Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MERCOLEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 WEB E BEAUTY FLASH ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Mercoledì 08 Novembre 2006
A TREVISO GIOVEDÌ 9 NOVEMBRE UNICOM PRESENTA LA RICERCA SULLA COMUNICAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI IN ITALIA  
 
 Nell’ambito degli incontri organizzati in varie città per la presentazione della Ricerca “La Comunicazione dei Prodotti Tipici in Italia” commissionata da Unicom in collaborazione con Unioncamere e realizzata nel 2006 dall’Istituto Datacontact, dopo Milano, Pescara, Cuneo, Latina, il prossimo incontro è previsto il 9 Novembre a Treviso, alle ore 15, presso la Camera di Commercio (P. Zza Borsa, 3/B) con l’intervento di Federico Tessari - Presidente Unioncamere Veneto e Renato Salvadori - Presidente Unascom Treviso. Lorenzo Strona - Presidente Unicom, illustrerà le motivazioni e gli obiettivi della ricerca mettendo in evidenza l’importanza delle “radici antiche nella nuova economia”, mentre Donatella Consolandi - Responsabile Centro Studi Unicom presenterà i dati forniti dalla rilevazione. Seguirà la Tavola Rotonda “Il Prodotto tipico come elemento strategico per lo sviluppo della filiera agroalimentare” con al partecipazione di Fulvio Brunetta - Presidente Coldiretti Treviso, Alessandro Conte - Presidente Cna Treviso, Mario Pozza - Presidente Confartigianato Treviso, Renato Salvadori - Presidente Unascom Treviso e Flavio Sgambaro - Presidente Gruppo Alimentare Unindustria Treviso Il volume della Ricerca, pubblicata dal Centro Studi Unicom (444 pag. - € 35,00=) è in vendita presso la Segreteria dell’Associazione (Tel. 02/86. 38. 15) .  
   
   
ALIMENTARE. ZAIA: CANDIDATURA VERONA AD AUTHORITY REALISTICA OLTRE CHE LEGITTIMA  
 
Venezia - “Se la candidatura di Foggia a sede dell’Authority nazionale per la sicurezza alimentare è legittima, e cioè consentita dalla legge, io dico che la candidatura di Verona, oltre ad essere legittima è anche realistica, e cioè fondata sulla realtà delle cose”. E’ la replica del vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, all’affermazione del Vicepresidente del consiglio Francesco Rutelli che, oggi, parlando alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Foggia, ha definito la candidatura della città: “importante e ben legittima”. “Avere delle aspirazioni è cosa legittima, ma un conto è lasciarsi andare a voli pindarici della mente, un altro è parlare dati alla mano – ha continuato Zaia – e i dati riferiti al Veneto parlano chiaro. Siamo regione ai vertici della produzione agricola italiana, con una Produzione Lorda Vendibile di circa 5 miliardi 50 milioni di euro l’anno, il 10 per cento del totale nazionale, primi nel settore della zootecnia da carne con il primato assoluto negli avicoli, nel vitellone da carne e nella coniglicoltura; produciamo oltre 7 milioni di ettolitri di vino dei quali circa un terzo a Denominazione di Origine Controllata e siamo i primi esportatori con il 28 per cento dell’export nazionale; siamo i primi produttori ortofrutticoli con 920 milioni di euro di fatturato all’anno per non parlare delle 6570 aziende di trasformazione con i loro 2 milioni di euro di valore aggiunto. Verona è una candidatura legittima, realistica e sensata, non fosse altro perché ospita le principali manifestazioni di promozione dell’attività agricola e agroindustriale tra cui l’imminente Fieracavalli”. “La mia – ha detto ancora Zaia – è una continua battaglia contro le lobby del Sud che non perdono occasione per far pressione sul governo e cercare di prendere tutto il possibile, salvo poi non saper dimostrare di utilizzare le risorse per creare ricchezza. In occasione del recente incontro a Torino, al quale era presente anche il Ministro Paolo De Castro, ho dovuto battagliare non poco per portare in Veneto 411 milioni di euro di fondi comunitari per lo sviluppo rurale nel periodo di programmazione 2007 – 2013, circa 100 milioni di euro in più rispetto all’assegnazione 2000 – 2006, mentre la riunione si era aperta ancora con la convinzione di assegnare il 52 per cento dell’intero stanziamento a 5 regioni del Sud: Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia”. “Così – ha concluso Zaia – anche sull’assegnazione della sede dell’Authority io non arretrerò di un passo e fino all’ultimo sosterrò la candidatura di Verona contro ogni altra irrealistica rivendicazione”. .  
   
   
REGIONI SUGLI OGM: COESISTENZA IMPOSSIBILE  
 
 Da una serie di Regioni italiane l´assessore provinciale Hans Berger ha ottenuto il 7 novembre a Firenze il sostegno alla linea di mantenere l´agricoltura il più possibile lontana dagli ogm. "L´ue prescrive la coesistenza degli organismi geneticamente modificati con le coltivazioni convenzionali e biologiche, ma nella pratica la regola si dimostra inattuabile sul piano regionale", ha sottolineato Berger. L´assessore Berger coordina attualmente le Regioni italiane nella questione della coesistenza delle coltivazioni agricole e oggi a Firenze ha partecipato alla tavola rotonda delle Regioni sulla problematica degli ogm. "Dai lavori è emerso che la gran parte delle Regioni considera praticamente impossibile poter regolamentare in modo sensato la coesistenza delle diverse coltivazioni", riferisce Berger dalla Toscana. Cresce nel frattempo la resistenza regionale contro il vincolo di coesistenza dettato da Bruxelles, "una prescrizione che non solo mette in discussione il principio di sussidiarietà, ma va chiaramente contro i desideri dei consumatori", spiega l´assessore provinciale. A Firenze le Regioni si sono accordate con il Governo sui prossimi passi da compiere in materia, stante anche l´attuale vuoto legislativo a seguito della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il divieto statale agli ogm: "Per superare l´impasse si è deciso che al più presto le Regioni, lo Stato e gli esperti scientifici elaboreranno congiuntamente un regolamento quadro in tema di coesistenza, che in primo luogo dovrà disciplinare le responsabilità tra le Regioni", chiarisce Berger. In attesa di questa cornice normativa l´assessore intende regolare la materia in Alto Adige con una legge transitoria che prevede il divieto di utilizzare sementi geneticamente modificate. Lo specifico disegno di legge sarà discusso da domani (9 ottobre) in Consiglio provinciale. "Ma anche in futuro per l´agricoltura altoatesina gli ogm saranno tabu", anticipa Berger. Già il fatto che per tutelare i prodotti di qualità dovrà essere garantita una ampia zona cuscinetto che separi la superficie a coltivazione convenzionale o biologica da quella a coltivazione ogm, rende quest´ultima in Alto Adige praticamente irrealizzabile, considerata la microstruttura del sistema agricolo altoatesino. .  
   
   
COLTIVAZIONI OGM FREE: BERGER A FIRENZE PER UNA STRATEGIA CON LE REGIONI  
 
Come coesistere con gli ogm: al workshop nazionale in corso a Firenze con tutte le Regioni è intervenuto ieri 7 novembre l’assessore provinciale all’Agricoltura Hans Berger, che nel campo della genetica applicata all´agricoltura è referente e coordinatore della Conferenza delle Regioni. Si cerca una strada per coordinare le iniziative a livello sovraregionale. Assessori di tutte le Regioni, esperti nazionali ed europei partecipano al seminario su "Coesistenza tra ogm, colture biologiche e convenzionali" in corso a Firenze per iniziativa della Regione Toscana, capofila della Rete europea delle Regioni ogm free a cui aderisce anche l´Alto Adige. "Obiettivo di questo importante appuntamento - spiega da Firenze l´assessore Berger - è quello di arrivare a definire delle strategie per la coesistenza delle colture in Italia, attraverso il coinvolgimento di esperti scientifici, del mondo delle imprese e della pubblica amministrazione. Per l´Alto Adige l´obiettivo è, e rimane, la messa al bando di tutti gli organismi geneticamente modificati, ma alla luce dell´impossibilità di porre divieti assoluti, anche a seguito delle direttive Ue, verrà fatto tutto il possibile per porre dei paletti alla coesistenza e ridurre al minimo l´impatto con le colture geneticamente modificate. " a Firenze i gruppi di lavoro hanno iniziato a delineare le possibili strade per coordinare gli interventi a livello sovraregionale, considerando che sul tema ogm le posizioni delle Regioni italiane sono diversificate e di conseguenza i regolamenti in materia non sono uniformi. Per la Provincia autonoma di Bolzano ha partecipato al lavoro dei tecnici Markus Joos. Oggi a Firenze l´assessore Berger discuterà con i colleghi assessori regionali i prossimi passi a livello politico su coltivazioni, monitoraggio e controlli: "Il tema è della massima importanza e attualità per l´agricoltura altoatesina, visto che proprio in questi giorni approda in Consiglio provinciale il disegno di legge sugli ogm", conclude Berger. .  
   
   
CON L’ACQUISTO DELL’ULTIMO 11% CAMPARI SALE AL 100 % DI SKYY SPIRITS, LLC VALORE DELL’OPERAZIONE PARI A US$ 62 MILIONI (€ 49 MILIONI) GLI USA SI CONFERMANO UN MERCATO CHIAVE NELLA STRATEGIA DI CRESCITA DEL GRUPPO  
 
 Milano - Davide Campari-milano S. P. A. Ha annunciatp il 2 novembre 2006 di avere perfezionato l’acquisto di un’ulteriore quota del 11% di Skyy Spirits, Llc, portando la propria partecipazione al 100% della società. Il valore dell’operazione è pari a circa Us$ 62 milioni (corrispondente a circa € 49 milioni al tasso di cambio corrente). Skyy Spirits, Llc, società americana controllata dal Gruppo Campari dal 2002 con sede a San Francisco, è proprietaria del brand Skyy, uno dei marchi di spirit in maggiore crescita a livello mondiale e con una posizione di leadership nel mercato Usa delle vodke super premium, che rappresenta a sua volta uno dei comparti più dinamici del settore spirit. Nel gennaio 2002, al momento dell’acquisto della partecipazione di maggioranza da parte di Campari, erano state negoziate delle opzioni call / put per l’acquisto della quota pari al 11% detenuta dal management team. Grazie a un accordo tra le parti, la transazione è stata finalizzata in anticipo rispetto al termine originalmente previsto per il 2007. L’acquisizione, il cui corrispettivo è stato pagato in contanti, è stata finanziata con mezzi propri. Il prezzo dell’operazione, calcolato sulla base della media dei risultati conseguiti nell’ultimo quinquennio, in linea con i termini dell’accordo stipulato nel gennaio 2002, equivale a un multiplo inferiore a 10 volte l’utile ante imposte realizzato da Skyy Spirits, Llc nel 2005. “Il raggiungimento di una partecipazione del 100% del Gruppo Campari in Skyy Spirits, Llc riflette il forte impegno a perseguire un ulteriore rafforzamento negli Usa, che rappresenta un mercato cruciale nella strategia di crescita internazionale del Gruppo”, ha commentato Enzo Visone, Chief Executive Officer di Campari. Dall’acquisizione di Skyy Spirits, Llc la marca Skyy è cresciuta a un tasso composto annuo (Cagr) del 14%, raggiungendo 2,4 milioni circa di casse da 9 litri nel 2005. Inoltre, nel 2006 Skyy Vodka ha conseguito per l’undicesimo anno consecutivo il riconoscimento come “Hot Brand” da parte di Impact, una tra le più autorevoli riviste di settore negli Stati Uniti. Skyy Vodka è in assoluto la marca di vodka che ha vinto il maggior numero di riconoscimenti “Hot Brand” consecutivamente. < Completano la gamma dei prodotti a marchio Skyy gli Skyy flavor e Skyy90. Oltre ai brand del Gruppo Campari, tra cui Campari, Cinzano, Ouzo 12 e il whisky Old Smuggler, Skyy Spirits, Llc distribuisce negli Usa anche alcuni rilevanti marchi di terzi, tra cui in particolare tequila 1800, Cutty Sark, Ron Matusalem, Martin Miller’s, Carolans, Tullamore Dew, Irish Mist e Midori. .  
   
   
IL PREMIO I TOP DI DOMANI, DESTINATO AI 4 MIGLIORI CHEF EMERGENTI, SI AGGIUNGE AL CONSOLIDATO PREMIO STANZE ITALIANE E BUONA CUCINA NELLA XIV GUIDA TOURING AGLI ALBERGHI E RISTORANTI D’ITALIA  
 
La nuova guida Touring Alberghi e Ristoranti 2007 è stata presentata oggi alla stampa dal presidente del Touring Roberto Ruozi, dal direttore generale del Tci Guido Venturini, dall’amministratore delegato di Ideal Standard Italia Massimo Bonotti e dal gastronomo Luigi Cremona, supervisore del volume. Nel corso della presentazione è avvenuta anche la consegna dei Premi legati alla Guida. Introdotto da questa edizione, il Premio I Top di domani (V Allegato 1) è destinato a 4 chef emergenti, giovani talenti della cucina destinati ad affermarsi. I premiati sono: Stefano Paganini, del ristorante Villa Tiboldi di Canale (Cn) Aurora Mazzucchelli del ristorante Marconi di Sasso Marconi (Bo) Filippo Saporito del ristorante La Leggenda dei Frati di Monteriggioni (Si) Domenico Vicinanza del ristorante Papavero di Eboli (Sa) “Accanto al Premio Buona Cucina e Stanze Italiane, ormai consolidato, inauguriamo quest’anno il Premio I Top di domani, destinato a 4 cuochi emergenti che abbiano rivelato le proprie doti pur non essendo ancora giunti al successo, ai quali auguriamo di diventare protagonisti della nostra cucina” afferma il gastronomo Luigi Cremona. “Hanno in comune, a parte la giovane età, l´attenzione ai prodotti del territorio dove svolgono la loro attività, ma ognuno ha personalità diversa e interpreta la professione secondo le proprie capacità e sensibilità. ” Per il quarto anno, e sempre con la collaborazione di Ideal Standard Italia, è stato assegnato anche il Premio Stanze Italiane e Buona Cucina, destinato ai 4 ristoratori e ai 4 albergatori che nei rispettivi territori (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole) meglio dimostrano di saper soddisfare le esigenze dei consumatori che, sempre più numerosi, chiedono qualità, atmosfera, genuinità e amore per la tradizione, pulizia, funzionalità, accoglienza cordiale, cura dei dettagli, professionalità a prezzi ragionevoli. “Un Premio”, sottolinea il direttore generale del Touring Club Italiano Guido Venturini “con il quale il Tci ribadisce la sua grande attenzione al rapporto qualità-prezzo e testimonia il proprio ruolo di certificatore della qualità che il Sodalizio da sempre riveste nei confronti dei suoi Soci, dei viaggiatori, dei consumatori. ” Questi i vincitori 2007, individuati da una giuria composta da Luigi Cremona, Teresa Cremona, Michele D’innella, Felice Invernizzi, Ovidio Mugnai, Paolo Petroni, Paola Ricas, Fiorenza Vallino e presieduta da Roberto Ruozi (V. Allegato 2): Per la sezione Stanze Italiane La Locanda del Notaio, Pellio Intelvi (Co) Relais Dolce Vista, Valdobbiadene (Tv) Le Residenze Johlea, Firenze Villa Carlotta, Ragusa Per la sezione Buona Cucina Il Liberty, Milano Casa del Vino, Isera (Tn) Osteria Magona, Castagneto Carducci (Li) Taverna Estia, Brusciano (Na) "Siamo convinti” afferma Massimo Bonotti, amministratore delegato di Ideal Standard Italia “che la stanza da bagno debba essere concepita come un luogo privilegiato dove rilassarsi e rigenerarsi, spazio di qualità e di benessere. Questa collaborazione con il Touring Club Italiano esprime appieno il desiderio di Ideal Standard di esplorare i nuovi orizzonti dell´ospitalità e di mettere la propria esperienza al servizio delle più diverse esigenze dei consumatori. ” Per quanto riguarda la Guida, anche quest’anno si conferma la sua vocazione al continuo aggiornamento e alla costante evoluzione. “A dimostrazione” come afferma il presidente del Tci Roberto Ruozi “di come il Touring dedichi sempre particolare attenzione nel rinnovare, aggiornare e perfezionare la scelta degli alberghi e ristoranti, con l’obiettivo di leggere e interpretare le trasformazioni dei gusti, delle tendenze e dei bisogni di turisti e viaggiatori. ” Tra le novità della Guida 2007 l’indicazione di esercizi che praticano costi contenuti pur offrendo un’accoglienza e una cucina di livello più che accettabile (scelta che conferma l’attenzione del Tci alle esigenze di risparmio delle famiglie); l’introduzione del simbolo delle Bandiere Arancioni, marchio di qualità Touring riservato alle località dell’entroterra; la segnalazione degli oltre 100 locali aderenti all’Unione Ristoranti Buon Ricordo. Punti fermi della Guida Touring, giunta alla quattordicesima edizione, restano: l’attenzione al rapporto qualità/prezzo, la copertura totale del territorio nazionale, il numero ineguagliato degli esercizi censiti e il loro continuo rinnovamento, la praticità di consultazione, la puntigliosità delle descrizioni, la attribuzione di 2 medaglie Touring ai ristoranti con cucina eccellente e di 1 medaglia Touring agli alberghi e ristoranti raccomandati dal Tci, la presenza di forme di ospitalità alternative: dall´ormai consolidato agriturismo all´affittacamere, dal B&b fino al nuovo concetto di "albergo diffuso", la collaborazione tra Touring Club Italiano e Ideal Standard Italia, che per il quarto anno uniscono le loro competenze per valutare e premiare la qualità della ristorazione, dell’ospitalità e delle stanze da bagno: elementi che fanno di una vacanza o di una semplice cena un successo o un fallimento, la ricchezza di simboli, tra i quali il piccolo asciugamano che attesta la qualità dei bagni verificata e certificata da Ideal Standard Italia, l´attribuzione di una corona d´oro agli esercizi che gli ispettori Touring e Ideal Standard Italia giudicano degni di figurare nella sezione Stanze Italiane e Buona Cucina. Esercizi che sposano un concetto di accoglienza volto a salvaguardare la qualità dell’ospitalità e della ristorazione pur nel rispetto di costi contenuti, tra i quali vengono scelti gli 8 vincitori dell’omonimo Premio. .  
   
   
A NOVEMBRE IL CONCORSO “INTERNATIONAL COFFEE TASTING” PREMIERÀ I CAFFÈ MIGLIORI  
 
Alla sua prima edizione “International Coffee Tasting” è l’unico concorso in cui commissioni di assaggiatori assaggeranno decine di caffè diversi per provenienza e tipologia. Con l’unico l’obiettivo di individuare e premiare i migliori. Il 16 e il 17 novembre si svolgerà a Brescia la prima edizione di “International Coffee Tasting” organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori. Si tratta del primo concorso al mondo tra caffè: decine di preparazioni di caffè diverse saranno valutate da tre commissioni di assaggiatori. Saranno in competizione tra loro (naturalmente divisi per famiglie): caffè moka, espresso, all’americana, cialda e napoletana. «E’ una prima a livello mondiale, la prima volta in cui un numero così elevato di caffè, 75, sono valutati sensorialmente» ha dichiarato Luigi Odello, segretario generale dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè «Nel mondo del vino e della grappa i concorsi sono diffusi e ormai fanno parte della storia e della tradizione. Invece nel settore del caffè i concorsi spesso si concentrano sulla figura del barista e quasi mai sul prodotto. “International Coffee Tasting” vuole proprio individuare e premiare i caffè migliori tramite la valutazione della qualità sensoriale». La valutazione avverrà con il metodo di assaggio codificato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè che prevede l’uso di una scheda specifica e la successiva elaborazione statistica dei dati raccolti. Questo garantirà una misurazione della qualità oggettiva e una descrizione dettagliata dei caffè. Chi è l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè L’istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è un´associazione senza fini di lucro che vive delle sole quote sociali. E´ stato fondato nel 1993 con l’obiettivo di mettere a punto e diffondere un metodo scientifico per l´assaggio del caffè. Dalla sua fondazione l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè ha svolto centinaia di corsi ai quali hanno partecipato più di 4500 operatori e amatori di tutto il mondo. Il manuale “Espresso Italiano Tasting”, edito in italiano e in inglese, è stato tradotto in spagnolo, portoghese, tedesco, francese e russo. L’istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è dotato di un importante comitato scientifico che pianifica la ricerca per garantire l’innovazione del settore: ne fanno parte docenti universitari, tecnici e professionisti. Maggiori informazioni a www. Assaggiatoricaffe. Org. .  
   
   
CHEF PER UNA SERA CON PIATTO D’AUTORE: RENATO RIGHI SI AGGIUDICA LA PRESTIGIOSA PENTOLA D’ORO BALDASSARE AGNELLI CON UNA RICETTA SEMPLICE E GUSTOSA  
 
Si è svolta il 24 Ottobre 2006, la serata di gala della Iii edizione del Premio Giornalistico Gastronomico Nazionale “Piatto D’autore”, l’evento ideato ed organizzato dalla Cm Comunicazione. La serata, presentata da Maria Teresa Ruta come nelle edizioni precedenti, ha uno scopo benefico: i suoi proventi sono stati devoluti alla associazione Onlus C. I. A. K. Di Edoardo Costa, che difende i diritti dei bambini dei paesi più poveri. 17 giornalisti delle maggiori testate nazionali e media si sono sfidati dal vivo, proponendo le ricette che hanno partecipato alla selezione on-line sul sito www. Piattodautore. It : tra questi, Dall’orso Elena ( “Glamour” ), Dall´anese Chiara (“Natural Style”), De´ Scalzi Mario ( Tg2 ), Di Pietro Alessandro ( Rai “Occhio alla spesa” ), Eschenazi Gabriele ( “Max” ), Fracasso Marina ( “L’arena di Verona” ), Fulvi Fulvio(“traveller”), Goria Amedeo ( Rai ), Maruzzelli Lucia ( “Amica” ), Merlino Cristina ( “Starbene” ), Milana Augusto – Rai International, Nata Camilla ( Rai 2 “La vita in Diretta” ), Raffinetti Marta ( “Intimità” ), Rebolini Franco ( “Novella 2000” ), Righi Renato ( Radio 1 ), Winderling Olga ( “Gq” ), Zanella Federica ( Telelombardia). Le originali creazioni culinarie, create con l’aiuto degli executive chef Luca e Luigi Sforzellini, sono state valutate da una giuria d’eccezione, composta da Maura Radaelli giornalista di “Anna”, gli executive chef Roberto Carcangiu, Stefano Cerveni e Marco Valletta e Luca Bandirali, Presidente Ais Lombardia, rappresentanti delle Istituzioni (Pier Gianni Prosperini, Assessore ai giovani, Sport e Promozione attività turistica Regione Lombardia, Fausto Placucci, Direttore Federalberghi Milano) e rappresentanti di Aziende italiane che hanno sostenuto la manifestazione. Presidente di giuria, Edoardo Costa. Durante la serata, è anche stato sollevato il tema che ha fatto da sfondo all’evento, e cioè il Made In Italy: Piatto D’autore è infatti una manifestazione che si pone come obiettivo quello di promuovere e preservare il patrimonio agro-alimentare tradizionale italiano, che ci rende famosi ed unici al mondo. La giuria ha decretato 5 vincitori: Amedeo Goria, Chiara Dall’anese, Renato Righi, Camilla Nata e Gabriele Eschenazi che hanno primeggiato nella categoria coerenza e fattibilità, abbinamento vino, armonia cromatica, armonia di sapori e di presentazione. Di ognuna delle ricette vincenti è stato apprezzato non solo la presentazione e la creatività dello “chef”, ma anche l’abbinamento con vini doc rigorosamente lombardi, a rappresentare la varietà dei vitigni di questa regione. Camilla Nata ha preparato dei deliziosi gnocchetti tricolori aromatici accompagnati da Franciacorta Brut S. A. Majolini, Chiara Dall’anese degli straccetti di pollo alla pastorelli abbinati con un ottimo Cellatica Superiore “Clavis” 1999 - Ca’ Del Vent - , Amedeo Goria dei gustosi gnocchetti alla bava abbinati con un Franciacorta Brut millesimato 1994 “Valentino Maiolini”, Renato Righi degli originali rigatoni in spuma di formaggi e tartufo bianco con Lambrusco Mantovano - Cantine Virgili, mentre Gabriele Eschenazi ha scelto per le proprie polpettine di melanzana alla menta un Garda Classico - Avanzi Vincitore assoluto Renato Righi , che si è aggiudicato il prestigioso premio, la Pentola D’oro Baldassare Agnelli. .  
   
   
A CREMONA DAL 10 AL 13 NOVEMBRE 2006 IL BONTÀ, FESTIVAL DELL’ASSAGGIO.  
 
Visitatori “tester di mercato” per i prodotti tipici: dalle degustazioni importanti indicazioni sugli orientamenti dei consumatori. Dop e Igp in evidenza: 9 miliardi di euro il giro d’affari al consumo. Sono ancora prodotti di nicchia? Espositori da ogni parte d’Italia mettono alla prova l’eccellenza dei loro prodotti. Degustazioni mirate per capire le tendenze di consumatori sempre più esigenti. Buyers dall’estero aprono nuove strade commerciali alle piccole-medie imprese enogastronomiche italiane. Il visitatore non resterà a bocca asciutta. Anzi, il visitatore sarà chiamato a verificare la qualità, la tipicità e il gusto dei prodotti esposti fornendone un giudizio preciso. E’ la prima volta che una rassegna dell’alimentazione riservata ai prodotti d’eccellenza si affida ai consumatori chiamandoli ad una verifica sul campo. Una novità assoluta che mobiliterà sicuramente un grande numero di professionisti (commercianti, ristoratori, gastronomi, tecnici, studiosi) ma anche il grande pubblico che all’alimentazione, forte delle sue conoscenze e pure delle preoccupazioni che la cronaca suscita, dedica un’attenzione sempre più larga e precisa. Il Bontà, in programma a Cremonafiere fra il 10 e il 13 novembre 2006, si presenta quest’anno con nuove ambizioni e proposte originali che la segnalano subito come uno dei più significativi punti di incontro fra mondo della produzione e modo del consumo. Un rapporto che, come anche le ultime vicende (si pensi, per esempio, alla crisi avicola), si è rivelato non solo delicato ma di assoluta importanza per chi da una parte si propone sul mercato con prodotti di alta qualità e dall’altra rivendica per sè e i propri familiari un’alimentazione gustosa e nello stesso tempo sicura, in grado di selezionare il meglio della storia alimentare dell’umanità. In questo senso il Bontà, fedele alle ragioni per cui si è affermato nel sistema fieristico, rivendica un ruolo leader per quanto riguarda qualità, tipicità, gusto. Vero e proprio laboratorio di una moderna food valley che vede nell’area del Mediterraneo la culla nella migliore (e più gustosa) cultura alimentare di ieri e di oggi. L’invito all’assaggio, che campeggia sulla prossima edizione, ubbidisce dunque non a una trovata pubblicitaria ma a una vera e propria strategia rivolta a determinare le tendenze e i gusti del mercato. Un importate strumento, quindi, per le piccole e medie imprese enogastronomiche italiane per evidenziare il proprio target e, conseguentemente, modulare la propria offerta secondo le esigenze e le aspettative dei consumatori. .  
   
   
ALL’ENOTECA DI GRINZANE CAVOUR GERRY SCOTTI CONDURRA’ L’ASTA MONDIALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA IN COLLEGAMENTO CON PARIGI ED HONG KONG  
 
Domenica 12 novembre, all’Enoteca Regionale Piemontese Cavour di Grinzane Cavour (Cn), andrà in scena l’Viii Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Come per le passate edizioni, le sedi saranno tre: la Sala delle Maschere del Castello di Grinzane, alle ore 12. 00, si collegherà, via satellite, con le città di Hong Kong (Ritz Carlton Hotel) e di Parigi (Ristorante “Les Ambassadeurs”), per dar via a questo importante evento mediatico, che rappresenta il “trait d’union” fra il mondo della comunicazione e degli estimatori del Tartufo Bianco d’Alba con le Associazioni e Istituzioni che con il loro operato di ricerca e sostegno aiutano le persone meno fortunate. Come per le passate edizioni, il ricavato d’Asta sarà devoluto alla Fondazione per la Ricerca sul Cancro di Candiolo. Per l’edizione 2006 ospite d’eccezione il popolare personaggio televisivo Gerry Scotti che condurrà l’Asta direttamente dalla Sala delle Maschere del Castello di Grinzane affiancato dal giornalista “gastronauta” Davide Paolini. Altri importanti nomi della cultura e dello spettacolo sono attesi alla corte del Re Tartufo! Ogni anno l’iniziativa ha avuto ospiti importanti, fra gli altri ricordiamo: Massimo Giletti, Piero Chiambretti, Natasha Stefanenko, Natalia Estrada, Alessandro Del Piero, Adriano Galliani, Giancarlo Magalli, Lamberto Sposini. .  
   
   
“IL GRUPPO VALTELLINESI E VALCHIAVENNASCHI DI ZURIGO A SOSTEGNO DI PROVINEA”  
 
Gli emigranti Valtellinesi e Valchiavennaschi all’estero sostengono la Fondazione Provinea "Vita alla Vite di Valtellina" Onlus e la candidatura dei terrazzamenti vitati valtellinesi del versante Retico per il Patrimonio Mondiale Unesco. É infatti degli ultimi giorni la notizia dell’appoggio ufficiale del “Gruppo Valtellinesi e Valchiavennaschi di Zurigo” alle attività intraprese da Provinea. Il Presidente del sodalizio con sede a Zurigo Renzo Ferrari si è congratulato in particolare per l’importante iniziativa promossa relativamente alla candidatura Unesco, promossa in collaborazione con Provincia di Sondrio, Banca Popolare di Sondrio e Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, augurandosi “il giusto riconoscimento per il valore storico e culturale dei vigneti terrazzati valtellinesi”. L’appoggio della comunità valtellinese e valchiavennasca della città di Zurigo, che va ad aggiungersi a quello già ottenuto da Provinea nei mesi scorsi da parte dell’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano, della Famiglia Valtellinese di Roma e dal Gruppo Valtellinesi e Valchiavennaschi nei Grigioni, è un altro segnale positivo relativamente alle iniziative messe in atto dalla Fondazione, che riescono a scaldare anche i cuori di chi ha lasciato la Valtellina, ma che ricorda i suoi terrazzamenti vitati come “testimonianza della laboriosità, dell’ingegno e della secolare fatica legata alla storia ed all’economia della provincia di Sondrio”. Provinea è stata costituita nel 2003 per volontà dei produttori associati al Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, con lo scopo di tutelare, senza fini di lucro, il territorio, il paesaggio e l’ambiente viticolo terrazzato della provincia di Sondrio, dove si sviluppa l’area viticola terrazzata di montagna più estesa d’Italia, e di tutelare e valorizzare le tradizioni storico-culturali, i beni culturali ed ambientali. L’obiettivo più ambizioso di Provinea è la candidatura dei terrazzamenti vitati valtellinesi per il Patrimonio Mondiale Unesco. Inoltre la Fondazione è responsabile per il tratto italiano della candidatura Unesco della “Ferrovia Retica nel paesaggio culturale Albula/bernina”. Www. Provinea. It - info@provinea. It .  
   
   
NOVELLO: PRIMIZIA AUTUNNALE DELLA CANTINA VALDADIGE  
 
Tre appuntamenti per il Novello 2006 della Cantina Valdadige, con grande festa il 12 novembre per la seconda edizione di Novello day. La primizia autunnale sarà presente al 20° Salone del vino Novello a Vicenza e alla Rassegna del “Novello italiano”, il format che si terrà sabato 11 e domenica 12 novembre presso villa Vecelli Cavriani di Mozzecane (Verona). La festa si svolgerà domenica 12 novembre, dalle ore 11 alle 16; il pubblico potrà degustare liberamente il Novello 2006, accompagnato dal frutto di stagione, la castagna. Un’occasione per visitare Welcome Point, l’accogliente sala dotata di cucina in grado di ospitare gruppi per degustazioni, feste, incontri, intrattenimenti; la vineria - wine bar e il museo della cultura materiale della Valdadige, che riunisce attrezzi e strumenti della vinificazione, donati, in gran parte, dagli stessi soci della Cantina. In caso di maltempo, la festa si terrà all’interno di queste strutture. Vino e castagne, cotte nel gazebo posto davanti alla Cantina, che si trova a Rivalta di Brentino Belluno (Verona): profumi e sapori di montagna amalgamati con l’intenso fruttato del Novello, ottenuto da uve Teroldego e Schiava. Agli occhi esibisce un elegante colore rosso rubino con riflessi violacei; al naso aromi di frutta rossa (ciliegia, lampone); in bocca, un gusto fresco e sapido, una percezione sferica di piacevole morbidezza. Ornamento e garanzia del prodotto è il marchio della Cantina Valdadige, che raccoglie le produzioni dell’alta valle atesina, posta tra il panorama mediterraneo del lago di Garda e i contrafforti subalpini del Trentino. Ottenuto dalla vendemmia dei grappoli interi delle uve Teroldego con integrazione della Schiava, che alleggerisce il colore intenso del primo ed esalta un bouquet più variamente armonico, il Novello trattiene il potere enzimatico e biologico contenuto negli acini e lascia andare, con la macerazione carbonica, il sapore aspro dei vini giovani, smussando così punte acide o tanniche. Il Novello di quest’anno è davvero interessante, grazie all’andamento climatico e alle caratteristiche dei vitigni. Il Novello è un vino che può accompagnare un pranzo intero. Si abbina facilmente ad antipasti, primi, secondi piatti e si presta per insaporire menù completi, dall´antipasto al dessert. Si serve fresco di cantina, alla temperatura di 11- 14 gradi, in finissimi bicchieri di cristallo, a calice o tulipano. Le bottiglie si conservano in piedi, in locali freschi, poco luminosi e va consumato preferibilmente entro primavera. Www. Cantinavaldadige. It .  
   
   
ACANTO ONORA LA TRADIZIONE AMERICANA DEL THANKSGIVING DAY L’HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA FESTEGGIA IL CELEBRE GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO  
 
L’hotel Principe di Savoia, da sempre votato all’internazionalità, non poteva perdere un appuntamento importante della cultura americana, ormai noto anche in Europa: il “Thanksgiving Day”, il Giorno del Ringraziamento, che cade il 23 novembre. Si tratta di una celebrazione importante e ricca di significato, le cui origini sono davvero lontane nel tempo: narra la tradizione che nel 1600 i Padri Pellegrini, dopo un anno di permanenza nel Nuovo Mondo, celebrarono questa festa mangiando tacchino assieme ai nativi americani che li avevano aiutati a sopravvivere e ad adattarsi al duro inverno trascorso, così diverso dal mite clima dei propri Paesi di provenienza. Una ricorrenza, dunque, saldamente radicata all’interno della cultura statunitense, cui anche quest’anno il Principe prende parte con una cena presso il ristorante Acanto, il giorno 23 novembre: appuntamento rivolto non solo alla comunità americana a Milano, che anche lontano da casa non dimentica mai di onorare questo giorno, ma a chiunque desiderasse festeggiare i valori di solidarietà, di condivisione e del “rendere grazie” insiti in questa particolare tradizione. Piatto forte del menù sarà ovviamente il simbolo per eccellenza della festività, il tacchino, di cui lo Chef Fabrizio Cadei preparerà una squisita trilogia, ma numerose altre saranno le sfiziosità elaborate per l’occasione, sempre con un richiamo alla migliore tradizione “a stelle e strisce”: dai pancake di mais degli antipasti alla pumpkin tart con panna montata dei dessert, tutto sarà pensato per un giorno del Ringraziamento in piena regola. Compreso l’allestimento del giardino di Acanto, che sarà abbellito con le tradizionali zucche di Halloween e vari decori in stile autunnale, e agli ornamenti dei tavoli, pensati al fine di ricreare una vera atmosfera da Thanksgiving Day. .  
   
   
APRE A MILANO GALLERIA ILLY HOSTED BY MOROSO  
 
Uno spazio temporaneo per orientarsi tra caffè, cultura e gastronomia: dal premio Nobel per la pace Rigoberta Menchù al regista Peter Greenaway, dal designer Ron Arad alla performer Marina Abramovic, dalla scrittrice Dacia Maraini all’artista taiwainese Michael Lin e ancora chef stellati come Heinz Beck, Massimo Bottura, Carlo Cracco, Fulvio Pierangelini e Gianfranco Vissani, sono solo alcuni dei protagonisti in programma. Apre a Milano, nel cuore di Brera in via Pontaccio 8-10, Galleria illy hosted by Moroso, uno spazio temporaneo in cui vivere e assaporare fino al 6 dicembre ciò che illy significa: un espresso eccellente ma anche un’esperienza estetica fatta di arte, letteratura gastronomia e design. In una parola tutto quello che per illy è cultura del caffè. L’iniziativa nasce in collaborazione con Moroso. “Galleria illy ha debuttato lo scorso anno a Soho nel cuore di Manahattan – dichiara Andrea Illy, presidente e amministratore delegato illycaffè - e sulla scia del successo ottenuto a New York, abbiamo voluto riproporla a Milano per raccontare l’essenza della nostra filosofia e delle nostre passioni. Abbiamo creato – anche grazie alla partnership con Moroso – un luogo ideale in cui il caffè nella sua doppia accezione di luogo e bevanda, prendesse vita come rito e occasione di incontro, stimolo di discussione e confronto”. “Da tempo Moroso e illy intrecciano passioni e collaborazioni – dichiara Patrizia Moroso, Moroso Art Director -. L´arte è stata l´occasione d´incontro iniziale. A Parigi, al Palais de Tokio, per l´appunto, opening con Louise Bourgeois. Illy ospitava la grande artista, Moroso arredava lo spazio dedicato alla festa. Bella sinergia, ottimo risultato. Così altre volte ancora: fiere, biennali, musei. Poi nasce Galleria illy, prima puntata a New York, tre mesi in uno spazio downtown, sulla West Broadway arredato Moroso: grande successo. Seconda puntata: Milano, showroom Moroso. Ricominciamo da dove eravamo partiti: l´opera di Michael Lin al Palais de Tokio. E adesso le tazzine di Michael per illy. Fantastico! E poi tutti le altre bellissime cose che accadranno in questo lungo mese. ” Lo spazio Aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, lo spazio ospita una caffetteria la cui offerta è tutta ispirata alla nera bevanda. La carta caffè - con le preparazioni ideate dall’Università del Caffè - è abbinata a un menu di dessert d’autore con ricette originali ideate da sei grandi protagonisti della creatività in cucina: Corrado Assenza noto interprete della migliore pasticceria siciliana, Luigi Biasetto il miglior pasticcere d’Italia 2007, Heinz Beck chef tre stelle Michelin, Carlo Cracco chef tre forchette del Gambero Rosso, Ernst Knam star europea della pasticceria e Gianfranco Vissani da oltre vent’anni al vertice delle più prestigiose guide ristoranti. In mostra, per la prima volta a Milano, la collezione delle illycollection – oggi illy Art Collection - le tazzine d’artista nate nel 1992 e interpretate da oltre cento autori di fama internazionale, esposte in Galleria su una spirale in acciaio che scende in modo scenografico dal soffitto con morbide curve. Ogni collection è accompagnata inoltre da un approfondimento consultabile attraverso un catalogo multimediale. A interagire con il pubblico vi è un’istallazione videoproiettata speaking wall, che trasforma una parete dello spazio in un ambiente virtuale ricco di contenuti dinamici, legati ai temi che vengono di volta in volta affrontati. Punto di partenza sarà la “bellezza”. I visitatori potranno partecipare inviando con un telefono cellulare il loro pensiero attraverso un sms, contribuendo allo scambio di opinioni fra gli artisti, gli scrittori, gli chef, i designer e i performer che sono ospitati in Galleria. Per tutto il mese inoltre, Radio Galleria illy, la radio web ideata in collaborazione con Lifegate Radio, trasmetterà musica 24 ore su 24, con una programmazione informativa sugli eventi. Si potrà ascoltare sia presso lo showroom di via Pontaccio sia collegandosi al sito www. Galleriailly. Com. A completare e arricchire il momento trascorso in Galleria illy - oltre un corner wi-fi per chi vuole con il proprio pc navigare su internet, lavorare o divertirsi - a disposizione di tutti una biblioteca di oltre 700 volumi di arte contemporanea, fotografia, design e moda grazie alla collaborazione con Edizioni Charta. E’ presente inoltre una selezione di libri di fotografia editi da Contrasto e una di libri d’artista e di libri per ragazzi delle Edizioni Corraini. Allestimenti Lo spazio è caratterizzato di volta in volta da allestimenti curati da Moroso e da esposizioni che prendono ispirazione da un tema o da un autore. La prima settimana - dal 6 novembre al 14 novembre – è dedicata all’artista taiwanese Michael Lin con un’installazione site specific che abbina ad un floor painting ripreso da un tappeto afgano degli anni dell’’occupazione russa, le sedute Moroso con i due tessuti floreali diventati l’icona dello stile di Lin. Dal 15 novembre al 30 novembre sarà la volta dell´anteprima di alcune delle immagini sul Guatemala di Sebastião Salgado, ulteriore tappa del progetto In Principio che racconta i Paesi da cui ha origine il caffè verde. Infine un allestimento volutamente scarno ma di grande suggestione, lascia spazio alle performance degli studenti di Marina Abramovic. Gli eventi Le conversazioni di Galleria illy Ogni giorno a partire dalle ore 19. 00 Galleria illy hosted by Moroso si trasforma in un salotto culturale, ospitando incontri con creativi e scrittori che negli anni hanno collaborato con illycaffè. Da Michael Lin che inaugura la Galleria (7 novembre) e presenta l’ultima illy Art Collection - a Michelangelo Pistoletto e gli allievi della sua Fondazione (16 novembre) fino a Marina Abramovic (1 dicembre) che curerà una performance realizzata dai suoi studenti. Appuntamenti con gli scrittori e autori delle illystories - i brevi racconti che illy dedica alla pausa caffè al bar- come Dacia Maraini e Giuseppe Cederna (22 novembre), seguiti da Marco Archetti, Cristiano Cavina, Marco Mancassola e Flavio Soriga (28 novembre) arricchiranno le serate milanesi grazie anche alla partecipazione del giornalista Stefano Salis. Per il design interverranno tre grandi personaggi di fama internazionale come Ron Arad (10 novembre), Patricia Urquiola (23 novembre) e Ross Lovegrove (30 novembre) che nel corso di questi ultimi anni hanno lavorato insieme a Moroso. Un incontro speciale è previsto inoltre con il direttore del Palais de Tokio di Parigi Marc Sanchez (14 novembre). In collaborazione con le Edizioni Charta – insieme ai book signing con gli artisti – è in programma la performance di Lovett/codagnone (8 novembre) e gli incontri con l’artista Vito Acconci (24 novembre) e con il regista Peter Greenaway (27 novembre). Due poi gli appuntamenti dedicati ai curiosi della tavola: il 9 novembre la presentazione del libro Così mangiavamo. Cinquant’anni di storia italiana fra tavola e costume con l’autrice Stefania Aphel Barzini, a cui partecipano la giornalista di moda Giusi Ferrè e il direttore editoriale libri del Gambero Rosso Laura Mantovano. Il 19 novembre un incontro con il pubblico ispirato a Cuore, testa e pancia: tre ingredienti per un’improbabile ricetta: Davide Paolini, il gastronauta, ne parla con Fulvio Pierangelini chef e patron de il Gambero Rosso a San Vincenzo (Li) e Massimo Bottura chef e patron della Francescana a Modena. Il 26 novembre sarà inoltre ospite il premio Nobel per la pace, la guatemalteca Rigoberta Menchù, accompagnata dal giornalista Gianni Minà e dallo scrittore Dante Liano. L’evento prende spunto dalla presentazione delle immagini sul Guatemala, del progetto “In Principio”, del fotografo umanista Sebastiao Salgado. Ogni sabato sera a partire dalle ore 19, aperitivo in Galleria con musica live, ospiti i gruppi musicali selezionati da Lifegate Radio: The Thrust acoustic, Quartetto Jazz con Pepe e Pancho Ragonese, Concitas Bossa Introspection. Trio Bossa Nova. Chitarra Classica, Voce e Percussioni; Prada e Soragna Flauto Traverso e Pianoforte e infine Dilene Ferraz e Sergio Lavia “Dall´argentina al Brasile": musica d’Autore dal continente sudamericano (chitarra classica, voce e flauto traverso). Le degustazioni di Galleria illy Evento speciale l’8 novembre con la presentazione ai giornalisti di Milano della Guida Bar del Gambero Rosso e le specialità dei migliori bar d’Italia. Durante il mese di apertura (17, 18, 23, 24 novembre e 5 dicembre) sono in programmazione inoltre i corsi dell’Università del Caffè che racconteranno i metodi di trasformazione, preparazione e assaggio del caffè; protagonista è anche il cioccolato con corsi degustazione a cura di Domori. Il sabato mattina è dedicato alle colazioni in Galleria, fragranti brioche da gustare insieme al caffè preparato con la moka, per passare alla domenica con un brunch rigorosamente su prenotazione. Galleria illy hosted by Moroso 6 novembre – 6 dicembre 2006 ore 10-19 (eventi serali fino alle 21) - Lunedì chiuso. Milano - via Pontaccio 8-10 Tel. 02 20239384 Informazioni e prenotazioni su www. Galleriailly. Com I corsi e gli eventi sono fino ad esaurimento posti. .  
   
   
A BRESCIA GIORNATA DI STUDIO SULLA SICUREZZA ALIMENTARE: DAI REGOLAMENTI VETERINARI ITALIANI AL "PACCHETTO IGIENE" DELL´UNIONE EUROPEA  
 
 Garantire al consumatore la sicurezza degli alimenti di provenienza animale è stata sin dalle origini una attività primaria del veterinario italiano, che sempre ha operato in stretto rapporto con le conoscenze scientifiche e tecniche, in base alle condizioni socioeconomiche della produzione e con grande attenzione alle esigenze biologiche e psicologiche dei consumatori. I grandi cambiamenti nei sistemi di produzione, l´ampliamento delle aree di commercializzazione e la identificazione di agenti potenzialmente patogeni dotati di scarsa o quasi nulla evidenza a livello clinico ed ispettivo, talvolta anche con maggiori o minori limitazioni analitiche, ma soprattutto il cambiamento di mentalità dei consumatori che tendono a richiedere una sicurezza sempre più elevata, se non "assoluta", pongono nuovi problemi al Sistema Sanitario ed al veterinario che in questo opera. Vecchi ed obsoleti sistemi sono stati abbandonati, mentre si impongono nuovi metodi di accertamento e controllo della sicurezza alimentare, soprattutto da quando questa, nella sua globalità, è divenuta una questione europea che, d´altronde, si deve confrontare con sempre più frequenti problemi di commercio e politiche sanitarie mondiali. Su queste linee si pone la giornata di studio sulla Sicurezza Alimentare: dai Regolamenti Veterinari Italiani al "Pacchetto Igiene" dell´Unione Europea, in cui è considerato, discusso e proposto il nuovo scenario dove opera l´attuale veterinaria al fine di assicurare ai consumatori i più alti livelli possibili di sicurezza alimentare. 15 novembre 2006 Aula Magna Centro Pastorale Paolo Vi Via Gezio Calini, 30 Brescia .  
   
   
GOURMET IN FESTA AL TERME MANZI DI ISCHIA  
 
Va bene la cucina-spettacolo che rapisce lo sguardo, incuriosisce per le presentazioni simili a quadri astratti, incorniciate in stoviglie dal design tanto ricercato da sfiorare la stravaganza. Va benissimo, ma oltre allo show ci vuole la contropartita della sostanza. E qui c’è, eccome. Gaetano di Costanzo, giovane e agguerrito chef del Terme Manzi, non si dilunga in teoremi ma, concretamente, inventa e crea una linea gastronomica straordinaria. Perché il mondo dei sapori alti può dare sensazioni e piaceri quasi da emozione. Di Costanzo, ischitano verace, sa il fatto suo e detta regole precise: solo prodotti naturali, unico condimento ammesso l’olio d’oliva extravergine campano, pesce ancora guizzante, cotture non estenuanti, molto uso del vapore, guai aggredire le materie prime. Chi si accomoda ai tavoli raffinati del ristorante Il Mosaico dell’Hotel Terme Manzi, sappia che ogni piatto è cucinato espressamente per lui, nulla è lasciato al caso, magari un guizzo di creatività nella decorazione della vivanda ma nulla più. La tradizione locale, a detta dello chef, non va violentata ma eventualmente solo aggiornata con piccoli espedienti, mentre le linea un po’ “nouvelle” senza esagerare esprime piatti come: sfogliatine di polipo di scoglio con insalatina di misticanza al finocchio, salsa di peperoni rossi e zuppetta di pomodoro fredda; scaloppa di fegato grasso d’oca ed astice affumicato in carapace con pesche caramellate alla vaniglia e salsa di mosto ed arancia; tortelli di gamberi e verdure crude, crema di ceci alla salvia, bollicine di bisque, basilico in salsa e tartufi di mare; gnocchi di patate rosse croccanti alle seppie, con melanzane e cozze; lasagnette di grano alle patate e pomodori zatterini con scampi e coniglio arrosto; branzino di lenza cotto al vapore di finocchietto selvatico e fieno, con piccole verdure croccanti e crema di fagioli di risina; pescato di paranza fritto in olio profumato candido con carote e finocchi; il fassone piemontese di Oberto servito rigorosamente al sangue in crosta di pinoli e pane, salsa al Brunello e Porto, fondente di cipolle, patate dolci e flan di spinacetti. E le linee dietetiche studiate insieme al team medico del Terme Manzi non fanno rimpiangere nulla delle proposte per chi non si sottopone a trattamenti dimagranti o disintossicanti. Interessante sapere che i pani sono fatti in casa, grissini e carta da musica compresi, come la piccola pasticceria, la cioccolata nelle sue varie forme. Per il capitolo formaggi il plateau ne sciorina sempre almeno una quindicina ben selezionati, abbinati a mieli mediterranei. C’è una carta delle acque minerali e una degli olii, in fatto di vini si è dato spazio non solo ai nomi di rango del panorama enologico italiano ma anche a cantine emergenti che stanno mantenendo le loro promesse. Ovviamente un occhio di riguardo è stato dato ai vini del meridione italiano. Per il lunch è aperto il Bougainvillea, il ristorate del terrazzo, a bordo piscina, la sera Il Mosaico richiede cene meditate con applauso finale per Gaetano di Costanzo e la sua brigade. .  
   
   
LATTERIA SOCIALE MERANO,LA NATURALITÀ COME PUNTO FERMO L’INNOVAZIONE COME VALORE AGGIUNTO  
 
Le alpi incontaminate dell’Alto Adige narrano, oggi come sempre, una storia affascinante e pura, fatta di alpeggi immacolati, di piccoli masi, di acque terse. Ci raccontano di uomini che portano avanti, giorno dopo giorno, un lavoro senza tempo, in verdi vallate, su pendii scoscesi, tra boschi odorosi. Con la stessa cura e saggezza tramandata dai propri antenati, ogni fattore accudisce i propri pascoli, donando loro solo il meglio della natura, e ricevendone in cambio i doni più pregiati. Come il latte che qui si produce, frutto prezioso che riunisce in sé freschezza, semplicità, bellezza. Una bontà che fa rima con salute, il primo obiettivo che da sempre caratterizza le scelte di Latteria Sociale Merano. Prodotti sani non soltanto per la qualità delle materie prime – foraggi, acqua, aria - ma anche per i controlli rigorosi che l’azienda applica da sempre, e che rendono ogni yogurt sicuro per aiutare le persone a vivere meglio. Da qui si sviluppano tutte le scelte che Latteria Sociale opera ogni giorno per i propri consumatori: una precisa volontà di innovazione e di dinamicità per venire incontro in ogni momento ai bisogni non ancora soddisfatti. Così è nata l’ultima novità Mente Viva, il primo yogurt probiotico pensato appositamente per nutrire la mente perché contiene Dha, fondamentale per nutrire con salute il sistema nervoso, gli occhi e il cuore. Perché la salute è il bene più prezioso e Latteria Sociale Merano da sempre intende aiutarci a preservarla. .  
   
   
RESTYLING DI PACK PER BAVARIA MALT, LA BIRRA ANALCOLICA (0,0% ALCOOL) PROPOSTA DA BAVARIA HOLLAND BEER IN UN NUOVO LOOK “A COLLO LUNGO”.  
 
Il nuovo packaging della bottiglia da 33 cl si contraddistingue per il collo allungato, che le conferisce uno stile giovane e contemporaneo, rendendola allo stesso tempo più maneggevole. Il pratico tappo a corona “svitabile”, che mantiene intatto l’aroma anche dopo l’apertura, arricchisce ulteriormente la nuova bottiglia. Una birra chiara, a bassa fermentazione, dal gusto paragonabile ad una pilsener classica, la Bavaria Malt ha tutte le caratteristiche di una buona birra rinfrescante, dall’aroma intenso. Si rivolge a chi beve analcolico, ma è ideale in diverse occasioni di consumo: nelle pause pranzo lavorative, per chi guida, nella ristorazione veloce, nell’alimentazione dello sportivo e in quella dei salutisti attenti all’apporto calorico quotidiano; in generale, per chi preferisce bevande leggere, sostitutive di vino e liquori. La birra analcolica Bavaria Malt, presente sullo scenario olandese dal 1988, ma già dal 1978 esportata nei Paesi Arabi, è stata la prima analcolica 0,0% alcool ad essere lanciata in Italia già nel 1991, precorrendo i tempi e ricevendo subito grandi apprezzamenti tra i consumatori, in un segmento di mercato oggi ancora in crescita. .  
   
   
“L’ORIGINE DEL MIELE – DAL FIORE AL BARATTOLO“ (9 – 11 NOVEMBRE)  
 
 Bolzano - Presentata ieri mattina la manifestazione “L’origine del miele – dal fiore al barattolo“ che si svolgerà dal 9 all’11 novembre presso il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, nel quadro delle iniziative di “Museonovembre”. “L’origine del miele – dal fiore al barattolo“ è questo il titolo della manifestazione che dal 9 all’11 novembre sarà ospitata nelle sale del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, in via Bottai,1 a Bolzano. La manifestazione, che si inquadra nelle iniziative di “Museonovembre” promosse dai Musei provinciali altoatesini, è organizzata dall’Associazione Apicoltori dell’Alto Adige e dalla Camera di Commercio. La mostra darà l’opportunità a grandi e piccini di scoprire i segreti e le modalità della preparazione del miele, le sue proprietà organolettiche, le caratteristiche, le varietà così diverse tra loro. Sarà quindi un’interessante opportunità per imparare a conoscere e ad apprezzare questo vero e proprio miracolo della natura. In Alto Adige operano circa 120 apicoltori che producono miele contrassegnato dal marchio di qualità, la maggior parte dei quali esercita l´apicoltura come attività secondaria. Ogni apicoltore alleva da 5 a 200 alveari ottenendo in media da ciascuno 15 kg di miele all´anno. Quest´anno sono stati prodotti circa 23. 000 kg di miele garantito dal marchio di qualità Alto Adige a cui si aggiungono diversi prodotti secondari derivati dall´attività di allevamento delle api: polline, cera, pappa reale, propoli e veleno d´api. Il miele viene venduto esclusivamente in Alto Adige. Il miele di qualità Alto Adige è anche un gradito souvenir per i turisti. Il 90% del prodotto viene venduto direttamente dagli apicoltori, il resto tramite negozi specializzati, fiere e mercati. Il miele dell´Alto Adige con il marchio di qualità è un prodotto genuino, ricco di principi naturali. Tutte le varietà di miele sono prive di additivi. Gli apicoltori lavorano il miele con grande cura e maestria per ottenere un prodotto genuino, dalle caratteristiche organolettiche costanti nel tempo. Ciò significa massima pulizia e igiene in tutte le fasi della lavorazione, conservazione in locali freschi e grande attenzione durante il delicato processo di liquefazione per evitare i danni derivanti da un eccessivo riscaldamento. Il miele dell´Alto Adige è caratterizzato da un tenore d´acqua eccezionalmente basso, che indica che il prodotto è molto concentrato. L´alto Adige offre alle api una straordinaria varietà di fiori nei prati, nei pascoli e nei boschi. Questo rende il miele dell´Alto Adige un prodotto assolutamente naturale caratterizzato da una grande varietà aromatica. Per poter contrassegnare il miele con il marchio di qualità Alto Adige, è necessario soddisfare una serie di criteri qualitativi. Presupposto fondamentale è il rispetto delle disposizioni giuridiche e delle leggi in materia di controllo dei prodotti alimentari (direttive Haccp). Il miele deve inoltre essere integrale, ottenuto e trattato a regola d´arte, puro, maturo e naturale osservando i valori limite relativi al tenore zuccherino, al contenuto in acqua e in sostanze non idrosolubili, alla conducibilità elettrica, all´acidità, al contenuto in Hmf e all´indice diastasico (scala di Schade). L´ottemperanza a questi requisiti viene verificata da un organo di controllo autonomo. Il miele deve essere sempre confezionato in contenitori a tenuta ermetica e conservato in ambienti bui ad una temperatura di circa 18° C. In linea di massima il prodotto può essere conservato per almeno due anni senza che vengano pregiudicate le sue caratteristiche qualitative. Normalmente il miele tende a cristallizzare con il tempo, fenomeno che indica che si tratta di un prodotto di grande pregio qualitativo. Il miele cristallizzato può essere portato allo stato liquido scaldandolo a bagnomaria (max. 40 gradi). Nel corso della manifestazione è prevista la possibilità di effettuare visite guidate per le scolaresche. La visita dura circa 45 minuti e si svolge sia in lingua italiana che tedesca. Per prenotazioni ed ulteriori informazioni gli interessati possono contattare il Museo di Scienze Naturali, 0471 412964 (mar–ven, ore 10–18). L’ingresso alla mostra è libero. Hanno preso parte alla conferenza stampa il presidente dei Musei provinciali altoatesini, Bruno Hosp, il presidente della Camera di Commercio, Benedikt Gramma, Paul Zandanel, responsabile delle attività promozionali e delle fiere della Camera di Commercio, Hubert Ausserer, presidente dall’Associazione Apicoltori dell’Alto Adige ed Hansi Felder, direttore della Ripartizione provinciale artigianato, industria e commercio. .  
   
   
UN’INDAGINE DELL’OSSERVATORIO S.PELLEGRINO MOSTRA I NUOVI TREND DELLA RISTORAZIONE INTERNAZIONALE  
 
In Italia come nel resto del mondo, la Ristorazione si sta rinnovando per venire incontro a un cliente sempre più esigente e preparato: se all’ora della pausa pranzo - che oggi assorbe circa il 40% dei consumi alimentari extradomestici - gli italiani cercano un compromesso tra comodità logistica, qualità e contenimento dei costi, ben diverso è il loro approccio all’Alta Ristorazione. Cosa si aspetta il cliente da un ristorante di alto livello? Come cambierà l’esperienza di una cena al ristorante? A queste domande risponde l’Osservatorio S. Pellegrino - il primo laboratorio di studi e ricerche sui nuovi trend e i lifestyle che emergono dai ristoranti più rinomati ed esclusivi del mondo e ha come “base” le tavole di oltre 100 paesi, sulle quali l’acqua minerale S. Pellegrino fa da protagonista. I primi dati della ricerca dell´Osservatorio S. Pellegrino "I nuovi trend nel mondo dell’Alta Ristorazione Internazionale” - realizzata da Eta Meta Research - mettono in evidenza le aspettative della clientela e le nuove tendenze proposte dagli chef. Cosa si aspetta il cliente da un ristorante di alto livello? In una scala di importanza, il cliente mette al primo posto tra le richieste da appagare l’eccellenza della cucina (55,8%), seguita nell’ordine da un corretto rapporto qualità/prezzo (38,8%), un’atmosfera gradevole (34,1%), l’unicità e creatività dei piatti (15,5%), un’emozione (14%), buoni vini (8,5%) e l’abilità di presentare al meglio cibi e vini del territorio (6,2%). La visita al ristorante d’alto livello è insomma sempre meno un appuntamento al buio e sempre di più una scelta ragionata e consapevole. Ma, soprattutto, il cliente oggi è disposto a spendere per assicurarsi il meglio, pretendendo però in cambio che l’importo del conto sia giustificato dalle caratteristiche qualitative complessive dell’esperienza al ristorante. Come cambierà l’esperienza di una cena al ristorante? Secondo la ricerca dell’Osservatorio S. Pellegrino, data per assodata la qualità superiore della cucina, il valore aggiunto di un ristorante di alto livello si sostanzierà sempre di più nella capacità di trasmettere emozioni ed esperienze (97%) nell’accoglienza e familiarità che saprà offrire alla propria clientela (34%), nella capacità di intrattenere e stupire il cliente (33%), di offrire relax e tranquillità (30%) e infine esoticità ed evasione (9%). Questo significa che, oltre al menù e alla carta dei vini, altri elementi concorrono in modo sempre più rilevante a determinare il value for money: il cliente oggi è attento e intransigente anche su particolari come la disposizione e la distanza tra i tavoli, la fattura di materiali e arredi, l’illuminazione, l’abbigliamento del personale e la qualità del servizio ai tavoli. Sempre di più il cliente chiede ad un ristorante di alto livello un’esperienza completa e appagante non solo dal punto di vista gastronomico. Oggi i ristoratori d’alto livello hanno compreso l’importanza sedurre non solo passando per la strada più ovvia, il palato, ma anche proponendo la loro ricetta di dining experience: un’esperienza sensoriale gratificante e coinvolgente, un percorso guidato tra sensazioni e suggestioni che hanno lo charme dell’esclusività. Tendenze in corso Le parole d’ordine saranno quindi sempre più originalità e caratterizzazione. Lo confermano le tendenze più in voga al momento rilevate dall’Osservatorio S. Pellegrino nei locali più alla moda: I Wine Walls: intere pareti scenograficamente arredate con rastrelliere a vista su cui riposano migliaia di bottiglie di vino provenienti da tutto il mondo, da ammirare o da degustare in un’atmosfera piacevolmente intima e ricca di fascino. Il Kitchen Theatre, nato nell’ambito della cucina orientale ma ormai quasi universalmente diffuso. I piatti non sono più preparati dagli chef all’ombra delle cucine, bensì direttamente in sala, tra i tavoli, su pedane o con l’ausilio di video wall che consentono ai clienti di assistere a una rappresentazione spettacolare che è insieme rito e momento coinvolgente. .  
   
   
VITIVINICOLTURA, PIÙ VIGNETI DEI VINI A DOC IN TRENTINO CONFERMATO DALLA GIUNTA IL PIANO DI RICONVERSIONE LA TENUTA DELL’ALBO ADEGUATA ALL’ACCORDO DI PROGRAMMA CON LA CAMERA DI COMMERCIO  
 
La Giunta provinciale ha approvato su iniziativa dell’assessore all’agricoltura Tiziano Mellarini, due delibere in materia di ristrutturazione e riconversione della viticoltura e di tenuta dell’Albo dei vigneti che modificano e adeguano atti già in vigore. Con la prima delibera si conferma anche per la campagna 2006/07 il piano di ristrutturazione e riconversione della viticoltura già approvato anni fa (delibera n. 2992 del 23 novembre 2000 e successive modifiche), al fine di impiegare i fondi comunitari destinati a favore della ristrutturazione vitivinicola. L’obiettivo principale del piano di ristrutturazione è quello di incentivare l’estirpazione di varietà di scarsa qualità e con difficoltà di collocazione sul mercato, sostituendole con varietà di maggior qualità e di più facile commercializzazione. Sono state quindi apportate alcune modifiche al provvedimento citato relativamente alle procedure di inserimento dei dati nel sistema del potenziale viticolo nazionale ed a successivi adeguamenti normativi. Il secondo provvedimento riguarda l’Albo dei vigneti. La delibera nasce dalla necessità di modificare un precedente provvedimento della Giunta (delibera n. 2145 del 29 agosto 2003), con il quale la Provincia autonoma di Trento affidava alla Camera di Commercio la tenuta e la gestione degli albi dei vigneti, nella parte relativa alle modalità per l’istituzione e la tenuta degli Albi dei vigneti per i vini a D. O. C. (Denominazione di origine controllata) e degli Elenchi delle vigne a Igt (Indicazione geografica tipica) al fine di adeguare il medesimo alle nuove disposizioni dettate dall’Accordo di programma tra la Provincia autonoma di Trento e la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento per la durata della tredicesima legislatura. .  
   
   
GIOVEDÌ 16 NOVEMBRE : FESTA DEL DÉBLOCAGE IT’S BEAUJOLAIS NOUVEAU TIME !  
 
I vigneti dai quali proviene il Beaujolais Nouveau sono coltivati su una superficie di circa 16. 000 ettari. In questa zona della Francia, situata a Nord di Lione, il consumo del vino novello è sempre stato una pratica diffusa. Nel corso degli anni, il Beaujolais Nouveau ha saputo conquistare con la sua piacevolezza, i mercati di tutto il mondo dove, il terzo giovedì di novembre, si celebra puntualmente il Déblocage. Giovedì 16 novembre sarà tempo di Beaujolais Nouveau anche a Milano. Il pubblico, infatti, potrà gustare, dalle 18 alle 22, un calice di novello in due fra i locali più alla moda della movida milanese: il Gattopardo Cafè e il Kineo Caffé in Via Piero della Francesca 47 e 54. Sempre a Milano, giovedi 23 e venerdì 24 all’ora di pranzo, sarà possibile degustare il novello francese presso la sede di Maison de la France in Via Larga 7. "Le Beaujolais Nouveau est arrivé" è lo slogan che ha accompagnato per decenni la diffusione del novello francese sostituito, nel 2005, dal più internazionale e immediato "It´s Beaujolais Nouveau Time". Durante gli anni ´80 il Beaujolais Nouveau ha progressivamente esteso la sua diffusione con la conquista del mercato australiano e giapponese tanto che il Giappone è oggi il primo Paese consumatore di novello francese. Gli anni ´90 sono stati segnati dall´apertura al Beaujolais Nouveau dei mercati del Sud-est asiatico (Corea del Sud, Tailandia e Taiwan) dove sono particolarmente apprezzate le sue caratteristiche. Dalla seconda metà degli anni ´90 si è iniziato a registrare interesse nei confronti del Beaujolais Nouveau da parte dei Paesi dell´Europa orientale. Oggi, quasi la metà della produzione di Beaujolais Nouveau viene esportata verso più di 150 paesi diversi. Nel 2005 sono stati 383. 000 gli ettolitri di Beaujolais Nouveau commercializzati in Francia e nel mondo, per un totale di 51 milioni di bottiglie, dati che segnalano una diminuzione dei volumi disponibili rispetto agli anni precedenti, in accordo con la volontà di proporre un prodotto sempre più interessante sotto il profilo qualitativo, risultato di severe analisi organolettiche a partire dal vigneto fino all’imbottigliamento, con prelievi e controlli su oltre 400 referenze di circa 150 produttori, dal 24 ottobre scorso. Quali sono i segreti di un vino che ha saputo conquistare il mondo? Un vitigno, il Gamay Noir à Jus Blanc, a maturazione precoce che produce uve estremamente fruttate; Un’organizzazione logistica straordinaria che consente, nel giro di qualche ora, di recapitare più di 25 milioni di bottiglie in oltre 150 Paesi; Un vino piacevole, fresco ed immediato, perfetto per ogni occasione di consumo. Un vino "multiculturale", senza confini, ma nello stesso tempo tipicamente francese. .  
   
   
IL VINO E IL SUO TERRITORIO NELL’OLTREPO PAVESE, TERRA DI FAMOSI VIGNETI E NOBILI VINI, CONVEGNO SUI SISTEMI INNOVATIVI DI CONTROLLO PER L’INDIVIDUAZIONE DI TERRITORIALITÀ E CARATTERIZZAZIONE VARIETALE DEI VINI  
 
Si è chiuso il 28 ottobre a Torrazza Coste presso il Centro di Riccagioia, Ersaf, il convegno organizzato dal Gruppo di lavoro Biotecnologie di Aidic e da International Projects per presentare quegli enti e istituzioni che, in base ad una ricerca condotta dai promotori nei mesi scorsi, sono stati individuati come i ‘presidi di eccellenza’ che in Italia sono in grado di condurre analisi e verifiche mirate a definire, e quindi garantire al consumatore, sia le qualità organolettiche che la territorialità e la caratterizzazione varietale dei vini italiani – un patrimonio che nel nostro paese vanta cultura antica, grandi tradizioni e qualità altissima. Numerosi e altamente qualificati gli interventi, che hanno fornito una panoramica esaustiva sui risultati di ricerche scientifiche che hanno permesso di innovare i sistemi di controllo e le diverse possibilità di analisi: i lavori sono stati aperti dal Presidente del Gdl Biotecnologie di Aidic, ing. Enrico Bardone, mentre il Sen. Stefano Losurdo, della Commissione Agricoltura del Senato, ha concluso i lavori con una tavola rotonda che ha visto vari rappresentanti del settore, della stampa e della consulenza fare il punto della situazione economica e delle strategie operative a livello di filiera, individuando tra gli aspetti importanti la formazione di tecnici preparati e qualificati e la necessità di coordinamento e collaborazione delle cantine e delle imprese della zona per la protezione della tipicità e biodiversità dei propri vini. In chiusura, il sen. Losurdo ha illustrato a grandi linee la proposta di riforma della Legge 164, e sollecitato i viticoltori a manifestare le esigenze specifiche del settore mirate alla valorizzazione del territorio,alla salvaguardia delle colture storiche, alla sostenibilità del prodotto dell’Oltrepo Pavese. Gli interventi che si sono succeduti nella mattinata hanno esaminato vari temi. E. Garcia Moruno, del Cra – Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, ha posto il focus sulla caratterizzazione dei microrganismi del vino, un aspetto di comune interesse per produttori e consumatori: partendo dal Regolamento Europeo 178/2002 che introduce nel diritto alimentare il principio della rintracciabilità degli alimenti, il relatore ha sottolineato come, nei vini, rivesta notevole importanza la possibilità di poter identificare la microflora responsabile delle fermentazioni alcolica e malolattica. La sezione Microbiologia dell’Istituto di Asti ha messo a punto diverse tecniche analitiche in grado di accertare la predominanza dei vari ceppi di lievito durante la fermentazione, di isolare e caratterizzare i ceppi di lievito in base a criteri di sicurezza alimentare, e di rilevare ceppi di batteri e di microrganismi contaminanti. Lucia Martinelli, del Centro Sperimentale dell’Istituto Agrario di s. Michele dell’Adige (Iasma) ha illustrato le analisi genetiche in grado di identificare il Dna dei vini: infatti la conoscenza e l’origine dei prodotti alimentari costituiscono un’esigenza pressante del mercato, anche in previsione di possibili eventi transgenici. Per monitorare il prodotto vino, le analisi si basano principalmente sull’esame del Dna: il laboratorio dell’Istituto ha condotto una ricerca mirata a definire un metodo sicuro per l’estrazione, la caratterizzazione e la quantificazione del Dna, proveniente dalle uve, ancora presente nei vini del Trentino A. A. Diretti al consumo Dal laboratorio al terreno: Gabriella Pocsfalvi, del Centro di Spettrometria di massa del Cnr – Istituto di Scienze dell’Alimentazione di Avellino, ha parlato dell’influenza delle pratiche di vinificazione sulla concentrazione delle Terre Rare in vini bianchi mediante Icp-ms. Allo scopo, sono stati selezionati e analizzati vini di riferimento non trattati per mimare, in condizioni di laboratorio, i processi industriali di chiarifica, filtrazione e stoccaggio, utilizzando recipienti di diversi materiali. Dopo aver effettuato misurazioni, analisi e verifiche, i risultati ottenuti sono stati confrontati con i valori ottenuti su vini bianchi commerciali del territorio irpino, arrivando alla conclusione che il pattern delle Terre Rare può essere utilizzato soltanto per individuare l’origine geografica di vini giovani, non trattati. Giacomo Mazza, di Enosis Meraviglia di Fubine (Al) ha invece approfondito l’argomento relativo ai metaboliti secondari dell’uva e del vino in grado di definire le differenze varietali tra le diverse cultivar di Vitis vinifera, che vengono così a costituire un efficace mezzo di caratterizzazione e rintracciabilità della denominazione di origine. Infatti, la permanenza di alcuni metaboliti secondari della classe dei composti fenolici e di quelli aromatici aiuta a riconoscere il vitigno: un mezzo dunque importante per definire – in un sistema dinamico complesso come è il vino – le origini varietali dello stesso. La valutazione di elementi minerali e rapporti di isotopi stabili di bioelementi nella caratterizzazione di origine dei derivati dell’uva è stato il tema dell’intervento di G. Nicolini del dipartimento Qualità Agro-alimentare del Centro Sperimentale dell’Istituto Agrario di s. Michele all’Adige (Iasma). Lo studio degli elementi minerali nei vini è tradizionalmente stato affrontato in relazione agli effetti su stabilità, tossicità, et alia. Ma negli ultimi anni l’analisi dei microelementi ha ampliato le motivazioni della sua realizzazione e anche nel settore enologico si è diffuso l’utilizzo di vari elementi e loro isotopi come utili parametri per la discriminazione di mosti e vini da differenti regioni e per supportare non solo il controllo dell’origine geografica, ma anche per verificare l’annata di produzione o la stessa tecnologia. L’intervento conclusivo è stato affidato a Stefano Stefanucci dell’Unione Italiana Vini, che ha delineato il modello organizzativo per la gestione della rintracciabilità di un vino quale risposta ad esigenze sempre più precise e consapevoli dei consumatori che, in un processo costante di standardizzazione di prodotti e servizi, chiedono alle aziende produttrici dei prodotti alimentari qualità elevata, garanzia di salubrità e tutela della tipicità. Norme e regolamenti hanno mirato a rispondere a queste esigenze specifiche del mercato e, per il settore vinicolo in particolare, l’Unione Italiana Vini ha elaborato un modello di organizzazione dei processi aziendali che pone l’accento sulla definizione di indicatori di prestazione dei processi, sulla ridefinizione dei ruoli e, nel caso di coinvolgimento dei diversi attori di filiera, sull’integrazione fra le interfacce organizzative. I testi completi delle relazioni presentate al Convegno saranno a breve disponibili sul sito Aidic, per consultazione. .  
   
   
“IL GRUPPO VALTELLINESI E VALCHIAVENNASCHI DI ZURIGO A SOSTEGNO DI PROVINEA”  
 
Sondrio, 7 novembre 2006 - Gli emigranti Valtellinesi e Valchiavennaschi all’estero sostengono la Fondazione Provinea "Vita alla Vite di Valtellina" Onlus e la candidatura dei terrazzamenti vitati valtellinesi del versante Retico per il Patrimonio Mondiale Unesco. É infatti degli ultimi giorni la notizia dell’appoggio ufficiale del “Gruppo Valtellinesi e Valchiavennaschi di Zurigo” alle attività intraprese da Provinea. Il Presidente del sodalizio con sede a Zurigo Renzo Ferrari si è congratulato in particolare per l’importante iniziativa promossa relativamente alla candidatura Unesco, promossa in collaborazione con Provincia di Sondrio, Banca Popolare di Sondrio e Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, augurandosi “il giusto riconoscimento per il valore storico e culturale dei vigneti terrazzati valtellinesi”. L’appoggio della comunità valtellinese e valchiavennasca della città di Zurigo, che va ad aggiungersi a quello già ottenuto da Provinea nei mesi scorsi da parte dell’Associazione Culturale Valtellinesi a Milano, della Famiglia Valtellinese di Roma e dal Gruppo Valtellinesi e Valchiavennaschi nei Grigioni, è un altro segnale positivo relativamente alle iniziative messe in atto dalla Fondazione, che riescono a scaldare anche i cuori di chi ha lasciato la Valtellina, ma che ricorda i suoi terrazzamenti vitati come “testimonianza della laboriosità, dell’ingegno e della secolare fatica legata alla storia ed all’economia della provincia di Sondrio”. .  
   
   
UN NATALE RICCO DI ALLEGRIA E DOLCEZZA CON CONDORELLI  
 
Volete regalarvi un natale pieno di allegria e dolcezza? Condorelli ha il piacere di farlo. Ecco la Christmas Special Edition Condorelli: un modo unico per regalare l’allegria delle feste e tutta la dolcezza dei torroncini morbidi ricoperti siciliani. Un’originale confezione in latta, decorata con simpatiche immagini natalizie e ripiena di tutta la tradizione dell’arte pasticciera siciliana dei torroncini morbidi ricoperti alla vaniglia, cioccolato fondente, arancia, limone, cioccolato al latte, caffè e gianduia. E se volete regalarvi un natale romantico? A questo ci pensa l’astuccio Red Christmas. Una confezione ricca di torroncini morbidi assortiti decorata da piccole stelle dorate che esalteranno l’atmosfera natalizia e accenderanno la vostra voglia di dolcezza. Il segreto della bontà dei prodotti Condorelli nasce dall’amore per la Sicilia e dalla dedizione assoluta alla qualità. Per regalare sensazioni uniche vengono utilizzate solo le migliori materie prime, tipicamente siciliane, attentamente selezionate e del tutto naturali, senza l’aggiunta di nessun additivo e conservante. Ma le novità Condorelli per trasformare le feste in dolcezza sono tante…. Come Nocciolè e Mandorlè. Irresistibili praline di cioccolato al latte con nocciole tostate e di cioccolato fondente con mandorle tostate. E ancora le stecche Desideria alle nocciole tostate, alle mandorle e agli agrumi: una perfetta simbiosi di cioccolato gianduia con nocciole intere tostate oppure cioccolato fondente arricchito con mandorle di Avola tostate o con agrumi canditi; La Stecca Extra Dark: l’originale gusto del torrone morbido Condorelli unito con l’intenso piacere del cacao e ricoperto con puro cioccolato fondente. Una straordinaria bontà in grado di conquistare anche i palati più raffinati E infine, immaginando di avere l’Etna sullo sfondo, i Lapilli, deliziosi pasticcini, con un morbido impasto a base di mandorle esclusivamente siciliane, da un sapore intenso in grado di regalare dolcezza in qualsiasi momento, sia se ricoperti al cioccolato fondente che se cosparsi da una leggera spolverata di zucchero a velo. Condorelli, azienda leader nella produzione dei torroncini ricoperti, è da sempre attenta ad offrire prodotti di alta qualità e dai gusti particolari dal dna tipicamente siciliano. La qualità, la tradizione della sapiente lavorazione artigianale, la passione e la fantasia sono i valori che da sempre contraddistinguono la Condorelli nella trasformazione della mandorla in un ampia e variegata gamma di prodotti dolciari unici e ineguagliabili che, ad ogni assaggio, regalano il gusto della vera e tradizionale arte pasticciera siciliana. .  
   
   
LA VITAMINA C, ISOLATA PER LA PRIMA VOLTA IN FORMA CRISTALLINA DAL SUCCO DI LIMONE, FONDAMENTALE PER IL BENESSERE FEMMINILE  
 
La vitamina C, o acido ascorbico, è stata isolata per la prima volta in forma cristallina dal succo di limone da biochimici americani nel 1932. L’acido ascorbico è necessario nella dieta di pochi vertebrati: l’uomo, la cavia, il pipi­strello indiano della frutta ed alcuni pesci. Alcuni insetti e altri invertebrati necessitano a loro volta di acido ascorbico, ma la maggior parte degli organismi superiori e delle piante sono in grado di sintetizzare la vitamina C a partire dal glucosio. La vitamina C è particolarmente abbondante negli agrumi e nei pomodori, ma è contenuta in numerosi altri alimenti. Il contenuto di vita­mina C diminuisce notevolmente a causa della cottura e del tipo di conservazione (l’acido ascorbico è resistente al calore, ma si perde nei liquidi di cottura e si ossida in presenza di ossigeno). Fabbisogno nutrizionale L’acido ascorbico è un forte riducente, è idrosolubile ed è presente nei tessuti animali in quantità piuttosto elevate rispetto a quelle delle altre vitamine idrosolubili. Sebbene 40 mg di acido ascorbico al giorno siano sufficienti a prevenire i sintomi dello scorbuto nell’uomo, per una funzione fisiologica ottimale sono necessarie quantità di vitamina C maggiori. Infatti, sulla base di numerose evidenze biochimiche, cliniche ed epidemiologiche è stato recentemente suggerito che la razione giornaliera di vitamina C (Rda) necessaria per prevenire l’insorgenza di molte malattie croniche debba essere di almeno 60 mg/die . Metabolismo La vitamina C viene assorbita a livello intestinale ed eliminata per via urinaria. Per via orale, la vitamina C è ben assorbita a basse dosi. L’organismo, indipendentemente dalla dose orale somministrata, si com­porta in modo da mantenere un valore massimo nel plasma di 100 µmol/L e nei tessuti (globuli bianchi del sangue) un valore 10-30 volte maggiore. Meccanismo d’azione L’acido ascorbico svolge importanti funzioni in numerose reazioni enzimati­che di ossido-riduzione (reazioni durante le quali avviene la cessione di elettroni – ossi­dazione – da parte di una o più molecole e contemporaneamente acquisto di elettroni – riduzione – da parte di altre molecole), che utilizzano l’ossigeno. Inoltre, svolge un impor­tantissimo ruolo non-enzimatico come antiossidante idrosolubile e perfino, quando ac­coppiato all’attività della vitamina E cui permette di rigenerarsi e di non diventare dan­nosa, liposolubile. Le proprietà riducenti e la capacità di reagire con i radicali liberi sono alla base delle sue funzioni biologiche. Per questo la vitamina C è coinvolta in numerosi e importanti sistemi biochimici, tra i quali vanno segnalati: l’acido ascorbico interviene nella sintesi del collagene. La vitamina C ha una funzione specifica nella sintesi del collagene, che non potrebbe avvenire in presenza da altri riducenti. La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro ed il mantenimento del suo giusto stato di ossidazione. Ciò è dovuto alla duplice funzione chelante (molecola in grado di legare ioni metallici) e di riducente dell’acido ascorbico. L’acido ascorbico in presenza di ioni rame, previene l’accumulo di istamina (sostanza che controlla le diverse reazioni allergiche) e contri­buisce sia alla sua degradazione sia alla sua eliminazione, prevenendo la risposta al­lergica e/o favorendone la risoluzione. La vitamina C è fondamentale per il buon funzionamento delle cellule del sistema immunitario ed ha un effetto protettivo sulla mucosa gastrica. È stato inoltre riscontrato che in pazienti gastritici affetti da Helicobacter pylori (microrganismo potenzialmente patogeno del tratto gastroenterico coinvolto nella patogenesi dell’ulcera) i livelli di vitamina C nello stomaco sono, non solo al di sotto della media, ma inversamente proporzionali alla gravità della patologia. Nel fumatore si ha un incremento di radicali liberi, con conseguente aumento del fabbisogno di acido ascorbico. Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari la vitamina C riduce la formazione della placca ateroscle­rotica e contribuisce a stabilizzarla, agendo sui lipidi e sulle lipopro­teine (funziona meglio in associazione alla vitamina E) e sulla capacità di adesione dei globuli bianchi alle pareti dei vasi. In questo modo rallenta il processo aterosclerotico cui possono conseguire infarto cardiaco e ictus cerebrale. Tali attività sono particolarmente evidenti nei soggetti fumatori che presentano un notevole carico di sostanze ossidanti generate dal fumo e di fattori che favoriscono l’adesione dei globuli bianchi. Altre categorie di pazienti dove l’azione sulla placca aterosclerotica e sull’ipertensione diventano importanti sono i soggetti in sovrappeso e quelli con diabete mellito. Per quanto riguarda la prevenzione del cancro è noto che molte sostanze cancerogene sono capaci di generare radicali liberi e quindi di danneggiare il Dna delle cellule, predisponendole alla loro trasformazione maligna. Le sostanze antiossidanti, tra cui la vitamina C è il maggior composto idrosolubile presente nell’organismo, sono capaci di proteggere il nostro corpo da questi cancerogeni e quindi di prevenire l’insorgenza del cancro. Sebbene non ci siano evidenze certe di questi meccanismi, numerosi studi epidemiologici confermano che un’elevata assunzione di composti antiossidanti riesce a proteggere l’organismo da alcuni tipi di tumore. Per quanto riguarda la cataratta va ricordato che questa dipende dall’ossidazione, aggregazione e precipitazione delle proteine del cristallino, determinandone l’opacità. Questo fenomeno è grandemente accelerato nei fumatori e nei diabetici. La somministrazione di vitamina C ad alte dosi ha comportato in alcuni studi una drastica diminuzione della cataratta. Indicazioni L’indicazione iniziale è stata la carenza conclamata di vitamina C che porta allo scor­buto. Nei nostri paesi lo scorbuto per l’adulto è diventato una malattia eccezionale. Nel paziente pediatrico lo scorbuto può manifestarsi, seppure raramente, in presenza di altre patologie. I sintomi caratteristici dello scorbuto (sanguinamento delle gengive, tumefazione delle labbra, rigonfiamento delle articolazioni) sono dovuti principalmente alla funzione che svolge la vitamina C nella sintesi del collagene. Ad oggi i segni clinici sfumati di carenza relativa di vitamina C si possono manifestare, ad esempio, come un’insolita fragilità capillare. L’indicazione attuale è in tutte le carenze di vitamina C dovute a diminuito apporto dietetico (diete, tipo di cottura, ecc. ), aumentato fabbisogno (allattamento, sviluppo, malattie infettive, fumo, ecc. ) e ridotto assorbimento (infezioni intestinali, malassorbi­mento). Uno stato di carenza di vitamina C che viene constatato ogni qual volta si vengano a creare una o più di queste condizioni: aumentata richiesta (gravidanza, allattamento, alimentazione artificiale nei lat­tanti); minor utilizzazione (soggetti affetti da sindromi da malassorbimento intestinale, disordini alimentari); minor apporto (anziani, soggetti malnutriti). Per gli effetti sul collagene viene utilizzato come coadiuvante nella terapia delle stoma­titi e delle gengiviti. Altre indicazioni Esistono, convalidate da nume­rosi lavori clinici, altre indicazioni in cui i benefici della vitamina C sono riconosciuti: nella cicatrizzazione delle ferite operatorie, delle ulcere da decubito e dei traumi ossei; nella prevenzione e nella cura del raffreddore comune e di altre affezioni influen­zali, sebbene i dati siano parzialmente contrastanti; nelle infezioni virali (herpes virus) della pelle e dei genitali; per facilitare l’assorbimento del ferro; per una migliore produzione di emoglobina e di globuli rossi nel midollo osseo; come protettivo della mucosa gastrica, in particolare in corso di infezione con Helycobater Pilori per diminuire i radicali liberi, particolarmente elevati, nei fumatori; per compensare il diminuito assorbimento intestinale negli alcolisti. Sono riportate in letteratura molte altre indicazioni con un ridotto numero di pubblica­zioni a supporto, fra cui sono interessanti da segnalare: malattie cardiovascolari (con dati talvolta contrastanti e in molti casi solo epide­miologici, sebbene ci siano alcuni interessanti studi con somministrazione diretta di vitamina C ad alte dosi e riduzione della mortalità); diabete (riduzione delle complicazioni); infezioni delle alte vie respiratorie e otite, con dati molto controversi; asma; infezioni urinarie; stress in seguito a sforzo fisico; emorragie spontanee in pazienti chirurgici; pazienti in dialisi; in corso di gravidanza migliora la perfusione della placenta e previene la rottura pretermine delle membrane; effetto antinfiammatorio che può giustificare diverse altre attività (antiaterosclerotica, antiasma, antidiabete, antisovrappeso); riduce la sindrome da astinenza nei tossicodipendenti; riduce la carica virale nei pazienti con Hiv; riduce i sanguinamenti gengivali e nasali. Vitamina C Al Femminile Alcune situazioni specifiche che riguardano il benessere della donna trovano il razionale per l’integrazione con vitamina C: nell’età fertile, le perdite ematiche legate al ciclo mestruale richiedono un reintegro del ferro nella donna. Il ferro viene assorbito a livello intestinale 3 volte superiore al normale quando si assumono quantità di Vitamina C pari a 500 mg. Un recente studio (British Journal of Nutrition, 2005 Nov; 94(5): 720-6) ha valutato, in giovani donne con bassi livelli ematici di ferro, se i alte dosi di Vitamina C, in confronto a basse dosi, potessero favorire, ed in quali proporzioni, l ’assorbimento del ferro. Si è visto che l’efficacia dell’assorbimento del ferro era nettamente superiore nelle donne a cui venivano contemporaneamente somministrate elevate dosi di Vitamina C rispetto a quelle a cui venivano somministrati bassi dosaggi (4,9 % rispetto ad un 1, 9 %). Nell’età fertile, se si fa uso di contraccettivi orali, diversi autori consigliano un’integrazione di Vitamina C (Ceska Gynekol, 2004 Sep; 69 (5): 397-401). Nell’età avanzata, elevate dosi di Vitamina C aiutano l’assorbimento del calcio ed il “benessere” delle ossa, rallentando il processo di depauperamento osseo legato all’età (Clin Calcium 2005 May; 15 (5): 854-7). Nell’età matura la Vitamina C aiuta a mantenere l’elasticità della pelle (Skin Pharmacol Physiol 2004 Jul-aug; 17 (4):200-2006). Nelle cistiti ricorrenti (di cui le donne soffrono più degli uomini), è buona pratica integrare la dieta con Vitamina C per mantenere acide le urine e prevenire le infezioni o adiuvare il trattamento antibiotico. (Eur J Ostet Gynecol Reprod Biol 2004 Nov 10; 117(1): 70-5). In presenza di flebiti e vene varicose, la somministrazione di Vitamina C è vantaggiosa soprattutto in associazione con bioflavonoidi . Diversi studi hanno dimostrato il benefico effetto della Vitamina C in presenza di displasia cervicale, anticamera del tumore della cervice uterina (J Korean Med Sci 2005; 20: 267-72). .