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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 19 Febbraio 2007 |
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POTOCNIK CHIEDE DI MIGLIORARE LA PROCEDURA ETICA PER LA RICERCA SULLE CELLULE STAMINALI |
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Bruxelles, 19 febbraio 2007 - Il commissario europeo per la Scienza e la ricerca Janez Potocnik ha chiesto al Gruppo europeo sull´etica nelle scienze e nelle nuove tecnologie (Gee) di elaborare un parere sul modo di migliorare la procedura etica attuale per la ricerca sulle cellule staminali embrionali umane. Nel 2000, il Gee aveva fornito un parere sulla cui base, nell´ambito del Sesto programma quadro (6Pq), erano stati definiti rigorosi orientamenti etici volti a disciplinare la ricerca sulle cellule staminali ottenute da embrioni umani. «Tale parere era risultato appropriato poiché aveva permesso alla Commissione di finanziare questa ricerca secondo modalità rivelatesi accettabili non solo per la maggioranza degli scienziati, ma anche, fattore altrettanto importante, per la maggioranza degli Stati membri, come dimostra il totale consenso ottenuto per il finanziamento dei progetti di ricerca sottoposti ad approvazione caso per caso», ha dichiarato il commissario Potocnik ai membri del Gee in una riunione tenutasi a Bruxelles il 12 febbraio. Il commissario ha rilevato che, nonostante sia rigida e talvolta complessa, la procedura etica si è dimostrata molto efficace. Tuttavia, il 7Pq è ormai pienamente operativo e pertanto Janez Potocnik, constatando che era giunto il momento di rivedere la procedura, ha chiesto al Gee di fornire un parere sull´attuazione di misure necessarie durante la revisione etica nel quadro del sistema attuale. «Sono molti gli aspetti della procedura di cui al momento manca una definizione precisa e per i quali la vostra consulenza sarà molto preziosa», ha osservato. Come nel 6Pq, i finanziamenti della ricerca sulle cellule staminali embrionali continueranno a essere accordati caso per caso. Alcune aree non riceveranno alcun finanziamento a titolo del 7Pq. Tra queste figurano la clonazione umana a scopo riproduttivo, la ricerca volta a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani, che potrebbe rendere ereditarie tali modifiche, e la ricerca intesa a creare embrioni umani unicamente a fini di ricerca o per la produzione di cellule staminali. Ogni proposta di progetto presentata nell´ambito del 7Pq sarà sottoposta a un rigoroso esame di carattere etico e verranno sempre rispettate le norme di ciascun paese coinvolto in un determinato progetto. «Il vostro parere in materia sarà estremamente importante al fine di migliorare la qualità, il controllo, l´accuratezza e la trasparenza della procedura seguita dalla Commissione per finanziare questa ricerca, che deve soddisfare i massimi requisiti in termini di qualità e precauzioni etiche», ha osservato il commissario. «Quanto migliori saranno le nostre procedure e le nostre regole (anche in termini di una vera e propria tutela scevra da eccessi di burocrazia), tanto maggiori saranno le probabilità che tale modello ispiri il resto del mondo», ha dichiarato. Per ulteriori informazioni sul Gee consultare: http://ec. Europa. Eu/european_group_ethics/index_en. Htm Per informazioni sul ruolo dell´etica nella ricerca europea consultare: http://ec. Europa. Eu/research/science-society/page_en. Cfm?id=3172 . |
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CREATI BIO-DENTI IN PROVETTA CON CELLULE STAMINALI: IMPIANTATI POI NELLA BOCCA DI UN TOPO. GENERATO ANCHE UN FOLLICOLO CHE HA PRODOTTO UN BAFFO |
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Milano, 19 febbraio 2007 – I ricercatori che hanno firmato questo successo senza precedenti, diretti da Takashi Tsuji dell´Universita´ di Tokyo, hanno dimostrato che l´applicabilita´ di questa procedura di bioingegneria in provetta, e´ valida anche per la costruzione di altri organi. Di fatto sono stati impiantati nella bocca di topolini denti creati in provetta da cellule staminali isolate da gemme dentali di embrioni di topo. Secondo le previsioni, tra circa dieci anni sarà possibile dare addio a dentiere e impianti endoossei ognuno di noi avrà la possibilità di rigenerare i propri denti con proprie cellule staminali. Con la nuova procedura gli scienziati hanno generato anche un follicolo del topo che ha così generato il relativo baffo. . |
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ALCUNI RICERCATORI INDIVIDUANO UNA MOLECOLA CHE PROTEGGE IL FEGATO DAL CANCRO |
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Bruxelles, 19 febbraio 2007 - Un´équipe europea di ricercatori ha individuato un percorso molecolare che protegge il fegato dall´epatite e dal cancro. Il lavoro, finanziato in parte a titolo dell´area tematica prioritaria «Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute» del Sesto programma quadro (6Pq) comunitario, è stato pubblicato nell´ultimo numero della rivista «Cancer Cell». Il cancro al fegato è uno dei più letali; la maggior parte dei soggetti colpiti muore entro un anno dalla diagnosi. Secondo dati recenti diffusi dall´Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, nel 2006 si sono verificati 48 000 casi di cancro al fegato nell´Ue e 42 600 decessi. Tuttavia, non si sa molto sui meccanismi molecolari che causano la malattia. I ricercatori hanno ora individuato il modo in cui il fattore di trascrizione Nf-kb contribuisce a proteggere il fegato dall´epatite e dal cancro. L´nf-kb funge solitamente da segnale di sopravvivenza, aiutando le cellule a sfuggire a morte certa. Grazie all´impiego di tecniche genetiche, gli scienziati hanno creato un topo il cui fegato non produceva una proteina chiamata Nemo, che attiva la molecola Nf-kb. «Inizialmente i topi hanno sviluppato una patologia simile alla steatosi epatica e all´epatite negli umani, e successivamente tumori al fegato», ha dichiarato il professor Manolis Pasparakis dell´Università di Colonia, uno degli autori della ricerca. «Di conseguenza, Nemo e Nf-kb svolgono un ruolo importante per la protezione del fegato dal cancro e potrebbero fungere da soppressori dei tumori ad oggi sconosciuti». Secondo i ricercatori, la morte delle cellule prive di Nemo ha innescato una reazione di compensazione nel fegato. «Il fegato si rigenera in maniera straordinaria dopo una lesione; in presenza di morte cellulare, ordina ad altre cellule di moltiplicarsi e compensare la perdita», ha spiegato Tom Luedde, membro del laboratorio del professor Pasparakis. «Tale situazione è molto stressante e ad alto consumo di energia per il fegato, pertanto possono verificarsi errori e mutazioni che poi degenerano in tumori». Il fatto che l´attivazione dell´Nf-kb sia apparentemente essenziale per la salute del fegato ha implicazioni importanti per i ricercatori che si occupano di patologie per le quali il problema è costituito dall´attivazione dell´Nf-kb. Ad esempio, l´Nf-kb si attiva in molte cellule cancerose, dove si ritiene che lanci un segnale di sopravvivenza che aiuta le cellule maligne a evitare la morte cellulare. Inoltre, è coinvolto in malattie infiammatorie e lo scorso anno l´équipe del professor Pasparakis ha scoperto che i percorsi dell´Nf-kb causavano l´aggravarsi dei sintomi della sclerosi multipla. In tutti questi casi, il blocco del percorso dell´Nf-kb è stato considerato un approccio promettente per nuove terapie. «I risultati riportati nello studio sollevano considerazioni importanti per le terapie farmacologiche mirate al complesso Ikk [Ikappab kinase] nei pazienti umani, che sembra rappresentare un approccio significativo per trattare disturbi infiammatori e non solo», scrivono i ricercatori. «I nostri esperimenti dimostrano che l´inibizione completa dell´attività dell´Ikk negli epatociti potrebbe essere dannosa e causare patologie epatiche e persino cancro al fegato in caso di terapia a lungo termine. » «La segnalazione dell´Nf-kb è incredibilmente complessa; occorreranno molte ricerche per averne una comprensione tale da poterla manipolare in tutta sicurezza con i farmaci», ha commentato il professor Pasparakis. Per ulteriori informazioni consultare: http://www. Cancercell. Org/ Per ulteriori informazioni sulla ricerca sulle scienze della vita finanziata dall´Ue a titolo del 6Pq consultare: http://cordis. Europa. Eu/lifescihealth/home. Html . |
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CORNET: UNA PIATTAFORMA PER RAFFORZARE LA RICERCA COLLETTIVA IN EUROPA |
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Bruxelles, 19 febbraio 2007 - La rete per la ricerca collettiva Era-net Cornet («Collective Research Networking»), ha come obiettivo la maggiore efficienza degli aspetti politici e pratici della ricerca collettiva in Europa. Cornet, parte di Era-net, sostenuto dal Sesto programma quadro (6Pq), è una piattaforma per lo scambio di conoscenza e migliori prassi volta ad agevolare la collaborazione tra programmi di ricerca collettiva nazionali e regionali in tutta Europa. La piattaforma riunisce gli operatori principali nel campo della ricerca collettiva di 17 paesi europei in una rete con l´obiettivo di aumentare l´efficienza degli aspetti politici e pratici della ricerca collettiva in Europa. L´espressione ricerca collettiva si riferisce alle attività di ricerca e sviluppo (R&s) svolte da istituti di ricerca specializzati o da centri tecnologici per conto di associazioni e raggruppamenti industriali, a favore delle società aderenti, spesso piccole e medie imprese (Pmi), per soddisfarne le esigenze «precompetitive» nell´ambito del loro specifico settore d´attività. I risultati ottenuti sono quindi promossi e diffusi attivamente nel settore per essere valorizzati. La ricerca collettiva, perciò, può essere utilizzata per elaborare norme tecniche, aumentare i livelli di salute e sicurezza o migliorare i processi industriali e ciò a solo titolo esemplificativo. Il suo scopo è rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (Ser) promuovendo la cooperazione tra ministeri e agenzie nazionali e regionali e creando le opportunità di istituire attività transnazionali di ricerca collettiva, finanziate a livello nazionale/regionale. Cornet ha recentemente lanciato un invito a presentare proposte per progetti di ricerca transnazionali. Questo terzo bando Cornet, senza alcun oggetto specifico, apre la partecipazione alle associazioni, ai raggruppamenti d´imprese e alle associazioni di categoria di tutti i settori industriali interessati a costituire consorzi di progetti transnazionali e a presentare proposte di progetti di ricerca collettiva. Per ulteriori informazioni visitare: www. Cornet-era. Net . |
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IL MINISTRO LIVIA TURCO E IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ROBERTO FORMIGONI LUNEDI’ A CONFRONTO IN ASSOLOMBARDA SULL’ASSISTENZA SANITARIA PRIVATA IN ITALIA |
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Milano, 19 febbraio 2006 – La sanità, italiana e lombarda, è cambiata profondamente negli ultimi dieci anni. Alla sua trasformazione ha dato un contributo importante l’imprenditoria privata, mettendo al servizio della salute pubblica capitali, know how, management, organizzazione e cultura aziendale. Il Gruppo Sanità di Assolombarda e Cergas Bocconi, in collaborazione con l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, hanno dato vita a un “Osservatorio sull’assistenza sanitaria privata in Italia” che fotografa la sanità privata nonché le relazioni che intercorrono tra le strutture private accreditate e il mondo della sanità pubblica. Lo studio approfondisce, inoltre, due tematiche specifiche: le caratteristiche dell’attività svolta da alcuni reparti ospedalieri e i relativi costi, valutati su un campione di aziende sanitarie pubbliche e private, e un’indagine sui sistemi retributivi di alcuni profili professionali. I risultati della ricerca verranno presentati e discussi durante un convegno che si terrà lunedì 19 febbraio presso l’Auditorium Assolombarda in via Pantano 9 a Milano a cui interverranno Francesco Longo, Direttore Cergas Bocconi, Eugenio Anessi Pessina, Università Cattolica di Roma e Direttore Scientifico Oasi, Renato Botti, Presidente Gruppo Sanità Assolombarda, Guido Riva, Presidente Comitato Tecnico Sanità Confindustria, Roberto Formigoni, Presidente Regione Lombardia e il Ministro della Salute Livia Turco. . |
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XI CONGRESSO INTERNAZIONALE DI CHIRURGIA GINECOLOGICA 21-24 FEBBRAIO 2007 - AVELLINO, OSPITI ILLUSTRI, DIECI PAESI RAPPRESENTATI, ISCRITTI DA TUTTO IL MONDO |
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Avellino, 19 febbraio 2007 - I massimi esperti al mondo del settore, ventidue ospiti illustri rappresentanti di dieci Paesi e iscrizioni dalla Cina alla Croazia, fino all’Albania e la Spagna. C’è grande attesa nel mondo della sanità italiana per l’Xi Congresso Internazionale di Chirurgia Ginecologica - International Meeting on Gynaecological Surgery - promosso dal Gruppo Malzoni, in programma dal 21 al 24 febbraio presso la Banca della Campania (Sala Maestrale) di Avellino. La manifestazione che da tempo è punto di riferimento per i massimi esperti e operatori del campo della chirurgia ginecologica, quest’anno assume una particolare rilevanza in occasione dei 50 anni dalla fondazione della Casa di Cura Malzoni, avvenuta il 26 luglio 1956. Una data storica che sarà celebrata con un’altra tappa importante: l’Xi Congresso di Chirurgia Ginecologica, che porterà ad Avellino grandi personalità del mondo medico e scientifico, operatori selezionati tra i migliori al mondo, che rappresenteranno ben dieci Paesi: Adamyan dalla Russia, Donnez e Koninckx dal Belgio, Dubuisson, Hamou, Pomel e Wattiez dalla Francia, Gargiulo, Lyons, Miklos, Nezhat, Reich dagli Stati Uniti, Aguilar e Estellés dalla Spagna, Goldenberg da Israele, Keckstein dall’Austria, Possover e Wallwiener dalla Germania e Setubal dal Portogallo. Il Congresso sarà presieduto da Carmine Malzoni, mentre presidente onorario del Congresso sarà l’americano Henry Reich. La commissione scientifica è composta da Mario Malzoni, Luca Minelli ed Arnaud Wattiez. Fanno parte della commissione organizzatrice Francesco Cosentino, Fabio Imperato, Ciro Perone e Vincenza Vicario. Le quattro giornate del Congresso Internazionale, incentrate sulle nuove scoperte e sulle nuove tecniche nel campo della chirurgia ginecologica, si divideranno in varie sessioni intervallate da letture magistrali e live surgery, ovvero collegamenti in diretta con le sale operatorie, in cui gli operatori interagiranno per mettere a confronto le varie tecniche. La prima giornata – mercoledì 21 febbraio (ore 8. 30/16) – sarà dedicata all’approccio alla chirurgia benigna laparoscopica e sarà incentrata sul simposio della Segi, Società Italiana di Endoscopia Ginecologia. Si comincia alle ore 8. 30 con la cerimonia d’apertura dedicata ai 50 anni di attività del Gruppo Malzoni, che vedrà il saluto di Carmine Malzoni, Antonio Pernice, amministratore delegato del Gruppo, e Hanry Reich. A fine giornata la riunione del direttivo della Segi di cui è segretario il dottor Mario Malzoni, punta apicale della struttura sul versante degli interventi con metodo laparoscopico. Il secondo giorno – giovedì 22 febbraio (ore 9/17) - del Congresso Internazionale sarà invece dedicato allo stato dell’arte sull’endometriosi. Per l’occasione ospiti del Congresso saranno due associazioni culturali composte da donne ammalate di endometriosi, impegnate nella divulgazione di informazioni. Venerdì 23 febbraio (ore 9/14. 30) sarà invece affrontato il tema del trattamento del cancro per via laparoscopica. Poi l’intervento di Antonio Pernice su “Le strategie del Gruppo Malzoni: verso un nuovo Centro di Eccellenza nel 2010”. L’ultimo giorno, sabato 24 febbraio (ore 9/16) sarà incentrato sul confronto tra chirurgia tradizionale e mini invasiva nella cura del cancro e dei difetti del pavimento pelvico. Per l’occasione troveranno spazio anche attrezzature mediche e chirurgiche, prodotti farmaceutici, sistemi informatici e pubblicazioni scientifiche. . |
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PRIMA SETTIMANA NAZIONALE DI INFORMAZIONE SULLA CHIRURGIA DELLA TIROIDE VISITE GRATUITE IN 30 OSPEDALI DI TUTTA ITALIA, DI CUI 2 IN LIGURIA, DAL 19 AL 23 FEBBRAIO 2007 NUMERO VERDE 800.134.365 PER LE PRENOTAZIONI |
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Milano, 19 febbraio 2007 – Per la prima volta in Italia, dal 19 al 23 febbraio 2007, i cittadini potranno sottoporsi ad una visita specialistica gratuita per verificare l’eventuale presenza di alterazioni della tiroide. Sarà sufficiente telefonare al Numero Verde 800. 134. 365 attivato per l’iniziativa per avere i riferimenti dell’ospedale pubblico più vicino tra i circa trenta distribuiti su tutto il territorio nazionale che hanno aderito. In Liguria partecipano all’iniziativa gli Ospedali Galliera e l’Azienda Ospedaliera San Martino di Genova. E’ quanto prevede la Prima Settimana Nazionale di Informazione sulla Chirurgia della Tiroide, promossa da Eses, European Society of Endocrine Surgeons, con il Patrocinio dell’Associazione Italiana della Tiroide, della Simg, Società Italiana di Medicina Generale, della Sice, Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato. A seguito della visita potranno emergere, anche attraverso l’ecografia eseguita contestualmente, noduli o escrescenze, sia benigni che maligni, cioè le malattie che spesso, quando raggiungono dimensioni di rilievo, devono essere affrontate con un intervento chirurgico. “Le visite contribuiranno a far emergere malattie della ghiandola che spesso non vengono riconosciute” - spiega il professor Paolo Miccoli, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e Presidente Eses - “poiché asintomatiche o con manifestazioni comuni ad altre patologie: molti noduli, quindi, vengono individuati quando sono in fase avanzata. Tutto ciò rende gli interventi più lunghi ed invasivi. Al di là del numero di visite gratuite che riusciremo ad effettuare, contiamo che questa iniziativa sensibilizzi tutta l’opinione pubblica a sottoporsi, anche in futuro, ad esami specialistici”. Controlli periodici, infatti, significano diagnosi precoce ed intervento mininvasivo. Un’operazione, cioè, che prevede un’incisione minima e, quindi, una cicatrice ridotta. Un vantaggio estetico di grande rilievo dato che la maggioranza delle persone che, nel corso degli anni, dovranno essere operate - cioè quasi un milione di persone su 7 milioni che soffrono di alterazioni della ghiandola tiroidea, oltre il 10% - sono giovani donne, sotto i 40 anni. Le operazioni alla tiroide sono state recentemente perfezionate dall’introduzione di un nuovo bisturi ad ultrasuoni, progettato specificatamente per operare in spazi ridotti, come, appunto, il collo, dove i danni da trasmissione di calore su strutture delicate come i nervi laringei o le ghiandole paratiroidee possono rivelarsi più rilevanti e duraturi. L’utilizzo del bisturi ad ultrasuoni in queste operazioni permette di ridurre la durata dell’intervento, della degenza e di convalescenza. Questo bisturi, inoltre, contribuisce ad evitare i rischi di danneggiare le corde vocali e, quindi, a mantenere inalterato il timbro di voce. “La bassa dispersione di calore dello strumento, infatti” – precisa il professor Miccoli – “riduce i possibili danni al nervo ricorrente e l’infiammazione sui tessuti del collo. Nella nostra esperienza le lesioni ai nervi laringei avvengono in meno dell´1% dei casi. Grazie alla localizzazione dell´energia sulla sua estremità, poi, questo bisturi è preciso e può effettuare un taglio molto mirato, un aspetto fondamentale quando si deve operare, come nel nostro caso, in prossimità di strutture particolarmente delicate ed in spazi terribilmente ristretti”. Questo strumento garantisce altri importanti vantaggi: azzera le perdite di sangue grazie ad un’emostasi perfetta e riduce la durata degli interventi dato che consente di separare, tagliare e contemporaneamente coagulare tessuti e vasi. "Grazie alla rapidità con cui è possibile effettuare i vari passaggi ed alla semplicità di una procedura in cui si utilizza un unico strumento" - prosegue il professor Miccoli – “siamo riusciti a ridurre del 25-30% i tempi delle operazioni in tutte le tecniche chirurgiche di asportazione della tiroide e a minimizzare le possibili complicanze dopo l´intervento, che nella nostra casistica sono globalmente inferiori al 3%. Il paziente può contare su una guarigione più rapida grazie ad una migliore cicatrizzazione”. Dati epidemiologici- Circa 7 milioni di italiani, di cui quasi 200mila persone in Liguria e oltre 70mila solo a Genova, soffrono di patologie alla tiroide: di questi, circa 6 milioni si ammalano di gozzo. Il tumore della tiroide colpisce ogni anno 9. 000 italiani. Maggiormente colpita è la popolazione femminile in età fertile, tra i 25 e i 50 anni. Ogni anno in Italia si eseguono oltre 40. 000 operazioni alla tiroide. Buona parte di queste, circa 3. 000, vengono effettuate proprio presso l’Ospedale di Pisa, un centro di riferimento internazionale. La Società Scientifica internazionale che promuove l’iniziativa - A seguito della pluriennale esperienza negli interventi di chirurgia della tiroide, il Dipartimento di Chirurgia dell’Università di Pisa diretto dal professor Miccoli è divenuto un polo centrale per la formazione di chirurghi provenienti da tutta Europa. Dalla necessità di unificare conoscenze ed esperienze europee è nata nel 2004 la Eses, European Society of Endocrine Surgeons. . |
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SALUTE: FVG PRESENTA PROGETTO DI E-HEALTH A CONVEGNO ARE |
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Udine, 19 febbraio 2007 - Si svolto a Bruxelles un seminario sul tema del e-health promosso dall´Are, Assemblea delle Regioni d´Europa, a cui il Friuli Venezia Giulia partecipava assieme ad altre 24 Regioni provenienti da 15 Paesi. Costruire una rete di e-healt, strumento per l´ammodernamento dei servizi medico-sanitari basato sulla ricerca e sviluppo delle tecnologie informatiche, è l´obiettivo che l´Are persegue dal febbraio 2006. Lo scopo della rete è generare una piattaforma a cui le regioni possano accedere per inserirsi nei progetti interregionali di cooperazione per sviluppare i rispettivi strumenti di e-health. Il progetto presentato dal Friuli Venezia Giulia, a cui si è aggregata la Regione Lombardia, è uno strumento fortemente innovativo in quanto propone lo strumento di e-health non più in ambito gestionale, ma in fase di programmazione dei sistemi sanitari, integrando in questo modo la funzione degli Osservatori. Per elaborarlo l´Area socio-sanitaria della direzione regionale Relazioni internazionali e comunitarie si è basata su alcune considerazioni: la domanda di interventi sanitari non sempre esprime il bisogno reale della popolazione, gli attuali sistemi di rilevazione per via informatica più avanzati forniscono solo informazioni sui servizi erogati, sui costi e solo parzialmente sulla loro qualità, infine bisogna tenere conto che gli osservatori epidemiologici tradizionali impiegano troppo tempo per la raccolta, elaborazione e diffusione dei dati. Il progetto avrà come obiettivo quello di elaborare un "sistema di risposte", tarato sui bisogni reali degli utenti attraverso l´impiego di strumenti tecnologico-informatici ed erogato in regime di continuità di cure dall´ospedale al territorio. Questo permetterà di allocare le risorse economiche in maniera mirata. Quale risultato secondario, al termine della sperimentazione di medio periodo vi sarà la comparazione attraverso un modello informatico condiviso tra i diversi sistemi organizzativi in uso all´interno dei Paesi Ue. _ . |
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SERVIZI MEDICO/INFERMIERI FVG, AL I POSTO IN ITALIA |
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Trieste, 19 febbraio 2007 - - La ´soddisfazione dell´utente-cliente´ è diventato uno degli obiettivi strategici delle Aziende sanitarie ed è strumento fondamentale di supporto ad un management fortemente orientato all´utente. In Friuli Venezia Giulia il 63,25 per cento degli utenti si dichiara ´molto e abbastanza soddisfatto´ dell´assistenza medica (con un 43,18 per cento che si dichiara ´molto soddisfatto). Per quanto riguarda invece l´assistenza infermieristica la stessa indicazione del ´molto e abbastanza soddisfatto´ si attesta al 66,68 (molto soddisfatti il 46,80 per cento degli utenti). Dati, questi, che confermano il Friuli Venezia Giulia al primo posto in Italia nel tasso di soddisfazione dei servizi medici ed infermieristici. In Italia il dato indica per l´assistenza medica 24,22 i ´molto soddisfatti´ e 60,89 i ´molto e abbastanza soddisfatti´, mentre per l´assistenza infermieristica i valori rispettivi sono 23,60 e 59,88. La qualità nel Servizio sanitario nazionale rappresenta un elemento strategico importante anche nel Piano sanitario nazionale 2006-2008, prevedendo azioni con il coinvolgimento dei cittadini nei progetti di miglioramento ed opportune indagini su percezione, priorità, gradimento e soddisfazione. Sono i dati che emergono dal Rapporto ´Osservasalute 2006´, un´approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell´assistenza sanitaria nelle Regioni italiane, pubblicato ieri dall´Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane e frutto del lavoro di oltre 200 ricercatori distribuiti su tutto il territorio italiano, che operano presso Università, Agenzie regionali e provinciali di sanità, assessorati regionali e provinciali, Aziende ospedaliere ed Aziende sanitarie, Istituto superiore di Sanità, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto nazionale Tumori, ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ministero della Salute, Istat. Sono dati, ha dichiarato l´assessore regionale alla Salute e Protezione sociale Ezio Beltrame, che confermano la bontà delle politiche sanitarie attuate dalla nostra regione, ma soprattutto la professionalità e la dedizione dimostrata dai professionisti, dagli infermieri e da tutto il personale delle Aziende sanitarie ed ospedaliere. . |
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LIGURIA: SIGLATO ACCORDO SU FONDO PER NON AUTOSUFFICIENZA CON I MEDICI DI MEDICINA GENERALE |
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Genova 19 Febbraio 2007 - È stato siglato il 15 febbraio l´accordo tra la Regione Liguria e i medici di medicina generale sul fondo per la non autosufficienza con l´obiettivo di agevolare alle persone non autosufficienti l´accesso ai benefici concessi dalla Regione. Dal 1 marzo i medici di famiglia compileranno schede di valutazione più dettagliate e parteciperanno alle riunioni delle unità di valutazione multidisciplinare, in modo da consentire una velocizzazione delle procedure per l´accertamento della non autosufficienza. "Il fondo - spiega l´assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo - ha a disposizione 7,5 milioni di euro stanziati nel 2006 e sarà ulteriormente finanziato nei prossimi anni a partire dalla Finanziaria che è in consiglio regionale". Per quanto riguarda gli anziani il fondo per la non autosufficienza prevede la concessione dell´indennità totale di accompagnamento pari a 350,00 in caso di invalidità al 100%, almeno 5 ore di assistenza nelle 24 ore, la compilazione, dal 1 marzo, di una scheda di valutazione da parte del medico di medicina generale e la certificazione Isee (indicazione di situazione economica equivalente) con un valore di reddito famigliare non superiore ai 40. 000 euro. I disabili possono accedere al fondo in caso di invalidità al 100%, usufruendo dell´indennità di accompagnamento in base al reddito, di almeno 5 ore di assistenza nelle 24 ore, con la presentazione della certificazione Isee con un valore reddituale per famiglia non superiore ai 40. 000 euro. Per i bambini al di sotto dei tre anni è prevista la certificazione del neuropsichiatria infantile della Asl o di un´azienda ospedaliera, universitaria o di un Istituto scientifico. "Il grande numero di richieste che sono state presentate ai distretti -conclude Montaldo - dimostra che la Regione Liguria ha colto, con la costituzione del fondo per la non autosufficienza, un´esigenza molto forte dei cittadini". . . |
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A GENNAIO DIMINUITA DELL´8,44% LA SPESA FARMACEUTICA LAZIALE |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Continua il calo della spesa farmaceutica nel Lazio, nel mese di gennaio, infatti, la spesa farmaceutica è diminuita dell’8,44% rispetto al gennaio del 2006. La diminuzione della spesa varia a seconda delle Aziende sanitarie Locali con un calo che si articola tra il -14,66% della Asl Rma e il -4,76% della Asl Rmf. Questi, in dettaglio e complessivamente, i dati del calo della spesa farmaceutica di tutte le 12 Asl regionali: Frosinone -7,99%, Latina -6,99%, Rieti -11,05%, Roma A -14,66%, Roma B -7,75%, Roma C -6,64%, Roma D -7,09%, Roma E -11,14%, Roma F -4,76%, Roma G -8,94%, Roma H -6,05%, Viterbo -6,74%. Continuano dunque a dare concreti risultati le misure di contenimento della spesa adottate dalla Giunta Marrazzo che puntano essenzialmente su indice di appropriatezza per i medici di Medicina Generale e per i pediatri di Libera Scelta, distribuzione diretta, distribuzione in nome e per conto, monitoraggio capillare della spesa e coinvolgimento dei medici prescrittori nella scelta di farmaci generici e a brevetto scaduto. “Siamo soddisfatti di questi risultati positivi – ha dichiarato l’assessore alla Sanità Augusto Battaglia – frutto di un anno di lavoro e di misure finalizzate a raggiungere i livelli più elevati di appropriatezza e, soprattutto, frutto del lavoro fatto dai Distretti delle Asl con i medici di famiglia ed i pediatri. I risultati confermano il miglioramento raggiunto nel secondo trimestre 2006 e segnano un’inversione di tendenza che possiamo ormai definire strutturale, che rende credibili gli obiettivi di risparmio concordati con il Governo per l’azzeramento del deficit sanitario nel 2007”. “Il dato reso noto oggi dall’Assessorato alla Sanità – ha dichiarato il presidente Marrazzo – conferma l’efficacia delle iniziative messe in atto nel 2006 per contenere la spesa farmaceutica. Il calo dell’8,44% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso conferma una tendenza significativa al ribasso ormai in atto da settembre in maniera costante. Numeri ancor più significativi che emergono in un mese, quello di gennaio, in cui le voci allarmistiche generate dalla possibile introduzione del ticket potevano lasciar supporre un incremento della spesa. Sono convinto che i provvedimenti assunti nel piano di riordino non faranno che accelerare il processo di ridimensionamento della spesa farmaceutica del Lazio senza che ci sia bisogno di ricorrere al ticket. ” Per rendere più capillare l’informazione ai medici territoriali e ospedalieri lunedì 19 febbraio alle ore 17, presso il Cto Alesini è fissato un incontro con i medici della Asl Roma C. L’appuntamento è il primo di una serie già calendarizzata, che toccherà tutte le Aziende Sanitarie del Lazio, per informare e sensibilizzare sulle misure messe in campo per una sempre maggiore appropriatezza delle prescrizioni. . |
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SANITA´:ABRUZZO,1 MLD DI EURO DOPO OK A PIANO DI RIENTRO |
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Pescara, 19 febbraio 2007 - Ridisegnare il sistema sanitario regionale attraverso il riordino della rete ospedaliera ed il piano di rientro del deficit. Una rinnovata e più efficiente programmazione che consentirà di recuperare ritardi e liberare risorse per circa 1 miliardo di euro. Così come puntare sulla territorializzazione dei servizi sanitari permetterà di riportare i tassi di ospedalizzazione all´interno di parametri sostenibili. Sono concetti ribaditi, questa mattina, a Pescara, dall´assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, nel corso del convegno dibattito "La medicina in associazione. Modelli ed esperienze per l´integrazione dell´assistenza" che ha avuto luogo presso la Facoltà di Economia dell´ Univesità "G. D´annunzio". "Finora è stata l´offerta a creare la domanda" ha affermato Mazzocca "ora stiamo lavorando per rovesciare questa logica e fare in modo che sia la Regione, sulla base delle necessità, ad indicare quali prestazioni acquistare. Ma ad una sensibile riduzione dei tassi di ospedalizzazione" ha aggiunto "si arriva anche attraverso una razionale integrazione socio-sanitaria e l´attivazione di una vasta azione preventiva". L´assessore Mazzocca ha poi ricordato alcune delle principali iniziative messe in atto dal suo assessorato e condivise dal Governo regionale oltre ad alcune sigificative sperimentazioni. "E´ il caso del progetto di legge di accreditamento definitivo delle strutture sanitarie e socio-sanitarie che lunedì andrà in Giunta e che consentirà di colmare una lacuna di almeno un decennio" ha confermato l´assessore. "Un´altra novità è rappresentata dal piano delle prestazioni che è stato elaborato per la prima volta mentre, in relazione alle cure primarie," ha proseguito "grazie alla collaborazione delle organizzazioni dei medici di famiglia, sono state istituite in via sperimentale, in ciascuna Asl, le Utab, unità territoriali di assistenza primaria che garantiscono continuità assistenziale, 24 ore su 24". Un progetto obiettivo da quasi 7 milioni di euro nel quale rientra anche l´attivazione di cinque ospedali territoriali. Un altro progetto, che dovrebbe avere attuazione nel presidio di Ortona è, invece, relativo al rischio clinico e consiste nella completa tracciabilità di tutte le somministrazioni di farmaco al paziente mediante braccialetto identificativo e lettore di codici a barre. Al convegno è intervenuto anche il direttore dell´Agenzia sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao, che, ricordando l´approvazione delle linee di fondo del piano di rientro da parte dei Ministeri dell´Economia e della Salute, ha dichiarato che il percorso politico di approvazione del piano dovrebbe concludersi entro fine mese. Condizione imprescindibile per accedere a risorse per circa un miliardo di euro da investire in edilizia sanitaria, in tecnologie, in professionalità nell´ottica di fornire risposte più efficaci. . |
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FERONE: PARTITO PENSIONATI FAVOREVOLE AI MEDICINALI A DOMICILIO A GORIZIA |
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Trieste, 19 febbraio 2007 - Il Partito Pensionati – ha dichiarato il Consigliere Regionale Luigi Ferone – ritiene preoccupante la possibilità che non venga attuato il progetto della consegna dei medicinali a domicilio nella città di Gorizia. Specialmente per i pensionati, per gli anziani e per i non autosufficienti – continua Ferone – è veramente importante poter ricevere i medicinali a casa perché non per tutti è facile spostarsi e non tutti hanno familiari o amici che si prendano cura di loro. Inoltre il problema è più sentito quando le condizioni atmosferiche sono sfavorevoli perché per chi ha difficoltà a deambulare i problemi aumentano. Capisco che le difficoltà di gestione del progetto ci siano – prosegue Ferone – ma credo che possano essere superate attraverso il lavoro di rete tra farmacisti, medici di famiglia, servizio sociale comunale, associazioni e cooperative. L’impegno di tutti – ha concluso Ferone – deve essere mirato al raggiungimento di una buona sanità, che non può escludere il facile reperimento dei medicinali. . |
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LA GIUNTA CAMPANA APPROVA IL PIANO REGIONALE PER IL CONTENIMENTO DELLE LISTE D´ATTESA |
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Napoli 19 febbraio 2007 - La Giunta regionale della Campania - su proposta dell´assessore alla Sanità Angelo Montemarano - ha approvato il Piano regionale finalizzato al contenimento dei tempi di attesa per ricoveri, visite specialistiche ed esami. Si tratta di un provvedimento che, in conformità con la legislazione nazionale, definisce le scadenze entro cui devono essere evase le richieste presentate dai cittadini alle strutture sanitarie della regione, per ogni branca medica, le strutture che devono applicarlo e quelle che devono svolgere la relativa attività di controllo. Per quanto riguarda le scadenze, in particolare, si stabilisce che le visite oncologiche e radioterapiche dovranno essere effettuate entro dieci giorni; entro 15 giorni le mammografie. Un tempo massimo di 15 giorni anche per tomografia assiale computerizzata con o senza contrasto (addome superiore ed inferiore o addome completo), risonanza magnetica (cervello, tronco encefalico, pelvi, prostata e vescica), ecografia (addome e mammella), colonscopia e sigmoindoscopia con endoscopio. Massimo 30 giorni, invece, per visite specialistiche a maggior impatto: ortopedia, dermatologia, oculistica, otorinolaringoiatria, urologia e neurologia. Sessanta giorni al massimo per i ricoveri ordinari che non rivestono carattere prioritario, cosiddetti ricoveri programmabili, e per interventi di day-surgery. Mentre i tempi si riducono notevolmente (massimo 20 giorni) negli interventi chirurgici per alcune tumori (mammella, colon, prostata, utero) sempre che, chiaramente, gli stessi non rivestano carattere d´urgenza. Dieci giorni il limite massimo previsto per dare inizio alle chemioterapie e per la prima visita quanto emerge un sospetto di neoplasia. Trenta giorni per una visita al cuore anche se, per tutta la branca cardiologia, l´obiettivo della Regione è quello di abbattere di un ulteriore 50% i tempi fissati. Destinatarie del provvedimento sono le aziende sanitarie locali, cui spetterà il compito di dare concreta attuazione ai criteri individuati per raggiungere l´obiettivo dell´abbattimento delle liste di attesa. Ogni Asl avrà un referente aziendale, individuato dalla direzione generale, cui viene affidato il coordinamento di tutte le attività connesse alla gestione delle liste. Il referente sarà affiancato da una apposita Commissione di esperti, che controllerà l´attuazione del provvedimento e comunicherà i dati all´Assessorato regionale, per un monitoraggio continuo. Il tempo massimo di attesa, così come previsto dalla normativa nazionale, dovrà essere garantito al 90% degli assistiti con possibilità per le singole aziende sanitarie di definire tempi inferiori rispetto a quelli individuati a livello nazionale e regionale. "Con questa delibera - spiega l´assessore alla Sanità Angelo Montemarano - intendiamo fare un ulteriore passo avanti per il contenimento delle liste d´attesa. La Campania, come riportato da una recente indagine, è una delle regioni che già ha tempi di attesa fra i più contenuti del Paese per quanto riguarda le prestazioni di particolare importanza. Ma è nostro obiettivo migliorare ulteriormente questo dato. E faremo in modo che ci sarà sempre uno stretto contatto tra l´Assessorato, i referenti di ogni Asl e le Commissioni per garantire un monitoraggio continuo sull´applicazione del piano. Il nostro impegno, infatti, punta sempre a migliorare la qualità dei servizi offerti - in questa direzione va il piano approvato dalla Giunta - ma anche ad assicurare il rigore finanziario. Tanto è che, pur avendo ridotto la spesa sanitaria di un miliardo di euro, siamo riusciti nei primi sei mesi dell´anno scorso a mantenere lo stesso numero di prestazioni. " . |
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SALUTE MENTALE: FAVORIRE REINSERIMENTO MALATI VANNO ANCHE INTEGRATI I SERVIZI SANITARI CON I SOCIO-SANITARI |
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Milano, 19 febbraio 2007 - "Una forte integrazione tra gli interventi sanitari e quelli socio-sanitari, nonché una rimodulazione delle risorse finanziarie per facilitare, ad esempio, il passaggio dalla ´residenzialità´ ad alta protezione ad una a media e leggera protezione, sono alcune delle strade che la Regione Lombardia ha deciso di percorrere per favorire il reale reinserimento dei malati mentali nella famiglia e nella comunità" Lo ha affermato l´assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Alessandro Cé, intervenendo il 16 febbraio al convegno: "Salute mentale e centralità della persona . Parole e fatti", organizzato dall´associazione Campagna per la Salute Mentale di don Virginio Colmegna. "Per fare ciò - ha aggiunto Cè -abbiamo inserito nelle ´Regole di sistema 2007´ due documenti specifici: uno per la psichiatria e l´altro per la neuropsichiatria infantile, all´interno del quale è prevista l´istituzione di un organismo di coordinamento territoriale che metta insieme tutti i soggetti, istituzionali e non, per affrontare, in modo unitario e integrato, gli interventi per la salute mentale dei minori". "Per migliorare la rete dei servizi territoriali - ha proseguito l´assessore - abbiamo, ad esempio, previsto anche che i Cps (Centri psico-sociali) debbano aprirsi sempre di più al territorio e, pertanto, in alcuni bacini rimarranno aperti 24 ore su 24. " L´assessore Cé ha infine avanzato una critica al Governo per quanto riguarda l´ambiguità presente nella legge 328/2000 (legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi per i servizi sociali) che, "da un lato, stabilisce quali debbano essere i livelli essenziali di assistenza da rispettare e, dall´altro, non prevede alcuna copertura finanziaria per realizzarli, scaricando sulle famiglie e sui Comuni i costi dell´assistenza anche a questo tipo di malati. . |
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SANITA’. VIA LIBERA DELLA 5° COMMISSIONE DEL CONSIGLIO ALLA DELIBERA DELLA GIUNTA CHE MODIFICA LE SCHEDE OSPEDALIERE: ASSESSORE TOSI |
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Venezia, 19 febbraio 2007 - Via libera dalla 5° Commissione del Consiglio regionale del Veneto alla delibera di modifica delle schede di dotazione ospedaliera adottata dalla Giunta regionale il 28 dicembre 2006. “La 5° Commissione ha approvato nel suo complesso il provvedimento – rileva con soddisfazione l’assessore regionale alle politiche sanitarie Flavio Tosi – mentre per alcuni punti, sui quali il mio assessorato aveva dato la piena disponibilità ad un confronto con gli enti locali e il territorio, la decisione è stata rinviata alla prossima e imminente nuova Programmazione socio-sanitaria. E’ importante che la 5° Commissione abbia confermato la validità dell’impostazione della delibera proposta: cioè che l’esistenza di reparti ospedalieri non di base ma di alta specialità ubicati in nosocomi estremamente ravvicinati nel territorio porta a una notevole inappropriatezza di ricoveri ed è quindi auspicabile che queste situazioni vengano affrontate nella prossima programmazione sanitaria, riducendo i doppioni per rimuovere le sacche di inappropriatezza e dotando semmai il territorio di reparti oggi non presenti”. Riferendosi poi, in particolare, al problema delle 2 neurologie della Ulss n. 8 e alle dichiarazioni del Sindaco di Montebelluna, Laura Puppato, l’assessore Tosi ha affermato che gli riesce difficile spiegare ai cittadini l’utilità di 2 reparti di neurologia molti vicini, con tassi di ospedalizzazione netti, cioè depurati della mobilità dei cittadini verso altre Ulss, eccessivi: 7,96 per 1. 000 abitanti, quasi il doppio della media regionale di 4,52 e più del triplo della media (2,59) dell’Ulss n. 9 di Treviso. Dati che denunciano una larga inappropriatezza. “Meglio farebbero i Sindaci – conclude Tosi – a chiedersi se non sia preferibile per i cittadini dell’Ulss n. 8 con patologie pneumologiche (asma bronchiale, b. P. C. O. ) purtroppo in aumento e piuttosto delicate avere un reparto di pneumologia piuttosto di doversi curare altrove pur di tenersi un doppione di neurologia che fa ricoveri non necessari”. . |
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SANITá FVG: PIANO ATTUATIVO CONTENIMENTO TEMPI D´´ATTESA |
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Udine, 19 febbraio 2007 - La Giunta regionale ha approvato - su proposta dell´assessore alla Salute e Protezione sociale, Ezio Beltrame - il Piano regionale attuativo del Piano nazionale di contenimento dei tempi d´attesa per il triennio 2006-2008. Il Piano ora approvato è un adeguamento di quello predisposto nel giugno scorso: l´adeguamento si è reso necessario in seguito all´emanazione da parte del ministero della Salute del documento "Linea guida per la metodologia di certificazione degli adempimenti dei piani regionali sui tempi d´attesa" adottato a metà dicembre dal Comitato permanente per la verifica dell´erogazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea). Il Piano adotta due criteri per i tempi di attesa: le prestazioni il cui ritardo può condizionare la salute della popolazione; le prestazioni di cui è più difficile misurare l´effetto sulla salute, con liste d´attesa molto lunghe anche a causa di problemi di appropriatezza delle prescrizioni da parte dei medici. Restano comunque escluse dalla questione delle liste d´attesa le prestazioni considerate urgenti, in cui si rischia di compromettere la vita o provocare un´inabilità permanente al paziente. Nel Piano approvato dalla Giunta sono previsti monitoraggi trimestrali dei tempi effettivi di attesa. Ai dati sarà garantita la massima trasparenza, con la pubblicazione sul sito internet istituzionale della Regione, nella sezione dedicata alla salute (www. Sanita. Fvg. It). Nell´applicazione del Piano saranno inoltre coinvolti direttamente i cittadini, sia attraverso la convenzione con Cittadinanzattiva, sia con l´istituzione di un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori e degli utenti. All´interno del Piano è stato anche inserito il progetto, messo a punto dall´Agenzia regionale, di un sistema di prenotazione unico in Friuli Venezia Giulia, al posto degli attuali sei centralini telefonici, in modo da permettere una possibilità di accesso omogenea a tutti i cittadini. È prevista anche una periodica indagine sull´appropriatezza delle prescrizioni effettuate, con il coinvolgimento dei principali attori: in particolare i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ma anche gli specialisti, i distretti e i presidi ospedalieri. Nel Piano è stato inserito l´elenco delle prestazioni con i tempi di attesa massima previsti, suddivisi in grandi aree: oncologica, cardiovascolare, materno infantile, geriatrica, visite specialistiche di maggiore impatto. Uno degli obiettivi del Piano è anche quello di vietare qualsiasi sospensione delle prenotazioni. . |
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INDAGINE DI CITTADINANZATTIVA SUGLI ASILI NIDO COMUNALI IN ITALIA, TRA CARO RETTE E LISTE DI ATTESA: LECCO LA PIÙ CARA (572 € AL MESE), A TARANTO L’INCREMENTO RECORD (+127% RISPETTO AL 2005/06), MENTRE IL SISTEMA PAESE NON VA OLTRE IL 6% DELLA COPERTURA DEL SERVIZIO E UN BIMBO SU TRE NON RIESCE AD ACCEDERVI |
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Roma, 19 febbraio 2007 - 290 euro al mese. Tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale, fra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche tra aree del Paese difficili da giustificare: in una provincia, la spesa mensile media per il tempo pieno può avere costi anche tre volte superiori rispetto ad un’altra provincia, e doppi tra province nell’ambito di una stessa regione. Ad esempio, a Lecco la spesa per la retta mensile, di 572 €, è più che tripla rispetto a Roma (146 €) e più che doppia rispetto a Milano (232 €). E ancora, in Liguria la retta più economica, in vigore a Savona (279 € mese per il tempo pieno) supera la più cara in Umbria (registrata a Perugia e pari a 271 €, sempre per il tempo pieno). On line su www. Cittadinanzattiva. It l’indagine completa. L’analisi, svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44. 200 € e relativo Isee di 19. 000 €. I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (biennio 2006/07) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia ad eccezione di Caltanissetta e Enna che si sono rifiutate di fornire i dati). Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana. Tariffe a crescita zero: conforta la sostanziale crescita zero delle tariffe (+0,7% rispetto all’anno passato), con solo 24 città che hanno ritoccato all’insù le tariffe, con significative eccezioni per quanto riguardo Taranto (+127%), Pescara (+37%), Urbino (12%) e Chieti (10%). Liste di attesa: un bambino su tre che deve accedere ad un asilo pubblico rimane fuori. Dal 2002 al 2005, secondo dati del Ministero dell’Interno, le liste di attesa si sono ridotte, nelle città capoluogo, solo dal 36 al 31%, con criticità ancora marcate in Sicilia e Basilicata (insoddisfatte, rispettivamente, il 61 e il 55% delle domande di accesso) e preoccupanti casi di regioni in controtendenza: nello stesso periodo sono aumentate le liste di attesa in Abruzzo (dal 23 al 35%), Calabria (dal 23 al 24%), Campania (dal 12 al 28%), Friuli (dal 33 al 45%), Molise (dallo 0 al 5%), Puglia (dal 41 al 42%), Sardegna (dal 37 al 42%), Trentino (dal 15 al 36%) oltre che in Sicilia (dal 44 al 61%) e Basilicata (dal 44 al 55%). Il commento: “Gli asili come vero banco di prova per Governo, Regioni ed Amministrazioni comunali in merito a tre questioni chiave per il nostro Paese quali il Sud, le politiche per la famiglia e l’occupazione femminile” commenta il vice segretario generale di Cittadinanzattiva Giustino Trincia. “Nell’ultima Finanziaria cogliamo segnali incoraggianti ma ad oggi, come evidenzia la nostra indagine, registriamo l’ennesimo ritardo accumulato dal nostro Paese e l’abisso che ci separa dall’Europa: a più di trent’anni dalla legge 1044/1971 che istituì gli asili nido comunali, quelli esistenti sono poco più di 3. 000, a fronte dei 3. 800 asili pubblici previsti già per il 1976. Inoltre, siamo ben lontani dalla copertura del servizio del 33% come auspicato a livello comunitario entro il 2010. Per questo chiediamo al Governo un’indagine ufficiale sullo stato degli asili nido in Italia, a partire da quelli pubblici, e lanciamo una petizione per chiederne l’apertura di ulteriori”. Le 10 città più care e quelle meno care: Calabria la regione più economica (130 €), Trentino la più costosa (405 €). Nella top ten delle 10 città più care, tra quelle che offrono il servizio a tempo pieno, si confermano le medesime città del 2005/06, che hanno mantenuto invariate le tariffe. Nella graduatoria delle 10 città meno care, prevalgono le realtà del Centro-sud. In assoluto, la città più economica si conferma per il secondo anno consecutivo Roma, seguita da Chieti e Reggio Calabria.
Tempo pieno, le10 città più care nel 2006/07 |
Tempo pieno, le 10 città più economiche nel 2006/07 |
Lecco |
572 € |
Roma |
146 € |
Belluno |
535 € |
Chieti |
162 € |
Mantova |
474 € |
Reggio Calabria |
167 € |
Bergamo |
474 € |
Salerno |
170 € |
Cuneo |
458 € |
Grosseto |
197 € |
Treviso |
454 € |
Ferrara |
199 € |
Sondrio |
435 € |
Caserta |
205 € |
Vicenza |
429 € |
Venezia |
209 € |
Varese |
422 € |
Macerata |
210 € |
Trento |
410 € |
Isernia |
220 € | Fonte: Cittadinanzattiva-osservatorio Prezzi &Tariffe, 2007 Copertura del servizio: la differenza tra il Nord e il Sud del Paese non si limita solo ai costi (le 10 città più care sono tutte del Nord), ma riguarda anche il numero di nidi sul territorio: sempre secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno, aggiornati al 2005, la regione che emerge per il più elevato numero di nidi è la Lombardia con 603 strutture e oltre 27. 000 posti disponibili, seguita da Emilia Romagna (513 nidi e 23. 262 posti) e Toscana (397 strutture e 14. 338 posti). Ricordato che il servizio di asilo nido pubblico è presente solo nel 16% dei comuni italiani, nel loro insieme il 58% dei nidi comunali è concentrato nelle regioni settentrionali, il 28% al Centro e solo il restante 14% al Sud. Ancora, a livello nazionale, sempre secondo dati ministeriali, si contano 3. 010 asili nido comunali (dei quali il 45% è concentrato nei capoluoghi) per 129. 151 posti disponibili (il 51% presso città capoluogo). Considerando che la popolazione 0-3 anni supera di poco i due milioni (2. 185. 898, dati Istat), se ne ricava che la copertura del servizio in base alla popolazione di riferimento è del 5,9%, con solo due regioni, Toscana e Emilia capaci di soddisfare oltre il 10% della potenziale utenza (rispettivamente per il 12% e il 16%), a fronte di una incapacità pressoché totale di regioni quali Campania e Calabria che non arrivano a soddisfare nemmeno l’1% della potenziale utenza. Presenza di nido sul territorio nazionale, posti disponibili e copertura del servizio
Regione |
Numero delle strutture |
Posti disponibili |
Popolazione 0-3 anni |
Copertura del servizio in base alla popolazione di riferimento |
Abruzzo |
47 |
1. 998 |
43. 943 |
4,5% |
Basilicata |
23 |
816 |
21. 328 |
3,8% |
Calabria |
19 |
620 |
74. 564 |
0,8% |
Campania |
45 |
1. 980 |
257. 883 |
0,8% |
Emilia Romagna |
513 |
23. 262 |
146. 233 |
16% |
Friuli V. G. |
78 |
2. 258 |
39. 528 |
5,7% |
Lazio |
230 |
12. 939 |
198. 206 |
6,5% |
Liguria |
94 |
3. 360 |
47. 093 |
7,1% |
Lombardia |
603 |
27. 308 |
357. 584 |
7,6% |
Marche |
131 |
4. 276 |
52. 271 |
8,2% |
Molise |
6 |
300 |
10. 231 |
2,9% |
Piemonte |
213 |
10. 682 |
146. 153 |
7,3% |
Puglia |
54 |
2. 713 |
160. 352 |
1,7% |
Sardegna |
49 |
2. 012 |
53. 120 |
3,8% |
Sicilia |
175 |
7. 322 |
202. 540 |
3,6% |
Toscana |
397 |
14. 338 |
120. 451 |
12% |
Trentino A. A |
58 |
2. 276 |
42. 031 |
5,4% |
Umbria |
75 |
2. 499 |
29. 049 |
8,6% |
Valle d’Aosta |
10 |
346 |
4. 548 |
7,6% |
Veneto |
191 |
7. 846 |
178. 790 |
4,4% |
Italia |
3. 010 |
129. 151 |
2. 185. 898 |
5,9% | Fonte: Elaborazione Cittadinanzattiva su banca dati Ministero dell’Interno sulla fiscalità locale, 2007 . |
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ROMA: DICHIARAZIONE ASSESSORE MARIA COSCIA IN MERITO ULTIMA INDAGINE NAZIONALE COSTI ASILI NIDO |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Ancora una volta Roma si conferma una città a misura di bambino. Per il secondo anno consecutivo, secondo l’indagine dell’associazione di consumatori “Cittadinanzaattiva” risultiamo essere, in Italia, la città più economica nei servizi educativi per la prima infanzia. Le rette dei nostri asili nido comunali e convenzionati corrispondono, infatti, ad costo mensile per le famiglie: per il tempo pieno, pari a circa nove ore, di 146 euro e per il mezzo tempo di 116 euro. Questo risultato è il frutto della politica di sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia che questa Amministrazione porta avanti da 6 anni a questa parte. In questi anni abbiamo quasi raddoppiato i posti, dagli 8. 300 del 2001 a circa 16. 000 entro questo anno scolastico, assicurando altissimi standard qualitativi e tenendo le tariffe bloccate al 2001. Questo grazie alla creazione di un sistema integrato pubblico-privato basato su tre linee: sviluppo dei nidi pubblici, tanto che il Comune di Roma detiene il primato della più grande rete di asili comunali con 175 strutture; convenzionamento dei nidi privati che devono garantire stessi standard qualitativi e stesse tariffe del pubblico; sostegno economico alla nascita di nidi aziendali aperti anche al territorio. L’obiettivo cui questa amministrazione sta già lavorando è quello di mettere in campo, entro la fine della consiliatura, 7000 posti in più. In questo modo verrà raggiunto il 33% di offerta sulla fascia di età 0-3 anni come prevede l’Unione Europea con gli accordi di Lisbona, A oggi il Comune di Roma è al 22% mentre la media italiana è del 10%. . . |
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ASILI NIDO, MENO LISTE DI ATTESA E PIÙ SERVIZI IN TOSCANA LA RISPOSTA ALLA POPOLAZIONE È DEL 26% E LE LISTE DI ATTESA DIMNUISCONO |
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Firenze, 19 febbraio 2007 - "I dati, pure lusinghieri, forniti da Cittadinanza attiva sugli asili nido in Toscana e che collocano la nostra regione al secondo posto dopo l´Emilia Romagna per capacità di risposta alla popolazione sono, in realtà, approssimati per difetto. La realtà toscana è migliore di quella delineata da questi dati che sono buoni ma non sono aggiornati. In Toscana infatti, nonostante le difficoltà finanziarie, abbiamo scelto di fare uno sforzo per potenziare il servizio e i risultati ci sono stati". Così l´assessore all´istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini risponde, dati alla mano, ai numeri forniti dall´associazione. Dal 2000 al 2005 il numero dei servizi per la prima infanzia presenti in Toscana è passato da 349 a 710, mentre i bambini da 0 a 3 anni ospitati in queste strutture (asili nido e altre tipologie alternative) sono circa 24. 000. In questi stessi anni, a fronte di un costante aumento delle iscrizioni, le liste di attesa sono diminuite dell´8,74%, mentre la percentuale di domanda soddisfatta passa dal 56,65% del 2000 al 71,3 %. La risposta alla popolazione, cioè il numero di servizi esistenti rispetto alla popolazione di questa fascia di età, è passata in questi stessi anni dal 13,30% del 2000 al 26% del 2005. A livello nazionale la risposta è del 9,9%. "Sono risultati - commenta Simoncini - che ci collocano non solo fra le prime regioni a livello nazionale ma anche sulla buona strada rispetto alle indicazioni del Consiglio europeo di Lisbona che danno il 33% di risposta alla popolazione come traguardo per il 2010. E´ un traguardo realistico e ci stiamo impegnando al massimo, insieme agli enti locali, per realizzarlo, con una forte attenzione alle fasce più deboli, anche nella definizione delle rette che, come noto, sono stabilite dai Comune e diversificate secondo il reddito. Nel 2006 abbiamo stanziato a favore dei Comuni per i servizi all´infanzia circa 11 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 500 mila euro destinati ai piccoli comuni e di montagna per venire incontro alle esigenze dei territori più scoperti". . |
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CELL THERAPEUTICS, INC. ASSUME INIZIATIVE AL FINE DI RAGGIUNGERE IL QUORUM ASSEMBLEARE |
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Seattle e Bresso 19 febbraio 2007,— Cell Therapeutics, Inc. Ha reso noto il 15 febbraio di aver tentato negli ultimi mesi di tenere validamente l’assemblea annuale degli azionisti come richiesto dalla normativa dello Stato di Washington (Stati Uniti), dove Cti ha la propria sede legale, nonché dalle regole di quotazione del Nasdaq Stock Market su cui le azioni di Cti sono negoziate negli Stati Uniti. In occasione delle due ultime assemblee annuali, una tenuta in giugno e l’altra tenuta in novembre, quest’ultima in Italia presso Palazzo Mezzanotte, Cti non è stata in grado di raggiungere il quorum necessario per trattare validamente gli argomenti all’ordine del giorno e, pertanto, non ha potuto adottare alcuna delibera. Ciò è conseguenza del fatto che la maggioranza delle azioni attualmente in circolazione è detenuta presso Monte Titoli (le “Azioni”) e soltanto il 7% di tali Azioni è stato oggetto di voto nelle suddette assemblee annuali. Nelle discussioni intervenute ed in corso con talune banche che detengono, in nome e per conto dei propri clienti, azioni Cti su conti accentrati presso Monte Titoli (le “Banche Italiane”), Cti ha preso in considerazione diverse alternative per incoraggiare l’esercizio del diritto di voto da parte degli azionisti che detengono Azioni (gli “Azionisti Italiani”). Le Banche Italiane hanno manifestato la propria disponibilità a valutare la possibilità di collaborare con Cti per le operazioni di voto e, sulla base di tale disponibilità, Cti ha elaborato una procedura che potrebbe essere eventualmente utilizzata ai fini dell’assemblea degli azionisti da convocarsi non appena possibile e, in ogni caso, entro la fine di Aprile e da tenersi verosimilmente in Seattle (l’”Assemblea degli Azionisti”). Lo scopo della convocazione della suddetta assemblea è quello di ottenere l’approvazione degli azionisti di una modifica dello statuto della Società volta ad aumentare il numero di azioni autorizzate. Questa delibera, ove approvata, consentirebbe alla Società di raccogliere ulteriori risorse tramite una o più offerte di azioni oppure di effettuare eventuali fusioni od acquisizioni di ulteriori prodotti oncologici. L’approvazione della modifica dello statuto della Società non implica che tutte le azioni autorizzate saranno immediatamente emesse, ma è finalizzata a consentire al Consiglio di Amministrazione di emettere le azioni nelle quantità ed alle condizioni che il Consiglio di Amministrazione definirà in base alle esigenze della Società e fino al numero massimo di azioni autorizzate. Al fine di agevolare l’esercizio del diritto di voto relativo alle Azioni, affinché la Società possa raggiungere il necessario quorum assembleare e deliberare validamente in merito all’argomento all’ordine del giorno, la Società ha richiesto alle Banche Italiane di depositare le azioni della Società detenute dalle banche medesime, in nome e per conto dei propri clienti, presso i propri corrispondenti statunitensi che a loro volta dovrebbero depositare tali Azioni su un conto gestito da un intermediario finanziario statunitense (“affiliate broker-dealer”) in corrispondenza della record date attualmente in corso di definizione. Alla luce della natura dell’argomento all’ordine del giorno, ciò consentirebbe a tali intermediari finanziari, in virtù della normativa federale statunitense e delle norme del New York Stock Exchange applicabili nel caso concreto, di fare in modo che le Azioni oggetto del deposito siano tenute in considerazione ai fini del quorum e che in relazione alle stesse possa essere esercitato il diritto di voto nel caso in cui i corrispondenti Azionisti Italiani non forniscano istruzioni di voto ai propri intermediari secondo le modalità previste nella documentazione relativa all’Assemblea degli Azionisti. Successivamente al deposito delle proprie Azioni sul conto dell’intermediario statunitense, gli Azionisti Italiani manterranno comunque la facoltà di dare istruzioni al suddetto intermediario finanziario statunitense affinché lo stesso si astenga dall’assumere qualsiasi iniziativa in merito alle azioni stesse, incluso l’esercizio del diritto di voto. . |
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A SCUOLA PER DIVENTARE "CLOWN IN CORSIA" |
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Cagliari, 19 febbraio 2007 - Sono cinque i sardi che parteciperanno al corso "Clown in corsia": il progetto formativo, che nasce dalla collaborazione di sei regioni - Sardegna, Toscana, Calabria, Lazio, Piemonte e Liguria- prende il via oggi 19 febbraio a Prato e sarà realizzato dall´associazione "Clown forma net". Il corso prevede una fase di formazione d´aula ed una di pratica ospedaliera: parteciperanno 30 aspiranti clown, che hanno superato una difficile selezione - oltre 200 le domande pervenute - attraverso colloqui ed audizioni. Le lezioni saranno tenute da docenti di grande esperienza, tra i quali Yuri e Vladimir Olshanky, direttori di Soccorso clown e provenienti dal Big Apple Circus di New York. L´attività si concluderà a luglio, con l´esame finale ed la consegna dell’attestato "Clown in corsia". Al termine del percorso formativo - tra l´altro completamente gratuito - i partecipanti saranno in grado a loro volta di formare altri clown negli ospedali delle regioni coinvolte. L´associazione di scopo "Clown forma net" è composta dalle agenzie formative Consorzio Petaso network della Cooperazione sociale in Toscana(capofila), Università di Firenze (facoltà di Scienze della Formazione - corso di laurea in educatore professionale), Forcoop Piemonte, Cnos Fap sardegna e Associazione Iter. . |
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FILASTROCCHE E FUMETTI PER UN OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI |
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Roma, 19 febbraio 2007 - In occasione della quinta giornata mondiale contro il cancro infantile, presso l´Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio di Via Ostiense, l’associazione Peter Pan onlus oggi ha presentato la premiazione delle filastrocche vincitrici nell´ambito del concorso “Filastrocca in classe: la ricetta scaccia paura” rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado di Roma e Provincia, e dei reparti onco-ematologici degli ospedali Bambino Gesù ed Umberto I. All’evento, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Roma, della Provincia e dell’Assessorato all’istruzione, diritto allo studio e formazione della Regione, ha partecipato anche l’Anpo, Associazione Nazionale Pedagoghi Ospedalieri, cheha vinto un bando indetto dal Comune, realizzando una ricerca per studiare i vissuti dei bambini ricoverati, le fantasie di quelli che non ci sono mai stati ed il ricordo di quelli che hanno già avuto un’esperienza in ospedale. Ne è nato un fumetto dal titolo “Vado, mi curo e torno”, anche in formato Dvd, che sarà donato alle scuole del Lazio e del Piemonte, con l’obiettivo di fornire a bambini e adulti uno strumento che contribuisca a modificare il loro comportamento nell´approccio con la struttura ospedaliera, dando loro la possibilità di riconoscere l´ospedale come un luogo "non ostile", dove delle volte è necessario andare per curarsi e da cui, però, si torna a casa. Alla realizzazione di “Vado, mi curo e. Torno ” hanno ‘lavorato’ i bambini, i cui testi e disegni descrivono la realtà ospedaliera. Con il loro linguaggio, ed in chiave positiva ed umoristica, parlano delle cose che fanno o non fanno paura, di cosa si vorrebbe sapere e non prima di andare in ospedale, e delle fantasie di chi non è mai stato ricoverato rispetto a chi ha già avuto questa esperienza. . |
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ALL´OSPEDALE DI OSIMO CONSEGNATO IL RICONOSCIMENTO DELL´UNICEF ´AMICO DEI BAMBINI´ |
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Osimo, 19 febbraio 2007 - Un ospedale ´Amico dei Bambini´. Questo e` il ´Ss. Benvenuto e Rocco´ di Osimo che ha ottenuto dall´Unicef Italia il prestigioso riconoscimento internazionale ´Baby Friendly Hospital´, consegnato il 16 febbraio , nel corso di una cerimonia ufficiale, svoltasi nella Sala Vici di Palazzo Campana. Una tappa molto importante per il presidio ospedaliero osimano e per l´Azienda sanitaria unica regionale, che si pone lungo un percorso intrapreso dalla sanita` regionale, volto al potenziamento e al miglioramento del livello di qualita` dei servizi al cittadino, secondo le linee inserite all´interno del nuovo Piano Sanitario. L´iniziativa ´Ospedale Amico dei Bambini´ e` stata lanciata nel 1992 dall´Unicef e dall´Oms affinche` tutti gli ospedali accolgano nel migliore modo possibile i neonati e diventino centri di sostegno per l´allattamento al seno. Dal lancio dell´iniziativa a oggi quasi 20 mila ospedali in 150 Paesi, in via di sviluppo e industrializzati, hanno ottenuto il riconoscimento. L´ospedale di Osimo e` il primo e unico nelle Marche e si aggiunge agli altri dodici gia` riconosciuti in Italia. L´ospedale di Osimo diventa cosi` una delle eccellenze regionali, toccando uno degli aspetti verso cui la politica regionale si e` mostrata piu` sensibile: il benessere e la salute di tutta la cittadinanza, che in questo caso e` rappresentata dai bambini, sui cui poggia il futuro di tutta la comunita`. Per diventare ´Amico dei Bambini´, un ospedale deve applicare una serie di standard in favore dell´allattamento materno, tra cui una corretta informazione alle madri, il rooming in (permanenza di madre e bambino nella stessa stanza 24 ore su 24), il non accettare campioni gratuiti di sostituti del latte materno, non usare biberon o tettarelle e promuovere la formazione di tutto il personale. ´A questo proposito ´ ha detto il dottor Mauro Tiriduzzi, direttore del Dipartimento materno infantile della Zona 7 Asur e dell´Unita` operativa Ostetricia e Ginecologia di Osimo, coordinatore del progetto - questi risultati non sarebbero stati ottenuti senza la forte motivazione, la professionalita`, l´entusiasmo, la consapevolezza e il senso di appartenenza del personale ospedaliero´. ´Il progetto ´ ha continuato Tiriduzzi ´ non ha come protagonisti la tecnologia o strumenti scientifici sofisticati ma la valorizzazione di un rapporto umano tra professionisti della sanita` e chi deve fruire dei servizi sanitari´. Sull´importanza della persona e del recupero della dimensione umana della sanita` ha insistito anche Carmine di Bernardo, nuovo direttore della Zona 7, alla prima uscita pubblica, a cui e` stato consegnato il riconoscimento da parte del presidente dell´Unicef Italia, Antonio Sclavi. Alla cerimonia, a cui erano presenti figure professionali sanitarie ospedaliere territoriali e rappresentanti istituzionali, e` inoltre intervenuto il consigliere regionale Marco Lucchetti, presidente della V Commissione Salute, il quale ha rimarcato come questo momento sia l´espressione di bella e buona sanita` per le Marche: ´In questa occasione, trattiamo un aspetto che si richiama a un tema importante: la persona al centro della tutela sanitaria e l´attenzione all´infanzia. Sono concetti che vogliamo ribadire specie alla vigilia del nuovo Piano Sanitario´. Infine, la dottoressa Patrizia Carletti, per l´assessorato regionale alla Sanita`, ha sottolineato che ´questo lungo lavoro compiuto dall´Ospedale di Osimo e cominciato nel 2002, e` un atto di umilta`, perche` migliorare la qualita` assistenziale implica impegno, capacita` di confronto e di coordinamento. Sappiamo poi che nel `percorso nascita´ esistono momenti critici quali la scarsa umanizzazione e l´eccessiva medicalizzazione. Condizioni che non favoriscono l´allattamento al seno, specie per alcune donne appartenenti alle fasce piu` deboli, ma l´impegno della Regione e` proseguire su questa strada e favorire sempre di piu` l´allattamento al seno´. . |
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SAUNIER DUVAL CELEBRA 100 ANNI DI ATTIVITA’ PROMUOVENDO IL PROGETTO UMANITARIO “100 ANNI PER 1 MILIONE DI ALBERI” |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Il Saunier Duval-prodir Pro Cycling Team concorre, per ogni chilometro percorso durante l’anno, ad incrementare la piantumazione di nuovi alberi nel Mali. Sin dalle sue origini Saunier Duval si contraddistingue per la passione che ripone quotidianamente nella propria attività al servizio del comfort. Con la stessa passione, da anni ha rivolto il proprio impegno per sostenere uno degli sport più amati e seguiti, il ciclismo, attraverso la sponsorizzazione del Saunier Duval – Prodir Pro Cycling Team, una squadra giovane, ma sempre più forte e apprezzata ai massimi livelli sportivi. Per celebrare il suo centesimo anniversario Saunier Duval ha scelto di associare il proprio nome e quello della propria squadra di ciclismo ad un progetto umanitario che si pone un obiettivo importante ed ambizioso: contrastare il processo di desertificazione in Mali, uno dei Paesi più poveri dell’Africa. Per ogni chilometro percorso da ciascun componente del Team verrà donato e piantato un nuovo albero in territorio Malese: un aiuto concreto che l’azienda vuole rivolgere ad una popolazione in difficoltà ed un contributo a migliorare e tutelare il nostro ambiente. Inoltre in ogni sede e filale Saunier Duval, sarà piantato un albero che simboleggerà la celebrazione di un traguardo importante e il lancio di un nuovo progetto per il futuro. . . |
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CARRARAMARMOTEC 2007 PROTAGONISTA MONDIALE SI CONSOLIDA IL TREND POSITIVO PER IL MARMO ITALIANO E MARMOTEC (30 MAGGIO – 2 GIUGNO) SARÀ LA VETRINA DEL SETTORE CON PRESENZE ECCELLENTI E UN PROGRAMMA DI INIZIATIVE INTERNAZIONALI |
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Carrara, 19 febbraio 2007 - Una lunghissima e intensa attività promozionale in tutto il mondo, la presenza delle aziende leader mondiali del comparto, un settore che consolida il trend positivo dell’export e un programma di iniziative di altissimo livello contribuiscono a fare di Carraramarmotec 2007 (30 maggio - 2 giugno, la manifestazione di riferimento per il lapideo nazionale ed internazionale. Il trend delle adesioni a Carraramarmotec da parte degli espositori conferma che l’edizione 2007 migliorerà i risultati del 2006, occasione in cui ha presentato 440 espositori su 23 mila metri quadri con la presenza di 20. 380 visitatori professionali (dati certificati Isf), dei quali 3. 986 stranieri (da 99 paesi): un bilancio lusinghiero che la fiera si avvia a superare di slancio. Ad alcuni mesi dallo svolgimento della fiera, infatti, oltre il 90% degli espositori che hanno preso parte all’edizione 2006 ha già riconfermato la partecipazione, sono molte le richieste di spazi espositivi più ampi per presentare nuovi materiali e tecnologie e arrivano numerose le richieste dei nuovi espositori, sia italiani che stranieri che vogliono misurarsi sul mercato italiano partendo dallo storico distretto toscano. “Un’edizione che si svolge in un momento positivo per l’export italiano di marmi e graniti, perché nei primi nove mesi del 2006 l’Italia ha esportato marmi e graniti grezzi e lavorati per un totale di 2milioni e 371. 895 tonnellate per un valore di 1miliardo e 321 milioni di euro, con un aumento del +3,39 nelle quantità e del +7,62 in valore con buone performances soprattutto per i prodotti lavorati, mentre le importazioni sono state di 2 milioni e 11mila tonnellate per un valore di 439 milioni e 770. 614 euro”, come sottolineano il presidente e il direttore di Carrarafiere, Giancarlo Tonini e Paris Mazzanti, durante la presentazione alla stampa dell’edizione 2007 di Carraramarmotec, rilevando il consolidarsi di un trend già emerso nei mesi scorsi ma che attende conferme anche nel medio periodo. “Sono segnali positivi emersi già nel corso dell’edizione 2006 della nostra fiera – ha sostenuto il presidente Giancarlo Tonini - ma è necessario attendere i dati di chiusura d’anno per dare giudizi definitivi. È confortante la crescita del valore medio dell’export perché rilancia il made in Italy dei materiali migliori È una piccola ripresa che va verificata: Carraramarmotec sarà il vero banco di prova. ” Ad alcuni mesi dalla fiera la percentuale di riconferme è altissima e la cifra assoluta dei partecipanti sarà ulteriormente incrementata dalla presenza di grandi gruppi stranieri e di molte aziende italiane. Nei rapporti con gli operatori di tutto il mondo cogliamo il desiderio di partecipare a un evento in forte espansione come Carraramarmotec per la quale abbiamo studiato un intenso programma di promozione all’estero che sta avendo ottimi riscontri. L’edizione 2007 sarà un evento ricco di novità tecniche e commerciali e gli espositori avranno anche numerose possibilità di incontrare operatori e delegazioni internazionali. Anche quest’anno la fiera è stata promossa con una intensa campagna sulle riviste specializzate italiane e straniere e con presentazioni realizzate nell’ambito delle maggiori fiere internazionali con conferenze, workshop, seminari, incontri con associazioni di categoria coinvolgendo operatori di diversi distretti esteri. Il “tour promozionale” è iniziato con la partecipazione ad una missione di operatori in Cina organizzata da Toscana Promozione, nel corso della quale sono state realizzate presentazioni di Carraramarmotec a Kunming, Shangai e Pechino. Sono seguite iniziative promozionali o presenze alle maggiori fiere specializzate in Croazia, Russia, Turchia, Dubai, Slovacchia, Arabia saudita, Egitto, Argentina, Cile, Stati Uniti, India e Brasile,qatar. In totale più di trenta eventi in cui c’è stata una presenza promozionale di Carraramarmotec con attenzione particolare, oltre che per ’Europa, all’Africa mediterranea, all’area del Golfo, al Medio ed Estremo Oriente al Nord e Sud America. I risultati dell’impegno promozionale si concretizzano con la presenza annunciata di numerose delegazioni di operatori, in particolare da Stati Uniti (distributori di lapidei sul mercato Usa), Africa mediterranea, America latina, Area del Golfo, Europa dell’Est, Turchia, Francia e Russia. “L’obiettivo è presentare Carraramarmotec ai distretti lapidei ed alle Associazioni più importanti – ha confermato Paris Mazzanti – per individuare, con la collaborazione di Ice e Regione Toscana, nuovi espositori stranieri e concertare la visita di gruppi e delegazioni di operatori che stanno dimostrando grande interesse. Come sempre presenteremo ai visitatori professionali (imprenditori, architetti, professionisti e tecnici) una vetrina del marmo a tutto campo, ospitando nei grandi piazzali e nei moderni padiglioni tutto ciò che di meglio viene commercializzato nel settore blocchi, lastre, lavorati di pregio e su misura, oggettistica e scultura, tecnologie di ogni tipo comprese le macchine per la movimentazione e il sollevamento, la funeraria e i prodotti per l’installazione del marmo”. Carrara, centro mondiale del marmo, produce anche cultura della pietra naturale e gli eventi di approfondimento programmati nell’ambito della fiera sono, da sempre, un elemento caratterizzante. Tutti gli argomenti di carattere tecnico e produttivo saranno affrontati con iniziative che hanno una solida tradizione o con eventi attraverso i quali Carrara vuole essere protagonista a livello internazionale, con particolare attenzione al mondo dell’architettura. Fra gli eventi in programma spiccano: il premio Maa (Marble Architectural Awards) 2007 Italy celebre a livello mondiale, avrà come protagonisti gli architetti italiani, che illustreranno le opere premiate da una giuria internazionale, mentre le progettiste saranno protagoniste dell’incontro su Architettura al femminile. In programma la presentazione di pubblicazioni come Stone Sector il volume dell’interscambio mondiale del settore della pietra e tecnologie italiane e la guida alla marcatura Ce, curata dall’Internazionale Marmi e Macchine a supporto delle aziende lapidee. Per le giornate tematiche di approfondimento sui materiali italiani è prevista una iniziativa dedicata ai marmi rossi e gialli. Molto forte la caratterizzazione internazionale di tanti eventi che si svolgeranno in fiera e che coinvolgono le aree più diverse. Dalla presentazione di Ciro (il secondo Congresso Internacional de Rochas Ornamentais programmato per il 2008 alle opportunità di investimenti nell’America Latina (presentate in un workshop curato da Ce ed Al Invest) fino ad un seminario con mostra di progetti elaborati da studenti della facoltà di architettura di Riyadh. Momento clou degli eventi internazionali sarà il convegno sul mercato lapideo cinese per esaminare le prospettive di interscambio fra Italia e Cina con annesso un workshop al quale parteciperanno operatori dei due paesi. In programma anche un meeting settoriale D-stone che sarà riservato ad aziende europee ed africane che operano nei Paesi Acp e un workshop per aziende turche del settore marmi-tecnologie che incontreranno potenziali partner italiani, grazie alla collaborazione di Lucca Promos e Regione Toscana. . |
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CASA DOLCE CASA 11^ FIERA DELLA CASA E DEGLI ACCESSORI DAL 29 MARZO AL 2 APRILE 2007 AL PALAZZO ESPOSIZIONI DI PAVIA |
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Pavia, 19 febbraio 2007 - L’area interna - Gli stand di Casa dolce casa riproducono i “sogni dell’abitare”, angoli di ambiente domestico che nel loro insieme offrono una panoramica completa del settore casa, dalle ultime novità alle soluzioni più classiche. La fiera si presenta come un vastissimo show-room specializzato e consente di valutare le varie proposte degli espositori confrontando in una sola occasione le caratteristiche che determineranno la scelta: funzionalità, innovazione tecnologica, comfort, qualità, materiali, estetica, design e prezzi. Gli esperti del settore sono a disposizione del pubblico per consulenze e preventivi senza nessun impegno: le loro comptenze spaziano dalla progettazione degli ambienti interni fino all’arredo/manutenzione del verde, con un occhio di riguardo all’abitare eco-compatibile e alle ultime novità in fatto di risparmio energetico. L’area esterna - Come l’anno scorso verrà allestita un’area esterna, ulteriormente ampliata per questa edizione: 4. 000 metri quadrati di superficie saranno interamente occupati da pagode e padiglioni dedicati all’artigianato e all’arredo degli spazi verdi (piscine, atrezzature e tensostrutture). Ci sarà anche un angolo dell’enogastronomia dove sarà possibile acquistare e degustare prodotti tipici del territorio. Infine, per spezzare la visita con una piacevole pausa saranno a disposizione dei visitatori un punto ristoro, un’area gonfiabili e un’area spettacoli con un bel programma, tutto dedicato ai bambini. Il Salone del Bimbo con l’area nursery: baby sitter e giochi per i più piccoli - Per l’intrattenimento dei più piccoli ci sarà il Salone del Bimbo, dove colori vivaci e forme morbide sono di casa. Qui si trovano esposti gli accessori e l’abbigliamento dalla prima infanzia fino ai 12 anni, articoli per la scuola e per l’apprendimento in generale e naturalmente l’arredamento dedicato. L’intrattenimento consiste in giochi, spettacoli, fiabe e animazioni, supportati da un servizio di baby-sitting gratuito, curato da educatori professionisti. Grazie al Salone del bimbo i genitori possono visitare la fiera in tutta tranquillità, mentre i loro bambini vengono accuditi e coinvolti in attività che si svolgono in totale sicurezza. Specialisti del puerperio e dell’infanzia saranno a disposizione delle future (o neo) mamme. Il biglietto “50 centesimi” – Prosegue l’iniziativa del biglietto benefico con cui si accede alla fiera pagando la cifra simbolica di 50 centesimi, destinata, in questa occasione, alle o. N. L. U. S. Pavesi Agal (Genitori e Amici del bambino leucemico), Aep (Amici dell’Ematologia di Pavia), La casa del sole (che riserva tempo e risorse a chiunque ne ha bisogno) e Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). A fiera terminata, come ogni anno, avrà luogo la cerimonia ufficiale di consegna dell’assegno alle associazioni. Questi biglietti sostituiscono il classico biglietto omaggio e sono reperibili in tutta la provincia di Pavia, presso i negozi del centro, i cinema, presso il Policlinico San Matteo, le sedi delle associazioni interessate, Paviamostre, la Camera di Commercio, la Dea Servizi (0382/483430; info@deaservizi. It ) e il Comune di Pavia. Negli ultimi due anni, grazie a questa iniziativa, Dea Servizi ha devoluto in beneficenza oltre 20. 000 euro. Tutti possono stampare il proprio biglietto 50 centesimi direttamente dal sito www. Deaservizi. It I settori della fiera - edilizia, arredamento, design, oggettistica, decorazione d’interni, tinteggiature, biancheria per la casa, illuminazione, arredobagno, infissi, serramenti, scale, tecnologia per la casa, progettazione e manutenzione del verde, camini, pavimentazioni e rivestimenti, casa sana, pannelli solari e soluzioni eco-compatibili. . |
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DA SABATO 3 A DOMENICA 11MARZO 2007, ALLA FORTEZZA DA BASSO, TORNA L´APPUNTAMENTO CON IL SALONE DEL MOBILE, GIUNTO ALLA DECIMA EDIZIONE. |
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Firenze, 19 febbraio 2007 - L´esposizione fiorentina di arredamento e complementi, tra le più importanti in Italia per numero di espositori e volume di affari, offre ai visitatori una panoramica a 360 gradi sulle ultime tendenze di arredamento e design. 110 mila visitatori nella scorsa edizione, il Salone torna quest´anno con oltre 200 espositori per rendere ancora una volta Firenze capitale dell´arredamento. Una grande vetrina dove ognuno può orientarsi seguendo i propri gusti, dal classico all´ultra-tecnologico. L´occasione giusta per confrontare i prezzi e comprare meglio, ma anche per curiosare e cogliere nuove idee per arredare o ristrutturare la propria casa. “Per passione e per ragione” è lo slogan scelto dalla manifestazione per far intendere che vi si trovano prodotti belli e curiosi, anche solo da vedere, come pure utile e intelligente è una visita accurata fra gli stand per chi deve acquistare. Tra le novità di questa edizione: l´anteprima delle ultime produzioni di cucine delle più note e importanti aziende italiane. E ancora, l´ultima tendenza in fatto di ambienti: le linee purissime dei giardini Zen, anche per interni. L´angolo del passato, con ormai introvabili mobili e oggetti d´epoca dall´est europeo e dall´Italia. Tutto quello che c´è da sapere sul sano dormire e l´assoluta novità del bagno turco su misura. Novità anche in fatto di riscaldamento ecologico, con gli impianti solari, fotovoltaici e molto altro. Ad arricchire e rendere ancora più piacevole l´esperienza di una visita al Salone del Mobile, il viaggio nella gastronomia con i Sapori d´Italia: sapori e specialità da tutte le regioni italiane, gusti tradizionali e inconsueti per appagare palati in cerca di curiosità. Www. Salonedelmobile. Com . |
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L’IDROTERMOSANITARIO A PADOVA IN UN“CLIMA” DI FIDUCIA DAL 28 AL 31 MARZO IN FIERA CON TERMOIDRAULICA CLIMA, BAGNO SHOW ED ECOENERGIE |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Una recente indagine condotta da Centro Marketing su ampio campione delle principali realtà del mercato idrotermosanitario, ha messo in luce un 2005 positivo per le aziende di produzione e di distribuzione, evidenziando un velato ottimismo per il futuro. Il 59,8% delle imprese produttive ha infatti archiviato il 2005 con un incremento del fatturato e, seppur ancora in termini proiettivi, il 70,3% del campione prevedeva di chiudere il 2006 altrettanto in crescita. Più timide sono state le performance registrate nelle imprese della filiera distributiva i cui dati di fatturato 2005 hanno visto il termine crescita associato al 45,2% del campione preso in esame, ed in cui solo il 41,6% di esse prevedeva una chiusura 2006 con il segno “più”. Un mercato a due velocità perciò in cui rimane una diffusa fiducia imprenditoriale, ma che prevede, per il 2007, una profonda analisi delle potenzialità e dei limiti del settore; vi è infatti la necessità di proseguire con politiche e strategie che richiedono l’impegno di produttori, grossisti e impiantisti su un unico fronte: valorizzare il mercato basandosi sulla capacità di innovare, sulla professionalità e soprattutto sull’offerta di servizi/prodotti di qualità. Dopo un’attenta valutazione delle indicazioni che provengono dal mercato, della sua evoluzione e delle esigenze dei principali protagonisti, Senaf - società organizzatrice di fiere specializzate -, ha definito i punti cardine della 15a edizione di Termoidraulica Clima 2007 – Salone Professionale del Riscaldamento, Condizionamento, Climatizzazione, Refrigerazione, Idrosanitaria, Trattamento Acque, Isolamento, Energia Alternativa–, che si terrà presso Padovafiere dal 28 al 31 marzo 2007. Uno spazio interamente dedicato alle innovazioni, alla formazione e alla comunicazione, in cui gli oltre 600 espositori, tra i quali le principali aziende del settore, disporranno di un valido strumento di marketing per presentare le principali novità a un pubblico altamente qualificato. Una rassegna di prodotti completa, disposta in 10 padiglioni su un’area espositiva di 60. 000 mq e opportunamente suddivisa in cinque macro aree - Caldo, Freddo, Tecnica sanitaria e attrezzeria, Bagno Show ed Ecoenergie-, al fine di stimolare e incentivare i contatti e la conclusione degli affari in fiera. Si preannunciano quindi grandi novità in vari settori, dal condizionamento alla tecnica sanitaria, dal riscaldamento alle energie alternative, dall’idrosanitario all’attrezzeria, sino all’arredobagno, divenendo fonte di ispirazione per i numerosi operatori alla ricerca di soluzioni innovative e spunti progettuali che tengano conto delle nuove richieste del mercato, come la maggiore sensibilità all’aspetto ambientale e al risparmio energetico. Quest’ultimo aspetto rappresenta una delle novità dell’edizione 2007, con l’introduzione del progetto dedicato alle fonti alternative e battezzato “Ecoenergie”. Si tratta di una rassegna merceologica che porterà in fiera la dovuta attenzione su tutti i prodotti idrotermosanitari innovativi che sfruttano le risorse naturali (energia solare termica, solare fotovoltaica, da biomasse, in co-generazione e geotermica) con elevata sostenibilità ambientale. Accanto alle nuove iniziative andrà ad affiancarsi l’aspetto formativo, da sempre elemento distintivo delle manifestazioni organizzate da Senaf e che, nelle precedenti edizioni di Termoidraulica Clima, ha riscontrato i pareri favorevoli di visitatori ed espositori. Associazioni, aziende e le riviste tecniche che ufficialmente sostengono la manifestazione, saranno i principali protagonisti dei convegni e dei corsi di formazione per promuovere la crescita professionale e consentire agli operatori del settore di stare al passo con le evoluzioni del mercato. «Il crescente flusso di visitatori e la generale soddisfazione degli espositori e degli operatori del settore nelle scorse edizioni indica che negli anni siamo riusciti a costruire un appuntamento in grado di rispondere alle esigenze di un mercato che da una fiera cerca capacità di sintesi, afferma Emilio Bianchi - project manager dell’evento -. «La nostra manifestazione, è perciò studiata sul concetto di sintesi; aree dedicate che sintetizzano differenti merceologie all’interno di padiglioni facilmente fruibili in un corretto arco di tempo e collocata all’interno di una città che può dirsi un crocevia importante degli scambi commerciali su un’asse rilevante per il settore della termoidraulica: Italia del nord, Austria, Germania, Balcani e tutti i paesi dell’Europa dell’Est, Russia e Turchia». . |
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CONCLUSA LA 54° EDIZIONE DI FLORMART: DA UNA PRIMA STIMA GLOBALE 20.000 VISITATORI IL FLOROVIVAISMO ITALIANO IN RIPRESA: ISMEA REGISTRA UNA CRESCITA DELLA DOMANDA (+5%) NEL PRIMO SEMESTRE 2006 |
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Padova, 19 febbraio 2007 - Il Florovivaismo italiano registra, dopo la crisi degli anni scorsi, una ripresa dovuta all’assorbimento dell’entrata in vigore della moneta unica europea e del contenimento dell’inflazione, anche se aumenta il costo dell’energia che grava nello specifico sulle coltivazioni in serra. Un quadro confortato anche dai dati Ismea che segnano una domanda nazionale nel primo semestre 2006 in lieve crescita ( +5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Segnali raccolti dagli operatori a Flormart/miflor, Salone internazionale del Florovivaismo chiuso domenica 18 febbraio 2007, alla Fiera di Padova. Da una prima stima globale sono 20. 000 i visitatori di questa 54° edizione che oltre al tradizionale Salone professionale presentava Agrimac, rassegna di macchine agricole organizzata dall’Ascom con il supporto delle principali associazioni di categoria e Floryou, sezione aperta al pubblico con soluzioni “verdi” per arredare gli spazi domestici, per un totale di 350 espositori su 15. 000mq Interesse degli operatori per il programma congressuale e per l’area dedicata agli incontri internazionali con la presenza a Flormart di visitatori internazionali tra cui una delegazione di 120 buyers dalla Repubblica Ceca. L’italia copre un quarto della produzione florovivaistica europea (23%) ed è seconda dietro l’Olanda, con 130mila addetti in 22mila aziende che diventano oltre 30mila con i settori collegati. Prossima edizione del Flormart dal 13 al 15 settembre 2007 . |
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ANTEPRIMA ZONA TORTONA DESIGN 2007 |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Anche quest’anno siamo ormai prossimi all’appuntamento con il nostro evento Zona Tortona Design 2007. Siamo arrivati alla sesta edizione, e ci lasciamo alle spalle cinque edizioni che hanno riscosso un successo internazionale, vantando la presenza di prestigiosi espositori di arredamento e design sia italiani che internazionali, visitatori tra architetti e designer, opinion leader, media, studenti, buyer e pubblico curioso e appassionato di design (creativi, cool hunter, artisti stylist, studenti). Alcuni numeri. Zona Tortona Design 2006 si è chiusa con la presenza di circa 60. 000 visitatori, 194 aziende che hanno esposto le loro novità in termini di prodotto su una superficie totale di 20. 000 mq. In 46 diverse location, e ancora molti gli eventi, i cocktail e le feste di design che si sono svolti. Quest’anno, ancora una volta, ci aspettiamo un grande afflusso, probabilmente maggiore, nelle strade che per i nostri sei giorni di percorso nel mondo del design, saranno affollate dai nostri fedeli visitatori. Zona Tortona Design è diventato un appuntamento imperdibile per il popolo del design mondiale: unico nel suo genere come evento, una vetrina internazionale di creatività, un circuito di design ‘a cielo aperto’ che conta sul flusso di visitatori che affolla location, negozi e studi che vivono sotto nuova veste vitale e inedita grazie agli allestimenti e alle esposizioni di mobili, accessori, collezioni, oggetti creati dal variegato mondo del design. Una la serata ‘clou’ - la Zona Tortona Design Night, - alla sua prima edizione nell’Aprile 2006 con un afflusso di ben 20. 000 visitatori: una serata all’insegna del divertimento nel mondo del design, viene riproposta nell’edizione di Zona Tortona Design 2007 nella serata di venerdì 20 Aprile 2007. Zona Tortona Design, progetto ideato e realizzato da Recapito Milanese fino al 2006, è nato cogliendo la favorevole opportunità di organizzare quel primo evento nel 2001 con Giulio Cappellini al Superstudio Più. Ma da quest’anno c’è una novità: Zona Tortona Design rivive e si rinnova nella veste della nuova società che la guiderà, Zot srl, che oltre al consolidato appuntamento del design, si propone di far vivere Zona Tortona con un nuovo interessante appuntamento che sveleremo più avanti. Una realtà che in questi anni ha contato una crescita costante di visitatori - da 20. 000 a 60. 000 visitatori in sole cinque edizioni -, adesioni e riscontri dal mondo del design, dai media e dagli opinion leader. Alla base del suo successo l’internazionalità e la qualità offerta dai contenuti e dai soggetti presenti, la continua ricerca di innovazione di forme, tecnologie e materiali, lo spirito di partnership con altre e differenti entità, provenienze e culture che hanno contribuito a rendere dinamica e vitale la sei giorni di Zona Tortona e a costruire la sua unicità. E ancora, la cultura del servizio attento alle esigenze degli espositori, di voi giornalisti e di tutti i nostri visitatori: la segnaletica a evidenziare le aziende presenti nelle diverse location, le mappe che aiutano a vivere il circuito di Zona Tortona Design, i cataloghi a rimarcare l’attenzione sui veri protagonisti - le aziende - i gadget a ricordare l’esperienza del nostro evento fuorisalone (spille, shopper, mappe e altro ancora), il centro servizio attivo durante l’intero periodo, il Press&meeting Point. Nuova immagine e impostazione grafica verrà data al nostro sito che da zonatortona. It diventerà zonatortona. Com, rinnovato proprio per questa nuova edizione e costantemente aggiornato nei contenuti. Ma cosa aspettarsi da Zona Tortona Design 2007? Anche quest’anno vi presentiamo il nuovo panorama che potrete percorrere nel corso dell’edizione di Zona Tortona Design 2007. Molte le conferme di nostri espositori habitué ma anche nuovi ingressi, nuove location ad ampliare il nostro percorso nel design e qualche novità anche negli eventi che editiamo e vi presentiamo. Sempre più marcato è l’aspetto ‘internazionale’ di Zona Tortona Design 2007, quest’anno ancora più incisivo, sia grazie alla presenza di aziende-espositrici che di eventi come la collettiva legata al design giapponese (Art Point, Superstudio Più) e l’evento That’s Design! (Superstudio 13 e Industria Superstudio). Nasce That’s Design!: il Design è dei giovani Novità assoluta è That’s Design!, nato dall’idea di Domus Academy, Il Consorzio Poli. Design, la Facoltà del Design e il Dipartimento Indaco del Politecnico di Milano e Zona Tortona, è l’evento dedicato alle scuole internazionali di design che confluiranno da 12 paesi del mondo negli spazi di Superstudio 13 e Industria Superstudio (location situate in Via Forcella 13 e Via Bugatti 5). Un nuovo evento, dal forte respiro internazionale, che si propone di ospitare in un grande spazio espositivo la più importanti scuole di design da tutto il mondo, dedicato ai designer e ai prodotti che le scuole hanno selezionato e che verranno presentati ad Aprile: una vera e propria vetrina dove università, accademie e giovani professionisti da tutto il mondo possano presentarsi e farsi conoscere attraverso i loro progetti, prodotti e idee creative; un’occasione di incontro tra impresa e giovani progettisti. Su una superficie totale di circa 1. 800 mq. , ventidue tra le più prestigiose scuole di design del mondo, provenienti da Cile, Finlandia, Italia, Francia, Germania, Corea, Cina , Giappone, Olanda, Repubblica di San Marino, Svezia e Taiwan, si metteranno in mostra in un allestimento curato per poter dare la parola a chi il design lo interpreta oggi e lo trasforma in prodotto: alle nuove leve del design. Negli spazi esporranno anche le aziende partner che hanno creduto e sostenuto il progetto, grazie alle quali si potrà realizzare That’s Design!; hanno deciso di farne parte in qualità di espositori e sponsor dell’evento: Alcantara, Fap Ceramiche, Mamoli, Pircher e Tucano. Importanti anche i Media Partner dell’evento, come Surface e un importante network televisivo. Underconstruction Un evento Pircher e Paola Lenti - ad Aprile in Zona Tortona design 2007, nel giardino di Superstudio Più - un progetto che rivoluziona il concetto del costruire e dell’abitare. Nasce sotto il coordinamento di Recapito Milanese che ha collegato due realtà aziendali che lo compongono, traducendo in eccellenza sinergia e partnership. Underconstruction è un progetto, un prodotto, un evento, un modello art-diretto da Paola Lenti. Un modulo abitativo prefabbricato, progettato da Bestetti Associati per Pircher, declinabile a seconda del fine di utilizzo pubblico o privato, assolutamente innovativo. E’ realizzato interamente in vetro, acciaio e legno con un design minimal e leggero. Una dimensione del vivere lo spazio che racchiude in sé valori quali: l’high-quality design, l’eco-sostenibilità, l’internazionalità, il risparmio energetico, il benessere, l’innovazione tecnica, la duttilità e il comfort. Un evento che supera l’effimero di un allestimento e si svolge nel ‘prodotto’. Il gusto di Paola Lenti anima gli spazi interni ed esterni con le collezioni 2007 in una metafora reale di uno stile di vita che predilige l’essere dall’apparire. L’innovazione tecnica si amalgama al design con le proposte di Eclettis e Ritmonio. Il giardino è curato da Frassinagodiciotto. . |
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WASSILY KANDINSKY E L’ASTRATTISMO IN ITALIA A CURA DI LUCIANO CARAMEL A MILANO, PALAZZO REALE CATALOGO EDIZIONI GABRIELE MAZZOTTA |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Palazzo Reale presenta, dal 10 marzo al 24 giugno 2007, la mostra Kandinsky e l’astrattismo in Italia. 1930 – 1950, curata da Luciano Caramel. L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta. L’11 gennaio del 1947 si apriva sempre a Palazzo Reale di Milano la grande rassegna Arte italiana e concreta: la prima grande mostra in Europa di arte astratta dopo la fine della guerra, dove Kandinsky era uno dei maestri europei presenti, accanto agli italiani Bassi, Bonini, Licini, Mazzon, Munari, Rho, Ettore Sottsass e Veronesi. L’esposizione, di grande respiro, stimolò il dibattito sull’astrattismo, che si opponeva ai realismi allora largamente fortunati in Italia. Dopo esattamente 60 anni il Comune di Milano vuole rendere omaggio con questa mostra al grande artista russo e nello stesso tempo analizzare e dimostrare i suoi forti legami con l’arte astratta in Italia tra il 1930 e il 1950. Wassily Kandinsky (Mosca 1866 - Neuilly-sur-seine/parigi 1944) è stato infatti un punto di riferimento fondamentale per l’arte astratta italiana degli anni Trenta (in particolare tra il 1934 e il 1935) e Quaranta (soprattutto tra il 1947 e il 1950), fino all’inizio degli anni Cinquanta, nonostante i suoi rapporti con l’Italia e l’arte italiana siano stati sporadici, così come i suoi viaggi. Per la prima volta una mostra ricostruisce questo legame attraverso uno straordinario nucleo di opere di Kandinsky (circa 50), molte delle quali oli su tela, oltre ad acquarelli e pastelli, realizzate negli anni del suo insegnamento al Bauhaus, fino alla sua chiusura nel 1933, e successivamente durante il periodo parigino, fino alla sua morte nel 1944. Apre il percorso espositivo l’opera Composizione Vii del 1913 proveniente dalla Galleria Tretjakov di Mosca. Capolavoro degli anni monacensi, il dipinto è la summa del pensiero e dell’arte di Kandinsky, frutto com’è di anni di speculazioni e di ricerca, ed è al contempo la matrice di tutto ciò che verrà. Questo dipinto monumentale, enigmatico, complesso, apparentemente caotico ma in realtà retto da un ferreo equilibrio interno di forme e colori, è un vero cardine nella sua opera, da cui non si può prescindere per ripercorre, come si propone di fare questa mostra, il cammino di Kandinsky nella seconda metà della sua vita d’artista. Il curatore Luciano Caramel ha voluto incentrare il percorso espositivo puntando su due mostre che hanno segnato la storia della conoscenza dell’opera di Kandinsky in Italia negli anni trenta e quaranta: quella alla Galleria del Milione del 1934 a Milano (dove Kandinsky presenta, per la prima volta in Italia, 45 acquarelli e 30 disegni realizzati dal 1924 al 1933) e la retrospettiva alla Biennale del 1950, basata essenzialmente sulla collezione di Nina Kandinsky. La ricostruzione di queste due esposizioni, permette da una parte di chiarire le basi del "fenomeno Kandinsky" in Italia, dall´altra consente l´approccio a due momenti del percorso kandinskiano basilari, come il decennio Bauhaus e il successivo periodo parigino. Il linguaggio formale sviluppato da Kandinsky all´inizio degli anni Venti attraverso l´uso delle forme geometriche che sostituiscono gli elementi ricorrenti durante il periodo del Blaue Reiter (cavalli e cavalieri, barche, troike, montagne e Kreml), è infatti il perno della ricezione dell´artista in Italia, non meno della sua lezione appassionata sul colore, sviluppata nello Spirituale nell´arte. L’arte astratta italiana del ventennio tra il 1930 e il 1950 è testimoniata in mostra da circa 132 opere di 30 artisti divisi in due nuclei principali: - Gli anni Trenta/primi anni Quaranta: Cesare Andreoni, Carla Badiali, Arturo Bonfanti, Cordelia Cattaneo, Cesare Cattaneo, Nicolay Diulgheroff, Gillo Dorlfes, Lucio Fontana, Aldo Galli, Virginio Ghiringhelli, Osvaldo Licini, Alberto Magnelli, Galliano Mazzon, Fausto Melotti, Bruno Munari, Carla Prina, Mario Radice, Enrico Prampolini, Mauro Reggiani, Manlio Rho, Atanasio Soldati, Luigi Veronesi. - La seconda metà anni Quaranta/primi anni Cinquanta: Carla Accardi, Ugo Attardi, Vinicio Berti, Gianni Bertini, Lanfranco Bombelli Tiravanti, Enrico Bordoni, Bruno Brunetti, Ferdinando Chevrier, Piero Consagra, Roberto Crippa, Nino Di Salvatore, Gillo Dorfles, Piero Dorazio, Gianni Dova, Mino Guerrini, Max Huber, Galliano Mazzon, Gianni Monnet, Alberto Moretti, Alvaro Monnini, Bruno Munari, Gialtiero Nativi, Mario Nigro, Gastone Novelli, Mario Nuti, Achille Perilli, Enrico Prampolini, Mauro Reggiani, Regina, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Ettore Sottsass, Giulio Turcato. Una sezione della mostra richiamerà infine il razionalismo in architettura con opere di Terragni e Cattaneo, i più direttamente legati agli astrattisti, a Como, attraverso Radice, Rho, Badiali, Cordelia Cattaneo, sorella di Cesare Cattaneo; ma anche di altri a Milano e a Torino, qui attraverso Diulgheroff e la stessa moglie di Sartoris, Carla Prina. Catalogo edito da Mazzotta contiene i saggi di Luciano Caramel (Kandinsky e l’Italia), Ada Masoero (Kandinsky negli anni parigini) e Cristina Casero (La fortuna critica di Kandinsky in Italia), le biografie degli artisti e una ricca antologia di testi critici su Kandinsky. Www. Mazzotta. It . |
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ALLA FONDAZIONE STELLINE DI MILANO DOPO VENT’ANNI TORNANO A ESSERE VISIBILI LE 31 LASTRE DELL’HISTOIRE NATURELLE DI BUFFON INCISE DA PICASSO 22 FEBBRAIO AL 6 MAGGIO 2007 |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Si preannuncia come un’occasione unica per conoscere un pezzo importante del patrimonio artistico di Milano, l’esposizione, dal titolo Picasso Illustratore che si tiene alla Fondazione Stelline dal 22 febbraio al 6 maggio. Ad arricchire la mostra, che presenta per la prima volta insieme i più importanti libri d’artista di Pablo Picasso con una selezione di 100 tavole e litografie originali del maestro spagnolo, verranno, infatti, esposte dopo vent’anni le 31 lastre biffate dell’Histoire Naturelle di Buffon, incise da Picasso nel 1936. I rami furono acquistati da Alfonso Ciranna, napoletano di nascita ma milanese d’adozione, mercante di stampe e attento collezionista, cui si devono l’edizione dei cataloghi ragionati dell’opera incisa di Giacomo Manzù e Giorgio de Chirico. Nel 1988, Ciranna donò le planche alle Civiche Raccolte d’Arte di Milano che furono esposte, lo stesso anno, al Pac. Le tavole dell’Histoire Naturelle di Buffon, furono incise da Picasso tra il febbraio e il giugno del 1936, avvalendosi della preziosa collaborazione di Roger Lacourière, il maestro calcografo che lo iniziò alla raffinatissima tecnica dell’acquatinta allo zucchero. Nel 1964, per volere dello stesso Picasso, le lastre vennero biffate, ovvero sfregiate con un segno netto sulla loro superficie che ne taglia l’immagine, per tutelarne la diffusione e garantire che gli esemplari in circolazione siano esclusivamente quelli voluti dall’artista e che siano stati stampati sotto il suo diretto controllo. La mostra Picasso Illustratore proporrà un’attenta selezione di 100 tavole originali e litografie, tratte dai “libri d’artista” illustrati dal maestro spagnolo, come Le Metamorphoses di Ovidio (1931), Le chef d’oeuvre inconnu di Honoré de Balzac (1931), l’Histoire naturelle di Buffon (1942), Dos Contes di Reventós (1947), Dans l’atelier de Picasso di Sebartés (1957), pubblicati dai più importanti editori della prima metà del ‘900, quali Ambroise Vollard, Tériade e Albert Skira. L’esposizione, curata da Elena Pontiggia, è stata ideata dalla Fondazione Stelline, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia, del Comune di Milano e della Provincia di Milano, e metterà in evidenza il Picasso grafico, straordinario sperimentatore di tecniche (acquaforte, acquatinta, puntasecca, bulino, litografia e linoleum) che spesso stampava da sé le sue opere; presenterà al pubblico un maestro del segno, che produsse nella sua vita più di 2500 incisioni (la prima fu eseguita a Barcellona nel 1899) con una passione e una abilità tecnica tali da far apparire al confronto l´attività pittorica quasi accessoria, e che si affermò come il maggiore incisore del Xx secolo, il primo, il più originale, il più innovativo nei contenuti e nelle tecniche. Come sottolinea Camillo Fornasieri, Presidente della Fondazione Stelline, “il presentare per la prima volta in Italia un corpus così ricco e completo di incisioni di Picasso è motivo di grande orgoglio e interesse, oltre che occasione per riprendere un discorso mai interrotto che ha visto la Fondazione Stelline presentare negli anni scorsi l’opera grafica di Georges Rouault, Marc Chagall e Carlo Carrà”. . |
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"LE MILLE E UNA SETA" PERSONALE DI DANILO MAESTOSI ROMA, GALLERIA DELLA TARTARUGA |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Le Mille una seta. E´ la seconda puntata di un viaggio creativo che il pittore Danilo Maestosi ha iniziato l´estate scorsa nelle sale del Vittoriano e che ora prosegue, nella galleria della Tartaruga, in via Sistina 85/A dal 21 febbraio al 2 marzo 2007. Lo stesso titolo. E lo stesso tema. La straordinario campionario di luoghi, personaggi, storie che costella l´itinerario che per tremila anni ha portato in Occidente la seta prodotta in Cina. Ma nuovi quadri, che si aggiungono come in un mosaico teoricamente infinito a quelli della rassegna precedente. Simulando i fruscii, i colori la ricchezza di materiali e trattamenti della seta: dal raso al broccato, dallo shantung alla trama più spessa dei tappeti. "Rivivono avventure, evocano luoghi che hanno attraversato, meraviglie che li hanno incantati: le cupole di Istambul, le morbide tavolozze delle moschee di Isfahan e Samarcanda, i templi in rovina di Palmira ed Eliopoli, castelli arroccati su aspre colline che hanno cambiato più volte guarnigioni e bandiere, i padiglioni di lacca delle città proibite, i souk di Gerusalemme e Damasco. Non so se questa notte di destini, fruscii e colori incrociati appartenga alla. " (D. Maestosi). Cronaca o alla leggenda. L´ho immaginata guardando da piccolo i campioni che mio padre, un mercante di seta anche lui, accarezzava sulla sua scrivania. E ho provato a fissare il ricordo nei quadri di questa mostra Tra fiabesche atmosfere da "Mille e una notte", suggestioni rubate alle calde tonalità della sabbia del deserto e ai rossi tramonti orientali, sognanti armonie cromatiche sospese tra africani cieli stellati e magici fruscii di stoffe preziose la personale di Danilo Maestosi "Le mille e una seta": tecniche miste, olii, tempere, acrilici, pastelli, collage, che raccontano di viaggi tra paesaggi dell´anima, sulle vie della seta, sulle tracce di un filo incantato tra sogni, fantasie, ricordi, percorsi immaginati. Su tutto un inarrestabile flusso cromatico frutto di un´immaginazione fervidissima che con la leggerezza e lo splendore di un filo di seta sottile come un ricordo costruisce eleganti arabeschi tra vaporose tempere blu indaco, verdemare, aranciati intrisi di sole. Il suggestivo titolo "Le mille e una seta" ispirato ad uno dei capolavori della letteratura araba e mondiale con la sua frusciante allusione all´inesauribile fascino de "Le mille e una notte" incornicia motivi e intenzioni che riaffiorano in modo costante nella pittura di Danilo Maestosi. L´artista - Danilo Maestosi, sessantadue anni, una lunga carriera di giornalista: ha lavorato per il Tempo, per la Rai come inchiestista, commentatore e critico teatrale, per Paese Sera e per l´Ansa. Dopo due anni di lavoro nel cinema con la Gaumont è entrato a far parte della redazione de Il Messaggero, dove si occupa di arte, archeologia, architettura, ambiente. Dipinge da almeno venti anni "per dare aria a un´anima che il dovere della scrittura mandava raramente in vacanza". Da otto anni ha iniziato un´attività espositiva sempre più intensa. . |
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ABBIATEGRASSO, AL VIA MOSTRA RINASCIMENTO RITROVATO |
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Abbiategrasso, 19 febbraio 2007 - "Rinascimento ritrovato. Nell´età di Bramante e Leonardo tra i Navigli e il Ticino". E´ questo il titolo della mostra pittorica scelta per inaugurare il restaurato convento dell´Annunciata di Abbiategrasso, che è stata presentata il 16 febbraio alla presenza dell´assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello. Una selezione di capolavori di maestri leonardeschi, Bernardino Butinone, Bernardino Zenale, Marco d´Oggiono, Bernardino Luini e Bramantino, racconta la storia di un territorio teatro di una grande stagione del Rinascimento lombardo. Quattro sezioni, una artistica molto ricca e preziosa, una storica, che mette in relazione l´Annunciata con la complessità della realtà abbiatense, una geografica, che presenta il territorio della Bassa milanese e, infine, una architettonica che attraverso un percorso di immagini ricostruisce l´evoluzione nei secoli della chiesa e del convento, scandiscono questo immaginario percorso. "Oggi - ha detto l´assessore Zanello - inaugurando questa bellissima mostra, possiamo davvero parlare di un Rinascimento ritrovato, primo e concreto risultato dell´ Accordo di Programma che nel marzo 2003 abbiamo sottoscritto con Provincia di Milano, Comune di Abbiategrasso e Università statale di Milano per favorire il recupero funzionale di alcuni complessi monumentali nel comune di Abbiategrasso". "Meno di quattro anni di lavoro - ha aggiunto Zanello - sono stati sufficienti a riportare alla luce e restituire alla collettività capolavori e tesori che ci fanno riscoprire la nostra stessa identità. Un processo che è ancora più importante se si tiene conto che scoprire il nostro passato ci aiuta a comprendere meglio il presente e, quindi, a costruire il futuro". Un lavoro congiunto che oltre a proporre nuove e inedite prospettive di studio del Rinascimento lombardo, consente di riscoprire la bellezza e vivacità di un territorio dove l´arte e la natura offrono inconsuete e impensabili opportunità per trascorrere il tempo libero e arricchire la conoscenza di cultura, tradizione e storia. "Come l´edifico rivestiva nella Lombardia dominata dagli Sforza un ruolo di riferimento per il territorio ha concluso Zanello così oggi, nel Xxi secolo, riscopre questo ruolo configurandosi come significativo e poliedrico punto di riferimento per eventi di altro profilo culturale". . |
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ANTONIO DONGHI 1897-1963 ROMA, COMPLESSO DEL VITTORIANO 16 FEBBRAIO - 18 MARZO 2007 |
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Roma, 19 febbraio 2007 . Banca di Roma, proprietaria della Collezione Donghi, promuove unitamente al Vittoriano una grande mostra monografica dedicata ad "Antonio Donghi. 1897-1963" (1897-1963), uno fra i pittori italiani più originali del Xx secolo, dopo quattordici anni dalla ultima rassegna (Spoleto e Roma 1993). Dal 16 febbraio al 18 marzo 2007 l´esposizione, ospitata nel Salone Centrale del Complesso del Vittoriano, attraverso circa 80 opere tra olii, pastelli e disegni, ripercorrerà l´intero cammino dell´artista romano, dalle opere giovanili ai capolavori degli anni Venti e Trenta, dalle sottili indagini sul paesaggio e la pittura di genere svolte negli anni del dopoguerra, fino alla produzione degli ultimi anni. Fra le opere esposte, provenienti da collezioni pubbliche e private, scelte con l´intento di individuare i vari momenti dell´attività del maestro, spicca come corpus principale della Mostra l´intera collezione Donghi di proprietà di Banca di Roma composta da 22 olii, 4 disegni e 2 pastelli. Un´importante raccolta frutto del profondo legame tra la Banca, il suo territorio di origine e un artista romano tra i protagonisti della pittura del Xx secolo. La Mostra, sotto l´Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali - unitamente alla Regione Lazio - Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport -, ed è promossa dalla Banca di Roma, Capitalia Gruppo Bancario. La rassegna "Antonio Donghi. 1897-1963", a cura di Maria Teresa Benedetti e Valerio Rivosecchi, è coordinata da Alessandro Nicosia e M. Cristina Bettini ed è realizzata da Comunicare Organizzando. La mostra In sintonia con importanti iniziative romane, tese a valorizzare aspetti dell´arte italiana del Novecento, la mostra "Antonio Donghi. 1897-1963" vuole presentare al sempre vasto pubblico che anima gli spazi del Vittoriano, la personalità di un pittore esponente di quel "realismo magico" che alla fine degli anni ´20 si ricollega direttamente alla tradizione figurativa della classicità rinascimentale italiana approdando ad una rappresentazione meticolosamente realistica del mondo quotidiano fissato attraverso un linguaggio raffinato, immerso in un´atmosfera sospesa tra attonita immobilità ed incanto rarefatto. Dall´esordio nella Roma di "Valori Plastici" e della "Terza Saletta" del Caffè Aragno, alle mostre presso la "Casa d´Arte Bragaglia", alle esperienze americane a New York e Pittsburgh, la vicenda di Donghi si snoda pacatamente, al ritmo di pochi quadri all´anno, eseguiti con certosina pazienza, sostenuta da una forte intensità interiore. Filo conduttore dell´esposizione il mondo personale dell´artista, popolato da saltimbanchi, giocolieri, canzonettiste, cantanti e attricette da avanspettacolo, e poi "attori" inconsapevoli quali cacciatori, pescatori, fanciulle, giovani amanti, accarezzati da una luce fissa e assorta; un universo in apparenza quotidiano ma, in realtà, specchio di una realtà "altra", straniante, magica, quasi allucinata. Il realismo pittorico si fa ovunque esasperatamente preciso sia nella resa levigata dei particolari che nella definizione geometricamente esatta delle coordinate spaziali. Le immagini nitide e terse della produzione pittorica di Donghi si sedimentano nella memoria e provocano dei fulminanti effetti di déjà-vu per una particolare tecnica di composizione utilizzata dall´artista in tutto il suo lavoro dal 1923 al 1963. Può sembrare che il pittore abbia dipinto "pochi" quadri in tutta la sua lunga carriera. Dal suo studio escono otto-dieci quadri all´anno ma l´accuratezza del lavoro non è l´unica ragione di questa scarsa produzione. Come sottolinea Valerio Rivosecchi, la causa principale sta nel particolare "montaggio" delle immagini con cui Donghi compone i suoi quadri includendo elementi come paesaggi o nature morte che acquistano autonomia propria in altre opere. Questa originale "ars combinatoria" si può estendere anche ai pochi volti, ai pochi modelli, ai travestimenti che ritornano nei suoi dipinti con una ieraticità a tratti inquietante. Sono visi regolari, inscrivibili in un ovale, forme ideali per una pittura fortemente attratta dalle armonie delle forme geometriche. Volti ricorrenti sono l´amatissima sorella Bianca, il fratello Renato, il cognato, il marchese Lauro de Bosis, amico poeta che muore in un volo suicida su Roma. E´ sempre l´abito a connotare il ruolo del personaggio ritratto: pagliacci, spose, arlecchini, massaie, si impongono allo sguardo dello spettatore nella monumentale classicità delle loro vesti impeccabili nelle pieghe e nei panneggi. Bisogna ricordare che Donghi, figlio di un commerciante di stoffe, possiede un guardaroba composto da abiti destinati a vestire i suoi modelli. Con quale premuroso amore, l´artista si sofferma sulla luminosità che costruisce la materia pittorica delle calze, delle vesti di seta, delle tovaglie, dei cappotti di fustagno. Lo stesso amore sognante con cui costruisce i nudi assorti, le nature morte, i paesaggi al di fuori del tempo e dello spazio, dove i colori si fanno brillanti come vernici, levigati come porcellane, smaltati con una lucentezza di fiamminga memoria. "L´arte del Donghi, severa e paziente, da un fondamento veristico si eleva ad una visione del volume, in cui finisce per irrigidirsi il senso vivo della materia e del colore. Giovandosi dell´esperienza cubista, il Donghi ha cercato di raggiungere una specie di ´concretezza astratta´, una superrealtà che svela nel suo apparente verismo un germe di reale trasformazione fantastica. " (Cesare Brandi). Rari i disegni realizzati da Donghi, ben rappresentati in mostra da disegni riferiti ad opere in seguito realizzate ad olio e, ancora, splendidi i ritratti esposti. Scrive in un articolo del 1940 Luigi Bartolini: "Donghi fa delle satire, in pittura, senza saperlo. Il suo realismo è il vertice del realismo e vince ogni macchina fotografica. Desiderate un bel ritratto, liscio, pulito, assomigliante…? Andate da Donghi. Ma qui è l´illusione; qui sta il trucco; è qui, ossia nel secondo momento di riflessione che voi, osservatore intelligente di quadri, venite ad accorgervi di quanto sia, quantunque sembri vicina, eppure lontana, dalla fotografia la bella arte del Donghi. Da ogni suo quadro ad olio trasuda uno spiritino che, a volte, a me, se l´ho visto bene, è sembrato diabolico diabolicissimo in quanto il vero diavolo, il vero demone - per dirla con Socrate - è quello che sta nascosto… E´ dunque il Donghi un pittore, a differenza di Van Ostade, di immobilità. Il modello che posa per Donghi deve veramente posare… E´ il poeta dei particolari. La sua pittura giunge a commuovere gli intelligenti più che non giunga a commuovere i disattenti mediocri… Morale della favola: io vorrei possedere un quadro di Donghi e non mi farei fare un ritratto se non da lui, desiderando un quadro che mi somigli, nei pregi e nei fisici difetti, in bene ed in male, col mio carattere e con quello del pittore che non soprraffà il mio ma che, lentamente, per così dire, giuoca dietro le quinte del palcoscenico del modello". La vita e l´opera Figlio di un commerciante di stoffe, nasce a Roma il 16 marzo 1897. Dopo la separazione dei genitori trascorre un periodo in collegio, poi si iscrive al Regio Istituto di Belle Arti di Roma fino alla licenza conseguita nel 1916. Al termine della guerra, si dedica allo studio della pittura. Esordisce nel 1922 mentre nel ´23 partecipa alla Seconda Biennale Romana. Il clima in cui Donghi inizia ad operare è quello sviluppatosi intorno al gruppo di "Valori Plastici" e nella "Terza Saletta" del Caffè Aragno negli anni del dopoguerra. Nel 1924 le prime mostre personali nella Sala Stuard di via Veneto e alla Casa d´Arte Bragaglia, rendono nota la pittura di Donghi a un pubblico più vasto. In dicembre, alla Galleria Pesaro, l´artista partecipa alla importante Esposizione di Venti Artisti Italiani, curata da Ugo Ojetti, che vede la partecipazione, tra gli altri, di De Chirico, Casorati, Guidi, Oppi, Tozzi, Trombadori. Donghi appare già a questa data come un esponente di quel modo di concepire l´arte che poco dopo lo scrittore Massimo Bontempelli in Italia e il critico tedesco Franz Roh in Germania definiranno "realismo magico". All´indomani della rottura con il passato provocata dalle avanguardie artistiche, nel clima del "ritorno all´ordine" ci si vuole ricollegare ai modelli trecenteschi e quattrocenteschi ponendo in uno scenario immobile, incantato, sospeso in un´atmosfera magica e onirica, immagini di una realtà domestica che assurge ad una dimensione mitica anche grazie al raffinato linguaggio pittorico. Nonostante il carattere schivo, l´artista assume nel corso degli anni Venti una dimensione di lavoro sempre più internazionale con mostre a Mannheim, New York, Boston, Washington, Chicago, San Francisco. In estate si reca per un breve periodo a Parigi, dove incontra De Chirico e De Pisis. Nel 1927 tiene una personale a New York; poi espone in Svizzera e in Germania. Importante in questi primi anni l´appoggio ricevuto da Ugo Ojetti e dal musicista Alfredo Casella, uno dei primi collezionisti italiani disposti ad apprezzare il suo lavoro. Nel 1931, alla Prima Quadriennale, il dipinto Donna alla toletta è acquistato dalla costituenda Galleria Mussolini, mentre il Battesimo entrerà a far parte del Museo Civico di Torino. Alla Biennale di Venezia del 1932 due delle otto opere esposte sono acquistate da Collezioni pubbliche. Alla Quadriennale del 1935 Donghi espone un nutrito gruppo di opere. Nel 1936 ottiene l´incarico di figura disegnata presso la Regia Accademia di Belle Arti e Liceo Artistico di Roma. Da questo momento si divide tra l´insegnamento e la pittura, sviluppando soprattutto il tema del paesaggio italiano, indagato e studiato dal vero in frequenti viaggi. Sono in gran parte paesaggi le opere esposte tra il 1938 (Roma, Galleria Jandolo) e il 1940 (Milano, Galleria Gian Ferrari) ma non vanno dimenticati alcuni quadri che tornano sui suoi temi preferiti: saltimbanchi, cantanti, attrici, pescatori, fanciulle in vacanza, giovani amanti. Nel 1941 La Reale Accademia d´Italia gli conferisce un premio con riferimento a tutta la sua attività. La partecipazione alla quarta Quadriennale (1943) e la personale alla Galleria La Finestra di Roma (1945) rivelano i sintomi di un cambiamento di linguaggio che si farà sempre più evidente: si accentuano le componenti calligrafiche a scapito della composizione complessiva dei dipinti, mentre sempre più raramente l´artista affronta soggetti di grandi dimensioni. Il clima culturale del dopoguerra non contribuisce alla serenità del suo lavoro. Donghi continua a produrre soprattutto per alcuni affezionati collezionisti che in questi anni si aggiudicano buona parte della sua produzione. Nel periodo che va dal 1950 alla morte a Roma il 16 luglio 1963, Donghi dipinge quasi esclusivamente paesaggi, partecipa alle Biennali di Venezia del 1952 e 1954 in tono minore, e così alle Quadriennali (1951, 1955, 1959). La prima mostra retrospettiva, pochi mesi dopo la morte, si tiene alla galleria "La Nuova Pesa" di Roma. . |
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MOSTRA PERSONALE DI DANIELA CAVALLO “SUSPENSE” DAL 16 MARZO 2007 AL 21 APRILE 2007 |
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Milano, 19 febbraio 2007 - S’intitola Suspense il progetto personale di Daniela Cavallo presso Angel Art Gallery, un’indagine estetica di quella condizione psichica di fissità e sospensione dell’anima dinanzi alla bellezza e alla poesia della natura. La ricerca di Daniela Cavallo prosegue sulla linea di essenzialità formale che si esprime in una grammatica visiva di luce e colore. In questo modo la fotografia abbandona il codice della pura referenzialità esteriore e si trasforma in un esercizio speculativo che consente di riconoscere e mettere a fuoco, nella realtà circostante, i cosiddetti “paesaggi dell’anima”. Nelle fotografie della Cavallo prevale l’aspetto panico dell’uomo di fronte alla natura - sentimento di matrice romantica ma connaturato anche nell’uomo moderno - che viene esemplificato nella contrapposizione tra la sagoma minuscola di una ragazza contemporanea e l’immensità e potenza delle manifestazioni atmosferiche che la circondano. L’energia di colore e luce nasce appunto dal processo di attraversamento e spostamento dell’uomo all’interno della natura, che imprime segni e al contempo si lascia plasmare e influenzare nel suo intimo. L’occhio dell’artista enuclea questi particolari momenti di magia e bellezza del paesaggio e li trasforma in “epifanie” del reale, in “metafisiche” del quotidiano, cariche di un senso di sospensione e fissità a-temporale. Uno stato emotivo di Suspense si genera solitamente da una condizione psichica di fissità e sospensione dell’anima dinanzi alla bellezza o alla drammaticità a di alcune situazioni reali o immaginate. La categoria estetica del sublime, nata in Inghilterra verso la metà del settecento, aveva già cercato di motivare questo stato di rapimento estatico, di trance emotiva, descrivendolo come un sentimento provocato da idee di piacere e insieme di dolore, di fronte a cui la nostra natura sensibile riconosce i propri limiti. Principale teorico del sublime è Edmund Burke che nella sua Ricerca sull’origine delle idee del sublime e del bello, distingue i concetti del bello e del sublime: l’uno fondato sul piacere, l’altro sul dolore, l’uno intuitivo e sensibile, l’altro fantastico per associazione di idee. Bello e sublime, secondo il filosofo, derivano da cause oggettive distinte, che “non deve dimenticare chi si propone nell’arte di suscitare emozioni”. Il sentimento del sublime è un’emozione complessa, a sfondo doloroso, perché derivata dal terrore oppure dallo stupore, o da altri simili sentimenti, che insorgono di fronte a cose più grandi di noi, come le forze scatenate dalla natura, la potenza, la vastità, il vuoto, la solitudine, e quell’infinità nello spazio e nel tempo che ci sovrasta e ci sgomenta. Il movimento del sublime, teorizzato da Burke, caratterizzò tutte le correnti romantiche e trovò nell’opera di Caspar David Friedrich la propria applicazione congeniale, non solo per la specifica scelta di temi, ma anche e soprattutto per la stilizzazione del paesaggio, la rinuncia alla spazialità prospettica, alle atmosfere idilliche, e infine per l’accentuazione del senso di infinito. Se il romanticismo tedesco, con la figura di Friedrich, riflette sul rapporto tra natura e individuo, spesso presente all’interno dell’opera, il romanticismo inglese, che annovera William Turner tra i suoi principali esponenti, tende invece a dissolvere la rappresentazione realistica del paesaggio per imboccare una strada nuova e affascinante, basata sulle componenti della luce e del colore. Come già nel Romanticismo, così nella ricerca di Daniela Cavallo l’equilibrio tra essere umano e realtà si è spezzato. Nel recente ciclo fotografico, intitolato Suspense, prevale l’aspetto panico dell’uomo di fronte alla natura, un sentimento di matrice romantica ma connaturato anche nell’uomo moderno, in questa fase di passaggio al terzo millennio. I personaggi di Daniela Cavallo, come quelli tipici delle opere di Friderich, sono sagome minuscole, sproporzionate rispetto alla complessità e immensità del mondo circostante. La piccolezza dell’uomo di fronte all’infinità della natura è spesso accentuata dalle dimensioni ridotte o fuori scala di queste figure, simboli della profonda solitudine dell’individuo e della sua tensione verso l’armonica unione con l’assoluto, con il divino. Lo spettatore tende quindi a identificarsi con questi misteriosi personaggi, diventando in qualche modo protagonista del dipinto e proiettando la propria interiorità all’interno dei paesaggi spiritualizzati della Cavallo. Le immagini di Daniela Cavallo rispondono a strutture geometriche rigorose, basate sul modulo del quadrato, sono vincolate da costruzioni simmetriche perfette e si fondano sul contrasto tra elementi verticali e orizzontali. Unico elemento verticale della composizione è la figura, che genera una nuova proporzione all’interno del paesaggio e rende visibile il distacco tra esistenza terrena e vita eterna. Le manifestazioni atmosferiche del cielo o del mare vengono ad occupare più della metà della dimensione spaziale della foto e, non essendoci il limite di quinte scenografiche, si viene a creare quell’estensione incommensurabile della natura in contrapposizione alla piccolezza della figura. Solo qualche piccolo e isolato elemento anima il cielo infinito, come antenne o comignoli, accrescendo ulteriormente il senso di solitudine e di sgomento di fronte alla sconfinata vastità dello spazio. Macchie effimere cariche di significato, le nuvole che compaiono nelle opere Antenne, Campi magnetici, Altitudini, Dialogo e Apocalisse, sono più di un semplice fenomeno meteorologico da indagare, sono portatrici di un mistero da svelare, e diventano protagoniste di un mondo ignoto, nascosto, inafferrabile. Nuvole che si diradano dopo un temporale, nuvole che lievi si lasciano trascinare dal vento, nuvole gravide di pioggia, sono simboli della fugacità e dello scorrere del tempo. Allo stesso modo il gioco ritmico e oscillatorio delle onde del mare in Ofelia e Light stimola la fantasia e l’immaginazione, sollecitando l’osservatore a proiettare qualcosa di sé all’interno del dipinto. Il linguaggio di Daniela Cavallo porta avanti una linea di essenzialità e rigore formale già evidenziata nel precedente ciclo di opere intitolato Speculazioni, e si esprime attraverso una grammatica visiva di luce e colore. Questa energia di colore e luce, che si accomuna alla concezione pittorica di William Turner, nasce appunto dal processo di attraversamento e spostamento dell’uomo all’interno della natura, che imprime segni al paesaggio e al contempo si lascia plasmare e influenzare nel suo intimo. Perché sia causa capace di stimolare un sentimento di Suspense, la luce, secondo Burke, deve essere accompagnata da alcune condizioni: deve essere forte come quella del sole, oppure muoversi con grande celerità: il lampo, per esempio, è senz’altro causa di grandiosità, a causa dell’estrema velocità del suo movimento. Nelle foto di Daniela Cavallo la luce è in grado di generare forti emozioni perché trapassa rapidamente da un grado di luminosità a uno di oscurità, producendo un effetto di destabilizzazione. La luce impressiona bruscamente le opere della Cavallo, genera bagliori inattesi e produce accecamenti subitanei, dà vita a mille variopinti riflessi e seleziona gli attimi rivelatori di uno stato di coscienza. La luce è principio ordinatore del mondo perché attraverso i valori cromatici rivela la natura delle cose. In uno scenario quasi apocalittico, appare un’incredibile sinfonia di colori in cui prevalgono le tonalità acide, che spaziano dal violaceo al magenta, dal blu elettrico al verde fluorescente. Il colore viola esprime la tipica nostalgia romantica per mete lontane e irraggiungibili (Esercitiamoci e Light4), mentre il magenta provoca una condizione di sospensione e inquietudine dovuta a una forma di mancanza o privazione (Ciclo). Il blu elettrico dona un senso di pace e silenzio profondo (Oltre) mentre il verde fluorescente trasforma il paesaggio in un luogo irreale e metafisico (Bivio e Giardino segreto). Il colore espressionista della Cavallo esalta ed esaspera il dato cromatico generando un grado di intuizione espressiva, fino a costituire un leit-motiv di forte evidenza tematica. Attraverso il colore espressionista, la fotografa fissa nella sua essenza figurativa un paesaggio o una visione e ci trasmette un’emozione. Attraverso il colore espressionista, l’artista ci restituisce il respiro di un’atmosfera e il suo splendore di luci e colori. La bellezza della forma e quella del colore, nell’opera della Cavallo, sono in relazione strettissima. Elementi di paesaggi raccolti in luoghi e momenti diversi sono riuniti per consentire all’artista di far emergere all’interno del paesaggio “ciò che vede in sé”, trasformando l’opera nel riflesso della propria sensibilità e interiorità. L’occhio dell’artista enuclea questi particolari momenti di magia e bellezza del paesaggio e li trasforma in “epifanie” del reale, in “metafisiche” del quotidiano, cariche di un senso di sospensione e fissità a-temporale. Per la Cavallo non si tratta infatti di impressioni naturalistiche, ma piuttosto di paesaggi interiori, di camere a risonanza psichica dove proiettare l’interiorità dell’uomo. In questo modo il lavoro fotografico abbandona il codice della pura referenzialità esteriore e si trasforma in un esercizio speculativo che consente di riconoscere e mettere a fuoco, nella realtà circostante, i cosiddetti “paesaggi dell’anima”. . |
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MARCO PAOLINI E I MERCANTI DI LIQUORE AL PICCOLO DAL 27 FEBBRAIO LA BALLATA DEI MISERABILI |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Grande ritorno per Marco Paolini al Piccolo Teatro Strehler di Milano, con Miserabili. Io e Margaret Thacher in scena dal 27 febbraio al 18 marzo. Lo spettacolo è un racconto in forma di ballata. Monologhi, canzoni e brevi narrazioni compongono dei quadri per raccontare la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni ’80. In questo senso Miserabili è anche la prosecuzione del percorso degli Album, un’autobiografia collettiva di certi italiani. E’ l’economia l’argomento principale della ballata, l’intreccio di “macro” e “micro”, le ricette e le delusioni di questo passato prossimo che sconfina nel presente. Miserabili è un work in progress per vocazione, perché è anche un modo di ragionare ad alta voce e senza pregiudizi sull’influenza, sempre crescente, delle regole (e dell’assenza di regole) di mercato, sul nostro modo di immaginare il futuro senza progettarlo, di vivere il presente, di rimuovere la memoria. Margaret Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario con Nicola, il protagonista degli Album di Marco Paolini, è il simbolo vivente della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali. La presenza della musica è molto forte, i Mercanti di Liquore hanno composto tutte le musiche e le eseguono dal vivo. Andrea Bajani, autore di libri sul mondo del lavoro come Cordiali saluti e Mi spezzo ma non m’impiego, ha collaborato alle ricerche e alla stesura dei testi. Www. Piccoloteatro. Org . |
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AL TEATRO FILODRAMMATICI _ MIL DI SESTO SG A QUALCUNO PIACE CARTA |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Ennio Marchetto è un artista unico. In quasi 15 anni di carriera è stato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi del mondo (Edimburgo, Londra, Parigi, Berlino, New York, Los Angeles, San Francisco solo per citarne alcuni). Non è facile spiegare cosa esattamente succede durante un suo spettacolo. Ci sono dei costumi di carta che raffigurano grandi cantanti italiani e internazionali; dietro c’è lui, straordinario performer, a dar vita a questi costumi ripetendo movenze e tic di questi personaggi, rendendo il tutto estremamente divertente. Ma non è solo questo. Come per i più grandi trasformisti, la forza dello spettacolo sta nella straordinaria velocità con cui Ennio Marchetto muove i costumi, li apre, aggiunge piccoli particolari disegnati: una Witney Huston gorgheggiante si inceppa sulle note di I will always love you per diventare una scatenata Tina Turner incantatrice di serpenti. Un lottatore di sumo diventa una ballerina di can can. E sul versante italiano abbiamo una Mina gigantesca che, mentre canta Ancora, estrae dal vestito polli e panini al salame e al posto del cappello porta una torta con le candeline. Lucio Dalla travestito da lupo nella quasi omonima canzone diventa Cesare Cremonini con una vespa di cartone per la hit più famosa dei Lunapop. Ma ci sono ancora un Pavarotti in piena crisi di gelosia nei confronti degli altri due tenori, Raffaella Carrà che furoreggia con una parrucca bionda (naturalmente di carta) scuotendo la testa vorticosamente, e poi ancora Patti Pravo, Jovanotti, Loredana Bertè… Lo spettacolo è una vera Babilonia di musica, teatro e creatività. Non c’è artista che non sia stato imitato. Ad oggi Ennio Marchetto ha realizzato qualcosa come 150 costumi dando vita alle voci più incredibili del panorama internazionale: Ella Fitzgerald in duetto con Louis Amstrong, Madonna, Steve Wonder, Liza Minelli, Elvis Presley solo per fare qualche nome. Lo spettacolo non ha confini, piace ovunque e ad un pubblico assolutamente eterogeneo dai 7 ai 70 anni. Www. Teatrofilodrammatici. It . |
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AL TEATRO VENTAGLIO SMERALDO AL CAVALLINO BIANCO, UN’OPERETTA DEL NOVECENTO |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Il 3 e 4 marzo, il Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano ospita “Al cavallino bianco”, operetta novecentesca messa in scena da La Compagnia dell’Oniro che, grazie alla regia di Pippo Santonastaso, trova una chiave di lettura originale e moderna. L’intreccio di sotterfugi amorosi diventa così una “commedia musicale” che rafforza la vena comica dei personaggi mantenendo invariati i ruoli dei protagonisti. Sul palco, nei panni dell’avvocato Giorgio Bellati, c’è Edoardo Guarnera, grande voce nel panorama della musica lirica italiana conosciuto dal pubblico per le sue partecipazioni televisive, dal Bagaglino al programma di Paolo Limiti. Al suo fianco Pippo Santonastaso che insieme al fratello Mario ha scritto pagine importanti del cabaret italiano e ha preso parte alle classiche commedie all’italiana come “Spaghetti a mezzanotte” con Lino Banfi, Teo Teocoli e Barbara Bouchet. Con loro, tra gli altri, Cosetta Giglio che prosegue nel difficile percorso dell’eredità artistica del suo più famoso parente Beniamino Gigli. Rispetto alla versione originale sono cambiate anche le scenografie, non più costituite da fondali dipinti ma da effettive costruzioni pensate da professionisti. Per la realizzazione dei costumi, Monica Conti ha curato un’attenta ricerca storica dei tempi e dell’ambiente dando vita a creazioni di alta qualità. La replica di sabato 3 marzo sarà alle ore 17. 00 La replica di domenica 4 marzo sarà alle ore 16. 00. Al cavallino bianco – la storia sulle sponde del lago di S. Wolfgang, in Austria, si affaccia il famoso hotel “Al Cavallino Bianco” . Il primo cameriere, Leopoldo, è innamorato della bella proprietaria Gioseffa, a sua volta interessata a un giovane cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati che, come ogni anno, trascorre le sue vacanze sul lago. All’hotel arrivano anche il ricco industriale Zanetto Pesamenole e sua figlia Ottilia. I due sono in vacanza per ritemprarsi da una causa pendente con un certo Cogoli, imprenditore padovano. Sebbene il primo incontro tra il giovane Bellati e la bella Ottilia non sia dei più felici, Rudy intuisce che tra i due potrebbe nascere un amore e si adopera per allontanare Bellati dalle premure di Gioseffa. In questo modo aiuterà sia Ottilia che Leopoldo. Quest’ultimo, intanto, diventa sempre più pressante nelle sue offerte amorose, tanto che Gioseffa non esita a licenziarlo. Mentre arrivano all’albergo anche il professor Hinzelmann e sua figlia Claretta, Cogoli per sistemare la causa pendente con Pesamenole, manda “Al Cavallino Bianco” suo figlio Sigismondo, così da combinare un matrimonio tra il giovane e Ottilia Pesamenole. Sigismondo, però, è attratto da Claretta, mentre Ottilia non ha occhi che per Bellati. Nel bel mezzo di queste tresche, giunge sul posto l’Arciduca, saggio e prodigo di consigli. Tutti si preparano ad accoglierlo con il massimo della cortesia, ma Leopoldo, per vendicarsi, rovina tutto con una grande scenata di gelosia. Nel finale, matrimoni (come quello tra Gioseffa e Leopoldo) e giuramenti di eterno amore. . |
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“INVENTATO DI SANA PIANTA” DAL 5 MARZO AL 5 APRILE AL PICCOLO TEATRO GRASSI ANALISI DI UNA SOCIETÀ IN CRISI ECCO BROCH SECONDO RONCONI |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Dopo Professor Bernhardi di Arthur Schnitzler, Luca Ronconi prosegue la propria indagine del mondo letterario mitteleuropeo proponendo al pubblico milanese, dal 5 marzo al 5 aprile al Teatro Grassi, una spassosa commedia di Hermann Broch, Inventato di sana pianta ovvero gli affari del barone Laborde, scritta nel 1934, anche se rappresentata per la prima volta solo negli anni Ottanta in Germania. Vi si raccontano le tragicomiche vicende di una famiglia di banchieri, i Seidler, implicati in traffici poco chiari e del loro incontro con un imbroglione, il Laborde del titolo, che vive di espedienti, millantando fortune mai possedute. Elegante, ben educato e affascinante, Laborde riesce a mettersi in buona luce con Seidler e a scalzare Walther Ruthart, direttore della banca di Seidler, nel cuore della bella Agnes, che di Seidler è la figlia. Obiettivo di tutta la manovra è, naturalmente, la fortuna del banchiere, compromessa però da alcune azzardate speculazioni finanziarie, come l’acquisto di azioni di una società dall’inquietante nome di Teheran Oil Syndacat. Ambientata in un albergo, tra porte di camere da letto che si aprono e si chiudono - e conseguenti scambi di letti e intrecci di coppie - suicidi continuamente annunciati (ma mai messi in pratica), direttori e portieri d’hotel che parlano con saggezza da filosofi, fughe precipitose e conti non pagati, Inventato di sana pianta è una satira sottile e spietata di una società in crisi. Amore, matrimonio, rapporti d’affari, politica: niente e nessuno si salva in una guerra senza esclusione di colpi. E se nella Vienna di Bernhardi si poteva ancora combattere una battaglia in nome dell’etica, nell’albergo di Broch si può solo cercare di adeguarsi nel modo migliore al vaudeville di un’epoca in declino. Hermann Broch Di famiglia ebraica della ricca borghesia industriale viennese, Hermann Broch (Vienna, 1886-New Haven, Connecticut, 1951) dopo una prima parte della vita spesa alla guida dell’industria del padre, nel 1927, due anni prima della grande crisi del ’29, vende tutto per dedicarsi unicamente alla letteratura. Elegante e raffinato, animatore dei caffè e dei salotti, Broch scrive romanzi e testi teatrali che non riscuotono il consenso sperato. Fuggito fortunosamente negli Usa nel ’38, all’indomani dell’ascesa del nazismo, grazie all’interessamento di Thomas Mann e Albert Einstein, Broch è tra gli animatori del milieu culturale formato dagli esuli e sopravvive insegnando nelle grandi università americane. Tra le sue opere più note, I sonnambuli (1931-32), La morte di Virgilio (1945), Il tentatore (1953, postumo) e l’indagine sociologica, rimasta incompiuta, Psicologia delle masse (1959, postuma). Www. Piccoloteatro. Org . |
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IL MUSEO DEL COTTO NELLA PIÙ ANTICA FORNACE DI TOSCANA |
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Firenze, 19 febbraio 2007 - Alla presenza del sottosegretario alla Cultura Andrea Marcucci, il Sindaco di Impruneta Ida Beneforti Gigli e il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Edoardo Speranza hanno presentato oggi il progetto per il restauro della settecentesca Fornace Agresti, la più antica manifattura di cotto della Toscana. Monumento di archeologia industriale, la fornace si trova nel territorio di Impruneta ed è oggi al centro degli interventi di sviluppo e valorizzazione del cotto. Una volta restaurata, ospiterà un museo, uno spazio per esposizioni temporanee, laboratori didattici e un incubatore di imprese legate ai materiali tradizionali della Toscana (argilla, ceramica, marmo, pietra, legno, rame, argento, ecc. ). Diventerà così il perno di un percorso dedicato all’artigianato e alle manifatture creative che si snoderà da Firenze al Chianti (vedi www. Fabbricaimpruneta. It). Il progetto generale è firmato dall’Associazione Parusia, quello di recupero dallo studio Guicciardini e Magni. Il restauro costerà 2,4 milioni di euro, di cui 600 mila (25%) finanziati dall’Ente Cassa di Risparmio. Questo stanziamento ha consentito al Comune di Impruneta di partecipare al bando sugli interventi strategici della Regione Toscana, che prevedono un contributo del 75%. In caso di responso positivo, i lavori inizieranno a fine 2007. “La terra che vide al lavoro i Della Robbia e che fornì il rivestimento della Cupola del Duomo”, ha detto Speranza, “attende sia restaurata l’antica fornace degli Agresti, simbolo del nobile artigianato di Impruneta. L’ente Cassa di Risparmio di Firenze, da 178 anni legato al territorio fiorentino e toscano, è cosciente che il nostro futuro deve essere basato sul recupero di quei valori e tradizioni, che danno tipica identità alle nostre popolazioni”. “Il progetto”, ha aggiunto il Sindaco, “è la risposta, indispensabile e sostenibile, per salvare uno dei monumenti più significativi dell’area fiorentina, e per sostenere i percorsi di crescita culturale, economica e occupazionale del territorio tra Firenze e Chianti” Alla presentazione hanno partecipato la presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale della Toscana Ambra Giorgi, il Consigliere Regionale Gianluca Parrini, il Soprintendente al Patrimonio Storico Artistico Bruno Santi, il Professor Antonio Paolucci dell’Accademia dei Lincei, il Presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica Stefano Collina e l’Assessore provinciale al Turismo e Cultura Giovanna Folonari. Il progetto Agresti si ispira alla strategia conosciuta come ‘pensiero economico delle città creative’, ovvero l’unione di cultura ed economia come motore di sviluppo. A regime, avrà una ricaduta sull’occupazione stimata in circa 100 posti di lavoro all’anno tra Firenze, Impruneta e Chianti. L’area dell’intervento misura in totale 3. 700 metri quadrati, di cui 1. 200 coperti. La presentazione del progetto fa parte del programma Fornaci, arti e fabbriche di terrecotte Impruneta 1308-2008, sette secoli di tradizione, creatività e innovazione. . |
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SOLA POESIA INCONTRI E READINGS CON POETI CONTEMPORANEI D’ECCELLENZA LONGIANO (FC) FONDAZIONE “TITO BALESTRA”, CASTELLO MALATESTIANO TEATRO PETRELLA 21-25 MARZO 2007 |
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Longiano (Fc), 19 febbraio 2007 - Per cinque giorni la splendida sede cinquecentesca del Castello Malatestiano e il Teatro Petrella di Longiano vedranno alternarsi le migliori figure poetiche contemporanee coinvolte nell’iniziativa Sola Poesia, promossa dalla Municipalità e dalla Fondazione “Tito Balestra”. In occasione della Giornata Mondiale della Poesia la rassegna si apre il 21 marzo con un non-stop di momenti poetici ai quali fanno da corona performance di danza, brani di teatro e musica. Le serate seguenti sono dedicate a tre protagonisti d’eccellenza: Valentino Zeichen, Jolanda Insana, Valerio Magrelli, che recitano dapprima soli sul palco e successivamente accompagnati da Andrea Cortellessa. Una serata è dedicata all’omaggio a Tito Balestra, da cui prende il nome la Fondazione, scomparso negli anni Settanta. “Poeta e appassionato d’arte”, spiega Flaminio Balestra, direttore della Fondazione, “Tito fu collezionista del più straordinario Novecento artistico, le cui opere, tavole, tele, incisioni, disegni, costituiscono la corposa collezione permanente che custodiamo nel Castello Malatestiano. Da Sironi a Campigli, da De Pisis a Guttuso, da Maccari a Matisse: rapporti di reciproca stima e amicizia legavano Balestra ai più importanti artisti del tempo, come appunto testimonia la sua collezione". La rassegna di poesia è a cura di Isabella Bordoni, che così spiega il senso del titolo Sola Poesia: “Penso, a volte, che solitudine sia quello stare degli astri al Sole, in movimento che è tensione e resa, e che in quello stare si svolge, rivolge, capovolge, la gravità dei corpi che contiene, per l´appunto, peso e leggerezza. Una solitudine così non può che misurarsi con il suo opposto apparente: quella moltitudine che oggi più che mai ci chiede di abitare banlieue poetiche e impellenti cittadinanze. Eppure è da stranieri che si sta nel mondo, poiché ogni cosa è in transito e ciò che appare è, per l’appunto, apparente. Nell’ipotesi di uno sguardo che sia anche visione, sono poi lingue minori e altre, quelle della cura carnale, della medicina umana, della costruzione tecnica, dell’architettura dei corpi e degli spazi, delle condutture sotterranee e idrauliche, dell’economia e della statistica, che ci suggeriscono parole per designare nature vicine tra loro diverse. Questa è la condotta poetica che vogliamo immaginare: luogo e comportamento, un abitato di solitudini, uno statuto di cittadinanza, tracciato e reticolo, canale, circonferenza. Il viandante, il flaneur, lo straniero abitano la natura e il passo di tre poeti alti che inaugurano con la loro condotta poetica le giornate di Sola Poesia". Commenta Sandro Pascucci, Sindaco del Comune di Longiano: “Sola Poesia è al tempo stesso il titolo per questa serie di incontri con i poeti e la loro opera; la constatazione sulla modalità d’esistenza del poetare; la prescrizione - nel senso letterale del termine - tesa ad indicare lo spazio che si apre ad una poetica compiuta”. Apertura della rassegna mercoledì 21 Marzo dalle ore 20 info@fondazionetitobalestra. Org . |
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GUIDO MAZZON, IMPROVVISAZIONE E DANZA A PAVIA DAL 22 AL 24 FEBBRAIO, IN SCENA AL TEATRO MOTOPERPETUO “TACET”, NUOVO SPETTACOLO DEL TROMBETTISTA MILANESE |
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Pavia, 19 febbraio 2007 - Una tromba e un corpo che si muove nel buio. Una voce e le percussioni che suonano su un nastro registrato. “Tacet” è il nome della nuova performance ideata dal trombettista Guido Mazzon, celebre esponente dell’avanguardia jazzistica, da tempo impegnato in contesti teatrali, in cui voce e danza si accompagnano al suono cristallino della sua tromba. Questo spettacolo, in programma nel Teatro Motoperpetuo di Pavia, dal 22 al 24 febbraio (ore 21,30), vede sul palco la danzatrice Elena Cacciatori, allieva di Piera Principe che è anche la coreografa, insieme con Guido Mazzon che suona sopra alcune incredibili registrazioni del percussionista Andrea Centazzo in solo. Uno spettacolo suggestivo, in cui il buio diventa il luogo in cui abitano le note e i movimenti, la musica e la danza. . |
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MARCELLA E GIANNI BELLA E LE “FORMER LADIES OF THE SUPREMES” INSIEME SUL PALCO DELL’ARISTON NELLA SERATA DI GIOVEDÌ 1 MARZO |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Giovedì 1 marzo sarà la serata che questa edizione del Festival di Sanremo dedicherà ai duetti. Ospiti d’eccezione di Marcella e Gianni Bella, che parteciperanno alla gara con il brano Forever Per Sempre (Mogol/g. Bella), saranno le “Former Ladies Of The Supremes”, trio soul formato da due delle cantanti originali delle Supremes (il mitico gruppo guidato da Diana Ross) Lynda Laurence e Scherrie Payne, alle quali si è aggiunta Freddi Pole. Le tre Signore del Soul duetteranno con Marcella e Gianni eseguendo alcune parti in lingua inglese di un brano minimalista e già fortemente internazionale. Grande colpo per Pasquale Mammaro, manager dei due artisti che ha voluto portare avanti questa collaborazione in un momento in cui la storia delle Supremes è di grande attualità a livello mondiale. A loro è infatti dedicato il film Dreamgirls candidato ad 8 premi Oscar, che ha tratto ispirazione proprio dalla storia e dalla carriera ormai ventennale di questo storico gruppo. . |
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CORSI DI FORMAZIONE PER ATTORI E ARTISTI DI TEATRO |
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Ancona, 19 febbraio 2007 - Al via corsi di formazione per attivita` culturali del teatro e dello spettacolo: la Giunta regionale, nel corso dell´ultima seduta, ha infatti promosso una iniziativa che rientra nel programma annuale per l´occupazione e la qualita` del lavoro 2006 e prevede la realizzazione di percorsi formativi per disoccupati con esperienza in ambito teatrale gia` acquisita. La copertura finanziaria per il progetto e` di 60 mila euro. Gli aspiranti attori e artisti di teatro, in possesso dei requisiti di ingresso che saranno esplicitati successivamente nell´avviso pubblico, potranno partecipare a sei percorsi formativi di cinquanta ore ciascuno su diverse tecniche teatrali che permetteranno di acquisire le facolta` specifiche provenienti dalle maggiori scuole teatrali nazionali e internazionali. ´L´iniziativa di formare, con un´esperienza didattica di qualita` elevata, un gruppo di persone senza lavoro in possesso di una preparazione di base gia` acquisita, favorisce, come previsto dal programma annuale 2006, la creazione di un patrimonio prezioso per il teatro e lo spettacolo della nostra regione´ commenta l´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro Ugo Ascoli. L´accesso ai corsi sara` agevolato, in relazione ad una percentuale dei posti disponibili, a coloro che risultino residenti nelle Marche. . |
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"OFFICINE CULTURALI": SPETTACOLI E CULTURA NELLE PROVINCE DEL LAZIO |
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Roma, 19 febbraio 2007 - Dieci “officine della cultura”: questa la novità per la promozione di attività culturali e di spettacolo in tutto il territorio laziale che declina attività, progetti di carattere teatrale, mostre, convegni e manifestazioni di spettacolo che coinvolgono persone diversamente abili, scuole e giovani, ma soprattutto mira a realizzare progetti pluriennali che toccano aree solitamente carenti di servizi culturali. Comuni e associazioni potranno recuperare spazi in disuso all’interno delle scuole, strutture industriali abbandonate o teatri con meno di 99 posti, utilizzando un finanziamento che va da un minimo di 30 ad un massimo di 80mila euro per ogni anno. Ciascuno di questi spazi potrà avvalersi di un “tutor” da scegliersi tra i personaggi del mondo dello spettacolo, mentre la Regione svolgerà attività di monitoraggio e “audit” periodici. Teatri come la Sala Farnese a Poggio Mirteto, il San Michele a Montopoli, i teatri comunali di Casperia e di Collevecchio, i teatri parrocchiali di Cantalupo e di Soffia, il teatro di Castelnuovo di Farfa, la sala polifunzionale a Nazzano Romano, saranno così nuovamente valorizzati e resi fruibili dal pubblico. “Vogliamo venire incontro alla duplice esigenza di creare nelle province dei punti di riferimento per i cittadini” – ha dichiarato l’assessore Rodano – “che in questo modo potranno conoscere il linguaggio delle arti e dello spettacolo e, nello stesso tempo, dare la possibilità ad associazioni e cooperative di fare una promozione culturale che abbia anche una valenza occupazionale. Vogliamo valorizzare e rendere socialmente utili quelle strutture che Comuni o privati decidono di mettere a disposizione gratuitamente”. In particolare nella provincia di Rieti, a Poggio Mirteto, verrà offerto alle associazioni e agli artisti locali un servizio che mette in comunicazione le diverse realtà culturali della Sabina, e sarà realizzato un giornale, in collaborazione con la pro loco, su cui verranno pubblicati tutti gli eventi artistici, folkloristici e culturali della Sabina (compresi i comuni non direttamente coinvolti nell’officina culturale) in modo da poter offrire, ai cittadini, una vasta scelta su “dove andare” e, alle realtà culturali, l’opportunità di “pubblicizzare”. La distribuzione del giornale sarà gratuita e coinvolgerà 32 comuni della bassa Sabina. Tra le iniziative previste ci sono il festival di teatro amatoriale, il teatro nelle case, Cottanello stock, cineforum, camping teatrale universitario, piccoli sentieri, attività nelle biblioteche comunali, presentazione di libri, book crossing tra i paesi della Sabina, biblioteca teatrale, notti della poesia, biografie, e le nuove culture di Poggio Vecchio, un centro di ricerca e documentazione con archivi audio-video. . |
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PRESENTATA A BOLOGNA L´VIII EDIZIONE DI CROSSROADS, JAZZ E ALTRO IN EMILIA-ROMAGNA. 46 APPUNTAMENTI IN 20 CITTA DAL 24 FEBBRAIO AL 27 MAGGIO |
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Bologna, 19 febbraio 2007 - Anche quest´anno l´Emilia Romagna sarà percorsa in lungo e in largo dai suoni di "Crossroads", festival organizzato come di consueto da Jazz Network, con la direzione artistica di Sandra Costantini, e dall´Assessorato alla Cultura della Regione Emilia- Romagna in collaborazione con numerose istituzioni e associazioni nazionali e locali. La manifestazione, giunta all´ottava edizione, verrà inaugurata sabato 24 febbraio, al Teatro President di Piacenza, dal duo Paolo Fresu - Uri Caine: il trombettista sardo e il pianista di Philadelphia saranno solo i primi dei tanti illustri jazzisti che nell´arco di tre mesi, sino a fine maggio, si esibiranno in 20 località dell´Emilia Romagna, offrendo nell´insieme un ampio spaccato delle molteplici tendenze del jazz contemporaneo, inclusi stimolanti incontri con altre musiche, dalla canzone d´autore a musiche tradizionali di vari angoli del pianeta. L´assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi, presentando l´iniziativa a Bologna nella sede della Regione, ha sottolineato l´importanza di questo segmento musicale per l´Emilia-romagna e ha confermato l´appoggio della Regione ai vari festival presenti sul territorio. "Ci piace avere anche Crossroads - ha riferito - che con una programmazione di alta qualità, attraversa tutto il territorio da Piacenza a Rimini". ´Ci auguriamo - ha aggiunto - che il nostro lavoro per sostenere la differenziazione dei generi musicali e la loro diffusione sul territorio, in stretto rapporto con gli enti locali venga valorizzato e riconosciuto anche dal Governo, con il quale si sta avviando una proficua discussione attraverso il "patto per la cultura"´. "La rassegna - ha spiegato Sandra Costantini - mantiene le sue caratteristiche, coinvolgendo molte realtà territoriali ed enti locali e, dal punto di vista artistico, dai grandi del jazz alle nuove generazioni (provenienti da America, Europa e Italia). Rispecchia inoltre il grande mondo del jazz con le sue sfumature e con contaminazioni in altri generi musicali, evidenziando il modo di essere di questo genere musicale: democratico e solidale". Alla conferenza stampa erano presenti anche assessori e sindaci dei comuni coinvolti. Il Programma La rassegna, che ha come consulenti artistici Fabio Ravaglia (Cassero Jazz, Dozza Jazz) e Giordano Gasparini, Alessandro Pelli, Ero Righi (Correggio Jazz), offre quest´anno 46giornate di concerti, con 7 esclusive italiane, due produzioni originali e una prima assoluta a Longiano, al Teatro Petrella il 18 marzo, con Julian e& Roman Wasserfuhr Quartet. In marzo, si comincia da Dozza (in provincia di Bologna), dove sabato 3 è in programma un doppio appuntamento: nel pomeriggio (ore 18) il contrabbassista Felice Del Gaudio terrà una solo performance all´Enoteca Regionale dell´Emilia-romagna, mentre in serata il duo formato dal pianista tedesco Alex Von Schlippenbach e dal sassofonista e clarinettista friulano Daniele D´agaro si esibirà al Teatro Comunale. Martedì 6, a Modena (La Tenda), sarà la volta dei Five For Jazz, sorta di all star tutta italiana di impronta bop comprendente il trombettista Flavio Boltro, il sassofonista Pietro Tonolo, il pianista Luigi Bonafede, il bassista Marco Micheli e il batterista Francesco Sotgiu. Seguiranno nei giorni successivi il duo della cantante-polistrumentista Rachelle Garniez e del chitarrista Matt Munisteri (giovedì 8 alla Sala del Carmine di Massa Lombarda, Ravenna), il trio della cantante bolognese Cecilia Finotti e il quartetto del sassofonista sloveno Vasko Atanasovski (sabato 10 al Teatro Comunale di Dozza; alle 18 lo stesso Atanasovski suonerà in solo all´Enoteca), il trio del pianista americano Jamie Saft, impegnato in un omaggio a Bob Dylan e a John Zorn assieme al bassista Greg Cohen e al batterista Ben Perowsky (martedì 13 al Teatro Comunale di Cervia). Giovedì 15, al Teatro Rasi di Ravenna, toccherà, quindi, ad un altro trio, costituito dal pianista Fabrizio Puglisi e da due fantasiosi musicisti olandesi quali il contrabbassista Ernst Glerum e il batterista Han Bennink (nell´arco della stessa giornata, sempre al Rasi, si terrà un workshop di Han Bennink). Sabato 17, ancora al Comunale di Dozza, i riflettori saranno puntati su Michel Godard (tuba, serpentone), Eugenio Colombo (sassofoni) e Carlo Rizzo (tamburelli), il quale nel pomeriggio all´Enoteca Regionale darà in solitudine un saggio delle proprie formidabili qualità strumentali, mentre domenica 18 ci si trasferirà al Teatro Petrella di Longiano, in occasione del primo concerto italiano del quartetto dei fratelli tedeschi Julian e Roman Wasserfuhr: il trombettista e il pianista presenteranno il loro disco d´esordio dedicato a Chet Baker. Mercoledì 21 e sabato 24 avranno invece luogo i primi di una nutrita serie di appuntamenti ospitati al Teatro Asioli di Correggio, in provincia di Reggio Emilia: ne saranno rispettivamente protagonisti il notevolissimo sestetto The Leaders (forte dei sassofonisti Bobby Watson e Chico Freeman, del trombettista Eddie Henderson, del pianista Fred Harris, del bassista Cecil Mcbee e del batterista Billy Hart) e la celebre cantante Dee Dee Bridgewater, che presenterà il suo nuovissimo "Malian Project" alla guida di un folto ensemble di cantanti e strumentisti originari di uno dei paesi più musicali dell´Africa Occidentale. La programmazione di marzo si chiuderà nel segno del supertrio costituito dal contrabbassista Ron Carter, dal chitarrista Russell Malone e dal pianista Mulgrew Miller (mercoledì 28, al Teatro dell´Osservanza di Imola), e del progetto Il Circo del contrabbassista Raffaello Pareti, con Antonello Salis al pianoforte e alla fisarmonica (giovedì 29 all´Itc Teatro di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna). In aprile Crossroads 2007 proseguirà il proprio cammino musicale di nuovo a Massa Lombarda (domenica 1, sempre alla Sala del Carmine), con il gruppo di sassofoni al femminile delle Tiptons, e quindi a Bologna (lunedì 2 al Teatro San Martino), con il quintetto della vocalist Carmen Lundy, a Longiano (martedì 3 al Teatro Petrella), con l´Indigo Quartet del trombonista Gianluca Petrella, solista ormai apprezzato a livello internazionale; a Bomporto, in provincia di Modena (mercoledì 4 al Teatro Comunale), con il quintetto della cantante Rita Botto, e a Ravenna (giovedì 5 al Teatro Rasi), con il gruppo della trombonista Sarah Morrow, che ospiterà tra le proprie fila il sassofonista Ricky Ford e la specialista dell´organo Hammond Rhoda Scott. Martedì 10, al Teatro Novelli di Rimini, l´attenzione sarà tutta per il trio del pianista sudafricano Abdullah Ibrahim, artefice di una musica che sposa il jazz con seducenti melodie di ispirazione folklorica, mentre giovedì 12, al Teatro Astoria di Fiorano Modenese, si potrà ascoltare il trio del prodigioso sassofonista Francesco Cafiso. Sabato 14 (al Teatro Asioli di Correggio) è invece in programma il piano solo di Baptiste Trotignon, giovane talento francese che è già più di una semplice promessa, e l´inedito faccia a faccia del glorioso sassofonista Archie Shepp con il bassista Jean-jacques Avenel. L´intensa programmazione di aprile comprenderà anche i concerti del sestetto del trombettista Wallace Roney (domenica 15 al Teatro Comunale di Modena), del trio della pianista Lynne Arriale (lunedì 16 al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia), del quintetto del sassofonista Rosario Giuliani (martedì 17 al Teatro Comunale di Cesenatico), di Nada con la pianista Rita Marcotulli (mercoledì 18 al Baluardo della Cittadella di Modena). Ed ancora: il quintetto del batterista Roberto Gatto (giovedì 19 al Teatro Comunale di Russi), il mirabile African Rhythms Trio dell´ottantenne pianista Randy Weston (lunedì 23 al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande), il quintetto del trombettista Roy Hargrove (martedì 24 al Teatro degli Atti di Rimini), la spettacolare Afro-caribbean Jazz All-stars del pianista Eddie Palmieri (mercoledì 25 al Teatro dell´Osservanza di Imola), il quartetto della brava cantante e chitarrista portoghese Sara Tavares (domenica 29 al Teatro Astoria di Fiorano Modenese), ed infine il gruppo Trumpet Legacy di Fabrizio Bosso e Flavio Boltro (lunedì 30 al Teatro Comunale di Russi). Nel mezzo, da venerdì 20 a domenica 22 aprile, una "tre giorni" alla Sala Cassero di Castel San Pietro Terme (Bologna), di cui saranno ospiti i gruppi di Maurizio Giammarco, Stefano Battaglia, Paolo Damiani e di William Parker. A lato dei concerti, verrà presentato nel pomeriggio di domenica 22 il libro "Amiri Baraka - Ritratto dell´artista in nero", a cura di Franco Minganti e Giorgio Rimondi, dedicato ad uno dei massimi poeti afro-americani. In maggio Crossroads 2007 darà ampio spazio al jazz italiano e ad alcuni dei suoi migliori esponenti, ma non mancheranno significative presenze straniere, ad iniziare da quella del pianista inglese Django Bates (mercoledì 2 al Teatro Rossini di Lugo). Poi, l´uno di seguito all´altro, sfileranno Stefano Bollani, che giovedì 3 al Teatro Asioli di Correggio presenterà il suo fortunato omaggio al poeta Fosco Maraini assieme al cantautore Massimo Altomare; Enrico Rava col suo gruppo New Generation (venerdì 4 al Teatro Gonzaga di Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia); Danilo Rea, al quale sarà addirittura dedicata una "carta bianca" (sabato 5 e domenica 6 al Teatro Asioli di Correggio), nel corso della quale il pianista romano si produrrà, oltre che come docente di un seminario, a capo del suo quintetto, in solo e nell´omaggio a Joni Mitchell concepito assieme alla vocalist Maria Pia De Vito, al bassista Enzo Pietropaoli e al batterista Aldo Romano. Giovedì 10 maggio (ancora all´Asioli di Correggio) si esibirà poi il pianista olandese Misha Mengelberg, precedendo in palcoscenico un quartetto comprendente il trombonista Roswell Rudd, il pianista Riccardo Fassi, il contrabbassista Paolino Dalla Porta e il batterista Massimo Manzi, mentre sabato 12 maggio (al Teatro Novelli di Rimini) Paolo Fresu sarà ospite del gruppo The Lost Chords della pianista Carla Bley. Lunedì 14 (al Teatro dell´Osservanza di Imola) sarà quindi di scena la Wedding Band del formidabile clarinettista bulgaro Ivo Papasov, tra i più rappresentativi esponenti delle musiche balcaniche. E una settimana dopo, lunedì 21, Danilo Rea tornerà al Teatro Asioli di Correggio per un duetto pianistico con l´argentino Luis Bacalov, premio Oscar per la colonna sonora de "Il Postino". Crossroads 2007 chiuderà i battenti con Gianluca Petrella e la sua Cosmic Music Orchestra: il vulcanico trombonista pugliese sarà il coordinatore di tre serate tra Bagnolo e Correggio (dal 25 al 27) che coinvolgeranno giovani musicisti sulle immaginifiche note di Sun Ra. Www. Crossroads-it. Org - www. Erjn. It . |
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GOLF - INDONESIAN OPEN AL FINLANDESE MIKKO ILONEN, 43° EMANUELE CANONICA LPGA TOUR: PAULA CREAMER BATTE JULIETA GRANADA, 73ª SILVIA CAVALLERI |
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Milano, 19 febbraio 2007 - Il ventottenne Mikko Ilonen, nato in Finlandia e residente a Zurigo, ha vinto con 275 colpi (66 68 71 70) l´Enjoy Jakarta Astro Indonesian Open, ottenendo sul percorso del Damai Indah G&cc (par 71) di Giacarta il primo titolo nell´European Tour. Media classifica per Emanuele Canonica, 43° con 287 colpi (72 72 70 73). Anche nel quarto giro, come nei tre precedenti, la gara ha subito uno stop, ma successivamente è stata condotta a termine. Al momento della sospensione Ilonen era in vetta insieme al filippino Frankie Minoza, poi ha preso il largo. Sull´ultimo green il finlandese ha segnato un bogey, ma i tre giocatori al secondo posto con 276 non hanno saputo approfittarne. Minoza (71 68 66 71) e l´indiano Shiv Kapur (67 73 69 67) hanno chiuso con un par e l´australiano Andrew Tampion (68 66 73 69), che prima della buca conclusiva era un colpo dietro il leader, ha mancato l´opportunità del play off con un bogey. In quinta posizione con 279 il coreano Jong Yul Suk e il thailandese Thammanoon Srirot. All´11° con 282 l´altro thailandese Thongchai Jaidee e l´inglese Simon Dyson, campione uscente. Nel 73 di Canonica, unico italiano in gara, quattro birdie, due bogey, due doppi bogey. Lpga Tour: Paula Creamer Brucia Julieta Granada, 73ª Silvia Cavalleri - Subito alla ribalta le giovanissime del Lpga Tour con la ventunenne statunitense Paula Creamer (207 - 67 70 70) che ha battuto la coetanea paraguaiana Julieta Granada (208 - 68 71 69) nel Sbs Open at Turtle Bay, primo torneo stagionale disputato sul tracciato del Turtle Bay Resort di Oahu nelle Isole Hawaii. Al terzo posto l´australiana Karrie Webb con 210 (70 70 70) e al quarto con 211 la messicana Lorena Ochoa, vincitrice della money list 2006, la scozzese Janice Moodie e l´americana Morgan Pressel, leader insieme alla Creamer dopo due giri in un trio che comprendeva anche Sherri Steinhauer, ottava con 213. Deludente giro finale di Silvia Cavalleri scivolata dal 47° al 73° posto con 225 (75 71 79) per un 79, frutto di sei bogey, un triplo bogey e due soli birdie. Non ha superato il taglio, dopo 36 buche, Giulia Sergas, 121ª con 153 (79 74). La Creamer, al terzo titolo in carriera dopo i due dello scorso anno (Sybase Classic ed Evian Masters), ha intascato un assegno di 165. 000 dollari. Challenge Tour: Perde Posizioni Paolo Terreni (43°) - Un 73 nel terzo turno ha fatto scendere Paolo Terreni dal 14° al 43° posto con 212 (69 70 73) nell´Abierto Telefonica de Guatemala, gara che all´Hacienda Nueva Cc di Città del Guatemala conclude il ciclo delle cinque organizzate in combinata tra Challenge Tour e Tour de Las Americas. Il vantaggio di sette colpi che il gallese Jamie Donaldson (197 - 63 65 69) aveva dopo 36 buche è sceso ad appena due per la prodezza dell´argentino Emilio Dominguez (199 - 71 67 61) balzato in seconda posizione con un eccellente 61. Terzo con 203 un altro argentino, Julio Zapata, quarti con 204 i danesi Anders Hansen e Lasse Jensen e lo spagnolo Ivo Giner. Nel 73 di Terreni tre birdie e quattro bogey. Non hanno superato il taglio dopo due turni Alessio Bruschi, 72° con 144 (74 70) e fuori per un colpo, ed Edoardo Molinari, 90° con 146 (70 76). Us Pga Tour: Phil Mickelson Solitario In Vetta - Phil Mickelson (200 - 66 65 69) ha distanziato di un colpo l´irlandese Padraig Harrington (201 - 63 68 70) ed è rimasto da solo in vetta alla classifica del Nissan Open (Us Pga Tour) che termina al Riviera Cc di Pacific Palisades in California. Possono aspirare al titolo almeno altri otto giocatori, racchiusi nell´arco di cinque colpi, tra i quali Rich Beem, terzo con 202, Robert Allenby e Charles Howell Iii, quarti con 203, Jim Furyk, Ernie Els e Sergio Garcia, sesti con 204. Fuori gioco Vijay Singh, 19° con 208, David Toms, 26° con 209, Retief Goosen e Mike Weir, 55. I con 213. . |
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