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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 19 Febbraio 2007 |
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UNO STUDIO DI THINK TEL SULL´INFORMAZIONE ON-LINE IL “WEB (FORSE) NON UCCIDERÀ I GIORNALI” MA INTANTO.... LA PUBBLICITÀ SUL WEB È AUMENTATA DEL +61% |
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Parma 19 febbraio 2007 - L oscorso 9 febbraio su tutti i giornali campeggiava a titoli cubitali questa notizia “Addio alla carta e alle tipografie: il New York Times sogna il web”. E´ un avviso lanciato da Arthur Sulzberger, editore del New York Times, uno dei più prestigiosi quotidiani del mondo, per tutti i lettori e i giornalisti. L´editore americano non è sicuro che fra cinque anni il suo giornale sarà ancora stampato, a causa della sfida posta da Internet. In un´intervista al quotidiano israeliano Haaretz, Arthur Sulzberger - presidente del gruppo editoriale – ha detto: “La cosa fondamentale - ha spiegato - è concentrarsi su quale sia il modo migliore per governare la transizione dalla carta stampata a Internet”. “Internet è un posto meraviglioso e su questo terreno noi siamo davanti a tutti”, -ha detto l´editore americano- forte del raddoppio dei lettori del sito web del Nyt, salito al milione e mezzo di visitatori al giorno, contro l´1,1 milioni di abbonati all´edizione cartacea. Sulzberger ha spiegato che il Nyt ha imboccato la strada al termine della quale il gruppo prenderà la decisione di non far più uscire il quotidiano stampato. È un processo che ha portato di recente, ad esempio, a fondere i desk redazionali del giornale stampato e di quello online. Solo alcuni giorni prima, il 5 febbraio, è stato presentato a Milano, nella sede del Sole 24 Ore, durante un convegno dal significativo e tempestivo titolo, “Il web ucciderà i giornali?”, uno studio condotto dal prestigioso pensatoio sulla società dell´informazione, Thinktel. Come ha spiegato il vicepresidente e coordinatore del Thinktel, il professore Carlo Mario Guerci, “l´advertising on-line e´ cresciuto del 61,7% nel 2006 in Italia rispetto al più risicato +1,2% della carta stampata e alla flessione dell´1,8% della televisione”. Ma allora i giornali stampati chiuderannno, venendo meno la pubblicità? Guerci e anche gli altri relatori, hanno convenuto su una cosa, i quotidiani non saranno sostituiti dall´informazione on-line solo ad un patto, che si rinnovino e che prestino molta attenzione alle esigenze del lettore. I giornali web possono insidiare ma non cancellare la carta stampata: questo il verdetto unanime di una giuria autorevolissima ma i dubbi sono forti. Hanno partecipato alla discussione, coordinata dal vicedirettore del Sole 24 Ore, Gianfranco Fabi, Massimiliano Magrini, Country manager Google Italia, Claudio Calabi, ad del Sole 24 Ore, Marco Comastri ad di Microsoft Italia, Marco Vernocchi, manager partner del settore Media – Accenture, Antonio Campo Dall´orto, direttore generale di Telecom Italia Media, Stefano Venturi, ad di Cisco Systems Italia. E Andrea Granelli, della Fondazione Rosselli. “Più che uccidere i giornali -ha detto Calabi- l´ingresso del web è una sfida al cambiamento per tutti i gruppi editoriali. Dobbiamo lavorare a prodotti più innovativi e che rispondano alle esigenze dei lettori”. “L´avvento di internet e delle nuove tecnologiew nella nostra vita di tutti i giorni -ha detto Magrini, di Google Italia- ha rivoluzionato molti paradigmi della comunicazione. La tipologia e la quantità di informazioni di cui possiamo disporre oggi, uniti ad uno stile di vita che spesso non ci consente di dedicare molto tempo ai mezzi di comunicazione, portano a favorire l´utilizzo dei nuovi media rispetto ai tradizionali canali comunicativi”. Dello stesso parere Stefano Venturi, ad Cisco Italia: “Fortemente sottovalutata e per molti versi ignorata per anni dal mondo business, Internet -ha detto il vicepresidnete di Cisco inc. - si è diffusa rapidamente in tutte quelle comunità che ne hanno compreso il grande potere tanto che oggi è entrata prepotentemente nella vita di tutti noi. La diffusione del web e dei media digitali suggerisce agli editori l´adozione di nuovi modelli di business che vedano in Internet come parte integrante delle loro strategie di sviluppo, permettendo di utilizzare in modo diverso il web e la carta stampata”. ´´Il web procede ma non ha ancora vinto. Per questo la fine dei giornali non è alle porte - ha rassicurato Guerci (la relazione integrale viene pubblicata qui sotto)- ma si allontanerà questo momento, solo se gli editori saranno in grado di aggiornarsi e di stare al passo con il lettore. Il primo obiettivo dei giornali é comunque il recupero della loro credibilità e della loro immagine”. E a questo punto, Guerci conclude drasticamente: “Senza ciò la sfida non si vince. Ma neppure si pareggia”. . |
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NASCE RCS DB GAMES S.P.A. JOINT VENTURE TRA IL GRUPPO RCS E DIGITAL BROS L’INVESTIMENTO INIZIALE COMPLESSIVO È DI 1,5 MILIONI DI EURO |
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Milano, 19 febbraio 2007 – Digital Bros, società operante nel settore del “digital entertainment” e quotata al Techstar di Borsa Italiana, ha annunciato il 15 febbraio la costituzione di Rcs Db Games S. P. A. , newco nata dalla joint venture con il Gruppo Rcs, annunciata l’11 novembre 2006. Presidente del Consiglio di Amministrazione sarà Raphael Galante, Ad del Gruppo Digital Bros. Oggetto principale dell’attività della nuova società è la realizzazione, la gestione e lo sviluppo del canale giochi per i portali di informazione del Gruppo Rcs: tra cui i principali www. Corriere. It e www. Gazzetta. It. Il valore totale dell’investimento iniziale sarà di 1,5 milioni di Euro. La nuova società coniuga l’esperienza pluriennale del gruppo Digital Bros nel settore dell’intrattenimento digitale e dell’online gaming con la visibilità dei portali internet di Rcs Quotidiani, leader dell’informazione online. Il nuovo portale disporrà di un bacino di utenza di oltre nove milioni di utenti unici che ogni mese accedono a www. Corriere. It e www. Gazzetta. It. Raphael Galante, Amministratore Delegato di Digital Bros ha commentato: “Con la costituzione di Rcs Db Games, che vede protagonisti il più importante Gruppo editoriale italiano nonché numero uno nell’informazione online e il nostro Gruppo, leader nel mercato italiano dei videogiochi, nasce oggi in italia il primo polo dedicato all’intrattenimento online, che fa da apripista ad un nuovo modello di business, che intendiamo esportare nei principali paesi europei. ” . |
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M0NRIF.NET E THEBLOGTV SIGLANO UN ACCORDO DI PARTNERSHIP E NASCE CITYZEN TELEVISION LA PRIMA TV LOCALE OPEN SOURCE UN’INSIEME DI INIZIATIVE MULTICANALE CHE SI ALIMENTANO GRAZIE ALLE INCHIESTE E ALLE RIPRESE DEI CITTADINI-VIDEOBLOGGER AVVICINANO L’INFORMAZIONE ALLA REALTÀ TERRITORIALE DEI LETTORI |
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Milano, 19 Febbraio 2007 – Nasce il primo progetto di Citizen Journalism territoriale in Italia, grazie a un accordo tra Quotidiano. Net, edizione on line dei quotidiani del Gruppo Poligrafici Editoriale (Qn, Il Resto del Carlino, la Nazione, Il Giorno) e Theblogtv, il primo editore multicanale di contenuti generati dagli utenti in Italia. Quotidiano. Net, che ha recentemente superato i 1,2 milioni di visitatori unici nel mese di gennaio, propone sul suo sito una serie di iniziative “user generated” realizzate in collaborazione con Theblogtv: Citizen Television, che consente ai navigatori di diventare inviati speciali della testata online; Tifosi 2. 0, il primo programma televisivo sul calcio fatto dai veri tifosi. Un’offerta che si sposa perfettamente con l’impronta editoriale di Quotidiano. Net, vicina alla realtà territoriale e alla voce dei propri lettori, e all’esperienza di Theblogtv nell’ideazione e distribuzione di format realizzati dal popolo della rete. Concepito come un format di inchiesta ed approfondimento giornalistico, Citizen Television è il primo esperimento italiano di grassrouts journalism (citizen journalism) ovvero di informazione fatta dal pubblico. Chiunque abbia una videocamera, fotocamera, webcam o videofonino può partecipare al progetto e inviare i propri filmati per vedere finalmente rappresentato il proprio punto di vista. Tante piccole telecamere sono pronte a inquadrare luoghi, persone e fatti di una realtà locale vicina ai cittadini e spesso lontana dai media ufficiali. Xavier Jacobelli, direttore di Quotidiano. Net, spiega "Citizen television è la nuova dimostrazione del modo in cui quotidiano. Net intende sviluppare l´interattività con i propri lettori, grazie alla quale, in gennaio sono stati stabiliti i nuovi record di visitatori unici e di pagine viste, ormai superiori ai 12 milioni. Offriamo ai lettori la possibilità di diventare i nostri inviati sul campo, in tempo reale, occupandosi dei temi a loro più cari. E´ un´iniziativa senza precedenti che ci auguriamo sia destinata a riscuotere un ampio successo. E in ambito calcistico, il programma Tifosi ci consentirà di raccontare il lato più bello e appassionante di questo sport proprio nel momento in cui, dopo la tragedia di Catania, cerca di ripartire con nuove regole, garantendo la sicurezza di chi vuole viverlo in pace". “Fra pochi mesi la maggior parte delle persone girerà per strada munita di una telecamera, magari incorporata nel cellulare, e sarà in grado di rappresentare la realtà da un punto di vista diverso, unico e originale”. Aggiunge Bruno Pellegrini, Fondatore e Amministratore Delegato di Theblogtv. “Fatti e notizie che non sono apparsi rilevanti per i media tradizionali potrebbero invece essere rivalutati ed emergere dal grassrouts journalism come già avviene negli Stati Uniti. Ciò che ne verrà fuori potrà essere un nuovo tipo di linguaggio e una narrazione della realtà finalmente collettiva e partecipata. Credo che progetti come questo costituiscano una grande opportunità per tutti e spero venga colta soprattutto dai giovani”. Nel progetto open source di Quotidiano. Net e Theblogtv c’è anche una particolare attenzione alle informazioni sportive realizzate direttamente da chi segue il calcio e lo sport con grande passione e apertura. È lo spirito alla base della rubrica dedicata ai tifosi che intendono videoraccontare la propria passione, Tifosi 2. |
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GLI EDITORI EVIDENZIANO I RISCHI ASSOCIATI AL LIBERO ACCESSO |
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Bruxelles, 19 febbraio 2007 - Un gruppo di editori internazionali ed europei ha pubblicato una dichiarazione congiunta che sottolinea i vantaggi connessi al sistema attuale per le pubblicazioni scientifiche e i rischi associati al libero accesso. La dichiarazione fa seguito a uno studio della Commissione europea e a una lunga consultazione pubblica sull´evoluzione economica e tecnica dei mercati delle pubblicazioni scientifiche. Sia lo studio sia la consultazione hanno concluso che l´accesso aperto dovrebbe recare vantaggi alla ricerca scientifica e determinare una più ampia diffusione dei risultati e una sensibilizzazione sui benefici della ricerca. Alcuni membri della comunità editoriale avevano espresso già all´epoca i propri timori sul libero accesso e, in particolare, sulle conseguenze che avrebbe sulla qualità del processo di revisione tra pari e sulla sopravvivenza delle case editrici i cui introiti provengono dagli abbonamenti alle riviste. Tali timori sono ripresi nella dichiarazione in 10 punti, sottoscritta da 35 case editrici (europee e internazionali) e da 8 associazioni della categoria editoriale. Per quanto riguarda la revisione tra pari si legge: «Gli editori organizzano, gestiscono e sostengono finanziariamente i processi di revisione tra pari delle riviste Stm [scientifiche, tecniche e mediche]. L´imprimatur che le riviste soggette a revisione tra pari conferiscono agli articoli accettati (registrazione, certificazione, diffusione e miglioramento editoriale) è insostituibile e fondamentale per il sapere. » Pur appoggiando pienamente l´obiettivo della Commissione di migliorare l´accesso e la conservazione delle informazioni scientifiche, la dichiarazione sostiene che la revisione tra pari verrebbe danneggiata da un´eventuale attuazione di un sistema di libero deposito dei manoscritti accettati. Afferma inoltre che un sistema del genere comprometterebbe anche i proventi garantiti alle case editrici dagli abbonamenti. Gli articoli mantengono un valore economico per molto tempo dopo la loro pubblicazione e i periodi di divieto devono rispettare tale fattore. Dopo 12 mesi, in media, deve ancora avvenire il 40-50% delle operazioni di scaricamento degli articoli elettronici. «La disponibilità a titolo gratuito di parti consistenti del contenuto di una rivista potrebbe causarne la cancellazione e compromettere il sistema di revisione tra pari da cui dipendono i ricercatori e la società», si legge al punto nove della dichiarazione. Il documento è tuttavia favorevole all´introduzione di modifiche al sistema attuale per rendere più efficaci le pubblicazioni scientifiche. Fa riferimento ai notevoli investimenti effettuati dagli editori per far fronte alle sfide della digitalizzazione e alla crescita annua del 3% del volume della letteratura specializzata internazionale, «ciononostante, meno dell´1% degli investimenti totali nella R&s [ricerca e sviluppo] è destinato alle riviste», si legge nella dichiarazione. Essa sostiene inoltre la creazione di un archivio protetto da diritti che «conservi il sapere in eterno». Nel documento si dichiara inoltre che i dati meno sofisticati sulla ricerca dovrebbero essere messi gratuitamente a disposizione di tutti i ricercatori e gli editori dovrebbero incoraggiare per quanto possibile la pubblicazione di insiemi o sottoinsiemi di dati presentati con un articolo a una rivista. La dichiarazione mette in guardia contro il rischio di promuovere un modello imprenditoriale a discapito di un altro. Al punto dieci si afferma che, in considerazione delle numerose riviste presenti sul mercato, un modello imprenditoriale unico per tutti non potrebbe funzionare. L´imminente comunicazione della Commissione sull´informazione scientifica nell´era digitale dovrebbe presentare proposte concernenti l´accesso, la diffusione e la conservazione delle informazioni scientifiche. Il dibattito sul futuro delle pubblicazioni scientifiche continuerà in occasione di una conferenza intitolata «Scientific Publishing in the European Research Area» che si svolgerà a Bruxelles il 15 e 16 febbraio. Per ulteriori informazioni sulla dichiarazione consultare: http://www. Stm-assoc. Org/ Per informazioni sulla conferenza consultare http://ec. Europa. Eu/research/science-society/page_en. Cfm?id=3459 . |
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RAI: UNA QUOTA DEL 5% PER IL DOCUMENTARIO ACCOLTO ALL’UNANIMITÀ L’EMENDAMENTO PRESENTATO DA DOC/IT |
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Roma 19 febbraio 2007 - La Commissione Bicamerale per la Vigilanza sulla Rai ha votato all’unanimità l’emendamento presentato da Doc/it alla bozza del Contratto di servizio 2007-2009 tra la Rai ed il Ministero delle Comunicazioni che prevede una quota d’investimento Rai a favore del documentario italiano e europeo pari al 5% della quota complessiva da destinare alla produzione di opere audiovisive europee, incluse quelle provenienti dai produttori indipendenti. Una vera vittoria per Doc/it (Associazione Documentaristi Italiani) che oggi corona una lunga e compatta attività istituzionale durata ben 9 anni a sostegno della rinascita del documentario italiano, finora penalizzato nel nostro Paese da una pesante discriminazione sulle reti pubbliche nazionali “A questo punto è naturale chiedere al Ministro Gentiloni di tenere conto, nella revisione annunciata di alcune parti dell’attuale bozza del contratto di servizio, dell’importanza e del significato dell’unanimità espressa dalla Commissione – dichiara Alessandro Signetto presidente di Doc/it - Ma soprattutto invitiamo la Rai a trarre, dalla nuova situazione che si è oggi determinata, una soluzione innovatrice e coerente inserendo il documentario all’interno dei suoi palinsesti di programmazione e delle sue politiche editoriali e produttive”. “In questa direzione - continua Signetto - è importante che la Rai intraprenda nuovi e chiari rapporti con i produttori indipendenti italiani e con gli autori. Su questo piano Doc/it esprime fin da ora la sua totale disponibilità a ricercare - di comune intesa con il servizio pubblico radiotelevisivo- linee editoriali e produttive innovative, avanzate e condivise, che portino rapidamente il miglior documentario nelle case degli italiani e nelle reti televisive di tutto il mondo”. . |
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RADIO 1 IL COMUNICATTIVO: “SESSANTENNI GIOVANI CONSUMATORI “ |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Temi e ospiti dal 19 al 23 febbraio Lunedì 19 febbraio: “La forza dell’industria italiana” Paolo Panerai, editore e direttore del quotidiano Mf-milano Finanza, Santo Versace, presidente consiglio di amministrazione Maison Versace Per la rubrica “Il Comunicattivo in direzione”, ideata per illustrare i compiti, lo stile e le finalità che diversificano i vari media italiani interviene il direttore del mensile “Panorama travel”, Giancarlo Pini. Per la rubrica "Il pungilingua" interviene il presidente dell´Accademia della Crusca Francesco Sabatini. L’industria italiana ha ripreso a sorridere. Sembra finita la fase di dolorosa depurazione durata fino alla prima metà del 2005 e cominciata con il crollo delle Torri Gemelle. L’industria di oggi ha ripreso a crescere grazie al processo spontaneo di ristrutturazione che si è prodotto negli ultimi dieci anni. Nulla di miracoloso, dunque, ma la capacità tutta italiana di sapersi reinventare, di dar vita a produzioni ricche di studio, progettualità e ricerca. È un momento favorevole per l’Italia che viene riconosciuto anche dal Fondo monetario internazionale che esorta il governo a osare di più sul terreno delle riforme. La crescita della produzione nel periodo 2006-2007 si appresta a essere la migliore dal 2001 e sono cominciate alcune trasformazioni strutturali suggerite da una congiuntura economica favorevole. La stranezza di questa ripresa produttiva è data dalla sua scarsa comunicabilità. È cresciuta in modo silenzioso, quasi inavvertita dalla politica e dai centri studi di economia e statistica. Si potrebbe pensare che fosse inaspettata. Ma ora, per gli esperti del Fondo monetario, l’Italia deve accelerare il passo e intervenire sui problemi che ancora la frenano nel suo pieno sviluppo. Martedì 20 febbraio: “L’imballaggio che conquista” Gianni Quarleri, direttore ed editore del settimanale Mediaforum e del quotidiano on-line Daily media, Isabella Ghislandi, direttore divisione prodotti finiti Swarovski Italia, Pietro Maestri, direttore creativo esecutivo agenzia pubblicitaria J. Walter Thompson, Per la rubrica "Senza permesso" il caporedattore del settimanale Radiocorriere Tv Enrico Peverieri si sofferma sul programma di Italia 1 “Distraction”. All’inizio furono i sacchetti di carta, le bottiglie di vetro portate da casa e fatte poi riempire di latte, di vino o di olio dal negoziante sotto casa. Successivamente arrivò il cartone per liquidi e quindi il cellophan. La lattina per la birra arrivò verso la fine degli Anni ’50. Contenitori preziosi, conservati con cura fino all’arrivo nel 1968 delle bottiglie di pvc per l’acqua minerale, agli imballaggi e ai sacchetti di plastica. Col passare del tempo l’involucro degli oggetti divenne sempre più importante e da mero contenitore passò ad assumere un ruolo strategico racchiudendo tutte le funzioni emozionali di una marca. E cambiò anche denominazione passando dal termine imballaggio a quello di packaging, diventando esso stesso oggetto di studi e progettazione. L’oggetto-imballaggio, dunque, è l’elemento principe del prodotto, quello che attiva nel consumatore il primo rapporto con il contenuto e come in amore c’è il colpo di fulmine, così la confezione di un oggetto deve immediatamente colpire chi la osserva, ne deve catturare lo sguardo e le emozioni. Secondo i dati della prima ricerca sull’imballaggio condotta da Web market research, la confezione supera la vecchia concezione protettiva del prodotto per divenire un vero e proprio media dove gli aspetti grafici e di design assumono molto rilievo sulle vendite mentre sono ritenuti secondari i materiali. L’importanza del packaging come mezzo di comunicazione è molto sentita dai giovani e dalle donne. L’evoluzione tecnologica influenza in modo notevole l’innovazione dell’imballaggio e ne chiede nuove interpretazioni espressive. In questo scenario di continui mutamenti le aziende investono in nuove risorse, nascono inedite figure professionali in un continuo movimento impegnato a cercare il giusto connubio tra le esigenze tecniche del progetto e quelle dei consumatori. Il packaging, insomma, è entrato a pieno titolo nella categoria dei media ed è considerato tanto importante che le università dedicano a questo settore alcuni corsi di laurea. Mercoledì 21 febbraio “Sessantenni giovani consumatori “ Giuseppe Rosati, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, docente università Tor Vergata Roma. Marika Ferro, direttore marketing Christian Dior parfums. Per la rubrica “Il Comunicattivo in direzione”, ideata per illustrare i compiti, lo stile e le finalità che diversificano i vari media italiani interviene il direttore del settimanale “Visto”, Franco Bonera. Per la rubrica "Sulla cresta dell´onda" il critico radiotelevisivo del quotidiano "Il Giornale", Massimiliano Lussana, si sofferma del cambio generazionale dei radioascoltatori. Secondo recenti stime nei prossimi cinquant’ anni la popolazione europea over 65 anni passerà dall’attuale 17 al 30 per cento del totale. A oggi due nazioni nel mondo, Italia e Giappone, detengono il primato mondiale della categoria superiore a 65 anni rispettivamente con il 19. 4 e il 19. 9 per cento della propria popolazione. Dati i numeri e le prospettive di allungamento della vita un numero crescente di aziende investe in beni e servizi che vanno dai viaggi turistici alle protesi acustiche. Ma la vera novità sta nel fatto che la nostra è una società che ha allontanato in modo sensibile lo spartiacque tra anzianità e vecchiaia, così come del resto accade per le altre stagioni della vita. Nella cronaca della quotidianità si parla di bambini facendo riferimento ai minori fino a 18 anni, poi si diventa ragazzi e tali si rimane fino alla soglia dei trent’ anni e oltre. Quindi si è giovani e, finalmente, adulti. La soglia tra adulti e anziani è stata spostata molto in avanti e la vecchiaia è quasi sparita. Praticamente si è vecchi quando si arriva al termine della vita per consunzione. E non potrebbe essere altrimenti in una società che rincorre il mito di Faust dell’eterna giovinezza, una società dove gli stili di vita, l’abbigliamento, i trattamenti estetici, il lifting e il botulino sono tutti strumenti per fermare il tempo. Una società ben rappresentata dall’età avanzata dei massimi poteri dello Stato, della finanza, dell’editoria, dell’università. Una società dove si diventa anziani ma non si invecchia perché non c’è ricambio. Sono invecchiati tutti. A livello statistico, poi, risulta che durante gli ultimi cento anni si è verificata una rivoluzione silenziosa, quella della longevità. Gli abitanti del mondo industrializzato hanno guadagnato in media venticinque anni di vita e, in futuro, si prevede un aumento ancora più spettacolare. Inoltre, alcuni studiosi ritengono che gli anziani di domani saranno molto più potenti di quanto non lo siano ora. Giovedì 22 febbraio “Comunicare con gli animali” Gli ascoltatori possono intervenire in diretta chiamando il numero verde gratuito 800 555 701 per raccontare il loro rapporto comunicativo con i propri animali domestici. Venerdì 23 febbraio “Quota mille con Francesco Totti “ “Il Comunicattivo” festeggia con il calciatore della Roma Francesco Totti le mille puntate trasmesse in quasi quattro anni di programmazione quotidiana ininterrotta. Il successo del programma è sintetizzato in poche cifre: tremila ospiti, l’ideazione del primo radio reality “In radio veritas, la parola alla parola”, sette tesi di laurea fatte sulla trasmissione, due blog fan club, due riconoscimenti giornalistici (il premio nazionale “Penna d’oro” e il “Grand prix Città di Alghero”) per aver sperimentato un linguaggio moderno dove l’informazione e la cultura vanno di pari passo con l’ironia e l’intrattenimento, due libri, un singolo e un audiolibro in cui ha partecipato anche Donatella Rettore, una striscia settimanale su Raiuno la domenica all’interno di Tg1 libri, seicento tra e-mail ed sms che ogni giorno arrivano alla redazione. “Il Comunicattivo” è uno dei primi programmi che ha dato la possibilità di scaricare le puntate attraverso il podcasting di Radio 1. . |
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RADIO 1 RAI: FABRIZIO FRIZZI AL COMUNICATTIVO DI IGOR RIGHETTI “IN TV CHI USA VOLGARITÀ NON CONOSCE IL SENSO DELLA PAROLA VERGOGNA” “MI PIACEREBBE ESSERE CAPACE DI SCRIVERE E PRODURMI UNO SPETTACOLO TEATRALE” |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Venerdì 16 febbraio su Radio 1 il conduttore televisivo Fabrizio Frizzi è stato l’ospite del “Confessionale del Comunicattivo”, programma dei linguaggi della comunicazione ideato e condotto da Igor Righetti. Ecco un estratto dell´intervista. Chi è Fabrizio Frizzi? E’ nato a Roma nel ’58 e, nella vita, seguendo anche gli insegnamenti del padre, si è dato sempre molto da fare. Ha usato i valori insegnati e la grinta per cercare la propria strada. Una fetta l’ha già trovata, un’altra grande fetta la deve ancora trovare. A 18 anni eri già un dj in una delle prime radio nate a Roma. Da dove nasce la tua passione per il microfono? Nasce dalla famiglia perché mio padre era direttore commerciale e poi generale di una società di distribuzione cinematografica. Quindi ho respirato aria di cinema, di sceneggiature, di incassi fin da quando sono nato. Poi, però, la passione vera e propria è cominciata quando ascoltai “Alto gradimento”. Ascoltando le allegre chiacchierate di Boncompagni con Marengo, Bracardi e tutta la compagnia mi venne voglia di rappresentare la mia ironia alla radio. In Rai era impossibile entrare, o almeno era molto difficile, e riuscii a farlo in una radio privata, una delle prime nate a Roma. Penso che la tua caratteristica principale sia quella di aver sperimentato varie forme dello spettacolo in età molto giovane. E tra queste ci sono due esperienze teatrali. Che cosa ti ha lasciato quel periodo? Il teatro credo che mi sia congeniale perché non c’è niente di meglio che confrontarsi con il pubblico guardandosi negli occhi. Le esperienze che ho fatto in teatro sono diverse da quelle che vorrei fare in futuro perché lì una volta ho rappresentato una grande operetta all’Arena di Verona, la prima e unica nella storia dell’Arena, che era “La vedova allegra” in cui dovevo cantare in maniera lirica e recitare davanti a quindicimila persone ogni sera. Esperienza straordinaria, ma fuori da quel discorso di vicinanza e di calore di cui parlavo prima. Poi ho fatto una commedia di De Benedetti che si chiamava “Lo sbaglio di essere vivo”, un testo molto complicato, difficile, una prova di attore per la quale forse non ero pronto, ma strada facendo ho imparato. Per imparare bisogna sempre misurarsi con cose che siano un po’ più grandi di noi in modo che ci stimolino a studiare, a darci dentro e a superare l’ostacolo. Risale al 1980 il tuo esordio televisivo alla Rai, su Rai Due. Tra le oltre 2000 trasmissioni che hai realizzato quali porti nel cuore e nella memoria? Ho iniziato con la tv dei ragazzi, l’ho fatta per sette anni poi ho fatto quella per adulti, quella della prima serata. Sei cresciuto anche tu… Sono cresciuto con il pubblico, soprattutto assieme ai giovani che seguivano la tv dei ragazzi. Le esperienze le ho amate quasi tutte perché sono state tutte formative, anche quelle traumatiche come le Olimpiadi di Atlanta dove tra disorganizzazioni varie mi sono trovato molto in difficoltà. È stata sicuramente la mia esperienza meno riuscita. Ho amato molto “Miss Italia” perché l’ho gestita per quindici anni e riuscimmo con gli autori, Mirigliani e Maffucci a cambiare un concorso che aveva caratteristiche diverse e a farlo diventare un grande spettacolo per famiglie. Sono affezionatissimo a “Scommettiamo che…” che è stato il mio primo grandissimo successo, ma anche a “I fatti vostri” perché mi ha consentito di imparare molte cose tra le quali la donazione del midollo osseo che poi in un tempo successivo ho praticato. Ho avuto l’onore, la gioia, il dono di regalare il midollo a una persona che stava male. Dal canto sei passato al ballo, come concorrente allo show “Ballando con le stelle”. E’ una prova che rifaresti? Il ballo ha sempre cozzato con il mio corpo nel senso che sono alto, dinoccolato, un po’ pesante quindi pensavo di non poter ballare in alcun modo. Poi invece grazie a Milly Carlucci, che per me è una sorella professionale ma anche una carissima amica, che mi ha stimolato, mi sono schierato nella prima edizione di “Ballando con le stelle”. Un’esperienza un po’ folle, ma molto appagante, divertente perché esporsi davanti a tanti milioni di persone facendo una cosa per la quale non sei portato che potresti comunque non far bene è uno shock pazzesco. È stata una cura per la mia timidezza. Sono molto timido e ho sempre problemi ad approcciarmi con il pubblico. “Ballando con le stelle” mi ha parzialmente guarito da questo problema. In questo senso sono grato a quell’esperienza e comunque è stato un grande successo di popolarità perché tanta gente continua, a distanza di tempo, a parlarmi di quello o soltanto di quello. Meglio di una qualunque seduta psicoanalitica… Esatto. Il tuo aspetto conciliante e il tuo sorriso tra l’ironico e il bonario quanto contano sul tuo successo? Tanti anni fa venivo accusato di fare qualcosa di trash per qualche errore nella gestione degli ospiti a “I fatti vostri”. Una volta fummo attaccati per una cosa che facemmo a “Scommettiamo che…” una scommessa di un ragazzo che secondo noi aveva usato un metodo straordinario per fare calcoli e invece si trattava di un metodo di quelli che si insegnano a scuola che non era per niente difficile. Un trash da educanda rispetto a quello attuale… Sì, con il passare del tempo queste cose sono diventate veniali, delle scivolatine. Però penso che chi esagera, chi usa parole pesanti, volgarità più che doppi sensi, non si rende conto, non conosce il senso della parola vergogna. I professionisti pensano non soltanto a cercare di fare la migliore figura possibile, ma pensano sempre a un referente che sta a casa che potrebbe essere un figlio, una madre, una persona che vede e che giudica con l’affetto di una persona cara e non con il metro del comune spettatore. Ecco, di fronte a mio figlio, a mio padre, a mia madre non vorrei mai vergognarmi per quello che ho fatto quindi utilizzo la misura di un linguaggio che sia a uso di famiglia. Credo che questo ormai lo facciano in pochi però penso che ognuno debba fare la propria parte. Non mi piace seguire le mode e fare un passo oltre finché non arriva la denuncia o il blocco. A me piace fare quello che mi assomiglia. Adesso ho trovato, per fortuna, in Raitre una rete che mi consente di fare questo e sono molto contento. Mi sento fuori moda, ma conosciamo anche il detto “i classici non passano mai di moda”. E quindi spero di rientrare in questa categoria. Come ti piace passare il tempo libero, quando ce l’hai? Sono tanti anni che non mi annoio perché ho sempre qualcosa da fare. C’è una specie di classifica tra le mie priorità. Naturalmente con il passare del tempo nella classifica ho riportato ai primi posti le persone care perché voglio poter passare del tempo con le persone che amo: i miei parenti, la mia compagna e gli amici. Il lavoro in certi periodi la fa da padrone e in un certo periodo di tempo in cui in televisione andava meno bene il lavoro ho riscoperto il fatto di girare l’Italia facendo serate che è una cosa umanamente straordinaria. Ci sono scambi di vedute e di commenti con persone diverse che rappresentano tante vite, tante modalità di vita diversa. È una cosa che arricchisce moltissimo. Quando riesco faccio anche sport perché mi piace correre, mi piace giocare a tennis, mi piace guidare le automobili velocim naturalmente in pista. La tua passione per la moto ti fa superare i limiti di velocità? Ufficialmente no. Quando ero più giovane correvo, ma non c’era ancora la patente a punti e correvo solo quando la strada era vuota e se ero in ritardo sul lavoro. Adesso mi sono dato una regolata perché i rischi sono a ogni angolo della strada, bisogna andare piano, essere lucidi e responsabili. Se si vuole correre, perché magari uno sente il piacere di farlo, esistono piste dove a prezzi modici si può andare a imparare la guida veloce sicura e ci si può sfogare rendendosi conto che quando non tieni una macchina in una curva e c’è un muro non è una cosa piacevole. In pista se esci di strada invece non ti fai male, vai a finire sull’erba o sulla ghiaia e lì ti rendi conto dei rischi che si corrono per la strada. Fabrizio Frizzi in privato perde mai le staffe? In passato sì. Il carico di responsabilità talvolta mi ha fatto innervosire anche perché tenersi le cose dentro non fa bene quindi ogni tanto una sfuriatina bisogna avere il coraggio di farla. Uno sfogo terapeutico… Diciamo di sì. Anche qui il tempo ha migliorato le cose perché ho imparato a gestire i momenti di nervosismo, a dominarmi. Anche perché le persone intelligenti sanno dominarsi. Fai parte della squadra dei personaggi dello spettacolo che organizza manifestazioni sportive a scopo benefico. E sei anche donatore di midollo osseo. Hai mai interpretato la parte del cattivo? Il cattivo non fa per me, non lo sono neanche con i cattivi. L’unica volta che sono stato molto cattivo risale al 1983, avevo venticinque anni, ho visto non soccorrere mio padre in un giorno sfortunato in cui gli è venuto un ictus. Il policlinico Umberto I di Roma era in sciopero, quindi ho visto morire mio padre senza alcun aiuto e ho visto un infermiere irridere me e la mia famiglia perché eravamo naturalmente molto preoccupati. Quel giorno ho rischiato di compiere atti di grande cattiveria perché ero disperato, stavo perdendo mio padre che poi ho perso un’ora dopo. Non ho avuto il coraggio di compiere una cattiveria perché le persone per bene, le persone ragionevoli, buone, non buoniste, non riescono a compiere atti di cattiveria neanche quando glieli tirano fuori dalle mani. Quel giorno sarebbe stato più educativo se avessi avuto il coraggio di fare del male a qualcuno. È brutta questa cosa che sto dicendo ma… Il grosso problema è che quando hai una reazione di questo tipo nessuno ti chiede la spiegazione e sembri un violento. Quindi ho fatto bene a non avere nessuna reazione, ma diciamo che si è cattivi talvolta per reazione. Almeno io lo farei solo per reazione, mai per azione. Che cosa vorresti che accadesse domani? Mi sono fissato sulla vicenda delle cellule staminali, una delle più grandi scoperte scientifiche degli ultimi anni. Tifo per i grandi ricercatori affinché scoprano la maniera di utilizzarle per guarire tante malattie anche quelle gravissime, croniche come l’alzheimer o l’ictus. Tifo affinché le cellule staminali possano diventare i meccanici in grado di riparare i guasti del corpo umano. Spererei di sentire domani da un telegiornale la notizia che le cellule staminali e i ricercatori hanno vinto e quindi da quel punto di vista la nostra vita cambierebbe un po’ perché se venisse un male sapremmo come combatterlo. Affronteremmo la vita con un pizzico di paura in meno. Progetti? La gioia di mettere su famiglia è il progetto più importante e quello cui naturalmente ambisco con tutte le forze. Poi, collateralmente, l’anno prossimo compirò 50 anni vorrei togliermi qualche soddisfazione prima che il fisico cominci a darmi meno possibilità. Tra queste mi piacerebbe essere capace di scrivere e produrmi uno spettacolo teatrale che porti tutta la mia fantasia, la mia creatività, quello che so fare più o meno bene al pubblico di tutta Italia. Spero che possa accadere e che sia in grado di farlo perché comunque si tratterebbe di fare l’imprenditore di me stesso oltre che l’attore e non è certamente una cosa facile. . |
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ANNUCIATI I NOMI DEI GIURATI ITALIANI AL CANNES LIONS 2007 |
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Londra 19 gennaio 2007 – La direzione generale del Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes, ha ufficializzato oggi i nominativi dei giurati che rappresenteranno l’Italia nelle Giurie che, nella settimana dal 17 al 23 giugno 2007, assegneranno i Cannes Lions, il più autorevole riconoscimento del mondo della pubblicità e della comunicazione. I rappresentanti italiani all’interno delle giurie della 54ma edizione del Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes sono: Paola Manfroni, Mccann Italy, membro della giuria Film; Giovanni Porro, Euro Rscg, Italy, membro dalla giuria Press; Vittorio Bonori, Zenithoptimedia, membro della giuria Media; Alessandro Orlandi, Saatchi & Saatchi Italy, membro della giuria Cyber; Silvia Bignardi, Publicis Dialog, membro della giuria Direct ; Michela Grasso, Saffirio Tortelli Vigoriti, membro della giuria Radio. Anche quest’anno il Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes, rappresenterà il più importante momento di confronto e di analisi per tutti i professionisti del settore, per comprendere le evoluzioni e le dinamiche del linguaggio pubblicitario. La direzione generale ha scelto i giurati italiani tra le candidature proposte da Sipra, rappresentante italiano del Festival, su indicazione dell’Art Director’s Club e di Assocomunicazione. . |
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TBWA FIRMA IL LANCIO DI PERLANA JEANS DI HENKEL CON LAUNDROMAT |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Da domenica 18 febbraio è on air la nuova campagna Laundromat sviluppata da Tbwa. Una campagna in grado di dare a Perlana Jeans un’immagine di innovazione e freschezza e che si rivolge ad una donna sicura di sé, indipendente, giovane e alla moda, che ama piacersi e piacere. L’obiettivo della campagna è di presentare Perlana Jeans come il primo e unico detersivo specifico per i jeans, un capo d’abbigliamento oggi molto lontano dall’originale “denim da lavoro” e sempre più ricercato e di moda, che merita attenzione nel lavaggio. Perlana Jeans, grazie alla sua formula J. O. P (Jeans Optimal Protection) svolge una duplice azione: da un lato garantisce una pulizia efficace e dall’altro protegge le rifiniture più delicate, mantenendo inalterati i colori. Plot: Una campagna giovane, spiritosa e moderna, riesce a coinvolgere lo spettatore grazie ad una storia raccontata attraverso un trattamento volutamente cinematografico. Sembra di rivedere lo spezzone di uno di quei film che restano nel cuore: pur se già visto, ogni volta è come se fosse la prima. Siamo in una lavanderia a gettoni: una ragazza entra indossando un paio di Jeans ricamati. Nei pressi della lavatrice un ragazzo timido le pone la fatidica domanda, tormentone di Perlana “sono nuovi?” e lei “no, lavati con il nuovo Perlana Jeans”. Mentre la ragazza racconta le caratteristiche tecniche del nuovo nato in casa Perlana, succede qualcosa di inaspettato: la ragazza inizia a togliersi i jean dando vita ad uno strip tease… un gesto naturale e spiritoso, dove il ragazzo non nasconde comunque una punta di imbarazzo. In chiusura del film la ragazza, con i suoi Jeans più in forma che mai, uscendo dalla lavanderia si volta guardandosi specchiata nella vetrina, soddisfatta e sicura di sè. Payoff di marca: “Perlana. Capi come nuovi” I commercial sono stati pianificati in televisione da Mediaedge. Credits:ç Marketing Manager: Mara Panaja; Brand Manager: Eugenio Massimo Ferrario; Assistant Brand Manager : Silvio Garavaglia; Chief Creative Officer: Fabrizio Russo; Copy: Francesca Rebulla; Art: Rossana Tocchi; Account Director: Marilù Airoldi; Account Manager: Silvia Zaccherini; Producer: Chiara Bergamaschi; Casa Di Produzione: New Partners; Executive Producer : Andrea Ciarla; Regia: Paolo Ameli; Direttore Della Fotografia: Max Gatti; Musicista: Marco Molinari; . |
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MCCANN WORLDGROUP FIRMA LA CAMPAGNA EUROPEA DI COMUNICAZIONE INTEGRATA PER IL LANCIO DEL NUOVO CATALOGO 2008 DI COSTA CROCIERE |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Mccann Worldgroup, gruppo che riunisce al suo interno sette agenzie di comunicazione, firma la campagna integrata europea per il lancio del nuovo catalogo 2008 di Costa Crociere prima compagnia crocieristica in Europa - dove è leader in Italia, Francia, Spagna e Svizzera - ed in Sud America. Tre agenzie di Mccann Worldgroup - Mccann Erickson Italia, agenzia leader nel settore della comunicazione, Momentum Italia, agenzia di agenzia di eventi, promozioni e sponsorizzazioni e Mrm Partners, agenzia specializzata in digital marketing - hanno lavorato insieme mettendo a punto la strategia di comunicazione e le linee creative relative al progetto, sviluppate in sei lingue europee. Ogni agenzia, mantenendo la propria specializzazione, si è poi concentrata nello sviluppare la propria parte di progetto in coordinamento con le altre società del Gruppo. Mccann Erickson si è occupata del coordinamento delle attività di comunicazione al pubblico, alle agenzie di viaggio e alla stampa. A partire dal concetto creativo "Nuovo catalogo 2008. Anticipiamo il futuro. Da sempre" Mccann Erickson ha curato direttamente la realizzazione dell´annuncio di lancio che comparirà in simultanea sui principali quotidiani europei e dell´annuncio al trade che verrà pubblicato sulle principali testate di settore di Italia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Uk, Austria e Svizzera. L´obiettivo principale della campagna, oltre al lancio del catalogo 2008 che avviene con ben un anno di anticipo, è ribadire la capacità innovativa e la leadership di Costa Crociere a livello internazionale, oltre a sostenere l´immagine di Costa come vera azienda globale. Nei confronti delle agenzie di viaggi, invece, oltre a comunicare l´eccezionalità dell´evento, del tutto inaspettato, l´obiettivo è comunicare l´aumento dell´offerta Costa e, quindi, l´incremento delle opportunità di vendita per tutte le agenzie, in quanto il catalogo 2008 affiancherà il già presente catalogo 2007. Momentum Italia ha realizzato parte dei materiali per la comunicazione ai media e al trade. Ha lavorato infatti all´allestimento della conferenza stampa relativa alla presentazione del nuovo catalogo Costa Crociere - tenutasi il 15 febbraio -, ha ideato, realizzato e spedito una mailing declinata in sei lingue diverse e inviata alle principali agenzie di viaggio europee. Mailing costituita da busta creativa, lettera di presentazione, gadget, cartellina e, ovviamente, catalogo. La direzione creativa del progetto è di Sergio Marchino. Mrm Partners ha seguito parte della comunicazione via web rivolta al consumer, al trade e ai media, anche questa tradotta in sei lingue europee. In particolare si è occupata di Dem (direct e-mail) a tutte le agenzie viaggi europee, ai prospect e soci Costaclub. E´ inoltre responsabile anche della spedizione via e-mail dell´invito alla stampa per la conferenza relativa alla presentazione del nuovo catalogo Costa Crociere. Hanno lavorato al progetto Leonardo Vinetti, art e Emilia De Bartolomeis, copy. . |
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TBWAITALIA ON AIR CON NIVEA VISAGE YOUNG “L’AMORE È CIECO MA TU NO!” |
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Milano, 19 Febbraio 2007 –“L’amore è cieco ma tu no!” è questo il leit motiv della nuova campagna radio ideata da Tbwa/italia, per Nivea Visage Young, la linea di prodotti per la cura e la detergenza della pelle delle ragazze più giovani. On air a partire dal 18 Febbraio su radio Dee Jay, Rds e M2o, i radiocomunicati vanno ad integrare un media mix che prevede oltre a formati extra tabellari, uno spot Tv a 10” sulle Tv musicali . La campagna radiofonica, prevede due diversi soggetti: Lui&lei, Lui&amici,. Entrambi hanno come protagonista un giovane innamorato a tal punto della propria lei da apprezzarne perfino i difetti della pelle. La marca, nelle vesti dello speaker istituzionale, invita le ragazze a non accontentarsi dei giudizi dettati dai sentimenti perché, si sa , a volte l’amore è cieco! Per una pelle davvero perfetta la soluzione è Nivea Visage Young. Copywriter Anna Palama con la direzione creativa esecutiva di Fabrizio Russo. Casa di produzione Screenplay, pianificazione Mediaedge Cia. . |
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MEETIC LANCIA UNA NUOVA CAMPAGNA TELEVISIVA ISPIRATA AI SERIAL DI DESPERATE HOUSEWIVES E DI SEX AND THE CITY: “CAMBIAMO LE REGOLE DEL GIOCO”! LA CAMPAGNA SVILUPPERÀ 350 GRP SU TARGET ADULTI 25-49 ANNI CON UN TOTALE DI 1639 SPOT. |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Meetic, attiva in Italia e in Europa negli incontri su internet, con oltre 28 milioni di profili, presenta il nuovo spot per la Tv, on air dal 18 febbraio sulle Reti Mediaset e su Sky. Internet e il dating online sono in continua crescita, Meetic in meno di quattro anni è diventato sinonimo di sicurezza e serietà, un modo intelligente e facile di utilizzare la tecnologia per ampliare la propria cerchia di relazioni e trovare l’anima gemella. Le donne continuano ad essere le più attente alla scelta del loro sito di dating ed è per questo motivo che Meetic ha affidato all’agenzia francese . V. , il compito di rivolgersi a loro in maniera originale e accattivante. L’agenzia ha scelto di presentare una nuova figura di donna: moderna, libera, che non ha paura di fare il primo passo, nè di dire ciò che pensa e che alla fine della giornata “cambia le regole del gioco”. Donne sicure e decise che non dimenticano però il loro lato sensuale. Lo spot, ideato da Christian Vince si è ispirato a due delle serie televisive più popolari del momento, Desperate Housewives e Sex and The City che raccontano, in una maniera molto divertente ed ironica, le donne e il loro modo di affrontare la vita. Questo è lo stile della nuova comunicazione di Meetic: ´le regole del gioco sono cambiate”. Pam Thomas ha diretto molti episodi di Desperate Housewives e di Sex and The City, i due serial che esprimono l’essenza delle donne di oggi. Pam è un’esperta del mondo femminile. La produzione in stile Americano non poteva che essere filmata a Los Angeles, e dove se no, per respirarne la stessa aria. La campagna televisiva, composta da 8 storie diverse, realizzata in versioni da 10, 20, 30 e 45 secondi, verrà pianificata in tutta Europa, in Italia sarà on air il 18 febbraio sulle reti mediaset (Canale 5 e Italia 1) e su Sky. La campagna svilupperà 350 grp su target adulti 25-49 anni con un totale di 1639 spot e avrà una durata di 2 settimane su Publitalia e di 1 mese su Sky. “La particolare attenzione alle donne è stata una delle chiavi del successo del posizionamento della brand Meetic. Abbiamo sempre dimostrato, soprattutto alle nostre iscritte, come la serietà e la sicurezza siano alla base del nostro pensiero, infatti il servizio clienti e di controllo è stato progressivamente potenziato raggiungendo ad oggi le 72 persone. Ora, con la nuova pianificazione televisiva, le donne e la loro personalità diventano il vero centro della nostra comunicazione. Il nostro nuovo head line “Cambiamo le regole del gioco” spiega in maniera più chiara quello che tutti hanno sempre saputo. Le donne decidono. - conclude Maurizio Zorzetto – Il lancio della campagna spot permetterà a Meetic Italia di sostenere il trend di crescita, rafforzare la brand awareness e spingere la conoscenza del dating oltre la linea dell’heavy user internet. ” . |
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ON AIR LA NUOVA CAMPAGNA SPECCHIASOL PRODOTTA DA FILMMASTER; PROTAGONISTI PATRIZIA FABBIAN E DIEGO DALLA PALMA |
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Milano, 19 febbraio 2007 – E’on air dal 18 febbraio la nuova campagna Specchiasol prodotta da Filmmaster, che vede come protagonista l’attrice Patrizia Fabbian e come testimonial Diego Dalla Palma. La campagna, con tagli 30” 15” 7” 5”, sarà in onda con centinaia di passaggi in esclusiva sulle reti Mediaset a febbraio, marzo e aprile (anche come sponsor di importanti trasmissioni come il Meteo di Canale5). Contemporaneamente, una campagna stampa sarà declinata sui principali periodici italiani e proseguirà fino all’estate. La creatività e la regia del film sono di due free lance, Maria Alessandra Martini e Rocco Colombo e lo shooting è avvenuto il 22 gennaio 2007, con la fotografia di Alessandro Bolzoni, le scenografie di Stefano Grossi, i costumi di Daniela Cantoni e il montaggio di Michele Mortara (Executive producer per Filmmaster Karim Bartoletti) Nel film un’affascinante modella (Patrizia Fabbian) sfila in un’atmosfera patinata e glamour, accompagnata dai flash dei fotografi. Dominando la passerella, si spoglia degli accessori più vistosi, mostrando che la vera bellezza non ha bisogno di troppi artifici. Il concetto è sottolineato da Diego Dalla Palma, secondo il quale è vero che ogni donna usa piccoli “segreti” per apparire più bella, ma è solo in erboristeria e in farmacia che si trova il segreto della vera bellezza: Snellsol e Cellsol di Specchiasol, due prodotti studiati per rimanere in linea naturalmente. Questa campagna è frutto della volontà della Specchiasol di presentare con un linguaggio moderno prodotti che uniscono la cultura millenaria della medicina naturale al rigore scientifico. Specchiasol, infatti, dal 1973 propone integratori alimentari, venduti in erboristeria e in farmacia. . |
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CINQUE NUOVE ASSOCIATE IN UNICOM |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Cinque nuove Associate nell’Associazione guidata da Lorenzo Strona. Carsa (Roberto Di Vincenzo) Comunicazione integrata con specializzazione nel settore ambientale 65128 Pescara - P. Zza Salvador Allende, 4 - Tel. 08543031 - Fax 0854303250 - info@carsa. It - www. Carsa. It ; Dandelio (Roberto Marini) Comunicazione integrata a 360° 20122 Milano - C. So Italia, 8 - Tel. 0245485093 - Fax 0245485094 - milano@dandelio. Com - www. Dandelio. Com ; Proforma (Alberto De Leo) Advertising, multimedia, web, promozioni ed eventi 70122 Bari - Via Putignani, 141 - Tel. 0805240227 - Fax 0800999044 - proforma@proformaweb. It - www. Proformaweb. It ; Seigradi (Barbara La Malfa) Marketing communication, relazioni pubbliche ed organizzazione eventi 20129 Milano - Via Archimede, 6 - Tel. 0254020230 - Fax 0254020222 - info@seigradi. Com - www. Seigradi. Com ; Winchcomm (Paolo Levati) Agenzia di Comunicazione specializzata nel settore salute e benessere 20157 Milano - Via Stephenson, 43/A - Tel. 0289075778 - Fax 0245491300 - info@winch. It - www. Winch. It . L’elenco completo ed aggiornato in tempo reale delle Associate Unicom è reperibile sul sito www. Unicom-mi. Org . . |
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LA SLOVENIA SI RILANCIA CON INTERVIEW |
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Milano, 19 febbraio 2007 - L’ente per il Turismo Sloveno ha scelto Interview Pr & Press Relations di Milano per la gestione delle attività di Pr e ufficio stampa sul mercato italiano. Con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della destinazione, il piano di azioni messo a punto dall’Agenzia per l’anno 2007 si sviluppa su interventi mirati ad avvicinare il mondo dei media alla trasversale offerta della Slovenia, promuovendone e valorizzando gli aspetti ancora da scoprire legati al turismo del benessere, natura, eno-gastronomia, storia e cultura, sport, divertimento e congressuale. “Una sfida - dichiara in merito Gloria Peccini, direttore clienti Interview - per riposizionare il Paese, all’indomani dal suo ingresso in “eurolandia”, e una nuova occasione per noi, a conferma della consolidata expertise di Interview Pr nel mondo del turismo. Caratteristica che, tra l’altro, ci ha portato ad essere scelti quale affiliata in esclusiva per il mercato italiano da Tourism Trademark, il primo global network di agenzie indipendenti di comunicazione e marketing specializzato del turismo e nel tempo libero nato da pochi mesi e già presente in tutta Europa, Far East e Stati Uniti”. . |
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LABORATORIO COMUNICAZIONE SIGLA UN ACCORDO CON MSG TECHNOLOGY |
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Milano,19 febbraio 2007 – Laboratorio Comunicazione, agenzia di pubbliche relazioni specializzata nel settore del videogioco, dell´home Entertainment e dell´It, annuncia di aver stipulato un accordo con Msg Technology, azienda del gruppo Rate Italia, per il lancio dell’innovativo gadget tecnologico ‘Powerball’. "Powerball è un prodotto innovativo e divertente da trattare – ha dichiarato Marco Giannatiempo, Amministratore Delegato di Laboratorio Comunicazione –, un gadget che potrebbe davvero diventare un fenomeno mediatico a tutti gli effetti. Sarà una bellissima e interessante sfida quella di far conoscere le peculiarità di questo prodotto alla stampa nazionale. Abbiamo intenzione di fare cose molto interessanti sfruttando al meglio la nostra conoscenza del mercato e sicuri di un pieno supporto da parte dei media”. “La scelta di comunicare Powerball utilizzando la professionalità di Laboratorio Comunicazione– ha dichiarato Giovanni Di Santo, General Manager di Msg Technology – vuole sfruttare la sinergia tra un’ottima conoscenza del mercato e l’estrema flessibilità che il prodotto richiede per essere comunicato in maniera adeguata, caratteristiche che vediamo ben rappresentate nell’agenzia”. . |
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TOP DIGITAL E IL NUOVO SPOT TIM CONTRO LA VIOLENZA NEGLI STADI |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Top Digital ha curato la sonorizzazione dello spot televisivo andata in onda il 7 febbraio. Ideato da Leagas Delaney, è stato prodotto da Tim Sociale insieme alla casa di produzione Buddy Film con l’obiettivo di condannare la violenza negli stadi. In abbinamento al logo della Lega Calcio, lo spot ha aperto e chiuso la sigla di tutte le trasmissioni televisive del weekend calcistico. Il filmato mostra Christian De Sica, testimonial degli spot Tim, seduto sugli spalti di uno stadio completamente vuoto. Questa volta il noto attore solitamente dai toni scherzosi, si rivolge al pubblico in modo serio al fine di sensibilizzarlo alla luce degli ultimi spiacevoli e tristi episodi avvenuti in Italia. Copywriter è Francesco Poletti, art director Selmi Barissever e la regia è di Daniele Lucchetti. . |
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MANIFESTI PASSIONI E SENTIMENTI 60 ANNI DI PUBBLICITÀ E PROPAGANDA NELLA COLLEZIONE DI MANIFESTI AL CASTELLO DI RIVOLI |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Il Castello di Rivoli - Museo della Pubblicità presenta una rassegna dedicata alla raccolta di manifesti di Dino Villani, parte della collezione permanente del Museo. Il fondo, donato negli anni Settanta alla concessionaria della pubblicità Rai (Sipra), è divenuto, grazie ad un accordo tra Regione Piemonte e Rai Teche, attuale proprietario della raccolta, il nucleo originario della collezione del Museo della Pubblicità. Dino Villani, protagonista della nascita della promozione pubblicitaria in Italia, nasce a Nogara, in provincia di Verona, nel 1898. Nel 1934 entra alla Motta, lanciando il “Premio Notte di Natale”, la campagna pubblicitaria per la colomba pasquale e per il panettone. Nel 1939 inventa “Cinquemila lire per un sorriso”, concorso antesignano di “Miss Italia”. Presidente della Federazione Italiana Pubblicitaria sino agli anni Settanta, Dino Villani muore a Milano nel 1989. La rassegna, presenta oltre centotrenta manifesti che trattano i principali temi della comunicazione murale prima dell’avvento della televisione. Gli autori sono i grandi “cartellonisti” del tempo con alcuni dei quali Villani era in stretti rapporti: da Sepo a Dudovich, da Boccasile a Carboni, da Nico Edel a Gian Rossetti sino ad Armando Testa. Il percorso espositivo inizia prendendo in considerazione opere dalla fine dell’Ottocento sino agli anni Venti del Novecento con disegnatori come Dudovich. Si prosegue con gli anni Trenta e Quaranta caratterizzati dalla nascita delle marche, con lavori di Cappiello, di Sepo ed altri. E’ la volta quindi del manifesto di propaganda e di quelli realizzati nel dopoguerra per la battaglia politica della nascente democrazia. La sala successiva propone opere degli anni Cinquanta e Sessanta con i nuovi consumi ed i nuovi linguaggi pubblicitari. La mostra è completata da una sezione dedicata ad alcune “invenzioni” ideate da Dino Villani: la campagna pubblicitaria per il panettone Motta, divenuto da allora simbolo di Natale e di Milano, quella per la colomba pasquale, la festa dei fidanzati a San Valentino, la festa della mamma e “Cinquemila lire per un sorriso”, che diventerà nel dopoguerra “Miss Italia”. Il concorso, che farà sognare gli italiani - dai militari che scrivevano lettere d’amore alle concorrenti, alle sartine aspiranti dive del cinema - entrerà nell’immaginario collettivo nazionale. Sarà presente nella storia del nostro Paese, attraverso gli anni della ricostruzione postbellica, del boom economico, della contestazione degli anni Sessanta sino alle Miss Italia dell’era televisiva. Nomi importanti dello spettacolo, della cultura e dello sport faranno parte della giuria: celebre, nel 1948, la partecipazione di Totò. Il concorso diverrà un passaggio obbligato per future dive del cinema come Lucia Bosé, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano e Sophia Loren. . |
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ROMA,MUSEO INTERNAZIONALE DEL CINEMA: IL PIANO DEL COMUNE |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Sgombero del Mics, alla fine quanto poteva essere evitato per tempo è accaduto Per quanto riguarda il Comune di Roma è pronto ad attuare quanto da tempo proposto e che fino ad ora non si è potuto avviare per le titubanze e le obiezioni della proprietà del Mics. Si riassumono di seguito l’iniziativa proposta dal Comune di Roma: 1 - la collezione ed il museo del cinema potrà trovare una sede prestigiosa presso i locali individuati e disponibili a ridosso del museo Pigorini; 2 – il Comune di Roma ha messo a disposizione le risorse finanziarie per i lavori di ristrutturazione ed allestimento del museo 3 - i locali sono stati esaminati preventivamente e giudicati pienamente idonei da parte della competente sovrintendenza ai beni archivistici del Lazio, 4 - la stessa Sovrintendenza seguirà i lavori di ristrutturazione ed allestimento 5 - nei tempi necessari per tali lavori (lavori che sarebbero da tempo terminati se non ci fossero stati ritardi di decisione della proprietà della collezione) potrà essere effettuato l’inventario a cura della stesa sovrintendenza del materiale e il suo eventuale immagazzinamento. Il museo potrebbe così avere finalmente una sistemazione adeguata. . |
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GIRATO A MELBOURNE GHOST RIDER CON NICOLAS CAGE |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Ghost Rider, in uscita in Italia il 16 marzo con protagonista Nicolas Cage, nelle vesti di un dannato e vendicativo stuntman motociclista, è stato girato nella bella capitale del Victoria che, per l’occasione, si è vestita a nuovo, adottando un look decisamente più gotico e infernale. Il film più costoso mai girato a Melbourne è tratto da un famoso fumetto della Marvel e si ispira al più cool dei suoi supereroi: Johnny Blaz, stuntman dannato e vendicativo che vende la sua anima a forze oscure per poter salvare la vita del padre, interpretato da un Nicolas Cage in splendida forma. Il fantasy Ghost Rider, nelle sale cinematografiche italiane dal 16 Marzo, è stato filmato per l’80% in numerose location di rilievo di Melbourne: Telstra Dome, Southbank, i Showgrounds, Carlton´s Melbourne General Cemetery, University of Melbourne e i Treasury Gardens, con la collaborazione dei Docklands Filmstudio. “Il film è ambientato in uno sperduto e non identificabile paese del Texas, afferma Russel Boyd, Supervising Location Manager - il che ha richiesto molte più energie del previsto a garanzia del realismo. Alcune riprese sono infatti state molto difficoltose… Pensate solo che ci muovevamo sempre con 70/80 camion per l’equipaggiamento e che sul set c’era sempre un minimo di 250 persone”. Indubbia d’altro canto, la visibilità che grazie a questa operazione e a questo investimento la città ne ricaverà. Lo scrittore e regista Mark Stevenson Johnson afferma: “I quartieri di Melbourne sono uno differente dall’altro… Cobblestone Streets, per esempio, ti regala un’atmosfera da villaggio dello stato di New York e all’improvviso le funicolari ti portano a San Francisco, mentre fiume e ponte ti proiettano a Chicago”. Film Victoria ha stimato che la produzione del film ha generato più di 1700 nuovi posti di lavoro e oltre di 93 milioni di $ di entrate. . |
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PIANETA TERRA: COME NON L’AVETE MAI VISTO IL RITRATTO DEL PIANETA IN UNA STRAORDINARIA SERIE BBC FILMATA PER LA PRIMA VOLTA COMPLETAMENTE IN ALTA DEFINIZIONE. |
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Milano, 19 febbraio 2007- 4 anni di produzione, 1. 500 ore di riprese, 2. 000 giornate di lavoro in tutto il mondo, alcuni milioni di sterline: questo è Pianeta Terra e porta la firma di Bbc. Dai creatori del successo mondiale di Pianeta Blu, Pianeta Terra racconta, attraverso undici episodi inediti, girati in alta definizione, la spettacolarità del pianeta Terra come nessuno lo ha mai visto prima, grazie ad innovative tecniche di ripresa che hanno consentito di filmare persino un vulcano in piena eruzione. E’ stata quindi una scelta quasi obbligata quella di declinare Pianeta Terra in tanti media diversi affinché tutto il pubblico potesse godere appieno della spettacolarità di questo progetto. Pianeta Terra è quindi diventato un libro edito da White Star uscito nell’autunno 2006. Oggi viene ufficialmente lanciata la collana di Dvd a cura di Cinehollywood. L’arrivo in Tv avverrà sul canale satellitare della Rai, Raisat Premium. Mentre Raiuno lo trasmetterà in prima serata, a giugno 2007, nel prestigioso contenitore di Superquark, programma condotto e ideato da Piero Angela. Alastair Fothergill, Produttore Esecutivo della serie, afferma: “La scena, la percezione del luogo, la dimensione e la potenza degli elementi di ogni habitat sono molto importanti in Pianeta Terra così come lo sono stati in Pianeta Blu. Desideravo non avere alcuna barriera tra gli spettatori e gli habitat naturali in modo da non spezzare l’incanto e l’emozione di trovarsi là. ” Nel 2006 Pianeta Terra è stata la serie di genere factual più seguita in Inghilterra: la prima puntata trasmessa su Bbc One, alle ore 21. 00, ha registrato un audience di 8,7 milioni di spettatori e uno share pari a 32,1%. Ben Donald, Responsabile dell’Area Nord Mediterraneo di Bbc Worldwide, dichiara “Per Bbc, Pianeta Terra è sinonimo di qualità dell’immagine ed eccellenza della produzione, il coronamento dell’impegno di un team che ha creduto e ha investito in un progetto così grande. Pianeta Terra è una produzione così significativa che sbarca in Italia in concomitanza con il cinquantesimo anniversario del dipartimento di Storia Naturale di Bbc fondato a Bristol nel 1957. Non potevamo celebrare in modo più degno un traguardo così importante. ” La nuova serie firmata Bbc accompagna i telespettatori in un viaggio straordinario che va al di là della stratosfera, che raggiunge le profondità della terra e attraversa ciascun continente del globo terrestre. Pianeta Terra racconta l’evoluzione millenaria del nostro pianeta attraverso una serie di tecniche di ripresa innovative e porta i telespettatori dove le telecamere sino ad oggi non si sono mai avventurate. 11 episodi di 50’ alla scoperta di 11 habitat fanno di Pianeta Terra un’esplorazione mozzafiato, al tempo stesso rivelatoria, emotiva ed epica. La colonna sonora è stata composta da George Fenton, vincitore del premio Bafta, cinque volte candidato all’Oscar ed anche compositore della colonna di Pianeta Blu. . |
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“LEZIONE DI FINE ANNO”: UN FILM SULLA SOLIDARIETÀ E SUL PROFONDO AMORE PER LE MONTAGNE TRENTINE |
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Trento, 19 febbraio 2007 – “Lezione di fine anno”: ovvero, quando hai un’idea e sei un gruppo, non c’è nulla di insormontabile. L’idea di un film sulla solidarietà era venuta un paio di anni fa a Giorgio Facchinelli, assessore alla cultura del comune di Civezzano che, vivendo un periodo della sua vita particolarmente problematico, ha pensato che “c’era bisogno di un pugno nello stomaco, di una storia raccontata dai giovani ai giovani, una storia di speranza e di solidarietà”. Il gruppo s’è quasi subito formato attorno a quest’idea: il Comune di Civezzano, il Comprensorio C4, la Cassa rurale Pinetana Fornace Seregnano, l’Ecomuseo dell’Argentario e poi, su su, la Regione, il Consiglio provinciale, la Provincia autonoma di Trento. “È un fatto unico ed eccezionale che un film venga prodotto da un Comune – ha detto la vicepresidente della giunta provinciale Margherita Cogo, partecipando all’affollata anteprima tenutasi il 15 febbraio presso la sala polifunzionale di Civezzano, – ma la carta vincente è stata soprattutto la capacità dimostrata di saper coinvolgere i giovani in un film che affronta i temi della solidarietà, dell’attenzione all’ambiente e della disabilità. La lezione di fine d’anno qual è? – si è chiesta la vicepresidente Cogo. – Il film ci dice che le barriere concrete, quelle fisiche, si possono abbattere con relativa facilità, ma è lo sbarrieramento psicologico che ha bisogno di cultura, di impegno e di dedizione!”. E le ha fatto eco Franco Panizza, assessore provinciale all’artigianato e alla cooperazione, che del film à stato convinto sostenitore fin dai primi passi: “La forza del lavoro di Alessio Osele come regista e di Giorgio Facchinelli come ideatore sta nell’aver trovato il modo di trasmettere, specie ai giovani, un importante messaggio: e cioè che quando mettiamo in campo tutte le nostre risorse, sia fisiche sia psicologiche, ogni impegno, ogni mèta diventa possibile. Qui, in questa bella storia didascalica e che offriamo alla riflessione di tutte le scuole, c’è appunto il mondo della formazione e dei giovani, che si allea con quello della protezione civile e con i paladini della tutela ambientale per rendere realizzabile un sogno. Una grande lezione di vita, che qui emerge in tutta la sua semplicità. ” “Lezione di fine anno” è un film dei registi Juliane R. Biasi e Alessio Osele, nato da un’idea di Giorgio Facchinelli, assessore alla cultura di Civezzano, mediato e arricchito dalle riflessioni di Alberto Canapa (un tempo anima dei Delirium, il mitico complesso divenuto famoso per la canzone Jesael, e che oggi si occupa di teatro per disabili) e infine affidato, per la realizzazione, a Paolo Baldessari, dipendente comunale di Civezzano e sulla carrozzina per un incidente in moto, e a un gruppo di ragazze e ragazzi della Vi B (anno 2005-2006) dell’istituto Ivo de Carneri, sempre di Civezzano. E ne è nata una storia commovente, vera e al tempo stesso bella come una fiaba. La storia di un supplente in materie ambientali – un insegnante sulla carrozzina – che malgrado le barriere riesce a creare un bel clima, nella classe, raccontando loro il dramma di un ambiente in rapido degrado e la bellezza delle montagne che si vedono dalla finestra della classe. Fino a far nascere negli allievi un sogno, un’idea, una scommessa: “Perché non portiamo il nostro prof in vetta la Fravort?” Sì, ma in che modo, se è in carrozzina? “Sulle spalle. Lo portiamo fino in cima con una barella!” La storia che si dipana nei tre quarti d’ora di filmato gira tutto attorno a questa “piccola” impresa: impresa fatta un po’ di incoscienza giovanile, di molta amicizia, di dubbi e di riflessioni, ma anche di ricerca di aiuto: per salire fin lassù, i ragazzi di Divezzano mobilitano la Sat e il Soccorso Alpino, i Vigili del fuoco volontari, i Custodi forestali. Una rete che consente ai giovani di esaudire il loro sogno e al giovane professore di dire, al termine del film. “Questa sì, che è una vera lezione di fine anno!”. Una regia attenta e pulita, capace di assecondare il ritmo lento e circospetto con cui i giovani protagonisti si avvicinano all’insegnante, cercano di conoscerlo, di capirne la mentalità e i problemi, conduce lo spettatore a scendere con gli occhi di quasi un metro, per conoscere la realtà qual è “a livello di carrozzina”: e si scopre un altro mondo, se lo si guarda con gli occhi di un paraplegico. Si scopre un mondo fatto soprattutto di gambe (di persone) e di zampe (di tavoli e di animali), un mondo che per guardare dalla finestra ti costringe ad alzare lo sguardo verso l’alto, verso quel Fravort che ognuno di noi ha al di là della propria finestra chiusa. E scopri anche che la disabilità ha altri tempi: quelli lenti, lentissimi della carrozzina che sale su per il giroscale della scuola con l’apposito montacarichi, oppure quelli riflessivi della salita su per il sentiero di montagna. Perché in definitiva il film di Osele e della Biasi, ma anche di Paolo Baldessari, di Giorgio Facchinelli e dei ragazzi di Civezzano, di Sergio Anesi, sindaco di Baselga di Piné e presidente del Comprensorio (“Ho vissuto anch’io, sulla mia pelle, la struggente avventura di portare in spalla un disabile fino al Rifugio Tonini, e so quel che possono aver provato i ragazzi dell’Ivo de Carneri. ”) è un grande canto d’amore per la montagna, per quella montagna rivissuta come sogno, come mèta finale, come risultato di un processo e di un progresso che è prima di tutto culturale ed emotivo, e poi fisico e reale. Abbiamo tutti la certezza che “Lezione di fine anno” farà la sua gran bella figura, al prossimo Filmfestival Città di Trento, al quale è stato iscritto. Ma il premio più meritato sarà senz’altro quello di poter raccontare una bella storia a tutti coloro che la montagna la amano e la frequentano per passione e per professione. . |
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NARRARE LA CITTÀ COMUNICAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DEI TERRITORI DI NUOVA IDENTITÀ. AL VIA UN CICLO DI INCONTRI DI FOTO_GRAFIA E COMUNICAZIONE VISIVA |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Presso la sede Bovisa del Politecnico di Milano, alla presenza di Gabriele Basilico, Paolo Rosa e Andrea Caccia, si è tenuto l’incontro Culture visive e identità urbane, che darà il via al ciclo di appuntamenti “Narrare la città” L’iniziativa, nata in seno al Laboratorio di Fotografia del Dipartimento Indaco del Politecnico di Milano, sotto la guida del prof. Giovanni Baule e di Daniela Calabi, si configura come un progetto di comunicazione di ampio respiro, che proporrà ogni anno cicli tematici differenti su cui prenderanno forma gli incontri. Gli appuntamenti si rivolgono con cadenza mensile ad un pubblico di esperti, operatori e studenti interessati e coinvolgibili nell’ambito della fotografia e la comunicazione. Nello specifico, Narrare la città è mirato ad approfondire temi legati al progetto di comunicazione e rappresentazione delle identità dei territori urbani, con particolare attenzione alle periferie in evoluzione e trasformazione, all’evoluzione tecnologica ed alle relazioni con gli archivi fotografici storici, con la memoria e il documento, con l’arte, col cinema, con la rappresentazione ed i nuovi linguaggi visivi. Il ciclo prevede sei incontri, che si susseguiranno, fino al 5 luglio 2007, presso la sede Bovisa del Politecnico di Milano. L’incontro odierno, Culture visive e identità urbane, vede tre grandi operatori visivi a confronto, che percorrono il loro lavoro espressivo mettendone a fuoco caratteri e linguaggio. Gabriele Basilico è uno dei più noti fotografi documentaristi europei: i suoi campi d´azione privilegiati sono il paesaggio industriale e le aree urbane, che ripercorrerà attraverso una selezione di frammenti fotografici ritagliati nel tempo e nello spazio. Paolo Rosa svolge la sua attività all´interno dello Studio Azzurro: ricerca artistica, sperimentazione tecnologica e nuovi linguaggi sono strumento di rilettura delle memorie cittadine, diventando mezzo d’elezione per un viaggio urbano multisensoriale. Andrea Caccia è un regista documentarista che mescola una personale sensibilità visiva con la passione per la rappresentazione della realtà, sempre nella consapevolezza della molteplicità dei punti di vista e dei percorsi possibili. Luogo d’elezione per gli incontri successivi, il Laboratorio di Fotografia del Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e moda, che si configura quindi spazio idoneo a raccontare le tematiche proposte in relazione alle proprie abituali attività didattiche e di ricerca. Questo, il calendario dei prossimi appuntamenti: Giovedì 15 Marzo ’07 ore 16. Tema: “Realtà a confronto” I giovani e la realtà della “cintura nord Milano” – Roberto Cornelli, Valorizzazione e design della memoria – Marina Parente, Colore e città: un progetto per Milano – Mario Bisson e Cristina Boeri. Mercoledì 11 Aprile ’07 ore 16. Tema:” Racconti da vedere”, Pagine di fotografia italiana – Roberta Valtorta, Frammenti di immagini urbane – Vincenzo D’abbraccio, Fotografia e movie-design – Marisa Galbiati. Giovedì 17 Maggio ’07 ore 16. Tema:”i sensi dell’immagine fotografica” Far vedere e far sapere. Che cosa è la semiosi fotografica – Salvatore Zingale, Identità del territorio e linguaggi visivi – Cristiano Seganfreddo, Città animate – Nicolò Ceccarelli. Giovedì 14 Giugno ’07 ore 16. Tema: “Esplorazioni Urbane di Design” Documento, analisi, opera: la fotografia – Mario Cresci, Città, design, arte – Raffaella Trocchianesi e Gabriele Pierluisi. Fotografia, modelli virtuali e rappresentazione – Mauro Ceconello. Giovedì 5 Luglio ’07 ore 16. Tema: “Strumenti e poetiche” La fotografia immersiva e il panorama urbano – Dario Sigona, Reportage urbani – Matteo Bergamini, Poetiche e linguaggi – Corrado Crisciani e Sergio Oriani, Tavola rotonda con Moreno Gentili- www. Design. Polimi. It www. Polimi. It . |
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IAYA DEBUTTA DIRETTAMENTE IN TOP TEN IL SUO PRIMO SINGOLO “INFIAMMABILE” N.7 CLASSIFICA FIMI NIELSEN N.3 CLASSIFICA INDIPENDENTI PMI/AC NIELSEN |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Iaya , la giovane cantautrice salentina, è entrata al n. 7 della classifica ufficiale Fimi Nielsen dei singoli più venduti ed al n. 3 della classifica Indipendenti Pmi/ac Nielsen. Si chiama “Infiammabile” il suo primo singolo, scritto con lei da Luca Di Risio e da Giuliano Boursier, manager e produttore di entrambi e di altri noti artisti italiani, in rotazione dal gennaio in tutte le radio ed in vendita dal 26 dello stesso mese su etichetta Sunrise Music Production (distribuzione Edel). Attualmente in programmazione nelle tv musicali, il videoclip è stato realizzato a Roma con la regia del coreografo Luca Tommassini, che è rimasto colpito dalla capacità di una così giovane ragazza di comunicare con il linguaggio della danza e del canto. Un’artista emergente che entra nel panorama attuale della musica italiana non in punta di piedi, grazie ad un costante lavoro di miglioramento e affinamento della tecnica di un genere non facile come il pop internazionale, sicuramente impegnativo per un’artista italiana. Il suo primo album che, oltre ad “Infiammabile”, contiene il prossimo singolo “Non ti dimenticherò”, scritto da Iaya a soli 10 anni ed ispirato da un delicato evento della sua giovane vita, uscirà nel mese di Aprile a coronamento di un progetto creato su misura per un’artista che ha capacità, grinta, determinazione e soprattutto passione. . |
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IL JAZZ, VOCE AUTENTICA DI THE MERCER DEAN MARTIN E FRANK SINATRA PER SOGNARE SOHO |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Chi ama passeggiare per le strade di Soho, chi sa riconoscere l’odore dell’oceano nell’aria e chi è innamorato del sogno americano, apprezzerà di sicuro il regalo che Edward e Steven Bros hanno voluto dedicare ai loro rivenditori: la compilation The Mercer. Edward ha scelto personalmente dodici fra i brani che più gli hanno dato e che più gli danno emozione, e li ha raccolti in un cd intitolato The Mercer, proprio come la linea di pantaloni che crea insieme al fratello Steven: un regalo in serie limitata messo a disposizione dei propri punti vendita, che vuole essere anche un omaggio alla cultura americana dei primi Novecento che fa da sfondo alle loro originali creazioni. I dodici brani riassumo l’essenza più pura del jazz: con “People will say we’re in love”, “I’ve got you under my skin”, “Mr. Success” e altri pezzi altrettanto noti, il cd vuole proporre “l’emozione che poteva darti lo swing inconfondibile di un certo Frank Sinatra” o di un certo Dean Martin. Perché Edward conosce il sollievo e la carica che solo la musica può dare, quando “eravamo solo io, il jazz e un buon sigaro” dopo una lunga giornata di lavoro. La compilation The Mercer, voluta da Stefano ed Edoardo Ambrosini, sarà messa a disposizione dei punti vendita, dove, i primi 20 clienti, all’acquisto di un paio di pantaloni The Mercer, saranno omaggiati con il suggestivo souvenir dal mondo favoloso di Soho. . |
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VIVERE, LAVORARE E INVESTIRE A LONDRA E NEL REGNO UNITO |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Pubblicata dalla Expats Ebooks l´unica guida per chi vuole abitare, lavorare e investire a Londra e nel Regno Unito. Fornisce i piú importanti indirizzi per organizzarsi il viaggio, trovare casa, per trovare sistemazioni alla pari; dove rivolgersi per un lavoro in ristoranti, pub, bar ecc. E le agenzie per gli aspiranti imprenditori. Ma anche notizie pratiche sulla vita quotidiana, le leggi elementari, le tasse, usi e costumi degli inglesi. La Guida nasce nel 1999, dettata dalla diretta esperienza dell’ autore, con lo scopo di rendere meno difficoltosa l’esperienza di vita a Londra e nel Regno Unito e viene aggiornata annualmente. Marisa Gellici dice: “ho sempre avuto paura di prendere un aereo, sino al 1999. Era appena morta mia madre e un mio amico mi chiese di seguirlo a Londra dove andava a vedere delle mostre per lavoro; lo seguii per sfuggire al mio dolore. Era Pasqua e per la prima volta toccai il suolo britannico. Uscimmo da Victoria Station per dirigerci all’Hotel a piedi e da quel momento fui affascinata da Londra, sentendomi finalmente a casa. Lo capii subito. Ci sono tornata ancora in vacanza, poi per restarci qualche mese, e altre innumerevoli volte, visitando città quali Oxford, Brighton, Cardiff, ecc. Molti miei amici italiani, e mia figlia che ha sposato un attore inglese, vivono in Inghilterra e da loro ho ottenuto preziose ed utili informazioni che per anni ho condiviso con tante persone interessate a vivere nel Regno Unito. Mi è stata utile l’ esperienza di lavoro come giornalista iniziata nel 1985, nata da un talento naturale nell’indagare e scrivere le mie scoperte, tutto ciò sommato al mio immenso entusiasmo per un grande Paese democratico, libero, di notevole sviluppo economico, colmo di opportunità per tutti quelli che hanno dei meriti e voglia di lavorare, dove il Governo non vessa il cittadino ma gli viene incontro. Dove squadre di esperti governativi e bancari accompagnano l’imprenditore nello start up di un’azienda affinchè abbia successo. Sono dovuta tornare in Italia per sistemare degli affari di famiglia, ma tra poco ho concluso e sono pronta a ritornare a vivere a Londra, e questa volta sarà per sempre. Ovviamente sto progettando una grande impresa, che per ora è top secret. Bye bye London!” Questa guida é uno strumento indispensabile per chi vuole abitare, lavorare e investire a Londra e nel Regno Unito. . |
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I LIBRI DELLA CAMPANIA IN MOSTRA A CHICAGO |
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Napoli, 19 febbraio 2007 - E´ stata presentata il 14 febbraio nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso l´Istituto Italiano di Cultura di Chicago, la mostra "Scienza e Fede tra osservanza e censura. Viaggio attraverso le biblioteche della Campania dal Xvi al Xviii secolo" che è stata16 febbraio 2007, nei prestigiosi locali del museo Luma della Loyola University di Chicago. La mostra, finanziata dalla Regione Campania, porterà all´attenzione degli americani la straordinaria ricchezza del nostro patrimonio culturale e, nel caso specifico, dell´enorme giacimento librario raro e di pregio conservato nelle biblioteche della regione. L´iniziativa, nata dall´invito del Loyola Museum of Art, e che ha visto la collaborazione di quattro importanti realtà bibliotecarie presenti sul territorio della Campania, farà conoscere, attraverso i libri dell´epoca, quali furono i rapporti tra scienza e fede in una delicata fase storica ricca di fermenti. Saranno esposti i volumi della Biblioteca Universitaria di Napoli, della Biblioteca Provinciale di Salerno, la più antica biblioteca provinciale d´Italia, della Biblioteca Landolfo Caracciolo del complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore di Napoli e della Biblioteca del Convento San Francesco di Vico Equense. . |
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PRESENTAZIONE "DEDICA A AMOS OZ" |
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Pordenone, 19 febbraio 2007 - "Amos Oz è un intellettuale, uno scrittore che non vive chiuso in se stesso, ma è intensamente immerso nella realtà del suo Paese, Israele, e nella tragedia del conflitto palestinese-israeliano. Egli è uno dei pochi intellettuali che ha mantenuto la lucidità per indicare una via d´uscita pacifica con il riconoscimento dei diritti del popolo israeliano e del popolo palestinese. Ringrazio perciò Thesis per questa scelta e Pordenone per aver coltivato ´Dedica´ facendola divenire uno degli eventi culturali più importanti del Friuli Venezia Giulia". Questo il pensiero dell´assessore regionale alla cultura, Roberto Antonaz, intervenuto stamani nel Municipio di Pordenone alla presentazione della 13/esima edizione di "Dedica", che quest´anno accende i riflettori sullo scrittore Amos Oz. Alla presentazione erano presenti, tra gi altri, anche i consiglieri regionali Nevio Alzetta e Piero Colussi. Organizzato dall´associazione culturale "Thesis" con il sostegno di Regione e Comune di Pordenone e con i contributi di altri organismi pubblici e privati, il festival "Dedica", dopo aver riflettuto sul nuovo che si agitava nel teatro italiano presentando compagnie, registi e interpreti, è passato a considerare scrittori di vari Paesi (dall´Italia all´aerea del Mediterraneo, dal Messico all´India e ora a Israele) non con intenti celebrativi, bensì con quello di essere "occasione di viaggio" attraverso specifici ambiti culturali e geografici, proponendo itinerari culturali articolati in incontri, teatro, musica, cinema, mostre, pubblicazioni per "vedere, sentire, conoscere, confrontare, e compromettere nel pensiero, nei luoghi e nelle emozioni dell´altro". Nel caso di Amos Oz - come ha messo in evidenza il presidente di Thesis, Claudio Cattaruzza - "il filo conduttore sarà ´conflitti e compromessi´ nel privato e nel pubblico, nella vita di ognuno di noi e nella situazioni geopolitiche della terra dello scrittore, ma anche di molte altre terre vicine e lontane. Compromessi per uscire dai conflitti, per un progetto di pace costruito sulle fondamenta del dialogo e con il cemento della cultura e della ragione". Dal 3 al 17 marzo "Dedica a Amos Oz" proporrà la monografia sullo scrittore curata da Elena Loewenthal; incontri di approfondimento con personaggi come Marino Sinibaldi, Wlodek Goldkron, Inge Feltrinelli, Khaled Fouad Allam, Manuela Dviri, Bruno Segre, Ugo Tramballi. Due letture teatrali tratte da altrettante opere di Oz: "Il monte del cattivo consiglio" con Giuseppe Cederna e "Contro il fanatismo" con Massimo Popolizio. Sempre per il teatro la novità riguarda la produzione - con altri organismi della regione - dello spettacolo "D´un tratto nel folto del bosco" favola per adulti e bambini, che poi andrà in tournée. "Route 181" sarà il film-documentario di Eyal Sivan e Michel Khleifi su Palestina e Israele; "Dalla terra dei miracoli" la mostra di fotografie di Wendy Sue Lamm; "Suoni di pace da luoghi di conflitto" sarà il concerto conclusivo di Yair Dalal & Alol Ensemble. Momento ufficiale la mattina del 7 marzo quando il sindaco di Pordenone consegnerà a Amos Oz il Sigillo trecentesco della città. Diverse anche le iniziative che vedono coinvolte le scuole. Alla presentazione l´assessore comunale alla cultura, Gianantonio Collaoni, e l´assessore provinciale, Giuseppe Pedicini, hanno portato la convinta adesione dei rispettivi enti a una manifestazione di grande respiro culturale. . |
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PRO CARTON E IL POLITECNICO DI MILANO PARTNER NEL PROGETTO “UNA FILIERA PER L’INNOVAZIONE” |
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Milano, 19 febbraio 2007 – Pro Carton, l´Associazione europea dei produttori e trasformatori di cartone e cartoncino, ha dato vita, in collaborazione con la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, a un progetto di studio e ricerca sperimentale sull’innovazione nel packaging. “Una filiera per l’innovazione” è il titolo del progetto (la filiera è naturalmente quella della produzione, trasformazione e distribuzione degli imballi in cartoncino) che si pone l’obiettivo di interpretare le tendenze del mercato anticipandone le richieste in termini di consumi e, dunque, anche in termini di packaging. Grazie ad un gruppo di esperti e alla realizzazione di una ricerca di mercato, verranno individuati i principali trend dei consumi in base ai quali gli studenti del Polidesign proporranno nuovi concept e creeranno nuove tipologie di imballo. Il progetto ha debuttato lo scorso 14 dicembre con l’organizzazione di un “tavolo di discussione” al quale hanno partecipato rappresentanti della filiera, personalità di rilievo del mondo del design, dell’università, della ricerca. Oltre a Piero Capodeici , Giuseppe Meana, Giorgio Mosseri (rispettivamente presidente e consiglieri Pro Carton) e a Valeria Bucchetti (ricercatore presso il Dipartimento Indaco del Politecnico di Milano), sono intervenuti: Ettore Bandieri (Ceo Acma, leder mondiale nella produzione di macchine per il confezionalemto), Giovanni Baule (Professore ordinario presso la Facoltà di Design del Politecnico di Milano), Elio Carmi (designer, fondatore della Carmi & Ubertis Design), Enrico Finzi (sociologo dei consumi, presidente di Astra Ricerche), Irene Ivoi (Ricercatrice esperta sui temi della prevenzione dei rifiuti), Francesco Marsciani (Docente di semiotica all’Università di Bologna), Ulisse Pedretti (Responsabile Tutela Ambientale di Coop Italia). Obiettivo del panel, fare il punto della situazione, confrontarsi e fornire spunti utili alla seguente fase di ricerca teorica, sviluppata sia sul versante sociologico che su quello semantico/visuale. I risultati saranno alla base del brief che verrà fornito agli studenti per attivare la fase progettuale: una settimana di workshop, nel prossimo mese di maggio, durante la quale verranno elaborati concept e modelli di packaging innovativi sia in termini estetico-comunicativi che funzionali. Durante il workshop, parte integrante del piano di studi 2007 della Facoltà di Design, Pro Carton affiancherà i docenti del Politecnico fornendo il proprio supporto tecnico ed esperienziale. Infine, è prevista una fase di dissemination, durante la quale verranno resi pubblici, grazie a una pubblicazione dedicata e ad una mostra presso il Politecnico del Design, i risultati dell’intero progetto compreso l’output creativo degli studenti. “Il progetto che stiamo sviluppando in collaborazione con il Politecnico di Milano ha l’obiettivo di stimolare la creatività del nostro comparto e fornire soluzioni nuove e funzionali per i consumatori - ha dichiarato Piero Capodieci, Presidente di Pro Carton Italia. Inoltre, apprezzo molto che l’Università si ponga in un doppio ruolo,“docente” verso gli studenti, ma anche “discente” nei confronti dell’industria produttrice e trasformatrice”. “Il progetto rappresenta un contributo per una crescita culturale del settore - ha commentato Valeria Bucchetti, ricercatrice del Dipartimento Indaco del Politecnico di Milano. Credo che il percorso che abbiamo costruito abbia innanzitutto l’obiettivo di creare dei momenti di riflessione e delle occasioni di approfondimento che si fondano su “filtri” interpretativi non comunemente praticati dalle aziende”. . |
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