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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 24 Novembre 2011
CONCENTRAZIONI: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA LA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DA WESTERN DIGITAL IN "HARD DISK" INDUSTRIA DI HITACHI, A DETERMINATE CONDIZIONI  
 
Bruxelles, 24 novembre 2011 - La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi del regolamento Ue sui livelli, la proposta di acquisizione di tecnologia Hitachi Global Storage (Hgst), filiale di Hitachi con sede a Singapore, recentemente rinominato Vivit tecnologie da parte degli Stati Uniti rivale Western Digital. L´autorizzazione è subordinata alla cessione di alcune attività essenziali per la produzione di dischi rigidi da 3,5 "(" Hdd "), tra cui un impianto di produzione, così come misure di accompagnamento. Western Digital non può completa l´acquisizione di Vivit fino a quando non ha trovato un acquirente idoneo, che è approvato dalla Commissione. " I dischi rigidi sono componenti essenziali di computer e altri dispositivi elettronici sofisticati, perché sono per l´economia digitale, per memorizzare un numero crescente di dati . Il trasferimento proposte garantiranno il completo ripristino della concorrenza in questo area prima dell´entrata in vigore di concentrazione ", ha dichiarato Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile della politica della concorrenza. L´esame condotto dalla Commissione ha mostrato che esistono mercati distinti per Hdd globale in base alle loro dimensioni (3,5 "o 2,5") e di uso finale [ per esempio, computer desktop ( desktop ), computer portatili, elettronica di consumo, applicazioni informatiche per il business strategico (" enterprise business critical ") e le applicazioni critiche per la missione (" enterprise mission-critical . "] La Commissione ha inoltre individuato un mercato separato per l´ hard diskesterno (o Xhdd) nello Spazio economico europeo (See) 1 , che si trova a valle di quella di hard disk . I mercati per i dischi rigidi da 3,5 "per desktop ( desktop ) e l´hard disk per i prodotti elettronici di consumo, la nuova entità sarebbe solo affrontare la concorrenza da parte della società Seagate / Samsung, dopo una recente fusione. Ciò pone un problema perché la maggior parte degli acquirenti di unità disco rigido in questi mercati stanno diversificando le loro fonti di approvvigionamento per motivi di sicurezza degli approvvigionamenti . Toshiba non è arrivato solo recentemente nel mercato per hard disk " Enterprise Business Critical "3,5" e non è certo che esso può esercitare la stessa pressione competitiva che Vivit attualmente detiene. Per l´autorizzazione della concentrazione, Western Digital ha proposto di disporre di alcune attività essenziali per la produzione di dischi rigidi da 3,5 ", cioè una pianta particolare, il trasferimento dei diritti di proprietà intellettuale utilizzati da delle attività cedute e le licenze di questi diritti, il trasferimento dei dipendenti e la fornitura di componenti spogliato di hard disk. Wd si è impegnata a non applicare l´acquisizione Hgst proposto prima di stipulare un accordo vincolante per la cessione del business per incontrare un acquirente approvato dalla Commissione. Sulla base di quanto precede, la Commissione ha concluso che l´operazione proposta, come modificata dagli impegni, non ostacolerà in maniera significativa una concorrenza effettiva nello Spazio economico europeo. Contesto Western Digital ha notificato alla Commissione la sua proposta di acquisizione di Hgst 20 aprile 2011. Secondo la regola che la data di notifica determina l´ordine di priorità ("primo arrivato, primo servito"), la valutazione di questa concentrazione riflette la concentrazione tra Seagate e Samsung nella stessa area, che è stata notificata un giorno prima e autorizzato dalla Commissione il 19 ottobre (vedi Ip/11/1213). Rimane il mondo, dopo la fusione Seagate / Samsung, quattro fornitori di Hdd: Western Digital , Hgst, la società Seagate / Samsung e Toshiba unite. La proposta di fusione Wd / Hitachi ridurre a tre il numero di concorrenti, o anche due in alcuni mercati. Il Commissione, temendo che l´operazione ha un effetto negativo sui prezzi e consumi in Europa, ha deciso di aprire un´indagine avviata nel maggio 2011 (vedi Ip/11/660 ). Una comunicazione degli addebiti, che stabilisce le preoccupazioni la concentrazione, è stato inviato alle parti il 18 agosto.  
   
   
"INTERNATIONAL CONFERENCE ON ENGINEERING OF COMPLEX COMPUTER SYSTEMS"  
 
Parigi, 24 novembre 2011 - Dal 18 al 20 luglio 2012 avrà luogo a Parigi, in Francia, un evento intitolato "International conference on engineering of complex computer systems" (Conferenza internazionale sulla progettazione di sistemi informatici complessi). I nuovi sistemi in tempo reale hanno architetture sempre più complesse a causa della complessità delle molteplici caratteristiche interdipendenti che devono gestire. Essi devono soddisfare i nuovi requisiti di riusabilità, interoperabilità, flessibilità e portabilità. Questi nuovi aspetti favoriscono l´uso di un linguaggio di descrizione dell´architettura che offre una visione globale del sistema e che è particolarmente adatto per la gestione delle caratteristiche in tempo reale. A causa della complessità ancora maggiore dei sistemi distribuiti, in tempo reale e icorporati (distributed, real-time and embedded - Dre), è più evidente la necessità di un approccio orientato al modello in questo campo rispetto ai sistemi monolitici Rt. Lo scopo di questo workshop sarà quello di fornire un´occasione per raccogliere ricercatori e operatori industriali per esaminare gli sforzi esistenti relativi alla modellazione del comportamento e l´analisi basata su modelli dei sistemi Dre. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Iceccs.org/2012/-workshops-2,209-.html    
   
   
11º WORKSHOP COLONIA-TWENTE SUI GRAFICI E L´OTTIMIZZAZIONE COMBINATORIA  
 
 Monaco di Baviera, 24 novembre 2011 - Dal 29 al 31 maggio 2012 si terrà a Monaco di Baviera, in Germania, l´undicesimo workshop Colonia-twente sui grafici e l´ottimizzazione combinatoria. L´ottimizzazione combinatoria è un campo matematico che consiste nel trovare un oggetto ottimale in un insieme finito di oggetti. È legato all´ottimizzazione matematica e alla ricerca, alla teoria degli algoritmi e alla teoria della complessità computazionale. Ha importanti applicazioni in diversi settori, tra cui l´intelligenza artificiale, l´apprendimento automatico, la matematica, la teoria delle aste e l´ingegneria del software. La conferenza verterà sulla teoria e le applicazioni di algoritmi discreti, sui grafici e le strutture combinatorie in senso lato, nonché sull´ottimizzazione discreta e continua, e la ricerca operativa. Le precedenti edizioni si sono svolte a Roma, Colonia, Parigi, Gargnano, Enschede, Lambrecht e Menaggio. Per ulteriori informazioni, visitare: http://ctw2012.Informatik.unibw-muenchen.de/    
   
   
SEMINARIO SU - LARGA BANDA MOBILE: LE ASTE PER L´ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE LTE IN EUROPA E LO SVILUPPO DELLE RETI  
 
 Roma, 24 novembre 2011 - Nel mese di settembre si è svolta in Italia l´asta per le frequenze Lte (Long Term Evolution) destinate alla realizzazione di reti mobili a larga banda. Aste analoghe si sono svolte, o sono in corso di svolgimento, negli altri paesi europei. Di particolare rilevanza è l´assegnazione di lotti di frequenza nella banda a 800 Mhz, in precedenza assegnati alla radiodiffusione televisiva, realizzando il cosiddetto digital dividend esterno a seguito del passaggio alla tecnica digitale. Le modalità e l´esito delle procedure di assegnazione dello spettro nei vari paesi europei sono temi di ampio dibattito e fanno emergere varie questioni relative alla gestione dello spettro radio. Fino a che punto il successo dell´assegnazione è legato al meccanismo d´asta? Quali lezioni si possono trarre per il futuro? La realizzazione delle reti mobili a larga banda, oltre al notevole investimento iniziale per le frequenze, presenta molteplici criticità: dai terminali all´interferenza verso le reti televisive, ai requisiti sui limiti di emissione elettromagnetica, alla relazione con le reti fisse. In che modo l´esperienza dei paesi vicini può essere utile e in quali aspetti il caso italiano è unico? Tutto questo costituirà il tema di questo Seminario, a cui interverranno esponenti delle istituzioni, esperti del mondo accademico, rappresentati degli operatori, rappresentanti Ott. Giovedì 1 dicembre 2011 Sala Manzoni - Roma Eventi. Piazza della Pilotta, 4 - 00187 Roma. Agenda Prima sessione: L´assegnazione delle licenze per frequenze Lte in Europa Ore 10.00 – 10.40 Apertura: Alessandro Luciano, Presidente Fondazione Ugo Bordoni Nicola D’angelo, Commissario Agcom Francesco Troisi, Mise, Dg Pianificazione e Gestione Spettro Radioelettrico. Ore 10.40 – 12.00 L’assegnazione di licenze per l’uso dello spettro Mauro Martino, Agcom, Responsabile del Settore Assegnazione Frequenze Donatella Proto, Mise, Dg Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione Vincenzo Zeno-zencovich, Università Roma Tre Francesco Cardarelli, Istituto Universitario di Scienze Motorie. Ore 12.00 – 13.20 Le aste Lte in Europa Antonio Fernández-paniagua Díaz-flores, Secretaría De Estado De Telecomunicaciones Y Para La Sociedad De La Información (Spagna) Klaus-udo Marwinski, Bundesnetzagentur (Germania) Andrea Neri, Fondazione Ugo Bordoni. Ore 13.20 – 14.40 Buffet lunch. Seconda sessione: Verso le reti mobili a larga banda. Ore 14.45 – 17.00 Tavola rotonda Modera: Mario Frullone, Fondazione Ugo Bordoni . Partecipano: Roberto Sambuco, Capo Dipartimento Comunicazioni Mise Nadia Benabdallah, Vodafone Daniele Franceschini, Telecom Italia Antongiulio Lombardi, H3g Davide Rota, Linkem Antonio Sfameli, Ericsson. Ore 17.00 Intervento conclusivo Paolo Romani, Camera dei Deputati. Per informazioni: seminaribordoni@fub.It  Per la registrazione al seminario compilare l´apposito modulo http://www.Fub.it/seminari/registrazioneseminario4    
   
   
CONCLUSO A FOLIGNO “THINK TANK” SUL COMMERCIO: “IL COMMERCIO DEL FUTURO? PASSA PER L’I-PHONE”  
 
Foligno, 24 novembre 2011 – Un portale delle imprese commerciali, “Umbria Free Entry”, accessibile tramite Pc e I-phone; un “Access Gate” dal quale entrare in centri commerciali completamente “digitalizzati”; una “vetrina umbra virtuale”, “Umbria Experience”, continuamente aggiornata dagli imprenditori, che sia capace di entrare in comunicazione e dialogare con i clienti, offrendo loro la possibilità di “acquisti esperienziali”, che contengano cioè un’esperienza ed un “genius loci” da riportare a casa con l’oggetto, il prodotto o il servizio acquistato. E per gestire tutto questo, nuove professioni, che è necessario insegnare, formazione di nuovi operatori, coordinati ed interagenti fra loro in una rete regionale integrata, siano essi addetti al monitoraggio dei tanti flussi di dati, o “nuovi antropologi” ed “etnografi del cambiamento”, o “artigiani del digitale”, o addetti alla certificazione della qualità e della tipicità dei prodotti, o nuove figure di “management”, come il “town manager”, o “cantastorie territoriali”, in grado di far rivivere le tradizioni ai tempi dell’I-phone e dei Bloggers: tutto va bene, purché la nuova rete integrata degli operatori commerciali sappia dare il senso della “unicità esperienziale” di chi, acquistando in Umbria un oggetto, si porti a casa anche una “emozione”. Emozioni che, nell’era della “comunicazione emotiva basata sul desiderio”, vanno coerentemente “mappate” e valorizzate, per farsi competitivi in un mondo di concorrenza globale, impoverimento della classe media e standardizzazione. Ha riassunto così il professor Sandro Formica, docente di Marketing Strategico presso la Florida International University di Miami (Usa), i risultati del “Think Tank” sul commercio, che per due giorni, su iniziativa della Regione e il Centro di Studi Superiori sul Turismo di Assisi, si è svolto a Foligno presso il complesso di Santa Caterina. “È stata una grande esperienza, che ha aperto il cuore e la mente di molti – ha commentato il professor Formica, spiegando il senso dei sette gruppi di lavoro, in cui i partecipanti hanno, attraverso la discussione, prefigurato i probabili scenari futuri del commercio in Italia e in Umbria, nel quadro della globalizzazione e dei “main trends” a livello mondiale -, un metodo che finora abbiamo in Umbria applicato al turismo, e che si è rivelato efficace anche per il settore commerciale”. Anche perché oggi – come ha sottolineato l’assessore al turismo della Regione Umbria Fabrizio Bracco – la separatezza fra i diversi comparti economici non ha più ragion d’essere, e il commercio è profondamente interconnesso e integrato con altri settori produttivi, dal turismo all’artigianato artistico, dall’agricoltura all’economia dei centri storici: una nuova e complessa filiera, le cui possibilità devono essere utilizzare con l’impegno di tutti i soggetti interessati: “Cooperare – ha detto Bracco – per competere meglio. Quando le risorse sono scarse, ci vuole la creatività, bisogna ricercare e inventare”. E a riprova di come la frase di Darwin (“Non è la specie più forte, o la più intelligente, a sopravvivere, ma quella più adatta al cambiamento”) posta a epigrafe del “Think Tank” sia stata particolarmente apprezzata, c’è il caso di un partecipante, Lucio T., macellaio: “È una frase illuminante – ha detto -, d’ora in poi la terrò appesa nella mia bottega”.  
   
   
ERASMUS PER TUTTI: 5 MILIONI DI POTENZIALI BENEFICIARI DI FINANZIAMENTI UE  
 
Bruxelles, 24 novembre 2011 - Fino a 5 milioni di persone, quasi il doppio delle attuali, potrebbero avere la possibilità di studiare o di formarsi all´estero con una borsa Erasmus per tutti, il nuovo programma dell´Ue per l´istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport proposto oggi dalla Commissione europea. Tra queste figurerebbero circa 3 milioni di studenti dell´istruzione superiore e della formazione professionale. Anche gli studenti di master beneficerebbero di un nuovo programma di garanzia dei prestiti istituito con il Gruppo Banca europea per gli investimenti. Il programma settennale Erasmus per tutti, che avrebbe un bilancio totale di 19 miliardi di Eur, dovrebbe iniziare nel 2014. " L´investimento nell´istruzione e nella formazione è il migliore che possiamo fare per il futuro dell´Europa. Un´esperienza di studio all´estero accresce le competenze delle persone, ne favorisce lo sviluppo personale, l´adattabilità e aumenta la loro occupabilità. Vogliamo fare in modo che un numero molto maggiore di persone tragga beneficio dal sostegno dell’Ue a queste opportunità. È anche necessario aumentare gli investimenti per migliorare la qualità dell´istruzione e della formazione a tutti i livelli, in modo da poter competere con i migliori al mondo, da offrire un maggior numero di posti di lavoro e da garantire una maggiore crescita", ha dichiarato Androulla Vassiliou, Commissaria responsabile per l´Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. La proposta Erasmus per tutti della Commissione consentirebbe: 2,2 milioni di studenti dell´istruzione superiore di ricevere borse per compiere parte del loro percorso educativo e formativo all´estero (rispetto a 1,5 milioni nel quadro dei programmi attuali). Questa cifra comprende 135 000 studenti che ricevono un sostegno per studiare in un paese extraeuropeo e gli studenti extraeuropei che vengono a studiare nell´Unione; 735 000 studenti della formazione professionale di compiere parte del loro percorso educativo e formativo all´estero (rispetto a 350 000 nel quadro del programma attuale); 1 milione di insegnanti, formatori e operatori giovanili di ricevere un finanziamento per svolgere attività di insegnamento o di formazione all´estero (rispetto a 600 000 nel quadro dei programmi attuali); 700 000 giovani di partecipare a tirocini in imprese all´estero (rispetto a 600 000 nel quadro del programma attuale); 330 000 studenti di master di ricevere garanzie sui prestiti per contribuire al finanziamento dei loro studi all´estero nel quadro di un meccanismo totalmente nuovo; 540 000 giovani di partecipare ad attività di volontariato all´estero o a scambi di giovani (rispetto a 374 000 nel quadro del programma attuale); 34 000 studenti di ricevere borse di studio destinate ad un "diploma comune" che prevede periodi di studio in almeno due istituti di istruzione superiore esteri (rispetto ai 17 600 beneficiari nel quadro del programma attuale); 115 000 istituzioni/organizzazioni del settore dell´istruzione, della formazione e/o delle attività per i giovani o ad altri organismi di ottenere finanziamenti per la creazione di oltre 20 000 "partenariati strategici" per realizzare iniziative comuni e promuovere lo scambio di esperienze e di know-how; 4 000 istituti di istruzione e imprese di creare 400 "alleanze della conoscenza" e "alleanze di competenze settoriali" per incentivare l´occupabilità, l´innovazione e l´imprenditorialità. Contesto - Erasmus per tutti raggrupperebbe tutti gli attuali programmi dell´Ue, anche quelli di dimensione internazionale, nel settore dell´istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, sostituendo i sette programmi esistenti 1 con un unico programma. Ciò aumenterà l´efficienza, semplificherà la presentazione delle domande di borse e ridurrà la duplicazione e la frammentazione. La Commissione propone un incremento del 70% circa rispetto all´attuale bilancio settennale, che equivarrebbe a uno stanziamento di 19 miliardi di Eur per il nuovo programma nel periodo 2014-2020. Questa cifra tiene conto delle stime dell´evoluzione dell´inflazione e comprende la spesa prevista per la cooperazione internazionale. Il nuovo programma si concentrerà sul valore aggiunto dell´Ue e sull´impatto di sistema e sosterrà tre tipi di azioni: opportunità di apprendimento per i singoli, sia all´interno che al di fuori dell´Ue; cooperazione istituzionale tra istituti d´istruzione, organizzazioni giovanili, imprese, autorità locali e regionali e Ong; e sostegno alle riforme negli Stati membri per modernizzare i sistemi di istruzione e formazione e promuovere l´innovazione, l´imprenditorialità e l´occupabilità. Due terzi dei finanziamenti sarebbero spesi per le borse di mobilità per migliorare le conoscenze e le competenze. La struttura razionalizzata del nuovo programma, insieme con i relativi investimenti notevolmente aumentati, consentiranno all´Ue di offrire a studenti, tirocinanti, giovani, docenti, operatori giovanili e altri soggetti maggiori opportunità di miglioramento delle competenze, di sviluppo personale e di ampliamento delle prospettive di lavoro. Erasmus per tutti promuoverà anche la ricerca e l´insegnamento in materia di integrazione europea e sosterrà lo sport di base. Dal 2007, una media di 400 000 persone l´anno ha ricevuto borse di studio dell´Ue per studiare, formarsi e fare volontariato all´estero. In base alla proposta della Commissione, questa cifra quasi raddoppierebbe e raggiungerebbe circa 800 000 persone. (Nel 2010, 560 000 persone hanno ricevuto borse di studio nei 27 paesi membri, cfr. Allegato 1). Le prossime tappe La presente proposta è attualmente all´esame del Consiglio (27 Stati membri) e del Parlamento europeo che prenderanno la decisione finale sul quadro di bilancio per il periodo 2014-2020. Per ulteriori informazioni: Cfr. Anche Memo/11/818 http://ec.Europa.eu/education/erasmus-for-all    
   
   
TRADURRE PER L´EUROPA … SUI BANCHI DI SCUOLA!  
 
Bruxelles, 24 novembre 2011 – Oggi oltre 3000 studenti diciassettenni di 720 scuole secondarie europee partecipano al concorso Ue per giovani traduttori (‘Juvenes Translatores’). Gli studenti – tutti diciassettenni - metteranno alla prova la propria conoscenza delle lingue straniere calandosi nei panni di un traduttore professionista. “Il concorso Juvenes Translatores rappresenta un´eccellente maniera per promuovere l´apprendimento delle lingue e invogliare i giovani a intraprendere la gratificante carriera di traduttore,” ha dichiarato Androulla Vassiliou, commissaria per l´istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. "Inoltre, visto che la maggior parte dei partecipanti tradurranno verso la propria lingua materna, il concorso sottolinea il nostro impegno in favore della diversità linguistica, uno dei principali punti di forza dell´Europa." Gli alunni tradurranno un testo di una pagina scegliendo tra una delle 506 combinazioni linguistiche possibili tra le 23 lingue ufficiali dell´Ue. Quest’anno il tema dei testi da tradurre sarà il volontariato, dato che nel 2011 si celebra proprio l’Anno europeo del volontariato. Traduttori della Commissione europea correggeranno e sceglieranno la traduzione migliore per ciascuno Stato membro. Ai vincitori verrà offerto un viaggio a Bruxelles, dove nel marzo 2012 riceveranno il premio dalle mani della commissaria Vassiliou. Il concorso, giunto ormai alla sua quinta edizione, da quest´anno è stato esteso anche alle scuole delle isole extraeuropee che fanno parte degli Stati membri dell´Ue: la Nuova Caledonia, le Isole Canarie, Madeira, Guadalupe e la Martinica. L´elenco completo delle scuole partecipanti è disponibile sul Sito Web del concorso: http://ec.europa.eu/translatores/selected/index_en.htm Il concorso Juvenes Translatores ha ispirato iniziative analoghe negli Stati Uniti e in Turchia. La versione Usa, organizzata dall´Università dell´Illinois, prevede che i partecipanti traducano verso l´inglese a partire da una qualsiasi delle 23 lingue ufficiali Ue, mentre il concorso turco, denominato "Genç Çevirmenler Yarýþmasý" (Concorso per giovani traduttori) è aperto agli studenti universitari che traducono dall´inglese, dal francese o dal tedesco verso il turco.  
   
   
LA VALLE D’AOSTA OPERA PER CONFERMARE L’ATTUALE DIMENSIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE REGIONALI DI BASE  
 
 Aosta, 24 novembre 2011 - La seduta di ieri del Consiglio regionale è stata l’occasione per l’Assessore all’Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, di fornire rassicurazioni sul mantenimento del dimensionamento delle istituzioni scolastiche di base, a seguito dell’obbligo di aggregazione previsto dall’art. 19 del decreto legislativo 98/2011 dello Stato. «In merito alla questione in oggetto voglio rassicurare sin da subito insegnanti, dirigenti scolastici, personale scolastico operante, genitori ed il mondo della scuola che l’obiettivo che intendiamo portare avanti, - ha spiegato l’Assessore Viérin, rispondendo ad una interpellanza – è il mantenimento della situazione attuale per quanto riguarda l’organizzazione e l’architettura della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado su tutto il territorio regionale sulla base di una modalità di applicazione dell’art. 19, comma 4, del D.l. 98/2011, che prevede di consentire di non effettuare le operazioni di aggregazione, nel rispetto dei parametri numerici previsti dalla stessa norma, quando, per motivi legati alle condizioni geografiche, socioeconomiche e alla “storia” del territorio, nonché alla situazione dell’edilizia scolastica, le stesse operazioni non corrispondano alla finalità di favorire la verticalizzazione dei percorsi e la continuità didattica per una maggiore qualità dell’offerta formativa, pur impegnando le Regioni a favorire il processo di verticalizzazione delle istituzioni scolastiche». «Sentite le Comunità Montane, - ha proseguito l’Assessore - l’intenzione è di mantenere immutati l’architettura e l’impianto attuale del nostro sistema e della nostra organizzazione scolastica di base su tutto il territorio regionale che, non solo ben risponde alla peculiarità del nostro territorio di montagna, ma salvaguarda anche l’acquis del sistema scolastico Valle d’Aosta, la sua qualità e le professionalità di chi vi opera». In merito all’applicazione dell’art. 19 del D.l. 98/2011, l’Amministrazione regionale ha infatti richiesto alle amministrazioni locali la formulazione di proposte in ordine all’opportunità o meno di operare interventi di revisione dell’attuale articolazione delle istituzioni funzionanti nel proprio ambito territoriale, precisando che tali proposte devono tenere conto di quanto previsto dalle disposizioni di legge. Per la giornata di domani è prevista la conferenza di servizi con i dirigenti scolastici, così come è in calendario un incontro con le organizzazioni sindacali per la condivisione di passaggi e scelte. «In particolare – ha spiegato l’Assessore Viérin - due Comunità montane sono interessate dal percorso di “verticalizzazione”. Il nostro impegno è comunque quello di mantenere, anche per questi due casi specifici, la situazione in essere, d’intesa con le Comunità Montane, tanto più che la verticalizzazione non produrrebbe nei casi in esame alcun risparmio di spesa»  
   
   
VENETO: APPROVATO AVVISO PUBBLICO PRESENTAZIONE PROGETTI ALTERNANZA SCUOLA- LAVORO; TERMINE DOMANDE AMMISSIONE 20 GENNAIO 2012; 1,5 MLN € LE RISORSE ASSEGNATE”  
 
Venezia, 24 novembre 2011 - La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’istruzione formazione e lavoro Elena Donazzan, ha approvato un avviso pubblico per la presentazione di progetti relativi ai percorsi integrati di alternanza scuola-lavoro rivolti a studenti che frequentano il quarto e quinto anno degli Istituti di istruzione secondaria di Ii grado. “Il provvedimento – spiega l’Assessore – intende rinforzare le sinergie tra imprese e istruzione e potenziare operativamente le competenze dei futuri lavoratori ed è relativo all’asse Iv Capitale Umano del programma operativo regionale 2007-2013 a valere sul Fondo Sociale Europeo e ha uno stanziamento di 1.500.000 €”. Contestualmente è stata approvata la direttiva sulle modalità di presentazione dei progetti e gli adempimenti per la gestione e le rendicontazioni delle attività.Le domande di ammissione e i relativi allegati dovranno essere trasmessi ocn le modalità previste dall’avviso e dalla direttiva alla Giunta regionale del Veneto – Direzione Regionale Istruzione , Fondamenta Santa Lucia, Cannaregio 23, 20121 Venezia entro e non oltre il 20 gennaio 2012. “Il dialogo fra scuola e impresa – sottolinea Donazzan- accresce le competenze l’una dell’altra e risulta fondamentale per l’arricchimento del capitale umano e della cultura d’impresa intesa come creatività, innovazione e responsabilità, in un contesto di internazionalizzazione dell’economia e di competizione globale. La Regione Veneto ha oramai da anni intrapreso convintamente questo percorso tramite la sottoscrizione di diversi protocolli d’intesa stipulati con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e con le Parti Sociali. La costante esigenza di una qualità formativa - conclude - non si può realizzare senza un diretto confronto con il territorio e le necessità delle aziende presenti in esso. Come Regione faremo in modo che le aziende che intraprendono questi tipi di progetti e di percorsi che aiutano nella formazione degli studenti, vengano premiate attraverso la ricezione di punteggi maggiori per usufruire di agevolazioni”.  
   
   
CALABRIA: APPROVATI ULTERIORI SESSANTA PROGETTI, PARI A TRE MILIONI DI EURO, PER NUOVI LABORATORI SCOLASTICI  
 
Catanzaro, 24 novembre 2011 - L´assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato l’approvazione di ulteriori 60 progetti, pari a 3 milioni di euro, che si aggiungono a quelli precedentemente finanziati, portando l’investimento complessivo a circa 13 milioni di euro per 266 nuovi laboratori scolastici. “È necessario – ha detto Caligiuri - innovare la scuola e i metodi formativi. La Regione Calabria ha indirizzato i fondi europei nella dotazione di laboratori didattici per le scuole, con la convinzione che questo sia un investimento di lungo periodo sulla qualità della democrazia e dell’economia”. Mai prima d’ora la Regione aveva investito tante risorse sulle nuove tecnologie nella scuola calabrese. Nell’anno in corso saranno realizzati laboratori scientifici e linguistici, sistemi per la videoconferenza e installazioni di Lavagne Interattive Multimediali (Lim). Nella valutazione dei progetti sono state premiate le scuole dei centri minori e quelle che nell’anno scolastico 2009/2010 avevano registrato un tasso di dispersione scolastica superiore all’8%. "Con l’utilizzo delle nuove tecnologie – ha concluso l’Assessore Caligiuri - miglioriamo gli ambienti di apprendimento, aiutando gli studenti calabresi con strumenti innovativi”.  
   
   
ROMA: AL VIA TIROCINI RETRIBUITI PER 237 RAGAZZI  
 
 Roma, 24 novembre 2011 - «Al via i Percorsi di cittadinanza attiva (Pica) per 237 ragazzi: i tirocini retribuiti di Roma Capitale, dedicati ai giovani dai 18 ai 28 anni, inizieranno nel mese di dicembre» Lo comunica, in una nota, l’assessore alle Risorse umane, Enrico Cavallari. «I tirocinanti, vincitori del bando di concorso, realizzeranno la propria esperienza in uno dei 36 progetti compresi in una moltitudine di settori tra cui assistenza e solidarietà, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, sviluppo e tutela del territorio, cooperazione e sviluppo locale, informatica, protezione civile e sicurezza» aggiunge Cavallari. Ogni tirocinio verrà retribuito con un rimborso mensile pari a 350,00 euro (2100 euro complessivi per l’intero semestre) e avrà una durata massima di 6 mesi (25 ore settimanali) durante i quali ogni ragazzo sarà affiancato da un tutor messo a disposizione dalla struttura comunale ospitante come, ad esempio, un municipio, un dipartimento o una biblioteca. Le attività formative, erogate direttamente dall’amministrazione capitolina, saranno dirette a far acquisire ad ogni stagista le competenze tecnico-professionali inerenti al tema del percorso scelto nonché le conoscenze sugli aspetti amministrativi relativi al funzionamento di Roma Capitale. «Stiamo già lavorando all’organizzazione della seconda edizione di Pica – prosegue Cavallari – per dare l’opportunità ad altri ragazzi di partecipare a questo progetto molto apprezzato, viste le oltre cinquemila domande di adesione già raggiunte con il primo bando». «I “Percorsi di cittadinanza attiva” rappresentano una nuovissima offerta formativa che ha l’obiettivo di rispondere a quei giovani che ci chiedono di avere una “prima possibilità” per conoscere il funzionamento della macchina capitolina nonché le tante facce della nostra meravigliosa città, la sua cultura e il suo territorio - dice Cavallari - I tirocini Pica, nati in collaborazione tra il Campidoglio e il ministero della Gioventù, rappresentano un’importante esperienza di crescita personale e di educazione alla solidarietà – conclude Cavallari - Roma Capitale intende sperimentare tali percorsi anche in una dimensione europea favorendo, attraverso scambi e opportunità di mobilità, la promozione nei giovani della cittadinanza europea attiva. Le competenze acquisite durante i tirocini, infatti, verranno certificate dal sistema Vpl (Validation of Prior Learning) già collaudato in ambito europeo: questo permetterà ai partecipanti di poter spendere il proprio bagaglio di conoscenze sul mercato del lavoro anche all’estero».  
   
   
EDUCAZIONE AMBIENTALE, IL CURRICOLO ECOLOGICO ENTRA NELLE SCUOLE. UN CONVEGNO A BOLOGNA PROMOSSO DA REGIONE E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE  
 
 Bologna, 24 novembre 2011 - Porre le tematiche ambientali al centro dell’offerta educativa, sottraendole all’episodicità di singole esperienze e progetti. E’ l’obiettivo del progetto “Curricolo Ecologico” promosso dall’Ufficio scolastico regionale e dalla Regione Emilia-romagna, che ha coinvolto attraverso una serie di esperienze pilota 14 scuole emiliano-romagnole in collegamento con alcuni Istituti di Liguria, Marche e Toscana. I risultati dell’iniziativa che si è conclusa nel giugno scorso sono stati presentati e discussi nel corso del convegno “Verso un’ecologia del curricolo: scuola, cittadinanza e sostenibilità” che si è svolto oggi a Bologna. “L’educazione alla sostenibilità – ha sottolineato l’assessore all’ambiente e riqualificazione urbana della Regione Emilia-romagna Sabrina Freda – è parte integrante delle politiche regionali, per affermare una nuova cultura e comportamenti sempre più rispettosi dell’ambiente e delle risorse naturali. Con il Programma di educazione alla sostenibilità 2011-2013, approvato nei giorni scorsi, la Regione si propone di dare continuità a questi interventi, innovando e rafforzando la rete di servizi e iniziative rivolti alle scuole e ai cittadini”. Il progetto curricolo ecologico ha radici profonde in Emilia-romagna. Da oltre 10 anni infatti il tema dell’educazione ambientale è entrato stabilmente nell’offerta scolastica regionale grazie ai programmi Infea promossi dalla Regione Emilia-romagna, che dal 2000 al 2010 ha stanziato risorse per oltre 1 milione 235 mila euro. Attraverso bandi annuali sono così stati finanziati 270 progetti che hanno coinvolto 671 scuole e 4564 classi, ma anche Centri di educazione ambientale, Agenzie scientifiche e formative, Enti ed associazioni del territorio. Si è così creata nel tempo e “dal basso” una “comunità” impegnata sui temi ambientali che oggi costituisce il più importante valore aggiunto dell’iniziativa  
   
   
AMBIENTE: PIÙ SPAZIO ALLE ZONE NATURALI PROTETTE DELL´UNIONE EUROPEA  
 
Bruxelles, 23 novembre 2011 – Natura 2000, la rete delle zone protette dell´Unione europea, ha conosciuto un significativo ampliamento grazie all´aggiunta di circa 18.800 chilometri quadrati. Di questi circa 17.000 interesano aree marine e ciò permetterà di migliorare la protezione di molte specie marine minacciate. La rete copre quasi il 18% della massa continentale dell´Ue e oltre 145 000 km 2 di mari e oceani. I principali paesi interessati dall´ampliamento sono il Regno Unito, la Francia, il Belgio, la Grecia, Cipro, l´Ungheria, la Lituania e l´Italia. Natura 2000 è l´elemento principale dell´insieme di strumenti di cui l´Europa dispone per arrestare la perdita di biodiversità e salvaguardare i servizi ecosistemici. Janez Potočnik, Commissario europeo per l´ambiente, ha affermato: "Natura 2000 costituisce attualmente uno degli strumenti più efficaci di cui disponiamo in Europa per contrastare la perdita di biodiversità e svolge un ruolo fondamentale nella nostra strategia per proteggere il patrimonio naturale. Mi compiaccio in modo particolare dell´ampliamento della rete nelle aree marine, in quanto la protezione dell´ambiente marino europeo e delle sue caratteristiche uniche non è mai stata tanto importante". Natura 2000 è una vasta rete di spazi naturali conservati destinata a garantire la sopravvivenza di specie minacciate e di habitat particolarmente preziosi in Europa. La rete comprende circa 26 000 siti e copre, con la recente aggiunta di 166 siti, circa 18 800 km 2 . Oltre il 90% della superficie aggiunta alla rete è costituita da siti marini (17.000 km²), situati soprattutto nel Regno Unito, ma anche in Francia, Belgio, Grecia, Cipro e Italia. I nuovi siti marini garantiranno un rifugio essenziale a molte tra le specie europee più rare e a rischio. Nel Regno Unito le zone dell´Oceano Atlantico aggiunte alla rete comprendo nove barriere coralline di acqua fredda, comprese quelle al largo di Rockall Island, zone di importanza fondamentale per la biodiversità, popolate da coralli, ragni di mare e numerose specie tuttora prive di nome. Nel Mediterraneo i nuovi siti permetteranno di migliorare la protezione di specie significative, quali la tartaruga verde Chelonia mydas, la tartaruga marina comune Caretta caretta e la foca monaca del Mediterraneo Monachus monachus, che svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi in cui vivono. L´ampliamento della rete consentirà inoltre di migliorare la protezione di una serie di preziosi habitat terrestri, tra cui le torbiere lituane, le pianure saline ungheresi e le praterie calcaree ricche di varie specie in Italia e a Cipro. Le decisioni della Commissione costituiscono un passo importante verso il completamento della rete Natura 2000 entro il 2012, uno degli interventi fondamentali nella serie di proposte della nuova strategia dell´Unione europea in materia di biodiversità, adottata quest´anno dalla Commissione. Contesto - Natura 2000 è una rete di zone protette composta di zone speciali di conservazione, istituite a norma della direttiva Ue sugli habitat, e di zone di protezione speciale, istituite a norma della direttiva Ue sugli uccelli. Natura 2000 non è tuttavia una "camicia di forza": attività come l´agricoltura, il turismo, la selvicoltura e le attività ricreative possono continuare a svolgersi all´interno della rete a condizione che siano sostenibili e in armonia con l´ambiente naturale. Gli Stati membri selezionano i propri siti Natura 2000, istituiti a norma della direttiva habitat, in partenariato con la Commissione. Una volta selezionati, i siti vengono ufficialmente riconosciuti dalla Commissione come "Siti di importanza comunitaria", come è avvenuto oggi. Questo processo conferma lo statuto ufficiale dei siti e rafforza gli obblighi connessi alla loro protezione. Gli Stati membri dispongono a questo punto di sei anni per applicare le misure di gestione necessarie e designare i siti come zone di protezione speciale. L´ultimo ampliamento riguarda quindici Stati membri e aumenta di 166 il numero di siti di importanza comunitaria. Gli inserimenti più recenti riguardano sei regioni biogeografiche - le regioni alpina, atlantica, boreale, continentale, mediterranea e pannonica. Le zone protette sono molto varie perché comprendono ad esempio praterie fiorite o reti di grotte e lagune. Le nove regioni biogeografiche della rete rispecchiano la grande varietà della biodiversità dell´Unione europea. La biodiversità – la risorsa limitata costituita dalla varietà delle forme di vita sulla terra – è in pericolo. A causa delle attività umane, le specie stanno scomparendo a un ritmo senza precedenti, con conseguenze irreversibili per il nostro futuro. L´unione europea opera per contrastare questo fenomeno e recentemente si è posta l´obiettivo di porre fine alla perdita di biodiversità entro il 2020, di proteggere i servizi ecosistemici come l´impollinazione (e di ripristinare questi servizi quando sono degradati) e di rafforzare il contributo dell´Ue nella lotta contro la perdita di biodiversità a livello mondiale. Natura 2000 è uno strumento fondamentale per conseguire tale obiettivo. Ulteriori informazioni: Per più ampie informazioni sulla politica di conservazione della natura dell´Unione europea: http://ec.Europa.eu/environment/nature/index_en.htm    
   
   
DIGA MONTI NIEDDU, AL VIA BANDO COMPLETAMENTO LAVORI DA 56,6 MILIONI  
 
Cagliari, 24 Novembre 2011 - Venerdì sarà inviato alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il bando di gara per l’affidamento dei lavori di completamento della diga sul rio Monti Nieddu e della realizzazione della traversa sul rio Is Canargius, nel territorio di Sarroch e Villa San Pietro. La stazione appaltante è il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, i finanziamenti, per complessivi 83.216.639 euro, sono stanziati dal Cipe e dalla Regione. La previsione di durata dei lavori è di 42 mesi, pertanto l’opera potrà essere completata entro il 2016. L’importo a base d’asta è di 56.601.580 euro. "Si tratta di un intervento strategico importantissimo - ha detto l’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, stamane in conferenza stampa - sia per colmare il fabbisogno idrico potabile e irriguo del territorio sia per la messa in sicurezza dei centri di Villa San Pietro, Pula e Sarroch". "L´opera potrà contribuire in maniera determinante - ha continuato l´assessore - allo sviluppo economico in campo turistico e agricolo". Alla conferenza di oggi erano presenti i sindaci di Pula, Walter Cabasino, e di Sarroch, Salvatore Mattana, il commissario straordinario e il direttore generale del Consorzio di bonifica, Salvatore Pusceddu e Roberto Meloni, e il commissario dell’Enas, Davide Galantuomo. Il nuovo intervento prevede la realizzazione di uno sbarramento in calcestruzzo rullato alto 87,43 metri, lungo 340,23 e largo 67,12 alla base per un volume massimo di invaso pari a 40,7 milioni di metri cubi. A completamento delle opere di sbarramento saranno realizzate strutture accessorie tra cui, oltre la traversa di Is Canargius, le gallerie di collegamento tra i due bacini, la casa di guardia e opere ambientali di mitigazione dell’impatto e di valorizzazione e fruizione dell’invaso. L’infrastruttura risulta di fondamentale importanza perché inserita in un contesto territoriale in forte crescita demografica, turistica e produttiva ma condizionato da gravi carenze idriche sia quantitative che qualitative. Anche gli impianti di alimentazione al servizio della zona risultano insufficienti e registrano elevati costi di esercizio. Con successivi lotti è pertanto previsto uno sviluppo di aree irrigue attrezzate pari a circa 3.000 ettari. La realizzazione del sistema di invasi riveste quindi particolare urgenza a fronte di varie esigenze, tra le quali, non solo quelle irrigue del territorio e di approvvigionamento di acqua potabile ma anche di riduzione del rischio di inondazione degli abitati di Villa San Pietro e di Pula. La costruzione delle dighe di Monti Nieddu ma anche di Cumbidanovu a Orgosolo, confermano il ruolo assunto dai Consorzi di bonifica, in collaborazione con l’assessorato regionale dei Lavori pubblici e con Enas, nella realizzazione di importanti infrastrutture al servizio della collettività.  
   
   
AMBIENTE,SOSTENIBILITÀ VOLANO PER COMPETITIVITÀ  
 
 Rho/mi, 24 novembre 2011 - ´La crisi economica che stiamo attraversando è frutto anche di una pretesa del mondo della finanza che l´economia sia slegata dalle relazioni e dall´ambiente e, dunque, dell´aver trascurato la questione della sostenibilità economica e ambientale´. Lo ha detto l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi, intervenendo ieri al Iii Award della Sostenibilità della Compagnia delle Opere, organizzato all´interno della manifestazione ´Matching´, in corso di svolgimento presso Fieramilano. ´L´impresa non è un´entità astratta, avulsa dal contesto sociale ed ambientale in cui è inserita - ha spiegato l´assessore - ma è al centro di un sistema di relazioni da cui derivano anche responsabilità sociali. Favorire la sostenibilità delle imprese significa aiutarle nella loro responsabilità nei confronti di tutti´. ´D´altra parte - ha continuato Raimondi - diversi studi dimostrano come le aziende più attente a questo tema siano anche quelle con maggiori probabilità di successo nel lungo periodo, per fattori che vanno dal risparmio energetico alla maggiore fiducia da parte dei clienti´. L´esempio fatto dall´assessore Raimondi è quello relativo al comparto della legna. Un settore, questo, nel quale, grazie anche alle norme regionali sulla combustione, è cresciuta e si è sviluppata una filiera di produttori di competenza e competitività riconosciute a livello internazionale, capaci di produrre e installare impianti meno inquinanti e molto più sicuri di quelli che invece sono prodotti ad esempio in Estremo Oriente. ´Quello della legna è un esempio virtuoso - ha concluso Raimondi - di come sostenibilità voglia dire anche sfida per una crescita delle aziende in un´ottica di sempre maggior competitività´.  
   
   
SMOG IN LOMBARDIA: TAVOLO ARIA ESISTE GIÀ  
 
Milano, 24 novembre 2011 - ´Siamo aperti come sempre alla collaborazione con i Comuni e con le altre istituzioni per migliorare la qualità dell´aria: proprio per questo esiste in Regione un Tavolo di coordinamento ormai da più di 10 anni´. L´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi, replica così al sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini. ´Il Tavolo - spiega Raimondi - comprende Regione Lombardia (che lo coordina), le 12 Province con i rispettivi comuni capoluogo, i Comuni con più di 40.000 abitanti, le Associazioni degli Enti locali, del sistema delle imprese, dei sindacati e delle parti sociali, altri soggetti pubblici e privati tra cui le aziende di trasporto e le organizzazioni ambientaliste. Questo Tavolo permanente si riunisce costantemente per discutere e condividere le misure necessarie a combattere l´inquinamento atmosferico´. ´Proprio in una riunione del Tavolo - conclude Raimondi - lo scorso 12 ottobre, ci siamo trovati tutti d´accordo nel ritenere che le uniche misure che nel tempo hanno dato risultati concreti sono quelle di tipo strutturale, e che altre misure di tipo emergenziale, come quelle proposte ultimamente dal Comune di Milano sui diesel Euro3, impongono alle famiglie e alle imprese sacrifici sproporzionati rispetto ai benefici attesi, visto che in ogni caso non consentirebbero di rientrare nei parametri previsti dall´Europa´.  
   
   
CALABRIA: IL PRESIDENTE SCOPELLITI HA CHIESTO AL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE GABRIELLI L’ATTIVAZIONE DELLE PROCEDURE PER LA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI CALAMITÀ NATURALE.  
 
Catanzaro, 24 novembre 2011 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha incontrato, a Catanzaro, nella sede della Protezione civile regionale, il Capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Il Presidente Scopelliti, nel corso dell’incontro, ha anche chiesto a Gabrielli l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Con il Presidente della Regione hanno partecipato all’incontro il Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, il Sottosegretario alla Presidenza regionale con delega alla protezione civile Franco Torchia, il Presidente della provincia di Catanzaro Wanda Ferro ed il sindaco della città capoluogo Michele Traversa. “Ho chiesto anche oggi a Gabrielli – ha sottolineato Scopelliti - ciò che chiesi a Roma lo scorso giovedì, ossia risorse per il nostro territorio, ricevendo, purtroppo, risposte negative. La stima, ad oggi, dei danni del maltempo degli ultimi giorni è di circa centocinquanta milioni di euro. L’auspicio è che si accelerino le procedure perché siamo in una situazione di forte emergenza”.  
   
   
FENICE: GIUNTA VARA COMITATO ALTA SORVEGLIANZA TECNICO-SCIENTIFICA ANALIZZERÀ IL PASSATO E VIGILERÀ SU PRESENTE E FUTURO.  
 
Potenza, 24 novembre 2011 - Due docenti universitari, due esponenti dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), due dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra). Sono i componenti del “Comitato di alta sorveglianza tecnico-scientifica” sul “caso Fenice”, nominato dalla Giunta Regionale di Basilicata. Il nuovo organismo, integrandosi col già istituito “tavolo della Trasparenza su Fenice”, avrà competenze più spiccatamente scientifiche (anche per fornire elementi di valutazione al “Tavolo”) e si occuperà di considerare, monitorare e valutare aspetti tecnicamente complessi caratterizzati da competenze professionali multidisciplinari, che partiranno dall’analisi dei dati storici di monitoraggio ambientale del sito Fenice per proseguire con la valutazione dei potenziali impatti ambientali connessi ai dati rilevati e dei potenziali effetti sanitari sulla popolazione, l’elaborazione di modelli di controllo epidemiologico della popolazione del territorio del Vulture e la valutazione e l’evoluzione dei sistemi di monitoraggio e controllo sul territorio. Ancora il Comitato si occuperà di seguire le attività di bonifica della falda effettuando una valutazione dei risultati attesi, di seguire le attività di esercizio dell’impianto con riguardo ai dati di monitoraggio ambientale e degli impatti sanitari sul territorio, di assicurare la correttezza sotto il profilo scientifico delle informazioni che saranno diffuse relativamente a problematiche ambientali e sanitarie e dati rilevati. Tali attività saranno effettuate in affiancamento al sistema di monitoraggio pubblico previsto dalle leggi, di cui fanno parte l’Arpab e il Dipartimento Ambiente e il Dipartimento Salute per quel che riguarda l’epidemiologia, anche nell’ottica di accompagnare il già avviato processo di potenziamento del sistema di monitoraggio e controllo regionale. Componenti del Comitato sono stati nominati Luca Bonomo, Past Professore Ordinario di Impianti di Trattamento delle Acque di Rifiuto presso il Politecnico di Milano, già Preside della Facoltà di Ingegneria civile e ambientale del Politecnico di Milano e membro dal 2002 della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente ed esperto internazionale nel settore delle bonifiche; Giorgio Gilli, Professore Ordinario di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino, già componente della Commissione nazionale del Consiglio Superiore di Sanità e componente del nucleo di valutazione dell’Arpa Piemonte; Pietro Comba dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) - Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria settore Epidemiologia; Giovanni Marsili Istituto Superiore di Sanità (Iss) - Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria - settore Monitoraggio; Stefania Balzamo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) - Servizio di Metrologia Ambientale e Fabio Pascarella dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) - Dipartimento Difesa del Suolo. “Abbiamo messo in campo professionalità di primo livello per avere tutte le garanzie necessarie – ha spiegato l’assessore all’ambiente Agatino Mancusi – mettendo in piedi un organismo che seguirà tutte le attività da oggi in avanti, ma esprimere anche una valutazione tecnica su quanto avvenuto in passato. “Stiamo affrontando la questione Fenice su tutti i livelli – ha aggiunto il Presidente della Regione Vito De Filippo – ed è importante che questo venga fatto ad altissimo livello per evitare che un circuito di sospetto possa incidere negativamente sulla vicenda. E’ il momento della verità e della responsabilità: dobbiamo conoscere nel dettaglio quanto si è verificato intorno a Fenice, quando accade ora e se ci sono stati danni e rischi per ambiente e la salute e quali sono stati, e in questa fare è importante non sottovalutare, ma nemmeno giocare al rilancio su un allarme continuo. Il Comitato che abbiamo nominato è una garanzia per tutti e l’invito per tutti è quello di accompagnare con fiducia il lavoro che sarà fatto traendone le debite conseguenze. Se la questione viene sottratta all’ambito scientifico per essere affidata ai preconcetti o, peggio, a un dibattito strumentale, ogni sforzo sarà vano, ogni risultato sarà incerto e il conto in termini di efficacia, sicurezza e anche immagine esterna, lo pagherà la Basilicata”:  
   
   
PUGLIA, IMPIANTO A BIOMASSE A CAVALLINO: PROTESTE LEGITTIME  
 
Bari, 24 novembre 2011 - “La Regione Puglia non ha mai concesso pareri favorevoli per grandi impianti a biomasse. Chi sta protestando, legittimamente e giustamente, si sta scagliando contro il destinatario sbagliato”. A dirlo è la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, a proposito dell’impianto a biomasse di Cavallino che ha generato la protesta di tantissimi cittadini. “In più occasioni – spiega la vicepresidente – ho dichiarato la contrarietà della Regione Puglia alla realizzazione di grandi impianti a biomasse. E non si è trattato di semplici dichiarazioni, la Regione ha già bocciato l´impianto a biomasse di Casarano di 25 Mw. A Cavallino è stato proposto un impianto nella zona industriale: le norme statali sono favorevoli alla costruzione in quelle zone e il procedimento in carico ai funzionari regionali in caso di rigetto illegittimo può comportare risarcimento milionario a carico degli stessi funzionari e della Regione. “Il problema - ha continuato Loredana Capone - è stato generato dalla Provincia di Lecce che nel luglio del 2009 ha rilasciato la Via (Valutazione di impatto ambientale) favorevole, ha detto, cioè, che l´impianto di Cavallino si può realizzare. In conferenza dei servizi, il 6 giugno 2010, Arpa e Asl hanno dato invece parere negativo e quindi la Provincia si è pronunciata a sua volta negativamente sull´Aia, che è l’Autorizzazione integrata ambientale, cioè un’autorizzazione legata all’esercizio dell’impianto. Allora noi abbiamo scritto alla provincia di Lecce chiedendo di rivalutare la Via alla luce dell´Aia e dei pareri negativi degli altri enti. Infatti non si può affermare che un impianto si può realizzare sotto il profilo ambientale (con la Via) ma allo stesso tempo non può entrare in esercizio (per l’Aia). La Provincia di Lecce, tuttavia, non si è dimostrata disponibile a rivedere la Via rilasciata, neanche quando, con un’altra lettera, abbiamo sollecitato una nuova valutazione a seguito di ulteriori documenti depositati dall’azienda che intende costruire l’impianto. Con una Via favorevole – ha spiegato la vicepresidente - è difficile rigettare l’autorizzazione di un impianto. Allora abbiamo scritto all’assessorato regionale alla Qualità dell’Ambiente chiedendo se fosse possibile superare questa grave contraddizione della Provincia. Nel frattempo il Tar ha nominato un commissario ad acta che sarebbe dovuto intervenire sulla questione. Prima ancora che il commissario si insediasse noi avevamo chiesto all’assessorato alla Qualità dell’Ambiente una data per rivedere l´Aia. La conferenza dei servizi è stata fissata la prossima settimana. “Ovviamente – ha precisato Loredana Capone – non lasceremo che decida un commissario (che peraltro nel frattempo ha anche rinunciato all’incarico). Rimane, purtroppo, la Via favorevole della Provincia di Lecce e i tecnici sanno quanto questo parere sia fondamentale. Ma nessuno che sia informato può individuare nell’atteggiamento della Regione Puglia e del mio Assessorato pareri favorevoli ai grandi impianti a biomasse. Se la provincia avesse rivisto la Via anche alla luce di quello che ha stabilito l´Aia a quest´ora la questione sarebbe risolta”.  
   
   
RIFIUTI IN ABRUZZO: DA OPPOSIZIONE POLEMICA STRUMENTALE  
 
L´aquila, 24 novembre 2011 - "Si è trovata un´altra strumentale occasione per alimentare polemiche sui cosiddetti ´Inceneritori´". Lo afferma l´assessore ai Rifiuti, Mauro Di Dalmazio, in risposta a quanto denunciato dai consiglieri regionali Maurizio Acerbo e Antonio Saia. "La legge comunitaria - prosegue l´assessore - non contiene alcuna disposizione innovativa rispetto a quanto previsto da direttive comunitarie e dalla programmazione regionale ed anzi mantiene il limite del 40% di differenziata per procedere alla valorizzazione energetica. Il tentativo demagogico di far passare la fase della valorizzazione energetica come antagonista alla fase della differenziata e del riciclo è frutto o di mancata conoscenza o di strumentalità ed è in ogni caso un fuor d´opera giacché la valorizzazione energetica, prima ancora che lo smaltimento del residuo in discarica, si pone, nel ciclo dei rifiuti, come fase ulteriore e complementare rispetto alla riduzione, alla raccolta differenziata ed al riciclo. Così come è un fuor d´opera far coincidere la valorizzazione energetica esclusivamente con la termovalorizzazione. Questa maggioranza si muove nel solco di tutte le programmazioni a tutti i livelli, europee, statali e regionali al fine di risolvere un problema che grava drammaticamente sulle tasche dei cittadini e di trasformare le criticità in una opportunità colmando le gravi carenze del passato. In tal senso giova ricordare che questa Giunta sta puntando principalmente sull´attività di riduzione e di raccolta differenziata con numerosi progetti in tal senso approvati e con la programmazione di cospicue risorse per il sostegno alla differenziata, che comunque sta crescendo. Peraltro sulla valorizzazione energetica - ricorda l´assessore - abbiamo richiesto il supporto tecnico-scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche affinché indichi le tecnologie meno impattanti e più economiche; gli elaborati non solo verranno presentati pubblicamente ma saranno oggetto di discussione nei tavoli del Patto dello Sviluppo per un confronto orientato allo sviluppo sostenibile ed al miglioramento complessivo e non caratterizzato dalla negazione pregiudiziale ed ideologica che tutto tende a bloccare. L´opinione, che qualcuno sembra avere, che la fase della valorizzazione energetica sia il male assoluto da bandire a priori, cozza inesorabilmente con il buon senso, con le migliori e più evolute pratiche del settore e, soprattutto, con tutto l´impianto programmatorio della Ue, del Governo e, conseguentemente, della Regione. A chi, come sostiene il consigliere Costantini, accusa questa Giunta di una arretratezza culturale nell´approccio al problema, facciamo osservare che esso si ispira ed ha come modello le migliori ed efficaci esperienze europee ed italiane; di contro il modello evoluto da lui propugnato tende più verso modelli superati o, nel peggiore dei casi, a produrre effetti come quelli della Campania".