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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 16 Maggio 2006
MARR: IL CDA APPROVA LA RELAZIONE DEL 1° TRIMESTRE 2006. RICAVI TOTALI CONSOLIDATI A 191,8 MILIONI DI EURO (+11,1%). UTILE NETTO +6,9%. EBITDA CONSOLIDATO A 7,0 MILIONI DI EURO (+12,9%) EBIT CONSOLIDATO A 5,2 MILIONI DI EURO (+22,2%)  
 
Rimini, 16 maggio 2006 – Il Consiglio di Amministrazione di Marr S. P. A. (Milano: Marr. Mi), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, ha approvato l’ 11 maggio la relazione trimestrale al 31 marzo 2006. I ricavi totali consolidati hanno raggiunto 191,8 milioni di euro, in crescita del 11,1% rispetto ai 172,7 milioni di euro del 2005. Questo risultato è molto positivo se si considera che il business di Marr, che ha una correlazione con i giorni di festività e i flussi turistici, nel 1° trimestre 2006 non ha beneficiato dei ricavi delle festività pasquali, quest’anno in calendario in Aprile anziché a Marzo. L’ebitda ha registrato un incremento del 12,9%, raggiungendo 7,0 milioni di euro (6,2 milioni di euro nel 2005), mentre l’Ebit è cresciuto del 22,2%, raggiungendo 5,2 milioni di euro (4,3 milioni di euro nel 2005). Il risultato della gestione ordinaria è stato pari a 4,1 milioni di euro, in crescita del 17,0% rispetto ai 3,5 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il risultato netto si è attestato a 2,1 milioni di euro rispetto a 2,0 milioni di euro del 2005, con un incremento del 6,9%. Tale risultato risente dell’effetto derivante degli oneri connessi all’operazione di cartolarizzazione che, a partire dalla data di quotazione (21 giugno 2005), non sono più oggetto di indennizzo da parte della controllante Cremonini. L’effetto dell’indennizzo è stato pari a circa 0,5 milioni di euro nel 1° trimestre 2005 e di complessivi 1,0 milioni di euro a tutto il 2005. La Posizione Finanziaria Netta (Pfn) di Gruppo è pari a 125,1 milioni di euro. Il lieve aumento rispetto ai 121,3 milioni di euro del 1° trimestre 2005 è conseguente agli investimenti effettuati per le acquisizioni (As. Ca. E Prohoga) ed all’inizio dei lavori della nuova Filiale in Toscana. Il capitale circolante netto commerciale è pari a 157,0 milioni di euro, stabile rispetto ai 155,9 milioni di euro del 2005, nonostante l’aumento del volume di affari e l’impatto della acquisizione Prohoga effettuata nel febbraio 2006. Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2006 è di 171,9 milioni di euro (158,8 milioni di euro nel 2005). I positivi risultati conseguiti durante il 1° trimestre 2006 sono in linea con le strategie di sviluppo della società. In particolare, la crescita dei ricavi delle vendite del foodservice, con un incremento del 12,2% rispetto all’anno precedente, è stata trainata, in valore assoluto, dalla categoria di clientela dello “Street market” - ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene -, che ha registrato un incremento del 9,7%. Tale categoria di clientela rappresenta circa i due terzi dei ricavi totali di Marr su base annua. La categoria dei "National Accoun” - operatori della Ristorazione commerciale strutturata e della Ristorazione Collettiva – è cresciuto del 27,4%, beneficiando del maggior numero di giornate lavorative dovute alle festività pasquali, in calendario quest’anno nel mese di aprile. Le vendite della categoria “Wholesale” hanno evidenziato un aumento del 7,2%. Il positivo andamento dei ricavi delle vendite del 1° trimestre 2006 è stato realizzato sia attraverso crescita organica (+8,7%) sia grazie al contributo derivante dalle ultime acquisizioni di As. Ca. E Prohoga (+3,5%). .  
   
   
PARMA SEMPRE PIU’ CAPITALE ITALIANA DELLE BEVANDE TORNA L’APPUNTAMENTO CON L’HORECA DISTECH, L’INNOVATIVO CORSO POST-LAUREA DI UNIVERSITÀ PRESENTAZIONE UFFICIALE MERCOLEDÌ 17 MAGGIO 2006  
 
 Parma si conferma per l’ottavo anno consecutivo “capitale” italiana della formazione nel settore delle bevande. Si rinnova infatti anche per l’anno accademico 2006-2007 l’appuntamento con l’Horeca Distech, l’innovativo corso di perfezionamento post-laurea proposto dalla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Parma nel settore della distribuzione di bevande, che nelle precedenti edizioni ha riscosso grande successo tra i giovani (e le giovani) di tutta Italia. Come ogni anno il corso è promosso e interamente finanziato da Italgrob – Federazione Italiana dei Grossisti e dei Distributori di Bevande – e Afdb – Associazione per la Formazione nella Distribuzione Beverage – di cui fanno parte Campari, Heineken, Sanpellegrino, San Benedetto, Pepsico, Peroni, Ferrarelle, Biscaldi, Gruppo Italiano Vini, Pago, Iri Infoscan e Conserveitalia, che ospiteranno i corsisti nei periodi di stage. L’ottava edizione dell’Horeca Distech verrà presentata ufficialmente mercoledì 17 maggio alle ore 11. 00 presso l’Aula A della Facolta’ Di Economia dell’Universita’ Degli Studi Di Parma – Parco Ducale - nel corso di un interessante convegno dedicato proprio ai recenti sviluppi del settore, dal titolo “Strategie E Competizione: La Visione Dei Leader”. Interverranno in aula, oltre al direttore scientifico del corso Davide Pellegrini, anche Giuseppe Cuzziol, presidente Italgrob, Franco Peroni, direttore generale Campari Italia, e Marco Settembri, Amministratore Delegato di Sanpellegrino. Il corso L’obiettivo dell’Horeca Distech è la formazione di imprenditori, manager e tecnici con competenze specialistiche: figure professionali pronte all’immediato inserimento nelle aziende della produzione e della distribuzione di bevande, grazie ad 11 mesi di intensa formazione, equamente ripartiti tra lezioni cattedratiche ed esperienza “sul campo” in alcune tra le maggiori aziende italiane di produzione e distribuzione di bevande. Un’occasione unica per entrare a far parte di un mondo che in questi anni sta attraversando importanti cambiamenti. “Mai come in questo periodo le nuove sfide competitive che il canale del “fuori casa” si appresta ad affrontare, richiedono la presenza di nuovi talenti - spiega infatti Giuseppe Cuzziol, presidente Italgrob - giovani intraprendenti, dinamici e fortemente specializzati, che sappiano ridare slancio ad un settore storico come il nostro. La distribuzione di bevande si basa da sempre sulle persone, sui rapporti, sulla capacità di mettersi in ascolto del consumatore: dobbiamo farci forti della tradizione che abbiamo alle spalle e della nostra storica capacità di innovare anche attraverso questo progetto di formazione”. Il progetto dell’Horeca Distech è unico in Italia. Introdotto otto anni fa mutuando dall’esperienza francese dell’Université de Nancy, si rivolge a 25 giovani laureati o a diplomati con frequenza universitaria di due anni oppure esperienza lavorativa almeno biennale nel comparto del food & beverages, pronti a mettersi immediatamente “in gioco” nel settore dei liquidi alimentari. Il legame tra il percorso formativo e il mondo del lavoro è infatti strettissimo e prevede una continua alternanza tra formazione teorica - con l’intervento in aula di consulenti, esperti e manager del settore – ed esperienza sul campo, con 3 stage, per un periodo complessivo di 5 mesi, presso le aziende sostenitrici. Il corso ha una durata complessiva 1 anno – da ottobre 2006 a settembre 2007 – ed è interamente sponsorizzato dai membri Afdb: a carico dei partecipanti rimane la tassa di iscrizione all’università, pari a circa 180 euro. Gli studenti che supereranno tutti gli esami otterranno la “Licence d’Etat” da parte del Ministero dell’Istruzione francese valida in tutta la Ue e l’attestato di frequenza dell’Università di Parma. Per prendere parte alle selezioni (sono previsti test attitudinali e colloqui individuali) è necessario inviare un curriculum dettagliato a “Corso Horeca Distech, Università di Parma - Facoltà di Economia, Via Kennedy, 6 - 43100 Parma” o all’indirizzo e-mail horeca@unipr. It  entro il 30 giugno 2006. Maggiori informazioni sono disponibili anche on-line all’indirizzo www. Corsohoreca. Com  o sul sito ufficiale dell’Università degli studi di Parma www. Unipr. It  nella sezione dedicata ai corsi di perfezionamento attivati presso la Facoltà di Economia. .  
   
   
ROMA, CENTRALE DEL LATTE: CAUSI, “COMUNE DISPONIBILE A CRESCITA PRESENZA AZIONARIA PRODUTTORI LAZIO; DA AN INUTILE SAGA STRAPAESANA”  
 
Roma, 16 maggio 2006 – “E’ grazie al Comune di Roma che gli allevatori della Regione hanno potuto entrare nel capitale della Centrale del Latte. E il Comune di Roma è disponibile a valutare ogni forma attraverso cui far crescere la presenza azionaria dei produttori del Lazio all’interno della Centrale del Latte di Roma, anche dismettendo una parte della propria partecipazione azionaria”. Lo afferma l’assessore alle Politiche economiche, finanziarie e di bilancio del Comune Marco Causi. “Sulla arcinota vicenda della Centrale del Latte di Roma – afferma Causi - continua ormai da dieci anni una inutile saga strapaesana messa in scena da Alleanza Nazionale. La pantomima si è arricchita oggi di un nuovo atto che nulla aggiunge, se non un Alemanno ministro in aiuto ad un Alemanno candidato. Ricordo ad Alemanno che la vecchia Centrale pubblica perdeva 30 miliardi di lire all’anno a carico delle casse del Comune, mentre l’attuale Centrale del Latte raggiunge un utile di più di 10 milioni di euro e paga finalmente con regolarità i produttori di latte del Lazio. Voglio anche sottolineare – prosegue Causi - che l’inserimento dello stabilimento romano all’interno di un grande gruppo nazionale ha portato nel tempo rilevanti benefici economici alla filiera agroalimentare del Lazio. Altre centrali del latte pubbliche hanno di fatto esaurito la loro vita industriale, mentre quella romana è una delle poche non solo in vita ma anche in crescita, con impatti positivi sull’occupazione e sulla stabilità dell’intero sistema agroalimentare del Lazio. Per quanto riguarda una recente sentenza del Tar, il Comune di Roma ne prende atto, non la condivide ed è pronto a ricorrere al Consiglio di Stato, con piena fiducia nelle sue ragioni. Il Comune, naturalmente, adempirà entro il 21 maggio al dispositivo della sentenza”. .  
   
   
PARCO TICINELLO, LA GIUNTA PROPONE UN PROVVEDIMENTO A METÀ  
 
Milano, 16 maggio 2006 - In data 5 maggio u. S. La Giunta Municipale ha deciso di sottoporre al Consiglio comunale una proposta di delibera per riconfermare, prima che scada, il vincolo di verde agricolo sulle aree ancora private e pari a mq. 470. 000 del previsto Parco Ticinello che si aggiungono a quelle di mq. 407. 000 già pubbliche per un totale di mq. 877. 000= Nella stessa delibera si afferma che “subito dopo l’approvazione della delibera in esame si provvederà immediatamente alla attuazione delle sue previsioni mediante procedura di espropriazione e corresponsione della competente indennità previa approvazione del relativo progetto”. Tale procedura della Giunta non è condivisibile perché si tratta di provvedimenti che, al fine di tutelare le attività agricole e le relative cascine, possono e devono essere assunti contestualmente senza indugi a conferma della volontà manifestata unitariamente dal consiglio comunale nella seduta del 15. 12. 2005. .  
   
   
CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI DELL’EMILIA ROMAGNA SI CHIAMA ‘RES TIPICA” ED È UN PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE PROMOSSO DALLA CIA E DALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI ITALIANI  
 
Bologna, 16 maggio 2006 - Si chiama ‘Res tipica’ ed è il progetto di marketing territoriale promosso dalla Cia e dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) che ha come obiettivo la salvaguardia delle tradizioni culturali rurali, delle peculiarità agro-alimentari locali. Il protocollo d’intesa è stato siglato nei giorni scorsi a Roma e tra le finalità c’è la costruzione di alleanze tra le imprese agricole, alimentari, la distribuzione ed i consumatori. “Solo alcuni giorni fa , in occasione della prima tappa del giro d’Italia – spiega Nazario Battelli, presidente della Cia Emilia Romagna – quella che si è svolta in Belgio da Mons a Charleroi Martinelle, nel ricordo del cinquantenario della tragedia avvenuta in una miniera nella quale morirono 262 persone, di cui 136 italiane, abbiamo messo in primo piano i prodotti d’eccellenza emiliano romagnoli con un grande gazebo. Il parmigiano biologico di un caseificio di montagna è stato, tra l’altro, molto apprezzato dai ciclisti prima della partenza”. Con Res Tipica la Cia intende mettere a disposizione i prodotti di qualità, i servizi multifunzionali, “e la nostra capacità di creare ricchezza per altre categorie, per la conservazione di un territorio da legare all’immenso patrimonio storico”. L’adesione al progetto punta anche ad uno sviluppo delle attività agricole in armonia con i programmi comunali di qualificazione della rete commerciale e della ristorazione pubblica. “Riteniamo che gli Enti locali della Regione Emilia Romagna debbano operare per la piena applicazione della legge che riguarda le norme per l’orientamento dei consumi e la qualificazione dei servizi di ristorazione collettiva – aggiunge Battelli – in particolare attraverso l’utilizzo di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche, integrate, nonché di prodotti tipici e tradizionali. Il progetto di ristorazione ospedaliera dell’Azienda Usl di Bologna, e la nuova generazione di capitolato di prodotti da somministrare, rappresenta una esperienza pilota da diffondere nel resto della Regione e nel Paese”. L’organizzazione agricola vuole promuovere lo sviluppo della filiera di fornitura di tali prodotti in modo tale da valorizzarne i valori in termini di protezione degli alimenti in via di estinzione, riduzione dell’impatto sull’ambiente . “Chiediamo alla distribuzione di partecipare a queste politiche di valorizzazione dei prodotti locali nelle loro strutture locali - conclude Battelli – per avviare un dialogo tale da sviluppare azioni utili anche per evitare crisi di mercato e rilanciare i consumi rispettando la convenienza dei consumatori”. .  
   
   
CON LA PASTA LIBERA TERRA RIPARTE DAL CAPOLUOGO SICILIANO L’IMPEGNO SOCIALE CONTRO LA MAFIA  
 
La cattura di Bernardo Provenzano sembra aver aperto una nuova stagione nella lotta alla mafia siciliana da parte delle istituzioni e anche la società civile impegnata nel ripristino della legalità e per un nuovo sviluppo economico dell’isola spera che a Palermo possa sbocciare una nuova primavera. Uno dei principali artefici di questo impegno per la legalità, don Luigi Ciotti, sarà nel capoluogo siciliano il 18 maggio per suggellare una nuova opportunità di mercato per i prodotti delle cooperative del progetto Libera Terra. Il fondatore, con Rita Borsellino, di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, incontrerà infatti i giornalisti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11,00 presso il primo punto vendita Naturasì nell’Italia Meridionale, aperto da un mese in via Giocchino Di Marzo 23/b, nei pressi di via Libertà Notarbartolo. Nel corso della conferenza stampa Don Luigi Ciotti racconterà a che punto è il progetto Libera Terra e quali sfide future si delineano per chi si sta impegnando, nel nostro paese, contro tutte le mafie. L’incontro è organizzato da Naturasì, la più grande catena italiana di supermercati biologici, e dal gruppo Alce Nero Mielizia, che commercializza i prodotti Libera Terra, realizzati nelle terre confiscate alla mafia. E proprio per illustrare i nuovi sbocchi di mercato dei “frutti della legalità” interverranno il Direttore Generale di Naturasì Roberto Zanoni e quello del Gruppo Alce Nero Mielizia Lucio Cavazzoni. Presso il nuovo “supermercato del biologico” infatti i palermitani possono acquistare da oggi la pasta “bio” Libera Terra, realizzata dai giovani della cooperativa sociale Placido Rizzotto con il grano da loro stessi coltivato nei campi confiscati ai clan del corleonese. Centinaia di ettari di terreno abbandonati da anni si sono infatti trasformati, grazie anche alla Prefettura di Palermo e al Consorzio Sviluppo e Legalità, in coltivazioni di alta qualità nel settore agrobiologico. E proprio per offrire nuove occasioni di riscatto e di sviluppo a questi giovani gli spaghetti, i rigatoni e tutti gli altri formati di pasta Libera Terra sono da ora in vendita in tutti i 44 punti vendita italiani di Naturasì. .  
   
   
30A FIERA INTERNAZIONALE SPECIALIZZATA PER ALBERGHI E GASTRONOMIA  
 
Bolzano, 15 maggio 2006 - Dal 23 al 26 ottobre 2006 gli espositori di Hotel 2006 presenteranno nuovi trend nel settore alberghiero e gastronomico, suddivisi nei settori cucina e tavola, interni e decorazione, costruire e rinnovare, wellness, management, comunicazione e gastronomia. Hotel 2006 è un importante punto d’incontro per gli specialisti del settore. “La fiera Hotel rimane una piattaforma importante per curate il contatto personale con i clienti e partner, e per presentare in modo efficace l’immagine della azienda” dice Klaus Höller, espositore di Hotel da numerosi edizioni. A Bolzano nel 2005 ben 582 espositori hanno presentato i loro servizi e i loro prodotti a 17. 361 visitatori. Il 96,2% dei visitatori sono rimasti soddisfatti di Hotel 2005. Anche quest’anno il programma sarà completato da convegni, concorsi, esposizioni e iniziative delle associazioni e organizzazioni partecipanti alla fiera. Nell’ambito di Hotel 2006 si svolgerà anche la terza edizione di Autochtona, il forum dove oltre 70 cantine italiane presenteranno ai visitatori i loro migliori vini autoctoni. Hotel 2006 sarà aperta dal 23 al 26 ottobre, dalle ore 9. 30 alle ore 18. 30. Il prezzo d’ingresso è di 16 Euro. .  
   
   
OBIETTIVO: PROMUOVERE LA “CONOSCENZA DIRETTA” DELLE SPECIALITÀ REGIONALI CONFRATERNITA FONDAMENTA DEL GUSTO: GRANDE SUCCESSO PER IL DEBUTTO DELL’INIZIATIVA “A CENA DAL PRODUTTORE”  
 
Milano, 16 maggio 2006 - Far conoscere direttamente alla fonte come nasce e viene trattato il prodotto alimentare più genuino che poi degustiamo come specialità al ristorante o che acquistiamo nei negozi più raffinati per il sano piacere del “mangiar bene e sano”. E’ questo il principale obiettivo degli incontri conviviali “d’autore” chiamati “A cena dal produttore”, organizzati per promuovere la variegata gamma di specialità regionali prodotte dai soci della Confraternita Fondamenta del Gusto, il consorzio nato quattro anni fa per volontà di una decina di piccoli affermati produttori che credono fermamente sia nella genuinità e qualità delle loro referenze, sia in due semplici linee-guida: l´amore per le cose buone della miglior tradizione italiana e la convinzione che unire le forze moltiplica i risultati. Il primo appuntamento per “A Cena dal produttore” si è tenuto giovedì 11 maggio nell’Azienda Agricola San Giovanni in Olevano di Lomellina (Pavia), dove la titolare, Cristiana Sartori, ha aperto le porte a un folto gruppo di giornalisti, operatori prfessionali e semplici gourmet che hanno voluto vedere e “toccare con mano” come nascono e vengono trattati i suoi prodotti agricoli, primi fra tutti il riso delle varietà “nero Otello” e “superfino Carnaroli”. Gli ospiti hanno potuto ammirare le risaie, che sono parte integrante del suggestivo paesaggio della Lomellina (ricco di cascine, canali e castelli) ed hanno visitato il “Museo d’arte e tradizione contadina”, posto nel fienile e frutto del recupero dell’antico edificio rurale e della collaborazione tra privato ed Ente Pubblico ed infine gli altri immobili della cascina lombarda a corte chiusa. Il tema centrale della prima “A Cena dal produttore”, perfettamente in sintonia con lo scenario e la stagione, era ispirato alla regina dei fiori, la rosa, sia come originale ingrediente del menù-degustazione della cena, sia come oggetto di una particolare lezione di botanica tenuta dal Prof. Antonio Ferrante, docente di floricoltura della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università degli Studi di Milano, sia come ispiratrice delle espressioni di tre artisti: Gianni Renna (pittura), Anna Marinello (lavorazioni in rame) e Paolo Matroian (sculture di ferro e acciaio). Quasi come se fossero state a loro volta altrettante “opere d’arte”, le principali specialità prodotte dai soci della Confraternita Fondamenta del Gusto, sono state messe in bella mostra (con possibilità di degustazioni estemporanee) sotto il porticato della stalla. La cena è stata un felice “matrimonio” fra le materie prime più tradizionali della “padrona di casa” e degli altri produttori soci della Confraternita Fondamenta del Gusto, con alcuni fiori di stagione, amalgamati fra loro dall’ingegno, la fantasia e la maestria degli chef. Dopo l’esordio con un cartoccio di fiori pastellati (fritti a vista), accompagnati da un calice di spumante sono stati serviti un’ insalata di fiori con pesce marinato e riso nero Otello; un risotto Carnaroli ai petali di rosa e pappardelle fiorite; è stata poi la volta di un secondo di carne con salse dolci e piccanti; in chiusura, dolcezze al riso nero e bianco della Pasticceria Raffaghelli da intingere in una coreografica fontana di cioccolato fondente. Il tutto abbinato a pregiati vini dell’Oltrepò pavese (produzione Bruno Verdi-montelio-anteo). “ E’ proprio attraverso iniziative promozionali come “A cena dal produttore” e la partecipazione alle più importanti rassegne gastronomiche professionali del mondo“ ha commentato il presidente della Confraternita Fondamenta del Gusto Nicola Bovoli ”che il nostro consorzio mira a raggiungere due obiettivi complementari fra loro: da una parte dare spazio e visibilità alle produzioni artigianali di qualità (quelle che conservano intatti i valori tradizionali nel corso dell’intero ciclo produttivo, dalla scelta delle materie prime, alle varie fasi di lavorazione fino alla confezione e lo stoccaggio) e dall’altra, ad informare gli operatori professionali e i consumatori più attenti e sensibili (soprattutto quelli esteri) sull’opportunità di poter acquistare una gamma di referenze tutte d’altissima qualità. Gamma” ha sottolineato Nicola Bovoli ”destinata a diventare rapidamente sempre più ampia a mano a mano che crescerà il numero dei soci della Confraternita”. “I momenti d’incontro fra produttori e operatori professionali come quello inaugurale che si è svolto nella Tenuta San Giovanni di Olevano”, ha puntualizzato Francesco Muscella, direttore generale della Confraternita Fondamenta del Gusto, “proprio per lo spirito con cui saranno realizzati e le raffinate cornici in cui si concretizzeranno, da semplici test commerciali diventeranno in realtà veri e propri eventi culturali all’insegna del food made in Italy più autentico e genuino”. .  
   
   
INAUGURA L’ARGAL DI FROSSASCO CENTRO DI VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PRODOTTO TIPICO  
 
Ideato e realizzato dall’Atl2 Montagnedoc, grazie ai finanziamenti ottenuti dalla Comunità Europea ed erogati dalla Regione Piemonte (D. O. C. U. P. ), con la preziosa collaborazione di Provincia di Torino, Comunità Montana Pinerolese Pedemontano, Comune di Frossasco ed altri sponsor privati, l’Argal è il Centro di valorizzazione e promozione del prodotto tipico, che racchiude in se due importanti strutture: la Scuola Internazionale di Cucina ed il Museo del Gusto . La Scuola Internazionale di Cucina, che da tempo ha avviato diversi corsi di formazione per Istituti professionali tra cui il Ciofs di Cumiana, sta ora promuovendo con l’Icif, l’Italian Culinary Institute for Foreigners, nuovi programmi di corsi internazionali. Tra la fine di marzo e la prima settimana di aprile, proprio grazie alla collaborazione con l’Icif, il Museo del Gusto è stato protagonista dell’arte culinaria orientale, ospitando prima uno chef tailandese, poi un gruppo di professionisti giapponesi per una serie di incontri finalizzati alla formazione e alla conoscenza della cucina italiana. Il Museo del gusto è stato invece inaugurato il 28 marzo 2004, ed in questi anni le attività svolte al suo interno sono state moltissime. Dalla creazione di un Comitato Tecnico ed uno Scientifico, il cui presidente è il Prof. Giorgio Gilli della Facoltà di Igiene all’Università di Torino, alle visite guidate, dai laboratori didattici sulle tematiche relative all’alimentazione per allievi dai 3 ai 13 anni, alle mostre temporanee sul tema del cibo: ( “Tavole imbandite e cibi dal mondo”, “ le Alpi a tavola ed il cibo delle genti alpine”,ecc…) Il Museo del Gusto , ricco di varie sezioni sulla storia dell’alimentazione dell’uomo e di itinerari tematici, è stato frequentemente oggetto di interesse da parte dei media locali e nazionali, tra cui Rai Tre, Quarta Rete, La Stampa, La Repubblica e Torinocronaca, ha visto realizzarsi grandi progetti relativi alla valorizzazione del prodotto delle Montagne Olimpiche: con il coinvolgimento dei ristoranti di qualità del territorio, in questi due anni sono stati organizzati innumerevoli eventi come “Il Fungo d’Oro” , “la Primavera nel piatto”, serate tematiche, meeting internazionali, e sono stati approntati diversi itinerari alla scoperta delle ricchezze enogastronomiche locali. Inoltre, sono in corso d’opera altre importanti attività relative al turismo enogastronomico, tra cui l’organizzazione di un Convegno Nazionale sulla Conservazione degli alimenti dal titolo “Conservare gli alimenti, una necessità ieri, un’opportunità oggi”, che si svolgerà proprio al Museo del Gusto il 19 e 20 giugno 2006. All’argal ha aperto anche la “Bottega del Gusto”: uno shop-reception in cui il pubblico può acquistare i prodotti tipici delle cascine del territorio oltre a vari gadget del Museo , libri di cucina e pubblicazioni. .  
   
   
BUONITALIA CHIAMA CITTÀ DEL VINO NELLA “CABINA DI REGIA”. AL TAVOLO DEI PRODUTTORI LA VOCE DEI 550 COMUNI DOC  
 
Città del Vino, la rete dei 550 Comuni Doc, entra nella cabina di regia di Buonitalia spa, la società creata dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali per la valorizzazione e la promozione dell’agroalimentare italiano. La notizia è stata annunciata durante l’inaugurazione del Biteg Forum 2006 - “La filiera del territorio per un sistema più concorrenziale” - organizzato da Riva del Garda Fiere e Congressi spa in collaborazione con Città del Vino, Provincia autonoma di Trento e Trentino spa. Sono tre i tavoli di lavoro individuati dalla società del Mipaf: il “tavolo tecnico delle Regioni”, che ha come obiettivo la creazione della rete delle Enoteche regionali; il “tavolo dei produttori”, per discutere e condividere con la filiera le scelte operative sui mercati e gli strumenti da attivare; il “tavolo dei consumatori”, per attivare corrette azioni informative sul vino e sulle abitudini alimentari. L’associazione Nazionale Città del Vino farà parte del “tavolo dei produttori” e sarà rappresentata dal presidente Floriano Zambon, da novembre 2005 anche presidente di Recevin, la rete delle Città del Vino europee. “Con questa decisione viene riconosciuto che la rete dei Comuni del Vino rappresenta una parte importante della filiera del territorio e questo naturalmente ci fa piacere– ha commentato il presidente Zambon -. Condividiamo il metodo di lavoro fin qui svolto da Buonitalia perché stimola una visione più generale e completa di tutti i punti di vista su come promuovere l’agroalimentare italiano e affrontare la competizione”. .  
   
   
PRODOTTI NATURALI E UNO SPECIALE RISTORANTE DEL BENESSERE A BENÉ - SENTIERI DI BENESSERE ALLA TERZA EDIZIONE 17-20 NOVEMBRE 2006, FIERA DI VICENZA  
 
La terza edizione di Bené, Sentieri di Benessere si terrà da venerdì 17 a lunedì 20 novembre 2006. Le date del prossimo appuntamento con il benessere in fiera sono state annunciate in concomitanza con la pubblicazione del nuovo sito www. Sentieridibenessere. It  Il salone sarà aperto per operatori e pubblico dalle ore 9,30 alle 19,30, da venerdì a domenica, mentre il lunedì vedrà la chiusura anticipata alle ore 18,00. Tornano i sette Sentieri di Benessere: Luoghi, Metodi e Trattamenti, Prodotti Naturali, Architettura e Design, Attrezzature, Alimentazione, Sport. I “Luoghi” sono le destinazioni finalizzate alla cura di sé, per rigenerare corpo e spirito, in città o in vacanza. Metodi e Trattamenti presenta arti e tecniche per la cura della persona, nate da tradizioni lontane o come terapie moderne. Nell’area dei Prodotti Naturali sono in mostra le soluzioni per la salute esclusivamente a base di elementi naturali, in un intreccio di tradizione e ricerca scientifica. Comfort, design e tendenze, accanto alla scelta di materiali salubri, sono alla base della progettazione degli spazi pensati per vivere il benessere, presentati nella sezione Architettura e Design. Nel sentiero delle Attrezzature trova spazio la tecnologia al servizio del benessere. L’alimentazione illustra come il benessere si fonda anche su scelte nutrizionali improntate al naturale, mentre un nuovo modo di pensare allo Sport fa riscoprire il piacere di tenersi in forma. L’allestimento, a cura dell’architetto Sophia Los, rende ben riconoscibili i sette sentieri, mentre valorizza gli eventi speciali e dà risalto ai salotti riservati a momenti di incontro. I Sentieri si intrecciano, convivendo in modo armonico, e convergono per dare una panoramica completa di tutto ciò che porta al benessere totale della persona, nelle sue componenti di mente-corpo-spirito. Per questo la fiera è una risposta al crescente numero di uomini e donne che fanno del benessere uno stile di vita, al di là delle mode, ma come necessità del tempo moderno. Per il 2006 si conferma la formula della fiera in grado di abbracciare i diversi mondi del benessere, rivolgendosi agli operatori professionali e al trade, ma anche al grande pubblico. L’obiettivo è informare e far crescere il sapere su tutto quanto appartiene alla sfera del benessere, per dare voce ad un settore dalle forti potenzialità. Quella del 2006 sarà l’edizione della conferma per Bené, che si è caratterizzata, come fiera-evento, con una serie di iniziative altamente creative, che si sono imposte all’attenzione della gente, ottenendo anche un riscontro positivo da parte delle aziende. Un successo, quello dell’anno scorso, sancito dalle 18. 000 presenze e dai 200 espositori, ma anche dai 700 i trattamenti offerti nella Bené Spa, e altri 700 trattamenti, tra Shiatsu, Ayurveda, massaggi di fieno e altri trattamenti estetici, somministrati nell’area “Nelle tue mani” e presso gli stand. Tra le iniziative speciali, si ripropongono la Bené Spa, che quest’anno si ispira ai Cinque Continenti e si amplia fino a quasi 1000 mq di superficie, il Ristorante del Benessere, e l’isola dei trattamenti “Nelle tue mani”. L’evento clou sarà però il Bené Wellness Resort, un albergo funzionante, progettato in ogni sua parte per trasmettere benessere e accogliere gli ospiti nelle atmosfere di “Seduzione” cui si ispireranno i designer chiamati a realizzare i diversi ambienti. L’elenco completo delle proposte è on line sul sito www. Sentieridibenessere. It . .  
   
   
SUCCESSO DI PUBBLICO E DI CRITICA PER IL FESTIVAL DELLA COZZA TARANTINA  
 
Finisce dunque una nuova avventura. Si conclude con un ulteriore successo. Il Festival si affranca in maniera definitiva nel panorama nazionale, diviene evento di costume, raccoglie intorno a se le dinamiche di sviluppo del settore, è volano dell’immagine della città sull’intero territorio nazionale. In altre parole tutti raggiunti gli obiettivi della direzione del Centro Renoir, prefissati quanto quattro anni fa si diede vita al progetto con una proiezione di sviluppo che avrebbe dovuto portare, come poi è avvenuto, ad una complessiva rivalutazione dell’immagine del prodotto cardine della crescita della nostra imprenditoria, della rinascita di un sentimento di rivendicazione dei diritti di sfruttamento del prodotto cozza. Il Centro “Renoir” ha saputo mettere in pista una macchina vincente sia quanto ll’immagine che in relazione al prodotto offerto agli occhi del pubblico che partecipa. Un’organizzazione ed una iniziativa, quella della quale parliamo, quindi, capace di ritagliarsi uno spazio di trasversalità all’interno dell’opinione pubblica e di coloro i quali individuano le potenzialità e le speranze che scaturiscono da un’idea come questa. Il “Grand Hotel Panoramico” di Castro Marina (Lecce), ha saputo correttamente interpretare il ruolo affidatogli dalla direzione del Centro Renoir. Ospitare la finalissima non era un compito facile, ma lo staff della struttura, guidato dalla signora Grazia Panarese, ha saputo felicemente sintetizzare le logiche dell’ospitalità con le esigenze puramente organizzative che l’importanza dell’appuntamento imponeva. La cucina è stata magistralmente coordinata, durante la serata di gara, dall’Executive Chef Giuseppe Carrozzo, personaggio noto all’interno del Festival per la sua partecipazione e i sempre lusinghieri risultati ottenuti. Questa la classifica definitiva concernente i vincitori della quarta edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” edizione 2005-2006: 1° classificato Mario Falco del “Torre Rossa Park Hotel” di Roma con la pietanza: “Zuppetta di cozza cotta al vetro con tartar di pomodoro e crostini di Altamura, verdure croccanti” (voti 372) 2° classificato Francesco Forino dell’Hotel Dora di Pozzilli (Isernia) con la pietanza: “Scialatielli amalfitani in salsa di cozze tarantine, scarola di camp, julienne di patate e seppioline conditi con pomodorini del Vesuvio” (voti 353) 3° classificato Cosimo Orfano del Jolly Hotel di Roma con la pietanza: “Oro nero” (voti 349) 4° classificato Raffaele Fabozzi del Restaurant Park “L’arcadia” di Quarto (Napoli) con la pietanza: “Paccheri rigati di Gragnano Arcadia” (voti 323) 5° classificato Massimiliano Minchio del Ristorante Villa Goetzen di Dolo (Venezia) con la pietanza: “Gnocchetti bicolore su crema di zucca di Simone con “peoci” di Taranto” (voti 314) 6° classificato Salvatore Dalessandro del Ristorante Quadrifoglio di Pomigliano d’Arco (Napoli) con la pietanza: “Rotolo di pasta fresca alla tarantina su passatina di ceci al timo e alghe croccanti” (voti 310) 7° classificato Francesco Restivo del Ristorante “Mascalzone Latino” di Brusciano (Napoli) con la pietanza: “Trofie alla Dalila” (voti 268) 8° classificato Paolo Piovan del Ristorante “Boccadoro” di Noventa Padovana (Padova) con la pietanza: “Tagliolini con la cozza tarantina, asparagi verdi e cavoli croccanti” (voti 237). Una classifica formulata al termine di un attento e meticoloso lavoro della commissione giudicatrice composta da: Presidente, Cav. Giovanni Rana, il più importante esponente dell’industria della pasta fresca italiana, nonché già presidente del Festival nella scorsa edizione, Pietro Masciopinto (Direttore Centro Sud “Pastificio Rana S. P. A. ” di Verona), Dott. Raffaele Attanasi (Vice Questore Aggiunto di Lecce), Giulio Silenzi (Presidente Amministrazione Provinciale di Macerata), Pasquale Ciriolo (Sindaco del Comune di Castro), Luigi Carrozzo 0836. 947005 (Capo gruppo consigliare di maggioranza in sostituzione del Vice Sindaco di Castro, Dott. Ssa Francesca Ciriolo), Luigi Capraro (Assessore al Turismo del Comune di Castro), Angelo Carrozzo (Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Castro), Antonio Carrozzo (Assessore all’Ambiente del Comune di Castro), Rossano Corvaglia (Presidente Consiglio Comunale di Poggiardo), Lino Circhetta (Assessore alla cultura del comune di Poggiardo), Ugo Bellesi (Presidente Associazione “La Buona Cucina” di Macerata). Prof. Ssa Ottavia Madaro e il Prof. Mauro Polimeno, rispettivamente Preside e Vicepreside Istituto Alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme). Accreditati dall’organizzazione a seguire lo svolgimento del gran gala finale i seguenti giornalisti e ospiti: Bruno Gambacorta (“Eat Parade” Rai Due), Patrizia Angelini (Rai International), Lucia Buffo (Rai Due), Salvatore Catapano (Rai Tre Puglia), Dott. Ruffo (giornalista de “Il Sole 24 ore” e “L’arena”), Antonio Biella (Direttore Corriere del Giorno di Puglia e Lucania), Mino Ianne (Corriere del Giorno di Puglia e Lucania), Silvano Faggioni (Rai Tre Trentino), Annamaria Buffo (Telenorba), Antonio Parisi (Circuito Italia 9), Elena Cardinali (L’arena di Verona), Paolo Becarelli (Capo Redattore Cucina Italiana), Anna Borgoni (Turismo Stampa), Enzo Manzoni (Italia Turismo News), Giancarlo Pessina (Turismo Internazionale Duende), Luigi Torelli (Direttore Italia Turismo News), Nazareno Dinoi (Corriere del Mezzogiorno), Etsuko Oshima (giornalista radio e televisione “Japanitaly”), Antonio Madeo (Presidente Tribunale di Cosenza), Nicola Flotta (Proprietario “Castello Flotta” di Cosenza), Giuseppe Giustozzi (Proprietario “Parco Hotel” di Pollenza – Macerata), Prof. Donato Valli, Prof. Mario Signore e Prof. Salvatore Alessandrì (Presidi dell’Università degli Studi di Lecce), Adriano Cozzolino (Federazione Italiana Cuochi del Molise) e Giampiero Scola (Chef del Ristorante Wine Bar di Agropoli Salerno). Una serata, quella della finale, magistralmente condotta dal biologo Mario Imperatrice, che non ha esitato di riservare, a coloro i quali hanno avuto l’occasione di partecipare, momenti di spettacolo con l’esibizione del cantante Luciano Capurro e del Tenore Aldo Bianchi e di tre ballerine apprezzatissime dal pubblico. Cala il sipario dunque sulla nuova edizione della fortunata kermesse gastronomica, titolare ormai di una posizione d’immagine rilevante nel panorama nazionale. Il “Festival”, dunque, non è soltanto gara tra chefs professionisti, ma incarna il ruolo che il Centro di Cultura “Renoir” ha sempre creduto di poter interpretare stimolando il risveglio delle coscienze dei tarantini alle proprie potenzialità, rivelando tutte le caratteristiche positive rivenienti da un territorio regionale ricchissimo di tradizione, storia, arte e cultura. Appuntamento quindi alla finale della V edizione che si concluderà alla fine del mese di maggio presso il “Castello Flotta” di Mandatoriccio Mare (Cosenza). .  
   
   
FOOD IN FILM FESTIVAL TRA LE VIGNE DEL BAROLO DALL’11 AL 16 LUGLIO.  
 
Un viaggio eretico, ieratico ed erotico nella cinematografia mondiale La terza edizione del Food in Film Festival si propone ancora una volta di mettere a confronto le diverse visioni cinematografiche su argomenti come la tavola, il gusto, i sapori, la golosità ma anche il mondo contadino con i suoi valori antichi, la tutela dell’ambiente, la produzione alimentare e vitivinicola, gli interessi industriali, le manipolazioni, genetiche e non, l’importazione di manodopera, l’innovazione tecnologica. Per il terzo anno consecutivo il Festival si svolgerà tra le dolci e fertili colline di Langa, nell’esclusiva zona di produzione del Barolo, vino celebre nel mondo per le sue caratteristiche uniche e inimitabili. E come si va di osteria in osteria a bere un buon bicchiere con gli amici, così sarà per questo Festival organizzato in diversi Comuni: Barolo, Castiglione Falletto, Monforte d’Alba, Montelupo e Serralunga d’Alba oltre agli altri Comuni che fanno parte dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, con i ritmi lenti della campagna, senza sovrapposizione di eventi, senza fretta. Un percorso tra vecchi castelli, vigneti, antiche torri e moderne cantine con scorci da vertigine per la loro bellezza, incontrando donne e uomini che hanno speso tutta la loro vita per la terra. Il Food in Film Festival continua a sperimentare l’identità itinerante di una competizione internazionale in una terra, le Langhe, da sempre luogo di passaggio e di contaminazioni. Il Food in Film Festival vuole suggerire il confronto e la riflessione sulle modalità culturali di vedere e di gustare e invitare a sensibilizzare e incrementare la capacità critica e l’interazione di usi, costumi e contenuti. Ha come obiettivo finale, in una realtà unica e autenticamente accogliente, l’incontro e il confronto, tra cultori del gusto e cinefili, critici eno-gastronomici ed esperti cinematografici, produttori di vino e registi, difensori del territorio e sceneggiatori, contadini e cittadini. Come per le edizioni passate promotori della manifestazione saranno il Circolo del Cinema La Contessa Berta di Monforte d’Alba, l’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, l’Enoteca Regionale del Barolo, la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e con la U. I. C. C. , Unione Italiana Circoli Cinema, la Direzione Generale Cinema (Dgc) del Ministero dello Spettacolo. Il programma molto articolato è diviso in 4 sezioni: Competizione Rassegna competitiva internazionale riservata a 6 lungometraggi d’autori contemporanei inediti, non distribuiti in Italia, valutati da una giuria composta da 5 personalità del cinema e della cultura eno-gastronomica e provenienti da Argentina, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Iran, Italia, Svizzera e Stati Uniti e che forniranno una visione internazionale del tema proposto. Palato raffinato. Eretica Rassegna non competitiva di medio/lungometraggi, provocatori rispetto ai contenuti generali. Il tema della terza edizione sarà il cinema eretico. Monforte d’Alba, sede del Circolo promotore del festival è anche uno dei luoghi di nascita dell’eresia catara, La Contessa Berta, nome del Circolo, era la feudataria bruciata al rogo in seguito alla sua appartenenza al catarismo. Focus on food. Ieratica Tutti temi affrontati in questa sezione non competitiva, fatta di materiali in pellicola e in video di diverso formato (corto, medio e lungometraggi), lavori non narrativi, di ricerca e di sperimentazione, realizzazioni televisive, documenti, approfondimenti di tematiche e problemi legati all´ambiente e al territorio, visti attraverso la sacralità del contatto e dello scambio. E’ questa la sezione più interessante per un pubblico che desideri cogliere l’occasione del Festival per qualche riflessione. Dulcis in fundo . Erotica Rassegna non competitiva di lungometraggi cult sull’erotismo del cibo e sul cibo erotico, selezionati in base a criteri di qualità e originalità formale e di contenuto, destinata al grande pubblico. Un’inedita opportunità di veicolare, attraverso il cinema che parla di cibo, le metafore della vita. I film appartengono a paesi e cinematografie diverse proprio per garantire una visione più ampia possibile. La programmazione prevede anche un convegno dal titolo “L’acqua: diritto o conflitto?” che affronterà problematiche quali la gestione, l’inquinamento, la contaminazione delle risorse idriche ed alimentari, in una prospettiva tesa al bene comune come diritto di tutti alla qualità, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza alimentare. L´acqua come risorsa primaria essenziale. .  
   
   
CIBI E VINI DA SFOGLIARE, NASCE BIBLIOTECA DEL GUSTO FRIULI VENEZIA GIULIA  
 
In Friuli si conserva uno dei piu´ antichi ´ricettari´ del mondo, il ´De arte coquinaria´ del Maestro Martino da Como, cuoco del Patriarca di Aquileia nel Quattrocento. E anche il Conte Asquini di Fagagna si era impegnato nel Settecento a descrivere le qualita´ dell´ amato Picolit. Leggere, studiare, scrivere, gustare, godere e far godere l´ enogastronomia di queste terre ha radici lontane. Ora, complice il Salone del Libro di Torino che si conclude oggi, Agrapromo Fvg - l´ azienda regionale che promuove i prodotti friulgiuliani - ha deciso di cominciare a costruire una vera e proria biblioteca enogastronomica del Friuli Venezia Giulia che raccolga e cataloghi tutta la bibliografia del gusto di queste terre e la faccia conoscere al mondo. Nella internazionale fiera torinese gli ospiti dello stand regionale hanno cosi´ potuto gustare una ghiotta anteprima di un progetto che punta a saldare enogastronomia, territorio e cultura. Il titolo dell´ angolo e´ ´´Cibi e vini da sfogliare´´ e sintetizza bene le finalita´ dell´ iniziativa che dopo Torino continuera´ a esssere proposta e ampliata nelle altre fiere alle quali la Regione partecipera´ (come il prossimo Miwine di Milano). La Regione, insomma, continuera´ a proporre, ad esempio, non solo un bicchiere di Tocai Friulano e una fetta di pregiato Prosciutto di San Daniele, ma anche la possibilita´ di saperne di piu´ sui prodotti agroalimentari del Friuli Venezia Giulia. E cosi´ due prodotti ´simbolo´ come il San Daniele e il Tocai possono essere serviti in maniera appropriata, sia nel bicchiere di vetro alla giusta temperatura e affettato al momento con una Berkel storica, che affiancati da volumi come ´´San Daniele, dal persuto al prosciutto´´ e ´´Il vigneto Friuli dall´ arrivo dei Romani alla partenza del Tocai´´ di Claudio Fabbro, edito recentemente dal Ducato dei vini friulani. Cibi e Vini da gustare e da sfogliare, dunque, e per l´ edizione ´numero zero´ dell´iniziativa, a Torino sono stati portati quasi sessanta titoli che i visitatori del Salone hanno consultato con grande interesse: dalla Guida ai vini 2006 delle Camere di Commercio ai volumi illustrati dei consorzi Collio, Ramandolo e Colli Orientali; dalle ricette di Carnia (quelle del mitico Cosetti, ma non solo) ai ´´Magnari bisiachi´´ dell´ Isontino, per poi spostarsi verso le sponde mitteleuropee dell´ Adriatico con ´´Xe piu´ giorni che luganeghe. Cibo, tradizioni, costumi del Carso e del circondario triestino´´. Una varieta´ straordinaria e inaspettata di sapori e tradizioni che mettono in luce una cucina friulgiulana variegatissima, come del resto anche il suo territorio, in cui e´ possibile viaggiare anche accompagnati da una grande quantita´ di sapori e di vini delle varie terre, difficilmente riscontrabile in altre parti d´ Europa. Tra la ´bibbie´ dell´ enograstronomia regionale, non mancano il ´Cibario´ dell´ Ersa (atlante dei prodotti tradizionali), il monumentale ´´Il Friuli Venezia Giulia e i suoi vini´´ di Valter Filiputti e i lavori sul maiale di Adriano Del Fabbro. Una biblioteca ancora provvisoria e messa insieme a tempo di record per il Salone del Libro ma che sta gia´ raggiungendo e punta a superare i cento titoli, se oltre ai volumi ancora disponibili in libreria verranno reperiti anche quelli ormai fuori commercio. Con ogni probabilita´, la biblioteca del ´mangiare e bere friulano´, per usare il titolo dello storico ricettario della contessa Perusini, sara´ presente in maniera completa alla prossima edizione di Friuli Doc, in programma dal 14 al 17 settembre, per la quale si sta studiando anche qualche evento particolare. I volumi del gusto torneranno poi a Torino per il grande appuntamento biennale con il Salone del Gusto, che occupera´ Lingotto Fiere dal 26 al 30 ottobre. .  
   
   
NEL PRIMO WEEKEND D’ESTATE TUTTI IN PIAZZA A TORINO PER GELATO’  
 
Golosi di tutta Italia, ecco un appuntamento da non perdere: Gelatò a Torino, in Piazza Carlo Alberto il 23 e 24 Giugno 2006. Il 23 e 24 Giugno, in occasione della festa patronale in onore di San Giovanni Battista, si svolgerà a Torino Gelato’, una manifestazione - organizzata da Confartigianato Imprese Torino in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, il Comune di Torino e la Regione Piemonte - interamente dedicata al gelato artigianale. Nella storica e splendida cornice di Piazza Carlo Alberto alcuni famosi gelatieri torinesi saranno protagonisti di una vera e propria festa di piazza dedicata al gelato artigianale. Un percorso didattico fra gli stand guiderà il pubblico alla scoperta del “mondo gelato”: ingredienti, valori nutrizionali e segreti di una delle tradizioni alimentari italiane più apprezzate nel mondo. Il Laboratorio del Gelato allestito in piazza darà a tutti la possibilità di assistere in diretta alla produzione artigianale del gelato, preparato in esclusiva davanti agli occhi del pubblico partendo da semplici, ma eccellenti materie prime. Tanti gli sponsor che hanno deciso di portare il loro prezioso contribuito alla manifestazione: battaglio, s. E. M. , carpigiani, prodotti stella, i. C. A. M. , uova fantolino e zucchero pininpero. Nomi legati al mondo del gelato che hanno fornito materiali e macchinari con i quali verranno preparate le 12 specialità dai “maestri gelatieri” della capitale sabauda, veri interpreti di un’arte antica e amata da tutti. Gianduja, Crema di Riso, Fiordilatte, Nocciola, Pistacchio, Crema, Fragola, Banana, Ananas, Limone, Frutti di Bosco e Melone: ecco i 12 deliziosi gusti tutti da assaggiare, per riscoprire, nel primo weekend d’estate, la gioia di affondare il cucchiaino in una coppetta di gelato cremoso e genuino. Ogni coppetta sarà distribuita al costo simbolico di 1 € perché Gelato’ vuole essere una manifestazione due volte “buona”: l’intero ricavato sarà infatti devoluto in beneficenza alla Federazione Vip – Viviamo In Positivo – e alle 30 Associazioni che lavorano sul territorio italiano operando con 1400 volontari - i “Clown in corsia” - in ospedali, case di riposo e comunità di disabili e bambini. (www. Clownterapia. It ) Gelato’ sarà, prima di tutto, una grande festa di piazza, resa ancor più allegra dalla presenza di animatori ed artisti di strada che coinvolgeranno i bambini in divertenti giochi e scherzi. Nella mattinata di venerdì 23 Giugno Gelato’ offrirà un’occasione di studio e approfondimento con il Convegno sul gelato, organizzato da Confartigianato Imprese Torino in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino. Gli ospiti avranno modo di confrontarsi su diverse tematiche di grande attualità nel settore dell’artigianato alimentare e di approfondire un argomento, oggi molto dibattuto, legato ai valori nutrizionali del gelato. Non potrà ovviamente mancare una degustazione di gelato, offerta dai gelatieri torinesi per raccontare il proprio lavoro di studio, ricerca e sperimentazione, per giungere alla scoperta di dolci e sempre nuove sensazioni. .  
   
   
CORINTHIA HOTELS INTERNATIONAL SIGLA UN’INTESA CON I MAESTRI CHEF FRANCESI.  
 
Corinthia Hotels International, prestigiosa catena di Hotel quattro e cinque stelle, ha sottoscritto un contratto di collaborazione esclusiva con l’Associazione dei Maestri Chef di Francia: gli Chef delle rappresentanze Corinthia potranno recarsi in Francia a seguire corsi di specializzazione nell’arte della cucina francese e nel kitchen management. Uno speciale accordo è stato siglato dal Chairman di Chi, Chairman Mr Karmenu Vella, e dal Presidente dell’Associazione francese, Monsieur Michel Blanchet, presso il maltese Corinthia Palace Hotel. Grazie all’intesa, gli Chef degli Hotel Corinthia potranno soggiornare fino a 6 mesi in Francia per imparare direttamente da uno dei Maestri Chef francesi l’arte della cucina più raffinata del mondo. Durante il periodo di soggiorno in Francia, gli Chef di Corinthia Hotels International avranno la possibilità di apprendere metodi, ricette e segreti della cucina francese, oltre a tecniche di “kitchen management” (creazione di menu, staff management, gestione manageriale del personale eccetera). Alla fine del corso, il “Maestro Tutor” accompagnerà il proprio “Pupillo” nel paese di quest’ultimo per assicurarsi che le nozioni apprese vengano opportunamente messe in pratica in quel particolare contesto. Karmenu Vella ha così commentato l’accordo: “La cucina francese è unanimemente riconosciuta come una delle migliori del mondo. Quest’accordo è, per noi, insieme un onore ed un impegno. Si tratta di un’iniziativa che rispecchia perfettamente lo “Spirit of Corinthia”, fatto di Calore, Colore e Vitalità: una grande occasione, in una parola, per accrescere ulteriormente il livello già molto alto della nostra offerta culinaria”. Corinthia Hotels International promuoverà la cucina francese in tutte le sue rappresentanze. Monsieur Blanchet ha sentitamente ringraziato Karmenu Vella per la splendida collaborazione, e si è dichiarato certo che gli Chef Corinthia otterranno grande vantaggio da quest’accordo. Allo stesso tempo, l’”Associations des Maitres Cuisiniers de France” otterrà ampia visibilità nelle varie destinazioni in cui sono presenti rappresentanze Corinthia. L’accademia rappresenta l’élite mondiale dei professionisti della cucina. .  
   
   
CHICCO E A.D.I. (ASSOCIAZIONE ITALIANA DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA) PRESENTANO: “ARRIVA LA PAPPA!”  
 
Chicco e Adi si fanno promotori di un’importante iniziativa dedicata alle mamme e i papà che vogliono imparare a nutrire i loro piccoli il più serenamente possibile, nel modo più corretto e adeguato. Nei giorni di sabato 6, 13 e 20 maggio, in 64 Negozi Chicco di tutta Italia sarà possibile partecipare gratuitamente all’incontro con un esperto di nutrizione Adi, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, che illustrerà l’importanza dello svezzamento per lo sviluppo psico-fisico dei bambini e fornirà suggerimenti ed indicazioni per una alimentazione infantile equilibrata. Gli esperti Adi saranno inoltre a disposizione per eventuali approfondimenti e dubbi in merito. L’incontro promosso da Chicco e Adi con un esperto nutrizionista serve, quindi, ad educare e preparare al meglio i neogenitori sullo svezzamento. Il passaggio dal nutrimento liquido ed esclusivo, il latte, al nutrimento solido e variegato di alimenti di differenti sapori e consistenze rappresenta, infatti, una fase delicata nel percorso di crescita del bambino. Il neonato abbandona così il capezzolo e/o il biberon per affrontare l’assaggio graduale dei cibi con l’aiuto di un cucchiaino. Dal 6° mese in avanti, salvo diverse indicazioni del pediatra, è necessario introdurre nuovi alimenti nella dieta del bambino perché il latte da solo non è più sufficiente al suo organismo in rapido sviluppo. La pappa diventa, dunque, un momento importante per la mamma e per il bambino ed è fondamentale affrontarla in modo sereno affinché l’alimentazione del piccolo non generi confusione ed errori e non sviluppi in futuro disturbi (obesità, anoressia e bulimia). Tre i brand partner dell’evento: Storico Pastificio Garofalo e “ Giostra dei Bambini”, pastine e maccheroncini biologiche, delle migliori qualità di grano duro, facili da masticare e deglutire, per permettere ai bambini di accostarsi al gusto dei grandi; Il Nobile Bimbi Carapelli, un olio dal sapore delicato e di facile digestione che consente di rendere appetitosi i piatti dei più piccoli e fornire gli acidi grassi essenziali alla loro dieta; Acqua Ferrarelle, effervescente naturale, particolarmente indicata per i bambini, è ricca di sali minerali e dunque preziosa fonte di nutrimento. Per partecipare mamme e papà potranno iscriversi presso i Negozi Chicco che aderiscono all’iniziativa oppure scaricare il modulo di adesione dal sito www. Chicco. Com. Al termine dell’incontro i partecipanti riceveranno un’utile dispensa sullo svezzamento, una confezione di pastina della giostra Garofalo, una mini bottiglia di Olio Nobile Bimbi Carapelli, e una bottiglietta d’acqua Ferrarelle. Questa iniziativa rientra tra le molteplici attività che prendono vita all’interno dei Negozi Chicco, tra cui l’ormai tradizionale “Diventare Genitori” – il corso dedicato a mamme e papà che, attraverso incontri con esperti del mondo dell’infanzia, aiuta a capire le esigenze del bambino e ad affrontare tutte le fasi della sua crescita grazie ad informazioni, consigli e suggerimenti pratici. .  
   
   
TUTTO NATURALMENTE BUONO CON ARIOSTO LE FAMOSE MISCELE DI ERBE AROMATICHE  
 
Semplificare la vita di chi cucina regalando sapori buoni come quelli di “casa”, è la soddisfazione che Ariosto offre da moltissimi anni. Con le diverse miscele di erbe aromatiche, lavorate fresche e mantenute fragranti con la giusta dose di sale, si possono preparare manicaretti sia di carne che di pesce, cucinare le patate, la pasta e le uova con la certezza che il risultato sarà unico. Le erbe aromatiche utilizzate nelle miscele vengono raccolte nei luoghi dove l’habitat è il migliore, così che l’aroma sia il più intenso e particolare, dove cioè la selezione è in assoluto la migliore per quel prodotto ed è per questo che Ariosto non ha rivali. Se preparare una cena può far entrare in crisi, in un battibaleno con le miscele Ariosto il vostro sugo sarà squisito, l’arrosto perfetto e le patate da applauso. Anche le uova con un po’ di insaporitore possono diventare un’alternativa nuova e gustosa. La linea prevede insaporitori per carni arrosto, per carni brasate, per pesci, per patate, per uova, per sughi e aglio e peperoncino: i sette inimitabili in barattoli o bustine .  
   
   
A TERRA & VINI SI RISCOPRE LA PRODUZIONE DI OLIO D’OLIVA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA  
 
Martedì 23 maggio dalle ore 19 Terra & Vini, caratteristica osteria con cucina e alloggio di Brazzano di Cormons (Go), propone una piacevole serata alla scoperta della produzione di olio d’oliva del Friuli Venezia Giulia. Tradizionalmente, la coltura/cultura dell’olio d’oliva ha sempre viaggiato parallelamente a quella della vite, anche se, per lungo tempo, è stata in parte dimenticata in Friuli Venezia Giulia. Negli ultimi anni si sta fortunatamente assistendo a un’inversione di tendenza, con un’orgogliosa riscoperta di questo prodotto, che viene coltivato in tutto il Friuli Venezia Giulia e che caratterizza, allo stesso modo della vite, il territorio nella sua diversità. Terra & Vini dedica dunque una serata all’alimento protagonista della tavola mediterranea, avvalendosi dell’illustre collaborazione di Sergio Nesich, coordinatore regionale della Guida agli Extravergini di Slow Food. L’incontro sarà presentato dai produttori locali Mario Bassani, Paolo Parmegiani e Rado Kocjancic, che proporranno i propri oli extravergini per la degustazione. Seguirà una cena a tema e la presentazione del volume sugli extravergini edito da Slow Food Editore. Www. Terraevini. It .