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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 07 Ottobre 2013
MARCHIONNE; CHIODI:ABRUZZO SALUTA UNO DEI FIGLI PIÙ ILLUSTRI  
 
L´aquila, 7 ottobre 2013 - "L´abruzzo rende onore e rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri dell´età moderna". Con queste parole, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha salutato il 3 ottobre, all´Aquila, Sergio Marchionne nel corso della seduta straordinaria del Consiglio regionale riunito per la cerimionia di conferimento della medaglia Abrutium al Ceo della Fiat. "Sergio Marchionne, in questi anni, ha rappresentato, ed esaltato, nel Mondo l´essenza più pura e nobile dell´abruzzesità; la creatività, la determinazione, lo spirito di sacrificio, il pragmatismo. Ma anche il suo essere sempre se stesso, schietto, diretto, a volte poco diplomatico, ma in ogni caso coerente e fedele alla propria filosofia manageriale. Oggi riconosciamo a Sergio Marchionne l´impegno indiscusso per la sua terra. E´ recente, infatti, la sua visita alla Sevel di Atessa ed il suo annuncio di cospicui investimenti per il consolidamento ed il rilancio dell´automotive nella Val di Sangro. E tutti comprendiamo, in questo periodo di profonda crisi economica e strutturale, il valore di questa politica che privilegia il radicamento sul territorio di un gruppo produttivo leader qual è la Fiat. Ma, permettetemi, qui c´è l´humus giusto, se è vero che stiamo rispondendo alla grave recessione internazionale molto meglio di altre realtà, avendo ridotto debito e tasse. L´ad della casa automobilistica torinese è riuscito ad affermarsi in Italia ma anche negli Stati Uniti, e di riflesso nel Mondo, per la sua grande professionalità, per la lungimiranza imprenditoriale ma anche per la linearità ed il coraggio delle scelte. Sergio Marchionne non ha mai dimenticato l´Abruzzo. E l´Abruzzo non ha mai dimenticato di aver dato i natali a Sergio Marchionne. La Medaglia Aprutium che oggi gli consegniamo testimonia la riconoscenza degli abruzzesi per il lavoro finora svolto per la crescita dell´occupazione e del prestigio dei suoi corregionali. Marchionne ci ha dato fiducia e noi lo stiamo ripagando con la sua stessa moneta. E´ l´occasione per ringraziare un top manager, un uomo che non dimentica le sue radici, ma soprattutto un amico".  
   
   
AUTOBUS, DALLA REGIONE TOSCANA 38 MILIONI PER ACQUISTARNE 300 NUOVI  
 
Firenze, 7 ottobre 2013 - Si rafforza l´azione della Regione per rinnovare il parco autobus delle linee urbane ed extraurbane. Con una delibera approvata dalla giunta regionale sono stati stanziati oltre 38 milioni di risorse che permetteranno di acquistare circa 300 autobus, pari al 10% circa di quelli circolanti in Toscana. L´atto approvato integra una delibera analoga dello scorso luglio (per 13 milioni di euro) con un ulteriore stanziamento di 25 milioni provenienti da fondi comunitari. Alle risorse destinate dalla Regione si sommeranno quelle delle aziende di trasporto, per un investimento complessivo stimabile intorno ai 60 milioni di euro. I nuovi autobus saranno acquistati dalle attuali aziende di trasporto pubblico che riceveranno il cofinanziamento regionale in percentuale variabile in base al tipo di mezzi richiesti: meno inquinante sarà il mezzo scelto, maggiore sarà la percentuale di finanziamento pubblico. Si andrà dal 55% per i bus a gasolio Euro 6, fino ad un massimo del 70% per i bus a metano. Gli autobus acquistati con cofinanziamento regionale saranno vincolati all´uso nel servizio pubblico e dopo la gara europea per l´individuazione del nuovo gestore unico passeranno in dote al vincitore. "Consideriamo il rinnovo del parco dei mezzi pubblici un´assoluta priorità, per questo stiamo cercando di convogliare in questo ambito più risorse possibili" ha detto l´assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. "Consentire l´acquisto di 300 nuovi autobus – ha aggiunto - significa intervenire su almeno il 10% dei mezzi circolanti in Toscana e dunque contribuire significativamente allo svecchiamento di un parco autobus che ha un´età media elevata (12,6 anni per l´extraurbano, 10,9 per l´urbano). Quest´intervento si colloca in una fase decisiva per il settore, alla vigilia della gara per il trasporto pubblico locale, in virtù della quale questo annoso problema dovrebbe trovare finalmente uno sbocco positivo per i cittadini: è previsto infatti nell´ambito delle novità introdotte dalla gara un piano per il rinnovo del parco mezzi che prevede, entro 4-5 anni dall´inizio del servizio (quindi entro il 2018), l´acquisto di circa 1000 nuovi mezzi".  
   
   
TOYOTA CITY ESTENDE IL SUO SISTEMA DI TRASPORTO URBANO TMC PRESENTERÀ IL PROTOTIPO ‘TOYOTA I-ROAD’ IN OCCASIONE DELLA KERMESSE GIAPPONESE CEATEC 2013  
 
Roma, 7 ottobre 2013 - Toyota Motor Corporation (Tmc) ha annunciato l’estensione dell’innovativo sistema di trasporto urbano “Ha:mo”[1], attualmente in fase di collaudo all’interno di Toyota City, nella Prefettura di Aichi. Le operazioni di ampliamento hanno preso il via a partire dal 1° ottobre 2013. Tmc presenterà inoltre il nuovo prototipo “Toyota i-Road” (un mezzo di trasporto da impiegare all’interno del sistema Ha:mo) alla kermesse giapponese Ceatec (Cutting-edge It & Electronics Comprehensive Exhibition) 2013, che si sta svolgendo presso il centro convegni Makuhari Messe di Chiba dal 1° al 5 ottobre. Ha:mo è studiato per offrire una perfetta integrazione tra mobilità individuale e trasporto pubblico ed include, oltre ad “Ha:mo Ride” (un servizio di car sharing con veicoli elettrici compatti per le brevi distanze), anche un servizio informativo per il calcolo del percorso ottimale, che prende in considerazione tanto le condizioni del traffico, quanto il livello totale di emissioni, al fine di offrire agli utenti la soluzione più comoda ed ecologica per raggiungere la destinazione desiderata. Come cambierà il sistema Ha:mo 1. Incremento dei veicoli a disposizione degli utenti  45 nuovi veicoli elettrici ultracompatti “Coms”, costruiti da Toyota Auto Body, si sono aggiunti il 1 ottobre all’attuale flotta composta da 10 unità. Entro la metà del mese si prevede il raggiungimento di ben 100 unità.  52 nuove unità “Pas”, le biciclette elettriche prodotte dalla Yamaha Motor, si aggiungeranno alle 10 unità già presenti. Anche in questo caso il numero totale raggiungerà presto le 100 unità.  Tmc svilupperà ulteriormente il prototipo Toyota i-Road e ne introdurrà alcune unità nel sistema Ha:mo nei primi mesi del 2014. Con il suo packaging ultracompatto, la manovrabilità di uno scooter ed un piacere di guida nuovo e particolare, i-Road permetterà di soddisfare le esigenze di un’ampia varietà di utenti. 2. Incremento delle stazioni  Il numero delle stazioni di ritiro/riconsegna dei veicoli, verrà incrementato gradualmente, fino a raggiungere un totale di 21 entro la metà del mese.  Le nuove stazioni verranno realizzate presso le principali fermate dei trasporti pubblici, i centri commerciali e gli uffici Tmc presenti a Toyota City, aree in cui si prevede la presenza di un elevato numero di utenti. Proseguirà inoltre l’utilizzo “one-way” dei veicoli tra le diverse stazioni, una delle caratteristiche più apprezzate del sistema Ha:mo Ride, che permette la consegna del veicolo in una stazione diversa da quella di prelievo. 3. Collaudo del Servizio a Pagamento  Per verificare l’efficienza e la fattibilità commerciale del servizio, il 1° ottobre verrà introdotto un sistema a pagamento basato sui tempi di utilizzo dei veicoli, che però esclude il pagamento di abbonamenti. Per le unità Coms, la tariffa sarà di 200 Yen (1,6 euro circa) per i primi 10 minuti, e di 20 Yen (0,16 euro circa) per ogni minuto aggiuntivo.  Un sistema di pagamento più articolato, mirato a favorire la distribuzione e la riconsegna dei veicoli in determinate stazioni (quelle con maggior richiesta), sarà invece introdotto verso la metà di novembre. Le abitudini di fruizione e la relazione tra tariffe e la frequenza di utilizzo, verranno analizzate per ottimizzare ulteriormente il sistema. 4. Maggiore comodità grazie alla nuova offerta di informazioni  L’aggiunta del servizio informativo Ha:mo Ride, consentirà al sistema di identificare nuove opzioni di viaggio ottimizzate a seconda delle esigenze degli utenti.  Sarà inoltre possibile prenotare i veicoli semplicemente accedendo all’applicazione Ha:mo Ride del proprio smartphone.  Per migliorare il servizio di autobus, verrà implementato un nuovo sistema di gestione della mobilità sviluppato da Hitachi Ltd., che consentirà agli utenti un comodo accesso alle tabelle orarie ed alle tratte operate dalle diverse compagnie di trasporto pubblico.  Il servizio continuerà ad essere sviluppato per diventare un vero e proprio portale informativo sul traffico, con nuove funzioni e informazioni (notifiche push sulle condizioni del traffico, informazioni sui tragitti, previsioni settimanali sul traffico). 5. Incremento del numero di utenti Ha:mo Oltre al miglioramento del servizio offerto, l’incremento dei veicoli e delle relative stazioni ha come obiettivo quello di ampliare il numero di utenti (dai circa 100 attuali a un totale di circa 1.000). Per ottenere tale risultato, è prevista per questo mese una campagna mirata a promuovere i vantaggi della partecipazione al programma di mobilità. Il prototipo Toyota i-Road in esposizione al Ceatec Japan 2013
Lunghezza 2.350 mm
Larghezza 850 mm
Altezza 1.445 mm
Passo 1.700 mm
Peso a vuoto 300 kg
Pneumatici Anteriori: 80/80R16 Posteriore: 130/70R10
Capacità 2 occupanti
Raggio minimo di sterzata 3,0 m
Trasmissione Motori elettrici (2 kW x 2)
Velocità massima 45 km/h*1
Autonomia con ricarica singola 50 km*2
Batteria Ioni di litio
*1Specifiche europee; *2Autonomia prevista con una velocità costante pari a 30 km/h
 
   
   
BASILICATA, ANAS: LUNEDÌ IN GAZZETTA UFFICIALE QUATTRO BANDI DI GARA PER LAVORI SUL RACCORDO `SICIGNANO - POTENZA`, SULLA STRADA STATALE 407 `BASENTANA` E SULLA STRADA STATALE 598 ` DI FONDO VALLE AGRI`  
 
Potenza, 7 ottobre 2013 - L`anas pubblicherà lunedì 7 ottobre 2013 sulla Gazzetta Ufficiale, quattro bandi di gara per lavori sul Raccordo `Sicignano - Potenza`, sulla strada statale 407 `Basentana` e sulla strada statale 598 ` Di Fondo Valle Agri`, nelle province di Potenza e Matera. Il primo bando di gara riguarda i lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino strutturale delle solette degli impalcati del viadotto `Franco`, sul Raccordo `Sicignano-potenza`. L`importo complessivo dell`appalto è di quasi 3,5 milioni euro. Il termine per l`esecuzione dei lavori è di 500 giorni consecutivi e continui a decorrere dalla data del verbale di consegna. Il secondo bando concerne, invece, i lavori di realizzazione di una briglia a protezione delle fondazioni delle pile del viadotto `Calciano Ii` sulla strada statale 407 `Basentana`. L`importo complessivo dell`appalto è di quasi 3 milioni di euro ed il termine per l`esecuzione dei lavori è di 365 giorni consecutivi e continui a decorrere dalla data del verbale di consegna. Il terzo bando riguarda sempre la strada statale 407 `Basentana` per interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino strutturale degli impalcati dei viadotti `Mecca`, `Coronati` e `Gianni`. L`importo complessivo dell`appalto è di quasi 5 milioni di euro. Il termine per l`esecuzione dei lavori è di 600 giorni consecutivi e continui a decorrere dalla data del verbale di consegna. Infine il quarto bando di gara riguarda la strada statale 598 `Di Fondo Valle Agri` dove sono programmati lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino strutturale dei viadotti `Tempe`, `Verzarulo`, `Spartifave`, `Aspro`, `Sanguesomaro`, `Castelvetro`, `Agri`, `Roccolone`, `Monticchio` e `Iannice`. L`importo complessivo dell`appalto è di circa 3,6 milioni di euro ed il termine per l`esecuzione dei lavori è di 300 giorni consecutivi e continui a decorrere dalla data del verbale di consegna. Tutti i bandi rientrano tra gli interventi urgenti previsti dal `Decreto del Fare` per il rilancio dell`economia e dal piano di manutenzione straordinaria definito nella convenzione stipulata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le offerte dovranno pervenire, pena esclusione, presso l`Ufficio Gare e Contratti di Anas S.p.a. - Compartimento della Viabilità della Basilicata - Via Nazario Sauro - 85100 Potenza, entro le ore 12,00 del 4 novembre 2013. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: http://www.stradeanas.it/  
   
   
LOMBARDIA, ANAS: LUNEDÌ 7 OTTOBRE IN GAZZETTA UFFICIALE DUE BANDI DI GARA PER LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA LUNGO LE STRADE STATALI 36 E 38, NELLE PROVINCE DI MONZA E BRIANZA E SONDRIO L`IMPORTO COMPLESSIVO DEI DUE BANDI DI GARA È DI QUASI 3 MILIONI E 700 MILA EURO  
 
Milano, 7 ottobre 2013 - L`anas pubblicherà sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 7 ottobre 2013, due bandi di gara d`appalto relativi a lavori di manutenzione straordinaria per un importo complessivo di quasi 3 milioni e 700 mila euro. Nel dettaglio, il primo bando di gara riguarda lavori di manutenzione straordinaria da eseguirsi sui viadotti sul fiume Lambro e sul torrente Bevera e, tra il km 28,700 ed il km 29,300 della strada statale 36 `del lago di Como e dello Spluga`, in provincia di Monza e Brianza. L`importo posto a base di gara è di quasi 2 milioni e 500 mila euro, interamente finanziati con fondi del bilancio dell`Anas S.p.a. I lavori avranno una durata di 180 giorni, naturali e consecutivi, a decorrere dalla data della consegna. Il secondo bando di gara attiene a lavori di manutenzione straordinaria sulle opere d`arte situate in tratti saltuari tra il km 106,500 ed il km 124,200 della strada statale 38 `dello Stelvio`, in provincia di Sondrio. L`importo posto a base di gara è di quasi 1 milione e 200 mila euro, interamente finanziati con fondi del bilancio dell`Anas S.p.a. I lavori avranno una durata di 150 giorni, naturali e consecutivi, a decorrere dalla data della consegna. Le domande di partecipazione, per entrambi i bandi, vanno inviate ad Anas S.p.a. - Compartimento della Viabilità per la Lombardia, Via C. D`ascanio, 3 - 20142, Milano e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 19.30 del 4 novembre 2013. Entrambi i bandi di gara rientrano tra gli interventi urgenti previsti dal `Decreto del Fare` per il rilancio dell`economia e dal piano di manutenzione straordinaria definito nella convenzione stipulata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.Stradeanas.it  
   
   
EMILIA ROMAGNA, ANAS: AL VIA DUE GARE D`APPALTO PER LAVORI SULLA E45 E SULLA SS12 `DELL`ABETONE E DEL BRENNERO`, NELLE PROVINCE DI FORLÌ CESENA E MODENA  
 
Bologna, 7 ottobre 2013 - L`anas pubblicherà sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì prossimo, 7 ottobre 2013, due bandi di gara d`appalto per un importo complessivo di oltre 1,5 milioni di euro. In particolare, il primo appalto riguarda l`affidamento dei lavori di risanamento dell`estradosso delle solette e della pavimentazione dei viadotti sulla strada statale 3bis `Tiberina` (E45), dal km 210,800 al km 216,000, in località Borello, in provincia di Forlì Cesena. I lavori, per un valore complessivo di oltre 800mila euro, avranno una durata di 90 giorni dal momento della consegna all`impresa appaltatrice. Le imprese interessate devono consegnare la domanda di partecipazione entro le 12:00 di lunedì 11 novembre 2013. Il secondo appalto riguarda l`affidamento dei lavori di demolizione delle velette laterali in fase di distacco del viadotto al km 99,200 e di sostituzione giunti di dilatazione e rifacimento pavimentazione stradale dei viadotti ai km 146,500 e 147,000 della strada statale 12 `dell`Abetone e del Brennero`, in provincia di Modena. I lavori, per un valore complessivo di circa 740mila euro, avranno una durata di 180 giorni dal momento della consegna all`impresa appaltatrice. Le imprese interessate devono consegnare le domande di partecipazione entro le 12:00 di marted` 12 novembre 2013. Gli appalti rientrano tra gli interventi urgenti previsti dal `Decreto del Fare` per il rilancio dell`economia e dal piano di manutenzione straordinaria definito nella convenzione stipulata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tutte le domande devono essere consegnate ad Anas Spa - Compartimento della Viabilità per l`Emilia Romagna, viale A. Masini, 8 - 40126 Bologna. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet http://www.stradeanas.it/  
   
   
CALABRIA, ANAS: LUNEDÌ IN GAZZETTA UFFICIALE UN BANDO DI GARA PER IL RIPRISTINO DEL PONTE `MUSSANO I` SULLA STRADA STATALE 107 `SILANA CROTONESE` L`INTERVENTO PREVEDE UN INVESTIMENTO COMPLESSIVO DI 650 MILA EURO  
 
Catanzaro, 7 ottobre 2013 - Sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì l`Anas pubblicherà un bando di gara relativo ai lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino, risanamento ed impermeabilizzazione delle strutture portanti del ponte `Mussano I`, al km 33,900 della strada statale 107 `Silana Crotonese`, in provincia di Cosenza. Il bando, che prevede un investimento di 650 mila euro, rientra tra gli interventi urgenti previsti dal `Decreto del Fare` per il rilancio dell`economia e dal piano di manutenzione straordinaria definito nella convenzione stipulata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La durata dei lavori è prevista in 200 giorni a partire dalla data di consegna. Il capitolato di oneri e la documentazione complementare sono visionabili presso l`Ufficio Gare e Contratti nei giorni martedì e giovedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Le offerte vanno inviate entro le ore 12:00 del 4 novembre 2013 a: Anas Spa - Compartimento della Viabilità per la Calabria - Ufficio Gare e Contratti - Via E. De Riso, 2 - 88100 Catanzaro. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: http://www.stradeanas.it/  
   
   
PIEMONTE, ANAS: LUNEDÌ IN GAZZETTA UFFICIALE UN BANDO DI GARA PER LAVORI SULLA STRADA STATALE 703 `TANGENZIALE DI NOVARA` (NO) LA GARA PREVEDE UN INVESTIMENTO COMPLESSIVO PARI A CIRCA 800 MILA EURO  
 
Torino, 7 ottobre 2013 - L`anas pubblicherà sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì prossimo 7 ottobre 2013 un bando di gara per l`affidamento dei lavori di risanamento delle strutture in cemento armato relative al viadotto dello svincolo di Cameri sulla strada statale 703 `Tangenziale di Navara` (No) Novara, che rientra tra gli interventi urgenti previsti dal `Decreto del Fare` per il rilancio dell`economia e dal piano di manutenzione straordinaria definito nella convenzione stipulata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L`appalto prevede un investimento complessivo di circa 800 mila euro. Il termine stabilito per l`esecuzione dei lavori è di 180 giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori. Le imprese che intendono partecipare alle due gare dovranno mandare le domande di partecipazione ad Anas S.p.a. - Compartimento della Viabilità per il Piemonte - Corso Giacomo Matteotti, 8 - 10121 Torino entro e non oltre le ore 13,00 di lunedì 4 novembre 2013. Per informazioni dettagliate su tutte le gare d`appalto è possibile consultare il sito internet http://www.stradeanas.it/  
   
   
VIABILITÀ, MARONI CONVOCA SUMMIT: RISPETTEREMO I TEMPI  
 
Milano, 7 ottobre 2013 - "Le infrastrutture, e principalmente Pedemontana, Tem e Brebemi, sono la priorità del mio mandato". Lo ha ribadito il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, incontrando il 4 ottobre i giornalisti prima di partecipare al ´Tavolo infrastrutture´, una riunione con tutti gli Enti e i soggetti pubblici e privati coinvolti nella realizzazione delle grandi opere in Lombardia. "Ho convocato questo tavolo ancora prima che fosse formata la mia Giunta. Ora voglio renderlo un appuntamento fisso, ogni sei mesi, per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori e garantire il completamento di tutte le opere". Rispettare I Piani Previsti - "Il mio impegno e quello dell´Amministrazione che ho l´onore di guidare - ha detto il governatore - è che le infrastrutture siano realizzate secondo i piani previsti. In questo posso contare sulla collaborazione e sul sostegno del ministro Maurizio Lupi: c´è un´intensa collaborazione fra Regione Lombardia e Ministero delle infrastrutture". "Ci sono quindi - ha sottolineato Maroni - tutte le condizioni, affinché le opere vengano realizzate". I Temi Del Vertice - Il presidente della Regione Lombardia ha fatto sapere che i principali punti all´ordine del giorno del Tavolo "riguardano alcune questioni rimaste ancora in sospeso, ad esempio gli aumenti di capitale e i finanziamenti per il completamento di alcuni lavori come quelli per la Pedemontana". "Voglio chiedere ai soggetti che partecipano al finanziamento o alla realizzazione delle opere - ha proseguito Maroni - quali sono i problemi, per dare risposte nette, o sì o no. Il ruolo della Regione Lombardia è quello di fungere da garante della realizzazione delle opere, senza intrometterci, ma avendo una responsabilità ben precisa nelle concessioni e nel controllo sui tempi di realizzazione dei lavori". Obiettivi Precisi - Maroni, ribadendo che stiamo parlando di "opere strategiche attese da molto tempo", ha confermato che "verranno realizzate tutta la Tem e tutta la Pedemontana, ogni tratto, anche il tratto D. La Regione Lombardia, insieme al Ministero delle Infrastrutture, è determinata a risolvere tutti i problemi e a trovare tutte le soluzioni". Regione Non È Interessata A Serravalle - Infine il presidente della Regione ha smentito un´indiscrezione sul futuro di Serravalle, uscita su un quotidiano di oggi. "Regione Lombardia - ha precisato - non ha alcuna intenzione e non è interessata ad acquisire quote della società Serravalle. Come sapete, ci sono state due gare andate deserte per la vendita della proprietà pubblica di Serravalle, ma Regione Lombardia non è interessata, perché la nostra funzione non è quella di realizzare le opere, ma è quella di essere i concedenti delle autorizzazioni e di controllare che le opere siano poi realizzate e completate".  
   
   
LA FONDAZIONE FS ITALIANE APRE AL PUBBLICO IL PRIMO LOTTO DI DOCUMENTI STORICI PREVISTI OLTRE 100 VIAGGI STORICO-TURISTICI CON TRENI D’EPOCA  
 
  Milano, 7 ottobre 2013 - Oltre 500mila foto, 3mila pellicole cinematografiche, una biblioteca con 50mila volumi, centinaia di rotabili storici, migliaia di cartografie e progetti di ponti, gallerie, linee ferroviarie. Dalle foto del viaggio pastorale di Pio Ix nel 1863 a Velletri al filmato del pellegrinaggio in treno ad Assisi nel ‘62 di Papa Giovanni Xxiii; dai progetti delle grandi infrastrutture del Paese (il Traforo del Sempione, la Galleria del Frejus, la Direttissima Roma-firenze) alla mitica locomotiva a vapore Bayard del 1839, esposta nel Museo di Pietrarsa o le immagini memorabili del film di Totò girate in un vagone letto degli anni ‘50. Di questo inestimabile patrimonio documentale, riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali come la più grande raccolta storica di carattere ferroviario esistente in Italia, la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane apre da oggi ufficialmente al pubblico la prima parte dei documenti storici (oltre 15mila volumi), già censita e catalogata nella Sede centrale di Villa Patrizi. Per presentare la Fondazione, nata il 20 marzo 2013, e festeggiare l’anniversario del Pendolino Etr 450, Fs Italiane ha organizzato oggi nella Sala Reale di Milano Centrale, in collaborazione con Alstom, una tavola rotonda sul tema “Le Ferrovie: patrimonio storico nazionale. Il Pendolino dal 1988 ad oggi, 25esimo anniversario”. A fare gli onori di casa e introdurre il convegno, nel corso del quale si sono avvicendati docenti, esperti e responsabili delle istituzioni, l’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Nata per iniziativa della capogruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, la Fondazione Fs Italiane ha lo scopo di valorizzare e preservare l’inestimabile patrimonio storico, tecnico, ingegneristico e industriale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. La Fondazione, sito web fondazionefs.It, si occuperà anche dell’organizzazione di suggestivi viaggi storico-turistici a bordo di treni d’epoca (ne sono previsti, al momento, un centinaio). Nel board della Fondazione siedono con Mauro Moretti anche Michele Mario Elia e Vincenzo Soprano, Ad delle due altre Società fondatrici. La Direzione è affidata a Luigi Cantamessa, giovane ingegnere laureato al Politecnico di Milano e profondo conoscitore della storia ferroviaria italiana. Il 3 ottobre si è celebrato nella stazione di Milano Centrale anche il 25esimo anniversario del treno veloce delle Fs Italiane Etr 450, conosciuto anche come Pendolino, denominazione dovuta alla sua caratteristica unica di inclinarsi in curva, percorrendo così a velocità elevate anche tratti di linea tortuosi senza incidere sul comfort di viaggio. Il Pendolino rappresentò il primato dell’ingegneria ferroviaria italiana nel mondo dando il via alla fortunata serie dei treni ad “assetto variabile”, giunti fino a noi con l’ultimo esemplare, l’Etr 600 Frecciargento di Trenitalia.  
   
   
PENDOLINO: GIOIELLO DELLA TECNOLOGIA FERROVIARIA ITALIANA  
 
Milano, 7 ottobre 2013 - Il Pendolino è un treno ad assetto variabile, sviluppato in Italia nei primi anni ‘70, in grado di inclinarsi fino a 8 gradi in curva, raggiungendo velocità più elevate sulle linee tradizionali, rispetto agli altri convogli, il tutto in piena sicurezza e all’insegna di un comfort ottimale per i passeggeri. Le tappe - Le ricerche e gli studi sulla tecnologia tilting iniziano in Italia alla fine degli anni ‘60. Il primo prototipo di Pendolino, l’Etr 401, risale al 1974. Bisognerà attendere ancora 14 anni per l’entrata in servizio, nel 1988, dei primi Etr 450 ad assetto variabile in grado di viaggiare a una velocità di 250 km/h. Negli anni ‘90 nasce la terza generazione del Pendolino, l’Etr 460 con design di Giugiaro, seguito poi da Etr 470 e Etr 480. Il nuovo Pendolino, la quarta generazione della famiglia, sempre con design di Giugiaro, è oggi in servizio per Trenitalia come Frecciargento. Le date del Pendolino
le date del Pendolino
maggio 1970 Ferrovie dello Stato ordina a Fiat Ferroviaria la realizzazione di un treno ad assetto variabile.
1971 – 1974 vengono effettuate numerose prove (circa 50.000 km) su diverse linee della rete ferroviaria italiana con un’elettromotrice sperimentale. In particolare vi fu l’effettuazione di una corsa prova ufficiale tra Torino ed Asti, con tratti di linea particolarmente tortuosi. Il treno ebbe in curva delle performance così significative, per l’inclinazione della cassa, che i ferrovieri torinesi coniarono in quell’occasione il soprannome diPendolino.
29 maggio 1988 il prototipo del Pendolino, denominato Etr 401 da Ferrovie dello Stato, inizia a viaggiare sulla linea Roma – Ancona, mentre proseguono gli studi e le prove per migliorare la tecnologia ad assetto variabile.
maggio 1977 entrata in servizio commerciale del primo Pendolino, denominato Etr 450. Il treno collega Roma con Milano in 3h e 58’, con una media di 153 km/h.
1988 – 1995 il parco degli Etr 450 ha percorso 26 milioni km, passando dai 220.000 passeggeri/anno del 1988 ai 2,2 milioni del 1995.
1992 entra in servizio il Pendolino in Germania.
1994 il progetto Pendolino è sottoposto ad un corposo aggiornamento tecnologico e ad un restyling firmato da Giugiaro, nasce la terza generazione: l’Etr 460, costruito in 7 esemplari per Fs con velocità massima fissata a 250 km/h, e in altri 3 esemplari per Fs/sncf, destinato a Intercity, omologato per 200 km/h.
28 maggio 1995 entrano in servizio un Italia i nuovi Etr 460.
1995 2 treni pre-serie del Pendolino entrano in servizio in Finlandia.
1996 su commissione della società italo-svizzera Cisalpino, il Pendolino viene nuovamente aggiornato, nasce l’Etr 470 (9 treni politensione da 9 veicoli ciascuno) specializzati per l’utilizzo come intercity veloce su linee di montagna.
1998 entrano in servizio in Italia gli Etr 480.
1999 entra in servizio in Spagna il Pendolino per Renfe.
1999 entra in servizio il Pendolino in Portogallo per le Ferrovie Portoghesi.
2001 entra in servizio in Finlandia il Pendolino per le Ferrovie Finlandesi.
2001 il Pendolino entra in servizio in Slovenia per Sz.
2003 entra in servizio nel Regno Unito il Pendolino per Virgin Trains.
ottobre 2004 il Ministro delle Infrastrutture Ferroviarie della Repubblica Popolare Cinese sigla con Alstom il contratto per la fornitura di 60 nuovi treni per il trasporto regionale realizzati in Europa e in Cina da Alstom, in partnership con un operatore locale: la Changchun Railway Company. La commessa include un programma di trasferimento tecnologico che rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo dei rapporti commerciali di Alstom con il mercato cinese. I treni sono entrati in servizio nel 2007 su varie linee regionali e viaggiano a una velocità di 200 km orari.
2004 il Pendolino entra in servizio in Repubblica Ceca.
2005 entra in servizio l’Etr 485, nato dalla trasformazione dell’Etr 480 in mezzo politensione e policorrente.
dicembre 2008 entra in servizio in Italia il nuovo Pendolino Etr 600 per Trenitalia.
20 luglio 2009 entra in servizio in Svizzera il nuovo Pendolino Etr 610 per Cisalpino.
2010 entra in servizio il Pendolino “Allegro” Helsinki-san Pietroburgo per Karelian Trains
2013 il Pendolino compie 25 anni. Con circa 500 treni venduti a 12 paesi nel mondo è il treno di maggior successo a livello internazionale
 
   
   
TRENI ALTA CAPACITÀ. VENDOLA SOTTOSCRIVE APPELLO GAZZETTA: "BATTAGLIA MODERNITÀ"  
 
Bari, 7 ottobre 2013 - “L’apertura alla modernità della dorsale adriatica significa fare della Puglia e di questa parte del Mezzogiorno la piattaforma logistica dell’Europa, ma se la piattaforma logistica è irraggiungibile, rischia di essere semplicemente uno slogan. Quello che noi chiediamo è che i cittadini possano esercitare il più importante dei diritti in epoca di globalizzazione, quello cioè alla mobilità. Solo così possiamo diventare una parte dell’euromediterraneo. Io vorrei ringraziare la Gazzetta del Mezzogiorno perché illumina una problematica importante, perché sollecita e stimola tutti gli attori della politica e della società ad essere sensibilizzati su questo tema. Io oggi metto la firma su una questione seria, affinchè avanzi una battaglia di modernità”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola questa mattina in occasione della sottoscrizione dell’appello della Gazzetta del Mezzogiorno sulla velocizzzazione dei treni sulla dorsale adriatica. La firma è avvenuta alla presenza del direttore del quotidiano Giuseppe De Tomaso e del giornalista Franco Giuliano. Insieme con il Presidente Vendola, l’assessore regionale ai trasporti Giovanni Giannini. “Sulla dorsale adriatica il treno che dobbiamo togliere di mezzo - ha spiegato Vendola - è il treno a bassa velocità, il treno che non arriva mai, il treno impossibile, il treno che racconta delle mille strozzature, il treno che dà l’impressione di un’Italia fratturata. Dobbiamo guardare con attenzione a tutte le smagliature che impediscono alla dorsale adriatica di essere una linea moderna dove i treni possano correre più velocemente”. “Tecnicamente - ha aggiunto Vendola - quello noi proponiamo per la dorsale adriatica non è la Tav ma è la Tac, non è il treno cioè ad alta velocità ma è il treno ad alta capacità e questo per una doppia ragione di realismo e di provvista economica. La Tav infatti – ha continuato il Presidente - costerebbe tra i 20 e i 30 miliardi di euro. Stiamo parlando di risorse che non ci sono e di un progetto quindi che non avrebbe fondamento. La Tac invece è un progetto che costa tra uno e due miliardi di euro, una provvista finanziaria più che realistica”, Per Vendola è indispensabile avere un treno veloce che corre da nord al sud lungo la dorsale adriatica e questo significa “manutenere e migliorare le condizioni della rete, mutare e migliorare il materiale rotabile. Insomma consentire alla gente di arrivare presto e in condizioni di viaggio civili. Questa è la battaglia che noi facciamo affinchè i soldi dei cittadini vadano spesi per soddisfare i diritti dei cittadini”. Il Presidente ha poi sottolineato come le quattro regioni della dorsale adriatica che hanno firmato l’appello del quotidiano pugliese siano molto grate alla battaglia che sta conducendo la Gazzetta del Mezzogiorno “perchè illumina la scena pubblica con questo oggetto di discussione, offrendoci la possibilità finalmente di discutere di cose serie e di cose vere”.  
   
   
TRATTA FERROVIARIA CAMPOBASSO-TERMOLI, 4 MILIONI E MEZZO DI EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA. FRATTURA: POTENZIAMO IL COLLEGAMENTO CON L´ADRIATICO  
 
Campobasso, 7 ottobre 2013 - Binari garantiti e sicuri, direzione Adriatico. La Regione Molise blinda la rete ferroviaria Campobasso-termoli. Quattro milioni e mezzo di euro per lavori immediatamente cantierabili: questo, l´importante accordo sancito il 3 ottobre a Campobasso nella sede della giunta regionale con Rfi e Trenitalia alla presenza, tra gli altri responsabili, del direttore Rfi della Direttrice adriatica, Paolo Pallotta, e del capo dipartimento Rfi Napoli, Marco Gallini. Il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, e l´assessore ai trasporti, Pierpaolo Nagni, riescono nella straordinaria operazione che assicura nell´immediato la messa in sicurezza dei binari per lavori da 1.600.000 euro già disponibili. I restanti tre milioni di euro garantiti saranno liquidati entro il prossimo gennaio. I lavori di messa in sicurezza e efficientamento della rete saranno ultimati nel maggio 2014. "Non solo non chiudiamo, ma rafforziamo e potenziamo un servizio per i nostri cittadini e diamo un segnale riconoscibile della viabilità che più ci piace". Il presidente Frattura ha voluto rimarcare l´importanza dell´accordo raggiunto, prospettando le garanzie future che si legano a questi primi interventi di messa in sicurezza ferroviaria. "Il tanto temuto de profundis - ha ricordato Frattura -, lo archiviamo definitivamente grazie allo straordinario lavoro condotto dall´assessore Nagni in una battaglia per nulla facile né scontata per la tratta ferroviaria Campobasso-termoli e grazie alla sensibilità mostrata da Rfi e Trenitalia. Il traguardo che fissiamo oggi è importantissimo non solo per il presente, ma soprattutto per il futuro nell´utilizzo della rete da parte di Trenitalia". "Tuteliamo - ha poi aggiunto l´assessore ai trasporti -, una nostra esigenza sociale garantendo il collegamento tra il Molise centrale e l´Adriatico. La tratta ferroviaria dal capoluogo a Termoli è la vera alternativa, l´unica, alla fondovalle del Biferno, la cui condizioni di vetustà è sotto gli occhi di tutti. Ottenere un finanziamento così imponente in questo momento storico è davvero motivo di grandissima soddisfazione per tutti noi", ha concluso Nagni .  
   
   
TAV VENEZIA – TRIESTE. ZAIA: IL VENETO RIBADISCE LA SCELTA DEL TRACCIATO SU ATTUALE SEDIME  
 
Venezia, 7 ottobre 2013 - La Giunta regionale del Veneto, su proposta del presidente Luca Zaia, ha approvato la delibera che conferma la scelta di realizzare la Ferrovia Alta Capacità/alta Velocità da Mestre a Trieste lungo il tracciato dell’attuale linea ferroviaria. “Abbiamo formalizzato con un atto di indirizzo una decisione già nota – ha sottolineato Zaia – per confermare una scelta già discussa e fatta, così da evitare che qualcuno a Roma possa imbastire speculazioni sulle recenti decisioni statali sulla questione, che fanno riferimento ad un percorso definito litoraneo che non ha né senso né consenso”. “Il cosiddetto tracciato basso – ha ribadito il governatore del Veneto – avrebbe tagliato in due la campagna delle bonifiche, era ambientalmente insostenibile e aveva un impatto elevatissimo. La linea in affiancamento a quella esistente dovrà essere approfondita allo stesso livello di progettazione di quanto predisposto da Rfi. Questa soluzione alternativa dovrà prevedere peraltro soluzioni prevalentemente in galleria artificiale in corrispondenza dei centri abitati, di Marcon, Quarto d’Altino, Meolo, Fossalta, di Piave, Musile di Piave, San Donà di Piave, Ceggia, San Stino di Livenza, Portogruaro e Fossalta di Portogruaro, allo scopo di minimizzare l’impatto ambientale sui centri interessati”. “Sarà una linea cosiddetta Ac/av, cioè realizzata per migliorare il trasporto di merci e persone lungo un corridoio strategico – ha concluso Zaia – che ci connette con i grandi quadranti europei”  
   
   
TAV: SERRACCHIANI, DELIBERA VENETO È IMPORTANTE  
 
Trieste, 7 ottobre 2013 - "La delibera della Regione Veneto è importante perché il tracciato lagunare è una minaccia complessiva alla realizzabilità dell´opera, sia per i costi sia per l´impatto ambientale". Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, commentando l´atto della Giunta regionale del Veneto con cui è stata confermata la scelta di realizzare la ferrovia Av/ac da Mestre a Trieste lungo il tracciato dell´attuale linea ferroviaria. Ricordando che anche il Friuli Venezia Giulia ha chiesto di avere indicazioni più precise sul tracciato che dovrebbe attraversare il territorio regionale, Serracchiani ha annunciato che, in sede di Valutazione di impatto ambientale, si chiederà che le integrazioni di Rfi possano riguardare il potenziamento e l´eventuale raddoppio della linea attuale. Serracchiani ha auspicato che in sede di Via le due Regioni possano assumere una posizione comune, scegliendo la strada del potenziamento dell´esistente, dello scioglimento dei colli di bottiglia e del raddoppio, dove necessario e possibile.  
   
   
COME TRATTARE LE ACQUE REFLUE DELLE NAVI IN MODO EFFICIENTE ED EFFICACE  
 
Bruxelles, 7 ottobre 2013 - Gli scarichi inquinanti delle navi costituiscono un reato secondo la legge dell´Ue e gli operatori sono sottoposti a controlli sempre più severi. Anche lo scarico delle acque di sentina - acqua di mare che si raccoglie nelle navi e dev´essere pompata fuori - deve avvenire in conformità con normative severe perché spesso si mescola con olio e sostanze chimiche tossiche. La risposta, secondo il progetto Oileclear, finanziato dall´Ue e iniziato nel 2012, consiste nello sviluppare un´unità di trattamento dell´acqua di sentina completamente automatico, completo e indipendente per navi e piattaforme, in grado di separare l´olio emulsionato dall´acqua attraverso un nuovo progetto di separatore in tre fasi. Questo permetterà agli operatori di soddisfare tranquillamente le attuali e le future normative per le acque di sentina e l´acqua sporca per quanto riguarda gli idrocarburi di olio (Thc), le sostanze organiche dissolte e i metalli tossici. L´obiettivo prioritario è permettere alle navi e alle piattaforme che cercano petrolio e gas al largo - i principali mercati cui si rivolge il sistema Oileclear - di soddisfare tutte le normative attuali e previste riguardo l´olio nell´acqua. Il potenziale impatto del progetto è enorme perché l´acqua di sentina è comune a tutte le navi. Tende a consistere in un vario assortimento di olio e grasso, sostanze a richiesta di ossigeno e materiali organici e inorganici come composti organici volatili, composti organici semi-volatili, sali inorganici e metalli. Le attuali normative limitano lo scarico di queste acque oleose a 15 ppm (parti per milione) di Thc, e le zone sensibili possono avere limiti più severi. Oileclear sta sviluppando un sistema per l´acqua di sentina che soddisfa gli standard di 5 ppm di Thc. Il processo sarà ottimizzato e automatizzato, fornendo un sistema per gli utenti finali facile di facile impiego e manutenzione. Il sistema Oileclear funziona separando l´olio emulsionato e l´acqua per mezzo di un nuovo tipo di separatore. Le principali caratteristiche / componenti di questo sono celle auto-sciacquanti e a elettrolisi regolabile, un´unità di separazione di acque di galleggiamento e di sedimentazione, un design a prova di esplosione e un progetto di fase del gas tutto compreso. L´innovazione comprende anche un trattamento catalitico off-gas per una contaminazione dell´aria minima e un allarme che taglia gli effluenti se il livello diventa troppo alto. I dati sugli effluenti e il funzionamento saranno integrati con il controllo del processo usando una misurazione a ultrasuono del flusso e delle particelle, una registrazione cronologica e un monitoraggio dei Thc tramite la fluorescenza Uv. Il progetto, che si dovrebbe concludere verso la fine del 2014, è coordinato da Westmatic Ab (Svezia). L´azienda, fornitrice di tecnologie di celle a elettrodi e di unità di separazione, venderà, dopo la conclusione del progetto, i sistemi completamente integrati e l´assistenza sul mercato. Tra gli altri partner del progetto ci sono Imu-tec Oy (Finlandia), Nacom As (Norvegia) e Le Stena Line (Svezia), che sta fornendo consulenza sui requisiti per gli utenti finali. Il progetto ha ricevuto ben 1 149 000 euro di finanziamenti dall´Ue. Per maggiori informazioni, visitare: Oileclear http://www.oileclear.com/ Scheda informativa del progetto http://cordis.Europa.eu/projects/rcn/106840_it.html  
   
   
LA CANTIERISTICA NAVALE SCONTA IL VENTO CONTRARIO DEI MERCATI ESTERI VALE 6,6 MILIARDI DI EURO E OCCUPA 135MILA PERSONE, CON UN RUOLO RILEVANTE DEL SETTORE MILITARE  
 
La Spezia, 7 ottobre 2013 - Vero e proprio distillato di made in Italy e fiore all’occhiello dell’economia nazionale, la filiera della cantieristica navale vive oggi una difficile fase, evidente anche dal consistente calo delle esportazioni (-28% solo nel 2012), che sconta la generale debolezza degli ordini a livello globale. In 4 anni, l’export di navi e imbarcazioni si è ridotto di quasi 40 punti percentuali. Il 2013, poi, non mostra segni di inversione di questa tendenza (-16,5% la flessione nei primi sei mesi dell’anno). Eppure il settore ha una rilevanza notevole a livello nazionale e un impatto decisivo sull’economia di molti territori. Per questa ragione la seconda tappa degli Stati generali delle Camere di commercio sull’economia del mare, promossi da Unioncamere in collaborazione con la Camera di commercio di La Spezia, in corso nel capoluogo ligure, hanno scelto di porre al centro dell’attenzione – e di individuare azioni di sostegno mirate – questo settore così importante della blue economy. “Obiettivo di questo secondo appuntamento degli Stati Generali dell’Economia del mare – ha evidenziato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - è di mettere in essere una serie di politiche, azioni e strumenti per individuare una policy strategica, disegnata interpretando e integrando in chiave di sostenibilità e innovazione le politiche settoriali. Partendo dalla cantieristica navale, che rappresenta un settore importante del nostro made in Italy. Ma mettere in campo un’azione strutturata richiede un gioco di squadra tra istituzioni. Per questo le Camere di commercio, forti del know-how e degli strumenti di semplificazione realizzati con successo in altri settori, stanno già avviando alcune sperimentazioni per favorire l’interoperabilità tra gli enti del mare, attraverso la piattaforma impresainungiorno. La finalità di queste sperimentazioni è quella di rendere “facili”, per gli utenti e gli stessi Enti del mare, le complesse attività di gestione delle imprese, della logistica e dei trasporti, della regolazione e dell’amministrazione pubblica”. La competitività internazionale Negli ultimi anni il settore ha risentito duramente della crisi, scontando il calo generalizzato degli ordini a livello mondiale. Nel 2012 il valore delle esportazioni delle imprese della cantieristica in senso stretto (costruzioni di navi e imbarcazioni) è risultato inferiore di quasi 40 punti percentuali (-38,5%) al livello registrato quattro anni prima: dai 4,3 miliardi di euro esportati nel 2008 si è passati ai 2,6 miliardi dello scorso anno. Due anni estremi tra i quali le esportazioni della cantieristica italiana hanno sempre segnato flessioni di anno in anno, salvo il caso del 2010, con una forte accentuazione negativa proprio negli ultimi due anni (-13,7% nel 2011 e -28% nel 2012). Nemmeno nel 2013 si possono trovare segnali incoraggianti, visto che nei primi sei mesi di quest’anno il valore dell’export della cantieristica si è rivelato in flessione del 16,5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Sebbene l’Italia della cantieristica sia ancora un player mondiale, il protrarsi della crisi e l’inasprimento della competizione stanno deteriorando la quota di mercato italiana sul panorama mondiale, praticamente dimezzatasi tra il 2007 e il 2012, passando dal 4-5% del totale esportazioni mondiali di navi e imbarcazioni al 2,2% del 2012. Una filiera di 32mila imprese Con circa 6,6 miliardi di valore aggiunto prodotto nel 2011 (pari al 16% dell’intera economia del mare, che nel suo complesso ne vale 41), 135mila occupati (degli 800mila che operano nella blue economy) e oltre 32mila imprese impegnate non solo nella costruzione di navi e imbarcazioni, ma anche nell’indotto strettamente collegato, la filiera della cantieristica navale rappresenta un giacimento straordinario di professionalità e competenze qualificate e altamente specializzate, oltre che uno dei comparti più “amici” dell’ambiente. Diversamente da quel che si può pensare, le oltre 32mila imprese che operano a fine 2012 nella filiera della cantieristica intesa in senso allargato (includendo cioè non solo le l’attività “core” di costruzione di navi e imbarcazioni, ma anche la fabbricazione della strumentazione connessa, la riparazione, la demolizione, l’installazione di impianti e il relativo commercio) hanno una diffusione territoriale non esclusivamente di tipo costiero. Infatti, ben 12.797 imprese del settore hanno sede in comuni delle aree interne del Paese. Un terzo circa di queste 32mila imprese sono concentrate nel Mezzogiorno, evidenziando una vocazione eminentemente marittima della sua economia, anche se è proprio sulla cantieristica meridionale che si è scaricata la gran parte della pesante crisi del settore negli ultimi anni. Infatti, tra il 2009 e il 2012, il bacino imprenditoriale meridionale di questo settore inteso in senso lato si è ridotto di oltre il 6,5%, all’incirca il doppio della media nazionale (-3,3%). Una dinamica riflesso anche dei problemi di ritardo strutturale che il Meridione soffre, evidenziati da ampi gap di produttività misurabili in termini di valore aggiunto: nel Mezzogiorno il settore della cantieristica contribuisce a non più del 17% del totale nazionale. Il settore della cantieristica in senso lato svolge un ruolo di assoluta importanza in molti territori del Paese, anche del Nord. E’ il caso di Gorizia e La Spezia, dove oltre 3 euro su 100 di valore aggiunto prodotto dell’intera economia provinciale nel 2011 è ascrivibile a tale settore (rispettivamente 3,6 e 3,1%) o alla stessa Genova (2,3%). In queste tre province, in complesso, la filiera della cantieristica conta quasi 15mila occupati, di cui 9mila a Genova (2,4% del totale occupati nella provincia), 3mila a La Spezia (3,7% del totale economia provinciale) e 2mila 500 a Gorizia (4,3%). Prime posizioni delle graduatorie provinciali in base all´incidenza del valore aggiunto e dell´occupazione della cantieristica in senso lato sul totale economia della provincia Anno 2011 (valori percentuali e assoluti)
Province Valore aggiunto Province Occupati
Incid.% su totale economia Valori assoluti (milioni di euro) Incid.% su totale economia Valori assoluti (migliaia di unità)
Gorizia 3,6 121,0 Gorizia 4,3 2,5
La Spezia 3,1 155,9 La Spezia 3,7 3,0
Genova 2,3 512,3 Genova 2,4 9,0
Lucca 1,6 164,5 Massa-carrara 2,0 1,5
Massa-carrara 1,6 64,7 Lucca 1,6 3,1
Pesaro e Urbino 1,5 130,6 Pesaro e Urbino 1,6 2,8
Ancona 1,1 141,4 Trieste 1,3 1,4
Savona 1,0 72,1 Ancona 1,2 3,0
Trieste 0,9 65,8 Grosseto 1,2 1,0
Grosseto 0,9 47,4 Livorno 1,1 1,5
Forlì-cesena 0,9 104,7 Olbia-tempio 1,1 0,7
Livorno 0,9 74,3 Savona 1,1 1,3
Fonte: Unioncamere-camcom, Secondo Rapporto sull´Economia del Mare, 2013 Tecnologie “verdi” per rilanciare la cantieristica Il 25,5% delle imprese della cantieristica ha investito nel triennio 2009-2011 o aveva intenzione di investire nel 2012 in prodotti e tecnologie green a maggior risparmio energetico e/o a minor impatto ambientale. Il dato, superiore di un punto e mezzo percentuale alla media generale è significativo anche di un nuovo percorso di rilancio del settore stesso, che potrebbe individuare, ad esempio, nell’adozione di tecnologie “verdi” o nell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per i sistemi di propulsione delle navi un passaggio fondamentale per recuperare competitività. Del resto, la gran parte delle imprese della cantieristica che investono in tecnologie green puntano alla riduzione dei consumi (circa 6 su 10 tra quelle investitrici), anche se merita attenzione l’impegno che dedicano nel ridurre l’impatto ambientale del proprio processo produttivo (2 su 10) o del prodotto (altre 2 su 10). La cantieristica, tuttavia, non è l’unico comparto dell’economia del mare attento alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale. Si sfiora il 30% nella filiera ittica, il 25% nel turismo marino (alloggio e ristorazione). Lievemente sotto la media del totale dell’economia del mare, le imprese legate alla movimentazione di merci e passeggeri (23,5%) e le attività sportive e ricreative (21,5%) sempre connesse con il mare o turismo marino. La cantieristica navale militare: un approfondimento In un scenario di contenimento della spesa e di probabile progressiva riduzione della flotta militare, si ridurrebbe conseguentemente l’attività dei cantieri navali militari operanti nel nostro Paese. Ma quanto vale la cantieristica navale militare? Secondo valutazioni Unioncamere, riferite all’anno 2012, il pieno sfruttamento di tali cantieri produce un valore aggiunto diretto di circa 138 milioni di euro, a cui si aggiungono i 714 milioni di euro derivanti dall’indotto, per un ammontare complessivo dell’intero sistema cantieristico navale militare di poco più di 852 milioni di euro. A questo ammontare va poi sommata la quota di ricchezza derivante dal mantenimento della presenza della Marina Militare sul territorio. Valutazioni Unioncamere realizzate a partire da dati messi a disposizione dalla Marina Militare sulla dislocazione territoriale del personale militare e civile, mostrano che attualmente l’apporto di valore aggiunto prodotto dalla Marina può essere stimato in circa 2,9 miliardi di euro. Sebbene a livello nazionale tali cifre possono non essere troppo significative, la forte concentrazione territoriale di questi fenomeni fa sì che le valutazioni siano in taluni casi di fortissimo impatto a livello locale. Ad esempio, nella provincia di La Spezia il peso sul totale dell’economia locale dell’intero sistema cantieristico navale militare e della Marina Militare si attesterebbe intorno al 15,5% (sempre in termini di valore aggiunto), contributo che appare decisamente superiore a quello offerto ad esempio da tutta l’industria in senso stretto. Anche nella provincia di Taranto si osserva un’incidenza a due cifre (10,4%), mentre più ridimensionati, ma comunque non trascurabili, appaiono anche i risultati di Brindisi e Siracusa (rispettivamente 4,6 e 4,5%). Le prime dieci province italiane per incidenza percentuale del valore aggiunto del sistema cantieristico navale militare e della presenza della Marina Militare
Province Incidenze % sul totale valore aggiunto dell´economia provinciale
Sistema cantieristico navale militare Marina Militare Totale Sistema cantieristico navale militare e Marina Militare
La Spezia 2,5 13,0 15,5
Taranto 0,3 10,1 10,4
Brindisi 0,0 4,6 4,6
Siracusa 0,0 4,5 4,5
Genova 1,7 0,1 1,7
Olbia-tempio 0,0 1,3 1,3
Livorno 0,1 0,7 0,7
Ancona 0,1 0,4 0,5
Cagliari 0,0 0,4 0,4
Roma 0,1 0,3 0,4
Fonte: Unioncamere-camcom