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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 02 Aprile 2013
UE: PROGETTO TIPS (TRANSPORT R&D FOR INNOVATION): INIZIATA LA PRIMA FASE  
 
Bruxelles, 2 aprile 2013 - I sistemi di trasporto efficienti possono creare opportunità economiche e sociali che portano a una migliore accessibilità ai mercati, occupazione e ulteriori investimenti. Per garantire che i trasporti continuino ad avere un impatto positivo devono tuttavia essere sviluppate nuove soluzioni innovative da integrare velocemente nel mercato. Spesso il settore dei trasporti non si rivela all´altezza durante la fase di ricerca e sviluppo (R&s). Per migliorare questa situazione sono necessarie buone pratiche per individuare quali canali di valorizzazione funzionano, dove trovare finanziamenti, chi possono essere i primi utenti e in che modo avere accesso a nuovi mercati. Sin dal suo avvio, a ottobre 2012, il progetto Tips (Transport R&d for Innovation) si è concentrato su questi punti. Il progetto, della durata di due anni e coordinato da Steinbeis Innovation in Germania, intende accrescere l´innovazione aiutando i progetti di R&s in materia di trasporti finanziati dall´Ue a trasformare i risultati della ricerca in prodotti e servizi innovativi. Tips sceglie quindi il modo migliore per ogni progetto per trasferire i suoi risultati sul mercato. La prima fase del progetto, che è quella di identificare le buone pratiche, è già iniziata. È stato avviato uno studio sul campo, gestito dalla Fondazione Iccr in Austria, per studiare i processi di innovazione e valorizzazione e per identificare le migliori pratiche in progetti di ricerca europei e nazionali già portati a termine. Come primo passo, è stato chiesto a 516 progetti Ue di rispondere a un questionario entro la fine di aprile 2013. Una seconda fase, che coinvolgerà progetti nazionali, seguirà a breve. In base all´analisi delle risposte ricevute in queste fasi, il progetto svilupperà strumenti specifici per supportare i risultanti piani di valorizzazione, attraverso singoli aiuti o workshop o sessioni di formazione. Il progetto mira a supportare gratuitamente fino a 100 progetti in corso. Per maggiori informazioni, visitare: http://www.Transport-tips.eu/  
   
   
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’ENAC IINTERVIENE SULLE PRIVATIZZAZIONI DEGLI AEROPORTI NAZIONALI E IN PARTICOLARE SU QUELLI SICILIANI  
 
Roma, 2 aprile 2013 - Con riferimento alla questione inerente le privatizzazioni degli scali nazionali, il Commissario Straordinario dell’Enac, Vito Riggio, anche a nome del Consiglio di Amministrazione che ha di recente discusso l’argomento, ed il 29 marzo ricordava che le procedure per le privatizzazioni sono regolamentate per legge e prevedono passaggi dai quali non è possibile prescindere. Le società devono innanzitutto - nominare un advisor al quale è affidato il compito di stimare il valore dello scalo; - effettuare gare secondo quanto previsto dalla normativa vigente e in particolar modo dal decreto 521 del 1997. Ovviamente la decisione di porre in vendita le quote della società spetta esclusivamente agli azionisti della società stessa. Riggio ricorda anche che l’affidamento di lunga durata, spesso di 30 o 40 anni, è previsto proprio per dare certezza alle società di poter pianificare e realizzare investimenti dai quali rientreranno nel corso degli anni. Anche i contratti di programma costituiscono in tal senso un importante rafforzamento industriale a garanzia della solidità patrimoniale della società, come peraltro sottolineato dalle indicazioni ricevute dai vari governi che si sono succeduti nel tempo. Riggio ricorda altresì che per quanto riguarda la Regione Siciliana esiste un’apposita legge del 2011, non abrogata, quindi pienamente vigente, che prevede la progressiva dismissione da parte degli Enti locali. Pertanto, il Commissario Straordinario dell’Ente invita tutte le società interessate a non azzardare cifre che non hanno alcun riscontro ma, al contrario, ad attivarsi per accelerare il processo di individuazione di advisor di comprovata capacità e procedere con le stime di valore e successivamente con le vendite. Sarebbe importante conoscere, infatti, quali sono i valori reali degli aeroporti e delle attività a esso collegate, considerato che si tratta di sistemi economici che devono confrontarsi non solo a livello nazionale, ma europeo. Riggio proporrà al governo misure idonee, nell’eventuale perdurare dell’inerzia della società di gestione, volte ad acquisire un quadro chiaro e realistico del valore economico degli aeroporti italiani, di cui lo Stato rimane proprietario e concedente, in una fase di così acuta crisi economica.  
   
   
APPROVATO IL BILANCIO 2012 DI AEROPORTO FVG S.P.A.  
 
Ronchi dei Legionari, 2013 – E’ stato approvato nella seduta del 27 marzo del Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.a., presieduta da Sergio Dressi, il Bilancio 2012 della Società. I principali dati del documento approvato vedono, per l’anno appena concluso, un Ebitda pari a 1.590.000 Euro e un utile ante imposte di 140.000 Euro, dopo aver proceduto ad accantonamenti per 405.000 Euro. Dopo la positiva chiusura dell’esercizio 2011, si conferma quindi anche per l’anno appena concluso, il trend favorevole per la Società di Gestione dell’Aeroporto Friuli Venezia Giulia. Al termine del Consiglio di Amministrazione è stato inoltre siglato, tra il Presidente del C.d.a. Stesso e le Rappresentanze Sindacali, il contratto integrativo aziendale, che prevede accordi in materia di organizzazione, ambiente di lavoro, sicurezza e formazione professionale. Per quanto riguarda i risultati di traffico, il 2012 ha archiviato una crescita del 2,6%, in controtendenza rispetto al dato aeroportuale nazionale che ha visto il 2012 chiudersi con un calo del traffico passeggeri dell’1,3%. In totale, quindi, sono stati oltre 882.000 i passeggeri transitati da Ronchi dei Legionari nel 2012, con dati particolarmente positivi per tutte le componenti di traffico. “Sono particolarmente soddisfatto dei risultati presentati quest’oggi al Consiglio di Amministrazione – ha commentato Sergio Dressi. In una situazione di grande incertezza, la nostra Società ha saputo combinare rigore e flessibilità, consentendo in questo modo di raggiungere e mantenere l’equilibrio economico, nel rispetto degli standard di sicurezza e qualità.”  
   
   
RIDUZIONE DEI GRAVI INFORTUNI: LA VIA DA SEGUIRE PER RENDERE LE STRADE EUROPEE PIÙ SICURE  
 
Dublino, 2 aprile 2013 - Di seguito l’intervento di Siim Kallas Vice-presidente e Commissario ai Trasporti nel corso della Conferenza dei trasporti del 28 marzo sulla Sicurezza stradale: “ Ministro, onorevoli colleghi Grazie per avermi invitato a Dublino per parlare alla conferenza di oggi. Vorrei congratularmi con la Presidenza irlandese dell´Unione europea per la questione dei gravi incidenti stradali come una delle priorità della sua politica dei trasporti. Sono sicuro che tutti voi avete visto gli ultimi dati relativi alla sicurezza stradale per l´anno scorso Secondo i quali vi sono il 9 per cento in meno di persone uccise sulle strade europee che nel 2011. E ´anche il più basso numero di vittime della strada registrate da quando abbiamo iniziato a raccogliere i dati. E sono contento di vedere che l´Irlanda rimane tra i paesi più performanti di sicurezza stradale nell´Unione europea. Questo risultato è un miglioramento molto positivo del "campanello d´allarme" dello scorso anno, quando il tasso di declino della vittime della strada registrato un notevole rallentamento. Le strade europee sono diventate notevolmente più sicure negli ultimi dieci anni: tra il 2001 e il 2011, vittime di incidenti stradali sono diminuiti del 43%. Questo è il risultato di più elementi di politica di sicurezza stradale comunitaria per la sicurezza: ad esempio, il nostro lavoro a livello nazionale e l´applicazione transfrontaliera, la distribuzione dei dispositivi di sicurezza dei veicoli e più severe norme in materia di prova del veicolo, in particolare per i motocicli. Siamo tornati sulla strada giusta. Abbiamo ancora bisogno di muoversi verso la ´visione zero´ per vittime della strada entro il 2050 e di dimezzare le vittime della strada entro il 2020. Ma il quadro non è così roseo per gli incidenti stradali, i cui dati non diminuiscono di quasi lo stesso tasso. Le stime per lo stesso periodo di 10 anni mostra il numero di feriti è diminuito del 26%. Feriti gravi sono diminuiti di quasi il 36%. Vorrei evidenziare un altro contesto. Le stime per il 2010 mostrano quasi 1,5 milioni di persone sono rimaste ferite in incidenti stradali, e circa un quarto di milione di questi sono stati gravi. Basta confrontare che con i 28.000 morti per incidenti stradali segnalati nell´Ue per il 2012. Questi tassi di infortuni restano inaccettabilmente alta. C´è molto lavoro da fare. Tradizionalmente, le strategie di sicurezza stradale concentrarsi sulla ridurre gli incidenti mortali. Le lesioni sono spesso trascurate e sono ormai un problema sanitario importante. Per ogni persona uccisa in un incidente stradale, ci sono circa quattro disabili per tutta la vita, 10 feriti gravi e 40 feriti lievi. Le lesioni più comuni sono gravi alla testa e il cervello, poi le gambe e della colonna vertebrale. Molti dei feriti diventano permanentemente disabili. I costi socio-economici sono molto elevati - e non solo il dolore e la sofferenza subita dalle vittime incidenti. Se si aggiunge il costo delle cure mediche e di perdere i membri della forza lavoro, e l´onere finanziario aggiuntivo posto in materia di assicurazione, i sistemi di assistenza legale e sociale, l´Ue incidenti stradali dar luogo a un disegno di legge annuo di circa il 2% del Pil. Per il 2012, sarebbe di circa € 250 miliardi. La maggior parte degli incidenti mortali si verifica al di fuori delle aree urbane. Ma quasi il 70 per cento delle lesioni lievi, e più della metà delle lesioni gravi - in cui i giovani e gli anziani sono sovra rappresentati - accadere all´interno dei centri abitati, piuttosto che su strade rurali. Ci vuole solo un secondo perché accada una collisione. Ma le conseguenze per le vittime si può allungare per molti anni, soprattutto in condizioni gravi. Essi possono ferire un vita umana sempre e distruggere la vita di amici e familiari. Purtroppo, questi dettagli e numero di lesioni gravi e dei relativi costi associati sono solo stime. Le cifre reali sono probabilmente molto più alto, a causa del problema sostanziale di dichiarazioni inesatte e di sotto-segnalazione. È anche difficile, se non impossibile, per confrontare i dati in Europa. I dati nazionali, quando esistono, variano ampiamente. Ci sono molte opinioni diverse su ciò che dovrebbe costituire un infortunio stradale. L’ Europa ha bisogno di alcune definizioni comuni sulle lesioni. In questo modo siamo in grado di capire meglio i problemi e progettare una strategia migliore per affrontare con loro: per ridurre le lesioni gravi e le loro conseguenze a lungo termine. Il nostro obiettivo generale è quello di ridurre il numero totale di incidenti stradali - per evitare che entrambe le morti e feriti, e almeno ridurre la gravità degli incidenti. Visto il successo del lavoro della Ue nel ridurre vittime della strada, vogliamo andare avanti in materia di lesioni gravi che utilizzano lo stesso approccio prudente e determinato. Signore e signori: in termini pratici, che cosa possiamo fare? Piano d´azione della Commissione europea propone tre elementi principali: - Stabilisce una definizione comune di lesioni gravi; - Propone l´idea di un obiettivo Ue di riduzione delle lesioni gravi, per completare quello che già abbiamo per ridurre gli incidenti mortali; - Si imposta una strada da seguire per migliorare la raccolta dei dati nazionali sugli incidenti gravi. In primo luogo, la gravità - o minore - è un incidente stradale? Come lo definisce? Alcuni paesi dell´Ue utilizzano classificazioni mediche, altri usano a lungo termine gli effetti del pregiudizio. O forse usano altri criteri, quali la durata del ricovero necessario o l´entità del trauma subito. Queste differenze significa che non possiamo confrontare i dati nazionali elaborate dagli Stati membri. Né si può davvero capire la portata e la natura del problema. Comuni definizioni dell´Ue sono una condizione preliminare per individuare modi per migliorare la prevenzione degli infortuni e ridurre la loro entità e la gravità. Essi potranno anche contribuire a fissare obiettivi di riduzione europei e nazionali. Per questo, gli Stati membri possono utilizzare una scala riconosciuta a livello mondiale di gravità del trauma che già esiste: la Scala massima Abbreviated Injury. Entro il 2014, tutti i paesi dovrebbero essere in grado di raccogliere dati comparabili e affidabili e pertinenti con definizione comune della bilancia di lesioni gravi. Naturalmente, la Commissione è pronta ad aiutare con le eventuali modifiche che potrebbero essere necessarie. Questo sarà l´anno di riferimento per monitorare le tendenze e miglioramenti, permettendo un obiettivo Ue di riduzione deve essere impostato fino al 2020. Questo obiettivo dovrebbe essere simile a quella che l´Ue ha già per ridurre vittime della strada e probabilmente rappresentano una grande sfida per incontrare. Signore e signori: Ho detto prima che ci sono stati problemi con dichiarazioni inesatte e sottostima delle lesioni. Un elemento chiave del piano d´azione della Commissione è quello di creare una migliore raccolta, più sistematico e uniforme di approfonditi dati sugli incidenti. Nella maggior parte dei paesi dell´Ue, i dati nazionali su strada di infortuni del traffico sono solo sulla base di rapporti di polizia. Ma realisticamente, non è il lavoro della polizia per effettuare una valutazione medica completa in ogni luogo dell´incidente. Sfortunatamente, questo significa che non tutti gli incidenti sono depositate e molti infortuni non mortali non sono riportati. Alcune lesioni sono segnalati come gravi, quando non lo sono, o viceversa. E la ricerca dimostra che molte lesioni gravi non vengono segnalati a tutti. Ma se le parti pertinenti della polizia e le statistiche ospedaliere sono collegati per ogni sinistro, un quadro più completo emerge. Questa è la soluzione ideale al problema, e riduce notevolmente il rischio di sottostima e errate. Tuttavia, gli Stati membri avranno due altre opzioni per raccogliere le loro dati sugli infortuni. Essi possono continuare a utilizzare i rapporti della polizia sugli incidenti, ma applicare un coefficiente nazionale di correzione per ottenere una stima "vera" di numeri. In alternativa, è possibile utilizzare le statistiche ospedaliere per stabilire il numero totale di feriti gravi. Signore e signori Dall´inizio del millennio, abbiamo fatto buoni progressi nel ridurre vittime della strada. Anche se i numeri ancora variano molto in giro per l´Europa, gli Stati membri hanno lavorato duramente per migliorare la sicurezza stradale. E ´giunto il momento di fare lo stesso per ridurre la quantità di lesioni, sia grave o lieve, per rendere le strade europee un posto più sicuro per viaggiare, per tutti. Grazie per la vostra attenzione e non vedo l´ora di sentire le vostre discussioni.”  
   
   
ENI-ENEL: FIRMATA L’INTESA SULLA MOBILITÀ ELETTRICA  
 
Roma, 2 aprile 2013 – L’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, e l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, hanno firmato il 27 marzo a Roma una lettera d’intenti per la collaborazione sulla mobilità elettrica dal punto di vista strategico, tecnologico, logistico e commerciale. Con questo accordo, Eni ed Enel realizzeranno un programma sperimentale per la ricarica di veicoli elettrici attraverso l’attivazione di colonnine con tecnologia Enel che verranno installate nelle stazioni di servizio e in alcuni siti di Eni, come la sede direzionale di San Donato Milanese e la sede della Divisione Refining & Marketing in via Laurentina, a Roma. L´obiettivo e´ di identificare, in un periodo di circa sei mesi, la soluzione migliore per le attività di ricarica dei veicoli elettrici nelle stazioni di servizio e di definirne, entro il 2013, la sperimentazione in alcune aree geografiche selezionate. Tale sperimentazione avverrà attraverso l’installazione - in alcune eni station - di colonnine di ricarica con tecnologia Enel per veicoli elettrici del tipo “a ricarica veloce” (“fast recharge”), in corrente continua e in corrente alternata, capaci di garantire in 20-30 minuti un rifornimento di energia in tempi compatibili con una normale sosta “caffè’” o un “lunch” presso le stazioni di servizio Eni. Con la "ricarica veloce” e la sua diffusione anche in aree extraurbane, sarà dunque possibile per gli eco-automobilisti utilizzare il proprio veicolo elettrico anche fuori dalle città. La sperimentazione consentirà anche lo studio di soluzioni integrate che offrano ai clienti della mobilità elettrica, grazie a una più capillare diffusione dei punti di ricarica, l’opportunità di ricaricare i propri veicoli sia attraverso la rete Enel già esistente pubblica e privata, sia in stazioni di ricarica veloce in aree pubbliche quali le eni station. L’accordo prevede, inoltre, nell’ambito delle eni station dotate di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili (per esempio, i pannelli fotovoltaici), lo studio di possibili applicazioni della tecnologia Enel utilizzata nell’ambito delle reti intelligenti (smart grids), al fine di massimizzare l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili.  
   
   
TPL: IL CONSIGLIO DI STATO HA DATO RAGIONE AL VENETO  
 
Venezia, 2 aprile 2013 - “Il Consiglio di Stato ci ha dato ragione, segno che le decisioni erano state prese con correttezza”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla mobilità del Veneto Renato Chisso, riferendo che, con sentenza n. 1799/2013, il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar Veneto n. 984/2012 che la scorsa estate aveva annullato la delibera con la quale la Regione aveva disposto il taglio del 10% dei trasferimenti necessari per finanziare il servizio di trasporto pubblico locale nel periodo aprile – dicembre 2011. Il Consiglio di Stato – precisa l’avvocatura regionale - ha accolto l’appello per due profili di impugnazione, proposti dalla della Regione Veneto, concernenti entrambi la carenza di interesse delle aziende e degli enti locali che avevano subito il taglio del trasferimento. In primo luogo perché il taglio era stato determinato dalla minore disponibilità di risorse iscritte a bilancio, a sua volta causata dai tagli di finanza pubblica operati dal Governo nazionale. Per questo motivo non poteva ritenersi sussistere l’interesse all’annullamento di un provvedimento amministrativo che, in buona sostanza, aveva applicato lo stesso taglio e nella stessa misura, considerato che comunque, anche con un provvedimento diverso, sarebbe stata applicata la stessa diminuzione. In secondo luogo, perché la Regione ha potuto dimostrare in giudizio che, sulla base delle rendicontazioni delle società di autotrasporto pubblico, il computo chilometrico da queste denunciato indicava che esse avevano ridotto le percorrenze complessive, sulla cui base andava calcolata la compensazione finanziaria che la Regione sarebbe stata obbligata a mettere a bilancio. Con ciò dimostrando che il taglio delle risorse regionali era stato recepito dalle imprese ricorrenti e dagli enti locali che le finanziano e che, quindi, nessuno aveva subito un pregiudizio economico dal taglio complessivo.  
   
   
STRADE: NEL PARMENSE MENO MORTI E MENO INCIDENTI PRESENTATI IN PROVINCIA IL REPORT 2012 E LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SULLA SICUREZZA STRADALE PROMOSSA CON AUTOCISA  
 
Parma, 2 aprile 2013 – Meno morti e meno incidenti sulle strade parmensi. E’ un buon dato quello che emerge dal report dell’Ufficio Statistica della Provincia di Parma sui sinistri avvenuti nel 2012 e presentato questa mattina nella sede dell’ente. E se è vero, come ha sottolineato l’assessore alla viabilità Andrea Fellini che “i decessi sono sempre troppi e il dolore che provocano non è misurabile dall’analisi di un dato” è confortante sapere che l’anno scorso Parma è risultata tra le province della regione dove si muore meno sulle strade, e quella in cui avvengono meno incidenti rapportati alla popolazione. “Possiamo parlare di un trend positivo. Per la prima volta nello storico degli incidenti abbiamo raggiunto il minimo dei decessi fra gli utenti deboli. – ha spiegato Fellini commentando i dati illustrati da Gian Marco Baroni - Al raggiungimento di questi risultati concorrono più fattori. Da un lato l’accresciuta sensibilità degli utenti, dall’altro il lavoro congiunto di istituzioni, forze dell’ordine e vigili del fuoco, dei sanitari, sta producendo i primi risultati importanti”. E poi c’è la prevenzione. “Anche in un periodo di ristrettezze economiche come questo – continua l’assessore provinciale – non rinunciamo alle azioni di sensibilizzazione. La campagna di comunicazione promossa con Autocisa che oggi presentiamo ne è un esempio”. Si tratta di una serie di materiali che verranno distribuiti nelle scuole, luoghi pubblici e municipi, in cui vengono evidenziate con la tecnica del fumetto le cattive e buone abitudini degli utilizzatori delle strade. “Con la Provincia sono stati individuati tre comportamenti a rischio: l’abuso di alcol, il colpo di sonno e l’uso del cellulare. – ha spiegato Alberto Bignasco ingegnere di Autocisa spa entrando nel merito delle azioni che l’Autocamionale ha promosso con le Concessionarie autostradali del Gruppo Astm-sias per migliorare la sicurezza stradale – Il motore è il sito www.Autostrada facendo.It, il secondo per numero di visitatori tra quelli dedicati al tema della sicurezza stradale. Diviso in sezioni, vi si possono trovare tutti i materiali relativi alla campagna di sensibilizzazione e una parte tecnologica di approfondimento”. “La nostra è una azione sinergica che facciamo per migliorare la sicurezza. Quella dei Carabinieri è una presenza non solo legata ai controlli ma anche all’attività nelle scuole con conferenze periodiche per rendere i ragazzi i controllori dei loro papà” – ha detto Carlo Cerina, comandante provinciale dei Carabinieri sottolienando fra l’altro la necessità di comportamenti corretti anche da parte delle utenze deboli e in particolare di chi usa la bicicletta, così come maggiore cura e manutenzione dei terreni confinanti con le strade da parte dei proprietari. “ Nella valutazione complessiva il dato ci mostra una riduzione ma non si riesce ad essere completamente soddisfatti perché ci sono ancora 31 morti – ha aggiunto Eugenio Amorosa comandante della Polizia Stradale di Parma - Molti di questi li ho visti e ogni volta ho fatto la stessa considerazione: con un minimo di accortezza in più queste morti non ci sarebbero state. Siamo qui per andare avanti con il nostro lavoro”. I dati - Calano del 13,9% (5 persone) rispetto al 2011 i decessi per incidenti stradali nell’ultimo anno, e nel 2012 il numero complessivo di morti sulle strade del nostro territorio arriva, con 31 decessi, al punto più basso da quando abbiamo a disposizione i dati, cioè dal 1995, quando i decessi furono 103, più di tre volte tanto rispetto al 2012. Nel periodo 2002-2012 i deceduti si sono praticamente dimezzati, e in particolare le donne fanno rilevare valori molto bassi di mortalità. Rispetto all’anno precedente, inoltre, nel 2012 vi è stata una diminuzione degli incidenti stradali del 5,3% (93 sinistri in meno). Questa la sintesi dei dati 2012: 1.656 incidenti stradali, con 31 decessi e 2.341 feriti; questi dati sono stati rilevati in presenza di un aumento dei veicoli circolanti, ed in particolare dei motocicli. Dal confronto con le realtà vicine, vediamo che Parma si colloca tra le province migliori della regione rispetto agli indicatori dei decessi e, soprattutto, degli incidenti rapportati alla popolazione; per quest’ultimo indicatore relativo all’anno 2011 la provincia di Parma risulta la migliore in regione. Una nota positiva emerge dai dati degli incidenti con coinvolgimento di utenti deboli. Si passa, infatti, dai 21 deceduti del 2011 ai 13 del 2012. Fra questi, gli unici a non registrare una diminuzione di decessi sono i motociclisti (9 per entrambi gli ultimi 2 anni). Per ciclisti, pedoni e utenti di ciclomotori, invece, viene toccato, in tutti e tre i casi, il minimo storico dal 2005 in avanti. Elementi preoccupanti emergono invece dai dati degli incidenti notturni nel fine settimana, che fanno registrare valori decisamente peggiori rispetto alle restanti notti, in particolare per quel che riguarda il numero di decessi. Per ciò che concerne le strade provinciali (intese come Sp, ovvero quelle di proprietà dell´Amministrazione di Parma), si rileva una diminuzione di 2 vittime rispetto all’anno precedente (valore più basso registrato, assieme a quello del 2007, a partire dal 2005) e c’è un calo del costo sociale, un parametro calcolato dall’Istat che quantifica tutte le conseguenze negative prodotte dai sinistri con morti e feriti. Nel 2012 il costo sociale sulle strade provinciali registra il valore più basso dal 2005, con una diminuzione del 13,9%, pari a circa 10,5 milioni di Euro. I dati dei sinistri avvenuti sulle strade del territorio vengono rilevati da tutte le Forze dell’Ordine, che si coglie l’occasione per ringraziare, e sono raccolti dalla Provincia per conto dell’Istat e della Regione Emilia-romagna. Questi dati diventano quelli ufficiali sull’incidentalità, raccolti secondo i parametri internazionali indicati dall’Eurostat, che permettono un confronto omogeneo tra i dati dei vari Paesi. Mettiti alla guida della tua vita - La campagna per la sicurezza stradale di Autocisa e Provincia di Parma - Migliorare la sicurezza stradale: ecco l’obiettivo con il quale Autocamionale della Cisa S.p.a. E le Concessionarie autostradali del Gruppo Astm-sias hanno promosso una campagna di sensibilizzazione dei cittadini a cui la Provincia di Parma ha concesso il proprio patrocinio. Con lo slogan “Mettiti alla guida della tua vita” si è prodotta una linea di comunicazione, modulata su diversi strumenti, finalizzata a individuare i comportamenti a rischio e i buoni comportamenti. Questi vengono rappresentati in vignette un modo immediato e diretto di veicolare messaggi corretti agli utenti della strada. L’iniziativa, aperta a soggetti pubblici e privati, ha raccolto importanti contributi di indirizzo, consensi e patrocini a livello delle più prestigiose istituzioni nazionali, regionali, locali, dell´ispettorato Svca del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e persino di una istituzione sovranazionale come lì´Organizzaizone delle nazioni Unite. All’inizio del mese di marzo i contenuti della campagna sono stati presentati ai membri del Parlamento Europeo dai rappresentanti del Gruppo Astm-sias, che hanno avuto la possibilità di evidenziare i risultati relativi al tema della sicurezza sulla rete gestita (1.300 km di autostrade in un’area particolarmente trafficata e industrializzata). Nel decennio 2001-2010 le istituzioni europee avevano infatti chiesto un dimezzamento degli incidenti mortali: in tale periodo le autostrade del gruppo Astm-sias non hanno dimezzato, ma hanno diviso per tre le fatalità della strada. Proprio in virtù del patrocinio la Provincia di Parma ha operato in quanto partner istituzionale della campagna e ha conseguentemente programmato, con Autocamionale della Cisa, proprie iniziative sinergiche alla diffusione capillare dei contenuti della campagna sul territorio di competenza. Fra queste la diffusione di messaggi di legalità e sicurezza sulla strada anche nelle sedi istituzionali aperte al pubblico, negli istituti scolastici superiori, nei Municipi e nelle bacheche posizionate nelle pensiline del Tpl lungo le strade provinciali. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla consultazione del sito internet www.Autostradafacendo.it, ove si possono trovare, articolati in 1700 pagine web: 150 articoli, tutti i materiali della campagna, contenuti scientifici e di attualità, oltre 350 video di interesse pubblico relativi al tema della sicurezza stradale, oltre 50 link siti di altre campagne, i profili dei personaggi che animano le vignette della campagna. Il sito, con oltre 350.000 visitatori, è il secondo sito per numero di visitatori , tra quelli dedicati al tema della sicurezza stradale.  
   
   
CARBURANTI, FVG: CONFERMATI SCONTI REGIONALI FINO AL 30 GIUGNO  
 
Trieste, 2 aprile 2013 - Gli sconti regionali su benzina e gasolio sono confermati per altri tre mesi. Lo ha deciso il 28 marzo la Giunta regionale, su proposta dell´assessore alle Finanze Indira Fabbro. Lo sconto attualmente in vigore, e in scadenza il 31 marzo, sarà quindi prorogato dal primo aprile fino al 30 giugno 2013. Alla riduzione prevista dalle legge 14 del 2010 ("Norme per il sostegno all´acquisto dei carburanti per autotrazione"), continuerà ad aggiungersi perciò un ulteriore sconto deciso dalla Giunta. Complessivamente lo sconto continuerà quindi a essere di 14 centesimi sulla benzina e 9 centesimi sul gasolio (rispettivamente 21 centesimi e 14 centesimi per i Comuni montani o parzialmente montani). La Giunta ha deciso per la proroga tenendo conto soprattutto dell´incidenza delle spese per i carburanti sui bilanci familiari, di fronte alle esigenze di spostamento per motivi di lavoro e di studio.  
   
   
IL MERCATO ITALIANO DEI VEICOLI COMMERCIALI E INDUSTRIALI GIRA ANCORA NEGATIVO: -31,1% A FEBBRAIO  
 
  Roma, 2 aprile 2013 - In base ai dati diffusi da Acea, il mese di febbraio ha registrato una flessione a doppia cifra per il mercato dei veicoli pesanti (-31,1%), di cui i commerciali in caduta del -31,9% e gli industriali del -26,1%, con un bimestre in calo del 27,3%. “Dunque a febbraio non accenna ad allentarsi la caduta inesorabile delle vendite di mezzi da lavoro da parte delle imprese. Dietro percentuali così negative ci sono volumi di vendita assolutamente insostenibili a cui si affianca anche una flessione critica dell’attività post-vendita”, dichiara Massimo Tentori, responsabile della divisione Trucks di Federauto. “Le decisioni di investimento riguardanti l’acquisto di autocarri e mezzi pesanti, da troppo tempo, sono frenate da fattori specifici, strutturali e congiunturali, che esercitano forze ostili e contrarie con i risultati drammatici ben noti, oramai, a tutti”. “L’incertezza politica legata alla formazione del nuovo Governo non gioca a favore delle necessità del sistema-Italia. C’è bisogno di stabilità e di certezze. L´auspicio è che con la nuova fase politica si apra una stagione di valorizzazione e di attenzione per il nostro settore, risolvendo le criticità che stanno distruggendo imprese e occupazione, in primis il nodo creditizio e l’inasprimento fiscale”.  
   
   
IN PIEMONTE MANCANO RISORSE PER IL TRASPORTO PUBBLICO  
 
Torino, 2 aprile 2013 - Al sistema del trasporto pubblico locale del Piemonte per il 2013 mancano 118,6 milioni di euro - pari alla differenza tra il fabbisogno di 603,7 ed i 485 ripartiti dal Fondo nazionale - oltre a 340 milioni di debiti pregressi. Una situazione che, come ha riconosciuto l’assessore Barbara Bonino intervenendo il 26 marzo in Consiglio regionale, "non è sostenibile e che fa si è che nessuna linea sia al sicuro, in una situazione di questo genere" dal rischio di nuovi tagli nel secondo semestre dell´anno, neppure il neonato Sfm (Sistema ferroviario metropolitano) che sta registrando su quelle tratte incrementi di passeggeri del 10-20%. L´assessore Bonino, ribadendo che "la Regione non può destinare al tpl altre risorse dal suo bilancio ingessato", ha invitato a cercare nuove strade per il finanziamento: "La Regione e gli enti locali devono avviare iniziative finalizzate a reperire risorse aggiuntive". Per ridurre il debito, si spera di potere ricorrere ai fondi Fas - ed in questa direzione è in corso una trattativa tra il Governo nazionale e la Regione - ma per garantire la copertura dei servizi dall´estate in poi, i soldi vanno trovati altrove. L´aumento di tariffe non é ipotizzabile: "Non lo stiamo prendendo in considerazione - ha detto Bonino - Può essere attuabile solo a fronte di un miglioramento del servizio, mentre ora le prospettive sono altre. A fine 2013 ci sarà un debito complessivo di 294 milioni. L´unica soluzione si potrebbe concretizzare con un Piano pluriennale di riduzione dei costi".  
   
   
UMBRIA, SICUREZZA STRADALE: FINANZIATI DIECI PROGETTI PER OLTRE TRE MILIONI DI EURO  
 
Perugia, 2 aprile 2013 - Sono sedici i progetti presentati dagli enti locali per la realizzazione di interventi di sicurezza stradale in Umbria, dieci saranno subito finanziati e gli altri sei dovranno essere integrati per essere ammessi al finanziamento. La Giunta regionale, nella sua ultima seduta, su proposta dell’assessore regionale alla sicurezza stradale Stefano Vinti, ha approvato la prima graduatoria dei progetti che possono essere immediatamente attuati concedendo altri 45 giorni agli enti che hanno proposto progetti da integrare. “In questo modo, assicura l’assessore Vinti, possiamo sbloccare immediatamente interventi per oltre tre milioni di euro. La regione assicurerà un contributo che si aggira intorno al sessanta per cento della spesa, mentre il restante quaranta per cento sarà a carico degli enti locali con un proprio cofinanziamento. Quando saranno definiti anche gli altri progetti arriveremo ad oltre cinque milioni di interventi che certo non risolvono i problemi della sicurezza stradale in Umbria ma almeno un primo passo in avanti ci permettono di compierlo”. I progetti ammessi a finanziamento in questa prima fase sono quelli presentati dalla Provincia di Perugia e dai comuni di Perugia, Terni, Assisi, Gubbio, Bastia Umbra, Magione, Umbertide (raggruppamento con i comuni di Lisciano Niccone, Montone e Pietralunga), Campello sul Clitunno e Città di Castello, mentre quelli da integrare sono della Provincia di Terni (insieme ai comuni di Acquasparta, Montecastrilli e Sangemini) e dei comuni di Amelia (insieme ad Alviano, Attigliano, Avigliano umbro, Baschi, Giove, Guardea, Montecchio e Penna in Teverina), Marsciano, Narni-calvi-otricoli, Orvieto-porano e Spoleto. Il bando era stato pubblicato nel dicembre del 2011, dopo che la Regione aveva adeguato le normative alla realtà ed alle esigenze dell’Umbria, prevedendo una notevole semplificazione e la messa in coerenza dei criteri da applicare nella nostra regione rispetto ai criteri nazionali ed europei. “Gli interventi ammessi al finanziamento, sottolinea l’assessore Vinti, sono dedicati sia alla riduzione dell’incidentalità sia alla formazione di una nuova cultura della sicurezza stradale anche attraverso un rafforzamento della capacità di governo. Vogliamo continuare su questa strada, conclude l’assessore, coinvolgendo sempre di più gli enti locali, che partecipano anche attraverso la destinazione dei proventi che sono arrivati dalle multe e dalle sanzioni stradali”.  
   
   
SICILIA, ANAS: IN GAZZETTA UFFICIALE L`ESITO DI GARA PER I LAVORI DI ORDINARIA MANUTENZIONE SU ALCUNI TRATTI DELLE AUTOSTRADE SICILIANE NELLE PROVINCE DI CATANIA E SIRACUSA  
 
Palermo, 2 aprile 2013 - L`anas ha pubblicato il 29 marzo sulla Gazzetta Ufficiale l`esito del bando di gara relativo ai lavori di ordinaria manutenzione su tratti saltuari dell`autostrada`Catania-siracusa`, dell`autostrada A18 Dir `Diramazione Catania` e del Raccordo autostradale 15 `Tangenziale di Catania`. L`importo complessivo è di circa 720mila euro e l`impresa aggiudicataria è Igea Appalti S.r.l. , con sede in Cancello ed Arnone in provincia di Caserta. Per informazioni dettagliate sui bandi di gara è possibile consultare il sito http://www.stradeanas.it/    
   
   
TOSCANA, ANAS: STANZIATI OLTRE 5 MILIONI DI EURO PER LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SUL RACCORDO SIENA-FIRENZE  
 
Firenze, 2 aprile 2013 - L`anas pubblicherà sulla Gazzetta Ufficiale di, venerdì 29 marzo 2013, tre bandi di gara per l`affidamento di lavori di manutenzione straordinaria sul raccordo autostradale Siena-firenze, per un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro. In particolare, il primo bando riguarda i lavori di risanamento della pavimentazione per un tratto di oltre 12 km (dal km 44,200 al km 56,360), oltre al rifacimento della segnaletica e alla chiusura dei fossi di guardia esistenti a bordo strada, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro. I lavori avranno una durata contrattuale di 7 mesi. Le imprese che intendono partecipare alla gara d`appalto devono consegnare l`apposita domanda entro le 12:00 di martedì 23 aprile 2013. Il secondo appalto riguarda i lavori di ripristino e adeguamento della segnaletica verticale e di margine lungo l`intero tracciato, per un valore complessivo di circa 800mila euro. I lavori avranno una durata contrattuale di 7 mesi. Le imprese che intendono partecipare alla gara d`appalto devono consegnare l`apposita domanda entro le 12:00 di lunedì 29 aprile 2013. Il terzo ed ultimo appalto riguarda la sostituzione degli impianti di illuminazione delle gallerie di San Casciano e Vallombrosina nonché interventi per la regimentazione delle acque e per il ripristino del calcestruzzo, per un valore complessivo di circa 1,8 milioni di euro. I lavori avranno una durata contrattuale di 7 mesi. Le imprese che intendono partecipare alla gara d`appalto devono consegnare l`apposita domanda entro le 12:00 di lunedì 6 maggio 2013. Tutte le domande devono pervenire ad Anas Spa - Compartimento della Viabilità per la Toscana - Viale dei Mille, 36 - 50131 Firenze. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet http://www.stradeanas.it/  
   
   
BLOCCO CANTIERI QUADRILATERO SULLA ANCONA-PERUGIA, I PRESIDENTI SPACCA E MARINI INCONTRANO GALIA, CHIESTO INCONTRO URGENTE ALL’ANAS  
 
Perugia, 2 aprile 2013 - Fortissima preoccupazione e profondo disagio. E´ quanto esprimono i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Gian Mario Spacca e Catiuscia Marini, che il 26 marzo a Fabriano hanno incontrato il presidente di Quadrilatero spa, Gaetano Galia, per chiedere conto della situazione di stallo nei cantieri della Ancona-perugia. Galia ha informato i due presidenti del blocco dei cantieri, dovuto alle difficoltà finanziarie attraversate da Impresa spa, la società affidataria dei lavori. Era presente all´incontro anche l´assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti. Marini e Spacca hanno sottolineato lo sconcerto di fronte ad un cantiere nuovamente in stand-by (dopo i ritardi e gli stop degli anni passati), per un´opera, interamente finanziata, di fondamentale importanza non solo per le Marche e l´Umbria ma per tutto il centro Italia. Una situazione inaccettabile, l´hanno definita. I due presidenti hanno richiesto una forte assunzione di responsabilità da parte dell´Anas, in quanto socio di maggioranza, con il 94per cento, di Quadrilatero spa. Marini e Spacca hanno sottolineato come l´opera si realizzi con il cofinanziamento del territorio e che, quindi, siano dovuti una risposta netta e un percorso chiaro sia alle istituzioni regionali, che alle comunità umbra e marchigiana. Per un ulteriore approfondimento della situazione, che appare estremamente complessa, i presidenti hanno chiesto un incontro urgentissimo a Pietro Ciucci, presidente dell´Anas, per la valutazione delle azioni da assumere immediatamente per superare lo stato di blocco dei cantieri. Spacca e Marini hanno anche chiesto l´immediata convocazione dell´assemblea dei soci della Quadrilatero spa.  
   
   
CAMPANIA, ANAS: IN GAZZETTA UFFICIALE UN ESITO DI GARA PER LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA, PER UN INVESTIMENTO COMPLESSIVO DI 800 MILA EURO  
 
Napoli, 2 aprile 2013 - L`anas ha pubblicato il 29 marzo sulla Gazzetta Ufficiale un esito di gara per lavori di manutenzione ordinaria sulle strade statali gestite dal Compartimento Anas - Viabilità per la Campania, per un investimento complessivo di 800 mila euro. La gara prevede i lavori di manutenzione ordinaria per tutto il 2013 e, in particolare, la gestione degli impianti tecnologici. L`appalto è stato aggiudicato alla società Farc S.r.l. Con sede in Alcamo (Tp). Per informazioni dettagliate su tutti i bandi e gli esiti di gara: http://www.stradeanas.it/    
   
   
FERROVIE IN LIGURIA : GIUNTA PIEMONTE RIVEDA SUE DECISIONI. NO AI TAGLI SULLA CUNEO-VENTIMIGLIA  
 
Genova, 2 aprile 2013 - "No a qualsiasi ipotesi di taglio o penalizzazione della linea ferroviaria Cuneo-ventimiglia". L´assessore ai trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco, chiama a raccolta tutte le forze politiche a sostegno dei sindaci e dei cittadini della Val Roja, per fare in modo che la Giunta Cota e l´assessore ai trasporti della Regione Piemonte, Barbara Bonino rinuncino ai tagli annunciati sulla linea Cuneo-ventimiglia. Una misura contro cui si era già espresso l´assessore Vesco e la Regione Liguria in quanto penalizzerebbe un collegamento importante. "Ancora una volta – spiega Vesco – il Piemonte sceglie di penalizzare un collegamento importantissimo per il ponente ligure, senza neppure interpellarci. Trovo che ciò sia inaccettabile, anche in considerazione dell´oggettiva rilevanza della linea che coinvolge anche la regione francese Provenza-alpi-costa Azzurra". Secondo l´assessore Vesco la Giunta Cota deve risolvere il problema della Cuneo-ventimiglia "visto che al Piemonte è affidata la gestione della tratta interregionale e non può farlo la Regione Liguria che gestisce altre linee che attraversano la provincia di Alessandria e ha subito, come il Piemonte, i tagli del Governo". Per contrastare qualsiasi tipo di taglio, Vesco ha deciso di chiamare a raccolta tutte le forze politiche liguri per sostenere i sindaci e costringere l´assessore ai trasporti piemontese a rivedere le sue decisioni.  
   
   
ELEZIONI FVG, AL VOTO ANCHE CON ITALO  
 
Roma, 2 aprile 2013 - In occasione delle prossime elezioni in Friuli Venezia Giulia, le tradizionali facilitazioni di viaggio per elettori che devono avvicinarsi al proprio comune di residenza sono fruibili anche per chi sceglie di utilizzare Italo sulle tratte attualmente servite da Ntv. Italo Infatti aderisce alla convenzione del Ministero degli Interni e applica la riduzione del 60% sul prezzo del biglietto, sulle offerte Base, Economy e Low cost nel solo ambiente Smart. L’offerta scontata legata alle elezioni è valida per i viaggi effettuati tra il 13 aprile e il 2 maggio. La riduzione si applica solo contattando il canale di vendita Pronto Italo al numero 06.07.08. Il Viaggiatore che vorrà usufruirne dovrà presentarsi a bordo del treno munito di certificato elettorale o di dichiarazione sostitutiva. Altre informazioni sono disponibili su sito http://www.italotreno.it/  
   
   
INFRASTRUTTURE, ASSESSORE PAITA: “LIGURIA A WIDERMOS CON AUTORITÀ PORTUALE SPEZZINA”  
 
Genova, 2 aprile 2013 - La Regione Liguria parteciperà a Widermos, un progetto promosso dall’Autorità Portuale della Spezia nell’ambito del programma multi-annuale Ten – T 2013. Lo rende noto l’assessore regionale alle infrastrutture, Raffaella Paita, dopo l’assenso ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la recente presentazione all’Unione Europea. Obiettivo del progetto approfondire un tracciato ferroviario di interesse per lo sviluppo del porto della Spezia. Su questo si concentrerà il ruolo della Regione che cercherà di valorizzare la rete, in cui ricade la Pontremolese, ponendola all’attenzione dell’Unione Europea affinché acquisisca una valenza strategica e possa così ottenere finanziamenti per il suo completamento. “Widermos – ha spiegato l’assessore Paita – persegue un obiettivo prioritario per la Regione, relativamente allo sviluppo dell’intermodalità, nell’ottica sia della riduzione del traffico su gomma per ragioni di natura ambientale, sia della promozione delle Autostrade del Mare come alternativa ecosostenibile ai collegamenti su strada”.  
   
   
PARLAMENTO EUROPEO: VERSO PULITO ROTTAMAZIONE DELLE VECCHIE NAVI  
 
Strasburgo, 2 aprile 2013 - I piani per la demolizione di vecchie navi e di garantire che i materiali vengano riciclati in impianti Ue- autorizzati in tutto il mondo sono stati rivisti dalla commissione ambiente martedì 26 aprile. I deputati propongono che il regime sia finanziato con un prelievo di riciclaggio, in linea con il "chi inquina paga". I proprietari di navi dell´Ue sarebbero soggetti a sanzioni anche sul venduto per demolizione su una spiaggia nei paesi in via di sviluppo. Il progetto di regolamentazione mira a ridurre gli effetti negativi della demolizione trascurata, quali incidenti, lesioni o danni alla salute umana o per l´ambiente, facendo in modo che le navi Ue, e non Ue che sono regolarmente nei porti dell´Ue, vengono rottamate nella Ue su impianti autorizzati in tutto il mondo. Un fondo Ue, da finanziare con i contributi di tutte le navi che entrano nei porti dell´Ue, renderebbe competitiva la spedizione per la demolizione in impianti autorizzati Ue-. "Il voto di oggi, si spera, pongae fine alle navi dell´Ue di essere incautamente demolite nei paesi in via di sviluppo. Attualmente, la maggior parte delle navi dell´Ue sono inviate nel sud-est asiatico alla fine della loro vita, dove sono spiaggiate e loro materiali pericolosi danneggiare la salute umana e ambiente ", ha dichiarato Carl Schlyter (Verdi / Ale, De) che è governare la legge in Parlamento. "I deputati hanno votato con una maggioranza molto larga per creare incentivi finanziari per la rottamazione delle navi in ​​sicurezza, tra cui un fondo di riciclaggio finanziato dall´industria stessa. Ciò guidare la spedizione che il commercio con l´Ue in strutture adeguate riciclaggio delle navi. Ci auguriamo che questo sarà ora essere inclusi nella legislazione finale ", ha aggiunto. La legge si applica alle navi dell´Ue, ma alcune delle sue disposizioni, compresa la tassa di riciclaggio, si applicano anche a qualsiasi nave che fa scalo in un porto o ancoraggio di uno Stato membro dell´Ue. Le liste dei materiali pericolosi - Gli Stati membri sarebbero tenuti a garantire che un inventario dei materiali pericolosi è stabilito a bordo di ogni nave dell´Ue. Extracomunitari navi che entrano in un porto o ancoraggio di uno Stato membro dovrebbe anche avere un inventario dei materiali pericolosi a bordo. In caso di ispezione è emerso che le condizioni della nave non è conforme con l´inventario, le sanzioni potrebbero essere imposte. Riciclaggio prelievo - Per contribuire a rendere il sistema economicamente sostenibile, un fondo di riciclaggio dovrebbe essere istituito, dice il comitato. Sia la Ue e non-Ue per la spedizione dovrebbe essere in grado di utilizzare il fondo, che saranno finanziati, in linea con il "chi inquina paga", con una tassa di riciclaggio da riscuotere per ogni chiamata porta dall´Ue o extracomunitari navi. Gli armatori possono scegliere tra un prelievo annuale di riciclaggio, da pagare direttamente al fondo, e una tassa per ogni chiamata porto, che sarebbe raccolta da parte delle autorità portuali. Le navi sarebbero esenti dal pagamento del contributo di riciclaggio se i loro proprietari hanno depositato una garanzia finanziaria per garantire che usano Ue quotate strutture per il riciclaggio e il trattamento. Carica il prelievo applicabile scali renderebbe impossibile sottrarsi da "outflagging", cioè ri-registrazione di una nave al di fuori dell´Ue. Sanzioni - Sanzioni sarebbero imposte ai proprietari di navi Ue che vengono vendute e inviate, nel giro di dodici mesi dalla vendita, per il riciclaggio su una spiaggia o in una struttura non sulla lista Ue. I prossimi passi - Parlamento nel suo insieme voterà in una prossima sessione plenaria su un mandato per i negoziati con i ministri dell´Ue.