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VENERDI
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Notiziario Marketpress di
Venerdì 26 Marzo 2010 |
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GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO 27 MARZO 2010 |
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Il 27 marzo 2010 sarà celebrata, per la prima volta in Italia, la “Giornata mondiale del Teatro”, istituita dal Governo con decreto del Consiglio dei Ministri del 6 novembre 2009, aderendo così alla Giornata mondiale del Teatro istituita a Vienna nel 1961 dall´Itt (Istituto Internazionale del Teatro). La “Giornata mondiale del Teatro” è volta a richiamare l´interesse del pubblico - in particolare i giovani - sull´importanza del teatro, quale elevata forma di espressione artistica di alto valore sociale, in grado di rafforzare la pace e l´amicizia tra i popoli, a promuoverne la funzione educativa e sociale, in quanto fattore fondamentale di aggregazione e socializzazione delle varie realtà culturali del nostro Paese. In occasione della “Giornata”, ogni anno una personalità del mondo del teatro o un’altra figura eminente di intellettuale, è invitata ad esprimere le proprie riflessioni sul tema del Teatro e della Pace tra i popoli in un “Messaggio internazionale”, tradotto in diverse lingue e poi letto nei teatri nel mondo intero. Jean Cocteau fu l’autore del primo “Messaggio internazionale” nel 1962. Tra gli Italiani il Premio Nobel Salvatore Quasimodo nel suo “Messaggio” per la celebrazione della Iv “Giornata Mondiale del Teatro” (31 marzo 1965) ebbe a scrivere: «L’invito a teatro in questa giornata –– (…) dovrebbe (…) convincere la nuova generazione (aggrappata alle prospettive spettacolari dello sport o alla dispersa vibrazione vocalica delle canzoni) che solo nel teatro troverà il dialogo che definisca la sua probabile sorte fisica. (…). E qui l’uomo va fermato e avvertito: e non nel segno della speranza, ma attraverso la certezza della sua forza spirituale e civile». Quest’anno l’invito è stato rivolto all’attrice teatrale e cinematografica britannica Judith Olivia Dench, che così si è espressa: «Il Teatro è una sorgente di divertimento e di ispirazione e possiede la capacità di unire tutte le popolazioni e le culture del mondo. È oltremodo importante perché ci offre la possibilità di educare e di informare. (…) ma ogni giorno dovrebbe essere considerato, in differenti maniere, come una giornata del teatro, perché abbiamo la responsabilità di perpetuare questa tradizione (…), senza le quali non potremmo esistere». Il Governo italiano in occasione della “Giornata” intende così dimostrare quanto la cultura italiana - ed il Teatro in particolare - sia oggi sorprendentemente presente nella società multietnica in cui viviamo e puntare i riflettori sul teatro, risorsa strategica del Paese, a cui tutti dobbiamo guardare nell’interesse della Nazione. Per programmare e organizzare gli eventi di questa "Giornata" è stato costituito un Comitato organizzatore, di cui fanno parte anche l’Agis (“Associazione Generale Italiana dello Spettacolo”) e l’Eti (“Ente Teatrale Italiano”), con il compito di predisporre un programma organico sull´intero territorio nazionale delle iniziative celebrative, volte, in particolare: a sensibilizzare il pubblico, in particolare i giovani, alla conoscenza ed alla pratica delle arti di scena; a promuovere la funzione educativa e sociale del teatro; a valorizzare le arti di scena quale elevata forma di espressione artistica, fondamentale fattore di diffusione delle tradizioni culturali e di aggregazione e socializzazione delle varie realtà culturali del nostro Paese. Alle iniziative per la “Giornata” partecipano istituzioni pubbliche e private. Ampio il coinvolgimento di Poste italiane che ha predisposto per l’anno in corso l’annullo filatelico e le cartoline con l’immagine del manifesto ed il francobollo celebrativo. Alitalia e Ferrovie dello Stato proietteranno lo spot promozionale ed il filmato Rai a bordo degli aerei e nei Freccia club. Il 27 marzo sono previste numerose manifestazioni teatrali dedicate al mondo della scuola, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in iniziative da realizzare in tutto il territorio nazionale, sulla base delle esperienze di confronto e riflessione sull’attività teatrale scolastica, promosse negli ultimi anni dallo stesso Ministero. Tra gli eventi in programma: l’esposizione del manifesto nazionale nei teatri e nelle scuole; la diffusione di uno spot promozionale con i ragazzi dell’ ”Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’amico”; un filmato realizzato da Rai3 per ricordare i grandi attori del passato; la presenza di testimonial teatrali; visite guidate dietro le quinte e recite con biglietti di favore. Da parte sua il Ministero degli Affari Esteri ospiterà - presso gli “Istituti italiani di cultura” di Londra, Parigi e New York - incontri con Giorgio Albertazzi, Antonia Brancati, Claudia Cardinale, Anna Proclemer e Maurizio Scaparro. Tra le iniziative ispirate alla “Giornata”, segnaliamo il Teatro Italiano nel Mondo, ideato e diretto da Maurizio Scaparro, che si svilupperà a cura dell’Ente Teatrale Italiano e porterà a Firenze, nel Teatro della Pergola e nella città, sguardi e lingue di altri Paesi, per raccontare la nostra cultura e la sua vitalità nel panorama mondiale. Particolare rilievo sarà dato ad un incontro-laboratorio sul tema “Cinema, Teatro, Letteratura” e al convegno su “L’italia delle Lingue e il Risorgimento”. In tal modo, il “Teatro Italiano nel Mondo” sarà anche, a 150 anni dall’Unità d’Italia, un momento di riflessione per artisti, studiosi e studenti di varie parti del mondo, per ricercare nuove chiavi di lettura, che permettano di costruire possibili scenari della contemporaneità. |
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MONZA (VILLA RALE): BRIANZA BLUES FESTIVAL
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Dal 16 al 18 luglio la Villa Reale di Monza ospiterà la prima edizione del Brianza Blues Festival. L´evento si svolgerà sotto la direzione artistica di Lou Marini, fondatore della Original Blues Brothers Band, protagonista nel 1980 del film The Blues Brothers, la commedia musicale diretta da John Landis ed interpretata da John Belushi e Dan Aykroyd. Il programma del Brianza Blues Festival è stato illustrato oggi nella sede di Regione Lombardia, presente il presidente Roberto Formigoni, da Carlo Fumagalli, presidente dell´associazione Blues for People, organizzatrice del Festival, e da Fausto Bonfanti, assistente alla direzione artistica, con un contributo video di Lou Marini. Il bluesman, dopo aver eseguito al sax il brano che ha reso celebre la Blues Brothers band nel mondo, ha reso omaggio alla Lombardia e a Milano fischiettando "O mia bela Madunina" ed ha assicurato che porterà in Italia i più grandi artisti di questo genere musicale. Regione Lombardia ha scelto di patrocinare e sponsorizzare il Brianza Blues Festival che, per le sue caratteristiche, si inserisce a pieno titolo nella volontà di rilancio di tutto il settore musica e spettacolo da parte della Giunta regionale. "Questo festival - ha detto il presidente Formigoni - ruota intorno all´idea forte di bellezza. Sarà curata la bellezza della proposta culturale-artistica, quella della location (la Villa Reale), e una particolare attenzione anche per l´accoglienza del pubblico che sarà ospitato con posti a sedere assegnati". "Regione Lombardia - ha continuato il presidente Formigoni - riconosce la bellezza come una delle proprie caratteristiche fondanti. Infatti la bellezza è oggi, come lo era nel passato, il marchio di un buon governo". L´attenzione di Regione Lombardia alla bellezza, all´arte e alla musica è confermata da una serie di azioni che il presidente Formigoni ha voluto riassumere annunciando anche due importanti novità: una nuova "Dote Musica", per valorizzare e sostenere i giovani talenti artistici e per promuovere l´educazione musicale nelle scuole, e una nuova normativa sul rumore, che sarà condivisa con gli Enti locali e i cittadini. "Utilizzeremo la nostra capacità di dialogo - ha sottolineato il presidente Formigoni - per individuare assieme ai sindaci e ai cittadini norme che consentano di ospitare in Lombardia grandi eventi senza arrecare nessun disturbo a chi vive nelle aree vicine a quelle scelte per le iniziative. La competitività del nostro territorio è determinata anche da fattori che rientrano in questa dimensione". Regione Lombardia dedica un progetto pluriennale ai giovani talenti artistici per promuoverli a livello internazionale. In parallelo, per favorire la diffusione della cultura musicale, sono previste azioni di sostegno per i migliori studenti dei licei musicali e delle accademie artistiche. Con l´introduzione dei nuovi licei coreutici, prevista dalla riforma nazionale, Regione Lombardia promuoverà l´educazione musicale nelle scuole favorendo lo sviluppo di poli musicali radicati sul territorio. Saranno individuati strumenti finanziari ed economici per sostenere i migliori musicisti, proponendo anche, in via sperimentale, l´istituzione di una "Dote Musica". Regione Lombardia ha in progetto di potenziare la capacità di attrarre grandi eventi musicali internazionali. In questo senso è determinata a rimuovere ostacoli normativi che oggi ne limitano l´organizzazione. In merito alla normativa antirumore è stato assunto l´impegno a collaborare con gli Enti Locali nel percorso di valutazione delle deroghe. Regione Lombardia assicura inoltre la propria disponibilità a valutare una revisione della normativa. Valorizzazione del Polo Cineaudiovisuale in Lombardia, con il pieno recupero dell´ex manifattura Tabacchi di Milano in cui hanno sede il Museo Interattivo della Cineteca e le Scuole Civiche di Cinema del Comune di Milano. Dopo l´approvazione del testo unico dello spettacolo, Regione Lombardia ha promosso iniziative che hanno riscosso grande attenzione da parte del pubblico. Tra queste, "Fai il pieno di cultura", "Oltre il palcoscenico" (240 eventi all´anno) e "Next", laboratorio di idee a sostegno del teatro. Ulteriore sviluppo sarà dato ai circuiti e agli itinerari in grado di promuovere l´attrattività della Lombardia, con particolare riferimento al sistema delle vie d´acqua e dei Navigli che ospitano Ville di elevato pregio artistico. La Villa Reale e il Parco di Monza assumeranno il ruolo di sede di rappresentanza, di grandi eventi e di polo d´attrazione del nuovo turismo culturale. Il patrimonio artistico sarà accresciuto con la legge che destina il 2% della spesa per l´edilizia pubblica alle nuove acquisizioni. Il grattacielo Pirelli, diventato a tutti gli effetti una sede espositiva molto gradita dalle migliaia di visitatori che hanno ammirato i capolavori della pittura del Rinascimento e Barocco, consoliderà il suo ruolo di vetrina artistica. La promozione di arte e cultura potrà contare anche sugli spazi del nuovo Palazzo Lombardia, già apprezzato dai cittadini lombardi per la serie di manifestazioni organizzate in occasione della sua inaugurazione (Vertical Sprint, visite guidate, concerti). Oltre all´apertura del Museo del Design alla Triennale, memoria storica della capacità progettuale lombarda, la rete è stata valorizzata con il riconoscimento di 187 musei, 25 ecomusei, 8 reti regionali di musei e 16 di sistemi museali, 46 sistemi bibliotecari che servono il 96% della popolazione. Di prossima realizzazione la Carta dei Musei della Regione, per offrire ancora più servizi integrati ai cittadini e ai visitatori, che potrebbe essere inserita tra le opportunità offerte dalla Carta Regionale dei Servizi (Crs) Il Programma Del Brianza Blues Festival (16-18 Luglio 2010) - Villa Reale Di Monza Venerdì 16 luglio: serata del blues made in Italy, con Fabio Treves e la sua band, il "Distretto 51" (formazione in cui suona anche il Ministro dell´Interno Roberto Maroni) e Davide Van de Sfross. Sabato 17 luglio: sul palco la Original Blues Brothers band e artisti internazionali Domenica 17 luglio: la "Notte delle chitarre" con un tributo a Jimi Hendrix che coinvolgerà Mick Taylor (dei Rolling Stones), il bassista di Hendrix, Billy Cox, il chitarrista degli Scorpions Uli, Jon Roth e Sonny Landreth, il più grande artista mondiale specializzato nel suonare la "slide", chitarra orizzontale le cui corde producono suoni "glissati" con l´impiego di un anello di metallo al posto del tradizionale plettro. Ogni serata si concluderà con una jam session cui parteciperanno tutti gli artisti sul palco e le giovani band selezionate in un "contest" che si svolgerà il 29 maggio al Teatro Manzoni di Monza. Saranno scelti tre gruppi musicali cui sarà affidato il compito di fare gli "openeres" delle tre serate del Brianza Blues festival. Oltre alla musica è previsto un settore food che, in base ad un accordo con Coldiretti e Camera di Commercio di Monza, consentirà di gustare i prodotti gastronomici tipici della Brianza. |
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CREMONA: LE CORDE DELL’ANIMA - FESTIVAL. TRA LETTERATURA E MUSICA - 4/6 GIUGNO 2010 |
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Un intreccio di rara suggestione fra musica e letteratura: un week end tutto da gustare fra incontri e concerti, reading e spettacoli, aperitivi e colazioni con l’autore. Tre giorni per addentrarsi nei palazzi, nei caffè storici, nelle botteghe di liuteria e nei chiostri, nelle piazze e negli spazi teatrali di una città nota in tutto il mondo per la sua grande tradizione musicale e la storica Scuola di Liuteria. E’ la proposta della prima edizione del festival Le Corde dell’Anima, in cartellone a Cremona da venerdì 4 a domenica 6 giugno 2010, concepito per stimolare un fitto dialogo fra letteratura e musica: non una rassegna di concerti e spettacoli, ma una scenografica sequenza di incontri con scrittori, poeti, giornalisti che alla musica hanno dedicato romanzi, saggi e riflessioni. Al tempo stesso, l’opportunità di entrare a contatto con importanti interpreti della scena musicale e cantautorale italiana, o del panorama jazz internazionale, che al festival si presenteranno nella veste inedita di scrittori. Cremona città festival, dunque, per tre giorni in cui lasciar vibrare le corde della musica come fonte di ispirazione, suscitatrice di emozioni, colonna sonora della nostra esistenza; ma anche la musicalità dei testi letterari e poetici, le biografie dei grandi maestri e le più belle descrizioni letterarie di esperienze e strumenti musicali. La direzione scientifica di Le Corde dell’Anima 2010 è affidata ad Anna Folli, il comitato scientifico è formato da Vittorio Cosma (musica), Mercedes Meloni (immagine), Nicoletta Polla-mattiot (letteratura). Un progetto d’equipe, che intreccia l’esperienza di Anna Folli, giornalista, autrice di interviste e reportage culturali; di Nicoletta Polla-mattiot, giornalista e saggista, curatore scientifico del Festival del Silenzio; di Mercedes Meloni, pubblicitaria e curatrice di allestimenti di mostre; e per la musica di Vittorio Cosma, personalità di spicco della scena artistica italiana. Direttore artistico e co-fondatore del Mantova Musica Festival e di La Notte della Taranta, Vittorio Cosma ha inoltre firmato la direzione musicale del Festival Letterature di Roma (Massenzio). Attualmente collabora con Stewart Copeland ed è autore del progetto Indeepandance. «La musica è racconto e la parola è suono – sottolinea Cosma - Il nostro desiderio, per il festival di Cremona, è far convivere i due aspetti, coniugando pensiero ed emozione, contenuto ed istinto». «Abbiamo individuato quattro percorsi, in occasione della prima edizione del festival – spiegano le tre curatrici – Quattro le ‘corde’ del violino, quattro gli itinerari per ‘toccare’ e incuriosire il pubblico con proposte diverse. Il festival spazierà così da una prima ‘corda’ di incontri con gli autori e spettacoli “crossing” di musica e letteratura a un secondo livello dedicato ai reading d’autore nelle botteghe di liuteria; la terza ‘corda’ risuonerà nei laboratori esperienziali, e il quarto itinerario del festival darà spazio all’informalità di una conversazione davanti a un aperitivo o una colazione con l’autore». Le Corde dell’Anima offrirà ai lettori la possibilità di incontrare i loro scrittori e musicisti preferiti nelle vie e nelle piazze della città, davanti al magnifico Duomo romanico dove si svolgeranno gli incontri più importanti. Un modo per assaporare, in un’atmosfera non accademica, il piacere della letteratura abbinata ad un’esecuzione dal vivo. Ogni appuntamento, infatti, sarà arricchito da un accompagnamento musicale, studiato in modo da corrispondere allo stile e al tema del libro presentato. Per gli editori il festival apre un’occasione davvero speciale per presentare i loro autori più importanti e le novità dell’ultima stagione, in un contesto altamente specializzato ma nel contempo accogliente e “a misura d’uomo”. Info: (+39) 0372404512 – 0372404565 – 3341517736 - publia.Eventi@publia.it. |
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ASSOCIAZIONE NO PROFIT H2O NUOVI SCENARI PER LA SOPRAVVIVENZA |
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Lo scorso 22 marzo 2010, in occasione della giornata mondiale dell´acqua, l´Associazione no profit H2o nuovi scenari per la sopravvivenza con il sostegno del Comune di Milano, Assessorato alle Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Moda, Design ed Eventi e l´Adi, Associazione Disegno Industriale, ha presentato l´evento “Water = Life - Workshop / Exhibition” presso il Giardino d´Inverno dell´Acquario Civico di Milano. L´iniziativa mira a sostenere i giovani designer, future figure professionali, i quali attraverso la loro inventiva possano proporre soluzioni concrete per il risparmio e la salvaguardia della risorsa acqua individuando così i profondi mutamenti socioculturali e traducendoli in atti creativi di progettazione che tengano conto delle nuove esigenze sociali. E´ la cultura del progetto che deve far leva su parole chiave quali responsabilità, partecipazione, professionalità e eticità e realizzare una strettissima collaborazione tra pubblico e privato. In questa circostanza, la particolare sensibilità e lungimiranza dell´assessore Giovanni Terzi ha reso possibile un accordo con l´Associazione no profit H2o, referente in questi ultimi anni del progetto globale H2o tutto dedicato all´elemento acqua, nato a Milano e fortemente made in Italy, progetto promosso in Italia e all´estero. “L´acqua come bene primario per l´umanità, come tradizione storica della nostra città – ha commentato l´assessore. Ma acqua, anche, come fonte di ispirazione per la creatività in un progetto che lega Milano ai giovani designer”. Nell´ambito del parallelo percorso didattico formativo “Water = Life” infatti si inserisce il sostegno del Comune di Milano e dell´Associazione Disegno Industriale. Il primo con la premiazione dei primi tre progetti classificati a fronte del workshop che si terrà nei giorni 30 e 31 marzo mirato a stimolare la competitività dei giovani creativi, mentre il secondo favorirà l´incontro tra imprese produttrici del settore del design e i giovani che in grande numero, ogni anno, intraprendono questa nuova strada lavorativa. Sempre di più istituzioni, aziende e designer dovranno confrontarsi con le nuove tematiche ambientali per una progettazione consapevole dove il design sostenibile diventerà il protagonista principale di nuove opportunità di lavoro nel pieno rispetto dell´ambiente e delle risorse naturali. Non dimentichiamoci che Milano, città d´acqua, ha vinto la candidatura all´Expo 2015 con un programma tutto dedicato all´alimentazione. La necessità e ormai l´obbligatorietà di soddisfare i bisogni alimentari passa inesorabilmente attraverso lo sviluppo di una “Cultura dell´Ambiente” e quindi anche attraverso un´attenzione e un corretto uso della risorsa acqua, fonte di vita e delle attività umane. Lunedì 22 marzo alle 18.00 è stata aperta al pubblico Exhibition “H20 nuovi scenari per la sopravvivenza” con la performance “senz´acqua” Compagnia Teatrale Milanese di danza Sisina Augusta. Martedì 30 e 31 marzo 2010 ci sarà un Workshop “Water = Life” e lunedì 12 Aprile 2010, in occasione dell’Anteprima Salone del Mobile, saranno presentati i 3 progetti selezionati del workshop “Water = Life” e sarà riproposta la performance “senz´acqua” della Compagnia Teatrale Milanese di Danza Sisina Augusta. Info: www.H2omilano.org |
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TURISMO. PROGETTO DI VALORIZZAZIONE TERRITORIALE A PORTO TOLLE |
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La Regione Veneto ha deciso di aderire ad un’iniziativa progettuale per la promozione di forme di ospitalità diffusa nel territorio del comune di Porto Tolle (Rovigo), soprattutto attraverso il riutilizzo di edifici rurali, assegnando per queste finalità un importo di 100 mila euro a carico del bilancio 2010. Del provvedimento, adottato in occasione dell’ultima seduta della giunta regionale, è stata data notizia oggi dal sindaco di Porto Tolle Silvano Finotti insieme all’assessore Raffaele Crepaldi, presente l’assessore regionale al bilancio e alla pesca. L’assessore Crepaldi ha fatto presente che nel territorio comunale ci sono più di duecento tra edifici e corti rurali, ville padronali e altri manufatti di valore testimoniale. Per questo motivo il comune ha proposto alla Regione un progetto di valorizzazione turistica per favorire un sistema di ospitalità diffusa che riguardi in particolare questo patrimonio. Gli obiettivi sono il recupero con finalità ricettive di questi immobili presenti in zone agricole, accrescendo in tal modo le potenzialità dell’economia locale; correlare l’ospitalità turistica con la promozione dei prodotti tipici dell’agricoltura e della pesca; dare corpo alle attività di pesca turismo e ittiturismo presso le comunità pescherecce del Delta del Po. Per il sindaco Finotti si tratta di un’opportunità e di una sfida importante sulla quale coinvolgere i privati per incentivare un turismo di visitazione lenta per chi sia disposto a vivere in maniera integrale i tempi del Delta del Po, che sono scanditi dallo scorrere dell’acqua. Da parte sua l’assessore regionale ha sottolineato la valenza di questo progetto che punta a valorizzare una modalità compatibile di sviluppo turistico in un’area come quella del Delta che non ha uguali. La sfida – ha aggiunto – è quella di convincere i privati a investire in una progettualità per trasformare gli edifici rurali in luoghi di ricettività per un turismo che voglia “gustare” un ambiente unico legato all’acqua e prodotti agricoli ed ittici di qualità certificata, con indubbie ricadute anche dal punto di vista occupazione. Restando nel campo delle azioni a favore del turismo, l’assessore ha comunicato anche che la giunta regionale ha assegnato un ulteriore finanziamento di 500 mila euro per il ripascimento delle vicine spiagge di Boccasette e Barricata e della Spiaggia delle Conchiglie. |
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ISEO I LAGHI D¡¯ITALIA IN FESTA |
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In riva al Sebino, dal 23 maggio al 2 giugno, attesissimo esordio del Festival dei Laghi Italiani, che chiama a raccolta gli specchi d¡¯acqua pi¨´ belli di tutto lo Stivale. Una luccicante vetrina per i grandi bacini turistici ma soprattutto per le molte pittoresche realt¨¤ lacustri ancora poco note, custodi di un patrimonio ambientale, culturale e gastronomico tutt¡¯altro che minore. In calendario musica, spettacoli, mostre a tema, visite guidate, crociere, conferenze, dibattiti, degustazioni, laboratori di cucina e una mostra mercato di prodotti tipici dei laghi. ¡°Il posto pi¨´ romantico che abbia mai visto in tutta la mia vita¡±. Cos¨¬ nell¡¯800 la viaggiatrice inglese Lady Wortley Montagu defin¨¬ il lago d¡¯Iseo. Tutti i laghi hanno per¨° un fascino struggente, che nei secoli ha sempre toccato le corde dell¡¯anima di poeti, ispirato pittori, ammaliato artisti in genere e sedotto esigenti aristocratici in cerca di luoghi di villeggiatura all¡¯altezza del loro rango. Agli specchi d¡¯acqua pi¨´ belli, dal Friuli alla Sicilia, ¨¨ dedicato il Festival dei Laghi Italiani, che esordisce il prossimo 23 maggio a Iseo (Brescia), in riva al Sebino. Apprezzatissimo dagli stranieri ©\inglesi, americani, tedeschi e olandesi in testa©\, il pi¨´ piccolo dei grandi laghi lombardi si propone ora di risvegliare la curiosit¨¤ e l¡¯orgoglio degli italiani, chiamati ad apprezzare, se non addirittura a scoprire, i paesaggi pi¨´ luccicanti e rasserenanti di questo nostro Belpaese. Per undici giorni intensi di dibattiti, mostre, spettacoli, mercatini, visite guidate e appuntamenti golosi, il filo conduttore dell¡¯acqua accompagner¨¤ i visitatori alla (ri)scoperta di storia, cultura, tradizioni, folklore e gastronomia dei nostri laghi, da quelli alpini a quelli delle isole. In programma ¡°musiche d¡¯acqua¡± (dalla Rapsodia in Blu di Gershwin al concerto per Puccini e il suo lago), serate culturali, spettacoli, mostre a tema, laboratori di cucina con chef rinomati del lago, degustazioni e un¡¯importante mostra mercato dei prodotti tipici dei luoghi che si affacciano sui laghi. Bont¨¤lago, in calendario nel weekend del 28©\30 maggio, porter¨¤ nel centro storico e sul lungolago il meglio della produzione agroalimentare e artigianale lacustre. Sulle bancarelle sar¨¤ possibile acquistare prodotti unici e rari, difficilmente rintracciabili nei punti vendita tradizionali. Quanto al padrone di casa, il Sebino sapr¨¤ mostrarsi al meglio. Grazie a speciali itinerari turistici, i visitatori potranno apprezzare ¨Coltre allo splendido cuore medievale e al Castello Oldofredi di Iseo©\ anche le Ville Liberty di Sarnico, l¡¯Accademia Tadini di Lovere e gli affreschi del Romanino a Pisogne. Dal punto di vista culturale, Palazzo Vantini a Iseo ospiter¨¤ una serie di mostre d¡¯arte e fotografia tra cui l¡¯esposizione ¡°I laghi italiani nelle pittura¡±, con un centinaio di opere a tema datate tra ¡®800 e ¡®900. A Pilzone verranno poi esposte barche d¡¯epoca, il centro storico di Iseo si abbellir¨¤ di installazioni floreali e due conferenze sveleranno il mito dei Cantieri Riva e quello della presenza di Leonardo sul lago¡ Il 30 maggio, infine, lo speciale Treno Blu a vapore partir¨¤ sbuffando da Milano, alla volta di Iseo. Per una favolosa giornata sul lago, tra i laghi. Informazioni e suggerimenti per il soggiorno al sito www.Festivaldeilaghi.it. |
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VIAGGIO DIDATTICO-TERRITORIALE NELLA PROVINCIA DI PAVIA PER L’UNIVERSITÀ DELLE SCIENZE GASTRONOMICHE (SLOWFOOD) |
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La Provincia di Pavia, con le altre Province del Sistema Turistico Po di Lombardia, organizza lo stage Lombardia, viaggio didattico territoriale, che si terrà tra il 19 e il 26 aprile 2010, per gli studenti dall’Università di Scienze Gastronomiche (Slowfood) di Pollenzo (Cn). L’assessore al Turismo e Attività Termali della Provincia di Pavia, Renata Crotti, ha accolto con entusiasmo la proposta dell’Università di Scienze Gastronomiche che permetterà agli studenti interessati di conoscere le bellezze naturali, artistiche, storiche, ma anche i prodotti tipici, i piatti della tradizione, i vini del nostro territorio. Secondo la bozza di programma, il gruppo di studenti sarà a Pavia il 24 e il 25 aprile prossimi. Durante la tappa in provincia di Pavia, oltre alla visita guidata della città, sono previste soste in Lomellina e in Oltrepò, lezioni sull’enogastronomia pavese e degustazioni di vini e di prodotti tipici. |
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VINI E SAPORI DI “PROFILO MANTOVANO”: PRESENTATI I RISULTATI DELLA RICERCA SVOLTA DALL’UNIVERSITÀ BOCCONI - A MANTOVA LA BEST PRACTICE DI VALUTAZIONE NEL COMPARTO ENOGASTRONOMICO
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Più di 200 ospiti, un convegno dedicato a vini e sapori, Mantova quale esempio italiano di valutazione della proposta enogastronomica in chiave turistica: è questa la sintesi dell’evento “Profilo Mantovano” organizzato lo scorso martedì 16 marzo presso l’Hotel Enterprise di Corso Sempione, 91 a Milano dalla Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e dal Consorzio Provinciale Tutela Vini Mantovani. La novità emersa dall’evento è soprattutto collegata allo studio condotto da ricercatori dell’Università Bocconi di Milano, commissionata dalla Strada dei Vini e Sapori Mantovani e presentata da Magda Antonioli, Direttore del Master in Economia del Turismo, e da Giovanni Viganò, docente presso il Master. Per le sue caratteristiche intrinseche, la ricerca rappresenta una best practice che sarà utilizzata successivamente negli studi del comparto anche a livello internazionale. La massiccia analisi condotta sui fruitori delle proposte promozionali mantovane nel 2009 (1200 i questionari individuali, su 8 eventi realizzati nel corso dell’anno) ha portato alla definizione del “ritratto” dell’enoturista: età media fra i 30 e i 50 anni, solitamente in gruppo, proveniente anche da territori non vicini (nel caso di Mantova, da 21 Province diverse italiane e ben 4 Stati esteri), con attenzione in crescita verso proposte di degustazione. Secondo la ricerca, il canale di comunicazione più utilizzato è il dépliant, mentre a Internet ci si affida per approfondimenti, ma ancora in bassa percentuale per l’organizzazione pratica dei viaggi. La ricaduta sul territorio degli eventi realizzati è stata, secondo i parametri adottati nella ricerca, di circa un milione di Euro, distribuiti fra acquisti di beni, ristorazione, soggiorno e voci di spesa varie. L’evento “Profilo Mantovano” è stato anche occasione di presentazione dell’omonimo vademecum, realizzato dal Consorzio Provinciale Tutela Vini Mantovani e dalla Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani. La pubblicazione, di 140 pagine, corredata da dettagliata cartina, informa su zone di produzione, ospitalità, prodotti e produttori, con suggerimenti di abbinamento in base alle ricette della tradizione. Il vademecum è il risultato della collaborazione attuata con l’Istituto Alberghiero “San Giovanni Bosco” di Gazoldo degli Ippoliti, protagonista con i suoi studenti anche del Livecookingshow che ha animato la serata con la proposta di portate mantovane. Al Convegno sono intervenuti il Presidente del Consorzio Provinciale Tutela Vini Mantovani, Luciano Bulgarelli, il Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani, Gianni Boselli, il Vicepresidente del Consorzio, Michele Campagnari, la Coordinatrice della Strada dei Vinie dei Sapori, Paola Beduschi. Particolarmente seguito l’intervento di Carlo Salvadori e Alessia Guidi, nutrizionisti, e di Silvano Vignati, di Ais Lombardia, che hanno parlato degli effetti del vino sulla salute, con riguardo anche alle limitazioni imposte dalle normative vigenti. |
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MILANO (TEATRO NUOVO): LA DIVINA COMMEDIA, LO SPETTACOLO DELLE GRANDI EMOZIONI |
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Dopo il successo delle passate stagioni teatrali, arriva un nuovo allestimento de La Divina Commedia, l´opera basata sul poema dantesco, con le musiche del Maestro Marco Frisina ed il libretto di Gianmario Pagano. Prestigiosa è la collaborazione del Premio Oscar Carlo Rambaldi, che per lo spettacolo ha disegnato le Tre Furie, il Volto di Lucifero e il Grifone, realizzati da Sergio Stivaletti. Il nuovo ed emozionante allestimento teatrale si avvale delle coreografie di Manolo Casalino e della regia di Maurizio Colombi (che ha già firmato i due maggiori successi teatrali delle scorse stagioni: Peter Pan e We Will Rock You). Il team artistico unisce musica, letteratura, danza e arte figurativa, volte a creare insieme un allestimento pensato per entrare in tutti i più bei Teatri d’Italia. La Divina Commedia, opera musicale basata sul poema omonimo di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell´Amore. Un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari, i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell’immaginario collettivo, in un’indimenticabile e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie. Tre Atti per la durata complessiva di due ore e 15 minuti: Prologo e discesa all’Inferno nel Primo, ascesa al Purgatorio nel Secondo ed epilogo del Paradiso nel Terzo. Una produzione Nova Ars Musica Arte Cultura, Teatro delle Erbe e Limelite. Una fitta selva, generata dalla caduta di Lucifero, avvolge e imprigiona un uomo, Dante, che canta il suo desiderio di andare oltre l’oscurità che lo circonda. Da uno spiraglio di luce egli intravede l’amata Beatrice e ode la sua voce che, cantando quell’ “Amore che muove il sole e le stelle” gli infonde coraggio. In suo aiuto giunge anche Virgilio, l’ammirato poeta latino, inviato dal Cielo e dalla stessa Beatrice a proporgli un viaggio assolutamente unico che lo porterà a ritrovare la libertà e l’amore. Dante accetta e la grande avventura comincia. Dopo aver superato la Porta dell’Inferno, i due incontrano Caronte, il traghettatore infernale, che nella sua aria brillante ma dalle dure parole, preannuncia ai dannati la pena che li attende per aver vissuto senza aver saputo amare. Dentro la città infernale, Dante incontra nei vari gironi Francesca, Pier delle Vigne, Ulisse e il conte Ugolino, che in vita hanno rinnegato o frainteso l’Amore. Francesca canta la storia del suo grande e sfortunato amore in un’aria passionale e drammatica; Pier delle Vigne racconta di sé e dell’ingiustizia subita esprimendo il suo dolore sulle note del rock; Ulisse narra della sua spasmodica sete di conoscenza, mentre sullo sfondo le anime dei suoi compagni d’avventura, danzando, mimano il loro viaggio verso le Colonne d’Ercole. Il Poeta ascolta le loro storie, e duettando con ciascuno di essi partecipa della loro eterna sofferenza riconoscendosi nelle debolezze che li hanno condotti in quel luogo terribile. Dante ha infine la più terribile delle visioni: quella di Lucifero, ma immediatamente dopo il paesaggio infernale scompare. Nel concertato finale ritroviamo i dannati incontrati nella prima e terrificante parte del viaggio che cantano ancora quell’amore che in vita hanno tradito e che ora li incatena impedendo loro di “riveder le stelle”. Dante, invece, può di nuovo cantare la speranza di un volo verso la libertà. Dante si trova ora sulla spiaggia dell’Antipurgatorio e canta la speranza rinnovata e il desiderio di continuare a salire la Montagna, attraverso i cerchi del Purgatorio, fino ai confini del Cielo. Anche qui il viaggio è scandito da incontri, come quello con Pia de’ Tolomei. Nel suo canto non c’è più il dolore che caratterizzava le anime incontrate nell’Inferno, ma evoca serenità e speranza di felicità senza fine. Giunto a metà del suo viaggio ultraterreno, Dante si lascia andare al canto di nostalgia del viaggiatore e dell’esule fin quando giunge ai piedi della Montagna che tanto aveva desiderato cominciare a salire. Ma qui giunge per Virgilio il momento di fermarsi: egli non può più accompagnare Dante che si avvicina al Paradiso. Nel suo struggente addio, egli lo dichiara ora “libero” e “signore di se stesso”. Terzo Atto – Paradiso Giunto in cima al Monte del Purgatorio, egli si trova ancora in una foresta, simile alla selva nella quale aveva iniziato il viaggio, ma è una foresta piena di luce così come, grazie al viaggio compiuto, è diverso l’uomo Dante. E, finalmente, Beatrice gli va incontro. Sorprendentemente, ella lo rimprovera accusandolo di aver tradito il suo amore, ma egli, dopo aver riconosciuto la sua colpa, conclude insieme all’amata il viaggio. Introducendolo finalmente in Paradiso, Beatrice in duetto con Dante canta la bellezza dell’Amore. Nei Cieli, anche Piccarda, Tommaso e Bernardo descrivono il Paradiso e si uniscono a loro. Successivamente nel “Vergine Madre” Bernardo invita Dante a guardare negli occhi di Maria per avere la visione dell’Amore assoluto. La gioia di Dante esplode nel concertato finale, dove ogni personaggio canta l’ “Amor che move il sole e l’altre stelle” |
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GLI HIGHLIGTHS DI PRIMAVERA . TUTTO IL MEGLIO DI TIROLO E MERANO RACCHIUSO IN DUE PACCHETTI VACANZA, DAL 27 MARZO AL 26 GIUGNO 2010 |
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L’associazione Turistica Tirolo ha messo a punto due pacchetti vacanza davvero speciali per mettere in luce le potenzialità del suo territorio: “Tirolo Highlights” e “Merano Highlights”. In entrambi i casi si tratta di una settimana da trascorrere in una delle strutture di Tirolo, sopra Merano, da abbinare ad attività scelte tra le più belle e suggestive. Per fare qualche esempio, si possono visitare i Giardini Botanici di Castel Trauttmansdorff o il Castel Tirolo, rilassarsi alle Terme Merano o seguire il volo dei rapaci al Centro Recupero Avifauna, godersi la vista panoramica di queste vallate, che in primavera danno il meglio di sé. Tirolo: dai rapaci al castello, fin sopra la Muta - Si chiama “Tirolo Highlights” e mette insieme il meglio del paese di Tirolo. Si comincia con la tappa al Centro di Recupero Avifauna, situato sulla collina di Castel Tirolo, che offre tra l’altro una splendida vista sul Burgraviato e la Val Venosta. Il compito principale del centro è quello di curare i rapaci feriti e indifesi per poi reintrodurli nel loro habitat naturale e dà la possibilità di assistere alle affascinanti dimostrazioni di volo dei rapaci. Si prosegue con la visita del vicino Castel Tirolo, simbolo del paese che da esso ha preso il nome. È l’antica residenza dei Conti del Tirolo, mirabile esempio di architettura medievale. Incantevole è anche il panorama che si può ammirare dalla Muta, raggiungibile in funivia in soli 5 minuti, punto di osservazione ideale per godersi il paesaggio naturale. Sono queste le principali attrazioni comprese nel pacchetto “Tirolo Highlights”, valido dal dal 27 marzo al 26 giugno 2010. L’offerta comprende: il soggiorno di 7 giorni in un esercizio a scelta fra le strutture ricettive che aderiscono all’iniziativa, 1 ingresso al Centro Recupero Avifauna, 1 visita al Castel Tirolo, 1 biglietto di andata e ritorno per la funivia della Muta, 1 biglietto di andata e ritorno per la seggiovia panoramica Tirolo-merano, 1 Buscard Merano e dintorni valida 7 giorni. Il tutto a partire da 228,00 euro a persona. Merano: relax nei Giardini e alle Terme - Una giornata è interamente dedicata ai Giardini Botanici di Castel Trauttmansdorff, uno dei parchi più belli d’Italia e d’Europa, dove passeggiare fra antiche piante coltivate, colline di cactus e succulente, ammirare paesaggi sudtirolesi, ambienti ispirati alla cultura giapponese, boschi, giardini acquatici e allestiti su terrazze. Si prosegue con una giornata alle Terme Merano, centro benessere con 25 piscine, di cui 13 coperte e 12 all’esterno, circondate da un parco molto curato. Rimane ancora il tempo per un giro con la seggiovia panoramica che collega Tirolo a Merano, con una splendida vista sul centro meranese e sulle vallate ricoperte di viti. Tutto questo è possibile con un unico pacchetto, il “Merano Highlights”, un soggiorno di 7 giorni in un esercizio a scelta fra le strutture ricettive che aderiscono all’iniziativa, comprensivo di: 1 visita ai Giardini Botanici di Castel Trauttmansdorff, 1 biglietto giornaliero per l’ingresso alle Terme di Merano, 1 biglietto di andata e ritorno per la funivia della Muta, 1 biglietto di andata e ritorno per la seggiovia panoramica Tirolo-merano, 1 Buscard Merano e dintorni valida 7 giorni. Il tutto a partire da 395,00 euro a persona, l’iniziativa è valida dal 27 marzo al 26 giugno 2010 e si ripeterà poi in autunno. Www.dorf-tirol.it. |
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TORINO: GRP TELEVISIONE MEDIA PARTNER DEL 3° TORINO WINTERPARK
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Grp televisione è il media partner di Torino Winterpark, terza edizione della manifestazione che trasforma l´Oval di Torino in una immensa palestra di 20.000mq per 3 giorni di allenamento non stop. Migliaia i visitatori attesi, che quest´anno possono contare sull´importante vetrina garantita dalle telecamere di Grp Televisione. I giornalisti e gli operatori di Grp Televisone saranno a Torino Winterpark dal 26 al 28 marzo e si metteranno a disposizione di espositori e visitatori per raccogliere le tante storie di passione sportiva ed impegno atletico. Le immagini filmate e le testimonianze riprese saranno poi trasmesse sulle frequenze del digitale terrestre di Grp in tre imperdibili appuntamenti speciali inseriti nei contenitori di sport e attualità più prestigiosi della rete, rigorosamente in prima serata: • mercoledì 24 marzo alle ore 20.30 - Sportivamente • venerdì 26 marzo alle ore 21.30 - Città Allo Specchio • mercoledì 31 marzo alle ore 20.30 - Sportivamente Ha dichiarato Mauro Lazzarino, Presidente di Grp spa: “Siamo molto soddisfatti della partnership con Lingotto Fiere. Continuano le importanti produzioni della rete, che rispecchiano l’autorevolezza acquisita in oltre 30 anni di attività sul territorio. Grp vuole essere lo specchio delle eccellenze del Piemonte, forte dell’apertura in pochi mesi di 3 nuove sedi ad Alessandria, Cuneo ed Asti che, insieme a quella di Torino, ci permettono di soddisfare in tempo reale le curiosità dei nostri telespettatori.” Fabio Del Gesso, Direttore Commerciale di Grp spa, ha continuato: “Dopo il progetto realizzato con la Regione Piemonte per il format Tv Piemonte Italia, e la realizzazione de La Settima Arte, ciclo di trasmissioni in collaborazione con Piemonte Movie dedicato al Festival dei Corti di Torino, ecco una nuova iniziativa speciale in partnership con Lingotto Fiere-gl events Italia per il Torino Winterpark, straordinario evento legato al mondo dello sport ed ai suoi valori. Questa e’ la testimonianza di come la concessionaria Gmp, unitamente all’editore Grp per cui cura la raccolta pubblicitaria, desideri offrire al mercato locale l’opportunità di investire in progetti editoriali di qualità che raggiungano target mirati e qualificati e soddisfino le esigenze di comunicazione dei nostri investitori” |
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CILIVERGHE DI MAZZANO (MUSEI MAZZUCCHELLI): II ED. DEL FESTIVAL DEL VINTAGE - ALTA MODA - 7 / 9 MAGGIO 2010 |
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Un viaggio nel tempo attraverso abiti e accessori dalla fine dell’Ottocento fino agli anni ’80 del Novecento. Dopo il forte successo riscontrato in occasione della prima edizione Autunno-inverno del Festival, tenutasi lo scorso settembre, con oltre 3.000 visitatori, i Musei Mazzucchelli - a Ciliverghe di Mazzano, in provincia di Brescia e in prossimità del Lago di Garda e di Desenzano - propongono, negli oltre 800 mq di gallerie della splendida sede neo-palladiana, dal 7 al 9 maggio 2010, l’edizione primavera-estate del Festival del Vintage: tre giornate interamente dedicate alla moda, ai collezionisti, agli appassionati, agli operatori del settore. Oltre una ventina gli espositori, riconosciuti a livello internazionale, che - con scenografie e ambientazioni ad hoc per gli abiti d’epoca - presenteranno le tante curiosità del mondo Vintage: tra di essi figurano i nomi dei più noti archivi specializzati italiani, fonte d’ispirazione per diversi stilisti contemporanei e appassionati di moda, quali Tara Vintage, Art House, No Logo, Shabby Chic, Officina Vintage di Firenze, Lamù Vintage, Arcadia, Eclater. Non la solita mostra-mercato, ma un’occasione per ammirare e acquistare una selezionatissima rosa di articoli da viaggio, bauli, cappelli e bastoni da passeggio, bijoux e accessori, passamanerie, bottoni e occhiali dagli anni ’20-’30 sino agli ’80, senza dimenticare l’abbigliamento uomo e donna dei più importanti marchi degli anni ’50 e il Vintage di ricerca etnico-tribale degli anni ’60-’80; il tutto, in linea con la Fondazione che accoglie l’iniziativa e che ospita al suo interno il Museo della Moda e del Costume con collezioni permanenti di abiti antichi e accessori e un’intensa programmazione espositiva a cura di Massimiliano Capella, storico della Moda e del Costume e direttore artistico dei Musei. Ad affiancare l’appuntamento, infatti, la mostra Alta Moda, con straordinari pezzi dall’archivio privato di Patrizia Fissore, affermata stilista di biancheria intima e costumi da bagno - sulla scia della tradizione di famiglia che fondò la Faber, azienda leader del mercato per decenni, con il suo memorabile e spiritoso marchio disegnato da Armando Testa – e collezionista di abiti di altissimo livello, che privilegiano la biancheria: guêpières e reggiseni, mutandine di pizzo, ma anche calze, sete e pizzi; oltre a cappellini incredibili, accessori e alcuni abiti da sera degni di un museo. L’esposizione, che si terrà fino al 12 settembre 2010, apre con un corpino di Charles Worth del 1890 e si chiude con degli abiti di Gianni Versace disegnati negli anni ’80. Tappe salienti di un percorso espositivo, che documenta quasi un secolo di storia della moda, sono i preziosi abiti di Mariano Fortuny, i charleston degli anni ’20, gli elegantissimi abiti da sera di Maggy Rouff, Christian Dior e Pierre Balmain, e la moda da giorno di Chanel, Balenciaga ed Emilio Pucci. Informazioni: Musei Mazzucchelli - tel. 030 212421 - www.Museimazzucchelli.it - Venerdì 7 (dalle 18 alle 22); sabato 8 e domenica 9 (dalle 10 alle 20) |
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IL CARPOOLING RIDUCE TRAFFICO E SPESE DI VIAGGIO, ANCHE PER ANDARE IN VACANZA. E QUEST’ANNO PUOI AFFIDARTI PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA A UN SITO DEDICATO, SEGUENDO DELLE SEMPLICI REGOLE |
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Milano — Mancano pochi giorni alle festività pasquali, che anche quest’anno vedranno milioni di famiglie in viaggio. Accompagnate, come di consueto, dai soliti problemi: code in autostrada, treni sovraffollati, disagi per i viaggiatori. Ma a partire da quest’anno si profila una soluzione ai problemi di traffico e inquinamento: è la condivisione dell’auto, proposta dal sito www.Postoinauto.it, il primo portale italiano di carpooling indipendente, lanciato da due studenti nel febbraio scorso. Esso consente a chi dispone di posti liberi in auto di metterli a disposizione di altre persone che effettuano lo stesso tragitto, in cambio di un contributo per le spese di viaggio. I vantaggi sono numerosi: risparmio sulle spese di viaggio, riduzione del traffico, utilizzo più sostenibile dell’auto e rispetto dell’ambiente. Postoinauto.it conta ormai migliaia di appassionati che mettono a disposizione i loro posti liberi per andare al lavoro, per tornare a casa nel fine settimana, ma anche per andare in vacanza. È così possibile “prenotare” su postoinauto.It dei viaggi in partenza dalle principali città italiane (Roma, Milano, Torino, Bologna le province più attive), ma anche da piccoli comuni di provincia, verso numerose destinazioni italiane ed estere, a prezzi assolutamente vantaggiosi e nettamente inferiori rispetto a ogni altro mezzo di trasporto. Nel periodo pasquale si trovano così dei viaggi del tipo Perugia-praga a 38 euro, Bologna-berlino a 50 euro, Bologna-pescara a 1 euro, Taranto-roma a 25 euro. Un’alternativa interessante non solo dal punto di vista economico: chi viaggia con il carpooling ha il posto a sedere garantito, fa nuove amicizie e rispetta l’ambiente. “In altri paesi europei decine di migliaia di persone utilizzano il carpooling per andare in vacanza – spiega Olivier Bremer, co-fondatore di postoinauto.It –. Con postoinauto.It, il primo portale italiano di carpooling, gratuito e indipendente, è diventato possibile anche in Italia condividere l’auto per le vacanze, in sicurezza e divertendosi”. Proprio la sicurezza è uno dei cardini del servizio di postoinauto.It, che ha introdotto alcuni meccanismi unici nel suo genere non solo in Italia. “Un sofisticato sistema di feedback, per valutare la puntualità, lo stile di guida e il rispetto del codice della strada da parte dell’autista, ma anche la registrazione obbligatoria, l’indicazione del numero di targa, la segretezza dei dati personali, e in ultimo il viaggio rosa dedicato alle donne, introdotto in occasione della festa dell’8 marzo appena trascorsa: questi esempi mostrano che la sicurezza è per noi al primo posto – prosegue Bremer –, e grazie al dialogo costante con i nostri utenti sappiamo che non basta importare il carpooling dall’estero, ma occorre adottare delle soluzioni su misura per l’utente italiano, che normalmente è scettico di fronte all’idea di viaggiare in auto con degli sconosciuti”. Per facilitare l’esperienza del carpooling, soprattutto per chi non l’ha mai praticata, postoinauto.It lancia per le vacanze pasquali cinque “regole d’oro”. Seguendo questi semplici consigli sarà possibile condividere l’auto senza problemi, per un viaggio innovativo, low cost ed eco-sostenibile. Le cinque regole d’oro per un carpooling perfetto 1. Tempestività. Offri o cerca il tuo passaggio con diversi giorni di anticipo, per poterti organizzare al meglio e concordare nel dettaglio ora di partenza, punto di ritrovo e di arrivo, eventuali tappe intermedie. 2. Flessibilità. Non sempre è possibile trovare dei compagni di viaggio che vogliano effettuare lo stesso identico viaggio, lo stesso giorno alla stessa ora. La disponibilità a fare compromessi è importante – in cambio risparmi e viaggi in compagnia! 3. Chiarezza. Sii preciso nei tuoi annunci sul percorso che effettui, descrivi dettagliatamente i luoghi di partenza e di arrivo, specifica se accetti fumatori e quanti bagagli puoi caricare. Così si evitano malintesi! 4. Privacy. Non pubblicare i tuoi dati personali (email o cellulare). A differenza di altri siti di carpooling, postoinauto.It nasconde tutti i tuoi dati, visualizzandoli solo ai tuoi co-viaggiatori confermati. 5. Divertimento. Il carpooling è una modalità di trasporto giovane, che richiede un iniziale approccio aperto ma che grazie all’incontro “casuale” di persone spesso molto diverse tra loro può trasformarsi in un’esperienza assolutamente divertente! |
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MILANO: AL TEATRO CIAK DON GIOVANNI DI W. MOZART
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Si chiude la stagione operistica di Teatro dell’Opera di Milano con il “Don Giovanni” di W. A. Mozart, che ha debuttato nella splendida cornice del Castello Sforzesco – Cortile della Rocchetta – all’interno della manifestazione “Lirica al Castello Sforzesco”, estate 2009, con la regia e ideazione scenica di Mario Riccardo Migliara. Un ladro di sentimenti, un gentiluomo abile ed elegante frequentatore di labirinti dell’inconscio , un marionettista di rara bravura che diventa anch’esso marionetta di qualcosa di più grande. Un palcoscenico che si smonta in quadri come in un sogno dove i pezzi di un corpo femminile sono premonitori di una storia. Una emozione espressa in una candida atmosfera . Una chiave di lettura di un Don Giovanni che non prescinde dal suo ambito mitologico ma che la rilegge, enfatizzando il mito nelle sue forme più attuali: Don Giovanni è un cavaliere , abile , manipolatore di coscienze, un uomo che esprime una contemporanea avidità nei confronti della vita e un apparente disdegno verso l’occulto, naturalmente quello più profondo. Tutto questo è attuale, attualissimo. Ma ancora più attuale è che la sua anima salga al cielo e non sprofondi. Innovando questa tradizione Don Giovanni diventa un angelo e aggirandosi tra pezzi di corpi femminili mani e gambe dall´aspetto etereo , l´elegante seduttore subisce il suo primo giorno in una demoniaca sconfitta e come dice lui stesso in un recitativo " Mi par ch´oggi il demonio si diverta d´opporsi a miei piacevoli progressi" L’eleganza delle sue azioni e la disinvoltura con cui esce da tutte le situazioni, lo rendono ancor più mito e imperscrutabile. Questo primo aspetto viene reso da un movimento di scena flessuoso e una stilizzazione da bella epoque o da disegno di Ertè come la canzonetta " deh vieni alla finestra " cantata in una gigantesca scarpa di donna in mezzo a mille bolle di sapone o come il nascondino tra giganti mani di donne con tuba e frac bianco. Il secondo è quello onirico del gioco della seduzione e del mondo che solo in un sogno può avvenire. A questo ho associato i colori con tutte le loro valenze. Due angelicate assistenti ballerine muoveranno i pezzi di corpo femminile e assisteranno Don Giovanni in una macchina scenica stupefacente. Per finire l’ultimo aspetto è quello del mondo inconscio dove i segni e i simboli non si rendono leggibili ma costituiscono un mondo a se stante. Questo punto si sviluppa in un mondo fatto di strutture sceniche lineari, posizioni simboliche e impietose pose fotografiche che culmina nella cena finale con il tavolo lungo quanto il palcoscenico, corpo di donna con, alle sue spalle le sue due assistenti angelicamente ingabbiate in bianche gabbie. Una tetragonia di temi e di sviluppi che mostri tutto il meraviglioso misticismo pagano che ho riscontrato in questa opera, in cui anche i sottotesti propri della musica sono simmetrici allo sviluppo drammaturgico e alle conseguenze. Un Don Giovanni Angelo che agisce in un mondo educato ed elegante che esalta i suoi trionfi e rende l´opera per tutti. Anche per bambini. |
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GITANDO. IL VENETO DELLA CULTURA IMMATERIALE DIVENTA PROPOSTA TURISTICA |
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Vicenza - Il Veneto delle leggende e dei misteri è tornato anche quest’anno ad animare “Gitando.vi”, appuntamento della Fiera Vicenza con il mondo delle vacanze e del turismo e del tempo libero, al cui interno sono ospitati anche “Gitando.all”, Salone del turismo accessibile, e Gitando.mistery, spazio sostenuto dalla Regione e dalle Pro Loco, con la collaborazione dello studioso di tradizioni segrete Alberto Toso Fei, per presentare la cultura del territorio che si esprime in forma immateriale e come immaginario. Gitando.vi, Gitando.mistery e Gitando.all sono stati inaugurati questa mattina dal vicepresidente della Giunta regionale e dal presidente della Fiera Vicenza Roberto Ditri, presenti consiglieri regionali, assessori provinciali e operatori. La manifestazione inaugurale è stata preceduta dalla premiazione degli alunni delle scuole primarie e secondarie del vicentino che hanno realizzato i migliori elaborati nell’ambito del concorso “racconta una leggenda legata alla tradizione e alla cultura del tuo paese”. “Gitando.mistery”, giunto alla seconda edizione, vuole far emergere e valorizzare soprattutto il Veneto delle tradizioni orali, ma non per questo non autentiche e forse più antiche di quelle documentate, diffuse ovunque nel territorio. Lo scorso anno Gitando.mistery è stato il terreno di preparazione della prima edizione del Festival “Veneto. Spettacoli di mistero”, promosso dalla Regione con l’essenziale supporto operativo delle Pro Loco: oltre 200 eventi in circa 130 località, che hanno coinvolto 5.400 volontari e un pubblico che ha superato gli 80 mila visitatori in un mese, quello di novembre, tradizionalmente di povero di richiami turistici. Abbiamo voluto riportare alla luce il Veneto dai lati oscuri e dai contorni indefiniti – ha ricordato il vicepresidente della Giunta – ma tutt’altro che “inventato”. E’ un Veneto fatto di presenze impalpabili, benevoli ma alle volte anche maligne, di abitatori e abitatrici di luoghi inaccessibili, di boschi e fiumi, accanto ai quali si snodano avventure umane e vicende di santi, storie di peccato ed esempi di devozione che sono assolutamente vitali nella cultura delle comunità venete. Le riproporremo anche quest’anno con il secondo Festival del Mistero. A Gitando.mistery sono presentati, anche con sistemi interattivi e multimediali, luoghi, leggende, simboli ed eventi che costituiscono di per sé una attrattiva culturale autonoma, ma che nello stesso tempo completano l’offerta del Veneto, prima regione italiana nell’economia dell’ospitalità, capace di attrarre turisti da tutto il mondo. In occasione di Gitando.vi è stata anche predisposta una nuova e aggiornata guida dei luoghi veneti del mistero. Nell’ambito di Gitando.mistery non poteva mancare uno spazio dedicato al Durello, vino ancestrale e antico delle colline e delle alture della Lessinia Orientale tra le province di Verona e di Vicenza, spumante di eccellenza mondiale e secondo alcuni studiosi il vino di Giulietta e Romeo. E con il Durello, del quale il vicepresidente della Giunta ha stappato una enorme “Salmanazar”, sono stati presentati i primi pacchetti turistici dedicati alla Lessinia e alla zona di produzione del vino, le cui vigne crescono lungo le nere pendici tufiche e basaltiche del monte Calvarina, un vulcano spento che racchiude molti segreti. |
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I GIOVANI AL CENTRO DI DESIGN PLAZA L’EVENTO CHE PROPONE IL DESIGN A 360° |
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L’assessore all’Artigianato e Servizi di Regione Lombardia annuncia l’evento “Deco’ + Design Plaza” che si terrà, in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile, dal 13 al 19 aprile 2010 presso il Wjc - World Join Center all’ingresso di Milano Ovest. All’interno del Wjc c’è la più grande piazza coperta della città, 3.500 mq di spazio in grado di adattarsi ad ogni tipo di evento. La struttura è messa a disposizione da Ge.fi. Spa, società leader nell’organizzazione di fiere ed eventi. All’interno del Wjc i giovani diventano protagonisti con l’esposizione dei progetti e prototipi di designer under 35 che hanno partecipato a Deco’ 2010 - Design è Competitività e Design for All. Promosso dall’Assessorato Artigianato e Servizi e giunto alla seconda edizione, dopo il successo dello scorso anno terminato con l’evento al Belvedere del grattacielo Pirelli, il Progetto Deco’ 2010 – Design è Competitività ha selezionato 46 progetti di giovani designer, sui 120 partecipanti al bando, facendoli incontrare con le imprese lombarde che ne stanno realizzando i prototipi. Il progetto si propone di far incontrare la creatività dei giovani designer emergenti con l’esperienza delle aziende lombarde, al fine di realizzare prototipi di design da ammirare e lanciare sul mercato. L’obiettivo è favorire l’incontro tra designer under 35 e le Pmi del settore: i designer che desiderano emergere e trovare un’impresa interessata alle loro proposte riescono con Decò a raggiungere le imprese e dare loro nuove idee di prodotto. Design Plaza ospita inoltre Design for All progetto sviluppato dal Dipartimento Indaco del Politecnico di Milano nel corso del 2009, finanziato da Regione Lombardia e Camere di Commercio lombarde nell’ambito della Convenzione Artigianato 2006-2010. “Design for All” è un termine sempre più ricorrente oggi nel mondo della progettazione di spazi, ambienti, prodotti e servizi, per indicare un’attenzione più ampia alle esigenze degli utilizzatori (ergonomia, usabilità, comunicazione, accessibilità cognitiva ecc.). Progettare artefatti e servizi in linea con questi presupposti vuol dire pensare a nicchie di mercato che per le imprese artigiane si configurano come le più adatte e competitive anche nel difficile contesto economico internazionale. Il progetto ha coinvolto 7 imprese artigiane lombarde a cui sono stati affiancati 7 giovani designer in un percorso di collaborazione e di sviluppo di nuovi progetti di design, con il supporto e l’affiancamento di esperti e giovani ricercatori. Nelle parole dell’Assessore all’Artigianato e Servizi, “il progetto Decò vuole essere una cerniera, un ponte fra questi due mondi, quello delle imprese artigiane e quello dei giovani designer, uniti per un obiettivo comune: innovare e migliorarsi sempre. In questa cornice rinnovata e grazie alla collaborazione con le Camere di Commercio partner nel progetto Design for All, il design verrà celebrato a 360°, dimostrando la possibilità di un reale connubio tra funzionalità ed estetica”. Evento “Deco’ + Design Plaza” |
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RITI E TRADIZIONI DELLA SETTIMANA SANTA 2010 A LUCCA |
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Il periodo pasquale nel territorio della provincia di Lucca è caratterizzato da numerosi eventi rituali tradizionali, raccolte dal Centro Tradizioni Popolari della Provincia in un depliant in distribuzione presso Comuni, Apt, Biblioteche e Musei della Provincia. Ogni anno il Centro, che è un organo strumentale della Provincia di Lucca con il compito istituzionale di provvedere alla conservazione, promozione, valorizzazione, studio e ricerca della cultura demoetnoantropologica in area lucchese, realizza questo opuscolo raccogliendo e segnalando le manifestazioni più interessanti della Settimana Santa. Il Giovedì e il Venerdì si svolgono infatti per le vie dei paesi numerose processioni, con la partecipazione del clero e delle Confraternite nelle loro divise, con canti della liturgia ufficiale, con la banda, con le suggestive luminarie a olio, o talvolta con gruppi di figuranti che mettono in scena la Passione di Cristo. Una processione molto caratteristica è quella che si svolge anche quest’anno a Castiglione di Garfagnana il Giovedì Santo. Si tratta della Procession de’ Crocioni: i fedeli escono di chiesa e seguono processionalmente un uomo vestito da Cristo, con grosse catene ai piedi e carico di una pesante croce di legno. Nessuno, tranne il priore della locale Confraternita, deve conoscere l’identità del penitente. Per far sì che possa mantenere l’anonimato, egli viene rinchiuso in precedenza, dallo stesso priore, in un grande armadio posto nella sacrestia. Uscirà per la processione e, dopo aver percorso le vie del paese, spesso con i piedi sanguinanti, sarà nuovamente chiuso nello stesso armadio, mentre due membri della Confraternita, vestiti da guerrieri romani, fanno la guardia affinché nessuno lo disturbi. A notte inoltrata il penitente potrà finalmente uscire. Tra gli altri appuntamenti della Settimana Santa si segnala inoltre, il Venerdì Santo, la Solenne Triennale di Gesù Morto di Marlia (Capannori), la Processione Triennale di Gesù Morto di Seravezza e la Processione Triennale di Camaiore. Domenica 28 marzo: Bozzano (Massarosa), loc. Loglia, ore 15.30, Via Crucis Lucca, piazza san Michele, ore 10.30 Benedizione delle Palme e Processione per le vie della città. Strettoia (Pietrasanta), chiesa parrocchiale, ore 10.00, Ingresso di Gesù a Gerusalemme. Mercoledì 31 marzo: Borgo a Mozzano, località Tempagnano, ore 20.30, Sequela Christi. Stiava (Massarosa), ore 21.00, Via Crucis per le vie del paese. Giovedì 1 aprile: Castiglione Garfagnana, ore 20.00, Procession de’ Crocioni Pietrasanta, centro storico, dalle ore 19.00, Giro delle Sette Chiese. Sermezzana (Minucciano), ore 19.00, Ultima cena Strettoia (Pietrasanta), chiesa parrocchiale, ore 21.00, Messa in Coena Domini. Venerdì 2 aprile: Camaiore, centro storico, ore 20.00, Solenne triennale del Gesù morto. Camporgiano, chiesa di San Giacomo, ore 20.00, Processione del Gesù Morto. Coreglia Antelminelli, chiesa di San Rocco, ore 20.30, Via Crucis. Corsanico (Massarosa), ore 21.00, Via Crucis per le vie del paese. Lucca, piazza Anfiteatro, ore 21.00, Via Crucis Marlia (Capannori) chiesa parrocchiale, ore 20.30, Processione Triennale del Gesù Morto. Minucciano, Gramolazzo, ore 20.30-21.00, Via Crucis Pieve a Elici (Massarosa), loc. Luciano, chiesa parrocchiale, ore 21.00, Via Crucis. Riana (Fosciandora), dalle ore 20.30, Rappresentazione della Passione di Cristo. San Pietro in Campo ( Barga), ore 21.00, chiesa parrocchiale, Via Crucis. Seravezza, centro storico, ore 20.30, Processione Triennale del Gesù Morto. Strettoia (Pietrasanta), chiesa parrocchiale, ore 21.00, Via Crucis vivente. Processioni del Venerdì Santo si svolgeranno in quasi tutte le parrocchie del territorio provinciale, www.Centrotradizionipopolari.it/ |
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MEDIOEVO IN LIBRERIA 2009-2010, SESTA GIORNATA |
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Questo il programma del sesto appuntamento con Medioevo in Libreria, ottava edizione 2009 - 2010 in calendario sabato 27 marzo 2010. Ore 11,00: Visita alla Cattedrale di Lodi Il monumento più antico ed importante della città: la prima pietra dell´edificio fu infatti posta il 3 agosto 1158, giorno stesso della ri-fondazione della città (Piazza della Vittoria - Lodi). Ritrovo all’ingresso. N.b.: La durata prevista per ogni visita varia da un massimo di circa due ore a un minimo di 45 minuti circa. Il costo delle visite è fissato in 5,00 € a persona e comprende gli ingressi a pagamento previsti dal programma. A cura di Stefano Torelli ed Enrico De Capitani in collaborazione con le guide del Centro Guide Turistiche del Comune di Milano e con l´ausilio di Irene Zucchetti, stagista dell´Università Cattolica di Milano. Nel pomeriggio, nello spazio Eventi del Mondadori Multicenter di Via Marghera, 28 a Milano. Ingresso libero. Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. A cura di Italia Medievale. Proiezione di alcuni estratti del Dvd Video "Il Divin Segreto. Enigmi e Verità su Dante Alighieri" pubblicato da Media Frame srl di Firenze. Contenuti: - La vita di Durante, detto Dante - La cosmologia della Divina Commedia - Dante e i Fedeli d’Amore - Il mistero delle Reliquie del Poeta un documentartio diretto da Michele Rossi voce narrante Fabrizio Faber musiche originali Francesco Monaci interviste: Enrico Baccarini Autore di Firenze Misteriosa Giovanni Spini Mitologo e Romanziere William Facchinetti Autore di"Guida ai Misteri di Milano" e "di Torino" una edizione Mediaframe Ore 16,00: Enrico Ghidetti, Università di Firenze: Dante Alighieri (1265-1321) Enrico Ghidetti è ordinario di letteratura italiana nella Facoltà di Lettere della "Sapienza" di Roma e, dal 1986, nella Facoltà di Magistero e poi di Lettere e Filosofia dell´Università di Firenze. Attualmente direttore della "Rassegna della Letteratura italiana" e condirettore del "Ponte". Medioevo in Libreria è anche un blog costantemente aggiornato: http://medioevoinlibreria.Blogspot.com |
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FERRARA: 1^ FESTA DEL LIBRO EBRAICO IN ITALIA – 17/21 APRILE 2010 |
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Dal 17 al 21 aprile, intorno a quella che sarà la più completa libreria ebraica italiana, Ferrara propone la prima "Festa del libro ebraico in Italia". Epicentro della manifestazione l´ex Convento di San Paolo, ma iniziative e itinerari coinvolgeranno tutto il cuore storico della città estense. A promuoverla è il Meis - Museo Nazionale dell´Ebraismo Italiano e della Shoah, un´istituzione operante a Ferrara dal 2008, che ha tra i suoi scopi quello di far conoscere la cultura dell´ebraismo italiano e di organizzare manifestazioni attinenti a questo tema. "In questa prima edizione della Festa del libro ebraico in Italia si vuole trasmettere l´importanza di un Museo, che pur in fase di costruzione, ha già l´obiettivo di porsi come un laboratorio culturale dinamico", sottolinea il Presidente del Meis, Riccardo Calimani. La manifestazione, dedicata al rapporto speciale che gli ebrei hanno con i libri, sarà caratterizzata da molteplici iniziative: concerti, tavole rotonde con illustri partecipanti, incontri con decine di autori di opere, le più varie e di respiro internazionale, dedicate alla storia, alla tradizione e alle testimonianze ebraiche". Alla prima "Festa del libro ebraico in Italia" hanno concesso il proprio patrocinio il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia e il Comune di Ferrara e l´Unione delle Comunità Ebraiche in Italia, con il supporto organizzativo di Ferrara Fiere. Un dato è certo: sul mercato librario vi è una presenza senza precedenti di testi di autori ebrei o dedicati all´ebraismo: il tema da argomento di nicchia si è trasformato in una presenza costante e molto diffusa. Né si tratta più solo dei grandi scrittori e intellettuali senza i quali la cultura del Novecento resterebbe incomprensibile: Freud, Kafka, Einstein, Joseph Roth, Buber, Singer, Primo Levi, e molti altri. Sono ormai imprescindibili anche nomi di autori viventi: Wiesel, Gordimer, Oz, Yehoshua, Grossman, Safran Foer, per citarne solo alcuni, ma gli esempi sarebbero innumerevoli. "Indubbiamente", afferma ancora Calimani, egli stesso scrittore e storico, "si tratta di un fenomeno che merita di essere messo a tema". Nella Festa il rapporto speciale del mondo ebraico con il libro è incorniciato da due poli: una mostra e una grande libreria specializzata. Nel Salone d´Onore del Municipio di Ferrara sarà allestita una raffinata esposizione di opere rare della storia dell´editoria ebraica: incunaboli, cinquecentine, edizioni rare dei secoli più recenti. La mostra, che inaugura in occasione della Festa, rimarrà aperta al pubblico sino al 30 aprile. L´ampio e suggestivo chiostro di S. Paolo ospiterà, per l´intera durata della Festa, una grande libreria in cui si potranno acquistare testi contemporanei, spesso non facilmente accessibili. Si tratta di oltre 1500 titoli, in pratica tutto ciò che l´editoria italiana ha in catalogo di autori ebrei o di temi ebraici. La libreria sarà costantemente animata da incontri: in quattro giorni si alterneranno oltre quaranta autori. Non solo libri al chiostro di San Paolo, ma anche il piacere di stare insieme sorseggiando un bicchiere di vino, ovviamente kosher, assaggiando piccole specialità della ricchissima cucina ebraica. Durante la Festa, in varie sedi, ci saranno numerosi incontri e dibattiti su ambiti diversi: letteratura, filosofia, beni culturali, cultura rabbinica; ma anche su grandi temi storici: le radici dell´antisemitismo, il fascismo, la Shoah. Non poteva mancare l´incontro con il mondo della scuola: i ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con i rappresentanti di tre generazioni di ebrei italiani, tre storie diverse, tre modi differenti di vivere l´essere ebrei in Italia. La presenza degli ebrei nella cultura musicale, è ben conosciuta: ci saranno perciò concerti che, nella loro diversa tipologia testimoniano le molte anime della musica di tradizione ebraica. Un´attenzione particolare sarà dedicata alla città di Ferrara e al suo più grande scrittore contemporaneo: Giorgio Bassani. Itinerari turistici, a piedi e in bicicletta (mezzo di trasporto simbolo della città estense), ripercorreranno luoghi ebraici intervallati da letture bassaniane. Resta il tema del pregiudizio di cui gli ebrei sono stati così spesso vittime: ma essi, a loro volta, ne sono forse del tutto esenti? A questo stimolante argomento sarà dedicata una tavola rotonda coordinata da Riccardo Calimani, in cui Ferruccio De Bortoli, Gian Arturo Ferrari, Arrigo Levi, Renato Mannheimer, Enrico Mentana parleranno di «pregiudizi sugli ebrei, pregiudizi degli ebrei». Nel corso dell´incontro sarà proiettato un video inedito di Moni Ovadia che esprime la sua opinione in modo aperto e spregiudicato: il dibattito sarà certamente coinvolgente. "Dal 17 al 21 aprile Ferrara sarà un microcosmo vivace che stupirà il visitatore e lo trascinerà all´interno di un mondo ebraico in grado, ancora oggi, di mettere in mostra il suo anticonformismo e la sua capacità di introspezione, la sua straordinaria originalità". Parola degli Organizzatori. Info: www.Festalibroebraico.it. |
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CESENATICO: NOVECENTO - DEL FARE LETTERATURA IN PROVINCIA – 26/27 MARZO 2010 |
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In occasione dell’annuale corso d’aggiornamento organizzato da casa Moretti, Marcello Fois è a Cesenatico a parlare del suo ultimo libro. Il seminario di aggiornamento sui temi letterari otto-novecenteschi si rinnova quest’anno in un doppio appuntamento organizzato da Casa Moretti con la collaborazione degli Istituti Superiori di Cesenatico e l’apporto della libreria Punto Einaudi di Rimini. L’argomento affascinante, complesso e poco dibattuto a scuola è quello della letteratura di Provincia, dove per contro hanno scritto (e di cui hanno scritto) le migliori penne del nostro Novecento. Il corso, approvato dal Provveditorato di Forlì, si terrà nell’Aula Magna del Liceo Scientifico «E. Ferrari» sabato 27 marzo dalle ore 9.30 con gli interventi di Marino Biondi ( Cesena: Renato Serra ), Andrea Battistini ( Romagna: Antonio Baldini), Renzo Cremante (Faenza: Francesco Serantini), Marco Antonio Bazzocchi (Bologna: Giuseppe Raimondi), Arnaldo Bruni (Ferrara: Giorgio Bassani ), Giorgio Zanetti ( Modena: Antonio Delfini), e Mauro Bignamini (Reggio Emilia: Silvio D’arzo). I relatori forniranno, anche attraverso il dibattito, gli strumenti per la didattica con proposte di letture, bibliografie, schede. Il tema poi sarà al centro dell’incontro con l’autore previsto per venerdì sera alle 21, nella Sala Conferenze del Museo della Marineria dove Marcello Fois parlerà del suo ultimo libro, Stirpe (Einaudi 2009). Un libro che è la voce di una terra. Con questo suo ultimo romanzo, infatti, Fois squaderna il Novecento con una forza poetica e infallibile, consegnandoci un libro che abbraccia in un solo sguardo le storie piccole e quelle grandi, la luce calda dei ricordi d’infanzia e le ombre fitte dell’età adulta. L’epica del quotidiano accompagna le sorti della famiglia sarda dei Chironi (la stirpe protagonista del romanzo) a ogni pagina, seducendo il lettore con un racconto in cui la memoria del sangue - ciò che davvero, sotterraneamente, tiene unita una famiglia - si allea alla potenza della letteratura. E ciascun personaggio sembra quasi a proprio agio, sballottato dalle onde degli anni che s’inseguono, forse perché impegnato a cercare dietro di sé il passato dal quale proviene - umile o nobile, vero o inventato che sia. L’importante è non cedere mai di fronte alle sventure: «perché non c’è genia, da che mondo è mondo, che sia nata forte e invincibile se nutrita di lacrime». Info: casamoretti@cesenatico.It; infomusei@cesenatico.It. La storia della letteratura italiana non è fatta solo di grandi classici. Molte volte ci si dimentica di quegli autori che con le loro storie minori hanno raccontato aspetti “laterali” dell’esistenza e della storia del nostro Paese. Sono le scritture di provincia, per nulla artefatte, a volte grottesche ma in cambio autentiche. La provincia intesa come una “esperienza memorabile”, come ha scritto una volta il critico Generoso Picone. È un vero e proprio “contro-gusto” rispetto ai canoni della letteratura tradizionale, e non dovrà sorprenderci di rintracciarlo nei testi che appartengono al Canone della nostra storia letteraria, tra la fine del Xix e il Xx secolo. In seguito, questa dissonante passione per la provincia si è sposata con la controcultura degli anni Sessanta e Settanta, fino agli Ottanta, lungo quel periodo che vede esaurire definitivamente gli strascichi del neorealismo, divampare per poi spegnersi le sperimentazioni neoavanguardistiche, e indebolirsi la passione ideologica. Il “disimpegno” di molti scrittori italiani degli ultimi decenni amplia il margine d’azione narrativo che dal centro porta verso la periferia e la provincia. Ed è in questo passaggio che vengono raccontate storie di ribellione e libertà, anche piccole e marginali, ma rappresentative di un mondo popolato da quelli che chiameremo i “non-protagonisti”. […] La letteratura di provincia può anche essere intesa come una “topografia reale e interiore”, un viaggio verso le zone periferiche del sé, qualcosa di strettamente legato al passato e alle radici di chi scrive. Nella letteratura italiana però non mancano luoghi e pagine in cui la provincia appare ironica, ludica e dissacrante. (Silvia Buffo) Anche Marino Moretti, nel giudizio di molti critici apparve scrittore di provincia. Di lui Fernando Palazzi scriveva nel 1925: La prima e più spiccata caratteristica di Marino Moretti - da cui derivano in ultima analisi tutte le altre - è l’amore della provincia. Intendiamoci. Di scrittori provinciali ce ne sono a bizzeffe. Sono in genere persone che vivono felici e beate in mezzo al turbine della città moderna, di cui sanno apprezzare convenientemente le comodità, le eleganze, la frivolezza varia e divertente, la perenne mobilità delle cose, la lotta affannosa delle competizioni. Quando si sentono vinti, o sconfortati, o almeno un po’ stanchi, un improvviso desiderio di quiete li sospinge a ripensare con un certo rimpianto alla vita metodica e lenta del paese lontano, alle sue modeste ambizioni, ai suoi idilli dolcissimi, al dolce far niente dei suoi lunghi pomeriggi tutti verde e oro. Ma questa, scusate, non è la provincia. È un’idealizzazione bucolica, è un paradiso terrestre che solo la nostalgia può farci vedere realizzabile nel modesto ambito del paesetto natale. La provincia di Moretti è ben altra cosa. È più complessa, meno superficiale, più intera: con tutto il suo bene e con tutto il suo male. È ormai un luogo comune dire che la provincia è più meschina della città. È vero che anche là, come qua, ci sono gli uomini, e gli uomini sono per la maggior parte meschini da per tutto. Ma la città sommerge tutte le piccole brutture private e le mille fosche tragedie senza nome nel golf-stream del suo incalzante e spettacoloso movimento, su cui affiorano soltanto le apparenze scintillanti e il tripudio dei vincitori. Della città si vedono solamente le strade e le piazze: dove tutto è sorridente e verniciato di fresco, e dove un opportuno regolamento municipale vieta persino di stendere alla luce del sole le biancherie domestiche. Il paese invece mostra candidamente, con l’ingenuità che non conosce pudore, tutti i suoi cenci e tutte le sue miserie. L’uomo vive continuamente sotto l’occhio dell’uomo. Ciascuno sa tutto di tutti: giorno per giorno, ora per ora, la provincia diventa così un immenso gabinetto di analisi psicologica, e l’osservatore vi vede ogni cosa, ogni gesto, ogni movimento enormemente dilatato e spaventosamente lento, come se un diligente preparatore l’avesse fermato lì, dietro a un microscopio gigantesco. Marcello Fois, scrittore, vive a Bologna da molti anni. Laureato in Italianistica, è un autore prolifico, non solo in ambito letterario in senso stretto, ma anche nel campo teatrale, radiofonico e della fiction televisiva. Esordisce nel 1992 con il romanzo Picta, vincitore del Premio Italo Calvino, e Ferro recente. A questi sono seguiti numerosi altri libri (e altri premi), tra cui Nulla (Il Maestrale 1997, Premio Dessì), Sempre caro (Il Maestrale - Frassinelli 1998, Premio Scerbanenco-noir in festival e Premio Zerilli-marimò), Gap (Frassinelli 1999), Sangue dal cielo (Il Maestrale/frassinelli 1999), Dura madre (Einaudi 2001), Piccole storie nere (Einaudi 2002), L’altro mondo (Frassinelli-il Maestrale 2002), Materiali (Il Maestrale 2002), Tamburini (Il Maestrale 2004), Memoria del vuoto (Einaudi 2007), Sempre caro (Einaudi 2009), Stirpe (Einaudi 2009). Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di poesie L’ultima volta che sono rinato. Dalla quarta di copertina di Stirpe (Einaudi, 2009): …”Certo Michele Angelo era arrabbiato contro questa sorte che con una mano dava e con due prendeva, ma lui non piegava la testa, aveva imparato che certe leghe cedono quando meno te lo aspetti, basta un colpo in più. Il metallo è cosa viva, lui capisce la mano che lo forgia. Capisce il cuore di chi lo lavora”… È il 1889, eppure si direbbe l’inizio del mondo. Michele Angelo e Mercede sono poco più che ragazzini quando s’incontrano per la prima volta, ma si riconoscono subito: “lui fabbro e lei donna“. Quel rapido sguardo che si scambiano è una promessa silenziosa che li condurrà dritti al matrimonio, e che negli anni verrà rinnovata a ogni nascita. Dopo Pietro e Paolo, i gemelli, arriveranno Gavino, Luigi Ippolito, Marianna… La stirpe dei Chironi s’irrobustisce e Nuoro la segue di pari passo: se prima “la campagna e la roccia abitavano insieme agli uomini, che avevano i ritmi dimessi del sole e delle bestie”, ora i pastori e i mercanti devono fronteggiare quel fermento di modernità che pare voler travolgere ogni cosa. Le strade cambiano nome e si allargano, accanto alla pesa per il bestiame spuntano negozi e locali alla moda, e se circolano più soldi nascono anche bisogni che prima non c’erano. Come i balconi da ingentilire lungo via Majore, a esempio, e Michele Angelo che sa del ferro come nessun altro, ed è capace di toccare la materia con lo sguardo prima di plasmarla – si spezza la schiena in officina per garantire prosperità alla sua famiglia. Ma “la felicità non piace a nessuno che non ce l’abbia“, e infatti quei Chironi venuti su dal nulla, così fortunati, sono sulla bocca di tutti. È l’inizio della stagione terribile: i gemelli vengono trovati morti, i corpicini fatti a pezzi e nascosti in un cespuglio, mentre la Prima guerra mondiale raggiunge anche Nuoro, e bussa alla porta di casa Chironi proprio quando Gavino e Luigi Ippolito – taciturno e riflessivo il primo, deciso e appassionato il secondo – sono in età per essere arruolati… |
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PESCA AI SALMONIDI: A PARMA SI APRE LA STAGIONE 2010 |
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Parma - Si aprirà domenica 28 marzo, e si chiuderà il 3 ottobre, la pesca ai salmonidi nel territorio Parmense. Le disposizioni per il 2010, che confermano sostanzialmente quelle attuate lo scorso anno, contengono tuttavia qualche importante novità. Tra queste, l’individuazione di un tratto di corso d’acqua del fiume Taro destinato a zone di ripopolamento e frega; una nuova zona a regime speciale di pesca cm. 25 nel bacino del Cedra e l’apertura posticipata alla prima domenica di maggio nel tratto dell’Enza del comune di Ramiseto. In particolare, rispetto allo scorso anno il divieto di pesca è stato esteso a una nuova zona del fiume Taro, nei comuni di Bedonia e Tornolo, nel tratto compreso dal limite della “zona turistica” di Piane di Carniglia (loc.Pometo) fino alla Località Lago del Groppo compresa. È stata invece istituita una nuova zona a regime speciale di pesca cm 25 nel bacino del Cedra a Rio del Bosco, dalla confluenza con il Cedra alle origini (Tre Capi). Inoltre, è stata posticipata alla prima domenica di maggio l’apertura alla pesca nel tratto dell’Enza del comune di Ramiseto, tra la confluenza del Rio Liocca alle origini (Tre Capi). Il regolamento al quale attenersi per l’esercizio della pesca nella provincia di Parma è contenuto in un’ordinanza (n. 16020 del 4 marzo scorso) che va a implementare le disposizioni impartite dalla Giunta provinciale, relativamente all’istituzione di zone di ripopolamento e frega, nelle quali sussiste il divieto di pesca, e al regolamento di pesca valido nelle zone a regime speciale a immissione controllata (zone turistiche). |
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PESCA SPORTIVA. INIZIATIVA PILOTA IN POLESINE |
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Porto Viro - Un’iniziativa pilota nel campo delle relazioni tra consorzi di bonifica e mondo della pesca sportivo-amatoriale è stata lanciata dal Polesine. Un protocollo d’intesa, i cui contenuti sono stati definiti in collaborazione con la Regione, è stato infatti firmato oggi a Porto Viro (Rovigo) tra il Consorzio di bonifica Delta del Po, i comitati regionale e provinciale di Rovigo della Fipsas e l’Associazione Pescatori Sportivi di Porto Viro. Alla firma hanno partecipato il sindaco di Porto Viro Geremia Gennari, che è anche il presidente dell’ente parco regionale del Delta, e dell’assessore regionale alle politiche di bilancio, pesca e acquacoltura. Il direttore del Consorzio Lino Tosini ha spiegato che l’iniziativa ha preso spunto dalle nuove norme regionali in materia di bonifica e tutela del territorio, che tra le funzioni prevedono anche la conservazione e la valorizzazione del patrimonio idrico. In questa direzione – ha aggiunto – i pescatori possono dare una mano sul fronte del controllo ambientale e il protocollo d’intesa fa leva sul comune interesse a mettere in atto ogni utile azione e ogni tipo di presidio a supporto della qualità delle acque. L’accordo prevede quindi un’articolata serie di impegni reciproci finalizzati sia alla pratica della pesca sportivo-amatoriale nelle acque superficiali gestite dal Consorzio di bonifica, sia alle azioni di monitoraggio e tutela dei corpi idrici. Le associazioni dei pescatori si impegnano anche a rendersi disponibili ad intervenire, con propri rappresentanti tecnici, alle attività di formazione e aggiornamento del personale del Consorzio di bonifica. Inoltre, è sancito l’impegno a dare indicazioni condivise ai fini di eventuali interventi di ottimizzazione delle disposizioni in materia di polizia idraulica dirette alla conservazione e alla salvaguardia delle opere di bonifica e relative pertinenze. I contenuti di questo progetto pilota di collaborazione saranno messi a disposizione di tutti gli altri Consorzi di bonifica del Veneto in modo che il protocollo d’intesa possa essere adottato anche negli altri contesti regionali. Un’iniziativa – ha detto l’assessore regionale – che è di esempio e conferma l’attenzione della Regione nei confronti del mondo della pesca sportivo-amatoriale che svolge, in forme di assoluto volontariato, un fondamentale ruolo di “sentinella del territorio”, oltre che un’azione insostituibile sul piano della difesa del patrimonio ittico. Da parte sua il presidente della Fipsas regionale Antonio Dalla Valle ha detto di considerare quello odierno un avvenimento “storico” per la pesca sportivo-amatoriale. Sono più di 300 i clubs nel Veneto che raccolgono oltre 80 mila associati. |
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BOLZANO: VISITE GUIDATE IN RUSSO A CASTEL CORNEDO 27 E 28 MARZO |
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Sabato e domenica prossimi, 27 e 28 marzo, nell´ambito del nuovo progetto “Con nuove culture” del Dipartimento alla cultura e alla scuola in lingua italiana della Provincia, per la Giornata di Primavera del Fai propone visite guidate gratuite in lingua russa a Castel Cornedo. In occasione della Giornata Fai di primavera che prevede l’apertura al pubblico di Castel Cornedo (il maniero che sovrasta l’imbocco della Val d’Ega), il Dipartimento alla scuola e cultura in lingua italiana, in collaborazione con il Fai - Alto Adige e con l’Associazione culturale Rus’ di Bolzano propone visite guidate gratuite in lingua russa alle ore 11.00 di sabato e domenica prossimi, 27 e 28 marzo 2010, sono rivolte alle persone di origine russa e a tutte quelle che conoscono il russo. Per raggiungere Castel Cornedo a Cornedo è possibile avvalersi del bus della Linea 1 per giungere a Cardano da dove nei pressi della farmacia sarà disponibile un servizio di shuttle bus per il castello. Nel pomeriggio di sabato 27 marzo e tutto il giorno domenica 28 marzo 2010, il bus del Fai partirà ogni mezz’ora dalla Stazione Fs di Bolzano con destinazione Castel Cornedo. È possibile, inoltre, raggiungere il castello in bicicletta avvalendosi della pista ciclabile. Il progetto “Con nuove culture”, in modo speculare rispetto al precedente progetto pluriennale “Verso nuove culture”, curato anch’esso dal prof. Mario Nordio dell’Università Cà Foscari di Venezia, intende rafforzare il dialogo interculturale creando occasioni e fornendo strumenti di confronto e scambio. Si tratta di un percorso sperimentale che si strutturerà strada facendo avvalendosi della partecipazione diretta di esponenti di spicco del mondo culturale associativo ed istituzionale. Come sottolinea il vicepresidente della Provincia ed assessore alla scuola e cultura italiana, Christian Tommasini, “favorire da parte dei cittadini stranieri l’avvicinamento alla conoscenza della cultura del territorio, così come la loro partecipazione alla vita culturale, significa creare opportunità e strumenti per implementare il dialogo interculturale e stimolare nuove consapevolezze identitarie nei cittadini, sia stranieri che autoctoni, attraverso la costruzione di conoscenze e memorie condivise, che facilitano la comprensione reciproca”. |
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PAROLE ANTICHE E MUSICA MODERNA: AD ARCO RIVIVE LA FIGURA MISTICA DI HILDEGARD VON BINGEN |
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Sarà il Santuario della Madonna delle Grazie di Arco ad ospitare, sabato 27 marzo, l’esecuzione de “L’ombra della luce vivente, oratorio per due voci recitanti, soli, coro femminile, arpa e percussioni, del compositore trentino Armando Franceschini. La Rappresentazione, presente nel programma della “Pasqua musicale arcense”, si inserisce nel solco delle produzioni promosse dall’Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento allo scopo di valorizzare le risorse culturali operanti in Trentino. Il Maestro Franceschini, partendo da manoscritti del Xiii secolo custoditi presso il Museo Nazionale di Cividale del Friuli, ha realizzato un’opera che esalta la figura femminile, affascinante ed intensa, di Hildegard von Bingen, passata alla storia col nome di "Prophetessa Theutonica”. Discendente di una famiglia aristocratica, scelse la vita monastica e divenne, dal 1136, guida dei monasteri di Disibodenberg, Bingen ed Eibingen. L’oratorio composto da Armando Franceschini, affidato alla direzione del Maestro Luigi Azzolini, sarà interpretato dalle voci recitanti di Francesca Velardita e Tommaso Lonardi ed avrà per esecutori musicali il soprano Sylva Pozzer, il mezzosoprano Francesca Martinelli, l’Ensemble vocale “Continuum”, Marianna Lazzarini all’arpa e Roberto Pangrazzi alle percussioni. Scrive, nella presentazione dell’opera, il musicologo Giuseppe Calliari: «Unire parole antiche, di intenso vigore mistico, alla musica scritta oggi in consonanza con quelle, ma al di là della mera ricomposizione filologica, ha in sé il valore di una lettura “per noi”, carica delle domande e delle fragilità del tempo postmoderno. Se i grandi temi del male, della giustizia, della umana finitezza e della percezione della trascendenza toccano ogni tempo e ogni uomo, nella testimonianza di alcune figure esemplari mostrano la loro urgenza essenziale. Ildegarda di Bingen, nota forse ai più per la sapienza erboristica o per le invenzioni melodiche, è certamente una di queste voci vivide e appassionate. Attenta al dramma della storia, con i cui protagonisti dialoga, Ildegarda si fa “portavoce di Dio” nella ricchezza espressiva dei suoi scritti: esortazioni ai potenti perché operino la giustizia, nell´Impero e nella Chiesa, all´uomo perché superi la tentazione di una vita superficiale, votata all´avidità, alla mestizia e alla violenza. Intorno alle parole di Ildegarda – confessioni, lettere, inni – la musica composta da Armando Franceschini, memore dei modi liturgici personalmente ripresi, si dispone in quadri corrispondenti ai nuclei tematici del testo, in interludi, in essenziale sfondo sonoro, nel rispetto di un clima sonoro interiore.» Il concerto – ad ingresso libero – è in programma sabato 27 marzo con inizio ad ore 18.00 presso il Santuario della Madonna delle Grazie di Arco. Sono poi previste altri due esecuzioni dell’Oratorio “L’ombra della luce vivente” all´interno del "Festival regionale di Musica Sacra": domenica 9 maggio ad ore 20.30 nella chiesa di San Pietro a Trento e lunedì 10 maggio, sempre alle 20.30, a Bolzano presso la chiesa dei Domenicani. Il progetto culturale sostenuto dall’Assessorato provinciale alla cultura si completa con l’incisione di un Cd, registrato nelle scorse settimane presso Palazzo Venturi ad Avio ed inserito nel prestigioso catalogo internazionale “Velut Luna – Ludomentis”. Armando Franceschini - Ha compiuto gli studi musicali con Andrea Mascagni diplomandosi in Musica corale e direzione di coro e in Composizione con Niccolò Castiglioni. Autore di musiche corali, cameristiche e per orchestra e di musiche di scena per il teatro, ha svolto studi di ricerca storica, filologica e interpretativa attraverso la revisione e la pubblicazione dell’opera omnia di Francesco Antonio Bonporti. Ha intrapreso collaborazioni con la Rai, realizzando numerose colonne sonore di sceneggiati radiofonici e televisivi, con il Centro per l’educazione musicale e per la sociologia della musica dell’Università di Trento. E’ stato direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Trentina e fondatore dell’ensemble vocale “Il Virtuoso Ritrovo” con il quale ha svolto una notevole attività concertistica in Italia e all’estero. Armando Franceschini ha svolto attività didattica presso i Conservatori di Mantova e Parma e, dal 1982, è stato titolare della cattedra di Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione presso il Conservatorio di Trento del quale, dal 1989 al 2005, ha assunto anche la direzione. Sylva Pozzer - Si è diplomata in canto presso il Conservatorio di Musica di Mantova sotto la guida del M° D. Gatti. Da tempo svolge attività concertistica in Italia e all’estero, come solista o in varie formazioni cameristiche, per prestigiosi festivals tra cui figurano: Maggio Musicale Fiorentino, Musica e Poesia a San Maurizio (Milano), Feste Musicali per San Rocco (Venezia), Festival Claudio Monteverdi (Cremona), Festival Scarlatti (Palermo), Fondazione Arena di Verona, Associazione Organi Antichi (Bologna),trento Musicantica, Festival Internazionale Magadino (Svizzera), Festival L’eté Musical de Nantes (Francia), Festival De Musique Ancienne di Brugge (Belgio), Gesellschaft der Musikfreunde (Vienna), Internationale Barocktage Melk (Austria). Partecipando inoltre a tournée negli Stati Uniti, Canada, Repubblica Ceca, Malta. Ha collaborato con alcune delle più qualificate orchestre barocche europee quali: Accademia di Musica Antica di Mosca dir. T. Grindenko, la Capella Savaria dir. Pal Nemeth, La Venice Baroque Orchestra dir. A. Marcon, La Cappella Accademica dir. O. Macek, Il Complesso Barocco dir. A. Curtis, L’orchestra Barocca della Mitteleuropa dir. B. Kuijken, Il Concerto Italiano dir. R. Alessandrini, I Barocchisti dir. D. Fasolis, L’orchestra Haydn dir. J. Schiffman, L’accademia i Filarmonici dir. A. Martini, L’ Ensemble Harmonices Mundi dir. C. Astronio, Orchestra Arena di Verona dir. M. Faelli, Collegium Cartusianum Köln dir. P. Neumann. Ha inciso per le etichette: Dynamic, Fonè, Symphonia, Bongiovanni, Stradivarius, Fonit-cetra, Nuova Era, Arts, Chandos Early Music, effettuando inoltre registrazioni per Radio Due e la Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Francesca Martinelli - Diplomata in canto al Conservatorio Bonporti di Trento, in seguito ha studiato con la soprano Chu Tai Li a Verona. Ha continuato ad approfondire la propria ricerca vocale sotto la guida di Sara Mingardo, William Matteuzzi, Stefano Anselmi nonché collaborando con affermati direttori tra i quali Marcon, Kujken, Nemeth, Neumann. Nell’ambito del Pergine Spettacolo Aperto, ha ricoperto il ruolo di Suzuki nell’opera “Madame Butterfly” di G.puccini con il m.O D. Agiman. Svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero, sia in veste di solista che di componente di vari ensambles tra i quali l’Ensemble Continuum, Coro del Teatro Sociale di Trento, Coro Haydn, La Stagione Armonica, Voxonus. Il suo repertorio solistico-cameristico comprende, oltre a numersi lavori della musica rinascimentale e barocca, molte delle pagine sacre di J.s.bach, G.b. Pergolesi, A.vivaldi, G.rossini, W.a. Mozart, C. Saint Saens, I.strawinsky, A.ramirez. E’ inoltre apprezzata interprete di numerose opere di autori contemporanei fra i quali C. Galante, B. Maderna, M. Zuccante. Tra le altre, ha inciso, per l’etichetta Bongiovanni, il “Natale del Redentore” di L.perosi. Ensemble Vocale Continuum - Nasce nel 2003 sulla base di un progetto culturale, concepito e promosso da Luigi Azzolini, volto allo studio e alla valorizzazione di composizioni corali moderne e contemporanee per lo più inedite e alla riscoperta e valorizzazione di pagine classiche poco frequentate. Così l’Ensemble Vocale Continuum ha inciso e riproposto musiche rare del periodo classico (da Mathias Ploner a Pietro Gnocchi), e moderno (Bruno Maderna e Renato Dionisi). Numerose sono anche le incisioni in prima esecuzione assoluta di opere contemporanee ( di Nicola Straffellini, Emilio Galante, Giovanni Sollima, Giorgio Battistelli, Marco Giommoni, Valter Sivilotti e Armando Franceschini ) e le collaborazioni con varie compagini strumentali ( tra cui Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Cantelli di Milano, I Virtuosi Italiani, Bozen Baroque Orchestra ) e le esibizioni in tournée in varie città europee. L’ensemble Vocale Continuum è preparato e diretto, fin dalla sua costituzione dal Mo. Luigi Azzolini. Luigi Azzolini - Inizia la propria carriera artistica come strumentista, diplomandosi brillantemente in violino e in viola presso il Conservatorio di Padova, intraprendendo successivamente studi di analisi, composizione e di direzione di coro e d’orchestra, in particolare nell’ambito del repertorio vocale e corale – strumentale. Da più di un ventennio all´attività strumentale affianca la direzione di coro ed orchestra: dal 1985 è direttore Coro Polifonico Castelbarco, dal 2000 è direttore del Coro del Teatro Sociale di Trento, e nel 2003 fonda l’Ensemble Vocale Continuum, compagine professionale, per la ricerca, lo studio e l’esecuzione del repertorio da camera antico nonché moderno e contemporaneo. L’attività concertistica, molto intensa sia in qualità di strumentista che di direttore, lo vede impegnato in festival e stagioni concertistiche in Italia, Germania, Austria, Belgio, Francia, Inghilterra, Svizzera, Russia e Giappone. Ha inciso ed incide per case discografiche quali Naxos, Tactus, Arst, Harmonia Mundi, Velut Luna, Bongiovanni, ed ha registrato per la Rai e la Orf. E’ docente al Conservatorio di Musica “C. Monteverdi” di Bolzano. |
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LUGANO: CULTURA E LEISURE DA SCOPRIRE
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Il cuore del Cantone si presenta con una nuova immagine, connubio raffinato di arte, architettura, eventi, cultura, natura e attività outdoor. Lugano oltre il business: così si presenta la capitale del Cantone, una città che ha saputo rinnovarsi ed arricchire il proprio patrimonio di risorse culturali, diventando una destinazione affascinante e raffinata, capace di riservare non poche sorprese. Affacciata sull’omonimo lago, vanta una posizione davvero suggestiva, tale da essere considerata ad oggi una delle mete più belle del Ticino e della Svizzera. Negli ultimi anni la città di Lugano ha saputo valorizzare al meglio tutte le sue caratteristiche presentandosi oggi come un polo culturale e vacanziero decisamente interessante nel panorama europeo. Accanto all’immagine business, Lugano presenta un volto leisure inaspettato e variegato, con oltre cento manifestazioni culturali, attività sportive, iniziative artistiche ed escursioni naturalistiche declinate nell’intero corso dell’anno. Una città dunque da scoprire per la prima volta, oppure da riscoprire da un nuovo punto di vista estremamente piacevole, una prospettiva certamente innovativa e coinvolgente che trasformerà un soggiorno in un’esperienza davvero indimenticabile. Lugano, polo culturale di eccellenza. Il capoluogo del Cantone vanta un notevole patrimonio culturale che gli ha consentito negli anni di ribadire con forza la sua vocazione contemporanea. Qui avrà luogo nel 2010, ad esempio, l’importante mostra del fotografo americano Robert Mapplethorpe nonché un’interessante mostra intitolata “Il grande gioco” dedicata all’arte contemporanea italiana. Tra le sedi espositive più note, si ricorda il Museo Cantonale d’Arte a Lugano con le celebri opere di Paul Klee Jawlensky, Werefkin, Schlemmer; Villa Malpensata sede del Museo d’Arte di Lugano; il Museo Storico in Villa Ciani a Lugano e il Museo Hermann Hesse di Montagnola. Lugano, capitale mondiale della nuova architettura. Uno degli aspetti più significativi della cultura contemporanea a Lugano e nella regione circostante è dato sicuramente dall’architettura. Negli ultimi cinquant’anni, infatti, si è sviluppata un’autentica Scuola, la cui notorietà si è diffusa a livello internazionale e che oggi fa di quest’angolo della Svizzera Italiana uno dei centri di riferimento dell’architettura mondiale. Qui si trovano la Chiesa su Monte Tamaro, affrescata da Enzo Cucchi, il Palazzo Ransila e il Palazzo dei cinque continenti, tutte realizzazioni del noto architetto di fama mondiale Mario Botta, considerato a ragione una delle voci più alte dell’architettura moderna. Lugano tra musica e concerti Significativa è inoltre la presenza di manifestazioni musicali. Numerosi i cicli concertistici locali, come le Settimane Musicali di Lugano e di Castagnola, la rassegna di Ceresio Estate nei villaggi della riviera oltre a diversi appuntamenti all’aria aperta come concerti rock, pop, jazz e blues: tra questi il Festival Jazz e il Blues to Bop, in calendario nei mesi estivi, con la partecipazione di formazioni provenienti da tutto il mondo. In occasione delle stagioni sinfoniche dei Concerti d’Autunno nell’ambito del prestigioso Lugano Festival, sarà protagonista l’Orchestra della Svizzera Italiana. Lugano e le sue tradizioni: il fascino del folklore. Molte sono le feste che affondano le loro radici nella storia e nelle usanze locali. In occasione della Pasqua, il centro di Lugano si trasforma in un allegro palcoscenico con le piazze principali pronte ad accogliere un diversificato programma di intrattenimento. Altro appuntamento il 1° Agosto con lo spettacolo pirotecnico nel golfo del lago in occasione della Festa Nazionale. La Festa della Vendemmia è molto sentita. Saltimbanchi e musicanti accompagnano i visitatori nei numerosi grottini che offrono specialità tipicamente ticinesi. Non meno importante è la Festa d’Autunno, che si celebra nelle diverse vie e piazze della città a conclusione della lunga estate, una kermesse all’insegna della gastronomia, dei vini e dei prodotti tipici della regione. Immancabili i tradizionali Mercatini di Natale e la Notte della Nuova Lugano il 31 dicembre in Piazza Riforma. Lugano, il lago e la natura circostante: un patrimonio da scoprire. La regione del lago di Lugano, ossia quella parte di Ticino a sud del Monte Ceneri che si allunga come un cuneo nella Lombardia, propone un ventaglio ampio e articolato di proposte per un soggiorno fatto di relax e tranquillità. Ciò permette di godere appieno delle attività all’aria aperta: dalla pratica di attività ludiche e sportive alle passeggiate a piedi ed in rampichino su montagne che sfiorano i 2000 metri; dalla balneazione nelle acque del lago e nelle piscine ad ogni tipo di sport (tennis, golf, vela, windsurfing, sci nautico). Lugano un microclima in riva al lago. Il clima mite della zona rende Lugano lo sfondo ideale per una vacanza di relax e divertimento, ma non solo. Questo favorisce una vegetazione particolarmente rigogliosa con specie vegetali mediterranee e tropicali accanto alle tipiche piante dell’alta montagna. A consolidamento della sua vocazione contemporanea, Lugano inaugurerà nel 2013 un importante polo: vera e propria città della cultura che ospiterà un calendario fittissimo di manifestazioni, mostre d’arte contemporanea, concerti, rassegne teatrali e cinematografiche. Info: Lugano Turismo, Riva Albertolli, 6900 Lugano, Switzerland, 091 913 32 32, www.Lugano-tourism.ch. |
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