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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 09 Luglio 2013 |
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AEROPORTO DI FIRENZE VOLA BOOM DI PASSEGGERI + 10,50% A GIUGNO – IL MIGLIOR RISULTATO DI SEMPRE |
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Firenze, 9 luglio 2013 – E’ un mese da record assoluto
quello di giugno per lo scalo fiorentino, 202.453
passeggeri sono transitati dall’aeroporto di Firenze
facendo segnare un +10,5% rispetto al giugno 2012 (il
miglior risultato di sempre), a conferma della
tendenza già annunciata dai dati di aprile (+6,4%) e di maggio
(+8,7%) che ha riportato in positivo l’andamento del
traffico da inizio anno (+3,6%).
Nonostante la partenza in negativo del primo trimestre
(-3,8%), l’avvio della stagione estiva con l’aumento delle
frequenze, la piena operatività di vettori presenti
sul Vespucci e la “clemenza” degli agenti atmosferici che, fino
ad oggi, hanno limitato cancellazioni e dirottamenti
rispetto allo scorso anno, ha riportato nettamente in
positivo i valori di traffico. Dati ancora più
significativi in considerazione anche dell’andamento generale del
traffico nazionale che a maggio ha fatto registrare un
valore medio nazionale negativo del 1,2% rispetto al
maggio 2012 ed un calo del 4,4% progressivo al 30
maggio, ponendo l’aeroporto di Firenze tra i primi scali
italiani in termini di crescita.
Positive le performance di tutte le compagnie aeree
presenti sullo scalo, sia i nuovi arrivi come Vueling che con
la nuova base diventa il quarto vettore per traffico
su Firenze, Volotea che grazie ai risultati ottenuti incrementa
le frequenze su Catania, Csa su Praga operata da
Darwin Baboo; sia le storiche compagnie presenti sullo
scalo toscano: Lufthansa registra un +6,3% mensile,
grazie anche ai risultati della controllata Air Dolomiti che
opera sulla tratta Firenze-monaco; Air France ottiene
un +6,4% con un notevole incremento dei passeggeri
sulla rotta Firenze-london City Airport (+28,6%
rispetto al giugno 2012); Alitalia +2,2%; Swiss +6,2%; Air Berlin
+25,3%; Austrian +3,1%; Brussels +12,3%; Darwin Baboo
+26,2%; Niki +38,7%; mentre segna il passo la
Belleair con un -1,7%.
Grazie anche a questi dati, arrivano già le prime
importanti novità per l’autunno/inverno 2013. Klm opererà per
la prima volta nella storia a Firenze, prendendo il
posto di Alitalia (che aveva comunicato il suo abbandono)
sulla rotta Firenze-amsterdam con 12 voli settimanali
e la possibilità di oltre 140 destinazioni nel mondo in
interconnessioni attraverso io proprio hub olandese.
Air Berlin rilancia la propria presenza su Stoccarda e
Dusseldorf, hub della compagnia che permette numerose
connessioni nel mondo.
Per il Presidente di Adf Marco Carrai “si tratta di
importanti segnali di ripresa del traffico ad ulteriore conferma
dell’attrattività di Firenze nonostante la crisi
economica generale. Ci auguriamo che questo trend possa
confermarsi anche in autunno, periodo tipicamente di
calo per il traffico passeggeri”.
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LA COMMISSIONE EUROPEA FINANZIA 18 INIZIATIVE EUROPEE PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE |
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Bruxelles, 9 luglio 2013 -
Nel quadro della sua campagna triennale per una mobilità urbana
sostenibile "Do The Right Mix" (Scegli la combinazione giusta), la
Commissione europea ha pubblicato ieri i
titoli di altre 18 iniziative che otterranno finanziamenti. A ognuna di esse
saranno concessi fino a 7 000 Eur, utilizzabili per sostenere attività a favore
della mobilità urbana sostenibile, dai corsi di ciclismo al car-sharing, alle
attività ricreative per bambini e altro ancora.
Il Vicepresidente della Commissione europea Siim
Kallas, responsabile dei Trasporti, ha dichiarato: "Non è facile creare
una cultura della mobilità urbana sostenibile, ma il successo che ha incontrato
nel 2012 il primo invito a presentare candidature ci ha rivelato che moltissimi
europei sono pronti ad affrontare questa sfida. Vogliamo aiutarne il maggior numero
possibile a produrre cambiamenti fondamentali".
Da quando la campagna è stata lanciata, nel 2012,
quasi 380 azioni per la mobilità urbana sostenibile sono state registrate nel
sito web centrale www.Dotherightmix.eu. Le azioni in corso e le prossime iniziative
figurano nell´innovativa mappa della mobilità, che offre agli organizzatori una
visibilità a livello europeo. In seguito al secondo invito sono state
presentate 74 candidature, provenienti da 18 paesi ammissibili. Il terzo e
ultimo invito a presentare candidature per i finanziamenti a favore della
mobilità sostenibile sarà lanciato nel marzo 2014.
Come lo scorso anno, potevano fare domanda tanto i
gruppi di persone quanto gli organismi non commerciali (scuole, Ong,
amministrazioni pubbliche ecc.). La partecipazione non era però aperta alla
Bulgaria, alla Grecia, all´Italia, alla Lettonia, alla Romania e al Regno
Unito, poiché tali paesi ricevono già un sostegno mirato per l´organizzazione
di campagne nazionali. Le domande sono state selezionate da una giuria di
esperti nel settore della mobilità sostenibile.
La campagna della Commissione europea a favore della
mobilità urbana sostenibile è legata alla Settimana europea della mobilità, che
si svolge ogni anno dal 16 al 22 settembre e culmina nella "Giornata senza
automobile". La campagna è finanziata tramite il programma dell´Ue
"Energia intelligente – Europa", che sostiene iniziative di carattere
non tecnologico nel settore dell´efficienza energetica e delle fonti di energia
rinnovabili.
L´elenco completo dei vincitori
http://dotherightmix.Eu/action/winners
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IL NUOVO FORD TRANSIT CONNECT: LA MIGLIORE CAPACITÀ DI CARICO DELLA CATEGORIA |
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Colonia, Germania, 9 luglio 2013 – Il nuovo Transit
Connect metterà a disposizione delle piccole
e medie imprese la migliore capacità di carico della
sua classe, per rendere ogni giorno il lavoro
più agevole ed efficiente.
Il nuovo Transit Connect sarà lanciato nel corso del
2013, e permetterà il trasporto di oggetti
ingombranti e di lunghezza superiore grazie a
un’apertura nella paratia divisoria, al sedile del
passeggero ripiegabile e a soluzioni avanzate per la
gestione dello spazio. Nella versione a passo
lungo è possibile caricare un intero Europallet
attraverso la porta laterale scorrevole.
Lo speciale profilo della paratia divisoria permette
alla versione a passo lungo di ospitare oggetti e
attrezzature grandi fino 2,4 m x 1,2 m; la versione
combi a passo lungo offre inoltre la possibilità di
ripiegare i sedili posteriori per creare un piano di
carico orizzontale che si estende fino al portellone
posteriore.
“Abbiamo analizzato le operazioni di carico e scarico
di chi utilizza questo genere di veicoli per
assicurare al nuovo Transit Connect le migliori
soluzioni per rendere il proprio lavoro più semplice”,
ha dichiarato Stephen Lesh, ingegnere a capo del
programma Transit Connect, di Ford Europa. “E’
un van all’altezza di ogni situazione. Può ospitare
agevolmente una grande quantità di attrezzature
e materiali, e assicura alle persone a bordo comfort e
sicurezza”.
Gli ingegneri Ford hanno sviluppato un’innovativa
apertura nella paratia divisoria che permette al
Transit Connect di trasportare in sicurezza tubi e
altri oggetti lunghi fino a 3 metri nella versione a
passo corto, e lunghi fino a 3,4 metri in quella a
passo lungo. La paratia è dotata di un portello di
carico richiudibile posizionato in corrispondenza del
sedile del passeggero, ripiegabile e realizzato
con un design progettato per favorire l’accesso agli
oggetti caricati.
Il nuovo Transit Connect offre ai clienti una lunga
serie di soluzioni intelligenti, che comprendono:
• I tre sedili anteriori, per il trasporto di due
passeggeri oltre al guidatore. Il sedile esterno è
ripiegabile sia in verticale, per creare uno spazio di
carico aggiuntivo adattabile a seconda
della forma e delle dimensioni degli oggetti da
trasportare, che in orizzontale, per il carico di
oggetti più lunghi che passano attraverso la paratia
divisoria
• Illuminazione Led ad alta luminosità per il vano di
carico, che può diventare così anche uno
spazio in cui eseguire attività relative al proprio
lavoro
• Punti di fissaggio laterali a più altezze, per la
semplice installazione di cinghie di fissaggio,
scaffalature o elementi personalizzati
• Abitacolo pensato come un ufficio mobile, grazie
alla connettività del sistema Ford Sync e
al generoso spazio a disposizione. Il sedile centrale
per il passeggero può essere ripiegato
sia in orizzontale, creando una superficie comoda per
scrivere o utilizzare notebook, sia in
verticale, rivelando un vano portaoggetti aggiuntivo
• I sedili posteriori completamente configurabili nei
modelli combi e a doppia cabina, con
paratia divisoria mobile. Il modelli a passo lungo
offrono la possibilità di ripiegare sia la
seconda che la terza fila dei sedili posteriori per
creare un piano di carico orizzontale che si
estende fino al portellone posteriore
Il nuovo Transit Connect è dotato di un volume totale
di carico Sae di 2,9 m3 (L1) e 3,6 m3 (L2)
con paratia divisoria installata, o di 3,7 m3 (L1) e
4,4 m3 (L2) Sae con la paratia rimossa. La
versione furgone ha una capacità di carico di 1.000 kg
che lo posiziona al vertice della classe. Le
consegne del nuovo modello inizieranno entro la fine
del 2013.
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MILANO: ZTL NAVIGLI, TELECAMERE ATTIVE DA MERCOLEDÌ 10 LUGLIO PER INFO SULL’INSERIMENTO DELLA TARGA DI RESIDENTI E DOMICILIATI SI PUÒ CONTATTARE IL NUMERO 02.02.02 |
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Milano, 9 luglio 2013 - Entreranno ufficialmente in
esercizio mercoledì 10 luglio le telecamere della Ztl Navigli, posizionate ai
varchi di via Paoli, via Borsi, via Magolfa, Ripa di Porta Ticinese (incrocio
con via Valenza) e Alzaia Naviglio Pavese (lato Xxiv Maggio, pedonale).
Il varco in corrispondenza dell’area pedonale di
Alzaia Naviglio Pavese è attivo dalle 00.00 alle 24.00, 7 giorni su 7, mentre i
varchi della zona a traffico limitato (via Paoli, via Borsi, via Magolfa e Ripa
di Porta Ticinese) sono attivi dalle 20 alle 7, anche in questo caso tutti i
giorni della settimana.
Per i primi tre giorni di esercizio – mercoledì,
giovedì e venerdì – è previsto anche il presidio di 10 agenti della Polizia
locale, una pattuglia per ogni varco, dalle 17.30 alle 24, per evidenziare la
presenza delle telecamere ed evitare così che vengano effettuati accessi non
autorizzati. Inoltre, sarà tenuta particolarmente sotto controllo la situazione
delle strisce gialle in tutta la zona che delimita la Ztl, per garantire la
sosta dei residenti.
Ad oggi, le targhe già inserite nel sistema di
controllo sono oltre 6.500. Nel caso di residenti, domiciliati, proprietari di
box e posti auto con veicoli di proprietà e patente (3.227 targhe), il Comune
di Milano ha provveduto a marzo all’invio di una lettera con allegato il pass
provvisorio, incrociando le informazioni dei seguenti database: Anagrafe,
titolari di pass sosta ‘Ambito 19’, Tarsu e Pra. Per quel che riguarda, invece,
residenti, domiciliati, titolari di box o posti auto con veicoli in uso
esclusivo e patente (3.295 targhe), sono stati invitati, con volantinaggio in
zona, a ritirare il pass presso gli sportelli della Polizia locale o della
Direzione Centrale Mobilità Trasporti e Ambiente.
I dati del monitoraggio riguardanti i passaggi sotto i
varchi nel periodo di pre-esercizio evidenziano che il numero dei transiti non
autorizzati è prevalentemente occasionale: in cinque giorni a cavallo del
weekend (14-18 giugno 2013), infatti, l’80% è passato 1 volta e solo il 2,7%
delle auto è passato 4 volte o più (circa 150 targhe).
Coloro che ritengono di aver diritto all’inserimento
della targa nel sistema di controllo, in quanto residenti, domiciliati,
titolari di box o posto auto, e non abbiano ricevuto il pass a casa, potranno
contattare il numero 02.02.02.
Orari e regole dell’area pedonale e della Ztl Navigli
-
L’area pedonale, suddivisa in 3 sottoambiti, è attiva
24 ore su 24 e comprende Alzaia Naviglio Grande (tra via Gorizia e via Valenza,
via Corsico e via Casale), Ripa di Porta Ticinese (tra via Gorizia e via Paoli)
e Alzaia Naviglio Pavese (tra via Gorizia e via Darwin, via Magolfa, nel tratto
da via Fusetti ad Alzaia Naviglio Pavese). Oltre alla deroga per residenti,
domiciliati e veicoli di chi ha disponibilità esclusiva di box o posti auto (in
tutti e tre i casi limitatamente al proprio sottoambito), è prevista una deroga
per i veicoli trasporto merci: dalle 5 alle 7.30 e dalle 15 alle 17.30, per il
tempo necessario alle operazioni di carico/scarico.
La zona a traffico limitato, attiva tutti i giorni
della settimana dalle 20 alle 7, comprende Ripa di Porta Ticinese, tra via
Fumagalli/valenza e via Barsanti (controviale sud di Ripa di Porta Ticinese) e
nel tratto tra via Paoli e via Valenza, via Magolfa, tra via Segantini e via
Fusetti compresa, via Argelati, tra via Fusetti e piazza Arcole, via Gola, via
Borsi, via Pichi, via Paoli e via Fumagalli.
Sono esclusi dal divieto di accesso e sosta nella Ztl
i residenti e i domiciliati con sosta senza limiti di tempo (anche residenti e
domiciliati nelle aree pedonali ‘Sottoarea B’ e ‘Sottoarea C’), gli operatori
del mercato settimanale di via Borsi (mercoledì, dalle 6 alle 7, per le
operazioni connesse all’attività), i veicoli trasporto merci (dalle 5 alle 7,
per il tempo necessario al carico/scarico). Inoltre, sono derogati dal divieto
d’accesso i veicoli di coloro che hanno disponibilità esclusiva di box o posto
auto all’interno della Ztl.
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INFRASTRUTTURE: SERRACCHIANI A ROMA OGGI A PRESENTAZIONE RAPPORTO |
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Trieste, 8 luglio 2013 - La presidente della Regione
Debora
Serracchiani è oggi a Roma per partecipare alla
presentazione del Rapporto "Infrastrutture e
Competitività 2013.
4 nodi strategici", frutto della ricerca condotta
dalle
fondazioni Astrid, Italiadecide e Respublica
con la
collaborazione di numerosi enti pubblici e privati.
Il programma della presentazione, che inizierà alle
9.30
nell´auletta dei Gruppi della Camera dei Deputati,
prevede una
tavola rotonda sul tema "Porti e traffici"
alla quale, con la
presidente Serracchiani, interverranno il presidente
della
Liguria Claudio Burlando, l´Ad di Ferrovie dello Stato
Mauro
Moretti, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti
Franco
Bassanini. Seguirà l´intervento del ministro dei Trasporti e
delle Infrastrutture Maurizio Lupi.
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800 MILIONI DALLA REGIONE LAZIO PER FAR RIPARTIRE ROMA. ENTRO L´ANNO ALTRI 150 PER I TRASPORTI |
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Roma, 9 luglio 2013
- Prima Giunta congiunta Regione-comune. Due istituzioni diverse, ma un´unica
squadra nell’interesse dei cittadini.
800 milioni per far ripartire la città. Un primo impegno
immediato e concreto. Roma Capitale, a fronte di un credito di 1,1 miliardi
verso la Regione, avrà da subito 800 milioni di euro che sono dovuti. Questo è
possibile grazie al fatto che la Regione è stata la prima ad accedere ai fondi
del Governo.
Il presidente Nicola Zingaretti ha sottolineato anche
come Roma abbia rinunciato a ricevere da subito altri 45 milioni di euro, che
andranno ai Comuni e alle Province del Lazio, che hanno subito in modo ancora
più duro i tagli degli ultimi anni. “E´ il segno – ha detto – di
un´amministrazione che vuole svolgere la
sua funzione di capitale facendosi carico
delle esigenze del territorio circostante”.
Novità positive anche per il trasporto pubblico. La
Regione deve versare alla città 750 milioni di euro accumulati negli scorsi
anni. Inizierà a devolvere entro l’anno 150 milioni di euro.
“A settembre – ha aggiunto Zingaretti – presenteremo
cinque progetti condivisi tra Roma Capitale e Regione con l´obiettivo di farli.
Questo è possibile se questa squadra lavora insieme”.
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MARCHE, INCONTRO ISTITUZIONALE TRA LUPI E SPACCA: “TRASPORTI E INFRASTRUTTURE DETERMINANTI PER LA COMPETITIVITÀ". |
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Ancona, 9 luglio 2013 - “Stiamo vivendo un momento molto difficile
per l’economia del nostro Paese e le imprese che stanno realizzando alcune
opere sul territorio marchigiano, mi riferisco a Quadrilatero e terza corsia
dell’A14, incontrano straordinarie difficoltà a procedere con i lavori.
L’incontro di ieri, quindi, non è stato organizzato per fare grandi annunci, ma
per la ricerca di soluzioni concrete all’interno di procedure molto complicate
che si chiamano concordato in continuità, fallimenti, tribunali, commissari
straordinari”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario
Spacca, oggi a Pesaro nel corso dell’incontro istituzionale con il ministro
delle Infrastrutture Maurizio Lupi durante il quale sono stati affrontate le
questioni aperte sul versante delle infrastrutture e su quello dei trasporti e
della mobilità. “Dobbiamo cercare – ha detto Spacca – le soluzioni concrete che
consentano la riapertura dei cantieri bloccati e il superamento di situazioni
di stallo generate dalla recessione. Progetti e cantieri che – e qui sta il
paradosso – sono completamente finanziati e non presentano vincoli di alcun
tipo”. Per alcune opere in stand-by, altre che avanzano. “Il progetto che,
paradossalmente, oggi sta procedendo meglio degli altri – ha detto Spacca – è
la Fano-grosseto, grazie alla disponibilità di un consorzio di imprese private
che garantisce le risorse per realizzare l’opera attraverso lo strumento del
contratto di disponibilità”. Spacca ha sottolineato come la crescita
infrastrutturale e lo sviluppo dei trasporti siano determinanti per la
competitività di una regione, le Marche, che vanta il primato
dell’imprenditorialità. “Sentiamo questo governo come un governo alleato – ha
detto Spacca - perché ha il fare quale propria missione. Una mission che si
sposa con quella che il governo regionale ha sempre praticato: abbreviare le
distanze tra il dire e il fare. E sul fare ci siamo incontrati con questo
governo e con il ministro Lupi, con il quale continuiamo ad avere incontri per
affrontare concretamente le difficoltà delle Marche”.
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LIGURIA, VIA A PROTOCOLLO D´INTESA SU NUOVA VIABILITÀ AREA INDUSTRIALE DI CAIRO MONTENOTTE |
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Genova, 9 Luglio 2013 - È stato sottoscritto il
Protocollo d´Intesa tra la Regione Liguria, l´Autorità Portuale di Savona, il
Comune di Cairo Montenotte, la società Ips (Insediamenti Produttivi Savonesi)
per la realizzazione di un nuovo collegamento viario fra lo svincolo della
strada statale 29 in località Moncavaglione e le aree industriali della
frazione Bragno nel comune di Cairo Montenotte in Valle Bormida. L´intervento
dell´importo complessivo di 3,5 milioni sarà suddiviso in 2 lotti funzionali,
di cui il primo interesserà lo svincolo Moncavaglione sulla statale 29 e
l´esistente rotonda in corrispondenza del cementificio della Unicem Buzzi
S.p.a. In località Curagnata dell´importo di 1.3 milioni. Il secondo lotto
prevede una nuova viabilità compresa tra la predetta rotonda e la rotonda sulla
provinciale 36 in corrispondenza dello stabilimento della Italiana Coke S.p.a.
In frazione Bragno.
"La Regione, in collaborazione con l´Autorità
Portuale di Savona, - ha spiegato Raffaella Paita, assessore alle
Infrastrutture – si porrà l´obiettivo prioritario di individuare parte della
futura copertura finanziaria per la realizzazione del secondo lotto, visto che
il primo lotto,in caso di approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo
Economico, sarà finanziariamente coperto tramite le risorse messe a
disposizione da I.p.s. In qualità di soggetto Responsabile del Patto
Territoriale della Provincia di Savona.
"Questa disponibilità – ha continuato Paita - era
subordinata alla presentazione al Ministero dello Sviluppo economico entro la
fine di giugno del Progetto definitivo e del piano di copertura finanziaria.
Anche il Comune di Cairo Montenotte contribuirà alla progettazione e
realizzazione dell´opera con un contributo pari ad 1 milione di €. Sempre a
valere sul secondo lotto funzionale."
"Come avvenuto in altri contesti, - ha quindi
concluso Raffaella Paita - la Regione Liguria ha svolto un ruolo di regia e
coordinamento per concretizzare un´opera importante per il tessuto produttivo
del territorio, che garantirà un collegamento più efficiente in grado di
generare positive conseguenze per l´economia e la viabilità di una realtà
locale."
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PIEMONTE: COTA, BENE INCONTRO CON LETTA, PIENO COINVOLGIMENTO PER INFRASTRUTTURE |
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Roma, 8 luglio 2013
- "Sono molto soddisfatto per l´esito dell´incontro di oggi perché
abbiamo inquadrato l´esigenza del pieno coinvolgimento del Piemonte nelle
questioni che riguardano lo sviluppo del nostro territorio. Abbiamo inoltre
chiarito alcuni punti.
Primo: il rifinanziamento completo del Terzo Valico
che deve partire senza indugi.
Secondo: le opere immediatamente cantierabili devono
poter partire a cominciare dal passante ferroviario di Torino e il collegamento
ferroviario Novara-malpensa anche in vista di Expo 2015.
Nei prossimi giorni verranno precisati gli aspetti
normativi in sede di dibattito parlamentare.
Terzo: c´e´ stata la rassicurazione che nel prossimo
Cipe verranno deliberati gli stanziamenti per la Pedemontana piemontese.
Infine abbiamo cercato le soluzioni per avere risorse
adeguate per il programma di interventi di edilizia scolastica".
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TPER. REGIONE, COMUNE E PROVINCIA DI BOLOGNA: NECESSARIO MANTENERE IL CONTROLLO DEI SOCI PUBBLICI ALL´INTERNO DELLA SOCIETÀ |
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Bologna, 9 luglio 2013 – “Regione Emilia-romagna, Comune e Provincia
di Bologna, durante l’incontro di ieri mattina in viale Aldo Moro, in linea con
il processo unitario che ha caratterizzato il percorso di scissione/fusione di
Tper, hanno condiviso la necessità di mantenere
il controllo dei soci pubblici all´interno della società medesima”. Lo rendono
noto l’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri, il sindaco
di Bologna Virginio Merola e la presidente della Provincia di Bologna Beatrice
Draghetti. Hanno confermato anche “l’impegno a continuare a lavorare nella
direzione sia di una più ampia integrazione delle società di trasporto pubblico
locale a livello regionale sia della prossima gara del ferro, per la quale si
ribadisce la necessità che Tper individui il partner per partecipare alla gara
stessa. Il piano industriale di Tper, che sarà oggetto dell’assemblea dei soci
il 10 luglio, si configura intanto come prospettiva concreta di sviluppo della
società pienamente sostenibile”.
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INTERMODALITA’: SOLUZIONE INNOVATIVA PER IL TRASPORTO DELLE MERCI TRA ITALIA E FRANCIA GIUNTO AL TERMINE IL PROGETTO INTERALPES DEDICATO ALL’INTERMODALITÀ |
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Torino, 9 luglio 2013 - L’italia è il secondo paese cliente e
fornitore della Francia, il primo se si considera la Regione Rhône-alpes. Nel
2011 oltre 42 milioni di tonnellate di merci sono transitati attraverso le Alpi
italo-francesi, ma solo l’11% ha viaggiato su ferrovia: ben poco se lo si
paragona al 31% del traffico tra Italia e Austria e al 64% tra Italia e
Svizzera. Le differenze dipendono da problemi strutturali legati alla
conformazione della linea ferroviaria storica, fortemente inadeguata (l’elevata
pendenza per accedere al tunnel del Moncenisio, a oltre 1300 metri di altezza,
si traduce nella necessità di 3 locomotive per trainare e spingere i treni e in
un aumento dei costi nell’ordine del 60%). Ma anche il traffico stradale è
scarsamente competitivo: basti pensare che i pedaggi dei tunnel di Fréjus e
Monte Bianco sono i più elevati dell’arco alpino. Le conseguenze per gli scambi
economici tra Italia e Francia sono pesanti: con un potenziale di 65 milioni di
tonnellate e un traffico di 42, oltre 20 milioni di tonnellate sono perdute
perché prendono altre strade e altre ferrovie.
Proprio per individuare nuove forme di trasporto delle
persone e delle merci, in grado di ridurre le emissioni di gas nocivi
nell’atmosfera e di aumentare la sicurezza del viaggio, proponendo soluzioni
operative volte a favorire lo sviluppo dell’intermodalità tra Francia e Italia,
è nato nel novembre 2011 il progetto di cooperazione transfrontaliera Alcotra
Interalpes, i cui risultati finali sono stati presentati lunedì 8 luglio a
Palazzo Cisterna.
Capofila di Interalpes è l´Associazione della
Conferenza delle Alpi Franco-italiane C.a.f.i. Presieduta dalla Provincia di
Torino, che si è avvalsa del partenariato di Comité pour la Transalpine,
Confindustria Piemonte, Comitato Transpadana e Ipra(opérateur du Medef
Rhône-alpes).
Grazie alla raccolta e alla sistematizzazione di una
gran mole di dati sull’origine e la destinazione dei traffici attuali, è nato
Transit, un vero e proprio Osservatorio che monitora i flussi di merci e
passeggeri (http://osservatoriotrasporti.Eu) e diffonde informazioni sulle
politiche e sui progetti di cooperazione transfrontaliera.
Dopo una serie di indagini sul territorio, Interalpes
propone 4 nuovi servizi intermodali:
un
servizio ferroviario tra Lione e Brescia per il trasporto di ferraglia verso
l’Italia e di prodotti metallurgici lavorati verso la Francia;
un
collegamento di trasporto combinato tra i bacini di Piacenza/novara e Lione,
con un risparmio di oltre 1 milione e mezzo di euro all’anno;
servizi di Autostrada Ferroviaria a lungo raggio con origine Nord e Sud
della Francia e destinazione Nord dell’Italia, con un risparmio di circa 21
milioni di euro l’anno;
la
razionalizzazione del trasporto di automobili tra Francia e Italia, che
consentirebbe alle Case produttrici di minimizzare i viaggi a vuoto con un
risparmio di oltre 2 milioni di euro all’anno.
“Nei
collegamenti commerciali tra Italia e Francia” ha detto l’assessore alla
Viabilità della Provincia di Torino Alberto Avetta “il trasporto su gomma è
preponderante. Nell’arco di tempo che ci separa dall’apertura del tunnel di
base della nuova linea Torino – Lione, l’intermodalità è certamente il sistema
di trasporto delle merci più rispettoso per l’ambiente”.
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ASSOCIAZIONE MONDIALE DELLE STRADE: PIETRO CIUCCI PRESIDENTE DEL COMITATO NAZIONALE ITALIANO |
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Roma, 9 luglio 2013 - L`associazione Mondiale della
Strada (Aipcr) ha confermato Presidente del Comitato Nazionale Italiano Pietro
Ciucci, Amministratore Unico di Anas S.p.a., e ha nominato vice presidenti
Paolo Signorini, capo dipartimento infrastrutture del Mit e Massimo Schintu,
direttore generale di Aiscat. Domenico Crocco, dirigente di Anas S.p.a., è
stato nominato segretario generale. La riunione del Comitato Nazionale, che si
è svolta oggi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha
stabilito di celebrare il centenario dell`ingresso del governo italiano fra i
soci dell`Aipcr con una serie di eventi, che vedranno protagonisti gli organi
internazionali Aipcr e che si terranno a Roma dal 4 all`8 novembre 2013 .
All`ordine del giorno della riunione, oltre al rinnovo degli organi societari,
anche la verifica del lavoro dei comitati tecnici nazionali e la relazione dei
risultati delle riunioni degli organi internazionali Aipcr svoltesi a Lucerna
nel settembre dello scorso anno. L`associazione Mondiale della Strada fu creata
nel 1909, con il fine di rappresentare le organizzazioni stradali di tutti i
Paesi. Annovera tra i suoi membri, 118 governi nazionali, oltre 2000 soci tra
collettivi e individuali in 152 Paesi in tutto il mondo e circa 850 esperti
operanti in 20 comitati tecnici internazionali. L`aipcr è la più antica
associazione Internazionale che si occupa di ingegneria stradale, di politica
stradale e di gestione delle reti stradali ed ha lo scopo di favorire il
progresso in campo stradale in tutti i suoi aspetti, con l`obbiettivo di
promuovere lo sviluppo delle reti stradali, e di studiare i problemi della
sicurezza stradale e rappresentare il punto focale di interscambio delle
tecnologie stradali nel mondo.
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LOMBARDIA.BREBEMI: STRADA APRE A MAGGIO ´14 DOPO IL CLOSING FINANZIARIO SONO ARRIVATI I PRIMI 750 MILIONI |
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Rovato/bs, 9
luglio 2013 - I lavori per la realizzazione della
Brebemi proseguono a ritmo spedito e termineranno
entro il mese
di aprile del prossimo anno. Così, a maggio 2014, la
nuova
autostrada potrà essere definitivamente aperta. E´
partito da
Rovato il sopralluogo che l´assessore regionale alle
Infrastrutture e Mobilità, Maurizio Del Tenno, ha
effettuato
stamani insieme al presidente di Brebemi, Francesco
Bettoni, per
toccare con mano lo stato di avanzamento dell´opera.
Un
sopralluogo che è servito anche per annunciare che -
dopo il
closing finanziario dello scorso marzo - sono stati
erogati i
primi 750 milioni di finanziamento. Seicento li ha
messi la
Banca europea per gli investimenti (Bei) e i rimanenti
Intesa
san Paolo, Unicredit, Centrobanca, Mps e Banca
popolare di
Bergamo
Un Sogno Che Si Avvera -´Brebemi è stato il mio
portafortuna -
ha detto Del Tenno - il mio primo atto da quando sono
assessore.
Non appena insediato, infatti, avevo partecipato alla
firma del
closing finanziario dell´opera e oggi, neanche novanta
giorno
dopo, posso verificare sul campo che il lavoro fatto
sta dando i
suoi frutti´.
´Un fatto mi aveva colpito quel giorno - ha
continuato l´assessore - quando parlammo di un sogno
che si
realizzava. Oggi posso dire che il sogno è andato
aldilà della
ragione e se non fosse stato così oggi non ci sarebbe
Brebemi.
Da qui il mio ringraziamento a tutti coloro che ci
hanno
creduto. Se pensiamo a tutto a quello che è successo e
che fra
un anno saremo di nuovo qui per inaugurarla possiamo
proprio
dire che è un sogno che si realizza´.
I Finanziamenti - Brebemi è la prima autostrada in
Europa ´green
field´, realizzata cioè tramite project financing puro
´In
questi giorni - ha continuato Del Tenno - sono stati
erogati 750
milioni di euro in stato di avanzamento, credo che sia
un caso
unico non solo in Italia, ma anche in Europa, anche
perché la
Bei è 15 mesi che non emette un pagamento così
alto´.
Brebemi Volano Per Le Altre Opere - Del Tenno ha
definito
Brebemi un volano ´perché tramite quest´opera
riceveremo anche
oltre 300 milioni di euro per la Tem sbloccati dal
Decreto
´Fare´ che, a loro volta, serviranno per closing della
Tangenziale est esterna. Da quel momento le nostre
forze saranno
concentrate su Pedmontana´.
Un Catiere Da 1.600 Persone - Del Tenno nel
ringraziare tutti
coloro che si stanno adoperando affinchè i cantieri
non
subiscano ritardi, ha voluto rivolgere un pensiero e
un grazie
´ai 1600 operai quotidianamente al lavoro. Anche
questo è un
altro aspetto fondamentale, a maggior ragione in un
periodo con
le difficoltà che tutti conosciamo´.
No Al Patto Di Stabilita´ Per Le Infrastrutture -
L´assessore
Del Tenno ha poi ricordato di aver chiesto ieri a gran
voce al
Governo, al ministro Saccomanni e al ministro Lupi, di
svincolare le infrastrutture dal Patto di stabilità:
´Vanno
rotti gli argini del patto per comuni e province. Le
opere che
sono già pronte per cominciare devono poter essere
finanziate.
Attendiamo dunque quest´atto che per noi è davvero
indispensabile´.
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LOMBARDIA, ANAS: QUATTRO BANDI DI GARA PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI CIRCA 2 MILIONI DI EURO PER LAVORI DI PAVIMENTAZIONE STRADALE IN TRATTI SALTUARI DI TUTTE DI STATALI DI COMPETENZA DEL COMPARTIMENTO DELLA LOMBARDIA |
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Milano, 9 luglio 2013 - L`anas pubblicherà martedì 9
luglio 2013, ai sensi dell`art.122 del D.l.gs. N.163/2006, presso l`Albo della
Stazione Appaltante, l`Albo Pretorio dei Comuni di riferimento e il sito
istituzionale quattro bandi di gara relativi a lavori di pavimentazione
stradale in tratti saltuari di tutte le statali di competenza del Compartimento
Anas della Viabilità per la Lombardia, nelle province di Milano, Monza Brianza,
Lecco, Brescia, Bergamo, Mantova, Milano, Varese, Pavia, Como e Sondrio.
L`importo di ogni bando ammonta a oltre 470 mila euro. Le offerte vanno inviate
a Anas S.p.a. - Compartimento della Viabilità per la Lombardia, Via C.
D`ascanio, 3 - 20142 - Milano, entro e non oltre le ore 19.30 di venerdì 9
agosto 2013. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: http://www.stradeanas.it/
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TERZA CORSIA FIRENZE-PISTOIA, ROSSI: “BOCCATA DI OSSIGENO PER L’ECONOMIA” |
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Firenze, 9 luglio 2013 - “Una boccata di ossigeno per
l’economia e un miglioramento e modernizzazione delle infrastrutture esistenti,
con grande attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale. Abbiamo anche
chiesto al Ministero la riduzione del limite di velocità a 100 km orari nei
tratti di autostrada che attraversano Firenze, Sesto Fiorentino, Campi
Bisenzio, Prato e Pistoia”.
Così il presidente della Regione Toscana commenta il
progetto di Autostrade per l’Italia (Aspi) di ampliamento della terza corsia
dell’Autostrada A11 nel tratto Firenze-pistoia. Sul progetto la Giunta
regionale ha espresso ieri parere favorevole, con prescrizioni e
raccomandazioni – in tema di qualità dell’aria, aspetti idraulici e
idrogeologici, vegetazione ed ecosistemi e rumore – trasmesse al Ministero
dell’Ambiente competente per la valutazione di impatto ambientale.
“Il programma dei lavori di ampliamento di 27 km della
Firenze mare fino a Pisotia cui si è impegnata Autostrade per l’Italia – ha
proseguito Rossi – prevede una durata di 40 mesi a partire dal 2014 per un
costo complessivo del progetto di quasi 400 milioni di euro. La terza corsia
nei due sensi di marcia alleggerirà una delle arterie più trafficate della
Toscana, che non è più in grado di fornire una risposta adeguata alla domanda
di mobilità del territorio”.
Tra gli aspetti più importanti e “risolutivi” Rossi ha
citato il nuovo svincolo di Pistoia est, che porterà vantaggi al settore
vivaistico dell’area, e il nuovo svincolo di Peretola, che “oltre a eliminare
il paradosso di un accesso autostradale regolato da un semaforo (credo che sia
un unicum a livello europeo) risolverà anche il problema del collegamento col
viadotto dell’Indiano, altro nodo particolarmente congestionato”.
Nel progetto rientra anche l’ampliamento alla terza
corsia di un tratto di circa 1,5 Km tra Pistoia e Montecatini, nei Comuni di
Pieve a Nievole e Monsummano Terme, per accogliere le richieste di opere di
mitigazione acustica delle Amministrazioni locali.
L’intervento progettato è previsto dal “Protocollo
d’Intesa sugli interventi di Autostrade per l’Italia nella Regione Toscana”,
sottoscritto in data 04.08.2011 tra Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, Anas S.p.a., Regione Toscana, Enti locali e Autostrade.
Ma quali sono le principali prescrizioni e
raccomandazioni formulate dal Nucleo regionale di valutazione dell’impatto
ambientale?
In primo luogo la Regione si impegna ad assicurare le
necessarie coerenze tra l’eventuale qualificazione aeroportuale e l’adeguamento
infrastrutturale dell’autostrada A11 e dello svincolo di Peretola.
Relativamente al Parco Agricolo della Piana, si
raccomanda di assicurare continuità ai “corridoi verdi” ed ai percorsi
ciclo-pedonali, di concordare il progetto della fascia di mitigazione
ambientale, prevista nel progetto del Parco, con la Regione e gli altri Enti
competenti per territorio e/o proprietari delle aree e che concorrono alla
realizzazione del parco stesso.
Per la tutela della qualità dell’aria, si chiede al
Ministero dell’Ambiente di valutare la possibilità di prescrivere l’adozione
del limite di velocità a 100 km/h nei tratti autostradali che attraversano i
Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Prato e Pistoia, in
conformità con quanto già previsto nelle integrazioni al Pit per la definizione
del Parco agricolo della Piana e per la qualificazione dell’Aeroporto di
Firenze, e nel Piano Regionale di Risanamento e Mantenimento della qualità
dell’aria.
Per gli aspetti idraulici si chiede di informare
debitamente i soggetti competenti in materia di protezione civile, in modo da
effettuare l’indispensabile aggiornamento dei piani di protezione civile per la
corretta pianificazione d’evento prevista dalla normativa vigente. L’opera non
deve ridurre l’attuale livello di sicurezza idraulica. Aspi si è già dichiarata
disponibile a adeguare gli attraversamenti dei corsi d’acqua ritenuti più
critici.
Per il rumore sono previste numerose prescrizioni
volte in particolare a migliorare la situazione acustica del nodo di Peretola
sia in fase di cantiere che successivamente a regime.
Sul Piano di Monitoraggio Ambientale sono
richiesti ulteriori approfondimenti
delle campagne di monitoraggio già previste in merito alle componenti
atmosfera, ambiente idrico, rumore e fauna.
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INTENSA ATTIVITÀ DI ASFALTATURA DEL SERVIZIO STRADE BOLZANO – BASSA ATESINA |
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Bolzano, 9 luglio 2013 - In questo periodo sono stati effettuati vari
lavori di asfaltatura da parte del Servizio strade Bolzano-bassa Atesina ed
altri sono in programma in base ad uno specifico piano d’azione, sottolinea
l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Florian Mussner.
"In seguito ai danni verificatisi nel corso
dell´inverno a numerose infrastrutture stradali a livello provinciale"
sottolinea l´assessore ai lavori pubblici, Florian Mussner "il Servizio
strade sta effettuando una serie di interventi di asfaltatura nei vari
comprensori".
In questo quadro si inserisce il Piano d´azione
elaborato dal Servizio strade Bolzano - Bassa Atesina che nelle ultime
settimane ha realizzato numerosi interventi di asfaltatura e prevede di
effettuarne altri a breve.
Sono in fase di realizzazione i lavori di asfaltatura
nelle località di Settequerce, Terlano, Riva di Sotto, Predonico ed Anterivo,
nonché al Passo di Lavazè. Entro il mese di luglio saranno inoltre portati a
termine i lavori di asfaltatura lungo la strada statale 12 tra Ora e
Termeno e lungo la strada provinciale di
Obereggen. Entro l´anno saranno inoltre effettuati i lavori di asfaltatura a
Ponte Nova.
Sono in fase di assegnazione i lavori di asfaltatura
lungo la strada statale 12 tra Egna e Salorno e lungo la strada provinciale tra
Ora e Termeno che saranno effettuati in collaborazione con l´Ufficio
infrastrutture che sta realizzando l´ampliamento della rete a banda larga.
Entro l´estate saranno conclusi anche i lavori lungo la strada statale 48 in
località San Lugano.
Il programma di attività del Servizio strade Bolzano -
Bassa Atesina comprende anche una serie di interventi più piccoli che si
prefiggono, secondo l´assessore Mussner, di garantire una sempre maggiore
sicurezza stradale a livello provinciale.
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MOBILITÀ, TOSCANA SCRIVE AL MINISTRO LUPI: IL VALORE DEL TRASPORTO PUBBLICO PRIMA DI TUTTO |
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Firenze, 9
luglio 2013 – Rivedere le linee di indirizzo in tema di mobilità su rotaia,
rimettendo al centro il servizio pubblico e la tutela di quell’offerta, oggi
considerata debole, se abbandonata alle logiche di mercato, ma in realtà essenziale
e irrinunciabile per le esigenze e le legittime aspettative della cittadinanza.
Questo, in estrema sintesi, il senso della lettera che l’assessore ai
trasporti, Vincenzo Ceccarelli, ha inviato al ministro dei trasporti e delle
infrastrutture, Maurizio Lupi.
“In tema di trasporto pubblico – scrive l’assessore –
abbiamo assistito negli ultimi anni al progressivo decadimento della qualità
del servizio. La Toscana – rivendica Ceccarelli – ha scelto, in particolare per
quello su rotaia, di coprire con risorse proprie i tagli apportati ai
trasferimenti statali, e si colloca oggi al vertice della classifica nazionale
delle Regioni nel rapporto tra numero di treni circolanti e abitanti. Resta,
però, un ampio spazio intemedio, quello coperto oggi dai treni intercity e
interregionali, che viene di anno in anno marginalizzato dalle scelte fatte da
Trenitalia, in conseguenza delle scelte governative, tradotte nel contratto di
servizio universale”.
C’è quindi assoluto bisogno, secondo l’assessore
toscano ai trasporti, di un deciso cambio di passo e di strategia, perché il
diritto alla mobilità è centrale nella vita dei cittadini e va garantito,
sottolinea, “quanto il diritto alla salute e al lavoro”. “Negli ultimi anni,
purtroppo, – scrive ancora – il trasporto pubblico è stato però oggetto di
tagli, giustificati dalla necessità di abbattere la spesa pubblica, ma spesso
realizzati con metodo orizzontale e punitivo per gli enti virtuosi. La
conseguenza di tutto questo rischia di tradursi in un serio pericolo, appunto,
per il diritto alla mobilità”.
“Condivido – si legge nella lettera – il metodo da lei
scelto in questo avvio di mandato per affrontare tematiche strategiche quali
sono quelle inerenti alla mobilità e all’infrastrutturazione del Paese, per il
presente e il futuro di questa Nazione. Il confronto aperto e costruttivo con
il sistema delle Regioni – è l’auspicio dell’assessore – è certamente un
percorso che può consentire di raggiungere obiettivi oggi non rinviabili al
fine di dare ai cittadini le risposte ad istanze essenziali per la la vita
quotidiana”.
Ceccarelli ha inoltre commentato le dichiarazioni del
sottosegretario Erasmo D’angelis dopo l’episodio avvenuto ieri sul treno
Chiusi-firenze (un passeggero ferito a causa della rottura di una porta): “apprezzo
l’impegno dichiarato di lavorare nella direzione che noi da tempo abbiamo
indicato. Ora però dal Governo ci aspettiamo fatti concreti che ci mettano
nella condizione di pretendere dal gestore del servizio una risposta
strutturale alle questioni che riguardano la sicurezza degli utenti e la
qualità del materiale rotabile”.
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CINTURA BLU: LA COMMISSIONE EUROPEA SEMPLIFICA LE FORMALITÀ DOGANALI DELLE NAVI |
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Bruxelles, 9 luglio 2013 - La Commissione ha presentato ieri i piani per
semplificare le formalità doganali delle navi, come lo snellimento delle
formalità burocratiche, la riduzione dei ritardi nei porti e una maggiore
competitività del settore. Attualmente, gli spedizionieri e gli esportatori
lamentano costi aggiuntivi e ritardi significativi a causa dei pesanti oneri
amministrativi nei porti quando decidono di inviare merci attraverso l´Europa
tramite trasporto marittimo a corto raggio: le navi infatti possono attendere
ore, e talvolta giorni, nei porti per lo sdoganamento. Ciò rende il settore
marittimo meno interessante rispetto ad altri modi di trasporto, in particolare
al trasporto stradale, aumentando inutilmente il traffico di mezzi pesanti
sulle già congestionate strade europee. Grazie alle nuove proposte odierne
della Commissione, il trasporto marittimo dovrà affrontare meno ostacoli
amministrativi e sarà quindi possibile sfruttarne al massimo le potenzialità
nel mercato interno dell´Ue e non solo.
Il Vicepresidente Siim Kallas, responsabile dei
Trasporti, ha dichiarato: "L´europa deve affrontare notevoli sfide in
termini di aumento del traffico e di inquinamento. Occorre sfruttare al massimo
le potenzialità del trasporto marittimo a corto raggio e fornire una soluzione
di trasporto rispettosa dell´ambiente e a basso costo, che possa trasportare
più merci e ridurre il traffico della congestionata rete stradale europea.
Proponiamo strumenti innovativi per ridurre la burocrazia e contribuire a
rendere il settore navale un´alternativa più attraente per i clienti che
desiderano far circolare merci all´interno dell´Ue."
Algirdas Šemeta, Commissario per la Fiscalità e
l´unione doganale ha dichiarato: "La cintura blu estenderà il mercato
unico al mare. Il trasporto marittimo trarrà notevoli vantaggi dalla misure
proposte, che ridurranno i costi, semplificheranno l´amministrazione,
agevoleranno gli scambi e creeranno pari condizioni di concorrenza tra tutti i modi
di trasporto. Nel contempo semplificheranno il lavoro delle autorità doganali,
che potranno affrontare meglio i rischi in materia di sicurezza e concentrarsi
sulla protezione dei cittadini e delle imprese."
La comunicazione odierna "La cintura blu: uno
spazio unico del trasporto marittimo" definisce due proposte chiave per
semplificare le formalità relative al trasporto marittimo, modificando
l´attuale codice doganale (disposizioni di applicazione del codice doganale).
1. Semplificazione delle formalità doganali per il
traffico marittimo intraunionale -
Le compagnie di navigazione che effettuano servizi di
linea nell´Ue e che trasportano principalmente merci di provenienza unionale
possono già beneficiare di procedure doganali semplificate (nella forma delle
procedure per i servizi di linea). Le nuove proposte presentate dalla
Commissione nel giugno 2013 miglioreranno i servizi di linea per rendere più
rapide e più flessibili le procedure. La fase di consultazione per gli Stati
membri sarà ridotta a 15 giorni, rispetto agli attuali 45, mentre le imprese
potranno chiedere anticipatamente l´autorizzazione per gli Stati membri in cui
potrebbero voler operare, al fine di risparmiare tempo qualora si presentassero
opportunità commerciali in tal senso.
2. Semplificazione delle formalità doganali per le
navi che fanno scalo nei porti di paesi terzi -
Quasi il 90% delle navi trasporta merci sia unionali
che extraunionali e spesso fa scalo in porti dell´Ue e di paesi terzi, ad
esempio Norvegia, paesi dell´Africa settentrionale e Russia. Per queste navi la
Commissione propone di migliorare in modo significativo le procedure doganali,
istituendo un sistema che consenta di distinguere tra le merci unionali a bordo
(che devono essere scaricate rapidamente) e le merci extraunionali, che devono
essere sottoposte alle opportune procedure doganali.
A tal fine, la Commissione presenterà entro la fine
dell´anno una proposta per la definizione di una dichiarazione di carico
elettronica armonizzata. Questo nuovo manifesto elettronico consente alle
compagnie di navigazione di fornire alle autorità doganali, in tutti i
manifesti (intra ed extraunionali), informazioni relative allo status delle
merci.
Si prevede che queste due misure concretizzeranno la
cintura blu entro il 2015.
Contesto -
Il settore del trasporto marittimo è importante: il
75% del commercio estero europeo in termini di volume e il 37% degli scambi
all´interno dell´Ue si basano sul trasporto marittimo.
Questa la situazione attuale: la libera circolazione
delle merci è una libertà fondamentale nell´ambito del diritto dell´Ue,
tuttavia non è ancora una realtà per il settore marittimo. Oggi una nave che si
sposta tra Anversa e Rotterdam è ancora trattata come se provenisse dalla Cina.
Per quale motivo? Perché quando le navi escono dalle acque territoriali degli
Stati membri (oltre 12 miglia dalla costa), si ritiene che oltrepassino le
frontiere esterne dell´Unione. Si ritiene quindi che le navi che viaggiano tra
porti situati in due Stati membri diversi escano dal territorio doganale
dell´Ue e che siano necessarie formalità doganali sia quando la nave lascia il
porto di partenza sia quando arriva al porto di destinazione, nonostante siano
entrambi porti dell´Ue.
Secondo l´Associazione degli armatori europei (Ecsa),
in base alle informazioni ricevute dai loro membri (compagnie di navigazione),
i risparmi ottenuti grazie alla semplificazione delle procedure amministrative
possono arrivare a circa 25 Eur per container. Oltre al risparmio di denaro, il
risparmio di tempo è ancora più importante: attualmente, numerosi clienti (ad
esempio gli esportatori) preferiscono il trasporto su strada al trasporto
marittimo a causa dei vincoli di tempo.
Quota di merci trasportate all´interno dell´Ue per
modo di trasporto: 45,3% su strada, 11% per ferrovia, 3,7% per vie navigabili,
3,1% tramite condotte, 36,8% per mare (ad esempio con trasporto marittimo a
corto raggio), 0,1% per via aerea (Fonte: http://ec.Europa.eu/transport/facts-fundings/statistics/pocketbook-2013_en.htm
in tonnellate/km).
La comunicazione sulla cintura blu, adottata oggi, non
presenta solo lo proposte intese a creare una cintura blu, ovvero uno spazio in
cui le navi possono operare liberamente nel mercato interno dell´Ue con un
minimo di oneri amministrativi e contemporaneamente in cui la sicurezza di
persone e cose, la tutela dell´ambiente e le politiche doganali e tributarie
sono potenziate, ma propone anche l´estensione di queste semplificazioni ai viaggi
extraunionali mediante l´uso di migliori sistemi di monitoraggio e di
rapportazione.
Le proposte relative alla cintura blu vanno di pari
passo con il riesame della politica portuale adottato il 23 maggio 2013, che
mira a promuovere la competitività dei porti marittimi europei e a liberarne le
potenzialità di crescita (cfr Memo/13/448).
La comunicazione fa seguito al lancio dell´Atto per il
mercato unico Ii nell´ottobre 2012 (cfr.Ip/12/1054) ed è un´estensione del
Progetto pilota sulla cintura blu gestito dall´Agenzia europea per la sicurezza
marittima nel 2011.
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MARCHE: PORTO, DIFESA DELLA COSTA E “STRADA DELLA BARCHE”. |
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Ancona, 9 luglio 2013 - Porto, difesa della costa e
“Strada della barche”. Sono stati gli argomenti al centro dell’incontro, che si
è svolto in Regione, tra l’assessore regionale Paola Giorgi; l’assessore ai
Lavori Pubblici del Comune di Fano, Riccardo Severi; il comandante della
Capitaneria di Porto di Fano, Esposito Montefusco. “Un incontro cordiale e
costruttivo, che ha consentito di approfondire le questioni aperte in un clima
di fattiva collaborazione tra gli enti interessati”, hanno commentato la Giorgi
e Severi. La Giorgi ha evidenziato l’impegno della Regione Marche per le
infrastrutture della citta. “A fronte dei pesanti tagli ai trasferimenti
statali verso la Regione – ha ribadito - reagiamo con senso di responsabilità,
dialogo e condivisione, al fine di garantire questi interventi che sono
strettamente collegati anche allo sviluppo turistico ed economico delle
Marche”. In merito alle problematiche legate al porto, la Giorgi ha ricordato
come il Comune di Fano abbia tuttora a disposizione risorse regionali (per
stanziamenti precedenti, non ancora rendicontati) per circa 1 milione e 175
mila euro, finalizzati alla manutenzione e dragaggio della struttura portuale.
Altri 511 mila euro sono stati assegnati, dalla Regione, con il riparto del
2013 e sono già nella disponibilità del Comune. Per quanto riguarda invece la
difesa della costa, riferisce l’assessore, “si è valutata la possibilità di
mettere in pratica opere di manutenzione o spostamento della barriera rigida di
fronte alla spiaggia di Gimarra e si è focalizzata l’attenzione anche sulla
zona di Torrette Marotta che desta preoccupazione per la vicinanza del mare ad
alcuni edifici. I tecnici regionali hanno garantito in merito alla fattibilità
di queste soluzioni attuative, che ora verranno approfondite d’intesa con il Comune”.
La Giorgi ha poi assicurato anche in merito alla realizzazione della Strada
delle barche. “È un’opera strategica, sia da un punto di vista della
prevenzione che della logistica. Stiamo lavorando per recuperare i fondi
precedentemente destinati e vittima della mannaia sui trasferimenti statali che
stanno penalizzando anche la Regione”. L’assessore ha chiarito che “la Regione
ha dovuto rivedere la programmazione di alcuni finanziamenti dei Fondi Fas, tra
cui quello destinato alla Strada delle barche. La scure statale è calata in un
contesto di ritardi sulla stipula degli accordi di programma tra la Regione e
gli Enti locali beneficiari, determinati dalla tardiva autorizzazione del Cipe
alla sottoscrizione degli accordi di programma che prevedevano l’impiego delle
risorse messe a disposizione dal Fas. Considerata l’importanza degli intervento
della Strada delle barche, abbiamo comunque attivato altri canali per
recuperare diversamente i 793 mila euro previsti per l’opera”.
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FVG: SERRACCHIANI, AGENZIA DECIDERÀ SORTI PORTO VECCHIO TRIESTE |
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Trieste, 9 luglio 2013 - Un´agenzia dotata di
necessaria titolarità
giuridica, con la Regione in cabina di regia e con
tutti gli
attori interessati presenti (Regione, Provincia,
Comune, Autorità
portuale, Sovrintendenza ed operatori in primis) dovrà
decidere
il futuro del Porto Vecchio di Trieste.
Lo ha annunciato il 5 luglio la presidente del Friuli
Venezia Giulia, Debora
Serracchiani, nel corso del dibattito "Porto
Vecchio senza
futuro?" organizzato al Teatro Verdi di Trieste
dal quotidiano Il
Piccolo e da Nord Est Europa.
"Non ho ancora certezze assolute su quale possa
essere la
soluzione migliore per l´area interessata - ha
spiegato
Serracchiani - ma, identificando una serie di attività
che
richiamino investimenti privati, dovrà rappresentare
un´occasione
di sviluppo reale per il Paese".
Escluso comunque un riutilizzo per attività portuali
in quanto
farebbe i conti con problemi insormontabili di
logistica,
trasporti e fondali, quest´ultimo uno dei punti di
forza naturali
dell´attuale porto commerciale. Ciò nonostante, la
sdemanializzazione dell´area non è considerata un fine
ma,
eventualmente, un mezzo da richiedere ed ottenere dal
Governo.
"Il Porto di Trieste è la priorità della Regione
- ha ribadito la
presidente - e, in un momento di risorse calanti e di
settori
produttivi in difficoltà, abbiamo la straordinaria
occasione di
ricreare uno scalo in grado di intercettare traffici
diretti al
Nord Europa. Ecco perché all´interno del Porto Nuovo e
nella zona
industriale va trasferito il punto franco attualmente
in capo al
Porto Vecchio".
"Siamo di fronte ad un´infrastruttura con
straordinarie
potenzialità - ha insistito Serracchiani - che sono le
stesse di
una Trieste che deve dotarsi di un volto nuovo,
accettando una
sfida che è soprattutto culturale".
"La Regione - ha infine annunciato - deve andare
a Roma non per
questuare ma per garantire attenzione alle necessità
del
territorio, operando direttamente sul Governo".
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UNA SOLUZIONE SEMPLICE MA INTELLIGENTE PER CONTENERE LE FUORIUSCITE DALLE PETROLIERE |
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Bruxelles, 9 luglio 2013 - Un intervento immediato
quando le navi fanno naufragio e le petroliere sono in difficoltà può essere
decisivo per confinare l´inquinamento e limitare i possibili danni
all´ambiente. Fino a poco tempo fa tuttavia, la mancanza di strumenti e sistemi
appropriati ostacolavano i tentativi di salvataggio.
Un progetto europeo ha tentato di affrontare questa
carenza progettando e convalidando un metodo di riferimento Ue per consentire
un intervento pronto ed efficiente in termini di costi quando una petroliera
corre il rischio di rovesciare il proprio carico. Il progetto Difis
("Double Inverted Funnel for Intervention on Shipwrecks") ha
esaminato cosa fare con le fuoriuscite di carburante; e ciò che si dovrebbe
fare con il carburante ancora intrappolato nelle cisterne. Esso inoltre si è
occupato dei problemi da affrontare con petroliere che sono affondate a grandi
profondità.
Il risultato finale è un metodo applicabile a tutti i
relitti di petroliere, a patto che la sostanza inquinante intrappolata non si
sia disciolta e abbia una densità minore a quella dell´acqua di mare.
La soluzione proposta si affida alla forza di gravità
per occuparsi del carburante fuoriuscito. Invece di incanalarlo direttamente
verso la superficie, dove ogni operazione di recupero risentirebbe molto delle
avverse condizioni atmosferiche, la miscela di carburante e acqua viene
convogliata verso un serbatoio / separatore tampone a una profondità fra 30 e
50 metri sotto la superficie del mare.
Il serbatoio è costituito da una struttura leggera, di
rapido impiego e flessibile che può rimanere in posizione fino a che tutti i
serbatoi del relitto sono stati svuotati e il pericolo di inquinamento
eliminato. Questo serbatoio tampone contiene delle attrezzature che consentono
alle navi che fanno la spola, tempo permettendo, di raccogliere rapidamente il
carburante usando attrezzature standard per il carico offshore.
La cupola del serbatoio è costruita usando un
materiale a base tessile, mentre la condotta di estrazione è fatta con
tubazioni flessibili e cavi sintetici ad alta resistenza. La campana tampone è
collocata a circa 50 metri sotto la superficie del mare, dove non risente delle
onde, e ha un galleggiamento sufficiente da tenere in tensione la condotta di
estrazione e mantenere l´intero sistema nel suo assetto corretto.
In pratica, dopo aver localizzato il sito del
naufragio, viene inviato un veicolo a comando remoto (Rov) a indagare. Vengono
determinati la profondità dell´acqua nella zona, la geometria del fondo, le
caratteristiche del suolo e le condizioni delle correnti. Si procede poi a
collocare sul fondo dei blocchi di ancoraggio di cemento usando una nave da
lavoro con una gru o un argano con portata sufficiente.
La cupola piegata viene quindi trasportata sul luogo
con una chiatta. Essa viene calata in acqua e trasportata a fianco di una nave
per l´installazione. Qui essa viene collegata alla prima sezione della condotta
di estrazione che è costruita sezione per sezione. Con l´aumentare della
lunghezza della condotta di estrazione, la cupola piegata viene gradualmente
calata fino ad essere vicina al relitto. Una volta aperta la cupola, la campana
tampone viene collegata alla condotta di estrazione e l´intero sistema viene
staccato dalla nave usata per l´installazione.
Una volta installato il sistema Difis è totalmente
passivo e non richiede operatori umani. Le operazioni di scarico possono essere
pianificate e periodicamente possono essere effettuati dei controlli per
verificare l´integrità del sistema. Poiché il sistema Difis è destinato a
rimanere in posizione per un lungo periodo di tempo, esso è stato progettato in
modo da riuscire a resistere in ambienti difficili.
Durante rigorosi test del sistema Difis, non sono
stati osservati comportamenti imprevisti in condizioni operative e la forma
della cupola è rimasta integra. Inoltre, si è stabilito che la campana tampone
si trovava a una profondità sufficiente sotto la superficie dell´acqua. Anche
il comportamento complessivo del sistema Difis durante lo scarico ha
soddisfatto le aspettative.
Per maggiori informazioni, visitare:
Maritime Research Institute Netherlands
http://www.Marin.nl/web/show
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PORTO DI PIOMBINO, PIÙ GRANDE E PIÙ EFFICIENTE. SÌ DELLA GIUNTA AL PIANO REGOLATORE |
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Firenze, 9 luglio 2013 – Il porto di Piombino rafforza
le proprie vocazioni sia a livello toscano che nazionale. E’ quanto previsto
nel nuovo Piano Regolatore predisposto dall’Autorità Portuale di Piombino che è
stato presentato e approvato ieri in
Giunta e che adesso verrà trasmesso al Consiglio regionale per la successiva
approvazione.
“Il nuovo Piano
regolatore – commenta il presidente della Regione, Enrico Rossi – definisce il
profilo di un porto più moderno ed efficiente. Compiamo oggi un altro passo
verso la realizzazione di uno degli obiettivi strategici per il rilancio non
solo dell’economia di Piombino e del suo territorio, ma dell’intera Toscana”.
In attuazione del masterplan dei porti (Piombino,
Livorno e Marina di Carrara) approvato all’interno del Pit, il nuovo piano di
Piombino pone le condizioni per superare tutte le criticità che penalizzano al
momento l’infrastruttura, quali l’accessibilità ferroviaria e stradale, la
carenza di accosti e banchine e la scarsa profondità del mare.
Le previsioni del Piano Regolatore Portuale discendono
dagli indirizzi individuati nell’ambito dell’Accordo di Pianificazione tra
Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Piombino e Autorità Portuale e
ratificato dal Consiglio Regionale nel 2009.
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si è
espresso nel febbraio 2009. Il procedimento di Via statale si è concluso nel
corso del 2012 con il decreto del Ministero dell’Ambiente di concerto con il
Ministero dei Beni e Attività Culturali.
A seguito delle integrazioni e delle modifiche
necessarie per le verifiche di ottemperanza, la Giunta adotta la proposta di
Piano ai fini della successiva approvazione del Consiglio regionale.
Le priorità del nuovo Piano sono il potenziamento
infrastrutturale con la realizzazione di banchine, aree e fondali ed il
miglioramento dell’accessibilità (stradale e ferroviaria).
Il porto viene ridisegnato e verrà innanzitutto
ampliato e riordinato grazie a un’operazione che separa merci da passeggeri,
l’area industriale e commerciale dall’attività turistica e crocieristica e
consente lo sviluppo dei traffici.
Viene confermata dunque la forte attenzione al settore
industriale che aumenta così la competitività prevedendo spazi adeguati alla
traghettistica con moli banchine e piazzali più grandi, ma al tempo stesso
viene dato nuovo slancio all’attività turistica grazie alla realizzazione di
una banchina che sarà riservata alla crocieristica in modo da sostenere il
turismo della Toscana meridionale.
L’approvazione del piano regolatore portuale va di
pari passo con l’approvazione del Dl 43/2013 convertito in L.71/2013 relativo
al rilancio dell’area industriale di Piombino per cui il Presidente della
Regione è nominato Commissario straordinario per assicurare la realizzazione
degli interventi. E’ in fase di sottoscrizione l’accordo di programma previsto
dalla legge relativo alla prima fase di attuazione.
Qualche numero .
La lunghezza delle banchine passa da 2.3 chilometri a
5,7 chilometri,
Le aree portuali passano dagli attuali 300.000 metri
quadri a 1,100.000 metri quadri,
I fondali passano da 8 metri ai 13 metri della
banchina Pecoraro e in generale arriveranno dai 13 ai 15 metri fino ai 16 nel
Canale di accesso.
Ai primi di luglio si è conclusa l’attività
istruttoria, per la predisposizione del Piano che ora viene trasmessa al
Consiglio Regionale con i relativi allegati tecnici.
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PORTI: SERRACCHIANI, TRIESTE HA TUTTI I PRESUPPOSTI PER CRESCERE |
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Trieste, 9 luglio 2013 - "Il Porto di Trieste ha
tutti i presupposti
per aumentare la movimentazione in modo importante e
di ciò ci si
dovrebbe ricordare quando vengono fatte le scelte a
livello
centrale".
Lo ha detto
ieri a Roma la presidente della
Regione autonoma
Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani,
intervenendo alla
presentazione del "Rapporto Infrastrutture e
Competitività 2013.
4 nodi strategici", frutto della ricerca condotta
dalle
fondazioni Astrid, Italiadecide e Respublica.
"Quella della competitività è una sfida che siamo
perfettamente
in grado di giocare - ha detto Serracchiani - a patto
che le
decisioni del Governo siano in sintonia con le
priorità
dell´Unione europea, oltre che coerenti con la
morfologia
dell´Alto Adriatico, tenendo ad esempio conto di dove
ci sono i
fondali naturali adatti alle navi oceaniche".
"In questo momento - ha precisato la presidente -
ci sono due
interventi importanti capaci di generare un incremento
di Teu,
fino a raggiungere l´ambizioso traguardo del milione:
l´allargamento del Molo Vii, per cui servono 90
milioni di euro e
rispetto al quale il terminalista è pronto a investire
non appena
l´Autorità portuale avrà disposto gli adeguamenti
necessari; la
piattaforma logistica, per la quale attendiamo da anni
che il
Cipe eroghi i 32 milioni già deliberati, da
aggiungersi ai 70
dell´Autorità portuale di Trieste e ai 30 quelli dei
privati".
"Questi interventi devono ovviamente essere
corredati - ha
aggiunto Serracchiani - dall´efficientamento della rete
ferroviaria, cominciando con l´eliminazione dei colli
di
bottiglia che, in questo momento, sono tra gli
ostacoli che si
frappongono alla crescita dello scalo. Ci sono
opportunità da
cogliere o da abbandonare ma soprattutto - ha concluso
- sono
convinta che non c´è più tempo da perdere".
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