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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 18 Ottobre 2010 |
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NUOVE PROCEDURE DI DECOLLO DALL’AEROPORTO DI ROMA CIAMPINO PER RIDURRE L’IMPATTO ACUSTICO SUI RESIDENTI NEL TERRITORIO LIMITROFO ALLO SCALO
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Roma, 18 ottobre 2010 - L’enac rende noto che il 15 ottobre è stato emesso un notam – avviso al personale navigante – che prevede una nuova procedura di decollo dall’Aeroporto di Ciampino finalizzata a limitare l’inquinamento acustico sulle zone circostanti lo scalo. La nuova rotta prevede che gli aeromobili in decollo dal secondo scalo romano, prima di virare verso destra nella zona prossima all’abitato del Comune di Santa Maria delle Mole, dovranno raggiungere un’altezza di 1000 piedi e, comunque, non oltre le 2 miglia e mezzo dal Vor (Radiofaro direzionale) posto all’interno dello scalo di Ciampino. La nuova rotta determinerà che, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, gli aeromobili non sorvoleranno più l’abitato di Santa Maria delle Mole, ma passeranno sopra un’area non residenziale e, in ogni caso, ad altezze maggiori rispetto a quelle precedentemente attraversate. Questa iniziativa, seguita in particolar modo dalla Direzione Aeroportuale Enac di Roma Ciampino, s’inquadra nell’ambito delle attività intraprese con altre Amministrazioni pubbliche e società interessate che lo scorso 1° luglio hanno approvato l’impronta acustica aeroportuale e rappresenta un concreto punto di partenza finalizzato a individuare le soluzioni più indicate per la riduzione dell’impatto acustico sull’ambiente. |
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ENAC AFFIDA ALLA SOCIETÀ AERTRE LA GESTIONE QUARANTENNALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO |
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Roma, 18 ottobre 2010 - L’enac rende noto che in data 14 ottobre, presso la propria sede centrale, il Direttore Generale dell’Ente, Alessio Quaranta, ha firmato la convenzione con la società Aertre S.p.a. Rappresentata dall’Amministratore Delegato Paolo Simioni, per l’affidamento della gestione quarantennale dell’Aeroporto di Treviso. Presenti alla firma anche Enrico Marchi, Presidente della Save, principale azionista di Aertre e il Sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo. Il programma ormai in fase di ultimazione di affidamento delle concessioni totali di durata pluri-decennale, con cui l’Enac ha dato esecuzione nel corso degli ultimi anni al quadro normativo, ha portato alla modernizzazione del sistema del trasporto aereo nazionale ed ha contribuito ad innalzare gli standard di sicurezza degli aeroporti italiani, a garantire una maggiore tutela della qualità dei servizi resi ai passeggeri e a favorire uno sviluppo trasparente e competitivo del settore a livello europeo, anche attraverso la vigilanza dell’Ente sulle tariffe applicate dagli operatori. |
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TERZA RIUNIONE DEL GRUPPO DI LAVORO AIRSPACE –ATM SECURITY SU CONTRASTO MINACCIA AEREI NON AUTORIZZATI CHE ENTRANO NELLO SPAZIO ITALIANO |
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Roma, 18 ottobre 2010 - Lo scorso 13 ottobre, si è riunito presso il Comando Operazioni Aeree dell´Aeronautica Militare di stanza a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, il Gruppo di lavoro Airspace / Atmsecurity, istituito nell´ambito delle attività del Comitato Interministeriale Sicurezza del Trasporto Aereo e degli Aeroporti (Cisa), l’organo interministeriale - di cui l’Enac ha la presidenza - che si occupa di sicurezza, intesa come security, in ambito aeroportuale e nel trasporto aereo. Tra i componenti del Cisa vi sono il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell´Interno (sia con il Dipartimento Pubblica Sicurezza che con il Dipartimento Vigili del Fuoco), il Ministero della Difesa, l’Enav, oltre che l’Enac stesso. Temi principali dell’incontro sono stati il contrasto della minaccia definita ‘Renegade’, ovvero degli aeromobili non autorizzati che entrano nello spazio aereo nazionale, l´analisi delle problematiche relative al rilascio e alla verifica delle autorizzazioni degli aeromobili civili, nonché le procedure operative per il mantenimento della sicurezza e della difesa dello Spazio Aereo Nazionale. Considerata la necessità di ricercare opportune sinergie tra le amministrazioni finalizzate ad individuare posizioni comuni in materia di Airspace e Atm Security, da rappresentare anche nell´ambito dei consessi internazionali – Nato e Aviazione Civile, la sessione dei lavori si è conclusa con proposte volte a realizzare coordinamenti tra le amministrazioni che gestiscono le situazioni di emergenza derivanti da atti illegali e/o anomali di cui potrebbero essere oggetto gli aeromobili civili. |
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RIUNIONE DEL PREFETTO DI PALERMO SU INSTALLAZIONE ANTENNA WIND SHEAR: IL PRESIDENTE RIGGIO RINGRAZIA PER LA DISPONIBILITÀ E SENSIBILITÀ ISTITUZIONALE DEL PREFETTO E AUSPICA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA
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Roma, 18 ottobre 2010 - L’argomento dell’installazione del sistema integrato di rilevamento del wind shear – fenomeno che comporta repentine variazioni della direzione e dell’intensità del vento - verrà trattato nel corso della riunione convocata dal Prefetto di Palermo martedì 19 ottobre. Il Presidente dell’Enac, Vito Riggio, ringrazia il Prefetto per l’ulteriore dimostrazione di disponibilità e sensibilità istituzionale dimostrata e auspica che anche con l’intervento del Prefetto si riesca a trovare una soluzione in tempi rapidi al problema. Alla riunione saranno presenti l’Enac, che parteciperà con Benedetto Marasà, Direttore Centrale Standardizzazione Sicurezza, Rosalba Castiglia, Direttore Aeroportuale dell’Aeroporto di Palermo e Paolo Mazzaracchio esperto della materia, l’Enav, la Gesap, società di gestione del ‘Falcone e Borsellino’ e gli Enti locali interessati. |
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RIVISTI AL RIALZO GLI OBIETTIVI 2010 DI GRUPPO E DI PIRELLI TYRE |
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Milano, 18 ottobre 2010 - Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa, riunitosi il 14 ottobre , ha esaminato i dati preliminari al 30 settembre 2010, in vista della definizione del nuovo piano triennale 2011-2013. Il positivo andamento di Pirelli Tyre nei primi nove mesi dell’anno e l’attuale scenario di mercato consentono di rivedere ulteriormente al rialzo i target dell’esercizio 2010, come già accaduto in occasione dell’annuncio dei risultati del primo trimestre e dei primi sei mesi d’esercizio. In particolare si prevede: Gruppo Pirelli & C. Ricavi superiori a 4,9 miliardi di euro; un margine Ebit superiore al 7,5% rispetto alla precedente stima di circa il 7%, con un Ebit di circa 380 milioni di euro; un indebitamento finanziario netto inferiore a 700 milioni di euro rispetto ai circa 700 milioni di euro previsti in precedenza. Pirelli Tyre ricavi superiori a 4,7 miliardi di euro; un margine Ebit superiore all’8,5% con un Ebit di circa 420 milioni di euro, in aumento rispetto ad un Ebit di almeno 360 milioni di euro previsto in precedenza. Dati preliminari al 30 settembre 2010 I primi nove mesi del 2010 confermano il buon andamento già registrato nel corso del primo semestre dell’anno, evidenziando un deciso miglioramento dei risultati della gestione operativa rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il gruppo Pirelli nei primi nove mesi del 2010 ha registrato ricavi a livello consolidato pari a circa 3,7 miliardi di euro, in crescita del 19% rispetto al corrispondente periodo 2009 (pari a 3,1 miliardi di euro). Il risultato operativo post oneri di ristrutturazione ammonta a oltre 300 milioni di euro, con un incremento di oltre il 65% rispetto al 30 settembre 2009 (pari a 182,4 milioni di euro). Il margine Ebit si posiziona a oltre l’8% dal 5,9% dei primi nove mesi del 2009. Per Pirelli Tyre, la componente commerciale rappresentata dalla crescita dei volumi e dal positivo apporto della variante prezzo/mix, unitamente alle efficienze interne, hanno più che compensato l’impatto dell’incremento del costo delle materie prime e degli altri fattori produttivi, con un conseguente miglioramento dei risultati operativi. Nei primi nove mesi del 2010, il risultato operativo post oneri di ristrutturazione di Pirelli Tyre ha raggiunto oltre 330 milioni di euro, in aumento del 50% circa, rispetto ai 222,7 milioni di euro al 30 settembre 2009 e con un’incidenza del 9,4% (7,5% nei primi nove mesi 2009) su ricavi pari a circa 3,5 miliardi di euro (+20% rispetto ai 2.958,6 milioni di euro al 30 settembre 2009). L’indebitamento finanziario netto del gruppo al 30 settembre 2010 è pari a circa 700 milioni di euro rispetto a 696,9 milioni di euro al 30 giugno 2010 (528,8 milioni di euro a fine dicembre 2009). Vittorio Malacalza nominato vicepresidente Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre proceduto a nominare Vicepresidente della società Vittorio Malacalza, già cooptato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 29 luglio scorso. |
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MOBILITÀ: MILANO OSPITA PER IL SECONDO ANNO MOBILITY TECH, IL FORUM SULL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA PER LA MOBILITÀ ED IL TRASPORTO SOSTENIBILE |
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Milano, 18 ottobre 2010 - “E’ un grande piacere per Milano ospitare per il secondo anno consecutivo Mobility Tech, il Forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo della mobilità ed il trasporto - ha dichiarato il Vice Sindaco e Assessore alla Mobilità e Trasporti Riccardo De Corato - Anche quest’anno il Comune di Milano è promotore dell’evento insieme ad altri due importanti partner istituzionali quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mar e la Commissione Europea rappresentanza a Milano. Ed insieme anche alla Società Expo 2015 e la nostra azienda dei trasporti Atm . “Lo sviluppo dei sistemi per la mobilità sostenibile costituisce un elemento chiave per il miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente - ha dichiarato il Vice Sindaco - Milano è impegnata in un processo di trasformazione urbana sostenibile anche in vista di Expo 2015”. Questa quinta edizione di Mobilitytech si inaugura con un tour a bordo di veicoli ecologici. L’appuntamento per la stampa è in Piazza Duomo (Carreggiata Carminati) alle 9.30 di lunedì, dove i relatori della Sessione istituzionale di apertura effettueranno un breve tour lungo il perimetro della Piazza a bordo di veicoli ecologici, a basse o nulle emissioni: auto elettriche e ibride, veicoli a metano, motorini elettrici, biciclette a pedalata assistita. Gli stessi veicoli resteranno in esposizione durante i due giorni di Mobilitytech in Piazza Duomo, dove per la prima volta saranno presenti contemporaneamente anche tutti i più moderni autobus a propulsione ibrida e fuel cells, con modelli provenienti da tutta Europa. Alle ore 10.00 la Sessione istituzionale plenaria interamente dedicata alle Green Technologies: tutte le più recenti innovazioni “verdi” al servizio della mobilità, pubblica e privata. |
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TESLA HA PRESENTATO IL TESTO DELL’ACCORDO CON TOYOTA PER LO SVILUPPO DELLA VARIANTE ELETTRICA RAV4 EV |
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Roma, 19 ottobre 2010 - Tesla Motors ha presentato presso la ‘Securities and Exchange Commission’ statunitense il testo dell’accordo con Toyota Motor Corporation per sviluppare il sistema di trasmissione per la variante elettrica del Rav4. Parte di tale testo è indicato di seguito: In data 6 ottobre 2010, la Tesla Motors, Inc. (“Tesla”) ha fatto il suo ingresso nelle Fase 1 di un Accordo sui Servizi Contrattuali (l’ “Accordo”) con Toyota Motor Corporation (“Tmc”) per lo sviluppo di un sistema di trasmissione convalidato, che include una batteria, un modulo elettronico, una scatola del cambio e relativo software, che verrà integrato all’interno di una versione elettrica del modello Rav 4. In conformità con l’Accordo, basandosi su specifiche preliminari, Tmc pagherà a Tesla un importo di circa $ 60 milioni per i servizi di sviluppo offerti da Tesla. Le parti concorderanno insieme le specifiche finali, i tempi di consegna, gli importi dovuti e i programmi entro 60 giorni dalla sottoscrizione dell’Accordo. I costi saranno saldati in diverse rate in base ai termini dell’accordo. Tesla e Tmc si erano già precedentemente impegnate in un accordo per iniziare lo sviluppo di un sistema di trasmissione elettrica per il Rav 4 a Luglio 2010, e Tmc aveva acquisito $ 50 milioni del capitale di Tesla nel corso di una transazione privata che si è chiusa immediatamente in seguito alla chiusura dell’offerta pubblica iniziale da parte di Tesla nello stesso mese di Luglio 2010. |
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TOSCANA: TPL, UNA RIFORMA PER SALVARE IL SERVIZIO DAI TAGLI DEL GOVERNO GARA UNICA REGIONALE, COSTI STANDARD, INTEGRAZIONE FERRO-GOMMA |
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Firenze, 18 ottobre 20101 - Un´unica gara regionale per l´assegnazione dei servizi; una rimodulazione della rete basata sulla massima integrazione ferro-gomma; l´introduzione di costi "standard" su tutta la Regione per ottenere il massimo contenimento delle spese. Sono questi alcuni dei capisaldi della riforma del trasporto pubblico locale che sono stati illustrati il 14 ottobre a Firenze dall´assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao nel corso di una riunione cui hanno partecipato i rappresentanti delle Province toscane. La riforma trae origine dai drastici tagli (200 milioni di euro) previsti dalla manovra finanziaria del governo per la mobilità e il trasporto pubblico della Toscana. "Con le Province -- evidenzia l´assessore - abbiamo condiviso la forte preoccupazione per una scelta che penalizza fortemente i cittadini e ci costringe ad un delicato percorso per attenuare il più possibile i disagi". Questo percorso, i cui contenuti sono indicati nel documento preliminare alla bozza del bilancio regionale, prevede per il 2011 una proroga dei contratti di appalto vigenti, in maniera tale da permettere, nel corso dell´anno, un graduale riassetto del settore, che permetta di salvaguardare i posti di lavoro, e di evitare che i tagli producano l´effetto di un degrado generalizzato del servizio. Secondo quanto evidenziato dall´assessore il riordinamento del trasporto pubblico locale punterà a perfezionare il bando di un´unica gara d´appalto a livello regionale (attualmente le gare sono 14, molte di queste su scala provinciale) e a uniformare tutti i costi connessi al servizio in modo che un cambio di gomme di un bus, per fare un semplice esempio, non costi in modo diverso in una provincia piuttosto che in un´altra. Verranno poi riprogettate le reti e le corse verificando la possibilità della massima integrazione fra i servizi ferroviari e su gomma. In attesa della definizione finale della riforma , il 2011 sarà dunque un anno di transizione nel quale però saranno già effettivi i tagli del governo: «La Regione -- sottolinea Ceccobao - compirà ogni sforzo per attenuarne la portata, ma con 200 milioni di euro di trasferimenti in meno sarà difficile mantenere lo stesso livello di servizi». Nella riunione di oggi i rappresentanti delle Province hanno rimarcato una comune dura posizione su tagli ritenuti "insostenibili": «E´ anche tenuto presente da tutti -- ha aggiunto l´assessore -- il rischio che, nel momento in cui i cittadini toccheranno con mano i disagi nei loro servizi di trasporto, la responsabilità dei tagli sia attribuita a chi li ha subiti (Regione e Enti locali) e non a chi li ha operati (il governo). Dopo il danno, anche la beffa». «In ogni caso -- ha sottolineato Ceccobao -- le Province hanno mostrato un atteggiamento di piena collaborazione istituzionale, invitandoci a pro cedere lungo le linee indicate. Per mandare avanti questo lavoro – ha concluso l´assessore – daremo vita ad un tavolo tecnico per seguire insieme agli Enti locali tutti i passaggi della riforma». |
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ABRUZZO: L´ASSESSORE AI TRASPORTI MORRA AL MUB DI PESCARA |
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Pescara, 18 ottobre 2010 - Gradito ospite il 15 ottobre al Mub-festival della Mobilità Urbana in bicicletta (che si è concluso il 17 ottobre nell´Auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d´Abruzzo), è stato l´assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra che nel corso dei lavori è intervenuto per parlare di mobilità, ma anche di tursimo e questione Parchi. "Quella della mobilità urbana - ha detto l´assessore Morra - è una problematica che sta a cuore a questa regione. Se è vero che oggi l´urgenza riguarda il problema trasporti, è altrettanto vero che la mobilità urbana in bicicletta è importante e riguarda il futuro di tutti. Pur non essendo il mio assessorato competente (la gestione delle piste ciclabili riguarda i lavori Pubblici), da tempo abbiamo attuato una fattiva collaborazione con gli altri assessorati per mettere in campo una serie di strategie che possano far crescere in Abruzzo la cultura della mobilità urbana. Quando ero Commissario Governativo del Parco del Gran Sasso, avevo - prosegue Morra - conosciuto con piacere l´iniziativa del comune friulano di Cormons, dove era stato creato un particolare programma di piste ciclabili che permetteva ai cittadini di portarsi nei paesi a valle con le biciclette, e poi risalire dopo lo shopping o il lavoro con un trenino diesel. Questo esperimento di Cormons dovrebbe rappresentare un principio ispiratore per creare un progetto denominato Ciclabile d´Abruzzo. In regione è già stata presentata una Legge a proposito che dovrà essere discussa in Consiglio, mi auguro con l´approvazione di tutte le componenti. In futuro sarebbe poi importante creare un tavolo di concertazione per parlare di mobilità urbana, piste ciclabili e traffico urbano". L´assessore Morra ha poi parlato della triplice funzione che potrebbero avere le piste ciclabili. Una prettamente sportiva. L´altra turistica e infine una riguardante la mobilità urbana. "In Abruzzo ci sono tante piccole realtà positive, ma manca una rete. Una regia unica. Per questo sarebbe importante studiare fattive iniziative per la costruzione di piste ciclabili, anche e soprattutto nelle zone interne e dei Parchi. Con le piste ciclabili si potrebbe creare, o rafforzare, un turismo per gli appassionati della mountain bike, dando valore a questa pratica sportive, e allo stesso tempo far conoscere le bellezze delle nostre montagne. Importante - ha concluso l´assessore Morra - è la proposta turistica di Prati di Tivo, dove esiste una delle migliori scuole italiane di mountain bike". |
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SLOVACCHIA, SOCIETÀ ITALIANA COSTRUISCE CENTRO LOGISTICO
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Bratislava, 18 ottobre 2010 - Un nuovo centro logistico a Trnava sarà realizzato da un´impresa italiana e impiegherà quanto prima più di 500 persone. La societá italiana Codognotto di Treviso progetta di costruire 19 padiglioni di deposito vicino al villaggio di Zelenec. Secondo lo studio ambientale, che ora sta nell´ultima fase del processo di approvazione, il centro dovrebbe costare 38,1 milioni di euro. |
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CAMPANIA, ANAS: LUNEDÌ 18 OTTOBRE 2010 IN GAZZETTA UFFICIALE UN BANDO DI GARA RELATIVO AI LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SULLA STRADA STATALE 166 “DEGLI ALBURNI” IN PROVINCIA DI SALERNO PER UN IMPORTO DI OLTRE 800 MILA EURO. |
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Napoli, 18 ottobre 2010 - L’anas pubblica oggi, sulla Gazzetta Ufficiale, un bando di gara relativo ai lavori di manutenzione straordinaria sulla strada statale 166 “degli Alburni” tra i km 27,000 e 67,000. Gli interventi riguarderanno la sistemazione del piano viabile, compresi i tratti in frana, il ripristino degli impianti idraulici, l’adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale e delle barriere stradali. L’importo complessivo dell’appalto è di oltre 800 mila euro. Il termine per l’esecuzione dei lavori è di 210 giorni, naturali e consecutivi dalla data di consegna. L’appalto sarà aggiudicato con il criterio del massimo ribasso. Le offerte dovranno pervenire, pena esclusione, presso l’Ufficio Gare e Contratti di Anas S.p.a.- Compartimento della Viabilità per la Campania – Viale Kennedy, 25 entro e non oltre le ore 12,00 del 24 novembre 2010. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.Stradeanas.it/ |
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LA PROVINCIA DI MATERA INVESTE IN INFRASTRUTTURE |
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Matera, 18 ottobre 2010 - Viabilità provinciale ed edilizia scolastica rilanciate da una politica amministrativa solidale con i bisogni del territorio. “Entro fine mese saranno cantierizzati lavori per oltre 300 mila euro. Un risultato pressoché titanico – ha commentato il presidente della Provincia, Franco Stella - per un ente pesantemente limitato dai vincoli imposti dal Patto di stabilità. Un senso di responsabilità nei confronti della comunità che sta producendo risultati che riteniamo significativi per tutti i cittadini e per l’intera realtà locale.” Dei dieci interventi previsti uno riguarda la messa in sicurezza dell’Ipsia di Stigliano e nove l’adeguamento e il ripristino della funzionalità viaria di una parte della rete stradale provinciale. “Per quanto concerne gli interventi sulla viabilità – ha informato l’assessore al ramo, Gianni Rondinone – sono previsti: lavori di pavimentazione su alcuni tratti della sp 277 (in agro di Accettura); lavori per consentire la circolazione sulla ex statale 7, in località Cupone (agro di Tricarico); la ripresa del piano viabile della provinciale 52 Craco- San Mauro; il ripristino della funzionalità delle strade di accesso all’abitato di Irsina (la sp 209 Iv tronco Area 2 e la sp 209 V tronco); lavori di adeguamento sulla sp Pisticci Pozzitello San Basilio e sulla sp Val d’Agri (la ex statale 103); la pavimentazione della Pista Fiume Basento e la pulizia delle cunette dell’area 4 del Distretto Pomarico. “Abbiamo più volte ribadito l’urgenza di intervenire sul fronte della viabilità provinciale, per sottrarre il territorio dal gap dell’isolamento, e sul versante dell’edilizia scolastica, per tutelare i nostri studenti e rendere tutti gli istituti a norma sicurezza. Questioni di rilievo – ha aggiunto il presidente Franco Stella - a cui stiamo dando risposte certe e immediate grazie all’ impiego, come per questi 10 interventi, di risorse proprie dell’Ente. Mi preme ribadire come la Provincia proseguirà su questa linea di impegno a sostegno del territorio pur consapevole che, in tempi difficili come quelli attuali, amministrare bene la propria comunità richiede sacrifici considerevoli.” |
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ABRUZZO, ANAS: IN GAZZETTA UFFICIALE BANDI DI GARA PER LAVORI PER QUASI 4,3 MILIONI DI EURO SULLE STRADE STATALI ABRUZZESI |
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L’aquila, 18 ottobre 2010 - L’anas pubblica oggi, sulla Gazzetta Ufficiale quattro bandi di gara per lavori sulle strade statali 696 ‘del Parco Regionale Sirente-velino’, 153 ‘della valle del Tirino’ e 5 ‘via Tiburtina Valeria’. “Con la messa in gara di interventi per quasi 4,3 milioni di euro – ha dichiarato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – l’Anas contribuisce a migliorare la sicurezza delle statali abruzzesi”. Due bandi interessano la strada statale 5 ‘via Tiburtina Valeria’. Il primo riguarda i lavori di adeguamento delle barriere di sicurezza in tratti saltuari compresi tra i km 184,160 e 216,600 lungo la strada statale 5. L’appalto ha un importo complessivo di oltre 831 milioni di euro e sarà aggiudicato secondo il criterio del prezzo più basso, inferiore a quello posto a base di gara. Il secondo bando interessa i lavori di adeguamento delle barriere di sicurezza in tratti saltuari della statale 5 compresi tra i km 135,000 e 162,000 per un importo di circa 2 milioni di euro. L’appalto sarà aggiudicato al prezzo più basso, inferiore a quello posto a base di gara, determinato mediante ribasso percentuale. La scadenza per la ricezione delle offerte è fissata entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 23 novembre 2010. Un terzo bando riguarda i lavori di rifacimento della pavimentazione in tratti saltuari lungo la strada statale153 “della Valle del Tirino” per un importo di oltre 817 milioni di euro. Infine, un quarto bando interessa i lavori di manutenzione straordinaria per la protezione del piano viabile dalla caduta massi dal Km 9,000 al Km 13,000 della strada statale 696 “del Parco Regionale Sirente Velino” per un importo oltre 585 milioni di euro. La scadenza per la ricezione delle offerte di questi ultimi due bandi è fissata entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 30 novembre 2010. Le domande di partecipazione dovranno pervenire presso Anas S.p.a. – Compartimento della Viabilità per l’Abruzzo – C/o Guardia dei Finanza – viale delle Fiamme Gialle, Pal. C1 – 67100 L’aquila. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.Stradeanas.it/ |
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TOSCANA: 2 MARI, NECESSARIO IMPRIMERE UNA SVOLTA ISTITUITA UNA COMMISSIONE TECNICA PER DISCUTERE IL PROJECT FINANCING |
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Firenze, 18 ottobre 2010 - «Abbiamo partecipato alla riunione perché si imprimesse una svolta e quindi siamo pronti a valutare tutte le ipotesi concrete che possono condurre in tempi rapidi e certi al completamento della 2 mari, incluso l´utilizzo del project financing. L´importante è che si imprima una svolta per realizzare un´opera decisiva per lo sviluppo e l´economia di tutto il centro Italia». Così l´assessore a trasporti e infrastrutture Luca Ceccobao commenta la riunione svoltasi il 13 ottobre sera a Roma e a cui hanno partecipato il ministro alle infrastrutture Altero Matteoli, il presidente dell´Anas Ciucci e i rappresentanti delle tre Regioni (oltre a Toscana anche Umbria e Marche) e cinque province (Arezzo, Siena, Grosseto, Perugia e Pesaro Urbino) interessate al tracciato. «Il confronto con il ministro Matteoli – aggiunge l’assessore - è stato anche il momento per chiedere l’appalto di lotti fun zionali per l’area grossetana e senese come il lotto 4 di Civitella ed il lotto 9 di Potatine, i cui finanziamenti sono fermi al Cipe, così come riprendere con urgenza la progettazione del nodo di Arezzo». Sulle tematiche connesse alle modalità di completamento dell´opera nel corso della riunione di ieri è stata decisa l´istituzione di una commissione tecnica istituzionale che dovrà studiare l´eventualità del project financing, per coprire i costi necessari al completamento. La Regione Toscana ha però richiesto il rispetto dell’intesa con le regioni che prevedeva risorse pubbliche per il tratto toscano, ribadendo che non debbano essere previsti costi aggiuntivi per i cittadini. Complessivamente le risorse necessarie per finire l´opera ammontano a circa 1,6 miliardi di euro; il ministro ha annunciato ieri di voler chiedere risorse per 2 miliardi nel collegato alla Finanziaria. «Spero che questi fondi arrivino -- ha commentato Ceccobao -- ma i tagli continui che sta facendo il governo anche sulle sue riforme (l´ultima, quella universitaria) invitano a un atteggiamento di estrema cautela». «Non ci possono essere più dubbi – conclude l’assessore - sulla necessità che la Grosseto-fano sia completata in tempi rapidi e certi, per perdere così il triste nomignolo di Incompiuta. Un collegamento di merci e persone più rapido ed efficiente tra il tirreno e l’adriatico porterà benefici per lo sviluppo dell´area costiera toscana, ed in generale per l´economia di tutta la regione. E questo deve essere il motore che consentirà di superare ogni ostacolo». |
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TRASPORTI: RICCARDI A PORDENONE CONCLUDE CONVEGNO SU "DOPO A28" |
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Pordenone, 18 ottobre 2010 ´´... E dopo la A28? Quali sviluppi infrastrutturali per proiettare il Fvg a Pordenone nella grandi reti di comunicazione europea´´: questo il tema del convegno proposto da Unindustria Pordenone in collaborazione con Autovie Venete e svoltosi il 13 ottobre nel capoluogo del Friuli Occidentale con la partecipazione dell´assessore regionale a Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi, presenti anche il vicepresidente del Consiglio regionale Maurizio Salvador, e i consiglieri regionali Antonio Pedicini e Paolo Santin. Numerosi e qualificati gli interventi di amministratori, imprenditori ed esperti, ai quali il presidente di Unindustria Maurizio Cini, ha chiesto di offrire un contributo ´´di idee sul futuro´´, ognuno da un punto di vista particolare e secondo le competenze. Momento centrale del convegno - moderato da Michelangelo Agresti, vicepresidente di Unindustria - la relazione di Paolo Possamai, direttore de ´´Il Piccolo´´, quale esponente della Fondazione Nordest-osservatorio Infrastrutture, che ha illustrato la situazione infrastrutturale del territorio. In buona sostanza - secondo Possamai, che ha passato in rassegna le previsioni per strade, ferrovie, aeroporti e porti - al di là dei problemi legati al finanziamento delle opere, vi è la necessità di scegliere, possibilmente in maniera razionale, con rapidità se il Nord Est vuole candidarsi a divenire ´´piattaforma logistica´´ europea. A questo disegno strategico si oppongono però debolezze e lentezza delle scelte, delle progettazioni e quindi delle realizzazioni. E tutto ciò allarga il gap del territorio e dell´Italia intera rispetto agli altri competitor europei. Un quadro non particolarmente ottimistico, quindi, rispetto al quale l´assessore Riccardi ha voluto rispondere con una nota positiva ponendo proprio la A28 - per la quale, ha annunciato, sono previsti non più di 15-20 giorni di lavori, bel tempo permettendo - al centro di un sistema di nuovi rapporti. L´autostrada, infatti, ´´è la premessa per andare avanti con la Cimpello-sequals-gemona in project financing, una prospettiva che ha già raccolto manifestazioni di interesse, anche se la cantierabilità non sarà vicina´´ ha affermato l´assessore, che poi vede la A28 come ´´la seconda porta a Ovest del Friuli Venezia Giulia, una visione che forse abbiamo trascurato´´. Circa poi i problemi infrastrutturali del territorio pordenonese, Riccardi ha invitato a considerarli in un contesto regionale che a sua volta non può esaurirsi in se stesso ma deve essere visto in uno ben più ampio. ´´In ogni caso - ha detto - dobbiamo avere una visione unitaria della regione e per quello lavorare, cogliendo le opportunità che l´Europa offre per costruire prospettive nuove´´. Pordenone, insomma, può trovare nuovi spazi nelle opportunità strategiche che la regione ha davanti a sé: bisogna lavorare per l´internazionalizzazione sfruttando una rinnovata visione di quella legge nota come Aree di confine. ´´Dobbiamo sforzarci di trovare le ragioni che uniscono - ha affermato Riccardi - utilizzando le aree di confine per una nuova e più estesa propensione non solo verso l´Europa centro orientale, ma anche centro settentrionale. In questa ottica il sistema portuale dell´Alto Adriatico diventa fondamentale. E Pordenone sta all´interno di questa strategia´´. Dopo aver ricordato i risultati dei due anni di lavoro della Giunta regionale in tema di trasporti (rilancio dell´aeroporto di Rochi, cantiere della Villesse-gorizia, avvio del primo lotto della terza corsia entro l´anno), l´assessore ha accennato alla banda larga: ´´il progetto va avanti ed è finanziato, ma il problema è la sua gestione che non era stata prevista: l´Europa ci impone di non alterare le regole del mercato. Una volta completato il progetto, vedremo con regole comunitarie cosa sarà appetibile agli operatori delle telecomunicazioni´´. Infine una considerazione sul costo dei servizi ferroviari che penalizzano la competitività del prodotto e lo stesso utilizzo del porto. ´´Il problema va risolto - ha concluso Riccardi - con una compagnia ferroviaria regionale´´. |
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STRADA REGIONALE 68: «SERVONO INTERVENTI PROGRAMMATI E CONCERTATI» L´ASSESSORE CECCOBAO NE HA PARLATO COL MINISTRO MATTEOLI |
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Firenze, 18 ottobre 2010 - «Sulla 68 della Val di Cecina occorrono interventi programmati e concertati con la Regione e tutti gli enti interessati, e non iniziative spot». Lo ha ribadito l´assessore regionale a trasporti e infrastrutture Luca Ceccobao al ministro alle infrastrutture Altero Matteoli a margine dell´incontro del 13 ottobre a Roma, che aveva per oggetto la 2 mari. L´assessore ha evidenziato la procedura inusuale, per la quale al tavolo convocato dal ministero per il 26 ottobre solo in un secondo momento sono state chiamate la Regione e le province interessate, quelle di Pisa e Siena. «Se ora Matteoli – ha proseguito Ceccobao - ha scoperto di avere risorse per la Sr 68, ben vengano. Vorremmo però, col ministro, definire un programma più ampio e definito di interventi per tutte le strade regionali. Per questo obiettivo la Regione è pronta a svolgere fino in fondo il ruolo che le compete». |
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INCONTRO AL MINISTERO SULLA FANO GROSSETO, IL PRESIDENTE SPACCA: ´SODDISFATTI, AFFRONTATI NODI IMPORTANTI´. |
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Ancona, 18 Ottobre 2010 - ´Siamo soddisfatti, perche` sono stati affrontati tre punti molto importanti´. Cosi` il presidente della Regione Gian Mario Spacca al termine dell´incontro con il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli, presenti le tre Regioni (oltre alle Marche anche Umbria e Toscana) e le cinque Province (Pesaro, Perugia, Grosseto, Arezzo e Siena) interessate dal tracciato della Fano-grosseto e il presidente dell´Anas Ciucci. ´Tre gli impegni. Il primo: l´inserimento della Fano-grosseto tra le reti d´interesse europee, il che favorira` l´accesso alle fonti di finanziamento. Il secondo: la previsione nel collegato alla Finanziaria in approvazione in Parlamento a novembre, di un aumento di risorse da 10 a 12 miliardi con la possibilita` quindi di utilizzare i 2 miliardi aggiuntivi al completamento di alcuni lotti funzionali tra cui la Guinza avrebbe priorita`. Il terzo: l´istituzione di un tavolo tecnico per la valutazione del project financing, unica soluzione che consentirebbe in tempi accettabili la realizzazione completa della Fano-grosseto. Inutile dire ´ prosegue Spacca - che tutti e tre questi elementi rillanciano e rafforzano la concreta prospettiva di un´opera importantissima per lo sviluppo del nostro sistema economico e per la prospettiva euro adriatica nella quale potranno recitare un ruolo protagonista, grazie alla via dei due mari, anche Toscana e Umbria. Su questa impostazione convergera` anche il parere delle Regioni che sara` portato nella conferenza unificata stato-regioni il prossimo 21 ottobre´. |
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GALLERIA SAN GOTTARDO: SERVE ACCELERAZIONE ANCHE SUL VERSANTE ITALIANO SBLOCCANDO RISORSE PER IL TERZO VALICO |
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Genova, 18 Ottobre 2010 - "Dopo il crollo dell´ultimo diaframma di roccia del San Gottardo serve un´accelerazione anche sul versante italiano a cominciare dal Terzo valico dando garanzie ai nostri partner europei sui tempi di apertura e di chiusura dei cantieri". Lo ha detto il neo assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria, Raffaella Paita, intervenendo il 5 ottobre al convegno "Conto alla rovescia per il San Gottardo" per festeggiare in diretta presso il Palazzo San Giorgio di Genova l´abbattimento dell´ultimo diaframma di roccia della nuova galleria ferroviaria in Svizzera. "A questo punto – ha detto l´assessore Paita – dobbiamo prendere esempio dalla Svizzera e assumere credibilità nei confronti dei nostri partner europei. Per questo mi auguro che il Cipe, il comitato interministeriale di programmazione economica, convocato per la prossima settimana, possa finalmente sbloccare le risorse per avviare il primo lotto costruttivo". "Il crollo dell’ultimo diaframma del San Gottardo – ha continuato Paita – è un evento di straordinaria importanza per Genova e per la Liguria che in questo progetto si giocano un’occasione unica di sviluppo. A questo punto bisogna individuare subito le modalità di finanziamento per il Terzo valico, a cominciare dall’inserimento di questa infrastruttura nei corridoi preferenziali che tra pochi mesi la Comunità Europea selezionerà come evoluzione delle reti Ten". |
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INFRASTRUTTURE IN VENETO: ALBERATURE PARTE INTEGRANTE DEI PROGETTI |
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Mogliano Veneto (Treviso), 18 ottobre 2010 “Il Veneto è assolutamente consapevole che la realizzazione delle necessarie opere pubbliche deve essere accompagnata dal loro migliore inserimento nel contesto territoriale e paesaggistico”. Lo ha ribadito il 15 ottobre l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, aprendo i lavori dell’incontro dedicato a “Le fasce boscate polifunzionali lungo il Passante di Mestre”. Il convegno, svoltosi a Bonisiolo di Mogliano, è stato promosso da Veneto Agricoltura, che ha realizzato nella locale azienda Pilota e dimostrativa Diana, di sua proprietà, un “test” di alberatura polifunzionale, la cui esperienza potrà essere estesa all’intero Passante e ad altre infrastrutture stradali o ferroviarie, quali la Pedemontana, la Nogara – Adriatico, l’alta Capacità Ferroviaria e così via. “Mentre la Regione conferma la volontà di infrastrutturare il Veneto nell’interesse della comunità – ha aggiunto Chisso – ribadisce anche la volontà di contestualizzare gli interventi nell’ambito del paesaggio regionale e di sanare il più possibile le inevitabili ferite che le opere pubbliche provocano nel territorio, rendendole meno impattanti e, appunto, con opere di ricomposizione e mitigazione, per la cui realizzazione è importante la collaborazione del mondo agricolo. Ringrazio Veneto Agricoltura per l’iniziativa progettuale pilota che ha realizzato a Mogliano, propedeutica ad un intervento di più vasto respiro”. Per quanto riguarda in particolare il Passante di Mestre, fin dalla progettazione preliminare la Regione ha cercato di individuare le soluzioni tecnico-ambientali più idonee per contenere l’impatto territoriale, che hanno portato a estesi tratti in trincea, gallerie artificiali, lunghi tratti di barriere fonoassorbenti che oggi consentono di limitare gli effetti dell’attraversamento di elevati flussi di autoveicoli, ormai assestanti ad una quota di circa 60 mila veicoli al giorno. L’idea del Passante Verde è nata proprio per dare un ulteriore determinante contributo a questa volontà di mitigazione e compensazione degli impatti. In tale contesto la Regione ha promosso ancora nel 2008, affidandola a Veneto Agricoltura, la gestione di un progetto specifico all’interno del programma di attività di studio, sperimentazione, informazione e monitoraggio ambientale nel settore forestale, finanziandolo con 200 mila euro. |
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MOLISE: ISERNIA-CASTEL DI SANGRO, VELARDI PRECISA |
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Campobasso, 18 ottobre 2010 - In relazione a quanto riportato dagli organi di informazione in merito alla soppressione dei treni della Linea Sulmona-napoli ed alle segnalazioni del Consigliere regionale Camillo Di Pasquale, l´Assessore regionale ai Trasporti, Luigi Velardi, precisa quanto segue: "Al fine di attuare il processo di regionalizzazione del trasporto locale ferroviario, di cui al Decreto Legislativo 422/97, nell´ambito dell´accordo quadro fra Stato, Regioni ed Fs, furono assegnate alle Regioni anche le competenze sui servizi delle Ferrovie dello Stato S.p.a.. In particolare, i criteri seguiti per tale assegnazione prevedevano la ripartizione funzionale dei servizi ad ogni Regione, con la relativa attribuzione di quelli effettuati in ambito regionale e l´assegnazione nella loro interezza dei servizi interessanti più regioni (treni interregionali) ad una sola Regione, previa l´intesa fra le Regioni coinvolte. Nello specifico, nel luglio del 1998, nell´Accordo fra il Ministero dei Trasporti, le Regioni Abruzzo, Campania e Molise e le Fs fu stabilito di assegnare alla Regione Abruzzo, tra gli altri servizi, anche i due treni della relazione Pescara - Napoli (via Isernia) e i due treni della relazione Sulmona-napoli (via Isernia). Tali servizi, pertanto, rientrano nell´ambito del programma di esercizio contemplato nel Contratto di Servizio stipulato fra la Regione Abruzzo e Trenitalia S.p.a.. La Regione Molise, e tantomeno l´Assessorato regionale ai Trasporti, non hanno, pertanto, alcuna competenza su tali servizi, non facendo essi parte di quelli previsti nel Contratto di servizio sottoscritto dalla Regione Molise con Trenitalia. Ciò nonostante, considerato il servizio svolto da tali treni anche sul territorio molisano, sono intervenuto perentoriamente e con determinazione presso Trenitalia per avere notizie in merito ed ho avuto assicurazioni che il provvedimento di soppressione, attivato dallo scorso 11 ottobre, si è reso necessario a seguito della improvvisa indisponibilità di mezzi soggetti a manutenzione straordinaria e che il provvedimento stesso non sarà definitivo. In tal senso, provvederò anche a far pervenire sentite rimostranze al competente Assessorato della Regione Abruzzo, per evidenziare l´incuria e il vuoto d´offerta che si è venuto a realizzare a seguito della predetta soppressione sul tratto molisano, ove la domanda di trasporto non venga adeguatamente soddisfatta dai servizi sostitutivi attivati, che non rispettano l´orario di percorrenza dei treni, e considerata l´assoluta necessità di ripristino dei servizi su ferro al più presto, anche in relazione alla zona servita, ove esistono non pochi problemi per il trasporto su strada in vista dell´imminenza della stagione invernale. Continuerò ad occuparmi del problema con ogni mezzo, rassicurando il collega Di Pasquale e tutti i molisani di condividere con loro il valore storico di questa arteria". |
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FERROVIE, ASSESSORE VESCO A TRENITALIA: “SANZIONI PER I DISSERVIZI SULLA LINEA GENOVA-ACQUI” |
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Genova, 18 Ottobre 2010 - Sanzioni e taglio dei finanziamenti a Trenitalia a causa dei disservizi che si sono verificati negli ultimi giorni sulla linea ferroviaria Genova - Ovada - Acqui Terme. Lo ha deciso l´assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco a seguito dei “pesanti disagi subiti dai pendolari della linea ferroviaria Genova - Ovada - Acqui Terme per la soppressione di convogli e l´assoluta mancanza di informazioni nelle stazioni”. “È fuor di dubbio - scrive l´assessore Vesco al responsabile della Divisione Passeggeri regionale di Trenitalia, Marco Pagani - che gli eventi meteorologici avversi del tutto eccezionali degli ultimi giorni e l´orografia del territorio non hanno aiutato la circolazione dei treni, ma i passeggeri sono stati lasciati per ore in balia di loro stessi senza dare alcun avviso utile in merito alla possibilità di viaggio e di eventuali programmazioni alternative”. A questo si devono aggiungere le “continue soppressioni e ritardi dei servizi ferroviari maggiormente utilizzati dai pendolari in particolare dei treni R6150, R6155 e R6157 riguardanti la linea Genova Ovada Acqui Terme”. Accanto dunque alla richiesta presentata dall’assessore a Trenitalia di una “regolarizzazione della marcia dei treni utilizzati da studenti e lavoratori e al recupero di un livello minimo di qualità dei servizi di trasporto”, Vesco comunica che tali disservizi saranno tradotti in sanzioni come prevede peraltro lo stesso contratto di servizio siglato per gli anni 2009-2014. “Non essendo stato garantito all´utenza - aggiunge Vesco - un adeguato servizio sostitutivo e non essendo stata data alla clientela un’adeguata informazione le mancate effettuazioni dei servizi saranno computate tra quelle non rese”. |
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TAV: PERCORSO BASSA FRIULANA ANCORA DA DEFINIRE |
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Porpetto, 18 ottobre 2010 - L´impegno della Regione a rendere partecipi le comunità locali rispetto al percorso e alla realizzazione della Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità, è stato ribadito il 16 ottobre dall´assessore a Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione Territoriale e Lavori Pubblici, Riccardo Riccardi, nel centro civico di Porpetto, agli intervenuti a un incontro pubblico organizzato dal locale Comitato di persone contrarie all´opera ed a cui hanno presto parte diversi esponenti locali e l´europarlamentare Debora Serracchiani. Riccardi ha precisato che per il momento non sono ancora state completamente esperite le procedure per la definizione del tracciato della Tav nella Bassa Friulana. Non appena ciò avverrà, cioè dopo che il progetto sarà stato presentato alle sedi istituzionali competenti, e dunque sarà ufficiale, sarà compito della Regione coinvolgere i Comuni interessati e procedere alle consultazioni affinché l´opera possa essere condivisa dagli amministratori e dalla popolazione. Il percorso procedurale delle grandi opere, ha spiegato Riccardi, è stabilito dalle leggi dello Stato. L´avvio avviene solamente quando gli atti relativi sono trasmessi dall´Amministrazione competente, in questo caso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alle amministrazioni locali, cioè i Comuni, affinché i loro rappresentanti espongano le rispettive osservazioni. Secondo Riccardi, dunque, l´avvio del procedimento per la tratta della Bassa Friulana della Tav deve ancora essere formalizzato. A tale proposito la Regione ha intrapreso l´iter avviato non senza difficoltà per la Tav nel corso della legislatura precedente dalla stessa Amministrazione. Si tratta di un´opera, che come ha affermato anche Serracchiani, ha l´obiettivo di togliere il Friuli Venezia Giulia dalla marginalità ed è infatti compresa nel progetto di direttrici trasportistiche 6 della Ue, Corridoio 5, che collegheranno Lisbona a Kiev. Si tratta dunque di un´infrastruttura definita di carattere prioritario dall´Unione europea. Costi e benefici potranno, secondo Riccardi, essere delineati solamente quando sarà espletata la procedura della Vas, Valutazione ambientale strategica, che non è ancora stata avviata. Riccardi ha concluso il suo intervento assicurando che le amministrazioni locali avranno a disposizione il tempo necessario per effettuare le dovute consultazioni sull´opera. |
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TRIESTE: INAUGURATE BANCHINE PITTINI NELLA ZIAC |
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San Giorgio di Nogaro, 18 ottobre 2010 - ´´Il Friuli Venezia Giulia può divenire la grande piattaforma logistica dell´Europa: non più solo quella centro-orientale, ma anche e soprattutto quella dell´asse Baltico-adriatico grazie al sistema portuale regionale di cui Porto Nogaro è parte integrante´´. Lo ha sostenuto l´assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Riccardo Riccardi che il 15 ottobre è intervenuto in rappresentanza della Regione e del suo presidente - presenti altri esponenti della Giunta e del Consiglio regionali - all´inaugurazione delle ´´Banchine Pittini´´ realizzate dal Consorzio Industriale Aussa-corno a San Giorgio di Nogaro. Per Riccardi la nostra regione ha vissuto tre grandi fasi: ´´quella della specialità, quella della sussidiarietà che si è manifestata appieno in occasione della ricostruzione dopo il terremoto, quella dell´internazionalità grazie alla legge sulle Aree di Confine che la proiettava verso l´Europa centro-orientale. Ma oggi viviamo una fase nuova, quella che ci proietta a divenire una grande piattaforma logistica´´. Tale piattaforma è formata dalle tante infrastrutture disseminate nel territorio ´´ma che non dialogano tra loro - ha continuato l´assessore -. Un esempio ci viene dal sistema portuale che dovrebbe essere unito divenendo competitivo, a livello di Alto-adriatico, con gli altri porti e in grado di offrire nuove prospettive sull´asse Nord-sud, oltre che su quello tradizionale Est-ovest´´. Per questo - ha concluso Riccardi - ´´dobbiamo investire in questo e negli altri porti per accogliere e affrontare la nuova sfida che il Friuli Venezia Giulia ha davanti a sé. La struttura che inauguriamo oggi va in questa direzione e per questo esprimo il vivo compiacimento della Regione´´. La nuova opera infrastrutturale dell´Aussa-corno è stata illustrata dal presidente del Consorzio Cesare Strisino che ha ringraziato la Regione per aver reso possibili tanti investimenti. Le ´´Banchine Pittini´´ - dal nome dell´imprenditore, il cavaliere del lavoro Andrea Pittini, che per primo le utilizzò e che ha ricordato le potenzialità della Zona Industriale - si sviluppano per 377 metri sul lato acqua per 4 mila metri quadrati a servizio delle imprese insediate nell´Aussa Corno. Il costo dell´opera, che ha richiesto 12.500 ore di lavoro, ammonta a 2,5 milioni di euro e implementerà in maniera determinante l´attività portuale, che oggi movimenta più di un milione e mezzo di tonnellate di merci. Oltre alle Banchine Pittini il Consorzio sta realizzando altre opere, lasciando a scadenza del mandato del Cda un patrimonio di circa 1 milione di metri quadri pronti per nuovi insediamenti. Il sindaco di San Giorgio di Nogaro Pietro Del Frate da parte sua ha auspicato che alle infrastrutture portuali facciano seguito anche quelle stradali e ferroviarie per dare piena operatività alla Zona Industriale e a tutto il territorio. |
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TRENTO: SALPA AD ARCO LA RIGENERAZIONE INDUSTRIALE DEL TRENTINO PRESENTATO A RIVA DEL GARDA IL NUOVO MOTORE IBRIDO PER BARCHE A VELA DELLA ZF MARINE |
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Trento, 18 ottobre 2010 - La rigenerazione industriale del Trentino salpa da Arco, spinta in particolare da quelle multinazionali che, mantenendo la "testa" a Trento, hanno aggredito la crisi puntando su innovazione, ricerca, sostenibilità ed energie rinnovabili. Imprese come l´Aquafil, che ha annunciato qualche giorno fa un progetto di ricerca da 6,6 milioni di euro sul recupero degli scarti da moquette e reti da pesca, o la Zf Marine, che ha presentato il14 ottobre a Riva del Garda un nuovo propulsore ibrido con batterie ricaricate ad energia eolica per imbarcazioni a vela, frutto di un progetto di ricerca durato due anni e finanziato per 2 milioni di euro dalla Provincia autonoma di Trento. Alla presentazione del nuovo motore, visto in azione su una barca prototipo di 15 metri al porto di San Nicolò, sono intervenuti anche l´assessore all´industria Alessandro Olivi e la presidente di Confindustria Trento Ilaria Vescovi. In una fase nella quale è ancora difficile scorgere evidenze consolidate di una ripresa economica da tutti attesa ed evocata, quella di oggi ad Arco è stata una giornata in controtendenza, dalla quale è uscito un segnale di fiducia e che va annotata per vari motivi. L´assessore Olivi così li ha riassunti nel suo intervento: "La presentazione del prototipo convalida un percorso fatto assieme da Provincia, impresa e maestranze che, dopo la nefasta prospettiva di perdere un´industria ad alto tasso tecnologico, ha portato non solo a mantenere in Trentino, sia pure con un ridimensionamento dei livelli occupazionali, la Zf Marine ma anche a radicare, rinforzandolo, su questo territorio il suo polo tecnologico, localizzando ad Arco la produzione della maggior parte dei nuovi prodotti sviluppati dall´impresa". Olivi ha rivendicato il "coraggioso impegno" della Provincia nel far rimanere la Zf Marine in Trentino derogando ai vincoli occupazionali: "E´ stato uno sforzo anche sul piano politico - ha affermato l´assessore all´industria - ma credo che la politica debba essere anche coraggiosa e fare i conti con la realtà. Il caso della Zf Marine è il paradigma di una rinnovata politica industriale che la Provincia si è impegnata a promuovere, rafforzando l´idea di una industria corroborata dalla scienza e dall´innovazione, capace di attrarre a sua volta nuovi investimenti, un segnale di fiducia rivolto in particolare ai giovani perchè è l´industria il settore oggi in grado di offrire loro posti qualificati". Un Trentino, dunque, come terra ospitale per industrie di qualità, che aspira a diventare luogo di forte sperimentazione, dove è possibile rendere compatibile la presenza industriale con la bellezza del territorio, coltivando scelte di sviluppo fondate sulla sostenibilità e le energie rinnovabili. In sintonia con Olivi la presidente di Confindustria Trento Ilaria Vescovi, che ha parlato di "importante gioco di squadra" tra aziende, sindacati e Provincia: "Un risultato che non si improvvisa ma che è il frutto di buone relazioni costruite negli anni". "L´innovativo progetto di Zf Marine - ha aggiunto Vescovi - infonde ottimismo e fiducia in tutto il sistema industriale trentino, che è un sistema solido, serio e che fa della responsabilità e del credere nel territorio un punto di forza". Quando inizierà ad Arco la produzione dei nuovi propulsori ibridi per barche a vela? Vittorio Rasera, vicepresidente esecutivo della Zf Marine per la nautica da diporto, il vero "padre putativo" del nuovo, rivoluzionario motore, l´ha annunciata a partire dal prossimo anno, facendo intendere che le attuali 60 unità lavorative oggi impiegate nello stabilimento di Arco potrebbero aumentare. "I prodotti meccatronici rappresentano per noi il futuro; prevediamo di tornare presto ai livelli pre-crisi e stiamo attivamente cercando altri tecnici per rinforzare l´organico. Siamo contenti che questo propulsore ibrido, rivoluzionario nella capacità di gestire la manovra di un´imbarcazione ma soprattutto rivoluzionario nello sfruttamento dell´energia, sia nato in Trentino. Un territorio che ormai da anni è all´avanguardia nello sfruttamento economico ed ecologico dell´energia". E rivoluzionario, da quanto si è visto oggi al porto di San Nicolò, il motore ibrido della Zf Marine - già salutato al Salone nautico di Parigi dello scorso anno come "la nuova arte della nautica da diporto" - lo è davvero: un motore elettrico polifunzionale, che concentra in un solo sistema trazione, propulsione e manovra, comandato da un semplice Joystick (come quelli della play station), capace di far muovere una barca in pochissimo spazio e nell´assoluta assenza di rumore. Come dire: buon vento all´industria del Trentino. |
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UNA NAVIGAZIONE PIÙ AGEVOLE |
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Bruxelles, 18 ottobre 2010 - I passeggeri del trasporto marittimo beneficeranno di più ampi diritti al risarcimento e all´assistenza in caso di ritardo o cancellazione di un viaggio. Le persone con disabilità o a mobilità ridotta saranno tutelate contro la discriminazione e riceveranno un´assistenza adeguata all´imbarco e allo sbarco, nonché a bordo. Questi i principali elementi di un nuovo regolamento adottato dal Consiglio l´11 ottobre. In caso di cancellazione o ritardo superiore a 90 minuti della partenza di un servizio passeggeri o di una crociera, ai passeggeri sarà offerta la scelta tra il trasporto alternativo o il rimborso del biglietto. In tali casi, il vettore sarà altresì tenuto a prestare assistenza, inclusi spuntini e pasti e, se del caso, una sistemazione per un importo non superiore a 80 euro a notte per un massimo di tre notti. Tuttavia, il diritto alla sistemazione non si applica se il ritardo o la cancellazione sono dovuti a condizioni meteorologiche avverse. Le nuove disposizioni prevedono inoltre un risarcimento per ritardo all´arrivo. Sono esclusi dal risarcimento i ritardi dovuti alle condizioni meteorologiche o a circostanze eccezionali. Ai passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta non potrà essere rifiutato il trasporto, tranne che per motivi di sicurezza o inadatta progettazione della nave. Tali passeggeri riceveranno assistenza a condizione di informare il vettore delle loro esigenze almeno 48 ore prima. Qualora sia necessario un accompagnatore, quest´ultimo sarà autorizzato a viaggiare gratuitamente. Il regolamento si applica alle navi che trasportano più di 12 passeggeri. I servizi relativi ad una distanza inferiore ai 500 metri e le visite turistiche diverse dalle crociere sono esclusi. La nuova legislazione sarà applicabile due anni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell´Ue. L´ue ha già introdotto una legislazione analoga nel settore del trasporto aereo e ferroviario. Testo integrale del regolamento http://register.Consilium.europa.eu/pdf/it/10/pe00/pe00032.it10.pdf |
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TRASPORTO MARITTIMO: PROBLEMI DEI COLLEGAMENTI MARITTIMI PRIORITÀ PER LA GIUNTA DELLA SARDEGNA
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Cagliari, 18 Ottobre 2010 - "Il Presidente di Confindustria Sardegna, Massimo Putzu, sempre puntuale a sottolineare i problemi, può contare sull´impegno del sottoscritto affinché la Regione rivesta un ruolo determinante per la soluzione dei problemi dei trasporti marittimi, e non solo, da e per la penisola. I problemi del settore sono ben noti e provengono dalla nostra preistoria e mai hanno trovato una soluzione. Anzi si può dire che, da 10 anni in qua, siano notevolmente peggiorati. Non intendiamo più assistere passivi a una situazione come questa nella quale la vittima è anzitutto il Popolo Sardo e poi tutti coloro che decidono di venire in Sardegna in vacanza o per lavorare. Di questo intendo farmi carico e su questo sono impegnato dal mio insediamento". Lo dichiara Angelo Carta, neo assessore regionale dei trasporti, rispondendo alla lettera inviata dal responsabile di Confindustria Sardegna. "Noi vogliamo veramente che la nostra Isola giochi un ruolo importante nei traffici all´interno del bacino del Mediterraneo - conclude Carta - e lavoreremo per una rivoluzione copernicana del sistema dei trasporti isolani, punto di partenza necessario per rilanciare l´economia del nostro territorio, in un percorso dove anche gli imprenditori dovranno e potranno svolgere un ruolo di primo piano al fianco della Regione". |
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LA REGIONE LOMBARDIA CREDE NELLA NAUTICA
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Milano, 18 ottobre 2010 - Dopo la visita al Salone Nautico di Genova, nell´ambito dell´iniziativa Assessorato Itinerante, il Vice Presidente di Regione Lombardia Andrea Gibelli, assessore all´Industria e all´Artigiano, ha partecipato oggi ad un convengo sulla filiera nautica a Lecco. "Il programma Driade - ha detto Gibelli agli operatori del settore - proseguirà ancora per i prossimi tre anni per Regione Lombardia ritiene, quello della nautica, un comparto di sicuro interesse per lo sviluppo di nuove tecnologie. Il settore lombardo, a Genova, ha mostrato un´ottima qualità e con l´incontro del 16 ottobre , il tema si è spostato su una prospettiva più allargata". Parlando agli imprenditori, Gibelli ha spiegato che c´è una forte "connessione tra la nautica e le altre attività territoriali come la cultura e l´innovazione; il tutto però dentro ad un contesto locale ben specifico e caratterizzato". |
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