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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 04 Aprile 2013 |
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CAMBIAMENTI CLIMATICI: LA COMMISSIONE EUROPEA AVVIA UNA SECONDA CHIAMATA DEL PROGRAMMA DI INVESTIMENTI PER INNOVATIVE TECNOLOGIE A BASSE EMISSIONI |
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Bruxelles, 4 aprile 2013 - La
Commissione europea lancia ieri il secondo invito a presentare proposte
nell´ambito del programma Ner300. Questo programma di finanziamento importante
promuove la dimostrazione commerciale di cattura sicura per l´ambiente e lo
stoccaggio geologico del carbonio (Ccs) e innovative per le energie rinnovabili
(Res) tecnologie. Si tratta di uno strumento fondamentale per combattere il
cambiamento climatico e stimolare la crescita verde e posti di lavoro nel
settore dell´energia.
Azione per il clima Commissario Connie Hedegaard ha dichiarato: ´Con il
lancio di oggi, l´Ue continua il suo forte sostegno per le imprese europee che
si stanno sviluppando le tecnologie necessarie per affrontare il cambiamento
climatico. La risposta schiacciante al primo bando ha dimostrato che le imprese
dell´Unione europea hanno il know-how e l´ambizione di guidare il basso tenore
di carbonio di transizione. Questo secondo turno offre a tutti i Ccs e di
tecnologie innovative energie rinnovabili una nuova possibilità di richiedere
un finanziamento, compresi quelli che non sono stati assegnati finanziamenti
nel turno precedente. Speriamo di avere una vasta gamma di progetti operativi
entro il 2018 basse emissioni di carbonio. ´
Gli Stati membri dispongono di tre mesi per raccogliere le proposte di
finanziamento da società interessate, e li trasmette alla Banca europea per gli
investimenti.
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FOTOVOLTAICO, DAZI SUI PANNELLI DALLA CINA: NO ALL’INCERTEZZA NORMATIVA E NO ALLA RETROATTIVITÀ |
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Milano 4 aprile 2013 – L’industria italiana del
fotovoltaico rappresentata da Gifi, Assosolare e Aper, da
sempre è a favore del libero mercato e delle regole che garantiscono la
concorrenza leale tra i diversi Paesi produttori di tecnologie, nel pieno
rispetto delle norme sul commercio internazionale.
Il Regolamento Ue n. 182/2013 mira a
tale obbiettivo ed ha l’intenzione condivisibile di proteggere la produzione
europea.
Tuttavia i dazi - proprio ora che gli
incentivi si stanno esaurendo - allontanerebbero il settore da quella grid
parity che per la maggior parte degli operatori appare ormai a portata di mano.
Preoccupano, inoltre, i tempi e i modi di applicazione: la Commissione potrebbe
infatti decidere a giugno di riscuotere tali dazi dagli importatori in maniera
retroattiva sui pannelli registrati da inizio marzo. Inoltre, il loro ammontare
definitivo, se saranno ritenuti necessari, sarà fissato solo alla conclusione
dell’indagine prevista per dicembre. Riteniamo quindi che qualsiasi decisione
debba avere effetto solamente a partire da quella data.
Tali incertezze applicative hanno già
avuto come effetto quello di bloccare i finanziamenti di molti progetti con
conseguenze molto pesanti per gli operatori. Infatti tale provvedimento ha già
messo in difficoltà numerosi imprenditori, che si trovano quotidianamente a
combattere contro continue modifiche normative e regolatorie, in un settore già
in grossa difficoltà.
Non va dimenticato poi come la filiera
del fotovoltaico sia rappresentata da tanti anelli: dai produttori di energia
agli installatori, dai fornitori di altre componenti agli studi di
progettazione. Con l’incertezza attualmente introdotta, il mercato europeo del
fotovoltaico potrebbe altresì subire una contrazione dell’occupazione, stimata
in oltre 200 mila addetti, e una perdita del valore aggiunto lungo la catena del
valore del Fv e del relativo indotto nell´economia della Ue.
L’intenzione di proteggere la
produzione europea mette in difficoltà molti imprenditori nazionali del
fotovoltaico e, alla fine dell’indagine, il risultato potrà generare alla
molteplicità delle aziende danni che risultano ben superiori ai benefici
acquisiti da una parte minoritaria di esse. |
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DIRITTO CASA ANZIANI: SPESO SOLTANTO IL VENTI PER CENTO DELLE RISORSE. UMBRIA: OCCORRE RIPENSARE FORME E MODALITÀ DEGLI INTERVENTI |
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Perugia, 4 aprile 2013 - “Per i prossimi anni ci sarà bisogno di
ripensare, nelle forme e nelle modalità, gli interventi per garantire il
diritto alla casa degli anziani autosufficienti”, ha affermato l’assessore
regionale alle politiche abitative, Stefano Vinti, presentando il rapporto
delle attività svolte dalla regione dell’Umbria dal 2006 al 2010. “Ciò, secondo
l’assessore, da una parte a causa dell’azzeramento dei trasferimenti delle
risorse nazionali per gli interventi di Edilizia Residenziale pubblica e
dall’altra per le difficoltà registrate
nella spesa dei fondi a disposizione per l’adeguamento dell’abitazione ove
risiedono e di cui sono proprietari, comproprietari o usufruttuari, al fine di
abbattere le barriere architettoniche, migliorare le condizioni di sicurezza
degli impianti e degli ambienti domestici, nonché ristrutturare internamente
gli alloggi per consentire la presenza stabile di persone o famiglie che
assistono l’anziano”.
La legge regionale n. 23/2003,
all’art.11, prevede infatti la possibilità di concedere contributi a favore di
“anziani ultrasessantacinquenni autosufficienti” per l’adeguamento
dell’abitazione, ma soltanto il 20 per cento dei fondi destinati sono stati poi
effettivamente utilizzati per questi scopi tanto che la Regione, già nel 2008,
decise di indirizzare una parte delle risorse disponibili per la costruzione di
nuovi alloggi da destinare alla locazione a canone concordato sempre a favore
degli anziani.
“In sostanza però, ha
sottolineato l’assessore, dei 5 milioni e mezzo di euro disponibili, poco più
di un milione e centomila euro sono stati utilizzati dai singoli privati ed un
altro milione e mezzo è stato destinato alla realizzazione di nuovi alloggi. Lo
scarso utilizzo in primo luogo è stato causato dalla carenza di domanda in sede
di assegnazione e successivamente dalla mancata esecuzione dell’intervento da
parte del “privato anziano” assegnatario del finanziamento. Emerge insomma, in
modo palese, lo scarso interesse da parte dei “cittadini” per questa categoria
d’intervento che può essere imputato alla scarsa “appetibilità” dell’offerta,
per i vincoli successivamente imposti, ma anche alla mancanza di risorse
private ed alla difficoltà di accedere al credito presso le banche per il
cofinanziamento visto che il contributo regionale copre al massimo il 50% della
spesa effettivamente sostenuta”.
“I risultati conseguiti per tale categoria d’intervento, ha continuato
l’assessore Vinti, non hanno raggiunto quelli sperati in sede di programmazione
ed è per questo motivo che, in sede di elaborazione del Piano triennale
2008/10, stante la persistente e diffusa esigenza di soluzioni abitative per
anziani autosufficienti, la Regione ha ritenuto opportuno intervenire con la
realizzazione di apposite strutture da destinare agli anziani in locazione
permanente, piuttosto che incentivare, visti i risultati del passato,
l’iniziativa privata con il recupero di alloggi in proprietà.
Nell’ambito del Piano 2008/2009 sono stati finanziati due interventi
per la realizzazione di alloggi da destinare alla locazione a canone concordato
a favore di “anziani autosufficienti”, realizzati a Perugina ed a Forgiano, ed
il recupero della struttura per anziani autosufficienti (circa 20 mini alloggi)
ad Orvieto. Queste strutture, che sono in corso di realizzazione, non sono di
tipo tradizionale, ma prevedono, oltre all’alloggio, anche spazi comuni di
aggregazione che possano in qualche modo favorire la
“socializzazione/integrazione” non solo tra i residenti della struttura ma
anche con “il mondo esterno”.
E’ chiaro insomma, a giudizio dell’assessore, che la Regione Umbria
nell’ambito della sua programmazione non è rimasta indifferente alla
problematica alloggiativa degli “anziani autosufficienti” investendo
significative risorse, pari a circa € 2.685.000,00, che hanno consentito di
costruire o recuperare 160 alloggi che sono, in gran parte, già a disposizione
degli “anziani autosufficienti” over 65.
Ma, con altrettanta chiarezza, occorre ora ribadire che l’azzeramento
dei trasferimenti alle regioni delle risorse, per gli interventi di Edilizia
Residenziale pubblica, da parte del governo nazionale, mette in seria
discussione il proseguimento di questi interventi, almeno nelle forme e con le
modalità del precedente ciclo di programmazione.
Quello che è certo, ha concluso Vinti, è che la Giunta Regionale non si
rassegna al declino del settore e metterà in campo tutte le risorse per
soddisfare il diritto alla casa degli anziani autosufficienti”.
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PIANO CASA IN VENETO: HA MIGLIORATO LA QUALITA’ EDILIZIA |
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Venezia, 4 aprile 2013 - “I dati
attestano il ‘successo’ sin qui conseguito su scala regionale dal Piano Casa
del Veneto”. A farlo rilevare è il vicepresidente e assessore regionale al
territorio Marino Zorzato nella presentazione contenuta in un opuscolo
informativo, curato dagli uffici della Direzione Urbanistica della Regione. Si
tratta di uno strumento sintetico che, sottoforma di newsletter, intende
aggiornare sull’applicazione del Piano Casa e dare risposte alle domande più
frequenti.
“Gli scenari macroeconomici non sono certo incoraggianti – sottolinea
Zorzato - e i tempi per una ripartenza dell’economia, non saranno rapidi. E’
d’obbligo quindi chiedersi cosa fare: stabilizzare definitivamente il Piano
Casa, semplificare ulteriormente le procedure limando i costi e i tempi di
attesa per cittadini e imprese, attuare una serie di misure volte a mettere in
comunicazione le principali categorie produttive, attraverso interventi che
possano rendersi attrattivi con benefiche ricadute in termini occupazionali e
di investimenti. E’ inoltre necessario ripensare l’urbanistica del Veneto per
il prossimo futuro puntando a rigenerazione urbana, edilizia sostenibile,
riqualificazione energetica degli immobili in un’ottica di sviluppo sostenibile
per la città”.
“Su tali prospettive e in questo scenario – conclude Zorzato - il Piano
Casa del Veneto, ha dato valide risposte. In un mercato edilizio saturo, con un
grande stock di immobili invenduti, che stanno progressivamente perdendo
valore, la legge regionale ha fornito gli strumenti legislativi che,
incentivando e premiando la riqualificazione energetica degli edifici e il
ricorso a fonti di energie rinnovabili, ha portato ad un miglioramento della
qualità edilizia ed architettonica degli edifici, primo tassello per un più
generale miglioramento della qualità della vita”.
L’opuscolo è consultabile sul sito della Regione nella sezione Ambiente
e Territorio.
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PMI: DA MISE 41 MLN PER SUPPORTARE VALORIZZAZIONE BREVETTI AL VIA LINEA CAPITALE DI RISCHIO DEL FONDO NAZIONALE PER INNOVAZIONE |
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Roma, 4 aprile 2013 - Diventa operativa la linea “capitale di rischio”
del Fondo Nazionale per l’Innovazione (Fni), strumento creato dal ministero
dello Sviluppo economico per agevolare il finanziamento di progetti innovativi
basati sulla valorizzazione industriale dei titoli di proprietà industriale
(brevetti, disegni e modelli).
Per investire nel capitale di Pmi che realizzano programmi di
investimento finalizzati alla valorizzazione economica dei brevetti è stato
costituito un apposito fondo mobiliare chiuso, Ipgest, di 40,9 milioni di euro
(di cui 20 pubblici).
La tranche di investimento per ciascuna Pmi può arrivare fino a 1,5
milioni di euro nell’arco di dodici mesi.
Con questa linea, che si affianca a quella dei finanziamenti agevolati,
si completa l’offerta del ministero dello Sviluppo economico per agevolare l’accesso al capitale di credito da
parte delle Pmi italiane che intendono valorizzare il proprio patrimonio
immateriale.
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SALERNO - “IOOCCUPO”, CONTRIBUTI A IMPRESE CHE OSPITANO TIROCINI |
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Salerno, 4 aprile 2013 - Intertrade, in collaborazione con la Provincia
di Salerno (soggetto capofila) e i partner Fondazione Carisal di Salerno e
Istituto “A. Genovesi” di Nocera Inferiore, invita ad aderire all’iniziativa
“Iooccupo” finalizzata alla formazione on the job e alla messa in rete con il mondo
imprenditoriale di 40 cittadini immigrati, provenienti da Paesi Terzi, che
risiedono e lavorano regolarmente in Campania, soprattutto nella zona
dell’Agro-nocerino-sarnese.
L’avviso è rivolto a 20 imprese attive e operanti nei settori edilizia
e trasformazione di prodotti agro-alimentari, disposte ad ospitare in tirocinio
formativo, a titolo gratuito e per un periodo massimo di 40 giorni, uno o più
un tirocinanti stranieri con le caratteristiche sopra descritte. Il tirocinio
formativo non comporta obbligo di assunzione e alle imprese ospitanti sarà
riconosciuto un rimborso omnicomprensivo di 1.000,00 euro. Le imprese
interessate devono trasmettere al numero di fax 0892786811 il coupon di
manifestazione di interesse, entro il 19 aprile 2013.
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11ª CONFERENZA INTERNAZIONALE SUGLI EFFETTI DI SUPERFICIE E LA MECCANICA DEL CONTATTO |
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Siena, 4 aprile 2013 - Dal 5 al
7 giugno 2013 si svolgerà a Siena, in Italia, l´11ª conferenza internazionale
sugli effetti di superficie e la meccanica del contatto (Contact and Surface
2013).
Gli ingegneri di meccanica del contatto si occupano dello stress e
delle deformazioni che si possono verificare quando le superfici di due corpi
solidi sono messe a contatto. I problemi del contatto sono in generale molto
complicati da modellare in modo numerico e teorico poiché la superficie è
solitamente la parte più importante di qualsiasi componente ingegneristico. I
componenti strutturali si rompono a causa di usura, corrosione, fatica ad alto
numero di cicli, ecc. Essi subiscono e scaturiscono dalle condizioni di superficie.
Di conseguenza, è necessario un approccio adeguato per modificare gli strati
superficiali del metallo in contatto, al fine di fornire prestazioni migliori.
Tuttavia, in molti casi è la combinazione di più effetti, ad esempio di usura e
corrosione, a causare il danno. Questo rende il campo dell´ingegneria delle
superfici ancora più complesso e impegnativo.
La conferenza rappresenterà un forum per scienziati e ingegneri per
scambiarsi nuove idee riguardanti i concetti fondamentali e applicati dell´ingegneria
delle superfici e del contatto. L´attenzione sarà concentrata sull´interazione
tra fisica applicata, scienza dei materiali e metodi computazionali.
Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.Wessex.ac.uk/13-conferences/contact-and-surface-2013.html
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SISMA/EMILIA: SUL DOCUMENTO DEL ´TAVOLO DI CRISI MODENESE´ |
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Bologna, 4 aprile 2013 – «Prendo
atto che anche il sistema economico-sociale modenese ha fatto proprie e
rilanciato le principali istanze sulla ricostruzione che la settimana scorsa
sono state condivise dal ‘Tavolo regionale per la crescita intelligente
sostenibile ed inclusiva’. La ricostruzione poggia su tre principi, che sono la
condizione per ricostruire bene e in tempi ragionevoli: legalità, trasparenza
ed equità. A questi principi dobbiamo tutti attenerci, lavorando insieme a
facendo intanto ciascuno la propria parte».
Lo ha sottolineato l´assessore regionale alle Attività produttive Gian
Carlo Muzzarelli commentando quanto emerso durante la presentazione di un
documento del ´Tavolo di crisi modenese´ che raccoglie le associazioni di
categoria Cna, Lapam, Confartigianato, Fam, Confcommercio, Confesercenti, Apmi,
Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri e l´Alleanza coop italiane.
Cinque sono le questioni principali, che la Regione con ha già sottoposto al Governo e per le quali
chiede decisioni tempestive. «La prima – ha aggiunto Muzzarelli - è la
richiesta della proroga dello stato di emergenza almeno sino a fine anno. La
seconda è ottenere dal Governo l’applicazione delle leggi già approvate: il
credito d’imposta per gli investimenti e le assunzioni, e gli ammortizzatori
sociali anche per i lavoratori autonomi. E poi far respirare il sistema,
evitando che il credit crunch strozzi le imprese e spenga sul nascere la
ricostruzione. Occorre garantire liquidità alle imprese colpite dal sisma con
il prestito senza interessi per il pagamento di tributi, contributi e premi
attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. Gli studi di settore per il 2012 vanno
sospesi. Infine, dopo aver consentito lo spostamento a settembre
dell’approvazione dei bilanci delle società di capitali, deve seguire una norma
per spalmare le perdite 2012 su 5 annualità».
Infine, l’assessore Muzzarelli ha poi affrontato il tema della
burocrazia: «Sulle procedure per i contributi siamo già intervenuti con
cambiamenti importanti e condivisi con le imprese, i professionisti e gli enti
locali. Naturalmente c’è sempre spazio per migliorare, ma ora sarebbe bene
concentrarsi anche sul lavoro di presentazione delle domande. Un impegno che
vale per tutti: i nostri uffici, i professionisti e naturalmente anche le
associazioni che assistono le imprese. Per quanto ci riguarda, la Regione è già
da settimane sul territorio per incontrare tutti coloro che hanno dei problemi
e per risolverli sul campo».
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PAVIA - PRESENTAZIONE PROGETTO START 2013 |
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Pavia, 4 aprile 2013 - Venerdì 5
aprile presso la sala consigliare della Camera di Commercio sarà presentato il
progetto Start 2013. A partire dalle ore 9.15 e fino alle 11.15 verrà
illustrata la parte del bando per l´imprenditoria giovanile che mette a
disposizione servizi gratuiti di formazione, assistenza per giovani, persone
disoccupate, in cassa integrazione, in mobilità, residenti o domiciliate in
Lombardia, che intendono avviare una nuova impresa o diventare lavoratore
autonomo.
A partire dalle 11.30 e fino 13.00 verrà invece presentata alle imprese
la seconda misura del bando che supporta le piccole e medie imprese lombarde
operanti nei settori tessile/design di moda, green economy o nell’ambito della
digitalizzazione o in qualunque settore purché siano iscritte al Registro delle
Imprese da meno di 4 anni, per occupare o stabilizzare giovani under 35 con
azioni di aiuto economico (voucher) e azioni di formazione per nuovi occupati.
Iscrizione obbligatoria on line sul sito http://www.start.lombardia.it/
Il prossimo incontro di presentazione si terrà il 16 aprile.
Info: Punto Nuova Impresa 0382393271 - 393235 -
e-mailpaviasviluppo@pv.Camcom.it
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REGIONE LOMBARDIA: 5 M€. PER I PROGETTI DI WELFARE AZIENDALE A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE CONSULENZA STRATEGICA E IL PORTALE MYWELFARE. |
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Milano, 4 Aprile 2013
I programmi di Welfare Aziendale sono sempre più all’ordine del giorno
nelle Imprese più responsabili e family friendly. Anche le Amministrazioni
pubbliche più virtuose partecipano alla diffusione e allo sviluppo delle buone
pratiche dedicate alla conciliazione vita-lavoro ed al people care attraverso
finanziamenti e bandi che intendono premiare i progetti più all’avanguardia.
Tra questi assume rilievo il Bando della Regione Lombardia (aperto sino al 30
settembre 2013) che mette sul tavolo 5 M€ dedicati alle “Misure a sostegno del
welfare aziendale ed interaziendale e della conciliazione famiglia-lavoro”.
Welfare Company, prima ed unica Azienda a capitale interamente
italiano, specializzata nell’allestimento di servizi a supporto dei programmi
di Welfare Aziendale, affianca le Aziende che intendono partecipare al Bando
promosso da Regione Lombardia con una serie di strumenti innovativi, anche
web-based, in grado di allineare i progetti alle più innovative ed efficaci
formule gestionali per il Welfare Aziendale (Welfare 2.0).
Tra gli obiettivi che i Progetti potranno perseguire segnaliamo:
conciliazione
famiglia-lavoro (esigenze di cura ed istruzione dei figli e/o di accudimento di
familiari disabili e/o non autosufficienti);
supporto economico ai
Lavoratori (anche tramite convenzioni per l’acquisto di beni/servizi e il sostegno
della “quarta settimana”);
flessibilità aziendale
(orari/permessi/flessibilità contrattuale);
benessere del lavoratore e
della sua famiglia (servizi di consiergerie e time saving);
iniziative per agevolare
il rientro dei Dipendenti dalla maternità o dopo lunghi periodi di assenza per
malattia.
Http://www.welfarecompany.it/
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VARESE - LET´S GO!, PER SVILUPPARE OPPORTUNITÀ SUI MERCATI ESTERI |
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Varese, 4 aprile 2013 - Al
riscontro positivo dello scorso anno, fa seguito una nuova edizione del
progetto “Lombardy Export Trade” (Let’s Go!). Anche per il 2013 si cercano
allora imprese dinamiche, con uno spirito innovativo e con la voglia di
mettersi in gioco sui mercati esteri. Quelle con queste caratteristiche che
vorranno candidarsi a ricevere un supporto specialistico gratuito potranno
presentare domanda entro venerdì 19 aprile. Sono questi i termini di una nuova
iniziativa della Camera di Commercio di Varese per favorire l’ulteriore
sviluppo internazionale di un sistema economico locale che già vede una quota
importante del proprio fatturato generato in terra straniera: i dati al 31
dicembre indicano che lo scorso anno le aziende locali hanno venduto prodotti e
servizi per oltre 9miliardi e 917milioni di euro su un Pil totale pari a
27miliardi.
Numeri significativi, che però in una situazione stagnante dei consumi
interni devono essere accresciuti in misura ancora maggiore. Da qui la seconda
edizione del progetto che offrirà a 25 micro, piccole e medie imprese
manifatturiere della provincia l’opportunità d’avviarsi a un percorso d’internazionalizzazione
di grande rilievo e interesse. La condizione, oltre alla volontà di crescere
sui mercati esteri, è che non abbiamo ancora generato dalle esportazioni una
quota di fatturato superiore al 5%.
Anche nel corso del 2013 alle imprese partecipanti, in una prima fase,
verrà garantito un check-up per metterne in luce il posizionamento rispetto
alle tematiche chiave dell’export. E quindi verranno analizzate le risorse
umane, ma anche quelle tecniche, produttive e finanziarie come pure le capacità
di marketing. Si definiranno così le potenzialità in relazione a un percorso
d’internazionalizzazione. A otto imprese, fra quelle che supereranno la prima
fase, verrà poi offerto un piano di sviluppo delle azioni necessarie per
operare con successo sul mercato globale: individuazione dei prodotti più
idonei con la scelta dei canali d’accesso ai nuovi mercati, analisi del listino
prezzi per l’estero e attività di comunicazione. Tutto questo grazie
all’affiancamento, direttamente in azienda, di esperti di marketing
internazionale ed export management (export temporary manager) che
trasferiranno le metodologie più opportune per superare le criticità collegate
all’approccio con i Paesi oltreconfine. Una vera e propria assistenza
specialistica, insomma, per un periodo che andrà da giugno a ottobre di
quest’anno.
Per partecipare occorre compilare la scheda di adesione, disponibile
sotto la voce “Progetti” nel sito http://www.varesexport.it/ gestito dalla Cdc, e
trasmetterla via e-mail entro venerdì 19 aprile.
Per info Servizio Internazionalizzazione: tel. 0332295313; e-mail:
internazionalizzazione@va.Camcom.it Aggiornamenti sulle iniziative del
Servizio Internazionalizzazione possono essere seguiti su Twitter
all’#varesexport.
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MILANO - ACCIAIO, CONVEGNO IL 5 APRILE A FIERAMILANOCITY |
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Milano, 4 aprile 2013 - Sono 641 le imprese attive in Lombardia nel
settore dell’acciaio, il 40,6% del totale nazionale (1.578 sedi di impresa).
Milano è la provincia leader con 202 imprese presenti sul territorio (31,5% del
totale lombardo, 12,8% del totale italiano), seguita da Brescia con 105 imprese
(16,4%) e Lecco (90 imprese, 14%). Le aziende più diffuse in Lombardia
risultano essere quelle adibite alla fabbricazione di tubi e relativi accessori
(173 imprese, il 27% del totale del settore) seguite da quelle siderurgiche generiche
(158 imprese, 24,6%) e da quelle per la trafilatura a freddo (103, 16,1%) ma è nei settori della
stiratura a freddo di barre e della trafilatura a freddo che la Lombardia pesa
di più sul totale nazionale del comparto (rispettivamente 70,4% e 59,2%).
Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati registro
imprese al quarto trimestre 2012 e 2011.
E di acciaio, si parlerà venerdì 5 aprile, a Fieramilanocity nel corso
del convegno “Costruzioni in acciaio – normativa e marcatura Ce dei prodotti.
Cosa cambia con il nuovo regolamento Ue n.305/2011 (Cpr) e la Norma Uni En 1090
nell’evoluzione delle Ntc”, organizzato da Fondazione Promozione Acciaio in
collaborazione con Innovhub Stazioni Sperimentali per l’Industria, azienda
speciale della Camera di Commercio di Milano.
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IMPRESE SOCIALI, IL 5 APRILE CONVEGNO A VILLA UMBRA |
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Perugia, 4 aprile 2013 - "Imprese sociali: possibile motore della
crescita per l´Umbria e per l´Unione Europea", è il titolo del convegno in
programma venerdì 5 aprile, a partire dalle ore 9.30 alla Scuola umbra di
amministrazione pubblica di Villa Umbra a Perugia.
All´iniziativa, che
rappresenterà l´occasione per avviare una discussione e un confronto sulle
politiche e le iniziative europee
dedicate all´impresa sociale e all´innovazione sociale, interverranno esperti e
rappresentanti delle istituzioni.
Ad aprire i lavori, dopo il saluto dell´amministratore unico di Villa
Umbra, Alberto Naticchioni, sarà la vicepresidente della Regione Umbria, con
delega al Welfare, Carla Casciari. A seguire interverranno Luca Fazzi,
dell´Università di Trento, il consigliere di gabinetto del vicepresidente della
Commissione europea Antonio Tajani, Massimo Baldinato, Antonio Picciotti
dell´Agenzia Umbria Ricerche, il direttore regionale, Lucio Caporizzi, il
coordinatore dell´Area welfare e conoscenza della Regione Umbria, Annalisa
Doria.
A partire dalle 14,30 è
prevista una tavola rotonda sul tema "Welfare, impresa sociale e sviluppo
locale", alla quale interverranno il vicepresidente (Europa) della
International Co-operative Alliance (Ica), Felice Scalvini, il professore di
Economia e Gestione delle Imprese dell´Università di Perugia, Luca Ferrucci, il
responsabile della cooperazione sociale Arcs - Lega Coop Umbria, Andrea
Bernardoni, il presidente Federsolidarietà - Confcooperative Umbria, Carlo Di
Somma, il presidente Anci Wladimiro Boccali, il vicepresidente della Camera dei
deputati, Marina Sereni. L´incontro sarà moderato da Giorgio Giorgetti, ordinario di Organizzazione Aziendale
all´Università di Genova.
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