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VALUTAZIONE DELL'IMPATTO DELLE TIC SULL'OCCUPAZIONE: SECONDO IL
CONSIGLIO EUROPEO NEL 2003 LA DOMANDA DI PERSONALE SPECIALIZZATO AUMENTERA'
IN MANIERA CONSISTENTE
Bruxelles, 19 febbraio 2001 - Il Consiglio informale dei ministri del
lavoro e delle telecomunicazioni riunitosi il 16 febbraio a Lulea in Svezia,
invita ad una riflessione sulle cifre che riguardano il fabbisogno di
personale specilizzato nel settore delle nuove tecnologie dell'
informazione. La riunione ha avuto come base di discussione l'importanza del
settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic) per
l'occupazione e la vita lavorativa. L'incontro, al quale hanno partecipato
anche Erkki Liikanen, commissario europeo per le Imprese e la Società
dell'informazione, e Anna Diamantopoulou, commissario europeo per
l'Occupazione e gli Affari Sociali, rappresenterà il primo incontro
informale di questo genere tra i ministri del Lavoro e delle
Telecomunicazioni dell'Unione europea e svolgerà un ruolo essenziale nella
preparazione del Consiglio di Stoccolma. Si presume che entro il 2003 in
Europa la cifra potrebbe raggiungere circa i 13 milioni di unita' contro i
10 milioni attuali. Senza alcun intervento, il gap tra domanda e offerta
potrebbe passare dagli attuali 800 mila impiegati ad 1,7 milioni nel 2003.
Per quanto riguarda gli stati europei il tasso di penetrazione di internet,
secondo i dati diffusi dalla Commissione, e' aumentato di oltre il 65% negli
ultimi sei mesi, ma si notano differenze fra i singoli stati membri: appena
l' 11% in Grecia e Portogallo mentre e' del 61% in Svezia, con una media
europea del 53%. L' Italia si colloca al 21,6%. Differenze consistenti sono
state rilevate per quanto riguarda gli utilizzatori in base al sesso (30%
degli uomini contro il 20 delle donne) e all' eta' (solo 6% con piu' di 55
anni e il 44% tra i 15 e i 24 anni). Il Consiglio, inoltre, è stato
chiamato, tra l' altro, ad esaminare la proposta avanzata dalla Commissione
europea per la creazione di una task force ad alto livello sulla
qualificazione del personale e sulla mobilita', in grado di rispondere ai
bisogni e alle attese delle imprese e per porre fine al deficit crescente di
personale specializzato. In particolare sostiene la Commissione, gli Stati
membri, le imprese e le organizzazioni sindacali, devono mettere in campo
sforzi urgenti e piu' intensi per evitare che la mancanza di
specializzazioni finisca per bloccare completamente l' economia europea. In
particolare la realizzazione di uno dei punti di forza del piano d' azione 'eEurope',
che prevede la connessione a internet entro l' anno della totalita' delle
scuole europee, ha compiuto progressi piu' nelle scuole secondarie che in
quelle primarie. Quanto alla padronanza degli strumenti informatici da parte
degli insegnanti a partire dal 2002, i passi avanti, secondo Bruxelles, sono
stati piu' lenti e nella maggioranza degli Stati il tasso di realizzazione
si ferma tra il 50 e il 60%. Per quanto riguarda l'Italia il numero di
computer per alunno nelle scuole primarie e' calcolato in uno ogni 15 e
nelle secondarie in uno ogni 35, mentre la percentuale nelle scuole che
dispongono di un collegamento ad internet e' del 90% nelle secondarie e del
75% delle primarie. Un altro punto su cui Bruxelles pone l' accento e'
quello della formazione permanente. La Commissione ha deplorato la mancanza
di sforzi da parte degli Stati membri in questa direzione. Circa il 43% dei
lavoratori utilizzano un computer al lavoro, con un rialzo fino al 74% tra
gli impiegati, ma soltanto il 22% ha avuto una formazione specifica in
informatica e appena il 16% ha potuto beneficiare di un addestramento
finanziato dal datore di lavoro. E' necessario inoltre - sottolinea ancora
la Commissione - prendere delle misure per attrarre le donne nelle
professioni delle tecnologie informatiche e per incitarle ad acquisire
competenze in questo campo. E' altrettanto urgente incoraggiare i lavoratori
piu' anziani a riciclarsi e a migliorare le loro competenze. Non va
dimenticato che Björn Rosengren, ministro svedese dell'Industria, del
Lavoro e delle Comunicazioni e presidente del Consiglio "Occupazione e
Affari Sociali" durante la Presidenza svedese, ha dichiarato: "Le
nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione aprono la strada
alla nuova economia ed offrono opportunità di sviluppo economico, crescita
e maggiore prosperità in Europa. Tuttavia la carenza di manodopera
qualificata rappresenta uno dei principali ostacoli alla capacità
dell'Unione di utilizzare pienamente il potenziale delle nuove tecnologie a
favore della crescita e dell'occupazione".
LA COMMISSIONE EUROPEA E IL PARLAMENTO RAGGIUNGONO UN ACCORDO SULLA
QUESTIONE DEI DIRITTI D'AUTORE NELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
Bruxelles 19 febbraio 2001 - Il 14 febbraio, il Parlamento europeo ha
approvato una serie di emendamenti alla posizione comune del Consiglio
relativa all'armonizzazione dei diritti d'autore nella società
dell'informazione. In base al testo proposto, autori, artisti, produttori e
società di radiodiffusione godranno, in principio, di diritti esclusivi
sulla riproduzione, comunicazione e diffusione delle proprie opere. Saranno
tuttavia consentite riproduzioni temporanee nel caso in cui esse siano
transitorie o incidentali e formino parte integrante ed essenziale di un
processo tecnologico. "Sono lieto di constatare che il Parlamento
europeo ha votato a grandissima maggioranza a favore degli emendamenti alla
direttiva comunitaria sul diritto d'autore, i quali rispecchiano il delicato
equilibrio di interessi raggiunto tramite la posizione comune del
Consiglio", ha commentato Frits Bolkestein, commissario responsabile
per il Mercato interno, subito dopo la votazione. "Il voto di oggi
dovrebbe assicurare la rapida adozione di questa importante misura, che
disciplinerà la normativa europea sui diritti d'autore nell'era digitale,
così come richiesto dai capi di Stato e di governo nel vertice di Lisbona.
La rapida attuazione della direttiva faciliterà lo sviluppo del commercio
elettronico e renderà più competitiva l'economia europea", ha
aggiunto Bolkestein.
E-BANKING: BANKITALIA LANCIA IL CENSIMENTO DEI SERVIZI VIA INTERNET
OFFERTI DAGLI OPERATORI ECONOMICO FINANZIARI PER AGGIORNARE LA SITUAZIONE
Milano, 19 febbraio 2001 - Si tratta di un'iniziativa intrapresa dalla Banca
d' Italia, che ha inviato un questionario ai soggetti interessati, allo
scopo di censire l' operativita' dei servizi via Internet. In pratica si
tratta di uno "screening" sui servizi via Internet forniti dagli
intermediari finanziari e dalle banche tenuto conto che questo settore e' in
forte crescita, con ricavi stimabili in circa 400 miliardi di lire. L'
indagine lo scopo di aggiornare i risultati, sulla base anche della dinamica
dei flussi finanziari attivati, che a febbraio 2000 corrispondevano a circa
23mila mld derivanti dall' attivita' di intermediazione titoli, mentre le
operazioni di pagamento erano pari appena a mille mld e quelle di raccolta e
impiego a 500 mld. Per quanto riguarda il questionario in particolare va
segnalata una sezione dell' indagine collegata allo sviluppo dei servizi di
E-commerce, in quanto l' intermediario dovra' precisare se partecipa o meno
ad iniziative di commercio elettronico e - nel caso di risposta affermativa
- se si tratti di B2C (business to consumer) oppure B2B (business to
business. Ne consegue che un capitolo specifico del questionario viene
dedicato ai problemi della sicurezza relativamente a queste transazioni,
considerato che l' intermediario dovra' precisare fra l' altro se siano
state introdotte misure ''per garantire la integralita' e la
confidenzialita''' delle operazioni effettuate. In merito agli aspetti
economici, gli intermediari sono chiamati a comunicare fra l' altro i ricavi
derivanti da questi nuovi servizi, disaggregati a seconda che si tratti di
pagamenti e incassi, di raccolta ordini e negoziazione di titoli, di
proventi dell' attivita' di collocamento o derivanti da gestioni
patrimoniali e prodotti assicurativi. Oltre a ciò le domande che vengono
poste agli operatori sono le piu' disparate: si va dalla disponibilita' o
meno di siti web, allo sviluppo dei sistemi informatici aziendali, ai costi
sostenuti, agli investimenti effettuati ed ai ricavi, alle tipologie di
servizi offerti, infine alla sicurezza.
AMBURGO: "GIORNATE DELL'AERONAUTICA" L'INDUSTRIA EUROPEA DEI
TRASPORTI È PRONTA PER IL SER
Bruxelles, 19 febbraio 2001 - Il futuro dei trasporti europei è stato al
centro di un recente incontro tra esperti, organizzato per discutere del
modo in cui la ricerca può dare il proprio contributo sia all'industria
aeronautica, sia a quella automobilistica. Durante le "Giornate
dell'aeronautica", ad Amburgo, il commissario per la Ricerca Philippe
Busquin ha sottolineato l'importanza di rafforzare la cooperazione, affinché
l'industria europea continui ad essere competitiva. "Dobbiamo
organizzare la ricerca a livello europeo", ha dichiarato Busquin al
Notiziario Cordis. "La ricerca in campo aeronautico è frammentata. Da
un lato vi sono le organizzazioni che operano in ciascun paese e dall'altro
l'azione chiave a livello comunitario. Quest'ultima è molto importante
poiché ad essa sono stati assegnati 700 milioni di euro nell'ambito del
quinto programma quadro. Tuttavia, sarebbe più opportuno instaurare un
coordinamento aperto tra i programmi nazionali e quelli comunitari". I
rappresentanti degli Stati membri dell'Ue sono intervenuti sia in occasione
delle "Giornate dell'aeronautica", sia del recente riesame dei
"sistemi di propulsione avanzata e tecnologie per la riduzione delle
emissioni" (Premtech). Mentre tutti i delegati si sono mostrati
entusiasti di evidenziare i rispettivi successi, la maggior parte di essi ha
anche espressamente riconosciuto la necessità di intensificare la
collaborazione transnazionale e ha apprezzato la proposta di creazione del
Ser (Spazio europeo della ricerca) come efficace strumento per il
raggiungimento di tale obiettivo. "Occorre un programma nazionale e uno
comunitario. Collaborando con altri ricercatori, è possibile creare valore
aggiunto a livello europeo e dare ulteriore sviluppo alle nostre idee",
ha affermato Joachim Szodruch di Eads Airbus durante le "Giornate
dell'aeronautica". Partecipando alla conferenza Premtech in veste di
rappresentante della politica nazionale di ricerca in materia di trasporti
dell'Austria, Andreas Dorda, capo unità presso il ministero austriaco dei
Trasporti e dell'Ambiente, ha ammesso che vi sono sovrapposizioni tra i
programmi nazionali e si è detto certo di una maggiore cooperazione nel
contesto del Ser. "Crediamo che vi siano tematiche per le quali è
necessaria un'intensa cooperazione a livello internazionale", ha
affermato Dorda. In un'intervista con il Notiziario Cordis, Christos
Tokamanis, capo dell'unità che si occupa di tecnologie per i trasporti
terrestri e per il mare presso la Commissione europea, ha spiegato la
ragione per cui non prevede difficoltà nel convincere i ricercatori
nazionali a cooperare con i colleghi europei nell'ambito del Ser. "I
programmi europei e il SER andrebbero nella stessa direzione, mentre allo
stato attuale i programmi nazionali mirano a massimizzare la capacità del
proprio paese. Pertanto, integrando i due fronti, non si farà altro che
ottimizzare le risorse, in vista del raggiungimento di un obiettivo
specifico", ha dichiarato Tokamanis. "Comprendiamo i reciproci
obiettivi", ha aggiunto il Capo unità, il quale ha affermato che la
Commissione è consapevole del fatto che le finalità nazionali non sono
identiche, poiché si riferiscono a parti diverse del progetto. A livello
europeo, i ricercatori "possono integrare le tecnologie realizzabili in
vari Stati membri, in diverse fasi della catena di approvvigionamento".
L'annuncio, da parte della Commissione, di una probabile enfasi sui progetti
di più ampie dimensioni nell'ambito del sesto programma quadro, sembra
tradursi in una garanzia di cospicui finanziamenti a favore dell'aeronautica
nel corso dei prossimi anni. Interrogato sulla possibilità che l'attenzione
ai progetti più vasti possa danneggiare la ricerca nel settore
automobilistico, Tokamanis ha affermato che la rete Premtech costituisce già
di per sé un vasto progetto, aggiungendo, tuttavia, che attorno alla
definizione di progetto di ampie dimensioni regna una certa confusione.
"Per 'progetto di ampie dimensioni' non si intende soltanto una singola
iniziativa a cui corrispondono milioni di euro, ma anche una serie di
progetti centrati attorno ad un obiettivo comune. Pertanto, l'attuazione di
ampi progetti prende in considerazione varie definizioni e può essere
interpretata in modi diversi, a seconda del settore a cui si riferisce e del
prodotto che si intende sviluppare". Tokamani non crede, inoltre, che
l'istituzione di un gruppo di alto livello, al quale si deve la stesura del
documento dal titolo "European Aeronautics: A Vision for 2020"
(Aeronautica europea: la visione per il 2020), possa avvantaggiare il
settore aeronautico a dispetto di quello automobilistico. "Non ritengo
sia necessario creare un gruppo di alto livello, e ciò semplicemente perché
nel nostro attuale assetto riusciamo ad occuparci del settore
automobilistico, marittimo e ferroviario. Il gruppo consultivo di cui
disponiamo è sufficiente. Esso ci fornisce consulenza in merito alle
attività future e fino ad oggi ha espresso una valutazione molto positiva
sul lavoro che stiamo attualmente finanziando", ha affermato il Capo
unità.
TELECOM ITALIA: CONVOCATA IL 18 APRILE L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Milano, 19 febbraio 2001 - Il Consiglio di Amministrazione di Telecom
Italia, riunitosi oggi a Milano sotto la presidenza di Roberto Colaninno, ha
deciso di convocare per il giorno 18 aprile 2001, l'assemblea straordinaria
degli azionisti per deliberare la ridenominazione in euro del capitale
sociale e la conversione delle azioni di risparmio Telecom Italia in
ordinarie, in attuazione della prima parte del progetto presentato lo scorso
5 febbraio. L'assemblea straordinaria è stata convocata per una data
successiva a quella inizialmente prevista, per rendere la tempistica della
conversione delle azioni di risparmio compatibile con l'eventuale estensione
dell'operazione al mercato americano e i relativi adempimenti richiesti
dalla SEC (Securities and Exchange Commission). Per il resto, il Consiglio
non ha ritenuto di modificare gli altri termini del progetto in quanto, allo
stato, non ne sussistono le condizioni.
SMENTITA DI TELECOM ITALIA IN MERITO A TELEKOM SERBIJA
Roma, 19 febbraio 2001 - In relazione alle notizie riportate di recente dal
quotidiano La Repubblica, riguardanti l'acquisizione da parte di Telecom
Italia di una partecipazione in seno a Telekom Serbija, avvenuta nel giugno
del 1997, Telecom Italia dichiara di non essere a conoscenza di nessuna
irregolarità nella stipula o nel perfezionamento del contratto tra Telecom
Italia e PTT, l'ente ministeriale serbo che deteneva all'epoca il controllo
della Società. Inoltre, l'attuale amministrazione di Telecom Italia, in
carica dal 28 giugno 1999, non ha ricevuto né al momento del suo
insediamento, né in epoche successive alcuna evidenza di eventuali
irregolarità intervenute nell'ambito dell'acquisizione in questione.
Telecom Italia avvierà comunque una propria indagine interna volta ad
accertare eventuali irregolarità e si riserva di assumere ogni iniziativa
in ogni sede opportuna per la tutela dei propri diritti.
INTEGRATED ASSET MANAGEMENT ANNUNCIA L'ACQUISIZIONE DI INTERFIN SIM
S.P.A. LA SOCIETA' DI GESTIONE BRITANNICA SBARCA IN ITALIA RILEVANDO LA
MAGGIORANZA DELLA SIM SPECIALIZZATA IN DERIVATI MONETARI
Milano, 19 febbraio 2001 - Integrated Asset Management (Iam) ha annunciato
lo scorso 16 febbraio l'acquisizione della maggioranza del capitale della
Interfin Sim S.p.A. (Interfin), società di intermediazione leader nel
settore dell'over the counter monetario e attiva anche nella raccolta
ordini. L'acquisizione ha ricevuto l'approvazione della Banca d'Italia.
L'operazione è avvenuta tramite un aumento di capitale di Interfin,
interamente sottoscritto da Iam, con un esborso complessivo di 2,26 miliardi
di lire. "Siamo veramente lieti che la Banca d'Italia abbia approvato
l'operazione, così ora possiamo finalmente finalizzare la transazione - ha
dichiarato Emanuel Arbib, amministratore delegato di Iam - Siamo convinti
che ci siano enormi possibilità sul mercato italiano per i servizi di Iam e
l'acquisizione rappresenta la base da cui iniziare la nostra crescita".
Arbib, che tra l'altro è direttore finanziario della Trident Rowan (la
società americana che fino all'aprile dello scorso anno ha controllato la
maggioranza della Moto Guzzi, ceduta successivamente all'Aprilia), entrerà
a far parte del Consiglio di Amministrazione di Interfin. Nello stesso
Consiglio, Arbib ha intenzione di invitare tre rappresentanti di istituzioni
bancarie. Iam è stata fondata nel 1997 da Ferdinand Lips, ex presidente di
Bank Lips (con sede in Svizzera), e successivamente rilevata dagli attuali
amministratori John Booth e Arbib. Iam punta a creare un gruppo finanziario
di dimensione europea, specializzato nell'offerta di servizi di gestione
patrimoniale di alto livello per clientela sia privata che istituzionale. La
gamma di servizi offerti da Iam include tipologie innovative d'investimento
internazionale, attraverso una gestione multimanager in fondi armonizzati.
Interfin è una società di brokeraggio leader in Italia
nell'intermediazione di tassi e valute per la clientela istituzionale sul
mercato over the counter, dove è presente da oltre 20 anni. Clienti di
Interfin sono alcuni dei principali istituti bancari internazionali, quali
Banca di Roma, JPMorgan e Deutsche Bank. L'attività di Interfin è
concentrata su Milano, dove sarà spostata anche la sede legale, ora a Roma.
Come società di intermediazione mobiliare Interfin opera anche nella
raccolta ordini di Borsa, attraverso le due sedi principali di Milano e
Roma, due financial shop e 15 promotori finanziari. "Con l'ingresso di
Iam potremo finalmente dar corso, non appena ottenuta l'autorizzazione al
collocamento, a quel processo di potenziamento e diversificazione già da
tempo in programma - ha sottolineato Stefano Felicori, consigliere di
Interfin - Con l'obiettivo comune di diventare una realtà retail privata di
primario livello per il mercato italiano". Iam intende ora sviluppare
proprio l'attività retail di Interfin, puntando sull'apertura di nuovi
financial shop per la clientela privata e il reclutamento di nuovi
promotori.
CREDIT SUISSE GROUP VENDE LE PROPRIE ATTIVITÀ ASSICURATIVE NEL
SETTORE DELLE GRANDI AZIENDE MULTINAZIONALI
Zurigo, 16 Febbraio 2001 - Credit Suisse Group ha annunciato venerdì 16 che
la sua business unit Winterthur Insurance ha venduto le attività
assicurative nel settore delle grandi aziende multinazionali (Winterthur
International) al Gruppo XL Capital Ltd. attivo nel settore dei servizi
finanziari con sede alle Bermuda. L'accordo è stato raggiunto sulla base di
una cifra di 600 milioni di dollari Usa (1 miliardo di franchi svizzeri).
Come risultato di questa operazione, che fa seguito alla vendita delle
attività riassicurative nel 1998, Winterthur Insurance raggiungerà ora i
suoi obiettivi strategici di focalizzarsi sulla attività non-vita per la
clientela privata e le piccole-medie aziende in Svizzera, Europa e in altri
mercati selezionati. Con oltre 1.300 dipendenti Winterthur International è
una delle assicurazioni leader nel risk management globale per le grandi
imprese e le multinazionali e, nel 2000, ha realizzato una raccolta premi
lorda pari a 2,3 miliardi di franchi svizzeri (escluse le attività vita
derivanti dall'aver costituito un canale distributivo per Winterthur Life
& Pensions), quindi in crescita rispetto ai 1,7 miliardi dell'anno
precedente. La XL Capital Ltd (XL), una società con un rating
"AA", con sede alle Bermuda e che offre prodotti assicurativi,
riassicurativi e servizi finanziari alle grandi aziende, fornirà a
Winterthur International un ambiente ideale per le sue attività. Unendo le
forze, le due compagnie sono in ottima posizione per diventare uno dei
fornitori globali leader nel settore del risk management. Dal momento che
l'operazione si basa su un buon accordo strategico e su forze complementari,
XL prevede di continuare a gestire come sino ad ora le attività acquisite
mantenendo lo stesso management, incluso Willi Suter, il Ceo di Winterthur
International. Soggetta all'approvazione delle autorità competenti,
l'operazione sarà conclusa nel secondo trimestre del 2001. Una volta
completata, la nuova unità opererà sotto il nome di XL Winterthur
International per un periodo di transizione. La business unit Strategic Risk
Solutions (alternative risk transfer (Art) and prodotti e servizi
finanziari), continuerà a far parte di Credit Suisse Group. Il team
Employee Benefits (con esclusione di Accident and Health) verrà trasferito
in Winterthur Life & Pensions e, con un accordo distributivo, continuerà
ad offrire soluzioni di employee benefit a Winterthur International, così
come a XL. Thomas Wellauer, Ceo di Credit Suisse Financial Services e di
Winterthur Group: ´Quest'operazione ci mette in condizione di concentrarci
sul nostro core business nelle attività assicurative. Utilizzeremo il
ricavato di questa vendita per rinforzare la nostra già solida posizione in
Europa´. Willi Suter, Ceo di Winterthur International: ´Unirci a XL ci
offre un'opportunità ideale per diventare un vero innovatore nel settore
del risk management globale e per mettere a frutto tutto il nostro
potenziale". Brian M. O'Hara, Presidente e Chief Executive Officer di
XL: ´L'acquisizione di Winterthur International fornirà a XL l'opportunità
per una significativa espansione delle nostre infrastrutture in nuovi
mercati in tutto il mondo. Ciò comporterà una crescita internazionale
delle nostre attività di core business nel risk management, che a loro
volta completeranno le nostre altre attività assicurative". Infolink:
www.xlre.com www.xlcapital.com
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A.: CREAZIONE DI UN CENTRO DI
ECCELLENZA PER LE PMI
Milano, 19 febbraio 2001 - Coerentemente con gli indirizzi strategici il
Consiglio di Amministrazione, della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.,
presieduto dal Prof. Pier Luigi Fabrizi ha deliberato, di recente di
procedere alla creazione di un "centro di eccellenza" di Gruppo
focalizzato sulle Piccole e Medie Imprese (Pmi ) in cui verranno concentrate
le attività di finanza innovativa e di credito specializzato a medio
termine. A questo scopo, in un'ottica di banca d'affari per le Pmi, saranno,
da un lato, valorizzate le attività di finanza tradizionale, dall'altro,
sviluppate quelle di finanza innovativa, svolte, nell'attualità, dal
Mediocredito Toscano che assumerà, pertanto, la veste di vera e propria
struttura dedicata nella quale saranno raccolte le competenze e le
professionalità già presenti all'interno del Gruppo. Il Mediocredito
Toscano assumerà un'altra denominazione coerente con la sua nuova mission.
La Società sarà attiva nei comparti del credito a medio e lungo termine
agevolato e ordinario, del credito edilizio, del project financing, delle
operazioni di M&A, del private equity, dell'assistenza alle Pmi per la
quotazione (Ipo), dei servizi connessi alle agevolazioni pubbliche,
dell'attività di consulenza alle aziende. L'accelerazione della
specializzazione, consentirà di affiancare le Banche commerciali del Gruppo
mettendo a disposizione della clientela un'ampia gamma di prodotti e servizi
nel campo della finanza d'impresa.
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A.: PROGETTO DI ALLEANZA CON IL
GRUPPO UNIPOL
Milano, 19 febbraio 2001 - Nell'ambito delle linee di indirizzo strategico
dalla Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. in merito alla
razionalizzazione delle alleanze nel comparto assicurativo, il Consiglio di
Amministrazione, presieduto dal Prof. Pier Luigi Fabrizi, lo scorso 15
febbraio, ha deliberato di procedere ad un progetto di alleanza a livello
industriale e commerciale con il Gruppo Unipol. Il Gruppo Monte dei Paschi e
il Gruppo Unipol presentano molti elementi di affinità, in particolare in
termini di chiara immagine nazionale, di ben definita collocazione
territoriale, di forte radicamento nel mercato e di spiccato orientamento al
servizio. Lo sviluppo congiunto dell'alleanza sarà perseguito gradualmente
in considerazione delle specificità e delle autonomie strategiche e
gestionali dei due Gruppi. E' infatti previsto che le iniziative contenute
nell'ipotesi di accordo vengano perfezionate entro la fine dell'anno in
corso. L'alleanza mira a creare una partnership bancaria e assicurativa che
favorisca il rafforzamento della competitività sui mercati nazionali
attraverso lo scambio di know-how e lo sviluppo di iniziative di
cross-selling riferibili ad un mercato di circa 9 milioni di clienti delle
rispettive strutture distributive. Tutto ciò sarà reso operativo con la
sottoscrizione di accordi di natura commerciale tra i due Gruppi nei
comparti assicurativo, previdenziale, dell'asset management,
dell'intermediazione mobiliare, del parabancario e dei prodotti finanziari
in genere. Sotto il profilo societario, il progetto di alleanza prevede, da
un lato, il rafforzamento della presenza del Gruppo Monte dei Paschi nel
capitale di Finsoe S.p.A., società che detiene il controllo di Unipol
Assicurazioni S.p.A., ed il possibile incremento della partecipazione
detenuta da Unipol.Assicurazioni S.p.A. nel capitale della Banca Monte dei
Paschi di Siena S.p.A.; dall'altro, l'acquisizione di partecipazioni da
parte di Banca Monte Paschi di Siena S.p.A. in Unipol Banca e in alcune
società prodotto del Gruppo Unipol e da parte di Unipol Assicurazioni
S.p.A. in società assicurative e finanziarie del Gruppo Mps.
SEMINARIO EURO 2002: LE BANCHE NELL'ULTIMO ANNO DELLA LIRA
Milano, 19 febbraio 2001 - Questo il titolo del Seminario che la Divisione
Finanza Credito Assicurazioni organizza presso la Fondazione Cuoa mercoledì
28 febbraio 2001, alle ore 9.30. L'iniziativa si rivolge a funzioni della
formazione, dell'area commerciale, dell'area finanza, nonché ad esponenti
della rete commerciale. Relatore sarà Massimo Ferracci, Docente
universitario applicato di Economia degli enti finanziari e creditizi e
consulente Euro presso il Ministero del Tesoro. Ecco alcuni dei temi che
verranno trattati: Il cliente privato e le operazioni retail, L'introduzione
dell'Euro: le tappe principali, Come gestire la transizione all'Euro,
Contabilità, fiscalità e aspetti legali, Sistemi informativi, Il cliente
piccola impresa e le operazioni corporate, L'introduzione dell'Euro: le
tappe principali, Come gestire la transizione all'Euro, Mercati, vendite e
concorrenza, Approvvigionamenti e logistica, Finanza, Risorse umane,
Contabilità, fiscalità e aspetti legali, Sistemi informativi. Per
informazioni e per partecipare al Seminario, contattare la Segreteria
Divisione Finanza Credito Assicurazioni (tel. 0444333708, fax 0444333995,
e-mail banche@cuoa.it )
NUOVA OBBLIGAZIONE MEDIOBANCA SU FONDI PIONEER
Torino 16 febbraio 2001 Per gli investitori intenzionati a distribuire i
loro investimenti sui principali mercati mondiali senza rischiare di perdere
neanche una lira del loro capitale la Cassa di Risparmio di Torino (Crt)
propone La nuova obbligazione Mediobanca che investe su fondi di
investimento Pioneer ed assicura la restituzione del capitale iniziale.
BANCA POPOLARE DI BERGAMO-CREDITO VARESINO: LANCIATO SUL MERCATO
UN'EMISSIONE DI STRUMENTI INNOVATIVI DI CAPITALE TIER 1
Bergamo, 19 febbraio 2001 - La Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino lo
scorso 6 febbraio ha lanciato sul mercato un'emissione di strumenti
innovativi di capitale Tier 1 per un ammontare di 300 milioni di euro.
L'operazione si inserisce nell'ambito di un programma di emissione di
strumenti di copertura finanziaria idonei al mantenimento di adeguati
livelli patrimoniali a sostegno delle politiche di sviluppo del Gruppo. Con
questa emissione la Banca Popolare di Bergamo-C.V. ha utilizzato ampiamente
le possibilita' consentite dalle disposizioni vigenti, per rafforzare il
proprio patrimonio di Vigilanza valorizzando così il potenziale espresso
dal patrimonio contabile della Banca. Nel corso degli ultimi tre mesi la
Banca Popolare di Bergamo-C.V. ha raccolto complessivamente 900 milioni di
euro, di cui 300 milioni (Lower Tier 2 e Tier 3) tramite la propria rete e
600 milioni (Lower Tier 2 e Tier 1) sui mercati internazionali. I titoli
dell'emissione odierna sono "perpetui" e pagano una cedola fissa
per i primi dieci anni. A quella scadenza la Banca ha il diritto di
estinguere l'emissione alla pari. Nel caso in cui tale diritto non venga
esercitato, la cedola sara' basata sul tasso Euribor a tre mesi maggiorato
di un margine la cui entita' e' determinata nel rispetto della normativa di
Banca d'Italia in materia. Cogliendo un momento molto favorevole per
emissioni di questo genere, l'operazione ha riscosso un significativo
successo ottenendo un quantitativo di ordini ben piu' alto dell'ammontare
dell'emissione. Il favore con il quale gli investitori istituzionali hanno
accolto il merito di credito della Banca Popolare di Bergamo-C.V. ha
permesso di collocare i titoli, che saranno quotati in Lussemburgo, ad un
rendimento di circa 3,60% sopra il tasso del Bund a dieci anni, quindi
vicino alla parte bassa della banda di rendimento originariamente indicata
tra 3,50% e 3,75%. La Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino si e'
avvalsa della collaborazione di Merrill Lynch come consulente per la
struttura contrattuale. L'operazione e' stata condotta da Merrill Lynch e da
UBM Unicredit Banca Mobiliare come Joint Lead Managers e Joint Book Runners
e da Banca Popolare di Bergamo-C.V. come Joint Lead Manager. L'emissione
pubblica di Tier 1 effettuata con successo dalla Banca Popolare di
Bergamo-Credito Varesino e' la prima operazione pubblica di Tier 1 per una
Banca Popolare italiana.
INAZ PAGHE CHIUDE IL 2000 CON UN FATTURATO DI 58.8 MILIARDI ED UNA
CRESCITA DEL 14%
Milano, 19 febbraio 2001 Inaz, leader in Italia nell¹offerta di soluzioni e
servizi nell¹area della Gestione e Amministrazione Personale, ha annunciato
i risultati di bilancio relativi all¹anno 2000. Il fatturato è stato di L.
58,8 miliardi (+14% rispetto al 1999). Durante il 2000 sono stati lanciati
nuovi prodotti come Pocket Self Web, la versione per palmare di Self Web il
primo software per gestire le presenze via internet, intranet, extranet, che
nasce come risposta concreta alle specifiche esigenze di aziende ed enti
locali che hanno chiesto ad Inaz una soluzione capace di garantire massima
flessibilità nella gestione del personale. Nel 2000 anche il prodotto
Risorse Umane si è caratterizzato come una soluzione innovativa che va
oltre il tradizionale concetto di gestione del personale per arrivare a
trasformare i dati relativi alle risorse umane in una rete di informazioni
su cui navigare. E¹ inoltre iniziata l¹attività di sensibilizzazione,
formazione e passaggio graduale all¹Euro nell¹ambito dell¹amministrazione
del personale. "La crescita del 2000 è più che soddisfacente
considerata la situazione generale del mercato² ha affermato Linda Gilli,
Managing Director di Inaz. ³Per il 2001 ci aspettiamo, oltre ad un
incremento delle attività di conversione all' Euro ed un incremento dei
ricavi dal prodotto Risorse Umane, un consolidamento della strategia per il
Web grazie al portale ed ai nuovi applicativi legati ad Internet". Inaz
prevede inoltre per il 2001 una intensa attività di contatto con il
mercato, grazie ad un elevato numero di eventi, ed un incremento
dell'attività di formazione.
ASSICURAZIONE "CONSAPEVOLE" CON QUATTRORUOTE E FULCRON
Milano, 19 febbraio 2001 - Stipulare una polizza d'assicurazione per la
propria auto è un atto che richiede attenzione, consapevolezza e necessita
di avere a disposizione tutte le possibili opzioni per evitare brutte
sorprese quando, purtroppo, subiamo un danno al mezzo o agli occupanti. Si
tratta di porre l'utente nella posizione più corretta per operare una
scelta consapevole e garantita, una scelta rispondente alla sue esigenze a
prescindere dalla convenienza economica. Per aiutare l¹automobilista nella
scelta del prodotto più idoneo alle sue esigenze Editoriale Domus, editrice
del mensile Quattroruote, ha stipulato un accordo con Insgate che, tramite
il marchio Fulcron, propone l'unico portale assicurativo totalmente
indipendente orientato a questa filosofia. Questa iniziativa si colloca all¹interno
dell'ampio disegno di garante e aiuto alla trasparenza del mercato che
Editoriale Domus persegue da sempre.
IL MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY (MIT) MIRA ALL'ASIA CON MEGA
INCUBATOR
Milano 19 febbraio 2001 Il costo, stimato è tra $500 milioni e $1 miliardo
in 10 anni, dovrebbe - secondo il Wall Street Journal - essere finanziato al
20% dal governo indiano e per il resto da sponsor privati. Secondo questa
fonte Il Massachusetts Institute of Technology (Mit) e' vicino a un accordo
con il governo indiano per la creazione di una versione asiatica del celebre
Media Lab, l'incubator fondato nel 1985 per la ricerca tecnologica. Questi
accordi con il governo indiano riflettono la nuova strategia d'espansione
del Media Lab verso paesi interessati a migliorare le proprie capacita'
tecnologiche. Inoltre, il Media Lab Asia dovrebbe oscurare quello americano
in dimensione e scopo e occuparsi di risolvere problemi fondamentali di
alfabetizzazione, salute e imprenditorialita'.
NEL 2002 UN SECONDO INCUBATORE DI IMPRESE NASCERA' A SESTO SAN
GIOVANNI (MI)
Sesto. San Giovanni (Mi) 19 febbraio 2001 - Con la pubblicazione, da
parte dall'Agenzìa Sviluppo Nord Milano, del Bando di Gara per la
ristrutturazione dell'ex mensa Breda, prende avvio la creazione a Sesto San
Giovanni di un nuovo incubatore di imprese innovativi. Il primo incubatore,
dedicato alle start up multimediali e avviato da Asnm nel febbraio 2000, è
l'Officina Multimediale Concordia, una struttura che oggi ospita 20 giovani
imprese, 2 Master dell'Università degli Studi di Milano e che è nata dalla
riconversione della ex mensa Falck. Il nuovo incubatore sorgerà nell' area
Breda, in via Carducci, in un edificio di circa 4.500 metri quadrati. Il
Bando di Gara per la rístrutturazione dei fabbricato, da riconvertire a
incubatore di imprese, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 39
dei 16 febbraio 2001. Il Bando di gara è anche scaricabile dai sito
dell'Agenzia Sviluppo Nord Milano: www.asnm.com
IN USA LE VENDITE AL DETTAGLIO TRAMITE L'E-COMMERCE CRESCONO DEL 39,5%
Milano, 19 febbraio 2001 Nonostante il notevole rialzo, comunicato dal
dipartimento del Commercio Usa, le vendite del settore e- commerce
continuano a rappresentare meno dell' 1% delle vendite al dettaglio
complessive degli Stati Uniti. L'anno scorso, le vendite al dettaglio in
Internet hanno totalizzato la somma di 25,8 miliardi di dollari, quelle dei
negozi 3.200 miliardi di dollari. In ogni caso l' e-commerce continua a
crescere e nel quarto trimestre del 2000 le vendite al dettaglio effettuate
tramite Internet sono aumentate del 39,5%. Il rialzo, favorito dalle vendite
del periodo natalizio, ha permesso al settore e-commerce di mettere a segno
vendite pari a 8,69 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 6,39
miliardi di dollari annunciati nel terzo trimestre. L' incremento rispetto
allo stesso periodo del 1999 e' del 67,1 per cento.
VENDITA VIA INTERNET O DISTRUBUZIONE TRAZIONALE: NELL' E-COMMERCE E'
VENDITA COLLABORATIVI LA VERA INNOVAZIONE PER IL CANALE COMMERCIALE
Milano, 19 febbraio 2001 - l'ondata tecnologica che ha interessato di
recente qualsiasi business la cui logica possa essere traslata su Internet
ha portato all'analisi dei processi di vendita di diversi attori sul
mercato, a volte stravolgendone la logica al punto da mettere a rischio
relazioni di canale indiretto solide, produttive e stabilite da molti anni
di esperienza reciproca. Persino grandi aziende hi-tech hanno dovuto
rivedere o in taluni casi annullare progetti di commercio elettronico molto
costosi a causa del tremendo impatto che una vendita totalmente gestita dal
sito web del produttore ha causato sulle relazioni di canale esistenti.
Alcuni di questi progetti sono stati cancellati o pesantemente ristrutturati
anche in fase avanzata di test, fase in cui tutte le problematiche
tecnico-logistiche" legato al cambiamento del flusso di vendita dal
canale tradizionale alla rete planetaria Internet erano già state
analizzate e risolte. Queste pesanti modifiche sono spesso alla base non
solo di fallimenti di progetti di e-Commerce, ma talvolta sono causa della
scomparsa di aziende produttrici di soluzioni e software. Anche in questi
casi motivo principe e che il cosiddetto "Business Model", cioè
il modello (in base a cui è stato concepito e sviluppato il prodotto
software), che inquadra (a logica di processo della soluzione software
applicata a una fase viva della vita commerciale si è rivelato errato o
inconsistente per ,l'utenza di riferimento. Un'attenta analisi di un
processo tradizionale di vendita di un qualsiasi prodotto, che veda come
attori principali il produttore e i proprio canale di rivenditori, presenta
infatti una specializzazione di ognuno degli attori la cui sostituzione o
modifica radicale può essere fonte di rottura detta logica stessa di
vendita, con evidenti effetti di perdita di introiti e di sgretolamento di
canali tradizionalmente solidi, Il fatto di traslare sul sito web di un
produttore la figura del partner tramite una virtualiizzazione
dell'interfaccia propositiva del prodotto, infatti, dal punto di viste del
produttore non considera assolutamente il valore aggiunto che la figura del
partner fornisce al cliente in termini di assistenza atta vendita, analisi
delle esigenze, definizione del prezzo di vendita, supporto sistemistico e/o
di configurazione del prodotto e, in ultima analisi, l'aspetto logistico
della consegna, punto di forza di moltissime strutture di rivenuta. Dal
punto di vista del partner, infine, l'operazione è spesso vista come una
prepotenza del produttore nei confronti dei partner stessi, con il secondo
fine di eliminare uno o più anelli della catena di rivendita mantenendo
margini più elevati e/o rendendo i prezzi più concorrenziali con
conseguente aumento delle quote di mercato. Forte di queste considerazioni,
unito ad un'attenta osservazione del futuro dell' e-commerce in alcune
sottocategorie quali Business to Business (B2B), Business to Consume (B2C),
Customer Relationship Management (Crm) e Partner Relationship Management (Prm),
Gartner Group ha coniato un termine che identifica una possibile soluzione
alle problematiche esposte: la Vendita Collaborativa o Collaborative Selling.
II concetto di Vendita Collaborativa propone un progetto di virtualizzazione
intelligente della catena di rivendita, garantendo a tutti gli attori
vantaggi e velocità operativa ben più elevati rispetto a un canale
tradizionale e risolvendo in modo efficiente le problematiche connesse alla
Trasformazione del canale stesso. In tema di commercio elettronico, questa
trasposizione viene solitamente analizzata da due punti di vista: il
processo d automazione dell'acquisizione di beni e servizi (o "buy
side") e il processo di automazione della catena di vendita all'utenza
attraverso il canale di rivendita (o "sell side'); la suddivisione
nelle due fasi è dettata dalle diverse problematiche che caratterizzano le
fasi stesse. Pioniere nelle soluzioni per l'area "sell side", area
caratterizzata dal maggior interesse oggi, è Imediation, azienda
multinazionale di origine francese con sede principale europea a Parigi e
dalle solide radici nella Sliicon Valley grazie all'headquarter di San
Francisco, iMedation propone una soluzione chiamata ichannel dedicata
all'implementazione di un sistema potente, flessibile e molto avanzato di
"Collaborative Selling". Imediation, fondata nel 1998 sulla base
del concetto di "Collaborative Selling" introdotto da Gartner
Group, vanta oggi clienti di assoluto livello quali Philips, Hewtett-Packard,
Deutsche Telekom, l'Oreal, Kataweb, Hmv, Yourportal e finanziatori di
comprovata stabilità quali Viventures, Ge Equity, Intel Capital, Reuters,
Compagnie Financiere Saint-Honoré, Deutsche Bank eVentures, The Governement
of Singapore Investment Corporation e Royal Philips Eledronics. Dall'inizio
del 2001, la società è presente anche in Italia con servizi di vendita e
prevendita. L'offerta di iMediation si basa sul concetto che, in base ad
analisi di mercato, il 75% circa degli acquisii avviene tramite una
struttura di rivendita in cui per definizione esiste un valore aggiunto dato
dal rivenditore bilanciato da un riconoscimento di margini sulla vendite
all'utenza finale. In una situazione che vede come attori principali della
catena di rivendita il sito web del produttore e dei suoi partner emergono
divrsi fattori di compensazione dell'intermediario di vendita, quali ad
esempio: commissioni dovute per aver attirato un visitatore a leggere
informazioni tornite dal sito del produttore; riconoscimento, in seguito
all'analisi del comportamento dell'utente sul sito, di preferenze per
informazioni organizzate efficacemente; garanzia di mantenimento del "branding'
del produttore da parte dei rivenditore, che beneficia di un patrimonio
informativo mantenuto aggiornato dal produttore stesso; garanzia all'utente
finale della possibilità di una comunicazione sicura e cifrata per tutti i
livelli delta comunicazione tra i diversi siti che formano il livello finale
dell'informazione che arriva all'utente stesso. Punto focale di iChannel è
la sua completa implementazione in accordo con standard riconosciuti sul
mercato quali Java, Html, Xml, Xsl e la disponibilità di una struttura di
Professional Services in grado di rispondere alle esigenze di clienti con
modelli di business differenti, quali: portali; produttori;
distributori/rivenditori globali; marketplace. Da un punto di vista tecnico,
l'efficacia del prodotto sta nella creazione di un entità chiamata "virtual
site", che si interpone tra il software di navigazione del cliente e il
sito web del partner o del produttore. Tale "virtual ste" si
occupa di intercettate i due sensi della comunicazione, fornendo
caratteristiche di aggregazione dei contenuti in tempo reale, di
tracciamento avanzato dell'attività utente e di reportistica. Completano il
profilo, funzionalità di integrazione standard (es. Xml) con sistemi di
back-end che gestiscono altri processi del business. Il prodotto si
posiziona come soluzione che risponde sia ad esigenze di "Business-to-End-User"
sia all'emergente settore del 'Business-to-Partner', in rapida crescita
proprio perché mirato alla protezione dell'anello forse più importante
della catena di vendita.
OSPITALIA.COM OFFRE MOLTI VANTAGGI SIA AGLI ALBERGHI CHE AI FORNITORI
Milano, 19 febbraio 2001 Il turismo, con il suo indotto, è uno dei settori
economicamente più interessanti e in rapido sviluppo, anche tecnologico, in
tutto il mondo. In Italia costituisce una delle voci più importanti (e
sempre in attivo) della bilancia dei pagamenti. In tale contesto si
inserisce Ospitalia.com, primo portale europeo espressamente dedicato al
mondo dell'ospitalità, e cioè ad alberghi, bar, ristoranti e ai loro
fornitori. Ospitalia.com è nato per iniziativa di BizOmnia S.p.A., società
licenziataria esclusiva per l'Italia di PurchasePro.com, Inc. che negli
Stati Uniti è leader di mercato per l'e-Procurement e il B2B proprio nel
settore dell'ospitalità: non a caso tra i suoi clienti in questo campo vi
sono catene come Best Western, Hilton e singoli alberghi come il Mirage di
Las Vegas. Ospitalia.com, mercato virtuale nel quale gli operatori del
settore possono realmente vendere e comprare, in un ambiente sicuro e
protetto, tutto quanto serve alla ricettività, si rivolge in particolare ai
32.000 alberghi italiani e ai loro fornitori, conciliando cosi mondi e
interessi diversi perché fornisce ad entrambi gli strumenti per cooperare
nel modo più efficiente, rapido ed economico possibile. Ospitalia.com ha
come target iniziale le strutture a cinque, quattro e a tre stelle, gli
alberghi, cioè, che per le loro caratteristiche di aziende a conduzione
manageriale sono già pronti a entrare su questo mercato: l'obiettivo è di
associare oltre 13.000 alberghi. Per quanto riguarda i fornitori,
Ospitalia.com ha scelto di indirizzarsi su due categorie: quella dei
produttori di nicchia che garantiscono qualità superiore e quelli che, nel
rispetto di un'ottima qualità, hanno dimensioni sufficientemente
interessanti per dare quello che promettono. La piattaforma insomma decide
chi ammettere e chi no, per offrire a tutti la massima affidabilità.
Ospitalia.com offre molti vantaggi sia agli alberghi sia ai fornitori. Ai
primi permette di nazionalizzare al meglio il processo di acquisto con la
conseguente riduzione dei costi ad esso collegati, spesso difficili da
calcolare e che, in molti casi, superano addirittura il prezzo dei prodotti
stessi. Grazie alla piattaforma PurchasePro gli alberghi possono anche
monitorare le singole transazioni dall'inizio alla fine, controllare il
livello di spesa per categoria di prodotto, il che riduce gli acquisti fuori
contratto e oltre i limiti di spesa. Altri vantaggi offerti a chi vuole
comprare un prodotto o un servizio sono: accesso a un parco fornitori molto
ampio e organizzato per categorie e sottocategorie, che permettono di
individuare rapidamente prodotti e servizi nuovi e rispondenti alle proprie
esigenze; drastica riduzione dei tempi di acquisto e consegna dei prodotti e
dei servizi individuati. Tutti questi servizi, inoltre, si integrano con
sistemi informativi come Sap, Hotel++ e At Hotel. Ospitalia.com consente ai
fornitori non solo di lavorare meglio con i propri clienti abituali, ma
anche di ampliarne la cerchia raggiungendo esercizi che normalmente si
trovano al di fuori del proprio dominio commerciale. Bersaglio, questo,
facile da centrare perché, tramite Ospitalia.com, chi vende non solo può
promuovere prodotti e servizi in maniera mirata e a costi più contenuti, ma
può anche migliorare lo stesso servizio al cliente eseguendo online tutte
le principali attività collegate alla vendita. Tutto questo è possibile
grazie agli accordi che Ospitalia.com ha siglato con partner di prestigio:
Gp Dati Hotel Service, produttore dei software Hotel++ e At Hotel; Job in
Tourism, società leader in Italia nella ricerca di personale per il mondo
dell'ospitalità; Banca Sella, leader italiano delle operazioni online B2C,
con il quale ha realizzato un sistema di pagamento B2B multibanca; CredemTel,
società di servizi del Credito Emiliano, con cui gestisce le fatture e gli
altri servizi conto; Omnia Network, società specializzata nella
progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e servizi a supporto
della relazione con la clientela e della vendita a distanza. Tra i clienti
di Ospitalia.com si possono citare, tra gli altri, l'hotel Hassler e la
catena Bettoja per quanto riguarda gli alberghi, e Schoenhuber-Franchi,
leader nel settore delle porcellane per alberghi, per quanto riguarda i
fornitori. "Ospitalia.com" conclude Massimo Micangeli, presidente
di BizOmnia "secondo una previsione conservativa chiederà la
quotazione in Borsa entro la fine del 2002 quando avrà un giro d'affari che
si aggirerà intorno ai 15 milioni di Euro". La nascita di questo
portale ha ovviamente suscitato molta curiosità e soprattutto molto
interesse. Al punto che Federalberghi e il fondo The Golden Mouse hanno
deciso di entrare nell'impresa creando una joint venture. Federalberghi è
la federazione maggiormente rappresentativa degli oltre 32.000 alberghi
italiani. L'attuale gestione, guidata da Bernabò Bocca, crede molto nel
progresso tecnologico ed è determinata a fare in modo che la federazione
diventi un fornitore di servizi sempre più qualificati. "In
quest'ottica" dice Bocca "abbiamo scelto l'alleanza con
Ospitalia.com: vogliamo avviare un rinnovamento tecnologico della gestione
degli alberghi che vada oltre il semplice booking online (certo di impatto
sul pubblico) e razionalizzi invece anche tutti i processi di acquisto a
monte, complessi e delicati ma indispensabili al buon funzionamento degli
alberghi. Sarà un processo che richiederà del tempo a compiersi
completamente, ma indispensabile e inevitabile". The Golden Mouse è un
nuovo fondo di venture capital che investe in iniziative in fase di sviluppo
nei settori high tech puntando sui segmenti a più rapida crescita: provider
di tecnologia avanzata di nicchia, fornitori di servizi a banda larga e
iniziative Internet, principalmente B2B. Advisor del fondo sono Value
Partners, società leader di consulenza strategica con più di cento
consulenti in Europa e America Latina, e Vpweb, società di e-consulting con
competenze nello sviluppo e nell'implementazione di soluzioni applicative
mentre la Banca Amer è il suo general partner. Obiettivo di The Golden
Mouse è finanziare e supportare lo sviluppo di 15/20 startup per un
investimento complessivo di 25 milioni di Euro nei prossimi quattro anni.
Andrea Boeri, partner di Value Partners, ha annunciato che "The Golden
Mouse intende investire nella joint venture con Ospitalia.com".
INFERENTIA SI UNISCE A DNM: NASCE IL PRIMO GRUPPO INDUSTRIALE ITALIANO
NEL SETTORE DEGLI INTERNET PROFESSIONAL SERVICES
Milano, 19 febbraio 2000 - Inferentia SpA e Dnm SpA hanno firmato un accordo
per l'integrazione delle due società in un unico gruppo che assumerà la
denominazione Inferentia Dnm SpA. Grazie a questa operazione si integrano
Inferentia SpA, società di servizi per l'e-business ed il marketing
digitale controllata da Onetone SpA e dai soci fondatori Enrico Gasperini,
Alberto Fioravanti e Andrea Elestici quotata al Nuovo Mercato, e Dnm SpA.
Dnm, fondata nel 1988 da Adrio de Carolis e Dario Melpignano, è la
principale Internet Solutions Company italiana. E' controllata al 75% da
Bipop-Carire, e per il residuo 25% da Adrio de Carolis e da Dario Melpignano.
Nel 2000 ha sviluppato un giro d'affari di circa € 26.5 milioni, con un
margine operativo lordo di circa € 4,6 milioni (dati preconsuntivi
consolidati pro-forma). L'integrazione si concretizza con il conferimento
del 97,7% del capitale Dnm a Inferentia in cambio di 2.808.903 nuove azioni
da emettere a servizio di un apposito aumento di capitale con esclusione del
diritto di opzione (rapporto di scambio: 50 azioni Inferentia ogni 177
azioni Dnm), che implica un peso degli azionisti di Inferentia e di Dnm
rispettivamente pari al 59% e al 41%. Sulla base di tale rapporto di scambio
e con riferimento alla media dei prezzi degli ultimi 30 giorni del titolo
Inferentia, la valutazione implicita del 100% di Dnm risulta pari a circa
€ 140 milioni. L'accordo prevede inoltre che prima dell'esecuzione
dell'aumento di capitale Inferentia, Onetone acquisisca da Bipop il 12,66%
del capitale sociale di Dnm, per poi conferirlo allo stesso aumento.
Conseguentemente, a conclusione dell'operazione, la compagine azionaria di
Inferentia Dnm risulterà composta da Onetone SpA (27,5%), Bipop-Carire
(25,2%), dai fondatori di Inferentia e di Dnm - Gasperini (11,1%),
Fioravanti (10,2%), de Carolis (7,1%), Melpignano (1,9%). Al closing
dell'operazione, il flottante sarà pari a circa il 17%, inclusa la
partecipazione di WPP, pari al 2,4%. Onetone SpA, Bipop-Carire, Gasperini,
Fioravanti, de Carolis, Melpignano si sono impegnati a sottoscrivere un
accordo di lock up della durata di 6 mesi sul 100% delle azioni possedute e
per un ulteriore periodo di 18 mesi sull'80% delle stesse, ad eccezione di
Bipop-Carire che dopo i primi sei mesi avrà facoltà di ridurre la propria
partecipazione fino al 15% di Inferentia Dnm. Adrio de Carolis ed Enrico
Gasperini - che assumeranno rispettivamente le cariche di Presidente del CdA
e Amministratore Delegato del nuovo gruppo - saranno affiancati da Marco
Benatti e Bruno Sonzogni in qualità di vicepresidenti e da un Executive
Commitee composto da: Filippo Di Naro, Alberto Fioravanti, Domenico Ioppolo,
Carlo Maffei, Alessandro Malacart, Dario Melpignano, Aldo Sansone. "Per
tipologia di servizi, struttura e strategia - spiega Enrico Gasperini che in
Inferentia Dnm manterrà la carica di Amministratore Delegato - Dnm
rappresenta la realtà ideale per incrementare la filiera del valore,
raggiungere la 'massa critica' e puntare alla competizione con i grandi
player europei e americani. La sinergia creata in termini di conoscenze,
capacità e metodologie ci renderà rilevanti agli occhi delle grandi
multinazionali, agevolando anche lo sviluppo di futuri accordi strategici.
Il circolo virtuoso destinato a premiare la fiducia degli investitori -
conclude Enrico Gasperini - ha avuto oggi un altro importante
contributo". "Questo progetto è volto alla creazione di un
solido, crescente e continuativo valore per i nostri azionisti, clienti e
collaboratori, offrendo loro una superiore visione strategica, capacità di
raggiungimento dei risultati e crescita sostenibile" - dichiara Adrio
de Carolis, Presidente di Inferentia Dnm, e continua - "tra i prossimi
obiettivi strategici ci sarà sicuramente la crescita del network
internazionale". "L'obiettivo di Bipop-Carire è anche quello di
fornire sostegno alle società che esprimono innovazione - spiega Bruno
Sonzogni, Amministratore Delegato del Gruppo Bipop - individuandole
all'interno dei settori di business in grado di generare un alto valore
aggiunto: esattamente ciò che è accaduto per Dnm." "In quindici
mesi, da quando abbiamo acquisito la partecipazione in Inferentia,
collaborando con gli imprenditori che l'hanno fondata e con il management -
sottolinea Marco Benatti, Presidente di Onetone - abbiamo consentito
all'azienda di svilupparsi fino a divenire leader sul mercato nazionale.
L'integrazione con Dnm ne aumenterà ulteriormente le capacità di offerta
consentendole di competere sui mercati europei e internazionali".
Nell'operazione, Banca Imi agisce quale consulente finanziario di Inferentia
e Rothschild quale consulente finanziario di Dnm. L'accordo è soggetto
all'approvazione da parte delle autorità competenti, all'espletamento di
una due diligence e all'approvazione dell'Assemblea di Inferentia che dovrà
deliberare l'aumento di capitale al servizio dell'operazione. Il closing
dell'operazione è previsto entro il primo semestre 2001.
IL GRUPPO EPLANET CHIUDE IL 2000 CON UN FATTURATO CONSOLIDATO DI 30,1
MILIONI DI EURO IN AUMENTO DEL 258% RISPETTO AL 1999. IN FORTE CRESCITA I
RICAVI DEL IV TRIMESTRE: PIÙ 37%
Milano, 19 febbraio 2001 - Il fatturato consolidato del gruppo nel trimestre
ottobre - dicembre 2000 è stato pari a 8,4 milioni di euro, con un
incremento del 37% rispetto ai tre mesi precedenti e del 116% rispetto al
quarto trimestre 1999 di Planetwork, l'unica società del gruppo attiva lo
scorso anno. Il fatturato consolidato dell'intero 2000 è stato pari a 30,1
milioni di euro, in aumento del 258% rispetto agli 8,4 milioni di euro
fatturati da Planetwork nel 1999. Il risultato operativo consolidato del
gruppo (Ebitda) nel quarto trimestre è risultato negativo per 11,9 milioni
di euro, mentre nell'intero 2000 è stato negativo per 30,16 milioni di
euro, in linea con le previsioni di piano. La posizione finanziaria del
gruppo al 31 dicembre è risultata positiva per 36,6 milioni di euro a
fronte di un indebitamento finanziario di soli 0,6 milioni di euro che
dovrebbe consentire al gruppo di poter accedere ad ulteriori mezzi
finanziari utilizzando anche la leva finanziaria ed accendendo quindi
operazioni debitorie a medio-lungo termine, in condizioni normali di
mercato. . Gli investimenti materiali sono proseguiti ad un ritmo crescente
anche nel quarto trimestre raggiungendo i 23,1 milioni di euro nel periodo e
i 51 milioni nell'intero 2000, principalmente dovuti alla realizzazione
delle reti locali in fibra ottica, delle centrali e degli apparati di
trasmissione. Sono inoltre iniziati i lavori per la realizzazione dei due
Internet Data Center di Milano e Roma, che saranno operativi nei primi mesi
del 2001. Nel quarto trimestre sono stati investiti 10,8 milioni di euro per
acquisire una partecipazione dello 0,5% nella società Ipse 2000 S.p.A.,
aggiudicataria di una delle cinque licenze Umts. Le reti locali in fibra
ottica a fine 2000 hanno raggiunto 227 chilometri completati o in corso di
realizzazione, con un aumento del 57% rispetto al 30 settembre ed in linea
con gli obiettivi del piano al momento della quotazione, successivamente
rivisti in rialzo del 81%. Nel complesso è già stato realizzato il 35% del
progetto complessivo di cablaggio. Al 31 gennaio i chilometri completati od
in corso di realizzazione erano 242. Il gruppo ha accelerato la
rifocalizzazione strategica verso il proprio core business dei servizi
on-net per le aziende e ha lanciato "ePlanet Broadband", l'offerta
a banda larga per le piccole e medie imprese. Ad oggi sono stati firmati 73
contratti per un valore annuo complessivo di circa 700.000 euro. La società
ha infine accelerato il processo di conversione dei clienti da accesso
indiretto in carrier selection ad accesso in preselezione automatica (Cps);
ciò consentirà di incrementare in modo significativo i ricavi medi per
cliente soprattutto quando tutti gli ordini di Cps in giacenza presso
Telecom (circa 11.000 al 31/12/2000) verranno evasi. I primi 10 contratti -
di cui 7 relativi a Sap Start up - per l'utilizzo di soluzioni informatiche
in outsourcing (Asp) per un valore annuo di circa 900.000 euro sono stati
firmati (5) o sono in chiusura. Sono stati infine resi operativi nuovi
sistemi informatici integrati di ultima generazione e sono in fase avanzata
di implementazione i nuovi processi del ciclo attivo volti alla gestione
delle aziende clienti. La struttura organizzativa dell'azienda si è
rafforzata ed è stata sostanzialmente completata nell'anno; il totale dei
dipendenti è arrivato a 367 al 31/12/2000 rispetto ai 78 del 31/12/1999. Al
31 gennaio i dipendenti erano 404. "Il trend di crescita evidenziato
dall'ultimo trimestre del 2000 - ha commentato il presidente e
amministratore delegato del gruppo, Luigi Orsi Carbone - dimostra la validità
e la velocità di implementazione del nostro business plan e del processo di
rifocalizzazione sulla fornitura di servizi di comunicazione integrati (voce-dati-internet)
a banda larga, di servizi internet avanzati e di applicazioni informatiche (Asp)
per le piccole e medie imprese italiane."
MERCURY INTERACTIVE ANNUNCIA RISULTATI FINANZIARI RECORD PER IL QUARTO
TRIMESTRE E PER L'ANNO FISCALE 2000
Milano - 19 febbraio 2001 - Mercury Interactive Corporation il fornitore
leader di soluzioni per il testing delle applicazioni Internet, ha
annunciato i risultati finanziari per il quarto trimestre dell'anno fiscale
conclusosi il 31 Dicembre 2000. Il fatturato per il quarto trimestre del
2000 è stato pari a 97,5 milioni di dollari, con un incremento del 62%
rispetto ai 60,1 milioni di dollari conseguiti nel quarto trimestre del
1999. Gli utili netti di 25,8 milioni di dollari, o di 0,28 dollari per
azione diluita, rappresentano rispettivamente la crescita del 73% e del 65%
comparato all'utile netto pro forma di 14,9 milioni di dollari o di 0,17
dollari per azione diluita per lo stesso periodo del 1999. L'utile netto pro
forma esclude i costi relativi alla fusione con Conduct Ltd del quarto
trimestre del 1999, pari a 2,0 milioni di dollari. Il fatturato complessivo
conseguito nell'anno fiscale conclusosi il 31 dicembre 2000 è stato di
307,0 milioni di dollari, con un incremento del 64% rispetto al reddito
conseguito nel 1999 che era pari a 187,7 milioni di dollari. L'utile netto
dell'anno è stato pari a 64,7 milioni di dollari, o 0,70 dollari per azione
diluita, con una crescita rispettivamente del 86% e del 71% rispetto
all'utile netto pro forma di 34,7 milioni di dollari, o 0,41 dollari per
azione diluita registrati nel precedente anno fiscale. "Il record del
quarto trimestre di Mercury Interactive risulta il più alto di un altro
eccellente anno di crescita accelerata", ha dichiarato Ammon Landan,
chairman, Ceo e presidente di Mercury Interactive. "Il nostro
predominio nel mercato del testing, abbinato alla rapida crescita del nostro
giro d'affari nell'ambito della gestione delle prestazioni delle
applicazioni e dei servizi per host, pone Mercury Interactive in una
posizione estremamente favorevole per rispondere alle problematiche di
creazione di infrastrutture Internet e gestione delle prestazioni delle
applicazioni che devono affrontare le aziende che operano nel nuovo
millennio". Nel corso del quarto trimestre, Mercury Interactive ha
annunciato soluzioni di testing e di monitoraggio per applicazioni con
contenuti digitali in partnership con RealNetworks e Microsoft. Inoltre,
Akamai ha accettato di vendere i servizi di monitoraggio e di testing per
host di Mercury Interactive, ampliando le sue partnership esistenti. Ancora,
la società ha annunciato di aver eseguito più di 1000 load test per host
con l'impiego di ActiveTest, conseguendo una media di oltre il 400% di
perfezionamenti delle prestazioni dei siti Web.
ALCATEL POSITIONED TO CAPITALIZE ON EMERGING BROADBAND WIRELESS MARKET
IN CHINA
Paris, France -February 19, 2001 -Alcatel announced it is well positioned to
capitalize on the explosive market opportunity in China by anticipating the
upcoming allocation of broadband wireless licenses. With licenses scheduled
to be awarded in 2001, Alcatel is actively engaged in pre-licensing trials
with a significant number of potential licensees, giving the company a first
to market advantage. The pre-license trials, which include both Alcatel Lmds
(local multipoint distribution service) and Alcatel Wireless Ip, will enable
service providers who receive licenses to immediately begin delivering
revenue generating services once the spectrum is allocated. "With the
huge potential market for broadband services in China, the upcoming
broadband wireless license allocations are eagerly anticipated," said
Jamie Mendelson, analyst, Strategis Group. "Vendors, such as Alcatel,
who are already actively engaged in trials with potential licensees have a
key advantage in this market." Dominique de Boisseson, chairman and Ceo,
Alcatel China said : "The emerging broadband wireless industry in China
represents an incredible opportunity, and Alcatel is fully committed to
providing the technology and support to enable service providers to quickly
and cost-effectively begin delivering revenue generating services. With
ongoing trials of both our Lmds and Wireless IP solutions, Alcatel is
looking forward to capturing a significant portion of the broadband wireless
business in China in the coming year." Alcatel Lmds is a fixed
broadband wireless network that operates in spectrum bands above 10 GHz and
can be quickly deployed, enabling service providers to cost-effectively
deliver high speed Internet, data, and voice services to business customers.
The solution provides fiber-equivalent bandwidth that effectively bypasses
the traditional local loop, offering service providers an alternative method
to access customers. Alcatel Wireless IP operates in the 2.6 and 3.5 GHz
bands and is ideally suited to service providers targeting residential and
Soho (small office/home office) markets. Alcatel has already established a
significant foothold in the broadband wireless market in the Asia Pacific
region. Since launching commercial Lmds in July 2000, Korea's Hanaro Telecom
has been using the Alcatel Lmds solution to offer high speed Internet
service in densely populated regions across the country. With more than
10,000 customers currently on the network, the commercial availability of
Alcatel equipment has enabled Hanaro to continue to add approximately 1000
new customers per week. Similarly, with an unprecedented speed of execution,
Cable & Wireless Optus affiliate, Agility Networks, was able to roll out
services using Alcatel Lmds the day after receiving their spectrum license.
Services enabled by Agility's network include high speed data applications
such as Internet and a range of multimedia services. Alcatel is also working
with Japan Telecom to explore the benefits that the Alcatel LMDS solution
can offer the Japanese market. Alcatel will be participating with customers
in broadband wireless case study presentations at the China Broadband Access
International Summit 2001 taking place in Beijing February 26 to 28,
2001.
COMVERSE PRONTA PER LA SFIDA DELLA COMUNICAZIONE DI PROSSIMA
GENERAZIONE LE PROPRIE SOLUZIONI AL GSM CANNES (20 - 24 FEBBRAIO - CANNES,
FRANCIA)
Milano, Febbraio 2001 - Comverse, divisione di Comverse Technology Inc. (Nasdaq:
Cmtv) e leader mondiale nella fornitura di software e sistemi per lo
sviluppo di servizi evoluti per reti di telecomunicazioni, sarà presente
con uno stand alla manifestazione "Gsm Cannes" che si terrà dal
20 al 24 Febbraio 2001 a Cannes, Francia. Comverse sarà lieta di ospitare
la stampa specializzata presso il proprio stand (stand D10), dove verranno
presentate le più recenti novità in termini di soluzioni e accordi fra
cui: La partnership con Nortel-Una soluzione 3G end-to-end. L'accordo con la
società, leader al mondo nell'offerta di servizi Internet e per la
comunicazione, consentirà a Comverse di implementare e commercializzare
servizi multimediali per network 3G. Il portale Internet mobile-Servizi
personalizzati in real-time. Comverse sta per lanciare un portale Internet
mobile che consentirà una trasmissione delle informazioni più efficace e
costruita su misura per l'utente, attraverso l'integrazione di applicazioni
come il servizio di messaggistica unificato, il servizio immediato di
messaggistica mobile e di ulteriori servizi di informazione personali e di
m-commerce. L'alleanza con Reuters-Nuovi servizi per gli utenti mobili. La
collaborazione di Comverse con Reuters, uno dei principali content provider
al mondo, consentirà a milioni di abbonati Reuters di ricevere contenuto
Internet sui propri telefoni mobili attraverso l'utilizzo combinato delle più
innovative soluzioni proposte da Comverse. Zeev Bregman, Ceo di Comverse,
Gidi Beery, Vp Corporate Marketing e Giuseppe Elli, Managing Director di
Comverse Italia, sono a disposizione nei giorni della manifestazione ad
incontri con la stampa ed interviste one-to-one. www.comversens.com
LA MULTINAZIONALE CANADESE TELEGLOBE E L'ITALIANA E-VIA ANNUNCIANO UN
ACCORDO DI COLLABORAZIONE CHE CONSENTIRÀ A TELEGLOBE DI ESTENDERE LA
PROPRIA DORSALE EUROPEA AD ALTA VELOCITÀ ANCHE AL CENTRO ITALIA
Milano, 19 febbraio 3001 - II colosso canadese Teleglobe, leader mondiale
nei servizi di telecomunicazioni internazionali per applicazioni a larga
banda, ed il carriers'carrier italiano e-via hanno siglato un accordo in
base al quale Teleglobe usufruirà della capillare infrastruttura di rete
nazionale di e-via, composta tra l'altro di numerosi Data Center per la
co-location, al fine di allargare la sua presenza sul territorio italiano ed
estendere i suoi servizi a larga banda, soprattutto m ambito Internet, ad un
sempre più vasto numero di clienti. La collaborazione tra le due società
riguarda inizialmente l'apertura per Teleglobe di un Punto di Presenza (Pop)
a Roma, che si va ad aggiungere a quello di Milano operativo già dai primi
mesi del 2000, II Pop Teleglobe è installato presso il Network Operating
Control Center di e-via situato al Palazzo dei Congressi Eur e, già a
partire dalla fine di febbraio 2001, consentirà il collegamento di Roma al
resto della rete europea Teleglobe, utilizzando per la parte italiana, una
connessione ridondata ad alta capacità del "backbone" di e-via,
Teleglobe, che ha lanciato il progetto GlobeSystem Europe alla fine dello
scorso anno con l'intento di estendere e potenziare il proprio network
globale, continua a stanziare risorse per l'ampliamento della capacità
complessiva e dell' infrastruttura in fibra ottica, al fine di fare fronte
alla crescente domanda dei propri clienti per una gestione sempre più
efficace del traffico dati IP (Internet Protocol), "L'estensione
all'Italia Centrale e presto meridionale della fibra ottica di GlobeSystem
Europe e la collaborazione con un partner del calibro di e-via,
consentiranno a Teleglobe di consolidare la sua leadership italiana quale
maggior fornitore di connettività a larga banda per gli Internet Service
Provider, Content Provider e Carrier più prestigiosi, in particolare per i
servizi IP interessati a essere collegati ad una delle reti internazionali
più estese al mondo. L'apertura del PoP di Roma consentirà anche ai
clienti dell'area centro-sud, con particolare riferimento a quelli della
capitale, di beneficiare di una presenza locale ed ottenere consistenti
risparmi in termini di connettività", afferma Paolo Brunetti,
Amministratore Delegato di Teleglobe Italia. " Siamo lieti di
annunciare che Teleglobe Italia ha scelto e-via per estendere l'accesso alla
sua rete mondiale in Italia. L'accordo si inserisce nei piani di sviluppo di
e-via verso i carrier internazionali: e-via ne favorisce l'ingresso
estendendone il raggio d'azione in termini.-di connettività e di servizi di
rete attraverso un efficiente e competitivo uso della rete in fibra ottica
che e-via sta realizzando in tutto il territorio nazionale", ha
aggiunto Massimo Geroli, Amministratore Delegato e-via-
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