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MERCOLEDI

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Notiziario Marketpress di Mercoledì 25 Aprile 2007
ALTO ADIGE / VINO E SOLE, GASTRONOMIA E NATURA SONO SOLO ALCUNI DEI PROTAGONISTI DELLA PRIMA EDIZIONE DELLE SETTIMANE DELLA STRADA DEL VINO, MANIFESTAZIONE DEDICATA ALLA VITICOLTURA ALTOATESINA LUNGO IL PERCORSO PANORAMICO TRA NALLES E SALORNO  
 
Organizzate nelle giornate tra il 3 e il 19 maggio 2007, le Settimane della Strada del Vino hanno come obiettivo quello di presentare come un complesso unitario l’insieme delle diverse componenti che formano l’anima della Strada del Vino più antica d’Italia. 15 Comuni, 9 Aziende di Promozione Turistica, diverse decine di produttori, oltre 4 mila ettari di vigne: un patrimonio di storia e umanità che dà vita ad alcuni dei vini autoctoni più noti, basti ricordare il Gewürztraminer, bianco aromatico di fama mondiale, il Lagrein, rosso dalla robusta personalità, le varie tipologie di Schiava, il vino storico della produzione bolzanina. Nata nel 1965 sulla falsariga delle strade del vino tedesche, la “Weinstraße” altoatesina ha, però, una particolarità che la distingue sia dal modello originale sia dalle altre 70 strade del vino italiane: quella cioè di essere una reale strada storica, e non una zona o una valle più o meno ampia e difficilmente identificabile. La Strada del Vino, insomma, è un vero itinerario geografico, oltre che storico, turistico e culturale, e si snoda su circa 30 km di percorso ininterrotto, dotato in parte anche di una propria specifica segnaletica, chiara e riconoscibile, attualmente in fase di completamento. Ad aprire le Settimane, sarà l’edizione 2007 della Mostra Vini Bolzano, l’appuntamento pensato per dare modo agli stessi produttori ed enologi di presentare le migliori varietà dell’annata precedente che si svolgerà dal 3 al 5 maggio presso lo storico Castel Mareccio di Bolzano. Assolutamente inedito sarà poi il confronto tra il Gewürztraminer e il Brunello in programma l’11 maggio al Castello Rechtenthal di Termeno: due grandi vitigni apparentemente incompatibili, ma in realtà più affini di quanto si potrebbe immaginare. Un altro appuntamento da non perdere sarà inoltre costituito dalle Giornate del Pinot Nero del 17 e 18 maggio, mentre gli amanti della buona tavola non potranno mancare di provare l’abbinamento dei vini locali con un’altra specialità tipica della primavera altoatesina: l’asparago di Terlano. In chiusura, infine, durante la ‘Notte delle Cantine’, evento clou della manifestazione, 45 produttori apriranno al pubblico le porte delle proprie aziende, svelando agli appassionati i segreti meglio custoditi della viticoltura locale. Www. Suedtiroler-weinstrasse. It .  
   
   
LOMBARDIA / LA STORIA DI SCALVE  
 
C’era un po’ di imbarazzo nel chiamare la piccola valle attorniata dalle montagne dolomitiche della Presolana e del Pizzo Camino con il nome di ‘Antica Repubblica di Scalve’. Don Ettore Bonaldi, un salesiano di Schilpario, studioso di antiche carte scalvine, scomparso 5 anni fa, ne fece invece il titolo della più completa pubblicazione sulla sua terra di origine, la Valle di Scalve. Il volume ebbe molto successo fin dalla prima edizione negli anni 60. Si trattava di un libro di piccole dimensioni, accompagnato da qualche fotografia, che nelle edizioni successive divenne invece un bel volume dai colori molto vivi perché accompagnato da fotografie di un fotografo importante, con l’aggiunta di diversi disegni del pittore Tommaso Pizio. Quella edizione curata dalla Casa Editrice Ferrari di Clusone, era racchiusa in un cofanetto che comprendeva anche la stampa fotostatica degli statuti dell’Antica Repubblica di Scalve, così come si sono conservati fino alla definitiva scomparsa all’arrivo di Napoleone in bergamasca. Ora quel volume, che era andato esaurito da un decennio, è stato ristampato da My Print di Clusone. Cesarino Ferrari, che ne ha curato la nuova edizione e ha consultato gli scalvini i quali hanno voluto conservare intatti i testi di Don Ettore Bonaldi, facendo diventare questo libro “la bibbia” della storiografia scalvina. Si sono mutati solo i caratteri. Non ci sono state aggiunte o aggiornamenti. Sono state cambiate invece le fotografie che accompagnano il testo. Santino Calegari, alpinista del CAI e fotografo di qualità, ha utilizzato la sua vastissima raccolta di fotografie per dare al volume una giusta attualità alla vita e all’ambiente scalvino. Si è scoperto così che la Val di Scalve, incastonata nelle Dolomiti Bergamasche delle Prealpi Orobie, non è cambiata molto. Ha saputo conservare il suo ambiente incontaminato, attrezzandosi per vivere qui una salutare vita di montagna e accogliendo nelle proprie strutture ricettive i turisti che qui vi trascorrono vacanze estive e invernali. .  
   
   
LOMBARDIA / VISITE DI PRIMAVERA A CASALMAGGIORE (CR)  
 
L’Ufficio Cultura, l’Associazione Pro Loco e l’Azienda di Promozione Turistica del Cremonese organizzano visite guidate tra capolavori artistici, monumenti storici e bellezze naturali della Città di Casalmaggiore. Potrete visitare con una guida specializzata meravigliosi luoghi di grande interesse culturale. Vengono proposti due percorsi. Primo percorso: Il Borgo Inferiore (29 aprile): piazza Garibaldi, Museo del Bijou, Teatro Comunale, Chiesa dell’ex Ospedale, Argine del Po e salita sulla Torre dell’Acquedotto. Secondo percorso: Il Borgo Superiore (si terrà nei giorni 1, 13 e 27 maggio): piazza Garibaldi, Municipio, chiesa di Santo Stefano, Complesso di Santa Chiara, Museo Diotti e Parco Golena del Po. Si tratta di visite guidate nel pomeriggio di domenica o giorno festivo, dalle ore 15. 30, fino al 27 maggio 2007. Il ritrovo è in Piazza Garibaldi, presso la sede della Pro Loco, dove si può prenotare e acquistare i biglietti. Ogni biglietto costa 5 euro ed è gratuito sotto i 14 anni. Per informazioni: Pro Loco Casalmaggiore, tel. /fax 0375. 40039, info@prolococasalmaggiore. It. .  
   
   
FRIULI VENEZIA GIULIA / GRADO IN MUSICA: LAURA PAUSINI IN CONCERTO E GRADO FESTIVAL OSPITI D’AUTORE  
 
Mantenendo fede all’impegno di organizzare ogni anno un evento unico di musica leggera, il prossimo maggio Grado ospiterà le prove dello spettacolo e il concerto di Laura Pausini. Dopo Vasco Rossi, che preferì la località per le prove del suo tour nel 2005, anche la cantante romagnola ha ribadito questa scelta per l’alta capacità organizzativa, la ricettività, la sicurezza e la bellezza dell’Isola del Sole. La pop star arriverà a Grado già alcuni giorni prima del concerto e così come è avvenuto in precedenza per gli altri artisti, non mancheranno per lei anche momenti di libertà, per poter apprezzare le bellezze del territorio e, in particolare, della laguna. L’appuntamento è fissato per il 24 maggio alle 21. 30 allo Stadio Comunale di Grado. Il “concerto zero” del nuovo tour “Io Canto” di Laura Pausini porterà l’artista al debutto ufficiale del 2 giugno allo stadio San Siro di Milano. GRADO FESTIVAL OSPITI D’AUTORE – Il calendario degli eventi 2007 dell’Isola del Sole si arricchisce quest’anno di un’importante iniziativa dedicata alla musica d’autore. Ideata con il sostegno del Comune di Grado e l’assessorato al Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, la prima edizione di “Grado Festival Ospiti d’Autore” si propone di raccontare la destinazione Grado, il suo mare e la sua estate insieme ai maggiori protagonisti della musica contemporanea, ed è destinata a diventare un appuntamento classico delle stagioni a venire. Dal 26 giugno al 26 luglio 2007 sul prestigioso palcoscenico allestito su misura sulla Diga Nazario Sauro, la rinnovata camminata in riva al mare, cinque musicisti di fama mondiale e ensemble di assoluta qualità daranno vita a concerti emozionanti su tracce funk jazz urbane, musiche tratte da colonne sonore, motivi pop rivisitati. Programma: Ludovico Einaudi Ensemble, 26 giugno 2007; Nicola Piovani in Quintetto, 5 luglio 2007; Peter Cincotti Quartet, 12 luglio 2007; Michael Nyman Band, 19 luglio 2007; Lucio Dalla con Pianoforte e Archi, 26 luglio 2007. Per maggiori informazioni e prenotazione biglietti: . - .  
   
   
TRENTINO / LA MONTAGNA TI RICARICA NATURALMENTE. I BENEFICI GUADAGNATI PERDURANO NEL TEMPO ANCHE AL RIENTRO IN CITTÀ  
 
Una vacanza in montagna è sinonimo di benessere. Trascorrere dei momenti in quota, immersi in uno straordinario, incontaminato scenario naturale è la cosa più utile da fare per il fisico e la mente, minacciati dallo stress di ogni giorno. Non ci sono controindicazioni, né limiti di età: in montagna si va da bambini e da anziani. La montagna, dunque, è una riserva di energia assolutamente naturale che ricarica il corpo e la mente. Innanzitutto per l’aria: in quota l’atmosfera è più pura, l’inquinamento è limitato, le temperature non raggiungono mai, anche durante l’estate, livelli elevati e soprattutto c’è poca umidità e non proliferano gli acari, che oltre i 1. 500 scompaiono del tutto. Non si deve dimenticare che la montagna è una grande palestra naturale a cielo aperto, con infinite possibilità per l’attività fisica. Si possono praticare tutte le discipline sportive, ma le più indicate sono quelle aerobiche, come ad esempio le passeggiate, il nuoto, le pedalate, l’escursionismo da praticare tutti i giorni e anche attività intense come la corsa, il ciclismo. Inoltre la minore saturazione di ossigeno nell’aria induce un aumento del numero dei globuli rossi nel sangue. Per questi motivi le località in quota sono particolarmente indicate per gli allenamenti di sportivi e atleti, ma la regola vale per tutti. Per mantenersi in forma basta poco, anche solo camminare. Questa è infatti, l’attività fisica più semplice e naturale che l’uomo conosce, e può essere praticata in qualsiasi condizione atmosferica. Che sia in lieve salita o in forte pendenza, camminare è un’attività a stimolo gravitazionale: attiva il tessuto osseo e produce l’effetto di contrastare la demineralizzazione ossea, dunque fa molto bene alla salute, soprattutto delle donne, anche in menopausa, e degli anziani. Al rientro in pianura, dopo 2/3 settimane di vacanza in montagna, si potrà beneficiare ancora dei vantaggi legati a una migliore ossigenazione: migliori livelli di performance e rendimento e maggiore resistenza alla fatica. In Trentino si trovano molti spunti per concedersi una vacanza ‘rigenerante’, magari una vacanza in quota per combattere lo stress quotidiano. La natura, i silenzi, interrotti a volte dal frusciare dalle foglie, dai movimenti o dai versi di un animale, hanno effetti benefici sul nostro fisico e sul nostro umore. E, come dicevamo, in Trentino non mancano le occasioni. Magari con una vacanza in Val di Fiemme, costituita da un ambiente prettamente alpino: la nuda roccia delle cime più alte, i boschi rigogliosi e le acque tumultuose del torrente Avisio offrono agli escursionisti scenari di magnifica bellezza. Fra le attrattive naturali vi è la foresta di Paneveggio che, per la sua ampiezza e per la sua fauna, è considerata una delle foreste più belle ed importanti d’Europa. Oppure in Val di Sole, circondati dai gruppi montuosi del Brenta, dell’Adamello, della Presanella e dell’Ortles-Cevedale. Circa un terzo del territorio della Val di Sole è parte integrante del Parco naturale Adamello-Brenta e del Parco Nazionale dello Stelvio, con le alte Valli di Pejo e di Rabbi, estremamente interessanti dal punto di vista ecologico, botanico e faunistico. O ancora in Val di Fassa, tra le più celebri valli alpine grazie ai gruppi dolomitici del Sella, Sassolungo, il Catinaccio con le Torri del Vajolet e la mitica Marmolada. Val di Fassa è sinonimo di Dolomiti, montagne uniche al mondo per la loro conformazione geologica, meta prediletta degli amanti della scalata su roccia e ispiratrici di antiche ed avvincenti leggende. Questi sono solo alcuni degli spunti per una vacanza in Trentino. Vi invitiamo a consultare il sito www. Trentino. To per trovare la vacanza su misura per voi. .  
   
   
PIEMONTE / IL FASCINO DEL TERRITORIO BIELLESE RACCONTATO DA ITINERARI NATURALI FRA PARCHI, VALLI, CASTAGNETI E PERCORSI STORICO ARTISTICI  
 
Lo splendore delle peonie fiorite agli inizi di maggio scandisce il trascorrere del tempo nel giardino botanico di Oropa; abeti, rododendri e ortensie colorano l’oasi Zegna, che offre agli amanti del turismo all´aria aperta, lunghe pedalate in mountain bike ed escursioni alla ricerca di funghi da metà agosto a fine settembre. Il fascino del territorio biellese si snoda lungo itinerari naturali fra parchi, valli, castagneti e percorsi storico artistici. Fra le tappe da non mancare, la ‘Strada della Lana’, che collega Biella a Borgosesia. Cinquanta chilometri che raccontano la nascita dell’industria tessile su un territorio un tempo ricco di lanifici dove mani laboriose hanno intessuto i fili della storia del biellese. I Sella, ricca famiglia di industriali lanieri, pionieri del settore, sono stati i principali protagonisti del boom del tessile all’inizio dell’Ottocento, e i primi a costruire stabilimenti per la lavorazione industriale della lana intorno alla metà del XIX secolo. Molti di questi lanifici sono andati perduti ma, grazie a un rinnovato interesse delle comunità locali per i ‘luoghi’ dell’archeologia industriale, sono stati oggetto di trasformazione. Come l´ex lanificio Trombetta, vecchio opificio, oggi sede di Cittadellarte, Fondazione Pistoletto, un centro dedicato all’arte contemporanea dove si svolgono convegni, mostre, spettacoli e concerti. Un segno di come l’industrializzazione non abbia degradato il territorio circostante, ma abbia saputo tenere insieme progresso ed esigenze del paesaggio, mantenendone integri il valore storico e la bellezza. Www. Piemontefeel. It .  
   
   
PIEMONTE / BARDONECCHIA INAUGURA LA STAGIONE DELLA BICI CON IL BIKEPARK PIÙ GRANDE D’EUROPA E TANTI EVENTI  
 
Al via la stagione della bici a Bardonecchia. Si inizia con il BikeFestival a giugno che ospiterà la Bardonecchia Mountain Classic, la Freeride Marathon e la Kid’s Bike, proseguendo poi a luglio con i MTB Freeride Awards e con la Cronoscalata del Sommeiller ad agosto. Il Comune di Bardonecchia e la Colomion Spa, dopo il successo dello SnowPark, dell’HalfPipe olimpico e di tutte le manifestazioni sportive invernali (Universiadi, Coppa del Mondo di Snowboard, Rock the Spot, etc) confermano l’impegno a promuovere Bardonecchia come capitale del freestyle e come meta turistica di altissimo livello. Si inizia ufficialmente il 9 e 10 giugno con il Bardonecchia Bike Festival: gare, contest, divertimenti, musica e esposizioni per tutte le età nel week-end di apertura del Bike Park più grande d’Europa (aperto a tutti). Campo Smith sarà il campo base del festival: dagli stand allestiti dai marchi più prestigiosi legati al mondo della bici, ai centri test e assistenza, ai banchetti di oggetti e cibi tipici della zona, il tutto accompagnato da tanta musica, intrattenimenti e lo show del freestyle con le spericolate dimostrazioni di dirt (salto gigante) e il bike trial (esibizioni di funamboli della bicicletta), GRP sarà la radio ufficiale della manifestazione. Sabato 9 sono in programma 2 gare: la Freeride Marathon www. Bardonecchiabike. Com, per i rider che si lanceranno in una discesa serratissima di 15 km circa, giù dalla punta dello Jafferau (2800mt). A partire dalle ore 12 si terrà la prima manche e dalle 16 la seconda. La premiazione è prevista a Campo Smith alle ore 18. Per i giovanissimi (6/12 anni) si disputerà anche la Kid’s Bike, su un nuovo percorso creato a Campo Smith per testare il talento dei futuri atleti. Domenica 10 si terrà la competizione clou della manifestazione: la famosa Bardonecchia Mountain Classic o BMC www. Mountainclassic. Com giunta ornai alla sua XIV edizione. Una prova internazionale, su un tracciato di 61 km, che sarà divisa in Marathon per gli atleti professionisti e in Mediofondo per i gli amatori e tutti gli appassionati dell’off road. Il medio fondo partirà alle ore 11 e il granfondo alle 10. Per il pubblico, l’arrivo della gara, è previsto a Campo Smith. Inaugura così, per il secondo anno, il Bike Park più grande d’Europa. Sarà aperto nel mese di giugno durante i week-end e tutti i giorni a luglio e agosto. Il Bardonecchia Bikepark è composto da 400 km di sentieri segnalati, che partono da 1310 metri fino a giungere ai 3010, ed è servito da tre impianti di risalita per permettere a tutti di accedere a percorsi che variano in base alla difficoltà e alle diverse specialità dei biker (la Seggiovia Smith 4 al Colomion, la seggiovia Melezet Chesal a Melezet, la telecabina allo Jafferau). Il parco ha una serie di sentieri di cross country molto facili, particolarmente adatti per tutti coloro che vogliono fare escursioni immersi nella natura, senza dover affrontare salite troppo impegnative. Parte di questi percorsi collegano il comprensorio del Colomion con quello del Melezet. Parallelamente ai sentieri di cross country, per i free rider sono stati realizzati dei percorsi di downhill: due allo Jafferau, due al Colomion e due al Melezet. Il parco prevede anche percorsi di gran fondo per circa 320 km, come la mitica salita al Colle del Sommeiller o il giro del passo della Mulattiera e altri percorsi (in questo caso, gli impianti di risalita possono essere utilizzati per evitare il primo tratto di salita che generalmente è anche quello più trafficato). Alla base degli impianti del Colomion saranno predisposti una serie di servizi utili a tutti i biker: il centro di noleggio di mountain bike, che affitta bici per tutti, dalle classiche da cross country a quelle da downhill, firmate Kona, ditta leader del settore e sponsor principale del Bardonecchia BikePark; il centro fa anche servizi di lavaggio, riparazione e assistenza. Da ricordare anche il Junior Park e la scuola di mountain bike per avvicinare allo sport i più giovani. Le Tariffe Bike Pass: giornaliero a 12 euro; 3 giorni a 28 euro; 6 giorni a 48 euro. Bardonecchia propone i pacchetti bici della collezione estiva (validi dal 9/6 al 9/9). Offerta ‘weekend bike park’ a partire da 60 euro (include 2 notti + bikepass per 2 giorni); offerta ‘4 giorni bike park’ a partire da 130 euro (include 4 notti + bikepass per 3 giorni; offerta ‘7 giorni bike park’ a partire da €200 euro (include: 7 notti + bikepass per 6 giorni). I bambini fino ai 7 anni in camera con 2 adulti (paganti) sono gratis. Per il dettaglio dei pacchetti consultare www. Montagnedoc. It/template_scheda. Php?cat=69&tipo=scheda&ID=2470. Per informazioni e prenotazioni: bardonecchia@montagnedoc. It. Gli alberghi che aderiscono all’iniziativa sono ‘bike friendly’. Per informazioni: www. Bardonecchiabike. Com Il 15 luglio si terrà a Bardonecchia anche la seconda tappa dei MTB Freeride Awards 2007, il primo circuito italiano di freeride aperto a tutti. Il freeride, per definizione, non è competitivo, la manifestazione prevede quindi tanto divertimento e l’assegnazione di premi per la capacità di guida, la presenza nel circuito, i valori umani e sportivi dimostrati. Per informazioni: www. Freerideawards. It. Per gli appassionati di bici, ricordiamo anche la mitica Cronoscalata al Sommeiller a metà agosto. Offerte soggiorno speciali per i rider: FREERIDE MARATHON (9 giugno) + Bikefestival (con pernottamento, iscrizione alla gara, bikepass per il giorno della gara) su www. Bardonecchiabike. Com; MOUNTAIN BIKE CLASSIC (10 giugno) + Bikefestival (con pernottamento, iscrizione alla gara, bikepass per il giorno della gara; sola iscrizione alla gara: € 25) su www. Mountainclassic. Com; KIDS BIKE (9 giugno) + Bikefestival: (gara gratuita) iscrizioni su www. Bardonecchiabike. Com; FREERIDE AWARD (15 luglio) www. Freerideawards. It ESTATE – Una vacanza a Bardonecchia in estate vuol dire anche: magnifici percorsi di trekking e arrampicata (la famosa Parete dei Militi), passeggiate a cavallo, beach volley, tennis, calcio, basket, piscina, golf e skate park. Sono previsti tornei di calcio a 5, camp di basket e calcio, camp e tornei di beach volley, eventi importanti di skateboard, bmx e corsa in montagna che sono in fase di definizione. La città prevede durante l’estate un fitto calendario di spettacoli, eventi culturali, musicali e culinari per tutti i gusti. Per informazioni: Ufficio Turismo e prenotazioni: ATL 2 Montagnedoc, tel. 0122. 99032, bardonecchia@montagnedoc. It . Www. Montagnedoc. It .  
   
   
TOSCANA / DONELLA VANNETTI, AZ.LA CANONICA, RICONFERMATA ALL’UNANIMITÀ PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEL VINO ORCIA. ELETTI ANCHE ANDREA BRUNI, AZ. FORTE , ALLA VICEPRESIDENZA ED ALTRI CONSIGLIERI “DI PESO”  
 
Pochi giorni fa, nel cuore della Val d’Orcia, si è disegnato l’assetto strategico dei prossimi 3 anni del Consorzio del Vino Orcia con una forte rappresentanza di tutte le realtà territoriali, 11 comuni, su cui insiste la giovane Doc Senese. Ecco la lista dei consiglieri eletti: Anna Lisa Compere Tempestini (Az. Agr. Fattoria Resta), Valentino Berni (Az. Agr. Berni Valentino), Marco Capitoni (Az. Agr. Capitoni), Martina Sorelli (Az. Agr. Belsedere), Gabriella Giannetti (Az. Agr. San Savino), Andrea Giorgi (Az. Agr. Sampieri del Fa), Carlo Pilenga (Az. Agr. Trequanda). Al Collegio Sindacale nominati Franco Petri (Az. Agr. Franco Petri), Federico Bartolomei (Az. Agr. Podernuovo), Donatella Cinelli Colombini (Fattoria del Colle). “Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi 3 anni –ha dichiarato Donella Vannetti, riconfermata all’unanimità Presidente del Consorzio del Vino Orcia– credendo nelle idee di rinnovamento e nelle numerose attività svolte con l’importante contributo di tutti i Consiglieri. Condivido questo momento con gli amministratori degli enti pubblici e privati, con i giornalisti, i curatori delle guide, le associazioni di categoria e i tanti amici del mondo del vino che hanno creduto in noi e hanno collaborato generosamente alla riuscita di numerosi eventi promossi da tutti i consiglieri del Consorzio Orcia. I 3 anni che ci aspettano, richiedono il sostegno di tutti”. “Come Consorzio di tutela –continua la Presidente Vannetti–, il primo obiettivo è lavorare sulla qualità puntando ad accrescere le bottiglie prodotte: questo percorso, associato ad un’intensa attività di promozione locale e non, mira ad aumentare la visibilità delle aziende creando anche ulteriori spazi commerciali. Lavoreremo alla valorizzazione della denominazione Orcia, apportando se necessario rilevanti modifiche, al fine di attrarre nuovi soci e nuovi investimenti sul territorio”. LA DOC ORCIA – La Doc Orcia nasce il 14 febbraio 2000 grazie alla tenacia di alcuni produttori che fondano anche il Consorzio del Vino Orcia con lo scopo di tutelare e promuovere l’immagine del vino e del suo territorio. Protagonista indiscusso dei Vini Orcia è il Sangiovese. Questo nobile vitigno è il fil rouge che lega la storia enologica di questa Doc. Il Consorzio svolge anche un’intensa attività culturale che culmina ogni anno nel “Divin Orcia”, convegno sul vino Orcia e il suo territorio. La zona di produzione della Doc Orcia si trova tra quella del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano, uno dei territori italiani più importanti per la produzione dei grandi vini. Il Consorzio di “tutela” punta sulla valorizzazione di vitigni autoctoni quali Sangiovese”, "Foglia Tonda”, Colorino, “Canaiolo” e altri vitigni riconosciuti dalla regione Toscana. Tredici i comuni compresi nella Doc Orcia: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Inoltre, parte dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena. Il ‘quartier generale’ si trova a Rocca d’Orcia, antico e incontaminato borgo medioevale posto nel bel mezzo della Val D’Orcia, simbolo in tutto il mondo di Toscana e oggi anche Patrimonio artistico culturale dell’umanità UNESCO. “La scelta di questa sede – ha precisato Donella Vannetti, Presidente del Consorzio– non solo consolida lo stretto e imprescindibile legame tra il vino Doc Orcia e il suo luogo d’origine, ma, allo stesso tempo, rappresenta anche una sfida ulteriore che impone al Consorzio e ai produttori associati di onorare, con una produzione all’altezza, un luogo di assoluta elezione, ammirato da tutto il mondo”. I VINI ORCIA – Orcia Rosso: Sangiovese (minimo 60%) più altri vitigni autorizzati dalla Regione Toscana, ma non aromatici. Entra sul mercato il 1 marzo dell’anno successivo alla vendemmia. Vino strutturato, dal colore rubino scuro. Aroma fine, complesso che richiama frutti rossi. Gusto intenso, armonico e persistente. Ben abbinato a piatti di carne nobile e formaggi stagionati. E’ esaltato dai tartufi bianchi di cui è ricco il territorio. Orcia Bianco: Trebbiano toscano (minimo 50%) più altri vitigni autorizzati dalla Regione Toscana, ma non aromatici. Entra sul mercato il 1 marzo dell’anno successivo alla vendemmia. Vino dal colore giallo paglierino talvolta con riflessi verdognoli. Aroma fine e fruttato. Gusto asciutto, armonico. Vino ottimo con antipasti e da assaggiare anche con pietanze di carne bianca. Orcia Vin Santo: Trebbiano toscano (minimo 50%) più altri vitigni autorizzati dalla Regione Toscana, ma non aromatici. Le uve scelte accuratamente sono sottoposte ad appassimento naturale e ammostate tra il 1 dicembre dell’anno di raccolta e il 31 marzo dell’anno successivo. Invecchiamento obbligatorio per almeno 3 anni nei tradizionali caratelli. Vino complesso dal colore dorato tendente all’ambrato. Aroma intenso, etereo, persistente. Al palato caldo, armonico, pieno. Vino dal carattere “sacrale”, vino dell’ospitalità toscana, da sempre prodotto dai contadini della Val d’Orcia che lo conservavano gelosamente per le feste. Il Vin Santo Orcia si sposa amabilmente con i dolci senesi di origine medievale: le copate, i cavallucci, il panforte speziato del tipo antico. Da ricordare, inoltre, che questa Terra senese offre, oltre al vino Doc Orcia, anche altri prodotti tipici quali miele, olio DOP, salumi di cinta senese, carne Chianina insieme ad altre denominazioni vinicole (IGT, DOCG). Www. Consorziovinoorcia. It .