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MARTEDI'
3 GIUGNO 2003
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APPLICAZIONE DEL DIRITTO
COMUNITARIO
Bruxelles, 3 giugno 2003 - In
riferimento alle relazioni annuali della Commissione sul controllo
dell'applicazione del diritto comunitario nel 2000 e nel 2001, la
commissione giuridica ha adottato all'unanimità la relazione di Diana
Wallis (Eldr, Uk). I deputati approvano gli annunciati miglioramenti per le
procedure amministrative in materia di violazioni di diritto comunitario, ma
chiedono tempi certi e brevi per la fase precontenziosa della procedura
d'infrazione, da concludersi entro un termine definito. La Commissione è
invitata a compiere ogni sforzo per ridurre i tempi necessari ad evadere i
ricorsi o le petizioni e a tenere i ricorrenti pienamente informati
dell'evoluzione della procedura. Si chiede poi una maggiore cooperazione tra
i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo in modo da promuovere
l'efficacia del controllo a livello nazionale dei problemi europei,
contribuendo a rafforzare la legittimità democratica dell'UE. In linea
generale, la scadenza del termine di recepimento delle direttive deve essere
certa e non superiore ai 2 anni. I parlamentari rilevano con preoccupazione
l'insufficiente conoscenza del diritto comunitario da parte dei magistrati e
degli avvocati nazionali, che è un grave ostacolo per la completa
applicazione del diritto comunitario; gli sforzi della Commissione quanto
alla formazione dei membri delle professioni forensi non sono sufficienti
per assicurare un'applicazione uniforme del diritto comunitario in tutti gli
Stati membri. I legislatori, inoltre, dovranno superare ulteriori ostacoli
dopo l'ampliamento. A tal fine, si chiede di semplificare la legislazione
con un maggior ricorso alle direttive quadro. Le misure di
coregolamentazione, poi, dovrebbero essere basate su un atto legislativo
adottato da Parlamento e Consiglio e prevedere un diritto di "call-back"
in modo da rispettare appieno le prerogative del legislatore democratico. I
deputati chiedono infine che vengano accelerati i lavori di codificazione e
di consolidamento dei testi legislativi comunitari, inclusi i Trattati, in
modo da rendere le leggi più chiare per il cittadino.
POLITICA DELL'OCCUPAZIONE
Bruxelles, 3 giugno 2003 - Quali sono le priorità della politica
dell'occupazione degli Stati membri? Questa è la domanda che ha ispirato la
commissione per l'occupazione e gli affari sociali nell'esame della
relazione di Herman Schmid (Gue/Ngl, S) relativa alla proposta del Consiglio
sulle linee direttrici per l'occupazione. I deputati approvano i tre
obiettivi principali della strategia europea in materia: la piena
occupazione, la qualità e la produttività del lavoro, nonché la coesione
e l'inclusione sociale. A loro avviso, però, dovrebbe essere aggiunto un
quarto obiettivo, ovvero la parità fra donne e uomini, considerato un
elemento chiave che necessita di misure supplementari. Pur riconoscendo
l'importanza della piena occupazione fra gli obiettivi principali, i
parlamentari insistono sul fatto che occorre ridurre fortemente il tasso di
disoccupazione, obiettivo considerato parzialmente indipendente da quello
dell'aumento del tasso di occupazione. Quest'ultimo, in effetti, può essere
migliorato, ad esempio assumendo personale che non lavorava in precedenza,
senza peraltro ridurre la percentuale di disoccupati. Ecco perché i
deputati chiedono di fissare obiettivi generali non solo per la piena
occupazione, ma anche per il tasso di disoccupazione. Nella relazione si
insiste sulla promozione della creazione di posti di lavoro e dello spirito
imprenditoriale, ma si sottolinea che non basta creare occupazione: occorre
anche accentuarne la qualità. I deputati rilevano l'importanza dei mercati
dell'occupazione locali e regionali che tendono ad essere meno sensibili ai
cicli della congiuntura e alle fluttuazioni di tipo macroeconomico e
chiedono misure attive per ridurre le disparità locali e regionali. Visto
che gli Stati membri, infine, assicurano l'applicazione delle linee
direttrici per l'occupazione, è essenziale migliorare la legittimità e
l'applicazione della strategia europea, associando i parlamenti nazionali
alla discussione e all'adozione dei piani nazionali per l'occupazione, che
determinano le modalità di applicazione pratica degli orientamenti comuni a
livello nazionale.
GIORNATA INFORMATIVA SUL 6PQ A VITERBO
Viterbo, 3 giugno 2003 - Il 9 giugno si terrà a Viterbo una giornata
informativa sul sesto programma quadro (6PQ). L'obiettivo della
manifestazione è fornire indicazioni complete a dettagliate su come
preparare una proposta di progetto nell'ambito del 6PQ. I partecipanti
riceveranno informazioni sui nuovi strumenti di partecipazione e sulle
migliori metodologie da adottare per la redazione delle proposte. Poiché la
manifestazione si rivolge in particolare alle piccole e medie imprese (Pmi)
interessate a partecipare al 6PQ, nel corso della giornata verranno
presentate iniziative quali i programmi per la ricerca cooperativa (Craft) e
per la ricerca collettiva. La manifestazione è organizzata dall'Agenzia per
la Promozione della Ricerca europea (Apre). http://www.apre.it/serviziapre/eventi/giornata.asp?id=557
PROGRAMMA MEDA 2000
Bruxelles, 3 giugno 2003 - Con l'approvazione della relazione di Yves
Pietrasanta (Verdi/Ale, F), la commissione per l'industria e il commercio
estero ha confermato il proprio sostegno al partenariato euromediterraneo e
nella fattispecie al suo strumento finanziario, il programma Meda. I
deputati si compiacciono delle nuove disposizioni Meda 2 e sottolineano il
miglioramento del rapporto tra stanziamenti di pagamento e stanziamenti di
impegno, chiedendo alla Commissione di intensificare gli sforzi per una
maggiore efficacia nell'utilizzo dei fondi. Tali miglioramenti dovrebbero
essere accompagnati da obiettivi basati su realtà economiche e sociali
concrete. La Commissione è invitata a dare particolare attenzione alla
definizione delle dimensioni ottimali dei progetti al fine di evitare la
frammentazione degli interventi in un numero elevato di microprogetti,
difficili da controllare. L'organo parlamentare ha individuato una serie di
aree prioritarie, incluse riforme nel settore istituzionale, e ha invitato
la Commissione a presentare una relazione sui progressi in materia nei Paesi
beneficiari entro la prima lettura del bilancio 2004 da parte del
Parlamento. Si chiede inoltre che vengano predisposti programmi di azione
sociale per la protezione dei disabili e forme di cooperazione regionale per
la tutela dei minori. Altre raccomandazioni riguardano l'attivazione rapida
della Fondazione euromediterranea per il dialogo tra le culture e le civiltà
e dell'Osservatorio sulle migrazioni; la conclusione in tempi rapidi dei
negoziati per un accordo UE-Siria; l'effettiva attuazione delle disposizioni
contenute nella dichiarazione di Barcellona sulla democratizzazione e il
rispetto dei diritti umani (criteri fondamentali per l'ammissione o la
sospensione dai fondi Meda); il rilancio dei processi di individuazione e di
programmazione in Israele e Palestina, attualmente sospesi; l'erogazione di
maggiori fondi per progetti regionali e un migliore equilibrio tra
cooperazione bilaterale e regionale; un adeguato controllo dei progetti;
maggiore attenzione per le energie rinnovabili, lo sviluppo della società
dell'informazione e l'utilizzo di Internet, investendo nella formazione e
nell'istruzione. La commissione ha infine ribadito il sostegno per
l'istituzione ufficiale di un'Assemblea parlamentare euromediterranea, in
occasione della conferenza ministeriale Euromed prevista a Napoli per
dicembre 2003.
TREMONTI: MANCA EREDITÀ
CRISTIANA IN BOZZA COSTITUZIONE UE
Roma, 3 giugno 2003 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze rende nota
la seguente dichiarazione del Ministro, Giulio Tremonti: "Non possiamo
non dirci cristiani". E' tanto che non mi occupo della Convenzione. La
prima, negativa impressione che ho avuto lo scorso anno a Laeken, si è
purtroppo verificata. Neppure una formula laica come la frase crociana del
"non possiamo non dirci cristiani" appare nel testo della Bozza di
Costituzione . O nessun valore, o tutti i valori. La deviazione politica dal
corso storico - passando direttamente dalla Grecia classica al secolo dei
Lumi - pare non facilmente accettabile.
SANATORIE FISCALI: AL 16 MAGGIO
INCASSATI OLTRE 8,5 MILIARDI
Roma, 3 giugno 2003 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica
che dai provvedimenti di sanatoria fiscale contenuti nella Finanziaria per
il 2003 aventi scadenza il 16 maggio 2003, sono stati finora incassati 8
miliardi di euro (per la precisione 7,998 miliardi). A questa cifra vanno
aggiunti 531 milioni di euro fin qui pervenuti dal sistema dei concessionari
della riscossione per la sanatoria relativa ai ruoli. Il totale ammonta
quindi a oltre 8,5 miliardi di euro. Il Ministero precisa che tale cifra
rappresenta solo in parte il gettito complessivo derivante dall'insieme dei
provvedimenti citati. Infatti: il conteggio relativo ad alcune significative
voci di ulteriore entrata non è ancora stato completato; per molti
provvedimenti erano state offerte ed utilizzate intense possibilità di
rateizzazione, tanto nel 2003 quanto nel 2004. Conseguentemente, una stima
complessiva degli effetti dei provvedimenti sarà tecnicamente possibile
solo prima dell'estate.
NUOVO BTP 15 ANNI CON SINDACATO
Roma, 3 giugno 2003 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze comunica di
aver affidato a Caboto, Goldman Sachs e Jpmorgan un mandato per il
collocamento, mediante sindacato, di un nuovo Btp con scadenza 15 anni. Il
collocamento verrà effettuato nel corso delle prossime settimane in
relazione alle condizioni di mercato.
ENI: L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
APPROVA IL BILANCIO 2002, DELIBERA IL DIVIDENDO DI 0,75 EURO PER AZIONE E LA
PROSECUZIONE DELL'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE
Roma, 3 giugno 2003 - L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti dell'Eni
tenutasi il 30 maggio 2003 ha approvato: il bilancio di esercizio al 31
dicembre 2002 che chiude con l'utile di 3.880.322.794,37 euro;
l'attribuzione dell'utile di esercizio di 3.880.322.794,37 euro come segue:
alla Riserva legale l'importo necessario affinchà(c) essa ammonti a un
quinto del capitale sottoscritto alla data dell'Assemblea; alla Riserva da
ammortamenti anticipati ex articolo 67 D.P.R. 917/86 l'importo di
258.779.273,43 euro; alla Riserva ex articolo 13 D. Lgs. 124/93 l'importo di
393.984,53 euro, pari al 3% dello stanziamento al trattamento di fine
rapporto versato nel corso dell'esercizio alla previdenza complementare; la
quota che residua, dopo le predette attribuzioni, al pagamento del dividendo
di euro 0,75 per azione alle azioni che risulteranno in circolazione alla
data di stacco cedola, escluse quindi le azioni proprie in portafoglio a
quella data; alla Riserva disponibile l'importo che residua dopo le suddette
attribuzioni; il pagamento del dividendo a partire dal 26 giugno 2003, con
stacco fissato al 23 giugno 2003; l'autorizzazione al Consiglio di
Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357 del codice civile, a proseguire per
un periodo di 18 mesi dalla data della deliberazione assembleare, nel
programma di acquisto di azioni proprie fino a raggiungere il massimo di 400
milioni di azioni proprie del valore nominale di euro 1 e fino all'ammontare
complessivo massimo di 5,4 mld di euro e per prezzo non inferiore al loro
valore nominale e non superiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento
registrato nel giorno di borsa precedente ogni singolo acquisto che sarà
effettuato sul Mercato Telematico Azionario gestito dalla Borsa Italiana
S.p.A.. Alla data del 29 maggio 2003 il programma è stato realizzato per
224.203.048 azioni e per l'ammontare di 3.082.000.000 di euro.
l'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357
ter del codice civile, a disporre fino a un massimo di 6,5 milioni di azioni
proprie da assegnare gratuitamente ai dirigenti dell'Eni S.p.A. e delle
società controllate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, con
esclusione di quelle le cui azioni sono quotate in mercati regolamentati,
che in ciascun anno del triennio 2003-2005 abbiano conseguito gli obiettivi
individuali prefissati nell'anno precedente. Bilancio 2002 Il fascicolo
contenente il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2002 approvato
dall'assemblea e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2002 sono a
disposizione del pubblico presso la sede della società e la Borsa Italiana
S.p.A. Il verbale assembleare sarà messo a disposizione del pubblico entro
il 6 giugno 2003 presso la sede della società e la Borsa Italiana S.p.A. La
suddetta documentazione è altresଠdisponibile sul sito www.eni.it
e potrà essere richiesta all'indirizzo e-mail segreteriasocietaria.azionisti@eni.it
o tramite il Numero Verde 800 940 924. Pagamento Dividendo Esercizio 2002 -
Il dividendo sarà esigibile contro stacco della cedola n. 2 a partire dal
26 giugno 2003; la data di stacco è il 23 giugno 2003. All'intero dividendo
compete un credito d'imposta ordinario nella misura del 56,25%. I possessori
di azioni non ancora dematerializzate, al fine di esercitare i diritti a
esse inerenti, sono invitati a consegnarle a un intermediario per la loro
immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di
dematerializzazione. I possessori di Adrs quotati al New York Stock Exchange,
rappresentativi ciascuno di cinque azioni ordinarie Eni, dovranno rivolgersi
alla JP Morgan Chase Bank.
TELECOM ITALIA NUOVO PARTNER DI TELBIOS
ACQUISITA UNA QUOTA NON DI CONTROLLO, PARI AL 31% DEL CAPITALE PER CIRCA 3,4
MILIONI DI EURO MARCO RAGAZZINI NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO
Milano, 3 giugno 2003 - Telecom Italia ha acquisito, una quota non di
controllo pari al 31% di TelBios, società leader nel settore della
Telemedicina, sottoscrivendo un aumento di capitale pari a circa 3,4 milioni
di euro. Nuovo amministratore delegato di TelBios, è stato nominato l'Ing.
Marco Ragazzini. TelBios è stata costituita a fine 2000 da Science Park Raf,
il centro di ricerca del gruppo Ospedale San Raffaele di Milano.
Successivamente sono entrate nel capitale Alenia Spazio, società del gruppo
Finmeccanica che si occupa di telecomunicazioni satellitari, e Value
Partners, società di consulenza strategica. Le competenze dei promotori,
leader nei rispettivi settori di attività, hanno consentito di strutturare
per la prima volta in Italia un sistema innovativo di servizi di
Telemedicina e Formazione medica a Distanza. TelBios sta sviluppando le
proprie attività sia nell'ambito sanitario civile che in quello militare,
come ad esempio i servizi di teleconsulto e telediagnosi al Ministero della
Difesa impegnato nelle operazioni di pace all'estero (Bosnia e Kossovo). Con
l'ingresso di Telecom Italia nell'assetto azionario (con una quota
paritetica rispetto a Science Park Raf e Alenia Spazio), la società, grazie
alle competenze di ciascuno degli azionisti e alle conseguenti sinergie
operative, sarà in grado di confermare e rafforzare la propria posizione di
leadership nell'ambito dei servizi di telemedicina, quali i consulti a
distanza di tipo clinico/diagnostico e la formazione medica a distanza. Da
oggi in poi TelBios potrà proporre soluzioni tecnologiche innovative
nell'ambito dei servizi già erogati e di ampliare l'offerta a nuovi
servizi, sfruttando il know how tecnologico di Telecom Italia nei servizi a
larga banda, seguendo a domicilio, ad esempio, i pazienti con difficoltà di
movimento o cronici come diabetici e cardiopatici. Alla guida di TelBios è
stato nominato amministratore delegato l'Ing. Marco Ragazzini, che vanta una
lunga esperienza nell'ambito marketing e commerciale in multinazionali
leader tra le quali Procter & Gamble, poi amministratore delegato di
aziende di largo consumo e IT e per due anni responsabile dei Clienti
Business di Telecom Italia, che lavorerà insieme al Dott. Alberto Golinelli,
attuale Direttore Generale, e alla squadra di manager già presenti in
TelBios. "In Italia, il 10% dei malati (circa un milione di persone
l'anno) si sposta dalla propria regione verso un'altra alla ricerca di
consulti e competenze specialistiche, con costi e difficoltà di trasporto
molto significativi", afferma Marco Ragazzini. "TelBios punta a
far sì che la Telemedicina possa diventare un reale fattore di cambiamento
del sistema sanitario nazionale, garantendo ai pazienti un miglior servizio,
l'accessibilità facilitata ai centri di eccellenza del nostro Paese, il
tutto a costi davvero sostenibili".
TONINI ASSUME LE FUNZIONI DI DG DEL
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Siena, 3 giugno 2003 - La Banca Monte dei Paschi di Siena Spa rende noto
che, a seguito del nulla osta rilasciato dalla Banca d'Italia il 30 maggio,
il Dr. Emilio Tonini, nominato dal Consiglio di Amministrazione nella
riunione del 15 maggio , assume le funzioni di Direttore Generale della
Banca dal 1° giugno 2003.
ACCORDO TRA BANCA 121 PF E FIDELITY
INVESTMENTS PER LA DISTRIBUZIONE DI FIDELITY FUNDS SICAV
Milano, 3 giugno 2003 - Fidelity Investments, il più grande gestore di
fondi d'investimento indipendente al mondo, e Banca 121 Pf, la banca per la
promozione finanziaria del Gruppo Mps, annunciano l'accordo per la
distribuzione di Fidelity Funds Sicav. Un'alleanza importante che consente a
Fidelity di rafforzare la propria presenza in Italia e a Banca 121 PF di
proseguire nel percorso di ampliamento e specializzazione dell'offerta in
una logica multibrand sempre più ampia, in linea con gli indirizzi
strategici previsti dal proprio piano industriale. Grazie a questo accordo i
clienti di Banca 121 PF possono investire nei 64 comparti della Sicav di
diritto lussemburghese armonizzata UE, differenziati per aree geografiche,
settori merceologici e classi di attività. L'intesa prevede anche uno
specifico percorso formativo per la rete di Banca 121 Pf, con particolari
approfondimenti per i formatori e i responsabili di area: strumenti pratici
e concreti dedicati ai promotori per supportarli nel loro lavoro di
consulenza e di dialogo quotidiano con i clienti. Questo continuo supporto
prevede anche un soggiorno formativo all'estero per i due promotori di Banca
121 Pf che a fine 2003 si saranno contraddistinti nell'attività di
consulenza agli investimenti. "L'accordo con Banca 121 Pf rappresenta
uno sviluppo importante per noi - commenta Alessandro Fonzi, responsabile di
Fidelity Investments in Italia - Banca 121 Pf rappresenta una delle maggiori
realtà finanziarie nel panorama italiano della consulenza finanziaria in
termini di risorse umane e di copertura geografica. Il percorso di
formazione che abbiamo pianificato per la rete di Banca 121 Pf ha
l'obiettivo di trasferire ai loro promotori quei valori, incentrati sulla
soddisfazione delle esigenze degli investitori, che hanno fatto di Fidelity
il primo gestore al mondo. Naturalmente Fidelity non trascurerà l'aspetto
di incentivazione, perché fa parte della sua strategia stimolare e creare
le migliori condizioni di lavoro per tutti i collaboratori e partner".
"La scelta di un partner come Fidelity - sottolinea Vincenzo Murolo,
direttore generale di Banca 121 Pf - che si distingue per solidità,
esperienza e standing internazionale, conferma e rafforza la nostra
vocazione di banca specializzata nei servizi finanziari personali, sempre più
attenta alla qualità della consulenza e delle soluzioni proposte.
L'inserimento dei prodotti altamente qualitativi di Fidelity nel portafoglio
di Banca 121 Pf è un elemento di forte valorizzazione della nostra
offerta".
ANCORA UN SUCCESSO PER BANCAPERTA:
JULIUS BAER ITALIAN STOCK FUND AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE EUROPEE PER LA
CATEGORIA DEI FONDI AZIONARI ITALIA
Milano, 3 giugno 2003. Il comparto Julius Baer Italian Stock Fund, di cui
Bancaperta è advisor, ha conseguito, per il secondo anno consecutivo,
ottimi posizionamenti nelle classifiche della categoria dei fondi/sicav
azionari Italia di diversi paesi europei. Nello specifico le graduatorie
2002 indicano il piazzamento al 1° posto in Germania su un totale di 23
fondi e in Austria su un totale di 20 fondi, il 2° posto in Svizzera su un
totale di 24 fondi e in Lussemburgo su un totale di 35 fondi e il 4° posto
in Italia su un totale di 102 fondi. Nel 2001 il fondo aveva ottenuto il 1°
posto nelle classifiche di Germania, Austria e Svizzera. I dati sopra citati
sono stati elaborati da Standard & Poor's Fund Services che, nell'ambito
della sua attività istituzionale, collabora con diverse riviste europee di
finanza allo scopo di elaborare graduatorie che tengano conto delle
performance annue realizzate dai fondi/sicav commercializzati in alcuni dei
principali paesi europei: Austria, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo,
Olanda, Spagna, Svizzera e, a partire dal 2002, Italia. Il comparto ha,
altresì, ottenuto di recente il riconoscimento Lipper Leaders For
Preservation nella graduatoria di categoria aggiudicandosi il posizionamento
nel primo percentile della classifica presentata da Lipper - primario
information provider del Gruppo Reuters specializzato nel settore Fund
Research - in occasione della 2^ edizione del Lipper Fund Awards - Italia
2003. Come noto, i Lipper Fund Awards sono un marchio di eccellenza e
riconoscimento della gestione di fondi e sicav. In particolare il
certificato assegnato a Bancaperta per i risultati dello Julius Baer Italian
Stock Fund riflette la capacità di preservare il capitale nel tempo
dimostrata dal comparto rispetto all'asset class di riferimento. Bancaperta,
che nell'ambito del Gruppo Bancario Credito Valtellinese ricopre il ruolo di
web bank e motore finanziario, ha chiuso l'esercizio 2002 con un incremento
della raccolta diretta del 13,8% attestandosi a 330,2 milioni di euro, in
aumento del 40,9% anche la raccolta indiretta che si attesta a 4.076,1
milioni di euro, in incremento del 88,9% anche l'utile netto che si attesta
a 9,2 milioni di euro.
BANCA LOMBARDA - INCREMENTO DELLA
PARTECIPAZIONE NELLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI TORTONA
Brescia, 3 giugno 2003 - Il 30 maggio è stato perfezionato l'acquisto da
parte di Banca Lombarda e Piemontese S.p.A. del 15,2% della Banca Cassa di
Risparmio di Tortona detenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona
per un corrispettivo di Euro 38,7 milioni. Tale acquisto è conseguente
all'esercizio da parte della predetta Fondazione dell'opzione put rilasciata
alla stessa dalla Banca Lombarda e Piemontese in occasione dell'acquisizione
del controllo della CR Tortona, avvenuta nel 1999. A seguito di tale
acquisizione Banca Lombarda e Piemontese viene a detenere il 75,2% del
capitale della Cassa, di cui il 60% per il tramite della controllata Banca
Regionale Europea.
OLIVETTI TECNOST ANNUNCIA LA CESSIONE
DELLE ATTIVITÀ DI DOMUSTECH ALLA ABB SACE
Milano, 3 giugno 2003 - Olivetti Tecnost (100% Olivetti S.p.A.), nell'ambito
del processo di focalizzazione sui prodotti e sulle soluzioni per l'ufficio
e sulle applicazioni specializzate per il mondo bancario, retail e
dell'automazione dei giochi, annuncia la cessione delle attività sviluppate
nel settore della domotica, non più sinergiche con le attività core del
Gruppo. L' accordo è volto ad assicurare la continuità delle attività
oltre alla capitalizzazione del patrimonio progettuale e commerciale fino ad
oggi sviluppato da DomusTech, grazie all'inserimento in un Gruppo
industriale di primario valore avente il proprio core business in attività
sinergiche con il mondo dell'home automation.
NOICOM: L'ASSEMBLEA DEI SOCI DÀ IL VIA
ALL'ACCORDO CON EPLANET E NOMINA IL NUOVO CDA FRANCO REVIGLIO E ADRIANO DE
LUCA CONFERMATI RISPETTIVAMENTE NELLE CARICHE DI PRESIDENTE E AMMINISTRATORE
DELEGATO.
Torino, 3 giugno 2003 - L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci di
Noicom S.p.A., presieduta dal professor Franco Reviglio, il 30 maggio ha
dato il via libera all'acquisizione del ramo servizi tlc, aziende e
famiglie, di ePlanet, consistente in oltre 35.000 clienti attivi,
prevalentemente Aziende, per un numero complessivo di circa 80.000 linee
telefoniche, e in circa 50 dipendenti. L'accordo è stato perfezionato
mediante l'intera sottoscrizione da parte di ePlanet dell'aumento del
capitale di Noicom, pari a 22.500.000 euro comprensivi di sovrapprezzo. La
sottoscrizione è avvenuta mediante il conferimento del ramo di azienda di
ePlanet del quale fanno parte disponibilità liquide per 7.500.000 euro,
infrastrutture impiantistiche e portafoglio clienti. Inoltre, ePlanet ha
reso disponibile a Noicom un finanziamento non oneroso di 7.500.000 euro,
rimborsabile entro il 2006, destinato a finanziare il capitale circolante e
sostenere la crescita della società. Per effetto dell'accordo con ePlanet,
Noicom mira ora ad estendere in altre zone d'Italia il proprio modello
multiregionale, basato sulla offerta di servizi di pubblica utilità
integrati, in sinergia con le società multiutility attive sul territorio. A
seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale, ePlanet è divenuto,
con il 18%, il secondo azionista di Noicom dopo Aem Torino (azionista di
maggioranza relativa, con il 40,2%). Le società di investimento Kiwi I e
Kiwi II, azioniste storiche di Noicom, si attestano al 17,3%. L'Assemblea
dei Soci ha altresì provveduto a portare da 7 a 10 il numero dei
Consiglieri e a nominare i 3 nuovi componenti del Consiglio di
Amministrazione. I 3 nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione sono
l'ing. Paolo Brunetti, l'ing. Ambrogio Lualdi e l'ing. Marco Codognola. Al
termine dell'Assemblea, il nuovo Consiglio di Amministrazione si è riunito
per il conferimento delle cariche confermando il professor Franco Reviglio
nella carica di Presidente, l'ingegner Vittorio Levi quale Vice Presidente,
l'ingegner Adriano De Luca in qualità di Amministratore Delegato, e
nominando un secondo Vice Presidente nella persona dell'ingegner Ambrogio
Lualdi. A proposito dell'accordo con ePlanet, il Presidente, professor
Franco Reviglio, ha commentato: - Con l'acquisizione del ramo servizi tlc di
ePlanet, Noicom, forte dei risultati sin qui conseguiti nel nord ovest del
Paese, ha colto l'opportunità di presentare le proprie offerte di servizi
anche in altre realtà regionali. - Sono convinto che, con questa
acquisizione, - ha osservato l'Amministratore Delegato di Noicom, Adriano De
Luca - ed i proficui rapporti sviluppati con ePlanet, sapremo proporre al
mercato un'offerta ampia, integrata e vincente, tale da consentire a Noicom
di espandere con rinnovato successo il proprio modello di "business
regionale e multiregionale" in tutta la Penisola
RISANAMENTO - IPI : DESIGNATA IPI COME
ACQUIRENTE DI "NUOVA IMMOBILIARE UNO"
Milano, 3 giugno 2003: In esecuzione degli accordi siglati il 28 febbraio
2003 tra Risanamento S.p.A. e la Business Solutions S.p.A. (Gruppo Fiat), i
Consigli di Amministrazione di Risanamento S.p.A. e di IPI S.p.A., riunitisi
il 29 maggio 2003, hanno rispettivamente deliberato: Risanamento, di
designare IPI come acquirente di "Nuova Immobiliare Uno", il
veicolo societario proprietario di un pacchetto di immobili ivi trasferiti
dal Gruppo Fiat; IPI, di accettare tale designazione. A tal proposito, in
data odierna IPpiha definito con Investimenti e Gestioni (società designata
da Business Solutions, Gruppo Fiat) un accordo che prevede entro il prossimo
9 giugno 2003 il perfezionamento dell'acquisizione di Nuova Immobiliare Uno,
società che alla data di trasferimento risulterà proprietaria di un
pacchetto di immobili siti nel territorio italiano, pari a circa 95 milioni
di Euro. Nel portafoglio definito dai citati accordi sono compresi anche
alcuni beni siti in Francia, pari a circa 16 milioni di Euro, il cui
trasferimento in Nuova Immobiliare Uno avverrà nel mese di luglio, una
volta decorsi i termini per l'esercizio del diritto di prelazione da parte
dell'Autorità Francese, nonché una partecipazione pari al 31% della
Lingotto S.p.A.
IL DOTT. STEFAN RANDAK È IL NUOVO
AMMINISTRATORE DELEGATO DI MERCEDES-BENZ MILANO, FILIALE DEL GRUPPO
DAIMLERCHRYSLER ITALIA
Milano. 3 giugno 2003 -. L'Ing. Wolfgang D. Schrempp, Presidente ed
Amministratore Delegato di DaimlerChrysler Italia, dà il benvenuto al Dott.
Stefan Randak, nuovo Amministratore Delegato di Mercedes-Benz Milano, la
Filiale milanese del Gruppo DaimlerChrysler Italia. La cerimonia ha avuto
luogo il 30 maggio presso la sede di Mercedes-Benz Milano in Via del
Ghisallo. Il Dott. Stefan Randak, nato il 13 settembre 1963 a Gangkofen
(Baviera), dopo aver conseguito nel 1989 la Laurea in Economia e Commercio
presso l'Istituto Superiore di Landshut, ha iniziato il suo percorso
professionale in qualità di Assistente del Direttore presso l'Auto-Henne
Gmbh a Monaco, ricoprendo diversi incarichi nel corso degli anni fino a
divenire Direttore Commerciale e Vice amministratore, nonché membro del
Consiglio di Amministrazione della Filiale DaimlerChrysler di Monaco.
Mercedes-Benz Milano è la Filiale del Gruppo DaimlerChrysler, la Casa
dell'Auto dedicata al marchio con la Stella, nata con l'obiettivo di offrire
al pubblico milanese una struttura multifunzionale in grado di rappresentare
tutti i valori del mondo Mercedes. Su due grandi città come Roma e Milano
DaimlerChrysler ha infatti deciso di fare ulteriori investimenti, ponendosi
l'obiettivo di accogliere tutti i clienti e gli appassionati del marchio con
la Stella in un'unica struttura in grado di unire alla tradizionale offerta
di servizi proposti dalle concessionarie (vendita nuovo e usato, assistenza
e consulenza finanziaria) una nuova forma di accoglienza. Il Dott. Stefan
Randak avrà quindi l'importante ruolo di sviluppare ancora di più lo
speciale rapporto che lega Mercedes-Benz al pubblico milanese, facendo
vivere una totale esperienza di marca e fornendo risposte adeguate ad ogni
esigenza relativa alla mobilità. "La formazione personale e le
precedenti esperienze professionali all'interno del Gruppo DaimlerChrysler",
ha dichiarato Wolfgang D. Schrempp, Presidente ed Amministratore Delegato di
DaimlerChrysler Italia, "Consentiranno al Dott. Stefan Randak di
contribuire in maniera determinante al successo futuro della nostra Filiale
Mercedes-Benz Milano."
DAIMLERCHRYSLER ITALIA: NUOVE SFIDE
PROFESSIONALI PER BENITO DE FILIPPIS
Milano, 3 giugno 2003 - Il prossimo 31 maggio l'Ingegner Benito De Filippis,
Direttore Generale Rete e Filiali, lascia la DaimlerChrysler Italia per
seguire nuove sfide professionali. Benito De Filippis, quarantottenne,
sposato con 2 figli, con una laurea in Ingegneria Meccanica, ha iniziato il
suo percorso professionale nell'area tecnica e successivamente nella
formazione. Nei ventidue anni di carriera all'interno del Gruppo ha
ricoperto prestigiosi incarichi, tra cui Direttore Generale After Sales
(1990), e Direttore Generale Veicoli Industriali e Commerciali (1995) in
Mercedes-Benz Italia. Nel 1999 ha assunto la responsabilità Sales and
Marketing Mercedes-Benz Vans presso la Sede Centrale della DaimlerChrysler a
Stoccarda. A partire dal 2001 ha ricoperto la carica di Direttore Generale
Rete e Filiali, guidando con successo la transizione verso la nuova
distribuzione selettiva (New Ber). "Anche se mi dispiace a livello
personale, sono orgoglioso che Benito assuma nuove importanti responsabilità
ed a nome di tutta l'azienda gli porgo i migliori auguri per i suoi futuri
successi professionali", ha dichiarato l'Ing. Wolfgang D. Schrempp,
Presidente ed Amministratore Delegato della DaimlerChrysler Italia
Holding.
A MILANO, DOMANI PRESENTAZIONE DEL
VOLUME "CITTADINE D'EUROPA"
Milano, 3 giugno 2003 - L'incontro, con la partecipazione delle autrici, avrà
luogo mercoledì 4 giugno 2003 alle ore 15.30, presso la Sala C - 1° piano
- Palazzo delle Stelline, Corso Magenta, 61 - Milano. La Rappresentanza a
Milano della Commissione europea organizza una presentazione del volume
"Cittadine d'Europa" - Integrazione europea e associazioni
femminili italiane, curato da Beatrice Pisa. All'incontro parteciperà
Roberto Santaniello, Direttore della Rappresentanza a Milano. Interverranno:
Beatrice Pisa, storica dell'Università degli Studi di Roma "La
Sapienza"; Maria Teresa Coppo Gavazzi, Vice Presidente della
Commissione femminile dell'aiccre; Paola Bernardini Mosconi, Presidente del
Consiglio Nazionale Donne Italiane; Paola Bilancia, Professore ordinario di
Diritto Pubblico presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università degli
Studi di Milano; Maria Grazia Cavenaghi-Smith, Direttore dell'Ufficio a
Milano del Parlamento europeo. Il volume "Cittadine d'Europa" è
edito da Franco Angeli, nella collana "Politica e Storia" del
Dipartimento di Studi politici dell'Università di Roma "La
Sapienza".
INCONTRO DI PARTENARIATO PER PROMUOVERE
L'INNOVAZIONE NELLA TECNOLOGIA DELLE PILE A COMBUSTIBILE
Wels, 3 giugno 2003 - Il 12 ed il 13 giugno a Wels (Austria) si terrà un
incontro di partenariato internazionale, organizzato dal Centro relais
d'innovazione (Irc) austriaco, volto a stimolare una nuova ondata
d'innovazione nel settore della tecnologia delle pile a combustibile.
L'incontro di partenariato sarà incentrato sulle applicazioni della
tecnologia delle pile a combustibile nell'industria automobilistica, nei
generatori di corrente e nei sistemi di climatizzazione. Tra i partecipanti
figurano aziende di paesi lontani come la Nigeria e la Cina. È già stato
realizzato un catalogo di offerte tecnologiche provenienti da Austria,
Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. I
partecipanti assisteranno anche ad interventi di esperti in tecnologia dei
combustibili. Infolink: http://www.fuel-cell-net.at
WORKSHOP SUI DATI NUCLEARI PER LA
TRASMUTAZIONE DELLE SCORIE NUCLEARI
Darmstadt, 3 giugno 2003 - Dal 1° al 5 settembre a Darmstadt (Germania) si
terrà un workshop sui dati nucleari per la trasmutazione delle scorie
nucleari. Il workshop concluderà il progetto finanziato dall'UE denominato
"Hindas" (High and intermediate energy nuclear data for
accelerator-driven system - Dati nucleari relativi alle energie alte ed
intermedie per un sistema pilotato da acceleratore). I dibattiti saranno
incentrati sui risultati del progetto Hindas, nonché su altre questioni
attinenti al tema generale del workshop. Tra le tematiche del dibattito
figurano: dati sulle reazioni nucleari; impianti e metodi sperimentali;
biblioteche e dati comprovati; modellizzazione di reazioni nucleari; attività
di spin-off. Infolink: http://www-wnt.gsi.de/tramu/
INCONTRO DI PARTENARIATO SULLE RISORSE,
LE TECNOLOGIE E I PRODOTTI RINNOVABILI
Erfurt, 3 giugno 2003 - L'agenzia per la tecnologia e l'innovazione della
Turingia e la rete europea IRC stanno organizzando congiuntamente un
incontro di partenariato sulle risorse rinnovabili, che si terrà il 12
settembre ad Erfurt (Germania). La manifestazione offre ai partecipanti
l'opportunità di creare partenariati transnazionali e progetti di
cooperazione nel settore delle risorse rinnovabili. Il dibattito sarà
incentrato principalmente sui seguenti argomenti: fibre naturali nei
prodotti tessili; prodotti chimici; prodotti farmaceutici e cosmetici;
energia rinnovabile; materiali da imballaggio e bioplastica; materiali
compositi a base di fibre naturali; materiali da costruzione e isolanti
ecologici; tecnologie, macchinari ed accessori. Infolink: http://www.thati.de
EDISON: CEDUTA A FIDIA ANTIBIOTICOS,
UNA DELLE ULTIME ATTIVITA' NON-CORE SI AVVIA COSÌ VERSO LA CONCLUSIONE IL
PROGRAMMA DI DISMISSIONI DA € 9 MILIARDI CHE HA RIPORTATO L'AZIENDA DI
FORO BUONAPARTE AL CORE-BUSINESS DELL'ENERGIA.
Milano, 3 giugno 2003 - Edison ha ceduto il 29 maggio a Fidia Farmaceutici
S.p.A. (gruppo Sir Industriale) Antibioticos SA, società operante nel
settore della chimica per la salute. Il valore totale della vendita è pari
a € 157 milioni incluso il rimborso dei debiti finanziari nei confronti di
Edison e l'accollo dell'indebitamento finanziario netto verso le banche.
L'effetto economico per Edison è sostanzialmente neutro, mentre
l'operazione migliora la posizione finanziaria netta della società per un
importo pari, appunto, a € 157 milioni. La cessione è parte del programma
di dismissioni del valore complessivo di € 9 miliardi (€ 7 miliardi
realizzati nel 2002 e altri € 2 miliardi previsti per il 2003) che, dopo
la vendita delle riserve di gas in Egitto (per € 1,6 milioni) volge ormai
alla sua conclusione. Insieme con l'aumento di capitale da € 2,1 miliardi,
il piano ha consentito di ricondurre l'indebitamento ad un livello
proporzionato ai mezzi propri. Nell'operazione Edison è stata assistita da
Allen & Overy Milano e da Banca Intesa.
AUTOSTRADE PER L'ITALIA SPA: CONFERITI
I RAMI D'AZIENDA RELATIVI ALLE ATTIVITA' AUTOSTRADALI NAZIONALI E AI SERVIZI
NOMINATI I MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, GROS-PIETRO
PRESIDENTE
Roma, 3 giugno 2003 - E' stato deliberato il 30 giugno 2003 - a seguito
dell'approvazione da parte dell'Assemblea Ordinaria di Autostrade S.p.A.
dello scorso 21 maggio - l'aumento di capitale della società Autostrade per
l'Italia S.p.A., da liberarsi mediante conferimento del compendio aziendale
relativo alle attività autostradali nazionali in concessione, descritto
nella relazione giurata predisposta dall'esperto nominato dal Presidente del
Tribunale di Roma. E' stato inoltre stipulato il relativo atto di
conferimento, che avrà efficacia il 1° luglio 2003. Il compendio aziendale
relativo ai servizi, anche alla luce delle intese raggiunte con le
organizzazioni sindacali, è stato conferito in data odierna ad Autostrade
per l'Italia S.p.A., in attesa della definizione di termini e modalità
dell'avvio della società conferitaria EsseDiEsse Società di Servizi S.p.A.
L'Assemblea di Autostrade per l'Italia S.p.A. ha nominato il Consiglio di
Amministrazione della Società, del quale fanno parte Manuel Basanez
Villaluenga, Carlo Bertazzo, Roberto Cera, Vito Gamberale, Gian Maria
Gros-Pietro, Giuseppe Piaggio e Sandro Saccardi. L'Assemblea, infine, ha
nominato Gian Maria Gros-Pietro Presidente della Società.
I PARTNER DI SKYTEAM INTENSIFICANO I
LORO ACCORDI COMMERCIALI SULLE LINEE TRANSATLANTICHE: NUOVI VANTAGGI PER I
CLIENTI E PER LE COMPAGNIE. RICAVI SUPPLEMENTARI STIMATI A 100 MILIONI DI
DOLLARI US.
Parigi, 3 giugno 2003 - Il Comitato Esecutivo di SkyTeam ha annunciato una
nuova collaborazione commerciale sulle linee transatlantiche dell'alleanza.
Ciò consentirà alle 4 compagnie europee e americane di SkyTeam, di
migliorare la qualità e la competitività dei servizi offerti ai clienti :
orari, collegamenti e politiche di vendita coordinate. I ricavi
supplementari generati dalla collaborazione transatlantica sono valutati a
circa 100 milioni di dollari all'anno sui prossimi tre anni. " Questa
nuova collaborazione sottolinea la forza di SkyTeam", hanno dichiarato
i dirigenti dell'alleanza. " SkyTeam, che ha giocato e gioca ancora il
suo ruolo di ammortizzatore della crisi, prosegue il suo sviluppo per
offrire nuovi vantaggi ai suoi clienti e contribuire ai risultati delle
compagnie partner". Una collaborazione commerciale più forte sulla
rete transatlantica di SkyTeam é resa possibile dall'applicazione del
programma di " revenue sharing " da parte di Air France, Alitalia,
Csa Czech Airlines e Delta. Tale dispositivo é un'applicazione concreta
dell'immunità antitrust ottenuta nel 2002 dal Dipartimento americano dei
Trasporti, in quanto consente a tali compagnie di lavorare in stretta
collaborazione, conservando nel contempo la loro autonomia. Nel 2002, il
Dipartimento americano dei Trasporti ha anche accordato l'immunità
antitrust alle 4 compagnie e a Korean Air per le rotte transpacifiche.
SkyTeam é cosi la prima alleanza aerea globale a beneficiare di una
situazione estremamente favorevole sui due principali assi del trasporto
aereo mondiale. La collaborazione transatlantica consente a SkyTeam di
proporre alla sua clientela delle coincidenze più rapide, un elevato numero
di frequenze ed una più grande scelta di collegamenti: per esempio, un
passeggero SkyTeam che viaggia da Berlino (Germania) a Orlando (Florida) può
scegliere di passare via Parigi, Praga, Roma o Milano, con una delle 4
compagnie SkyTeam in questione. Inoltre SkyTeam agisce come un'unica entità,
offrendo servizi coordinati e permettendo alle compagnie di utilizzare le
risorse nel modo più efficace possibile. Ad esempio, durante la guerra in
Iraq, gli orari delle compagnie sono stati rivisti congiuntamente, in modo
tale da poter mantenere tutte le destinazioni ed i servizi SkyTeam. La
stessa collaborazione é stata recentemente implementata per affrontare la
difficile congiuntura da e verso l'Asia. Questa più forte collaborazione
transatlantica permetterà ai clienti SkyTeam di beneficiare di una politica
di vendite coordinata, valida indipendentemente dai percorsi e dalla
compagnia scelta per viaggiare da un punto ad un altro del network. Ad
esempio, un passeggero potrà viaggiare da San Francisco a Roma via Parigi o
Atlanta, ed effettuare i voli di ritorno Roma - San Francisco via New York o
Parigi, con un solo biglietto ed un unico prezzo, indipendentemente dalla
compagnia implicata (in questo esempio, Air France, Alitalia e Delta) e dal
percorso scelto (via Atlanta, New York o Parigi). Le compagnie
transatlantiche di SkyTeam hanno costituito dei comitati di coordinamento
dei mercati "Market Coordination Committees" in tutti i paesi
dell'Unione europea, negli Stati Uniti e nella Repubblica Ceca. Questi
comitati sono composti da senior manager di ogni compagnia ed hanno la
funzione di armonizzare le politiche di vendita e di distribuzione sulle
tratte transatlantiche, di preparare offerte competitive per la clientela e
di promuovere SkyTeam presso gli operatori del settore. SkyTeam concentra la
propria attenzione sulle multinazionali, per le quali il network globale
SkyTeam presenta un grande interesse. In questo settore, la possibilità di
poter offrire proposte commerciali congiunte, ha permesso alle compagnie
partner di incrementare la loro quota di mercato con i clienti già
esistenti e di trovarne dei nuovi, rispetto alle alleanze concorrenti.
"Questi sforzi si intensificheranno nel corso dei prossimi anni"
hanno detto i presidenti. I partner europei e americani di SkyTeam, hanno
preso l'impegno di negoziare dei contratti " neutri " con le
aziende e le agenzie di viaggio ; secondo i termini di questi contratti, non
deve essere data la preferenza all'uno o all'altro volo transatlantico in
code share a patto che esso sia effettuato da una delle quattro compagnie
SkyTeam. I clienti americani, della comunità Europea e della Repubblica
Ceca, saranno i primi a beneficiare della collaborazione commerciale
transatlantica. La prossima estensione di tali benefici ad altri mercati
rappresenta una priorità di SkyTeam. Sulle tratte transpacifiche, Delta e
Korean Air utilizzano l'immunità antitrust allo scopo di coordinare le
politiche di vendita ed i collegamenti tra gli Stati Uniti e la Corea.
Inoltre, l'immunità antitrust ha permesso di armonizzare le politiche di
network e di poter quindi introdurre nuovi servizi. Ad esempio, Korean Air
ha lanciato con successo un nuovo servizio tra il suo hub di Seoul e l'hub
di Delta à Atlanta. Korean Air partecipa attivamente al coordinamento delle
vendite nel mondo e la sua collaborazione é destinata ad intensificarsi in
futuro. Aeromexico continua a studiare i possibili benefici derivanti
dall'immunità antitrust. Tuttavia questi benefici non potranno, per il
momento, essere implementati in quanto gli Stati Uniti ed il Messico non
hanno concluso l'accordo di open-sky. Sin dal momento del suo lancio,
SkyTeam si é impegnata per assicurare ai suoi clienti servizi che fossero
di grande qualità ed omogenei. Nel 2001 furono proposti 10 benefici per i
clienti, in linea con questa strategia. Tre novità si sono aggiunte o si
aggiungeranno prossimamente sul mercato: · A partire da aprile 2003, i
passeggeri titolari di una carta di fidelizzazione possono convertire i loro
Miglia in premi validi su molte compagnie SkyTeam. I passeggeri possono cosi
beneficiare di una più vasta scelta di destinazioni e di possibilità per
un numero ridotto di Miglia (nel 2004, questo vantaggio sarà esteso anche
ai soci del programma Skypass di Korean Air). · A giugno del 2003, il sito www.skyteam.com
offrirà nuove e numerose funzionalità che interesseranno i frequent flyers,
come gli orari dei voli di tutte le compagnie partner, di informazioni
dettagliate sugli hub, o di informazioni pratiche sulle destinazioni
collegate (visto, salute, turismo, consigli ...). · Lo "SkyTeam
European AirPass", lanciato alla fine del 2002, permette ai clienti
residenti al di fuori dell'Europa, in viaggio verso l'Europa con una
compagnia partner di SkyTeam, di acquistare a prezzi competitivi una serie
di tagliandi di volo validi sui voli intra-europei dell'alleanza. Sin dal
momento del lancio dell'alleanza, tre anni fa, le compagnie partner hanno
approfondito e rinforzato le loro relazioni. "Abbiamo imparato l'uno
dall'altro, abbiamo trasmesso i nostri savoir-faire, abbiamo definito linee
di comunicazioni coerenti e condividiamo gli stessi obiettivi " ha
dichiarato il Comitato Esecutivo. " Abbiamo sviluppato forti legami, i
quali, nei periodi difficili come le fasi di crescita, consentono di trarre
beneficio sia per i clienti che per le compagnie partner". Il Comitato
Esecutivo, che comprende i presidenti delle compagnie SkyTeam: Aeroméxico,
Air France, Alitalia, Csa Czech Airlines, Delta et Korean Air, e che si é
riunito oggi a Parigi, si incontra due volte all'anno per discutere i
progressi di SkyTeam ed annunciare le principali iniziative. L'alleanza
SkyTeam propone ai 220 milioni di passeggeri che trasporta ogni anno, più
di 8 000 voli quotidiani in grado di collegare le principali destinazioni
nel mondo. Nel 2002, la rivista americana, Global Finance, ha nominato
SkyTeam al 1°posto nella classifica delle società mondiali, alla categoria
" compagnie aeree" Infolink: www.skyteam.com
AUSTRIAN AIRLINES ANNUNCIA I RISULTATI
FINANZIARI PER IL PRIMO TRIMESTRE 2003
Milano, 3 giugno 2003 - Nei primi 3 mesi del 2003 l'Ebitdar di €63,0
milioni è aumentato di 22,4 milioni (55,2%) rispetto allo stesso periodo
dell'anno precedente. L'Ebit è diminuito di €7,6 milioni (19,0%)
attestandosi a €-47,7 milioni. Il risultato ante imposte è stato di
€-53,3 milioni rispetto ai €-51,5 milioni del primo trimestre del 2002.
Il fatturato è diminuito del 2,8% attestandosi a €416,6 milioni a fronte
di una forte riduzione della domanda e di uno yields basso "I risultati
finanziari del primo trimestre del 2003 hanno subito gli effetti negativi
della recessione economica internazionale, della polmonite atipica e della
crisi in Medioriente" ha dichiarato Vagn Soerensen, Chief Executive
Officer di Austrian Airlines. "Solo adottando immediate misure di
contenimento dei costi siamo stati in grado di mantenere sotto controllo gli
effetti negativi. Nonostante la lieta notizia della fine del conflitto in
Iraq, il persistere dell'influenza negativa degli altri fattori dimostra il
perchè la domanda non dà ancora segnali di ripresa". "Il
successo riscontrato nel 2002 dimostra in modo evidente la nostra
competitività e velocità di reazione. L'attuale difficile situazione del
trasporto aereo mondiale sta rallentando il nostro programma di inversione
di tendenza" ha dichiarato Thomas Kleibl, Chief Financial Officer di
Austrian Airlines. Risultati finanziari in diminuzione Nel primo trimestre
2003 il risultato finanziario è diminuito rispetto a quello relativo allo
stesso periodo del 2002. L'Ebit è diminuito di €7,6 milioni a €-47,7
milioni, mentre il risultato ante imposte è stato di €-53,3 milioni
rispetto ai €-51,5 milioni del primo trimestre del 2002. La situazione è
peggiorata nel 2003 a causa del generale clima di incertezza dovuto al
persistere del debole andamento dell'economia mondiale, al conflitto in
Medioriente e all'epidemia della polmonite atipica. Riduzione del cash flow
da attività ordinarie - A causa della riduzione del capitale d'esercizio
rispetto al primo trimestre dello scorso anno, il cash flow da attività
ordinarie è diminuito di €30,1 milioni da €76,8 milioni nel 2002 a
€46,7 milioni. In seguito alla forte riduzione del volume degli
investimenti, la liquidità di Austrian Airlines rimane allo stesso livello
della fine dello scorso anno. Lieve riduzione nel fatturato - Nonostante un
aumento dei posti venduti per chilometro, il fatturato ha registrato un calo
del 2,8% attestandosi a €416,6 milioni a fronte di una riduzione della
domanda e di uno yield basso. Le variazioni del tasso di cambio nei debiti
in valuta estera hanno generato proventi. Di conseguenza il fatturato
d'esercizio di Austrian Airlines è salito di €31,7 milioni (+6,6%) a
€509,5 milioni. Uscite in lieve aumento - Le spese d'esercizio per i primi
tre mesi del 2003 hanno raggiunto €557,2 milioni, un aumento del 7,6%,
pari a €39,3 milioni, rispetto al primo trimestre del 2002. L'aumento lo
si può attribuire principalmente all'accantonamento di €42,1 milioni per
l'aeromobile rimasto inutilizzato e in attesa di vendita. Definiti tali
effetti la spesa ha subito un calo di €2,8 milioni (-0,5%). Performance di
traffico allo stesso livello del 2002 - Da gennaio a marzo del 2003 la
capacità sui voli di linea è aumentata rispetto allo stesso periodo
dell'anno precedente. I posti disponibili per chilometro sono aumentati del
13,3%. A causa dell'incertezza internazionale dovuta al conflitto in Iraq e
alla SARS, tuttavia, i posti venduti per chilometro sono aumentati di solo
11,5%. Di conseguenza il coefficiente di riempimento passeggeri è diminuito
a 64,9%. Il numero dei passeggeri trasportati sui voli di linea ha raggiunto
i 1.532.941, un calo del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2002. Con un
fatturato complessivo di €371,1 milioni (-5,3%), l'Ebit relativo al
segmento dei voli di linea ha raggiunto €-40,8 milioni rispetto ai
€-36,2 dell'anno precedente. Anche il segmento dei voli charter risulta in
miglioramento rispetto ai primi 3 mesi del 2002. I posti disponibili per
chilometro sono aumentati di 46,2%. Tuttavia a fronte di un sempre più
debole andamento della domanda, i posti venduti per chilometro hanno
registrato un aumento di solo il 32,5%. In questo segmento il fatturato
complessivamente generato è stato di €45,5 milioni rispetto ai €36,6
milioni dell'anno precedente. Da €-4,1 milioni nei primi tre mesi del 2002
l'Ebit è diminuito a €-7,1 milioni lo stesso periodo del 2003. Nei primi
tre mesi dell'anno il segmento dei servizi complementari (come catering,
leasing di aeromobili, etc.) hanno registrato entrate per €31,4 milioni
(-6,3%). L'Ebit è rimasto costante a €0,2 milioni rispetto all'anno
precedente. Da un punto di vista della distribuzione geografica, la
performance del traffico di linea ha subito un calo significativo rispetto
al 2002 principalmente sulle rotte del Nord America e del Medioriente.
L'area geografica in cui operano i voli charter (Tunisia, Marocco ed Egitto)
è risultata migliore rispetto allo scorso anno rimanendo tuttavia al di
sotto delle previsioni a fronte del conflitto in Iraq. Strategia adottata
per il successo della domanda di viaggi a basso costo - Nel primo trimestre
2003 Austrian Airlines ha introdotto la seconda generazione delle offerte
pensate per incontrare la richiesta sempre maggiore dei voli a basso costo.
La Compagnia ha utilizzato una gamma di nuovi strumenti di gestione che ha
permesso di posizionare tariffe speciali estremamente competitive in
sintonia con le previsioni dei coefficienti di riempimento medi sulle
rispettive tratte. Inoltre per cercare di stimolare la domanda nella
stagione estiva, Austrian Airlines ha lanciato in tutto il mondo l'offerta
"Tariffe da Favola" con sconti fino al 50%. "Il nuovo sistema
ci consente di offrire le stesse tariffe dei nostri concorrenti a basso
costo senza stravolgere la rete dei collegamenti tra occidente che
oriente" ha dichiarato Josef E. Burger, Chief Commercial Officer di
Austrian Airlines. Continua l'adattamento della flotta - Il volume degli
investimenti nel primo trimestre del 2003 è risultato di €47,0 milioni
rispetto ai €168,4 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno (-72,1%).
In base agli accordi di acquisto a lungo termine, all'inizio del 2003 sono
stati introdotti nella flotta di Austrian Airlines due moderni Dash 8-400.
Nel corso del primo trimestre Austrian Airlines ha cercato di adattare la
flotta alle mutevoli condizioni di mercato. Con la vendita di due business
jet Lear 60, il segmento dei "corporate jet" può essere
completamente abbandonato. L'ordine del Boeing 777 destinato al lungo raggio
è stato convertito in un ordine di 3 moderni Boeing 737-800 destinati al
medio raggio. Nell'ambito di una politica di riduzione della capacità e di
contenimento dei costi, 3 Dash 8 (uno dei quali con un accordo di acquisto)
e un Boeing 737 sono stati affittati. A causa dell'attuale carenza della
domanda, un Airbus 321, un Canadair RJ, un Dash 8-300 e un Dash 8-400 sono
stati temporaneamente messi a terra. L'attuale eccedenza della capacità è
stata ridotta dove possibile e sarà reimpiegata a fronte di una ripresa del
mercato.
AIR ONE VOLA A TRAPANI CON TARIFFE
AGEVOLATE
Milano, 3 giugno 2003 - Grazie ai voli di linea Air One offerti con tariffe
agevolate, l'aeroporto di Trapani è nuovamente collegato stabilmente con il
sud, il centro e il nord Italia. I voli saranno operati a partire dal 1°
giugno, anche se parte delle attività (slots) sono ancora subordinate al
rilascio delle autorizzazioni al decollo e all'atterraggio sugli aeroporti
di Catania, Roma Fiumicino e Milano Linate. Air One si è infatti
aggiudicata la gestione delle rotte con onere di servizio pubblico da e per
Trapani, avendo vinto la gara europea indetta dall'Enac in base ad una
decisione del Governo Italiano e della Regione Siciliana. Air One opererà
quotidianamente collegamenti diretti da e per l'aeroporto di Trapani Birgi
con Roma, Bari, Catania, Pantelleria e Lampedusa. Milano e Venezia saranno
collegate allo scalo di Birgi, rispettivamente via Roma Fiumicino e Bari. La
scelta strategica degli orari consentirà inoltre di raggiungere le tante
località italiane del network Air One e le principali destinazioni
internazionali operate da Lufthansa e dalle compagnie partner della Star
Alliance, attraverso ottime coincidenze via Roma Fiumicino e Milano.
"Le nuove tratte a tariffa agevolata permetteranno allo scalo di Birgi
di compiere un salto di qualità; favoriranno il flusso turistico verso la
parte occidentale della regione e verso le isole minori e semplificheranno
la mobilità dei siciliani. Una delle condizioni essenziali per lo sviluppo
economico, industriale e commerciale di un'area è certamente una favorevole
accessibilità aerea; siamo quindi orgogliosi di poter supportare lo
sviluppo della città e della provincia trapanese, auspicando loro la
creazione di nuovi posti di lavoro e maggiori opportunità
d'investimento", afferma Air One. Negli ultimi anni la compagnia
controllata dal gruppo Toto ha sviluppato un intenso network sul mercato
siciliano, arrivando ad essere presente in tutti gli scali dell'isola: opera
infatti voli da Catania e Palermo per Roma, Milano e Torino e da Palermo per
Lampedusa. Durante l'estate Lampedusa è collegata con Roma, Milano, Bologna
e Verona, mentre Pantelleria è raggiungibile sia da Roma che da Milano. Air
One ha trasportato da e per la Sicilia oltre 821.000 passeggeri nel 2002,
con un aumento del 217% rispetto all'anno precedente, grazie anche
all'introduzione di nuove tratte e al potenziamento di quelle esistenti. Le
seguenti tariffe agevolate (tasse aeroportuali escluse) si intendono per
singola tratta e saranno applicate a tutti i passeggeri: Trapani-Pantelleria
Euro 18,00; Trapani-Lampedusa Euro 20,00; Trapani-Catania Euro 20,00;
Trapani-Bari Euro 40,00; Trapani-Roma Euro 43,00; Trapani-Milano Euro 63,00;
Trapani-Venezia Euro 63,00. Gli scali di Bari, Roma, Milano e Venezia
saranno collegati con Boeing 737. Per le tratte più brevi, fra Trapani e
Catania, Pantelleria e Lampedusa verranno invece impiegati ATR42. Con questi
nuovi voli il network nazionale di Air One sale a 22 scali in 12 regioni
italiane. Nel 2002 ha trasportato oltre quattro milioni di passeggeri,
registrando sui voli di linea una crescita del 91% rispetto all'anno
precedente. La compagnia, partner commerciale di Lufthansa, ha circa 1.900
dipendenti, inclusi quelli della consociata EAS (società di handling
aeroportuale).
FIRMATA LETTERA DI INTENTI TRA LAUDA
AIR SPA E MEXICANA DE AVIACIÓN PER SVILUPPO DI RELAZIONI COMMERCIALI DA E
PER IL MESSICO LIVINGSTON SPA COMPLETA LA SUA FLOTTA RICEVENDO IL SECONDO
A321-200 "JACARANDA"
Milano, 3 giugno 2003: Livingston Aviation Group SpA, la holding del
trasporto aereo di proprietà de I Viaggi del Ventaglio S.p.A., ha
annunciato oggi due importanti notizie relative alle controllate Lauda Air
SpA e Livingston SpA, la nuova compagnia aerea nata per operare nel settore
dei voli charter di medio e corto raggio. In particolare, per quanto
riguarda Lauda Air SpA, è stata siglata una lettera d'intenti per lo
sviluppo di relazioni commerciali con la compagnia aerea Mexicana de Aviación.
L'accordo è finalizzato all'integrazione dei networks operati dai due
vettori in modo da creare un'offerta congiunta per i voli dall'Italia verso
tutte le destinazione del Messico e viceversa. Per quanto riguarda
Livingston SpA (partecipata, oltre che da Livingston Aviation Group SpA,
anche da Lauda Air SpA) è avvenuta invece ieri, la consegna del secondo
A321-200 della sua flotta. L'aeromobile, che segue a distanza di un mese
esatto il primo A321-200 "Aldo Giannelli", è stato ribattezzato
Jacaranda, come il bellissimo fiore del Madagascar che ha dato il nome anche
alla nuova linea di Hotels Superior del Gruppo Ventaglio. Livingston SpA,
per la sua nuova flotta di A321-200, utilizza motori International Aero
Engine V2500 ed opera voli charter di corto e medio raggio nell'area del
Mediterraneo per conto del Gruppo Ventaglio e di altri Tour Operator
italiani. L'A321-200 offre il maggior spazio in cabina oggi disponibile su
qualsiasi aeromobile della sua categoria. Poltrone spaziose e corridoi ampi
consentono ai passeggeri un più facile accesso ed accrescono il comfort
della cabina. A ciò si aggiunge la tecnologia all'avanguardia utilizzata
per i sistemi di comunicazione e di intrattenimento di bordo. Il vettore,
basato a Milano Malpensa, utilizza gli A321-200 sia con configurazione a
classe unica da 196 posti (Economy Class) che in due classi da 190 posti
(165 Economy Class e 25 Business Class). Infatti, le prime cinque file di
poltrone dei due A321-200 sono equipaggiate con sedili di tipo convertibile
(Modello 7410), cioè a geometria variabile in grado di passare da una
capacità di sei posti per fila a cinque mediante un semplice movimento di
una leva laterale opportunamente congegnata allo scopo. Questa soluzione
tecnica consente di dare all'aeromobile una configurazione di cabina
variabile tra 190 e 196 passeggeri così suddivisi: - 196 y/class (full
economy) - 25 c/class 165 y/class - 20 c/class 171 y/class - 15 c/class 177
y/class - 10 c/class 183 y/class - 5 c/class 189 y/class
E LA CHAMPIONS RILANCIA L'IMMAGINE
INTERNAZIONALE DI MILANO I CONSOLI NON VORREBBERO LAVORARE IN UN'ALTRA CITTÀ
(72,4%) TESSUTO ECONOMICO (72,4%) E AMBIENTE CULTURALE (45,5%) I PUNTI DI
FORZA
Milano, 3 giugno 2003. La vocazione internazionale di Milano dopo la
Champions? Basti pensare che il capoluogo lombardo ospita 87 rappresentanze
consolari - seconda solo a New York -, veri e propri presidi internazionali
nel cuore della città. E i consolati sono presenti in media da 32 anni,
hanno 8 dipendenti (e di questi 2,7 sono italiani), ogni anno ognuno di loro
assiste circa 2.000 persone. E il Console, di solito, è a Milano da circa 7
anni. Ma cosa pensano le rappresentanze estere di Milano? E quanto è stato
chiesto tra semifinali e finale di Champions League alla diplomazia
economica presente a Milano. Milano - dicono in sintesi - è per loro un
luogo ottimale per svolgere l'attività consolare (72,4% in generale; 80%
degli americani, 75% degli africani e 72,7% degli europei), grazie
soprattutto a un ambiente economico "molto" dinamico (75,8%), a un
ambiente culturale "molto" vivace (45,5%), a infrastrutture
"mediamente" buone (39,4%) e a una società in cui è
"abbastanza facile" integrarsi (42,4%). Tra i punti di forza
milanesi proprio le imprese, con il 90,9% delle preferenze, seguite dalle
strutture fieristiche e congressuali (72,7%) e, più distanziate e a
parimerito, dalle Università (36,4%) e dalla capacità di creare
innovazione propria dei milanesi (36,4%). Inoltre considerano le istituzioni
milanesi "presenti" (42,4%) o "molto presenti" (30,3%),
le ritengono "abbastanza" (51,5%) vivaci e attive ed i rapporti
con loro sono "facili" (42,4%). Il Duomo e la Madonnina, con
l'81,8% delle preferenze, si confermano al primo posto fra i simboli di
Milano. È quanto emerge da un'indagine condotta sugli 87 Consolati e Uffici
Commerciali esteri con sede a Milano condotta dal Lab-Mim della Camera di
Commercio di Milano in occasione dell'incontro annuale del Corpo Consolare
svoltosi a Palazzo Affari ai Giureconsulti. "La tradizionale presenza -
ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano
- di un così elevato numero di rappresentanze consolari e commerciali
estere a Milano testimonia il ruolo da protagonista della nostra città in
ambito internazionale. Allo stesso tempo il confronto con realtà estere
diverse dalla nostra ci permette spunti importanti per migliorare e
consolidare questo ruolo. I risultati positivi dell'indagine confermano la
vocazione internazionale di Milano, che trova nel tessuto imprenditoriale un
fattore irrinunciabile e vincente, e che richiede un ulteriore impegno nel
"fare sistema" per rendere più competitiva la nostra
immagine". Le Istituzioni. I Consolati intervistati considerano i
rapporti con le istituzioni "facili" (42,4%) o "molto
facili" (24,2%), oppure "medi" (21,2%) o
"difficili" (12,1%). L'ambiente culturale. Il panorama culturale
milanese è ritenuto "molto" (45,5%) o "abbastanza"
(45,5%) vivace. Il 9% pensa invece che sia nella media. L'ambiente
economico. Quasi tutti sono d'accordo nell'affermare che l'economia è
"molto" (75,8%) o "abbastanza" (24,2%) vivace. Facilità
d'integrazione. A Milano è "abbastanza facile" integrarsi secondo
il 42,4% degli intervistati, "mediamente facile" per il 27,3% e
"molto facile" per il 21,2%. "Poco facile" invece per il
9,1%. Vivibilità. Milano è una città "abbastanza vivibile" per
il 33,3% degli intervistati, "molto vivibile" per il 24,2%,
"poco vivibile" per il 21,2% e "mediamente vivibile" per
il 18,2%. Le proposte dei consolati per rilanciare Milano. Fra le proposte
dei Consolati intervistati c'è chi vorrebbe potenziare la viabilità, i
servizi di trasporto e le infrastrutture. C'è chi vede la creazione di un
grande centro per il coordinamento dei progetti destinati ai paesi in via di
sviluppo. Chi punterebbe sul potenziamento dei momenti di scambio culturale
e chi vorrebbe la creazione di una struttura per la ricreazione come
EuroDisney. Tutti i dati della ricerca i consolati di Milano - L'identikit.
Hanno in media 32 anni di vita, 8 dipendenti (e di questi 2,7 sono
italiani), ogni anno assistono, con i propri servizi, in media 2.050
persone. E il Console, in media, è a Milano da circa 7 anni Da quanto tempo
sono aperti? Il 30,3% è presente a Milano da oltre 50 anni, mentre il 24,2%
opera da 30 a 50 anni e la stessa percentuale (24,2%) ha da 5 a 15 anni di
attività. Il 12,1% è a Milano da 20 a 30 anni e il 6,2% da 3 a 5 anni.
Quante persone lavorano nel Consolato? Sono soprattutto piccole strutture da
1 a 5 dipendenti (60,6%). Ma ve ne sono anche da 10 a 20 (15,2%) e da 5 a 10
(12,1%). Il 9,1% ha invece oltre 20 dipendenti. Nel 36,4% dei casi meno del
10% dei dipendenti è di nazionalità italiana, mentre nel 24,2% annoverano
fra le loro fila oltre il 75% di dipendenti italiani, il 15,2% tra il 30 e
il 50%, il 12,1% tra il 10 e il 30% e il 3% nessuno. A chi offrono servizi.
(La somma delle percentuali supera il 100% poiché la domanda prevedeva una
risposta multipla). Il 60,6% ha abitualmente più contatti di lavoro con
italiani, mentre il 57,6% soprattutto con connazionali e il 12,1% con
persone di altri paesi. I servizi che offrono. (La somma delle percentuali
supera il 100% poiché la domanda prevedeva una risposta multipla). Svolgono
prevalentemente un servizio informativo (93,9%), ma anche assistenza
personalizzata (72,7%) e commerciale alle imprese (69,7%), per l'emigrazione
(63,6%) e il turismo (54,5%) oppure, in generale, sulla normativa (48,5%).
Il 24,2% ha fra le attività prevalenti l'organizzazione di convegni, il
18,2% la ricerca di opportunità lavorative o di borse di studio e stage
(18,2%). Nel 36,4% di quanti rispondono "altro" sono invece
compresi servizi informativi su finanziamenti, su pratiche per decessi di
connazionali avvenuti in Italia, matrimoni fra italiani e connazionali,
servizi legali e notarili e anche attività di promozione culturale. Quante
persone assistono all'anno. Il 24,3% ogni anno assiste mediamente da 3.000 a
10.000 persone, mentre il 21,2% ne assiste da 500 a 1.000. Il 15,2% assiste
dalle 300 alle 500 persone, il 12,1% incontra ogni anno dalle 1.000 alle
3.000 persone e la stessa percentuale (12,1%) dalle 100 alle 300. Il 9,1%
assiste dalle 50 alle 100 persone e il 3% oltre 10.000. Nel 48,5% dei casi
sono connazionali o italiani, mentre il 38,4% delle volte si tratta solo di
connazionali e nel 12,4% dei casi solo di italiani. Il Corpo Consolare di
Milano. La maggior parte ricopre la funzione di Console da un periodo
compreso fra 1 e 3 anni (27,3%). Ma anche da meno di un anno o da 5 a 10
anni (18,2%), oppure da 3 a 5 anni (15,2%) o da 10 a 15 anni o da 20 a 30
anni (per entrambe le fasce 6,1%). Il 3% invece è console da oltre 50 anni.
Prima di venire in Italia non era Console il 62,5%, mentre lo era già il
37,5%. I consolati e milano - Il 72,4% degli intervistati pensa che Milano
sia un luogo ottimale per svolgere l'attività consolare, mentre il 10,3%
ritiene che l'Italia in genere sia un luogo ideale. Il 6,9% pensa invece che
sia più facile lavorare in altre città o altri paesi, fra cui il Canada,
la Francia, il Belgio e la Germania. Non risponde il 10,3% degli
interpellati. Per continenti. Milano è ritenuta una sede ideale per
svolgere l'attività consolare soprattutto dai Consolati dell'America del
Nord, Centro e Sud (80% delle preferenze), da quelli africani (75%) e da di
quelli europei (72,7%). Il 9,1% degli europei sceglie invece l'Italia in
genere e il 10% degli americani preferisce altre città. Non risponde il 60%
dei Consolati asiatici, il 25% di quelli africani, il 18,2% degli europei e
il 10% di quelli americani. Le Istituzioni. I Consolati intervistati
considerano le istituzioni milanesi "presenti" (42,4%),
"molto presenti" (30,3%) oppure "mediamente presenti"
(15,2%), mentre il 9,1% giudica la loro presenza "scarsa". E i
rapporti con loro sono "facili" (42,4%) o "molto facili"
(24,2%), oppure "medi" (21,2%) o "difficili" (12,1%). Le
istituzioni sono ritenute "abbastanza" (51,5%) o
"mediamente" (24,2%) vivaci e attive, ma anche "molto"
(18,2%) o "poco" (3%). Per continenti. Le istituzioni milanesi
sono "molto presenti" per il 45,5% dei Consolati europei, per il
25% di quelli africani, per il 20% di quelli asiatici e per il 10% di quelli
americani. Sono invece giudicati "presenti" dal 50% delle
rappresentanze americane e africane, dal 40% di quelle asiatiche e dal 36,4%
di quelle europee. Sono "mediamente presenti" soprattutto per gli
africani (25%), per gli americani (20%) e per gli europei (18,2%), mentre la
loro presenza è "scarsa" secondo il 40% degli asiatici e il 10%
degli americani. Per le rappresentanze europee i rapporti con le istituzioni
sono in genere "facili" (63,6%), così come per quelle africane
(50%), mentre per quelle asiatiche sono "molto facili" (40%) o
"facili" (40%) e per quelle americane "molto facili"
(30%) o "mediamente facili" (30%). Le istituzioni milanesi sono
infine ritenute "abbastanza" vivaci e attive dal 63,6% dei
Consolati europei, dal 60% di quelli americani, dal 50% di quelli africani,
mentre il 60% di quelli asiatici le giudica "molto attive".
L'ambiente culturale. Il panorama culturale milanese è ritenuto
"molto" (45,5%) o "abbastanza" (45,5%) vivace. Il 9%
pensa invece che sia nella media. Per continenti. Apprezzano l'offerta
culturale di Milano soprattutto le rappresentanze asiatiche (ambiente
culturale "molto attivo" per il 60%) e africane (50%), mentre la
ritengono "abbastanza vivace" il 63,6% dei Consolati europei e il
50% di quelli americani. L'ambiente economico. Quasi tutti sono d'accordo
nell'affermare che l'economia è "molto" (75,8%) o
"abbastanza" (24,2%) vivace. Per continenti. Concordi sul fatto
che quella milanese è un'economia "molto vivace" gli americani
(80%), gli asiatici (80%) e gli europei (72,7%). Gli africani si dividono
fra chi la ritiene "molto" (50%) o "abbastanza vivace"
(50%). Facilità d'integrazione. A Milano è "abbastanza facile"
integrarsi secondo il 42,4% degli intervistati, "mediamente
facile" per il 27,3% e "molto facile" per il 21,2%.
"Poco facile" invece per il 9,1%. Per continenti. Arrivando da un
paese straniero, a Milano è "abbastanza facile" integrarsi
secondo l'80% degli intervistati asiatici e il 54,5% degli europei, mentre
è "mediamente facile" per il 40% di quelli americani. I pareri
africani si dividono invece fra chi ritiene l'integrazione "molto
facile" (50%) e chi la ritiene "mediamente facile" (50%). Le
infrastrutture. Le infrastrutture sono ritenute "mediamente buone"
dal 39,4%, "abbastanza buone" dal 33,3%, "molto buone"
dal 21,2% e "poco buone" dal 3%. In generale Milano è una città
"abbastanza vivibile" per il 33,3% degli intervistati, "molto
vivibile" per il 24,2%, "poco vivibile" per il 21,2% e
"mediamente vivibile" per il 18,2%. Per continenti. Infrastrutture
"molto buone" per il 60% degli interpellati asiatici,
"abbastanza buone" per il 50% di quelli africani, "mediamente
buone" per il 63,6% degli europei e il 50% di quelli americani. In
generale Milano è invece ritenuta una città "molto vivibile" dal
60% dei Consolati asiatici e dal 40% di quelli americani, "abbastanza
vivibile" dal 100% di quelli africani e "mediamente vivibile"
dal 36,4% di quelli europei. Quali sono i punti di forza di Milano? (La
somma delle percentuali supera il 100% poiché la domanda prevedeva una
risposta multipla). Le imprese, con il 90,9% delle preferenze, sono il punto
di forza principale del capoluogo lombardo, seguite dalle strutture
fieristiche e congressuali (72,7%) e, più distanziate e a parimerito, dalle
Università (36,4%) e dalle capacità di creare innovazione proprie dei
milanesi (36,4%). Tra gli altri punti di eccellenza troviamo la forza lavoro
(33,3%), le capacità manageriali (33,3%), la presenza di istituzioni di
supporto e servizi (33,3%), le infrastrutture aeroportuali (30,3%) e quelle
stradali e ferroviarie (entrambe con il 21,2% delle preferenze). Fanalini di
coda sono invece considerati i servizi di trasporto (15,2%) e la vivibilità
in generale (12,1%). I simboli di Milano. (La somma delle percentuali supera
il 100% poiché la domanda prevedeva una risposta multipla). Al primo posto
fra i simboli milanesi, con l'81,8% delle preferenze, il Duomo e la
Madonnina, seguiti a distanza dalla Scala (24,2%), Sant'Ambrogio (6,1%) e la
Fiera (3%). Le proposte dei consolati per rilanciare Milano. Fra le proposte
dei Consolati intervistati c'è chi vorrebbe potenziare la viabilità, i
servizi di trasporto e le infrastrutture. C'è chi vede la creazione di un
grande centro per il coordinamento dei progetti destinati ai paesi in vai di
sviluppo. Chi lavorerebbe a partire dalla riduzione del traffico e dal
potenziamento dei parcheggi, dei parchi e delle piste ciclabili. Chi
punterebbe sul potenziamento dei momenti di scambio culturale e chi vorrebbe
la creazione di una struttura per la ricreazione come EuroDisney. www.mi.camcom.it
ERNST & YOUNG PREMIA IL MIGLIORE
IMPRENDITORE DEL MONDO: AL WORLD ENTREPRENEUR OF THE YEAR 2003 IMPRENDITORI
PROVENIENTI DA 27 PAESI SI CONTENDERANNO IL TITOLO
Milano, 3 giugno 2003 - Sono 27 gli imprenditori finalisti quest'anno al
World Entrepreneur of the Year for 2003, il Premio internazionale promosso
da Ernst & Young, il Gruppo internazionale leader nei servizi
professionali, che il prossimo 7 giugno a Montecarlo assegnera' l'ambito
riconoscimento. I finalisti che concorrono all'edizione "World
Entrepreneur of the Year" sono stati scelti nei singoli paesi di
provenienza quali Vincitori Nazionali nell'ultima edizione del Premio
L'Imprenditore dell'Anno, nato nel 1986 negli Stati Uniti e rivolto ad
imprenditori che si sono distinti nella conduzione dell'impresa. Da allora,
il programma si e' diffuso in tutto il mondo, sviluppandosi in oltre di 125
citta' di tutti i continenti. Nel 2003 35 sedi di Ernst & Young in vari
paesi ospiteranno edizioni regionali e nazionali dell'evento. Giorgio Mosci,
Partner, Ernst & Young ha dichiarato: "Ernst & Young e'
consapevole del crescente impatto che l'imprenditorialita' esercita sulle
imprese di tutto il mondo, fungendo da motore anche in congiunture non
favorevoli e in situazioni di mercato complesse quali quella attuale; per
questo la sostiene e la promuove costantemente". "L'idea che sta
alla base del Premio World Entrepreneur of the Year e' quella di applicare
gli stessi principi e direttive per giudicare gli imprenditori a livello
globale, indipendentemente dal settore di appartenenza o
dall'esperienza". Complessivamente, le 27 imprese rappresentate al
World Entrepreneur of the Year Award 2003 impiegano oltre 76.000 persone in
30 Paesi e rappresentano un fatturato di circa 6,5 miliardi di euro. Una
Giuria di 11 giudici ? gia' membri delle giurie delle edizioni nazionali del
Premio L'Imprenditore dell'Anno ? scegliera' il vincitore del World
Entrepreneur of the Year 2003, incontrando i singoli candidati che saranno
valutati in base a criteri tra i quali l'imprenditorialita', la capacita' di
innovazione, l'andamento finanziario e l'impatto delle aziende sui mercati
internazionali, l'analisi delle direttive strategiche alla base del successo
aziendale, le doti di autorevolezza individuale. Candidato per L'Italia
quest'anno e' Mario Moretti Polegato, Presidente di Geox che, grazie ad una
invenzione intuitiva brevettata a livello internazionale, ha intrapreso a
meta' degli anni Novanta un'avventura rivoluzionaria nel settore
calzaturiero e, oggi, anche dell'abbigliamento. "Innovare, innovare,
innovare ? afferma con determinazione Mario Moretti Polegato ? bisogna saper
usare la cultura dell'innovazione in tutti i processi aziendali, dalla
formazione alla ricerca. Un'idea vale piu' di una fabbrica e la nostra
esperienza lo testimonia". Vincitore del Premio "World
Entrepreneur of the Year" nel 2002 e' stato Stefan Vilsmeier, fondatore
e Ceo di Brainlab, con sede in Germania, azienda pioniera nell'ambito della
telechirurgia e chirurgia stereotattica. Nel 2001, la prima edizione del
Premio a livello mondiale ha visto invece trionfare il candidato italiano,
Paolo della Porta, Presidente di Saes Getters, leader mondiale nella
tecnologia degli affinatori chimici per il vuoto, chiamato a far parte della
Giuria del World Entrepreneur of the Year 2003. Infolink: www.eypremio.com
L'AZIENDA IN JAZZ
Milano, 3 giugno 2003 - L'azienda in jazz. Si tratta di una nuova metafora
su come si gestiscono le organizzazioni. Dopo il filone, tutto anglosassone,
dell'"orchestrazione", arriva adesso anche in Italia, l'azienda in
jazz, indubbiamente molto più stimolante. L'evento, che si terrà a Milano
il 5 giugno, vede impegnate Assolombarda e Iulm. L'incontro, che si svolgerà
presso la Sala Piramide dell'Università Iulm, in Via Carlo Bo 1, prevede la
partecipazione della Hopeless Jazz Band. L'iniziativa si prefigge di far
percepire la Qualità alle organizzazioni di qualsiasi settore, in modo
"vivo" e dinamico, promuovere l'inserimento in azienda della
figura del Quality manager, presentare l'opportunità della seconda edizione
del Master in Management della Promozione e Comunicazione della Qualità nei
servizi realizzato da Iulm e Galgano, la società leader nella consulenza di
direzione. Il programma (ore 11-13) prevede la presentazione dell'ardita
metafora su: "Gestione dell'organizzazione e concerto jazz" (Per
conferma: e-mail relazioni.esterne@galganogroup.it, tel 02/39605295). Seguirà
quindi un breve giro di commenti tra i relatori che parteciperanno alla
discussione: Giovanni Puglisi, - rettore Università Iulm, Fabio Alessandro
Filè - vicepresidente Assolombarda, Alberto Galgano - presidente Galgano
& Associati, Carlo Ricciardi, Daniele Boldizzoni, Emanuele Invernizzi -
docenti Università Iulm, Erika Leonardi - esperta di qualità e
coordinatrice del Master. Ci sarà quindi la consegna delle pergamene ai
partecipanti della passata edizione del Master e, appunto, il concerto con
la Hopeless Jazz Band.
PRODUZIONE E CONSUMO RESPONSABILE : LA
CERTIFICAZIONE ETICA OFFRE LA POSSIBILITA' AL MERCATO DI SVILUPPARSI IN
MANIERA SOSTENIBILE IL CONSORZIO CENTOPERCENTO ITALIANO DI AZIENDE
PELLETTIERE ANNUNCIA LA SUA CERTIFICAZIONE.
Firenze, 3 giugno 2003 - La SA8000 è lo sbocco naturale di un percorso, non
facile, che il mondo del lavoro ha intrapreso parecchi anni fa, quando a
causa del profitto "ad ogni costo" cominciarono a comparire i
problemi socio-ambientali sorti per perseguirlo. Sono però gli ultimi 10-15
anni quelli in cui si è realmente trasformato il modus operandi delle
imprese passando dall'ottica del mero guadagno alla visione più evoluta di
una Società che fonda le proprie basi sulla Qualità non solo del consumo
bensì della vita : si è cominciato garantendo la qualità del prodotto e
del servizio con la Iso 9000, quindi la qualità della vita sul luogo di
lavoro ovvero la Sicurezza con la 626; poi si è pensato anche all'ambiente
circostante con la certificazione Iso 14000. Nel 1997 è stata istituita la
norma Sa8000 (Social Accountability 8000) redatta con riferimento agli
accordi dell'Organizzazione Internazionale del lavoro, alla Dichiarazione
dei Diritti Umani e alla Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti del
Bambino, per garantire la responsabilità etica dell'azienda e di tutta la
catena dei suoi fornitori . Le aziende che aderiscono alla Sa8000 si
impegnano a rispettare i requisiti di responsabilità sociale dettati dalla
norma stessa, ciò significa che : non utilizzano manodopera minorile o
lavoro coatto; non usufruiscono di un contesto di discriminazione razziale o
sessuale e di illegali pratiche disciplinari; garantiscono la salute e la
sicurezza sul luogo di lavoro, la libertà di Associazione e il Diritto alla
Contrattazione Collettiva, la giusta remunerazione e l'orario di la adottano
Sistemi di Gestione adeguati e corretti La Sa8000 può a buon diritto essere
considerata un vero e proprio successo per tutti, un traguardo per l'impresa
moderna che si estende all'intera società. Del resto, il consumatore
stesso, non essendo una entità astratta bensì vivendo quotidianamente le
problematiche ambientali e sociali sulla propria pelle di cittadino e
lavoratore, con la sua emancipazione da attore "passivo" a
soggetto attivo ha trasformato nel tempo la sua domanda affinando la propria
sensibilità di acquirente e spingendo le imprese a dotarsi di codici etici.
La Regione Toscana ha individuato nella Sa8000 un nuovo plus competitivo, un
valore aggiunto per le imprese operanti sul proprio territorio, ha così
introdotto questa certificazione in una misura del DoCup dedicata agli
investimenti immateriali per le aziende. Nel paniere che include l'insieme
delle certificazioni di qualità si trovano allocate risorse pari a 28
milioni di euro. Questa azione porta la Toscana sullo scenario europeo ed
internazionale ad aggiudicarsi la posizione di prima Regione europea ad
incentivare solidamente l'acquisizione della Sa 8000. Giovedì 10 luglio
2003 nella suggestiva cornice della Stazione Leopolda, a Firenze dopo quasi
un anno per la realizzazione del manuale delle procedure, il Consorzio
Centopercento Italiano e nove aziende consorziate, annunceranno
ufficialmente, nell'ambito di una Tavola Rotonda dal titolo "Qualità
Competitiva, Qualità Etica" che vedrà protagonisti Autorità,
giornalisti, aziende ed Enti, l'ottenimento della certificazione etica Sa8000.
Dalla sua nascita il Centopercento Italiano ha voluto farsi portabandiera
del patrimonio genetico che contraddistingue le imprese del distretto
toscano della Pelletteria ed accessori per capacità, inventiva ed
innovazione cercando di creare un marchio alternativo ed unico sotto il
quale proteggere le imprese che intendessero mantenere la produttività sul
proprio territorio. Il Consorzio Centopercento Italiano fino ad oggi ha
garantito dove le aziende pellettiere consorziate realizzavano tutte le fasi
della loro produzione, ossia esclusivamente in Italia; da luglio 2003
avvalendosi della SA 8000 potrà con assoluta trasparenza dire anche come le
imprese consorziate si avvalgono delle risorse umane per la realizzazione
dei loro prodotti.
LA FES PROPONE DI CREARE UN COMITATO DI
RICERCA PER UN APPROCCIO COLLABORATIVO AL CAMBIAMENTO GLOBALE
Brucelle, 3 giugno 2003 - La Fondazione europea della scienza (Fes) ha
proposto la costituzione di un "comitato per il cambiamento
globale" al fine di garantire un approccio più collaborativo alla
ricerca sulla cosiddetta "Scienza del sistema Terra" in Europa. La
raccomandazione è contenuta nella relazione "Forward Look"
recentemente pubblicata, dal titolo "Problemi globali, scienza globale:
il contributo dell'Europa alla ricerca globale". La relazione verte in
particolare sulla natura multidisciplinare ed internazionale della ricerca
sul cambiamento globale e suggerisce che, vista la portata e la complessità
delle questioni scientifiche riguardanti il cambiamento globale, è
necessaria una collaborazione senza precedenti a livello internazionale fra
scienziati provenienti da una vasta gamma di discipline nel settore delle
scienze sociali e naturali. Il documento sottolinea al tempo stesso che i
requisiti delle infrastrutture di ricerca nel settore del cambiamento
globale esulano sempre più dalle competenze della singola nazione. La
relazione cita altresì lo Spazio europeo della ricerca (Ser) osservando
che, per applicare tale concetto alla Scienza del sistema Terra, occorre
istituire un organismo scientifico e di rilevanza politica, capace di
riunire operatori quali esperti scientifici, la Fes, la Commissione europea
ed i relativi programmi quadro, nonché altre agenzie operanti a livello
europeo e nazionale. Secondo la relazione, le funzioni del comitato
dovrebbero comprendere: l'individuazione degli ostacoli alla collaborazione
scientifica internazionale imposti dai meccanismi di finanziamento nazionali
ed europei; la proposta di soluzioni alternative per le situazioni nelle
quali gli strumenti ed i meccanismi esistenti si rivelano inefficaci; la
promozione del dialogo fra la comunità scientifica e l'opinione pubblica su
questioni concernenti il cambiamento globale; l'assunzione di impegni
scientifici sostenibili. Un altro settore nel quale il proposto comitato
potrebbe svolgere un ruolo importante è quello dello sviluppo delle
iniziative Gmes (Monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza) in
Europa. Nel considerare l'estrema importanza che il monitoraggio dei dati
riveste per la ricerca in materia di cambiamento globale, la relazione
suggerisce che il proposto comitato potrebbe assicurare il mantenimento di
una più stretta collaborazione fra la comunità scientifica, le agenzie di
finanziamento della ricerca e gli organismi di gestione dei sistemi di
monitoraggio. Fra le altre raccomandazioni contenute nella relazione
figurano lo sviluppo di banche dati economicamente vantaggiose ed
accessibili a tutti per la ricerca sulle scienze sociali nell'ambito della
Scienza del sistema Terra e l'investimento nelle risorse umane necessarie
allo sviluppo della ricerca sul cambiamento globale. Riguardo a quest'ultimo
punto, la relazione invita le agenzie europee di finanziamento della ricerca
a promuovere i progetti scientifici multidisciplinari fra i giovani
scienziati e a compiere sforzi multilaterali a sostegno dello sviluppo delle
capacità nelle fasi iniziali della carriera dei ricercatori.
NASCE A PAVIA IL "CENTRO EUROPEO
DI FORMAZIONE E RICERCA IN INGEGNERIA SISMICA" UN IMPORTANTE PASSO IN
AVANTI PER LA RICERCA NELLA SICUREZZA DELL'EDILIZIA
Pavia, 3 giugno 2003 - Si è svolta il 29 maggio a Pavia presso l'Università
degli Studi la conferenza stampa di presentazione del "Centro Europeo
di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica", hanno partecipato fra
gli altri il Capo Dipartimento della Protezione Civile, dott. Guido
Bertolaso, il Magnifico Rettore, prof. Roberto Schmid, , il Presidente
dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dott. Enzo Boschi, il
Direttore del Centro, prof. Gian Michele Calvi, il prof. Salvatore Veca,
docente di Filosofia Politica - Università di Pavia e il Prefetto di Pavia,
dott. Alberto Ardia. Il Centro si propone di promuovere lo sviluppo della
cultura e della ricerca nel settore dell'ingegneria sismica, al fine di
conseguire concreti obiettivi in ordine alla valutazione ed alla riduzione
della vulnerabilità e del rischio, e che costituisce, insieme alla già
costituita Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, un
concreto elemento di attuazione dell'ordinanza firmata il 20 marzo scorso
dal Presidente del Consiglio dei Ministri, in materia di criteri generali
per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative
tecniche per le costruzioni in zona sismica. Il Centro si doterà di un
laboratorio in grado di competere con i più importanti del mondo per
dimensioni, personale ed attrezzature. Il laboratorio sarà dotato della più
potente tavola vibrante europea, capace di riprodurre ogni tipo di scossa
sismica, anche se in una sola direzione, di muri di riscontro
tridimensionali alti dodici metri, di attuatori capaci di esercitare forze
di centinaia di tonnellate, di imporre spostamenti dell'ordine del metro con
velocità di prova fino a un metro e mezzo per secondo. Per consentire ciò
saranno necessarie pompe idrauliche con serbatoi di cinquemila litri di
olio, una potenza elettrica di circa un megawatt, avanzati sistemi di
controllo e di acquisizione. Direttore del Centro è il professor Gian
Michele Calvi, Presidente della Sezione Rischio Sismico della Commissione
Grandi Rischi. Il Centro ha come finalità istituzionali: lo sviluppo della
ricerca applicata nel settore dell'ingegneria sismica, orientata a
conseguire concreti obiettivi in ordine alla valutazione ed alla riduzione
della vulnerabilità e del rischio; la formazione di operatori aventi
spiccate capacità scientifiche e professionali nel settore dell'ingegneria
sismica; lo svolgimento di attività di consulenza scientifica e
tecnologica, a livello nazionale ed internazionale, nel settore
dell'ingegneria sismica. Il Centro Fornirà al Dipartimento della Protezione
Civile elementi utili alla definizione degli obiettivi prioritari per la
riduzione del rischio, la prevenzione e la gestione dell'emergenza e
predisporrà programmi integrati di ricerca applicata che rispondano a tali
obiettivi. "Come ha dimostrato la triste cronaca degli ultimi giorni -
ha sottolineato Guido Bertolaso - a procurare danni alle persone sono gli
edifici che crollano e non i terremoti, infatti il sisma che ha colpito il
nord del Giappone, nonostante fosse di una intensità notevolmente superiore
a quella registrata in Algeria ha provocato solo 70 feriti contro le
migliaia di persone che hanno perso la vita nel paese nord africano. In
quest'ottica il centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica
che oggi viene presentato rappresenta un importante passo in avanti nella
ricerca finalizzata ad una maggior sicurezza dal patrimonio edilizio
italiano rispetto al rischio sismico." "Il progetto che è stato
presentato e che sarà realizzato nell'ambito di un accordo sottoscritto dal
Dipartimento della Protezione Civile, dall'Istituto Nazionale di Geofisica e
Vulcanologia, dall'Università di Pavia e dall'Istituto Universitario di
Studi Superiori (Iuss) di Pavia, con il concreto e convinto sostegno del Miur
- ha precisato il Rettore Roberto Schmid - , farà di Pavia una delle
capitali mondiali per la formazione e la ricerca nel settore dell'ingegneria
sismica. A Pavia già esiste dal 2000 la Scuola Europea di Studi Avanzati in
riduzione del rischio sismico, con l'attivazione di corsi di master e di
dottorato di ricerca avviata dallo Iuss che ha attivato specifiche
convenzioni con l'Università di Berkeley e S. Diego in California, di
Urbana nell'Illinois, dell'Imperial College di Londra, dell'Università di
Canterbury in Nuova Zelanda e con il Servizio Nazionale di Sismica. Da
queste premesse nasce l'istituzione del Centro che costituisce una realtà
formativa un ambiente tecnico-scientifico di laboratori e di strumentazioni,
tali da consentire di svolgere a Pavia ricerche che avevano sempre costretto
ad una permanenza all'estero e soltanto presso pochissimi centri.
Fondamentale è stato il sostegno del Miur. Il Ministro Moratti ha
apprezzato del Centro la concretezza degli obiettivi in un settore che oggi
è di grande attenzione da parte dell'opinione pubblica, sollecitata, anche
recentemente da tragici eventi sismici." "Finalmente si risolve il
problema dell'Ingegneria sismica in Italia - ha detto Enzo Boschi. E' stata
presentata oggi all'Università di Pavia una struttura che potrà dare
riposte efficaci e tempestive alle esigenze della protezione civile nel
settore della difesa dai terremoti. Sono gli edifici mal costruiti a creare
situazioni di rischio per le persone e non i terremoti che sono fenomeni
naturali caratteristici del pianeta in cui viviamo."
GRUPPO CREMONINI: APRE OGGI A PORDENONE
LA QUARTA STEAKHOUSE A MARCHIO ROADHOUSE GRILL. FATTURATO ANNUO STIMATO PARI
A 1,5 MILIONI DI EURO.
Pordenone, 3 giugno 2003 - Cremonini S.p.A., ha aperto a Zoppola in
Provincia di Pordenone - Via Risera, 1 (Ss13) - la quarta steakhouse a
marchio Roadhouse Grill. Roadhouse Grill é l'unica catena di steakhouse in
Italia, si rivolge ad un pubblico ampio, in particolare alle famiglie, ed é
caratterizzata dall'offerta di carni alla griglia in un ambiente informale
con servizio al tavolo. Il locale di Pordenone si estende su una superficie
di 800 mq, con 200 posti a sedere, 8 postazioni video con collegamenti
satellitari, american bar, games area e spazi dedicati a merchandising e
life entertainment. Dispone inoltre di un ampio parcheggio che può ospitare
fino 200 automobili. La steakhouse, che sarà aperta al pubblico dalle 12,00
alle 15,00 e dalle 19,00 alle 24,00, va ad aggiungersi ai locali di Legnano,
Roma e Bologna. Il menù è a base di carne, rigorosamente italiana,
cucinata alla griglia - il taglio può essere scelto dal cliente
direttamente dal banco macelleria e cucinato su una griglia a vista - ed è
completato da un'ampia varietà di specialità gastronomiche della cucina
internazionale adattate ai gusti europei. Il prezzo medio per persona è
compreso tra i 20 e i 22 Euro. Nelle previsioni, verranno serviti 70.000
pasti all'anno dai 30 addetti in forza al locale, con un fatturato stimato
di circa 1,5 milioni di Euro. La steakhouse di Pordenone è il quarto locale
di un progetto che prevede l'apertura, entro il 2003, di 6 locali con
insegna Roadhouse Grill in Italia, per un fatturato annuo stimato a regime
di 16 milioni di Euro. L'Italia costituisce il punto di partenza per lo
sviluppo della catena in Europa.
UN MASTER PER I PROGETTISTI DI
DOMANI
Milano, 3 giugno 2003 - Il Politecnico di Milano, in collaborazione con
Autodesk, Eds, Efeso Consulting, ImpactXoft, MatrixOne, Pentaconsulting,
RuleStream e Ibm, presenta il nuovo Master in Plm-Product Lifecycle
Management. Nato per rispondere alle esigenze delle aziende, che richiedono
una progettazione 3D integrata e di nuove figure professionali specializzate
nella gestione dei temi tecnico-gestionali-organizzativi relativi a un
prodotto, scopo principale del Master è diffondere la cultura del Plm.
Quest'ultima consiste in un nuovo approccio di business che, grazie a
strumenti di Information & Communication Technology, consente la
progettazione e la gestione di un prodotto, dalla sua ideazione alla sua
dismissione ecocompatibile. Le domande di iscrizione al Master dovranno
pervenire entro il il 14 giugno 2003. Il Plm è costituito da un insieme di
soluzioni per la progettazione e la simulazione dell'intero ciclo di vita
del prodotto. Consente di integrare e diffondere, sia a livello aziendale
sia verso i soggetti della supply chain, le informazioni e i dati relativi
ai progetti in fase di realizzazione e a quelli già conclusi. Il Master è
realizzato in collaborazione con tre prestigiose Università Europee, che
vantano, unitamente al Politecnico di Milano, una grande competenza in
questo settore, l'Ecole Centrale de Paris, la prima dedicata alla formazione
nel campo dell'ingegneria, l'Ensgi, l'Ecole Nazionale Supérieure de Génie
Industriel, dove sono attivi alcuni dei più qualificati laboratori di
ricerca sulle tematiche del Product Design e la Technical University di
Eindhoven, da anni all'avanguardia nello studio delle tecnologie
informatiche a supporto della gestione di impresa. Il corso, destinato
principalmente a laureati in ingegneria e discipline tecnico-scientifiche ed
economiche, ospiterà circa 30 partecipanti e si svilupperà nel periodo tra
settembre 2003 e ottobre 2004 con frequenza a tempo pieno. L'obiettivo è
quello di fornire, attraverso 9 mesi di aula e 3 di stage, le competenze
necessarie per ricoprire gli emergenti ruoli manageriali del Product
Life-cycle Management: gestore di progetti di integrazione Plm in aziende
manifatturiere, di processo, impiantistiche e delle costruzioni;
responsabile di prodotto in ambiente Plm; responsabile del knowledge
management aziendale; consulente o professionista PLM. Il Master Plm si
articola in due macro-aree: formazione generale;formazione specifica:
analisi dei processi di ingegneria, strumenti per il Plm, implementazioni di
soluzioni Plm. La quota di partecipazione è di € 12.000 + Iva e sono
previste borse di studio e finanziamenti a tasso agevolato da parte di
Istituti di credito convenzionati.
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