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Notiziario Marketpress di Mercoledì 19 Giugno 2013
15ª CONFERENZA INTERNAZIONALE SUI SISTEMI DI INFORMAZIONE AZIENDALI  
 
Angers, 19 giugno 2013 - Dal 4 al 7 luglio 2013 si terrà ad Angers, in Francia, la 15ª conferenza internazionale sui sistemi di informazione aziendali (Iceis 2013). Le tecnologie aziendali emergenti hanno dato forma al modo in cui le aziende usano i sistemi Tic per ottimizzare i loro processi di business. Grazie ai sistemi integrati di applicazione, le organizzazioni sono in grado di adottare metodi di lavoro più semplici ed efficienti. Questa conferenza ha lo scopo di trattare i diversi aspetti dei sistemi informatici delle aziende. Gli argomenti in discussione comprenderanno la tecnologia dei database aziendali, l´integrazione dei sistemi, l´intelligenza artificiale e i fattori umani nell´architettura aziendale. L´evento riunirà ricercatori, ingegneri e professionisti interessati ai progressi e alle applicazioni commerciali dei sistemi informatici. Ai partecipanti sarà offerta l´opportunità di presentare ricerca e risultati dei loro campi specializzati. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Iceis.org/    
   
   
RIETI - IL MERCATO ELETTRONICO DELLA PA PER LE IMPRESE, INCONTRO  
 
Rieti, 19 giugno 2013 - La Camera di Commercio di Rieti, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e il Comune di Rieti organizzano Un incontro dal titolo "Consip, il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione per le Piccole e Medie Imprese", che si terrà giovedi 27 giugno 2013 alla Camera di Commercio di Rieti dalle 10,00 alle 13,00. Si tratta di un evento operativo per le imprese per vendere agli Enti Locali del territorio e alle Pa: cos’è, come ci si abilita, come si vende on line alla Pubblica Amministrazione. Questo evento gratuito è dedicato alle piccole e medie imprese del territorio che vogliono vendere i propri prodotti e servizi alle Amministrazioni Locali attraverso i nuovi sistemi di “eCommerce della Pa” che sono diventati obbligatori dal 2012. Interverranno l’Assessore al Bilancio, Risorse Finanziarie, Patrimonio, Efficienza e Innovazione del Comune di Rieti Prof. Marcello Degni, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti dott. Pier Luigi Coccia e il Presidente della Camera di Commercio di Rieti Vincenzo Regnini, a sottolineare l’importanza per le imprese, l’innovazione e lo sviluppo del territorio e la capacità di fare Sistema. Relatori esperti delle procedure telematiche e di eCommerce renderanno l’evento sia informativo, sia operativo. Per registrarsi è sufficiente collegarsi al seguente link http://www.Concreta-mente.it/index.php?option=com_attend_events&task=view&id=14&itemid=98  
   
   
PREVENZIONE RISCHIO SISMICO, UN SOFTWARE PER LA GRADUATORIA IL DIPARTIMENTO INFRASTRUTTURE DELLA REGIONE BASILICATA FORNISCE AI COMUNI UN APPLICATIVO GESTIONALE PER GARANTIRE LA FORMULAZIONE DELLA GRADUATORIA CON TRASPARENZA E OGGETTIVITÀ VALUTATIVA  
 
Potenza, 19 giugno 2013 - Tipo di struttura, anno di realizzazione, occupazione giornaliera media, classificazione sismica e pericolosità sismica, eventuali ordinanze di sgombero. Sono questi i principali fattori che concorreranno alla redazione della graduatoria per la concessione di contributi per la realizzazione sugli edifici privati di interventi per la prevenzione del rischio sismico. A fronte di una disponibilità di 1,7miIioni di euro sono 3.200 le richieste di contributo per interventi strutturali sugli edifici registrate da 111 Comuni su 117 considerati "a maggiore pericolosità sismica" con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri. Le stesse sono già state istruite dall’Ufficio Edilizia della Regione e dopo la validazione da parte dei Comuni dovranno essere ritrasmesse entro fine giugno alla Regione per la definizione della graduatoria. Per sopperire ad alcune carenze funzionali del software messo a disposizione dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per la redazione della graduatoria, il Dipartimento Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità della Regione, consegna ed illustra oggi ai tecnici comunali un apposito strumento gestionale. Grazie a questo supporto ì Comuni potranno rapidamente effettuare: l’importazione dei dati e la trasmissione degli stessi agli uffici regionali; l’elaborazione dei Buoni Contributo; l’aggiornamento degli stati di liquidazione, d’avanzamento dei lavori e della contabilità finale. A livello regionale lo strumento consentirà invece: la redazione, la gestione e il monitoraggio della graduatoria; la verifica della spesa e degli interventi finanziati; la trasmissione dei dati e delle stime del fabbisogno al Ministero. L progetti per gli interventi di rafforzamento dovranno essere presentati entro novanta giorni dalla graduatoria, quelli per il miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione, entro centottanta giorni. L progetti finanziati saranno poi sottoposti allo Sportello Unico dei Comuni o degli Uffici intercomunali, ove esistenti, per il rilascio del permesso di costruire. L lavori dovranno iniziare entro trenta giorni dall’approvazione del progetto e del relativo contributo e dovranno essere completati entro: 270, 360 o 450 giorni rispettivamente nei casi di: rafforzamento locale, miglioramento o di demolizione e ricostruzione. Per l´assistenza a tutte le fasi l´Ufficio Edilizia del Dipartimento Infrastrutture, Opere Pubbliche della Regione Basilicata ha istituito un apposito Call Center che risponde ai numeri: 0971/668312 — 668397.  
   
   
REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTI  
 
Roma, 19 giugno 2013 - Un importante e delicato servizio, svolto dalle Camere di commercio, certamente d’aiuto agli imprenditori, che se ne servono per evitare brutte sorprese nella scelta dei loro interlocutori d’affari, è la pubblicazione dei protesti cambiari. Sono evidenti i riflessi di questo servizio camerale sul credito, sul buon nome commerciale, sulla fede pubblica. Non vi è istituto di credito che prima di accordare un fido o un mutuo non assuma informazioni sull’eventuale esistenza di protesti a carico del richiedente. Competenze della Camera di commercio La Camera di commercio, per la circoscrizione territoriale di competenza, nei termini previsti: 1) riceve ed iscrive nel Registro Informatico gli Elenchi ufficiali dei protesti levati dai Pubblici Ufficiali; 2) riceve le istanze di cancellazione dal Registro Informatico e sulla base delle quote di accertamento, provvede sull´istanza stessa; 3) gestisce l´accesso alle notizie del Registro Informatico dei protesti. Levata e pubblicazione dei protesti Gli ufficiali levatori, cioè incaricati della levata del protesto (ufficiali giudiziari, notai e segretari comunali) inviano il primo giorno di ogni mese al Presidente della Camera di commercio l’elenco dei protesti levati per il mancato pagamento di pagherò cambiari, cambiali tratte accettate ed assegni bancari, nonché l’elenco dei protesti per mancata accettazione di cambiali. Allo scopo di accrescere il livello di certezza e di trasparenza dei rapporti commerciali, la pubblicazione è effettuata da parte della Camera di commercio con l’inserimento dei protesti nel Registro Informatico, da effettuarsi nei dieci giorni successivi alla ricezione dell’elenco. La registrazione informatica assicura completezza, omogeneità e tempestività delle informazioni su tutto il territorio nazionale. Ciascun protesto è conservato nel Registro Informatico per cinque anni dalla data di registrazione. Identificazione del debitore Dal 29 dicembre 2002 sull´effetto cambiario devono essere indicati anche il luogo e la data di nascita o il codice fiscale del debitore (“emittente” in caso di vaglia cambiario e “trattario” nel caso di cambiale). Tale norma è stata introdotta per i casi di omonimia. Il Ministero delle Attività Produttive, ora dello Sviluppo Economico, ha fornito indicazioni al riguardo con Circolare 14 febbraio 2003, n. 3557/C. Cancellazioni E’ possibile chiedere la cancellazione di un protesto nei seguenti casi: 1) per avvenuto pagamento; 2) per illegittimità o erroneità del protesto; 3) per riabilitazione. 1) Il debitore che entro 12 mesi dalla levata del protesto per cambiale o vaglia cambiario abbia pagato quanto dovuto, può chiedere la cancellazione del protesto stesso dal Registro Informatico, inoltrando su apposito modulo formale istanza alla Camera di commercio, corredata dal titolo quietanzato e dall’atto di protesto o dalla dichiarazione di rifiuto di pagamento, tutti in originale. Il debitore che non è in grado di reperire il portatore del titolo può produrre, al fine di ottenere la cancellazione del protesto, al posto del titolo quietanzato, un certificato di un’azienda di credito attestante il deposito dell’importo del titolo vincolato al portatore. Sull´istanza decide con determinazione il responsabile dirigente dell´Ufficio Protesti. 2) Analoga richiesta può essere presentata da chiunque dimostri di essere stato protestato (per vaglia cambiari, tratte accettate) illegittimamente o erroneamente. L´istanza può essere presentata anche dagli stessi Pubblici Ufficiali abilitati. La Camera di commercio, accertata l’esistenza della illegittimità o dell’errore, provvede di conseguenza. 3) Ai sensi dell´art. 17 della Legge 108/96 (Disposizioni contro l´usura) gli effetti protestati per mancato pagamento possono essere cancellati esclusivamente una volta ottenuta la riabilitazione, con Decreto del Presidente del Tribunale, che viene accordata, solo in assenza di ulteriori protesti, nei successivi 12 mesi dalla levata del protesto. Il decreto di riabilitazione viene trasmesso all´Ufficio Protesti della Camera di commercio che provvede, ai sensi di legge, a pubblicarlo per 10 giorni sul Registro Informatico dei Protesti. Trascorso tale periodo - senza che sia intervenuta nel frattempo alcuna opposizione - l´avente diritto può inoltrare istanza alla Camera di commercio per ottenere la cancellazione definitiva del proprio nominativo dal Registro Informatico dei Protesti. Su di essa provvede con determinazione il responsabile dirigente dell´Ufficio. Per tutte le tipologie di cancellazione sopra specificate è dovuto alla Camera di commercio un diritto di segreteria per ogni protesto di cui si richiede la cancellazione, da pagarsi secondo le modalità stabilite da ogni singola Camera. Sospensione della pubblicazione Il debitore può notificare alla Camera di commercio l’eventuale provvedimento d’urgenza concesso dal Tribunale ai sensi dell’art. 700 del Codice di Procedura Civile, con il quale viene disposta la sospensione della pubblicazione del protesto. In tali casi l’Ufficio Protesti provvede direttamente e immediatamente alla sospensione del protesto dal Registro. Visure e Certificati Le notizie sui protesti cambiari sono messe a disposizione del pubblico tramite l’apposito Registro Informatico, accessibile consultando i terminali remoti degli utenti collegati al sistema informatico delle Camere di Commercio, oppure i terminali di tutte le sedi camerali. A seguito di tale consultazione è possibile chiedere, a pagamento: - una visura relativa al nominativo o alla denominazione del soggetto protestato, o - un certificato, che - a differenza della visura - contiene solo l’indicazione dell’esistenza o meno di protesti nel Registro in questione. Le visure ed i certificati attestano l’assenza o meno di protesti levati a carico di una determinata persona o impresa. La ricerca viene effettuata a livello nazionale sul Registro Informatico dei Protesti e si riferisce agli ultimi 5 anni. Le visure ed i certificati sono rilasciati immediatamente presso gli sportelli dell’Ufficio Protesti. Consultazione del Registro Informatico dei Protesti E’ possibile consultare l’archivio informatico dei protesti via Internet tramite il servizio Telemaco. L’accesso telematico al Registro Protesti consente di effettuare ricerche anagrafiche e stampare le visure dei protesti direttamente dal proprio Pc. Per accedere tramite la rete Internet alla banca dati è necessario venire abilitati a Telemaco, sottoscrivendo un’apposita convenzione con la Camera di commercio di competenza. (ultima revisione giugno 2013)  
   
   
LOMBARDIA. BANDA LARGA, 31 MLN PER AZZERARE DIGITAL DIVIDE COPERTURA AL 99,4% ENTRO LA FINE DEL MESE DI GIUGNO AI NASTRI DI PARTENZA PROGETTI PILOTA PER BANDA ULTRA LARGA  
 
Milano, 19 giugno 2013 - Regione Lombardia vara un piano da 31 milioni di euro per l´estensione della Banda larga e ultralarga attraverso interventi infrastrutturali di posa di fibra ottica. ´Entro la fine di giugno - spiega l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi - la Lombardia avrà quasi azzerato il digital divide come conseguenza dei progetti avviati nel 2011. Non ci accontentiamo, tanto che abbiamo appena licenziato ulteriori interventi del valore di 28,4 milioni di euro. E già guardiamo al futuro: sono ai nastri di partenza progetti pilota per la banda ultra larga del valore di 2,63 milioni´. Zero Digital Divide - ´La copertura del servizio sarà, entro la fine di giugno, del 99,4 per cento - aggiunge l´assessore -. All´inizio del progetto, nel 2011, eravamo al 93,7 per cento. Resteranno ancora scoperte alcune piccole aree, ma con il progetto ´Zero Digital Divide´ (del valore di 20 milioni di euro) verranno realizzate nuove infrastrutture in fibra ottica in aree rurali e montuose, in alcune zone di grandi città e di Comuni facenti parte di realtà industriali, come il Gallaratese, la Brianza e il Comasco, che, poco appetibili per le imprese private, sono rimaste fuori dalla dotazione di internet veloce´. I fondi sono comunitari: metà arrivano dal Ministero per lo Sviluppo economico, l´altra metà da Regione Lombardia. Altri 7,9 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale sono già sul campo, per portare il servizio a banda larga nelle aree rurali in digital divide: le opere verranno terminate entro il 2015. Grazie dunque ai nuovi progetti la copertura sarà del 99,8 per cento. La Giunta ha inoltre deciso di esonerare la posa della fibra ottica dai canoni per il passaggio dei cavi attraverso proprietà del demanio idrico (come canali e fiumi): Regione rinuncia a introiti per 500.000 euro, ma l´installazione dell´infrastruttura viene resa meno costosa. Banda Ultra Larga, Benefici Sul Pil - Altri 2,63 milioni sono stati stanziati per la sperimentazione della Banda ultra larga: il primo nell´area industriale di Concorezzo, dove 212 aziende hanno già aderito alla proposta di installazione di una rete fibra ottica in architettura Ftto (´Fiber To The Office´). Il secondo a Monza e Varese, dove 1.000 abitazioni saranno raggiunte direttamente dalla fibra ottica. ´Ogni euro che investiamo nello sviluppo delle reti in fibra ottica in Lombardia - spiega l´assessore - si trasforma in almeno 2,4 euro di ricchezza in più prodotta dal sistema economico. Gli studi più ottimistici parlano persino di una moltiplicazione per quasi dodici volte. È evidente come questo settore debba essere prioritario per lo sviluppo dell´economia lombarda: oggi le reti per internet veloce sono come le ferrovie per il Xix secolo, non possiamo permetterci di rimanere indietro´. Di Seguito L´elenco Dei Comuni In Cui Verranno Attuati Gli Interventi Provincia Di Bergamo: Algua, Capizzone, San Giovanni Bianco, San Pellegrino Terme, Taleggio e Zogno. Provincia Di Brescia: Agnosine, Angolo Terme, Bagolino, Temù, Toscolano Maderno, Vobarno e Zone. Provincia Di Como: Albavilla, Bellagio, Caglio, Caslino d´Erba, Cavargna, Civenna, Dosso Del Liro, Magreglio, Peglio, Sormano, Valbrona e Valsolda. Provincia Di Lecco: Colico, Perledo, Vendrogno e Vestreno. Provincia Di Mantova: Monzambano, Ponti sul Mincio e Volta Mantovana. Provincia Di Pavia: Codevilla, Retorbido e Val di Nizza. Provincia Di Sondrio: Bormio, Campodolcino, Forcola, Samolaco, Sondalo e Verceia. Provincia Di Varese: Azzio, Cadegliano-viconago, Cremenaga, Cuasso al Monte, Luino e Pino Sulla Sponda del Lago Maggiore.  
   
   
CAMPANIA, BANDA LARGA E ULTRA LARGA: METTIAMO IN RETE I NOSTRI FANTASTICI TERRITORI  
 
Napoli, 19 giugno 2013 - "È questo un atto che proietta i nostri territori verso un futuro migliore." Così l´assessore regionale al Turismo, Beni Culturali ed Enti Locali Pasquale Sommese sui piani per la banda larga ed ultra larga. "La Banda larga e ultra larga - dice - rappresenta una di quelle condizioni che creano sviluppo, lavoro e quindi futuro attraverso quattro tipi di benefici: l´occupazione; la produttività; lo sviluppo del Pil e l´aumento sostanziale del vantaggio economico per consumatori e produttori, il cosiddetto "surplus". La Banda larga e ultra larga è una delle condizioni che creano questi benefici, realizzando le premesse per coniugare sviluppo e occupazione, e salvaguardando al tempo stesso le meraviglie storico-paesaggistiche della nostra regione. Con questi provvedimenti la Giunta Caldoro è riuscita a costruire un´autostrada verso lo sviluppo. Un´opera monumentale, che non deturpa i nostri fantastici territori, ma li mette in rete accelerando il traffico delle informazioni. Nei prossimi giorni sentirò le amministrazioni locali al fine di costruire un percorso unitario utile a realizzare il più rapidamente possibile i piani in programma", conclude Sommese.  
   
   
CAMPANIA, BANDA LARGA E ULTRA LARGA: PIÙ BENEFICI ANCHE PER LE AREE DI SVILUPPO INDUSTRIALE  
 
Napoli, 19 giugno 2013 - "Con gli interventi di implementazione della banda larga previsti dalla Regione Campania ci saranno più benefici anche per le Asi: aziende maggiormente connesse, maggiore sostenibilità e più qualità nei servizi erogati." Così l´assessore alle Attività produttive Fulvio Martusciello sui piani per lo sviluppo della banda larga e ultra larga in Campania. "L´implementazione della banda larga - continua Martusciello - è in grado di innescare molti benefici all´interno del nostro sistema produttivo e nei maggiori agglomerati industriali della Regione, a partire dai Consorzi Asi che degli agglomerati hanno la gestione. Lo sviluppo della larga banda permette infatti di compiere un autentico salto di qualità. Grazie a questa infrastruttura, l´area di sviluppo industriale evolve in una realtà più complessa e funzionale, maggiormente interconnessa e sostenibile. Oltre ai servizi elementari in materia di comunicazioni, con l´implementazione diffusa della banda larga si potranno realizzare infrastrutture capaci di erogare una serie di servizi nel campo dell´Ict in grado di garantire, attraverso l´utilizzo delle più moderne tecnologie, soluzioni economicamente e qualitativamente vantaggiose per il sistema imprenditoriale. Sarà quindi possibile per le Asi realizzare reti in grado di presidiare, grazie all´utilizzo delle tecnologie informatiche, temi vitali come la sicurezza, la tracciabilità, l´automazione aziendale e l´amministrazione", conclude Martusciello.  
   
   
CAMPANIA, BANDA LARGA E ULTRA LARGA: OBIETTIVO STRATEGICO  
 
Napoli, 19 giugno 2013 - L´assessore ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza, coordinatore strategico dei Grandi progetti, ha espresso la propria soddisfazione per i piani di banda larga e ultra larga. "Quello sulla Banda larga per le aree interne e banda ultra larga per i comuni più densamente abitati - sottolinea Cosenza - è uno dei 19 Grandi progetti che stiamo portando avanti. Siamo convinti che la competitività di un territorio dipenda anche dai servizi che riusciamo ad offrire. Per questo la banda larga rappresenta un obiettivo strategico", conclude Cosenza.  
   
   
IL GRUPPO DI ALTO LIVELLO DELL´UE: FORMARE I DOCENTI ALL´INSEGNAMENTO  
 
Bruxelles, 19 giugno 2013 - Il gruppo di alto livello per la modernizzazione dell´istruzione superiore pubblica oggi la sua prima relazione sul miglioramento della qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento nelle università. Il gruppo, presieduto dall´ex presidente irlandese Mary Mcaleese, esprime sedici raccomandazioni che comprendono la richiesta di una formazione obbligatoria certificata per i professori e il personale docente dell´istruzione superiore, una maggiore attenzione nell´aiutare gli studenti a sviluppare competenze imprenditoriali e innovative e la creazione di un´Accademia europea dell´insegnamento e dell´apprendimento. Androulla Vassiliou, commissario responsabile per l´Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha affermato: "Quando ho costituito il gruppo il mio obiettivo era incoraggiare il nascere di nuove idee. Le sue raccomandazioni sono tempestive, pratiche e non richiedono necessariamente che si spenda molto di più. La qualità dell´insegnamento nella nostra istruzione superiore e nei sistemi di formazione è essenziale per assicurare che gli studenti siano dotati della giusta miscela di competenze necessarie per il loro futuro sviluppo personale e professionale. La Commissione farà quanto in suo potere per sostenere l´implementazione di queste raccomandazioni." Mary Mcaleese, presidente del gruppo, ha aggiunto: "La qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento è legata alla disponibilità di persone e istituzioni che svolgono con dedizione i loro compiti, supportate da politiche che pongono in primo piano l´insegnamento e l´apprendimento. Il personale docente dell´istruzione superiore deve ricevere la formazione e il sostegno di cui ha bisogno per fare un lavoro di prim´ordine. La nostra relazione indica in che modo lo si può fare". Il gruppo, istituito lo scorso settembre dal commissario Vassiliou, ha condotto nell´ambito del suo mandato ampie consultazioni con gli stakeholder. Esso ha riscontrato che molti istituti di istruzione superiore pongono troppo l´accento sulla ricerca piuttosto che sull´insegnamento, anche se questi sono entrambi aspetti centrali dell´istruzione superiore. "Questo stato di cose deve essere riequilibrato. Il ruolo dell´insegnamento all´atto di definire il merito accademico deve ricevere maggior rilievo e riconoscimento, soprattutto in termini di carriera. Sono assolutamente favorevole alla proposta per cui al personale docente dell´istruzione superiore venga insegnato ad insegnare", ha affermato il commissario. I prossimi passi - Il gruppo di alto livello inizierà ora i lavori relativi alla seconda parte della sua missione imperniata sul modo per massimizzare l´impatto dei nuovi metodi di erogazione di istruzione superiore di qualità, come ad esempio corsi on line aperti e di massa ("massive open on line courses – Mooc"), che consentano alle persone di accedere da casa all´istruzione superiore. Partner di undici paesi hanno avviato di recente, con il sostegno della Commissione europea, i primi Mooc paneuropei (Ip/13/349). La prossima relazione del gruppo di alto livello è prevista per il giugno 2014.  
   
   
LANCIO DEL RAPPORTO SUL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL´INSEGNAMENTO E DELL´APPRENDIMENTO IN EUROPA DI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SUPERIORE  
 
Bruxelles, 19 giugno 2013 – Di seguito le osservazioni di Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per l´istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, e Mary Mcaleese, presidente, Gruppo di alto livello sulla modernizzazione dell´istruzione superiore alla conferenza stampa di lancio. Commissario Vassiliou: Oggi, il gruppo ad alto livello per l´istruzione superiore, che ho convocato lo scorso settembre presenta la sua prima relazione su un tema importante per la modernizzazione dei nostri sistemi di istruzione superiore in Europa: il miglioramento della qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento in istituti di istruzione superiore in Europa. Sono lieto di condividere il podio con Mary Mcaleese, ex presidente dell´Irlanda e presidente del gruppo di alto livello, che illustrerà i principali raccomandazioni del gruppo in un momento. Vorrei congratularmi con Maria e dei membri del gruppo per la distribuzione di idee, che sono tempestive, pratico e non necessariamente richiedono grandi quantità di spese supplementari. Il mio obiettivo nella creazione del gruppo era quello di incoraggiare nuove idee e idee. L´agenda della Commissione per la modernizzazione dell´istruzione superiore si propone di aumentare sia la qualità e la pertinenza della nostra istruzione superiore e di formazione al fine di garantire che i nostri giovani sono equipaggiati con il giusto mix di competenze per il loro futuro sviluppo personale e professionale. Il gruppo ha svolto un´ampia consultazione con i soggetti interessati come parte del suo lavoro. Si è riscontrato che molti istituti di istruzione superiore non pongono sufficiente attenzione alla didattica rispetto alla ricerca, anche se entrambi sono missioni principali di istruzione superiore. Questo ha bisogno di riequilibrio. Il ruolo dell´insegnamento nella definizione merito accademico ha bisogno di una maggiore attenzione e riconoscimento, soprattutto in termini di carriera. In definitiva, non dobbiamo dimenticare che questo è per gli studenti - come offrire loro l´ambiente di apprendimento migliore possibile e l´istruzione. Formazione pedagogica, sostegno e continuo fino qualificazione del nostro personale più alto insegnamento di educazione è ancora l´eccezione in Europa. Non possiamo permetterci questo più. Sono grato al gruppo per rendere ben chiaro questo punto. Le raccomandazioni del Gruppo ad alto livello sono diretti presso le università, gli Stati membri e la Commissione europea. Le loro idee possono essere realizzate ovunque, disegnando su alcuni dei migliori esempi di tutta Europa. Essi sottolineano l´importanza di ben progettato, programmi di studio ben forniti - e che la valutazione e la valutazione non è solo per gli studenti, ma anche per gli insegnanti. In particolare mi sostengo la raccomandazione che tutto il personale docente nelle nostre università e college dovrebbe seguire una formazione insegnante certificato entro il 2020. Credo che questo semplice messaggio potrebbe portare a una rivoluzione della qualità nell´istruzione superiore. Il futuro programma Erasmus per tutti sarà una solida base a livello europeo su cui possiamo sostenere l´attuazione delle raccomandazioni del Gruppo. Questa relazione è un invito all´azione per i decisori politici e ai responsabili delle istituzioni di istruzione superiore. Ho intenzione di avviare un dibattito politico su questo tema in tutte le sedi pertinenti nei prossimi mesi. Infine, vi ricordo che la relazione di oggi è la prima parte della missione del gruppo ad alto livello, che continueranno il loro lavoro ora esaminando un altro aspetto cruciale dell´istruzione superiore - l´apprendimento e l´insegnamento nell´era digitale. Una relazione su questo argomento sarà pubblicato nel giugno del prossimo anno. Questo nuovo rapporto sarà impostata nel quadro di una grande iniziativa che porterà avanti, insieme al mio collega Neelie Kroes, per sostenere la modernizzazione di tutti i settori di istruzione concernenti l´ampia - e meglio - uso delle nuove tecnologie. Temo che il potenziale impatto delle nuove tecnologie per l´istruzione non è ancora stato pienamente apprezzato in Europa. Mi aspetto di esporre il nostro quadro in autunno e per esaminare come stimolare forme innovative di insegnamento, nuovi metodi di valutazione, e di una migliore comprensione delle esigenze dei discenti. Sono grato a Maria e ai suoi colleghi per aver accettato di esaminare le implicazioni di questi nuovi sviluppi per i nostri sistemi di istruzione superiore. Non vedo l´ora della prossima relazione su tali questioni. Mary Mcaleese: Quando Androulla Vassiliou mi ha chiesto di presiedere il gruppo di alto livello sulla modernizzazione dell´istruzione superiore, ho accettato senza esitare un secondo. Credo di parlare a nome di tutti i membri del gruppo. In tempi di oggi di crisi con livelli insostenibili di disoccupazione giovanile, l´Europa ha bisogno di costruire sui suoi punti di forza e di esaminare apertamente le sue debolezze. Il nostro futuro comune in Europa dipende dal nostro lavoro collettivo e gli sforzi per migliorare la qualità dei nostri sistemi educativi. Istruzione superiore di qualità è una componente chiave di questo e che è dove abbiamo rivolto la nostra attenzione in questo rapporto. L´europa ha un paesaggio molto vario di istruzione superiore, molto diverse istituzioni, con diverse missioni e circostanze. Eppure, tutti gli istituti di istruzione superiore, qualunque siano le loro differenze condividono un compito cruciale comune e responsabilità: che è quello di insegnare ai nostri studenti per il miglior livello possibile. Condivido pienamente il parere del Commissario che l´equilibrio tra ricerca e didattica è stata purtroppo e unneccesarily buttato fuori forma, con il risultato che l´insegnamento e l´apprendimento sono stati offuscati e anche trascurato. E ´tempo di riequilibrare questo, in modo che la grande insegnamento diventa la norma in tutte le nostre istituzioni. Il gruppo ad alto livello è a conoscenza della vasta gamma di esempi eccellenti in tutta Europa, dove i governi e le istituzioni prendono insegnamento e l´apprendimento serio e incentivare il suo continuo miglioramento. Purtroppo, però, questa è l´eccezione piuttosto che la regola in tutta Europa. Il Gruppo ha cercato di identificare ciò che funziona meglio dove, in quali circostanze e contesti. Migliorare la qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento non è magia né ha bisogno di enormi quantità di fondi. Che cosa ha bisogno è un cambiamento di cultura, in modo che i buoni insegnanti sono dati gli stessi livelli di riconoscimento e ricompensa come ricercatori eccellenti. È per questo che stiamo raccomandando una professionalizzazione della formazione degli insegnanti nel campo dell´istruzione superiore. Prestazioni di insegnamento dovrebbe essere preso in considerazione e valutato in ingresso, nella progressione e promozione del personale che lavora nelle nostre università e college. Certificato di formazione pedagogica per tutto il personale docente dovrebbe essere introdotto entro il 2020. Nell´ultimo anno abbiamo esaminato una serie di esempi di buone pratiche. Una caratteristica maggior parte di loro era che le strategie istituzionali e programmi di formazione iniziale e continua effettive sono state inserite in un quadro incentivato la politica nazionale, dove le strategie e l´attuazione della qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento andare mano nella mano a livello istituzionale e dipartimentali. La nostra raccomandazione è che le autorità pubbliche dovrebbero sviluppare tali quadri strategici corrispondenti alle strategie istituzionali per migliorare la qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento, dedicando il necessario livello di risorse umane e finanziarie ad esso. Miglioramento della qualità di successo di insegnamento e di apprendimento ha diversi ingredienti fondamentali: un forte radicamento nella istituzione e della sua missione, un dialogo continuo della leadership istituzionale con le teste e le squadre di insegnamento dei dipartimenti, una valutazione continua e ciclo di miglioramento. Tra gli strumenti utilizzati dalle istituzioni sono: la raccolta dei dati, portafogli di insegnamento, job shadowing, valutazione dei risultati di apprendimento, degli studenti, del personale e alunni feed-back, il monitoraggio degli studenti, le modalità peer-to-peer, e di procedure di controllo qualità interni ed esterni che si la qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento in considerazione. Questi strumenti e altro ancora sono gli ingredienti per le raccomandazioni che abbiamo sviluppato nel nostro rapporto. Tutte queste raccomandazioni sono realtà verificati, sulla base delle buone pratiche esistenti in Europa, può essere facilmente assorbiti e adattati dagli istituti di istruzione superiore e dei governi per l´elenco di esempi stiamo dando. Vi segnalo una stranezza: sostegno agli studenti, di tutoraggio e di orientamento sono spesso discussi e date per scontate o almeno sono attesi dai nostri istituti di istruzione superiore. Questo, purtroppo, non corrisponde al vero per il supporto pedagogico, formazione, tutoraggio e orientamento per il nostro corpo docente. Questo deve cambiare. Quindi si consiglia di tutti gli istituti di istruzione superiore dovrebbero sviluppare e attuare una strategia per il sostegno e il miglioramento continuo della qualità nell´insegnamento e nell´apprendimento. Anche in questo caso, gli esempi forniti nel rapporto mostrano come questo può essere fatto. Dal momento che il Commissario ci ha chiesto di lavorare su questa relazione, abbiamo anche definito un certo lavoro per la Commissione europea. Chiediamo alla Commissione europea di utilizzare i loro strumenti, come il programma di formazione e dei fondi strutturali, per contribuire a rendere la qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento di una realtà in tutta Europa. Abbiamo avuto un po ´di dibattito all´interno del gruppo su come audace rispetto a come realistico dovremmo essere con le nostre raccomandazioni. E credo, abbiamo trovato un buon realismo audace. Il nostro rapporto fa appello alla responsabilità di tutti gli attori nel campo dell´istruzione superiore, a istituzioni e della responsabilità del personale docente nei confronti dei loro studenti, alle istituzioni ´e la responsabilità dei governi nei confronti del personale docente per sviluppare appieno il loro potenziale, e per la responsabilità delle istituzioni e il personale a coinvolgere pienamente gli studenti nel processo di insegnamento e di apprendimento, nonché per la responsabilità studenti a partecipare attivamente.  
   
   
LOMBARDIA. FORMAZIONE: DOTE REGIONE MODELLO PER UE VISITA ISTITUZIONALE DI DUE GIORNI DELL´ASSESSORE A BRUXELLES EXPO 2015, GRANDI POTENZIALITÀ PER STUDENTI AGROALIMENTARE  
 
Bruxelles, 19 giugno 2013 - Il modello lombardo della Dote, per la Scuola e per il Lavoro, è stato inserito tra le eccellenze europee cui farà riferimento l´Unione europea per la definizione della programmazione 2014-2020. Dote Scuola Lombardia Modello Per Ue - Lo ha riferito l´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea al termine dell´incontro con la presidente della Commissione Cultura, l´eurodeputata tedesca Doris Pack. ´La presidente Pack - ha commentato l´assessore Aprea - ha riconosciuto l´eccellenza lombarda del nostro sistema Doti e la vicinanza al modello tedesco. Un riconoscimento importante e di straordinaria importanza strategica, in quanto attribuito alla Lombardia nella fase di definizione del budget Fse´. Expo 2015: Una ´Prima´ Per La Ue - Altro elemento di successo della missione istituzionale dell´assessore Aprea a Bruxelles è emerso dall´incontro con l´ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci (Rappresentanza permanente presso l´Ue) sul tema ´Iniziative per Scuole ed Expo 2015´. L´ambasciatore, dopo aver apprezzato il lavoro svolto da Regione Lombardia per Expo 2015, ha evidenziato come l´Unione europea partecipi per la prima volta con un suo spazio a una Esposizione universale e, per farlo, ha scelto Milano. Formazione Professionale E Potenzialità Del Settore Agroalimentare - In particolare, Nelli Feroci ha sottolineato le potenzialità offerte dal legame tra Expo e la formazione nel settore agroalimentare, incoraggiando l´assessore Aprea a proseguire nel percorso intrapreso: i Centri di Formazione professionale dovranno garantire tirocinio e un contratto di lavoro dopo la conclusione degli studi. ´Abbiamo ottenuto pieno sostegno sulla filiera della Formazione professionale di alto livello agroalimentare - ha detto con soddisfazione l´assessore Aprea -, ricevendo l´invito, in vista di Expo 2015, a rafforzare alleanze transnazionali tramite accordi tra istituti di diversi Paesi Ue´. Aprea Accompagna Il Capac All´ice - Questi gli esiti della mattina di lavoro dell´assessore lombardo a Bruxelles, dove si trova in visita istituzionale per due giorni. Nel pomeriggio di oggi è in programma l´incontro presso la sede dell´Ice-enit, organizzato dall´Ambasciata d´Italia e dalla Delegazione di Regione Lombardia di Bruxelles, per far incontrare la realtà professionale milanese del Capac (Centro addestramento e perfezionamento addetti al commercio) - Politecnico del Commercio e del Turismo con realtà simili del Belgio (Sala Ice-enit Place de la Libertè). Subito dopo si svolgerà il meeting in Parlamento con gli eurodeputati lombardi. Domani A Bruges, Incontri Al Collegio D´europa - La seconda giornata di lavoro sarà a Bruges, presso il Collegio d´Europa, dove l´assessore Aprea e gli studenti del Capac incontreranno il rettore, professore De Maret, e il personale della scuola. Con ´Lombardia Per L´eccellenza´ Borse Per Studenti Meritevoli - Con il mese di giugno si conclude la prima edizione del programma ´La Lombardia per l´eccellenza´, promosso da Regione Lombardia, che offre borse di studio ai migliori studenti delle università lombarde per un master al prestigioso Collegio d´Europa di Bruges. L´anno accademico in corso ha visto borse di studio coordinate da Regione Lombardia con il contributo di realtà lombarde, come la Fondazione Cariplo e l´Istituto G. Toniolo. L´assessore Aprea, in questa occasione, ufficializzerà il numero delle borse di studio per il nuovo anno accademico 2013-2014, promosse dall´Assessorato regionale all´Istruzione, Formazione e Lavoro, in collaborazione con l´Istituto G. Toniolo.  
   
   
FABIO RUGGE ELETTO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DI PAVIA RESTERÀ IN CARICA PER SEI ANNI, DAL 2013 AL 2019. TRE LE PRIORITÀ: FAR EMERGERE LE POTENZIALITÀ DELL’ATENEO, VALORIZZARE IL SISTEMA UNIVERSITARIO PAVESE E COSTRUIRE UN DIALOGO CON LE ALTRE UNIVERSITÀ LOMBARDE.  
 
Pavia, 19 giugno 2013 - Il prof. Fabio Rugge è stato eletto Rettore dell’Università di Pavia per il mandato 2013-2019. Alla quarta votazione, così come previsto dal nuovo Statuto dell’Ateneo, e dopo il ritiro degli altri due candidati (prof. Gianni Francioni e prof. Virginio Cantoni), la comunità accademica pavese ha eletto il candidato che, fin dalla prima votazione, aveva raccolto il maggior numero di consensi. Questo l’esito del Iv turno elettorale: votanti: 678 con voto pieno, 505 con voto pesato al 25%. Hanno ricevuto voti: - prof. Fabio Rugge: 636 voti - schede bianche: 195 - schede nulle: 29. Ecco la prima dichiarazione del neoeletto Rettore Fabio Rugge, che entrerà in carica con l’avvio del nuovo anno accademico 2013-2014: “Sono grato a quanti mi hanno sostenuto e votato. Ma ringrazio anche tutti coloro i quali, pur non avendo scelto la mia candidatura, hanno contribuito all´esercizio di democrazia con cui l´Ateneo ha eletto il suo prossimo Rettore. In effetti, questa elezione giunge alla fine di una campagna che ha consentito di mettere a fuoco con chiarezza i diversi problemi che la nostra Università deve affrontare e le diverse proposte per risolverli. E´ stata dunque una campagna elettorale proficua e partecipata, per la cui correttezza ringrazio i miei competitori: i professori Virginio Cantoni e Gianni Francioni. Sono ottime premesse per una cooperazione di tutti, sincera ed efficace. Il nostro Ateneo ha alle spalle un patrimonio unico consegnatoci dalla tradizione e preservato dal lavoro dei precedenti governi dell´Ateneo. A questi, e in particolare al Magnifico Rettore, Angiolino Stella, va la nostra gratitudine per il lavoro svolto. Questo patrimonio deve essere ora indirizzato con determinazione su percorsi e verso mete che consentano di rispondere con successo ai cambiamenti in corso. Inizierò presto il lavoro per costruire la squadra di governo ed essere pronto ad assumere la carica in ottobre. Tre messaggi mi preme innanzitutto trasmettere. Il primo alla comunità accademica pavese: bisogna fare emergere tutto il nostro potenziale e avere fiducia nelle nostre grandi risorse, nonostante i tempi non facili. Il secondo messaggio è al sistema accademico pavese, ai collegi, allo luss, agli Irccs, alle Fondazioni, ma più in generale alla città e al territorio: insieme, grazie ad un dialogo costante, possiamo coltivare progetti davvero ambiziosi. Il terzo messaggio è alle altre università lombarde: conserviamo ciascuno i propri caratteri distintivi, ma mettiamo insieme le nostre energie; solo a questo modo si può essere protagonisti nella società globale e sostenere efficacemente lo sviluppo del Paese.” Le congratulazioni e gli auguri sono giunti subito dal Rettore in carica Angiolino Stella: “Al futuro Rettore dell’Università di Pavia le più vive congratulazioni – ha dichiarato – con l’auspicio che anche nei prossimi anni l’Ateneo pavese posa conseguire importanti risultati, degni della nostra gloriosa storia”. Fabio Rugge - Nato a Lecce nel 1951, è stato dal 1991 professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze politiche di Pavia (oggi Dipartimento di Scienze politiche e sociali). Dopo il diploma di maturità classica (Liceo classico G. Palmieri, Lecce), si è laureato in Scienze politiche presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 1977, è stato assistente di ruolo presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento. E’ stato poi Alexander v. Humboldt Fellow alla Technische Universität di Berlino (1986), Jemolo Fellow al Nuffield College di Oxford (1996), e Fellow del Woodrow Wilson Center di Washington (2012). Parla e scrive in francese, inglese e tedesco. L’oggetto della sua attività di studio sono le istituzioni di governo e l’amministrazione pubblica, analizzate in chiave storica, comparando le vicende di diversi paesi europei. Le sue pubblicazioni sono apparse presso editori come Duncker und Humblot, Einaudi, Giuffré, Ios, il Mulino, Laterza, Nomos, Sage. E’ membro dei comitati scientifici di numerose riviste (tra cui “Il Politico”, “Grotius”, “Storia Amministrazione Costituzione”, di cui è stato condirettore) e analogo ruolo ha avuto in passato in altre riviste come “Scienza e Politica”, “Impresa e Stato” ,“Jahrbuch für Europäische Verwaltungsgeschichte”, "Public Administration Review", rivista dell’American Society for Public Administration. E’ promotore e poi coordinatore del dottorato “Storia costituzionale e amministrativa dell’età contemporanea” e in seguito del dottorato “Istituzioni, amministrazioni e politiche regionali” dell’Università di Pavia, istituito nel 2007, in collaborazione con il Politecnico, l’Università statale di Milano e l’Università Cattolica e con il supporto di I.re.f Lombardia (oggi Éupolis). Ha collaborato con la Sissco, Società italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (contribuendo a redigerne il primo statuto). E’ stato membro del Comitato esecutivo dell’International Social Science Council e ha coordinato per sei anni il Working Group “History of Public Administration” dell’International Institute of Administrative Sciences di Bruxelles. Fa parte del comitato scientifico dell’Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica di Milano (Isap) (dal 1991), di quello della Associazione Rete delle Città Strategiche (dal 2004), nonché di quello della Fondazione Alma Mater Ticinensis. E’ stato inoltre membro del comitato scientifico dei corsi ordinari dello Iuss di Pavia. Ha contribuito a fondare (2003) e ha presieduto sino al 2011 la Fondazione Romagnosi – Scuola di Governo locale. Ha svolto attività di consulenza e formazione per numerosi enti pubblici (tra cui il Consiglio regionale della Lombardia, del Trentino-süd Tirol, del Veneto). Dal 2005 al 2011 è stato preside della Facoltà di Scienze politiche di Pavia, di cui era stato preside vicario nei sei anni precedenti.  
   
   
SAITTA: “SCUOLE LUXEMBURG E COPERNICO: L’ANNO SCOLASTICO RIPRENDERÀ NORMALMENTE NELLE SEDI”. INTESA FRA PROVINCIA DI TORINO, ASL, VVFF SUI LAVORI DA EFFETTUARE  
 
Torino, 19 giugno 2013 - “Le vacanze estive cominciano all’insegna di una buona notizia per studenti ed insegnanti delle scuole Luxemburg e Copernico di Torino: l’avevo promesso durante il recente incontro a palazzo Cisterna e posso confermare che Provincia di Torino con Asl e Vigili del Fuoco ha trovatol’intesa per consentire ai due istituti scolastici di riaprire le attività a settembre nelle sedi del quartiere Lingotto, senza i temuti traslochi né accorpamenti in altre scuole”: lo annuncia soddisfatto il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta dopo il sopralluogo congiunto effettuato con i vigili del Fuoco, i tecnici dell’Asl –Spresal e delle due scuole durante il quale “sono stati definiti - dice Saitta - gli interventi da eseguire in estate necessari a scongiurare la chiusura. In una riunione tecnica presso la sede dell’Asl si è concordato di proseguire nella messa in sicurezza mediante un intervento che prevede la rimozione dei controsoffitti presenti nei corridoi di uno dei due blocchi laterali e riconsegnare alle scuole due piani del blocco centrale in cui i lavori sono stati completati in questi giorni. In questo modo saranno salvaguardate le esigenze della scuola che vedrà ridotti i disagi grazie alla riapertura del blocco centrale di collegamento con 13 aule e 8 laboratori in più rispetto all’anno in corso”. L’intervento di sistemazione definitiva dei controsoffitti di tutta la scuola, compreso il consolidamento dei solai, il rifacimento dell’impianto elettrico e l’impermeabilizzazione delle coperture piane sarà poi eseguito nella prossima primavera “grazie al milione e mezzo di euro che la Provincia di Torino ha stanziato sul proprio bilancio 2013 approvato proprio in queste ore in Consiglio provinciale” conclude Saitta che precisa “con i dirigenti scolastici nelle prossime ore i nostri tecnici concorderanno il cronoprogramma e le fasi con cui saranno eseguiti i lavori estivi e dei lavori di messa in sicurezza e quelli definitivi, per evitare di penalizzare il più possibile l’attività scolastica”. Dunque i duemila studenti restano a scuola nelle loro sedi ma nel rispetto delle misure necessarie a salvaguardare sicurezza e salute di tutti: “la collaborazione fra le istituzioni è stata davvero indispensabile per trovare l’intesa - dice ancora Saitta - e per confermare a famiglie ed insegnanti che siamo al loro fianco”.  
   
   
FONDAZIONE MILANO. MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ RICONOSCE CORSI CIVICA SCUOLA DI MUSICA COME ALTA FORMAZIONE  
 
Milano, 19 giugno 2013 - Dall’anno accademico 2013 – 2014 i corsi della Civica Scuola di Musica saranno riconosciuti dal Miur, che ha comunicato alla Presidente di Fondazione Milano Marilena Adamo l’autorizzazione a rilasciare i titoli di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, equipollenti a titoli universitari. Una bella notizia per Villa Simonetta che festeggerà stasera con un concerto il 150°anniversario. “Il riconoscimento da parte del Miur – ha detto l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani - conferma il valore di un istituto in cui operano tanti professionisti di altissima qualità e in cui si formano decine di musicisti ogni anno, provenienti da Milano, dall’Italia e da tutto il mondo. ”. “L’autorizzazione a rilasciare titoli equipollenti a quelli universitari – ha dichiarato la Presidente di Fondazione Milano Marilena Adamo - è il frutto dell’impegno e della passione che ogni giorno chi lavora alla Scuola Civica di Musica mette al servizio della città. E’ una sfida vinta e uno stimolo ulteriore per fare di Fondazione Milano sempre più il punto di riferimento per la creatività artistica e musicale dei giovani”. Milano Civica Scuola di Musica è stata fondata nel 1862 ed è entrata a far parte della Fondazione Milano dall’agosto del 2000, costituendone il Dipartimento di Musica. Lo scorso dicembre ha ricevuto per i 150 anni l’Ambrogino d’Oro consegnato dal Sindaco Giuliano Pisapia e la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. Dal 1973 sede della Scuola è la suggestiva Villa Simonetta di via Stilicone a Milano, unico esempio in Lombardia di villa patrizia rinascimentale suburbana. Da 150 anni la Civica Scuola di Musica può contare su un corpo docente altamente qualificato e vanta una comunità di studenti provenienti da 30 paesi diversi, a testimonianza dell’internazionalizzazione delle civiche. All’interno della Civica Scuola di Musica è possibile scegliere tra diversi corsi articolati negli istituti di Musica Antica, Classica, Ricerca Musicale, I Civici Cori, I Civici Corsi di Jazz e percorsi mirati.  
   
   
TOSCANA, ROSSI: “RIPENSIAMO IL RAPPORTO SCUOLA-LAVORO, DIVENTIAMO EUROPEI”  
 
Firenze, 19 giugno 2013 – “Dobbiamo ripensare il rapporto scuola-lavoro, dobbiamo diventare una regione europea”. E’ il compito che oggi il presidente Enrico Rossi ha formulato sottoponendolo alle riflessioni e approfondimenti del convegno “Come dare un futuro ai giovani?” che si è svolto nel pomeriggio di ieri, in collaborazione con l’Irpet, nella sede della Regione Toscana in piazza Duomo. Dopo di lui sono intervenuti, oltre all’assessore regionale Gianfranco Simoncini che ha concluso i lavori, Nicola Sciclone dell’Irpet, la sociologa Chiara Saraceno, Sergio De Stefanis dell’Università di Salerno. “Noi abbiamo puntato sulla formazione post-scolastica, ora dobbiamo occuparci di quella interscolastica – ha proseguito Rossi – E’ questa la nuova direzione che dobbiamo imboccare per metterci al passo dell’Europa e contribuire a combattere la disoccupazione giovanile. La mia generazione ha creduto in una formazione a tutto campo e per tutti prima di rapportarsi col mondo del lavoro. Oggi però ci dobbiamo rendere conto che un giovane che non ha avuto esperienze di lavoro nel suo percorso formativo è un cittadino meno consapevole”. “La Regione Toscana ha investito molto sui tirocini – ha ricordato Rossi – e nell’ambito del progetto Giovanisì abbiamo varato la prima legge in Italia in questo settore che ha fatto da battistrada e da modello per le stesse Linee guida nazionali, ma ora dobbiamo costruire (e in questo chiediamo aiuto al mondo intellettuale e della ricerca) delle politiche formative diverse, che si correlino alle nostre realtà produttive e utilizzino le risorse del Fondo sociale europeo per dare un futuro alle giovani generazioni”. Rossi ha poi evidenziato altri punti salienti di Giovanisì, tra cui la legge sul servizio civile che ha rivoluzionato il quadro normativo, fissando gli aspetti quantitativi e ampliando i diritti assicurati ai giovani, una nuova legge sull’imprenditoria giovanile, interventi per l’accesso al credito dei lavoratori aticipi, e il bando per il contributo affitto che ha supportato e sta supportando tanti giovani (finora oltre 2.000) nella scelta concreta dell’autonomia di vita. Complessivamente dal 2011 a oggi sul progetto sono stati convogliati 365 milioni di risorse regionali, nazionali e europee. E proprio in forza di questa esperienza il presidente toscano è stato relatore del parere sul “Pacchetto occupazione giovanile” che è stato adottato all’unanimità dal Comitato delle Regioni dell’Unione europea. “L’europa non può permettersi gli attuali tassi di disoccupazione giovanile – ha affermato nel suo intervento l’assessore Simoncini – In termini economici e di competitività ma anche di democrazia. Non regge la coesione sociale con un terzo dei giovani fuori dal mondo del lavoro. Ci vogliono pertanto politiche per lo sviluppo e politiche mirate. La Toscana con Giovanisì ne ha fatto una priorità assoluta di questa legislatura e continueremo ad investire in questa direzione, intorno a tre capisaldi che sono la formazione qualificata, il sostegno all’autoimpiego ed all’imprenditoria giovanile, e la tutela dei diritti e lotta allo sfruttamento. Oggi stiamo lavorando ad una riforma del sistema della formazione professionale anche se il dati toscani, presentati nei giorni scorsi, sono tra i migliori a livello nazionale”. Alcuni dati di Giovanisì, Sono ad oggi 57.000 i giovani coinvolti nei vari filoni del progetto. I tirocini retribuiti (500 euro lordi mensili) attivati sono 4.764, e 1.444 i rapporti di lavoro che dopo il tirocinio si sono aperti con varie tipologie di contratto. Oltre 2.000 i giovani beneficiari del contributo affitto, da 150 a 350 euro mensili per tre anni. Sono 5.557 le richieste di servizio civile, e 2.200 i giovani avviati. 634 le imprese agricole finanziate e 881 quelle in altri settori in base alla legge “Fare impresa”. Di queste 600 hanno ottenuto contributi fino a 50.000 euro e 281 oltre 50.000.  
   
   
FORMAZIONE IN ABRUZZO: PUBBLICATO AVVISO PER SETTORE MEDICO-VETERINARIO  
 
Pescara, 19 giugno 2013 - E´ stato pubblicato l´Avviso Pubblico "Alta formazione, Lavoro e Ricerca in campo medico-veterinario" volto a sviluppare un´azione integrata di alta formazione/inserimento al lavoro/sviluppo della ricerca all´interno delle eccellenze universitarie attive nel territorio regionale, con specifico riferimento al settore medico-veterinario, con risorse finanziarie disponibili pari a euro 300.000,00. Sono ammessi alla presentazione delle candidature Università e/o Dipartimenti universitari, aventi sede nel territorio regionale, operanti nel campo medico-veterinario.L´azione è finalizzata ad offrire ai laureati una concreta opportunità per il conseguimento di una formazione specifica di alto livello, coniugata con un ampio tirocinio/stage, mediante un intervento preferibilmente realizzato in concorso con altre istituzioni/organismi operanti in settori affini. Il progetto, nello specifico, prevede l´attivazione di n. 2 percorsi integrati per un totale complessivo di 1.500 ore, entrambi della durata di 18 mesi, destinati inoccupati/disoccupati, di età non superiore a 45 anni, in possesso o di laurea magistrale o di laurea triennale. I percorsi inoltre dovranno prevedere obbligatoriamente attività di tirocinio/stage per almeno il 50 per cento della durata del monte ore complessivo di ciascun percorso.I progetti dovranno pervenire entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell´Avviso sul Burat.  
   
   
PARMA: VARATO IL PIANO 2013 PER LE SCUOLE 2 MLN E 813 MILA L’INVESTIMENTO COMPLESSIVO NELL’EDILIZIA SCOLASTICA. OBIETTIVO LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI.  
 
Parma, 19 giugno 2013 – Una quarantina di interventi che vanno dalle piccole manutenzioni a opere strutturali vere e proprie in diciassette strutture scolastiche, di cui dodici nel capoluogo. E’ il piano di edilizia scolastica della Provincia per il 2013, un investimento complessivo di 2 milioni e 813mila euro con il quale saranno realizzati, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma (1,2 mln di euro) e del Ministero (484 mila euro) opere importanti negli edifici scolastici di proprietà dell’ente, palestre comprese. “ Avevamo detto che avremmo fatto di tutto per trovare risorse e garantire gli interventi, in particolare su strade e scuole, due ambiti prioritari dell’amministrazione. Si tratta di un servizio che vogliamo continuare a dare anche nelle condizioni finanziarie restrittive in cui ci troviamo dopo i tagli che hanno subito le Province ” ha spiegato questa mattina il presidente Vincenzo Bernazzoli presentando gli interventi. La manovra attuata dall’ente è stata quella di riconvertire, con la disponibilità di Fondazione Cariparma, le risorse messe a bilancio a suo tempo sul Bocchialini. Per la realizzazione della nuova sede i tempi si sono allungati e occorre attendere la variante urbanistica del Comune per l’area individuata a San Pancrazio. “Abbiamo deciso di utilizzare subito le risorse a disposizione per la nuova scuola rivedendo anche il sistema di finanziamento con cui andremo a realizzarla – ha spiegato l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini – Dunque abbiamo scelto di mettere a frutto quell’investimento per interventi che saranno realizzati entro l’anno”. Alcuni di questi sono già in corso. Si tratta di tre interventi per un ammontare di 730mila euro (250mila dal bilancio provinciale e 484 di provenienza ministeriale) e riguardano l’adeguamento e messa in sicurezza al liceo Romagnosi, la sistemazione di controsoffitti, bagni e serramenti all’istituto Toschi e al Galilei di San Secondo. Nel complesso i lavori del piano 2013 sono finalizzati alla sicurezza degli edifici: la gran parte riguarderanno l’adeguamento e il miglioramento sismico, ma si interviene anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per la ristrutturazione di tetti e coperture, oltre che con opere di manutenzione straordinaria. Per l’assessore Giuseppe Romanini, “l’obiettivo è avere un ambiente scolastico adeguato che risponda alle esigenze di studenti e insegnanti e ai nuovi processi didattici”. Un pacchetto importante di interventi che, oltre alla sicurezza, “contribuiscono a movimentare il settore dell’edilizia che sta vivendo una profonda crisi” come ha evidenziato Bernazzoli. Presente all’incontro di oggi anche l’ingegner Paola Cassinelli responsabile della gestione del patrimonio della Provincia. Ecco nell’ordine gli interventi: Manutenzione straordinaria edifici scolastici: 380.000euro, Istituto Melloni: opere strutturali 200.000euro, Istituto Giordani: rifacimento scala esterna 300.000euro, Ipsia Levi di Parma: adeguamento sismico della palestra: 80.000euro, Istituto d’arte Toschi: abbattimento barriere architettoniche nell’Aula magna e nei servizi 80.000euro, Liceo Musicale: insonorizzazione aula percussioni e ristrutturazione spazi ex Sunia 50.000euro, Succursale Magnaghi di Salsomaggiore: rifacimento copertura 90.000euro, Paciolo di Fidenza: ristrutturazione scala esterna e marciapiedi 50.000euro, Gadda di Langhirano: secondo lotto interventi di adeguamento sismico 150.000, Berenini di Fidenza: adeguamento sismico della struttura 100.000 euro e dei laboratori installati presso un capannone prefabbricato 150.000 euro, Galilei San Secondo: adeguamento sismico della struttura 82.600 euro e della palestra 100.000 euro, Zappa Fermi di Borgotaro, Palestre del Chicca e Oltretorrente, succursale Itis Parma: sostituzione coperture 195.750 euro, Maria Luigia e Conservatorio: rimborso spese sostenute per rendere agibili locali dopo sisma del 2012 109.250 euro, Manutenzione ordinaria: sono stati stanziati 250mila euro per interventi quotidiani necessari per il mantenimento in efficienza delle scuole (piccoli interventi di idraulica, falegname, fabbro, imbianchino, ecc.). Inoltre con fondi ministeriali si eseguono tre interventi: adeguamento e messa in sicurezza al liceo Romagnosi; la sistemazione di controsoffitti, bagni e serramenti all’istituto Toschi e al Galilei di San Secondo. 730mila euro (250mila dal bilancio provinciale e 484 di provenienza ministeriale).  
   
   
MACERATA - NUOVO BANDO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: SCADENZA IL 20 SETTEMBRE  
 
Macerata, 19 giugno 2013 - La Camera di Commercio di Macerata ha emanato i bandi della nuova edizione del Premio "Alternanza Scuola-lavoro", sezione "Scuole" e sezione "Unità Formative". Il premio è rivolto alle imprese, agli studi professionali, agli enti pubblici e agli istituti scolastici che nell´a.S. 2012/2013 hanno aderito al progetto dell´Alternanza. L´iscrizione deve essere redatta conformemente ai modelli riportati sul sito camerale (http://www.mc.camcom.it/  ) , e presentata alla Camera di Commercio di Macerata secondo le modalità indicate dai rispettivi Bandi, a partire dal 12 giugno 2013, ed entro venerdì 20 settembre 2013. Il Premio "Alternanza scuola-lavoro" è stato istituito dalla Camera di Commercio di Macerata nell´ambito dell´omonimo progetto promosso a livello provinciale in collaborazione con Associazioni di categoria, Ordini professionali, Scuole, Provincia e Ufficio Scolastico Regionale Marche, al fine di promuovere, diffondere e valorizzare le eccellenze provinciali di Alternanza. La prima sezione del Premio si rivolge ad imprese, liberi professionisti ed enti pubblici che nell´a.S. 2012/2013 hanno aderito al progetto, ospitando tirocinanti delle scuole superiori, offrendo loro disponibilità, esperienza e professionalità, ma soprattutto inserendo tra le proprie strategie imprenditoriali l´investimento in formazione, orientamento dei giovani e collaborazione con il sistema scolastico. La seconda sezione, intitolata al Prof. Mauro Tombolini, intende invece valorizzare i risultati conseguiti dalle scuole che meglio hanno favorito l´arricchimento personale e professionale degli studenti attraverso l´attivazione dei percorsi di Alternanza tra formazione in aula ed esperienza in contesto lavorativo, nonché il sistematico collegamento della scuola con il contesto socio-economico locale. Per ulteriori informazioni: http://www.Mc.camcom.it/p42a258c22s21/premio--alternanza-scuola-lavoro---il-termine-per-le-iscrizioni-scade-il-20-settembre.htm  
   
   
LA SCIENZA ESPLORA I LUOGHI PIÙ PROFONDI, PIÙ FREDDI E PIÙ CALDI DEL PIANETA  
 
Bruxelles, 18 giugno 2013 - È stato avviato un ambizioso progetto di ricerca quadriennale per esplorare alcuni dei luoghi più profondi, più freddi e più caldi sul nostro pianeta. Lo scopo è quello di raccogliere e setacciare campioni di fango e sedimenti provenienti da enormi fosse oceaniche mai toccate in precedenza, a oltre 8 000 metri di profondità. I primi test sul campo verranno effettuati a breve nella fossa di Atacama nell´oceano Pacifico orientale, al largo delle coste del Cile e del Perù; poi la ricerca si trasferirà nelle acque artiche al largo della Norvegia e a quelle antartiche, grazie a partner italiani e sudafricani. Ci si spingerà anche in fosse profonde al largo della Nuova Zelanda e della Cina. Gli studi si concentreranno sull´esplorazione delle fosse più profonde, più lontane e ancora inesplorate. Finora sono stati prelevati solo pochi campioni da questi siti, ma questa sfida è stata raccolta dal progetto Pharmasea, che intende fare qualcosa di mai tentato prima. Il team del progetto si concentrerà anche sulla ricerca e lo sviluppo della bioscoperta di nuovi composti bioattivi da batteri e funghi, tra cui anche quelli ottenuti da macrorganismi. Questi verranno esaminati al fine di scoprirne il potenziale come piste per nuovi farmaci o come ingredienti per la nutrizione o per applicazioni cosmetiche. "Analizzeremo nuovi batteri marini in grado di produrre antibiotici in tre aree", dice il professore di chimica Marcel Jaspars, direttore del Centro di bioscoperta marina all´Università di Aberdeen, in Scozia, oltre che il coordinatore del progetto. "Stiamo inoltre cercando di scoprire farmaci che siano in grado di aiutare in caso di malattie del sistema nervoso centrale, antiossidanti e soluzioni antiflogistiche che vengono anche usati nei cosmetici". Il professore ritiene che si tratti di una ricerca fondamentale, poiché dal 2003 non sono stati registrati nuovi antibiotici. Egli dice: "Se non verrà fatto nulla per combattere questo problema, si corre il rischio di tornare a un´ ´´era-pre-antibiotici´´ in circa 10 o 20 anni, dove insetti e infezioni che sono attualmente abbastanza semplici da curare potrebbero diventare letali". Il professor Jaspars continua: "Gli organismi acquatici sono molto differenti da ciò che si trova sulla terra. Quelli su cui stiamo conducendo le nostre ricerche possono vivere a oltre 6 000 metri sotto la superficie del mare e sono quindi in grado di sopravvivere in condizioni estreme. Ciò li rende una fonte molto interessante di composti bioattivi". Oltre a rivelare nuovi territori sul fondo degli oceani, il progetto esplorerà anche nuove aree nello spazio chimico. Questo si riferisce all´insieme di tutte le possibili molecole, che per gli scienziati è molto interessante per la scoperta di nuovi farmaci. Il team svilupperà un´ampia piattaforma di bioanalisi all´avanguardia che rileverà l´attività simile a quella dei farmaci, mentre verranno testati dei composti chimici unici estratti da campioni marini che non hanno mai visto prima la luce del giorno. I ricercatori useranno delle barche da pesca per raccogliere i campioni di sedimenti dai fondali marini, tentando quindi di far crescere dai sedimenti batteri e funghi che possono poi essere estratti per isolare nuove molecole simili a farmaci per effettuare prove farmacologiche. Il progetto internazionale è supportato con oltre 9,5 milioni di euro di finanziamenti dell´Ue e riunisce 24 partner provenienti da 13 paesi nell´ambito di organizzazioni industriali, accademiche e no profit. Per maggiori informazioni, visitare: Pharmasea http://www.Pharma-sea.eu/  
   
   
AMBIENTE IN ABRUZZO: QUESTE LE DECISIONE DEL COMITATO VIA  
 
L´aquila, 19 giugno 2013 - È in corso di svolgimento la riunione del comitato di coordinamento Via della Regione Abruzzo. Il comitato ha finora esaminato le pratiche delle province di Chieti, L´aquila e Teramo. Nel pomeriggio passerà all´esame quelle della provincia di Pescara. Nello specifico, per la provincia di Chieti, queste le decisioni assunte: parere favorevole alla richiesta del Comune di Lanciano di bonifica e messa in sicurezza permanente delle ex discariche di Serre Uno e Serre Due; parere favorevole richiesta del Comune di Castiglione Messer Marino per il progetto di bonifica e messa in sicurezza della discarica comunale; preavviso di rigetto del progetto della società Laterlite Spa di ampliamento cava di argilla nel comune di Lentella; presa d´atto della realizzazione di impianto eolico - richiesta di presa d´atto di variante presentato dalla società Eolica Lucana Srl di San Giovanni Lipioni; parere non favorevole alla richiesta di coltivazione cava calcare della società Gtv Inerti Srl di San Benedetto in Perillis; archiviazione della richiesta di apertura cava ghiaia della società Cs intermediazione Sas di Sulmona; parere favorevole alla richiesta di permesso di ricerca acque minerali della società Medibev Spa di Sulmona; parere non favorevole al progetto di impianto di trattamento rifiuti inerti non pericolosi della società Impremar Srl di Pizzoli; parere non favorevole al progetto dell´impianto di trattamento rifiuti in legno (non pericolosi) da sottoporre ad operazioni di messa in riserva e successivo recupero della società Concordia Trasporti Srl di Giulianova; parere non favorevole al progetto impianto di messa in riserva e trattamento rifiuti - varianti della società F.lli Lepore di Sant´egidio alla Vibrata; parere favorevole alla realizzazione e gestione di un impianto di deposito preliminare e messa in riserva di rifiuti speciali non pericolosi della società Isolmontaggi Srl di Ancarano.  
   
   
MOLISE: DEROGA AL PATTO DI STABILITÀ, RIPRENDE LA RICOSTRUZIONE POST SISMA  
 
Campobasso, 19 giugno 2013 - "Con il decisivo passaggio alla Camera ci attiveremo senza più battute d´arresto per la ripresa della ricostruzione post sisma". Il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, esprime soddisfazione per l´ultimo sì allo svincolo di 15 milioni di euro dal patto di stabilità accordato con decreto dai due rami del Parlamento al Molise. "Adesso - commenta il presidente -, riattiveremo i cantieri fermi da troppo tempo nei nostri comuni colpiti dal sisma del 2002 e procederemo per garantire ai cittadini e alle imprese vere opportunità di ripresa. La deroga per 15 milioni al patto di stabilità rappresenta una grande occasione per l´economia regionale. È un importantissimo risultato che il governo regionale, assieme alla delegazione parlamentare del Pd, composta da Roberto Ruta, Danilo Leva e Laura Venittelli, in stretta collaborazione con il sottosegretario Sabrina De Camillis, ha saputo portare a casa", conclude Paolo Frattura.  
   
   
ACCORDO ANTINCENDI TRA REGIONE TOSCANA, VIGILI DEL FUOCO E MINISTERO DELL’INTERNO  
 
Firenze, 19 giugno 2013 – Potenziare la capacità di risposta di fronte al pericolo incendi boschivi nell’imminenza dei due mesi a più alto rischio e coordinare al meglio una task force, quella dell’organizzazione regionale antincendi boschivi, composta da 4.800 uomini e 1.000 mezzi. E’ questo l’obiettivo principale dell’accordo 2013 per la lotta agli incendi boschivi siglato tra Regione Toscana e Vigili del fuoco insieme alla Prefettura di Firenze in rappresentanza del Ministero dell’Interno. L’accordo prevede il potenziamento delle strutture dei Vigili, per garantire un efficace supporto operativo, in particolare nelle aree ad alto rischio e sulle isole di Capraia e del Giglio. Sono inoltre previsti corsi di addestramento per il personale di sala e un aggiornamento per gli operatori antincendio. “L’organizzazione regionale per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi – precisa l’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Salvadori – è strutturata in una Sala Operativa Unificata Permanente (Soup) che risponde ad un numero verde (800 425 425) ed è attiva tutto l’anno 24 ore al giorno. Nel periodo ad alto rischio, dal 15 giugno al 15 settembre, a questa si aggiungono dieci Centri Operativi Provinciali (Cop), attivi con orario 8-20. Lo scorso anno l’organizzazione Aib è intervenuta a supporto della struttura dei Vigili del fuoco su 846 incendi di vegetazione e su 835 incendi boschivi. Gli elicotteri dell’Aib sono intervenuti su 27 incendi di vegetazione, per un tempo di volo totale di 29 ore e 23 minuti”. Il principio del supporto operativo consente alle due organizzazioni di garantire una continuità di servizio nei due ambiti rispettivi di competenza (incendi boschivi per l’organizzazione regionale e incendi di vegetazione per i Vigili del Fuoco). “La convenzione riafferma quella positiva collaborazione e integrazione fra le istituzioni ––- ha sottolineato il prefetto Luigi Varratta – che in Toscana funziona molto bene. I risultati raggiunti in questi ultimi anni per difendere un patrimonio forestale unico in Italia sono anche il frutto della capacità di sintonizzare tutte le competenze.” La Toscana può contare su una forza complessiva composta da un migliaio di mezzi terrestri e da circa 4.800 uomini operativi addestrati, che fanno parte del volontariato (4.285 unità) e del personale degli Enti competenti (506 operai forestali). In base agli accordi partecipano all’organizzazione regionale il Corpo Forestale dello Stato ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sia con personale impiegato nella sale operative, regionale e provinciali, sia con squadre operative. “Ricordo – aggiunge l’assessore Salvadori – che nei mesi di luglio e agosto è in vigore il divieto di accendere fuochi, bruciare residui vegetali e compiere altre operazioni che possano creare pericolo d’incendio nei boschi e in una fascia contigua di 200 metri. E anche i fuochi accesi oltre la zona a rischio devono essere spenti entro le 10 del mattino. E’ importante che tutti i cittadini si attengano a queste norme di prudenza e rispetto per un patrimonio che rappresenta una delle maggiori ricchezze della nostra regione, la più boscata d’Italia”. Nel 2012 si sono verificati in Toscana 889 incendi boschivi che hanno interessato una superficie boscata totale di 1.896 ettari. Le province in cui si è registrato un numero maggiore di incendi boschivi sono state Lucca (156), Firenze (143), Pisa (126) e Grosseto (103). Quelle maggiormente colpite dal punto di vista della superficie bruciata sono state invece Grosseto, Siena e Lucca.  
   
   
MALTEMPO, 24 MILIONI DI EURO PER 606 INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA. LA REGIONE EMILIA ROMAGNA INVIA PIANO DI INTERVENTI AL DIPARTIMENTO NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE PER L´APPROVAZIONE.  
 
Bologna, 19 giugno 2013 - Previsti 24 milioni di euro per 606 interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio colpito dal maltempo dei mesi scorsi. L’obiettivo è quello di evitare situazioni di pericolo o ulteriori danni a persone o cose e assicurare la copertura delle spese sostenute dai Comuni nel fronteggiare la prima emergenza, comprese quelle di assistenza alla popolazione. Questo il contenuto del Piano messo a punto dalla Regione Emilia-romagna e trasmesso ieri al Dipartimento nazionale di Protezione Civile per l’approvazione definitiva. «Un primo passo importante per realizzare le opere prioritarie entro l’estate», sottolinea l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo. Delle risorse a disposizione, 14 milioni sono stati assegnati dal Governo in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza. Ben 10 milioni sono stati stanziati il 17 giugno con decreto del Ministero dell’Ambiente. «Nei 20 giorni fissati dall’Ordinanza n. 83 del Prefetto Gabrielli abbiamo elaborato un Piano di interventi da attuare entro l’estate, integrato dalle nuove risorse assegnate dal Ministero dell’Ambiente che sono il frutto di un dialogo istituzionale intenso e costruttivo», prosegue l’assessore Gazzolo. Nelle scorse settimane, la Regione aveva richiesto l’attivazione di Tavoli tecnico-istituzionali in ogni Provincia per la definizione delle criticità principali. Il lavoro svolto sul territorio ha permesso una definizione condivisa del Piano, presentato nei giorni scorsi al Tavolo istituzionale regionale con la partecipazione dei rappresentanti delle Province. La proposta della Regione dovrà ora essere approvata dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile e sottoposta al controllo della Corte dei Conti per diventare esecutiva e procedere all’apertura dei cantieri. Nel dettaglio il Piano prevede: oltre 16,4 milioni per 217 interventi urgenti o di somma urgenza; 800 mila euro per la rimozione dei rifiuti contenenti amianto caduti a terra in seguito alla tromba d’aria del 3 maggio; 1 milione di euro per il contributo di autonoma sistemazione destinato agli sfollati, per il quale sono definite le modalità di assegnazione e per il lavoro straordinario dei dipendenti pubblici; 613 mila euro per le azioni di monitoraggio necessarie alla comprensione dei fenomeni in corso e all’individuazione delle soluzioni progettuali più efficaci. Specifici finanziamenti sono in arrivo anche per sostenere le spese effettuate dai Comuni nella prima emergenza: 5 milioni per 360 opere di somma urgenza già realizzate o in corso di esecuzione; 160 mila euro per interventi per l’assistenza alla popolazione. Ai 24 milioni programmati dal Piano si aggiungeranno 6 milioni che la Regione metterà a disposizione con la manovra di assestamento di bilancio. «Tuttavia - conclude Gazzolo - le necessità sono superiori: per questo siamo già al lavoro con il Governo per un nuovo provvedimento che individui le risorse necessarie al completamento di ulteriori interventi urgenti, alla messa in sicurezza del territorio e all’indennizzo dei danni ai privati e alle imprese».
Provincia Interventi per provincia Importo per provincia
Piacenza 105 2.070.269,33
Parma 187 5.426.455,49
Reggio Emilia 105 4.673.409,19
Modena 69 3.539.792,30
Bologna 72 2.957.885,90
Ferrara 20 902.150,00
Ravenna 24 1.407.129,16
Forlì-cesena 17 1.061.000,00
Rimini 7 415.000,00
Totale 606 22.453.091,37 *
(*) Vanno aggiunti 1.000.164,05 milioni per Cas e straordinari di dipendenti pubblici e 546.744,58 euro accantonati per ulteriori necessità relative agli interventi di rimozione dei rifiuti contenenti amianto a terra
 
   
   
RIFIUTI: COMUNE DI NAPOLI PERCHÈ NON POTENZIA RACCOLTA DIFFERENZIATA?  
 
Napoli, 19 giugno 2013 - "Tentare di scaricare sulla Regione eventuali responsabilità è un tentativo ricorrente che non porta a nulla. La Regione Campania non ha compiti di natura gestionale, ma ha l´unica funzione di promuovere e sostenere la raccolta differenziata, cosa che abbiamo fatto con cospicui investimenti e con ottimi risultati. In tutto il territorio regionale si registrano incrementi in linea con il Piano Regionale. Solo la città di Napoli resta indietro. La cosa ci meraviglia poiché la Regione ha messo a disposizione del Comune di Napoli ben 8 milioni di euro proprio al fine di potenziare la raccolta differenziata. Inspiegabilmente il Comune non ha neppure richiesto quei soldi." Lo dice l´assessore all´Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano. "Abbiamo fatto molto di più. Per quanto riguarda la frazione umida - ricorda Romano - due impianti, quelli già completati di Eboli e Salerno, e due in via di ultimazione, Giffoni Vallepiana e San Tammaro, sono stati realizzati grazie a fondi della Regione. Anche per gli impianti Stir l´impegno di Palazzo Santa Lucia è stato notevole: tutti hanno attivato la biostabilizzazione della frazione organica e tutti hanno approvato i progetti per ulteriormente stabilizzare l´organico con impiantistica finanziata dalla Regione per arrivare a produrre ciò che può essere utilizzato per la ricomposizione ambientale. In questi settori la Regione non ha competenze, ma il nostro impegno è nello spirito della leale collaborazione istituzionale."  
   
   
TOSCANA: PER I RIFIUTI DALLA CALABRIA ACCORDI CHIARI E CONDIVISI  
 
Firenze, 19 giugno 2013 – “Vorrei rassicurare l’assessore Siveri e gli altri interessati. Le condizioni poste dalla Toscana per ricevere rifiuti dalla Calabria sono state chiaramente definite nello schema di accordo il cui testo è stato peraltro sottoposto al vaglio di Comuni, Province e Ato per ottenere il loro nullaosta”. Risponde così l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini alle domande sollevate ieri sulla stampa locale dall’assessore provinciale all’ambiente Patrizia Siveri. Lo schema di accordo con la Calabria stabilisce una cornice ben definita entro cui ci si dovrà muovere, come poi spiega l’assessore, che non lascia spazio a ambiguità. Primo, individua la tipologia dei rifiuti che potranno arrivare in Toscana:solo rifiuti che derivano dal trattamento dei rifiuti urbani e rifiuti urbani tal quale. Inoltre, queste tipologie rientrano nelle autorizzazioni già rilasciate dalle Province e non sono previste deroghe di alcun tipo. Quindi, l’accordo stabilisce quale tipologia di rifiuto potrà ricevere ciascuno degli impianti indicati come possibili destinatari dei rifiuti (alcuni di Ato Costa e altri di Ato Sud). Per quanto riguarda i quantitativi che ogni impianto può ricevere, è stata fatta una verifica con i rispettivi Ato. Quanto alla certezza sui pagamenti, diversamente da ciò che è avvenuto in precedenza, questa volta gli accordi operativi che i gestori toscani eventualmente stipuleranno, saranno siglati direttamente con la Regione Calabria e non con le aziende di gestione rifiuti della Calabria. “Credo che quest’ultimo aspetto possa rappresentare una buona garanzia – conclude Bramerini -. Ciò detto, resta fermo il principio che, qualora le nostre aziende non ritenessero adeguate le condizioni proposte negli accordi operativi, non vi sono obblighi alla stipula”.  
   
   
LOMBARDIA, SEDRINA, PREAVVISO DI DINIEGO PER LA DISCARICA DECISIONE TECNICA, MA MASSIMA ATTENZIONE  
 
  Milano, 19 giugno 2013 - Preavviso di diniego per la discarica di cemento amianto nell´ex cava di calce a Cacosio di Sedrina (Bg). Questo l´esito della Conferenza dei Servizi tenutasi oggi presso gli Uffici di Regione Lombardia in merito al progetto presentato da Unicalce. ´Il sito non è sufficientemente distante dai centri abitati - spiega l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi -. Quella rispetto alla discarica di Sedrina è una decisione eminentemente tecnica, che dipende dal rispetto della normativa vigente, e non certo dalle decisioni della Giunta lombarda. Ma, senza dubbio, la questione, per l´impatto consistente che ha sul territorio, riveste per me un´importanza notevole: per questo motivo la sto seguendo passo per passo´. Il proponente ha 10 giorni di tempo per controdedurre, risolvendo le cause ostative.