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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Giugno 2013 |
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15ª CONFERENZA INTERNAZIONALE SUI SISTEMI DI INFORMAZIONE AZIENDALI |
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Angers, 19 giugno 2013 - Dal 4 al 7 luglio
2013 si terrà ad Angers, in Francia, la 15ª conferenza internazionale sui
sistemi di informazione aziendali (Iceis 2013).
Le
tecnologie aziendali emergenti hanno dato forma al modo in cui le aziende usano
i sistemi Tic per ottimizzare i loro processi di business. Grazie ai sistemi
integrati di applicazione, le organizzazioni sono in grado di adottare metodi
di lavoro più semplici ed efficienti.
Questa
conferenza ha lo scopo di trattare i diversi aspetti dei sistemi informatici
delle aziende. Gli argomenti in discussione comprenderanno la tecnologia dei
database aziendali, l´integrazione dei sistemi, l´intelligenza artificiale e i
fattori umani nell´architettura aziendale.
L´evento
riunirà ricercatori, ingegneri e professionisti interessati ai progressi e alle
applicazioni commerciali dei sistemi informatici. Ai partecipanti sarà offerta
l´opportunità di presentare ricerca e risultati dei loro campi specializzati.
Per ulteriori
informazioni, visitare:
http://www.Iceis.org/
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RIETI - IL MERCATO ELETTRONICO DELLA PA PER LE IMPRESE, INCONTRO |
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Rieti, 19
giugno 2013 - La Camera di Commercio di Rieti, l’Ordine dei Dottori
Commercialisti e il Comune di Rieti organizzano Un incontro dal titolo
"Consip, il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione per le
Piccole e Medie Imprese", che si terrà giovedi 27 giugno 2013 alla Camera
di Commercio di Rieti dalle 10,00 alle 13,00. Si tratta di un evento operativo
per le imprese per vendere agli Enti Locali del territorio e alle Pa: cos’è,
come ci si abilita, come si vende on line alla Pubblica Amministrazione.
Questo
evento gratuito è dedicato alle piccole e medie imprese del territorio che
vogliono vendere i propri prodotti e servizi alle Amministrazioni Locali
attraverso i nuovi sistemi di “eCommerce della Pa” che sono diventati
obbligatori dal 2012.
Interverranno
l’Assessore al Bilancio, Risorse Finanziarie, Patrimonio, Efficienza e
Innovazione del Comune di Rieti Prof. Marcello Degni, il Presidente dell’Ordine
dei Dottori Commercialisti dott. Pier Luigi Coccia e il Presidente della Camera
di Commercio di Rieti Vincenzo Regnini, a sottolineare l’importanza per le
imprese, l’innovazione e lo sviluppo del territorio e la capacità di fare
Sistema. Relatori esperti delle procedure telematiche e di eCommerce renderanno
l’evento sia informativo, sia operativo. Per registrarsi è sufficiente
collegarsi al seguente link
http://www.Concreta-mente.it/index.php?option=com_attend_events&task=view&id=14&itemid=98
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PREVENZIONE RISCHIO SISMICO, UN SOFTWARE PER LA GRADUATORIA IL DIPARTIMENTO INFRASTRUTTURE DELLA REGIONE BASILICATA FORNISCE AI COMUNI UN APPLICATIVO GESTIONALE PER GARANTIRE LA FORMULAZIONE DELLA GRADUATORIA CON TRASPARENZA E OGGETTIVITÀ VALUTATIVA |
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Potenza,
19 giugno 2013 - Tipo di struttura, anno di realizzazione, occupazione
giornaliera media, classificazione
sismica e
pericolosità sismica, eventuali ordinanze di sgombero.
Sono
questi i principali fattori che concorreranno alla redazione della graduatoria
per la concessione di contributi per la realizzazione sugli edifici privati di
interventi per la prevenzione del rischio sismico.
A fronte
di una disponibilità di 1,7miIioni di euro sono 3.200 le richieste di
contributo per interventi strutturali sugli edifici registrate da 111 Comuni su
117 considerati "a maggiore pericolosità sismica" con Ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri. Le stesse
sono già
state istruite dall’Ufficio Edilizia della Regione e dopo la validazione da
parte dei Comuni dovranno essere ritrasmesse entro fine giugno alla Regione per
la definizione della graduatoria.
Per
sopperire ad alcune carenze funzionali del software messo a disposizione dal
Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per la redazione della graduatoria,
il Dipartimento Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità della Regione,
consegna ed illustra oggi ai tecnici comunali un apposito strumento gestionale.
Grazie a
questo supporto ì Comuni potranno rapidamente effettuare: l’importazione dei
dati e la trasmissione degli stessi agli uffici regionali; l’elaborazione dei
Buoni Contributo; l’aggiornamento degli stati di liquidazione, d’avanzamento
dei lavori e della contabilità
finale. A
livello regionale lo strumento consentirà invece: la redazione, la gestione e
il monitoraggio della graduatoria; la verifica della spesa e degli interventi
finanziati; la trasmissione dei dati e delle stime del fabbisogno al Ministero.
L progetti
per gli interventi di rafforzamento dovranno essere presentati entro novanta
giorni dalla graduatoria, quelli per il miglioramento sismico o demolizione e
ricostruzione, entro centottanta giorni. L progetti finanziati saranno poi
sottoposti allo Sportello Unico dei
Comuni o
degli Uffici intercomunali, ove esistenti, per il rilascio del permesso di
costruire.
L lavori
dovranno iniziare entro trenta giorni dall’approvazione del progetto e del
relativo contributo e dovranno essere completati entro: 270, 360 o 450 giorni
rispettivamente nei casi di: rafforzamento locale, miglioramento o di demolizione
e ricostruzione. Per l´assistenza a tutte le fasi l´Ufficio Edilizia del
Dipartimento Infrastrutture, Opere Pubbliche della Regione Basilicata ha
istituito un apposito Call Center che risponde ai numeri: 0971/668312 — 668397.
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REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTI |
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Roma, 19
giugno 2013 - Un importante e delicato
servizio, svolto dalle Camere di commercio, certamente d’aiuto agli
imprenditori, che se ne servono per evitare brutte sorprese nella scelta dei
loro interlocutori d’affari, è la pubblicazione dei protesti cambiari.
Sono
evidenti i riflessi di questo servizio camerale sul credito, sul buon nome
commerciale, sulla fede pubblica. Non vi è istituto di credito che prima di
accordare un fido o un mutuo non assuma informazioni sull’eventuale esistenza
di protesti a carico del richiedente.
Competenze
della Camera di commercio
La Camera
di commercio, per la circoscrizione territoriale di competenza, nei termini
previsti:
1) riceve
ed iscrive nel Registro Informatico gli Elenchi ufficiali dei protesti levati
dai Pubblici Ufficiali;
2) riceve
le istanze di cancellazione dal Registro Informatico e sulla base delle quote
di accertamento, provvede sull´istanza stessa;
3)
gestisce l´accesso alle notizie del Registro Informatico dei protesti.
Levata e
pubblicazione dei protesti
Gli
ufficiali levatori, cioè incaricati della levata del protesto (ufficiali
giudiziari, notai e segretari comunali) inviano il primo giorno di ogni mese al
Presidente della Camera di commercio l’elenco dei protesti levati per il
mancato pagamento di pagherò cambiari, cambiali tratte accettate ed assegni
bancari, nonché l’elenco dei protesti per mancata accettazione di cambiali.
Allo scopo
di accrescere il livello di certezza e di trasparenza dei rapporti commerciali,
la pubblicazione è effettuata da parte della Camera di commercio con
l’inserimento dei protesti nel Registro Informatico, da effettuarsi nei dieci
giorni successivi alla ricezione dell’elenco. La registrazione informatica
assicura completezza, omogeneità e tempestività delle informazioni su tutto il
territorio nazionale.
Ciascun
protesto è conservato nel Registro Informatico per cinque anni dalla data di
registrazione.
Identificazione
del debitore
Dal 29
dicembre 2002 sull´effetto cambiario devono essere indicati anche il luogo e la
data di nascita o il codice fiscale del debitore (“emittente” in caso di vaglia
cambiario e “trattario” nel caso di cambiale).
Tale norma
è stata introdotta per i casi di omonimia.
Il
Ministero delle Attività Produttive, ora dello Sviluppo Economico, ha fornito
indicazioni al riguardo con Circolare 14 febbraio 2003, n. 3557/C.
Cancellazioni
E’
possibile chiedere la cancellazione di un protesto nei seguenti casi:
1) per
avvenuto pagamento;
2) per
illegittimità o erroneità del protesto;
3) per
riabilitazione.
1) Il
debitore che entro 12 mesi dalla levata del protesto per cambiale o vaglia
cambiario abbia pagato quanto dovuto, può chiedere la cancellazione del
protesto stesso dal Registro Informatico, inoltrando su apposito modulo formale
istanza alla Camera di commercio, corredata dal titolo quietanzato e dall’atto
di protesto o dalla dichiarazione di rifiuto di pagamento, tutti in originale.
Il
debitore che non è in grado di reperire il portatore del titolo può produrre,
al fine di ottenere la cancellazione del protesto, al posto del titolo
quietanzato, un certificato di un’azienda di credito attestante il deposito
dell’importo del titolo vincolato al portatore.
Sull´istanza
decide con determinazione il responsabile dirigente dell´Ufficio Protesti.
2) Analoga
richiesta può essere presentata da chiunque dimostri di essere stato protestato
(per vaglia cambiari, tratte accettate) illegittimamente o erroneamente.
L´istanza può essere presentata anche dagli stessi Pubblici Ufficiali
abilitati. La Camera di commercio, accertata l’esistenza della illegittimità o
dell’errore, provvede di conseguenza.
3) Ai
sensi dell´art. 17 della Legge 108/96 (Disposizioni contro l´usura) gli effetti
protestati per mancato pagamento possono essere cancellati esclusivamente una
volta ottenuta la riabilitazione, con Decreto del Presidente del Tribunale, che
viene accordata, solo in assenza di ulteriori protesti, nei successivi 12 mesi
dalla levata del protesto.
Il decreto
di riabilitazione viene trasmesso all´Ufficio Protesti della Camera di
commercio che provvede, ai sensi di legge, a pubblicarlo per 10 giorni sul
Registro Informatico dei Protesti. Trascorso tale periodo - senza che sia
intervenuta nel frattempo alcuna opposizione - l´avente diritto può inoltrare
istanza alla Camera di commercio per ottenere la cancellazione definitiva del
proprio nominativo dal Registro Informatico dei Protesti. Su di essa provvede
con determinazione il responsabile dirigente dell´Ufficio.
Per tutte
le tipologie di cancellazione sopra specificate è dovuto alla Camera di
commercio un diritto di segreteria per ogni protesto di cui si richiede la
cancellazione, da pagarsi secondo le modalità stabilite da ogni singola Camera.
Sospensione
della pubblicazione
Il
debitore può notificare alla Camera di commercio l’eventuale provvedimento
d’urgenza concesso dal Tribunale ai sensi dell’art. 700 del Codice di Procedura
Civile, con il quale viene disposta la sospensione della pubblicazione del
protesto. In tali casi l’Ufficio Protesti provvede direttamente e
immediatamente alla sospensione del protesto dal Registro.
Visure e
Certificati
Le notizie
sui protesti cambiari sono messe a disposizione del pubblico tramite l’apposito
Registro Informatico, accessibile consultando i terminali remoti degli utenti
collegati al sistema informatico delle Camere di Commercio, oppure i terminali
di tutte le sedi camerali.
A seguito
di tale consultazione è possibile chiedere, a pagamento:
- una
visura relativa al nominativo o alla denominazione del soggetto protestato, o
- un
certificato, che - a differenza della visura - contiene solo l’indicazione
dell’esistenza o meno di protesti nel Registro in questione.
Le visure
ed i certificati attestano l’assenza o meno di protesti levati a carico di una
determinata persona o impresa.
La ricerca
viene effettuata a livello nazionale sul Registro Informatico dei Protesti e si
riferisce agli ultimi 5 anni.
Le visure
ed i certificati sono rilasciati immediatamente presso gli sportelli
dell’Ufficio Protesti.
Consultazione
del Registro Informatico dei Protesti
E’
possibile consultare l’archivio informatico dei protesti via Internet tramite
il servizio Telemaco.
L’accesso
telematico al Registro Protesti consente di effettuare ricerche anagrafiche e
stampare le visure dei protesti direttamente dal proprio Pc.
Per
accedere tramite la rete Internet alla banca dati è necessario venire abilitati
a Telemaco, sottoscrivendo un’apposita convenzione con la Camera di commercio
di competenza.
(ultima
revisione giugno 2013)
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LOMBARDIA. BANDA LARGA, 31 MLN PER AZZERARE DIGITAL DIVIDE COPERTURA AL 99,4% ENTRO LA FINE DEL MESE DI GIUGNO AI NASTRI DI PARTENZA PROGETTI PILOTA PER BANDA ULTRA LARGA |
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Milano, 19
giugno 2013 - Regione Lombardia vara un piano da 31
milioni di
euro per l´estensione della Banda larga e ultralarga
attraverso
interventi infrastrutturali di posa di fibra ottica.
´Entro la
fine di giugno - spiega l´assessore regionale
all´Ambiente,
Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi
- la
Lombardia avrà quasi azzerato il digital divide come
conseguenza
dei progetti avviati nel 2011. Non ci accontentiamo,
tanto che
abbiamo appena licenziato ulteriori interventi del
valore di
28,4 milioni di euro. E già guardiamo al futuro: sono
ai nastri
di partenza progetti pilota per la banda ultra larga
del valore
di 2,63 milioni´.
Zero
Digital Divide - ´La copertura del servizio sarà, entro la
fine di
giugno, del 99,4 per cento - aggiunge l´assessore -.
All´inizio
del progetto, nel 2011, eravamo al 93,7 per cento.
Resteranno
ancora scoperte alcune piccole aree, ma con il
progetto
´Zero Digital Divide´ (del valore di 20 milioni di
euro)
verranno realizzate nuove infrastrutture in fibra ottica
in aree
rurali e montuose, in alcune zone di grandi città e di
Comuni
facenti parte di realtà industriali, come il Gallaratese,
la Brianza
e il Comasco, che, poco appetibili per le imprese
private,
sono rimaste fuori dalla dotazione di internet veloce´.
I fondi
sono comunitari: metà arrivano dal Ministero per lo
Sviluppo
economico, l´altra metà da Regione Lombardia. Altri 7,9
milioni di
euro del Fondo europeo di sviluppo regionale sono già
sul campo,
per portare il servizio a banda larga nelle aree
rurali in
digital divide: le opere verranno terminate entro il
2015.
Grazie dunque ai nuovi progetti la copertura sarà del 99,8
per
cento. La Giunta ha inoltre deciso di
esonerare la posa
della
fibra ottica dai canoni per il passaggio dei cavi
attraverso
proprietà del demanio idrico (come canali e fiumi):
Regione
rinuncia a introiti per 500.000 euro, ma l´installazione
dell´infrastruttura
viene resa meno costosa.
Banda
Ultra Larga, Benefici Sul Pil - Altri 2,63 milioni sono
stati
stanziati per la sperimentazione della Banda ultra larga:
il primo
nell´area industriale di Concorezzo, dove 212 aziende
hanno già
aderito alla proposta di installazione di una rete
fibra
ottica in architettura Ftto (´Fiber To The Office´). Il
secondo a
Monza e Varese, dove 1.000 abitazioni saranno
raggiunte
direttamente dalla fibra ottica. ´Ogni euro che
investiamo
nello sviluppo delle reti in fibra ottica in
Lombardia
- spiega l´assessore - si trasforma in almeno 2,4 euro
di
ricchezza in più prodotta dal sistema economico. Gli studi
più
ottimistici parlano persino di una moltiplicazione per
quasi
dodici volte. È evidente come questo settore debba essere
prioritario
per lo sviluppo dell´economia lombarda: oggi le reti
per
internet veloce sono come le ferrovie per il Xix secolo, non
possiamo
permetterci di rimanere indietro´.
Di Seguito
L´elenco Dei Comuni In Cui Verranno Attuati Gli
Interventi
Provincia
Di Bergamo: Algua, Capizzone, San Giovanni Bianco,
San
Pellegrino Terme, Taleggio e Zogno.
Provincia
Di Brescia: Agnosine, Angolo Terme, Bagolino, Temù,
Toscolano
Maderno, Vobarno e Zone.
Provincia
Di Como: Albavilla, Bellagio, Caglio, Caslino d´Erba,
Cavargna,
Civenna, Dosso Del Liro, Magreglio, Peglio,
Sormano,
Valbrona e
Valsolda.
Provincia
Di Lecco: Colico, Perledo, Vendrogno e Vestreno.
Provincia
Di Mantova: Monzambano, Ponti sul Mincio e Volta
Mantovana.
Provincia
Di Pavia: Codevilla, Retorbido e Val di
Nizza.
Provincia
Di Sondrio: Bormio, Campodolcino, Forcola,
Samolaco,
Sondalo e
Verceia.
Provincia
Di Varese: Azzio, Cadegliano-viconago, Cremenaga,
Cuasso al
Monte, Luino e Pino Sulla Sponda del Lago Maggiore.
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CAMPANIA, BANDA LARGA E ULTRA LARGA: METTIAMO IN RETE I NOSTRI FANTASTICI TERRITORI |
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Napoli, 19
giugno 2013 - "È questo un atto che proietta i nostri territori verso un
futuro migliore."
Così
l´assessore regionale al Turismo, Beni Culturali ed Enti Locali Pasquale Sommese
sui piani per la banda larga ed ultra larga.
"La
Banda larga e ultra larga - dice - rappresenta una di quelle condizioni che
creano sviluppo, lavoro e quindi futuro attraverso quattro tipi di benefici:
l´occupazione; la produttività; lo sviluppo del Pil e l´aumento sostanziale del
vantaggio economico per consumatori e produttori, il cosiddetto
"surplus".
La Banda
larga e ultra larga è una delle condizioni che creano questi benefici,
realizzando le premesse per coniugare sviluppo e occupazione, e salvaguardando
al tempo stesso le meraviglie storico-paesaggistiche della nostra regione.
Con questi
provvedimenti la Giunta Caldoro è riuscita a costruire un´autostrada verso lo
sviluppo. Un´opera monumentale, che non deturpa i nostri fantastici territori,
ma li mette in rete accelerando il traffico delle informazioni.
Nei
prossimi giorni sentirò le amministrazioni locali al fine di costruire un
percorso unitario utile a realizzare il più rapidamente possibile i piani in
programma", conclude Sommese.
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CAMPANIA, BANDA LARGA E ULTRA LARGA: PIÙ BENEFICI ANCHE PER LE AREE DI SVILUPPO INDUSTRIALE |
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Napoli, 19
giugno 2013 - "Con gli interventi di implementazione della banda larga
previsti dalla Regione Campania ci saranno più benefici anche per le Asi:
aziende maggiormente connesse, maggiore sostenibilità e più qualità nei servizi
erogati."
Così
l´assessore alle Attività produttive Fulvio Martusciello sui piani per lo
sviluppo della banda larga e ultra larga in Campania.
"L´implementazione
della banda larga - continua Martusciello - è in grado di innescare molti
benefici all´interno del nostro sistema produttivo e nei maggiori agglomerati
industriali della Regione, a partire dai Consorzi Asi che degli agglomerati
hanno la gestione.
Lo
sviluppo della larga banda permette infatti di compiere un autentico salto di
qualità. Grazie a questa infrastruttura, l´area di sviluppo industriale evolve
in una realtà più complessa e funzionale, maggiormente interconnessa e
sostenibile. Oltre ai servizi elementari in materia di comunicazioni, con
l´implementazione diffusa della banda larga si potranno realizzare
infrastrutture capaci di erogare una serie di servizi nel campo dell´Ict in
grado di garantire, attraverso l´utilizzo delle più moderne tecnologie,
soluzioni economicamente e qualitativamente vantaggiose per il sistema
imprenditoriale.
Sarà
quindi possibile per le Asi realizzare reti in grado di presidiare, grazie
all´utilizzo delle tecnologie informatiche, temi vitali come la sicurezza, la
tracciabilità, l´automazione aziendale e l´amministrazione", conclude
Martusciello.
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CAMPANIA, BANDA LARGA E ULTRA LARGA: OBIETTIVO STRATEGICO |
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Napoli, 19
giugno 2013 - L´assessore ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza, coordinatore
strategico dei Grandi progetti, ha espresso la propria soddisfazione per i
piani di banda larga e ultra larga.
"Quello
sulla Banda larga per le aree interne e banda ultra larga per i comuni più
densamente abitati - sottolinea Cosenza - è uno dei 19 Grandi progetti che
stiamo portando avanti.
Siamo
convinti che la competitività di un territorio dipenda anche dai servizi che
riusciamo ad offrire. Per questo la banda larga rappresenta un obiettivo
strategico", conclude Cosenza.
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IL GRUPPO DI ALTO LIVELLO DELL´UE: FORMARE I DOCENTI ALL´INSEGNAMENTO |
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Bruxelles,
19 giugno 2013 - Il gruppo di alto
livello per la modernizzazione dell´istruzione superiore pubblica oggi la sua
prima relazione sul miglioramento della qualità dell´insegnamento e
dell´apprendimento nelle università. Il gruppo, presieduto dall´ex presidente
irlandese Mary Mcaleese, esprime sedici raccomandazioni che comprendono la
richiesta di una formazione obbligatoria certificata per i professori e il
personale docente dell´istruzione superiore, una maggiore attenzione
nell´aiutare gli studenti a sviluppare competenze imprenditoriali e innovative
e la creazione di un´Accademia europea dell´insegnamento e dell´apprendimento.
Androulla
Vassiliou, commissario responsabile per l´Istruzione, la cultura, il
multilinguismo e la gioventù, ha affermato: "Quando ho costituito il
gruppo il mio obiettivo era incoraggiare il nascere di nuove idee. Le sue
raccomandazioni sono tempestive, pratiche e non richiedono necessariamente che
si spenda molto di più. La qualità dell´insegnamento nella nostra istruzione
superiore e nei sistemi di formazione è essenziale per assicurare che gli
studenti siano dotati della giusta miscela di competenze necessarie per il loro
futuro sviluppo personale e professionale. La Commissione farà quanto in suo
potere per sostenere l´implementazione di queste raccomandazioni."
Mary
Mcaleese, presidente del gruppo, ha aggiunto: "La qualità
dell´insegnamento e dell´apprendimento è legata alla disponibilità di persone e
istituzioni che svolgono con dedizione i loro compiti, supportate da politiche
che pongono in primo piano l´insegnamento e l´apprendimento. Il personale
docente dell´istruzione superiore deve ricevere la formazione e il sostegno di
cui ha bisogno per fare un lavoro di prim´ordine. La nostra relazione indica in
che modo lo si può fare".
Il gruppo,
istituito lo scorso settembre dal commissario Vassiliou, ha condotto
nell´ambito del suo mandato ampie consultazioni con gli stakeholder. Esso ha
riscontrato che molti istituti di istruzione superiore pongono troppo l´accento
sulla ricerca piuttosto che sull´insegnamento, anche se questi sono entrambi
aspetti centrali dell´istruzione superiore. "Questo stato di cose deve
essere riequilibrato. Il ruolo dell´insegnamento all´atto di definire il merito
accademico deve ricevere maggior rilievo e riconoscimento, soprattutto in
termini di carriera. Sono assolutamente favorevole alla proposta per cui al
personale docente dell´istruzione superiore venga insegnato ad insegnare",
ha affermato il commissario.
I prossimi
passi -
Il gruppo
di alto livello inizierà ora i lavori relativi alla seconda parte della sua
missione imperniata sul modo per massimizzare l´impatto dei nuovi metodi di
erogazione di istruzione superiore di qualità, come ad esempio corsi on line
aperti e di massa ("massive open on line courses – Mooc"), che
consentano alle persone di accedere da casa all´istruzione superiore. Partner
di undici paesi hanno avviato di recente, con il sostegno della Commissione
europea, i primi Mooc paneuropei (Ip/13/349). La prossima relazione del gruppo
di alto livello è prevista per il giugno 2014.
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LANCIO DEL RAPPORTO SUL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL´INSEGNAMENTO E DELL´APPRENDIMENTO IN EUROPA DI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SUPERIORE |
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Bruxelles,
19 giugno 2013 – Di seguito le
osservazioni di Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per
l´istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, e Mary Mcaleese,
presidente, Gruppo di alto livello sulla modernizzazione dell´istruzione
superiore alla conferenza stampa di lancio.
Commissario
Vassiliou:
Oggi, il
gruppo ad alto livello per l´istruzione superiore, che ho convocato lo scorso
settembre presenta la sua prima relazione su un tema importante per la
modernizzazione dei nostri sistemi di istruzione superiore in Europa: il
miglioramento della qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento in istituti
di istruzione superiore in Europa.
Sono lieto
di condividere il podio con Mary Mcaleese, ex presidente dell´Irlanda e
presidente del gruppo di alto livello, che illustrerà i principali
raccomandazioni del gruppo in un momento.
Vorrei
congratularmi con Maria e dei membri del gruppo per la distribuzione di idee,
che sono tempestive, pratico e non necessariamente richiedono grandi quantità
di spese supplementari.
Il mio
obiettivo nella creazione del gruppo era quello di incoraggiare nuove idee e
idee.
L´agenda
della Commissione per la modernizzazione dell´istruzione superiore si propone
di aumentare sia la qualità e la pertinenza della nostra istruzione superiore e
di formazione al fine di garantire che i nostri giovani sono equipaggiati con
il giusto mix di competenze per il loro futuro sviluppo personale e
professionale.
Il gruppo
ha svolto un´ampia consultazione con i soggetti interessati come parte del suo
lavoro. Si è riscontrato che molti istituti di istruzione superiore non pongono
sufficiente attenzione alla didattica rispetto alla ricerca, anche se entrambi
sono missioni principali di istruzione superiore. Questo ha bisogno di
riequilibrio. Il ruolo dell´insegnamento nella definizione merito accademico ha
bisogno di una maggiore attenzione e riconoscimento, soprattutto in termini di
carriera.
In
definitiva, non dobbiamo dimenticare che questo è per gli studenti - come
offrire loro l´ambiente di apprendimento migliore possibile e l´istruzione.
Formazione pedagogica, sostegno e continuo fino qualificazione del nostro
personale più alto insegnamento di educazione è ancora l´eccezione in Europa.
Non possiamo permetterci questo più. Sono grato al gruppo per rendere ben
chiaro questo punto.
Le
raccomandazioni del Gruppo ad alto livello sono diretti presso le università,
gli Stati membri e la Commissione europea. Le loro idee possono essere
realizzate ovunque, disegnando su alcuni dei migliori esempi di tutta Europa.
Essi sottolineano l´importanza di ben progettato, programmi di studio ben
forniti - e che la valutazione e la valutazione non è solo per gli studenti, ma
anche per gli insegnanti. In particolare mi sostengo la raccomandazione che
tutto il personale docente nelle nostre università e college dovrebbe seguire
una formazione insegnante certificato entro il 2020. Credo che questo semplice
messaggio potrebbe portare a una rivoluzione della qualità nell´istruzione
superiore.
Il futuro
programma Erasmus per tutti sarà una solida base a livello europeo su cui
possiamo sostenere l´attuazione delle raccomandazioni del Gruppo.
Questa
relazione è un invito all´azione per i decisori politici e ai responsabili
delle istituzioni di istruzione superiore. Ho intenzione di avviare un
dibattito politico su questo tema in tutte le sedi pertinenti nei prossimi mesi.
Infine, vi
ricordo che la relazione di oggi è la prima parte della missione del gruppo ad
alto livello, che continueranno il loro lavoro ora esaminando un altro aspetto
cruciale dell´istruzione superiore - l´apprendimento e l´insegnamento nell´era
digitale. Una relazione su questo argomento sarà pubblicato nel giugno del
prossimo anno.
Questo
nuovo rapporto sarà impostata nel quadro di una grande iniziativa che porterà
avanti, insieme al mio collega Neelie Kroes, per sostenere la modernizzazione
di tutti i settori di istruzione concernenti l´ampia - e meglio - uso delle
nuove tecnologie.
Temo che
il potenziale impatto delle nuove tecnologie per l´istruzione non è ancora
stato pienamente apprezzato in Europa. Mi aspetto di esporre il nostro quadro
in autunno e per esaminare come stimolare forme innovative di insegnamento,
nuovi metodi di valutazione, e di una migliore comprensione delle esigenze dei
discenti. Sono grato a Maria e ai suoi colleghi per aver accettato di esaminare
le implicazioni di questi nuovi sviluppi per i nostri sistemi di istruzione
superiore. Non vedo l´ora della prossima relazione su tali questioni.
Mary
Mcaleese:
Quando
Androulla Vassiliou mi ha chiesto di presiedere il gruppo di alto livello sulla
modernizzazione dell´istruzione superiore, ho accettato senza esitare un
secondo. Credo di parlare a nome di tutti i membri del gruppo. In tempi di oggi
di crisi con livelli insostenibili di disoccupazione giovanile, l´Europa ha
bisogno di costruire sui suoi punti di forza e di esaminare apertamente le sue
debolezze. Il nostro futuro comune in Europa dipende dal nostro lavoro
collettivo e gli sforzi per migliorare la qualità dei nostri sistemi educativi.
Istruzione superiore di qualità è una componente chiave di questo e che è dove
abbiamo rivolto la nostra attenzione in questo rapporto.
L´europa
ha un paesaggio molto vario di istruzione superiore, molto diverse istituzioni,
con diverse missioni e circostanze. Eppure, tutti gli istituti di istruzione
superiore, qualunque siano le loro differenze condividono un compito cruciale
comune e responsabilità: che è quello di insegnare ai nostri studenti per il
miglior livello possibile.
Condivido
pienamente il parere del Commissario che l´equilibrio tra ricerca e didattica è
stata purtroppo e unneccesarily buttato fuori forma, con il risultato che
l´insegnamento e l´apprendimento sono stati offuscati e anche trascurato. E
´tempo di riequilibrare questo, in modo che la grande insegnamento diventa la
norma in tutte le nostre istituzioni.
Il gruppo
ad alto livello è a conoscenza della vasta gamma di esempi eccellenti in tutta
Europa, dove i governi e le istituzioni prendono insegnamento e l´apprendimento
serio e incentivare il suo continuo miglioramento. Purtroppo, però, questa è
l´eccezione piuttosto che la regola in tutta Europa.
Il Gruppo
ha cercato di identificare ciò che funziona meglio dove, in quali circostanze e
contesti. Migliorare la qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento non è
magia né ha bisogno di enormi quantità di fondi. Che cosa ha bisogno è un
cambiamento di cultura, in modo che i buoni insegnanti sono dati gli stessi
livelli di riconoscimento e ricompensa come ricercatori eccellenti.
È per
questo che stiamo raccomandando una professionalizzazione della formazione
degli insegnanti nel campo dell´istruzione superiore. Prestazioni di
insegnamento dovrebbe essere preso in considerazione e valutato in ingresso,
nella progressione e promozione del personale che lavora nelle nostre
università e college. Certificato di formazione pedagogica per tutto il
personale docente dovrebbe essere introdotto entro il 2020.
Nell´ultimo
anno abbiamo esaminato una serie di esempi di buone pratiche. Una
caratteristica maggior parte di loro era che le strategie istituzionali e
programmi di formazione iniziale e continua effettive sono state inserite in un
quadro incentivato la politica nazionale, dove le strategie e l´attuazione
della qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento andare mano nella mano a
livello istituzionale e dipartimentali.
La nostra
raccomandazione è che le autorità pubbliche dovrebbero sviluppare tali quadri
strategici corrispondenti alle strategie istituzionali per migliorare la
qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento, dedicando il necessario livello
di risorse umane e finanziarie ad esso.
Miglioramento
della qualità di successo di insegnamento e di apprendimento ha diversi
ingredienti fondamentali: un forte radicamento nella istituzione e della sua
missione, un dialogo continuo della leadership istituzionale con le teste e le
squadre di insegnamento dei dipartimenti, una valutazione continua e ciclo di
miglioramento. Tra gli strumenti utilizzati dalle istituzioni sono: la raccolta
dei dati, portafogli di insegnamento, job shadowing, valutazione dei risultati
di apprendimento, degli studenti, del personale e alunni feed-back, il
monitoraggio degli studenti, le modalità peer-to-peer, e di procedure di
controllo qualità interni ed esterni che si la qualità dell´insegnamento e
dell´apprendimento in considerazione.
Questi
strumenti e altro ancora sono gli ingredienti per le raccomandazioni che
abbiamo sviluppato nel nostro rapporto. Tutte queste raccomandazioni sono
realtà verificati, sulla base delle buone pratiche esistenti in Europa, può
essere facilmente assorbiti e adattati dagli istituti di istruzione superiore e
dei governi per l´elenco di esempi stiamo dando.
Vi segnalo
una stranezza: sostegno agli studenti, di tutoraggio e di orientamento sono
spesso discussi e date per scontate o almeno sono attesi dai nostri istituti di
istruzione superiore. Questo, purtroppo, non corrisponde al vero per il
supporto pedagogico, formazione, tutoraggio e orientamento per il nostro corpo
docente. Questo deve cambiare. Quindi si consiglia di tutti gli istituti di
istruzione superiore dovrebbero sviluppare e attuare una strategia per il
sostegno e il miglioramento continuo della qualità nell´insegnamento e
nell´apprendimento. Anche in questo caso, gli esempi forniti nel rapporto
mostrano come questo può essere fatto.
Dal
momento che il Commissario ci ha chiesto di lavorare su questa relazione,
abbiamo anche definito un certo lavoro per la Commissione europea. Chiediamo
alla Commissione europea di utilizzare i loro strumenti, come il programma di
formazione e dei fondi strutturali, per contribuire a rendere la qualità dell´insegnamento
e dell´apprendimento di una realtà in tutta Europa.
Abbiamo
avuto un po ´di dibattito all´interno del gruppo su come audace rispetto a come
realistico dovremmo essere con le nostre raccomandazioni. E credo, abbiamo
trovato un buon realismo audace.
Il nostro
rapporto fa appello alla responsabilità di tutti gli attori nel campo
dell´istruzione superiore, a istituzioni e della responsabilità del personale
docente nei confronti dei loro studenti, alle istituzioni ´e la responsabilità
dei governi nei confronti del personale docente per sviluppare appieno il loro
potenziale, e per la responsabilità delle istituzioni e il personale a
coinvolgere pienamente gli studenti nel processo di insegnamento e di
apprendimento, nonché per la responsabilità studenti a partecipare attivamente.
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LOMBARDIA. FORMAZIONE: DOTE REGIONE MODELLO PER UE VISITA ISTITUZIONALE DI DUE GIORNI DELL´ASSESSORE A BRUXELLES EXPO 2015, GRANDI POTENZIALITÀ PER STUDENTI AGROALIMENTARE |
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Bruxelles, 19 giugno 2013 - Il
modello lombardo della Dote, per la
Scuola e
per il Lavoro, è stato inserito tra le eccellenze
europee
cui farà riferimento l´Unione europea per la definizione
della
programmazione 2014-2020.
Dote
Scuola Lombardia Modello Per Ue - Lo ha riferito
l´assessore
all´Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione
Lombardia
Valentina Aprea al termine dell´incontro con la
presidente
della Commissione Cultura, l´eurodeputata tedesca
Doris
Pack. ´La presidente Pack - ha
commentato l´assessore
Aprea
- ha riconosciuto l´eccellenza lombarda
del nostro
sistema
Doti e la vicinanza al modello tedesco. Un
riconoscimento
importante e di straordinaria importanza
strategica,
in quanto attribuito alla Lombardia nella fase di
definizione
del budget Fse´.
Expo 2015:
Una ´Prima´ Per La Ue - Altro elemento di successo
della
missione istituzionale dell´assessore Aprea a Bruxelles è
emerso
dall´incontro con l´ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci
(Rappresentanza
permanente presso l´Ue) sul tema ´Iniziative per
Scuole ed
Expo 2015´. L´ambasciatore, dopo aver apprezzato il
lavoro
svolto da Regione Lombardia per Expo 2015, ha evidenziato
come
l´Unione europea partecipi per la prima volta con un suo
spazio a
una Esposizione universale e, per farlo, ha scelto
Milano.
Formazione
Professionale E Potenzialità Del Settore
Agroalimentare
- In particolare, Nelli Feroci ha sottolineato le
potenzialità
offerte dal legame tra Expo e la formazione nel
settore
agroalimentare, incoraggiando l´assessore Aprea a
proseguire
nel percorso intrapreso: i Centri di Formazione
professionale
dovranno garantire tirocinio e un contratto di
lavoro
dopo la conclusione degli studi.
´Abbiamo ottenuto pieno
sostegno
sulla filiera della Formazione professionale di alto
livello
agroalimentare - ha detto con soddisfazione l´assessore
Aprea -,
ricevendo l´invito, in vista di Expo 2015, a rafforzare
alleanze
transnazionali tramite accordi tra istituti di diversi
Paesi Ue´.
Aprea
Accompagna Il Capac All´ice - Questi gli esiti della
mattina di
lavoro dell´assessore lombardo a Bruxelles, dove si
trova in
visita istituzionale per due giorni. Nel pomeriggio di
oggi è in
programma l´incontro presso la sede dell´Ice-enit,
organizzato
dall´Ambasciata d´Italia e dalla Delegazione di
Regione
Lombardia di Bruxelles, per far incontrare la realtà
professionale
milanese del Capac (Centro addestramento e
perfezionamento
addetti al commercio) - Politecnico del
Commercio
e del Turismo con realtà simili del Belgio (Sala
Ice-enit
Place de la Libertè). Subito dopo si svolgerà il
meeting in
Parlamento con gli eurodeputati lombardi.
Domani A Bruges,
Incontri Al Collegio D´europa - La seconda
giornata
di lavoro sarà a Bruges, presso il Collegio d´Europa,
dove
l´assessore Aprea e gli studenti del Capac incontreranno il
rettore,
professore De Maret, e il personale della scuola.
Con
´Lombardia Per L´eccellenza´ Borse Per Studenti Meritevoli -
Con il
mese di giugno si conclude la prima edizione del
programma
´La Lombardia per l´eccellenza´, promosso da Regione
Lombardia,
che offre borse di studio ai migliori studenti delle
università
lombarde per un master al prestigioso Collegio
d´Europa
di Bruges. L´anno accademico in corso ha visto borse di
studio
coordinate da Regione Lombardia con il contributo di
realtà
lombarde, come la Fondazione Cariplo e l´Istituto G.
Toniolo.
L´assessore Aprea, in questa occasione, ufficializzerà
il numero
delle borse di studio per il nuovo anno accademico
2013-2014,
promosse dall´Assessorato regionale all´Istruzione,
Formazione
e Lavoro, in collaborazione con l´Istituto G.
Toniolo. |
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FABIO RUGGE ELETTO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DI PAVIA RESTERÀ IN CARICA PER SEI ANNI, DAL 2013 AL 2019. TRE LE PRIORITÀ: FAR EMERGERE LE POTENZIALITÀ DELL’ATENEO, VALORIZZARE IL SISTEMA UNIVERSITARIO PAVESE E COSTRUIRE UN DIALOGO CON LE ALTRE UNIVERSITÀ LOMBARDE. |
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Pavia, 19
giugno 2013 - Il prof. Fabio Rugge è
stato eletto Rettore dell’Università di Pavia per il mandato 2013-2019. Alla
quarta votazione, così come previsto dal nuovo Statuto dell’Ateneo, e dopo il
ritiro degli altri due candidati (prof. Gianni Francioni e prof. Virginio
Cantoni), la comunità accademica pavese ha eletto il candidato che, fin dalla
prima votazione, aveva raccolto il maggior numero di consensi.
Questo
l’esito del Iv turno elettorale:
votanti:
678 con voto pieno,
505 con voto pesato al 25%.
Hanno
ricevuto voti:
- prof.
Fabio Rugge: 636 voti
- schede
bianche: 195
- schede
nulle: 29.
Ecco la
prima dichiarazione del neoeletto Rettore Fabio Rugge, che entrerà in carica
con l’avvio del nuovo anno accademico 2013-2014:
“Sono
grato a quanti mi hanno sostenuto e votato. Ma ringrazio anche tutti coloro i
quali, pur non avendo scelto la mia candidatura, hanno contribuito
all´esercizio di democrazia con cui l´Ateneo ha eletto il suo prossimo Rettore.
In
effetti, questa elezione giunge alla fine di una campagna che ha consentito di
mettere a fuoco con chiarezza i diversi problemi che la nostra Università deve
affrontare e le diverse proposte per risolverli. E´ stata dunque una campagna
elettorale proficua e partecipata, per la cui correttezza ringrazio i miei
competitori: i professori Virginio Cantoni e Gianni Francioni. Sono ottime
premesse per una cooperazione di tutti, sincera ed efficace.
Il nostro
Ateneo ha alle spalle un patrimonio unico consegnatoci dalla tradizione e
preservato dal lavoro dei precedenti governi dell´Ateneo. A questi, e in
particolare al Magnifico Rettore, Angiolino Stella, va la nostra gratitudine
per il lavoro svolto. Questo patrimonio deve essere ora indirizzato con determinazione
su percorsi e verso mete che consentano di rispondere con successo ai
cambiamenti in corso.
Inizierò
presto il lavoro per costruire la squadra di governo ed essere pronto ad
assumere la carica in ottobre.
Tre
messaggi mi preme innanzitutto trasmettere. Il primo alla comunità accademica
pavese: bisogna fare emergere tutto il nostro potenziale e avere fiducia nelle
nostre grandi risorse, nonostante i tempi non facili. Il secondo messaggio è al
sistema accademico pavese, ai collegi, allo luss, agli Irccs, alle Fondazioni,
ma più in generale alla città e al territorio: insieme, grazie ad un dialogo
costante, possiamo coltivare progetti davvero ambiziosi. Il terzo messaggio è
alle altre università lombarde: conserviamo ciascuno i propri caratteri distintivi,
ma mettiamo insieme le nostre energie; solo a questo modo si può essere
protagonisti nella società globale e sostenere efficacemente lo sviluppo del
Paese.”
Le
congratulazioni e gli auguri sono giunti subito dal Rettore in carica Angiolino
Stella:
“Al futuro
Rettore dell’Università di Pavia le più vive congratulazioni – ha dichiarato –
con l’auspicio che anche nei prossimi anni l’Ateneo pavese posa conseguire
importanti risultati, degni della nostra gloriosa storia”.
Fabio
Rugge -
Nato a
Lecce nel 1951, è stato dal 1991 professore ordinario di Storia delle
istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze politiche di Pavia (oggi
Dipartimento di Scienze politiche e sociali).
Dopo il
diploma di maturità classica (Liceo classico G. Palmieri, Lecce), si è laureato
in Scienze politiche presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 1977, è stato
assistente di ruolo presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento.
E’ stato poi Alexander v. Humboldt Fellow alla Technische Universität di
Berlino (1986), Jemolo Fellow al Nuffield College di Oxford (1996), e Fellow
del Woodrow Wilson Center di Washington (2012).
Parla e
scrive in francese, inglese e tedesco.
L’oggetto
della sua attività di studio sono le istituzioni di governo e l’amministrazione
pubblica, analizzate in chiave storica, comparando le vicende di diversi paesi
europei.
Le sue
pubblicazioni sono apparse presso editori come Duncker und Humblot, Einaudi,
Giuffré, Ios, il Mulino, Laterza, Nomos, Sage. E’ membro dei comitati
scientifici di numerose riviste (tra cui “Il Politico”, “Grotius”, “Storia
Amministrazione Costituzione”, di cui è stato condirettore) e analogo ruolo ha
avuto in passato in altre riviste come “Scienza e Politica”, “Impresa e Stato”
,“Jahrbuch für Europäische Verwaltungsgeschichte”, "Public Administration
Review", rivista dell’American Society for Public Administration.
E’
promotore e poi coordinatore del dottorato “Storia costituzionale e amministrativa
dell’età contemporanea” e in seguito del dottorato “Istituzioni,
amministrazioni e politiche regionali” dell’Università di Pavia, istituito nel
2007, in collaborazione con il Politecnico, l’Università statale di Milano e
l’Università Cattolica e con il supporto di I.re.f Lombardia (oggi Éupolis).
Ha
collaborato con la Sissco, Società italiana per lo Studio della Storia
Contemporanea (contribuendo a redigerne il primo statuto). E’ stato membro del
Comitato esecutivo dell’International Social Science Council e ha coordinato
per sei anni il Working Group “History of Public Administration”
dell’International Institute of Administrative Sciences di Bruxelles. Fa parte
del comitato scientifico dell’Istituto per la Scienza dell’Amministrazione
Pubblica di Milano (Isap) (dal 1991), di quello della Associazione Rete delle
Città Strategiche (dal 2004), nonché di quello della Fondazione Alma Mater
Ticinensis. E’ stato inoltre membro del comitato scientifico dei corsi ordinari
dello Iuss di Pavia.
Ha
contribuito a fondare (2003) e ha presieduto sino al 2011 la Fondazione
Romagnosi – Scuola di Governo locale. Ha svolto attività di consulenza e
formazione per numerosi enti pubblici (tra cui il Consiglio regionale della
Lombardia, del Trentino-süd Tirol, del Veneto).
Dal 2005
al 2011 è stato preside della Facoltà di Scienze politiche di Pavia, di cui era
stato preside vicario nei sei anni precedenti.
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SAITTA: “SCUOLE LUXEMBURG E COPERNICO: L’ANNO SCOLASTICO RIPRENDERÀ NORMALMENTE NELLE SEDI”. INTESA FRA PROVINCIA DI TORINO, ASL, VVFF SUI LAVORI DA EFFETTUARE |
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Torino, 19
giugno 2013 - “Le vacanze estive cominciano all’insegna di
una buona notizia per studenti ed insegnanti delle scuole Luxemburg e Copernico
di Torino: l’avevo promesso durante il recente incontro a palazzo Cisterna e
posso confermare che Provincia di Torino con Asl e Vigili del Fuoco ha
trovatol’intesa per consentire ai due istituti scolastici di riaprire le
attività a settembre nelle sedi del quartiere Lingotto, senza i temuti
traslochi né accorpamenti in altre scuole”: lo annuncia soddisfatto il
presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta dopo il sopralluogo
congiunto effettuato con i vigili del Fuoco, i tecnici dell’Asl –Spresal e
delle due scuole durante il quale “sono stati
definiti - dice Saitta - gli interventi da eseguire in estate necessari
a scongiurare la chiusura. In una riunione tecnica presso la sede dell’Asl si è
concordato di proseguire nella messa in sicurezza mediante un intervento che
prevede la rimozione dei controsoffitti presenti nei corridoi di uno dei due
blocchi laterali e riconsegnare alle scuole due piani del blocco centrale in
cui i lavori sono stati completati in questi giorni. In questo modo saranno
salvaguardate le esigenze della scuola che vedrà ridotti i disagi grazie alla
riapertura del blocco centrale di collegamento con 13 aule e 8 laboratori in più
rispetto all’anno in corso”.
L’intervento
di sistemazione definitiva dei controsoffitti di tutta la scuola, compreso
il consolidamento dei solai, il
rifacimento dell’impianto elettrico e l’impermeabilizzazione delle coperture
piane sarà poi eseguito nella prossima primavera “grazie al milione e mezzo di
euro che la Provincia di Torino ha stanziato sul proprio bilancio 2013
approvato proprio in queste ore in Consiglio provinciale” conclude Saitta che
precisa “con i dirigenti scolastici nelle prossime ore i nostri tecnici
concorderanno il cronoprogramma e le fasi con cui saranno eseguiti i lavori
estivi e dei lavori di messa in sicurezza e quelli definitivi, per evitare di
penalizzare il più possibile l’attività scolastica”.
Dunque i
duemila studenti restano a scuola nelle loro sedi ma nel rispetto delle misure
necessarie a salvaguardare sicurezza e salute di tutti: “la collaborazione fra
le istituzioni è stata davvero indispensabile per trovare l’intesa - dice
ancora Saitta - e per confermare a famiglie ed insegnanti che siamo al loro
fianco”.
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FONDAZIONE MILANO. MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ RICONOSCE CORSI CIVICA SCUOLA DI MUSICA COME ALTA FORMAZIONE |
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Milano, 19
giugno 2013 - Dall’anno accademico 2013
– 2014 i corsi della Civica Scuola di Musica saranno riconosciuti dal Miur, che
ha comunicato alla Presidente di Fondazione Milano Marilena Adamo
l’autorizzazione a rilasciare i titoli di Alta Formazione Artistica, Musicale e
Coreutica, equipollenti a titoli universitari. Una bella notizia per Villa
Simonetta che festeggerà stasera con un concerto il 150°anniversario.
“Il
riconoscimento da parte del Miur – ha detto l’assessore alle Politiche per il
Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani - conferma il valore di un
istituto in cui operano tanti professionisti di altissima qualità e in cui si
formano decine di musicisti ogni anno, provenienti da Milano, dall’Italia e da
tutto il mondo. ”.
“L’autorizzazione
a rilasciare titoli equipollenti a quelli universitari – ha dichiarato la
Presidente di Fondazione Milano Marilena Adamo - è il frutto dell’impegno e
della passione che ogni giorno chi lavora alla Scuola Civica di Musica mette al
servizio della città. E’ una sfida vinta e uno stimolo ulteriore per fare di
Fondazione Milano sempre più il punto di riferimento per la creatività
artistica e musicale dei giovani”.
Milano
Civica Scuola di Musica è stata fondata nel 1862 ed è entrata a far parte della
Fondazione Milano dall’agosto del 2000, costituendone il Dipartimento di
Musica. Lo scorso dicembre ha ricevuto per i 150 anni l’Ambrogino d’Oro
consegnato dal Sindaco Giuliano Pisapia e la Medaglia di rappresentanza del
Presidente della Repubblica. Dal 1973 sede della Scuola è la suggestiva Villa
Simonetta di via Stilicone a Milano, unico esempio in Lombardia di villa
patrizia rinascimentale suburbana. Da 150 anni la Civica Scuola di Musica può
contare su un corpo docente altamente qualificato e vanta una comunità di
studenti provenienti da 30 paesi diversi, a testimonianza
dell’internazionalizzazione delle civiche. All’interno della Civica Scuola di
Musica è possibile scegliere tra diversi corsi articolati negli istituti di
Musica Antica, Classica, Ricerca Musicale, I Civici Cori, I Civici Corsi di
Jazz e percorsi mirati.
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TOSCANA, ROSSI: “RIPENSIAMO IL RAPPORTO SCUOLA-LAVORO, DIVENTIAMO EUROPEI” |
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Firenze, 19
giugno 2013 – “Dobbiamo ripensare il rapporto scuola-lavoro, dobbiamo diventare
una regione europea”. E’ il compito che oggi il presidente Enrico Rossi ha
formulato sottoponendolo alle riflessioni e approfondimenti del convegno “Come
dare un futuro ai giovani?” che si è svolto nel pomeriggio di ieri, in
collaborazione con l’Irpet, nella sede della Regione Toscana in piazza Duomo.
Dopo di
lui sono intervenuti, oltre all’assessore regionale Gianfranco Simoncini che ha
concluso i lavori, Nicola Sciclone dell’Irpet, la sociologa Chiara Saraceno,
Sergio De Stefanis dell’Università di Salerno.
“Noi
abbiamo puntato sulla formazione post-scolastica, ora dobbiamo occuparci di
quella interscolastica – ha proseguito Rossi – E’ questa la nuova direzione che
dobbiamo imboccare per metterci al passo dell’Europa e contribuire a combattere
la disoccupazione giovanile. La mia generazione ha creduto in una formazione a
tutto campo e per tutti prima di rapportarsi col mondo del lavoro. Oggi però ci
dobbiamo rendere conto che un giovane che non ha avuto esperienze di lavoro nel
suo percorso formativo è un cittadino meno consapevole”.
“La
Regione Toscana ha investito molto sui tirocini – ha ricordato Rossi – e
nell’ambito del progetto Giovanisì abbiamo varato la prima legge in Italia in
questo settore che ha fatto da battistrada e da modello per le stesse Linee
guida nazionali, ma ora dobbiamo costruire (e in questo chiediamo aiuto al
mondo intellettuale e della ricerca) delle politiche formative diverse, che si
correlino alle nostre realtà produttive e utilizzino le risorse del Fondo
sociale europeo per dare un futuro alle giovani generazioni”.
Rossi ha
poi evidenziato altri punti salienti di Giovanisì, tra cui la legge sul
servizio civile che ha rivoluzionato il quadro normativo, fissando gli aspetti
quantitativi e ampliando i diritti assicurati ai giovani, una nuova legge
sull’imprenditoria giovanile, interventi per l’accesso al credito dei
lavoratori aticipi, e il bando per il contributo affitto che ha supportato e
sta supportando tanti giovani (finora oltre 2.000) nella scelta concreta
dell’autonomia di vita. Complessivamente dal 2011 a oggi sul progetto sono
stati convogliati 365 milioni di risorse regionali, nazionali e europee. E
proprio in forza di questa esperienza il presidente toscano è stato relatore
del parere sul “Pacchetto occupazione giovanile” che è stato adottato
all’unanimità dal Comitato delle Regioni dell’Unione europea.
“L’europa
non può permettersi gli attuali tassi di disoccupazione giovanile – ha
affermato nel suo intervento l’assessore Simoncini – In termini economici e di
competitività ma anche di democrazia. Non regge la coesione sociale con un
terzo dei giovani fuori dal mondo del lavoro. Ci vogliono pertanto politiche
per lo sviluppo e politiche mirate. La Toscana con Giovanisì ne ha fatto una
priorità assoluta di questa legislatura e continueremo ad investire in questa
direzione, intorno a tre capisaldi che sono la formazione qualificata, il
sostegno all’autoimpiego ed all’imprenditoria giovanile, e la tutela dei
diritti e lotta allo sfruttamento.
Oggi
stiamo lavorando ad una riforma del sistema della formazione professionale
anche se il dati toscani, presentati nei giorni scorsi, sono tra i migliori a
livello nazionale”.
Alcuni
dati di Giovanisì,
Sono ad
oggi 57.000 i giovani coinvolti nei vari filoni del progetto.
I tirocini
retribuiti (500 euro lordi mensili) attivati sono 4.764, e 1.444 i rapporti di
lavoro che dopo il tirocinio si sono aperti con varie tipologie di contratto.
Oltre
2.000 i giovani beneficiari del contributo affitto, da 150 a 350 euro mensili
per tre anni.
Sono 5.557
le richieste di servizio civile, e 2.200 i giovani avviati.
634 le
imprese agricole finanziate e 881 quelle in altri settori in base alla legge
“Fare impresa”. Di queste 600 hanno ottenuto contributi fino a 50.000 euro e
281 oltre 50.000.
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FORMAZIONE IN ABRUZZO: PUBBLICATO AVVISO PER SETTORE MEDICO-VETERINARIO |
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Pescara,
19 giugno 2013 - E´ stato pubblicato
l´Avviso Pubblico "Alta formazione, Lavoro e Ricerca in campo
medico-veterinario" volto a sviluppare un´azione integrata di alta
formazione/inserimento al lavoro/sviluppo della ricerca all´interno delle
eccellenze universitarie attive nel territorio regionale, con specifico
riferimento al settore medico-veterinario, con risorse finanziarie disponibili
pari a euro 300.000,00. Sono ammessi alla presentazione delle candidature
Università e/o Dipartimenti universitari, aventi sede nel territorio regionale,
operanti nel campo medico-veterinario.L´azione è finalizzata ad offrire ai
laureati una concreta opportunità per il conseguimento di una formazione
specifica di alto livello, coniugata con un ampio tirocinio/stage, mediante un
intervento preferibilmente realizzato in concorso con altre istituzioni/organismi
operanti in settori affini. Il progetto, nello specifico, prevede l´attivazione
di n. 2 percorsi integrati per un totale complessivo di 1.500 ore, entrambi
della durata di 18 mesi, destinati inoccupati/disoccupati, di età non superiore
a 45 anni, in possesso o di laurea magistrale o di laurea triennale. I percorsi
inoltre dovranno prevedere obbligatoriamente attività di tirocinio/stage per
almeno il 50 per cento della durata del monte ore complessivo di ciascun
percorso.I progetti dovranno pervenire entro 30 giorni dalla data di
pubblicazione dell´Avviso sul Burat.
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PARMA: VARATO IL PIANO 2013 PER LE SCUOLE 2 MLN E 813 MILA L’INVESTIMENTO COMPLESSIVO NELL’EDILIZIA SCOLASTICA. OBIETTIVO LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI. |
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Parma, 19
giugno 2013 – Una quarantina di interventi che vanno dalle piccole manutenzioni
a opere strutturali vere e proprie in diciassette strutture scolastiche, di cui
dodici nel capoluogo.
E’ il
piano di edilizia scolastica della Provincia per il 2013, un investimento
complessivo di 2 milioni e 813mila euro con il quale saranno realizzati, grazie
al sostegno di Fondazione Cariparma (1,2 mln di euro) e del Ministero (484 mila
euro) opere importanti negli edifici scolastici di proprietà dell’ente,
palestre comprese.
“ Avevamo
detto che avremmo fatto di tutto per trovare risorse e garantire gli
interventi, in particolare su strade e scuole, due ambiti prioritari
dell’amministrazione. Si tratta di un servizio che vogliamo continuare a dare
anche nelle condizioni finanziarie restrittive in cui ci troviamo dopo i tagli
che hanno subito le Province ” ha spiegato questa mattina il presidente
Vincenzo Bernazzoli presentando gli interventi.
La manovra
attuata dall’ente è stata quella di riconvertire, con la disponibilità di
Fondazione Cariparma, le risorse messe a bilancio a suo tempo sul Bocchialini.
Per la realizzazione della nuova sede i tempi si sono allungati e occorre
attendere la variante urbanistica del Comune per l’area individuata a San
Pancrazio.
“Abbiamo
deciso di utilizzare subito le risorse a disposizione per la nuova scuola
rivedendo anche il sistema di finanziamento con cui andremo a realizzarla – ha
spiegato l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini –
Dunque abbiamo scelto di mettere a frutto quell’investimento per interventi che
saranno realizzati entro l’anno”.
Alcuni di
questi sono già in corso. Si tratta di tre interventi per un ammontare di
730mila euro (250mila dal bilancio provinciale e 484 di provenienza
ministeriale) e riguardano l’adeguamento e messa in sicurezza al liceo
Romagnosi, la sistemazione di controsoffitti, bagni e serramenti all’istituto
Toschi e al Galilei di San Secondo.
Nel
complesso i lavori del piano 2013 sono finalizzati alla sicurezza degli
edifici: la gran parte riguarderanno l’adeguamento e il miglioramento sismico,
ma si interviene anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per
la ristrutturazione di tetti e coperture, oltre che con opere di manutenzione
straordinaria. Per l’assessore Giuseppe Romanini, “l’obiettivo è avere un
ambiente scolastico adeguato che risponda alle esigenze di studenti e
insegnanti e ai nuovi processi didattici”. Un pacchetto importante di interventi
che, oltre alla sicurezza, “contribuiscono a movimentare il settore
dell’edilizia che sta vivendo una profonda crisi” come ha evidenziato
Bernazzoli. Presente all’incontro di oggi anche l’ingegner Paola Cassinelli
responsabile della gestione del patrimonio della Provincia.
Ecco
nell’ordine gli interventi:
Manutenzione
straordinaria edifici scolastici: 380.000euro,
Istituto
Melloni: opere strutturali 200.000euro,
Istituto
Giordani: rifacimento scala esterna 300.000euro,
Ipsia Levi
di Parma: adeguamento sismico della palestra: 80.000euro,
Istituto
d’arte Toschi: abbattimento barriere architettoniche nell’Aula magna e nei
servizi 80.000euro,
Liceo
Musicale: insonorizzazione aula percussioni e ristrutturazione spazi ex Sunia
50.000euro,
Succursale
Magnaghi di Salsomaggiore: rifacimento copertura 90.000euro,
Paciolo di
Fidenza: ristrutturazione scala esterna e marciapiedi 50.000euro,
Gadda di
Langhirano: secondo lotto interventi di adeguamento sismico 150.000,
Berenini
di Fidenza: adeguamento sismico della struttura 100.000 euro e dei laboratori
installati presso un capannone prefabbricato
150.000 euro,
Galilei
San Secondo: adeguamento sismico della struttura 82.600 euro e della palestra
100.000 euro,
Zappa
Fermi di Borgotaro, Palestre del Chicca e Oltretorrente, succursale Itis Parma:
sostituzione coperture 195.750 euro,
Maria
Luigia e Conservatorio: rimborso spese sostenute per rendere agibili locali
dopo sisma del 2012 109.250 euro,
Manutenzione
ordinaria: sono stati stanziati 250mila euro per interventi quotidiani necessari
per il mantenimento in efficienza delle scuole (piccoli interventi di
idraulica, falegname, fabbro, imbianchino, ecc.).
Inoltre
con fondi ministeriali si eseguono tre interventi: adeguamento e messa in
sicurezza al liceo Romagnosi; la sistemazione di controsoffitti, bagni e
serramenti all’istituto Toschi e al Galilei di San Secondo. 730mila euro
(250mila dal bilancio provinciale e 484 di provenienza ministeriale).
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MACERATA - NUOVO BANDO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: SCADENZA IL 20 SETTEMBRE |
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Macerata,
19 giugno 2013 - La Camera di Commercio
di Macerata ha emanato i bandi della nuova edizione del Premio "Alternanza
Scuola-lavoro", sezione "Scuole" e sezione "Unità
Formative".
Il premio
è rivolto alle imprese, agli studi professionali, agli enti pubblici e agli
istituti scolastici che nell´a.S. 2012/2013 hanno aderito al progetto
dell´Alternanza. L´iscrizione deve essere redatta conformemente ai modelli
riportati sul sito camerale (http://www.mc.camcom.it/ ) , e presentata alla Camera di
Commercio di Macerata secondo le modalità indicate dai rispettivi Bandi, a
partire dal 12 giugno 2013, ed entro venerdì 20 settembre 2013.
Il Premio
"Alternanza scuola-lavoro" è stato istituito dalla Camera di
Commercio di Macerata nell´ambito dell´omonimo progetto promosso a livello
provinciale in collaborazione con Associazioni di categoria, Ordini
professionali, Scuole, Provincia e Ufficio Scolastico Regionale Marche, al fine
di promuovere, diffondere e valorizzare le eccellenze provinciali di
Alternanza.
La prima
sezione del Premio si rivolge ad imprese, liberi professionisti ed enti
pubblici che nell´a.S. 2012/2013 hanno aderito al progetto, ospitando tirocinanti
delle scuole superiori, offrendo loro disponibilità, esperienza e
professionalità, ma soprattutto inserendo tra le proprie strategie
imprenditoriali l´investimento in formazione, orientamento dei giovani e
collaborazione con il sistema scolastico.
La seconda
sezione, intitolata al Prof. Mauro Tombolini, intende invece valorizzare i
risultati conseguiti dalle scuole che meglio hanno favorito l´arricchimento
personale e professionale degli studenti attraverso l´attivazione dei percorsi
di Alternanza tra formazione in aula ed esperienza in contesto lavorativo,
nonché il sistematico collegamento della scuola con il contesto socio-economico
locale.
Per
ulteriori informazioni:
http://www.Mc.camcom.it/p42a258c22s21/premio--alternanza-scuola-lavoro---il-termine-per-le-iscrizioni-scade-il-20-settembre.htm |
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LA SCIENZA ESPLORA I LUOGHI PIÙ PROFONDI, PIÙ FREDDI E PIÙ CALDI DEL PIANETA |
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Bruxelles, 18 giugno 2013
- È stato avviato un ambizioso progetto
di ricerca quadriennale per esplorare alcuni dei luoghi più profondi, più
freddi e più caldi sul nostro pianeta. Lo scopo è quello di raccogliere e
setacciare campioni di fango e sedimenti provenienti da enormi fosse oceaniche
mai toccate in precedenza, a oltre 8 000 metri di profondità.
I primi test sul campo
verranno effettuati a breve nella fossa di Atacama nell´oceano Pacifico
orientale, al largo delle coste del Cile e del Perù; poi la ricerca si trasferirà
nelle acque artiche al largo della Norvegia e a quelle antartiche, grazie a
partner italiani e sudafricani. Ci si spingerà anche in fosse profonde al largo
della Nuova Zelanda e della Cina.
Gli studi si concentreranno
sull´esplorazione delle fosse più profonde, più lontane e ancora inesplorate.
Finora sono stati prelevati solo pochi campioni da questi siti, ma questa sfida
è stata raccolta dal progetto Pharmasea, che intende fare qualcosa di mai
tentato prima.
Il team del progetto si
concentrerà anche sulla ricerca e lo sviluppo della bioscoperta di nuovi
composti bioattivi da batteri e funghi, tra cui anche quelli ottenuti da
macrorganismi. Questi verranno esaminati al fine di scoprirne il potenziale
come piste per nuovi farmaci o come ingredienti per la nutrizione o per
applicazioni cosmetiche.
"Analizzeremo nuovi
batteri marini in grado di produrre antibiotici in tre aree", dice il
professore di chimica Marcel Jaspars, direttore del Centro di bioscoperta
marina all´Università di Aberdeen, in Scozia, oltre che il coordinatore del
progetto. "Stiamo inoltre cercando di scoprire farmaci che siano in grado
di aiutare in caso di malattie del sistema nervoso centrale, antiossidanti e
soluzioni antiflogistiche che vengono anche usati nei cosmetici".
Il professore ritiene che si
tratti di una ricerca fondamentale, poiché dal 2003 non sono stati registrati
nuovi antibiotici. Egli dice: "Se non verrà fatto nulla per combattere
questo problema, si corre il rischio di tornare a un´ ´´era-pre-antibiotici´´ in
circa 10 o 20 anni, dove insetti e infezioni che sono attualmente abbastanza
semplici da curare potrebbero diventare letali".
Il professor Jaspars
continua: "Gli organismi acquatici sono molto differenti da ciò che si
trova sulla terra. Quelli su cui stiamo conducendo le nostre ricerche possono
vivere a oltre 6 000 metri sotto la superficie del mare e sono quindi in grado
di sopravvivere in condizioni estreme. Ciò li rende una fonte molto
interessante di composti bioattivi".
Oltre a rivelare nuovi
territori sul fondo degli oceani, il progetto esplorerà anche nuove aree nello
spazio chimico. Questo si riferisce all´insieme di tutte le possibili molecole,
che per gli scienziati è molto interessante per la scoperta di nuovi farmaci.
Il team svilupperà un´ampia piattaforma di bioanalisi all´avanguardia che
rileverà l´attività simile a quella dei farmaci, mentre verranno testati dei
composti chimici unici estratti da campioni marini che non hanno mai visto
prima la luce del giorno.
I ricercatori useranno delle
barche da pesca per raccogliere i campioni di sedimenti dai fondali marini,
tentando quindi di far crescere dai sedimenti batteri e funghi che possono poi
essere estratti per isolare nuove molecole simili a farmaci per effettuare
prove farmacologiche.
Il progetto internazionale è
supportato con oltre 9,5 milioni di euro di finanziamenti dell´Ue e riunisce 24
partner provenienti da 13 paesi nell´ambito di organizzazioni industriali,
accademiche e no profit.
Per maggiori informazioni,
visitare:
Pharmasea
http://www.Pharma-sea.eu/
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AMBIENTE IN ABRUZZO: QUESTE LE DECISIONE DEL COMITATO VIA |
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L´aquila,
19 giugno 2013 - È in corso di
svolgimento la riunione del comitato di coordinamento Via della Regione
Abruzzo. Il comitato ha finora esaminato le pratiche delle province di Chieti,
L´aquila e Teramo. Nel pomeriggio passerà all´esame quelle della provincia di Pescara.
Nello specifico, per la provincia di Chieti, queste le decisioni assunte:
parere favorevole alla richiesta del Comune di Lanciano di bonifica e messa in
sicurezza permanente delle ex discariche di Serre Uno e Serre Due; parere
favorevole richiesta del Comune di Castiglione Messer Marino per il progetto di
bonifica e messa in sicurezza della discarica comunale; preavviso di rigetto
del progetto della società Laterlite Spa di ampliamento cava di argilla nel
comune di Lentella; presa d´atto della realizzazione di impianto eolico -
richiesta di presa d´atto di variante presentato dalla società Eolica Lucana
Srl di San Giovanni Lipioni; parere non favorevole alla richiesta di
coltivazione cava calcare della società Gtv Inerti Srl di San Benedetto in Perillis;
archiviazione della richiesta di apertura cava ghiaia della società Cs
intermediazione Sas di Sulmona; parere favorevole alla richiesta di permesso di
ricerca acque minerali della società Medibev Spa di Sulmona; parere non
favorevole al progetto di impianto di trattamento rifiuti inerti non pericolosi
della società Impremar Srl di Pizzoli; parere non favorevole al progetto
dell´impianto di trattamento rifiuti in legno (non pericolosi) da sottoporre ad
operazioni di messa in riserva e successivo recupero della società Concordia
Trasporti Srl di Giulianova; parere non favorevole al progetto impianto di
messa in riserva e trattamento rifiuti - varianti della società F.lli Lepore di
Sant´egidio alla Vibrata; parere favorevole alla realizzazione e gestione di un
impianto di deposito preliminare e messa in riserva di rifiuti speciali non
pericolosi della società Isolmontaggi Srl di Ancarano.
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MOLISE: DEROGA AL PATTO DI STABILITÀ, RIPRENDE LA RICOSTRUZIONE POST SISMA |
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Campobasso,
19 giugno 2013 - "Con il decisivo passaggio alla Camera ci attiveremo
senza più battute d´arresto per la ripresa della ricostruzione post
sisma".
Il
presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, esprime soddisfazione
per l´ultimo sì allo svincolo di 15 milioni di euro dal patto di stabilità
accordato con decreto dai due rami del Parlamento al Molise.
"Adesso
- commenta il presidente -, riattiveremo i cantieri fermi da troppo tempo nei
nostri comuni colpiti dal sisma del 2002 e procederemo per garantire ai
cittadini e alle imprese vere opportunità di ripresa. La deroga per 15 milioni
al patto di stabilità rappresenta una grande occasione per l´economia
regionale. È un importantissimo risultato che il governo regionale, assieme
alla delegazione parlamentare del Pd, composta da Roberto Ruta, Danilo Leva e
Laura Venittelli, in stretta collaborazione con il sottosegretario Sabrina De
Camillis, ha saputo portare a casa", conclude Paolo Frattura.
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ACCORDO ANTINCENDI TRA REGIONE TOSCANA, VIGILI DEL FUOCO E MINISTERO DELL’INTERNO |
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Firenze, 19 giugno 2013 – Potenziare la capacità di
risposta di fronte al pericolo incendi boschivi nell’imminenza dei due mesi a
più alto rischio e coordinare al meglio una task force, quella
dell’organizzazione regionale antincendi boschivi, composta da 4.800 uomini e
1.000 mezzi. E’ questo l’obiettivo principale dell’accordo 2013 per la lotta
agli incendi boschivi siglato tra Regione Toscana e Vigili del fuoco insieme
alla Prefettura di Firenze in rappresentanza del Ministero dell’Interno.
L’accordo prevede il potenziamento delle strutture dei Vigili, per garantire un
efficace supporto operativo, in particolare nelle aree ad alto rischio e sulle
isole di Capraia e del Giglio. Sono inoltre previsti corsi di addestramento per
il personale di sala e un aggiornamento per gli operatori antincendio.
“L’organizzazione
regionale per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi – precisa
l’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Salvadori – è strutturata in una
Sala Operativa Unificata Permanente (Soup) che risponde ad un numero verde (800
425 425) ed è attiva tutto l’anno 24 ore al giorno. Nel periodo ad alto
rischio, dal 15 giugno al 15 settembre, a questa si aggiungono dieci Centri
Operativi Provinciali (Cop), attivi con orario 8-20. Lo scorso anno l’organizzazione
Aib è intervenuta a supporto della struttura dei Vigili del fuoco su 846
incendi di vegetazione e su 835 incendi boschivi. Gli elicotteri dell’Aib sono
intervenuti su 27 incendi di vegetazione, per un tempo di volo totale di 29 ore
e 23 minuti”. Il principio del supporto operativo consente alle due
organizzazioni di garantire una continuità di servizio nei due ambiti
rispettivi di competenza (incendi boschivi per l’organizzazione regionale e
incendi di vegetazione per i Vigili del Fuoco).
“La convenzione
riafferma quella positiva collaborazione e integrazione fra le istituzioni ––-
ha sottolineato il prefetto Luigi Varratta – che in Toscana funziona molto
bene. I risultati raggiunti in questi ultimi anni per difendere un patrimonio
forestale unico in Italia sono anche il frutto della capacità di sintonizzare
tutte le competenze.”
La Toscana
può contare su una forza complessiva composta da un migliaio di mezzi terrestri
e da circa 4.800 uomini operativi addestrati, che fanno parte del volontariato
(4.285 unità) e del personale degli Enti competenti (506 operai forestali). In
base agli accordi partecipano all’organizzazione regionale il Corpo Forestale
dello Stato ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sia con personale
impiegato nella sale operative, regionale e provinciali, sia con squadre
operative.
“Ricordo –
aggiunge l’assessore Salvadori – che nei mesi di luglio e agosto è in vigore il
divieto di accendere fuochi, bruciare residui vegetali e compiere altre
operazioni che possano creare pericolo d’incendio nei boschi e in una fascia
contigua di 200 metri. E anche i fuochi accesi oltre la zona a rischio devono
essere spenti entro le 10 del mattino. E’ importante che tutti i cittadini si
attengano a queste norme di prudenza e rispetto per un patrimonio che
rappresenta una delle maggiori ricchezze della nostra regione, la più boscata
d’Italia”.
Nel 2012
si sono verificati in Toscana 889 incendi boschivi che hanno interessato una
superficie boscata totale di 1.896 ettari. Le province in cui si è registrato
un numero maggiore di incendi boschivi sono state Lucca (156), Firenze (143),
Pisa (126) e Grosseto (103). Quelle maggiormente colpite dal punto di vista
della superficie bruciata sono state invece Grosseto, Siena e Lucca.
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MALTEMPO, 24 MILIONI DI EURO PER 606 INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA. LA REGIONE EMILIA ROMAGNA INVIA PIANO DI INTERVENTI AL DIPARTIMENTO NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE PER L´APPROVAZIONE. |
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Bologna,
19 giugno 2013 - Previsti 24 milioni di
euro per 606 interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio colpito
dal maltempo dei mesi scorsi. L’obiettivo è quello di evitare situazioni di
pericolo o ulteriori danni a persone o cose e assicurare la copertura delle
spese sostenute dai Comuni nel fronteggiare la prima emergenza, comprese quelle
di assistenza alla popolazione. Questo il contenuto del Piano messo a punto
dalla Regione Emilia-romagna e trasmesso ieri al Dipartimento nazionale di
Protezione Civile per l’approvazione definitiva.
«Un primo
passo importante per realizzare le opere prioritarie entro l’estate»,
sottolinea l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo.
Delle
risorse a disposizione, 14 milioni sono stati assegnati dal Governo in seguito
alla dichiarazione dello stato di emergenza. Ben 10 milioni sono stati
stanziati il 17 giugno con decreto del Ministero dell’Ambiente. «Nei 20 giorni
fissati dall’Ordinanza n. 83 del Prefetto Gabrielli abbiamo elaborato un Piano
di interventi da attuare entro l’estate, integrato dalle nuove risorse
assegnate dal Ministero dell’Ambiente che sono il frutto di un dialogo
istituzionale intenso e costruttivo», prosegue l’assessore Gazzolo.
Nelle
scorse settimane, la Regione aveva richiesto l’attivazione di Tavoli
tecnico-istituzionali in ogni Provincia per la definizione delle criticità
principali. Il lavoro svolto sul territorio ha permesso una definizione
condivisa del Piano, presentato nei giorni scorsi al Tavolo istituzionale
regionale con la partecipazione dei rappresentanti delle Province. La proposta
della Regione dovrà ora essere approvata dal Dipartimento nazionale di
Protezione Civile e sottoposta al controllo della Corte dei Conti per diventare
esecutiva e procedere all’apertura dei cantieri.
Nel
dettaglio il Piano prevede: oltre 16,4 milioni per 217 interventi urgenti o di
somma urgenza; 800 mila euro per la rimozione dei rifiuti contenenti amianto
caduti a terra in seguito alla tromba d’aria del 3 maggio; 1 milione di euro
per il contributo di autonoma sistemazione destinato agli sfollati, per il
quale sono definite le modalità di assegnazione e per il lavoro straordinario
dei dipendenti pubblici; 613 mila euro per le azioni di monitoraggio necessarie
alla comprensione dei fenomeni in corso e all’individuazione delle soluzioni
progettuali più efficaci. Specifici finanziamenti sono in arrivo anche per
sostenere le spese effettuate dai Comuni nella prima emergenza: 5 milioni per
360 opere di somma urgenza già realizzate o in corso di esecuzione; 160 mila
euro per interventi per l’assistenza alla popolazione.
Ai 24
milioni programmati dal Piano si aggiungeranno 6 milioni che la Regione metterà
a disposizione con la manovra di assestamento di bilancio. «Tuttavia - conclude
Gazzolo - le necessità sono superiori: per questo siamo già al lavoro con il Governo
per un nuovo provvedimento che individui le risorse necessarie al completamento
di ulteriori interventi urgenti, alla messa in sicurezza del territorio e
all’indennizzo dei danni ai privati e alle imprese».
Provincia
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Interventi
per provincia
|
Importo
per provincia
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Piacenza
|
105
|
2.070.269,33
|
Parma
|
187
|
5.426.455,49
|
Reggio Emilia
|
105
|
4.673.409,19
|
Modena
|
69
|
3.539.792,30
|
Bologna
|
72
|
2.957.885,90
|
Ferrara
|
20
|
902.150,00
|
Ravenna
|
24
|
1.407.129,16
|
Forlì-cesena
|
17
|
1.061.000,00
|
Rimini
|
7
|
415.000,00
|
Totale
|
606
|
22.453.091,37 *
|
(*) Vanno aggiunti 1.000.164,05 milioni per Cas e
straordinari di dipendenti pubblici e 546.744,58 euro
accantonati per ulteriori necessità relative agli interventi di rimozione dei
rifiuti contenenti amianto a terra
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RIFIUTI: COMUNE DI NAPOLI PERCHÈ NON POTENZIA RACCOLTA DIFFERENZIATA? |
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Napoli, 19
giugno 2013 - "Tentare di scaricare sulla Regione eventuali responsabilità
è un tentativo ricorrente che non porta a nulla. La Regione Campania non ha
compiti di natura gestionale, ma ha l´unica funzione di promuovere e sostenere
la raccolta differenziata, cosa che abbiamo fatto con cospicui investimenti e
con ottimi risultati. In tutto il territorio regionale si registrano incrementi
in linea con il Piano Regionale. Solo la città di Napoli resta indietro. La
cosa ci meraviglia poiché la Regione ha messo a disposizione del Comune di
Napoli ben 8 milioni di euro proprio al fine di potenziare la raccolta
differenziata. Inspiegabilmente il Comune non ha neppure richiesto quei
soldi."
Lo dice
l´assessore all´Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano.
"Abbiamo
fatto molto di più. Per quanto riguarda la frazione umida - ricorda Romano -
due impianti, quelli già completati di Eboli e Salerno, e due in via di
ultimazione, Giffoni Vallepiana e San Tammaro, sono stati realizzati grazie a
fondi della Regione. Anche per gli impianti Stir l´impegno di Palazzo Santa
Lucia è stato notevole: tutti hanno attivato la biostabilizzazione della
frazione organica e tutti hanno approvato i progetti per ulteriormente
stabilizzare l´organico con impiantistica finanziata dalla Regione per arrivare
a produrre ciò che può essere utilizzato per la ricomposizione ambientale. In
questi settori la Regione non ha competenze, ma il nostro impegno è nello
spirito della leale collaborazione istituzionale."
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TOSCANA: PER I RIFIUTI DALLA CALABRIA ACCORDI CHIARI E CONDIVISI |
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Firenze, 19 giugno 2013 – “Vorrei rassicurare
l’assessore Siveri e gli altri interessati. Le condizioni poste dalla Toscana
per ricevere rifiuti dalla Calabria sono state chiaramente definite nello
schema di accordo il cui testo è stato peraltro sottoposto al vaglio di Comuni,
Province e Ato per ottenere il loro nullaosta”.
Risponde
così l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini alle
domande sollevate ieri sulla stampa locale dall’assessore provinciale
all’ambiente Patrizia Siveri.
Lo schema
di accordo con la Calabria stabilisce una cornice ben definita entro cui ci si
dovrà muovere, come poi spiega l’assessore, che non lascia spazio a ambiguità.
Primo, individua la tipologia dei rifiuti che potranno arrivare in Toscana:solo
rifiuti che derivano dal trattamento dei rifiuti urbani e rifiuti urbani tal
quale. Inoltre, queste tipologie rientrano nelle autorizzazioni già rilasciate
dalle Province e non sono previste deroghe di alcun tipo. Quindi, l’accordo
stabilisce quale tipologia di rifiuto potrà ricevere ciascuno degli impianti
indicati come possibili destinatari dei rifiuti (alcuni di Ato Costa e altri di
Ato Sud). Per quanto riguarda i quantitativi che ogni impianto può ricevere, è
stata fatta una verifica con i rispettivi Ato.
Quanto
alla certezza sui pagamenti, diversamente da ciò che è avvenuto in precedenza,
questa volta gli accordi operativi che i gestori toscani eventualmente
stipuleranno, saranno siglati direttamente con la Regione Calabria e non con le
aziende di gestione rifiuti della Calabria.
“Credo che
quest’ultimo aspetto possa rappresentare una buona garanzia – conclude
Bramerini -. Ciò detto, resta fermo il principio che, qualora le nostre aziende
non ritenessero adeguate le condizioni proposte negli accordi operativi, non vi
sono obblighi alla stipula”.
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LOMBARDIA, SEDRINA, PREAVVISO DI DINIEGO PER LA DISCARICA DECISIONE TECNICA, MA MASSIMA ATTENZIONE |
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Milano, 19 giugno 2013 - Preavviso di diniego per la discarica di
cemento
amianto nell´ex cava di calce a Cacosio di Sedrina (Bg).
Questo l´esito
della Conferenza dei Servizi tenutasi oggi presso
gli Uffici
di Regione Lombardia in merito al progetto presentato
da
Unicalce. ´Il sito non è sufficientemente distante dai centri
abitati -
spiega l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e
Sviluppo
sostenibile Claudia Maria Terzi -. Quella rispetto alla
discarica
di Sedrina è una decisione eminentemente tecnica, che
dipende
dal rispetto della normativa vigente, e non certo dalle
decisioni
della Giunta lombarda. Ma, senza dubbio, la questione,
per l´impatto
consistente che ha sul territorio, riveste per me
un´importanza
notevole: per questo motivo la sto seguendo passo
per
passo´.
Il
proponente ha 10 giorni di tempo per controdedurre,
risolvendo
le cause ostative.
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