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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 14 Febbraio 2008 |
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ALIMENTAZIONE INFANTILE: BAMBINI SANI, ADULTI PIÙ IN SALUTE |
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I primi anni di sviluppo di un bambino esercitano un impatto profondo sullo stesso, che si protrae fino all´età adulta. Gli scienziati hanno appena iniziato a scoprire quanto può essere significativo nel tempo l´impatto dei primi anni di sviluppo per il benessere in età adulta. Un progetto europeo sta raccogliendo dati che saranno utili per l´inquadramento della politica negli anni a venire. All´inizio dell´anno, scienziati di 16 paesi hanno unito le forze per iniziare a studiare il legame che intercorre tra l´alimentazione nell´infanzia e l´insorgenza di malattie in età adulta, quali il diabete o le allergie. L´iniziativa ambiziosa è la prima del genere di così ampio respiro in Europa. Guida l´iniziativa la professoressa Cristina Campoy Folgoso, la quale ci tiene a sottolineare che la programmazione dell´alimentazione nei primi anni di vita è un tema recente nel campo della salute e della scienza. «Studi diversi dimostrano che gli alimenti possono avere conseguenze a lungo termine per la crescita dei bambini, la salute durante la gravidanza, il periodo di allattamento e l´infanzia. Inoltre, l´alimentazione può influire sull´insorgenza delle malattie in età adulta», ha dichiarato. Finanziato dalla Commissione europea, il progetto Earnest, ossia Early Nutrition Programming Project (Progetto per la programmazione dell´alimentazione nell´infanzia), si propone di contribuire alla formulazione di politiche, campagne di informazione, documenti, guide e raccomandazioni sugli elementi nutrizionali degli alimenti per bambini e per il miglioramento degli alimenti in polvere per neonati. Collabora inoltre nell´elaborazione di piani volti a prevenire ed evitare gli effetti dell´alimentazione sul metabolismo. A tal fine, i ricercatori del reparto di pediatria dell´Università di Granada hanno avviato una collaborazione con altre 38 università e imprese di 16 paesi europei. I loro sforzi congiunti aiuteranno i ricercatori ad avere una comprensione maggiore degli effetti dell´alimentazione nell´infanzia sull´insorgenza di problemi cardiovascolari, diabete, obesità, allergie, debolezza delle ossa, funzionalità del motoneurone e aspetti comportamentali dei bambini. Il progetto effettuerà sperimentazioni cliniche assegnate casualmente e interventi di tipo alimentare durante la gravidanza e l´infanzia, condurrà inoltre studi pilota, test sugli animali, sulle cellule e sul genomita. L´équipe esaminerà inoltre studi sociali ed economici correlati alla nutrizione nelle prime fasi della vita e alla sua rilevanza nell´insorgenza successiva di malattie. I ricercatori sperano di trovare il meccanismo genetico di patologie quali il diabete e l´obesità. È comunemente noto che la cinetica della crescita nei bambini allattati al seno differisce da quella dei piccoli alimentati con latte artificiale, che tendono ad aumentare più facilmente di peso e di altezza. «L´obesità sta diventando un´epidemia globale e inizia in parte durante lo sviluppo infantile», ha spiegato la professoressa Campoy Folgoso. Considerando le conseguenze, uno degli scopi del progetto è studiare se l´allattamento al seno possa prevenire il rischio di obesità negli anni successivi. I paesi che partecipano al progetto sono Bielorussia, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. Per ulteriori informazioni consultare: http://earnest. Web. Med. Uni-muenchen. De/index2. Htm . |
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AGRICOLTURA LIGURE, ASSESSORE CASSINI: "AL VIA ENTRO ANNO LEGGE REGIONALE CONTRO PRODOTTI OGM" |
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Una legge regionale per dire no ai prodotti geneticamente modificati e incentivare l´agricoltura biologica. E´ stata annunciata questa mattina dall´assessore all´agricoltura della Regione Liguria, Giancarlo Cassini nel corso del convegno organizzato dalla coalizione Italiaeuropa-liberi da Ogm a Palazzo Ducale a cui hanno partecipato tra gli altri anche l´assessore regionale all´Ambiente, Franco Zunino, Gianni Tamino, docente al Dipartimento di biologia dell´Università di Padova ed esponenti di Coop Liguria, Coldiretti, Cia, Legambiente, Legacoop, Cna, Confartigianato, Federconsumatori, Slowfood Liguria e Vas. "La legge che metteremo a punto come Regione - ha spiegato l´assessore Cassini - seguirà le linee guida che verranno approvate entro maggio a livello nazionale, tenendo conto del fatto che le regioni hanno territori confinanti e che c´è bisogno di un sistema coordinato". "In questo momento - ha continuato Cassini - c´è un gruppo tecnico composto da tutti i rappresentanti delle regioni che congiuntamente con il Ministero stanno effettuando approfondimenti giuridici che diventeranno entro maggio indicazioni chiare e definite nel dettaglio, dopo le quali metteremo a punto la nuova legge". L´obiettivo è quello di varare un provvedimento che salvaguardi i prodotti tipici di qualità, non ogm, prodotti cioè di nicchia in un mercato mondiale che tende a spazzare via la tipicità delle produzioni. "Ma accanto al provvedimento regionale - ha continuato Cassini - ci deve essere la convenienza degli agricoltori che devono poter vivere col ricavato dei loro prodotti e l´interesse dei consumatori di disporre di determinati prodotti se ritengono fondamentali la salute e l´ambiente". Un obiettivo non scontato visto che si regge sul rapporto tra sistemi deboli e forti. "Il rapporto cioè - ha continuato l´assessore - tra entroterra e costa che è cambiato negli ultimi vent´anni a causa dello spostarsi della popolazione, tra lavoro manuale e altre attività". Secondo l´assessore Cassini "c´è bisogno di una grande alleanza, un´intesa che deve diventare politica, di trasferimento della conoscenza per indurre il consumatore a scegliere quel tipo di prodotti per mantenere la bio-diversità che rappresenta un valore assoluto". "Ma se i prodotti agro-alimentari liguri - ha continuato Cassini - non risentiranno almeno nel medio e lungo periodo della pressione dei prodotti transgenici, bisogna però adottare iniziative in grado di mantenere la bio-diversità, da un lato per tutelare produzioni come il basilico, potenziando la coltura di semi locali e rendendolo un elemento forte rispetto ad altri, dall´altro per aumentare le denominazioni di origine ligure e per avvicinare i prodotti ai consumatori attraverso azioni promozionali e l´utilizzo della rete distributiva della grande distribuzione organizzata". . |
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PORTALE INTERNET IN DUE LINGUE PER CONSOLIDARE IL DISTRETTO DELLE CARNI E SALUMI |
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Con oltre cento aziende, poco meno di cinquemila addetti, 2. 300 milioni di fatturato e un andamento costantemente in crescita dell’export, quello delle carni e salumi rappresenta il comparto prevalente dell’industria alimentare modenese. Un vero e proprio distretto produttivo, fatto di imprese di grandi e medie dimensioni ma anche di produzioni artigianali, concentrato prevalentemente in un’area – che gravita intorno a Castelnuovo Rangone – dove tecniche di lavorazione tradizionali si affiancano ad importanti innovazioni di processo e di prodotto, sviluppando un know-how di grande rilevanza a livello internazionale. Da oggi il distretto delle carni e salumi ha un nuovo strumento a disposizione: un portale internet dedicato – www. Distrettocarniesalumi. Com, disponibile anche nella versione inglese www. Meatandcoldmeat. Com - che fornisce tutte le indicazioni utili sulle imprese: dai dati anagrafici alle certificazioni, dagli addetti ai Paesi export, dalle attività di produzione alla gamma di prodotti. Informazioni che si possono ottenere utilizzando diverse parole chiave e differenti criteri di ricerca. Promosso dalla Provincia grazie a contributi del Fondo Sociale Europeo e realizzato da Promo, il repertorio delle imprese è stato presentato martedì 12 febbraio a Castelnuovo Rangone alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni. «Il distretto delle carni, che pone Modena al primo posto in Italia per il volume di import ed export di questi prodotti – ha spiegato il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini - non ha ancora una riconoscibilità adeguata. Il repertorio delle imprese, oltre ad essere uno strumento utile per le aziende, vuol essere anche un mezzo per consolidare l’identità del distretto, nella consapevolezza che sempre più, nel mercato globale, la competizione si gioca fra territori. La Provincia – ha aggiunto Sabattini - sta promuovendo inoltre il confronto e il dialogo con le imprese su tematiche ritenute strategiche per l’economia provinciale, con l’obiettivo di avviare insieme nuovi progetti» . |
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AGROALIMENTARE UN “CLUB” INSIEME ALLE IMPRESE PER CONFRONTARSI SU AMBIENTE, FORMAZIONE E RICERCA |
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Fabbisogni formativi delle imprese, adeguamenti normativi in campo ambientale, internazionalizzazione e sviluppo della ricerca e innovazione. Sono i temi sui quali la Provincia di Modena ha avviato un confronto con le imprese del settore agroalimentare, per favorire il confronto su tematiche ritenute strategiche per l’economia provinciale ed avviare nuovi progetti, anche nell’ambito dei programmi e delle risorse finanziarie dell’Unione europea, nazionali e regionali. Lo strumento attraverso il quale sviluppare questo dialogo è il “Club per l’innovazione nel comparto agroalimentare modenese”, costituito dalla Provincia di Modena insieme a un pool di imprese che nel 2007 hanno partecipato al progetto di costituzione del distretto tecnologico. «Dal confronto con il mondo delle imprese sono emerse alcune tematiche sulle quali sviluppare delle linee d’intervento – spiega il presidente della Provincia Emilio Sabattini – con l’obiettivo di circuitare idee, proposte e progetti. Abbiamo stabilito un’agenda che comprende alcuni temi, a cominciare dalla formazione professionale finalizzata ai fabbisogni delle aziende del settore». Altri argomenti di confronto – sui quali sono previsti incontri già a partire dalle prossime settimane - riguarderanno l’adeguamento alle normative ambientali e sanitarie, l’internazionalizzazione delle imprese e la ricerca e innovazione sui processi e sui prodotti. «Tutti temi – spiega Sabattini – sui quali soprattutto le medie e piccole aziende hanno bisogno di supporto. Il Club dell’innovazione vuol rappresentare il punto di incontro tra le imprese, gli enti pubblici, i centri di ricerca e le agenzie di trasferimento tecnologico, per sviluppare idee e progetti da trasferire a tutte le aziende. Partendo dal basso, cioè dai fabbisogni delle imprese, per meglio rispondere alle loro esigenze. Un sistema innovativo di lavoro che, in caso di successo, vorremmo applicare anche in altri comparti». Un’impostazione che ha trovato il pieno consenso dell’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni, per il quale «la nascita del Club risponde all’esigenza di dare una regia al distretto modenese, così come previsto dalla Finanziaria del 2006 che prevedeva una serie di azioni, purtroppo mai attuate, per favorire la nascita dei distretti produttivi». . . |
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UNIVERSITA´: DEL TURCO E GINOBLE, NASCE POLO D´ECCELLENZA
AGRO-BIO-VETERINARIO, IERI A TERAMO POSA PRIMA PIETRA
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L´aquila - "E´ un polo di eccellenza che impone uno sforzo innovativo di grande portata. Il nostro obiettivo è proprio quello di riordinare il sistema universitario abruzzese evitando duplicati, investimenti superflui, riempendo il sistema di contenuti e di operatività". Lo ha detto il Presidente Del Turco, a Teramo, a margine della cerimonia della posa della prima pietra per la costruzione dell´ospedale veterinario e della sede del polo agro-bio-veterinario, alla presenza del rettore dell´Università degli studi di Teramo Mauro Mattioli. La realizzazione del Polo scientifico che accoglierà la facoltà di medicina veterinaria rappresenta "un punto di riferimento importante per l´intero settore agro-bio-veterinario". Si tratta di un´opera attesa da tempo che prevede la realizzazione di una moderna struttura di circa 85mila metri quadrati con annesso l´ospedale veterinario. L´avvio del progetto e l´individuazione dell´area da attribuire al polo scientifico sono stati possibili grazie ad un patto per lo sviluppo dell´università di Teramo, sottoscritto dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia e dal Comune di Teramo. "Questo polo scientifico - ha commentato l´assessore ai trasporti, Tommaso Ginoble, presente alla cerimonia - avrà il compito di formare in maniera specialistica quelle professionalità in grado di giocare in futuro un ruolo chiave nel mondo del lavoro, di far crescere l´economia di questo territorio". Il primo lotto in corso di realizzazione, sarà concluso entro due anni. Ospiterà il dipartimento di scienze cliniche veterinarie, le aule per la didattica, i laboratori, la biblioteca e gli uffici amministrativi nonché l´ospedale veterinario per piccoli e grandi animali. In una fase successiva verranno realizzati i dipartimenti, i locali per la degenza post operatoria dei grandi animali e tutte le altre strutture necessarie alla didattica e alla ricerca. . |
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SARDEGNA: LO SVILUPPO RURALE PASSA PER L´AGGREGAZIONE |
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Aggregazione e sviluppo rurale sono tra le maggiori opportunità che il comparto agropastorale della Sardegna deve sfruttare per uscire dalla crisi. I vantaggi di fare sistema e del nuovo Programma di sviluppo rurale 2007-2013 sono stati illustrati il 7 febbraio a Gavoi dall´assessore regionale dell´Agricoltura, Francesco Foddis, ospite dell´Unione dei Comuni della Barbagia. La giornata è coincisa con l´intesa raggiunta tra il Consorzio dei produttori storici del Fiore Sardo e l´Organizzazione produttori "Sardegna e formaggi", accordo che consentirà l´adesione dello stesso consorzio alla Op che attualmente riunisce undici cooperative lattiero-casearie dell´isola. La presenza di Foddis era stata sollecitata da operatori e amministratori locali per parlare di problematiche e prospettive del settore. "Quello di oggi - ha detto l´assessore - è un avvenimento che rientra nel difficile ma necessario processo di aggregazione e concentrazione dell´offerta, per il quale siamo tutti attivamente impegnati: produttori, cooperative, Comuni, organizzazioni di categoria e, naturalmente, la Regione con le tre Agenzie in agricoltura. Apprezzo lo spirito di iniziative come questa, che hanno come obiettivo di elevare il potere contrattuale dei produttori e ottenere dal mercato la massima remunerazione". "Tutta la politica comunitaria, che ci interessa da vicino, si fonda sull´associazionismo e coglie le Organizzazioni produttori come opportunità. Oggi il comparto lattiero-caseario vive un momento di difficoltà, e mi fa piacere come gli allevatori locali stiano prendendo coscienza dei vantaggi e dei risultati derivanti dall´essere uniti. È necessario superare gli individualismi per adeguarsi rapidamente alle esigenze di un mercato ogni giorno nuovo e competitivo. Il ruolo della Regione e dell´Assessorato, ai quali non compete stabilire il prezzo del latte, è di sostenere invece le politiche di impresa anche con l´ausilio fondamentale delle Agenzie". All´incontro erano presenti alcuni sindaci e amministratori barbaricini, tra cui quelli di Gavoi, Ollolai, Oniferi, Tiana e Ovodda. Il primo cittadino di Ollolai, Efisio Arbau, ha sottolineato i vantaggi che l´adesione del Consorzio del Fiore Sardo alla Op "Sardegna e formaggi" porterà ai produttori, tra cui quello di far parte di in un giro economico virtuoso che dia valore aggiunto a questa eccellenza casearia e le consenta una migliore commercializzazione anche al di fuori dei confini isolani. Il presidente della Op, Giovanni Careddu, ha invece sottolineato come la specificità del Fiore sardo potrà essere maggiormente valorizzata e arricchirà la gamma degli altri prodotti oggi commercializzati. Il vertice di ieri ha dato pure l´opportunità di discutere delle prospettive del comparto agricolo, alla luce della nuova fase di programmazione avviata con l´approvazione del Programma di sviluppo rurale 2007/2013. L´assessore Foddis si è soffermato sui singoli Assi che compongono il Psr, che può contare su una dotazione finanziaria di circa un miliardo 252 milioni di euro. "Sono risorse significative - ha commentato Foddis -, ottenute nonostante l´uscita della Sardegna dall´Obiettivo 1, ma che tengono conto degli svantaggi legati alla nostra insularità. È necessario che tutti noi cogliamo le opportunità che il Programma può offrire all´agricoltura in Sardegna, e sarà compito della Regione e delle Agenzie accompagnare gli amministratori locali nel lavoro di conoscenza e utilizzo di quelle misure e azioni che possano venire incontro alle esigenze di territori come il vostro". Foddis ha anche annunciato che in questi giorni sarà firmato il decreto di nomina dei componenti del Comitato di sorveglianza del Psr e che, a brevissimo, partiranno i primi bandi sull´indennità compensativa (sia per le zone montane che per quelle svantaggiate) e sul benessere animale (250 milioni di euro programmati), risorse che potranno dare ossigeno alle aziende agricole. Salvatore Lai, presidente dell´Unione dei Comuni della Barbagia e sindaco di Gavoi, ha sottolineato che "la ruralità che ci contraddistingue è una ricchezza che dobbiamo valorizzare, anche nell´ottica di un´agricoltura sempre più multifunzionale e tesa a diversificare e integrare il reddito dei nostri operatori con iniziative culturali, turistiche, della tutela dell´ambiente e della biodiversità". . |
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SVILUPPO RURALE PSR, PRIMO CONFRONTO TRA REGIONE SARDEGNA E COMUNE DI LACONI |
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Primo, positivo confronto tra Regione e Comune di Laconi sulle potenzialità di sviluppo rurale del territorio. Ieri l´assessore regionale dell´Agricoltura, Francesco Foddis, è stato ricevuto in municipio dal sindaco Fausto Fulghesu, con il quale sono state affrontate diverse tematiche, prima fra tutte le opportunità e le potenzialità legate al Programma di sviluppo rurale 2007-2013. All´incontro hanno partecipato anche il direttore generale dell´Agenzia Laore, Giancarlo Rossi, il vicesindaco e l´assessore comunale al Turismo e agricoltura, Pietro Giordano. Nel corso dell´incontro, l´assessore Foddis ha voluto conoscere da vicino le realtà, i servizi e le strutture che hanno e possono avere un ruolo strategico nello sviluppo della cittadina. In particolare, l´attenzione si è soffermata sul comprensorio di Su Dominariu, di proprietà della Regione, e sul vicino ippodromo, nella zona di Santa Sofia, che attendono un progetto complessivo di recupero e valorizzazione. Foddis ha voluto effettuare un sopralluogo sul posto per rendersi conto delle potenzialità del sito, oggi in parte abbandonato. "Laconi ha diversi attrattori turistici, dall´agriturismo fino alla valorizzazione del cavallo del Sarcidano - ha detto Foddis - e sicure possibilità di crescere anche facendo leva sullo sviluppo rurale e sulla nuova programmazione 2007-2013. Credo che il Psr, e in particolare gli Assi 3 e 4 con l´approccio Leader e un ruolo attivo dei Gal (Gruppi di azione locale), siano lo strumento adatto anche per questo territorio. Sarà però importante che le istituzioni locali esprimano un ruolo di leadership nell´animazione e nello stimolo di tutti quei soggetti che poi dovranno investire nella zona per dare poi sicure ricadute alla zona. La Regione e le Agenzie, con Laore in prima fila, contribuiranno fattivamente e daranno pieno sostegno a tutte le iniziative di promozione sulle possibilità contenute nel Psr". . |
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CONVEGNO SULL´AGRICOLTURA DI MONTAGNA: GRANDE POTENZIALE PER L´ALTO ADIGE |
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Oltre 500 interessati hanno partecipato il 13 febbraio a Bolzano al primo convegno internazionale sull´agricoltura di montagna per capire in quale direzione va il futuro del settore, specie dopo la prevista abolizione del contingentamento del latte. Il presidente della Provincia Luis Durnwalder e l´assessore Hans Berger hanno sottolineato il grande potenziale presente nell´agricoltura di montagna in Alto Adige. Nel suo intervento introduttivo in Fiera il presidente Durnwalder ha ricordato che è compito di tutti i protagonisti del settore trasformare le sfide future in altrettante opportunità. "Se ognuno fa la sua parte, l´agricoltura di montagna continuerà ad avere un futuro anche in condizioni mutate. " L´ente pubblico, ha ribadito Durnwalder, saprà impegnarsi come deve "per garantire allo spazio rurale le stesse opportunità offerte alle aree urbane, dotando però la montagna delle necessarie infrastrutture, dalle scuole ai collegamenti, fino alle vie di comunicazione informatiche. " L´assessore all´Agricoltura Berger ha sottolineato il grande potenziale di cui dispongono i contadini di montagna dell´Alto Adige: "Clima, paesaggio, turismo creano le migliori condizioni er permettono all´agricoltura di montagna di trovare le strade giuste per tutelarsi e svilupparsi. " Tocca agli agricoltori riuscire a rispondere in modo flessibile alle esigenze e a risaltare le rispettive capacità in attività che promettono un futuro sicuro, a cominciare dal mercato turistico. "Conquistare questo filone, allacciare sinergie con il settore alberghiero e esplorare altre nicchie, sono punti di partenza significativi", ha aggiunto Berger. Sia Durnwalder che Berger si sono poi rivolti all´Unione europea ribadendo la necessità che sia l´Ue a creare un adeguato quadro normativo per assicurare la sopravvivenza e la competitività dell´agricoltura di montagna. "Siamo impegnati a Bruxelles per mobilitare sensibilità e interessi comuni in modo da far sentire la voce delle aree montane e le loro problematiche contro le spinte verso un´eccessiva liberalizzazione", ha spiegato Durnwalder. . |
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“IL SETTORE LATTIERO – CASEARIO E LE NUOVE STRATEGIE DI SVILUPPO” |
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Giovedì 14 febbraio alle ore 17,00 presso l’Hotel Villa Romanazzi Carducci a Bari si terrà il convegno dal titolo “Il Settore lattiero – caseario e le Nuove strategie di sviluppo”, organizzato dalla Provincia di Bari (Assessorato alle Attività Produttive) nell’ambito del progetto “Trattamento e valorizzazione dei reflui dell’industria lattiero – casearia”, finanziato dall’Iniziativa Comunitaria Interreg Iiia Grecia – Italia Misura 3. 1 Azione D5 e che vede come partner anche Murgia Sviluppo, Aint – Agenzia per l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese, l’Etanam (impresa di autogoverno locale greca) e il Centro Laser (capofila del progetto). L’iniziativa, rivolta alle imprese del settore lattiero caseario e alle associazioni interessate al settore, mira ad affrontare sotto il profilo tecnico–scientifico ed economico–gestionale le complesse problematiche relative allo smaltimento e al trattamento dei reflui dell’industria lattiero–casearia. L’obiettivo principale è l’individuazione di soluzioni tecnologiche che consentano di trasformare parte di un sottoprodotto considerato rifiuto (il siero e gli altri reflui caseari), in una risorsa suscettibile di valorizzazione. Con tale attività la Provincia di Bari e i partner di progetto, intendono mettere a disposizione dei produttori e degli operatori una “guida di riferimento” in cui sono indicate le migliori pratiche del trattamento e della valorizzazione dei reflui della produzione lattiero–casearia allo scopo di favorirne lo sviluppo con vantaggi sia di carattere economico per le imprese, che ambientali per l’intero territorio. A tale scopo, nel corso del convegno, è prevista la presentazione dello studio di ricerca in cui sono indicate le pratiche di trattamento e le strategie di valorizzazione dei reflui di caseificio, sia in Puglia che in Grecia e un confronto su tali tematiche. Lo studio, che si presenta, ha l’ambizione di poter avere un seguito, proponendo a imprese e Istituzioni, la realizzazione di un possibile impianto in grado di trasformare un “rifiuto” in “risorsa”. I lavori del convegno saranno presieduti dall’Assessore Provinciale alle Attività Produttive e Politiche Energetiche, Gianna Mastrini. Sono previsti gli interventi di saluto del Presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, dell’Assessore Regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli e di Vincenzo Caldarone, Assessore Provinciale alle Politiche Comunitarie. Seguiranno le relazioni del prof. Michele Faccia (Università di Bari–facoltà di Agraria), del prof. Aldo Di Luccia (Università di Bari–facoltà di Agraria) e, infine, dell’ing. Sotiris Georgoulis (Etanam) che presenterà la “situazione del settore lattiero–caseario” in Grecia. . |
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LE AZIENDE MARCHIGIANE ALLA FIERA ´TOP GASTRO´ |
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Dopo il successo della quindicesima edizione della Fiera ´Danubius Gastro´, che si e` tenuta a Bratislava lo scorso mese, le aziende marchigiane sono piu` che mai intenzionate a ripetere un´altra esperienza con la la Fiera ´Top Gastro´ 2008, che si svolgera` a Praga dal 14 al 17 febbraio prossimi. Gli imprenditori marchigiani, sensibili ormai alla politica di internazionalizzazione e desiderosi di estendere i propri orizzonti verso l´Europa centro orientale, hanno chiesto formalmente alle Istituzioni locali e all´associazione ´Amici Italo ´ Slovacchi´ di essere presenti alla fiera. La Regione Marche, la Provincia di Ascoli Piceno, la Bcc Picena e l´associazione ´Amici Italo ´ Slovacchi´ si sono nuovamente adoperati per dare alle aziende marchigiane e ai loro prodotti la possibilita` di partecipare ad un nuovo evento internazionale. Ben sei aziende del settore agroalimentare saranno presenti alla fiera con i loro prodotti all´interno di uno stand istituzionale. Il presidente dell´Associazione nonche` console onorario della Repubblica Slovacca, Carlo Matarazzo, ha sottolineato l´importanza del ruolo svolto dalle istituzioni locali per la realizzazione dell´evento . E´ soddisfatto anche per lo sviluppo della politica di internazionalizzazione necessaria per l´incontro che hanno le aziende delle Marche con i mercati del centro-est d´Europa. Proprio a seguito delle potenzialita` che questi mercati possono offrire l´associazione Amici Italo ´ Slovacchi ha presentato alla Regione Marche e alla Provincia di Ascoli Piceno, un progetto plurisettoriale, mirato all´internazionalizzazione delle piccole e medie imprese marchigiane. Ancora una volta si assiste che il coinvolgimento delle istituzioni all´interno dei progetti e` indispensabile per la loro conoscenza del territorio quale elemento determinante per la realizzazione degli stessi. . |
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GRUPPO CREMONINI: IL C.D.A. APPROVA LA RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31 DICEMBRE 2007. I RISULTATI DEL 2007 CONFERMANO IL TREND DI CRESCITA DEI RICAVI E DELLA REDDITIVITÀ: RICAVI TOTALI CONSOLIDATI A 2.482,4 MILIONI DI EURO (+5,7%). UTILE NETTO A 10,0 MILIONI DI EURO (11,6 MLN/€ NEL 2006). |
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Il Consiglio di Amministrazione di Cremonini S. P. A. (Crm. Mi) ha approvato ilo 13 febbraio a Castelvetro di Modena, la relazione trimestrale al 31 dicembre 2007. Principali risultati economici consolidati dell´esercizio 2007. Nel corso del 2007, il Gruppo Cremonini ha realizzato ricavi totali consolidati per 2. 482,4 milioni di Euro, pari ad un incremento del 5,7% rispetto ai 2. 348,8 milioni di Euro dello stesso periodo del 2006. Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) ha raggiunto i 148,8 milioni di Euro (+7,0% rispetto ai 139,1 milioni di Euro del 2006), mentre il Risultato Operativo (Ebit) è stato pari a 93,8 milioni di Euro (+6,8% rispetto agli 87,8 milioni di Euro del 2006). Il Risultato della Gestione Caratteristica, che nel 2007 si è attestato a 46,3 milioni di Euro rispetto ai 56,4 milioni di Euro del 2006, è stato penalizzato dalle differenze negative di cambio Euro/dollaro, che nell´anno hanno inciso per 8,4 milioni di Euro. L´utile Netto di Gruppo è stato pari a 10,0 milioni di Euro, a fronte degli 11,6 milioni di Euro del 2006. Principali risultati economici consolidati del 4° trimestre 2007. Nel 4° trimestre 2007, i ricavi totali consolidati del Gruppo Cremonini sono stati pari a 613,6 milioni di Euro, in crescita del 6,8% rispetto ai 574,6 milioni di Euro dello stesso periodo del 2006. L´ebitda consolidato è stato pari a 33,2 milioni di Euro (rispetto ai 33,8 milioni di Euro del 4° trimestre 2006), mentre l´Ebit consolidato si è attestato a 18,0 milioni di Euro (20,7 milioni di Euro nel 2006). L´utile Netto di Gruppo nel 4° trimestre 2007 ha raggiunto i 3,3 milioni di Euro, in crescita del 35,4% rispetto ai 2,4 milioni di Euro del 4° trimestre 2006. Risultati dei tre settori di attività nel 2007. Il 2007 è il primo anno in cui i ricavi della distribuzione hanno superato quelli del settore della produzione. Nel settore della distribuzione* i ricavi totali sono stati pari a 1. 064,7 milioni di Euro, in aumento del 9,5% rispetto ai 972,7 milioni di Euro del 2006. L´ebitda ha raggiunto i 69,5 milioni di Euro (61,6 milioni di Euro nel 2006), mentre l´Ebit si è attestato a 59,7 milioni di Euro (53,4 milioni di Euro nel 2006). Il settore della produzione nel 2007 ha registrato ricavi totali pari a 1. 041,2 milioni di Euro in linea con i 1. 044,5 milioni del 2006. L´ebitda si è attestato a 51,0 milioni di Euro (50,1 milioni di Euro nel 2006) e l´Ebit è risultato pari a 19,4 milioni di Euro (19,5 milioni di Euro nel 2006). I ricavi del settore della ristorazione hanno registrato un incremento dell´11,9%, raggiungendo i 444,1 milioni di Euro (397,0 milioni di Euro nel 2006). L´ebitda è stato pari a 31,4 milioni di Euro (30,1 milioni di Euro nel 2006), mentre l´Ebit si è attestato a 20,6 milioni di Euro (21,4 milioni di Euro nel 2006). Situazione finanziaria al 31 dicembre 2007. La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2007 si è attestata a 613,0 milioni di Euro in miglioramento rispetto ai 623,9 milioni di Euro al 30 settembre 2007. Rispetto al 31 dicembre 2006 la Pfn risulta in crescita di 28,8 milioni di Euro, dopo aver distribuito dividendi per 22,1 milioni di Euro ed effettuato investimenti per 107,3 milioni di Euro. Questi ultimi derivano per 56,0 milioni di Euro da investimenti ordinari e il rimanente 51,3 milioni di Euro da acquisizioni e investimenti straordinari, realizzati prevalentemente all´estero in Russia, Congo e Polonia. Fatti rilevanti del 4° trimestre 2007. Il 6 dicembre 2007 Cremonini S. P. A. E il gruppo brasiliano Jbs S. A. , il più grande produttore al mondo di carni bovine, hanno siglato un contratto preliminare vincolante per un´alleanza strategica nel settore delle carni. L´alleanza prevede l´ingresso di Jbs S. A. Al 50% nell´intero settore della produzione del Gruppo Cremonini (Inalca S. P. A. E Montana Alimentari S. P. A. ). L´esecuzione del contratto e il perfezionamento degli accordi, saranno effettuati entro marzo 2008, subordinatamente all´ottenimento delle relative autorizzazioni da parte delle competenti autorità antitrust. Eventi successivi alla chiusura del 4° trimestre. Nei primi giorni di gennaio 2008, la controllata Marr ha sottoscritto il contratto d´affitto del ramo di azienda di Minerva S. R. L. , con opzione di acquisto, da esercitarsi entro il 31/12/2008, per un controvalore di 700. 000 Euro. Minerva S. R. L. , che nel 2006 ha realizzato un fatturato complessivo di circa 6,0 milioni di Euro, opera sul Lago di Garda ed è specializzata nella distribuzione di prodotti ittici freschi e congelati. A gennaio 2008 Cremonini S. P. A. Ha rilevato la gestione dei bar-caffetteria all´interno delle stazioni ferroviarie di Modena, Pavia e Macerata, che saranno gestiti sotto il brand Chef Express. Evoluzione prevedibile della gestione. I risultati raggiunti nel corso del 2007, sono il linea con le stime del management e confermano l´attendibilità delle previsioni per l´esercizio 2008, per il quale si prevede un miglioramento dei risultati reddituali. . |
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PREMIO BIOL E ICEA AL BIOFACH LA PIÙ GRANDE MANIFESTAZIONE MONDIALE DI OLIVICOLTURA |
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La più grande manifestazione mondiale di olivicoltura bio e il maggior ente di certificazione del biologico italiano in tandem al prossimo Biofach di Norimberga, la maggiore fiera internazionale di settore in programma dal 21 al 24 febbraio. Dunque, il Premio Biol e Icea - Istituto Certificazione Etica e Ambientale saranno in Germania in sinergia, con uno stand comune adiacente - in operazione di partnership - a quello riservato alla Regione Puglia e Unioncamere. Un fronte comune di organismi pubblici e no, all’insegna della qualità, dell’eccellenza e della sicurezza nei controlli. A Norimberga la consueta presenza del Premio Biol, la manifestazione-concorso che, sotto l’egida della Camera di Commercio di Bari e l’organizzazione tecnica del Cibi, da ormai tredici anni pone a confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti, avrà vari scopi. Ad esempio, diffondere attraverso assaggi e degustazioni una selezione dei migliori oli bio - anche pugliesi - del concorso; in più, sabato 23 curerà un intervento, come ormai da tradizione, al “Bar dell’Olio”. Presenterà poi la prima Guida mondiale dell’olivicoltura biologica, evoluzione del catalogo annuale del Biol. Ma saranno illustrate anche anticipazioni del programma 2008, che quest’anno si svolgerà a Monopoli dal 21 al 27 aprile in accoppiata con il Biolfish, progetto europeo (Interreg) promosso da una serie di partner tra i quali la Regione Puglia (capofila) e le organizzazioni Aiab Veneto, Aiab Puglia, Icea, Cibi, Consorzio Puglia Natura e Coispa. L’obiettivo è promuovere, insieme al miglioramento della qualità e la valorizzazione dell’olio di oliva, i prodotti ittici ottenuti con metodi biologici e rispettosi dei principi di sostenibilità ambientale. In particolare, pesce e olio provenienti dalle sponde e dalle terre costiere adriatiche di Italia, Croazia e Albania. Per racchiudere una grande tradizione ed un’antica cultura che ha sempre unito mare e terra. Non a caso, tra l’altro, “L’ulivo nel paesaggio contemporaneo” e “L’ambiente costiero e la sua relazione con le attività della pesca ecosostenibile” saranno le due sezioni del concorso fotografico legato al Biol e al Biolfish. Una iniziativa collaterale che, anch’essa lanciata a Norimberga, non prevede limiti di età ed è destinata a fotografi professionisti e a semplici amatori. Si può partecipare con massimo tre immagini (non sono ammesse diapositive), in bianco e nero o a colori, da spedire entro il 15 aprile a: Segreteria Organizzativa Premio Biol - Cibi; Via Ottavio Serena, 32; 70126 Bari. Mille euro in palio per il primo premio (più altri due premi minori in denaro). Per modalità di partecipazione e regolamento: www. Premiobiol. It. Icea - già partner del Biol - sarà invece al Biofach per promuovere in particolare le tematiche della cooperazione internazionale, le certificazioni Nop e Jas per i mercati statunitensi e nipponici, il nuovo progetto Cert All - un’alleanza nel sud est asiatico tra varie associazioni del biologico e organismi di ispezione e certificazione - nonché le iniziative promosse dall’Istituto nell’ambito del congresso mondiale Ifoam (in programma a giugno a Modena): le conferenze sul tessile a Carpi, sull’acquicoltura a Cattolica e sui cosmetici a Sassuolo, nonché il “Festival Market Eco Bio e Equo”. . |
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A TORINO IN SCENA LA MERENDA REALE
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Turismo Torino e Provincia propone ai più golosi un originale “viaggio nel tempo” in 16 appuntamenti. Tutti a 8€ a persona, tranne il Caffè Reale a 10€ e il Castello di San Giorgio Canavese a 18€. Dove? In Canavese, Valli di Lanzo, Torino, Pinerolese e Val Sangone. Quando? Dal 16 febbraio al 9 marzo 2008. Un’occasione inoltre per conoscere il territorio della provincia di Torino. Pranzavano verso le 11, al più tardi alle 12 e cenavano verso le 16. Dopo, avevano tutto il tempo per deliziarsi il palato tra una chiacchiera e l’altra. Era un vero e proprio rito quello dei regnanti di Casa Savoia. Un piacevole e gustoso momento in compagnia della cioccolata calda - ai tempi (siamo nel 1700) un bene prezioso, sinonimo di nobiltà - accompagnata dai “bagnati”, pasticceria prevalentemente secca realizzata dai pasticceri di corte. Questa era la Merenda Reale. Una vera e propria moda, un lusso per pochi. Oggi può essere rivissuta grazie ai 16 appuntamenti organizzati da Turismo Torino e Provincia, che dal 16 febbraio al 9 marzo avranno luogo in Canavese, Valli di Lanzo, Torino, Pinerolese e Val Sangone. Turisti ed appassionati potranno quindi scegliere di trascorrere ore piacevoli in locali storici e pasticcerie che si adopereranno, per quanto possibile, nel ricreare l’atmosfera di un tempo, quella di un salotto settecentesco. Il progetto si è infatti avvalso della consulenza di Barbara Ronchi della Rocca - giornalista, esperta di storia del galateo - la quale ha svolto un corso di formazione ai titolari dei locali interessati su come comporre il menu, come allestire la sala e quale tipo di abbigliamento è opportuno, per far conoscere al meglio un preciso momento storico che ha connotato le vicissitudini di Casa Savoia. Gli ospiti saranno quindi accolti da personale formato sulla storia della Merenda Reale e sul periodo storico, oltre che vestito nel rispetto dei colori dei pasticceri di corte (gonna lunga o pantaloni marrone scuro, camicia bianca e coccarda blu Savoia), mentre le tavole saranno decorate con tovaglie di stoffa rossa o bianca, i colori della corte. Sulle tavole… le tazze, dove verrà servita la cioccolata, dovranno essere alte e strette, sul modello di quelle di porcellana settecentesche chiamate “macerina” o “trembleuse”. Ma veniamo al dunque. Come si articola la Merenda Reale? Due le portate: la prima è composta dalla cioccolata calda servita con i “bagnati” cioè i biscotti da intingere, paste savoiarde alla provenzale, paste Savoia alla piemontese, canestrelli, torcetti, lose golose, gofri, lingue di suocera e altre simili; la seconda invece da un piattino con varie specialità al cioccolato e non: praline, torte, torrone, “diablottini” (i cioccolatini più antichi del mondo…) e molto altro ancora. Tra i 16 appuntamenti, da segnalare due prestigiosi momenti che avranno luogo uno a Torino, sabato 1 e sabato 8 marzo (un’idea originale per una Festa della Donna gustosa) nella splendida cornice del Caffè Reale di Palazzo Reale, sede per eccellenza della Merenda Reale. Il costo è di 10€ a persona. L’altro, da non perdere, domenica 9 marzo l’evento che chiude gli appuntamenti con la Merenda Reale presso il Castello di San Giorgio Canavese organizzato dall’Associazione Artefici e dalla Pasticceria Caffetteria Monastero di Ivrea. Il costo è di 18€ a persona. La storia della cioccolata e il rito della merenda, che fin dal 1600 conquistò la Corte Sabauda, saranno quindi i protagonisti di questi incontri golosi, che accompagnano i turisti alla scoperta delle tradizioni e delle usanze di corte. Ma non solo. Gli appuntamenti sono anche il pretesto per visitare i centri storici e le attrattive delle singole località come il Castello di Masino, il Castello di San Giorgio Canavese, il Museo del Gusto e Museo dell’emigrazione di Frossasco, il percorso “Trekking in città” di Ivrea, Lanzo e Cirié e Palazzo Reale o Palazzo Madama a Torino, solo per citarne alcuni. Per la prenotazione, obbligatoria entro le ore 17. 00 del giorno precedente, è possibile rivolgersi presso gli uffici Iat di Turismo Torino e Provincia: Torino Piazza Castello/via Garibaldi - Stazione ferroviaria di Porta Nuova -Aeroporto internazionale di Caselle - tel. +39. 011. 535181 - info. Torino@turismotorino. Org Ivrea Corso Vercelli, 1 - tel. +39. 0125. 618131 - info. Ivrea@turismotorino. Org Lanzo Torinese Via Umberto I, 9 - tel. +39. 0123. 28080 - info. Lanzo@turismotorino. Org Pinerolo Viale Giolitti, 7/9 - tel. +39. 0121. 795589 - info. Pinerolo@turismotorino. Org Tutte le informazioni sulla Merenda Reale e il relativo calendario sono disponibili oltre che sulla brochure in distribuzione presso gli Uffici Iat, anche sul sito www. Turismotorino. Org/merendareale Calendario Gli orari di inizio delle merende sono 2 per tutti i locali: il primo alle 15. 00, il secondo alle 17. 00, tranne per il Castello di San Giorgio Canavese i cui orari sono 15. 00 e 17. 30. Sabato 16 febbraio Giaveno, Caffè Commercio – Via Roma 2 Domenica 17 febbraio Balme, Antico Albergo Camussot – Via Capoluogo 21 Giaveno, Caffè Commercio – Via Roma 2 Sabato 23 febbraio Ivrea, Tisaneria Linneana – Via Quattro Martiri 33 Domenica 24 febbraio Lanzo Torinese, Tisaneria Tempo per Thé – Via Umberto I 6 Ivrea, Officina Morenica con Nella Cioccolata – Via Arduino 89 Colleretto Giocosa, Ristorante Del Monte – Via Torino 7/11 Sabato 1 marzo Torino, Caffè Reale - Palazzo Reale Pinerolo - Pasticceria Galup – Corso Torino 64 Domenica 2 marzo Masino, Il Ristoro del Castello – Via del Castello 1 Frossasco, Museo del Gusto – Via Principe Amedeo 42/A Ciriè, Palazzo D’oria, Camera di Carlo Emanuele Ii, in collaborazione con Pasticceria Reviglio di Cri. Do. Sabato 8 marzo Torino, Caffè Reale - Palazzo Reale Domenica 9 marzo Masino, Il Ristoro del Castello – Via del Castello 1 Frossasco, Museo del Gusto – Via Principe Amedeo 42/A Castello di San Giorgio Canavese, evento di chiusura al organizzato dall’Associazione Artefici e dalla Pasticceria Caffetteria Monastero di Ivrea. Per questo evento è prevista, solo per l’appuntamento delle h. 15. 00, una navetta gratuita Gtt con partenza alle ore 14. 00 da Torino in Corso Stati Uniti angolo Corso Re Umberto (capolinea linee extraurbane) e ritorno a Torino previsto per le ore 19. 00. Regolamento · I titolari delle pasticcerie che per la prima volta aderiscono al circuito “Merenda Reale” hanno dovuto frequentare un corso di formazione organizzato da Turismo Torino e Provincia e curato dalla Signora Barbara Ronchi della Rocca, con cui sono stati concordati menù, allestimento della sala, abbigliamento e accompagnamento musicale. · Il locale in cui si svolge la “Merenda Reale” deve essere una pasticceria storica o un locale con determinate caratteristiche architettoniche e di arredo che si prestino a ricreare una atmosfera storica e caratteristica del territorio. · L’operatore può decidere di organizzare la “Merenda Reale” in una sede diversa dalla propria cioè in un edificio storico (castello, palazzo, . ) scelto in accordo con Turismo Torino e Provincia. · L’abbigliamento del personale deve essere costituito da una gonna lunga o da pantaloni marrone scuro, una camicia bianca, una coccarda blu Savoia (fornita da Turismo Torino e Provincia) da applicare sulla camicia. · Sui tavoli devono esserci tovaglie di stoffa bianche o rosse. · L’ambiente deve ricreare il più possibile l’atmosfera di un salotto settecentesco, nei limiti delle caratteristiche architettoniche. · Le tazze della cioccolata calda non devono essere “da cappuccino” ma devono essere alte e strette sul modello delle tazze di porcellana settecentesche chiamate “macerina” o “trembleuse”. · Il menù deve prevedere 2 portate servite in tempi successivi: ü la prima portata dev’essere composta dalla cioccolata calda servita con i bagnati cioè i biscotti da intingere, paste savoiarde alla provenzale, paste Savoia alla piemontese, canestrelli, torcetti, lose golose, gofri, lingue di suocera, . Ü la seconda portata dev’essere composta da un piattino con varie specialità al cioccolato e non: praline, torte, torrone, diablottini. Importante: trattandosi di una rievocazione di un’abitudine settecentesca non sono ammessi i gianduiotti, che furono invece inventati nel Xix secolo. · La cioccolata calda non deve essere in bustina, ma deve essere preparata artigianalmente partendo da materie prime di qualità; può essere proposta anche con aggiunta di cannella, anice, vaniglia purché ci sia sempre la versione classica. · All’ingresso ci saranno una o più persone per l’accoglienza, la registrazione degli ospiti, la verifica delle prenotazioni e il pagamento, che avverrà direttamente presso il locale. · Le persone che servono la Merenda Reale devono conoscerne la storia, secondo quanto insegnato al corso di formazione, e saper raccontare alcune curiosità ai clienti nel momento dell’accoglienza e del servizio. · L’eventuale intrattenimento musicale o teatrale è a scelta dell’operatore, dietro approvazione di Turismo Torino e Provincia: deve essere adeguato al periodo storico di riferimento (metà 1700). . |
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II OLIO CAPITALE – SALONE DEGLI OLI EXTRAVERGINI
(7-10 MARZO 2008)
PER QUATTRO GIORNI TRIESTE DIVENTERÀ LA CAPITALE DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
PROTAGONISTI RISTORANTI E CHEF. ALLESTITO UN OLI BAR PER I VISITATORI
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Cresce l’attesa per la seconda edizione di “Olio Capitale – Salone degli oli extra vergini tipici e di qualità” che si svolgerà nei padiglioni della Fiera di Trieste dal 7 al 10 marzo. Le migliori produzioni nazionali ed estere si daranno appuntamento nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia per una quattro giorni dove l’olio in tutte le sue specialità e peculiarità sarà protagonista. L’edizione di quest’anno sarà caratterizzata da numerosi eventi collaterali e appuntamenti di avvicinamento all’evento organizzato da Fiera Trieste Spa in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L’obiettivo principale di Olio Capitale è quello di favorire ad una platea eterogenea la più ampia conoscenza dell’olio extravergine d’oliva e delle sue caratteristiche. Trieste risulta la sede ideale quale ponte verso la nuova Europa sempre più aperta ad est che negli ultimi anni ha saputo dar vita ad un mercato di nicchia, come quello l’olio che punta, per definizione, sulla qualità. Nelle giornate del 26, 27 e 28 febbraio a Gorizia, Udine e Pordenone verranno organizzati in ristoranti selezionati degli incontri tra i diversi soggetti della filiera e le autorità con degustazioni di oli. Proprio i ristoratori ed i cuochi giocheranno un ruolo chiave in questa seconda edizione. Ad Olio Capitale, infatti, la Federazione Italiana Cuochi organizzerà delle lezioni sulle “tecniche di cucina abbinate all’utilizzo corretto dell’olio”, mentre decine di ristoranti selezionati in regione, Slovenia, Croazia e Corinzia promuoveranno nei rispettivi menù alcuni piatti abbinati agli oli prodotti dagli espositori presenti a Trieste. Olio Capitale creerà anche numerose occasioni di confronto tra rinomati chef italiani e sloveni. I visitatori, inoltre, potranno recarsi all’Oil Bar,un vero e proprio bar dove però il protagonista è l’olio. Dietro al bancone ci saranno gli esperti assaggiatori dell’Onaoo (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva) che presenteranno e spiegheranno a tutti i visitatori le caratteristiche e gli abbinamenti enogastronomici degli oli presenti alla manifestazione. Olio Capitale sarà soprattutto occasione per allagare i propri orizzonti commerciali grazie ad incontri mirati con buyers esteri provenienti da Austria, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Ucraina e Ungheria. Non mancheranno seminari e talk show dove si discuterà su temi come “Extra vergini a marchio Dop”, “Sul contenimento dei costi di produzione”, “L’olio e bellezza” e sul problema relativo alla mosca delle olive che sta creando non pochi problemi. Olio Capitale ha già catturato l’interesse di numerosi espositori provenienti dalla Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Folta la rappresentanza straniera con stand spagnoli, croati e sloveni. . |
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“FAST & CHIC” IN DROGHERIA CON ZAFFERANO LEPROTTO
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La sede della Drogheria Gaboardi Pogliani in Viale Premuda, 34 a Milano, ha fatto da cornice ad un appuntamento enogastronomico l’11 febbraio 2008, dalle 18. 00 alle 20. 00. Tema dell’appuntamento saranno una serie di piatti, tutti rigorosamente allo Zafferano Leprotto, completati da olio e vini del Gruppo Farchioni. Le ricette sono ispirate ad un libro appena uscito “Cucina fast & chic” edito dalla De Agostini. A presentarle Laura D’angelo, autrice del libro, la quale ha preparato in 30 minuti, un tris di piatti, poi degustati, dimostrando come, anche in pochi minuti, si possano cucinare piatti sfiziosi con lo Zafferano Leprotto, dall’antipasto al dolce, e con ottimi risultati. Cucinare velocemente, infatti, non vuol dire preparare in modo incompleto ciò che si farebbe meglio con più tempo, ma piuttosto scegliere altri piatti, appetitosi e anche belli da vedere. Tutti i menu scelti per la serata sono nati per gustare alcuni nuovi sapori dello Zafferano Leprotto, accompagnato da vini bianchi e rossi firmati “ Terre De la Custodia” del Gruppo Farchioni che ha sede in Umbria. Un corner di degustazione olio del Gruppo Farchioni era a disposizione dei palati più curiosi. E se per lo show le ricette si adattano a cene in piedi, nelle quali l’aggiunta dello Zafferano Leprotto è una vera scoperta, per il piccolo happy hour, si è partiti da piccoli assaggi sia caldi che freddi, tradizionali e gustosi, per concludere con un goloso e delicato dessert,sempre allo Zafferano Leprotto. Il tutto per scoprire come la cucina sia un gioco continuo di sapori e colori, ingredienti base , per stare bene a tavola, ispirati solo dal buon umore e dall’appetito. Gli assaggi allo Zafferano Leprotto Sfiziosità allo Zafferano Leprotto… I piatti della dimostrazione di 30 minuti • Sigari di pasta fillo con speck e pistacchi spolverati di zafferano • Polpette di ricotta allo zafferano con capperi, olive, mortadella, prosciutto cotto passate con sesamo bianco e sesamo nero • Crema al mascarpone e zafferano con cialda I nuovi sapori dello Zafferano Leprotto… I piatti da gustare chiacchierando • Crepes allo zafferano, radicchio rosso e besciamella ai formaggi • Tondi di polenta al forno con crema di gorgonzola allo zafferano • Formaggini di capra con mostarda allo zafferano • Cestini di frolla con pere al caramello con zafferano e crema al cioccolato Lo Zafferano Leprotto Nel 1963 nasce a Milano la prima bustina di Zafferano Leprotto. Uno Zafferano di qualità ancora superiore a quella già esistente contraddistinto da proprietà organolettiche ancora più decise: colore giallo vivo, sapore accentuato e profumo più intenso. Per questo motivo ancora oggi sulla bustina dello Zafferano Leprotto si legge ancora “sapore deciso”. Nasce fin da allora come marchio giovane, moderno e vitale, caratteristiche espresse dal soggetto grafico scelto che esprime energia allegria e gioia, gli stessi valori simbolicamente rappresentati dal colore giallo dello Zafferano. Con lo Zafferano Leprotto nasce un autentica cultura aziendale dominata da due valori di fondo: la perfezione all’insegna della tradizione e dell’innovazione, e avanguardia che grazie alle rinnovate tecnologie esclusive di lavorazione e confezionamento offrono al consumatore uno Zafferano sicuro e con elevate qualità organolettiche nel tempo. Lo Zafferano Leprotto è: • All’avanguardia grazie ad un laboratorio interno di analisi e ricerca specializzata sullo Zafferano; • Lavorato con metodi e tecnologie innovative che consentono di garantire una qualità top e costante nel tempo; • Un prodotto sicuro grazie all’attento controllo qualità lungo l’intero processo di lavorazione della materia prima; • Confezionato con materiali capaci di conservare a lungo le sue inconfondibili proprietà; • Apprezzato da milioni di consumatori da oltre 40 anni. I vini “Terre della custodia” per brindare Il Bianco - Grechetto Dei Colli Martani Doc Vino prodotto da un nobile ed antico vitigno umbro autoctono. Vino di colore giallo paglierino; all’olfatto con note floreali intense e delicate. Uve utilizzate: Grechetto Zona di produzione: Torrececcona di Todi Produzione per ettaro: 80 q. Li Superfice di coltivazione: 15 ettari Tipo di terreno di coltivazione: Media collina con esposizione a sud, su terreno di medio impasto tendente all´argilloso. Tipo di coltivazione: Specializzata, condotta a cordone speronato. Densità del vigneto: 3. 300 ceppi/ettaro Fermentazione alcolica e grado: Fermentazione a temperatura controllata, alcool 12,5%. Epoca di vendemmia: Metà settembre Tipo di vinificazione: Classica vinificazione in bianco con pressatura soffice delle uve,fermentazione a temperatura controllata e lunga sosta sulle fecce. Affinamento: In acciaio prima e 2 mesi di bottiglia Il Rosso - “Exubera”sagrantino Montefalco Docg Il verbo latino “exubero” esprime a pieno le caratteristiche di questo vino imperioso, traboccante e allo stesso tempo elegante. La massima espressione del Sagrantino in tutta la sua forza ed eccellenza Uve utilizzate: Sagrantino. Zona di produzione: La Palombara, Gualdo Cattaneo. Produzione per ettaro: 50 q. Li con cernita dei grappoli migliori Superficie di coltivazione: 2 ettari. Tipo di terreno di coltivazione: Leggera collina, esposta a sud, su terreno forte, argilloso, a tratti ricco di lignite. Tipo di coltivazione: Specializzata, condotta a cordone speronato. Densità del vigneto: 3. 300 ceppi/ettaro. Fermentazione alcolica e grado: Fermentazione a temperatura controllata, alcool 13. 5%. Epoca di vendemmia: 7-15 ottobre. Tipo di vinificazione: Premacerazione fermentativa a freddo, fermentazione a temperatura controllata con frequenti rimontaggi, follature e delestage, macerazione post fermentativa lunga e sosta prolungata sulle fecce. Affinamento: In barriques per 15-18 mesi, in bottiglia per almeno 10 mesi. Il Passito Melanto” Sagrantino Montefalco Passito Il suo nome deriva dal greco “anthos” fiore e “melas” nero. Il Melanto evoca, con il suo sapore, una dolcezza simile a quella del miele estratto dal nettare dei fiori, che sembra riportare verso lontane atmosfere medioevali. Nasce da uve Sagrantino,è di colore granato intenso, e al naso si presenta ampio e composito, con note fruttate e sentori di spezie. Ricco di tannino, di perfetto equilibrio ha un piacevole retrogusto. Uve utilizzate: Sagrantino dopo appassimento per 80-90 giorni Zona di produzione: Palombara, Gualdo Cattaneo Tipo di terreno di coltivazione: Leggera collina, esposta a sud, su terreno forte, argilloso, a tratti ricco di lignite. Tipo di coltivazione: Specializzato, condotto a cordone speronato. Densità del vigneto: 3300 ceppi/ettaro Fermentazione alcolica e grado: Fermentazione a temperatura controllata, alcool 16. 5. Epoca di vendemmia: Fine settembre, con cernita dei migliori grappoli, raccolti delicatamente e depositati sui graticci per l´appassimento. Tipo di vinificazione: Premacerazione fermentativa a freddo, fermentazione a temperatura controllata con frequenti rimontaggi, sosta . Il corner di assaggio Oli del Gruppo Farchioni Olio extra vergine di oliva Farchioni Nasce dall’esperienza della famiglia Farchioni, che da oltre sette generazioni ne cura personalmente la selezione nelle migliori zone di produzione. L’olio extra vergine di oliva Farchioni è un olio dal sapore delicato e raffinato. Genuino e di qualità costante, si presta a tutti gli utilizzi in cucina. Sia a crudo, che cotto, come ingrediente base, per preparare sughi, salse, contorni, arrosti, grigliate e dolci, rispetta l’equilibrio di ogni piatto. Olio extra vergine di Oliva il Casolare Si ottiene da una varietà di olive che hanno la caratteristica di lasciare inalterato nel tempo il colore verde ed il sapore decisamente fruttato. L’olio extra vergine Il Casolare è un olio che ben si adatta a tutti gli usi di cucina a crudo (insalata, condimenti di legumi bruschette, ecc. ), e dovunque si abbia la possibilità di apprezzare ed esaltare la caratteristica del fruttato. Olio extra vergine di Oliva Fruttato Farchioni Questo olio deriva dalla spremitura di olive all’inizio della maturazione. All’olfatto è caratterizzato da sentori di fruttato fresco, risulta deciso e di buona intensità. Al gusto si apre armonico con il tipico e gradevole finale amarognolo. Il Farchioni Fruttato è indicato per tutti quei piatti che dovrebbero essere accompagnati da un olio dal gusto pieno ed intenso. Il suo sapore deciso si adatta a tutti i tipi di cucina ed esprime pienamente le sue qualità sulle grigliate, sulle verdure e sui formaggi. Il Libro De Agostini - Cucina Fast & Chic Il libro è un occasione per spiegare a tutti i superimpegnati del mondo quanto la cucina possa essere no problem anche quando si vuole invitare. La compagnia degli amici è una cosa preziosa e non vale la pena di barattarla per strafare in cucina. Chi non è chef di professione lo sa. Cucinare è un modo di fare un dono. Quello della propria creatività, applicata a tutto: dalla scelta del cibo da fare, ai modi migliori per cuocerlo, fino alla preparazione raffinata e alla tavola che non ha bisogno di tante stranezze per essere chic. Per questo il libro non è un manuale di ricette, ma un insieme di menu dove le ricette sono combinate pensando al palato e alla convivialità. Ogni momento e stagione richiede un suo menu diverso dove quel primo piatto andrà a nozze con quella pietanza e quel dolce. Inoltre ogni pagina comprende consigli, trucchi e i vini più adatti per permettere che la magia della tavola si compia. E non solo per chi non ha mai messo piede in cucina, ma anche per le esperte che a volte non vogliono ripetersi oppure che desiderano cucinare calibrando tra loro i piatti. E allora? Non resta che leggere il libro per prendere spunti. Per i più tecnologici c’è il blog, e poi il sito, www. Cucinafastandchic. Com, che viene rinnovato stagionalmente. Cominciato con l’autunno, proseguirà con il numero invernale seguito da quello dedicato alla primavera e poi all’estate con ricette e consigli tratti dal libro e con altri argomenti, quali le ricette di rito, legate al cibo della stagione e alla tradizione, l’ analisi dell’ attrezzatura di cucina più adatta per cucinare, galateo, tavole e apparecchiature, con un po’ di consigli di salute e ricette di bellezza da preparare in cucina. . |
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SOLO I “CUORI PIU’ BUONI” DIVENTANO CARCIO’
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Carciofi freschi puliti e pronti all’uso in cucina: dal Gruppo T18 l’interpretazione in chiave moderna di un ortaggio classico della tradizione italiana. In un packaging colorato e impattante, dalla livrea violacea che ne ricorda il caratteristico colore, quattro cuori di carciofo, selezionati, puliti e pronti all’uso. E’ questa la proposta del Gruppo T18, realtà torinese specializzata nella produzione e commercializzazione di frutta e verdura di qualità, per riscoprire un ortaggio della tradizione culinaria italiana, sempre meno presente sulle nostre tavole perché difficile da preparare. Il vassoio da 4 frutti contiene solamente teneri e freschi cuori di carciofo, a cui sono state asportate le brattee legnose che ne avvolgono la parte esterna e il lungo gambo che ne sostiene il capolino. Custoditi nel loro imballaggio di cartone personalizzato, che nasconde nel retro utili consigli gastronomici, i carciofi sono pronti per essere cucinati. Carciò viene coltivato nelle aree più vocate della nostra penisola, nei terreni di Barrali e Villasor in provincia di Cagliari, e nella zona della Saunia in Puglia. Dalla Bretagna, in Francia, arrivano invece i carciofi precoci violetti, una valida alternativa a quelli coltivati entro i confini italiani. Carciò è un prodotto Viva, da materia prima T18, commercializzato su tutto il territorio nazionale presso le più importanti catene distributive fra le quali Carrefour, Unes, Crai e Pam. Il Gruppo T18, nasce nel 1972, oggi riunisce 10 aziende specializzate nella produzione di prodotti ortofrutticoli. Ha fatturato, nel 2006, 60 milioni di euro, estende le sue colture su 100 ettari di proprietà e canalizza le sue vendite al 50% nella moderna distribuzione e al 50% su normal trade, ambulanti e Ho. Re. Ca. Viva è una società del Gruppo T18, specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli ad elevato contenuto di servizio: prodotti di V gamma, ortaggi grigliati freschi, sughi freschi . |
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CON KINDER LA PASQUA SARA’ UNA GRANSORPRESA |
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… Kinder Gransorpresa, un classico che non delude mai!Una sorpresa su tre è un giocattolo Looney Tunes Titti e Silvestro. Peso: 150 gr. Prezzo al pubblico: € 7,45 Ancora più cioccolato con Kinder Gransorpresa Maxi! Ogni due confezioni per i più fortunati i personaggi Looney Tunes Willy Il Coyote e Beep Beep. Peso: 220 gr. Prezzo al pubblico: € 10,20 Kinder Gransorpresa Gigante, l´uovo di Pasqua dedicato ai maschietti! All´interno una delle 4 diverse sorprese del mondo Hot Wheels. Peso: 320 gr. Prezzo al pubblico: € 14,50 E per le bambine in ogni Kinder Gransorpresa Gigante una delle 5 diverse sorprese Barbie Fairytopia tutte da collezionare! Peso: 320 gr. Prezzo al pubblico: € 14,50 … E Non Solo! Un simpatico e allegro coniglietto come alternativa alle tradizionali uova di Pasqua: un modo diverso per apprezzare il buon cioccolato Kinder. Peso: 55 gr. Prezzo al pubblico: € 1,55 Nella valigetta di Pasqua, Kinder cioccolato non è l’unico protagonista della festa: il divertente disegno del coniglietto animerà la fantasia dei più piccoli. Peso: 200 gr. Prezzo al pubblico: € 4,89 Amico dei bambini durante tutto l’anno, a Pasqua il cagnolino si trasforma in un prezioso contenitore per il classico Kinder cioccolato. Peso: 200 gr. Prezzo al pubblico: € 4,89 Un’altra divertente raffigurazione tipicamente pasquale: il pulcino, che come gli altri animali, custodisce al suo interno un cuore di Kinder cioccolato tutto da gustare. Peso: 200 gr. Prezzo al pubblico: € 4,89 . |
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RAFFREDDAVINO
GONDOLA: VINOBAR DISTRIBUITO IN ITALIA DA SCHOENHUBER
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Un nuovo prodotto entra a far parte dell´ampia gamma di prodotti Vinobar per gli eno-appassionati: Il Raffreddavino/spumante Gondola. Gondola è un elegante raffreddavino in acrilico dal design giovane e moderno, composto da 2 strati, uno esterno trasparente e uno interno nero. Gondola può mantenere in fresco fino a 4 bottiglie; leggero, pratico e maneggevole, può essere spostato con facilità, ed è utilizzabile per trasportare le bottiglie, grazie alla sua esclusiva resistenza e alle maniglie rinforzate. Gondola è utile anche come secchiello per ghiaccio. . |
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‘VINI DI TOSCANA’, CREATIVITÀ E TECNOLOGIA A SERVIZIO DEL VINO |
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Firenze - Creatività, qualità e innovazione non servono soltanto a produrre i migliori vini del mondo, ma sono necessarie anche per presentarli e per degustarli. E’ questo il criterio che è servito a scegliere i destinatari del Premio Vini di Toscana 2007, il riconoscimento c che viene attribuito ogni anno a chi si è particolarmente distinto nel campo della produzione, della ricerca, della promozione e dell’informazione legata al mondo dei vini toscani. Il premio sarà assegnato dal presidente della Regione a due imprenditori toscani che sono leader nel mondo per alcune attività legate alla vitivinicoltura, in particolare all’arte di‘vestire’ il vino e alla tecnologia necessaria per salvaguardare la degustazione. La cerimonia è in programma venerdì 15 febbraio, ore 11, nella Sala Giunta di Palazzo Bastogi, via Cavour 18. Saranno presenti, oltre al presidente della Regione, l’a! ssessore all’agricoltura e il presidente dell’Accademia dei Georgofili Franco Scaramuzzi che, nell’occasione, presenterà il nuovo volume sulla storia della vite e del vino in Toscana. . |
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CENTIVE TENUTA OLIM BAUDA
RAFFINATO MOSCATO D´ASTI DOCG
PER UNA PASQUA DI CLASSE
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Giallo, fresco, intenso e aromatico come il risveglio della natura: è Centive, il Moscato d’Asti Docg firmato Olim Bauda. Il classico per festeggiare le grandi occasioni, è perfetto anche per chi cerca un modo di bere giovane, moderno e leggero, grazie alla sua bassa gradazione alcolica e al giusto equilibrio tra dolcezza e acidità. Dedicato a chi ama la fragranza di un vino aromatico, intenso e di classe con un finale persiste ed elegante grazie al suo fine perlage. Ideale per accompagnare in modo eccellente i dolci pasquali, ottimo anche con gli ingredienti di una merenda agreste. . |
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