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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 02 Aprile 2013
CERCASI PERSONALE PER COLONIZZARE IL PIANETA MARTE  
 
Amersfoort, Paesi Bassi, 2 aprile 2013 - Il lancio di ricerca di personale per la colonizzazione del pianeta Marte è stato dato dall’ Agenzia olandese Mars- One che si è posta come obiettivo la colonizzazione del pianeta rosso a partire dal 2023, ovvero fra una decina d’anni. La missione ha una particolare di una certa rilevanza che consiste nell’ impossibilità di ritornare sulla Terra. Coloro che accetteranno di far parte della missione, infatti, saranno di fatto abitanti permanenti del pianeta Marte dai quali ci si aspetta che inizi la colonizzazione del pianeta. Anche se si tratta di condizioni piuttosto singolari, non va escluso però che, per quella data, si trovino dei sistemi di andata e ritorno dalla Terra a Marte particolarmente veloci ed in grado di garantire comunque un ricambio del personale residente su Marte. Http://mars-one.com/en/   http://www.Youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=n4tgkyubkby  
   
   
SINDONE 2.0 E´ IN RETE LA STRAORDINARIA RICOSTRUZIONE DEL VOLTO UMANO A CURA DI FABIO GALLO A SOSTEGNO DI UN MESSAGGIO PER IL MONDO DIGITALE DELLA COMUNICAZIONE  
 
Roma, 2 aprile 2013 - E´ in Rete la spettacolare ricostruzione del probabile volto della Sindone prima che la barbarie della Legione X Ultra si scagliasse sul figlio di Maria, Gesù di Nazareth. La "Sindone 2.0" è stata realizzata da Fabio Gallo e pubblicata su Il Vaticanese.it in diversi formati scaricabili. In un video di soli 90 secondi è per davvero incredibile l´accostamento della Sacra Sindone al reale volto umano che prende il suo posto in dissolvenza. Una tecnica realizzata - ha dichiarato l´autore - senza l´ausilio di effetti speciali, bensì solo ed esclusivamente con una ricerca che ha consentito di accostare alla sacra Sindone un volto umano reale, fotografato. Le immagini del Video rendono ben visibile la semplicità della sovrapposizione e della lavorazione dell´immagine e incredibilmente somigliante alla Sindone il volto che si dissolve in essa. "E´ un omaggio all´epoca digitale che ha rivoluzionato il modo di comunicare la vita e il mondo - ha dichiarato Fabio Gallo. Se la comunicazione con i suoi strumenti di rete - ha aggiunto l´autore - riuscissero all´unisono a sostenere il mondo del lavoro e la nostra economia, l´Italia potrebbe conquistare la leadership, ad esempio, nella gestione mondiale del turismo di Bandiera e dell´Arte 2.0, per non parlare del mondo Food & Beverage, divenendo in pochi anni una nazione ricca di danaro libero dal debito. Sono un ex artista di prima linea e oggi mi occupo di gestione della conoscenza - ha dichiarato Fabio Gallo - e non comprendo, da italiano, come la politica non si sia ancora resa conto del Potere della Rete." http://www.Ilvaticanese.it/esposizione-sindone-ricostruzione-del-volto/ (video e Immagini) http://www.Youtube.com/watch?v=3tuwunnjuqs  (solo Video)  
   
   
PROGETTO LEXNET: RIDURRE L´ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI  
 
Bruxelles, 2 aprile 2013 - I sistemi di comunicazione wireless che utilizzano i campi elettromagnetici (Emf) sono sempre più usati sia in casa che in movimento. Anche se non sono stati accertati effetti nocivi sulla salute, la preoccupazione pubblica persiste; un sondaggio Eurobarometro del 2010 ha ad esempio scoperto che il 67 % dei rispondenti pensava che i telefoni cellulari danneggiassero la salute dei cittadini. Anche se a livello nazionale sono state portate avanti pratiche e misure studiate per minimizzare l´esposizione agli Emf, queste azioni si concentrano principalmente sulle stazioni base e i punti di accesso della rete cellulare. Questo è il motivo per cui un gruppo di 17 importanti operatori, venditori, centri di ricerca e istituzioni accademiche nel settore delle telecomunicazioni hanno recentemente lanciato Lexnet (reti future a bassa esposizione agli Emf), un progetto finanziato dall´Europa volto a sviluppare meccanismi efficaci per ridurre del 50 % l´esposizione agli Emf senza compromettere la qualità dei servizi. "Risulta importante studiare soluzioni innovative per una bassa esposizione a Rf a molti livelli, che spaziano dai dispositivi radio alle architetture dei network, topologie, gestione e fornitura di servizi", ha detto il dott. Joe Wiart direttore del progetto Lexnet. Il progetto definirà un indice globale di esposizione, finalizzato a valutare l´esposizione media della popolazione nello spazio e nel tempo, il quale sarà formato da fonti uplink e downlink. Il progetto identificherà inoltre futuri meccanismi, tecnologie, architetture e parametri di rete, che permetteranno la riduzione dell´esposizione umana. Il progetto Lexnet è in parte finanziato dal Settimo programma quadro (7° Pq) della Commissione europea, nell´ambito del programma di lavoro per le tecnologie dell´informazione e della comunicazione sotto l´obiettivo "Future Networks" (reti future). Questo obiettivo supporta lo sviluppo di future infrastrutture di rete che permettono la convergenza e l´interoperabilità di tecnologie di rete a banda larga mobili, cablate e wireless eterogenee come supporti dell´internet del futuro. Il progetto Lexnet è stato lanciato all´inizio di novembre 2012 e durerà per 3 anni. Per maggiori informazioni, visitare: http://www.Lexnet-project.eu/  
   
   
FIRENZE SI APPRESTA A DIVENTARE SMART CITY MA IN TOSCANA TANTO RESTA DA FARE  
 
Firenze, 2 aprile 2013 – La città toscana si appresta a diventare smart city, ma tanto resta ancora da fare in materia di innovazione ambientale e qualità della vita sia nel capoluogo regionale e, soprattutto, nelle altre città toscane: rifiuti, mobilità, politiche energetiche e gestione idrica delle risorse le maggiori criticità riscontrate dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, la campagna itinerante realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare. Complici le condizioni meteo, invece a Firenze sono risultati entro i limiti di legge i risultati del monitoraggio sulle polveri sottili effettuato dal Laboratorio Mobile di Italcertifer. Sforati, invece, i livelli di inquinamento acustico, specie di notte. Il bilancio finale della tappa fiorentina del convoglio ambientalista – dedicato quest’anno proprio al tema della “città smart”– è stato presentato questa mattina in conferenza stampa da Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente; Lorenzo Radice, responsabile politiche ambientali del Gruppo Fs; Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana; Luca Ricciardi, responsabile Laboratorio Qualità dell’Aria di Italcertifer; Roberto Parri, responsabile Esercizio impianti geotermici di Enel Green Power. Il monitoraggio è stato effettuato per 72 ore consecutive in via Masaccio, in corrispondenza del civico 78, dove i tecnici hanno analizzato la presenza di Pm10 che si è contenuta entro il limite previsto dalla legge di 50 microgrammi/metro cubo (µg/m3), con l’indubbia complicità delle condizioni metereologiche, come vento e pioggia, che hanno favorito la dispersione e l’abbattimento degli inquinanti atmosferici. Nelle prime ore del monitoraggio (dalle ore 1 alle 5 di domenica), invece, i livelli di Pm10 avevano costantemente superato la soglia di pericolosità, con un picco all’1 di 75 µg/m3. Un segnale preoccupante se si considera che secondo la classifica di Legambiente “Pm10 ti tengo d’occhio”, nel 2012 Firenze è tra i tre i capoluoghi di provincia toscani (con Lucca e Prato) ad aver superato il tetto dei 35 giorni previsti dalla legge. Anche il 2013 si apre come un anno decisamente critico. In questi primi mesi, infatti, a Firenze già 28 volte è stata superata la soglia di pericolosità (stazione Mosse). A differenza di quello atmosferico, invece, durante i giorni del monitoraggio del Treno Verde l’inquinamento acustico ha superato il limite consentito dalla legge, specie di notte, superando limiti di legge di circa 7dB(a) di notte e 4dB(a) di giorno . Decibel fuori controllo nei giorni del monitoraggio scientifico in via Masaccio che, nel piano di zonizzazione acustica, corrisponde alla zona Iv (area ad intensa attività umana), essendo l’area fortemente urbanizzata, con edifici abitativi e con la presenza di attività commerciali. “I limiti previsti sono di 65 dB(a) di giorno e 55 dB(a) di notte, soglie che sono state sforate visto che il monitoraggio ha rilevato una media di 65,3, 68,5 e 68,8 dB (A) nelle ore diurne e 62,7, 61,1 e 59,4 dB(a) nelle ore notturne – dichiara Luca Ricciardi, responsabile Laboratorio Qualità dell’Aria di Italcertifer - Nonostante la crescente consapevolezza degli effetti altamente dannosi che genera l’esposizione al rumore sono ancora sporadiche le campagne di monitoraggio. A tal proposito, uno studio commissionato dal Ministero dell’Ambiente olandese all’istituto di ricerca indipendente Tno mette in risalto che l’inquinamento acustico prodotto dal traffico impatta sul 44% della popolazione Ue e costa 326 miliardi alla sanità comunitaria. I danni provocati vanno dall’aumento della pressione fino ai problemi cardiaci, dall’ipertensione all’insonnia”. “La commissione europea ha chiarato il 2013 Anno dell’aria, ma come dimostrano i dati dei superamenti di Pm10 l’emergenza smog a Firenze e in buona parte della Toscana è una realtà quotidiana - dichiara Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana - I buoni risultati emersi dai rilievi di questi giorni non devono far abbassare la guardia, tanto più perché sono condizionati dalla situazione meteo. Un problema che va affrontato radicalmente: occorre infatti che gli enti locali promuovano finalmente la cosiddetta mobilità dolce, solo così potremo ottenere la riduzione di smog e rumore, in vista di un modello trasportistico più sobrio, equo e sostenibile. Purtroppo, invece, sembrano esserci sui temi ambientali due Toscane che viaggiano in maniera molto diversa. Lo dimostrano anche i dati di Comuni Rinnovabili. Da un lato abbiamo eccellenze, come quella di Grosseto che grazie all’impegno sul fronte dell’efficienza energetica, della riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica, riesce a raggiungere importanti risultati di diffusione delle fonti rinnovabili nel territorio, dall’altro ci sono realtà che si muovono ancora con passi lentissimi. Lanciamo un appello affinché la crisi non sia presa come ennesima scusa per rallentare anche la conversione verso le nuove energie”. Proprio la crescita della produzione rinnovabile ha permesso di sostituire quella da impianti termoelettrici, riducendo così anche le emissioni di Co2, con vantaggi per il clima ma anche economici. I Comuni rinnovabili ci insegnano che il futuro è già qui e che l’innovazione non si deve fermare. “Le fonti rinnovabili - ha dichiarato Edoardo Zanchini, vicepresidente e responsabile energia di Legambiente - stanno ridisegnando lo scenario energetico del nostro Paese, con risultati impensabili solo pochi anni fa in termini di diffusione e produzione a dimostrare come gli impianti sono sempre più affidabili e competitivi. In un periodo di crisi, possiamo dire che almeno da qui arrivano buone notizie con un bilancio energetico che anche in Toscana oggi dipende meno dall’estero e diventa più pulito e moderno, avvicinando la produzione alla domanda di energia di famiglie e imprese. Dobbiamo dare certezze a queste prospettiva, con regole più semplici e incentivi, e ci sono diverse buone pratiche in questa regione che possono essere prese come esempio da cui partire: il progetto “Fabbriche di Energia” nella Valbisenzio che coinvolge aziende del tessile, imprese locali e enti per promuovere l’uso di impianti mini idroelettrici, fotovoltaici e a biomassa; la “Fattoria Eolica di Santa Luce” nel Comune di Santa Luce, in provincia di Pisa, che con 13 aerogeneratori è il più grande della Toscana. Altro esempio è quello che coinvolge 20 famiglie nel Comune di Follonica, che dal 2010 vivono in appartamenti di un condominio completamente auto sufficiente. Proprio sul fronte dell’efficienza energetica in edilizia, purtroppo, la Regione Toscana è indietro, con normative inadeguate, incapaci di spingere un processo di riqualificazione che potrebbe invece dare enormi benefici di risparmio energetico alle famiglie e creare dei presupposti per nuovi posti di lavoro”. Su alcuni dei temi fondamentali per la realizzazione di una smart city (rifiuti, mobilità, acqua) c’è, però, ancora molto da fare anche in una regione in prima linea sul fronte ambientale come la Toscana. Sulla questione rifiuti, ad esempio, Firenze è tra i primi posti in classifica in Italia (4°) per la raccolta differenziata con il 40,1%, ma è ancora troppo lontana dalla soglia del 65% fissata dalla legge. Ancora troppi i rifiuti prodotti (663,1 kg/ab/). Anche negli altri comuni capoluogo la situazione è simile: Pisa, ad esempio, è agli ultimi posti (818,0 kb/ab/a) con percentuale di differenziata ancora ferma al 37 per cento. E’ ancora troppo bassa anche l’offerta del trasporto pubblico offerta ai cittadini del capoluogo toscano: i chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente sono appena 44, rispetto ad esempio agli 83 di Milano, con 207 passeggeri trasportati per abitante ogni anno. In generale nel capoluogo toscano l’indice di mobilità sostenibile è appena sufficiente, con un punteggio di 61,4 (il massimo è 100 di Milano e viene calcolato tenendo in considerazione la presenza di autobus a chiamata, controlli varchi Ztl, presenza di mobility manager, car-sharing, pedibus/bicibus, ecc.). Massa tra le peggiori con 7 km e 12 passeggeri. La capacità di depurazione delle acque sembra essere un altro punto dolente per Firenze, terzultima in Italia, con il 72 per cento (Milano e Torino sono al 100%, Bologna al 99) e c’è ancora un 30 per cento di acqua dispersa nella rete. Pessimo il dato di Grosseto che ha una differenza tra l’acqua immessa nella rete e l’acqua consumata del 54% per cento (dati Xix Ecosistema Urbano di Legambiente).  
   
   
SOCIAL NETWORK: IL NONPROFIT LI USA PER COMUNICARE MA NON ANCORA PER RACCOGLIERE FONDI  
 
Milano, 2 aprile 2013 – Le Organizzazioni del Terzo Settore italiane, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore di attività, hanno familiarità con i social network, li usano - e con successo - per cercare visibilità e per sensibilizzare alla propria causa ma non li percepiscono ancora come spazi attraverso cui raccogliere donazioni o fondi attraverso per esempio il fundraising o il crowdfunding. Questo emerge, in estrema sintesi, dalla ricerca “La comunicazione digitale nel nonprofit: usi, rischi e opportunità” presentata oggi nell’ambito dell’evento “La sfida digitale. Come conciliare nonprofit, new media e risorse” con cui Fondazione Sodalitas ha dato ufficialmente avvio al programma Sodalitas Social Innovation. “Nel 2012 in Europa sono stati raccolti circa 300 milioni di euro (un terzo di quanto è stato raccolto a livello mondiale) considerando tutti i tipi di crowdfunding - ha dichiarato Paola Peretti, Visiting Researcher presso la Stochkolm School of Economics, autrice del best seller “Marketing Digitale” nonché Presidente e Fondatrice associazione nonprofit “Crazy 4 Digital Marketing” - Solo alla fine del 2011, c’erano circa 200 piattaforme online di crowdfunding attive in Europa e questo numero dovrebbe crescere del 50% come stima di fine 2012. Oltre a definizioni e numeri, la domanda chiave è: quale ruolo per l´Italia in tutto questo? Esistono gaps da colmare (legislativo, culturale, tecnologico) e opportunità da cogliere?”. “La comunicazione digitale nel nonprofit: usi, rischi e opportunità”: il campione - La survey realizzata da Fondazione Sodalitas per indagare le modalità, la frequenza e gli obiettivi con cui il Terzo Settore utilizza i social network ha raggiunto 289 Organizzazioni. In quanto a tipologia, il campione delle Onp rispondenti è composto da Associazioni (40,8%), Cooperative sociali (21,2%), Ong (17,2%), Fondazioni (11,5%) ed Organizzazioni di 2° e 3° livello (9,3%). Di queste, si equivalgono come numero le piccole (entrate fino a 250mila euro) e le medie Organizzazioni (entrate tra i 250mila euro e i 2 milioni di euro) rappresentate ognuna dal 30,4% del campione, mentre risultano più numerose (39,2%) le grandi organizzazioni (entrate oltre i 2 milioni di euro). Le Onp partecipanti sono attive soprattutto nei settori della Cooperazione e solidarietà internazionale (23,7%), dell’Assistenza sociale (22,6%) e dell’Assistenza sanitaria (13,5%), fornendo sostegno soprattutto alle Comunità nei paesi in via di sviluppo (17,6%), alle persone con disabilità (16,4%), alla Comunità/cittadinanza (15,6%) e ai Giovani (14,1%). Familiarità e obiettivi - Il Terzo Settore, indipendentemente dalle dimensioni organizzative e dal settore di attività di appartenenza, ha familiarità con l’uso dei social network (solo il 19,5% del campione non li utilizza), ai quali chiede soprattutto visibilità (85,7%) e sensibilizzazione verso la propria causa sociale (69%), trovando più spesso la prima (90%) che la seconda (56%). Solo il 15,6% delle organizzazioni rispondenti ha dichiarato di utilizzare questi mezzi per ottenere fondi o donazioni a sostegno delle proprie attività, ma non sempre ne ha avuto concreto beneficio (10,3%). Canali ed esperienze - Facebook è di gran lunga il social network più utilizzato dal nonprofit (76,8%, contro il 46,7% di Youtube, il 44,5% di Twitter, il 14,3% di Linkedin, il 15,8% di Google+) nonché quello su cui le Onp sono arrivate prima (il 50,3% dei rispondenti ha aperto il proprio spazio prima dell’inizio del 2011). Anche Youtube è stato esplorato presto: il 56,5% delle organizzazioni intervistate ci è arrivata prima dell’inizio del 2011. Il social network su cui le Onp sono sbarcate più “di recente” è invece Google+ (il 31,6% ha aperto un profilo nel periodo Gennaio-giugno 2012). L’esperienza d’uso di questi canali da parte delle Onp è tendenzialmente positiva: il 54,1% del campione ha dichiarato di non aver mai avuto problemi in questo senso. Chi invece ne ha riscontrati (45,9%) ha parlato soprattutto di criticità relative al tempo (76,8%) e alle risorse umane (49,5%) da dedicarvi. Il problema del tempo riguarda in uguale misura sia le piccole che le grandi organizzazioni (77,3%). La frequenza d’uso dei social network non varia proporzionalmente a seconda delle dimensioni dell’organizzazione. Social network e dimensioni delle organizzazioni Al crescere delle dimensioni organizzative: - cresce progressivamente la presenza delle Onp su Linkedin (da 7,5% a 18,9%) e diminuisce il problema delle risorse da impiegare per la gestione di questi canali (da 54,5% a 25%), mentre subentra quello delle competenze (da 13,6% a 62,5%) - diminuisce il numero delle Organizzazioni che hanno scelto di non essere presenti sui social (da 33,8% a 12,3%), mentre aumenta il numero di quelle che - tra loro - stanno valutando/progettando di entrarci (piccole organizzazioni 65,5%; grandi organizzazioni 75%). Lo scenario internazionale - Il Crowdfunding – processo attraverso cui poter mobilitare persone e risorse verso il sostegno di una specifica causa o progetto – riguarda sempre di più, a livello globale, anche il Terzo Settore. Nel mondo sono attive 450 piattaforme dedicate (191 negli Usa, 44 in Uk, oltre 100 nel resto dell’Eurozona) e sono in continua crescita: se solo Kickstarter (americana, la più importante) ha raccolto finora 393 milioni di dollari, ci si aspetta che questi spazi, insieme, riescano a raccogliere nel 2013 6.2 miliardi di dollari (fonte: Gartner, 2012). Il crowdfunding presenta, dunque, enormi potenzialità in termini di nuovi ambiti di marketing, coinvolgimento di persone e auto-promozione a basso costo, pur mettendo le organizzazioni interessate di fronte a vincoli e limiti di tipo legislativo, concorrenziale e culturale. A proposito di Sodalitas Social Innovation - L’evento del 27 marzo è stato l’occasione per dare avvio alla 3^ Edizione di Sodalitas Social Innovation (Ssi), il programma che Fondazione Sodalitas ha avviato per migliorare la capacità progettuale del Terzo Settore e per mettere a disposizione delle imprese un orizzonte di organizzazioni con cui sviluppare partnership di successo. Le Onp che vorranno partecipare all’iniziativa dovranno completare la Griglia di compilazione basata sui 10 principi di efficacia sociale ed efficienza di mercato che saranno oggetto stesso della loro valutazione da parte della Giuria: Risultati attesi e valutazione dell’impatto sociale; Sviluppo delle capacità e sostenibilità nel tempo del progetto; Potenziale di crescita (scalabilità); Capacità di Innovazione Sociale; Replicabilità; Costo del prodotto e vantaggio competitivo; Sostenibilità Economica e Finanziaria; Approccio di Sistema; Partnership con il Mondo Profit; Esperienze e capacità organizzativa. La Griglia di compilazione e le Linee Guida cui fare riferimento per redigerla correttamente sono scaricabili dal sito http://www.sodalitas.it/ Le organizzazioni nonprofit interessate a partecipare dovranno inviare i propri progetti sociali entro il 31 maggio 2013 all’indirizzo socialinnovation@sodalitas.It La partecipazione a Ssi è completamente gratuita. Le Organizzazioni che si candideranno potranno concorrere all’assegnazione, per la prima volta, di un Web Communication Award, che consentirà alla Onp selezionata di ricevere da parte di Fondazione Sodalitas una campagna di comunicazione ad hoc attraverso i social media.  
   
   
SECONDO WORKSHOP INTERNAZIONALE SULL´INCONTRO TRA ONTOLOGIE E SISTEMI DI INFORMAZIONE AVANZATI (OAIS)  
 
Genova, 2 aprile 2013 - Dall´1 al 4 settembre 2013 si svolgerà a Genova, in Italia, il secondo workshop internazionale sull´incontro tra ontologie e sistemi di informazione avanzati (Ontologies meet Advanced Information Systems - Oais). I sistemi di informazione sono sensibili ai documenti e ai dati fondamentali per supportare le applicazioni commerciali quotidiane e i processi decisionali. L´ontologia fornisce un valore aggiunto per gestire la semantica esplicita trasmessa da concetti, dati e istanze di modelli, sviluppando così nuove interfacce utente o conciliando dati e/o modelli con interfacce esterne. Questo spesso richiede un qualche tipo di processo di ingegneria inversa per rendere esplicita la semantica dei dati. Al giorno d´oggi l´ontologia si propone di rendere più esplicite le informazioni in vari settori di ricerca e applicazione. Essa è utilizzata in un´ampia gamma di campi tra cui: web semantico, integrazione delle informazioni, progettazione database, e-Business, data warehousing, data mining, interoperabilità dei sistemi, verifica formale. Nel corso degli ultimi cinque anni sono emerse diverse interazioni tra l´ontologia e i sistemi di informazione. L´evento sarà un´opportunità per i partecipanti di scambiarsi idee e discutere sul contributo dell´ontologia per progettare sistemi di informazione di alta qualità, oltre che per presentare nuove ricerche e sviluppi tecnologici che usano l´ontologia in tutto il ciclo vitale dei sistemi di informazione. Per ulteriori informazioni, visitare: http://oais2013.Ensma.fr/  
   
   
IL PORTALE DEI PAGAMENTI ON LINE DELLA PROVINCIA DI ROMA SI RINNOVA E SI ARRICCHISCE DI CONTENUTI  
 
Roma, 2  aprile 2013 - Nuova veste grafica ed ulteriori contenuti per il Portale dei Pagamenti On Line dell’Amministrazione provinciale di Roma. Per continuare il percorso di innovazione e semplificazione nel rapporto tra cittadini e Provincia di Roma, i servizi offerti dal Portale dei Pagamenti sono stati estesi ad altre entrate di competenza dell’Ente. Pertanto adesso per gli utenti c’è la possibilità di pagare - in maniera semplice e con un notevole risparmio di tempo - anche le seguenti tipologie di bollettini postali: Gestione Amministrativa Appalti Viabilità ed Espropri: Canone Occupazione Temporanea; Cauzione – Apertura scavo; Diritti di Segreteria e istruttoria apertura scavo. Servizi di Tutela Ambientale: Comunicazione di Inizio/rinnovo Recupero Rifiuti in Procedura Semplificata; Impianti termici - Bollino Verde; Impianti termici - Verifica Impianti; Sanzioni. Trasporti, mobilità, sicurezza del territorio e della circolazione stradale: Autorizzazione macchine operatrici 56t con convoglio classificato mezzo d´opera; Autorizzazione macchine operatrici atte al carico (targa bianca) e V.u.s.; Autorizzazione macchine operatrici e agricole non atte al carico (targa gialla); Autorizzazione Singola/multipla. Servizio professioni Turistiche: Iscrizione, Rinnovo, Ristampa; Sanzioni. I bollettini appena elencati si aggiungono a quelli attivati nel 2011 relativi alle seguenti entrate: caccia, pesca e funghi; agenzie di viaggio; autotrasporto per conto proprio. Con l’integrazione appena realizzata sono ben 29 le tipologie di entrata della Provincia di Roma che è possibile pagare tramite il portale dei pagamenti on line. Il Portale, come detto, è stato anche sottoposto ad un completo restyling grafico, al fine di renderlo più chiaro e quindi maggiormente fruibile da parte dell’utenza. A tal proposito si ricorda che il sistema di pagamento on line attivato dalla Provincia di Roma è direttamente integrato con i sistemi di Poste Italiane. In questo modo è possibile la generazione dinamica on line dei bollettini postali. Grazie alle caratteristiche sopra descritte il Portale Pagamenti on line si configura come un vero e proprio sportello virtuale dotato dei seguenti servizi aggiuntivi: sicurezza totale nella registrazione e autenticazione degli utenti; notifica automatica all´utente dei pagamenti effettuati tramite e-mail di conferma; archivio online sempre disponibile da parte dell’utente per la consultazione del proprio storico pagamenti. Per accedere al portale http://pagamenti.Provincia.roma.it/  
   
   
TELECOM ITALIA: SIGLATO L’ACCORDO CON I SINDACATI PER AUMENTO PRODUTTIVITA’ PREVISTA UNA PIÙ EFFICACE ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO. LE ECCEDENZE OCCUPAZIONALI SARANNO GESTITE PRINCIPALMENTE CON I CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ.  
 
Roma, 2 aprile 2013 - Telecom Italia e le Organizzazioni Sindacali hanno siglato il 27 marzo un accordo, raggiunto dopo un confronto costruttivo tra le parti, volto ad aumentare la produttività interna attraverso una più efficace organizzazione del lavoro e l’internalizzazione di lavorazioni esterne. Le eccedenze occupazionali saranno gestite principalmente attraverso i contratti di solidarietà. L’intesa fortemente innovativa dal punto della riqualificazione del lavoro e del suo valore, consente di rispettare le indicazioni del Piano triennale aziendale che prevede una prosecuzione del processo di riduzione dei costi, compreso quello del lavoro. In un mercato delle Tlc caratterizzato da una fortissima pressione competitiva sui prezzi e da una conseguente riduzione di ricavi, margini e sostenibilità delle strutture di costo, Telecom Italia e le Organizzazioni Sindacali hanno convenuto la necessità di interventi strutturali al fine di compensare la riduzione dei volumi di lavoro e conseguire l’obiettivo della salvaguardia di lunga durata dei livelli occupazionali. L’intesa odierna permette, inoltre, la gestione degli esuberi individuati per gli anni 2013-2014 attraverso ammortizzatori sociali come i contratti di solidarietà, che permettono di evitare licenziamenti. In particolare, dei 3.000 esuberi individuati in Telecom Italia Spa, 2.500 saranno gestiti attraverso contratti di solidarietà distribuiti su circa 32.000 addetti, mentre 500 lavoratori lasceranno la società perché in possesso del diritto alla pensione o, su base volontaria, avendo maturato il requisito pensionistico durante il periodo di fruizione della mobilità ex lege 223/91. Ulteriori 350 esuberi individuati in Telecom Italia Information Technology nel periodo 2013/2014 saranno gestiti attraverso gli stessi strumenti di ammortizzazione sociale. Questi i principali interventi programmati: Divisione Caring Services - L’azienda ha accolto la richiesta sindacale di non avviare fino al primo aprile 2014 la societarizzazione di queste attività. È stata convenuta inoltre la razionalizzazione delle sedi di Caring Services con la chiusura di 47 centri con meno di 46 addetti. Il personale coinvolto potrà chiedere di operare in telelavoro dalla propria abitazione. Open Access - Telecom Italia avvierà una riorganizzazione del lavoro dei tecnici che assicurano gli interventi di manutenzione e riparazione guasti alla clientela. Sono previsti, ad esempio, l’assegnazione ad ogni tecnico di un automezzo sociale che potrà custodire presso la propria abitazione con un risparmio dei tempi di intervento presso il cliente e l’introduzione del sistema di geolocalizzazione degli automezzi per ottimizzare le modalità operative e migliorare gli standard di sicurezza. Directory Assistance - L’azienda si è impegnata ad evitare qualsiasi soluzione traumatica, anche in caso di cessazione completa dell’attività di questo settore, in forte crisi da anni per la riduzione dei volumi di lavoro causata dalle mutate condizioni di mercato. Le parti hanno convenuto di individuare ammortizzatori socialmente sostenibili, che consentano anche di formare nuove competenze per i lavoratori del settore con l’obiettivo di reimpiegarli in altre attività produttive. Premio di Risultato - Le parti hanno inoltre definito il nuovo premio di risultato per il periodo 2013-2015. Le erogazioni del nuovo premio saranno correlate al raggiungimento di obiettivi annuali legati ai risultati economici (Ebitda e Ricavi) e qualitativi (Customer Satisfaction) dell’azienda. L’amministratore Delegato Marco Patuano ha commentato: “L’intesa raggiunta dimostra la nostra disponibilità a un confronto positivo con le Organizzazioni Sindacali, volto a garantire il rispetto e la tutela dei lavoratori, che rappresentano un importante capitale per il Gruppo. In questo contesto, ritengo particolarmente importante sottolineare l’atteggiamento costruttivo e responsabile dei sindacati, che non si sono limitati a condividere una soluzione non traumatica per la gestione degli esuberi ma hanno contribuito, d’intesa con l’Azienda, a realizzare un progetto di ampio respiro per aumentare la produttività a tutela del mantenimento dei livelli occupazionali nei prossimi anni. “L’accordo siglato oggi – ha aggiunto l’Ad - permettendoci di rispettare gli obiettivi di efficienza previsti nel Piano triennale, ci consente di proseguire con maggiore serenità il percorso degli investimenti necessari per un’azione di rilancio di Telecom Italia”.  
   
   
INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER "BORSE DI STUDIO INTRAEUROPEE MARIE CURIE PER LO SVILUPPO DELLA CARRIERA (IEF)"  
 
Bruxelles, 2 aprile 2013 - La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per "Borse di studio intraeuropee Marie Curie per lo sviluppo della carriera (Ief)" nell´ambito del programma di lavoro "Persone" del 7° Pq. L´invito a presentare proposte è volta a sostenere lo sviluppo o il riavvio della carriera dei ricercatori esperti. Grazie all´acquisizione di competenze ulteriori a livello multi o interdisciplinare e/o intraprendendo esperienze intersettoriali, l´invito dovrebbe aiutare questi ricercatori a raggiungere e/o rafforzare una posizione di spicco indipendente. Il sostegno finanziario sarà concesso alle proposte di mobilità individuale presentate dai ricercatori in collaborazione con le organizzazioni di accoglienza stabilite negli Stati membri o nei paesi associati. Le proposte saranno classificate in gruppi di valutazione distinti in otto principali campi di ricerca: chimica, scienze economiche, scienze e ingegneria dell´informazione, ambiente e scienze geologiche, scienze della vita, matematica, fisica, scienze sociali e umanistiche, nonché un pannello per il riavvio della carriera. Per leggere l´annuncio ufficiale dell´invito, consultare: Portale dei partecipanti http://ec.Europa.eu/research/participants/portal/page/call_fp7;efp7_ses
sion_id=cchjrtqr77lgl1t2yvxfhgrtdg3nfdx4qspjybwydqdpj601vbv3!1563113187?callidentifier=fp7-people-2013-ief&specificprogram=people#wlp_call_fp7

Per vedere le richieste di partenariato per questo invito, consultare: Servizio Partner di Cordis https://cordis.Europa.eu/partners/web/guest/calls
 
   
   
PIEMONTE: DIGITALIZZAZIONE DEI LIBRI SCOLASTICI  
 
Torino, 2 aprile 2013 - Il neo assessore regionale all’Innovazione, Agostino Ghiglia, ha accolto con soddisfazione la firma del decreto sulla digitalizzazione dei testi scolastici da parte del ministro all’Istruzione, Francesco Profumo, che inizierà dall’anno scolastico 2014-2015 e che interesserà gradualmente le classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. “Finalmente un buona iniziativa da parte del Governo dei tecnici, dopo tanti tagli subiti dalle Regioni - ha dichiarato Ghiglia - Il decreto è un importante passo avanti nel processo di innovazione del nostro sistema scolastico e più in generale sul fronte della digitalizzazione dei testi, un tema che vede il Piemonte tra le Regioni all’avanguardia nel panorama italiano”. Grazie alla collaborazione col Centro Nexa su Internet&società del Politecnico di Torino il Piemonte è infatti la capitale italiana di Creative Commons, il progetto che favorisce il rilascio di contenuti in rete secondo il principio “alcuni diritti riservati”. Queste licenze sono già state utilizzate per la pubblicazione di grandi quantità di contenuti didattici e scientifici, favorendo la diffusione della conoscenza. Sempre nell´ambito della collaborazione col Centro Nexa si colloca il progetto "Selili", ovvero, il Servizio Licenze Libere, che offre sostegno tecnico e giuridico a chi volesse utilizzare licenze come le Creative Commons per iniziative didattiche, culturali o imprenditoriali. “Non dimentichiamo che la Regione, su preciso input del presidente Cota, sta investendo a tutto tondo sull’innovazione - ha precisato Ghiglia - Lo dimostra ad esempio il Piano strategico sull’Ict piemontese avviato nel 2011, che si propone di dar vita ad una vera e propria Agenda digitale per il Piemonte, e il recente accordo da 90 milioni di euro siglato con il Ministero dello Sviluppo economico che aumenterà la disponibilità di banda larga e ultra larga su tutto il territorio, potenziando la competitività del Piemonte”.  
   
   
UNIVERSITÀ IN SARDEGNA: I PAGAMENTI PER IL FITTO CASA SONO GIÀ STATI EROGATI  
 
Cagliari, 2 aprile 2013 - "La Regione non ha mai ignorato nessun studente, di ogni ordine e grado, ma ha sempre cercato, nei limiti imposti dal Patto di Stabilità e secondo le disponibilità, di risolvere al meglio le criticità e le necessità del mondo dell´istruzione. Pertanto respingo le accuse che ci vengono rivolte, da parte degli studenti universitari fuori sede, di non aver erogato i contributi per i fitto casa." Lo ha detto il 26 marzo l´assessore regionale della Pubblica Istruzione, Sergio Milia, rispondendo alla denuncia degli studenti fuori sede. "Posso assicurare che i pagamenti - sottolinea Milia - relativi al fitto casa, sono stati già evasi dagli uffici dell´assessorato con i provvedimenti adottati il 1 marzo 2013, per un totale di due milioni e 153 mila euro. Mi risulta inoltre che anche la Ragioneria abbia già provveduto ad emettere i relativi mandati di pagamento." La Regione deve, purtroppo, fare i conti con gli ineludibili vincoli imposti dal Patto di Stabilità, che troppo spesso viene recepito dall´opinione pubblica come una scusa ufficiale, per nascondere ritardi, inadempienze e inefficienze varie della pubblica amministrazione. Così non è. "L´assessorato - continua Milia - è subissato da pressanti richieste provenienti da più parti, dagli Ersu alle Università, dalle scuole paritarie ai Comuni per le borse di studio agli alunni meno abbienti e dalle Province per i contributi agli alunni disabili. Le risorse spendibili sono purtroppo insufficienti e si rende così necessario dosarle per assicurare a tutti il principio fondamentale del diritto alla studio." Posso rassicurare gli studenti fuori sede che la Regione continuerà, come già nel passato, a tenere nella massima considerazione, la loro situazione.  
   
   
PAOLO FRESU, QUANDO LA MUSICA CREA BENESSERE SOCIALE. LA LAUREA AD HONOREM ALL’UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA  
 
Milano, 2 aprile 2013 - L’università di Milano-bicocca ha conferito il 27 marzo la laurea magistrale honoris causa in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici al musicista Paolo Fresu. La laurea a Fresu è stata assegnata «Per aver dedicato la sua arte alla promozione della cultura nelle comunità e nei gruppi della sua terra, attivando le relazioni sociali che si pongono a fondamento della convivenza; ha così favorito il benessere di tali collettività, benessere che dipende da fattori psicosociali e non solo da fattori economici. Fresu ha dimostrato così la potenza comunicativa della musica, in quanto forma simbolica, coniugando in un rapporto originale e fecondo il jazz e la cultura folklorica sarda», si legge nella motivazione del conferimento. La cerimonia, cui hanno presenziato i sedici direttori dei dipartimenti dell’Ateneo, si è svolta in un’affollata Aula Magna e si è aperta con i saluti del Rettore, Marcello Fontanesi, e del direttore del dipartimento di psicologia, Paolo Cherubini, seguiti dall’intervento del professor Francesco Paolo Colucci, docente di psicologia sociale, che nel suo intervento Musica, Jazz e Psicologia Sociale ha detto: «il conferimento di una Laurea Honoris Causa in Psicologia a un musicista jazz che si occupa anche di musica folklorica potrebbe apparire una bizzarria a chi non conosce la nostra disciplina e la sua storia. Infatti, alcune importanti radici della psicologia sono intrecciate con la musica e, ancor più, con la musica folklorica». Nella laudatio che ha preceduto la lezione magistrale del neo-laureato, Eraldo Paulesu, docente di psicologia fisiologica ha ripercorso vita e carriera del musicista di Berchidda e ha affermato: «Fresu è stato premiato per la sua arte molte volte. Viceversa nostra intenzione, intenzione del Senato Accademico e del Magnifico Rettore, è stata quella di premiare prima di tutto l’operatore culturale». «L’innovazione - ha detto a sua volta il rettore Marcello Fontanesi – che è uno dei valori fondanti della nostra Università, passa anche attraverso la cultura e la musica». «Produrre cultura – detto Paolo Fresu nella lectio intitolata L’impossibile possibile – non significa solo generare economia, ma promuovere l’uomo, prima ancora di ciò che egli produce. Pensiamo all’enorme numero di giovani che leggono, scrivono, dipingono, fotografano, vanno a teatro, suonano o recitano e scoprono il mondo attraverso l’arte. Giovani che non solo scoprono la realtà grazie ai linguaggi creativi ma che, attraverso questi, vedono il mondo (e i suoi problemi) con lucidità e sgombri dai pregiudizi e dagli steccati che l’architettura della società odierna ci impone. Sono loro i giovani del futuro. Quelli che dovranno cambiare le regole e che avranno il compito di tracciare strade meno tortuose di quelle attuali. Cultura è sinonimo di conoscenza laddove il fine è nobile e utile alla crescita della società e, dunque, del Paese». Fresu ha concluso la sua lectio con la perfomance musicale A solo, concerto per tromba, flicorno, e multi effetti. Una sorta di piccolo compendio tascabile di storia della musica nel corso del quale i suoni preregistrati delle sordine e delle trombe hanno incontrato quelli ‘live’ in un viaggio all’interno della storia e delle geografie passando dalla polifonia sarda al Viêtnam, dai suoni classici degli archi a Miles Davis, dalla trance Gnawa alla poesia del suono continuo attraverso l’elettronica esaltando l’emozione e l’intimità. Tra il pubblico che ha seguito la cerimonia in Aula Magna, peraltro interamente trasmessa in live streaming sul sito unimib.It, c’erano, fra gli altri, Ornella Vanoni, Caterina Caselli, il neo-assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno. Per l´occasione, negli spazi dell´Ateneo antistanti l’Aula Magna, è stata anche allestita una mostra, dal titolo “Time in Jazz. Una terra in musica” che, attraverso un percorso di immagini e video, racconta i venticinque anni del festival di Berchidda e ne ripercorre la storia attraverso manifesti, locandine, brochure e filmati d’autore come il documentario “Sonos ‘e memoria” del regista Gianfranco Cabiddu, presentato alla 52esima edizione del Festival di Venezia, in cui musiche di Paolo Fresu accompagnano immagini della Sardegna dagli anni ‘30 agli anni ‘50. Le laureae honoris causa conferite dall’Università Bicocca Quella a Paolo Fresu è l’ottava laurea honoris causa che l’Università degli Studi di Milano-bicocca conferisce a esponenti del mondo dell’arte, della cultura, dell’industria, dell’economia e della scienza. Le prime due lauree sono state conferite, nel 2005, in Scienza dei Materiali all’ingegnere Pasquale Pistorio e in Fisica al Professor Umberto Veronesi. E sempre nel 2005 è stata la volta di Daniel Kahneman, premio Nobel per l’Economia nel 2002, laureato in Scienze dell’Economia (6 aprile 2005). Il 18 maggio del 2006, due lauree ad honorem in Informatica sono state assegnate a David Harel, figura di primissimo piano nello sviluppo dei metodi formali per l´ingegneria del software, e a Roberto Galimberti, tra i fautori del primo microcomputer italiano. Il 22 gennaio del 2008, in occasione delle celebrazioni per il decimo Anniversario di fondazione dell’Ateneo, Rita Levi-montalcini, premio Nobel per la Medicina nel 1986, è stata laureata honoris causa in Biotecnologie industriali. Nel giugno del 2011, infine, don Virginio Colmegna ha ricevuto la laurea magistrale in Scienze pedagogiche. Nata nel 1998, l’Università di Milano-bicocca è un ateneo multidisciplinare con un’offerta didattica articolata in 66 corsi di studio, tra corsi triennali e magistrali, distribuiti in sette diverse aree disciplinari: economico-statistica, giuridica, medica, psicologica, sociologica, scientifica e della formazione. Gli studenti iscritti sono oltre 32 mila, il cinque per cento dei quali sono stranieri.  
   
   
EUREGIO SUMMER CAMP: SONO APERTE LE ISCRIZIONI DAL 21 AL 28 LUGLIO ESPERIENZA FORMATIVA PER I RAGAZZI DELL’EUREGIO  
 
Trento, 2 aprile 2013 - Sono aperte le iscrizioni per partecipare all’Euregio Summer Camp. L’iniziativa è rivolta ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni provenienti dal Tirolo, Alto Adige e Trentino. La settimana si terrà dal 21 al 28 luglio 2013 presso l’Abbazia di Novacella. Sarà una settimana di convivenza che metterà in luce le caratteristiche comuni e le differenze dei ragazzi provenienti dalle tre regioni che formano l´Euregio. L’ostacolo della lingua sarà superato attraverso giochi comuni e grazie al supporto di insegnanti della relativa lingua madre. I ragazzi che parteciperanno all’Euregio Summer Camp vivranno una settimana ricca di incontri che avranno al centro la Natura. Le escursioni nelle vicinanze faranno scoprire e imparare tutto ciò che accomuna ragazzi di provenienze così diverse. Nel programma sono previsti sia brevi lezioni di lingua che attività libere in comune, così come il nuoto o il Beach Volley. La settimana sarà gestita in entrambe le lingue, tedesco e italiano. La conclusione dell’iniziativa si terrà domenica 28 luglio 2013, alle ore 10.15, presso il Centro Convegni dell’Abbazia di Novacella. Ulteriori informazioni e persona di riferimento: Matthias Fink; Gemeinsames Büro der Europaregion Tirol - Südtirol – Trentino; Ufficio comune del Gect Euregio “Tirolo-alto Adige–trentino”; Drususallee 1/Viale Druso 1, I-39100 Bozen/bolzano; Tel.: +39 0471 402026 - Fax.: +39 0471 405016 info@europaregion.Info - http://www.europaregion.info/  
   
   
IL CALENDARIO SCOLASTICO 2013-2014 DEL PIEMONTE  
 
Torino, 2 aprile 2013 - La Conferenza regionale per il diritto allo studio, riunitasi il 27 marzo a Torino, ha approvato il calendario scolastico 2013-2014. I giorni di lezione saranno 206: si inizierà martedì 10 settembre per finire sabato 7 giugno (il 30 nelle scuole dell’infanzia). Primo stop per il ponte di Tutti i Santi sabato 2 novembre, mentre le vacanze di Natale cominceranno lunedì 23 dicembre per finire lunedì 6 gennaio. Stop anche lunedì 3 e martedì 4 marzo per le vacanze di Carnevale e vacanze lunghe a Pasqua, da venerdì 18 a sabato 26 aprile. “Abbiamo condiviso con il mondo scolastico il nuovo calendario, che ha come primo obiettivo quello di garantire l’attività didattica con poche frammentazioni - commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Alberto Cirio - I giorni di scuola saranno anche per il prossimo anno 206, nel pieno rispetto del minimo di 200 richiesto dalla legge, ma con alcune finestre vacanza che ci auguriamo possano essere un’occasione per trascorrere un po’ di tempo con le proprie famiglie”. Trovata una soluzione anche per la questione legata agli alcol test obbligatori per gli insegnanti: entro aprile la Giunta approverà una delibera che permetterà alle scuole di rivolgersi alle Asl territoriali in forma convenzionata, in modo da abbattere i costi pur nel rispetto della normativa nazionale. “L’alcol test obbligatorio per gli insegnanti è stato introdotto dal Governo nazionale - puntualizza Cirio - E già da diverse settimane che con le organizzazioni sindacali lavoriamo per individuare una modalità di applicazione della normativa che sia percorribile dalle scuole e non le esponga al rischio di pesanti multe. È evidente che, nella loro già difficile situazione finanziaria, non sono in grado di farsi carico anche di questi costosi test. Purtroppo la norma è vincolante e non può essere ignorata, per cui abbiamo deciso di agire su due fronti: in Conferenza Stato-regioni abbiamo chiesto che la figura degli insegnanti venga stralciata dall’elenco delle professioni, tra cui chirurghi o i piloti degli aerei, per cui l’alcol test è obbligatorio. E parallelamente, in attesa che la nostra richiesta venga accolta, con l’assessore alla Sanità Cavallera stiamo valutando una modalità operativa che permetterà alle scuole di essere in regola”.  
   
   
ISTRUZIONE, FVG: APPROVATO PROGRAMMA ATTIVITA´ DI ORIENTAMENTO  
 
Trieste, 2 aprile 2013 - La Giunta regionale ha approvato il 28 marzo la Programmazione delle attività di orientamento per il 2013, che saranno sviluppate nell´anno scolastico 2013/2014. Il provvedimento, proposto dall´assessore regionale all´Istruzione, reca il percorso annuale individuato dalla Regione Friuli Venezia Giulia per poter agevolare i ragazzi e le loro famiglie nella scelta del percorso scolastico superiore, nell´accesso all´università ma anche nella scelta del lavoro post-universitario. La struttura che l´Amministrazione regionale ha individuato per la gestione delle attività di orientamento è riconosciuta tra le più avanzate in Italia. Nel 2012 la Regione ha stretto per questo un accordo in sede di Conferenza Stato-regioni, che le consentirà di trasmettere l´esperienza maturata nel Friuli Venezia Giulia a livello nazionale. La struttura dell´orientamento nella nostra regione si articola in un Centro risorse che progetta la programmazione ed in Centri di orientamento che erogano servizi diretti di assistenza alle scuole. In questo periodo di crisi i Centri di orientamento sono particolarmente impegnati anche nell´assistenza ai lavoratori disoccupati, con l´obiettivo di formarli e indirizzarli verso una nuova occupazione.  
   
   
SPINNER: DUE BORSE DI STUDIO PER NEO-LAUREATI SU POLITICHE E PROGRAMMI COMUNITARI  
 
Bologna, 2 aprile 2013 - Due borse di studio intitolate alla memoria di Guido Fanti per un percorso formativo di 3 mesi su politiche e programmi comunitari presso l´ufficio della Regione Emilia-romagna a Bruxelles. Le mette a disposizione la Regione con risorse del Fondo sociale europeo attraverso il Consorzio Spinner. “Una opportunità importante per due ragazzi della nostra regione, che potranno approfondire i progetti europei in settori chiave per lo sviluppo futuro – spiega l’assessore regionale all’Università e Formazione Patrizio Bianchi – Abbiamo voluto intitolarle a Guido Fanti perché crediamo che con il suo desiderio di costruire sempre esperienze e occasioni di sviluppo per la sua terra e per i giovani ne sarebbe stato contento”. Ai due giovani selezionati sarà offerta l’opportunità di approfondire in particolare due tematiche: sostenibilità ambientale, clima, green economy e salute, sicurezza alimentare, invecchiamento attivo. Le borse di studio hanno un valore totale di 5mila euro e includono la copertura dei costi di viaggio, vitto e alloggio all´estero, di eventuali tasse o fee di iscrizione a corsi, o altre spese necessarie allo svolgimento dell´attività prevista. I percorsi formativi trimestrali, dopo la selezione e l’assegnazione delle borse, verranno attivati a maggio 2013. Possono rispondere al bando persone inoccupate e disoccupate, residenti o domiciliate in Emilia-romagna, che siano in possesso di laurea triennale, magistrale a ciclo unico o specialistica, conseguita in una data non antecedente il 1° gennaio 2011 e anche laureandi che risultino in possesso della laurea alla data di avvio del percorso formativo. È possibile candidarsi per una sola delle due tematiche previste dal bando, inviando al Consorzio Spinner entro lunedì 15 aprile 2013 alle ore 13 la documentazione richiesta dal bando. Maggiori informazioni e il bando completo si possono trovare sul sito di Spinner 2013, http://www.spinner.it/  
   
   
MATERA - TAVOLO DI LAVORO UNIVERSITÀ, RICERCA E SISTEMA CAMERALE  
 
Matera, 2 aprile 2013 - Un tavolo di lavoro tra mondo lucano della produzione e della ricerca, con l’apporto del sistema camerale, per investire con le risorse dell’Unione europea in un settore importante come quello dell’energia intelligente e dell’innovazione che può portare valore aggiunto all’economia locale. E’ il primo significativo risultato raggiunto dall’incontro operativo svoltosi presso la Camera di Commercio di Matera, organizzato dal Consorzio Bridg€conomies con la presenza dei due partner Unioncamere Basilicata ed Enea e dell’Ente camerale di Matera, sostenitore a livello locale della rete Enterprise Europe Network (Een). Ai lavori, hanno partecipato - tra gli altri - i rappresentanti del Consorzio Bridg€conomies, di alcune imprese dallo stesso Consorzio assistite nel loro percorso di internazionalizzazione e trasferimento tecnologico, dell’Università degli studi della Basilicata, di Sviluppo Basilicata, Basilicata Innovazione , Materahub- Industrie culturali e creative ed il responsabile dell’Antenna della Regione Basilicata a Bruxelles, Lucio Bernardini. “Il tavolo di lavoro –ha detto il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli – ha registrato un proficuo confronto sui temi dell’energia con buone idee progettuali da mettere a frutto per un partenariato a valere sul bando 2013 “Energia intelligente per l’Europa’. Tutto questo è anche il frutto del risultato condotto nelle scorse settimane a Bruxelles, dove abbiamo avuto contatti con le strutture dell’Unione e con il vicepresidente del consiglio europeo Gianni Pittella che ha apprezzato e sostenuto la nostra azione’’. E il bando, in particolare, contiene azioni e direttrici finalizzate a incoraggiare l´efficienza energetica e l´uso razionale delle risorse anche nei trasporti, a promuovere le fonti di energia nuove e rinnovabili e a incoraggiare la diversificazione energetica. Nello specifico il bando consente di attivare progetti per la fornitura di elementi necessari a migliorare la sostenibilità, sviluppare il potenziale di città e regioni e preparare le misure legislative necessarie per raggiungere gli obiettivi strategici in campo energetico. Sostiene l´uso di fonti di energia rinnovabili e la diversificazione energetica, sensibilizzando il pubblico, in particolare attraverso il sistema educativo, favorendo gli scambi di esperienze e di know-how tra i principali soggetti interessati, e stimolando la diffusione delle migliori pratiche e delle migliori tecnologie disponibili, in particolare mediante campagne promozionali. Le Azioni finanziabili sono : Save - Efficienza energetica e uso razionale delle risorse ( 15.6 milioni €), Altener - Fonti d´energia nuove e rinnovabili ( 12.6 milioni €), Steer - Energia e trasporti ( 9.6 milioni euro), Iniziative Integrate (27,2 milioni € ).  
   
   
BENTORNATI STUDENTI FUORI SEDE AUMENTA IL NUMERO DELLE STANZE IN AFFITTO, DIMINUISCE L’ETÀ MEDIA DI CHI CERCA UNA STANZA  
 
Londra, 2 aprile 2013 - I dati di Easystanza.it sugli annunci di richiesta e offerta di stanze in affitto raccolti nel mese di Febbraio 2013 hanno evidenziato che: · Il numero delle stanze in affitto è aumentato · Si è abbassata l’età media di chi cerca una stanza in affitto · Il canone d’affitto medio resta stabile Come ogni anno, in concomitanza con l’arrivo della primavera, si apre il secondo semestre accademico in tutte le Università italiane. Gli studenti tornano a lezione, e le città universitarie, dopo la pausa invernale, si popolano di studenti fuori sede. In questo periodo la richiesta di stanze in affitto sale progressivamente, e i padroni di casa rispondono positivamente alla domanda. Il numero di stanza in affitto messe a disposizione dai privati a Febbraio è salito nettamente. Su Easystanza.it sono stati pubblicati 10.136 annunci per l’offerta di stanze in affitto nelle principali città universitarie italiane, contro gli 8.948 del mese precedente (Gennaio 2013). Ad Urbino, città in cui gli studenti giocano un ruolo sociale molto importante, l’aumento delle stanze in affitto questo mese supera il 6%, così come a Bologna e a Siena. Al rientro degli studenti fuori sede nelle città in cui studiano si deve anche il diminuire dell’età media di chi cerca una stanza in affitto in questo periodo. Gli studenti che cercano casa sono infatti le matricole che non hanno trovato ancora una sistemazione definitiva, chi ha un contatto d’affitto in scadenza, e gli studenti che preferiscono cambiare appartamento e coinquilini. Altri studenti in cerca di un appartamento in condivisione sono quelli che non sono rientrati nelle graduatorie per l’assegnazione di un posto dei dormitori studenteschi, quest’anno più che mai sovraffollati. Le ultime statistiche hanno infatti evidenziato che solo il 5% dei ragazzi che fanno richiesta per un posto nelle case dello studente riesce ad ottenere l’alloggio universitario. L’età media di chi cerca una stanza in affitto risulta quindi inferiore rispetto ai mesi precedenti, quando si è registrato un notevole aumento di giovani professionisti, neolaureati, e in cerca di occupazione, d’età superiore a quella degli studenti fuori sede. L’età media di chi pubblica un annuncio per la ricerca di una stanza in affitto su Easystanza si aggira tra i 24 e i 26 anni. Tuttavia non diminuisce il numero di trentenni, coppie e singoli, che scelgono di vivere in un appartamento in condivisione per risparmiare sulle spese. Condividere casa per i giovani italiani è diventato una necessità economica e pratica. Affittare una stanza è sicuramente più economico rispetto all’affitto di un intero appartamento e inoltre favorisce la mobilità in un momento storico in cui trovare un lavoro spesso implica la necessità di trasferirsi nel breve periodo. Quello che stupisce è che nelle principali città italiane l’affitto medio non ha registrato un aumento in prossimità della riapertura delle Università. Ciò dipende dal fatto che l’affitto di una stanza rappresenta per i padroni di casa un fonte di reddito extra necessaria: pretendere affitti troppo alti, o comunque fuori mercato, implica il rischio di lasciare l’immobile sfitto. Del resto la crisi economica continua a dettare legge nel mercato immobiliare e gli stipendi dei più giovani non potrebbero assorbire un rincaro degli affitti. Per affittare una stanza si spende in media da €330 a €350 al mese, prezzi stabili rispetto al mese precedente, quando avevamo individuato una flessione del 9% confrontandoli con gli ultimi mesi del 2012. Unica città fuori dal coro sembra essere Roma, che segna un aumento del 9% per il prezzo di una stanza in affitto, e che si conferma insieme a Milano, la città con i canoni d’affitto più alti. Table1: affitti gennaio 2013- febbraio 2013
Città Affitti Gennaio 2012 (Euro) Affitti Gennaio 2013 (Euro)
Roma 440 450
Milano 450 450
Napoli 300 300
Torino 340 340
Bologna 330 325
Firenze 380 380
 
   
   
AMBIENTE: LIGNANO, ALLA SCOPERTA DEI BOSCHI COSTIERI  
 
Trieste, 2 aprile 2013 - Dodici classi delle scuole primarie di Lignano Sabbiadoro sono state protagoniste di un progetto di sensibilizzazione al valore ed alla difesa degli ambienti naturali del proprio territorio. Negli scorsi giorni, infatti, presso la pineta della Getur, gli alunni hanno potuto visitare sei postazioni allestite nelle aree boschive dalla locale squadra comunale di Protezione civile e dal Corpo forestale regionale. Le attività proposte hanno coinvolto i partecipanti con dimostrazioni di attrezzature e tecniche di spegnimento degli incendi boschivi, un percorso sensoriale in foresta ed un percorso naturalistico sull´ambiente costiero a cura del personale della Stazione forestale di S.giorgio di Nogaro. E´ stata un occasione per evidenziare gli straordinari pregi naturalistici e paesaggistici della località e sensibilizzare i più giovani alla loro difesa, ma soprattutto presentare un esempio di concreta collaborazione fra enti con ruoli pur diversi ma che cooperano nella difesa dell´ambiente e della sicurezza della collettività.  
   
   
IN VENETO NUOVA PROCEDURA PER OTTENERE PARERE VAS IN TEMPI BREVI  
 
Venezia, 2 aprile 2013 - Sarà applicata in via sperimentale una nuova procedura amministrativa di Vas (Valutazione Ambientale Strategica), stabilendo come periodo di riferimento l’arco temporale che va dall’1 aprile al 30 settembre 2013. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore al territorio Marino Zorzato, prendendo atto del parere favorevole espresso dalla Commissione Regionale Vas che è l’Autorità relativa a questa procedimento che analizza gli effetti sull´ambiente derivanti dall´elaborazione ed adozione di piani e programmi, al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile. “Con questa sperimentazione – evidenzia Zorzato – la Regione continua sulla strada della semplificazione, perseguendo da un lato i principi di economicità, efficacia ed efficienza e rispondendo così anche alle richieste dei vari soggetti coinvolti in questo tipo di procedura in termini di trasparenza, partecipazione e collaborazione”. Dal 2010 le pratiche presentate agli uffici regionali che operano a supporto della Commissione Regionale Vas sono in aumento costante. Di anno in anno si è fatta più pressante l’esigenza di tempi più brevi e immediati nelle istruttorie tecniche, amministrative e nell´espressione del parere da parte della Commissione. Con tale procedura si punta quindi a dimezzare la tempistica per l’emanazione del parere. La nuova procedura Vas prevede che il Comune invii la richiesta per l’espressione parere Vas e per il deposito del Piano o Programma presso gli uffici della Regione che protocollano la richiesta e provvedono alla pubblicazione nel sito Internet dei documenti e al deposito tanto nel formato cartaceo che digitale per consultazione da parte di chiunque. L’istruttoria su quanto pubblicato inizia subito e la Regione richiede l’eventuale integrazione amministrativa e tecnica entro 30 giorni dalla pubblicazione del Piano o del Programma e fissa già la data dell´incontro con il Comune (che deve essere successivo alla scadenza dei 60 giorni di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale per aspettare osservazioni e controsservazioni). Regione e Comune si incontrano verbalizzando l´incontro con contestuale consegna della richiesta delle eventuali ed ulteriori integrazioni. A questo punto la Regione redige la Relazione Istruttoria e la sottopone alla Commissione Regionale Vas per il parere di competenza. Con la nuova procedura, grazie ad una collaborazione immediata e continua tra Regione e Comune, si avranno tempi certi e abbreviati portando a conclusione l’iter entro un termine massimo di 105 giorni (60+45), anche se – conclude Zorzato - si conta di arrivare a ottimizzare i tempi in 60 giorni e quindi a ridurrli a un quarto rispetto al passato. Con la vecchia procedura, infatti, il termine medio per la conclusione era di almeno 270 giorni (120+60+90).  
   
   
RIFIUTI FOGGIA,: TAR CONFERMA BONTÀ DELLE SCELTE PER SUPERARE CRISI  
 
Bari, 2 aprile 2013 - “Il Tar Puglia nella Camera di Consiglio del 26 marzo ha rigettato l´istanza cautelare della Smat Società Consortile contro l´affidamento urgente all´Amiu Bari del servizio di spazzamento e raccolta nel Comune di Foggia a seguito del fallimento delle società Amica e Daunia Ambiente. Da un lato i giudici amministrativi riconoscono la mancanza dei requisiti della Smat per espletare il servizio in una città delle dimensioni del capoluogo dauno e dall´altro sottolineano la correttezza delle scelte evidenziando che sotto il profilo del pericolo nel ritardo è ´assolutamente prevalente l´interesse pubblico alla regolare raccolta della nettezza urbana che non può in alcun modo essere interrotta in attesa di una gara´”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, sul pronunciamento del Tar Puglia depositato in data odierna in segreteria. “Riteniamo il modello applicato in occasione della vicenda Amica e Daunia Ambiente non solo di assoluta bontà ma anche replicabile in altri contesti della Puglia, soprattutto – conclude Nicastro - in ossequio al principio di solidarietà che auspico per tutta la Regione e che dovrebbe accompagnare tutti i pugliesi all´insorgenza di criticità di questo genere”.  
   
   
FENICE; DE FILIPPO: METTIAMO IN CAMPO MECCANISMO SEMAFORICO  
 
Potenza, 2 aprile 2013 - "L´ordine del giorno ha contenuti forti, con un´importazione quasi semaforica che individua soglie di attenzione inferiori rispetto a quelle di legge e prevede un automatismo di procedure per arrivare a un eventuale stop degli impianti in caso di problemi". Lo ha detto il presidente della Regione Vito De Filippo a conclusione del dibattito sulla Commissione di inchiesta Fenice. "Si tratta - ha spiegato De Filippo - di una straordinaria procedura di garanzia che si somma al comportamento che stiamo tenendo per la concessione dell´autorizzazione integrata ambientale che stiamo subordinando, bloccando la procedura, ad un´opera di bonifica da parte di Fenice che vada ben oltre il solo perimetro dell´impianto". De Filippo ha poi annunciato che "l tavolo della trasparenza su Fenice mi occuperò di invitare i più radicali e strenui attivisti in questo campo, proprio perché si giunga ad una trasparenza piena per la quale attendo fiducioso l´opera di tutti gli organi dello Stato, ciascuno per propria parte".  
   
   
RIFIUTI IN ABRUZZO: RIPARTE POLO TECNOLOGICO DEL CIRSU VIA AI PRIMI DUE BANDI. A REGIME PREVISTA AUTOSUFFICIENZA  
 
Teramo, 2 marzo 2013 - Riparte il Polo tecnologico del Cirsu nella provincia di Teramo. E sarà una partenza "a tappe" con un cronoprogramma che, nelle intenzioni della Regione Abruzzo, dovrebbe portare entro 18 mesi il Polo tecnologico a regime e dunque aprire la fase decisiva sul trattamento dei rifiuti. Il primo passaggio è stato illustrato oggi a Teramo dall´assessore all´Ambiente, Mauro Di Dalmazio, che ha spiegato i provvedimenti assunti dalla Regione e i due bandi pubblici legati alla realizzazione e gestione della discarica di Grasciano 2 e la Piattaforma ecologica. "E´ un punto di svolta importante - ha detto Mauro Di Dalmazio - perché con questi primi due provvedimenti il Polo tecnologico del Cirsu, dopo anni di paralisi e dopo aver superato tantissime difficoltà, si appresta ad intraprendere un nuovo percorso amministrativo e tecnico che lo porterà alla piena funzionalità con la riattivazione delle linee di trattamento. Che tradotto significa che la provincia di Teramo arriverà all´autosufficienza e ad una riduzione del costo dei rifiuti". Per far ripartire a pieno regime il Cirsu la Regione ha stanziato circa 2,4 milioni di euro, di cui 200 mila euro per la Piattaforma e 2 milioni 140 mila euro per l´impianto Tmb. Secondo le previsioni degli uffici tecnici regionali la riattivazione del Cirsu si base sui tre fasi: realizzazione della Piattaforma ecologica entro l´estate; realizzazione e gestione della discarica di Grasciano 2 entro l´anno e riavvio delle linee di trattamento entro 12/18 mesi. "A pieno regime - ha aggiunto l´assessore all´Ambiente - il Cirsu garantirà l´autosufficienza alla provincia di Teramo, porterà ad una riduzione del 30% del costo euro/tonnellata dei rifiuti con prevedibile riduzione del costo tariffario ai cittadini e alle imprese e, soprattutto, potrà garantire nuova occupazione". E su questo punto l´assessore Di Dalmazio ha spiegato che "la riattivazione del Cirsu apre le speranze per il riassorbimento dei lavoratori dell´ex Sogesa. Una parte di loro - aggiunge - potrebbe essere assorbita in quanto tutelata da ´clausole sociali´ che abbiamo inserito nei bandi pubblici. È chiaro che un impegno forte dovrà venire anche dai comuni del Cirsu". L´investimento finanziario e progettuale sul Cirsu arriva in un momento importante per la gestione del ciclo dei rifiuti in Abruzzo. Il 2013-2014 si prevede come il biennio di realizzazione della fase programmatoria con una serie di risorse finanziarie distribuite su tutto il territorio regionale. "A cominciare - precisa Di Dalmazio - dai 40 milioni di euro sull´impiantistica frutto dell´intesa perfezionata la settimana scorsa con le Province. Anche in questo caso, possiamo dire che a regime, quando tutti gli impianti previsti saranno funzionanti, l´Abruzzo sarà autosufficiente avendo colmato un gap impiantistico creatosi negli anni. A questo si aggiunge la crescita rilevante della Raccolta differenziata, per la quale contiamo nel 2013 di arrivare al 40%, che porta ad un consolidamento del ciclo dei rifiuti.  
   
   
ASSEGNATO INCARICO PER RISANAMERTO TERRENI E SMALTIMENTO DI AMIANTO A BOLZANO  
 
Bolzano, 2 aprile 2013 - L´incarico per risanamerto terreni e smaltimento di amianto su un areale militare in via Resia a Bolzano è stato asssegnato ieri, mercoledì 27 marzo 2013, presso l´Ufficio amministrativo della Ripartizione edilizia della Provincia. La Provincia costruisce alloggi di servizio per l´Esercito su un areale militare in via Resia a Bolzano in cambio della permuta di terrenti dell´Amministrazione statale. In sede di scavo per le fondamenta è stato individuato uno strato di terreno pieno di amianto. Da qui la necessità di smaltirlo e di risanare l´area. Il relativo incarico è stato assegnato ieri, mercoledì 27 marzo 2013, presso l´Ufficio amministrativo della Ripartizione edilizia della Provincia. Sarà l´impresa "Rem Tec s.R.l." a provvedere all´esecuzione degli interventi per la Provincia con una spesa di 336.000 Euro a fronte di un importo a base d´asta di 358.200 Euro. La ditta di Sinigo con un ribasso del 6,83 per cento si è aggiudicata l´appalto dei lavori. Alla gara hanno partecipato atri due offerenti. Secondo le indicazioni di gara gli interventi dovranno essere ultimati entro 30 giorni dalla consegna dei lavori.  
   
   
TRENTO: IL PIANO STRALCIO PER I RIFIUTI INERTI NON PERICOLOSI  
 
Trento, 2 aprile 2013 - Dopo l´adozione preliminare dello scorso novembre, il 28 marzo la Giunta provinciale, su indicazione del presidente Alberto Pacher, ha approvato in via definitiva il Piano stralcio per la gestione dei rifiuti speciali inerti non pericolosi, provenienti dalle attività di costruzione e demolizione. Si tratta di un importante strumento per la gestione del ciclo degli inerti, un gruppo di rifiuti speciali non pericolosi ma di rilevante quantità. In Trentino, infatti, gli inerti corrispondono a poco meno del 50% dei rifiuti non pericolosi, mentre le imprese che svolgono attività di recupero di questi materiali sul territorio provinciale sono oltre 60. Il Piano stralcio delinea un sistema integrato di gestione dei rifiuti da attività di costruzione e demolizione (C&d), privilegiando in via prioritaria le politiche di recupero e riqualificazione dei materiali inerti in grado di condurre ad una maggiore tutela del territorio e dell´ambiente, riducendo le attività di estrazione a monte e il conferimento in discarica a valle. In provincia di Trento la gestione dei rifiuti derivanti da attività di demolizione è prossima al milione e mezzo di tonnellate; le modalità di gestione del rifiuto contemplano le attività di recupero e le attività di smaltimento. Il recupero rappresenta un passaggio intermedio nell’utilizzo di una risorsa naturale che, nel corso del tempo, subisce dei trattamenti per essere nuovamente riutilizzata. Lo smaltimento, invece, rappresenta l’anello conclusivo e residuale del ciclo di vita di una risorsa. La gestione dei rifiuti vede un tendenziale aumento dell’attività di trattamento e recupero, con un tasso di recupero del 73 % nel periodo esaminato. La quota dominante dei materiali riciclati, circa 80%, è utilizzata nelle opere di costruzione edile e stradale per la realizzazione di riempimenti, rilevati e sottofondi. Modesta, meno del 10%, è invece la quantità di materiali utilizzati per altri prodotti (ad esempio calcestruzzi e conglomerati bituminosi). Dal punto di vista qualitativo, i dati rilevati, elaborati ed esposti evidenziano la limitata produzione di materiali con elevate prestazioni tecniche e maggiore valore economico. Sui dati del sistema produttivo è stato aperto un confronto che ha visto coinvolti i Dipartimenti provinciali interessati, il Consorzio Estrattivo Trentino, Confindustria Trento, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della provincia di Trento, la Federazione della Cooperazione e il Comitato Interprofessionale e che ha portato all’elaborazione, in via preliminare alle misure di piano, delle linee guida e delle norme tecniche per la produzione e l’impiego dei riciclati inerti nelle costruzioni di opere. Il Piano stralcio contiene l’indicazione degli interventi di demolizione selettiva delle costruzioni al fine della riduzione della quantità dei rifiuti prodotti e del miglioramento della qualità dei rifiuti per ottenere materiale riciclato con caratteristiche tecniche e ambientali idonee per gli utilizzi, così come definiti dalle norme tecniche sui riciclati. Aspetto fondamentale ricopre il controllo dei flussi di materiale al fine di garantire la qualità dei prodotti riciclati e condurre alla misurazione del tasso di riciclo di ogni singola opera civile. I campi d’intervento del Piano riguardano inoltre la questione impiantistica sotto il profilo tecnologico e ambientale; in particolare si richiama l’applicazione delle linee guida sulla corretta gestione degli impianti per la produzione dei materiali riciclati e vengono formulati i criteri di individuazione delle aree idonee o non idonee per la localizzazione di questa tipologia di impianti. Per quanto riguarda invece le discariche d’inerti, alla luce degli obiettivi di elevato recupero e qualificazione dei materiali riciclati e della conseguente riduzione delle quantità di rifiuti da conferire allo smaltimento finale, non sono previste nuove discariche a livello provinciale superiori a 300.000 metri cubi. Le discariche per inerti esistenti rivestono quindi un significato strategico e per tale motivo si tracciano gli indirizzi per l’aggiornamento, da parte delle Comunità di Valle, della pianificazione di loro competenza.