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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 03 Aprile 2014 |
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SOTTOSEGRETARIO ALL´EXPO: NON SOLO CIBO MA ANCHE CULTURA |
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Milano - "Oggi il concetto di salute non va più inteso solamente in relazione alla cura di una malattia fisica o psichica, ma è sempre più direttamente collegato al desiderio di felicità". Lo ha detto il Sottosegretario regionale all´Expo di Regione Lombardia, partecipando alla presentazione dell´evento "Salute Felicità", patrocinato da Regione Lombardia e ideato da Omeoart, Associazione Culturale senza scopo di lucro nata nel 2006 grazie all´impulso di Christian Boiron. Merita Appoggio Istituzioni - "Nutrire il pianeta è lo slogan che abbiamo scelto per l´evento milanese di Expo 2015, consapevoli che non di solo cibo si nutre l´uomo, ma anche di arte, cultura e spiritualità. E´ proprio per questo motivo che un evento come quello presentato oggi - ha detto ancora il Sottosegretario - ben riassume il significato dell´esposizione universale milanese e lo concretizza in modo esemplare, meritando così l´appoggio e il sostegno concreto delle nostre istituzioni". Mostra Collettiva - Protagonista di questi 10 giorni sarà una mostra collettiva d´arte contemporanea, a carattere multidisciplinare, dedicata ai temi della Salute e della Felicità. Saranno presenti oltre 70 artisti, fra cui maestri di fama consolidata e giovani talenti del panorama artistico internazionale, che offriranno la propria libera e personale interpretazione del binomio Salute-felicità. La mostra, a ingresso libero, presenta opere inedite appartenenti a differenti settori dell´arte Tanti Eventi - L´evento si articolerà attraverso un fitto calendario di workshop, atelier e laboratori artistici (a ingresso gratuito, su prenotazione) per adulti e bambini, che si svolgeranno all´interno della sede espositiva. Oltre agli appuntamenti presso "Garage Milano", due eventi collaterali (a ingresso gratuito, su prenotazione) amplieranno il programma di "Salute Felicità": venerdì 16 maggio, al Teatro Franco Parenti, avrà luogo uno spettacolo teatrale dedicato ad Alda Merini, dal titolo "La poesia è stata la mia vita", prodotto dalla compagnia Eccentrici Dadarò, mentre sabato 24 maggio, all´Auditorium Gaber (Grattacielo Pirelli) si terrà il concerto dell´Orchestra dei Popoli "Vittorio Baldoni", nata da un progetto di Arnoldo Mosca Mondadori, che durante l´esibizione, eseguirà un brano musicale inedito, un inno dedicato alla Salute e alla Felicità. |
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AGRICOLTURA E RICERCA A BRACCETTO: 11 PROGETTI FINANZIATI DALLA REGIONE TOSCANA |
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Firenze – Porteranno soluzioni innovative e valorizzeranno le qualità salutistiche, nutrizionali e la rintracciabilità dei prodotti agroalimentari d´eccellenza della Toscana. Sono gli 11 progetti finanziati dalla Regione, grazie alla sinergia fra l´assessorato all´agricoltura e quello alla ricerca, per un importo di 1 milione e 340 mila euro circa, su un costo tostale di 1 milione e 920 mila euro circa. Il finanziamento della Regione copre il 70 per cento del costo totale. I progetti sono stati presentati stamani in sala Pegaso, nella sede della presidenza della Regione Toscana. Presente oltre all´assessore all´agricoltura ed agli esperti dei due assessorati della Regione, i rappresentanti dei partner di progetto, aziende private, enti di ricerca, università e associazioni accomunati da un obiettivo: valorizzare la qualità e la tracciabilità delle produzioni toscane, avvalersi delle tecnologie di ultimissima generazione, sfruttare le potenzialità e le caratteristiche delle molecole presenti nei prodotti agroalimentari della Toscana, per produrre alimenti che fanno bene alla salute, garantire la sicurezza della catena alimentare, valorizzare il legame del prodotto con il territorio, il suo paesaggio e la sua storia, puntare all´ampliamento della gamma commerciale grazie a prodotti innovativi. E´ la nuova frontiera della scienza e dell´innovazione collegate al settore agroalimentare e la Toscana intende percorrerla da protagonista. Il bando al quale hanno partecipato gli 11 progetti ad oggi finanziati, realizzato attraverso la collaborazione e le risorse dei due assessorati (agricoltura e università e ricerca) ha visto una grande partecipazione. Sono stati infatti 54 i progetti presentati, 18 basati sulle proprietà salutistico -nutrizionali degli alimenti, 2 su tecnologie e strumenti per la sicurezza della catena alimentare, 17 sulla valorizzazione della qualità in rapporto al territorio, all´arte, al paesaggio alla cultura e alla storia, 5 sulla tracciabilità, 4 sulla produzione di alimenti innovativi che puntano ad ampliare la gamma commerciale. Altri 13 progetti hanno interessato più aree tematiche. Le imprese che hanno dichiarato la disponibilità ad una partecipazione attiva sono state 180 e 23 di esse si sono impegnate anche a fornire un contributo economico. Oggi, durante l´incontro di presentazione è stato ribadito come tutti i progetti pervenuti fossero risultati meritevoli di finanziamento. Gli 11 progetti che sono stati presentati questa mattina hanno come oggetto: olio e vino (sono numerosi i progetti sulla filiera olearia e olivicola e viti-vinicola), tartufo bianco, pesce, settore ovino, latte, birra, mirtillo dell´appennino toscano e altri prodotti tipici toscani. I progetti, ai quali adesso si comincerà a lavorare operativamente, saranno presentati in occasione di Expo 2015 di Milano, l´evento intitolato "Nutrire il pianeta, energie per la vita", che sarà la vetrina d´eccezione per dare visibilità alla creatività e all´innovazione, coniugate alla tradizione, nel settore dell´agroalimentare. |
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STUDIO SVELA COME I CAMBIAMENTI CLIMATICI INCIDERANNO SULLA PRODUZIONE DELL’OLIO D’OLIVA |
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Uno studio condotto dall´Enea, in collaborazione con l’Università della California a Berkeley e il consorzio scientifico no profit Casas Global, ha stimato l’impatto dei cambiamenti climatici sull’olivo, prendendo in considerazione un aumento di 1,8°C della temperatura nell’area del Mediterraneo nei prossimi decenni. I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), mostrano che nelle varie zone del Mediterraneo il riscaldamento del clima avrà un impatto diverso su resa dell’olivo e infestazioni da mosca delle olive, il parassita più dannoso di questa coltura. Prendendo in considerazione l’intero bacino mediterraneo, i rendimenti delle coltivazioni dovrebbero aumentare del 4,1%, l´impatto dei parassiti dovrebbe diminuire dell´8% e i guadagni netti dovrebbero crescere del 9,6%. A livello locale, però, le differenze si fanno notevoli: in Nord Africa, la produzione di olio dovrebbe aumentare di circa il 40%, mentre in Medio Oriente dovrebbe diminuire del 7,2%. In Italia, nonostante proiezioni complessivamente positive, si assisterebbe ad una contrazione del reddito su ben il 21% circa del territorio olivicolo, con aumento del rischio di abbandono dei piccoli oliveti tradizionali che in aree marginali svolgono un ruolo fondamentale sia per la conservazione del suolo e della biodiversità che per la riduzione del rischio di incendi. L’olivo è una coltura nota per la sua notevole resistenza all’aridità, in grado quindi di tollerare bene l’impatto dei cambiamenti climatici, che invece avranno conseguenze più serie su colture meno tolleranti a caldo e siccità, come la vite e il frumento. L´immagine accanto mostra gli effetti sulle coltivazioni di olivo e sullo sviluppo della mosca olearia a seguito di un aumento di 1,8 gradi della temperatura nel Bacino del Mediterraneo. La stima di aumento di reddito per la produzione di olio di oliva è evidenziato in giallo-rosso e la diminuzione in azzurro-blu (valori in euro per ettaro). Per maggiori informazioni Fine-scale ecological and economic assessment of climate change on olive in the Mediterranean Basin reveals winners and losers (Lo studio completo pubblicato su Pnas) |
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IL PROGETTO ORTOFRUTTA D’ITALIA ARRIVA IN GDO AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PROGETTO IDEATO DA CSO E SOSTENUTO DALLE IMPRESE CON IMPORTANTI NOVITÀ |
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Ferrara - Il calo dei consumi di frutta e verdura è una pericolosa tendenza degli ultimi anni, con riflessi estremamente negativi anche sul benessere, considerando che il mancato apporto di frutta e verdura nella dieta quotidiana è ritenuto dall’Oms ( Organizzazione Mondiale della Sanita’) uno dei primi fattori di rischio per l’insorgenza di malattie in Occidente. Ed è da queste premesse che parte il Progetto Ortofrutta d’Italia , una iniziativa del Cso per dare valore e visibilità al sistema produttivo organizzato nazionale fatto di imprese eccellenti, di tecniche produttive all’avanguardia, di innovazione, di rispetto per l’ambiente, di qualità intesa nel senso più ampio del termine, di forza lavoro in crescita . Nei primi due anni il Progetto ha raggiunto, con le attività di comunicazione, oltre 80 milioni di contatti utili grazie alle campagne sulla stampa nazionale e sul web mentre, da quest’anno, l’attività di comunicazione sarà realizzata nei reparti ortofrutta e rivolta direttamente ai clienti che potranno ricevere importanti informazioni sui prodotti, sulle modalità di consumo, sui requisiti nutrizionali e salutistici grazie alla presenza in reparto di esperti, medici, nutrizionisti e addetti ai lavori. Si tratterà di vere e proprie giornate della salute con la frutta e la verdura organizzate con le catene interessate e nel cui ambito verranno comunicati i valori e le peculiarità dei prodotti, stagione dopo stagione. Il Progetto coinvolgerà la Scuola di Chirurgia Vascolare dell’Università di Bologna con la quale si sta perfezionando l’accordo di collaborazione. Le animazioni e le presentazioni sui punti vendita coinvolgeranno l’intero territorio nazionale e saranno focalizzate su i principali prodotti di stagione. Le imprese aderenti al Progetto sono: Apofruit e Solarelli, Apoconerpo ( Alegra e Valfrutta), Coop Sole , Pempa Corer, Granfrutta Zani, Cico, Opoveneto, Aposcaligera, Op Nord Est , Cuore Dolce, Diamantina, Don Camillo, Asipo, Oranfrizer , Consorzi Fungicoltori. |
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PESCA:FEDERCOOPESCA, RIVOLGE INVITO A MALTA PER ACCESSO BARCHE IN ZONA DI GESTIONE PROTETTA |
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Fermato questa mattina da parte delle autorità maltesi un peschereccio di San Benedetto del Tronto, che operava in acque internazionali ma all’interno delle zona di gestione della pesca istituita da Malta. Lo rende noto la Federcoopesca-confcooperative nel rivolgere un invito al governo maltese per accelerare le procedure di autorizzazione necessarie ai pescherecci italiani per pescare in quest’area. L’associazione precisa che non si tratta di acque territoriali maltesi, ma di uno spazio acqueo, tra le 12 e le 25 miglia nautica dalla costa, oggetto di una gestione speciale, in virtù dell’articolo 21 dell’atto di adesione di Malta all´Unione europea, che ha consentito di modificare alcuni regolamenti sulla pesca, tra cui il Regolamento sul Mediterraneo, al fine di adottare le misure di conservazione necessarie per le acque intorno a questo Stato. “A gennaio in un incontro che abbiamo avuto con il governo maltese, abbiamo riscontrato un interesse comune nel trovare una soluzione condivisa, per evitare che episodi come quello di oggi si ripetano. Ora occorre accelerare i tempi a dar seguito a questa richiesta, nel pieno rispetto di quelle che sono le esigenze di tutela” . E’ quanto afferma l’associazione nel precisare che per i pescherecci nazionali, che operano soprattutto nelle acque della Sicilia meridionale, queste limitazioni costituiscano un serio problema, soprattutto perché il limite delle 25 miglia è molto prossimo in alcuni punti al limite delle acque territoriali italiane. La Federcoopesca rassicura che il peschereccio e l’equipaggio, fermati oggi a Malta, rientreranno presto in Italia e rivolge un invito alla flotta nazionale affinché si attenga al rispetto della normativa vigente e dei limiti delle zone di pesca. |
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LANCIATO DISCO, UN PROGETTO EUROPEO PER STUDIARE LA CHIMICA VERDE DELLE PIANTE |
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Oltre il 30% dei principi attivi usati in medicina e cosmesi sono di derivazione vegetale, anche se per motivi di costo o di disponibilità della materia prima, la maggior parte vengono sintetizzati chimicamente. L’eccessiva dipendenza dai prodotti chimici di sintesi sta spingendo i ricercatori verso lo studio dei meccanismi con cui tali sostanze sono prodotte, in modo da usare le piante come “biofabbriche” per la loro produzione. Queste ricerche sono al centro di un nuovo progetto di ricerca varato a novembre 2013, denominato Disco (From Discovery to products. A next generation pipeline for the sustainable generation of high-value plant products) e finanziato dall’Unione Europea con 6,5 milioni di euro. Il progetto è coordinato dal Prof. Paul Fraser, dell’Università di Londra Royal Holloway e vede la partecipazione di 15 Università, Enti pubblici di ricerca e aziende di 7 Paesi, fra cui l’Enea. Il gruppo Enea è coordinato dal Prof. Giovanni Giuliano, Responsabile del Laboratorio Biotecnologie Verdi e porta al progetto la sua esperienza nel settore della genomica biochimica, una disciplina che studia come la composizione genetica di un organismo influenza la sua composizione biochimica, fra cui anche il contenuto di sostanze bioattive. Il progetto Disco è focalizzato su due importanti famiglie di piante, le Solanacee e le Iridacee, di cui fanno parte rispettivamente piante medicinali come la belladonna e spezie come lo zafferano. Tali piante sono state usate come medicine naturali fin dall’antichità e sono delle promettenti fonti di sostanze bioattive appartenenti alle classi degli alcaloidi e degli isoprenoidi. Il progetto Disco mira a scoprire i geni preposti alla sintesi di alcune di tali sostanze bioattive e mettere in piedi delle linee produttive basate sulla materia prima vegetale, sostituendo la sintesi chimica ed incentivando la creazione di “biofabbriche verdi” con un ridotto impatto ambientale. Per maggiori informazioni Laboratorio Biotecnologie Verdi dell´Enea |
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SCHEDARIO VITICOLO E DIRITTI DI REIMPIANTO: LA REGIONE PIEMONTE CONCLUDE IL PIANO OPERATIVO |
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Con La Prima Riassegnazione Claudio Sacchetto: “Un risultato importante che arriva dopo quasi tre anni di lavoro derivanti dal piano operativo concordato con le organizzazioni agricole a seguito delle misurazioni Gis previste dall´Unione Europea. Saranno riassegnati da subito circa 850 ettari e nei successivi 120 giorni la restante parte per un totale di oltre 1400 ettari” La Giunta Regionale, nella seduta del 31 marzo 2014 ha licenziato, su proposta dell´Assessore Regionale all´Agricoltura Claudio Sacchetto, la delibera di "Approvazione dello schedario viticolo regionale aggiornato e assegnazione dei diritti di reimpianto" che conclude il lavoro del piano operativo, concordato nel 2011 con le organizzazioni agricole (Dgr del 4 luglio 2011): tale piano prevedeva, a fronte dell´obbligo emanato dall´Unione Europea di allineare le superfici vitate al gis, un percorso atto al recupero dei diritti di reimpianto eventualmente persi con la rideterminazione delle superfici da parte delle aziende agricole, riassegnando il diritto all’azienda stessa. Tale decisione e´ stata presa all´epoca per evitare alle aziende di perdere diritti che avevano maturato in passato a seguito di misurazioni certificate dalle pubbliche amministrazioni e dunque scongiurare la perdita di parte del potenziale vitivinicolo piemontese. Il lavoro e´ proseguito per quasi tre anni ed ha permesso di generare diritti "in portafoglio" per oltre 1400 ettari che verranno assegnati alle aziende agricole direttamente sul proprio fascicolo aziendale in due momenti. Entro la fine di aprile saranno disponibili circa 850 ettari per oltre 7800 aziende, mentre nei successivi 120 giorni verranno esaminate le restanti superfici con i Caa per una ulteriore assegnazione. Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “Con la delibera approvata dalla Giunta Regionale si conclude un lavoro durato quasi tre anni che ha visto impegnato l´Assessorato ed i Caa nell´allineamento delle superfici vitate, come previsto dall´Unione Europea in base al Gis. Il piano operativo concordato con le organizzazioni agricole partito nel 2011 prevedeva che i diritti derivanti da misurazioni precedenti rimanessero a disposizione delle aziende per evitare alle stesse di perdere diritti di reimpianto dopo averli acquistati in passato, senza avere alcuna responsabilità in quanto gli stessi derivavano da misurazioni effettuate dalle pubbliche amministrazioni. Il lavoro ha portato a generare diritti per oltre 1400 ettari che in parte (circa 850) saranno già disponibili entro la fine di aprile mentre i restanti saranno oggetto di un ulteriore approfondimento con i Caa e verranno assegnati dopo 120 giorni. Il completamento del piano operativo e´ sicuramente un risultato importante in quanto ci consente di mantenere il potenziale vitivinicolo piemontese intatto, anche a seguito dell´allineamento Gis, dando alle aziende le superfici perse con lo stesso”. |
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ECCELLENZE FRA ALPI E MEDITERRANEO: LE TIPICITÀ ENOGASTRONOMICHE DELL’EUROREGIONE ALPMED |
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Martedì 1° aprile 2014, presso la Città del Gusto in Corso Stati Uniti 18/A a Torino, Unioncamere Piemonte e Gambero Rosso hanno presentato la guida “Eccellenze fra Alpi e Mediterraneo” sulle tipicità enogastronomiche dell’Euroregione Alpmed, con la moderazione di Luca Ferrua, Caporedattore de “La Stampa”. Dopo la presentazione, è stato proiettato il docu-film bilingue in italiano e francese “Le vie del Sale, una storia culturale ed economica millenaria” di Giovanni e Teresio Panzera. “L’enogastronomia da sempre rappresenta un punto di unione e scambio tra diverse culture. Le tipicità della tavola, infatti, permettono ai territori di avvinarsi e conoscersi, alimentando turismo, crescita economica e lavoro – ha dichiarato Ferruccio Dardanello, Presidente delle Camere di commercio dell’Alpmed e di Unioncamere Piemonte -. Proprio partendo da questo presupposto, e grazie alla collaborazione con importanti partner che da anni lavorano in questo settore, vogliamo continuare a promuovere le eccellenze del nostro territorio e quelle dell’Euroregione Alpmed. Le Camere di commercio italo-francesi intendono proseguire il loro impegno congiunto per valorizzare al meglio le tradizioni e il saper fare tipici del ‘Made in’ europeo”. “Il Gambero Rosso ha realizzato la guida ‘Eccellenze fra Alpi e Mediterraneo’ in coerenza con le opportunità di sviluppo integrato e la strategia di rete di Unioncamere Piemonte, grazie alla variegata offerta turistica ed enogastronomica dell´euroregione Alpmed. La vasta area transnazionale Alpmed è infatti tra le più attrattive di tutta Europa dal punto di vista del turismo: bellezze naturali si alternano alle testimonianze storiche, artistiche, architettoniche; ricettività e offerta alberghiera e ospitalità complessiva tra le migliori del mondo per varietà dei target e qualità; presenza di popolazioni culturalmente vivaci e con fortissime attività legate al territorio – ha commentato Paolo Cuccia,presidente del Gambero Rosso -. In particolare, l´industria dell´alimentazione nel suo complesso è un potente richiamo turistico per i 18 milioni di abitanti dell´area, per tutti gli europei e per i visitatori extraeuropei. Nell´area ricadono le maggiori produzioni mondiali di prodotti a marchio tutelato (Dop, Igp, etc.), un grandissimo numero di strutture horeca ai vertici delle classifiche mondiali nelle rispettive categorie. Questa Guida rappresenta un veicolo sia di promozione turistica, che di coesione e di sviluppo dell’identità per le popolazioni delle sette regioni e di chi le amministra”. Eccellenze fra Alpi e Mediterraneo - Le Unioni regionali delle Camere di commercio dell’Euroregione Alpi Mediterraneo (Liguria, Piemonte, Provence-alpes-côte d’Azur, Rhône-alpes, Valle d’Aosta) hanno avviato nel 2009 una cooperazione transfrontaliera al fine di favorire lo sviluppo economico e l’imprenditorialità in seno al territorio franco-italiano. Nel 2011, a seguito del successo scaturito da tale collaborazione, anche le Camere di commercio di Corsica e Sardegna si sono unite all’Euroregione Alpmed. Quando parliamo di produzione agroalimentare ed enogastronomica dei territori che compongono - l’Euroregione Alpmed, il pensiero corre immediatamente alla ricchezza dei prodotti - molti dei quali certificati attraverso i marchi di qualità europei Dop-aop, Doc-aoc, Egp e Stg - che ne rappresentano l’eccellenza del “Made in” e ne sono tra i migliori ambasciatori. Questa guida nasce dalla volontà di raccontare proprio questo prezioso patrimonio e di dare voce al lavoro delle tante piccole e medie imprese che operano in questo settore, riunendo tutti i prodotti della tradizione enogastronomica dell’Euroregione Alpmed, in un’unica raccolta che possa rappresentare un efficace strumento di riferimento per i consumatori e gli appassionati della nostra enogastronomia in tutto il mondo. Le vie del Sale, una storia culturale ed economica millenaria - Il docu-film bilingue in italiano e francese “Le vie del Sale, una storia culturale ed economica millenaria” si propone di ripercorrere gli antichi itinerari che, partendo dalla Camargue, dalla Sardegna e dalla Corsica, raggiungevano le coste della Liguria e della Provenza, per proseguire poi su strade sterrate e mulattiere verso il Piemonte, la Valle d´Aosta e il Rhône-alpes.migliaia di persone, per secoli lavorarono all´estrazione del sale, alla costruzione di navi per il trasporto e alla realizzazione di strade perché il sale, "l´oro bianco", era fondamentale sia per il cibo che la conservazione. Ripercorrere questi itinerari significa quindi far rivivere e conoscere una pagina di storia, incontrando la gente, scoprendo le tradizioni e la cultura di luoghi che, nonostante le differenze linguistiche, rimangono legati da una radice europea comune. |
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AGRICOLTURA. POSTICIPATI TERMINI PER CONCLUSIONE INTERVENTI ACCRESCIMENTO ECONOMICO DELLE FORESTE |
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Venezia - La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore all’agricoltura, ha fissato nuovi termini relativi ai bandi della misura 122 “Accrescimento del valore economico delle foreste”, az. 1 e 2, e della misura 133 “Attività di informazione e promozione agroalimentare”. “In sostanza – fa presente l’assessore – i termini per le realizzazione degli interventi previsti dalla misura 122 sono stati differiti dal 20 aprile 2014 al 17 ottobre 2014. In ogni caso il differimento è subordinato all’avvio dei lavori entro il prossimo 20 aprile, pena la decadenza della domanda di aiuto. Abbiamo pure differito dal 12 giugno 2014 al 30 aprile 2015 i termini per le realizzazione degli interventi inseriti nella graduatoria relativa ai prodotti a marchio “Qualità Verificata” del bando della misura 133, differendo al 3 novembre 2014 i termini per le realizzazione dei relativi interventi”. Per quanto riguarda l’accrescimento del valore economico delle foreste – azione 1 e azione 2, era stata prevista la possibilità di aiuti per interventi di costruzione e adeguamento della viabilità forestale e per il miglioramento dei boschi a vocazione produttiva, da eseguire in aree montane localizzate generalmente a quote elevate. L’andamento climatico sfavorevole, che ha comportato anche la proclamazione dello stato di emergenza, ha impedito l’attuazione delle iniziative previste nei tempi fissati ed era dunque necessaria una proroga, richiesta anche da alcuni beneficiari. Quanto alla misura 133, erano stati previsti contributi per la realizzazione di progetti di promozione e informazione. Alcuni beneficiari hanno segnalato però che, a causa di difficoltà nell’approvazione di alcuni disciplinari regionali da parte delle autorità europee ed a problemi di mercato per alcuni prodotti, il previsto programma di informazione e promozione non si è potuto attuare in maniera efficace e coordinata con la campagna di valorizzazione delle produzioni a marchio Qualità Verificata. Di qui la decisione di consentire, sostanzialmente, l’allineamento della due scadenze. |
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BOLZANO.DIVIETO DI IMPIEGARE PRODOTTI FITOSANITARI DANNOSI ALLE API DURANTE LA FIORITURA DEI FRUTTIFERI |
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L´ufficio frutti - viticoltura ha reso noto l´elenco dei principi attivi che non possono essere impiegati durante la fioritura dei frutteti e la data d´inizio del divieto di impiegare prodotti fitosanitari dannosi alle api entra in vigore per tutte le zone frutticole situate da 500 fino a 750 m s.L.m a partire da sabato 5 aprile 2014 (ore 00.00). La Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione Agricoltura, ha stabilito con decreto n. 128/31.2 del 24/03/2014 che i sottoelencati principi attivi, presenti in prodotti fitosanitari, sono dannosi alle api: Elenco dei principi attivi i quali non possono essere impiegati durante la fioritura dei fruttiferi ai sensi dell´articolo 3 della legge provinciale del 23.03.1981, n. 8 e successive modifiche.
Principio attivo |
Principio attivo |
Abamectina |
Fosmet |
Clorantraniliprole |
Imidacloprid |
Clorpirifos |
Indoxacarb |
Clorpirifos-metile |
Milbemectin |
Clothianidin |
Pyridaben |
Cyflutrin |
Spinosad |
Cipermetrina |
Spirodiclofen |
Deltametrina |
Spirotetramat |
Emamectina |
Thiametoxam |
Esfenvalerate |
Tebufenpyrad |
Etofenprox |
Triflumuron |
Fenoxycarb |
| Il divieto di impiegare prodotti fitosanitari dannosi alle api entra in vigore per tutte le zone frutticole situate da 500 fino a 750 m s.L.m a partire da sabato 5 aprile 2014 (ore 00.00). Il divieto rimarrà in vigore fino a revoca. Si fa inoltre presente che non si possono trattare piante da frutto in fioritura anche prima di questo termine con prodotti fitosanitari dannosi alle api. |
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UNA BIORAFFINERIA DI TERZA GENERAZIONE PER UNA CHIMICA PIÙ VERDE |
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L’enea è tra i partner del progetto Bit3g – “Bioraffineria di terza generazione” per lo sviluppo di processi di produzione di biocarburanti a basso impatto ambientale. Novamont è il coordinatore del progetto, e gli altri partner sono: Cnr, Cra, Università degli Studi di Perugia, Agrinewtech, Filarete Servizi e Matrica. L’obiettivo è di realizzare una bioraffineria integrata nel territorio, che partendo dall’identificazione delle aree che non sono di interesse agricolo e dallo studio delle colture no food (ad esempio le aridocolture) e rispettando la biodiversità locale, consenta di utilizzare la biomassa per ottenere prodotti di altro valore aggiunto attraverso processi tecnologici sostenibili. Le attività dell’Enea riguardano gli aspetti tecnologici del pretrattamento della materia prima ligno-cellulosica, lo sviluppo e l’ottimizzazione dei processi di produzione di prodotti ottenuti da biomasse. Finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), il progetto Bit3g rappresenta uno dei quattro progetti strategici di ricerca e sviluppo compresi nel Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde Spring (Sustainable processes and resources for innovation and national growth), che si pone l’obiettivo di rilanciare la chimica italiana sotto il segno della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, stimolando la ricerca e gli investimenti in nuove tecnologie. I cluster tecnologici rappresentano un modello di aggregazione ad alto livello di internazionalizzazione tra imprese ed organismi pubblici di ricerca. |
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BASILICATA: CONVEGNO ORDINE DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI SU PAC 2014-2020 |
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Si terrà giovedì, 03 aprile 2014 con inizio alle ore 09:30, presso l’Aula A1 della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, alimentari ed ambientali (ex Facoltà di Agraria) dell’Università degli Studi della Basilicata – Campus di Macchia Romana – Potenza, il convegno inerente il tema “Pac 2014-2020: opportunità e prospettive”. Al convegno, organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Potenza, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, della Regione Basilicata, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Matera, dell’Università degli Studi della Basilicata e della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali, interverranno, tra gli altri: il dott. Agr. Antonio Rendina – Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Potenza, il prof. Mauro Fiorentino – Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, il prof. Michele Perniola – Direttore della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali, il dott. Agr. Carmine Cocca – Presidente della Federazione dei Dottori Agronomi e dei Dottori forestali della Regione Basilicata e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Matera, il dott. Agr. Andrea Sisti – Presidente dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali. "Si tratta di un’ importante occasione, informativa e formativa, - spiegano gli organizzatori - capace di esaltare il coinvolgimento ed il protagonismo dei diversi attori coinvolti. I dottori agronomi ed i dottori forestali avvertono, per ragioni professionali e deontologica competenza, la responsabilità di fornire il proprio contributo conoscitivo, nonché di condividere la fase di programmazione regionale in essere, al fine di espletare meglio e con più efficacia il proprio lavoro, nell’interesse dell’utenza e della pubblica amministrazione. Solo operando in una logica di condivisione e di multidisciplinarietà, conclude Rendina, si potranno individuare iniziative e percorsi strutturali virtuosi, capaci di esaltare le peculiarità del nostro territorio e di attenuare le gravi conseguenze della crisi economica". |
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AGRICOLTURA: 70 CAMPIONI SUPERANO LA SELEZIONE DEGLI OLI DI TOSCANA. SARANNO PORTABANDIERA DI QUALITÀ |
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Firenze - Sono 70 gli oli extravergini di oliva Dop e Igp che hanno superato la "selezione regionale degli oli extra vergini di oliva" – edizione 2013/2014. Rappresentano l´eccellenza degli oli concorrenti alla selezione, alla quale hanno partecipato 128 campioni appartenenti a tutte le 5 Dop e Igp toscane: Igp Toscano, Dop Chianti Classico, Dop Terre di Siena, Dop Lucca e Dop Seggiano. Ogni impresa poteva presentare fino ad un massimo di 4 campioni riferiti a oli con lotti omogenei di almeno 300 chilogrammi. Attraverso la selezione sono stati individuati anche gli oli rappresentativi della Regione Toscana da inviare alla fase nazionale del Concorso "Ercole Olivario" 2014. La "selezione regionale degli oli extra vergini di oliva" è organizzata da Regione e Unioncamere Toscana, attraverso Toscana Promozione, con la collaborazione di Promofirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze, Divisione Laboratorio Chimico Merceologico. L´obiettivo è quello di evidenziare la migliore produzione olearia toscana, allo scopo di utilizzarla per azioni promozionali in Italia e all´estero e, nel contempo, premiare e stimolare lo sforzo delle imprese olivicole al continuo miglioramento della qualità del prodotto. E´ stata costituita un´apposita commissione composta da 13 capi panel provenienti da tutte le provincie toscane, in rappresentanza delle commissioni di assaggio riconosciute dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e operanti presso enti pubblici. La commissione ha operato nel mese di febbraio ed ha utilizzato una scheda di valorizzazione ispirata ai principi riportati nel Reg. (Ce) 2568/91 e al documento Coi/t.20/doc.n. 22. Da quest´anno la selezione rientra nell´ambito delle iniziative per la diffusione della cultura dell´olio realizzate con il progetto "Scuola dell´Olio", promosso da Regione e Unioncamere Toscana, che hanno firmato un protocollo d´intesa in proposito. Tutti gli oli selezionati, con le loro caratteristiche analitiche e sensoriali, assieme alle informazioni relative all´azienda produttrice, saranno raccolti in un catalogo in lingua italiana ed inglese che sarà distribuito dalla Regione, da Toscana Promozione, Unioncamere Toscana e dalle Camere di Commercio regionali nelle occasioni di promozione dei prodotti tipici della regione in Italia ed all´estero. Tra queste è prevista la partecipazione alla fiera "Cibus" che si terrà a Parma dal 5 all´8 maggio 2014, con uno spazio appositamente dedicato agli oli della selezione. |
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VALLE D’AOSTA: VITICOLTURA DI MONTAGNA: UNA NATURALE FONTE DI LONGEVITÀ DA VALORIZZARE E TUTELARE |
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L’assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, in collaborazione con Institut Agricole Régional e Cervim, informa che lunedì prossimo, 7 aprile, a Verona, in occasione della seconda giornata di “Vinitaly – Salone del vino e dei distillati”, si svolgerà la conferenza “Viticoltura di montagna: una naturale fonte di longevità da valorizzare e tutelare”. L’appuntamento è per le ore 15 presso la Sala Mozart, primo piano Palaexpo. Alla conferenza interverranno Roberto Gaudio, Presidente del Cervim, Sabina Valentini, Team Leader dell’Unità di Ricerca Nutralp Vda, e Andrea Barmaz, direttore della sperimentazione dell’Institut Agricole Régional. La conferenza presenterà i progetti dell’Unità di Ricerca “Nutralp Vda - Nutraceutici in Valle d’Aosta”, di cui è capofila l’Institut Agricole Régional, in partenariato con le aziende Ottin Elio S.s, Les Crêtes S.s e Maley S.r.l, e con il sostegno della Regione Autonoma Valle d’Aosta (nell’ambito dei programmi operativi “Fesr competitività regionale 2007/2013” e “Fse Occupazione 2007/2013”). I due progetti resi operativi dall’Unità di Ricerca Nutralp Vda, “Longevità in un sorso di mela” e “La vite per la vita”, della durata prevista di due anni, sono volti ad aumentare le conoscenze dei prodotti agroalimentari della Valle d’Aosta, in particolare mele e uva, in modo da migliorare la sostenibilità e la qualità della produzione agroalimentare. La conoscenza approfondita del valore salutistico di alcuni prodotti della nostra regione si traduce in tutela e innovazione dei prodotti tipici anche trasformati, elementi essenziali per lo sviluppo del territorio e la competitività delle imprese. Lo sviluppo di tecnologie innovative nel processo di trasformazione della materia prima potrà offrire alle aziende valdostane la possibilità di veicolare la vendita di un prodotto non solo attraverso l’immagine della Valle d’Aosta, ma anche sfruttando le caratteristiche naturalmente salutistiche del prodotto stesso. Per la realizzazione di tale progetto, l’Institut Agricole Régional si avvale anche della collaborazione dell’Università di Genova, in particolare della Prof.ssa Patrizia Perego, Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica ed Ambientale e responsabile della sezione di “Food Biotechnology”, in qualità di responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca. E del Prof. Domenico Palombo, Direttore dell’U.o.c. Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, Irccs Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino-ist di Genova, nonché responsabile del Laboratorio di Biologia Vascolare dell’Università e Presidente dell’European Society for Cardiovascular and Endovascular Surgery. Nell’ambito di tali progetti sarà dato ampio spazio alla formazione scientifica di giovani laureati, residenti in Valle d’Aosta, grazie a due borse di ricerca finanziate dal Fse. Questi giovani ricercatori saranno affiancati dai ricercatori dell’Unità di Ricerca e degli enti universitari coinvolti. La Valle d’Aosta sarà presente alla 48° edizione di Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile prossimi, grazie all’organizzazione e al coordinamento della Vival, associazione che raccoglie i produttori vitivinicoli valdostani. La collettiva valdostana occuperà una superficie complessiva di 288 mq nel Padiglione 11 (stand B3 e C3), in cui oltre all’area commerciale destinata alle aziende partecipanti sarà presente uno spazio istituzionale gestito dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali. Le aziende valdostane presenti saranno 22: le cantine cooperative Caves Coopératives de Donnas, La Kiuva di Arnad, La Crotta di Vegneron di Chambave, Cave des Onze Communes di Aymavilles, Cave Coopérative de l’Enfer di Arvier, Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex; le aziende La Source di Saint-pierre, Maison Vevey di Morgex, Maison Vigneronne Frères Grosjean di Quart, Les Granges di Nus, Lo Triolet di Introd, Di Barrò di Saint-pierre, Azienda Agricola Rosset di Quart, Ottin Elio di Aosta, Le Clocher di Jovençan, Gerbelle Didier di Aymavilles, Azienda Vitivinicola Pavese Ermes di Morgex, Les Crêtes di Aymavilles, Maison Agricole D&d di Aosta, Institut Agricole Régional; Quatremillemètres di Arvier e distilleria Saint-roch di Quart. |
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AOSTA: A MORGEX CONVEGNO NAZIONALE LE LIBELLULE IN ITALIA |
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L’assessorato dell’agricoltura e risorse naturali comunica che sabato e domenica prossimi, 5 e 6 aprile, all’Auditorium di Morgex, si svolgerà il Vii Convegno nazionale Le Libellule in Italia. L’evento è promosso dalla società scientifica Odonata.it, che si occupa dello studio e della conservazione delle libellule ed è organizzato in collaborazione con il Museo regionale di Scienze naturali di Saint-pierre, nell’ambito delle attività realizzate con il progetto Vda Nature Métro finanziato dal Programma operativo Fesr Competitività regionale 2007/2013. Il convegno si svolge ogni anno in una diversa località italiana; quest’anno sarà l’occasione per presentare anche le attività e gli studi condotti in Valle d’Aosta nel triennio 2011-2013 nell’ambito del progetto Vda Nature Métro e delle azioni dedicate alla creazione dell’Osservatorio regionale della Biodiversità. Numerosi e qualificati gli interventi previsti nel programma, con relatori provenienti da diverse regioni italiane che porteranno esperienze di studio e monitoraggio di questi interessanti insetti appartenenti all’ordine degli Odonati. Sono previsti alcuni appuntamenti a contorno del convegno: nei giorni precedenti si svolgerà un corso specialistico sul riconoscimento delle libellule rivolto a un ristretto numero di ricercatori, mentre domenica pomeriggio sarà proposto lo spettacolo Zoom… Non siamo piccoli così!, una rappresentazione teatrale che tratta di biodiversità nelle aree naturali protette della Valle d’Aosta, realizzato dall’Associazione culturale di Aosta con la regia di Stefania Tagliaferri. Le iscrizioni al convegno possono essere fatte sul sito www.Odonata.it mentre lo spettacolo teatrale è gratuito e aperto a tutti. |
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MIELE VARESINO È DOP, ASSESSORE: ALTRO GIOIELLO NOSTRE PRODUZIONI |
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Milano . "L´agricoltura lombarda si fregia di un altro gioiello nella corona delle produzioni tipiche di qualità, con l´iscrizione nel registro del Miele Varesino Dop. Nei prossimi giorni organizzerò un incontro sul campo con i produttori di miele del territorio per festeggiare un traguardo importante per il comparto". Ha così commentato l´assessore all´Agricoltura della Lombardia, alla luce della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell´Unione europea il riconoscimento del Miele Varesino Dop. Sale così a 31 il numero dei prodotti a marchio Dop e Igp della Lombardia, ai quale si devono aggiungere 42 vini tipici fra Doc, Docg e Igt. Elevato Grado Di Purezza - Il Miele Varesino Dop - recita il disciplinare - è un miele monoflorale di acacia a elevato grado di purezza dal punto di vista dell´origine del nettare. Il miele è peculiarmente liquido e presenta un colore chiaro, da trasparente a giallo paglierino, un odore leggero e delicato, privo di odori marcati e un sapore molto dolce. L´aroma è delicato, confettato e vanigliato. La zona geografica di produzione si estende in provincia di Varese ai piedi delle Alpi, tra i fiumi Ticino ed Olona e tra i laghi Maggiore e di Lugano. I produttori sono circa 600. |
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LOMBARDIA, FABBRICATI RURALI, ASSESSORE: RIVEDERE NORMA O CHIARIRE INTERPRETAZIONE |
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Milano - L´assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia ha scritto al collega della Regione Puglia, presidente della Commissione delle Politiche agricole, per far inserire all´ordine del giorno della prima seduta possibile il tema della disciplina che regola la denuncia di accatastamento dei fabbricati rurali. Obbligo Accatastamento - A oggi, infatti, "la norma - scrive - non prevede l´obbligo di accatastamento per le serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale". Di solito, denuncia l´assessore, "l´interpretazione data dall´Agenzia del territorio e degli Uffici tecnici dei Comuni è restrittiva e, pertanto, in caso di coltivazione in serra su bancali o comunque fuori terra, viene richiesta al produttore la denuncia al catasto con relativo aggravio di costi e di tempi". Si tratta, fra l´altro, di un problema "molto diffuso e sentito, in particolare, da parte delle aziende florovivaistiche e orticole". Necessaria Modifica Norma - L´obiettivo cui tende l´assessore lombardo all´Agricoltura è quello di condividere con la Commissione "ogni iniziativa tesa a una modifica della norma o a un chiarimento interpretativo da parte del Ministero competente". |
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STATISTICA: OGGI CONVEGNO SU CENSIMENTO E DIMENSIONE ECONOMICA DELL’AGRICOLTURA VENETA |
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Venezia - E’ in programma sta mattina (con inizio alle ore 10.00) il convegno “Lo spazio economico dell’agricoltura veneta. Tipologia e sinergie territoriali”, promosso dalla Regione del Veneto (Sezione Sistema Statistico) in collaborazione con l’Istat (Istituto Nazionale di Statistica). Si svolgerà nel Palazzo Grandi Stazioni della Regione a Venezia, prendendo spunto dai risultati del 6° Censimento generale dell´agricoltura. Verrà presentato anche un volume di approfondimento sui risultati censuari definitivi, diffusi nel corso del 2012. Il lavoro, disponibile esclusivamente in formato elettronico, propone un’analisi del settore agricolo focalizzata sulla dimensione economica delle aziende agricole, con il corredo di una cartografia tematica. |
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