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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 04 Aprile 2013
PROGETTO INSERT: DEFINITI I REQUISITI E IL PIANO OPERATIVO  
 
Bruxelles, 4 aprile 2013 - I gliomi, tumori del sistema nervoso centrale, sono raramente curabili. La prognosi per i pazienti con gliomi di alto grado è generalmente infausta, e ciò è particolarmente vero per i soggetti più anziani. Nonostante un certo numero di innovazioni nei settori di diagnosi e terapia, queste malattie rimangono una sfida per la comunità scientifica. L´aspettativa di vita è molto bassa, e l´intervento chirurgico non è sempre opportuno. Il progetto Insert finanziato dall´Ue, che ha iniziato il suo lavoro il 1º marzo 2013, mira a sviluppare un sistema innovativo che mette assieme tecnologie Spect (tomografia computerizzata a emissione di singolo fotone) e Mri (tomografia a risonanza magnetica), che permetteranno la misurazione simultanea di informazioni anatomiche (Mri) e funzionali (Spect & Mri) dei pazienti con glioma. Grazie alla possibilità di ottenere parametri multipli, il sistema Insert migliorerà la definizione della biologia del tumore e fornirà informazioni rilevanti per un trattamento personalizzato, con un considerevole impatto sull´efficacia del trattamento stesso. Il sistema verrà convalidato a livello preclinico grazie alla creazione di modelli animali, e a livello clinico, grazie a uno studio pilota che coinvolgerà pazienti affetti da glioma. Il team del progetto, coordinato dal prof. Carlo Fiorini del dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano, ha tenuto la sua prima riunione il 5 e 6 marzo. Sono stati discussi i requisiti e i piani operativi. Il progetto di quattro anni, finanziato da una sovvenzione erogata dal Settimo programma quadro della Commissione europea, è formato da un consorzio di 10 organizzazioni, che comprende sia enti di ricerca che aziende private provenienti da cinque paesi europei.  
   
   
RARE-BESTPRACTICES: RICERCA SULLE MALATTIE RARE  
 
Bruxelles, 4 aprile 2013 - La ricerca clinica deve ottimizzare il suo programma tenendo conto delle necessità e degli interessi sia dei pazienti che dei medici specialisti. Questo è l´obiettivo di un progetto quadriennale avviato a gennaio 2013 e finanziato dal Settimo programma quadro dell´Ue. Il progetto Rare-bestpractices mira a migliorare la gestione clinica delle malattie rare attraverso una serie di attività di ricerca che possono essere trasformate in soluzioni pratiche. Queste attività comprendono la creazione di standard e procedure affidabili e trasparenti per lo sviluppo e la valutazione delle linee guida per la pratica clinica nell´ambito delle malattie rare. Inoltre, il progetto sta lavorando all´identificazione delle notazioni disponibili per la rappresentazione grafica dei processi nell´ambito delle linee guida per la pratica clinica, al fine di migliorare la comprensione da parte dell´utente e l´attuazione. Il progetto mira altresì a costruire una banca dati pubblica completa di linee guida di alta qualità per la pratica clinica, che vanno dai test diagnostici e dalle terapie all´organizzazione dei trattamenti, per fornire a professionisti, pazienti e responsabili delle politiche le informazioni migliori e più aggiornate. Entro il dicembre 2016, esso avrà anche prodotto meccanismi per identificare le malattie rare e stabilirne la priorità. Infine, il progetto mira a definire fino a che punto le conclusioni tratte dalle analisi sull´efficacia in termini di costo dei farmaci siano rappresentate e applicate nelle linee guida di buona pratica clinica in diversi paesi. Le attività principali saranno accompagnate da eventi di formazione organizzati per supportare le parti interessate nello sviluppo e nella valutazione delle linee guida per le malattie rare. Per contribuire a dare forma alla sua strategia e a supportare le proprie attività, il progetto Rare-bestpractices ha creato un comitato consultivo di esperti internazionali, in rappresentanza delle organizzazioni europee e internazionali che più si impegnano nella ricerca clinica di base sulle malattie rare. Per maggiori informazioni, visitare: Progetto Rare-bestpractices http://www.rarebestpractices.eu/  
   
   
DIMINUISCE LA SPESA FARMACEUTICA, AUMENTA LA SCONTISTICA. PER SCOPELLITI: “NEL 2013 RISPARMI PER 55 MILIONI DI EURO, CALABRIA TRA LA REGIONI VIRTUOSE”  
 
Catanzaro, 4 aprile 2013 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha illustrato ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, i risultati conseguiti nel settore della spesa per la farmaceutica. All’incontro, tenutosi nella sede della Sacal a Lamezia Terme, hanno preso parte anche il Dirigente Generale del Dipartimento “Tutela della Salute” Antonino Orlando, il Dirigente del Settore Rubens Curia ed il Direttore Generale dell’Asp di Cosenza Gianfranco Scarpelli. Attraverso un controllo sull’appropriatezza delle prescrizioni tramite l’accordo quadro con le aziende produttrici dei farmaci del Pht e la distribuzione diretta e distribuzione per conto farmaci Pht, ed attraverso il rapporto ottimale costo-beneficio, la spesa pro-capite della Regione nella farmaceutica è gradualmente scesa dai 275 euro del 2009, anno della sottoscrizione del Piano di Rientro, ai 268 euro per il 2010, per poi ridursi ai 231,2 euro del 2011 e arrivare ai 163 euro nel periodo gennaio-settembre 2012 (rapporto Osmed). Nel primo semestre 2012 la spesa convenzionata netta pro capite in Calabria è risultata di 87,4 euro mentre in Italia è di 79,9 euro. Per le categorie di farmaci particolarmente incidenti sulla spesa farmaceutica territoriale quali Statine, Sartani, Eparine e sull’ossigenoterapia domiciliare, sono state emanate specifiche le linee-guida finalizzate a promuoverne l’appropriatezza prescrittiva. Il decremento della spesa farmaceutica convenzionata registrata nel 2012 rispetto all’anno 2011 è da attribuire sia all’ implementazione della Distribuzione per Conto dei farmaci del Pht, attraverso le farmacie private convenzionate e alla distribuzione diretta attraverso le strutture pubbliche, sia alle azioni messe in campo per promuovere l’appropriatezza prescrittiva, promuovendo l’uso dei farmaci generici. I farmaci del Pht dispensati tramite Distribuzione per Conto e Distribuzione Diretta sono acquistati dalle strutture sanitarie con una scontistica vantaggiosa realizzata attraverso un Accordo Quadro siglato con le Aziende Farmaceutiche negoziato presso il Dipartimento Tutela della Salute e formalizzato con Decreto Dirigenziale n. 7796 del 14 maggio 2010 . Tale negoziazione ha consentito di ottenere per questa tipologia di farmaci uno sconto pari a circa il 40% sul prezzo al pubblico. Alla scadenza dell’Accordo Quadro il Dipartimento Tutela della Salute ha richiesto alle Aziende produttrici e licenziatarie dei farmaci del Pht offerte migliorative per la rinegoziazione dei prezzi di cessione di tali farmaci. La rinegoziazione ha prodotto offerte con una scontistica media che è passata dal 40 al 50.5% circa. Tale eccellente risultato si è avuto anche grazie alla garanzia dei pagamenti che vengono garantiti nei 60 giorni stabiliti dall’Accordo. Con il nuovo sistema, si è riusciti a mantenere una tempistica compresa tra un minimo di 24 ed un massimo di 41 giorni dal ricevimento della fattura. La scelta del nuovo assetto organizzativo pianificata nel corso del 2012 è scaturita dall’analisi dell’andamento della Dpc regionale negli anni della sua implementazione che ha fatto emergere disomogeneità applicative nei diversi ambiti regionali, tanto da rendere necessaria una revisione dell’attuate organizzazione su 5 Asp capofila. La differente spesa media pro capite dei medicinali coinvolti nella Dpc registrata nelle diverse Asp, ha visto realizzato il miglior risultato nell’Asp di Cosenza, assunta, quindi, come standard regionale cui allineare l’intero territorio regionale, al fine di ottimizzare i risultati riferiti al questa modalità distributiva. Con successivi Decreti si è quindi avviato e realizzato il processo di cambiamento dell’assetto organizzativo Dpc regionale. La nuova organizzazione comporta anche una razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane operanti nell’area farmaceutica nelle diverse Asp che verranno utilmente orientate verso attività volte al monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva. “Abbiamo sottoscritto un accordo quadro nel maggio del 2010 - ha dichiarato il Presidente Scopelliti - avviando una procedura che ci ha consentito un risparmio del 40% con le aziende produttrici di farmaci. Con il nuovo accordo, che già domani sarà decreto, otterremo uno sconto ancora maggiore, del 50,5%, e ciò significa che andremo a risparmiare qualcosa come 55 milioni di euro nel campo della spesa farmaceutica. Abbiamo potuto accedere alla rinegoziazione dello sconto perché abbiamo fornito garanzie sui pagamenti. L’accordo, infatti prevede che i pagamenti avvengano entro 60 giorni ma il sistema del quale ci siamo dotati ci consente una tempistica compresa tra un minimo di 24 ed un massimo di 41 giorni dal ricevimento della fattura. A questo si aggiunge un altro importante traguardo con la ricetta elettronica, un progetto al quale ha già aderito l’80% dei medici calabresi. Anche su questo fronte siamo tra le Regioni virtuose e si tratta di un risultato estremamente positivo che dimostra la nostra capacità di incidere efficacemente nella riorganizzazione del settore. I cittadini hanno compreso che se andremo avanti su questa strada, producendo risultati altrettanto importanti e significativi – ha concluso il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti - sarà più semplice governare il settore e la Calabria anche per altri 5 anni”.  
   
   
STAMINALI. STRALCIATA NORMA DA DL BALDUZZI. ZAIA: “DELUSIONE E RAMMARICO. SPERO ACCANTONAMENTO NON TOMBALE; RIBADISCO VENETO PRONTO A SPERIMENTARE E NEL CASO EROGARE QUESTO TIPO CURA”  
 
Venezia, 4 aprile 2013 - “Esprimo delusione e rammarico per l’accantonamento – che mi auguro non tombale – della norma che avrebbe consentito l’avvio di una sperimentazione sulle terapie con cellule staminali”. Così si esprime Luca Zaia, Governatore del Veneto, dopo aver appreso dello stralcio della norma sulle staminali dal decreto Balduzzi in esame al Senato. “Continuo a ritenere - aggiunge - che ciò che è accertato non essere dannoso per la salute possa e debba essere sperimentato, per rispetto nei confronti dei pazienti che già soffrono di gravi malattie e di tutti quelli che in futuro presenteranno queste patologie. Ribadisco comunque che molte strutture della Regione Veneto sono pronte, se autorizzate, a sperimentare e nel caso erogare questo tipo di cura”.  
   
   
MARCHE: CONFERENZA REGIONALE DELLA SANITA’.  
 
Ancona, 4 aprile 2013 - Sabato 27 aprile si terrà la Conferenza Regionale della sanità. All’incontro, nel corso del quale verrà illustrata la riforma sanitaria in atto, è prevista la partecipazione di tutte le rappresentanze degli operatori del settore, dei rappresentanti dei sindacati e delle parti sociali. “L’occasione sarà preziosa – afferma l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani - per confrontarci sui temi principali della riorganizzazione del sistema sanitario regionale. La giunta è aperta ad ogni contributo costruttivo. Come più volte spiegato infatti, il fine comune è quello di garantire una sanità pubblica, con livelli assistenziali eccellenti, economicamente sostenibili e in grado di dare risposte a tutti i cittadini marchigiani sulla costa come nell’entroterra”.  
   
   
MARCHE, SANITA: IL COMMISSARIAMENTO NON E’ UNA SOLUZIONE: RESPONSABILITA’ NON DELEGABILI  
 
Ancona, 4 aprile 2013 - “La Regione Marche rispetta faticosamente i limiti del pareggio di bilancio generale ed in particolare della sanità. In questi giorni - ha dichiarato ieri l’assessore al bilancio Pietro Marcolini - “ si è qualche volta disinvoltamente evocato il commissariamento del più importante comparto regionale di spesa sociale ed economica, quale soluzione ai problemi di razionamento delle risorse storiche (nazionalmente sono stati tagliati in 4 anni 26mld su poco più di 106) o a quelli di efficientamento delle sue strutture. Pare di capire che si vogliano nutrire speranze nelle capacità di allocazione tecnica neutrale delle risorse o di allargamento delle attuali possibilità di spesa. Vale la pena ricordare che gli effetti del commissariamento sono definiti dalla legge 191/2009 (Legge Finanziaria 2010). In particolare è previsto che il Presidente della Giunta regionale, in qualità di commissario ad acta, determini il disavanzo di gestione ed adotti i necessari provvedimenti per il ripianamento, compresi l’aumento dell´addizionale Irpef e le maggiorazioni dell´aliquota Irap. L’articolo 2, della stessa legge, in caso di inerzia da parte della regione commissariata, determina: il blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario regionale per due anni (fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in corso) e il divieto di effettuare spese non obbligatorie per il medesimo periodo, che significa azzerare tutti gli interventi regionali più importanti (politica industriale, ambientale , agricola, turistico-culturale….). Gli atti emanati e i contratti stipulati in violazione del blocco automatico del turn over e del divieto di effettuare spese non obbligatorie sono nulli e, in sede di verifica annuale degli adempimenti previsti, la Regione deve inviare una certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale dell’ente e dal responsabile del servizio finanziario, attestante il rispetto dei predetti vincoli). Qualora fosse richiesto il piano di rientro, e comunque non fosse ritenuto idoneo, l´articolo 2, comma 79 della legge finanziaria 2010, prevede: - oltre all’applicazione automatica delle misure previste dal citato articolo 1, comma 174, della legge n. 311/2004, come modificato dall’articolo 2, comma 76 della legge finanziaria 2010, la sospensione dei trasferimenti erariali a carattere non obbligatorio e, sempre in via automatica, la decadenza dei direttori generali, amministrativi e sanitari degli enti del servizio sanitario regionale, nonché dell’assessorato competente. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono individuati i trasferimenti erariali a carattere obbligatorio; - con riferimento all’esercizio in corso alla data della delibera di nomina del commissario ad acta, sono incrementate in via automatica, in aggiunta al livello massimo previsto per legge, nelle misure fisse di 0,15 punti percentuali l’aliquota Irap e di 0,30 punti percentuali Irpef, rispetto al livello delle aliquote vigenti, secondo le modalità previste dal citato articolo 1, comma 174, della legge n. 311/2004. Apparirà più evidente allora la necessità di uno sforzo congiunto di tutti gli attori della politica sanitaria regionale affinchè la riforma sanitaria in corso preservi e migliori l’offerta sanitaria attraverso una sua partecipata riorganizzazione che assuma comunque le proprie responsabilità non delegabili e non rinviabili”.  
   
   
ASM, GIORNATA DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE SULL’OSTEOPOROSI  
 
Potenza, 4 aprile 2013 - Domenica 7 aprile si terrà a Matera una giornata di informazione e prevenzione sull’Osteoporosi. L’evento si svolgerà presso la sede dell’Associazione Amici del cuore in via Saragat 18/E. La giornata è organizzata dall’Unità operativa di Radiologia diretta dal dott. Michele Nardella e dalla Unità operativa di Endocrinologia dell’Ospedale di Matera dal diretta dal dott. Giuseppe Lagonigro, in collaborazione con il Corpo Italiano di soccorso dell’Ordine di Malta. Secondo la definizione dell’Oms Organizzazione Mondiale della Sanità, l’osteoporosi si definisce come "una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da ridotta massa minerale e deterioramento microstrutturale del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità dell´osso e maggiore rischio di fratture". Attualmente, ogni anno, in Europa e Usa, si verificano più di 2.3 milioni di fratture da osteoporosi. Nel 1990, nel mondo, le fratture di femore sono state stimate in 1,6 milioni; per il 2050 se ne attendono 6,3 milioni. E’ importante un’adeguata opera di prevenzione e di comunicazione sociale. In occasione della Giornata materana sull’Osteoporosi verranno effettuate visite ed esami gratuiti per la diagnosi precoce dell’osteoporosi, unitamente a informazioni e relazioni sull’argomento.  
   
   
PEGASO PER LO SPORT 2013, ECCO I TRE FINALISTI  
 
Firenze, 4 aprile 2013 – Luca Tesconi (medaglia d’argento a Londra 2012, pistola aria compressa 10 metri), Sara Turrini (medaglia di bronzo agli Europei 2012, nuoto pinnato) e Tau Altopascio (società di calcio vincitrice del titolo italiano 2012 categoria Allievi dilettanti). Sono questi i tre finalisti del Pegaso per lo sport 2013, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi sceglierà il vincitore che verrà premiato lunedì 8 aprile a partire dalle 16,30 nel Salone Brunelleschi dell’Istituto degli Innocenti a Firenze. Nel corso della cerimonia saranno consegnati altri riconoscimenti speciali a personaggi e società toscane che si sono messi in evidenza per meriti o attività particolari. Premi anche per tutti i vincitori di medaglie nelle varie competizioni nazionali ed internazionali nel 2012. Ricordiamo che la rosa iniziale era composta da 12 nominativi, successivamente ridotta a 7. Il Pegaso per lo sport, quest’anno arrivato all’edizione numero 15, è il massimo riconoscimento sportivo che la Regione, in collaborazione col Gruppo Toscano Giornalisti Sportivi Ussi e il Coni, assegna ogni anno ad un atleta toscano (di nascita o di adozione) o ad una società che nel corso della precedente stagione abbiano conseguito risultati o comportamenti particolarmente significativi.  
   
   
SPORT - INTESA TRA REGIONE E ACES EUROPE PER LA PROMOZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA ANCHE ATTRAVERSO IL CONFERIMENTO DI PREMI INTERNAZIONALI A CITTÀ DELL´EMILIA-ROMAGNA  
 
Bologna, 4 aprile 2013 - Impegno per lo sviluppo della cultura e della pratica sportiva attraverso il coinvolgimento delle istituzioni locali e delle municipalità europee; sviluppo di progetti per la diffusione e il sostegno delle politiche sportive come investimento per la qualità della vita; politiche focalizzate alla realizzazione e alla ristrutturazione funzionale di impianti e aree sportive attrezzate; individuazione e sviluppo di best practices in ambito sportivo. E’ il fulcro del protocollo d’intesa quadriennale siglato oggi a Bologna, nella sede della Regione Emilia-romagna, dall’assessore regionale a Cultura e Sport, Massimo Mezzetti, e Aces Europe (European Capitals and Cities of Sport Federation), associazione che agisce conformemente all’impegno della Ue di riconoscere e diffondere lo sport e le attività sportive “quali elementi a fondamento della vita dei cittadini”, e che opera anche attraverso il conferimento di “Awards” internazionali di Capitale/città/comune Europei dello Sport. In particolare, con il protocollo d’intesa la Regione Emilia-romagna potrà ogni anno candidare quattro “towns” (con meno di 25 mila abitanti) e una “city” (con più di 25 mila abitanti), patrocinando le iniziative da queste ospitate e stimolando la programmazione in ambito infrastrutturale e promozionale, con ricaduta positiva sul territorio in termini di potenziamento delle politiche sportive a livello sociale, infrastrutturale, economico e turistico.  
   
   
MARATONE VENETE. INCONTRO IN REGIONE  
 
Venezia, 4 aprile 2013 - Fra le prime dieci maratone italiane per quantità e qualità della partecipazione, ci sono tutte e quattro le maratone venete. Il dato è stato sottolineato con legittimo orgoglio dai rappresentanti dei sodalizi sportivi che organizzano le manifestazioni di Venezia, Padova, Treviso e Verona in occasione dell’incontro a Palazzo Balbi con il vicepresidente e assessore regionale allo sport Marino Zorzato. A nome di tutti ha parlato Piero Rosa Salva (Venezia) che ha ringraziato la Regione per l’attenzione sempre dimostrata nei confronti di questa tipologia di eventi che coniugano gli aspetti competitivi ed organizzativi con quelli della solidarietà. “In ogni caso – ha detto Ross Salva – pensiamo di aver dato un segnale positivo e di concretezza mostrando di saper fare sistema, superando i campanili e creando anche un indotto di grande interesse per i territori che accolgono le maratone”. Massima disponibilità è stata manifestata, inoltre, per l’organizzazione di una progettualità comune insieme alla Regione che sia utile alla promozione di queste manifestazioni e dello sport in generale. Da parte sua Zorzato ha confermato il positivo rapporto che esiste da tempo con il sistema delle maratone del Veneto, un’attenzione che c’è stata e un impegno che continuerà ad esserci da parte della Regione. “Pur con le risorse attualmente disponibili – ha detto – dobbiamo fare il meglio, sia per quanto riguarda la parte di sostegno e promozione dello sport sia per le ricadute di carattere economico”.