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Notiziario Marketpress di Mercoledì 02 Giugno 2010
DOPO MILANO ANCHE BRESSO E SESTO S. GIOVANNI PER LA MOSTRA “QUELLO CHE LE DONNE DICONO”  
 
Dopo il grande successo ottenuto a Milano, l’Associazione Saman porta la rassegna collettiva “Quello che le donne dicono”, curata da Silvana Raimondi, a Bresso (Spazio ex Ghiacciaia, Piazza Cavour, 9-13 giugno) e a Sesto San Giovanni (Spazio A, via Maestri del Lavoro, 16-20 giugno). Proseguono così le attività del Progetto Erica, ambizioso programma che punta a sconfiggere la violenza sulle donne attraverso la promozione della creatività femminile e della cultura di genere. Doppio appuntamento con l’arte in rosa di “Quello che le donne dicono”, in esposizione dal 9 al 13 giugno a Bresso e dal 16 al 20 giugno a Sesto San Giovanni sempre con ingresso gratuito. Non una semplice mostra ma un vero e proprio racconto di vita attraverso cui 18 artiste vogliono dar voce alle donne, parlando di sé e delle esperienze al femminile. Un percorso composto da un susseguirsi intenso di emozioni e di sensazioni in cui pittura, scultura, fotografia e ceramica, si contaminano e si fondono perché la creatività ha mille voci, ognuna diversa dall’altra. Obiettivo della mostra collettiva è di riportare l’attenzione sul drammatico problema della violenza sulle donne, e in modo più ampio sulla violenza di genere e in genere. Le opere proposte lanciano un messaggio forte contro la violenza, attraverso la capacità espressiva delle diciotto artiste si cerca di raccontare quello che le donne dicono. Nel percorso ideato da Silvana Raimondi si alternano le opere di: Donatella Barbuio, Clara Bartolini, Donatella Baruzzi, Daniela Bestetti, Fausta Bonfiglio, Nadia Anna Crosignani, Antonella Fabiani, Giovanna Ferraro, Silvia Mariuzzo, Irene Matera, Graziana Piantanida, Rosanna Pressato, Rosa Puglisi, Claudia Raselli, Tiziana Santoli, Micaela Tornaghi, Caterina Tosoni, Marialuisa Vino. La testimonianza critica è dell’architetto Giancarlo Piana. Inoltre sono previsti due eventi speciali: a Bresso venerdì 11 giugno il concerto di arpa celtica di Patrizia Borromeo, mentre a Sesto San Giovanni mercoledì 16 giugno ci sarà un reading letterario con l’autrice Ida Spalla. Il Progetto Erica, finanziato da Fondazione Cariplo, Ciessevi (Coordinamento regionale dei centri di servizio per il volontariato della Lombardia) e Comitato di gestione del fondo speciale per il volontariato, vede schierate insieme strutture pubbliche e private, tutte unite dal comune obiettivo di fornire alle donne in difficoltà gli strumenti utili per uscire dall’isolamento. Insieme a Saman a combattere questa difficile battaglia ci sono molte altre realtà dell’area milanese: Associazione Mittatron Onlus, Consultorio Centro della Famiglia di Bresso, Associazione Culturale Giò.co.re, Volontariato Caritas – Salesiani Onlus, Comune di Bresso, Fondazione Brambilla Pisoni e Associazione Centro Dimensione Corporea. Saman (http://www.saman.it/ ), Associazione laica no profit, opera nel settore della prevenzione, del recupero e del reinserimento socio-lavorativo di soggetti tossicodipendenti, farmacodipendenti, alcooldipendenti e in situazioni di grave marginalità sociale. Presente su tutto il territorio nazionale con 10 comunità, 1 centro a bassa soglia e 7 centri di accoglienza a psicoterapia, Saman ospita in residenziale circa 500 pazienti all’anno e con trattamento ambulatoriale ha affrontato nel 2008 circa 200 casi problematici  
   
   
MILANO (ACQUARIO CIVICO): MOISES SANTOS. AGUAS - 3 GIUGNO / 4 LUGLIO 2010  
 
Bianco e blu sono i colori dominanti di Aguas, la personale di Moises Santos allestita all’Acquario civico di Milano che inaugurerà il prossimo 3 giugno. La mostra, promossa dal Comune di Milano e patrocinata dal Consolato Generale del Brasile, presenta un’installazione di 15 barchette/sculture in pvc, rivestite di specchi, “barchette luminose alla ricerca della propria identità e libertà”, come le definisce l’artista. Intorno una serie di opere su tela che evocano la potenza dell’acqua. Secondo Giovanna Caldara con il suo lavoro, Santos vuole raccontare il senso di fragilità che l’uomo vive ogni giorno, quello stato di insicurezza e transitorietà che lo pone di fronte alla potenza di una forza superiore - quella di Dio o della natura - che mostra inevitabilmente i limiti umani. In questa occasione Santos si esprime con una pittura tra cielo e mare che si snoda tra le onde della vita in un susseguirsi di barchette alla continua ricerca della propria libertà. Racconta un viaggio infinito in cui si ha la possibilità di riflettere sugli eventi, di esprimere paure ed emozioni, ma in cui è necessario adeguarsi al cambiamento per continuare a essere liberi. “Queste composizioni sono una proiezione dei viaggi universali in cui mi esprimo attraverso il colore”, dice l’artista. “Questa fase è maturata in un periodo molto complicato per me, un punto di domanda sia dal punto di vista professionale che personale. Ho cominciato a pensare alla distanza tra qui e il mio paese, così sono tornato al mare e all’acqua che mi mancavano”. Moises Santos nasce a Aracaju, in Brasile, l´8 settembre 1972. Il suo amore per i colori, la danza e la musica, si è presto trasformato in un´urgenza espressiva che è coincisa con il suo arrivo in Italia, dove ha inizio la sua prima stagione produttiva. Oggi vive e lavora in Italia tra Milano, dove ha l’atelier sul Naviglio Grande, ed Erba. Considerato a livello internazionale uno dei talenti più rilevanti del nuovo panorama artistico brasiliano, Santos si autodefinisce un “artista in perenne evoluzione” che cerca di sfuggire a qualsiasi tipo di classificazione. Distintosi per la sua personalità e per l’energia sprigionata dai suoi lavori, già nelle prime mostre collettive e personali, Moisés Santos si sperimenta con tecniche miste, sfruttando acrilico, gesso acrilico e olio, per creare “forme senza forma”. Nel 2005 realizza sul Naviglio Grande di Milano ”Barchette di carta”, installazione temporanea legata ad un progetto di arte pubblica, prima di una lunga serie di installazioni artistiche che hanno ”invaso” tutta la Lombardia, l´Italia e sono arrivate anche all´estero. Per la stagione 2008 del Licinium, propone ”Micro Cosmos”: un micro-cosmo per un macro-cosmo. Un piccolo pezzo dell´universo di colore di Santos dedicato a Isabella Molteni  
   
   
MILANO (CHIESA DI SAN BERNARDINO ALLE MONACHE): SACRE PRESENZE - SCULTURE LIGNEE DAL XIII AL XVI SECOLO - 28 MAGGIO/6 GIUGNO 2010  
 
Un viaggio nel tempo ripercorrendo quattrocento anni di storia attraverso una rassegna di arte sacra all’interno dell’austera ed elegante Chiesa di San Bernardino alle Monache, risalente alla seconda metà del Xiv secolo e situata nel cuore di Milano, in via Lanzone 13. “Sacre presenze”, questo il titolo della rassegna patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e coordinata da Gemma Clerici, avrà programmazione triennale (2010-2013) e rientra nelle finalità di promozione culturale della città promossa dall’Amministrazione Comunale, nonché nella volontà dell’Associazione Amici di S.bernardino alle Monache – costituitasi nel 1997 su iniziativa dell’Abate emerito di Sant’ambrogio Mons. Franco Verzeleri – di riportare all’antico splendore il monastero soppresso nel 1782. Nella chiesa a navata unica, recuperata alla fruizione pubblica grazie a un´intensa campagna di restauri, spiccano i molti affreschi trecenteschi e quattrocenteschi di scuola lombarda ad ornamento dell’arco trionfale, dell’abside e delle vele delle volte a crociera della navata. Per la prima delle tre mostre in programma verranno esposte dodici splendide sculture lignee di soggetto sacro databili tra il Xiii e il Xvi secolo oltre a diverse opere di arte antica, tutte provenienti dalla collezione dell’antiquario umbro Emo Antinori Petrini, che in questa maniera ha voluto contribuire ai lavori di restauro della Chiesa di San Bernardino. Fra le sculture rappresentanti la Madre di Dio, uno dei soggetti più diffusi e venerati dell’epoca medievale, è da segnalare per loro straordinaria importanza la Madonna in trono con il Bambino, esito di una bottega dell´Umbria meridionale del Xiii secolo, probabilmente della Valnerina. L´intaglio dal forte impatto espressivo ed elegante linearità, è eseguito su legno di pioppo e presenta ancora tracce della policromia originale ma soprattutto, caso assai raro, conserva il proprio dossale. Le figure viste frontalmente trasmettono una forte tensione spirituale pur nella semplicità e linearità della fattezza. A quest´opera si affianca una delicata Sedes Sapientiae, coeva, afferente al medesimo contesto geoculturale. In mostra sarà presente anche una Madonna con Bambino della cerchia di Andrea Pisano, databile attorno al 1340 e caratterizzata dal tenero gesto della mano destra della Madonna che tocca il piede del piccolo Gesù: si tratta di un segno ben noto all’iconografia mariana dal Duecento in avanti, che testimonia la volontà degli artisti di avvicinare maggiormente le due figure sacre ai fedeli. La mostra, sostenuta dalla Banca Popolare di Spoleto, attraverso la forza espressiva, il significato e l’intimità delle opere esposte vuole cercare di trasmettere il loro forte valore storico e simbolico, nonché il senso originario della fede cosi come veniva comunicato nel passato attraverso le opere d´arte. Il tutto all’interno di una cornice straordinaria e suggestiva come la Chiesa di San Bernardino alle Monache, per meglio valorizzare la testimonianza del forte legame fra fede e arte sacra, che non è solo un momento contemplativo ma anche un’esperienza viva e corporea. La mostra è accompagnata da un catalogo curato da Serenella Castri e contenente testi di approfondimento  
   
   
MILANO (GALLERIA FABBRI CONTEMPORAY ART): SEAN SHANAHAN A CURA DI SILVIA PEGORARO - 25 MAGGIO / 30 SETTEMBRE 2010  
 
Martedì 25 maggio 2010, presso la galleria Fabbri Contemporay Art di Milano, è stata inaugurata una mostra personale dedicata all’artista irlandese Séan Shanahan (Dublino, 1960), che sarà visitabile fino al prossimo 30 settembre 2010. Il lavoro di Shanahan - presente anche nella prestigiosa collezione Panza - esprime una delle più interessanti forme contemporanee di “minimalismo concettuale”, affrontando in modo rigoroso e intrigante il problema dello spazio, della realtà e della sua rappresentazione: il dubbio, la certezza e la verità dell’apparire. Il catalogo, con le foto dell’allestimento in galleria e con un testo di Silvia Pegoraro, verrà presentato nel corso della mostra. “Più tesa è la membrana tra fuori e dentro, più il quadro risuona”, afferma Seán Shanahan in una conversazione del 2000 con E. Alberti Schatz. Il problema fenomenologico della dialettica tra un “fuori” e un “dentro”, che determina lo spazio, sia fisico che concettuale, è infatti centrale nella poetica dell’artista irlandese. Servendosi di strumenti sostanzialmente tradizionali, come il disegno e la pittura – spesso il wall drawing, il disegno direttamente su muro, a cui sarà dedicata una parte della nuova mostra milanese – Shanahan si interroga sullo spazio, sulla rappresentazione e sulla sua verità, collocando le sue opere in uno spazio-tempo circolare, interno e autocostruito, in una dimensione di presente assoluto. Il suo metodo d’indagine è fondato su una logica autoriflessiva che si sviluppa secondo direttrici molto esplicite, che svelano la "verità" della struttura dell’opera. Scegliendo come campo d’azione il “vuoto”, del foglio, della tela o del muro, utilizzando perlopiù il monocromo o il netto e geometrico contrapporsi di tinte decise e contrastanti, manifesta l’esigenza d’azzeramento da cui muove il Minimalismo americano negli anni ’60, ma ne complica gli esiti e le esigenze. Tutto ciò grazie a un metodo d’indagine volto da un lato all’analisi strumentale degli elementi base del fare pittorico, dall’altro al superamento dei limiti di soglia, sia in senso oggettuale che in senso concettuale, della superficie . La rigorosa analisi sulle dinamiche di strutturazione visiva della forma, sorretta da una coscienza teorica impostata sulle componenti razionali del fare artistico, sembra certo avvicinare il lavoro di Shanahan al Minimalismo americano, ma la notevole capacità di concretizzare e rendere tangibili i procedimenti logico-costruttivi sembra a sua volta renderlo partecipe delle maggiori conquiste dell’arte concettuale. Rifiutando una soggettività cripto-realista ed espressionista, Séan Shanahan arriva in realtà a “riabilitare” la materia in tutta la sua vastità, in tutta la sua dinamica, in tutta la sua “presenza”. Ed è esattamente dei problemi suscitati da questa “presenza” che si sostanzia la sua arte: è al mondo fenomenologico dell’esperienza che la qualità e la potenza dell’opera d’arte vanno riferite, perché, come scrive Georges Didi-huberman, “ciò che vediamo è ciò che ci guarda”. Seán Shanahan nasce a Dublino nel 1960. Studia alla Heatherley School of Fine Art di Chelsea, Londra (1978-79), quindi al Croydon College of Art & Design di Londra (1979-82), e si perfeziona presso la Fundación Olivar de Castillejo di Madrid (1986-88). Dagli anni ottanta vive e lavora in Italia, attualmente a Montevecchia, in provincia di Lecco. Molte le sue mostre personali e le partecipazioni a collettive, in particolare in Irlanda, Olanda, Germania e Italia. Tra le più recenti personali, nel 2009: Kerlin Gallery, Dublino; In Space, Bergner and Joop, Mainz; Interludium, Newman House. Nel 2008: Unique Act, Dublin City Gallery The Hugh Lane, Dublino. Nel 2007: Kunst-stattion, Sankt Peter, Colonia. Tra le più recenti collettive, nel 2010: Hommage a Scaccabarozzi, Galerie Katharina Krohn, Basilea (in corso), Hugh Lane Centenary Print Exhibition, Wexford Arts Centre, Wexford. Nel 2009: The Weight of Light, Visual, Centre for Contemporary Art, Carlow ; Terror and the Sublime: Art in an Age of Anxiety, Crawford Art Gallery, Cork. Nel 2007: Colour Based Paintings, Bergner & Job Galerie, Mainz. Nel 2006 : Crystal Grey, Peacock Visual Arts, Aberdeen. Nel 2005 : Lebendiges Grau, Karl Ernst Osthaus-museum, Hagen. Sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private internazionali, tra cui la prestigiosa collezione Panza. Attualmente è in corso presso il Lucca Center of Contemporary Art la mostra “State of Mind”, dedicata alla minimal art della collezione Panza, che lo vede tra gli artisti protagonisti  
   
   
FRIULI VENEZIA GIULIA - MEDIO FRIULI: VILLE APERTE - 6 GIUGNO  
 
Polimie, pense pur, che a chel concent Anchie i flors dal to volt e spariran, E ad onte dal to fast prest finiran La to crudel beltat e il miò torment. Ermes di Colloredo (1622 – 1692) Apertura 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00. Le visite guidate partono ogni ora dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 La manifestazione si conclude alle ore 18.00 Ingresso gratuito Giardino di Villa Colloredo Mels Mainardi Bianchi, Gorizzo di Camino al Tagliamento (Ud) Villa Kechler, Via Varmo, 2, San Martino di Codroipo (Ud) Casa Tosoni, Via Antoniana, 15/17, Nespoledo di Lestizza (Ud) Casa Someda De Marco, Via De Marco, 9, Mereto di Tomba (Ud) Villa di Varmo, Via Cavour, 52, Mortegliano (Ud) Palazzo Venier, Piazza Regina Margherita, 1, Gradisca di Sedegliano (Ud) Villa Savorgnan, Via Savorgnan (angolo via Bini), Flambro di Talmassons (Ud) Villa Canciani Florio Cisilino, Via di Villa Canciani, 22, Varmo (Ud) Info: Itineraria - www.Itinerariafvg.it    
   
   
PADOVA: ESTATE CARRARESE 2010 - MUSEI, MOSTRE, NOTTURNI D’ARTE, CINEMA, MUSICA, DANZA, TEATRO - GIUGNO / SETTEMBRE 2010  
 
Padova è stata una delle grandi capitali culturali del ‘300 e di quest’epoca, caratterizzata dalla Signoria Carrarese, conserva ancora l’anima profonda. Un’anima da riscoprire e rivalorizzare per ritrovare su di essa la propria memoria, identità e vocazione. E’ la Padova di Giotto, del Guariento, di Giusto de’ Menabuoi, di Altichiero, di Jacopo da Verona degli affreschi della Loggia Carrarese, della grande enciclopedia astrologica per immagini del Salone. Mettere in relazione questo immenso patrimonio storico con i linguaggi della contemporaneità è’ quanto si propone, con un nuovo format “Padova Estate Carrarese 2010” il programma di eventi culturali della prossima stagione estiva. Oltre 250 eventi, che coinvolgono un intero tessuto urbano, per collegare il Trecento al Terzo millennio. Un “cartellone” che non si ferma alla città di Padova ma si estende sull’ampio territorio, ancor oggi ricco di testimonianze, sul quale i Carraresi avevano costruito un autentico “stato regionale”. Su questo scenario si dipana un ricco calendario di mostre, concerti, cinema, incontri, teatro, danza, poesia che chiama a raccolta i grandi nomi dello spettacolo internazionale e il meglio, per niente provinciale, della cultura e dello spettacolo padovano. Per la musica pop nello spazio dei Grandi concerti presenti, tra gli altri, Luciano Ligabue, allo Stadio Euganeo, Bob Dylan e i Jetheo Tull a Piazzola e ancora Fiorello, l’Orchesta Buena Vista Social Club, Elio e le storie tese ed ancora i Solisti Veneti del Maestro Claudio Scimone nella Chiesa degli Eremitani. Incontri ed eventi per i Musei agli Eremitani – che conservano tra le tante opere le Gerarchie Angeliche, capolavoro del Guariento e il Crocefisso di Giotto – tra questi Il Perìpatos, incontri-passeggiata sulla storia di Padova antica - Musei Civici agli Eremitani Chiostro Albini - 3 giugno, Padova e l’Adriatico preromano, 10 giugno, La leggenda di Antenore; 24 giugno, Cleonimo e l’orgoglio patavino. Incontri, nella Sala del Romanino nei giorni 27 maggio ore 17.30 e 17 giugno ore 9.30, Concerti al Museo ogni mercoledì dal 19 maggio e il 16 giugno per finire con Tre serate classiche. Mostre, musica, teatro e poesia gli appuntamenti del Museo Zuckerman nella rassegna Teatrogiardino. In programma l’anteprima di un “Processo a Cavour”, per i 150 anni della Repubblica di Corrado Augias e Giorgio Ruffolo con Gherardo Colombo, le “Ragazze” di Lella Costa e la rassegna dei migliori film della stagione 2009 – 2010. E ancora remake e dediche tra teatro e musica. Riproposizioni di dialoghi di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (tre appuntamenti) omaggi a Fabrizio De Andrè e Federico Fellini. Ed ancora il Porsche live Giovani e jazz 2010 – premio Città di Padova con sette appuntamenti tra il 12 e il 27 luglio mentre “le notti del Porche live” dal 30 agosto al 5 settembre. Musica e teatro per tutta l’estate all’Arena Romana Estate 2010… con, tra gli altri, Marco Travaglio e una rivisitazione del periodo carrarese con videoinstallazioni, performance e musica dal vivo Piatto forte dell’Estate carrarese è la riproposizione, in una formula rivisitata, con molte visite fuori Padova, dei Notturni d’Arte. Il tema proposto quest’anno è “Padova carrarese. Il Trecento padovano tra storia e arte.” Si tratta di ben 26 appuntamenti dal 30 luglio al 4 settembre che parte dal Musei civici agli Eremitani per toccare tutti i principali luoghi cittadini del ‘300. Da una visita alla città vista dall’acqua: dal Portello a Ponte Tadi dalla Basilica del Santo a Piazza Duomo con gli affreschi del Battistero, dall’Orto botanico ai Palazzi civili a quelli religiosi. Ma fuori città i Notturni d’arte delineano un autentico percorso trecentesco. Fanno tappa al Castello di Monselice, a Due Carrare, a Piove di Sacco e alle Mura medievali di Cittadella, al Castello di San Martino della Vanezza a Cervarese Santa Croce, alla Casa del Petrarca ad Arquà, al Castello di Valbona di Lozzo Atestino a Este per finire con una serata di degustazioni con il menù del Carraresi. Tra i tanti appuntamenti da segnalare, martedì 31 agosto, nella Sala dei Giganti (Liviano) agosto, una conversazione con Andrea Colasio dal titolo “Il Castello, le carceri, la Reggia: storia di un recupero”, con visita agli affreschi di Guariento alla Reggia Carrarese ora Accademia Galileiana. Uno spazio è dedicato per l’arte visiva con l’estate in mostra. Undici appuntamenti con un particolare protagonismo della donna artista. Dal 12 al 18 luglio in Galleria Cavour “Donne artiste a Padova”, dall’11 al 18 luglio all’Oratorio s. Rocco Augusta De Buzzacarini “Galastena” Sculture 1949-1971, ed ancora Fino al 29 Agosto Musei Civici agli Eremitani - Studi d’artista e Via Annia - Esposizione permanente Musei Civici agli Eremitani. Dal 27 maggio al 27 giugno Ex-macello, via Cornaro 1b - Riciclarti Cantiere Arte Ambientale. Dal 29 maggio - 20 luglio - Galleria Samonà, via Roma Intimamente Claudia Vanni. Dal 27giugno - 24 luglio alla Galleria La Rinascente, Piazza Garibaldi La Biennale della Saccisica” e, stessa sede, dall’11 settembre - 30 ottobre “Tracce. Trecento Sconosciuto e Contemporaneità” 31 agosto - 26 settembre Cortile Pensile - Palazzo Moroni “Ti Moun Yo” Children Of Haiti” Fotografie di Albertina D’ Urso. Dall’11 settembre -24 ottobre Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa) “Otto Autor I dal Gruppo Foto Grafico Antenore”. Infine dal 3 settembre - 17 Ottobre - Sala espositiva piano terra Palazzo Zuckermann - “Il Contemporaneo In Medaglia. Dalla Collezione Del Museo Bottacin”. Bastioni e Porte si riempie di cinema, concerti e teatro. Dal 19 luglio al 8 agosto il Iv Portello River Festival con un cartellone di 17 serate di musica, cinema e teatro al quale si affianca il Iv International River Film Festival dal 12 al 18 luglio e il Bacchiglione beat dal 22 al 25 luglio. Mostre e feste popolari per il Portello in festa e il Fistomba Pop 2010. Piazze Caffè Teatro molti anche gli appuntamenti nelle piazze nei caffè e nei teatri. Tra i tanti da segnalare il Pdtango 2010 Undicesimo Padova Tango Festival e i 10 appuntamenti con Storie di jazz – Notti d’estate sotto la direzione di Maurizio Camardi e l’8° concorso internazionale di esecuzione musicale Premio Città di Padova 2010. Teatro sotto le stelle all’Odeo Cornaro con uno spettacolo teatrale sugli anni padovani di Galileo, una mostra sullo stesso tema e la visita a Casa di Alvise. Ed Ancora il festiva Ruzanteo con 5 appuntamenti e ancora il 10, 11, 12 e 13 giugno con lo spettacolo “Elena Lucrezia Cornaro Piscopia. Prima donna laureata nel mondo”, un monologo ambientato tra Venezia e Padova. Infine l’Estate Carrarese lascerà un segno permanente per ricordare ai padovani i luoghi più significativi della propria storia e accompagnare i turisti lungo un percorso più ragionato. Si tratta di un Itinerario carrarese realizzato con 80 pannelli Mirabilia che illustrano i luoghi più significativi della storia padovana. Dalla Reggia al Battistero, dal Palazzo della Ragione alla Cappella degli Scrovegni dall’Arena al Castello ritrovato. Per informazioni: Info - Comune di Padova Settore Attività Culturali – Servizio Mostre e-mail: infocultura@comune.Padova.it  - sito web: http://padovacultura.Padovanet.it  
   
   
MILANO: MOSTRE APERTE IN CITTÀ PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA  
 
Mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica, le mostre del Comune di Milano saranno aperte al pubblico con i seguenti orari: Palazzo Reale (piazza Duomo 12) - dove sono in corso le mostre “I due Imperi”, “Goya e il mondo Moderno”, “Schiele e il suo tempo”, “Fuoco, Da Eraclito a Tiziano, da Previati a Plessi”, “Libri d’artista della Collezione Consolandi 1919 – 2009” e “Audioscan Milano Il suono della città” - sarà aperto dalle 9.30 alle 19.30. Stesso orario al Pac (via Palestro 14) per la mostra “Armando Testa Il design delle idee” e a Palazzo della Ragione (piazza Mercanti) con “Stanley Kubrick. Fotografia 1945 – 1950”. Il Castello Sforzesco sarà aperto dalle 9.00 alle 19.00 per “Donne di Terracotta”, mentre l’esposizione dedicata a Gualtiero Marchesi “Storiae d’Italia” sarà aperta dalle 9.00 alle 17.00. Dalle 14.00 alle 19.00 aperta anche la Biblioteca Sormani (via Francesco Sforza 7) per la mostra “Dall’euforia alla grande depressione”. Aperto tutto il giorno, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30, Palazzo Morando (via Sant’andrea 6) con “Milano e lo stile di una città tra Settecento e Novecento”  
   
   
TRENTO (CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO): L´AVVENTURA DEL VETRO DAL RINASCIMENTO AL NOVECENTO TRA VENEZIA E MONDI LONTANI - VIGO DI TON, CASTEL THUN - 27 GIUGNO / 7 NOVEMBRE 2010  
 
Capolavori rinascimentali dai musei veneziani, un carico di perle e vetri cinquecenteschi recuperati nei fondali marini croati, affascinanti collane di perle vitree destinate al mercato africano, ed ancora il flauto in vetro di Napoleone che fu recuperato dagli inglesi dopo la battaglia di Waterloo, sono solo alcuni dei settecento magnifici oggetti che si potranno ammirare in mostra allestita al Castello del Buonconsiglio ma allargata a Castel Thun, dove viene proposta una sezione monografica dell´esposizione maggiore. "L´avventura del vetro dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani" sarà aperta al pubblico, nei due castelli-museo, dal 27 giugno al 7 novembre 2010. A proporla è la provincia di Trento, Castello del Buonconsiglio. Con questa mostra, dopo il successo della collaborazione con il museo Antichità Egizie di Torino, il Castello del Buonconsiglio sigla un altro importante "gemellaggio" con Venezia e il museo del Vetro di Murano, che concederà in prestito centinaia di vetri per la maggior parte inediti. Come avvenuto per la straordinaria mostra Egitto Mai Visto, sarà ancora la preziosa e, in gran parte inedita, collezione del misterioso ufficiale asburgico Taddeo de Tonelli, donata a metà Ottocento al museo, ad offrire lo spunto per la grande mostra dedicata al vetro. Alla passione collezionistica di Tonelli si devono infatti due magnifici pezzi rinascimentali, unici al mondo per bellezza, rarità e valore. Si tratta di un piatto ed un calice con decorazioni a smalto, che assieme a numerose e preziose testimonianze concesse dalla Fondazione Musei Civici di Venezia consentiranno di approfondire il tema della storia della produzione del vetro veneziano e dei suoi approdi in terre lontane. Preziose collezioni pubbliche e private restituiranno l´immagine delle molteplici applicazioni del vetro, come materia straordinariamente duttile e versatile. Questo tema affascinante consentirà di illustrare anche aspetti salienti della tecnica e degli stili quando, in epoca rinascimentale, le officine dei vetrai muranesi influenzarono la storia del vetro europeo grazie anche alle nuove scoperte del cristallino, del lattimo e del calcedonio e di tecniche innovative come la filigrana a reticello e a retortoli. Tra la sorprendente varietà di applicazioni del vetro, la mostra focalizzerà in particolare l´attenzione sugli impieghi per la creazione di gioielli, bicchieri, calici, vasi e piatti per sontuose tavole e apparati decorativi. Il percorso della mostra curata da Aldo Bova, si snoderà lungo i prestigiosi ambienti del Castello del Buonconsiglio di Trento e le magnifiche sale di Castel Thun in Val di Non, e si articolerà in diverse sezioni arricchite da suggestive ricostruzioni scenografiche: dalla lavorazione del vetro in una fornace, all´individuazione e preparazione delle materie prime, ai vetri da tavola, da illuminazione, da spezieria. Come sempre emozionanti saranno gli apparati scenografici, oltre all´antica fornace rinascimentale veneziana, il visitatore potrà entrare nel ventre di una nave cinquecentesca affondata a Gnalic e vedere i reperti affiorare dall´acqua. Non mancheranno filmati dedicati alla lavorazione del vetro e ai capolavori che nascono ogni giorno a Murano. Una ricca e corposa sezione sarà dedicata alle variopinte collane di perle vitree provenienti da collezioni pubbliche e private. Si potranno ammirare le perle a rosetta del Xv secolo, le cosidette "regine delle perle", merce di scambio per acquistare schiavi. Si dice che nel 1626 l´olandese Peter Minnit abbia comprato l´isola di Manhattan dagli indiani per un valore totale di ventiquattro dollari in perle di vetro. Diversi pezzi provenienti da collezioni private rappresenteranno il meglio della vetraria muranese dell´800 e ´900 con capolavori dei più importanti maestri e designers, come Pietro Bigaglia, Jacopo Franchini, Giuseppe e Ercole Barovier,vittorio Zecchin, Napoleone Martinuzzi, Carlo Scarpa e Fulvio Bianconi. Molte le iniziative collaterali al grande evento espositivo dell´estate trentina. In particolare, nel mese di agosto, ogni giorno, sarà anche proposto lo spettacolo teatrale "Glass" messo in scena da L´uovo Teatro Stabile di Innovazione de L´aquila. L´avventura del vetro dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani, Trento, Castello del Buonconsiglio, Vigo di Ton, Castel Thun, dal 27/05 al 7/11 2010 Orario: 10.00 -18.00, chiuso il lunedì. Biglietti: intero: 7,00 euro, ridotto: 4,00 euro. Mostra promossa dalla Provincia di Trento - Assessorato alla Cultura, Castello del Buonconsiglio in collaborazione con la Fondazione Musei Civici Musei di Venezia. Direzione della Mostra: Franco Marzatico, a cura di Aldo Bova. Catalogo: Castello del Buonconsiglio Info: www.Buonconsiglio.it  - info@buonconsiglio.It  - tel. 0461 233770  
   
   
BIMBOFESTIVAL KERMESSE DI CANZONI E GRAFICA A TEMA “IL BAMBINO E LE QUATTRO STAGIONI  
 
Sabato 5 giugno alle ore 15:00 al Teatro Blu di8 Milano in via Cagliero, 26, presentata da Elisabetta Viviani si svolgerà la 20° edizione del “Bimbofestival 2010”. La manifestazione, nata nel 1987 con chiari intendimenti pedagogici - ricreativi, è aperta a tutti i bambini/ragazzi residenti in Italia d’età compresa tra i 4 e i 12 anni. Bimbo Festival 20°edizione sarà registrato interamente da Logos5 e messo in onda la settimana successiva in Prima serata sull’emittente Telesettelaghi e in replica successivamente Conduttrice e animatrice sarà ancora la nota show-girl Elisabetta Viviani madrina da ben nove precedenti edizioni. Bimbofestival ha lo scopo di raccogliere fondi a favore di Save The Children.  
   
   
ALLA SCOPERTA DELLA BIODIVERSITA´ NEI PARCHI  
 

Dal 4 al 6 giugno - tradizioni religiose al Parco del Monte Subasio (Umbria) Le Infiorate Del Corpus Domini Le Infiorate di Spello realizzate in occasione della festività del Corpus Domini sono composizioni floreali e rappresentano figurazioni e motivi ornamentali liturgici. Richiedono un lavoro di preparazione di settimane, ma vengono completate con i fiori freschi nell´arco di una sola notte. Usando solo fiori ed erbe profumatissime, si ottengono figure e motivi ornamentali dai colori smaglianti e sfumature raffinate. Capolavoro della creatività artistica spellana, le infiorate affondano le loro radici agli inizi del 1900; sono composizioni che creano con i loro colori e profumi uno spettacolo di grande suggestione nelle vie cittadine. Momento culmine della manifestazione è il passaggio della Processione del Corpus Domini presieduta dal Vescovo della diocesi che attraversa in corteo il percorso. Per ulteriori informazioni, contattare l´Ente Parco: Tel. 075/8155290 - Fax 075/8197395 - E-mail: parco.Montesubasio@tiscali.it  Altre info sul Parco del Monte Subasio http://www.Parks.it/parco.monte.subasio  Dal 4 al 6 giugno - escursioni a tema al Parco Nazionale d´Abruzzo, Lazio e Molise (Abruzzo, Lazio, Molise) Le Piante Dimenticate Ricerca e raccolta di piante alimentari. Camminare tra la Natura del Parco alla riscoperta delle piante selvatiche commestibili. Due giorni per vivere il piacere di raccogliere erbe e imparare a utilizzarle per cucinare semplici ma gustosi piatti della tradizione popolare. Per ulteriori informazioni, contattare: Tel. 0864/88408 - 3284620461/33343208 - Email: info@ecoesplora.It  Altre info sul Parco Nazionale d´Abruzzo, Lazio e Molise http://www.Parks.it/parco.nazionale.abruzzo  Il 5 giugno - alla scoperta del Parco Nord Milano (Lombardia) Orienteering Della Biodiversita´ Arborea Perchè non partecipare a gara lenta passeggiando alla scoperta delle varietà arboree del Parco? Gli educatori dell´Associazione Tetide ti insegneranno a utilizzare una carta di orienteering e a conoscere i segreti delle piante che si incontreranno. Ritrovo in Via Clerici, 150, Cascina Centro Parco Nord. Dalle ore 17.00. Partecipazione gratuita. Info: Tel. 329/3831029 - e-mail: emmafrigoli@parconord.Milano.it  - www.Festivalbiodiversita.it  Altre info sul Parco Nord Milano http://www.Parks.it/parco.nord.milano  Il 5 giugno - falene, pipistrelli e stelle al Parco Regionale La Mandria (Piemonte) E Quindi Uscimmo A Veder Le Stelle Tenera è la notte: falene, pipistrelli e stelle. Passeggiata notturna in compagnia dell´associazione di astrofili che aiuteranno a riconoscere le costellazioni. Per ulteriori informazioni, contattare il Punto informativo Ponte Verde: Tel. 011/4993381 - E-mail: info@parcomandria.It  Altre info sul Parco La Mandria http://www.Parks.it/parco.mandria  Il 5 giugno - cena-party al Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (Toscana) Il Tramonto Sul Lago Cena-party di fronte al casale Lipu e gita in battello al tramonto, il momento della giornata in cui il Lago è avvolto in un´atmosfera magica, quasi irreale... Inizio alle ore 19.00, prenotazione obbligatoria. Oasi Lipu Massaciuccoli: Via del Porto n. 6 loc. Massaciuccoli 55050 Massarosa (Lu) - Tel./fax 0584/975567 - Fax 0584/975488 - E-mail: oasi.Massaciuccoli@lipu.it  - web: www.Oasilipumassaciuccoli.org  Altre info sul Parco di Migliarino San Rossore http://www.Parks.it/parco.migliarino.san.rossore  Il 5 giugno - lungo antichi sentieri alla Riserva del Sacro Monte Orta - Monte Mesma - Torre Buccione (Piemonte) Peregrinatio Dal Sacro Monte Di Orta Al Sacro Monte Di Varallo Pellegrinaggio a piedi dal Sacro Monte di Orta al Sacro Monte di Varallo ripercorrendo gli antichi sentieri che collegavano le due località religiose. Attraversamento del lago sugli storici battellini e ritorno da Varallo in pullmann. L´iniziativa è organizzata in collaborazione con la Riserva naturale Speciale del Sacro Monte di Varallo e le Comunità Montane della Valsesia e del Cusio - Mottarone e il Cai di Varallo. Per informazioni più dettagliate: Uffici delle Riserve Naturali Speciali del S. Monte d´Orta, Monte Mesma e Torre di Buccione - Tel. 0322/911960 - Fax 0322/905654 - Email: parco.Monteorta@ruparpiemonte.it  Altre info sulla Riserva del Sacro Monte Orta http://www.Parks.it/parco.sacro.monte.orta  Il 5 e 6 giugno - trekking al Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie (Friuli Venezia Giulia) Estremamente... Parco 1� edizione. Il Parco naturale delle Prealpi Giulie in 48 ore. Trekking a coppie nei Comuni di: Resia - Chiusaforte - Lusevera - Venzone - Moggio Udinese - Resiutta. Per informazioni: 348-3558992 (John) oppure visita il sito www.Parcoprealpigiulie.it  Altre info sul Parco delle Prealpi Giulie http://www.Parks.it/parco.prealpi.giulie  Il 5 e 6 giugno - due giorni di escursioni al Parco dei Cento Laghi (Emilia-romagna) Le Peonie Del Monte Navert E Le Fioriture Del Crinale Due giorni di escursioni nelle splendide fioriture del crinale appenninoco. Le fioriture della Val Cedra sono tante... Peonie, gigli, semprevivi, botton d´oro e tanti altri ancora... In scenari mozzafiato sul crinale Tosco-emiliano dove non può mancare la vista del Mar Tirreno, mentre un suggestivo tramonto su tutte le vallate si potrà godere dal Monte Navert, balcone naturale della Val Bratica. Grado di difficoltà: 1° giorno: E - medio - Dislivello complessivo: Salita: 200 m - Discesa: 200 m. - Tempo di percorrenza: 3h. 2° giorno: E - medio/alto - Dislivello complessivo: 440 m. - Tempo di percorrenza: 6h. Numero minimo di partecipanti: sabato min. 5 max. 18; domenica min. 5. Organizzata da: Cofap S.c.a.r.l. Guida: Monica Valenti. Costo a persona per giornata: 10,00 Euro - 6,00 Euro ragazzi dai 13 ai 17 anni solo sotto la diretta responsabilità dei genitori o di un maggiorenne da loro indicato. Prenotazione obbligatoria: Monica Valenti - cell. 3488224846. Altre info sul Parco dei Cento Laghi http://www.Parks.it/parco.cento.laghi  Il 6 giugno - lungo il fiume al Parco Adda Sud (Lombardia) Escursione Sul Fiume Adda A Bordo Della Motonave Mattei Alle ore 10.00, ore 14.30, ore 15.50, ore 17.10 (orari di partenza della motonave). Ritrovo presso il Pontile di Pizzighettone (Cr). Quota: Euro 9,00 a persona. Sconto di Euro 1,00 a chi comunica che ha letto la notizia su "Diparcoinparco". Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: Tel. 0372.21529 - info@navigareladda.It  - www.Navigareladda.it  Altre info sul Parco Adda Sud http://www.Parks.it/parco.adda.sud  Il 6 giugno - alla scoperta del fiume al Parco Fluviale del Po - tratto torinese (Piemonte) Regate&canoe Carignano, Chivasso, Moncalieri, S. Mauro Torinese, Saluggia, Torino: in contemporanea e in varie località del Parco, lungo i fiumi Po e Dora Baltea si svolgeranno gare, esibizioni, dimostrazioni, prove gratuite di canoa, kayak, canottaggio, piccole barche da fiume ed altre attività di promozione della canoa. "Regate&canoe" si caratterizza per la sua estensione lungo il Parco ed il fiume e per il coinvolgimento del pubblico, che da spettatore passivo si trasforma in partecipante attivo nelle prove e nelle escursioni in canoa, kayak o canottaggio. L´obiettivo principale della manifestazione, infatti, è quello di avvicinare le persone al fiume ed alle imbarcazioni fluviali a remi, connubio dall´alto valore ecologico, perchè permette di conoscere aspetti e paesaggi fluviali, lanche, rive, isolotti, ghiareti e prospettive urbane visibili soltanto dal fiume, mediante l´utilizzo di un mezzo di locomozione e la pratica di uno sport all´aria aperta a impatto ambientale pressochè nullo. Per ulteriori informazioni: Email: promozione.Parcopotorinese@inrete.it  Altre info sul Parco del Po Torinese http://www.Parks.it/parco.po.to

 
   
   
VICENZA: UBI PETRUS, IBI MARCUS - DUE SANTI. DUE MONDI  
 
A Vicenza, da giugno a ottobre, una felice e prima collaborazione fra le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari e il Museo Diocesano permetterà di conoscere le figure di san Pietro e san Marco e di approfondire, grazie a loro, le affinità e le diversità fra le Chiese cristiane di Oriente e Occidente. Un´unione speciale quindi fra due realtà importanti del mondo culturale vicentino, ciascuna con la propria specificità: le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari con una preziosa collezione di icone russe, la più importante dell´Occidente; il museo Diocesano con preziosi documenti antichi, fra cui una Bibbia poliglotta del 1600 e tre antifonari con miniature raffiguranti i santi Pietro e Marco. Due mostre contemporanee saranno il perno di questa collaborazione e inviteranno i visitatori a un percorso, in due realtà vicine del centro storico di Vicenza, alla scoperta dei diversi modi di rappresentare le figure dei due santi, in una appassionante lettura che nei secoli ha visto incrociarsi temi religiosi, politici, sociali. Interessante il doppio approccio alla conoscenza di Pietro e Marco, personaggi rarissimi nell´iconografia dell´Oriente cristiano, figure che vengono al contrario rappresentate in ruoli primari nella Cristianità occidentale. Due convegni apriranno le mostre il 4 e il 5 giugno al Museo Diocesano e alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari; verrà proposta una lettura delle figure dei santi "dalla parte dell´Occidente" per il Diocesano, con biblisti quali il vescovo di Chioggia mons. Adriano Tessarollo e il professor don Aldo Martin e "dalla parte dell´Oriente" a Palazzo Leoni Montanari, con gli interventi di massimi studiosi di arte bizantina quali i professori Michele Bacci, Letizia Caselli, Ennio Concina e della studiosa russa Engelina S. Smirnova. Gli eventi vicentini sono inseriti nella rassegna La migrazione delle immagini. Oriente Occidente che prevede occasioni di cultura e approfondimento dislocate tra Roma, Venezia, Aquileia, Vicenza e Zara nell´ambito delle celebrazioni per i 500 anni della Basilica di San Pietro. Alle Gallerie di Palazzo Montanari, dunque, dal 5 giugno al 10 ottobre sarà allestita La pietra e il leone. San Pietro e san Marco nell´Oriente cristiano, una mostra dossier di particolare interesse, giocata sulla presenza discreta delle figure di san Pietro e san Marco nell´iconografia russa. Perché due santi come Pietro e Marco, vere "icone" della tradizione occidentale, nell´arte bizantina non hanno mai ruoli da protagonisti ma da comparse o al massimo da comprimari? E perché questa particolare associazione fra Pietro e Marco, quando una cultura diffusa e condivisa porta un´immediata associazione fra Pietro e Paolo? Sono assenze, o carenze, riconducibili alla storia della Chiesa d´Oriente, al suo distacco dalla Chiesa di Roma di cui il primo, Pietro, fu il fondatore e il secondo, Marco, il discepolo e l´interprete privilegiato del primo. Ben diverso, naturalmente, è il "peso" di queste due figure in tutto l´Occidente cristiano e, per quanto riguarda in particolare Marco, nelle due sponde dell´Adriatico, il mare veneziano. Le dodici rarissime tavole esposte in questa mostra dossier, curata da Michele Bacci, provengono dal tesoro rappresentato dalla Collezione di icone che Intesa Sanpaolo custodisce a Palazzo Leoni Montanari. Qui, in un allestimento di grande suggestione, che alterna buio e luce, musica e silenzio, sono abitualmente esposte circa 130 delle quasi 500 icone patrimonio della raccolta. Da notare come non poche siano pezzi unici al mondo, molte di grandi dimensioni, impreziosite da rize in argento, capolavori dell´oreficeria russa. Una delle opere più belle dell´esposizione permanente, le Porte Regali, sarà anche parte dell´esposizione dedicata ai Santi Pietro e Marco e porterà quindi il visitatore a concludere l´itinerario al piano alto del palazzo scoprendo, o riscoprendo, un percorso artistico, ma soprattutto spirituale, di grande interesse e profondità. La mostra del Museo Diocesano, aperta anch´essa dal 5 giugno al 10 ottobre, consentirà di ammirare per la prima volta una serie di Bibbie del Xvi-xvii secolo e tre antifonari del secolo Xiv allestiti nella "Saletta dei Manoscritti". La scelta dei materiali è il risultato di una ricerca che il Museo ha condotto presso la preziosa Biblioteca del Seminario Vescovile, dove sono stati individuati i frontespizi stampati riguardanti san Marco e le miniature con san Pietro. Le differenti edizioni a stampa della Bibbia possono offrire un panorama non completo, ma sicuramente affascinante attorno alle tante tipologie in cui veniva proposto il Sacro Testo. Due tra questi meritano una sottolineatura particolare: la Bibbia poliglotta stampata a Londra nel 1655 dove si leggono i caratteri in lingua greca, latina, siriaca, araba, etiopica e persiana, e un´altra in volgare stampata a Venezia nel 1553. La finezza di esecuzione dei frontespizi incisi con figure, allegorie e paesaggi e i numerosi riferimenti architettonici dal sapore classicheggiante rendono questi testi delle opere d´arte. Il convegno al Museo Diocesano darà risalto all´aspetto biblico fortemente connesso ai due santi, con il riallestimento della "Sala dei Manoscritti" che presenterà ai visitatori un focus attorno alla figura dei sue santi. Venerdì 4 giugno dalle ore 18.00, il convegno vedrà come relatori due esperti biblisti come il vescovo di Chioggia mons. Adriano Tessarollo e il prof. Don Aldo Martin: il primo affronterà il tema di Marco e il suo Vangelo, il secondo parlerà di Pietro nei Vangeli. Il convegno di Palazzo Leoni Montanari sarà l´occasione per approfondire gli aspetti storico-artistici inerenti alle raffigurazioni relative ai due santi nelle terre bagnate dal Mediterraneo e nell´antica Rus´, ripercorrendo le "migrazioni" delle immagini artistiche dei due santi tra Alessandria, Costantinopoli e Venezia, fino alle terre della Rus´ medievale, con ospiti d´eccezione come Michele Bacci, Letizia Caselli, Ennio Concina, Elena Saenkova, Engelina Smirnova. Qui l´appuntamento è per sabato 5 giugno, dalle 9.45. Modalità di partecipazione ai convegni: ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. È gradita conferma. Per informazioni e conferme: Museo Diocesano Tel. 0444 226400, fax. 0444 226404 museo@vicenza.Chiesacattolica.it  www.Museodiocesanovicenza.it  Gallerie di Palazzo Leoni Montanari numero verde 800.578875; fax 0444.991280 beniculturali@intesasanpaolo.Com  - www.Palazzomontanari.com  
   
   
LA STORIA DEGLI USA SU TELA  
 
Continua la collaborazione tra il Museo di arte moderna di Trento e Rovereto (Mart) con la prestigiosa Phillip Collection di Washington. Dopo il grande successo della mostra "Da Goya a Manet, da Van Gogh a Picasso", che nel 2005 ha portato a Rovereto i capolavori dell’arte moderna, è ora la volta di “Arte americana 1850-1960”. Questo nuovo appuntamento si propone di diffondere una conoscenza più approfondita dell’arte d´oltreoceano in un arco storico, dalla seconda metà dell’800 secolo ai primi sessanta anni del ‘900, ancora poco noto al grande pubblico. Un´epoca che si caratterizza per la presenza di diversi avvenimenti storici di grande portata, che hanno cambiato la faccia agli Stati Uniti, a partire dalla Guerra Civile, alla successiva ricostruzione e al boom dell´industrializzazione, fino ad arrivare alla Prima guerra mondiale, alla Crisi del ´29, al Secondo conflitto e, successivamente, alla Guerra Fredda. Una serie di stravolgimenti del corso della storia che hanno lasciato tracce forti nelle opere degli artisti che li hanno vissuti, restituendo all´America un´identità sempre più definita e distante dal vecchio continente. La mostra presenta alcuni capolavori di artisti più conosciuti, come Edward Hopper e Georgia O’keeffe, che per primi hanno imposto l’originalità di uno stile americano, tagliando con forza i ponti con la cultura europea. L’identità della cultura artistica americana si rafforza dunque nel corso dei decenni per esplodere, nel secondo dopoguerra, nella fase più radicale dell’action painting, grazie a numerosi autori di grande potenza narrativa, capaci di proporre un autonomo registro espressivo, lontano dalle esperienze artistiche europee e allo stesso tempo ricco di suggestioni legate a tematiche cardine della vita americana, ad esempio nel drammatico conflitto tra la campagna e la crescita delle metropoli. Sono immagini che ci propongono un paesaggio sociale e culturale del tutto inedito per il nostro Paese. Il confronto è dunque l’occasione per un’inedita e documentata verifica sulle diversità culturali che hanno caratterizzato l’Italia e gli Stati Uniti e di una riflessione sui risultati che, dopo la Seconda guerra mondiale, hanno assegnato alla tradizione artistica americana un ruolo di riferimento incontrastato in tutta l’arte mondiale. In mostra sono presenti oltre cento opere con capolavori di artisti quali John Sloan, Arthur Dove, Stuart Davis Adolph Gottlieb, Philip Guston, Jackson Pollock, Robert Motherwell, Clyfford Still, Mark Rothko  
   
   
VALLE AURINA (GRANAIO CADIPIETRA): "PRETTAUER FAUST”, IL FAUST DI PREDOI - 4 GIUGNO  
 
Il pezzo teatrale è tratto da una raccolta popolare di fine ‘800 conservata al Granaio Cadipietra. Verrà rappresentato fino al 26 giugno. Il Museo delle miniere Granaio Cadipietra conserva ed espone il "libro teatrale", quaderno compilato a mano in cui intorno al 1894 il contadino Friedrich Steger trascrisse dieci pezzi teatrali popolari che aveva visto rappresentati in numerosi masi contadini di Predoi. Il pezzo teatrale più noto ed importante in esso riportato è lo "Johann-doktor-faustus-spiel" ("Rappresentazione teatrale del Dottor Johann Faustus"), chiamato in breve "Prettauer Faust", il Faust di Predoi. In occasione del 10° anniversario del Granaio Cadipietra, il “Prettauer Faust” verrà rappresentato nella chiesa della Madonna di Loreto a Cadipietra. La prima dell’opera è prevista per venerdì 4 giugno, alle ore 20,30. In seguito, il Faust di Predoi sarà ripetutamente di scena fino al 26 giugno. Oltre a venerdì 4 giugno, le rappresentazioni del “Prettauer Faust” avranno luogo nelle seguenti date: domenica 6, mercoledì 9, venerdì 11, sabato 12, martedì 15, sabato 19, domenica 20, domenica 24, sabato 26 giugno 2010; feriale alle ore 20:30, la domenica alle ore 17:00. Per maggiori informazioni e prenotazioni chiamare il numero 0474 651043. Museo delle miniere Granaio Cadipietra, Cadipietra 99, Valle Aurina; tel. 0474 651043, fax 0474 651326; web www.Museominiere.it , e-mail granaio@museominiere.It   
   
   
MILANO (MUSEO FONDAZIONE LUCIANA MATALON, FORO BUONAPARTE 67): TRA LE DUNE E IL MARE, SERATA DEDICATA ALL’OPERA DI HERBERT PAGANI TRA MUSICA D’AUTORE E CANZONE SOCIALE TRA GENOVA E PARIGI - GIOVEDÌ 3 GIUGNO, ORE 21  
 
Daniel Della Seta, ideatore dell’evento e giornalista, voce radiofonica di Radio1 Rai, è nell’occasione chansonnier narrante, accompagnato da Stefano Scartocci, già pianista di Sergio Endrigo e Bindi, per un viaggio tra le migliori canzoni di Pagani (Palcoscenico, Signori Presidenti, Concerto per un cane, La Stella d’oro, Albergo a ore) e liriche di Umberto Bindi (Il mio mondo, Il nostro concerto, Io e il mare, La musica è finita), Paolo Conte, Fabrizio De Andrè, (La canzone dell’amore perduto), Sergio Endrigo (Lontano dagli occhi, Te lo leggo negli occhi, Io che amo solo te), Ivano Fossati, Bruno Lauzi, Gino Paoli (67 parole d’amore, Come si fa, Il mare,il cielo, un uomo), e Luigi Tenco (Vedrai vedrai, Lontano, lontano, Se stasera sono qui), con incursioni nelle influenze che questi autori hanno subito dai francesi Aznavour (L’istrione), Trenet e il belga Brel. Ingresso: offerta libera Parte dell’incasso sarà devoluto all´associazione "Amici della scuola"  
   
   
AL VIA DEGUSTAZIONE PANETTONE: IL DOLCE DI MILANO SI GUSTA TUTTO L’ANNO  
 
Il panettone è un piacere irrinunciabile tutto l’anno. E’ partito il 2 giugno, e si conclude domenica 6 giugno, “Primizie appena sfornate – Il primo Panettone”, la degustazione gratuita di panettoni artigianali, ideata dall’Associazione del Panettone e patrocinata dall’Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano, alla quale hanno aderito oltre 30 pasticcerie di tutta Italia. “Milano dolce viaggia con il suo prodotto tipico, il panettone, esempio del “made in Italy” di qualità”. Lo ha detto oggi il Sindaco Letizia Moratti in visita prima alla pasticceria “Martesana” e a seguire alla pasticceria “Ungano”, dove insieme con l’assessore al Turismo, Marketing territoriale, Identità Massimiliano Orsatti, ha inaugurato la prima giornata della manifestazione dedicata al dolce simbolo di Milano. “Consumare il panettone tutto l’anno, e non soltanto nel periodo natalizio, significa riscoprire e diffondere un’antica tradizione milanese. D’estate ad esempio possiamo gustarlo abbinandolo al vino, alla frutta, al gelato, al tè freddo – ha dichiarato Letizia Moratti - Potrebbe essere una valida alternativa ai classici ‘muffin’ inglesi. Sono contenta che molte pasticcerie, non solo milanesi, ma anche nel resto d’Italia abbiano aderito a questa iniziativa. Un segnale che conferma e valorizza il nostro panettone anche dal punto di vista economico e della formazione per i nostri giovani, aspiranti pasticceri”. “Nel 2015 l’Expo – ha concluso il Sindaco - metterà in mostra tutta la filiera agroalimentare e i prodotti tipici del Paese. Il panettone sarà il simbolo di Milano che potrà dare un contributo importante alla promozione nel mondo della gastronomia nazionale”. “Questa iniziativa – ha precisato l’assessore Orsatti – ha un presupposto storico, prima che il panettone diventasse un prodotto anche industriale, era disponibile e apprezzato tutto l’anno. Grazie a questa iniziativa si potranno conoscere in tutta Italia i segreti che rendono inimitabile un dolce simbolo dell’identità milanese”.  
   
   
TURISMO. OTTO NUOVI ITINERARI PER SCOPRIRE I LUOGHI E LE STORIE DELLE GRANDI MILANESI  
 
Prendono il via sabato 5 giugno gli appuntamenti della “Milano delle Indimenticabili”, otto passeggiate gratuite che accompagneranno cittadini e turisti alla scoperta delle storie e dei luoghi dove hanno vissuto le “Grandi Donne Milanesi”. L’iniziativa, che proseguirà fino al 3 luglio prossimo, è realizzata dall’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità in collaborazione con l’Associazione Culturale Opera d’Arte ed è inserita nel più ampio progetto di valorizzazione dell’offerta turistica cittadina denominato 100Milano, ( www.100milano.Com/ ) che punta a far scoprire i tanti aspetti insoliti e poco noti della città. “Una Milano vissuta attraverso l’impegno di tutte quelle ‘Indimenticabili Milanesi’, scrittrici, artiste e filantrope, che nel corso della loro vita hanno posto l’interesse per la città e i suoi abitanti al centro del loro percorso umano e professionale”, commenta l’assessore Massimiliano Orsatti. “Grandi donne e grandi milanesi – aggiunge Orsatti - i cui nomi e vicende spesso risultano sconosciute ai più o talvolta semplicemente ricordate da mute lapidi scolpite nei palazzi e nei luoghi di ieri e di oggi, a testimonianza di storie che meritano di essere raccontate e ritrovate”. Il programma propone per ogni data 2-3 visite, alle 10.00 – 10.20 – 10.40, della durata di circa 2 ore. Il primo appuntamento è per sabato 5 giugno, con ritrovo in via Festa del Perdono 7, per “Bianca Maria e Cecilia: le donne degli Sforza”, una passeggiata dall’Ospedale Maggiore fino al Castello Sforzesco per ricordare, attraverso l’architettura rinascimentale di Milano, Bianca Maria Visconti, Bona di Savoia, Cecilia Gallerani – non duchessa ma coltissima amante del Moro – Beatrice d’Este e altre ancora. Mercoledì 9 giugno, con partenza da piazza S. Alessandro alle ore 21.00 e alle 21.20 si andrà alla scoperta della vita di “Cristina Belgioioso Trivulzio, Risorgimento al femminile”, una camminata per ammirare le case dei più celebri patrioti del Risorgimento e delle regine dei salotti ottocenteschi, dove assieme alla cultura si respirava aria di cospirazione. Sabato 12, presso l’Abbazia di Chiaravalle, in via S. Arialdo 102, alle ore 10.00 - 10.20 – 10.30, si analizzerà la figura misteriosa di “Guglielmina la Boema, tra santità ed eresia”, fanciulla forse di nobili origini che spese la vita in opere di carità; un’occasione per ammirare la splendida abbazia cistercense che la protesse e accolse le sue esequie, malgrado le derive ereticali cui andarono incontro i suoi seguaci. Mercoledì 16 giugno, con partenza da vicolo dei Lavandai alle ore 21.00 e alle 21.20, una passeggiata lungo il Ticinese, tra la Darsena, le basiliche, i vicoli con le case di ringhiera, ripercorrerà la vicenda umana e artistica di “Alda Merini, la poetessa dei milanesi”. Sabato 19 giugno sarà la volta di “Giuseppina Pizzigoni, una maestra d’altri tempi”, una visita all’omonimo complesso scolastico di via Castellino da Castello in cui nel 1911 la fondatrice diede origine al suo progetto educativo ed architettonico, ancora oggi oggetto di studio. Mercoledì 23 giugno, alle ore 21.00 e alle ore 21.20, partendo dal Teatro alla Scala, con “Giuditta Pasta e Dina Galli divine del canto e della scena” si andrà alla scoperta delle muse, delle cantanti e delle tante protagoniste del teatro milanese attraversando luoghi come il Piccolo, il Dal Verme o il teatro Strehler. Sabato 26 giugno, grazie a “Elda Scarzella Marzocchi e il Qt8”, si potrà riscoprire uno dei più significativi esempi di architettura e urbanistica del ’900, il quartiere Qt8. Il ciclo si concluderà sabato 3 luglio in piazza S. Angelo 2, alle ore 10.00 - 10.20 - 10.40, con “Laura Visconti di Modrone Ciceri, il diritto alla salute”, una visita ai luoghi di cura milanesi sorti spesso dalla volontà di illuminate benefattrici, passando dal Fatebenefratelli al Fatebenesorelle e all’intera area ospedaliera di Porta Nuova. Gli incontri della Milano delle Indimenticabili sono a ingresso libero, previa prenotazione obbligatoria. Per informazioni: Opera d’Arte, tel 02.45487400 o su info@operadartemilano.It    
   
   
SPILIMBERGO: MVSIVA DEL FRIULI UNA SPLENDIDA ESPOSIZIONE DI OPERE DEGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA MOSAICISTI DEL FRIULI  
 
Il giorno 4 giugno, alle ore 16.30 presso l’Hotel President di Spilimbergo s’inaugura Mvsiva 2010, la mostra degli allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli con una splendida esposizione di opere presenti presso l’Hotel President e l’Osteria Da Afro. Mvsiva 2010 è dedicata all’opera del Maestro Arrigo Poz. I lavori partecipano al 2° Premio Itineraria, assegnato alle opere che riceveranno il maggiore gradimento da parte del pubblico. La premiazione si terrà venerdì 30 luglio 2010 durante l’inaugurazione della mostra annuale della Scuola Mosaicisti, Mosaico & Mosaici, in via Corridoni a Spilimbergo. I lavori più votati saranno inseriti anche nella mostra “Arrigo Poz – nel Cuore della Storia del Friuli”, che si terrà il prossimo autunno nelle tre sedi di Udine, Pavia di Udine e Bicinicco, 16 ottobre – 9 gennaio 2011. The exhibition Mvsiva 2010 opens at the Hotel President of Spilimbergo on Friday the 4th of June at 4.30 p.M. And will last until Sunday the 25th of July 2010. It is held at the Hotel President and the Osteria Da Afro in Spilimbergo (Pn). The exhibition is open daily from 9.00 a.M. To 11.00 p.M. Mvsiva 2010 is dedicated to the works of the artist Arrigo Poz. The works participate in the 2nd Prize Itineraria assigned to the works which will receive the greater public appreciation. Visitors to the exhibition are invited to vote their favourite works. Four prizes will be awarded to the best voted works. They will be assigned to the winners during the opening ceremony of the annual event of the School Mosaico&mosaici on Friday the 30th of July 2010, in via Corridoni, Spilimbergo – Italy. The works recognized as the best ones will also be presented in the exhibition “Arrigo Poz – nel Cuore della Storia del Friuli”, Udine, Pavia di Udine and Bicinicco, 16th October 2010 – 9th January 2011.  
   
   
IL 6 GIUGNO A MILANO SI CORRE LA STRASINGLE  
 
 Domenica 6 giugno si corre a Milano la terza edizione della Strasingle, marcia non competitiva a ritmo libero, di 5 chilometri, attraverso le vie del centro, con partenza e arrivo alla Villa Comunale di via Palestro (dove una volta si celebravano i matrimoni). “Come tante altre corse – ha detto l’assessore allo Sport Alan Rizzi – anche questa marcia non competitiva, decisamente originale, mette al primo posto la voglia di fare sport con la finalità di fare amicizia e di divertirsi. Per questo abbiamo patrocinato l’evento, in una città come la nostra da molti definita la capitale dei single”. La partenza è fissata alle ore 10 in via Palestro. L’iscrizione alla gara costa 10 euro e si può effettuare on line sul sito www.Strasingle.it, nei punti ufficiali e via fax, seguendo le istruzioni indicate sul sito, anche il giorno stesso, un’ora prima della gara.  
   
   
GUBBIO: MOSTRA PIATTELLA OPERE 1958 - 2010  
 
Promossa e organizzata dalla Inveco Holding Spa, in collaborazione con il Comune di Gubbio, sabato 12 Giugno 2010, alle ore 18, presso Palazzo Ducale di Gubbio si inaugurerà la mostra d­i Oscar Piattella dal titolo “Piattella. Opere 1958 – 2010” a cura di Andrea Emiliani. Saranno esposte oltre 60 opere realizzate dal 1958 al 2010, più una serie di carte ed alcune ceramiche. La mostra, che potrà essere visitata fino al 30 settembre 2010, ha un Comitato scientifico composto da Massimo Cacciari, Luca Cesari, Fabrizio D’amico, Andrea Emiliani e Sandro Parmiggiani. Inoltre, si avvale del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio. Inveco Holding Spa ringrazia gli Sbandieratori di Gubbio. La mostra ha una scansione “cronologica” e prende in considerazione alcuni periodi particolarmente significativi dell’attività dell’artista marchigiano: attraverso un percorso che si snoda nelle suggestive sale del piano superiore del Palazzo Ducale, il visitatore potrà facilmente “leggere” la sua evoluzione stilistica e formale. Il criterio scelto per l’esposizione eugubina è il “mezzo secolo” di lavoro di Piattella: motivo conduttore è l’uso di materiali ricorrenti e la definizione strutturale della superficie del quadro che, partendo da una griglia più o meno regolare, arriva ad una pronunciata libertà espressiva. Le materie utilizzate sono quelle che hanno caratterizzato, sin dalla prima mostra alla Galleria dell’Ariete a Milano nel 1958, il linguaggio di Piattella, man mano arricchite attraverso una ricerca ancora aperta. Sono presenti le sabbie, gli ossidi, le polveri di marmo, le grafiti, i tufi, l’oro bianco e giallo, le polveri perlescenti e di mica dorata, le madreperle e le graniglie, conchiglie varie tritate, brecce, pomice, carbone, coccio pesto ecc. A proposito di Piattella, il curatore Andrea Emiliani afferma: “Difficile dire quanto Piattella rientri nell’antico rapporto tra uomo e materia, mediato dalla mente altrettanto che dalla prassi, e cioè dalla mano esecutrice. Senza ricorrere a spiritualismi eccessivi, vale la pena di ricordare che la pietra, i conci, le genghe, la roccia spezzata, insieme con la raffinatissima cucitura delle ferite strutturali, sono - nel momento stesso in cui si osservano - vere e proprie eversioni espressive, strumentalità di officina e di teatro. Infatti, lo constatiamo una volta ancora, la pietra di Piattella è sostituita, doppiamente da tela e rena, legno tagliato di filo, farina di conchiglie nobili. C’è in questa volontà che distingue tra essere ed apparire un teatrale scambio di parti che invade proprio la Wunderkammer espositiva – la stanza delle meraviglie che è proprio la mostra – e la trasferisce sull’orizzonte delle apparenze eterne. Fantasia, poesia, trasmutazione. Metafora. Ogni stagione, nella vita degli artisti più sensitivi, ha il suo scrittore. E qui mi sembra che sia necessario invocare Fabrizio D’amico, che apre con una pagina dilatata e serena anche sul nuovo esordio, improvviso, d’una natura riassunta nella luce liquefatta della nuova serie degli acquerelli. Sì, perché bisogna tener conto del fatto che la filiera delle invenzioni stilistico-pratiche del vecchio farmacista-alchimista, passa attraverso una quantità pressoché inesauribile di trattamenti (trattative) con i mezzi materici, tali da rivelare segmenti operativi di innovazionee d’improvviso abbandono, e di reinvenzione successiva”. Il catalogo edito da L’arte Grafica Edizioni, contiene i testi di Massimo Cacciari, Luca Cesari, Fabrizio D’amico, Andrea Emiliani, Sandro Parmiggiani ed i contributi dei poeti Yves Bonnefoy, Tiziano Broggiato, Anna Buoninsegni, Enrico Capodaglio, Maurizio Cucchi, Gianni D’elia, Eugenio De Signoribus, Franco Loi, Bernard Noël, Feliciano Paoli, Umberto Piersanti, Fabio Scotto e Maria Luisa Spaziani. Oscar Piattella, nato a Pesaro nel 1932, è protagonista negli anni ’50, con Arnaldo e Giò Pomodoro, Vangi, Sguanci, Nanni Valentini, di quella felice esperienza pesarese che riceve attenzione e consenso unanime. Dopo un inizio figurativo Piattella sposta sempre più la sua attenzione verso il movimento “informale”, seppur interpretato con originale sensibilità: periodo contrassegnato da prestigiose mostre in Italia e all’estero e dal contatto con grandi personalità come Burri, Fontana, Castellani, Andrea Cascella, Nigro, Tancredi, Dangelo, Sottsass, il fotografo Mulas. Affascinato dalla complessità dell’interazione tra spazio e tempo, natura e uomo, Piattella ha sviluppato sempre più una passione per la matericità, nella misura in cui la ricchezza dei materiali grezzi stimola la memoria delle radici umane. Da alcuni anni volge la sua energia ed i suoi interessi verso la poesia stabilendo rapporti di lavoro con importanti poeti: di Anna Boninsegni illustra il libro di poesie “Itinera”, realizza una plaquette con Mario Luzi e per le “Edizioni Unaluna” un´ antologia sull´ azzurro con un saggio di Bonnefoy; sempre con Bonnefoy per le “Edizioni del Bradipo” realizza il volume “La Maison Natale”, prefato e tradotto da Fabio Scotto con sei tavole originali; il poeta Gianni D´ Elia nel catalogo della mostra “Sentire la materia”, gli dedica un saggio ed una poesia e insieme realizzano “L’amore delle cose” per le “Edizioni Unaluna”, libro d´arte con tredici tavole originali; con il poeta Fabio Scotto per le “Edizioni L´ Attentive” e tradotto da Bernard Nöel realizza il libro fatto interamente a mano “Il volto ignoto” con due pastelli ed alcuni altri interventi. Bonnefoy, nel catalogo della mostra personale che la città di Pesaro gli dedica nel 2002 a Palazzo Gradari, è presente con un importante saggio; Fabio Scotto interviene con un saggio ed una poesia nella personale che il Comune di Sassoferrato gli organizza nel 2004. Ed ancora, Fabio Scotto è autore della prefazione dei tre volumi de “La divina commedia” illustrata con cento tavole originali per le “Edizioni Spm”. Notizie Riepilogative Titolo mostra: Piattella. Opere 1958 – 2010 A cura di: Andrea Emiliani Comitato scientifico: Massimo Cacciari, Luca Cesari, Fabrizio D’amico, Andrea Emiliani e Sandro Parmiggiani Inaugurazione: sabato 12 Giugno, ore 18 Sede: Palazzo Ducale di Gubbio Durata: 12 Giugno – 30 Settembre 2010 Orario: dal martedì alla domenica 8,30 – 19 continuato chiuso il lunedì Biglietto d´ingresso: euro 2,00 intero Catalogo: L’arte Grafica Edizioni - formato 24,5 x 28,5 – pagine 194 – prezzo Euro 30,00 Coordinamento mostra: Olga Albanese, Anna Buoninsegni Progetto espositivo: Nello Teodori Informazioni al pubblico: Comune di Gubbio Ufficio Informazioni Turistiche - Tel. 075 9220693 Fax 075 9273409 info@iat.Gubbio.pg.it  Palazzo Ducale Tel. 075 9275872 Sito Web: www.Oscarpiattella.it  www.Gruppoinveco.it  
   
   
ROMA (MUSEO NAZIONALE DEL PALAZZO DI VENEZIA): LE MERAVIGLIE DI ROMA ANTICA E MODERNA - VEDUTE, RICOSTRUZIONI, PROGETTI NELLE COLLEZIONI DELLA BIBLIOTECA DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE - 9 GIUGNO / 31 LUGLIO 2010  
 
In occasione del Xxii Convegno Internazionale dei Direttori delle Collezioni Grafiche (International Advisory Committee of Keepers of Public Collections of Graphic Art), che a cadenza biennale riunisce i responsabili delle collezioni grafiche di tutto il mondo e che per la prima volta dalla sua istituzione si svolgerà a Roma dal 6 al 10 giugno 2010, la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, su invito dell’Istituto Nazionale per la Grafica, promuoverà la mostra di disegni di architettura “Le Meraviglie di Roma antica e moderna”. L’esposizione verrà allestita nelle sale quattrocentesche di Palazzo Venezia, messe a disposizione dal Soprintendente al Polo Museale Romano, Rossella Vodret. Tornano così alla luce i capolavori del disegno antico datati tra il Cinquecento sino alla fine del Settecento, appartenenti alla ricchissima raccolta di disegni della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma che conserva un vasto fondo di proprietà dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, noto solo a pochi studiosi. Tema centrale della mostra è la città di Roma, con i suoi monumenti antichi e moderni, le sue vedute, i suoi scorci classici e meno consueti, le sue fabbriche pontificie e private, le sue fontane e cortili, per ripercorrere tre secoli di storia della Città eterna. La raccolta di disegni della Biasa si è andata costituendo nel corso degli anni grazie a lasciti e doni, a partire dal 1922, anno della fondazione della biblioteca. Tra questi si segnalano le raccolte confluite tramite doni fatti da studiosi di grande rilievo quali Corrado Ricci, Alfredo Castellani, Alfredo Dusmet ed in particolare Rodolfo Lanciani, celebre archeologo di fama internazionale. A lui fu dedicata un’unica mostra antologica nel 1956, grazie al ricchissimo fondo di disegni della Biasa, (a cura di Valerio Cianfarani) che ebbe sede nelle sale di Palazzo Braschi. Da allora sono stati presentati al pubblico solo fogli singoli o piccoli nuclei della collezione. Con questa attesa esposizione si intende colmare tale lacuna, proponendo al pubblico le opere più ragguardevoli della raccolta in possesso della biblioteca. Per la mostra a Palazzo Venezia, curata dalla dott.Ssa Maria Cristina Misiti, Direttrice della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte e dalla professoressa Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, sono stati selezionati più di sessanta eccelsi ed inediti capolavori, quasi tutti appartenenti alla raccolta Lanciani. La raccolta Lanciani, particolarmente ricca di studi riguardanti la città di Roma nei suoi più vari aspetti, comprende fogli databili dall’inizio del Xvi secolo sino al Xx: rilievi e studi dall’antico, vedute di artisti diversi, segno del fascino continuo esercitato dalla città eterna sui pittori vedutisti francesi, inglesi, tedeschi passati per Roma e progetti architettonici per la sistemazione di piazze, palazzi, chiese e complessi museali soprattutto nei secoli Xviii e Xix, legati perciò alla vivace attività urbanistica sostenuta dai pontefici Clemente Xii Corsini, Benedetto Xiv Lambertini, Pio Vii Chiaramonti, Pio Ix Mastai Ferretti. Il percorso espositivo sarà integrato da due postazioni multimediali per completare ed approfondire alcuni aspetti tematici, accompagnando il visitatore con esperienze di tipo sensoriale. Le installazioni di tipo interattivo hanno grande effetto, avvalendosi di tecnologie digitali sofisticate realizzate appositamente per questa esposizione: con un gesto leggero, passando la mano sopra lo schermo, il visitatore potrà dare luce al particolare scelto. Info: Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, Via del Plebiscito 118, tel 06 6783034  
   
   
FIRENZE (GALLERIA DELL’ACCADEMIA – MUSEO HORNE): VIRTU´ D´AMORE-PITTURA NUZIALE NEL QUATTROCENTO FIORENTINO - 8 GIUGNO / 1 NOVEMBRE 2010  
 
A Firenze, alla Galleria dell’Accademia e al Museo Horne il prossimo 8 giugno apre al pubblico una mostra che rievoca, attraverso l’esposizione di oltre 40 pregevoli tavole del Quattrocento provenienti da prestigiosi musei esteri ed italiani, la vita coniugale nel Rinascimento, i ruoli nella coppia e in particolare il ruolo femminile in ambito domestico, gli atteggiamenti e la condotta esemplare che si raccomandavano come indispensabili virtù, virtù d’amore, appunto. Queste tavole dipinte erano nate come parti di sontuosi arredi – cassoni, spalliere, letti – delle case fiorentine del Quattrocento e in esse si celebrano il matrimonio e la stirpe, le virtù civiche e coniugali; commissionate in occasione delle nozze, erano destinate ad arredare soprattutto la camera degli sposi, fulcro della vita coniugale privata e pubblica. La pittura da camera aveva la fondamentale funzione di trasmettere, attraverso le storie rappresentate, messaggi di monito e incitamento verso una condotta ritenuta esemplare per la coppia; tale aspetto, che la mostra mira a portare alla luce, ci aiuta oggi a mettere a fuoco un punto cardine della civiltà fiorentina del Quattrocento: le virtù d’amore dovevano sottostare a leggi non legate ai sentimenti, ma piuttosto inerenti la compagine sociale. Le storie illustrate narrano i passaggi del rituale di nozze, dallo sfarzo del banchetto matrimoniale al momento dello scambio degli anelli fra gli sposi, episodi questi del lungo e complesso iter matrimoniale che prevedeva una serie di elaborati contatti e contratti, non tutti proprio attinenti al concetto d’amore. La mostra, prende spunto dal cosiddetto Cassone Adimari conservato alla stessa Galleria dell’Accademia e dipinto dal fratello di Masaccio, Giovanni di Ser Giovanni detto lo Scheggia, in realtà una grande spalliera raffigurante un ballo rinascimentale. Le tavole esposte offrono una panoramica della varietà dei temi solitamente raffigurati in questi arredi. Attingendo a testi biblici, a episodi storici e ad autori “moderni” quali Petrarca e Boccaccio, raffigurano varie sfaccettature dell’amore, nonché i doveri che ne conseguono: il Decamerone è ad esempio fonte di ispirazione per la storia della paziente Griselda, illustrata da Pesellino nelle tavole provenienti dall’Accademia Carrara di Bergamo, personaggio simbolico della virtù dell’obbedienza e dell’abnegazione, che la donna doveva perseguire. I cassoni venivano in genere tenuti addossati alle pareti, ragione per cui la decorazione interessava solo tre lati di ciascun forziere, il fronte e i due lati brevi. Rarissimi sono i cassoni interi giunti fino a noi e fra questi è esposto in mostra quello raffigurante il Palio di San Giovanni, dipinto da Giovanni Toscani, del Museo Nazionale del Bargello; altri si conservano al Museo Horne, dove è allestita una sezione della mostra con opere provenienti da collezioni private. Era usanza commissionare a coppie i cassoni destinati a contenere i beni di famiglia, che presentavano dunque una decorazione unitaria, come attestano i due pannelli con i festeggiamenti per le nozze di Peleo e Teti di Bartolomeo di Giovanni (Parigi, Louvre), esempio dell’amore che trionfa su contingenze avverse, o i due divertenti fronti di cassone con Storie di Ulisse (Cracovia, Castello di Wavel) licenziati nella bottega di Apollonio di Giovanni, che come in un libro a fumetti illustrano uno per uno le avventure del re di Itaca. Rappresenta uno dei meriti maggiori della mostra la riunione delle quattro tavole con Storie di Ester, divise fra la National Gallery of Canada, il Museo Horne e la collezione Pallavicini di Roma, che costituivano i lati brevi di una coppia di cassoni ideati da Botticelli verso il 1475 e alla cui esecuzione partecipò il giovane Filippino Lippi; la tavola romana, raffigurante Mardocheo piangente e per la quale le ricerche confermano l’autografia botticelliana, è una delle opere più attese, non essendo stata più esposta da oltre 70 anni. Non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che il matrimonio, significava anche e soprattutto dare vita ad una nuova progenie e perpetuare la famiglia, a questo fine l’ultima sezione della mostra è dedicata all’orgoglio della casata, che si afferma attraverso storie che narrano della fondazione di stirpi celebri come quella di Enea e di David, o seguendo i testi del Petrarca celebrano i Trionfi di Fama, Tempo ed Eternità. Tali immagini potevano essere dipinte anche sui deschi da parto, tavole di medio formato circolari o poligonali dipinte su entrambe i lati, nati probabilmente come vassoi per recare il pasto rifocillante alla puerpera dopo il parto, essi divennero ben presto doni propiziatori per una discendenza forte e sana e per scongiurare i pericoli connessi col travaglio e la nascita, finendo poi appesi alle pareti della camera. Fra tutti, spicca quello col Trionfo della Fama, dipinto dallo Scheggia e oggi conservato al Metropolitan Museum di New York, appartenuto a Lorenzo il Magnifico e realizzato in occasione della sua nascita (1448/1449) o del matrimonio dei genitori Piero il Gottoso e Lucrezia Tornabuoni. “Concludendo, la mostra è stata concepita anche per dare adito ad una riflessione sulla società del Quattrocento a Firenze e in particolare sul valore della famiglia e sul ruolo della coppia al suo interno. Per noi, che speriamo di aver fatto una cosa stimolante nell’ambito delle problematiche dell’oggi, resta irrisolta una questione: e per l’amore vero che spazi c’erano? Forse fuori delle camere nuziali …!” (F. Falletti). La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze con la Galleria dell’Accademia, Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze  
   
   
PARMA: ESTATE FUORI CITTÀ  
 
Dal 28 maggio al 10 ottobre musica e cultura nei luoghi più belli della provincia di Parma. 9 rassegne per oltre 60 spettacoli con nomi di rilievo internazionale. Samuele Bersani, Roberto Vecchioni, Markus Stockhausen, Michele Pertusi, Luis Bacalov, Cristiano De Andrè. Sono solo alcuni dei tanti nomi di Estate fuori città 2010, il cartellone di eventi realizzato dalla Provincia di Parma con il contributo di Parmalat e con la collaborazione di enti e associazioni del territorio. Da domani al 10 ottobre 9 rassegne e manifestazioni, con oltre 60 spettacoli per la maggior parte a ingresso gratuito, che toccheranno 37 Comuni del Parmense dalla Bassa fino alle montagne dell’Appennino. Non solo musica, però: insieme ai concerti sono infatti previste rappresentazioni teatrali, incontri con autori, mostre, degustazioni e altri eventi vari, con un ventaglio di artisti di fama internazionale e con un’idea di fondo che rimane quella di puntare sulla sinergia virtuosa costituita da musica, cultura e luoghi: musica di tutti i generi e di tutte le tendenze, dal classico al blues, dal folk al jazz, unita all’arte, alle iniziative culturali e al fascino del nostro territorio. Il tutto vuole essere infatti anche un invito a scoprire l’intera provincia, i suoi luoghi e le loro diverse peculiarità.­ “È un vero e proprio filo rosso che unisce una serie di manifestazioni che toccano un po’ tutti i generi, dalla musica classica al jazz, dal folk al blues. Nove rassegne con oltre 60 spettacoli di alto livello, con nomi internazionali che con la loro arte contribuiscono a dare valore al nostro sistema territoriale e alle nostre eccellenze: a renderli ancora più attrattivi”, ha detto nella presentazione di questa mattina al Parma point l’assessore provinciale a Cultura e Spettacolo Giuseppe Romanini, che ha aggiunto: “Quest’anno con le difficoltà di bilancio che caratterizzano un po’ tutti gli enti non è stato semplice, ed è quindi davvero con tanta soddisfazione che presentiamo l’edizione 2010. Possiamo farlo anche perché abbiamo avuto l’aiuto fondamentale di un main sponsor, Parmalat, che ci consente di essere presenti in modo così significativo e ancora efficace nonostante il momento non semplice per cultura, arte e spettacolo”. Con Romanini, oggi, sono intervenuti i rappresentanti di alcune delle rassegne in cartellone: Fabrizio Cesario per “Incontrarsi con la musica a Salsomaggiore”, Andrea Pastori per “Rootsway-roots & Blues Food Festival”, Enrico Grignaffini per “Musica in castello”, Marco Amadei per il “Festival Valcenoarte”, Paolo Galloni per il “Festival di Torrechiara Renata Tebaidi”, Claudia Turillazzi per Estri d’estate, Adriano Engelbrecht per il Palio poetico musicale Ermo Colle. ­ Le 9 rassegne di Estate fuori città 2010 Si comincia nell’ultimo week end di maggio con Incontrarsi con la musica a Salsomaggiore, che anche quest’anno sarà dedicata all’arpa all’interno della splendida cornice termale con concerti, laboratori e workshop tematici: l’arpa nella musicoterapia, l’arpa classica a pedali, paraguayana, celtica, bardica e un intero ensemble di arpe. Grande attesa per Rootsway-roots & Blues Food Festival, tra le rassegne blues più importanti d’Europa, che si svolgerà tra giugno e luglio in ambientazioni suggestive e particolari come La Fornace di Gramignazzo di Sissa e il Podere La Bertazza di Diolo di Soragna. In calendario tanti artisti stranieri e italiani per serate di grande divertimento accompagnate da un vero e proprio “gemellaggio” culinario tra piatti tipici americani e della Bassa. Novità del 2010: due crociere sul Po, con partenza dal Porto di Boretto, per navigare sul Grande Fiume accompagnati da buona musica blues e altrettanto buona cucina. A partire da giugno prende il via anche Musica in Castello, dove le antiche corti di pianura e le terre verdiane faranno da sfondo a spettacoli di musica classica, tango, folk, danza e poesia, il tutto organizzato dalla Piccola Orchestra Italiana con la direzione artistica di Giovanni Lippi. Ma ci saranno anche chiacchierate e incontri con autori: da Samuele Bersani a Dario Vergassola, da Natalino Salasso a Flavio Oreglio e a Roberto Vecchioni. Quest’anno poi la rassegna si allarga anche in territorio piacentino, “esportando” concerti e personaggi di alto livello a Pontenure, Carpaneto Piacentino, Castell’arquato, Cortemaggiore e Rivergaro. Il Trio Amadei, composto da tre fratelli musicisti della zona, cura la direzione artistica del Festival Valcenoarte che da giugno a luglio porterà giovani talenti musicali intorno al borgo di Vianino e in altri Comuni della Valceno. Atteso il ritorno del noto Markus Stockhausen al Castello di Varano de Melegari, per non parlare della serata evento dedicata a Fabrizio De Andrè che vedrà il figlio Cristiano accompagnato dal Trio Amadei, dallo stesso Stockhausen, da Le Malasangre e dall’Orchestra Zandonai di Trento. Sempre in un castello ma a Torrechiara, tra luglio e agosto, si svolgerà il Festival di Torrechiara Renata Tebaldi, evento internazionale dedicato al famoso soprano, che prevede sei serate (a pagamento) promosse dal Comune di Langhirano e dall’associazione culturale Accademia degli Incogniti. Vi si esibiranno artisti di livello internazionale, tutti originari della nostra provincia: Michele Pertusi con I Filarmonici di Busseto, le Anime Salve, il Trio di Parma, i Django Fingers, l’Orchestra Regionale diretta da Carlo Piazza, Paolo Schianchi e Alberto Radius. Da luglio fino a settembre Estri d’Estate spazierà tra suoni e sapori dell’anima: la rassegna, diretta da Giampaolo Bandini - Solares Fondazione delle Arti, riserverà grandi sorprese musicali tra rocche, castelli e borghi della collina. Tanti gli ospiti stranieri come Giora Feidman Trio, Art Tango Ensemble, Guinga & Roberto Taufic, Gilles Apap, per chiudere in bellezza con il concerto in programma per l’inaugurazione del Museo del pomodoro a Giarola: l’esibizione di Elio e I Filarmonici di Busseto si annuncia un mix esplosivo di talento musicale e comicità imprevedibile. La new-entry in cartellone è il Palio poetico musicale Ermo Colle, che dal 4 al 14 agosto proporrà la disfida di spettacoli ambientati negli splendidi scenari della montagna, da Tizzano a Palanzano, da Neviano a Lesignano Bagni. L’associazione Culturale Ermo Colle, con la direzione artistica di Adriano Engelbrtecht, vuole infatti promuovere la conoscenza della cultura in tutte le sue forme artistiche anche attraverso la valorizzazione e promozione di luoghi storici, spesso sconosciuti, del nostro territorio. Attraverso un bando nazionale annuale di partecipazione, Ermo Colle si rivolge ad artisti, esordienti e non, a gruppi già consolidati o di recente formazione, che intendono dirigere la loro ricerca nella creazione di un evento scenico-performativo improntato al coinvolgimento delle arti, rigorosamente eseguito dal vivo. Una serata tutta particolare sarà quella dell’8 agosto, aspettando le stelle di San Lorenzo, con La Notte delle Pievi, serata di spettacoli vari (cori, musica classica, rievocazioni medievali) nelle pievi romaniche del Parmense: un’occasione per ammirare non solo il cielo ma anche la suggestiva illuminazione delle pievi, tra note d’arpa e canti corali, e magari scoprire qualche pieve abitualmente chiusa o poco accessibile. Il cartellone di Estate fuori città 2010 si chiude con la tradizionale rassegna concertistica Serassi. L’organo ritrovato, diretta dal Maestro Stefano Innocenti, nella Cappella Ducale di San Liborio a Colorno (dove è custodito l’organo settecentesco che dà il nome alla manifestazione). Alle note del “Serassi” si uniranno quelle di cornetti, cembali e clavicembali, ma ci sarà spazio anche per uno spettacolo che alla musica alternerà la lettura di fiabe (“come Pierino e il lupo”) con la voce recitante di Bruno Stori. Per gli appassionati di musica antica e barocca sarà l’occasione per visitare uno dei monumenti più significativi del Settecento parmense.  
   
   
MATERA: LA PRIMA FONTANA MUSICALE DEL MONDO  
 
L´iniziativa rientra nel progetto "Ospitalità nei borghi". Sono in fase di completamento i lavori di valorizzazione scenografica della Piazza Vittorio Veneto a Matera che rientrano in Ospitalità nei Borghi, I° progetto lucano -promosso dal Dipartimento regionale Attività Produttive- ad ottenere dal Ministero della Pubblica Amministrazione l’ambito riconoscimento di “Progetto d’Eccellenza”. “Il progetto Ospitalità nei Borghi – sostiene Erminio Restaino, assessore regionale alle Attività Produttive - ha visto la partecipazione di circa venti tra i comuni più suggestivi della regione e ha portato a risultati esaltanti grazie alla partecipazione attiva non solo delle amministrazioni interessate, ma anche e soprattutto della Gente.” Gli interventi ideati e coordinati da Tomangelo Cappelli, dell’Ufficio Turismo della Regione Basilicata, e realizzati dal Comune di Matera, consistono nel restauro della fontana circolare, con l’inserimento di nuovi ugelli con getti d’acqua di minore intensità, flussi sinuosi e più in armonia con lo scenario urbano, che saranno collegati ad un sistema computerizzato capace di variarne l’intensità in funzione dei suoni diffusi da un impianto acustico ad alta definizione e che daranno vita alla prima fontana musicale del mondo in un centro storico. “Le luci a led che riproporranno in successione i sette colori che derivano dalla scomposizione della luce bianca, i colori dell’arcobaleno, – aggiunge Tomangelo Cappelli- sono state installate anche nell’affaccio Guerricchio per impreziosirne l’intensità emozionale e che di notte si tramuterà in una Lanterna Magica, capace di regalare nuove suggestioni a chiunque vorrà lasciarsi andare al flusso poetico che solo una città magica come Matera sa regalare permettendo di guardarla con il cuore”  
   
   
PALERMO: ARGENTI MORGANTINA IN MOSTRA DAL 5 GIUGNO  
 
Da sabato 5 giugno, potranno essere ammirati nel museo archeologico Salinas di Palermo, gli argenti di Morgantina, appena rientrati in Sicilia dopo oltre trent´anni di "esilio". Sono 16 splendidi argenti, risalenti al Iii secolo avanti Cristo, che furono trafugati da tombaroli, nella cosidetta "Casa di Eupolemos" nei pressi di Aidone, in provincia di Enna, e trasportati clandestinamente all´estero. Nel 1998 furono casualmente rinvenuti nel Metropolitan museum di New York. In questi giorni, al museo Salinas si stanno allestendo le sale che ospiteranno l´esposizione del tesoro archeologico fino al definitivo ritorno "a casa", a Aidone  
   
   
OLANDA: MOSTRE PER LA STAGIONE ESTIVA  
 
Dal 15 giugno al 13 settembre 2010, la serie Dutch Interiors di Joan Mirò (1893 – 1983) verrà esposta al pubblico per la prima volta nei Paesi Bassi presso il Rijksmuseum. Mirò si recò in Olanda nel 1928, includendo nel suo itinerario proprio il Rijksmuseum, dal quale portò a casa 2 riproduzioni a colori di dipinti della collezione del museo: “The lute player”di Hendrick Sorgh (1661) e “The dancing lesson” di Jan Steen (c. 1660-1679). Entrambi i dipinti rappresentano musicisti circondati da uno o più ascoltatori, da un gatto e da un cane e successivamente trasformate dalla fantasia surrealista del mondo di Mirò . Le 2 scene di interni dipinte nel diciassettesimo secolo dai 2 maestri olandesi, gli furono di ispirazione per diverse opere che rappresentano i punti salienti del primo periodo surrealista di Mirò. Dutch Interiors, che comprende anche gli schizzi e i bozzetti dell’artista, non sono mai state esposte né tra gli esempi di arte settecentesca, né in relazione al contesto originale da cui Mirò trasse ispirazione. La mostra al Rijksmuseum è una fusione originale tra l’ arte del passato e quella del presente, un soprendente incontro tra il Secolo d’Oro Olandese e l’Avant Garde del 20°secolo. L’esposizione verrà successivamente trasferita al Metropolitan Museum di New York. Rijksmuseum, Jan Luijkenstraat 1, Amsterdam , tel. 003120 6747000, www.Rijksmuseum.nl Per la stampa: http://www.Rijksmuseum.nl/tentoonstellingen/miro-jan-steen?lang=en Mrs. Jacobien Schneider, j.Schneider@rijksmuseum.nl Il Giovane Vermeer 12 maggio – 22 agosto 2010, Mauritshuis L’aja Le opere di Johannes Vermeer (1632 – 1675) sono celebri in tutto il mondo. L’artista dipinse dal 1653 sino alla sua morte, lasciandoci una serie di magnifiche opere , benché numericamente limitate (solo 36 dipinti). Il giovane Vermeer iniziò la sua carriera dipingendo soggetti tradizionali tratti dalla Bibbia e dalla mitologia classica per specializzarsi in seguito in scene di vita quotidiana. Cinque dipinti La prima produzione artistica di Vermeer si differenzia notevolmente dall’ultimo Vermeer, sia per lo stile che per i soggetti ritratti ed è meno nota al grande pubblico. La mostra Il Giovane Vermeer raccoglie i tre dipinti dell’inizio della sua carriera artistica: “Diana e le sue ninfe”, “Cristo in casa di Marta e Maria” e “La Mezzana”. Saranno presenti anche altre 2 opere sempre di Vermeer della collezione permanente del museo: “Veduta di Delft” e “La ragazza con l’orecchino di perla”. La mostra non presenta altre opere dell’autore ad esclusione di quelle già citate, un numero sufficiente in ogni caso per cogliere le differenze tra il primo e il tardo lavoro del maestro olandese. Per maggiori informazioni: Museo Mauritshuis, Lange Vijverberg 12, Den Haag, Tel. + 31 70 302 3456 www.Mauritshuis.nl, per la stampa: pressoffice@mauritshuis.Nl, http://www.Mauritshuis.nl/index.aspx?chapterid=8298&contentid=41286 Nuovo spazio espositivo nella ex banchina dei sottomarini del porto di Rotterdam Dal 29 maggio a settembre 2010 Quest’estate il porto di Rotterdam, in collaborazione con il museo Boijmans Van Beuningen, trasformerà una ex banchina per sottomarini nel più grande spazio espositivo dei Paesi Bassi. Da maggio a settembre, verrà data la possibilità a famosi artisti di allestire una mostra di alto livello in questa location. Il museo Boijmans Van Beuningen ha invitato l’ “Atelier Van Lieshout” ad inaugurarne l’apertura il 29 maggio 2010. La mostra nell’ex banchina dei sottomarini è frutto della collaborazione tra il porto di Rotterdam e il museo Boijmans Van Beuningen. Questo nuovo spazio espositivo temporaneo a Rotterdam, renderà ancor più allettante la visita della città. La banchina dei sottomarini, con una superficie di 5000 m2 e costruita nel 1937, presenta dimensioni pari a quelle della Turbine Hall della Tate Modern di Londra. L’atelier Van Lieshout, con sede a Rotterdam, sta allestendo un’esposizione tematica proprio in questo spazio, con una vasta gamma di sculture. Nello stesso periodo, il museo Boijmans Van Beuningen ospita la mostra di due famosi artisti internazionali: Olafur Eliasson and Thomas Demand. Il nuovo utilizzo della banchina dei sottomarini, è una delle iniziative attuate dal porto di Rotterdam per mettere in contatto il vasto pubblico con il suo porto. Esso non è soltanto il luogo dell’industria e del commercio, ma presenta molteplici sfaccettature. Il deposito dei sottomarini è il fiore all’occhiello del porto. Retaggio industriale del primo Novecento, questo complesso viene oggi nuovamente adattato, con particolare attenzione per l’istruzione, l’innovazione e la cultura. Se questa esposizione si rivelerà un successo, ne verrà organizzata un’altra la prossima estate, sempre a cura di artisti internazionali. Per ulteriori informazioni: Museum Boijmans Van Beuningen, Museumpark 18-20, Rotterdam tel: 0031 10 4419400, www.Boijmans.nl Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin Pretty Much Everything - fotografie 1985-2010 25 giugno - 15 settembre 2010, Foam Amsterdam Foam_fotografiemuseum Amsterdam è orgoglioso di presentare una mostra antologica dedicata al duo di fotografi Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin, famosi in tutto il mondo. Inez e Vinoodh hanno iniziato la loro collaborazione nel 1986 ad Amsterdam. Oggi, 25 anni dopo, sono annoverati tra i più importanti fotografi del mondo attuale grazie alle loro campagne per case di alta moda come Ysl, Chanel, Balmain, Gucci, Louis Vuitton e Cloé e ai contributi che pubblicano regolarmente su W Magazine, Vogue e il The New York Times. I due fotografi appartengono al ristretto gruppo di artisti in grado di oltrepassare con successo il confine che divide la moda e l’arte, rimanendo attivi in entrambi i campi. Essi vivono e lavorano a New York dal 1995. Foam esibirà circa 300 fotografie che coprono 25 anni di lavoro dei due fotografi. L’arte, la moda e i ritratti, tutte queste sfere di attività coesistono l’una accanto all’altra. L´allestimento non segue un ordine cronologico. Le immagini sono suddivise in base ad associazioni di carattere personale, formale, sociale, politico ed intuitivo, per mostrare come esse siano state parte della realtà dei due artisti per 25 anni. Foam_fotografiemuseum Amsterdam, Keizersgracht 609, 1017 Ds Amsterdam (Nl), Tel.: + 31 (0)20 5516500 info@foam.Nl  / www.Foam.nl    
   
   
2ND MOSCOW INTERNATIONAL BIENNALE FOR YOUNG ART “QUI VIVE?” - THE WHITE HALL - WINZAVOD CONTEMPORARY ART CENTER, MOSCOW - 2 LUGLIO / 25 LUGLIO 2010  
 
I giovani artisti italiani sono inconsapevolmente legati al passato da un forte retaggio storico del loro paese. Talvolta questo è visto come una particolare linea guida e un punto di partenza per il linguaggio della loro arte, mentre altre volte è visto come un confine da valicare, come necessità di un nuovo linguaggio in cui i nuovi messaggi possano essere tradotti. Inoltre, quando ci riferiamo ai confini, ci riferiamo anche al passaggio tra gli spazi chiusi e quelli aperti con i relativi esiti simbolici e fisici che aumentano l’attenzione verso i giovani artisti italiani che G.l.o.w. Platform è orgogliosa di presentare alla Biennale Internazionale di Mosca per Giovani Artisti. Le frontiere richiamano i confini, linee entro le quali le persone vengono costrette, ma anche cornici, finestre attraverso le quali possiamo guardare e scoprire nuovi paesaggi. Attention! Border Crossing mostra come le molteplici forme di espressione cui gli artisti contemporanei hanno accesso oggi, possano rappresentare i cambiamenti, i contrasti, i conflitti tanto quanto le interazioni, le individualità e le nuove comunità. Gionata Gesi Ozmo disegna con la sua matita riproduzioni di immagini trovate digitando su Google le parole “identità” e “resistenza” esaminando la grafica e il significato dei simboli mentre ricrea un nuovo linguaggio con composto di appropriazioni indebite e combinazioni di modelli visivi di diversa provenienza. L’intenzione è di creare lavori che abbiano più di un valore semantico, offrendo agli spettatori solo una superficiale immediata leggibilità. In realtà questi lavori combinano un sistema di significati profondi e di riferimenti articolati su differenti livelli richiamando la struttura di antichi miti e leggende. Luca Pozzi conduce una ricerca mirata alla formulazione di una visione totale dell’esperienza, capace di estendere le possibili corrispondenze che ne potrebbero emergere in una dimensione della conoscenza priva di specificità. Partendo da contributi teoretici espressi da ricercatori e artisti indirettamente coinvolti (attraverso conversazioni sotto forma di interviste) nei suoi progetti, l’artista, sfruttando diversi media e materiali, realizza installazioni ibride, caratterizzate da un originale utilizzo della forza di gravità. Per l’artista, concepire la gravità da un nuovo punto di vista ha sempre portato a rivoluzioni paradigmatiche; è la chiave che garantisce l’accesso a ogni spazio: non più nei termini di viaggiare “nello spazio”, ma “tra gli spazi”. Costituisce un prezioso legame tra gli in-concepibili mondi fisici e teoretici, la nave ammiraglia di ogni informazione, sia essa astratta o materiale. La teorica costruzione di confini, invece, è elaborata nel video di Daniele Pezzi Tarshish, in ricordo di una catastrofe. “Tarshish” è la calma prima della tempesta e la difficoltà della vita dopo la distruzione. Il titolo si riferisce all’antica città di Tartesso. La sua storia si perde nel passato e il suo destino è connesso alla fine della potente isola di Atlantide. Non è chiaro se fosse un fenomeno naturale o una punizione divina, ma di sicuro questo fenomeno ha modificato l’equilibrio, le regole e i confini dell’ecosistema. Il video è il contesto di un tempo disconnesso tra le immagini, dove gli eventi accadono, e il racconto, dove tutto è già accaduto. I dipinti di Mattia Barbieri mischiano il profumo dei fiori e l’olezzo di marcio, l’uomo e la donna, l’uomo e gli animali, l’ironia e la nostalgia e ritrae prepotentemente tutto ciò che vede. Per questa abilità i dipinti dell’artista sono stati spesso paragonati a quelli di Mario Schifano, un caleidoscopio di immagini capace di trasmettere vibrazioni e colori allo stesso tempo, dove il mondo esterno si riversa vertiginosamente. Noi viviamo immersi nell’infinito, ma ancora concentrati sul giardino del nostro vicino. La tecnologia dovrebbe abbattere tutte le barriere, ma alcuni confini invalicabili creati dall’uomo causano ancora guerre secolari. Il dipinto di Friedrich Viandante sul mare di nebbia (1818), riassume in un’immagine la relazione tra l’uomo e l’infinito, rappresentando come ogni progetto umano annichilisce di fronte all’infinito. I ritratti di Tommaso Lipari (scala reale 1:1) rappresentano veri uomini, donne e bambini nella stessa posizione del Viandante sul mare di nebbia. Tutti i personaggi, uno di fianco all’altro, paradossalmente, creano un muro, un confine. I lavori di Pasquale di Donato presentano la relazione tra l’interiorità e l’esteriorità che ci fanno sognare di andare oltre i confini della nostra mente: nuvole reali, false case, piccole porte curiose, un uomo invisibile, gabbie di libertà e ritratti di respiri. Come nella sua recente installazione Turris Eburnea eseguita per la Torre Branca di Milano, l’artista dimostra, nonostante la sua giovane età, una chiara e costante ricerca dell’aleatorietà dei limiti e dei confini, concetti che dovrebbero identificare la percezione dello spazio e contemporaneamente richieste di identità. The Bounty Killart presentano Suitcase Dreams. Il lavoro consiste in una semplice valigia sulla quale è applicato uno spioncino. Attraverso questo buco è possibile sbirciare in modo sicuro e segreto. Dietro lo spioncino, dentro la valigia, vi è una piccola scatola che dà ospitalità ad alcune statuette di “viaggiatori illegali”, che sfruttando l’occasione della valigia che viaggia verso la Biennale, attraversano il confine evadendo ogni controllo. Fuorigioco! (Off-side!), invece, è un arazzo sul quale gli artisti applicano nuove immagini di figure umane usando tecniche miste come la serigrafia e la pittura acrilica. La scena rappresenta una tipica azione di calcio che finisce con un fallo assegnato ad Adolf Hitler che attraversa la linea di fuori gioco. Sulla parte sinistra gli “Yalta friends” (Churchill, Roosevelt e Stalin) si godono il gioco aspettando la disfatta della squadra di Hitler. Il calcio è un gioco duro! Per la Biennale Joys, invece, torna alle sue origini di street artist e presenta, come anche Bros, un lavoro in situ. Gli artisti hanno sfidato l’arte inserendola in un contesto non artistico. Gli artisti “street” non ambiscono a cambiare la definizione di un’opera, ma piuttosto a mettere in discussione l’ambiente circostante con il proprio linguaggio. John Fekner definisce l’arte di strada come “tutta l’arte nelle strade che non sono graffiti”. Dalla sua “tag” (in gergo la firma e lo pseudonimo che ogni artista si dà) disegnata sui muri delle città dal 1992, Joys inizia a trasformare questo simbolo plasmando una prospettiva e una profondità architettonica della linea che subisce una trasformazione nello spazio espandendosi verticalmente, orizzontalmente e tridimensionalmente nella sua tag. La ricerca svolta da Bros è sempre stata basata sulla comunicazione di massa in connessione con il tessuto urbano, rivolgendo la sua attenzione alle persone che vivono in città con pubblici lavori d’arte in situ come After Sport Art, realizzato su un’impalcatura a Milano e il provatorio Art on Sale 70% Discount o quelli nelle vetrine di una galleria a Torino e di un sexy shop a Milano. Il collettivo Studio ++ comprende tre giovani brillanti architetti con una grande sensibilità per l’arte. Questo gruppo si distingue nel panorama contemporaneo italiano per la capacità di relazionarsi all’oggetto, non in modo architettonico, ma scultoreo evidenziandone il “peso” e, allo stesso tempo, il “vuoto”. Nell’opera di Studio ++ le categorie di spazio e tempo divengono matrici di una tensione tutta umana che cela ansie e sospensioni emotive, ed esige nuova capacità di analisi e di adattamento al contesto di riferimento. Attention! Border Crossing presentata da G.l.o.w. Platform, esibirà alla Ii Biennale Internazionale per Giovani Artisti di Mosca lavori realizzati con le più diverse tecniche per un ampio esperimento dedicato all’uso di nuovi strumenti di comunicazione per una tematica che non può avere confini: video, fotografie, collage digitali, tanto quanto i lavori in situ saranno sviluppati per questa importante vetrina per la giovane arte italiana. Sede: The White Hall - Winzavod Contemporary Art Center, 4-th Syromyatnicheskiy lane, 1, bld. 6, Moscow, Russia, Inaugurazione: venerdì 2 luglio 2010, Apertura al pubblico: 2 luglio – 25 luglio 2010, Orario: dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 21.00. Lunedì chiuso, www.Novaliscontemporaryart.com