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2003 anno 6°  

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MARTEDI'
11 NOVEMBRE 2003

pagina 1

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IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE LA GARANZIA DELLE PARI OPPORTUNITÀ NELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE

Strasburgo, 11 novembre 2003 - Il Parlamento europeo ha adottato, a stragrande maggioranza, una relazione sulla presenza delle donne nella società dell'informazione, in cui chiede alla Commissione e agli Stati membri di elaborare delle politiche volte a garantire le pari opportunità nel settore delle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic). La relazione, stilata dall'eurodeputata greca Anna Karamanou, è stata approvata con 414 voti favorevoli, 18 contrari e 49 astensioni, durante la sessione plenaria tenutasi a Bruxelles il 6 novembre. Il documento cerca di analizzare quelle che definisce "scoraggianti statistiche" per ciò che concerne il numero di studentesse e imprenditrici nel settore delle Tic. Il Parlamento ritiene che si debba dedicare particolare attenzione al rischio di esclusione dalla società dell'informazione di alcuni gruppi, fra cui le donne più anziane, le donne appartenenti a minoranze etniche e le donne disabili. Per evitare che si crei una società dell'informazione a due velocità, la relazione invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri ad intraprendere una serie di iniziative mirate. La più ampia fra queste riguarda la richiesta di attuare politiche di parità di genere in settori quali la formazione professionale, la formazione continua e l'equa ripartizione degli oneri domestici fra uomini e donne, al fine di agevolare la partecipazione della donna alla società dell'informazione. Nell'elaborare queste ed altre iniziative, i responsabili politici devono "assicurare la piena partecipazione delle donne nella pianificazione e decisione delle politiche in materia di società dell'informazione". Inoltre, sostiene la relazione, occorre garantire alle donne la possibilità di partecipare equamente al controllo e alla gestione delle Tic. In tutta la relazione, si insiste sull'adozione di misure proattive da parte della Commissione e degli Stati membri per affrontare tale questione. Il documento chiede alle autorità e alle parti coinvolte di promuovere la partecipazione delle donne, senza attendere di essere contattati dalle persone interessate. La prima opportunità che gli eurodeputati avranno di valutare il grado di ricettività delle proprie proposte da parte delle altre istituzioni europee sarà il Vertice mondiale sulla società dell'informazione, che si terrà a Ginevra nel mese di dicembre. La relazione invita la Commissione e il Consiglio a presentare proposte strategiche concrete sulla parità di genere in occasione di tale manifestazione. Infine, il documento chiede l'integrazione delle questioni "di genere" nelle politiche europee e degli Stati membri in materia di Tic nei paesi in via di sviluppo. L'istruzione delle donne e delle ragazze è riconosciuta come forma elevata di sviluppo sostenibile dei Pvs, in particolare i "vantaggi che le Tic comportano per le donne, [.] con le nuove forme di trasferimento di conoscenze in materia di salute, istruzione, educazione sessuale, produzione alimentare e ambiente".

RAMÓN MARIMÓN PARLA AL NOTIZIARIO CORDIS DEL SUO RUOLO NELLA VALUTAZIONE DEI NUOVI STRUMENTI PER IL 6PQ
Bruxelles, 11 novembre 2003 - Secondo quanto convenuto dal Consiglio dei ministri durante i negoziati per il Sesto programma quadro (6Pq), si dovrà effettuare una valutazione intermedia dell'efficacia dei nuovi strumenti del programma, vale a dire le reti di eccellenza ed i progetti integrati. Il gruppo di esperti di alto livello incaricato della valutazione sarà presieduto da Ramón Marimón, segretario di Stato spagnolo per la Scienza e la Tecnologia dal 2000 al 2002, nonché illustre ricercatore di economia presso l'Università "Pompeu Fabra" di Barcellona, da egli stesso fondata. "Il mandato è stato conferito al gruppo con decisione del Consiglio", ha dichiarato Marimón in un'intervista rilasciata al Notiziario Cordis. "L'incarico è teso ad analizzare il contributo di tali strumenti alla realizzazione degli obiettivi del Sesto programma quadro, volti in particolare a strutturare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca". Marimón ritiene che la Commissione lo abbia scelto per presiedere il gruppo di esperti in virtù del ruolo svolto nel raggiungimento di un accordo istituzionale sul 6Pq durante la Presidenza spagnola dell'Ue, nella prima metà del 2002. "Avevo una conoscenza approfondita di tutti gli aspetti del 6Pq, visti i numerosi dibattiti che si erano svolti. Il semestre di Presidenza spagnola è stato determinante per l'approvazione definitiva. [.] Io coordinavo il dibattito con il Parlamento, al fine di evitare il ricorso ad una procedura di conciliazione. Abbiamo agito con tempestività ed il mio coinvolgimento in questo processo è stato intenso", ha dichiarato Marimón. Egli, tuttavia, non valuta i nuovi strumenti soltanto dal punto di vista del responsabile politico. "Sono anche un ricercatore e so cosa significa partecipare a questo tipo di programmi", ha aggiunto. Alla domanda se sia forse prematuro fornire un quadro completo del successo ottenuto dai nuovi strumenti, Marimón ha dichiarato: "Sarebbe un errore attendere troppo a lungo, poiché perderemmo di vista le modalità di sviluppo del processo". Egli ha aggiunto che ciò darà alla Commissione la possibilità di capire se "sta andando nella giusta direzione". Secondo Marimón, il gruppo di esperti, già da questa prima fase, sarà in grado di valutare se le reti di eccellenza ed i progetti integrati stanno attuando i propri obiettivi. La valutazione in questa fase iniziale si concentrerà sulla percezione degli strumenti da parte della comunità scientifica e sulla loro attuazione. Un altro motivo per avviare sin da ora il processo di valutazione è legato al fatto che Marimón intende formulare raccomandazioni, in tempo per la seconda tornata di inviti del 6Pq, nonché per il Settimo programma quadro. Una valutazione completa degli strumenti, che indicherà in quale misura essi hanno contribuito alle pubblicazioni ed ai risultati scientifici, richiederà diversi anni, ha aggiunto. Marimón ha sottolineato che il gruppo di esperti di alto livello non lavorerà a porte chiuse. "Ciò è stato chiarito sin dall'inizio", ha dichiarato. "Abbiamo bisogno di avere un riscontro". I commenti saranno ottenuti tramite una serie di piattaforme. Si invieranno questionari a tutti i candidati che hanno presentato proposte nell'ambito del 6Pq, indipendentemente dal fatto che siano stati ammessi o meno al finanziamento. Si organizzeranno altresì in tutta Europa una serie di audizioni, ed il questionario, unitamente ad informazioni aggiuntive sulla valutazione, sarà reso disponibile su Cordis. Marimón ha definito i suoi collaboratori "un ottimo gruppo di lavoro". Egli è particolarmente soddisfatto perché essi non solo appartengono a settori scientifici diversi, ma rappresentano anche la ricerca pubblica e privata ed un equilibrio in termini di provenienza geografica. La prima fase della valutazione, che consiste in un'analisi dei risultati dei primi inviti a presentare proposte, sarà attuata prima della fine dell'anno, e la relazione finale sarà presentata nel giugno 2004.

E-GOVERNMENT: COMITATO MIT-UNCEM PER ACCELERARE LA DIFFUSIONE DEI SERVIZI ON LINE NELLE AREE MONTANE
Roma, 11 novembre 2003 - Le comunità montane diverranno presto "porte di accesso" alla Pubblica Amministrazione Elettronica (e-Government) per i cittadini e le imprese che operano nelle aree decentrate del Paese, dove gli spostamenti non sono sempre agevoli. È questo uno degli obiettivi del protocollo d'intesa firmato da Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, e da Enrico Borghi, presidente dell'Uncem. L'intesa - che interessa ben 4.201 Comuni montani e 356 Comunità montane (circa il 54% del territorio nazionale) e che coinvolge quasi 11 milioni di cittadini (il 19% del totale nazionale) - costituisce un ulteriore passo in avanti nella modernizzazione della Pubblica Amministrazione, in sintonia con la profonda trasformazione in senso federalista dell'architettura istituzionale dello Stato. Per consentire la piena attuazione degli obiettivi del protocollo, in particolare lo sviluppo della Società dell'Informazione, la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict) e l'efficienza dei servizi pubblici ai cittadini ed alle imprese nelle aree montane, l'accordo prevede la costituzione di un Comitato Permanente sull'innovazione e le tecnologie, composto da rappresentanti delle due Istituzioni. Il ministro Lucio Stanca ha sottolineato che "lo spostamento di poteri, competenze e risorse pubbliche verso gli enti locali, anche quelli più decentrati, a favore di cittadini e imprese valorizza e stimola ulteriormente la capacità di autogoverno, agevolando il rapporto tra comunità e istituzioni". Il ministro ha inoltre rilevato che "anche in questo caso l'Ict consente non solo di superare il divario digitale, ma di avvicinare concretamente le varie componenti della popolazione agli organismi di governo locale, superando pure le barriere territoriali. È proprio nel continuo allargamento delle fasce di popolazione che usufruisce dei vantaggi della Pubblica Amministrazione Elettronica (e-Government) che risiede la chiave per garantire non solo la sostenibilità organizzativa, funzionale ed economica dell'attuazione di un federalismo efficiente e non caotico, ma anche la possibilità di cogliere l'opportunità di migliorare la qualità dei servizi della Pubblica amministrazione italiana, sia centrale che locale, nell'interesse di cittadini ed imprese e, quindi, della competitività del Sistema Paese". Da parte sua il presidente dell'Uncem, Enrico Borghi, ha sostenuto che "l'accordo rappresenta un passaggio fondamentale del progetto iniziato nell'ottobre scorso al convegno di Porretta Terme, dove era stato presentato il 'Manifesto della Montagna digitale italiana'. L'istituzione del Comitato permanente sull'innovazione e le tecnologie", ha proseguito il presidente Borghi, "consentirà di concretizzare il concetto della montagna nella modernità e soprattutto permetterà ai cittadini che risiedono sul territorio montano, attraverso la rete telematica, di accedere ai servizi fondamentali per la permanenza dell'uomo sul territorio, garantendo così pari opportunità e democraticità anche a chi vive in territori marginali".

LA PROVINCIA DI BOLOGNA HA SCELTO LA DINAMICA CORNICE DI OMAT+ VOICECOM PER PRESENTARE IL “PROGETTO PANTA REI”, UN CASO CONCRETO DI INNOVAZIONE DELLA P.A. ATTRAVERSO UNA MODERNA GESTIONE DOCUMENTALE.
Bologna, 11 novembre 2003 -Il 13 novembre alle ore 14.00 interverranno autorevoli rappresentanti della Provincia di Bologna, la Provincia di Cesena-forlì, il Comune di Thiene, il Comune di Firenze. “Progetto Panta Rei” , un progetto per l’attuazione delle strategie di e-government nella comunicazione digitale. Coordinato dalla Provincia di Bologna che gestisce la progettazione e le realizzazioni comuni, nonché tutti i processi di approvvigionamento, il Progetto, nella componente documentale, gira su piattaforma Edms (Electronic Document Management System) di Hummingbird, azienda leader nell’ Enterprise Information Management System. Il progetto Panta Rei si pone come obiettivo la comunicazione digitale nell’Ente e fra Enti, offrendo vantaggi alle imprese che possono contare su un accesso semplice e trasparente alla pubblica amministrazione e su uno scambio di documenti digitali a norma ed in sicurezza. Alla base del progetto Panta Rei vi è una soluzione completa di Electronic Document Management in grado di gestire archivi documentali di qualunque genere all’interno di Intranet. È un’architettura aperta che si integra con gli applicativi già esistenti presso le Amministrazioni Pubbliche. Poiché i diversi Enti al loro interno hanno sistemi informativi diversi, questa interoperabilità facilita l’adesione degli Enti pubblici collegati al progetto Panta Rei perché permette loro di mantenere l’assetto informativo pre-esistente all’implementazione. Omat+voicecom 2003 - Roma 11-13 novembre – Palazzo dei Congressi Roma Eur infolink: www.iter.it 

BRAVOSOLUTION: E-PROCUREMENT PER RISPONDERE ALLA DOMANDA AGGREGATA DI 15 ENTI DELL’ALTO VICENTINO 6 NEGOZIAZIONI ONLINE CON UN RISPARMIO MEDIO DEL 25%
Milano 11 novembre 2003 – Per la prima volta l’e-procurement approda nel Vicentino, dove già sei comuni hanno sperimentato le soluzioni e gli strumenti di negoziazione online di Bravosolution. Schio, Thiene, Malo, Torrebelvicino, Santorso e Villaverla hanno aggregato la propria domanda di beni e servizi e uniformato le proprie procedure di acquisto per risparmiare tempo e denaro, ottenendo una maggiore efficienza dei processi. I sei comuni fanno parte di un centro servizi, che raccoglie altre 9 realtà pubbliche tra enti e amministrazioni. In particolare, Bravosolution ha realizzato in stretta collaborazione con i sei comuni diverse negoziazioni online sottosoglia per l’acquisto di risme di carta e segnaletica orizzontale, e, attualmente, sta programmando nuove gare per l’acquisto di automezzi e arredi scolastici oltre ad una negoziazione soprasoglia per l’acquisto di segnaletica verticale. I risultati ottenuti fino ad oggi sono più che soddisfacenti: si sono raggiunte punte di risparmio del 25%. Il centro servizi è nato con lo scopo di aggregare politiche, strumenti e servizi connessi all’utilizzo delle nuove tecnologie. Particolare importanza riveste l’implementazione di adeguate strategie organizzative, che permettano alle Amministrazioni Comunali aderenti di essere più efficienti e più orientate all’esigenze dell’utenza. Per questo, sono stati creati gruppi di lavoro che rappresentano tutti i Comuni che aderiscono all’iniziativa.

LYXOR AM LANCIA IL PRIMO ETF SULL'INDICE S&P/MIB IN BORSA ITALIANA
Milano, Parigi, New York, 11 Novembre 2003 - Lyxor Asset Management quoterà il 12 Novembre un Exchange Traded Fund (Etf) sull'indice S&p/mib in Borsa Italiana, una delle borse leader in Europa. Sarà il primo Etf di questo mercato basato su un indice italiano. L'etf sullo S&p/mib coprirà l'universo azionario italiano replicando l'indice S&p/mib lanciato quest'anno da Standard & Poor's e Borsa Italiana. L'etf S&p/mib Master Unit staccherà un dividendo annuale e avrà delle commissioni di gestione annuali dello 0.35%. Nessuna commissione di entrata, uscita o performance verrà applicata. L'etf S&p/mib Master Unit avrà un valore corrispondente a 1/1000 dell'indice replicato e il suo taglio minimo sarà di un Etf, equivalente a meno di 30 Euro attualmente. La liquidità costante dell'Etf sarà garantita da Société Générale e dai suoi partners. L'etf S&p/mib Master Unit sarà quotato nel "Mercato Telematico Fondi - Mtf", il segmento di Borsa Italiana dedicato agli Etfs e accrescerà la gamma di Etfs offerti in Italia a 13 Etfs basati su 12 differenti indici sottostanti e offerti da cinque differenti asset managers. Lyxor Asset Management è una filiale detenuta al 100% da Société Générale. Specializzata nella replica di indici, investimenti alternativi e asset management strutturato, Lyxor Am è leader nell'industria degli Etf in Italia e in Francia e tra i principali attori in Europa con più di 3 miliardi dì Euro gestiti attraverso i suoi Etfs. "S&p/mib Master Unit amplia ulteriormente l'offerta di prodotti finanziari di Borsa Italiana per investitori istituzionali e privati" dichiara Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana. "Siamo convinti che S&p/mib Master Unit darà forte impulso al successo degli Etf in Italia, contribuendo a una sempre maggiore conoscenza e diffusione di questi strumenti, e che attirerà nuovo interesse da parte degli investitori internazionali sui mercati italiani." "L's&p/mib Master Unit sarà il primo strumento finanziario quotato su questo nuovo indice che diventerà il sottostante di un'importante numero di prodotti quotati," ha detto Eudald Canadeli, Managing Director di Standard & Poor's Index Services (Europa)."questo Etf era la componente essenziale mancante all'offerta europea; l'S&p/mib Master Unit completa la possibilità per gli investitori di ottenere un'esposizione ai mercati europei più dinamici attraverso una singola negoziazione." "Siamo estremamente orgogliosi che la nostra controllata Lyxor Asset Management sia stata scelta per gestire I'etf sull'indice S&p/mib. Crediamo che questo Etf diventerà un punto di riferimento per il mercato europeo. Investitori istituzionali e retail potranno beneficiare della flessibilità e della convenienza garantite dall’esposizione, tramite una singola contrattazione, ad un  indice liquido e rappresentativo. Insieme a prestigiosi partners Société Générale assicurerà la liquidita dell’ Etf ha commentato David Armstrong, responsabile Equità Derivates pe rl’Italia di Société Générale.

MELIORBANCA TRIMESTRALE AL 30 SETTEMBRE 2003 : RISULTATO OPERATIVO CONSOLIDATO: € 49,1 MLN (+184% SUI PRIMI NOVE MESI 2002), UTILE LORDO CONSOLIDATO: € 30,3 MLN (+48%).
 Milano, 11 novembre 2003: Il Consiglio di Amministrazione di Meliorbanca Spa, riunitosi il 10 novembre, ha approvato la relazione trimestrale al 30 settembre 2003. Il risultato operativo consolidato dei primi nove mesi del 2003 è pari a 49,1 milioni di euro rispetto ai 17,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2002 (+184%) mentre l’utile lordo consolidato si è attestato a 30,3 milioni di euro (+48% rispetto ai 20,5 milioni di euro dei primi nove mesi dell’esercizio precedente). “Il Gruppo Meliorbanca” ha commentato il Presidente Pier Domenico Gallo “è cresciuto anche nel terzo trimestre del 2003, in linea con l’andamento delle maggiori investment bank internazionali”. Gli interessi netti dei primi nove mesi del 2003, pari a 36 milioni di euro, sono in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2002, grazie soprattutto ai maggiori volumi di erogazione legati allo sviluppo delle attività creditizie avviate nel corso del 2002. Il margine di intermediazione, pari a 99,8 milioni di euro, è cresciuto del 78% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2002. I “ricavi non interest”, pari a 63,8 milioni di euro, si confrontano con i 26 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente e rappresentano il 64% del margine di intermediazione. Per quanto riguarda le aree di business, si evidenzia l’importante crescita del risparmio gestito: le commissioni nette sono pari a 13,8 milioni di euro (+231% rispetto ai primi nove mesi del 2002). La sola gestione italiana è cresciuta del 27% con 5,1 milioni di euro di commissioni nette. La massa del private banking ammonta a 2,9 miliardi di euro (+157% rispetto al 30 settembre 2002). Gli assets under management complessivi sono invece pari a 3,4 miliardi di euro (+161% rispetto al 30 settembre 2002). Nonostante il mercato dell’investment banking sia ancora in fase di contrazione, l’advisory ha avuto risultati sostanzialmente in linea con quelli dei primi nove mesi del 2002, generando commissioni per circa 12 milioni di euro. I costi operativi dei primi nove mesi si attestano nel complesso a 50,7 milioni di euro (+30% rispetto ai 38,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2002) di cui 23,9 milioni di euro a titolo di spese del personale. La crescita dei costi riflette principalmente l’ampliamento dell’area di consolidamento del Gruppo (inserimento di Gesfid ) e i maggiori costi operativi legati alla nuova sede di Milano. Gesfid (di cui il Consiglio di Amministrazione di Meliorbanca Spa ha deliberato l’acquisizione del restante 49%) ha generato nei primi nove mesi dell’anno un utile lordo di 4,4 milioni di euro e vanta una massa in gestione di 1,1 miliardi di euro. Il cost income ratio si attesta intorno al 50% mentre i non interest income sono pari a circa il 126% dei costi totali. Dall’inizio dell’anno sono stati effettuati accantonamenti prudenziali su crediti per circa 26 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2003 comprensivo dell’utile lordo è pari a 226 milioni di euro mentre il totale dell’attivo è pari a 3.560 milioni di euro. Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi è pari al 1%. I risultati conseguiti dal Gruppo nel terzo trimestre evidenziano una crescita significativa della redditività: il margine di intermediazione, pari a 31,8 milioni di euro, è raddoppiato rispetto al dato del terzo trimestre del 2002 mentre il risultato operativo, pari a 15,5 milioni di euro, risulta più che quadruplicato rispetto ai 3,4 milioni di euro del terzo trimestre 2002. Alla luce dei dati dei primi nove mesi del 2003, si ritiene che il risultato del Gruppo per l’intero esercizio sarà allineato alle previsioni di budget già rese note, che prevedono una sostanziale crescita della redditività. Nel mese di ottobre Meliorbanca ha collocato con successo nelle principali piazze finanziarie europee un prestito obbligazionario di 150 milioni di euro della durata di 4 anni. Si ricorda che, in esecuzione della delibera dell’Assemblea straordinaria del 24 luglio 2003, l’8 settembre è stato eseguito un aumento di capitale gratuito di euro 7.399.310 con l’assegnazione di 1 azione ordinaria ogni 10 possedute ed è attualmente in corso un aumento di capitale a pagamento per circa 50 milioni di euro a 4 euro per azione, offerto in opzione ai soci in ragione di 20 nuove azioni ogni 127 azioni possedute, il cui collocamento è integralmente garantito da un consorzio di garanzia guidato dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Meliorbanca Trimestrale al 30 settembre 2003 : Risultato operativo consolidato: € 49,1 mln (+184% sui primi nove mesi 2002), utile lordo consolidato: € 30,3 mln (+48%). Milano, 11 novembre 2003: Il Consiglio di Amministrazione di Meliorbanca Spa, riunitosi il 10 novembre, ha approvato la relazione trimestrale al 30 settembre 2003. Il risultato operativo consolidato dei primi nove mesi del 2003 è pari a 49,1 milioni di euro rispetto ai 17,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2002 (+184%) mentre l’utile lordo consolidato si è attestato a 30,3 milioni di euro (+48% rispetto ai 20,5 milioni di euro dei primi nove mesi dell’esercizio precedente). “Il Gruppo Meliorbanca” ha commentato il Presidente Pier Domenico Gallo “è cresciuto anche nel terzo trimestre del 2003, in linea con l’andamento delle maggiori investment bank internazionali”. Gli interessi netti dei primi nove mesi del 2003, pari a 36 milioni di euro, sono in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2002, grazie soprattutto ai maggiori volumi di erogazione legati allo sviluppo delle attività creditizie avviate nel corso del 2002. Il margine di intermediazione, pari a 99,8 milioni di euro, è cresciuto del 78% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2002. I “ricavi non interest”, pari a 63,8 milioni di euro, si confrontano con i 26 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente e rappresentano il 64% del margine di intermediazione. Per quanto riguarda le aree di business, si evidenzia l’importante crescita del risparmio gestito: le commissioni nette sono pari a 13,8 milioni di euro (+231% rispetto ai primi nove mesi del 2002). La sola gestione italiana è cresciuta del 27% con 5,1 milioni di euro di commissioni nette. La massa del private banking ammonta a 2,9 miliardi di euro (+157% rispetto al 30 settembre 2002). Gli assets under management complessivi sono invece pari a 3,4 miliardi di euro (+161% rispetto al 30 settembre 2002). Nonostante il mercato dell’investment banking sia ancora in fase di contrazione, l’advisory ha avuto risultati sostanzialmente in linea con quelli dei primi nove mesi del 2002, generando commissioni per circa 12 milioni di euro. I costi operativi dei primi nove mesi si attestano nel complesso a 50,7 milioni di euro (+30% rispetto ai 38,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2002) di cui 23,9 milioni di euro a titolo di spese del personale. La crescita dei costi riflette principalmente l’ampliamento dell’area di consolidamento del Gruppo (inserimento di Gesfid ) e i maggiori costi operativi legati alla nuova sede di Milano. Gesfid (di cui il Consiglio di Amministrazione di Meliorbanca Spa ha deliberato l’acquisizione del restante 49%) ha generato nei primi nove mesi dell’anno un utile lordo di 4,4 milioni di euro e vanta una massa in gestione di 1,1 miliardi di euro. Il cost income ratio si attesta intorno al 50% mentre i non interest income sono pari a circa il 126% dei costi totali. Dall’inizio dell’anno sono stati effettuati accantonamenti prudenziali su crediti per circa 26 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2003 comprensivo dell’utile lordo è pari a 226 milioni di euro mentre il totale dell’attivo è pari a 3.560 milioni di euro. Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi è pari al 1%. I risultati conseguiti dal Gruppo nel terzo trimestre evidenziano una crescita significativa della redditività: il margine di intermediazione, pari a 31,8 milioni di euro, è raddoppiato rispetto al dato del terzo trimestre del 2002 mentre il risultato operativo, pari a 15,5 milioni di euro, risulta più che quadruplicato rispetto ai 3,4 milioni di euro del terzo trimestre 2002. Alla luce dei dati dei primi nove mesi del 2003, si ritiene che il risultato del Gruppo per l’intero esercizio sarà allineato alle previsioni di budget già rese note, che prevedono una sostanziale crescita della redditività. Nel mese di ottobre Meliorbanca ha collocato con successo nelle principali piazze finanziarie europee un prestito obbligazionario di 150 milioni di euro della durata di 4 anni. Si ricorda che, in esecuzione della delibera dell’Assemblea straordinaria del 24 luglio 2003, l’8 settembre è stato eseguito un aumento di capitale gratuito di euro 7.399.310 con l’assegnazione di 1 azione ordinaria ogni 10 possedute ed è attualmente in corso un aumento di capitale a pagamento per circa 50 milioni di euro a 4 euro per azione, offerto in opzione ai soci in ragione di 20 nuove azioni ogni 127 azioni possedute, il cui collocamento è integralmente garantito da un consorzio di garanzia guidato dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

GRUPPO CAMPARI - RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI AL 30 SETTEMBRE 2003 CONTINUA LA FORTE CRESCITA DEI RICAVI: € 505,7 MILIONI, +10,6% RISPETTO AI PRIMI NOVE MESI 2002 (+17,1% A CAMBI COSTANTI) IL FATTURATO NEL TERZO TRIMESTRE ACCELERA ULTERIORMENTE: +14,7% RISPETTO AL TERZO TRIMESTRE 2002
Milano, 11 novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-milano S.p.a. Ha approvato ieri la Relazione Trimestrale al 30 settembre 2003, che mostra le vendite e tutti i livelli di redditività operativa in forte crescita. Tali risultati hanno beneficiato in particolare di un’accelerazione delle vendite nel terzo trimestre e di una lieve attenuazione dell’impatto negativo dei cambi, per quanto ancora molto penalizzante, rispetto al primo semestre. Infatti, è opportuno evidenziare che anche i risultati reddituali, se considerati prima dell’impatto dei cambi, mostrano un andamento con una crescita a doppia cifra rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. Nei primi nove mesi del 2003 le vendite del Gruppo sono state pari a € 505,7 milioni, in crescita del 10,6%. La crescita organica, a cambi costanti, è stata del 10,8%, mentre l’impatto negativo dei tassi di cambio, principalmente a causa della svalutazione del Dollaro Usa e del Real brasiliano, è stato pari al 6,5%. La crescita esterna, pari al 6,3%, è interamente attribuibile al nuovo contratto di distribuzione di tequila 1800 sul mercato americano. Il margine commerciale si è attestato a € 136,4 milioni, evidenziando una crescita del 6,6% e un’incidenza sulle vendite pari al 27,0%. L’ebitda è stato di € 118,7 milioni, in crescita del 6,2% (+12,4% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 23,5%. L’ebita è stato di € 106,4 milioni, in crescita del 6,3% (+12,5% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 21,0%. L’ebit è stato di € 85,5 milioni, in crescita del 7,8% (+15,6% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 16,9%. L’utile prima imposte e degli interessi di minoranza è € 114,1 milioni, in crescita del 47,8% (+54,6% a cambi costanti), in quanto beneficia della plusvalenza relativa alla cessione dello stabile di Via Filippo Turati a Milano pari a € 33,7 milioni, avvenuta nel mese di luglio. L’utile prima delle imposte di pertinenza del Gruppo, ovvero l’utile prima delle imposte al netto degli interessi di minoranza, è stato di € 102,1 milioni, in crescita del 53,8% (+58,2% a cambi costanti). Al 30 settembre 2003 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 161,3 milioni (€ 232,9 milioni al 30 giugno 2003). Vendite Dei Primi Nove Mesi 2003 - Il segmento spirits, con vendite di € 323,5 milioni, pari al 64,0% del fatturato totale, è cresciuto del 21,6% a cambi costanti (+12,1% al netto dell’effetto cambi). La crescita organica è stata pari al 11,7% a cambi costanti (+2,3% al netto dell’effetto cambi). Il brand Campari ha registrato una crescita del 0,3% a cambi costanti (-4,3% al netto dell’effetto cambi). In termini geografici, le vendite di Campari continuano il proprio trend positivo in Italia (+3,6%) e in Brasile, mentre in Germania confermano la positiva inversione di tendenza registrata dall’inizio dell’anno, mostrando nei primi nove mesi un modesto incremento delle vendite. Skyy Vodka ha contribuito significativamente allo sviluppo degli spirits nei primi nove mesi, registrando una crescita, inclusiva delle nuove flavoured vodka, del 25,3% a cambi costanti (+5,2% al netto dell’effetto cambi); nell’ambito della gamma Skyy, anche la nuova linea di flavoured vodka lanciata nel mese di marzo 2003 continua lo sviluppo positivo delle vendite che nei primi nove mesi hanno rappresentato il 17% del totale della marca Skyy. Inoltre, il segmento spirits ha beneficiato del positivo andamento di Camparisoda (+4,9% a cambi costanti), Ouzo 12 (+10,3% a cambi costanti), Jägermeister (+2,0% a cambi costanti) e delle vendite di Campari Mixx, che hanno evidenziato la dinamicità attesa nel corso dei mesi estivi. La crescita esterna, relativa a tequila 1800, è stata pari al 9,9% (a cambi costanti). Il segmento wines, pari al 11,6% del fatturato totale, ha registrato una crescita del 6,0% a cambi costanti (+2,9% al netto dell’effetto cambi). Tale risultato è determinato dall’andamento positivo dei marchi Cinzano: in particolare, Cinzano vermouth ha realizzato una crescita del 7,2% a cambi costanti, principalmente grazie al rafforzamento distributivo nei mercati dell’est europeo. Gli spumanti Cinzano hanno registrato una crescita del 7,7% a cambi costanti, evidenziando uno sviluppo forte e costante sul mercato italiano, in parte penalizzato da un rallentamento delle vendite intervenuto nel terzo trimestre sul mercato tedesco. Sella & Mosca ha registrato una diminuzione del 1,2% a cambi costanti, interamente ascrivibile alla limitata disponibilità di prodotto, con particolare riferimento ai vini bianchi, come conseguenza della pessima vendemmia 2002. Le vendite di soft drinks, pari al 23,3% del fatturato totale, hanno registrato una crescita del 13,8%, segnando una forte accelerazione nel terzo trimestre grazie alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Lemonsoda, Oransoda e Pelmosoda e Lipton Ice Tea sono risultati in crescita rispettivamente del 17,8% e del 27,4% nei primi nove mesi. Crodino, le cui vendite sono meno correlate alle variazioni climatiche, ha registrato una crescita del 5,5%. Relativamente alla ripartizione geografica, le vendite dei primi nove mesi 2003 sul mercato italiano hanno rappresentato il 49,4% delle vendite del Gruppo e sono cresciute del 9,3% grazie all’andamento positivo delle tre aree di business, e in particolare di tutte le marche spirits e dei soft drinks. Le vendite dell’area Europa, pari al 19,4% del totale, si sono incrementate del 12,5%, grazie all’introduzione di Campari Mixx in Germania e Austria, ai buoni risultati di vendita dei vermouth Cinzano e ai primi segnali di ripresa del mercato tedesco. Per quanto riguarda l’area Americhe, pari al 28,9% del fatturato totale, le vendite in Brasile si sono attestate, a cambi costanti, sui livelli dell’anno scorso (-28,5% a cambi effettivi, interamente attribuibile al svalutazione del Real): le misure governative recentemente adottate per fronteggiare l’alto livello di inflazione, quali l’incremento dei tassi d’interesse, hanno infatti determinato un rallentamento degli ordini nell’ultimo trimestre, che si ritiene potrà essere in parte recuperato negli ultimi mesi dell’anno. Il mercato Usa ha invece registrato una crescita del 29,5%, per effetto dell’apporto del nuovo contratto di distribuzione di tequila 1800 (+31,9%) e della solida crescita organica (+16,9% a cambi costanti), trainata dal buon andamento di Skyy Vodka.

SAIPEM: SITUAZIONE TRIMESTRALE AL 30 SETTEMBRE 2003 I RICAVI AMMONTANO A 1.135 MILIONI DI EURO (854 NEL CORRISPONDENTE TRIMESTRE DEL 2002).
San Donato Milanese, 11 novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione della Saipem S.p.a. Ha esaminato la situazione trimestrale consolidata del Gruppo (non oggetto di revisione contabile) al 30 settembre 2003. A partire dal terzo trimestre, potendo effettuare un confronto omogeneo con il corrispondente trimestre dell’esercizio precedente, le informazioni non sono più articolate evidenziando separatamente i dati di Saipem s.A. (ex Bouygues Offshore). Terzo trimestre I ricavi ammontano a 1.135 milioni di euro (854 nel corrispondente trimestre del 2002). L’utile operativo ammonta a 81 milioni di euro (70 nel corrispondente trimestre del 2002). L’utile netto ammonta a 48 milioni di euro (41 nel corrispondente trimestre del 2002). Il cash flow (utile più ammortamenti) è stato di 113 milioni di euro (110 nel corrispondente trimestre del 2002). Primi nove mesi (i valori riferiti ai primi nove mesi del 2002 comprendono i risultati di Saipem s.A solo a partire dal 1° luglio 2002) I ricavi ammontano a 3.003 milioni di euro (2.178 nel corrispondente periodo del 2002). L’utile operativo ammonta a 219 milioni di euro (240 nel corrispondente periodo del 2002). L’utile netto ammonta a 138 milioni di euro (153 nel corrispondente periodo del 2002). Il cash flow è stato di 332 milioni di euro (350 nel corrispondente periodo del 2002). Come più volte evidenziato, i volumi di ricavi realizzati e la redditività ad essi associata, specialmente nelle attività di Costruzione Mare e Terra, di L.n.g. (Liquefied Natural Gas), e in misura inferiore nell’attività di Perforazione, Leased Fpso e M.m.o. (Maintenance, Modification and Operation), non sono lineari nel tempo, dipendendo tra l’altro, oltre che dall’andamento del mercato, da fattori climatici e dalla programmazione dei singoli lavori. Conseguentemente, i dati di una frazione di esercizio possono variare significativamente rispetto a quelli dei corrispondenti periodi di altri esercizi e non consentono l’estrapolazione all’intero anno. Gli investimenti effettuati nei primi nove mesi ammontano a 198 milioni di euro, dei quali 189 milioni relativi a investimenti tecnici (1.347 nel corrispondente periodo del 2002, dei quali 141 milioni relativi ad investimenti tecnici) ed hanno riguardato principalmente: il sostanziale completamento della conversione dell’unità di produzione e stoccaggio galleggiante di petrolio (Fpso) Mystras, destinata ad operare nel campo di Okono/okpoho in Nigeria; il completamento della conversione della nave Maxita nel nuovo mezzo per field development Saipem 3000; il completamento degli interventi sulla piattaforma semisommergibile di perforazione Scarabeo 7 per renderla idonea all’esecuzione di una commessa in Nigeria; le fasi iniziali di approntamento dei mezzi e delle strutture necessarie per l’esecuzione del progetto Sakhalin. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2003 ammonta a 1.109 milioni di euro con una riduzione di 139 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2002. La riduzione dell’indebitamento è riconducibile al cash flow generato dalla gestione e ad un andamento favorevole del capitale circolante. Portafoglio ordini Nei primi nove mesi del 2003 Saipem ha acquisito nuovi ordini per un totale di 3.409 milioni di euro (3.388 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2002), dei quali 2.102 milioni di euro riferiti ai settori mare (Costruzioni e Perforazioni). Tra le principali acquisizioni del terzo trimestre si segnalano: Per le Costruzioni Mare: - per conto Aioc, il progetto Aioc fase Ii, in Azerbaijan, per la costruzione di due piattaforme. Per le Costruzioni Terra: - per conto Sakhalin Energy Investment Company Ltd. (Seic), il progetto Sakhalin, da realizzare nell’omonima isola russa, che comprende l’ingegneria, l’approvvigionamento e la costruzione (Epc) di un sistema di oleodotti e gasdotti a terra. Per le Perforazioni Terra: - per conto Eni Dacion Bv, il noleggio, per un anno, dell’impianto G200 in Venezuela; - per conto Burlington, il noleggio, per sei mesi, dell’impianto 5892 in Algeria. Il portafoglio ordini a fine settembre 2003 ammonta a 5.564 milioni di euro (5.158 milioni di euro al 31 dicembre 2002). Previsioni per l’esercizio 2003 I volumi realizzati nei primi nove mesi e l’elevato portafoglio ordini a fine settembre fanno ritenere che per l’esercizio 2003 si possa superare l’annunciato livello di ricavi di 4 miliardi di euro. Come già evidenziato, il fenomeno che incide negativamente sulla redditività della Saipem è l’apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro Usa (rapporto Euro/$usa: media 2002: 0,945, media dei primi nove mesi del 2003: 1,11, apprezzamento: 17,5%) in considerazione della circostanza che circa il 70% dei ricavi attesi nel 2003 sarà denominato in tale valuta. L’apprezzamento della valuta europea determina una riduzione, in termini di euro equivalenti, dei profitti generati dai contratti in dollari Usa (effetto “translation”) e una contrazione dei margini perché i costi delle strutture di Milano e Parigi e la quasi totalità degli ammortamenti, per complessivi 600 milioni annui circa, sono in euro. Il trasferimento sui prezzi dell’apprezzamento dell’euro è reso difficile, per taluni business e in alcune aree, dalla concorrenza statunitense. L’impatto sull’esercizio 2003 è attenuato dalla circostanza che i contratti vengono coperti dal rischio di cambio al momento della loro acquisizione. La medesima politica di copertura del rischio di cambio fa si che il risultato dei contratti acquisiti nel corso dei primi nove mesi del 2003, il cui periodo di esecuzione si estende fino agli esercizi 2004/2005, sarà comunque influenzato dall’apprezzamento dell’euro, anche nell’ipotesi di un successivo recupero della moneta statunitense. Per contro, il buon andamento delle acquisizioni di nuovi contratti che consentirà di superare l’annunciato target di 4 miliardi di euro di ricavi e le confortanti indicazioni fin qui emerse in merito alla efficiente gestione dei progetti in esecuzione, in particolare quelli “chiavi in mano” di grandi dimensioni, consentono, allo stato, di confermare che nell’esercizio 2003 si potrà conseguire, nonostante l’apprezzamento dell’euro, un risultato in linea con i livelli record del 2002. Per quanto riguarda gli investimenti si conferma la previsione di 220 milioni di euro destinati al mantenimento della flotta e alla conversione di un tanker in uno stabilimento di produzione galleggiante (Fpso) destinato a operare nel campo di Okono/okpoho in Nigeria. Relativamente agli investimenti finalizzati alla realizzazione di specifici progetti, in considerazione della rilevante dimensione e complessa natura dei contratti recentemente acquisiti si prevede, allo stato, un esborso complessivo nell’esercizio quantificabile in circa 55 milioni di euro. I dati e le informazioni previsionali si basano su presupposti e assunzioni che possono rivelarsi inesatti in quanto soggetti a rischi e variabili al di fuori del controllo della Società, quali: le variazioni di cambio, le variazioni dei tassi di interesse, gli investimenti dell’industria petrolifera e di altri settori industriali, l’instabilità politica nel Golfo Persico e/o in altre zone, le azioni della concorrenza. Inoltre anche l’esecuzione dei progetti è soggetta a variabili, quali le condizioni climatiche, al di fuori del controllo della Società. I dati consuntivi possono pertanto variare in misura sostanziale rispetto alle previsioni.

GRUPPO MARZOTTO: TERZO TRIMESTRE 2003 FATTURATO COSTANTE E UTILE NETTO IN AUMENTO
Valdagno, 10 novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione della Marzotto S.p.a., riunitosi il 11 novembre, ha approvato la Relazione sull’andamento del terzo trimestre dell’esercizio 2003. Si precisa che in considerazione della stagionalità dell’andamento degli affari, il fatturato e gli utili conseguiti nel trimestre non sono rapportabili ad anno. I dati di bilancio più significativi sono i seguenti: Il fatturato netto consolidato del 3° trimestre del 2003 è ammontato a 557 milioni di euro, pressochè invariato rispetto al corrispondente periodo del 2002. A cambi costanti l’aumento del fatturato sarebbe stato del 4,5%. Gli utili operativi del Gruppo sono pari a 95 milioni di euro (17,1% sul fatturato), contro 101,0 milioni di euro al trimestre di raffronto (18,1% sul fatturato). Il settore abbigliamento è stato caratterizzato: .Da un minor apporto della controllata Hugo Boss (principalmente dovuto ad un parziale slittamento delle consegne della stagione invernale); .Dai buoni risultati conseguiti dal Gruppo Valentino che hanno più che compensato la prevista contrazione della componente Marzotto per effetto della scadenza della licenza Ferrè. Nel settore tessile la controllata Linificio ha registrato un forte progresso, mentre è proseguito il recupero del comparto laniero. L’utile pre-tax, per effetto di una variazione positiva del saldo proventi e oneri straordinari, risulta pari a 95 milioni di euro, in aumento del 17% rispetto agli 81 milioni del 2002. Il terzo trimestre 2003 ha registrato: a) un utile netto consolidato comprensivo delle minoranze azionarie pari a 62 milioni di euro, contro i 52 milioni del 3° trimestre del 2002; b) un utile netto di competenza degli azionisti della Capogruppo pari a 36 milioni di euro (3° trimestre 2002: 25 milioni). Il fatturato netto consolidato dei primi nove mesi dell’esercizio 2003 è stato pari a 1.425 milioni di euro, contro i 1.388,9 milioni del corrispondente periodo del 2002 (+ 2,6%). A cambi costanti l’aumento del fatturato sarebbe stato del 6,7%. Gli utili operativi del Gruppo, pari a 141 milioni di euro (9,9% sul fatturato) risultano pressoché invariati rispetto ai primi nove mesi del 2002. Gli utili pre-tax del Gruppo risultano pari a 125 milioni di euro, in aumento del 14,9% rispetto ai primi nove mesi del 2002 (108 milioni). Al 30 settembre 2003, per effetto del notevole aumento del tax- rate, il Gruppo ha registrato: a) un utile netto consolidato comprensivo delle minoranze azionarie pari a 70 milioni di euro, contro i 68 milioni dei primi nove mesi del 2002; b) un utile netto di competenza degli azionisti della Capogruppo pari a 27 milioni di euro (pressochè invariato rispetto ai primi nove mesi del 2002). L’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2003 è pari a 648 milioni di euro, contro i 503 milioni al 30 settembre 2002. Alla stessa data dell’esercizio precedente, a parità di area di consolidamento (Valentino) e di principi contabili (Hugo Boss), l’indebitamento finanziario netto sarebbe stato pari a 778 milioni di euro. Vengono confermate le previsioni già formulate in occasione della pubblicazione della relazione semestrale e pertanto si prevedono per l’intero esercizio 2003, a livello consolidato, fatturato ed utili operativi sostanzialmente in linea con quelli del precedente esercizio. In assenza delle plusvalenze che hanno caratterizzato l’ultimo trimestre dell’esercizio 2002 e tenuto conto del notevole aumento del tax rate, gli utili netti consolidati dell’esercizio 2003 sono previsti in diminuzione. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo a fine esercizio è atteso in diminuzione rispetto sia al 30 giugno 2003 che al 31 dicembre 2002.

MILANO ASSICURAZIONI RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2003 UTILE NETTO A 92,5 MILIONI DI EURO, IN LINEA CON I RISULTATI PREVISTI NEL PIANO INDUSTRIALE DI GRUPPO.
Milano, 11 novembre 2003. Si è riunito il 10 novembre, sotto la Presidenza del dr. Fausto Marchionni, il Consiglio di Amministrazione di Milano Assicurazioni. All’apertura dei lavori il Consiglio ha osservato un momento di raccoglimento per la recente ed improvvisa scomparsa del Dr. Alberto Falck, Consigliere della Compagnia dal giugno 1985, esprimendo profondo dolore ed il più vivo cordoglio alla famiglia e ricordando il Dr. Alberto Falck quale figura rappresentativa dell´economia, della cultura e della società milanese, che negli anni di lunga collaborazione con la Compagnia non ha mai fatto mancare il Suo prezioso contributo. Successivamente il Consiglio ha esaminato ed approvato la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2003. Nei primi nove mesi del 2003 il Gruppo Milano Assicurazioni ha conseguito un utile netto pari a 92,5 milioni di Euro contro i 6 milioni di perdita rilevata nel corrispondente periodo dell´esercizio precedente che, al fine di rendere significativi i confronti, è stato opportunamente riclassificato tenendo conto dei risultati relativi ad Italia Assicurazioni, incorporata in Milano Assicurazioni in data 31 dicembre 2002. Il conto tecnico dei rami danni registra, nei primi nove mesi dell´esercizio, un utile di 62,1 milioni di Euro contro l´utile di 189,8 milioni di Euro del corrispondente periodo dell´esercizio 2002 che beneficiava di una minore rivalutazione delle riserve sinistri degli esercizi precedenti. Il conto tecnico dei rami vita evidenzia un utile di 45 milioni di Euro, in significativo miglioramento rispetto all´utile conseguito nei primi tre trimestri del precedente esercizio, pari a 16 milioni di Euro, essenzialmente a seguito di una maggiore quota di utili da investimenti trasferita al conto tecnico. I premi emessi al 30 settembre 2003 ammontano complessivamente a 1.541,4 milioni di Euro (+ 6,3%). I premi del lavoro diretto ammontano a 1.528,9 milioni di Euro (+ 6,1%) dei quali 1.294,8 milioni di Euro (+ 8,3%) riguardano i Rami Danni e 234,1 milioni di Euro (– 4,4%) si riferiscono ai Rami Vita, ancora penalizzati dalla perdita di portafoglio a suo tempo acquisito tramite il gruppo bancario San Paolo; in incremento risultano invece i premi raccolti dal solo canale agenziale. I proventi netti da investimenti conseguiti al 30 settembre 2003 ammontano a 184,4 milioni di Euro contro 65,1 milioni di Euro di oneri netti registrati al 30 settembre del precedente esercizio. Il miglioramento è da attribuirsi principalmente al differente impatto delle rettifiche di valore sugli investimenti che avevano penalizzato il risultato 2002 per 247,5 milioni di Euro. Tali risultati sono in linea con quanto previsto dal piano industriale di Gruppo reso noto al mercato nell´aprile scorso. Il Consiglio ha inoltre preso atto della avvenuta esecuzione dell´operazione di valorizzazione di parte del patrimonio immobiliare non strumentale di proprietà della Compagnia, perfezionata nel corso del Iv° Trimestre, nei termini già resi noti al mercato ed ha espresso altresì viva soddisfazione per il buon esito dell´operazione. 

TRIMESTRALE JOLLY HOTELS: FATTURATO CONSOLIDATO DEL TERZO TRIMESTRE A 50,2 MILIONI DI EURO, (-2,8% IN ASSOLUTO E -2,5% A PARITÀ DI ALBERGHI)
Valdagno, 10 Novembre 2003 - Il Consiglio di Amministrazione della Jolly Hotels S.p.a., riunitosi il 10 Novembre 2003, approva la relazione relativa al terzo trimestre 2003. Fatturato consolidato del terzo trimestre a 50,2 milioni di euro, (-2,8% in assoluto e -2,5% a parità di alberghi), Ebitda 7,8 milioni di euro, Ebit -0,3 milioni euro. Il terzo trimestre dell’esercizio in corso ha iniziato a dare indicazioni migliori di quelle dei precedenti trimestri, in particolare il mese di Settembre, confermate ed ampliate nel mese di Ottobre. E’ assolutamente prematuro parlare di inversione di tendenza ma il solo fatto che a Settembre, per la prima volta dopo Febbraio, abbiamo conseguito ricavi di poco inferiori a quelli dello stesso mese dell’anno precedente e che nel mese di Ottobre abbiamo registrato un incremento del fatturato del 4,4%, a livello consolidato, e del 6,7% nella Capogruppo, rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente, porta perlomeno ad essere più fiduciosi di aver lasciato alle spalle il periodo peggiore. Già avevamo annunciato che i mesi di Luglio ed Agosto, avevano dato buoni risultati anche a seguito delle campagne promozionali lanciate con le proposte «Fior di weekend» e con la presenza massiccia sui siti «last minute». In questo periodo la clientela è quella turistica, a tariffe molto contenute e non quella tipica commerciale che costituisce il «core business» della Compagnia; pur tuttavia, essendo quello il mercato sul quale operare nel periodo, possiamo essere soddisfatti dei risultati raggiunti. Ricordiamo che, indipendentemente dalle misure poste in atto per far fronte al momento non certamente facile che stiamo vivendo, tali iniziative avevano anche l’obiettivo di far percepire alla clientela, fidelizzata e non, che la Compagnia , con la sua presenza nelle città d’arte e turistiche in genere, può anche essere luogo per vacanze anche a prezzi competitivi. I dati economici sono forniti con riguardo al terzo trimestre ed ai primi nove mesi del 2003. Essi sono altresì confrontati con gli analoghi periodi dell’esercizio precedente. Nel terzo trimestre 2003 i ricavi per prestazioni alberghiere del Gruppo sono diminuiti del 2,8% rispetto al corrispondente periodo del 2002 (2,5% a parità di alberghi) passando da 51,7 milioni di euro a 50,2 milioni di euro segnando un vistoso rallentamento nell’andamento negativo rispetto al secondo trimestre (rispettivamente -9,1% e -12,1%). Nei primi nove mesi il decremento si è attestato al 4,8% (-6,8% a parità di alberghi), passando da 166,0 milioni di euro relativi al 2002 a 158,0 milioni di euro, contro una diminuzione al 30 Giugno del 5,7% (-8,7% a parità di alberghi). Sul fatturato delle controllate estere influisce negativamente l’effetto della rivalutazione dell’euro sul dollaro e la sterlina; infatti, a parità di cambio, la diminuzione del fatturato del Gruppo risulta essere pari al 3,4%. L’occupazione camere, a livello di Gruppo, è passata dal 64,7% nei primi nove mesi del 2002 al 62,7% nel corrispondente periodo dell’esercizio in corso, con un parziale nel terzo trimestre dal 63,4% al 66,4% Nella Capogruppo l’occupazione camere è passata dal 64,0% al 62,7%, con un parziale nel terzo trimestre dal 62,1% al 65,0%. Per quanto riguarda l’attività di ristrutturazione degli alberghi, il Gruppo ha contabilizzato nel corso del trimestre investimenti per 4,4 milioni di euro (8,4 milioni di euro nel 2002) e 20,9 milioni euro nei primi nove mesi del 2003 (31,2 milioni di euro nel pari periodo del 2002). Il risultato economico consolidato di Gruppo nel terzo trimestre del 2003 evidenzia una perdita prima delle imposte sul reddito pari a 2,6 milioni di euro contro un utile di 7,3 milioni di euro del pari trimestre del 2002. Al netto dei componenti straordinari netti, che nel 2002 includevano una plusvalenza relativa alla già più volte menzionata vendita dei tre rami di azienda relativa agli alberghi di Avellino, Messina e Siracusa (9,6 milioni di euro), il risultato passa da una perdita di 2,4 milioni di euro ad una perdita di 2,7 milioni di euro. Il risultato economico consolidato del Gruppo relativo ai primi nove mesi del 2003 evidenzia una perdita prima delle imposte sul reddito pari a 8,3 milioni di euro contro un utile di 11,7 milioni di euro del pari periodo del 2002. Al netto dei componenti straordinari netti, che nel 2002 includevano la plusvalenza sopraccitata e nel 2003 comprendono il provento realizzato nel primo semestre a seguito della restituzione dell’immobile e la conseguente cessazione dell’attività del Jolly Hotel «Principi di Piemonte» di Torino (0,6 milioni di euro al netto degli oneri straordinari), il risultato evidenzia una perdita di 8,9 milioni di euro contro un utile di 1,5 milioni di euro del pari periodo dell’anno precedente. Ricordiamo che l’attività della Jolly Hotels è caratterizzata da una forte stagionalità: in particolare il terzo trimestre, includendo i mesi di Luglio e Agosto caratterizzati da una clientela esclusivamente turistica, rappresenta il periodo meno favorevole dell’intero esercizio da un punto di vista del fatturato. Rammentiamo, inoltre, che i ricavi e di conseguenza l’utile lordo sono influenzati dalla ridotta attività del Jolly Hotel di Milanodue che opera con sole 72 camere e senza Centro Congressi che rappresenta il segmento di clientela più importante dell’albergo. Stimiamo in 2 milioni di euro l’effetto negativo sul fatturato e 1,4 milioni di euro l’effetto negativo sull’utile nei primi nove mesi. Riassumiamo i dati del terzo trimestre 2003 (confrontati con il pari periodo del 2002): - l’utile operativo lordo (Ebitda) passa da 8,3 milioni di euro a 7,8 milioni di euro; - l’utile operativo (Ebit) passa da 0,2 milioni di euro ad una perdita di 0,3 milioni di euro; - il risultato prima delle imposte (Ebt), rettificato dei componenti straordinari, passa da una perdita di 2,4 milioni di euro ad una perdita di 2,7 milioni di euro; e dei primi nove mesi (confrontati con il pari periodo del 2002): - l’utile operativo lordo (Ebitda) passa da 33,9 milioni di euro a 23,1 milioni di euro; - l’utile operativo (Ebit) passa da 9,5 milioni di euro ad una perdita di 1,3 milioni di euro; - l’utile prima delle imposte (Ebt), rettificato dei componenti straordinari, passa da un utile di 1,5 milioni di euro ad una perdita di 8,9 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 Settembre 2003, pari a 265,6 milioni di euro, aumenta di 3,8 milioni di euro rispetto al 30 Giugno 2003 ed aumenta di 13,9 milioni di euro rispetto al 31 Dicembre 2002. Il fatturato consolidato del mese di Ottobre 2003 aumenta rispetto allo stesso mese del 2002 del 4,4% (+ 5,1% a parità di alberghi) con un decremento del 2,8% relativamente alle controllate estere ed un incremento del 6,7% (+7,7% a parità di alberghi) relativamente all’Italia. Sul fatturato delle controllate estere influisce negativamente l’effetto della rivalutazione dell’euro sul dollaro e la sterlina; infatti, a parità di cambio, l’incremento dei ricavi esteri relativi al mese di Ottobre 2003, si attesta al 3,3%, mentre l’incremento del fatturato del Gruppo risulta essere pari al 5,8%. I restanti mesi, comunque, pur risentendo dell’incertezza dell’andamento internazionale dell’economia, stanno dando segnali che possono indurre ad un moderato ottimismo anche se non sono attualmente prevedibili cambiamenti ai risultati sino ad ora conseguiti.

SABRE ANNUNCIA I RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE 2003 UTILE OPERATIVO: 44 MILIONI DI DOLLARI SU BASE GAAP, -49.9% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2002.
Milano 10 Novembre 2003 - Sabre Holdings Corporation ha reso noti i risultati finanziari del terzo trimestre 2003. Entrate: 527 milioni di dollari su base Gaap, +1.8% rispetto al pari periodo 2002. Utile operativo: 44 milioni di dollari su base Gaap, -49.9% rispetto allo stesso periodo del 2002. Ebitda: 87 milioni di dollari i guadagni al lordo delle tasse, degli interessi, dei deprezzamenti e ammortamenti. Operazioni straordinarie: comprendono 8 milioni di dollari per l’acquisto di warrant di Hotel.com e 23 milioni di dollari per compensazioni di azioni, ammortamento di beni intangibili e storno di oneri derivanti da attività di fusione e acquisizione. Business Review Sabre Travel Network Nel terzo trimestre 2003 le entrate sono state pari a 383 milioni di dollari (- 3.5% rispetto allo stesso trimestre 2002). La contrazione è imputabile principalmente ad una flessione generale delle prenotazioni ed alla messa in atto del programma Dca Three-year Option al quale nel trimestre hanno aderito oltre 20 compagnie aeree. Nel trimestre le prenotazioni transate a livello globale sono state 95 milioni (-3% rispetto al pari periodo 2002). Inoltre, Sabre ha recentemente annunciato l’avvio di Jurni Network, un nuovo consorzio di agenzie specializzate nel leisure che potranno avvalersi di sofisticate analisi di mercato per la vendita dei servizi di fornitori preferenziali. Travelocity.com Nel terzo trimestre 2003 le vendite di Travelocity hanno superato, per la prima volta, il miliardo di dollari attestandosi a 1.036 miliardi (+13% rispetto al pari periodo 2002). Le entrate del trimestre sono state di 106 milioni di dollari; le entrate derivanti da transazioni sono ammontate a 80 milioni di dollari (+34.1% anno su anno). Le prenotazioni relative a hotel, autonoleggi, crociere, vacanze, last minute sono cresciute del 62% anno su anno. Le entrate derivanti dal settore alberghiero hanno fatto registrare un incremento del 49% anno su anno. Le strutture alberghiere che aderiscono al programma Merchant Model superano oggi le 8.700 unità. Durante il trimestre molte importanti catene, quali Carlson Hotel Worldwideò, Homestead Studio Suite Hotels, Best Western International Inc. E Mandalay Resort Group si sono associate al programma. Inoltre, Travelocity ha recentemente annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione di World Choise Travel (Wct), consolidatore americano di camere alberghiere e distributore di My Travel Group Plc. Getthere Nel terzo trimestre le entrate di Getthere hanno raggiunto i 14 milioni di dollari (+ 0.4% rispetto al 2002). Le transazioni totali processate sono pari a 2,5 milioni (+26% anno su anno) ed il volume dei viaggi prenotati attraverso Getthere è cresciuto del 33%. Nel trimestre Getthere ha portato a termine un accordo pluriennale con il Governo Americano destinato a migliorare l’efficienza delle prenotazioni di viaggi dei suoi rappresentanti. Inoltre, l’azienda ha rilasciato l’ultima versione di Getthere Directcorporate 6 alle oltre 125 aziende clienti. Getthere ha stipulato accordi con molte nuove società facenti parte dell’elenco Fortune 500, tra cui Pfizer Inc. Airline Solutions Le entrate del terzo trimestre sono state pari a 56 milioni di dollari (+10.7% rispetto allo stesso trimestre 2002). Questo risultato è dovuto principalmente alle solide performance del portafoglio prodotti ed alla firma di un importante contratto con Mexicana Airlines per l’ottimizzazione dei servizi di catering e di bordo. La divisione ha inoltre portato a termine il progetto per Southwest Airlines che prevedeva l’implementazione di “Southwest Shortcut”, il primo strumento online del settore che permette ai passeggeri di ricercare la miglior tariffa in base alla disponibilità nell’arco di un mese.

SPECIALS NATALE ITALIA E SPECIALS MERCATINI IN BAVIERA: ECCEZIONALI TARIFFE NATALIZIE PER VOLARE IN ITALIA E SCOPRIRE I MERCATINI IN BAVIERA.
Milano, 11 novembre 2003 - Air Dolomiti lancia le nuove Specials Natale Italia e Specials Mercatini in Baviera, tariffe così leggere che vi sembra di volare! Con le nuove Specials Natale Italia volare sulle tratte nazionali della Compagnia non è mai stato così conveniente: a soli 40 € a tratta potrete godere dello stile e filosofia dell’accoglienza firmato Air Dolomiti, la Compagnia più premiata d’Italia. Dal 10 al 30 novembre è possibile approfittare delle tariffe Specials Natale Italia e volare dal 20 dicembre al 6 gennaio (ultimo rientro 6 gennaio) godendo tutto il comfort e la qualità che solo il servizio Settimocielo sa offrire sui voli da Verona a Bari e Napoli, da Genova a Cagliari, da Venezia e Bologna a Bari. Air Dolomiti vi coccolerà e trasformerà il vostro viaggio in un convenientissimo momento di piacere. Tariffe valide a persona, senza minimo e massimo di permanenza. Specials Mercatini in Baviera sono le tariffe che vi permettono di visitare i suggestivi e folkloristici mercati di Natale, famosi nel mondo per le originali produzioni artigianali, nei week end dal 28 novembre al 21 dicembre. Da Trieste, Venezia, Verona, Genova, Milano Orio, Bologna, Rimini a Monaco di Baviera a soli 110 €, andata e ritorno. Da Pisa e Ancona a Monaco di Baviera a soli 130 €, andata e ritorno. Da Napoli e Bari a soli 150 €, andata e ritorno. Specials Mercatini in Baviera è un’occasione unica e imperdibile per vivere l’atmosfera festosa del Natale bavarese. Tariffe valide a persona, applicabili venerdì, sabato e domenica con minimo di permanenza 1 notte. Infolink: www.Airdolomiti.it 

CAMBIAMENTI AL VERTICE IN AGFA ITALIA GABRIELE MELANDRI CEDE IL TIMONE A RUGGERO LIETTI
Milano, 11 novembre 2003 - Da ottobre 2003 Gabriele Melandri, Amministratore Delegato di Agfa Italia dal 1998, lascia la società per pensionamento. Al suo posto è stato chiamato Ruggero Lietti, che già ricopriva e continuerà a ricoprire la carica di Direttore della Divisione Healthcare e che vanta una lunga esperienza nella società, essendo entrato in Agfa Italia nel 1973. Ruggero Lietti è nato ad Oggiono il 12.3.43. Sposato, due figli, si è laureato in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica di Milano. Dal 1968 al 1973 ha lavorato presso la Nestlè Italia , come Responsabile Marketing per il lancio di nuovi prodotti e successivamente come Product Manager. Entra in Agfa nel maggio 1973 nell'Ufficio Marketing della Divisione Fotografica, dove è responsabile del lancio del film Super 8. Successivamente è responsabile del finishing e coordinatore dei laboratori Agfacolor Service. Dal 1977 al 1995 è nella Divisione Medicale ed Ndt in qualità di Supervisor, divenendo Direttore di questa Divisione nel 1982. In quegli anni Agfa si era avvicinata al mondo della sanità con due differenti organizzazioni e marchi: Agfa, dedicata principalmente agli ospedali pubblici e Fotoindustria , più orientata verso la clientela privata. Grazie ad una strategia vincente Agfa e Fotoindustria avevano raggiunto circa il 30% di quota di mercato, trasformandosi in un team estremamente dinamico e flessibile. Dal 1996 al 1999 Ruggero Lietti ritorna alla Divisione Fotografica (chiamata ora Consumer Imaging), ricoprendo la carica di Direttore con il compito di riorganizzare il segmento retail e finisher e di rafforzare la struttura di Marketing. Dal luglio 1999 è nuovamente Direttore della Divisione Healthcare, con il compito specifico di integrare in Agfa la società Sterling, compito che comportava difficili sfide, così come, alla fine del 2001, l 'integrazione di Fotoindustria. Anche questa delicata operazione è stata portata a termine con successo, con una organizzazione più efficiente ed una migliore copertura del territorio permettendo ad Agfa di aumentare la propria quota di mercato. Altro importante compito è stato ed è quello di organizzare la divisione Healthcare informatica per essere in linea con le richieste e le tendenze del mercato. Ciò ha richiesto l'assunzione e il training di un nuovo team di ingegneri con il compito di portare a termine e implementare importanti progetti. Inoltre l'organizzazione di vendita doveva essere riallineata verso nuovi obiettivi e riqualificata per venire incontro ai cambiamenti in atto. L'informatica si stava sviluppando molto rapidamente e rappresenta oggi per Agfa la parte più promettente del suo business nella diagnostica per immagini. Gabriele Melandri, classe1945, si laurea in Chimica Industriale presso l'Università di Bologna nel 1969. Dal 1 febbraio 1970 viene assunto dalla Bayer Ag a Leverkusen (Germania) in qualità di chimico nella Divisione Coloranti nel Reparto Sviluppo e Assistenza Tecnica. Dopo sei anni in Bayer Ag si trasferisce alla Bayer Italia ricoprendo la carica di Responsabile del Servizio Tecnico della Divisione Materie Plastiche e Vernici. Nell'87 diventa direttore della Divisione Coloranti. Nel '90 assume anche la Direzione della Divisione Fibre. Nel 1991 rientra in casa madre a Leverkusen dove assume la responsabilità mondiale della Divisione Pigmenti e Ceramica (fatturato nel '91 di circa 1300 miliardi con 2000 collaboratori). Nel '94 assume, come nuovo incarico, la responsabilità dei Reparti Centrali della Bayer Ag per le funzioni di Vendite Prodotti Chimici in Germania, Pubblicità, Logistica, Informatica e Contabilità Generale. Dal 1998 al 2003 è Amministratore Delegato di Agfa Italia.

LA CONCILIAZIONE DECOLLA IN LOMBARDIA
Milano, 11 novembre 2003. “Pensiamo che la promozione di forme alternative di composizione delle controversie sia un contributo fondamentale alla semplificazione e alla riduzione dei livelli di litigiosità complessivi che si riscontrano nel tessuto produttivo e nella vita quotidiana del nostro paese. Così ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia Marco Citterio intervenendo al convegno “Il servizio di conciliazione delle Camere di Commercio. Uno strumento innovativo per la risoluzione delle controversie” tenutosi oggi presso la sede della Camera di Commercio di Milano. Ogni camera di commercio lombarda – ha proseguito Citterio - ha già attivato da tempo il servizio di conciliazione presso la propria sede. Adesso si tratta di mettere queste strutture in rete: questo è l’obiettivo dell’iniziativa che parte oggi da Milano e di altre future attività che Unioncamere Lombardia ha in progetto di realizzare su questo tema”. Al convegno odierno hanno partecipato fra gli altri: Tiziana Pompei – Responsabile Ufficio Relazioni Sindacali Unioncamere; Chiara Giovannucci Orlandi – Professore incaricato di Diritto processuale civile - Università di Bologna, consulente scientifico del progetto; Stefano Azzali – Segretario Generale Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale di Milano; Giuseppe Tarantola – Presidente della Prima Sezione Civile Tribunale di Milano; Mario Papa – Presidente Associazione Italiana Giovani Avvocati; Paolo Giuggioli – Presidente Ordine degli Avvocati di Milano; Andrea Zonca - Vice Presidente dell’Associazione dei Dottori Commercialisti di Milano; Luigi Pagliuca – Presidente Collegio dei Ragionieri e Periti Commerciali dei circondari di Milano e Lodi; Claudio Montagna – Consigliere Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. Il progetto di Unioncamere Lombardia prevede la realizzazione e lo sviluppo di una “rete” tra gli sportelli conciliativi lombardi: il servizio erogato dovrà dunque essere recepito dall’utenza come servizio di sistema a livello regionale. Un’apposita campagna promozionale prevede la realizzazione di due eventi, tra essi strettamente collegati, rivolti agli operatori professionali (avvocati, commercialisti, notai e consulenti del lavoro), individuati quali migliori promotori del servizio verso il pubblico. La prima iniziativa consiste in un convegno, organizzato a Milano come momento di presentazione istituzionale e di lancio degli eventi successivi che si terranno sull’intero territorio lombardo. Seguirà un roadshow itinerante che si articolerà in sei tappe a partire dal prossimo 24 novembre con lo scopo di trattare il tema della conciliazione camerale nelle singole realtà locali realizzando inoltre momenti formativi a numero chiuso per i professionisti. Alcuni dati relativi alla conciliazioni in Lombardia: nel periodo gennaio-settembre 2003 presso le 11 camere di commercio lombarde sono state registrati circa 2000 contatti a titolo informativo. 165 sono state le procedure di conciliazione effettivamente avviate, per una durata media delle procedure di conciliazione di soli 43 giorni contro i 270 giorni medi per una procedura avviata davanti al giudice di pace e i 2.190 giorni medi per ottenere una sentenza di primo grado in una causa civile. 39 di queste procedure (ben il 25% delle pratiche avviate) sono andate a buon fine ovvero si sono concluse con la riconciliazione delle parti. Considerando che ogni anno nella sola Lombardia vengono avviate davanti ai soli tribunali civili circa 23.000 cause, il massiccio ricorso preventivo a forme alternative di giustizia consentirebbe di ridurre di almeno 6000 unità il numero di procedimenti avviati nelle aule dei tribunali. Le procedure conciliative sono gestite da conciliatori che sono in genere professionisti quali avvocati, commercialisti, notai oppure esperti delle specifiche materie oggetto di contenzioso come ingegneri, geometri, periti assicurati oppure ancora funzionari delle associazioni di categoria. Fondamentale dunque per Unioncamere Lombardia è il ruolo di “promoter” che le categorie professionali possono svolgere nei confronti dei loro clienti (aziende o singoli consumatori) per indurli a tentare la strada della concilazione extra-giudiziale prima di avviare un contenzioso giudiziario vero e proprio. " La Camera di Commercio di Milano attraverso l’azienda speciale Camera Arbitrale - ha dichiarato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano ­aprendo i lavori - si occupa di conciliazione dal 1996, anno di fondazione del “Servizio di conciliazione”, capofila di un’esperienza diffusa nelle Camere di Commercio di tutto il Paese. La conciliazione è un modo rapido, efficace, riservato ed economico per risolvere liti e problemi tra imprese e tra queste ultime e i consumatori. Importante è la libera volontà delle parti di trovare un punto di incontro. Obiettivo della conciliazione è il raggiungimento di un accordo mediato che sia soddisfacente per tutti i soggetti coinvolti". Grazie alla legge 580/1993 all’articolo 2, 4° comma lettera a), le Camere di Commercio hanno ottenuto con formula ampia e senza delimitazione di materia, le funzioni conciliative per la risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori. La conciliazione assume per le Camere di Commercio un significato particolare, perché è indice del processo di maturazione culturale del mercato che si traduce anche in nuovi modelli di comportamento più orientati alla cooperazione, alla volontà di perseguire i propri obiettivi attraverso il soddisfacimento delle esigenze delle controparti. La conciliazione è un servizio da mettere a disposizione degli utenti su tutto il territorio. In una fase in cui alle entità territoriali viene chiesta una competitività crescente, anche la disponibilità di servizi/strumenti quali la conciliazione, risponde all’esigenza di permettere ai soggetti del mercato la risoluzione di eventuali controversie a costi contenuti ed in tempi brevi. In questi dieci anni il legislatore e il sistema camerale hanno percorso in modo parallelo il sentiero, di certo non agevole, della creazione di un nuovo modello di conciliazione efficace ed efficiente. Il legislatore ha inoltre ampliato l’ambito dei settori all’interno dei quali favorire l’impegno della conciliazione stragiudiziale presso le Camere di Commercio. L’ultimo esempio, il D.lgs. 5/2003 relativo alla riforma del processo societario, rappresenta senz’altro un serio e concreto modello di mediazione, in linea con gli standard delle più accreditate istituzioni straniere. Oggi la conciliazione è offerta a medesime condizioni presso tutte le Camere di Commercio della Lombardia. Tutte le Camere di Commercio lombarde hanno provveduto ad istituire uno Sportello di Conciliazione. Risultava tuttavia necessario istituire una “rete” degli e tra gli sportelli conciliativi lombardi, affinché il servizio erogato venisse davvero recepito come “servizio” di sistema e l’implementazione del medesimo, nelle diverse realtà locali, avvenisse con criteri e standard di qualità possibilmente omogenei. A tutti coloro i quali parteciperanno al convegno di Milano e alle tappe del roadshow verrà consegnato un kit appositamente realizzato per l’occasione in versione Cd-rom contenente la modulistica e i principali testi della legislazione vigente sul tema della conciliazione. Il servizio di conciliazione viene attivato dietro richiesta di una delle parti che illustra, per sommi capi, l’avvenuto. I funzionari del Servizio di Conciliazione contattano l’altra parte per verificare la sua disponibilità a partecipare al tentativo. In caso di accettazione, entrambe vengono convocate ad una riunione (presso lo stesso Servizio di Conciliazione), dove conciliatore cercherà di aiutarle a raggiungere un accordo che risolva definitivamente e in modo soddisfacente la controversia. L’accordo può essere solo monetario o, come succede in taluni casi, più “fantasioso”, ad esempio, offrendo soluzioni “in natura”. Questo metodo offre dunque spazio alla creatività pur di recuperare, in modo positivo, un rapporto che si era deteriorato, e magari rinnovarlo. Alla fine ciò che conta non è solo quanto si è ottenuto ma come lo si è ottenuto, e cioè non litigando ma collaborando per trovare insieme una soluzione. Nella procedura di conciliazione non esistono limiti né di valore economico (non c’è un minimo o un massimo) né di tipo territoriale (un cittadino bolognese che ha acquistato un servizio o un prodotto a Torino può tentare la conciliazione alla Camera di Commercio di Milano). Pertanto ogni qualvolta si verifichi un problema o un disagio e gli operatori e i consumatori manifestino la volontà di risolverlo senza rivolgersi ai tribunali può essere sperimentato lo strumento della conciliazione. E’ bene ricordare che il servizio di conciliazione è attivo, con le stesse modalità qui descritte, presso tutte le Cciaa lombarde e in molte altre Cciaa italiane. Depositare una domanda di conciliazione è gratuito, se nella controversia è coinvolto un consumatore. La partecipazione all’incontro ha un costo, molto contenuto, collegato al valore della lite. Alcuni esempi: fino a 1000 euro di valore della controversia, ciascuna parte pagherà 40 euro per partecipare all’incontro, mentre da 1000 a 5000 euro, la partecipazione costerà 100 euro. Per vedere in dettaglio le tariffe e per maggiori informazioni sul Servizio di Conciliazione, ci si può connettere a http://www.Lom.camcom.it/conciliazione/conciliazione.htm.

RICERCATORE: C’E’ POSTO PER TE LE IMPRESE NE CERCANO OLTRE 10.000 PER IL 2003. LA RICERCA MILANESE VALE QUASI UN TERZO DEGLI ADDETTI DI TUTTA ITALIA
Milano, 11 novembre 2003 - Crescono i ricercatori richiesti dalle imprese italiane in tutti i settori: sono 10.752 le nuove assunzioni previste nel 2003 dalle società di servizi avanzati alle imprese italiane (comprendente il settore “Ricerca e Sviluppo”), +3,4% rispetto alle previsioni del 2002. Emerge dal sistema informativo Excelsior sulle richieste da parte delle delle imprese in un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Fra le regioni italiane il maggior numero di assunzioni sono previste in Lombardia (21% del totale italiano; 2.262 assunzioni; +2,2,% rispetto al 2002), fortemente concentrate nella provincia di Milano (20,8% del totale italiano; 2.241; +2,3% rispetto all’anno scorso). Seguono il Lazio con il 12,6% del totale nazionale (1.351; +4,1%), il Piemonte e la Valle d’Aosta con il 10,6% (1.142; +3,3%), l’Emilia Romagna (965; +3,3%), la Toscana (806; +4,8%), il Veneto (681; +2,9%) e il Friuli Venezia Giulia (578; +9,6%). E proprio nel settore della ricerca, sono 2.208 le imprese italiane al terzo trimestre 2003, che danno lavoro a 9.034 addetti, più di quattro per impresa in media. Milano batte Roma (377 imprese nel settore contro 186 a Roma e tre volte tanto gli addetti - 2700 contro 900-). Un settore in crescita: con circa 100 imprese in più nell’ultimo anno (da 2109 imprese nel 2002 a 2208 nel 2003, +4,7%) a un ritmo circa doppio quest’anno rispetto agli anni precedenti (da 2040 a 2109 tra il 2001 e il 2002 e tra 1999 e 2040 tra il 2000 e il 2001). La maggior parte sono attive nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria (1560 imprese), seguite dalle attività inerenti le scienze sociali e umanistiche (427). Tra le regioni prima la Lombardia (543), seguita da Lazio (209), Emilia Romagna (198), Campania (176), Toscana (173). È il quadro delineato da un’indagine della Camera di Commercio di Milano su dati Registro Imprese relativi al terzo trimestre 2003. “La ricerca è un settore trasversale, alla base della competitività di tutti i settori – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano –. E le imprese hanno un riscontro dalla loro scelta di investire in ricerca nel rafforzamento sul mercato. I dati lo dimostrano: le imprese richiedono circa 10.000 ricercatori in un anno, un numero che cresce in Italia del 3,4%. E Milano, con circa un quinto della domanda complessiva nazionale mostra di essere un motore in questo processo, in un confronto internazionale”.

LA RICERCA LOMBARDA VALE UN QUARTO DI TUTTA ITALIA 3.400 LE IMPRESE LOMBARDE NELLA SANITÀ PRIVATA (17% ITALIANO). E PIÙ DI 500 NELLA RICERCA (24,6%)
Milano, 11 novembre 2003 - Sono quasi 3.400 le imprese lombarde attive nel settore della sanità e dell’assistenza sociale privata (in totale il 17,3% di quelle attive sul territorio italiano). I più numerosi sono i servizi di assistenza sociale (1.040 imprese; il 30,7% sul totale del settore) e i servizi dentistici (927; 27,4%), seguiti dai laboratori e dai servizi paramedici (566; 16,7%), dai servizi medici privati ambulatoriali e specialistici (522; 15,4%), dai servizi ospedalieri (241; 7,1%) e dai servizi veterinari (90; 2,7%). Forte anche la ricerca: sono 543 le imprese lombarde attive nel settore della ricerca e sviluppo (in totale il 24,6% di quelle attive sul territorio italiano). La maggior parte sono attive nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria (365 imprese; il 67,2% sul totale del settore), seguite dalle attività inerenti le scienze sociali e umanistiche (89; 16,4%). In particolare, l’11,6% si occupa di ricerche nel campo della chimica, il 4,2% di economia, il 4,1% di biologia, il 2,6% di geologia, l’1,7% di statistica, mentre lo 0,6% compie ricerche nel campo della psicologia, lo 0,4% nelle scienze fisiche e lo 0,2% in quelle matematiche. È il quadro delineato da un’indagine della Camera di Commercio di Milano attraverso il Lab.mim su dati Registro Imprese relativi al terzo trimestre 2003. Di questi temi e delle opportunità di investimento nel settore sanitario e della ricerca e sviluppo si è parlato questa mattina alla presentazione delle iniziative in occasione del Decennale del Dipartimento di Ricerca Biotecnologia del San Raffaele, Centro di Ricerca italiano. Iniziative a cui partecipa anche la Camera di Commercio di Milano, che tra l’altro collabora all’organizzazione del convegno sull’importanza di investire in biotecnologie, il 17 novembre alle ore 14,30, Dibit, presso Ospedale San Raffaele, via Olgettina 58. “Sanità e ricerca sono due settori strettamente legati – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – e richiedono investimenti di sistema da parte delle istituzioni e dei privati. Il San Raffale è un esempio di eccellenza per Milano: attenzione continua all’innovazione ed alla qualità della vita. E’ un ambito nel quale le tecnologie sempre più avanzate si inseriscono in una realtà dinamica, e che hanno un impatto sempre più diretto sulle persone. Ecco perché la Camera di Commercio è attiva per promuovere l’innovazione, come volano di competitività”. Www.mi.camcom.it Sanità E Altri Servizi Sociali Privati In Lombardia Sono quasi 3.400 le imprese lombarde attive nel settore della sanità e dell’assistenza sociale privata (in totale il 17,3% di quelle attive sul territorio italiano). I settori della sanità. I più numerosi sono i servizi di assistenza sociale (1.040 imprese; il 30,7% sul totale del settore) e i servizi dentistici (927; 27,4%), seguiti dai laboratori e dai servizi paramedici (566; 16,7%), dai servizi medici privati ambulatoriali e specialistici (522; 15,4%), dai servizi ospedalieri (241; 7,1%) e dai servizi veterinari (90; 2,7%). I servizi sanitari per provincia. La maggior parte dei servizi sanitari privati lombardi opera in provincia di Milano (1.665; 49,2% del totale lombardo e l’8,5% di quello nazionale) e a Brescia (348; 10,3%), seguite da Varese (319; 9,4%), Bergamo (316; 9,3%) e Como (229; 6,8%). Mentre un po’ più distaccate troviamo Pavia (161; 4,8%), Cremona e Mantova (87 e 89; con una quota del 2,6% per entrambe), Lecco (80; 2,4%), Lodi (51; 1,5%) e Sondrio (41; 1,2%). Le crescite dal 2000 al 2003. Negli ultimi tre anni il settore della sanità privata in Lombardia è cresciuto del 20,4% (al di sopra della media italiana pari al +18%), con crescite più elevate in provincia di Sondrio (+70,8%; da 24 a 41 imprese), Lodi (+50%; da 34 a 51), Mantova (+31,8%; da 66 a 87) e Bergamo (+27,9%; da 247 a 361) e Brescia (+27,5%; da 273 a 348). A trainare la crescita, dal 2000 ad oggi, sono soprattutto i servizi di assistenza (+44,1%; dalle 692 del 2000 alle 1.040 imprese attuali), i servizi medici (+14,8%; da 451 a 522), i servizi dentistici (+12,6%; da 777 a 927) e i laboratori e i servizi paramedici (+11,5%; da 534 a 566). Ricerca E Sviluppo In Lombardia Sono 543 le imprese lombarde attive nel settore della ricerca e sviluppo (in totale il 24,6% di quelle attive sul territorio italiano). La maggior parte sono attive nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria (365 imprese; il 67,2% sul totale del settore), seguite dalle attività inerenti le scienze sociali e umanistiche (89; 16,4%). In particolare, l’11,6% si occupa di ricerche nel campo della chimica, il 4,2% di economia, il 4,1% di biologia, il 2,6% di geologia, l’1,7% di statistica, mentre lo 0,6% compie ricerche nel campo della psicologia, lo 0,4% nelle scienze fisiche e lo 0,2% in quelle matematiche. Nelle province lombarde. La maggior parte delle imprese lombarde dedicate alla ricerca e allo sviluppo opera in provincia di Milano (377; 69,4% del totale lombardo e il 17,1% di quello nazionale), seguita a distanza da Varese (41; 7,6%), Brescia (28; 5,2%), Bergamo (27; 5%) e Pavia (25; 4,6%). Le crescite dal 2000 al 2003. Negli ultimi tre anni il settore della ricerca in Lombardia è cresciuto del 2,1%, con crescite più elevate in provincia di Milano (+24 imprese), Pavia e Brescia (+3 attività per entrambe) e Mantova (+2).

ANCHE IL MARKETING SI RIFLETTE SULLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MERCOLEDÌ 12 NOVEMBRE 2003 QUINDICESIMO SEMINARIO “ULISSE” DAL TITOLO “GLI UOMINI DEL MARKETING”
Reggio Emilia, 11 novembre 2003 – “Perché il marketing ha ripercussioni sulla gestione delle risorse umane e quali sono queste ripercussioni?” Questa potrebbe essere la domanda che motiva e guida il prossimo seminario “Ulisse”, il quindicesimo organizzato dall’inizio dell’anno da Centro Servizi P.m.i. Per approfondire il tema complesso della gestione delle risorse umane. Esistono ormai numerosissime definizioni di marketing; una tra le tante lo descrive come “il complesso di attività volte alla migliore conoscenza del mercato potenziale e in essere di un prodotto o servizio, al fine di organizzare le vendite nel modo più efficiente ed efficace”. Da questa definizione – ma potremmo prenderne in considerazione una qualunque altra – non sembra emergere il forte legame tra il marketing e la gestione delle risorse umane, ma è proprio conoscere il mercato (e quindi i consumatori) e organizzare le vendite nel migliore dei modi possibili a implicare il coinvolgimento attivo di tutta l’azienda o, in termini tecnici, una visione sistemica. Per studiare il proprio target e formulare un’offerta vincente – in termini di qualità del prodotto, di servizio, di rapporto tra cliente e personale interno ecc. – è di fondamentale importanza che ci sia una cultura aziendale (di orientamento al cliente ad esempio) condivisa, un’efficace comunicazione interna che permetta questa condivisione e che consenta anche la diffusione della programmazione economica, un’organizzazione del lavoro che faciliti la collaborazione e lo scambio di informazioni: in sintesi, occorre una buona gestione delle risorse umane. E’ di questo che si parlerà a Centro Servizi P.m.i. Mercoledì 12 novembre, a partire dalle ore 9,00 e fino alle 18,00: di importanza della condivisione del principio di orientamento al cliente, ma anche di passaggio dalla strategia all’operatività, di orientamenti aziendali, di posizionamento e immagine aziendale, di ricerca del target e di criteri per una corretta analisi del mercato, di raccolta e condivisione delle informazioni, di Audit e di analisi Swat. “Gli uomini del marketing” è il titolo di questo quindicesimo seminario e a frequentarlo sono invitati soprattutto Imprenditori, Top Manager, Manager e Responsabili di funzione; in generale, tutti coloro che si occupano di strategie di marketing, che riconoscono l’importanza di condividere tali strategie con l’azienda nel suo complesso e che intendono confrontarsi sulle modalità e gli strumenti più idonei per facilitare tale processo di condivisione. “Gli obiettivi di questo seminario – anticipa Gianfranco Ardenti, esperto di marketing chiamato a condurre la giornata di approfondimento – sono essenzialmente tre: sviluppare il concetto di orientamento al mercato, valutare l’importanza del marketing come strumento di gestione commerciale e aziendale e analizzare i problemi legati alla gestione delle risorse umane e alla motivazione dei gruppi di lavoro che sorgono in azienda quando si impostano attività di marketing e politiche di orientamento al mercato”. “Analizzeremo – continua Ardenti – alcuni casi aziendali, svolgeremo alcune esercitazioni individuali o in piccoli gruppi e soprattutto cercheremo di creare un proficuo dibattito partendo dalle esperienze delle persone in sala, cercando di personalizzare la trattazione fino quasi a trasformala in vera e propria consulenza”. E con questo quindicesimo incontro, “Ulisse” si avvia al termine, sebbene, dato il successo riscontrato, sia già pronto un nuovo ciclo di seminari – invariato nella struttura organizzativa ma rinnovato e arricchito nei contenuti – che sarà presentato mercoledì 26 novembre alle ore 17,30 presso Centro Servizi P.m.i. Per mercoledì 26 novembre è previsto anche l’ultimo seminario “Ulisse” dal titolo “Strumenti innovativi di problem solving”. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Chiara Pompili o Neve Dallari presso Centro Servizi P.m.i. Al numero di telefono 0522/267711, oppure consultare il sito Internet www.Cspmi.it 

RIFORMA DEI REGIMI PER IL TABACCO GREGGIO, L'OLIO DI OLIVA E IL COTONE: IL COMMISSARIO FISCHLER CONSULTA IL SETTORE IL 10 E L'11 NOVEMBRE
Bruxelles, 11 novembre 2003 - La Commissione organizza un seminario sulle sue proposte di riforma delle organizzazioni comuni dei mercati del tabacco greggio, dell'olio di oliva e del cotone. Vi sono invitati rappresentanti dei rispettivi settori e delle regioni maggiormente interessate da queste produzioni, i quali avranno così l'occasione di esprimere la loro opinione sulle proposte e discuterle con il commissario Fischler e con funzionari della Commissione. Questo seminario costituisce una tappa nell'elaborazione delle proposte legislative di riforma che la Commissione presenterà verso la fine del mese. Nel commentare questa iniziativa, il commissario all'agricoltura Franz Fischler ha dichiarato: „Ripongo molte speranze in questo seminario. So che i settori guardano alla riforma con una certa sfiducia. Sono pienamente consapevole dell'importanza delle colture del tabacco, delle olive e del cotone per le regioni in cui predominano queste produzioni e che talora soffrono di un ritardo nello sviluppo economico. Tuttavia, il principio del disaccoppiamento e della ristrutturazione è l'unico approccio valido per offrire ai produttori migliori prospettive per il futuro”. Tabacco “Sono convinto che la proposta di riforma rappresenti un compromesso più che onorevole per il settore del tabacco greggio. Il sostegno accordato ai produttori in quanto garanti dell'agricoltura europea, piuttosto che come coltivatori di tabacco, assicura loro un tenore di vita equo e stabile. La nostra proposta riconosce l'importanza di sostenere il reddito e l'occupazione nelle regioni produttrici di tabacco greggio. Per la maggioranza delle aziende, l'attuale aiuto verrà semplicemente trasferito al pagamento unico per azienda e mantenuto per il 100% al tasso attuale. Ciò significa che i coadiuvanti familiari, che rappresentano l'80% circa della manodopera occupata nel settore del tabacco greggio, continueranno a ricevere un sostegno pubblico, ma secondo modalità più consone all'orientamento politico generale dell'Ue. Continueremo ad aiutare i produttori, ma non a sovvenzionare il prodotto”, ha affermato Fischler. Olio di oliva “Il nostro obiettivo è che lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale restino al centro della produzione olivicola. I nostri olivicoltori, così esperti e rinomati per la qualità dei loro prodotti, sono ben piazzati per volgere a loro profitto il nuovo orientamento che sta assumendo la politica agricola dell'Ue. Questa riforma rende il nostro settore oleicolo più rispondente al mercato, ne rafforza la posizione di concorrenza in quanto primo produttore mondiale di olio di oliva di qualità e garantisce un reddito stabile agli olivicoltori. Ma, cosa ancora più importante, essa assicura a questo importante settore un futuro durevole in termini ambientali, sociali ed economici”, ha continuato il commissario. Cotone “Anche il cotone trarrà vantaggi analoghi dalla riforma proposta, che intende integrare una parte dell'attuale sostegno a questo prodotto nel regime del pagamento unico, trasformando il resto in un nuovo aiuto alla produzione calcolato in base alla superficie. La possibilità offerta agli Stati membri di mantenere accoppiato fino al 40% dei pagamenti è stata accuratamente soppesata. Essa consentirà ancora di coltivare il cotone con un margine lordo paragonabile a quello delle colture alternative. Un maggiore grado di disaccoppiamento potrebbe portare alla scomparsa di questa coltura in regioni nelle quali essa esplica un ruolo importante dal punto di vista sociale, economico e agronomico. Viceversa, un aiuto per ettaro più consistente incoraggerebbe un'estensione delle superfici coltivate a cotone, con conseguenze deleterie per l'ambiente”, ha concluso Fischler.  

GLOBALIZZAZIONE DELL'ECONOMIA E PROTEZIONE DELLE RISORSE FORESTALI LE MISURE FITOSANITARIE DELLO STANDARD FAO ISPM-15 PER GLI IMBALLAGGI IN LEGNO
Milano, 11 novembre 2003 - Regione Lombardia e Assolegno di Federlegno-arredo organizzano il giorno 27 novembre 2003 presso il Palazzo Congressi di Sirmione (Bs) il convegno " Globalizzazione Dell'economia E Protezione Delle Risorse Forestali Le misure fitosanitarie dello Standard Fao Ispm-15 per gli imballaggi in legno ". Per contrastare la diffusIone su scala planetaria degli organismi nocivi alle foreste, la Fao ha definito linee guida per il trattamento degli imballaggi impiegati negli scambi internazionali e il loro riconoscimento con uno specifico marchio. Il Convegno di Sirmione si propone di fare il punto sullo stato di recepimento di tale importante norma con particolare riferimento agli adempimenti che verranno richiesti alla filiera legno-imballaggi, alle imprèse della logistica, alle imprese industriali operanti sui mercati internazionali. Il programma dettagliato del Convegno, gli aggiornamenti e la scheda di iscrizione sono disponibili sui siti: www.Federlegno.it  alla voce "appuntamenti"; www.Agricoltura.regione.lombardia.it

SEMINARI DEL CENTRO PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE AMBIENTALE DI SERVITEC
Dalmine, 11 novembre 2003 - Oggi presso la Scuola Edile Bergamasca di Seriate si terrà il seminario dal titolo "prefabbricazione e recupero edilizio" con la partecipazione dell'arch. Perikle Garoufalis e Gian Carlo Magnoli. I lavori saranno aperti da un intervento dell'Assessore al Lavoro e Formazione Professionale, Benedetto Maria Bonomo. E' possibile iscriversi all'indirizzo: http://www.Servitec.it/casa/seminari.html 

MOSTRE: IV PREMIO CAIRO COMMUNICATION – GIOVANE FIGURAZIONE PREMIO ARTE MILANO, PALAZZO DELLA PERMANENTE, DAL 13 AL 23 NOVEMBRE 2003
Milano, 11 novembre 2003 - Dal 13 al 23 novembre, al Palazzo della Permanente sono esposte le 40 opere della selezione finale del Iv Premio Cairo Communication dedicato alla Giovane figurazione italiana. Gli artisti finalisti (presenti ciascuno con due opere, una delle quali realizzata proprio per questa mostra) sono Adalberto Abbate, Massimiliano Alioto, Davide Avogadro, Carla Bedini, Matteo Bergamasco, Valerio Berruti, Benedetta Bonichi, Danilo Buccella, Antonella Cinelli, Gianluca Corona, Maria Cristina Della Berta, Gavino Ganau, Giorgia Madiai, Paolo Maggis, Nicola Magrin, Marco Memeo, Alessandro Roma, Alessandro Scarabello, Dania Zanotto e Corrado Zeni. A selezionarli tra i 50 giovani artisti professionisti under 40 individuati dalla redazione di Arte e proposti sulla rivista in tre numeri successivi, è stata la giuria popolare composta dai lettori del mensile, che hanno utilizzato le schede di voto pubblicate nei mesi primaverili del 2003. Il 12 novembre, in occasione della vernice della mostra, verrà reso noto il nome del vincitore del Iv Premio Cairo Communication. La scelta di uno tra i venti artisti promossi dalla giuria popolare sarà effettuata da una giuria di esperti composta da Rosellina Archinto, presidente della Permanente, Fabio Cavallucci, direttore della Galleria civica di Trento, Daniela Clerici direttore di Arte, Massimiliano Gioni, direttore della Fondazione Trussardi, curatore alla Biennale di Venezia 2003 e direttore della prossima edizione di Manifesta, Marco Pierini, direttore del Centro d'arte contemporanea Palazzo delle Papesse di Siena, Ludovico Pratesi, direttore del centro per l'arte contemporanea La Pescheria di Pesaro, direttore dell'associazione Futuro e critico d'arte del Venerdì di Repubblica, Stefano Zecchi, presidente dell’Accademia di belle arti di Brera. L’opera vincitrice sarà acquistata dal Premio Cairo Communication. Al vincitore saranno dedicati un servizio e la copertina del numero di gennaio di Arte. Vincitori delle precedenti edizioni del Premio Cairo Communication sono stati Luca Pignatelli, Bernardo Siciliano e Federico Guida. Durante il Premio Cairo, al Palazzo della Permanente si svolgerà anche la presentazione dei 40 finalisti del tradizionale Premio Arte. Ideato per giovani e meno giovani ancora al di fuori dal grande circuito espositivo, il Premio Arte è aperto a tutti. Per parteciparvi basta sottoporre un’opera alla selezione della rivista. Mostre “Premio Cairo Communication” e “Premio Arte”. Milano, Palazzo della Permanente (via Turati 34) dal 13 al 23 novembre 2004. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 02.43313362

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