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29 MAGGIO 2002
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CON UN SORRISO ANGIOMI, PSORIASI, ACNE GRAVE, ROSACEA, CICATRICI E USTIONI
MIMETIZZATE DALL'INTERVENTO DI SPECIALISTI NEI LABORATORI DI MAQUILLAGE
CORRETTIVO
Milano,
29 maggio 2002, il Laboratorio di maquillage correttivo si rivolge a tutti
coloro che presentano problemi estetici dovuti a patologie o traumi
dermatologici, sì da condizionarne la normale vita di relazione. Sorti sul
modello francese dell'Atelier di Maquillage Correttivo del dr. Alain
Barthelemy nel Centro Termale di La Roche-Posay, i due laboratori romani del
S. Eugenio e del Gemelli, presentati ufficialmente ieri, sono un esempio di
collaborazione tra pubblico e privato per una medicina sempre più vicina ai
bisogni del paziente. "Sono veramente lontani i tempi in cui il
maquillage veniva visto dai dermatologi come un ostacolo al loro lavoro,
afferma il Prof. Leonardo Celleno - responsabile della Clinica Dermatologica
del Policlinico A. Gemelli, infatti, l'orientamento della medicina moderna
presuppone un'attenzione ai bisogni del paziente in senso più lato, che
comprende anche la sfera psicologica e non si limita dunque agli aspetti
puramente medico terapeutici. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità
definisce lo stato di salute in termini di benessere psico fisico
dell'individuo. Il Laboratorio di Maquillage Correttivo fissa un cambiamento
nel modo di trattare il paziente - persona, ponendolo al centro
dell'attenzione dello specialista che, oltre ad occuparsi delle
problematiche strettamente fisiche, si interessa anche ai bisogni
psicologici". "Obiettivo del maquillage correttivo - ha
sottolineato il responsabile della struttura dell'Ospedale S. Eugenio, il
Prof. Sergio Chimenti, è di nascondere i difetti permanenti, esaltando le
qualità presenti, di promuovere l'autostima e di essere complementare alle
terapie dermatologiche." "In realtà, ha proseguito il Prof.
Chimenti, non vengono trattati solo casi di inestetismi definitivi, ma anche
problemi cutanei transitori che richiedono terapie prolungate per cui il
paziente può interrompere le cure, demotivato dalla lunga attesa di un
miglioramento. E' il caso, ad esempio, dell'acne grave o di alcune
dermatiti". E' noto come la psiche sia in grado di condizionare
fortemente il nostro stato di salute, non solo rimanendo in ambito
emotivo-relazionale, causando patologie, appunto dette
"psicosomatiche". Anche in campo dermatologico casi di acne,
psoriasi, vitiligine hanno una riconosciuta origine psicosomatica. Il trucco
correttivo, o camouflage, favorisce il recupero della dignità sociale e la
costruzione di una positiva immagine di sé in coloro che siano in uno stato
di sofferenza psicologica e isolamento a causa di problematiche
dermatologiche. "Prendersi cura attivamente della propria imperfezione
attraverso il camouflage - ha detto la dott.ssa Daniela Bovo, psicologa e
docente di trucco correttivo - aiuta l'individuo ad accettarla, a guardarla,
...........a non averne più repulsione" La valorizzazione di sé cui
mira il trucco correttivo facilita una propensione positiva nella persona
che lo effettua, favorendo una migliore apertura verso gli altri, e una
maggiore integrazione e partecipazione alla vita sociale. Il maquillage
correttivo rappresenta un'opportunità che la medicina moderna può mettere
al servizio del paziente-persona con lo scopo di migliorare il suo stato di
salute globale, tuttavia condizione imprescindibile per la realizzazione è
la disponibilità di prodotti adatti ad effettuare il camouflage con tutte
le sicurezze dermatologiche necessarie. I prodotti per il trucco correttivo
devono presentare le massime garanzie di ipoallergenicità e non
comedogenicità, oltre a mantenere i requisiti tipici di un cosmetico
decorativo, come le qualità organolettiche e reologiche, nonché l'attrattività
che un prodotto per il make up deve possedere. I Laboratori si avvalgono dei
prodotti di maquillage di La Roche Posay, dotati di massima tollerabilità,
assicurata da attenta selezione degli ingredienti, formule minimaliste e
test clinici su vasta scala, unitamente a elevata performance, piacevolezza
d'uso e ampia scelta delle tonalità nei colori più alla moda. Il trucco
correttivo mantiene così la gioiosità e l'allegria del trucco
"normale", con la sola necessità primaria di coprire i difetti
evidenti. "Le esigenze espresse da pazienti e dermatologi in termini di
prodotti costituiscono, in linea con la filosofia La Roche Posay, utile
spunto per la formulazione o riformulazione - ha continuato la d.ssa Danila
Frattola, direttore scientifico di La Roche Posay - e i laboratori del
Gemelli e del S. Eugenio parteciperanno a studi clinici, come già sta
facendo Milano.
"L'ESTINZIONE
E' GIUNTA ALLA FINE? LA CLONAZIONE DELLA TIGRE DELLA TASMANIA SEMBRA SEMPRE
MENO LONTANA
Milano, 28 maggio 2002- Dopo due anni di ricerche ininterrotte, il
dipartimento di Biologia Evolutiva del Museo Australiano di Sydney è
finalmente riuscito a superare un ostacolo cruciale che si opponeva al
progetto di clonazione della Tigre della Tasmania. Utilizzando un
procedimento noto come Pcr (Polymerase Chain Reaction), il Museo ha
replicato con successo i geni della Tigre della Tasmania, accorciando così
la distanza che ancora lo separano dal traguardo finale. Gli incessanti
sforzi e gli ultimi successi del team di scienziati sono stati documentati
in esclusiva da Discovery Channel nel programma La fine dell'estinzione: la
clonazione della tigre della Tasmania che sarà trasmesso in anteprima
mondiale il 7 luglio, in 155 paesi del mondo. L'incredibile progetto della
clonazione di un animale estinto nasce da quella che si potrebbe definire
l'ossessione del professor Mike Archer, direttore del Museo Australiano:
riportare alla vita un animale di cui non si hanno tracce da quasi 70 anni.
Tutto ha inizio alcuni anni fa quando il famoso museo di Sydney decide di
lanciarsi in un avventura che sembrava più vicina alla fiction che alla
realtà. Nel 1999 infatti viene estratto un campione utile di Dna da un
esemplare di cucciolo di Tigre della Tasmania conservato in alcool anziché
in formalina. Nel 2001 un prelievo da altri due esemplari consente di
estrarre ulteriori campioni di Dna oltre a frammenti di ossa, denti e
muscoli. L'annuncio del Museo Australiano di Sydney rappresenta un
importante traguardo: il processo Pcr ha infatti consentito di stabilire che
i piccoli frammenti di Dna estratti non sono danneggiati e che non c'è
quindi alcun motivo per cui, innestandoli in una cellula, la tigre della
Tasmania non possa ritornare alla vita. Il prossimo obiettivo è di produrre
una quantità maggiore di tutti i geni dell'animale estinto in modo da
poterli usare per ricostruire cromosomi sintetici. "Siamo soddisfatti
ed emozionati di aver aggiunto un ulteriore tassello a questo ambizioso
progetto" ha commentato il Professor Archer. "Questa tecnica
rappresentava un passo critico e decisivo nella produzione di unità di Dna
sufficienti per poter procedere con la fasi successive della ricerca e
avvicinarci così allo traguardo finale". "Quello che il professor
Archer e il suo team stanno tentando di realizzare è un'eccitante sfida sia
scientifica che tecnica, come lo è stato dividere l'atomo o il primo uomo
sulla luna" aggiunge Maurice Paleau, produttore esecutivo del programma
di Discovery Channel. "Siamo felici di aiutarli a riportare alla vita
la Tigre della Tasmania, anche se solo sugli schermi - per il momento".
La fine dell'estinzione: la clonazione della tigre della Tasmania segue
passo dietro passo l'avvincente progetto e "riporta" alla vita la
Tigre grazie alle sofisticate tecniche di computer e di animazione grafica (Cgi)
FIRENZE,
AL LICEO CON LA SIGARETTA IN BOCCA ALLA VIGILIA DELLA GIORNATA MONDIALE
SENZA TABACCO (31 MAGGIO), LEGA TUMORI, ASL E ASSESSORE ALLA SANITÀ
PRESENTANO UNA SERIE DI RICERCHE SUL FUMO E I GIOVANISSIMI
Firenze, 29 maggio 2002 - Scuole medie superiori: le ragazze fumano di più
dei coetanei maschi. E non di poco: una su 3, contro uno su 4. E' il
risultato per certi aspetti sorprendenti di un'inchiesta motivazionale
condotta in questi giorni su 560 studenti di 11 istituti fiorentini dalla
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) in collaborazione con la
Asl 10. Alla vigilia della Giornata mondiale senza tabacco indetta per il 31
maggio dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità, i risultati sono stati
presentati oggi in Palazzo Vecchio nel corso di una conferenza stampa alla
quale hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore alla sanità Graziano
Cioni, il presidente della Lilt Sergio Chiostri, il vicepresidente dell'Asl
10 Angiolo Baroni e il generale Giorgio Cantini, presidente di Atletica
Asics Firenze Marathon. "E' scientificamente provato che il fumo causa
danni enormi", ha commentato Cioni, "I dati sono inconfutabili.
Per questo è importante la prevenzione. Sono di grande utilità le
iniziative rivolte agli studenti, ai militari di leva e, più in generale, a
tutte le categorie di cittadini. Trovo però paradossale che l'Italia sia
proprio lo Stato a vendere il "fumo" con la scritta "Nuoce
gravemente alla salute". Chiostri ha spiegato i risultati
dell'inchiesta nei licei: "L'età media degli intervistati è di 15
anni. Si tratta di ragazzi che appartengono per lo più a famiglie di
reddito medio alto con presenza di almeno un fumatore in 2 casi su 3.
Secondo la maggior parte del campione è possibile iniziare a fumare anche
durante l'adolescenza. Quasi tutti sanno benissimo che il tabacco fa male,
ma solo uno su quattro (24%) dichiara che sarebbe meglio non cominciare
mai".Tra i fumatori confessi circa 6 su 10 hanno iniziato da 1-2 anni.
Alcuni da più di 3. Quanto alle motivazioni, la maggior parte (43%) spiega
di sentirsi meno stressato. Altri (23%) rispondono semplicemente "perché
mi piace". Alla domanda: "Come si comporterebbero i tuoi genitori
se ti trovassero a fumare?" il 40% si dichiara convinto che
capirebbero. Chiostri ha presentato altre due ricerche, la prima sui
partecipanti ai gruppi Lilt per smettere di fumare (2405 persone nel periodo
1989 - 2002, 44% i successi definitivi dopo un anno), l'altra sul fumo
passivo a scuola, un test al quale hanno risposto 526 studenti di 11
istituti fiorentini. Due ragazzi su 3 hanno provato a fumare, soprattutto le
femmine (72% contro 68,8% di maschi) che sono più numerose anche tra i
fumatori abituali (31% contro 21%). Oltre il 40% del campione fuma più di
30 sigarette alla settimana. Nel corso della conferenza stampa sono state
annunciate anche le iniziative che caratterizzeranno a Firenze e in
provincia la Giornata Mondiale senza Tabacco. Si inizia giovedì 30 maggio
(ore 10) con una gara di staffetta al Campo Scuola di Sorgane (via Isonzo,
bus 23A) alla quale parteciperà una selezione qualificata di oltre 200
studenti medi. Un'iniziativa che ha coinvolto Lilt, Asics Firenze Marathon,
Comune di Firenze, Asl, Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale.
"Si tratta del trofeo Corri e Sfùmati", ha ricordato il generale
Cantini, "I vincitori potranno partecipare alla Staffetta di S.
Giovanni che precede la Notturna di S. Giovanni, la corsa su strada più
prestigiosa della città. Il successo è stato tale che pensiamo di ripetere
ogni anno questa gara di staffetta per le scuole".Il 31 maggio la Lilt
sarà presente nelle piazze Repubblica, Dalmazia e Isolotto con il
tradizionale gazebo. Per i più piccini un programma di giocolieri, per i
ragazzi distribuzione delle magliette Corri e Sfùmati disegnate da Sergio
Staino e per i più grandi misurazione gratuita del monossido di carbonio a
cura dei tecnici dell'Asl. All'ospedale di Ponte a Niccheri, invece,
presentazione del progetto Ospedale contro il fumo. A Marradi e Borgo S.
Lorenzo proiezione del film Insider (Al Pacino) dedicata agli studenti. E'
la storia vera dei crimini di una famosa multinazionale del tabacco.
NASCE
ALLA FIERA DI PESARO IL SALONE "LA PORTA E L'INTORNO" - PESARO,
12/14 SETTEMBRE.
Pesaro. 28 maggio 2002 - Nasce a Pesaro il Salone "La porta e
l'intorno", in contemporanea con Sumob (subfornitura per il mobile) -
dal 12 al 14 settembre. E' il primo salone specifico per il settore in
Italia dove spesso l'elemento porta viene presentato in secondo piano
rispetto ad altri prodotti. Ora, finalmente, alla Fiera di Pesaro il ruolo
importante della porta, sia come elemento funzionale dell'abitare che come
complemento d'arredo, trova il suo degno spazio, il suo giusto rilievo in
una manifestazione esclusivamente ad essa dedicata. Il settore della porta
in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione Il comparto
conta nel Paese ben 500 aziende, alcune industriali molte altre artigianali.
A ciò si aggiunge anche la necessità di rivedere la strutturazione
industriale e commerciale delle singole imprese, che stanno pure affrontando
la necessità di riproporsi al mercato con nuove soluzioni che comportino
anche l'acquisizione e l'applicazione di nuove tecnologie per il settore. La
Fiera di Pesaro, organizzando il 1° Salone della Porta, intende realizzare
un nuovo tipo di manifestazione che vuole fornire risposte concrete alle
esigenze del mercato che guarda al prodotto "porta" non più come
elemento secondario dell'abitare ma come elemento portante dell'arredamento,
non solo della casa ma anche di altre realtà come il settore alberghiero,
la nautica, la sanità, l'handicap, l'ecologia. Parallelamente alla
esposizione del 1° Salone della Porta, la Fiera di Pesaro realizzerà il 1°
Concorso "La Porta e l'Intorno" dedicato all'evoluzione
qualitativa della porta nell'abitare del Terzo Millennio. Il concorso
(coordinato dall'architetto Luciano De Witt) prevede la realizzazione da
parte di aziende del settore di prototipi innovativi di porte per nuove
esigenze dell'abitare (albergo, ospedale, nave, scuola, ecc.) con la
collaborazione attiva di organismi ed operatori nei rispettivi settori
d'interesse. L'obiettivo che Fiera di Pesaro così si pone è quello di
realizzare per la prima volta in questo salone una "sinergia" tra
consumatore finale, committente, e costruttore affichè l'evoluzione del
prodotto "porta" possa rispondere sempre al meglio alla nuova
domanda di qualità della vita. Infolink:
www.fierapesaro.com
15/30
GIUGNO "FIERA DELLA CASA 2002" - NAPOLI - MOSTRA D'OLTREMARE
GIORGETTI(r) PRESENTA IL PROGETTO "CULTURA & DESIGN AL PADIGLIONE
9"
Napoli 29 maggio 2002 - Nel progetto si sono entusiasticamente coinvolti i
Punti Vendita Giorgetti della Campania, impegnati a promuoverlo nel
capoluogo e nelle rispettive città con l'obiettivo di offrire una rara
opportunità culturale ai visitatori della fiera, agli studenti, ai docenti
e alle associazioni provinciali e regionali dei vari ordini professionali.
Le mostre allestite all'interno del Padiglione 9 coprono un'area di 1.500
mtq. messa a disposizione dall'Ente Fiera. Il biglietto di ingresso alla
fiera consente libero accesso alle mostre e al convegno orari fiera: lunedì
- venerdì 16,00-23,00 / sabato - domenica 10,00/13,00 - 16,00-24,00 Per
tutto il periodo fieristico nel Pad. 9 è attivo un Centro Servizi per
distribuzione materiale informativo e cataloghi. Programma: Mostra "Segnalibro"
Padiglione 9 Dedicata alla storia del segnalibro, la mostra propone oltre
600 esemplari antichi e moderni catalogati ed esposti secondo un preciso
ordinamento tematico, realizzati nei materiali più eterogenei: carta,
argento, tessuto, rame, legno, cuoio, ebano,oro, avorio, bachelite, acciaio,
plastica. Mostra "Le macchine volanti di Corradino D'Ascanio"
Padiglione 9 Inventore del primo elicottero italiano che nel 1930 conseguì
a Roma-Ciampino vari record internazionali, D'Ascanio è anche conosciuto
come progettista-inventore della mitica Vespa Piaggio. Per l'occasione il
"Vespa Club Vesuvio" espone una rara collezione di Vespe d'epoca.
Esposizione "Design Contemporaneo" Padiglione 9 Uno scenografico
allestimento esposizione della collezione Giorgetti, riconosciuta da critica
e addetti ai lavori come autenticamente innovativa nel panorama del design
contemporaneo. Sono esposti anche gli ultimi modelli presentati lo scorso
aprile al Salone del Mobile di Milano. Incontro-convegno "Tesi a
confronto. Leon Krier" Sala del Teatro Mediterraneo-Mostra d'Oltremare
- Mercoledì 19 Giugno - ore 18. Esponente di levatura internazionale nel
campo dell'architettura, dell'urbanistica e del design, consulente per
l'urbanistica del Principe Carlo d'Inghilterra, Léon Krier incontra:
Filippo Alison, Riccardo Dalisi, Gabriella D'Amato, Benedetto Gravagnuolo,
Ermanno Guida, Massimo Pica Ciamarra, Antonio Rossetti e Paolo Pisciotta,
Presidente Ordine degli Architetti di Napoli. Moderatore: Vanni Pasca.
Presenzierà Raffaele Sirica, Presidente Nazionale Ordine degli Architetti.
Coordinamento organizzativo: Vitale Turco.
CHINA
INTERNATIONAL CHAIR FAIR" - SALONE CINESE INTERNAZIONALE DELLA SEDIA -
SHANGHAI, 3/6 LUGLIO 2002.
Milano, 29 maggio 2002. E' stato presentato ieri a Milano "China
International Chair Fair 2002" che si svolgerà a Shanghai, presso il
modernissimo quartiere fieristico "Shanghaimart" dal 3 al 6 luglio
prossimi. La manifestazione è realizzata da Candexpo, un organizzatore
cinese di fiere specialistiche, attivo sin dal 1993 in diverse città del
grande paese asiatico e con oltre 30 eventi all'attivo. "China
International Trade Fair 2002" rappresenta, secondo gli organizzatori,
"una grande opportunità per raggiungere i mercati asiatici; sarà
presente, infatti, l'offerta più completa di quanto disponibile sul mercato
internazionale della sedia". Il layout della mostra è stato realizzato
da un designer di grande talento che si è proposto di fondere lo stile di
Shanghai con la cultura classica. E' prevista un'area articolata su venti
stand e ciascuno di questi mostrerà i più famosi modelli di sedie dei
diversi paesi e dei differenti stili; Shanghai sarà quindi un momento di
riferimentodella storia della sedia. Sono previsti, per questa prima
edizione e sino a questo momento, oltre 150 espositori provenienti da 20
province cinesi e da molte nazioni estere: Italia. Germania, Spagna,
Danimarca, Francia, Finlandia, Belgio, Giappone, Indonesia, Corea, Malaysia,
Singapore, Svizzera, Thailandia, Stati Uniti. La manifestazione è globale
per quanto concerne il tema della sedia: le proposte sono rivolte sia ai
consumi domestici, sia alle necessità degli uffici o di altre realtà quali
ristoranti, alberghi (previsti in grande espansione), punti di sosta, sale
convegno , scuole, etc. La "China International Chair Fair 2002"
è una novità nel panorama fieristico cinese in quanto è la prima fiera
non solo in Cina, ma anche per il mercato dell'Estremo Oriente, unicamente
dedicata ai temi della sedia ed è quindi un evento importante e
strettamente professionale rivolto a tutti gli operatori del settore, alle
aziende, ai designer, agli architetti, agli arredatori: è la migliore
opportunità per lanciare i prodotti sia sul mercato cinese sia su quello
dell' estremo oriente tutto. La manifestazione, sempre a parere degli
organizzatori, rappresenta una grande opportunità per entrare sul mercato
cinese del mobile e specificamente della sedia, particolarmente interessante
poiché l'economia cinese sta conoscendo una fase di crescita stabile
supportata dal continuo incremento degli investimenti esteri e dall'ingresso
nell' Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), evento quest'ultimo che
ha suggellato l'avvenuta trasformazione di fatto dell'economia cinese che è
entrata nell'ambito delle "economie di mercato". Situazione che
assicura un'atmosfera molto favorevole per lo sviluppo del business
internazionale: l'economia cinese ad esempio è rimasta in crescita
nonostante una situazione mondiale stagnante se non depressa. Secondo
recenti dati ufficiali, il PIL cinese è aumentato del 7,9% nella prima metà
del 2001 raggiungendo 418 miliardi di dollari USA, mentre la produzione è
aumentata dell'11% registrando 154.33 USD miliardi di valore aggiunto.
Questo ha comportato anche una crescita del potere d'acquisto e un aumento
di persone che possono permettersi di acquistare oggetti "di qualità"
(compreso mobili e sedie) che rappresentano anche un sorte di "status
symbol". I grandi eventi programmati per i prossimi anni, primi fra
tutti i Giochi Olimpici previsti per il 2008 a Pechino e in altre primarie
città, rappresentano un grande incentivo all'economia cinese e offrono
moltissime opportunità al business internazionale. E' noto infatti che un
evento quale l'organizzazione di una Olimpiade rappresenta un
importantissimo volano per molti settori dell'economia, primo fra tutti
quello dell'edilizia, importantissimo per la serie di opportunità "a
caduta" che comporta. www.candexpo.com
I
PRODOTTI POLIEDRA DISPONIBILI ANCHE NEL NUOVO PUNTO VENDITA FALDATI A JESOLO
Milano, 29 maggio 2002 - E' stato inaugurato il 22 marzo 2002 a Jesolo un
nuovo punto vendita del Gruppo Faldati. Poliedra ha partecipato attivamente
al seminario sulle norme specifiche del Settore Canne Fumarie che si è
tenuto in quest' occasione e, inoltre, ha presentato la gamma dei suoi
prodotti.
JOVANOTTI
IL 1 GIUGNO A ROMA ALLO STADIO FLAMINIO
Roma, 29 maggio 2002 - Organizzato dalla Clear Channel, il 1 giugno arriva a
Roma, allo Stadio Flaminio (ore 21.00, ingresso 21,00 euro + prevendita), il
nuovo tour di Jovanotti, il cui titolo riprende quello dell'ultimo album
"Il Quinto Mondo" (triplo disco di platino) pubblicato il 1
febbraio scorso da Soleluna/Mercury-Universal. Non ci saranno supporter
mentre è prevista la partecipazione, a sorpresa, di alcuni ospiti musicali.
La prima parte del "Quinto Mondo Tour", dopo la tappa nella
Capitale, si concluderà il 4 giugno alla Fiera di Cagliari. Dopo i concerti
di Roma e Cagliari, Lorenzo e la sua band suoneranno in alcuni importanti
festival europei. Ecco le prime date confermate: 19 luglio Wiesen - Austria
(Wiesen Festival), 20 luglio Karlsruhe - Germania (Karlsruhe Festival), 21
luglio Berna - Svizzera (Gurtenfestival), 23 luglio Lucerna - Svizzera (Blue
Balls Festival), 24 luglio Nyon - Svizzera (Paleo Festival), 27 luglio Nizza
- Francia (Jazz Festival). Lorenzo (voce e chitarra) sul palco è
accompagnato da una superband di sedici musicisti: Saturnino al basso; Pier
Foschi alla batteria; Riccardo Onori alla chitarra; Giovanni Allevi al
pianoforte; Stefano Cecere alle tastiere; tre percussionisti diretti da
Ernesttico; cinque fiati diretti da Marco Tamburini e tre coriste
anglo-africane. Saturnino è accanto a Lorenzo dai tempi del cd "Una
tribù che balla" (1991), si definisce un bassista old school e un
"dispensatore di basse frequenze, di frequenze positive". In
questo tour suonerà cinque diversi tipi di bassi elettrici, dal più datato
Hofner del 1964 ad un avveniristico basso in alluminio creato per lui dalla
Noha. Pier Foschi rappresenta una certezza, una sicurezza per tutta la band,
è il centro irradiatore della pulsazione ritmica, dall'alto della sua
postazione alla batteria. Riccardo Onori è un chitarrista caratterizzato da
un sound fortemente jazzistico. Suonerà cinque tipi di chitarre elettriche
diverse, una chitarra Sitar elettrica e il banjo. Giovanni Allevi, pianista,
compositore e direttore d'orchestra, è stato definito "il filosofo del
pianoforte". Approda nella band con il suo gran coda e con il suo
passato di musicista classico e d'avanguardia. Importante è la sua
partecipazione compositiva al cd "Il Quinto Mondo" e suoi sono
anche molti degli arrangiamenti del live. Ernesttico, percussionista cubano,
ha compiuto gli studi classici a I'Havana. Vanta sette anni di
collaborazioni con Lorenzo e partecipazioni discografiche e in tour di altri
importanti artisti italiani. Suonerà nel live le percussioni tipiche della
tradizione musicale cubana tra cui congas, timbales, bata. Stefano Cecere,
tastierista "tecnologico", si è formato con l'elettropop e il
rock elettronico. Marco Tamburini, trombettista, compositore e arrangiatore
già noto nel panorama jazzistico italiano, vanta importanti collaborazioni
internazionali. Suoi sono gli arrangiamenti della sezione fiati. Le tre
coriste anglo-africane, June Hamm, Lorraine Barnes, Paula Clarke, tutte nate
in Inghilterra, hanno già una solida esperienza di tour in qualità di
soliste. In particolare, tra le esperienze musicali, June Hamm ha
accompagnato in tour Rod Steward e George Michael; Lorraine Barnes ha
collaborato con Sting e i Sonique; Paola Clarke con David Stewart degli
Eurythmics, Mary J. Blige, Tony Braxton. I due percussionisti brasiliani,
Peu Meurray e Boghan Costa, nativi di Salvador de Bahia, hanno portato una
quantità di percussioni, crepitacoli e strumenti per effetti per un totale
di 330 Kg. di peso. Inoltre uno strumento unico, creato da Peu Meurray, dal
nome PNEU DRUMS, realizzato con pneumatici riciclati, nell'intento di unire
ecologia e cultura attraverso la musica. La sezione fiati, diretta e
selezionata da Marco Tamburini è composta da Dario Cecchini (sax baritono e
flauti), Luca Marianini (flicorno, tromba e piccolo trombino), Piero Odorici
(sax alto e flauto), Giuseppe Di Benedetto (trombone). Per informazioni a:
Infoline 02/48702726 oppure 02/76085332 - Siti Internet www.clearchannel.it
oppure www.soleluna.com
L'AREA
CHILL OUT ALL'HEINEKEN
JAMMIN' FESTIVAL 2002
Milano, 29 maggio 2002 - Grande novità all'Heineken Jammin' Festival 2002.
Il Green Village, l'area dove si svolgono tutte le attività ricreative
collaterali ai concerti, ospita per la prima volta uno spazio interamente
dedicato ai suoni e alle immagini chill out, uno stile di vita votato al
relax; perfetto, per esempio, per recuperare energie fisiche e mentali dopo
ore di dancefloor nei rave party o in discoteca. L'Heineken Chillout Zone è
un'avveniristica tenso-struttura di 900 mq, allestita nei pressi della curva
Rivazza dell'Autodromo di Imola. Al suo interno si rivivono le emozioni
della spiaggia di Ibiza all'ora dell'aperitivo: una birra con gli amici, lo
spettacolo del sole che tramonta nel mare e in sottofondo le suadenti
sonorità chill out, rese celebri in tutto il mondo proprio dalle
compilation del Cafè del Mar di Ibiza. L'Heineken Chillout Zone è l'unica
attività extra concerti dell'Heineken Jammin' Festival che rimane sempre
aperta: dalle tre del pomeriggio fino a quando l'ultima persona, dopo
l'ultimo live, ha lasciato l'autodromo. Il pubblico potrà assistere ai dj
set di prestigiosi artisti internazionali del calibro di Chateau Flight,
Jazzanova, Domu e Pete Lawrence; affiancati da alcuni fra i migliori
rappresentanti italiani del sound raffinato e d'ascolto: Alessio Bertallot,
Bruno Bolla, Volcov, Bedroom Rockers e Lele Sacchi. Tutti protagonisti
principali di uno stile musicale eclettico, nel quale sonorità storiche
come jazz, soul e dub convivono con la modernità dell'hip hop e dell'house
più d'atmosfera. Accanto ai suoni, e in assoluta sinergia con essi, l'Heineken
Chillout Zone presenta un emozionante show di immagini proiettate su
imponenti schermi al plasma. Anche in questo caso gli artefici
dell'esibizione sono veejay affermati in tutto il mondo, primo fra tutti
l'inglese Joey Skye, che troverete alla consolle video sia sabato 15 che
domenica 16 giugno. Spettacolo nello spettacolo, una serie di performance
acrobatiche, nelle quali figure umane danzano in evoluzioni aeree a diversi
metri d'altezza, sorrette da speciali e sicure imbragature in perfetto stile
Fura Dels Baus. Oppure vengono catapultate dal suolo verso il vertice della
tenso-struttura da particolari palloni aerostatici che garantiscono
movimenti in completa sicurezza. L'Heineken Chillout Zone, infine, ospita
l'iniziativa MP3 Wonder Deejay Web (in collaborazione con Alice, il
collegamento ADSL di Telecom Italia) dedicata all'mp3, il formato di
compressione dei file sonori più usato per la distribuzione della musica su
Internet. Si esibiscono selezionatori musicali che per le loro performance
utilizzano i file mp3 come supporti di riproduzione sonora e i computer
portatili come mixer. Nelle postazioni MP3 Wonder Virtual Studio, inoltre,
ogni visitatore può scegliere in un vasto archivio di brani musicali quale
traccia audio ascoltare e mixare, creando così una compilation
personalizzata e assolutamente unica, che gli verrà consegnata in una
masterzone adiacente. Calendario delle esibizioni nell'Heineken Chillout
Zone Sabato 15 giugno: Joey Skye, Bedroom
Rockers, Volcov, Big Chill-Pete Lawrence, Domu,
Chateau Flight. Domenica
16 giugno: Joey Skye, Bruno Bolla, Jazzanova, Murcof, Lele Sacchi, Bertallot.
Note biografiche sugli ospiti stranieri della Chill Out Zone: Jazzanova - È
un collettivo di Berlino composto da sei artisti, tre deejay e tre
produttori, alla ricerca di suoni per moderni attraversatori di culture: dal
jazz al soul, dall'hip hop al dub. La fusione dei Jazzanova ha entusiasmato
tanti nomi di punta della musica internazionale, in particolare i loro
maestri black Incognito, King Britt e MJ Cole. Raffinatezza e groove che
viaggiano all'unisono per regalare sensazioni positive e solari, in piena
sintonia con lo spirito del relax chill out. Chateau Flight - Da Parigi
arrivano I:Cube e Gilb'r, artefici di splendide carriere soliste e in
comune, dove sintetizzano le tendenze elettroniche e ambient di I.Cube con
la passione per il jazz e il funk di Gilb'r. L'album "Puzzle" è
il frutto di questa riuscita miscela di stili, un masterpiece che prosegue
nella loro attività di remixer (hanno curato, fra gli altri, Kruder &
Dorfmeister, Pierre Henry e Serge Gaisbourg). Domu - Direttamente da Londra,
questo ragazzo prodigio sta suscitando notevole interesse in tutta Europa.
Grazie a lui, il sound broken beat ritorna in Italia dopo le precedenti
apparizioni al fianco di 4 Hero e Vikter Dupleix. Dominic Stanton, vero nome
di Domu, è il simbolo di suoni raffinati e cesellati armoniosamente,
tendendo sempre l'orecchio alla melodia e al soul. Joey Skye - Nato a
Londra, oggi la sua base è l'Italia. Cresciuto alla scuola di Jean Michel
Jarre e Philip Glass, è un artista visivo artefice di esperienze
polisensoriali nelle quali i suoni incrociano le immagini. La qualità delle
sue performance è garantita da una pratica decennale con le tecnologie più
avanzate e dal lavoro di sviluppo con software ormai d'uso comune. Ha
firmato progetti di sonorizzazione e di video installazione per diversi
marchi internazionali. Pete Lawrence - È il carismatico guru della Big
Chill Organization, una struttura internazionale a carattere nomade ideata
dallo stesso Lawrence e specializzata nell'organizzazione di happening
"ambientali" in suggestive e inusuali location. I Big Chill sono
eventi mix-mediali in cui la musica, il luogo e l'atmosfera raggiungono un
altissimo grado di simbiosi per creare esperienze emozionanti che vanno
oltre il semplice intrattenimento. Alcuni esempi: Enchanted Garden nel parco
di ispirazione nepalese "trapiantato" da un eccentrico lord nel
bel mezzo del Sussex; il party sotto le piramidi nella Valle dei Faraoni in
Egitto; una settimana di spettacoli nell'isola greca di Naxos. Idee come
queste hanno determinato il grande successo di critica e pubblico della Big
Chill, grazie anche alla partecipazione di artisti trasversali come Tom
Middleton, Mix Master Morris, la Ninja Tune al completo, Squarepusher e Fila
Brazilla. Murcof - Il disco d'esordio di Fernando Corona, noto fra gli
appassionati come Murcof, è un capolavoro di elettronica contemporanea. Pur
arrivando dal Messico, un territorio apparentemente fuori dalle rotte
elettroniche, questo musicista riesce a sorprendere tutti on le sue
composizioni arricchite da una sezione di archi. Circondato da una folta
aurea di mistero, Murcof riesce a fondere due mondi a prima vista assai
lontani: il sottile minimalismo elettronico debitore del suono di Colonia,
infatti, si sposa alla perfezione con le orchestrazioni classiche,
coinvolgendo l'audience in un intimo viaggio sonoro. Nel variegato e
succulento cartellone artistico dell'Heineken Chillout Zone, quella di
Murcof sarà certamente l'esibizione più sperimentale.
NORAH
JONES IN CONCERTO
Milano, 28 maggio 2002 - Norah Jones, una delle artiste jazz più
promettenti della scena musicale internazionale, si esibirà a Milano (dopo
la data romana del 30 maggio a "La Palma") venerdì 31 maggio alle
ore 21.00 presso la Salumeria della Musica, con il suo nuovo concerto,
organizzato da Ponderosa Music & Art. La giovane cantante newyorkese
presenterà i brani del suo primo album "Come Away With Me"
(uscito il 26 febbraio scorso) il cui singolo è attualmente una delle
canzoni più trasmesse dalle radio, cosa insolita per un'artista jazz. Norah
Jones trascende i confini musicali, passando dal jazz al soul, dal pop al
blues. La voce dolce e calda, unita al talento di racconta storie, spingono
il pubblico ad ascoltare le sue canzoni come se fosse la prima volta. Fra le
sue influenze, Norah annovera Billy Holiday, Dinah Washington e Sarah
Vaughan, ma anche Jony Mitchell. La sua musica è il frutto di una lunga
esperienza e tanti anni di studio. Cresciuta in Texas con la madre Sue,
Norah si appassiona al jazz mentre frequenta la prestigiosa scuola superiore
Booker T. Washington for Performing and Visual Arts. Durante gli anni di
studio viene premiata per ben tre volte con il Down Beat's Student Music
Award come "Miglior Vocalist Jazz" nel 1996 e nel 1997 e come
"Miglior Composizione Originale" nel 1997. Si laurea in pianoforte
all'Università del North Texas due anni prima di partire per New York City
dove si trasferisce e inizia la sua carriera musicale. In breve tempo forma
un gruppo tutto suo e comincia ad esibirsi nei locali di N.Y. e dintorni
ottenendo un grande successo di pubblico e di critica. Nell'ottobre del 2000
Norah e la sua band registrano per la Blue Note Records dei demo che
ottengono un'accoglienza eccezionalmente positiva tanto da essere incisi sul
mini-album First Sessions (disponibile solo agli spettacoli dei suoi
concerti e sul sito www.norahjones.com ). Nel gennaio del 2001 Norah firma
per la Blue Note Records e in agosto inizia a registrare il suo album di
debutto con il leggendario produttore Arif Marden. Oltre alle performance
con la sua band, Norah suona con il gruppo trip-hop Wax Poetic, e la Dirty
Dozen Brass Band di New Orleans e in settembre partecipa con due pezzi all'
album Songs from the Analog Playground del chitarrista Charlie Hunter. Il
suo esordio discografico è nel febbraio del 2002, quando esce il suo primo
disco "Come Away With Me", quattordici tracce tra brani originali,
composti da Lee Alexander, bassista che l'accompagna, alcuni della stessa
Jones e degli standard scritti da Hank Williams, Loudermilk e Carmichael/Washington.
Venerdì 31 maggio 2002, Salumeria della musica Via Pasinetti 2 (angolo via
Ripamonti) - Milano Ingresso: 15,00 euro - Inizio spettacolo: ore 21.00. Per
Informazioni Tel:02.8378275 - 02.56807350 (dopo le 18.30)
"GURU
DAY"CON IL GURU, GIACOMO "CICCIO" VALENTI E DARIO
"TIRCHIO" DESI
Milano, 29 maggio 2002 . Il Guru Day arriva a Milano ogi. Ma chi è il Guru?
La risposta è scontata per i fedelissimi ascoltatori di "Happy Hour",
la trasmissione di Radio 101 one-o-one in onda tutti i giorni dalle 18.00
alle 20.00, ma a non saperlo è proprio lui, il mitico Guru. L'inizio
dell'incredibile vicenda, che non può non ricordare il film "The
Truman Show" o la trasmissione "Il Grande Fratello", avviene
due anni fa da un'idea dei diabolici Giacomo "Ciccio" Valenti e
Dario "Tirchio" Desi. Da sempre lo scopo dei due, impeccabili
organizzatori di scherzi clamorosi, è mettere in evidenza, grazie alla
gente comune, alcuni aspetti ridicoli della nostra realtà quotidiana.
Proprio per questo è stato coinvolto Bruno, pittoresco idraulico (o
"stagnaro") di borgata romana in pensione, ormai conosciuto come
il Guru. Il Guru viene chiamato a qualsiasi ora del giorno da Emiliano
(altra "scoperta" dei due che di professione fa il rappresentante)
e viene sottoposto alle domande più assurde a cui lui risponde con un
linguaggio molto "colorito" e assolutamente esilarante. Un
esempio: "Aho ma che cos' è per te la dieta dissociata?" "Ma
chenne so quando uno magna e nun gne frega un c...". Il Guru viene
chiamato circa una decina di volte al giorno e una di queste va in diretta
durante "Happy Hour", il tutto senza che lui lo sappia. L'idea ha
avuto un enorme successo creando un vero e proprio "caso" e
facendo nascere un pubblico di "devoti" (si chiamano esattamente
così) che propone direttamente le domande che verranno fatte da Emiliano al
Guru. Finalmente il 29 maggio il Guru incontrerà i suoi devoti e i nuovi
adepti, naturalmente senza saperlo: Emiliano infatti ha convinto il Guru a
venire a Milano, con la scusa di dover apparire nella trasmissione
televisiva "I Padrini"(assolutamente inventata) e di aver bisogno
di un accompagnatore. Il Guru, invece, troverà un intero popolo ad
aspettarlo, pronto a rendergli letteralmente omaggio: c'è chi porterà il
proprio figliolo da far benedire, chi una poesia, chi una musica cubana:
tutto è concesso. La trasmissione di scherzi più imitata in assoluto
arriva anche all'Alcatraz e l'appuntamento, assolutamente unico nel suo
genere, è davvero imperdibile. Ma la domanda è: come reagirà il Guru? Per
informazioni : Radio 101 - tel. 02.66983101 . 29 maggio, Milano, Alcatraz
(Via Valtellina, 21) ore 22.00, ingresso €10,00
IL
TRECENTO ADRIATICO. PAOLO VENEZIANO E LA PITTURA TRA ORIENTE E OCCIDENTE
RIMINI, CASTEL SISMONDO, 19 AGOSTO - 29 DICEMBRE 2002
Rimini, 28 maggio 2002 - Grande appuntamento a Rimini con la pittura
veneziana del Trecento. A proporlo è il Meeting per l'amicizia fra i
popoli, a Castel Sismondo, nelle sale recentemente riaperte della Rocca
Malatestiana, dal 19 agosto al 29 dicembre. La mostra, eccezionale per la
qualità e il valore delle opere esposte (sono, nella stragrande
maggioranza, dipinti su tavola) si intitola "Il Trecento Adriatico.
Paolo Veneziano e la pittura tra Oriente ed Occidente" ed è curata da
Francesca Flores d'Arcais, coadiuvata da un comitato scientifico
internazionale di primissimo livello coordinato da Giovanni Gentili. Sponsor
generale della Mostra è il Gruppo Rinascente (Auchan, La Rinascente, Sib,
Sma, Upim). Per l'importanza dei prestiti ottenuti, dalle istituzioni
italiane e da quelle della sponda orientale dell'Adriatico, la mostra si
annuncia come uno dei grandi appuntamenti culturali europei della seconda
metà dell'anno. Tra Duecento e Trecento, le navi che solcavano l'Adriatico,
una sorta di grande lago per la sua conformazione, portavano merci di ogni
tipo ma anche opere d'arte e artisti che cercavano fortuna e commissioni
sull'una o sull'altra sponda, spingendosi dalla laguna sino alle isole
greche, a Costantinopoli ed oltre, fino ad attraversare poi tutto il
Mediterraneo. La mostra illustra anzitutto il formarsi e l'evolversi della
singolare comunanza di espressioni artistiche e culturali che hanno plasmato
città, monumenti e opere d'arte su entrambe le sponde dell'Adriatico. Dalla
metà del Duecento, ad influenzare Venezia (ma anche molte altre città, dal
Veneto alla Puglia), furono gli artisti della grande tradizione bizantina,
vivissima alla fine del XIII secolo, come dimostrano gli affreschi dei
monasteri di Serbia, centri di cultura di grande importanza per qualità e
originalità creativa, e le opere che si andavano sviluppando a Bisanzio,
capitale d'Oriente. Un flusso che, grazie al ruolo anzitutto mercantile di
Venezia, si propagò in entrambe le direzioni, portando ad un meraviglioso
contagio di stili che influenzarono l'arte diffusa lungo i molti centri
costieri del mare e diedero origine alla prima pittura davvero
"veneziana". Un flusso che diede vigore, assieme a nuova forma e
colore, ai solenni modi bizantini dell'arte lagunare sul finire del
Duecento, più spesso ripresi anzitutto nell'incredibile cantiere-scuola di
San Marco, centro religioso oltre che artistico per eccellenza della
Serenissima. Tra i grandi protagonisti del Trecento pittorico italiano,
figura di spicco e poi caposcuola della schiera di artisti operanti in
laguna, è Paolo Veneziano (notizie dal 1320 al 1362), quel Paulus de
Veneciis che così si firma in alcune sue opere. Di lui poco si sa dalle
fonti storiche, ma le splendide tavole ne rivelano la squisita sensibilità
e l'alta maestria. Attento osservatore del suo tempo e profondo innovatore
della pittura veneziana, Paolo desta a vita nuova le forme bizantine, dando
volume corporeo e intensità emotiva a quanto era segno e astrazione. Con
lui, l'arte si fa racconto, storia, contemporaneità, come già era accaduto
con Giotto e con la sua Cappella degli Scrovegni nella non lontana Padova.
L'importanza e il crescente successo di Paolo presso la ricca comunità
veneziana sono confermati dalla commissione della "Pala Feriale",
opera che, al di fuori delle festività liturgiche, era destinata a coprire
la "Pala d'Oro" dell'altare maggiore di San Marco e che lo consacrò
indiscusso maestro della nuova pittura veneziana. In essa il Maestro distese
linee, cadenze, ritmi, volumi e straordinarie cromìe, insieme a rinnovati
temi iconografici: esito così felice ed ammirato, da influenzare da subito
e per lunghi decenni i numerosi artisti operanti in laguna, locali e non. Il
formarsi a Venezia di una così innovativa scuola pittorica - Paolo fu
capostipite di una famiglia artistica molto attiva - portò sia gli artisti
che le loro opere, eseguite comunque spesso negli atelier della Serenissima,
a "girovagare" per l'Adriatico. E a diffondere così una nuova
cultura, certamente non solo pittorica, per cui le tavole veneziane si
trovano in chiese delle coste romagnole, delle Marche e ancora più a sud,
come lungo tutta la Croazia marittima e nelle isole greche. La medesima,
positiva "diaspora culturale", portò artisti di questi territori,
specie dalmati, a dipingere secondo la nuova moda, mantenendo sottolineature
locali - spesso legate ad altre esperienze, anche nordiche - che, a loro
volta, finivano con l'influenzare anche Venezia. Così che, in pieno
Trecento, la città - porta e ponte tra Oriente e Occidente - si presenta al
centro di un sistema di diffusione dell'arte che, utilizzando le rotte
commerciali delle navi, ha lasciato testimonianze diffuse su tutte le coste
adriatiche, per espandersi, da qui, anche in territori più interni.
Analogamente a ciò che avveniva nella pittura, anche le cosiddette arti
applicate risentivano di questo clima. Un fenomeno di cui la mostra riminese
rende conto, proponendo esempi straordinari, pochi dei quali sino ad oggi
concessi per mostre temporanee. Alla mostra, promossa e realizzata dal
Meeting di Rimini, collaborano i Musei Civici di Venezia, le Soprintendenze
ai Beni Artistici e Storici di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e
Rimini, delle Marche, di Venezia e del Veneto e le Soprintendenze ai
Monumenti di Parenzo-Pola e di Spalato. Il comitato scientifico - composto
da Joško Belarmaric, Pina Belli D'Elia, Jadranka Bentini, Marco Bona
Castellotti, Paolo Dal Poggetto, Ivo Matejcic, Giovanna Nepi Scirè, Antonio
Paolucci, Giandomenico Romanelli, Anna Maria Spiazzi - è presieduto da
Francesca Flores d'Arcais. Catalogo Silvana Editoriale. Infolink:
www.meetingrimini.org
GIUGNO
AL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA
Milano, 29 maggio 2002 - È il mese che accompagna verso l'estate, quello in
cui si concludono molte attività, lasciando spazi ad altri impegni. Anche
il Museo si adegua a questo ritmo. "America's Cup, 150 anni di
storia" - dal 14 giugno il Museo ospita la mostra realizzata da Luis
Vuitton. Dopo la tappa di Parigi anche a Milano sarà possibile conoscere
l'evoluzione di questa competizione attraverso un racconto di uomini e
tecnologie che hanno fatto grande la storia della competizione velistica.
Conversazioni Musicali - Secondo appuntamento con i Civici Cori diretti dal
Maestro Mino Bordignon. Il sabato pomeriggio è dedicato alla scoperta delle
tecniche e metodi del suono. Quello con il pianoforte Erard e con la
pianista Camilla Rigamonti è ormai un appuntamento consolidato per il
pubblico del Museo. Notte al Museo - 8 giugno - Un gruppo di ragazzi tra i 6
e gli 11 anni potranno vivere nel Museo una notte magica in cui saranno le
macchine e gli oggetti esposti a parlare con loro ... poi tutti a colazione
con Leonardo. Vivere il Museo - I diversi laboratori del Museo offrono
spunti di conoscenza e approfondimento mai scontati. Adatti al pubblico di
ogni età rappresentano sempre una buona ragione per tornare al Museo.
Aperti durante tutti i fine settimana, con la presenza di un animatore. Per
gli orari vedi calendario allegato. I giardini della scienza - aprono il 15
giugno e accompagneranno l'estate di chi vuole scoprire il Sole, l'Acqua,
l'Aria giocando con la scienza ... Infolink,_
www.museoscienza.org
VELA
OLIMPICA: CONCLUSA LA PREOLIMPICA SPA REGATTA DI MEDEMBLIK (OLANDA) OTTIMO 2°
PER CELON-NATUCCI (STAR) E 7° PER LARISSA NEVIEROV (EUROPA) BENE ANCHE
NEGRI (10°) IN CLASSE LASER
Milano, 29 maggio 2002 - Conclusa a Medemblik in Olanda la tradizionale Spa
Regatta, appuntamento con la vela olimpica tra i più attesi e prestigiosi
della stagione. E' stata una edizione record, con oltre 1200 velisti, 60
nazioni rappresentate e flotte record per classi come Laser (148), Europa
(97) e Finn (oltre 80 scafi). Difficili le condizioni meteo, iniziate con
venti medio-leggeri e terminati con vento fino a 40 nodi nel penultimo
giorno. La spedizione della vela olimpica azzurra a Medemblik è stata
numerosa e agguerrita come sempre. Questi i risultati finali (primi tre di
ciascuna classe e piazzamenti degli equipaggi italiani). Star (35 barche)p;
1° Percy-Mitchell (Gbr), 2° Celon-Natucci (5-7-ocs-8-2-3-7-2), 3°
Kats-Martens (Ned) Tornado (43) p; 1° Booth-Derksen (Aus), 2° Karsenbarg-
Heemskerk (Ned), 3° Hagara-Steinaker (Aut), 22° Sonino-Bruni, 27°
Mura-Picciau 49er (57) p; 1° Martinez-Fernandez (Esp), 2° Rodion-Leonciuk
(Ukr), 3° Draper-Hisckoks (Gbr),21° Sibello-Sibello (17-1-10), 36°
Modena-Modena 470 M (72) p; 1° Molund-Anderson (Swe), 2° Coster-Coster (Ned),
3° Gildas-Laberre (Fra), 24° Zandonà-Trani, 40° Pressich-De Gavardo, 41°
Franguelli-Lacerra, 46° Caracci-Di Lorenzo, 51° Fonda-Zucchetti 470 F (37)
p; 1° Bekatoru-Tsoulfa (Gre), 2° Petitjean-Duroux (Fra), 3°
Westerhof-Matthijsse (Ned), 21° Magistro-Cecconi, 22° Saccheggiani-Cutolo,
23° Aloj-Sossi Finn (81) p; 1° Papathanasiou (Gre), 2° Kuret (Cro), 3°
Fellmann (Ger), 26° Devoti (2-3), 39° Marchesini Laser (148) p; 1°
Scheidt (Bra), 2° Wright (Gbr), Suneson (Swe),10° Negri
(19-2-6-9-ocs-7-9-1-2-ocs-6)), 26° Paoletti, 56° Regolo , 82° Poggi,
Europa (97) p; 1° Multala (FIN), 2° Dezillie (Bel), 3° Macky (Nzl), 7°
Nevierov (1-4-5-18-1-11-1-4-15-9), 42° Mastalli, 82° Pignolo Mistral M
(74) p; 1° Dempsey (Gbr), 2° Przemyslak (Pol), 3° Tidey (Gbr), 36°
Giordano, 39° Alberti, 46° Beverino, 56° Wirz , 65° Pensabene, 70°
Gange Mistral F (43) p; 1° Lai Shan (Hkg), 2° Sturges (Aus), 3° Shreeve (Aus),
29° Cammarano , 33° Tartaglini Yngling (23) p; 1° Azon-Cuadras-Garcia (Esp),
2°Thies.Bes.De Jong (Ned), 3° Schumann-Buelle-Lippet (Ger), 11°
Monina-Bezzi-Giudice Infolink: www.sparegatta.org
RALLY:
ORIOLI PARTE ALLA CONQUISTA DEL MAROCCO 3-10 GIUGNO 2002 ANCORA UNA SFIDA
PER IL TEAM NISSAN CHE PARTE ALLA VOLTA DEL MAROCCO
Milano, 29 giugno 2002 - Sta per iniziare un'altra emozionante e altrettante
massacrante sfia per Edi Orioli e Graziano Pelanconi. Dal 3 giugno il Team
Tecnosport- Giletti alla guida della ormai mitica Nissan Patrol partiranno
per cercare di agganciare un piazzamento al rally del Marocco, gara valida
del Campionato del Mondo Tout Terren. La gara partirà il 5 giugno da
Quarzazate per concludersi con l'ultima tappa il 9 giugno che incoronerà il
vincitore nella splendida Marrakech. Ai piloti è richiesta un'elevata
preparazione fisica e mentale, perché questo è uno dei rally più
impegnativi dell'intero calendario. Infatti, il tutto si svolge in 5 tappe
per un totale di 1764 Km. Edi e il suo compagno potrebbero ottenere un
risultato importante perché il Re del deserto conosce bene il terreno sui
cui si appresta a gareggiare.
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