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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 24 Maggio 2006 |
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Politica |
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CREARE UN "MARCHIO" PER PROMUOVERE L´ISTRUZIONE SUPERIORE EUROPEA |
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Bruxrelles, 24 maggio 2006 - Occorre promuovere l´istruzione superiore europea come "marchio" distinto in altri continenti: è quanto sostiene una nuova relazione sulla percezione dell´istruzione superiore europea nei paesi terzi. Poiché un "marchio" può riguardare solo elementi comuni a tutti i paesi europei, il documento raccomanda di porre l´accento sull´istruzione di qualità impartita in Europa, sulla sua tradizione e sui diplomi compatibili a livello internazionale offerti. La relazione riporta i risultati di un´indagine condotta per conto della Dg Istruzione e cultura della Commissione europea. Sono state intervistate circa 20. 000 persone: si tratta di una delle più grandi inchieste di questo tipo mai realizzate. Lo studio si è basato su indagini su larga scala condotte in sei paesi bersaglio: Cina, India, Messico, Brasile, Russia e Tailandia, e ha compreso interviste e ricerche sul campo. A fini comparativi, lo studio ha previsto inoltre la partecipazione di studenti internazionali negli Stati Uniti. Nel complesso, 11. 471 studenti dei paesi bersaglio hanno compilato i questionari in formato cartaceo, 1. 235 membri del personale hanno fatto altrettanto negli stessi istituti e quasi 9. 000 studenti hanno compilato i questionari on-line. Hanno inoltre partecipato più di 400 studenti internazionali negli Usa. La relazione che ne è scaturita indica che, sebbene l´Europa vanti una quota ragionevole di studenti stranieri non europei, gli Stati Uniti rimangono la destinazione principale e che "i risultati dell´Australia nell´attirare studenti stranieri sono notevoli rispetto alle sue dimensioni". Altre importanti conclusioni illustrano come l´Europa riesca relativamente bene ad attirare studenti dalla Russia e dall´America latina, ma cede il passo agli Usa e all´Australia per quanto riguarda gli studenti asiatici, che sono molto più numerosi. Gli studenti stranieri che decidono di studiare in Europa scelgono soprattutto il Regno Unito, la Germania o la Francia. Altri paesi, in particolare i nuovi Stati membri dell´Ue e i paesi dell´Europa meridionale, sono sottorappresentati. L´interesse verso i paesi nordici e i Paesi Bassi inizia tuttavia ad aumentare. L´indagine ha rivelato che specifiche università statunitensi hanno una visibilità maggiore rispetto a singole università di altri paesi. In termini di percezione, la maggior parte degli studenti internazionali vede l´Europa come una serie di paesi diversi, anziché come una singola entità dal punto di vista dell´istruzione superiore. Gli intervistati hanno classificato gli Stati Uniti al primo posto per quanto riguarda l´innovazione, la competitività e il dinamismo, e l´Europa al primo posto per arte, musica e cultura. Gli studenti hanno inoltre considerato l´Europa la destinazione con le università più tradizionali. L´europa e l´Australia sono state giudicate più accessibili degli Stati Uniti, in particolare in termini di visti, e l´Europa è stata ritenuta anche la destinazione più economica. L´unico svantaggio di quest´ultima agli occhi degli studenti asiatici è la diversità delle lingue. Dalle interviste è inoltre emersa la scarsa diffusione dell´insegnamento di programmi in inglese in paesi in cui non si parla tale lingua. Sottolineando la mancanza di informazioni sull´istruzione superiore europea nei paesi terzi, la principale raccomandazione della relazione è la creazione di un unico portale web, ben pubblicizzato e regolarmente aggiornato. Il documento propone inoltre l´applicazione di sistemi di classificazione a livello europeo e il rafforzamento dell´assistenza finanziaria a favore degli studenti non europei. Gestore del portale dovrebbe essere un ufficio europeo con funzioni di coordinamento, che dovrebbe occuparsi del "marchio" ed essere chiaramente individuabile come il "divulgatore" europeo di informazioni sui programmi d´istruzione superiore in Europa. "È necessario creare e promuovere un marchio europeo, ma non basta. Per rafforzare l´interesse internazionale, si deve migliorare anche l´istruzione superiore europea stessa", si legge nella relazione. Per accrescere ulteriormente la qualità dell´istruzione superiore europea, la relazione propone di fornire alle istituzioni autonomia affinché siano in grado di scegliere i propri studenti internazionali, di concedere borse di studio istituzionali a candidati internazionali altamente qualificati, di consentire agli studenti internazionali di accedere a fonti di finanziamento alternative e di assumere personale docente e ricercatori di alta qualità. La relazione raccomanda l´adozione di politiche in materia di immigrazione e di visti più flessibili e l´elaborazione di un maggior numero di programmi con insegnamento in lingua inglese. Invita anche i singoli paesi e le singole istituzioni a trovare una propria collocazione e ad investire nello sviluppo dei rispettivi punti di forza specifici. Il commissario europeo per l´Istruzione, la formazione, la cultura e il multilinguismo Ján Figel´ ha accolto positivamente la relazione e ha chiesto alla Commissione europea di mantenere l´impegno verso la promozione dei sistemi europei d´istruzione superiore. Http://ec. Europa. Eu/education/programmes/mundus/index_it. Html . |
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BHRUXELLES: VIA LIBERA AL FONDO DI SOLIDARIETÀ, ANCHE IN CASO DI CATASTROFI NATURALI DI GRANDI DIMENSIONI, DA INCIDENTI INDUSTRIALI E TECNOLOGICI, DA EMERGENZE SANITARIE E DA ATTENTATI TERRORISTICI. |
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Bruxelles, 24 maggio 2006 - Il Parlamento europeo sostiene il rafforzamento del Fondo di solidarietà che dovrà fornire aiuto e sostegno finanziario alle regioni e agli Stati membri colpiti da catastrofi naturali di grandi dimensioni, da incidenti industriali e tecnologici, da emergenze sanitarie e da attentati terroristici. L´istituzione del Fondo, avvertono i deputati, non elimina la necessità di perseguire i veri responsabili delle catastrofi, in base al principio "chi inquina paga". Dopo le devastanti inondazioni avvenute nell’estate del 2002, la Comunità ha creato un nuovo strumento, il Fondo di solidarietà, per fornire aiuto e sostegno finanziario alle regioni e agli Stati membri colpiti da catastrofi naturali di grandi dimensioni. La proposta di regolamento all´esame del Parlamento si colloca nel processo di revisione della normativa esistente volto ad apportare quei miglioramenti la cui necessità è emersa con l´esperienza acquisita negli ultimi anni. Si tratta, più in particolare, di ottimizzare l´esecuzione finanziaria, adeguare l’ambito di applicazione alle nuove sfide ed evitare richieste indebite. Con la relazione di Rolf Berend (Ppe/de, De) i deputati condividono l´approccio della Commissione ma, nell´ambito della procedura di codecisione, propongono una serie di emendamenti. Basandosi sul Fondo di solidarietà attuale, che si occupa esclusivamente di catastrofi naturali, la Commissione suggerisce un ampliamento degli ambiti d’applicazione, includendo le catastrofi industriali e tecnologiche, le emergenze sanitarie e gli attentati terroristici. Inoltre, propone di abbassare le soglie in base alle quali una catastrofe viene ritenuta grave. Il valore dei danni diretti provocati dall´evento scende quindi da un importo di 3 miliardi a 1 miliardo di euro, oppure dallo 0,6% allo 0,5% del reddito nazionale lordo dello Stato interessato. In casi eccezionali e debitamente motivati, tuttavia, il Fondo può essere attivato anche se non si realizzano tali criteri quantitativi. Il Parlamento accetta queste modifiche, ma precisa che per catastrofe «si intende un grande evento distruttivo che costituisca un grave danno per la popolazione e l´ambiente, come le inondazioni, gli incendi e la siccità». Inoltre, chiede che una particolare attenzione sia rivolta alle regioni remote o isolate, «come le regioni insulari e ultraperiferiche». D´altra parte, sostiene che, in caso di attentato terroristico, la Comunità dovrebbe reagire agli eventi quando le conseguenze sono tanto gravi «da rendere inderogabile la solidarietà comunitaria», anche se il danno materiale non soddisfa il criterio quantitativo stabilito. L’ambito di applicazione geografico del Fondo di solidarietà (Stati membri o Stati candidati all’ingresso nell’Unione europea tramite negoziati di adesione già in corso) si amplia de facto grazie all’avvio dei negoziati di adesione con due nuovi Stati (Turchia e Croazia). L´assistenza comunitaria può essere fornita ad una serie di operazioni eseguite dalle autorità pubbliche dello Stato interessato o da organismi che agiscono nel pubblico interesse. I deputati, accolgono quanto proposto dalla Commissione, apportando comunque qualche modifica. Di conseguenza, le operazioni finanziabili dovrebbero ricadere tra le seguenti categorie: operazioni di emergenza essenziali necessarie per l’immediato ripristino della funzionalità delle infrastrutture e degli impianti, allestimento di infrastrutture d´emergenza e per garantire il sollecito approvvigionamento della popolazione nei settori dell’energia, dell’acqua potabile, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell’istruzione per sopperire alle esigenze della popolazione; assistenza medica immediata e misure volte a tutelare la popolazione in caso di grave crisi nel settore della salute pubblica; fornitura di strutture ricettive provvisorie e finanziamento dei servizi di soccorso per far fronte alle esigenze immediate della popolazione colpita; operazioni di sollecita lotta contro le calamità naturali e/o le loro immediate conseguenze nonché per garantire tempestivamente le infrastrutture di prevenzione; misure per la tutela immediata del patrimonio culturale e naturale; operazioni essenziali di emergenza per l’immediato ripristino delle aree colpite dalla catastrofe; operazioni di emergenza nel settore dell´assistenza medica alle vittime dirette di disastri di rilevante entità e di attentati terroristici nonché assistenza psicologica e sociale alle vittime e ai loro familiari. Gli Stati membri devono garantire che le operazioni finanziate, integralmente o in parte, dal Fondo non beneficino di finanziamenti a valere su altri strumenti comunitari o internazionali. Il Parlamento, introduce poi un emendamento volto a garantire che il Fondo di solidarietà non serva a cancellare la responsabilità di chi ha provocato una catastrofe. Chiarisce quindi che, in particolare nel caso di disastri industriali e tecnologici, dovrà essere applicato il principio "chi inquina paga" e gli Stati beneficiari dovranno fornire la prova che cercano di ottenere ogni possibile indennizzo da terzi. D´altra parte, specifica che laddove, a seguito di un precedente grave disastro, uno Stato beneficiario abbia omesso di adottare misure preventive atte a ridurre o evitare il danno causato da tale disastro, la Commissione deve chiedere allo Stato beneficiario di rimborsare integralmente o in parte l´aiuto finanziario ricevuto. Facendo proprio un emendamento depositato dei Verdi, il Parlamento chiede che lo Stato beneficiario informi la popolazione direttamente interessata e il grande pubblico, «in modo chiaramente intelligibile», circa gli aiuti ricevuti dal Fondo. . . |
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E NECESSARIA IN EUROPA UNA MAGGIOR "CONVERGENZA POLITICA" NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE DELL´INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE (TIC) |
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Bruxelles, 24 maggio 2006 - La Commissione europea ha presentato la prima relazione annuale sulla strategia i2010, auspicando una maggiore "convergenza politica" nel settore delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Tic) al fine di promuovere la crescita e l´occupazione in Europa. Il settore delle Tic è considerato molto importante per la creazione di crescita e occupazione, come indicato nella strategia di Lisbona rinnovata. Infatti, i dati sui ricavi stimati delle Tic relativi al 2005 evidenziano incrementi del 3,6 per cento, un indice di crescita superiore alla media rispetto ad altri settori. Il comparto è inoltre considerato il più innovativo e a maggiore intensità di ricerca dell´Ue, e tra il 2000 e il 2003 ha rappresentato il 25 per cento dello sforzo totale di ricerca e il 5,6 per cento del Pil. Inoltre, le Tic sono all´origine di almeno il 45 per cento degli incrementi di produttività dell´Ue nel periodo 2000-2004. Ciononostante, l´Europa ha accumulato un ritardo nei confronti dei concorrenti; gli Usa, per esempio, investono costantemente quasi il doppio dell´Ue nelle Tic dal 2000. La Cina è diventata il maggior esportatore di beni Tic, superando Giappone e Ue nel 2003 e Stati Uniti nel 2004. Per di più, il contributo delle Tic alla produttività è diminuito notevolmente rispetto alla seconda metà degli anni novanta, e ammonta tuttora a circa la metà di quello statunitense. In generale, nessun indicatore rileva un cambiamento di tendenza o un´accelerazione degli sviluppi delle Tic tali da riportare l´Ue su un percorso di crescita e competitività sostenibile. Alla luce di ciò, la relazione esamina le misure adottate nell´ultimo anno dalla Commissione, dagli Stati membri e da tutte le parti interessate competenti al fine di sfruttare l´economia digitale a vantaggio dell´Europa, e individua le aree in cui occorrono maggiori sforzi per assicurare la transizione. In seguito all´adozione della strategia "i2010 - Una società europea dell´informazione per la crescita e l´occupazione" nel giugno 2005, gli Stati membri hanno introdotto la ricerca e l´innovazione quali priorità e hanno citato le Tic nei loro programmi nazionali di riforma (Pnr). La maggior parte dei riferimenti alle Tic riguarda eGovernment, banda larga e alfabetizzazione digitale. Metà degli Stati membri cita inoltre l´adozione delle Tic da parte delle aziende e delle famiglie, l´attuazione del quadro normativo in materia di comunicazioni elettroniche e della sicurezza della rete. Pur sostenendo l´adozione diffusa delle Tic, la relazione sottolinea che gli Stati membri possono compiere progressi maggiori mediante l´introduzione di elementi più orientati al futuro, quali la convergenza digitale o la ricerca e innovazione sulle Tic, e instaurando legami espliciti tra le loro priorità Tic e gli obiettivi generali di Lisbona. La relazione fa inoltre riferimento alla necessità di un approccio coerente alla regolamentazione del settore a livello europeo. La Commissione ha già avviato un processo in tal senso con il lancio nel 2005 di un riesame del quadro normativo attuale per le comunicazioni elettroniche, comprese raccomandazioni su come affrontare le sfide concernenti il roaming internazionale. Tuttavia, con l´emergere di nuovi dispositivi, reti e servizi, l´Ue dovrà essere pronta ad affrontare nuove sfide, sostiene la relazione. Tra tali sfide si collocano la fornitura di materiale digitale protetto da diritti d´autore a livello europeo, l´applicazione di soluzioni di gestione dei diritti digitali, la necessità di aggiornare le norme di protezione dei consumatori e dei dati e la lotta contro la distribuzione di contenuti illegali on-line. Nell´area della ricerca e dell´innovazione, la relazione fa riferimento ad alcune iniziative che stanno intensificando il coordinamento tra i programmi di ricerca e sviluppo (R&s) di Stati membri e Commissione. Tra queste si annoverano l´introduzione di nove piattaforme tecnologiche europee correlate alle Tic, due delle quali si sono poste come obiettivo la creazione di iniziative tecnologiche congiunte (Itc), l´organizzazione di consultazioni su sistemi di innovazione legati alle Tic e su modalità di rafforzamento della ricerca, e l´adozione del programma quadro per la competitività e l´innovazione (Cip). Inoltre, l´imminente adozione del Settimo programma quadro (7Pq) consoliderà gli sforzi volti ad aumentare coordinamento e investimenti nella ricerca e innovazione delle Tic, osserva la relazione. Tuttavia, non spetta solo agli Stati membri e alla Commissione portare avanti il settore delle Tic. La relazione evidenzia la necessità per le aziende di riorganizzare i processi, adeguare gli investimenti nelle Tic e impegnarsi a favore di iniziative più collaborative per tradurre gli investimenti in guadagni di efficienza. Sottolinea il potenziale imprenditoriale delle Pmi, e fa riferimento al lavoro già in corso nell´ambito dello European eBusiness Support Network for Smes (eBsn, ossia Rete europea di supporto eBusiness per le Pmi) per migliorare le sinergie tra le iniziative politiche di e-business esistenti in Europa e accrescere la competitività delle Pmi attraverso l´impiego delle Tic. La Commissione ha inoltre creato una task force per le Tic composta da imprese e altre parti interessate per verificare congiuntamente la competitività in tale settore. Http://ec. Europa. Eu/information_society/eeurope/i2010/index_en. Htm . |
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LE TIC PER UNA SOCIETÀ SENZA ESCLUSI |
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Bruxelles, 24 maggio 2006 - La Commissione europea, assieme al governo lettone e alla Presidenza austriaca dell´Ue, organizza una conferenza di alto livello sul tema "Tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Tic) per una società senza esclusi". La manifestazione si terrà a Riga (Lettonia) dall´11 al 13 giugno. L´iniziativa riunirà operatori e rappresentanti di società civile, gruppi rappresentativi e industria, accanto a ministri da tutti gli Stati membri dell´Ue, al fine di stabilire l´agenda politica in materia di eInclusion per i prossimi anni. La conferenza prevede una riunione ministeriale e sarà accompagnata da un´esposizione dedicata a progetti di ricerca che dimostrano come le Tic possono contribuire a conseguire una società senza esclusi. Http://ec. Europa. Eu/information_society/events/ict_riga_2006/index_en. Htm . |
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FARE DI PIÙ PER I DIRITTI UMANI NEL MONDO |
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Bruxelles, 24 maggio 2006 - L´unione europea è paladina dei diritti umani nel mondo. In una risoluzione che valuta il rapporto sull´attività dell´Ue nel 2005 in questo campo, i deputati sostengono però che la sua azione possa essere migliorata e resa più efficiente. Il Parlamento chiede maggiore impegno per la ratifica dello Statuto della Corte Penale Internazionale. Forti critiche sono espresse nei confronti della Cina e dell´Iran. Ma anche gli Usa e la Russia non sono esenti da biasimi. Adottata con 522 voti favorevoli, 32 contrari e 15 astensioni, la relazione di Richard Howitt (Pse, Uk) si rallegra anzitutto del fatto che l´Ue «svolga un ruolo sempre più attivo sulla scena mondiale al fine di migliorare la situazione globale dei diritti umani». Tuttavia, i deputati ritengono che l´Unione europea non riesca ad affrontare in modo sistematico e continuo le questioni dei diritti umani riguardanti i paesi terzi e ad integrare la politica dei diritti umani nella sua politica commerciale, di sviluppo e nelle altre sue politiche esterne nei confronti di tali paesi. In proposito, mettono quindi in risalto la necessità di una politica comune, coerente e trasparente attuata da tutti gli Stati membri dell´Ue nelle loro relazioni bilaterali con paesi terzi. La relazione annuale del Consiglio I deputati sottolineano l´importanza della "relazione annuale dell´Ue sui diritti dell´uomo" ai fini della visibilità dei problemi dei diritti umani in generale. Chiedono tuttavia al Consiglio di focalizzare ulteriormente l´attenzione sulla valutazione degli strumenti e delle iniziative dell´Ue nei paesi terzi, di occuparsi dei risultati conseguiti in tale contesto e di inserire studi d´impatto delle attività oggetto della relazione. Rivendicano inoltre un ruolo maggiore del Parlamento nell´elaborazione delle relazioni. D´altra parte, invitano il Consiglio a valutare l´opportunità di individuare ogni anno nel contesto della sua relazione annuale un elenco dei "paesi che destano particolare preoccupazione" per quanto riguarda le violazioni dei diritti umani. Ciò consentirebbe, a loro parere, di prestare maggiore attenzione ai diritti dell´uomo nell´attuazione di tutte le politiche dell´Ue nei confronti dei paesi inseriti nell´elenco, «compresa l´imposizione di sanzioni commerciali e sugli aiuti se tali violazioni persistono». In proposito, ritengono che criteri quali l´indipendenza del potere giudiziario e dei mezzi di comunicazione nonché lo statuto delle organizzazioni della società civile «siano essenziali per valutare la situazione dei diritti umani». Le attività dell´Unione europea durante le due Presidenze Tra le molte altre cose, il Parlamento apprezza in particolare l´impostazione seguita dalla Presidenza del Regno Unito riguardo alla pena di morte, intraprendendo iniziative nei paesi in cui o vi è il rischio che la moratoria sulla pena di morte venga sospesa di diritto o di fatto o, al contrario, si stanno prendendo in considerazione provvedimenti interni per l´introduzione di una moratoria. Chiede quindi a tutte le Presidenze future di seguire tale esempio compiendo regolarmente passi presso i paesi che si trovino in tali situazioni. Inoltre, approva il fatto che si sia data priorità al rispetto degli obblighi in materia di diritti umani nell´ambito dell´apertura dei negoziati di adesione con la Turchia e la Croazia, per la concessione dello status di paese candidato all´ex Repubblica iugoslava di Macedonia e per l´apertura dei negoziati relativi agli accordi di stabilizzazione e associazione con la Serbia e Montenegro e con la Bosnia-erzegovina. In proposito, i deputati chiedono alla Commissione di assicurare che i paesi candidati compiano reali progressi nel campo dei diritti umani, in particolare per quanto riguarda la protezione delle minoranze, la libertà religiosa e la libertà di espressione, le popolazioni sfollate e rifugiate, le persone con problemi di salute mentale e/o disabilità intellettuali e la cooperazione con la giustizia internazionale. Prendendo poi atto con soddisfazione del fatto che la lotta contro il traffico di esseri umani è considerata una priorità delle Presidenze del Consiglio, il Parlamento plaude alla scelta della libertà di espressione come uno dei temi principali in materia di diritti umani durante la Presidenza del Regno Unito. Al riguardo, si dicono preoccupati per l´alto numero di giornalisti condannati in tutto il mondo, in particolare in Cina, in Bielorussia, a Cuba e nella Corea del Nord, per presunta diffamazione di pubblici ufficiali o politici. Pertanto chiedono al Consiglio di promuovere una moratoria mondiale di questi arresti di giornalisti. D´altra parte, sottolinea che la libertà di espressione «non esclude il rispetto e la comprensione reciproci tra civiltà diverse». Il Parlamento plaude all´impegno della Presidenza austriaca di continuare la prassi delle iniziative nei confronti di tutti i partner internazionali dell´Ue riguardo alla ratifica delle convenzioni internazionali che vietano l´uso della tortura. Al riguardo, chiede anche al Consiglio e alla Commissione di prendere in esame «modi nuovi e innovativi per attuare gli orientamenti sulla tortura». I deputati, inoltre, raccomandano alle prossime presidenze Ue di condurre iniziative sulla tortura in tutti i paesi che sono firmatari delle pertinenti convenzioni «ma che non sembrano cooperare» e si dicono preoccupati per le accuse di rilocalizzazione e di esternalizzazione della tortura in paesi terzi. Invitano quindi l´Ue a considerare la lotta contro la tortura come un aspetto della massima priorità della sua politica dei diritti dell´uomo. Risultati delle attività del Consiglio e della Commissione nelle sedi internazionali I deputati si rallegrano dell´attiva partecipazione dell´Ue e dei suoi Stati membri sulle questioni dei diritti umani, nel 2005, in varie sedi internazionali, tra cui la Commissione dei diritti dell´uomo delle Nazioni Unite, l´Assemblea generale delle Nazioni Unite, il Consiglio ministeriale dell´Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), il Consiglio d´Europa e la Conferenza ministeriale dell´Omc. In particolare, si compiacciono del ruolo fondamentale svolto dall´Ue nell´assicurare l´adozione di risoluzioni critiche e costruttive sui diritti umani nella Repubblica democratica del Congo, in Nepal, nella Corea del Nord, in Sudan, in Uzbekistan e in Turkmenistan, nonché sui diritti umani e la lotta al terrorismo. D´altra parte, si rammaricano del rifiuto dell´Ue di patrocinare risoluzioni sulle violazioni dei diritti umani in Cina, Zimbabwe e Cecenia. Inoltre, si congratulano con il Consiglio e con la Commissione per il «ragguardevole successo» diplomatico raggiunto col deferimento del caso del Darfur (Sudan) alla Corte penale internazionale (Cpi) da parte del Consiglio di Sicurezza dell´Onu, come chiedeva una risoluzione del Parlamento europeo del 16 settembre 2004. A tale proposito il Parlamento invita il Consiglio e la Commissione a continuare a «adoperarsi energicamente per promuovere la ratifica universale dello statuto di Roma e l´adozione della legislazione di attuazione della Corte penale internazionale» (Cpi). In particolare, sollecita Consiglio e Commissione «a raddoppiare i loro sforzi . Nelle loro iniziative presso gli Stati Uniti», che considera un «partner essenziale dell´Ue, soprattutto nella guerra al terrorismo». Nel chiedere quindi al governo e al Congresso degli Stati Uniti di ratificare senza ulteriori ritardi lo "Statuto di Roma", ricordano tuttavia che «nessuna eccezione giuridica deve essere accordata agli Stati Uniti su questo capitolo». A tale proposito, condanna la sottoscrizione di "accordi bilaterali" con l´amministrazione americana da parte di alcuni paesi, compresi alcuni Stati membri dell´Ue, che accordano "de facto" l´impunità ai soldati Usa. Consultazioni e dialoghi politici con i paesi terzi Il Parlamento prende atto della valutazione contenuta nella relazione annuale del Consiglio sul dialogo in materia di diritti umani con la Cina, «caratterizzato da continue notizie in merito ad una lunga serie di violazioni». Tra queste cita «continue notizie di arresti per motivi politici soprattutto di membri delle minoranze, presunte torture, diffuso ricorso al lavoro forzato, frequente uso della pena di morte e repressione sistematica della libertà di religione, della libertà di parola e di espressione (anche nel contesto del trattamento imposto al popolo del Tibet) e della libertà dei media, compreso Internet». I deputati, inoltre, sottolineano che la possibilità di relazioni commerciali sempre più positive «dev´essere subordinata alle riforme nel campo dei diritti umani». Condannando l´appello del Presidente iraniano a "cancellare Israele dalla Carta geografica", i deputati esprimono preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Iran e il rammarico riguardo al bilancio negativo in materia di diritti umani in Iran durante i primi sei mesi del mandato del Presidente Ahmedinejad. Preoccupazione è anche espressa per le gravi violazioni dei diritti umani in Iraq, «comprese quelle nelle prigioni del paese». Ciononostante, i deputati approvano il sostegno dato dall´Ue al nuovo governo in Iraq e chiedono un maggiore impegno dell´Unione per portare la stabilità nel paese. D´altra parte, esortano il Consiglio e la Commissione a invitare il governo Usa a chiudere immediatamente il centro di detenzione di Guantanamo, e insistono «affinché a tutti i prigionieri venga accordato un trattamento compatibile con il diritto umanitario e affinché essi vengano processati senza indugio in un pubblico ed equo processo dinanzi a un tribunale competente, indipendente e imparziale». Rallegrandosi dell´avvio delle consultazioni dell´Ue con la Russia in materia di diritti umani, i deputati temono che la nuova legislazione russa sulle Ong impedisca alle organizzazioni per i diritti umani di svolgere adeguatamente le loro attività ogni volta che è in gioco il rispetto dei diritti dell´uomo, o addirittura impedisca loro tout-court di funzionare. Al riguardo, chiedono alla Commissione e al Consiglio di sollevare costantemente tale questione con la Russia, anche nelle sedi internazionali, assieme alla questione delle esecuzioni extragiudiziali, delle scomparse di persone e delle torture di detenuti in Cecenia. Più in generale, i deputati sostengono fermamente che tutti gli strumenti, documenti e relazioni in materia di diritti umani, compresa la relazione annuale, devono affrontare esplicitamente i problemi della discriminazione. Tra questi, enunciano quelle relative alle minoranze etniche, alle libertà religiose comprese le pratiche discriminatorie nei confronti delle religioni minoritarie, ai diritti umani delle donne, dei bambini, dei popoli indigeni e dei disabili, e a quelli delle persone di ogni orientamento sessuale. I programmi di assistenza esterna della Commissione La relazione invita la Commissione «a prendere seriamente in considerazione» la posizione del Parlamento europeo in merito ad uno strumento specifico per i diritti umani per il periodo 2007-2013. E, in proposito, sottolinea l´importanza dell´iniziativa europea per la democrazia e i diritti dell´uomo (Eidhr), che è uno dei principali strumenti che l´Ue ha a sua disposizione. Nell´esprimere poi soddisfazione per il fatto che nel 2005 la Commissione ha potuto contrarre impegni per oltre 125 milioni di euro, i deputati prendono atto del fatto che i fondi Eidhr utilizzati per le missioni Ue di osservazione elettorale nel 2005 sono stati pari ad oltre un quinto del totale. Tali missioni, è ricordato, si sono svolte in 12 paesi fra cui l´Afghanistan, l´Etiopia, il Libano, la Liberia, il Venezuela e la Palestina. A tale riguardo, lodano la crescente efficacia delle attività di osservazione elettorale dell´Ue, ma ritengono che tale risultato non debba essere raggiunto a spese dell´ammontare degli impegni di bilancio per progetti relativi ai diritti umani da attuare a livello di base nei paesi di tutto il mondo. Esame dell´attuazione delle clausole sui diritti umani e la democrazia I deputati concordano con la posizione espressa nella relazione 2005 secondo la quale la clausola sui diritti umani «costituisce una base per un impegno positivo sulle questioni dei diritti umani e della democrazia nelle relazioni con i paesi terzi». Sottolineano tuttavia che tale posizione non può far escludere la possibilità della sospensione temporanea della cooperazione a causa di una violazione della clausola. In proposito, rinnovano la richiesta di definire una scala progressiva di misure e un chiaro sistema di sanzioni da applicare per le violazioni della clausola sui diritti umani da parte dei paesi terzi. . |
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"L’IDENTITÀ EUROPEA” RICORDO DELLA FIGURA DI ALTIERO SPINELLI IN OCCASIONE DEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA |
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Milano, 24 maggio 2006 - Il prossimo 31 maggio 2006 alle ore 17. 30 Presso il Palazzo delle Stelline Corso Magenta, 61 di Milano si terrà il 5° incontro del Ciclo “L’identità europea” sul tema: “ Ricordo della figura di Altiero Spinelli in occasione del ventesimo anniversario della sua scomparsa”. Introduzione: Prof. Antonio Padoa Schioppa, Università Statale di Milano; Dr. Roberto Santaniello, Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea; Relatore: Prof. Piero Graglia, Università Statale di Milano, biografo di Altiero Spinelli “Altiero Spinelli: l’identità europea diventa azione politica”. Il 23 maggio è ricorso il ventesimo anniversario della scomparsa di Altiero Spinelli, un grande pensatore e uomo politico, uno dei principali che l´Italia abbia espresso nel corso del Novecento. Nato a Roma il 31 agosto 1907, Spinelli aderì giovanissimo al Partito comunista diventando nel giro di pochi mesi uno dei giovani militanti più attivi. Arrestato nel 1927, neppure ventenne, Spinelli fu processato e condannato a sedici anni e otto mesi di reclusione. In carcere abbandonò il credo comunista, portando avanti un´attività di studio che durò per tutti gli anni della reclusione. Dopo la scarcerazione venne assegnato al confino, prima a Ponza e poi a Ventotene, confino che durò per ulteriori sei anni. Espulso dal Pci per "deviazionismo ideologico e opportunismo piccolo-borghese" (aveva espresso la sua contrarietà alla politica staliniana), Spinelli al confino si legò in stretta amicizia con Ernesto Rossi e con Eugenio Colorni, riflettendo in particolare sul problema del futuro degli stati nazionali unitari nell´Europa sconvolta dal nazifascismo. Da questa riflessione nacque il "Manifesto per un’Europa libera e unita” (successivamente più conosciuto come “Manifesto di Ventotene"), documento redatto nella primavera del 1941 e subito diffuso sul continente tra le forze antifasciste, Il Manifesto segna la nascita di un nuovo modo di intendere l´attività politica, un modo fondato sulla presa d´atto della crisi dello stato nazionale, e della ricerca dei possibili modi per fare fronte a questa crisi. Sia come segretario del Movimento Federalista Europeo, sia come, successivamente, fondatore dell´Istituto Affari Internazionali (1965), Commissario delle Comunità europee (1970), parlamentare italiano ed europeo (1976-1986) Spinelli portò avanti una indefessa attività a favore dell´unità europea, diventando un profeta dell´unificazione europea, ineguagliato per continuità della sua azione, passione politica, forza delle proprie convinzioni, continuità nel perseguirle. Oggi che l´Unione europea a 25 stati membri è alla ricerca della sua identità politica, commemorare la figura di Altiero Spinelli ci sembra il modo migliore per ricordare che tale identità si è per la prima volta affermata con la vicenda umana e politica di questo grande pensatore politico. Alcune pubblicazioni del Prof. Piero Graglia Altiero Spinelli, Machiavelli nel secolo Xx. Scritti del confino e della clandestinità (1941-1944), a cura di Piero Graglia, Bologna, Il Mulino, 1993, pp. 536; Unità europea e federalismo infranazionale. Dal socialismo liberale di Carlo Rosselli al federalismo europeo di Altiero Spinelli, Tesi di dottorato, Pavia, 1995; Altiero Spinelli, La rivoluzione federalista. Scritti 1944-1947, a cura di Piero Graglia, Bologna, Il Mulino, 1996, pp. 384; Unità europea e federalismo. Da "Giustizia e Libertà" ad Altiero Spinelli, Bologna, Il Mulino, 1996, pp. 296; L´unione europea, Bologna, Il Mulino ("Farsi un´idea"), 2006 (4a ed. ), pp. 128 (la prima edizione è del 2000); Altiero Spinelli, Europa terza forza. Politica estera e difesa comune negli anni della guerra fredda (1947-1954), Bologna, Il Mulino, 2000. . |
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EMISSIONE BOT |
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Roma, 24 maggio 2006 - Il Mef ha disposto per il giorno 26 maggio 2006, con regolamento 31 maggio 2006, un´asta di Bot:
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importo (in milioni di euro) |
scadenza |
giorni |
semestrali |
8. 500 |
30. 11. 2006 |
183 | e´ da tener presente che il 31 maggio 2006 vengono a scadere Bot per 10. 500 milioni di euro, (8. 500 milioni di euro semestrali e 2. 000 milioni di euro a 61 giorni). I Bot sono posti all´asta con il sistema di collocamento dell´asta competitiva e senza l´indicazione del prezzo base da parte del Tesoro. I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. I prezzi indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei Bot, espressi in termini percentuali, possono variare di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all´asta richieste senza indicazione di prezzo. L´importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro. Il collocamento dei Bot verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione. In attuazione di quanto disposto nella Sez. Ii - Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d´Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei Bot sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori. Le richieste di acquisto - con un massimo di tre - dovranno pervenire alla Banca d´Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 26 maggio 2006, con l´osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature che non consenta l´immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all´asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax. Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto . Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l´importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella a prezzo più alto, fino a concorrenza dell´importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione. Gli operatori "specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei Bot semestrali previsto in via automatica per il giorno 29 maggio 2006. L´offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell´ammontare nominale offerto nell´asta ordinaria. Il Tesoro, comunque, si riserva di aumentare detta percentuale dopo la chiusura dell´asta medesima. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo. Gli "specialisti" che non hanno partecipato all´asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L´assegnazione avrà luogo al prezzo medio ponderato determinato nell´asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15. 30 del 29 maggio 2006. La circolazione dei Bot al 15 maggio 2006 era pari a 144. 250 milioni di euro, di cui 2. 000 milioni di euro a 61 giorni, 2. 500 milioni di euro a 243 giorni, 11. 000 milioni di euro trimestrali, 52. 750 milioni di euro semestrali e 76. 000 milioni di euro annuali. . |
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EMISSIONE DI CCT E BTP |
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Roma, 24 maggio 2006 - Il Mef dispone, per il giorno 30 maggio 2006, con regolamento 1° giugno 2006, l´emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti: - Certificati di Credito del Tesoro: - settennali decorrenza : 1° novembre 2005; undicesima tranche, scadenza : 1° novembre 2012, tasso d´interesse semestrale lordo : pari al tasso di rendimento semestrale dei Bot a sei mesi relativo all´asta tenutasi alla fine del mese precedente la decorrenza della semestralità, maggiorato di uno spread di 0,15 punti percentuali; la cedola in corso, di scadenza 1° novembre 2006, è risultata pari a 1,57%. - Buoni del Tesoro Poliennali: - triennali, decorrenza : 1° febbraio 2006; nona tranche, scadenza : 1° febbraio 2009, tasso d´interesse annuo lordo : 3% - "decennali" decorrenza : 1° febbraio 2006; settima tranche, scadenza : 1° agosto 2016, tasso d´interesse annuo lordo : 3,75%. Tutti i titoli suddetti, il cui importo minimo sottoscrivibile è di mille euro, sono emessi con il sistema dell´asta marginale riferita al prezzo, senza indicazione di prezzo base di collocamento ed escludendo le richieste effettuate a prezzi inferiori al "prezzo di esclusione"; ai fini della determinazione di quest´ultimo, non verranno prese in considerazione le offerte presentate a prezzi superiori al "prezzo massimo accoglibile", calcolato con le modalità riportate nei relativi decreti di emissione. Sono ammesse a partecipare all´asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonchè le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti recanti l´emissione dei suddetti titoli. Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi. Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500. 000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all´importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all´importo medesimo. I prezzi indicati varieranno di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate - nel termine previsto dal sottoindicato calendario - mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d´Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d´Italia medesima e conosciute dagli operatori. L´assegnazione dei titoli verrà effettuata, nella giornata in cui si perfezioneranno le operazioni d´asta, al prezzo meno elevato tra quelli offerti dai concorrenti rimasti aggiudicatari. Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti. Il prezzo di aggiudicazione ed il prezzo di esclusione saranno resi noti mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli "specialisti" nelle ultime tre aste. Gli operatori partecipanti all´asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i titoli assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione. Il regolamento dei titoli assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione dei dietimi d´interesse dal giorno successivo alla data di godimento dei titoli al giorno del regolamento. Per i Cct settennali, per i quali il 1° maggio u. S. È scaduta la prima cedola, i sottoscrittori dovranno corrispondere dietimi d´interesse per 31 giorni. Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell´impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione - commisurata all´ammontare nominale dei titoli assegnati - pari allo: - 0,30% per i Cct settennali - 0,20% per i Btp triennali - 0,40% per i Btp "decennali". Il pubblico potrà prenotare i titoli presso le suddette categorie di operatori nel termine previsto dal sottoindicato calendario; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l´eventuale versamento di un acconto sull´importo nominale prenotato. Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l´importo corrispondente ai titoli assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione, nonché ai dietimi d´interesse dovuti; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta. Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:
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Cct |
Btp triennali |
Btp decennali |
Prenotazione da parte del pubblico entro il |
29 maggio 2006 |
29 maggio 2006 |
29 maggio 2006 |
Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del |
30 maggio 2006 |
30 maggio 2006 |
30 maggio 2006 |
Regolamento sottoscrizioni |
1° giugno 2006 |
1° giugno 2006 |
1° giugno 2006 |
Dietimi d´interesse da corrispondere |
31 giorni |
120 giorni |
120 giorni | Gli operatori "specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare ai collocamenti dei titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione. L´offerta della tranche supplementare è stabilita, per ogni emissione, per un importo massimo non superiore al 10% dell´ammontare nominale offerto. Gli "specialisti" che non hanno partecipato all´asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare. L´assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell´asta della presente emissione. Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli "specialisti" alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei rispettivi decreti recanti l´emissione dei titoli suddetti. . . |
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EMISSIONE DI CTZ |
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Roma, 24 maggio 2006 - Il Mef dispone, per il giorno 26 maggio 2006, con regolamento 31 maggio 2006, l´emissione dei seguenti certificati di credito del Tesoro "zero coupon": Ctz 24 mesi: decorrenza : 28 aprile 2006; terza tranche; scadenza : 30 maggio 2008; importo nominale dell´emissione : 2. 500 milioni di euro. I certificati suddetti, il cui importo minimo sottoscrivibile è di mille euro, sono emessi con il sistema dell´asta marginale riferita al prezzo, senza indicazione di prezzo base di collocamento ed escludendo le richieste effettuate a prezzi inferiori al "prezzo di esclusione"; ai fini della determinazione di quest´ultimo, non verranno prese in considerazione le offerte presentate a prezzi superiori al "prezzo massimo accoglibile", calcolato con le modalità riportate nel decreto di emissione. Sono ammesse a partecipare all´asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extra comunitarie indicate nei decreti recanti l´emissione dei suddetti titoli. Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi. Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500. 000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all´importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all´importo medesimo. I prezzi indicati varieranno dell´importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate - entro le ore 11 del giorno sottoindicato - mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d´Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d´Italia medesima e conosciute dagli operatori. L´assegnazione dei certificati verrà effettuata, nella giornata in cui si perfezioneranno le operazioni d´asta, al prezzo meno elevato tra quelli offerti dai concorrenti rimasti aggiudicatari. Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti. Il prezzo di aggiudicazione ed il prezzo di esclusione saranno resi noti mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli "specialisti" nelle ultime tre aste. Gli operatori partecipanti all´asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i certificati assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione. Il regolamento dei certificati assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione. Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell´impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione - commisurata all´ammontare nominale dei certificati assegnati - pari allo 0,20%. Il pubblico potrà prenotare i certificati presso le suddette categorie di operatori nel giorno sottoindicato; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l´eventuale versamento di un acconto sull´importo nominale prenotato. Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l´importo corrispondente ai certificati assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta. Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente: prenotazione da parte del pubblico: entro il giorno 25 maggio 2006; presentazione domande in asta: entro le ore 11,00del giorno 26 maggio 2006; regolamento sottoscrizione: il giorno 31 maggio 2006. Gli operatori "specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare ai collocamenti di titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione. L´importo della tranche supplementare è stabilito nella misura massima del 10% dell´ammontare nominale offerto. Gli "specialisti" che non hanno partecipato all´asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare. L´assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell´asta relativa alla presente emissione. Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli "specialisti" all´assegnazione supplementare vengono indicate nel decreto recante l´emissione dei relativi titoli. . |
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COLLOCAMENTO TRAMITE ASTA DEL BTP€I 2035 INDICIZZATO ALL´INFLAZIONE DELL´AREA EURO |
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Roma, 24 maggio 2006 - Il Mef comunica che in data 29 maggio 2006, con regolamento 31 maggio 2006, sarà emessa tramite asta la undicesima tranche del Btp€i con decorrenza 15 settembre 2004 e scadenza 15 settembre 2035, fino ad un importo massimo di 500 milioni di euro. Il meccanismo di collocamento utilizzato sarà quello dell´asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa. L´ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato, con la stessa metodologia adottata per i titoli venduti nelle aste di concambio. Per il resto, la procedura di collocamento si svolgerà seguendo le modalità tecniche e le convenzioni utilizzate nel collocamento dei Btp nominali. Il pubblico potrà prenotare i buoni entro il 26 maggio 2006. Ogni operatore, entro le ore 11,00 del 29 maggio 2006, potrà sottoporre attraverso la Rete Nazionale Interbancaria, fino ad un massimo di tre offerte, ciascuna di importo reale (non rivalutato sulla base del Coefficiente di Indicizzazione) non inferiore a 500. 000 euro. I prezzi offerti, anche essi formulati in termini reali, dovranno differire tra loro per almeno un centesimo di euro. La Banca d´Italia, sulla base del Coefficiente di Indicizzazione riferito al giorno di regolamento, provvederà ad effettuare il calcolo dei controvalori relativi al capitale sottoscritto e ai dietimi da versare per il regolamento dei buoni sottoscritti in asta. Il regolamento avverrà con valuta due giorni lavorativi successivi al giorno di svolgimento dell´asta (T+2), il 31 maggio 2006. Per i suddetti Btp€i, per i quali il 15 marzo u. S. È pervenuta a scadenza la terza cedola, i sottoscrittori dovranno corrispondere dietimi di interesse per 77 giorni. Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell´impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione - commisurata all´ammontare nominale dei buoni assegnati - pari allo 0,40%. Gli operatori Specialisti in titoli di Stato avranno la facoltà di partecipare al collocamento supplementare, il cui importo massimo sarà pari al 10% del quantitativo offerto in asta, facendo pervenire le domande di sottoscrizione entro le ore 15,30 del giorno 30 maggio 2006. L´importo spettante di diritto a ciascuno Specialista sarà pari al rapporto fra il valore dei Buoni di cui lo Specialista è risultato aggiudicatario nelle ultime tre aste «ordinarie» dei Btp€i trentennali (inclusa quella di cui all´oggetto del presente comunicato), e il totale complessivamente assegnato, nelle medesime aste, agli operatori ammessi a partecipare al collocamento supplementare. Le richieste saranno soddisfatte assegnando prioritariamente a ciascuno Specialista il minore tra l´importo richiesto e quello spettante di diritto. Si ricorda che, al fine della valutazione degli Specialisti, le quote di sottoscrizione in asta dei titoli indicizzati sono incluse nel calcolo della quota di primario con un peso uguale a quello previsto per i Btp nominali di analoga scadenza. . |
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ABI PIEMONTE, CRESCONO I FINANZIAMENTI ALL’ECONOMIA REGIONALE NEL 2005 |
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Torino, 24 maggio 2006 - Con un totale di 89,7 miliardi di euro a dicembre 2005, i finanziamenti bancari all’economia del Piemonte hanno registrato un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2004. Dati molto significativi che hanno interessato tra i settori produttivi in particolare l’edilizia con un incremento del 13,1% per un totale di 5,4 miliardi di euro, l’agricoltura con un +5,4% ed un totale di oltre 2 miliardi di euro, il settore commerciale ed alberghiero che ha raccolto 9,3 miliardi di euro per un incremento del 3,6% e l’artigianato con un +2,1% pari a 4,1 miliardi di euro. Alle famiglie sono andati 23,8 miliardi di euro che vuol dire un aumento del 9,6%. Sono i dati dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio banche-imprese (costituito tra l’Abi e 13 associazioni imprenditoriali) presentati nell’incontro oggi a Torino su “Incentivi alle imprese: nuove opportunità per lo sviluppo del territorio” tra il Presidente della Commissione regionale Abi Piemonte, Marina Tabacco, e, tra gli altri, il Vice presidente della Regione Piemonte, Gianluca Susta, il Presidente della Camera di commercio di Torino, Alessandro Barberis, e Mario Cataldo, Settore crediti Abi. Per il Presidente della Commissione regionale Abi Piemonte, Marina Tabacco, “resta alta l’attenzione delle banche per rilanciare la competitività delle imprese sul territorio. Il rapporto banche-imprese e un elemento determinante per il rilancio economico, e con la riforma della 488 sugli incentivi pubblici si pongono le condizioni per un ulteriore rafforzamento di questo rapporto. Il settore bancario assumerà un ruolo da protagonista nei processi agevolativi e nel dialogo con Istituzioni e Amministrazioni centrali, con l’obiettivo di lanciare concrete politiche di sviluppo e chiudere la stagione delle agevolazioni a pioggia che non servono a fare buona impresa”. Le caratteristiche principali della riforma, sulla base anche dei nuovi indirizzi di sviluppo dettati da dall’Unione europea, sono rappresentate dalla riduzione dei contributi a fondo perduto e da un maggior coinvolgimento del settore bancario nei meccanismi delle agevolazioni pubbliche alle imprese, con l’obiettivo di attenuare l’impatto sulla finanza pubblica. In particolare le banche avranno la possibilità di effettuare una valutazione tecnica delle domande di agevolazione e predisporre un’istruttoria del “merito di credito” per la concessione del finanziamento. Punto qualificante delle nuove regole è stata l’istituzione con la legge finanziaria 2005 di uno specifico fondo rotativo per il sostegno alle imprese presso la Cassa Depositi e Prestiti, con una dote finanziaria iniziale di 6 miliardi di euro (a disposizione in particolare di tutte le imprese delle aree svantaggiate del Paese), e l’avvio di un passaggio graduale ad un sistema misto di finanziamento, in parte pubblico in parte bancario. Pmi, ricerca, innovazione e formazione i principali settori che grazie a questa riforma potranno attingere a fonti finanziarie integrative, rispetto alle risorse pubbliche, con l’obiettivo di realizzare concreti progetti di investimento a vantaggio di tutto il sistema economico. . |
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NICE SPA: MEDIOBANCA BANCA DI CREDITO FINANZIARIO S.P.A E MERRILL LYNCH INTERNATIONAL ESERCITANO INTEGRALMENTE L´OPZIONE DI GREENSHOE |
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Milano, 24 maggio 2006 - Con riferimento all´Offerta Globale di azioni Nice S. P. A, viene reso noto noto che in data 23 maggio 2006, i Global Coordinators Mediobanca Banca di Credito Finanziario S. P. A e Merrill Lynch International hanno integralmente esercitato l´opzione di greenshoe per n. 3. 691. 000 di titoli. Il prezzo di acquisto delle azioni oggetto della greenshoe è pari a € 5,70 per azione — corrispondente al prezzo stabilito nell´ambito dell´Offerta Globale — per un controvalore complessivo pari a circa € 21,04min. Il trasferimento e il pagamento delle suddette azioni avverrà entro il 26 maggio 2006. Inclusa la Greenshoe l´Offerta Globale ha riguardato pertanto n. 40. 601. 000 di titoli Nice S. P. A, pari al 35,00% del capitale sociale post offerta, per un controvalore di € 231,43m1n. . |
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SANPAOLO IMI: PIANO DI AZIONARIATO DIFFUSO A SUPPORTO DEL PIANO INDUSTRIALE 2006-2008 |
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Torino, 24 maggio 2006 - Al fine di accentuare il coinvolgimento del personale nell’andamento dell’impresa e di rafforzarne il legame di appartenenza attraverso una diretta partecipazione ai risultati e allo sviluppo aziendale, il Sanpaolo Imi promuoverà, nel prossimo mese di giugno, un Piano di Azionariato Diffuso (Pad) riservato ai propri dipendenti. L’iniziativa, approvata dall’assemblea degli azionisti del 28 aprile scorso, si iscrive nell’ambito degli strumenti di incentivazione a sostegno del Piano Industriale ed è specificamente prevista nel Contratto Integrativo Aziendale appena stipulato. Il Pad è rivolto a tutti i dipendenti a tempo indeterminato, i quali possono aderire su base volontaria nel prossimo mese di giugno, mediante la consegna di una apposita scheda di adesione presso una delle Banche Commerciali del Gruppo - a fronte della ristrutturazione dell’importo del Premio aziendale di Produttività 2005; l’adesione non può essere parziale o sottoposta a condizioni. I dipendenti che aderiscono al Piano possono richiedere al Sanpaolo Imi l’assegnazione gratuita di azioni ordinarie Sanpaolo Imi per un controvalore individualmente correlato all’inquadramento ricoperto al 31 dicembre 2005 e pari a massimi Euro 2. 065,83, contro una riduzione del Premio aziendale di Produttività individualmente spettante, pari alla metà del controvalore assegnato in azioni. Il numero delle azioni da assegnare sarà determinato dividendo il controvalore individualmente spettante per il valore normale del titolo fiscalmente rilevante, pari alla media aritmetica dei “prezzi ufficiali” dell’azione calcolati dalla Borsa Italiana S. P. A. Nel periodo dal 27 giugno 2006 al 26 luglio 2006 inclusi. La data di assegnazione delle azioni è il 27 luglio 2006. L’operazione è coerente con quanto previsto dalla normativa fiscale vigente. Le azioni assegnate a seguito dell’adesione al Pad sono soggette a un vincolo di indisponibilità triennale. Le azioni necessarie a servire il Pad saranno acquistate da Sanpaolo Imi sul mercato, una volta esaurito il processo di adesione e definito l’ammontare richiesto; in nessun caso sarà possibile fare ricorso ad azioni proprie preesistenti in portafoglio. . |
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SVIZZERA: INDICATORE UBS DEI CONSUMI IN LIEVE CALO |
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Zurigo/Basilea, 24 maggio 2006 - L’indicatore Ubs dei consumi, a quota 1,62 nel mese di aprile, ha registrato una lieve flessione rispetto a marzo ma resta nettamente al di sopra del valore di febbraio e avvalora quindi l’opinione degli economisti Ubs, che prevedono ancora un solido trend per i consumi privati. Malgrado la leggera correzione da 1,76 in marzo a 1,62 in aprile, l’indicatore mensile dei consumi calcolato di Ubs si mantiene su livelli elevati e resta ancora nettamente al di sopra del valore di 1,37 registrato a febbraio. L’indicatore Ubs dei consumi è calcolato sulla base di cinque sottoindicatori che – tranne quello relativo alla fiducia dei consumatori – sono disponibili su base mensile e di regola con rapidità. La flessione di aprile è imputabile soprattutto alle nuove immatricolazioni di automobili, in diminuzione del 14,3% rispetto ad aprile 2005. Inoltre, un certo calo di pressione è stato osservato nel commercio al dettaglio. Sul versante positivo vanno segnalati il progresso dell’indice relativo alla fiducia dei consumatori nonché l’incremento dei pernottamenti in alberghi di residenti in Svizzera. Il quinto sottoindicatore è rappresentato dagli acquisti con carte di credito effettuati mensilmente tramite Ubs presso punti di vendita in Svizzera. Nonostante la leggera contrazione di aprile, gli economisti Ubs prevedono ancora una solida tendenza per i consumi privati. A favore di questa tesi depone in particolare la ripresa sempre più evidente del mercato del lavoro: negli ultimi 12 mesi il tasso di disoccupazione destagionalizzato si è mantenuto in costante discesa passando dal 3,8% al 3,4% nell’ultimo rilevamento. I sondaggi confermano inoltre un fabbisogno ancora elevato di reclutamento da parte delle imprese. Entrambi i segnali si prestano a una lettura in chiave decisamente positiva da parte delle famiglie. Non deve perciò sorprendere il nuovo progresso nel 2° trimestre dell’indice di fiducia dei consumatori, nel frattempo attestatosi nettamente sopra il valore medio di lungo periodo. Gli economisti Ubs sono perciò fiduciosi nell’ulteriore e importante ruolo di sostegno alla congiuntura da parte dei consumi privati. . |
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EMIL BANCA PORTA IN BULGARIA LE PMI EMILIANE. |
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Bologna, 24 maggio 2006 – Parte oggi , dall’aeroporto Marconi di Bologna la missione di un gruppo di imprenditori delle province di Bologna e Modena, accompagnati da dirigenti e amministratori della Bcc di Via Mazzini e da alcuni funzionari della Regione Emilia-romagna, che nella capitale bulgara cercherà nuovi sbocchi commerciali e nuove opportunità di business. A Sofia, il gruppo di imprenditori incontrerà amministratori ed esponenti del mondo imprenditoriale bulgaro. Ad ogni imprenditore emiliano saranno garantiti diversi colloqui con imprenditori bulgari che operano in settori affini. In scaletta ci sono poi gli incontri con il Governatore di Sofia, Emil Ivanov, e con alcune banche di credito cooperativo che già lavorano nel Paese dell’Est europeo, per avviare rapporti che migliorino e facilitino le relazioni economiche tra il loro e il nostro tessuto imprenditoriale. Della missione, che fa seguito ad un convegno che Emil Banca ha organizzato nel febbraio scorso a cui partecipò anche il vicepresidente della Regione, Flavio Delbono, fanno parte diverse categorie imprenditoriali, dall’edilizia al commercio, dall’industria meccanica alla distribuzione fino a turismo e software. La Bulgaria, che presto entrerà a far parte del mercato unico europeo, è considerata infatti una paese strategico in vista del prossimo allargamento ad Est della Ue. Tante le opportunità economiche per le piccole e medie imprese che nascono dalla volontà dell’Unione Europea di espandere i propri confini, tra queste anche la possibilità di ottenere finanziamenti comunitari a tassi agevolati per dare impulso alla penetrazione commerciale delle Pmi italiane in Bulgaria. . |
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AL VIA A NY LA STAR CONFERENCE DI BORSA ITALIANA. IN PROGRAMMA 200 INCONTRI ONE-TO-ONE TRA LE 21 SOCIETÀ STAR PRESENTI E 60 INVESTITORI INTERNAZIONALI |
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Milano, 24 maggio 2006 Si svolge oggi a New York la terza tappa del roadshow internazionale di Borsa Italiana: la New York Star Conference 2006. Dopo l’Italian Investor Conference tenutasi a New York il 3 e il 4 di aprile di quest’anno e l’Italian Large & Mid Caps Conference di Parigi dello scorso 16 maggio, entrambe dedicate alle Blue Chip quotate sui mercati di Borsa Italiana, la New York Star Conference 2006, dedicata alle società appartenenti al segmento Star, rappresenta il terzo di una serie di appuntamenti che, anche quest’anno, promuoveranno presso la comunità finanziaria internazionale le società italiane quotate a Piazza Affari. La New York Star Conference 2006 si svolgerà presso il Grand Hyatt Hotel di Park Avenue. Le banche sponsor sono Auerbach Grayson, Banca Aletti, Banca Imi, Credit Suisse, Euromobiliare Sim, Jefferies, Jpmorgan, Intermonte, Société Generale, Ubm. Sono 200 gli incontri one-to-one che si svolgeranno domani tra il management delle 21 società Star e 60 investitori internazionali. Nel corso della giornata sono previsti anche dei group meetings. Il roadshow internazionale di Borsa Italiana riprenderà il 23 di giugno a Londra con la Italian Mid Caps Conference e, successivamente, sempre Londra ospiterà il 27 e 28 settembre la Star Conference 2006 London, giunta alla sua sesta edizione. Il 3 e il 4 di ottobre è in calendario in Giappone la Italian Investor Conference Tokyo, giunta alla sua terza edizione. Queste le 21 società presenti a New York: Actelios; Aedes; Ansaldo Sts; Astaldi; Biesse; Buongiorno Vitaminic; Cremonini; Dada; Dmt; Engineering; Esprinet; Eurotech; Fiera Milano; Guala Closures; Igd; Ima; Isagro; Mariella Burani; Mirato; Socotherm; Targetti Sankey. . |
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BOLZONI S.P.A.: AL VIA DA IERI A MILANO IL ROAD SHOW PER IL COLLOCAMENTO ISTITUZIONALE. OFFERTA GLOBALE DI MASSIME 8.532.147 MILIONI DI AZIONI (33,42% DEL CAPITALE SOCIALE). PREZZO MASSIMO FISSATO IN 3,6 EURO PER AZIONE. DEBUTTO SUL SEGMENTO STAR DI BORSA ITALIANA PREVISTO PER 1´8 GIUGNO 2006. |
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Milano, 24 maggio 2006 - Ha preso il via ieri a il roadshow per il collocamento istituzionale di Bolzoni S. P. A. , società attiva in Europa e secondo player a livello mondiale nella produzione di attrezzature per carrelli elevatori, il cui debutto sul segmento Star del Mercato Telematico Azionario ("Mta") di Borsa Italiana è previsto per giovedì 8 giugno 2006. L´offerta Globale riguarda complessivamente fino ad un massimo di n. 8. 532. 147 azioni ordinarie di Bolzoni S. P. A. , prive di valore nominale, pari al 33,42% del capitale sociale post Offerta Globale, derivanti dall´aumento di Capitale Sociale con esclusione del diritto d´opzione deliberato dall´Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 23 gennaio 2006 per n. 4. 255. 319 azioni e dalle azioni poste in vendita dagli Azionisti Venditori per un numero massimo pari a 4. 276. 828 Azioni. L´offerta Globale sarà così articolata: un´Offerta Pubblica di Vendita di un minimo di 2. 133. 037 azioni (25% circa dell´Offerta Globale) rivolta al pubblico indistinto in Italia. Delle Azioni effettivamente assegnate al pubblico indistinto, una quota, pari al 30%, sarà destinata al soddisfacimento delle adesioni pervenute dal pubblico indistinto per quantitativi pari al Lotto Minimo Maggiorato o suoi multipli; un contestuale collocamento privato rivolto ad Investitori Professionali in Italia e ad Investitori Istituzionali all´estero, con esclusione di Stati Uniti d´America, Australia, Canada e Giappone. I Proponenti, anche sulla base di analisi svolte dai Coordinatori dell´Offerta Globale, al fine esclusivo di consentire la raccolta di manifestazioni di interesse da parte degli Investitori Istituzionali nell´ambito del Collocamento Istituzionale, hanno individuato, sentiti i Coordinatori dell´Offerta Globale, un Intervallo di Valorizzazione Indicativa compreso tra un minimo di 63,8 milioni di Euro ed un massimo di 76,6 milioni di Euro, pari ad un minimo di 3 Euro per azione ed un massimo di 3,6 Euro per azione, per una capitalizzazione societaria, post aumento di capitale, pari ad un minimo di 76,6 milioni di Euro ed un massimo di 91,9 milioni di Euro. E´ stato fissato in 3,6 Euro per azione il Prezzo Massimo delle azioni ordinarie. Il lotto minimo, pari a 1. 000 azioni, avrà un controvalore massimo di 3. 600 Euro; il Lotto Minimo Maggiorato, pari a 5. 000 azioni, avrà un controvalore massimo di 18. 000 Euro. E´ inoltre prevista la concessione da parte degli Azionisti Venditori ai Coordinatori dell´Offerta Globale, anche in nome e per conto del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, della Greenshoe, owero un´opzione per l´acquisto al Prezzo di Offerta di azioni fino ad un massimo di n. 938. 537 rappresentative dell´11% delle azioni offerte nell´ambito dell´Offerta Globale, da assegnare ai destinatari del Collocamento Istituzionale; tale opzione potrà essere esercitata, in tutto o in parte, entro trenta giorni successivi alla data di inizio delle negoziazioni sul Mta. Qualora venisse integralmente esercitata l´opzione Greenshoe, il numero di azioni complessivamente collocate sarebbe pari a n. 9. 470. 684, rappresentative di una partecipazione nel capitale dell´Emittente pari al 37,09%, percentuale che scenderebbe al 36,43% nel caso di integrale esercizio dei diritti di opzione relativi al Piano. Dati al 31 marzo 2006 - Bolzoni ha chiuso il primo trimestre con risultati positivi ed in crescita sia a livello di ricavi che di redditività. I ricavi consolidati, pari a 25,5 milioni di Euro, sono aumentati del 14,9%, rispetto ai 22,2 milioni di Euro registrati al 31 marzo 2005, a fronte di un mercato in crescita del 7% circa a livello mondiale. Anche a livello di margini Bolzoni ha registrato performance positive: I´ebit si è attestato a 2,4 milioni di Euro (+102% rispetto a 1,2 milioni di Euro al 31 marzo 2005), mentre I´ebitda è risultato pari 3,1 milioni di Euro (+58,1% rispetto a 3,1 milioni di Euro al 31 marzo 2005). Bolzoni ha chiuso il primo trimestre 2006 con un Utile Netto pari a 1,3 milioni di Euro, con un incremento in percentuale pari al 160% rispetto ai 500 mila Euro di utile registrati al 31 marzo 2005. La Posizione Finanziaria Netta, pari a -18,4 milioni di Euro, ha visto un miglioramento del 4,5%, rispetto ai -21,1 milioni di Euro al 31 marzo 2005. Bolzoni è il primo costruttore in Europa di attrezzature per carrelli elevatori e secondo a livello mondiale e sul mercato statunitense. In particolare, Bolzoni presidia, attraverso la progettazione, la produzione e la distribuzione di una vasta gamma di accessori, la nicchia delle attrezzature per carrelli elevatori e per la movimentazione industriale. Con un fatturato 2005 di circa 96 milioni di Euro (+12,6% rispetto agli 85,1 milioni di Euro registrati al 31/12/2004), 16 società (compresa la società emittente), di cui 6 stabilimenti produttivi situati in Italia, Stati Uniti, Finlandia, Estonia, Spagna e Cina e 10 filiali commerciali, Bolzoni rappresenta un vero gruppo multinazionale con organizzazione globale presente in tutti i continenti e una delle realtà più dinamiche a livello mondiale all´interno del più vasto settore della logistica e della movimentazione merci. . |
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LOTTOMATICA: AUMENTO DI CAPITALE |
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Roma 24 maggio 2006 – Si è aperta il 22 maggio l’offerta in opzione delle azioni Lottomatica oggetto dell’aumento di capitale scindibile per un importo massimo di nominali Euro 57. 423. 570,00 deliberato dal Consiglio di Amministrazione lo scorso 18 maggio. In data odierna, l’amministratore di Lottomatica Antonio Tazartes ha rassegnato le proprie dimissioni per sopravvenuti impegni professionali. Il consiglio ringrazia l´amministratore per l´attività svolta a favore della società. Il consiglio di Lottomatica è quindi attualmente composto di 12 membri. Lottomatica fa, inoltre presente che, in prossimità del rilascio del nulla-osta Consob alla pubblicazione del Prospetto Informativo, si sono verificati i seguenti eventi: 1. Prima della deliberazione del Consiglio di Amministrazione relativa al citato aumento di capitale è stata depositata presso il Registro delle Imprese di Roma l’attestazione di avvenuto aumento di capitale sociale, a seguito dell’esercizio di stockoptions; l’ammontare attuale del capitale sociale sottoscritto e versato è di Euro 91. 877. 714,00 suddiviso in n. 91. 877. 714 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 cadauna; 2. Bnp ha dichiarato di aver ridotto la sua partecipazione in Lottomatica S. P. A. E di essere scesa sotto la soglia di rilevanza del 2% del capitale sociale; 3. Il contratto concluso da Gtech Holdings Corporation con Caixa Economica Federal è stato prorogato di un periodo di 90 giorni; pertanto, attualmente è previsto che lo stesso scada nell’agosto 2006; 4. Le obbligazioni, oggetto del prestito obbligazionario subordinato di ammontare pari a Euro 750. 000. 000,00 scadenza 2066 offerto a investitori professionali italiani e investitori istituzionali esteri (il “Prestito Obbligazionario”), emesso da Lottomatica S. P. A. Sempre nell’ambito della prospettata acquisizione di Gtech Holdings Corporation, sono state ammesse a quotazione presso il Luxembourg Stock Exchange; 5. In data 17 maggio 2006 è stato sottoscritto l’intercreditor deed tra le parti del contratto di finanziamento senior, finalizzato a finanziare parte dell’acquisizione Gtech Holdings Corporation stipulato in data 5 maggio 2006 (il “Contratto di Finanziamento Senior”), ossia tra Lottomatica, Gold Acquisition Corp. , Gold Holding Co. , Credit Suisse International, Credit Suisse London Branch, Goldman Sachs International, Goldman Sachs Credit Partners L. P. , Bank of America N. A. E da altre istituzioni bancarie e finanziarie (denominate Senior Lenders) nonchè da J. P. Morgan Corporate Trustee Limited in qualità di Trustee del Prestito Obbligazionario, avente ad oggetto, inter alia, la disciplina del grado di priorità dei diritti di credito rivenienti in capo alle banche finanziatrici ai sensi del Contratto di Finanziamento Senior rispetto ai crediti di cui siano titolari società del Gruppo facente capo a Lottomatica nonché a specifici diritti di credito di cui siano titolari i sottoscrittori delle obbligazioni emesse ai sensi del Prestito Obbligazionario in relazione al verificarsi di particolari ipotesi di default di Lottomatica; 6. In data 19 maggio 2006 Lottomatica ha ottenuto dalla Commissione delle Comunità Europee il via libera all’acquisizione di Gtech Holdings Corp. La Commissione ha dichiarato che l’operazione non comporta effetti negativi sulla concorrenza nel mercato europeo dei giochi e dei servizi nel quale sia Lottomatica che Gtech operano. . |
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GRUPPO GENERALI ENTRA IN INDIA SIGLATO L’ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DI UNA JOINT VENTURE VITA E DANNI CON PANTALOON RETAIL, IL PIÙ IMPORTANTE GRUPPO INDIANO NELLA DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO |
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Trieste, 24 maggio 2006. Generali e Pantaloon Retail hanno siglato ieri un accordo per la costituzione in India di una joint venture, vita e danni, che segnerà per Generali l’ingresso in un nuovo mercato. Attraverso questo accordo, a pochi mesi dalla presentazione del nuovo Piano Industriale 2006-2008, si avvia la realizzazione di un importante obiettivo del prossimo triennio: estendere la presenza di Generali in aree ad alto potenziale di crescita. Sergio Balbinot, Amministratore Delegato del Gruppo Generali, che oggi a Mumbai ha firmato il contratto di joint venture, ha dichiarato: “I paesi emergenti ospitano l’86% della popolazione mondiale, producono il 23% della ricchezza ma generano appena il 12,3% dei premi vita ed il 10,4% dei premi danni dell’industria assicurativa mondiale. Tra le economie emergenti la Cina e l’India offrono certamente il maggior potenziale di crescita. In Cina abbiamo già fatto tanta strada in India siamo pronti a giocare un ruolo molto attivo nello sviluppo di questo interessantissimo mercato” Balbinot ha inoltre aggiunto “Sono certo che la vastissima esperienza accumulata dal nostro partner nel settore della grande distribuzione e la sua capillare presenza sul territorio associate alla solidità e al know how assicurativo di Generali formeranno un mix vincente con caratteristiche innovative sia sul fronte della distribuzione che su quello della politica di prodotto” La nuova joint venture, che avrà sede a Mumbai e assumerà il nome di Future Generali, sarà partecipata, come previsto dalla normativa indiana, al 26% da Generali e per il restante 74% da Future Group attraverso le Società di distribuzione Pantaloon Retail (India) Limited e Pantaloon Industries Limited. L’amministratore Delegato del Gruppo Future Kishore Biwani ha commentato: “L’india è un Paese molto giovane con il 60% della popolazione sotto i trent’anni. Questi rappresentano i nuovi acquirenti di servizi assicurativi – persone che vanno nei nostri negozi e centri commerciali. Prevediamo che circa 100 milioni di clienti visiteranno i nostri punti vendita quest’anno, e verosimilmente saliranno a 180 - 200 milioni entro l’anno prossimo. Siamo felici di poter collaborare con le Generali, una compagnia che ha maturato esperienza lavorando anche con altri operatori nel settore distributivo in altri Paesi. Il nostro obiettivo è di riuscire a soddisfare i bisogni assicurativi delle nuove generazioni indiane. ” Con un capitale complessivo iniziale di 2 miliardi di Rupie (Us$ 45 milioni), Future Generali, ottenute le necessarie autorizzazioni dall’Insurance Regulatory and Development Authority - Irda- potrà operare su tutto il territorio Indiano attraverso due Compagnie separate vita e danni. Mercato Indiano Forti aspettative di crescita per il settore assicurativo (+15/20% all’anno per i prossimi 15 anni). L’india è un mercato in forte espansione come attesta la crescita del 8,3% registrata dal Pil nel 2005. Oggi il Paese conta su una popolazione di oltre un miliardo di persone, di cui il 60% con un’età inferiore ai 30 anni. La classe media è stimata in circa 92 milioni di famiglie (più o meno 300 milioni di persone) con un reddito annuo medio per nucleo familiare di almeno Us$ 5. 000. Il Paese presenta un elevatissima propensione al risparmio (26% del Pil) destinata a crescere ulteriormente con la futura espansione dell’economia indiana. Il mercato assicurativo indiano è stato liberalizzato nel 2000 e vi operano attualmente 14 assicuratori vita e 13 non-vita. I premi complessivi raccolti nel 2005 ammontano a circa € 17,5 miliardi di cui il 67% è rappresentato dal comparto vita. Il settore assicurativo indiano ha mostrato importanti tassi di crescita negli ultimi anni sia nel vita che nei danni. In particolare, dal 2000 il mercato è cresciuto complessivamente ad un ritmo annuo di oltre il 16% (18,5% vita;10% danni). Le aspettative di crescita del mercato assicurativo indiano per i prossimi 15 anni si mantengono nell’ordine del 15-20% all’anno. Pantaloon Retail (India) Limited Pantaloon Retail (India) Limited è il principale Gruppo di distribuzione al dettaglio del Paese quotato alla borsa di Mumbai con una capitalizzazione che è passata da Us$ 356 milioni a Us$ 1. 218 milioni nel corso dell’ultimo anno. La Società, attraverso i diversi canali della grande distribuzione opera su tutto il territorio Indiano con una superficie di vendita di oltre 325. 000 mq, che si prevede raggiungerà 1 milione di mq entro il 2008, e più di 100 punti vendita di proprietà. Pantaloon Retail (India) Limited è presente in vari segmenti inclusi: moda, food, beni di largo consumo, elettronica, tempo libero & entertainment, comunicazioni, benessere, prodotti finanziari e servizi. Pantaloon Retail (India) Limited fa parte di Future Group, a cui fa capo anche Future Capital (il braccio finanziario del Gruppo principalmente attivo nel settore dell’asset management), Future Property, Future Logistics, Future Media e Future Brands. . . |
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RONCADIN S.P.A. COMUNICA LE STIME DEL PIANO INDUSTRIALE 2006 – 2008 |
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Roma, 24 maggio 2006 - Con riferimento al Piano Industriale, già approvato in data 18 gennaio 2006 ed aggiornato dal Consiglio di Amministrazione in data 20 aprile 2006 (il “Piano Alfa”) la Società, anche alla luce dell’imminente operazione di aumento di capitale, comunica i seguenti target economico-finanziari per il triennio 2006 – 2008. Quanto al 2006: Ricavi per circa 303 milioni di euro. Ebitda di circa lo 0,8% dei ricavi. Quanto al 2007: Ricavi per circa 344,3 milioni di euro. Ebitda di circa il 6,0% dei ricavi. Quanto infine al 2008: Ricavi per circa 451,6 milioni di euro. Ebitda di circa il 5,9% dei ricavi. Inoltre per l’intero triennio 2006 – 2008 si prevedono investimenti complessivi per circa 10 milioni di euro, a fronte di ammortamenti complessivi per circa 27,5 milioni di euro, che verranno finanziati nella loro totalità ricorrendo al cash flow operativo. La Società intende, inoltre, a partire dall’esercizio in corso, effettuare una sensibile riduzione dei costi, attraverso una razionalizzazione dei costi fissi in termine di riorganizzazioni produttive, distributive ed amministrative. Per quanto concerne i costi variabili, è ipotizzata, sempre a partire dal 2006, una riduzione della loro incidenza per effetto della ridefinizione e razionalizzazione dei rapporti con i principali fornitori di lavorazione sul prodotto. Per l’anno 2008 la Società ritiene di poter ritornare ai volumi di produzione e commercializzazione sviluppati nell’anno 2004 dai business di riferimento. Tale assunzione si basa sulla previsione della Società che la domanda di mercato si riposizioni sui livelli espressi negli anni precedenti il fenomeno dell’influenza aviaria. Il Piano Alfa permetterà al Gruppo un recupero di redditività e della capacità di generare cassa. Tali obiettivi verranno perseguiti oltre con la su indicata riduzione dei costi, attraverso la focalizzazione della gamma sui prodotti a maggior valore aggiunto. La società Pricewaterhousecoopers S. P. A. Ha emesso una relazione relativa alle verifiche svolte sui dati economici-finanziari per il triennio. . |
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FINMECCANICA ASSEMBLEA AZIONISTI APPROVA BILANCIO 2005 E DISTRIBUZIONE DIVIDENDO NOMINATO IL NUOVO COLLEGIO SINDACALE |
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Roma, 24 maggio 2006 - L’assemblea degli Azionisti della Finmeccanica Spa, riunitasi a Roma ieri ha approvato il bilancio della Società per l´esercizio 2005 e ha preso visione del Bilancio Consolidato. Il bilancio ha evidenziato risultati positivi e in sensibile crescita rispetto a quelli registrati nell’esercizio precedente, garantendo adeguati livelli di redditività del capitale investito nonché capacità di creare valore in misura consistente per gli azionisti. Tale crescita ha consentito un incremento del dividendo rispetto al 2004 del 92%. L’assemblea ha apprezzato la strategia di consolidamento del settore Aerospazio e Difesa del Gruppo, i soddisfacenti livelli di redditività industriale e la sana gestione patrimoniale e finanziaria che hanno permesso un significativo aumento degli investimenti, compresi quelli per la ricerca e sviluppo (1. 742 milioni di euro, pari al 15% del valore della produzione) che anche per il 2005 confermano Finmeccanica tra i principali investitori mondiali nell’alta tecnologia nei settori di Aerospazio, Difesa e Sicurezza. Il 2005 si chiude con un utile netto consolidato di 396 milioni di euro, rispetto ai 585 milioni del 2004. Il valore del 2004 beneficiava di 270 milioni riferiti alla differenza netta tra le plusvalenze derivanti dalla cessione di 93 milioni di azioni Stmicroelectronics (702 milioni di euro), dalle svalutazioni e dagli accantonamenti di natura non ricorrente (432 milioni di euro). L’esercizio 2004 beneficiava inoltre di un apporto di 107 milioni di euro derivante dalla partecipazione in Stm, che invece nel 2005 non ha determinato effetti sull’utile, essendo stata iscritta tra le attività destinate alla vendita con conseguente valutazione a fair value secondo i nuovi principi Ifrs/ias 39 (in vigore dal 1° gennaio 2005). Il positivo risultato del 2005 è confermato dalla crescita del risultato operativo (Ebit) - salito a 735 milioni di euro rispetto ai 465 milioni del 2004. Il valore della produzione ha registrato un significativo aumento (+25%), passando a 11. 469 milioni di euro rispetto ai 9. 158 milioni del 2004. Il ritorno sul capitale investito netto (Roi) è salito al 17,5% rispetto al 15,5% del 2004; il ritorno sul patrimonio netto (Roe) è invece passato al 9,6% rispetto al 17,2% del 2004. Gli ordini acquisiti nel 2005 sono stati superiori di 4. 840 milioni di euro rispetto a quelli del 2004 (15. 383 milioni di euro rispetto a 10. 543 milioni di euro dell’anno precedente) con oltre il 52% del totale riferibile al mercato della difesa, percentuale sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente. Il portafoglio ordini a fine 2005 è cresciuto di 7. 799 milioni di euro, attestandosi a 32. 114 milioni di euro, rispetto ai 24. 315 milioni del 2004, assicurando al Gruppo una copertura equivalente a circa tre anni di produzione. L’indebitamento finanziario netto, al 31 dicembre 2005, è stato di 1. 100 milioni di euro rispetto ai 701 milioni a fine 2004. Il valore 2005 - pari al 24% del patrimonio netto consolidato - è al di sotto della media di settore e nei limiti posti da una attenta e prudente gestione finanziaria. Alla luce dei risultati 2005, l’Assemblea degli Azionisti ha approvato il pagamento di un dividendo di 0,31 euro e di un dividendo straordinario di 0,19 euro; tale dividendo straordinario è connesso all’esito dell’operazione di collocamento e quotazione delle azioni di Ansaldo Sts S. P. A. Il dividendo – complessivamente pari a 0,50 euro per azione - verrà posto in pagamento il 22 giugno 2006 (data stacco cedola: 19 giugno 2006). L’assemblea ha provveduto alla nomina del Collegio Sindacale per il triennio 2006-2008. Il nuovo Collegio Sindacale è così composto: Sindaci Effettivi: Giorgio Cumin, Francesco Forchielli, Luigi Gaspari, Silvano Montaldo, Antonio Tamborrino. Sindaci Supplenti: Maurizio Dattilo, Piero Santoni. L’assemblea ha inoltre nominato Presidente del Collegio Sindacale Luigi Gaspari, ai sensi del nuovo comma 2-bis del T. U. F. N. 58/1998 nonché dell’art. 28. 3 dello Statuto sociale, in base ai quali il Presidente del Collegio Sindacale viene nominato dall’Assemblea tra i Sindaci eletti dalla minoranza. L’informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei nuovi membri dell’organo di controllo è disponibile nel sito web della Società. L’assemblea ha infine determinato gli emolumenti spettanti al Presidente ed agli altri membri del Collegio Sindacale. Con riferimento all’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie al servizio di piani di incentivazione azionaria di cui alle delibere assembleari del 1° giugno 2005 e del 16 maggio 2003 (Piani di Incentivazione 2002-2004 e 2005-2007), l’Assemblea ha approvato il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto ed alla disposizione di azioni proprie al servizio dei citati piani di incentivazione, per un periodo di diciotto mesi dalla data della delibera assembleare e fino ad un livello massimo di n. 7. 500. 000 azioni ordinarie Finmeccanica. Tale acquisto potrà essere effettuato, con le gradualità ritenute opportune, ad un prezzo unitario massimo e minimo pari al prezzo di riferimento rilevato sul M. T. A. Nel giorno precedente a quello dell’acquisto (più o meno il 5% rispettivamente per il prezzo massimo e per quello minimo), mediante acquisto sul mercato ovvero mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati nei mercati regolamentati, Attualmente la Società detiene n. 223. 605 azioni proprie, pari allo 0,05% del capitale sociale. L’assemblea degli Azionisti ha infine deliberato di conferire per il periodo 2006-2011alla Società di revisione Pricewaterhousecoopers S. P. A. L’incarico di revisione contabile del bilancio di esercizio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo Finmeccanica, nonché di revisione contabile limitata della relazione semestrale e di revisione contabile dei “reporting package” annuale e semestrale. . |
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IL MICROECREDITO E L’ECONOMIA DI MERCATO A 50 ANNI DALLA SCOMPARSA DI EZIO VANONI |
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Morbegno (So), 24 maggio 20056 - Sì è chiuso sabato 20 maggio 2006 il convegno “Il microcredito e l’economia di mercato: visione, modelli, percorsi” organizzato in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa del politico ed economista valtellinese Ezio Vanoni che fu grande sostenitore del microcredito. L’iniziativa si deve all’idea di Finetica, nata dalla collaborazione tra Università Bocconi e Pontificia Università Lateranense, e Oros, Associazione culturale non profit di Morbegno, città natale di Vanoni. Protagonista indiscusso della politica e dell’economia italiana del secondo dopoguerra Ezio Vanoni fu tra i fondatori della Dc e senatore dal 1948. Fu anche Ministro delle Finanze e del Bilancio di alcuni governi De Gasperi e padre della riforma tributaria che stabiliva un nuovo rapporto di fiducia con i contribuenti. Al convegno sono intervenuti gli economisti Marco Vitale e Francesco Forte che hanno delineato, con grande partecipazione ed emozione, l’alta statura morale e intellettuale, oltre che di riformatore, di Ezio Vanoni. Marco Vitale, da sempre affascinato dagli insegnamenti di Vanoni ha così esordito: “Parlare di lui in questo momento è motivo di grande sofferenza personale: negli ultimi due decenni si è avuto un grave regresso rispetto ai suoi insegnamenti. Il caos assoluto regna nella politica fiscale, – ha proseguito Vitale – gli articoli 23 e 53 della Costituzione, che rappresentano il culmine della sua azione, sono stati sostanzialmente abrogati. Non hanno più valore – ha precisato - i principi della riserva di legge e della progressività delle imposte. Anche il diritto tributario è stato di fatto abrogato”. L’italia, secondo Vitale, è regredita a un’era prevanoniana in cui si emettono in continuazione un guazzabuglio di grida a favore di una lobby e a discapito degli interessi generali. Vitale ha poi sottolineato che “l’evasione e l’elusione fiscale hanno raggiunto livelli molto alti così come l’economia in nero. “Viviamo in un’era d’imbarbarimento della politica tributaria – ha continuato Vitale - che si basa su un negoziato generalizzato fra i baroni e chi detiene il potere” e riferendosi agli ultimi fatti cronaca ha detto che “ l’Italia è piena di Moggi”. Vitale ha poi ricordato i grandi meriti di Ezio Vanoni che ha saputo conciliare sviluppo e stabilità monetaria: “Non fu mai catturato dall’idea di una lira debole. Il Pil crebbe in sette anni a una media prossima al 7% annuo, con deficit e debito pubblico largamente rispettosi degli attuali criteri di Maaasticht”. Francesco Forte, allievo di Vanoni, ha invece tracciato un’attenta ricostruzione del suo pensiero economico sottolineandone la grande dirittura morale e intellettuale e la sua dedizione verso il lavoro di Ministro della Repubblica: “ In punto di morte – ha ricordato Forte - confessò alla moglie, riferendosi ai medici che gli avevano sconsigliato di tornare in aula per il suo ultimo intervento, che lo aveva fatto per adempiere al proprio dovere”. Forte ha poi sottolineato come Vanoni credesse in un rapporto di reciproca fiducia fra contribuente e fisco e che la riduzione delle imposte dovesse essere accompagnata da uno scambio, di natura etica, che ebbe grande successo: minori tasse in cambio di maggiore sincerità nel pagamento delle imposte. Forte ha poi illustrato la natura riformatrice e gradualistica della politica di Vanoni che “non amava i grandi disegni di riforma. Egli preferiva migliorare, semplificare e chiarire le imposte esistenti e la loro struttura. Un esempio – ha precisato Forte – di onestà e umiltà intellettuale che si contrappone alle abitudini di tanti politici di oggi”. “Egli fu anche anticipatore di principi - ha concluso Forte - che si sono affermati solo negli anni ’80 per quanto attiene al divorzio fra Tesoro e banca centrale e alla fine del 2005 per in non intervento dell’istituto centrale nell’assetto del sistema bancario”. Gli interventi degli altri relatori si sono focalizzati maggiormente sul fenomeno del microcredito di cui Vanoni era grande sostenitore. Una forma di credito nata in Italia nel 1450 con i “Monti di Pietà” e sviluppatasi poi attraverso el casse rurali e le banche popolari. Il microcredito è oggi praticato in particolare nelle zone più povere del mondo, dove sono in paricolare le donne ad accedere al prestito che non richiede garanzie di beni ma solo la fiducia nel lavoro o nel progetto economico presentato. L’ammontare medio dei prestiti non supera i mille dollari ed è quasi sempre rimborsato. “In Italia – ha spiegato Alessandro Lombardi, Direttore Generale di Banca Kbl Italia - il microcredito non prende piede per diversi motivi. Norme pesanti, ingerenze politiche e mafiose, oltre a una forte struttura finanziaria esistente, impediscono al microcredito di svilupparsi come invece succede nelle zone più povere del mondo”. Lo stesso parere ha espresso il prof. Luigino Bruni, docente di Economia Politiche presso l’Università di Milano-bicocca che ha così commentato: “In Italia non riusciamo a fare microfinanza perché le banche hanno perso contatto con il territorio. Si è voluto andare incontro alal tradizione anglosassone, ma bisognerebbe tornare al nostro modello delle casse rurali e artigiane”. Al convegno è intervenuto Pietro Cafaro, docente di Storia Economica e Sociale all’Università Cattolica e massimo esperto del microcredito che ha voluto sottolineare come“nel Secondo Dopoguerra il microcredito risorse in modo impetuoso e fu un elemento importante della crescita economica. Una via più tortuosa, meno eclatante di sviluppo, scelta dalla classe politica del tempo, ma più attenta alla coesione sociale”. Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato, ha posto l’accento sull’esistenza “ di una separazione fra il mercato dove si eroga il credito tradizionale e il fuori mercato dove trova spazio il microcredito. Al confine fra questi due mondi ci sono molti microimprenditori, anche stranieri, studenti e precari. Ci si chiede –ha continuato Fumagalli – se non sia necessaria da parte delle grandi aziende di credito una riconsiderazione dei loro comportamenti che condizionano fortemente le relazione economiche e che chiedono di poter esistere”. . |
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CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO . POSSIBILI ABUSI DELLE SOCIETA´ DI RECUPERO CREDITI FINO AL PIGNORAMENTO DELLA CASA . TELEFONO BLU CONSUMATORI TUTELIAMOCI NESSUN LUCRO |
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Roma , 24 maggio 2006 - Si chiamano società di recupero credito , vengono utilizzate dalle compagnie telefoniche , ma soprattutto dalle amministrazioni comunali per il recupero di crediti vantati piu´ o meno giustificati . Alcune di queste società hanno dimensioni nazionali di grande rilievo ed azionisti importanti nel sistema finanziario . Il problema sottolinea Telefono Blu Sos Consumatori che ha condotto anche un indagine in merito , è che soprattutto nelle città , queste società di recupero crediti , commissionate dalle amministrazioni commettono spesso errori se non abusi (secondo una stima ponderata non meno del 10%). Il piu´ brutto è quello di minacciare i cittadini di pignorare la casa anche sotto la cifra degli 8000 euro previsti per legge , per una semplice contravvenzione o una bolleta non pagata magari diversi anni fa . Telefono Blu informa , che tali società ricevono un compenso significativo da tali azioni e che di fatto l´alluggamento della riscossione serve di fatto piu´ ad impinguare le casse che a chiedere l´onesto (qualora così fosse ) recupero della bolletta ecc. Non pagata (piu´ le more di legge ) . Insomma non solo vogliamo vederci chiaro e per questo abbiamo schierato i ns 125 uffici legali in tutta Italia , ma già da ora assistiamo i cittadini consumatori incappati in tali situazioni che possono rivolgersi direttamente dal sito http://www. %20sosconsumatori. %20it/ alla voce "contanzioso amministrativo " . Possono anche contattare al centralino 199. 44. 33. 78 lasciando i propri dati . Telefono Blu è convinto che in questo modo gli atteggiamenti coattivi cesseranno e comunque in ogni modo non si dovra´ lucrare dal contenzioso amministrativo . . |
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IN SIRIA ARRIVANO GLI ARBITRI DEL MEDITERRANEO SUPERA IL MILIARDO E MEZZO DI EURO IL COMMERCIO ITALIANO CON LA SIRIA E PER RISOLVERE LE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI? L’ARBITRATO È UNO STRUMENTO SNELLO, TRASPARENTE ED ECONOMICO |
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Milano, 24 maggio 2006 - L’interscambio italiano con la Siria supera il miliardo e mezzo di euro. Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna i maggiori ponti italiani da e verso la Siria. Lombardia prima per export con il 26% del totale nazionale per un valore di quasi 200 milioni di euro, ma seconda (23,8%) per interscambio complessivo dopo la Sicilia che ne concentra quasi un quarto (24,1%) ed è in forte crescita rispetto al 2004, +40,3%. Segue al terzo posto l’Emilia Romagna con il 13% dell’export e il 6% circa del commercio nazionale con la Siria. Tra le province per export prima Siracusa, seguono Milano e Roma. Il petrolio è la merce più importata con l’81% del totale nazionale dalla Siria. Anche nell’export è il petrolio con i suoi prodotti derivati a primeggiare con il 25% sul totale delle esportazioni italiane, seguono le macchine e gli apparecchi specializzati per particolari industrie con il 15% e le macchine e gli apparecchi industriali per uso generale con il 10%. E sono quasi 1. 200 le imprese italiane che già dichiarano un’attività di import-export con la Siria, di cui oltre la metà in Lombardia (56%) e un quinto a Milano (21%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anno 2005 e registro imprese a maggio 2006. E per risolvere le controversie commerciali a disposizione delle imprese italiane e siriane c’è l’arbitrato, uno strumento flessibile ed efficace, più rapido ed economico dei sistemi di giustizia ordinaria. Secondo la procedura dell’arbitrato internazionale, basta inserire nel proprio contratto l’apposita clausola e le imprese italiane ma anche degli altri Paesi del Mediterraneo possono accedere a questa forma di tutela. Secondo i dati della Camera arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, sono 105 gli arbitrati che hanno trovato una soluzione nel 2005 rispetto ai 69 del 2004, 99 le nuove domande. Per un valore totale di 483 milioni di euro, poco meno di 5 milioni di euro a lite. E la durata è di circa 13 mesi. Di questi 105 arbitrati il 18,18% è internazionale. Uno ha riguardato una parte italiana ed una egiziana. Il contratto aveva come oggetto la distribuzione sul territorio egiziano dei prodotti dell’impresa italiana. L’arbitrato internazionale: convegno a Damasco. In caso di controversie commerciali, a disposizione delle nostre imprese che vanno all’estero c’è l’arbitrato internazionale, uno strumento snello, trasparente ed economico, più rapido dei sistemi di giustizia ordinaria. Basta inserire nel proprio contratto l’apposita clausola e le imprese italiane ma anche straniere possono accedere a questa forma di tutela. Se ne è parlato a Damasco oggi durante il convegno di presentazione sulle “Nuove strategie nell’arbitrato internazionale: il progetto Mediterraneo della Camera arbitrale di Milano”. L’incontro è stato promosso dalla Camera arbitrale, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con la Federazione delle Camere di commercio siriane, attraverso il suo ufficio di Milano, il Syrian European Business Centre di Damasco e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Damasco. Hanno partecipato tra gli altri il ministro siriano dell’Economia e del Commercio, Amer Lutfi, Sandro Bicocchi, vice presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano per le attività internazionali e Giorgio Schiavoni, vice-presidente del consiglio arbitrale della Camera arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di commercio di Milano. “Il progetto - ha dichiarato Sandro Bicocchi, vice presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano per le attività internazionali - rientra nel pacchetto Euro Mediterraneo per facilitare i rapporti economici tra imprese che include strumenti finanziari, informativi, formativi. Puntiamo anche sul rafforzamento di un servizio di risoluzione delle controversie commerciali che va a toccare diversi Paesi: prima l’Egitto, il Libano e ora il Marocco”. “La Camera arbitrale, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, si pone al servizio di imprese, professionisti e consumatori delle due sponde del Mediterraneo che mirano alla creazione di uno spazio comune condiviso di stabilità e sicurezza negli scambi commerciali - ha dichiarato Giorgio Schiavoni, vice-presidente del consiglio arbitrale della Camera arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di commercio di Milano -. Il nostro obiettivo è quello di favorire la conoscenza e la diffusione dell’arbitrato quale strumento flessibile, trasparente ed economico per risolvere le controversie commerciali”. Interscambio regioni italiane con Siria: anno 2005 Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Istat anno 2005. Valori in euro
Regione |
2005 |
tot. Interscambio |
Var % 2004-05 |
Peso su tot Italia |
var. % 04-05 |
% su tot. It. 2005 |
import |
export |
2005 |
import |
export |
import |
export |
i nterscambio |
i nterscambio |
Lombardia |
197. 055. 799 |
179. 997. 458 |
377. 053. 257 |
32% |
-13% |
22% |
26% |
5,6% |
23,8% |
Sicilia |
283. 605. 944 |
99. 153. 863 |
382. 759. 807 |
19% |
187% |
31% |
15% |
40,3% |
24,1% |
Emilia Romagna |
3. 548. 362 |
89. 463. 461 |
93. 011. 823 |
5% |
9% |
0% |
13% |
9,0% |
5,9% |
Veneto |
23. 295. 560 |
77. 638. 678 |
100. 934. 238 |
125% |
26% |
3% |
11% |
40,2% |
6,4% |
Piemonte |
3. 572. 584 |
55. 331. 064 |
58. 903. 648 |
50% |
66% |
0% |
8% |
64,9% |
3,7% |
Lazio |
17. 553. 237 |
50. 342. 724 |
67. 895. 961 |
-65% |
196% |
2% |
7% |
2,0% |
4,3% |
Toscana |
8. 297. 882 |
44. 667. 490 |
52. 965. 372 |
44% |
2% |
1% |
7% |
6,7% |
3,3% |
Marche |
433. 236 |
28. 501. 650 |
28. 934. 886 |
75% |
144% |
0% |
4% |
142,7% |
1,8% |
Friuli-venezia Giulia |
2. 894. 492 |
15. 475. 335 |
18. 369. 827 |
-21% |
-29% |
0% |
2% |
-27,9% |
1,2% |
Sardegna |
40. 040. 610 |
9. 135. 259 |
49. 175. 869 |
-70% |
1009% |
4% |
1% |
-63,8% |
3,1% |
Liguria |
274. 190. 881 |
6. 606. 804 |
280. 797. 685 |
197% |
-44% |
30% |
1% |
169,3% |
17,7% |
Campania |
31. 615. 612 |
6. 144. 174 |
37. 759. 786 |
-21% |
21% |
3% |
1% |
-16,0% |
2,4% |
Puglia |
12. 324. 456 |
6. 066. 225 |
18. 390. 681 |
24% |
10% |
1% |
1% |
19,0% |
1,2% |
Abruzzo |
4. 022. 699 |
5. 504. 739 |
9. 527. 438 |
7% |
-8% |
0% |
1% |
-2,1% |
0,6% |
Umbria |
1. 513. 958 |
3. 096. 830 |
4. 610. 788 |
148% |
-14% |
0% |
0% |
9,2% |
0,3% |
Trentino-alto Adige |
102. 967 |
1. 907. 250 |
2. 010. 217 |
-71% |
-44% |
0% |
0% |
-46,3% |
0,1% |
Calabria |
524. 142 |
441. 300 |
965. 442 |
53% |
-33% |
0% |
0% |
-3,6% |
0,1% |
Basilicata |
0 |
417. 954 |
417. 954 |
|
155% |
0% |
0% |
154,7% |
0,0% |
Molise |
0 |
357. 769 |
357. 769 |
|
81% |
0% |
0% |
80,6% |
0,0% |
Valle d´Aosta |
0 |
19. 250 |
19. 250 |
|
-52% |
0% |
0% |
-52,0% |
0,0% |
altro |
0 |
1. 338. 714 |
1. 338. 714 |
|
4% |
0% |
0% |
4,4% |
0,1% |
Tot Italia |
904. 592. 421 |
681. 607. 991 |
1. 586. 200. 412 |
21% |
23% |
100% |
100% |
22,2% |
100,0% | Interscambio Italia - Siria per prodotto: anno 2005 Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Istat anno 2005. Valori in euro
Merce |
2005 |
Peso su tot Italia |
import |
export |
import |
export |
33-Petrolio, prodotti derivati dal petrolio e prodotti connessi |
736. 839. 740 |
168. 002. 027 |
81% |
25% |
72-Macchine e apparecchi specializzati per particolari industrie |
212. 370 |
104. 708. 053 |
0% |
15% |
74-Macchine ed apparecchi industriali per uso generale, n. C. A. ; loro parti e pezzi staccati |
175. 043 |
66. 797. 792 |
0% |
10% |
71-Macchine generatrici, motori e loro accessori |
3. 271. 060 |
45. 642. 451 |
0% |
7% |
78-Veicoli su strada (incl. I veicoli su cuscino d´aria) |
36. 064 |
27. 629. 004 |
0% |
4% |
67-Ferro ed acciaio |
103. 432 |
26. 468. 300 |
0% |
4% |
69-Lavori di metallo, n. C. A. |
12. 788 |
25. 106. 319 |
0% |
4% |
77-Macchine ed apparecchi elettrici, n. C. A. , e loro parti e pezzi staccati elettrici (incl. Gli equivalenti non elettrici, n. C. A. Di apparecchiature elettriche per uso domestico) |
63. 622 |
23. 800. 003 |
0% |
3% |
57-Materie plastiche sotto forme primarie |
289. 214 |
21. 237. 680 |
0% |
3% |
65-Filati, tessuti, articoli tessili confezionati, n. C. A. , e prodotti connessi |
24. 973. 859 |
16. 068. 988 |
3% |
2% |
59-Materie e prodotti chimici, n. C. A. |
55. 598 |
14. 846. 172 |
0% |
2% |
34-Gas naturale e gas artificiale |
0 |
13. 250. 048 |
0% |
2% |
51-Prodotti chimici organici |
131. 351 |
11. 897. 894 |
0% |
2% |
93-Transazioni speciali |
755. 910 |
11. 333. 807 |
0% |
2% |
54-Prodotti medicinali e farmaceutici |
36. 699 |
9. 068. 820 |
0% |
1% |
53-Prodotti per tintura e per concia e coloranti |
0 |
8. 810. 040 |
0% |
1% |
87-Strumenti ed apparecchi professionali, scientifici e di controllo, n. C. A. |
442. 172 |
8. 543. 556 |
0% |
1% |
58-Materie plastiche sotto forme non primarie |
1. 693. 592 |
8. 307. 960 |
0% |
1% |
64-Carta, cartoni e lavori di pasta cellulosa, di carta o di cartone |
32. 735 |
7. 486. 705 |
0% |
1% |
55-Oli essenziali, resinoidi e prodotti per profumeria; preparazioni per toletta, prodotti per pulizia e detersivi |
98. 109 |
6. 520. 671 |
0% |
1% |
06-Zuccheri, preparazioni a base di zucchero e miele |
2. 516 |
6. 126. 332 |
0% |
1% |
68-Metalli non ferrosi |
867 |
5. 181. 308 |
0% |
1% |
81-Costruzioni prefabbricate; apparecchiature idrosanitarie, di riscaldamento e di illuminazione, n. C. A. |
20. 734 |
4. 955. 810 |
0% |
1% |
73-Macchine ed apparecchi per la lavorazione dei metalli |
21. 830 |
4. 692. 158 |
0% |
1% |
66-Articoli di minerali non metallici, n. C. A. |
57. 316 |
4. 451. 635 |
0% |
1% |
89-Manufatti diversi, n. C. A. |
1. 642. 993 |
4. 420. 563 |
0% |
1% |
27-Concimi greggi diversi da quelli della divisione 56, e minerali greggi (escl. Carbone, petrolio e pietre preziose) |
3. 093. 308 |
4. 003. 731 |
0% |
1% |
63-Articoli in sughero e in legno (escl. I mobili) |
39. 242 |
3. 611. 600 |
0% |
1% |
88-Apparecchi e attrezzature per fotografia e ottica, n. C. A. ; orologi |
38. 564 |
3. 321. 156 |
0% |
0% |
84-Vestiti e accessori di abbigliamento |
4. 732. 785 |
3. 083. 494 |
1% |
0% |
82-Mobili e loro parti; articoli da letto, materassi, cuscini e articoli similari imbottiti |
5. 925 |
2. 117. 125 |
0% |
0% |
76-Apparecchi ed attrezzature per le telecomunicazioni e la registrazione e riproduzione del suono |
91. 886 |
1. 754. 422 |
0% |
0% |
04-Cereali e preparazioni a base di cereali |
10. 277. 206 |
1. 515. 589 |
1% |
0% |
62-Articoli di gomma, n. C. A. |
0 |
1. 305. 545 |
0% |
0% |
56-Concimi (escl. Quelli del gruppo 272) |
0 |
1. 182. 489 |
0% |
0% |
52-Prodotti chimici inorganici |
0 |
599. 441 |
0% |
0% |
26-Fibre tessili (escl. Nastri di lana (tops) ed altre lane pettinate) e loro cascami (non trasformati in fili o in tessuti) |
21. 547. 263 |
568. 698 |
2% |
0% |
25-Pasta per carta e cascami di carta |
0 |
476. 247 |
0% |
0% |
29-Materie gregge di origine animale o vegetale, n. C. A. |
388. 606 |
422. 038 |
0% |
0% |
75-Macchine ed apparecchi per ufficio o per il trattamento automatico dell´informazione |
3. 047 |
325. 326 |
0% |
0% |
85-Calzature |
17. 717 |
313. 046 |
0% |
0% |
09-Prodotti e preparazioni alimentari n. C. A. |
28. 311 |
296. 916 |
0% |
0% |
28-Minerali metalliferi e cascami di metallo |
0 |
272. 941 |
0% |
0% |
11-Bevande |
0 |
224. 627 |
0% |
0% |
61-Cuoio e pelli lavorati e articoli in cuoio, n. C. A. , e pellicce lavorate |
28. 619. 419 |
167. 434 |
3% |
0% |
24-Sughero e legno |
167. 000 |
153. 439 |
0% |
0% |
05-Verdura e frutta |
2. 661. 359 |
132. 032 |
0% |
0% |
07-Caffè,the,cacao, spezie e prodotti derivati |
61. 881 |
81. 290 |
0% |
0% |
42-Grassi e oli vegetali fissi, greggi, raffinati o frazionati |
56. 736. 693 |
66. 763 |
6% |
0% |
83-Articoli da viaggio, borse e contenitori simili |
364. 557 |
61. 899 |
0% |
0% |
79-Altro materiale da trasporto |
0 |
49. 642 |
0% |
0% |
08-Alimenti destinati agli animali (escl. I cereali non macinati) |
0 |
40. 969 |
0% |
0% |
32-Carboni fossili, coke e mattonelle |
0 |
36. 891 |
0% |
0% |
23-Gomma greggia (incl. Quella sintetica e quella rigenerata) |
0 |
29. 504 |
0% |
0% |
97-Oro, per uso non monetario (escl. I minerali e concentrati d´oro) |
0 |
23. 388 |
0% |
0% |
43-Oli e grassi animali o vegetali, preparati; cere e miscugli o preparazioni non alimentari di oli o di grassi animali o vegetali, n. C. A. |
0 |
12. 697 |
0% |
0% |
01-Carni e preparazioni di carne |
0 |
3. 516 |
0% |
0% |
00-Animali vivi, escl. I pesci della divisione 03 |
197. 015 |
0 |
0% |
0% |
21-Cuoio, pelli e pellicce, greggi |
4. 551. 023 |
0 |
1% |
0% |
02-Prodotti lattieri e uova di volatili |
- |
- |
|
|
Tot Italia |
904. 592. 421 |
681607991 |
100% |
100% | Interscambio tra Italia e Siria per province italiane
Territorio |
2005 |
Peso su tot Italia |
import |
export |
import |
export |
519089-Siracusa |
242. 326. 201 |
95. 919. 934 |
26,8% |
14,1% |
103015-Milano |
158. 603. 811 |
75. 333. 025 |
17,5% |
11,1% |
312058-Roma |
17. 241. 850 |
46. 200. 983 |
1,9% |
6,8% |
101001-Torino |
2. 937. 406 |
39. 326. 489 |
0,3% |
5,8% |
208037-Bologna |
981. 647 |
32. 821. 147 |
0,1% |
4,8% |
103012-Varese |
1. 351. 580 |
31. 645. 191 |
0,1% |
4,6% |
205026-Treviso |
390. 552 |
23. 845. 440 |
0,0% |
3,5% |
311042-Ancona |
88. 608 |
23. 346. 661 |
0,0% |
3,4% |
103017-Brescia |
6. 285. 156 |
20. 714. 165 |
0,7% |
3,0% |
103016-Bergamo |
12. 361. 068 |
18. 474. 479 |
1,4% |
2,7% |
205023-Verona |
131. 736 |
17. 901. 004 |
0,0% |
2,6% |
309049-Livorno |
53. 337 |
17. 465. 173 |
0,0% |
2,6% |
208035-Reggio nell´Emilia |
191. 073 |
16. 450. 949 |
0,0% |
2,4% |
103018-Pavia |
15. 229. 668 |
15. 338. 350 |
1,7% |
2,3% |
309048-Firenze |
3. 243. 557 |
14. 704. 554 |
0,4% |
2,2% |
205027-Venezia |
19. 932. 377 |
13. 635. 599 |
2,2% |
2,0% |
205024-Vicenza |
1. 446. 974 |
12. 720. 624 |
0,2% |
1,9% |
208036-Modena |
125. 782 |
10. 742. 183 |
0,0% |
1,6% |
103020-Mantova |
1. 851. 435 |
10. 171. 122 |
0,2% |
1,5% |
208034-Parma |
37. 881 |
9. 225. 943 |
0,0% |
1,4% |
206093-Pordenone |
84. 504 |
8. 939. 818 |
0,0% |
1,3% |
520092-Cagliari |
40. 040. 610 |
8. 924. 992 |
4,4% |
1,3% |
208039-Ravenna |
254. 085 |
8. 793. 570 |
0,0% |
1,3% |
101003-Novara |
3. 510 |
7. 886. 159 |
0,0% |
1,2% |
205028-Padova |
508. 907 |
6. 480. 999 |
0,1% |
1,0% |
107010-Genova |
500. 823 |
5. 583. 264 |
0,1% |
0,8% |
416072-Bari |
12. 236. 464 |
5. 309. 942 |
1,4% |
0,8% |
206030-Udine |
1. 290. 446 |
5. 277. 125 |
0,1% |
0,8% |
309045-Massa Carrara |
142. 714 |
4. 624. 616 |
0,0% |
0,7% |
208040-Forlì Cesena |
1. 947. 894 |
4. 265. 188 |
0,2% |
0,6% |
103097-Lecco |
0 |
3. 513. 403 |
0,0% |
0,5% |
208033-Piacenza |
0 |
3. 349. 659 |
0,0% |
0,5% |
413069-Chieti |
2. 283. 001 |
3. 306. 369 |
0,3% |
0,5% |
208038-Ferrara |
0 |
3. 157. 707 |
0,0% |
0,5% |
103013-Como |
1. 207. 711 |
3. 031. 829 |
0,1% |
0,4% |
311041-Pesaro Urbino |
195. 884 |
2. 829. 021 |
0,0% |
0,4% |
101004-Cuneo |
51. 239 |
2. 733. 393 |
0,0% |
0,4% |
101006-Alessandria |
22. 851 |
2. 480. 463 |
0,0% |
0,4% |
415063-Napoli |
605. 446 |
2. 369. 371 |
0,1% |
0,3% |
309100-Prato |
546. 299 |
2. 290. 970 |
0,1% |
0,3% |
205025-Belluno |
20. 706 |
2. 274. 494 |
0,0% |
0,3% |
309050-Pisa |
2. 675. 612 |
1. 990. 241 |
0,3% |
0,3% |
311043-Macerata |
113. 945 |
1. 889. 985 |
0,0% |
0,3% |
312059-Latina |
311. 387 |
1. 808. 667 |
0,0% |
0,3% |
310054-Perugia |
1. 513. 958 |
1. 766. 713 |
0,2% |
0,3% |
415061-Caserta |
99. 240 |
1. 667. 859 |
0,0% |
0,2% |
204022-Trento |
102. 967 |
1. 606. 887 |
0,0% |
0,2% |
309046-Lucca |
648. 832 |
1. 488. 499 |
0,1% |
0,2% |
310055-Terni |
0 |
1. 330. 117 |
0,0% |
0,2% |
312060-Frosinone |
0 |
1. 283. 852 |
0,0% |
0,2% |
101002-Vercelli |
410. 474 |
1. 253. 515 |
0,0% |
0,2% |
309051-Arezzo |
0 |
1. 202. 499 |
0,0% |
0,2% |
415064-Avellino |
28. 619. 663 |
1. 197. 229 |
3,2% |
0,2% |
519082-Palermo |
111. 869 |
1. 144. 810 |
0,0% |
0,2% |
206031-Gorizia |
604. 536 |
1. 056. 366 |
0,1% |
0,2% |
519083-Messina |
52. 748 |
1. 048. 254 |
0,0% |
0,2% |
413067-Teramo |
1. 707. 118 |
1. 047. 622 |
0,2% |
0,2% |
101096-Biella |
116. 022 |
1. 025. 038 |
0,0% |
0,2% |
413066-L´aquila |
18. 073 |
936. 166 |
0,0% |
0,1% |
519087-Catania |
838. 623 |
921. 406 |
0,1% |
0,1% |
415065-Salerno |
2. 215. 243 |
898. 325 |
0,2% |
0,1% |
103019-Cremona |
154. 363 |
856. 145 |
0,0% |
0,1% |
103098-Lodi |
6. 007 |
814. 259 |
0,0% |
0,1% |
205029-Rovigo |
864. 308 |
780. 518 |
0,1% |
0,1% |
309047-Pistoia |
986. 483 |
761. 543 |
0,1% |
0,1% |
208099-Rimini |
10. 000 |
657. 115 |
0,0% |
0,1% |
312056-Viterbo |
0 |
656. 810 |
0,0% |
0,1% |
107009-Savona |
273. 681. 946 |
580. 566 |
30,3% |
0,1% |
101005-Asti |
31. 082 |
575. 004 |
0,0% |
0,1% |
311044-Ascoli Piceno |
34. 799 |
435. 983 |
0,0% |
0,1% |
417076-Potenza |
0 |
414. 754 |
0,0% |
0,1% |
416075-Lecce |
87. 992 |
413. 870 |
0,0% |
0,1% |
312057-Rieti |
0 |
392. 412 |
0,0% |
0,1% |
107011-La Spezia |
8. 112 |
327. 081 |
0,0% |
0,0% |
414070-Campobasso |
0 |
315. 421 |
0,0% |
0,0% |
204021-Bolzano |
0 |
300. 363 |
0,0% |
0,0% |
418080-Reggio di Calabria |
407. 603 |
231. 500 |
0,0% |
0,0% |
413068-Pescara |
14. 507 |
214. 582 |
0,0% |
0,0% |
206032-Trieste |
915. 006 |
202. 026 |
0,1% |
0,0% |
416074-Brindisi |
0 |
167. 576 |
0,0% |
0,0% |
418078-Cosenza |
0 |
142. 325 |
0,0% |
0,0% |
520090-Sassari |
0 |
117. 357 |
0,0% |
0,0% |
107008-Imperia |
0 |
115. 893 |
0,0% |
0,0% |
416073-Taranto |
0 |
113. 798 |
0,0% |
0,0% |
103014-Sondrio |
5. 000 |
105. 490 |
0,0% |
0,0% |
309052-Siena |
0 |
105. 150 |
0,0% |
0,0% |
520095-Oristano |
0 |
92. 910 |
0,0% |
0,0% |
416071-Foggia |
0 |
61. 039 |
0,0% |
0,0% |
101103-Verbania |
0 |
51. 003 |
0,0% |
0,0% |
519081-Trapani |
0 |
47. 500 |
0,0% |
0,0% |
414094-Isernia |
0 |
42. 348 |
0,0% |
0,0% |
519088-Ragusa |
9. 925 |
39. 987 |
0,0% |
0,0% |
418101-Crotone |
116. 539 |
37. 555 |
0,0% |
0,0% |
309053-Grosseto |
1. 048 |
34. 245 |
0,0% |
0,0% |
519086-Enna |
16. 338 |
21. 700 |
0,0% |
0,0% |
418079-Catanzaro |
0 |
21. 690 |
0,0% |
0,0% |
102007-Aosta |
0 |
19. 250 |
0,0% |
0,0% |
415062-Benevento |
76. 020 |
11. 390 |
0,0% |
0,0% |
418102-Vibo Valentia |
0 |
8. 230 |
0,0% |
0,0% |
519085-Caltanissetta |
40. 250. 240 |
6. 630 |
4,4% |
0,0% |
519084-Agrigento |
0 |
3. 642 |
0,0% |
0,0% |
417077-Matera |
0 |
3. 200 |
0,0% |
0,0% |
520091-Nuoro |
0 |
0 |
0,0% |
0,0% |
altro |
0 |
1. 338. 714 |
0,0% |
0,2% |
Tot. Italia |
904. 592. 421 |
681. 607. 991 |
100,0% |
100,0% | Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Istat anno 2005. Valori in euro N. Imprese che dichiarano un’attività di import-export con la Siria
|
Numero di imprese che commerciano con la Siria |
tot italiano |
tot lombardo |
Milano |
245 |
21% |
37% |
Lombardia |
662 |
56% |
100% |
Italia |
1. 178 |
100% |
_ | Elaborazione Camera di commercio di Milano su dati registro imprese a maggio 2006 . |
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LA MECCANICA VARIA ITALIANA TIRA LA RIPRESA INDAGINE TRIMESTRALE ANIMA – FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DELL’INDUSTRIA MECCANICA VARIA ED AFFINE POSITIVO IL PRIMO TRIMESTRE 2006 RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2005. |
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Milano, 24 maggio 2006 - Si rafforza il trend positivo annunciato a fine 2005 per le aziende della meccanica varia italiana, che nei primi tre mesi del 2006 registrano un diffuso ottimismo e prevedono un ulteriore incremento per il secondo trimestre dell’anno. È quanto emerge dall’indagine trimestrale sull’andamento del settore elaborata da Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia ed Affine, aderente a Confindustria. Dopo un quarto trimestre 2005 caratterizzato da importanti progressi, il primo trimestre 2006 vede le aziende impegnate nel cogliere e far propri i timidi ma importanti segnali della ripresa economica mondiale in corso. Secondo l’indagine trimestrale Anima il 41% delle aziende dichiara, infatti, la situazione di fatturato “migliorata” rispetto al trimestre precedente, e il 54% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. “La meccanica varia congeda un primo trimestre 2006 che ben riflette le difficoltà di crescita dell’economia italiana rispetto alle altre economie europee, ma che ne coglie i segnali di ripresa e affronta con fiducia i mesi a venire” commenta Savino Rizzio, Presidente di Anima “Le buone previsioni per il secondo trimestre sono da ritenere consolidate perché provenienti da ordini già acquisiti. Accanto a favorevoli prospettive per l’export si nota anche un risveglio del mercato interno. Nell’ambito della consueta ciclicità trimestrale, la meccanica varia continua a rivelarsi tonica, nonostante l’incremento dei costi delle materie prime e la continua feroce concorrenza delle varie economie emergenti, quella cinese in particolare, e pur in un panorama di scarsa modernizzazione del Paese e con strumenti ancora insufficienti a favore della crescita della competitività. Anche se le condizioni di crescita generale sono ancora relativamente frenate, le basi del nostro settore sono solide e le nostre aziende possono affrontare serenamente i mesi a venire consolidando e migliorando i risultati già ottenuti. Si registra una certa stasi della domanda di prodotti cinesi: la clientela ritorna a cercare prodotti italiani di qualità ed è disposta a pagarli”. Il panorama è decisamente positivo per quanto riguarda la situazione del fatturato rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. I dati elaborati dalla Federazione su un campione di circa 400 imprese associate confermano che il saldo tra le aziende che ritengono il fatturato “migliorato” rispetto a quelle che la giudicano “peggiorato” registra un +38,5, ribaltando così il dato del I trimestre 2005, che registrava un -4,4. Il fatturato complessivo è aumentato secondo il 53,9% delle aziende (30,5% nel I trimestre 2005), è rimasto stabile per il 30,7% (34,6% nel I trimestre del 2005), mentre è peggiorato per il 15,4% (contro il 34,6% nel I trimestre del 2005). Per quanto riguarda i dati del primo trimestre 2006 rispetto al quarto trimestre 2005 emerge che tra gennaio e marzo il saldo tra le aziende che denunciano una situazione di fatturato “migliorata” e quelle che invece la giudicano “peggiorata” è in lieve calo, passando da +33,7 (Iv trimestre del 2005) a +20,5 (I trimestre 2006). Il fatturato complessivo è aumentato secondo il 41% delle aziende (46,4% nel Iv trimestre 2005) ed è rimasto stabile per il 38,5% (40,9% nel periodo precedente); così come le aziende che dichiarano peggiorata la situazione sono il 20,5%, rispetto al 12,7% del trimestre precedente. La situazione è particolarmente favorevole per i mercati esteri (con un saldo pressoché stabile rispetto al trimestre precedente: +24,7 contro +26,6 nell’ultimo trimestre 2005) rispetto a quello interno, che ha registrato un saldo pari a +18 (+ 27,2 nel Iv trimestre 2005). Le aziende che dichiarano migliorato il fatturato Italia sono il 38% (42,2% nel Iv trimestre 2005), contro il 20% che lo indica peggiorato (15% nel trimestre precedente), mentre per quanto riguarda i mercati esteri le imprese che nel periodo gennaio/marzo giudicano migliorato il fatturato sono il 39,6% (39,4% nel Iv trimestre 2005), contro il 14,9% che invece registra un peggioramento (12,8% nel periodo precedente). “In questo contesto, caratterizzato da segnali, seppur timidi, di ripresa” spiega ancora il Presidente Rizzio “sarebbe opportuno che il nuovo Governo mettesse in atto un piano coraggioso di leggi per accrescere la competitività e la modernizzazione delle imprese, consentendo tra l’altro l’ammortamento libero degli investimenti. ” In lieve calo i dati relativi al carnet di ordini, che nel I trimestre 2006 registrano un valore in mesi di lavoro assicurato di 2,9 contro il 3 rilevato nello scorso periodo. La situazione degli ordini è “alta” per il 27,3% delle aziende, mentre è giudicata “normale” dal 59,8% e bassa dal 12,9%. Sostanziale stabilità per quanto riguarda l’occupazione: il 74,6% delle aziende indica che la situazione è “invariata” rispetto al trimestre precedente, mentre il 16,6% dichiara che l’occupazione è “aumentata” e l’8,8% “diminuita”. Improntate all’ottimismo le previsioni per il fatturato del secondo trimestre dell’anno, per il quale si intravede un miglioramento della situazione. Il 49,8% delle aziende attende per il periodo aprile/giugno un incremento del fatturato, mentre il 44,3% dichiara che non ci saranno sostanziali variazioni. In calo il numero delle aziende che prospettano una flessione di fatturato: appena il 5,9%. La fiducia è riposta sia nel mercato interno che su quello estero: il 46,3% delle aziende prevede un aumento di fatturato sul mercato internazionale e il 39% in Italia. I dati previsionali mostrano qualche accenno di ripresa anche per gli investimenti. Analisi Settoriale - L’analisi dei vari settori mostra situazioni in prevalenza positive. E’ proseguita nel I trimestre 2006 la crescita del comparto “Sistemi di sollevamento e movimentazione” . Il saldo tra le aziende che dichiarano un aumento del fatturato e quelle che ne denunciano un peggioramento rispetto al quarto trimestre 2005 è stato pari a +52,4. Si attende per il secondo trimestre un proseguimento del trend positivo al traino dei mercati esteri. Una fase di rallentamento ha caratterizzato il comparto “Carrelli elevatori”. Il 35,7% delle aziende denuncia un peggioramento del fatturato rispetto al periodo precedente. Una situazione ordini soddisfacente induce tuttavia ad essere ottimisti per il secondo trimestre: l’85,7% delle aziende prevede un incremento di fatturato, il 14,3% una stabilità, e nessuna un calo. Per quanto attiene al settore delle “Macchine edili stradali minerarie ed affini”, i dati evidenziano un primo trimestre caratterizzato da una sostanziale stabilità di ordini e fatturato, cui prevedibilmente farà seguito un secondo periodo dell’anno più favorevole grazie al buon andamento delle esportazioni in crescita per il 57,1% delle aziende intervistate. A conferma delle attese, i primi mesi del 2006 mostrano una situazione generale tenuta del comparto “Macchine per l’industria alimentare”. Una larga maggioranza delle aziende, esattamente il 63,6%, prevede una ripresa nel Ii trimestre che interesserà sia il mercato nazionale che quelli esteri. La maggior parte dei costruttori di “Affettatrici, tritacarne ed affini” ha confermato nel I trimestre 2006 i risultati dell’ultima parte del 2005. Le risposte per il Ii trimestre sono ripartite tra le aziende che prevedono una stabilità (57,1%) e quelle che attendono un’ulteriore crescita (42,9%). Nessuna prevede un calo del fatturato. Non soddisfacente l’inizio anno per il comparto “Attrezzature frigorifere per il commercio”: l’incremento dell’attività all’estero non è riuscito a compensare la flessione registrata sul mercato nazionale. Anche per questo settore il trend è atteso migliorare nei prossimi mesi. Ancora segnali positivi provengono dal comparto “Macchine per caffé espresso”. Il saldo tra le aziende che dichiarano un aumento del fatturato e quelle che ne denunciano un peggioramento rispetto al quarto trimestre 2005 è pari a +83,3. Questo trend è atteso proseguire nel prossimo periodo. La situazione per il comparto “Macchine per la lavorazione delle carni” è in generale soddisfacente grazie al buon andamento del mercato interno (80% degli intervistati denuncia una crescita del fatturato). Una positiva situazione ordini (considerata elevata da parte del 60% del campione) permette di guardare al futuro con tranquillità. A conferma delle attese, i risultati del I trimestre evidenziano una crescita del fatturato del settore “Apparecchiature aerauliche”, sia rispetto al trimestre precedente che rispetto allo stesso periodo del 2005. Buone in generale le attese per il Ii trimestre. Ancora soddisfacenti le performance del comparto “Apparecchi e componenti per impianti termici” nei trimestri considerati. I risultati 2006 sono migliori rispetto a quelli degli analoghi periodi del 2005: le risposte relative alle previsioni per il Ii trimestre indicano una crescita per il 60,5% degli intervistati, una stabilità per il 36,9% e un calo solo per il 2,6%. Migliore delle attese la situazione del settore “Serrature, ferramenta e maniglie” nel I trimestre, che si è rivelata decisamente più positiva di quella dello stesso periodo del 2005 per quel che riguarda i mercati esteri. Le previsioni per il Ii periodo sono all’insegna della stabilità per il 63,6% degli intervistati. Il comparto “Articoli casalinghi” avverte qualche segnale di ripresa della domanda in particolare sui mercati esteri. Il carnet ordini risulta più consistente: si è passati da 0,9 mesi di lavoro assicurato a 1,3. Sostanzialmente stabile il trend del settore “Forni Industriali” nel I trimestre: il 28,6% delle aziende indica una crescita del fatturato, 50% una stabilità, il 21,4% un calo. Decisamente più positive le prospettive per il Ii trimestre: il saldo fra risposte positive e negative raggiunge il 42,8%. Differenziate le performance aziendali nel I trimestre per gli “Impianti di finitura”: in crescita il fatturato per il 38,1% , stabile per il 47,6%, in calo per il 14,3%. La situazione dovrebbe in generale evolversi in modo più favorevole nel Ii periodo. Decisamente in aumento il fatturato dei comparti “Rubinetteria Sanitaria” e “Valvolame in bronzo e ottone”, in parte attribuibile all’impennata dei prezzi della materia prima che si ripercuote sui listini ed in parte ad una situazione ordini più soddisfacente. Segnali di ripresa sul mercato nazionale emergono dalle risposte del comparto “Valvolame uso industriale”. In aumento il carnet ordini che passa da 2,0 a 3,2 mesi di lavoro assicurato. Il trend positivo dovrebbe consolidarsi nei mesi a venire. Situazioni differenziate emergono dalle risposte delle aziende del comparto “Casseforti, porte corazzate e cassette di sicurezza” : un 40% denuncia una crescita del fatturato rispetto al Iv trimestre 2005, un altro 40% comunica una stabilità ed un 20% lamenta un calo. Per quel che riguarda gli strumenti di misura, si segnala un inizio anno abbastanza soddisfacente per i “Misuratori acqua” e per i “Sistemi elettronici di conversione”. Una situazione di sostanziale stabilità caratterizza il mercato dei “Misuratori gas” . Il comparto più penalizzato è risultato quello dei “Distributori di carburante” dovuto ad un calo degli investimenti sul mercato italiano. In leggera crescita l’attività nel comparto dei “Dispositivi per la protezione individuale sul lavoro”, dove il saldo fra le aziende che dichiarano un aumento del fatturato e quelle che denunciano un calo risulta pari a +21,5 rispetto al trimestre precedente e +35,7 rispetto all’analogo periodo del 2005. Previsioni positive per una percentuale significativa di intervistati (35,7%). I produttori di “Caldareria” chiudono anche questo trimestre con un saldo positivo del fatturato (+24,2). Una situazione ordini in generale soddisfacente consente di formulare previsioni decisamente confortanti per il Ii trimestre. Infine, per il comparto di “Impianti di insonorizzazione” si riscontra una flessione del fatturato nel I trimestre riconducibile in particolare ad una contrazione dell’attività sul mercato italiano. Un carnet ordini più sostenuto consente di formulare previsioni di leggera ripresa. . |
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COSTITUITO “OSSERVATORIO PROVINCIALE” NEL SETTORE LAPIDEO-ESTRATTIVO |
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Roma, 24 maggio 2006 - I rappresentanti della Federlazio e dei sindacati Fillea Cgil - Filca Cisl – Feneal Uil di Roma e Lazio, hanno costituito ieri l’Osservatorio Provinciale previsto dal Contratto Integrativo per gli addetti alle piccole e medie imprese di escavazione e lavorazione dei materiali lapidei. Tra i vari punti concordati nel Contratto provinciale di Roma, stipulato circa un anno fa, vi è infatti la costituzione di un organismo provinciale quale sede per l’analisi dei problemi del settore, per l’individuazione di soluzioni e per impostare le necessarie azioni congiunte. Questi alcuni dei compiti previsti dall’Osservatorio Provinciale: valutare l’andamento e le prospettive produttive del settore; censire aziende e consorzi ed analizzare l’andamento dell’occupazione; promuovere la formazione professionale; sostenere il settore attraverso tutte le necessarie azioni congiunte nei confronti degli Ee. Ll. , del Comune di Roma, dell’Amministrazione Prov. Le e della Regione Lazio concernenti le materie di interesse del settore; gestire gli eventuali contenziosi sindacali che dovessero insorgere sull’applicazione del Contratto. Il settore Lapideo-estrattivo rappresenta in tutto il Lazio oltre 600 imprese con circa 4. 000 dipendenti e costituisce una componente fondamentale nell’economia dell’edilizia e delle costruzioni per la Provincia di Roma e per l’intera regione. Le imprese Federlazio del settore lapideo-estrattivo rappresentano nella Provincia di Roma quasi il 70% del totale e coinvolgono circa 300 addetti. . |
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QUANDO L’ARCHITETTURA PROGETTA AL FEMMINILE IN UN CONVEGNO A CARRARAMARMOTEC ORGANIZZATO DAL POLITECNICO DI MILANO E DALLA RIVISTA INTERNAZIONALE PARAMETRO, PROFESSIONISTE E DOCENTI RILANCIANO IL TEMA DELLE ARCHITETTRICI |
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Carrara 24 Maggio 2006 - Le architettrici e la pietra: progettare al femminile. E’ il tema del convegno in programma a Carrara il 2 Giugno (ore 15. 00 Sala Marmoteca ) nel quadro della 27° Fiera Internazionale Marmi Macchine e Servizi. Lo curano Imm Carrara, il Politecnico di Milano e la rivista Parametro, che un anno fa dedicò alle architettrici un numero monografico (il 257), rilanciando il dibattito circa la necessità in Architettura di una genealogia femminile. Protagoniste del dibattito alcune delle professioniste e docenti italiane che da anni alimentano la riflessione teorica su un settore per tradizione maschile, ma inevitabilmente destinato a confrontarsi con un numero sempre maggiore di neo-laureate donne. In programma, fra gli altri, interventi di Gisella Bassanini, responsabile del laboratorio Culture delle donne e progetto urbano al Politecnico di Milano, che parlerà delle “Madri” dell’architettura moderna, ovvero di cinque delle donne che hanno fatto la storia dell’architettura del Novecento, l’irlandese Eileen Gray, la francese Charlotte Perriand, la tedesca Lilly Reich, l’austriaca Margarete Schütte-lihotzki, e l’italiana – poi diventata cittadina brasiliana – Lina Bo Bardi. Rossella Gotti, progettista in Italia, in Francia e in Gran Bretagna, è staff editor di Parametro, e spiegherà sia che cosa accade in Europa, sia perché anche in architettura occorra valorizzare il contributo delle donne, ampliandone la conoscenza storica e la visibilità. Quanto a Maria Luisa Palumbo, teorica dell´architettura, presenterà una ricerca sulle nostre under 40 (Nella pancia del mondo, giovani architettrici italiane), che si sono distinte per l’originalità e la qualità dei progetti realizzati. Il programma del convegno prevede poi gli interventi di Anna Barbara e Laura Negrini, due giovani architette emergenti, che presenteranno il loro lavoro di progettiste e risponderanno a domande di relatrici e pubblico sulla loro esperienza di progettiste donne. Anna Barbara insegna al Politecnico di Milano, mentre Laura Negrini fa parte dello studio romano aQ architetturaquotidiana insieme alle colleghe Laura Federici e Annalisa Lombardi. Spaziando dall’esperienza delle prime pioniere del Movimento Moderno fino alla testimonianza delle giovani architette dei nostri giorni, il convegno intende dunque sottolineare l’importanza della conoscenza e della divulgazione della cultura architettonica femminile, molto spesso lasciata ai margini dall’editoria e dalla pubblicistica. . |
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ADM - ASSOCIAZIONE DISTRIBUZIONE MODERNA RINNOVA LE CARICHE SOCIALI: MARIO MAIOCCHI ELETTO NUOVO PRESIDENTE |
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Milano, 24 maggio 2006 - Mario Maiocchi è il nuovo presidente di Adm, Associazione Distribuzione Moderna. In sede di rinnovo del consiglio direttivo, sono stati confermati alla vicepresidenza Camillo De Berardinis, Amministratore Delegato di Conad e alla Direzione Generale, Paolo Fregosi. Maiocchi, classe ’56, ricopre dal 2004 la carica di Presidente e Direttore Generale di Metro Italia Cash and Carry, con un giro d’affari che supera i 2. 200 milioni di euro e più di 4. 800 collaboratori. Ha predecentemente ricoperto le cariche di amministratore delegato di Metro France Immobilier (dal 2001 al 2003), di amministratore di Metro France (dal 1999 al 2003), di 4 società del Gruppo Emi in Italia e In Grecia (dal 1991 al 1999), di Nashua Italia (1990) e di Control Data Corporation (dal 1985 al 1989) Mario Maiocchi approda alla presidenza di Adm, dopo aver fatto parte del comitato direttivo di Indicod-ecr e di Adm. “E’ un grande onore poter rappresentare la distribuzione italiana, quale presidente di Adm, associazione che ha tra i suoi scopi quello di fungere da stimolo a Indicod-ecr, nel promuovere attività, ricerche e studi per rendere più efficienti i rapporti fra mondo della produzione e mondo della distribuzione, sia dal punto di vista gestionale, sia dal punto di vista della soddisfazione del consumatore finale”. – Dichiara Mario Maiocchi, neo presidente di Adm – “E’ fondamentale in un momento difficile per i consumi che la distribuzione sia coesa e sia cosciente del suo ruolo verso il consumatori, nei confronti dei quali vorremmo essere sempre più garanti sui contenuti di qualità e di servizio. ” Nei programmi di Maiocchi, in linea con lo spirito e i valori dell’Associazione, che ha vissuto un periodo di consolidamento e di sviluppo sotto la guida del Presidente uscente, Riccardo Francioni, ci sarà sicuramente “na grande attenzione agli studi dei programmi di ottimizzazione della filiera, dei programmi sull’innovazione tecnologica applicata al comparto distributivo, alla continuazione nei progetti di formazione per gli operatori del settore, al dialogo con le associazioni sindacali e ad una valorizzazione efficace del ruolo della distribuzione moderna verso il consumatore”. . |
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850.000 LE PERSONE CHE LAVORANO OGGI NEL NONPROFIT. IL LORO SVILUPPO PROFESSIONALE È LA CHIAVE PER UN DURATURO SUCCESSO DEL TERZO SETTORE |
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Milano, 24 maggio 2006 – In Italia, dal 2001 ad oggi i professionisti del nonprofit sono cresciuti in media del 5% ogni anno. Quest’anno si calcola che più di 40. 000 professionisti porteranno il totale degli addetti del Terzo settore a raggiungere una cifra che si può stimare intorno alle 850 mila persone, pari a circa il 4% del totale degli occupati. Il Terzo settore coinvolge un numero sempre più elevato di risorse qualificate. Come prendersi cura del loro sviluppo professionale? Di questo si è parlato in occasione del convegno “Le persone innanzitutto” organizzato dell’Osservatorio Sodalitas-hay Group sulle Risorse Umane nel Nonprofit svoltosi oggi presso l’Auditorium di Assolombarda. Nella mattinata, l’Osservatorio ha lanciato l’Indagine 2006 sulle prassi gestionali e retributive. I risultati dell’Indagine, che sarà condotta su un campione significativo del Terzo settore italiano, diranno come evolve il nonprofit, come sceglie, retribuisce, motiva, e fa crescere i propri collaboratori. Si è discusso, inoltre, di 4 sfide chiave sul fronte “lavoro e nonprofit”: attuare percorsi di sviluppo per costruire le competenze necessarie a fare crescere e dare organicità alle strutture; gestire le differenze per farne una ricchezza; aiutare i collaboratori ad affrontare le scelte più critiche; disegnare politiche retributive corrette e lungimiranti, anche attraverso strumenti di benchmarking retributivo. “Senza risorse e investimenti adeguati non c’è sviluppo. Senza persone capaci, competenti e motivate non si realizzano progetti efficaci. Compito dell’Osservatorio è guardare allo sviluppo del nonprofit a partire dalle persone e valorizzare tutte le opportunità offerte da questo approccio”. È quanto afferma Maria Teresa Scherillo, responsabile per Sodalitas dell’Osservatorio. Ha aggiunto Luca Solari, docente di Organizzazione Aziendale dell’Università di Milano: “Il mercato del lavoro delle organizzazioni nonprofit non è più un “mercato secondario” e cresce ben oltre le commesse della Pubblica Amministrazione. I professionisti che entrano nel nonprofit hanno un livello di motivazione e di coinvolgimento molto elevato. Come ormai dimostrato da molte ricerche, mantenere elevata la motivazione delle persone nel tempo offre un vantaggio di produttività assolutamente rilevante”. Sodalitas ed Hay Group hanno confermato il loro impegno a sostenere l’Osservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit: “Per una società come Hay Group, che da oltre mezzo secolo è impegnata nello sviluppo delle risorse umane, è stato quasi naturale aderire alla proposta di Sodalitas di creare un osservatorio sul nonprofit. Questo impegno ci ha permesso di fare emergere potenziali sinergie di competenze ed esperienze tra nonprofit e diversi settori di mercato, ed è coerente con l’impegno sociale di Hay Group”, ha dichiarato Francesco Miggiani, Amministratore Delegato di Hay Group. “Attraverso l’Osservatorio, Sodalitas dà concretezza alla propria missione: fare incontrare impresa e nonprofit e stimolare una “reciproca contaminazione” tra questi due mondi, favorendo, nel nonprofit, lo sviluppo delle capacità manageriali e promuovendo, nell’impresa, una maggiore attenzione al sociale” - ha commentato Federico Falck, Presidente di Sodalitas. . |
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SERVIZI ALLE IMPRESE, LA REGIONE TOSCANA PUNTA SULLA SEMPLIFICAZIONE E QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI ON LINE TRAMITE LE NUOVE TECNOLOGIE SE NE È PARLATO IERI ALL’AUDITORIUM DELLA CAMERA DI COMMERCIO |
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Firenze - 24 maggio 2003 - La sostanziale semplificazione e sburocratizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione e imprese nonché l’ampiamento e la qualificazione dei servizi on line tramite le nuove tecnologie sono tra i grandi obiettivi di questa legislatura regionale: un impegno che troverà riscontro e conferma negli investimenti che saranno previsti nel nuovo Programma regionale di sviluppo. E’ quanto ha voluto sottolineare questa mattina il vicepresidente Federico Gelli, nel suo intervento al convegno “Servizi alle imprese e semplificazione”, organizzato da Unioncamere Toscana, Infocamere e Regione Toscana. “In questi anni abbiamo registrato indubbi miglioramenti nei servizi e nelle relazioni - ha spiegato Gelli - ma la situazione della Toscana si presenta ancora a macchie di leopardo, con significativi margini di ulteriore crescita per quanto riguarda, per esempio, la copertura dei servizi, i tempi dei procedimenti, l’utilizzo prioritario delle tecnologie in rete in tutti i rapporti amministrativi. A tutto questo destineremo una fetta significativa delle risorse regionali e comunitarie, in tutto almeno 48 milioni di euro, previste nei progetti integrati del nuovo Prs dedicati alla sviluppo della società dell’informazione e dell’e-government, nonché alla promozione dell’efficienza e della semplificazione”. Il Sistema camerale ed in particolare quello regionale è stato in questi anni leader, insieme alla Regione Toscana, nel percorrere la via che porta verso la “facilitazione” per i nostri imprenditori. Ha ribadito in proposito il presidente di Unioncamere Toscana Pierfrancesco Pacini. “Non è possibile che per avviare un’impresa in Italia - ha continuato Pacini - ci vogliano oltre due mesi di tempo e circa 70 adempimenti amministrativi, tra domande, autorizzazioni, ecc. Mentre nel resto dell’Europa, come ad esempio in Inghilterra od in Danimarca, nel giro di una settimana si può avviare un’attività economica. L’osservatorio per la semplificazione che abbiamo avviato con la Regione ha l’obiettivo ambizioso di rendere la Toscana, la regione dove la Pubblica Amministrazione non sia più un ostacolo per l’avvio di nuove imprese, ma rappresenti invece un valido aiuto per venire incontro alle esigenze dell’imprenditore. Oggi le grandi imprese estere quando devono scegliere dove localizzarsi, verificano le condizioni infrastrutturali ed amministrative più favorevoli, l’Osservatorio è stato pensato anche in un’ottica di marketing territoriale”. Il convegno di questa ieri ha consentito di fare il punto sull’Osservatorio regionale per la semplificazione che Regione Toscana e Unioncamere hanno deciso di costituire lo scorso novembre. “Nel giro di pochissimi mesi sono già partite attività di grande rilievo, che non potranno non avere riflessi sui rapporti tra le imprese e la pubblica amministrazione toscana – spiega ancora Gelli - In particolare, sono stati assegnati incarichi alle università di Firenze e Siena per studiare possibili interventi normativi, relativi in particolare agli sportelli unici, con un primo rapporto che attendiamo per luglio. Un tavolo, costituito assieme all’università, a un gruppo di comuni e al Formez lavorerà a un manuale regionale dei procedimenti. Sono stati contattati diversi enti terzi, quali le Asl, per arrivare a un’omogeneizzazione delle pratiche a livello regionale”. Il convegno di questa mattina ha permesso di confrontarsi anche su vari progetti di e-government che riguardano le imprese, come le iniziative relative allo sviluppo dei servizi territoriali on line alle imprese, alla gestione in rete delle pratiche del commercio, alla presentazione e alla gestione telematica delle domande relative a finanziamenti e agevolazioni alle imprese. Di particolare rilievo anche l’impegno per la diffusione dell’e-procurement, in particolare con la realizzazione di un sistema di aste on line. L’obiettivo è di utilizzare questo metodo per almeno il 30 per cento degli acquisti effettuati dalla Regione con i propri enti e agenzie nonché dal sistema degli enti locali. . |
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PIÙ IMPEGNO CONTRO INCENDI, INONDAZIONI E SICCITÀ |
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Bruxelles ,24 maggio 2006 - Migliorare il coordinamento a livello europeo per fronteggiare le catastrofi naturali e individuare le zone a rischio. E´ quanto chiedono tre relazioni adottate dal Parlamento europeo per prevenire e reagire a incendi e alluvioni che devastano l´Europa. Vanno anche intensificate e migliorate le azioni a tutela delle foreste e occorre garantire un uso efficiente dell´acqua. I deputati chiedono poi un sistema di assicurazione per le crisi di mercato nel settore agricolo. Le relazioni adottate dal Parlamento chiedono un miglior coordinamento dei diversi strumenti finanziari e operativi comunitari volti a prevenire, gestire e reagire alle catastrofi naturali. Inoltre, sollecitano la realizzazione di mappe delle zone a rischio d´incendio, di alluvioni e di siccità accompagnate da piani di gestione. Particolare attenzione è rivolta alle foreste, per le quali i deputati chiedono un programma d´azione comunitario di protezione contro gli incendi e una direttiva sulla prevenzione e sulla gestione degli incendi. Ma è sollecitato il rafforzamento del finanziamento delle misure, in ambito comunitario e nazionale, volte a promuovere uno sfruttamento sostenibile delle sue risorse e il rimboschimento. I deputati rilevano anche la necessità di adottare misure volte a garantire un uso più sostenibile, razionale ed efficiente dell´acqua. E, in proposito, è sostenuta l´applicazione dei principi "chi utilizza paga" e "chi inquina paga". E´ poi raccomandata l´istituzione di un Osservatorio europeo sulla siccità, la desertificazione e le alluvioni. Adottata con 498 voti favorevoli, 35 contrari e 20 astensioni, la relazione di Gerardo Galeote Quecedo (Ppe/de, Es) sugli aspetti regionali chiede al Consiglio di adottare rapidamente la decisione che istituisce un meccanismo comunitario di protezione civile, esaminando la possibilità di rafforzarlo al fine di «ottimizzare le poche risorse disponibili». Al riguardo, i deputati ricordano anche la loro richiesta di istituire una Forza europea di protezione civile al cui funzionamento dovrebbe contribuire ogni Stato membro, fornendo attrezzature, mezzi e personale. Agli Stati membri e alle autorità regionali è anche chiesto di sopprimere le barriere amministrative e territoriali alla protezione civile e di sostenere una maggiore flessibilità e operatività delle squadre di soccorso nelle regioni limitrofe. La Commissione è infine sollecitata a «elaborare immediatamente» una comunicazione sulla prevenzione, la gestione e la valutazione dei rischi sismici. La relazione di Edite Estrela (Pse, Pt) sugli aspetti ambientali - adottata con 450 voti favorevoli, 38 contrari e 13 astensioni - chiede invece l´inasprimento delle sanzioni per i crimini contro l´ambiente e sottolinea il ruolo fondamentale delle nuove tecnologie nell´individuazione e nella prevenzione delle catastrofi naturali. Quella di Luís Capoulas Santos (Pse, Pt) sugli aspetti agricoli - adottata con 397 voti favorevoli, 70 contrari e 26 astensioni - sottolinea che le gravi crisi di mercato rappresentano eventi imprevisti ed eccezionali che comportano per le aziende agricole rischi «che possono essere altrettanto gravi di quelli provocati dalle catastrofi naturali». I deputati, esprimono pertanto il convincimento che resti necessario un sostegno specifico da parte dell´Unione. Sollecitano, inoltre, la Commissione a istituire un´assicurazione pubblica finanziata congiuntamente dagli agricoltori, dagli Stati membri e dall´Unione europea nonché a istituire un sistema di assicurazione coerente e accessibile per tutti gli Stati membri nel quadro della Pac. . |
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REGIONE VENETO, PM10. PRESENTATO IL PIANO PROGRESSIVO DI RIENTRO. ASSESSORE CONTA: RISPOSTA FORTE E PUNTO DI PARTENZA IMPORTANTE PER LA LOTTA ALL’INQUINAMENTO. |
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Venezia, 24 maggio 2006 - Conversione a metano di un terzo degli impianti di produzione di energia elettrica, maggiore incentivazione per il fotovoltaico, sostituzione degli impianti di riscaldamento residenziali privati, incentivi alla metanizzazione degli impianti industriali di combustione, svecchiamento del parco veicolare pubblico e privato. Sono queste le misure più significative previste dal “Piano Progressivo di Rientro relativo alle polveri Pm10”, che la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Politiche per l’Ambiente, Giancarlo Conta, ha approvato e che rappresenta la concreta risposta al giudizio di non idoneità espresso nei giorni scorsi dalla Commissione Europea. Nel presentare alla stampa il provvedimento, l’Assessore Conta ha detto che “è l’ennesima dimostrazione dell’attenzione che la Regione riserva ad una materia tanto delicata come l’ambiente e l’inquinamento. Il Piano – ha aggiunto – andrà ad affrontare i tre aspetti considerati le principali cause d’inquinamento atmosferico, ovvero industria, trasporti ed energia. Questo ci consentirà di chiedere alla Comunità Europea i finanziamenti necessari per l’attuazione delle azioni previste. Per quanto riguarda gli interventi nel settore industriale, questi saranno attuati con accordi di programma per l’applicazione delle Bat (Best Avaible Technologies) e interventi sui limiti autorizzati per i grandi impianti di produzione di energia elettrica. All’interno del Piano – ha proseguito Conta – particolare attenzione è stata rivolta allo sviluppo della filiera di produzione del biocarburante. Biodisel e bioetanolo - ha poi informato – sono oggetto di uno studio specifico, che ne vedrà la produzione e l’utilizzo in territorio veneto, con benefici in campo ambientale sia per quanto riguarda la riduzione delle Pm10, sia per il ciclo dell’anidride carbonica, come previsto dal protocollo di Kyoto”. Le misure previste dal Piano di rientro vanno ad aggiungersi a quelle già avviate dalla Regione, che si ricordano essere il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (Sfmr), il progetto Autostrada Viaggiante, l’Accordo di Programma sulla Chimica di Marghera, oltre agli interventi strutturali per lo smaltimento del traffico viario, ovvero il Passante di Mestre, le Opere complementari alle grandi opere viarie, la Valdastico Sud, la Superstrada Pedementona, la A28. E riferendosi proprio agli interventi viari finalizzati anche al disinquinamento atmsoferico, l’Assessore Conta, a chi accusa la Regione di non aver fatto nulla di concreto per la lotta all’inquinamento, ha ricordato che negli ultimi quattro anni la Giunta regionale ha investito oltre 520 milioni di euro”. Il P. P. R. Pm10, che ha già ricevuto il parere favorevole di tutte le Province del Veneto, ipotizza scenari di riduzione delle Pm10 e l’eliminazione di gran parte delle cause inquinanti entro il 2020, quantificando i costi del risanamento, ove possibile, sulla base di finanziamenti già erogati e previsti. E proprio per dare da subito attuazione al Piano la Giunta regionale è in procinto di attivare un primo fondo di rotazione presso la Veneto Sviluppo S. P. A. , la cui dotazione iniziale sarà di 10 milioni di euro. Un secondo fondo sarà creato con provvedimento legislativo e sarà riservato esclusivamente all’ambiente anche per interventi emergenziali, da parte dei comuni, per il recupero di particolari situazioni di degrado. “E’ evidente – ha precisato Conta – che questo Piano, se non sarà accompagnato da analoghe iniziative da parte delle altre Regioni della Pianura Padana, inciderà poco sull’abbattimento delle Pm10 nell’area del nord Italia, così come gli interventi emergenziali locali, attuati a macchia di leopardo come il blocco del traffico o le targhe alterne, servono più come alibi agli amministratori, che come misura concreta ed efficace per la soluzione del problema. Con questo Piano, che rappresenta una risposta forte e un punto di partenza importante, - ha concluso Conta – si inciderà, invece, concretamente sia sulle polveri sottili, sia sulle cause di emissione”. . |
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TAVOLA ROTONDA: ‘GESTIONE SOSTENIBILE DELLE SUGHERETE E CERTIFICAZIONE FSC IN SARDEGNA’ |
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Tempio Pausania, 23 maggio 2006 - La sughereta della Stazione Sperimentale del Sughero di Tempio Pausania, in provincia di Sassari, sarà una delle prime al mondo a produrre sughero secondo metodi certificati e riconosciuti a livello internazionale, secondo lo standard del Forest Stewardship Council. La Tavola rotonda del 29 maggio in programma elle ore 9,00 presso la Stazione Sperimentale del Sughero di nasce dalla volontà di promuovere il potenziale innegabile di una corretta gestione forestale e della certificazione Fsc delle sugherete sarde e delle aziende di trasformazione del settore. Nella stessa giornata il Wwf lancerà il rapporto internazionale Stappa Con Il Sughero! – L’impatto economico e ambientale del mercato dei tappi di sughero, un’analisi sul panorama mediterraneo. L’incontro coinvolge istituzioni, enti locali, associazioni di categoria e imprese, volendo descrivere e approfondire l’importanza strategica che assume la gestione forestale sostenibile e la tracciabilità del prodotto sughero sia nell’ottica della conservazione della biodiversità e della tutela del paesaggio sia in quella della promozione di uno sviluppo economico competitivo e insieme sostenibile della regione Sardegna. . |
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FONDAZIONE MIRROR: GIOVANI TALENTI ABRUZZESI CERCASI |
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Avezzano, 24 maggio 2006 - Sei giovani neo laureati abruzzesi avranno la possibilità di diventare esperti di progettazione dello sviluppo nell’era dell’economia della conoscenza. È questa l’opportunità offerta dalla Fondazione Mirror ai giovani talenti residenti in Abruzzo o laureati negli atenei della regione con la pubblicazione di un bando di selezione consultabile sul sito www. Fondazionemirror. It I giovani neolaureati in materie tecnico-scientifiche, economiche e umanistiche avranno tempo per inviare le loro candidature sino all’11 giugno 2006. L’iniziativa nasce dopo pochi mesi dalla formale costituzione della “Fondazione Mirror per l’impresa della conoscenza” avvenuta ad ottobre del 2005 su iniziativa di Micron Technology Italia e con l’adesione di importanti soci sostenitori pubblici e privati. Il Mirror Team supporterà la Fondazione nella realizzazione di progetti e percorsi di lavoro finalizzati a radicare in Italia, e in particolare in Abruzzo, l’impresa della conoscenza. La selezione, che si svolgerà secondo le modalità rese note nel bando, terrà conto delle doti umane, del livello di competenza tecnica dei laureati candidati e della loro disponibilità a impegnarsi in competenze professionali nuove e proiettate al futuro. È richiesta l’ottima conoscenza di almeno una lingua straniera, buone doti di comunicazione, ma soprattutto la disponibilità ad impegnarsi in un percorso di alta formazione teorica e pratica con la quale i selezionati acquisiranno un elevato grado di competenze progettuali e di processo. Il percorso formativo dei candidati sarà retribuito con sei borse di studio biennali del valore di 1. 000 € mensili e si svolgerà da luglio 2006 a giugno 2008. Le risorse finanziarie saranno messe a disposizione da Micron Technology Italia attraverso la Fondazione Micron Usa la quale aveva già assegnato alla Fondazione Mirror un fondo progetti di 250. 000 € all’atto della sua costituzione. Il percorso formativo biennale si svolgerà prevalentemente nella sede della Fondazione Mirror. Per l’approfondimento di alcune competenze si realizzeranno periodi di studio e formazione anche in altri enti o imprese del territorio nazionale. Il lavoro svolto dal team dovrà essere funzionale alla realizzazione dei progetti della Fondazione nei settori della formazione, della neo impresa, dello sviluppo sostenibile, dell’autonomia energetica, dell’agroindustria e del sistema dei divertimenti. A tal fine saranno indispensabili le attività di ricerca di fonti di finanziamento all’interno dei programmi dell’Unione Europea, la gestione di bandi comunitari, nazionali e regionali, il supporto tecnico operativo ai soci sostenitori, la gestione delle attività di comunicazione, la realizzazione di analisi e rapporti di ricerca e un’intensa attività di relazione con tutti gli stakeholder della Fondazione. Dopo i due anni di formazione, remunerati oltre che con borse di studio anche con bonus economici al raggiungimento degli obiettivi di progetto, i sei candiati potranno essere eventualmente incaricati in qualità di esperti di progettazione dello sviluppo all’interno della Fondazione stessa o presso uno dei soci sostenitori. . |
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SAN MARINO: INCONTRI SUL DESIGN GIORGIO CAMUFFO VENERDÌ 26 MAGGIO |
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San Marino, 24 maggio 2006 - Continua, presso il Corso di laurea in Disegno Industriale di San Marino, il ciclo di conferenze sul design tenuto da autori che operano nei diversi settori produttivi. Dopo gli incontri con Alberto Meda, Aldo Drudi e Sebastian Bergne sul design del prodotto, di Andrea Rauch e Gianni Sinni, Guido Scarabattolo e Renzo di Renzo su "Grafica e responsabilità sociale" e quello di Carlo Gaino su Car Design, il 26 Maggio si terrà il secondo incontro del nuovo ciclo con Giorgio Camuffo. L’incontro si terrà alle 10 presso la sede del Corso di laurea in Disegno Industriale, Antico Monastero di Santa Chiara, Contrada Omerelli 20 San Marino città. Www. Unirsm. Sm/disegnoindustriale . |
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