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MERCOLEDì
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 17 Marzo 2004 |
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IL PRIMO AVVOCATO GENERALE TIZZANO SI PRONUNCIA IN MERITO ALLA COMPATIBILITÀ DEL DIVIETO DELLA PUBBLICITÀ TELEVISIVA DI BEVANDE ALCOLICHE CON IL DIRITTO COMUNITARIO |
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Lussemburgo, 17 marzo 2004. La legge francese relativa alla lotta contro il tabagismo e l'alcolismo (la «loi Evin») vieta in Francia la pubblicità televisiva diretta o indiretta di bevande alcoliche. Una violazione di tali disposizioni costituisce reato punibile con un'ammenda di Eur 75 000 circa, che può essere aumentata fino al 50% della somma spesa per la pubblicità illegittima. Un codice di buona condotta, elaborato dal Conseil supérieur de l'audiovisuel, definisce le modalità di applicazione di tale legge. Esso non tiene conto del fatto che le bevande siano francesi o straniere, ma opera una distinzione tra gli eventi sportivi internazionali (le cui immagini sono trasmesse in un ampio numero di paesi e non possono quindi essere considerate come dirette principalmente al pubblico francese), e gli altri eventi (la cui trasmissione è diretta specificamente al pubblico francese). Il codice prevede che, per quanto riguarda queste ultime manifestazioni che si svolgono all'estero, gli operatori francesi incaricati della diffusione devono ricorrere ai mezzi disponibili per evitare l'apparizione alla televisione di pubblicità di bevande alcoliche. Due cause relative al regime francese sono attualmente pendenti dinanzi alla Corte. Nel ricorso per inadempimento (causa C-262/02), la Commissione ha chiesto alla Corte di dichiarare che la normativa francese è incompatibile con la libera prestazione dei servizi a causa degli ostacoli alla trasmissione in Francia di manifestazioni sportive straniere previsti dalla loi Evin. Nel rinvio pregiudiziale (causa C-429/02), l'emittente televisiva Télévision Française Tf1 aveva diffidato le società Groupe Jean-claude Darmon e Girosport, incaricate di negoziare per suo conto i diritti di trasmissione televisiva delle partite di calcio, a fare in modo di prevenire l'apparizione alla televisione di marchi di bevande alcoliche. Di conseguenza, alcuni clubs di calcio stranieri si rifiutavano di affittare alla Bacardi France, attiva nella produzione e nella commercializzazione di bevande alcoliche, i pannelli pubblicitari collocati a bordo del campo di gioco. La Cour de cassation francese ha sollevato la questione se il regime francese sia incompatibile con le disposizioni del diritto comunitario, in particolare con la libera prestazione dei servizi e con la direttiva comunitaria «Televisione senza frontiere». Il primo avvocato generale Tizzano presenta le sue conclusioni nella causa in esame. L'opinione dell'avvocato generale non vincola la Corte. Il compito dell'avvocato generale consiste nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella causa di cui è stato investito. L'avvocato generale afferma anzitutto che le immagini televisive di tali pannelli, collocati a bordo del campo di gioco, appaiono necessariamente durante tutto il corso dell'evento senza poter essere distinte in maniera netta dalle immagini dell'azione di gioco, come richiesto dalla direttiva. Pertanto, a suo avviso, la direttiva non è applicabile alla fattispecie in questione. Egli rileva poi che le misure adottate dal Conseil supérieur de l’audiovisuel - che impongono a coloro che negoziano diritti di trasmissione televisiva di ricorrere a tutti i mezzi disponibili per evitare che nella televisione francese appaiano pubblicità di bevande alcoliche - costituiscono effettivamente una restrizione alla libera prestazione dei servizi. La detta restrizione è giustificata? L'avvocato generale Tizzano condivide l'affermazione delle parti secondo cui la loi Evin ha come obiettivo la tutela della sanità pubblica, che costituisce, ai sensi del Trattato, una delle giustificazioni alle restrizioni della libera prestazione dei servizi. Il regime francese è proporzionato? Le misure restrittive delle libertà fondamentali sono legittime solo se proporzionate rispetto allo scopo perseguito. L'avvocato generale esamina, in primo luogo, se il regime francese raggiunga lo scopo di tutela della salute pubblica. La scelta del governo francese di non vietare completamente la pubblicità delle bevande alcoliche negli stadi potrebbe apparire discutibile, ma attiene, secondo l'avvocato generale, alla libertà degli Stati membri di decidere il livello ed il modo in cui la tutela della sanità pubblica è garantita. Secondo l'avvocato generale, è ragionevole ritenere che le misure francesi che limitano la pubblicità di bevande alcoliche possano ridurre anche i casi in cui i telespettatori, sollecitati dalla pubblicità, consumano bevande di questo tipo. Inoltre, la distinzione tra eventi internazionali e altri eventi consente di meglio conciliare la finalità di tutela della sanità pubblica con il principio di libera prestazione dei servizi, perché essa riduce il numero dei casi in cui è vietata la trasmissione in Francia delle manifestazioni sportive che si svolgono all'estero. L'avvocato generale Tizzano rileva che la normativa e la prassi francesi non limitano il divieto in questione agli alcolici commercializzati sul mercato francese ed impongono un'eguale vigilanza nei confronti delle bevande alcoliche straniere. L'avvocato generale Tizzano esamina poi se la normativa francese non vada oltre quanto è necessario per tutelare la sanità pubblica. Lo stesso rileva, a tale proposito, che le emittenti televisive non dispongono di strumenti che consentano di oscurare i pannelli che reclamizzano bevande alcoliche e che le moderne tecniche di mascheramento delle immagini non possono essere utilizzate per la loro eccessiva onerosità. In seguito, l'avvocato generale sottolinea che un consumo eccessivo di bevande alcoliche è pericoloso per la salute, indipendentemente dalla loro gradazione alcolica. La rapidità di apparizione di tale forma di pubblicità non consente né un controllo sul suo contenuto, né l'inserimento di avvertimenti sui rischi connessi al consumo di alcol. L'avvocato generale ricorda, infine, che la giurisprudenza della Corte stabilisce che il solo fatto che un altro Stato membro applichi norme meno severe nell'ambito della pubblicità delle bevande alcoliche non implica che le disposizioni francesi siano sproporzionate. Il primo avvocato generale propone pertanto alla Corte di dichiarare che né la direttiva né il principio della libera prestazione dei servizi stabilito dal Trattato ostano al divieto di pubblicità televisiva delle bevande alcoliche previsto dal regime francese. Importante: La Corte di giustizia comincia adesso a deliberare in questa causa. La sentenza sarà pronunciata in una data successiva. · Direttiva del Consiglio 3 ottobre 1989, 89/552/Cee, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri concernenti l'esercizio delle attività televisive (Gu L 298, pag. 23). Dal sito ufficiale http://curia.Eu.int/it/index.htm |
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POSTALMARKET VINCE IL RICORSO PER INIBITORIA CONTRO LA PROMOTION MARKETING E IL CATALOGO POSTALCASA PER CONCORRENZA SLEALE |
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Udine-Milano, 17 marzo 2004 - Il marchio Postalmarket è un marchio forte e come tale va protetto dalle imitazioni. È questo il riconoscimento ottenuto presso il Tribunale di Milano dal Gruppo Bernardi che, dopo aver rilevato la storica azienda di vendite per corrispondenza, sta effettuando dallo scorso luglio la delicata fase di rilancio, a seguito di un periodo di crisi che, evidentemente, non ha scalfito la notorietà del marchio e il valore di un Know-how frutto di 50 anni di attività. Un'ordinanza emessa dalla Sezione specializzata in materia di proprietà industriale ed intellettuale del Tribunale di Milano lo scorso 11 marzo, su istanza di Postalmarket Spa, rappresentata e difesa dallo studio legale Luca Ponti con sede in Udine e in Milano, ha inibito ad una neonata società concorrente, la Promotion Marketing & Co Spa, di utilizzare il suo marchio Postalcasa, risultato palesemente confondibile con quello dell'azienda di Peschiera Borromeo, e tenuto conto che la stessa sta operando nel medesimo settore commerciale. Inoltre la Promotion Marketing non potrà più utilizzare le proprie iniziali accostate, ossia le lettere Pm né la lettera "P" alata, elemento figurativo che da sempre caratterizza il marchio Postalmarket, usato dalla Promotion Marketing creando notevole confusione tra i consumatori. "Gli stessi clienti della Postalmarket hanno dimostrato il proprio attaccamento all'azienda e hanno denunciato situazioni paradossali, tutt'oggi poste al vaglio del Tribunale giudicante, che dovrà pronunciarsi anche sulla quantificazione dei danni patiti dal Gruppo Bernardi - afferma l'amministratore unico Riccardo Di Tommaso. Nell'ordinanza il Tribunale sostiene che l'uso da parte di Promotion Marketing del logo unito al marchio Postalcasa costituisce contraffazione dei segni distintivi appartenenti a Postalmarket, che viene riconosciuto come marchio forte -prosegue Di Tommaso. La Promotion Marketing ha svolto una concorrenza sleale utilizzando una serie di accorgimenti che hanno creato confusione nel consumatore sull'identità dell'impresa che effettivamente esercitava la vendita per corrispondenza, sfruttando il marchio, la notorietà, la capacità attrattiva di Postalmarket. Anche la medesima impaginazione del catalogo utilizzando il logo assieme al marchio denominativo nella stessa posizione di quello adoperato da Postalmarket, la medesima sequenza numerica di codici identificativi dei prodotti, le stesse espressioni nella descrizione di alcuni prodotti sono state ritenute componenti dell'attività tipica di Postalmarket". "La particolarità di questa vicenda - commenta l'avvocato Luca Ponti - è che partivamo da una posizione di solo apparente debolezza perché tutelavamo una tipologia di vendita per corrispondenza in un sistema di libera concorrenza. Il giudice ha molto correttamente capito la globalità degli elementi che caratterizzano il catalogo Postalmarket e la sua attività di vendita per corrispondenza. Elementi che, sia considerati isolatamente sia nel loro insieme, laddove copiati creano confusione sullo stesso consumatore e sullo stesso mercato. È significativo quindi - conclude Ponti - che il giudice affronti proprio il problema di come venga formulato e costruito il catalogo Postalmarket e riconosca valida la nostra tesi". |
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DECRETO LEGGE ANTIPIRATERIA |
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Roma, 17 marzo 2004 - Il Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2004 ha approvato un decreto-legge a sostegno dell’attività cinematografica. Nel decreto, sono previste anche misure sanzionatorie mirate a rendere effettiva la tutela dei diritti d’autore. Coloro che per fini commerciali, scambiano su Internet file protetti dal copyright, saranno puniti penalmente mentre a chi ne fa un uso personale, verrà applicata la sola sanzione amministrativa. Per rendere effettive tali disposizioni sono state introdotte alcune misure volte ad intensificare la collaborazione tra service provider e autorità, in un rapporto di preziosa sinergia ed in conformità alle norme già vigenti in materia di e-commerce. Http://www.governo.it/governoinforma/dossier/antipirateria_cinema/index.html |
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L’EDITORIA ITALIANA SI PRESENTA ALLA LONDON BOOK FAIR, IL GRANDE APPUNTAMENTO EDITORIALE PER LO SCAMBIO DEI DIRITTI, DOVE PER LA PRIMA VOLTA PARTECIPA CON UNO STAND ITALIANO. PRESENTATA LA FOTOGRAFIA DEL SETTORE E I PUNTI DI FORZA DELL’EDITORIA ITALIANA |
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Milano, 17 marzo 2004 - L’editoria italiana si presenta a Londra. E oltre a cifre e dati del settore, propone al mercato inglese i suoi punti di forza. Si chiude così per gli italiani - con il seminario “The Italian Book Market – Publishing and Bookselling in Italy”, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (Aie) e dall’Istituto per il Commercio Estero (Ice) - la London Book Fair, la più importante Fiera internazionale per i diritti dopo Francoforte, a cui per la prima volta anche l’Italia ha partecipato con uno stand collettivo. La fotografia del settore in Italia: Un giro d’affari di 3.550 milioni di euro complessivi, circa 55 mila titoli tra novità e ristampe e 260 milioni di copie stampate e immesse nei canali di vendita, un indice di lettura di libri tra la popolazione italiana in leggera crescita, rispetto agli anni precedenti, ma ancora lontano dai valori di metà anni Novanta e ancor più rispetto agli altri Paesi europei: sono questi i caratteri strutturali dell’editoria italiana. Il valore dell’export librario italiano rappresenta in questi anni, e quasi stabilmente, il 5% circa del fatturato complessivo del settore: nel 2002 ha raggiunto i 180 milioni, consentendo una bilancia commerciale nel settore librario positiva, per circa 30 milioni di euro. I punti di forza dell’editoria italiana: “L’italia è a Londra – ha spiegato Piero Attanasio dell’Aie - perché - partendo da una situazione in cui l'Italia, sul mercato dei diritti, è importatore netto – sta cercando di rovesciare questa tendenza. E abbiamo fiducia che possano esserci delle buone possibilità”. I punti di forza dell’editoria italiana? Narratori giovani in grado di farsi apprezzare dal grande pubblico, e anche all'estero; un'editoria scolastica che produce ottimi testi, che nel processo di integrazione europea (e del suo allargamento a venticinque) possono essere più facilmente localizzati anche all'estero. E ancora un'editoria accademica, specie in ambito umanistico, che è apprezzata all'estero e si sta attrezzando anche con iniziative innovative sul piano tecnologico (la Casalini Digital Division, mEdra, ecc.) (ma, essendo spesso fatta di piccoli e piccolissimi editori difficilmente può affacciarsi sui mercati esteri senza un supporto). “Senza dimenticare – ha proseguito Attanasio nel suo intervento agli operatori del settore - che l'editoria d'arte può sfruttare tanto la vicinanza con i contenuti più importanti al mondo, quanto la buona tradizione nella stampa d'alta qualità. A questo occorre aggiungere la consuetudine ad operare in coedizioni (se ne fanno circa 500 l'anno, in Italia) e una recente attitudine a lavorare anche nella gestione delle immagini digitali (come fanno aziende quali Alinari, Motta, Scala, Giunti, ecc.). |
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COMUNICATORI PER UN GIORNO, COM-P.A. PREMIA LA FANTASIA |
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Bologna, 17 marzo 2004 - "Essere educati è bene, essere ambientalmente educati è meglio" è lo slogan vincitore per il mese di Febbraio di "Comunicatori per un giorno", il concorso che premia la creatività degli internauti di Com-p.a.. Una giuria di giornalisti ed esperti della comunicazione ha scelto questo slogan tra i numerosi pervenuti sul tema della "Tutela ambientale e crescita sostenibile". Da Febbraio a Settembre il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese (Bologna, 3-5 Novembre 2004) propone ai navigatori di www.Compa.it otto temi, uno al mese, sui quali costruire uno slogan efficace e non più lungo di cento caratteri. Il tema di Marzo è "2004, anno europeo dell'educazione attraverso lo sport". L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Core Soluzioni Informatiche, si avvale della partnership scientifica della rivista "Pubblica" e dell'Associazione Tecnici Pubblicitari. I vincitori saranno premiati con una fotocamera digitale nel corso della giornata conclusiva di Com-p.a. E potranno iscriversi gratuitamente ad uno a scelta tra i "Laboratori di Comunicazione Pubblica", organizzati durante la tre giorni bolognese dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale. Nuove date, invece, per "Comunicare on line", il concorso riservato alle newsletter edite dalle Pubbliche Amministrazioni e dalle Local Utilities. Il termine per inviare la scheda di adesione è stato prorogato al 31 luglio ed il link alla newsletter che partecipa al concorso va inviato entro il 15 settembre. La scheda di adesione ed il regolamento sono disponibili sul sito di Com-p.a., ma la newsletter può essere iscritta anche compilando il form on line. Nella giornata conclusiva del Salone saranno premiate le tre newsletter che siano meglio riuscite a veicolare con professionalità ed efficacia, notizie ed informazioni di interesse per i cittadini e gli utenti dei servizi pubblici. Il capo redattore della newsletter riceverà una "memoria pen usb" e la testata una targa d'onore. Per informazioni rivolgersi a Mara Cinquepalmi - Segreteria Organizzativa Com-p.a. (tel. 051-331466; e-mail: concorsi@compa.It ). |
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ENEL : MILLE E 500 BANDE MUSICALI, 65 MILA MUSICISTI E 1.300 COMUNI COINVOLTI NEL CONCORSO NAZIONALE PROMOSSO DALL’AZIENDA ELETTRICA. ALLE MIGLIORI BANDE IN PREMIO GRANCASSE DA SFILATA E ALTRI STRUMENTI MUSICALI. |
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Roma, 17 marzo 2004 – Con lo slogan “accendiamo l’amore per le bande musicali” Enel vuole promuovere e valorizzare un patrimonio artistico e culturale fortemente radicato nel territorio, rafforzando il legame con le comunità locali. Questo è l’obiettivo di “Energia in banda”, il progetto con il quale Enel, in collaborazione con l’Anbima, l’associazione che raccoglie il 70% delle bande musicali autonome italiane, punta a sostenere una realtà sociale diffusa su tutto il territorio nazionale, che contribuisce in modo significativo alla diffusione e all’insegnamento della musica ai giovani, in uno straordinario rapporto di coesione tra generazioni. Caratteristiche delle bande musicali, oltre ad una storia spesso centenaria, è la partecipazione di musicisti di varie fasce di età, dai 12 agli 80 anni, con una significativa presenza femminile di oltre il 35%. “Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta dell’Anbima - ha detto l’amministratore delegato Paolo Scaroni - perché Enel ha al centro della sua strategia il tema del rapporto con le realtà locali che ospitano le nostre attività e dove risiedono buona parte dei suoi clienti E le bande musicali sono una delle espressioni più diffuse e amate delle nostre tradizioni popolari che contribuiscono a trasmettere anche ai più giovani i valori della cultura, dell’impegno e della comunità”. Il progetto “Energia in Banda” promosso da Enel prevede un concorso nazionale che si articolerà attraverso dieci selezioni interregionali per premiare la miglior banda italiana. Le bande prime classificate nelle varie selezioni avranno in premio delle “grancasse da sfilata”. Vari strumenti musicali sono inoltre previsti come premio per le bande che si classificheranno ai primi posti nella finale nazionale che si svolgerà a Roma il 12 settembre. Particolare attenzione è prevista nel progetto alle bande che più hanno saputo accogliere nelle loro fila i giovani. Nelle rassegne provinciali organizzate dall’Anbima e nella finale nazionale sarà assegnato in premio alle “bande più giovani” una grancassa da sfilata. Inoltre, il progetto “Energia in Banda” prevede il coinvolgimento delle bande musicali nelle numerose manifestazioni culturali che saranno promosse da Enel nel 2004 a livello locale, tra cui “Voler bene all’Italia. Festa Nazionale della Piccolagrandeitalia” che si svolgerà il 28 marzo in centinaia di piccoli comuni italiani, con Legaambiente. Complessivamente saranno coinvolte nel progetto oltre 1.500 bande associate all’Anbima (764 al Nord, 441 al Centro, 300 al Sud e Isole) con 65.000 musicisti, di circa 1.300 Comuni, dove vivono oltre 20 milioni di italiani. Al concorso nazionale potranno partecipare tutte le bande musicali, anche non associate all’Anbima. Per le bande migliori o più giovani sono previsti i seguenti premi: 76 grancasse da sfilata, 1 basso tuba, 1 sax, 1 clarinetto, 1 batteria ritmica. L’azienda dell’energia è da tempo impegnata in programmi che hanno lo scopo di portare musica, cultura, sport e spettacolo nei piccoli centri. Nel 2003 con “Lealtà nello sport” ha promosso la correttezza sportiva in collaborazione con la Lega Nazionale Dilettanti e, con “Stavolta noi portiamo la musica, voi la luce”, ha portato la musica di qualità nelle centrali elettriche e nei teatri di provincia assieme all’Accademia di Santa Cecilia e al Teatro alla Scala. A rafforzare il legame tra musica e elettricità una curiosità: nel 1899, in occasione del centenario dell’invenzione della pila di A. Volta, Giacomo Puccini scrisse una marcia dal titolo “Scossa elettrica”. La marcia sarà eseguita in tutte le rassegne musicali del progetto Energia in Banda. Il progetto Energia in Banda è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. |
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ADVANCE FIRMA LA NUOVA CAMPAGNA ADV ONLINE DI PUNTOSHOP.TV |
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Milano, 17 marzo 2004 - Puntoshop, società leader nazionale nelle attività di vendita a distanza e telemarketing specializzata in Fitness, Salute, Benessere e Bellezza, affianca alle proprie iniziative pubblicitarie televisive e su carta stampata la nuova campagna advertising curata da Advance, agenzia di consulenza globale per il web marketing e la comunicazione on line. La campagna è finalizzata al potenziamento del traffico e delle vendite attraverso il sito www.Puntoshop.tv ed è "cost effective", in quanto completamente pianificata in modalità "cost per click". Il primo flight di campagna avrà una durata concordata di 3 mesi. A seguito dell'analisi condotta da Advance al fine di identificare i servizi più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi posti da Puntoshop, si è scelto di articolare la campagna su più servizi: gli strumenti selezionati sono il search engine advertising, mirato a utilizzare i motori di ricerca (Google, i network Espotting e Overture) come strumenti di marketing e l'email marketing con database email.It a supporto della pianificazione e della gestione del one-to-one marketing con l'obiettivo di raggiungere in maniera creativa, diretta ed efficace i propri pubblici di riferimento. Inoltre la campagna, per la quale Advance garantisce accessi qualificati e in target, sarà attiva anche nei siti di shopping Kelkoo, Buycentral e su www.Tuttogratis.it. "Attraverso la campagna di advertising online ideata e realizzata con il supporto di Advance, puntiamo a raggiungere un maggior numero di utenti interessati alla nostra offerta attraverso l'apertura di nuovi canali di comunicazione" afferma Emanuel Scipioni, Direttore Generale di Punto Shop. "Contiamo sulla brand awareness di Puntoshop per accreditarci anche su questo nuovo canale che sicuramente offre maggiore interattività nelle modalità di acquisto e nuovi utenti interessati ai nostri prodotti". "La campagna di Adv online di Puntoshop che sarà live a partire dal 15 marzo è stata realizzata coniugando la consulenza e la competenza di Advance maturata sul campo con le priorità dichiarate dal cliente", afferma Luca Ascani, Presidente di Advance. "Per questo siamo certi di raggiungere gli obiettivi preposti, forti di un solido bagaglio di esperienze e di campagne condotte e concluse con successo". |
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CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SOCIALE "CASA SICURA" |
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Roma, 17 marzo 2004 - Per mettere sull'avviso i consumatori contro i rischi di incidenti domestici la Direzione Generale per l'Armonizzazione del Mercato e la Tutela dei Consumatori del Ministero delle Attività Produttive ha realizzato una campagna di informazione sociale denominata "Casa Sicura". Le aree trattate della campagna sono quattro: la sicurezza degli impianti domestici, la sicurezza degli apparecchi domestici, lo spazio domestico per i bambini e la sicurezza alimentare in casa. Per ogni area è disponibile una guida informativa, scaricabile dal nostro sito Internet, contenente istruzioni utili per l'utilizzo della propria casa e per il comportamento all'interno delle mura domestiche. Gli opuscoli saranno diffusi anche in allegato a riviste periodiche a grande diffusione. Http://www.governo.it/governoinforma/dossier/casa_sicura/index.html |
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COOLWATCH: INFORMAZIONE E RICERCA… IN MOVIMENTO! |
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Milano, 17 marzo 2004 - Nessuno può descrivere un fenomeno meglio di chi ne è protagonista. Nel caso in cui il fenomeno riguardi un target in continua evoluzione, come quello dei giovani, è indispensabile per un’azienda poter avere un contatto continuo e diretto con il proprio target. Questa è la filosofia che sta alla base del progetto Coolwatch, un servizio completo rivolto a tutte le aziende che hanno bisogno di mantenere aperto e sempre aggiornato il proprio canale di comunicazione con i giovani. Per comprendere le dinamiche dei comportamenti giovanili è necessario osservarli in maniera continuativa, ma le aziende spesso incontrano difficoltà; di tempo, perché solitamente mancano le risorse da dedicare sistematicamente a questa attività; di approccio, a volte un po’ troppo “accademico”; di frequenza, perché spesso le ricerche sono condotte una volta l’anno o più raramente ancora. Coolwatch propone la propria soluzione a questi problemi, facendo leva su una struttura dinamica e innovativa, un network costituito da oltre 3.000 giovani, di età compresa tra i 14 e i 30 anni, residenti in tutta Italia (più Tokyo, Londra, New York) che parlano in maniera trasparente di loro stessi. Nello specifico, i servizi di Coolwatch sono: l’informazione, rendendo disponibili, in tempo reale, informazioni su tutto ciò che accade nell’universo dei giovani e la ricerca, realizzata intervistando continuativamente i giovani su tutti gli argomenti che li interessano e sul rapporto che essi hanno con il mondo dei consumi e della pubblicità. Gli argomenti: Marche e Pubblicità, Food & Drink, Musica, Moda, Sport e Tempo libero, Spettacolo e Cultura, Notte. Coolwatch pubblica le proprie ricerche e informazioni sul sito internet www.Coolwatch.it, che consente una consultazione facile e veloce, dietro corresponsione di un canone annuo. L’aggiornamento avviene ogni quindici giorni ed è segnalato con l’invio di una newsletter. E’ possibile sperimentare il servizio in prova, richiedendo la password di accesso (compilando il form “Diventa cliente” o inviando una e-mail a info@coolwatch.It ). Novità: il servizio “day by day” Coolwatch mette anche a disposizione di aziende ed agenzie il proprio “capitale”: i giovani che compongono il proprio network. Realizza infatti anche ricerche su commissione, per fornire ai propri clienti l’opinione dei giovani su qualsiasi argomento, compresa la possibilità di testare, tramite un’apposita sezione del sito internet, filmati pubblicitari, board e comunicati radio. Tramite il nuovo servizio “day by day” è possibile sottoscrivere un “abbonamento” che da diritto a dialogare con il panel Coolwatch ogniqualvolta lo si desideri, per avere, giorno dopo giorno, l’opinione dei giovani. Www.coolwatch.it |
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KAPPA AL MOTOMONDIALE 2004 CON METIS GILERA RACING TEAM |
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Milano, 17 marzo 2004 - Sarà Kappa a vestire, per il secondo anno consecutivo, l’italiana Gilera, nella classe 125 cc, nel Moto Mondiale 2004 che partirà il 18 aprile con L’africa Grand Prix sul circuito di Phakisa Freeway, correrà la quarta tappa il 6 giugno al Mugello e si concluderà il 31 ottobre a Valencia. Fabrizio Lai e Stefano Perugini veterano della categoria 125, alla sua nona stagione nel Campionato del Mondo, saranno i nuovi piloti del Team. Vestiranno dunque per la prima volta, sia in gara che nel tempo libero, i capi firmati Kappa. La sponsorizzazione Kappa per i tecnici e dirigenti del Gilera Racing Team e Drd (Derbi Racing Development) del Gruppo Piaggio, comprende una dotazione completa di abbigliamento composta da: giacca imbottita, giacca pioggia, felpa polo zip, camicia button-down, pantaloni e bermuda con tasche laterali, polo manica corta e cappellino con visiera. Tutti i capi sono personalizzati, con marchi e inserti in ricamo dei team e degli sponsor. Il logo Kappa, oltre che nell’abbigliamento comparirà anche sulla moto da gara e su tutti i mezzi a seguito del team. |
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