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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 11 Ottobre 2012 |
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UE, ROAD MAP 2050 - CAPPELLACCI: "ENERGIA PIÙ COMPETITIVA, SICURA E SOSTENIBILE PER AFFRONTARE LA CRISI E TUTELARE L´AMBIENTE" |
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Bruxelles, 11 Ottobre 2012 - "Assicurare un’energia più competitiva, sicura e sostenibile è una delle sfide più rilevanti per il futuro della nostra Europa". Così il presidente Cappellacci ha sintetizzato il parere sulla Energy Road Map 2050, che ha presentato come relatore, approvato dal Comitato delle Regioni Ue. "Con la road map 2050 - ha evidenziato - la Commissione ha avviato la definizione degli obiettivi di lungo periodo che attribuiscono grande importanza all’efficienza energetica, alla produzione da fonti rinnovabili, al ruolo chiave della tecnologia per la riduzione delle emissioni. Quelli ai quali le Regioni sono chiamate a dare un contributo positivo sono scenari produttivi anche per le imprese e per l’economia, e rappresentano una reazione decisa alla crisi: un sistema energetico sicuro e sostenibile é fondamentale per migliorare la competitività e la crescita di tutti i Paesi europei. "Occorre inoltre - ha aggiunto - che la Road map sia seguita da misure concrete, che considerino attentamente che le differenti disponibilità e il tipo di risorse tra le diverse regioni influiscono sulla facilità di accesso a un nuovo sistema infrastrutturale energetico paneuropeo. Occorre pertanto risolvere i problemi di isolamento energetico che ancora gravano su alcuni Stati membri e Regioni. Il Presidente si é soffermato anche sull´importanza di promuovere lo sviluppo delle reti di distribuzione energetiche anche attraverso la promozione di tecnologie di stoccaggio che consentano il recupero delle eccedenze e la loro successiva re-immissione in rete su vasta scala, con lo scopo primario di integrare le energie rinnovabili. Cappellacci ha infine sottolineato il forte richiamo al sostegno, non solo economico ma anche legislativo, ai piccoli produttori decentrati di energia da rinnovabili, che ne faciliti l’integrazione nelle reti di distribuzione e semplifichi le procedure di accesso ai finanziamenti anche per realtà regionali e locali di piccole dimensioni. "La discussione sulla road map - ha concluso il Presidente - è anche un’importante occasione di confronto per rilanciare il ruolo della politica, a tutti i livelli, che su questi grandi temi deve dimostrare lungimiranza e attenzione ai bisogni delle nuove generazioni". |
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MACROREGIONE: ABRUZZO, CON PROGETTO POWERED GIA´ ESISTE |
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Bruxelles, 11 ottobre 2012 - Occhi puntati su Powered, il progetto in materia di energia sostenibile che più di tutti incarna la filosofia della Macroregione Adriatico-jonico, alla giornata conclusa degli Open Days di Bruxelles. L´assessore all´Ambiente, Mauro Di Dalmazio insieme con il direttore Energia della Regione Antonio Sorgi, ha illustrato il progetto alla platea degli attori della Macroregione, in gran parte gli stessi che tramite Ipa Adriatico partecipano al progetto stesso. "Powered - ha spiegato Di Dalmazio - è solo un assaggio di quello che potrebbe fare e diventare la Macroregione Adriatico-jonico, cioè un organismo di condivisione dei processi di crescita e di sviluppo sostenibile che guarda ai Paesi del Mediterraneo. La vera scommessa è questa - ha aggiunto l´Assessore - la condivisione di processi che altrimenti non potrebbero essere portati avanti singolarmente. È questo il terreno sui cui deve lavorare la Macroregione e sul quale è necessario unità d´intenti". Su Powered il direttore Sorgi ha parlato di "approccio interessante sul terreno tecnico scientifico che porterà ad un protocollo condiviso dai Paesi del Mediterraneo". Powered, finanziato da Ipa Adriatico per 4,4 milioni di euro, prevede l´installazione di una rete di anemometri in mare e lungo le coste dell´Adriatico su pali di altezza variabile tra i 40 e i 60 metri per raccogliere dati scientifici sofisticati sull´evoluzione climatiche dell´area. In questo senso, "la Macroregione Adriatico-jonico - ha specificato Di Dalmazio - di fatto già esiste perché i territori interessati dal processo già da anni cooperano insieme e condividono progetti di crescita, soprattutto in campo energetico e ambientale. L´adriatico-jonico sarebbe la 3° macroregione che si andrebbe a costituire e l´Europa ha sempre mostrato di guardare con attenzione a queste esperienze, perché se da un alto non significano affatto risorse nuove e aggiuntive, dall´altro sviluppa la progettualità dei territori". In quest´ottica l´assessore Di Dalmazio ha annunciato che "nelle prossime settimane convocheremo una riunione con le regioni italiane che si affacciano sull´Adriatico per affrontare insieme il problema comune dell´erosione". |
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TAPPA IN SERBIA PER LE AZIENDE PUGLIESI DELL’AMBIENTE E DELL’ENERGIA. MERCATO IN GRANDE ESPANSIONE PER L’INGRESSO NELL’UE |
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Bari, 11 ottobre 2012 - È la Serbia il mercato al quale intende puntare la Regione Puglia per promuovere il proprio know-how nel settore dell’ambiente e delle energie rinnovabili. Dal 10 al 12 ottobre si svolgeranno a Belgrado due saloni fieristici specializzati, Ecofair & Energetika, ai quali la Regione Puglia sarà presente con il Distretto delle Energie rinnovabili e dell’Efficienza energetica e il Distretto produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo, insieme con una delegazione di 9 aziende. Si tratta della più importante manifestazione in Serbia per l’ambiente, l’energia e le tecnologie sostenibili, quindi un punto d’incontro imperdibile tra domanda e offerta.(...) La partecipazione a questi saloni, fortemente voluta dalla Regione Puglia – Servizio Internazionalizzazione – è organizzata grazie al supporto operativo dello Sprint, lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, che ha predisposto un ricco calendario di incontri tra operatori pugliesi e istituzioni serbe. Ma perché è così importante il mercato serbo per l’industria dell’ambiente made in Puglia? Dal 2 marzo di quest’anno la Serbia è candidata ufficialmente all’ingresso nell’Unione Europea, per questo riceve ogni anno 200 milioni di finanziamenti comunitari che servono per adeguare i processi di ammodernamento delle istituzioni e delle infrastrutture indispensabili per l’ingresso nell’Ue. “Si tratta – spiega la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – di un mercato nuovo e particolarmente dinamico che, in questa fase di trasformazione, ha bisogno del know-how della Regione Puglia e delle imprese pugliesi. Nei prossimi mesi in Serbia arriveranno anche i fondi Ipa per l’assistenza alla transizione, per la cooperazione transfrontaliera, per lo sviluppo regionale, rurale e delle risorse umane. Questo significa che enti e organizzazioni con specifiche competenze in materia, hanno enormi opportunità di collaborazione con le istituzioni serbe. È proprio il caso della Regione Puglia, mentre i distretti produttivi e le imprese hanno la possibilità di presentarsi come partner affidabili e specializzati”. Particolarmente ricca l’agenda di incontri per la delegazione pugliese. Stamattina Zorana Mihajlovic, il ministro delle Energie, dello Sviluppo e della Protezione ambientale della Repubblica di Serbia, visiterà lo stand della Puglia durante la cerimonia di apertura della Fiera, mentre alle ore 13,00 si svolgerà un workshop di presentazione delle opportunità di collaborazione Puglia-serbia sul sistema di gestione dei rifiuti, delle acque, sulle bonifiche e sul recepimento in Serbia delle direttive europee in materia ambientale. Al workshop interverranno due rappresentanti del ministero dell’Ambiente e il presidente del Distretto produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo Lorenzo Ferrara. Alle ore 16,00 i rappresentanti dei distretti produttivi pugliesi e delle aziende incontreranno un delegato dell’Agenzia Siepa (Serbia Investment and Export Promotion Agency) per parlare delle opportunità di investimento nei settori dell’ambiente e delle energie in Serbia. Appuntamenti istituzionali e workshop anche domani. Alle 10,00 è previsto l’incontro con Ljiljana Kundakovic, amministratore delegato del Fondo dell’Innovazione della Repubblica di Serbia e, alle 12.00 con Irena Brajevic, direttore di Confindustria Serbia. Alle ore 14,00 si svolgerà, invece, un workshop di presentazione delle opportunità di collaborazione Puglia-serbia nelle energie rinnovabili, in particolare nel settore idroelettrico, biomasse, fotovoltaico, cogenerazione, eolico e gas, al quale interverranno Bojan Kovacic, Direttore dell’Agenzia serba dell’Efficienza energetica, Riccardo Figliolia, segretario del Distretto produttivo delle Energie rinnovabili e dell’Efficienza energetica “La nuova Energia”ed Enzo Tucci, vicepresidente del Distretto. Infine, venerdì 12 ottobre, la delegazione pugliese incontrerà Milan Jankovic, presidente della Camera di Commercio di Belgrado ed i referenti dei settori dell’ambiente e delle energie rinnovabili. Le nove aziende della delegazione pugliese sono Consorzio Quadrifoglio di Martina Franca (Taranto); Del Fiume Spa di Taranto; Bioenergy Italia Spa Group di Bari; Horus di Fasano (Brindisi); Tecniconvert di Martina Franca (Taranto); Ad. Eng di Bari; Energy System Services di Castelluccio (Foggia); Exon Centauri di Bari; Costruzioni e servizi srl di Taranto. |
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OGGI CONVEGNO SU HOUSING SOCIALE A UDINE |
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Udine, 11 ottobre 2012 - "L´housing Sociale in Friuli Venezia Giulia. Una grande opportunità per la regione", è il titolo del convegno promosso dalla Regione in collaborazione con Cassa depositi e prestiti investimenti (Cdp Sgr) e Finanziaria internazionale investimenti Sgr. I lavori si apriranno con l´intervento dell´assessore regionale alle finanze, patrimonio e programmazione, ambiente, energia e politiche per la montagna, Sandra Savino. Seguiranno le relazioni di Paola Delmonte e Livio Cassoli(cdp Investimenti Sgr), di Piero Petrucco (Consorzio Housing Sociale Fvg), Andrea de Vido (presidente di Finanziaria Internazionale Investments Sgr, gestore del fondo "Finint Abitare Fvg"). Concluderanno l´evento il presidente della Regione, Renzo Tondo, e l´assessore regionale alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici, Riccardo Riccardi. Il convegno avrà luogo domani giovedì 11 ottobre, dalle ore 11.30 (le conclusioni sono previste alle 13.30) a Udine, via Sabbadini 31 - Auditorium del palazzo della Regione. |
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A MILANO 250 ALLOGGI PER GIOVANI A 400 EURO AL MESE |
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Milano, 11 ottobre 2012 - Con Abit@giovani ottenere una casa a prezzi calmierati per giovani famiglie, studenti e lavoratori (requisito necessario avere massimo 35 anni) da oggi è più semplice. Il direttore generale dell´Assessorato regionale alla Casa Mario Nova ha infatti sottoscritto - con Carlo Cerami, consigliere delegato della Fondazione Cariplo; Felice Scalvini, presidente della Fondazione Housing Sociale; Loris Zaffra, presidente Aler Milano; Giuseppe Vivace, segretario regionale della Cna; Fabio Carlozzo, amministratore delegato di Polaris Investment Italia Sgr Spa - il Protocollo d´Intesa che fa entrare nel vivo il progetto. Ha annunciato la sua adesione anche Confartigianato Lombardia. Opportunità Per Le Giovani Coppie - ´Abit@giovani´ è un progetto di housing sociale che si propone di rendere disponibili 1.000 alloggi in tutta la regione: 250 di questi, messi a disposizione da Aler sul territorio milanese, sono già disponibili. I requisiti per entrare nelle case sono un reddito Isee-erp inferiore a 40.000 euro e un´età complessiva della coppia non superiore a 70 anni. Vi si potrà accedere attraverso la formula del ´Patto di futura vendita´ (con l´acquisto dell´alloggio tra il quinto e l´ottavo anno di locazione, con un acconto del 10 per cento del valore della casa e un canone mensile di 470 euro, il cui 50 per cento sarà valido come acconto sulla quota di acquisto) o dell´affitto a canone calmierato (400 euro al mese per 70mq). Gli alloggi già a disposizione a Milano si trovano alla Comasina, a Quarto Oggiaro, al Quartiere Olmi, in via Palmanova, Quarto Cagnino, Mac Mahon, Niguarda-bicocca, via Bolla, al Gallaratese, Medeghino, Inganni, Lorenteggio, Morsenchio, via Abbiati, Restocco Maroni, Argonne, Bisceglie e Corvetto. Tutte le informazioni sul sito www.Abitagiovani.it |
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PATRIMONIO, ROMA: AGGIUDICATO APPALTO PER CAMPIDOGLIO 2 |
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Roma, 11 ottobre 2012 - «È stata aggiudicata oggi la gara d’appalto relativa al project financing per la realizzazione del nuovo polo degli uffici di Roma Capitale, denominato Campidoglio 2. L’appalto è stato aggiudicato all’Impresa Astaldi Spa». Lo dichiara l’assessore ieri al Patrimonio e Casa di Roma Capitale, Lucia Funari. «L’intervento – prosegue Funari – ha la duplice importante valenza di riqualificare un’area urbana e di consentire al Campidoglio, oltre che un’ottimizzazione dell’attività amministrativa, di risparmiare sui fitti passivi. Ringrazio tutti i componenti dell’Assessorato e del Dipartimento – conclude Funari – che con dedizione e spirito di squadra hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo». La realizzazione di Campidoglio 2 permetterà la razionalizzazione del sistema delle sedi e degli uffici centrali dell’Amministrazione Capitolina, ottimizzando il funzionamento della macchina amministrativa oggi eccessivamente frammentata, riqualificando fortemente la qualità dei servizi e il rapporto con il cittadino. Il progetto, che prevede un investimento da parte dei privati di circa 193 milioni di euro, verrà realizzato a fronte di un canone annuale di offerta di 15.000.000 di euro per un periodo di 25 anni. Il progetto sarà ultimato in 700 giorni dall’inizio dei lavori. Il piano di riassetto delle sedi è ispirato ad una strategia di delocalizzazione di funzioni amministrative dall’area centrale di Roma e sull’accorpamento delle funzioni per aree strategiche nel nuovo cuore amministrativo della città. L’intervento porterà ad un risparmio relativo ai fitti passivi di circa 30 milioni di euro all’anno. La nuova macrostruttura capitolina accorperà numerosi uffici e dipartimenti, accogliendo in totale 4350 addetti. Il complesso presenterà nuove edificazioni per un totale di 134.700 mq: uffici per circa 53.300 mq.; archivi 13.500 mq; parcheggi 59.400 mq; servizi alla cittadinanza 8.600 mq;ristrutturazione della ex Manifattura Tabacchi per un totale di 33.000 mq; urbanizzazioni per un totale di 47.600 mq: verde pubblico 10.800 mq; parcheggi a raso 2.000 mq; piazze e spazi pedonali 11.000 mq; sedi viarie 23.800 mq. L’area oggetto di intervento interessa un ambito urbano, compreso nell’Xi Municipio, confinante a Nord con l’edificio dell’Ex Air Terminal e con il parco binari Fs, a Est con un’area attualmente in corso di edificazione, ma destinata a residenze e con Piazza G. Da Verrazzano e Via di Santa Galla, a Sud con la Circonvallazione Ostiense, segnata da una quinta pressoché continua di edifici moderni alti fino a nove piani, a Ovest con Via Prospero Alpino e Via della Moletta, che delimitano il complesso degli edifici dell’ex Manifattura Tabacchi. La realizzazione di Campidoglio 2 e le connessioni con le aree in trasformazione presenti con quelle circostanti risultano strategiche, presentandosi come occasione di ricucitura dei diversi settori e motore della rifunzionalizzazione di un´area che, nonostante la sua posizione centrale e la sua alta accessibilità - metro, treno, grandi arterie stradali Via Cristoforo Colombo, Circonvallazione Ostiense - risulta oggi disgregata ed isolata. Il contesto in cui si inserisce presenta un mix funzionale particolarmente complesso in cui a funzioni alte quali Università, uffici direzionali, sedi di rappresentanza si affiancano realtà di quartieri con una forte identità locale come Garbatella, San Saba, Testaccio, aree industriali dismesse ed in corso di trasformazione quali l’ex Mattatoio, area Italgas, ex Mercati Generali, ex Manifattura Tabacchi ed elementi storici e paesistici quali il Parco dell´Appia Antica, il Tevere e le Mura Aureliane. Il progetto, che ha come fine prioritario una generale riorganizzazione e razionalizzazione degli uffici centrali, si articola nel seguente sistema di obiettivi: razionalizzare la struttura degli Uffici Capitolini; perseguire una maggiore funzionalità dell’intero sistema urbano; decongestionare l’area centrale della città; valorizzare il complesso monumentale del Campidoglio; superare le diseconomie dell’attuale assetto riducendo la spesa per fitti passivi; innescare tutte le possibili economie di scala. Il programma funzionale del nuovo intervento riguarda la gran parte della struttura amministrativa Capitolina, mentre solo alcune aree funzionali continueranno ad occupare le sedi attuali, principalmente dislocate tra il Colle Capitolino e Via Petroselli. Nello storico sito del Campidoglio, in forza della inestimabile valenza storica e simbolica, saranno mantenuti gli organi politici e le funzioni di rappresentanza dell’Amministrazione, mentre nella nuova Sede di Campidoglio 2 saranno concentrate le funzioni amministrative e tecniche nonché quelle di relazione con il pubblico. |
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IMU SU PATRIMONIO IACP, PUGLIA: OBIETTIVO SIN TROPPO CHIARO |
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Bari, 11 ottobre 2012 - Di seguito, una nota dell’assessore alla qualità del Territorio, Angela Barbanente su Imu per le abitazioni Iacp: “Mentre l’applicazione dell’Imu ai beni profit della Chiesa subisce l’ennesimo rinvio per effetto della censura del Consiglio di Stato sul regolamento messo a punto dal governo tecnico, per gli alloggi pubblici dello Iacp la situazione è sin troppo chiara: l’Imu si paga. Mentre per i beni ecclesiastici si discetta sulla possibilità di esentare dall’Imu attività commerciali, ricreative, sportive che prevedono introiti inferiori alla metà di quelli medi delle stesse attività condotte da altri soggetti, il pagamento dell’Imu è dovuto per gli alloggi pubblici che, com’è noto, sono locati a canoni stabiliti per legge e, in Puglia, mediamente pari a 1/10 di quelli di mercato. E preoccupa che questa palese sperequazione sia avvolta in una spessa coltre di silenzio e indifferenza. “In realtà, ciò che non è riuscito a Berlusconi con il decreto legge 112/2008, per l’appello alla Corte Costituzionale vinto dalle Regioni, sta riuscendo al governo Monti. Come si ricorderà, il decreto, sotto il titolo “misure per valorizzare il patrimonio residenziale pubblico”, nascondeva un piano di dismissione di quel patrimonio, ignorando le migliaia di domande di alloggi pubblici giacenti presso i comuni. Gli Iacp, in Puglia faticosamente risanati e dunque in grado finalmente di programmare la costruzione di nuovi alloggi e la manutenzione di quelli esistenti, rischiano di dover vendere il patrimonio per pagare l’Imu. Le aliquote Imu maggiorate che alcuni comuni stanno adottando in questi giorni e l’incertezza interpretativa circa la rinuncia della quota dello Stato, unite all’impossibilità di aumentare i canoni di locazione in un momento nel quale i redditi delle famiglie subiscono una contrazione insopportabile, fanno temere un vero e proprio tracollo degli enti gestori del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. L’unica possibilità di sopravvivenza sarebbe, appunto, la vendita del patrimonio. “Le Regioni da tempo richiamano l’attenzione dei Ministeri competenti sulla necessità di adottare misure atte a minimizzare l’impatto dell’Imu sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica e, più in generale, a defiscalizzare l’edilizia residenziale sociale. Ma le risposte sono state del tutto insoddisfacenti. Sulla questione della casa, infatti, il disinteresse dello Stato è totale. Di fronte all’aumento dei soggetti per i quali è impossibile accedere a un alloggio decente ai prezzi di mercato e all’aggravarsi delle condizioni di disagio e di emergenza per effetto della crisi economica e occupazionale che attanaglia il paese, l’onere di fronteggiare il fabbisogno è tutto sulle spalle delle Regioni e degli Enti locali: basti ricordare l’azzeramento della quota statale del Fondo nazionale (sic!) di sostegno all’affitto, alimentato in Puglia ormai per il 95% dalla Regione, e le parole pronunciate dal Ministro tecnico delle infrastrutture nel corso dell’audizione in Viii Commissione Camera dei Deputati il 15 dicembre 2011: “Ribadisco che quello della casa è soprattutto un tema delle amministrazioni locali”. “Di fronte alla prospettiva dell’azzeramento del patrimonio residenziale pubblico, in un paese che ha già un record negativo a livello europeo in questo campo, non ci resta che fare nuovamente appello ai comuni perché introducano un po’ di equità in una tassa palesemente ingiusta mantenendo ai livelli più bassi l’aliquota Imu per il patrimonio Iacp, e questo non solo per sensibilità sociale ma anche per ragioni di buon senso:i contraccolpi sociali di livelli di Imu che portassero al collasso i già precari bilanci degli enti, infatti, ricadrebbero inesorabilmente sulle amministrazioni locali, parola di Ministro tecnico! “ |
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QUALITÀ ARCHITETTONICA; APPROVATO REGOLAMENTO, UMBRIA: UN ULTERIORE PASSO VERSO QUALITÀ URBANISTICA E TUTELA PAESAGGIO |
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Perugia, 11 ottobre 2012 - "Grazie a questo provvedimento sarà più agevole tutelare e rilanciare la qualità architettonica degli insediamenti e delle infrastrutture umbre ed il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del territorio regionale": così l´assessore regionale alla riqualificazione urbanistica Silvano Rometti ha commentato l´approvazione da parte della Giunta regionale del Regolamento di attuazione della legge regionale (2 febbraio 2010, n.6) per la promozione della qualità nella progettazione architettonica. "L´obiettivo - ha detto Rometti - è di dotare la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche, di strumenti utili a valorizzare il concorso di idee, la creatività e soluzioni innovativa ancorate alle peculiarità ed alla tipicità del territorio e dei centri urbani dell´Umbria. Ciò in considerazione dell´incidenza che tali opere hanno sull´habitat circostante e sulla vita delle comunità e in accordo con quanto previsto dalle indicazioni dell´Unione Europea e dalle normative nazionali. Il Regolamento, che verrà a breve pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione che è frutto di un´ampia partecipazione - ha proseguito l´assessore, prevede la costituzione di una Commissione regionale per la progettazione di qualità e forme concorsuali tra progettisti legate a specifiche tematiche territoriali, borse di studio e premialità nell´assegnazione di contributi per opere pubbliche e di pubblica utilità per le quali è stato espletato il concorso di idee, a tema o di progettazione". Della Commissione fanno parte rappresentanti della Regione, docenti universitari in materia di composizione architettonica, disegno, rilievo e storia dell´architettura, rappresentanti degli Ordini degli architetti e degli ingegneri della provincia di Perugia e Terni e dell´Accademia di Belle arti Pietro Vannucci di Perugia, di Ance e Unci Umbria. Tra i compiti della Commissione la selezione degli ambiti significativi presentati dai Comuni e la predisposizione della proposta di concorso a tema da sottoporre all´approvazione della Giunta regionale, la valutazione degli aspetti tecnici e qualitativi delle proposte progettuali, la selezione degli studenti e dei ricercatori e dei loro programmi di ricerca per la formulazione della graduatoria per l´ottenimento di borse di studio, la formulazione di proposte per il premio regionale di progettazione per l´architettura e il disegno urbano e per la richiesta al Ministero competente in materia di beni e attività culturali, delle dichiarazioni di particolare valore artistico delle opere di architettura. E´ inoltre prevista la figura del "garante" dell´intervento che dovrà assicurare la coerenza tra il progetto e la proposta vincitrice di concorso in caso in cui un Comune decida di affidare i successivi livelli di progettazione ad un professionista diverso dal vincitore. |
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EXPO. MONTI FIRMA CON FORMIGONI LETTERA PER CAPI DI STATO |
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Milano, 11 ottobre 2012 - Per il segretario generale del Bie Vicente Loscertales il documento strategico sarà la "grande eredità dell´Expo". Per il vice direttore generale della Fao Manoj Juneja rappresenta un punto di partenza sul quale "l´Onu è pronta a dare il suo contributo in molte direzioni". Ai relatori internazionali dell´International Participants Meeting (Ipm), apertosi a Milano alla presenza di 101 delegazioni, piace il documento strategico presentato dal presidente della Regione Lombardia e commissario generale di Expo 2015 Roberto Formigoni. "Questo documento - ha annunciato lo stesso Formigoni all´incontro organizzato all´università Statale di Milano - è stato condiviso con il Governo italiano e approvato dal presidente Monti e, con la firma del presidente del Consiglio e mia, sarà inviato ai capi di Stato, di Governo e ai responsabili delle organizzazioni internazionali". La lettera di presentazione del documento strategico di Expo 2015, infatti, porterà la doppia firma di Monti e Formigoni. Apertura Con Le Bandiere Del Mondo - Punta dritto alle grandi questioni contenute nel documento strategico la seconda edizione dell´Ipm, che si concluderà venerdì, alla presenza del primo ministro italiano: questa mattina, al centro della galleria Vittorio Emanuele, la cerimonia di avvio della manifestazione, animata dalle bandiere dei 104 Paesi che hanno già dato la propria adesione all´Expo. Presenti, assieme a Formigoni, per Regione Lombardia, l´assessore allo Sport e Giovani Luciana Ruffinelli e il sottosegretario per l´Attuazione del programma e vice-commissario generale per Expo 2015 Paolo Alli. 101 Delegazioni, 100 Volontari - La seconda edizione dell´Ipm è molto partecipata, un migliaio infatti sono le persone arrivate da tutto il mondo: 101 le delegazioni accreditate presenti, in rappresentanza dei Paesi e delle organizzazioni che hanno aderito all´Expo di Milano. Seduti nelle prime file dell´Auditorium della Statale, 35 commissari generali. A fare da contorno all´evento oltre 100 ´Expo boys´, i volontari: si riconoscono per la giacca a vento bianca, logata davanti ´Expo´ e, sulle spalle, personalizzata con la scritta ´Volunteer´. Il Più Grande Evento Sulll´alimentazione - Expo Milano 2015 - ha detto Formigoni, aprendo i lavori alla Statale - "vuole affrontare le grandi sfide dell´alimentazione e dello sviluppo sostenibile: la nostra ambizione è quella di realizzare il più grande evento mai organizzato su questi temi, unendo Paesi, istituzioni, società civile e cittadini in un dialogo comune. Il nostro obiettivo è che l´Expo si ponga come una pietra miliare nel dibattito planetario su quelli che sono stati unanimemente indicati come i problemi dell´umanità del terzo Millennio". Lo Scandalo Della Fame Nel Mondo - Formigoni parte dalla realtà dei numeri, diffusi nel mondo proprio ieri dall´Onu tramite un comunicato stampa. "Il più grande scandalo del nostro tempo - sottolinea - è la presenza nel mondo di 870 milioni di persone che soffrono la fame e, contemporaneamente, in un terribile paradosso, di oltre mezzo miliardo di individui che sono ammalati di obesità a causa di regimi alimentari scorretti". Questa contraddizione deve portare gli Stati, gli organismi internazionali, i soggetti privati e le organizzazioni non-profit, "a riflettere insieme sul futuro del pianeta. Su queste tematiche Expo Milano 2015 vuole suscitare un approccio pragmatico, partecipato, e inclusivo, capace di reinventare il futuro". Sicurezza, Educazione E Sostenibilità - I grandi temi al centro dell´attenzione delle 101 delegazioni giunte a Milano sono la sicurezza e l´educazione alimentare, la sostenibilità intesa - dice Formigoni - come "salvaguardia feconda delle risorse alimentari", la produzione energetica e, infine, la cooperazione internazionale. "L´expo di Milano - conclude Formigoni - intende dedicare un´attenzione particolare a quanto è stato fatto, nel corso degli ultimi decenni, in ogni parte del mondo, sui temi del cibo e della sostenibilità, nell´ambito della cooperazione allo sviluppo". |
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LAVORO, IL POSTO FISSO SVANISCE ANCHE DAI SOGNI DEGLI ITALIANI |
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Monza, 11 ottobre 2012 - La crisi fa diventare più pessimisti gli italiani, soprattutto in fatto di lavoro. Oggi solo il 22,9% considera il posto fisso un’ambizione, contro il 40,5% che la pensava così lo scorso marzo. Una soluzione a cui gli italiani pensano sempre di più sembra quella di trovare un’occupazione all’estero: uscire dai confini è una prospettiva che piace a quasi 1 italiano su 3 tout court, mentre il 22,9% si sposterebbe solo per un posto di lavoro fisso. Disposto a lasciare la propria “casa” anche un altro 26,9% ma solo se il lavoro è dentro i confini nazionali. Resta poi 1 italiano su 5 che comunque per il lavoro non sarebbe disposto a muoversi. A livello geografico si ribalta la situazione: sono i milanesi ad aspirare di più alla fortuna di trovare lavoro vicino a casa (27,6%), seguiti dai romani (20,9%) ed infine dai napoletani (18,3%). Flessibilità o sfruttamento Anche se il posto fisso è considerato un lusso da sempre più italiani che navigano in rete (la pensa così il 28,1% degli italiani, con una crescita del 15% rispetto a 6 mesi fa), la flessibilità però non deve sfociare nello sfruttamento: il 17% degli italiani chiede, infatti, che l’attuale precarietà si trasformi in flexsecurity, seguendo il modello di altri Paesi Europei. Sono in aumento, infatti, gli italiani che considerano il lavoro flessibile come una forma di sfruttamento: la pensa così il 35,7% degli italiani (+8,7% rispetto allo scorso marzo). La flessibilità è sinonimo di sfruttamento soprattutto per i napoletani (43,5%). Bamboccioni per scelta o per necessità Per il 43,8% degli italiani, i giovani non lasciano casa di mammà per motivi strettamente finanziari, a causa della situazione economica. Gli italiani che incolpano il “sistema” sono molti meno dello scorso marzo (68,5%), mentre sale al 37,6% la percentuale degli italiani che considera gli under 30 “bamboccioni” per scelta, poco propensi a rischiare lasciando il nido materno. I più “accondiscendenti” con i giovani sono i milanesi: il 47,7% pensa che il problema sia il sistema e il 20,6% giustifica gli under 30 imputando le loro scelte ad una fase di scoraggiamento. Generazione 1000 Euro I giovani sono sottopagati per il 76,3% degli italiani, una percentuale che sale rispetto allo scorso marzo quando si fermava al 39,6%, mentre il 12,4% pensa che lo stipendio fermo a 1000 Euro sia giusto. È quanto emerge da Moire - Monitoraggio Opinioni Indipendenti sulla Rete - iniziativa della Camera di commercio di Monza e Brianza attraverso Voices From the Blogs, che ha analizzato 24mila commenti pubblicati su Twitter tra il 18 e il 25 settembre. L’iniziativa “Moire - Monitoraggio Opinioni Indipendenti sulla Rete” La Camera di commercio di Monza e Brianza, attraverso Voices From the Blogs, progetto scientifico sviluppato all’interno dell’associazione Elw-education, Labour and Welfare da un team composto da ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e Università dell’Insubria, lancia l’iniziativa Moire. Attraverso le metodologie innovative di Voices From the Blogs, è possibile stimare l’opinione dell’intero universo di chi scrive su internet (post), raccogliendo informazioni da tutti i blog presenti in rete e coperti dai principali motori di ricerca, nonché da tutti i post di Twitter, creando quindi un osservatorio permanente delle opinioni espresse in rete su alcuni argomenti di attualità e di interesse per il sistema economico e sociale. |
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FVG: TONDO CON COMMISSARIO UE TAJANI SU FERRIERA |
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Trieste, 11 ottobre 2012 - Accelerare i tempi di operatività dell´annunciato Piano di azione europea per l´acciaio, non escludendo il settore dalla possibilità di erogare Aiuti di Stato a finalità regionale, e accompagnare nello stesso tempo le misure di rilancio con provvedimenti straordinari per mitigare gli effetti sociali della crisi siderurgica. È quanto ha sollecitato ieri a Bruxelles il presidente della Regione, Renzo Tondo, in un incontro con il commissario europeo all´Industria, Antonio Tajani, che ha avuto al centro la questione della Ferriera di Servola (Trieste) nel quadro delle difficoltà del comparto in Italia (Lucchini, Ilva di Taranto). Alla riunione era presenta anche il parlamentare europeo Antonio Cancian. Il commissario Tajani ha confermato il suo impegno per la siderurgia, mettendo a disposizione tutti gli strumenti finanziari previsti dalla programmazione comunitaria, e ha dato la massima disponibilità anche a partecipare a eventuali tavoli di confronto a Trieste sul caso specifico della Ferriera. Il commissario ha voluto precisare che la premessa di qualunque azione di salvataggio o riconversione è la presenza di un imprenditore disponibile a continuare, in qualche forma, l´attività a Trieste e che i contributi non potranno prescindere da una riconversione produttiva che salvaguardi gli aspetti ambientali. "Ho preso atto con soddisfazione - ha detto Tondo al termine - dell´impegno del commissario Tajani per il settore della siderurgia e per il caso della Ferriera di Trieste in particolare nel presupposto, indicato dall´Unione europea, di una presenza imprenditoriale". Come ha avuto modo di ricordare Tondo al commissario, la Ferriera di Servola è coinvolta nelle difficoltà della Lucchini, che controlla anche lo stabilimento di Piombino (Livorno), già di proprietà del Gruppo Severstal e ora posseduta da un pool di banche che ne sostengono la ristrutturazione del debito. Il presidente ha anche sottolineato il rilevante impatto sociale della crisi per la città e la regione - sono mille gli occupati tra Ferriera e filiera diretta (Severstal e altre attività), più l´indotto - e le implicazioni ambientali: l´impianto ricade infatti interamente all´interno di un Sin (Sito inquinato di interesse nazionale). |
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APERTURE DOMENICALI. VENETO: AVEVAMO RAGIONE NOI. NON SERVE TENERE SEMPRE I NEGOZI APERTI |
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Venezia, 11 ottobre 2012 - Sono stati presentati i risultati di un’indagine conoscitiva sugli effetti della liberalizzazione delle aperture domenicali e festive e degli orari giornalieri dei negozi voluta dal decreto legge cosiddetto. “Salva Italia”, che ha interessato un campione di oltre 1000 imprese del commercio appartenenti alla piccola, media e grande distribuzione e un campione di 800 consumatori. Si tratta della prima fase di un progetto condotto dalla Regione, in collaborazione con il Centro Studi di Unioncamere Veneto e con il Gruppo di lavoro, appositamente costituito dalla giunta regionale, a cui partecipano anche i rappresentanti delle associazioni delle imprese del commercio, dei consumatori e dei sindacati. “I risultati rilevati – commenta l’assessore regionale al commercio Isi Coppola - confermano quanto buon senso ci avesse guidato nell’approvare la legge regionale n. 30/2011 in materia di orari e aperture domenicali. In essa era previsto l’ampliamento a 16 delle domeniche lavorative, la chiusura obbligatoria nelle festività del 1 gennaio, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno Pasqua e Natale e la promozione di iniziative di marketing territoriale concertate con la piccola, media e grande distribuzione, finalizzate alla valorizzazione del tessuto commerciale urbano”. “L’aver impugnato questo provvedimento, pendente ora in Corte Costituzionale, sia da parte della grande distribuzione, che del Governo, sospendendo l’applicazione della nostra legge – aggiunge l’assessore - ha portato alcune conseguenze di assoluto rilievo”. Dall’indagine emerge infatti che: 1) circa il 70% della piccola, media e anche della grande distribuzione dichiara che le aperture domenicali avranno un impatto sui costi che aumenteranno e non saranno compensati dall’aumento delle vendite. I maggiori costi non assorbiti dall’organizzazione aziendale verranno riversati sui prezzi dei prodotti e quindi sui consumatori; 2) sotto il profilo occupazionale, la maggior parte delle imprese del commercio, compresa la grande distribuzione, ritiene di non procedere, per ora, con nuove assunzioni, e che fronteggerà le aperture domenicali rimodulando i turni e l’orario di lavoro della manodopera attuale (grande e media distribuzione) o aumentando l’orario di lavoro proprio e/o dei propri familiari (piccola distribuzione); 3) oltre il 75% dei consumatori preferisce avere massimo 2 domeniche di apertura al mese e secondo un calendario programmato e ben comunicato. Le abitudini di consumo infatti non sono cambiate (solo il 5% dei consumatori tende a cambiare abitudini). “Mi permetto di evidenziare, al di là degli aspetti formali che la Corte Costituzionale rileverà – conclude l’assessore Coppola - come talvolta la politica, quella che sa ascoltare le esigenze di territorio, riesca ad essere reale interprete delle esigenze dei cittadini molto meglio di quanto possano disporre pur rispettabili “tecnici”. Certo avremmo avuto minori tensioni e forzature ad aperture cervellotiche e poco comprensibili e, oggi, nemmeno suffragate da risultati economici adeguati, o compensate da copiose, quanto fantomatiche assunzioni, garantite dagli incantatori di turno”. |
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TAVOLO CRISI BV-TECH, CONFRONTO CONCLUSO CON MANCATO ACCORDO
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Bologna, 11 ottobre 2012 - Mancato accordo nel tavolo crisi per la Bv-tech. Il confronto si è tenuto ieri pomeriggio negli uffici regionali di viale Aldo Moro, e si è chiuso con il mancato accordo, che preclude il prolungamento degli ammortizzatori sociali di cui godono attualmente i 41 dipendenti Bv-tech di Bologna. La cassa integrazione straordinaria in deroga per cessazione terminerà infatti il prossimo 16 ottobre. Il tavolo, a cui hanno preso parte istituzioni (Regione Emilia-romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna), proprietà assistita da Unindustria Bologna, Fiom-cgil, Fim-cisl, Uilm-uil, Failms-cisal ed Rsu, si è concluso con il mancato accordo per la decisione di Fiom-cgil ed Rsu di rinunciare a chiedere la proroga degli ammortizzatori sociali. «Prendo atto con disagio e disappunto - ha commentato a margine dell’incontro l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli - del fallimento della strategia più volte delineata dalla ditta Bv-tech e del suo piano industriale. Prendo anche atto con rispetto, che la maggioranza dei lavoratori, secondo quanto riportato oggi in riunione dai sindacati, non ha accettato l’accordo non aderendo alla proposta di provare a prorogare gli ammortizzatori sociali. In un momento così economico così pesante, è una conclusione di difficile comprensione. Comunque, sulla base della risoluzione approvata in Assemblea Legislativa regionale, lavoriamo per trovare soluzioni occupazionali ai lavoratori». |
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INDESIT: MISE, FIRMATO ACCORDO PER REINDUSTRIALIZZAZIONE STABILIMENTO DI NONE |
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Roma,11 ottobre 2012 E’ stato firmato oggi, presso il ministero dello Sviluppo economico, l’accordo per la reindustrializzazione dello stabilimento Indesit di None. Con questa intesa - firmata dall’azienda, dalle organizzazioni sindacali, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino e dal Comune di None - viene individuata una procedura che consentirà di ricollocare l´insieme degli oltre 400 lavoratori sia in nuove attività interne allo stabilimento, sia presso aziende esterne. L´accordo raggiunto è stato possibile grazie a un forte raccordo istituzionale e al senso di responsabilità con cui hanno lavorato tutte le parti in causa. |
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INDESIT, CHIAMA: “SENSO DI RESPONSABILITÀ DI TUTTI” |
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Torino, 11 ottobre 2012 - "Nell´assenza di una politica industriale per il settore del bianco, così strategico per il nostro Paese, per cui non è stato possibile garantire la continuità produttiva dell´Indesit di None, l´accordo siglato oggi è positivo perchè garantisce la parziale reindustrializzazione del sito produttivo di None e la ricollocazione dei dipendenti. Tutto ciò avviene grazie all´impegno del Comune di None, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte e al senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali”. Lo dice l’assessore al Lavoro della Provincia di Torino Carlo Chiama, in merito al raggiungimento dell´accordo siglato presso il Ministero dello Sviluppo economico tra Indesit, Enti Locali ed Organizzazioni Sindacali sul futuro del sito di None “La Provincia parteciperà al comitato tecnico presieduto dalla Regione, per monitorare il raggiungimento degli impegni presi dall´azienda in sede di accordi" conclude l’ass. Chiama. |
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ARCA E CONSORZIO DEI COMUNI TRENTINI, PIÙ FORZA ALLA FILIERA DEL LEGNO DI QUALITÀ |
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Trento, 11 ottobre 2012 - Supporto nella certificazione della catena di custodia (Fsc e Pefc) per le imprese aderenti ad Arca, partecipazione congiunta a tavoli di lavoro tecnici e percorsi formativi, istituzione di un tavolo di confronto per l’individuazione di proposte per il rafforzamento del sistema produttivo trentino facente capo alla filiera foresta-legno. Questi i principali contenuti della convenzione siglata il 9 ottobre tra il presidente di Trentino Sviluppo Diego Laner, l’amministratore unico di Arca Casa Legno Mauro Casotto ed il presidente del Consorzio dei Comuni Trentini Marino Simoni. Un accordo, questo, che permetterà di sincronizzare le iniziative ed unire le forze per valorizzare ancor più l’edilizia sostenibile in legno con un occhio di riguardo all’intera filiera trentina. Il 76% della proprietà forestale, in Trentino, fa capo infatti a soggetti pubblici, tra cui principalmente Comuni ed amministrazioni di Uso civico. Un patrimonio importante che per il 71% della superficie, pari a 247 mila ettari di bosco, è garantito secondo i criteri di gestione forestale sostenibile, grazie soprattutto alla certificazione Pefc fortemente sostenuta dal Consorzio dei Comuni Trentini. «Continua la valorizzazione della filiera dei prodotti trentini, in particolare del legno: questo il senso della convenzione accordata con Arca per tenere ciascuno di noi un ruolo determinante nella green economy più attiva ed esemplare», ha evidenziato il presidente Marino Simoni. «L’accordo tra Arca e Consorzio dei Comuni Trentini è per noi occasione di promuovere il ciclo di interventi conoscitivi e formativi sul territorio che avranno come primi destinatari i tecnici e gli amministratori di comuni e comunità di valle, oltre alla cittadinanza intera», ha aggiunto Mauro Casotto, amministratore unico di Arca Casa Legno. «In questi momenti di crisi – ha sottolineato Diego Laner – un accordo come questo può avere grande forza nell’individuare nuovi percorsi di collaborazione tra soggetti istituzionali. Trentino Sviluppo non può ovviamente che condividere al 100% questa convenzione che crea importanti sinergie tra soggetti pubblici facendo perno su una risorsa importante per il nostro territorio qual è il legno». Nel settore legno operano in Trentino circa 1.000 aziende – tra cui 154 di utilizzazione forestale, 186 di prima lavorazione, 723 di seconda lavorazione – con 4.500 addetti ed un fatturato di 450 milioni di euro, pari al 6% circa del Pil provinciale. Di qui quindi l’importanza da un lato di sfruttare il volano rappresentato dal marchio Arca per valorizzare l’intera filiera del legno trentina, a partire dalla gestione del bosco, dall’altro di garantire elevati standard qualitativi della materia prima legno in grado di assicurare massime performance per gli edifici o singoli componenti, come ad esempio i pannelli X-lam, costruiti con legno locale. Arca Casa Legno, la società di Trentino Sviluppo alla quale la Provincia autonoma di Trento ha assegnato il compito di gestire e valorizzare il marchio di qualità, e Consorzio dei Comuni Trentini avvieranno quindi un tavolo di confronto per l’individuazione di proposte e idee progettuali per il rafforzamento del sistema produttivo trentino, promuoveranno la partecipazione congiunta a tavoli di lavoro tecnici ma anche a percorsi formativi sull’edilizia sostenibile e le costruzioni in legno. L’accordo prevede anche un particolare supporto ed accompagnamento nella certificazione della catena di custodia, secondo gli schemi Fsc e Pefc, per le imprese aderenti alle certificazioni Arca. |
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AL VIA LA IX EDIZIONE DELLA SETTIMANA DELLA CONCILIAZIONE DELLE CAMERE DI COMMERCIO |
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Torino, 11 ottobre 2012- In occasione della Ix Edizione della Settimana Nazionale della Conciliazione delle Camere di Commercio, evento promosso da Unioncamere su tutto il territorio nazionale, Adr Piemonte in collaborazione con le Camere di Commercio del Piemonte propone giornate di approfondimento dedicate al servizio di conciliazione: incontri e dialoghi con soggetti istituzionali, associativi ed economici e appartenenti al mondo delle professioni per diffondere le informazioni sulle novità legislative e su i vantaggi della mediazione civile e commerciale. Adr Piemonte, costituita nel gennaio 2011 dalle Camere di Commercio del Piemonte e da Unioncamere Piemonte, ha il compito di offrire servizi e strumenti volti alla risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativi alla giustizia ordinaria, noti come Adr (Alternative Dispute Resolution), nello specifico settore della mediazione. Condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, Rc auto, responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi bancari e finanziari: sono queste le materie per le quali il tentativo di mediazione è diventato obbligatorio, ai sensi del d.Lgs. 28/2010. Se la mediazione va a buon fine le parti sottoscrivono un accordo che ha il valore di un titolo esecutivo e gode di benefici fiscali; diversamente possono abbandonare il procedimento in qualsiasi momento e rivolgersi al giudice ordinario. La Settimana della Conciliazione, dopo l’evento svoltosi ieri presso la Camera di commercio di Alessandria dal titolo “La mediazione civile e commerciale: criticità e prospettive”, continuerà secondo il seguente calendario: Asti 11 ottobre 2012, ore 14.30-17.30, Camera di commercio, Piazza Medici 8, Palazzo Borello, Salone Conferenze, “La mediazione nel condominio”. Cuneo 12 ottobre 2012, ore 10, Camera di Commercio di Cuneo, Via Emanuele Filiberto 3, “Perché instaurare o aderire ad un procedimento di mediazione”. Novara fino al 13 ottobre (per informazioni www.No.camcom.gov.it ), Alcuni appuntamenti per scoprire applicazioni e vantaggi del servizio di mediazione. |
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ILVA, AIA: RIESAME PRODUCA PROVVEDIMENTO EFFICACE |
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Bari, 11 ottobre 2012 - “Ho avuto la possibilità questa mattina di incontrare informalmente i componenti pugliesi del Comitato Istruttore della Commissione Ippc Aia che si occupa del riesame dell´Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento Ilva di Taranto. Ho ribadito ai referenti di Regione, Provincia e comune di Taranto e Arpa Puglia che l´obiettivo è quello di ottenere un provvedimento, il migliore possibile, che sia soprattutto efficace tenendo in debita considerazione gli elementi tecnici rilevati dalla perizie da cui scaturiscono i provvedimenti della magistratura tarantina. Una piena unità di intenti su questo punto ho raccolto che mi sembra il miglior viatico per essere efficaci in un momento così delicato”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente Lorenzo Nicastro a seguito dell´incontro avuto ieri a Roma con i componenti del Comitato. “Ho voluto rimarcare questi aspetti insieme al fatto che l´obiettivo comune di tutti gli attori in campo, prima a livello istituzionale perché si possa poi ricondurre l´azienda su un corretto percorso, deve essere quello di far rientrare gli sforamenti in termini emissivi che Arpa Puglia ha rilevato con i suoi campionamenti e che hanno dato origine alla richiesta della Regione di un riesame dell´Autorizzazione. Questo aspetto – prosegue Nicastro – unitamente al lavoro che in Puglia si sta facendo rispetto agli impatti sanitari dell´inquinamento ci deve portare ad una serena programmazione del futuro economico ed industriale della nostra regione. Il tutto, per onestà intellettuale, senza offrire alibi a nessuno in termini di delocalizzazioni, chiusure e, peggio ancora, volontà di sottrarsi alle responsabilità relativamente alle bonifiche”. “Auspico un riesame quanto mai rigoroso che possa dare alla luce un provvedimento efficace e che tenga in debito conto il principio di precauzione in termini di diritto alla salute delle popolazioni interessate. Sono convinto che – conclude l´Assessore – il comune obiettivo permetterà di lavorare avendo come meta il bene del territorio e dei cittadini di Taranto e provincia”. |
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CANTIERE DI SOLIGNANO, SBLOCCATA LA SITUAZIONE |
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Parma, 10 ottobre 2012 – La ripresa dei lavori e il pagamento degli arretrati (nelle forme concordate) dei dipendenti occupati nella lavorazione del cantiere di “Ferrovia Pontremolese Solignano”. Si è concluso con un accordo il Tavolo istituzionale convocato il 9 ottobre in Provincia sulla vicenda del Consorzio Italtunnel, azienda del gruppo Italterra che ha in subappalto da Astaldi i lavori in corso nella zona di Solignano. Avendo il Consorzio fatto richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Parma le maestranze, che non ricevevano lo stipendio da due mesi e i rimborsi per le trasferte da quattro, non avendo certezza sul futuro e sulla continuità del lavoro, avevano proclamato uno sciopero con il blocco del cantiere di Solignano. Dopo un incontro interlocutorio tra i vertici di Astaldi e i sindacati, oggi al tavolo istituzionale, al quale sedevano oltre alle parti i rappresentanti della Provincia e del Comune di Solignano, si è dunque arrivati a uno sblocco della situazione. “Trattandosi di un’opera così importante per il territorio per noi la priorità era quella di ritrovare quel bandolo che ci permettesse di sbloccare la situazione salvaguardando l’occupazione e senza penalizzare i lavoratori. Nei giorni scorsi i lavoratori dell’Italtunnel hanno incontrato anche il Prefetto che oggi mi ha riconfermato la propria disponibilità a seguire da vicino la vicenda, cosa che continueremo a fare anche come Provincia” – spiega Ferrari che ha coordinato il tavolo con la collega Manuela Amoretti. Il vicepresidente si è anche intrattenuto con i lavoratori di Fondazione Milano radunatisi sotto la sede della Provincia di Piazzale della Pace. Come Italtunnel anche Fondazione Milano, azienda di Noceto, fa parte del Gruppo Italterra e dunque anche questi lavoratori sono coinvolti nelle stesse dinamiche del cantiere di Solignano. Nell’accordo Astaldi S.p.a. "si impegna ad erogare, in nome e per conto del Consorzio stabile Italtunnel direttamente in favore dei dipendenti da quest’ultimo occupati nelle lavorazione del cantiere di “Ferrovia Pontremolese-solignano”, delle somme in acconto sulle spettanze maturate e non ancora percepite entro il limite di euro 3.550 per ciascun lavoratore. Una prima tranche, pari al 50%, sarà erogata subito con l’adesione alle condizioni dell’ accordo e “a condizione che le attività in cantiere siano immediatamente riprese da parte delle maestranze”. Una seconda tranche, pari al restante 50%, sarà erogata entro il 19 Ottobre 2012 . Astaldi si impegna inoltre a far sì che, “in caso di eventuale nuovo affidamento delle lavorazioni a terza impresa, sia corrisposto, entro il 19 Ottobre 2012 a ciascun lavoratore regolarmente assunto, un acconto sulle future competenze spettanti pari ad Euro 1.500,00” . Con l’accordo “le parti si attiveranno, per favorire il mantenimento del più alto livello occupazionale del personale del Consorzio stabile Italtunnel oggi impegnato nelle lavorazioni del cantiere di Solignano. A tal fine l’Astaldi si impegna a promuovere un incontro tra l’eventuale terzo subappaltatore e le Oo.ss. Entro il più breve tempo possibile e ad informare le Oo.ss medesime in merito ad eventuali accordi contrattuali che dovessero intervenire con il terzo subappaltatore. Le parti, inoltre, come sopra intervenute, riconoscono che l’intervento della società Astaldi S.p.a., come risultante dal presente accordo, non ha e non può avere efficacia risolutiva della situazione di irregolarità sia retributiva che contributiva in capo al Consorzio Stabile Italtunnel”. |
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GIORNATE REGIONALI COMMERCIO EQUOSOLIDALE IN UMBRIA: VENERDÌ 12 AD APERTURA QUINTA EDIZIONE A CASTIGLIONE DEL LAGO |
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Perugia, 11 ottobre 2012 - La vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, interverrà venerdì 12 ottobre all´apertura della quinta edizione delle giornate del commercio equosolidale che si terranno a Castiglione del Lago dal 12 al 14 ottobre, in contemporanea con "Altrocioccolato", dedicate alla Costa d´Avorio. In particolare, la vicepresidente Casciari parteciperà, insieme alla ambasciatrice della Costa d´Avorio in Italia, Janine Tagliante-saracino, all´inaugurazione della mostra mercato equosolidale e biologica (alle ore 15) e successivamente, a Palazzo della Corgna (alle ore 16) alla commemorazione di Zadi Zaourou, intellettuale ivoriano scomparso recentemente che ha saputo esprimere con le sue opere la volontà di presentare la donna diversamente dall´immagine tradizionale africana. All´apertura della manifestazione interverranno inoltre il consigliere regionale Oliviero Dottorini, promotore della legge regionale 3/2007 per la diffusione del commercio equo e solidale in Umbria, e l´assessore alla Cultura del Comune di Castiglione del Lago Alessio Meloni. Nella giornata inaugurale, oltre al mercato in piazza dedicato alle centrali di commercio equo da tutta Italia e all´artigianato di strada, verrà aperta la mostra fotografica "Chocodivo", sul progetto di filiera equosolidale e biologica portato avanti dal movimento equo e solidale umbro insieme ad Altrocioccolato, in stretta collaborazione con l´Ambasciata della Costa d´Avorio a Roma, nell´area interna della Costa d´Avorio. Sono in programma anche laboratori interattivi per bambini e la proiezione dei lavori delle scuole umbre che hanno partecipato ai progetti sul commercio equosolidale finanziati dalla legge regionale nel 2011. |
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AIAP DESIGN PER 2012. DESIGN E SCIENZA, IL FESTIVAL DELLA GRAFICA. |
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Treviso, 11 ottobre 2012 – Si è conclusa lo scorso 29 settembre “Aiap Design Per 2012”, la Iv° Edizione della “Settimana Internazionale della grafica” che ha visto, quest’anno, la collaborazione di Unindustria Treviso, Camera di Commercio Treviso e il corso di Laurea in Disegno Industriale (Cladis) della Facoltà di Design Iuav. Il tema di questa edizione, “Design e Scienza”, è stato il filo conduttore che ha attraversato tutti i momenti di confronto e riflessione ma anche le mostre, i workshop, le tavole rotonde e la conferenza plenaria. Un tema complesso attraverso il quale si è tentato di capire come la natura critica del design e la componente innovativa delle ricerche scientifiche possano, attraverso un approccio multidisciplinare, fertilizzarsi a vicenda, intersecarsi e, quindi, promuovere processi di innovazione e sperimentazione. Tre sono stati i workshop che si sono tenuti presso la sede Cladis/iuav di Treviso da mercoledì 26 a venerdì 28 settembre e hanno visto il coinvolgimento di autorevoli designer di fama internazionale nel ruolo di workshop leader: Information design e scienza con Michael Stoll (Germania), Editoria digitale con Max Whitby e Mark Irving (Inghilterra), Information Design e complessità con Martin Foessleitner (Austria) i cui risultati sono stati illustrati durante la conferenza plenaria del sabato a una platea di circa 150 spettatori. Durante la settimana sono state inoltre inaugurate otto mostre: The History of Infographics, a cura di Gianluigi Pescolderung ed Elisa Pasqual, Iiid Award Exhibition a cura di Laura Badalucco, Paola Fortuna e Gianluigi Pescolderung, La comunicazione medico-scientifica a cura di Daniela Piscitelli, Codebox. L’infinito tra 0 e 1 a cura di Francesco Messina con la collaborazione di Nicholas Bastianello e Otto Climan allestite nelle sale di Palazzo Giacomelli. Gyorgy Doczi. The Power of Limits a cura di Francesco Messina e Inside Cladis a cura di Francesco Messina e Gianluigi Pescolderung, realizzate presso gli spazi della sede Iuav; Sugar (Not) Free a cura di Cinzia Ferrara e Marco Lentini, allestita nello showroom Lagostore di Treviso e Enzo Ragazzini. Foto-grafiche Optical a cura di Daniela Piscitelli e Andrea Innocenti, presso lo Spazio Bevacqua Panigai. Ulteriore e importante fulcro dell’evento sono state anche le premiazioni svolte nel corso delle giornate della manifestazione: Awda, Aiap Women in Design Award, il premio biennale organizzato da Aiap e rivolto alle designer della comunicazione visiva, che ha visto circa 220 progetti partecipanti e che ha riconosciuto, attraverso una giuria internazionale, quali vincitrici due giovani progettiste, Nike Auer e Claudia Polizzi; e ha visto l’assegnazione delle menzioni alla Carriera ad Anita Klinz, alla Memoria a Lica Covo Steiner, per la categoria Didattica a Giorgia Nardulli, Professione a Federica Lasi e Ricerca e Formazione a Francesca Ulivari. Il concorso Moak Sugar (Not) Free vinto da Dario Quatrini e, infine, il riconoscimento che Aiap in questa occasione ha voluto istituire per le aziende che sostengono l’Associazione ma più in generale il settore del no-profit: Unindustria Treviso, in particolare le aziende del suo comparto – sponsor tecnici della manifestazione 2012; Favini, partner Aiap fedeltà, main sponsor per tre edizioni di Design Per; la Camera di Commercio di Treviso e Moak, partner annuale Aiap per il 2012. Il bacino di utenza dell’evento: - 4 conferenze al giorno per una media di 100 persone ciascuna - 150 utenti per la conferenza plenaria - circa 400 visitatori alle mostre ogni giorno - 70 partecipanti ai workshop - 900 soci Aiap sul territorio nazionale - 30.000, il numero di contatti coinvolti nella comunicazione Questi gli indicatori che hanno caratterizzato la manifestazione che si pone, oggi, quale punto di riferimento nel design della comunicazione al pari delle International Design week di stampo europeo. |
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