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Notiziario Marketpress di Mercoledì 10 Dicembre 2014
UE: LE NORME SULLA PROTEZIONE DEI DATI PI¨´ FORTI PER RILANCIARE IL MERCATO UNICO DIGITALE  
 
 Bruxelles, 10 dicembre 2014 - l¡¯ intervento di V¨§ra Jourov¨¢ - Commissario per la Giustizia, i consumatori e l´uguaglianza di genere al 5 ¡ã Convegno annuale dei dati Protezione e Privacy, organizzato dal Forum Europe: ¡° Signore e signori, Sono lieto di aprire quest´anno europeo della protezione dei dati e privacy Conference . Il mio nuovo portafoglio di Giustizia, i consumatori e l´uguaglianza di genere mette le persone al centro e cerca di proteggere i loro diritti. Ma ¨¨ anche un portafoglio con chiari collegamenti alla occupazione e la crescita nell´agenda della Commissione Juncker. La protezione dei dati ¨¨ una delle mie priorit¨¤ principali e una parte essenziale di due dei principali 10 progetti prioritari della Commissione Juncker: la creazione di uno spazio europeo di giustizia e diritti fondamentali basate sulla fiducia reciproca; e il mercato unico digitale. La Commissione europea ha lavorato per un quadro di protezione dei dati forte, moderno per un po ´di tempo. Il mio predecessore Viviane Reding - che si occuper¨¤ pi¨´ tardi oggi - ha combattuto duramente per prendere la riforma della protezione dei dati in avanti. Insieme ai miei colleghi della nuova Commissione, sono deciso a continuare questo sforzo e per fare la riforma una realt¨¤. Noi europei sono particolarmente sensibili sui rischi di sorveglianza di massa e l´uso improprio di dati personali, come risultato della nostra storia. Un elevato livello di protezione - Allo stesso tempo, siamo di fronte a nuove sfide per la privacy e la protezione dei dati, soprattutto su internet e social media. Oggi, il 92 per cento degli europei sono preoccupati per le applicazioni mobili che raccolgono i dati senza il loro consenso. E 89 per cento delle persone dicono di voler sapere quando i dati sul proprio smartphone ¨¨ condivisa con terzi. Queste non sono solo statistiche, ma le esperienze individuali di molte persone. Io stesso ho sperimentato di recente come ci si sente quando i miei dati personali ¨¨ mis-utilizzati su internet - quando ho scoperto che qualcuno ha creato un falso account Twitter nel mio nome. Vogliamo un elevato livello di tutela delle persone; vogliamo che le persone a riprendere il controllo sui propri dati personali. I cittadini hanno bisogno di diritti forti anche nell´era digitale. Forti diritti di protezione dei dati che siano effettivamente applicate sono l´unico modo per garantire la fiducia dei cittadini in internet, flussi di dati, e le nuove tecnologie in generale. Costruire un mercato digitale unico - La fiducia ¨¨ anche un prerequisito per un mercato unico digitale in Europa ad esistere e funzionare correttamente. La proposta di regolamento sulla protezione dei dati far¨¤ finita con 28 diverse leggi nazionali, e di fornire un unico insieme di norme in materia di protezione dei dati, validi in tutta l´Ue. Noi semplificare le cose eliminando requisiti amministrativi inutili, come ad esempio obblighi di notifica per le aziende, riducendo ulteriormente la burocrazia e aumentare la certezza del diritto per le imprese. La riforma creer¨¤ condizioni di parit¨¤ per l´industria digitale europea: le imprese situate in paesi terzi come gli Stati Uniti, quando l´offerta di servizi ai cittadini europei, dovranno giocare secondo le nostre regole e rispettare gli stessi livelli di protezione dei dati dei loro concorrenti europei. Le norme sulla protezione dei dati completi e moderni sarebbero anche ispirare fiducia tra i consumatori. Le persone che hanno fiducia che i loro dati personali sono protetti saranno acquistare beni e servizi online. Diritti chiari e applicabili alla protezione dei dati sar¨¤ rafforzare il mercato unico digitale. I potenziali vantaggi di un mercato unico digitale sono enormi. Ma per farlo accadere, dobbiamo adattarci per le nuove tecnologie che arrivano sul mercato - come grandi dati, cloud computing, l´Internet delle cose. Queste tecnologie, questi investimenti verranno solo al mercato europeo, se abbiamo delle regole di protezione dei dati in atto. Diritto all´oblio (Google sentenza) - Ma ripristinare la fiducia, non ¨¨ compito della sola Unione europea. Il Business ha anche un ruolo da svolgere. Come reazione alla recente sentenza della Corte di giustizia europea sul diritto di dimenticare ci sono state accuse di "censura". In realt¨¤, il "Google sentenza" non d¨¤ alla gente la luce verde per avere il contenuto rimosso dal web, semplicemente perch¨¦ lo trovano scomodo. La sentenza prevede un equilibrio tra gli interessi legittimi degli utenti di Internet e dei diritti fondamentali dei cittadini. Un equilibrio che dovr¨¤ essere trovata in ogni caso. Dovremmo anche ricordare a noi stessi che n¨¦ la Commissione n¨¦ il Tribunale hanno appena inventato il diritto di essere dimenticati. Esiste gi¨¤, nella direttiva sulla protezione dei dati dell´Ue dal 1995. Con la riforma della protezione dei dati, aggiorniamo e chiarire questo principio per l´era digitale. Lo facciamo mettendo in chiaro che le norme comunitarie si applicano a tutte le aziende che offrono prodotti e servizi per i consumatori europei, non importa se i loro server sono basati all´interno o al di fuori dell´Ue. Il gruppo di lavoro Articolo 29 ha ulteriormente chiarito recentemente che le richieste dei cittadini di de-listing risultati devono applicarsi a tutte le dotcom [.Com] domini, e non solo i risultati a livello nazionale (come google.Be per esempio) la ricerca. Come la sentenza della Corte, l´obiettivo della riforma della protezione dei dati ¨¨ un giusto equilibrio di diritti: vogliamo consentire ai cittadini di gestire i propri dati personali, proteggendo esplicitamente la libert¨¤ di espressione e dei media. Vogliamo rafforzare i diritti delle persone, creando le condizioni prevedibili per le imprese nel mercato unico digitale. Dobbiamo quindi concludere rapidamente i negoziati in corso di questo progetto di riforma e iniziare ad attuare le nuove regole. La Presidenza italiana ha compiuto molto progressi importanti, da ultimo in occasione del Consiglio Giustizia pochi giorni fa. Io ora contare sulla Lettonia a prendere questo avanti e finalizzare le discussioni. Il nostro obiettivo resta di adottare la riforma con i co-legislatori nel 2015 - come richiesto dal Consiglio europeo. Flussi di dati internazionale - Il programma del Presidente Juncker chiarisce che ci sar¨¤ anche difendere il diritto alla protezione dei dati nelle nostre relazioni esterne. Tra le mie priorit¨¤ chiave ¨¨ quindi di garantire che il nostro accordo "approdo sicuro" con gli Stati Uniti ¨¨ davvero sicuro e che tutti i cittadini dell´Ue possono rafforzare la protezione dei dati anche in tribunali degli Stati Uniti. Stiamo facendo progressi in questo settore, ma c´¨¨ ancora molto lavoro da fare. Ho avuto l´opportunit¨¤ di discutere di questo con Kelly Welsh ieri. Il mio obiettivo ¨¨ quello di migliorare la disposizione Safe Harbour, per renderlo effettivamente sicuri per i dati dei cittadini europei. Ma la sospensione della disposizione rimane un´opzione sul tavolo. Una questione aperta riguarda l´accesso degli Stati Uniti le autorit¨¤ nazionali di sicurezza hanno i dati personali dei cittadini europei. E spero che presto ottenere una risposta robusta dagli Stati Uniti su questo. Stiamo inoltre negoziando un accordo di "Umbrella" con i nostri partner americani sulla protezione dei dati nel settore dell´applicazione della legge. A questo proposito, l´accordo ombrello deve eliminare una discriminazione molto visibile, quella che gli Stati Uniti hanno riconosciuto: il diritto di ricorso giurisdizionale dovrebbe essere concesso dagli Stati Uniti per i cittadini dell´Unione europea non residenti negli Stati Uniti ( ad esempio assicurare che i cittadini dell´Ue non residenti in gli Stati Uniti godono degli stessi diritti di cui godono i cittadini statunitensi nell´Ue di oggi ). L´amministrazione statunitense sta discutendo un progetto di legge con il Congresso e il Senato. Ora mi aspetto le parole e gli impegni per essere trasformati in azioni. Conclusioni - La democrazia, la libert¨¤, lo stato di diritto e dei diritti fondamentali sono valori fondamentali dell´Unione europea. Ed ¨¨ perch¨¦ credo in quei valori che sono pronto a difenderli e combattere per loro. Per fortuna, il Parlamento europeo ha riconosciuto l´importanza della riforma della protezione dei dati nella fase iniziale. Ha trovato un ampio compromesso, sostenere le proposte della Commissione. Gli Stati membri hanno preso pi¨´ tempo perch¨¦ le posizioni erano pi¨´ lontani. Ma ora hanno cominciato ad avvicinarsi insieme e di andare avanti. In occasione del Consiglio europeo di fine giugno, i capi di Stato e di governo hanno affermato l´importanza di "un solido quadro comunitario generale sulla protezione dei dati entro il 2015". Non ¨¨ un minuto troppo presto. Il mondo non aspetter¨¤ per noi. E non dobbiamo aspettare per il mondo di imporre standard di protezione dei dati inferiori a noi. Dobbiamo lottare per un gold standard nella protezione dei dati, perch¨¦ lo dobbiamo ai nostri cittadini, e lo dobbiamo alle nostre attivit¨¤. Se vogliamo che il mercato unico digitale a decollare, abbiamo bisogno di mettere in atto il quadro giuridico giusto, e dobbiamo farlo ora. Grazie.  
   
   
DA GENOVA IL VIA A NETWORK EUROPEO SULLA SICUREZZA  
 
Genova, 10 Dicembre 2014 - Regione Liguria ha scelto la conferenza inaugurale del Security Research Event 2014 della Commissione Europea nel semestre di Presidenza Italiano presso Cpexpo per presentare il lancio ufficiale del nuovo network europeo delle regioni sui temi della sicurezza. Da, martedì 9 dicembre, Genova ospita ai Magazzini del Cotone del Porto Antico centinaia di esperti di fama internazionale e imprese ad alta specializzazione che dibatteranno sui temi delle tecnologie per la sicurezza, della cyber security, della protezione delle infrastrutture nazionali critiche, della protezione delle coste e dei confini, oltre alla salvaguardia e prevenzione dalle calamità naturali. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico Renzo Guccinelli ha sottolineato come la Liguria “sia lieta di ospitare a Genova le regioni e i cluster di imprese europee che hanno scelto tra le priorità strategiche di sviluppo regionale per la programmazione 2014-2020 il tema della sicurezza e che hanno espresso la loro intenzione a collaborare con la Liguria per potenziare l’accesso ai fondi europei e a sviluppare congiuntamente progetti europei innovativi”. “La vocazione del tessuto industriale ligure oltre che i bisogni del territorio in materia di prevenzione e gestione di eventi calamitosi, rendono fondamentali queste giornale di lavoro per la preparazione di un piano di lavoro congiunto con le altre regioni per i prossimi sei mesi in modo da presentarsi alle sfide del Programma Horizon 2020 in modo competitivo”, ha detto Guccinelli. Per il programma completo e ulteriori informazioni, è possibile visitare il link: http://www.Cpexpo.it/    
   
   
A SMAU NAPOLI L’11 E 12 DICEMBRE IN ANTEPRIMA LA CAMPANIA PROTAGONISTA DI EXPO 2015  
 
Napoli, 10 dicembre 2014 - Dopo il successo ottenuto a Smau Milano lo scorso ottobre, la Campania della Ricerca e dell’Innovazione torna per il secondo anno sotto i riflettori in occasione di Smau Napoli, in programma l’11 e 12 dicembre alla Mostra d’Oltremare. L’evento infatti sarà l’occasione per presentare le eccellenze innovative della Regione che hanno portato la Regione Campania, con 102 nuove startup*, a raggiungere la prima posizione tra le regioni del Sud Italia, la quarta in Italia, dopo Lombardia, Emilia Romagna e Lazio per la nascita di startup innovative nell’ultimo anno*. L’obiettivo è quello di creare occasioni di incontro al fine di favorire il matrimonio tra startup e imprese mature in visita, attraverso brevi presentazioni di 90 secondi in cui le oltre 60 realtà presenti racconteranno il proprio progetto alle imprese in visita, momenti di networking e un’area espositiva che ospiterà una selezione di realtà innovative della Regione, presentate dai distretti e dagli aggregati del territorio, alcune imprese innovative che hanno beneficiato dei fondi stanziati sul Programma Operativo Nazionale “ Ricerca e Competitività” per la realizzazione di progetti di investimento e 5 startup selezionate da Smau in collaborazione con Startupbusiness che si sono candidate nelle scorse settimane attraverso il portale www.Smau.it . “La Campania, come Regione dell’Obiettivo Convergenza ha una straordinaria offerta di innovazione e può rappresentare un motore di sviluppo per tutta l’Italia.” – Afferma Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau – “Nell’edizione appena conclusa di Smau Milano abbiamo presentato un assaggio di tale innovazione e, dopo il successo ottenuto dalle sei realtà partecipanti, che hanno potuto presentarsi ad una platea nazionale di imprese, torniamo a Napoli per far emergere questa innovazione sul proprio territorio di origine. Fondamentale è l’attività svolta dai Distretti e dagli Aggregati di questa Regione che merita di essere conosciuta e valorizzata: mi riferisco in particolare ai progetti che prevedono il coinvolgimento delle piccole imprese, delle startup, dagli spin – off e dei centri di ricerca attivi in Regione Campania e che hanno delle grandissime potenzialità anche in riferimento ai mercati nazionali ed internazionali. In questo contesto le tecnologie digitali svolgono un ruolo importantissimo di infrastruttura abilitante di tutti i processi di innovazione e proprio per questo a Smau Napoli avremo i player di riferimento che hanno in corso progetti essenziali per supportare lo sviluppo e la crescita di questo territorio.” Le realtà presenti saranno anche protagoniste del Premio Lamarck, il riconoscimento realizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori, giunto alla sua seconda edizione campana, dedicato ai progetti di impresa più pronti per il mercato. L’iniziativa, anche in questo caso, è volta a stimolare imprese e imprenditori, a scoprire come startup e incubatori diventano oggi, di fatto, un formidabile reparto ricerca e sviluppo imprescindibile per l’innovazione delle nostre imprese e un ponte verso il mondo della ricerca che tanto ha faticato a incontrare le nostre Pmi. Il premio sarà consegnato giovedì 11 dicembre alle ore 15.00, insieme al Premio Innovazione Ict, dedicato invece ai progetti di innovazione delle imprese mature, alla presenza di Susanna Moccia, Presidente Giovani Imprenditori Unione Industriali Napoli Maurizio Maddaloni, Presidente Camera di Commercio di Napoli e Pietro Russo, Presidente di Confcommercio Napoli e sarà preceduto da uno speed pitching in cui le startup si presenteranno ad un pubblico di imprese presenti in Sala. Le tre startup vincitrici avranno la possibilità, attraverso un “pacchetto di partecipazione”, di essere “ambasciatori d’’innovazione” per conto della Regione Campania nella prima tappa di Smau oltre confine che si svolgerà a Berlino il 12 e 13 marzo. Smau Berlino infatti sarà una ulteriore tappa del viaggio che le eccellenze della Campania faranno insieme a Smau per incontrare nuovi mercati nazionali ed internazionali e farsi promotori della capacità di innovazione della Regione, anche in vista dell’appuntamento con Expo 2015. Il programma degli eventi dei due giorni, inoltre, prevede la presentazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del nuovo Programma Operativo Nazionale “Imprese e Competitività 2014-2020”. Nello specifico, giovedì 11 dicembre, alle ore 11.00 si terrà un workshop che descriverà nel dettaglio le azioni del nuovo Programma Operativo Nazionale, che opererà nelle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise, Sardegna) nel periodo di programmazione 2014 – 2020 e gestirà fondi europei per un importo pari a 2,4 mld/€. Gli obiettivi tematici che il Programma Operativo Nazionale “Imprese e Competitività 2014-2020” dovrà perseguire sono: Ricerca, sviluppo e innovazione Competitività delle Pmi Energia Il Ministero dello Sviluppo Economico, inoltre, per dare evidenza dei risultati delle attività del Programma Operativo Nazionale Ricerca & Competitività 2007-2013 (attualmente in corso), ospiterà, all’interno dello stand dedicato al Programma, alcune imprese innovative che hanno beneficiato dei fondi stanziati sul Programma stesso per la realizzazione di progetti di investimento. Per dare qualche anticipazione sulle realtà presenti in fiera, tra le altre vi saranno sei realtà presentate da Dac: Protom Group S.p.a realtà che presenterà in fiera, tra le altre cose, Wall-t un sistema di proiezione di una realtà virtuale in cui tutto quello che accade è condizionato da movimenti reali del fruitore, Euro.soft, realtà che sarà presente in fiera con un mezzo mobile per presentare le tecnologie utilizzate nel progetto di Telecomunicazioni per la Salute (Telesal) applicate nelle campagne di screening mammografico, Lead Tech, che presenta, tra le altre cose, un sistema per l’acquisizione dei principali parametri di volo, Consorzio Ali Scarl, una società consortile che raggruppa 18 tra Pmi e Gi del settore aerospaziale e che in fiera presenta un drone scanner: un sistema innovativo per il monitoraggio del territorio e l’ambiente, Sia Società Ingegneria Applicata specializzata nella costruzione, manutenzione e assistenza di impianti fluidici, impianti speciali, macchine e attrezzature nel settore industriale e Chain S.c.a r.L.. Stress, terrà un workshop, in programma giovedì alle ore 14.00, in cui presenterà il progetto Provaci "Tecnologie per la Protezione sismica e la Valorizzazione di Complessi di Interesse culturale. Per il distretto Ritam saranno presenti gli acceleratori Mosaico, società nata da una iniziativa di Spin-off dell’Università degli Studi del Sannio in Benevento Attualmente che si occupa, tra le altre cose di sviluppo di sistemi di controllo e supervisione delle macchine automatiche e dei processi di produzione industriale; e Tecnologica, azienda specializzata, tra le altre cose, nella realizzazione di data centers, dalla semplice progettazione e fornitura, alla gestione e conduzione in outsourcing dell’intera infrastruttura, fisica o virtuale. Mar.te nell’ambito di un workshop presenterà la propria attività di logistica dei trasporti mare-terra. Per Most sarà presente Software Design, realtà che eroga servizi It, Databenc terrà un workshop venerdì alle 15.00 per presentare la propria attività in tema di beni culturali, patrimonio ambientale e turismo. Tra i partner del distretto saranno presenti in fiera Italdata, realtà che presenta in fiera una soluzione di smart mobility per la logistica e monitoraggio di flotte di automezzi impiegati nel trasporto delle merci. Permette di ottimizzare l’uso delle risorse (mezzi, autisti e carburanti), prevenire infrazioni alla normativa e monitorare in tempo reale il carico mediante sensori specifici e Spinvector, azienda leder nel settore dei videogames, crea installazioni e ambienti immersivi nei settori dell´intrattenimento, musealizzazione e divulgazione, utilizzando visualizzazione 3D, realtà aumentata ed interazione naturale. Per Fuelcell sarà presente Atena, per Imast Punto Quantico, realtà specializzata nello sviluppo di nanoparticelle a base metallica con proprietà di fluorescenza e termocromia, e Hypucem, realtà che presenta una nuova classe di materiali basati sull’interazione sinergica tra un polimero organico e fasi inorganiche cementizie sviluppate dall’idratazione del cemento che permettono di sviluppare nuove soluzioni costruttive e nuovi sistemi materici, per l’edilizia sostenibile e per l’edilizia antisismica; per Dattilo Anfia Automotive, per eHealthnet Gesa, realtà che presenterà, tra le altre cose, un portale che permette a consultazione dei dati sanitari, da pc, smartphone o tablet e poi, ancora, Smart Power System, Bioscience, Top – In, Biochamp, Dipartimento di scienze chimiche e Marea. Numerose, inoltre, le startup presenti Beesmart è una startup di Aversa che ha realizzato una soluzione integrata hardware e software che permette la gestione intelligente dei dispositivi elettrici di uso quotidiano e di tutte le informazioni accessibili dalla rete; House Travelling è una startup di Napoli che si presenta come un market place che mette in contatto proprietari, gestori di case e B&b con viaggiatori che preferiscono il soggiorno in abitazione o B&b rispetto ad un albergo; Hrincloud è una startup innovativa di Caserta che opera di nel campo dei software per la gestione delle risorse umane. L’azienda ha realizzato un sistema che permette di semplificare gli adempimenti lavorativi degli imprenditori delle micro e piccole imprese e dei propri dipendenti, creando una interazione applicativa con i consulenti del lavoro. Igoon è un sistema di carpooling istantaneo, realizzato da una startup di Napoli, che mette automaticamente in contatto viaggiatori che percorrono tratte stradali compatibili. Attraverso una app per smartphone, basta inserire la destinazione desiderata ed iGoon troverà subito il compagno di viaggio ideale, calcolando anche le spese di viaggio da dividere. Intertwine – startup digitale innovativa di Rcs Nest, incubatore promosso da Digital Magics e il Gruppo Rcs – è una piattaforma web che permette agli utenti di creare, condividere e pubblicare opere editoriali multimediali collaborative. Nm2 è una startup innovativa che ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e di servizi ad alto contenuto tecnologico nel settore Ict e in particolare nell’ambito della misura e del monitoraggio delle reti di calcolatori. Nm2 è nata da uno spin-off accademico dell’Università di Napoli Federico Ii che è risultato vincitore di un progetto Miur Art.11 Dm 593/2000 a febbraio 2013, Optosensing è uno spin-off accademico di Napoli che sviluppa e produce sensori e sistemi di misura a fibra ottica. L´elemento innovativo consiste nella possibilità di misurare, staticamente e dinamicamente, i parametri di interesse “in continuo” ossia lungo l’intero percorso della fibra ottica che rappresenta l’elemento sensibile; Paqos è una startup di Palma Campana (Na) si occupa di creazione, sviluppo, lancio di servizi web & mobile. A Smau Napoli presenta per la prima volta La Tokue, un servizio che permette di ordinare pietanze dai migliori Chef nei dintorni, cucinate direttamente a domicilio. Runtimate è una startup di Napoli che ha realizzato una web-app che permette agli sportivi e agli amanti dell’attività all’aria aperta di pianificare in anticipo la sessione, calcolando tempo necessario e calorie bruciate. Il piano sarà poi trasferito all’ applicazione per smartphone, in modo che il voice helper possa guidare l´allenamento come un vero e proprio personal trainer in tutti gli aspetti, compresi gli esercizi a corpo libero. L´obiettivo fondamentale dello sviluppo dell´applicazione è, però, motivare gli utenti all´attività fisica. Un sistema di gamification spingerà l´utilizzatore ad aumentare il numero delle proprie sessioni sportive ed essere più efficiente.Tione Technology è una startup di Napoli che si occupa della progettazione e sviluppo di sistemi integrati di teleassistenza, telesoccorso e telemedicina per pazienti cerebrolesi ed in stato vegetativo.  
   
   
AMBIENTE: ACCORDO PER DELOCALIZZARE ANTENNE DI CONCONELLO (TS)  
 
Trieste, 10 dicembre 2014 - La Giunta regionale ha dato il via libera - su proposta dell´assessore all´Ambiente Sara Vito - alla stipula di un protocollo d´intesa con il Comune di Trieste, Radio Punto Zero, Gestione Postazioni Nord-est e Monte Barbaria, per il risanamento da inquinamento elettromagnetico derivante dagli impianti di radiodiffusione sonora e televisiva, che verranno delocalizzati fuori dall´abitato di Conconello (Trieste). "L´accordo rappresenta una grande vittoria per la Regione: in pochi mesi - ha commentato l´assessore Vito - siamo riusciti a risolvere una vicenda che si trascinava da anni, nonostante gli abitanti del borgo avessero ripetutamente segnalato alle autorità il grave disagio in termini di rischio per la loro salute". Si è giunti all´accordo dopo che l´Amministrazione regionale ha incontrato più volte i residenti di Conconello e i principali gestori delle emittenti radiofoniche. In seguito agli esiti della verifica dei livelli del campo elettromagnetico (realizzata dall´Arpa in contradittorio con i gestori delle emittenti e unitamente al Ministero dello Sviluppo Economico), da cui risultava uno sforamento notevole degli impianti operanti, la Regione ha richiesto al Mise il trasferimento di alcune emittenti fuori dal borgo. L´intesa prevede la delocalizzazione di tutte le emittenti su un massimo di due tralicci che verranno posizionati sul Monte Belvedere, nel rispetto dell´ambiente e limitando al minimo indispensabile le opere di urbanizzazione. Nell´esprimere soddisfazione "per il felice epilogo di un rilevante problema di carattere ambientale e sanitario, che ha afflitto per decenni la popolazione", l´assessore Vito ha ricordato l´importanza della collaborazione con il Comune e i privati.  
   
   
TRENTO: IL MICROCOSMO DEI LABORATORI AL FESTIVAL: VIA ALLA CREATIVITA’ PER 600 STUDENTI  
 
Trento, 10 dicembre 2014 - Al Festival, oltre ai workshop e ai seminari, anche dieci laboratori esperienziali, creativi, in/formativi dedicati agli oltre 600 studenti e 50 docenti provenienti da dieci istituti scolastici superiori trentini. Un’opportunità didattica importante offerta dall’Agenzia per la famiglia per metterli in gioco sulle tematiche della kermesse e per accompagnarli al mondo della conciliazione famiglia/lavoro in quanto future famiglie di domani. I laboratori sono anche una chance di formazione e di apprendimento sui servizi presenti sul territorio per il benessere familiare e un’esperienza professionale di rilievo per il percorso di studio degli studenti. Dieci istituti trentini di scuola superiore ad indirizzo Scienze umane, Socio-psico-pedagogico ed Economico, con un coinvolgimento di oltre 600 studenti e 50 docenti, hanno visitato il Festival non solo come ascoltatori, ma anche come attivi partecipanti e collaboratori della manifestazione. Sono infatti stati affidati a loro sia la progettazione e realizzazione di 3 video di apertura e chiusura della kermesse, che l’organizzazione degli intermezzi artistico/musicali fra un evento e l’altro, il servizio di accoglienza e, non ultimo, la documentazione video in backstage dei momenti più salienti. I giovani sono stati co-protagonisti della manifestazione: hanno potuto interrogare il Festival, porre quesiti, richiedere approfondimenti e fornire un loro personale contributo nella fase iniziale, in itinere e post evento. Oltre a partecipare al convegno, gli studenti hanno interagito nei laboratori per l´approfondimento di specifici temi e servizi territoriali in un´ottica professionalizzante. Ma il ruolo delle scuole non si è esaurito in questi interventi: oggi si sono tenuti 10 laboratori di natura immersiva, esperienziale, in/formativa (role playing; games; case studies; board game; confronto con la dimensione europea). Grazie all’esperienza laboratoriale, gli studenti sono stati indirettamente informati sul panorama dei servizi conciliativi esistenti sul territorio, anche in un’ottica di futuro orientamento professionale, ed è stata anche occasione di approfondimento e riflessione sui sottotemi delle pari opportunità, stereotipi di genere; qualità del proprio tempo; rapporto tra conciliazione e tecnologie. Le Testimonianze: Luca ci dice che ha partecipato a “Life skills”: “un laboratorio finalizzato a realizzare un badge che ripercorra le fasi della propria vita e le prospettive future in un´ottica conciliativa”. Arianna: “Ho seguito il laboratorio Coderdojo, un lavoro che mi ha permesso di conoscere l´Open Street Maps per visualizzare e localizzare la ricerca di un lavoro in tutto il mondo”. E ancora: “Conciliare vita-lavoro e 1 anno all´estero” in cui gli studenti hanno appreso le varie testimonianze di giovani che hanno vissuto un´esperienza linguistica in Europa con erasmus, volontariato (con l´associazione internazionale Inco – Interculturalità e Comunicazione) o lavoro di baby sitter in famiglie del luogo. “Anno 2030: nati solo maschi!”: Fabrizio ci dice che hanno “discusso di donne e delle loro discriminazioni, di casi di vittime di abusi e di licenziamenti senza giusta causa. Ci hanno spiegato – ha proseguito – che ora vi è una legge nazionale che ha istituito la “lettera bianca” grazie alla quale una donna avvalendosi di un avvocato, può chiedere un risarcimento danni – ad esempio per licenziamento ingiustificato – anche di 30.000 euro”. E ancora “Termometro di famiglia” per misurare i tempi dedicati alle relazioni, al lavoro e alle tecnologie, e “80 giorni nella vita di un altro”, gioco di ruolo per superare gli stereotipi in ambito sessuale, religioso, geografico, sociale. Ogni classe ha svolto 2 laboratori ed è previsto un feed back valutativo del Festival da parte delle scuole sull´esperienza vissuta e per trasmettere all´Agenzia per la famiglia eventuali suggerimenti e proposte per le prossime edizioni. L´agenzia, a sua volta, le diramerà alle varie associazioni, enti e cooperative trentine che hanno promosso e realizzato i 10 laboratori. Altrettanto indispensabile il contributo del mondo scolastico sul fronte artistico: i 3 video di apertura, intermezzo e di chiusura sono stati realizzati dal Liceo Fortunato Depero di Rovereto, indirizzo multimedia (alcune location del video sono state individuate presso l’Opera Armida Barelli di Rovereto). Gli intermezzi artistico-musicale, “Avere cura di” e “Zapateado”, sono stati ad opera degli studenti del Liceo Coreutico e Musicale F.a. Bonporti di Trento, con violino, tastiera, clarinetti e sax. Il servizio d’accoglienza è stato a cura di 30 hostess e steward degli istituti Don Milani di Rovereto e Sacro Cuore di Trento. La documentazione fotografica e video del Festival, con sguardo su protagonisti e momenti salienti, è stata gestita da alcune classi dell’indirizzo grafico dell’Istituto Sacro Cuore di Trento. La sede del Festival è stata arricchita dall’esposizione di 30 “Sedie d’autore” realizzati dal Liceo artistico A. Vittoria di Trento. Il Liceo Depero ha fornito l’esposizione di opere di grafica, design e fotografia. Infine, va rilevata la presenza anche dei poster risultato del concorso, promosso dal Comune di Rovereto “Mi gioco…un’idea. Win for school”, ad opera degli Istituti secondari di secondo grado e dei Cfp di Rovereto. Il Festival è stato organizzato dall’Agenzia per la famiglia della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia - Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Distretto Famiglia "Alto Garda" e il Comune di Riva del Garda.  
   
   
ALLUVIONE LIGURIA, CALENDARIO SCOLASTICO, DISPOSIZIONI DELLA REGIONE PER RECUPERARE I GIORNI PERSI  
 
Genova, 10 Dicembre 2014 - Un intervento del Ministero, attraverso l´Ufficio scolastico regionale, affinché l´anno scolastico in Liguria sia considerato valido nonostante i giorni in meno di lezione che scenderebbero sotto i 200 obbligatori, a causa degli eventi alluvionali. E una serie di indicazioni alle singole scuole sulla possibilità di recuperare il più possibile i contenuti formativi persi nei giorni di allerta. Sono alcune delle disposizioni straordinarie approvate oggi, venerdì 5 dicembre, in Giunta dalla Regione Liguria su disposizione dell´assessore alla formazione e al bilancio Pippo Rossetti tenuto conto delle numerose chiusure disposte a seguito delle allerte due emanate dalla Protezione civile regionale che prevedono necessariamente la chiusura delle chiuse per motivi di sicurezza. Se fino ad oggi a Genova ci sono scuole che hanno tenuto chiuso 7 giorni in due mesi, ve ne sono anche altre che hanno già accumulato 9 giorni di chiusura perché collocate su torrenti a rischio di esondazione. "Fermo restando il parere positivo richiesto al Ministero affinché l´anno scolastico sia comunque considerato valido – spiega Rossetti – abbiamo emanato alcune disposizioni in grado di fornire indicazioni alle scuole per recuperarle lezioni non fatte, soprattutto in considerazione delle scadenze degli esami finali". Tra le possibilità a disposizione dei consigli di Istituti, in accordo con gli Enti locali di riferimento: l´utilizzo del sabato, a partire dalla primavera; l´apertura delle scuole il 23 dicembre e il 2 aprile del 2015, giorni di vacanza secondo il precedente calendario scolastico e la possibilità di allungare le lezioni fino al 13 giugno, oltre il termine previsto dell´11 giugno.  
   
   
PIEMONTE: ORATORI, SOSTEGNO ALLE RESPONSABILITA´ GENITORIALI, CORSI DI LAUREA PER ASSISTENTI SOCIALI APPROVATI DALLA GIUNTA  
 
Torino, 10 dicembre 2014 - Le delibere dell’Assessorato alle Politiche sociali, della Famiglia e della Casa. Nella seduta di venerdì 5 dicembre 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Politiche sociali, alla Famiglia e alla casa, Augusto Ferrari, ha approvato alcune delibere riguardanti l’assegnazione di contributi agli Enti di Culto per lo svolgimento di attività di tipo oratoriale, l’utilizzo di economie del Fondo Statale Politiche per la Famiglia per la realizzazione di interventi di “Sostegno alle responsabilità genitoriali nell’ambito della rete dei servizi per la prima infanzia” e “i criteri e delle modalità per l’assegnazione dei contributi regionali a favore delle Università degli Studi di Torino e del Piemonte Orientale inerenti alla realizzazione dei Corsi di Laurea triennale in Servizio Sociale e Magistrale per l’anno accademico 2013/2020. “Con la legge regionale 26/2002” spiega Ferrari “la Regione riconosce e promuove la funzione educativa, formativa e aggregatrice svolta dagli Enti di Culto e prevede, anche, che tali Enti possano beneficiare di finanziamenti regionali per lo svolgimento di attività oratoriali. La delibera stabilisce i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi, pari a 1.200.000, previsti nel Bilancio 2014. Si tratta di un riconoscimento del ruolo educativo svolto dalle realtà aggregative di diversa matrice religiosa nella vita di bambini e giovani”. “E’ stato, altresì, deliberato – ha proseguito l´Assessore – “l’utilizzo di economie pari a 127.395 euro del Fondo Statale Politiche per la Famiglia, per la realizzazione di interventi previsti nella scheda in materia di politiche per la famiglia, anno 2014, in attuazione dell’intesa Cu “Sostegno alle responsabilità genitoriali nell’ambito della rete dei servizi per la prima infanzia. Queste risorse incrementeranno la quota di finanziamento, spettante alla Regione Piemonte, (359.000 euro) relativamente ad iniziative a sostegno dell’attività a favore della prima infanzia e delle responsabilità genitoriali”. In conclusione, l’Assessore Ferrari si è soffermato sulla Dgr riguardante la realizzazione di corsi di laurea triennali in servizio sociale e magistrale, affermando: “Con questo provvedimento, la Regione promuove e sostiene la formazione degli operatori sociali e degli operatori dell’area sociosanitaria quale strumento di qualità e di efficacia del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Si definiscono, altresì, criteri e modalità di collaborazione e raccordo tra Regione e Università al fine di concorrere alla programmazione dei fabbisogni formativi del profilo di Assistente sociale e di Assistente sociale specialista, in risposta alle esigenze occupazionali emerse dal sistema dei servizi sociali e socio-sanitari. Vengono, inoltre, precisati modalità e criteri per l’assegnazione dei contributi regionali che ammontano ad euro 130.000 a favore delle Università degli Studi di Torino e del Piemonte Orientale”  
   
   
BOLZANO: ENTRO IL 18/12 LE DOMANDE DI BORSA DI STUDIO PER ISCRITTI ALL´ESTERO  
 
Bolzano, 10 dicembre 2014 - Studenti che frequentano al di fuori dell’’Alto Adige una scuola superiore o corsi professionali a tempo pieno possono presentare domanda di borsa di studio e di rimborso delle tasse scolastiche per l’anno scolastico 2014/15 entro il 18 dicembre 2014. Annualmente, la Provincia mette a disposizione borse di studio per alunni e alunne che frequentano fuori dalla provincia di Bolzano scuole superiori o corsi di formazione professionale a tempo pieno non esistenti in Alto Adige oppure che in relazione con la corrispondente istruzione assolvono un tirocinio, che rappresenta una premessa per la futura professione. Il tirocinio deve aver una durata minima di 4 mesi. L´ammontare delle borse di studio varia, a seconda del reddito, tra i 1500 ed i 4000 euro. In base ai principi sanciti nella Costituzione, le borse di studio sono concesse attraverso bandi di concorso pubblici, prendendo in considerazione la condizione economica del richiedente / della richiedente e dei genitori. I moduli sono reperibili presso l´Ufficio assistenza scolastica che ha sede in via Andrteas Hofer,18 a Bolzano. Possono partecipare al concorso di cui al presente bando richiedenti che al momento della presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti: sono cittadini o cittadine dell´Unione Europea ed hanno la residenza in Alto Adige ininterrottamente da almeno 2 anni; oppure sono cittadini extracomunitari/cittadine extracomunitarie con permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo in Italia e cittadini/cittadine che abbiano ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato/ri-fugiata o di protezione sussidiaria ai sensi della direttiva comunitaria 2004/83/Ce, e di conseguenza sono equiparati/equiparate ai cittadini italiani/alle cittadine italiane oppure sono cittadini extracomunitari o cittadine extracomunitarie senza permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo in Italia ed hanno residenza ininterrottamente da almeno due anni in provincia di Bolzano. I richiedenti nell´anno scolastico 2014/15 frequentano, fuori dalla Provincia di Bolzano, scuole superiori o corsi di formazione professionale a tempo pieno (frequenza settimanale di almeno 3 giorni per un minimo di 8 ore di lezione) non esistenti in Alto Adige risp. Non possono frequentare la scuola/il corso in Alto Adige per oggettive difficoltà a loro non imputabili - durata minima sei mesi. La relativa motivazione deve risultare in ogni caso dalla domanda ed essere riconosciuta dall´Ufficio Assistenza Scolastica. Oppure nell´anno scolastico 2014/15 (che per regola va dal 01/09/2014 fino al 31/08/2015) in relazione con la corrispondente istruzione assolvono un tirocinio, che rappresenta una premessa per la futura professione. Il tirocinio deve aver una durata minima di 4 mesi. Per quanto riguarda il reddito nell´anno 2013 è stato percepito un reddito depurato non superiore ad euro 32.000,00. Per i corsi con costi molto elevati, che si svolgono al di fuori della provincia e che comportano una tassa del corso superiore ad euro 10.000,00, il tetto massimo del reddito depurato viene elevato ad euro 34.000,00. La domanda deve essere presentata entro giovedì, 18 dicembre 2014 all´ufficio Assistenza Scolastica, via Andreas Hofer 18, 39100 Bolzano, 2° piano, stanza 205 per ulteriori informazioni gli interessati possono consultare il sito: http://www.Provincia.bz.it/diritto-allo-studio/assistenza-scolastica/scuole-fuori-provincia.asp  
   
   
LE MARCHE SI CONFERMANO MODELLO PER L´EDUCAZIONE ALIMENTARE DEI BAMBINI - AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DI PAPPA FISH: IL PESCE FRESCO A “MIGLIA ZERO” NELLE SCUOLE DI 42 COMUNI.  
 
Ancona, 10 dicembre 2014 - Da Ancona “Pappa Fish. Mangia bene, cresci sano come un pesce” ha ripreso il largo, per la seconda edizione di un progetto che quest´anno raddoppia le cifre: 42 Comuni, 282 scuole e più di 25 mila bambini coinvolti. Non solo: la campagna educativa-alimentare promossa dalla Regione Marche con il cofinanziamento del Fep (Fondo Europeo per la Pesca), si prepara già a raggiungere Expo 2015, dopo esser stata individuata fra i progetti più significativi destinati ad esser raccontati nell´ambito del Padiglione Italia. Una sede quanto mai consona al tema – la scuola dell´infanzia la Gabbianella di via Togliatti, (istituto comprensivo Quartieri Nuovi), venerdì scorso ha ospitato la conferenza stampa a cui hanno partecipato l´assessore regionale alla Pesca Sara Giannini, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, l´assessore comunale alle politiche educative Tiziana Borini, e infine Guido Morandini regista per Rai Expo 2015, con la partecipazione speciale di Tinto e Valentina Tepedino, conduttori del programma su Rai 2 “Un pesce di nome Tinto”. Ieri Sara Giannini è anche intervenuta in diretta dai microfoni di Radio 2 nel corso della trasmissione "Decanter" che ha dedicato la puntata al pesce nell´alimentazione, evidenziando il progetto della Regione Marche come modello nazionale nel campo dell´educazione al consumo sano e sostenibile per le giovani generazioni. Lo stesso Ministro alle politiche agricole Maurizio Martina, in occasione dell’incontro con la stampa, ha inviato alla Regione una lettera mostrando apprezzamento per l´iniziativa. La campagna ha l´obiettivo di portare i bambini ad apprezzare il pesce fresco e locale. Alici, triglie, suri, moli, pannocchie, sardine, sgombri, gallinelle, ma anche cozze, vongole e persino trote: sono solo alcune delle 15 tipologie di pesci e molluschi che arrivano sulla tavola degli alunni, almeno una volta a settimana, a seconda della disponibilità, della stagione e del comune di appartenenza (se costiero o dell´entroterra). Tutte interpretate in più di 30 diverse ricette, comprese le varianti stagionali. “Anche quest´anno – ha detto Giannini - siamo orgogliosi di riproporre Pappa Fish con il sostegno di tutti i soggetti coinvolti: amministrazioni, insegnanti, comitati mensa, genitori, gli stessi bambini... E non per ultima la filiera della pesca. Gli operatori del settore ancora una volta hanno saputo riconoscere la validità del progetto e le opportunità che ne conseguono. A proposito non possiamo non ricordare un loro collega che purtroppo ieri è mancato, Livio Caprotti: a lui e alla sua famiglia va il nostro pensiero di cordoglio. Questa tragedia può rappresentare un esempio di quanto il mestiere del pescatore sia duro e riserbi ben poche gratificazioni, talvolta. Eppure il comparto della pesca è un tassello fondamentale della nostra economia. Le Marche sanno fare bene molte cose, ma la pesca è il condensato di tutte: lo specchio di una cultura che affonda le sue radici nel mare. Con Pappa Fish la Regione messo in campo oltre 700 mila euro, tutti provenienti dal Fep (Fondo Europeo per la Pesca) e dedicati esclusivamente alla filiera, nella più totale trasparenza, per la somministrazione di pesce fresco locale nei 42 Comuni aderenti al bando. Tutti gli operatori che hanno aderito si sono attivati per rispondere adeguatamente alle richieste e agli standard delle mense, come la spinatura e la sfilettatura di tutto il prodotto. Non è stato semplice rielaborare un processo industriale ad hoc ma, come abbiamo visto dal successo dello scorso anno, ogni sforzo è stato premiato e ci permette di ripartire con ancor più motivazione”. Secondo il sindaco Mancinelli “iniziative come Pappa Fish riescono a condensare in un unico progetto integrato cultura, salute ed economia, facendo riemergere un elemento assai importante per l´educazione delle nuove generazioni: l´identità del territorio. Siamo entusiasti di aver aderito alla campagna, grazie all´impegno in prima persona dell´assessore comunale alle politiche educative Tiziana Borini, e alla sua qualificata esperienza professionale nel settore dell´educazione”. Anche Guido Morandini, regista per Rai Expo 2015, ha voluto sottolineare l´importanza culturale della campagna Pappa Fish. “Il ruolo dell´educazione – ha ricordato - è quello di un´infrastruttura, tale e quale le strade, gli acquedotti, i ponti. E, come le infrastrutture, anche la cultura – compresa quella alimentare – è l´enzima del cambiamento. Con l´arrivo dell´Expo nel nostro Paese, la Rai ha il dovere di agire come organo educativo nei confronti dei temi che l´evento propone: alimentazione, sostenibilità, innovazione, lotta allo spreco”. Per Rai Expo 2015 Morandini, regista viaggiatore, attraverserà lo stivale girando una serie di 12 documentari che verranno proiettati nel Padiglione Italia e sui canali Rai. La tappa di Pappa Fish è stata raccontata in un video interattivo già online sul sito www.Expo.rai.it . Durante la conferenza stampa sono stati riportati i numeri della prima edizione, avviata in fase sperimentale lo scorso anno, e rivelatasi un successo. Con i primi 22 Comuni aderenti, nel 2013-14 sono state più di 750 le giornate di somministrazione, con una media di oltre 11.000 pasti per giornata, per un totale di 21 tonnellate di prodotto, attentamente pulito, spinato e sfilettato. Il dato più importante è però quello sugli “avanzi”, praticamente azzerati: sul piatto non rimane ormai più nulla, quando i bambini mangiano il pesce. Per arrivare a questo risultato, si è reso necessario l´impegno di un´ampia rete di soggetti: Asur, amministrazioni, psicologi della nutrizione, biologi marini; insegnanti, genitori, educatori e animatori teatrali; tecnologi alimentari, comitati mensa, cuochi, e ovviamente tutti gli stadi della filiera locale, dai pescatori alle aziende di trasformazione. Ruoli e professionalità differenti che hanno collaborato attivamente. Oltre alla somministrazione nelle mense, infatti, il progetto Pappa Fish si sviluppa anche in aula con un percorso multidisciplinare e per fasi: con l´affiancamento di esperti psicologi, nutrizionisti e biologi, gli insegnanti costruiscono progetti didattici in base alle esigenze della classe e alla fascia d´età. La campagna Pappa Fish ha avuto una risonanza internazionale: il suo approccio è stato riconosciuto come un caso studio da parte del programma dell´Unione Europea Lifelong Learning Programme, mentre lo scorso novembre ha ricevuto il riconoscimento Dess (Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile ) da parte dell´Unesco. “Con Pappa Fish le Marche hanno elaborato un modello virtuoso di sviluppo sostenibile - riconosce Sara Giannini - Come Regione vogliamo colorare di azzurro le tavole marchigiane, partendo dai bambini e dai luoghi educativi primari, le scuole e le famiglie”. La mattinata si è chiusa con un momento di gioco fra Tinto e la biologa Valentina Tepedino insieme ai bambini di una delle classi dell´asilo e poi tutti a mensa per il pranzo, per papparsi – è il caso di dirlo – un menu di pesce Pappa Fish. www.Pappafish.regione.marche.it     
   
   
MENSE SCOLASTICHE: UN SERVIZIO ECCELLENTE CHE VALORIZZI I PRODOTTI TRENTINI  
 
Trentino, 10 dicembre 2014 - "Un servizio di alta qualità che sappia valorizzare i prodotti trentini e promuovere un´educazione alimentare sana e bilanciata, ma anche tutelare i lavoratori nei cambi di appalto. Sono questi i principali obiettivi - spiega l´assessore Mauro Gilmozzi - che guideranno le amministrazioni pubbliche nella predisposizione dei documenti di gara per l´affidamento dei servizi di ristorazione scolastica". Lo prevede uno schema tipo di capitolato speciale di appalto approvato ieri dalla Giunta provinciale su proposta dell´assessore Mauro Gilmozzi, elaborato dal Tavolo di lavoro per gli appalti, l´organismo di consultazione della Provincia sui temi dei contratti e degli appalti pubblici, dove sono presenti i rappresentanti delle amministrazioni, delle parti sociali e delle associazioni di categoria e professionali. "Si tratta di un documento che interviene in modo molto operativo - ha detto ancora l´assessore Gilmozzi - per assicurare da un lato sempre maggiore corrispondenza fra le disposizioni normative ed i contenuti concreti degli atti di gara e, dall’altro, sempre più omogeneità sul territorio provinciale" Gli obiettivi perseguiti dal nuovo schema di capitolato sono molteplici e per questo sono intervenute professionalità multidisciplinari presenti al Tavolo come pure esterne, in rappresentanza delle Comunità di Valle, dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, dell’Agenzia provinciale di protezione dell’ambiente, e dei Dipartimenti Salute e delle Conoscenze. Questi i principali obiettivi: 1) valorizzare le produzioni di qualità della filiera trentina, a km0 ed a basso impatto ambientale, in nome della freschezza e nel rispetto della stagionalità, non sottacendo il fatto che proprio la produzione alimentare costituisce l’attività che incide maggiormente sugli equilibri ambientali; 2) tutelare i lavoratori nei casi di cambio appalto, non solo in merito alla conservazione del posto di lavoro, ma anche rispetto alle condizioni contrattuali dei dipendenti. Nell’attuale criticità del contesto economico, l’ente pubblico può e deve impegnarsi, quale committente degli appalti, a creare le condizioni per favorire la maggiore stabilità possibile della forza lavoro, in raccordo con le esigenze espresse dall’imprenditoria; 3) favorire un consumo di prodotti nutrizionali salubre e consapevole, tenuto conto delle tradizioni e dei principi di educazione all’alimentazione, da diffondere e far crescere in special modo fra la popolazione in età scolare, nella logica che “prevenire in giovane età e meglio che curare con il passare degli anni”; 4) assicurare nelle mense scolastiche prodotti di qualità riconosciuta e certificata, fermo restando che, almeno il Trentino, appare ancora immune dalle notizie di sofisticazione che popolano la cronaca nazionale; 5) individuare parametri di valutazione equilibrati, esaustivi ed all’occorrenza flessibili. Il documento affronta tutti i temi in termini coordinati, dal capitolato che stabilisce le regole con cui dovrà essere eseguito il servizio di ristorazione, al bando, che stabilisce le modalità per valutare - sul piano qualitativo ed economico - le offerte, all’ulteriore modulistica da impiegare nelle procedure dell’evidenza pubblica. “Siamo soddisfatti – ha detto ancora l’assessore Gilmozzi – per il fatto di aver portato a buon fine questo lavoro, in tempi molto rapidi e con soluzioni innovative, pur nella complessità del contesto, mentre in sede nazionale l’istruttoria per iniziative analoghe è ferma a documenti ancora molto generici”.  
   
   
BOLZANO: VOLONTARIATO, IN ARRIVO L´ATTESTATO DI COMPETENZA  
 
Bolzano, 10 dicembre 2014 - Novità in vista per il volontariato altoatesino. L´osservatorio provinciale, presieduto da Arno Kompatscher, ha infatti deciso il 5 dicembre di introdurre il cosiddetto attestato di competenza. "Si tratta di un´ulteriore riconoscimento - sottolinea Kompatscher - per l´impegno di tutte le persone, in particolre i giovani, attive nel volontariato". L´osservatorio provinciale del volontariato è composto da rappresentanti di enti e associazioni attive nei più vari ambiti: dal sociale alla sanità, dallo sport all´ambiente. Compito dell´organo è quello di monitorare la situazione del settore no-profit in Alto Adige, nonchè di avanzare proposte ed esprimere pareri per promuovere e migliorare il volontariato. "Oggi è la giornata del volontariato - spiega il presidente Arno Kompatscher - ed è con orgoglio che possiamo rivendicare il ruolo sociale che questa forma di impegno ha nella nostra società. Un altoatesino su tre, infatti, è membro di almeno una delle 2.117 associazioni iscritte nel registro provinciale, e tutti noi dobbiamo riconoscere l´enorme importanza di questa grande rete di solidarietà che offre sul territorio servizi fondamentali che la mano pubblica non sarebbe in grado di svolgere". E proprio per rafforzare il riconoscimento di questo lodevole impegno, l´osservatorio ha deciso di introdurre un attestato di competenza, una sorta di patente del volontariato, nella quale verranno documentate esperienze e conoscenze accumulate negli anni dai singoli volontari. "Si tratta di una sorta di certificazione di qualità - prosegue Kompatscher - di importanza non secondaria soprattutto per i giovani, che la possono "spendere" anche sul mercato del lavoro durante la fase di ricerca di un´occupazione". La fase operativa dell´attestato di competenza del volontariato verrà gestita da un gruppo di lavoro ad hoc, che lavorerà a stretto contatto con le organizzazioni per definire la modalità migliore da seguire. Inoltre, durante la seduta odierna dell´organo provinciale, sono state discusse le possibili misure di sostegno per le tutele assicurative nei confronti di chi svolge attività di volontariato, ed è stato deciso di rafforzare e ampliare il servizio civile volontario.  
   
   
MARCHE: RISCHIO SISMICO: 7,8 MILIONI PER LA PREVENZIONE. I CRITERI ALL’ESAME DEL CAL.  
 
Ancona, 10 dicembre 2014 - Prevenzione del rischio sismico: la Giunta regionale ha trasmesso al Consiglio delle autonomie locali (Cal) la proposta di ripartizione dei contributi nazionali assegnati alle Marche per il 2013. Una somma di 7,8 milioni che la Regione dovrà ripartire per sostenere interventi strutturali sugli edifici pubblici classificati “strategici” e su immobili privati. Il 60 per cento delle risorse (4,7 milioni), secondo la proposta della Giunta regionale, andrà al miglioramento sismico degli edifici che dovranno garantire la funzionalità anche durante un terremoto, con priorità per le scuole che rientrano tra i piani di emergenza della protezione civile. La graduatoria sarà formulata secondo l’indice di rischio sismico, tenendo conto delle richieste già pervenute con l’annualità precedente e delle nuove domande. Il 40 per cento della disponibilità (3,1 milioni) verrà ripartito, invece, in modo proporzionale, tra le Province e destinato a due Comuni (per ogni provincia) con il più alto indice sismico già concordato con Anci (Comuni), Upi (Province) e Uncem (Comunità montane), sulla base dei valori del rischio sismico comunale forniti dal dipartimento nazionale della Protezione civile. Se le risorse non verranno utilizzate dai Comuni , saranno assegnate all’altra municipalità dello stesso ambito provinciale e, in presenza di un’ulteriore mancanza, proporzionalmente con le altre Province. “Rafforzare la sicurezza delle comunità locali è una priorità del governo regionale – afferma l’assessore alla Protezione civile, Paola Giorgi – In particolare stiamo investendo sulla prevenzione sismica che è un tema di grande importanza, in quanto presuppone l’adozione di corretti comportamenti individuali, insieme all’adeguamento infrastrutturale degli edifici e delle opere pubbliche, settore nel quale, in questi anni, abbiamo destinato risorse notevoli del nostro bilancio”..  
   
   
AMBIENTE: FVG ADERISCE A EUROPEAN GREEN BELT  
 
Trieste, 10 dicembre 2014 - Su proposta dell´assessore all´Ambiente ed Energia Sara Vito, nel corso dell´ultima riunione la Giunta regionale a deciso di aderire alla neo-costituita Associazione "European Green Belt". Come ha spiegato l´assessore, si tratta di una iniziativa promossa dal Ministro tedesco per l´ambiente, avviata oltre 10 anni or sono, con lo scopo di conservare e valorizzare il corridoio ecologico (Green Belt) originatosi negli anni della guerra fredda lungo la ex Cortina di Ferro. Il corridoio, della lunghezza di 12.500 km, attraversa da Nord a Sud l´intera Europa, Friuli Venezia Giulia compreso. L´italia ha aderito all´iniziativa e il Friuli Venezia Giulia è stato individuato quale ´focal point´ nazionale; in tale veste ha partecipato all´ottava Conferenza paneuropea che si è tenuta a fine settembre a Slavonice (Repubblica Ceca). La Conferenza ha visto la presenza di oltre 100 partecipanti provenienti da 23 Paesi interessati dalla ex Cortina di Ferro. Nel corso dei lavori sono state individuate le priorità regionali e gli obiettivi di lungo termine, come ad esempio la gestione transfrontaliera delle aree protette, i servizi ecosistemici, l´ecoturismo, in un´ottica di protezione e di sviluppo sostenibile. Sono state definite, inoltre, le basi per la nascita dell´Associazione per la European Green Belt, con l´iniziale adesione di 23 organizzazioni di 14 Paesi, sia governative che non governative.  
   
   
LIVENZA-CELLINA/MEDUNA: FVG, CONDIVISIONE SU SISTEMAZIONE TERRITORIO  
 
Prata di Pordenone, 10 dicembre 2014 - "Si è trattato di un´occasione proficua per recepire dagli amministratori di quattordici comuni del pordenonese le problematiche e le necessità inerenti la sistemazione idrogeologica del territorio, e per avviare un metodo di condivisione degli interventi che la Regione ha ipotizzato nell´intero bacino idrogeografico del Livenza e nel sottobacino del Cellina - Meduna". L´assessore regionale all´Ambiente, Sara Vito, ha infatti espresso soddisfazione per la riunione che aveva convocato con l´obiettivo di far conoscere alle comunità locali lo stato dell´arte degli interventi previsti dall´Amministrazione, al fine di poter mettere in sicurezza un territorio che, nel 2002 e nel 2011, era stato colpito da eventi alluvionali. "In questo settore delicato - ha detto la Vito - che un andamento climatico particolarmente avverso ha reso prioritario come forse non lo era stato fino a ora, è evidente che gli interlocutori prioritari sono, e dovranno essere, i Comuni". "Perché, rispetto alle criticità che il dissesto ha messo in evidenza - ha aggiunto l´assessore - la Regione deve fare un passo avanti, mentre occorre senso di responsabilità da parte dell´intera pubblica amministrazione, a tutti i livelli". "Il primo passo da compiere - ha detto la Vito - da parte della Regione, è quello di dare risposte concrete in merito agli interventi di manutenzione". "Mentre - ha concluso - avvieremo un dialogo con l´autorità di bacino per le opere che riguardano anche il versante veneto del Livenza". La Direzione centrale dell´Ambiente ed Energia ha illustrato i contenuti del Piano stralcio per la sicurezza idraulica, e ha dettagliato il programma della Regione per la messa in sicurezza del bacino idrico del Livenza e del sottobacino Cellina/meduna: dallo sfalcio dell´erba sulle arginature, alle opere di laminazione. In chiusura dell´incontro, l´assessore Vito ha ribadito che quello odierno era il primo di una serie di incontri che caratterizzeranno il percorso della politica per l´ambiente della Regione. Un cammino, che sarà contraddistinto dalla massima trasparenza e dalla condivisione degli interventi, in modo da poter dare risposte concrete alle aspettative dei cittadini.  
   
   
BOLZANO: CONTRIBUTI PER LA CURA DEL PAESAGGIO IN AREE TUTELATE  
 
Bolzano, 10 dicembre 2014 - Nel campo del restauro ambientale sono al momento previsti i contributi provinciali per i siti Natura 2000, i parchi naturali, i monumenti naturali e i biotopi: è quanto ha deciso il 9 dicembre la Giunta provinciale. La concessione di contributi nel campo dell´attività di restauro ambientale è sospesa da sei mesi causa insufficienza dei mezzi finanziari disponibili. Oggi la Giunta provinciale ha approvato un´eccezione per le domande relative alle zone individuate quali siti Natura 2000, parchi naturali, monumenti naturali e biotopi, che potranno beneficiare di contributi annuali per 250mila euro. Associazioni e organizzazioni dedite alla tutela della natura e del paesaggio nonchè centri visita dei parchi naturali e punti informativi potranno beneficiare di un contributo in ragione dei programmi annuali presentati. Le domande di contributo nell´ambito dell´attività di restauro ambientale che non si riferiscono alle specifiche aree tutelate di cui sopra potranno essere inoltrate presumibilmente a partire dal prossimo autunno.  
   
   
ESCLUSIONE GARGANO PER DEFISCALIZZAZIONE.VENDOLA SCRIVE A RENZI, PADOAN E DELRIO  
 
Bari, 10 dicembre 2014 - Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha scritto il 5 dicembre al premier Matteo Renzi, al Ministro dell´Economia Padoan e al sottosegretario Delrio in relazione al mancato inserimento nel nuovo decreto del Mef sulla defiscalizzazione dei Comuni dell’area garganica colpiti da evento calamitoso. Il Presidente Vendola chiede "non solo l’immediato inserimento dei comuni dell’area garganica in un nuovo decreto del Mef, ma anche la motivazione della mancata introduzione nei predetti decreti." Qui di seguito il testo integrale della lettera - in ordine all´eccezionale evento calamitoso “Pioggie alluvionali dal 02/09/2014 al 05/09/2014” in alcuni comuni della Provincia di Foggia (Gargano), sono ad evidenziare che facendo seguito all´evento stesso, in data 29/09/2014 la Giunta Regionale ha adottato una deliberazione, n. 1932, con la quale si prendeva atto dei rilevanti danni subiti dal territorio in oggetto, si approvavano gli esiti degli accertamenti effettuati dall´Ufficio Provinciale dell´Agricoltura competente e si proponeva al Ministero delle Politiche Agricole, ai sensi dell´art. 6, comma 1, del D. L.gs. 102/2004 e s.M., l´emanazione del decreto ministeriale di riconoscimento della calamità sopra indicata. Con successivo decreto ministeriale n. 0021034, del 22/10/2014, il Ministro dell´Agricoltura dichiarava l´esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi per i comuni di Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant´angelo, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Vico del Gargano e Vieste. Preme evidenziare che in occasione della verifica, svolta nei luoghi predetti, immediatamente dopo gli eventi calamitosi, da rappresentanti di questa Regione e dallo stesso Ministro, oltre a rappresentanti della Protezione Civile, si accertava la situazione di assoluta precarietà dei territori suddetti e si assumevono impegni ad intervenire prontamente e fornire tutto il necessario supporto alle popolazioni colpite. Personalmente Lei stesso ha fornito rassicurazioni alle popolazioni colpite. Ad ogni buon conto, in data 20 ottobre 2014, il Ministro dell´Economia e delle Finanze ha adottato un decreto, sulla scorta dei poteri conferitegli dall´art. 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, finalizzato a sospendere o differire il termine per l´adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati da eventi eccezionali ed imprevedibili. In tale decreto, si prende atto delle determinazioni del Consiglio dei ministri in data 15 ottobre 2014, concernenti gli eccezionali eventi meteorologici del 10-4 ottobre 2014 nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia, nonché dell´elenco dei comuni colpiti dai predetti eventi metereologici, trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con nota prot. 104/Uscm/u del 17 ottobre 2014, alla luce della grave situazione di pericolo per l´incolumita´ delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati, provocando la perdita di vite umane, ferimenti e lo sgombero di diversi immobili pubblici e privati e danneggiamenti a strutture ed infrastrutture. Successivamente, in data 01 dicembre 2014, lo stesso Ministro Padoan, adotta un ulteriore decreto, avente quale finalità la integrazione dell´elenco allegato al decreto 20 ottobre 2014 relativo alla sospensione, ai sensi dell´articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per l´adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi metereologici del 10-14 ottobre 2014 verificatisi nelle regioni: Liguria, Piemonte, Emilia-romagna, Toscana, Veneto, Friuli-venezia Giulia, oltre a definire le modalita´ di effettuazione degli adempimenti e dei versamenti. Alla luce di quanto detto dei rilevanti danni prodotti dagli eventi metereologici nella provincia di Foggia, della grave situazione di pericolo per l´incolumita´ delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati, provocando la perdita di vite umane, ferimenti e lo sgombero di diversi immobili pubblici e privati e danneggiamenti a strutture ed infrastrutture, non si comprende perchè i predetti territori non siano stati inseriti nè nel primo nè nel secondo decreto del Ministro Padoan, in considerazione del fatto che già dal 29/09/2014, la Giunta regionale aveva deliberato e chiesto al Ministero Politiche Agricole la emanazione del decreto di declaratoria, inviando in data 03/10/2014, prot. N. 00155/3585, la detta deliberazione, unitamente alle relazioni istruttorie dei danni rilevati dalle strutture amministrative preposte. Appare pertanto necessario, non solo l’immediato inserimento dei comuni dell’area garganica in un nuovo decreto del Mef, ma anche la motivazione della mancata introduzione nei predetti decreti. Ciò appare dovuto alle comunità di quei territori