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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 02 Aprile 2013 |
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UE: PROGETTO TIPS (TRANSPORT R&D FOR INNOVATION): INIZIATA LA PRIMA FASE |
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Bruxelles, 2 aprile 2013 - I
sistemi di trasporto efficienti possono creare opportunità economiche e sociali
che portano a una migliore accessibilità ai mercati, occupazione e ulteriori
investimenti.
Per garantire che i trasporti continuino ad avere un impatto positivo
devono tuttavia essere sviluppate nuove soluzioni innovative da integrare
velocemente nel mercato. Spesso il settore dei trasporti non si rivela
all´altezza durante la fase di ricerca e sviluppo (R&s). Per migliorare
questa situazione sono necessarie buone pratiche per individuare quali canali
di valorizzazione funzionano, dove trovare finanziamenti, chi possono essere i
primi utenti e in che modo avere accesso a nuovi mercati.
Sin dal suo avvio, a ottobre 2012, il progetto Tips (Transport R&d
for Innovation) si è concentrato su questi punti. Il progetto, della durata di
due anni e coordinato da Steinbeis Innovation in Germania, intende accrescere
l´innovazione aiutando i progetti di R&s in materia di trasporti finanziati
dall´Ue a trasformare i risultati della ricerca in prodotti e servizi
innovativi. Tips sceglie quindi il modo migliore per ogni progetto per
trasferire i suoi risultati sul mercato.
La prima fase del progetto, che è quella di identificare le buone
pratiche, è già iniziata. È stato avviato uno studio sul campo, gestito dalla
Fondazione Iccr in Austria, per studiare i processi di innovazione e
valorizzazione e per identificare le migliori pratiche in progetti di ricerca
europei e nazionali già portati a termine.
Come primo passo, è stato chiesto a 516 progetti Ue di rispondere a un
questionario entro la fine di aprile 2013. Una seconda fase, che coinvolgerà
progetti nazionali, seguirà a breve. In base all´analisi delle risposte
ricevute in queste fasi, il progetto svilupperà strumenti specifici per supportare
i risultanti piani di valorizzazione, attraverso singoli aiuti o workshop o
sessioni di formazione. Il progetto mira a supportare gratuitamente fino a 100
progetti in corso.
Per maggiori informazioni, visitare:
http://www.Transport-tips.eu/
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IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’ENAC IINTERVIENE SULLE PRIVATIZZAZIONI DEGLI AEROPORTI NAZIONALI E IN PARTICOLARE SU QUELLI SICILIANI |
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Roma, 2 aprile 2013 - Con riferimento alla questione inerente le
privatizzazioni degli scali nazionali, il Commissario Straordinario dell’Enac,
Vito Riggio, anche a nome del Consiglio di Amministrazione che ha di recente
discusso l’argomento, ed il 29 marzo ricordava che le procedure per le
privatizzazioni sono regolamentate per legge e prevedono passaggi dai quali non
è possibile prescindere.
Le società devono innanzitutto
- nominare un advisor al quale
è affidato il compito di stimare il valore dello scalo;
- effettuare gare secondo
quanto previsto dalla normativa vigente e in particolar modo dal decreto 521
del 1997.
Ovviamente la decisione di porre in vendita le quote della società
spetta esclusivamente agli azionisti della società stessa.
Riggio ricorda anche che l’affidamento di lunga durata, spesso di 30 o
40 anni, è previsto proprio per dare certezza alle società di poter pianificare
e realizzare investimenti dai quali rientreranno nel corso degli anni. Anche i
contratti di programma costituiscono in tal senso un importante rafforzamento
industriale a garanzia della solidità patrimoniale della società, come peraltro
sottolineato dalle indicazioni ricevute dai vari governi che si sono succeduti
nel tempo.
Riggio ricorda altresì che per quanto riguarda la Regione Siciliana
esiste un’apposita legge del 2011, non abrogata, quindi pienamente vigente, che
prevede la progressiva dismissione da parte degli Enti locali.
Pertanto, il Commissario Straordinario dell’Ente invita tutte le
società interessate a non azzardare cifre che non hanno alcun riscontro ma, al
contrario, ad attivarsi per accelerare il processo di individuazione di advisor
di comprovata capacità e procedere con le stime di valore e successivamente con
le vendite.
Sarebbe importante conoscere, infatti, quali sono i valori reali degli
aeroporti e delle attività a esso collegate, considerato che si tratta di
sistemi economici che devono confrontarsi non solo a livello nazionale, ma
europeo.
Riggio proporrà al governo misure idonee, nell’eventuale perdurare
dell’inerzia della società di gestione, volte ad acquisire un quadro chiaro e
realistico del valore economico degli aeroporti italiani, di cui lo Stato
rimane proprietario e concedente, in una fase di così acuta crisi economica.
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APPROVATO IL BILANCIO 2012 DI AEROPORTO FVG S.P.A. |
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Ronchi dei Legionari, 2013 – E’ stato approvato nella seduta del 27
marzo del Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Friuli Venezia Giulia
S.p.a., presieduta da Sergio Dressi, il Bilancio 2012 della Società.
I principali dati del documento approvato vedono, per l’anno appena concluso, un Ebitda
pari a 1.590.000 Euro e un utile ante imposte di 140.000 Euro, dopo aver
proceduto ad accantonamenti per 405.000 Euro.
Dopo la positiva chiusura dell’esercizio 2011, si conferma quindi anche
per l’anno appena concluso, il trend favorevole per la Società di Gestione
dell’Aeroporto Friuli Venezia Giulia.
Al termine del Consiglio di Amministrazione è stato inoltre siglato,
tra il Presidente del C.d.a. Stesso e le Rappresentanze Sindacali, il contratto
integrativo aziendale, che prevede accordi in materia di organizzazione,
ambiente di lavoro, sicurezza e formazione professionale.
Per quanto riguarda i risultati di traffico, il 2012 ha archiviato una
crescita del 2,6%, in controtendenza rispetto al dato aeroportuale nazionale
che ha visto il 2012 chiudersi con un calo del traffico passeggeri dell’1,3%.
In totale, quindi, sono stati oltre 882.000 i passeggeri transitati da Ronchi
dei Legionari nel 2012, con dati particolarmente positivi per tutte le
componenti di traffico.
“Sono particolarmente soddisfatto dei risultati presentati quest’oggi
al Consiglio di Amministrazione – ha commentato Sergio Dressi. In una
situazione di grande incertezza, la nostra Società ha saputo combinare rigore e
flessibilità, consentendo in questo modo di raggiungere e mantenere
l’equilibrio economico, nel rispetto degli standard di sicurezza e qualità.”
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RIDUZIONE DEI GRAVI INFORTUNI: LA VIA DA SEGUIRE PER RENDERE LE STRADE EUROPEE PIÙ SICURE |
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Dublino, 2 aprile 2013 - Di
seguito l’intervento di Siim Kallas Vice-presidente e Commissario ai Trasporti nel
corso della Conferenza dei trasporti del 28 marzo sulla Sicurezza stradale: “
Ministro, onorevoli colleghi
Grazie per avermi invitato a Dublino per parlare alla conferenza di
oggi.
Vorrei congratularmi con la Presidenza irlandese dell´Unione europea
per la questione dei gravi incidenti stradali come una delle priorità della sua
politica dei trasporti.
Sono sicuro che tutti voi avete visto gli ultimi dati relativi alla sicurezza stradale
per l´anno scorso Secondo i quali vi
sono il 9 per cento in meno di persone
uccise sulle strade europee che nel 2011.
E ´anche il più basso numero di vittime della strada registrate da
quando abbiamo iniziato a raccogliere i dati. E sono contento di vedere che
l´Irlanda rimane tra i paesi più performanti di sicurezza stradale nell´Unione
europea.
Questo risultato è un miglioramento molto positivo del "campanello
d´allarme" dello scorso anno, quando il tasso di declino della vittime
della strada registrato un notevole rallentamento.
Le strade europee sono diventate notevolmente più sicure negli ultimi
dieci anni: tra il 2001 e il 2011, vittime di incidenti stradali sono diminuiti
del 43%.
Questo è il risultato di più elementi di politica di sicurezza stradale
comunitaria per la sicurezza: ad esempio, il nostro lavoro a livello nazionale
e l´applicazione transfrontaliera, la distribuzione dei dispositivi di
sicurezza dei veicoli e più severe norme in materia di prova del veicolo, in
particolare per i motocicli.
Siamo tornati sulla strada giusta. Abbiamo ancora bisogno di muoversi
verso la ´visione zero´ per vittime della strada entro il 2050 e di dimezzare
le vittime della strada entro il 2020.
Ma il quadro non è così roseo per gli incidenti stradali, i cui dati
non diminuiscono di quasi lo stesso tasso. Le stime per lo stesso periodo di 10
anni mostra il numero di feriti è diminuito del 26%. Feriti gravi sono
diminuiti di quasi il 36%.
Vorrei evidenziare un altro contesto.
Le stime per il 2010 mostrano quasi 1,5 milioni di persone sono rimaste
ferite in incidenti stradali, e circa un quarto di milione di questi sono stati
gravi.
Basta confrontare che con i 28.000 morti per incidenti stradali segnalati
nell´Ue per il 2012.
Questi tassi di infortuni restano inaccettabilmente alta. C´è molto
lavoro da fare.
Tradizionalmente, le strategie di sicurezza stradale concentrarsi sulla
ridurre gli incidenti mortali.
Le lesioni sono spesso trascurate e sono ormai un problema sanitario
importante. Per ogni persona uccisa in un incidente stradale, ci sono circa
quattro disabili per tutta la vita, 10 feriti gravi e 40 feriti lievi.
Le lesioni più comuni sono gravi alla testa e il cervello, poi le gambe
e della colonna vertebrale. Molti dei feriti diventano permanentemente
disabili. I costi socio-economici sono molto elevati - e non solo il dolore e
la sofferenza subita dalle vittime incidenti.
Se si aggiunge il costo delle cure mediche e di perdere i membri della
forza lavoro, e l´onere finanziario aggiuntivo posto in materia di
assicurazione, i sistemi di assistenza legale e sociale, l´Ue incidenti
stradali dar luogo a un disegno di legge annuo di circa il 2% del Pil.
Per il 2012, sarebbe di circa € 250 miliardi.
La maggior parte degli incidenti mortali si verifica al di fuori delle
aree urbane. Ma quasi il 70 per cento delle lesioni lievi, e più della metà
delle lesioni gravi - in cui i giovani e gli anziani sono sovra rappresentati -
accadere all´interno dei centri abitati, piuttosto che su strade rurali.
Ci vuole solo un secondo perché accada una collisione.
Ma le conseguenze per le vittime si può allungare per molti anni,
soprattutto in condizioni gravi. Essi possono ferire un vita umana sempre e
distruggere la vita di amici e familiari.
Purtroppo, questi dettagli e numero di lesioni gravi e dei relativi
costi associati sono solo stime. Le cifre reali sono probabilmente molto più
alto, a causa del problema sostanziale di dichiarazioni inesatte e di sotto-segnalazione.
È anche difficile, se non impossibile, per confrontare i dati in
Europa. I dati nazionali, quando esistono, variano ampiamente. Ci sono molte
opinioni diverse su ciò che dovrebbe costituire un infortunio stradale.
L’ Europa ha bisogno di alcune definizioni comuni sulle lesioni.
In questo modo siamo in grado di capire meglio i problemi e progettare
una strategia migliore per affrontare con loro: per ridurre le lesioni gravi e
le loro conseguenze a lungo termine.
Il nostro obiettivo generale è quello di ridurre il numero totale di
incidenti stradali - per evitare che entrambe le morti e feriti, e almeno
ridurre la gravità degli incidenti.
Visto il successo del lavoro della Ue nel ridurre vittime della strada,
vogliamo andare avanti in materia di lesioni gravi che utilizzano lo stesso
approccio prudente e determinato.
Signore e signori: in termini pratici, che cosa possiamo fare?
Piano d´azione della Commissione europea propone tre elementi principali:
- Stabilisce una definizione comune di lesioni gravi;
- Propone l´idea di un obiettivo Ue di riduzione delle lesioni gravi,
per completare quello che già abbiamo per ridurre gli incidenti mortali;
- Si imposta una strada da seguire per migliorare la raccolta dei dati
nazionali sugli incidenti gravi.
In primo luogo, la gravità - o minore - è un incidente stradale? Come
lo definisce?
Alcuni paesi dell´Ue utilizzano classificazioni mediche, altri usano a
lungo termine gli effetti del pregiudizio. O forse usano altri criteri, quali
la durata del ricovero necessario o l´entità del trauma subito.
Queste differenze significa che non possiamo confrontare i dati
nazionali elaborate dagli Stati membri. Né si può davvero capire la portata e
la natura del problema.
Comuni definizioni dell´Ue sono una condizione preliminare per
individuare modi per migliorare la prevenzione degli infortuni e ridurre la
loro entità e la gravità. Essi potranno anche contribuire a fissare obiettivi
di riduzione europei e nazionali.
Per questo, gli Stati membri possono utilizzare una scala riconosciuta
a livello mondiale di gravità del trauma che già esiste: la Scala massima
Abbreviated Injury.
Entro il 2014, tutti i paesi dovrebbero essere in grado di raccogliere
dati comparabili e affidabili e pertinenti con definizione comune della
bilancia di lesioni gravi.
Naturalmente, la Commissione è pronta ad aiutare con le eventuali
modifiche che potrebbero essere necessarie.
Questo sarà l´anno di riferimento per monitorare le tendenze e
miglioramenti, permettendo un obiettivo Ue di riduzione deve essere impostato
fino al 2020.
Questo obiettivo dovrebbe essere simile a quella che l´Ue ha già per
ridurre vittime della strada e probabilmente rappresentano una grande sfida per
incontrare.
Signore e signori: Ho detto prima che ci sono stati problemi con
dichiarazioni inesatte e sottostima delle lesioni.
Un elemento chiave del piano d´azione della Commissione è quello di
creare una migliore raccolta, più sistematico e uniforme di approfonditi dati
sugli incidenti.
Nella maggior parte dei paesi dell´Ue, i dati nazionali su strada di
infortuni del traffico sono solo sulla base di rapporti di polizia. Ma realisticamente,
non è il lavoro della polizia per effettuare una valutazione medica completa in
ogni luogo dell´incidente.
Sfortunatamente, questo significa che non tutti gli incidenti sono
depositate e molti infortuni non mortali non sono riportati.
Alcune lesioni sono segnalati come gravi, quando non lo sono, o
viceversa. E la ricerca dimostra che molte lesioni gravi non vengono segnalati
a tutti.
Ma se le parti pertinenti della polizia e le statistiche ospedaliere
sono collegati per ogni sinistro, un quadro più completo emerge. Questa è la
soluzione ideale al problema, e riduce notevolmente il rischio di sottostima e
errate.
Tuttavia, gli Stati membri avranno due altre opzioni per raccogliere le
loro dati sugli infortuni.
Essi possono continuare a utilizzare i rapporti della polizia sugli
incidenti, ma applicare un coefficiente nazionale di correzione per ottenere
una stima "vera" di numeri.
In alternativa, è possibile utilizzare le statistiche ospedaliere per
stabilire il numero totale di feriti gravi.
Signore e signori
Dall´inizio del millennio, abbiamo fatto buoni progressi nel ridurre
vittime della strada. Anche se i numeri ancora variano molto in giro per
l´Europa, gli Stati membri hanno lavorato duramente per migliorare la sicurezza
stradale.
E ´giunto il momento di fare lo stesso per ridurre la quantità di
lesioni, sia grave o lieve, per rendere le strade europee un posto più sicuro
per viaggiare, per tutti.
Grazie per la vostra attenzione e non vedo l´ora di sentire le vostre
discussioni.”
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ENI-ENEL: FIRMATA L’INTESA SULLA MOBILITÀ ELETTRICA |
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Roma, 2 aprile 2013 – L’amministratore
delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, e l’amministratore
delegato di Eni, Paolo Scaroni, hanno firmato il 27 marzo a Roma una lettera d’intenti
per la collaborazione sulla mobilità elettrica dal punto di vista strategico,
tecnologico, logistico e commerciale.
Con questo accordo, Eni ed Enel realizzeranno un programma sperimentale
per la ricarica di veicoli elettrici attraverso l’attivazione di colonnine con
tecnologia Enel che verranno installate nelle stazioni di servizio e in alcuni
siti di Eni, come la sede direzionale di San Donato Milanese e la sede della
Divisione Refining & Marketing in
via Laurentina, a Roma.
L´obiettivo e´ di identificare, in un periodo di circa sei mesi, la
soluzione migliore per le attività di ricarica dei veicoli elettrici nelle
stazioni di servizio e di
definirne, entro il 2013, la sperimentazione in alcune aree geografiche selezionate.
Tale sperimentazione
avverrà attraverso l’installazione - in alcune eni station - di colonnine
di ricarica con tecnologia Enel per veicoli elettrici del tipo “a ricarica
veloce” (“fast recharge”), in
corrente continua e in corrente alternata, capaci di garantire in 20-30 minuti
un rifornimento di energia in tempi compatibili con una normale sosta “caffè’” o
un “lunch” presso le stazioni di servizio Eni.
Con la "ricarica veloce” e la sua diffusione anche in aree
extraurbane, sarà dunque possibile per gli eco-automobilisti utilizzare il proprio
veicolo elettrico anche fuori dalle città.
La sperimentazione consentirà anche lo studio di soluzioni integrate che
offrano ai clienti della mobilità elettrica, grazie a una più capillare
diffusione dei punti di ricarica, l’opportunità di ricaricare i propri veicoli sia
attraverso la rete Enel già esistente pubblica e privata, sia in stazioni di
ricarica veloce in aree pubbliche quali le eni
station.
L’accordo prevede, inoltre, nell’ambito delle eni station dotate di sistemi di produzione di energia da fonti
rinnovabili (per esempio, i pannelli fotovoltaici), lo studio di possibili
applicazioni della tecnologia Enel utilizzata nell’ambito delle reti
intelligenti (smart grids), al fine di
massimizzare l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili.
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TPL: IL CONSIGLIO DI STATO HA DATO RAGIONE AL VENETO |
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Venezia, 2 aprile 2013 - “Il
Consiglio di Stato ci ha dato ragione, segno che le decisioni erano state prese
con correttezza”.
Lo sottolinea l’assessore regionale alla mobilità del Veneto Renato
Chisso, riferendo che, con sentenza n. 1799/2013, il Consiglio di Stato ha
ribaltato la decisione del Tar Veneto n. 984/2012 che la scorsa estate aveva
annullato la delibera con la quale la Regione aveva disposto il taglio del 10%
dei trasferimenti necessari per finanziare il servizio di trasporto pubblico
locale nel periodo aprile – dicembre 2011.
Il Consiglio di Stato – precisa l’avvocatura regionale - ha accolto
l’appello per due profili di impugnazione, proposti dalla della Regione Veneto,
concernenti entrambi la carenza di interesse delle aziende e degli enti locali
che avevano subito il taglio del trasferimento.
In primo luogo perché il taglio era stato determinato dalla minore
disponibilità di risorse iscritte a bilancio, a sua volta causata dai tagli di
finanza pubblica operati dal Governo nazionale. Per questo motivo non poteva
ritenersi sussistere l’interesse all’annullamento di un provvedimento
amministrativo che, in buona sostanza, aveva applicato lo stesso taglio e nella
stessa misura, considerato che comunque, anche con un provvedimento diverso,
sarebbe stata applicata la stessa diminuzione.
In secondo luogo, perché la Regione ha potuto dimostrare in giudizio
che, sulla base delle rendicontazioni delle società di autotrasporto pubblico,
il computo chilometrico da queste denunciato indicava che esse avevano ridotto
le percorrenze complessive, sulla cui base andava calcolata la compensazione
finanziaria che la Regione sarebbe stata obbligata a mettere a bilancio.
Con ciò dimostrando che il taglio delle risorse regionali era stato
recepito dalle imprese ricorrenti e dagli enti locali che le finanziano e che,
quindi, nessuno aveva subito un pregiudizio economico dal taglio complessivo.
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STRADE: NEL PARMENSE MENO MORTI E MENO INCIDENTI PRESENTATI IN PROVINCIA IL REPORT 2012 E LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SULLA SICUREZZA STRADALE PROMOSSA CON AUTOCISA |
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Parma, 2 aprile 2013 – Meno
morti e meno incidenti sulle strade parmensi. E’ un buon dato quello che emerge
dal report dell’Ufficio Statistica della Provincia di Parma sui sinistri avvenuti
nel 2012 e presentato questa mattina nella sede dell’ente. E se è vero, come ha
sottolineato l’assessore alla viabilità Andrea Fellini che “i decessi sono
sempre troppi e il dolore che provocano non è misurabile dall’analisi di un
dato” è confortante sapere che l’anno scorso Parma è risultata tra le province
della regione dove si muore meno sulle strade, e quella in cui avvengono meno
incidenti rapportati alla popolazione.
“Possiamo parlare di un trend positivo. Per la prima volta nello
storico degli incidenti abbiamo raggiunto il minimo dei decessi fra gli utenti
deboli. – ha spiegato Fellini commentando i dati illustrati da Gian Marco
Baroni - Al raggiungimento di questi risultati concorrono più fattori. Da un
lato l’accresciuta sensibilità degli utenti, dall’altro il lavoro congiunto di
istituzioni, forze dell’ordine e vigili del fuoco, dei sanitari, sta producendo
i primi risultati importanti”.
E poi c’è la prevenzione. “Anche in un periodo di ristrettezze
economiche come questo – continua l’assessore provinciale – non rinunciamo alle
azioni di sensibilizzazione. La campagna di comunicazione promossa con
Autocisa che oggi presentiamo ne è un
esempio”.
Si tratta di una serie di materiali che verranno distribuiti nelle
scuole, luoghi pubblici e municipi, in cui vengono evidenziate con la tecnica
del fumetto le cattive e buone abitudini degli utilizzatori delle strade.
“Con la Provincia sono stati individuati tre comportamenti a rischio:
l’abuso di alcol, il colpo di sonno e l’uso del cellulare. – ha spiegato
Alberto Bignasco ingegnere di Autocisa spa entrando nel merito delle azioni che
l’Autocamionale ha promosso con le Concessionarie autostradali del Gruppo
Astm-sias per migliorare la sicurezza stradale – Il motore è il sito
www.Autostrada facendo.It, il secondo per numero di visitatori tra quelli
dedicati al tema della sicurezza stradale. Diviso in sezioni, vi si possono
trovare tutti i materiali relativi alla campagna di sensibilizzazione e una
parte tecnologica di approfondimento”.
“La nostra è una azione sinergica che facciamo per migliorare la
sicurezza. Quella dei Carabinieri è una presenza non solo legata ai controlli
ma anche all’attività nelle scuole con conferenze periodiche per rendere i
ragazzi i controllori dei loro papà” – ha detto Carlo Cerina, comandante
provinciale dei Carabinieri sottolienando fra l’altro la necessità di
comportamenti corretti anche da parte delle utenze deboli e in particolare di
chi usa la bicicletta, così come maggiore cura e manutenzione dei terreni
confinanti con le strade da parte dei proprietari.
“ Nella valutazione complessiva il dato ci mostra una riduzione ma non
si riesce ad essere completamente soddisfatti perché ci sono ancora 31
morti – ha aggiunto Eugenio Amorosa
comandante della Polizia Stradale di Parma - Molti di questi li ho visti e ogni
volta ho fatto la stessa considerazione: con un minimo di accortezza in più
queste morti non ci sarebbero state. Siamo qui per andare avanti con il nostro
lavoro”.
I dati -
Calano del 13,9% (5 persone) rispetto al 2011 i decessi per incidenti
stradali nell’ultimo anno, e nel 2012 il numero complessivo di morti sulle
strade del nostro territorio arriva, con 31 decessi, al punto più basso da
quando abbiamo a disposizione i dati, cioè dal 1995, quando i decessi furono
103, più di tre volte tanto rispetto al 2012.
Nel periodo 2002-2012 i deceduti si sono praticamente dimezzati, e in
particolare le donne fanno rilevare valori molto bassi di mortalità.
Rispetto all’anno precedente, inoltre, nel 2012 vi è stata una
diminuzione degli incidenti stradali del 5,3% (93 sinistri in meno).
Questa la sintesi dei dati 2012: 1.656 incidenti stradali, con 31
decessi e 2.341 feriti; questi dati sono stati rilevati in presenza di un
aumento dei veicoli circolanti, ed in particolare dei motocicli.
Dal confronto con le realtà vicine, vediamo che Parma si colloca tra le
province migliori della regione rispetto agli indicatori dei decessi e,
soprattutto, degli incidenti rapportati alla popolazione; per quest’ultimo
indicatore relativo all’anno 2011 la provincia di Parma risulta la migliore in
regione.
Una nota positiva emerge dai dati degli incidenti con coinvolgimento di
utenti deboli. Si passa, infatti, dai 21 deceduti del 2011 ai 13 del 2012. Fra
questi, gli unici a non registrare una diminuzione di decessi sono i
motociclisti (9 per entrambi gli ultimi 2 anni). Per ciclisti, pedoni e utenti
di ciclomotori, invece, viene toccato, in tutti e tre i casi, il minimo storico
dal 2005 in avanti.
Elementi preoccupanti emergono invece dai dati degli incidenti notturni
nel fine settimana, che fanno registrare valori decisamente peggiori rispetto
alle restanti notti, in particolare per quel che riguarda il numero di decessi.
Per ciò che concerne le strade provinciali (intese come Sp, ovvero
quelle di proprietà dell´Amministrazione di Parma), si rileva una diminuzione
di 2 vittime rispetto all’anno precedente (valore più basso registrato, assieme
a quello del 2007, a partire dal 2005) e c’è un calo del costo sociale, un
parametro calcolato dall’Istat che quantifica tutte le conseguenze negative
prodotte dai sinistri con morti e feriti.
Nel 2012 il costo sociale sulle strade provinciali registra il valore
più basso dal 2005, con una diminuzione del 13,9%, pari a circa 10,5 milioni di
Euro.
I dati dei sinistri avvenuti sulle strade del territorio vengono
rilevati da tutte le Forze dell’Ordine, che si coglie l’occasione per
ringraziare, e sono raccolti dalla Provincia per conto dell’Istat e della
Regione Emilia-romagna. Questi dati diventano quelli ufficiali
sull’incidentalità, raccolti secondo i parametri internazionali indicati
dall’Eurostat, che permettono un confronto omogeneo tra i dati dei vari Paesi.
Mettiti alla guida della tua vita -
La campagna per la sicurezza stradale di Autocisa e Provincia di Parma -
Migliorare la sicurezza stradale: ecco l’obiettivo con il quale
Autocamionale della Cisa S.p.a. E le Concessionarie autostradali del Gruppo
Astm-sias hanno promosso una campagna di sensibilizzazione dei cittadini a cui
la Provincia di Parma ha concesso il proprio patrocinio.
Con lo slogan “Mettiti alla guida della tua vita” si è prodotta una
linea di comunicazione, modulata su diversi strumenti, finalizzata a
individuare i comportamenti a rischio e i buoni comportamenti. Questi vengono
rappresentati in vignette un modo immediato e diretto di veicolare messaggi corretti agli utenti
della strada.
L’iniziativa, aperta a soggetti pubblici e privati, ha raccolto
importanti contributi di indirizzo, consensi e patrocini a livello delle più
prestigiose istituzioni nazionali, regionali, locali, dell´ispettorato Svca del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e persino di una istituzione
sovranazionale come lì´Organizzaizone delle nazioni Unite.
All’inizio del mese di marzo i contenuti della campagna sono stati
presentati ai membri del Parlamento Europeo dai rappresentanti del Gruppo
Astm-sias, che hanno avuto la possibilità di evidenziare i risultati relativi
al tema della sicurezza sulla rete gestita (1.300 km di autostrade in un’area
particolarmente trafficata e industrializzata).
Nel decennio 2001-2010 le istituzioni europee avevano infatti chiesto
un dimezzamento degli incidenti mortali: in tale periodo le autostrade del
gruppo Astm-sias non hanno dimezzato, ma hanno diviso per tre le fatalità della
strada.
Proprio in virtù del patrocinio la Provincia di Parma ha operato in
quanto partner istituzionale della campagna e ha conseguentemente programmato,
con Autocamionale della Cisa, proprie iniziative sinergiche alla diffusione
capillare dei contenuti della campagna sul territorio di competenza.
Fra queste la diffusione di messaggi di legalità e sicurezza sulla
strada anche nelle sedi istituzionali aperte al pubblico, negli istituti
scolastici superiori, nei Municipi e nelle bacheche posizionate nelle pensiline
del Tpl lungo le strade provinciali.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla consultazione del sito
internet www.Autostradafacendo.it, ove si possono trovare, articolati in 1700
pagine web: 150 articoli, tutti i materiali della campagna, contenuti
scientifici e di attualità, oltre 350 video di interesse pubblico relativi al
tema della sicurezza stradale, oltre 50 link siti di altre campagne, i profili
dei personaggi che animano le vignette della campagna. Il sito, con oltre 350.000
visitatori, è il secondo sito per numero di visitatori , tra quelli dedicati al
tema della sicurezza stradale.
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CARBURANTI, FVG: CONFERMATI SCONTI REGIONALI FINO AL 30 GIUGNO |
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Trieste, 2 aprile 2013 - Gli
sconti regionali su benzina e gasolio
sono confermati per altri tre mesi. Lo ha deciso il 28 marzo la Giunta
regionale, su proposta dell´assessore alle Finanze Indira Fabbro.
Lo sconto attualmente in vigore, e in scadenza il 31 marzo, sarà
quindi prorogato dal primo aprile fino al 30 giugno 2013. Alla
riduzione prevista dalle legge 14 del 2010 ("Norme per il
sostegno all´acquisto dei carburanti per autotrazione"),
continuerà ad aggiungersi perciò un ulteriore sconto deciso dalla
Giunta. Complessivamente lo sconto continuerà quindi a essere di
14 centesimi sulla benzina e 9 centesimi sul gasolio
(rispettivamente 21 centesimi e 14 centesimi per i Comuni montani
o parzialmente montani).
La Giunta ha deciso per la proroga tenendo conto soprattutto
dell´incidenza delle spese per i carburanti sui bilanci
familiari, di fronte alle esigenze di spostamento per motivi di
lavoro e di studio.
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IL MERCATO ITALIANO DEI VEICOLI COMMERCIALI E INDUSTRIALI GIRA ANCORA NEGATIVO: -31,1% A FEBBRAIO |
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Roma, 2 aprile 2013 - In base ai dati diffusi da Acea, il mese di febbraio ha registrato una
flessione a doppia cifra per il mercato dei veicoli pesanti (-31,1%), di cui i commerciali
in caduta del -31,9% e gli industriali del -26,1%, con un bimestre in calo del
27,3%.
“Dunque a febbraio non accenna ad allentarsi la
caduta inesorabile delle vendite di mezzi da lavoro da parte delle imprese.
Dietro percentuali così negative ci sono volumi di vendita assolutamente
insostenibili a cui si affianca anche una flessione critica dell’attività
post-vendita”, dichiara Massimo Tentori, responsabile della divisione Trucks di Federauto. “Le decisioni di
investimento riguardanti l’acquisto di autocarri e mezzi pesanti, da troppo
tempo, sono frenate da fattori specifici, strutturali e congiunturali, che
esercitano forze ostili e contrarie con i risultati drammatici ben noti,
oramai, a tutti”.
“L’incertezza
politica legata alla formazione del nuovo Governo non gioca a favore delle
necessità del sistema-Italia. C’è
bisogno di stabilità e di certezze. L´auspicio è che con la nuova fase
politica si apra una stagione di valorizzazione e di attenzione per il nostro
settore, risolvendo le criticità che stanno distruggendo imprese e occupazione,
in primis il nodo creditizio e l’inasprimento fiscale”.
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IN PIEMONTE MANCANO RISORSE PER IL TRASPORTO PUBBLICO |
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Torino, 2 aprile 2013 - Al sistema del trasporto pubblico locale del
Piemonte per il 2013 mancano 118,6 milioni di euro - pari alla differenza tra
il fabbisogno di 603,7 ed i 485 ripartiti dal Fondo nazionale - oltre a 340
milioni di debiti pregressi. Una situazione che, come ha riconosciuto
l’assessore Barbara Bonino intervenendo il 26 marzo in Consiglio regionale, "non
è sostenibile e che fa si è che nessuna linea sia al sicuro, in una situazione
di questo genere" dal rischio di nuovi tagli nel secondo semestre
dell´anno, neppure il neonato Sfm (Sistema ferroviario metropolitano) che sta
registrando su quelle tratte incrementi di passeggeri del 10-20%.
L´assessore Bonino, ribadendo che "la Regione non può destinare al
tpl altre risorse dal suo bilancio ingessato", ha invitato a cercare nuove
strade per il finanziamento: "La Regione e gli enti locali devono avviare
iniziative finalizzate a reperire risorse aggiuntive". Per ridurre il
debito, si spera di potere ricorrere ai fondi Fas - ed in questa direzione è in
corso una trattativa tra il Governo nazionale e la Regione - ma per garantire
la copertura dei servizi dall´estate in poi, i soldi vanno trovati altrove.
L´aumento di tariffe non é ipotizzabile: "Non lo stiamo prendendo
in considerazione - ha detto Bonino - Può essere attuabile solo a fronte di un
miglioramento del servizio, mentre ora le prospettive sono altre. A fine 2013
ci sarà un debito complessivo di 294 milioni. L´unica soluzione si potrebbe
concretizzare con un Piano pluriennale di riduzione dei costi".
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UMBRIA, SICUREZZA STRADALE: FINANZIATI DIECI PROGETTI PER OLTRE TRE MILIONI DI EURO |
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Perugia, 2 aprile 2013 - Sono
sedici i progetti presentati dagli enti locali per la realizzazione di
interventi di sicurezza stradale in Umbria, dieci saranno subito finanziati e
gli altri sei dovranno essere integrati per essere ammessi al finanziamento. La
Giunta regionale, nella sua ultima seduta, su proposta dell’assessore regionale
alla sicurezza stradale Stefano Vinti, ha approvato la prima graduatoria dei
progetti che possono essere immediatamente attuati concedendo altri 45 giorni
agli enti che hanno proposto progetti da integrare. “In questo modo, assicura
l’assessore Vinti, possiamo sbloccare immediatamente interventi per oltre tre
milioni di euro. La regione assicurerà un contributo che si aggira intorno al
sessanta per cento della spesa, mentre il restante quaranta per cento sarà a
carico degli enti locali con un proprio cofinanziamento. Quando saranno
definiti anche gli altri progetti arriveremo ad oltre cinque milioni di
interventi che certo non risolvono i problemi della sicurezza stradale in
Umbria ma almeno un primo passo in avanti ci permettono di compierlo”. I
progetti ammessi a finanziamento in questa prima fase sono quelli presentati
dalla Provincia di Perugia e dai comuni di Perugia, Terni, Assisi, Gubbio,
Bastia Umbra, Magione, Umbertide (raggruppamento con i comuni di Lisciano
Niccone, Montone e Pietralunga), Campello sul Clitunno e Città di Castello,
mentre quelli da integrare sono della Provincia di Terni (insieme ai comuni di
Acquasparta, Montecastrilli e Sangemini) e dei comuni di Amelia (insieme ad
Alviano, Attigliano, Avigliano umbro, Baschi, Giove, Guardea, Montecchio e
Penna in Teverina), Marsciano, Narni-calvi-otricoli, Orvieto-porano e Spoleto.
Il bando era stato pubblicato nel dicembre del 2011, dopo che la Regione aveva adeguato
le normative alla realtà ed alle esigenze dell’Umbria, prevedendo una notevole
semplificazione e la messa in coerenza dei criteri da applicare nella nostra
regione rispetto ai criteri nazionali ed europei. “Gli interventi ammessi al
finanziamento, sottolinea l’assessore Vinti, sono dedicati sia alla riduzione
dell’incidentalità sia alla formazione di una nuova cultura della sicurezza
stradale anche attraverso un rafforzamento della capacità di governo. Vogliamo
continuare su questa strada, conclude l’assessore, coinvolgendo sempre di più
gli enti locali, che partecipano anche attraverso la destinazione dei proventi
che sono arrivati dalle multe e dalle sanzioni stradali”.
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SICILIA, ANAS: IN GAZZETTA UFFICIALE L`ESITO DI GARA PER I LAVORI DI ORDINARIA MANUTENZIONE SU ALCUNI TRATTI DELLE AUTOSTRADE SICILIANE NELLE PROVINCE DI CATANIA E SIRACUSA |
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Palermo, 2 aprile 2013 - L`anas ha pubblicato il 29 marzo sulla Gazzetta Ufficiale l`esito del bando di
gara relativo ai lavori di ordinaria manutenzione su tratti saltuari
dell`autostrada`Catania-siracusa`, dell`autostrada A18 Dir `Diramazione
Catania` e del Raccordo autostradale 15 `Tangenziale di Catania`. L`importo
complessivo è di circa 720mila euro e l`impresa aggiudicataria è Igea Appalti
S.r.l. , con sede in Cancello ed Arnone in provincia di Caserta. Per
informazioni dettagliate sui bandi di gara è possibile consultare il sito
http://www.stradeanas.it/
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TOSCANA, ANAS: STANZIATI OLTRE 5 MILIONI DI EURO PER LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SUL RACCORDO SIENA-FIRENZE |
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Firenze, 2 aprile 2013 - L`anas pubblicherà sulla Gazzetta Ufficiale di,
venerdì 29 marzo 2013, tre bandi di gara per l`affidamento di lavori di manutenzione
straordinaria sul raccordo autostradale Siena-firenze, per un investimento
complessivo di oltre 5 milioni di euro. In particolare, il primo bando riguarda
i lavori di risanamento della pavimentazione per un tratto di oltre 12 km (dal
km 44,200 al km 56,360), oltre al rifacimento della segnaletica e alla chiusura
dei fossi di guardia esistenti a bordo strada, per un valore complessivo di
oltre 2,5 milioni di euro. I lavori avranno una durata contrattuale di 7 mesi.
Le imprese che intendono partecipare alla gara d`appalto devono consegnare
l`apposita domanda entro le 12:00 di martedì 23 aprile 2013. Il secondo appalto
riguarda i lavori di ripristino e adeguamento della segnaletica verticale e di
margine lungo l`intero tracciato, per un valore complessivo di circa 800mila
euro. I lavori avranno una durata contrattuale di 7 mesi. Le imprese che
intendono partecipare alla gara d`appalto devono consegnare l`apposita domanda
entro le 12:00 di lunedì 29 aprile 2013. Il terzo ed ultimo appalto riguarda la
sostituzione degli impianti di illuminazione delle gallerie di San Casciano e
Vallombrosina nonché interventi per la regimentazione delle acque e per il
ripristino del calcestruzzo, per un valore complessivo di circa 1,8 milioni di
euro. I lavori avranno una durata contrattuale di 7 mesi. Le imprese che
intendono partecipare alla gara d`appalto devono consegnare l`apposita domanda
entro le 12:00 di lunedì 6 maggio 2013. Tutte le domande devono pervenire ad
Anas Spa - Compartimento della Viabilità per la Toscana - Viale dei Mille, 36 -
50131 Firenze. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è
possibile consultare il sito internet http://www.stradeanas.it/
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BLOCCO CANTIERI QUADRILATERO SULLA ANCONA-PERUGIA, I PRESIDENTI SPACCA E MARINI INCONTRANO GALIA, CHIESTO INCONTRO URGENTE ALL’ANAS |
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Perugia, 2 aprile 2013 - Fortissima preoccupazione e profondo disagio.
E´ quanto esprimono i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Gian Mario Spacca
e Catiuscia Marini, che il 26 marzo a Fabriano hanno incontrato il presidente
di Quadrilatero spa, Gaetano Galia, per chiedere conto della situazione di
stallo nei cantieri della Ancona-perugia. Galia ha informato i due presidenti
del blocco dei cantieri, dovuto alle difficoltà finanziarie attraversate da
Impresa spa, la società affidataria dei lavori. Era presente all´incontro anche
l´assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti.
Marini e Spacca hanno sottolineato lo sconcerto di fronte ad un
cantiere nuovamente in stand-by (dopo i ritardi e gli stop degli anni passati),
per un´opera, interamente finanziata, di fondamentale importanza non solo per
le Marche e l´Umbria ma per tutto il centro Italia. Una situazione
inaccettabile, l´hanno definita. I due presidenti hanno richiesto una forte
assunzione di responsabilità da parte dell´Anas, in quanto socio di
maggioranza, con il 94per cento, di Quadrilatero spa. Marini e Spacca hanno
sottolineato come l´opera si realizzi con il cofinanziamento del territorio e
che, quindi, siano dovuti una risposta netta e un percorso chiaro sia alle
istituzioni regionali, che alle comunità umbra e marchigiana.
Per un ulteriore approfondimento della situazione, che appare
estremamente complessa, i presidenti hanno chiesto un incontro urgentissimo a
Pietro Ciucci, presidente dell´Anas, per la valutazione delle azioni da
assumere immediatamente per superare lo stato di blocco dei cantieri. Spacca e
Marini hanno anche chiesto l´immediata convocazione dell´assemblea dei soci
della Quadrilatero spa.
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CAMPANIA, ANAS: IN GAZZETTA UFFICIALE UN ESITO DI GARA PER LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA, PER UN INVESTIMENTO COMPLESSIVO DI 800 MILA EURO |
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Napoli, 2 aprile 2013 - L`anas ha pubblicato il 29 marzo sulla Gazzetta
Ufficiale un esito di gara per lavori di manutenzione ordinaria sulle strade
statali gestite dal Compartimento Anas - Viabilità per la Campania, per un
investimento complessivo di 800 mila euro. La gara prevede i lavori di
manutenzione ordinaria per tutto il 2013 e, in particolare, la gestione degli
impianti tecnologici. L`appalto è stato aggiudicato alla società Farc S.r.l.
Con sede in Alcamo (Tp). Per informazioni dettagliate su tutti i bandi e gli
esiti di gara: http://www.stradeanas.it/
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FERROVIE IN LIGURIA : GIUNTA PIEMONTE RIVEDA SUE DECISIONI. NO AI TAGLI SULLA CUNEO-VENTIMIGLIA |
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Genova, 2 aprile 2013 - "No
a qualsiasi ipotesi di taglio o penalizzazione della linea ferroviaria
Cuneo-ventimiglia". L´assessore ai trasporti della Regione Liguria, Enrico
Vesco, chiama a raccolta tutte le forze politiche a sostegno dei sindaci e dei
cittadini della Val Roja, per fare in modo che la Giunta Cota e l´assessore ai
trasporti della Regione Piemonte, Barbara Bonino rinuncino ai tagli annunciati
sulla linea Cuneo-ventimiglia. Una misura contro cui si era già espresso
l´assessore Vesco e la Regione Liguria in quanto penalizzerebbe un collegamento
importante.
"Ancora una volta – spiega Vesco – il Piemonte sceglie di
penalizzare un collegamento importantissimo per il ponente ligure, senza
neppure interpellarci. Trovo che ciò sia inaccettabile, anche in considerazione
dell´oggettiva rilevanza della linea che coinvolge anche la regione francese
Provenza-alpi-costa Azzurra". Secondo l´assessore Vesco la Giunta Cota
deve risolvere il problema della Cuneo-ventimiglia "visto che al Piemonte
è affidata la gestione della tratta interregionale e non può farlo la Regione
Liguria che gestisce altre linee che attraversano la provincia di Alessandria e
ha subito, come il Piemonte, i tagli del Governo". Per contrastare
qualsiasi tipo di taglio, Vesco ha deciso di chiamare a raccolta tutte le forze
politiche liguri per sostenere i sindaci e costringere l´assessore ai trasporti
piemontese a rivedere le sue decisioni.
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ELEZIONI FVG, AL VOTO ANCHE CON ITALO |
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Roma, 2 aprile 2013 - In occasione delle prossime elezioni in Friuli
Venezia Giulia, le tradizionali facilitazioni di viaggio per elettori che
devono avvicinarsi al proprio comune di residenza sono fruibili anche per chi
sceglie di utilizzare Italo sulle tratte attualmente servite da Ntv.
Italo Infatti aderisce alla convenzione del Ministero degli Interni e
applica la riduzione del 60% sul prezzo del biglietto, sulle offerte Base,
Economy e Low cost nel solo ambiente Smart. L’offerta scontata legata alle
elezioni è valida per i viaggi effettuati tra il 13 aprile e il 2 maggio.
La riduzione si applica solo contattando il canale di vendita Pronto
Italo al numero 06.07.08. Il Viaggiatore che vorrà usufruirne dovrà presentarsi
a bordo del treno munito di certificato elettorale o di dichiarazione
sostitutiva. Altre informazioni sono disponibili su sito http://www.italotreno.it/
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INFRASTRUTTURE, ASSESSORE PAITA: “LIGURIA A WIDERMOS CON AUTORITÀ PORTUALE SPEZZINA” |
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Genova, 2 aprile 2013 - La
Regione Liguria parteciperà a Widermos, un progetto promosso dall’Autorità
Portuale della Spezia nell’ambito del programma multi-annuale Ten – T 2013. Lo
rende noto l’assessore regionale alle infrastrutture, Raffaella Paita, dopo
l’assenso ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la recente
presentazione all’Unione Europea. Obiettivo del progetto approfondire un
tracciato ferroviario di interesse per lo sviluppo del porto della Spezia. Su
questo si concentrerà il ruolo della Regione che cercherà di valorizzare la
rete, in cui ricade la Pontremolese, ponendola all’attenzione dell’Unione
Europea affinché acquisisca una valenza strategica e possa così ottenere
finanziamenti per il suo completamento. “Widermos – ha spiegato l’assessore
Paita – persegue un obiettivo prioritario per la Regione, relativamente allo
sviluppo dell’intermodalità, nell’ottica sia della riduzione del traffico su
gomma per ragioni di natura ambientale, sia della promozione delle Autostrade
del Mare come alternativa ecosostenibile ai collegamenti su strada”.
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PARLAMENTO EUROPEO: VERSO PULITO ROTTAMAZIONE DELLE VECCHIE NAVI |
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Strasburgo, 2 aprile 2013 - I piani per la demolizione di vecchie navi
e di garantire che i materiali vengano riciclati in impianti Ue- autorizzati in
tutto il mondo sono stati rivisti dalla commissione ambiente martedì 26 aprile.
I deputati propongono che il regime sia finanziato con un prelievo di
riciclaggio, in linea con il "chi inquina paga". I proprietari di
navi dell´Ue sarebbero soggetti a sanzioni anche sul venduto per demolizione su
una spiaggia nei paesi in via di sviluppo.
Il progetto di regolamentazione mira a ridurre gli effetti negativi
della demolizione trascurata, quali incidenti, lesioni o danni alla salute umana
o per l´ambiente, facendo in modo che le navi Ue, e non Ue che sono regolarmente nei porti dell´Ue,
vengono rottamate nella Ue su impianti autorizzati in tutto il mondo. Un fondo
Ue, da finanziare con i contributi di tutte le navi che entrano nei porti
dell´Ue, renderebbe competitiva la spedizione per la demolizione in impianti
autorizzati Ue-.
"Il voto di oggi, si spera, pongae fine alle navi dell´Ue di
essere incautamente demolite nei paesi in via di sviluppo. Attualmente, la maggior
parte delle navi dell´Ue sono inviate nel sud-est asiatico alla fine della loro vita,
dove sono spiaggiate e loro materiali pericolosi danneggiare la salute umana e
ambiente ", ha dichiarato Carl Schlyter (Verdi / Ale, De) che è governare
la legge in Parlamento.
"I deputati hanno votato con una maggioranza molto larga per
creare incentivi finanziari per la rottamazione delle navi in sicurezza, tra
cui un fondo di riciclaggio finanziato dall´industria stessa. Ciò guidare la
spedizione che il commercio con l´Ue in strutture adeguate riciclaggio delle
navi. Ci auguriamo che questo sarà ora essere inclusi nella legislazione finale
", ha aggiunto.
La legge si applica alle navi dell´Ue, ma alcune delle sue
disposizioni, compresa la tassa di riciclaggio, si applicano anche a qualsiasi
nave che fa scalo in un porto o ancoraggio di uno Stato membro dell´Ue.
Le liste dei materiali pericolosi -
Gli Stati membri sarebbero tenuti a garantire che un inventario dei
materiali pericolosi è stabilito a bordo di ogni nave dell´Ue. Extracomunitari
navi che entrano in un porto o ancoraggio di uno Stato membro dovrebbe anche
avere un inventario dei materiali pericolosi a bordo. In caso di ispezione è
emerso che le condizioni della nave non è conforme con l´inventario, le
sanzioni potrebbero essere imposte.
Riciclaggio prelievo -
Per contribuire a rendere il sistema economicamente sostenibile, un
fondo di riciclaggio dovrebbe essere istituito, dice il comitato. Sia la Ue e
non-Ue per la spedizione dovrebbe essere in grado di utilizzare il fondo, che
saranno finanziati, in linea con il "chi inquina paga", con una tassa
di riciclaggio da riscuotere per ogni chiamata porta dall´Ue o extracomunitari
navi. Gli armatori possono scegliere tra un prelievo annuale di riciclaggio, da
pagare direttamente al fondo, e una tassa per ogni chiamata porto, che sarebbe
raccolta da parte delle autorità portuali.
Le navi sarebbero esenti dal pagamento del contributo di riciclaggio se
i loro proprietari hanno depositato una garanzia finanziaria per garantire che
usano Ue quotate strutture per il riciclaggio e il trattamento. Carica il
prelievo applicabile scali renderebbe impossibile sottrarsi da
"outflagging", cioè ri-registrazione di una nave al di fuori dell´Ue.
Sanzioni -
Sanzioni sarebbero imposte ai proprietari di navi Ue che vengono
vendute e inviate, nel giro di dodici mesi dalla vendita, per il riciclaggio su
una spiaggia o in una struttura non sulla lista Ue.
I prossimi passi -
Parlamento nel suo insieme voterà in una prossima sessione plenaria su
un mandato per i negoziati con i ministri dell´Ue.
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