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LUNEDì
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 16 Maggio 2005 |
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RCS MEDIAGROUP, PRIMO TRIMESTRE 2005: RICAVI CONSOLIDATI DI GRUPPO CRESCONO A 500,7 MILIONI RISPETTO AI 493,1 DEL PRIMO TRIMESTRE 2004 (+1,5%) RISULTATO OPERATIVO (EBIT) IN CRESCITA DA 6 A 15,6 MILIONI (+160%) |
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Milano, 16 maggio 2005 - Il Consiglio di Amministrazione di Rcs Mediagroup, riunitosi il 16 maggio sotto la presidenza di Piergaetano Marchetti, ha approvato i risultati del primo trimestre 2005. Il confronto con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente avviene sulla base di una situazione consolidata pro-forma predisposta, per il primo trimestre 2004, con il medesimo criterio di consolidamento utilizzato nel primo trimestre 2005 a seguito dell’adozione, a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2004, del consolidamento a patrimonio netto di tutte le partecipate a controllo congiunto, precedentemente consolidate con il metodo proporzionale. Andamento del Gruppo I ricavi netti consolidati al 31 marzo 2005 ammontano a 500,7 milioni con un aumento di 7,6 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, generato soprattutto dall’incremento del fatturato dell’area Libri, che compensa la flessione dei ricavi dell’area Quotidiani. L’ebitda di Gruppo è pari a 34,2 milioni, rispetto ai 21,7 milioni dei primo trimestre del 2004, con un incremento di 12,5 milioni riconducibile sostanzialmente alla migliore redditività dei prodotti collaterali abbinati ai quotidiani (proseguimenti di lanci di successo) oltre che al contenimento dei costi operativi. Il risultato operativo (Ebit) ammonta a 15,6 milioni con un incremento di 9,6 milioni rispetto al medesimo periodo del 2004. Il risultato ante imposte è pari a 68 milioni (era negativo per 4,4 milioni al 31 marzo 2004) e comprende 50,7 milioni relativi a plusvalenze realizzate dalla cessione di alcune partecipazioni ritenute non strategiche (di cui 27,2 realizzati con la vendita delle società in Germania). L’indebitamento finanziario netto è di 67,1 milioni (167,8 al 31 dicembre 2004). Area Quotidiani L’area Quotidiani registra ricavi per 252,7 milioni (263,1 nel primo trimestre 2004). L’ebitda cresce da 33,5 a 41,2 (+ 23%). Quotidiani Italia – I ricavi editoriali ammontano a 112,3 milioni (di cui 60,3 generati dai collaterali), in diminuzione del 6,6%. I ricavi pubblicitari, pari a 64 milioni, aumentano del 6,8%. In un mercato editoriale caratterizzato da una generale contrazione delle diffusioni, il Corriere della Sera si attesta a 663.000 copie (673.000 nel pari periodo 2004) e La Gazzetta dello Sport a 368.000 (380.000 nei primi tre mesi del 2004). Nel confronto con un primo trimestre 2004 caratterizzato da un calendario di iniziative particolarmente intenso, i ricavi da prodotti collaterali presentano minori volumi, ma una maggiore redditività, generata soprattutto dai “proseguimenti”. L’incremento dei ricavi pubblicitari è sostenuto in particolare dalle raccolte di La Gazzetta dello Sport, City, Corriere della Sera Magazine e Sportweek. Particolarmente di successo gli andamenti dell’area Digitale, con incrementi di visitatori unici nel trimestre di circa il 30% rispetto all’anno precedente per Corriere.it e Gazzetta.it. Unedisa – I ricavi editoriali, pari a 42,7 milioni (di cui 18,3 generati dai collaterali), sono risultati inferiori a quelli del pari periodo dell’anno precedente (53,5 milioni) soprattutto a seguito del minor numero di iniziative collaterali programmate, mentre i ricavi pubblicitari, pari a 26 milioni, sono cresciuti del 11,1% grazie al buon andamento del mercato e all’incremento delle tariffe pubblicitarie del quotidiano El Mundo. In un panorama editoriale spagnolo caratterizzato da diffusioni in calo, El Mundo registra ancora un incremento delle copie diffuse (327.000 contro le 325.000 del pari periodo 2004). Anche in Spagna crescono sensibilmente gli indicatori dell’area Digitale (+ 21,5 % di visitatori unici rispetto al 31 marzo 2004). Area Libri I ricavi totali dell’area Libri, pari a 158,3 milioni, sono superiori di 18,5 milioni a quelli dell’anno precedente (+13,2%). La crescita è attribuibile alla divisione Varia Italia (+10,4 milioni rispetto al 31 marzo 2004) per l’ottimo andamento delle vendite delle novità, unitamente alla divisione collezionabili (+10,7 milioni) per il maggior fatturato sui mercati francese e anglosassone. Area Periodici I ricavi dell’Area Periodici hanno registrato una flessione del 6,3% attestandosi a 56,7 milioni contro i 60,5 del primo trimestre 2004 a seguito dell’elevata concorrenza sui mercati diffusionali e pubblicitari. La società ha proseguito nella politica di contenimento delle diffusioni sui canali meno remunerativi e di incremento delle promozioni sugli altri canali. Questa politica di selezione dei canali distributivi, unita al mantenimento dei prezzi unitari di vendita degli spazi pubblicitari, ha permesso di realizzare un risultato operativo (Ebitda) trimestrale leggermente inferiore al pareggio. Area Broadcast I ricavi netti dell’area Broadcast nel primo trimestre ammontano a 4,9 milioni, in flessione del 5,8% rispetto al pari periodo 2004. I ricavi pubblicitari in particolare sono diminuiti del 13,0% (in linea con l’andamento del mercato) in parte compensati dall’aumento dei ricavi da servizi giornalistici di Agr (+33,3%). Area Pubblicità La divisione Pubblicità ha migliorato i ricavi dell’1,1% attestandosi a 119 milioni. Partecipate a controllo congiunto m-dis Distribuzione Media registra un significativo incremento dei ricavi (75,1 milioni contro i 42,3 milioni nell’analogo periodo dell’esercizio precedente). Il risultato netto è pari a 3,9 milioni; la quota di spettanza Rcs è di 1,8 milioni. Igpdecaux - I ricavi del Gruppo Igpdecaux, pari a 40,2 milioni, sono incrementati di 4,2 milioni (+11,7%) rispetto al pari periodo dello scorso esercizio, grazie all’ottimo andamento di tutte le aree di business e in particolare delle affissioni per effetto delle elezioni. La perdita del periodo è pari a 0,2 milioni; la quota di spettanza Rcs risulta essere di 0,1 milioni. La Capogruppo Nei primi tre mesi dell’esercizio, il risultato netto di Rcs Mediagroup ammonta a 43,5 milioni; il risultato ante imposte è di 22,1 milioni con un incremento di 30,4 milioni rispetto al negativo di 8,3 del primo trimestre 2004. Tra le principali componenti del risultato vanno ricordati i proventi straordinari netti per 23,8 milioni, con un incremento di 24,9 milioni rispetto al 31 marzo 2004 riconducibile sostanzialmente alle plusvalenze realizzate con la cessione di parte di azioni in Banca Intesa S.p.a. (10,0 milioni), Joyce Boutique Holding Ltd (5,0 milioni) e con la cessione di diritti d’opzione relativi all’aumento di capitale di Pirelli (8,5 milioni). Prevedibile evoluzione dell’attività per l’esercizio in corso Gruppo Rcs Mediagroup L’evoluzione della raccolta pubblicitaria del mese di aprile e le previsioni sul secondo trimestre dell’anno forniscono segnali di crescita dei ricavi pubblicitari rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nell’area Quotidiani (sia Italia, sia Spagna) mentre si conferma la situazione di difficoltà nella raccolta per Periodici e Radio. Le diffusioni delle testate di Gruppo tendono a mantenere la quota relativa, in una situazione di mercato generale caratterizzato da diffusioni in contrazione. I prodotti collaterali appaiono riscontrare un buon successo di mercato, con valori inferiori all’anno precedente ma in linea con i piani. In linea con le aspettative risultano anche le vendite dei libri e dei collezionabili. Sulla base di quanto precede, in assenza di eventi allo stato non prevedibili, ci si attende di confermare un risultato della gestione allineato agli obiettivi pianificati e, tendenzialmente, in aumento rispetto all’anno precedente. Il progetto Full Color avviato dal Corriere della Sera consentirà di stampare fino ad un massimo di 96 pagine tutte a colori. Dal progetto, che andrà a regime nel corso dell'estate 2005, è previsto che derivino benefici in termini di raccolta pubblicitaria. In data 10 maggio è stata venduta sul mercato dei blocchi l'intera partecipazione in Pirelli & C, di 73.950.048 azioni pari a circa 1,4% del capitale ordinario, al prezzo unitario di euro 0,967 e per un controvalore complessivo di 71,5 milioni di euro. Le azioni, come previsto dal Patto di Sindacato di Blocco Pirelli & C, sono state offerte agli altri partecipanti al medesimo al prezzo pari alla media delle quotazioni di Borsa registrate negli ultimi tre mesi antecedenti l’offerta. Come previsto dalla delibera Consob n. 14990 del 14 aprile 2005, il Gruppo Rcs rende noto che applicherà i principi contabili internazionali a partire dalla semestrale 2005, come già comunicato in occasione della diffusione dei dati di bilancio al 31 dicembre 2004. Per tale data, inoltre, saranno stati assoggettati a revisione completa i dati risultanti dal processo di transizione ai sensi della comunicazione Consob n. Dem / 5025723 del 15 aprile 2005. |
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MONDADORI: FATTURATO CONSOLIDATO A 418,3 MILIONI DI EURO: + 1,6% RISPETTO AI 411,8 MILIONI DI EURO DEL 31 MARZO 2004 UTILE OPERATIVO A 47,6 MILIONI DI EURO: +8,2% RISPETTO AI 44 MILIONI DI EURO DEL 31 MARZO 2004 |
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Segrate, 16 maggio 2005 — Si è riunito il 12 maggio, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, il Consiglio di Amministrazione della Arnoldo Mondadori Editore S.p.a., che ha esaminato e approvato la relazione trimestrale al 31 marzo 2005, presentata dal vice presidente e amministratore delegato Maurizio Costa. Il primo trimestre del 2005 è stato caratterizzato da uno scenario macroeconomico ancora debole, con una moderata crescita del Pil e una forte concorrenza internazionale, anche a causa del perdurare della debolezza del dollaro. Pur in un contesto simile, Mondadori è riuscita a migliorare complessivamente la propria redditività, registrando altresì una leggera crescita del fatturato. Nei primi tre mesi del 2005 il fatturato consolidato si è attestato a 418,3 milioni di euro, con un incremento dell'1,6% rispetto ai 411,8 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Il margine operativo lordo è salito a 55,7 milioni di euro, in progresso del 4,1% rispetto ai 53,5 milioni del 31 marzo 2004. L'incidenza sul fatturato è passata dal 13% al 13,3%. L'utile operativo ha raggiunto i 47,6 milioni di euro, con un aumento dell'8,2% nei confronti dei 44 milioni dell'analogo periodo dell'anno precedente; l'incidenza sui ricavi è salita dal 10,7% all'11,4%. Il risultato prima delle imposte ha messo a segno un sensibile miglioramento, chiudendo il periodo a 44 milioni di euro, dai 36,4 milioni del primo trimestre del 2004, con un incremento del 20,9% e un'incidenza sul fatturato passata dall'8,8% al 10,5%. Il cash-flow lordo è risultato pari a 57,1 milioni di euro contro i 51 milioni dell'analogo periodo dello scorso anno. La posizione finanziaria del Gruppo al 31 marzo 2005 presenta un saldo positivo pari a 119,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 103,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2004. Settori Di Attività Divisione Libri Secondo i dati Demoskopea relativi al primo trimestre 2005, il mercato dei libri nel suo complesso è cresciuto sia in termini di copie (+2,6%) che a valore (+3,8%), seppure in misura inferiore rispetto al trend degli ultimi anni. La divisione ha registrato un incremento del 6,3% del fatturato, con un risultato superiore a quello dei concorrenti, chiudendo il primo trimestre di quest'anno a 93,3 milioni di euro, contro gli 87,8 milioni di euro dei primi tre mesi del 2004. Tra le diverse case editrici del Gruppo, da segnalare la performance delle Edizioni Mondadori, che ha confermato il trend di crescita costante evidenziato negli ultimi anni: i ricavi netti hanno segnato, infatti, un aumento dell' 11,5% rispetto al 2004. Nel trimestre è proseguito anche il buon andamento di Piemme, il cui fatturato è cresciuto dell'8,4%, e di Mondadori Electa, con un incremento del 28,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Divisione periodici La Divisione Periodici ha realizzato ricavi consolidati per 239,1 milioni di euro con un incremento del 4,6% rispetto ai 228,5 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. Diffusione: i ricavi diffusionali nel primo trimestre dell'anno sono risultati in crescita del 7,1%, passando dai 159,7 milioni di euro dello stesso periodo del 2004 a 171,1 milioni di euro. Di particolare rilievo il risultato delle vendite abbinate, che hanno evidenziato un incremento del 24%, totalizzando 80,5 milioni di euro rispetto ai 64,8 milioni di euro del primo trimestre del 2004. Pubblicità: per il mercato pubblicitario nel suo complesso, i primi tre mesi del 2005 hanno mostrato un rallentamento degli investimenti, confermando la tendenza già in atto negli ultimi mesi dell'anno scorso. La concessionaria di pubblicità del Gruppo ha registrato nel trimestre ricavi per 68 milioni di euro, contro i 68,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2004, con una lieve flessione dell'1,2% (che si confrontava però con un brillante +4,1% nei confronti dei primi tre mesi del 2003). Il perimetro di affari di Mondadori Pubblicità dei primi tre mesi del 2005 è stato caratterizzato da elementi di discontinuità rispetto allo stesso periodo del 2004: da un lato include i ricavi del settore radiofonico, in cui il Gruppo è entrato di recente, e le due nuove testate televisive, Startv e 2Tv, lanciate nel mese di gennaio; dall'altro registra l'uscita dal portafoglio gestito di alcune testate, tra cui Controcampo e Vera Magazine. Complessivamente, a fronte di un consistente calo degli investimenti nel largo consumo e nella cosmetica, i settori moda, auto e tempo libero, affari e finanza hanno mostrato performance positive. Divisione Grafica L'andamento del primo trimestre 2005 del settore grafico non ha evidenziato significative variazioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Si sono confermati gli ottimi risultati già raggiunti nello scorso anno per il mercato del libro cartonato e paperback, anche in relazione al buon andamento dei prodotti venduti in abbinamento a quotidiani e periodici. Il mercato estero continua ad essere caratterizzato da una forte concorrenza tra gli stampatori europei e, in questo contesto, Mondadori Printing è riuscita a migliorare la redditività e a consolidare la quota di mercato per la stampa di riviste e cataloghi: l'incremento di fatturato stampa al netto dei costi carta risulta pari allo 0,2%, essendo passato da 61,5 milioni di euro del primo trimestre 2004 a 61,6 milioni di euro. Divisione Direct Il Gruppo Mondadori ha messo a segno in quest'area una crescita complessiva dell'11,1%, con ricavi per 46,9 milioni di euro rispetto ai 42,2 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Direct marketing: Mondolibri ha registrato una flessione nei ricavi (-5,4%) rispetto allo stesso periodo del 2004, riconducibile in larga misura ad una diversa mensilizzazione del fatturato. Il primo trimestre del 2005 ha invece rappresentato per Cemit un periodo di consolidamento del giro d'affari e di miglioramento del risultato, con un fatturato in aumento rispetto al medesimo periodo del 2004 (+6,9%). Retail: Mondadori Franchising, rispetto al primo trimestre 2004, ha registrato ancora un rilevante incremento di fatturato (+27,9%), grazie soprattutto alle nuove affiliazioni intervenute nei dodici mesi di riferimento: le librerie sono passate da 132 a 150 unità e ad esse si sono affiancati ora i nuovi punti vendita Edicolè, le edicole in franchising con marchio Mondadori, che hanno raggiunto quota sei a fine trimestre. Anche Mondadori Retail ha messo a segno un sensibile aumento del fatturato (+17,4%) grazie ai negozi con presenza già consolidata sul territorio (+6% rispetto all'anno precedente) e alle nuove aperture del 2004. Radio Come è noto, nel gennaio 2005 il Gruppo Mondadori è entrato nel settore radiofonico con l'acquisizione dell'emittente nazionale Radio 101. Nei primi mesi dell'anno l'attività si è concentrata sulla messa a punto della struttura organizzativa e l'insediamento del nuovo management. Ora si sta procedendo alla ridefinizione del palinsesto e al rilancio della radio, che partirà attorno all'estate e si svilupperà nel corso del biennio 2005-2006. L'obiettivo del rilancio è la nascita di una nuova Radio 101, perfettamente integrata nelle attività del Gruppo Mondadori: per queste ragioni, rispetto all'attuale posizionamento, verrà rivolta maggiore attenzione anche al pubblico femminile, sia nella programmazione musicale sia nei temi proposti. In un contesto economico che permane difficile, Mondadori ritiene di poter raggiungere obiettivi economici sostanzialmente in linea rispetto ai buoni risultati conseguiti nel 2004. La relazione trimestrale al 31 marzo 2005 è stata predisposta, avvalendosi della facoltà introdotta dal regolamento emittenti Consob, secondo i principi contabili applicati nell'esercizio precedente. In riferimento all'adozione dei nuovi Principi Contabili Internazionali, al fine di poter rispondere alle nuove esigenze introdotte, è in fase di definizione l'adeguamento dei sistemi informativi aziendali e dei processi di reporting. Il Gruppo Mondadori, avvalendosi della facoltà prevista dalla delibera Consob n. 14990 del 14 aprile 2005, ha deciso di procedere alla pubblicazione dei primi dati redatti secondo i principi contabili Ias/ifrs in sede di relazione semestrale consolidata 2005. Si sta completando il processo di riconciliazione previsto dall'Ifrs 1 sui dati relativi al patrimonio netto consolidato al 1 gennaio 2004 e al 31 dicembre 2004 e al risultato economico dell'esercizio 2004, redatti sulla base dei principi contabili Ias/ifrs. Mondadori ha attribuito alla società di revisione Reconta Ernst & Young, già incaricata della revisione del bilancio al 31 dicembre 2004, l'incarico di revisione completa dei saldi presenti nelle suddette riconciliazioni. In conformità anche alle disposizioni della Consob in materia di transizione ai principi Ias/ifrs, i dati relativi alla riconciliazione prevista dall'Ifrs 1 saranno forniti contestualmente alla pubblicazione dei dati semestrali 2005 redatti secondo i principi Ias/ifrs. Verranno pure resi noto al mercato gli esiti dell'attività di verifica dei saldi stessi da parte della società di revisione. |
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FESTIVAL DI CANNES 2005: GIORNATA DELL’EUROPA. OPPORTUNITÀ E SFIDE PER LA CINEMATOGRAFIA EUROPEA NELLA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE |
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Bruxelles, 16 maggio 2005 - Il festival internazionale del cinema di Cannes si è aperto il 10 maggio con la proiezione di un film europeo, “Lemming”, di Dominik Moll, beneficiario di un contributo del programma Media dell’Unione europea. Il 17 maggio il festival accoglierà la terza giornata dell'Europa, imperniata sul tema “Cinema europeo e società dell’informazione”. I ministri comunitari della cultura e dell’audiovisivo esamineranno gli effetti dei nuovi mezzi di distribuzione delle opere audiovisive, come i film on line e la video‑on‑demand, in un dibattito con i registi, gli operatori economici – produttori, proprietari di canali televisivi, direttori di studi cinematografici – e i nuovi soggetti del settore: le aziende telecom. Il noto regista Michael Winterbottom (“Cose di questo mondo”, “Benvenuti a Sarajevo”, “Codice 46”) ha accettato di essere l’ospite d’onore di questa giornata. “Volete vedere a Liverpool un film ungherese che non è disponibile nelle sale cinematografiche? Vedere i vostri film preferiti quando volete, alla televisione, sul computer o sul telefono mobile? Offrire l’ultimo Haneke o il primo film di un giovane regista europeo agli utenti Internet di altri continenti? Distribuire opere troppo alternative per gli attuali sbocchi commerciali? Vedere nuovi film anche nelle regioni più isolate del nostro continente? Tutto questo sarà possibile con il cinema su Internet e la video-on-demand”: così Viviane Reding, commissario europeo per la Società dell’informazione e i mezzi di comunicazione, ha commentato il tema scelto per il dibattito della giornata dell’Europa 2005. Il comissario Reding ha aggiunto “Con le nuove tecnologie diventa possibile al film europeo conquistare nuovi mercati all’esterno del nostro continente. Non possiamo lasciarci sfuggire queste nuove opportunità”. I servizi di film on line stanno diventando una realtà commerciale in Europa. Vedere un film al cinema è, e resterà, un’attività culturale insostituibile, e le sale cinematografiche stanno facendo sforzi enormi per potenziare questa esperienza “dal vivo”. Il film on line costituisce una forma supplementare di accesso alla cultura, come lo sono stati la televisione e il video nel corso dell’ultimo secolo. Quale politica dovrebbe attuare l’Unione europea nei confronti di questo nuovo mercato? Quali buone pratiche sono state individuate in questo settore? Come si può migliorare la collaborazione tra i settori creativi e i fornitori di accesso? In che modo i film on line possono servire da strumento di promozione della diversità culturale? Sono questi alcuni degli interrogativi ai quali cercherà di dare risposta la giornata dell'Europa 2005. Dopo il dibattito fra politici, artisti e professionisti del settore, che si svolgerà nel corso della mattinata, la seduta pomeridiana della giornata dell’Europa 2005 sarà dedicata alla riunione inaugurale del vertice “Leadership Summit on film on-line”. Sotto la presidenza del commissario europeo Viviane Reding, quindici Ceo dei settori della comunicazione, dell’Internet e dell’audiovisivo (Jean-bernard Lévy, Ceo di Vivendi Universal; Ruud Huisman, Ceo di Tiscali; Jeff Bewkes, presidente della divisione “Entertainment and Networks” di Time Warner; Riccardo Perissich, Ceo di Telecom Italia Media; Didier Bellens, Ceo di Belgacom; Andy Birchall, Ceo dell’On‑demand Group; Pascal Rogard, presidente di Sacd; Catherine Colonna, presidente della Cnc francese; Mark Thompson, presidente della Bbc; Fred Kogel, Ceo di Constantin Film; John Woodward, presidente dell’Uk Film Council; Peter Aalbaek Jensen, Ceo degli studi Zentropa; Jean-charles Hourcade, vicepresidente della Thomson; Raj Raithatha, Ceo di Versatel Telecom, Jérome Seydoux, Ceo di Gaumont) avvieranno un dialogo finalizzato alla realizzazione di un accordo a livello europeo sulle condizioni di sviluppo necessarie per il film on line in Europa. |
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CANNES 2005 NOMINATI 12 NUOVI GIURATI |
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Milano, 16 maggio 2005 - Record di iscrizioni al Festival Internazionale della pubblicità di Cannes, per le sezioni: Press & Outdoor, Cyber Lions, Media Lions. In forte crescita anche i Lions Direct. Il boom di iscrizioni ha reso necessaria la nomina di 12 nuovi giurati, di cui tre nella sezione Press & Outdoor, quattro nei Cyber Lions e cinque nei Media Lions. Le operazioni di registrazione delle campagne, ancora in corso, mostrano una forte crescita di tutte le categorie che hanno già superato il numero di candidature sottoposte lo scorso anno ai lavori della giuria. I Nuovi Giurati - Press & Outdoor : Antoine Houtsma, Creative Director, Doom & Dickson, Olanda; Przemek Bogdanowicz, Managing Partner/creative Director, G7, Polonia; Peter Mchugh, Chief Creative Officer/managing Partner, Carmichael Lynch, Usa. Cyber Lions: Lee Stephens, Ceo, Emitch, Australia; Fábio Simões Pinto, Creative Director, F/nazca Saatchi & Saatchi, Brasile; Morten Kirckhoff, Partner, Advance, Danimarca; Trefor Thomas, Chief Creative Officer, Rmg Connect, Gran Bretagna. Media Lions: Guillermo Tafet, General Manager, Starcom Argentina, Argentina; Andreas Klemen, Managing Director, Mediaedge:cia Austria, Austria; Mário Mateus, Ceo, Initiative Portugal, Portogallo; Sue Rooney, Regional Media Director Africa, Universal Mccann, Sud Africa; Demet Ikiler, Managing Director, Mindshare Turkey, Turkia. |
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PACKARD BELL: ANCHE QUEST’ANNO E’ TRA GLI SPONSOR DEL FESTIVAL DI CANNES |
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Milano, 16 maggio 2005 - Partner ufficiale della 58a edizione del Festival di Cannes, Packard Bell è partner tecnologico del grande evento dedicato al Cinema, quale marchio consumer di Nec Computers International (Nec Ci), artefice della infrastruttura tecnologica del festival. Infatti, Nec Ci, con i marchi Nec e Packard Bell, offre la propria competenza ed esperienza fornendo un sofisticato sistema composto da oltre 300 desktop e 10 server basati su rete a fibra ottica. Questo allestimento gestisce la rete It del Festival di Cannes, che comprende: oltre 30.000 accrediti; la biglietteria in tempo reale (190.000 ingressi); il sistema di controllo all’ingresso delle sale proiezione per 1.500 film. L’ufficio Stampa del Festival, inoltre, è dotato della più avanzata tecnologia Nec per soddisfare le esigenze di oltre 1.000 giornalisti che rappresentano più di 1.500 organizzazioni internazionali provenienti da tutto il mondo, che complessivamente attiveranno più di 1.000 connessioni al giorno. Questa installazione consentirà ai giornali di tutto il mondo di disporre di: un account personalizzato che include: profilo utente, indirizzo di posta elettronica e possibilità di accesso ai propri file su tutti i computer; un profilo utente disponibile in 30 lingue diverse; un ambiente flessibile e user-friendly. |
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CANNES 2005 IL PREMIO ADVERTISER OF THE YEAR ASSEGNATO A KEN KUTARAGI, PRESIDENTE E CEO DI SONY COMPUTER ENTERTAINMENT |
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Milano, 16 maggio 2005 - Ken Kutaragi, presidente e Ceo di Sony Computer Entertainment è l’Advertiser of the Year dell’edizione 2005 del Festival di Cannes. Il premio rappresenta un riconoscimento alle originali e brillanti campagne pubblicitarie Playstation, fin dalla sua comparsa nel 1994, e al suo impatto sull'industria mondiale dell'entertainment. Dal suo lancio, Playstation ha vinto 26 Cannes Lions, compresi 3 Grand Prix. Il primo è stato assegnato alla campagna stampa 'Nipples' nel 1999, seguito dall'annuncio 'Rebirth' nel 2003, e, lo scorso anno, dallo spot 'Mountain'. “Quando un brand riceve così tanti riconoscimenti - ha commentato Terry Savage, direttore generale del Festival- diventa per noi un piacere conferirgli questo prestigioso premio”. Ken Kutaragi riceverà l’Advertiser of the Year durante la premiazione che avrà luogo la sera di sabato 25 giugno. “Sono onorato di ricevere questo riconoscimento, che è un gran privilegio per tutti noi di Sony Computer Entertainment” ha dichiarato Ken Kutaragi. |
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ACCORDO DI CO-PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA TRA ITALIA E INDIA. FIRMATO DA ROCCO BUTTIGLIONE E JAIPAL REDDY |
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Roma, 16 maggio 2005 - Il ministro italiano per i Beni e le Attività culturali, Rocco Buttiglione, e il ministro indiano per la Cultura, Jaipal Reddy, hanno stipulato un accordo di co-produzione audiovisiva tra l'Italia e l'India. L'accordo che oggi prende il via permetterà uno scambio sia culturale sia industriale tra i due paesi, in particolare consentendo ai produttori italiani di realizzare delle co-produzioni con i partner indiani beneficiando ugualmente degli aiuti concessi per i film nazionali, ponendo così le premesse per un incremento della presenza italiana in India, paese che nel giro di pochi anni è divenuto un protagonista a livello mondiale grazie anche agli studi di Bombay (conosciuti tra gli addetti ai lavori come “Bollywood”). Lo stesso mercato interno con oltre un miliardo di abitanti rappresenta uno degli sbocchi cinematografici più interessanti del mondo. I produttori indiani, oltre ad uno scambio privilegiato con l'avanzata tecnologia cinematografica italiana, possono affacciarsi con nuove possibilità sul mercato europeo soprattutto dell'area mediterranea e, dal versante produttivo, usufruire di condizioni specifiche come, ad esempio, quella di contare sulle scenografie alpine italiane per girare esterni in montagna, supplendo alle difficoltà che attualmente incontrano nel loro paese. “Questo accordo – ha dichiarato il ministro Buttiglione – offre molte opportunità alle industrie cinematografiche dei due Stati ed ha anche un grande significato culturale. L'india è un paese dai molti popoli e dalle molte lingue, per il suo cinema può essere importantissimo apprendere le tecniche di doppiaggio in cui l'Italia è maestra. Gli indiani hanno una grande professionalità nel disegno animato. La stessa Walt Disney è andata a cercarli e possiamo imparare molto da loro. Credo, inoltre, nella forte potenzialità della nostra fiction, già arrivata in India, che può essere uno strumento per far conoscere in questo grande paese un volto dell'Occidente, quello europeo, diverso da quello degli Usa diffuso dalla grande produzione di Hollywood”. |
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ROMA MILANO E VERONA CAPITALI DEL VIDEO E DEL 3D!! |
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Milano, 16 maggio 2005 - In programma per il prossimo mese di Giugno il road show più importante dell’anno per i professionisti del video e dell'animazione, organizzato da Inside: Immagini In Movimento. Giunto alla seconda edizione, dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, Immagini in Movimento torna rinnovato nella forma e nei contenuti. L’edizione 2005, infatti, propone numerose novità: oltre al seminario principale, durante il quale verranno affrontati aspetti relativi alla produzione di modelli 3D, all’animazione degli stessi e alla realizzazione di effetti speciali, oltre ad approfondimenti sulle tecniche di post produzione e di distribuzione dei contenuti video sul web e su mobile device, verranno proposti anche veri e propri workshop di approfondimento che analizzeranno nel dettaglio alcuni specifici argomenti. Tra le principali novità segnaliamo inoltre la presenza di Alex Ongaro, direttamente da Pdi I Dreamworks, per presentare alcuni trucchi e i segreti utilizzati durante la produzione di Shrek 2! Oltre al contenuto formativo, Immagini in Movimento terrà fede alla ormai tradizionale formula utilizzata da Inside, proponendo un'area espositiva nella quale i partecipanti potranno dialogare e confrontarsi tra loro con l'ausilio di consulenti esperti nonché provare i più moderni strumenti a loro disposizione. Un appuntamento da non perdere dunque, per imparare, incontrarsi e per scoprire aspetti diversi legati alla professione di creativo, animatore e videomaker. Dove E Quando: 14 Giugno Roma – Cinecittà Campus - via Quinto Publicio angolo con Via Lamaro; 16 Giugno Milano – Hotel Cosmo Palace – Via De Sanctis 5 cinisello B – Milano; 18 Giugno Verona – Bigrock Viale del Lavoro 33 – S. Martino Buon Albergo (Aut. Verona Est). Agenda Della Giornata: 10.00 - 13.30 Creazione di Contenuti Video; Creazione di modelli 3D con Maya; Hollywood effects on the desktop! Photoshop e After Effects in azione. 14.30 - 17.30 Postproduzione e Delivery di filmati; Una soluzione Smart per l’editing video Sd e Hd: Pinnacle Liquid Edition v. 6.1 Distribuzione dei contenuti video e 3D nel web e nei cellulari (Macromedia). 17.30 -18.30 Alex Ongaro (Pdi) effetti speciali Shrek 2 www.Immaginiinmovimento.it |
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MARKETING FORUM PREMIA ANCHE QUEST’ANNO L’IDEA MIGLIORE AL GRAND PRIX DI PUBBLICITA’ ITALIA |
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Milano, 16 maggio 2005 - Viene consegnato oggi in occasione della Xviii edizione del Grand Prix di Pubblicità Italia il “Premio L’idea” di Marketing forum. Il Premio L’idea, nato nel 2003, verrà assegnato a progetti originali e creativi nell’ambito del marketing che hanno avuto origine proprio a Marketing forum, l’appuntamento annuale organizzato da Richmond Italia che mette in contatto domanda e offerta nel mondo del marketing e della comunicazione. Il premio viene assegnato al progetto che contiene l'idea più efficace e innovativa tra quelli concretamente sviluppati dagli exhibitor di Marketing forum a seguito dell'acquisizione di incarichi avvenuta nel corso dell'evento. La scelta viene fatta da un comitato formato da componenti di Richmond Italia. “Per riuscire a valutare progetti provenienti da settori diversi - spiega Benedetta Favara responsabile di Marketing forum - abbiamo scelto di puntare sull’originalità dell’idea e non sul mezzo o la tipologia del servizio offerto. Il premio vuole sottolineare la funzione di Marketing forum come catalizzatore di idee vincenti nel panorama variegato del marketing e delle sue declinazioni”. Lo scorso anno il premio è stato assegnato all’agenzia Domino per il progetto web site Fanta legato al Concorso Fanta Village. |
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IL GRAND PRIX DI PUBBLICITÀ ITALIA PREMIA ELIO CATANIA PER LA COMUNICAZIONE CORPORATE E ASSEGNA UN RICONOSCIMENTO A CLAUDIO CECCHETTO IN OCCASIONE DEI TRENT’ANNI DELLA RADIO COMMERCIALE |
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Milano, 16 maggio 2005 - La premiazione si tiene oggi al Teatro Manzoni di Milano, nell'ambito della serata di gala della Xviii edizione del premio dedicato alle migliori strategie di marca. Due protagonisti della comunicazione e dei media riceveranno riconoscimenti nel corso della serata di lunedì: Elio Catania, presidente e amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato riceverà un premio per l’efficacia della comunicazione realizzata per il lancio di Trenok, il treno low cost che copre le tratte Roma- Milano e Roma-bari e per il Ticketless, il servizio di biglietto elettronico. Claudio Cecchetto, storico dj, talent scout e produttore riceverà un riconoscimento in occasione dei trent’anni della radio commerciale. Cecchetto è stato protagonista della radio commerciale italiana partecipando in prima persona al lancio, alla gestione e alla crescita di diverse emittenti fin dagli anni Settanta. Sono stati già annunciati i premi e i riconoscimenti per: Inge Feltrinelli, presidente della Feltrinelli editore, per i cinquant’anni della casa editrice; Guido Bertolaso, capo dipartimento della Protezione Civile, per la comunicazione svolta in occasione dei funerali del Santo Padre; Urbano Cairo, presidente di Cairo Communications, per i successi nel campo dell’editoria; Antonio Campo Dall’orto, direttore de La7 e Mtv Italia, per le campagne di impegno sociale. |
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LA CULTURA DELLA DIVERSITÀ IN FRIULI VENEZIA GIULIA PER ROBERTO ANTONAZ NELL’INTERVISTA ESCLUSIVA L’ASSESSORE REGIONALE ALLA CULTURA PARLA DI MULTICULTURALITÀ E DIVERSITÀ IN RELAZIONE AL TEMA DEL FESTIVAL MONDIALE DELLE RELAZIONI PUBBLICHE |
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Trieste, 16 maggio 2005 - L’assessore alla cultura della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia Roberto Antonaz ha rilasciato un’intervista esclusiva in occasione della presentazione ufficiale del Festival Mondiale delle Relazioni Pubbliche tenutasi l’11 maggio a Trieste. Nell’intervista per la prima volta l’assessore descrive lungamente la sua visione della multiculturalità ed esprime giudizi sul valore della diversità che caratterizzano la nostra Regione, facendo riferimento alle politiche di governo e alle strategie di comunicazione adottate dall’attuale amministrazione. In particolare, sotto la lente sono stati messi la filosofia e i principi guida che hanno ispirato la discussa legge regionale sull’immigrazione appena approvata. Il rispetto e la valorizzazione della diversità evidenziati da Antonaz sono di fatto gli argomenti che il Festival mondiale dal tema “Comunicare per la diversità, con la diversità, nella diversità”, che si terrà a Trieste dal 28 al 30 giugno prossimi, affronterà in quattro diverse sessioni tematiche. Proprio la Regione Friuli Venezia Giulia, “terra di genti diverse” per antonomasia, è tra i primi e principali sostenitori dell’iniziativa. Come sono vissuti i temi della muliculturalità e della diversità in Regione? Credo che oggi siano stati superati moltissimi dei limiti che in passato avevamo conosciuto e penso che ci sia infatti un’opinione diffusa sul fatto che la multiculturalità e la diversità sono una grande ricchezza per il Friuli Venezia Giulia. Questo spiega anche perché la nostra Regione e la città di Trieste, seppur piccole realtà territoriali, se le paragoniamo alle metropoli e alle grandi regioni d’Europa, hanno lasciato una grande e straordinaria eredità nel campo della cultura, dell’arte, delle scienze e della musica. Penso che questo sia dovuto soprattutto alla convivenza tra etnie, lingue, culture e religioni che da secoli contraddistingue queste terre. Quale strategia è stata elaborata per comunicare la diversità in Regione? Esistono interventi previsti a livello culturale e delle politiche dell’istruzione in favore della multiculturalità linguistica, storica, etnica e religiosa? Personalmente non amo il termine “diversità”, perché è facilmente strumentalizzabile in quanto può essere facilmente utilizzato sia in senso negativo che in senso positivo. Preferirei piuttosto pensare un mondo in cui tutti convivessero non tra diversi, ma tra uguali. Vorrei che la diversità diventasse un fatto assolutamente logico, normale e naturale. Premesso questo, la maggioranza che ora è al potere in Regione dà grande spazio e valore alle diverse etnie e il mio stesso assessorato si occupa della tutela di identità linguistiche, delle comunità slovena, friulana, germanofona. Anche le religioni vivono in un rapporto di convivenza pacifica e a questi aspetti noi siamo molto attenti. Un esempio di questa politica di apertura dell’attuale amministrazione è dato dal sito che, oltre all’inglese, è stato tradotto nelle quattro lingue della nostra Regione. Inoltre, tutto il materiale testuale che viene prodotto in Regione dalle dichiarazioni programmatiche del presidente Illy alle targhe degli uffici sono state poi tradotte in cinque lingue. C’è una filosofia di fondo che guida la nostra giunta e in particolare il mio assessorato: c’è la voglia di vedere il rapporto con le altre culture, con le altre religioni e con gli altri costumi come un’opportunità, un valore e non come un problema. Penso che questo sia il filo rosso che collega tutta la nostra attività. Ma non pensa che in questo senso l’ambiente e il contesto culturale favoriscano la contaminazione, come ha dimostrato Trieste, una città speciale da questo punto di vista? Il contesto culturale e il territorio regionale favoriscono certamente la contaminazione, ma c’è sicuramente chi è contrario a questo tipo di realtà col diverso e che non condividono questa opinione, ma tra i giovani soprattutto si stanno riducendo questi atteggiamenti. Trieste ha una storia di città di mare al confine tra il mondo latino, slavo, tedesco e ha sicuramente nel suo Dna il convivere con le diversità e la osserva da sempre con curiosità la diversità e con spirito di apertura. Il Festival Mondiale delle Rp arriva in un momento in cui la Regione Fvg è impegnata nel confronto sul nuovo testo di legge per l’immigrazione. Il tema “Comunicare per, con e nella diversità” e i nuovi paradigmi della comunicazione in che modo possono contribuire a informare e a coltivare il consenso dei cittadini? La legge sull’immigrazione, che è stata approvata a larghissima maggioranza, secondo me è una legge di civiltà, quella più avanzata finora prodotta in Italia. È la seconda legge in questa materia dopo quella dell’Emilia-romagna sul tema dell’immigrazione, tant’è che viene presa da modello da altre regioni. La legge in questione non fa altro che parificare i diritti e i doveri degli immigrati al resto della popolazione colmando il vuoto normativo che il Friuli Venezia Giulia aveva finora. La nostra regione è esposta più di altre ai flussi migratori e quindi ha un confronto quotidiano col problema dell’immigrazione. Oggi però ci sono degli immigrati che ormai lavorano nelle nostre aziende, i cui figli vanno a scuola assieme ai nostri figli. Non ci devono essere delle discriminazioni e quindi era assolutamente necessario che venisse fatta una legge in materia. Inoltre noi che siamo figli di una terra di emigrazione, che ha prodotto migliaia e migliaia di emigranti, avremmo dovuto pensare prima ad un modello di accoglienza e d’integrazione, proprio perché in molti casi le famiglie giuliane, friulane o slovene hanno qualche parente emigrato. Questa diversità che ci contraddistingue e che ci caratterizza convive però con la paura di alcuni che temono di perdere la propria identità attraverso il riconoscimento delle diversità altrui. Secondo me è un problema che non si pone in quanto l’identità è un concetto in continua evoluzione: per esempio i triestini di cento anni fa erano diversi da quelli di oggi, ma sono diversi anche rispetto a quelli di venti o trenta anni fa. L’identità è una cosa che si evolve proprio nel confronto con altre culture e con altri modi di concepire la vita. È assurdo pensare oggi di costruire un muro per impedire che si disperda la propria identità o per tenerla separata dalle altre. Ricordiamoci che i matrimoni tra consanguinei portano all’imbecillità. Quali sono le ricadute e i vantaggi competitivi che la Regione si attende da un evento di portata mondiale come il Festival delle Relazioni Pubbliche? Siamo felicissimi che l’organizzazione del Festival Mondiale abbia scelto come sede Trieste e la nostra Regione e in fondo penso che ce la meritiamo! Credo infatti che il Friuli Venezia Giulia abbia una lunga storia in rapporto alla diversità anche sul piano della comunicazione. Non a caso le due università hanno aderito con entusiasmo a questa proposta di confronto e dialogo. Siamo quindi felici di ospitare seicento esperti di comunicazione provenienti da tutto il mondo che per tre giorni guarderanno a Trieste come punto di riferimento. E in questo caso l’occasione è perfetta per far conoscere di più questa terra e questa città meravigliose. Il Festival sulla diversità che viene ospitato nella nostra Regione permette anche di far conoscere la sua storia, i suoi problemi, le sue peculiarità. Poco si sa oggi nel mondo di una realtà come Gorizia, divisa da un confine che per fortuna sta per cadere definitivamente. Le vicende storiche della regione legate ai conflitti tra etnie, ma anche alla pace e alla convivenza secondo me possono essere un grande insegnamento per tutto il mondo. La storia stessa del Friuli Venezia Giulia insegna che nazionalismi e conflitti portano solo a tragedie. |
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NASCE LA PRIMA MAPPA PER CHI FA COMUNICAZIONE ON-LINE |
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Roma, 16 maggio 2005 - Dalla redazione di Spazio Rp testata specializzata in prodotti editoriali e servizi professionali ad uso degli operatori delle relazioni pubbliche e ufficio stampa, prende vita il nuovo cd-rom Spazio Rp Internet 2005 – 2006. E’ l’unica mappa dei siti italiani più influenti ricavata dalla prima ricerca di web credibility mai svolta in Italia. Spazio Rp Internet vuole essere il punto di riferimento dei professionisti della comunicazione che utilizzano internet come mezzo di relazione con il proprio target e i propri stakeholder. “Abbiamo creato Spazio Rp Internet – spiega Roberto Portanova, direttore editoriale - perché la rete è uno strumento potente , ma che va conosciuto. Tutti noi siamo in grado di valutare l’autorevolezza di un quotidiano o di una rete televisiva, ma non tutti possiamo comprendere il grado di credibilità ed influenza di un sito web. Questo molto spesso si traduce in spreco di tempo e risorse preziose o, al contrario, nella perdita di importanti opportunità di comunicazione”. Per individuare i 1.800 siti italiani più affidabili ci sono voluti quasi 12 mesi di lavoro, durante i quali sono stati intervistati 1000 tra giornalisti e uffici stampa, sono state monitorate quotidianamente una quarantina di newsgroup di tutte le categorie e visitati non meno di 10.000 siti. Ogni sito è stato valutato secondo una serie di parametri, tra i quali: l’essere linkato da altri siti autorevoli, il contenuto informativo e di servizio, l’aggiornamento, la grafica, la presenza di link e di strumenti di comunicazione (chat, forum, newsletter, rassegne stampa, comunicati stampa). Alla fine ogni sito ha raggiunto un valore ponderato, e sono stati scelti i soli siti che hanno dimostrato un livello di credibilità superiore del 30% rispetto alla media. Questi sono stati recensiti in modo da fornire un valido strumento di analisi e interpretazione ai professionisti della comunicazione che li possono utilizzare per veicolare comunicati e messaggi. Il sito che ha raggiunto il punteggio di credibilità più alto in assoluto è stato quello del Ministero degli Affari Esteri. I risultati della ricerca verranno presentati in dettaglio e discussi il prossimo 20 giugno in un convegno-dibattito che si terrà a Roma presso la sede dell’istituto di formazione Ateneo Impresa. Www.spazio-rp.it |
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L'EDITORE CHE IMPONE LA PUBBLICAZIONE DI "MARCHETTE" LEDE LA DIGNITÀ DEL DIRETTORE RESPONSABILE E NE GIUSTIFICA LE DIMISSIONI CON L'INCASSO DELL'INDENNITÀ DI MANCATO PREAVVISO |
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Milano, 16 maggio 2005 - Il Tribunale di Milano, sezione lavoro, con una recente sentenza del novembre 2004, ha condannato la società editrice al pagamento in favore del direttore responsabile di una pubblicazione mensile dell'indennità di mancato preavviso, riconoscendo i legittimi motivi di risoluzione del rapporto ai sensi del 2° comma dell'art. 32 Ccnl da parte del direttore medesimo, il quale si era dimesso per giusta causa a seguito delle pesanti ingerenze dell'editore e del direttore commerciale, i quali lo avevano obbligato a pubblicare articoli c.D. Publiredazionali contenenti messaggi pubblicitari non correttamente segnalati ai lettori e, pertanto, non distinguibili dal testo. Nonostante le ripetute rimostranze, la situazione si era andata aggravando di numero in numero e, dopo sei mesi, il direttore si era dimesso. La società editrice ha eccepito in giudizio la tardività delle dimissioni per giusta causa, ma la sentenza ha stabilito che "..A parte il rilievo. Relativo alla risultanza processuale di un forte incremento della prassi negli ultimi tempi del rapporto di lavoro tra le parti, essa non riduce in alcun modo la lesività, sul piano professionale, dei comportamenti denunciati solo perché essi si sono ripetuti nel tempo, in quanto ognuno di essi è e rimane talmente grave da legittimare la reazione considerata" La redazione di articoli c.D. Publiredazionali è infatti totalmente preclusa al giornalista dall'articolo 44 del Cnlg secondo cui "allo scopo di tutelare il pubblico a ricevere una corretta informazione, distinta e distinguibile dal messaggio pubblicitario e non lesiva degli interessi dei singoli, i messaggi pubblicitari devono essere chiaramente individuabili come tali e quindi distinti, anche attraverso apposita indicazione, dai testi giornalistici. [.]" Tale norma, al fine di tutelare l'indipendenza e l'autonomia dei mezzi di informazione dal legame di soggezione che inevitabilmente si crea in ragione degli ingenti ricavi che la pubblicità offre, assegna specificamente ai direttori di testata l'obbligo di garantire la correttezza e la qualità dell'informazione, anche in virtù dei poteri previsti dell'articolo 6 del medesimo contratto collettivo. L'articolo 2 della legge professionale, inoltre, si chiude con l'enunciazione del dovere, per i giornalisti e per gli editori, di promuovere la cooperazione tra loro e la fiducia tra stampa e lettori. Se, dunque, il dovere di promozione della fiducia tra stampa e lettore riguarda anche l'editore, quest'ultimo non potrà richiedere al giornalista di venire meno ai canoni deontologici che gli sono propri e, nell'impostare il proprio lavoro imprenditoriale, dovrà anche tener conto di questo. Fiducia tra stampa e lettori non può aver altro significato che quello di instaurare con i lettori un rapporto impostato sulla verità, sulla lealtà, sulla chiarezza, come dovere del giornalista che confeziona il giornale e come esplicita finalità dell'editore che lo édita. Anche il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, organo preposto alla vigilanza sulle norme deontologiche, si è già più volte espresso in materia, o limitandosi ad emanare raccomandazioni indirizzate a tutti gli appartenenti alla categoria, o comminando precise sanzioni disciplinari nei confronti di coloro che si rendano inadempienti al rispetto di tali norme. Una tale impostazione deontologica trova le sue origini in una serie di interventi normativi volti a tutelare il consumatore dall'uso ingannevole della pubblicità occulta. A mero titolo esemplificativo, sarà opportuno ricordare l'art. 4 del D.lgs 74/92 (disciplina della pubblicità ingannevole), emanato in attuazione della direttiva 84/450/Ce, secondo cui la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale e, con particolare riferimento alla pubblicità a mezzo stampa, deve essere distinguibile dalle altre forme di comunicazione al pubblico, con modalità grafiche di evidente percezione; l'art.7 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria sull'identificazione della pubblicità secondo cui la pubblicità deve essere sempre riconoscibile come tale e, nel caso in cui venga inserita in altre comunicazioni al pubblico, deve essere nettamente distinta per mezzo di idonei accorgimenti; il Protocollo di intesa siglato a Roma il 14 aprile 1988 dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa e dalle organizzazioni rappresentative dei pubblicitari e delle relazioni pubbliche. Date queste premesse, dunque, è quasi superfluo affermare che l'imposizione ad un giornalista della pubblicazione di articoli c.D. Publiredazionali è fortemente lesiva della sua dignità professionale e, conseguentemente, causa di legittima di risoluzione del rapporto ai sensi dell'art. 32 del Cnlg. Tale articolo, infatti, prevede la possibilità per il giornalista di risolvere legittimamente il rapporto di lavoro al verificarsi di una situazione che, per fatti imputabili all'editore, risulti incompatibile con la sua dignità professionale. In tal caso al giornalista spetterà l'indennità sostitutiva del preavviso prevista dall'articolo 27 del Cnlg. Patrizia Sordellini, avvocato in Milano Articolo 32 del Cnlg Nel caso di sostanziale cambiamento dell'indirizzo politico del giornale ovvero di utilizzazione dell'opera del giornalista in altro giornale della stessa azienda con caratteristiche sostanzialmente diverse, utilizzazione tale da menomare la dignità professionale del giornalista, questi potrà chiedere la risoluzione del rapporto con diritto alle indennità di licenziamento (trattamento di fine rapporto e indennità di mancato preavviso). Uguale diritto spetta al giornalista al quale, per fatti che comportino la responsabilità dell'editore, si sia creata una situazione evidentemente incompatibile con la sua dignità. |
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DIVENTANO LEGGE GLI EMENDAMENTI DEL SENATORE ANTONINO CARUSO: NASSEMBLEE DEGLI ORDINI DEI GIORNALISTI, DEI MEDICI E DEGLI ARCHITETTI: CONVOCAZIONE PER POSTA PRIORITARIA, FAX O POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA. SÌ DEFINITIVO DI PALAZZO MADAMA |
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Milano, 16 maggio 2005. Il Senato ha approvato ieri, in via definitiva, il decreto sulla competitività con gli emendamenti presentati dal senatore Antonino Caruso (An), presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, che prevedono la convocazione delle assemblee degli Ordini dei Medici, degli Architetti e dei Giornalisti per posta prioritaria, fax, posta elettronica certificata o con annuncio sui siti degli Ordini. Franco Abruzzo ha espresso al senatore Caruso, avvocato e giornalista pubblicista lombardo, gratitudine e stima. Lo sviluppo della telematica, dell'uso della posta prioritaria e del fax nella pubblica amministrazione imponeva questa svolta nelle modalità di convocazione delle assemblee degli Ordini e dei Collegi. Non è possibile procedere come 50 anni fa, con le raccomandate, un sistema dai costi elevatissimi e anche assurdi. "La semplificazione e lo snellimento di detto procedimento - aveva scritto Franco Abruzzo ai ministri della Giustizia e dell'Università - vanno attuati con specifica previsione normativa inserita nella legge di conversione del Dl n. 35/2005 sulla competitività anche nel rispetto dell'articolo 3-bis della legge n. 241/1990". Di questa esigenza si era fatto prontamente interprete Antonino Caruso. Il senatore Caruso (An) ha presentato tre emendamenti (uno per ogni Ordine) all'articolo 2 del Dl 35/2005 (decreto sulla competitività). Ed ecco il testo dell'emendamento che riguarda l'Ordine dei Giornalisti: "4-quater. Il primo comma dell'articolo 4 della legge 3 febbraio 1963, n. 69, è sostituito dal seguente: "L'assemblea per l'elezione dei membri del Consiglio deve essere convocata almeno venti giorni prima della scadenza del Consiglio in carica. La convocazione si effettua mediante avviso spedito almeno quindici giorni prima a tutti gli iscritti, esclusi i sospesi dall'esercizio della professione, per posta prioritaria, per telefax o a mezzo di posta elettronica certificata. Della convocazione deve essere dato altresì avviso mediante annuncio, entro il predetto termine, sul sito internet dell'Ordine nazionale. È posto a carico dell'Ordine l'onere di dare prova solo dell'effettivo invio delle comunicazioni". Al procedimento amministrativo relativo alla convocazione delle assemblee per l'approvazione dei bilanci e per il rinnovo dei Consigli degli Ordini e dei Collegi era già possibile oggi - come ha fatto dal 2003 l'Ordine dei Giornalisti della Lombardia - estendere (sul piano interpretativo) il principio di cui al punto 3 dell'articolo 8 della legge n. 241/1990: "Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione.. Risulti particolarmente gravosa, l'amministrazione provvede ..Mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazione medesima". Queste forme di pubblicità possono essere alternativamente o unitariamente la posta prioritaria con distinta rilasciata da Poste Italiane Spa, email, raccomandate elettroniche, annunci nella prima pagina dei periodici editi a stampa e/o su web dagli Ordini e dai Collegi. L'avviso, che gli Ordini e i Collegi sono tenuti a spedire agli iscritti negli Albi in vista delle assemblee dei bilanci o per il rinnovo delle cariche dentro i Consigli, non è il certificato elettorale indispensabile per esprimere il proprio voto nelle consultazioni politiche, europee o amministrative, ma una comunicazione che "deve contenere l'indicazione dell'oggetto dell'adunanza, e stabilire il luogo, il giorno e le ore dell'adunanza stessa, in prima ed in seconda convocazione" (art. 4 l. 69/1963). L'avviso in sostanza rappresenta "l'avvio del procedimento amministrativo" (titolo dell'articolo 8 della legge n. 241/1990), che poi porterà gli iscritti negli Albi a votare, esibendo al seggio un documento di identità. Gli Ordini e i Collegi, come scrive il senatore Caruso, hanno "l'onere di dare prova solo dell'effettivo invio delle comunicazioni". Franco Abruzzo ha dichiarato: "Il prossimo obiettivo è l'inserimento della nostra professione nel Dpr 328/2001, che è stato riscritto dalla Commissione Siliquini in attuazione dell'articolo 1 (comma 18) della legge 4/1999. Il possesso del titolo minimo di laurea triennale per sostenere l'esame di Stato è un obbligo ineludibile che nasce dalla direttiva 89/48/Cee e dalla sentenza 10 maggio 2001 della Iv sezione della Corte di Giustizia europea (nella causa C-285/00), che prevalgono sulla normativa nazionale. Il Consiglio dell'Ordine di Milano ha nel cassetto una delibera che contempla una disposizione amministrativa in base alla quale verrà richiesto, per l'iscrizione al Registro dei praticanti, il possesso del titolo di laurea collegata ad un corso universitario della durata minima di tre anni come vuole il principio presente nell'ordinamento giuridico comunitario, che va applicato (ex art. 3 Cost.) a tutte le professioni regolamentate come si legge peraltro nella stessa sentenza 10 maggio 2001 della Corte di Giustizia europea. Abbiamo atteso troppo tempo: se il Governo cincischia ancora sul rifacimento del Dpr 328/2001, il Consiglio di Milano sarà costretto ad agire utilizzando i suoi poteri di autorità amministrativa capace di disapplicare la normativa nazionale a favore di quella comunitaria". |
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IL COMUNICATTIVO TEMI E OSPITI DAL 16 AL 20 MAGGIO: “CELLULARI IN CONTINUA ASCESA” |
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Roma, 16 maggio 2005 - Lunedì 16 maggio “Il linguaggio dei fumetti” Sergio Bonelli, editore. Gianfranco Goria, segretario generale del Sindacato autori dei fumetti e direttore dell’agenzia d’informazione quotidiana sul mondo del fumetto Af news Per la rubrica “Pungilingua” interviene il presidente dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini. Secondo una recente classifica dei personaggi di fumetti più apprezzati, al primo posto c’è Spiderman seguito da Batman e quindi da Superman. Sono tutti personaggi statunitensi, patria riconosciuta del fumetto sin dal 1886 quando sul quotidiano New York Journal apparve un supplemento a colori con l’illustrazione di un bambino con la camiciola gialla. Yellow Kid, questo il suo nome, non fu il capostipite di un nuovo linguaggio, ma fu la sua popolarità a diffondere il genere. Yellow kid dette il via a una serie infinita di fumetti, alla diffusione di questo nuovo mezzo di comunicazione, dotato di linguaggio autonomo e di regole proprie. Una forma di racconto per immagini, insomma. Ma qual è lo stato di salute del fumetto in Italia? Martedì 17 maggio “Cellulari in continua ascesa” Fabrizio Gorietti, responsabile marketing Tim. Edoardo Verduci, direttore marketing H3g. Per la rubrica “Il libro ad alto tasso comunicativo” “Skills for the future” di Robert B. Dilts e Gino Bonissone (Guerini editore) È tempo di cambiamenti veloci nel settore dell’alta tecnologia, specie nella telefonia mobile. Risultano superati anche i messaggini, entrati a far parte dell’antiquariato dei cellulari. Gli sms sono invecchiati e si preparano ad andare in pensione perché sono stati sostituiti dalle chat via telefonino. È una vera e propria rincorsa tra i giovani, maschi e femmine in ugual misura. Lo afferma un rapporto Censis dal quale emerge che i giovani sono grandi consumatori di media con particolare predilezione per televisione, cellulare e radio. L’evoluzione tecnologica è davvero dirompente, inarrestabile, peggio di uno tsunami. Appena ieri abbiamo cominciato ad assaporare l’utilità di un telefonino mobile che ci potesse collegare con il mondo degli affetti e degli affari ovunque fossimo ed ecco che questo stesso oggetto si sta moltiplicando con dieci, cento, mille funzioni. Come un alieno cambia continuamente pelle obbligandoci a una rincorsa all’apprendimento, allo studio, all’aggiornamento. Per sopravvivere diventeremo tutti esperti in elettronica? Mercoledì 18 maggio: “Cellulari e mutamenti nella comunicazione” Maximo Ibarra, direttore marketing Wind mobile. Mario Franci, direttore marketing business Vodafone Italia. Per la rubrica “Il Comunicattivo in direzione”, ideata per illustrare i compiti, i ruoli, lo stile e le finalità che diversificano i vari media italiani interviene direttore del quotidiano “La Padania”, Gianluigi Paragone. I telefonini cellulari stanno invadendo settori che non erano di loro pertinenza ma ora sembra davvero che non ci siano limiti alle funzioni che questi piccoli oggetti possono espletare. Da fotocamera a personal computer hanno determinato il crollo nelle vendite degli orologi soprattutto tra i giovani che hanno il cellulare sempre a portata di mano con l’indicazione dell’orario bene in vista. I produttori di orologi, dunque, devono fare i conti con una concorrenza inaspettata e disarmante. I soli orologi che si continuano a vendere nella stessa percentuale sono quelli preziosi, oggetti che in genere non interessano, per più motivi, i giovani. Dall’avanzata della telefonia mobile derivano grandi mutamenti nel mondo del lavoro e del sociale. È stato calcolato che i lavoratori mobili in Italia sono oltre 7 milioni. Si tengono in contatto con le proprie aziende attraverso un cellulare intelligente come fosse un pc. E sulle funzioni future dei telefoni mobili tutto è possibile e oggi impensabile perché la tecnologia, attraverso la miniaturizzazione delle schede e software sempre più sapienti permette di eseguire interventi di varia natura. Una cosa è certa: il lavoro sta diventando sempre più elettronico Giovedì 19 maggio “Le città del futuro attraverso la tecnologia” Alessandro Finazzi Agrò, rettore università degli studi di Roma Tor Vergata. Roma, la sua popolazione e le sue istituzioni sono state messe a dura prova per l’arrivo di milioni di persone nella città eterna che hanno reso omaggio a Papa Wojtyla. Eppure, nonostante i pregiudizi imperanti nei confronti di questa città, Roma ha dimostrato di essere in grado di affrontare e superare anche le prove più difficili. Merito del volontariato, certamente, diffuso e organizzato, ma merito anche di un’attività di ricerca per il miglioramento della vita che coinvolge enti e istituzioni, pubblici e privati. È notevole, per esempio, l’impegno che viene profuso dalle università e dagli enti amministrativi per costruire un’alfabetizzazione all’innovazione delle istituzioni e dei cittadini che devono essere coinvolti nella crescita del ruolo dell’innovazione tecnologica. Un’alfabetizzazione che permetta un governo condiviso dei processi tecnologici, delle loro implicazioni sociali e delle conseguenze sul modo di produrre, di comunicare e di vivere la città. Venerdì 20 maggio Il “Confessionale del Comunicattivo”: l’ospite di questa settimana è Paolo Limiti. Per intervenire sul forum del Comunicattivo e ascoltare le puntate: www.Ilcomunicattivo.rai.it |
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RADIO 1 RAI, MARGHERITA HACK AL COMUNICATTIVO “LA TV CI STA PORTANDO AL DEGRADO” “NON HO MAI LETTO UN OROSCOPO. SONO RIDICOLI, SI POSSONO LEGGERE PER DIVERTIMENTO” |
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Roma, 16 maggio 2005 - L’astrofisica si è raccontata venerdì 13 maggio su Radio 1 Rai al “Confessionale del Comunicattivo” di Igor Righetti. Ecco un estratto dell’intervista. Ha scritto molti libri sull’astronomia. Che relazione c’è tra l’universo e la storia dell’uomo? L’uomo è il prodotto dell’evoluzione dell’universo perché tutti gli elementi di cui noi siamo fatti sono stati creati dentro le stelle. Stelle molto più grosse del Sole che nelle fasi finali della loro vita danno luogo a tutta una serie di reazioni nucleari accelerate che le portano a esplodere. E in questa esplosione scaraventano nello spazio tutti questi elementi che vanno ad arricchire altre stelle, altri pianeti e quindi anche noi. Gli astri determinano il nostro destino? Assolutamente no. Questa è una superstizione, un residuo dell’antica ignoranza quando non si sapeva che cosa fossero le stelle e a quale distanza si trovassero. Allora poteva anche essere scusabile il pensare che potessero avere una qualche influenza sugli uomini, ma oggi è ridicolo. È una superstizione come quella del gatto nero o del passare sotto la scala. Lei ha mai letto un oroscopo? No, sono così ridicoli. A volte si possono leggere per divertimento. Sono cose talmente assurde. Tra un marziano e un venusiano chi vorrebbe come possibile amico? O per dirla altrimenti, crede nella vita extraterrestre? La vita extraterrestre credo sia molto probabile ma un venusiano no di certo perché la temperatura di Venere è 500°. A Marte ci potrebbe essere tutt’al più qualche batterio vivente e speriamo di trovarlo. Però oggi sappiamo che i pianeti intorno ad altre stelle sono numerosi, conosciamo più di centoventi pianeti in orbita intorno a stelle diverse dal Sole e si può prevedere che nell’universo ci siano miliardi e miliardi di pianeti. È probabile che fra tutti questi ce ne sia qualcuno adatto allo sviluppo della vita intelligente. Magari anche più intelligente di quella che c’è sulla Terra… Forse anche peggio chi lo sa. Comunque le distanze sono tali e la velocità della luce è un limite insuperabile. Per cui questi eventuali extraterrestri credo che difficilmente potranno arrivare sulla Terra. Che rapporto ha con il tempo che passa? Il tempo corre sempre di più. Quando ero bambina un anno di scuola sembrava eterno e tre mesi di vacanza sembravano non finire mai. Ora invece le settimane, i mesi, gli anni passano così rapidamente, una cosa davvero incredibile. Non basta mai, però ci sono tante cose da fare. E poi se il tempo non passasse sarebbe abbastanza noioso. Il 10 agosto tutti guardano il cielo in attesa di veder cadere una stella per poter formulare un desiderio. A lei è mai accaduto? Ho guardato il cielo perché è un bello spettacolo, anche se di rado ormai perché si vedono poche stelle cadere, ma il desiderio non l’ho mai espresso. Forse quando ero bambina avevo il desiderio di possedere una bicicletta, però non l’ho mai espresso guardando le stelle. Di che cosa ha paura? Non ho paura. Beh, a dire la verità oggi ho qualche paura. Per esempio che l’Italia finisca con l’andare completamente a fondo in questa situazione incredibile di ipocrisia, disonestà e ingiustizie. Questo sì, questo davvero mi angoscia. Ce ne sono tante… Sì tante, peggio di quelle che si potessero mai immaginare. Ne ha viste parecchie? Beh, sì. Anche vissute sulla sua pelle? Io ho avuto la fortuna di non nascere ebrea altrimenti le avrei vissute. Ho assistito però a compagni di scuola e professori ebrei, li ho visti cacciare da un giorno all’altro. Io ho avuto soltanto una sospensione di venti giorni in terza liceo per aver parlato contro il fascismo. Non ho sofferto tanto. Mio padre non ha mai avuto un lavoro stabile dal 1927 in poi perché era simpatizzante socialista, era sempre dalla parte degli operai anche senza essere ufficialmente un sindacalista. È stato sempre disoccupato in vita sua e ci ha sempre fatto vivere mia madre. Faceva le miniature agli Uffizi di Firenze, le vendeva ai forestieri. Siamo andati avanti con il suo lavoro ma in una situazione sempre di incertezza. Sono esperienze che l’hanno segnata molto… Nel ricordo sì, anche se io ho avuto, tutto sommato, un’infanzia felice perché i miei mi hanno lasciato libera responsabilizzandomi. Anche se dal punto di vista economico la mia situazione era difficile, la mia infanzia è stata felice. È un’abitudinaria? Abbastanza. È necessario, credo, se si vogliono fare tante cose. Quando c’è molto da fare bisogna organizzarsi. In televisione che cosa proprio non sopporta? Questi varietà cretini, questa ipocrisia, questi litigi sono stupidaggini, buttano fuori il peggio della gente, sono degradanti per chi ci partecipa. Non ho mai visto i Grandi Fratelli o le Grandi Sorelle, ne ho sentito solo parlare. Però diventano famosi… Sì e questo è un segno proprio dello stato di degrado al quale la televisione ci sta portando. Le televisione, essendo un servizio pubblico, ha il dovere anche di istruire divertendo. Le trasmissioni di Piero Angela e del figlio sono fatte bene e sono piacevoli. Queste sono cose utili. Non dico si debba fare solo questo, ma si potrebbero fare tante belle cose: ci sono dei bellissimi film di una volta con grandi registi, ci sono concerti, c’è il teatro. Sì fanno solo questi varietà cretini, ma proprio cretini. Ci sono stati in passato dei varietà piacevoli, intelligenti. “Quelli della notte” era piacevolissimo, queste cose ormai sono state completamente abolite. Che cosa prova di fronte ai limiti della scienza? La scienza è fatta da noi quindi i limiti ci sono di certo. Il gusto sta nel fatto che c’è sempre qualcosa da scoprire quindi il limite si sposta sempre più in là. Noi probabilmente non arriveremo mai a capire del tutto le leggi che regolano l’universo però si fa sempre qualche passo avanti verso la verità. Si sono fatti passi enormi quindi io provo questo gusto ad andare sempre avanti e a spostare il limite. È fatalista? Non è che credo nel destino. Il destino lo facciamo noi, con le nostre capacità, con le nostre volontà. Non direi fatalista, ma ottimista. Quello sì. La sua emozione più grande? Io non sono un tipo molto emozionabile, però un’emozione fu vedere la discesa dell’uomo sulla Luna. Per la prima volta dopo centinaia, migliaia di anni che scrittori, scienziati e poeti sognavano di mettere piede su un corpo celeste, beh vederlo era un po’ come se tutti noi terrestri arrivassimo sulla Luna. È stata davvero un’emozione. Qual è il linguaggio del cosmo? Sono le radiazioni elettromagnetiche che ci comunicano tante informazioni sulla natura delle stelle, sulla natura delle galassie, sui movimenti. Questo è linguaggio più ricco che il cosmo abbia. E poi ci sono altri linguaggi da decifrare nelle onde gravitazionali, le particelle elementari che ci arrivano dai corpi celesti. Queste saranno probabilmente il linguaggio del futuro. Come fa a distinguere la verità dal falso? No lo so. Con il buon senso credo, questo non vuol dire che ci riesca sempre. I suoi studi fanno della razionalità il loro punto di forza. C’è un po’ di spazio per la fantasia? Certo, nella scienza ci vuole fantasia. Per immaginare quali sono i campi più nuovi, le soluzioni di certi problemi non basta la razionalità, ci vuole anche la fantasia per capire dove può essere la soluzione di un problema. Poi la fantasia pura c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha. Io non credo di avercene troppa. Lei è molto vicina al cielo e alle stelle. Ma qual è il suo rapporto con la spiritualità? Io non credo in Dio, non credo nell’anima, credo che sia il nostro cervello. Spiritualità per me vuol dire etica, rapporto con il prossimo, rispetto per questo e soprattutto per i più deboli. Scopre una nuova stella. Tra Prodi, Berlusconi e Bertinotti. Chi sceglie come padrino? Certo non Berlusconi. |
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MIX SI AFFIDA A PRIMA PAGINA |
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Milano, 16 maggio 2005 - Milano, 16 maggio 2005 - Mix (Milan Internet eXchange), il principale punto di interscambio dell’Internet italiana ha scelto Prima Pagina Comunicazione per le attività di ufficio stampa e pubbliche relazioni. Evoluzione di una iniziativa volontaria e non a fini di lucro di alcuni Isp presenti nell’area milanese nel 1996, Mix si è costituita nel 2000 con la sottoscrizione di 28 soci fondatori rappresentanti i maggiori Isp che operano in Italia con lo scopo di favorire l’intercomunicazione e l’interoperabilità tra gli operatori internet in Italia. Oggi Mix che offre servizi di interconnessione (peering) a circa 60 Isp italiani e stranieri con interessi sul mercato italiano e veicola nelle proprie infrastrutture un traffico aggregato di oltre 11,5 Gigabit per secondo, è sicuramente il più importante bacino di raccolta di operatori internet e carrier in Italia e si inserisce tra i più significativi Internet Exchange europei. Data la sua elevata raggiungibilità da ogni punto dell'Internet italiana ed europea, essa è stata individuata come una delle sedi ideali per ospitare servizi di Name server secondario di Top Level Domain e Root Server. Protagonista dietro le quinte dello sviluppo di Internet, Mix garantisce il buon funzionamento della rete ed è dotata della tecnologia necessaria per garantire i massimi livelli di affidabilità e disponibilità dei servizi. |
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AXIS COMMUNICATIONS SCEGLIE MERIDIAN COMMUNICATIONS PER LA COMUNICAZIONE D’AZIENDA |
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Milano, 16 Maggio 2005 - Axis Communications, affida la propria comunicazione aziendale a Meridian Communications, agenzia di Pr con forte specializzazione nel settore dell’Information Technology. A seguito dell’accordo stipulato, Meridian Communications si occuperà di gestire ogni aspetto relativo ai rapporti con la stampa. “Siamo soddisfatti di questo accordo e fiduciosi dell’interesse della stampa per i servizi offerti da Axis Communications” sostiene Silvia Ceriotti, Amministratore della Società di Comunicazione. Andrea Sorri, Sales Director di Axis Communications afferma: “E’ necessario per un fornitore di tecnologia trasmettere la propria visione intensificando la comunicazione per il canale e per l’utenza finale, grazie alla competenza di Meridian Communications contiamo di farlo in modo più che esauriente”. |
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LAŬTA COMMUNICATION ALLA CONQUISTA DEL MERCATO DELLA BICICLETTA DALLA MITICA BIANCHI AI CAMPIONI DEL CICLISMO |
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Milano, 16 maggio 2005 - Laŭta communication taglia un traguardo dietro l’altro. L’agenzia di comunicazione, guidata da Gabriele Sola, sta vivendo un 2005 fitto di impegni. Dopo l’ottimo esito dei Mondiali di Ciclismo 2004 di Verona-bardolino, di cui Laŭta communication ha curato la comunicazione e il marketing, l’agenzia bergamasca acquisisce nuovi clienti e consolida la propria leadership nel mercato della bicicletta. Nuove Acquisizioni - Bianchi è sinonimo di bicicletta, in Italia e nel mondo. In sella alla “Celeste” campioni di ogni epoca, da Coppi a Pantani a Cipollini, hanno scritto le pagine più esaltanti del ciclismo. Ora l’ufficio stampa di Bianchi si chiama Laŭta communication. Liquigas Sport. L’azienda leader nella distribuzione di gas Gpl è dal 1997 indissolubilmente legata al mondo delle due ruote. Nel 2005, con l’introduzione dell’Uci Pro Tour, Liquigas insieme a Bianchi affronta le nuove sfide del ciclismo di élite con corridori del calibro di Stefano Garzelli e Danilo Di Luca. Laŭta communication è l’ufficio stampa di questo straordinario team. Varese Mondiale 2008. Laŭta communication coordina la candidatura della città e della provincia di Varese come sede dei Mondiali di Ciclismo per il 2008 (o in subordine per il 2010). Varese, già sede di un mondiale nel 1951, vanta una nobile tradizione nel ciclismo e si prepara ad ospitare un grande evento di sport. A Laŭta communication il compito di valorizzarne al meglio le potenzialità. L’attribuzione dei Mondiali 2008 avverrà durante i Campionati in programma il prossimo settembre a Madrid. Dolomiti Stars a partire dal 2005 e sino al 2008 sarà sponsor, nonché sede di tappa, del Giro d’Italia. Laŭta communication opera a fianco dell’organizzazione promozionale delle Dolomiti Venete che comprende gestori di impianti sciistici, imprese turistico-alberghiere e scuole di sci. Brixia Tour. La gara ciclistica a tappe, che si terrà a Brescia nel mese di luglio, si conferma per il quinto anno consecutivo un appuntamento di caratura internazionale. Da quest’anno Laŭta communication si occuperà dell’ufficio stampa del Brixia Tour. C’erano Già … Shimano, un marchio leader nel mondo della componentistica per bicicletta. La celebre casa giapponese, presente in Italia con l’importatore Mic spa, da cinque anni parla attraverso la voce di Laŭta communication. Assocorridori. L’accpi (Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani) ha affidato a Laŭta communication le relazioni con i media. L’agenzia cura anche la pubblicazione di Accpi News, house organ dell’Assocorridori. Paola Pezzo, la pluri-campionessa mondiale ed olimpionica, dal 2004 ha in Laŭta communication il proprio ufficio stampa e pubbliche relazioni. |
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OPINION LEADER FIRMA UNA FAVOLA |
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Milano, 12 Maggio 2005 - Il salumificio Palmieri, fondato a Modena nel 1919 ed oggi guidato dai 4 fratelli Palmieri, ha affidato ad Opinion Leader il lancio del suo prodotto d’eccezione: la mortadella Favola. Nata dal connubio tra tecnologia e tradizione, Favola è la massima espressione di qualità e genuinità. Per esaltare tali caratteristiche, Opinion Leader ha scelto di realizzare due brochure, una istituzionale e una prettamente di prodotto, entrambe accomunate da uno stile raffinato ed elegante. Anche la scelta del fotografo, Orazio Truglio, ha contribuito ad esaltare le peculiarità dell’azienda e della sua punta di diamante. La pagina adv, pianificata su testate di settore, è la perfetta declinazione dei materiali di presentazione aziendale: colpisce grazie al suo look pulito ed elegante abbinato ad un gioco di testo e immagine capace di dare massimo risalto al prodotto. Ma il momento clou, che segna il vero debutto in società della Favola, si celebrerà lunedì 16 maggio con una notte da Favola! L’evento, il cui claim sarà proprio ‘Una notte da Favola’, si svolgerà nella cornice dell’Old Fashion e vedrà coinvolti Vip, giornalisti e clienti tutti accomunati da un’unica passione: la mortadella Favola. Nel corso della serata, insospettabili salumiere proporranno agli ospiti un buffet a base di Favola creando sorprendenti incontri di sapore. All’interno dell’agenzia, sotto la direzione creativa di Enrico Toniazzi, hanno lavorato l’art Walter Afonso e il copy Silvia Barlascini. |
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LE AGENZIE PUBBLICITARIE INCORONANO LO SPOT TELECOM “GANDHI” È IL RISULTATO DI UN SONDAGGIO REALIZZATO DA ASSOCOMUNICAZIONE TRA I SUOI ASSOCIATI |
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Milano, 16 maggio 2005 - I creativi italiani incoronano a larga maggioranza lo spot Telecom come il migliore dell’ultimo anno e si pronunciano sulla necessità di internazionalizzare il linguaggio della comunicazione pubblicitaria. La nuova affermazione dello spot che ha per protagonista Gandhi arriva da un sondaggio che Assocomunicazione, alla vigilia del suo 6° convegno in programma a Stresa il 20 e 21 maggio, ha rivolto a creativi e copywriter delle 187 imprese associate. Il questionario, nato con lo scopo di esplorare e di stimolare la discussione sui temi caldi della comunicazione pubblicitaria italiana, culminerà nei dibattiti del convegno “No/on - la comunicazione fuori dagli schemi per un mondo che cambia”, che sarà arricchito, tra gli altri, dagli interventi dell’economista Jeremy Rifkin, del politologo Edward N. Luttwak dal sociologo Aldo Bonomi e dall’economista Geminello Alvi. All’indagine hanno risposto 160 operatori di cinquanta tra le più rappresentative agenzie di comunicazione del panorama italiano, che rappresentano la maggioranza del mercato nazionale. La consapevolezza di vivere in una società sempre più multiculturale e la necessità di creare messaggi universalmente validi ed efficaci spingono i creativi intervistati a suggerire nuovi approcci alla comunicazione pubblicitaria: l’internazionalizzazione del linguaggio da utilizzare (57%) e una maggiore conoscenza delle culture diverse (37%). Lo spot, "Comunicare è vivere 2004”, ha ricevuto il 32,3% dei consensi. Mahatma Gandh, il testimonial d'eccezione, pronuncia il suo celebre discorso, tenuto alla Conferenza delle Relazioni interasiatiche a New Dheli, il 2 aprile 1947, inviato ai quattro angoli del mondo grazie alla tecnologia della comunicazione contemporanea. Lo spot è stato ideato dall'Agenzia Young&rubicam Italia (associata ad Assocomunicazione), con la regia d’autore dell’americano Spike Lee. “Lo spot é stato apprezzato - commenta Enrico Montangero, presidente di Assocomunicazione - perché si va diffondendo l’idea che nei messaggi pubblicitari della tv non ci sia soltanto l’invito all’acquisto, ma che ci siano anche storie divertenti o sentimentali, ricche d’ironia e fantasia. Apparirà chiaro che la pubblicità ha tutto l’interesse a non essere mescolata alla televisione trash. In forza di questo Gandhi è stato un testimonial vincente. “Un pezzetto di me sopravviverà in molti di voi”, diceva il Mahatma prima di morire e sorprende quanto queste parole si siano rivelate esatte visto anche l’enorme successo di pubblico e di critica riscosso da questo spot”. Giudizi positivi anche sugli spot "Presa" di Enel Corporate e “Dancer” di Citroen C-4 staccate rispetto al primo classificato con percentuali di gradimento rispettivamente del 10,7% e del 9,3%. Le altre preferenze si sono distribuite su diversi spot senza segnalazioni particolari. “Perché - conclude Montangero - dovremmo considerare opera d’arte “Il brutto anatroccolo” di Andersen e non anche i Caroselli di Calimero, che ne erano la versione novecentesca e televisiva? Negli spot di oggi c’è invenzione, musica, fantasia, come nello spot dell’automobile che si fa robot per danzare o nella celebrazione tecnologica del messaggio che ha per protagonista Gandhi”.
Pos | Spot | Percentuale | 1° | Telecom Gandhi | 32,7% | 2° | Enel Istituzionale | 10,7% | 3° | C-4 Dancer | 9,3% | 4° | Magnum 5 sensi | 4,7% | 5° | Adidas Dream | 4,0% | |
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DOPO YOMO INTERO, ANCHE YOMO ESPRIT RITORNA ON AIR |
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Bologna, 16 maggio 2005 - Granarolo riporta sugli schermi anche Yomo Esprit, con un nuovo spot firmato da Mccann Erickson che, con un linguaggio risoluto e ironico, vuole fare chiarezza sulle qualità distintive dello yogurt magro dello storico marchio italiano. Forte della promessa di sole 49 calorie e di una cremosità “incredibile”, Yomo Esprit spinge la protagonista del film ad attraversare tutta la città con passo determinato, per raggiungere la sede della Yomo e fare irruzione, incredula, nell’ufficio di un alto dirigente. Come può uno yogurt magro essere così buono? Finalmente, quindi, dal 15 maggio anche Yomo Esprit ritorna su tutte le reti televisive nazionali, per marcare la sua personalità forte, sincera, rinnovata (ben sottolinata dal brano misicale “Longtime woman” cantato da Pam Grier e tratto dal film Jackie Brown, di Quentin Tarantino – 1997), che merita di essere distinta nel panorama degli yogurt magri. Ancora una volta Mccann Erickson ha scelto un'approccio creativo inusuale nel mondo dei prodotti magri, che non mancherà quindi di suscitare attenzione e di coinvolgere il target di Yomo Esprit. |
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LA SEDUZIONE: UNA QUESTIONE DI VISTA O DI TATTO? LE SCELTE DI COTONELLA, AZIENDA ITALIANA LEADER NELLA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI BIANCHERIA INTIMA |
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Milano, 16 maggio 2005 - Davvero interessanti le scelte della nuova campagna pubblicitaria di Cotonella, azienda italiana leader nella produzione e distribuzione di biancheria intima femminile e maschile. Protagonista della campagna 2005 è sempre lei, la ragazza che lo scorso anno ha fatto molto parlare di sè nella pubblicità della stessa azienda. Sempre bella, disinvolta e sicura di sè, la giovane donna misteriosa ha il viso nascosto da un ciuffo castano, le braccia conserte e l’aria tipica di chi vuole provocare e si rivolge a chi la guarda chiedendo: “Perché non ci provi?”. Domanda che sfiora il provocatorio, l’allusivo e il giocoso: un messaggio a metà tra il sexy e la praticità di un articolo d’uso corrente, costruito con i “plus” qualitativi propri di una grande azienda. Tuttavia, come è risaputo, i messaggi pubblicitari non assolvono solo a un compito meramente commerciale ma sono anche l’espressione di una tendenza sociale e di un costume generale che si evidenzia tra la gente e nelle strade delle realtà metropolitane. Il tema sollevato da questa campagna è senza dubbio quello della seduzione e delle sue recenti manifestazioni psicologiche e sociali. Ma la seduzione è una questione legata alla vista, alla sensorialità o è una questione di tatto e quindi legata ai messaggi del corpo? Francesco Morace, sociologo e presidente di Future Concept Lab di Milano, la pensa cosi: “La seduzione si gioca attualmente sul filo di una nuova consapevolezza fisica che si incrocia con lo sviluppo dell’identità personale. L ‘erotismo e la seduzione si esprimono attraverso la raffinatezza e ricerca di valore artistico: l’estetica si sposta dalla centralità del corpo anatomico verso atmosfere vellutate, nelle quali il piacere deriva da una prospettiva tnultisensoriale. Al percorso provocatorio più diretto sì preferisce un approccio più sofisticato e ricercato fatto di suggestioni Tra le ricerche effettuate a livello internazionale da Future Concept Lab, particolare focus è stato dato alla seduttività sudamericana dove emerge chiaramente la centralità e la consapevolezza del corpo, in particolare i capelli e la pancia, come decisivi elementi di sensualità. A Rio de Janeiro si è imposta una nuovissima tendenza legata all’importanza della bellezza del corpo, in particolare un salone di bellezza (Clinica de Estética Dayse Maia) si è specializzato nella cura delle sopracciglia riscuotendo un notevole successo presso il pubblico femminile. La proprietaria, un’ex psicologa, ha compreso come le sopracciglia siano un elemento rilevante nella percezione della propria personalità: se ben curate possono migliorare l’espressione di una donna e quindi agire positivamente sul livello di autostima. Addirittura una camera digitale documenta il cambiamento del viso prima e dopo il trattamento. Morace ha analizzato la tematica direttamente sui ragazzi di età compresa tra i 1 8 e i 35 anni. La ricerca è stata condotta con l’utilizzo dei programmi di ricerca dell’Istituto - in particolare il Mindstyle Program (osservatorio delle tendenze dell’immaginario collettivo) e il Genius Loci Lab (osservatorio delle tendenze mondiali a sfondo etno-antropologico) - evidenziando due tendenze particolarmente rilevanti. L’hypersense Rituals, in cui sono descritte le nuove ritualità che partendo dalla stimolazione sensoriale, collegano le manifestazioni di sensualità al desiderio di nuove forme di provocazione e il Physical Experimentation, in cui la forza del carattere di ciascuno è il motore originario per nuove forme di sperimentazione, attraverso le logiche seduttive. La campagna pubblicitaria Cotonella “Perchè non ci provi?” è stata ideata dallo Studio Pentagono di Milano, Ad Director Arch. Gianni Venturino, con il supporto creativo di Bruno Bonisiol (copywriter ). |
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GERDI GUTPERLE “ABSTRACT PAINTINGS” A CURA DI VALERIO DEHÒ |
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Milano, 16 maggio 2005 - Sabato 14 maggio è stata inaugurata la mostra Abstract Paintings a cura di Valerio Dehò come evento inaugurale del nuovo spazio espositivo per l’arte contemporanea a Milano “Open Space” gestito dalla stilista Lavinia Turra. Quest’esposizione è la terza personale in Italia di Gerdi Gutperle che per l’occasione esporrà circa 30 opere inedite, visibili fino al 18 giugno. Le ultime opere di Gerdi Gutperle, artista ormai nota in tutta Europa, mostrano i risultati di una ricerca pittorica in costante evoluzione. Negli ultimi quattro anni il percorso artistico ha portato all’astrazione, un fenomeno che si sta verificando da pochi anni a questa parte. L’artista è partita dal figurativo per arrivare, attraverso l’esperienza formale dell’astrazione, allo stato puro. Vediamo come in questo processo la realtà continua ad esistere come riferimento estremo e fondamentale, ma in secondo piano, e non come soggetto della composizione artistica. Oltre alla trasformazione pittorica si nota anche l’attualizzazione della tecnica che può paragonarsi ai procedimenti che caratterizzano il lavoro concettuale di artisti come Paolini e Richter. La Gutperle pratica e sperimenta una tecnica molto creativa e contemporanea: rielabora al computer dei precedenti lavori le cui immagini sono state scansionate, li modifica, li stampa su tela emulsionata e poi interviene direttamente sul supporto con colori a olio. Un processo molto sofisticato che non vuole attribuire nessuna priorità ai diversi media ma fa collaborare e vivere in una simbiosi straordinaria computer, fotografia, grafica e pittura. Elemento costante nell’opera dell’artista, è il suo modo caratteristico di usare il colore - forte, trascinante, puro e molto istintivo. Nelle sue opere il colore trasmette, parla e comunica. E’ il suo modo di esprimersi per dire che la pittura è messaggero di felicità e solidarietà. Un linguaggio energico e dinamico che può unire tutti, indipendentemente dalla provenienza e dallo stato sociale delle persone. La sua è una pittura astratta che punta direttamente all’essenza delle cose, a ciò che rimane dopo che la sensibilità si è ridotta all’essenziale. Una sensibilità pura in cui soltanto il rapporto dinamico tra forma e colore determina l’opera finale. L’artista tedesca propone al pubblico italiano un evento di straordinaria importanza sia dal punto di vista artistico che umanitario: il ricavato delle opere in mostra sarà devoluto in beneficenza per portare a termine la costruzione di un ospedale pediatrico in India. Il 30 ottobre scorso infatti è stata posta la prima pietra dell’ospedale Agasthiyar Muni Child Care Centre in Shahanya Nagar-vellamadam in presenza dei maggiori rappresentanti politici e religiosi dell’India. Promotore e benefattore di quest’ospedale è la Fondazione Gerdi Gutperle istituitosi nel 2002 Dopo Milano la mostra sarà allestita nel Principato di Monaco. “Open Space”, Via Cosimo del Fante 6, Milano Info: tel: +39-02-58431481 |
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PREMIO “EROI DI PACE” 2005 ALL’ARMA DEI CARABINIERI IL RICONOSCIMENTO ISTITUITO DA FMR-ART’E’, SOTTO L’ALTO PATRONATO DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA |
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Roma, 16 maggio 2005 - Il 18 maggio, presso il Salone del Consiglio Nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali a Roma, l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal suo Comandante Generale, il Gen. Luciano Gottardo, riceverà il premio “Eroi di Pace” istituito da Fmr-art’e’ e che ha ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, a testimonianza della straordinaria importanza dell’iniziativa. Si tratta della prima edizione di un Premio che il Gruppo Fmr-art’e’, leader in Italia e in Europa nel mercato dell’arte contemporanea e dell’editoria di pregio, intende assegnare ogni anno a personalità o istituzioni italiane che si siano particolarmente distinte per il proprio impegno a favore della pace. «In una congiuntura particolarmente delicata – si legge tra l’altro nella motivazione del premio – l’Arma dei Carabinieri si è distinta per lo specifico impegno a favore delle popolazioni coinvolte in eventi bellici, così da alleviarne il più possibile le sofferenze e da ristabilirne i valori di vita civile e culturale. Tali azioni, oltre a essere volte a ricreare le condizioni di una normale vita sociale, hanno contribuito in maniera determinante alla salvaguardia del tessuto culturale, sino a configurare una diretta tutela del patrimonio storico-artistico, ribadendone così il ruolo fondamentale in seno al concetto di vita civile. L’azione dell’Arma dei Carabinieri, agendo sul piano della solidarietà internazionale e di un nobile intendimento dell’uguaglianza tra i popoli, incarna pienamente il significato di “creazione della pace”, inteso come valore imprescindibile della convivenza e dell’incontro tra le diverse culture». Alla cerimonia ufficiale di premiazione – che si svolgerà presso il Salone del Consiglio Nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in Via del Collegio Romano 27, a Roma, con inizio alle ore 10.00 – interverranno: Marilena Ferrari, Presidente di Fmr-art’e’, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Rocco Buttiglione, il Prof. Louis Godart, Consigliere per la Tutela del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica, il giornalista Bruno Vespa e il Gen. Luciano Gottardo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Il Generale Luciano Gottardo riceverà, oltre al riconoscimento “Eroi di Pace” 2005, anche i primi esemplari di tre opere commissionate da Fmr-art’e’ ad alcuni artisti e ispirate al tema del Costruire la Pace; il volume “Orlando Furioso”, il cui testo introduttivo è curato dal professor Walter Pedullà, con illustrazioni del maestro Elvio Marchionni, e due sculture in bronzo realizzate dal maestro Paolo Annibali: Il costruttore di Pace e Il sogno dell’Eroe. Il significato di tale donazione a favore dell’Arma dei Carabinieri acquista anche un valore particolare, ponendo quasi sotto “tutela” alcune espressioni significative dell’arte. Una parte del ricavato dalla vendita di tali opere verrà donata a un’associazione umanitaria scelta dalla personalità o dall’ente premiato. |
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I SEGRETI DI GUTENBERG A TORINO, CITTÀ DEL LIBRO LEGGIBILE |
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Torino, 16 maggio 2005 - In occasione della settimana della cultura 2005, la Biblioteca Nazionale Universitaria, Piazza Carlo Alberto 3 Torino, allestisce la mostra "Grazie Gutenberg, ma … La stampa a grandi caratteri" ovvero segrete invenzioni, meriti e demeriti di Johannes Gutenberg, un giallo storico e una realtà difficile. (16 maggio - 30 luglio 2005) Inaugurazione lunedì 16 maggio, alle ore 16.00 Dopo i saluti delle autorità, interverranno alla presentazione il direttore della Biblioteca, dottor Aurelio Aghemo, il professor Alessandro Vitale Brovarone, il professor Fabio Levi, il dottor Alberto Bersani del Consiglio dei Seniores del Comune di Torino. L’esposizione si propone di illustrare, grazie all'apporto di numerosi studiosi, la storia della tipografia a grandi caratteri, quale ambito editoriale specifico volto ad agevolare al massimo la comprensione da parte del lettore. Venerdì 20 maggio, dalle ore 16.00 alle 18.00, il Professor Bruno Fabbiani parlerà dei segreti di Gutenberg: Johannes Gutenberg fu davvero l’inventore dei caratteri mobili? Oppure… In collaborazione con la Edizioni Angolo Manzoni e la Fondazione Alberto Colonnetti E inoltre: Consiglio dei Seniores del Comune di Torino, Ditta Drovetti, Enrico Tallone, Istituto Valdocco, Marco Valerio Editore, "Memorie del passato", Punto di Fuga, Tactile onlus, Tipografia Accademia, Zamorani Editore. |
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IL PREMIO GRINZANE CAVOUR A PALAZZO BRICHERASIO INCONTRO LETTERARIO CON FILIPPO TUENA RENATO GUTTUSO, “GOTT MIT UNS” E LA LETTERATURA DELLA RESISTENZA |
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Torino, 16 maggio 2005 - Giovedì 19 maggio alle ore 18.30 nella Sala degli Arazzi di Palazzo Bricherasio il Premio Grinzane Cavour e Palazzo Bricherasio via Lagrange 20, organizzano il quarto e ultimo appuntamento letterario dedicato a Renato Guttuso. Il critico d’arte Guido Curto, moderatore degli incontri, introdurrà Filippo Tuena, scrittore, saggista ed esperto di arti figurative. Tuena illustrerà, con un intervento dal titolo Renato Guttuso, “Gott mit Uns” e la letteratura della Resistenza, come l’opera pittorica di Renato Guttuso sia stata spesso influenzata dalle vicende politiche che hanno fatto la storia d’Italia nel periodo della Resistenza. La serie di disegni intitolata Gott mit Uns, che rappresenta il massacro delle fosse ardeatine, ne è un esempio. Partendo da un’analisi dell’opera, Tuena leggerà stralci di memorie dal diario di Franco Calamandrei, ricordi e interviste di intellettuali della Resistenza come Giorgio Labò, partigiano vittima del fascismo (anche ritratto da Guttuso in un quadro) per descrivere l’atmosfera culturale in cui vivevano gli artisti romani soprattutto tra il 1943 e il 1945. Tuena mostrerà al pubblico una rassegna di diapositive che ritraggono Roma durante l’occupazione nazista e alcune opere di Guttuso. L’incontro conclude un percorso culturale che ha inteso promuovere il legame fra arte e letteratura approfondendo i legami di Renato Guttuso con il mondo intellettuale italiano dagli anni Trenta agli anni Ottanta al fine di delineare il contesto culturale che ha fatto da sfondo all’opera pittorica dell’artista siciliano. Guttuso aveva intessuto infatti una fitta trama di relazioni con numerosi artisti, impegnati nelle discipline più diverse, e con scrittori e poeti di grande fama come Alberto Moravia, Leonardo Sciascia, Goffredo Parise, Pier Paolo Pasolini, Carlo Levi, Elio Vittorini, Pablo Neruda, Salvatore Quasimodo e Cesare Pavese. Filippo Tuena Narrativa, saggistica, arte e teatro si intrecciano nell' opera poliedrica di Filippo Tuena, nato a Roma e attualmente residente a Milano. Laureato in storia dell'arte moderna alla Sapienza di Roma, ha pubblicato numerosi saggi sul collezionismo rinascimentale in varie riviste specializzate italiane e straniere. I suoi interessi non si esauriscono però nella critica d'arte. Egli infatti si cimenta con la narrativa, vincendo nel 1991 il Premio Bagutta Opera Prima con il romanzo Lo sguardo della paura (ed. Leonardo), che segna l'inizio di una prolifica carriera. È del 1994 il suo secondo romanzo, Il volo dell'occasione (Longanesi), che vince il Premio Selezione Isola d'Elba; per Tutti i sognatori (Fazi, 1999) verrà invece insignito del Superpremio Grinzane Cavour. Sempre per Fazi, escono in seguito due opere incentrate sulla figura di Michelangelo Buonarroti, ad attestare lo specialissimo amore di questo scrittore per le arti figurative, e in particolare per il grande pittore e scultore rinascimentale: nel 2001, La grande ombra (da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale "Michelangelo", andato in scena durante il Grinzane Festival nell'agosto 2002) e, nel 2002, La passione dell'error mio, che raccoglie le lettere di Michelangelo ed è corredato da tavole contenenti le riproduzioni dei maggiori momenti creativi del Buonarroti, di bozzetti, disegni preparatori dei suoi intramontabili capolavori, schizzi anticipatori del Giudizio Universale. Per il teatro, oltre a "Michelangelo" tratto da La grande ombra, Filippo Tuena ha scritto "Cuori separati" (Roma, 1996) e, per la musica di Massimo Nunzi, il libretto de "La tempesta" (Roma 2003). Le variazioni Reinach (Rizzoli, 2005) è la sua ultima fatica letteraria: saggio, diario, biografia e confessione insieme, il romanzo è un affresco della prima metà del Novecento attraverso la storia della ricca famiglia ebrea dei Reinach, vissuta negli agi a Parigi fino alla devastazione della Seconda Guerra Mondiale e all'incubo di Auschwitz. Tuena ha inoltre ritrovato, dopo tenaci e affannose ricerche, una sonata per violino e pianoforte composta da Léon Reinach, conservata negli archivi di un'università americana. |
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FIRENZESTATE 2005: COSÌ VI LEGGO TUTTA GUERRA E PACE IN VENTI SERATE D’ESTATE |
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Firenze, 16 maggio 2005 - Tutto Guerra e Pace di Lev Tolstòj, raccontato in venti puntate, una sera dopo l’altra, da venti diversi attori. E’ il formidabile progetto che Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, leader dell’omonima compagnia teatrale Lombardi-tiezzi, metteranno in scena a Firenze dal 22 giugno al 19 luglio, rappresentazione unica per la rassegna letteraria Parole a Caso inserita nel calendario di Firenzestate 2005, il ciclo di spettacoli ed eventi culturali organizzato dall’assessorato alla cultura. Appuntamento dal lunedì al venerdì, ore 21,30, ingresso libero, al Giardino dei Semplici in via Lamarmora. Introdotti da Marion D’amburgo (l’assistente alla regia è Giovanni Scandella, quello alla drammaturia Giulia Tellini) i venti attori si alterneranno per leggere i brani più belli e indimenticabili il più grande romanzo storico di tutte le letterature. Come noto, sullo sfondo della crisi europea degli inizi dell'Ottocento, Guerra e Pace narra le vicende dei membri di due famiglie dell'alta nobiltà russa, i Bolkonskij e i Rostov, tra cui emergono le figure di Natascia Rostòva, Andrèj Bolkonskij e Pierre Bezuchov. Tolstoj accompagna i tre protagonisti, simboli dell'armonia del mondo, attraverso balli, battaglie, matrimoni, morti, partecipando direttamente alle loro angosce e inquietudini e dando voce ai moti interiori del cuore. Un lettore d’eccezione, Federico Fellini, ha definito i personaggi di Guerra e Pace come “pastosamente immersi nella materia di cui sono formati, emozionanti statue che non riescono a liberarsi dal marmo grezzo in cui sono imprigionate”. Come dire che la forza d’osservazione del grande romanziere russo è tale da farsi tutt’uno con i personaggi e le vicende che racconta. Da questo deriva la capacità di coinvolgimento e commozione che il libro ha esercitato, esercita ed eserciterà su milioni di lettori. Questa iniziativa tende a rendere collettivo un rito (quello della lettura) che normalmente è privato e che, in presenza di opere particolarmente feconde e ricche, può ricevere dalla dimensione pubblica luci e prospettive impreviste. |
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