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10 GENNAIO  2002

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PER LA PRIMA VOLTA L'EUROPA OCCIDENTALE È IN TESTA PER L'USO DI INTERNET SCAVALCATO IL GIAPPONE IN TERMINI DI PROFITTI GENERATI DALL'E-COMMERCE

Bruxelles, 10 gennaio 2002 - Secondo i risultati di un'indagine, per la prima volta, l'Europa occidentale ha scavalcato gli Usa per l'uso di Internet. L'indagine, realizzata da Idc, ha dimostrato che ci sono più utenti Internet in Europa occidentale che negli Stati Uniti. Essa ha inoltre riscontrato che l'Europa occidentale ha anche scavalcato il Giappone in termini di profitti generati dall'e-commerce, settore dove gli Usa detengono il primato. I risultati dell'indagine hanno altresì fornito le previsioni relative alla crescita del numero di futuri utenti. Il tasso di crescita annuo composto, previsto per l'Europa occidentale tra il 2000 e il 2005, è del 16 per cento, ovvero il cinque per cento in più rispetto agli Usa. Si prevede che l'incremento mondiale delle spese on line nel periodo fra il 2000 e il 2005 sarà del 67 per cento, portando la cifra complessiva a cinque trilioni di euro.

NONOSTANTE LE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA GLI AIUTI DI STATO A FAVORE DELLA R&S NON AUMENTANO
Bruxelles, La maggior parte degli Stati membri dell'Ue hanno ridotto gli aiuti di Stato alla R&S in rapporto al Pil e, seguendo le raccomandazioni della Commissione, hanno riorientato gli aiuti residui verso obiettivi "orizzontali", che dovrebbero includere ricerca e sviluppo (R&S). Ma, secondo un nuovo quadro di valutazione degli aiuti di Stato pubblicato dalla Commissione europea, le sovvenzioni alla R&S in percentuale sul Pil sono praticamente rimaste immutate tra il 1997 ed il 1999. Secondo la Commissione, l'obiettivo di questa seconda edizione del quadro di valutazione degli aiuti di Stato è di aumentare ulteriormente la trasparenza e di rendere più evidente la necessità di controllare gli aiuti di Stato. Negli anni recenti, la Commissione ha intensificato tali controlli, in modo da garantire che gli aiuti erogati dagli Stati membri servano unicamente a promuovere gli interessi comuni dell'Ue. Nel 1999, negli Stati membri sono stati concessi aiuti per 79 miliardi di euro, che, a parere della Commissione, esercitano un considerevole effetto distorsivo sulla concorrenza nel mercato interno. Avvalendosi di cifre che interessano gli anni dal 1997 al 1999, il quadro di valutazione indica che gli aiuti alla R&S, in percentuale sul PIL, hanno registrato il livello più alto in Finlandia, lo 0,14 per cento (nello stesso paese si è osservato, col 2,93 per cento, un alto valore della spesa in R&S in percentuale sul Pil), seguita dalla Danimarca e quindi dall'Austria, mentre la Grecia non ha stanziato aiuti di Stato a favore delle attività di R&S, ed il Regno Unito, il Portogallo e l'Irlanda hanno allocato solo lo 0,01 per cento. Le cifre indicano tuttavia che gli aiuti alla R&S, espressi in percentuale sul Pil, hanno subito pochissime variazioni in tutti i 15 Stati membri tra il 1997 ed il 1999, in quanto il livello degli aiuti è rimasto immutato in 9 Stati membri, è diminuito dello 0,01 - 0,02 per cento in 5 di essi e solo in Lussemburgo è aumentato dello 0,01 per cento. La spesa totale per la R&S, in percentuale sul Pil, è però aumentata dal 1997 al 1999, principalmente a carico delle imprese, che hanno incrementato la propria spesa complessiva in R&S portandola dall'1,19 per cento del Pil nel 1997 all'1,25 per cento nel 1999. Le sovvenzioni statali sono diminuite mediamente dallo 0,28 per cento allo 0,27 per cento e l'apporto degli istituti di istruzione superiore si è mantenuto costante al livello dello 0,39 per cento. Nell'insieme, 11 Stati membri hanno mostrato una tendenza alla diminuzione degli aiuti di Stato in rapporto al PIL tra il 1997 ed il 1999, e tra questi la riduzione più significativa è stata quella del Portogallo, che ha limitato il proprio intervento quasi all'1 per cento. Circa 12 Stati membri hanno riorientato i propri aiuti verso obiettivi orizzontali, che comprendono la tutela dell'ambiente, il risparmio energetico ed il sostegno alle piccole e medie imprese, oltre che alla R&S. Il Lussemburgo e l'Italia hanno agito più compiutamente in tal senso, aumentando di oltre il 20 per cento la quota relativa di aiuti destinata ad obiettivi orizzontali nell'Ue, rispetto agli obiettivi regionali o settoriali. Gran parte degli aiuti così riorientati sono stati stanziati a favore dell'occupazione e della formazione, arrecando vantaggi anche alle Pmi (piccole e medie imprese). L'impatto preciso degli aiuti a favore della R&S non è ancora chiaro. Nel documento che illustra il quadro di valutazione, la Commissione afferma che l'efficienza produttiva è influenzata dalla R&S, ma che il livello dei nuovi brevetti e l'aumento della produttività variano considerevolmente tra gli Stati membri, e che non esiste una correlazione apparente tra l'uno o l'altro di questi indicatori ed il livello di aiuti alla R&S, cosicché i paesi con un livello relativamente alto di aiuti alla R&S non sempre generano un gran numero di brevetti o mostrano un alto tasso di aumento della produttività. La Commissione aggiunge tuttavia che la creazione di brevetti non costituisce lo scopo primario della R&S e che il numero dei brevetti dipende dal settore nel quale si svolge la ricerca. La Commissione raccomanda che le indagini future comprendano una gamma più ampia di indicatori, in modo da consentire una maggiore comprensione del rapporto tra gli aiuti alla R&S e la performance economica. La Commissione ammette che la R&S è un ambito nel quale gli aiuti di Stato sono necessari in quanto "le sole forze del mercato potrebbero non assicurare il livello socioeconomico ottimale di impegno in ricerca e sviluppo". La Commissione giustifica gli aiuti di Stato alla R&S sostenendo che, se le decisioni di investimento da parte delle imprese sono determinate dai benefici attesi, i vantaggi complessivi arrecati alla società da un programma di R&S possono essere notevolmente maggiori a causa degli effetti di spillover, quali la mobilità dei ricercatori, le pubblicazioni e le conferenze tecniche, la documentazione brevettuale. Inoltre, le attività di ricerca che non conducono direttamente alla creazione di nuovi prodotti non possono essere tutelate da brevetti, quindi non remunerano gli investimenti, e di conseguenza le piccole imprese, in particolare le start-up, hanno difficoltà a finanziare i programmi di ricerca a causa dell'alto livello di rischio ad essi correlato. Tali deterrenti inducono le imprese a svolgere meno R&S di quanto sarebbe auspicabile. Mentre la Commissione è dunque favorevole agli aiuti di Stato per la R&S, questi ultimi non devono causare distorsioni della concorrenza e quindi sono consentiti solo qualora fungano da incentivo, affinché le imprese intraprendano attività di R&S in aggiunta alla propria operatività quotidiana. Per visualizzare il quadro di valutazione degli aiuti di Stato consultare il seguente indirizzo web:
http://europa.eu.int/comm/competition/state_aid/scoreboard

GOVERNO.IT" IL SITO DEL GOVERNO DIVENTA UN'AGENZIA DI INFORMAZIONE
Roma, 10 dicembre 2002 - Dal 1° gennaio una vera rivoluzione ha investito l'area comunicazione del governo, guidata dal Sottosegretario alla Presidenza Paolo Bonaiuti. Ha debuttato a Palazzo Chigi una task-force di giornalisti professionisti strutturata come un vero e proprio giornale; settori, capiservizio, fino ad arrivare al 'direttore' Bonaiuti. A capo del settore web è arrivato Fabrizio Capanelli che così descrive le novità future del sito:
www.governo.it : "Ovviamente la nostra home page è impostata sulle dichiarazioni di esponenti del Governo, a cominciare dal Premier, ma la redazione web, composta da sei persone, lavora anche a una serie di dosssier speciali e una newsletter settimanale, che ha 67mila abbonati, con l'obiettivo di rappresentare una vera e propria agenzia di informazione per giornalisti e cittadini. A fine gennaio, inoltre, sarà pronta anche la versione inglese del sito, affidata a una agenzia esterna di traduzione.

COMITATO EURO: CHANGEOVER POSITIVO
Roma, 9 gennaio 2002 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze informa che si è svolta ieri una delle periodiche riunioni del Comitato esecutivo del Comitato Nazionale per l'Euro. Tale incontro, avvenuto a pochi giorni dall'avvio della circolazione materiale della nuova moneta, ha costituito l'occasione per una prima valutazione complessiva sull'andamento dell'introduzione dell'euro in Italia. L'operazione di cambio della moneta, nella sua complessità, si sta svolgendo secondo modi e ritmi soddisfacenti, conformi alle esigenze dell'economia italiana e alla configurazione socio-istituzionale del Paese, in linea con l'impostazione di passaggio graduale all'euro che fu scelta per limitare al massimo gli inconvenienti ai cittadini. In diversi aspetti il processo si è sviluppato in misura più massiccia e in tempi più brevi rispetto al percorso che era stato ipotizzato nell'ambito del Comitato per l'Euro. L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e la Banca d'Italia hanno prodotto e distribuito al sistema bancario e postale nel territorio, le monete e le banconote in euro nell'ammontare e nella composizione per conii e tagli programmati. L'offerta al pubblico delle nuove banconote da parte della rete degli Atm bancari e postali si è realizzata tramite una operatività in euro dei punti di distribuzione che è giunta a toccare livelli prossimi al 100% in anticipo rispetto ai tempi previsti. Nei primi giorni di attività, sulla base di rilevazioni svolte dall'Abi, sono stati effettuati oltre 21 milioni di prelievi per un ammontare complessivo di oltre 2,5 miliardi di euro; l'incremento dei prelievi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è stato di circa il 50%. E' stata ampia - pari a oltre 9 miliardi - l'immissione di euro direttamente attraverso gli sportelli bancari. Gli sportelli delle Poste italiane hanno erogato circa 3,2 miliardi di euro anche per effetto del pagamento in contante delle pensioni avvenuto nei primi giorni dell'anno. Le criticità segnalate riguardo la disponibilità al pubblico delle banconote da 5 e 10 euro riguardano episodi isolati dovuti all'accelerazione del processo di sostituzione. Non esiste un problema di disponibilità di tagli di banconote ma semplici aspetti di ricollocazione a livello territoriale in funzione delle diverse dinamiche di richiesta, aspetti di fatto superati grazie all'impegno della Banca d'Italia, dal sistema bancario e postale e dalle agenzie di portavalori. La distribuzione commerciale, nel suo complesso, sta fornendo un valido supporto al processo di introduzione dell'euro, fatto ancora più apprezzabile alla luce della notevole provvista in lire da parte del pubblico negli ultimi dieci giorni dell'anno precedente (10 mila miliardi) che ha comportato per il commercio un aumento del fabbisogno di monete e banconote che è stato soddisfatto anche per mezzo delle consuete operazioni di provvista. L'Abi per rendere più fluidi sia l'immissione sul mercato della nuova valuta, sia il ritiro delle lire ha raccomandato alle proprie associate che presso ogni dipendenza sia data particolare attenzione alla velocizzazione del servizio di ritiro lire e di rifornimento d'euro nei confronti dei dettaglianti. I consumatori, per loro conto, hanno dato prova di grande fiducia e disponibilità nei confronti della nuova moneta, facilitandone ed anticipandone il processo di diffusione. Il grado di utilizzo dell'euro nelle transazioni in contanti da parte del pubblico è in continuo aumento. Le stesse stime che sono circolate nei primi giorni dell'anno vanno riguardate alla luce della scorta di contante in lire che i consumatori avevano effettuato negli ultimi dieci giorni di dicembre, dell'utilizzo molto più intenso che in passato di carte di pagamento (circa il 70% in più), della frequenza con cui gli esercenti hanno potuto dare agli acquirenti in lire il resto in euro. Le operazioni transitate in stanza di compensazione (riguardanti assegni bancari e postali, bonifici, incassi commerciali, ecc.) denominate in euro sono giunte negli ultimi giorni a rappresentare il 70% del totale. Il Comitato ha altresì preso in esame le informazioni disponibili e considerato gli aspetti di metodo riguardanti i possibili effetti dell'introduzione dell'euro sui prezzi. Secondo le rilevazioni dell'Istat, negli ultimi mesi dell'anno l'inflazione, comunque moderata, è stata tendenzialmente in calo (2,4 e 0,1 per cento in dicembre, rispettivamente a 12 mesi e a 1 mese). Già in novembre era diffusa la doppia esposizione dei prezzi (circa il 60%) e gli errori di arrotondamento sono stati marginali sia per numero (intorno al 2%) sia per ammontare degli errori. Le aspettative "Consensus" confermano la tendenza dell'inflazione a flettere al disotto del 2% nel 2002. Agli aumenti di singoli prezzi che sono stati da talune fonti enfatizzati nei giorni scorsi hanno in realtà corrisposto numerosi casi di riduzione e/o di arrotondamento verso il basso. Le revisioni di tariffe e prezzi dei servizi pubblici hanno carattere di stagionalità, erano programmate, sono comunque del tutto indipendenti dall'introduzione dell'euro. La valutazione conclusiva, analiticamente fondata, delle ripercussioni del passaggio all'euro sul livello e sulla struttura dei prezzi dovrà farsi sulla base dei dati ufficiali e definitivi dell'Istat relativi a gennaio-febbraio e ai mesi immediatamente successivi. Come nelle altre economie dell'area, si dovranno distinguere gli effetti strettamente connessi con la conversione in euro (arrotondamenti, fissazione di prezzi "attraenti", etc.) da quelli delle politiche di prezzo fondate su altre motivazioni. Oltre alla ripercussioni delle modifiche tariffarie, al ribasamento degli indici previsto per l'inizio di ciascun anno, ai criteri Eurostat di rilevazione dei prezzi dei saldi di fine stagione (fattori che concorsero a determinare un tasso d'inflazione mensile 0,4% nel gennaio 2001), la valutazione dovrà tener conto del possibile scaglionarsi nel tempo dei diversi effetti. E' essenziale che gli operatori economici si attengano pienamente e con rigore ai criteri di conversione dei prezzi in lire in prezzi in euro stabiliti dalla normativa comunitaria e nazionale e che contribuiscano con comportamenti coerenti al raggiungimento dell'obiettivo della stabilità dei prezzi.

PER I BANCHIERI DEL G-10 LA RIPRESA È IN ARRIVO
Basilea, 10 gennaio. L'economia mondiale resta ancora debole, ma le prospettive dei prossimi mesi consentono un "cauto ottimismo". La ripresa, sia nell'area Euro che negli Stati Uniti dovrebbe arivare nel 2002, probabilmente nella seconda metà dll'anno. E' questa l'analisi messa a punto dai banchieri centrali dei Paesi più industrializzati del mondo riuniti a Basilea per la prima volta nel 2002. Secondo il portavoce del G-10 e numero uno della Bank of England, Eddie George, l'economia USA crescerà di circa il 3% alla fine del 2002, mentre in Europa la crescita dovrebbe attestarsi intoro al 2-2,25%. Per George, l'economia mondiale ha toccato il fondo proprio in questi giorni e dice "siamo sulla strada di una sia pur lenta risalita e nel corso dell'anno ci aspettiamo di vedere la ripresa"

MICROSOFT E BANK ONE INSIEME PER PROMUOVERE NUOVI SERVIZI FINANZIARI ONLINE
Milano, 10 gennaio 2002 - "Poter collaborare con Bank One, leader riconosciuto nel settore dei servizi finanziari online ci consentirà di fornire a milioni di clienti servizi online di tipo finanziario più completi e significativi", ha commentato Steve Ballmer, Ceo di Microsoft. "La tecnologia avanzata sviluppata da Microsoft, tra cui la piattaforma e i servizi .Net, e la crescente popolarità di Msn consentiranno a Bank One di offrire servizi innovativi ai propri clienti". "Abbiamo scelto di collaborare con Microsoft perché è il leader indiscusso nello sviluppo e nell'implementazione di nuove tecnologie", ha dichiarato Jamie Dimon, Chairman e Ceo di Bank One. "Questo importante accordo permetterà a Bank One di fornire ai clienti le soluzioni finanziarie più adatte alle loro esigenze e dare vita a nuovi prodotti basati sulla tecnologia Microsoft". Microsoft e Bank One si sono accordate per fornire insieme i seguenti prodotti e servizi: Microsoft .Net Alerts Service, che permette agli utenti di ricevere in modo rapido ed efficiente informazioni finanziarie personali come estratti conto e scadenze di pagamento. Bank One utilizzerà le soluzioni di digital advertising Msn Advantage Marketing per proporre nuovi prodotti e servizi finanziari strettamente integrati con Msn Money e con altri servizi Msn. Microsoft Great Plains integrerà il portafoglio di soluzioni commerciali di Bank One nei propri canali di distribuzione per favorire una gestione finanziaria più efficace da parte delle piccole e medie imprese. Microsoft bCentral fornirà ai clienti Bank One servizi small-business di Web hosting e scheduling online. Queste soluzioni saranno disponibili sui siti di bCentral e Bank One. Bank One offrirà, inoltre, ai propri clienti il servizio Msn Internet Access. Il presente accordo rappresenta l'iniziativa più importante nell'ambito di Msn Advantage Marketing Program, un programma progettato per consentire alle grandi aziende di migliorare e valorizzare le proprie proposte di marketing online. Bank One Bank One (Nyse "One"), quinto istituto bancario statunitense per dimensioni, con un patrimonio di oltre 270 miliardi di dollari offre una gamma completa di servizi finanziari per le aziende e i consumatori. Infolink:
www.bankone.com

BPN LANCIA ATLANTIDE UN'"ISOLA" PER LE DONNE
Novara, 10 gennaio2002 - La Banca Popolare di Novara ha iniziato a definire una nuova linea di partnership con primari attori del mondo industriale e commerciale, volta ad aggiungere un valore reale e ben percepibile alla propria offerta bancaria. Su questo terreno culturale è nata la nuovissima proposta per la clientela femminile: "Atlantide Conto Donna". "Atlantide Conto Donna" è la prima "isola" di un progetto denominato "Arcipelago", volto a soddisfare le esigenze di tutta la clientela retail, che la Banca sta popolando di una molteplicità di offerte di grande pregio. In sintesi si tratta di un nuovo modo di concepire il conto corrente, visto ora non più come fine a sé stesso, ma come strumento da cui partire per coinvolgere più da vicino la clientela e affiancarla in ogni sua esigenza personale, con la proposizione di contenuti innovativi, attraverso partnership con aziende leader, in grado di personalizzarne le proprie offerte e i propri servizi a livello di singolo cliente. L'offerta punta a coinvolgere le donne d'oggi, fortemente motivate ad affermarsi sia nell'ambito lavorativo che familiare. "Atlantide Conto Donna" vuole essere una soluzione da presentare alle donne per il proprio conto "personale", attraverso il quale gestire liquidità e investimenti, potendo contare su di un'offerta non solo "bancaria", ma che ha un "orizzonte" ampliato su aree come la sicurezza, il mondo del lavoro e il tempo libero. Il nuovo prodotto è costituito da: - un nucleo di prodotti "di serie", suddivisi in bancari e non bancari; - una serie di opportunità di acquisto, a condizioni favorevoli, di prodotti "opzionali", sia bancari che extra-bancari. Proprio avvalendosi della possibilità di combinare insieme prodotti "obbligatori" ed "optional", la cliente riesce facilmente a costruire (e a "ricostruire" nel tempo) il proprio pacchetto personalizzato. Nell'ambito dei servizi extra-bancari sono previste opportunità di acquisto a prezzi di assoluta convenienza di prodotti Fujifilm, Sèleco-Brionvega, Mondadori e Nuova Maa Assicurazioni, oltre all'accesso ai servizi di Obiettivo Lavoro (primaria società attiva nel settore della ricerca di personale e del lavoro interinale) e Albacom (operante nel campo della telefonia e di Internet)

BLU: ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI AGGIORNATA AL 14 GENNAIO 2002
Roma, 10 gennaio 2002 - L'Assemblea degli Azionisti di Blu SpA, riunitasi sotto la Presidenza del Prof. Giancarlo Elia Valori, è stata aggiornata all'unanimità al 14 gennaio 2002. Gli Azionisti di Blu hanno congiuntamente deciso di riunirsi in quella data alla luce di approfondimenti che verranno effettuati in tempi brevi sul futuro della Società, anche in relazione a nuove dichiarazioni di interesse esterno e alla situazione industriale e di mercato nel settore della telefonia mobile in Italia dei prossimi mesi. Il processo di esplorazione di opportunità per la valorizzazione della Società prosegue in modo positivo. Tutti gli Azionisti ritengono necessario un periodo di analisi ulteriore con l'obiettivo di valorizzare l'asset industriale. L'Assemblea ha inoltre provveduto ad integrare il Consiglio di Amministrazione con la nomina del Dott. Marco Spadacini su indicazione dell'Azionista Sitech.

TISCALI E FUJITSU SIEMENS COMPUTERS ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP DI DISTRIBUZIONE PAN-EUROPEA
Cagliari, Bad Homburg, 10 gennaio 2002 - Tiscali, la prima Internet Communication Company europea e Fujitsu Siemens Computers, leader europeo di tecnologie informatiche, hanno firmato una partnership di distribuzione che prevede la pre-installazione dell'accesso a Internet di Tiscali su tutti i Personal Computers di Fujitsu Siemens, che verranno venduti nei 14 Paesi in cui Tiscali è presente. L'accordo prevede un ulteriore sviluppo della partnership attraverso la creazione e distribuzione in Europa di una serie di servizi a valore aggiunto. In Italia il primo passo verso la distribuzione di servizi a valore aggiunto agli utenti finali avverrà attraverso l'integrazione dell'innovativo accesso Tiscali 10.0 su tutti i personal computer di Fsc. Tiscali 10.0 è l'offerta Internet di nuova generazione che con un'unica registrazione e una sola password rende immediatamente disponibile sul proprio PC, l'intera gamma di servizi Internet personalizzabili offerti da Tiscali: dalla Mail all'Agenda, da Net Phone al Tiscali Fax al Messenger e molto altro. Il servizio è stato lanciato in Italia a metà ottobre e verrà localizzato negli altri Paesi Europei, dove è presente Tiscali, nel corso del primo trimestre di quest'anno. Fra i servizi e aspetti distintivi di questa offerta aggregata vi sono inoltre un browser personalizzato per Fujistsu Siemens Computers ed un unico processo di 'sign on' per facilitare l'utilizzo di tutti i servizi Tiscali ai consumatori FSC. La distribuzione dei computer di Fujitsu Siemens con Tiscali 10.0 pre-installato avverrà nel corso del primo trimestre 2002. Mario Mariani, International Senior Vice President Business to Consumer di Tiscali ha affermato: "Questo accordo di distribuzione è molto importante per Tiscali perché ci permette di raggiungere il vasto pubblico della più importante computer company europea. L'accordo inoltre ci dà l'opportunità di operare insieme ad un partner con il quale condividiamo la stessa visione". Klaus Nicolai, Vice President Business Unit Consumer PC di Fujitsu Siemens Computers, ha detto: "In questa partnership riconosciamo molte sinergie grazie alla portata e all'orientamento pan-Europeo di entrambe le società. Fujitsu Siemens è specializzata in soluzioni localizzate e su misura così come Tiscali localizza i suoi prodotti e servizi nei 14 Paesi in cui è presente. Entrambe le società mirano a creare una comunità pan-Europea nel rispetto degli stili di vita di ogni Paese e riteniamo che ciò possa rappresentare un'offerta unica per i nostri consumatori".

R.C. AUTO: FONDO VITTIME DELLA STRADA AL 3%. DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELL'ANIA
Roma, 10 gennaio 2002 - Il provvedimento di ridurre dal 4 al 3% il contributo dovuto dalle compagnie di assicurazione r.c. auto al Fondo di garanzia per le vittime della strada, ha suscitato il vivo apprezzamento del Presidente dell'Ania Alfonso Desiata che ha dichiarato: "Auspichiamo che il provvedimento costituisca un primo passo per la diminuzione dei pesanti oneri fiscali che gravano sui premi r.c. auto". "Le compagnie di assicurazione - ha aggiunto Desiata - procederanno, entro i brevi tempi tecnici necessari, a far beneficiare gli assicurati degli effetti della riduzione del contributo". Nota informativa - Fondo di garanzia per le vittime della strada - Il Fondo ha lo scopo di provvedere alla corresponsione dell'indennizzo in caso di danni provocati da autoveicoli o natanti non identificati, non assicurati o assicurati presso imprese che si trovino in liquidazione coatta amministrativa al momento dell'incidente o che vi vengano poste successivamente. Il fondo è gestito dalla CONSAP (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) - che si avvale per la liquidazione dei danni di compagnie di assicurazione designate per territorio - e viene alimentato tramite il versamento di un contributo (sceso dal 4 al 3%) sui premi raccolti dalle imprese di assicurazione operanti nel ramo r.c. auto. In caso di incidente provocato da un veicolo non identificato, il Fondo interviene soltanto per i danni alla persona. Se l'incidente è provocato da un veicolo non assicurato, il Fondo interviene anche per i danni alle cose con una franchigia assoluta della misura di 500 Euro (lire 1.000.000 circa). In caso di incidenti provocati da veicoli assicurati con imprese in liquidazione coatta, vengono risarciti sia i danni alla persona che i danni alle cose. In tutte le ipotesi i risarcimenti non possono superare i massimali minimi previsti dalla legge al momento dell'incidente.

ENERGIA DA IMPIANTI CIP 6 : CONCLUSA LA PRIMA GARA BANDITA DAL GRTN; ASSEGNATI 500 MW PER CLIENTI INTERROMPIBILI IN TEMPO REALE
Roma, 10 gennaio 2002 - Conclusa dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale la prima delle tre gare per l'energia prodotta da impianti Cip 6, che prevede l'assegnazione complessiva di 4.500 Mw di potenza su base annuale. La procedura concorsuale, svoltasi secondo quanto previsto dalla delibera 308/01 dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas, si è articolata in una sessione da 500 Mw, riservata a clienti che accettano l'interrompibilità della fornitura di energia in tempo reale. A fronte di una richiesta complessiva iniziale di 630 Mw, i 500 Mw disponibili sono stati ripartiti fra 30 imprese assegnatarie. All'assegnazione si è pervenuti pertanto attraverso un rilancio in quanto la potenza complessiva richiesta risultava superiore a quella destinata all'assegnazione. In allegato l'elenco con i nominativi degli assegnatari e delle relative potenze assegnate, visibile anche sul sito del Gestore della Rete: www.grtn.it I restanti 4.000 Mw verranno assegnati attraverso altre due gare che si svolgeranno rispettivamente il 9 e il 10 gennaio, secondo quanto previsto nell'annuncio del Grtn del 27.12.2001 pubblicato sul sito internet
Assegnazione della capacita' disponibile nell'anno 2002 dagli impianti di generazione di cui ai d.m. 21/11/00 e 10/12/01 destinata a clienti interrompibili in tempo reale

N. Ragione Sociale Capacità produttiva
assegnata [MW]
1 Acciaierie Bertoli Safau SpA 20
2 Acciaierie di Calvisano SpA 10
3 Acciaierie di Sicilia SpA 10
4 Acciaierie ISP di Cremona Srl 20
5 ACCIAIERIE VENETE S.P.A. 10
6 ACP ACCIAIERIA DI CIVIDATE AL PIANO 10
7 AFV Acciaierie Beltrame SpA 10
8 Alfa Acciai SpA 20
9 ALTAIR CHIMICA S.p.A. 10
10 AUSIMONT S.p.A. 20
11 BUZZI UNICEM S.p.A. 30
12 Cogne Acciai Speciali Srl 10
13 Dalmine S.p.A. 30
14 Duferdofin SpA 10
15 Enichem S.P.A. 40
16 Feralpi Siderurgica SpA 10
17 Ferriera Valsabbia SpA 10
18 Ferriere Nord SpA 30
19 ILVA S.P.A. 20
20 Industrie Riunite Odolesi SpA 10
21 Italghisa SpA 10
22 Lucchini SpA 10
23 Ori Martin Acciaieria e Ferriera di Brescia SpA 10
24 Pietra S.p.A. 20
25 Profilati Nave SpA 10
26 RIVA ACCIAIO 50
27 SGL Carbon S.p.A 10
28 Siderpotenza SpA 20
29 Siderurgica Ferrero SpA 10
30 Stefana SpA 10

 

NIENTE FRUTTA E VERDURA SE MANCA LA MANO D'OPERA DEGLI IMMIGRATI
Milano, 10 gennaio 2002 - In molte aree del Paese non potranno essere raccolte e sono quindi a rischio le primizie orticole come insalate, pomodori, radicchio, fragole e meloni, se non verranno subito consentiti gli ingressi dei lavoratori stagionali - in massima parte extracomunitari - impiegati nel settore agricolo. A lanciare l'allarme il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni che aggiunge la sua voce a quelle di chi chiede al Governo di varare al più presto il decreto sui flussi immigratori (una legge che stabilisce il numero dei lavoratori extra-comunitari che ogni anno possono entrare in Italia, anche solo per un periodo). Un ulteriore ritardo, dice Bedoni, rischia "di far perdere opportunità alle stesse imprese e anche ai lavoratori nostrani". Il ministro del lavoro e welfare Roberto Maroni ha affrontato la questione e ha ribadito la linea dell'esecutivo: nessuna sanatoria per i clandestini ma, entro metà febbraio, verrà approvata dal Parlamento una nuova legge sull'immigrazione che modificherà l'attuale normativa. Il nuovo provvedimento sarà poi seguito entro breve da un decreto per i flussi nel 2003.

PROVINCIA DI MILANO: AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULLA MONETA UNICA EUROPEA
Milano, 10 gennaio 2002 - La Provincia di Milano - Settore Politiche Sociali - ha voluto accompagnare l'arrivo della moneta unica europea con una campagna di iniziative e informazioni rivolte a supportare tutti i cittadini - in particolar modo le fasce deboli - nel passaggio dalla Lira all'Euro. "Si tratta di una campagna informativa a 360° - ha dichiarato il Presidente Colli - il cui scopo è quello di rassicurare i cittadini, sulle loro preoccupazioni di carattere pratico. Proprio per questo abbiamo realizzato un'importante iniziativa a favore dei "non addetti ai lavori", che possa consolidare il rapporto di fiducia tra cittadinanza ed istituzioni locali, attraverso l'organizzazione di eurospettacoli, euro call center, manuali euro, depliant e spot televisivi". Il progetto "Noi & l'Euro" prevede un numero verde, gratuito, 800331122 - gestito da Telecom Italia, attivo dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00, che fornisce assistenza, informazioni e risposte alle domande di tutti i cittadini che risiedono nella Provincia di Milano. Sono stati organizzati Eurospettacoli ed Eurofeste, lezioni musicali e teatrali che alternano informazioni sull'Euro con interventi cantati e recitati. Gli spettacoli (interattivi), sono interpretati dalla compagnia "Teatro Italiano del Disagio" e si svolgono, alcuni nei Centri anziani e nelle Case di riposo dei Comuni della Provincia di Milano (Mazzo di Rho, Besana, Presso, Sesto San Giovanni, Buscate, Mazzate, Pregnanza, Abbiategrasso, Lainate, Muggiò, Casorezzo, Casarile, Solaro, Vignate) e altri in Milano città. Saranno inoltre distribuiti depliant divulgativi, che conterranno le principali informazioni riguardanti acquisti, pagamenti di bollette, modalità di cambio, problematiche su stipendi e pensioni e la realizzazione e diffusione (su emittenti locali) di spot pubblicitari, con lo scopo di assicurare la presenza della Provincia di Milano come Istituzione in grado di aiutare e tutelare gli anziani in questo difficile passaggio. "Sentiamo tutti la preoccupazione e la responsabilità di questo momento storico - ha concluso il Presidente Colli - ma sono anche sicura che l'avvento dell'Euro rappresenti un grande segno di pace, la realizzazione di un sogno, quello di una Europa unita, che con l'avvento della moneta unica si sta compiendo".

RALLENTA L'EXPORT ORAFO NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2001 MA NEL BIMESTRE OTTOBRE-NOVEMBRE GLI USA MOSTRANO SEGNALI DI RIPRESA. GRANDE ATTESA DEGLI OPERATORI PER VICENZAORO1 DAL 13 AL 20 GENNAIO ALLA FIERA DI VICENZA
Vicenza, 10 gennaio 2002 - Da sempre Vicenzaoro1, l'appuntamento con il comparto dei preziosi piu' importante del calendario fieristico internazionale, e' un indicatore attendibile sullo stato di salute del mercato. Vicenzaoro1 2002 dovra' tuttavia offrire anche spunti credibili sugli scenari che si andranno delineando nei prossimi mesi. Dopo un quadriennio (1997 - 2000) di continui aumenti, infatti, le esportazioni di oreficeria e argenteria hanno registrato, un mutamento di tendenza: a un primo ridimensionamento, definito fisiologico, si sono aggiunti gli effetti degli eventi dell'11 settembre. Ciononostante il settore mantiene la posizione di leadership nel mondo. La congiuntura sfavorevole che ha caratterizzato le principali economie mondiali si e' riflessa negativamente anche sul commercio internazionale mediante una contrazione dei volumi di merci scambiati, che ha interessato - sia pure in misura diversa - le principali aree geo economiche, come i piu' importanti settori merceologici. Non si e' sottratto a questa tendenza l'export orafo italiano, che nei primi nove mesi 2001 ha fatto segnare una ''rettifica'' del -6,1% rispetto allo stesso periodo del 2000, quando si impenno' di oltre il 22%. Al riguardo i rilevamenti statistici sinora disponibili evidenziano come l'impasse congiunturale del 2001 sia la risultante di andamenti diversi da mercato a mercato di sbocco delle vendite. Nonostante il persistente vantaggio competitivo indotto dal cambio dollaro/euro, riduzioni diffuse si sono avute sui mercati extra europei. In tale ambito, l'attenzione rimane focalizzata sul regresso del mercato Usa, che ancora rimane il piu' importante importatore di oreficeria italiana (con quasi un terzo del totale) e dove sono evidenti gli effetti degli attentati gia' nel dato dell'export del singolo mese di settembre 2001: -21,3% (rispetto allo stesso mese di un anno prima). Ma, sulla base di informazioni ancora parziali, nel successivo bimestre ottobre-novembre 2001 la caduta si sarebbe arrestata (rispetto al corrispondente bimestre 2000). In altre parole, la tendenza dell'export agli USA dopo settembre sarebbe ritornata sugli standard della prima parte del 2001. Nella media dei primi nove mesi la flessione degli Usa e' calcolata nel -9,3%. Una flessione solo in parte compensata nell'area Nafta dal recupero del mercato canadese (+5,4%) e dalla perdurante ascesa delle esportazioni verso il Messico; quest'ultimo mercato di sbocco ha piu' che raddoppiato le importazioni di oreficeria italiana, collocandosi al 13° posto nella graduatoria dei principali acquirenti stranieri. La fase recessiva attraversata dagli Stati Uniti trova riflesso negativo anche nell'andamento delle esportazioni verso i paesi che, direttamente o indirettamente, dipendono dall'economia americana. Diffusi, ma non generalizzati, casi di flessioni si riscontrano per alcuni paesi orientali: India (-49,1%), Giappone (-6,2%). Importanti eccezioni hanno riguardato il Libano (+14,5%), la Cina (+12%), la Thailandia (+7,3%), la Corea (+4,3%) e alcuni paesi produttori di petrolio: il Barhain, il Qatar - che hanno raddoppiato gli acquisti di prodotti preziosi italiani - il Kuwa! it (+34,2%) e l'Arabia Saudita (+21,2%). All'interno di Eurolandia i casi di flessione sono quasi generalizzati. I piu' consistenti hanno riguardato il Portogallo (-30%), la Germania (-21,9%), i Paesi Bassi (-14,5%), la Grecia (-9,9%). I pochi casi di aumento si sono avuti per Irlanda (+15%) e Belgio (+10%). Tra i paesi comunitari ''non Euro'' spicca la perdurante crescita dell'export al Regno Unito (+11,5%). I fattori di instabilita' presenti nella situazione economico finanziaria nell'area del Mercosur infine hanno portato all'inadempienza accertata del pagamento del debito argentino. Cio' ha imposto una repentina rettifica all'esposizione finanziaria verso l'estero di numerosi paesi latino americani. Di conseguenza, limitatamente al settore orafo, i primi nove mesi del 2001 hanno registrato cali generalizzati delle vendite.

LA COMPAGNIA AEREA MALESE OFFRE ANCHE L'HOTEL
Milano, 10 gennaio. La crisi del turismo dopo l'11 settembre - anche se in attenuazione - non è finita e le compagnie aeree continuano la loro politica aggressiva per conquistare passeggeri. L'ultima iniziativa è della Malaysia Airline che nei primi tre mesi del 2002 offre, insieme al volo, soggiorni gratuiti a viaggiatori provenienti dagli Usa, Gran Bretagna e Medio Oriente.

OPENGATE GROUP SOTTOSCRIVE UN AUMENTO DI CAPITALE PARI A 207.000 EURO IN S.N.E.S. SOCIETA' ATTIVA NELLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI
Milano, 10 gennaio 2002 - Pietro Pozzobon, Ceo di Opengate Group "L'ingresso nel capitale di S.N.E.S. risulta strategico per Opengate che fornirà il proprio know how nel campo della logistica, della distribuzione di materiali elettrici e nel settore web con lo scopo di lanciare una nuova serie di servizi per le famiglie". Opengate Group S.p.A. - leader nei settori della distribuzione di prodotti informatici, nella fornitura di servizi IT, nell'e-business, nella logistica e nella distribuzione del materiale elettrico che ha chiuso l'esercizio 2000/2001 con un fatturato consolidato di circa 1 miliardo di Euro - è entrata nel capitale sociale di S.N.E.S. con una quota pari al 10% del capitale del valore, dietro versamento di 207.000 Euro. S.N.E.S. si prefigge di creare una rete indipendente, gestita in franchising, per la manutenzione e distribuzione di prodotti e servizi nei settori dell'elettricità ed energia alternativa, del gas, dell'acqua, delle pompe di calore, dei sistemi di allarme satellitare e dell'elettronica con l'obiettivo specifico di proporsi come unico interlocutore fornitore di servizi per le famiglie. Opengate Group, con l'ingresso nel capitale di S.N.E.S., potrà sviluppare rilevanti sinergie instaurando dapprima una partnership tecnologica e mettendo poi a disposizione di questo nuovo network i servizi ed i prodotti disponibili all'interno del Gruppo: offrendo, ad esempio, servizi di gestione logistica per le merci movimentate (condizionatori, climatizzatori, caldaie, impianti idraulici domestici e di depurazione, impianti e sistemi di allarme, linee Isdn e a banda larga), oppure, attraverso la neo costituita Netric S.p.A, società destinata a sviluppare ed implementare il progetto distributivo nel settore del materiale elettrico, provvedendo alla fornitura del materiale elettrico necessario. La rete capillare dei centri operativi S.N.E.S. è in grado oggi di raggiungere agevolmente ogni area del territorio italiano impiegando ovunque le migliori esperienze tecniche ed imprenditoriali. L'obiettivo di S.N.E.S., oggi presente in 12 regioni italiane, è quello di raggiungere, entro il 2002, i 60 punti vendita. "L'ingresso nel capitale di S.N.E.S., quindi nel comparto delle utilities, - ha sottolineato ancora il Ceo di Opengate Group Pietro Pozzobon - risulta strategico per il Gruppo che fornirà il proprio know how nel campo della logistica, della distribuzione di materiali elettrici e nel settore web con lo scopo di lanciare una nuova serie di servizi per le famiglie. S.N.E.S. è una realtà altamente innovativa nel nostro Paese, dove ad oggi non esiste un operatore unico in grado di offrire simultaneamente questi servizi e la relativa manutenzione ed installazione. Ciò dimostra ancora una volta la propensione e l'attenzione alla "diversificazione" voluta da Opengate Group diventata da tempo a tutti gli effetti una realtà multibusiness. Parallelamente il Gruppo continuerà ad applicare la propria strategia ed il proprio modello nei settori in cui attualmente opera prevedendo di entrare in futuro anche in nuovi business distributivi che riterremo profittevoli".

IN SVEZIA E IN CALIFORNIA OPPORTUNITA' DI FORMAZIONE E PARTNERSHIP PROFESSIONALI PER UNA VENTINA DI PMI LOMBARDE DELL'ICT
Sesto San Giovanni, 10 gennaio 2002 - Due interessanti e distinte missioni, in Svezia e in California, costituiranno il cuore delle prossime attivita' di internazionalizzazione del Bic La Fucina di Sesto San Giovanni. Stoccolma e l' Orange County saranno la meta di una ventina di selezionate piccole e medie imprese lombarde. Formazione alle ultime novita' in materia di Wireless e individuazione di nuove partnership commerciali americane sono gli obiettivi concreti che i due progetti si ripropongono di raggiungere. La missione a Stoccolma, denominata ''Le.Mo.S.T. - Learning Mobile e-business Swedish Technologies'', portera' una decina di aziende lombarde nella prestigiosa Universita' cittadina e nel famoso Kista Science Park
http://www.kistasciencepark.org cuore pulsante dell'industria high-tech svedese e sede di oltre 700 societa' tra cui Ericsson, Nokia, Compaq Computers, Hewlett-Packard, Ibm, Icl, Microsoft. Non solo, le imprese avranno anche la possibilita' di visitare la regione del Vasternorrland, nella zona centro orientale dello stato, per conoscere la realta' in cui opera il BIC Mid Sweden, partner del progetto. Per una settimana imprenditori e manager, che lavorano in imprese specializzate nello sviluppo di prodotti/servizi e applicazioni wireless, svilupperanno ulteriormente le loro specifiche competenze professionali. Il modello formativo, assolutamente sperimentale, e' basato sull'apprendimento diretto in loco attraverso un'alternanza di momenti d'aula, workshop ed incontri con esponenti del mondo accademico, della ricerca scientifica, delle principali aziende del settore. La missione proposta gode di elevate agevolazioni grazie ad un contributo della Regione Lombardia. ''Bridge to California'' e' invece la denominazione di un progetto finalizzato alla costruzione di un simbolico ponte tra le imprese lombarde e quelle dell'O-range County, una contea situata a sud di Los Angeles, cosi' da innescare partnership commerciali continuative tra le medesime aziende, tutte impegnate nei settori dell'Ict, delle telecomunicazioni, della multimedialita', dell'entertainment. La metodologia ''one to one'' garantira' a ogni impresa italiana partecipante un lavoro mirato alle sue esigenze individuali e le fornira' un dettagliato report circa le reali possibilita' di collaborazioni con aziende americane. Grazie al supporto della Regione Lombardia, l'azienda fruira' inoltre di alcune facilitazioni nel momento in cui volesse incontrare in loco i partner americani individuati. La missione americana si caratterizza anche per la sua dimensione strettamente formativa. Saranno numerose infatti le occasioni in cui gli imprenditori potranno approfondire i modelli di business che stanno riscuotendo maggior successo negli Stati Uniti e gli scenari attuali di sviluppo tecnologico. Le due missioni rientrano nell'ampia attivita' di internazionalizzazione svolta dal Bic La Fucina con il supporto della Provincia di Milano. Le aziende interessate possono contattare immediatamente il Bic La Fucina (rif. Alessandra Mambriani, tel. 02.26266507; mambriani@asnm.com ) e/o partecipare a una presentazione ufficiale dei progetti di internazionalizzazione, prevista appositamente per le imprese, che si terra' giovedi' 10 gennaio 2002, alle ore 18.30, presso l'Officina Multimediale Concordia (viale Italia 548; Sesto San Giovanni). La partecipazione alla serata e' libera. Per informazioni: Asnm/ Bic La Fucina, tel.02.26266507 - http://www.biconline.com

COLLABORAZIONE UNIVERSITA' - PMI GIORNATA INFORMATIVA: PROGETTI COMUNITARI DI RICERCA E SVILUPPO NEL SETTORE "ENERGETICO"
Roma, 10 gennaio 2002 - La giornata, promossa ed organizzata dall'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in collaborazione con Apre (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e Cirps (Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile), intende quindi presentare i principali strumenti comunitari volti a stimolare e co-finanziare la ricerca ed il trasferimento tecnologico per le piccole e medie imprese (Pmi) nel settore energetico. Una proficua collaborazione tra Università e Piccole e Medie Imprese (Pmi) per la presentazione dei progetti di ricerca, è una delle strade che la Commissione Europea auspica per la realizzazione di questi obiettivi. Le attuali priorità della politica energetica dell'Unione Europea sono legate, infatti, alla diversificazione ed alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico, al miglioramento dell'impatto ambientale, in particolare la riduzione di CO2 e degli altri gas ad effetto serra, nonché ai nuovi orientamenti della politica di ricerca comunitaria che promuove l'utilizzo delle Energie rinnovabili, in vista della realizzazione di un vero e proprio Spazio europeo della ricerca. Nella parte conclusiva della giornata sarà possibile discutere individualmente progetti con i relatori. Venerdì 18 gennaio 2002 Aula grande del Chiostro - Via Eudossiana, 18 - Roma. Segreterie organizzative: Università "La Sapienza" Tel. 06/ 49910745 APRE sede centrale Tel. 06/5911817 20

BORSE DI STUDIO PER IL MASTER IN FINANZA PER BANCA E ASSICURAZIONE
Milano, 10 gennaio 2002 - Il Master, organizzato dalla Facoltà di Scienze Statistiche e finanziato dalla Banca di Roma, darà la possibilità ai 20 vincitori di borse di studio di partecipare gratuitamente ai corsi, aperti anche ad altre cinque persone risultate idonee. Durante la cerimonia d'inaugurazione del nuovo corso e di celebrazione del primo anno di attività, parteciperanno il Rettore prof. Giuseppe D'Ascenzo, il prof. Renato Guarini Preside della Facoltà di Scienze Statistiche e Cesare Geronzi Presidente della Banca di Roma e verranno consegnati 22 diplomi del corso 2001. "Il master innovativo nei contenuti - ha affermato il Preside della Facoltà di Scienze Statistiche Renato Guarini - è pienamente rispondente alle indicazioni della riforma universitaria ed ha costituito una risorsa importante per la città di Roma, che così occupa un ruolo centrale nella formazione dei professionisti della finanza." Sarà tenuta, inoltre, una Lezione Magistrale su "Il processo di integrazione dei mercati finanziari dell'Unione Europea" dal Prof. Alberto Giovannini. Durata del corso gennaio-dicembre 2002. Parteciperanno i 20 vincitori delle borse di studio messe a disposizione dalla Banca di Roma. Frequenza obbligatoria, a tempo pieno. Inaugurazione 11 gennaio 2002 - ore 16.30 Aula Magna - Università "La Sapienza"- Piazzale A. Moro 5 - Roma Per informazioni: Segreteria del Master in Finanza Tel 06/49910323

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