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VENERDI

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Notiziario Marketpress di Venerdì 11 Giugno 2010
AL PRIMO POSTO SU GOOGLE DOLOMITI.IT È IL PORTALE CHE PROMUOVE IL TURISMO DI TUTTE LE LOCALITÀ DELLE DOLOMITI  
 
Il sito Internet del turismo sulle Dolomiti per eccellenza, attraverso il quale è possibile trovare informazioni sulle caratteristiche dei luoghi dolomitici e sulle molteplici attività di montagna da svolgere in vacanza. Da 14 anni sul web con decine di migliaia di pagine di contenuti, 4 milioni di visitatori all’anno e oltre 110 mila iscritti alla newsletter. Il più noto motore di ricerca al mondo Google lo premia come prima voce da cliccare inserendo la parola “Dolomiti”. Grazie all’utilizzo di rapidi motori di ricerca dolomiti.It dà la possibilità a tutti i suoi utenti di trovare, comodamente da casa, tutte le informazioni necessarie per prepararsi a progettare una vacanza. Notizie sempre fresche e aggiornate delle più belle strutture ricettive nel territorio delle Dolomiti - Patrimonio Protetto dell’Unesco - innumerevoli proposte vacanza con le migliori offerte a buon prezzo e la possibilità di iscriversi alla newsletter dolomiti.It in cui settimanalmente vengono redatte news aggiornate sulle idee vacanza e segnalati i sempre richiesti “last minute”. Dolomiti.it offre agli utenti la comodità di visitare virtualmente l’alloggio di una camera d’albergo o di un appartamento, controllarne le caratteristiche, i prezzi e la disponibilità dando all’utente la possibilità di inviare una richiesta di disponibilità alle strutture ricettive, le quali si occuperanno di contattare direttamente il cliente. Dolomiti.it è inoltre in grado di riprodurre sul web il microambiente montano. Ossia la proposta di una serie di servizi mirati a trasmettere le informazioni riguardanti l’arte e la cultura, le tradizioni, la gastronomia, gli usi e i costumi della località selezionata dall’utente. Ampia scelta tra gli itinerari naturalistici, le attività sportive da praticare in montagna nella stagione estiva e invernale, il calendario degli eventi, le aree wellness e la vendita di prodotti tipici attraverso uno shop virtuale. Eventi, offerte e proposte vacanza in prima linea, originale il link provato per voi in cui viene riportata l’esperienza diretta di una breve vacanza in una delle strutture proposte da dolomiti.It. Sensazioni vissute e raccontate dal primo all’ultimo giorno di soggiorno in tutte le aree dell’albergo, dalla camera al ristorante, dal centro benessere al territorio che lo circonda. Dolomiti.it e le sue proposte idee vacanza in cui fa una selezione accurata di destinazioni top. Uno Speciale Dolomiti, sempre in home page, da suggerire ai suoi utenti per la convenienza sul prezzo, per gli eventi programmati durante la stagione in corso, per le comodità di chi cerca il relax e per le attività sportive o escursioni di chi preferisce il movimento. “Motivazioni” suddivise in temi, arte, cultura, enogastronomia, sport, family, wellness ecc. Che invitano l’utente a selezionare le proprie esigenze di vacanza. Info meteo e dettagliate indicazioni su “come arrivare” in tutte le località delle Dolomiti. Dolomiti.it ha le sue sedi operative a Belluno e a Trento. E’ on line dall’11 marzo di 14 anni fa e cioè nel 1996, soltanto cinque anni dopo che il world wide web aveva iniziato a fare i suoi primi passi e cioè nel 1991. Alla nascita di dolomiti.It il motore di ricerca era Altavista, poi venne Yahoo! e ora Google e Bing, nuovo motore di ricerca di Microsoft, che lo premiano come prima voce da cliccare inserendo la parola “Dolomiti”. Dolomiti.it è un’azienda in crescita e lo confermano i dati di bilancio dell’anno appena concluso. “Possiamo confermare il forte trend di crescita dei ricavi aziendali – dichiara David Pirrello, Presidente e Ceo di dolomiti.It Srl - in virtu´ di un esercizio 2009 che chiude con oltre il 30 % di incremento rispetto al gia´ buon 2008”. Info: www.Dolomiti.it  
   
   
NUOVO LOOK PER IL TURISMO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA  
 
Il turismo in Friuli Venezia Giulia ha un nuovo logo che da oggi diventa il simbolo dell’intera offerta turistica della regione e motore della promozione del territorio. Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton, ha vinto la selezione di idee bandita dall’Agenzia Turismofvg avendo la meglio sulle proposte di 20 agenzie regionali, nazionali e internazionali. Friuli Venezia Giulia: l’aspetto è quello di un timbro indelebile con evidenziata la parola “Live”, “vivi!” o “dal vivo”, creata con la parte finale di Friuli “Li” e quella iniziale di Venezia Giulia “Ve” evidenziate in rosso. Un marchio che dovrà rimanere impresso nella mente del turista e che collega idealmente tutta la regione in un unico messaggio: “vivi il Friuli Venezia Giulia” ma anche “Friuli Venezia Giulia dal vivo”. Questi sono, infatti, i significati del termine live in inglese: al tempo stesso un imperativo (vivi!, pronuncia liv) e un avverbio (dal vivo, pronuncia laiv). La parola Live comunica così alternativamente al pubblico l’imperativo “vivi!” e l’espressione “dal vivo”, ossia un’esperienza da non perdere. Si tratta di un termine inglese ma oramai globale, diffuso in particolare tra il target giovanile ma immediatamente comprensibile a tutti, in Italia e all’estero. Un nome plurimo che racchiude un significato molteplice: vita, come la verità e l’emozione dell’esperienza diretta, dal vivo. Luca Ciriani, vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive spiega la motivazione per cui è stato fatto questo cambiamento: “Il Friuli Venezia Giulia ha sempre saputo guardare avanti. Nell’ultimo anno l’impegno della Regione per sostenere il territorio nell’affrontare la profonda crisi economica che ha investito i mercati mondiali è stato massimo; abbiamo stanziato complessivamente circa 450 milioni di euro per sostenere le imprese del territorio in tutti i settori produttivi, compreso il turismo. Abbiamo investito in quest´ottica anche per creare un nuovo marchio: questo è il momento migliore per investire e proporsi con un nuovo brand. L’operosità, la cultura, la determinazione e l’estrema concretezza della gente da sempre rappresentano un vero e proprio asset attorno al quale costruire lo sviluppo della nostra terra. Oggi, dopo aver affermato questa unicità grazie alla quale abbiamo sviluppato un’offerta turistica di altissima qualità, apriamo un nuovo capitolo della strategia promozionale che guarda al futuro attraverso un posizionamento più moderno e internazionale che sposti l’attenzione del pubblico sull’aspetto più emozionante e vitale che un soggiorno in Friuli Venezia Giulia può offrire, senza perdere nemmeno per un istante la forza della nostra identità”. Il nuovo logo del turismo in Friuli Venezia Giulia è esempio unico e originale nell’ambito del marketing territoriale e della promozione turistica in Italia per il modo in cui ricava un termine globale, e dunque un messaggio rivolto ad un pubblico internazionale, dal nome stesso della regione. Live crea infatti un nesso che lega le due realtà territoriali, il Friuli e la Venezia Giulia, e richiama la vita, le genti della regione, le diverse tessere che ne compongono il patrimonio storico e culturale. Il colore rosso rimanda al calore umano caratteristico dell’accoglienza, mentre gli elementi angolari, da un lato gli conferiscono l’apparenza di timbro amplificando il valore di suggello di autenticità richiamando la valenza di un visto sul passaporto e quindi l’idea del viaggio, dall’altro vanno a identificare i quattro capoluoghi di provincia regionali. “Abbiamo trovato nel pensiero originale dei giovani creativi di Fabrica – dichiara Andrea Di Giovanni, direttore generale dell’Agenzia Turismofvg - l’energia che cercavamo per il nuovo biglietto da visita dell’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia. Questo nuovo brand porta con sé il valore della storia e della tradizione insito nel nostro nome e la capacità di coinvolgere i nostri ospiti in una realtà turistica viva, emozionante e in continua evoluzione. Una soluzione che si presta ad essere declinata con estrema incisività sia nella promozione delle singole località che delle singole attività e prodotti che come Agenzia Turismofvg siamo quotidianamente impegnati a sviluppare per supportare il territorio. Il nuovo logo è stato scelto di comune accordo con i Consorzi turistici, le Camere di Commercio, i rappresentanti delle località della regione a maggiore vocazione turistica e infine la Giunta regionale, a riprova del fatto che desideriamo che dietro la promozione turistica del Friuli Venezia Giulia ci sia una sinergia e un coinvolgimento di tutti gli operatori regionali del settore”. Il nuovo logo porterà, inoltre, a un completo restyling dei materiali di promozione e accoglienza dell’Agenzia Turismofvg che saranno identificati e uniformati con la nuova grafica anche grazie al progetto editoriale dello studio grafico di Marco Viola. Il materiale informativo sarà ridotto nel numero ma comunicherà il territorio con più forza e incisività per suscitare nel turista curiosità e interesse. Saranno realizzati in particolare due tipi di materiali, il primo di taglio promozionale declinato per cluster e per stagioni (con due cataloghi di promo commercializzazione per l’estate e l’inverno), il secondo di tipo informativo con mappe tematiche e geografiche. Le caratteristiche del logo e la sua versatilità permettono, inoltre, una facile e brillante declinazione del merchandising ufficiale dell’Agenzia Turismofvg, del sito www.Turismofvg.it  e la personalizzazione dei punti informativi Turismofvg dislocati in regione  
   
   
FVG: NOMINATI RESPONSABILI TERRITORIALI PER IL TURISMO  
 
La Giunta regionale del Fvg ha nominato - su proposta del vicepresidente e assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani - i responsabili territoriali per gli ambiti turistici di Gorizia e Grado-aquileia e di Udine e Lignano Sabbiadoro. Per l´ambito di Gorizia e Grado-aquileia è stata nominata la dottoressa Federica Ghirardo; per l´ambito di Udine e Lignano Sabbiadoro, il dott. Carlo Teghil. I due incarichi - previsti dalla Lr 2/2002 - decorrono dallo scorso 1° giugno, dureranno un anno e saranno rinnovabili. I responsabili territoriali svolgono le funzioni di raccordo tra l´amministrazione regionale e il territorio per il tramite e d´intesa con l´Agenzia Turismo Fvg, nella figura del Direttore Generale, il quale impartisce, nell´ambito delle proprie funzioni, gli opportuni indirizzi e direttive riconducibili alle funzioni di coordinamento strategico e territoriale alle quali i responsabili territoriali sono tenuti ad attenersi  
   
   
ZINI (FIPE) A BRAMBILLA: AIUTIAMO PONZA E VENTOTENE  
 
Fipe si farà portavoce del problema della promozione turistica dell’arcipelago ponziano con il ministro Michela Vittoria Brambilla. La federazione italiana dei pubblici esercizi raccoglie e rilancia in questo modo il grido di aiuto del sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso. Una richiesta giunta con tutta la stessa forza con cui lo stesso primo cittadino ha esternato di nuovo il suo dolore (“Sara e Francesca non le dimenticherò mai”) per le due ragazze rimaste uccise dal crollo di uno spezzone di costa il 20 aprile scorso che ha fatto scattare la richiesta della messa in sicurezza delle isole della provincia di Latina. Una misura dovuta, ma cha ha decretato la scomparsa del turismo, impedito anche da un’estate che stenta ad arrivare e dalla crisi economica. Il Sindaco Assenso ha chiesto aiuto a tutte le realtà economiche che hanno risposto intervenendo in massa nella sala Consiliare del Municipio di Ventotene. “Fipe è qui – ha spiegato il vicepresidente federale, Alfredo Zini – per dare il contributo allo sviluppo di iniziative di promozione di queste bellissime zone che nulla hanno da invidiare ad altre coste di fama mondiale. Il recupero di immagine delle coste del basso Lazio è nei programmi del Governatore della Regione, Renata Polverini e del ministro Brambilla. In questa zona è sempre stata assente una politica del turismo. Speriamo che le parole dei politici si tramutino presto in azioni. Per sviluppare il turismo, però bisogna saper guardare avanti e progettare iniziative a lungo termine. Anche Ventotene e Ponza devono guardare all’arrivo massiccio dei turisti in occasione dell’Expo 2015 e saper progettare sin da ora un piano che sia di richiamo per queste isole. Non va dimenticata poi la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020. E proprio al bacino di turisti in arrivo nella capitale andrebbe data maggiore attenzione. Non saper richiamare in queste coste chi viene a Roma per qualche giorno diventa un’occasione sprecata. E se non si mettono in atto nuovi progetti non si può uscire dalla situazione di emergenza. Non è possibile che basti il sequestro di una spiaggia o di una darsena per mettere in ginocchio il turismo di una zona che invece deve essere promossa per le sua importanza storica, per le risorse enogastroniche, ma soprattutto per la bellezza dei suoi fondali marini, un vero valore aggiunto per le risorse del mare”. Il presidente di Fipe Latina, Italo Di Cocco sarà il portavoce dello stesso messaggio con le istituzioni locali e con i politici (dal Comune alla Regione) per la valorizzazione di tutta la riviera pontina  
   
   
BOLZANO: TURISMO INCONTRA AGRICOLTURA - 70 PROGETTI, QUATTRO PREMIATI  
 
70 progetti di cooperazione hanno partecipato al concorso "Turismo incontra agricoltura", promosso dall´Assessorato provinciale retto da Hans Berger con Unione albergatori/Hgv e Unione agricoltori/Bauernbund per favorire un potenziamento della collaborazione tra i due settori. Lo scorso 4 giugno a Bolzano l´assessore Berger ha consegnato i premi ai migliori progetti. Il concorso, ha detto Berger, ha riscosso anche più successo del previsto, "segno che la sensibilità sul tema è grande e che la collaborazione tra turismo e agricoltura è già avviata". Per migliorarla ulteriormente è stato promosso questo concorso aperto a progetti modello, "sperando che in futuro non sia più necessaria una spinta dall´esterno ma che la cooperazione si sviluppi naturalmente in modo da mantenere in Alto Adige la ricchezza prodotta dai due settori", ha aggiunto l´assessore. Sull´importanza della filiera corta e sulla possibilità offerta al turista di vedere come nascono i prodotti altoatesini e di conoscerne la storia hanno insistito il presidente degli albergatori Walter Meister e quello degli agricoltori Leo Tiefenthaler. Quattro dei 70 progetti presentati sono stati premiati: il primo posto è andato al progetto dello chef dell´hotel Majestic di Riscone di Brunico Karl Volgger, che nella sua cucina usa soltanto prodotti locali e inoltre coltiva e recupera vecchie varietà di prodotti. Secondo posto per la "Furchetta Snc", azienda che salvaguardia e commercializza la più antica razza di pecora dell´Alto Adige, quella della val di Funes nota come "pecora con gli occhiali". Il terzo premio è stato assegnato alla "Obervinschger Frühstück" (colazione dell´alta Venosta) di Eduard Bernhart, che nella sua azienda agricola offre una colazione esclusivamente con specialità locali: marmellate, burro e formaggio di alpeggio, il pane tipico Vinschger Urpaarl. Il premio speciale della Cemra di commercio è andato alla gloriosa manifestazione "Tempo di asparagi" di Terlano. "Tutti i progetti presentati saranno prossimamente disponibili online per chiunque voglia saperne di più", ha concluso Berger  
   
   
BOLZANO: "ALTO ADIGE PER TUTTI" - PROGETTO PER UN TURISMO SENZA BARRIERE ARCHITETTONICHE  
 
Solo in Europa sono oltre 80 milioni le persone con disabilità: per offrire loro l´opportunità di conoscere l´Alto Adige come meta turistica è nato il progetto "Alto Adige per tutti". I prossimi passi dell´iniziativa sono stati discussi dall´assessore provinciale Hans Berger con la cooperativa sociale "Independent L." e i vertici dell´Unione albergatori. In primo piano una possibile certificazione degli hotel senza barriere architettoniche. Il progetto, nato nel 2004, è diventato quasi una piattaforma "ufficiale" per un turismo senza barriere architettoniche in Alto Adige. Enzo Dellantonio, presidente dela cooperativa "Independent L.", ha discusso con l´assessore Berger e il presidente degli albergatori Walter Meister un possibile ampliamento dell´iniziativa "Alto Adige epr tutti." L´obiettivo è quello "di contraddistinguere gli hotel privi di barriere architettoniche, in modo che gli interessati possano riconoscere subito l´esercizio più adeguato alle loro esigenze", ha spiegato l´assessore Berger. "Independent L." propone una sorta di marchio di qualità da assegnare eventualmente dopo il conseguimento di una specifica certificazione. "Il settore ricettivo e quello della ristorazione potrebbero puntare a questa certificazione, se ritenessero di investire in tal senso nella loro struttura", ha aggiunto Berger. Anche l´Unione albergatori segue con attenzione l´iniziativa: "L´eliminazione delle barriere architettoniche resta un tema importante", ha sottolineato Meister. Tale marchio di qualità, ha osservato Dellantonio, "verrebbe assegnato a quegli esercizi pubblici che si rivolgono alla fetta più ampia della clientela, compresa quella con difficoltà: quindi anche a famiglie con bambini piccoli, a persone con una disabilità fisica, anche temporanea, ad anziani, a donne in attesa o a clienti con disabilità visiva." "Independent L." ha calcolato che quasi il 16% degli europei presenta una forma di disabilità  
   
   
BOLZANO: STAGIONE INVERNALE - DATI CONFORTANTI, MA CON DIFFERENZE FRA LE AREE TURISTICHE  
 
I dati relativi all´andamento della stagione turistica invernale resi noti lo scorso 1° giugno, dall´Istituto provinciale di statistica Astat vengono definiti confortanti dall´assessore provinciale al turismo, Hans Berger. Il settore tiene bene nonostante la crisi, benché siano evidenti grandi differenze a seconda delle zone turistiche. Nella stagione turistica invernale appena conclusa gli arrivi hanno fatto registrare un incremento del 2,4 per cento ed i pernottamenti dell´1,9 per cento. Dati confortanti per l´assessore provinciale al turismo Hans Berger che sottolinea come essi confermino come il turismo costituisca un caposaldo dell´economia altoatesina tuttora in forte crescita e come sia vincente la strategia adottata di puntare sulla qualità invece che sulla riduzione dei prezzi. I dati evidenziano, però, una diminuzione della presenza di ospiti tedeschi; a tal riguardo Berger sottolinea che se vacilla no dei mercati principali per il turismo altoatesino è necessario cercare di compensare puntando ad altri mercati. Per operare in questa direzione, sono necessari però adeguati mezzi finanziari. Un dato che emerge è lo sviluppo diseguale dei vari comprensori turistici in territorio altoatesino: se alcune aree fanno registrare un trend in costante crescita, altre invece presentano un trend in negativo. Come sottolinea l´assessore Berger è necessario individuare le cause di questa tendenza negativa e contrastarle con strumenti politici; lo stesso vale per le tendenze di abbandono turistico  
   
   
NELLA NUOVA LEGGE SUL TURISMO GIUSTO RICONOSCIMENTO DEL RUOLO DELLE PRO LOCO  
 
Riscoperta delle tradizioni locali, delle feste paesane, delle produzioni tipiche del territorio: le Pro Loco sono una delle risorse del turismo, e per questo meritano un riconoscimento nella nuova legge regionale sul turismo che verrà scritta nei prossimi mesi. Lo ha detto l’assessore al Turismo della Regione del Veneto, Marino Finozzi, incontrando questa mattina a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, il presidente dell’Unpli Veneto, Giovanni Follador, e i presidenti dei comitati provinciali delle Pro Loco. “Tra le priorità della nostra amministrazione – ha spiegato Finozzi - c’è la stesura di nuova legge regionale sul turismo, che contiamo di iniziare a discutere nelle commissioni già prima di fine anno. La normativa in questione non potrà non riconoscere il valore e le potenzialità espresse da queste associazioni, che creano un continuo sviluppo in chiave di promozione turistica e per il bene delle nostre province venete. Sono sempre stato convinto che le associazioni Pro Loco siano delle vere e “sane” sentinelle del territorio: perché ne fanno parte, lo vivono, vogliono farlo conoscere. Le Pro Loco sono la “porta di accesso” a un gran numero di straordinarie realtà territoriali, ritenute spesso a torto “minori”, e costituiscono un elemento fondamentale di valorizzazione, basata sul volontariato”. Nel Veneto ci sono oltre 60.000 volontari associati a 495 associazioni Pro Loco: 88 nella provincia di Padova, 34 nella provincia di Rovigo, 92 nella provincia di Treviso, 37 nella provincia di Venezia, 83 nella provincia di Verona, 114 nella provincia di Vicenza, 47 nella provincia di Belluno. “Sono organizzazioni di base – conclude Finozzi - che svolgono la loro opera per amore della nostra terra, per la valorizzazione delle nostre radici e della nostra cultura. E’ un attività che compiono con disinteresse e passione, spesso con il solo scopo di rendere vivo il luogo dove risiedono e di promuovere la storia e i contenuti in tutte le occasioni possibili  
   
   
LA CONGIUNTURA ECONOMICA CONTINUA AD INFLUENZARE IL TURISMO NELL’ESTATE 2010, MA SI EVIDENZIANO SEGNALI DI RIPRESA  
 
I risultati dell’indagine congiunturale sulle aspettative degli operatori turistici italiani per il semestre Maggio-ottobre 2010. Una ulteriore leggera diminuzione del turismo straniero in Italia, ma meno accentuata rispetto a quella indicata nell’estate 2009 e in linea con quanto registrato nell’inverno 2009-10. Andamento analogo per la domanda domestica, mentre in leggera ripresa i viaggi dei nostri connazionali verso l’estero, che comunque tenderanno a concentrare il loro interesse su mete europee a breve-medio raggio. Queste sono le previsioni degli operatori del settore per il periodo maggio-ottobre 2010 emerse dall’ultima indagine congiunturale svolta dal Ciset in collaborazione con Federturismo Confindustria e le associazioni di categoria aderenti, su un campione di imprese turistiche italiane. Secondo gli operatori italiani intervistati, tra Maggio e Ottobre 2010 gli arrivi stranieri dovrebbero diminuire del -0,8% rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre le presenze estere del -1,4%. Sostanzialmente stagnanti i flussi di turisti italiani, che si attesterebbero sul -0,4%, accompagnati da un calo del -1,1% delle presenze, andamento che si tradurrebbe, in entrambi i casi, in una leggera contrazione della permanenza media. Va comunque sottolineato come il numero di operatori che si dichiarano ottimisti circa l’andamento della stagione sia decisamente aumentato rispetto all’estate 2009. Congiuntura economica e costo complessivo della vacanza in Italia, unito al rapporto qualità/prezzo dei servizi offerti, sono i principali aspetti che governeranno l’andamento del mercato anche nell’estate 2010. E questo sia per gli operatori ottimisti che per quelli pessimisti circa l’andamento del turismo in Italia. Nonostante la percezione di un quadro economico internazionale e nazionale per alcuni in ripresa, mentre per altri ancora in una fase di incertezza - con effetti diretti sulla capacità di spesa delle famiglie -, è soprattutto sull’andamento dei prezzi in relazione alla qualità del servizio reso che si gioca la capacità dell’Italia di competere con i principali concorrenti esteri, sia sul fronte del turismo internazionale che su quello domestico. La classifica dei principali segmenti di domanda, in termini di dinamiche relative, evidenzia la ripresa di alcuni dei principali mercati esteri rispetto all’estate 2009, e cioè dei turisti tedeschi e giapponesi, a fronte invece di performance stagnanti per francesi e statunitensi e ancora negative per i britannici. Tra gli altri mercati segnalati spontaneamente dagli operatori, in aumento i flussi provenienti da Scandinavia, Europa dell’Est (in particolare, Russia e Polonia), Olanda, Austria e Spagna, come pure dal Canada e dalla Cina. Le crociere nel Mediterraneo saranno la tipologia di turismo che registrerà la crescita più vivace tra Maggio e Ottobre 2010 - dopo alcune stagioni più tranquille - seguite dall’agriturismo e turismo fitness e benessere. Positiva la dinamica anche per il turismo culturale e d’arte, il turismo termale tradizionale, spesso abbinato al benessere, e la vacanza al mare. Pressoché stabile, invece, il turismo montano, mentre Il Turismo In Italia Nel 2010-2011 L´indagine Ciset in collaborazione con Federturismo Confindustria analizza le opinioni degli operatori Giugno 2010 Ciset - http://venus.Unive.it/ciset e-mail: ciset@unive.It Tel. 041 23 46 531 Fax 041 56 30 620 2 in leggera flessione la vacanza al lago. Diminuzione più netta, invece, per il turismo d’affari e congressuale, che al calo fisiologico stagionale sconta ancora gli effetti della crisi economica, che ha colpito il settore. Tra i turisti italiani che sceglieranno l’estero nell’estate 2010, l’Est Europa con Slovenia e Croazia ritorna in prima posizione - nelle opinioni degli intervistati - rispetto all’estate 2009, superando il Sud Europa (in particolare, Spagna, Grecia e rispettive isole) e la sponda africana del Mediterraneo (Egitto, Tunisia, Marocco, ecc.). In leggero aumento anche i flussi verso le Americhe (sia Nord che Centro-sud), nonostante l’apprezzamento del dollaro rispetto all’Euro, mentre pressoché stabile il movimento verso l’Asia meridionale (India, Maldive, Sri Lanka, ecc.) e l’Europa centrale (Germania, Austria, Svizzera, ecc.). Dinamica negativa, invece, per l’Asia nord-orientale (Cina, Giappone, Thailandia, ecc.) – dati anche i recenti disordini in Thailandia -, l’Oceania, il Nord Europa ed il Medio Oriente. L’indagine congiunturale sull’attività turistica in Italia, giunta ormai alla Xxxvii edizione, viene condotta due volte l’anno (maggio e ottobre) dal Ciset tramite la società di ricerche di mercato Swg-publicares, sulla base di un questionario appositamente predisposto. Dall’edizione invernale 2008-09, l’indagine viene organizzata in collaborazione con Federturismo Confindustria e fornisce anche un focus su 100 imprese aderenti alle associazioni di categoria appartenenti a Federturismo (Assotravel, Astoi, Anef, Assobalneari Italia, Confindustria Alberghi, Federterme, Italcongressi, Unionparchi) La rilevazione, che coinvolge complessivamente un campione di 600 operatori turistici italiani appartenenti a vari settori (catene e gruppi alberghieri; alberghi singoli e altre strutture ricettive; aziende termali; tour operator e agenzie di viaggio; trasporto aereo; trasporto su strada, privato e collettivo; trasporto via mare; settore pubblico; associazioni private, ecc.), ha come obiettivo quello di misurare le loro aspettative circa l’andamento della stagione turistica in avvio (estiva: maggio-ottobre, invernale: novembre-aprile). Si tratta perciò di un Osservatorio ampio e completo per quanto riguarda il turismo in Italia (incoming e domestico) e di una finestra interessante sul turismo degli Italiani all´estero. In particolare, esso fornisce, in ciascuna stagione, indicazioni su: 1. Andamento degli arrivi e delle presenze di Italiani e stranieri in Italia e propensione degli italiani verso l’estero 2. Fattori che influiscono su tale andamento nelle opinioni degli operatori 3. Dinamica dei principali mercati di origine 4. Dinamica delle principali tipologie di turismo (culturale, balneare, montano, affari, crociere, ecc.) 5. Andamento della spesa dei turisti e dei prezzi dei beni e servizi turistici 6. Con riferimento al turismo degli italiani all’estero, le aree e i paesi di destinazione più gettonati  
   
   
LIGURIA: PARCHI NATURALI, È BOOM DI VISITATORI. ALBERGATORI E OPERATORI INVITATI COME SPONSOR DEI SENTIERI - STATI GENERALI DELLE AREE PROTETTE CON L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE RENATA BRIANO  
 
Stati generali dei parchi e delle aree protette della Liguria, in Regione e primo confronto con il neo assessore all’Ambiente Renata Briano. Con buone notizie sul turismo all’aria aperta che continua a crescere nella nostra regione. Fanno parte del sistema aree protette ligure un parco nazionale (Cinque Terre),nove parchi naturali regionali, (Alpi Liguri, Antola, Aveto, Beigua, Montemarcello-magra, Portofino, Bric Tana, Piana Crixia, Portovenere), quattro riserve naturali regionali (Adelasia, Bergeggi, Gallinara, Rio Torsero), un giardino botanico regionale (Villa Hanbury) un giardino botanico provinciale (Pratorondanino), un’area protetta di interesse locale (Parco delle Mura). Il Sistema, che comprende 71 comuni liguri, quasi un terzo del totale (235) è integrato da tre Aree Marine Protette statali (Bergeggi, Cinque Terre e Portofino), una in corso di istituzione (Gallinara), e dalle aree di tutela marina di due aree protette regionali (Giardini Botanici Hanbury e Portovenere). La Liguria inoltre è membro dell’Accordo internazionale per il Santuario dei cetacei del Mar Ligure. L’unesco ha classificato “Patrimonio dell’Umanità” l’insieme del Parco Nazionale delle Cinque Terre - Parco Regionale di Porto Venere e “Geoparco” il Parco Regionale del Beigua. L’alta Via dei Monti Liguri, con i 400 km dell’itinerario principale e gli 80 percorsi di raccordo ufficiali connette tutte le aree protette. Ma la rete è assai più estesa. Centinaia di chilometri di sentieri, tra le migliaia ereditati dalla storia, sono oggi riscoperti e mantenuti dagli enti di gestione dei parchi, da altri enti e da associazioni. I parchi liguri e l’Alta Via stanno registrando un crescente interesse, consolidando mète già note e soprattutto attraendo quote di visitatori ormai numericamente rilevanti verso l’interno. Il fenomeno è particolarmente importante per la diversificazione e destagionalizzazione dell’economia turistica della Liguria. In testa il Parco Nazionale delle Cinque Terre che attrae tutto l’anno un numero enorme di visitatori da tutto il mondo, ha creato posti di lavoro tali e si sta attrezzando per indirizzare crescenti quote di visitatori verso l’interno, fino alla Val di Vara. Tra le aree protette regionali alcune mete registrano numeri importanti. E’ il caso dell’Area protetta regionale Giardini Botanici Hanbury, con oltre 40 mila visitatori paganti all’anno, distribuiti principalmente da febbraio a ottobre, con punte da aprile a giugno. Il Parco di Portofino, di forte e consolidato richiamo, conta grandi numeri non solo nelle celebrate mète costiere, come San Fruttuoso, ma anche all’interno. Sul principale nodo dei sentieri del Monte (Pietre Strette) transitano ogni anno oltre 55 mila escursionisti. Nel Parco dell’Aveto, il complesso minerario museale di Gambatesa registra dai 16 ai 18 mila visitatori annuali, con punte nei mesi di aprile e maggio per le gite scolastiche e si qualifica come la principale meta del turismo culturale-didattico dell’entroterra e tra le più importanti della Liguria. Sempre nell’entroterra, sono significativi i dati forniti dalla Associazione Alta Via dei Monti Liguri. Da aprile a luglio 2009, dalla recente installazione degli ecocontatori, sono stati registrati 9 mila passaggi a Praglia e quasi 1.700 passaggi al passo della Cappelletta, presso il monte Gottero. Ma i dati più sorprendenti dell’entroterra arrivano dal Parco Regionale - Geoparco del Beigua dove, in sei mesi, da aprile a settembre 2009, gli ecocontatori hanno registrato quasi 6 mila passaggi nella Foresta Deiva, oltre 15 mila sia nel Canyon della val Gargassa che sul percorso Curlo-passo della Gava e oltre 28 mila tra Prariondo e la Torbiera del Laione. Nello sviluppo del Progetto Regionale Alta Via, è stato avviato un percorso di miglioramento e promozione dell’accoglienza delle strutture ricettive convenzionate. Con una differenza e una proposta. “Rispetto a rifugi, B&b, agriturismi, locande, ossia le strutture della Liguria montana e rurale- si afferma nel dossier Parchi presentato oggi dalla Regione Liguria- ben diversa è la condizione degli hotel, ristoranti e in genere esercizi turistici delle aree forti costiere, dove l’esistenza di un parco fornisce loro un plusvalore notevole”. La presenza di blasonati hotel, per esempio, nel Parco di Portofino, da sola forse non basterebbe a determinarne la fama e i prezzi se il parco non esistesse e il Promontorio fosse in gran parte edificato come il territorio circostante. Da qui l’idea di sperimentare e condividere modalità di partecipazione con i soggetti interessati allo sviluppo e alla promozione del parco attraverso una partecipazione ai costi di manutenzione dei percorsi,dei quali beneficiano anche i clienti, grazie a sponsorizzazioni ad hoc. Un esempio diretto di autofinanziamento viene invece dall’Area Marina Protetta di Portofino, che ottiene entrate notevoli attraverso l’erogazione di servizi agli utenti: iniziative commerciali, rilascio di autorizzazioni alle immersioni e alla pratica della pesca sportiva, ticket per l’utilizzo di sistemi di ormeggio. Queste entrate, superiori ai fondi erogati dal ministero dell’Ambiente, vengono utilizzate essenzialmente per il funzionamento del Consorzio di gestione  
   
   
ALPAGO E MONTE CAVALLO: DALLA REGIONE 111 MILA EURO PER LA PROMOZIONE DEL TURISMO SPORTIVO  
 
Diversificare e qualificare l’offerta turistica della montagna veneta. E’ questo l’obiettivo della nuova azione della Regione del Veneto per la valorizzazione dell’area dell’Alpago e di Monte Cavallo, in provincia di Belluno. Su proposta dell’assessore al Turismo Marino Finozzi, la Giunta regionale ha approvato oggi una delibera che stanzia una dotazione straordinaria di 111 mila euro per una serie di attività di promozione e valorizzazione dell’area. In particolare verrà predisposta un’attività di informazione al turista per consolidare l’immagine dell’Alpago come punto di riferimento per i turisti amanti degli sport all’aria aperta, caratterizzando quest’area per la mountain bike, il tracking e il parapendio. Il progetto prevede la produzione di un documentario, da distribuire anche via web nel portale www.Veneto.to , materiale cartaceo, attività di informazione e realizzazione di una mappa e di una mini-guida in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia. “Il Veneto - spiega l’assessore Marino Finozzi – crede nelle potenzialità turistiche delle sue montagne, e intende investirci. In particolare, per l’area dell’Alpago e di Monte Cavallo, dopo aver finanziato, a fondo perduto, una serie di interventi di tipo strutturale per miglioramento dell’offerta turistica, intende ora investire in una serie di azioni di comunicazione e promozione per far conoscere agli appassionati del settore, e in generale ai turisti italiani e stranieri, questa parte del territorio della Provincia di Belluno, particolarmente vocata per tali attività sportive”  
   
   
VAL D’AOSTA: CONVEGNO INTERNAZIONALE - ESPERIENZE DI TURISMO ALPINO: INNOVAZIONE E BUONE PRATICHE. CULTURA ALPINA A CONFRONTO  
 
L´associazione Lou Tourbiillet - Paese Albergo Saint-marcel e la Convenzione delle Alpi, in collaborazione con la Regione Autonoma Valle d´Aosta, la Comunità Montana Monte Emilius ed il Comune di Saint-marcel propongono per sabato 12 e domenica 13 giugno due giornate di convegno per confrontarsi sulle nuove opportunità e prospettive del turismo di montagna. Nell’area del castello di Saint-marcel, sabato 12, aprirà il convegno il sindaco di Saint-marcel Roberto Crétier; seguiranno le relazioni degli assessori regionali al Turismo Aurelio Marguerettaz, all’Agricoltura Giuseppe Isabellon, alla Cultura Laurent Viérin e al Territorio e ambiente Manuela Zublena. L’introduzione al convegno sarà curata da Marco Onida, segretario generale della Convenzione delle Alpi, che avrà anche il ruolo di moderatore delle sessioni tecniche. Nella prima parte dedicata alle innovazioni del turismo alpino interverranno Andrea Bionaz dell’associazione Lou Tourbiillet, Peter Haßlacher e Roland Kals per le rete dei villaggi austriaci dell’alpinismo, Giuseppe Gamba Presidente di Azzero Co2, Toni Zambon fondatore della rete Alleanza nelle Alpi, Emanuela Baietto responsabile Villaggi d’Europa Valle Elvo e Bruno Boveri Presidente Slow Food Piemonte. Nella seconda sessione, che si terrà domenica 13, si affronterà il tema Turismo alpino, ambiente e agricoltura: un connubio da valorizzare. Parteciperanno Matej Ogrin Presidente Cipra Slovenia, Nicolas Evrard Vice-presidente della comunità dei Comuni Valle di Chamonix Mont-blanc, Joël Didillon Vice-sindaco di Chamonix, Pierre Moreau Cipra Francia, Stefano Lunardi coordinatore progetto Ayas a km zero, Luigi Cortese docente di marketing turistico e Turismok centro studi e servizi specializzato nel management di montagna. Il Convegno si concluderà con l´intervento di Antonella Grange dell´Associazione Lou Tourbiillet. Il convegno ha lo scopo di favorire l’incontro tra diverse realtà ed esperienze del contesto alpino che puntano a sviluppare nuove forme di turismo legate alla sostenibilità, alla filosofia dell’accoglienza e ad un nuovo approccio alla montagna. Per la salvaguardia di questo ambiente così particolare e fragile assumono sempre più importanza l’adozione di corrette politiche ambientali, nonché il sostegno e la valorizzazione del ruolo dell’agricoltura di montagna. Sabato pomeriggio a partire dalle 15.00 si terrà la seconda edizione del martsà Lou Pagnì – i prodotti delle terra a km zero con le aziende agricole locali che proporranno la degustazione e vendita di prodotti tipici; inoltre un’esposizione di artigianato tradizionale vedrà all’opera i migliori talenti del paese e a coronare la giornata animazione per bambini e giochi, musiche e danze medievali a cura del gruppo Lo Storico di Nus. La serata di sabato si concluderà alle ore 21.30 con i Trouveur Valdotèn in concerto  
   
   
11 GIUGNO A TRENTO CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL TURISMO SOSTENIBILE  
 
Venerdì 11 giugno a partire dalle ore 9.00 presso la facoltà di Economia di Trento - si terrà il convegno internazionale dal titolo "Il Turismo Sostenibile come volano di sviluppo per i territori rurali”. Il convegno è realizzato nell’ambito del progetto europeo “Listen to the Voice of Villages” (finanziato dal programma di cooperazione transnazionale Central Europe) a cui aderiscono nove partner europei tra cui la Provincia autonoma di Trento - che è partner capofila attraverso il Dipartimento Turismo e il Servizio Rapporti Comunitari e Sviluppo Locale - e l’Università di Trento (gruppo eTourism). L’obiettivo è quello di aumentare la competitività e l’attrattività di aree rurali marginali attraverso la creazione di un’offerta di turismo sostenibile. La filosofia del progetto si basa sulla certezza che molte aree rurali possiedono grandi ricchezze, ancora inespresse sul mercato turistico, dal punto di vista naturalistico paesaggistico, storico culturale e di artigianato locale e che i territori rurali possono crescere significativamente in termini di competitività ed attrattività attraverso una ridefinizione delle strategie di governo del territorio sulla base di modelli innovativi. Principale obiettivo del progetto consiste quindi nel ripensare e sperimentare nuove strategie di governo di tali aree in un’ottica di sviluppo sostenibile e durevole che veda nella tutela, nella conservazione e nella valorizzazione di queste risorse, naturali e culturali, un ambito chiave di intervento per garantirne la competitività nel lungo periodo. In Trentino sono stati selezionati tre territori pilota: la Valle del Chiese, la Valle dei Mòcheni e l’area del Tesino Vanoi. In ognuno dei territori si stanno sviluppando delle attività volte a definire la natura dei progetti pilota che daranno la possibilità di sperimentare la creazione di un prodotto turistico sostenibile ed innovativo. Il convegno sarà un’occasione per apprendere e condividere, con l’aiuto di esperti internazionali, lo stato dell’arte delle conoscenze sul turismo responsabile e analizzare le pratiche migliori in materia di organizzazione e commercializzazione dell’offerta di turismo rurale sostenibile. Si affronteranno i temi legati al turismo responsabile, ai prodotti turistici sostenibili e al sistema di governance territoriale. Interveranno: Matteo Bonifacio - Bureau of European Policy Advisers, European Commission; Umberto Martini - Università di Trento, Gruppo di Ricerca eTourism; Alexandra Jiricka e Arne Arnberger - Università di Risorse Naturali e Scienze Applicate, Vienna; Xavier Font - Centro Internazionale per il Turismo Responsabile, Leeds Metropolitan University; John Hull - Istituto di Ricerca sul Turismo della Nuova Zelanda, Auckland; Maurizio Rossini - Trentino Spa. I lavori verranno introdotti da Paolo Collini preside della facoltà di Economia, Paolo Nicoletti dirigente generale del dipartimento Turismo, Commercio, Promozione e Internazionalizzazione e Sergio Bettotti dirigente generale del dipartimento Innovazione, Ricerca e I.c.t. Informazioni sull´evento http://events.Unitn.it/en/listen2010/  e sul progetto www.Listentothevoiceofvillages.org/    
   
   
PORTOGHESI IN REGIONE, A SCUOLA DI TURISMO SOSTENIBILE GLI OSPITI PROPONGONO U N PROTOCOLLO D´INTESA ALLA “MADRINA” TOSCANA  
 
Una delegazione di amministratori e tecnici della regione portoghese di Alentejo è a Firenze per studiare il progetto di turismo sostenibile della rete Necstour di cui la Regione Toscana è capofila europeo. Gli ospiti sono stati ricevuti a Palazzo Strozzi Sacrati dall´assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, che si è detta felice di poter condividere un pezzo di strada con i colleghi portoghesi. «Siamo convinti – ha spiegato l´assessore Scaletti – che la competitività non deve uccidere la risorsa rappresentata dall´ambiente e che una regione moderna debba puntare sia sulla competitività che sulla sostenibilità della propria offerta turistica. E´ su questa idea che stiamo da tempo lavorando e mi fa piacere impegnarmi per la sua attuazione, insieme ad altr i amici europei. Saremo felici di instaurare con voi un legame e seguire un percorso comune». E proprio questa è stata la richiesta formulata all´assessore Scaletti dal suo collega portoghese, Antonio Ceia da Silva, che ha chiesto a quella che ha definito la loro “madrina” toscana, di lavorare alla sottoscrizione di un protocollo d´intesa che preveda scambi di esperienze a livello tecnico e contatti con le università. Con i suoi 300.000 chilometri quadrati e il suo milione di abitanti l´Alentejo è una regione situata a sud di Lisbona, è la più estesa delle cinque che compongono il Portogallo e rappresenta un terzo del territorio di quel Paese. E´ il primo produttore mondiale di sughero e proprio la riproduzione del portavivande termico usato dai pastori lusitani, interamente realizzato in sughero, è stato uno dei doni consegnati dagli ospiti all´assessore Scaletti, che ha contraccambiato con una piccola raccolta d i opere pucciane.  
   
   
LA VALTARO IN TASCA - STORIA, ARTE E TRADIZIONI IN UNA GUIDA FIRMATA DA GIACOMO BERNARDI  
 
S’intitola “La Valtaro in tasca”, ed è un vero e proprio vademecum per andare alla scoperta di una delle valli più belle del nostro territorio montano: storia, arte, tradizioni e percorsi in una guida di agile consultazione firmata da Giacomo Bernardi, borgotarese doc con all’attivo numerose pubblicazioni legate alla storia e alla cultura locale. “La Valtaro in tasca” offre uno spaccato ricco di informazioni e di dettagli sui centri della valle, da Borgotaro a Bedonia, da Albareto a Compiano, da Tornolo a Tarsogno e a Santa Maria del Taro, ma anche tanto altro, a partire dagli itinerari, particolarmente curati dall’autore. Tanta attenzione al paesaggio e alle peculiarità della valle e dei suoi borghi, alla sua storia e alle sue tradizioni, ma anche tanta attenzione per l’enogastronomia, con focus specifici sui singoli prodotti: dal fungo Igp di Borgotaro alla famosissima torta di patate. “È la prima volta che una guida raccoglie in modo completo tutte le eccellenze della valle, da quelle storiche e artistiche a quelle ambientali – ha detto il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, presentando la guida questa mattina al Parma Point -. Uno strumento in grado di dare una visione d’insieme alle specificità di ogni comune: un modo quindi anche per sottolineare quanto sia fondamentale la collaborazione e la sinergia tra le diverse realtà, soprattutto in un periodo di crisi come questo”. “La Valtaro è per molto tempo stata considerata un’entità staccata dal resto della provincia per diversi motivi, da quelli storici a viabilistici. Per questo per tanti anni la gita “fuori porta” dei parmigiani era nelle altre valli. Oggi invece le cose sono cambiate e sempre più cittadini vengono in Valtaro - ha spiegato l´autore Giacomo Bernardi -. Ecco perché ho pensato a “La Valtaro in tasca”, per permettere a tutti di conoscere e scoprire le tante opportunità che offre la nostra valle”. “Noi conosciamo bene Bernardi perché già in passato ha scritto libri interessanti sugli aspetti ambientali, storici e della tradizione della nostra zona. Questa però è la prima volta che l’autore si cimenta in una pubblicazione in grado di raccogliere tutti questi aspetti – ha detto il sindaco di Borgotaro Salvatorangelo Oppo -. È proprio questo il pregio della guida: aver messo insieme le eccellenze di tutti i comuni della Valtaro”. Nove gli itinerari proposti: da Ghiare di Berceto a Bedonia, da Borgotaro al Passo Santa Donna, da Borgotaro al Passo del Brattello, dal bivio di Albareto al Passo Cappelletta, da Bertorella al Passo Cappelletta, dal ponte di Compiano a Cereseto, da Bedonia al Passo Cappelletta, da Bedonia al Passo del Bocco, da Bedonia al Passo del Tomarlo. “I percorsi sono descritti in modo dettagliato, km per km. In questo modo i turisti possono seguire “passo passo” le indicazioni e non perdersi nessuna delle nostre eccellenze – ha aggiunto Bernardi -. Inoltre nella guida si potranno trovare indicazioni su dove dormire e come muoversi nella valle. E ancora, i numeri utili e il calendario degli appuntamenti tradizionali”. La guida è in vendita nelle edicole e librerie della Valtaro e, a breve, al Parma Point (via Garibaldi, 18) e in alcune librerie di Parma.  
   
   
TUTTA LA COSTA DEGLI ETRUSCHI FESTEGGIA LE SUE BANDIERE BLU  
 
Dal 12 al 13 giugno una festa per l´estate che inizia: parte la Notte Blu. Tutta la Costa degli Etruschi festeggia le sue Bandiere Blu. Iniziativa nata sulla falsariga della Notte Rosa sulla costa romagnola. Luci, colori, feste in spiaggia e nelle discoteche, spettacoli di strada e esibizioni di tanti balli, fuochi d´artificio e piatti caratteristici offerti alla degustazione dei buongustai; e poi musei aperti fino a tardi, e mercatini per le strade. E´ la Notte Blu, l´evento promosso dalla Provincia di Livorno e dall’Agenzia per il Turismo Costa degli Etruschi insieme alla locale Camera di Commercio e ai Comuni di Livorno, Rosignano Marittimo, Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo e Piombino per il 12 e 13 giugno prossimi. Il tutto dedicato alle Bandiere blu, il riconoscimento sulla gestione dell´ambiente e dei servizi che la Fee (Foundation for Environmental Education - Fondazione per l’Educazione Ambientale) ha assegnato quest´anno a tutti i Comuni della costa livornese. «La Regione ha accolto con grande interesse la proposta di questa iniziativa&r aquo;, commenta l´assessore regionale al turismo Cristina Scaletti. «Pensiamo di averne colto le finalità di promozione, e la sottolineatura di meriti riconosciuti dall´assegnazione di questo riconoscimento. In questo caso, poi, se è un´intera area a fregiarsi della Bandiera Blu, questo non può che indicare il raggiungimento di obiettivi di efficacia e di un ottimo lavoro di squadra». «Inauguriamo quest´anno la Notte Blu, un “evento di sistema” che coinvolge la Costa degli Etruschi e tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nel turismo», sottolinea l´assessore al turismo della Provincia di Livorno Paolo Pacini. «Un´operazione da estendere possibilmente anche a tutta la costa toscana, che può diventare un nuovo prodotto turistico per l’apertura della stagione balneare, condiviso da tutti gli operatori, pubblici e privati, per rispondere alle sfide di un turismo che richiede sempre maggiori sinergie». Proprio in quest´ottica è partita la collaborazione con la Notte Rosa di Rimini, il tentativo di un ponte tra costa e costa, tra Toscana e Romagna con il medesimo obiettivo di rafforzare l´industria del turismo, così importante per la nostra economia. «Ho voluto portare qui la testimonianza di un´iniziativa che trova risposte ed entusiasmo», afferma l´assessore al turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli. «Nata quasi per scherzo nel 2006, festeggiamo quest´anno la quinta edizione che coinvolge quattro Province, dodici Comuni e lo Stato di San Marino; sarà dedicata al tema della Dolce Vita felliniana e all´atmosfera degli anni Sessanta».  
   
   
LAZIO: "OBIETTIVO È AUMENTARE PRESENZE"  
 
Aumentare i giorni di presenza dei turisti nel Lazio, avvicinandosi alla media nazionale. E´ l´obiettivo posto dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, intervenuta alla sessantesima assemblea nazionale di Federalberghi. "Il Lazio - ha detto Polverini - è la sesta Regione per gli arrivi di turisti italiani e seconda per quelli stranieri. Un turismo molto anomalo, da una parte perché concentrato nella città di Roma, dall´altra perché è caratterizzato da presenze molto brevi". Soltanto avvicinandosi alla permanenza media nazionale, che è di 3,92 giorni, significherebbe per la Regione Lazio almeno 1 miliardo in più di euro di fatturato. La permanenza nelle strutture ricettive del Lazio, infatti, si presenta con indici molto bassi: 2,8 sono i giorni in media di soggiorno dei turisti italiani, rappresentando la terzultima regione italiana, e di 3,06 giorni per i visitatori stranieri. Addirittura penultimo il Lazio in questa particolare classifica per regioni. "Considerando il patrimonio architettonico, artistico e storico del nostro territorio - ha spiegato Polverini - credo sia un risultato che dobbiamo assolutamente ribaltare centrando l´obiettivo di aumentare le presenze e la loro durata. Il turismo può diventare la prima grande industria del Lazio e per questo la regione cercherà di fare la sua parte anche per sostenere tutti gli operatori e, in tal modo, rilanciare il settore "  
   
   
ROMA: “TURISMO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE", CONVEGNO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELL´AMBIENTE  
 
Il convegno "Turismo e Sostenibilità Ambientale. Le aziende turistiche protagoniste nelle nuove opportunità di mercato", svoltosi presso i Musei Capitolini, ha posto come tema centrale la promozione di un´offerta turistica sempre più attenta all´ambiente, con strutture ricettive amiche della natura, della salute e del risparmio energetico. L´evento, promosso da Arpa Lazio e dal Comune di Roma per la Giornata Mondiale dell´Ambiente del 5 giugno, ha messo l´accento sulle opportunità e occasioni di sviluppo che il rispetto dell´ambiente può riservare agli operatori del turismo. "Vogliamo dedicare la Giornata Mondiale dell´Ambiente proprio al turismo ecocompatibile – ha detto il Vicesindaco di Roma, Mario Cutrufo - sollecitando sempre di più le categorie al rispetto dei criteri ambientali riconosciuti in tutta Europa". Il Vicesindaco, nel suo intervento di apertura al convegno, ha quindi sottolineato che «Roma pensa al turismo verde. I parchi sono la quinta declinazione del Secondo Polo turistico della Capitale». «I 14 milioni di turisti che ogni anno arrivano nella Capitale gravitano per lo più nel centro storico – spiega Cutrufo - e solo una percentuale irrilevante si reca in altre zone; questo porta ad una pressione incredibile su quel patrimonio dell´Unesco che è il nostro centro storico. Ed è questa una delle ragioni della nascita del Secondo Polo, che amplierà l´offerta turistica romana, differenziandola e rendendola appetibile per i turisti contemporanei, consentendo così anche di preservare i beni artistici e naturalistici della Capitale. Tutto questo con motivazioni legate anche alla salvaguardia ambientale, sia rispetto ad un sistema di accoglienza ecocompatibile del tutto nuovo rispetto al passato, sia per valorizzare e rendere fruibile per romani e turisti il verde di Roma». «Proprio i parchi verdi – prosegue Cutrufo - sono la quinta declinazione del Secondo Polo, insieme ai sottosistemi del golf, della nautica, convegnistico-fieristico e dei parchi a tema. Roma è il comune più verde d´Europa: 51mila ettari di superficie agricola che corrisponde quasi all´estensione di Madrid; dei 27 mila ettari su cui si estenderà il Secondo Polo, ben 14 mila sono parchi, tra cui quelli di Castel Fusano e Castel Porziano. Con il dipartimento Turismo della Presidenza del Consiglio stiamo lavorando ad un programma per arrivare a rendere i parchi verdi accessibili e visitabili per i turisti». Concludendo il suo intervento il vicesindaco Cutrufo ha infine ipotizzato un coinvolgimento degli stessi turisti, che potrebbero mettere in atto una comunicazione per valorizzare i comportamenti virtuosi di quegli operatori di settore che si dimostrano sensibili al risparmio energetico e al rispetto dell´ambiente  
   
   
SARDEGNA: CONTRIBUTI PER PROLUNGARE LE ASSUNZIONI STAGIONALI NEL SETTORE TURISTICO  
 
L´assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale ha pubblicato l´avviso "Lunga estate", che prevede l´erogazione di contributi per l´allungamento della stagione turistica, volti a favorire la ripresa del settore, la competitività delle imprese interessate ed il mantenimento dei posti di lavoro. Gli incentivi sono destinati alle "imprese del turismo" che impiegheranno lavoratori stagionali, presso unità operative o sedi situate nel territorio regionale, non solo nel periodo canonico dei tre mesi estivi (giugno, luglio e agosto) ma anche in uno o più mesi spalla (aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre). In particolare, potranno accedere all´aiuto le imprese che: - abbiano assunto lavoratori stagionali con contratto di lavoro full time a tempo determinato a partire dal 1° aprile 2010 e per un periodo che ricomprenda continuativamente i tre mesi canonici per la stagione turistica e almeno l’intero mese spalla di settembre; - assumano lavoratori stagionali con contratto di lavoro full time a tempo determinato entro il 15 giugno 2010 e per il periodo sopra indicato. Il contributo è pari a: - 600 euro per ogni contratto stagionale la cui durata ricomprenda, oltre i mesi di giugno, luglio e agosto, tutto il mese di settembre; - 700 euro, cumulabili al contributo previsto per il mese di settembre, per ogni contratto la cui durata ricomprenda tutto il mese di ottobre, oltre ai mesi canonici e al mese di settembre; - 800 euro, cumulabili al contributo previsto per il mese di settembre e ottobre, per ogni contratto la cui durata ricomprenda tutto il mese di novembre, oltre i mesi canonici ed i mesi spalla di settembre e ottobre. Nel caso in cui l´impresa abbia impiegato i lavoratori interessati anche nei mesi spalla di aprile e maggio 2010, il contributo per il mese di settembre sarà elevato a: - 1800 euro se l´assunzione è avvenuta nel periodo tra il 1° ed il 7 aprile 2010; - 1200 euro se l´assunzione è avvenuta nel periodo tra l’8 aprile ed il 7 maggio 2010. La Regione concederà, inoltre, un incentivo, pari a 600 euro per ciascun mese, alle imprese che prevedano di assumere - e assumeranno effettivamente - lavoratori stagionali anche nei mesi spalla di aprile e maggio 2011, a condizione che la durata dei relativi contratti ricomprenda continuativamente anche i mesi di giugno, luglio e agosto 2011. La domanda di contributo e la documentazione richiesta potranno essere spedite a partire dalle ore 10 del 15 giugno 2010 fino alle ore 14 del 30 giugno 2010 al seguente indirizzo: Assessorato regionale del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Servizio politiche per il lavoro e le pari opportunità, via XXVIII Febbraio, 1 09131 Cagliari  
   
   
SICILIA: DEROGA ORARI NEGOZI IN 171 COMUNI TURISTICI  
 
"Con questo provvedimento l´amministrazione regionale stabilisce i territori, i comuni e le aree in cui gli esercizi commerciali potranno derogare ai tradizionali orari di apertura e chiusura. Si tratta in particolare dei comuni ad economia prevalentemente turistica, le citta´ d´arte e le zone con maggiore afflusso turistico. La deroga varra´ per 171 amministrazioni a partire da oggi, primo giugno e fino al 30 settembre". Lo dichiara l´assessore regionale alle Attivita´ Produttive, Marco Venturi, che oggi ha firmato il decreto con cui si fissano le deroghe, dall´1 giugno al 30 settembre 2010, ai tradizionali orari di apertura e chiusura secondo quanto previsto dalla legge regionale 28/1998. Sentiti l´Osservatorio regionale per il commercio e le Province, il decreto individua le seguenti citta´ come comuni ad economia prevalentemente turistica e citta´ d´arte: Provincia di Agrigento (12): Burgio, Cammarata, Casteltermini, Licata, Menfi, Porto Empedocle, Racalmuto, Ribera, San Giovanni Gemini, Santa Margherita Belice, Sciacca; Provincia di Caltanissetta (3): Gela, Mussomeli, Sutera. Provincia di Catania (30): Acicatena, Acicastello, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Calatabiano, Caltagirone, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Gravina di Catania, Linguaglossa, Militello, Milo, Misterbianco, Motta Sant´anastasia, Nicolosi, Randazzo, San Giovanni La Punta, Sant´alfio, Sant´agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Vizzini, Zafferana Etnea. Provincia di Enna(5): Agira, Enna, Nicosia, Piazza Armerina, Troina. Provincia di Messina (51): Ali´ Terme, Basico´, Capo D´orlando, Castroreale, Falcone, Ficarra, Floresta, Forza D´agro´, Francavilla Di Sicilia, Furci Siculo, Furnari, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Itala, Letojanni, Librizzi, Lipari, Malfa, Mandanici, Messina, Milazzo, Mistretta, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montalbano Elicona, Naso, Nizza Di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Patti, Piraino, Roccavaldina, Roccalumera, Rodi Milici, Rometta, San Fratello, Santa Lucia del Mela, Santa Maria Salina, San Piero Patti, Sant´alessio Siculo, Santa Teresa Riva, Santo Stefano di Camastra , Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Tortorici, Tusa, Venetico, Villafranca Tirrena. Provincia di Palermo (37): Alia, Altavilla Milicia, Bagheria, Balestrate, Bisacquino, Blufi, Bolognetta, Caccamo, Campofelice di Roccella, Carini, Castelbuono, Casteldaccia, Castellana Sicula, Castronovo di Sicilia, Cefalu´, Ciminna, Cinisi, Collesano, Corleone, Ganci, Geraci Siculo, Giardinello, Gratteri, Isola delle Femmine, Lascari, Lercara Friddi, Misilmeti, Monreale, Montelepre, Palazzo Adriano, Petralia Sottana, Prizzi, San Giuseppe Jato, Termini Imerese, Trappeto, Ustica, Ventimiglia di Sicilia. Provincia di Ragusa (7): Chiaramonte Gulfi, Ispica, Modica, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camarina, Vittoria. Provincia di Siracusa (11): Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Floridia, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Siracusa, Solarino, Sortino. Provincia di Trapani (15): Alcamo, Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Selinunte, Favignana, Gibellina, Mazara del Vallo, Paceco, Partanna, Petrosino, San Vito Lo Capo, Valderice. Il decreto e´ consultabile anche su internet collegandosi a: www.Regione.sicilia.it/cooperazione/commercio/pagecommercio.html  
   
   
IL MARE PROTETTO A CAPRI  
 
2 Parchi Archeologici sommersi: Baia e Gaiola; 4 Aree Marine Protette: Punta Campanella, Regno di Nettuno, Costa degli Infreschi e della Masseta, Santa Maria di Castellabate e, nel prossimo futuro, Isola di Capri. Marevivo esprime la propria soddisfazione per la volontà espressa dall’Isola di Capri di riavviare l’iter di istituzione dell’area marina protetta già presente nelle aree di reperimento assegnando alla Campania il primato di Amp in Italia. “La nostra associazione è molto impegnata sul territorio caprese – dichiara Rosalba Giugni, presidente di Marevivo - per accrescere soprattutto tra i più giovani la conoscenza e il rispetto dell’ambiente che li circonda. Certo il passo intrapreso a Capri non basta, l’emergenza mare nel Golfo di Napoli richiede interventi immediati e risolutivi”  
   
   
SICILIA: CROCIERA DI SICILIA  
 
Una "full immersion" nella civilta´ mediterranea, e per far questo gli organizzatori hanno curato ogni particolare. E´ nata cosi´ la crociera Voyages to Antiquity, con i suoi nove itinerari toccati dalla nave Aegean Odyssey, presentata oggi alla stampa locale e a una selezione di giornalisti americani sulla nave, attraccata al porto di Palermo. Tra le proposte, la Sicilia risulta la "piattaforma" piu´ frequentata, sulla rotta Atene-roma, da chi sceglie questa vacanza, che non punta sul mare e le spiagge, ma sul passato e la sua eredita´. Il tour culturale che solca il Mediterraneo propone, infatti, per la prima volta il periplo della Sicilia con tappe a Palermo, Cefalu´, isole Eolie, Taormina, Siracusa, Agrigento e Trapani, con l´assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo e l´autorita´ portuale di Palermo che hanno supportato l´iniziativa. "Siamo felici - ha spiegato l´assessore al Turismo, Nino Strano - di questa iniziativa tanto attesa. Il progetto Voyages to antiquity conferma la validita´ di un´idea che era li´, semplice, a portata di mano, ma nessuno l´aveva "raccolta", quasi una sorta di "uovo di colombo" che, siamo certi, avra´ grande successo. E´ un progetto che certamente non potra´ che valorizzare non soltanto la Sicilia, ma anche le citta´ toccate dalle sue tappe, privilegiando cosi´ non solo Palermo, ma anche localita´ finora non interessate dal turismo crocieristico come Cefalu´, le isole Eolie, la rada di Taormina, Siracusa, Agrigento e Trapani. Garantiamo, insieme al direttore Marco Salerno, la massima disponibilita´ delle istituzioni regionali, perche´ siamo convinti che il turismo culturale sia la vera vocazione internazionale dell´isola, non piu´ solo mare e sole, ma vestigia del passato, centro delle culture del Mediterraneo". La crociera e´ stata anche presentata agli operatori internazionali a Londra, all´Istituto italiano di Cultura, lo scorso 25 maggio. "Quello odierno - ha commentato il presidente dell´autorita´ portuale di Palermo, Nino Bevilacqua - e´ un momento particolarmente significativo per Palermo e per il suo porto che ospitano Voyages to Antiquity, la crociera che circumnaviga la Sicilia, inaugurando un nuovo tipo di turismo culturale legato al mare e alla storia millenaria della nostra isola. Proprio in Sicilia, la nave Aegean Odyssey ha programmato il maggior numero di scali perche´ i passeggeri che trasporta amano conoscere i popoli, gli usi, i costumi, l´arte dei paesi che s´affacciano sul Mediterraneo, quell´identita´ mista, composta da culture diverse, quasi un´anticipazione di quella che e´ poi divenuta una condizione planetaria. Per la prima volta, una crociera tocchera´ numerosi scali siciliani e, in uno dei due itinerari, si fermera´ per due notti a Palermo con un notevole indotto per la citta´ che accogliera´ turisti stranieri appassionati non solo del nostro mare ma, soprattutto, della nostra storia. Siamo ben consapevoli - ha continuato Bevilacqua - della risorsa economica che il settore crocieristico rappresenta per Palermo e per il suo porto: il nostro scalo negli ultimi anni ha registrato un elevato tasso di crescita, passando dai 200.000 crocieristi del 2004 ai circa 600.000 del 2008 e a 2 milioni e mezzo di passeggeri, mentre e´ ancora in crescita il numero degli approdi delle navi da crociera nel 2010, ne contiamo attualmente 187. Proprio in funzione di tale aumento e di nuove esigenze, e per un necessario adeguamento agli attuali scenari trasportistici, e´ previsto un restyling della stazione marittima, con un investimento di oltre 24 milioni di euro. E´ un progetto che guarda al futuro e che si inserisce in un piu´ ampio intervento di ridisegno del waterfront, per un sempre piu´ moderno rapporto citta´/porto, che renda la stazione marittima non solo piu´ efficiente per i turisti, ma anche luogo vivibile e piacevole per i cittadini. Un programma di interventi, con una proiezione temporale di medio periodo, e´ stato inoltre elaborato in modo da rendere effettiva la capacita´ del porto di Palermo a svolgere la propria innegabile funzione strategica. Oltre all´ammodernamento e alla riqualificazione funzionale interna della stazione marittima, e´ previsto un nuovo terminal crociere, capace di garantire la funzionalita´ dei servizi alla crocieristica". E´ intervenuto alla conferenza stampa anche il direttore vendite e marketing di Voyages to Antiquity, Mitchell Schlesinger, che ha sottolineato come sia stata scelta "la Sicilia per la sua storia millenaria che tanto piace ai nostri ospiti, in gran parte americani, che non amano discoteca o casino´ e serate eleganti, ma preferiscono le escursioni su Stromboli o i templi della magna Grecia". Era presente anche il dirigente generale dell´assessorato, Marco Salerno  
   
   
LA MADDALENA: LA GIUNTA REGIONALE PUNTA SU TURISMO E AGROALIMENTARE D´ECCELLENZA  
 
"Siamo qui per ribadire che la Regione intende fare dell’isola di La Maddalena uno dei suoi avamposti turistici d’ eccellenza, per portare il nome Sardegna nel mondo." Lo ha detto a La Maddalena il presidente della Regione, Ugo Cappellacci durante la conferenza stampa per la presentazione della Sardegna come meta turistica ambita e dei prodotti agroalimentari isolani. Con lui erano presenti gli assessori al Turismo, Sannitu, dell´Agricoltura, Andrea Prato, della Sanità, Antonello Liori, dei Trasporti, Liliana Lorettu e dell’Industria Sandro Angioni. "Il Louis Vuitton Trophy che va a concludersi - ha aggiunto il Presidente Cappellacci che ha partecipato anche alla premiazione della regata dei bambini - ha consentito che questo autentico paradiso, venisse ulteriormente valorizzato." "Oggi presentiamo la Sardegna come meta turistica e i suoi prodotti agro-alimentari di qualità. Queste tradizioni millenarie, unite all’innovazione, stanno permettendo alle nostre produzioni di conquistare nuovi mercati e il gusto di un consumatore sempre più attento ad un alimentazione sana e genuina". L´assessore al Turismo Sannitu, ha voluto porre l´accento sulla Sardegna come meta turistica sempre più di richiamo internazionale: “Un evento come la grande vela è un´ulteriore dimostrazione di come il turismo attivo possa essere vettore per attirare nuovo flussi verso la nostra Isola. Da La Maddalena può partire il riscatto a anche turistico per tutta la Sardegna”. L´assessore Prato ha invece illustrato le proprietà nutrizionali e organolettiche delle produzioni agroalimentari di qualità, che possono avere importanti ricadute anche per il mondo sportivo: “Una corretta alimentazione è essenziale anche per chi pratica sport a tutti i livelli. I nostri prodotti raggiungono un livello di salubrità e genuinità unico e l´elevato numero di centenari nell´Isola testimonia come il nostro cibo possa rappresentare una risorsa insostituibile.” Dopo l’incontro con i giornalisti il folto pubblico presente ha potuto degustare i prodotti agroalimentari tipici offerti dalla Regione, mentre il Presidente Cappellacci si è recato a visitare la mostra “Un romantico rivoluzionario” sulla vita, le imprese ed i viaggi di Giuseppe Garibaldi  
   
   
STRATEGIA A SOSTEGNO DELL’ISLANDA: I PROGETTI DI SEIVIAGGI DOPO L’INCONTRO CON LE ISTITUZIONI ISLANDESI  
 
“L’islanda è sempre stata una destinazione dalle enormi potenzialità e soprattutto un vero paradiso per gli estimatori delle sensazionali espressioni della natura artica. L’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull, una di queste espressioni che avrebbe potuto portare conseguenze catastrofiche, si è invece rivelata come un’opportunità per il rilancio della destinazione nel nostro paese e non solo”. Questo il commento di Manuel Cazzaniga – Direttore Marketing e Titolare di Seiviaggi, dopo la conferenza stampa, organizzata da Visti Iceland a cui ha preso parte, fra gli altri, anche Davíð Jóhannsson Direttore Europeo dell’Iceland Tourism Board. “L’islanda è aperta e accessibile, sicurezza e convenienza sono garantite” questo è stato detto durante l’incontro e grande sostegno è stato chiesto ai Tour Operator italiani per rilanciare il turismo in Islanda. Seiviaggi, che opera da trent’anni sulla destinazione e ne propone le affascinanti attrattive naturali e attività multi canale, non poteva rimanere insensibile di fronte a questa richiesta e ha già approntato un’ampia scelta di tour personalizzati che invitano i viaggiatori italiani a conoscere di persona il vulcano, che da poco ha interrotto la sua attività, e a visitare le zone circostanti che sono state le prime interessate dall’eruzione. “Vogliamo incentivare il più possibile l’arrivo di turisti in Islanda che in seguito all’eruzione è ora conosciuta in tutto il mondo. L’anno scorso sono stati circa 12.000 gli italiani che hanno visitato l’isola e crediamo che quest’anno potremo assistere ad un incremento di traffico anche grazie all’intensificazione di voli diretti sulla destinazione per la stagione estiva 2010”. Conclude Cazzaniga. Seiviaggi replica inoltre il Photoworkshop in Islanda dal 21 al 28 agosto, un programma giunto alla sua seconda edizione, che prevede la partenza di un gruppo accompagnato dal fotografo professionista Fabiano Ventura che illustrerà tecniche e segreti della fotografia; ma quest’anno con un occhio di riguardo per i vulcani e il paesaggio da loro disegnato! Per ulteriori informazioni www.Seiviaggi.it