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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 04 Ottobre 2012
PRESENTAZIONE DI “18TICKETS”, L’APPLICAZIONE CLOUD NATA PER INNOVARE E RILANCIARE IL SETTORE DEL CINEMA ITALIANO  
 
Milano, 4 ottobre 2012 - Appuntamento obbligato a Smau Milano, non solo per gli appassionati e operatori Ict ma anche per i gestori di sale cinematografiche e di attività culturali e commerciali che prevedono la vendita di biglietti: il prossimo giovedì 18 ottobre (ore 14.30_ Sala Stampa), nell’ambito della prossima edizione della fiera milanese dedicata alle nuove tecnologie, si terrà la presentazione in anteprima di “18tickets”, l’applicazione cloud nata per innovare il settore delle sale cinematografiche e per rilanciare la passione e la voglia di andare al cinema in Italia. L’applicazione sviluppata da 18months Srl - start up nata nell’Incubatore Lib di Sesto San Giovanni - consente ai gestori di cinema e attività culturali di gestire la vendita dei biglietti direttamente sullo smartphone, di interagire con i clienti attraverso i social network e di accedere via web ad un insieme di servizi gestionali, promozionali e commerciali: dalla vendita online dei biglietti e di altri prodotti, all’automatizzazione della gestione del personale e del magazzino, alla pianificazione di attività mirate di marketing. “18tickets” è la prima soluzione It italiana in cloud completamente “pay per use”, ideata appositamente per permettere ai gestori di monosale cinematografiche o di teatri di colmare il loro gap tecnologico in 24h senza essere obbligati ad investire nell’acquisto di licenze o nell’implementazione dei sistemi informativi. I servizi, le soluzioni e le attrezzature tecniche previste da “18tickets” sono rimunerate dai gestori attraverso una piccola percentuale sul traffico dei biglietti venduti. “Oltre alle novità che questa applicazione introduce nel settore Ict italiano, “18tickets” nasce con l’obiettivo di innovare la gestione imprenditoriale delle piccole sale, rendendole anche più competitive di fronte al mercato delle multisala, e di rivoluzionare il modo di fruire il cinema, riportandolo ad un momento di aggregazione e di condivisione di gusti e di passioni, grazie all’interazione dell’applicazione con i social network”, spiega Alvise Biffi, Amministratore Delegato e socio fondatore di 18months Srl. E proprio per dimostrare la passione per il cinema che sta dietro l’ideazione e lo sviluppo di “18tickets”, nell’ambito della presentazione stampa saranno esibiti due cortometraggi sulle modalità di utilizzo dell’applicazione realizzati da due giovani videomaker che con i video su “18tickets” partecipano al Concorso Movi&co. Www.incubatorelib.it    
   
   
“NIENTE PUO’ FERMARCI“, LA TROUPE AD ANCONA. INIZIATE LE RIPRESE DEL FILM PROMOSSO E SOSTENUTO DA MARCHE CINEMA MULTIMEDIA - MARCHE FILM COMMISSION.  
 
Ancona, 4 ottobre 2012 - Liberi di essere se stessi, protagonisti e fautori delle proprie vite, accettati da tutti senza il bisogno di indossare maschere. E’ questo in sintesi il significato del film “Niente può fermarci” che come annunciato nei giorni scorsi sarà ambientato anche nelle Marche , in provincia di Ancona. La storia è infatti basata sul viaggio di formazione di 4 ragazzi “particolari”, verso la affermazione di se stessi e l’accettazione delle proprie differenze. 4 ragazzi, 4 patologie di cui sono affetti, 4 giorni di viaggio. La troupe guidata dal regista Luigi Cecinelli e dal produttore Claudio Zamarion di Angelika Vision (che è anche direttore della fotografia) è infatti arrivata due giorni fa ad Ancona e sta già lavorando a pieno regime nelle location scelte come set dagli sceneggiatori e scenografi dopo diversi sopralluoghi e con l’assistenza di Marche Film Commission della Fondazione Marche Cinema Multimedia. “ Stiamo lavorando da settimane a questo progetto – ha spiegato Anna Olivucci responsabile di Mfc- seguendo passo passo la lavorazione e la preparazione dell’accoglienza , curando i dettagli organizzativi, tecnici ed amministrativi per la migliore riuscita di un prodotto cinematografico che pensiamo costituisca un investimento non solo di immagine ma anche economico e che attiverà un circuito virtuoso tra impiego di professionalità e visibilità del nostro territorio.” Alcune scene del film- al quale prendono parte tra gli altri Vincenzo Salemme, Serena Autieri e Gianmarco Tognazzi- vedranno protagonista anche la Riviera del Conero. Domani infatti la troupe – circa 50 persone - girerà a Numana – Spiaggia tra lo stabilimento balneare “La Perla” e “30 Nodi Beach Bar”, con la collaborazione del Comune di Numana e il Parco del Conero. Altre scene sono state girate all’Autogrill Discount – Ancona Sud strada verso Ancona. I quattro giovani protagonisti (tra gli altri nel cast Vinicio Marchioni; Carolina Crescentini; Mariachiara Augenti; Emanuele Propizio; Vincenzo Alfieri; Federico Costantini; Guglielmo Amendola; Eva Riccobono) sono in auto, in fuga verso una destinazione balneare “esotica”. Il loro stare insieme, inizialmente dettato dalla necessità di sostenersi l’un l’altro nel mondo esterno, diventerà poi la consapevolezza di non essere più soli e di aver trovato dei veri amici. E’ la loro prima vacanza da soli e sono eccitati e insieme spaventati all’idea delle avventure che li aspettano. Ad un autogrill incrociano un auto con quattro modelle scatenate e mozzafiato. “Abbiamo trovato nelle location marchigiane – afferma Claudio Zamarion- un’incredibile versatilità ad interpretare efficacemente situazioni e luoghi, diversi e lontani, previsti dalla nostra sceneggiatura. E abbiamo trovato ampia accoglienza nel lavoro paziente della Film Commission e della Fondazione Marche Cinema che ci ha seguiti attivando ogni canale possibile per rispondere prontamente alle nostre esigenze.” Una commedia on the road dunque, un divertente e spettacolare percorso che, attraverso l’Italia, la campagna francese, la Spagna, li porterà ad Ibiza, la capitale del divertimento. “Fa piacere leggere la sceneggiatura di una commedia ben scritta – ha aggiunto Anna Olivucci -, con dialoghi capaci di comunicare emozioni e problematiche vere, attraverso un linguaggio aderente alla realtà giovanile, con battute e tempi comici giusti. Crediamo davvero che questa storia potrà riuscire a far riflettere su “le diversità” attraverso situazioni comiche, in particolare legate ai dialoghi ed alle parole - sconce ma non volgari - autorizzate dall’artificio narrativo de “la sindrome di Tourette”. Uno dei protagonisti, infatti, proprio il figlio del professionista anconetano – sembrerebbe quasi una “nemesi di provincia” - presenta pulsioni incontrollabili all’uso di un linguaggio imbarazzante e improprio alla situazione. Malattia, di cui del resto pare fosse afflitto anche il giovane geniale Mozart..“  
   
   
SACRALITÀ DOMESTICA. UN VOLUME CHE RACCOGLIE STATUETTE  
 
Bari, 4 ottobre 2012 - “Sacralità domestica”, le statuette votive in terracotta raccolte per la prima volta in un libro Il volume, edito da Claudio Grenzi Editore, racconta la storia del culto dei santi patroni in Puglia e approfondisce un aspetto fino ad oggi inedito della ceramica di Grottaglie (Ta) . Il testo nasce dalla sua mostra Sacralità domestica e insieme saranno ospitati a Foggia dal 24 al 28 ottobre all’interno del Salone Vie Sacre Che la Puglia sia una terra pronta ad accogliere i migranti, non è peculiarità recente. Basta un’occhiata alle statuette votive in terracotta, amorevolmente riportate alla luce dopo decenni trascorsi in soffitte e cantine, per verificare: i Santi riprodotti, confezionati e tramandati da generazioni e generazioni di antenati, appartengono a diversi Paesi del Mediterraneo. E oltre. E’ uno dei dati scaturiti nel corso della conferenza stampa svolta questa mattina in Regione e nel corso della quale l’assessore alla Cultura, Turismo e Mediterraneo, Silvia Godelli ha presentato, con Autori e Curatore, il primo catalogo dal titolo “Sacralità domestica, santi in terracotta tra Ottocento e Novecento nella Collezione Vestita” (Claudio Grenzi Editore)” e dedicato, appunto, alla tradizione del culto domestico, parte fondamentale della cultura mediterranea. “ Anche questo percorso- ha detto l’assessore Godelli, prima di cedere la parola a Simone Mirto, coautore del testo,-contribuisce a rafforzare l’immagine della Puglia come regione in grado di esprimere un’offerta turistica tanto unica che eccezionale. Il nostro turismo non è fatto di singoli settori, ma grazie alla nostra radicata cultura, ci pone nelle condizioni di far conoscere alle generazioni più nuove, quello che fu il pensiero di chi ci ha preceduto. Come si svolgeva la loro vita, cosa credevano, a chi affidavano preghiere e speranze. E’ quanto la mostra di queste statuette in terracotta ci fa vedere, ed è quanto raccolto in questo (speriamo!) primo volume che, partendo da una prospettiva del tutto nuova, arricchisce la nostra conoscenza”. “Il testo tratta un aspetto significativo e fino ad oggi inedito della tradizione ceramica di Grottaglie, quello della piccola statuaria votiva domestica. – affermano Francesco Di Palo e Simone Mirto, autori del catalogo- Sacralità domestica, per la quantità e per la varietà del materiale preso in esame non si propone di essere un testo esaustivo ma offre un punto di partenza, che fino ad oggi non esisteva, a tutti gli studiosi e appassionati che vogliono accostarsi a questa produzione artigianale tipicamente meridionale. Sottolinea anche la necessità della riscoperta, sul piano culturale, della fitta trama di santuari diffusa sul territorio regionale, scrigni spesso inesplorati di opere d´arte e meta di periodici pellegrinaggi.” Ottanta pagine, 170 immagini di statuette votive che narrano la storia del culto dei singoli santi in Puglia e approfondiscono un aspetto fino ad oggi inedito della ceramica di Grottaglie, quello della piccola statuaria votiva in terracotta. Il volume “Sacralità domestica, santi in terracotta tra Ottocento e Novecento nella Collezione Vestita” nasce dalla sua mostra Sacralità domestica, presentata con successo durante il periodo pasquale a Grottaglie (Ta). L’esposizione insieme al catalogo saranno ospitati a Foggia dal 24 al 28 ottobre all’interno del Salone Vie Sacre, idea nata dal coordinatore Federico Massimo Ceschin. Le statuette raccolte nel testo “Sacralità domestica, santi in terracotta tra Ottocento e Novecento nella Collezione Vestita” abbracciano una fetta significativa della moltitudine di santi venerati in Puglia: tra patroni, compatroni e protettori. Una sorta di paradiso domestico a cui gli uomini e le donne facevano affidamento per proteggersi dalle malattie fisiche e spirituali, dalle calamità naturali e per propiziarsi i futuri raccolti. Le statuette dei santi in terracotta facevano, infatti, parte di un dialogo costante nella vita di ogni giorno tra l’uomo e il sacro ed erano spesso collocate nelle nicchie in tufo ricavate nelle mura domestiche, adornate da fiori e candele. Le opere venivano realizzate a mano e dipinte a freddo dai ceramisti grottagliesi nelle loro case private, vendute poi in occasione delle feste patronali nei paesi di tutta la Puglia. La multietnicità dei santi venerati è una particolarità della regione, perchè vede uno accanto all’altro l’irlandese Cataldo, gli armeni Biagio e Gregorio, i “turchi” Cosma e Damiano, gli egiziani Ciro e Bersanofio, i francesi Rocco e Leonardo, gli spagnoli Vincenzo Ferrer e Domenico Guzman, i tedeschi Corrado ed Emidio, il londinese Tommaso Becket e il libanese Teodoro D’amasea.  
   
   
IL 12 E 13 OTTOBRE A TORINO E MONFORTE SI CONCLUDE IL PREMIO BOTTARI LATTES GRINZANE 2012 PER LA SEZIONE “IL GERMOGLIO” FINALISTI LAURA PARIANI, ROMANA PETRI E JóN KALMAN STEFáNSSON (ISLANDA) PER LA SEZIONE “LA QUERCIA” DEDICATA A MARIO LATTES VINCITORE PATRICK MODIANO (FRANCIA)  
 
Torino, 4 ottobre 2012 - Venerdì 12 e sabato 13 ottobre a Torino e a Monforte d’Alba (Cn) si conclude la seconda edizione del Premio Bottari Lattes Grinzane. Attesi i tre finalisti per la sezione “Il Germoglio”: Laura Pariani con La valle delle donne lupo (Einaudi); Romana Petri con Tutta la vita, pubblicato da Longanesi (che nel 2013 darà alle stampe il nuovo Figli dello stesso padre); l’islandese Jón Kalman Stefánsson con Paradiso e inferno (Iperborea), di cui è appena uscito il recente romanzo La tristezza degli Angeli (Iperborea). Patrick Modiano (Francia), vincitore per la sezione “La Quercia” con il libro Dora Bruder (Guanda, 2004), non potrà essere presente alla cerimonia di premiazione per motivi personali. Due i suoi prossimi romanzi in uscita: dal 5 ottobre Fiori di rovina (Lantana); dal 9 ottobre L´orizzonte (Einaudi). La sezione “Il Germoglio” è dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. La sezione “La Quercia” è riservata a un’opera di un autore affermato, dimostratasi nel corso del tempo meritevole di apprezzamento di critica e di pubblico ed è dedicata a Mario Lattes (pittore, editore e scrittore, scomparso nel 2001). Doppio appuntamento venerdì 12 ottobre. Alle ore 10,30 a Monforte d’Alba, presso la Fondazione Bottari Lattes (Via Marconi, 16 - Cn), i tre finalisti Pariani, Petri e Stefánsson raccontano a studenti e lettori i loro libri in gara e il loro mestiere di scrittore in un appuntamento condotto da Valter Boggione, professore di Letteratura italiana all’Università di Torino e componente della Giuria tecnica del Premio. Nel pomeriggio spazio al lavoro e al confronto diretto tra finalisti e alcuni studenti delle Giure scolastiche che il giorno successivo decreteranno il vincitore: i tre autori sono chiamati a condurre ciascuno un workshop di scrittura con diceci studenti delegati. Grande attesa per sabato 13 ottobre, giorno della cerimonia di premiazione in programma dalle ore 17 al Teatro Carignano di Torino (piazza Carignano). I voti dei 130 studenti delle dieci giurie scolastiche (nove in Italia e una a Parigi) decreteranno in diretta il nome del vincitore per la sezione “Il Germoglio” tra i finalisti Laura Pariani, Romana Petri e Jón Kalman Stefánsson. La manifestazione è condotta dalla giornalista Alessandra Perera. Per Patrick Modiano, che non potrà partecipare alla cerimonia, è prevista la consegna della targa quale vincitore della sezione “La Quercia”. Oltre a Dora Bruder, tra le sue opere più recenti e note pubblicate in Italia ricordiamo: Nel caffè della gioventù perduta (Einaudi, 2010), Un pedigree (Einaudi, 2006), Bijou (Einaudi, 2005), Sconosciute (Einaudi, 2000). Il Premio Bottari Lattes Grinzane è promosso e organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes e dall’Associazione Premio Bottari Lattes Grinzane. Il vincitore della sezione “Il Germoglio” riceve un premio in denaro di 10.000 Euro; ai due finalisti vanno 2.500 Euro. I quattro autori del Premio Bottari Lattes Grinzane sono stati designati sabato 31 marzo a Milano dalla Giuria tecnica formata da Giorgio Bárberi Squarotti (presidente), Valter Boggione, Gian Arturo Ferrari, Andrea Demarchi, Paolo Mauri, Lidia Ravera, Bruno Quaranta, Giovanni Santambrogio e Serena Vitale. Successivamente i tre romanzi finalisti della sezione “Il Germoglio” sono stati sottoposti al giudizio delle Giurie scolastiche che nei mesi di aprile e maggio hanno letto e discusso i libri. Nove gli istituti italiani coinvolti: il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “da Vinci” di Alba (Cn), il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Alessandria, il Liceo Scientifico “Orsini” di Ascoli Piceno, il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Bianchi Dottula” di Bari, il Liceo Classico “Duni” di Matera, il Liceo Classico “Tito Livio” di Padova, il Liceo Scientifico “Cavour” di Roma, il Liceo Classico “Chiabrera” di Savona, il Liceo Classico Convitto Nazionale “Umberto I” di Torino. A loro si affianca il Liceo Italiano “Leonardo da Vinci” di Parigi. Il Premio Bottari Lattes Grinzane è realizzato con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, in collaborazione con: Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Comune di Grinzane Cavour, Enoteca Regionale Piemontese Cavour di Grinzane Cavour, Comune di Monforte d’Alba, Terre del Barolo di Castiglione Falletto, Teatro Stabile di Torino, Galleria Cartiere Vannucci di Milano. Il Premio si avvale del patrocinio del Miur-ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e della Città di Torino. Per info al pubblico: 0173.789282 - segreteria@bottarilattesgrinzane.It  www.Fondazionebottarilattes.it    
   
   
LAURA E SILVIA SQUIZZATO: I NOSTRI DOLCI LIGHT OLTRE 100 RICETTE FACILI E VELOCI PREFAZIONE DI IGINIO MASSARI  
 
Milano, 4 ottobre 2012 - Mangiare dolci gustosi restando in una taglia 40. E non stiamo parlando di insipide torte vegetali, ma di vere e proprie prelibatezze: dal babà alla napoletana ai cannoli alla siciliana, per intenderci. Impossibile? Non per le gemelle Squizzato. Laura e Silvia, volti noti di Rai 2, hanno raccolto la sfida: realizzare ricette gustose ma amiche della linea, e condividerle con il loro pubblico. Nasce così I nostri dolci light: un insieme di idee e consigli, raccolti grazie al contributo di chef e amici appassionati di cucina, per preparare dessert squisiti e nello stesso tempo poveri di grassi e calorie. Cento ricette pensate proprio per tutti coloro che, pur volendo restare in forma, proprio non ce la fanno a rinunciare ai dolci. Ma come inizia questo viaggio alla scoperta della “leggerezza”? “Siamo tutte e due ghiotte, soprattutto di dolci – raccontano le autrici – per chi fa il nostro mestiere, la nostra taglia 40 è quasi un obbligo contrattuale. Quindi, oltre a fare molta ginnastica, dobbiamo stare attente a quello che mangiamo e attentissime ai dolci che assaporiamo”. L’idea nasce da qui: “A tutti i cuochi che incontravamo nei ristoranti che frequentavamo e a tutti gli amici esperti di cucina chiedevamo in regalo delle ricette di piatti salati, ma soprattutto di dolci. Però dovevano essere “light”, qualunque cosa voglia dire. Non siamo nutrizioniste, non chiedevamo ricette con un preciso ammontare di calorie, però sappiamo che i grassi, che peraltro amiamo, sono buonissimi, ma sono un nemico. Quindi cercavamo dei piatti ghiotti e al contempo poveri di grassi e di calorie”. In particolare, nel viaggio delle gemelle su e giù per l’Italia, “il contributo più prezioso è stato quello di Alberto Citterio, un cuoco adorabile che abbiamo conosciuto quando era chef dell’Hotel Le Sirenuse di Positano e ora lavora presso l’Hotel Seven Stars di Milano”. Non solo ricette, ma anche numerosi consigli per imparare a orientarsi nell’universo light. Sfatando molti luoghi comuni. Fin dall’etichetta: lo sapevate, per esempio, che quando si parla di dolcificanti bisogna fare molta attenzione ed evitare aspartame o saccarina, prediligendo miele o fruttosio? Sì, perché un prodotto è realmente light solo se rispetta i parametri stabiliti dall’Unione Europea. I dolcificanti naturali sono sempre preferibili agli edulcoranti o dolcificanti artificiali, e non è vero che i prodotti “senza zucchero” non fanno ingrassare. Ecco: passo dopo passo, le simpatiche gemelle Squizzato vi conducono alla scoperta di un’alimentazione più sana, e di un ritrovato benessere. Il volume è di facile consultazione, diviso a tappe: tanti gradini da salire senza fretta. Si parte con le ricette base, per poi proseguire con grandi classici, semifreddi, gelati, sorbetti e granite, torte, crostate e biscotti, mousse, bavaresi e soufflé, macedonie, marmellate e composte, fino al pane dolce. Tutte le ricette, poi, sono indicate in fondo in ordine alfabetico. E, man mano che sfoglierete – e assaggerete – vi stupirete. Perché il trucco è quello di selezionare e miscelare con attenzione ed equilibrio gli ingredienti. E come per magia, crema pasticcera, tiramisù, millefoglie, crème caramel diventano light. Provare (e gustare) per credere. Le autrici Laura e Silvia Squizzato, gemelle omozigote, sono laureate in Lettere antiche. Entrambe giornaliste professioniste, hanno lavorato per anni nelle redazioni di quotidiani e televisioni locali. Nel 2006 approdano in Rai conducendo Vivere il mare. Dopo aver partecipato a Insieme sul due diventano inviate speciali del programma Mezzogiorno in famiglia, in onda su Rai 2 ogni sabato e domenica mattina, per raccontare anche le sfide gastronomiche dalle piazze più suggestive d’Italia. Hanno all’attivo due esperienze cinematografiche: Gianni e le donne di Gianni di Gregorio, e Com’è bello far l’amore di Fausto Brizzi. Edizioni Gribaudo, 160 pagine, 16,90 euro.  
   
   
 IL SALUTO DEL PRESIDENTE SPACCA A PAPA BENEDETTO XVI IN VISITA A LORETO.  
 
Ancona, 4 ottobre 2012 - “E’ un grande onore per le Marche accogliere Sua Santità Benedetto Xvi a Loreto. Tutta la comunità regionale si stringe calorosamente attorno al Santo Padre che ha scelto di visitare il Santuario mariano nel giorno dedicato al patrono d’Italia, San Francesco. L’evento che ci apprestiamo a vivere è altresì carico di significato storicamente e teologicamente. Ripercorre il viaggio in treno che Papa Giovanni Xxiii compì 50 anni fa, lasciando per la prima volta il Vaticano, per affidare alla Madonna il Concilio che si sarebbe aperto di lì a poco. In questa occasione il Papa chiederà l’intercessione di Maria sui lavori del Sinodo dei Vescovi e per l’Anno della Fede. A un anno dal Congresso Eucaristico Nazionale, questa nuova visita nelle Marche rappresenta il segno dell’affetto del Santo Padre per la nostra terra. Quell’affetto e quell’energia che abbiamo già sentito con forza nel 2007 sulla grande spianata di Montorso per l’Agorà dei Giovani. Riceviamo come un dono prezioso questo privilegio che viene concesso alla nostra terra, dove ancora non si è spento l’entusiasmo e il ricordo delle bellissime giornate trascorse nel settembre scorso nelle diocesi della Metropolia di Ancona. La nostra comunità ha avuto modo di esprimere le sue virtù di responsabilità, la sua generosità e le sue capacità organizzative, doti che da sempre caratterizzano la gente delle Marche e che anche in questa occasione non mancheremo di profondere. La visita di Papa Benedetto Xvi sarà motivo di profonda riflessione per la Chiesa per il messaggio di evangelizzazione che intende promuovere nella società. Un messaggio a cui le istituzioni laiche non possono restare indifferenti ma devono cercare di farne tesoro, mantenendo con le istituzioni ecclesiastiche rapporti fecondi e di piena collaborazione. In questo periodo di crisi e di profonda trasformazione sociale, le parole che il Santo Padre vorrà pronunciare saranno fonte di ispirazione e di grande sostegno e conforto. E’ ancora vivo il senso del discorso pronunciato ad Ancona, nell’area Fincantieri, alla Messa conclusiva del Congresso Eucaristico Nazionale. Le parole di vicinanza a tutte le fragilità, di solidarietà e condivisione del dramma di chi ha perso il lavoro, di invocazione a rifuggire l’individualismo per abbracciare la centralità delle relazioni e la gratuità delle azioni, sono per tutti coloro che hanno responsabilità di governo e per tutti i cittadini, siano essi credenti o non credenti, stimolo e orientamento verso il bene comune, verso l’eticità dei comportamenti, verso una solidarietà concreta. L’attenzione del Papa e la sua vicinanza a coloro che stanno attraversando momenti difficili è viva e reale. Vicinanza ai temi del lavoro e condivisione dei problemi, per rispondere alla sfida della crescita attraverso l’opera dell’uomo, per un’idea di lavoro non soltanto come mezzo di sopravvivenza ma anche come valore per la realizzazione e il completamento della persona umana. In un tempo in cui i valori di riferimento per la comunità nazionale sembrano offuscarsi, in cui famiglie e cittadini vivono quotidiane sofferenze, in cui i giovani faticano ad intravvedere all’orizzonte il proprio futuro, tutti siamo alla ricerca di risposte. E le risposte possono essere agevolate anche dal dialogo, dal confronto, dalla condivisione delle esperienze e del vissuto di ciascuno. Chiediamo a Sua Santità la sua benedizione affinché questa occasione di preghiera e di riflessione diventi anche momento forte di orientamento per la nostra comunità, attraverso i valori profondi ai quali ancorare crescita e sviluppo”.  
   
   
MODIFICHE STATUTARIE PER CANDIDATURA DI VENEZIA-NORDEST A CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019. CIPOLLETTA PRESIDENTE COMITATO PROMOTORE  
 
 Bolzano, 4 ottobre 2012 - Con la modifica dell’atto costitutivo del Comitato Fondatore per promuovere la candidatura della città di Venezia e Nord Est a Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019, è stata ottimizzato l’assetto complessivo individuando come motore organizzativo il Comitato Promotore di cui è stato nominato presidente Innocenzo Cipolletta. La formalizzazione è avvenuta ieri a Bolzano in occasione della riunione del Comitato Fondatore della candidatura, costituito dal Comune di Venezia presente con il sindaco Giorgio Orsoni e presidente del comitato, dalla Regione del Veneto con il vicepresidente e assessore alla cultura Marino Zorzato, dalla Provincia autonoma di Bolzano con il presidente Luis Durnwalder, dalla Provincia autonoma di Trento con l’assessore Franco Panizza, dalla Provincia di Venezia con l’assessore Raffaele Speranzon mentre la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia era rappresentata dall’assessore Elio De Anna. “E’ la conferma – ha detto Zorzato – dell’impegno a rilanciare questa candidatura, fortemente voluta, che riguarda un territorio vasto con 7 milioni di abitanti. Dalla firma di oggi, l’assetto organizzativo esce semplificato, più snello e valorizza il ruolo del Comitato Promotore”. Quest’ultimo sarà fondamentale per lo sviluppo della candidatura, con il compito di recepire le istanze dei promotori e di predisporre il programma annuale da presentare al Comitato Fondatore. Cipolletta ha già indicato ieri il primo dei suoi collaboratori, che sarà Francesco Borga per lungo tempo direttore di Confindustria Veneto. “Una scelta – è il commento di Zorzato – che rafforza lo spirito di questa candidatura incentrata sullo stretto rapporto tra cultura ed economia. E’ inoltre un ulteriore segnale del forte coinvolgimento del Veneto nel sostenere questa opportunità”. Nell’incontro del 20 luglio scorso, la Regione del Veneto ha tra l’altro messo a disposizione Villa Settembrini, a Mestre (Venezia), come sede operativa della candidatura.  
   
   
IL PRESIDENTE TONDO AD ASSISI – OGGI L´ACCENSIONE LAMPADA VOTIVA CON L´OLIO OFFERTO DAL FVG  
 
Assisi, 4 ottobre 2012 - Dal 1939, anno in cui Papa Pio Xii proclamò San Francesco d´Assisi Patrono d´Italia, ogni anno una delle Regioni italiane offre l´olio - a nome dell´intera Nazione - per alimentare nel corso dello stesso anno la lampada votiva dei Comuni d´Italia accesa nella cripta che ospita le spoglie di Francesco, nella Basilica di Assisi. Quest´anno l´onore di consegnare il "proprio" olio spetta al Friuli Venezia Giulia, che da ieri è presente nella città di San Francesco con le rappresentanze religiose delle quattro diocesi, con un folto stuolo di pellegrini (si calcola un migliaio di devoti giunti dalla regione) e con le istituzioni, l´Amministrazione regionale e numerosi enti locali. Per la Regione sono giunti ad Assisi il presidente Renzo Tondo, l´assessore alle politiche per la Famiglia e l´Associazionismo, Roberto Molinaro, il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale, Maurizio Franz e Maurizio Salvador, che accompagnano in questo pellegrinaggio il vescovo di Concordia-pordenone, Giuseppe Pellegrini, e gli arcivescovi di Gorizia, Dino De Antoni, di Trieste, Giampaolo Crepaldi, e di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, nonché i rappresentanti delle Province di Gorizia, con il presidente Enrico Gherghetta, Pordenone, con l´assessore Nicola Callegari, Trieste, con la presidente Maria Teresa Bassa Poropat, e Udine, con il vicepresidente Daniele Macorig, e una quarantina di sindaci. Spetterà al primo cittadino di Trieste, Roberto Cosolini, (a nome di tutti i Comuni italiani) il compito di accendere oggi la lampada votiva con l´olio offerto dal Friuli Venezia Giulia per conto delle Regioni italiane. Nel pomeriggio la delegazione guidata dal presidente Tondo e i tantissimi pellegrini sono stati accolti, come da tradizione, dalla municipalità di Assisi con il sindaco, Claudio Ricci, e dai presidenti della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e del Consiglio regionale umbro, Eros Brega: "rappresentiamo due Regioni - ha sottolineato Tondo - che si possono presentare a testa alta di fronte ai propri cittadini". Il corteo, aperto dal gonfalone della città umbra e da quelli provenienti dal Friuli Venezia Giulia, ha quindi raggiunto la Basilica papale di Santa Maria degli Angeli: la basilica, infatti, ospita al suo interno la piccola chiesa della Porziuncola, prima dimora in terra d´Assisi di San Francesco e luogo in cui venne fondato l´Ordine dei frati minori. Qui San Francesco morì, all´età di 44 anni, il 3 ottobre 1226. Nella basilica ha avuto luogo la solenne commemorazione "del transito" (della scomparsa) di San Francesco, con la partecipazione, tra gli altri, del vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino, che ha ringraziato il Friuli Venezia Giulia per questo pellegrinaggio. Alla Basilica della Porziuncola, così come oggi alla Basilica di San Francesco, dove giacciono dal 1230 le spoglie del Santo, il presidente Tondo ha fatto dono di una casula (la veste liturgica utilizzata per la celebrazione della Messa), realizzata dalla Carnica Arte Tessile di Villa Santina. Un analogo paramento venne donato ad Aquileia, nel maggio dello scorso anno, a Papa Benedetto Xvi. Alla "celebrazione dei primi vespri" erano tra gli altri presenti, accanto ai propri pellegrini, anche i sindaci o gli assessori comunali di Medea, Mossa, San Canzian d´Isonzo, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Maniago, Montereale Valcellina, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Pordenone, Roveredo in Piano, Sacile, Sequals, Spilimbergo, Valvasone, Duino-aurisina, Monrupino, San Dorligo della Valle, Aiello del Friuli, Ampezzo, Aquileia, Camino al Tagliamento, Chiopris Viscone, Dignano, Gonars, Grimacco, Malborghetto Valbruna, Talmassons, Tolmezzo, Trivignano Udinese e Udine.  
   
   
VERDI AND JAZZ HERBIE HANCOCK, PAOLO FRESU, DIMARTINO, BRIAN AUGER, ROBERTO ESPOSITO TRIO, RAIZ, DJANGO’S FINGERS AL FESTIVAL VERDI 2012 TEATRO REGIO DI PARMA, TEATRO MUNICIPALE VALLI DI REGGIO EMILIA  
 
Parma, 4 ottobre 2012 - La musica verdiana è universale, ed è in grado, per la sua forza, di affascinare, di colpire l’immaginario e di sfidare la creatività di musicisti impegnati nei più diversi linguaggi. Anche quello del Jazz. Ecco perché il Festival Verdi torna a popolarsi delle sonorità e dei ritmi del jazz, con gli artisti invitati - dal Barezzi Live Festival e da Aperto Festival di Reggio Emilia - a confrontarsi, o anche solo a divertirsi, con la musica del grande Maestro. Così il Festival Verdi accoglie a Parma e nelle terre di Verdi, solisti ed ensemble internazionali tra i più amati. A cominciare dall’appuntamento di chiusura con la prima italiana delle due date del tour europeo di un colosso del jazz. Straordinario interprete ed innovatore del inguaggio jazzistico, il pianista statunitense Herbie Hancock si esibirà domenica 21 ottobre al Teatro Regio di Parma, ove proporrà sulla tastiera del suo pianoforte i brani celeberrimi del suo repertorio, regalando in una personalissima ed esclusiva chiave interpretativa le più celebri pagine di Giuseppe Verdi e Richard Wagner. Verdi and Jazz inaugura il suo calendario nel nome di Paolo Fresu, trombettista e bandleader di levatura internazionale, profondo conoscitore della storia musicale, organizzatore e stimolatore culturale, ricercatore instancabile del dialogo in musica. A Fresu il Festival Aperto di Reggio Emilia dedica, nelle sale del teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, un week-end ricco di appuntamenti, affidandogli carta bianca. Due concerti – il primo con il classico Paolo Fresu Quintet venerdì 5 ottobre 2012, alle ore 17.00 e alle ore 21.00, il secondo con l’Alborada String Quartet in un meno consueta formazione tromba-archi alle ore 15.00, 17.00 e 21.00 – e un fitto programma di incontri e piccole performance diffuse lungo tutto il week-end con ospiti Gianluca Petrella, Daniele Di Bonaventura e Bebo Ferra, quest’ultimo domenica 7 ottobre 20121 nella Sala degli Specchi del Teatro Valli, alle ore 15.30, ingresso libero. Uno dei nomi di punta della nuova scena cantautorale italiana, il palermitano Antonio Di Martino porta al Barezzi Live Festival, venerdì 5 ottobre, ore 21.00 al Teatro Sanvitale di Fontanellato, i suoi racconti di amore e odio, di abbandoni ed incontri. Dimartino, con i suoi due album Cara maestra abbiamo perso e Sarebbe meglio non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile è considerato tra protagonisti della nuova canzone d’autore italiana, legata ai grandi autori degli anni Settanta e Ottanta, ma alla continua ricerca della propria strada. Da Barezzi Live Festival, domenica 7 ottobre al Teatro Verdi di Busseto, Brian Auger. Cresciuto musicalmente nella swinging London degli anni Sessanta, ha attraversato brillantemente quattro decadi di musica suonando con i migliori musicisti del mondo. Autore di perfomance incendiarie negli anni Settanta è considerato uno dei più grandi hammondisti del mondo. A completare una serata ricca di suoni seventies ci sarà il dj set di Robert Passera. Fabrizio Bosso, tra i talenti più apprezzati del jazz italiano degli ultimi anni sarà ospite domenica14 ottobre di Barezzi Live Festival al Teatro al Parco di Parma con il giovane trio diretto dal pianista Roberto Esposito, composto dal contrabbassista Luca Alemanno e dal batterista Dario Congedo. Durante la serata il trio eseguirà alcuni standard della tradizione jazzistica dove Bosso potrà esprimere le sue incredibili capacità solistiche. Nella seconda parte della serata, verrano eseguiti alcuni pezzi inediti concepiti in una visione musicale sospesa tra classico, pop e jazz, cui vengono accostati alcuni riarrangiamenti estratti dalle più famose melodie della musica colta del Xix e Xx secolo. Wops è il nuovo progetto musicale che coinvolge Raiz (ex Almamegretta) e Fausto Mesolella (Avion Travel) in un viaggio che omaggia gli artisti più amati dai due musicisti campani: dai Rolling Stones ai Pink Floyd, da Battisti a Patty Pravo, sempre nel segno di una sensibilità musicale che ha accompagnato i due artisti, che si esibiranno martedì 16 ottobre all’Arena del Sole di Roccabianca di Parma. Entrambi interpreti del film Passione di John Turturro, ripropongono dal vivo alcuni dei classici della canzone napoletana presenti nel film e riarrangiati per l’occasione. Un progetto che si accorda perfettamente con l’idea di una musica senza confini che da sempre caratterizza il Barezzi Live Festival. Uno dei massimi esponenti della chitarra acustica nello stile Gypsy Jazz, Stochelo Rosenberg, leader del prestigioso “Rosenberg Trio” col quale ha inciso più di 15 dischi editi e distribuiti in tutto il mondo dalle maggiori etichette discografiche, si esibirà venerdì 19 ottobre al Teatro al Parco di Parma. Nel suo stile inconfondibile e pesonale si ripercorre la storia vera della musica gypsy in tutte le sue forme, il virtuosismo, il fraseggio, la passione, lo swing, la profondità di una cultura che può solo appartenere in modo così profondo a chi come Stochelo Rosenberg ha fatto lo stesso percorso di Django Reinhardt ufficialmente definito dagli esperti musicali “il più importante jazzista europeo di tutti i tempi”. Sarà accompagnato dai Django’s Fingers, vincitori del concorso Barezzi Live Festival 2007. Per informazioni: Barezzi Live www.Barezzilive.it  Aperto Festival www.Iteatri.re.it    
   
   
FIRENZE: TORNA L’APPUNTAMENTO CON I 100 LUOGHI: 25 ASSEMBLEE A PARTIRE DALLE 21; ECCO L’ELENCO DELLE SEDI DEGLI INCONTRI CON I CITTADINI  
 
 Firenze, 4 ottobre 2012 - Mercoledì 3 ottobre, alle 21 è tornato l’appuntamento con i 100 luoghi. Quest’anno le assemblee che si svolgono in contemporanea in città, e in cui i cittadini possono confrontarsi con l’amministrazione comunale e parlare del presente e del futuro di Firenze, saranno 25 e non 100 in quanto sono state accorpate secondo criteri di omogeneità territoriale e tematica.; In questa terza edizione il dialogo on line tra cittadini e Comune si rafforza grazie alla nuova app 100luoghi, scaricabile per iPhone e iPad, mentre per chi usa Android è sufficiente usare twitter o instagram con l’hashtag 100luoghi. Per chi accede da internet, invece, sulla Rete civica del Comune è on line la pagina web per le segnalazioni: http://www.Comune.fi.it/100luoghi .; Chi è interessato a trovare l’assemblea più vicina a casa o vuol trovare il proprio tema di interesse può telefonare anche allo 055055. ; Per facilitare le informazioni ai cittadini che vogliono individuare la propria assemblea, nello schema seguente sotto ciascuna assemblea sono elencati – per numero e per nome – i 100 incontri dello scorso anno: 1. I luoghi del centro; Luogo: Palazzo Vecchio sala de’ Dugento; 1 Duomo; 2 Palazzo Vecchio; 9 Piazza San Firenze; 27 Palazzo Strozzi; 79 Piazza della Repubblica; 81 Piazza Brunelleschi; 84 Piazza San Marco; ; 2. I luoghi del sociale; Luogo: Montedomini - Giardino di inverno , via dei Malcontenti 6; 60 Il sistema degli ospedali fiorentini; 33 Montedomini e immobili Asp; 58 Via Corelli; ; 3. I luoghi dello spettacolo; Luogo: Nuovo teatro del Maggio , viale Fratelli Rosselli; 22 Teatro Maggio Fiorentino; 37 Teatro della Pergola; 83 Teatro Goldoni; 73 Progetto cinema; 74 Cinema Alfieri; ; 4. I luoghi dei libri; Luogo: Biblioteca delle Oblate , via dell’Oriuolo 26; 4 Le Oblate; 24 Biblioteca Isolotto e viale dei Bambini; 25 Biblioteca Quartiere due; 23 Bibliotecanova; ; 5. I luoghi di Gavinana; Luogo: Casa della Gioventù , piazza Elia dalla Costa 25-27; 5 Viale Giannotti – Erp; 6 Parco dell´Anconella; 88 Piazza Elia Dalla Costa; ; 6. I luoghi dell’Arno ; Luogo: Rari Nantes , lungarno Ferrucci 24; 11 Collettore Riva sinistra; 28 Ponte Santa Trinita; 34 Torri della Zecca e San Niccolò; 36 Arno; 80 Lungarno Pecori Giraldi; ; 7. I luoghi da recuperare ; Luogo: Teatro Puccini , via delle Cascine 41; 7 Meccanotessile; 35 Forte Belvedere; 46 Ex - Cimitero della Misericordia; 56 Manifattura Tabacchi; 72 Progetto caserme; 78 Panificio Militare; ; 8. I luoghi dell’Educazione ; Luogo: Scuola Pirandello , via S. Maria a Cintoia 8; 17 Scuola Santa Maria a Coverciano; 18 Scuola Calvino; 19 Scuola Piero della Francesca; 20 Scuola Capuana – Piagge; ; 9. I luoghi degli Asili nido; Luogo: Santa M. A Coverciano, via Salvi Cristiani 3; 63 Asilo nido Pignone; 64 Asilo nido Crf; 65 Asilo nido Comune di Firenze; 66 Asilo nido ex Meyer comunale aziendale; 67 Asilo nido ospedaliero; ; 10. I luoghi di Novoli; Luogo: Mercafir – mercato dei fiori , piazza Artom; 21 Viale Guidoni - Giardino ; 44 Multiplex - Spazio civico; 45 Centrale di Novoli ; 69 Giardino di Via Allori; 97 Mercafir -Olmatello; 89 Villa Demidoff e S.donato Polverosa; 8 Palazzo di Giustizia; ; 11. Le Cascine e i luoghi del verde ; Luogo: Limonaia Villa Strozzi , via Pisana 77; 26 Parco delle Cascine e Argingrosso; 100 Sistema dei Giardini; 86 Piazzale Michelangelo; ; 12. I luoghi dell’Oltrarno ; Luogo: Sala Vanni , piazza del Carmine 19; 40 Piazza Santo Spirito e via Maggio; 41 San Frediano; 42 Piazza del Carmine; 3 Il lungarno Santarosa; ; 13. I luoghi di S. Maria Novella, di S. Lorenzo e della Fortezza; Luogo: Educatorio di Fuligno , via Faenza 48; 31 Piazza Stazione ; 32 Piazza Santa Maria Novella; 61 Ex Apollo; 13 Sant´orsola; 82 Mercato di San Lorenzo; 38 Fortezza da Basso; 53 Piazza Indipendenza; ; 14. I luoghi delle colline di Careggi ; Luogo: Parrocchia di San Michele a Castello , via S. Michele a Castello 14; 59 Progetto Serpiolle; 76 Mugnone e Terzolle; 29 Castello; ; 15. I luoghi della collina di Settignano; Luogo: Circolo Ponte a Mensola, via d’Annunzio 182; 50 Settignano; 51 Area del Mensola - Ponte a Mensola; ; 16. I luoghi di San Jacopino e Belfiore; Luogo: Parrocchia di San Jacopino , via Benedetto Marcello 24; 57 Piazza San Jacopino; 62 Area Belfiore; ; 17. I luoghi del Prato; Luogo: Rotonda Barbetti, via il Prato 6; 52 Via Palazzuolo; 77 Il Prato; ; 18. I luoghi di Sant’ambrogio ; Luogo: Le Murate, spazio Suc , piazza delle Murate; 43 Murate - Sant´ambrogio; 68 Sinagoga; 71 Mercatino dei Ciompi; 75 Piazza d´Azeglio; 47 Piazza Savonarola; ; 19. I luoghi dell’Ema; Luogo: Misericordia del Galluzzo , via Volterrana 3/A; 16 Cascine del Riccio; 49 Galluzzo - Piazza Acciaiuoli; 94 Due Strade; ; 20. I luoghi dei borghi storici a ovest; Luogo: Circolo Brozzi , via di Brozzi 312; 39 Progetto Brozzi; 90 Progetto Quaracchi; 95 Peretola - Petriolo; 10 San Donnino Inceneritore; 30 Aerostazione; ; 21. I luoghi del Ponte Rosso; Luogo: Parterre – Cubo 1, piazza della Libertà; 70 Giardino dell´Orticoltura; 87 Piazza della Vittoria; 48 Parterre; ; 22. I luoghi verso Campo di Marte e le Cure; Luogo: Nuovo auditorium Ridolfi allo Stadio , viale M. Fanti 2; 54 Campini viola e nuova Costoli; 12 Via del Pratellino; 14 Piazza delle Cure; 85 Piazza Alberti; ; 23. I luoghi di Ugnano Mantignano; Luogo: Vivaio , via di Ugnano 17; 15. Ugnano Mantignano; 99 Pontignale; ; 24. I luoghi verso la Greve; Luogo: Circolo di San Bartolo a Cintoia , via S. Bartolo a Cintoia 95n; 55 San Bartolo a Cintoia; 91 La fattoria dei ragazzi; 96 Lotto Zero; ; 25. I luoghi della via Pisana; Luogo: Circolo di San Quirico , via Pisana 576; 92 Ponte a Greve; 93 Audace Legnaia; 98 Circolo San Quirico.  
   
   
FURIOSO ORLANDO BALLATA IN ARIOSTESCHE RIME PER UN CAVALIER NARRANTE DI MARCO BALIANI, CON STEFANO ACCORSI E NINA SAVARY  
 
Aosta, 4 ottobre 2012 - L’assessorato dell’istruzione e cultura, nell’ambito della Saison Culturelle 2012/2013, propone giovedì 11 e venerdì 12 ottobre 2012, alle ore 21, al Teatro Giacosa di Aosta, lo spettacolo teatrale Furioso Orlando. Di fronte all’inversione del titolo capiamo subito che le parole dell’Ariosto sono passate al setaccio di Marco Baliani per ritrovare nuova vita. Le gesta di Orlando, Ruggero, Astolfo, Angelica, Bradamante, Ferraù e dei tanti altri che affollano la versione originale di Orlando Furioso, sono qui rimaneggiate e sapientemente intrecciate a versi che son propri di Dante, Shakespeare, Omero. Il sapiente drammaturgo Marco Baliani, che firma anche la regia di questa pièce liberamente tratta dalla ballata ariostesca, ben soppesa i tempi e non li rende mai noiosi, anzi li alterna a momenti di raffinata ironia. Ed è proprio qui il valore aggiunto: il passato è visto sotto una lente che ingrandisce non solo i versi, ma anche gli stereotipi, i modi e i costumi del tempo; c’è un sottile passaggio che trasla le vicende cantate da Ariosto nel quotidiano grazie a interventi che pungolano il maschilismo cinquecentesco o riflettono sulla facilità con cui la morte si impossessa della vita. Non è solo la drammaturgia a rendere intrigante questo Furioso Orlando ma anche la recitazione di Stefano Accorsi. Accompagnato in scena da Nina Savary, l’attore narra le vicende dei vari personaggi con una giocosità e una propensione alla messa in discussione, puntualmente interrogato e ripreso dalla compagna con cui divide una scena fatta di pochi elementi poveri ed essenziali, costruiti da Bruno Buonincontri. Con enfasi Accorsi chiama il pubblico a credere a queste storie, dove i canti si confondono e si accavallano e a cui ci si abbandona grazie a una musicalità che ben rapisce l’attenzione e a un testo che coinvolge e incuriosisce, fa sorridere e rimanere sospesi. Ecco che si riscopre un mondo che sembrava lontano dai nostri giorni, ma che in fondo narra di fatti che anche oggi per gelosie o follie umane accadono; in fondo l’umanità è stata sempre la stessa. Si riscopre sotto una diversa lente un Ariosto che in molti hanno abbandonato sui banchi di scuola e che grazie all’intelligente operazione di Baliani si è quasi spinti a rileggere, proprio come gli stessi attori si augurano alla fine della loro performance. Www.regione.vda.it    
   
   
DA OGGI A SABATO A CAGLIARI LA SESTA EDIZIONE DEL KAREL MUSIC EXPO. SI COMINCIA ALLE 20 NELLA SALA SETTECENTESCA DELLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA CON IL READING MUSICALE "LA QUASI, DOLCE VENDETTA DI MARGARETH".  
 
Cagliari, 4 ottobre 2012 - Apre i battenti oggi a Cagliari la sesta edizione del Karel Music Expo, il festival della musica indipendente e d´autore organizzato dalla cooperativa Vox Day: tre serate consecutive (si va avanti fino a sabato 6), diciotto proposte in cartellone tra band e artisti nazionali e internazionali, con uno sguardo anche alla scena locale; cinque/sei set per serata a succedersi alternativamente sui due palchi allestiti al Teatro Civico di Castello, sede consueta del Kme, più un paio di appuntamenti a pochi passi di distanza, nella bella Sala Settecentesca del Rettorato, in via Università. Il tutto all´insegna del tema "Nero", punto di partenza di un ciclo quadriennale dedicato agli elementi, alle culture originarie, ai punti cardinali e alle suggestioni ispirate dalla parola. In linea con la sua consueta attenzione verso la qualità e l´innovazione, il Kme propone anche per questa edizione numero sei una variegata e originale selezione di proposte musicali: dal cantautorato di Edda, Luca Gemma e Deko, alla narrazione in musica di Stefano Benni e Fausto Mesolella in "Ci manca Totò" e del reading di Wu Ming 2 "Razza partigiana"; dall´indie-rock con venature psichedeliche e vintage dei Maya Galattici alle sonorità eclettiche di Bologna Violenta (progetto solistico di Nicola Manzan) e dei Guano Padano. La varietà degli stili caratterizza anche gli artisti provenienti dall´estero: dalla Germania arrivano i Wareika, dai ghiacci dell´Islanda gli Epic Rain, mentre dall’Inghilterra approdano in terra sarda Mr. Fogg e Adrian Sherwood, celebre produttore musicale che ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Depeche Mode, Primal Scream, Asian Dub Foundation e Sinead O’connor. Le raffinate Paola Donzella e Missincat (al secolo Caterina Barbieri) sono le protagoniste femminili della rassegna; giocano invece in casa il cagliaritano Enrico Spanu con il suo progetto The Heart & The Void, e i sassaresi Beeside (alias Federico Pazzona) e De Grinpipol, collaudata formazione indie rock. Un´ulteriore conferma della costante ricerca verso le nuove tendenze musicali arriva dall´istituzione del Premio aKme´, in collaborazione con Audiocoop: un riconoscimento nazionale per il progetto musicale giovanile più innovativo, presentato sabato scorso (29 settembre) al Supersound di Faenza, in occasione della serata dedicata dal Mei (Meeting degli indipendenti) alla rete dei Festival. Vincitori di questa prima edizione sono gli Iori´s Eyes, giovane band milanese che verrà premiata in apertura dell´ultima serata del Karel Music Expo, sabato 6 ottobre. A completare il programma, i reading musicali "La quasi, dolce vendetta di Margareth", tratto dall´omonimo racconto scritto dalla giovanissima Elisa Agus, e "Rockriminal. Murder Ballads - Storie di rock balordo e maledetto" dello scrittore Sergio Gilles Lacavalla. E, accanto al denso programma musicale, "The riddle of a dream", un breve happening di e con Vincenzo Cirillo della compagnia teatrale di ricerca L´ombra di Peter, e altri due appuntamenti: "Dal buio dello spazio e del tempo, una Bibbia inattesa", una conferenza dello studioso di storia delle religioni Mauro Biglino su nuove forme d´interpretazione dei testi sacri, e la presentazione del libro di Steve Sylvester "Il negromante del rock". Con le sue iniziative, il Karel Music Expo promuove da anni lo scambio culturale internazionale avvalendosi della collaborazione dei suoi partner stranieri, come l´irlandese Balcony Tv (che ogni sera su un balcone di Castello riprenderà brevi esibizioni estemporanee degli artisti ospiti), Network Europe (la rete europea che comprende operatori di 13 paesi) e Sonicbids (Usa), rendendo Cagliari un importante punto di riferimento per la musica indipendente. Un impegno reso possibile grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dello Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato del Turismo), della Provincia di Cagliari, del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura) e della Fondazione Banco di Sardegna. Al via questa sera - Si comincia, dunque, questa sera (giovedì 4 ottobre), alle 20 nella Sala Settecentesca del Rettorato (ingresso gratuito) con il reading musicale "La quasi, dolce vendetta di Margareth", tratto dall´omonimo racconto scritto da Elisa Agus, studentessa del Liceo "Michelangelo" di Cagliari, uno dei testi vincitori dell´edizione 2012 di "Racconti di un inverno studentesco", concorso letterario per studenti delle scuole superiori del capoluogo sardo. Le letture sono di Gabriele Farci, le musiche di Alessio Meloni. Alle 21 si accendono i riflettori del Teatro Civico in Castello (ingresso a 12 euro). Il compito di inaugurare la serie di esibizioni sul palco "elettrico" spetta a Luca Gemma (per la prima volta in Sardegna). Il cantante, chitarrista e autore (tra gli altri, per Fiorella Mannoia, Patrizia Laquidara, Bobo Rondelli, Malika Ayane), ex voce della band folk-rock Rossomaltese, conta quattro album a suo nome: il più recente è "Supernaturale", uscito a gennaio. A seguire (ma nella "Sala acustica") "The Heart & The Void", il progetto solistico indie-folk del cagliaritano Enrico Spanu: musica con un approccio minimale e intimista, dove voce e chitarra sono gli elementi essenziali delle composizioni. Spazio poi ai Guano Padano (anche loro alla prima uscita in terra sarda), formazione difficile da etichettare e collocare in questa o quella categoria musicale. Jazz, blues, surf, tex-mex, echi d´oriente, i western di Sergio Leone e le colonne sonore di Morricone: è vasto e ricco di sfumature l´immaginario musicale del trio di Danilo Gallo (basso), Alessandro "Asso" Stefana (chitarra) e Zeno De Rossi (batteria) che, dopo l´album d´esordio del 2010, ha raddoppiato lo scorso marzo con un album dal titolo semplice, "2", ma di grande respiro. Sul palco acustico è quindi il turno di Beeside, al secolo Federico Pazzona, sassarese, classe 1980. Voce e chitarra al servizio di un progetto che ha debuttato quest´anno su disco con "Mood Spirals", uscito per l´etichetta indipendente Seahorse, e che si muove con freschezza fra canzone d´autore e folk di matrice inglese. Il quinto set vede al centro dei riflettori Stefano Benni e Fausto Mesolella, insieme per un nuovo lavoro tra musica e poesia, "Ci manca Totò". Un live surreale in cui la chitarra di Mesolella accompagna le letture e le performance vocali dello scrittore, qui alle prese con diversi testi e, in alcuni momenti, negli inediti panni di cantante, con uno stile del tutto personale a metà strada tra il rap, il recitato e il melodico. Chiude (sul palco acustico) la serata inaugurale Missincat, nome d´arte di Caterina Barbieri, cantautrice cresciuta artisticamente nella sua città natale, Milano, prima di trovare il successo a Berlino, dove si è trasferita cinque anni fa e dove ha registrato i suoi due album, "Back on My Feet" nel 2009 e "Wow" nel 2011. Il programma di venerdì e sabato - Si apre con un reading anche la serata di venerdì 5: alle 18.30, nella Sala Settecentesca del Rettorato, è di scena lo scrittore Sergio Gilles Lacavalla con letture tratte dal suo libro "Rockriminal. Murder Ballads - Storie di rock balordo e maledetto" accompagnate dal sottofondo musicale di Samuele Dessì e Nico Meloni, chitarristi del gruppo cagliaritano Dorian Gray. Spazio quindi, alle 20.30, alla voce della cantante Paola Donzella. A partire dalle 21, riflettori accesi al Teatro Civico di Castello: di scena, nell´ordine, Bologna Violenta (il progetto solistico di Nicola Manzan), gli islandesi Epic Rain, i tedeschi Wareika, la band sassarese De Grinpipol, e, per chiudere, la performance elettronica di Adrian Sherwood. Sabato 6, doppio appuntamento nel pomeriggio: alle 18.30, al Ridotto del Teatro Massimo la conferenza di Mauro Biglino. Al Teatro Civico di Castello, invece, Steve Sylvester (fondatore della storica band heavy metal Death Ss) presenta alle 18 il suo libro "Il negromante del rock" insieme al giornalista e critico musicale Gianni Della Cioppa. Poi, in serata, il gran finale in musica con una lunga scaletta che si apre alle 20.30 con la premiazione e l´esibizione degli Iori´s Eyes, la band milanese vincitrice del Premio aKme´ ideato per il Karel Music Expo. A seguire, Maya Galattici, l´inglese Mr. Fogg, Edda (l´ex cantante dei Ritmo Tribale, Stefano "Edda" Rampoldi), l´happening di Vincenzo Cirillo "The riddle of a dream", Deko e, infine, "Razza partigiana", il reading scritto e recitato da Wu Ming 2 (uno dei membri del collettivo letterario Wu Ming) e musicato da Egle Sommacal, Paul Pieretto e Federico Oppi. Http://www.voxday.com/kme-il-4-5-6-ottobre/    
   
   
AOSTA: NOVE MILA CINQUECENTO PRESENZE ALLE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2012  
 
 Aosta, 4 ottobre 2012 - L’assessore all’istruzione e cultura, Laurent Viérin, esprime soddisfazione per la buona partecipazione di pubblico alle iniziative organizzate in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2012 che si sono svolte sabato 29 e domenica 30 settembre, a cui l’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta ha aderito come ogni anno. Promosse, su invito del Consiglio d’Europa, dal Ministero per le attività e per i beni culturali, le Giornate Europee del Patrimonio hanno proposto la fruizione gratuita dei maggiori monumenti storici valdostani tra cui castelli, aree archeologiche e sedi espositive. Questi i numeri delle proposte promosse dall’Assessorato istruzione e cultura che hanno registrato un totale di 9 mila 507 presenze così ripartiti: 3 mila 205 ingressi ai castelli di Sarriod de La Tour a Saint-pierre, Sarre, Fénis, Issogne, Verrès, Castel Savoia a Gressoney-saint-jean, mentre 3 mila 366 persone hanno visitato i siti archeologici Criptoportico forense, il Teatro romano, gli scavi di San Lorenzo, gli affreschi Ottoniani e il Chiostro di Sant’orso e la Villa romana della Consolata. Infine, 2 mila 936 persone hanno potuto apprezzare le mostre organizzate dall’Assessorato. «I risultati conseguiti dalle ‘Giornate Europee del Patrimonio’ - dichiara l’Assessore Laurent Viérin - testimoniano il sempre grande interesse dei cittadini per il patrimonio storico e artistico valdostano. La finalità di tali iniziative è di coinvolgere la comunità nel processo di tutela e di valorizzazione dei beni presenti sul territorio, cercando di far percepire il patrimonio culturale come patrimonio della comunità stessa e rendere fruibile nella maniera più ampia la totalità dei beni e l’immenso patrimonio archeologico e storico artistico della nostra Valle. Il patrimonio culturale è infatti un elemento costitutivo dell’identità del luogo ed espressione della comunità che ci vive e la sua conoscenza è condizione essenziale per la sua salvaguardia. La cultura deve inoltre essere resa accessibile a tutti, divulgandola ai più e non riservandola a pochi».