NOTIZIARIO
MARKETPRESS
NEWS
di
MARTEDI'
11 NOVEMBRE 2003
pagina 1
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europee,2001 http://www.cordis.lu ) |
IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE
LA GARANZIA DELLE
PARI OPPORTUNITÀ NELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
Strasburgo, 11 novembre 2003 - Il Parlamento
europeo ha adottato, a stragrande maggioranza, una relazione sulla presenza
delle donne nella società dell'informazione, in cui chiede alla Commissione
e agli Stati membri di elaborare delle politiche volte a garantire le pari
opportunità nel settore delle Tecnologie dell'informazione e della
comunicazione (Tic). La relazione, stilata dall'eurodeputata greca Anna
Karamanou, è stata approvata con 414 voti favorevoli, 18 contrari e 49
astensioni, durante la sessione plenaria tenutasi a Bruxelles il 6 novembre.
Il documento cerca di analizzare quelle che definisce "scoraggianti
statistiche" per ciò che concerne il numero di studentesse e
imprenditrici nel settore delle Tic. Il Parlamento ritiene che si debba
dedicare particolare attenzione al rischio di esclusione dalla società
dell'informazione di alcuni gruppi, fra cui le donne più anziane, le donne
appartenenti a minoranze etniche e le donne disabili. Per evitare che si
crei una società dell'informazione a due velocità, la relazione invita il
Consiglio,
la Commissione
e gli Stati membri ad intraprendere una serie di iniziative mirate. La più
ampia fra queste riguarda la richiesta di attuare politiche di parità di
genere in settori quali la formazione professionale, la formazione continua
e l'equa ripartizione degli oneri domestici fra uomini e donne, al fine di
agevolare la partecipazione della donna alla società dell'informazione.
Nell'elaborare queste ed altre iniziative, i responsabili politici devono
"assicurare la piena partecipazione delle donne nella pianificazione e
decisione delle politiche in materia di società dell'informazione".
Inoltre, sostiene la relazione, occorre garantire alle donne la possibilità
di partecipare equamente al controllo e alla gestione delle Tic. In tutta la
relazione, si insiste sull'adozione di misure proattive da parte della
Commissione e degli Stati membri per affrontare tale questione. Il documento
chiede alle autorità e alle parti coinvolte di promuovere la partecipazione
delle donne, senza attendere di essere contattati dalle persone interessate.
La prima opportunità che gli eurodeputati avranno di valutare il grado di
ricettività delle proprie proposte da parte delle altre istituzioni europee
sarà il Vertice mondiale sulla società dell'informazione, che si terrà a
Ginevra nel mese di dicembre. La relazione invita
la Commissione
e il Consiglio a presentare proposte strategiche concrete sulla parità di
genere in occasione di tale manifestazione. Infine, il documento chiede
l'integrazione delle questioni "di genere" nelle politiche europee
e degli Stati membri in materia di Tic nei paesi in via di sviluppo.
L'istruzione delle donne e delle ragazze è riconosciuta come forma elevata
di sviluppo sostenibile dei Pvs, in particolare i "vantaggi che le Tic
comportano per le donne, [.] con le nuove forme di trasferimento di
conoscenze in materia di salute, istruzione, educazione sessuale, produzione
alimentare e ambiente".
RAMÓN MARIMÓN PARLA AL NOTIZIARIO CORDIS DEL
SUO RUOLO NELLA VALUTAZIONE DEI NUOVI STRUMENTI PER IL 6PQ
Bruxelles, 11 novembre 2003 - Secondo quanto convenuto dal Consiglio dei
ministri durante i negoziati per il Sesto programma quadro (6Pq), si dovrà
effettuare una valutazione intermedia dell'efficacia dei nuovi strumenti del
programma, vale a dire le reti di eccellenza ed i progetti integrati. Il
gruppo di esperti di alto livello incaricato della valutazione sarà
presieduto da Ramón Marimón, segretario di Stato spagnolo per
la Scienza
e
la Tecnologia
dal 2000 al 2002, nonché illustre ricercatore di economia presso
l'Università "Pompeu Fabra" di Barcellona, da egli stesso
fondata. "Il mandato è stato conferito al gruppo con decisione del
Consiglio", ha dichiarato Marimón in un'intervista rilasciata al
Notiziario Cordis. "L'incarico è teso ad analizzare il contributo di
tali strumenti alla realizzazione degli obiettivi del Sesto programma
quadro, volti in particolare a strutturare e rafforzare lo Spazio europeo
della ricerca". Marimón ritiene che
la Commissione
lo abbia scelto per presiedere il gruppo di esperti in virtù del ruolo
svolto nel raggiungimento di un accordo istituzionale sul 6Pq durante
la Presidenza
spagnola dell'Ue, nella prima metà del 2002. "Avevo una conoscenza
approfondita di tutti gli aspetti del 6Pq, visti i numerosi dibattiti che si
erano svolti. Il semestre di Presidenza spagnola è stato determinante per
l'approvazione definitiva. [.] Io coordinavo il dibattito con il Parlamento,
al fine di evitare il ricorso ad una procedura di conciliazione. Abbiamo
agito con tempestività ed il mio coinvolgimento in questo processo è stato
intenso", ha dichiarato Marimón. Egli, tuttavia, non valuta i nuovi
strumenti soltanto dal punto di vista del responsabile politico. "Sono
anche un ricercatore e so cosa significa partecipare a questo tipo di
programmi", ha aggiunto. Alla domanda se sia forse prematuro fornire un
quadro completo del successo ottenuto dai nuovi strumenti, Marimón ha
dichiarato: "Sarebbe un errore attendere troppo a lungo, poiché
perderemmo di vista le modalità di sviluppo del processo". Egli ha
aggiunto che ciò darà alla Commissione la possibilità di capire se
"sta andando nella giusta direzione". Secondo Marimón, il gruppo
di esperti, già da questa prima fase, sarà in grado di valutare se le reti
di eccellenza ed i progetti integrati stanno attuando i propri obiettivi. La
valutazione in questa fase iniziale si concentrerà sulla percezione degli
strumenti da parte della comunità scientifica e sulla loro attuazione. Un
altro motivo per avviare sin da ora il processo di valutazione è legato al
fatto che Marimón intende formulare raccomandazioni, in tempo per la
seconda tornata di inviti del 6Pq, nonché per il Settimo programma quadro.
Una valutazione completa degli strumenti, che indicherà in quale misura
essi hanno contribuito alle pubblicazioni ed ai risultati scientifici,
richiederà diversi anni, ha aggiunto. Marimón ha sottolineato che il
gruppo di esperti di alto livello non lavorerà a porte chiuse. "Ciò
è stato chiarito sin dall'inizio", ha dichiarato. "Abbiamo
bisogno di avere un riscontro". I commenti saranno ottenuti tramite una
serie di piattaforme. Si invieranno questionari a tutti i candidati che
hanno presentato proposte nell'ambito del 6Pq, indipendentemente dal fatto
che siano stati ammessi o meno al finanziamento. Si organizzeranno altresì
in tutta Europa una serie di audizioni, ed il questionario, unitamente ad
informazioni aggiuntive sulla valutazione, sarà reso disponibile su Cordis.
Marimón ha definito i suoi collaboratori "un ottimo gruppo di
lavoro". Egli è particolarmente soddisfatto perché essi non solo
appartengono a settori scientifici diversi, ma rappresentano anche la
ricerca pubblica e privata ed un equilibrio in termini di provenienza
geografica. La prima fase della valutazione, che consiste in un'analisi dei
risultati dei primi inviti a presentare proposte, sarà attuata prima della
fine dell'anno, e la relazione finale sarà presentata nel giugno 2004.
E-GOVERNMENT:
COMITATO MIT-UNCEM PER ACCELERARE
LA DIFFUSIONE DEI
SERVIZI ON LINE NELLE AREE MONTANE
Roma, 11 novembre 2003 - Le comunità montane diverranno presto "porte
di accesso" alla Pubblica Amministrazione Elettronica (e-Government)
per i cittadini e le imprese che operano nelle aree decentrate del Paese,
dove gli spostamenti non sono sempre agevoli. È questo uno degli obiettivi
del protocollo d'intesa firmato da Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione
e le Tecnologie, e da Enrico Borghi, presidente dell'Uncem. L'intesa - che
interessa ben 4.201 Comuni montani e 356 Comunità montane (circa il 54% del
territorio nazionale) e che coinvolge quasi 11 milioni di cittadini (il 19%
del totale nazionale) - costituisce un ulteriore passo in avanti nella
modernizzazione della Pubblica Amministrazione, in sintonia con la profonda
trasformazione in senso federalista dell'architettura istituzionale dello
Stato. Per consentire la piena attuazione degli obiettivi del protocollo, in
particolare lo sviluppo della Società dell'Informazione, la diffusione
delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict) e
l'efficienza dei servizi pubblici ai cittadini ed alle imprese nelle aree
montane, l'accordo prevede la costituzione di un Comitato Permanente
sull'innovazione e le tecnologie, composto da rappresentanti delle due
Istituzioni. Il ministro Lucio Stanca ha sottolineato che "lo
spostamento di poteri, competenze e risorse pubbliche verso gli enti locali,
anche quelli più decentrati, a favore di cittadini e imprese valorizza e
stimola ulteriormente la capacità di autogoverno, agevolando il rapporto
tra comunità e istituzioni". Il ministro ha inoltre rilevato che
"anche in questo caso l'Ict consente non solo di superare il divario
digitale, ma di avvicinare concretamente le varie componenti della
popolazione agli organismi di governo locale, superando pure le barriere
territoriali. È proprio nel continuo allargamento delle fasce di
popolazione che usufruisce dei vantaggi della Pubblica Amministrazione
Elettronica (e-Government) che risiede la chiave per garantire non solo la
sostenibilità organizzativa, funzionale ed economica dell'attuazione di un
federalismo efficiente e non caotico, ma anche la possibilità di cogliere
l'opportunità di migliorare la qualità dei servizi della Pubblica
amministrazione italiana, sia centrale che locale, nell'interesse di
cittadini ed imprese e, quindi, della competitività del Sistema
Paese". Da parte sua il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, ha
sostenuto che "l'accordo rappresenta un passaggio fondamentale del
progetto iniziato nell'ottobre scorso al convegno di Porretta Terme, dove
era stato presentato il 'Manifesto della Montagna digitale italiana'.
L'istituzione del Comitato permanente sull'innovazione e le
tecnologie", ha proseguito il presidente Borghi, "consentirà di
concretizzare il concetto della montagna nella modernità e soprattutto
permetterà ai cittadini che risiedono sul territorio montano, attraverso la
rete telematica, di accedere ai servizi fondamentali per la permanenza
dell'uomo sul territorio, garantendo così pari opportunità e democraticità
anche a chi vive in territori marginali".
LA PROVINCIA DI
BOLOGNA HA SCELTO
LA DINAMICA CORNICE
DI OMAT+ VOICECOM PER PRESENTARE IL “PROGETTO PANTA REI”, UN CASO
CONCRETO DI INNOVAZIONE DELLA P.A. ATTRAVERSO UNA MODERNA GESTIONE
DOCUMENTALE.
Bologna, 11 novembre 2003 -Il 13 novembre alle ore 14.00 interverranno
autorevoli rappresentanti della Provincia di Bologna,
la Provincia
di Cesena-forlì, il Comune di Thiene, il Comune di Firenze. “Progetto
Panta Rei” , un progetto per l’attuazione delle strategie di
e-government nella comunicazione digitale. Coordinato dalla Provincia di
Bologna che gestisce la progettazione e le realizzazioni comuni, nonché
tutti i processi di approvvigionamento, il Progetto, nella componente
documentale, gira su piattaforma Edms (Electronic Document Management
System) di Hummingbird, azienda leader nell’ Enterprise Information
Management System. Il progetto Panta Rei si pone come obiettivo la
comunicazione digitale nell’Ente e fra Enti, offrendo vantaggi alle
imprese che possono contare su un accesso semplice e trasparente alla
pubblica amministrazione e su uno scambio di documenti digitali a norma ed
in sicurezza. Alla base del progetto Panta Rei vi è una soluzione completa
di Electronic Document Management in grado di gestire archivi documentali di
qualunque genere all’interno di Intranet. È un’architettura aperta che
si integra con gli applicativi già esistenti presso le Amministrazioni
Pubbliche. Poiché i diversi Enti al loro interno hanno sistemi informativi
diversi, questa interoperabilità facilita l’adesione degli Enti pubblici
collegati al progetto Panta Rei perché permette loro di mantenere
l’assetto informativo pre-esistente all’implementazione. Omat+voicecom
2003 - Roma 11-13 novembre – Palazzo dei Congressi Roma Eur infolink: www.iter.it
BRAVOSOLUTION: E-PROCUREMENT PER RISPONDERE
ALLA DOMANDA AGGREGATA DI 15 ENTI DELL’ALTO VICENTINO 6 NEGOZIAZIONI
ONLINE CON UN RISPARMIO MEDIO DEL 25%
Milano 11 novembre 2003 – Per la prima volta l’e-procurement approda nel
Vicentino, dove già sei comuni hanno sperimentato le soluzioni e gli
strumenti di negoziazione online di Bravosolution. Schio, Thiene, Malo,
Torrebelvicino, Santorso e Villaverla hanno aggregato la propria domanda di
beni e servizi e uniformato le proprie procedure di acquisto per risparmiare
tempo e denaro, ottenendo una maggiore efficienza dei processi. I sei comuni
fanno parte di un centro servizi, che raccoglie altre 9 realtà pubbliche
tra enti e amministrazioni. In particolare, Bravosolution ha realizzato in
stretta collaborazione con i sei comuni diverse negoziazioni online
sottosoglia per l’acquisto di risme di carta e segnaletica orizzontale, e,
attualmente, sta programmando nuove gare per l’acquisto di automezzi e
arredi scolastici oltre ad una negoziazione soprasoglia per l’acquisto di
segnaletica verticale. I risultati ottenuti fino ad oggi sono più che
soddisfacenti: si sono raggiunte punte di risparmio del 25%. Il centro
servizi è nato con lo scopo di aggregare politiche, strumenti e servizi
connessi all’utilizzo delle nuove tecnologie. Particolare importanza
riveste l’implementazione di adeguate strategie organizzative, che
permettano alle Amministrazioni Comunali aderenti di essere più efficienti
e più orientate all’esigenze dell’utenza. Per questo, sono stati creati
gruppi di lavoro che rappresentano tutti i Comuni che aderiscono
all’iniziativa.
LYXOR
AM LANCIA IL PRIMO ETF SULL'INDICE S&P/MIB IN BORSA ITALIANA
Milano, Parigi, New York, 11 Novembre 2003 - Lyxor Asset Management quoterà
il 12 Novembre un Exchange Traded Fund (Etf) sull'indice S&p/mib in
Borsa Italiana, una delle borse leader in Europa. Sarà il primo Etf di
questo mercato basato su un indice italiano. L'etf sullo S&p/mib coprirà
l'universo azionario italiano replicando l'indice S&p/mib lanciato
quest'anno da Standard & Poor's e Borsa Italiana. L'etf S&p/mib
Master Unit staccherà un dividendo annuale e avrà delle commissioni di
gestione annuali dello 0.35%. Nessuna commissione di entrata, uscita o
performance verrà applicata. L'etf S&p/mib Master Unit avrà un valore
corrispondente a 1/1000 dell'indice replicato e il suo taglio minimo sarà
di un Etf, equivalente a meno di 30 Euro attualmente. La liquidità costante
dell'Etf sarà garantita da Société Générale e dai suoi partners. L'etf
S&p/mib Master Unit sarà quotato nel "Mercato Telematico Fondi -
Mtf", il segmento di Borsa Italiana dedicato agli Etfs e accrescerà la
gamma di Etfs offerti in Italia a 13 Etfs basati su 12 differenti indici
sottostanti e offerti da cinque differenti asset managers. Lyxor Asset
Management è una filiale detenuta al 100% da Société Générale.
Specializzata nella replica di indici, investimenti alternativi e asset
management strutturato, Lyxor Am è leader nell'industria degli Etf in
Italia e in Francia e tra i principali attori in Europa con più di 3
miliardi dì Euro gestiti attraverso i suoi Etfs. "S&p/mib Master
Unit amplia ulteriormente l'offerta di prodotti finanziari di Borsa Italiana
per investitori istituzionali e privati" dichiara Massimo Capuano,
Amministratore Delegato di Borsa Italiana. "Siamo convinti che S&p/mib
Master Unit darà forte impulso al successo degli Etf in Italia,
contribuendo a una sempre maggiore conoscenza e diffusione di questi
strumenti, e che attirerà nuovo interesse da parte degli investitori
internazionali sui mercati italiani." "L's&p/mib Master Unit
sarà il primo strumento finanziario quotato su questo nuovo indice che
diventerà il sottostante di un'importante numero di prodotti quotati,"
ha detto Eudald Canadeli, Managing Director di Standard & Poor's Index
Services (Europa)."questo Etf era la componente essenziale mancante
all'offerta europea; l'S&p/mib Master Unit completa la possibilità per
gli investitori di ottenere un'esposizione ai mercati europei più dinamici
attraverso una singola negoziazione." "Siamo estremamente
orgogliosi che la nostra controllata Lyxor Asset Management sia stata scelta
per gestire I'etf sull'indice S&p/mib. Crediamo che questo Etf diventerà
un punto di riferimento per il mercato europeo. Investitori istituzionali e
retail potranno beneficiare della flessibilità e della convenienza
garantite dall’esposizione, tramite una singola contrattazione, ad un
indice liquido e rappresentativo. Insieme a prestigiosi partners Société
Générale assicurerà la liquidita dell’ Etf ha commentato David
Armstrong, responsabile Equità Derivates pe rl’Italia di Société Générale.
MELIORBANCA
TRIMESTRALE AL 30 SETTEMBRE 2003 : RISULTATO OPERATIVO CONSOLIDATO: € 49,1
MLN (+184% SUI PRIMI NOVE MESI 2002), UTILE LORDO CONSOLIDATO: € 30,3 MLN
(+48%).
Milano, 11 novembre 2003: Il
Consiglio di Amministrazione di Meliorbanca Spa, riunitosi il 10 novembre,
ha approvato la relazione trimestrale al 30 settembre 2003. Il risultato
operativo consolidato dei primi nove mesi del 2003 è pari a 49,1 milioni di
euro rispetto ai 17,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2002 (+184%)
mentre l’utile lordo consolidato si è attestato a 30,3 milioni di euro
(+48% rispetto ai 20,5 milioni di euro dei primi nove mesi dell’esercizio
precedente). “Il Gruppo Meliorbanca” ha commentato il Presidente Pier
Domenico Gallo “è cresciuto anche nel terzo trimestre del
2003, in
linea con l’andamento delle maggiori investment bank internazionali”.
Gli interessi netti dei primi nove mesi del 2003, pari a 36 milioni di euro,
sono in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2002, grazie
soprattutto ai maggiori volumi di erogazione legati allo sviluppo delle
attività creditizie avviate nel corso del 2002. Il margine di
intermediazione, pari a 99,8 milioni di euro, è cresciuto del 78% rispetto
al dato dei primi nove mesi del 2002. I “ricavi non interest”, pari a
63,8 milioni di euro, si confrontano con i 26 milioni di euro dello stesso
periodo dell’esercizio precedente e rappresentano il 64% del margine di
intermediazione. Per quanto riguarda le aree di business, si evidenzia
l’importante crescita del risparmio gestito: le commissioni nette sono
pari a 13,8 milioni di euro (+231% rispetto ai primi nove mesi del 2002). La
sola gestione italiana è cresciuta del 27% con 5,1 milioni di euro di
commissioni nette. La massa del private banking ammonta a 2,9 miliardi di
euro (+157% rispetto al 30 settembre 2002). Gli assets under management
complessivi sono invece pari a 3,4 miliardi di euro (+161% rispetto al 30
settembre 2002). Nonostante il mercato dell’investment banking sia ancora
in fase di contrazione, l’advisory ha avuto risultati sostanzialmente in
linea con quelli dei primi nove mesi del 2002, generando commissioni per
circa 12 milioni di euro. I costi operativi dei primi nove mesi si attestano
nel complesso a 50,7 milioni di euro (+30% rispetto ai 38,9 milioni di euro
dello stesso periodo del 2002) di cui 23,9 milioni di euro a titolo di spese
del personale. La crescita dei costi riflette principalmente l’ampliamento
dell’area di consolidamento del Gruppo (inserimento di Gesfid ) e i
maggiori costi operativi legati alla nuova sede di Milano. Gesfid (di cui il
Consiglio di Amministrazione di Meliorbanca Spa ha deliberato
l’acquisizione del restante 49%) ha generato nei primi nove mesi
dell’anno un utile lordo di 4,4 milioni di euro e vanta una massa in
gestione di 1,1 miliardi di euro. Il cost income ratio si attesta intorno al
50% mentre i non interest income sono pari a circa il 126% dei costi totali.
Dall’inizio dell’anno sono stati effettuati accantonamenti prudenziali
su crediti per circa 26 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al
30 settembre 2003 comprensivo dell’utile lordo è pari a 226 milioni di
euro mentre il totale dell’attivo è pari a 3.560 milioni di euro. Il
rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi è pari al 1%. I risultati
conseguiti dal Gruppo nel terzo trimestre evidenziano una crescita
significativa della redditività: il margine di intermediazione, pari a 31,8
milioni di euro, è raddoppiato rispetto al dato del terzo trimestre del
2002 mentre il risultato operativo, pari a 15,5 milioni di euro, risulta più
che quadruplicato rispetto ai 3,4 milioni di euro del terzo trimestre 2002.
Alla luce dei dati dei primi nove mesi del 2003, si ritiene che il risultato
del Gruppo per l’intero esercizio sarà allineato alle previsioni di
budget già rese note, che prevedono una sostanziale crescita della
redditività. Nel mese di ottobre Meliorbanca ha collocato con successo
nelle principali piazze finanziarie europee un prestito obbligazionario di
150 milioni di euro della durata di 4 anni. Si ricorda che, in esecuzione
della delibera dell’Assemblea straordinaria del 24 luglio 2003, l’8
settembre è stato eseguito un aumento di capitale gratuito di euro
7.399.310 con l’assegnazione di 1 azione ordinaria ogni 10 possedute ed è
attualmente in corso un aumento di capitale a pagamento per circa 50 milioni
di euro a 4 euro per azione, offerto in opzione ai soci in ragione di 20
nuove azioni ogni 127 azioni possedute, il cui collocamento è integralmente
garantito da un consorzio di garanzia guidato dalla Banca Popolare
dell’Emilia Romagna. Meliorbanca Trimestrale al 30 settembre 2003 :
Risultato operativo consolidato: € 49,1 mln (+184% sui primi nove mesi
2002), utile lordo consolidato: € 30,3 mln (+48%). Milano, 11 novembre
2003: Il Consiglio di Amministrazione di Meliorbanca Spa, riunitosi il 10
novembre, ha approvato la relazione trimestrale al 30 settembre 2003. Il
risultato operativo consolidato dei primi nove mesi del 2003 è pari a 49,1
milioni di euro rispetto ai 17,3 milioni di euro dello stesso periodo del
2002 (+184%) mentre l’utile lordo consolidato si è attestato a 30,3
milioni di euro (+48% rispetto ai 20,5 milioni di euro dei primi nove mesi
dell’esercizio precedente). “Il Gruppo Meliorbanca” ha commentato il
Presidente Pier Domenico Gallo “è cresciuto anche nel terzo trimestre del
2003, in
linea con l’andamento delle maggiori investment bank internazionali”.
Gli interessi netti dei primi nove mesi del 2003, pari a 36 milioni di euro,
sono in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2002, grazie
soprattutto ai maggiori volumi di erogazione legati allo sviluppo delle
attività creditizie avviate nel corso del 2002. Il margine di
intermediazione, pari a 99,8 milioni di euro, è cresciuto del 78% rispetto
al dato dei primi nove mesi del 2002. I “ricavi non interest”, pari a
63,8 milioni di euro, si confrontano con i 26 milioni di euro dello stesso
periodo dell’esercizio precedente e rappresentano il 64% del margine di
intermediazione. Per quanto riguarda le aree di business, si evidenzia
l’importante crescita del risparmio gestito: le commissioni nette sono
pari a 13,8 milioni di euro (+231% rispetto ai primi nove mesi del 2002). La
sola gestione italiana è cresciuta del 27% con 5,1 milioni di euro di
commissioni nette. La massa del private banking ammonta a 2,9 miliardi di
euro (+157% rispetto al 30 settembre 2002). Gli assets under management
complessivi sono invece pari a 3,4 miliardi di euro (+161% rispetto al 30
settembre 2002). Nonostante il mercato dell’investment banking sia ancora
in fase di contrazione, l’advisory ha avuto risultati sostanzialmente in
linea con quelli dei primi nove mesi del 2002, generando commissioni per
circa 12 milioni di euro. I costi operativi dei primi nove mesi si attestano
nel complesso a 50,7 milioni di euro (+30% rispetto ai 38,9 milioni di euro
dello stesso periodo del 2002) di cui 23,9 milioni di euro a titolo di spese
del personale. La crescita dei costi riflette principalmente l’ampliamento
dell’area di consolidamento del Gruppo (inserimento di Gesfid ) e i
maggiori costi operativi legati alla nuova sede di Milano. Gesfid (di cui il
Consiglio di Amministrazione di Meliorbanca Spa ha deliberato
l’acquisizione del restante 49%) ha generato nei primi nove mesi
dell’anno un utile lordo di 4,4 milioni di euro e vanta una massa in
gestione di 1,1 miliardi di euro. Il cost income ratio si attesta intorno al
50% mentre i non interest income sono pari a circa il 126% dei costi totali.
Dall’inizio dell’anno sono stati effettuati accantonamenti prudenziali
su crediti per circa 26 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al
30 settembre 2003 comprensivo dell’utile lordo è pari a 226 milioni di
euro mentre il totale dell’attivo è pari a 3.560 milioni di euro. Il
rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi è pari al 1%. I risultati
conseguiti dal Gruppo nel terzo trimestre evidenziano una crescita
significativa della redditività: il margine di intermediazione, pari a 31,8
milioni di euro, è raddoppiato rispetto al dato del terzo trimestre del
2002 mentre il risultato operativo, pari a 15,5 milioni di euro, risulta più
che quadruplicato rispetto ai 3,4 milioni di euro del terzo trimestre 2002.
Alla luce dei dati dei primi nove mesi del 2003, si ritiene che il risultato
del Gruppo per l’intero esercizio sarà allineato alle previsioni di
budget già rese note, che prevedono una sostanziale crescita della
redditività. Nel mese di ottobre Meliorbanca ha collocato con successo
nelle principali piazze finanziarie europee un prestito obbligazionario di
150 milioni di euro della durata di 4 anni. Si ricorda che, in esecuzione
della delibera dell’Assemblea straordinaria del 24 luglio 2003, l’8
settembre è stato eseguito un aumento di capitale gratuito di euro
7.399.310 con l’assegnazione di 1 azione ordinaria ogni 10 possedute ed è
attualmente in corso un aumento di capitale a pagamento per circa 50 milioni
di euro a 4 euro per azione, offerto in opzione ai soci in ragione di 20
nuove azioni ogni 127 azioni possedute, il cui collocamento è integralmente
garantito da un consorzio di garanzia guidato dalla Banca Popolare
dell’Emilia Romagna.
GRUPPO
CAMPARI - RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI AL 30 SETTEMBRE 2003 CONTINUA
LA FORTE CRESCITA
DEI RICAVI: € 505,7 MILIONI, +10,6% RISPETTO AI PRIMI NOVE MESI 2002
(+17,1% A CAMBI COSTANTI) IL FATTURATO NEL TERZO TRIMESTRE ACCELERA
ULTERIORMENTE: +14,7% RISPETTO AL TERZO TRIMESTRE 2002
Milano, 11 novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide
Campari-milano S.p.a. Ha approvato ieri
la Relazione Trimestrale
al 30 settembre 2003, che mostra le vendite e tutti i livelli di redditività
operativa in forte crescita. Tali risultati hanno beneficiato in particolare
di un’accelerazione delle vendite nel terzo trimestre e di una lieve
attenuazione dell’impatto negativo dei cambi, per quanto ancora molto
penalizzante, rispetto al primo semestre. Infatti, è opportuno evidenziare
che anche i risultati reddituali, se considerati prima dell’impatto dei
cambi, mostrano un andamento con una crescita a doppia cifra rispetto al
corrispondente periodo dell’anno scorso. Nei primi nove mesi del 2003 le
vendite del Gruppo sono state pari a € 505,7 milioni, in crescita del
10,6%. La crescita organica, a cambi costanti, è stata del 10,8%, mentre
l’impatto negativo dei tassi di cambio, principalmente a causa della
svalutazione del Dollaro Usa e del Real brasiliano, è stato pari al 6,5%.
La crescita esterna, pari al 6,3%, è interamente attribuibile al nuovo
contratto di distribuzione di tequila 1800 sul mercato americano. Il margine
commerciale si è attestato a € 136,4 milioni, evidenziando una crescita
del 6,6% e un’incidenza sulle vendite pari al 27,0%. L’ebitda è stato
di € 118,7 milioni, in crescita del 6,2% (+12,4% a cambi costanti) e con
un’incidenza sulle vendite pari al 23,5%. L’ebita è stato di € 106,4
milioni, in crescita del 6,3% (+12,5% a cambi costanti) e con un’incidenza
sulle vendite pari al 21,0%. L’ebit è stato di € 85,5 milioni, in
crescita del 7,8% (+15,6% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle
vendite pari al 16,9%. L’utile prima imposte e degli interessi di
minoranza è € 114,1 milioni, in crescita del 47,8% (+54,6% a cambi
costanti), in quanto beneficia della plusvalenza relativa alla cessione
dello stabile di Via Filippo Turati a Milano pari a € 33,7 milioni,
avvenuta nel mese di luglio. L’utile prima delle imposte di pertinenza del
Gruppo, ovvero l’utile prima delle imposte al netto degli interessi di
minoranza, è stato di € 102,1 milioni, in crescita del 53,8% (+58,2% a
cambi costanti). Al 30 settembre 2003 l’indebitamento finanziario netto è
pari a € 161,3 milioni (€ 232,9 milioni al 30 giugno 2003). Vendite Dei
Primi Nove Mesi 2003 - Il segmento spirits, con vendite di € 323,5
milioni, pari al 64,0% del fatturato totale, è cresciuto del 21,6% a cambi
costanti (+12,1% al netto dell’effetto cambi). La crescita organica è
stata pari al 11,7% a cambi costanti (+2,3% al netto dell’effetto cambi).
Il brand Campari ha registrato una crescita del 0,3% a cambi costanti (-4,3%
al netto dell’effetto cambi). In termini geografici, le vendite di Campari
continuano il proprio trend positivo in Italia (+3,6%) e in Brasile, mentre
in Germania confermano la positiva inversione di tendenza registrata
dall’inizio dell’anno, mostrando nei primi nove mesi un modesto
incremento delle vendite. Skyy Vodka ha contribuito significativamente allo
sviluppo degli spirits nei primi nove mesi, registrando una crescita,
inclusiva delle nuove flavoured vodka, del 25,3% a cambi costanti (+5,2% al
netto dell’effetto cambi); nell’ambito della gamma Skyy, anche la nuova
linea di flavoured vodka lanciata nel mese di marzo 2003 continua lo
sviluppo positivo delle vendite che nei primi nove mesi hanno rappresentato
il 17% del totale della marca Skyy. Inoltre, il segmento spirits ha
beneficiato del positivo andamento di Camparisoda (+4,9% a cambi costanti),
Ouzo 12 (+10,3% a cambi costanti), Jägermeister (+2,0% a cambi costanti) e
delle vendite di Campari Mixx, che hanno evidenziato la dinamicità attesa
nel corso dei mesi estivi. La crescita esterna, relativa a tequila 1800, è
stata pari al 9,9% (a cambi costanti). Il segmento wines, pari al 11,6% del
fatturato totale, ha registrato una crescita del 6,0% a cambi costanti
(+2,9% al netto dell’effetto cambi). Tale risultato è determinato
dall’andamento positivo dei marchi Cinzano: in particolare, Cinzano
vermouth ha realizzato una crescita del 7,2% a cambi costanti,
principalmente grazie al rafforzamento distributivo nei mercati dell’est
europeo. Gli spumanti Cinzano hanno registrato una crescita del 7,7% a cambi
costanti, evidenziando uno sviluppo forte e costante sul mercato italiano,
in parte penalizzato da un rallentamento delle vendite intervenuto nel terzo
trimestre sul mercato tedesco. Sella & Mosca ha registrato una
diminuzione del 1,2% a cambi costanti, interamente ascrivibile alla limitata
disponibilità di prodotto, con particolare riferimento ai vini bianchi,
come conseguenza della pessima vendemmia 2002. Le vendite di soft drinks,
pari al 23,3% del fatturato totale, hanno registrato una crescita del 13,8%,
segnando una forte accelerazione nel terzo trimestre grazie alle condizioni
climatiche particolarmente favorevoli. Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda e
Lipton Ice Tea sono risultati in crescita rispettivamente del 17,8% e del
27,4% nei primi nove mesi. Crodino, le cui vendite sono meno correlate alle
variazioni climatiche, ha registrato una crescita del 5,5%. Relativamente
alla ripartizione geografica, le vendite dei primi nove mesi 2003 sul
mercato italiano hanno rappresentato il 49,4% delle vendite del Gruppo e
sono cresciute del 9,3% grazie all’andamento positivo delle tre aree di
business, e in particolare di tutte le marche spirits e dei soft drinks. Le
vendite dell’area Europa, pari al 19,4% del totale, si sono incrementate
del 12,5%, grazie all’introduzione di Campari Mixx in Germania e Austria,
ai buoni risultati di vendita dei vermouth Cinzano e ai primi segnali di
ripresa del mercato tedesco. Per quanto riguarda l’area Americhe, pari al
28,9% del fatturato totale, le vendite in Brasile si sono attestate, a cambi
costanti, sui livelli dell’anno scorso (-28,5% a cambi effettivi,
interamente attribuibile al svalutazione del Real): le misure governative
recentemente adottate per fronteggiare l’alto livello di inflazione, quali
l’incremento dei tassi d’interesse, hanno infatti determinato un
rallentamento degli ordini nell’ultimo trimestre, che si ritiene potrà
essere in parte recuperato negli ultimi mesi dell’anno. Il mercato Usa ha
invece registrato una crescita del 29,5%, per effetto dell’apporto del
nuovo contratto di distribuzione di tequila 1800 (+31,9%) e della solida
crescita organica (+16,9% a cambi costanti), trainata dal buon andamento di
Skyy Vodka.
SAIPEM:
SITUAZIONE TRIMESTRALE AL 30 SETTEMBRE 2003 I RICAVI AMMONTANO A 1.135
MILIONI DI EURO (854 NEL CORRISPONDENTE TRIMESTRE DEL 2002).
San Donato Milanese, 11 novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione
della Saipem S.p.a. Ha esaminato la situazione trimestrale consolidata del
Gruppo (non oggetto di revisione contabile) al 30 settembre
2003. A
partire dal terzo trimestre, potendo effettuare un confronto omogeneo con il
corrispondente trimestre dell’esercizio precedente, le informazioni non
sono più articolate evidenziando separatamente i dati di Saipem s.A. (ex
Bouygues Offshore). Terzo trimestre I ricavi ammontano a 1.135 milioni di
euro (854 nel corrispondente trimestre del 2002). L’utile operativo
ammonta a 81 milioni di euro (70 nel corrispondente trimestre del 2002).
L’utile netto ammonta a 48 milioni di euro (41 nel corrispondente
trimestre del 2002). Il cash flow (utile più ammortamenti) è stato di 113
milioni di euro (110 nel corrispondente trimestre del 2002). Primi nove mesi
(i valori riferiti ai primi nove mesi del 2002 comprendono i risultati di
Saipem s.A solo a partire dal 1° luglio 2002) I ricavi ammontano a 3.003
milioni di euro (2.178 nel corrispondente periodo del 2002). L’utile
operativo ammonta a 219 milioni di euro (240 nel corrispondente periodo del
2002). L’utile netto ammonta a 138 milioni di euro (153 nel corrispondente
periodo del 2002). Il cash flow è stato di 332 milioni di euro (350 nel
corrispondente periodo del 2002). Come più volte evidenziato, i volumi di
ricavi realizzati e la redditività ad essi associata, specialmente nelle
attività di Costruzione Mare e Terra, di L.n.g. (Liquefied Natural Gas), e
in misura inferiore nell’attività di Perforazione, Leased Fpso e M.m.o. (Maintenance,
Modification and Operation), non sono lineari nel tempo, dipendendo tra
l’altro, oltre che dall’andamento del mercato, da fattori climatici e
dalla programmazione dei singoli lavori. Conseguentemente, i dati di una
frazione di esercizio possono variare significativamente rispetto a quelli
dei corrispondenti periodi di altri esercizi e non consentono
l’estrapolazione all’intero anno. Gli investimenti effettuati nei primi
nove mesi ammontano a 198 milioni di euro, dei quali 189 milioni relativi a
investimenti tecnici (1.347 nel corrispondente periodo del 2002, dei quali
141 milioni relativi ad investimenti tecnici) ed hanno riguardato
principalmente: il sostanziale completamento della conversione dell’unità
di produzione e stoccaggio galleggiante di petrolio (Fpso) Mystras,
destinata ad operare nel campo di Okono/okpoho in Nigeria; il completamento
della conversione della nave Maxita nel nuovo mezzo per field development
Saipem 3000; il completamento degli interventi sulla piattaforma
semisommergibile di perforazione Scarabeo 7 per renderla idonea
all’esecuzione di una commessa in Nigeria; le fasi iniziali di
approntamento dei mezzi e delle strutture necessarie per l’esecuzione del
progetto Sakhalin. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2003
ammonta a 1.109 milioni di euro con una riduzione di 139 milioni di euro
rispetto al 31 dicembre 2002. La riduzione dell’indebitamento è
riconducibile al cash flow generato dalla gestione e ad un andamento
favorevole del capitale circolante. Portafoglio ordini Nei primi nove mesi
del 2003 Saipem ha acquisito nuovi ordini per un totale di 3.409 milioni di
euro (3.388 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2002), dei quali
2.102 milioni di euro riferiti ai settori mare (Costruzioni e Perforazioni).
Tra le principali acquisizioni del terzo trimestre si segnalano: Per le
Costruzioni Mare: - per conto Aioc, il progetto Aioc fase Ii, in Azerbaijan,
per la costruzione di due piattaforme. Per le Costruzioni Terra: - per conto
Sakhalin Energy Investment Company Ltd. (Seic), il progetto Sakhalin, da
realizzare nell’omonima isola russa, che comprende l’ingegneria,
l’approvvigionamento e la costruzione (Epc) di un sistema di oleodotti e
gasdotti a terra. Per le Perforazioni Terra: - per conto Eni Dacion Bv, il
noleggio, per un anno, dell’impianto G200 in Venezuela; - per conto
Burlington, il noleggio, per sei mesi, dell’impianto
5892 in
Algeria. Il portafoglio ordini a fine settembre 2003 ammonta a 5.564 milioni
di euro (5.158 milioni di euro al 31 dicembre 2002). Previsioni per
l’esercizio 2003 I volumi realizzati nei primi nove mesi e l’elevato
portafoglio ordini a fine settembre fanno ritenere che per l’esercizio
2003 si possa superare l’annunciato livello di ricavi di 4 miliardi di
euro. Come già evidenziato, il fenomeno che incide negativamente sulla
redditività della Saipem è l’apprezzamento dell’euro rispetto al
dollaro Usa (rapporto Euro/$usa: media 2002: 0,945, media dei primi nove
mesi del 2003: 1,11, apprezzamento: 17,5%) in considerazione della
circostanza che circa il 70% dei ricavi attesi nel 2003 sarà denominato in
tale valuta. L’apprezzamento della valuta europea determina una riduzione,
in termini di euro equivalenti, dei profitti generati dai contratti in
dollari Usa (effetto “translation”) e una contrazione dei margini perché
i costi delle strutture di Milano e Parigi e la quasi totalità degli
ammortamenti, per complessivi 600 milioni annui circa, sono in euro. Il
trasferimento sui prezzi dell’apprezzamento dell’euro è reso difficile,
per taluni business e in alcune aree, dalla concorrenza statunitense.
L’impatto sull’esercizio 2003 è attenuato dalla circostanza che i
contratti vengono coperti dal rischio di cambio al momento della loro
acquisizione. La medesima politica di copertura del rischio di cambio fa si
che il risultato dei contratti acquisiti nel corso dei primi nove mesi del
2003, il cui periodo di esecuzione si estende fino agli esercizi 2004/2005,
sarà comunque influenzato dall’apprezzamento dell’euro, anche
nell’ipotesi di un successivo recupero della moneta statunitense. Per
contro, il buon andamento delle acquisizioni di nuovi contratti che
consentirà di superare l’annunciato target di 4 miliardi di euro di
ricavi e le confortanti indicazioni fin qui emerse in merito alla efficiente
gestione dei progetti in esecuzione, in particolare quelli “chiavi in
mano” di grandi dimensioni, consentono, allo stato, di confermare che
nell’esercizio 2003 si potrà conseguire, nonostante l’apprezzamento
dell’euro, un risultato in linea con i livelli record del 2002. Per quanto
riguarda gli investimenti si conferma la previsione di 220 milioni di euro
destinati al mantenimento della flotta e alla conversione di un tanker in
uno stabilimento di produzione galleggiante (Fpso) destinato a operare nel
campo di Okono/okpoho in Nigeria. Relativamente agli investimenti
finalizzati alla realizzazione di specifici progetti, in considerazione
della rilevante dimensione e complessa natura dei contratti recentemente
acquisiti si prevede, allo stato, un esborso complessivo nell’esercizio
quantificabile in circa 55 milioni di euro. I dati e le informazioni
previsionali si basano su presupposti e assunzioni che possono rivelarsi
inesatti in quanto soggetti a rischi e variabili al di fuori del controllo
della Società, quali: le variazioni di cambio, le variazioni dei tassi di
interesse, gli investimenti dell’industria petrolifera e di altri settori
industriali, l’instabilità politica nel Golfo Persico e/o in altre zone,
le azioni della concorrenza. Inoltre anche l’esecuzione dei progetti è
soggetta a variabili, quali le condizioni climatiche, al di fuori del
controllo della Società. I dati consuntivi possono pertanto variare in
misura sostanziale rispetto alle previsioni.
GRUPPO MARZOTTO: TERZO TRIMESTRE 2003
FATTURATO COSTANTE E UTILE NETTO IN AUMENTO
Valdagno, 10 novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione della Marzotto
S.p.a., riunitosi il 11 novembre, ha approvato
la Relazione
sull’andamento del terzo trimestre dell’esercizio 2003. Si precisa che
in considerazione della stagionalità dell’andamento degli affari, il
fatturato e gli utili conseguiti nel trimestre non sono rapportabili ad
anno. I dati di bilancio più significativi sono i seguenti: Il fatturato
netto consolidato del 3° trimestre del 2003 è ammontato a 557 milioni di
euro, pressochè invariato rispetto al corrispondente periodo del
2002. A
cambi costanti l’aumento del fatturato sarebbe stato del 4,5%. Gli utili
operativi del Gruppo sono pari a 95 milioni di euro (17,1% sul fatturato),
contro 101,0 milioni di euro al trimestre di raffronto (18,1% sul
fatturato). Il settore abbigliamento è stato caratterizzato: .Da un minor
apporto della controllata Hugo Boss (principalmente dovuto ad un parziale
slittamento delle consegne della stagione invernale); .Dai buoni risultati
conseguiti dal Gruppo Valentino che hanno più che compensato la prevista
contrazione della componente Marzotto per effetto della scadenza della
licenza Ferrè. Nel settore tessile la controllata Linificio ha registrato
un forte progresso, mentre è proseguito il recupero del comparto laniero.
L’utile pre-tax, per effetto di una variazione positiva del saldo proventi
e oneri straordinari, risulta pari a 95 milioni di euro, in aumento del 17%
rispetto agli 81 milioni del 2002. Il terzo trimestre
2003 ha
registrato: a) un utile netto consolidato comprensivo delle minoranze
azionarie pari a 62 milioni di euro, contro i 52 milioni del 3° trimestre
del 2002; b) un utile netto di competenza degli azionisti della Capogruppo
pari a 36 milioni di euro (3° trimestre 2002: 25 milioni). Il fatturato
netto consolidato dei primi nove mesi dell’esercizio 2003 è stato pari a
1.425 milioni di euro, contro i 1.388,9 milioni del corrispondente periodo
del 2002 (+ 2,6%). A cambi costanti l’aumento del fatturato sarebbe stato
del 6,7%. Gli utili operativi del Gruppo, pari a 141 milioni di euro (9,9%
sul fatturato) risultano pressoché invariati rispetto ai primi nove mesi
del 2002. Gli utili pre-tax del Gruppo risultano pari a 125 milioni di euro,
in aumento del 14,9% rispetto ai primi nove mesi del 2002 (108 milioni). Al
30 settembre 2003, per effetto del notevole aumento del tax- rate, il Gruppo
ha registrato: a) un utile netto consolidato comprensivo delle minoranze
azionarie pari a 70 milioni di euro, contro i 68 milioni dei primi nove mesi
del 2002; b) un utile netto di competenza degli azionisti della Capogruppo
pari a 27 milioni di euro (pressochè invariato rispetto ai primi nove mesi
del 2002). L’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre
2003 è pari a 648 milioni di euro, contro i 503 milioni al 30 settembre
2002. Alla stessa data dell’esercizio precedente, a parità di area di
consolidamento (Valentino) e di principi contabili (Hugo Boss),
l’indebitamento finanziario netto sarebbe stato pari a 778 milioni di
euro. Vengono confermate le previsioni già formulate in occasione della
pubblicazione della relazione semestrale e pertanto si prevedono per
l’intero esercizio
2003, a
livello consolidato, fatturato ed utili operativi sostanzialmente in linea
con quelli del precedente esercizio. In assenza delle plusvalenze che hanno
caratterizzato l’ultimo trimestre dell’esercizio 2002 e tenuto conto del
notevole aumento del tax rate, gli utili netti consolidati dell’esercizio
2003 sono previsti in diminuzione. L’indebitamento finanziario netto del
Gruppo a fine esercizio è atteso in diminuzione rispetto sia al 30 giugno
2003 che al 31 dicembre 2002.
MILANO
ASSICURAZIONI RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2003 UTILE NETTO A 92,5 MILIONI DI
EURO, IN LINEA CON I RISULTATI PREVISTI NEL PIANO INDUSTRIALE DI GRUPPO.
Milano, 11 novembre 2003. Si è riunito il 10 novembre, sotto
la Presidenza
del dr. Fausto Marchionni, il Consiglio di Amministrazione di Milano
Assicurazioni. All’apertura dei lavori il Consiglio ha osservato un
momento di raccoglimento per la recente ed improvvisa scomparsa del Dr.
Alberto Falck, Consigliere della Compagnia dal giugno 1985, esprimendo
profondo dolore ed il più vivo cordoglio alla famiglia e ricordando il Dr.
Alberto Falck quale figura rappresentativa dell´economia, della cultura e
della società milanese, che negli anni di lunga collaborazione con
la Compagnia
non ha mai fatto mancare il Suo prezioso contributo. Successivamente il
Consiglio ha esaminato ed approvato la relazione trimestrale consolidata al
30 settembre 2003. Nei primi nove mesi del 2003 il Gruppo Milano
Assicurazioni ha conseguito un utile netto pari a 92,5 milioni di Euro
contro i 6 milioni di perdita rilevata nel corrispondente periodo dell´esercizio
precedente che, al fine di rendere significativi i confronti, è stato
opportunamente riclassificato tenendo conto dei risultati relativi ad Italia
Assicurazioni, incorporata in Milano Assicurazioni in data 31 dicembre 2002.
Il conto tecnico dei rami danni registra, nei primi nove mesi dell´esercizio,
un utile di 62,1 milioni di Euro contro l´utile di 189,8 milioni di Euro
del corrispondente periodo dell´esercizio 2002 che beneficiava di una
minore rivalutazione delle riserve sinistri degli esercizi precedenti. Il
conto tecnico dei rami vita evidenzia un utile di 45 milioni di Euro, in
significativo miglioramento rispetto all´utile conseguito nei primi tre
trimestri del precedente esercizio, pari a 16 milioni di Euro,
essenzialmente a seguito di una maggiore quota di utili da investimenti
trasferita al conto tecnico. I premi emessi al 30 settembre 2003 ammontano
complessivamente a 1.541,4 milioni di Euro (+ 6,3%). I premi del lavoro
diretto ammontano a 1.528,9 milioni di Euro (+ 6,1%) dei quali 1.294,8
milioni di Euro (+ 8,3%) riguardano i Rami Danni e 234,1 milioni di Euro
(– 4,4%) si riferiscono ai Rami Vita, ancora penalizzati dalla perdita di
portafoglio a suo tempo acquisito tramite il gruppo bancario San Paolo; in
incremento risultano invece i premi raccolti dal solo canale agenziale. I
proventi netti da investimenti conseguiti al 30 settembre 2003 ammontano a
184,4 milioni di Euro contro 65,1 milioni di Euro di oneri netti registrati
al 30 settembre del precedente esercizio. Il miglioramento è da attribuirsi
principalmente al differente impatto delle rettifiche di valore sugli
investimenti che avevano penalizzato il risultato 2002 per 247,5 milioni di
Euro. Tali risultati sono in linea con quanto previsto dal piano industriale
di Gruppo reso noto al mercato nell´aprile scorso. Il Consiglio ha inoltre
preso atto della avvenuta esecuzione dell´operazione di valorizzazione di
parte del patrimonio immobiliare non strumentale di proprietà della
Compagnia, perfezionata nel corso del Iv° Trimestre, nei termini già resi
noti al mercato ed ha espresso altresì viva soddisfazione per il buon esito
dell´operazione.
TRIMESTRALE
JOLLY HOTELS: FATTURATO CONSOLIDATO DEL TERZO TRIMESTRE A 50,2 MILIONI DI
EURO, (-2,8% IN ASSOLUTO E -2,5% A PARITÀ DI ALBERGHI)
Valdagno, 10 Novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione della Jolly
Hotels S.p.a., riunitosi il 10 Novembre 2003, approva la relazione relativa
al terzo trimestre 2003. Fatturato consolidato del terzo trimestre a 50,2
milioni di euro, (-2,8% in assoluto e -2,5% a parità di alberghi), Ebitda
7,8 milioni di euro, Ebit -0,3 milioni euro. Il terzo trimestre
dell’esercizio in corso ha iniziato a dare indicazioni migliori di quelle
dei precedenti trimestri, in particolare il mese di Settembre, confermate ed
ampliate nel mese di Ottobre. E’ assolutamente prematuro parlare di
inversione di tendenza ma il solo fatto che a Settembre, per la prima volta
dopo Febbraio, abbiamo conseguito ricavi di poco inferiori a quelli dello
stesso mese dell’anno precedente e che nel mese di Ottobre abbiamo
registrato un incremento del fatturato del 4,4%, a livello consolidato, e
del 6,7% nella Capogruppo, rispetto al corrispondente mese dell’anno
precedente, porta perlomeno ad essere più fiduciosi di aver lasciato alle
spalle il periodo peggiore. Già avevamo annunciato che i mesi di Luglio ed
Agosto, avevano dato buoni risultati anche a seguito delle campagne
promozionali lanciate con le proposte «Fior di weekend» e con la presenza
massiccia sui siti «last minute». In questo periodo la clientela è quella
turistica, a tariffe molto contenute e non quella tipica commerciale che
costituisce il «core business» della Compagnia; pur tuttavia, essendo
quello il mercato sul quale operare nel periodo, possiamo essere soddisfatti
dei risultati raggiunti. Ricordiamo che, indipendentemente dalle misure
poste in atto per far fronte al momento non certamente facile che stiamo
vivendo, tali iniziative avevano anche l’obiettivo di far percepire alla
clientela, fidelizzata e non, che
la Compagnia
, con la sua presenza nelle città d’arte e turistiche in genere, può
anche essere luogo per vacanze anche a prezzi competitivi. I dati economici
sono forniti con riguardo al terzo trimestre ed ai primi nove mesi del 2003.
Essi sono altresì confrontati con gli analoghi periodi dell’esercizio
precedente. Nel terzo trimestre 2003 i ricavi per prestazioni alberghiere
del Gruppo sono diminuiti del 2,8% rispetto al corrispondente periodo del
2002 (2,5% a parità di alberghi) passando da 51,7 milioni di euro a 50,2
milioni di euro segnando un vistoso rallentamento nell’andamento negativo
rispetto al secondo trimestre (rispettivamente -9,1% e -12,1%). Nei primi
nove mesi il decremento si è attestato al 4,8% (-6,8% a parità di
alberghi), passando da 166,0 milioni di euro relativi al
2002 a
158,0 milioni di euro, contro una diminuzione al 30 Giugno del 5,7% (-8,7% a
parità di alberghi). Sul fatturato delle controllate estere influisce
negativamente l’effetto della rivalutazione dell’euro sul dollaro e la
sterlina; infatti, a parità di cambio, la diminuzione del fatturato del
Gruppo risulta essere pari al 3,4%. L’occupazione camere, a livello di
Gruppo, è passata dal 64,7% nei primi nove mesi del 2002 al 62,7% nel
corrispondente periodo dell’esercizio in corso, con un parziale nel terzo
trimestre dal 63,4% al 66,4% Nella Capogruppo l’occupazione camere è
passata dal 64,0% al 62,7%, con un parziale nel terzo trimestre dal 62,1% al
65,0%. Per quanto riguarda l’attività di ristrutturazione degli alberghi,
il Gruppo ha contabilizzato nel corso del trimestre investimenti per 4,4
milioni di euro (8,4 milioni di euro nel 2002) e 20,9 milioni euro nei primi
nove mesi del 2003 (31,2 milioni di euro nel pari periodo del 2002). Il
risultato economico consolidato di Gruppo nel terzo trimestre del 2003
evidenzia una perdita prima delle imposte sul reddito pari a 2,6 milioni di
euro contro un utile di 7,3 milioni di euro del pari trimestre del 2002. Al
netto dei componenti straordinari netti, che nel 2002 includevano una
plusvalenza relativa alla già più volte menzionata vendita dei tre rami di
azienda relativa agli alberghi di Avellino, Messina e Siracusa (9,6 milioni
di euro), il risultato passa da una perdita di 2,4 milioni di euro ad una
perdita di 2,7 milioni di euro. Il risultato economico consolidato del
Gruppo relativo ai primi nove mesi del 2003 evidenzia una perdita prima
delle imposte sul reddito pari a 8,3 milioni di euro contro un utile di 11,7
milioni di euro del pari periodo del 2002. Al netto dei componenti
straordinari netti, che nel 2002 includevano la plusvalenza sopraccitata e
nel 2003 comprendono il provento realizzato nel primo semestre a seguito
della restituzione dell’immobile e la conseguente cessazione
dell’attività del Jolly Hotel «Principi di Piemonte» di Torino (0,6
milioni di euro al netto degli oneri straordinari), il risultato evidenzia
una perdita di 8,9 milioni di euro contro un utile di 1,5 milioni di euro
del pari periodo dell’anno precedente. Ricordiamo che l’attività della
Jolly Hotels è caratterizzata da una forte stagionalità: in particolare il
terzo trimestre, includendo i mesi di Luglio e Agosto caratterizzati da una
clientela esclusivamente turistica, rappresenta il periodo meno favorevole
dell’intero esercizio da un punto di vista del fatturato. Rammentiamo,
inoltre, che i ricavi e di conseguenza l’utile lordo sono influenzati
dalla ridotta attività del Jolly Hotel di Milanodue che opera con sole 72
camere e senza Centro Congressi che rappresenta il segmento di clientela più
importante dell’albergo. Stimiamo in 2 milioni di euro l’effetto
negativo sul fatturato e 1,4 milioni di euro l’effetto negativo
sull’utile nei primi nove mesi. Riassumiamo i dati del terzo trimestre
2003 (confrontati con il pari periodo del 2002): - l’utile operativo lordo
(Ebitda) passa da 8,3 milioni di euro a 7,8 milioni di euro; - l’utile
operativo (Ebit) passa da 0,2 milioni di euro ad una perdita di 0,3 milioni
di euro; - il risultato prima delle imposte (Ebt), rettificato dei
componenti straordinari, passa da una perdita di 2,4 milioni di euro ad una
perdita di 2,7 milioni di euro; e dei primi nove mesi (confrontati con il
pari periodo del 2002): - l’utile operativo lordo (Ebitda) passa da 33,9
milioni di euro a 23,1 milioni di euro; - l’utile operativo (Ebit) passa
da 9,5 milioni di euro ad una perdita di 1,3 milioni di euro; - l’utile
prima delle imposte (Ebt), rettificato dei componenti straordinari, passa da
un utile di 1,5 milioni di euro ad una perdita di 8,9 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 Settembre 2003, pari a
265,6 milioni di euro, aumenta di 3,8 milioni di euro rispetto al 30 Giugno
2003 ed aumenta di 13,9 milioni di euro rispetto al 31 Dicembre 2002. Il
fatturato consolidato del mese di Ottobre 2003 aumenta rispetto allo stesso
mese del 2002 del 4,4% (+ 5,1% a parità di alberghi) con un decremento del
2,8% relativamente alle controllate estere ed un incremento del 6,7% (+7,7%
a parità di alberghi) relativamente all’Italia. Sul fatturato delle
controllate estere influisce negativamente l’effetto della rivalutazione
dell’euro sul dollaro e la sterlina; infatti, a parità di cambio,
l’incremento dei ricavi esteri relativi al mese di Ottobre 2003, si
attesta al 3,3%, mentre l’incremento del fatturato del Gruppo risulta
essere pari al 5,8%. I restanti mesi, comunque, pur risentendo
dell’incertezza dell’andamento internazionale dell’economia, stanno
dando segnali che possono indurre ad un moderato ottimismo anche se non sono
attualmente prevedibili cambiamenti ai risultati sino ad ora conseguiti.
SABRE ANNUNCIA I RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE
2003 UTILE OPERATIVO: 44 MILIONI DI DOLLARI SU BASE GAAP, -49.9% RISPETTO
ALLO STESSO PERIODO DEL 2002.
Milano 10 Novembre 2003 - Sabre Holdings Corporation ha reso noti i
risultati finanziari del terzo trimestre 2003. Entrate: 527 milioni di
dollari su base Gaap, +1.8% rispetto al pari periodo 2002. Utile operativo:
44 milioni di dollari su base Gaap, -49.9% rispetto allo stesso periodo del
2002. Ebitda: 87 milioni di dollari i guadagni al lordo delle tasse, degli
interessi, dei deprezzamenti e ammortamenti. Operazioni straordinarie:
comprendono 8 milioni di dollari per l’acquisto di warrant di Hotel.com e
23 milioni di dollari per compensazioni di azioni, ammortamento di beni
intangibili e storno di oneri derivanti da attività di fusione e
acquisizione. Business Review Sabre Travel Network Nel terzo trimestre 2003
le entrate sono state pari a 383 milioni di dollari (- 3.5% rispetto allo
stesso trimestre 2002). La contrazione è imputabile principalmente ad una
flessione generale delle prenotazioni ed alla messa in atto del programma
Dca Three-year Option al quale nel trimestre hanno aderito oltre 20
compagnie aeree. Nel trimestre le prenotazioni transate a livello globale
sono state 95 milioni (-3% rispetto al pari periodo 2002). Inoltre, Sabre ha
recentemente annunciato l’avvio di Jurni Network, un nuovo consorzio di
agenzie specializzate nel leisure che potranno avvalersi di sofisticate
analisi di mercato per la vendita dei servizi di fornitori preferenziali.
Travelocity.com Nel terzo trimestre 2003 le vendite di Travelocity hanno
superato, per la prima volta, il miliardo di dollari attestandosi a 1.036
miliardi (+13% rispetto al pari periodo 2002). Le entrate del trimestre sono
state di 106 milioni di dollari; le entrate derivanti da transazioni sono
ammontate a 80 milioni di dollari (+34.1% anno su anno). Le prenotazioni
relative a hotel, autonoleggi, crociere, vacanze, last minute sono cresciute
del 62% anno su anno. Le entrate derivanti dal settore alberghiero hanno
fatto registrare un incremento del 49% anno su anno. Le strutture
alberghiere che aderiscono al programma Merchant Model superano oggi le
8.700 unità. Durante il trimestre molte importanti catene, quali Carlson
Hotel Worldwideò, Homestead Studio Suite Hotels, Best Western International
Inc. E Mandalay Resort Group si sono associate al programma. Inoltre,
Travelocity ha recentemente annunciato di aver raggiunto un accordo per
l’acquisizione di World Choise Travel (Wct), consolidatore americano di
camere alberghiere e distributore di My Travel Group Plc. Getthere Nel terzo
trimestre le entrate di Getthere hanno raggiunto i 14 milioni di dollari (+
0.4% rispetto al 2002). Le transazioni totali processate sono pari a 2,5
milioni (+26% anno su anno) ed il volume dei viaggi prenotati attraverso
Getthere è cresciuto del 33%. Nel trimestre Getthere ha portato a termine
un accordo pluriennale con il Governo Americano destinato a migliorare
l’efficienza delle prenotazioni di viaggi dei suoi rappresentanti.
Inoltre, l’azienda ha rilasciato l’ultima versione di Getthere
Directcorporate 6 alle oltre 125 aziende clienti. Getthere ha stipulato
accordi con molte nuove società facenti parte dell’elenco Fortune 500,
tra cui Pfizer Inc. Airline Solutions Le entrate del terzo trimestre sono
state pari a 56 milioni di dollari (+10.7% rispetto allo stesso trimestre
2002). Questo risultato è dovuto principalmente alle solide performance del
portafoglio prodotti ed alla firma di un importante contratto con Mexicana
Airlines per l’ottimizzazione dei servizi di catering e di bordo. La
divisione ha inoltre portato a termine il progetto per Southwest Airlines
che prevedeva l’implementazione di “Southwest Shortcut”, il primo
strumento online del settore che permette ai passeggeri di ricercare la
miglior tariffa in base alla disponibilità nell’arco di un mese.
SPECIALS NATALE ITALIA E SPECIALS MERCATINI IN
BAVIERA: ECCEZIONALI TARIFFE NATALIZIE PER VOLARE IN ITALIA E SCOPRIRE I
MERCATINI IN BAVIERA.
Milano, 11 novembre 2003 - Air Dolomiti lancia le nuove Specials Natale
Italia e Specials Mercatini in Baviera, tariffe così leggere che vi sembra
di volare! Con le nuove Specials Natale Italia volare sulle tratte nazionali
della Compagnia non è mai stato così conveniente: a soli 40 € a tratta
potrete godere dello stile e filosofia dell’accoglienza firmato Air
Dolomiti,
la Compagnia
più premiata d’Italia. Dal 10 al 30 novembre è possibile approfittare
delle tariffe Specials Natale Italia e volare dal 20 dicembre al 6 gennaio
(ultimo rientro 6 gennaio) godendo tutto il comfort e la qualità che solo
il servizio Settimocielo sa offrire sui voli da Verona a Bari e Napoli, da
Genova a Cagliari, da Venezia e Bologna a Bari. Air Dolomiti vi coccolerà e
trasformerà il vostro viaggio in un convenientissimo momento di piacere.
Tariffe valide a persona, senza minimo e massimo di permanenza. Specials
Mercatini in Baviera sono le tariffe che vi permettono di visitare i
suggestivi e folkloristici mercati di Natale, famosi nel mondo per le
originali produzioni artigianali, nei week end dal 28 novembre al 21
dicembre. Da Trieste, Venezia, Verona, Genova, Milano Orio, Bologna, Rimini
a Monaco di Baviera a soli 110 €, andata e ritorno. Da Pisa e Ancona a
Monaco di Baviera a soli 130 €, andata e ritorno. Da Napoli e Bari a soli
150 €, andata e ritorno. Specials Mercatini in Baviera è un’occasione
unica e imperdibile per vivere l’atmosfera festosa del Natale bavarese.
Tariffe valide a persona, applicabili venerdì, sabato e domenica con minimo
di permanenza 1 notte. Infolink: www.Airdolomiti.it
CAMBIAMENTI AL VERTICE IN AGFA ITALIA GABRIELE
MELANDRI CEDE IL TIMONE A RUGGERO LIETTI
Milano, 11 novembre 2003 - Da ottobre 2003 Gabriele Melandri, Amministratore
Delegato di Agfa Italia dal 1998, lascia la società per pensionamento. Al
suo posto è stato chiamato Ruggero Lietti, che già ricopriva e continuerà
a ricoprire la carica di Direttore della Divisione Healthcare e che vanta
una lunga esperienza nella società, essendo entrato in Agfa Italia nel
1973. Ruggero Lietti è nato ad Oggiono il 12.3.43. Sposato, due figli, si
è laureato in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica di
Milano. Dal 1968 al
1973 ha
lavorato presso
la Nestlè Italia
, come Responsabile Marketing per il lancio di nuovi prodotti e
successivamente come Product Manager. Entra in Agfa nel maggio 1973
nell'Ufficio Marketing della Divisione Fotografica, dove è responsabile del
lancio del film Super 8. Successivamente è responsabile del finishing e
coordinatore dei laboratori Agfacolor Service. Dal 1977 al 1995 è nella
Divisione Medicale ed Ndt in qualità di Supervisor, divenendo Direttore di
questa Divisione nel
1982. In
quegli anni Agfa si era avvicinata al mondo della sanità con due differenti
organizzazioni e marchi: Agfa, dedicata principalmente agli ospedali
pubblici e Fotoindustria , più orientata verso la clientela privata. Grazie
ad una strategia vincente Agfa e Fotoindustria avevano raggiunto circa il
30% di quota di mercato, trasformandosi in un team estremamente dinamico e
flessibile. Dal 1996 al 1999 Ruggero Lietti ritorna alla Divisione
Fotografica (chiamata ora Consumer Imaging), ricoprendo la carica di
Direttore con il compito di riorganizzare il segmento retail e finisher e di
rafforzare la struttura di Marketing. Dal luglio 1999 è nuovamente
Direttore della Divisione Healthcare, con il compito specifico di integrare
in Agfa la società Sterling, compito che comportava difficili sfide, così
come, alla fine del
2001, l
'integrazione di Fotoindustria. Anche questa delicata operazione è stata
portata a termine con successo, con una organizzazione più efficiente ed
una migliore copertura del territorio permettendo ad Agfa di aumentare la
propria quota di mercato. Altro importante compito è stato ed è quello di
organizzare la divisione Healthcare informatica per essere in linea con le
richieste e le tendenze del mercato. Ciò ha richiesto l'assunzione e il
training di un nuovo team di ingegneri con il compito di portare a termine e
implementare importanti progetti. Inoltre l'organizzazione di vendita doveva
essere riallineata verso nuovi obiettivi e riqualificata per venire incontro
ai cambiamenti in atto. L'informatica si stava sviluppando molto rapidamente
e rappresenta oggi per Agfa la parte più promettente del suo business nella
diagnostica per immagini. Gabriele Melandri, classe1945, si laurea in
Chimica Industriale presso l'Università di Bologna nel 1969. Dal 1 febbraio
1970 viene assunto dalla Bayer Ag a Leverkusen (Germania) in qualità di
chimico nella Divisione Coloranti nel Reparto Sviluppo e Assistenza Tecnica.
Dopo sei anni in Bayer Ag si trasferisce alla Bayer Italia ricoprendo la
carica di Responsabile del Servizio Tecnico della Divisione Materie
Plastiche e Vernici. Nell'87 diventa direttore della Divisione Coloranti.
Nel '90 assume anche
la Direzione
della Divisione Fibre. Nel 1991 rientra in casa madre a Leverkusen dove
assume la responsabilità mondiale della Divisione Pigmenti e Ceramica
(fatturato nel '91 di circa 1300 miliardi con 2000 collaboratori). Nel '94
assume, come nuovo incarico, la responsabilità dei Reparti Centrali della
Bayer Ag per le funzioni di Vendite Prodotti Chimici in Germania, Pubblicità,
Logistica, Informatica e Contabilità Generale. Dal 1998 al 2003 è
Amministratore Delegato di Agfa Italia.
LA CONCILIAZIONE DECOLLA
IN LOMBARDIA
Milano, 11 novembre 2003. “Pensiamo che la promozione di forme alternative
di composizione delle controversie sia un contributo fondamentale alla
semplificazione e alla riduzione dei livelli di litigiosità complessivi che
si riscontrano nel tessuto produttivo e nella vita quotidiana del nostro
paese. Così ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia Marco
Citterio intervenendo al convegno “Il servizio di conciliazione delle
Camere di Commercio. Uno strumento innovativo per la risoluzione delle
controversie” tenutosi oggi presso la sede della Camera di Commercio di
Milano. Ogni camera di commercio lombarda – ha proseguito Citterio - ha già
attivato da tempo il servizio di conciliazione presso la propria sede.
Adesso si tratta di mettere queste strutture in rete: questo è
l’obiettivo dell’iniziativa che parte oggi da Milano e di altre future
attività che Unioncamere Lombardia ha in progetto di realizzare su questo
tema”. Al convegno odierno hanno partecipato fra gli altri: Tiziana Pompei
– Responsabile Ufficio Relazioni Sindacali Unioncamere; Chiara Giovannucci
Orlandi – Professore incaricato di Diritto processuale civile - Università
di Bologna, consulente scientifico del progetto; Stefano Azzali –
Segretario Generale Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale di Milano;
Giuseppe Tarantola – Presidente della Prima Sezione Civile Tribunale di
Milano; Mario Papa – Presidente Associazione Italiana Giovani Avvocati;
Paolo Giuggioli – Presidente Ordine degli Avvocati di Milano; Andrea Zonca
- Vice Presidente dell’Associazione dei Dottori Commercialisti di Milano;
Luigi Pagliuca – Presidente Collegio dei Ragionieri e Periti Commerciali
dei circondari di Milano e Lodi; Claudio Montagna – Consigliere Ordine dei
Dottori Commercialisti di Milano. Il progetto di Unioncamere Lombardia
prevede la realizzazione e lo sviluppo di una “rete” tra gli sportelli
conciliativi lombardi: il servizio erogato dovrà dunque essere recepito
dall’utenza come servizio di sistema a livello regionale. Un’apposita
campagna promozionale prevede la realizzazione di due eventi, tra essi
strettamente collegati, rivolti agli operatori professionali (avvocati,
commercialisti, notai e consulenti del lavoro), individuati quali migliori
promotori del servizio verso il pubblico. La prima iniziativa consiste in un
convegno, organizzato a Milano come momento di presentazione istituzionale e
di lancio degli eventi successivi che si terranno sull’intero territorio
lombardo. Seguirà un roadshow itinerante che si articolerà in sei tappe a
partire dal prossimo 24 novembre con lo scopo di trattare il tema della
conciliazione camerale nelle singole realtà locali realizzando inoltre
momenti formativi a numero chiuso per i professionisti. Alcuni dati relativi
alla conciliazioni in Lombardia: nel periodo gennaio-settembre 2003 presso
le 11 camere di commercio lombarde sono state registrati circa 2000 contatti
a titolo informativo. 165 sono state le procedure di conciliazione
effettivamente avviate, per una durata media delle procedure di
conciliazione di soli 43 giorni contro i 270 giorni medi per una procedura
avviata davanti al giudice di pace e i 2.190 giorni medi per ottenere una
sentenza di primo grado in una causa civile. 39 di queste procedure (ben il
25% delle pratiche avviate) sono andate a buon fine ovvero si sono concluse
con la riconciliazione delle parti. Considerando che ogni anno nella sola
Lombardia vengono avviate davanti ai soli tribunali civili circa 23.000
cause, il massiccio ricorso preventivo a forme alternative di giustizia
consentirebbe di ridurre di almeno 6000 unità il numero di procedimenti
avviati nelle aule dei tribunali. Le procedure conciliative sono gestite da
conciliatori che sono in genere professionisti quali avvocati,
commercialisti, notai oppure esperti delle specifiche materie oggetto di
contenzioso come ingegneri, geometri, periti assicurati oppure ancora
funzionari delle associazioni di categoria. Fondamentale dunque per
Unioncamere Lombardia è il ruolo di “promoter” che le categorie
professionali possono svolgere nei confronti dei loro clienti (aziende o
singoli consumatori) per indurli a tentare la strada della concilazione
extra-giudiziale prima di avviare un contenzioso giudiziario vero e proprio.
"
La Camera
di Commercio di Milano attraverso l’azienda speciale Camera Arbitrale - ha
dichiarato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano aprendo
i lavori - si occupa di conciliazione dal 1996, anno di fondazione del
“Servizio di conciliazione”, capofila di un’esperienza diffusa nelle
Camere di Commercio di tutto il Paese. La conciliazione è un modo rapido,
efficace, riservato ed economico per risolvere liti e problemi tra imprese e
tra queste ultime e i consumatori. Importante è la libera volontà delle
parti di trovare un punto di incontro. Obiettivo della conciliazione è il
raggiungimento di un accordo mediato che sia soddisfacente per tutti i
soggetti coinvolti". Grazie alla legge 580/1993 all’articolo 2, 4°
comma lettera a), le Camere di Commercio hanno ottenuto con formula ampia e
senza delimitazione di materia, le funzioni conciliative per la risoluzione
delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori. La conciliazione
assume per le Camere di Commercio un significato particolare, perché è
indice del processo di maturazione culturale del mercato che si traduce
anche in nuovi modelli di comportamento più orientati alla cooperazione,
alla volontà di perseguire i propri obiettivi attraverso il soddisfacimento
delle esigenze delle controparti. La conciliazione è un servizio da mettere
a disposizione degli utenti su tutto il territorio. In una fase in cui alle
entità territoriali viene chiesta una competitività crescente, anche la
disponibilità di servizi/strumenti quali la conciliazione, risponde
all’esigenza di permettere ai soggetti del mercato la risoluzione di
eventuali controversie a costi contenuti ed in tempi brevi. In questi dieci
anni il legislatore e il sistema camerale hanno percorso in modo parallelo
il sentiero, di certo non agevole, della creazione di un nuovo modello di
conciliazione efficace ed efficiente. Il legislatore ha inoltre ampliato
l’ambito dei settori all’interno dei quali favorire l’impegno della
conciliazione stragiudiziale presso le Camere di Commercio. L’ultimo
esempio, il D.lgs. 5/2003 relativo alla riforma del processo societario,
rappresenta senz’altro un serio e concreto modello di mediazione, in linea
con gli standard delle più accreditate istituzioni straniere. Oggi la
conciliazione è offerta a medesime condizioni presso tutte le Camere di
Commercio della Lombardia. Tutte le Camere di Commercio lombarde hanno
provveduto ad istituire uno Sportello di Conciliazione. Risultava tuttavia
necessario istituire una “rete” degli e tra gli sportelli conciliativi
lombardi, affinché il servizio erogato venisse davvero recepito come
“servizio” di sistema e l’implementazione del medesimo, nelle diverse
realtà locali, avvenisse con criteri e standard di qualità possibilmente
omogenei. A tutti coloro i quali parteciperanno al convegno di Milano e alle
tappe del roadshow verrà consegnato un kit appositamente realizzato per
l’occasione in versione Cd-rom contenente la modulistica e i principali
testi della legislazione vigente sul tema della conciliazione. Il servizio
di conciliazione viene attivato dietro richiesta di una delle parti che
illustra, per sommi capi, l’avvenuto. I funzionari del Servizio di
Conciliazione contattano l’altra parte per verificare la sua disponibilità
a partecipare al tentativo. In caso di accettazione, entrambe vengono
convocate ad una riunione (presso lo stesso Servizio di Conciliazione), dove
conciliatore cercherà di aiutarle a raggiungere un accordo che risolva
definitivamente e in modo soddisfacente la controversia. L’accordo può
essere solo monetario o, come succede in taluni casi, più “fantasioso”,
ad esempio, offrendo soluzioni “in natura”. Questo metodo offre dunque
spazio alla creatività pur di recuperare, in modo positivo, un rapporto che
si era deteriorato, e magari rinnovarlo. Alla fine ciò che conta non è
solo quanto si è ottenuto ma come lo si è ottenuto, e cioè non litigando
ma collaborando per trovare insieme una soluzione. Nella procedura di
conciliazione non esistono limiti né di valore economico (non c’è un
minimo o un massimo) né di tipo territoriale (un cittadino bolognese che ha
acquistato un servizio o un prodotto a Torino può tentare la conciliazione
alla Camera di Commercio di Milano). Pertanto ogni qualvolta si verifichi un
problema o un disagio e gli operatori e i consumatori manifestino la volontà
di risolverlo senza rivolgersi ai tribunali può essere sperimentato lo
strumento della conciliazione. E’ bene ricordare che il servizio di
conciliazione è attivo, con le stesse modalità qui descritte, presso tutte
le Cciaa lombarde e in molte altre Cciaa italiane. Depositare una domanda di
conciliazione è gratuito, se nella controversia è coinvolto un
consumatore. La partecipazione all’incontro ha un costo, molto contenuto,
collegato al valore della lite. Alcuni esempi: fino a 1000 euro di valore
della controversia, ciascuna parte pagherà 40 euro per partecipare
all’incontro, mentre da
1000 a
5000 euro, la partecipazione costerà 100 euro. Per vedere in dettaglio le
tariffe e per maggiori informazioni sul Servizio di Conciliazione, ci si può
connettere a http://www.Lom.camcom.it/conciliazione/conciliazione.htm.
RICERCATORE: C’E’ POSTO PER TE LE IMPRESE
NE CERCANO OLTRE 10.000 PER IL 2003.
LA RICERCA MILANESE
VALE QUASI UN TERZO DEGLI ADDETTI DI TUTTA ITALIA
Milano, 11 novembre 2003 - Crescono i ricercatori richiesti dalle imprese
italiane in tutti i settori: sono 10.752 le nuove assunzioni previste nel
2003 dalle società di servizi avanzati alle imprese italiane (comprendente
il settore “Ricerca e Sviluppo”), +3,4% rispetto alle previsioni del
2002. Emerge dal sistema informativo Excelsior sulle richieste da parte
delle delle imprese in un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano
Fra le regioni italiane il maggior numero di assunzioni sono previste in
Lombardia (21% del totale italiano; 2.262 assunzioni; +2,2,% rispetto al
2002), fortemente concentrate nella provincia di Milano (20,8% del totale
italiano; 2.241; +2,3% rispetto all’anno scorso). Seguono il Lazio con il
12,6% del totale nazionale (1.351; +4,1%), il Piemonte e
la Valle
d’Aosta con il 10,6% (1.142; +3,3%), l’Emilia Romagna (965; +3,3%),
la Toscana
(806; +4,8%), il Veneto (681; +2,9%) e il Friuli Venezia Giulia (578;
+9,6%). E proprio nel settore della ricerca, sono 2.208 le imprese italiane
al terzo trimestre 2003, che danno lavoro a 9.034 addetti, più di quattro
per impresa in media. Milano batte Roma (377 imprese nel settore contro
186 a
Roma e tre volte tanto gli addetti - 2700 contro 900-). Un settore in
crescita: con circa 100 imprese in più nell’ultimo anno (da 2109 imprese
nel
2002 a
2208 nel 2003, +4,7%) a un ritmo circa doppio quest’anno rispetto agli
anni precedenti (da
2040 a
2109 tra il 2001 e il 2002 e tra 1999 e 2040 tra il 2000 e il 2001). La
maggior parte sono attive nel campo delle scienze naturali e
dell’ingegneria (1560 imprese), seguite dalle attività inerenti le
scienze sociali e umanistiche (427). Tra le regioni prima
la Lombardia
(543), seguita da Lazio (209), Emilia Romagna (198), Campania (176), Toscana
(173). È il quadro delineato da un’indagine della Camera di Commercio di
Milano su dati Registro Imprese relativi al terzo trimestre 2003. “La
ricerca è un settore trasversale, alla base della competitività di tutti i
settori – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di
Commercio di Milano –. E le imprese hanno un riscontro dalla loro scelta
di investire in ricerca nel rafforzamento sul mercato. I dati lo dimostrano:
le imprese richiedono circa 10.000 ricercatori in un anno, un numero che
cresce in Italia del 3,4%. E Milano, con circa un quinto della domanda
complessiva nazionale mostra di essere un motore in questo processo, in un
confronto internazionale”.
LA RICERCA LOMBARDA
VALE UN QUARTO DI TUTTA ITALIA 3.400 LE
IMPRESE LOMBARDE NELLA SANITÀ PRIVATA (17% ITALIANO). E PIÙ DI 500 NELLA
RICERCA (24,6%)
Milano, 11 novembre 2003 - Sono quasi 3.400 le imprese lombarde attive nel
settore della sanità e dell’assistenza sociale privata (in totale il
17,3% di quelle attive sul territorio italiano). I più numerosi sono i
servizi di assistenza sociale (1.040 imprese; il 30,7% sul totale del
settore) e i servizi dentistici (927; 27,4%), seguiti dai laboratori e dai
servizi paramedici (566; 16,7%), dai servizi medici privati ambulatoriali e
specialistici (522; 15,4%), dai servizi ospedalieri (241; 7,1%) e dai
servizi veterinari (90; 2,7%). Forte anche la ricerca: sono 543 le imprese
lombarde attive nel settore della ricerca e sviluppo (in totale il 24,6% di
quelle attive sul territorio italiano). La maggior parte sono attive nel
campo delle scienze naturali e dell’ingegneria (365 imprese; il 67,2% sul
totale del settore), seguite dalle attività inerenti le scienze sociali e
umanistiche (89; 16,4%). In particolare, l’11,6% si occupa di ricerche nel
campo della chimica, il 4,2% di economia, il 4,1% di biologia, il 2,6% di
geologia, l’1,7% di statistica, mentre lo 0,6% compie ricerche nel campo
della psicologia, lo 0,4% nelle scienze fisiche e lo 0,2% in quelle
matematiche. È il quadro delineato da un’indagine della Camera di
Commercio di Milano attraverso il Lab.mim su dati Registro Imprese relativi
al terzo trimestre 2003. Di questi temi e delle opportunità di investimento
nel settore sanitario e della ricerca e sviluppo si è parlato questa
mattina alla presentazione delle iniziative in occasione del Decennale del
Dipartimento di Ricerca Biotecnologia del San Raffaele, Centro di Ricerca
italiano. Iniziative a cui partecipa anche
la Camera
di Commercio di Milano, che tra l’altro collabora all’organizzazione del
convegno sull’importanza di investire in biotecnologie, il 17 novembre
alle ore 14,30, Dibit, presso Ospedale San Raffaele, via Olgettina 58.
“Sanità e ricerca sono due settori strettamente legati – ha dichiarato
Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – e
richiedono investimenti di sistema da parte delle istituzioni e dei privati.
Il San Raffale è un esempio di eccellenza per Milano: attenzione continua
all’innovazione ed alla qualità della vita. E’ un ambito nel quale le
tecnologie sempre più avanzate si inseriscono in una realtà dinamica, e
che hanno un impatto sempre più diretto sulle persone. Ecco perché
la Camera
di Commercio è attiva per promuovere l’innovazione, come volano di
competitività”. Www.mi.camcom.it Sanità E Altri Servizi Sociali Privati
In Lombardia Sono quasi 3.400 le imprese lombarde attive nel settore della
sanità e dell’assistenza sociale privata (in totale il 17,3% di quelle
attive sul territorio italiano). I settori della sanità. I più numerosi
sono i servizi di assistenza sociale (1.040 imprese; il 30,7% sul totale del
settore) e i servizi dentistici (927; 27,4%), seguiti dai laboratori e dai
servizi paramedici (566; 16,7%), dai servizi medici privati ambulatoriali e
specialistici (522; 15,4%), dai servizi ospedalieri (241; 7,1%) e dai
servizi veterinari (90; 2,7%). I servizi sanitari per provincia. La maggior
parte dei servizi sanitari privati lombardi opera in provincia di Milano
(1.665; 49,2% del totale lombardo e l’8,5% di quello nazionale) e a
Brescia (348; 10,3%), seguite da Varese (319; 9,4%), Bergamo (316; 9,3%) e
Como (229; 6,8%). Mentre un po’ più distaccate troviamo Pavia (161;
4,8%), Cremona e Mantova (87 e 89; con una quota del 2,6% per entrambe),
Lecco (80; 2,4%), Lodi (51; 1,5%) e Sondrio (41; 1,2%). Le crescite dal 2000
al 2003. Negli ultimi tre anni il settore della sanità privata in Lombardia
è cresciuto del 20,4% (al di sopra della media italiana pari al +18%), con
crescite più elevate in provincia di Sondrio (+70,8%; da
24 a
41 imprese), Lodi (+50%; da
34 a
51), Mantova (+31,8%; da
66 a
87) e Bergamo (+27,9%; da
247 a
361) e Brescia (+27,5%; da
273 a
348). A trainare la crescita, dal 2000 ad oggi, sono soprattutto i servizi
di assistenza (+44,1%; dalle 692 del 2000 alle 1.040 imprese attuali), i
servizi medici (+14,8%; da
451 a
522), i servizi dentistici (+12,6%; da
777 a
927) e i laboratori e i servizi paramedici (+11,5%; da
534 a
566). Ricerca E Sviluppo In Lombardia Sono 543 le imprese lombarde attive
nel settore della ricerca e sviluppo (in totale il 24,6% di quelle attive
sul territorio italiano). La maggior parte sono attive nel campo delle
scienze naturali e dell’ingegneria (365 imprese; il 67,2% sul totale del
settore), seguite dalle attività inerenti le scienze sociali e umanistiche
(89; 16,4%). In particolare, l’11,6% si occupa di ricerche nel campo della
chimica, il 4,2% di economia, il 4,1% di biologia, il 2,6% di geologia,
l’1,7% di statistica, mentre lo 0,6% compie ricerche nel campo della
psicologia, lo 0,4% nelle scienze fisiche e lo 0,2% in quelle matematiche.
Nelle province lombarde. La maggior parte delle imprese lombarde dedicate
alla ricerca e allo sviluppo opera in provincia di Milano (377; 69,4% del
totale lombardo e il 17,1% di quello nazionale), seguita a distanza da
Varese (41; 7,6%), Brescia (28; 5,2%), Bergamo (27; 5%) e Pavia (25; 4,6%).
Le crescite dal 2000 al 2003. Negli ultimi tre anni il settore della ricerca
in Lombardia è cresciuto del 2,1%, con crescite più elevate in provincia
di Milano (+24 imprese), Pavia e Brescia (+3 attività per entrambe) e
Mantova (+2).
ANCHE IL MARKETING SI
RIFLETTE SULLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MERCOLEDÌ 12 NOVEMBRE 2003
QUINDICESIMO SEMINARIO “ULISSE” DAL TITOLO “GLI UOMINI DEL
MARKETING”
Reggio Emilia, 11 novembre 2003 – “Perché il marketing ha ripercussioni
sulla gestione delle risorse umane e quali sono queste ripercussioni?”
Questa potrebbe essere la domanda che motiva e guida il prossimo seminario
“Ulisse”, il quindicesimo organizzato dall’inizio dell’anno da
Centro Servizi P.m.i. Per approfondire il tema complesso della gestione
delle risorse umane. Esistono ormai numerosissime definizioni di marketing;
una tra le tante lo descrive come “il complesso di attività volte alla
migliore conoscenza del mercato potenziale e in essere di un prodotto o
servizio, al fine di organizzare le vendite nel modo più efficiente ed
efficace”. Da questa definizione – ma potremmo prenderne in
considerazione una qualunque altra – non sembra emergere il forte legame
tra il marketing e la gestione delle risorse umane, ma è proprio conoscere
il mercato (e quindi i consumatori) e organizzare le vendite nel migliore
dei modi possibili a implicare il coinvolgimento attivo di tutta l’azienda
o, in termini tecnici, una visione sistemica. Per studiare il proprio target
e formulare un’offerta vincente – in termini di qualità del prodotto,
di servizio, di rapporto tra cliente e personale interno ecc. – è di
fondamentale importanza che ci sia una cultura aziendale (di orientamento al
cliente ad esempio) condivisa, un’efficace comunicazione interna che
permetta questa condivisione e che consenta anche la diffusione della
programmazione economica, un’organizzazione del lavoro che faciliti la
collaborazione e lo scambio di informazioni: in sintesi, occorre una buona
gestione delle risorse umane. E’ di questo che si parlerà a Centro
Servizi P.m.i. Mercoledì 12 novembre, a partire dalle ore 9,00 e fino alle
18,00: di importanza della condivisione del principio di orientamento al
cliente, ma anche di passaggio dalla strategia all’operatività, di
orientamenti aziendali, di posizionamento e immagine aziendale, di ricerca
del target e di criteri per una corretta analisi del mercato, di raccolta e
condivisione delle informazioni, di Audit e di analisi Swat. “Gli uomini
del marketing” è il titolo di questo quindicesimo seminario e a
frequentarlo sono invitati soprattutto Imprenditori, Top Manager, Manager e
Responsabili di funzione; in generale, tutti coloro che si occupano di
strategie di marketing, che riconoscono l’importanza di condividere tali
strategie con l’azienda nel suo complesso e che intendono confrontarsi
sulle modalità e gli strumenti più idonei per facilitare tale processo di
condivisione. “Gli obiettivi di questo seminario – anticipa Gianfranco
Ardenti, esperto di marketing chiamato a condurre la giornata di
approfondimento – sono essenzialmente tre: sviluppare il concetto di
orientamento al mercato, valutare l’importanza del marketing come
strumento di gestione commerciale e aziendale e analizzare i problemi legati
alla gestione delle risorse umane e alla motivazione dei gruppi di lavoro
che sorgono in azienda quando si impostano attività di marketing e
politiche di orientamento al mercato”. “Analizzeremo – continua
Ardenti – alcuni casi aziendali, svolgeremo alcune esercitazioni
individuali o in piccoli gruppi e soprattutto cercheremo di creare un
proficuo dibattito partendo dalle esperienze delle persone in sala, cercando
di personalizzare la trattazione fino quasi a trasformala in vera e propria
consulenza”. E con questo quindicesimo incontro, “Ulisse” si avvia al
termine, sebbene, dato il successo riscontrato, sia già pronto un nuovo
ciclo di seminari – invariato nella struttura organizzativa ma rinnovato e
arricchito nei contenuti – che sarà presentato mercoledì 26 novembre
alle ore 17,30 presso Centro Servizi P.m.i. Per mercoledì 26 novembre è
previsto anche l’ultimo seminario “Ulisse” dal titolo “Strumenti
innovativi di problem solving”. Per informazioni e iscrizioni è possibile
contattare Chiara Pompili o Neve Dallari presso Centro Servizi P.m.i. Al
numero di telefono 0522/267711, oppure consultare il sito Internet www.Cspmi.it
RIFORMA DEI REGIMI PER IL
TABACCO GREGGIO, L'OLIO DI OLIVA E IL COTONE: IL COMMISSARIO FISCHLER
CONSULTA IL SETTORE IL 10 E L'11 NOVEMBRE
Bruxelles, 11 novembre 2003 -
La Commissione
organizza un seminario sulle sue proposte di riforma delle organizzazioni
comuni dei mercati del tabacco greggio, dell'olio di oliva e del cotone. Vi
sono invitati rappresentanti dei rispettivi settori e delle regioni
maggiormente interessate da queste produzioni, i quali avranno così
l'occasione di esprimere la loro opinione sulle proposte e discuterle con il
commissario Fischler e con funzionari della Commissione. Questo seminario
costituisce una tappa nell'elaborazione delle proposte legislative di
riforma che
la Commissione
presenterà verso la fine del mese. Nel commentare questa iniziativa, il
commissario all'agricoltura Franz Fischler ha dichiarato: „Ripongo molte
speranze in questo seminario. So che i settori guardano alla riforma con una
certa sfiducia. Sono pienamente consapevole dell'importanza delle colture
del tabacco, delle olive e del cotone per le regioni in cui predominano
queste produzioni e che talora soffrono di un ritardo nello sviluppo
economico. Tuttavia, il principio del disaccoppiamento e della
ristrutturazione è l'unico approccio valido per offrire ai produttori
migliori prospettive per il futuro”. Tabacco “Sono convinto che la
proposta di riforma rappresenti un compromesso più che onorevole per il
settore del tabacco greggio. Il sostegno accordato ai produttori in quanto
garanti dell'agricoltura europea, piuttosto che come coltivatori di tabacco,
assicura loro un tenore di vita equo e stabile. La nostra proposta riconosce
l'importanza di sostenere il reddito e l'occupazione nelle regioni
produttrici di tabacco greggio. Per la maggioranza delle aziende, l'attuale
aiuto verrà semplicemente trasferito al pagamento unico per azienda e
mantenuto per il 100% al tasso attuale. Ciò significa che i coadiuvanti
familiari, che rappresentano l'80% circa della manodopera occupata nel
settore del tabacco greggio, continueranno a ricevere un sostegno pubblico,
ma secondo modalità più consone all'orientamento politico generale dell'Ue.
Continueremo ad aiutare i produttori, ma non a sovvenzionare il prodotto”,
ha affermato Fischler. Olio di oliva “Il nostro obiettivo è che lo
sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale restino al centro della
produzione olivicola. I nostri olivicoltori, così esperti e rinomati per la
qualità dei loro prodotti, sono ben piazzati per volgere a loro profitto il
nuovo orientamento che sta assumendo la politica agricola dell'Ue. Questa
riforma rende il nostro settore oleicolo più rispondente al mercato, ne
rafforza la posizione di concorrenza in quanto primo produttore mondiale di
olio di oliva di qualità e garantisce un reddito stabile agli olivicoltori.
Ma, cosa ancora più importante, essa assicura a questo importante settore
un futuro durevole in termini ambientali, sociali ed economici”, ha
continuato il commissario. Cotone “Anche il cotone trarrà vantaggi
analoghi dalla riforma proposta, che intende integrare una parte
dell'attuale sostegno a questo prodotto nel regime del pagamento unico,
trasformando il resto in un nuovo aiuto alla produzione calcolato in base
alla superficie. La possibilità offerta agli Stati membri di mantenere
accoppiato fino al 40% dei pagamenti è stata accuratamente soppesata. Essa
consentirà ancora di coltivare il cotone con un margine lordo paragonabile
a quello delle colture alternative. Un maggiore grado di disaccoppiamento
potrebbe portare alla scomparsa di questa coltura in regioni nelle quali
essa esplica un ruolo importante dal punto di vista sociale, economico e
agronomico. Viceversa, un aiuto per ettaro più consistente incoraggerebbe
un'estensione delle superfici coltivate a cotone, con conseguenze deleterie
per l'ambiente”, ha concluso Fischler.
GLOBALIZZAZIONE
DELL'ECONOMIA E PROTEZIONE DELLE RISORSE FORESTALI LE MISURE FITOSANITARIE
DELLO STANDARD FAO ISPM-15 PER GLI IMBALLAGGI IN LEGNO
Milano, 11 novembre 2003 - Regione Lombardia e Assolegno di
Federlegno-arredo organizzano il giorno 27 novembre 2003 presso il Palazzo
Congressi di Sirmione (Bs) il convegno " Globalizzazione Dell'economia
E Protezione Delle Risorse Forestali Le misure fitosanitarie dello Standard
Fao Ispm-15 per gli imballaggi in legno ". Per contrastare la
diffusIone su scala planetaria degli organismi nocivi alle foreste,
la Fao
ha definito linee guida per il trattamento degli imballaggi impiegati negli
scambi internazionali e il loro riconoscimento con uno specifico marchio. Il
Convegno di Sirmione si propone di fare il punto sullo stato di recepimento
di tale importante norma con particolare riferimento agli adempimenti che
verranno richiesti alla filiera legno-imballaggi, alle imprèse della
logistica, alle imprese industriali operanti sui mercati internazionali. Il
programma dettagliato del Convegno, gli aggiornamenti e la scheda di
iscrizione sono disponibili sui siti: www.Federlegno.it
alla voce
"appuntamenti"; www.Agricoltura.regione.lombardia.it
SEMINARI DEL CENTRO PER
L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE AMBIENTALE DI SERVITEC
Dalmine, 11 novembre 2003 - Oggi presso
la Scuola Edile
Bergamasca di Seriate si terrà il seminario dal titolo
"prefabbricazione e recupero edilizio" con la partecipazione
dell'arch. Perikle Garoufalis e Gian Carlo Magnoli. I lavori saranno aperti
da un intervento dell'Assessore al Lavoro e Formazione Professionale,
Benedetto Maria Bonomo. E' possibile iscriversi all'indirizzo: http://www.Servitec.it/casa/seminari.html
MOSTRE: IV PREMIO CAIRO
COMMUNICATION – GIOVANE FIGURAZIONE PREMIO ARTE MILANO, PALAZZO DELLA
PERMANENTE, DAL 13 AL 23 NOVEMBRE 2003
Milano, 11 novembre 2003 - Dal 13 al 23 novembre, al Palazzo della
Permanente sono esposte le 40 opere della selezione finale del Iv Premio
Cairo Communication dedicato alla Giovane figurazione italiana. Gli artisti
finalisti (presenti ciascuno con due opere, una delle quali realizzata
proprio per questa mostra) sono Adalberto Abbate, Massimiliano Alioto,
Davide Avogadro, Carla Bedini, Matteo Bergamasco, Valerio Berruti, Benedetta
Bonichi, Danilo Buccella, Antonella Cinelli, Gianluca Corona, Maria Cristina
Della Berta, Gavino Ganau, Giorgia Madiai, Paolo Maggis, Nicola Magrin,
Marco Memeo, Alessandro Roma, Alessandro Scarabello, Dania Zanotto e Corrado
Zeni. A selezionarli tra i 50 giovani artisti professionisti under 40
individuati dalla redazione di Arte e proposti sulla rivista in tre numeri
successivi, è stata la giuria popolare composta dai lettori del mensile,
che hanno utilizzato le schede di voto pubblicate nei mesi primaverili del
2003. Il 12 novembre, in occasione della vernice della mostra, verrà reso
noto il nome del vincitore del Iv Premio Cairo Communication. La scelta di
uno tra i venti artisti promossi dalla giuria popolare sarà effettuata da
una giuria di esperti composta da Rosellina Archinto, presidente della
Permanente, Fabio Cavallucci, direttore della Galleria civica di Trento,
Daniela Clerici direttore di Arte, Massimiliano Gioni, direttore della
Fondazione Trussardi, curatore alla Biennale di Venezia 2003 e direttore
della prossima edizione di Manifesta, Marco Pierini, direttore del Centro
d'arte contemporanea Palazzo delle Papesse di Siena, Ludovico Pratesi,
direttore del centro per l'arte contemporanea
La Pescheria
di Pesaro, direttore dell'associazione Futuro e critico d'arte del Venerdì
di Repubblica, Stefano Zecchi, presidente dell’Accademia di belle arti di
Brera. L’opera vincitrice sarà acquistata dal Premio Cairo Communication.
Al vincitore saranno dedicati un servizio e la copertina del numero di
gennaio di Arte. Vincitori delle precedenti edizioni del Premio Cairo
Communication sono stati Luca Pignatelli, Bernardo Siciliano e Federico
Guida. Durante il Premio Cairo, al Palazzo della Permanente si svolgerà
anche la presentazione dei 40 finalisti del tradizionale Premio Arte. Ideato
per giovani e meno giovani ancora al di fuori dal grande circuito
espositivo, il Premio Arte è aperto a tutti. Per parteciparvi basta
sottoporre un’opera alla selezione della rivista. Mostre “Premio Cairo
Communication” e “Premio Arte”. Milano, Palazzo della Permanente (via
Turati 34) dal 13 al 23 novembre 2004. Ingresso libero. Per informazioni:
tel. 02.43313362
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