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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 05 Aprile 2011
SICILIA: NASCE GRANDE MERCATO AGROALIMENTARE MEDITERRANEO  
 
Catania - Semaforo verde per il Maas (Mercati Agro-alimentari Sicilia). Con una partecipata cerimonia d´inaugurazione, numerose le autorita´ e gli operatori del settore presenti, ha preso il via il 2 aprile il piu´ grande mercato agroalimentare del meridione d´Italia e dell´intera area del Mediterraneo. Un polo di interscambio commerciale realizzato alla periferia di Catania. In uno spazio di 110 ettari di superficie il Maas si avvia ad ospitare, nelle moderne gallerie commerciali realizzate, i mercati: ortofrutticolo (84 box modulari), ittico (20 box) e florovivaistico, oltre a piattaforme di distribuzione e celle frigo. "Inauguriamo oggi un hub ritenuto strategico dalla Regione Siciliana - ha affermato il presidente Raffaele Lombardo - ed alla cui realizzazione l´amministrazione ha dato un forte impulso con l´integrazione dei finanziamenti necessari per il completamento dei lavori". "L´apertura del Maas - prosegue - rafforza le strategie avviate per la commercializzazione dei prodotti isolani ed agevolera´ l´accesso ai mercati nazionali ed europei: si tratta di un volano per l´economia legata alla produzione e alla commercializzazione dell´agroalimentare". Per l´assessore alle Risorse agricole, Elio D´antrassi il Mass "rappresenta un progetto ambizioso e generoso che, da un lato, consente di ospitare i mercati all´ingrosso in strutture moderne e dall´altro da il via ad un struttura sovranazionale che sicuramente incidera´ nella standardizzazione dell´offerta delle produzioni siciliane per il mercato italiano e Mediterraneo. Un polo che svolgera´ un ruolo sinergico rispetto alle misure messe in campo dall´assessorato per la specializzazione e il compattamento delle filiere". Allo stato attuale sono circa cento i contratti stipulati con gli operatori dei settori ittico ed ortofrutticolo. Le contrattazioni di quest´ultimo comparto partiranno dopo il completamento delle operazioni di trasferimento degli operatori il cui termine ultimo e´ stato prorogato al 30 aprile. "Quella di oggi - ha detto il presidente del cda del Mass, Mario Brancato - e´ una data storica per Catania e per l´intera regione. Uno vero e proprio snodo fondamentale per l´espansione del commercio agroalimentare siciliano". Soddisfazione e´ stata espressa anche dal sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli: "Diamo concretezza ad una struttura che diventa il vanto non solo di Catania, ma dell´intera isola". Alla cerimonia ha preso parte anche una delegazione della regione rumena di Prahova, composta dai vertici della camera di commercio e del parco industriale, che ha avviato contatti per lo sviluppo di intese commerciali con il Maas.  
   
   
INAUGURATA LA DIGA DI PONTE CHIAUCI OPERA STRATEGICA PER ABRUZZO E MOLISE  
 
Chiauci (Is) - Con il taglio del nastro, è stata inaugurata ieri mattina dall´assessore all´Agricoltura Mauro Febbo la Diga di Ponte Chiauci. All´evento hanno preso parte numerose personalità politiche abruzzesi e molisane, fra cui il Presidente della Regione Molise Michele Iorio e l´arcivescovo della Diocesi di Trivento Monsignor Domenico Scotti. Portando il saluto del Presidente della Regione Gianni Chiodi, impegnato a Roma, in una riunione con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, l´assessore Febbo ha parlato della "Realizzazione di un´opera strategica sia per l´Abruzzo che per il Molise, con una valenza a trecentosessanta gradi. Si tratta - ha spiegato l´assessore all´Agricoltura - di una infrastruttura che ha segnato il mio personale percorso politico visto che per la prima volta neo ho sentito parlare nel lontano 1999. Poco più di due anni fa - ha aggiunto ancora Mauro Febbo - in occasione di un tavolo verde mi venne chiesto di portare a compimento due grandi priorità per l´Abruzzo: il completamento della Diga di Ponte Chiauci che stiamo inaugurando oggi, e quello dei bacini irrigui della Piana del Fucino. Un primo punto lo abbiamo dunque centrato, anche se l´opera andrà a completo regime nel giugno del 2013. Tuttavia già da oggi - prosegue l´assessore Febbo - l´infrastruttura sarà di fatto operativa, consentendo ai territori del Basso Abruzzo e dell´Alto Molise di sconfiggere definitivamente la crisi irrigua che ha segnato per decenni queste zone". A tal proposito l´assessore all´Agricoltura ha proprio ricordato i gravi danni e i pesanti disagi subiti dalle aree industriali ed agricole della zona, proprio a causa della siccità. "Anche per questi motivi - ha aggiunto Mauro Febbo - quella di oggi si può definire a tutti gli effetti una giornata storica, considerando che rare sono le volte in cui la politica è riescita a dare risposte concrete alle esigenze della collettività, e quella di oggi è una di queste". In occasione del suo intervento, l´assessore ha anche ricordato l´impegno messo in campo dal Presidente della Regione Gianni Chiodi e dell´intera Giunta sin dal momento del suo insediamento, per permettere la conclusione dell´opera. Febbo ha successivamente sottolineato anche gli sforzi portati avanti soprattutto in questo ultimo periodo dal Consorzio di Bonifica Sud-vasto nel seguire la realizzazione dell´opera e i passi successivi che hanno portato al completamento della sua prima fase. La Diga di Chiauci, progettata dall´ingegner Alfredo Passero, possiede una capienza complessiva del bacino che supera i 14 milioni di metri cubi d´acqua. Le fasi di invaso, almeno inizialmente, saranno due: la prima verrà completata entro il mese di giugno, e prevede il riempimento di un terzo dell´intera capienza del bacino (pari a circa 4 milioni e mezzo di metri cubi d´acqua), che potranno già essere utilizzati nel corso della prossima estate. In autunno prenderà il via invece la seconda fase d´invaso, con oltre 9 milioni di metri cubi destinati all´utilizzo dal 2012. Si arriverà all´ultimazione totale entro il maggio del 2013, data a partire dalla quale, l´intera capienza dell´invaso diventerà periodicamente disponibile. Il costo complessivo dell´opera ammonta a 124 milioni di euro, di cui 75 milioni provenienti dai Fondi ex Agensud. Dal 1997 al 2002 c´è stato un fermo totale dei lavori che sono poi ripresi nel 2002, grazie ad un finanziamento Cipe di circa 19 milioni di euro. Nel giugno 2010, infine, il Consorzio di Bonifica Sud-vasto ha ottenuto un ulteriore finanziamento di 25 milioni di euro, mentre altri 5 milioni sono arrivati dal Piano Irriguo Nazionale, per opere di ristoro ambientale e per la messa in sicurezza dell´alveo del fiume Trigno, oltre alla costruzione di una strada circumlacuale e anche per il ripristino del bacino naturale di Pescolanciano. All´inaugurazione di questa mattina oltre all´assessore Mauro Febbo e al Presidente della Regione Molise Michele Iorio, hanno preso parte il sindaco del Comune di Chiauci Egildo Di Pilla, il presidente della Provincia di Isernia Luigi Mazzuto, l´ingegner Sante Di Giuseppe (fra i progettisti dell´opera), il senatore Fabrizio Di Stefano e l´assessore alla cultura Luigi De Fanis.  
   
   
AGRICOLTURA: CENSIMENTO GENERALE, 29 MILA AZIENDE IN FVG  
 
 Udine - Dati certi per un migliore monitoraggio delle attività agricole in regione: è quanto emerge dal Vi censimento generale dell´agricoltura in Friuli Venezia Giulia appena concluso. L´indagine, effettuata dal Servizio regionale di statistica, ha preso il via il 15 novembre scorso e l´intera procedura - propedeutica al rilascio da parte dell´Istat dei dati validati provvisori - dovrebbe concludersi entro il mese di giugno di quest´anno. Con questo censimento 2010 per la prima volta i conduttori hanno potuto compilare il questionario on line, immettendo i dati relativi all´attività agricola da loro esercitata senza uscire di casa. Il tutto si inserisce nel programma di semplificazione per una maggiore efficienza della Pubblica Amministrazione. Le operazioni di organizzazione del censimento sono state svolte in house (dando luogo ad un notevole risparmio di tempo e di risorse) ed hanno impegnato circa 170 professionisti (tra cui coordinatori intercomunali, rilevatori, addetti linguistici), cui sono andati ad aggiungersi altri 6 operatori territoriali con compiti di controllo e supporto tecnico messi a disposizione dall´Istituto Nazionale di Statistica (Istat). Sul territorio regionale sono state rilevate in totale 29.661 aziende agricole (quasi 600 in più di quelle previste nella lista precensuaria) di cui però solo 23.312 sono risultate effettivamente attive (78,6 p.C. Del totale). La differenza (5.548 aziende agricole) è costituita da quelle imprese agricole non più esistenti o costituenti meri doppioni di aziende esistenti e verrà a breve, in seguito al censimento, espunta dalla lista precensuaria (18,7 p.C. Del totale). Mancano infine all´appello 801 aziende, in quanto non rilevate dal censimento a causa di irreperibilità del conduttore (a volte emigrato all´estero) o per mancata risposta del medesimo. Anche per ciò che concerne l´andamento delle operazioni di inserimento dati e di controllo, il confronto con il livello nazionale è particolarmente favorevole alla nostra Regione, in quanto gli operatori hanno provveduto alla registrazione di quasi il 98 p.C. Delle aziende rilevate (contro l´86 p.C. Su scala nazionale). In Friuli Venezia Giulia la modalità di compilazione dei formulari on line è stata operata da più di 1.370 operatori del settore agricolo (pari al 4,6 p.C. Del totale), contro il 2,9 p.C. Registrato a livello nazionale. Più propense a compilare i questionari in formato elettronico le aziende appartenenti alle aree censuarie del pordenonese, della "Bassa pordenonese" e dell´udinese. Per la prima volta la rilevazione è stata effettuata direttamente in azienda dando all´Amministrazione regionale un immediato quadro realistico che consentirà di programmare gli interventi sul settore agricolo in maniera migliore.  
   
   
OGM E DIETA MEDITERRANEA.  
 
 Di seguito una Dichiarazione dell’Assessore pugliese Stefàno - “Incoraggiano le dichiarazioni del nuovo Ministro all´Agricoltura Romano, nella sua prima uscita pubblica oggi in Puglia, in tema di Ogm. Il ministro ha, infatti ,detto di condividere la posizione delle Regioni riguardo alle colture transgeniche, e questo apre un barlume di speranza”. È quanto dichiara l’Assessore regionale alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno che insieme al ministro all’Agricoltura Francesco Saverio Romano ha partecipato a Brindisi alla cerimonia inaugurale della “Fiera internazionale della Dieta del Mediterraneo”. “Il no delle Regioni in tema di Ogm – aggiunge Stefàno – è coerente con la nostra volontà di valorizzare la cultura alimentare mediterranea e il profilo della qualità e della sicurezza che caratterizza il Made in Italy agroalimentare nel mondo”. “Siamo davvero allarmati - aggiunge l’assessore Stefàno - dai dati sulle patologie derivanti dalle cattive abitudini alimentari, soprattutto perché riguardano le nuove generazioni. La Dieta Mediterranea che per secoli è stata naturalmente adottata dalle nostre popolazioni, sotto l’influsso negativo dei nuovi modelli alimentari, è stata per troppo tempo penalizzata nelle scelte dei giovani, indirizzati dai media sul modello fast food e verso un regime alimentare sregolato nel quale sono poco presenti frutta, verdura, pesce azzurro, olio extravergine d’oliva, cereali e legumi, tutti prodotti che in Puglia abbondano e che noi intendiamo continuare a difendere e a promuovere sotto il marchio di qualità “Prodotti di Puglia”. “La Puglia – conclude Stefàno - possiede un paniere di prodotti davvero unico. La gran parte di tali prodotti sono contemplati nel regime alimentare proprio della Dieta mediterranea, a cominciare dall’olio extravergine d’oliva. Ma la nostra regione è anche custode di tradizioni alimentari e culturali che concorrono a quel patrimonio immateriale così esplicitamente indicato dalle motivazioni dell’iscrizione della dieta mediterranea nel patrimonio universale Unesco”.  
   
   
AGRICOLTURA: AVANTI A RULLO COMPRESSORE LA RIFORMA VENETA. OBIETTIVO È REDDITIVITÀ AZIENDE  
 
 Venezia - “Ieri ho definito e presentato la strategia della mia riforma agricola per il Veneto, da oggi inizio ufficialmente ad attuarla; andremo avanti come un rullo compressore con un unico obiettivo: difendere ed accrescere il reddito delle imprese”. Lo ha ribadito, il 31 marzo, l’assessore Franco Manzato all’indomani del Consiglio regionale straordinario sull’agricoltura, che ha visto la politica confrontarsi su questo tema e alla vigilia dell’attivazione dello Sportello Unico Agricolo per le imprese rurali. “Non ho mancato di sentire le parti politiche rappresentate in nell’assemblea veneta – ha aggiunto Manzato – ma tengo a sottolineare che si va avanti con le modalità fissate dalla riforma. Niente passi indietro, niente titubanze. Si prosegue così perchè gli imprenditori agricoli attendono risposte che io voglio dare a loro nel più breve tempo possibile. Centralità dell’agricoltura significa anche questo”. La riforma fa perno sulla strategia delle 3R – Razionalizzazione, Risparmio e Reddito – ed è riassunta dai seguenti dieci punti: Stati generali; Tavolo di controllo; Tavolo di ricerca; Semplificazione burocratica; Nuovi strumenti finanziari; Riorganizzazione di Veneto Agricoltura; Riorganizzazione Avepa; Sua Sportello Unico Agricolo (operativo da domani 1 aprile); Ict Information and Communication Tecnology e Videosportello; Stage internazionali per giovani laureati.  
   
   
INCIDENTE NUCLEARE DI FUKUSHIMA: NESSUNA PREOCCUPAZIONE PER ALIMENTI IN COMMERCIO IN ALTO ADIGE  
 
 Presso l’Ufficio provinciale igiene e salute pubblica nel dipartimento dell’assessore Richard Theiner, oggi, venerdì 1° aprile, si è riunito il gruppo di lavoro che si occupa di sicurezza alimentare a livello provinciale per discutere della situazione che si è venuta a creare in seguito all’incidente nucleare di Fukushima in particolare sulle eventuali ripercussioni per la sicurezza degli alimenti commercializzati nella provincia di Bolzano. In base a quanto emerso dalla discussione, non sussistono al momento fattori di preoccupazione per quanto riguarda gli alimenti in commercio in provincia di Bolzano provenienti dal Giappone. Presenti al tavolo del gruppo di lavoro rappresentanti dei Servizi di igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, del Servizio Veterinario Provinciale, dei Laboratori di chimica fisica e analisi alimenti dell’Appa e dell’Ufficio provinciale igiene e salute pubblica. Il Ministero della Salute ha già provveduto ad attivare un sistema di rafforzamento dei controlli alle frontiere di tutti i prodotti importati dal Giappone e dalle zone limitrofe disponendo anche campionamenti per la verifica sulla radioattività. Le importazioni di prodotti alimentari dal Giappone sono molto limitate e riguardano poche categorie merceologiche. In ogni caso, nell’ambito dell’attività di vigilanza sulla sicurezza alimentare anche a livello locale si presterà una maggiore attenzione in relazione all’origine ed alla provenienza dei prodotti alimentari in commercio. Il gruppo di lavoro terrà sotto attento monitoraggio l’evolversi della situazione, per intraprendere nel caso in cui ve ne fosse la necessità, i provvedimenti localmente necessari.  
   
   
AGRICOLTURA FVG: REGOLAMENTO INDENNITA´ AGRICOLTORI ZONE MONTANE  
 
 Trieste - La Giunta regionale ha approvato il regolamento applicativo della misura 211 del Piano di sviluppo rurale 2007 - 2013. Regolamento che rappresenta il provvedimento di natura regionale necessario per l´attuazione delle determinazioni della politica rurale comunitaria inerenti il Fondo europeo per lo sviluppo agricolo (Fears). Tale strumento disciplina l´erogazione dell´indennità a favore di agricoltori delle zone montane. La relativa deliberazione sarà attuata tramite un decreto del Presidente della Regione, che è pubblicato sul Bollettino Ufficiale (Bur).  
   
   
RIORDINO DEI CONSORZI DI BONIFICA - PROPOSTA DI LEGGE PER LA FUSIONE DEI DUE PRESENTI NEI TERRITORI DELL´ASCOLANO, FERMANO, MACERATESE E ANCONETANO.  
 
Unificare i due consorzi di bonifica presenti nelle province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Ancona (Tronto-tenna-aso e Musone) per favorire una migliore gestione idraulica del territorio e conseguire risparmi di spesa. Una razionalizzazione che intende fare chiarezza anche nella distribuzione delle competenze, in modo da assicurare una corretta manutenzione dei corsi d´acqua, compresi i minori. Il nuovo consorzio si affianchera` a quello del Foglia (in provincia di Pesaro e Urbino), riducendo a due gli attuali tre consorzi esistenti nelle Marche. Sono gli obiettivi della proposta di legge che la giunta regionale ha trasmesso all´assemblea legislativa, su proposta del vice presidente Paolo Petrini. ´La proposta affronta e sviluppa il riordino dell´attivita` di bonifica nelle Marche ´ evidenzia Petrini ´ a oltre dieci anni dalla legge regionale 30/1997 che, con analoghe finalita` aveva tentato di riformare la legge regionale 13/1985, sopprimendo i consorzi di bonifica del territorio, incorrendo pero` nella declaratoria di incostituzionalita`. La nuova proposta recepisce le intervenute disposizioni in materia ambientale e di difesa del suolo, a partite dalla legge 31/2006, consentendo di avere un testo unico della normativa in materia di bonifica, irrigazione, difesa del suolo e abrogando la normativa regionale precedente´. L´importanza del provvedimento, secondo Petrini, va oltre la semplice riorganizzazione amministrativa: ´Come evidenziato dalla recente alluvione, e` fondamentale garantire la corretta regimazione idraulica non solo dei grandi corsi d´acqua, ma anche del reticolo fluviale minore, in grado di contenere le esondazioni, se correttamente sottoposto alla manutenzione ordinaria e straordinaria. La proposta di legge, inoltre, porta chiarezza nelle competenze e nella gestione delle risorse disponibili, responsabilizzando ciascun ente territoriale all´effettuazione degli interventi di propria competenza´. La proposta di legge della giunta regionale, oltre a prevedere la fusione dei due consorzi di bonifica nelle province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Ancona, disciplina le funzioni dei consorzi riordinati. Conferma quelle delegate agli altri soggetti gestori della bonifica (Province e Comuni), ma propone un quadro generale di riferimento che assegna ai consorzi la partecipazione alle attivita` di parte privatistica, compresa la manutenzione e la vigilanza. Il testo inviato all´assemblea legislativa prevede, poi, la riduzione dei componenti del consiglio, assicurando ´ ribadisce Petrini ´ ´un giusto equilibrio tra efficienza di gestione e rappresentativita` delle realta` locali, oltre la diminuzione dei costi di rappresentanza´. E` prevista la figura di un commissario straordinario per indire le elezioni dei nuovi organi e garantire l´immediata operativita` del nuovo consorzio.  
   
   
AGRICOLTURA FVG: REGOLAMENTO INDENNITA´ AGRICOLTORI ZONE MONTANE  
 
Trieste - La Giunta regionale ha approvato il regolamento applicativo della misura 211 del Piano di sviluppo rurale 2007 - 2013. Regolamento che rappresenta il provvedimento di natura regionale necessario per l´attuazione delle determinazioni della politica rurale comunitaria inerenti il Fondo europeo per lo sviluppo agricolo (Fears). Tale strumento disciplina l´erogazione dell´indennità a favore di agricoltori delle zone montane. La relativa deliberazione sarà attuata tramite un decreto del Presidente della Regione, che è pubblicato sul Bollettino Ufficiale (Bur)  
   
   
SICILIA, STATI GENERALI PESCA: RILANCIARE SETTORE NEL CONTESTO COMUNITARIO  
 
Palermo - Si e´ svolta il 31 marzo nella sala rossa dell´Assemblea Regionale Siciliana, una riunione operativa degli "Stati Generali della Pesca" dal tema "Strategie per il rilancio del sistema pesca in Sicilia". L´ iniziativa e´ stata promossa dall´assessore regionale per le Risorse agricole e alimentari, Elio D´antrassi. Hanno partecipato: il consulente per la pesca Giovanni Tumbiolo, il Presidente della Commissione Attivita´ Produttive, Salvino Caputo, i componenti della Commissione e del Dipartimento Generale della Pesca, i sindacati e le associazioni di categoria (Agci Agrital, Anapi, Lega Coop, Federcoopesca, Federpesca, Coldiretti, Unci, Unicoop, Distretto Produttivo della Pesca, Cgil Flai, Cisl Fai, Uil, Uila, Ugl, Confsal). Nel corso del dibattito sono emerse le difficolta´ e le criticita´ sull´applicazione delle normative europee nell´attuale situazione nel Mediterraneo, tra il mancato ricambio generazionale all´interno del settore, le normative europee sempre piu´ restrittive e non rispettose degli usi e delle consuetudini della tradizione marinara insulare, la mancanza di una formazione professionale diversificata ed adatta a sostenere il settore nel lungo periodo, e la quasi totale assenza del pesce siciliano nella grande distribuzione organizzata. Tutto cio´ provoca la frammentazione degli attori del sistema, a danno di un comparto sempre piu´ debole e impreparato ad affrontare le problematiche emergenti. Il Governo regionale ha proposto una riforma del sistema pesca in Sicilia per regolamentare il comparto con alcune fondamentali novita´. Una radiografia delle problematiche economiche, sociali e finanziarie, e un raccordo piu´ solido fra categorie produttive, sindacali ed istituzioni per una migliore attuazione del Fondo Europeo per la Pesca. Occorre una facilitazione per l´accesso al credito alle micro imprese della pesca siciliana, e la semplificazione normativa attraverso un Testo Unico delle leggi sulla pesca, strumento indispensabile per razionalizzare e ridare nuova linfa ad un comparto fortemente provato dalla crisi degli ultimi anni. "L´incontro - ha dichiarato l´assessore D´antrassi - rappresenta una apertura delle istituzioni siciliane nei confronti delle parti sociali coinvolte a vario livello nel settore pesca". "Sono convinto - ha concluso D´antrassi - che queste iniziative daranno maggiore vigore e visibilita´ alla pesca siciliana che deve assolutamente essere in grado di parlare all´unisono nel contesto comunitario e mediterraneo".  
   
   
CALABRIA: INTERVENTO SUI CONTENZIOSI INPS CHE INTERESSANO NUMEROSE AZIENDE AGRICOLE  
 
L’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, è intervenuto a seguito di alcune dichiarazioni di Michele Mastropasqua, presidente Inps. “La mole di contenziosi e debiti contributivi – ha detto Trematerra - che nel sud interessano numerose aziende agricole rappresentano, senza dubbio, un fattore di criticità i cui effetti negativi si riflettono su molti aspetti della vita economica di un territorio. Occorre, senza dubbio, uno sforzo maggiore nel cercare d’intercettare le cause e individuare le soluzioni più idonee per limitarne gli effetti collaterali: tutto questo è necessario per procedere nella profonda operazione di rilancio di un segmento fondamentale per l’economia della nostra regione”. “Anche in questo caso – ha aggiunto - ci vuole uno scossone culturale e il ruolo della politica è, senza dubbio, fondamentale. Sinergia è, come sempre, la parola chiave. Per attivarla, è necessario che tutti – istituzioni e imprese – abbiano una predisposizione positiva e propositiva finalizzata alla risoluzione di alcune ataviche criticità radicate nel nostro tessuto economico e sociale”.  
   
   
AGRICOLTURA:PIOGGIA DI PREMI PER L´ABRUZZO A VINITALY E SOL  
 
Pioggia di premi per le aziende vinicole e olearie abruzzesi, ottenuti nei due concorsi organizzati in occasione delle manifestazioni Vinitaly e Sol in programma a Verona dal 7 all´11 aprile prossimi, alle quali le aziende abruzzesi si presenteranno forti di tanti riconoscimenti: al Concorso enologico internazionale -in gara 3720 vini, 1000 aziende da 30 paesi; attribuite 16 Gran Medaglie d´Oro, 17 Medaglie d´Oro, 19 Medaglie d´Argento e 18 Medaglie di Bronzo - l´Abruzzo conquista ben 9 Medaglie (2 Gran Medaglie d´Oro, 3 d´Oro, 2 d´Argento e 2 di Bronzo) e 100 Gran Menzioni, mentre al Concorso Sol d´oro le aziende olearie abruzzesi hanno riportato 4 Gran Menzioni. Nel dettaglio, l´Abruzzo del vino è stato premiato in tutte le principali tipologie: nei vini bianchi con 1 medaglia d´oro e 27 gran menzioni;nei rossi con 1 gran medaglia d´oro, 1 d´oro, 1 d´argento e una di bronzo in diverse categorie e 52 gran menzioni; mentre nella categoria rosati ancora una volta conquistal´en plein di tutte le medaglie a disposizione (gran d´oro, d´oro, d´argento e di bronzo) e 21 gran menzioni. Nel calcolo tra medaglie e gran menzioni la palma della migliore performance tra le aziende regionali va alla cantina cooperativa di Orsogna al quale è stato assegnato il Premio Speciale Gran Vinitaly per l´Abruzzo. Anche l´olio abruzzese, dopo il premio nazionale Sirena d´oro, continua la sua scalata: tra gli oltre 200 oli in concorso al Sol, arrivano 3 Gran Menzioni nella categoria "Fruttato Leggero" e 1 nella categoria "Fruttato Intenso". "Questi premi - ha commentato l´assessore alle Politiche Agricole Mauro Febbo - confermano il valore del nostro sistema, dalla vocazione del territorio alla qualità dei nostri produttori e dei nostri prodotti, che emergono nelle più importanti categorie e nelle diverse tipologie in concorso: nel vino i riconoscimenti arrivano per tutti i nostri vitigni, dal pecorino al trebbiano, dalla cococciola alla passerina, dal montepulciano rosso e cerasuolo ai vini bianchi e rossi da vitigni internazionali, mentre nell´olio si riferiscono a due delle tre categorie in gara". A Verona saranno presenti 80 aziende vitivinicole distribuite all´interno dei padiglioni 11 e 27. Presenti all´interno del padiglione Sol ci saranno le aziende olearie, coordinate dall´assessorato alle Politiche Agricole, Arssa e Centro Interno delle Camere di Commercio d´Abruzzo, in collaborazione con l´Enoteca Regionale d´Abruzzo.  
   
   
LATTIERO-CASEARIO, PUGLIA: COSTRUIRE TRASPARENZA DEL MERCATO.  
 
L’assessore alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno ha incontrato il 31 marzo , presso la sede dell’Assessorato a Bari, i rappresentanti degli Organismi di Controllo e delle Associazioni Professionali e di Categoria per un confronto sul “Rispetto della concorrenza di mercato per i prodotti lattiero-caseari”. “Condivido – ha detto Stefàno - le sollecitazioni che ci sono pervenute dai Soggetti preposti ai controlli e da tutti gli attori della filiera del comparto lattiero- caseario. Sollecitazioni che evidentemente sottolineano le preoccupazioni e il disagio di un mercato che a volte fa registrare un andamento anomalo”. “Ho suggerito a tutti i presenti – ha evidenziato l’Assessore regionale - la costruzione condivisa di un luogo di decisioni e di confronto e non di un solo giorno, capace di guardare alla trasparenza del mercato e coerente con i percorsi di qualità e dei controlli che da tempo abbiamo avviato. Un tavolo di lavoro periodico cioè che realizzi un valido protocollo che permetta lo scambio delle informazioni e che non crei eventuali accavallamenti degli organi di controllo”. “Il tema della tracciabilità e della politica di un marchio di qualità, per esempio, – ha continuato Stefàno - è un obiettivo intorno al quale si potrebbe vestire una nuova strategia, capace di recuperare competitività e redditività al settore e, al contempo, in grado di ridurne sensibilmente il rischio di esposizione alla pirateria commerciale”. “Sono convinto – ha concluso Stefàno – che sia interesse di tutta quanta la filiera, dalla produzione primaria fino alla distribuzione, che vi sia il massimo rispetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali. Sulla base di alcuni fenomeni di turbativa del mercato, si può congetturare che taluni, attuando una concorrenza sleale, deroghino dalle regole che riguardano soprattutto la qualità e la sicurezza alimentare. Se a ciò si aggiunge l’eventuale inosservanza delle disposizioni in materia fiscale, lavorativa e ambientale, si creano evidenti squilibri nel mercato assai penalizzanti per tutti coloro, e sono la grandissima parte, che si attengono con scrupolo e onestà al sistema delle regole e che con il loro lavoro hanno contribuito in questi anni ad esportare il buon nome della Puglia nel campo delle eccellenze agroalimentari”.  
   
   
ARRIVANO I CONTRIBUTI PER I NUOVI IMPRENDITORI AGRICOLI LA REGIONE BASILICATA APPROVA LA GRADUATORIA CHE ACCOGLIE 195 ISTANZE. I FINANZIAMENTI VENGONO INCREMENTATI DA UN MILIONE E 350MILA EURO A 6 MILIONI 525MILA  
 
Rafforzare e consolidare l’agricoltura lucana favorendo il necessario ricambio generazionale. E’ questo l’obiettivo del programma di incentivazione per il “primo insediamento dei giovani agricoltori” con il quale la Giunta Regionale di Basilicata ha disposto il finanziamento di 195 pratiche (tutte quelle giudicate ammissibili in base al relativo bando), per un ammontare totale di 6 milioni e 525 mila euro, incrementando la dotazione iniziale che era di un milione e 375 mila euro. La scelta fatta dalla giunta nell’approvare la graduatoria è conseguente al successo che ha raccolto l’iniziativa regionale, con la presentazione di 318 istanze, delle quali 195 sono risultate ammissibili a contributo. Ai beneficiari, che tra i requisiti di ammissibilità dovevano essere di età inferiore ai 40 anni e dovevano insediarsi in un’azienda agricola per la prima volta in qualità di capo dell’azienda, la Regione ha riconosciuto un contributo fino ad un massimo di 40 mila euro. “Questo intervento – ha spiegato l’assessore Vilma Mazzocco – favorisce l’insediamento di giovani agricoltori e rappresenta un importante strumento della politica di sviluppo delle aree rurali regionali. L’obiettivo che tale misura intende perseguire è quello di sostenere il ricambio generazionale e di contribuire nel contempo allo sviluppo dei singoli progetti imprenditoriali. L’inserimento di giovani imprenditori agricoli professionalmente qualificati, pronti ad affrontare le sfide dei mercati e ad intraprendere i necessari adeguamenti strutturali delle aziende, costituisce un elemento di forza della nuova strategia regionale per il sistema produttivo agricolo”. “L’economia oggi – ha aggiunto il presidente Vito De Filippo – ha necessità di caratterizzarsi per la capacità di innovazione e di sviluppo di nuovi sistemi di produzione e un’iniziativa di questo tipo avvia in modo sostanziale il piano di sviluppo rurale rivolto a rafforzare ulteriormente il settore agricolo anche perché si tratta d una misura varata nell’ambito di un pacchetto di interventi che supporta la modernizzazione e lo sviluppo del settore sostenendone gli investimenti”.  
   
   
PESCA:FEDERCOOPESCA, BENE CONFERENZA REGIONI SU SGRAVI BENZINA  
 
“Un sensibile passo in avanti affinché ai pescherecci alimentati a benzina siano estesi gli sgravi fiscali già previsti per quelli a gasolio, una battaglia che stiamo portando avanti da anni”. Lo afferma Massimo Coccia presidente Federcoopesca-confcooperative nel commentare positivamente l’approvazione da parte della conferenza delle Regioni e delle Province autonome di un ordine del giorno con cui si chiede al governo un intervento presso l´Agenzia delle dogane affinché gli sgravi fiscali siano effettivamente estesi alle imbarcazioni dotate di motori a benzina dedite alla pesca e all´acquacoltura in acque marine.  
   
   
UMBRIA, “TAVOLO VERDE”: VERSO SOLUZIONE PROBLEMA RITARDI PAGAMENTI “AGEA”  
 
Perugia - Lo sblocco, entro un paio di mesi, dei finanziamenti attesi dalle imprese agricole umbre per le annualità dal 2007 al 2009 delle misure del Programma di Sviluppo rurale e dei contributi e, al massimo entro settembre, delle risorse per il 2010. È l´impegno che l´Assessorato all´Agricoltura della Regione Umbria ha ottenuto da parte dell´"Agea" (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), a coronamento di una serie di incontri con i vertici e le strutture operative dell´ente pagatore, è che è stato comunicato stamani ai rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole nel corso del "Tavolo Verde" riunitosi nella sede dell´Assessorato. L´"agea", ha riferito l´assessore all´Agricoltura, ha inoltre confermato la volontà di avvalersi di un nuovo sistema "on line" per l´istruttoria delle pratiche, in modo da snellire e accelerare le procedure di pagamento degli aiuti per la campagna 2011, ponendo così fine ai ritardi. La Regione, da parte sua, accanto a individuare percorsi per il rafforzamento del sistema dei pagamenti e l´ottenimento delle risorse in "tempo reale", continuerà ad attivarsi e vigilare affinché l´"Agea" rispetti gli impegni programmati. Ai rappresentanti del mondo agricolo, che hanno espresso apprezzamento per questo risultato conseguito a salvaguardia e per lo sviluppo delle aziende umbre, è stato illustrato lo stato di avanzamento del Programma di Sviluppo rurale ("Psr") per l´Umbria 2007-2013. Al 28 febbraio scorso, rispetto a una spesa programmata per l´intero periodo di oltre 792 milioni di euro, ne risultano impegnati circa 675 milioni (pari all´85 per cento) e spesi poco meno di 216 milioni di euro. Le misure che incidono maggiormente risultano quelle relative agli investimenti aziendali (Asse 1 Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale) e agroambientali (Asse 2 Miglioramento dell´ambiente e dello spazio rurale). Il "Tavolo Verde", inoltre, ha approfondito le problematiche che interessano il mondo del vino. È stata condivisa la necessità di istituire un gruppo di lavoro tra uffici regionali e organizzazioni professionali che dovrà predisporre, in tempi brevi, un progetto speciale per la produzione del vino umbro e la sua promozione sui mercati nazionali e internazionali. Il "Tavolo" tornerà a riunirsi lunedì 18 aprile per esaminare i nuovi bandi del Programma di Sviluppo rurale.  
   
   
CONTROLLO DELLA PRODUZIONE E DELL’OFFERTA, VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO, RICERCA DI NUOVE TIPOLOGIE E SBOCCHI COMMERCIALI: LA CIA EMILIA ROMAGNA RIBADISCE L’EFFICACIA DELLE AZIONI DEL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO  
 
“Occorre inoltre portare avanti le proposte strutturali riguardanti disciplinare, poteri degli organismi di autogoverno, piani operativi e potenziamento del dipartimento”. Bologna - “Nel corso del 2010 il Parmigiano Reggiano è uscito da una lunga crisi causata da quotazioni troppo basse, ricavi insufficienti e conseguente indebitamento delle imprese agricole produttrici. Le azioni di governo della produzione e la spinta promozionale sui mercati esteri concordate dalla filiera - e promosse dal Consorzio del Parmigiano- hanno consentito di uscire da tale situazione di difficoltà”. Lo rileva il presidente della Cia Emilia Romagna, Antonio Dosi, evidenziando il rialzo del 19% delle quotazioni 2010 sul 2009 e sottolineando il risultato di una serie di azioni combinate ed articolate prese dai vari soggetti della filiera, supportate anche dagli opportuni interventi normativi delle istituzioni. “Riteniamo corretta la decisione dell’Ente di tutela di proseguire nel sostegno delle esportazioni”, aggiungono inoltre Ivan Bertolini (vice presidente Cia Emilia Romagna e presidente Cia Reggio) e Guido Baratta (presidente provinciale Cia Parma). L’assemblea generale consortile del 25 marzo scorso ha approvato all’unanimità il ritiro di 90.000 le forme da destinare per la promozione sui mercati esterni da parte della società commerciale I4s, controllata interamente dal Consorzio e divenuta operativa nel settembre 2010. “E’ necessaria la piena consapevolezza da parte dei caseifici e dei soci allevatori – ribadisce ancora Dosi - dell’utilità di questa azione e l’assunzione dell’impegno ad aderirvi per garantirne il successo”. In questo contesto di quotazioni, per la Cia giudicate remunerative, “stanno aumentando la produzione ed anche i prezzi al consumo hanno fatto un balzo in avanti”. Il presidente dell’ Ente di Tutela ha specificato come tale aumento porti ad una impennata della produzione (+4,4%), ma anche a spostamenti dei consumi sul Grana Padano e sui ‘similgrana’. “Condizioni queste che, se non gestite con competenza e avvedutezza – sottolineano i rappresentanti della Cia - sono già prodromi di una possibile prossima crisi”. A giudizio della Confederazione “in questo settore, come in altri, la risposta sta in un efficace controllo della produzione e dell’offerta, in una più spinta valorizzazione del prodotto e in una continua ricerca di nuove tipologie e sbocchi commerciali. Oltre a portare – conclude la Cia - le proposte strutturali riguardanti disciplinare, poteri degli organismi di autogoverno, piani operativi e potenziamento del dipartimento”.  
   
   
ASSOSEMENTI: BUON MOMENTO MERCATO RISO AIUTI A COSTRUIRE PER IL FUTURO  
 
“L’ottima intonazione del mercato ed il rinnovato interesse da parte degli agricoltori verso la coltura, che vede confermati gli investimenti della campagna precedente, non debbono però fare dimenticare le criticità che il settore si troverà ad affrontare dal prossimo anno, con il pieno disaccoppiamento dell’aiuto oggi riservato alla produzione di sementi certificate e del premio specifico di 453 euro ettaro”. Lo evidenzia il Gruppo sementi di riso di Assosementi, dopo avere definito nei giorni scorsi la propria posizione sul futuro della politica agricola comune con cui condivide la richiesta di preservare i due aiuti accoppiati e di valorizzare il ruolo del seme certificato ai fini della identificazione e della rin-tracciabilità delle produzioni. “Auguriamo al nuovo presidente ed al rinnovato consiglio di amministrazione dell’Ente Nazionale Risi di riuscire a guidare con capacità ed equilibrio il settore, per salvaguardare una coltura che vede la produzione italiana primeggiare sul mercato europeo” – aggiunge Paolo Marchesini, presidente di Assosementi. “E’ tuttavia necessario che il ruolo di ogni attore della filiera sia pienamente rispettato e valorizzato, a cominciare da quello dell’industria sementiera”. “Chiediamo in particolare ad Ente Nazionale Risi – sottolinea Assosementi – di concentrarsi sullo sviluppo complessivo della coltura del riso e dell’intero settore, evitando di entrare in attività commerciali come quella della produzione e vendita di sementi che la distoglierebbero dalla sua missione principale e non sarebbero in linea con la sua funzione pubblica e di terzietà”.  
   
   
AGRICOLTURA: PARTE DA CATANIA ITER POTENZIAMENTO VIVAISMO REGIONALE  
 
Miglioramento genetico delle produzioni, tutela dell´agrobiodiversita´, servizi di certificazione fitosanitaria "on demand" e, per alcuni comparti, materiale di propagazione (piante, sementi e parti di piante) "certificabile". Questi in estrema sintesi gli obiettivi, a medio - lungo termine, delle iniziative che l´assessorato per le Risorse Agricole intende mettere in campo a sostegno del vivaismo regionale. Finalita´ illustrate nel corso del convegno dal titolo "Iniziative per il potenziamento del vivaismo regionale" tenutosi L’ 1 aprile, nella sede di Catania della Presidenza della Regione siciliana. "Il vivaismo - ha affermato il direttore generale del dipartimento Interventi Infrastrutturali dell´assessorato alle Risorse Agricole, Salvo Barbagallo - e´ un settore chiave per il consolidamento di molte filiere produttive, alcune delle quali sono considerate strategiche per l´agricoltura isolana". L´assessorato e´ pronto ad avviare un´azione sinergica potenziando le strutture e le attivita´ prestate dal vivaio Federico Paulsen e dal servizio fitosanitario regionale, coinvolgendo gli enti di ricerca (dalle Universita´ al Parco Scientifico e Tecnologico, passando anche per il Cnr) e mettendo a disposizione risorse finanziarie aggiuntive. "Il piano di intervento che abbiamo illustrato - ha detto l´assessore per le Risorse Agricole, Elio D´antrassi - non puo´ prescindere dall´avvio di un percorso condiviso, fra tutti gli attori della filiera, dagli enti pubblici e dai soggetti privati". Proposte ed iniziative che hanno ottenuto l´apprezzamento dei numerosi operatori del settore vivaistico e florovivaistico intervenuti, presenti operatori di Messina, Catania e Trapani, e che sfoceranno nell´avvio di un tavolo di concertazione per l´affinamento delle strategie da adottare. Al convegno hanno relazionato anche Antonino Catara, consigliere del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia; Alessandra Gentile, docente della Facolta´ di Agraria dell´Universita´ di Catania; Rosaria D´anna, del servizio fitosanitario regionale e Luigi Catalano (Covip-consorzio vivaistico pugliese).  
   
   
BAMBINI: SPUNTINO MATTUTINO E MERENDA PER UN’ALIMENTAZIONE PIÙ EQUILIBRATA 1^ EDIZIONE DELL’OSSERVATORIO “NUTRIKID” NESTLÉ IN COLLABORAZIONE CON LA CLINICA PEDIATRICA DELL’OSPEDALE SAN PAOLO DI MILANO E CON SPES – SOCIETÀ PER L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE  
 
La prima edizione dell’Osservatorio Nutrikid Nestlé, programma di educazione alimentare nelle scuole primarie, ha evidenziato quanto i genitori ritengono importante l’educazione nutrizionale ma, nel contempo, la necessità di prestare maggiore attenzione alla qualità, alla varietà e alla completezza dei pasti, anzitutto degli spuntini. Dall’analisi pilota di oltre 1.000 questionari compilati dalle famiglie nell’ambito del progetto Nutrikid - I segreti degli Alimenti (in 3 edizioni, 140.000 bambini coinvolti distribuiti in più di 7.000 classi) - emerge che l’89.5% dei bambini consuma giornalmente lo spuntino mattutino e il 97.2% la merenda pomeridiana. Buone abitudini, praticate non solo a scuola ma anche a casa e durante il tempo libero. “Tuttavia, osservati in dettaglio, i risultati dell’indagine indicano che lo spuntino mattutino e la merenda pomeridiana sono sovente non nutrizionalmente adeguati” commenta la dr.Ssa Elvira Verduci (Clinica Pediatrica Ospedale San Paolo Università degli Studi di Milano). “Merendine preconfezionate (44.7%), panini farciti (38.2%), focaccia/pizza (23.2%) sono gli alimenti maggiormente assunti durante lo spuntino mattutino. La frutta è consumata da circa un quarto dei bambini. Nel pomeriggio, merendine preconfezionate (43.1%) e panini farciti (43.0%) ancora sono i cibi più assunti, cresce il consumo di focaccia/pizza (37.2%) diminuisce quello della frutta (21.3%). In entrambe le occasioni succo di frutta e tè sono le bevande preferite”. Quali consigli dunque per i genitori? “Il consumo di frutta, in particolare fresca e di stagione, dovrebbe essere incentivato anche durante lo spuntino mattutino e la merenda. In verità, è tuttora elevata la percentuale di genitori (40.6%) che avvertono difficoltà a somministrare ai loro bambini frutta fresca e verdure più di una volta al giorno, quando sarebbe bene assumessero più porzioni giornaliere, preferibilmente variandone il tipo nel corso della settimana. Buoni alleati, durante spuntino e merenda, anche latte e yogurt, sempre comunque considerando pasti e alimenti non singolarmente ma entro una equilibrata composizione dietetica giornaliera” - aggiunge la dr.Ssa Verduci. “Dal 2° anno di vita il bambino manifesta i suoi gusti e le sue preferenze in modo più deciso. La frutta può essere proposta, a seconda delle preferenze del bambino, fresca a pezzetti o sotto forma di spremuta o di frullato con latte o yogurt. Bisogna inoltre ricordare che è bene non forzare il bambino perché è contro-producente, è invece fondamentale l’esempio: se in famiglia si mangia regolarmente frutta sarà più facile che i bambini inizino a consumare con gusto questi preziosi alimenti. Il progetto “ Nutrikid” è un progetto specifico di educazione alimentare dedicato ai bambini e alle famiglie, rivolto alle scuole primarie per promuovere la salute, il benessere, la corretta nutrizione e uno stile di vita attivo. Nutrikid risponde alla filosofia Nutrition, Health and Welleness di Nestlé che si traduce in un impegno costante per supportare e incoraggiare, anche con iniziative a livello locale, uno stile di vita sano, una alimentazione corretta e una attività fisica regolare. Nell´anno scolastico 2010 - 2011 sono 8 le città coinvolte dal progetto Nutrikid, circa 72.000 bambini distribuiti in 3.600 classi. Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.Nestle.it/nutrikids  
   
   
RUSTICA O RAFFINATA? LA COTOLETTA AMADORI SI FA IN DUE  
 
Morbida e spessa per chi ama la tradizione, sottile e croccante per i palati più nobili: la cotoletta di Amadori si fa in due e si propone sul mercato in comode confezioni monoporzione Rustica o raffinata? Corposa, morbida e gustosa, o sottile, croccante, e sfiziosa? La classica cotoletta di pollo impanata Amadori si fa in due, per rispondere meglio ai gusti dei consumatori. La Rustica, nome che rimanda alla sfera della tradizione, è una cotoletta morbida e corposa, realizzata con carne di sovracoscia, la parte più gustosa del pollo. La Raffinata, invece, rivolta a palati più “nobili”, è più larga, sottile e croccante, è realizzata con filetti di pollo, la parte più magra. Entrambe fanno parte della linea i Fidatissimi Amadori, con carne 100% italiana, croccante e gustosa panatura, facili da preparare in pochi minuti, in padella o al forno. Ma c’è un’altra novità: La Rustica e La Raffinata sono proposte sul mercato in comode confezioni monoporzione, non solo per incontrare il favore di consumatori single, ma anche per soddisfare i diversi gusti all’interno della famiglia, dove il pasto è spesso destrutturato e varia da persona a persona. “Il mercato dei panati cotti è in continua crescita – afferma Flavio Amadori, Direttore Generale. – Nel 2010 il consumo di questi prodotti è cresciuto dell’11% circa rispetto al 2009, trainato dal settore delle cotolette classiche, cresciute del 24% (fonte Nielsen). Per questo Amadori continua a investire nella ricerca di prodotti innovativi, come le due tipologie di cotolette, per offrire ai consumatori proposte gastronomiche appetitose, veloci da preparare e di grande qualità, garantite dal controllo Amadori sull’intera filiera integrata dalla scelta delle materie prime fino al prodotto finito”. Le cotolette Amadori Rustica e Raffinata sono disponibili sul mercato in confezioni monoporzione da 140 grammi l’una, al prezzo di 1,79 euro la confezione. Gruppo Amadori Amadori è uno dei principali leader nel settore agroalimentare italiano, azienda innovativa e punto di riferimento per i piatti a base di carne, con un fatturato 2010 di oltre 1 miliardo di euro. Fondato a San Vittore di Cesena quarant’anni fa, il Gruppo è presente oggi sul territorio nazionale con stabilimenti industriali, filiali e agenzie, contando sulla collaborazione di oltre 6500 lavoratori. Alla base del successo di Amadori c’è la decisione del Gruppo di gestire direttamente l’intera filiera integrata. Questa scelta consente un controllo approfondito e certificato di tutte le fasi produttive: selezione delle materie prime, allevamenti, incubatoi, mangimifici, trasformazione, confezionamento e distribuzione. Tradizione e innovazione sono i due elementi che contraddistinguono il Gruppo sul mercato: una squadra di professionisti che, con passione ed esperienza, propone soluzioni gastronomiche innovative e lavora per garantire ai consumatori, ogni giorno, prodotti buoni, freschi e sicuri  
   
   
DALL’ESPERIENZA DI CONSERVE DELLE NONNA, NASCE UNA NUOVA LINEA DI CONFETTURE  
 
La vera dolcezza è il gusto della natura Nasce la nuova linea di confetture senza saccarosio aggiunto: “Solo Zuccheri Della Frutta”! Dall’esperienza di Conserve Delle Nonna, nasce una Nuova Linea Di Confetture tutta naturale, preparata con solo zuccheri della frutta e garantita da un marchio in grado di innovare senza rinunciare alla qualità e alla bontà dei suoi prodotti. Regala al tuo palato la vera dolcezza: confetture 100% frutta, senza conservanti e senza coloranti, dolci per natura. La nuova linea di confetture senza zuccheri aggiunti si presenta in 4 golosi gusti: Confettura Extra Di Ciliegia, Prugna, Albicocca e Frutti di Bosco. Deliziose Complicita’ Le nuove confetture sono buone in ogni momento della giornata Assaggiale a colazione sul pane di segale Provale a merenda o dopo cena, con lo yogurt come dessert leggero Peso netto: Vaso 210 gr Prezzo:€ 2.19 al vaso Canale di vendita: Gdo e negozi tradizionali  
   
   
ALIMENTI BJORG 100% BIOLOGICO PER UN BENESSERE TOTALE  
 
La linea di alimenti Bjorg è biologica al 100% e nasce nel rispetto della terra, degli animali e degli uomini. La gamma di prodotti alimentari è tracciata lungo tutta la filiera di approvvigionamento per poterla garantire come completamente Ogm-free, nel rispetto dei valori Bjorg. Alimenti creati per il benessere, non solo curati nelle qualità nutrizionali ma anche sfiziosi e saporiti. Tutti i prodotti Bjorg sono venduti nei supermercati. Bjorg - Linea Leggerezza Gallette ai 4 cereali – Bio Saporite e croccanti gallette di riso arricchite ai quattro cereali. Facilmente digeribili grazie alla loro particolare cottura sono ottime durante i pasti, come alternativa al pane, sfiziose come snack. Ricche di fibre e sostanze nutritive, fonte naturale di proteine, senza grassi e zuccheri aggiunti, a bassissimo contenuto calorico. Ingredienti: Riso integrale (61%), *frumento (31%), *miglio (5%), *grano saraceno (3%), sale. 100% biologico Peso: 130 gr. Prezzo al pubblico: 1,79 euro  
   
   
BJORG - LINEA FIBRA ATTIVA PASTICCERIA  
 
La linea di alimenti Bjorg è biologica al 100% e nasce nel rispetto della terra, degli animali e degli uomini. La gamma di prodotti alimentari è tracciata lungo tutta la filiera di approvvigionamento per poterla garantire come completamente Ogm-free, nel rispetto dei valori Bjorg. Alimenti creati per il benessere, non solo curati nelle qualità nutrizionali ma anche sfiziosi e saporiti. Tutti i prodotti Bjorg sono venduti nei supermercati. Bjorg - Linea Fibra Attiva Pasticceria Gaufres al miele – Bio Le Cialde al Miele, 100% biologiche*, uniscono la croccantezza e il colore dorato ad un delizioso ripieno di ottimo miele. Sono preparate con farina integrale che conserva l’involucro naturale del chicco di grano e sono quindi fonte naturale di vitamina E. Fragranti ed energetiche, sono un alimento delizioso sia a colazione che a merenda. Ingredienti: *Farina di grano integrale (36%), *sciroppo di frumento, *grassi vegetali non idrogenati (*olio di girasole, *olio di palma, *olio di palmisti, aroma naturale di burro (latte)) *zucchero di canna grezzo non raffinato *miele (12%), *sciroppo di zucchero di canna, *uova, emulsionante: lecitina di colza (farina di grano tenero), sale marino non raffinato, agente lievitante: carbonato acido di sodio, *cannella. 100% biologico Peso: 175 gr Prezzo al pubblico: 2,25 euro