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VENERDI

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Notiziario Marketpress di Venerdì 29 Ottobre 2010
MAREMMA WINE SHIRE MILANO - IL SALONE DELLE ECCELLENZE ENOLOGICHE DELLA MAREMMA TOSCANA - 21 E 22 NOVEMBRE – CENTRO “LA PELOTA” (VIA PALERMO, 10 – MI)  
 
Maremma Wine Shire, il salone dei vini della Maremma Toscana, promosso dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con Grossetofiere e Luca Maroni, e con il sostegno di banca Etruria, approda a Milano il prossimo 21 e 22 novembre 2010, dopo il successo registrato nella prima edizione che si è svolta nel centro fieristico di Braccagni (Gr) nello scorso mese di maggio. Il prestigioso evento fieristico dedicato alle eccellenze enologiche della Maremma avrà luogo a Milano al centro “La Pelota” in via Palermo 10 con il seguente orario: domenica 21 novembre dalle ore 17.30 alle ore 22.00 (ore 18.00 taglio del nastro) e lunedì 22 novembre dalle ore 11.00 alle ore 20.00. Appassionati, importatori, buyer nazionali ed internazionali, operatori del settore, giornalisti ed opinion leader incontreranno, nel prestigioso spazio de La Pelota nel centralissimo quartiere Brera, oltre 160 espositori della provincia di Grosseto. Maremma Wine Shire rappresenta dunque un’occasione per esplorare una terra che negli ultimi vent’anni ha regalato vini di assoluta eccellenza e che vanta una D.o.c.g. (Morellino di Scansano), ben sette D.o.c. (Ansonica Costa dell’Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Montecucco, Monteregio di Massa Marittima, Parrina, Sovana), e due I.g.t. (Maremma Toscana e Toscano o Toscana). L’obiettivo di Maremma Wine Shire è quello di diventare un nuovo punto di riferimento per la conoscenza nel mondo del vino della Maremma Toscana e nei prossimi anni, una fiera non solo enologica ma anche gastronomica. L’evento rientra infatti in un più ampio progetto di promozione del settore vitivinicolo maremmano e di tutte le eccellenze di questo territorio e vuole proporre la Maremma come sistema – da qui il nome di Maremma Wine Shire – dove le grandi produzioni vitivinicole sono espressione della natura selvaggia in cui hanno origine, del lavoro tenace, della luce intensa che si coniugano con la bellezza dei borghi medievali, il patrimonio storico artistico, le eccellenze gastronomiche, il mare. Palazzo Giureconsulti ospiterà a Milano, in data martedì 16 novembre, un´esclusiva e riservata cena di presentazione, organizzata in collaborazione con Confesercenti Grosseto, nell´ambito del progetto “In Punta di Gusto”. In tutta la città di Milano verranno organizzati anche selezionati tasting nelle più prestigiose e storiche enoteche frequentate da enofili e appassionati a base di vini e prodotti enogastronomici rigorosamente maremmani. Con queste iniziative la fiera vuole dunque comunicare e far vivere a un pubblico ampio la ricchezza di una terra unica, in grado di regalare vini di elevato livello qualitativo e un patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale di rara bellezza. I vini, prodotti esclusivamente nella Maremma grossetana e promossi dalla Camera di commercio, proverranno da circa 160 diverse realtà tra aziende e consorzi, offrendoci una nuovissima chiave di lettura per comprendere l’affascinante realtà di questa parte di Toscana. “Un lavoro che richiede un grande impegno e la partecipazione di tutta la Maremma e dei suoi produttori – afferma il presidente della Camera di commercio di Grosseto - che nasce soprattutto dall’amore per questa terra che credo rappresenti uno dei gioielli nel mondo. Sono orgoglioso di appartenervi e insieme alla Camera di commercio di Grosseto e a Grossetofiere vogliamo che la Maremma diventi davvero una nuova Andalusia, l´Andalusia d´Italia. Partendo dalle eccellenze enologiche maremmane, il nostro progetto intende svelare il fascino di questa terra vocata non solo alla produzione vitivinicola, ma anche al turismo, all’accoglienza, all’ospitalità”  
   
   
MILANO (UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO, SALA NAPOLEONICA - PALAZZO GREPPI, VIA S. ANTONIO 12): CONVEGNO: MILANO E FIRENZE / 1909-1911 E 1919-1922 / ORIGINI E SVILUPPI DELL’ARTE METAFISICA - GIOVEDÌ 28 E VENERDÌ 29 OTTOBRE 2010  
 
Negli ultimi vent’anni gli studi su Giorgio de Chirico, su suo fratello Alberto Savinio e sulle origini, gli sviluppi e le caratteristiche di quella sorta di estetica globale cui essi diedero vita tra 1909 e 1911 e prese il nome di arte metafisica, hanno registrato un fortissimo incremento. Enormi passi in avanti sono stati compiuti soprattutto grazie a nuove scoperte di documenti e alle minuziose ricerche effettuate da più parti in archivi privati e pubblici. In particolare, è emerso con chiarezza il background familiare “non italiano” o “solo parzialmente italiano” dei de Chirico, a lungo offuscato e velato dai “Dioscuri”, per motivi di opportunità sociale e politica, con notizie reticenti e contraddittorie. Di origine dalmata meridionale, i de Chirico fecero parte per oltre due secoli dell’aristocrazia delle famiglie Franche o Levantine di Costantinopoli, dove ricoprivano incarichi diplomatici e dove tutti gli avi erano nati dal principio del Settecento sino alla fine dell’Ottocento. I primi de Chirico non nativi di Istanbul sono infatti i due fratelli artisti Giorgio e Alberto. Questo retroscena illumina sia la faticosa adesione a una piena italianità culturale, sia la sofferta conquista di un’identità di patria che segnarono tanto l’arte metafisica di de Chirico quanto le posizioni culturali e politiche di suo fratello Savinio. In secondo luogo, si è potuta ricostruire, anche grazie a ricerche recentissime negli archivi della Biblioteca Braidense e del Gabinetto Vieusseux, la nascita dell’estetica metafisica come prodotto comune del lavoro dei due fratelli nel campo della letteratura, della pittura e della musica. Queste ricerche hanno confermato le notizie contenute nelle lettere di de Chirico del 1909-11 all’amico tedesco Fritz Gartz, e cioè che le prime opere metafisiche videro la luce a Milano, in un appartamento di via Petrarca 13 ai margini del Parco Sempione, nell’autunno del 1909, e che nella loro concezione furono determinanti gli studi e le letture a Brera, le visite alla Pinacoteca e i viaggi a Roma e Firenze dell’ottobre di quell’anno. Combinando ricerche interdisciplinari sulle esperienze letterarie, musicali e pittoriche dei due fratelli, si coglie la natura di un’arte figurativa (quella metafisica) di matrice essenzialmente letteraria e filosofica, che si sviluppò più tardi a Parigi (1911-1915) e a Ferrara (1915-1918), ma in Italia non ebbe per molti decenni i riconoscimenti a lei dovuti, perché si scontrava profondamente con la tradizione formalista della nostra critica. La migliore conoscenza della vera natura e delle fonti d’ispirazione dell’arte metafisica ha permesso di gettare anche una nuova luce sulla cosiddetta “svolta” del dopoguerra, da molti considerata un voltafaccia e un rinnegamento di precedenti posizioni “moderniste”, ma in effetti da inquadrare in una nuova proposta estetica, sempre di natura filosofica e concettuale, che si distingue profondamente dalle estetiche del ritorno all’ordine e neo conservative che segnano gli Anni Venti. I risultati di queste ricerche e le conclusioni a cui gli studiosi sono pervenuti in questi anni sono stati per lo più recepiti e accolti in ambito internazionale ma, in casi circoscritti, hanno suscitato in Italia discussioni e resistenze. Questo Convegno di Studi, al quale partecipano studiosi affermati e di grande esperienza al fianco di giovani ma valenti ricercatori, è stato ideato proprio per rendere noti i documenti in base ai quali sono stati ricostruiti quelli che possiamo oggi definire “i punti fermi” della più importante esperienza artistica italiana del Xx secolo e per sottoporre al vaglio di tutti le conclusioni, definitive o provvisorie, che se ne possono trarre. Ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni: Emiliana Biondi - tel. 339.7912187 - info@archivioartemetafisica.Org  – emiliana.Biondi@hotmail.it  
   
   
BERGAMO (FIERA): IA EDIZIONE DE IL CAMMINO DELLO SPIRITO - 30 NOVEMBRE/1 DICEMBRE 2010  
 
Novità assoluta per Bergamo, farà il suo debutto in Fiera il 30 novembre: Il Cammino Dello Spirito – Luoghi e Percorsi - la nuova manifestazione dedicata al turismo religioso e ai pellegrinaggi sulla quale il territorio è fortemente coeso in quanto vuole dare costruttive risposte alle aspettative degli operatori che richiedono da tempo un evento di turismo religioso posizionato al nord. La manifestazione, organizzata da Gecoplan srl in collaborazione con Promoberg e il Gruppo Editoriale Viator, conta infatti sul patrocinio della Diocesi di Bergamo, della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Bergamo, dell’Eco di Bergamo, oltre che sul benestare dell’Ufficio Nazionale del Turismo, Sport e Tempo Libero della Conferenza Episcopale Italiana e dello Spi - Segretariato Pellegrinaggi Italiani. Si tratta dell’unica manifestazione a livello nazionale ideata per diventare un punto di incontro e confronto tra le “imprese” e gli esperti del settore. L’obiettivo, infatti, è quello di offrire proposte sempre più rispondenti alle attese di turisti e di pellegrini garantendo il giusto valore, a livello culturale, sociale, economico e strutturale, a una tipologia di turismo considerata, a torto, “minore”, soprattutto in un territorio come quello lombardo e del Nord d’Italia. Oggi il fruitore del turismo religioso vuole scoprire anche le meraviglie naturali e artistiche delle destinazioni che custodiscono i luoghi sacri, nel contesto di prestazioni in linea con i migliori parametri della più perfezionata industria turistica. Per questo riteniamo che il servizio offerto da Il cammino dello spirito sia imprescindibile  
   
   
GENOVA: CIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL, IL CIRCO CONTEMPORANEO A GENOVA  
 
La manifestazione festeggia i primi dieci anni in dicembre con spettacoli di teatro di strada e un varietà di arti circensi sotto il Teatro Tenda di Porto Antico. Dieci anni per Circumnavigando Festival, la manifestazione dedicata al circo contemporaneo che quest´anno si rinnova proponendo una doppia formula: teatro di strada nel centro storico di Genova dal 17 al 19 dicembre e un varietà di arte circense sotto lo chapiteau allestito al Porto Antico dal 26 al 31 del mese. Tra le iniziative dell’edizione 2010, Circumnavigando riserva una particolare attenzione ai bambini con laboratori teatrali open air, che completano l’offerta della manifestazione organizzata dall’Associazione Sarabanda e promossa da Comune, Provincia di Genova e Regione Liguria. Acrobati, giocolieri, attori e circensi di riconosciuta esperienza si esibiscono ogni pomeriggio dalle 17.00 nel più grande centro storico d’Europa, trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto animato da gag adatte a grandi e piccini. L’allegria e l’impegno del teatro di strada. Il teatro di strada si propone nell’immediatezza che ne caratterizza le produzioni, capaci di coinvolgere il pubblico con brevi e divertenti performance in equilibrio tra tecnica e contenuti. Il programma prevede show divertenti, attenti ai temi del nostro tempo, nati per stimolare la riflessione con grande leggerezza e altrettanta determinazione. Tra le proposte c’è “Senza Che”, tragicomica gag di circo teatro dai risvolti ambientali, messa in scena dalla “Compagnia Piano C” ed incentrata sulla manipolazione dei rifiuti; la “Compagnia Due e un Quarto” si interroga invece sul ruolo del teatro e la sua efficacia sociale, lo fa con una sferzante piéce di burattini vincitrice del festival internazione del teatro di figura “Immagini dall’interno” di Pinerolo. E’ intrigante ed attuale il dramma clownesco “Le Baccanti”, liberamente tratto da Euripide e adattato dalla Compagnia “kabaret Kriminale”. Protagonisti della storia sono gli attori Simona Guarino e Mauro Bozzini, nei panni di due anziane quanto sgangherate spettatrici televisive inclini a confondere la realtà con la sua video rappresentazione. Un varietà dedicato all’arte circense sotto il tendone del Porto Antico. I dieci anni del Festival trovano spazio al Teatro Tenda del Porto Antico che, allestito per l’occasione, ospita il varietà “Solò Cirque Solò” dedicato al circo contemporaneo e prodotto da Sarabanda. Una decina di artisti provenienti da differenti Paesi, specializzati in diverse discipline circensi, debuttano la sera del 26 dicembre, alle ore 21.00, per replicare lo spettacolo nelle sere successive del festival. Il biglietto costa 12 euro (esclusa la notte di capodanno) e il divertimento è assicurato per un pubblico amante delle magiche e rivisitate atmosfere circensi. Circumanavigando e i laboratori teatrali nel centro storico. Lo spirito internazionale del festival, aperto alle collaborazione con artisti di tutto il mondo, si sposa alla volontà di valorizzare le compagnie genovesi da anni impegnate nella produzione di tetro ragazzi. La joint venture tra Circumnavigando e il Coordinamento Teatrale Ragazzi, a cui aderiscono nove realtà locali, si traduce nel progetto “Ztl”, un ricco programma di laboratori teatrali gratuiti indirizzati ai bamini e alle loro famiglie durante lo svolgersi della manifestazione. Il programma completo di Circumnavigando Festival può essere consultato sul sito www.Sarabanda-associazione.it  
   
   
A POCHI PASSI DA MIDANZA. TRA SOGNO E REALTÀ, IL GOTHA DELLA DANZA IN UNA KERMESSE UNICA ED ORIGINALE NEL CUORE DI MILANO  
 
Dal 3 al 5 dicembre Midanza 2010 riunirà al Mic di Fieramilanocity i grandi nomi della danza nazionale ed internazionale e attraverso una fitta programmazione di spettacoli, performance, workshop, contest e seminari, offrirà straordinarie opportunità e stimoli a chi della danza fa una scelta professionale o di passione. Milano, prestigiosa sede di iniziative culturali, di moda, arte e lifestyle si prepara ad ospitare Midanza 2010: una vetrina dedicata al mondo della danza che, per tre giorni, offrirà un accesso privilegiato all’universo di questa affascinante disciplina. Show, Education e Exhibition sono le tre anime che faranno di Midanza 2010 il luogo ideale ed esclusivo per promuovere dinamiche originali di scambio e di confronto, ospitando all’interno di un’area espositiva di oltre quattromila metri quadri, una selezione delle migliori espressioni di operatori della danza tra scuole, accademie, associazioni, istituzioni e aziende. Il programma e gli spazi di questo evento eccezionale sono stati concepiti per proporre una ricca serie di rassegne e esibizioni che nell’arco dei tre giorni faranno pulsare il teatro Auditorium, pronto ad accogliere fino a 1200 spettatori. Gli spettacoli offriranno uno spaccato sul mondo della danza attraverso performance di ballerini singoli, coppie e compagnie di fama internazionale. (Dagli splendidi “Divértissements” interpretati dal corpo di ballo della Bolshoi Ballet Accademy di Mosca fino alla magia di alcuni quadri del Balletto Di Milano e della Royal Ballet School di Londra, il pubblico potrà godere di momenti di danza classica, contemporanea, moderna, latina, di tango e di numerosi alti generi.) Midanza 2010 ha pensato a un palinsesto di lezioni, audizioni e concorsi per valorizzare un principio secondo il quale la danza è socializzazione, divertimento, intrattenimento ma per molti è anche una scelta professionale o un sogno da realizzare. Due imperdibili contest offriranno ai partecipanti numerose opportunità per mostrare il proprio talento, apprendere nuove tecniche e stili, approfondire le proprie conoscenze e intraprendere originali percorsi di carriera grazie a borse di studio in autorevoli istituzioni della danza in Italia e all’Estero. Le lezioni distribuite in sei sale tematiche, gratuite o a pagamento, potranno essere prenotate on-line sul sito www.Midanza.it. Midanza 2010 non rinuncia ad un occhio di riguardo anche verso i più piccoli a cui dedica un’ Area Kids attrezzata con tappeto danza, area Tv dove vedere filmati e cartoni sulla danza, una zona giochi e una libreria tematica. Una “Conference Room” ospiterà invece una serie di incontri, seminari e dibattiti sulla danza e sulle sue tematiche principali. Lo spessore e il prestigio dell’evento Midanza 2010 sono testimoniati dalla partecipazione alla manifestazione delle più fervide eccellenze della danza internazionale, per ogni stile e genere. Hanno scelto Midanza 2010 le istituzioni, i grandi nomi della danza mondiale, reputandolo un evento originale, unico e una grande opportunità. Hanno scelto Midanza 2010 le scuole e le accademie che desiderano dare alla danza nuova voce e offrire ai propri allievi l’opportunità di immergersi a 360 gradi in un contesto ricco di stimoli, di nuove proposte e di esperienze multi-culturali.. Midanza 2010 3 – 4 - 5 dicembre 2010 Fieramilano City – Mic Milano Convention Centre - Ingresso: Via Gattamelata, 5 Milano www.Midanza.it  
   
   
APPUNTAMENTO ALLA CANTINA PONTE IL 6 NOVEMBRE AL FESTIVAL “VENETO: SPETTACOLI DI MISTERO” FRA TEATRO, MUSICA E VINO NOVELLO  
 
La Cantina Ponte è sede di uno degli eventi della rassegna “Veneto:spettacoli di mistero”: rinnova così il suo impegno a stringere un legame indissolubile con il territorio e le sue tradizioni. Il 6 novembre prossimo la Cantina Ponte ospiterà una tappa del Festival “Veneto: spettacoli di mistero” a Ponte di Piave organizzata dalla Regione e dalla Proloco. La cantina farà da scenario a un evento teatrale, musicale ed enogastronomico, confermandosi come importante punto di riferimento per il territorio e la sua gente, sia dal punto di vista enologico che da quello culturale. L´edizione 2010 del festival ha sede in oltre cento località della regione nelle quali, per più di un mese, si svolgeranno circa 250 spettacoli che propongono la rivisitazione di antiche leggende del territorio, spesso provenienti direttamente dalla tradizione. In contrapposizione all’americanissimo Halloween la Cantina Ponte si apre alla ricerca di un ricca eredità della tradizione veneta, fatta di fiabe, credenze, segreti e misteri, che affondano le radici alle origini della storia e ne svelano l’essenza più profonda. Il 6 novembre, presso la Cantina, viene rievocata la vicenda di Nani Sustinèbi, mitico abitante di Ponte di Piave di cui scrisse anche Goffredo Parise. La serata sarà allietata dalle letture di Carla Chiarelli e da uno spettacolo teatrale di Andrea Tessarollo, musicato da Roberto Brisotto, per il quale si esibirà l’orchestra “gli Orkestrani”, diretta da Emilia Ivanova Tchiftchian. Come ad ogni festa che si rispetti non mancheranno il vino e le specialità locali: i partecipanti degusteranno infatti il vino novello della Cantina Ponte, accompagnato da caldarroste e altre delizie, per degustare insieme il primo sapore dell’autunno, nonché un’anticipazione della vendemmia appena conclusa. La Cantina Ponte di Ponte di Piave – Treviso, con i suoi 1.500 soci e 2.000 ettari di vigneti coltivati, che si estendono in un vasto territorio dal nord di Venezia fino alla zona pedemontana della provincia di Treviso, rappresenta una delle realtà vitivinicole più importanti di tutto il Veneto. Oltre al vino novello che rappresenta una produzione annua di 50.000 bottiglie,la cantina fa parte del neo Consorzio di Tutela del Prosecco Doc e produce vini frizzanti, spumanti e fermi  
   
   
MILANO: EICMA 2010: PRESENTATO IL 68° SALONE  
 
I padiglioni della Fiera di Milano – Rho si preparano ad una nuova invasione: il 68° Salone del Ciclo e Motociclo – dal 2 al 7 novembre - che promette di confermarsi appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti delle due ruote, a motore o a pedali, con una carrellata di modelli e novità presentate dalle case italiane e internazionali che sapranno catturare le fantasie e il desiderio degli appassionati. Pur in un contesto non entusiasmante, la 68° Esposizione Internazionale del Motociclo presenta uno schieramento espositivo caratterizzato dalla confermata partecipazione dei fedelissimi, da grandi rientri (ben 48 Aziende fra le quali spiccano Honda, Yamaha, Dainese, Nolan) e molte new entry (53 Aziende espongono a Milano per la prima volta). Quasi tutte le grandi Case hanno riservato a Milano la presentazione delle loro principali novità: Honda presenta 8 anteprime, fra le quali la “Crossover 800” che sta già riscuotendo un enorme interesse; Ducati, la Diavel di cui già si parla tanto; Mv presenta la F3 e Dainese torna a Eicma con 2 interessantissimi progetti come D Air e Agv Standards. Il Salone di Milano si presenta con l’imponenza dei suoi 6 padiglioni, 250.000 metri quadrati lordi di superficie occupata, dei quali 80.000 all’esterno, il regno di “Motolive”, e il resto all’interno, dove 1.098 marchi in rappresentanza di 35 Paesi occuperanno un’area adibita a stand di 47.000 metri quadrati netti. Ben 12 Aziende americane hanno realizzato, per la prima volta, ad Eicma un American Pavilion, ufficialmente riconosciuto dall’Us department of Commerce, che ha certificato Eicma come il più importante Salone della Moto, e lo ha scelto come “location” per l’Us Pavilion. Tra le iniziative speciali di Eicma segnaliamo Motolive, divenuto un must del Salone di Milano; The Green Planet, lanciato un anno fa per assecondare la tendenza verso una mobilità pulita; Custom City; Turismo su 2 ruote con un’ampia panoramica di suggestive possibilità di andare a scoprire il mondo e, in particolare, l’Italia utilizzando moto e biciclette; l’iniziativa Motociclismo per la Sicurezza realizzata anche quest’anno grazie alla collaborazione della rivista “Motociclismo”, uno spazio dedicato a tutto ciò che può contribuire a rendere più sicuro l’uso delle 2 ruote a motore. A Eicma 2010 c’è anche un po’ di Ciclo: saranno presenti Shimano, numero 1 al mondo della componentistica, oltre ai suoi prodotti di punta, che presenta nel suo stand 14 biciclette di marchi prestigiosi (Pinarello, Rossin, Scapin, Colnago, Fondriest, Bottecchia, Olmo, Wilier, Viner, Passoni, Guerciotti, Freewheeling, Podium , Dmt Diamant) che hanno un elemento in comune: l’assemblaggio con l’innovativo Dura Ace Di2 (Digital Integrated Intelligence), gruppo elettro-meccanico dotato di un cambio digitale che permette di “cambiare” in modo più veloce e preciso; Montante, numero 1 al mondo delle bici di lusso, che presenta la nuova “Montante for Maserati 8Ctf”, una splendida bicicletta realizzata in soli 200 esemplari, impreziosita da dettagli unici, per celebrare il settantesimo anniversario della vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis della Maserati 8Ctf numero 1, condotta da Wilbur Shaw. Anche il Ciclo sarà arricchito da Eventi collaterali di grandissimo rilievo. Una bellissima Mostra sarà dedicata a Fiorenzo Magni, che si appresta a tagliare il traguardo dei 90 anni. E nel pomeriggio del 4 novembre, nell’auditorium appositamente realizzato e attiguo alla Mostra “Fiorenzo il Magnifico”, Eicma e la Fci premieranno i ciclisti italiani che 50 anni fa hanno conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma. A conclusione dell’Evento, al quale interverrà tutto il mondo del ciclismo, si brinderà ai 90 anni di Fiorenzo Magni. Sarà davvero una bella festa. Per tutta la durata del Salone, lo Show Room della Gewiss, attiguo ai Padiglioni di Eicma, ospiterà un “Temporary Museum” dedicato alla bicicletta: un’antologia dei tantissimi cimeli del Museo del Ghisallo, del quale Fiorenzo Magni è Presidente. Da segnalare anche la Mostra Ydfm, acronimo di Young Designers For Mobility. La Mostra mira a coinvolgere i giovani progettisti e allievi delle più prestigiose scuole di design, facoltà universitarie e istituti specializzati di formazione, con l’obiettivo di illustrare il lavoro creativo, progettuale e di ricerca in cui il tema della mobilità costituisce il principale campo di studio e di indagine. La rassegna, allestita su un´area di oltre 400 mq, ospiterà disegni, modelli in scala e al vero, rappresentazioni digitali e installazioni multimediali relative a progetti di mezzi di trasporto (biciclette, scooter, motociclette, veicoli a tre e quattro ruote) ma anche di equipaggiamenti e infrastrutture  
   
   
MILANO (TEATRO NUOVO): IL 9 NOVEMBRE DEBUTTA ALADIN  
 
Reduce dal grande successo di pubblico e critica riscosso alla messa in scena in antePrima al Festival La Versiliana nel mese di agosto, “Aladin – il Musical” di Stefano D’orazio, debutta martedì 9 novembre al Teatro Nuovo di Milano (repliche fino al 21 novembre). I biglietti sono in vendita in tutti i circuiti di ticketing e nei punti abituali. Le notti arabe, il mistero e la magia dei profumi d’oriente tornano a vivere nel nuovo spettacolo prodotto da Nausicaa, “Aladin – il Musical”, di cui Stefano D’orazio ha firmato oltre alle liriche anche la sceneggiatura, che si anima sulle musiche composte dai Pooh (Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian). In “Aladin” Manuel Frattini interpreta lo spregiudicato ladruncolo, l’attore Roberto Ciufoli si cala nel ruolo del divertente e ironico Genio e Valentina Spalletta indossa i panni della bella Jasmine. Insieme a loro un cast di attori, ballerini e musicisti di straordinario talento diretti da Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni, sotto la direzione artistica di Simone Martini. “Il progetto è nato nel maggio 2007 e mi ha tenuto compagnia nella mia isola di Pantelleria dove ho scritto un tomo di oltre 150 pagine – racconta Stefano D’orazio - Poi sono ripiombato nel mio lavoro di suonatore di tamburi e ad Aladin non ho più pensato. Più di due anni dopo, lo scorso settembre, quando la mia vita ha preso a marciare con altri ritmi, nel rimettere in fila le mie idee, mi è capitato di rileggere la mia favola: tutti i personaggi mi hanno fatto una gran festa, come se mi avessero riconosciuto, e mi è subito rinata la voglia di lavorare su questa idea. In Aladin c’è sentimento, amicizia, ironia e tanta fantasia e all’anteprima di questa estate alla Versiliana ho visto la gente sorridere, emozionarsi ed applaudire forte gli straordinari ragazzi che su quel prestigioso palcoscenico raccontavano la mia storia e questo mi fa credere che forse abbiamo fatto un buon lavoro. Adesso arriva Milano e siamo tutti con il fiato sospeso sperando che il miracolo di Marina di Pietrasanta si ripeta…” Dopo il debutto milanese “Aladin – il Musical” comincerà il tour nei più importanti teatri italiani, toccando oltre 30 città, prima tappa il Politeama Genovese (dal 25 al 28 novembre), poi Teramo, Cagliari, Brescia, Seregno, Reggio Emilia, Fabriano, Imola, Gorizia, Fermo, Bologna, Livorno, Alessandria, Assisi, Firenze, Ascoli Piceno, Bari, Taranto, Catania, Palermo, Napoli, Torino, Varese, Aosta, Trieste e Trento. “Aladin – Il musical”, che arriverà a Roma nel 2011, sarà replicato per due stagioni, fino al 2012. Info: www.Aladinilmusical.it  - infoline: 06.3725494  
   
   
MILANO (TEATRO NUOVO): ROCK THE BALLET DI RASTA THOMAS - DAL 2 AL 7 NOVEMBRE 2010  
 
Rock the Ballet di Rasta Thomas è uno spettacolo di danza moderno, dinamico, pieno di energia e di grande musica. A fargli da sfondo un affascinante scenario di proiezioni video create da William Cusick. Rock the Ballett è nato dall’unione creativa tra Rasta Thomas, regista, e sua moglie Adrienne Canterna, coreografa ed unico elemento femminile della compagnia non per altro chiamata Bad Boys of Dance. Lo show è una fusione tra la tecnica del balletto classico e la vitalità dell’hip-hop, del tip-tap, della danza contemporanea e della ginnastica; una mescolanza di stili che mette ben in risalto la passionalità e l’atletismo dei Bad Boys of Dance. Rock the Ballet è lo spettacolo perfetto tanto per gli amanti della danza quanto per chi si avvicina al teatro per la prima volta. Rasta Thomas e i Bad Boys of Dance, sette danzatori per i quali sembra non esistere la legge di gravità, sono capaci di coinvolgere con la loro energia spettatori di ogni età, seducendo il pubblico con le migliori hit dei Queen intrecciate alla voce di Maria Callas, le travolgenti danze d’insieme alternate ai sensuali assoli maschili su musiche di Lenny Kravitz, dei Coldplay, degli U2, ed ancora di Prince e di Michael Jackson. Rock the Ballet, prodotto da Mel Howard e Thomas Collien, ha debuttato in Germania, al teatro St. Pauli di Amburgo, nel 2008. Lo show è stato accolto trionfalmente dalle platee di Stati Uniti, Europa ed Australia, realizzando più di 150 show in un anno e conquistando più di 250.000 fan. Come dice il coreografo Rasta Thomas «Rock the Ballet ... È il nuovo genere di danza del ventunesimo secolo: il Balletto Pop»  
   
   
ARRIVA NEI TEATRI ITALIANI IL LIBRO DELLA GIUNGLA - IL MUSICAL DEBUTTA IL 5 DICEMBRE A BERGAMO  
 
Tratto dal celebre romanzo “The Jungle Book” scritto da Rudyard Kipling e nato dalla fantasia e dall’esperienza di un team di professionisti del settore, la storia di Mowgli - il cucciolo d’uomo adottato e protetto dalla giungla indiana - è per la prima volta nei teatri italiani. Uno spettacolo creato ad hoc per le famiglie che divertirà e incanterà il pubblico che ha sognato di immergersi nella natura e “sentire gli animali cantare”. Il musical (prodotto da Sdt Music/faustini Produzioni) è stato scritto e diretto da Adriano Bonfanti (autore tra l’altro di Striscia La Notizia, Paperissima, La Sai L’ultima?) con la collaborazione di Gigi Reggi, Luigi Albertelli, Tony Labriola e Stefano Govoni. Suoni, atmosfere e suggestioni trasporteranno grandi e piccini nella giungla più profonda facendo rivivere le emozionanti avventure di Mowgli a ritmo di samba brasiliana, hip hop, marcia militare e can can, proprio come in un family musical di Broadway. Direttamente dalla Royal Accademy di Londra, la coreografa Gillian Bruce (sue le coreografie dei campioni d’incassi “Peter Pan” e “High School musical”) porta in scena i balletti carichi di energia. Il cast è capitanato da Heron Borelli (protagonista del pluripremiato “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante e di “Hollywood” di Massimo Ranieri) che veste i panni di Mowgli, sul palco con lui performer che interpretano tutti i personaggi classici del musical: Bagheera, Baloo, Re Banana, il Colonnello Hatley, Shere Khan, Akela, Kaa e due nuovi soggetti, la Signora delle Risposte e l’Albero che parla. I biglietti sono in vendita sui circuiti Ticketone e Greenticket www.Ticketone.it  e www.Greenticket.it  Lo spettacolo sarà a Milano dal 17 al 19 dicembre al Teatro Ciak. Info: www.Illibrodellagiungla.it  - www.Faustinisrl.com  
   
   
CHIASSO (CINEMA TEATRO): FRANCO BRANCIAROLI APRE IL CARTELLONE DI PROSA CON EDIPO RE - VENERDÌ 29 OTTOBRE 2010, ORE 20.30  
 
Franco Branciaroli dà il via alla stagione di prosa del Cinema Teatro di Chiasso il 29 ottobre, interpretando con la classe che lo contraddistingue la tragedia di Sofocle Edipo Re, per la regia di Antonio Calenda. Branciaroli diventa qui un “mostro a tre teste” in chiave moderna e freudiana, convogliando in sé i ruoli di Edipo, Giocasta e Tiresia, in un itinerario tra le ombre della psiche, tra luce e buio. Il regista Antonio Calenda, lavorando sull’originale, integra i principi teorici di studiosi quali Sigmund Freud e René Girard: disteso sul celebre lettino d’analisi il nostro protagonista ricostruisce e riscrive con parole di atroce verità la sua vita, individuando finalmente le radici del suo conflitto interiore. Il testo di Sofocle è presentato nella traduzione di Raul Montanari. Accanto a Franco Branciaroli, gli attori Giancarlo Cortesi, Emanuele Fortunati, Gianfranco Quero, Alfonso Veneroso, Livio Bisignano, Tino Calabrò, Angelo Campolo,filippo De Toro, Luca Fiorino, Luigi Rizzo. Le scene sono di Pier Paolo Bisleri, i costumi di Stefano Nicolao. Musiche di Germano Mazzochetti e luci di Gigi Saccomandi. Lo spettacolo è una coproduzione di Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro de Gli Incamminati, Teatro di Messina. «In un mondo smarrito, minaccioso, delle cui ombre sentiamo l´incombere», commenta il regista Antonio Calenda, «è stato emblematico rielaborare il percorso dal buio verso la chiarezza compiuto da Edipo: un percorso nella coscienza che allo stesso tempo è individuale, di intima analisi, e collettivo...In questo Edipo Re, abbiamo voluto tratteggiare il protagonista evocando echi di teoremi freudiani, un viaggio fra le ombre e l´ignoto della psiche: perciò nella nostra visione, in Edipo si condensano, quasi come in momenti di trance, più personaggi della tragedia - Edipo, Tiresia, Giocasta - a dimostrare che nella sua carne si convogliano tutte le radici della colpa. Le radici dell´incesto, del parricidio: canoni del senso di colpa che segnano la civiltà occidentale, su cui si è lavorato soprattutto nel Novecento, da Freud a Lacan, attraverso Guattari, Deleuze, per arrivare a René Girard, un filosofo contemporaneo che ha donato forti induzioni alla nostra interpretazione». Il progetto dello spettacolo si basa su una rilettura dell´originale sofocleo (scritto probabilmente nel 430 a.C.) integrato dai sunti teorici di diversi studiosi, in particolare di Freud e Girard. Freud riteneva che Edipo Re prefigurasse la metodologia della psicoanalisi. Ecco allora che Antonio Calenda evoca nello spettacolo la messa in scena di una ricerca, che ripercorre all´indietro il tempo, per riafferrare il senso vero e profondo di un passato che è stato frainteso. Edipo ci appare freudianamente disteso sul celebre lettino, mentre attraverso indizi disseminati nel suo vissuto, ricostruisce il proprio percorso esistenziale, individuando finalmente le radici del proprio conflitto interiore. René Girard ci illumina invece su certe dinamiche sociali e di gruppo. Gli individui, secondo questo antropologo e filosofo contemporaneo, tendono tutti a desiderare il medesimo oggetto e ciò genera rabbia e scontro. Per uscire da tali dinamiche di rivalità e di crisi, la comunità si unisce contro una vittima sacrificale, un capro espiatorio che, una volta immolato, sarà investito di sacralità. Edipo è un esempio emblematico di tale dinamica. Il sacrificio, l´espulsione dalla comunità, avviene dopo un lungo e sofferto itinerario di conoscenza. Un itinerario che nella messinscena si svolge fra sonno e veglia del protagonista, con il Coro che funge da ponte fra queste due dimensioni, un coro tutto maschile che fa da eco e da moderno, incisivo commento. "Edipo - spiega Branciaroli - è l´eroe tragico che non sa chi è: tutto gli casca addosso perché tutto è già avvenuto. Questa conoscenza di sé avviene attraverso il dolore. Infatti appena conosce Edipo diventa cieco: la cecità, come il dolore, nella cultura greca è strettamente legata alla conoscenza". L´intero spettacolo fonda la propria essenza sul concetto del "vedere": un leitmotiv che diventa paradosso nella conclusione della tragedia (l´accecamento di Edipo) ma che ritorna costantemente durante l´intera messinscena, anche sul piano delle immagini. La scena di Pier Paolo Bisleri cela e rivela personaggi dietro velati neri, una scatola, uno spazio quasi mentale in cui Edipo è rinchiuso, le luci di Gigi Saccomandi ribadiscono la dialettica fra chiarezza e mistero. Significativo l´apporto della traduzione di un autore contemporaneo quale Raul Montanari, che sviluppa la tragedia con precisione, senza retorica e con una forte aderenza a Sofocle. Info: tel. +41/ 91/ 695 09 14 / 17 - e-mail: cultura@chiasso.Ch  - www.Chiassocultura.ch  
   
   
“VENETO.SPETTACOLI DI MISTERO”: AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEDICATO AI LUOGHI LEGGENDARI  
 
250 eventi in 100 luoghi arcani - storie di streghe, fantasmi, diavoli e folletti - un mese di misteri per conoscere meglio la regione. A partire dall’ultimo weekend di ottobre, le sette province del Veneto saranno scenario di apparizioni misteriose, celebrazioni fantastiche e del ritorno di presenze arcane. Veneto: Spettacoli di Mistero riapre i battenti riservando ancora una volta esaltanti e sempre nuove esperienze di contatto con il mondo del mistero e dell’occulto. Anche quest’anno gli eventi si dipanano in un ricco ventaglio di proposte nate dalle Pro Loco del Veneto, dalla mente di Alberto Toso Fei e rese possibili dalla Regione Veneto e dall’Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco Regione Veneto) e dei tanti volontari coinvolti nel progetto. Tra i 40 appuntamenti in programma nella prima settimana, tra il 27 ottobre e il 1° novembre, segnaliamo: Da appuntare nei taccuini di mistero di sabato 30 ottobre, l’appuntamento di Villa de Castello e Villa Sacello, presso Limana in provincia di Belluno, un tempo legate alla presenza dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. A partire dalle 18.30 un percorso di torce condurrà ad una “festa di mistero” in cui i sensi saranno deliziati da gustosi prodotti locali, canti e danze medievali. Ad Este in provincia di Padova, protagonista è Adeleita, madre del futuro Ezzelino da Romano. La donna in attesa del figlio, sogna streghe e diavoli e una profetica visione di guerre e crudeltà: il sogno è al centro della rievocazione storica del Gruppo “La Corte di Este”, con un dibattito inscenato da Dante Alighieri e Albertino Mussato. L’appuntamento al Castello d’Este è alle ore 18.00 e il tutto si concluderà con una cena medievale. Per i bambini a Saccolongo domenica 31 ottobre si svelerà il mistero di Benedetto Crivelli e della Chiesa di Santa Chiara del Carmine, nella quale esiste una speciale arca in marmo. Appuntamento alla chiesetta dalle 15.00 con giochi per bambini, cantastorie e prodotti tipici. A Rovigo l’appuntamento che apre il Festival 2010 si svolgerà a Canda con la suggestiva storia della Madonna delle Terre dei Cuori, messa in scena dalla Compagnia “I Ruscoletti” sabato 30 ottobre alle ore 21 nella Chiesa arcipretale di San Michele Arcangelo, seguita dalla degustazione di gnocchi con zucchero e cannella. A Vicenza torna il terrificante fantasma Romano d’Ezzelino con la piece teatrale “A paura come a vien, a va”, in lingua veneta prevista per sabato 30 ottobre alle ore 18.00 e per domenica 31 alle ore 16.30, al teatro parrocchiale di Romano d’Ezzelino. La performance, scritta e diretta da Roberto Frison, è realizzata dai ragazzi a seguito delle interviste ai loro nonni e sarà preceduto alle 14.30 da uno spettacolo di burattini. Nella Serenissima alle streghe e ai loro segreti è dedicata l’avvincente passeggiata serale, organizzata in collaborazione con “Chioggiainmente” per domenica 31 ottobre alle ore 21.00, tra le calli di una Chioggia sapientemente illuminata. Sarà possibile anche degustare i prodotti tipici del litorale veneziano con prenotazione obbligatoria. Nella Libreria Minotauro di Verona a partire dalle ore 17.30 una coppia di attori interpreterà racconti fantastici inediti di autori veronesi e veneti che si confronteranno sull’affascinante vicenda del fantasma dell’A4. A Valdobbiadene in provincia di Treviso presso l’Osteria “La Terrazza” alle ore 18 ci attende una serata voli di pipistrelli e briganti in tabarro, che qui abitavano e tendevano imboscate ai viandanti, con degustazioni a pagamento a base di zucca “baruca” accompagnate da vini rossi veneti doc. Www.spettacolidimistero.it    
   
   
TRIESTEANTIQUA, SABATO 30 OTTOBRE AL VIA LA 28ESIMA EDIZIONE DELLA MOSTRA-MERCATO  
 
Per nove giorni – dal 30 ottobre al 7 novembre – la Stazione Marittima sarà invasa da antiquari italiani ed europei per Triesteantiqua, la mostra-mercato dell’antiquariato che giunge quest’anno alla sua 28esima edizione. Alla presentazione sono intervenute le principali autorità camerali, i vertici del Consorzio Promotrieste ed i rappresentanti regionali dell’Associazione antiquari, che collaborano con Promotrieste nell’organizzazione della mostra. L’incontro con la stampa è servito per conoscere nel dettaglio le caratteristiche dell’edizione 2010 di Triesteantiqua, che inizierà sabato 30 ottobre e si protrarrà fino a domenica 7 novembre. La presenza numerica di espositori, è stato ricordato, sarà in linea con quella registrata negli ultimi anni, per un totale di quasi quaranta antiquari italiani ed esteri che riempiranno le sale della Marittima. La notizia di sicuro interesse riguarda l’allargamento delle presenze internazionali, con l’arrivo di espositori dal Belgio, che porteranno alla mostra quadri d’epoca di pregevole fattura, oltre ai tradizionali collezionisti austriaci, sempre presenti alla kermesse delle Rive. Complessivamente gli espositori presenti a Triesteantiqua 2010 saranno 12 triestini, 3 stranieri (Belgio e Austria) mentre tutti gli altri (una ventina abbondante) proverrà dal resto della regione e del Paese. Parallelamente alla mostra tradizionale si terrà all’interno dell’evento la classica “collaterale” organizzata dalla sezione regionale dell’A.i.r.c., l’associazione italiana per la ricerca sul cancro, che quest’anno verterà sulla singolare e caratteristica figura di Pierrot, il mimo triste che l’iconografia teatrale, dall’800, ha dipinto con un ampio abito bianco a bottoni neri e un piccolo cappello nero sul viso malinconico. Due novità importanti dell’edizione numero 28 di Triesteantiqua saranno poi l’organizzazione della “serata aperitivo”, che si svolgerà il 5 novembre, con ingresso alla mostra, visita guidata e degustazione di prodotti tipici del nostro territorio come vino, olio, miele e formaggio. La serata sarà ad invito per soci e rappresentanti di varie associazioni economiche della provincia di Trieste. L´altra novità di quest´anno sarà poi rappresentata dai corsi gratuiti organizzati dall´associazione antiquari per i visitatori della mostra. La prima “lezione” propedeutica si terrà martedì 2 novembre alle ore 16 nella sala Oceania della Stazione Marittima. Il titolo del primo corso sarà “Gioielli triestini e antiche tradizioni durante l’epoca asburgica”; da relatore fungerà Giulia Bernardi Borghesi. Il secondo appuntamento sarà intitolato “Dissertazioni e curiosità sull’argenteria antica”, relatore Luisa Pillon, e si svolgerà venerdì 5 novembre alla stessa ora e nella stessa sala. Come consuetudine e tradizione Triesteantiqua presenterà, in questa 28esima edizione, il classico filone dell’antiquariato di impronta austro-ungarica, con mobilio ed argenti ottocenteschi che sempre affascinano i visitatori provenienti soprattutto dall’area triveneta e dalla Lombardia. Ma le antichità asburgiche non saranno le sole ad essere esposte alla mostra-mercato: ci sarà infatti anche antiquariato proveniente da epoche diverse, sia più indietro nei secoli che più recenti, come ad esempio il liberty di inizio ‘900. Ma le sorprese, a Triesteantiqua, sono dietro l’angolo: basta fare una visita alla Stazione Marittima fra il 30 ottobre ed il 7 novembre per scoprirle. Triesteantiqua 2010 sarà inaugurata con una cerimonia ad invito, alla quale potrà naturalmente partecipare anche la stampa, venerdì 29 ottobre alle ore 19 al Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima. Per il pubblico invece la mostra rimarrà aperta sabato 30 e domenica 31 ottobre dalle 10 alle 20; stesso orario lunedì 1 e mercoledì 3 novembre e poi ancora sabato 6 e domenica 7 novembre. Martedì 2, giovedì 4 e venerdì 5, invece, la mostra sarà visitabile dalle ore 15 alle 20. I prezzi rimarranno inalterati rispetto alle ultime edizioni: 9 euro gli interi, 6 euro i ridotti  
   
   
MILANO (SALA TEATRO LITTA): LA LOCANDIERA DI CARLO GOLDONI - DAL 2 AL 14 NOVEMBRE 2010  
 
Dopo la fortunata messa in scena de Lo zoo di vetro di Tennessee Williams della scorsa stagione, Jurij Ferrini torna al Teatro Litta e apre la stagione 2010/2011 con La locandiera. La storia di Mirandolina viene affrontata da Ferrini in un modo nuovo e provocatorio per dimostrare l’attualità di questo testo, cercando di indagare aspetti della vicenda molto vicini a questioni che ci riguardano oggi, come il crescente numero dei single di entrambi i sessi che riportano le notizie di cronaca, esattamente come accade nel capolavoro goldoniano. “Mirandolina – dice Jurij Ferrini - si fa prendere la mano dal gioco che a tratti diventa crudele e la storia si chiude con un “non-lietofine”: il cavaliere maledirà le donne sopraffatto dal dolore per un amore non corrisposto. Se si prende questo come un gioco spensierato si può ritenere si tratti di una semplice questione di orgoglio, ma, a ben vedere, la passione amorosa è nella vita una faccenda molto seria; inoltre prendendo alla lettera le cocenti vampate di desiderio del cavaliere per la provocatoria sensualità della locandiera, si può immaginare quale emozione violenta si muova nel suo petto e nel suo ventre.” Comicità, linguaggio evocativo, grottesco, passione e attualità sono tra gli ingredienti di questo spettacolo diretto da Jurij Ferrini, che sarà in scena al Teatro Litta dal 2 al 14 novembre 2010. (…) Questo spettacolo è un work in progress sulla spassosa commedia di Carlo Goldoni. Il lavoro su questo testo cerca di tirare fuori il potere evocativo del linguaggio e la precisione del gesto con uno spettacolo completo di scene, costumi e attrezzeria, per poi giungere recita dopo recita, ad eliminare tutto ciò che era inutile all’azione. Procedendo in questo modo ho potuto accorgermi che l’azione in Goldoni è sì primaria, ma solo per essere continuamente interrotta da ciò che accade ai personaggi e alla fine la parola e il dialogo prevalgono. Così cerchiamo di scarnificare il senso del testo e mostrarne l’ossatura. Ne risulta, a mio avviso, uno spettacolo provocatorio che non perde nulla del suo potenziale comico. Un gioiello. Jurij Ferrini Jurij Ferrini - Attore e regista. Si diploma alla Scuola dello Stabile di Genova nel ’94. Fonda nel 1997 il progetto U.r.t. Con alcuni compagni di scuola e di lavoro. Tra il 1997 e il 2004 la sua attività si divide tra il lavoro di attore per il Teatro di Genova, dove è diretto da Sciaccaluga e da registi di fama internazionale come Benno Besson, Alfredo Arias e Matthias Langhoff, e il progetto U.r.t per cui dirige e interpreta spettacoli che suscitano interesse di pubblico e di critica; fra questi “Aspettando Godot” di Beckett, “Mandragola” di Machiavelli, “Ivanov” di Cechov. Nel 2003 vince il Premio Olimpico di Vicenza nella categoria “Miglior attore emergente”. Attualmente è impegnato con la sua compagnia nella tournèe dei seguenti spettacoli: “La locandiera” di Goldoni, ”Riccardo Iii” e “Macbeth” di Shakespeare  
   
   
MILANO (TEATRO CIAK): WEBANK.IT DEBUTTERÀ IN PRIMA NAZIONALE IL PROSSIMO 4 NOVEMBRE KATAKLÒ  
 
La nuova produzione della compagnia più atletica della scena italiana: Love Machines, un omaggio suggestivo ed inedito al genio ed alla ricerca di Leonardo da Vinci, in perfetto stile Kataklò. Dopo la prima assoluta mondiale andata in scena lo scorso agosto sull’esclusivo palco dell’Assembly Hall di Edimburgo, inserita nel programma del Fringe Festival ’09, sotto l’Alto Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, e dopo i successi delle anteprime nazionali estive, arriva nei teatri italiani l’attesa nuova produzione di Kataklò Athletic Dance Theatre: Love Machines è uno spettacolo ideato e diretto dalla fondatrice dell’ensamble Giulia Staccioli, dedicato alla grande figura di Leonardo da Vinci, artista della ricerca e ricercatore dell’arte. L’atteso debutto nazionale di Love Machines avverrà il prossimo 4 novembre 2010 a Milano sul prestigioso palco del Teatro Ciak Webank.it (c/o Fabbrica del Vapore). Lo spettacolo sarà in scena tutti i giorni fino al 14 novembre, dal martedì al sabato, alle ore 21.00 e in replica pomeridiana la domenica alle ore 16.00 (con riposo il lunedì). Dal palcoscenico milanese Love Machines prenderà poi lo slancio per raggiungere i pubblici di numerose città italiane. Nell’elaborazione delle coreografie e della drammaturgia Giulia Staccioli, coadiuvata dalla preziosa collaborazione di Jessica Gandini, si è ispirata agli studi di Leonardo da Vinci sul corpo umano e sulle macchine, realizzando un viaggio allegorico ed affascinante alla ricerca della bellezza e dell’anima che li unisce. Giulia Staccioli dirige con entusiasmo e instancabile creatività dal 1995 l’intensa attività di questa compagnia internazionalmente applaudita, famosa per le qualità acrobatiche combinate con quelle teatrali, che quest’anno entra nel suo 15esimo anno di età. A creare l’ambiente immaginifico e suggestivo dello spettacolo, contribuiscono con efficacia ed eleganza le musiche originali elecktro-ambient composte da Italo Dorigatti, alias Sabba D.j., fusioni trascinanti di etnico e digitale, classico e contemporaneo; i costumi di Sara Costantini, colorati ed evocativi; ed infine il disegno luci di Andrea Mostachetti, semplice e pulito nei suoi forti contrasti e nei suoi tagli essenziali. In un mondo sconosciuto e misterioso due esploratori, curiosi ma goffi ed impacciati, indagano lo spazio circostante ed incontrano sul loro cammino delle macchine dall’animo vivo, esseri abitati da altri esseri. Corpi-macchina che prendono e danno vita l’uno agli altri, che popolano un mondo dove non ci sono regole certe; dove manca il concetto di dritto e rovescio. Un mondo di traverso in cui le cose vanno dritte, immerso in una dimensione atemporale, che ospita oggetti inconsueti, piani inclinati, ostacoli da sfidare. I corpi-macchina che abitano la scena e le inclinazioni che la complicano sono l’anima di questo spettacolo, il perno allegorico di una ricerca di conoscenza che sfida gli equilibri, che osa oltrepassare le normali leggi della gravità, che indaga i limiti dell’uomo e quelli del mondo circostante, per abbatterli. Ed è attraverso la ricerca instancabile di un nuovo equilibrio, così come attraverso la plasticità e l’elasticità dei movimenti, la tridimensionalità dei quadri creati dalle linee dei corpi, che Love Machines rende omaggio a Leonardo da Vinci, straordinario uomo di scienza e di arte del nostro Rinascimento. Gli studi e gli spunti leonardeschi sul corpo umano, sul volo, sui macchinari, sulle leggi fisiche e naturali sono raccolti in scena, conferendo alla sua sete di conoscenza senza limiti un corrispettivo spettacolare di sicuro effetto visivo ed intensa, entusiasmante emozione. Sono gli otto straordinari performer della compagnia Kataklò, impegnati nelle coreografie di gruppo e negli assoli, che portano la magia di Leonardo, del suo mondo visionario e innovativo, in scena: negando le apparenze, rifiutando le comodità, sperimentando i gesti e i movimenti possibili, spingendo in avanti i propri limiti, conferendo a tutto questo un assoluto senso di leggerezza e naturalezza. Togliendo il peso dell’umano e trovando la levità dell’aria come nuova sostanza. Ed alla leggerezza dei corpi si accosta poi quella del racconto, arricchendo la drammaturgia di momenti ironici, comici e paradossali. Perché nessuno, neppure i performer, prendano troppo sul serio tanto le leggi fisiche quanto la propria arte. I virtuosismi delle sculture cinetiche create dai corpi in movimento, flessibili fino all’estremo, piegati in ogni direzione, si coniugano con la bellezza, l’armonia delle forme sceniche, con la grazia e l’eleganza delle loro perfette geometrie. Love Machines chiede ai suoi interpreti di assumere forme nuove e chiede al suo pubblico di lasciarsi trasportare in questa fascinazione, ingannando la percezione, sorprendendola, potenziandola. Catturano il momento in cui la realtà e la finzione si fondono. Come nella migliore tradizione della compagnia, Love Machines è un’opera di visual e physical theatre, che unisce diverse forme di espressione, formulando in scena il proprio nuovo alfabeto spettacolare, fatto di danza, teatro, musica, acrobatica ed arte visiva. Leonardo è stato uno scienziato, un architetto, un tecnologo, un artista, un visionario, un genio ma anche semplicemente un uomo. È alla grandezza di quest’ultimo che Love Machines è dedicato. L’uomo come macchina viva in azione, capace di amore. Info: www.Kataklo.com  
   
   
MILANO (PICCOLO TEATRO STREHLER): DAL 9 AL 14 NOVEMBRE GIORNI FELICI SECONDO BOB WILSON - UNA FESTA DEGLI OCCHI E DELLA MENTE CON ADRIANA ASTI NEI PANNI DI WINNIE  
 
Con Giorni Felici, Robert Wilson raccoglie una sfida artistica: misurarsi con la scrittura di Samuel Beckett. Lo spettacolo, firmato da un grande nome della scena mondiale e con Adriana Asti nel ruolo di Winnie, sembra rispondere a un’intramontabile domanda, nascosta in filigrana nei testi beckettiani: come possiamo vivere, sentire, sperare nella felicità, quando il tempo a nostra disposizione è agli sgoccioli? “Mi piace Giorni Felici perché è allo stesso tempo molto semplice ed estremamente complesso”, scrive il regista. “Si comprende immediatamente la situazione. Se compri il biglietto di uno spettacolo intitolato Giorni Felici, entri in teatro e vedi una donna sepolta fino al collo, puoi dimenticare la situazione e sentirti liberamente coinvolto”. La parola va allora alla protagonista, che qui appare imprigionata fino alla vita, in un tumulo di asfalto, risultato di un’improvvisa eruzione della giungla cittadina immaginata da Wilson. E qui il testo, enormemente rappresentato e familiare alle platee dei teatri di tutto il mondo, con i suoi personaggi struggenti, tragicamente ridicoli, si veste di nuovo. In scena, tra riso e malinconia, si consumano i rituali quotidiani di Winnie, per tramutare ogni giorno in un “giorno felice”, mentre fanno da contrappunto i silenzi del marito Willie. Il palcoscenico è nudo, la scena essenziale: sono “linee molto severe, nette, blu e nere. Ma c’è anche un paesaggio magico… una sorpresa”, per uno spettacolo dai ritmi serrati, in cui la comicità è affidata ai gesti, agli sguardi e all’intensità della recitazione. Spettacolo in francese sovratitolato. Info: www.Piccoloteatro.org  - www.Piccoloteatro.tv  
   
   
ANCHE L’ISTITUTO DI GENETICA VEGETALE CNR DI BARI AL FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA  
 
Anche l’Istituto di Genetica Vegetale di Bari parteciperà con un suo progetto al Festival della scienza di Genova, uno dei più grandi eventi di diffusione della cultura scientifica a livello internazionale, in programma nel capoluogo ligure dal 29 ottobre al 7 novembre. L’igv di Bari parteciperà al festival nella sezione denominata “Il seme in banca”, con un progetto dal titolo “Manipoliamo i semi” dedicato alla biodiversità vegetale e alla salvaguardia delle colture rare, rivolto in particolare ai bambini delle scuole elementari e agli studenti delle scuole medie. Il laboratorio servirà ad illustrare, con linguaggio semplice e con l’ausilio di filmati ed esperimenti di facile comprensione, l’origine geografica di molte colture, la strada che queste hanno fatto per giungere fino a noi, le diverse possibili varietà di uno stesso frutto o ortaggio, ed infine le modalità di conservazione, protezione e archiviazione dei semi. “Abbiamo accolto con molto piacere – ha detto il Direttore dell’Igv di Bari, Dottor Domenico Pignone – l’invito degli organizzatori del Festival della scienza di Genova; si tratta infatti di una manifestazione di grande prestigio alla quale partecipiamo con entusiasmo e un pizzico di orgoglio. Uno degli obiettivi del nostro istituto per i prossimi anni sarà infatti quello di spiegare anche ai non addetti ai lavori l’importanza della biodiversità in agricoltura e la necessità di lavorare per tutelare, proteggere e conservare il grande patrimonio genetico agrario che è alla base, ad esempio, dell’unicità dei nostri paesaggi e della nostra rinomata cultura alimentare. Il progetto che abbiamo preparato per il festival di Genova, pensato principalmente per parlare ai più giovani, a nostro avviso rientra pienamente in questa visione divulgativa e ha un significativo profilo scientifico e culturale.”  
   
   
ROMA: SPOSA 2011 - PARTNERSHIP STRATEGICA TRA L’ENTE DEL TURISMO THAILANDESE E AMO L’ORIENTE  
 
In occasione della fiera “Sposa 2011” che si terrà a Roma dal 28/10 al 1/11/2010 l’Ente del Turismo Thailandese condividerà lo stand con il tour operator Amo l’Oriente. Amo l’Oriente è la divisione del Gruppo Settemari specializzata nel lungo raggio e la Thailandia ricopre un ruolo assolutamente strategico nella politica commerciale del T.o. Torinese. In occasione della Fiera verrà lanciata una campagna promozionale mirata e rivolta alle coppie, nel corso della quale verranno promossi itinerari e soggiorni negli esclusivi resorts thailandesi famosi per raffinatezza e lusso. Le coppie potranno scegliere tra le proposte offerte: "Dreaming Thailand","magic Thailand"o "Luxury "Thailand" con partenze nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre 2011. Ma la vera novità è che alla futura sposa il viaggio prescelto sarà offerto a un costo notevolmente inferiore!! Tutte le informazioni sull’iniziativa e sulla destinazione Thailandia saranno riportate sul sito www.Nozzeclick.com  nel quale i visitatori potranno trovare anche un simpatico test per scoprire qual è il loro ideale viaggio di nozze! L’ente del Turismo della Thailandia, nel riconfermare la sua presenza e partecipazione a tutte le attività ed iniziative che vedono il target Viaggi di Nozze prioritario, ha commentato per bocca della Direttrice dell’Ente per l’Italia, Wiyada Srirangkul, che su 260.000 coppie che si sposano in Italia, circa 5000 pari al 2% del market share, scelgono la Thailandia quale meta della luna di miele. Una destinazione ideale per il rapporto qualità-prezzo, che offre un altissimo standard di servizi e alberghi a costi contenuti e che – per le sue molteplici attrattive – non delude mai. Ulteriori informazioni e dettagli possono essere acquisiti direttamente in Fiera presso lo stand, sul sito www.Amoloriente.it  o presso l’ agenzia di viaggi di fiducia. L’ Ente del Turismo Thailandese e “Amo l’Oriente” lanciano anche un’altra iniziativa nel corso della Fiera. Tutti gli sposi che si registreranno sul portale www.Nozzeclick.it  tra il 27/10/2010 e il 15/02/2011 potranno partecipare all’estrazione di un indimenticabile viaggio di nozze “Thailandia a 5 stelle”. L’estrazione dei vincitori avrà luogo a Febbraio 2011 e la consegna del premio nel corso della Fiera Bit di Milano  
   
   
NAPOLI (MOSTRA D’OLTREMARE): INNOVAZIONE, FORMAZIONE, CREATIVITÀ E UN FORTE RESTYLING PER AESTETICA 2010 - DAL 6 ALL’8 NOVEMBRE  
 
Aestetica, il Salone Mediterraneo del Benessere, della Bellezza e dell’Acconciatura, organizzato da Eventi Italia e Fiere di Parma ed in programma nel quartiere fieristico di Fuorigrotta dal 6 all’8 novembre 2010, si presenterà agli operatori del settore con numerose novità. Innovazione, formazione, creatività e un forte restyling: saranno queste le parole chiave per siglare il successo anche per l’edizione 2010 di Aestetica, l’evento business to business, unico nel Sud Italia. La manifestazione si svilupperà sempre nei sei padiglioni della Mostra d’Oltremare ma con un layout completamente rinnovato: la Xiv edizione di Aestetica prevederà, tra l’altro, il rilancio della tricologia; un maggior numero di aziende specializzate nella cosmesi (pad.5); la presenza dei rappresentanti della C.a.t. (Confederazione Artistica e Tecnica della Coiffure); la “nails competition” affidata alla professionalità di Antony Buckley, vincitore di competizioni su scala mondiale; una sempre più attenta ricerca nel settore unghie e la riconferma dell’Aiob, (Associazione Italiana Operatori del Benessere), che offrirà ai visitatori massaggi e consulenze presso i punti di ascolto. Questi i plus di Aestetica 2010 che intende confermarsi un evento a prova di crisi. Per venire incontro alle esigenze dei 18.000 operatori che nel 2009 hanno affollato gli spazi dedicati al mondo dei capelli e all’annessa sala show, il padiglione della tricologia sarà spostato dal Pad. 1 al Pad. 6, il più moderno del contenitore fieristico della città, in cui sarà allestita la sala show. Sarà dunque implementata l’offerta di servizi per il settore tricologia e saranno ospitati numerosi eventi dedicati al settore acconciatura come l’intervento dei rappresentanti della C.a.t., Confederazione Artistica e Tecnica della Coiffure, che curerà il Festival Internazionale della Coiffure, articolato in concorsi individuali, trofei di acconciatura, taglio e colore sia maschili sia femminili; Charme & Beauty, che anche per il 2010 si conferma sponsor dell’ “Hair Conference – franchising&partner”, con il format sempre vincente della sala Show, accreditata quale importante passerella per gli hairstylists d’Italia, che ogni anno ospita momenti di formazione e intrattenimento dalla grande capacità attrattiva. Capelli e non solo, chiaramente: se nel 2009 quello della nail art è stato uno dei settori di maggiore crescita, il 2010 continua a segnare numeri positivi e considerevoli, registrando un trend in fermento nonostante la forte crisi; Aestetica risponderà con le migliori soluzioni proposte dal mercato offrendo gli operatori una vasta gamma di prodotti per soddisfare al meglio le richieste sempre più esigenti del consumatore finale. Ecco perché i riflettori di Aestetica saranno ancora puntati sulla sfera del “nail”: l’edizione del 2010, quindi, offrirà ancora di più agli oltre 35.000 visitatori che nel 2009 hanno dimostrato un interesse e particolare attenzione al settore. Il mercato in continua espansione della nail art, fatta di ricostruzioni, colate in acrilico e gel, smalti semi-permanenti e unghie sempre più decorate con fiori e strass, sarà nella tre giorni novembrina a portata di agenda per gli operatori del settore. Tutto il possibile sarà in esposizione a Aestetica 2010, il regno della bellezza e del benessere del Sud Italia. “Lady Nail”, presso il proprio stand, darà vita ad una nails competition. Un momento di forte spettacolo, tecnica, formazione e colore. Antony Buckley, vincitore di numerose competizioni tra cui le più famose in Inghilterra e in Giappone, impegnato come membro della giuria in campionati mondiali, specializzato nell’insegnamento di tecniche della competizione, sarà l’ospite d’onore dei tre giorni. E a conferma della “nails mania” arrivano le richieste da parte dei mercati esteri come quello dell’Est Europa. Sulla superficie dei 25 mila metri quadrati, infatti, saranno reperibili anche le numerose novità e tecniche offerte dal mercato internazionale. Eventi Italia e Fiere di Parma presenteranno quindi l´edizione 2010 di Aestetica più ricca che mai con l’intento di diventare negli spazi della Mostra d’Oltremare la piattaforma ideale del settore, nonostante la forte crisi: grazie anche alla città di Napoli, geograficamente strategica, il Salone Mediterraneo del Benessere, della Bellezza e dell’Acconciatura è l’unico evento business per tutti gli operatori del Sud Italia. Oltre agli aggiornamenti, le novità e le tendenze, Aestetica 2010 offrirà anche numerose opportunità di formazione e confronto professionale grazie al congresso di medicina estetica, in programma nella giornata di domenica e promosso in collaborazione con Fasel. Il congresso, dal titolo, “Tema Medicina presenta: Complementarietà e Sinergia tra Medicina Estetica ed Estetica”, intende collocare di fatto Aestetica come strumento di alta formazione per estetiste. Formazione a 360 gradi anche per parrucchieri, massaggiatori, proprietari di centri benessere e spa che, visitando il salone, potranno aggiornarsi professionalmente, grazie agli eventi collaterali, agli show e alle illustrazioni di tecniche innovative presenti in fiera. Tante saranno le proposte ed i prodotti che troveranno spazio ad Aestetica, e le novità riguardano anche le modalità di partecipazione: per facilitare l’ingresso alla manifestazione sarà possibile, scaricando il biglietto on line, avere una riduzione sul costo del 50%. E proprio il ticket virtuale rende ottimisti gli organizzatori che, grazie al controllo on line, hanno già il polso di quella che sarà la situazione fra poco meno di due mesi all’interno del quartiere fieristico di Fuorigrotta. Aestetica, giunta alla sua quattordicesima edizione, si aprirà nuovamente al sociale. La fiera della bellezza e del benessere, infatti, sosterrà la causa dell´Associazione Il Bruko, che si occupa di Clownterapia, Musicoterapia e Pet Terapy all´interno di realtà svantaggiate e presso tutti i contesti di disagio. Per un approfondimento sulle numerose novità dell´edizione 2010 di Aestetica è possibile collegarsi al sito www.aestetica.It o partecipare al gruppo ufficiale degli amici di Aestetica su Facebook