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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Novembre 2009 |
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CONFERENZA SUI MECCANISMI SPAZIALI E SULLO SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE TRIBOLOGICHE |
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Noordwijk, Paesi Bassi, 26 novembre 2009 - Il 4 e 5 febbraio 2010 l´Agenzia spaziale europea e il Centro europeo di ricerche e tecnologie spaziali (Estec) terranno a Noordwijk (Paesi Bassi) la conferenza "Mechanisms´ final presentation days 2010". L´obiettivo principale dell´evento è di dare alle entità europee (industrie, aziende, istituzioni, università) l´opportunità di presentare e discutere i loro più recenti sviluppi in materia di meccanismi spaziali e tecnologie tribologiche, compiuti grazie ai finanziamenti dei programmi e progetti tecnologici dell´Esa. La conferenza mira anche a mettere in luce nuove performance tecnologiche e potenziali applicazioni, nonché a promuovere le competenze delle entità europee nel campo dei meccanismi e della tribologia spaziale. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Congrex. Nl/10m04/ . |
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È STATO PUBBLICATO UN INVITO A PRESENTARE PROPOSTE FP7-ICT |
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Bruxelles, 26 novembre 2009 - La direzione generale della Ricerca della Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte nell´ambito del tema "Tecnologie dell´informazione e della comunicazione" (Tic) del Settimo programma quadro (7° Pq). Gli obiettivi di ricerca a cui si invita sono: sistemi cognitivi e robotica; biblioteche digitali e conservazione digitale; uomo fisiologico virtuale; Tic per la mobilità del futuro; dispositivi e sistemi su scala molecolare; Tic ispirate al cervello; coordinamento delle comunità, dei piani e delle azioni nelle iniziative proattive delle tecnologie future ed emergenti (Fet); individuare nuovi temi di ricerca, valutare le tendenze scientifiche e tecnologiche (S&t)emergenti globali nelle Tic per le future iniziative proattive Fet; cooperazione internazionale; supplementi per sostenere la cooperazione internazionale tra i progetti in corso. Il bilancio totale indicativo ammonta a 286 Mio Eur. Per i dettagli completi del bando consultare il seguente indirizzo internet: http://cordis. Europa. Eu/fp7/calls/ Per consultare l´avviso ufficiale del bando nella Gazzetta ufficiale dell´Unione europea (Gu C 283 del 24 novembre 2009), fare clic: http://eur-lex. Europa. Eu/lexuriserv/lexuriserv. Do?uri=oj:c:2009:283:0023:0023:it:pdf . |
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LOMBARDIA: PMI, PIU´ INFORMATICA PER COMPETERE |
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Milano, 26 novembre 2009 - "Oggi più che mai è necessario puntare sull´innovazione, in particolare in campo informatico, per sviluppare la capacità delle nostre piccole imprese di competere e stare sul mercato". Lo ha detto ieri l´assessore all´Artigianato e Servizi della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, intervenendo, nell´ambito di "Matching" in Fieramilano, alla presentazione dei risultati finali del progetto Dinameeting, (Divulgare Innovazione Aziendale nel Mercato delle Tecnologie dell´Informazione Globale). Realizzato e finanziato con 1,7 milioni dall´assessorato all´Artigianato e Servizi della Regione Lombardia, questo progetto ha dato la possibilità a numerose piccole e micro imprese di accedere alle nuove tecnologie informatiche. "Ciò è tanto più importante - ha proseguito Zambetti - se si considera che la diffusione dell´informatizzazione è ancora troppo limitata nelle piccole realtà produttive del nostro paese: il 29% delle imprese con meno di 10 addetti è ancora priva di un personal computer e il 48% non è dotato di connessione a banda larga". Con Dinameeting erano stati selezionati dieci casi di eccellenza di piccole e medie imprese che hanno adottato con successo le più innovative tecnologie informatiche nel loro processo produttivo, mettendo poi a disposizione l´esperienza acquisita ad altre 90 imprese, le quali a loro volta, attraverso 48 Temporary Manager, hanno riorganizzato i propri processi produttivi e gestionali. "La Lombardia - ha concluso Zambetti - gioca un ruolo di primo piano in ambito nazionale, basta pensare che un quinto del totale delle imprese innovative ad alto contenuto tecnologico (oltre 27. 000) si trova proprio nella nostra Regione. Il nostro obiettivo è, quindi, quello di dare vita ad una cultura d´impresa in cui le conoscenze e le competenze rappresentino i fattori distintivi su cui puntare per competere". . |
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PRESENTAZIONE DEL PORTALE DEI DATI TERRITORIALI DELLA REGIONE CALABRIA |
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Reggio Calabria, 26 novembre 2009 - Oggi alle ore 11 l’assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio, Michelangelo Tripodi, presenterà a Catanzaro, nella sede dell’assessorato, il Portale dei dati territoriali della Regione Calabria. Il dipartimento attiva il nuovo Portale dei servizi territoriali che costituisce, così, il primo nodo regionale di erogazione di servizi in rete attinenti il territorio e diretti ai Comuni, alle Province e alle strutture regionali. “La realizzazione allinea la Calabria - ha affermato l’assessore Tripodi - alle migliori buone pratiche nazionali ed europee e costituisce il primo nucleo di una infrastruttura conforme al Codice dell’amministrazione digitale e alla direttiva comunitaria Inspire del 2007”. “La facilitazione delle modalità di accesso, la disponibilità di una piattaforma di e-learning per l’autoformazione del personale degli Enti che fruiranno dei servizi, il ricco catalogo dei servizi disponibili - ha aggiunto Tripodi - rende la piattaforma di grande interesse per la Pal facilitandone l’accesso a soluzioni evolute di servizi sul web”. Il portale rende disponibili anche i dati catastali che, a seguito di apposito accordo tra Regione e Agenzia del Territorio e con gli aggiornamenti periodici forniti dalla stessa Agenzia, sono alla base del pacchetto delle applicazioni locali destinate ai Comuni e che pervengono alla Regione in quanto partner del progetto interregionale denominato Sigma Te. I servizi realizzati che saranno fruibili dal nuovo portale sono quelli su dati catastali: accertamenti Ici per Uiu, Ici per soggetto, Tarsu per Uiu, Tarsu per soggetto, consultazione particella terreni, consultazione Uiu, consultazione soggetto, recupero planimetrie, estrazione mappa catastale per Cdu; Sistemi informativi territoriali dipartimentali riguardanti la rete di distribuzione dei carburanti, la grande distribuzione organizzata e la grande distribuzione, le aree industriali (Asi) e gli insediamenti produttivi (Pip), le acque minerali e termali, il Webgis della bonifica, il Webgis demanio idrico, la gestione delle strutture ricettive per l’Osservatorio regionale del Turismo, la gestione interventi Apq Infrastrutture per il dipartimento Lavori Pubblici; Sistemi informativi territoriali tematici relativi alle gestioni delle aree percorse dal fuoco, delle infrastrutture soggette ad autorizzazione Via, della rete sentieristica, dei Piani di Protezione Civile. . |
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OTTAVA CONFERENZA REI “LE PAROLE PER DIRLO: TERMINOLOGIE E NORMALIZZAZIONE LINGUISTICA” |
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Roma, 26 novembre 2009 - Lunedì 30 novembre 2009 si svolgerà a Roma, presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, l’ottava conferenza della Rei, la Rete di Eccellenza dell’Italiano Istituzionale. La Rei è stata creata nel 2005 su iniziativa del Dipartimento linguistico italiano della Direzione Generale Traduzione della Commissione europea (Dgt). Nell’ambito della Rei collaborano traduttori delle istituzioni europee ed esponenti del mondo accademico e istituzionale italiano e svizzero al fine di promuovere, sia a livello europeo sia a livello nazionale, l’uso di un italiano corretto e chiaro nella comunicazione tra istituzioni e cittadini. Le risorse messe a disposizione dalla Rei sono accessibili attraverso il sito http://ec. Europa. Eu/rei. Dopo aver dedicato la settima giornata Rei alla qualità redazionale dei testi legislativi, questa ottava conferenza è invece l’occasione per presentare i risultati dei gruppi di lavoro costituiti nell’ambito della rete: realizzazioni concrete di quella collaborazione tra terminologi, linguisti e traduttori italiani, svizzeri ed “europei” (delle istituzioni Ue) che è al centro del progetto Rei. I risultati prodotti dai gruppi di lavoro contribuiscono infatti all’obiettivo di far sì che la comunicazione istituzionale in italiano sia chiara e comprensibile. Finalità questa che è in perfetta sintonia con l’iniziativa “Clear Writing” recentemente lanciata dalla Commissione europea per sensibilizzare i propri funzionari a scrivere in modo chiaro e accessibile ai cittadini. Proprio dell’iniziativa “Clear Writing” parlerà Filip Majcen, direttore presso la Dgt, il cui intervento sarà introdotto da Luigi Vesentini, capo del Dipartimento linguistico italiano della Dgt e uno dei padri fondatori della Rei. Interverranno poi Michele Cortelazzo e Domenico Cosmai – rispettivamente presidente e membro del comitato di coordinamento Rei – che introdurranno le sessioni dedicate ai gruppi di lavoro dando in particolare alcuni importanti annunci sui recenti sviluppi della Rei. Per partecipare alla conferenza del 30 novembre è necessaria l’iscrizione, gratuita, mediante messaggio di posta elettronica alla segreteria organizzativa (Segreteria Rei: Dgt-it-rei@ec. Europa. Eu; tel. (Bxl) + 32-2-2952731, (Roma) + 39-6-69 999 217/233). . |
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RICERCA E SVILUPPO IN CAMPANIA, 50 MILIONI PER LE RETI DI ECCELLENZA TRA UNIVERSITÀ, CENTRI DI RICERCA, IMPRESE. FINANZIATE CIRCA 3 MILA BORSE DI STUDIO. MAZZOCCA: "UN INTERVENTO INNOVATIVO CHE METTE INSIEME IL MONDO DEI SAPERI E DELL´IMPRESA" |
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Napoli, 26 novembre 2009 - L´assessore alla Ricerca ed Innovazione della Regione Campania Nicola Mazzocca ha presentato ieri al Pico il nuovo bando denominato "Sviluppo di reti di eccellenza tra Università, Centri di ricerca, Imprese". Lo stanziamento a copertura del bando è di 50 milioni di euro. Con questa somma verranno finanziate circa 3 mila borse di studio, ricerca e trasferimento tecnologico, dottorati, stage, master, training on job e voucher. Il progetto prevede la realizzazione di reti tematiche, o partenariati, tra università, centri di ricerca e imprese situati sul territorio campano che intendano "cooperare" in cinque settori strategici di sviluppo: salute e biotecnologie, ambiente e agroalimentare, tecnologie abilitanti, tecnologie industriali ed infine scienze socio economiche, umane, beni culturali e turismo. I progetti di eccellenza, proposti dalle "reti" o partenariati, verranno finanziati attraverso il sostegno al capitale umano. E´ un intervento innovativo che permette alle imprese di avere un ruolo centrale nella definizione dei temi sui quali si dovranno formare le risorse umane. Le imprese inoltre potranno decidere di avere anche un ruolo più attivo nella "rete" cofinanziando gli interventi ai quali far partecipare i propri dipendenti o collaboratori. Il tetto massimo di finanziamento per ciascun intervento di rete è di 5 milioni di euro. Il bando è stato illustrato nell’ambito del convegno "Le opportunità del Fondo Sociale Europeo per Università, Ricerca ed Imprese”. Hanno partecipato tra gli altri i rettori delle Università del Sannio Filippo Bencardino, della Parthenope Gennaro Ferrara, della Federico Ii Guido Trombetti e dell´Università Orientale Lidia Viganoni, il presidente della Vi Commissione del Consiglio Regionale della Campania Franco Casillo, il presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn Roberto Di Lauro, il rappresentante di Confindustria Campania Luigi Iavarone e il vicepresidente del Comitato di Programmazione Legge Regionale n. 13/04 Gaetano Manfredi. "In un momento di crisi economica investiamo nella creazione di un rapporto forte tra mondo dei saperi e dell´impresa. E’ un nuovo modo di fare formazione, una formazione di qualità che guarda in primis al mercato perché le imprese della rete partecipano nel definire i temi degli interventi. Ed è la rete o il partenariato a selezionare le risorse umane che dovranno essere assegnatarie di borse di studio, di stage o altre azioni" ha dichiarato l´ssessore Nicola Mazzocca. "noltre il finanziamento relativo alla formazione ed alla valorizzazione del capitale umano viene gestito in modo integrato perché l´ntervento prevede di coordinare azioni diverse come gli stage, i tirocini e le borse di studio. Si tratta, dunque, di un intervento innovativo perché accanto alle consuete forme di scambio fra gli attori della rete di eccellenza si prevede anche l´ntegrazione. “Con questo intervento per la prima volta riconosciamo un progetto formativo che ha alla base l´nternazionalizzazione, dunque la mobilità nazionale e transnazionale nei percorsi di studio e di ricerca. La rete ci consente di aggregare la massa critica di risorse e competenze del territorio per conseguire obiettivi ambiziosi e moltiplicare gli investimenti. In pratica, la rete di soggetti che viene finanziata deve saper dimostrare che sarà in grado di produrre sviluppo sostenibile per il territorio" ha concluso Mazzocca. . |
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NUOVI INCENTIVI PER POTENZIARE LE INFRASTRUTTURE DEGLI ENTI DI RICERCA E PER PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO NELLE IMPRESE |
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Venezia, 26 novembre 2009 - E’ di 31 mln di euro la somma complessiva messa a disposizione da due bandi approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Politiche Economiche Vendemiano Sartor, per incentivare la ricerca scientifica e lo sviluppo economico. “Supporto ad attività di ricerca, processi e reti di innovazione e alla creazione di imprese in settori a elevato contenuto tecnologico” e “Contributi a favore dei processi di trasferimento tecnologico e allo sviluppo di strutture di ricerca interne alle imprese” questi i titoli dei due bandi. Le azioni si rivolgono sia agli organismi di ricerca per iniziative quali la progettazione e l’acquisto di nuove infrastrutture per le dotazioni di laboratorio o l’implementazione di quelle già esistenti e la creazione di centri per fornire servizi di supporto allo sviluppo tecnologico, sia direttamente alle imprese (Pmi e grandi), finanziandone gli investimenti per applicare una tecnologia sviluppata da altre imprese o da centri di ricerca, i progetti di ricerca e sviluppo e quelli d’innovazione del processo e organizzativa. Si tratta – precisa Sartor – di interventi che forniscono una risposta ad ampio spettro all’attuale fase congiunturale, sia perché gli incentivi a dotarsi di strumenti più moderni ed efficaci potenziano le capacità degli organismi di ricerca veneti, sia perché i contributi alle progettualità innovative stimolano la propensione naturale delle imprese locali a creare innovazione spontanea e ad avviare progetti di ricerca propri, in grado di agevolarne il difficile confronto sul mercato e migliorarne la competitività. Investire in ricerca e innovazione – ribadisce l’Assessore - diventa quindi la chiave di volta per affrontare la crisi con una prospettiva non solo contingente e limitata, ma di medio periodo, come del resto la Programmazione regionale impone. A questo proposito la scelta di questa Regione è stata quella di recuperare il ritardo, che non solo il Veneto, ma il paese, avevano nell’innovazione e nella ricerca, settori che riteniamo essenziali ed indispensabili per il rilancio delle imprese venete. Con gli incentivi messi a disposizione da questi due bandi – aggiunge – sommati ai finanziamenti previsti dalla Lr 9 del 2007 e a quelli previsti nel bilancio regionale 2010, ammontano complessivamente a 100 mln di euro le risorse che la Regione finalizza alla ricerca e all’innovazione e che consentiranno di soddisfare la tanta progettualità presentata. A queste misure – conclude Sartor – è stata avviata un’azione di coordinamento presso Veneto Sviluppo, che sempre più avrà il ruolo di collegamento tra domanda ed offerta, mettendo quindi in stretta relazione il sistema delle imprese con quello della ricerca e dei centri universitari. I due bandi si caratterizzano, oltre che per un pressante lavoro sul fronte della semplificazione, anche per la presentazione on-line delle domande, tramite una piattaforma informatica. Per ogni altra informazione dettagliata in merito, s’invitano tutti gli interessati a visitare il sito della regione http://www. Regione. Veneto. It/economia/attivita+produttive/ e quello di Veneto Innovazione Spa, http://www. Venetoinnovazione. It/. . |
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UNIVERSITA´ ABRUZZESE: RADDOPPIATI FONDI PER BORSE ALLO STUDIO |
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Pescara, 26 novembre 2009 - Da 3,7 a 6,9 milioni di euro. Ieri pomeriggio a Roma nella seduta della Ix Commissione della conferenza Stato-regioni, gli assessori al Diritto allo Studio universitario hanno espresso all´unanimità il parere favorevole allo schema di decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il riparto del Fondo di intervento integrativo tra le Regioni e le Province autonome per l´erogazione di borse di studio per l´anno 2009, che prevede per l´Abruzzo stanziamenti pari a 6,9 milioni di euro a fronte dei 3,7 inizialmente previsti. La Commissione ha aderito alla scelta del Governo di stanziare una quota integrativa per l´Abruzzo in considerazione degli eventi sismici del 6 aprile scorso. "Ringrazio - ha affermato l´assessore al diritto allo Studio universitario, Paolo Gatti - per la solidarietà testimoniata, le altre Regioni e le Province autonome, che hanno ridotto percentualmente la loro quota di riparto in favore degli studenti abruzzesi. Con questa decisione garantiremo il conseguimento della borsa di studio a tanti studenti idonei iscritti nelle Universita´ abruzzesi e a quella di L´aquila in particolare, rafforzando l´azione di sostegno della Regione per la piena ripresa della vita universitaria". . |
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BASILICATA, SCUOLA: APPROVATO PIANO DIRITTO ALLO STUDIO 2009-2010 |
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Potenza, 26 novembre 2009 - La Giunta Regionale ha approvato il Piano regionale integrato per il Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2009-2010, in attuazione della legge regionale 21/79 (“Norme per l’attuazione del diritto allo studio”). La spesa complessiva ammonta a 7. 670. 000 euro, di cui 2. 320. 000 euro sono destinati direttamente agli interventi per il diritto allo studio, 2. 052. 000 euro per l’assegnazione delle borse di studio e per sostegno della spesa delle famiglie per l’istruzione, 1. 900. 000 per contributi ai Comuni per la fornitura gratuita dei libri di testo, 800. 000 sono riservati al fondo per l’erogazione di un sussidio di gestione per le scuole paritarie dell’infanzia, 300. 000 per azioni a sostegno degli alunni disabili, 145. 000 per contributi agli Enti Locali e alle famiglie a sostegno dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento, 140. 000 per sostegno alle scuole di aree montane. “Il Piano annuale 2009-2010 – evidenzia l’assessore alla Formazione -Cultura Antonio Autilio – si inserisce in un periodo caratterizzato da una forte attenzione al ruolo strategico dell’istruzione per la crescita della persona, per la sua realizzazione e per lo sviluppo civile, democratico ed economico. Finalità e scopi del Piano sono l’arricchimento dell’offerta formativa, la “lotta all’insuccesso” e alla dispersione scolastica, l’integrazione degli alunni in situazione di svantaggio o di disagio socio-culturale, a maggior ragione in un momento nel quale l’universo scuola è attraversato da riforme che ne modificano la struttura organizzativa e territoriale. Gli effetti, già misurati nella prima fase del dimensionamento scolastico approvato dal Consiglio Regionale il 3 marzo 2009 – continua l’assessore – possono produrre situazioni di disagio per le quali si rende necessario maggiore attenzione e risorse, come nel caso degli interventi sui trasporti. La Regione quindi attiva politiche per rendere effettivo il diritto-dovere di tutti all’istruzione e alla formazione attraverso interventi per migliorare la qualità e l’efficacia del sistema di istruzione e formazione; facilitare l’accesso al sistema scolastico, contribuendo ad eliminare le cause che possono limitarlo per i portatori di diverse abilità; programmare un’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale; orientare per prevenire, contrastare la dispersione scolastica e attraverso l’incremento delle opportunità consentire agli allievi di conseguire il successo formativo; garantire l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita”. Autilio infine evidenzia che “la Regione Basilicata, in linea con le finalità del Qsn e della Strategia di Lisbona, sta ponendo in essere una strategia di ampio respiro volta ad incidere sui vari fattori che tra loro interagiscono condizionando la qualità e l’attrattività del sistema scolastico che vanno dall’innovazione della metodologia didattica al miglioramento degli ambienti di apprendimento in termini di infrastrutture e dotazioni di laboratori, dall’intensificazione dei collegamenti e della relazione della scuola con il mondo del lavoro e del sistema universitario. In sostanza non si tratta di un adempimento formale ma di una reale opportunità di miglioramento del sistema educativo regionale”. . |
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MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO VALUTAZIONE E CONTROLLO DEL RISCHIO TOSSICOLOGICO DA INQUINANTI AMBIENTALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA |
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Pavia, 26 novembre 2009 - Scade il 30 novembre 2009 il termine per la presentazione delle domande di ammissione al Master di Ii livello “Valutazione e controllo del rischio tossicologico da inquinanti ambientali” attivato dall’Università degli Studi di Pavia e giunto per l’anno accademico 2009-2010 alla sua sesta edizione. Tra le tematiche trattate, il Master dà ampio spazio all’implementazione dei Regolamenti Reach e Clp, entrati recentemente in vigore in tutta la Comunità Europea. Operare in questo ambito è una sfida per i giovani laureati, che potranno acquisire competenze in un settore in forte espansione e diventare protagonisti della gestione responsabile delle sostanze chimiche. Per chi è più avanti nella professione, il Master offre opportunità di approfondimento e discussione di case study aziendali alla luce delle più aggiornate conoscenze tecnico-scientifiche. Il Master è di durata annuale; le attività sono articolate lungo l’intero anno accademico e in modo da consentire la partecipazione anche da parte di chi già lavora. . |
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PRESTO CONFERENZA UNIVERSITA´- REGIONE BASILICATA |
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Potenza, 26 novembre 2009 - Il diritto allo studio e la riforma dell´Università sono stati discussi in un incontro che il presidente della Giunta regionale Vito De Filippo ha avuto con la presidente e il rappresentante degli studenti dell´Ardsu, Simona Morlino e Valeriano De Stefano. Lo hanno riferito gli stessi studenti, sottolineando che De Filippo "accettato la proposta di convocare, nel più breve tempo possibile, la conferenza Università-regione". A parere di Morlino e De Stefano si tratta di "tavolo di importanza straordinaria, mai riunitosi prima, in cui discutere e programmare gli interventi da attuare nei confronti dell´Università e del diritto allo studio". Dopo la conferenza, De Filippo potrebbe incontrare "l´intera rappresentanza studentesca per informare tutti sulle linee programmatiche da intraprendere, in modo che i diritti degli studenti vengano salvaguardati". . |
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IN ABRUZZO INAUGURATA LA SCUOLA MEDIA DANTE ALIGHIERI DI PAGANICA |
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Trento, 26 novembre 2009 - Ieri, alla presenza dell’assessore provinciale alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami, è stata inaugurata la scuola media Dante Alighieri di Paganica, in Abruzzo, realizzata anche grazie all´aiuto dei trentini. Questo intervento permette a 24 classi di alunni di seguire regolarmente le lezioni. Si tratta di una struttura provvisoria che sarà utilizzata per il tempo necessario alla costruzione di un nuovo edificio scolastico, al posto di quello seriamente danneggiato dal terremoto del 6 aprile. "Fare solidarietà - ha detto l´assessore Beltrami - crea legami, amicizie che durano per sempre, comunità. Sono questi legami che danno forza nei momenti di difficoltà. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato ma grazie sopratutto al Primiero che ha collaborato a questo progetto con grande disponibilità ". Alla cerimonia hanno partecipato le autorità locali, rappresentanti della protezione civile umbra e di quella trentina, con il dirigente Gianfranco Cesarini Sforza, e alcuni amministratori delle comunità del Primiero. Oggi si è fatto il taglio del nastro ma la scuola è già operativa da qualche giorno. Prima dei discorsi ufficiali si è celebrato, complice una catena di buste contenente messaggi e pensieri, il simbolico gemellaggio tra gli alunni delle elementari di Mezzano, nel Primiero, e quelli delle elementari di Paganica. La scuola media di Paganica è stata seriamente danneggiata dal sisma del 6 aprile scorso. In accordo con quella nazionale, la Protezione civile del Trentino si è assunta l’incarico di realizzare una struttura provvisoria da adibire a scuola media per il tempo necessario alla ricostruzione di un nuovo edificio scolastico. L’edificio è stato realizzato utilizzando come struttura di base alcuni container prefabbricati messi a disposizione dalla Regione Umbria, precedentemente utilizzati per scuola provvisoria a Spello in provincia di Perugia. La struttura, è stata però profondamente e sostanzialmente modificata e migliorata con un intervento di ristrutturazione di notevole impegno. E’ stata realizzata una scuola articolata su 24 aule e completa di locali accessori, con una nuova copertura in legno, e nuovi servizi igienici. Inoltre è stato predisposto e messo in funzione sul posto un nuovo impianto elettrico ed idraulico adatto alle necessità, è stato posato un pavimento del tipo “galleggiante”, tutte le pareti esterne dell’edificio sono state dotate di intonaco coibentato a cappotto, è stato realizzato un impianto di riscaldamento, è stata messa a disposizione una palestra mediante l’installazione di un struttura a tenda di 24 x 22 m con annessi spogliatoi e sono state realizzate le sistemazioni esterne. I lavori sono stati coordinati dal Servizio Prevenzione Rischi della Provincia autonoma di Trento, in gran parte con personale volontario o mediante dipendente provinciali che hanno curato la messa in opera degli elementi prefabbricati e la realizzazione di tutte le nuova attrezzature acquistate. Ha collaborato anche personale del Servizio Bacini Montani, Servizio Conservazione della Natura, Servizio Gestione Strade. A questa operazione hanno partecipato anche le seguenti organizzazioni di volontariato: vigili del fuoco volontari del Distretto del Primiero per la copertura in legno, Nuvol. A del Primiero e vigili del fuoco volontari del Distretto di Riva del Garda. Per le attività specialistiche hanno lavorato le ditte: Uri S. P. A. Lavis, La Casa Service Trento, Decorhaus Trento, Elettro3 Trento, Zontini Trasporti, Storo, Visconti costruzioni meccaniche Trento, Martorelli & C. S. N. C. Pavimenti, Merz3 Pavimenti Trento, Rovigo Legnami Grigno, Tomaselli impianti elettrici Villa Agendo, Gottardi Trento, Bettega legnami Imer, Cassol Orfeo Grigno, Tonezzer impermeabilizzanti loc. Roncafort, Stefani lattoneria, Nerobutto pitture Grigno, Centro asfalti Paganica, Bresciani Cover All Brescia, Superclean Multiservice pulizie Aquila, Prefab Treviso. . |
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POLITICHE GIOVANILI FVG: FIRMATO ACCORDO CON AGENZIA NAZIONALE GIOVANI |
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Trieste, 26 novembre 2009 - L´assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca con delega alle Politiche giovanili ha sottoscritto questa mattina a Trieste un protocollo di collaborazione con il direttore dell´Agenzia Nazionale per i Giovani, Paolo Di Caro. "Siamo la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, a stipulare un accordo che mette il Friuli Venezia Giulia al centro di un sistema strutturato per accompagnare i giovani nelle sfide e nelle prospettive che si aprono a livello europeo" ha detto ieri l´assessore, indicando nell´incontro del pomeriggio tra il direttore dell´Agenzia Giovani e le Associazioni giovanili del territorio il primo atto dell´attivazione di questo sistema in regione. "Nei giovani noi vogliamo investire e l´abbiamo dimostrato dando voce ai loro sodalizi" ha spiegato l´assessore, ricordando il nuovo ddl regionale per i giovani e l´attivazione, il prossimo gennaio, del nuovo portale internet "Giovani Fvg. It" dedicato alle tematiche giovanili ed alla diffusione di informazioni di interesse nazionale ed europeo. Con la stipula dell´accordo, la Regione si impegna a divulgare i contenuti dei programmi comunitari ed in particolare del programma "Gioventù in azione 2007 - 2013", ad organizzare eventi e manifestazioni di comunicazione e all´attivazione, attraverso il nuovo sito, di una rete di comunicazione per stimolare proposte e progetti a valere sui fondi europei. A nostra volta, ha confermato Di Caro, noi ci impegneremo a fornire il supporto di informazione e formazione relativo a "Gioventù in azione", con cui finanziamo anche gruppi non organizzati, e a promuovere, nell´ambito degli accordi tra l´Agenzia ed i coordinamenti regionali Eurodesk, seminari di supporto ed assistenza alla progettazione europea. "Ci proponiamo come soggetto in grado di facilitare l´accesso alle opportunità offerte dai programmi europei -dichiara l´assessore - e ci siamo pertanto assunti il compito di trasferire il know how acquisito dalla struttura regionale con la progettazione e la gestione diretta di progetti comunitari" "Compito istituzionale dell´Agenzia è la valorizzazione del programma "Gioventù in azione", ma intendiamo diventare, come ha indicato il ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, una sorta di portale della mobilità giovanile" ha detto Di Caro, evidenziando che ciò passa anche attraverso il rapporto con le Amministrazioni che traducono su territorio le politiche per i giovani e dei giovani. "Dopo La Lombardia, che storicamente è la capofila delle politiche giovanili in Italia, il Friuli Venezia Giulia, arrivando prima di tutti gli altri, è la prima regione a comprendere l´utilità di un rapporto con l´agenzia" ha concluso il direttore sottolineando l´importanza del percorso fatto dal Friuli Venezia Giulia nel settore delle politiche giovanili. . |
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BOLZANO: L’INTENDENZA SCOLASTICA ITALIANA SOSTIENE IL CONCORSO FOTOGRAFICO “SNOWKIDS” |
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Bolzano, 26 novembre 2009 - L’intendenza scolastica ha inviato nei giorni scorsi alle varie scuole provinciali il programma del progetto “Snowkids”, un concorso fotografico organizzato dalla società “Sport Ok” di Dobbiaco che si svolgerà in concomitanza con le gare di Coppa del mondo di sci nordico “Tour de Ski Dobbiaco” il 6 e 7 gennaio 2010. Il concorso fotografico "Snowkids", rivolto agli alunni che frequentano le classi comprese tra la terza elementare e la terza media (8 – 14 anni), è un progetto dello Sport Ok Dobbiaco “Tour de Ski“, pensato per avvicinare gli scolari alla pratica dello sci di fondo specialità nordiche. Durante le gare di Coppa del mondo di sci nordico, che si disputeranno a Dobbiaco il 6 e 7 gennaio 2010, gli alunni potranno scattare foto delle competizioni, dei paesaggi e degli atleti e le 10 migliori opere verranno premiate da una Giuria composta da rappresentanti dello sport, della cultura, della scuola, dei parchi naturali e da fotografi professionisti. Le tematiche proposte dal concorso “Snowkids” sono la Coppa del mondo, il Tour de Ski a Dobbiaco e le Dolomiti inserite recentemente dall’Unesco nella lista del Patrimonio universale dell´umanità. Le 10 migliori foto verranno premiate, e quindi esposte nel nuovo stadio dello sci da fondo a Dobbiaco e lungo il tracciato. Obiettivo del progetto è di far conoscere o presentare meglio lo sci di fondo e migliorare la coscienza ambientale dei bambini delle scuole elementari e medie. Le foto dovranno pervenire alla Giuria del Concorso “Snowkids” entro il 20 gennaio 2010 all’indirizzo hannes@fuchsdesign. It. Le foto saranno quindi pubblicate sul sito web ufficiale della Coppa del mondo Dobbiaco e quindi scelte dalla Giuria. La premiazione avrà luogo in occasione della manifestazione sportiva Dobbiaco - Cortina. Durante le competizioni ci sarà uno stand degli Snowkids nello stadio di sci di fondo. . |
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RICOSTRUZIONE L´AQUILA: INAUGURATA SCUOLA DONATA REGIONE UMBRIA |
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Perugia, 26 novembre 2009 - Con il contributo della Regione Umbria e della Provincia Autonoma di Trento decine di bambini del Comune di L’aquila potranno trovare una nuova sistemazione provvisoria per la loro scuola. E’ stata inaugurata ieri mattina nella frazione di Paganica, presso il polo scolastico provvisorio adiacente il campo sportivo, la scuola media Dante Alighieri. La scuola avrà sede presso una struttura prefabbricata donata dalla Regione Umbria al Comune dell’Aquila, già destinata a servizi scolastici del Comune di Spello dopo il terremoto umbro marchigiano del settembre del 1997. La Regione dell’Umbria ha inviato al Comune dell’Aquila un contributo di 35mila euro per il ripristino funzionale della struttura e la sistemazione della area esterna. . |
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VENETO: 1,3 MILIONI DI EURO PER RISTRUTTURARE E RINNOVARE 90 SCUOLE MATERNE |
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Venezia, 26 novembre 2009 - Novanta di scuole d’infanzia ed elementari di tutte le province del Veneto saranno interessate da una vasta gamma di interventi di miglioria, grazie ad uno stanziamento di un milione e trecentomila euro, deciso dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Giorgetti. I finanziamenti andranno a beneficio soprattutto di scuole materne, gestite per lo più in ambito religioso. “Le istituzioni private che gestiscono scuole – sottolinea Giorgetti –svolgono una funzione di vitale importanza nell’erogazione di servizi essenziali ai cittadini veneti. In particolare per quanto riguarda le scuole materne, l’offerta del settore pubblico non è in grado di far fronte alla sempre crescente richiesta da parte delle famiglie, e le istituzioni religiose svolgono un importante servizio di supplenza che ritengo doveroso sostenere”. I contributi deliberati dalla Giunta regionale riguardano numerose tipologie d’intervento: adeguamento delle strutture alla legge 626 antinfortunistica, interventi di adeguamento strutturale e interventi di consolidamento e impermeabilizzazione delle coperture. Nel dettaglio, 33. 000 euro sono andati in provincia di Belluno per un’opera; 332. 000 euro a Padova per 29 opere; 155. 000 euro a Rovigo per 8 opere; 324. 000 euro a Treviso per 19 opere; 103. 000 euro a Venezia per 7 opere; 118. 000 euro a Vicenza per 9 opere e 294. 000 euro a Verona per 17 opere. “La qualità delle sedi didattiche - aggiunge l’assessore Massimo Giorgetti - è un valore da considerare primario nella qualità dell’istruzione, perché studiare e vivere molte ore della giornata in ambienti accoglienti e moderni è certamente di aiuto sia per gli studenti sia per gli insegnanti per lavorare con serenità e profitto”. . |
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ACQUE, PRESENTATO AGLI STAKEHOLDERS ISTITUZIONALI PIANO DI GESTIONE DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO MERIDIONALE |
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Napoli, 26 novembre 2009 - E´ stato presentato ieri mattina agli stakeholders istituzionali, economici e sociali, il Piano di Gestione delle Acque elaborato dal Distretto Idrografico Appennino Meridionale. Alla presenza di centinaia di sindaci, imprenditori e soggetti della società civile, il Segretario dell´Autorità di Bacino Liri-garigliano-volturno, Vera Corbelli, l´Assessore all´Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, il Presidente della Iv Commissione permanente del Consiglio Regionale, Pasquale Sommese e il Coordinatore dell´Area 5 della Regione Campania, Luigi Rauci, hanno illustrato il Programma soffermandosi sullo stato attuale della risorsa acqua, dalla qualità e quantità degli approvvigionamenti alla depurazione delle acque luride. Il Forum di questa mattina assume particolare rilevanza considerato che l´Unione Europea prevede che gli Stati membri privi di un adeguato Piano di Gestione delle Acque vengano sottoposti ad onerosissime procedure di infrazione e che la normativa comunitaria prevede che lo stesso sia sottoposto propedeuticamente ad approfondita discussione, come, appunto, avvenuto questa mattina. "Per la prima volta - ha dichiarato l´Assessore Walter Ganapini - è disponibile un bilancio idrico aggiornato per tutto il Mezzogiorno. Un bilancio che rappresenta la base per la progettazione di ogni intervento futuro. Particolare criticità – ha detto ancora l´Assessore – rivestono in Campania i problemi di manutenzione e aggiornamento tecnico di reti acquedottistiche ed impianti depurativi. Un´enfasi particolare assume poi – ha proseguito Ganapini – la questione degli scambi di risorsa tra le diverse Regioni, in particolare tra Campania, Puglia, Lazio e Molise". Proprio sul tema del mantenimento nel Sannio ed in Irpinia di almeno 1000 dei 6000 lt/sec dalla Campania ceduti alla Puglia ha avuto luogo, nell´ambito del Forum, una ulteriore riunione tra le due Regioni, in vista della formalizzazione del relativo accordo. . |
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ENTE VALDICHIANA: CALDEROLI A REGIONI: "LO TERREMO IN VITA" |
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Perugia, 26 novembre 2009 – Riattivazione e contestuale riordino dell’Ente Irriguo Umbro-toscano. E’ quanto si è impegnato a realizzare il Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, al termine di un incontro convocato d’urgenza dallo stesso Ministro, con i presidenti delle Regioni Umbria e Toscana, Maria Rita Lorenzetti e Claudio Martini, cui hanno preso parte anche rappresentanti del Ministero dell’agricoltura. L’impegno del Governo giunge all’indomani della durissima protesta dei due presidenti per la “cancellazione” dell’ente, determinata da quella che era stata definita, nella lettera inviata al Ministro, una “operazione improntata alla massima improvvisazione istituzionale”. Il Ministro ha ritenuto giuste le osservazioni dei due Presidenti e si è impegnato a mettere in atto tutte le azioni tese a determinare nel più breve tempo possibile (forse già in un nuovo vertice la prossima settimana) tutte le condizioni normative che possano da una parte mantenere “in vita” l’ente e dal’altra parte avviarne il riordino. “Il Ministro, e per lui il Governo, hanno di fatto riconosciuto la giustezza delle nostre ragioni e dato ampia disponibilità a risolvere la questione entro breve. Dunque, - hanno detto Lorenzetti e Martini - siamo soddisfatti, anche se resta l’amarezza per un atto che si poteva evitare. In ogni caso abbiamo ribadito che l’Ente irriguo non solo non inutile, ma svolge una funzione importantissima nella gestione delle risorse idriche in tutto il centro Italia, oltre a fungere da soggetto che, per le sue competenze, coopera con il sistema nazionale di protezione civile per il monitoraggio dello stato dei corsi idrici. In più ha i conti in ordine, costa poco ed ha un numero ridottissimo di dipendenti”. Lorenzetti e Martini hanno ribadito al Ministro che l’Ente, oltre ad avere ormai dal 2002 un bilancio sostanzialmente in equilibrio, “opera in un settore di fondamentale importanza per gli interessi delle due regioni in materia di approvvigionamento irriguo, idropotabile, tutela ambientale, gestione degli eventi di piena e regolazione dei deflussi, ecc”. Anche per queste ragioni, dunque, risulta indispensabile garantire il superamento della sua precarietà, dando ad esso stabilità e veste istituzionale adeguata, attraverso una trasformazione, ai compiti conferiti. A tale proposito si ricorda inoltre che, anche nell’ottica di un riordino - mai compiuto -, dall’anno 1998 l’Ente è stato amministrato da un commissario straordinario di nomina ministeriale con l’obiettivo di provvedere al riordino tramite trasformazione. Per la sola Regione Umbria – ha riferito la presidente Lorenzetti al Ministro – questa inammissibile soppressione avrebbe compromesso interventi che nel loro insieme rappresentano il più rilevante schema idrico dell’intera Italia centrale cui sono legate questioni di fondamentale importanza, dalla progettazione ed esecuzione delle opere di completamento del Piano irriguo nazionale, affidate in concessione dal Ministero vigilante, alla gestione delle infrastrutture realizzate e alla conseguente erogazione di acqua per scopi prevalentemente irrigui, cui si è aggiunta l’erogazione di acqua per scopi idropotabili ai fruitori istituzionali con i quali ha stipulato alcune convenzioni per la definizione del costo del servizio e le modalità della fornitura. Nente Valdichiana: Un Ente Utile, Compiti E Funzioni…(la Scheda) Per meglio comprendere importanza, vastità e complessità delle funzioni svolte va ricordato che l’Ente irriguo rifornisce schemi acquedottistici che interessano 10 comuni tra cui quello di Arezzo (dall’anno prossimo anche Perugia, Sangiustino, Cortona, Castiglion Fiorentino e i comuni del Trasimeno); alimenta e gestisce per la parte di propria competenza gli schemi irrigui più significativi delle regioni Umbria e Toscana; gestisce quattro grandi dighe con le relative reti di adduzione, serbatoi e un canale ad uso plurimo intestati al demanio dello Stato del valore complessivo stimabile (a costi attuali) in circa 2 miliardi di euro; ha opere in corso di realizzazione finanziate dallo Stato per circa 140 milioni di euro ed altre in procinto di appalto per circa 105 milioni di euro; è soggetto attuatore di interventi di protezione civile per fronteggiare l’emergenza idrica come da Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3230/2002 e n. 3598/2007 anche nell’ambito di quanto stabilito dall’art. 141 della Legge 388/2000 e s. M. Per il recupero del patrimonio idrico nazionale, e sta assicurando, tra l’altro, la prosecuzione degli interventi infrastrutturali ivi previsti sulla base degli ulteriori finanziamenti di cui all’art. 4, commi 31-37, della Legge 24/12/2003 n. 350; è titolare di una concessione di derivazione settantennale a prevalente scopo irriguo (e parzialmente idropotabile) per 400 milioni di mc. Annui dai bacini Tevere e Arno più altre trentennali di minore importanza tra cui due a scopo idroelettrico; gestisce due impianti idroelettrici che producono energia (pari al fabbisogno annuale di circa 3000 famiglie e certificati verdi) per un valore quantificabile in misura variabile compresa tra 1 e 1,5 milioni di euro l’anno. Infine, con la soppressione dell’Ente si sarebbe messa in discussione anche la possibilità di ultimare i lavori dell’invaso sul Chiascio, che finalmente dopo anni ora potrebbero finalmente essere avviati a conclusione. . |
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PAESAGGIO, L´ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELL’EMILIA ROMAGNA APPROVA NUOVA LEGGE |
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Bologna, 26 novembre 2009 - «L’adeguamento della disciplina paesaggistica consentirà un rilancio dello sviluppo sostenibile e della coesione sociale in Emilia-romagna grazie ad un approccio unitario ed integrato tra tutela del paesaggio, politiche abitative e di riqualificazione urbana . Con questo provvedimento, segniamo il passo verso uno sviluppo del nostro territorio durevole e nell’interesse di tutti i cittadini». Lo ha sottolineato l’assessore regionale a Programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli, dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa regionale della legge “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio”. La legge, che modifica la legge regionale 20 del 2000, risponde ad una duplice esigenza: era infatti necessario intervenire sul paesaggio, da un lato per dare attuazione alle disposizioni del Codice dei Beni culturali e del paesaggio e ai nuovi principi introdotti dalla Convenzione Europea del Paesaggio, e dall’altro lato per fornire un complesso normativo organico alla disciplina regionale in materia di tutela del paesaggio, che, nel tempo, è stata demandata a norme inserite in molteplici e differenti leggi, senza mai approdare ad una definizione unitaria. «La nuova norma – ha aggiunto l’assessore Muzzarelli - opera nella consapevolezza della necessità di un rinnovato equilibrio tra tutela del paesaggio e valorizzazione del territorio. Questo per noi significa anche dedicarci con convinzione alla riqualificazione del paesaggio, urbano ed extra-urbano. Vogliamo in particolare indirizzare le azioni progettuali verso il recupero delle aree compromesse e degradate, il rafforzamento della rete ecosistemica e la valorizzazione delle aree che maggiormente esprimono il carattere, l´identità culturale e l’immagine del territorio regionale (tra le altre, la Via Emilia, il Po e l’area del Delta, costa e crinale appenninico)». Cosa cambia la nuova legge - Con questa legge la Regione Emilia-romagna si dota di una politica per il paesaggio con un obiettivo ben preciso: migliorare la qualità del territorio, delle città, delle periferie, delle aree degradate. Un ruolo centrale, quello del paesaggio, per rilanciare l´immagine e le specificità della Regione. Un ruolo che riteniamo debba essere propositivo, progettuale e partecipato per "disegnare", in connessione con il Piano territoriale regionale (il Ptr) luoghi migliori, in cui vivere, lavorare, divertirsi, producendo nuovi valori, identità, significati, riferimenti territoriali che sono alla base del senso di appartenenza ad un territorio e ad una comunità. Un aspetto peculiare della nuova legge è quindi quello di avere affiancato alla tradizionale attività della tutela attuata con il Piano Territoriale Paesistico Regionale (che viene confermato nella sua struttura e contenuti essenziali, e che sarà adeguato in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e la Direzione Generale per i Beni culturali e paesaggio) un percorso progettuale teso alla valorizzazione delle specificità paesaggistiche che connotano il territorio regionale, e al recupero delle aree compromesse e degradate. La legge prevede anche il monitoraggio delle trasformazioni, da realizzarsi attraverso l´Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, perché solo attraverso il controllo delle dinamiche territoriali è possibile ottenere gli obiettivi previsti. . |
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EROSIONE COSTA ABRUZZESE: SINDACI PRIMI INTERLOCUTORI SOLUZIONE CON RISULATI STUDIO ATENEO L´AQUILA E FONDI FAS |
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L´aquila, 26 novembre 2009 - "La Regione intende offrire una risposta di metodo e di sostanza al problema dell´erosione della costa abruzzese". Lo dichiara l´assessore alle Opere Marittime Angelo Di Paolo. "C´è consapevolezza che il problema affligge l´intera costa dell´Adriatico al di sotto della foce del Po, proprio per questo occorre che l´azione della Pubblica Amministrazione non sia mai occasionale e improvvisata. Per questo obiettivo ci si vuole muovere basandosi sui risultati di un approfondimento del piano di difesa della costa per le aree non già protette da difese rigide. L´analisi è già sta avviata dalla facoltà di ingegneria dell´Università di L´aquila". Su questi temi è stata convocata dagli assessori Di Paolo e Mauro Di Dalmazio con delega al Turismo, una riunione a Pescara il 23 novembre scorso, presso la sede regionale con i sindaci dei Comuni della costa abruzzese. L´assessore Di Paolo, a seguito della riunione, ha dichiarato: "Sappiamo che in natura non esiste una soluzione che risolva una volta per sempre i problemi della erosione costiera e non ci illudiamo di sovvertire le regole della natura. Siamo altresì consapevoli che solo un´azione attenta e costante che coinvolga tutti i soggetti interessati alla problematica ci può consentire l´utilizzo ottimale delle risorse che la Regione ha già previsto nel Fas. In tal maniera saremo più tranquilli di conseguire gli obiettivi che vogliamo condividere con tutte le Amministrazioni. Per me i Sindaci rimangono i primi interlocutori delle mie azioni insieme alle istanze che mi pervengono dai portatori di interesse. E per questo che mi fa particolarmente piacere l´unanime condivisione da parte degli intervenuti alla linea di condotta da me espressa". . |
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TERREMOTO: AGEVOLAZIONI FISCALI PER FILIERA INERTI CHIESTE A BERTOLASO MISURE PER ABBATTERE IVA |
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L´aquila, 26 novembre 2009 - La Giunta regionale, con delibera n. 565 del 5 ottobre scorso, in attuazione della Legge 24. 06. 2009, n. 77 art 9, comma 8, oltre ad individuare i siti di smaltimento per rifiuti non pericolosi, ha inserito la possibilità di un´agevolazione fiscale sull´Iva finalizzata allo sviluppo di un mercato dei materiali inerti riciclati. L´assessore regionale con delega alla Protezione civile, Daniela Stati, ha inviato una lettera al Commissario delegato per l´emergenza terremoto, Guido Bertolaso, in cui sollecita "l´attivazione di una filiera dei materiali inerti riciclati, anche per la specificità della situazione del comprensorio aquilano inerente la coltivazione e la vendita dei materiali inerti da cava (costi materie prime eccessivamente bassi), che deve essere supportata da misure fiscali ad hoc da parte del Governo (emanazione di Opcm)". L´assessore Stati ritiene opportuno agire sull´Iva, prevedendo un abbattimento della stessa, ad esempio dal 20 al 10 per cento. "E´ opportuno trasformare la tragedia del comprensorio aquilano in un´opportunità economica - ribadisce nella missiva la Stati - con la creazione di una filiera industriale dei prodotti riciclati derivanti dagli inerti, flussi di materiali che per anni richiederanno impianti, tecnologie e potranno sviluppare nuovi posti di lavoro". L´assessore rivolge, quindi, a Bertolaso formale istanza per il riconoscimento della misura fiscale. . |
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