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GIOVEDI'
12 DICEMBRE 2002

pagina 4

 

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PARTENARIATI PER LA FORNITURA DI SERVIZI DI E-HEALTH IN EUROPA 

Bruxelles, 12 dicembre 2002 - Un progetto di collaborazione fra l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), l'Agenzia spaziale europea (Esa) e l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Uit), sostenuto con fondi della Commissione europea, si propone di elaborare politiche per fornire servizi di e-health ai cittadini europei, entro il 2010. L'obiettivo del progetto "Telemedicine Alliance" è di promuovere l'utilizzo in medicina delle tecnologie delle telecomunicazioni, assicurando nel contempo la standardizzazione dei sistemi di e-health dei diversi paesi, al fine di fornire ai cittadini servizi senza soluzione di continuità in tutta l'Ue. Rappresentanti del progetto sono intervenuti altresì alla recente conferenza di Bruges dal titolo "La distribuzione dell'e-health in Europa". Anche se l'Esa può non sembrare il partner ideale per un progetto di e-health, il suo programma di trasferimento tecnologico consente già l'utilizzo di tecnologie spaziali in cardiochirurgia e odontoiatria, nella diagnosi del melanoma ed in numerosi settori di ricerca medica. I satelliti dell'Esa sono altresì elementi chiave per la fornitura di efficaci servizi di e-health. Essi sono utilizzati in situazioni d'emergenza o in zone remote per trasmettere a medici specialisti che si trovano in altre parti del mondo, immagini ed informazioni relative ai pazienti. L'esempio più recente di applicazione medica delle tecnologie dell'Esa risale al 5 dicembre, quando un radiologo dell'ospedale Sant'Anna di Tolone (Francia) ha utilizzato un braccio robotizzato telecomandato, unitamente ad un supporto per videoconferenza ed a sistemi di comunicazione satellitare, per effettuare una diagnosi su un paziente volontario che si trovava a bordo della nave-ospedale francese Sirocco, ormeggiata in mare. I vantaggi dei servizi "e-health" sono evidenti: i controlli di routine si potrebbero effettuare on line, con un risparmio di tempo, denaro e risorse per i servizi sanitari; gli archivi medici dei pazienti sarebbero immediatamente disponibili presso qualsiasi ospedale europeo, così da favorire trattamenti efficaci; i pazienti disabili ed anziani potrebbero consultare i medici senza doversi muovere da casa. Prima di poter sviluppare a pieno tali servizi, tuttavia, occorre risolvere alcune questioni chiave. Fra queste vi sono la garanzia della privacy degli archivi digitali riguardanti i pazienti, l'agevolazione e la protezione dello scambio di dati sanitari e l'armonizzazione dei servizi sanitari in Europa nel contemporaneo rispetto delle culture e dei sistemi diversi. È alla soluzione di questioni come queste, oltre al raggiungimento dell'obiettivo generale di fornire efficaci servizi di e-health a tutti i cittadini europei, che il progetto "Telemedicine Alliance" spera di poter contribuire con il proprio lavoro. 

NOEMATICA REALIZZA L'INNOVATIVO SISTEMA INFORMATIVO CLINICO, BASATO SU TECNOLOGIA INTERNET, DEL POLICLINICO SANT'ORSOLA DI BOLOGNA 
Bologna, 12 dicembre 2002 - Il progetto Itaca, realizzato con la partnership tecnologica di Noematica (gruppo Dianoema), prevede la realizzazione di un grande data repository clinico, in una visione "patient centred" (Epr - Electronic Patient Record), che raccoglie la storia clinica dei pazienti e la rende consultabile via web dai vari reparti e, in futuro, via Internet dai medici di base e dalle strutture sanitarie distribuite sul territorio. La disponibilità immediata di queste informazioni consentirà al personale sanitario di compiere le scelte terapeutiche in modo tempestivo ed estremamente informato. La conoscenza tempestiva della storia clinica di un paziente è determinante per l'efficacia delle azioni di cura da intraprendere. Consapevole di questa priorità, l'Ospedale Sant'Orsola di Bologna ha aderito al progetto Europeo, denominato Itaca, in partnership con Noematica, azienda del gruppo Dianoema leader nella realizzazione di soluzioni tecnologiche per la Sanità. Il progetto si basa sulla realizzazione di un contenitore (data repository) che aggrega tutte le informazioni cliniche dei pazienti che usufruiscono dei servizi del Policlinico bolognese durante tutti i successivi contatti con l'ospedale (ricoveri, prestazioni ambulatoriali, accesso al pronto soccorso). Dati clinici, immagini radiografiche, referti di tutti i servizi diagnostici (laboratorio, radiologia, anatomia patologica): tutte le informazioni raccolte sui pazienti entrano a far parte del repository che sarà poi consultabile direttamente nei vari reparti, con estrema semplicità, utilizzando l'Intranet aziendale. In particolare la disponibilità immediata delle immagini radiografiche su tutti i PC in reparto crea nuovo valore per il personale sanitario e consente grande tempestività nelle decisioni cliniche. "Da qualunque computer in rete dislocato nei reparti, con un semplice web-browser, l'operatore autorizzato può visualizzare l'intera storia clinica del paziente in cura, disponendo così dei dati presenti e passati indispensabili per prendere le decisioni più appropriate", ha commentato l'Ing Cristina Signifredi, amministratore delegato di Noematica. "La nostra azienda ospedaliera ha iniziato alcuni anni fa un processo di informatizzazione dell'area sanitaria che ha già raggiunto l'obiettivo di dotare tutti i reparti di postazioni di lavoro (personal computer) mediante le quali gestire la movimentazione dei pazienti nonchè ricevere e stampare tutta la refertazione di laboratorio analisi, di radiologia e anatomia patologica - ha rilevato la Dott.ssa Lilia Liverani, responsabile del sistema informativo aziendale del policlinico - Il progetto Itaca si pone a valle di questo processo raccogliendo in un unico grande archivio tutti i referti validati prodotti informaticamente durante il percorso clinico del paziente (identificato univocamente con il codice fiscale) in tutti i suoi successivi contatti con la struttura ospedaliera. Il progetto è ora in una fase ancora sperimentale ma che ci ha permesso di vedere già dei buoni risultati. Ulteriore obiettivo è la condivisione con le strutture dell'ambiente esterno preposte alla cura della salute (medici di base, altri ospedali e ambulatori provinciali e regionali) dei dati sanitari del paziente stesso ai fini non solo di tempestiva diagnostica ed interventistica ma anche a fini epidemiologici e di governo delle risorse. Particolare cura nello sviluppo del progetto viene posta nella messa a punto degli opportuni meccanismi di sicurezza per garantire la privacy e l'integrità dei dati, tanto più importanti quanto più ci si appoggia alla infrastruttura internet". Il progetto Itaca si caratterizza come decisamente innovativo in quanto l'utente/cittadino diventa il centro del sistema. Il valore aggiunto della soluzione sviluppata da Noematica, inoltre, è che rende possibile collegare in modo virtuale le diverse strutture sanitarie dislocate territorialmente: ospedali, laboratori, medici di base, ecc. "L'utilità di questa soluzione è data dal fatto che il paziente può indifferentemente usufruire di diverse strutture sanitarie. Risulta quindi importante che la sua storia clinica sia consultabile on line da tutte le organizzazioni che intervengono sul paziente. La nostra piattaforma, che è perfettamente predisposta per essere utilizzata a livello inter-ospedaliero, consente di raccogliere i dati relativi al paziente indipendentemente dalla struttura sanitaria in cui il cittadino si reca, arricchendo così il suo profilo clinico di tutte le informazioni che lo riguardano", afferma l'amministratore delegato di Noematica. Dal punto di vista tecnologico, il progetto del Sant'Orsola si basa sul prodotto e-health.solutions, costruito dalla società tedesca Gmd recentemente entrata a far parte del gruppo Dianoema. Viene anche utilizzato un tool middleware che consente ai dati eterogenei (immagini radiografiche, documenti in formato testo, ecc.) che provengono dai diversi sistemi diagnostici (laboratori, radiologia, ecc.) di integrarsi in maniera perfettamente omogenea all'interno del repository. La comunicazione tra Itaca ed i servizi diagnostici ed amministrativi è basata su standard internazionali: HL7 per i dati strutturati e Dicom per le immagini. La piattaforma, inoltre, è aperta ad altri standard quali, per esempio, Edi e Xml. Dal punto di vista architetturale, Itaca è strutturata su tre strati: il livello del database server che gestisce la memorizzazione dei dati sanitari su una piattaforma Oracle; il livello dell'application server che garantisce l'accesso Internet dei dati residenti sul database in maniera sicura e filtrata; il livello di presentazione in tecnologia Java per la connessione degli utenti attraverso qualsiasi PC client dotato di browser. 

I CONSUMATORI SI POSSONO FIDARE DEL BIOLOGICO ITALIANO IL BIOLOGICO (1.177 MILIONI DI EURO) INIZIA A FAR GOLA AI FALSARI - PER FORTUNA CI SONO CONTROLLI RIGOROSI - LA PRESA DI POSIZIONE DEL CONSORZIO PER IL CONTROLLO DEI PRODOTTI BIOLOGICI DI BOLOGNA (ENTE DI CENTIFICAZIONE) 
Bologna, 12 dicembre 2002 - Chi mangia ha il diritto di essere tutelato fino in fondo, così come chi produce o vende biologico con onestà. "E rispettando tutte le regole europee", aggiungono al Ccpb (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici di Bologna) a commento della notizia che i Carabinieri dei Nas hanno scoperto partite di falso biologico (da etichettature irregolari a prodotti sospetti di cui si sta analizzando il contenuto). Al Ccpb si condividono anche le affermazioni del Ministro Alemanno perchè, se c'è chi falsifica Bio, il danno è forse più rilevante in chi produce e certifica i prodotti. In quanto ha investito risorse ed energie, non solo umane, nel settore. Il Ccpb è uno degli Enti certificatori italiani accreditati dall'Unione Europea, che ha scelto di privilegiare il controllo sulle aziende trasformatrici e che ha fra i propri soci alcune delle più prestigiose imprese che portano sulle tavole il Bio. Più controlli ci sono e più garanzie può avere chi lavora bene rispettando tutte le regole, è il leit motive del Ccpb. Che il Bio, con un giro d'affari di 1.177 milioni di Euro (dato 2001) stia diventando un settore ambito per speculatori, contraffattori e falsari è logico. Ma sarebbe sbagliato demonizzare tutto il settore. Come dire: non usiamo più l'Euro perché c'è già chi lo ha falsificato. Occorre invertire la logica: se si scoprono dei falsi, vuol dire che i controlli funzionano. Anzi, "siamo noi stessi -sostiene Lino Nori, Presidente del Ccpb- i primi ad essere interessati che i controlli avvengano, magari, come è già capitato, aiutando i Nas nelle loro indagini e ricerche". E se si sono scoperti dei falsificatori, è anche vero che quantità e volumi sono limitatissimi rispetto all'intero settore Bio, segno che non è facile mettere in piedi una truffa ai danni del consumatore, del produttore, del trasformatore e di chi vende. Si consideri che in Italia ci sono oltre 56mila aziende agricole, oltre 4mila imprese di trasformazione e più di 2000 punti vendita di grandi catene, oltre a centinaia di negozi tradizionali che veicolano il Bio. Un modo di produrre e di concepire l'alimentazione, che è anche una cultura, non può essere messo in crisi da un pugno di disonesti. "Ha ancora ragione Alemanno -conclude Nori- quando sostiene che i consumatori si possono fidare del Biologico italiano che è sicuro perché le istituzioni di controllo ne garantiscono la qualità". A questo proposito, e soprattutto per una maggior conoscenza delle etichette Bio, il Cxpb invita giornalisti e consumatori a non esitare a contattare il Consorzio (051- 6089811) per ogni dubbio o problema. Anche di questo si parlerà nella conferenza stampa che si sta preparando per mercoledì 29 gennaio al Circolo della Stampa di Milano. 

MACEF PRIMAVERA 2003 VANNO IN SCENA "GLI STILI DI VITA"  LA MANIFESTAZIONE DEL SISTEMA CASA, A FIERA MILANO DA 3L GENNAIO AL 3 FEBBRAIO, DIVERSIFICA I SUOI DUE APPUNTAMENTI ANNUALI
Milano, 12 dicembre 2002 - Non solo oggetti per l' arredamento ma anche contesti in cui inserirli e viverli. . Macef Primavera 2003, la grande manifestazione espositiva organizzata da Fiera Milano International che avrà luogo a Fiera Milano dal 31 gennaio al 3 febbraio prossimi, propone al suo pubblico un nuovo concetto di mostra, nato dall' esigenza di rispondere con tempestività alI.' evoluzione della distribuzione specializzata.. Nasce così un nuovo Macef in cui diventa protagonista la casa come "sistema" e dove la formula espositiva non si concentra più sul singolo prodotto ma sugli "stili di vita" che muovono la domanda di consumo.  MacefPrimavera 2003, che occuperà ancora una volta l'intero quartiere espositivo milanese, chiude il cerchio di quello che fino a un anno fa era solo un progetto. Macef si diversifica infatti in due appuntamenti annuali distinti nel concept della manifestazione e nella proposta espositiva, per rispondere alle esigenze del mercato in due periodi dell'anno in cui prevalgono differenti interessi: l' oggettistica, la decorazione e il regalo in autunno, quando si guarda al Natale; la tavola, la cucina e il complemento d'arredo in primavera.  Obiettivo: qualificare Macef sempre più autorevolmente a livello mondiale come la fiera professionale per eccellenza del "sistema casa", indiscusso punto di riferimento della distribuzione specializzata, e come osservatorio privilegiato del mercato, laboratorio delle nuove formule distributive e incubatore di idee e proposte per le aziende che a Macef fanno riferimento.  Riflettori puntati sul tessile d'arredamento. Tutto ciò con una grande novità: l'acquisizione ormai definitiva nell'edizione primaverile di un nuovo importante comparto, il tessile d'arredamento, perfettamente integrato nella filosofia di "mostra del sistema casa" perseguita da Macef. A partire dalla prossima primavera, il tessile d'arredamento godrà all'interno di Macef non solo di un'area dedicata, ma di una specifica mostra: dopo alcuni anni di assenza dal calendario di Fiera Milano  riprende infatti l' attività, in contemporanea con Macef Primavera, la Star, la più nota e apprezzata. manifestazione specializzata nel settore.  Stili di vita in mostra.  Accanto alI'alternanza dei comparti, si evolve la filosofia della manifestazione, che diventa sempre meno mostra di singoli oggetti e sempre più mostra di contesti, per individuare gli stili di vita prevalenti e rispondere alla domanda di consumo con una proposta integrata. Così la tavola moderna di Macef Primavera 2003 valorizza il rito del dividere cibo e conversazione con gli ospiti; le nuove tendenze dell' accogliere intersecano la tradizione domestica con l'esotico, l'hi tech con l'artigianato più ricercato.  Nuovo anche il modo di proporre gli oggetti in mostra, che fonde prodotti e ambientazioni, percorsi culturali e suggestioni. E' questa una proposta espositiva che si propone anche si suggerire alla distribuzione formule moderne e vincenti di marketing, shopping entertainment e shop event.  Oro e argento. Macef Primavera 2003 rilancia il settore dei preziosi. Accanto ai marchi importanti, .acquistano spazio e visibilità le piccole e medie imprese italiane dell' oro e dell' argento, il cui  numero segna un vero e proprio boom. Al tempo stesso prende corpo un nuovO lay out espositivo, più funzionale all' ottimizzazione dei tempi di visita e alla conclusione di contatti d' affari. f  Design moderno e tradizione artigiana. Non mancheranno al prossimo Macef le aree tematiche Modern & Design (declinata nelle due sezioni Lifestyle, dedicata al prodotto italiano, e Global, per la produzione internazionale) e New Classic. Macef si ripropone inoltre come punto di riferimento per l'arredo etnico, il cui successo non conosce sosta. E sull'onda del pieno gradimento riscontrato nella passata edizione della mostra, dedica, con "Fatto a mano", uno spazio prestigioso al :miglior artigianato italiano. Si tratta di letture diverse ma complementari del vivere oggi l' ambiente domestico. Letture che in un ideale percorso muovono dall'unicità del prodotto artigianale di alto livello, per poi da un lato re interpretarne in chiave industriale i contenuti di qualità e creatività ( con Modern & Design), dall ' altro proporre una rielaborazione dei modelli classici e intramontabili delle forme decorative tipiche della tradizione italiana (New Classic). Nel farsi interprete del gusto moderno dell ' abitare Macef non poteva non dare uno spazio importante all ' etnico, la cui crescente  popolarità è il frutto delle varie differenze culturali che hanno ormai stabilmente portato nel vecchio / continente stili e culture di altri mondi. Il progetto Sud. Per promuovere la manifestazione ed agevolare la visita degli operatori della . distribuzione del Sud Italia, Macef ha realizzato, in collaborazione con le associazioni ~ rappresentative dei dettaglianti, una serie di presentazioni in diverse città (gli operatori che vi hanno partecipato, aderendo all'invito di Macef, accederanno gratuitamente alla mostra e godranno di un servizio di accoglienza dedicato). Macef ha inoltre messo a punto pacchetti viaggio a condizioni particolarmente convenienti per le provenienze da Napoli, Bari, Palermo, Catania e Reggio Calabria. Analogamente, per i visitatori internazionali sono state predisposte soluzioni di viaggio e soggiorno che offrono la possibilità di partecipare alla parigina Maison & Objet, che si chiude il 28 gennaio, arrivando poi solo due giorni dopo a Macef, nell ' ambito di un unico circuito di visita. Infolink : www.fmi.it/macef 

I SALONI 2003: DUE NEW ENTRY 
Milano, 12 dicembre 2002 - Al padiglione 14/1 e al 17 del quartiere fieristico milanese, il Salone Internazionale del Mobile dedica una speciale attenzione al settore del bagno e a quello del prodotto tessile. I Saloni 2003 si arricchiscono di due nuove iniziative, naturali sviluppo del Salone Internazionale del Complemento d'Arredo. Il primo indaga il settore del bagno e tutti i suoi complementi, l'altro quello del prodotto tessile nell'arredamento, dal settore abitativo al contract. Due percorsi monotematici che si snodano nell'universo casa cogliendo in anticipo una tendenza che si sta affermando: la progettazione integrale. Stili e modi di vita si stanno sempre più contaminando e, a loro volta, il mondo dell'arredo, del design e dell'interior design sono realtà in crescente osmosi tra di loro e con confini sempre meno definiti che sfumano uno nell'altro. Come dire che il mondo esterno ha un particolare ascendente sulla cultura del vivere la casa. La casa di oggi è libera e disinibita, e affrancata dall'immagine tradizionale sia nella distribuzione degli spazi sia nelle funzioni degli stessi. Ed è anche sempre più un ambiente personalizzato, soggettivo, uno specchio di chi la abita. Il bagno, per esempio, accanto alla sua originaria funzione di servizio, diventa il luogo dove celebrare il rito del sé alla ricerca di un benessere psico-fisico. E dove sanitari e complementi diventano elementi d'arredo con una propria specifica valenza. Attori del palcoscenico domestico sono sempre più i dettagli, i colori, gli accostamenti, gli oggetti. O un tessuto, un cuscino, una tenda, un tappeto, un asciugamano, un lenzuolo. Capaci di fare arredamento, definire un'atmosfera e produrre anche emozioni. Questa due novità settoriali riflettono anche l'esigenza del mercato di essere presente al Salone come proposta merceologica a sé stante per dare maggiore visibilità e connotazione al settore. Ai padiglioni 14/1 e 17 - il primo caratterizzato da un intervento allestitivo di Vcan annini e Cesaretti Associati che pone in risalto le corsie; l'altro in gran parte ristrutturato e con un proprio ingresso indipendente e, secondo la tradizione dei Saloni, con un allestimento improntato sul coordinamento di immagine a cura dell'architetto Ricardo Bello Dias - ogni azienda potrà esprimere in piena libertà la propria filosofia progettuale e commerciale. Un'occasione unica che offre ai visitatori in modo visibile e tangibile il meglio della ricerca all'insegna tanto della funzionalità e del comfort quanto della creatività e del design. Attraverso queste due new entry il Salone internazionale del Mobile, da sempre al passo coi tempi e anticipatore di tendenze, amplia le proprie vedute per una visione del vivere e dell'abitare gli spazi a 360 gradi. 

CARRARA, IN TRE ANNI DA 1 A 16 FIERE CRESCE ANCORA IL SECONDO POLO ESPOSITIVO TOSCANO CHE ANNUNCIA IL CALENDARIO 2003, UN PROGRAMMA DI INVESTIMENTI PER 17 MILIONI E L’INGRESSO NEL CONGRESSUALE 
Milano, 12 dicembre 2002 - Quattro nuove manifestazioni fieristiche che portano a 16 il totale, investimenti strutturali per € 17 milioni e l'ingresso nel congressuale con la costituzione di una società specializzata. Sono le linee portanti del programma 2003 di Carrarafiere, uno dei tre poli espositivi toscani, approvato in questi giorni dall'assemblea degli azionisti della IMM, la società di gestione. Il piano prevede, in particolare, la costruzione di due nuovi padiglione polifunzionale di 10 mila metri quadrati che porteranno a 30 mila metri il totale di area coperta del complesso. Aggiungendo i 60 mila metri di superfici esterne Carrarafiere è in grado di presentarsi sul mercato nazionale con un potenziale moderno e competitivo. Altri interventi saranno dedicati all'ammodernamento complessivo di tutta la struttura. Si completerà infine l'investimento da € 3 milioni per la realizzazione del nuovo ingresso, del centro servizi, dei tunnel di collegamento tra i padiglioni e per l'informatizzazione delle biglietterie. "Iniziative rilevanti", commenta Luigi Danesi, presidente di Carrarafiere, "rese possibili dalla decisione della Regione Toscana di investire nei poli fieristici € 80 milioni con una partecipazione finanziaria dei privati. E' un riconoscimento evidente della dinamicità e vitalità dimostrate dal nostro gruppo cresciuto da una a 16 fiere in appena tre anni e che dal 2001 al 2002 ha raddoppiato il fatturato, da € 3 a € 6 milioni". "Regione e azionisti", ha aggiunto il direttore generale Paris Mazzanti, "hanno ben compreso il valore che Carrarafiere rappresenta per la promozione del territorio. Il complesso gode di una posizione geografica eccellente e vanta strutture ricettive di alto livello nella fascia costiera da Lerici a Viareggio, Versilia compresa. Un patrimonio ideale anche per l'attività congressuale sulle quale ci stiamo avviando con la costituzione di una società mista specializzata. Le prospettive sono ottime con una ricaduta anche sull'indotto stimata, nel 2002, oltre € 20 milioni". Si arricchisce anche l'attività espositiva. Quattro le nuove fiere in calendario nel 2003, tutte organizzate direttamente da Carrarafiere: Tour.it (turismo itinerante, caravan e camping, 18 - 26 gennaio); Seatec (tecnologie, equipaggiamenti e allestimenti per la nautica, 20 - 22 febbraio); Erbexpo (erboristeria e termalismo, 22 - 24 marzo), Th.expo 2003 (servizi funebri, 10 - 12 maggio). New entry che si aggiungono a un portafoglio di eventi consolidati, primi tra tutti CarraraMarmotec (4 - 7 giugno), la più importante fiera mondiale del settore, E' Fitness (benessere e bellezza, 4 - 6 aprile), Buon'Italia (enogastronomia, 19 - 23 giugno), Balnearia (arredi per il mare e per gli esterni, 7 - 9 febbraio), Ariambiente (qualità dell'aria e dell'acqua, 9 - 11 ottobre). Il totale delle manifestazioni sale dunque a 16, delle quali 12 organizzate direttamente da Carrarafiere. Si prevedono circa 450 mila visitatori contro i 400 mila del 2002. Un bilancio che conferma i progetti di espansione e di progressiva affermazione nel contesto nazionale perseguiti negli ultimi tre anni. 

ELECTRONIC CHINA 2003 e SEMICON CHINA 2003, I SALONI LEADER SULL'ELETTRONICA IN CINA, PER LA PRIMA VOLTA INSIEME PRESSO LO SNIEC DI SHANGHAI. 
Verona, 12 dicembre 2002 - Electronic China 2003, il salone internazionale per componentistica, assiemi, prodotti elettronici e tecnologie fotografiche, in programma dal 12 al 14 marzo 2003 presso lo Shanghai New International Expo Centre (Sniec), giunge alla seconda edizione con un'interessante novità. Electronic China 2003 e Semicon China 2003, le più importanti manifestazioni sul comparto dell'elettronica in Cina, si svolgeranno per la prima volta contemporaneamente. La Messe München International (l'Ente Fieristico di Monaco di Baviera) e la Semiconductor Equipment and Materials International (Semi) hanno, infatti, concordato di collaborare per l'organizzazione contemporanea delle due fiere a partire dall'edizione 2003. "Grazie allo svolgimento congiunto dei due saloni - afferma Joachim Enßlin, Direttore Generale di Messe München International - Electronic China si arricchisce con l'esposizione del comparto dei semiconduttori. Considerati, inoltre, i risultati positivi relativi alle presenze dello scorso anno alle due manifestazioni, ci attendiamo per il 2003 un forte incremento sia di espositori che di visitatori" Su una superficie espositiva di 4.650 metri quadrati sono attesi, infatti, per l'edizione 2003 di Electronic China più di 285 espositori, provenienti da oltre 17 Paesi, che incontreranno circa 15 mila visitatori, appartenenti al settore della tecnologia medica per apparecchi elettromedicali, ingegneria elettrica ed elettronica, macchine e impianti di costruzione, tecnologia aerospaziale, controllo qualità e, infine, elettronica di consumo. A questi si aggiungeranno i circa 290 espositori e gli oltre 9 mila visitatori attesi per Semicon China. La portata delle due manifestazioni conferma i dati di settore, secondo i quali l'Asia sud orientale (escluso il Giappone) è leader indiscusso, insieme agli Stati Uniti, del mercato dei componenti passivi con 10 mila miliardi e 900 milioni di euro e si colloca con 85 mila miliardi e 900 milioni di euro in cima alla classifica per il comparto della componentistica elettronica. Parallelamente alla fiera si svolgerà, inoltre, la "PCIM China International Conference and Technical Tutorials on Power Electronics", un appuntamento di carattere scientifico per gli esperti del settore elettronico, che avranno l'opportunità di approfondire e confrontarsi sui risultati raggiunti e sulle innovazioni future. Nell'area espositiva di Electronic China 2003, sarà presentata una grande varietà di componenti elettronici, di strumenti di produzione elettronica e di tecnologie fotografiche: Componenti: Componenti elettronici; Semiconduttori e sensori; Relays, switches e tecnologie per l'interconnessione; Componenti elettronici passivi; Componenti di assemblaggio; Dispositivi di visualizzazione (displays) ;Power hybrid modules; Circuiti integrati; Thermal management; Magnetic and core materials; Servo-technology/actuators; Ups systems; Power management systems; Power protection and distribution equipment; Simulation software. Produzione: Produzione Elettronica; Produzione tecnologica e logistica per Pcbs e altri vettori circuito; Tecnologie per i processi di cablaggio; Produzione tecnologica e logistica per sub-assemblaggio, moduli e ibridi; Produzione di dispositivi di visualizzazione; Produzione tecnologica e logistica per semiconduttori; Produzione tecnologica e logistica per microsistemi tecnologici; Tecnologia per la saldatura; Test and measurement technology; Production related services photonic tecnologie. Tecnologie Fotografiche: Tecnologia laser; Componenti ottici; Sensori ottici e sistemi di misurazione; Sistemi ottici; Optoelettronica; Fibre ottiche; Services in laser technology Pcim China 2002. Infolink: www.monacofiere.it 

I CORALI DI SAN GIACOMO MAGGIORE MINIATORI E COMMITTENTI A BOLOGNA NEL TRECENTO 14 DICEMBRE 2002 - 31 MARZO 2003 MUSEO CIVICO MEDIEVALE, BOLOGNA 
Bologna, 12 dicembre 2002 - Nella seconda metà del Trecento gli attivissimi miniatori bolognesi Nicolò di Giacomo e Stefano di Alberto Azzi di fama europea prestarono la loro raffinata arte agli Agostiniani della chiesa di San Giacomo Maggiore per impreziosire il ciclo di corali il cui finanziamento fu sostenuto da alcune delle più cospicue famiglie di Bologna di quell¹epoca. Dopo contrastate vicende conseguenti alle soppressioni degli enti religiosi in età post-unitaria, i corali sono attualmente di proprietà comunale e sono conservati presso il Museo Civico Medievale, dove, al termine di delicati interventi di recupero e di restauro - recentemente eseguiti (in parte con finanziamenti Ibc) soprattutto nei riguardi di alcuni codici gravemente danneggiati - finalmente si è potuto disporre di tutto il ciclo liturgico e quindi avviare accurate ricerche e analisi stilistiche che hanno permesso di evidenziare i forti motivi di interesse dei corali nel quadro della produzione artistica bolognese del periodo. Senza dubbio uno degli aspetti più esclusivi dei codici è rappresentato dalle suggestive raffigurazioni dei committenti laici e dei loro stemmi araldici che ci conducono fra gli altri alle famiglie Calderini, Isolani e Bolognini. Si tratta di un raro protagonismo di privati laici su materiali ad uso interno del convento agostiniano, in cui sembrano convergere contenuti socio-politici oltre ché artistici e devozionali. Proprio questi motivi di interesse hanno indotto a progettare una mostra al Museo Civico Medievale che si terrà dal 15 dicembre 2002 al 31 marzo 2003 dal titolo I corali di San Giacomo Maggiore. Miniatori e committenti a Bologna nel Trecento. La mostra, curata da Massimo Medica e da Giancarlo Benevolo, avrà per oggetto innanzi tutto per la prima volta l¹esposizione del ciclo completo degli antifonari che saranno presentati insieme con altre significative testimonianze artistiche trecentesche legate alla committenza agostiniana e alla produzione di Nicolò di Giacomo. Accanto agli affreschi con Storie di Santa Maria Egiziaca eseguiti da Cristoforo da Bologna e ad altre testimonianze pittoriche coeve provenienti da San Giacomo, il pubblico avrà infatti l¹occasione di ammirare alcuni capolavori della miniatura del Trecento, tra cui, firmate da Nicolò di Giacomo, le Decretali di Giovanni d¹Andrea (1354) conservate alla Biblioteca Ambrosiana di Milano e la preziosissima versione del De bello pharsalico per la committenza Gonzaga (1373) conservata alla Biblioteca Trivulziana di Milano. Sempre di Nicolò di Giacomo sarà inoltre presentato per la prima volta uno dei corali realizzati per la Collegiata di San Giovanni Battista di San Giovanni in Persiceto (Bo). La mostra sarà allestita nel Museo Civico Medievale, già sede di importanti manifestazioni. Le immagini delle opere esposte, più un ricco apparato iconografico e i risultati delle ricerche stilistiche e storiche, saranno raccolti in un catalogo dettagliato che accompagnerà la mostra e che sarà pubblicato come secondo numero della collana Monografie dei Musei Civici d¹Arte Antica di Bologna. Il volume, corredato da saggi introduttivi sulla storia del convento, sui committenti e i miniatori dei corali, illustrerà l¹intera serie degli antifonari e si presenterà, quindi, oltre che come catalogo di una esposizione temporanea, quale autonomo libro di studi storico-artistici sulla miniatura, la liturgia e l¹arte in San Giacomo nel Trecento, destinato a durare nel tempo. Si ricorda che i restanti corali del ciclo persicetano saranno visibili alla chiesa di Sant¹Apollinare di San Giovanni in Persiceto dall¹8/12/2002 al 12/1/2003 in occasione della mostra intitolata Le miniature di Nicolò di Giacomo nei corali trecenteschi della Collegiata di San Giovanni Battista. Per informazioni : Urp, Comune di Bologna, tel. 051-203040 Museo Civico Medievale, via Manzoni 4, Bologna Tel. (0039) 051-203916, Fax (0039) 051-232312 www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/ 

LA STELLA DEI PASTORI LA NATIVITÀ NELLE OPERE DEL MUSEO CIVICO DI BASSANO MOSTRA ITINERARIO 
Bassano del Grappa, 12 dicembre 2002 - Le intense suggestioni del racconto della Natività costituiscono il tema della mostra-itinerario proposta dal 12 dicembre 2002 al 2 febbraio 2003 dai Civici Musei di Bassano del Grappa. Guidati dalla cometa - la "Stella dei pastori" che dà il titolo alla esposizione - le genti più povere si recano ad adorare il Bambino rappresentato nella grotta tra il bue e l'asinello. La scena, tra le più amate dell'iconografia del Natale, è stata interpretata da molti artisti raggiungendo vertici di particolare lirismo nel capolavoro di Jacopo Bassano, "L'adorazione dei pastori con San Vittore e Santa Corona", che costituisce il fulcro ideale della mostra bassanese. Con l'Adorazione dei pastori, ad essere oggetto di intense rappresentazioni sono stati anche i momenti che precedono e seguono la popolare scena, ovvero l'annuncio dell'Angelo e la Adorazione dei Magi, anch'esso guidati alla capanna della Natività dalla stella cometa. A diffondere ovunque quella precisa iconografia provvidero gli incisori, da Dürer a Luca di Leida, a Goltzius, Carpioni e Carracci, capaci di creare autonomi, sublimi capolavori o, come Boldrini fece con Tiziano, di rappresentare, in soluzione multipla, i capolavori pittorici dei massimi artisti. Un ruolo fondamentale nel rendere veramente universale quei modelli iconografici ebbero coloro che, come i bassanesi Remondini, stampavano e commercializzavano nel mondo le stampe popolari tra i cui soggetti non mancava mai la Natività nei suoi diversi momenti. La mostra proposta dai Civici Musei di Bassano offre documentazione di tutto questo proponendo, accanto al celeberrimo capolavoro di Jacopo, una selezione di altre opere pittoriche attraverso cui Jan de Cock, Leandro da Ponte, Bartolomeo Schedoni e lo Scarsellino si cimentarono con questi temi. Con gli oli, la mostra offre una ampia selezione di incisioni, disegni e miniature, materiali che esigenze di conservazione impediscono di esporre stabilmente e che, eccezionalmente, riemergono dagli archivi e depositi dei Civici Musei proprio per questa occasione. L'arco temporale documentato va dal Medio Evo ai primi del Novecento. Di impronta ancora medioevale è l'opera più antica in mostra: la raffinata miniatura di ambito veronese raffigurante la "Natività" conservata, così come una altrettanto preziosa "Adorazione dei Magi", nella Biblioteca del Museo. Tra le opere più recenti, le statuine del presepe di manifattura novese dei primi del Novecento. Tra i disegni, da citare le splendide "Natività" e "Adorazione dei Magi" di Gian Battista Tiepolo. Sul tema della "Adorazione dei Magi" troviamo in mostra autentici capolavori di grafica realizzati, tra gli altri, da Albrecht Dürer, Luca di Leida, Robetta, Nicola Boldrini da Tiziano, Battista Franco, Hendrick Goltzius, Annibale Carracci, Giulio Carpioni, Agostino Mitelli, Gian Battista Tiepolo. Le opere dei Da Ponte vennero diffuse, tramite l'acquaforte e il bulino, da incisori come Jan Sadeler, Gain Battista Castiglione, Teodoro Viero e Giovanni Suntach. La produzione popolare dei Remondini è infine esemplificata in mostra da sei stampine naturalmente tutte di soggetto natalizio. La mostra, curata da Giuliana Ericani, è accompagnata da un catalogo edito dal Comune di Bassano del Grappa con schede di R. Del Sal, G. Ericani e G. Marini. "La Stella dei pastori. La Natività nelle opere del Museo Civico di Bassano del Grappa". Mostra - itinerario a cura di Giuliana Ericani, promossa dal Museo Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa. Orario: dal martedì al sabato compreso dalle ore 9 alle ore 18,30; domenica dalle ore 15,30 alle ore 18,30. Natale e Capodanno ed Epifania chiuso. Santo Stefano aperto. Ingresso alla Mostra e al Museo: interi € 4,50, ridotti € 3,00. Per informazioni: Segreteria del Museo Civico 0424.522235 e 523336; info@museobassano.it 

IL TRECENTO ADRIATICO. PAOLO VENEZIANO E LA PITTURA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE 
Castel Sismondo, 12 dicembre 2002 - La mostra "Il Trecento Adriatico. Paolo Veneziano e la pittura tra Oriente e Occidente" potrà essere visitata a Castel Sismondo fino al 6 gennaio 2003. Il grande successo dell'esposizione ha convinto gli organizzatori, il Meeting per l'amicizia fra i popoli, a prolungare il termine previsto al 29 dicembre 2002. Sono infatti oltre 40mila le presenze registrate fino ad oggi, con una media di 500 visite giornaliere. Un numero di visitatori piu' che raddoppiato rispetto alla grande mostra sui Realismi organizzata dall'associazione lo scorso anno nello stesso periodo. Triplicato il numero dei cataloghi venduti, a dimostrazione dell'interesse e del coinvolgimento culturale del pubblico. Il giorno 29 dicembre, nell'ambito della campagna "Tende di Natale 2002" organizzata anche quest'anno da Avsi, Associazione Volontari per il Servizio Internazionale, il Meeting devolvera' l'intero incasso della Mostra per sostenere sei progetti di solidarieta' che si occupano delle microimprese in Molise, dell'avviamento al lavoro per i giovani di Nairobi, Kenya, di opere educative e sanitarie in Argentina, Uganda, Kazakhstan, Haiti. La mostra restera' aperta tutti i giorni (esclusi i lunedì non festivi) dalle 9.30 alle 19.00. Per informazioni e prenotazioni, Meeting per l'amicizia fra i popoli, tel. 0541/783100, fax 0541/786422, e-mail: grandimostre@meetingrimini.org  Ulteriori approfondimenti ed immagini sono disponibili sul sito www.meetingrimini.org 

A SCUOLA DAL PARMIGIANINO FONTANELLATO (PARMA) INVITA GLI STUDENTI A "SPORCARSI LE MANI" 
Fontanellato, 12 dicembre 2002 - Si respira aria di grandi eventi intorno alla Rocca di Fontanellato, a 15 km da Parma. Febbraio del 2003 non è poi così lontano e c'è molto fermento. Obiettivi ambiziosi, ma per Francesco Mazzola, meglio noto come il Parmigianino, non è lecito fare di meno. Al genio del '500 che creò le meraviglie della Stanza di Diana e Atteone e ne circondò le figure di fascino e di mistero, per molti versi ancora indecifrabili, la cittadina sta dedicando tutti i suoi sforzi. In attesa di essere accolti alla grande Mostra della Galleria Nazionale di Parma e di seguire l'itinerario della Provincia "Le arti e le Corti, alla Rocca di Fontanellato si potrà visitare una piccola mostra dal titolo "Committenti e Copisti" (riproduzioni della saletta del Boselli, incisioni del Bresciani ecc.). Ma è soprattutto alle scuole che è rivolta l'attenzione degli organizzatori. Niente di meglio, per capire il Parmigianino, che "sporcarsi le mani" con tempere e mestiche. Ecco allora in arrivo il laboratorio di affresco, aperto tre giorni la settimana, almeno per il primo anno e pronto, su prenotazione, per le scolaresche in visita: intonaco freschissimo steso da abili mastri e sotto con i pennelli per dar libero sfogo alla creatività ed entrare dal vivo nel magico mondo del Maestro. Per le scuole del territorio, dalla materna alle medie (Fontanellato e Fontevivo), che hanno già una certa dimestichezza con il patrimonio artistico della Rocca, dall'inizio dell'anno sono attivi stage di formazione, grazie all'appoggio dall'istituto d'Arte "Toschi" di Parma. Allo studio un'altra chicca: un utilissimo servizio navetta tra Parma e Fontanellato, che affiancherà e potenzierà i servizi di trasporto esistenti. Dulcis in fundo (è il caso di dirlo), le prossime Ricordanze di Sapori del 23 agosto 2003 (dell'Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza), celebrate alla Rocca, potrebbero intitolarsi "L 'ultima cena del Parmigianino" (il pittore morì il 24 agosto di 500 anni fa). Un magnifico modo di salutare il grande ritorno di Francesco Mazzola. Per informazioni e per ricevere gratuitamente materiale: Ufficio Turistico di Fontanellato, Tel. 0521.822346/829055; fax 0521.824042, e-mail: info@fontanellato.org  www.fontanellato.org 

CONCORSO PITTORICO VINO IN CORNICE - OPERE D'ARTE DEDICATE AL MONDO DEL VINO II EDIZIONE 
Milano, 12 dicembre 2002 - La galleria aRtelier, in collaborazione con l'Unione Italiana Vini e l'Atelier delle Arti e del Gusto, presenta il concorso di pittura Vino in cornice - opere d'arte dedicate al mondo del vino. Il concorso é dedicato al mondo del vino nei suoi molteplici aspetti e nel suo più ampio significato: dalle fascinose terre del vino, agli antichi mestieri di potatore, pigiatore, vignaiolo; dalla gioiosa festa della vendemmia, al rito oscuro dell'invecchiamento nelle cantine; dalle rubizze facce degli osti di un tempo, alle moderne e sofisticate enoteche; dal dio Bacco, all'oblio dei sensi che il vino concede. Gli artisti partecipanti, che potranno realizzare opere pittoriche con qualunque tecnica, dovranno consegnare i dipinti (non più di tre) - di dimensione massima di cm. 80 x 120, incorniciati e muniti di attaccaglia - dal 3 al 10 gennaio 2003 presso la galleria aRtelier di Milano - via Frisi 12, dalle ore 17.00 alle 19.00 (dal lunedì al sabato). La quota di partecipazione è fissata in Euro 70, con la possibilità di esporre sino a tre opere. La giuria, composta da esponenti dell'arte e della cultura e da esperti del mondo enologico, premierà le prime dieci opere classificate il 16 febbraio 2003 alla galleria aRtelier, dove i lavori in concorso saranno in esposizione sino al 28 febbraio. Il primo classificato esporrà le proprie opere in una personale presso la suindicata galleria, il secondo e il terzo classificati presenteranno i dipinti in una mostra successiva. La rivista monografica Enotria, altresì, pubblicherà un lavoro dei primi dieci scelti dalla giuria. Questi autori, inoltre, saranno invitati alla prossima edizione della manifestazione internazionale Vinitaly, ottima opportunità per incontrare operatori del settore che intendono avvicinare il mondo del vino a quello dell'arte, nelle sue più diverse espressioni. Scadenza: 10 gennaio 2003, ore 19.00; Quota di partecipazione: Euro 70; Consegna opere: dal 3 al 10 gennaio 2003, dal lunedì al sabato, ore 17.00 - 19.00 presso galleria aRtelier - via P. Frisi 12 - Milano. Premiazione: 16 febbraio 2003 Info: 02.29404645(martedì-sabato, ore 16.00-20.00) artelier_cri@genie.it  www.alfeaart.com 

IL TEATRO CAPRANICA RIAPRE ALLA MUSICA DOPO UN SILENZIO DI OLTRE UN SECOLO CON IL CICLO DI TRE CONCERTI "IL GENIO AL PIANOFORTE" 
Roma, 12 dicembre 2002 - Il Teatro Capranica ha rappresentato il centro della vita musicale italiana nel Barocco. Sin dall¹inizio della sua attività nel 1679 è stato il fulcro produttivo del grande genio del Barocco Alessandro Scarlatti, che compose alcuni dei suoi capolavori proprio per questa sede. Alcuni tra maggiori compositori del Barocco - Vivaldi, Porpora, Pasquini, Albinoni, Galuppi, Stradella, Caldara, D. Scarlatti, Leo, Paisello - scrissero appositamente per il Teatro Capranica, e i grandi cantanti italiani dell¹epoca i castrati Farinelli, Caffarelli e Carestini - venivano invitati ad esibirsi qui dentro. Anche la prosa vi ebbe i suoi rappresentanti, tra cui anche il Goldoni. L¹ultima rappresentazione del Capranica fu l'Ernani di Verdi nel 1881, dopo di che il teatro venne chiuso e riaperto come sala cinematografica nel 1922. Con questa serie di concerti diretta dal M° William Grant Naboré il Teatro Capranica riapre alla musica dopo un silenzio durato oltre un secolo. Il Genio al pianoforte - In questi ultimi anni abbiamo assistito a una vera esplosione di talenti pianistici come mai prima d¹ora. Molti di questi eccezionali giovani artisti provengono da due piccole scuole ma estremamente selettive sulle rive del lago di Como, la Fondazione Internazionale del Pianoforte, e l¹ Accademia Internazionale del Pianoforte, il cui presidente è la grande Martha Argerich. Questa serie di concerti è un tributo a queste scuole in cui i pianisti e i didatti più grandi del mondo - Murray Perahia, Leon Fleisher, Dmitri Bashkirov, Fou Ts¹ong, William Grant Naboré, Charles Rosen, Andreas Staier, Alicia de Larrocha, Rosalyn Tureck, Alexis Weissenberg mettono a disposizione di una generazione carismatica di nuovi pianistii, la loro conoscenza e la loro esperienza. Il talento di questi giovani artisti è unico e merita davvero il titolo di "genio al pianoforte". Non sono promesse ma talenti affermati in tutto il mondo che per ragioni sconosciute vengono ignorati dal grande pubblico italiano. Programma- Domenica 22 Dicembre Concerto Di Natale Ivo Boytchev (Bulgaria): F. J. Haydn Sonata in Do Maggiore Hb. XVI 48; L. V. Beethoven Variazioni sul tema dell¹ ³Eroica² in mi bemolle maggiore op. 35; F. Chopin 24 preludes op.28. Domenica 29 Dicembre Enigmi E Misteri Alessandra Ammara (Italia): D. Scarlatti Sonata in La minore K 109; Sonata in Re Maggiore K 491; Sonata in Re Maggiore K 492; Sonata in Sol Maggiore K 125; C. Debussy da: Images, premier cahier : Reflets dans l¹eau; Hommage à Rameau; Mouvement; A. Skrijabin dagli Studi op. 42, nn. 4, 3, 5 : Sonata N. 5 op. 53; F. Chopin 4 Mazurche op. 30; Sonata in si minore op. 58. Domenica 5 Gennaio 2003 Schumann E Il Valzer Gabriele Baldocci (Italia): R. Schumann Allegro in si min. op.8;Carnaval op. 9; F. Chopin Valzer in do diesis min. op. 64 n.2; Valzer in la bem. magg. op. 69 n.1; Valzer in si min. op. 69 n.2; M. Ravel Valses Nobles et Sentimentales; La Valse. Teatro Caprinica Piazza Capranica (Pantheon) ore 17:00 Ingresso 10 Euro Posti non numerati. Biglietti in vendita( da martedi 17 dicembre) tutti i giorni dalla 14-19 presso l'Hotel Nazionale Piazza Montecitorio 131, e il giorno del concerto anche presso il Teatro Capranica dalle 16:00. Solo per informazioni: Mrs. Philharmonica Progetti Musicali Tel. 06 77203017 ore 10-16 

GIOVEDÌ 12 DICEMBRE AL JAZZ CLUB FERRARA: RED HALLOWAY 4ET 
Milano, 12 dicembre 2002 - Sarà per il suo "style" definito "hard-driving-mainstream-modern style", o per le sue numerose esperienze accanto a veri mostri sacri della musica jazz, ma quello che James "Red" Halloway riesce a regalare ogni volta è molto più di un semplice ma vero hard bop. Un suono pieno, un sax pastoso e coinvolgente, una ritmica completa e a trecentosessanta gradi, sono solo alcune delle caratteristiche di questo jazzista classe 1927, che sarà ospite, giovedì 12 dicembre, al Jazz Club Ferrara (ore 22.15). "Un'esistenza artistica" trascorsa sia accanto a veterani come Lionel Hampton, Billie Holiday, Ben Webster e Nat King Cole, che alla giovane avanguardia rappresentata all'epoca da John Coltrane, Ahmad Jamal e Yusef Lateef, hanno accentuato in Halloway quelle caratteristiche tecniche e formali che già vivevano, latenti, nella sua mente artistica. Lo spiccato senso del blues lo imporrà poi come principale solista delle band di Jack McDuff, B.B.King e George Benson, con i quali collaborerà fino ai giorni nostri, senza per questo trascurare l'attività di band leader (indimenticabili rimangono i sodalizi con Sonny Stitt, Freddie Cole e Clark Terry). Un uomo ed un sax che colpiranno per il fraseggio "a fiume", per il suono pastoso ed il fraseggio pulito, ma anche per il racconto di una vita trascorsa in viaggio nei meandri di quel mondo affascinante rappresentato dal jazz. Accanto a lui sarà, al Jazz Club Ferrara, la ritmica, solitamente impegnata con il sassofonista Archie Shepp, composta dall'intramontabile drumming di Bobby Durham, per anni colonna portante del trio di Oscar Peterson e delle band di Duke Ellington ed Ella Fitzgerald, il metronomico quattro del basso ex Jazz Messangers di Wayne Dockery, ed il tocco raffinato e swingante del pianista italiano Massimo Faraò, per una serata che metterà in risalto le capacità dei singoli e l'effetto dell'insieme. Il mondo del jazz hard bop rivivrà quindi, giovedì sera, in una magica atmosfera che si mescolerà, alchimia tra le magie, con quella altrettanto coinvolgente del Torrione S.Giovanni di C.so Porta Mare, ormai storica sede del Jazz Club Ferrara. A tutto ciò si unirà, come ogni settimana, la gastronomia del Food & Wine Bar che al Torrione ha trovato la perfetta collocazione, simbolo di una "cultura della gola" accanto ad eventi straordinari. Per informazioni, Jazz Club Ferrara: tel 0532.211573, 339.7886261, 348.6913224 oppure 338.4958757. www.jazzclubferrara.com 

NELL'AMBITO DELLA MOSTRA DI ROBERTO CIACCIO REMO BODEI PRESENTA IL LIBRO D'ARTISTA "IL VOLTO DEL TEMPO" ANTONIO BALLISTA ESEGUE SONATES & INTERLUDES DI JOHN CAGE 
Milano, 12 dicembre 2002 - Martedì 17 dicembre alle ore 18.30 il filosofo Remo Bodei presenterà il libro "Il volto del tempo", edito da Electa, sull'opera di Roberto Ciaccio nell'ambito dell'esposizione monografica dell'artista che si è aperta giovedì 28 novembre alla Fondazione Mudima e che proseguirà fino al 22 dicembre. Per la serata Antonio Ballista eseguirà un estratto da Sonates & Interludes di John Cage. Il volume, realizzato in stretta collaborazione con lo stampatore Giorgio Upiglio, ripercorre il percorso spirituale dell'artista attraverso le opere, le note e le annotazioni originali. La voce di Remo Bodei, curatore del volume, accompagna questo percorso, indagandone i contenuti e i rapporti con la filosofia. Il libro, unico nel suo genere, esprime i momenti di una processualità creativa assolutamente nuova nell'uso degli strumenti e delle tecniche, evidente soprattutto nelle lastre e nei monoprints realizzati con Giorgio Upiglio. Il filo conduttore della serata sarà il tema del tempo, che lega in un rapporto di stretta consonanza l'opera di Roberto Ciaccio e la sonata di John Cage. Il brano per piano "preparato", che Antonio ballista eseguirà, esprime con mezzi musicali gli "eterni moti dell'animo", illustrati dalla tradizione indiana: l'eroismo, l'erotismo, lo stupore, la gioia, la tristezza, la paura, l'ira, l'odio e la tendenza ad essi comune verso la quiete. Come il tempo modula l'allusiva e suadente voce del piano di John Cage, così il tempo rappresenta la dimensione fondante dell'opera di Roberto Ciaccio. Analogamente a quanto avviene nel pezzo musicale, si coglie nell'opera dell'artista quella lenta e sospesa modulazione dell'immagine in continua oscillazione sulla soglia percettiva che accompagna il divenire dei moti dell'animo. Fondazione Mudima, via Tadino 26, Milano Martedì 17 dicembre ore 18.30 Per informazioni: 02-29409633 

TUTTO ESAURITO AL CASINÒ DI CAMPIONE D'ITALIA PER IL CONCERTO DI GIORGIA DI SABATO 14 DICEMBRE 
Campione d' Italia, 12 dicembre 2002 - E' già tutto esaurito al Casinò di Campione d'Italia per il concerto di Giorgia, in programma sabato 14 dicembre nella splendida cornice del rinnovato "Salone delle Feste" della prestigiosa casa da gioco dell'enclave. La straordinaria artista porterà in scena il suo nuovo ed emozionante tour partito lo scorso 21 novembre da Foligno e che sta facendo tappa in tutta Italia. Dopo aver girato con la regia di Luca Tommassini il video "Marzo", tratto dall'ultimo album "Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi" che segna per Giorgia un bilancio dall'inizio della carriera ad oggi con i suoi brani più significativi e con i tre inediti "Vivi Davvero", "Marzo" e una nuova versione del celebre "E poi", l'artista continua ancora oggi a riscuotere un grande successo, vendendo oltre 300.000 copie in sole 18 settimane dall'uscita, aggiudicandosi il Terzo Disco di Platino e confermandosi nelle classifiche di vendita. Per sabato sera, il Casinò di Campione ha organizzato una serata di gala raffinata ed emozionante. In questo live, infatti, Giorgia, con la sua straordinaria e magica voce, offrirà al pubblico il suo spettacolo completamente nuovo, attraverso il quale ripercorrerà i suoi più grandi successi e non solo... Come sempre al fianco di Giorgia, sul palco, ci sarà la sua band, attualmente formata da Michael Bland alla direzione musicale e alla batteria; Michael Baker alle percussioni e alle tastiere; Sonny T. al basso; Mike Scott alle chitarre; Tommy Barbarella alle tastiere; Sandy Chambers e Roberta Granà ai cori. Lo spettacolo di Giorgia, che sarà messo in scena al Casinò di Campione d'Italia, è stato presentato con grande successo e con il tutto esaurito, già in diversi palasport italiani. La serata live con Giorgia al Casinò di Campione, è organizzata con Cena di Gala prima del concerto a partire dalle ore 20.30, preceduta dal Cocktail (frs. 150). Infolink: http://www.casinocampione.it 

AL MONDADORI MULTICENTER PER IMPARARE I SEGRETI DELLA CREATIVITA' IL PROSSIMO APPUNTAMENTO È DEDICATO ALLE CANDELE GEL: DUE ORE PER REALIZZARE SIMPATICI REGALI PER TUTTI 
Milano, 12 dicembre 2002 - Al Mondadori Multicenter di via Marghera, 28 a Milano, proseguono i corsi di creatività, che per tutta la stagione autunnale accompagnano con proposte sempre nuove e curiose tutti gli appassionati di queste attività. Il prossimo appuntamento è per giovedì 12 dicembre, dalle ore 17:30 alle 19:30, per imparare insieme a realizzare le candele gel. Le vostre creazioni potranno diventare dei graditi pensieri per tutti gli amici; Natale è ormai alle porte: quale regalo migliore di quello fatto con le proprie mani, pensato e personalizzato in base ai gusti ed alle caratteristiche del destinatario! Non solo, le vostre candele potranno completare l'arredamento natalizio della casa, dando vita ad un'atmosfera accogliente con la loro luce, calda e soffusa. Poste negli angoli della vostra casa daranno alle solite stanze un'aria inedita, e potranno diventare un utile complemento per addobbare la tavola di Natale. Il prossimo appuntamento è dunque per giovedì 12 dicembre al Mondadori Multicenter di via Marghera, 28 dalle ore 17:30 alle 19:30. Il costo degli incontri è di 20 euro, in cui sono compresi i materiali utilizzati per la realizzazione dell'oggetto. Le iscrizioni si ricevono presso la libreria del Mondadori Multicenter. 

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