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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Novembre 2009 |
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AGRICOLTURA IN LOMBARDIA, 2,5 MILIONI PER CREDITI AD AZIENDE UNO STRUMENTO DI GARANZIA IN UN MOMENTO DIFFICILE |
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Milano - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore all´Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi, ha approvato ieri un accordo per il finanziamento di 2,5 milioni di euro a Federfidi Lombardia, il Consorzio di garanzia fidi di secondo livello impegnato a prestare servizi finanziari qualificati alle piccole e medie imprese. "Si tratta - spiega Ferrazzi - di un milione in più di quanto preventivato inizialmente. I fondi sono destinati a favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese e possono garantire loro accessi al credito per circa 50 milioni di euro. Una misura che riteniamo importante per fornire ai nostri imprenditori agricoli strumenti di garanzia in un momento economico nel quale accedere a finanziamenti può fare la differenza sia in termini di competitività che di sopravvivenza". Il provvedimento è solo l´ultima azione prevista per il 2009 tra la serie di impegni assunti dall´assessorato all´Agricoltura nel quadro più ampio delle misure urgenti per il sostegno alle imprese lombarde facenti parte del "Pacchetto di misure anticrisi per l´impresa", presentato dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, al Patto per lo Sviluppo a fine 2008. Tra le precedenti azioni, l´erogazione a Federfidi di 500. 000 euro per il prodotto "Confiducia", il rafforzamento dei Confidi di primo grado con un bando per l´affidamento di 500. 000 euro a Cofal e Agrifidi e il rafforzamento indiretto dei Confidi di primo grado tramite rilascio di una garanzia ai Confidi, al fine di ampliare la possibilità di concedere garanzie di primo grado. "Questi interventi - conclude Ferrazzi - sono un altro segnale di buona programmazione, che continueremo ad attuare anche per il 2010, ribadendo così la tempestività di azione con cui Regione Lombardia si è mossa in questi mesi a sostegno di chi lavora e fa impresa, anche in agricoltura". . |
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L’AGRICOLTURA TOSCANA È IN CRISI: SERVE UNA SVOLTA, MOBILITAZIONE AGRICOLTURA TOSCANA 11 NOVEMBRE 2009 – ORE 11 FIRENZE, VIA CAVOUR 2 |
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<<L’agricoltura è in pericolo ma il Governo pensa ad altro>> – sottolineano Cia, Confagricoltura, Legacoop Agroalimentare e Confcooperative - Fedagri della Toscana che per tutto il mese di novembre stanno portando avanti una mobilitazione in tutta la Toscana. Gli agricoltori toscani chiedono subito un impegno concreto da parte del Governo, delle amministrazioni regionali e locali, nei confronti dell’agricoltura. Il settore infatti sta vivendo la crisi più grave degli ultimi 20 anni, che nell’anno in corso si è ulteriormente aggravata. <<Crollano i prezzi dei prodotti ed aumentano i costi di produzione – spiegano – i redditi delle imprese sono calati del 20%; e migliaia di aziende agricole toscane hanno già chiuso>>. L’agricoltura toscana è unita e chiama a raccolta tutti gli imprenditori agricoli per una mobilitazione civile, unitaria, autonoma. La crisi investe tutti i comparti dell’agricoltura, dalla cerealicoltura alla zootecnia, dall’olivicoltura fino a settori che hanno rappresentato sempre un’isola felice come vino e agriturismo. Le quattro sigle rappresentano l’unità del mondo agricolo per tutelare i diritti degli agricoltori; per un maggiore dialogo e concertazione con le istituzioni con l’obiettivo di promuovere politiche di sviluppo. Inoltre c’è da consolidare un patto con la società per sostenere il ruolo sociale dell’agricoltura. <<Le imprese agricole e le cooperative agroalimentari e di servizio – aggiungono le organizzazioni di categoria – chiedono interventi immediati affinché venga riconosciuto lo stato di crisi ed in particolare il finanziamento del fondo si solidarietà, la proroga degli sgravi previdenziali e la sospensione dei contributi e dei mutui. Inoltre chiedono l’attivazione di misure anticicliche per la gestione dei rischi di mercato, fino al ripristino dei finanziamenti per oltre 1 miliardo di euro tagliati al settore a livello nazionale>>. Fra le richieste anche misure per favorire l’accesso al credito, la semplificazione delle norme burocratiche che strangolano gli imprenditori e l’eliminazione dell’ingiusto balzello europeo sul carburante agricolo per i serricoltori. . |
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GIUNTA DELLA PUGLIA DICHIARA STATO DI CRISI NEL SETTORE AGRICOLO |
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Dichiarato lo stato di crisi nel settore agricolo. Lo ha fatto la Giunta regionale chiedendo nel contempo, al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali l’emanazione del decreto che fissi lo stato di crisi, allo scopo di porre gli imprenditori agricoli nelle condizioni di beneficiare di quanto disposto dalla Legge 29 aprile 2005 n. 71 e dalla Legge 231/2005 nonché per esentare gli stessi produttori dal pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali per la campagna in corso. La Giunta regionale ha assegnato all’Adisu-puglia, risorse complessive per € 5. 808. 333,32 equivalenti al saldo dello stanziamento previsto nel bilancio regionale per l’anno 2009. Questo il riparto: Adisu-puglia Importo: Edisu univ Bari 2. 516. 750,82; Edisu Politecnico 683. 640,83; Edisu Lecce 1. 539. 789,17; Edisu Foggia 682. 479,17; Edisu Taranto 385. 673,33; Totale 5. 808. 333,32. Con la stessa deliberazione, la Giunta ha poi stanziato in favore di Adisu-puglia , la somma di € 4. 000. 000,00 da destinare all’erogazione di Borse di studio e Prestiti d’Onore in favore degli studenti iscritti alle Università degli Studi ed agli Istituti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale. Ecco il riparto: Adisu Puglia Studenti Idonei Percentuale Importo : Sede Univ. Bari 6. 741 43. 30 1. 732. 000,00; Sede Politecnico 1. 385 8. 90 356. 000,00; Sede Lecce 4. 612 29. 63 1. 185. 200,00; Sede Foggia 2. 039 13. 10 524. 000,00; Sede Taranto 789 5. 07 202. 800,00; Totale 15. 566 100. 00 4. 000. 000. 00. La Giunta regionale ha disposto il rimborso delle tasse e contributi per l’anno accademico 2009/2010 agli studenti iscritti, che si iscriveranno o si immatricoleranno in università pugliesi e provenienti e/o residenti nei comuni interessati dagli eccezionali eventi sismici del 6 aprile 2009, così come individuati nei Decreti del Commissario Delegato n. 3 del 16 aprile 1009 e n. 11 del 17 luglio 2009. La Giunta regionale ha approvato, nell’ambito del Programma di incentivazione alla stabilizzazione Lsu –anno 2009-, incentivi per la stabilizzazione nel settore della raccolta differenziata. Si tratta di un provvedimento integrativo della delibera 1099/09 che riserva, in via sperimentale, un milione di euro delle somme già stanziate per le medesime finalità a tutte le assunzioni a tempo indeterminato da effettuarsi nel settore della raccolta differenziata a cura degli Ato, dei singoli Comuni e delle imprese che operano nello specifico settore per il potenziamento delle attività. . |
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NUOVO PROGRAMMA PER ACQUISTO E GESTIONE ASSOCIATA DI MACCHINE AGRICOLE UN MILIONE DI EURO DALLA REGIONE PIEMONTE |
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Per venire incontro alle esigenze delle aziende agricole in una fase congiunturale non facile, la Regione avvia un programma per l’acquisto e la gestione in forma associata di macchine e attrezzature agricole: le cooperative, i loro consorzi, o ogni altra forma associata costituita da almeno 5 aziende potranno ottenere un contributo per acquistare e gestire in comune nuove macchine agricole. Nel caso in cui le aziende risiedano in zona montana, il numero di soci minimo è ridotto a 3. Lo stanziamento per questo programma regionale è di 1 milione di euro; il bando per le domande di finanziamento verrà aperto presumibilmente ai primi di dicembre e rimarrà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili. La spesa massima ammissibile è pari a 300 mila euro; il contributo in conto capitale potrà essere fino al 30% della spesa ammessa per le aziende di pianura e di collina ed elevata al 35% per le zone di montagna. Le attrezzature dovranno essere utilizzate esclusivamente per le imprese associate (escludendo il contoterzismo) e l’investimento dovrà perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi: la riduzione dei costi di produzione, il miglioramento e la riconversione, il miglioramento della qualità delle produzioni. Non sono dunque ammesse le mere sostituzioni, e sono esclusi coloro che hanno già beneficiato di aiuti del Psr 2007/2013 o del programma di meccanizzazione (art. 10 della legge regionale 12/2008). “Favorire la gestione associata delle macchine agricole – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – credo sia una misura importante per molte aziende medio piccole in questo periodo di crisi economica. Molti imprenditori non riescono con le proprie forze ad adeguare il proprio parco macchine, con conseguenze negative sia per l’efficienza e l’efficacia del lavoro, sia sul piano della sicurezza. Con questo programma, le aziende potranno acquistare in comune nuovi macchinari e abbattere sia i costi fissi che quelli variabili, ottenendo anche significativi miglioramenti di efficienza e di utilizzo. Insieme al programma per la meccanizzazione già avviato con ottimi riscontri nel 2008 e proseguito nel 2009, si tratta di un aiuto molto concreto alle imprese, a favore della sicurezza sul lavoro e dell’efficienza produttiva. ” . |
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BOLZANO: BERGER HA INCONTRATO UNA DELEGAZIONE DELLA CAMERA DELL´AGRICOLTURA AUSTRIACA |
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L’assessore provinciale Hans Berger ha incontrato il 10 novembre a Laimburg una delegazione della Camera dell’Agricoltura Austriaca guidata dal presidente Gerhard Wlodkowski. Nel corso del cordiale colloquio sono state toccate alcune tematiche come la politica agricola a livello di Unione Europea e la situazione economica dei contadini. In particolare per quanto riguarda la situazione economica degli agricoltori l’assessore provinciale ha dichiarato che la delegazione austriaca ha valutato in maniera positiva la situazione altoatesina, ritenuta, sotto molti aspetti, migliore rispetto a quella dei colleghi austriaci. Va però sottolineato, secondo Berger, il fatto che l’Austria opera a livello di Unione Europea in maniera più mirata e solidale in quanto la realtà agricola della vicina Repubblica Austriaca è più omogenea rispetto a quella italiana dove ogni regione opera in maniera autonoma. I colloqui proseguiranno nel corso della visita che l’assessore Berger effettuerà prossimamente in Austria. . |
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AGRICOLTURA IL CONVEGNO A SIENA ORGANIZZATO DALL´ASSOCIAZIONE PENSIONATI DELLA CIA |
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«Il mondo rurale è portatore di una cultura, quella contadina, che è nostro dovere tutelare e conservare, sia dal punto di vista delle conoscenze tecniche che da quello delle tradizioni, perché parte integrante e fondamentale dell’identità toscana. L’appuntamento di ieri ha l’obiettivo di offrire un prezioso contributo su questo tema, attraverso un progetto che vuole recuperare non solo le conoscenze legate al lavoro della terra, ma anche alle attività artigianali e ambientali, tipici di quella “comunità autosufficiente” che la storia della mezzadria ha rappresentato per secoli, e che le generazioni future rischiano di non conoscere». Così il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, nel suo intervento all´incontro sul tema “Terra Madre” organizzato a Siena dall’Associazione pensionati della Cia Toscana. Rimangono nelle conoscenze, nelle tradizioni e nella cultura popolare delle aree rurali quei valori che, se diffusi, potrebbero contribuire a migliorare gli stili di vita delle future generazioni, ha aggiunto Martini. «Entro questo ambito dobbiamo recuperare il modo di collegare i nostri anziani con i più giovani per conoscere meglio l’ambiente rurale, le produzioni vegetali ed animali, la cucina salubre e genuina. Tra le proposte per recuperare la memoria storica degli anziani contadini, mi pare di particolare interesse quella di realizzare registrazioni audio e video di storie di vita vissuta e delle attività svolte e farne un archivio». Il tema del Forum Mondiale 2006 “Terra Madre” di Torino – poi diventato appuntamento annuale organizzato da Slow Food di Carlo Petrini - fu quello di un nuovo rinascimento derivante da un ritorno all’amore per la natura, alla riscoperta di quel legame, ormai quasi perduto, tra l’uomo e la terra. Da questo tema e da quell’evento Ermanno Olmi ha tratto ispirazione per il suo omonimo documentario, dove si afferma che sarà la nostra “la generazione che riconcilierà il genere umano con la terra". «Ma oggi quel mondo - ha concluso il presidente della Toscana - è assediato dalle grandi imprese multinazionali, il cui scopo è nel profitto. Anche il contadino vuole guadagnare, ma il suo attaccamento alla terra è anche un atto d’amore ed è in questo sentimento solidale che si genera il rispetto della natura, come dice una battuta del film di Olmi. Queste parole rispecchiano perfettamente il comune sentire dei nostri contadini toscani. A loro va il nostro ringraziamento e l’apprezzamento per questa iniziativa». . |
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MANTOVA, PROBLEMI DEL MONDO AGRICOLO: INCONTRO DEL PRESIDENTE FONTANILI CON LE ASSOCIAZIONI |
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Incontro il 9 novembre a Palazzo di Bagno tra il presidente della Provincia Maurizio Fontanili, l´assessore all´agricoltura Maurizio Castelli e i vertici delle associazioni del mondo agricolo virgiliano per un esame globale sulla situazione del settore primario. Zani (Coldiretti), Cattelan (Confagricoltura), Poloni (Cia) e Ottolini per Confcooperative non hanno nascosto la difficoltà complessiva del momento e le diverse problematiche a cui devono far fronte gli imprenditori agricoli: bassi prezzi di vendita per le produzioni, margini di reddito sempre più esigui, costi per sementi e mangimi in aumento e da ultimo la competizione d´uso dei suoli indotta anche dagli impianti di biogas da biomasse con in qualche caso l´innalzamento degli affitti dei terreni. "Non dobbiamo mai dimenticare che il nostro territorio rappresenta l´eccellenza dell´agricoltura lombarda ed italiana - ha rimarcato il presidente Fontanili - e che quindi la vocazione primaria deve restare quella delle coltivazioni e produzioni di qualità per l´agroalimentare". . |
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COMO, 263.000 EURO ALLE COMUNITA´ MONTANE |
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Milano - La Giunta regionale ha deciso di assegnare, su proposta dell´assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi, 105. 150 euro alla Comunità montana del Triangolo Lariano, 80. 714 euro alla Comunità montana Lario Intelvese e 177. 954 euro alla Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio. Questi contributi fanno parte dei 3. 320. 500 euro del Fondo nazionale per la montagna, che è stato ripartito tra tutte le Comunità montane lombarde. "L´assegnazione di questi fondi - commenta l´assessore Colozzi - dopo i 21,8 milioni di euro ripartiti tra le Comunità Montane a fine ottobre, è un ulteriore segnale da parte di Regione Lombardia di un assiduo sostegno ad enti che sono fondamentali ed importanti per le attività che svolgono, in particolare per lo sviluppo e la tutela del territorio, la prevenzione del rischio idrogeologico. E´ quindi evidente - conclude Colozzi - che anche dopo la riduzione delle Comunità montane da 30 a 23, con la riforma dello scorso anno, rimane inalterata l´attenzione di Regione Lombardia a fornire a questi enti un supporto reale e costante". . |
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OLTREPO´ PAVESE,145.000 EURO A COMUNITA´ MONTANA |
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Milano - La Giunta regionale ha deciso di assegnare, su proposta dell´assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi, la somma di 145. 000 euro alla Comunità montana dell´Oltrepò pavese. Il contributo fa parte dei 3. 320. 500 euro del Fondo nazionale per la montagna, che è stato ripartito tra tutte le Comunità montane lombarde. "L´assegnazione di questi fondi - commenta l´assessore Colozzi - dopo i 21,8 milioni di euro ripartiti tra le Comunità Montane a fine ottobre, è un ulteriore segnale da parte di Regione Lombardia di un assiduo sostegno ad enti che sono fondamentali ed importanti per le attività che svolgono, in particolare per lo sviluppo e la tutela del territorio, la prevenzione del rischio idrogeologico. E´ quindi evidente - conclude Colozzi - che anche dopo la riduzione delle Comunità Montane da 30 a 23, con la riforma dello scorso anno, rimane inalterata l´attenzione di Regione Lombardia a fornire a questi enti un supporto reale e costante". . |
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LECCO, 258.000 EURO ALLE COMUNITA´ MONTANE |
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Milano - La Giunta regionale ha deciso di assegnare, su proposta dell´assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi, 147. 925 euro alla Comunità montana Lario Orientale-valle San Martino e 110. 408 euro alla Comunità montana di Valsassina-valvarrone-val d´Esino-riviera. Questi contributi fanno parte dei 3. 320. 500 euro del Fondo nazionale per la montagna, che è stato ripartito tra tutte le Comunità montane lombarde. "L´assegnazione di questi fondi - commenta l´assessore Colozzi - dopo i 21,8 milioni di euro ripartiti tra le Comunità Montane a fine ottobre, è un ulteriore segnale da parte di Regione Lombardia di un assiduo sostegno ad enti che sono fondamentali ed importanti per le attività che svolgono, in particolare per lo sviluppo e la tutela del territorio, la prevenzione del rischio idrogeologico. E´ quindi evidente - conclude Colozzi - che anche dopo la riduzione delle Comunità montane da 30 a 23, con la riforma dello scorso anno, rimane inalterata l´attenzione di Regione Lombardia a fornire a questi enti un supporto reale e costante". . |
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BRESCIA, 700.000 EURO A 5 COMUNITA´ MONTANE |
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Milano - La Giunta regionale ha deciso di assegnare, su proposta dell´assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi, 113. 148 euro alla Comunità montana Parco Alto Garda Bresciano, 138. 720 euro alla Comunità montana della Valle Sabbia, 135. 892 euro alla Comunità Montana della Valtrompia, 233. 679 euro alla Comunità montana della Valle Camonica e 79. 342 euro alla Comunità montana del Sebino Bresciano. Questi contributi fanno parte dei 3. 320. 500 euro del Fondo nazionale per la montagna, che è stato ripartito tra tutte le Comunità montane lombarde. "L´assegnazione di questi fondi - commenta l´assessore Colozzi - dopo i 21,8 milioni di euro ripartiti tra le Comunità Montane a fine ottobre, è un ulteriore segnale da parte di Regione Lombardia di un assiduo sostegno ad enti che sono fondamentali ed importanti per le attività che svolgono, in particolare per lo sviluppo e la tutela del territorio, la prevenzione del rischio idrogeologico. E´ quindi evidente - conclude Colozzi - che anche dopo la riduzione delle Comunità Montane da 30 a 23, con la riforma dello scorso anno, rimane inalterata l´attenzione di Regione Lombardia a fornire a questi enti un supporto reale e costante". . |
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LAMEZIA TERME - INCOMING DI BUYER BRITANNICI DELL´AGROALIMENTARE |
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Lunedì 16 novembre Unioncamere Calabria organizza a Lamezia Terme (Cz) un business meeting tra le imprese agroalimentari della Regione Calabria ed importanti buyer inglesi. L´incontro dal titolo “Incoming Agrofood dalla Gran Bretagna - Promozione sistema Calabria sui mercati esteri” si terrà a partire dalle 9. 30 presso la sede di Unioncamere. . |
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COLDIRETTI: IL 13 CONVEGNO A MATERA SU ACQUA E AGRICOLTURA |
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“Acqua: fonte di vita o di…crisi per l’agricoltura?”. Un titolo provocatorio per stimolare un dibattito serrato con le istituzioni per trovare soluzioni per la sopravvivenza delle aziende agricole. Se ne parlerà venerdì 13 novembre a Matera presso la Mediateca provinciale in piazza Vittorio Veneto a partire dalle ore 10. L’incontro è stato promosso dalla Coldiretti Basilicata in sintonia con la Coldiretti Puglia, per scongiurare i preannunciati aumenti dei costi delle bollette dell’acqua per gli agricoltori. Ai lavori interverranno il presidente della Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto, il presidente dell’Associazione nazionale bonifiche, irrigazione e miglioramenti fondiari, Massimo Gargano, il presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo e gli assessori all’Agricoltura di Puglia e Basilicata, rispettivamente, Dario Stefano e Vincenzo Viti, il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni e l’onorevole Vincenzo Taddei, componente della Commissione parlamentare agricoltura. “L’acqua – ha detto Piergiorgio Quarto – è una risorsa fondamentale per le imprese agricole sulle quali oggi si vorrebbero caricare altri oneri senza implementare nuovi e migliori servizi. Ci viene chiesto di sostenere costi assolutamente insostenibili dovuti alla mancata razionalizzazione della governance del sistema irriguo e all’immobilismo sul fronte della gestione. Più volte abbiamo chiesto di saper coniugare l’economicità amministrativa con la necessaria efficienza gestionale sapendo di lavorare con una “materia” che è patrimonio di tutti ed è bene indispensabile per la vita umana, risorsa strategica per le attività produttive primarie e per l’intero sviluppo delle regioni meridionali. Le imprese agricole hanno investito in innovazioni e nuove tecnologie per il risparmio idrico. Purtroppo, lo stesso tipo di investimento non è stato fatto nella gestione delle condotte, dove c’è una rete distributiva antiquata con perdite intollerabili. Nonostante le nostre battaglie, ad oggi constatiamo che alcune opere strategiche per l’irrigazione come la traversa sul Sarmento, lo sbarramento sul fiume Sauro e la realizzazione dello schema idrico del distretto G ancora non sono state completate e questo genera una mancata occasione di sviluppo per la nostra agricoltura”. . |
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LA “PESCA DI LEONFORTE” DIVENTA IGP ANCHE PER L’EUROPA |
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Palermo – E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la domanda riconoscimento Igp per la “Pesca di Leonforte”, che interessa i comuni della provincia di Enna di Leonforte, Enna, Calascibetta, Assoro e Agira. Soddisfatto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Cimino sottolinea che “dei 170 alimenti che rientrano nel paniere delle denominazioni italiane a marchio tutelato, tra Dop e Igp, ben 17 sono prodotti siciliani che diventeranno 20 con la “Pesca di Leonforte”, il “Limone interdonato”e il “Pistacchio di Bronte”, che hanno avuto già il via libera dalla con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale europea”. “Tra sei mesi – ha spiegato l’assessore – la Pesca di Leonforte potrà contare sul logotipo europeo stampato nell’etichetta, che, oltre ad essere l’espressione importante del forte legame tra territorio e prodotto, è lo strumento che consentirà l’accesso ai contributi del Psr Sicilia 2007-2013. Con la certificazione comunitaria, infatti, i singoli produttori potranno fare beneficiare degli aiuti previsti dalla misura 132 “Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare”, e le imprese di quelli previsti dalla misura 133 “Sostegno alle Associazioni di produttori per le attività di promozione e di informazione riguardanti i prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare”. “Alimenti, certificati, tradizionali, tipici, biologici, sono il nostro grande paniere di qualità che può trasformarsi in economia reale. Un paniere che, se da un lato può vantare – ha commentato Cimino - ben 239 prodotti tradizionali iscritti all’albo regionale, dall’altro è penalizzato da una questione fondamentale irrisolta: il problema distributivo”. “E’ vero che la richiesta della qualità degli alimenti ormai è coralmente diffusa – ha proseguito l’assessore - ma è altrettanto vero che difficilmente troviamo prodotti certificati Dop, Igp, Stg, As, Doc, Docg, Iso, Biologico, Uni sugli scaffali della grande distribuzione. L’agroalimentare potrà considerarsi un settore che produce economia reale solo se si stabiliscono due condizioni essenziali: se i consumatori ‘impongono’ al mercato una domanda sempre più forte di prodotti certificati, e se questi alimenti vengano immessi nel circuito dalla grande distribuzione organizzata a cui bisogna comunque garantire certe quantità. Ma per assicurare le quantità necessarie bisogna concentrare l’offerta e ‘ricostruire’ le filiere produttive”. . |
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IL CONVEGNO “LA SINDROME METABOLICA: LA DIETA MEDITERRANEA PER LA SALUTE” |
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Si svolgerà al Grand Hotel Kalidria & Thalasso Spa di Castellaneta Marina (Ta) il convegno medico dal titolo “La Sindrome Metabolica: la dieta mediterranea per la salute”. Realizzato in collaborazione con l’Università di Bari, l’evento in programma venerdì 13 novembre riunisce numerosi esperti di risonanza nazionale, impegnati a discutere di temi legati all’alimentazione e alla Sindrome Metabolica. Fra i vari interventi si segnala quello del Professor Giuseppe Palasciano, ordinario di Medicina Interna e direttore della Clinica Medica Murri dell´Università di Bari, dal titolo “Le malattie croniche complesse”. Il professor Palasciano illustrerà le malattie croniche (diabete, ipertensione, obesità, dislipidemia) le quali, quando si manifestano contemporaneamente, costituiscono un “quartetto mortale” in quanto aumentano notevolmente il rischio cardiovascolare (ad esempio angina e infarto miocardio, ictus cerebrale). Si segnala poi la relazione di Sergio Papa, incentrata su alcuni meccanismi cellulari e sulle basi biochimiche delle malattie croniche e dell’aterosclerosi, e quella di Antonio Capurso sul ruolo dell’olio di oliva e le sue virtù nutrizionali. Interessante sarà infine il contributo di Massimo Cocchi sulla relazione esistente fra depressione, malattie cardiache e piastrine. Con il congresso medico del 13 novembre Grand Hotel Kalidria & Thalasso Spa si conferma, ancora una volta, un centro di eccellenza della promozione della salute. Un percorso, quello della salute, che secondo la filosofia di Kalidria si snoda attraverso l’attenzione per l’alimentazione, lo svolgimento dell’attività fisica ed il contatto profondo con la natura. . |
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DALLA REGIONE CHIESTO AL GOVERNO LO STATO DI CRISI DELL´AGRICOLTURA DELLA SARDEGNA |
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Cagliari - Stato di crisi dell’agricoltura e urgenti misure economico-finanziarie per rilanciare il comparto agricolo della Sardegna. È la richiesta al Governo avanzata ieri pomeriggio dalla Giunta regionale e approvata con una specifica delibera proposta dell’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato. La Regione chiede a Roma interventi per colmare i gap infrastrutturali, finanziari, fiscali e previdenziali per venire incontro alle esigenze delle imprese agro-zootecniche dell’Isola. "Uno dei nostri settori produttivi ed economici più importanti - spiega il presidente della Regione Ugo Cappellacci - attraversa ormai da diversi anni una crisi congiunturale e difficoltà che per essere affrontate e risolte hanno necessità di un intervento forte e concreto ai massimi livelli. Sono sicuro che il Governo saprà ascoltare le nostre richieste ma soprattutto il grido di dolore delle aziende agricole dell’Isola e stilare assieme a noi un piano di rilancio dell’intero comparto". "La crisi che attraversa l’agricoltura non solo sarda, ma mondiale - dichiara l’assessore Prato - è forse la peggiore dal Dopoguerra a oggi e per questo è all’attenzione delle maggiori potenze del pianeta, anche perché da problema economico può diventare un’emergenza sociale. Oggi è importante gestirla al meglio perché dobbiamo avere la consapevolezza che nessuno può risolverla con la bacchetta magica. La Sardegna è la prima Regione che recepisce in maniera operativa e con proposte concrete e straordinarie la richiesta del tavolo delle Regioni del sud avanzata a Bari nel settembre scorso all’esecutivo nazionale di prevedere soluzioni immediate per l’agricoltura nei territori più marginali". Il documento approvato dalla Giunta regionale e inviato al Governo prevede diversi interventi: 1. Interventi finanziari possibilità di procedere a una rateizzazione finanziaria dei debiti in essere in un’ottica di ripianamento delle passività onerose e, contestualmente, una moratoria delle esecuzioni e delle procedure di pignoramento per la riscossione; costituzione, nella finanziaria 2010, di uno specifico intervento a livello nazionale, che non si configuri come aiuto di Stato, che favorisca l’accesso al credito attraverso l’attivazione di opportuni strumenti finalizzati al rafforzamento dei Confidi agricoli e di Ismea; interventi volti all’abbattimento dei costi delle garanzie concesse dai Confidi agricoli o delle controgaranzie concesse da Ismea agli stessi Confidi; misure per la ricapitalizzazione delle società di trasformazione e distribuzione; per il mantenimento dei tassi sui mutui su livelli accettabili, diminuzione dello “spread” delle banche, che pur con la diminuzione dell’Euribor continuano ad aumentare (questa misura potrebbe essere negoziata con le banche, anche all’interno dei “contratti” di tesoreria, e potrebbe quindi non avere costi a carico dello Stato). 2. Interventi fiscali concessione del credito d´imposta per gli investimenti produttivi effettuati dalle aziende; conferma delle agevolazioni contributive per le imprese che operano in zone svantaggiate e per i settori in crisi; riduzione del cuneo fiscale per allineare la nostra situazione a quelle dei Paesi concorrenti; eliminazione delle accise sui carburanti agricoli e riduzione o azzeramento dell’Iva per le aziende che effettuano investimenti strutturali nei settori in crisi; riconoscimento del rimborso Iva (art. 30, comma 3, lett. C) del Dpr 26/10/1972, n. 633) per l’acquisto di beni ammortizzabili effettuato dalle aziende agricole, relativamente a: contratti preliminari di vendita; spese di miglioramento, trasformazione ed ampliamento di beni di terzi; riconoscimento della Cassa Integrazione per le Pmi agricole (attualmente non contemplate nelle procedure correnti); esenzione degli oneri relativi ai tributi locali, per le concessioni governative e dei tributi consortili maturati nell’anno in corso 3. Interventi previdenziali : la reintroduzione della sospensione dell’incremento annuale di 0,20 punti percentuali della contribuzione pensionistica; il mantenimento dell’incremento delle agevolazioni contributive, fino al 68%, per le zone svantaggiate e, fino al 75%, per quelle particolarmente svantaggiate; una rivisitazione dei termini e delle modalità per dare una definitiva soluzione ai contenziosi Inps; 4. Interventi infrastrutturali Energetiche - Si richiede l’intervento diretto al potenziamento dell’elettrificazione rurale della Regione, finalizzato a dotare d’energia elettrica tutte le aziende agricole che hanno validità economica e assetto produttivo stabile anche in zone marginali. In tale ambito, nelle località ove l’alimentazione dalla rete preesistente è antieconomica ovvero impossibile, potranno essere sussidiati interventi diretti alla realizzazione di piccole reti di produzione e distribuzione di energia derivante da fonti rinnovabili. Sistemi irrigui delle aree agricole - Gli impianti irrigui, gestiti dai Consorzi di Bonifica presenti nella Regione, necessitano di continui interventi e di continua manutenzione per consentire soddisfacenti livelli di efficienza e assicurare una diminuzione di costi ed un contenimento degli sprechi. Sono necessari interventi di risanamento e di ristrutturazione di canali e condotte di adduzione, principali e secondarie, oltre ad importanti opere di sistemazioni idraulico-agrarie e forestali, che assicurino una efficace azione di tutela del territorio. Si richiede l’intervento diretto all’incremento delle aree irrigue e, quindi, alla possibilità di realizzare colture con più alto valore aggiunto, a garantire un prezzo equo della risorsa acqua per in consumo agricolo, a razionalizzare ed ottimizzare l’allocazione delle risorse in riferimento alla domanda, garantendo una più continua e costante distribuzione idrica sul territorio, a riequilibrare i bilanci idrici delle varie zone e sviluppare una effettiva capacità di gestione dell’acqua. Viabilità - La presenza di adeguata viabilità garantisce un più idoneo accesso alle aree agricole e una più adeguata gestione delle aziende agricole, creando, quindi, migliori condizioni di vita che permettono di combattere lo spopolamento delle campagne. Inoltre, la presenza continua di operatori agricoli nelle aziende ed una rete efficiente di strade rurali non può che favorire la lotta contro gli incendi. Si richiede l’intervento diretto al potenziamento della viabilità rurale, in modo tale da garantire il collegamento delle numerosissime aziende agricole e di allevamento ancora isolate o mal servite con i centri, sia di trasformazione e commercializzazione dei prodotti e sia di acquisto dei mezzi di produzione, al fine di conseguire assetti territoriali più organizzati. . |
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ABRUZZO: DISPONBILITA´ SU RICONVERSIONE EX ZUCCHERIFICIO IL 27 IN PROGRAMMA PROSSIMA CONFERENZA DI SERVIZI |
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E´ stata fissata per il prossimo venerdì 27, sempre a Pescara, nella sede dell´assessorato all´Agricoltura, la seconda conferenza di servizi relativa alla problematica della riconversione agroindustriale della filiera bieticolo-saccarifera della Marsica ed in particolare dell´ex zuccherificio di Celano. Lo ha stabilito l´assessore all´Agricoltura, Mauro Febbo, al termine dell´odierna conferenza di servizi alla quale hanno preso parte anche il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, l´assessore della Provincia dell´Aquila, Luca Angelini, il delegato del Commissario del Comune di Celano, l´amministratore delegato dell´azienda Powercrop, Raimondo Cinti, il direttore del Nucleo industriale di Avezzano, i rappresentanti delle organizzazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura e Cia, quelli delle organizzazioni sindacali ed un referente della Rsu aziendale. "Da parte di tutte le componenti - ha dichiarato l´assessore Febbo - c´è disponibilità a riconoscere, almeno in parte, l´accordo siglato presso il Ministero delle Politiche agricole nell´agosto 2007. L´obiettivo primario è quello di tutelare la posizione lavorativa delle ottanta maestranze oltre a quella dei circa duecento lavoratori stagionali dell´ex zuccherificio. Il tempo stringe visto che la cassa integrazione per gli ottanta lavoratori è in scadenza a fine anno". L´assessore Febbo, nel frattempo, riferirà al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sull´esito delle Conferenze di servizi dal momento che il Governo sta monitorando a livello nazionale i processi di riconversione degli ex zuccherifici sulla base della legge 81 del 2006. "Contiamo di creare le premesse per dare risposte concrete ai lavoratori dell´ex zuccherificio di Celano - ha rimarcato Febbo - ma prima occorreranno altri passaggi che passeranno anche attraverso ulteriori tavoli tra azienda ed organizzazioni agricole sia in funzione della costituzione della filiera agro-energetica di bacino che nell´ottica della parte relativa allo stoccaggio ed alla distribuzione degli ortaggi". . |
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DOP A MELANZANA ROSSA DI ROTONDA |
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“Il riconoscimento Dop per la “Melanzana Rossa di Rotonda” è il coronamento di lungo iter di impegno innanzitutto dei produttori di Rotonda e del Mercure, delle organizzazioni professionali e delle istituzioni, confermando la Basilicata tra le regioni con numerosi prodotti alimentari di qualità riconosciuta”. A sostenerlo è il consigliere provinciale di Potenza Carlo Tarantino (Idv) commentando la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della domanda di riconoscimento Dop per la “Melanzana Rossa di Rotonda”. La zona di produzione e condizionamento della Dop comprende l´intero territorio di alcuni comuni della provincia di Potenza: Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore. “Sarà dunque lo strumento – evidenzia Tarantino – per valorizzare la produzione tipica e di qualità ortiva che ha conquistato mercati sempre più importanti e, ci auguriamo, possa accrescere la redditività dei nostri agricoltori che contando sulla Dop potranno spuntare prezzi sicuramente maggiori. E’ la testimonianza di quanto sia importante il legame fra la produzione e la storia dei territori locali, le tradizioni agricole per accrescere le potenzialità del nostro patrimonio agroalimentare”. “Il patrimonio di tipicità che i nostri territori sanno esprimere – conclude - sono tutelati anche da regolamenti e disciplinari che vanno costantemente aggiornati per divenire, sempre nel rispetto della tradizione, uno strumento in grado di proteggere sempre e aumentare la competitività del “made in Lucania” in Italia e nel mondo”. . |
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BASILICATA: NASCE L’ASSOCIAZIONE “AGRIMERCATO” DI COLDIRETTI |
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Nasce l’associazione “Agrimercato di Coldiretti”. Ieri mattina, nella sede della Coldiretti Basilicata con atto notarile si è costituita l’associazione degli imprenditori agricoli aderenti all’Organizzazione di categoria che svolgono attività di vendita diretta. L’obiettivo primario della neonata associazione, infatti, è la valorizzazione e la promozione della vendita dei prodotti agricoli e agroalimentari svolta direttamente dal coltivatore. L’associazione favorirà la costituzione e lo sviluppo dei mercati di Campagna Amica (farmer’s market, mercato dei contadini,…) dove il consumatore potrà acquistare direttamente dal produttore, con la garanzia che nel carrello della spesa metterà prodotti del territorio, di elevata qualità che ricoprono brevi distanze e non inquinano. Tra le priorità che si sono dati i soci, un codice etico da rispettare, tra cui i requisiti di qualità, di trasparenza e rintracciabilità. L’associazione aderisce all’intesa sottoscritta tra Coldiretti ed associazioni consumatori per operare in questi mercati almeno il 30% di sconto sui prezzi rilevati dal servizio ministeriale “Sms consumatori”. Sono già quindici le imprese agricole della provincia di Potenza che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione, ma il numero sarà raddoppiato nei prossimi giorni. Infatti, sono già arrivate richieste di adesione. Il comitato direttivo è costituito da sette consiglieri e a presiedere l’organo sarà Rosa Angelo Raffaele, giovane produttore di pomodorini, tra cui la varietà “nero” e titolare dell’omonima azienda a Lavello. Dalla Val d’Agri alla valle dell’Ofanto, dal Pollino alle colline potentine, il paniere dei prodotti è variegato e assortito e conterrà le specialità che raccontano i propri territori di provenienza: miele, fagioli di Sarconi e di Rotonda, caciocavallo podolico, pecorino di Filiano e di Moliterno, mozzarelle di bufala, fior di latte, funghi, melanzana rossa di Rotonda, mele della Val d’Agri, salumi, ortofrutta e verdure. “L’associazione - ha detto Rosa – è un valido strumento per contribuire alla costruzione del progetto nazionale Coldiretti di “una filiera agricola tutta italiana” che prevede l’apertura di 20 mila punti vendita in tutta Italia. Con la vendita diretta sarà possibile dare remunerazione a noi imprenditori agricoli e ai consumatori di risparmiare”. “In questi giorni – ha detto il direttore della Coldiretti, Giuseppe Brillante – con il comune di Potenza e con altre amministrazioni stiamo valutando la disponibilità ad avere alcune aree dedicate alla vendita diretta. Sarà l’occasione per far diventare i mercati di Campagna Amica non eventi estemporanei, ma un appuntamento settimanale fisso, un luogo dove il consumatore potrà essere certo di acquistare prodotti freschi, genuini e di qualità”. . |
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IL VERBANO CUSIO OSSOLA, LA PROVINCIA PIÙ FIORITA D’ITALIA. STRESA IN GARA NEL CONCORSO INTERNAZIONALE ‘ENTENTE FLORALE’. |
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Il Verbano Cusio Ossola è la provincia più fiorita d’Italia. Il riconoscimento le è stato assegnato l’8 novembre a Prè-saint-didier, la località valdostana che ha ospitato la premiazione del concorso ‘Comuni fioriti 2009’, giunto alla sua terza edizione e promosso da Asproflor, (l’Associazione Produttori Florovivaisti Italiani presieduta dal verbanese Renzo Marconi), in collaborazione con Coldiretti e il Distretto Turistico dei Laghi. Le motivazioni dell’attribuzione dell’ambito titolo, che va al Vco dopo due anni di titolarità consecutiva da parte della provincia di Cuneo, è la percentuale dei comuni aderenti all’iniziativa che richiede alle amministrazioni locali un particolare impegno nel curare l’abbellimento dell’arredo urbano attraverso l’elemento floreale. 13 su 77 infatti i Comuni del Vco che hanno partecipato alla manifestazione e hanno superato la prova della giuria che in totale segretezza visita i luoghi candidati a fregiarsi dell’encomio contrassegnato da quatto gradi di apprezzamento (1,2,3,4 fiori). Ad aggiudicarsi il palmarès è stata Stresa con il punteggio massimo di 4 corolle. La ‘perla del Verbano’ sarà con Salsomaggiore Terme portabandiera dell’Italia ad “Entente Florale”, versione internazionale del concorso “Comuni Fioriti”, dove due anni fa ben figurò Omegna, che anche quest’anno è stata premiata con ‘quattro fiori’. La rosa dei premiati del Verbano Cusio Ossola annovera inoltre Anzola, Crodo, Ghiffa, Massiola, Nonio (2 fiori), Formazza (riconoscimento speciale per il coinvolgimento delle famiglie), Ornavasso, Trasquera, Valstrona (3 fiori). “Il Premio di Provincia più fiorita d’Italia è un titolo di cui andiamo fieri e che riteniamo meritato perché – dichiara il Presidente Massimo Nobili che ieri in Val d’Aosta ha ritirato il riconoscimento – sui nostri laghi si affacciano i più bei giardini d’Italia e tra quelli più rinomati d’Europa, il nostro territorio racchiude un parco nazionale e quattro d’interesse regionale, il sistema produttivo provinciale annovera un settore florovivaistico che ha il suo prodotto di punta nei fiori tipici del Lago Maggiore e ancora un ampio potenziale di espansione commerciale da favorire e sostenere”. . |
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IL 14 E 15 NOVEMBRE GOLOSARIA TORINO DUE GIORNI ALLA SCOPERTA DEL GUSTO CON PAPILLON PREMIATE LE MIGLIORI TAVOLE DELL´ANNO DELLA GUIDACRITICAGOLOSA 2010 |
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Torna a Torino Golosaria, la manifestazione che celebra il sistema del gusto italiano e piemontese ideata da Paolo Massobrio. Con lui saranno coinvolti i migliori produttori di Piemonte, Liguria e Valle d´Aosta selezionati dalla Guidacriticagolosa che quest´anno giunge alla Xviii edizione. Ma Golosaria Torino festeggia dieci anni e li celebra nei 7 mila metri quadrati della Piazza dei Mestieri di Torino (via Jacopo Durandi, 13), che il 14 e 15 novembre ospiteranno l´evento, e poi con un road show in tutte le province del Piemonte. Il via sarà sabato con un omaggio al 2011-2015, rispettivamente 150 anni dell´Unità d´Italia ed Expo. Alle ore 17,00 prenderà il via il Talk Show inaugurale "Torino 2011 - Milano 2015. Quali opportunità?", un incontro con i sindaci e gli amministratori del Piemonte con la presentazione dei dati del sondaggio "Un´idea in 10 righe" cui prenderanno parte Lucio Stanca- Amministratore di Delegato Expo 2015 Spa, Mercedes Bresso- Presidente Regione Piemonte, Sergio Chiamparino- Sindaco della Città di Torino, Antonino Saitta- Presidente della Provincia di Torino. All´incontro, curato da Paolo Massobrio, non mancherà una riflessione sull´integrazione alimentare in Piemonte cui parteciperanno Chef Kumalè e Mino Taricco, Assessore Regionale all´Agricoltura. E dopo l´inaugurazione dello spazio dedicato ai migliori produttori della Guidacriticagolosa al Piemonte, Liguria, Valle d´Aosta e Costa Azzurra, si terrà la cena a tema: "I prodotti del Paniere incontrano la cucina dell´Abruzzo". Tutta incentrata sul gusto la giornata di domenica 15 novembre quando oltre allo spazio dedicato ai magnifici produttori della Guidacriticagolosa, aprirà l´Area Lounge di Golosaria con i piatti a tema del Paniere della Provincia di Torino abbinati ai vini dell´Enoteca dei Top Hundred, ossia i 100 migliori vini d´Italia di Papillon. Nella giornata si susseguiranno la scuola di cucina con i piatti unici della maestra Giovanna Ruo Berchera, una lezione dimostrazione "Dall´orto alla Tavola" a cura della designer Donna Brown, una lezione pratica curata da Maurizio Lega dedicata all´orto sul balcone ed un laboratorio di "Pane, pizza e pasticceria" curato da Molino Quaglia e Petra (tutte le iscrizioni su www. Golosaria. It). In tema di orto sul balcone alle ore 12. 30 avrà luogo un approfondimento legato alla città di Torino con la partecipazione di Marco Boglione e Carlo Gottero che saranno intervistati da Paolo Massobrio. Ma a Golosaria, che domenica renderà omaggio ai 150 anni dell´Unità d´Italia con una rievocazione storica curata da Principessa Velentina, introdotta da Barbara Ronchi della Rocca, si parlerà come sempre di cultura con la presentazione degli ultimi tre libri di Paolo Massobrio: "Adesso, 365 giorni da vivere con gusto" (Comunica Edizioni, 23,50), "I Giorni del Vino (Einaudi, 17,50), e "La Strada" il libro edito da Papillon in collaborazione con l´Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte (ore 15. 30, partecipa Franco Piccinelli). Alle ore 17. 00 il popolo della qualità saluterà la presentazione della Xviii edizione della Guidacriticagolosa al Piemonte, Valle d´Aosta, Liguria e Costa Azzurra e l´assegnazione del riconoscimento alle migliori tavole dell´anno e dell´Artigiano Radioso 2009 cui seguirà l´Asta delle 10 migliori Fontine d´alpeggio in collaborazione con Regione Autonoma Valle d´Aosta - Assessorato all´Agricoltura e Risorse Naturali. Per tutta la durata della rassegna sarà possibile degustare nell´Enoteca dei Top Hundred i 100 migliori vini d´Italia, ed assaggiare piatti della merenda sinoira nell´Area Lounge curata da Patrizia Grossi del ristorante La Torre di Casale Monferrato in collaborazione con il Paniere della Provincia di Torino. Golosaria terminerà domenica sera con una cena, su prenotazione, al Ristorante della Piazza dei Mestieri realizzata da giovani chef emergenti chiamati a raccontare la cucina del Piemonte di domani. Www. Golosaria. It . |
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MONARI FEDERZONI PRESENTA BALS&CO: LE NUOVE SALSE ALL’ACETO BALSAMICO DI MODENA. NUOVE RICETTE E PIÙ GUSTO SULLE TAVOLE DI TUTTO IL MONDO CON LA NUOVA LINEA DI PRODOTTO |
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Il profumo dell’autentico Aceto Balsamico di Modena si sposa alla fragranza e ai sapori mediterranei delle verdure dell’orto, con le nuove deliziose salse di Monari Federzoni. Disponibili nei tre diversi gusti – con cipolle, peperoni o pomodori secchi, le salse Bals&co vanno ad aggiungersi alla già ricca gamma di prodotti della storica azienda modenese. Ideali come condimento per primi e pietanze, in particolare le carni, il pesce e le verdure, le salse all’Aceto Balsamico di Modena si consumano calde o fredde e arricchiscono di sapore e fantasia ogni pietanza. La nuova linea di prodotto di Monari Federzoni nasce in risposta ad un pubblico esigente e raffinato che sempre più ricerca prodotti leggeri, gustosi e originali, ma anche di rapida preparazione. La storica azienda modenese si conferma così ancora una volta come realtà di punta del settore precorrendo i tempi e cavalcando gli interessanti trend di crescita dell’ampio mercato degli spalmabili vegetali. E lo fa in modo del tutto originale, combinando la tradizione e la storica eccellenza del proprio aceto balsamico con un packaging moderno e accattivante. . |
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BERGAMO: 763.000 EURO A 5 COMUNITA´ MONTANE |
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Milano - La Giunta regionale ha deciso di assegnare, su proposta dell´assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi, 201. 020 euro alla Comunità montana dei Laghi Bergamaschi, 230. 365 euro alla Comunità montana della Valle Seriana, 116. 690 euro alla Comunità montana della Valle di Scalve, 149. 468 euro alla Comunità montana della Valle Brembana e 65. 424 euro alla Comunità montana della Valle Imagna. Questi contributi fanno parte dei 3. 320. 500 euro del Fondo nazionale per la montagna, che è stato ripartito tra tutte le Comunità montane lombarde. "L´assegnazione di questi fondi - commenta l´assessore Colozzi - dopo i 21,8 milioni di euro ripartiti tra le Comunità Montane a fine ottobre, è un ulteriore segnale da parte di Regione Lombardia di un assiduo sostegno ad enti che sono fondamentali ed importanti per le attività che svolgono, in particolare per lo sviluppo e la tutela del territorio, la prevenzione del rischio idrogeologico. E´ quindi evidente - conclude Colozzi - che anche dopo la riduzione delle Comunità Montane da 30 a 23, con la riforma dello scorso anno, rimane inalterata l´attenzione di Regione Lombardia a fornire a questi enti un supporto reale e costante". . |
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CONVEGNO INTERNAZIONALE IN OCCASIONE DI SIMEI ED ENOVITIS VITICOLTURA ED ENOLOGIA SOSTENIBILI INDIRIZZI, TECNOLOGIE E PROSPETTIVE |
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Organizzato da Unione Italiana Vini e realizzato con la consulenza scientifica di illustri esperti del settore, italiani ed esteri, l’incontro propone un’analisi a 360° della filiera vitivinicola per mettere in evidenza gli aspetti cruciali delle scelte produttive in relazione alla loro sostenibilità. Appuntamento mercoledì 25 novembre 2009, ore 9,30-13,00 Sala Gemini, Centro Congressi - Fiera Milano, Rho. Proteggere e difendere l’ambiente in cui viviamo è sempre più un elemento caratterizzante la nostra società e la cultura che la anima. La sostenibilità delle produzioni ne è quindi un diretto corollario, che non può essere eluso. Stimolate dalla sensibilità di un “nuovo consumatore” e sulla spinta dell’evoluzione dei processi normativi, sia a livello nazionale che extra nazionale, l’impegno delle nostre aziende deve essere rivolto al miglioramento delle performance ambientali di prodotti e processi produttivi, senza tuttavia dimenticare la priorità per l’impresa di rimanere competitiva sul mercato. Il concetto di sostenibilità delle attività produttive, seppure sia entrato nel lessico comune, richiede però ancora notevoli sforzi da parte di tutte le componenti sociali, affinché possa essere delineato in modo condiviso. In primo piano, dunque, in occasione di Simei, Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento ed Enovitis, Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura e l’Olivicoltura, il convegno internazionale “Viticoltura ed enologia sostenibili: indirizzi, tecnologie e prospettive” organizzato da Unione Italiana Vini e realizzato con la consulenza scientifica di illustri esperti del settore, italiani ed esteri. Obiettivo dell’incontro, che si terrà mercoledì 25 novembre 2009 a partire dalle ore 9. 30 presso la Sala Gemini, Centro Congressi a Fiera Milano–rho, offrire un’analisi delle varie componenti che costituiscono l’intera filiera vitivinicola - dall’impianto del vigneto alla percezione finale del prodotto vino da parte del consumatore -, per mettere in evidenza gli aspetti cruciali delle scelte produttive in relazione alla loro sostenibilità. Tema chiave, infatti, dei momenti di confronto e approfondimento di Simei ed Enovitis 2009 è il fare impresa in modo responsabile, ecosostenibile ed etico. L’incontrò sarà coordinato da Attilio Scienza dell’Università di Milano, che offrirà alcuni spunti di riflessione sul concetto di sostenibilità e sul ruolo della ricerca e dell’innovazione per la sua effettiva applicazione e progressione in viti-enologia. Rochard Joël dell’Institut Français de la Vigne et du Vin illustrerà quindi i principi e gli obiettivi elaborati in ambito Oiv per lo sviluppo sostenibile nel settore vitivinicolo. Il ruolo del miglioramento genetico, con i più avanzati strumenti della biologia molecolare, resi ancora più potenti dopo il sequenziamento del genoma di vite, sarà trattato da Raffaele Testolin dell’Università di Udine. Osvaldo Failla (Università di Milano) e Stefano Poni (Università Cattolica di Piacenza) analizzeranno le tecniche di gestione agronomica al fine di massimizzare la produttività quali-quantitativa del vigneto, minimizzando al contempo l’impatto ambientale e i costi di produzione. La complessità delle problematiche che le cantine devono affrontare per un’enologia sostenibile sarà invece il tema dell’intervento di Roberto Ferrarini dell’Università di Verona. Al termine degli interventi saranno illustrati alcuni progetti già in essere che, a livello territoriale o aziendale, affrontano le diverse problematiche della gestione sostenibile del vigneto e della cantina. Www. Simei. It - www. Enovitis. It . |
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PIEMONTE: NORME PER L´USO AGRONOMICO DELLE ACQUE REFLUE DI CANTINA: LE ACQUE DI SCARTO VERRANNO RIUTILIZZATE NEI CAMPI UN PROGETTO DI RICERCA APPLICATA |
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Da oggi le acque reflue delle cantine, ovvero l’acqua che deriva dal lavaggio di attrezzature e impianti di vinificazione (presse, torchi, fermentino, vasi vinari), potranno essere utilizzate per diffondere nel terreno i prodotti fitosanitari, impiegando questi liquidi “di scarto” come solvente dei principi attivi. In questo modo sarà possibile un forte risparmio idrico di acque “pulite” e una riduzione dell’inquinamento ambientale, grazie a un utilizzo più efficiente e controllato dei reflui. A questo proposito, la Giunta Regionale ha approvato, su proposta degli Assessori Mino Taricco e Nicola De Ruggiero, le “norme tecniche per l’utilizzazione di indirizzo agronomico delle acque reflue di cantina finalizzate alla veicolazione di prodotti fitosanitari”, che fissano rigorosi criteri, in conformità alle normative di legge e al Regolamento 10R del 2007 sull’utilizzo agronomico degli effluenti zootecnici e delle acque reflue. Alla base di tali norme per un uso innovativo delle acque reflue di cantina, vi è una ricerca, commissionata dalla Regione al Dipartimento di Economia e Ingegneria agraria, forestale e ambientale dell’Università di Torino e coordinato per la durata di due anni dal Prof. Paolo Balsari, che ha analizzato e messo a punto le soluzioni operative più razionali. Oggi, sulla base di questi studi, è possibile introdurre norme specifiche per una pratica che ha già suscitato notevole interesse nel mondo agricolo ed enologico della nostra regione, in particolare da parte delle piccole e medie aziende. L’utilizzo agronomico delle acque reflue, oltre che soggetto a comunicazione obbligatoria agli enti proposti, è dunque soggetto a una serie di norme mirate a escludere rischi igienico-sanitari, a salvaguardare i corsi d’acqua in conformità con il Piano regionale di tutela delle acque, a garantire un corretto stoccaggio e distribuzione in campo. “Le nuove norme – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – ci consentono di introdurre un uso molto interessante di acque che diversamente costituirebbero un semplice residuo, che andrebbe smaltito con rischi di impatto ambientale. In questo modo, invece, riusciamo a utilizzare opportunamente queste acque per sciogliere i prodotti fitosanitari da spandere in campo, risparmiando acqua pulita e controllando l’impatto ambientale. E’ un’ottima opportunità per le numerose cantine del nostro territorio, dalle quali abbiamo già avuto riscontri positivi. Vorrei inoltre sottolineare come questo sia un esempio eccellente di ricerca applicata, ovvero di collaborazione tra la ricerca scientifica e le scelte della pubblica amministrazione. ” . |
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VIGNERONS D’EUROPE 2009. IL MEETING EUROPEO DEI VITIVINICOLTORI TORNA IN TOSCANA ALL’INTERNO DELLA MANIFESTAZIONE VIGNAIOLI & VIGNERONS DAL 5 AL 7 DICEMBRE |
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Dopo la prima edizione a Montpellier nel 2007, i Vignerons d’Europe tornano a riunirsi sotto l’egida di Slow Food in Toscana dal 5 al 7 dicembre, per discutere di sostenibilità ambientale, sociale ed economica della vitivinicoltura, nonché di qualità della produzione enologica europea. 1000 vignaioli da circa 20 Paesi, dalla Francia alla Georgia passando per la Germania fino alla Romania, scambieranno tra loro idee ed esperienze coadiuvati da personalità della ricerca, della cultura e dell’agricoltura. Vignerons d’Europe darà vita a una rete europea di vignaioli e proporrà un Manifesto europeo per una vitivinicoltura sostenibile. Tema centrale dell’edizione 2009 sarà la sostenibilità della produzione vitivinicola. Complice l’attenzione rivolta ai problemi globali causati da cambiamenti climatici e inquinamento, il mondo del vino è attraversato da un dibattito a volte disorganico sul da farsi. A Vignerons d’Europe i produttori cercheranno una strada comune per gli anni a venire. Il 5 e 6 dicembre al Teatro Verdi di Montecatini Terme (Pt) – ospiti della Città di Montecatini Terme e della Provincia di Pistoia - si svolgeranno seminari e dibattiti. Al termine di ciascun appuntamento, i partecipanti saranno invitati a contribuire alla redazione del documento finale la cui presentazione si svolgerà nella mattinata di lunedì 7 dicembre a Firenze nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio (piazza della Signoria). Durante la manifestazione, i vignaioli e Slow Food Toscana offriranno la propria ospitalità ai vignerons e ai soci delle altre regioni italiane ed europee nell’ambito del programma Terra Ospitale. Lunedì 7 dicembre dalle 14. 00 fino alle 22. 00 a Firenze, piazza della Santissima Annunziata, i vini dei produttori partecipanti a Vignerons d’Europe saranno in vendita e in degustazione in un mercato del vino europeo autentico e unico. Vignerons d’Europe fa parte del programma di animazione sulla cultura del vino di Vignaioli & Vignerons, evento organizzato da Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Arsia e Slow Food. Www. Vigneronsdeurope. Com . |
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REGGIO EMILIA: ´´CENTRO DI IMBOTTIGLIAMENTO, DECIDANO LE CANTINE´´ |
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Sono rimasta francamente stupita dalla presa di posizione del presidente della Cantina di Puianello sulla ipotesi di un centro unico di imbottigliamento a Scandiano. Ovviamente, ognuno è libero di pensarla come vuole, ma - a parte il fatto che in occasione dell´incontro in Provincia citato dallo stesso Corradi, nel quale mai si è parlato delle possibili destinazioni d´uso di eventuali spazi lasciati liberi, le critiche sollevate ora attraverso la stampa non erano state espresse - è ovvio che la proposta avanzata non mira certo a produrre "un disastro". Il nostro obiettivo è unicamente quello di ragionare in prospettiva per il bene del mondo agricolo reggiano, che da troppo tempo avverte la necessità di individuare ed attuare forme di aggregazione in grado di aiutare anche le cantine sociali a rimanere protagoniste di un mercato particolarmente difficile, oggi più che mai. La Provincia, nell´eventualità della liquidazione della Cantina Colli di Scandiano, si è fatta carico di favorire elementi di valutazione a tutti i presidenti delle Cantine sociali del territorio circa l´opportunità, attraverso quella sede, di unificare pezzi di servizi che oggi le singole aziende commissionano a terzi o svolgono in proprio con economie di scala troppo onerose. Quindi, nessuna chiusura di stabilimenti e nessuna perdita di autonomia, ma, al contrario, una maggior forza derivante da un accorpamento di servizi ed eventualmente anche di promozione commerciale. Tuttavia saranno i singoli produttori che liberamente sceglieranno e faranno le valutazioni a seconda delle loro convenienze. Se la riterranno un´opportunità, anche alla luce di eventuali risorse messe a disposizione dal Piano di sviluppo rurale, verrà valutata positivamente, altrimenti la cantina verrà ceduta ad altri. L´importante è che gli agricoltori scelgano sulla base di criteri esclusivamente di ordine economico ed imprenditoriale, evitando di essere vittime di speculazioni di altro genere. Né mi pare corretto che, ancor prima di conoscere il Piano industriale, ci sia chi - anche a livello politico - esprime giudizi talmente trancianti da lasciar presupporre che il vero interesse non sia tanto il bene delle cantine sociali. L´agricoltura ha bisogno di verità e di impegno congiunto per risollevare le sorti di un settore così importante e mai così in difficoltà. E, sia chiaro, ogni progetto viene pensato esclusivamente per il bene del mondo agricolo e la Provincia si è proposta come Istituzione al di sopra delle parti per promuovere un terreno di confronto circa l´interesse e la necessità di accorpare servizi e pezzi di filiera a favore del settore. . |
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PERTÈ RIBOLLA GIALLA BRUT – LA BOATINA É IL NUOVO SPUMANTE PRODOTTO DA LA BOATINA, L’AZIENDA CHE IL GRUPPO VITIVINICOLO PALI WINES POSSIEDE A CORMÒNS. |
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Pertè da uve Ribolla Gialla, vitigno rappresentativo del Friuli, dai profumi floreali-vegetali e dalla particolare freschezza che lo rendono adatto alla produzione di spumanti. Pertè nasce da uve allevate in un vigneto di oltre vent’anni, uve di buona struttura e sapidità, vendemmiate a metà agosto per preservare quel patrimonio aromatico e quell’acidità necessari ad ottenere un prodotto di qualità. Pertè ha un colore giallo paglierino limpido e nel bicchiere presenta una bellissima spuma soffice, densa e di buona persistenza. Al naso offre profumi floreali di sambuco, fruttati che ricordano la buccia della pesca bianca e la mela golden non ancora matura, e piacevoli accenti vegetali. Eleganti e sottili le sensazioni aromatiche donate dai lieviti di fermentazione che esaltano ed impreziosiscono il bouquet di questo vino. Al gusto è estremamente piacevole, secco e morbido al tempo stesso: eccezionale l’equilibrio tra le note zuccherine residue e la freschezza delle bollicine. In bocca si ritrovano le sensazioni aromatiche percepite all’olfatto, unite ad una buona sapidità e mineralità che invogliano ad un secondo bicchiere. La Boatina, acquistata agli inizi degli anni Ottanta da Loretto Pali, si estende su cinquantacinque ettari di proprietà a Cormòns e produce vini nella Doc Isonzo esclusivamente da proprie uve. . |
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AMARONE E RECIOTO VALPOLICELLA DOCG – POSITIVA LA PUBBLICA AUDIZIONE |
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Ospedaletto di Pescantina (Verona) - Via libera verso le Denominazioni d’Origine Controllata e Garantita per l’Amarone e per il Recioto della Valpolicella, che potranno ora proseguire nel loro cammino per la definitiva approvazione dei nuovi disciplinari. E’ questo l’esito positivo della pubblica audizione svoltasi ieri a Villa Quaranta Park Hotel di Ospedaletto di Pescantina, in provincia di Verona, per iniziativa della Commissione veneta del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, alla quale hanno partecipato amministratori locali, produttori ed esponenti delle Organizzazioni Professionali agricole, del sistema cooperativo, delle cantine sociali, degli industriali, dei commercianti e degli enologi ed enotecnici. L’incontro ha riguardato la richiesta formulata dal Consorzio di Tutela a nome della filiera per il riconoscimento delle denominazioni ”Recioto della Valpolicella” Docg; “Amarone della Valpolicella” Docg; “Valpolicella Ripasso” Doc; modifica del disciplinare di produzione della Doc Valpolicella. “Si è concluso positivamente un passaggio fondamentale – ha commentato soddisfatto il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato – che conclude il percorso “regionale” della vicenda. La Commissione veneta ha raccolto i pareri e le indicazioni del sistema produttivo locale e tra una decina di giorni presenterà il tutto alla Commissione nazionale. Auspico che questo percorso si concluda al più presto, nell’interesse dei produttori e dell’enologia veneta, della quale arricchirà l’offerta dando dignità anche “formale” a vini eccezionali e unici, sempre più apprezzati in tutto il mondo, punta tra le più avanzate del nostro sistema vitivinicolo”. “Nell’occasione ho dato disposizione agli uffici regionali – ha concluso Manzato – perché provvedano a presentare ai responsabili ministeriali le altre richieste della filiera enologica veneta, così da completare la riorganizzazione del nostro sistema delle denominazioni, in funzione della sfida che ci viene dal mercato mondiale e alla luce della nuova Organizzazione Comune di Mercato. In questo senso continua il nostro impegno per tutelare le nostre realtà vitivinicole, espressioni di pregio di un territorio di pregio”. . |
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