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LUNEDI'
26 GENNAIO 2004
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europee,2001 http://www.cordis.lu ) |
LA
SVOLTA DI
"EUROPA": IL SITO INTERNET DELL'UE SI TRASFORMA PER ATTRARRE
SEMPRE PIÙ VISITATORI
Bruxelles,
23 gennaio 2004 - Il 2004 sarà per Europa, il sito internet plurilingue
dell'Ue, un anno di grandi trasformazioni a cominciare dalla pagina di
accesso, che assume da oggi una nuova veste grafica.
La Commissione
europea, che gestisce Europa, ha intrapreso questa grande opera di
rinnovamento nell'intento di attrarre nuove fasce di pubblico, in
particolare i giovani. Entro fine marzo il sito offrirà numerosi servizi
nuovi e risulterà nel complesso più user-friendly: vanterà grafici
animati, giochi interattivi, menu di navigazione più semplici ed una
funzione di ricerca ottimizzata. Gradualmente saranno aggiunte le lingue dei
dieci nuovi Stati membri dell'Ue, ed ulteriori cambiamenti saranno
effettuati nell'estate 2004. Europa, forse il più grande sito Internet al
mondo, è un portale plurilingue che permette di accedere a tutte le
informazioni non riservate e ai documenti ufficiali elaborati dall'Unione
europea. Gran parte della documentazione - per un totale di 2,5 milioni di
pagine d'informazione e di alcune migliaia di foto - è disponibile in tutte
le lingue ufficiali dell'Unione. Europa è gestito dalla Commissione europea
per conto di tutte le istituzioni dell'Unione. Nel novembre 2003 il portale
è stato visitato da circa 300 000 persone al giorno, le quali hanno
consultato circa 4 milioni di pagine o documenti. Dalla sua creazione nel
1995, i visitatori sono aumentati del 20% circa all'anno, ad un ritmo cioè
che va di pari passo con la crescente diffusione di Internet tra la
popolazione. Nel 2003 il numero degli utenti Internet nell'Ue ha raggiunto i
150 milioni (pari al 45% della popolazione totale); e altri 10 milioni circa
si aggiungeranno con l'ingresso dei nuovi Stati membri il 1°maggio 2004.
Benché cresca, in generale, l'interesse verso l'Unione europea, dai
sondaggi d'opinione emerge che il 72% dei singoli cittadini dell'Ue sa poco
o nulla dell'Unione. La nuova concezione grafica di Europa mira a colmare
questa lacuna: chi visiterà il sito nel 2004 potrà farsi raccontare fatti
e cifre sull'Ue da grafici spiritosi ed animati, o potrà far conoscenza con
la storia, la geografia e la cultura dei nostri paesi mediante divertenti
giochi interattivi. O, sempre a partire dalla nuova Home Page, potrà
leggere pubblicazioni semplici ed informative, consultare cartine
geografiche e materiale didattico, oppure, se lo desidera, farsi guidare
verso informazioni più approfondite. I cittadini dell'Ue interessati a
studiare, lavorare o trascorrere la pensione in un altro Stato membro
dell'Unione, potranno, seguendo i percorsi indicati, ottenere informazioni
pratiche circa i loro diritti e le procedure da seguire. Per gli utenti
tradizionali di Europa operatori economici, ministeri, enti regionali e
locali, Ong, università e mass media le informazioni saranno raggruppate
per argomento, con accesso diretto ai documenti ufficiali ed ai servizi
interattivi offerti dalle singole istituzioni. L'intera operazione sarà
affiancata da un sostanziale miglioramento della funzione di ricerca di
Europa un servizio attualmente criticato, e non a torto, dagli utenti.
L'impegno assunto dalla Commissione europea di aggiornare e riconfigurare in
venti lingue un sito immenso quale Europa è un'impresa a dir poco
ciclopica. A partire da questa primavera,
la Commissione
si munirà di strumenti di gestione moderni, che consentiranno di
automatizzare la produzione dei contenuti e che miglioreranno la
cooperazione tra chi scrive, chi traduce e chi pubblica l'informazione.
L'ambizione: continuare a fornire al grande pubblico informazioni generali
in tutte e 20 le lingue ufficiali dell'Unione, e offrire al contempo al
pubblico specialistico, per l'informazione settoriale, una scelta
linguistica meno limitata di quella attuale. Infolink: http://europa.Ue.int/
UNA RETE DI M&P FORNISCE IL PROPRIO CONTRIBUTO
ALL'ALLARGAMENTO DELL'UE
Bruxelles, 26 gennaio 2004 - Una rete composta da tre attuali e tre futuri
Stati membri dell'Ue sta fornendo un importante contributo all'allargamento
dell'Unione europea nel campo delle misurazioni e prove (M&p), un
settore chiave per l'eliminazione delle barriere commerciali. Elemento
cardine del progetto Incolab è la creazione di "triangoli
istituzionali" che coinvolgono gli organismi nazionali di
regolamentazione, il settore industriale ed i laboratori scientifici, in
ciascuno dei paesi partecipanti, vale a dire Slovenia, Repubblica Ceca,
Estonia, Bulgaria, Danimarca, Svezia e Paesi Bassi. Questi triangoli si
concentreranno quindi sull'attuazione di direttive tecniche, oltre ad
assumere il compito più impegnativo di costituire solide infrastrutture e
competenze. Nonostante il progetto sia iniziato soltanto nel gennaio 2003, i
triangoli istituzionali sono già stati creati, secondo quanto dichiarato al
Notiziario Cordis da Janko Drnovsek dell'Università di Lubiana (Slovenia),
coordinatore del progetto. I triangoli rappresentano "una parte
estremamente importante del progetto", ha affermato Drnovsek. Sebbene
il settore delle M&p sia più debole nei paesi della rete non
appartenenti all'Ue, rispetto a quanto non lo sia in Svezia, Danimarca e
Paesi Bassi, una mancanza di partenariati ed un difetto di comunicazione fra
i laboratori di M&p, gli organismi normativi ed amministrativi ed il
settore industriale, si riscontra in tutti i paesi, ha dichiarato il
professor Drnovsek, aggiungendo: "Un solido sistema metrologico
nazionale è l'unica garanzia che le direttive tecniche siano pienamente
attuate, rappresentando il pilastro di una buona infrastruttura". Se da
un lato, Slovenia, Repubblica Ceca, Estonia e Bulgaria intendono trarre
vantaggio dalle competenze della comunità europea delle M&p,
dall'altro, il professor Drnovsek è certo che anche i paesi più avanzati
beneficeranno del loro coinvolgimento nella rete. "Gli Stati membri
realizzeranno che il potere di assorbimento ed il livello di competenze fra
gli Stati membri candidati sono molto elevati. Si renderanno conto che
neanche la situazione all'interno dei loro confini è ideale. Non si devono
sottovalutare i progressi in corso negli Stati membri candidati", ha
dichiarato Drnovsek. La direttiva sulla bassa tensione, su cui si sta
focalizzando l'attenzione della rete, riveste particolare importanza per i
membri del progetto Incolab non appartenenti all'Ue. La direttiva affronta
questioni di sicurezza riguardanti le apparecchiature elettriche, un settore
industriale relativamente sviluppato nell'Europa centrale ed orientale. Il
settore verrà nondimeno penalizzato, qualora si consenta che la mancanza di
competenze metrologiche, necessarie per i test sui prodotti, divenga un
ostacolo al commercio ed un limite alla competitività. I progressi compiuti
all'interno della rete, tuttavia, hanno già ottenuto riconoscimenti al di
fuori del settore dell'industria elettrica, ed hanno esercitato una funzione
di catalizzatore in altri settori di attività, compreso quello dei
dispositivi medici, che si trova ad affrontare problemi simili. Il professor
Drnovsek ritiene che il suo progetto stia fornendo un importante contributo
all'allargamento dell'Ue. La cooperazione all'interno della rete sta
favorendo l'attuazione della direttiva sulla bassa tensione, oltre a
rafforzare l'infrastruttura di M&p in numerosi futuri Stati membri dell'Ue,
mettendoli in condizione di competere sullo stesso piano con i paesi
appartenenti all'Unione. I partecipanti al progetto Incolab, pur presentando
livelli completamente diversi di adozione dell'"acquis"
comunitario, stanno collaborando per perseguire un obiettivo comune.
MISURE DI ATTUAZIONE DELLA NUOVA DIRETTIVA
SUI SERVIZI DI INVESTIMENTO:
LA COMMISSIONE EUROPEA
CHIEDE IL PARERE DEL CESR
Milano, 26 gennaio 2004 -
La Commissione
europea ha reso nota la richiesta al Cesr (Committee of European Securities
Regulators), di cui
la Consob
fa parte, di un parere sulle misure tecniche di attuazione della proposta di
direttiva sui mercati di strumenti finanziari (Fim, Financial Instruments
Markets Directive), che aggiornerà la vigente direttiva sui servizi di
investimento (Isd). La decisione di rivedere la direttiva Isd, risalente al
1993, riflette l'intesa sulla necessità di adattare la normativa ai
cambiamenti strutturali intervenuti nei mercati finanziari europei, al fine
di accelerarne lintegrazione in un mercato unico. La direttiva Fim costituirà
il fulcro della nuova normativa europea dei mercati mobiliari e disciplinerà
il passaporto unico che consentirà alle società di investimento di operare
in tutta Europa. La nuova direttiva allargherà, tra l'altro, lambito dei
servizi di investimento per i quali attualmente è richiesta lautorizzazione;
dettaglierà ed amplierà lelenco degli strumenti finanziari che possono
essere negoziati sui mercati regolamentati e tra società di investimento;
introdurrà una nuova regolamentazione in materia di consulenza finanziaria
e di conflitti dinteresse. La direttiva Fim formulerà inoltre degli
standard per i mercati regolamentati e per i sistemi di scambi
multilaterali, oltre a nuove regole per la gestione degli ordini dei
clienti. Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sulla
direttiva Fim, in prima lettura, il 25 settembre 2003 ed il Consiglio
europeo ha definito una posizione comune sulla proposta lo scorso 8
dicembre. Il mandato della Commissione europea (Ref. Cesr/04-021) prevede
che il Cesr trasmetta il parere sulle misure di attuazione della direttiva
Fim entro il 31 gennaio 2005. Il Cesr avvia pertanto le consultazioni con
tutte le parti interessate allattuazione del mandato, indica come saranno
organizzati i gruppi di lavoro degli esperti che dovranno elaborare il
parere richiesto dalla Commissione europea, e definisce i tempi del processo
di consultazione. Il Cesr annuncia inoltre l'istituzione di un apposito
gruppo di lavoro consultivo. Il Cesr ha da tempo intrapreso unampia
procedura di consultazione nei confronti di tutte le parti interessate ai
provvedimenti in esame, coerentemente al principio espresso nel Rapporto
finale del Comitato dei saggi (Comitato Lamfalussy) e nella Dichiarazione
pubblica sulle pratiche di consultazione (Cesr Ref.01-007c). La prima fase
del processo di consultazione inizia con la richiesta di valutazioni a tutte
le parti interessate e ai rappresentati dei settori coinvolti dalla
revisione della direttiva. I contributi, che dovranno essere trasmessi entro
il 15 febbraio 2004, dovranno essere indirizzati al Segretario generale,
Fabrice Demarigny (email: secretariat@europefesco.Org
). Il Cesr annuncia la costituzione di tre gruppi di esperti sulla Fim:
Gruppo di esperti sui mercati: sarà presieduto da Jacob Kaptein, membro
della commissione di vigilanza sui mercati finanziari olandese (Autoriteit
Financiële Markten). Questo gruppo, con riferimento al mandato della
Commissione europea, si occuperà di: ammissione alle negoziazioni degli
strumenti finanziari; requisiti di trasparenza pre-trade per i sistemi di
scambi multilaterali (Mtf) e per i mercati regolamentati; requisiti di
trasparenza post-trade per gli Mtf e per i mercati regolamentati;
informazione al pubblico post-trade da parte degli intermediari. Gruppo di
esperti sugli intermediari: sarà presieduto da Callum Mccarthy, presidente
dellautorità del Regno Unito (Financial Services Authority). Il gruppo si
occuperà di: definizioni rilevanti dei requisiti organizzativi; conflitti
dinteresse; obblighi di correttezza nella fornitura di servizi di
investimento alla clientela; best execution (esecuzione degli ordini alle
migliori condizioni per il cliente); immediata e corretta esecuzione degli
ordini dei clienti. Gruppo di esperti sulla cooperazione e la vigilanza:
presieduto da Michel Prada, presidente dellautorità di vigilanza francese (Autorité
des Marchés Financiers), il gruppo si occuperà della registrazione delle
transazioni e dello scambio di informazioni tra le autorità di controllo. E
stato inoltre istituito un gruppo di coordinamento che esaminerà i temi
trasversali ai tre gruppi di esperti e assicurerà la coerenza complessiva
dei pareri che saranno elaborati dai singoli gruppi. Questultimo gruppo è
costituito dai presidenti dei tre gruppi di esperti ed è guidato dal
presidente del Cesr, Arthur Docters Van Leeuwen. Il Gruppo di lavoro
consultivo, infine, è costituito da 23 esperti di diversa nazionalità,
selezionati tra i più qualificati esponenti del mercato. La documentazione
relativa al mandato conferito dalla Commissione europea al Cesr e il
programma dei lavori dei gruppi istituiti dal Committee sono pubblicati sul
sito www.Europefesco.org
SCIP3: SCELTO IL
CONSORZIO DI COLLOCAMENTO
Roma, 26 gennaio 2004 - Il Mef comunica che il consorzio formato da Barclays
Bank, Mediobanca e Ubs è stato selezionato per il collocamento dei titoli
della terza cartolarizzazione degli immobili pubblici (Scip 3). Alla
selezione, avviata lo scorso 5 dicembre, avevano partecipato sette consorzi
per un totale di 22 banche. Scip3 avrà ad oggetto immobili e terreni
attualmente di proprietà dello Stato, di Amministrazioni pubbliche e di
altri soggetti controllati dallo Stato.
ABI:
MASSIMO IMEPGNO PER
LA TUTRELA DEI
MERCATI AI PRIMI DI FEBBRAIO IL NUOVO COMITATO ESECUTIVO
Milano, 26 gennaio 2004 - Fare di tutto per evitare che si ripetano casi
come Parmalat, con regole nuove per l’informazione societaria e la tutela
dei mercati. È quanto emerso dal Comitato Esecutivo dell’Abi riunito il
21 gennaio a Milano, che si è dato un nuovo appuntamento ai primi di
febbraio. “Vogliamo proseguire la riflessione sulle regole e gli strumenti
che presidiano la produzione e diffusione delle informazioni al mercato –
ha dichiarato Maurizio Sella al termine del Comitato – e quindi abbiamo
deciso di incontrarci nuovamente prima della nostra audizione in Parlamento,
dove presenteremo le nostre proposte”. La vicenda Parmalat ha costituito
– secondo il Comitato - l’ennesima occasione per un generico e
indiscriminato attacco contro le banche italiane. Abi e banche lo respingono
con fermezza, ritenendolo ingiusto di fronte ad una vicenda in cui le stesse
banche sono state ingannate, insieme ai clienti, con danni anche per i loro
azionisti che sono alcuni milioni di famiglie. Non vi può essere corretto
funzionamento dei mercati, efficiente erogazione del credito e salvaguardia
degli investitori se non vengono fornite informazioni vere e complete. Le
banche italiane e le principali banche straniere hanno utilizzato, in
relazione a Parmalat, informazioni di cui oggi viene attestata la falsità.
Critiche indiscriminate, oltre a minare la fiducia degli investitori verso
le obbligazioni emesse dalle imprese con ripercussioni per le aziende che
perderebbero un’importante fonte di finanziamento, procurano gravi danni
per l’immagine internazionale dell’intero sistema-Paese. Abi si dichiara
dunque pronta a collaborare con il Legislatore e tutte le parti interessate
per la definizione di regole migliori per la tutela dei mercati.
SEMINARIO: BASILEA 2 - COSA CAMBIA NEL RAPPORTO TRA BANCA E
IMPRESA
Parma 26 gennaio 2004 – Si svolgerà il prossimo 28 gennaio a Parma presso
l’ Unione Parmense degli Industriali il seminario sul tema : “Basilea 2
- Cosa Cambia Nel Rapporto Tra Banca E Impresa”. Il nuovo accordo di
Basilea sul patrimonio di Vigilanza delle Banche (Basilea 2) - che entrerà
in vigore nel 2007 - prevede delle modalità di calcolo dei requisiti minimi
patrimoniali sostanzialmente diverse dalle attuali ed è destinato a
modificare, in modo significativo, l'approccio delle banche alla gestione
del rischio creditizio. Il nuovo accordo determinerà, attraverso l'utilizzo
di rating interni ed esterni, uno stretto legame tra il capitale di
vigilanza delle banche ed i rischi assunti: minore il grado di rischiosità,
minore sarà il "cuscinetto" di capitale che le banche dovranno
detenere. Le nuove regole avranno effetti rilevanti sulle relazioni banca e
impresa: la necessità di valutare correttamente il merito di credito delle
controparti potrà favorire l'instaurarsi di rapporti fondati sulla
trasparenza e conoscenza reciproca. Obiettivo del seminario è valutare
l'impatto di Basilea 2 sul nostro sistema economico e misurare in concreto
quali saranno gli effetti sull'erogazione del credito alle singole imprese
Programma: Ore 16.30 Apertura dei lavori; Saluti Marco Rosi Presidente
Unione Parmense degli Industriali; Marco Mazzoni Rappresentante Piccola
Industria; Apre Giuseppe Morandini Piccola Industria Confindustria;
Introduce Andrea Milano Direttore "L'imprenditore"; Intervengono:
Gianluigi Magri Sottosegretario Ministero dell'Economia e delle Finanze;
Valentina Carlini Area Strategica Fisco e Diritto d'Impresa Confindustria;
Carlo Calestani Presidente Unionfidi Parma Scrl; Fausto Galmarini
Responsabile Crediti Unicredito Italiano; Luigi Attanasio Vice Presidente
Piccola Industria Confindustria; Coordina Roberto Ippolito
La Stampa
; Dibattito . Segreteria organizzativa: Unione Parmense degli Industriali
Tel. 05212266 - Fax 0521226700 - E-mail upiecon@upi.Pr.it
MEDIOCREDITO TRENTINO
ALTO ADIGE, AL VIA A 150 MILIONI DI BOND
LA PRIMA TRANCHE
ENTRO IL 10 FEBBRAIO.
Milano, 26 gennaio 2004 - Lunedì 19 gennaio nel corso di una conferenza
stampa tenutasi a Milano, Mediocredito Trentino Alto Adige ha annunciato che
emetterà entro l´anno obbligazioni del valore di 750 milioni di euro che
saranno collocate sui mercati dei capitali europei da un gruppo di banche il
cui capofila è Banca Imi. Lunedi'è stata presentata l´emissione di
una prima tranche da 150 milioni di euro. L´istituto trentino di via
Paradisi affronta il giudizio dei sottoscrittori forte di un´alta
patrimonializzazione (l´indice Tier 1 è vicino al 12%) e di una solidità
testimoniata anche dalle basse sofferenze pari al 3,9% nonostante gli
impieghi siano rimasti a 1,3 miliardi di euro. La banca si conferma forte
nel Nordest. Nel 2003 i crediti alle aziende sono distribuiti sì per il 45%
in regione, ma per l´8,8% in Emilia, per il 30% in Veneto e per l´8,6% in
Lombardia (altre aree per il 7,3%). Gli investimenti sono stati destinati
all´estrattivo-manifatturiero (32%), edilizia (19%), alberghiero (10%),
trasporti e commercio (14%), agricoltura (7%) e altri settori (18%).
CAPITALIA: NON È ALLO STUDIO NESSUNA IPOTESI DI AGGREGAZIONE
Roma 26 gennaio 2004 - Con riferimento alle notizie, prive di fondamento e
già seccamente smentite dagli interessati, pubblicate il 23 gennaio in
relazione ad un’ipotesi di Opa allo studio di Abn Amro, Capitalia intende
ulteriormente precisare che non è allo studio nessuna ipotesi di
aggregazione con chicchessia o di modifica alcuna del Patto di Sindacato
recentemente definito e sottoscritto. La notizia di qualsivoglia supporto o
consenso o discussione, ancorché informale, del management di Capitalia (in
primis Presidente e Amministratore Delegato) in relazione a tali ipotesi è
pertanto totalmente destituita di ogni fondamento. Tutto l’impegno
manageriale è esclusivamente finalizzato alla realizzazione del Piano
Industriale 2003-2005, così come deliberato dal Consiglio di
Amministrazione della capogruppo, come testimoniato nella presentazione agli
investitori effettuata lo scorso 19 gennaio, relativa alle prime indicazioni
sull’esercizio 2003. Inoltre, Capitalia, diffida chiunque dal divulgare
notizie palesemente infondate ed idonee ad alterare il regolare andamento
del mercato, si riserva di tutelare le proprie ragioni e quelle dei propri
azionisti in tutte le sedi.
AUMENTO
DI CAPITALE DEL CREDITO VALTELLINESE: FISSATO IL RANGE DI TASSO DI
REMUNERAZIONE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CONVERTIBILE
Sondrio, 26 gennaio 2004 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito
Valtellinese, nell'ambito della delega conferitagli dall'Assemblea dei Soci
del 15 novembre scorso, ha deliberato di stabilire il tasso nominale annuo
lordo di remunerazione dell'emittendo Prestito Obbligazionario "Credito
Valtellinese 2004-2007 convertibile" in un range compreso fra il 2,50%
ed il 3,00%. Il tasso puntuale di remunerazione del citato prestito sarà
stabilito in prossimità dell'inizio del periodo di offerta e comunicato al
pubblico ai sensi della normativa vigente. Si ricorda che l'Assemblea
straordinaria dei Soci del 15 novembre scorso ha deliberato un progetto di
aumento di capitale, offerto in opzione a coloro che risulteranno soci alla
data di esecuzione indicativamente prevista per il 1° marzo 2004, avente le
seguenti caratteristiche: aumento di capitale sociale mediante emissione a
pagamento di massime n. 7.341.643 azioni da nominali € 3 cadauna, con
godimento 1 gennaio 2004, da offrire in opzione agli azionisti in ragione di
una nuova azione ogni 8 azioni possedute, al prezzo di € 6,90 di cui €
3,90 quale sovrapprezzo; emissione di un prestito obbligazionario triennale
convertibile dell'importo massimo di € 293.665.000 da offrire in opzione
agli azionisti in ragione di un'obbligazione da nominali € 1.000 ogni 200
azioni possedute. L'assemblea ha contestualmente deliberato, ai fini della
suddetta conversione delle Obbligazioni, un ulteriore aumento del capitale
sociale di euro 293.665.000 mediante l'emissione di numero 41.406.765 Azioni
di Compendio da nominali euro 3 ciascuna, aventi le stesse caratteristiche
di quelle già in circolazione e godimento regolare; tali Azioni di
Compendio sono riservate esclusivamente e irrevocabilmente al servizio della
conversione delle Obbligazioni. Ogni Obbligazione sarà convertibile in
Azioni di Compendio secondo il seguente piano di ammortamento: Piano Di
Ammortamento Riferito A Ciascuna Obbligazione Del Valore Nominale Di Euro
1.000
Anni
|
quota
annualmente in scadenza
|
azioni
emesse
|
2005
|
€
300
|
43
|
2006
|
€
300
|
43
|
2007
|
€
400
|
55
|
Totale
|
€
1000
|
141
|
SUCCESSO PER IL BOND DECENNALE UNICREDIT
Milano, 23 Gennaio 2004 - Unicredito Italiano ha lanciato oggi sull'Euromercato
un prestito obbligazionario decennale a tasso fisso. L’operazione, partita
da un’ipotesi di eseguire un’emissione benchmark di almeno 500 milioni
di Euro è stata aumentata ad un miliardo, vista la favorevole risposta del
mercato, con un’affluenza degli ordini che in soli due giorni di book
building ha superato ampiamente il valore emesso. Il bond, che avrà una
cedola annuale di 4,375% ed un prezzo di emissione pari a 99,46 per un
rendimento del 4,44% equivalente a midswap +22 punti base, è stato
particolarmente apprezzato dagli investitori esteri. Il titolo, che scadrà
il 10 febbraio 2014, sarà emesso nell'ambito del Programma di Euro Medium
Term Notes di Unicredito Italiano e verrà quotato presso
la Borsa
di Lussemburgo; sarà fatta inoltre richiesta di quotazione presso
la Borsa Italiana
(Euromot). Il rating atteso dell'emissione è di Aa2/aa-/aa- di Moody's,
Standard & Poor's e Fitch rispettivamente, conformemente ai rating di
Unicredito Italiano. L'emissione, curata da Jpmorgan ed Ubm, consente ad
Unicredito Italiano di stabilire un nuovo punto di riferimento per il
mercato sulla "curva del credito senior", dopo il successo del
precedente collocamento di un floater quinquennale con scadenza 2008
MAI
EMESSI BOND
DA FIERA MILANO SPA
Milano,
26 gennaio 2004 - In relazione ad informazioni errate riportate dalla
stampa, Fiera Milano S.p.A. precisa di non avere mai emesso bond.
IMPREGILO: NESSUNA
DIFFICOLTA’ DI RIMBORSO OBBLIGAZIONI PREVISIONE DI UTILI IN CRESCITA SESTO
San Giovanni, 26 gennaio 2004 - A tutela dei risparmiatori in obbligazioni e
in azioni del Gruppo Impregilo, la società conferma che la consistenza
patrimoniale dell’attivo e, indipendentemente da questa, i flussi di utili
insiti nel portafoglio lavori, due tangibili valori contabili, così come le
prospettive di sviluppo del Gruppo escludono, in modo assoluto,
l’insorgere di ogni e qualsiasi difficoltà di rimborso delle proprie
obbligazioni in circolazione e, anzi, preludono a un ulteriore aumento degli
utili rispetto a quelli recentemente annunciati per l’esercizio 2003. Il
problema che Impregilo sta affrontando nelle attuali circostanze del mercato
finanziario italiano non è la sua capacità di rimborso dei prestiti, che
non può essere messa in discussione, ma se il sistema creditizio intende
sostenere lo sviluppo interno e internazionale di un’impresa sana come
Impregilo, leader delle costruzioni in Italia, altamente considerata sul
mercato internazionale delle costruzioni e, tramite
la Fisia-babcock
, leader mondiale negli impianti di dissalazione e di tutela ambientale. Il
Gruppo ha sempre puntualmente assolto ogni impegno nei confronti del mercato
e delle banche, portando un vento nuovo nei costi e nei tempi di
realizzazione delle opere. La società ha chiesto all’autorità di
vigilanza un più incisivo intervento contro la diffusione di informazioni
che alimentano la speculazione danneggiando i risparmiatori, come il
ripetersi di messaggi anonimi sui “forum” di Internet, ripresi
il 23 gennaio da alcuni organi di stampa.
ALLA BPVI
LA TESORERIA DELL
’ IPAB
Vicenza, 16 gennaio 2004 - Un
importante accordo è stato sottoscritto il 16 gennaio presso la sede
centrale della Banca Popolare di Vicenza tra l’Ipab Proti Salvi Trento e
l’Istituto di credito vicentino. L’intesa raggiunta riguarda la gestione
del servizio di tesoreria dell’Ente cittadino che
la Bpvi
si è aggiudicata per il triennio 2004/2006, vincendo la gara pubblica. Il
servizio di tesoreria consiste nella gestione di tutte le entrate ed uscite
dell’Ipab Proti Salvi Trento, partendo dal pagamento delle fatture dei
fornitori e degli stipendi per finire alla riscossione delle rette di
degenza e ogni altra operazione attinente ai flussi di cassa.
L’assegnazione alla Banca Popolare di Vicenza arriva a conclusione di un
periodo transitorio che ha visto la stessa banca gestire la fusione tra
Istituto Salvi e Ipab Servizi Assistenziali di Vicenza, operazione avvenuta
con decorrenza 1. Febbraio 2003 e risultata particolarmente impegnativa.
Attualmente l’Ente eroga servizi socio assistenziali e sanitari a più di
mille utenti, prevalentemente anziani non autosufficienti ospitati presso le
proprie strutture residenziali e ha in forza 640 dipendenti.
La Bpvi
si è imposta nella gara non solo grazie alle condizioni economiche offerte,
ma anche in virtù delle procedure inerenti la gestione delle rette di
degenza, in grado di consentire, oltre all’addebito sui conti degli ospiti
appoggiati presso qualsiasi banca, anche la possibilità di pagamento in
circolarità presso tutti gli sportelli Bpvi mantenendo costi di commissione
minimi. Di particolare utilità risulta poi la procedura di collegamento
Ipab/banca che permette la trasmissione dei flussi di pagamento e
riscossione tramite un canale informatico ad hoc, già attivata da tempo
presso l’Ente. Di notevole rilievo per l’assetto organizzativo della
nuova Ipab è stata anche la fornitura in comodato d’uso, da parte del
Tesoriere, di una dotazione informatica di 28 personal computer oltre al
contributo offerto da Banca Popolare di Vicenza per le iniziative
istituzionali dell’Ente. L’accordo è stato firmato dal Presidente
dell’Ipab Gerardo Meridio e dal Vicedirettore generale vicario della Bpvi
Luciano Colombini. “Questo accordo suggella in modo tangibile il nostro
apprezzamento per l’attività svolta dalla Banca Popolare di Vicenza lo
scorso anno nel periodo non facile della fusione tra Istituto Salvi e Ipab
Servizi Assistenziali di Vicenza – ha commentato Meridio - e premia la
grande professionalità e la disponibilità dimostrata in questo frangente
dalla Banca. Devo anche dire che con questa intesa siamo di fronte ad un
rapporto qualità-prezzo che si colloca su livelli decisamente elevati.”
Da parte sua il Vicedirettore Colombini ha espresso piena soddisfazione:
“L’accordo è la riprova degli ottimi rapporti già esistenti tra le due
realtà locali, che ora potranno crescere ulteriormente e consolidarsi a
tutto vantaggio degli utenti. La nuova convenzione rappresenta inoltre un
ulteriore passo in avanti sulla via di una sempre più marcata cooperazione
tra Enti pubblici locali e
la Banca Popolare
di Vicenza.”
BANCA LOMBARDA : CALENDARIO DELLE RIUNIONI
Brescia, 26 gennaio 2004 - Calendario delle riunioni fissate per l'anno 2004
relative all'approvazione dei documenti contabili di Banca Lombarda e
Piemontese S.p.a.: Consiglio Di Amministrazione Mercoledì 10 marzo 2004 -
Progetto di bilancio d'esercizio e bilancio consolidato al 31/12/2003
Mercoledì 12 maggio 2004 - Relazione 1° trimestre 2004 Mercoledì 8
settembre 2004 - Relazione semestrale al 30/6/2004 Mercoledì 10 novembre
2004 - Relazione 3° trimestre 2004 Assemblea Mercoledì 28 aprile 2004 (1°
convocazione) - Assemblea di bilancio Giovedì 29 aprile 2004 (2°
convocazione) Qualora si rendessero necessari cambiamenti alle date
indicate, sarà nostra premura darne tempestiva comunicazione. Banca
Lombarda e Piemontese S.p.a. Intende avvalersi dell'esonero dalla
pubblicazione della relazione trimestrale al 31/12/2003 e al 30/06/2004. Il
'progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31/12/2003' e
la 'relazione semestrale al 30/6/2004' saranno resi pertanto disponibili
entro i termini fissati dalle vigenti disposizioni.
UNICREDITO
ITALIANO: LE DATE DELLE RIUNIONI DEL CDA
Milano, 26 gennaio 2004 – Di seguito le date delle riunioni di Consiglio
di Amministrazione per l’approvazione del
progetto di Bilancio dell’ esercizio 2003 e delle
relazioni semestrale e trimestrali dell’esercizio 2004. Per quanto
riguarda l’Assemblea di approvazione del Bilancio non ci sono le date
precise di convocazione (l’intervallo è presunto fra fine aprile e i
primi di maggio). Venerdì 12 marzo 2004 Progetto di Bilancio UniCredito
Italiano e Bilancio Consolidato al 31/12.2003; Martedì 11 maggio 2004
Trimestrale e Trimestrale Consolidata al 31/3.2004; Venerdì 10 settembre
2004 Semestrale e Semestrale Consolidata al 30/6.2004; Venerdì 12 novembre
2004 Trimestrale e Trimestrale Consolidata al 30/9.2004.
FONCHIM:
SEGNALI DI OTTIMISMO CRESCONO GLI ISCRITTI E I RENDIMENTI DI TUTTI I
COMPARTI, DAL 2,8% ALL'8,8%.
Milano, 26 gennaio 2004 - Fonchim, il Fondo per
la Previdenza Complementare
del settore chimico-farmaceutico ed affini, ha presentato il 23 gennaio i
risultati della propria attività nel 2003. Il Presidente, Nicola Messina,
ha sottolineato come "il lavoratore associato a Fonchim, avendo in
media un capitale versato di 7.000 €, ha beneficiato di un rendimento di
500 €, pari a circa 1 milione di vecchie lire. Ciò a fronte di un costo
amministrativo per l’intero anno di soli 19,8 €". Il 2003 è stato
il primo anno gestito con la formula del multicomparto : i risultati,
quindi, sono diversificati in ragione del comparto scelto liberamente dal
singolo lavoratore, in relazione alle proprie esigenze e attitudini. Il
Comparto "Crescita", cui aderisce il 2% circa degli iscritti ha
conseguito un rendimento netto dell’8,8%. Il Comparto "Stabilità",
cui aderisce il 92% circa degli iscritti ha conseguito un rendimento netto
del 7,3%. Il Comparto "Moneta", di cui fa parte il 6% circa ha
avuto un rendimento netto del 2,8%. Guardando ai 6 anni di attività di
Fonchim, 100 lire versate all’inizio del 1998 hanno oggi un valore di
circa 124 lire. Tenuto conto che le 100 lire versate comprendevano circa 25
lire di contributo del datore di lavoro, il risultato di 124 lire (+ 65%) va
valutato a fronte di un esborso del lavoratore di 75 lire. Il 2003 è stato,
ancora una volta, caratterizzato da un incremento degli iscritti, su base
volontaria. Oggi sono associati a Fonchim 115.000 lavoratori, appartenenti a
quasi 2000 imprese chimiche ed affini, sparse sul territorio nazionale. Nel
corso dell’anno hanno lasciato il Fondo, per pensionamento o per uscita
dai settori che costituiscono il bacino di Fonchim, circa 7.000 lavoratori,
ma ne sono entrati oltre 8.000. Questo incremento si deve al fatto che le
imprese ed i sindacati del settore hanno continuato a sensibilizzare i
lavoratori sulla necessità di una previdenza complementare, contribuendo
così ad accrescere la fiducia nel Fondo di categoria. "Occorrerà fare
ancora di più – rileva Nicola Messina – in quanto non possiamo ignorare
che, a fronte di 2 lavoratori iscritti, ancora 1 lavoratore rimanga fuori da
un sistema realizzato per la sua tutela". I rendimenti realizzati e la
crescita degli iscritti hanno incrementato il capitale complessivo del
Fondo, che ammonta oggi a 800 milioni di €. In questi giorni Fonchim ha
lanciato una Gara per la scelta di nuovi gestori per l’assegnazione di
alcuni mandati (bilanciato e small caps). Con
la Gara
in corso Fonchim ha scelto di incrementare la diversificazione e
specializzazione dei propri investimenti al fine di realizzare una migliore
distribuzione del rischio e maggiori opportunità di rendimento. Già oggi,
comunque, i limiti alle possibilità di investimento offerte ai gestori ed
il grado di diversificazione dell’investimento stesso fa sì che gli
iscritti siano posti al riparo da conseguenze significative di casi di crisi
di singole imprese.
NOVARTIS
ITALIA 2003: PREMIATA L'INNOVAZIONE FATTURATO SUPERIORE AL MILIARDO DI EURO;
BUONA
LA CRESCITA
(+7%), ANCHE SE INFERIORE A QUELLA DEL GRUPPO A LIVELLO INTERNAZIONALE
(+11%)
Zurigo e Origgio, 26 gennaio 2004 - Nel 2003, il fatturato di Novartis in
Italia ha raggiunto i 1.010 milioni di euro, con un incremento del 7%
sull'anno precedente. La crescita, anche se inferiore a quella registrata
dal Gruppo a livello internazionale (+11%), è stata sostenuta dai buoni
risultati ottenuti dai farmaceutici e dai generici. A livelli sempre molto
elevati gli investimenti in ricerca & sviluppo, che si attestano a 30,5
milioni di euro (gli investimenti ammontano complessivamente a 66 milioni di
euro); aumentano anche gli occupati (
2.230 a
fronte dei 2.127 del 2002) in particolare nei generici, settore in forte
espansione. "Anche nel 2003 Novartis Italia ha confermato la sua
capacità di crescita - ha dichiarato Giacomo Di Nepi, Amministratore
Delegato della società - Questi risultati valorizzano il costante impegno
di Novartis nella ricerca, confermato dalla presenza, in un portafoglio
prodotti già molto ampio, di farmaci particolarmente innovativi,
soprattutto nelle aree oncologia e cardiovascolare. Alla crescita ha
contribuito, inoltre, il settore dei generici, che Novartis considera
un'opportunità di business interessante e che, al contempo, offre un
contributo alla stabilizzazione della spesa pubblica. Ancora importante il
nostro impegno nello sviluppo clinico dove la consociata italiana è stata
anche quest'anno la seconda al mondo, nell'ambito del Gruppo, dopo gli Stati
Uniti." Nella Divisione farmaceutici (+9%), il comparto del mercato al
pubblico (primary care e prodotti maturi) ha risentito delle pesanti misure
di contenimento della spesa sanitaria varate nel corso dell'anno,
registrando una crescita relativamente contenuta, mentre l'ampiezza del
portafoglio e l'innovazione dei prodotti del comparto ospedaliero, in
particolare in oncologia, hanno consentito di compensare l'impatto di queste
manovre. Tra i principali prodotti, è da citare Glivec (imatinib), terapia
di riferimento per rare patologie oncologiche (Leucemia Mieloide Cronica e
tumori dello stroma gastro-intestinale, Gist) fino ad ora prive di
un'adeguata risposta terapeutica. Nell'area cardiovascolare è continuata
l'affermazione dell'antipertensivo Tareg/cotareg (valsartan, appartenente
all'innovativa classe degli inibitori dell'angiotensina Ii) ulteriormente
rafforzata dai recenti risultati dello studio internazionale Valiant, che ha
dimostrato l'efficacia del farmaco nei pazienti già colpiti da infarto -
con una riduzione della mortalità del 25% - confermandone quindi il valore
cardioprotettivo. Una buona performance ha ottenuto anche Lescol 80 Rp, la
prima statina a 'rilascio prolungato', per il trattamento dell'ipercolesterolemia.
Nella Divisione consumer health (+4%), si è confermata la vitalità del
business dei generici, che ha beneficiato dell'introduzione dello storico
brand Sandoz, ottenendo così un rafforzamento dell'identità e della
riconoscibilità internazionali di tutte le aziende del Gruppo operanti in
questo business. Impianti produttivi innovativi, ad alta tecnologia, sono
stati avviati quest'anno presso l'insediamento Sandoz Industrial Products di
Rovereto (Trento), che costituisce uno dei principali centri internazionali
nella produzione di principi attivi: il potenziamento della linea produttiva
(clavulanato di potassio), per un valore di circa 60 milioni di euro nello
scorso biennio, è di gran lunga il maggiore investimento degli ultimi anni
nell'industria farmaceutica italiana e consentirà allo stabilimento di
diventare fornitore primario di questo principio attivo per il mercato
americano. Sempre nell'ambito della Divisione consumer health, molto
positive sono state le performance di Ciba Vision, protagonista nel settore
delle lenti a contatto e leader nel segmento delle lenti a ricambio
frequente. Anche nel
2003, l
'Italia ha contribuito in modo rilevante agli sviluppi dell'innovazione
Novartis: nel settore-chiave della ricerca clinica si è infatti attestata
al vertice del Gruppo internazionale non solo per il numero delle
sperimentazioni (102, con 12.700 pazienti coinvolti), ma soprattutto per la
qualità e l'affidabilità degli studi effettuati. L'insediamento
farmaceutico di Torre Annunziata (Napoli) ha confermato il suo ruolo di polo
produttivo europeo nell'ambito del Gruppo (farmaci in forma solida). Nel
2003, lo stabilimento ha anche ottenuto la certificazione ambientale Iso
14001. Da segnalare inoltre che Novartis Farma, per il terzo anno
consecutivo, è stata inserita nella classifica redatta dal Great Place to
Work Institute delle migliori aziende in cui lavorare in Italia,
riconoscimento che premia la strategia di lungo termine dell'azienda,
finalizzata anche alla valorizzazione del capitale umano d'impresa.
FINMECCANICA:
APPROVATO IL CALENDARIO DEGLI EVENTI SOCIETARI 2004
Roma 26 gennaio 2004 - Il Consiglio d’Amministrazione di Finmeccanica ha
approvato il calendario degli eventi societari 2004, come riportato nella
tabella riepilogativa seguente: Marzo Lunedì 29, Consiglio Di
Amministrazione: approvazione progetto di Bilancio 2003. Il progetto di
Bilancio ed il Bilancio consolidato verranno resi disponibili al pubblico
entro 90 gg. Dalla chiusura dell’esercizio e pertanto, ai sensi
dell’art. 82 della Delibera Consob n. 11971/99,
la Relazione Trimestrale
al 31.12.2003 non verrà predisposta. Maggio Giovedì 13/Venerdì 14,
Consiglio Di Amministrazione: “approvazione Relazione Trimestrale
gennaio-marzo
2004”
. Maggio da lunedì
17 a
venerdi 28, “Assemblea Degli Azionisti: approvazione Bilancio esercizio
2003”
. Settembre Venerdì 10. “Consiglio Di Amministrazione: approvazione
Relazione Semestrale
2004”
.
La Relazione Semestrale
verrà resa disponibile al pubblico entro 75 gg. Dalla scadenza del semestre
e pertanto, ai sensi dell’art. 82 della Delibera Consob n. 11971/99,
la Relazione Trimestrale
al 30.06.2004 non verrà predisposta. Novembre Venerdì 12 “Consiglio Di
Amministrazione: approvazione Relazione Trimestrale luglio-settembre
2004”
. Le conference call per la presentazione dei risultati alla Comunità
Finanziaria si svolgeranno di norma il giorno stesso ovvero all’indomani
dell’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. Eventuali
variazioni al suddetto calendario saranno tempestivamente comunicate.
DIGITAL BROS: REVOCA
L’INCARICO ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE GRANT THORNTON
Milano, 26 gennaio 2004 - Il Consiglio di Amministrazione di Digital Bros ha
dato mandato al Presidente di convocare l’Assemblea degli Azionisti
affinché la stessa deliberi, previo parere del Collegio Sindacale, in
merito alla revoca dell’incarico alla società di revisione Grant Thornton.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato, a maggior tutela
degli azionisti, di dare il mandato alla Reconta Ernst & Young di
effettuare una revisione contabile volontaria completa sulla relazione
semestrale al 31 dicembre 2003, di prossima approvazione.
UN FONDO FLESSIBILE DA PREMIO NOBEL ANTONVENETA PROPONE IL
NUOVO FONDO DI INVESTIMENTO "AAA MASTER FLESSIBILE"
Padova, 26 gennaio 2004 -Banca Antonveneta propone un nuovo prodotto di
investimento di Antonveneta Abn Amro Sgr (Aaa Sgr, società di gestione del
risparmio del Gruppo Antonveneta), che rappresenta una risposta unica ed
assolutamente innovativa nella categoria dei fondi flessibili. I fondi
flessibili sono prodotti che non hanno un prefissato profilo di
investimento, ma che cambiano dinamicamente la loro esposizione ai mercati
per perseguire un obiettivo di rendimento assoluto, muovendosi tra le
diverse classi di strumenti finanziari (azioni/obbligazioni/liquidità). Il
nuovo fondo "Aaa Master Flessibile" rappresenta un’importante
evoluzione nella sua categoria perché è composto da una parte fissa (50%),
che investe solo in monetario euro, e da una parte flessibile (50%), che non
presenta limiti alla componente azionaria, obbligazionaria e monetaria
(sempre in area euro). A garanzia dello stile di gestione c'è un algoritmo
di asset allocation che fa riferimento agli studi sulla volatilità dei
mercati finanziari che sono valsi il premio Nobel 2003 per l’Economia a
Robert F. Engle. Come spiega Piergiorgio Giuliani, responsabile sviluppo
prodotti di Banca Antonveneta, "l’obiettivo dell’investimento è di
ottenere rendimenti costanti nel tempo minimizzando il rischio di perdita
anche su brevi periodi. Ogni scelta del gestore deve superare l’esame del
modello quantitativo di tipo Garch elaborato da Antonveneta Abn Amro Sgr,
che si ispira alla teoria del professor Engle, ed una serie di parametri di
analisi fondamentale che rendono "Aaa Master Flessibile" un
prodotto adatto a diversificare i portafogli. Abbiamo puntato sugli studi di
un premio Nobel - prosegue Giuliani - per soddisfare le esigenze dei clienti
che, per contrastare i rischi dei mercati, negli ultimi anni hanno puntato
su strumenti monetari accontentandosi di rendimenti contenuti". Per il
fondo "Aaa Master Flessibile" non è prevista alcuna commissione
di sottoscrizione.
RCS MEDIAGROUP UNEDISA, NUOVO IMPORTANTE ACCORDO
Milano, 26 gennaio 2004 - Nel corso dell’Assemblea e del Consiglio di
Amministrazione di Unidad Editorial, controllata di Rcs Mediagroup per
l’89,1%, tenutisi il 32 gennaio a Madrid, sono state approvate le
modifiche statutarie ed è stato nominato il nuovo Consiglio di
Amministrazione. I nuovi accordi, che prevedono una durata di sette anni,
annullano i Patti Parasociali pre esistenti (anticipandone la scadenza
previamente fissata nel 2005), che riservavano ai soci fondatori (Promotores)
alcune facoltà di veto nell’ambito delle attività sociali. L’assemblea
ed il Consiglio di Amministrazione hanno confermato Alfonso de Salas, in
qualità di Presidente e Paolo Gobbo Carrer quale Vice Presidente ed hanno
proceduto alla nomina di Maurizio Romiti (Amministratore Delegato di Rcs
Mediagroup) quale Vice Presidente, Giorgio Valerio Amministratore Delegato,
Antonio Fernández-galiano Consigliere e Direttore Generale e Elena Vasco
(Direttore Pianificazione Strategica e Affari Speciali di Rcs Mediagroup)
Consigliere. In accordo con le linee di sviluppo strategico definite dal
Consiglio di Amministrazione Giorgio Valerio e Antonio Fernández-galiano
assumono la responsabilità esecutiva nella gestione della società e Pedro
J. Ramírez mantiene il suo storico ruolo di responsabile esecutivo dei
contenuti editoriali dei mezzi di Unidad Editorial. I dirigenti della società
hanno espresso piena soddisfazione per i risultati conseguiti nel corso del
2003, che prevedono un ritorno all’abituale livello di beneficio, molto al
di sopra delle aspettative. Il nuovo assetto di Unidad Editorial punta a
sviluppare le attuali posizione di forza ponendo le basi per un’ulteriore
crescita del Gruppo, rappresentate in particolare da: El Mundo, secondo
quotidiano nazionale sia per numero di lettori sia in termini di diffusione,
con significativi margini di vantaggio sui più immediati concorrenti. El
Mundo é l’unico tra i quotidiani fondati in Europa Occidentale durante
gli ultimi 25 anni che in così breve tempo è riuscito a raggiungere una
posizione prevalente con più di un milione e centomila lettori.
“elmundo.Es” occupa la leadership nell’informazione web a livello
mondiale in lingua castigliana, posizionandosi (dati Alexa) nei primi 200
portali generalisti più visitati del mondo e quinto tra i portali di
quotidiani (dove è preceduto solo da “New York Times”, “Usa Today”,
“Washington Post” e dallo svedese “Aftonbladet”). Tra i portali in
lingua castigliana occupa una posizione predominante essendo superato solo
dalle versioni in lingua spagnola del motore di ricerca Google e di Msn
(Microsoft). “El Mundo Tv”, che nel
2003 ha
consolidato il profilo di redditività affermandosi tra le prime società di
produzione audiovisive spagnole. “
La Esfera De
Los Libros”, casa editrice che, nel suo secondo esercizio completo, ha
ulteriormente rafforzato il proprio prestigio e migliorato il margine
operativo. Le riviste culturali “
La Aventura
de
la Historia
”, “Conocer el Arte” e “Siete Lenguas” che si confermano leader
all’interno della propria nicchia di mercato. A margine dell’Assemblea,
Maurizio Romiti ha dichiarato: “Noi crediamo nella Spagna, crediamo in
Unidad Editorial e siamo molto grati ai soci fondatori per l’ottimo lavoro
realizzato. Questa nuova fase di Unidad Editorial, che si inserisce
nell’ambito del più ampio piano di sviluppo multimediale e internazionale
di Rcs Mediagroup, pone le basi per apportare anche a questa realtà le
risorse e le sinergie indispensabili all’ulteriore sviluppo delle sue
grandi potenzialità.”
PUBLITALIA PREVEDE CRESCITA RICAVI GENNAIO 2004 STIMATA TRA
L'8 E IL 10 % RISPETTO GENNAIO 2003
Cologno Monzese, 26 gennaio 2004 - Giuliano Adreani, Amministratore Delegato
di Mediaset, in un incontro con analisti e investitori italiani avvenuto
oggi a Milano, ha comunicato che la concessionaria Publitalia prevede una
crescita dei ricavi pubblicitari del mese di gennaio 2004 stimata tra l'8 e
il 10 % rispetto allo stesso mese del 2003. Sempre nella stessa sede,
Adreani ha comunicato che Publiespana, concessionaria esclusiva
dell'emittente spagnola Telecinco, prevede una crescita dei ricavi
pubblicitari del mese di gennaio 2004 stimata tra il 14 e il 15 % rispetto
allo stesso mese del 2003.
PARMALAT NOMINA RAPPRESENTANTE COMUNE OBBLIGAZIONISTI
Collecchio (Pr), 26 gennaio 2004: Parmalat Finanziaria S.p.a. In
Amministrazione Straordinaria comunica che il Tribunale di Parma, con
provvedimento del 22 gennaio
2004, in
seguito a istanza presentata dal Commissario Straordinario Dr. Enrico Bondi,
ha nominato Rappresentante Comune degli obbligazionisti portatori delle
obbligazioni “Parmalat Finanziaria spa 1997/2007” (codice Isin
It0000960044) di nominali lire 200 miliardi corrispondenti ad Euro
103.291.379,82 il Prof. Bruno Inzitari, Ordinario di Diritto Civile
nell’Università di Milano.
PIRELLI RE PRIME INDICAZIONI ESERCIZIO 2003
Milano, 23 gennaio 2004 – Pirelli & C. Real Estate rende noto che il
Consiglio di Amministrazione della Società, che si riunirà per l’esame
dei risultati preliminari non auditati relativi all’esercizio 2003, avrà
luogo il prossimo 12 febbraio anziché il 18 febbraio come precedentemente
comunicato.
La Società
rende inoltre noto che nell’esercizio 2003 la crescita degli indicatori
fondamentali di conto economico si è attestata sulla fascia alta degli
obiettivi previsti dal Piano Triennale 2003 – 2005 di Gruppo.
IL GRUPPO IT HOLDING
CONTINUA
LA LINEA DI
FOCALIZZAZIONE NEL CORE BUSINESS: CEDUTA
LA QUOTA IN
ITF AL SOCIO ROBERTO MARTONE
Milano, 26 gennaio 2004 : It Holding S.p.a. Ha raggiunto un accordo per la
cessione della propria quota, pari al 90%, di Ibex S.p.a., a Roberto Martone.
La Ibex
controlla
la Itf S.p
.a., costituita nel settembre 2001 assieme al socio Roberto Martone, per lo
sviluppo e la distribuzione di profumi e prodotti per la cosmesi del Gruppo
It Holding. La cessione è avvenuta in base a una valutazione, per il 100%
del capitale di Ibex S.p.a., intorno a 35 milioni di euro, escludendo la
posizione finanziaria netta. Per It Holding, società operante nel settore
dei luxury goods , l'operazione è in linea con la strategia di
focalizzazione nel core-business costituito dallo sviluppo delle linee di
abbigliamento e accessori dei marchi propri - Gianfranco Ferré, Malo, Extè,
Romeo Gigli - e in licenza - D&g, Versus, Versace Jeans Couture, Versace
Jeans Signature, Just Cavalli, C'n'c Costume National. Per Roberto Martone,
imprenditore storico nel settore della profumeria selettiva e presidente di
Icr Industrie Cosmetiche Riunite S.p.a., l'acquisizione di Itf S.p.a.
Rappresenta un significativo rafforzamento della capacità competitive del
gruppo, che così unifica il know-how produttivo di Icr e quello
distributivo di Itf. Icr è una società con oltre 400 addetti che offre
servizi di produzione e logistica internazionale per i marchi in licenza Itf
e per prestigiosi clienti quali Bulgari Parfums, Ferragamo Parfums, Emanuel
Ungaro Parfums e Versace Profumi. Nel 2003, Icr ha generato ricavi per circa
45 milioni di euro (rispetto ai 37 milioni di euro del 2002) e il Gruppo di
Roberto Martone prevede nel 2004, grazie all'integrazione di Itf S.p.a., di
raggiungere ricavi nell'intorno dei 85 milioni di euro. “La collaborazione
con Roberto Martone è stata un'esperienza positiva sotto tutti gli
aspetti” – ha dichiarato Tonino Perna – “Itf è un'iniziativa
brillante e di successo, che ci ha permesso di affacciarsi nel business dei
profumi con un partner d'eccezione, sviluppando fragranze che hanno raccolto
un grande successo: dalle fragranze di Roberto Cavalli femminile e maschile
lanciate nel settembre 2002 e settembre
2003, a
Essence d'Eau , il profumo di Gianfranco Ferré lanciato nel settembre
2003”
. ”Sono sicuro che il Gruppo Roberto Martone” – ha concluso Perna –
“valorizzerà al massimo le potenzialità dei profumi dei nostri brand
(Gianfranco Ferré, Romeo Gigli, Extè, Malo), tant'è che la nostra
partnership continua con un contratto di licenza di 25 anni”. “Lavorare
con il Gruppo It Holding e con il Cavalier Perna” – aggiunge Roberto
Martone – “ha rappresentato per me e per
la Icr
l'opportunità di applicare l'esperienza ed il know-how maturati in questo
settore ad alcuni marchi di assoluto valore. Sono convinto che Itf sarà in
grado di capitalizzare i successi di questi primi anni di vita, anche grazie
ai contratti di licenza mondiale per i profumi Roberto Cavalli e Gai
Mattiolo e a quello di distribuzione per l'Italia dei profumi di Salvatore
Ferragamo e Emanuel Ungaro”.
RAUMER INDUSTRIALE TESSILE E OLCESE: UN GRUPPO LEADER NEI
FILATI MODA IN EUROPA
Milano, 23 gennaio 2004. Olcese S.p.a. Comunica di aver raggiunto con Raumer
S.p.a. Un accordo in esecuzione del quale Raumer conferirà l’intera
propria azienda industriale tessile, leader nella produzione di filati moda
a base laniera, in Olcese, divenendone socio industriale e azionista di
riferimento, nell’ambito di un piano che include una ristrutturazione del
debito e una congrua ricapitalizzazione di Olcese. Per effetto di tale
concentrazione si creerà un gruppo industriale leader nel settore tessile
della produzione di filati moda in Europa con un fatturato previsto nel 2004
di quasi Euro 200 milioni. Il valore dell’azienda apportata, che sarà
asseverato da apposita perizia ai sensi dell’art. 2343 cod. Civ, è stato
stimato in euro 35 milioni. Le parti si sono reciprocamente riservate il
diritto di svolgere una due diligence da concludersi entro 45 giorni che,
qualora avesse esito non positivo, consentirebbe alle Parti di recedere
dall’accordo. L’operazione è condizionata, previa la revoca
dell’aumento di capitale di Olcese deliberato in data 15 settembre 2003,
all’esecuzione di un aumento di capitale a pagamento da realizzarsi con le
seguenti modalità: per complessivi circa € 65,5 milioni, in denaro, da
offrire in opzione agli attuali azionisti e garantito da un Consorzio
Bancario di cui euro 45,5 milioni, comprensivi di sovrapprezzo, in azioni
ordinarie ed euro 20 milioni in obbligazioni convertibili in azioni
ordinarie alla scadenza e di durata non inferiore a 5 anni, e, per
complessivi circa euro 35 milioni, comprensivi di sovrapprezzo, sempre in
azioni ordinarie, da liberarsi mediante conferimento in natura da parte di
Raumer, quanto sopra dovrà avvenire ad un prezzo di 0,08 Euro, a fronte di
un valore nominale di 0,01 Euro e di un valore di borsa alla data di ieri di
0,15 euro; e, - per un importo attualmente non ancora definito in azioni di
risparmio, riservato alle attuali Banche Creditrici e Fornitori di Olcese da
liberarsi mediante conversione dei crediti..Secondo le intese raggiunte, a
seguito del descritto aumento di capitale, in funzione del valore stimato
dell’azienda Raumer e dell’ammontare dell’integrale sottoscrizione
dell’aumento in azioni ordinarie di euro 45,5 milioni di cui sopra- Raumer
dovrà possedere una partecipazione non inferiore al 39% del capitale di
Olcese rappresentato da azioni ordinarie. A tale riguardo sarà chiesto alla
Consob di confermare che Raumer non sarà tenuta alla effettuazione di
un’offerta pubblica di acquisto sussistendo le condizioni di esenzione
previste dagli artt. 106 Tuf e 49 comma 1 let. B) del Regolamento Consob n.
11971/1999. Tale conferma di insussistenza dell’obbligo di effettuare
un’offerta pubblica di acquisto è condizione dell’operazione.
Un’ulteriore condizione dell’accordo è costituita dalla realizzazione
di una ristrutturazione dell’indebitamento di Olcese attraverso il
raggiungimento di apposite intese con le banche creditrici e con i fornitori
attraverso stralci di crediti e/o conversioni di crediti in azioni di
risparmio, crediti che prima dell’operazione di ristrutturazione ammontano
a circa euro 74 milioni. E’ previsto che l’assemblea di Olcese per le
deliberazioni di aumento di capitale si tenga entro il 15 aprile p.V. E che
l’esecuzione di tali deliberazioni avvenga contemporaneamente entro i 30
giorni successivi. Rispetto alla precedente comunicazione del 19/11/2003
relativa ai versamenti in conto aumento di capitale già effettuati da
Persefone S.r.l. A favore di Olcese, con la condizione risolutiva della
mancata acquisizione di un parere ricognitivo da parte di Consob che
confermasse la sussistenza delle condizioni di esenzione dall’obbligo di
Opa di cui agli artt. 106 Tuf e 49 reg. Emittenti 11971/99, a cui si fa
cenno in tale comunicazione, si precisa che le ragioni di tale condizione
sono venute meno considerato che nell’ambito della presente operazione è
previsto che Persefone S.r.l. Diventi azionista di Olcese ma non assuma una
partecipazione rilevante ai sensi dell’art. 106 del Tuf. Prima dell'inizio
dell'attività di sollecitazione, Olcese dovrà acquisire la relazione di
certificazione con giudizio positivo, da parte della società di revisione
Pricewaterhousecoopers
PALLADIO – TANNINI: LE BASI PER UN ALLARGAMENTO DELLA
PRESENZA IN EUROPA.
Milano, 26 gennaio32004 - Palladio Industrie Grafiche e Cartotecniche S.p.a.,
società appartenente al gruppo Marchi, ha siglato un accordo di partnership
con
la Zannini S.p
.a. Di Pisa. Il gruppo Palladio, leader italiano nella produzione di astucci
in cartoncino per l'industria farmaceutica, ha realizzato nel 2002 un
fatturato di circa € 22 milioni.
La Zannini S.p
.a. - attiva in Italia, Irlanda ed Est Europa - è specializzata nella
produzione di materiali di confezionamento stampati per l'industria
farmaceutica quali astucci pieghevoli, etichette autoadesive, fogli
illustrativi nonché laminati in alluminio e blister. Nel
2002 ha
realizzato un fatturato di circa € 20 milioni. L'operazione, condotta con
l'assistenza di Mediobanca, si inquadra in un più ampio progetto di
consolidamento futuro volto a rafforzare la leadership del gruppo Palladio
in Italia e porre le basi per un allargamento della presenza in Europa.
RYANAIR: LE BASSE TARIFFE
STIMOLANO
LA CRESCITA NEGLI
AEROPORTI ITALIANI
Roma, 26 gennaio 20043 - Alla conferenza stampa che si è tenuta il 23
gennaio a Roma, Ryanair, la più grande compagnia aerea a basse tariffe
d'Europa ha annunciato di prevedere di trasportare quest'anno oltre 7.5
milioni di passeggeri sulle sue 40 rotte da e per l'Italia. Questi 7.5
milioni di consumatori/visitatori stanno generando più di 7.000 posti di
lavoro diretti nei 14 aeroporti, così come risparmi per i passeggeri di più
di 700 milioni di euro a confronto con le alte tariffe praticate da Alitalia.
Ryanair ha anche confermato che la sua seconda base italiana di Roma
Ciampino, che si apre la prossima settimana, il 28 Gennaio, sta godendo di
prenotazioni anticipate record. Questa base che inizierà con 4 aeromobili,
8 rotte, 30 voli giornalieri e più di 200 posti di lavoro, ha già ottenuto
prenotazioni per il prossimo mese di Febbraio in misura maggiore della media
delle rotte Ryanair. Queste forti prenotazioni anticipate sottolineano
l'urgente necessità e sostegno pubblico per la concorrenza e la scelta
rispetto al monopolio di alte tariffe Alitalia che per molti anni ha
mantenuto le tariffe aeree in Italia alte e oltre le possibilità delle
tasche dei normali consumatori/visitatori italiani. Ryanair che è stata il
pioniere dei viaggi aerei a tariffe basse in Europa ed ora in Italia ha
promesso oggi più voli, più rotte nuove e tariffe ancora più basse per i
normali viaggiatori italiani. Le 8 rotte per Baden Baden, Bruxelles,
Barcellona, Klagenfurt, Londra, Parigi e Stoccolma da Roma Ciampino sono
solo l'inizio di una nuova era di viaggio a tariffe basse per gli Italiani,
e un "boom" per il turismo italiano e i posti di lavoro. Ryanair
ha criticato oggi i recenti interventi di Enac che ha scritto a diversi
aeroporti Italiani chiedendo dettagli sugli accordi commerciali con Ryanair.
Enac ha chiesto dettagli solo sui contratti Ryanair, una richiesta che è
chiaramente discriminatoria e illegale. Non è appropriato che Enac - molti
dei suoi funzionari sono ex dipendenti Alitalia - investighi o esamini gli
affari finanziari confidenziali del maggior concorrente di Alitalia. Enac
svolge un lavoro eccellente nella supervisione della sicurezza e degli
standard nell'aviazione italiana, ma non dovrebbe lasciarsi coinvolgere
negli accordi economici fra le compagnie aeree e gli aeroporti. Ryanair ha
chiesto un incontro con i dirigenti di Enac. Chiederà la loro assicurazione
che non vi sarà interferenza ingiusta e discriminatoria da parte di Enac
negli accordi fra Ryanair e gli aeroporti italiani, e chiederà la conferma
da parte di Enac del sostegno alla crescita delle tariffe basse, alla
possibilità di scelta del consumatore, alla concorrenza nei confronti del
monopolio Alitalia e all'enorme investimento di Ryanair in nuovi aeromobili,
nuove rotte e più di 5.000 nuovi posti di lavoro qui in Italia.
ALITALIA: ESAMINA LO STATO
DELLA TRATTATIVA CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
Roma, 26 gennaio 2004 - Il
Consiglio di Amministrazione dell'Alitalia, riunitosi il 22 gennaio , ha
esaminato, fra l'altro, lo stato della trattativa con le Organizzazioni
sindacali al tavolo convocato presso
la Presidenza
del Consiglio dei Ministri ed ha deliberato di proseguire il confronto,
anche sulla base delle valutazioni emerse dal documento presentato dalle
organizzazioni sindacali e secondo le linee dell'accordo del 29 dicembre
2003 siglato a Palazzo Chigi.
ALITALIA: SMENTISCE L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI RYANAIR, MICHAEL
O’LEARY
Roma, 23 gennaio 2004 - In merito a quanto riportato il
23 gennaio dalle Agenzie di Stampa circa le dichiarazioni
dell’Amministratore Delegato di Ryanair, Michael O’Leary, Alitalia
dichiara che trattasi di affermazioni infondate e denigratorie della
Compagnia, che ha dato mandato ai propri legali di tutelare in tutte le sedi
l’immagine dell’Azienda.
INNOVAZIONE E INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA AUTOREVOLI PERSONALITÀ
DELL’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA SI CONFRONTANO PRESSO TORINO INCONTRA SU
UNO DEI TEMI PIÙ ATTUALI PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA SUBALPINA
Torino, 28 gennaio 2004. Prosegue presso il Centro Congressi Torino Incontra
il ciclo di incontri sullo sviluppo e sulla promozione dell’impresa
subalpina organizzati dal Centro Patlib della Camera di commercio di Torino
in occasione della mostra-evento “Torino Incontra…piemonte Industria”
di Niccolò Biddau. L’incontro finale del ciclo avrà come tema quello
dell’innovazione tecnologica nell’ambito dell’industria
automobilistica. Il comparto automobilistico, settore di eccellenza della
tradizione industriale subalpina, sta infatti attraversando una fase di
profonda trasformazione. La necessità di un riposizionamento generalizzato
dell’economia regionale mette in evidenza come il know how consolidato nel
corso degli anni possa rappresentare oggi un asset importante non solo per
sostenere la aziende locali, ma anche per proporre in modo unitario, a
livello internazionale, il territorio subalpino come una regione ricca di
realtà tecnologicamente avanzate. Giovedi’ 29 Gennaio, Ore 18,30, Sala
Giolitti - Centro Congressi Torino Incontra - Via Nino Costa, 8 – Torino.
“Innovazione E Industria Automobilistica” Intervengono: Pietro Appendino,
Responsabile Corso di Studio in Ingegneria dell’Autoveicolo - Politecnico
di Torino; Luigi Boggio, Mandatario accreditato per Brevetti e Marchi presso
gli Uffici Brevetti Italiano ed Europeo; Riccardo Dell'anna, Vice President
Skf Automotive Division; Nevio Di Giusto, Vice President Product Development
- Business Unit Fiat/lancia - Fiat Auto Spa; Andrea Pininfarina,
Amministratore Delegato Pininfarina Spa; Coordina: Sergio Dosio, Direttore
Unione Industriale di Torino. L’incontro conclude il ciclo di eventi
organizzati nell’ambito della mostra fotografica di Niccolò Biddau che
prende spunto dalla pubblicazione del volume “Piemonte Industria”,
dedicato alle eccellenze industriali piemontesi, e che prevede
l’esposizione di cinquanta immagini in bianco e nero, realizzate
all’interno di alcune fra le più significative realtà produttive della
regione. La mostra, il cui allestimento è stato curato da Deside Studio di
Torino con la collaborazione di Thomas Duc Dodon, può essere visitata - con
ingresso libero - fino al 29 gennaio presso
la Sala Torino
Hall del Centro Congressi Torino Incontra, con apertura al pubblico dal
lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
ESAME E DIFFUSIONE DEI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI, ECCO
LE DATE DEL CDA ENI NEL 2004
San Donato Milanese, 26 gennaio 2004 - Il calendario dei Consigli di
Amministrazione dell'Eni per l'anno in corso 26 febbraio: bilancio
preconsuntivo dell'Eni al 31 dicembre 2003 e proposta dividendo; 31 marzo:
bilancio consolidato e bilancio di esercizio dell'Eni S.p.a. Al 31 dicembre
2003; 11 maggio: relazione trimestrale al 31 marzo 2004; 29 luglio:
relazione trimestrale al 30 giugno 2004; 22 settembre: relazione semestrale
al 30 giugno 2004; 10 novembre: relazione trimestrale al 30 settembre 2004.
Il 25 e il 28 maggio 2004, rispettivamente in prima o seconda convocazione,
assemblea degli azionisti per l'esame del bilancio al 31 dicembre 2003 e la
deliberazione dell'attribuzione dell'utile. Il 27 febbraio 2004 sarà
illustrata alla comunità finanziaria
la Strategy Presentation
relativa al Piano 2004-2007 delle attività del Gruppo Eni.
GRUPPO AMGA S.P.A.: CALENDARIO ANNUALE DEGLI EVENTI SOCIETARI
2004.
Genova, 26 gennaio 2004 - Amga - Azienda Mediterranea Gas e Acqua S.p.a. Ha
stabilito per il 2004 il seguente calendario di eventi societari: · 14
febbraio Riunione del Consiglio di Amministrazione per l’approvazione
della Relazione al quarto trimestre 2003; 31 marzo Riunione del Consiglio di
Amministrazione per l’approvazione del Progetto di Bilancio al 31 dicembre
2003; 30 aprile/3 maggio Riunione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci
Azionisti per l’approvazione del Bilancio d’esercizio 2003; 14 maggio
Riunione del Consiglio di Amministrazione per l’approvazione della
Relazione al primo trimestre 2004; 3 agosto Riunione del Consiglio di
Amministrazione per l’approvazione della Relazione al secondo trimestre
2004; 30 settembre Riunione del Consiglio di Amministrazione per
l’approvazione della Relazione al primo semestre 2004; 13 novembre
Riunione del Consiglio di Amministrazione per l’approvazione della
Relazione al terzo trimestre 2004
MAP: CAMERA DI COMMERCIO DEL MEDITERRANEO
Roma, 26 gennaio 2004 - Il Ministro delle Attività Produttive, Antonio
Marzano, dichiara: “Dopo approfonditi sondaggi informali tra i Paesi di
maggior rilievo che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, ho fatto
predisporre il testo dello statuto della Camera di Commercio del
Mediterraneo, che ha ottenuto l’approvazione tecnica da parte dei miei
uffici. La costituzione della Camera di Commercio del Mediterraneo favorirà
l’interscambio tra i Paesi membri e rappresenterà una forza
catalizzatrice tra gli imprenditori appartenenti alle singole nazioni. Essi
saranno favoriti anche da una camera arbitrale – organo della Camera di
Commercio del Mediterraneo – che armonizzerà i rapporti etico -
commerciali tra gli imprenditori, superando di fatto le differenti normative
nazionali che attualmente si frappongono tra le imprese di diversa
nazionalità, nell’ipotesi e nella prospettiva del sorgere di un
contenzioso tra le parti. La nascita della Camera di Commercio del
Mediterraneo può altresì essere considerata un valido strumento di pace
tra i Paesi del vicino Oriente. Se tutti accettiamo di sederci ad un tavolo
per costruire e per lavorare, vuol dire che alcuni ostacoli e pregiudizi
sono superabili. Ho scelto di iniziare questo programma estendendolo, per
ovvi motivi di praticità, ad un singolo paese alla volta, cominciando con
un Paese pivot.
CONFCOMMERCIO
SU VENDITE AL DETTAGLIO: DATO NEGATIVO, FORSE L’ULTIMO DI UNA SERIE
NEGATIVO ANCHE L’ALIMENTARE NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE
Roma, 26 gennaio 2004 - Un anno da dimenticare che conferma una domanda per
consumi stagnante in tutti i settori merceologici e per tutte le tipologie
distributive, insomma un dato che dovrebbe concludere un lungo ciclo
negativo: questo il commento del Centro Studi Confcommercio ai dati relativi
alle vendite al dettaglio in novembre. Al netto della variazione dei prezzi
intercorsa nel periodo – prosegue la nota - le vendite al dettaglio in
quantità accusano una pesante flessione del 2,9% rispetto a novembre 2002,
mentre nella media degli undici mesi dell’anno si mantengono
sostanzialmente stagnanti (-0,1% rispetto a gennaio-novembre 2002). Ancora
una volta è il segmento non alimentare a sostenere le perdite più
consistenti, con una contrazione in quantità del 3,2% in termini
tendenziali e dell’1,5% nella media degli undici mesi. Crollano
letteralmente le piccole (0-2 addetti) e le medie (3-5 addetti) imprese. Per
le prime, la riduzione in novembre, rispetto allo stesso mese del 2002, è
del 5,0%. Per le seconde, la flessione (-3,6%) risulta lievemente più
contenuta ma pur sempre preoccupante. Il dato nuovo di novembre, anch’esso
in negativo, è rappresentato dalla diminuzione dei volumi venduti dalla
grande distribuzione (-0,9% tendenziale), come media di una flessione più
marcata nell’alimentare, punto di forza di questa formula (-2,9% sempre
rispetto a novembre 2002) e di una contrazione più contenuta (-1,6%) nel
non alimentare. Anche le formule distributive delle grandi superfici, che
meglio di altre avevano evidenziato un profilo anticiclico, cioè i
supermercati e gli hard discount, in novembre registrano una contrazione
delle quantità vendute, quasi esclusivamente alimentari, del 2,8% rispetto
a novembre
2002, a
dimostrazione di un sensibile deterioramento della situazione economica
delle famiglie. Sotto il profilo delle categorie merceologiche – conclude
il Centro Studi - la situazione, in valori reali, risulta particolarmente
allarmante, con una flessione consistente e generalizzata in tutti i
segmenti dei beni durevoli, ad eccezione dei settori «tecnologici»,
caratterizzati da continue riduzioni dei prezzi per effetto
dell’introduzione di innovazioni di prodotto e/o di processo (vedi tabella
seguente). Vendite Del Commercio Al Dettaglio In Quantita’ (variazioni %
tendenziali)
|
novembre
2003
|
|
|
Alimentari
e bevande
|
-3.4
|
Non
alimentare
|
-3.2
|
-
Prodotti farmaceutici
|
1.9
|
-
Abbigliamento e pellicceria
|
-5.4
|
-
Calzature, articoli in cuoio e da viaggio
|
-5.1
|
-
Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa
|
-3.5
|
-
Elettrodomestici, radio, Tv e registratori
|
0.7
|
-
Dotazioni per l'informatica e telecomunicazioni
|
11.3
|
-
Foto-ottica e pellicole
|
1.9
|
-
Generi casalinghi durevoli e non durevoli
|
-4.0
|
-
Utensileria per la casa e ferramenta
|
-4.6
|
-
Prodotti di profumeria e cura della persona
|
-4.2
|
-
Cartoleria, libri, giornali e riviste
|
-7.0
|
-
Supporti magnetici audio-video, strumenti musicali
|
-4.9
|
-
Giochi, giocattoli, articoli per sport e campeggio
|
-2.2
|
-
Altri prodotti
|
-5.2
|
Totale
|
-2.9
|
Fonte:
elaborazioni Centro Studi Confcommercio
INSEDIAMENTO DEL NUOVO
OSSERVATORIO NAZIONALE DELLA FAMIGLIA
Roma, 23 gennaio 2004 - Il giorno 27 gennaio 2004 si insedia il nuovo
Osservatorio nazionale della Famiglia, presieduto dal Ministro del Lavoro e
delle politiche sociali On.le Roberto Maroni. Del nuovo Osservatorio fanno
parte i rappresentanti di 25 Comuni italiani – tra cui il Comune di
Bologna con funzioni di Comune Capofila - distribuiti sull’intero
territorio nazionale, tra i quali sono inseriti comuni metropolitani e
comuni di dimensioni più contenute. Accanto ad essi due rappresentanti
della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e due delle Associazioni
famigliari. L’osservatorio si avvale inoltre di quattro esperti, noti
nell’ambito dello studio delle problematiche familiari. Scopi precipui
dell’Osservatorio sono innanzitutto l’attivazione di una rete articolata
a livello territoriale che consenta un costante e diffuso scambio di
conoscenze, esperienze e buone pratiche in materia di sostegno alla
famiglia, nonché il rafforzamento della collaborazione interistitizionale
in questo ambito ed un consolidamento del confronto con il mondo delle
associazioni. Il nuovo organismo si inserisce in un quadro di riferimento
segnato da un approccio innovativo alle politiche famigliari, delineato nel
Libro Bianco sul Welfare (febbraio 2003): si riconosce alla famiglia il
ruolo prezioso di volano nei processi di coesione sociale, di strumento di
rafforzamento contro il rischio di emarginazione per le persone maggiormente
esposte (minori, anziani, persone con disabilità), il luogo privilegiato
per il consolidamento delle relazioni tra persone e tra generazioni.
Importante quindi aprire ufficialmente nel nostro Paese il 2004, Anno
internazionale della famiglia con un’iniziativa di così alto profilo, che
dovrà supportare le istituzioni nazionali, regionali e locali nella
individuazione di nuove strategie in favore delle famiglie italiane. In
occasione dell’insediamento verranno presentate le linee programmatiche
sulle quali si incentrerà principalmente l’attività dell’Osservatorio
e le iniziative che verranno assunte per dare attuazione agli obiettivi
indicati dalla Comunità internazionale in occasione dell’Anno
internazionale della famiglia.
FIRENZE: L’INCHIESTA SUL MOSTRO
Firenze, 26 Gennaio 2004 "Caro direttore, puntuali come il solstizio
d’estate, la dichiarazione dei redditi e i condoni berlusconiani, ecco
anche quest’anno nuovi sviluppi dell’inchiesta sul mostro. Stavolta
coinvolgono un farmacista, un medico, perfino un dermatologo, così come
ieri hanno coinvolto medici, ginecologi, autisti d’ambulanze e, en passant,
postini, pastori, agricoltori e quant’altri, fino a un disgraziato
giornalista tirato in ballo da presunte perizie calligrafiche alle quali non
crederebbe neppure un neonato. Per puro caso (ed è vietato malignare),
questa nuova inchiesta coincide con la pubblicazione di un nuovo romanzetto
di uno degli investigatori, così come qualche anno fa il suo esordio
letterario s’incrociò, sempre per caso, con alcuni clamorosi sviluppi
investigativi, poi inevitabilmente dimenticati. L’opinione pubblica
assiste costernata a una vicenda inverosimile legata alla realtà solo dal
dolore (questo sì indimenticabile) dei familiari delle vittime e
dall’accanimento terapeutico di chi ha fatto della caccia al mostro una
professione esclusiva che si protrae ormai dagli anni Sessanta, ossia da
oltre una generazione. La verità, con tutta la simpatia per gli inquirenti,
è che l’inchiesta, se di inchiesta ancora si tratta, ha perso per strada
la sua credibilità, perché priva della discrezione e della prudenza che
gli anni e i molti infortuni dovrebbero ormai aver insegnato a tutti. Che
senso ha dare in pasto ai giornali i nomi di alcuni poveretti solo in base a
indizi fragilissimi? Era improprio quando il mostro uccideva. Oggi, senza
quell’urgenza, suona tutto povero, scontato e arbitrario. Grazie"
Riccardo Catola
“SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO”: IN UN
INCONTRO A NERVIANO, CONFARTIGIANATO ALTO MILANESE ILLUSTRERÀ ALLE IMPRESE
LE NORMATIVE E LE SENTENZE IN MATERIA.
Legnano, 26 gennaio 2004 - Per costituire un efficiente sistema aziendale di
prevenzione e protezione dai rischi non è sufficiente la mera ottemperanza
formale agli adempimenti: occorre una reale politica aziendale per la
sicurezza e la tutela della salute del personale. L’azienda deve
considerare essenziali gli obiettivi della sicurezza e della tutela della
salute del personale e deve integrare tali obiettivi in tutte le attività
della vita aziendale. Il rispetto degli standard di sicurezza e di tutela
della salute costituiscono, al contempo, la condizione minima ma
irrinunciabile di legittimità dell’esercizio dei processi produttivi ed
uno strumento di razionalizzazione e d’efficienza dell’organizzazione
aziendale. L’impiego di risorse finanziarie, tecnologiche e professionali
dedicate alla sicurezza e alla tutela della salute deve perciò essere
considerato un investimento produttivo e un elemento qualificante del
proprio impegno per la prevenzione e la protezione dai rischi. Partendo da
questa premessa, proprio i problemi legati alla sicurezza nei luoghi di
lavoro saranno oggetto dell’incontro organizzato per il prossimo lunedì
26 gennaio a partire dalle ore 21,00 presso la sede di Nerviano di
Confartigianato Alto Milanese in via dei Longori, 50 sul tema “Sicurezza
nei luoghi di lavoro” Nel corso dell’incontro saranno fornite alle
imprese concrete indicazioni sul come affrontare compiutamente normative
spesso di non facile comprensione per il piccolo imprenditore ed illustrate
le sentenze emesse in materia. Nel corso della serata, partendo dalle
recenti Sentenze emesse dalla Magistratura in materia di infortuni sul
lavoro, verranno in particolare prese in considerazione le modalità di
organizzazione di un idoneo servizio di prevenzione e protezione aziendale,
le caratteristiche del servizio di medicina del lavoro e la figura del
medico competente, le modalità per la denuncia di un infortunio agli Enti
competenti (apertura, l’iter burocratico conseguente, chiusura,
prosecuzione, danno biologico, inabilità temporanea o permanente). Su
quest’ultimo punto è necessario ricordare che il datore di lavoro
(titolare, socio o collaboratore d’impresa) ha l’obbligo di presentare
all’istituto assicuratore (Inail) la denuncia di un eventuale infortunio
entro le 48 ore successive all’evento manifestato. Nel malaugurato caso
che l’infortunio sia mortale, deve esserne data comunicazione per
telegramma entro le 24 ore successive all’evento, prima quindi
dell’inoltro della denuncia. Non vi è peraltro obbligo di denuncia
qualora l’infortunio, in base alla prima prognosi formulata, preveda una
guarigione entro tre giorni. Il modulo di denuncia di infortunio va
compilato, non omettendo alcuna informazione, in quattro copie, che devono
essere indirizzate rispettivamente alla sede Inail competente (due copie) ed
alla sede competente a livello amministrativo della Polizia di Stato.
L’ultima copia deve essere trattenuta dall’impresa. Le varie copie del
modello di denuncia devono essere altresì accompagnate dal certificato del
medico che ha prestato la prima assistenza. All’incontro in programma a
Nerviano interverranno, in qualità di esperti,
la Signora Adriana
Carimati – Responsabile Inapa – ed il dottor Dott. Riccardo Balarini -
Responsabile dell’Ufficio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato Alto
Milanese. Per ragioni di carattere organizzativo, è opportuno confermare
l’eventuale partecipazione telefonando al numero 0331 580400 (dott.Ssa
Luisa Franchi).
CNEL: NELL’INDUSTRIA MODA OCCUPATI CALATI
DEL 17% IN DIECI ANNI L’UNICO COMPARTO IN CUI LE IMPRENDITRICI DONNE
SUPERANO GLI UOMINI CON IL 52%
Roma, 26 gennaio 2004 - Negli ultimi dieci anni, i lavoratori
nell’industria della moda sono diminuiti del 17%, pari a 180 mila unità
in meno, di cui 110 mila solo nel settore delle confezioni. Un calo che è
stato più accentuato per le donne (-18%). Questi i dati emersi al Forum
sulle Professioni della moda e gli scenari globalizzati organizzato oggi dal
Cnel, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano e Altaroma. Un’iniziativa durante la quale sono state presentate
due diverse ricerche: la prima messa a punto dall’equipe della
professoressa Laura Bovone, del Centro per lo studio della Moda e della
Produzione Culturale della Cattolica di Milano, dal titolo Professioni
dell’immagine: il caso della Moda, uno studio dedicato all’analisi delle
modalità con cui si va costruendo l’immagine pubblicitaria della donna;
la seconda, più strettamente economico-strutturale, messa a punto
dall’Istituto Hermes Lab dal titolo Il Sistema integrato della Moda: un
settore al femminile e orientata a dare uno spaccato sulla quantità e
qualità della presenza femminile nella filiera produttiva del Sistema Moda.
In base ai dati forniti dall’indagine dell’Istituto Hermes Lab, quello
della Moda, inoltre, è l’unico settore in cui le imprenditrici sono più
degli imprenditori: oltre 33.500 (31 mila gli uomini titolari di imprese),
pari al 52% del totale con punte del 60% nel Tessile, contro una media nel
manifatturiero del 23%. Un’industria in cui si concentra circa un terzo di
tutta l’occupazione femminile del sistema manifatturiero. La presenza
delle donne (555 mila lavoratrici nel 2002) prevale nelle settore delle
Confezioni (243 mila, pari al 76% degli occupati) e in quello Tessile (224
mila, pari al 57%), seguiti dalle Calzature e Pelli-cuoio (95 mila, pari al
47%); mentre negli altri comparti manifatturieri la percentuale non supera
il 40%. Le donne sono più numerose tra i dipendenti (64%, con punte
dell’81% nelle confezioni), in particolare a tempo determinato (70%). Sul
totale degli occupati del settore la metà è costituito da donne impiegate
a tempo indeterminato, il 29% da uomini full-time, il 9% da lavoratori
indipendenti maschi, l’8% da indipendenti donne, mentre i dipendenti a
tempo sono il 4,5% (3,1% donne e 1,4% uomini). Inoltre, lavora part-time
l’11,5% delle donne, contro il 2,5% degli uomini. Rilevante nel settore il
peso delle lavoratrici autonome, anche se minoritario rispetto a quello
maschile. Se nel complesso della manifattura è donna un lavoratore
indipendente su quattro, per l’industria della moda la percentuale sfiora
la metà (46%, con punte del 55% nelle Confezioni). Ma quello della Moda
resta ancora un mondo distante nell’immaginario delle giovani laureate
italiane. Secondo l’indagine dell’istituto Hermes Lab, infatti, il 41%
ritiene sia difficile accedervi, per il 17% c’è troppa competitività,
per il 12% le competenze richieste non sono chiare (per la maggior parte
serve soprattutto creatività), il 7% teme ansia e stress, mentre il 4%
trova che vi siano poche tutele e poco spazio per gli affetti. Tra gli
aspetti positivi di questo lavoro, invece, si segnalano la possibilità di
fare conoscenze (20%), di viaggiare (19%) e di svolgere in ogni caso
un’attività interessante (17%), e solo 6% ritiene che tra i vantaggi ci
sia quello di una pari opportunità tra uomo e donna. Dalla ricerca svolta
sulle “professioni dell’immagine” nella Moda, emerge che il “lavoro
di equipe molto frammentato determina l’impossibilità di risalire ad una
autorship definita per l’immagine” pubblicitaria e che “la presenza di
molte figure professionali finisca per frammentare nei creativi la
consapevolezza di essere produttori responsabili di tali immagini”.
Inoltre, l’elemento ispiratore della campagna pubblicitaria è individuato
nel prodotto e non nel ricevente finale, cioè la consumatrice, che non è
oggetto di riflessione da parte dei professionisti dell’immagine, i quali
non ritengono sia proprio compito quello di riprodurre la realtà. “Il
Forum di oggi rappresenta un primo tentativo di mettere in comunicazione la
dimensione simbolico-creativa della Moda, capace di influire sugli “stili
di vita” della gente - ha affermato la vicepresidente del Cnel, Francesca
Santoro - con la dimensione economico-strutturale di un comparto di grande
rilievo per l’immagine e per l’economia del nostro Paese. Registriamo
infatti una sfasatura ancora troppo profonda tra le modalità con cui la
donna viene rappresentata e la realtà della sua vita quotidiana: una realtà
in cui la donna è sempre più protagonista del mercato del lavoro, entrata
in qualifiche di alto livello un tempo prerogativa maschile, desiderosa di
veder affermata e riconosciuta la dignità della propria persona e della
propria personalità, attenta alla qualità totale del prodotto Moda che le
viene proposto. Per i consumatori e ancor più per le consumatrici, infatti,
la storia del prodotto e non solo lo “stile di vita” che esso
suggerisce, è diventata un valore importante nella scelta motivazionale
dell’acquisto. In questa storia - continua Francesca Santoro - hanno un
grande peso le condizioni in cui il prodotto è stato creato: vale a dire il
rispetto dell’ambiente, il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle
professionalità, la salute di tutti coloro che partecipano al percorso
produttivo. Un valore etico ma anche economico di cui tener conto, dunque,
anche nelle strategie aziendali che puntano a migliorare le vendite e a
risultati economici più soddisfacenti”. La coordinatrice del gruppo di
lavoro Pari opportunità del Cnel, Silvia Costa, ha sottolineato che “oggi
assistiamo a una sorta di tradimento della dignità e dell’immagine
femminile nella rappresentazione sociale da parte dei media e di altri
settori della produzione culturale, che rischia però di snaturare e di
svilire anche gli ambiti in cui questo tradimento si consuma”. E questo,
ha precisato, “proprio mentre crescono la soggettività e la
consapevolezza femminile, la molteplicità dei ruoli che le donne svolgono,
la loro scolarizzazione e dedizione alla professione e all’impegno
sociale, l’aspirazione a conciliare lavoro e famiglia”. Silvia Costa ha
infine ribadito che “il Cnel vuole continuare un dialogo, già avviato sul
tema del rapporto tra identità reale e immagine televisiva delle donne in
Italia, con gli attori dei processi produttivi ed economici nell’ambito
delle diverse industrie culturali, per verificare con loro quali più alti
obiettivi dare alle esigenze produttive e di consumo e alla costruzione
consapevole di modelli culturali, di valorizzazione dell’identità delle
donne e delle loro competenze”.
OLTRE
1 MILIONE LE DONNE “CAPITANE” D’IMPRESA AVVIATO IL MONITORAGGIO
PERMANENTE DELLA PRESENZA FEMMINILE NELLE AZIENDE LOMBARDIA, CAMPANIA E
PIEMONTE LE AREE PIÙ “ROSA”
Roma, 26 gennaio 2003 – Sono oltre 1 milione le imprese guidate da donne e
quasi 3 milioni le quote o le cariche amministrative ricoperte,
all’interno delle aziende italiane attive, da “capitane” d’impresa.
E’ questa la fotografia delle imprese femminili che emerge dal primo
monitoraggio su questo specifico universo, realizzato da Unioncamere, in
collaborazione con Asseforcamere e Infocamere. Questa mappatura e
l’approvazione, da parte dell’Unione europea, del progetto camerale
“Woman in business and in decision making” rappresentano i punti
salienti del Seminario nazionale dei 100 Comitati per l’imprenditorialità
femminile costituiti dalle Camere di Commercio, in corso questa mattina
presso
la Camera
di Commercio di Foggia. Imprese femminili ai raggi x Unioncamere ha messo a
punto un sistema di monitoraggio delle imprese attive a prevalente
conduzione femminile (nelle quali, cioè, la partecipazione delle donne è
superiore al 50%). Questo sistema ha raccolto il favore del Ministero delle
Attività produttive e delle associazioni di categoria e consentirà di
realizzare annualmente un rapporto dettagliato sulla presenza femminile nel
mondo dell’impresa. Già oggi è possibile scattare una prima fotografia,
aggiornata al 30 giugno
2003. In
quella data, le donne imprenditrici erano quasi 1 milione e 191mila, vale a
dire il 23,9% delle imprese italiane attive. La maggior parte di esse
(866mila) erano titolari di ditte individuali. Più contenuta la quota di
società di persone a prevalente componente femminile (228mila) e ancora più
modesta la presenza in società di capitali (83mila) e cooperative (12mila).
L’attività delle imprenditrici si concentra prevalentemente nel settore
commerciale (378mila) e agricolo (282mila). Ma consistente è anche la
presenza nel settore manifatturiero (129mila), nell’informatica e servizi
(118mila) e nei servizi alle persone (104mila). “Il quadro che emerge
dall’indagine – sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli
– è quello di una realtà sempre più diffusa, che i finanziamenti della
legge sull’imprenditorialità femminile stanno contribuendo a sviluppare.
Una realtà, quella dell’impresa ‘in rosa’, sempre più dinamica, come
dimostrano gli elevati tassi di natalità, ma che soffre anche di una certa
fragilità strutturale. La dimensione media delle imprese femminili risulta,
infatti, inferiore a quella delle imprese maschili, il fatturato è
mediamente pari ad un terzo della media ed il tasso di mortalità è ancora
molto elevato. E’ necessario, quindi, aiutare le imprese ‘in rosa’ a
consolidarsi per contribuire sempre più allo sviluppo dei territori, anche
in vista del raggiungimento degli obiettivi di Lisbona sull’occupazione
femminile. In questa direzione va la creazione dell’Osservatorio
sull’imprenditoria femminile e l’attività dei 100 Comitati delle Camere
di Commercio”. Dai dati dell’analisi risulta che più elevato è il
numero delle quote o delle cariche amministrative nelle imprese nazionali
detenute da donne. Si tratta di quasi 3 milioni di presenze (pari al 27,9%
del totale). La regione leader appare
la Lombardia
(532mila sono le cariche al femminile), seguita dalla Campania e dal
Piemonte (con oltre 257mila). Modesta la presenza delle donne, invece, in
Valle d’Aosta (10.664) e Molise (17.176). Il numero maggiore di quote o
cariche amministrative nelle imprese italiane appare in possesso delle donne
di età compresa tra i 30 ed i 49 anni (sono oltre 1 milione e 500mila), ma
anche la fascia di età superiore (50-69 anni) è consistente (supera il
milione di unità). Nei prossimi mesi, l’indagine verrà ulteriormente
approfondita e, a partire dalla prossima rilevazione, sarà possibile anche
effettuare una analisi delle evoluzioni territoriali e settoriali
dell’imprenditorialità femminile in Italia. Un progetto europeo
sull’impresa al femminile Contribuire fattivamente all’integrazione
delle donne nel mondo dell’economia e nel processo decisionale è
l’obiettivo del progetto europeo proposto da Eurochambres
(l’Associazione dei sistemi camerali di 41 paesi europei), da Unioncamere,
dalla Unione delle Camere di Commercio della Grecia e dalle Camere di
Commercio di Cipro e di Amburgo. Recentemente approvato dalla Commissione
europea, il progetto si propone tre finalità: § realizzare una mappatura
completa in tutta l’Unione europea della presenza femminile nei ruoli
decisionali all’interno di una serie di organismi pubblici e privati (in
particolare, le Camere di Commercio e le Associazioni di categoria); §
studiare i motivi che sono alla base della sottorappresentatività delle
donne in ruoli decisionali chiave, evidenziando le esperienze di successo
esistenti; § diffondere le prassi migliori, a cominciare da quella maturata
in Italia con i 100 Comitati per l’imprenditorialità femminile, almeno in
altri tre Paesi europei. Il progetto si concluderà entro febbraio 2005 e
contribuirà anche a rafforzare il network europeo sull’imprenditorialità
femminile, costituito da Eurochambres. Imprese italiane femminili suddivise
per settore e tipologia di natura giuridica
|
Società
di capitale (1)
|
Società
di persone (2)
|
Imprese
individuali (2)
|
Cooperative
(2)
|
Altre
forme (2)
|
Totale
|
Agricoltura,
caccia e silvicoltura
|
893
|
7,084
|
273,549
|
792
|
104
|
282,422
|
Pesca,piscicoltura
e servizi connessi
|
21
|
286
|
1,009
|
36
|
1
|
1,353
|
Estrazione
di minerali
|
168
|
189
|
128
|
5
|
3
|
493
|
Attività
manifatturiere
|
15,211
|
34,335
|
78,269
|
1,206
|
84
|
129,105
|
Prod.e
distrib.Energ.elettr.,gas e acqua
|
58
|
77
|
41
|
3
|
6
|
185
|
Costruzioni
|
8,377
|
15,962
|
9,792
|
1,045
|
63
|
35,239
|
Comm.ingr.e
dett.-rip.Beni pers.E per la casa
|
20,043
|
71,135
|
285,863
|
515
|
166
|
377,722
|
Alberghi
e ristoranti
|
3,998
|
24,481
|
52,026
|
329
|
171
|
81,005
|
Trasporti,magazzinaggio
e comunicaz.
|
2,987
|
5,712
|
9,417
|
878
|
43
|
19,037
|
Intermediaz.monetaria
e finanziaria
|
1,179
|
4,745
|
16,15
|
21
|
5
|
22,1
|
Attiv.immob.,noleggio,informat.,ricerca
|
23,137
|
45,769
|
45,377
|
2,906
|
372
|
117,561
|
Pubbl.amm.e
difesa;assic.Sociale obbligatoria
|
14
|
36
|
21
|
20
|
3
|
94
|
Istruzione
|
674
|
1,223
|
2,497
|
551
|
479
|
5,424
|
Sanità
e altri servizi sociali
|
1,464
|
2,201
|
1,397
|
2,414
|
266
|
7,742
|
Altri
servizi pubblici,sociali e personali
|
2,632
|
10,857
|
88,882
|
1,166
|
637
|
104,174
|
Serv.domestici
presso famiglie e conv.
|
2
|
5
|
22
|
6
|
0
|
35
|
Imprese
non classificate
|
1,988
|
3,528
|
1,168
|
372
|
239
|
7,295
|
Totale
|
82,846
|
227,625
|
865,608
|
12,265
|
2,642
|
1.190.986
|
(1)
Quote detenute in società di capitali in cui i due terzi degli
amministratori siano donne ed il 50% del capitale sociale sia stato
versato da donne (2) Imprese in cui la percentuale di partecipazione
femminile è superiore al 50%
|
fonte:
Osservatorio per l'imprenditorialità femminile (imprese attive al 30 giugno
2003) Presenza di donne nelle imprese natura giuridica
|
Socio
di capitale (1)
|
Altre
cariche
|
Amministratore
|
Socio
|
Titolare
|
Totale
|
Abruzzo
|
4,279
|
4,629
|
17,198
|
13,708
|
29,561
|
69,375
|
Basilicata
|
984
|
2,87
|
4,118
|
3,724
|
15,235
|
26,931
|
Calabria
|
3,334
|
5,86
|
13,361
|
12,58
|
31,676
|
66,811
|
Campania
|
26,961
|
25,441
|
56,844
|
59,692
|
88,22
|
257,158
|
Emilia-romagna
|
16,862
|
22,665
|
94,078
|
62,134
|
60,196
|
255,935
|
Friuli
V.-g
|
7,716
|
5,476
|
21,494
|
10,431
|
19,802
|
64,919
|
Lazio
|
25,446
|
30,157
|
70,904
|
47,988
|
72,989
|
247,484
|
Liguria
|
3,397
|
7,638
|
26,526
|
26,389
|
26,797
|
90,747
|
Lombardia
|
70,594
|
70,36
|
184,599
|
114,228
|
92,644
|
532,425
|
Marche
|
4,532
|
6,62
|
18,465
|
26,173
|
27,561
|
83,351
|
Molise
|
571
|
1,451
|
3,203
|
2,146
|
9,805
|
17,176
|
Piemonte
|
19,42
|
21,318
|
76,009
|
70,339
|
69,965
|
257,051
|
Puglia
|
15,422
|
15,195
|
30,072
|
20,885
|
69,921
|
151,495
|
Sardegna
|
3,528
|
7,458
|
22,292
|
15,555
|
26,295
|
75,128
|
Sicilia
|
12,074
|
23,848
|
45,995
|
29,457
|
82,403
|
193,777
|
Toscana
|
13,325
|
18,749
|
62,3
|
65,222
|
57,705
|
217,301
|
Trentino
A.-a.
|
2,957
|
2,993
|
16,635
|
15,668
|
14,158
|
52,411
|
Umbria
|
2,364
|
3,758
|
12,63
|
15,525
|
15,542
|
49,819
|
Valle
d’Aosta
|
504
|
632
|
3,647
|
3,296
|
2,585
|
10,664
|
Veneto
|
27,255
|
19,03
|
62,222
|
78,502
|
65,323
|
252,332
|
Totale
|
261,525
|
296,148
|
842,592
|
693,642
|
878,383
|
2.972.290
|
(1)
partecipazioni azionarie detenute da donne in società di capitali
|
fonte:
Osservatorio per l’imprenditorialità femminile (imprese attive al 30
giugno 2003) Presenza di donne nelle imprese per età
|
fino
a 29 anni
|
da
30 a
49 anni
|
oltre
50 anni
|
Totale
|
Abruzzo
|
6.812
|
37.939
|
24.624
|
69.375
|
Basilicata
|
2.765
|
15.318
|
8.848
|
26.931
|
Calabria
|
8.925
|
37.145
|
20.741
|
66.811
|
Campania
|
34.460
|
140.363
|
82.335
|
257.158
|
Emilia-romagna
|
2.694
|
133.654
|
102.298
|
255.935
|
Friuli
Venezia-giulia
|
4.506
|
31.887
|
28.526
|
64.919
|
Lazio
|
24.632
|
132.890
|
76.291
|
247.484
|
Liguria
|
7.333
|
45.254
|
38.160
|
90.747
|
Lombardia
|
45.890
|
268.373
|
218.162
|
532.425
|
Marche
|
7.457
|
43.504
|
32.390
|
83.351
|
Molise
|
180
|
9.718
|
5.955
|
17.176
|
Piemonte
|
20.900
|
127.892
|
108.259
|
257.051
|
Puglia
|
18.234
|
80.509
|
52.752
|
151.495
|
Sardegna
|
1.073
|
42.311
|
24.967
|
75.128
|
Sicilia
|
23.400
|
102.812
|
67.565
|
193.777
|
Toscana
|
19.191
|
111.971
|
20.682
|
217.301
|
Trentino
Alto-adige
|
3.659
|
25.879
|
22.873
|
52.411
|
Umbria
|
4.950
|
26.466
|
18.403
|
49.819
|
Valle
d’Aosta
|
834
|
5.108
|
4.722
|
10.664
|
Veneto
|
21.698
|
132.371
|
98.263
|
252.332
|
Totale
|
284.982
|
1.551.364
|
1.135.944
|
2.972.290
|
fonte:
Osservatorio per l'imprenditorialità femminile (imprese attive al 30 giugno
2003) Presenza di donne nelle imprese per regione
Regione
|
Totale
presenze
|
Lombardia
|
532.425
|
Campania
|
257.158
|
Piemonte
|
257.051
|
Emilia-romagna
|
255.935
|
Veneto
|
252.332
|
Lazio
|
247.484
|
Toscana
|
217.301
|
Sicilia
|
193.777
|
Puglia
|
151.495
|
Liguria
|
90.747
|
Marche
|
83.351
|
Sardegna
|
75.128
|
Abruzzo
|
69.375
|
Calabria
|
66.811
|
Friuli
Venezia-giulia
|
64.919
|
Trentino
Alto Adige
|
52.411
|
Umbria
|
49.819
|
Basilicata
|
26.931
|
Molise
|
17.176
|
Valle
d’Aosta
|
10.664
|
Totale
|
2.972.290
|
fonte:
Osservatorio per l'imprenditorialità femminile (imprese attive al 30 giugno
2003)
FABIANA
FILIPPI SPA RIORGANIZZAZIONE:
LA LEVA STRATEGICA
PER TUTELARE IL MADE IN ITALY PRODOTTO, REDDITIVITÀ, EFFICIENZA.
Milano, 26 gennaio 2004 - Per ogni media azienda, le possibilità di
successo sono legate a questi tre fattori chiave. Anche per Masterfil,
maglificio umbro che crede ancora nella possibilità di creare valore
mantenendo la produzione integralmente italiana. 9 milioni di fatturato, una
qualità riconoscibile concentrata in due etichette, Fabiana Filippi ed
Effetto F, apprezzate da 600 clienti in sedici paesi del mondo, 150 mila
capi annui forgiati con le migliori tecnologie: tutto questo da oggi sarà
finalizzato all’obiettivo della massimizzazione dei ricavi. La società di
Perugia, fondata negli anni ’80 dai fratelli Filippi e assurta in un
decennio a realtà di respiro internazionale, ha infatti varato un riassetto
organizzativo con il fine di vincere la sfida della competizione globale pur
rimanendo realtà autonoma, fedele alle proprie dimensioni di produttore
quasi artigianale. Da oggi, Masterfil srl assume il connotato di holding,
cui farà capo oltre il 99% della nuova società Fabiana Filippi Spa:
un’entità imprenditoriale a capitale sociale pari a 2.100.000 euro cui
verrà conferita la gestione produttiva e la commercializzazione del
prodotto. Il fine primario della strategia varata dai titolari è Una
ristrutturazione non solo “tecnica”: la maggior focalizzazione sul
prodotto consentirà alla Fabiana Filippi Spa di dare maggior visibilità al
proprio marchio. Una società che abbia come core business la produzione e
commercializzazione del marchio Fabiana Filippi potrà infatti migliorare
notevolmente la brand image, lavorando su alcuni punti fondamentali: la
percezione dell’etichetta e del suo stile da parte del consumatore, lo
sviluppo di un retail mirato in location chiave, una maggior attenzione al
canale distributivo, l’elaborazione di progetti ad hoc con determinati
clienti. L’obiettivo finale è incrementare il tasso di crescita del
margine operativo del 6-8% annuo, attraverso il valore del prodotto, le
modalità con cui viene realizzato e proposto al pubblico. Ma non solo.
L’ottimazione dell’Ebit, nonché la creazione di valore, avverrà
sfruttando i benefici di natura giuridica e finanziaria che scaturiscono
dallo scorporo del ramo aziendale nella nuova ragione sociale: maggiore
focalizzazione del business, e maggior controllo sulla gestione. Masterfil
Srl rimane società immobiliare e di partecipazione, facente capo ai
medesimi titolari. Giacomo e Mario Filippi Coccetta, affiancati dalla
responsabile prodotto Donatella Barbabianca. Sino a oggi il margine
operativo della società umbra ha mostrato una crescita costante, che ha
seguito in progressione l’incremento del fatturato. Ma la complessità del
mercato nel settore del tessile abbigliamento impone a ogni azienda,
soprattutto se piccola, di strutturarsi come sistema, facendo leva non tanto
su un singolo fattore di successo quanto su una serie di variabili
concatenate. Il prodotto rimane la forza di questa piccola enclave del made
in Italy, già produttrice di maglieria per marchi famosi concentratasi poi
sui propri marchi di riferimento con risultati di espansione costante:
grande il successo, oltre che in Italia, soprattutto in Estremo Oriente e
Germania, dove sono presenti quattro delle sedici show room aziendali.
Proprio
la Germania
riveste per Masterfil un obiettivo strategico anche in prospettiva futura.
Per questo, l’azienda sta provvedendo a un rinnovamento d’immagine che
parte dalla location della show room di Duesseldorf, precedentemente ubicata
in Fashion House e ora riaperta nella prestigiosa Keiserswertherstrasse,
dove si trovano i brand più importanti del sistema moda internazionale. Uno
spazio di
150 metri
quadri, più idoneo ad accogliere il prodotto delle due etichette Fabiana
Filippi ed Effetto F. Inoltre, la rete di agenti che operavano su Monaco e
Francoforte è stata rinnovata, al fine di dare nuovo respiro alla
distribuzione in territorio tedesco e sviluppare rapporti migliori con la
clientela. Ora, le modifiche strutturali e strategiche apportate dalla
riorganizzazione aziendale daranno maggior supporto al piano di espansione
distributiva concepito dal responsabile commerciale: l’ingresso nel
mercato russo, l’ascesa nella fascia alta del mercato attraverso la
valorizzazione di entrambi i brand, Fabiana Filippi e Effetto F, che porterà
le sue miscellanee di cashmere e fibre nobili in punti vendita
selezionatissimi nel mondo intero. La dimostrazione che il tessuto
produttivo italiano, fatto di piccole medie aziende, può trovare le risorse
endemiche per competere facendo leva su due elementi necessari e paralleli:
creatività inimitabile, rigore strategico.
GIOCATTOLI
SICURI ‘ANGELO CUSTODE DI SERIE’ DEL BAMBINO LAVORIAMO OGNI GIORNO
CONSIDERANDO
LA SICUREZZA DEI
BAMBINI COME FOSSE
LA NOSTRA
Milano
, 26 gennaio 2006 - La sicurezza del giocattolo è uno dei requisiti
fondamentali di cui tener conto quando si acquista un regalo per un bambino.
Infatti, non tutti i giocattoli sono sicuri come sembrano. Questa è la
realtà, e spesso comprando un giocattolo sottovalutiamo questo aspetto. Un
giocattolo, o qualsiasi oggetto che viene a contatto con un bambino può,
per le sue caratteristiche strutturali, per uso improprio, per usura o anche
per un banale incidente, mettere in difficoltà bambini e genitori. Ecco
perché quando ne scegliamo uno, occorre verificare che la confezione
riporti il marchio Giocattoli Sicuri. Il marchio Giocattoli Sicuri è una
certificazione di sicurezza aggiuntiva e notevolmente affidabile, richiesta
dal produttore o dall’importatore all’Istituto Italiano Sicurezza dei
Giocattoli che, con appositi test studiati e messi a punto da un team di
tecnici ingegneri, chimici e da una psicologa, analizza le numerose
tipologie di giocattoli lanciate sul mercato, verificandone tutti i
requisiti prima di rilasciarne il marchio. La mission del nostro Istituto è
quella di controllare e certificare la sicurezza di tutto ciò che fa parte
dell' universo del bambino: dai giocattoli, ai parchi gioco, al settore
puericultura, ai mobili fino all’ abbigliamento. La sicurezza dei prodotti
è un dovere primario che aziende, produttori, importatori, enti pubblici o
privati hanno nei confronti di tutti i consumatori. Quando i consumatori poi
sono bambini, fornire una garanzia di sicurezza e di qualità consente di
rispondere ad un fondamentale principio etico oltre che a verificare e
assicurare l’assenza, ad esempio, di materiali pericolosi usati nella
fabbricazione dei giocattoli. Quando un giocattolo riporta questo marchio
raggiunge il top della sicurezza poiché ha superato i nostri test, prove e
controlli. Sosteniamo l’associazione ‘ L’albero Della Vita ‘ a
favore di progetti umanitari quali costruzione di strutture residenziali che
accolgono e assistono bambini abbandonati sin dalla nascita o che vivono in
condizioni di sfruttamento minorile, abuso, degrado familiare e sociale.
IL CREDITO SICILIANO ASSEGNA
LA BORSA DI
STUDIO "UN ANNO ALL'ESTERO"
Acireale, 26 gennaio 2004 - Il Credito Siciliano, banca del Gruppo Credito
Valtellinese, in collaborazione con l'Associazione Intercultura, inserendosi
nel solco della tradizione del proprio Gruppo bancario, ha istituito, in
favore degli studenti siciliani,
la Borsa
di Studio "Un anno all'estero", che offre, ad un giovane cliente,
un soggiorno-studio in un paese straniero a scelta tra oltre 20 destinazioni
disponibili in Europa e nel mondo. Il candidato prescelto da Intercultura
soggiornerà durante l'anno scolastico 2004/2005 in una famiglia selezionata
e potrà frequentare una scuola media superiore locale di un paese a sua
scelta; al rientro in Italia l'anno di studio verrà riconosciuto in base
all'art. 192 del Testo Unico sulla Scuola n. 297/94. Per partecipare alla
selezione è sufficiente essere titolare di una carta prepagata bancomat
"cart@perta teen", emessa dal Credito Siciliano, alla data di
presentazione della domanda, fissata al 31 gennaio 2004; essere nati tra il
1/1/1987 ed il 30/06/1989 ed essere iscritti ad una scuola media superiore.
Tutte le informazioni sull'iniziativa e il modulo per la domanda di
ammissione possono essere ritirati presso le filiali del Credito Siciliano e
le sedi di Intercultura. L' iscrizione potrà essere effettuata anche on
line compilando il bando di concorso presente sul sito internet del Gruppo
all'indirizzo www.Creval.it
La Borsa
di Studio comprende: tutte le spese di viaggio e di soggiorno, la frequenza
di una scuola locale con relativo materiale didattico, continua assistenza,
corso di preparazione prima della partenza ed all'arrivo nel paese
ospitante, le spese mediche ed una copertura assicurativa. La partenza è
prevista per luglio o agosto 2004 ed il rientro per luglio 2005.
PARTE
LA NUOVA SCUOLA
DELL'INFANZIA E PRIMARIA INGLESE, INFORMATICA E TEMPO PIENO GRATUITO ALLE
ELEMENTARI, SECONDA LINGUA EUROPEA E TEMPO PROLUNGATO GRATUITO ALLE MEDIE,
DOCENTE TUTOR PER UN PERCORSO EDUCATIVO PIÙ QUALIFICATO
Roma, 23 gennaio 2004 - Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi in via
definitiva, dopo il parere della Conferenza unificata e delle Commissioni
parlamentari competenti e su proposta del Ministro Letizia Moratti, il
decreto legislativo riguardante la definizione delle norme generali relative
alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione. Il testo
definitivo approvato dal Consiglio dei Ministri recepisce tutte le
indicazioni dei pareri espressi da questi organismi. In particolare: 1. È
stata chiarita la possibilità, per le scuole dell'infanzia e per quelle del
primo ciclo esistenti sullo stesso territorio, di aggregarsi in istituti
comprensivi; 2. È chiarito che il tempo pieno nella scuola primaria e
prolungato nella scuola secondaria di primo grado è pari a quello attuale
ed è totalmente gratuito;
3. L
'organico dell'anno scolastico 2003/2004 nelle scuole secondarie di primo
grado viene confermato per l'anno scolastico 2004-2005 e fino alla messa a
regime della riforma, per garantire il graduale passaggio al nuovo
ordinamento; 4. Al fine di realizzare la continuità educativa tra il
complesso dei servizi all'infanzia, la scuola dell'infanzia e la scuola
primaria verranno realizzati appositi accordi con le Regioni e con gli Enti
locali; 5. Viene chiarito che, in attesa della definizione del
diritto-dovere all'istruzione con apposito decreto legislativo, restano in
vigore le sanzioni previste dalle norme vigenti per la mancata frequenza.
La Riforma
della Scuola, con il via libera definitivo del Consiglio dei Ministri, parte
così regolarmente con l'inizio del prossimo anno scolastico nelle cinque
classi della scuola primaria e nella prima classe della scuola secondaria di
primo grado. "Tra gli strumenti introdotti per l'attuazione della
riforma nel primo segmento dell'istruzione", ha detto il Ministro
Letizia Moratti, "vi è l'arricchimento delle offerte formative, con un
ventaglio di scelte più ampie e personalizzate, come l'insegnamento della
lingua inglese e dell'informatica nella scuola primaria e di una seconda
lingua comunitaria nella scuola media. Viene inoltre garantito il tempo
pieno nella scuola primaria e prolungato nella scuola secondaria di primo
grado secondo nuove e più flessibili modalità, per venire incontro alle
esigenze delle famiglie. Si tratta", ha ribadito il Ministro, "di
opportunità formative offerte dalle scuole di tutta Italia in maniera
assolutamente gratuita". Il decreto legislativo approvato oggi
costituisce la prima attuazione della delega legislativa prevista dalla
legge 53/2003. Queste le principali novità:
1. L
'anticipo graduale delle iscrizioni alla scuola dell'infanzia delle bambine
e dei bambini che compiono i tre anni, e alla scuola primaria dei bambini e
delle bambine che compiono i sei anni entro il 30 aprile dell'anno
scolastico di riferimento. Per il prossimo anno scolastico, come è avvenuto
per quello in corso, possono iscriversi le bambine e i bambini che compiono
rispettivamente i tre e i sei anni entro il 28 febbraio 2005;
2. L
'introduzione di più libertà di scelta per le famiglie e di più autonomia
didattica e organizzativa per le scuole, in relazione a piani di studio
personalizzati, al fine di realizzare l'obiettivo della legge di favorire la
crescita e la valorizzazione degli allievi, nel rispetto dell'identità e
delle aspirazioni di ciascuno di essi. A questo fine, l'orario scolastico
viene così riorganizzato: § per la scuola dell'infanzia da un minimo di
24 a
un massimo di 50 ore settimanali a scelta delle famiglie; § per la scuola
primaria, 27 ore settimanali obbligatorie e 3 ore di attività e
insegnamenti opzionali (obbligatori per la scuola e facoltativi e gratuiti
per gli allievi), per un totale massimo di 30 ore settimanali. Il tempo
pieno (27 ore + 3 + 10) sarà offerto a tutti i bambini della scuola
primaria gratuitamente come in passato e fino a 40 ore settimanali,
comprensive del tempo mensa, sulla base delle scelte che i genitori
esprimeranno al momento dell'iscrizione dei figli; § per la scuola
secondaria di primo grado, 27 ore settimanali obbligatorie e 6 ore di
attività e insegnamenti opzionali (obbligatori per la scuola e facoltativi
e gratuiti per gli allievi), per un totale massimo di 33 ore settimanali. Il
tempo prolungato viene garantito gratuitamente fino a 40 ore settimanali (27
ore + 6 + 7). Vengono inoltre potenziate le attività di laboratorio, al
fine di consentire l'effettiva formazione personalizzata e di ampliare
l'offerta formativa, nelle singole scuole o in rete;
3. L
'affidamento, per l'intera durata del corso sia della scuola primaria, sia
della scuola secondaria di primo grado, al docente "tutor", delle
funzioni di orientamento per la scelta delle attività opzionali, di
coordinamento delle attività educative e didattiche, di cura delle
relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso
formativo compiuto dall'allievo;
4. L
'introduzione del portfolio delle competenze, che dovrà documentare il
percorso formativo seguito da ogni allievo fin dalla scuola dell'infanzia;
5. L
'introduzione dell'insegnamento della lingua inglese e dell'alfabetizzazione
informatica fin dal primo anno della scuola primaria;
6. L
'introduzione della seconda lingua europea e il potenziamento dell'alfabetizzazione
informatica a partire dalla prima classe della scuola secondaria di primo
grado; 7. La frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale per ciascun
studente ai fini della validità dell'anno, a partire dalla scuola
secondaria di primo grado; 8. La valutazione, periodica e annuale, a partire
dalla scuola secondaria di primo grado, affidata ai docenti, dovrà
accertare il raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi ai fini del
passaggio al periodo didattico annuale o biennale successivo, valutando
anche il comportamento degli alunni, e ferma restando la possibilità di non
ammettere all'anno successivo dello stesso biennio in caso di accertate
gravi carenze;
9. L
'abolizione dell'esame di Stato alla fine della 5° classe della scuola
primaria, per favorire la continuità didattica.
TRASPORTO PUBBLICO:
VENERDI’ 30 GENNAIO IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO GESTITO DA ATM SPA
SARA’ REGOLARE. E’ STATO INFATTI DIFFERITO A DATA DA DESTINARSI LO
SCIOPERO PROCLAMATO DA SLAI COBAS PER IL 30 GENNAIO PROSSIMO.
Milano, 26 gennaio 2004 - Come comunicato in data 24 gennaio dalla
Commissione di Garanzia: “All’esito dell’incontro con le
organizzazioni sindacali del trasporto pubblico locale riunite nella
Confederazione Nazionale dei sindacati di base e con i rappresentanti dei
tassisti milanesi della Categoria Unita, che avevano proclamato lo sciopero
del 30 gennaio prossimo,
la Commissione
di garanzia prende atto del senso di responsabilità manifestato dalle
organizzazioni sindacali del trasporto locale che, preso atto della
concomitanza delle due agitazioni, hanno accolto l’invito a differire per
la città di Milano lo sciopero ad altra data che verrà stabilita dalle
assemblee dei lavoratori. Nella stessa occasione,
la Commissione
di garanzia ha auspicato che, ove possibile, lo sciopero dei tassisti
proclamato in precedenza per la città di Milano venga ridotto nella sua
durata in considerazione dell’inaugurazione, il 30 gennaio, di un
importante evento fieristico”.
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