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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 04 Aprile 2013 |
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LOMBARDIA: LA MACROREGIONE AGRICOLA TUTELA GLI INTERESSI DEL NORD |
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Villanova del Sillaro /Lo - Regioni "egemoni" nella tutela dei
propri interessi e specificità, semplificazione e sburocratizzazione per le
imprese, rapporto diretto e continuo con il territorio. Per fare sistema e
puntare ad aumentare la redditività di un settore che non può più vivere di
sussistenza. Poggia su queste basi il programma di governo che l´assessore
regionale all´Agricoltura Gianni Fava ha presentato in occasione della visita
all´azienda agricola di Rota Pietro e Rota Luigi, presso la cascina S. Maria, a
Villanova del Sillaro (Lo); si tratta di un´azienda a gestione familiare,
attiva dal 1965, con 400 capi di razza frisona e 1.800 suini all´ingrasso.
All´incontro, oltre a rappresentanti del mondo agricolo, imprenditoriale e
associativo, ha partecipato il presidente della Provincia di Lodi Pietro
Foroni.
Nostra Specificità Non Ha Bisogno Di Mediazione - "Abbiamo
un´agricoltura intensiva, che difendo, e non vogliamo averne altre - ha
esordito Fava -. Intanto, perché non abbiamo le condizioni per un´agricoltura
diversa da questa, ma soprattutto perché qui c´è chi sa fare questo mestiere e
bene. Paghiamo lo scotto di una politica agricola debole in questi anni, come
Paese. Credo che di tutto abbiamo bisogno tranne che di un ministro
dell´Agricoltura, che faccia sintesi e che continui a mediare nelle trattive
europee. Abbiamo un´agricoltura legata alla zootecnia, piuttosto che ai
prodotti della terra, e questo dobbiamo salvaguardare. In una situazione
diversa dagli altri Paesi europei. Ecco perché prima ancora dobbiamo fare la
Macroregione agricola del Nord: è la necessità di dire che rappresentiamo i
territori per aree omogenee. Da qui vogliamo partire".
Le Aziende Chiedono Semplificazione - Cambia, dunque, il rapporto tra
Regione e mondo agricolo. Come? "L´assessore deve essere sempre più dove
si lavora e produce, e fuori dagli uffici. Perché gli agricoltori che ho
incontrato in questi giorni mi hanno sollevato ancora una volta il tema della
burocrazia e la necessità che non abbiamo bisogno di filtri, di
mediazioni". Le competenze in materia, del resto, sono comunitarie e
l´applicazione delle direttive Ue spetta alle Regioni. "Domani incontrerò
i quattro assessori delle Regioni del Nord - ha svelato Fava -, poi estenderò
l´invito all´Emilia, perché la grande pianura padana deve essere rappresentata
in modo specifico. Stiamo parlando di un sistema geopolitico grande più del
doppio della metà degli Stati. E l´aiuto alle imprese si concretizzerà in un
contatto continuo col territorio. Oggi è il primo passo di questo viaggio. Non
possiamo più mediare con agricolture che non hanno a che vedere con la nostra.
Se il risultato, d´altro canto, è un miliardo e mezzo in meno di Pac che
graverà sulle anticipazioni alle imprese, se l´altro grande ´risultato´ è che
abbiamo trasferito risorse dalle nostre colture intensive al greening, io a
questa politica mi oppongo. Questi agricoltori non hanno bisogno di questo tipo
di scelte".
I Margini? Cresceranno Guardando All´export - "Le pesanti
contrazioni sul mercato interno - ha detto Fava - indicano che le prospettive
di sviluppo sono nell´export. A maggior ragione quando vediamo che
l´agroalimentare ha fatto segnare una tendenza positiva rispetto agli altri
settori. I nostri prodotti devono essere riconoscibili. Come remunerare il
prodotto? Qualificandolo, tutelando l´intera filiera agroalimentare. Con 60
miliardi di euro di prodotti taroccati abbiamo un potenziale di crescita del
doppio rispetto al livello attuale". In tema di impianti di recupero
energetico, l´assessore Fava ha sottolineato: "Non mi sento di raccontare
agli agricoltori che devono fare investimenti su tecnologie su cui non ci sono
certezze di ritorno economico. Senza incentivi questi impianti non stanno in
piedi. O il Governo ci dice che questi impianti saranno incentivati sempre allo
stesso modo, e ci dice con quali risorse, altrimenti rischiamo di fare un buco
nell´acqua". Dunque, occorrono modifiche alle regole, anche qui, e
negoziazione delle stesse a livello comunitario. "Il tema dei nitrati poi
riguarda quattro o cinque province della Lombardia - ha aggiunto -. Anche su
questo il Governo centrale ha fatto molto poco".
Stop A Consumo Nuovo Suolo - "Il mio impegno, da qui alla fine dei
cinque anni, è che non chiuda nemmeno un´azienda agricola - ha proseguito
l´assessore -. E che il territorio resti una risorsa da salvaguardare, stop
quindi al consumo di nuovo suolo: occorre che l´attività agricola diventi remunerativa
e non più di pura sussistenza, non sarebbe giustificabile più un impegno di 365
giorni l´anno". Nuove regole e meno vincoli e lacciuoli burocratici.
"Se non si guadagna non si può continuare a fare questo mestiere - ha
osservato Fava -. Una battaglia che vedrà coinvolta anche la Grande
distribuzione organizzata: i nostri prodotti dovranno essere remunerati in modo
adeguato, altrimenti i giovani non saranno incentivati e andranno a fare
altro". Fava ha, poi, ricordato che "a giorni è attesa la partenza di
un gruppo di lavoro per mettere a punto iniziative per la semplificazione.
Abbiamo, inoltre, un calendario fitto di incontri con le aziende del territorio
per dimostrare concretamente la vicinanza alle loro problematiche". E sul
tema delle quote latte, Fava ha assicurato che "non appoggerò alcuna
illegalità. Occorre mettere sullo stesso piano tutti gli operatori in modo che
seguano le regole, senza che nessuna azienda venga perciò messa in ginocchio.
Per arrivare al 2015, quando il regime delle quote finirà e dovremo avere tutti
nelle stesse condizioni, senza che ci sia chi abbia pagato e chi no".
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FIRENZE - AGRICOLTURA: ESCE IL BANDO PER IL COFINANZIAMENTO |
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130.000 euro stanziati dalla Camera di Commercio di Firenze per
finanziare progetti e iniziative promozionali a favore del sistema delle
imprese della provincia di Firenze appartenenti ai settori:
olivicolo, limitatamente agli
oli certificati “Igp Toscano colline di Firenze” e “Dop Chianti Classico”;
vitivinicolo, limitatamente alle
denominazioni di origine della provincia di Firenze;
zootecnico, limitatamente alle
principali razze allevate in provincia di Firenze;
-della castanicoltura, limitatamente al Marrone del Mugello Igp.
Sul sito camerale http://www.fi.camcom.gov.it/ il Bando con le domande per le
singole specializzazioni: castanicoltura, olivicoltura, vitivinicoltura e
zootecnia.
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AGROALIMENTARE, GIUNTA BASILICATA APPROVA AVVISO PRESENTAZIONE D´INTERESSE |
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Su proposta dell’assessore all’Agricoltura Rosa Mastrosimone, la giunta
regionale ha approvato l’Avviso per la presentazione di interesse a Piani di
sviluppo agro-alimentare per lo sviluppo territoriale.
L’avviso si rivolge alle organizzazioni di produttori, alle
associazioni temporanee di impresa (Ati), alle Associazioni temporanee di scopo
(Ats) e agli Imprenditori singoli o associati che operano nell’agroalimentare.
Avranno priorità le iniziative rivolte a potenziare, sviluppare e valorizzare i
comparti ortofrutticolo (prodotti freschi e trasformati) e cerealicolo e le
iniziative di sviluppo volte al riutilizzo di strutture produttive situate
nella macroarea B-metapontino nel comparto ortofrutticolo.
Tra i requisiti di ammissibilità alle agevolazioni, i Piani di sviluppo
agro-alimentare candidati dovranno prevedere interventi finalizzati alla
realizzazione o acquisizione di stabilimenti da terzi a condizioni di mercato,
all’ammodernamento e all’adeguamento tecnologico delle strutture produttive con
riferimento alla logistica, alla catena del freddo, ai processi di
confezionamento e condizionamento, all’innovazione tecnologica, alla formazione
del personale per almeno 500 ore e alle ricerche di mercato. La Regione intende
mettere a disposizione dell’Avviso risorse pari a 10 milioni di euro, a valere
sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione delle risorse residue
del 2007/2013.
“L’avviso per le manifestazioni di interesse – ha spiegato l’assessore
Mastrosimone – ha l’obiettivo di aggregare gli operatori per consentire
l’utilizzazione di piattaforme di trasformazione e commercializzazione ai
sistemi di produzione associata della regione Basilicata, favorire la
concentrazione dell’offerta e la creazione di massa critica, razionalizzare i
costi della logistica, aumentare il valore aggiunto del settore e la
competitività delle imprese, promuovere la tipicità delle produzioni e del
territorio”.
Per accedere al sostegno, le associazioni e le imprese, sia singole che
associate, devono essere costituite ed operanti da almeno 6 mesi e avere sede
operativa sul territorio della Regione Basilicata.
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FILIERA BUFALINA, INCONTRO IN REGIONE CAMPANIA: PUNTARE SU TRACCIABILITÀ TOTALE |
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Napoli - "Per garantire sicurezza e trasparenza alla filiera
bufalina occorre puntare sulla tracciabilità totale."
Così Daniela Nugnes, consigliere del presidente Caldoro per
l´Agricoltura, al termine dell´incontro che si è svolto ieri in assessorato e a
cui hanno preso parte i rappresentanti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura,
Confindustria, Confartigianato, Cna, Assolatte e Consorzio di tutela della
mozzarella di bufala campana Dop.
"Se non mettiamo a regime un sistema di tracciabilità di filiera -
prosegue - che comprenda non solo gli allevamenti, ma anche il sistema di
raccolta del latte e la successiva trasformazione e che possa garantire la
provenienza esclusivamente dall´area Dop del latte utilizzato, non possiamo
parlare di effettiva trasparenza delle produzioni della mozzarella di bufala a
marchio.
"Abbiamo un vantaggio. A Roma si sta parlando di una proroga
all´entrata in vigore del decreto che prevede la separazione degli stabilimenti,
e di una deroga al divieto di poter produrre altri formaggi bufalini per quei
trasformatori che lavorano esclusivamente latte di bufala Dop. Questo è in
piena condivisione di intenti con l´assessorato che, proprio nel corso dei
tavoli tecnici che, è bene ricordarlo, si stanno susseguendo dagli inizi di
febbraio, aveva individuato la necessità che nei caseifici dove è presente solo
latte di bufala idoneo alla lavorazione di mozzarella di bufala Dop potesse
essere possibile produrre anche altri formaggi o preparati alimentari a base di
latte di bufala. Abbiamo, quindi, il tempo di mettere a regime una
tracciabilità che proprio i produttori e i trasformatori mi chiedono con forza.
"Il metodo per fare tutto questo - dice ancora la Nugnes - lo
abbiamo individuato, ma visto che il 7% della produzione di mozzarella di
bufala Dop è realizzato nel basso Lazio e l´1% tra Foggia e Venafro, resta da
stabilire chi dovrà gestire il sistema di tracciabilità. A tale proposito, ho
chiesto ai rappresentanti presenti al tavolo di avanzare le loro proposte già
nell´incontro che convocherò per la prossima settimana. Senza dimenticare che,
proprio al ministero, abbiamo intenzione di chiedere che la tracciabilità
diventi capillare e non legata esclusivamente alla produzione di latte
bufalino.
"Occorre riguadagnare reputazione e credibilità agli occhi dei
consumatori perché non è giusto che un intero comparto, considerato uno dei
fiori all´occhiello dei prodotti campani, debba pagare per colpa di
pochi", conclude la Nugnes.
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SARDEGNA: PROROGA PER LE ZONE DI GESTIONE DEL POLPO COMUNE E DEL RICCIO DI MARE |
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L´assessore all´Agricoltura ha prorogato sino al 1° aprile 2014 la zona
di gestione sperimentale del polpo comune (Octopus vulgaris) e quella del
riccio di mare (Paracentrotus lividus).
Ricordiamo che tali zone sono state istituite nell´ambito del progetto
Camp Sardegna sulla gestione integrata delle risorse ittiche, per l´attuazione
delle seguenti azioni del progetto Gira (Gestione integrata delle risorse
alieutiche):
- azione di ripopolamento per una pesca sostenibile dell´astice
(Homarus gammarus) in un´area del Nord Sardegna (area Camp Nord);
- metodi innovativi per l´incremento di produzione del polpo comune e
per la valorizzazione della biodiversità costiera in un´area Camp della
Sardegna occidentale;
- modello di gestione integrata e pesca sostenibile del riccio di mare
in un´area Camp della Sardegna occidentale.
L´assessore ha, inoltre, modificato la zona di ripopolamento
sperimentale dell´astice, che sarà valida sino al 1° aprile 2015.
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REGIONI, ALIMENTARE, NASCE IN LIGURIA IL MENU TIPICO CERTIFICATO GENOVA. NASCE IN LIGURIA IL MENU TIPICO REGIONALE CERTIFICATO. |
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Lo ha annunciato l´assessore regionale all´agricoltura Giovanni
Barbagallo nel corso della conferenza stampa delle manifestazioni Vinitaly, da
domenica a Verona, Vinidamare lunedì 20 maggio a Camogli e "Liguria da
Bere" da venerdì 28 a domenica 30 giugno 2013.
È un progetto di Regione Liguria e del sistema delle Camere di
Commercio che nasce nell´ambito delle iniziative di sviluppo della
"filiera corta" che prevede uno specifico sistema di identificazione
della ristorazione regionale per promuovere un menu tipico regionale
comprensivo dell´offerta di vini, degli oli d´oliva extravergini di Liguria e
dei piatti della tradizione enogastronomica locale.
Su questo progetto "ci stiamo muovendo per valorizzare
l´esperienza già consolidata dal gruppo di locali aderenti a Genova Gourmet,
promossa dalla Camera di Commercio di Genova", afferma il presidente di
Unioncamere Liguria Luciano Pasquale.
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FIRENZE: CAMERA DI COMMERCIO: ESCE IL BANDO PER IL COFINANZIAMENTO. 130.000 EURO PER OLIVICOLTORI, VITIVINICOLTORI, CASTANICOLTORI E ZOOTECNICI LE DOMANDE ENTRO IL 15 APRILE 2013 |
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130.000 euro stanziati dalla Camera di Commercio di Firenze per
finanziare progetti e iniziative promozionali a favore del sistema delle
imprese della provincia di Firenze appartenenti ai settori:
- olivicolo, limitatamente agli oli certificati “Igp Toscano colline di
Firenze” e “Dop Chianti Classico”;
- vitivinicolo, limitatamente alle denominazioni di origine della
provincia di Firenze;
- zootecnico, limitatamente alle principali razze allevate in provincia
di Firenze;
- della castanicoltura, limitatamente al Marrone del Mugello Igp.
Sul sito camerale http://www.fi.camcom.gov.it/ il Bando con le domande per le
singole specializzazioni:
castanicoltura olivicoltura vitivinicoltura zootecnia.
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ALIMENTARE, “LIGURIA DA BERE“ A GIUGNO ALLA SPEZIA |
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La Spezia. Sapori, profumi e colori dei vini di Liguria. L´occasione
per assaggiare e innamorarsi dei pregiati Doc e Igt delle quattro province si
rinnova con la 8^ edizione di "Liguria da bere" in programma alla
Spezia - in centro città, lungo corso Cavour e in piazza Beverini – dal 28 al
30 giugno 2013 a ingresso libero. La tre giorni, presentata mercoledì 3 aprile,
in mattinata, in Regione Liguria, resterà aperta dalle 18 alle 24 tra
degustazioni, percorsi del gusto con i sommelier e momenti di convivialità, è
organizzata da Regione Liguria, Unioncamere Liguria, Azienda Fiere della Camera
di Commercio della Spezia, Comune della Spezia e Provincia della Spezia con la
collaborazione di Camera di Commercio, Associazione Italiana Sommelier (Ais),
Agenzia Regionale In Liguria, Enoteca Regionale della Liguria, Città del Vino e
Istituto Alberghiero Casini.
La provincia spezzina, con i suoi oltre 600 ettari di vitigni di pregio
che le assegnano il primato ligure per superficie e produzione, si conferma con
Liguria da Bere il luogo ideale dove mettere a sistema le eccellenze regionali
all´insegna del bere buono, sano e consapevole. Negli stand è possibile
degustare i vini e apprezzarne, sotto la guida esperta dei produttori, tutte le
caratteristiche. Ad arricchire il percorso ci sono le tipicità
dell´enogastronomia ligure.
"Cresciuta qualitativamente negli anni, Liguria de Bere è oggi una
rassegna che caratterizza il territorio, ne rispecchia identità, tradizioni e cultura:
con la sua formula promuove le imprese vitivinicole (circa 4000 in Liguria, in
massima parte piccoli produttori), valorizza il territorio e avvicina al
consumo consapevole del vino", sottolineano gli organizzatori.
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ALIMENTARE, TORNA “VINIDAMARE“ A MAGGIO A CAMOGLI |
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Camogli. Torna a Camogli "Vinidamare" l´appuntamento dedicato
al vino ligure.
La manifestazione è stata presentata mercoledì 3 aprile, in mattinata,
in Regione Liguria dall´assessore all´Agricoltura della Regione Liguria
Giovanni Barbagallo e dal presidente ligure dell´Ais-associazione italiana
sommeliers Alex Molinari. Per la decima edizione numerose novità arricchiranno
il programma della kermesse che, per la prima volta, raddoppia con un
appuntamento, domenica 19 maggio 2013, dedicato ai turisti enogastronomici e
culturali nei musei e nei ristoranti di Camogli. La tradizionale giornata di
lunedì 20, con la presentazione dell´ultima produzione vinicola da parte dei
produttori si trasferisce nei grandi spazi dell´Hotel Portofino Kulm, a S.rocco
di Camogli.
E tra pochi giorni, l´uscita di 365magazine, una nuova rivista web,
collegata con i social network, facebook e twitter, che per tutto l´anno sarà
la vetrina dei vini presenti a Vinidamare e i loro produttori. Il magazine sarà
anche un filo diretto con le novità, le informazioni e gli eventi che
coinvolgeranno Camogli, i suoi ristoratori in concomitanza con Vinidamare.
Confermato e con crescente partecipazione il concorso per il Miglior Sommelier
ligure, il cui vincitore accederà alle finali nazionali, così come tutti gli
altri eventi di corollario.
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A SCUOLA DI CUCINA CON I DOCENTI MASTER OF FOOD |
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Torna Slow Fish, da giovedì 9 a domenica 12 maggio 2013 a Genova,
nell´ampio e suggestivo spazio all´aperto del Porto Antico. L´evento è
organizzato da Slow Food e Regione Liguria, in collaborazione con Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali.
Il mare di tutti è il tema al centro della sesta edizione che
quest´anno si apre alla città con un evento a ingresso libero per far conoscere
al grande pubblico l´ambiente marino e le risorse ittiche in maniera semplice e
godibile, con appuntamenti pensati per ogni età ed esigenza del pubblico.
Imparare a riconoscere il pesce fresco, a sfilettarlo e a cucinarlo, ma
anche recuperarne gli scarti per ottenere gustose preparazioni. E poi
ovviamente assaggiare il frutto del proprio lavoro rielaborato in sfiziose
ricette, proposte in abbinamento ai vini che più sanno esaltarle. È la Scuola
di cucina proposta a Slow Fish, frutto dell´esperienza dei Master of Food, che
con lezioni dallo stile divulgativo e l´approccio semplice, in un decennio
hanno condiviso con migliaia di soci Slow Food la passione e il piacere per il
cibo.
Nella Cucina didattica di Eataly Genova, Scuola di cucina propone ogni
giorno due appuntamenti diversi, con Marcella e Gilberto Venturini, chef e
docenti Master of Food, cui viene abbinato per ogni partecipante il libro
Scuola di cucina: Il pesce, fresco di pubblicazione da Slow Food Editore.
Giovedì 9 alle ore 10 -
In punta di lama - L´arte dello sfilettare pesci piccoli e medi
Tre modalità diverse per sfilettare pesci di medie e piccole dimensioni.
Al termine viene presentata una preparazione realizzata con la tecnica di
cottura del saltare in padella.
Giovedì 9 alle ore 16 -
Tutto fa brodo - L´arte dell’utilizzo degli scarti: il fumetto di pesce
e il fondo di crostacei
Gli scarti della pulizia del pesci (lische, teste, pelle e carapace)
diventano una materia prima preziosa utilizzata anche nell’alta cucina. La
lezione si conclude con la preparazione dei fondi per il risotto.
Venerdì 10 alle ore 10 -
In punta di lama - L´arte dello sfilettare i grandi pesci.
I tonnetti alalunga, le palamite e gli altri grandi pesci possono
essere tagliati in diverse modalità tutte molto raffinate: tranci, medaglioni,
carpacci, fagottini, gujonette, turbanti. Degustazione finale dei filetti
prodotti ed elaborati.
Venerdì 10 alle ore 16 -
Le-sso tutte! - Le cotture per via umida: bollire, sobbollire, a vapore.
Bollitura, acqua pazza e vapore: tre modalità di cottura che esaltano
la leggerezza e la digeribilità del pesce. Alla fine della lezione assaggio
delle tre preparazioni.
Sabato 11 alle ore 10 -
Siamo fritti! - Friggere per immersione e in padella.
Frittura per immersione, adatta ai pesci di piccole o piccolissime
dimensioni, e in padella per pesci di medie dimensioni o per scaloppe,
tranci... Una lezione per svelare i piccoli segreti per realizzare un fritto
impeccabile!
Sabato 11 alle ore 16 -
Forno subito! - La cottura nel forno e la cottura in cartoccio.
Una lezione per scoprire come realizzare il perfetto controllo delle
temperature in forno con l´ausilio del termometro a sonda. Alla fine
degustazione di alcune preparazioni in cartoccio realizzate sia con la carta da
forno che con le nuove pellicole.
Domenica 12 alle ore 10 -
Non è la solita zuppa - La modalità del brasare: gli umidi e le zuppe.
Su cosa si basa la cottura della zuppa? Tempi, temperature, recipienti,
utilizzo di ingredienti aromatici... Tutto ciò diventa determinante per
ottenere risultati di alto livello.
Domenica 12 alle ore 16 -
Ci manca l´aria, ma… - Sottovuoto domestico.
Cottura raffinatissima e moderna grazie al sottovuoto anche in casa!
Con basse temperature e contatto diretto solo con i liquidi aromatici delle
marinate prescelte.
Ecco un´anticipazione di quello che si potrà fare a Slow Fish grazie a
un testo tratto dal manuale http://goo.Gl/nfhma e il programma completo degli
appuntamenti, disponibile per prenotazioni su http://www.Slowfish.it/
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E’ STECCO DUCALE IL RE DELLA NUOVA COLLEZIONE DEI GELATI SAMMONTANA PER IL 2013!
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Per il suo 25° compleanno si riveste con la confezione vintage disegnata nell’‘88 dal noto designer Marcello Minale. Accanto a lui, tanti altri prodotti pensati per un’estate golosa: dai nuovi gusti di Barattolino, ai nuovi coni e stecchi, alle novità pensate per i più piccoli La passione per il gusto è una storia che si tramanda ed estate dopo estate non finisce mai di sorprendere. Così, dal 1946 a oggi, i gelati Sammontana rendono speciali le estati degli Italiani, con grandi classici e tante novità, regalando momenti di allegria in formato cono, coppa, stecco o biscotto. Tutto ebbe inizio negli anni Quaranta a Empoli, dove tutti conoscevano la latteria di Romeo Bagnoli, ma soprattutto apprezzavano il gelato che il figlio Renzo preparava nel retrobottega usando il latte della vicina fattoria Sammontana e selezionando i migliori ingredienti. Con Renzo, insieme ai fratelli Sergio e Loriano, la latteria diventò prima un laboratorio artigianale e poi una grande azienda familiare che ancora ritroviamo alle porte di Empoli. Il tempo è passato ma la passione e la qualità sono rimaste quelle di una volta. Da questa tradizione gelatiera sono nati alcuni dei prodotti diventati ormai simbolo dell’estate come Barattolino, Coppa Oro, Stecco Ducale e Cinque Stelle. In particolare fra i tanti gelati che hanno fatto la storia di Sammontana, lo Stecco Ducale occupa quest’anno un posto speciale, poiché celebra un importante anniversario: ovvero compie 25 anni e per l’occasione si riveste dell’incarto originale del 1988, creato dal designer Marcello Minale. Stecco Ducale fu il primo stecco di nuova generazione, ottenuto per “estrusione”, di grandi dimensioni, ricco e cremoso, caratteristiche che, insieme alla forma a scudo, spiegano la scelta del suo nome. Fra le novità 2013 nel canale bar troviamo anche tre nuovi stecchi Intrigo - Vaniglia, Bianco e Pistacchio - che rinnovano e rendono ancora più golosa la linea. Il pistacchio è la novità anche in casa Cinque Stelle, in un cono che lo abbina a un altro fra i gusti più amati dagli Italiani, la vaniglia. Altri due nuovi stecchi sono in arrivo per l’estate: Yo Fru che unisce al gelato allo yogurt una copertura di sorbetto alla frutta e Svitato che abbina al gelato alla vaniglia una copertura di cioccolato bianco e cereali in un divertente formato pensato per i più piccoli. E a proposito di bambini, anche lo stecco Prezzemolo si rinnova con una ricettazione rivisitata e simpatiche vignette sul biscotto. In arrivo infine anche due nuovi mini dessert al cioccolato e gianduia e al cioccolato e arancia e due Secchielli gusto panna e gusto vaniglia e cioccolato. Sul fronte della grande distribuzione l’estate 2013 si apre con i nuovi gusti di Barattolino: Stracciatella e Torrone-nocciola; mentre nel formato Mini si potrà assaggiare l’inedito gusto Malaga. Un nuovo formato attende poi gli amanti di Ringo che, accanto a quelli tradizionali, aggiunge la versione Extra: da un lato gelato fra due biscotti, dall’altro gelato ricoperto di cioccolato al latte. Anche Stecco Blocco aggiunge un nuovo formato al tradizionale: il Mini nelle due versioni con copertura al cioccolato al latte e al cioccolato bianco, entrambe con sferette di cereali. Per quanti amano il caffè, quest’anno potranno gustarlo anche in versione Coppa Oro. Infine la Sorbettiera propone una nuova combinazione di gusti: Panna Cotta, Nocciola, Crema, Cacao. A seguire, descrizione e prezzi delle principali novità nei canali Bar/ho.re.ca e Gdo. Stecco Ducale – 25° Anniversario Per celebrare i suoi 25 anni, il famoso stecco si è rivestito dello storico incarto del 1988, creato dal famoso designer Marcello Minale e ristampato per l’occasione. Stecco Ducale è stato il primo gelato su stecco Sammontana ad utilizzare un innovativo processo di produzione che non richiedeva l’utilizzo di stampi e garantiva al prodotto una cremosità superiore. La caratteristica forma a scudo, le grandi dimensioni e la ricchezza della miscela spiegano la scelta del suo nome. Stecco Ducale presenta una copertura di cioccolato fondente che racchiude un morbido gelato alla panna. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 1,80 € cad. Intrigo Vaniglia Una morbida miscela di gelato alla vaniglia variegato al cioccolato, unita a una croccante copertura di cioccolato al latte. Con il suo equilibrato mix di sapori e consistenze, il nuovo Intrigo Vaniglia si pone da subito al centro della gamma. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 1,80 € cad. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 4,71 cad. Intrigo Bianco Uno stecco dedicato agli amanti del cioccolato bianco in cui la copertura di cioccolato bianco e granella di nocciole tostate si accompagna perfettamente al gelato alla vaniglia all’interno. Due sapori che si esaltano l’uno con l’altro. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 1,80 € cad. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 4,71 cad. Intrigo Pistacchio Tutta la bontà e la qualità del gelato preparato con pasta di pistacchi di Sicilia racchiusa in squisito cioccolato al latte arricchito da granella di pistacchi. Uno stecco dall’anima verde che conquista il palato. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 1,80 € cad. Cono Cinque Stelle Vaniglia e Pistacchio La famosa linea di coni quest’anno si arricchisce di una nuova specialità con una combinazione di gusti fra le più amate dagli Italiani: la vaniglia e il pistacchio. La miscela gelato racchiude una ricca variegatura centrale di pistacchio, di produzione interna come tutti i variegati Sammontana. La superficie è decorata con granella di pistacchi. Peso 75 g. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 1,60 € cad. Yo Frù Pensato per chi è attento alle calorie ma non vuole rinunciare al gusto, il nuovo stecco Sammontana è composto da miscela di gelato con il 41% di yogurt, ricoperta di rinfrescante sorbetto alla pesca e all’albicocca. Un gelato fresco e con sole 113 kcal per stecco. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 1,50 € cad. Svitato Gelato, cioccolato bianco e cereali croccanti: un mix di ingredienti, sapori e consistenze apprezzati da tutti i bambini in uno stecco dalla forma originale e divertente. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 1,30 € cad. Prezzemolo Lo storico stecco della mascotte di Gardaland quest’anno è completamente rinnovato: nel biscotto, realizzato con una nuova ricetta con malto e miele, che ospita in superficie sei vignette diverse e divertenti; e nella miscela gelato, realizzata con latte fresco pastorizzato scremato e miele. Un formato e una ricettazione pensate per mettere d’accordo i gusti dei bambini e le esigenze delle mamme. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 1,30 € cad. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 6,08 cad. (multipack 6 pezzi) I due nuovi dessert Sammontana chiudono in dolcezza il pasto fuoricasa, con piccoli e intensi momenti di piacere: Mini Dessert Cioccolato - gianduia Gelato semifreddo al cioccolato alle nocciole gianduia Mini Dessert Cioccolato - arancia Gelato semifreddo al cioccolato con scorzette di arancia semicandite Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 3,00 € cad. A grande richiesta torna nei bar il Secchiello Sammontana, il gelato mantecato da asporto in confezione vintage con il logo originale degli anni Settanta. Secchiello Panna La sua morbida miscela di gelato alla panna conquista il palato con il suo gusto semplice e ricco allo stesso tempo. Secchiello Vaniglia Cioccolato Gelato al gusto vaniglia con croccante di mandorla e gelato al cioccolato con scagliette di cioccolato. Canale Bar/ho.re.ca - Prezzo al pubblico consigliato: 4,30 € cad. Barattolino Torrone – Nocciola Barattolino riscopre una combinazione classica e particolarmente amata dagli Italiani: gelato al gusto torrone arricchito con pezzi di torrone e gelato alla nocciola arricchito con granella di nocciole. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 5,85 cad. Barattolino Stracciatella Un gusto tradizionale che mancava fra le proposte Sammontana: la stracciatella, con una ricetta ricca e del gusto avvolgente, nobilitata dall’uso di panna fresca pastorizzata (7,5%). Gelato alla panna variegato con cioccolato fondente, arricchito e decorato con pezzi di cioccolato. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 6,49 cad. Mini Barattolino Malaga Pensato per essere più pratico e versatile del formato da mezzo chilo, il Mini Barattolino da 210 grammi quest’anno propone un nuovo gusto che richiama la tradizione del gelato artigianale: il Malaga con uvetta sultanina. Nella misura perfetta per essere gustato in coppia, Mini Barattolino è una piccola grande evoluzione del prodotto icona di Sammontana, ideale da gustare a casa. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 2,94 cad. Ringo Extra Con il suo formato tondo e bicolore, da sempre Ringo rappresenta il biscotto gelato per eccellenza. Da quest’anno il famoso snack trova una nuova interpretazione con un formato originale e più grande: da un lato gelato al gusto di vaniglia e al cacao racchiuso tra biscotti Ringo, dall’altra gelato di vaniglia e al cacao ricoperto da cioccolato al latte con granella di biscotto. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 5,39 cad. Mini Stecco Blocco Accanto alla merenda, il dopo pasto (pranzo e cena) è considerato da molti il momento più adatto per un gelato. Un dessert che piace anche alle mamme per i propri bambini, a patto che non sia pesante in termini di formato e calorie. Con una ricetta golosissima, la forma caratteristica a tavoletta e sole 104 calorie per pezzo, il nuovo Mini Stecco Blocco è la soluzione che soddisfa i golosi di tutte le età. Gelato al gusto vaniglia con latte fresco pastorizzato scremato, con due coperture assortite (cioccolato al latte e cioccolato bianco, entrambe con sferette di cereali). Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 6,08 cad. Coppa Oro Crema e caffè Una delle linee storiche e più amate tra i prodotti Sammontana, la Coppa Oro, si arricchisce quest’anno della variante al Caffè, gusto classico del gelato italiano particolarmente apprezzato dai consumatori. La nuova Coppa Oro propone un gelato alla crema con cuore e variegatura di caffè, su letto di meringhe, decorato con sferette di cioccolato al caffè. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 5,54 cad. Sorbettiera Sammontana. Panna Cotta - Nocciola - Crema – Cacao Nuova combinazione di gusti per la Sorbettiera Sammontana, che quest’estate propone: Gelato al gusto panna cotta e gelato al gusto crema con variegato al mou, gelato al gusto nocciola e gelato al gusto cacao con variegato al cacao. Canale Gdo – Prezzo al pubblico consigliato: € 8,37 cad. Sammontana è presente online: con il sito: www.Sammontana.it su Facebook: www.Facebook.com/ilgelataiosammontana su Twitter: www.Twitter.com/il_gelataio |
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LO ZAFFERANO: UNA PREZIOSITA’ TUTTA NATURALE
ZAFFERANO LEPROTTO: SAPORE DECISO
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La Pianta: Coltivazione e raccolta Lo Zafferano è una pianta (bulbo-tubero) che viene trapiantata in primavera e il cui fiore sboccia nei campi ad ottobre (fioritura autunnale). Il fiore ha un colore che varia dal lilla chiaro al viola purpureo e all’interno della sua corolla si trovano 3 fili di colore rosso vivo, da questi si ricava il preziosissimo Zafferano. Lo Zafferano è un prodotto totalmente naturale perché coltivato senza ricorrere all’utilizzo di nessun fertilizzante, pesticida o sostanza chimica. Anche la lavorazione è completamente artigianale, i fiori vengono infatti raccolti a mano uno per uno e sempre manualmente vengono staccati i tre stimmi interni alla corolla, subito dopo seccati in un forno o in un braciere al fine di sterilizzarli. Da qui l’origine della sua preziosità, basti pensare che per 1 kg di Zafferano è necessario raccogliere sui campi circa 150.000 fiori e occorrono più o meno 500 ore di lavoro. Da circa 20 fiori si ricavano 60 pistilli che una volta essiccati e lavorati serviranno per preparare un’unica bustina di Zafferano. I maggiori produttori al mondo sono la Persia, l’India, la Spagna, la Grecia e in alcune zone anche in Italia in Abruzzo e in Sardegna Lo Zafferano di qualità non può mai essere economico. Quando si compra una confezione di Zafferano, bisogna prestare molta attenzione al peso e al prezzo della bustina. Un prezzo troppo basso nasconde sempre spiacevoli sorprese, infatti o lo Zafferano al suo interno è di una qualità scadente, o la bustina è “più leggera” delle altre. Nel caso dello Zafferano, basta poca quantità in meno di prodotto per avere forti differenze di prezzo. In una bustina, la polvere deve essere uniforme, senza puntini bianchi, di colore rosso vivo, se non è così vuol dire che è stata utilizzata una qualità scadente o che è stata mischiata ad altri componenti senza nessun valore gastronomico. Anche un’eccessiva umidità è sinonimo di alterazione sia di qualità che di peso, infatti potrebbe causare lo sviluppo di microrganismi che con il tempo rovinerebbero la Zafferano facendolo anche ammuffire. Per legge, in Italia è vietato confezionare con la denominazione Zafferano qualcosa che sia diverso dalla parte apicale dello stesso (Regio Decreto n° 2217 del 1936) un’ulteriore e importante tutela per la qualità e purezza dello Zafferano. Per tutti questi motivi è importante diffidare da marche sconosciute a basso prezzo. Lo Zafferano In Cucina: Il sapore “dorato” quotidiano Lo Zafferano è una delle spezie più versatili e non tutti sanno che in cucina lo si può utilizzare nella quotidianità per esaltare il gusto di ogni portata: dall’antipasto fino al dolce trasforma in oro quel che tocca. Aggiunto ai piatti di tutti i giorni, senza l’apporto di grassi e quindi con 0 calorie lo Zafferano regala salute, sapore, profumo e non meno importante il colore giallo della felicità, del benessere e del buonumore. Come dosarlo e utilizzarlo senza errori e sprechi. Prima di tutto è meglio preferire la polvere in bustina agli stimmi, perché si scioglie in modo molto più uniforme e veloce, è pratica da dosare e inoltre, grazie alla confezione, conserva più a lungo le sue proprietà organolettiche. Gli stimmi, al contrario, sono prima di tutto difficilissimi da trovare in vendita e inoltre richiedono una prassi ben precisa e lunga per l’utilizzo in cucina. E’ consigliabile aggiungere la polvere di Zafferano alle pietanze, stemperandola in poca acqua o brodo caldo, mescolando bene fino a quando non si distribuisce uniformemente e in genere, poco prima di togliere i cibi dal fuoco, perché lo Zafferano è termolabile, ovvero perde in parte il suo aroma se rimane per molto tempo a contatto con il calore. Decisamente sbagliata e inutile, la procedura di versare la polvere di Zafferano nell’acqua di cottura, per esempio della pasta: colore e sapore andrebbero persi una volta scolata. Una volta utilizzato, lo Zafferano avanzato va riposto in un recipiente ermetico e conservato in un luogo fresco al riparo dalla luce e dall’umidità; conservato correttamente si mantiene fino a quattro anni. Lo Zafferano Fa Bene: Salute e benessere Lo Zafferano è una vera miniera di sostanze di vario tipo. I principi attivi che gli donano il suo impareggiabile colore giallo sono la crocetina, la crocina e la picrocrocina, sostanze che fanno parte della famiglia dei carotenoidi, gli antiossidanti naturali per eccellenza. Essi sono diffusi in vari alimenti vegetali, ma mai in una concentrazione così elevata come nel caso dello Zafferano di qualità: a parità di peso mille volte in più rispetto anche alle carote. Numerose ricerche scientifiche hanno eletto lo Zafferano il Re degli Antiossidanti, ovvero degli elementi indispensabili al corpo umano per proteggersi dall’ invecchiamento perché combattono l’azione dei radicali liberi, le sostanze tossiche create nel nostro organismo da svariati motivi, come stress, cibo, inquinamento ed errati stili di vita. L contenuto di carotenoidi nell’organismo è il fattore che più degli altri concorre a determinare la massima aspettativa di vita nella popolazione. Le funzioni dei carotenoidi nel nostro organismo sono: contribuire al controllo dei fenomeni patologici che vedono coinvolti i radicali liberi; incrementare le resistenze immunitarie; agire come generatori della vitamina A; potenziare l’azione di prevenzione della cancerogenesi. Ma c’è di più! La crocina è uno dei pochissimi carotenoidi che si sciolgono nell’acqua per questo la sua assimilazione risulta particolarmente facilitata, così come la sua azione contro i radicali liberi. Lo Zafferano contiene anche altri elementi utili al nostro organismo quali le vitamine B1 e B2 e molti aromi naturali. Le vitamine B1 e B2 sono componenti necessari per la crescita, per il metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati, mentre gli aromi naturali hanno benefici eupeptici cioè favoriscono la normale funzione digestiva. Zafferano: Afrodisiaco antico moderno. Nella mitologia greca il dio Ermes, consigliere degli innamorati, utilizzava lo zafferano come afrodisiaco per risvegliare il desiderio e l’energia sessuale. Queste virtù si sono tramandate nel tempo. Oggi gli effetti stimolanti dello zafferano sono riconosciuti a livello scientifico. Come afferma il dottor Ottavio Iommelli: “Questa spezia ha dimostrato di agire sulle ghiandole surrenali stimolando la produzione di ormoni quali adrenalina, Acth e cortisolo che tonificano la sfera sessuale”. A ciò si aggiunge che le sua capacità antiossidanti migliorano la circolazione e l’umore. Il colore giallo dello zafferano, infatti, è da sempre sinonimo di benessere, felicità e buonumore tanto da essere utilizzato in cromoterapia proprio nelle situazioni di stress psico-fisico. Zafferano Leprotto: Sapore Deciso Nel 1963 nasce a Milano la prima bustina di Zafferano Leprotto. Uno Zafferano di qualità ancora superiore a quella già esistente contraddistinto da proprietà organolettiche ancora più decise: colore giallo vivo, sapore accentuato e profumo più intenso. Per questo motivo ancora oggi sulla bustina dello Zafferano Leprotto si legge ancora “sapore deciso”. Nasce fin da allora come marchio giovane, moderno e vitale, caratteristiche espresse dal soggetto grafico scelto che esprime energia allegria e gioia, gli stessi valori simbolicamente rappresentati dal colore giallo dello Zafferano. Con lo Zafferano Leprotto nasce un autentica cultura aziendale dominata da due valori di fondo: la perfezione all’insegna della tradizione e dell’innovazione, e avanguardia che grazie alle rinnovate tecnologie esclusive di lavorazione e confezionamento offrono al consumatore uno Zafferano sicuro e con elevate qualità organolettiche nel tempo. Lo Zafferano Leprotto è: • All’avanguardia grazie ad un laboratorio interno di analisi e ricerca specializzata sullo Zafferano; • Lavorato con metodi e tecnologie innovative che consentono di garantire una qualità top e costante nel tempo; • Un prodotto sicuro grazie all’attento controllo qualità lungo l’intero processo di lavorazione della materia prima; • Confezionato con materiali capaci di conservare a lungo le sue inconfondibili proprietà; • Apprezzato da milioni di consumatori da oltre 40 anni. Zafferano Leprotto Le confezioni di zafferano Leprotto in vendita sono di due tipi: - Da 4 bustine: 5,26 € - Da 6 bustine: 7,96 € Tante ricette a base di zafferano su www.Leprotto.it |
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NEW ENTRY IN CASA MASCIARELLI. SORPRESA A VINITALY 2013 DELL´AZIENDA MASCIARELLI CHE PRESENTA PER LA PRIMA VOLTA LA GRAPPA DI MONTEPULCIANO D´ABRUZZO - CASTELLO DI SEMIVICOLI
VENDEMMIA 2012 (PRIMO ANNO DI PRODUZIONE)
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Una grappa giovane, prodotta in numero limitato di bottiglie numerate, ottenuta dalle migliori vinacce fresche di uve Montepulciano d´Abruzzo distillate con metodo artigianale, quindi con taglio manuale di testa, cuore e coda, entro 24 ore dalla svinatura. La prima Grapppa Masciarelli è stata pensata e voluta da Marina Cvetic Masciarelli e distillata da Nannoni Grappe. Colore bianco, trasparente, gusto fine e fragrante di grande armonia; profumo fruttato con note erbacee molto fresche. Bella persistenza. Di grande complessità aromatica, esprime le caratteristiche del vitigno d´origine portando con sé i profumi dell´Abruzzo. "Un prodotto che va a coprire un segmento del tutto nuovo per l´Azienda - sottolinea Marina Cvetic Masciarelli - e che da tempo desideravo produrre, anche perché la grappa è sempre stata radicata nella mia cultura d´origine, quella dei Balcani. Una grappa, questa di Montepulciano, che è espressione di forte italianità e naturalezza, un prodotto di alta selezione e grandissima qualità che apre l´Abruzzo all´universo delle grappe ". E in contemporanea alla prima uscita della Grappa giovane già si annuncia per l´anno prossimo l´uscita della Grappa Riserva Marina Cvetic che sta maturando in barrique e sarà pronta per Vinitaly 2014. Anche la Grappa, come il Trebbiano d´Abruzzo Castello di Semivicoli e il Castello di Semivicoli Rosso Terre Aquilane, fanno parte della linea Castello di Semivicoli. Linea che prende il nome dall´ultima creatura fortemente voluta da Gianni Masciarelli: una residenza di charme e dimora del gusto ad una manciata di chilometri dall´azienda a San Martino sulla Marrucina. Il Castello-palazzo di Semivicoli, immerso trai i vigneti di Montepulciano d´Abruzzo, dopo un attento restauro conservativo, oggi ben rappresenta per l´Azienda Masciarelli il connubio tradizione-modernità nel segno del futuro. _________________________ L´azienda Masciarelli, nata nel 1981 dall’intuito imprenditoriale di Gianni Masciarelli, figura simbolo del panorama enologico italiano e protagonista dell´affermazione della vitivinicultura abruzzese moderna, si è affermata, nello spazio di appena un trentennio, tra le realtà di maggiore spicco e prestigio nel panorama vitivinicolo italiano, e non solo. Condotta dal 2008 da Marina Cvetic Masciarelli, moglie di Gianni, l´Azienda, che ha sede a San Martino sulla Marrucina (Ch), conta circa 350 ettari di terreni coltivati a vigneto articolati su 14 comuni nelle 4 province abruzzesi e produce oltre 2 milioni di bottiglie l´anno. Alla produzione vinicola si affianca anche quella di olio extravergine di oliva. Masciarelli è presente a Vinitaly 2013, Stand D9 Pad. 7, con tutte e quattro le sue linee e 14 etichette, oltre alla linea Valori e Mascairelli Distributions. Vini di grande personalità, moderni ed eleganti, dal corpo ricco e dal fascino avvolgente. Tra i tanti momenti a Vinitaly che vedono l´Azienda Masciarelli protagonista, citiamo il prestigioso appuntamento al Palazzo della Gran Guardia il 6 aprile, "Finest Italian Wines: 100 Great Wineries", in quanto selezionata da Wine Spectator tra le 100 cantine del "Gotha" del vino italiano. Protagonista del Grand Tasting Opera Wine il Villa Gemma Rosso 2006. Il 7 aprile invece sotto i riflettori al Grand Tasting dei Tre Bicchieri-guida Vini d´Italia 2013 Gambero Rosso, il Trebbiano d´Abruzzo Doc Marina Cvetic 2010. E ancora, ricordiamo la presenza sia di Marina Cvetic Masciarelli che dei suoi vini alle numerose iniziative per i 25 Anni dell´Associazione Nazionale Le Donne del Vino |
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ORCIA WINE FESTIVAL MOSTRA MERCATO VINI ORCIA COMUNE SAN QUIRICO D’ORCIA. PROVINCIA DI SIENA
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Da giovedì 25 aprile a domenica 28 aprile nelle sale di Palazzo Chigi Il Mondo Dell’enologia Si Da Appuntamento A San Quirico, I Vini Della Valdorcia In Vetrina Con Orcia Wine Festival Quattro giorni di degustazioni e assaggi in uno dei luoghi più suggestivi delle terre di Siena. Onav sceglie San Quirico d’Orcia per il suo Xxxi congresso nazionale e la convention dei delegati Ai nastri di partenza la quarta edizione dell’Orcia Wine Festival, la kermesse enologica nata per promuovere le produzioni vitivinicole di eccellenza della Valdorcia. Con questo obiettivo si consolida l’Orcia Wine Festival, mostra mercato dei vini della Valdorcia ideata e organizzata dal Comune di San Quirico d’Orcia che si terrà nelle sale settecentesche di Palazzo Chigi tra i paesaggi della Val d’Orcia, da giovedì 25 a domenica 28 aprile. L’evento Una mostra-mercato con spazio a degustazioni tecniche guidate, banco d’assaggio di vini e prodotti tipici, oltre alla possibilità per gli eno-turisti di visitare direttamente le cantine. Durante la quattro giorni sanquirichese l’Onav, Organizzazione nazionale assaggiatori di vino presieduta da Giorgio Calabrese, ha scelto proprio San Quirico d’Orcia e l’Orcia Wine Festival per svolgere il Xxi congresso nazionale e la convention dei delegati. “L’orcia Wine Festival è un evento che valorizza il prodotto di eccellenza legandolo indissolubilmente al territorio di origine – sottolinea Roberto Rappuoli, sindaco di San Quirico d’Orcia –, un modo concreto per dare l’opportunità alle aziende di promuovere i propri vini, entrando in contatto con gli addetti ai lavori, operatori e appassionati. Essere stati scelti da Onav per uno dei più importanti appuntamenti nazionali sul vino è per noi e per i nostri produttori motivo di grande orgoglio”. I vini Orcia Proprio a San Quirico d’Orcia nel ’96 le aziende richiesero l’Indicazione geografica tipica (Igt) per valorizzare le produzioni locali; e nel 2000 per loro arrivò la Doc con la denominazione Orcia. Dieci anni dopo, quindi, nacque l’Orcia Wine Festival - che potrà avvalersi delle collaborazioni di Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino), della Provincia di Siena, della Regione Toscana e del patrocinio del Ministero per lo sviluppo economico –, per permettere ai produttori valdorciani di avere un palcoscenico ideale per la promozione nei confronti dei consumatori. Gli appassionati e i turisti potranno assaggiare e acquistare direttamente dai produttori i vini Orcia oltre che apprezzarne le caratteristiche e la qualità |
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