Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


LUNEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 WEB E DIRITTO PER LE NUOVE TECNOLOGIE
Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Aprile 2012
IL PARLAMENTO EUROPEO DÀ IL VIA LIBERA ALL´ACCORDO CON GLI USA SUI DATI DEI PASSEGGERI AEREI  
 
Strasburgo, 23 aprile 2012 - Un nuovo accordo sul trasferimento dei dati personali dei passeggeri aerei europei alle autorità statunitensi è stato approvato giovedì dal Parlamento europeo. L´accordo stabilisce le condizioni giuridiche e copre questioni quali i periodi di conservazione, il loro utilizzo, le garanzie di protezione dei dati e i ricorsi amministrativi e giurisdizionali. L´accordo sostituisce quello provvisorio in vigore dal 2007. L´accordo Ue-usa sulla registrazione dei nomi dei passeggeri (Pnr) è stato approvato con 409 voti a favore, 226 contrari e 33 astensioni. Una minoranza significativa di deputati ha votato contro l´accordo a causa di preoccupazioni per la salvaguardia della protezione dei dati, inclusa le relatrice Sophie In´t Veld (Alde, Nl), la quale ha ritirato il suo nome dalla relazione. Una proposta di deferire l´accordo alla Corte di giustizia europea è stata respinta. Periodo di conservazione e finalità - Secondo il nuovo accordo, le autorità statunitensi conserveranno i dati Pnr in una banca dati attiva per un massimo di cinque anni. Dopo i primi sei mesi, tutte le informazioni che potrebbero essere utilizzate per identificare un passeggero verrebbero "spersonalizzate", il che significa che i dati come il nome del passeggero o il suo/suoi dati di contatto dovrebbero essere mascherati. Dopo i primi cinque anni, i dati saranno trasferiti in una "banca dati inattiva" per un periodo massimo di dieci anni, con requisiti di accesso più severi per i funzionari degli Stati Uniti. Successivamente, l´accordo sancisce che i dati devono essere resi completamente "anonimi", eliminando tutte le informazioni che potrebbero servire a identificare il passeggero. I dati relativi a un caso specifico saranno conservati in una banca dati Pnr attiva fino a quando l´inchiesta verrà archiviata. I dati Pnr devono essere utilizzati principalmente per prevenire, individuare, indagare e perseguire il terrorismo e i gravi reati transnazionali. Questi ultimi, secondo il diritto statunitense, sono crimini punibili con tre anni di reclusione o più. I dati Pnr serviranno inoltre "per individuare i soggetti che potrebbero essere sottoposti a interrogatorio o esame approfondito". I dati sensibili - I dati sensibili come quelli che rivelano l´origine etnica, le convinzioni religiose, la salute fisica o mentale o l´orientamento sessuale di un passeggero sono consentiti in circostanze eccezionali di pericolo o seria minaccia per la vita di una persona. Questi dati sono generalmente legati alla scelta di un pasto per motivi religiosi oppure alla richiesta di assistenza per motivi medici. Essi saranno accessibili esclusivamente caso per caso e saranno cancellati definitivamente entro 30 giorni dal ricevimento, a meno che non vengano utilizzati ai fini di un´indagine specifica. Ricorso giurisdizionale - Nell´eventualità i dati e le informazioni personali non fossero stati iscritti in modo conforme al presente accordo, i cittadini dell´Ue hanno il diritto di presentare un ricorso amministrativo e giudiziario in conformità alla legge degli Stati Uniti. Essi avranno inoltre il diritto di accedere ai propri dati Pnr e di chiedere al dipartimento degli Stati uniti per la sicurezza interna (Dhs) la correzione o la rettifica, compresa la possibilità di cancellazione, se l´informazione risultasse imprecisa. Contesto - I dati Pnr sono raccolti dai vettori aerei durante il processo di prenotazione e includono nomi, indirizzi, dettagli di carte di credito e i numeri dei sedili dei passeggeri aerei. Secondo la legge degli Stati Uniti, le compagnie aeree sono obbligate a rendere questi dati disponibili al Dhs prima della partenza dei passeggeri. Questo vale per i voli da o verso gli Stati Uniti. Nel maggio 2010, il Parlamento aveva rinviato il voto su un accordo Pnr con gli Stati Uniti, applicato provvisoriamente dal 2007, principalmente a causa delle preoccupazioni sulla protezione dei dati. I deputati avevano quindi esortato la Commissione europea a negoziare un nuovo accordo, che la Commissione ha concluso nel 2011. Il Parlamento europeo ha adottato un accordo Pnr con l´Australia nel mese di ottobre 2011 e attualmente l´Ue sta negoziando un accordo Pnr con il Canada. Le prossime tappe - I ministri per la giustizia e gli affari interni sigleranno l´accordo il prossimo 26 aprile. Esso sostituirà quello del 2007 e avrà una durata di sette anni.  
   
   
ENAC HA INCONTRATO I VERTICI AIR VALLÈE: L’ENTE MONITORA LA SITUAZIONE E CHIEDE ALLA COMPAGNIA DI RIDEFINIRE L’OPERATIVO DEI VOLI A TUTELA DEI DIRITTI DEI PASSEGGERI E DEGLI STANDARD DI QUALITÀ  
 
Roma, 23 aprile 2012 - L’ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha incontrato nel pomeriggio del, 18 aprile 2012, la compagnia aerea Air Vallèe per una verifica delle cause che hanno portato il vettore a effettuare, negli ultimi tempi, numerose cancellazioni di propri voli e riprotezioni dei passeggeri su altre compagnie, determinando disagi e disservizi agli utenti. L’incontro ha evidenziato che i disservizi sono da imputare a una temporanea e non prevista indisponibilità degli aeromobili della flotta. L’enac, nell’attività di monitoraggio e vigilanza sulla compagnia, come su tutti gli altri vettori nazionali, ha richiamato Air Vallèe al rispetto della normativa vigente in termini di operatività, efficienza, qualità dei servizi offerti e diritti degli utenti. In particolare, l’Enac ha richiesto al vettore aereo un’immediata ridefinizione dell’attuale operativo a tutela dei diritti dei passeggeri.  
   
   
AEROPORTI, OBIETTIVO RESTA IL SISTEMA REGIONALE DELL’ EMILIA ROMAGNA  
 
Bologna, 23 aprile 2012 - "Tra pochi giorni si concluderà il lavoro dei consulenti sul sistema regionale degli aeroporti". L´assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri fa il punto sull´operazione che coinvolge gli aeroporti di Bologna, Forlì e Rimini. "Ribadiamo il nostro obiettivo che è quello di costruire un sistema regionale e i tecnici stanno lavorando per consegnarci in tempi rapidi le valutazioni sulla sostenibilità del progetto. Non esiste alcuna ipotesi di accordi separati tra Sab e Rimini a discapito dell´aeroporto di Forlì. La nostra scelta a favore della rete è chiara fin dall´inizio".  
   
   
IL PARLAMENTO EUROPEO SI OPPONE ALLA FINE DEL VANTAGGIO FISCALE PER IL DIESEL  
 
Strasburgo, 23 aprile 2012 - Una maggioranza di deputati si è opposta alla cosiddetta "neutralità" fiscale per evitare aumenti del prezzo del diesel, in una risoluzione approvata giovedì su una proposta di riforma del sistema fiscale sui prodotti energetici. La Commissione propone di eliminare il vantaggio fiscale di cui beneficia il diesel in molti paesi Ue, rispetto alla benzina. La posizione non vincolante del Parlamento europeo - adottata con 374 voti a favore, 217 contrari e 73 astensioni - fornisce delle raccomandazioni al Consiglio dei Ministri, che deve decidere all´unanimità se attuare le modifiche. La relatrice della proposta, Astrid Lulling (Ppe, Lu), ha sostenuto l´obiettivo di combattere il cambiamento climatico, ma si è opposta alla neutralità fiscale perché comporterebbe un aumento del prezzo del diesel. La proposta - La Commissione propone che le tasse sui prodotti energetici siano calcolate basandosi su due principi: l´emissione di Co2 e il contenuto energetico del prodotto. La finalità è di aiutare l´Ue a raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di lotta al cambiamento climatico, promuovere l´uso di fonti energetiche rinnovabili e sostenere investimenti nell´economia "verde". Altri punti della proposta - I deputati hanno sostenuto la possibilità per gli Stati membri di applicare a settori quali l´agricoltura e la silvicoltura un livello di tassazione ridotto o pari a zero. Tuttavia, tali eccezioni dovrebbero essere collegate a vantaggi sotto il profilo dell´efficienza energetica, come si afferma nel testo approvato. Le esenzioni e le riduzioni a vantaggio dei nuclei familiari e delle organizzazioni caritative dovrebbero essere gradualmente eliminate, dicono i deputati, lasciando la possibilità a quei paesi dove tale cambiamento avrebbe un impatto diretto sui prezzi del carburante di compensare i soggetti colpiti dagli aumenti. Infine, gli Stati membri dovrebbero assicurarsi che la tassazione legata al Co2 non sia applicata ai settori dell´industria già soggetti al sistema di scambio delle quote di emissioni dell´Ue, e che i settori non inclusi nel sistema non siano svantaggiati rispetto a quelli coperti da tale sistema.  
   
   
TRENI IN CITTÀ’, GLI INTERVENTI AL CONVEGNO ORGANIZZATO DA REGIONE TOSCANA E LEGAMBIENTE  
 
 Firenze, 23 aprile 2012 – “Accanto alla sostenibilità ecologica, che noi tutti auspichiamo, serve anche la sostenibilità economica”, ha detto l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti nel suo intervento alla tavola rotonda con il presidente della Regione Enrico Rossi, durante il convegno ‘Treni in città’ organizzatoil 20 aprile a Firenze dalla Regione Toscana e da Legambiente. “Noi siamo un’azienda – ha sottolineato Moretti – e le aziende fanno investimenti, ma non possono e non devono rischiare più di tanto. Siamo consapevoli della nostra particolare funzione sociale e per questo stiamo continuando a investire sul trasporto pendolare nonostante i tagli alle risorse”. Moretti ha inoltre ricordato che “l’efficienza si realizza se tutto il sistema punta ad uno stesso obiettivo. Se si vuol promuovere il trasporto pubblico servono politiche delle città che scoraggino il mezzo privato ed altre che incoraggino quello pubblico”. Eliminare i meccanismi dell’una tantum e del finanziamento anno per anno e fiscalizzare il finanziamento del trasporto pubblico locale non tramite un’accisa sui carburanti, come avviene adesso, ma tramite Iva o Irpef. Questa è una delle proposte emerse dall’intervento del professor Ennio Cascetta, dell’Università di Napoli. Il professore ha sottolineato che “parlare di trasporto pubblico in Italia oggi e più che mai difficile e necessario, ma il tema della mobilità non e nell’agenda delle priorità del governo italiano”, ricordando che “il rilancio del tpl potrebbe invece essere una delle questioni chiave per lo sviluppo del nostro Paese” ed ha evidenziato un paradosso che contribuisce al paradosso per cui nel tpl le risorse vengono a mancare quando aumentano gli utenti che ne fanno richiesta. “Se il tpl si finanzia tramite accisa sul carburante – spiega Cascetta – si verifica la situazione assurda per cui se le persone scelgono il mezzo pubblico e consumano meno carburante, vengono pian piano meno le risorse destinate ad alimentare quel mezzo pubblico”. Cascetta ha inoltre illustrato una ricerca fatta dal Dipartimento di ingegneria dei trasporti dell’università di Napoli che quantifica la distanza tra la rete dei trasporti pubblici italiane e quella delle altre realtà europee. “Servirebbero oltre un miliardo di euro di risorse l’anno per portare la dotazione pro-capite italiane di servizi di tpl nella media europea – ha spiegato il professore – e circa 4 miliardi l’anno per adeguare all’Europa la dotazione pro-capite di infrastrutture. Tuttavia una maggiore efficienza di gestione potrebbe ridurre questo svantaggio e un efficientamento di circa il 10% potrebbe bastare per recuperare oltre un miliardo di euro e con questi fondi realizzare gli incrementi di servizi più urgenti e necessari”. “Le aree urbane in Italia – ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini, in apertura del convegno – sono anche uno straordinario motore di crescita economica e di creatività. Con le giuste politiche, proprio le città possono diventare il volano per uscire dalla crisi attraverso una prospettiva incentrata su qualità, innovazione e integrazione sociale”. “In aree urbane così densamente abitate – ha aggiunto Edoardo Zanchini – una mobilità pubblica incentrata sulle ferrovie suburbane e metropolitane, con una vera attenzione ai pendolari e una attenta integrazione del servizio con il trasporto pubblico locale e con la rete dei percorsi ciclabili, può rappresentare una risposta vera ai problemi di congestione e un alternativa concreta e attraente all’utilizzo dell’automobile. L’italia è tra i pochi paesi europei a non avere una politica specifica e un Ministero dedicati alle aree urbane. E proprio qui si sono accumulati i più gravi ritardi e le più gravi mancanze, con il 70% delle risorse nazionali che continua ad andare alle grandi opere e, in particolare, a strade e autostrade, trascurando completamente le città”. “Bisogna investire sul ferro invece che ostinarsi a investire sulle strade – ha detto Stefano Maggi, dell’Università di Siena – cambiando un modello di mobilità che si è affermato negli anni ‘50 quando è iniziata la motorizzazione della società italiana. Con il termine mobilità si intendono gli spostamenti con tutti i mezzi, ancora piedi o in bicicletta ed è oggi necessaria un’educazione alla mobilità. La cultura del muoversi bene va intesa come la cultura del cibo sano, cioè come un progresso nella vita individuale e collettiva”.  
   
   
ROSSI: “SVILUPPO DELLA MOBILITÀ COME MOTORE PER LA CRESCITA DEL NOSTRO PAESE”  
 
Firenze, 23 aprile 2012 – “La politica del diritto alla mobilità non può essere concepita solo in termini di tagli, altrimenti si produce immobilità, oltre che inquinamento. Per questo credo sia necessaria una politica nazionale di sviluppo della mobilità urbana organica che coinvolga tutte le Regioni”. A dirlo, il 20 aprile nel corso della tavola rotonda organizzata per il convegno ‘Treni in città’, è stato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. “In Italia – ha detto il presidente – abbiamo bisogno di capire quello che vogliamo essere nei prossimi dieci anni, partendo da un diritto: quello di conciliare una mobilità socialmente ed ambientalmente sostenibile con i tempi della vita moderna. Se non facciamo niente succede quello che stiamo denunciando, cioè una mancanza di politiche nazionali mentre le auto aumentano, aumenta l’inquinamento e aumentano anche i tempi di spostamento”. “La Toscana – ha sottolineato Rossi – è stata la prima Regione ad avere organizzato una gara unica regionale per l’affidamento del trasporto pubblico locale, anticipando il Governo sul tema delle liberalizzazioni. Ma quello che manca è una politica industriale che veda lo sviluppo della mobilità come uno dei motori per la crescita del nostro Paese. Nella nostra gara destineremo 30 milioni l’anno all’acquisto di nuovi autobus, ma ci saranno ditte italiane pronte a cogliere questa opportunità, oppure saremo costretti ad acquistare all’estero? La tranvia di Scandicci ha dimostrato che il tram può risolvere i problemi della mobilità urbana e liberare Firenze dalla morsa del traffico e dell’inquinamento; ora dobbiamo giungere al completamento delle nuove linee per le quali saranno attivati anche i futuri finanziamenti comunitari: ma, anche in questo caso, dovremo andare a comprare i tram in Spagna o anche l’Italia potrà avere un’azienda in grado di partecipare ad una gara e magari vincerla?”, si chiede Rossi, ricordando la difficoltà di Breda nel produrre le 150 nuove vetture che Trenitalia deve consegnare alla Toscana entro il 2014. “Vorrei che il Governo, oltre alle misure per le liberalizzazioni, convocasse le Regioni per discutere di una politica industriale che risponda al bisogno di mobilità dei cittadini. Rispetto tantissimo l’onestà, la competenza, la volontà di affrontare i problemi concreti del paese. Ma vorrei che ci si occupasse anche di politica”. “Chiedo all’esecutivo – ha concluso il presidente Rossi – di stabilire una premialità per le Regioni più efficienti: l’ho chiesta per la sanità ed ora la chiedo anche per i trasporti”.  
   
   
SONORA: IL VENETO SARÀ IL PRINCIPALE NODO DI COLLEGAMENTO NELL’EUROPA CENTRALE PRESENTATI I RISULTATI DEL PROGETTO PER LA COOPERAZIONE ECONOMICA NELLE AREE DEL CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO. DEI 10 NUOVI CORRIDOI TRANS-EUROPEI 3 PASSERANNO IN VENETO  
 
Venezia, 23 aprile 2012 - L’area attraversata dal corridoio Nord-sud che va dalla Scandinavia al mare Adriatico presenta tutte le potenzialità per diventare uno dei territori più competitivi d’Europa: 115 milioni di abitanti, 15 porti, 300 Università, 75 distretti produttivi e una crescita media del Pil stimata attorno al 6%. In questo contesto si è inserito Sonora – South Nord Axis, progetto europeo di cooperazione transnazionale finanziato nell’ambito dell’Obiettivo 2 “Accessibilità” del Programma Central Europe 2007-2013. Sonora ha contribuito a sviluppare un’efficiente rete multimodale di connessione tra il mare Adriatico e il mar Baltico per migliorare l’accessibilità all’Europa Centrale, ottimizzare i servizi logistici e fornire indicazioni agli organi europei per una più concreta pianificazione delle infrastrutture viarie, ferroviarie e portuali. Dopo oltre tre anni di attività, i risultati di Sonora, di cui la Regione del Veneto è stata Lead Partner, sono stati illustrati stamattina in una conferenza internazionale tenutasi a Venezia presso la Scuola Grande di San Rocco. L’incontro ha visto la partecipazione dei partner internazionali. «Sonora ha consentito alla Regione Veneto di essere protagonista in Europa nella delicata fase della nuova programmazione dei corridoi “pan europei” – ha puntualizzato Renato Chisso, assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture della Regione del Veneto –. E’ stata un’esperienza che ci ha consentito di entrare in contatto con altre regioni che, come la nostra, vantano un Pil ragguardevole e che chiedono con forza di potenziare le relazioni infrastrutturali per costruire un’economia di scambio forte e competitiva con le altre aree di grande sviluppo internazionale. Insieme alla conferma e al potenziamento del ruolo veneto nel contesto europeo, che hanno confermato la vocazione naturale della nostra regione di essere uno dei principali crocevia tra nord e sud, ritengo importante che questi impegni si consolidino nel tempo attraverso l’attuazione di una vera e propria “politica di corridoio” che metta insieme non solo la programmazione degli investimenti infrastrutturali, ma le stesse istanze che provengono dal contesto industriale – produttivo dei vari Paesi. Solo con questa concertazione tra tessuto delle imprese, pur nella diversità di esperienze, e investimenti si creeranno le condizioni perché i nuovi collegamenti diano nuove risorse per lo sviluppo dell’economia». Il progetto, che ha coinvolto 25 partner europei di sei Paesi interessando le aree geografiche di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Repubblica Ceca, Polonia, Austria, Slovenia e Germania, si è sviluppato attraverso numerosi incontri. Dopo la presentazione nel novembre 2008 a Vienna, Sonora ha fatto tappa a Bruxelles dove c’è stato il lancio del progetto al Parlamento europeo; a Portorose con un focus dedicato ai distretti veneti; di nuovo a Bruxelles per parlare delle reti di trasporto transeuropee Ten-t; a Venezia per l’iniziativa Nord-sud in vista della costruzione di una nuova regione economica in Europa; a Trieste in un incontro sulla logistica nello sviluppo dei porti e relativi retro porti; e infine a Bologna per parlare del ruolo delle regioni e dei nodi di trasporto nello sviluppo della mobilità sostenibile. A livello europeo, Sonora ha permesso di sviluppare una strategia e una prospettiva di cooperazione economica regionale per favorire azioni transfrontaliere nelle aree centro europee comprese nel corridoio Baltico-adriatico e nello storico corridoio n. 1. Supportando lo sviluppo di una rete primaria di trasporto multimodale nell’Europa centrale, Sonora ha voluto garantire una serie di vantaggi per migliorare i processi d’integrazione; migliorare la connessione tra Nord e Sud Europa grazie allo sviluppo del corridoio Baltico-adriatico; rafforzare il ruolo dell’Europa centrale come crocevia del traffico commerciale con l’Oriente. Grande attenzione è stata riservata alla mobilità sostenibile: il progetto ha infatti puntato sullo sviluppo di una rete di trasporto sostenibile attraverso la riduzione degli impatti ambientali, la migliore divisione dei volumi di trasporto e maggiori risparmi sul carburante e spese inerenti i trasporti. Il progetto ha consentito inoltre di sviluppare una serie di linee guida per il miglioramento delle politiche regionali e nazionali di trasporto, permettendo anche la stesura di una roadmap per la logistica settoriale. Sonora ha portato anche allo sviluppo di un software Ict per il settore della logistica che permette di identificare itinerari intermodali basati su dettagliate informazioni riguardanti gli snodi logistici dell’area interessata dal progetto. In questo modo si sono potuti individuare alcuni elementi critici come la presenza di “colli di bottiglia” e disallineamenti delle linee ferroviarie, soprattutto lungo l’asse Nord-sud. Un focus specifico è stato rivolto alla dimensione finanziaria dello sviluppo infrastrutturale grazie ad apposite analisi ed approfondimenti relativi alle diversa modalità alternative di finanziamento delle opere, con particolare attenzione agli strumenti in fase di definizione a livello europeo volti a coinvolgere gli attori privati nella realizzazione dei progetti. In prospettiva Sonora ha consentito di elaborare una previsione per due possibili scenari applicabili al 2020 e 2030. Garantendo un ulteriore supporto alla definizione delle politiche future, Sonora ha offerto il proprio contributo al prossimo sviluppo delle reti Ten-t grazie ad alcune raccomandazioni sulla definizione dei criteri di selezione delle priorità europee e una serie di proposte che aggiornano le strategie da adottare. Si è trattato di un’opera di pianificazione e di lobbying che ha raccolto risvolti indubbiamente positivi per le regioni coinvolte nel progetto e per il Veneto in particolare: dei 10 “corridoi” che costituiranno il nuovo “core network” trans-europeo da completare nel prossimo decennio, 4 passeranno per l’Italia e, di questi, ben 3 per il Veneto. Il Veneto si appresta dunque a diventare il principale nodo di collegamento dell’Europa centro-meridionale, sia per quanto riguarda la direttrice Nord-sud che per quella Est-ovest.  
   
   
TRASPORTI, AFFIDATO A FILSE INCARICO SULLO STUDIO DEL RIASSETTO COMPLESSIVO DEL TPL LIGURIA  
 
Genova, 23 Aprile 2012 - Sarà Filse a supportare la Regione Liguria nel riassetto complessivo del Tpl nella prospettiva dell´affidamento unitario dei servizi. Lo ha deciso il 20 aprile la Giunta regionale su proposta degli assessori ai trasporti e al bilancio, Enrico Vesco e Pippo Rossetti dopo l´approvazione a marzo del disegno di legge sulla riforma del sistema del Tpl ligure. Filse avrà il compito di elaborare lo studio sul programma dei servizi di trasporto coordinati gomma ferro per tutto il territorio regionale per un totale di 60 milioni di chilometri attuali di servizi su gomma e circa 7 milioni di chilometri di servizi su ferro. Lo studio, il cui costo ammonta a circa 450.000 euro comprensivo di Iva, deve inoltre prevedere l´analisi finanziaria per l´affidamento unitario dei servizi attualmente gestiti da cinque aziende per il trasporto su gomma e da Trenitalia per quello ferroviario e definire la procedura di evidenza pubblica per l´affidamento di tali servizi. "L´affidamento a Filse – spiegano gli assessori Vesco e Rossetti - nasce dalla necessità di disporre di competenze professionali specifiche sul fronte trasportistico che la finanziaria porta avanti dal 2003 ed è un´attività specifica di Filse quella di supportare la Regione Liguria nella definizione di piani strategici e di sviluppo. Vi sono poi aspetti finanziari di patrimonializzazione delle aziende e di fusione delle società di cui Filse è competente". "Inoltre – continuano i due assessori - la necessità di tale studio discende sia dal compito istituzionale della Regione di programmare i servizi da erogare ai cittadini che dalla contemporanea e recente modifica della normativa nazionale che ridefinisce le competenze e il ruolo delle Province anche nel trasporto pubblico2. "Bisogna ribadire inoltre – conclude l´assessore Vesco – che le aziende interessate da questo processo di revisione che attualmente erogano il servizio, non possono per definizione occuparsi della sua riforma in quanto soggetti concorrenti della gara".  
   
   
TOSCANA: 9 MILIONI PER LE PISTE CICLABILI NEI PROSSIMI TRE ANNI  
 
Firenze, 23 aprile 2012 – Il dibattito sulla mobilità sostenibile nelle aree urbane non poteva prescindere da una riflessione sullo sviluppo delle piste ciclabili. Per questo il presidente della Toscana Enrico Rossi, a margine del convegno ‘Trenincittà’ organizzato da Regione Toscana e Legambiente, ha colto l’occasione per anticipare la volontà della Regione di destinare nei prossimi tre anni 9 milioni di euro alla realizzazione di nuove piste ciclabili. Il provvedimento, sul quale sta lavorando da tempo l’assessore regionale alla mobilita Luca Ceccobao, sarà presto adottato dalla giunta regionale e “destinerà alla costruzione di nuove ciclabili 3 milioni di euro nel 2012, altri 3 nel 2013 ed altri 3 nel 2014. “Quello che abbiamo in mente – ha spiegato il presidente – è sviluppare il sistema delle ciclabili con un progetto più ampio e organico, che riparte dall’idea da tempo discussa di una grande ciclopista sull’Arno, oltre che le piste ciclabili nei entri urbani”.  
   
   
PUGLIA, PIETRO CIUCCI (ANAS): DAL 2006 ATTIVATI INVESTIMENTI PER OLTRE 2 MILIARDI DI EURO  
 
Taranto, 23 aprile 2012 - In occasione della cerimonia di apertura al traffico, il 19 aprile, dell’asta di raccordo tra la strada statale 7 “Via Appia” e l’autostrada A14 nel Comune di Palagianello, in provincia di Taranto, l’Amministratore unico Pietro Ciucci, nel ricordare che l’Anas risulta essere la prima stazione appaltante d’Italia, ha tracciato un bilancio dei lavori in Puglia: “il totale di investimenti complessivi a partire dal 2006, per lavori realizzati, in corso e programmati è di oltre 2 miliardi di euro tra lavori gestiti direttamente dall’Anas e rete autostradale in concessione”. L’importo dei lavori ultimati, (comprensivo del tratto che si inaugura oggi) è di quasi 258 milioni di euro, a partire dal 2006. In Puglia, dove l’Anas gestisce direttamente 1.500 km di strade e autostrade, gli investimenti in corso ammontano a 182 milioni di euro, mentre quelli di prossimo avvio valgono complessivamente 500 milioni di euro. Sono inoltre già stati programmati ulteriori interventi per un valore complessivo di 1,2 miliardo di euro. Dal 2006 sono stati ultimati 37 interventi di manutenzione straordinaria per un totale di oltre 37 milioni di euro ai quali vanno aggiunti, tra lavori in corso e di prossimo avvio, ulteriori 11 milioni di euro. Per quanto riguarda la strada statale 96 “Barese”, il principale intervento riguarda l’ammodernamento e l’adeguamento di un tratto di 5,5 km tra Altamura e Toritto, con due corsie per senso di marcia più banchine laterali per una larghezza complessiva di 19 metri. Inoltre, è prevista la realizzazione della viabilità complanare per la connessione con le viabilità locali nonché la realizzazione della strada comunale per Grumo Appula per una lunghezza di circa 9 km. Sono previsti, inoltre, due svincoli e un cavalcaferrovia della linea ferroviaria Appulo-lucana (Fal). L’importo dell’intervento ammonta a oltre 37 milioni di euro, con una produzione ad oggi pari al 46%. L’ultimazione è prevista per novembre 2012. Oltre all’intervento oggetto dell’inaugurazione, lungo il percorso della strada statale 7 “Via Appia” è in corso la realizzazione di un’ulteriore opera, per una lunghezza di 4,5 km, che riguarda il completamento dell’ammodernamento della strada statale 106dir che, partendo dal tratto già realizzato (variante di Palagiano), raggiunge la costa per collegarsi con la strada statale 106 Jonica. Rientra nell’appalto anche l’intervento a nord di Palagiano costituito dall’adeguamento in sede della strada statale 7 “Appia” compreso tra lo svincolo autostradale con l’A14 e lo svincolo con la Ss100. I lavori di quest’opera, hanno raggiunto una produzione del 73% circa. L’importo complessivo dell’intervento è di 22 milioni di euro e l’ultimazione è prevista per luglio 2012. Sulla strada statale 16 “Adriatica” sono stati recentemente consegnati i lavori di ammodernamento del tronco tra Maglie e Otranto, per una lunghezza di oltre 14 km, tra il km 985,000 e il km 999,100. L’importo complessivo dell’intervento è di 80 milioni di euro e l’’ultimazione è prevista per settembre 2014. Si realizzeranno due carreggiate separate con quattro corsie (due per senso di marcia) e uno spartitraffico centrale. Sarà inoltre realizzata la viabilità di servizio su entrambi i lati dell’asta principale. Sempre sulla strada statale 16, è di imminente avvio l’intervento nel tratto compreso tra il km 774,200 e il km 785,600, tra l’Asta Nord di Molfetta e l’Asta Sud di Giovinazzo, per un importo di oltre 10 milioni di euro, che prevede il completamento delle tre aste di collegamento (Asta Nord e Sud di Molfetta e Asta Sud di Giovinazzo), l’adeguamento delle corsie di svincolo e la messa a norma della barriere metalliche laterali. Sulla strada statale 100 “di Gioia del Colle”, sono stati aggiudicati i lavori per il completamento funzionale e la messa in sicurezza del tratto tra il km 7,200 e il km 44,500 nel tronco tra Bari e Taranto, per un importo di oltre 28 milioni di euro, già appaltati con appalto integrato, per i quali è iniziata la fase di progettazione esecutiva e, quindi, è prossima la cantierizzazione dei lavori. L’intervento consiste nell’adeguamento di alcuni tratti di strada a quattro corsie (due per senso di marcia) compresa la viabilità complanare, nonché l’adeguamento della barriere di sicurezza alla normativa vigente. Tra i principali interventi in fase di attivazione vanno ricordati sulla strada statale 96 “Barese” nel tronco tra Gravina e Bari, il tratto da fine variante di Toritto a Modugno, tra il km 105,705 e il km 114,750 per circa 130 milioni di euro e i lavori di ammodernamento e adeguamento nel tratto compreso tra la fine della variante di Altamura e l’inizio della variante di Toritto, per oltre 82 milioni di euro, per i quali è già stato pubblicato il bando di gara per appalto integrato. A completamento della direttrice Bari-matera, sempre sulla Ss96 “Barese” sono previsti i lavori di adeguamento del 1° lotto del tronco Altamura-matera, dell’importo di circa 41 milioni di euro, per i quali è in fase di completamento il progetto esecutivo. Tutti e tre gli interventi della Ss96 “Barese” sono stati finanziati quasi interamente dal Programma Operativo Nazionale Reti e Mobilità 2007-2013 (Pon). Da segnalare inoltre, sempre tra le gare in corso, sulla strada statale 275 “di Santa Maria di Leuca” l’adeguamento dell’itinerario Maglie-s.maria di Leuca per una lunghezza complessiva di circa 40 km e un importo dell’intervento di quasi 288 milioni di euro finanziati dal Cipe. Nella giornata odierna è prevista la firma di un protocollo di intesa tra Anas e la Regione Puglia per l’avvio dei lavori di ammodernamento sulla strada statale 172dir nel tratto compreso tra Fasano e Laureto, in provincia di Brindisi, per un importo di 15 milioni di euro, interamente finanziato dalla Regione Puglia. Si segnala, inoltre, l’intervento che riguarda l`adeguamento funzionale del tratto della Ss172, denominato “Orimini Superiore”, da Martina Franca a Taranto. Si tratta dell’ammodernamento in sede a quattro corsie con spartitraffico centrale di circa 4,5 km, dal km 60,500 al km 56,000. Sono previsti anche interventi per migliorare le condizioni di sicurezza delle aste sud e nord di penetrazione a Martina Franca. L’importo complessivo dell’intervento, inserito nel Piano Nazionale per il Sud, è pari a circa 36 milioni di euro. Sempre sull’itinerario della Ss172, sono previsti i lavori di costruzione del tronco Casamassima-putignano che consistono nell’adeguamento dell’attuale sede (un corsia per senso di marcia per una larghezza complessiva di 10,50 metri) per una lunghezza di 15 km, per un investimento di oltre 50 milioni di euro. Altri due interventi, inseriti nel Piano del Sud, sono relativi ai lavori di completamento funzionale del 3° lotto, stralcio 2° e 3° e ai lavori di completamento della variante di San Pancrazio Salentino Lotto 1°, 2° stralcio, entrambi sull’itinerario Bradanico-salentino. In particolare, per i lavori relativi al completamento del 3° lotto stralcio 2° e 3° della Ss7 Ter “Itinerario Bradanico Salentino”, che riguardano la realizzazione della variante di Manduria, l’importo complessivo dell’intervento è pari a quasi 55 milioni di euro. Relativamente alla variante di San Pancrazio, l’intervento riguarda il completamento dell’opera già realizzata per la parte relativa al 1° stralcio, e prevede la realizzazione di un tronco stradale a quattro corsie (due per senso di marcia) di 3,5 km, per un importo complessivo di oltre 50 milioni di euro. Tra le nuove opere già programmate è stato inoltre inserito l’intervento in project financing sulla strada statale 16 “Adriatica”, riguardante i lavori di realizzazione di una variante nel tratto compreso tra Bari e Mola per un importo complessivo di oltre 247 milioni di euro. Infine, per quanto riguarda la rete autostradale in concessione, della lunghezza di oltre 300 km, sono in programma interventi per un totale di oltre 29 milioni di euro. Tra gli interventi programmati vanno segnalati, sull’autostrada A14 Bologna-bari-taranto, la realizzazione dello svincolo e della stazione di Foggia Incoronata, al km 565,000, per un importo complessivo di oltre 15 milioni di euro e la realizzazione del nuovo svincolo di Bisceglie in provincia di Barletta-andria-trani in corrispondenza del km 645,860, per un investimento totale di quasi 14 milioni di euro.  
   
   
PUGLIA, ANAS: APERTA AL TRAFFICO L’ASTA DI RACCORDO TRA LA STRADA STATALE 7 “VIA APPIA” E L’AUTOSTRADA A14 NEL COMUNE DI PALAGIANELLO, IN PROVINCIA DI TARANTO  
 
Taranto, 23 aprile 2012 - L`anas ha aperto il 19 aprile al traffico l’asta di raccordo tra la strada statale 7 “Via Appia” e l’autostrada A14 nel comune di Palagianello, in provincia di Taranto. La nuova opera rientra nei lavori di ammodernamento e adeguamento della strada statale 7 “Appia” nel tratto che interessa i Comuni di Palagianello (dal km 618,800 al km 622,130) e di Palagiano (dal km 622,130 al km 623,250) creando un collegamento diretto con l’autostrada A14, che s’innesta al km 622,900 della strada statale 7. Alla cerimonia hanno partecipato l’Assessore alle Opere Pubbliche e Protezione Civile della Regione Puglia Fabiano Amati, il Vice Presidente della Provincia di Taranto, Costanzo Carrieri, il Sindaco del Comune di Palagianello, Michele Labalestra, il Sindaco del Comune di Palagiano, Rocco Ressa e l`Amministratore unico di Anas Pietro Ciucci. “La nuova opera – ha spiegato l’Amministratore Unico dell’Anas Pietro Ciucci – riveste valenza strategica collegando direttamente all’itinerario internazionale E843 (Bari-taranto) la statale 7 Appia”. Il tracciato complessivamente è lungo 5,5 km, di cui 4,5 km riguardano l’ammodernamento della strada statale 7 e 1 km è relativo al collegamento con l’autostrada A14. Fra le principali opere d’arte realizzate ricordiamo: due viadotti (uno lungo 23,70 metri e l’altro lungo 35,90 metri); il ponte sulla Gravina di Palagianello (lungo 37,60 metri); uno svincolo a livelli sfalsati che consente lo scambio del traffico fra la strada statale 7 e l’asta di collegamento all’autostrada A14. Inoltre, sono state realizzate quattro rotatorie. Oltre ai lavori di infrastrutturazione che hanno interessato il corpo stradale, è stata realizzata l’intera sistemazione idraulica che riguarda sia le acque di bacino che le acque della piattaforma stradale. “Gli interventi infrastrutturali realizzati – ha spiegato l’Amministratore Unico di Anas Pietro Ciucci – hanno consentito di eliminare numerosi innesti a raso e di razionalizzare le intersezioni dell’arteria con la viabilità locale, sia provinciale che comunale, innalzando sensibilmente il livello di sicurezza di un tronco stradale che, in passato, ha registrato un elevato tasso di incidentalità”. Il tratto della statale 7 in cui si è realizzato l’intervento collega le Provincie di Matera e Taranto, attraversando il territorio di numerosi Comuni: Matera, Laterza, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Massafra, Statte e Taranto. L’intero tracciato – che attraversa aree a densità abitativa mediamente elevata e con attività agricola piuttosto sviluppata – è interessato da un notevole flusso veicolare turistico e commerciale. Per consentire la fruibilità dei tratti già realizzati e funzionali lo scorso 3 agosto 2011 è stata aperta al traffico, in via provvisoria, una parte dell’opera, costituita dall’intera asta di raccordo con l’autostrada A14 e dal tratto della strada statale 7 “Appia” di circa 3,5 km (dal km 619,700 al km 623,250). Il costo complessivo dell’intervento ha richiesto un investimento di oltre 17 milioni di euro. L’intervento è finanziato dall’Anas ed è inserito nella Convenzione Anas-regione Puglia del 21 novembre 2003.  
   
   
ANAS, FIRMATO IL PROTOCOLLO DI INTESA CON LA REGIONE PUGLIA PER L’AVVIO DEI LAVORI DI AMMODERNAMENTO DELLA STRADA STATALE 172DIR TRA FASANO E LAURETO, IN PROVINCIA DI BRINDISI  
 
Taranto, 23 aprile 2012 - L’anas ha firmato il 19 aprile con la Regione Puglia un protocollo di intesa per l’avvio dei lavori di ammodernamento sulla strada statale 172dir, nel tratto compreso tra il km 6 e il km 9,5, tra Fasano e Laureto, in provincia di Brindisi. Il patto è stato siglato alla presenza dell’Assessore alle Opere Pubbliche e Protezione Civile della Regione Puglia Fabiano Amati e dell’Amministratore Unico di Anas Pietro Ciucci. “Con questo accordo – ha dichiarato l’Amministratore Unico dell’Anas, Pietro Ciucci – si rinnova il prezioso e costante rapporto di collaborazione tra l’Anas e la Regione Puglia. Il Protocollo di Intesa persegue, infatti, l’obiettivo primario di innalzare il livello e gli standard di sicurezza di una arteria significativa per la mobilità pugliese in un tratto – come quello Fasano-laureto – ad altissima vocazione turistica e attraversato da crescenti volumi di traffico commerciale”. Gli interventi di adeguamento saranno realizzati in sede, intervenendo con la modifica della pendenza e dei raggi di curvatura per migliorare l’attuale tracciato. In particolare l’intervento prevede: la realizzazione di una nuova rotatoria tra la statale 172dir e la strada comunale via Nazionale dei Trulli; l’adeguamento della carreggiata sostituita da una nuova, larga complessivamente 9,50 metri (tipo C2 del Dm 05/11/2001). Questo adeguamento avverrà mediante allargamento della sezione stradale, la demolizione dei muretti esistenti, la costruzione dei muri di sostegno con rivestimento in pietra naturale e il rifacimento della pavimentazione, della segnaletica e delle barriere di sicurezza. “L’anas, in anticipo rispetto ai tempi previsti dal protocollo Anas-regione, – ha spiegato l’Amministratore Pietro Ciucci – ha redatto il Progetto Preliminare e ha avviato i tavoli tecnici con i rappresentanti delle istituzioni locali per l’acquisizione dei pareri necessari per le successive fasi di progettazione. Una volta completato l’intero iter di approvazione, saranno attivate le procedure per l’affidamento dei lavori che, a partire dalla stipula del contratto, verranno realizzati entro 450 giorni”. L’anas si occuperà della realizzazione dell’intervento, mentre la Regione Puglia assicurerà fondi necessari pari a 15 milioni di euro. “Desidero esprimere profondo apprezzamento – ha concluso l’Amministratore Unico Pietro Ciucci – per il rapporto sinergico che siamo riusciti a creare con le diverse Istituzioni locali presenti sul territorio della Puglia – penso alla Regione, con i suoi diversi Assessorati, ma anche alle diverse Province e alle singole Municipalità e, in particolare, per la scelta dell’Anas come soggetto attuatore di questo nuovo e utile intervento di ammodernamento della rete stradale pugliese”.  
   
   
ROMA TIBURTINA, INAUGURATA LA NUOVA CIRCONVALLAZIONE INTERNA  
 
Roma, 23 aprile 2012 - A Roma è stata inaugurata il 20 aprile la Nuova Circonvallazione Interna, il tratto di Tangenziale Est che collega l’autostrada A24 con la Batteria Nomentana, già operativa. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, l’amministratore delegato di Fs Italiane Mauro Moretti e gli assessori capitolini Antonello Aurigemma e Fabrizio Ghera. L’opera è stata realizzata da Rete Ferroviaria Italiana per conto di Roma Capitale e rientra nel progetto di riqualificazione complessiva dell’area della nuova Stazione Tiburtina Av. Con un investimento di circa 168 milioni di euro, sono stati necessari quattro anni per completare i lavori del nuovo tronco stradale lungo circa 3,2 km, dei quali 2,1 in galleria artificiale. “Per la Nuova circonvallazione interna, le Ferrovie dello Stato Italiane sono state una sorta di general contractor. Si tratta di un’opera di grande complessità e di dimensioni importanti consegnata secondo i tempi. Ora passiamo l’opera al sindaco che dovrà utilizzarla e gestirla”. Così l’ad di Fs Italiane, Mauro Moretti, il quale ha proseguito dicendo che “La Stazione Tiburtina e la nuova tangenziale interna sono la dimostrazione che il nostro Gruppo è classificabile come la società di ingegneria più importante del Paese. Opere come queste le facciamo in tutto il mondo”. “Roma Tiburtina - ha sottolineato Moretti - non è abbandonata, ma funziona. L’obiettivo è di avere entro fine anno più del 50% degli spazi commerciali previsti già occupati, che completeremo nel 2013. E’ stata fatta una gara attraverso Rfi a cui hanno partecipato Grandi Stazioni e Centostazioni. La prima ha vinto e in questi giorni le sarà consegnato tutto il manufatto e aprirà le contrattazione con i negozianti”. Moretti ha anche espresso l’auspicio a breve vengano venduti i lotti liberi adiacenti alla stazione. “Contiamo che entro fine anno vengano assegnati, ma c’è una situazione di mercato immobiliare molto sgonfio e non mi pare ci siano moltissimi investitori. Stiamo cercando di portare qualcuno a livello nazionale e internazionale in grado di dare valore all´area, perché non dobbiamo costruire solo una serie di palazzine ma creare un contenitore con centri direzionali, come quello Bnp Paribas”.  
   
   
MORETTI: “SULLA ROMA - MILANO SARÀ GUERRA DI PREZZI, ANCHE CON L’AEREO”  
 
Roma, 23 aprile 2012 - “In questo momento nostri prezzi sono migliori rispetto a quelli di Ntv”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Fs Italiane, Mauro Moretti, a margine dell’inaugurazione della nuova Tangenziale Est di Roma che collega l’autostrada A24 con Batteria Nomentana. Parlando del nuovo competitor l’ad ha proseguito dicendo che “La gente avrà modo di vedere tutte le offerte e le potenzialità e quindi giudicare qual è il servizio più conveniente. Questo è il mercato, bellezza” ha concluso Moretti con una battuta. A proposito della concorrenza fra treni e aerei, il top manager ha evidenziato che “Sulla tratta Roma - Milano ci sarà una guerra di prezzi tra tutti gli operatori. C’è un mercato unico su un’asse fondamentale che collega le due principali città italiane - ha evidenziato - ed è lì che ci sarà una guerra fra prezzi di cui godranno i clienti, fino a quando, però, qualcuno non si romperà la testa, perché è evidente che non si può sfruttare un’asse più di tanto, ed è altrettanto evidente che le liberalizzazioni hanno senso ma hanno bisogno di essere regolate”. Rispondendo alle domande in merito al pronunciamento dell’Antitrust sul monopolio di Alitalia su quella tratta, Moretti ha spiegato che “Noi abbiamo fatto da tempo una politica di pricing che non è collegata a Ntv, ma è stata decisa per il problema della concorrenza sul trasporto. Dobbiamo adeguarci a questo mercato - ha aggiunto - perché non ci sono due mercati, ma uno unico su un asse fondamentale”. Sul tema caldo di questi giorni riguardante l’accordo sul contratto, l’ad di Fs Italiane è intervenuto dicendo di sperare in una soluzione rapida, altrimenti “Fs resta intenzionata a revocare il contratto”. Moretti ha voluto ricordare ai sindacati che “Le soluzioni concordate sono quelle più auspicate. Noi abbiamo bisogno di poter utilizzare il lavoro come i nostri competitor anche negli aerei perché questo è un mercato feroce e noi non possiamo restare con le mani legate ed una palla al piede”.  
   
   
"ITALO": POSITIVA CONCORRENZA SU TRENI INAUGURAZIONE DI NTV: TEST DEL NUOVO SERVIZIO  
 
Milano, 23 aprile 2012 - "Quello di oggi è, nel suo ambito, un evento storico perché è il primo viaggio di un treno totalmente privato che fa concorrenza agli ex monopolisti statali in tutta Europa. Da questo punto di vista, l´evento ha un significato che va al di là anche del fatto in sé". Così l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il 21 aprile a bordo del treno "Italo" di Ntv per il viaggio inaugurale da Milano Porta Garibaldi a Bologna, ha commentato l´avvio del nuovo servizio privato ad alta velocità. "Inoltre - ha proseguito l´assessore - è anche l´occasione per testare per la prima volta in assoluto questa nuova compagnia che nasce con la prospettiva di offrire servizi di migliore qualità, confermando che la concorrenza fa bene in tutti i settori, compreso quello ferroviario".  
   
   
INCONTRO SULLA METRO LEGGERA DI COSENZA. SODDISFATTO IL RAPPORTEUR DELLA COMMISSIONE EUROPEA  
 
Catanzaro, 23 aprile 2012 - La Regione Calabria, dopo l’incontro che si è svolto il 18 aprile a Catanzaro con i rappresentanti dell’Ue per fare il punto sul Progetto di “Metropolitana leggera” del Capoluogo calabrese, ha di nuovo incontrato i delegati della Commissione Europea per esaminare l’altro grande Progetto regionale, la “Metropolitana leggera” di Cosenza. La giornata di lavoro ha preso il via con il sopralluogo del tracciato lungo il quale si svilupperà l’opera: dalla stazione ferroviaria di Cosenza centro, passando per viale Mancini, fino all’Università della Calabria. A bordo di un bus navetta, l’Autorità di Gestione del Por Fesr 2007/2013, Anna Tavano, e il dirigente del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria, Luigi Zinno, hanno accompagnato nel tragitto il rapporteur per l’Unione Europea, Andrea Murgia e gli esponenti del ministero dello Sviluppo Economico, insieme allo staff di esperti e tecnici che sta seguendo il progetto. Un’occasione per toccare con mano la realtà dell’area urbana cosentina e visualizzare meglio e da vicino l’avanzato stato progettuale dell’opera. Ma anche un’ulteriore opportunità di incontro tra tutte le parti coinvolte nel Grande Progetto. Al sopralluogo, infatti, ha fatto seguito una riunione operativa a Cosenza presso gli Uffici di Rappresentanza dell’Assessorato al Bilancio. Alla tavola rotonda, presieduta dall’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini, hanno preso parte anche Giuseppe Gentile, Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici; il consigliere regionale delegato ai Trasporti, Fausto Orsomarso; il consigliere regionale, Sandro Principe; l’Assessore ai Trasporti della Provincia di Cosenza, Giovanni Forciniti; il Rettore dell’Unical, Giovanni Latorre; i Sindaci di Cosenza e Rende, Mario Occhiuto e Vittorio Cavalcanti, e il primo cittadino di Rogliano, Giuseppe Gallo. Quest’ultimo, pur non essendo direttamente coinvolto nel “progetto metro” è intervenuto in qualità di sindaco del Comune capofila nel partenariato, denominato Mobilità Impresa Cosenza, ammesso al Programma di Sviluppo Locale (Pisl) sulla mobilità: un investimento di undici milioni di euro per l’elettrificazione della linea ferroviaria Rogliano-cosenza, che potrà quindi collegarsi alla metro leggera cosentina. “L’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti ha reperito le risorse – ha detto l’Assessore Mancini – attraverso i fondi Por, 160 milioni di euro consentiranno di realizzare la metropolitana di superficie che collegherà la città di Cosenza con Rende e l’Unical. Oggi siamo dinanzi a un progetto ritenuto strategico dalla Commissione europea e considerato ammissibile e sostenibile economicamente dalla Bei (la Banca europa per gli investimenti). Un via libera importante, dunque, quello dato dalla Commissione europea, che consente di andare avanti con l’iter che porterà alla pubblicazione del bando di gara. E’ necessario – ha aggiunto Mancini - che l’opera venga appaltata in tempi rapidi per rispettare i target imposti alla Regione dalla Commissione europea e per offrire alla comunità un’opera attesa da tanti anni. La presenza di tante personalità testimonia la volontà di continuare il lavoro e di portarlo avanti fino al suo compimento”. Dello stesso parere l’Assessore Gentile, il quale ha sottolineato che “le risorse saranno utilizzate nel modo migliore possibile anche perché c’è condivisione e collaborazione tra tutti i rappresentanti istituzionali”. Consapevoli dell’importanza strategica dell’opera i due sindaci delle città coinvolte, Occhiuto e Cavalcanti, uniti su un punto nodale: “Vogliamo dare al cittadino il diritto alla mobilità, ma anche offrire un’opportunità di sviluppo a tutta la Calabria e non solo alla nostra area urbana”. Proprio su quest’ultimo aspetto si è concentrato anche il Rettore Latorre: “Per noi il sistema metropolitano è un progetto importantissimo. Attorno all’università gravitano circa 40 mila persone ogni giorno e più del 50% si muove con mezzi propri. Ma con la metropolitana leggera questi numeri saranno dimezzati e avremo una mobilità più sostenibile ed efficiente. Ringrazio le istituzioni per questa sensibilità nei confronti di un’esigenza come quella della mobilità che impatta sulla vita di tutti noi”. Il rapporteur per l’Unione Europea, Andrea Murgia - a conclusione dell’incontro – ha espresso la sua soddisfazione: “Con questa visita abbiamo toccato con mano quanto già apprezzato in fase di valutazione nel progetto. Siamo certi che si possa cooperare velocemente, vista la fase avanzata in cui si trova il progetto. Completeremo, quindi, l’ultimo anello mancante nel più breve tempo possibile”.  
   
   
CONCORDIA, ROSSI: “COSTA E TITAN MICOPERI SCELGANO IL PORTO DI LIVORNO”  
 
Firenze, 23 aprile 2012 – La Regione Toscana punta sul porto di Livorno per lo smantellamento o il recupero della nave Concordia naufragata al Giglio nei mesi scorsi. Costa Crociere ha ufficializzato il 21 aprile che la gara d’appalto per la rimozione del relitto è stata vinta dalla società americana Titan Salvage, in collaborazione con l’italiana Micoperi di Ravenna. L’intervento potrebbe cominciare già a maggio, dodici mesi la durata prevista. Ma il lavoro (o almeno una sua parte) deve rimanere in Toscana: lo ribadisce il presidente della Regione Enrico Rossi, che stamani nel corso di una riunione presso la sede della Protezione Civile a Roma ha strappato i primi impegni. Del resto ancora non è stato indicato il porto italiano dove il relitto sarà trasportato una volta riportato nelle condizioni di poter galleggiare. Una decisione definitiva non è stata presa e la Regione vorrebbe che fosse scelto Livorno: per una questione di buon senso, anche legata alla vicinanza e ai minori rischi per la tutela ambientale. “Costa Concordia ha scelto in piena autonomia un progetto diverso da quello presentato dagli imprenditori toscani – dice Rossi – , ma questo non deve diventare una penalizzazione del lavoro, delle potenzialità e delle competenze presenti in Toscana, che hanno già dato buona prova di sè nella fase dell’emergenza. Da questo punto di vista ho preso atto con soddifazione, nel corso della riunione che si é svolto oggi a Roma, della disponibilità di tutti a tenere nel massimo conto questa mia richiesta”. E’ stata una riunione lunga. Altre ne seguiranno nei prossimi giorni. “Avevamo detto che non ci interessava la ditta che vinceva l’appalto, ma che ci interessava il miglior progetto – prosegue Rossi – e che il lavoro per quanto possibile dovesse restare in Toscana. L’abbiamo ripetuto anche stamani e dall’incontro è emerso un quadro positivo che va nella direzione da noi auspicata”. Il progetto prevede infatti massima attenzione per la salvaguardia dell’ambiente marino e l’impegno a riconsegnare l’isola del Giglio ai suoi abitanti e al turismo entro l’estate 2013. “Il progetto prescelto risulterebbe anche il più costoso”, annota Rossi. Come dire: non si è scelto al ribasso. Nei prossimi giorni verrà effettuata una valutazione puntuale sotto il profilo dell’impatto ambientale, a cui parteciperanno anche i tecnici della regione Toscana. Se questa valutazione avrà esito positivo, i lavori per la rimozione della nave potranno appunto iniziare già a maggio. “Nel corso della riunione di oggi ho rappresentato con forza – sottolinea Rossi – la necessità che il mondo del lavoro della Toscana fosse pienamente coinvolto nella fase di preparazione dell’intervento necessario a rimettere in asse la nave, nella fase di trasporto e poi in quella di smantellamento o del recupero, che noi chiediamo avvenga nel porto di Livorno attrezzato per questo tipo di interventi: per una questione anche di buonsenso”. “Il trasporto del relitto sarà infatti lento – conclude il presidente – e la scelta del porto più vicino diventa quasi obbligata, per ridurre i rischi dovuti a possibili imprevisti o al mare mosso. Incontrerò Costa Crociere in modo che tutto l’apparato produttivo, le Università e il mondo scientifico vengano coinvolte quanto più possibile in questa straordinaria operazione di recupero, nel suo genere unica al mondo”.  
   
   
NUOVA PARTNERSHIP TRA I PORTI DI TARANTO E ROTTERDAM  
 
Bari, 23 aprile 2012 - "Essere competitivi e cooperanti. Questa la sfida che avevamo lanciato poco più di un anno fa con il presidente Vendola in occasione della visita al porto di Rotterdam. Oggi, alla fine di un lavoro silenzioso e continuo di relazioni condotto dall´autorità portuale tarantina, l´alleanza della Puglia con il più grande porto europeo si traduce in un protocollo d´intesa con la Port of Rotterdam International". L´assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini inquadra così la sottoscrizione del "Memorandum of Understanding – Mou" tra i vertici delle relative autorità Portuali che avverrà questo pomeriggio a Taranto. "Taranto - aggiunge Minervini - è l´unico porto del Mediterraneo che l´autorità portuale di Rotterdam ha scelto di inserire nel proprio network internazionale. Siamo molto orgogliosi di questo risultato che consolida la funzione Hub dello scalo jonico ma che rafforza complessivamente il sistema portuale pugliese, al centro delle nuove direttrici di traffico". L´accordo, infatti, è finalizzato alla costituzione di un joint-venture che mira alla valorizzazione ed alla razionalizzazione delle aree portuali e retroportuali del Porto di Taranto e ad attrarre investimenti sul territorio da parte di operatori di calibro nazionale e internazionale. "C´è tanto da imparare – conclude il 19 aprile Minervini - dall´esperienza di Rotterdam, che ha saputo intensificare i suoi traffici anche attraverso lo sviluppo delle attività retroportuali. E proprio a Taranto, poche settimane fa, abbiamo sbloccato lavori per oltre 200 milioni di euro che permetteranno finalmente la realizzazione della piastra logistica, che significherà non più solo movimentazione dei container ma anche apertura e la prima lavorazione delle merci. Il know-how olandese sarà quindi importante per ottimizzare le straordinarie potenzialità dello scalo jonico e la partnership fondamentale per intercettare nuove opportunità di sviluppo".  
   
   
PORTO TRIESTE: DECISIONE PRE-CIPE PIATTAFORMA LOGISTICA  
 
 Trieste, 23 aprile 2012 - Il presidente della Regione Renzo Tondo ha espresso la sua profonda soddisfazione per la notizia dell´ avvenuta approvazione da parte della riunione preparatoria del Cipe - la cosiddetta Pre-cipe, che anticipa la riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, in programma domani - del progetto che di fatto avvia la realizzazione della piattaforma logistica del porto di Trieste. Il presidente Tondo, che anche negli ultimi mesi aveva segnalato al ministro per lo Sviluppo economico, le Infrastrutture e i Trasporti, Corrado Passera, la strategicità di quest´opera non solo per il Friuli Venezia Giulia ma per tutto il sistema produttivo del Nord Italia, sottolinea come "lo scalo triestino rappresenta uno dei naturali agganci logistici meridionali del Corridoio Baltico-adriatico (assieme agli altri porti dell´Alto Adriatico) ed uno degli snodi fondamentali del Corridoio V, proiettato verso l´Est Europa e l´area balcanica". "Il Friuli Venezia Giulia - rilevano il presidente Tondo e l´assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi - con i suoi scali marittimi e le sue infrastrutture logistiche alle spalle del sistema portuale regionale, anche grazie alla piattaforma logistica triestina deve potersi confermare hub privilegiato per tutti i grandi traffici commerciali a Sud delle Alpi, a servizio degli emergenti mercati dell´Estremo Oriente, come recentemente evidenziato anche dal presidente della Commissione Trasporti del Parlamento europeo, Brian Simpson, in visita in regione nelle passate settimane".  
   
   
PORTO PESCARA: PRESIDENTE, NECESSARIA COMMISSIONE INCHIESTA  
 
Pescara, 24 aprile 2012 - Una commissione d´inchiesta che "accerti le reali responsabilità che hanno portato alla drammatica situazione che sta attraversando il porto di Pescara", è stata chiesta dal presidente della Regione nel corso della riunione convocata il 20 aprile dal commissario del Porto di Pescara. "C´è qualcosa in questa vicenda che non quadra ? ha detto il Presidente ? e certo il Porto di Pescara non è un problema di carattere politico". La commissione d´inchiesta dovrebbe "verificare e analizzare tutti i comportamenti dei soggetti, pubblici e privati, che sono entrati nella vicenda". Sul Porto di Pescara, "gravano ? ha aggiunto il presidente della Regione ? tre ordini di problemi: il primo legato agli errori progettuali iniziali di un porto costruito male; il secondo legato alle analisi che finora si sono succedute dei fanghi dragati; il terzo legato ai finanziamenti". Prima della costituzione di una eventuale Commissione d´inchiesta, i parlamentari abruzzesi depositeranno in Parlamento un´interrogazione rivolta al Governo che ripercorre la vicenda del porto e chiede immediati interventi. In questo senso, il Commissario ha annunciato, incassando la solidarietà del presidente della Regione, le sue dimissioni nel caso entro due settimane "non arrivino risposte e soluzioni dal governo". Il presidente della Regione ha poi rivolto un appello a tutti i soggetti istituzionali e politici regionali e nazionali "perché, abbandonando logiche di appartenenze, si facciano portatori dell´interesse a conoscere cosa c´è nel porto di Pescara e se ci sono le risorse finanziarie". Nel frattempo, il presidente della Regione Veneto, ha rivelato il presidente della Regione, ha respinto la possibilità di depositare a pagamento in proprie aree di raccolta i fanghi dragati dal porto di Pescara.