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Notiziario Marketpress di Mercoledì 23 Febbraio 2011
SCIENZIATA STATUNITENSE SI AGGIUDICA SOVVENZIONE ADVANCED GRANT DEL CER  
 
Bruxelles, 32 febbraio 2011 - La scienziata statunitense Juleen R. Zierath è stata una delle poche donne ad aggiudicarsi una sovvenzione Advanced Grant del Consiglio europeo della ricerca, l´istituzione dell´Ue che stanzia fondi per la ricerca e cerca di attirare i maggiori talenti in ambito scientifico europeo. Uno degli obiettivi principali del Cer è promuovere appunto la genialità di alcune scoperte al di là dei confini geografici e rendere l´Unione europea un polo di ricerca importante per le scienze, incoraggiando la circolazione delle menti più brillanti. Juleen R. Zierath, nominata professore di fisiologia clinica integrativa presso il Karolinska Institutet, ha trovato proprio tra le strutture dell´istituto svedese un ambiente ottimale per la sua attività. La "fuga dei cervelli" è una tendenza preoccupante nel mondo scientifico europeo che l´Ue si è prefissa di contrastare. Grazie al supporto del Cer per la ricerca denominata "investigator-driven", ovvero guidata dagli sperimentatori stessi, l´Europa ha la possibilità di migliorare il suo ruolo di polo di ricerca e innovazione e mantenerlo. Nell´ambito del Settimo programma quadro (7°Pq), il Cer eroga due tipi principali di borse di ricerca: le "Starting Grants", a favore di giovani ricercatori indipendenti e nella fase iniziale della loro carriera, e le "Advanced Grants", riservate invece a scienziati già affermati e riconosciuti nel loro settore. Possono concorrere all´assegnazione delle borse scienziati di ogni nazionalità. Per ottenere le "Advanced Grants" è necessario avere un eccellente portafoglio di pubblicazioni, un profilo scientifico d´eccellenza ed essere appoggiati a un´organizzazione scientifica di prim´ordine con sede in Europa. Rispondendo perfettamente ai requisiti di cui sopra, la professoressa Zierath ha parlato dell´importanza del ruolo del Cer per i ricercatori e la comunità scientifica in generale in occasione di un convegno intitolato "Crossing Boundaries and Opening Borders: The European Research Council as Innovation" tenutosi di recente a Washington, nell´ambito della conferenza annuale organizzata dall´American Association for the Advancement of Science (Aaas). Nell´intervento "Nurturing the Best: An American in Stockholm", la professoressa Zierath ha raccontato anche le esperienze di una ricercatrice americana che vive e lavora in Europa. "Il Cer riveste un ruolo notevole", ha sottolineato la professoressa Zierath, "si concentra sull´eccellenza scientifica, è caratterizzato da procedure semplificate ed eroga fondi consistenti ai singoli scienziati. Sono molti gli europei che si recano negli Stati Uniti per fare ricerca, ma il Cer è un polo che convince molti di loro a tornare indietro". Il denaro, tuttavia, non è tutto. La professoressa Zierath non ha tralasciato di sottolineare l´importanza di lavorare in università qualitativamente eccellenti e note per la loro capacità di attirare i ricercatori. È inoltre importante evidenziare che le regioni del Nord investono nella creazione e nel potenziamento di legami forti tra la ricerca di base e la ricerca clinica in modo da garantire il buon esito della ricerca medica. Nonostante ammetta di provare nostalgia per il football e la pizza americana, la docente è convinta di poter sfruttare, dalla sua posizione, il meglio di entrambe le culture e non ha dunque intenzione, nel prossimo futuro, di lasciare Stoccolma. "Lavoro in un ambiente estremamente positivo che avrei non poche difficoltà a lasciare", ha spiegato. "E amo vivere a Stoccolma. È una città cosmopolita, ma nel mio giardino di casa - ad appena pochi chilometri dal centro - arrivano cervi e volpi", ha raccontato. Juleen R. Lavora per migliorare le condizioni di salute dei pazienti diabetici ed è attualmente impegnata nello studio del meccanismo cellulare che determina l´insulinoresistenza nel diabete di tipo 2. Ad oggi è già riuscita ad individuare il ruolo di alcuni geni nella fisiologia della cellula e dell´organismo. Per maggiori informazioni, visitare: Consiglio europeo della ricerca (Cer): http://erc.Europa.eu/  Karolinska Institutet: http://ki.Se/?l=en  Homepage del professor Juleen R. Zierath, fare clic: http://ki.Se/ki/jsp/polopoly.jsp?d=2766&l=en    
   
   
RICERCA: BANDO DI 500 MILA EURO IN MATERIA DI NANOMEDICINA  
 
 Venezia, 23 febbraio 2011 - Un bando con una dotazione finanziaria di 500 mila euro è stato approvato ieri dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, ricerca e innovazione Isi Coppola, in risposta alla terza chiamata (call) del progetto comunitario denominato “Euronanomed” che riguarda il campo della nanomedicina e dell’innovazione tecnologica. “Abbiamo partecipato anche alle due precedenti chiamate – ha sottolineato l’assessore - riuscendo sempre a portare a casa risorse, da destinare alle piccole, medie e grandi imprese, alle Ulss, ai centri di ricerca e alle università”. I tre campi d’azione a cui saranno destinati gli interventi previsti con quest’ultimo bando sono la medicina rigenerativa, la diagnostica e i metodi di somministrazione mirata dei farmaci. “Abbiamo delle importanti carte da giocare a livello europeo – ha fatto rilevare l’assessore - in quanto il nostro distretto delle nanotecnologie è una vera eccellenza”. Sarà Veneto Nanonotech a gestire il bando. L’assessore Coppola ha ricordato che in precedenza con le risorse messe a bando grazie a questo progetto europeo era stato finanziato anche un innovativo progetto europeo dell’Istituto Oncologico Veneto, in collaborazione con la Spagna e la Francia. “L’importanza di questo progetto comunitario – ha concluso l’assessore – sta nel fatto che supporta la cooperazione transazionale e la ricerca tra il mondo industriale, accademico e clinico, mettendo in rete tutte le varie esperienze e le eccellenze di Paesi europei come la Francia, la Germania o la Spagna ma questo consente anche ai Paesi meno avanzati di poter comunque beneficiare dei risultati e di poter crescere. “Euronanomed”, a cui il Veneto partecipa insieme ad altri 24 partners, rappresenta un segmento molto di nicchia nel mondo della ricerca ma di assoluto valore”.  
   
   
OPERAZIONE "NASO ROSSO", PRIMI RISULTATI  
 
 Roma, 23 febbraio 2011 - Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha presentato, in una conferenza stampa, tenuta a Palazzo Chigi il 21 febbraio scorso i dati dei primi sei mesi dell´operazione "Naso Rosso", iniziativa sperimentale promossa in collaborazione con l´Istituto Superiore di Sanità, Modavi Onlus, Ania, Polizia di Stato e Silb che ha avuto inizio nel febbraio 2010 e terminerà a giugno 2011. L’ operazione Naso Rosso è rivolta a tutti i giovani, frequentatori di locali notturni, che rischiano di mettersi alla guida in stato di ebbrezza. L´obiettivo è sensibilizzare e invogliare i giovani ad assumere un comportamento più responsabile alla guida e una maggiore consapevolezza dei danni che possono derivare dall´uso di sostanze stupefacenti e dall´abuso di alcol, puntando soprattutto sull´importanza di momenti di dialogo e di ascolto attraverso l´educazione tra pari. Infatti l´operazione "Naso rosso" prevede, oltre ai controlli sulle strade, la messa in campo in dieci regioni italiane di circa 300 operatori formati dall´Istituto superiore di sanità, che in collaborazione con i gestori delle discoteche coinvolgono i collaboratori dei locali per responsabilizzare, informare e offrire ai frequentatori delle discoteche la possibilità di effettuare, all´uscita, dei test con apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico. "Le cosiddette ´stragi del sabato sera´ rimangono un´emergenza per la nostra società - ha spiegato il ministro - nonostante i dati positivi degli ultimi anni che evidenziano un calo degli incidenti stradali. Il dato allarmante riguarda i giovani coinvolti: in tre mesi sono morti sulle strade 316 ragazzi di età compresa tra i 20 e i 24 anni. 43886 ragazzi intervistati direttamente nei locali notturni (su un’ipotesi iniziale di Progetto pari a 35.000 destinatari su 12 mesi); 59886 alcol test effettuati (tra ingressi e uscite dai locali); 1200 serate realizzate in 11 Regioni; 200 operatori Naso Rosso impegnati per ogni serata; Ingresso in discoteca 66,4 % di giovani risulta con un tasso alcolemico < 0,5 g/L all’ingresso delle discoteche; 34,6% risulta fuori norma con valori superiori allo 0,5 g/L; in sintesi: circa 1 su 3 non ha assunto bevande alcoliche; circa 1 su 3 ha bevuto in maniera moderata tale da non superare i limiti consentiti; più di 1 su 4 con valori compresi tra 0,5 e 1,6 g/L circa 1 su 20 hanno valori maggiori di 1,6 g/L. Uscita dalla discoteca 55,94 % di giovani ha un tasso alcolemico < 0,5 g/L (la percentuale scende dal 66,47%) I giovani a tasso Zero scendono dal 33% al 16%; 44,06 % dei giovani ha un tasso alcolemico maggiore di 0,5 g/L in uscita. Sempre nel corso dei primi sei mesi sono stati impegnati 200 operatori "Naso Rosso" che hanno informato i giovani sui temi della sicurezza stradale, effettuato la misurazione del tasso alcolemico e accompagnato i ragazzi a casa con mezzi "Naso Rosso", 58 in totale. "Abbiamo affrontato la questione andando oltre gli strumenti tradizionali - ha aggiunto Meloni - ottenendo ottimi risultati anche grazie alla possibilità di avere a disposizione una panoramica ampia del fenomeno". Tra gli aspetti positivi il ministro della Gioventù ha sottolineato la presenza di "maggiore responsabilità dei ragazzi intervistati che conferma che il guidatore designato a inizio serata effettivamente tende a non bere".  
   
   
CHI AMA´ CHIAMA - PRIMI RISULTATI DELLA CAMPAGNA INFORMATIVA REGIONALE DELLE MARCHE SUI COMPORTAMENTI D´ABUSO E SUL CONSUMO DI DROGHE LEGALI E ILLEGALI.  
 
Ancona, 23 Febbraio 2011 - Sono stati resi noti i primi dati sull´esito della campagna informativa regionale Chi Ama´chiama legata ai comportamenti d´abuso e consumo di droghe legali e illegali e rivolta in particolare ai genitori e alle famiglie di giovani e adolescenti. Nel nome e` contenuto l´invito a contattare il numero verde gratuito di riferimento 800 01 2277 e a rappresentare dubbi e preoccupazioni. All´elaborazione dei dati ha provveduto l´associazione La Speranza onlus di Sant´elpidio a Mare che ha mantenuto attivo il servizio. Dal 4 ottobre, giorno di inizio dell´iniziativa, al 31 dicembre 2010 sono arrivate, complessivamente, 118 telefonate, a cui sono seguiti 16 invii ai Servizi specialistici territoriali dell´Asur. Del primo gruppo di chiamate, quelle che corrispondono al target della campagna, il numero varia leggermente tra ottobre (27) e novembre (20), mentre a dicembre si e` registrato un lieve calo delle telefonate (14). Tra le province con il piu` alto numero di chiamate: Ancona (59); Fermo (32); Pesaro e Urbino (10); Ascoli Piceno (9); Macerata (6). Registrate anche chiamate da altre province non marchigiane. ´Con questa campagna ´ spiega l´assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, Luca Marconi ´ abbiamo voluto rafforzare e potenziare i fattori protettivi che contrastano l´uso di sostanze psicoattive e che concorrono al contenimento e riduzione della richiesta di droghe da parte dei giovani. La famiglia gioca un ruolo fondamentale. L´attenzione e la disponibilita` dei genitori all´ascolto, alla ricerca di una comunicazione che si mantenga aperta anche negli anni difficili dell´adolescenza e della giovinezza, rappresentano fattori protettivi. Per questo la campagna mass-mediatica si rivolge prevalentemente al mondo adulto per stimolarne atteggiamenti e comportamenti che possano meglio aiutare i ragazzi nella loro crescita e renderli piu` responsabili nelle loro scelte´. Sensibilizzare i genitori, e gli adulti in generale, alla necessita` di una informazione approfondita sul fenomeno del consumo di droghe in eta` giovanile e sulle caratteristiche delle sostanze psicoattive legali ed illegali, allo scopo di acquisire la capacita` di rapportarsi correttamente a tali problematiche; soddisfare il bisogno di informazioni elementari o approfondite da parte dei genitori di giovani e adolescenti; promuovere l´ascolto, il dialogo e la ricerca di una comunicazione familiare che si mantenga aperta anche negli anni difficili dell´adolescenza e della preadolescenza; indurre a considerare tra le priorita` educative lo sviluppo della capacita` di ´saper accettare´ i propri limiti; sono questi gli obiettivi specifici della campagna. Dei 55 genitori che hanno chiamato il numero verde, il 40% erano madri, il 60% padri. La classe d´eta` maggiormente rappresentativa per i padri e` quella dei 40/50 anni (38%); le madri hanno invece per il 38% un´eta` compresa tra i 40/50 anni e per il 37% tra i 50/60 anni. La maggior parte di questi genitori sono venuti a conoscenza della campagna informativa attraverso la stampa locale. Sia i padri (87%) che le madri (68%) chiamano principalmente per presunti problemi di uso di sostanze per i figli. Il 38% dei chiamanti chiede informazioni sulle sostanze pesanti (eroina e cocaina); il 25% sui cannabinoidi, il 15% sull´alcol, il 12% sulla dipendenza da gioco, il 6% sui disturbi alimentari, il 2% sulle amfetamine e il 2% sugli psicofarmaci. Il tipo di approccio usato presenta aspetti positivi poiche` va ad intercettare e fa emergere potenziali utenti che difficilmente si presenteranno a un servizio pubblico. Restano alcune criticita` in relazione alle aspettative che si pongono questi genitori, i quali sono portati a richiedere percorsi brevi o ´magicamente´ risolutivi del problema, oppure comportamenti pratici da manuale, non riuscendo, soprattutto, a superare l´incertezza e il senso di vergogna. Il 79% dei chiamanti si dichiara tuttavia molto soddisfatto del servizio che e` stato reso. Al numero verde di riferimento rispondono operatori appositamente formati: psicologi e counsellor, che effettuano una prima analisi di ciascun quesito ricevuto ed offrono un primo livello di informazioni. In genere, si da` un aiuto cercando di tranquillizzare le ansie ed invitando ad adottare comportamenti utili ad affrontare al meglio la situazione. Gli operatori, valutato il caso, possono orientare l´utente verso la rete dei servizi territoriali dell´Asur, indicando i nominativi di esperti, riferimenti telefonici, orari, modalita` per fissare un appuntamento, sede del colloquio: l´utente puo` prendere un appuntamento con l´esperto, che puo` delineare un percorso di presa in carico, se ritenuto opportuno o necessario.  
   
   
SANITA´ IN SICILIA: LOMBARDO, GOVERNO E SINDACATI INSIEME SULLA VIA DELLA RIFORMA  
 
Palermo, 23 febbraio 2011 - Governo della Regione e sindacati della sanita´ ancora piu´ vicini sulla strada della completa attuazione della riforma del sistema sanitario. Il confronto e´ avvenuto ieri pomeriggio tra il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l´assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, e i rappresentanti di tutte le sigle sindacali che hanno rappresentato l´esigenza di una costante interlocuzione per affrontare e risolvere tutti i problemi, talvolta a carattere locale, che emergono in questa fase di transizione che va verso il potenziamento della medicina territoriale e la progressiva deospedalizzazione. "Il metodo del confronto pacato e costante - ha sottolineato il presidente Lombardo - deve guidare la nostra azione riformatrice: lavorando insieme eviteremo scompensi e incomprensioni che non giovano a nessuno, tanto meno ai cittadini che gia´ sono chiamati a un cambio delle proprie abitudini. Il Governo ha scommesso sulla riforma della sanita´, riteniamo che l´impalcatura sia ottima, da due anni in giunta approviamo provvedimenti legati alla attuazione della riforma e i pubblici riconoscimenti che riceviamo a livello nazionale sono la piu´ bella testimonianza di come la Sicilia abbia intrapreso un percorso virtuoso. La costruzione del San Marco a Librino, l´apertura di Villa delle Ginestre, la ´rianimazione´ di Partinico sono solo gli ultimi esempi di un lavoro straordinario che l´assessore Russo sta portando avanti tra mille difficolta´. E´ inevitabile che davanti a una riforma dirompente possa sorgere qualche problema da risolvere e ben venga l´apporto costruttivo di chi, come i rappresentanti delle forze sindacali, anche oggi, si e´ mostrato cosciente della bonta´ della riforma e si propone come punto di riferimento sul territorio per segnalare i problemi veri nell´ottica di un confronto costruttivo sia per gli operatori sanitari che per i cittadini. Invito i manager -ha proseguito Lombardo - ad ascoltare le istanze di tutti: non basta far quadrare i conti, bisogna anche saper ascoltare, accettare la ´valutazione´ della gente ancor prima che quella degli organi preposti dall´assessorato". "Programmeremo una serie di incontri in tutte le aziende sanitarie siciliane - ha detto l´assessore Russo, alla presenza del management e dei rappresentanti sindacali - per affrontare concretamente tutte le questioni ancora da risolvere. Abbiamo vissuto un periodo duro per rientrare dal deficit e riqualificare l´offerta: adesso che non mancano piu´´ le risorse economiche dobbiamo concentrare la nostra attenzione sugli aspetti sanitari, superando i problemi organizzativi che ancora permangono e stimolando la crescita delle strutture territoriali: abbiamo chiuso, primi in Italia, l´accordo con i medici di medicina generale, stiamo aprendo i Pta secondo il crono programma previsto, abbiamo dato il via libera a migliaia di assunzioni, stiamo riversando grande attenzione nei ´pronto soccorso´, stiamo investendo nella formazione. Il mese prossimo, alla scadenza dei primi diciotto mesi, ci sara´ la prima valutazione sull´operato dei direttori generali, una prima importante verifica sul raggiungimento degli obiettivi fissati, che servira´ a capire dove si e´ fatto bene e dove sara´ necessario qualche cambiamento per ridare slancio agli obiettivi della riforma". L´assessore Russo ha anche parlato della necessita´ di riformare l´assistenza socio - sanitaria che rappresenta un altro tassello decisivo della riforma sanitaria. "Con il collega dell´assessorato alla Famiglia, Andrea Piraino, ci incontreremo nei prossimi giorni per ridare slancio al tema dell´assistenza socio sanitaria . L´obiettivo - ha concluso Russo - e´ quello di raggiungere insieme risultati ancora piu´ efficaci, evitando inutili duplicazioni, puntando sull´assistenza domiciliare e rivalutando il ruolo della famiglia".  
   
   
HANDICREA, PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL MONDO DELLA DISABILITA´  
 
Trento, 23 febbraio 2011 - Da quindici anni quando si parla di disabilità in Trentino si pensa ad Handicrea: la cooperativa, sorta nel 1995 per iniziativa di un gruppo di persone qualificate da esperienze personali nell´ambito della disabilità, è diventata e lo è sempre più un punto di riferimento essenziale per le persone con disabilità. Sono aumentati gli utenti, oltre 2.800 persone (singoli o enti) a fine 2010, e con essi le richieste di informazioni e le risposte. Un´attività intensa alla quale i responsabili di Handicrea, guidata dalla presidente Graziella Anesi, hanno fatto riferimento nel corso di un incontro con l´assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi. Ringraziando la cooperativa - i cui rapporti con la Provincia sono regolati da una convenzione - per il prezioso lavoro svolto, Rossi ha prefigurato per Handicrea nuove responsabilità e impegni in riferimento ai "punti unici" socio-sanitari territoriali, all´attività delle Comunità di valle nel settore socioassistenziale ed alla gestione, in collaborazione con Itea Spa, dell´alloggio domotico di piazza Garzetti a Trento. Negli ultimi 5 anni il numero degli utenti che si sono rivolti ad Handicrea - attraverso lo Sportello Handicap o i tre punti periferici di Riva del Garda, Tione e Tonadico - ha avuto un incremento costante (mediamente del 6%); il numero delle richieste raccolte è aumentato annualmente del 10 per cento, un numero maggiore rispetto a quello degli utenti in quanto ogni utente spesso sottopone più domande, in particolare quando si rivolge di persona allo sportello. Anche le risposte hanno avuto un aumento costante (+ 8%). Per quanto riguarda il 2010, rispetto agli anni precedenti, dove l’aumento annuale degli utenti era del 6%, si è passati nel 2010 al + 8,5%. Le richieste e le risposte hanno avuto una lieve flessione. L’incremento è costante per gli utenti singoli mentre è altalenante per gli enti. Per quanto riguarda gli utenti, 2 su 3 sono persone con disabilità o loro familiari. Coloro che si rivolgono allo Sportello, quindi, sono persone che vivono o operano in primis nell’ambito della disabilità (operatori sociali e sanitari). Per la tipologia di “enti” l’aumento costante riguarda i Comprensori, le associazioni e le cooperative sociali. Le modalità di accesso allo Sportello Handicap sono in prevalenza telefoniche e dirette. In aumento l’accesso tramite mail e contatto dal sito (creato nei primi mesi del 2009 e sempre più visitato). Gli utenti provengono in prevalenza da Trento e dal comprensorio C5. Un aumento negli anni si è avuto nei comprensori C8, C9 ove sono situati gli sportelli periferici e nel C10. In aumento anche le richieste provenienti da fuori provincia. Oltre un centinaio al mese, in media, le richieste di informazioni. Le tematiche di maggiore interesse risultano in primis le leggi (in particolare la legge 104/1992) e le agevolazioni, di seguito i trasporti, gli ausili e le barriere architettoniche. In aumento le richieste sui permessi lavorativi e le agevolazioni fiscali, quindi le agevolazioni auto, le previdenze economiche, l’assistenza e la legge 68/99 per l’inserimento lavorativo, le esenzioni ticket e l´assistenza sanitaria. Per quanto riguarda la modalità delle risposte (+ 8% annuale), prevalgono le risposte telefoniche insieme a quelle dirette presso gli sportelli territoriali. La maggioranza delle risposte sono fornite immediatamente, direttamente dagli operatori dello Sportello, mentre per quelle più complesse, per cui è necessario contattare altre realtà, trascorre in genere una settimana. Dal 2005 la Cooperativa Handicrea gestisce il Call Center Muoversi presso il Dipartimento Politiche Sociali, in via Zambra, 42 a Trento. In questo Sportello provinciale vengono fornite tutte le informazioni riguardanti il servizio di trasporto, raccolte le domande per l’attivazione del servizio e svolto il normale servizio di Call Center. Lo sportello è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30. Per supportare il Call Center provinciale, Handicrea è attiva anche presso la propria sede, aperta anche nel pomeriggio, aumentando così la disponibilità oraria agli utenti. Nel corso dell´incontro con l´assessore Rossi, la cooperativa di sostegno ai portatori di disabilità ha rappresentato anche le criticità e le proposte per migliorare il servizio offerto. Servizio di neuropsichiatria infantile - In particolare nel territorio delle Valli di Fiemme e Fassa e dell´Alta Valsugana, si manifestano le carenze organizzative del servizio nella fase di presa in carico al raggiungimento della maggiore età. Ciò è dovuto anche al frequente turn over dei neuropsichiatri che crea non poche difficoltà alle necessità individuali. Appartamento domotico - A Trento è stato realizzato un appartamento domotico grazie ad una collaborazione tra Itea, Pat Fbk. Esso è visitabile da persone con disabilità che possono testare le tecnologie installate. Questa opportunità è importante venga ampliata. Inserimento lavorativo – Legge 68/1999 - La richiesta di lavoro da parte di persone con disabilità è in costante aumento, mentre l´offerta non sta dando risposte adeguate. Poche le aziende private che assumono disabili, pur se è forte l’impegno delle cooperative sociali e dei servizi preposti. E´ necessario ripensare le modalità di collocamento attualmente in essere; aprire un tavolo di lavoro allargato con tutti i portatori di interesse (compresi i rappresentanti delle aziende private), snellire la procedura per l´inserimento lavorativo e potenziare gli sgravi per chi assume persone con disabilità. Integrazione socio-sanitaria - Handicrea ritiene necessario, più che in passato, il confronto tra e con i coordinatori dei servizi sociali e sanitari, anche per conoscere le procedure che si intendono attivare per un´integrazione socio-sanitaria concreta. Si suggerisce anche l’opportunità di creare e pubblicare una Guida informativa integrata e aggiornata che riporti le informazioni inerenti le agevolazioni e le procedure per l’ambito sanitario e sociale. Tavoli di lavoro - L’attività della Cooperativa, che si integra efficacemente con l’attività di Sportello, comprende anche la partecipazione ai tavoli di lavoro sui temi della disabilità. Handicrea è infatti presente ai Tavoli di lavoro territoriali di Tione, Riva del Garda e Tonadico. Presso la Comunità di Valle del Primiero il tavolo della disabilità è stato nominato interlocutore privilegiato per tutti i provvedimenti che la Giunta della Comunità prenderà in materia. Sostegno scolastico degli alunni con disabilità - Alcune famiglie hanno difficoltà a trovare sostegno individualizzato, in particolare presso scuole materne ed elementari. Altre difficoltà, segnalate da parte delle direzioni didattiche, riguardano i fondi propri della scuola per acquisto di attrezzature e ausili personalizzati. Analisi Sportelli Handicap nazionali - In Italia sono attivi altri sportelli informativi come quello gestito dalla cooperativa trentina e si vorrebbe da parte della cooperativa organizzare un seminario di confronto con tali realtà per comprendere le modalità dei servizi offerti e le possibilità di collaborazione. Fondo disabilità previsto dall’articolo 7 della Lp 8/2003 - Il Fondo offre l’opportunità di sovvenzionare interventi individuali e progetti a favore delle persone certificate in situazione di handicap, non altrimenti finanziabili. Nel corso degli anni la Cooperativa Handicrea ha collaborato nella stesura di alcuni di questi interventi. "Il Fondo - sostiene la cooperativa - è da mantenere ed incrementare, poiché offre possibilità di fornire risposte adeguate è comunque meno costose che, per esempio, l´inserimento della persona in struttura". Incremento Sportello Handicap - Come detto c’è stato un costante aumento delle segnalazioni nelle zone dove è attivo lo Sportello Handicap periferico (Tione, Riva e Tonadico). Inoltre, sono arrivate richieste da Rovereto, Cles e dal Presidio Villa Rosa in merito all’opportunità di aprire altri punti di Sportello. Per questo, si propone l´incremento del personale, al fine di dare un servizio territoriale adeguato. Corsi a tema - Handicrea crede fortemente nella necessità di affrontare culturalmente le tematiche della disabilità. Anche in passato la Cooperativa ha proposto e organizzato dei corsi mirati, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private, associazioni e altri enti. Così come accade in altre regioni, sarebbe auspicabile programmare un “piano di lavoro strutturato”, per offrire formazione alle persone con disabilità, ai tecnici, agli operatori socio-sanitari, ecc. Obiettivi finali - Tra i progetti perseguiti da Handicrea, si segnalano il progetto “Area verde accessibile”: in collaborazione con la “Cooperativa il Gabbiano”, Handicrea ha realizzato un gruppo di arredo urbano per rendere le aree verdi fruibili anche alle persone con disabilità. L´autostrada del Brennero ha chiesto la consulenza della Cooperativa per garantire che la ristrutturazione delle aree di servizio presenti sull’A22 venga fatta tenendo conto delle esigenze della persone con disabilità, eliminando le barriere architettoniche esistenti e progettando per Tutti. E´ stata creata anche la “Guida informativa per una cultura accessibile a tutti” che riguarda oltre 120 strutture presenti sul nostro territorio provinciale che ospitano eventi e manifestazioni culturali. C´è poi il “Progetto Context-aware”, un’iniziativa co-finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla società Almaviva S.p.a. Handicrea ha eseguito oltre 1000 rilevazioni e con la Fondazione Bruno Kessler collabora per la realizzazione del progetto. Esso si propone di realizzare un prototipo in grado di fornire agli utenti disabili informazioni utili, relative alle strutture esistenti attraverso i cellulari comunemente in uso. Dal 2002 Handicrea ha una convenzione con l’Opera Universitaria di Trento. Tra le varie attività vi sono la consulenza tecnica per la costruzione e ristrutturazione di edifici collegati all’Università per tematiche connesse alla presenza di barriere architettoniche nelle strutture gestite dall’Ente (es. Studentato di San Bartolameo); l’organizzazione annuale di corsi formativi per ragazzi che svolgono il servizio civile presso il Servizio disabilità dell’Opera universitaria e per il personale dipendente dalla struttura; l’elaborazione e l´aggiornamento delle varie edizioni della guida Universabili. Handicrea elabora, infine, guide e mappe informative di città o luoghi, manuali e pubblicazioni varie con indicazioni utili per consentire a persone con disabilità di effettuare percorsi, visitare ambienti e partecipare ad eventi. Nelle guide turistiche si trovano informazioni riguardanti le strutture ricettive, indipendentemente dal loro grado di accessibilità.  
   
   
BOLZANO: "CURA, IGIENE E PREVENZIONE DEL PIEDE NELL’ANZIANO"  
 
 Bolzano, 23 febbraio 2011 - Iniziativa formativa promossa dalla Scuola provinciale in lingua italiana per le professioni sociali che ha sede in via S. Geltrude,3 a Bolzano. Il 5 marzo è previsto l’avvio del corso "Cura igiene e prevenzione del piede". La cura del piede assume una rilevanza fondamentale negli anziani, poichè i problemi podologici possono ostacolarne l’autonomia. L’operatore sanitario qualificato ad intervenire in situazioni problematiche è il Podologo. Anche gli operatori socio-assistenziali possono svolgere, sotto la sua supervisione, una serie di attività. Il corso si propone di fornire loro le conoscenze teoriche e pratiche necessarie ad operare nella situazione specifica anche da un punto di vista dell´approccio alla persona. Al corso possono iscriversi assistenti geriatrici ed operatori socio assistenziali. Il corso non è aperto ad operatori socio sanitari. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni: Scuola Provinciale per le Professioni Sociali, “L. Einaudi” - Bolzano, Via S. Geltrude, 3 - Uff. Formazione Continua tel. 0471/ 414456--4418 – fax 0471/414455. Sito internet: http://www.Sociale-einaudi.fpbz.it  
   
   
SALUTE: APPREZZAMENTO DAL TAVOLO MASSICCI PER IL LAVORO DELLA REGIONE CALABRIA  
 
Catanzaro, 23 febbraio 2011 - Apprezzamento per il lavoro sin qui svolto dalla Regione Calabria è stato espresso ieri pomeriggio a Roma dal “tavolo Massicci”, in occasione della riunione relativa alle questioni sanitarie, appuntamento che segue quello dello scorso 27 ottobre. A rappresentare la Regione erano presenti il sub commissario, Generale Raffaele Pezzi e rappresentanti del Dipartimento Salute. Da Roma, parere favorevole anche per le strategie di attuazione degli interventi previsti dal piano di rientro e per il recupero della tempistica nell’adozione dei provvedimenti connessi, nonché particolare apprezzamento per l’attività di ricostruzione della spesa sanitaria accentrata, relativa all’ultimo decennio, svolta dal settore ragioneria del Dipartimento Salute. Il “tavolo Massicci” si è riservato a breve il parere definitivo sulla proposta di riorganizzazione della rete ed ha manifestato parere favorevole per l’autorizzazione della sottoscrizione del mutuo per la copertura dei debiti prodotti sino al 2005. “Sono soddisfatto per la riunione odierna - ha commentato il Presidente Giuseppe Scopelliti. Il “Tavolo” ha apprezzato il nostro lavoro ed è consapevole che la Calabria ha cambiato marcia e vuole costruire una sanità migliore, nell’esclusivo interesse della salute dei calabresi. Adesso attendiamo i pareri definitivi per poter continuare il nostro progetto, fiduciosi che i cittadini calabresi stanno comprendendo gli sforzi che stiamo profondendo nella consapevolezza che il percorso è ancora lungo ma le prospettive di risoluzione positiva si stanno concretizzando. I giudizi positivi sul nostro lavoro – ha concluso Scopelliti - ci danno forza per lavorare ancora più intensamente, accelerando i processi di cambiamento e riorganizzazione del settore”.  
   
   
COSTIPAZIONE DA OPPIODI: COLPISCE 6 PAZIENTI SU 10 UNA NUOVA CURA OGGI PUÒ PREVENIRLA  
 
Milano, 23 Febbraio 2011 – Gli specialisti e i medici di famiglia italiani impegnati nella lotta al dolore cronico, di origine oncologica e non, hanno oggi a disposizione un’arma in più. E’ infatti da poco disponibile anche nel nostro Paese un innovativo farmaco nato nei laboratori di ricerca Mundipharma International, che unisce i vantaggi terapeutici dell’ossicodone - la molecola più utilizzata al mondo per il trattamento del dolore cronico - a quelli del naloxone, antagonista degli oppioidi che, se somministrato per via orale, è in grado di contrastare l’azione dell’ossicodone a livello intestinale, prevenendo l’insorgenza della costipazione1,2,3. Gli oppioidi sono tra gli analgesici più usati per il trattamento dei pazienti con dolore cronico moderato-severo; tuttavia, benché siano molto efficaci, il loro uso è associato allo sviluppo della cosiddetta Opioid Bowel Disfunction (Obd). Le disfunzioni intestinali indotte da oppiacei includono una serie di sintomi; tra questi, la costipazione è l´effetto collaterale più frequentemente riportato dai pazienti in terapia cronica con oppioidi4,5 e l’unico a rimanere inalterato per tutta la durata della cura. In alcuni casi, può essere cosi marcata da indurre i pazienti ad optare per l´interruzione della terapia6, con conseguente aumento dell’intensità del dolore e peggioramento della qualità di vita. Numerosi studi avevano finora dimostrato quanto la costipazione indotta da oppioidi fosse un problema che necessitasse di una risposta immediata. Una recente pubblicazione italiana7 ha evidenziato come la prevalenza della costipazione raggiunga il 63,5% dei pazienti trattati con oppioidi e come l’utilizzo dei lassativi sia poco risolutivo del problema: nello studio in esame, infatti, l’89,5% dei pazienti che accusavano costipazione era in trattamento con lassativi. Il mancato o non corretto trattamento della costipazione genera inoltre notevoli costi sanitari: secondo una recente ricerca, un paziente affetto da costipazione grava sul Servizio Sanitario Nazionale per ben 500 euro in più al mese, tra costi diretti ed indiretti, rispetto a un paziente non costipato8. "I dati attuali indicano che la nuova associazione per via orale di ossicodone e naloxone a rilascio prolungato può ridurre nei pazienti il rischio di sviluppare la costipazione da oppioidi, garantendo contestualmente un sollievo dal dolore sovrapponibile a quello ottenibile con un farmaco altamente efficace come l´ossicodone”, spiega il dottor Francesco Amato, Presidente Nazionale Federdolore – Responsabile Coordinamento Nazionale dei Centri di Terapia del Dolore. “Questo nuovo approccio alla terapia del dolore con oppioidi, già documentato in oltre 7.800 pazienti9 in Germania, rappresenta la svolta terapeutica che i malati affetti da dolore cronico stavano aspettando da tempo e risponde a un importante bisogno clinico finora irrisolto”.  
   
   
IL NUOVO PALAZZO DIVENTA ATELIER D´ARTISTI IL MAESTRO ERCOLE PIGNATELLI REALIZZERÀ DUE ENORMI MURALI IERI LA PRIMA PENNELLATA CON IL PRESIDENTE FORMIGONI  
 
Milano, 23 febbraio 2011 - "Ogni tela ha dei limiti fisici. Davanti a questo muro di 100 metri di lunghezza, posto ai piedi della torre principale dell´altissimo Palazzo Lombardia, mi sembra di dipingere in paradiso". Il maestro Ercole Pignatelli, classe 1935 e compagno di lavoro di Lucio Fontana e Marino Marini, ha iniziato oggi a realizzare uno dei due grandi murali che saranno posizionati all´ingresso N3 del nuovo Palazzo Lombardia. Accanto a lui, in cima ai ponteggi alti 4 metri, c´era il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Assieme - pennelli in mano - hanno dipinto un tronco d´albero di colore blu oltremare e un grappolo d´uva viola bordeaux. Murali Sonori Per La Regione - Nato a Lecce e residente a Milano da 57 anni, Pignatelli lavorerà tutti i giorni dalle ore 10 alle 14, eseguendo due dipinti su cartongesso, grandi rispettivamente 18 metri per 3 e 16 per tre. Una volta completate, le opere resteranno posizionate al di sopra della boiserie progettata per ricoprire i muri di uno degli accessi a Palazzo Lombardia. Per realizzare murali di così grandi dimensioni è stato necessario allestire un grande atelier all´interno dell´edificio regionale: 70 litri di smalti idrosintetici (blu oltremare, blu luce, viola bordeaux), film di materia plastica, rulli, pennelli e secchielli d´acqua occuperanno per le prossime settimane l´androne dell´ingresso N3. Prevista anche la creazione di un tappeto sonoro originale, composto da due artisti lombardi e diffuso senza soluzione di continuità da altoparlanti. Parte Il Cantiere D´arte - Parte, dunque, il grande cantiere d´arte internazionale voluto dal presidente della Regione. "Palazzo Lombardia - ha spiegato Formigoni - vuole essere un grande atelier, aperto a tutti gli artisti che vorranno collaborare. Il nostro desiderio è che anche gli spazi interni dell´edificio portino impressa quell´impronta di bellezza a cui si sono ispirati gli architetti durante la fase di progettazione del complesso. Ringrazio il maestro Pignatelli che mi ha proposto di creare un´opera originale: è un onore e un piacere poter ospitare i due murali che, una volta terminati, accoglieranno i dipendenti e gli ospiti di Regione Lombardia, accompagnandone l´ingresso visivamente ma anche musicalmente".  
   
   
UNA SOFISTICATA TECNOLOGIA SVELA IL MISTERO DIETRO I COLORI DI VAN GOGH  
 
Bruxelles, 23 febbraio 2011 - L´arte di Vincent van Gogh è più spenta di quanto non fosse prima ma nessuno è stato in grado di capire il perché, fino ad ora. Un team internazionale di ricerca ha scoperto che la luce del sole è potenzialmente responsabile di innescare una reazione chimica nel colore giallo cromo usato dal maestro olandese del post-impressionismo, trasformandolo in un marrone spento. I risultati sono stati presentati sulla rivista Analytical Chemistry. Coordinati da esperti provenienti da Belgio, Italia e Paesi Bassi, i ricercatori hanno usato un microscopio a raggi X ultra sensibile del Laboratorio europeo delle radiazioni al sincrotrone (Esrf) in Francia e dell´elettrosincrotrone tedesco (Desy), nonché radiazioni infrarosse, elettroni e raggi X presso le Università di Anversa (Belgio) e Perugia (Italia) per rivelare come i brillanti colori gialli dei dipinti più famosi di van Gogh, e di altri artisti del 19° secolo, siano diventati smorti e si siano sbiaditi col passare del tempo. La loro ricerca suggerisce di proteggere il più possibile le opere dai raggi ultravioletti (Uv) e dalla luce del sole. "Per gli italiani la conservazione dei capolavori è sempre stata importante," spiega l´autrice principale dell´articolo, Letizia Monico dell´Università di Perugia. "Sono lieta che la scienza abbia adesso fatto un po’ di chiarezza in questo problema che è un rompicapo per tanti musei," aggiunge la Monico, una dottoranda e chimica italiana che ha lavorato per un anno con Koen Janssens, il ricercatore principale di questo studio, presso l´Università di Anversa in Belgio. L´uso di strumenti innovativi ha aiutato il team a fare luce su questo affascinante mistero. Usando un fascio di raggi X di dimensioni microscopiche, hanno rivelato una complessa reazione chimica che avviene nel sottilissimo strato dove la pittura viene a contatto con la vernice. Gli esperti dicono che la luce del sole può penetrare solo per un paio di micrometri all´interno della pittura, ma in questo piccolissimo spazio, induce una reazione chimica prima sconosciuta, trasformando il pigmento giallo cromo in marrone. Il risultato è che la composizione originale cambia. Vincent van Gogh (1853-1890) era un precursore e scelse di usare colori che esprimessero umori ed emozioni, invece di usarli in modo realistico. Il giallo cromo, per esempio, gli permetteva di ottenere l´intensità della sua serie di Girasoli, affermano i ricercatori. Si sa da tempo che la pittura giallo cromo si scurisce sotto la luce del sole. Non tutti i quadri però vengono colpiti e la velocità alla quale questo fenomeno avviene varia. Verso la metà del Xx° secolo, a causa della tossicità del giallo cromo, gli artisti trovarono nuove alternative. Van Gogh però era costretto a lavorare con quello che aveva a disposizione. Il giallo cromo è utile per la conservazione e sta tornando in auge. Il team ha quindi usato un metodo in due fasi per risolvere questo mistero. Inizialmente hanno raccolto campioni da 3 tubetti di pittura storici, invecchiandoli artificialmente per 500 ore per mezzo di una lampada a Uv. Si sono concentrati su un campione derivato da un tubetto di pittura appartenuto al pittore fauve fiammingo Rik Wouters (1882-1913). Questa analisi fatta con metodi all´avanguardia ha rivelato che lo scurirsi dello strato superiore è connesso alla perdita di cromo nel giallo cromo, da Cr(vi) a Cr(iii). Il team ha riprodotto inoltre il colore giallo cromo di Wouters e ha scoperto che la luce Uv potrebbe provocare un effetto scurente. La seconda fase si è basata sull´uso degli stessi metodi per valutare campioni derivati da zone colpite dal fenomeno nei dipinti di van Gogh: Veduta di Arles con iris (1888) e Banca della Senna (1887), attualmente esposti presso il Museo van Gogh di Amsterdam. Lo studio ha suggerito che la reazione di riduzione da cromo (Cr)(vi) a Cr(iii) è avvenuta in entrambi i quadri di van Gogh. Il fascio di raggi X microscopico ha inoltre indicato che il Cr(iii) era particolarmente prominente in presenza di composti chimici che contenevano bario e zolfo. Il team crede che la tecnica di van Gogh di mischiare il colore bianco e il colore giallo potrebbe essere responsabile del fatto che la sua pittura gialla diventi più scura. "Questo tipo di ricerca è fondamentale per far progredire le nostre conoscenze su come invecchiano i dipinti e come dovrebbero essere conservati per le generazioni future," dice Ella Hendriks del Museo van Gogh di Amsterdam. Per quanto riguarda i ricercatori, il dott. Janssens dice: "I nostri prossimi esperimenti sono già in cantiere. Ovviamente vogliamo capire quali condizioni favoriscono la riduzione del cromo e se c´è qualche speranza di riportare i pigmenti allo stato originale nei dipinti dove si sta già verificando." Per maggiori informazioni, visitare: Laboratorio europeo delle radiazioni al sincrotrone (Esrf): http://www.Esrf.eu/  Analytical Chemistry: http://pubs.Acs.org/journal/ancham  Museo Van Gogh, Amsterdam: http://www.Vangoghmuseum.nl/vgm/index.jsp    
   
   
TARVISIO 2011: FRA 9 GIORNI LE GARE, 150 UOMINI LAVORANO IN PISTA  
 
Tarvisio, 23 febbraio 2011 - A Tarvisio è cominciato il conto alla rovescia in vista del week-end di Coppa del Mondo di sci alpino femminile che, dal 4 al 6 marzo, prevede la disputa di tre gare: supercombinata (discesa + slalom), discesa e superG. Più di 150 persone sono al lavoro per preparare la pista Di Prampero e per allestire nel modo più confortevole possibile la zona d´arrivo. Personale di Promotur, volontari, alpini della Brigata Julia, uomini del Corpo Forestale dello Stato si sono messi a disposizione del comitato organizzatore guidato dall´assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Federica Seganti, per la buona riuscita dell´evento che per qualche giorno concentrerà l´attenzione dei media nazionali ed internazionali su Tarvisio. "Stiamo lavorando al massimo per offrire un tracciato perfetto alle atlete ed uno spettacolo indimenticabile agli appassionati dello sci", afferma il presidente di Promotur e reponsabile operativo di Tarvisio 2011, Stefano Mazzolini, dichiarandosi "tranquillo e fiducioso perché possiamo contare su professionalità di grande livello e su previsioni meteorologiche confortanti". In questi giorni, infatti, si sta lavorando per il montaggio delle reti di sicurezza e i gatti delle nevi stanno rendendo il più uniforme possibile il bordo della pista. Con la chiusura del tracciato al pubblico, prevista per il 26 febbraio, si lavorerà sul manto nevoso, con la neve della pista che sarà rigirata per renderla più compatta. Contemporaneamente, nella zona di arrivo si produrrà ancora una certa quantità di neve programmata sfruttando il freddo dei prossimi giorni, mentre procedono alacremente anche i lavori di predisposizione delle tribune. Si sta ultimando il montaggio di quella centrale da mille posti, di quella riservata ai fans club da 200 post, e delle cabine dei commentatori tv. Domani, tra l´altro, arriveranno ai piedi della Di Prampero i tir con le regie televisive mobili.