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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Marzo 2008 |
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AGRICOLTURA:FONDI PER ABBATTERE EQUINI AFFETTI DA ANEMIA
IN ABRUZZO 576 CASI. NESSUN PERICOLO PER L´UOMO
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Pescara - Per la macellazione degli equini risultati positivi all´anemia infettiva, le aziende potranno ottenere un ristoro economico dalla Regione, grazie al piano che individua interventi a sostegno delle aziende zootecniche a seguito di emergenze sanitarie e veterinarie. Il rimborso potrà essere chiesto sia per il singolo capo abbattuto e sia per il mancato guadagno a causa della indisponibilità dell´animale. Gli allevatori che aderiscono al piano di risamento potranno ottenere un risarcimento di trenta euro a capo, per un massimo di quattro mesi, dopo i quali si ha l´obbligo di macellazione. Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa dal Presidente della Giunta regionale, dall´assessore all´Agricoltura, dal Vicepresidente del Consiglio regionale e dall´Assessore agli Enti locali. "L´obiettivo dell´iniziativa - ha spiegato l´Assessore all´Agricoltura - è quello di stimolare le aziende ad abbattere i capi infetti sia per evitare ulteriori contagi e sia per rendere costante lo standard di rendimento aziendale acquistandone di nuovi. L´anemia infettiva - ha concluso - non è assolutamente trasmissibile all´uomo ma tra capo a capo". Secondo il Vicepresidente del Consiglio regionale, l´ordinanza ministeriale, che impone l´obbligo del controllo a tappeto degli equini, "rischia di fallire il proprio obiettivo non avendo previsto un sostegno alle aziende nel caso di riscontri positivi della malattia. Per questo l´Abruzzo, prima regione in Italia, ha colmato quella che noi riteniamo una lacuna". Il Presidente della Giunta regionale, commentando l´innovazione legislativa ha dichiarato che "non tutte le nostre delibere diventano dei best seller come in questo caso, il cui solo annuncio ha suscitato un vasto interesse delle altre regioni come Puglia, Basilicata e Toscana. Questa è una soddisfazione per noi che siamo pure la prima regione uscita dall´elenco delle regioni canaglia". Nel corso della conferenza stampa sono stati resi noti i dati su circa 2. 161 allevamenti equini presenti in Abruzzo, di cui 1. 368 da diporto, ippico e sportivi e 208 da riproduzione. I capi, secondo fonti Istat, sono 8. 436, di cui 7. 289 localizzati in area montana. Il controllo infettivo ne ha segnalati 576 positivi all´anemia equina infettiva, una percentuale che il governo regionale ritiene "significativa", e sulla quale ha deciso di intervenire con un piano di risanamento. Infettiva, una percentuale che il governo regionale ritiene "significativa", e sulla quale ha deciso di intervenire con un piano di risanamento. . |
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UE: INVITO PER ESPERTI IN MATERIA DI SICUREZZA ALIMENTARE |
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L´autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha pubblicato un invito per esperti scientifici ad esprimere interesse per essere presi in considerazione come esperti esterni del Comitato scientifico Efsa. Il Comitato scientifico dell´Efsa fornisce opinioni scientifiche e consigli, e appoggia il lavoro dei Consigli scientifici Efsa su argomenti scientifici a livello orizzontale. È anche responsabile del coordinamento generale per assicurare la coerenza nelle opinioni scientifiche espresse dai Consigli scientifici. Il Comitato scientifico ha anche un compito nello sviluppare metodologie armonizzate per la valutazione del rischio in campi dove l´approccio a livello Ue non è ancora stato definito. L´esperienza richiesta agli esperti esterni è nell´ambito del campo di ricerca dell´Efsa, per esempio in: valutazione del rischio sanitario umano, consumo alimentare e valutazione dell´esposizione, valutazione del rischio ambientale, valutazione del rischio sanitario animale, tossicologia, microbiologia, nutrizione umana, epidemiologia, salute animale, benessere degli animali, medicina umana, medicina veterinaria, igiene alimentare, tecnologia alimentare, chimica, biologia, biochimica, scienze della vita. Per i dettagli completi del bando consultare il seguente indirizzo Internet: http://eur-lex. Europa. Eu/lexuriserv/lexuriserv. Do?uri=oj:c:2008:070:0014:0017:en:pdf . |
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CONTINUA IL DIBATTITO SUI BIOCARBURANTI |
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Il commissario europeo per l´agricoltura e lo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel ha confermato l´impegno dell´Ue sui biocarburanti al Congresso dei mercati dei biocarburanti tenutosi a Bruxelles il 13 marzo. La signora Fischer Boel ha sottolineato l´importanza dei biocarburanti nella politica dell´Unione europea. ´Per alcuni la promozione dei biocarburanti è un lampo di genio. Quando sentono la parola biocarburanti, nella loro mente appaiono stabilimenti di produzione lucenti e moderni, città in cui si può di nuovo respirare liberamente e contadini soddisfatti dei loro guadagni. Per altri, invece, promuovere i biocarburanti non è un atto geniale, ma di follia,´ ha aggiunto il commissario Fischer Boel, riferendosi alla crescente preoccupazione degli attivisti per l´aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, per la gara che si è innescata tra alimenti e carburante e per i biocarburanti che non producono sufficiente energia da giustificare la loro produzione. ´Quando sentono la parola biocarburanti, vedono foreste tropicali che vengono abbattute e raccolti preziosi che sono usati per alimentare i Suv. ´ Infatti, l´inizio del congresso è stato segnato dal blocco dell´entrata dell´esposizione da parte degli attivisti. Il gruppo di attivisti ´Agrofools´ ha organizzato la dimostrazione per esprimere i suoi dubbi sui benefici ambientali dei biocarburanti. ´In realtà, i biocarburanti contribuiranno ad assicurare la nostra dipendenza dal petrolio, e che l´accesso iniquo alle risorse rimanga invariato´ hanno commentato su un volantino distribuito alla manifestazione. ´I biocarburanti mostrano aspetti controversi, come anche la politica europea sull´argomento,´ ha fatto notare la signora Fischer Boel. ´Ma in realtà questo ha una solidissima giustificazione e tutti gli appartenenti al settore, sia all´interno che all´esterno dell´Unione Europea, possono stare sicuri che non ci saranno inversioni di rotta. I biocarburanti non sono né un colpo di genio, né un atto di follia. Si tratta di una politica reale per il mondo reale, e penso che essi rappresentino un nuovo strumento prezioso per la politica. ´ Tuttavia, il commissario Fischer Boel e altri relatori alla seduta di apertura hanno anche sottolineato l´importanza della sostenibilità della produzione di biocarburanti. Lord Ronald Oxburgh, presidente del produttore di biodiesel D1 Oils e ex presidente della Shell ha previsto che ´i biocarburanti del futuro potranno essere completamente sostenibili, ma saranno sicuramente più costosi. La produzione sostenibile dei biocarburanti dipende dalla produzione agricola integrata, tornando agli ideali del 18° e 19° secolo, quando i frutti non si buttavano e si sfruttava ogni parte del raccolto. Così in futuro, avremo coltivazioni per il cibo e per il materiale greggio da carburante in diverse proporzioni, a seconda della richiesta locale. ´ Lord Oxburgh ha anche proposto che il materiale organico nei rifiuti industriali e urbani, come anche le alghe, potrebbero fornire una nuova e più sostenibile fonte di biocarburanti. Anche l´Associazione europea per le bioindustrie Europabio ha sottolineato l´importanza della sostenibilità della produzione di biocarburanti. L´organizzazione ha dichiarato che la biotecnologia può aiutare a raggiungere questa sostenibilità attraverso tecniche che aumentano la produzione di biomassa per ettaro di terreno, migliorano la qualità del raccolto per un maggiore rendimento in biocarburanti, sviluppano nuovi raccolti energetici da coltivare in aree precedentemente inadatte per l´agricoltura e sviluppano microorganismi ed enzimi per accelerare il processo di produzione dei biocarburanti. Il segretario generale della Europabio Johan Vanhemelrijck ha aggiunto che la Europabio appoggia fortemente lo sviluppo dei criteri di sostenibilità dei biocarburanti. Ma che è molto importante che i criteri di sostenibilità siano tecnologicamente neutrali, trasparenti e basati su prove scientifiche e definizioni chiare. Allo stesso tempo, secondo alcuni notiziari, durante il vertice europeo dei capi di stato e di governo era stata sollevata la possibilità di riconsiderare l´obiettivo dei biocarburanti. Secondo l´impegno assunto dagli stati membri dell´Ue, entro il 2020, i biocarburanti dovranno rappresentare il 10% del carburante usato per il trasporto. Per ulteriori informazioni: http://www. Worldbiofuelsmarkets. Com/ . |
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INCONTRO SULLE TECNOLOGIE PER L´´ALLEVAMENTO E LA RIPRODUZIONE SOSTENIBILE DEGLI ANIMALI DA AZIENDA |
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Un dibattito sulla ´Piattaforma tecnologica sull´allevamento e la riproduzione sostenibile degli animali da azienda´ (Fabre Tp) si terrà il 2 aprile ad Ankara, in Turchia. L´incontro si inserisce in una serie di ´country discussions´ che fanno parte dello sviluppo dell´Agenda di ricerca strategica (Sra) della Tp Fabre. Lo scopo delle discussioni è quello di stabilire una visione locale sulle principali direzioni, priorità e barriere nella riproduzione degli animali da azienda e nella ricerca sulla selezione delle specie animali addomesticate (inclusi gli animali da compagnia) a corto, medio e lungo termine. I partecipanti provenienti dal mondo industriale, da quello accademico e dalle altre parti interessate, sono invitati a fornire le loro opinioni sulle attività della piattaforma tecnologica Fabre Tp, sul ruolo previsto per la Sra nei programmi quadro europei in generale e sulle priorità della Turchia per i finanziamenti europei, regionali e nazionali per la ricerca e il trasferimento di conoscenza nell´allevamento e la riproduzione degli animali. . |
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CAGLIARI, L´ACQUA GREZZA PER USO IRRIGUO COSTERÀ MENO DELLA METÀ |
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L´acqua grezza per uso irriguo costerà meno della metà rispetto al 2007. Dai 0,015 euro a metro cubo dell´anno scorso, nel 2008 si passerà agli 0,007 euro a metro cubo per tutti i Consorzi di bonifica. La delibera del Comitato istituzionale dell´Autorità di Bacino della Sardegna è stata confermata il 18 marzo dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, d´intesa con l´assessore dell´Agricoltura, Francesco Foddis, per quanto concerne gli usi agricoli, stabilendo la nuova articolazione tariffaria per i diversi settori di utenza dell´acqua all´ingrosso. L´articolazione tariffaria prevede inoltre, sulla base delle norme inserite nella legge finanziaria regionale 2008, che i costi energetici per il sollevamento dell´acqua nelle reti irrigue dei Consorzi saranno integralmente rimborsati dall´Enas, l´ente regionale gestore del sistema idrico multisettoriale. Sono confermate le tariffe dell´acqua all´ingrosso fissate nel 2007 per i settori civile ed industriale, rendendo stabili i provvedimenti di contenimento dei costi già deliberati negli anni scorsi. La decisione del Comitato istituzionale dell´Autorità di Bacino e della Giunta, rientra nei poteri concessi alla Regione dalla legge regionale 19/2006 e tiene conto delle ripercussioni sociali ed economiche del recupero dei costi a carico delle utenze. Una norma che ridefinisce il nuovo assetto istituzionale e organizzativo del settore della gestione dell´acqua e della pianificazione dei bacini idrografici, nell´ambito dell´applicazione dei princìpi e dei criteri definiti dalla Direttiva 2000/60/Ce della Comunità europea, "che istituisce un quadro per l´azione comunitaria in materia di acque". Intanto, sottolineano gli assessori Mannoni e Foddis, "procede fattivamente l´attuazione della stessa legge nell´organizzazione dei servizi idrici nel campo multisettoriale". Con il passaggio della gestione delle dighe e delle grandi opere di trasporto dai Consorzi ad Enas, il personale prima preposto a quelle funzioni verrà trasferito dai Consorzi al fornitore unico con uno sgravio ulteriore di costi, oltre a quelli energetici. Nel complesso della regione il settore agricolo potrà beneficiare di minori costi pari a circa 8,5 milioni di euro all´anno. Soddisfatti del provvedimento entrambi gli assessori. "Quelle approvate nel corso dell´ultima seduta dell´Autorità di bacino e dalla Giunta - spiegano - sono tariffe, specie per l´uso irriguo e valide per tutti i Consorzi, che vanno incontro, conseguentemente, alle esigenze dei produttori agricoli che si aspettano servizi migliori a prezzi più competitivi. È importante ricordare come qualche anno fa la situazione fosse molto diversa: nel periodo 1999-2004, il costo medio dell´acqua all´ingrosso per gli usi agricoli del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale valeva mediamente 5,5 centesimi di euro a metro cubo, con forti oscillazioni da un anno all´altro, non essendo il costo legato alla quantità d´acqua fornita". L´assessore Foddis segnala, inoltre, che quella di domani sarà un´altra giornata importante. "La Commissione Agricoltura del Consiglio regionale dovrebbe approvare definitivamente il Testo unico sulla riforma dei Consorzi di bonifica che, tra le altre novità, prevede la copertura dell´80 per cento delle spese di manutenzione sostenute dai Consorzi stessi". . |
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SLOVENIA, CHIUSO BANDO PER LA PIVOVARNA LASKO |
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Il bando per la vendita dell´azienda slovena produttrice di birra Pivovarna Lasko è stato chiuso lo scorso 11 marzo. Lo comunica Reporter. Gr. Le finanziarie Infond Holding e Fidina, la compagnia edile Cpm e la società manifatturiera Koto, che possedevano già il 42 per cento circa della Lasko, hanno offerto 88 euro per azione. Pivovarna Lasko ha dichiarato che la compravendita permetterà di sviluppare la strategia aziendale ma ha anche assicurato di non aver ancora avviato trattative o firmato accordi con le quattro aziende interessate. . |
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TONNO ROSSO, OPERATORI UE DI NUOVO NEL MIRINO |
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"Ci avviciniamo a grandi passi - affermano i presidenti della Agci Agrital (Buonfiglio), della Federcoopesca-confcooperative (Coccia) e della Lega Pesca (Ianì)- verso la campagna pesca 2008 e per gli operatori si intravedono all´orizzonte nuove complicazioni. Al di là di una massiccia campagna di controllo che ci auguriamo non intralci eccessivamente le operazioni di pesca c´è chi invoca, dopo la riduzione delle quote pescabili, una riduzione delle flotte tonniere, come se le navi fossero noccioline da mangiare o gettare a seconda dell’allarme sulla dieta in vista della prova costume. Navi che solo in piccola parte sono comunitarie (58 su 283), come affermato dallo stesso Wwf che indica la flotta turca come la più sovracapacitaria”. Le associazioni di categoria sintetizzano così la preoccupazione per la campagna lanciata dalla Commissione europea contro la pesca eccessiva al tonno rosso, nel quadro del piano quindicinale di recupero dello stock, fortemente contestato dal settore. “Dato che il Commissario Ue Borg –proseguono Buonfiglio,coccia,ianì- ha l´intenzione di dare retta alle accuse degli ambientalisti, senza preoccuparsi ancora una volta della affidabilità dei loro dati, farebbe però bene a preoccuparsi di reperire i fondi per la riconversione di una flotta da cui dipendono moltissimi posti di lavoro e l´economia di centinaia di importanti imprese operanti nella cattura e nell´indotto. Come ha già dimostrato per la crisi del caro-gasolio, la Ue non ha la minima intenzione di rendere disponibili risorse straordinarie ed aggiuntive al Fep, mentre né Borg né nessun´altro può imporre alla Turchia, alla Libia e ad altri Paesi extra Ue la demolizione di una flotta per loro strategica". "Siamo molto preoccupati -concludono Buonfiglio, Coccia, Ianì- per le notizie che giungono da Bruxelles e per le affermazioni legate alla presunta sovraccapacità delle flotte che pescano il tonno rosso. Non è sicuramente questa la strada da seguire per tutelare gli stock. Così facendo verranno favoriti solo gli operatori non comunitari che pescano nel Mediterraneo, a discapito di quelli europei, senza contribuire in alcun modo a salvaguardare le risorse. Una operazione che non ci sembra, comunque, coerente con le deroghe alle taglie minime concesse nell´Atlantico ed in Adriatico in favore di operatori europei e non ". . |
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MARR BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2007. PROPOSTO DIVIDENDO LORDO DI 0,40 EURO PER AZIONE (+11,1%) CON STACCO CEDOLA IL 19 MAGGIO. |
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Rimini - Il Consiglio di Amministrazione di Marr S. P. A. , ha approvato il 17 marzo il bilancio consolidato ed il progetto del bilancio d´esercizio 2007, che verrà sottoposto all´Assemblea degli Azionisti il prossimo 18 aprile. Principali risultati consolidati dell´esercizio 2007 Nell´esercizio 2007, i ricavi totali consolidati hanno superato il miliardo di Euro, attestandosi a 1. 064,7 milioni di Euro, in crescita del 9,5% rispetto ai 972,7 milioni di Euro del 2006. L´ebitda ha registrato un incremento del 13,1%, raggiungendo i 69,7 milioni di Euro (61,6 milioni di Euro nel 2006), mentre l´Ebit, pari a 60,0 milioni di Euro, è cresciuto del 12,1% rispetto ai 53,5 milioni di Euro del 2006. Il risultato prima delle imposte è stato pari a 50,9 milioni di Euro, in crescita del 10,6% rispetto ai 46,0 milioni di Euro dell´esercizio precedente. Tale risultato è stato influenzato dall´andamento della gestione finanziaria sulla quale hanno inciso l´aumento dei tassi di interesse rispetto al 2006 e gli oneri dell´operazione di cartolarizzazione, terminata il 24 aprile 2007. Il risultato netto ha raggiunto i 29,5 milioni di Euro (pari a 29,3 milioni di Euro al netto della quota di pertinenza di terzi), con un incremento del 10,1% rispetto ai 26,8 milioni di Euro del 2006. La Posizione Finanziaria Netta (Pfn) di Gruppo al 31 dicembre 2007 è stata pari a 122,9 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 98,5 milioni di Euro del 2006, tenuto conto dell´esborso finanziario di circa 11 milioni di Euro per gli investimenti straordinari in acquisizioni e del pagamento, in data 10 maggio 2007, di 23,9 milioni di Euro di dividendi (21,6 milioni di Euro nel 2006). Il capitale circolante netto commerciale è pari a 141,9 milioni di Euro in incremento rispetto ai 117,5 milioni di Euro del 2006, a seguito dell´aumento del volume d´affari e dell´integrazione delle acquisizioni appena realizzate. Il patrimonio netto consolidato a fine anno è pari a 181,4 milioni di Euro (175,5 milioni di Euro nel 2006). Risultati della Capogruppo Marr S. P. A. E proposta di dividendo La Capogruppo Marr S. P. A. Ha realizzato ricavi totali per 992,3 milioni di Euro rispetto ai 919,6 milioni di Euro del 2006 (+7,9%) e un utile netto pari a 27,9 milioni di Euro, in incremento del 10,8% rispetto ai 25,2 milioni di Euro del 2006. Il Consiglio di Amministrazione, ha proposto all´Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo lordo di 0,40 Euro per azione, in aumento del 11,1% rispetto al precedente esercizio e con un pay out pari al 91% dell´Utile del Gruppo. Il Consiglio ha indicato come data di pagamento del dividendo il 22 maggio, con "stacco cedola" il 19 maggio. "La proposta di un dividendo pari a 0,40 Euro per azione- ha commentato l´Amministratore Delegato Ugo Ravanelli - vuole premiare gli azionisti per i positivi risultati conseguiti e conferma l´orientamento della Società nel perseguire una efficace politica di dividendi, che nel corso dell´ultimo triennio l´ha portata ad aumentare il valore del dividendo mediamente del 10,6% all´anno con un pay out del 90% dell´Utile del Gruppo". Risultati per segmento di attività I positivi risultati conseguiti durante il 2007 sono in linea con le strategie di sviluppo della società e rappresentano il conseguimento degli obiettivi prefissati. I ricavi delle vendite del foodservice nel 2007 sono aumentati del 9,4% sia grazie al contributo della crescita organica (+6,4%) che a quello derivante dalle ultime acquisizioni di New Catering, F. Lli Baldini, Cater e Jolly Hotels (+3,0%). In particolare, la categoria dello "Street market" (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene), che rappresenta circa i 2/3 del volume d´affari, ha fatto registrare sull´anno vendite per 658,1 milioni di Euro (+8,2%) con un incremento di circa 50 milioni di Euro. Le vendite della categoria dei "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono pari a 166,4 milioni di Euro, con un incremento dell´13,3% rispetto al 2006. La crescita è stata trainata dalla ristorazione commerciale strutturata (catene di villaggi turistici, inflight catering, catene alberghiere), che ha fatto registrare un incremento del 14,1%. Infine, le vendite della categoria "Wholesale" si attestano a 225,6 milioni di Euro in crescita del 10,1% rispetto al 2006. Eventi successivi alla chiusura dell´esercizio In data 28 gennaio 2008 il Consiglio di Amministrazione di Marr, in forza dell´autorizzazione rilasciata dall´Assemblea ordinaria del 20 aprile 2007, ha deliberato di avviare il programma di acquisto di azioni proprie (buy back) sino ad un massimo di n. 700. 000 azioni, per un valore non superiore a 5,0 milioni di Euro ed entro un termine di 60 giorni. Nell´ambito di tale programma alla data odierna sono state acquistate 43. 400 azioni ordinarie Marr, pari allo 0,065% del capitale sociale, per un controvalore di 280. 374 Euro. In data 4 febbraio 2008 è stato stipulato il contratto di affitto, con opzione per l´acquisto, del ramo d´azienda di proprietà di Agrifap S. R. L. (che ha incorporato per fusione la società "Minerva S. R. L. ") operante presso lo stabilimento di Costermano (Vr) e dedicato alla commercializzazione di prodotti ittici freschi e congelati. Il contratto prevede l´affitto del ramo di azienda con scadenza 31 gennaio 2009 e la possibilità, entro il 31 dicembre 2008, di esercitare l´opzione, concessa a titolo gratuito, per l´acquisto del ramo di azienda ad un corrispettivo stimato in 700. 000 Euro tra avviamento e attrezzature. Evoluzione prevedibile della gestione Il bimestre gennaio-febbraio seppur storicamente poco significativo per il suo contributo ai ricavi dell´intero esercizio, conferma i tassi di crescita organica fatti registrare nel 2007 e il positivo contributo delle acquisizioni recentemente realizzate. Il management della società rimane orientato a perseguire politiche di sviluppo sia per quanto riguarda la crescita organica che attraverso acquisizioni con il mantenimento dei livelli di redditività raggiunti. . |
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AUTOGRILL: NEL 2007 RICAVI CONSOLIDATI A 4.861M€, + 23,7% RISPETTO AI 3.929,4M€ DEL 2006 |
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Milano – Il Consiglio di Amministrazione di Autogrill S. P. A. Riunitosi il 18 marzo in mattinata, ha esaminato e approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio1 che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti il 23 aprile in prima e il 28 aprile in seconda convocazione. Nel 2007 il Gruppo ha registrato una significativa crescita delle attività, attraverso acquisizioni, nuove aggiudicazioni e rinnovi, che hanno consentito di ampliare la presenza in aree geografiche finora poco coperte (quali Asia e Medioriente) e di consolidare il business nei mercati già presidiati (Europa e Nord America). L’acquisizione di Alpha Group Plc. Ha consentito ad Autogrill di espandersi nel mercato britannico delle concessioni aeroportuali, di potenziare la capacità di sviluppo nell’est Europa e di incrementare la copertura geografica in particolare in India. Nell’esercizio è proseguita anche l’attività di sviluppo di Aldeasa, cui Aena, l’ente pubblico che gestisce gli aeroporti spagnoli, ha prorogato le concessioni in 14 aeroporti spagnoli (esclusa Madrid, già rinnovata), con efficacia dal 1° gennaio 2007 fino al 31 dicembre 2009. Nel contempo, la società, in partnership con Hmshost, è entrata negli Stati Uniti, nell’Atlanta International Airport, il più grande scalo al mondo per traffico passeggeri, e in Arabia Saudita, in partnership con Al Musbah, con la gestione dei primi cinque duty-free del Paese. Dati economici consolidati dell’esercizio 20072 Ricavi Autogrill ha chiuso l’esercizio 2007 con un forte aumento dei ricavi consolidati, pari a € 4. 861,3 milioni, +23,7% (+29% a cambi costanti) rispetto ai € 3. 929,4 milioni del 2006. Gli importanti risultati delle attività nordamericane, italiane e di Aldeasa hanno determinato una crescita organica del 12,4% mentre è di € 625,8 milioni il contributo delle nuove acquisizioni: le società francesi che gestiscono la ristorazione del Carrousel du Louvre (incluse nel perimetro di consolidamento da febbraio 2007), Trentuno (consolidata da maggio 2007), Alpha Group (inclusa nel perimetro da giugno 2007), Foodbrand e The Bagel Street Company (rilevate nel luglio 2007), Cbr Incorporated (consolidata a dicembre 2007). Nel quarto trimestre 2007 Autogrill ha riportato ricavi consolidati per € 1. 344,5 milioni, in progresso del 23,4% (+30,8% a cambi costanti) rispetto ai € 1. 089,3 milioni del corrispondente periodo 2006. Su base organica la crescita è stata del 7,6% mentre il contributo delle acquisizioni è stato pari a € 238,5 milioni. Le attività in Nord America hanno evidenziato un incremento del 14% dei ricavi grazie all’importante contributo del canale aeroportuale. L’acquisizione di Alpha Group nel Regno Unito e il deprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro hanno modificato l’incidenza di questa macroarea sul fatturato consolidato, passata dal 47,1% del 2006 al 39,8% del 2007. L’europa, trainata dai risultati dell’Italia e dal contributo delle nuove acquisizioni, ha registrato un progresso del 12,3% dei ricavi, con un’incidenza del 39,6% sul fatturato del Gruppo. Aldeasa rappresenta l’8,5% dei ricavi consolidati mentre Alpha Group, per il periodo giugno-dicembre, ha contribuito con il 12% delle vendite totali. In termini di fatturato per canale, l’aumento dei ricavi è stato trainato dal canale aeroportuale, che a fine anno ha raggiunto i € 2. 403,1 milioni rispetto ai € 1. 910 milioni del 2006, con un incremento del 25,8% (+34,4% a cambi costanti) e un’incidenza sul fatturato consolidato pari al 49,4%. I ricavi del canale autostradale hanno registrato un progresso del 4,9% (+7% a cambi costanti), attestandosi a € 1. 779,2 milioni rispetto ai € 1. 695,9 milioni del 2006. Il contributo delle autostrade al fatturato consolidato è passato dal 43,2% del 2006 al 36,6% del 2007 perché le acquisizioni sono state tutte effettuate in altri canali. Con l’acquisizione di Alpha Group, alle attività tradizionali si è aggiunto l’inflight, che nel periodo giugno-dicembre ha contribuito al fatturato consolidato per € 320,4 milioni, pari al 6,6% dei ricavi del Gruppo. Nel quarto trimestre 2007 il canale aeroportuale ha confermato gli importanti tassi di crescita registrati nel corso dell’anno, raggiungendo i € 692,8 milioni, +20,6% (+31,6% a cambi costanti) rispetto a € 574,2 milioni del corrispondente periodo 2006. Le autostrade hanno risentito dei giorni di fermo dell’autotrasporto in Italia e delle avverse condizioni climatiche in Nord America, riportando ricavi per € 425,9 milioni rispetto a € 428,1 milioni del quarto trimestre 2006. In termini di settore merceologico, i maggiori incrementi si sono registrati nel retail & duty free. La crescita a due cifre delle attività italiane e di Aldeasa, unitamente al contributo, sia pur temporalmente limitato, di Alpha Group e Cbr Incorporated, hanno aumentato la quota dei ricavi provenienti dal retail & duty free, passata dal 29,3% (€ 1. 150,7 milioni) del 2006 al 31,7% (€ 1. 539,9 milioni) del 2007. Il food & beverage si conferma il primo settore di attività del Gruppo, con un’incidenza del 60% (€ 2. 916,6 milioni) sul fatturato consolidato. Rispetto al 68,8% (€ 2. 703,7 milioni) del 2006, il dato riflette il minor contributo delle acquisizioni (tutte effettuate prevalentemente nel settore retail) e il deprezzamento del dollaro. I risultati dell’ultimo trimestre hanno evidenziato una crescita a doppia cifra delle attività retail & dutyfree (+32,8% a cambi correnti e +36,6% a cambi costanti), con ricavi per € 413,4 milioni rispetto ai € 311,2 milioni del corrispondente periodo 2006. Il food & beverage ha generato vendite per € 789,6 milioni, +4% (+11,7% a cambi costanti) rispetto a € 759,1 milioni del quarto trimestre 2006, mentre l’in-flight ha contribuito per € 120,5 milioni. Ebitda Nel 2007 Autogrill ha riportato un Ebitda consolidato di € 563,3 milioni, in progresso del 9,6% (+ 14,5% a cambi costanti) rispetto ai € 514,1 milioni del 2006. La maggior quota di attività retail & duty-free, il mutamento del mix di vendita, l’in-flight e un significativo aumento del costo del venduto hanno comportato una diluizione dell’Ebitda margin dal 13,1% all’11,6%. Nel quarto trimestre l’Ebitda del Gruppo si è attestato a € 119,4 milioni, +3,4% (+11,3% a cambi costanti) rispetto ai € 115,4 milioni del corrispondente periodo 2006, con un Ebitda margin passato dal 10,6% all’ 8,9%. Ebit Il risultato operativo, pari € 340 milioni rispetto ai € 324,6 milioni del 2006, ha riportato una crescita contenuta al 4,7% (+9,4% cambi costanti) per maggiori ammortamenti legati al forte aumento degli investimenti. Nel quarto trimestre l’Ebit consolidato è stato pari a € 38,4 milioni, –21,8% (–13,2% a cambi costanti) rispetto ai € 49,1 milioni del corrispondente periodo 2006, prevalentemente per effetto delle svalutazioni delle immobilizzazioni. Utile netto di competenza del Gruppo Autogrill ha chiuso l’esercizio 2007 con un utile netto di competenza del Gruppo di € 158,7 milioni, +4,1% (+8,7% a cambi costanti) rispetto ai € 152,5 milioni del 2006, scontando oneri finanziari netti per € 64,1 milioni (€ 48,3 milioni nel 2006), prevalentemente connessi al maggior indebitamento per le acquisizioni, di cui una quota rilevante in sterline per Alpha Group. Dati patrimoniali consolidati dell’esercizio 20073 Investimenti tecnici Nel 2007 sono stati realizzati investimenti tecnici per € 278,2 milioni, con un incremento del 30,1% (+36,5% cambi costanti) rispetto ai € 213,9 milioni del 2006. Dopo le numerose aggiudicazioni dell’ultimo biennio, sono stati destinati prevalentemente ad attività di sviluppo e ristrutturazione della rete, concentrati per il 37,4% nelle autostrade e per il 37% negli aeroporti. I lavori hanno interessato pressoché tutte le aree geografiche di attività. Nell’ultimo trimestre gli investimenti sono stati pari a € 98,1 milioni, in crescita del 16,7% (+22,2% a cambi costanti) rispetto agli € 84,2 milioni del periodo di confronto 2006, ripartiti per il 48,2% nel canale autostrade e per il 25,9% negli aeroporti. Posizione finanziaria netta Al 31 dicembre 2007 l’indebitamento finanziario netto del Gruppo ammontava a € 1. 162,2 milioni rispetto ai € 780,5 milioni al 31 dicembre 2006, aumentato di un importo pressoché pari all’Enterprise Value delle acquisizioni effettuate (prevalentemente Alpha Group), per un totale di € 444,2 milioni, dopo aver beneficiato di € 76 milioni derivati dalla favorevole conversione dell’indebitamento in dollari. Proposta dividendo Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di € 0,30 per azione, pari al 48,1% dell’utile di Gruppo. Il Consiglio ha indicato come data di “stacco cedola“ il 21 luglio e il 24 luglio come data di pagamento del dividendo. Dati economici per macroaree di attività Nord America e area del Pacifico La divisione americana Hmshost ha chiuso l’esercizio 2007 con ricavi per $ 2. 651,7 milioni, in progresso del 14% rispetto ai $ 2. 325 milioni del 2006. Il continuo miglioramento dell’offerta commerciale e l’estensione degli orari di servizio hanno consentito di superare largamente la crescita del traffico passeggeri (+1,4%, fonte: A. T. A. ), portando i ricavi del canale aeroporti a $ 2. 109,2 milioni, +16,4% rispetto ai $ 1. 811,3 milioni del 2006. I ricavi del canale autostrade, pari a $ 464,6 milioni, hanno registrato un lieve aumento rispetto ai $ 462 milioni del 2006, nonostante i numerosi interventi di ristrutturazione e l’uscita da alcuni punti vendita. Il canale centri commerciali ha evidenziato un incremento del 50,6%, con ricavi pari a $ 77,8 milioni rispetto ai $ 51,7 milioni del 2006, principalmente per effetto del consolidamento delle attività di Foodbrand, a partire dal secondo semestre 2007. Nel quarto trimestre, quando l’impatto delle acquisizioni è stato minore, i ricavi si sono attestati a $ 807,4 milioni, +11,7% rispetto ai $ 722,6 milioni del corrispondente periodo 2006. Il trend dei primi nove mesi è proseguito anche nell’ultimo trimestre dell’anno: a fronte di una leggera flessione del traffico aereo (–0,8%, fonte: A. T. A. ), i ricavi del canale aeroportuale sono risultati pari a $ 643,1 milioni, in aumento del 11,9% rispetto ai $ 574,6 milioni del periodo di riferimento 2006. In autostrada i ricavi sono stati pari a $ 131,3 milioni, +0,7% rispetto ai $ 130,5 milioni del quarto trimestre 2006, considerate le avverse condizioni atmosferiche che hanno influenzato il traffico. Il significativo incremento dei ricavi si è tradotto in una crescita dell’Ebitda dell’8,4%, a $ 349,6 milioni rispetto ai $ 322,7 milioni del 2006. L’incidenza sulle vendite, pari al 13,2% rispetto al 13,9% dell’esercizio precedente, oltre al consolidamento delle nuove acquisizioni, riflette gli aumenti del costo del lavoro e del venduto, quest’ultimo determinato dalle tensioni inflazionistiche sui prezzi delle principali materie prime alimentari. Il perdurare delle forti tensioni inflazionistiche è stata una delle principali ragioni della compressione del margine nel periodo ottobre-dicembre: a fronte di un Ebitda di $ 94,7 milioni, sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo 2006, l’incidenza del margine sulle vendite è passata dal 13,1% all’11,7%. Nel 2007, l’avvio e il proseguimento di numerosi progetti hanno comportato un significativo aumento degli investimenti, pari a $ 167,5 milioni (+34,5%) rispetto ai $ 124,4 milioni del 2006, destinati, fra gli altri, alla ristrutturazione delle location lungo la Pennsylvania e la Maine Turnpike e allo sviluppo dell’offerta in aeroporti quali Chicago O’hare, New York Jfk, Atlanta e Honolulu. Italia In Italia Autogrill ha chiuso l’esercizio con ricavi per € 1. 270,7 milioni, in crescita del 9,1% rispetto ai € 1. 165,1 milioni del 2006. L’incremento risulta particolarmente significativo a fronte delle modifiche al network in termini di aperture e chiusure di diversi punti vendita e delle intense attività d’investimento lungo la rete. Le autostrade hanno contribuito per € 971,5 milioni, in progresso del 7,3% rispetto ai € 905,8 milioni del 2006: il costante miglioramento dell’offerta e il positivo andamento delle attività retail hanno permesso di beneficiare dell’incremento del traffico (+2,3%, fonte: Atlantia). Il canale aeroporti ha registrato un aumento del 24,2%, a € 68,3 milioni rispetto agli € 55 milioni del 2006, grazie al contributo dei nuovi locali aperti negli scali di Firenze, Bari, Brindisi e Catania, che hanno rafforzato ulteriormente la crescita a parità di perimetro. In progresso del 3,7% i ricavi del canale centri commerciali, città e fiere, attestatisi a € 159,3 milioni rispetto ai € 153,7 milioni del 2006, beneficiando del consolidamento, a partire dal mese di maggio, di Trentuno S. P. A. Autogrill ha chiuso il quarto trimestre in Italia con ricavi per € 310,9 milioni, in aumento del 6,3% rispetto ai € 292,4 milioni del corrispondente periodo di riferimento. Le autostrade hanno generato ricavi per € 231 milioni, in progresso del 2,4% rispetto ai € 225,6 milioni del quarto trimestre 2006, nonostante l’impatto sul traffico (–0,5%, fonte: Atlantia) dei giorni di fermo dell’autotrasporto. Gli aeroporti hanno contribuito al risultato per € 16,5 milioni, in crescita del 25,8% rispetto ai € 13,1 milioni del periodo di riferimento 2006, a fronte di un traffico in aumento del 10,7% (fonte: Assoaeroporti). Nel 2007 l’Ebitda si è attestato a € 176 milioni rispetto ai € 174,8 milioni del 2006 (+0,7%). La forte crescita del settore retail, l’uscita da alcuni punti vendita autostradali, i costi di start-up delle nuove concessioni nonché l’aumento dei costi energetici hanno comportato una diluizione dell’Ebitda margin, passato dal 15% del 2006 al 13,9% del 2007. Nel quarto trimestre 2007 l’Ebitda è stato pari a € 31,8 milioni (€ 31,9 milioni nel corrispondente periodo 2006), con un’incidenza del margine sulle vendite passata dal 10,9% a 10,2%. Il 2007 è stato caratterizzato da un’intensa attività d’investimento, per complessivi € 90,2 milioni rispetto ai € 61,5 milioni del 2006, destinati a interventi di ristrutturazione e ampliamento delle unità rinnovate, di cui il 56,4% nel canale autostrade. Resto d’Europa Nel resto d’Europa Autogrill ha chiuso l’esercizio con ricavi per € 657,1 milioni, in progresso del 19,3% (+20,2% cambi costanti) rispetto ai € 550,6 milioni del 2006. Anche al netto delle acquisizioni, l’incremento è stato significativo grazie al buon andamento del canale aeroporti e delle attività fuori concessione. Il canale autostrade è cresciuto del 7,9% (+8,4% a cambi costanti), a € 417 milioni rispetto a € 386,2 milioni del 2006, soprattutto per il contributo di Francia e Svizzera, mentre l’aumento del 103% (+106% a cambi costanti) nel canale aeroporti, a € 126,3 milioni rispetto a € 62,2 milioni del 2006, è seguito alle nuove aperture in Spagna (Madrid e Palma de Mallorca) in Francia, nel nuovo terminal low cost di Marsiglia, e in Nord Europa, negli aeroporti di Copenhagen e Shannon. Nelle stazioni ferroviarie il Gruppo ha chiuso l’esercizio con un risultato in progresso dell’1,3% (+1,9% a cambi costanti), a € 76,2 milioni rispetto a € 75,3 milioni nel 2006, sostenuto dallo sviluppo delle linee dell’alta velocità in Spagna, e dall’ingresso nella stazione di Friburgo, in Svizzera. Nel quarto trimestre 2007 il fatturato è stato pari a € 152,8 milioni (+6,5%, a cambi correnti, +7,3% a cambi costanti) rispetto ai € 143,3 milioni del corrispondente periodo 2006, con un importante contributo delle attività del Caroussel du Louvre. La significativa crescita degli aeroporti (+26,1% a cambi correnti, +27,2% a cambi costanti) e del canale città, fiere, musei e centri commerciali (+40,8% a cambi correnti, +45,3% a cambi costanti), supportata dai positivi risultati nelle stazioni ferroviarie (+3,2% a cambi correnti, +3,8% a cambi costanti), hanno bilanciato la flessione registrata nel canale autostrade (–1,2% a cambi correnti, –0,7% a cambi costanti), più sensibile dell’Italia ai fattori congiunturali. L’ebitda nel resto d’Europa è stato pari a € 61,1 milioni, +9,2% rispetto ai € 55,9 milioni del 2006, con un’incidenza del margine sui ricavi passata dal 10,2% al 9,3%, per effetto del consolidamento di Carestel, dei costi di start-up delle nuove concessioni (soprattutto negli aeroporti del Nord Europa) e per il graduale avvio delle attività nella nuova sede di Telefonica in Spagna. Nel quarto trimestre l’Ebitda è stato pari a € 3,5 milioni, in linea con il corrispondente periodo 2006, con un Ebitda margin del 2,3% (2,4% nel quarto trimestre 2006). L’aumento del 16,5% degli investimenti, pari a € 50,8 milioni rispetto ai € 43,6 milioni del 2006, riflette le attività di sviluppo del Gruppo in Europa. Aldeasa Fra le macroaree geografico-organizzative del Gruppo, Aldeasa (joint-venture paritetica con Altadis consolidata con il metodo proporzionale) è quella che nel 2007 ha riportato il maggior tasso di crescita dei ricavi, attestatisi a € 830,3milioni, +14,7% rispetto ai € 723,6 milioni del 2006. Gli aeroporti hanno chiuso l’anno con ricavi per € 812 milioni, +16% rispetto ai € 700,3 milioni del 2006, con risultati positivi sia in Spagna (+10,3%) che all’estero (+38,9%), dove l’apertura a Vancouver e ad Atlanta ha rafforzato l’andamento delle unità già operative. Nel quarto trimestre la società ha riportato ricavi per € 202,7 milioni, in progresso del 13,7% rispetto ai € 178,4 milioni del corrispondente periodo 2006, con un incremento del 6,5% negli aeroporti spagnoli e del 45,6% negli scali internazionali. L’ebitda si è attestato a € 77,2 milioni, in aumento del 3,8% rispetto ai € 74,4 milioni del 2006. L’incidenza del margine sulle vendite è passata dal 10,3% del 2006 al 9,3% del 2007 per effetto dell’adeguamento dei canoni di affitto negli aeroporti spagnoli (estensione siglata a luglio ma con effetto retroattivo dal mese di gennaio) e dei costi di start-up in Nord America. Questi fattori hanno influenzato anche il risultato dell’ultimo trimestre, con un Ebitda di € 17 milioni (€ 18,4 milioni nel corrispondente periodo 2006) e un Ebitda margin passato dal 10,3% all’8,4%. Nell’esercizio Aldeasa ha realizzato investimenti per € 22,3 milioni rispetto ai € 28,4 milioni del 2006, destinati per metà allo sviluppo internazionale, in particolare per l’apertura dei punti vendita in Nord America e nell’aeroporto di Cancun in Messico. Nel 2007 Aldeasa ha contribuito ai dati consolidati di Autogrill con ricavi per € 415,1 milioni e un Ebitda di € 38,6 milioni. Nel quarto trimestre la società ha contribuito al consolidato di Autogrill con ricavi per € 101,4 milioni e un Ebitda di € 8,5 milioni. Alpha Group Dal 1° febbraio (data di apertura dell’esercizio della società inglese) al 31 dicembre 2007, Alpha Group ha riportato ricavi per £ 550,6 milioni, in aumento del 5,1% rispetto ai £ 523,9 milioni del corrispondente periodo 2006, con risultati positivi in entrambi i settori di attività. In progresso del 5,7%, a £ 260,2 milioni rispetto ai £ 246,2 milioni del corrispondente periodo 2006, i ricavi del travel retail e food & beverage. Il mercato inglese ha evidenziato un incremento del 5,4% grazie a una sostenuta crescita del traffico e le vendite internazionali sono complessivamente aumentate del 3,6% soprattutto per i risultati riportati in Usa, Svezia e India, che hanno compensato la cessazione delle attività in Turchia. Nell’in-flight i ricavi hanno registrato un progresso del 4,6%, a £ 290,4 milioni rispetto ai £ 277,7 milioni nel 2006, con una flessione dell’1,4% nel mercato inglese per la cessazione di alcuni contratti di fornitura e un incremento del 35,5% nel mercato internazionale, in particolare in Giordania, Europa Centrale (Romania) e Australia. Grazie al miglioramento sia del business in concessione sia delle attività in-fligh, da febbraio a dicembre l’Ebitda di Alpha Group è cresciuto del 46%, a £ 40 milioni rispetto ai £ 29,7 milioni del periodo di confronto 2006, con un Ebitda margin passato dal 5,4% al 6,6%. Nel periodo Alpha Group ha effettuato investimenti complessivi per £ 12,6 milioni. Alpha Group, rientrata nell’area di consolidamento del Gruppo a partire dal 1° giugno 2007, nel periodo giugno–dicembre ha contribuito ai risultati di Autogrill con ricavi per € 584,2 milioni (di cui € 263,8 milioni relativi alle attività retail e f&b e € 320,4 milioni relativi all’in-flight) e un Ebitda di € 48 milioni. Dati economici della Capogruppo Autogrill S. P. A. I risultati 2007 della Capogruppo, che conduce direttamente oltre il 95% delle attività commerciali nazionali, coincidono sostanzialmente con quelli dell’unità organizzativa Italia. I risultati si discostano, a livello di Ebitda, pari a € 158,3 milioni rispetto ai € 154,3 milioni del 2006, per effetto dei costi di struttura di Gruppo. L’ebit si è attestato a € 110 milioni rispetto ai € 110,3 milioni del 2006, scontando ammortamenti e svalutazioni per complessivi € 48,3 milioni (€ 44 milioni nel 2006) connessi alla maggiore attività di espansione e ammodernamento della rete commerciale. L’utile netto della Capogruppo è stato pari a € 148,3 milioni, +45% rispetto ai €95,3 milioni del 2006, dopo imposte per € 47 milioni (€ 55,4 milioni nel 2006). Eventi di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio Nei primi mesi del 2008 il Gruppo ha proseguito nelle attività di sviluppo, sia attraverso l’aggiudicazione di contratti sia attraverso acquisizioni. A gennaio ha rafforzato la propria presenza in Asia, aggiudicandosi contratti relativi a diversi punti vendita all’interno dell’aeroporto di Changi Singapore, mentre negli Stati Uniti ha rinnovato il contratto per la gestione delle attività retail dell’Empire State Building di New York. In Europa, a febbraio, è proseguito lo sviluppo nel Regno Unito, con l’ingresso nell’aeroporto di Belfast City, mentre in Italia è stato siglato un accordo per le attività di ristorazione con Grandi Navi Veloci. A gennaio Alpha Group ha acquistato da Air Czeck la divisione Air Czech catering, società che gestisce in esclusiva le attività in-flight della compagnia ceca. Il 10 marzo 2008 il Gruppo ha comunicato l’acquisizione del restante 49,95% di Aldeasa detenuto da Altadis e del 100% di World Duty Free Europe detenuto da Baa per un Enterprise Value complessivo di € 1. 070 milioni, che comporterebbe un incremento pro-forma del debito iniziale a € 2. 232,2 milioni. Con queste due operazioni ha rafforzato in modo significativo la propria posizione nel travel retail & duty-free aeroportuale, diventando il primo operatore mondiale del settore. Le operazioni sono sottoposte alla Commissione Europea per la Concorrenza. Evoluzione prevedibile della gestione Nelle prime 10 settimane del 2008, il Gruppo ha registrato una crescita del fatturato del 16,9% (+24% a cambi costanti, + 5,9% esclusa Alpha Group) 4 rispetto al corrispondente periodo 2007. Nel 2008 il Gruppo stima di generare ricavi compresi fra i € 5,2 e i € 5,3 miliardi5 a parità di perimetro 2007, salvo l’acuirsi di pressioni congiunturali al momento imprevedibili. Per effetto delle acquisizioni del restante 49,95% di Aldeasa e del 100% di World Duty Free Europe, il fatturato del Gruppo a fine 2008 è atteso nell’ordine dei € 6 miliardi6. Autorizzazione all’acquisto di azioni Il Consiglio sottoporrà all’Assemblea la proposta di acquisto e di successiva eventuale alienazione di azioni proprie ordinarie nel numero massimo di 12. 720. 000, pari al 5% del capitale, previa revoca della delibera adottata in materia dall’Assemblea dei Soci il 24 aprile scorso. L’autorizzazione è finalizzata a intervenire in caso di oscillazioni del titolo al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato nonché per eventuali piani di incentivazione azionaria riservati a amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori, della società e/o di sue controllate, sia attraverso la concessione a titolo gratuito di opzioni di acquisto sia di azioni (c. D. Piani di stock option e di stock grant). Alla data odierna, né la Società né le sue controllate possiedono azioni di Autogrill S. P. A. La durata dell’autorizzazione richiesta è di 18 mesi, a partire dalla data in cui l’Assemblea adotterà la delibera. . |
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PIACENZA: COPPA D’ORO E GIORNATA DELL’ECONOMIA |
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Inizia a delinearsi il programma della seconda edizione della Coppa d’oro. Ad ottobre la Regina dei salumi piacentini riceverà una nuova investitura con una manifestazione che cercherà di riguadagnare il favore dei media. La formula sarà leggermente modificata rispetto a quella della prima edizione. Saranno confermati il convegno ed il concerto ma si aggiungerà anche una degustazione – riservata ai giornalisti invitati- guidata da un esperto in analisi sensoriali, Luigi Odello, Presidente del Centro Studi e formazione assaggiatori. Rafforzata anche la collaborazione con i produttori piacentini di salumi. Altro importante evento in calendario sarà la sesta Giornata nazionale dell’economia che darà modo di presentare il Rapporto annuale sull’economia piacentina. La data scelta per questa manifestazione è lunedì 12 maggio. Dopo la presentazione dei dati statistici e dell’andamento congiunturale piacentino si terrà una tavola rotonda con al centro il tema delle infrastrutture. La Giunta ha poi approvato la modulistica necessaria per presentare la domanda di utilizzo del Marchio Qualità Piacenza 100 sapori, fissando la quota annuale della concessione in uso del marchio in 100 euro. A breve sarà eseguita la registrazione del marchio sia in sede nazionale che in sede comunitaria. All’esame dei vertici camerali anche la consueta serie di richieste di contributo. L’importo messo a disposizione per dare parziale copertura agli oneri di realizzazione di un fitto programma di iniziative (Festa della mietitura e del pane di San Protaso, Rassegna degli antichi sapori di Gragnano, Festa dell’uva di Gropparello, Fiera di San Giuseppe di Farini, programma estivo di Ferriere, Estate 2008 di Calendasco, Fiera dell’ascensione di Agazzano, Disfida Pisarei e faso di Carpaneto), ammonta complessivamente a 13. 500 euro. La Giunta si è poi resa disponibile a prendere in considerazione una partecipazione –in una forma ancora da stabilire- alla Fondazione per il Teatro Municipale di cui il Comune sta valutando la costituzione. Allo studio anche le modalità con cui assegnare una borsa di studio, intestata a Pietro Fumi, ad uno studente piacentino che, dopo aver frequentato la Scuola alberghiera di Piacenza, intenda diventare un cuoco professionista affrontando un percorso superiore di specializzazione. . |
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SUCCESSO DEL SISTEMA PUGLIA A “DOLCE VITA SHOW” DI LONDRA |
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“Siamo partiti con una vetrina d’eccellenza e i frutti si raccoglieranno presto. La Dolce Vita Show è il primo risultato operativo della Convenzione 2008 per l’Internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali e territoriali siglata da Unioncamere Puglia e assessorato allo Sviluppo Economico della Regione. Una collaborazione, a giudicare dall’evento londinese, iniziata sotto i migliori auspici, visti i consensi raccolti dai 20 operatori pugliesi presenti, fra imprese e consorzi, per un totale di 75 aziende. Lo Spazio Puglia, 246 mq di colori e profumi, stile e qualità, per comunicazione di immagine e offerta di prodotti, è stato visitatissimo ed apprezzatissimo da buyer e autorità inglesi ed internazionali. E’ stata una continua festa del buon gusto, con piatti eccellenti cucinati dal bravo Chef Mino Maggi, uno dei massimi rappresentanti della cucina italiana nel mondo, che non ha lasciato per un attimo i fornelli. Queste formule promozionali sono quelle vincenti, sulle quali con la Regione Puglia, intendiamo insistere”. Lo ha dichiarato il presidente di Unioncamere Puglia, Luigi Farace, a bilancio della partecipazione della Puglia a La Dolce Vita Show che si è chiuso il 16 marzo a Londra. Svoltosi dal 13 marzo al Grand Hall dell’Olympia Exhibition Centre di Londra, questa manifestazione fieristica multisettoriale (giunta alla sua quarta edizione) ha dato spazio solo alle eccellenze italiane: dall’enogastronomia, alla moda, dal design ai viaggi e turismo al marketing territoriale. “Il sistema camerale ha collaborato fattivamente all’organizzazione dell’evento – ha aggiunto Farace - raccordando il sistema imprenditoriale con l’assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia”, che attraverso lo sportello Sprint ha organizzato la partecipazione, nell’ambito del Programma di promozione dell’internazionalizzazione dei Sistemi Produttivi Locali per il 2008, finanziato dall’Unione Europea. Il Regno Unito nel 2006 è stato destinatario dell’export agroalimentare pugliese per 27milioni e mezzo di euro, e nel 2007 di 31milioni e mezzo. 449 milioni l’export complessivo della Puglia nel 2007. “Ci sono ancora degli spazi accessibili sul mercato inglese – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico Sandro Frisullo al ritorno da Londra – ma sono riservati a prodotti di nicchia di vera eccellenza, proprio come quelli pugliesi. La presenza istituzionale, dell’Assessorato e della Regione, è stata senza dubbio importante e deve essere costantemente forte e di supporto alle azioni degli operatori. Forti dei contatti avviati con questa esperienza continueremo ad accompagnare la creatività e la qualità delle aziende su questo mercato. L’immagine della Puglia che proponiamo deve essere quella di un Sistema che coinvolga ogni aspetto della nostra cultura. La cucina ha un ruolo predominante ed il grande successo di pubblico presso i singoli stand ne è stata la dimostrazione”. . |
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CDA DEL CONSORZIO TUTELA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA NON RAGGIUNGE NUMERO LEGALE: ALL´´ORDINE DEL GIORNO LA DELIBERA SULLA RIPRESA DEL RITIRO DEL LATTE |
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Si è tenuto ieri a San Nicola La Strada il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana. Era all’ordine del giorno l’approvazione dell’ipotesi di accordo trilaterale (Regione, caseifici, organizzazioni agricole) per la ripresa del ritiro del latte degli allevamenti da parte dei caseifici. Non è stato però raggiunto il numero legale necessario per deliberare, almeno 8 consiglieri su 15. Erano presenti, oltre al presidente Franco Consalvo, i seguente consiglieri di amministrazione: Enrico Parente, Gennaro La Marca, Raffaele Garofalo, Francesco Serra, Giuseppe Cirillo e Guido Avitabile. Nell’esprimere rincrescimento per il mancato raggiungimento del numero legale, vista l’importanza dell’atto, il presidente Consalvo tiene a dire: ”La deliberazione favorevole all’ipotesi di accordo sarà comunque assunta in un consiglio di amministrazione già calendarizzato per la fine della prossima settimana, e non viene certo meno la volontà dei presenti al ritiro del latte, già espressa ieri da Confindustria Caserta. ” Consalvo ancora dice:”Esprimo tutta la mia vicinanza agli allevatori, ai quali va la solidarietà mia e del consorzio. Tutto quanto dovuto dal Consorzio di Tutela in questa delicata fase – sottolinea ancora Consalvo - sarà comunque fatto, nonostante quanto avvenuto questa sera. ” . |
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PREMIO BIOL, AL VIA LE PRESELEZIONI TERRITORIALI SI TERRANNO IN VARIE REGIONI ITALIANE - SI È COMINCIATO IN CAMPANIA |
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Bari – Ultimi preparativi, in varie regioni italiane e anche all’estero, per le preselezioni territoriali del Premio Biol, la manifestazione olivicola internazionale che dal 21 al 27 aprile, per il tredicesimo anno consecutivo, porrà a confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti. Questa volta scenario dell’evento sarà i centro storico di Monopoli, per un’edizione che adotta una nuova formula, coniugandosi con il Biolfish, progetto Interreg sulla pesca e acquacoltura sostenibile, con partner croati e albanesi. Il Biol, evento della Camera di Commercio di Bari con organizzazione tecnica del Cibi e supporto dell’Assessorato Agricoltura Regione Puglia, è entrato intanto nella fese delle preselezioni territoriali per il concorso: si tengono quasi tutte tra fine marzo e i primi di aprile; la prima si è svolta in Campania il 28 febbraio, nella Camera di Commercio di Napoli. Altre selezioni in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Umbria, oltre che in Grecia e Spagna; in quest’ultima, in particolare, il Biol consolida una partnership di prestigio con la Fiera Ecoliva. Dunque, ultime settimane d’iscrizioni per le aziende che producono, imbottigliano o commercializzano olio extravergine biologico: possono iscriversi tramite il sito, o contattando il Cibi-consorzio Italiano per il Biologico (via O. Serena, 37 - 70126 Bari; Tel. / Fax + 39 080 5582512). Dopo la fase delle preselezioni territoriali in Italia e all’estero la giuria testerà gli oli finalisti - l’anno scorso oltre 300, giunti da 20 paesi di vari continenti - e assegnerà i vari riconoscimenti: il “Premio Biol”, rivolto al migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il “Biolpack”, per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il “Biolblended”, premio per il miglior blended, cioè il prodotto finito (quindi imbottigliato) commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti speciali e territoriali. Da ricordare infine, che il programma collaterale prevede, tra le tante iniziative collaterali – tra gastronomia, cultura, e convegni - anche un concorso fotografico in due sezioni: una per l’olio e l’ulivo, l’altra per l’ambiente costiero e la sua relazione con le attività della pesca ecosostenibili. Il concorso non prevede limiti di età ed è destinato a fotografi professionisti e no. Si può partecipare con massimo tre immagini (non sono ammesse diapositive), in bianco e nero o a colori, da spedire entro il 15 aprile a: Segreteria Organizzativa Premio Biol - Cibi; Via Ottavio Serena, 32; 70126 Bari (Italia). Sono previsti premi in denaro (1000 e 500 euro ai primi due classificati di ogni sezione; info su www. Premiobiol. It). Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche Agricole e Ifoam, e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Comune di Monopoli, Aiab Puglia, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura. . |
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I SAPORI E I SAPERI DI CALABRIA SBARCANO IN TOSCANA |
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Tra aprile e maggio le aziende agroalimentari e artigianali della Calabria promuoveranno i ‘sapori e i saperi’ della nostra regione nell’area fiorentina, attraverso l’organizzazione di due eventi: la “Settimana dei prodotti agroalimentari calabresi” negli ipermercati e la “Mostra internazionale dell’artigianato” alla Fortezza da Basso. L’iniziativa, che verrà gestita da Unioncamere Calabria, è nata sulla base del “Protocollo di collaborazione” sottoscritto dalle Regioni Toscana e Calabria e dalla positiva esperienza di gemellaggio già realizzata nel 2007 dai Comuni di Firenze e Locri per la Mostra internazionale dell’artigianato di Firenze (quest’anno dal 25 aprile al 5 maggio),attraverso un importante nucleo di imprese di tutti i settori produttivi che rappresentano le tipicità regionali: dall’agroalimentare ai tessuti, dal cuoio al legno, al lapideo. Quest’anno l’organizzazione è promossa dal Dipartimento alle attività produttive della Regione Calabria, che aggiunge al gemellaggio anche la “Settimana dei prodotti agroalimentari calabresi”, mettendo a disposizione gratuitamente gli spazi espositivi. Le aziende e cooperative che intendono partecipare dal 14 al 19 aprile dovranno iscriversi entro questa settimana tramite le Camere di Commercio e Unioncamere regionale, utilizzando il sito internet www. Unioncamere-calabria. It (Regolamento di partecipazione) oppure al fax 0968-53491 (sempre intestato ad Unioncamere Calabria). “La settimana dei prodotti agroalimentari calabresi” si svolgerà dal 14 al 19 aprile 2008 in quattro strutture della grande distribuzione toscana: Unicoop Firenze, Carrefour, Esselunga, Ipermercato I Gigli. “Creare dei legami sia istituzionali che produttivi tra Calabria e Toscana - ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività Francesco Sulla - è sicuramente un buon risultato. Questi eventi sono propedeutici per le nostre imprese e cooperative verso l’apertura di canali commerciali sia nella grande distribuzione che nell’ingrosso commerciale. Inoltre, i ‘sapori ed i saperi’ della Calabria saranno anche un veicolo promozionale direttamente verso i consumatori toscani”. . |
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AGRICOLTURA SI ALLARGA IL FRONTE DELLE INIZIATIVE PER FRONTEGGIARE L’ATTACCO DI DUE INSETTI NOCIVI VARATE NUOVE MISURE PER DIFENDERE LE PINETE COSTIERE IN DUE MISURE DEL PSR NUOVI STRUMENTI PER AFFRONTARE LE FITOPATIE |
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Firenze - L’amministrazione regionale interviene per difendere le sue pinete dall’attacco di insetti nocivi. Grazie al varo di due misure del Piano di sviluppo rurale (di una delle quali proprio oggi viene pubblicato il bando) si allarga la dotazione di strumenti per far fronte alle minacce che vengono arrecate alle pinete di pino marittimo dagli attacchi della cocciniglia Matsucoccus feytaudi, e a quelle di pino domestico dalla comparsa del Leptoglossus occidentalis, meglio conosciuto come cimicione americano. Le due misure (la 122 e la 226) consentiranno di integrare gli interventi forestali a carico pubblico, per sostenere l’azione di salvaguardia delle pinete, in particolare di quelle costiere. La misura 122 consentirà il finanziamento di tagli delle piante ammalate oltre che interventi selvicolturali di natura preventiva, volti a migliorare in generale lo stato vegetativo delle pinete, mentre con la misura 226 sarà possibile finanziare sia interventi di contenimento della diffusione degli organismi patogeni attraverso l’uso di prodotti biologici, sia interventi mirati a favorire la sostituzione del pino marittimo con latifoglie. Con entrambe le misure sarà possibile erogare contributi sia a soggetti pubblici che a soggetti privati. Questi ultimi interventi sono stati annunciati dall’assessore regionale all’ agricoltura e alle foreste che ha ricordato le azioni sin qui messe in campo per ridurre le conseguenze di queste infestazioni nocive che mettono a repentaglio un patrimonio forestale di straordinario valore. Per quanto riguarda gli attacchi di cocciniglia alle pinete di pino marittimo, l’azione si è qui sviluppata seguendo due direttrici: da una parte il capillare lavoro di monitoraggio svolto da Arsia nell’ambito del Servizio Meta, per poter disporre di un quadro aggiornato in tempo reale sulla situazione sino agli interventi selvicolturali mirati, volti a eliminare le piante colpite, lasciando le piante più forti e vigorose e favorendo lo sviluppo delle latifoglie. Questi interventi, attivati in particolare nelle province di Firenze, Pisa e Grosseto (con investimenti per 500mila euro) , proseguiranno anche nel 2008 in particolare nella pineta di Viareggio, nella pineta di Tirrenia e nel parco di San Rossore. Pienamente in corso sono anche gli interventi per fronteggiare l’azione della cosiddetta cimice americana; l’insetto ha sin qui danneggiato gravemente molte delle pinete di pino domestico che si estendono su oltre 10mila ettari per lo più nelle aree litoranee della nostra regione fino a far registrare una contrazione del 70% nella produzione di pinoli con conseguenze indebolimento delle aziende (una quarantina) che operano nel settore. Per fronteggiare tale fitopatia, accanto all’azione di monitoraggio svolto dal Servizio Meta, è stato finanziato dal Ministero per le politiche agricole, su richiesta della Regione Toscana, un progetto di ricerca su scala nazionale denominato ‘Pinitaly’ che viene coordinato dal Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia di Firenze: il progetto servirà a individuare lo strumento con cui debellare questa infestazione, attraverso metodi di lotta biologica. I primi risultati di questa ricerca si attendono nel corso del prossimo biennio. . |
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NON SOLO SPINE… MA ANCHE DEL BUON SALAME
A BRISIGHELLA UNA SAGRA DEDICATA AL PRELIBATO “CARCIOFO MORETTO”
E UN TROFEO PER ELEGGERE IL SALAME PIÙ BUONO D’ITALIA
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La Romagna è una terra ricca di prodotti enogastronomici e di iniziativa. Riscoprendo vecchie tradizioni e prodotti tipici che hanno caratterizzato il recente passato di questo spicchio d’Italia, a Brisighella, sulle colline di Ravenna nelle “Terre di Faenza”, hanno dato vita ad una serie di originali eventi per buongustai, e non solo. Ecco allora che fra aprile e maggio chi si troverà a transitare per questo magnifico borgo medioevale verrà “catturato” dai profumi e dai sapori del “Trofeo del buon Salame” (6 aprile) e della “Sagra del Carciofo Moretto” (4 maggio). Fra i sapori e gli odori del vino, dell’olio, dei formaggi, della piadina romagnola che caratterizzano le “Terre di Faenza” non poteva mancare quello del salame (quello buono!), che merita un posto di primo piano nel panorama gastronomico italiano. Per questo motivo Congrega del Buon Salame, Cna, Confartigianato, Coldiretti, Cia, Cab, Copaf, Associazione Provinciale Allevatori, Comunità Montana, Comune di Brisighella e pro loco di Brisighella organizzano una serie di iniziative che intendono valorizzare questo prodotto tipico. Da qui il “Trofeo Del Buon Salame” (domenica 6 aprile). Il principale obiettivo di questa iniziativa è quello di tramandare la cultura e le conoscenze dei prodotti tradizionali e l’arte dei norcini e dei produttori di insaccati. A questo aspetto è poi strettamente legata la riscoperta e la valorizzazione delle produzioni locali, come quella suina della mora romagnola, salvata in extremis grazie alla passione di alcuni allevatori che hanno riselezionato la razza e adesso ne allevano i capi la cui carne è molto pregiata. Il “Trofeo del Buon Salame” è una gustosa gara che coinvolge i produttori di salame artigianale e amatoriale, suddivisa nelle categorie “carni tradizionali” e “carni provenienti da mora romagnola”. Alla giuria, composta da esperti provenienti da tutta Italia, il difficilissimo, e appetitoso, compito di decretare i vincitori. In contemporanea per le vie e nelle piazze del centro storico di Brisighella ci saranno bancarelle di prodotti tipici e di artigianato tradizionale e stand gastronomici. La “Sagra Del Carciofo Moretto” (domenica 4 maggio) vuole celebrare questo prodotto della terra che a Brisighella, soprattutto nei tipici calanchi con una buona esposizione al sole, raggiunge le massime espressioni organolettiche. Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il “Moretto” è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del “Moretto” si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso. Il “Moretto” si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: cappelli da prete con ripieno di carciofi moretti e ricotta all’olio extra vergine di oliva Brisighello; insalata di testina di vitello su letto di carciofi moretti e scaglie di parmigiano; tortino di formaggio con carciofi moretti; crostata di foglie di carciofi; mousse di avocado con carciofi moretti; bavarese ai carciofi; moretti farciti con gamberi; lombatina di agnello saltata in padella con carciofi; mostarda di carciofi moretti alla senape per accompagnare fritti di gamberi. Fra una degustazione e l’altra, fino all’11 maggio chi si recherà a Brisighella potrà visitare anche l’originale mostra di ricami dal titolo “1908-2008. A cento anni dall’Esposizione Torricelliana, la tradizione del ricamo a Brisighella continua…” (alla Chiesa del Suffragio, festivi e prefestivi dalla 15 alle 19, oppure per appuntamento telefonando allo 0546 81166). La mostra aprirà una finestra sull’inizio del Novecento, anni nei quali ha lasciato un’impronta indelebile lo stile Liberty che, spaziando dall’architettura all’affresco murale, dal gioiello al mobile d’uso, seppe valorizzare e dare dignità artistica anche al ricamo. A Brisighella saranno esposti oggetti di raffinata fattura: trine in Aemilia Ars, ricami con motivi floreali colorati e sinuosi realizzati su tessuti di grande pregio. I ricami saranno attorniati da altri oggetti di artigianato artistico locale di quel periodo: ferri battuti, ceramica e mobili per ricreare atmosfere e suggestioni dell’epoca. Per informazioni su tutti gli eventi: tel. 0546 81166 www. Terredifaenza. It . |
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A UDINE DAL 9 ALL’11 MARZO 2008
ASSEMBLEA GENERALE DELL’UNIONE RISTORANTI BUON RICORDO
RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO, CONFERMATO MUGNAI ALLA PRESIDENZA
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Dal 9 all’11 marzo si è svolta in Friuli Venezia Giulia l’Assemblea generale dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo, dal 1964 ambasciatrice della migliore cucina del territorio. Nei tre giorni di Congresso, accompagnati da incontri e dibattiti ma anche da degustazioni di prodotti tipici locali e visite guidate, si è dato spazio all’approvazione del bilancio e alle consuete operazioni di voto che, ogni tre anni, come da Statuto, eleggono le Cariche Sociali per il rinnovo del consiglio direttivo. Alla presidenza dell’Urbr, che proprio quest’anno festeggia il 44° anno di attività e che attualmente comprende 125 insegne altamente selezionate, è stato riconfermato Ovidio Mugnai. Eletti nel Consiglio Direttivo Carlo Bianconi del Ristorante Granaro del Monte dell´Hotel Grotta Azzurra di Norcia, Sergio Carboni della Locanda degli Artisti di Cappella de´ Picenardi, Genuino Del Duca del Ristorante Enoteca Del Duca di Volterra, Giuseppe Lorenzini dell’Hotel Ristorante Gardesana di Torri del Benaco, Franco Marini del Là di Moret di Udine, Aldo Morassutti della Trattoria Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Antonio Pagani del Ristorante I 5 Campanili di Busto Arsizio e Paolo Teverini del Ristorante Prêt à Porter di Bagno di Romagna. Designati come delegati di zona e quindi membri del Consiglio Direttivo a tutti gli effetti, Matteo Scibilia dell’Osteria della Buona Condotta di Ornago (Lombardia,piemonte, Valle d’Aosta), Gabriele Carraro de Il Burchiello Ristorante e Locanda (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia), Luciano Spigaroli del Ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Parmense (Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Sardegna), Luciano Scafà del Ristorante Davide dal 1955 di Porto San Giorgio (Umbria, Marche, Abruzzo, Molise), Tommaso Mililli del Ristorante Dante Taberna dè Gracchi di Roma (Lazio), Enzo Barbieri del Ristorante dell’Hotel Barbieri di Altomonte (Puglia, Basilicata, Calabria, Campania) e Giuseppe Stancampiano del Ristorante La Scuderia di Palermo (Sicilia). Tra i revisori dei conti sono stati eletti Rodolfo Mencarelli del Ristorante Taverna Del Lupo di Gubbio, Venanzio Pedrinelli del Ristorante Da Venanzio di Induno Olona e Luigi Marconi. Confermati infine come probiviri Giorgio Gioco del Ristorante 12 Apostoli di Verona, Gianni Carbone del Ristorante Manuelina di Recco e Mario di Natale del Ristorante Antico Brolo di Padova. Durante i lavori Mugnai ha sottolineato il grande traguardo della Guida Buon Ricordo 2008, ormai attesa da decine di migliaia di buongustai: quest’anno è stata distribuita in 230. 000 copie contro le 130. 000 del 2007. Il Presidente ha poi presentato i molti progetti in programma per il 2008 dopo un 2007 già particolarmente ricco di eventi positivi per l’Associazione: prevista per maggio la tradizionale Serata di gala annuale, durante la quale saranno presentate le nuove insegne 2008, mentre per tutto settembre i ristoranti del Buon Ricordo del Nord Italia faranno da vetrina a due eccellenze del Friuli Venezia Giulia, ovvero il formaggio Montasio e i coltelli del distretto del Coltello di Maniago per il “Mese del Montasio”: i ristoratori proporranno un menu a base del prelibato formaggio Dop friulano, in omaggio al quale ciascuno di loro creerà un piatto. Le ricette saranno raccolte in un Ricettario che sarà dato in omaggio a chi degusterà la pietanza. Anche l’autunno è ricco di appuntamenti: in novembre alcuni ristoratori dell’Urbr saliranno a bordo delle prestigiose Navi Msc Crociere, da sempre particolarmente attente a presentare ai propri ospiti una cucina di assoluto livello, per presentare le loro specialità nel corso di raffinate serate gourmet. Sempre in novembre, in occasione del 114° “compleanno” del Touring Club Italiano, tradizionale appuntamento dei soci del Tci nei ristoranti del Buon Ricordo delle penisola. Come per il 2007, anche quest’anno “Attraverso un Paese e la sua cucina” avrà come sottotitolo “I sapori dei Parchi” e avrà come protagonisti i prodotti di un Parco nazionale della penisola. Sono stati inoltre firmati importanti accordi di collaborazione con la Metro – Cash and carry e 250 buyers di una grande azienda. Www. Buonricordo. Com, e-mail: info@buonricordo. Com . |
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NESTLÉ INAUGURA IL CENTRO DI ECCELLENZA DEL CIOCCOLATO
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Nasce, da Nestlé, il Centro di eccellenza del Cioccolato: la prima struttura di Ricerca e Sviluppo interamente dedicata al cioccolato di qualità superiore. Il nuovo Centro, la cui sede è a Broc, in Svizzera, all’interno dello stabilimento di produzione del cioccolato Nestlé, sarà attivo dalla prima metà del 2009 e opererà grazie a un team internazionale composto dai migliori professionisti della lavorazione del cioccolato: abili mastri cioccolatieri, esperti sensoriali e creativi designer di confezioni. La fondazione del nuovo Centro di eccellenza del Cioccolato dimostra il ruolo fondamentale che Nestlé affida ai prodotti di qualità e di alta gamma, considerandoli una delle area chiave per lo sviluppo strategico dei prossimi anni. La crescente richiesta di cioccolato nero di prima scelta rappresenta il principale segnale di uno spostamento evidente dell’attenzione del consumatore verso la qualità, come testimoniato da marchi quali Cailler, Perugina, Baci e Nestlé Noir. In questa ottica si spiega, anche, la collaborazione del famoso maître chocolatier belga, Pierre Marcolini, che metterà a disposizione del team di Broc il suo estro e la sua illuminante creatività per dare vita ad alcune delle future varietà di cioccolato del tutto inedite. . |
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CON L´OLIO DI OLIVA DEL FRANTOIO DI SANTA TEA IL CONSUMATORE DIVENTA
"SOMMELIER"
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Un piccolo vademecum applicato al collo della bottiglia con i consigli per una corretta degustazione dell´olio Aiutare il consumatore ad acquistare consapevolmente l´olio e a valutarne in modo corretto le caratteristiche organolettiche, è quanto si ripropone il Frantoio di Santa Tea, guidato dalla famiglia Gonnelli, che produce dal 1. 400 olio extravergine d´oliva toscano di altissima qualità. Di fronte al proliferare di marchi e prodotti di origini incerte e qualità scadente, il Frantoio di Santa Tea punta all´educazione del consumatore, unico modo per premiare l´olio extravergine di qualità. Ecco allora che al collo di ogni bottiglia di Olio del Frantoio di Santa Tea del raccolto 2007, che è ora sul mercato, è legato un brevissimo vademecum, facile e rapido da leggere, che offre gli strumenti base per una corretta valutazione. Prima di tutto informazioni sul frantoio e sulle garanzie fornite dall´etichetta: il controllo di tutte le fasi, della raccolta e della lavorazione, la provenienza 100% italiana delle olive utilizzate. In secondo luogo una descrizione dei passi fondamentali dell´assaggio dell´olio, l´analisi olfattiva e gustativa, i diversi profumi e i sapori che ogni tipo di olio dovrebbe trasmettere. "L´olio è come il buon vino - ha dichiarato Piero Gonnelli, titolare dell´azienda e Presidente dell´Associazione Nazionale Frantoiani Oleari - bisogna imparare a conoscerne e valutarne le caratteristiche. Non è un processo da iniziati, è sufficiente imparare e seguire poche regole di base. Con questa iniziativa ci proponiamo di dare qualche consiglio ai ns. Consumatori. Una guida semplicissima ma molto efficace in modo che i clienti possano trarre il massimo piacere possibile dall´assaggio dei nostri oli e al tempo stesso imparare a giudicare le differenze tra i prodotti e comprare in modo intelligente. " Olio Di Oliva Biologico Del Frantoio Di Santa Tea: Natura In Tavola Al 100% Lo storico Frantoio di Santa Tea, una tradizione che dura da oltre 500 anni dedicati alla produzione del migliore Olio Extravergine d’Oliva toscano, propone tra le sue selezioni il nuovo olio biologico certificato. Un olio eccellente come tutti i prodotti del Frantoio di Santa Tea, che unisce alla garanzia della storica esperienza e competenza del marchio della famiglia Gonnelli, quella fornita dal logo europeo per l’agricoltura biologica. Il logo garantisce al consumatore il rispetto di un rigoroso disciplinare che prevede non solo l’esclusione di elementi di sintesi e organismi geneticamente modificati, ma una costante esclusione di prodotti chimici in tutte le fasi di trasformazione e confezionamento. Un olio dal colore dorato e dal profumo delicato, ideale per consumatori particolarmente attenti ed esigenti. Scheda: Zona di produzione: a scelta nelle migliori zone olivicole italiane, nelle province di Firenze, Arezzo e Siena Cultivar: frantoio, moraiolo, leccino Periodo di raccolta delle olive: dal mese di novembre e dicembre Metodo di raccolta: a mano Tempi di lavorazione: entro 48 ore dalla raccolta Pulizia olive: defogliazione, separazione corpi estranei (terra, rametti, sassi) e lavaggio. Filtraggio: con pura cellulosa Orciaia: a temperatura controllata in contenitori in acciaio inox Imbottigliamento: automatico sotto azoto con pulizia bottiglie e controllo automatico livello Sicurezza: tappo anti-riempimento, dosatore, salvagoccia. Packaging: in bottiglia scura Confezionamento: su ordinazione Scadenza: 24 mesi dal confezionamento Profumo: delicato di oliva fresca, verde Gusto: sensazioni dolci con note leggere di piccante Colore: giallo dorato Confezioni: a disposizione nella bottiglia da 100ml, 500ml, 750ml www. Gonnelli1585. It . |
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LEVISSIMA E L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO
INSIEME IN UN PROGETTO DI RICERCA SCIENTIFICA
PER PRENDERSI CURA DEI GHIACCIAI
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Levissima, archetipo dell’acqua, che da sempre ha stretto un patto di alleanza naturale con il suo territorio d’origine salvaguardando e preservando quotidianamente un bene così prezioso, ha intrapreso un percorso di sostenibilità dando il via ad un progetto di ricerca scientifica con l’Università degli Studi di Milano sui ghiacciai, proprio là dove la fonte ha origine. - Levissima, Gruppo Sanpellegrino, riconosciuta come archetipo dell’acqua e leader di mercato, ha deciso di farsi portavoce di un percorso di sostenibilità e di salvaguardia della risorsa acqua a partire dai ghiacciai, là dove la fonte ha origine. Questo progetto rappresenta un importante tassello della filosofia di Levissima e dell’azienda, da sempre impegnate nella tutela e salvaguardia del territorio d’origine. In Sanpellegrino il tema della responsabilità è da sempre parte integrante del dna aziendale, valorizzare l’acqua per Sanpellegrino è una missione, ogni strategia e azione è orientata alla creazione di valore sostenibile nel tempo, prendendosi cura in primis della risorsa acqua, bene rinnovabile, ma non inesauribile. L’acqua è un bene da rispettare, una risorsa da tutelare, e soprattutto una responsabilità da assumere. Essere socialmente responsabili per Sanpellegrino vuol dire innanzitutto intervenire sulla qualità dei processi produttivi e garantire il rispetto per l’ambiente e le comunità in cui opera. Levissima ha così intrapreso un percorso di sostenibilità e salvaguardia della risorsa acqua per garantirle un futuro di qualità, impegnandosi nella difesa del territorio montano, nella protezione delle sorgenti e nell’educazione dell’opinione pubblica contro gli sprechi d’acqua. Lo stesso stabilimento produttivo di Levissima a Cepina è un esempio quotidiano concreto di questo impegno: integra principi, programmi e procedure rispettosi dell’ambiente in ciascuna attività e in ogni fase dei processi di lavorazione per promuovere una politica del miglioramento continuo delle perfomances ambientali. Dall’estate 2007 Levissima in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienza della Terra – ha dato vita ad un progetto di ricerca sulle Alpi Lombarde, finalizzato alla quantificazione delle perdite idriche causate dalla fusione glaciale e alla formulazione di concrete proposte di mitigazione. In particolare, la ricerca scientifica ha preso avvio dalle cime montuose della Valdidentro in Valtellina, da cui Levissima nasce, con particolare attenzione al Ghiacciaio Dosdè. Di quanto si ritirano i ghiacciai ogni anno? Quanto varia lo spessore tra estate e inverno? Che temperature si registrano sulla loro superficie? Queste sono solo alcune domande a cui il progetto di ricerca, del quale Levissima ha colto l’importanza scientifica, si propone di rispondere. Infatti, il progetto è finalizzato alla quantificazione delle perdite idriche causate dalla fusione glaciale e si differenzia dagli altri studi nazionali e internazionali in questo settore sia per la fattiva collaborazione tra diverse competenze scientifiche (meteorologia, glaciologia, geofisica applicata, topografia) sia per gli aspetti applicativi che consentiranno di formulare e testare concrete proposte di mitigazione degli effetti del riscaldamento atmosferico sui ghiacciai alpini. Infatti, come secondo step, durante la prossima primavera, il progetto di ricerca prevede, per la prima volta in assoluto in Italia, il posizionamento di una parcella sperimentale di geotessile sulla superficie di accumulo del ghiacciaio per valutare gli effetti sugli scambi energetici superficiali e sull’evoluzione del manto nevoso sottostante; sarà un´esperienza unica e di forte rilevanza per la comunità scientifica. Le ricerche sono condotte dai glaciologi dell’Università Statale di Milano (Dipartimento di Scienza della Terra “A. Desio”) coordinati dal professor Claudio Smiraglia e dalla dottoressa Guglielmina Diolaiuti (rispettivamente Presidente e componente del Comitato Glaciologico Italiano), con la collaborazione di tecnici del Comitato Ev-k2-cnr e di soci del Club Alpino Italiano, un team di ricercatori che da diversi anni compie studi sui più importanti e rappresentativi ghiacciai alpini ed extra-alpini (Himalaya, Karakorum ed Antartide). Lo studio è svolto sul Ghiacciaio Dosdè Orientale in Valtellina, da cui Levissima nasce, scelto per la sua rappresentatività geografica e scientifica: il Dosdè Orientale è uno dei ghiacciai più studiati d’Italia, è infatti monitorato dal Comitato Glaciologico Italiano per la determinazione delle sue variazioni di massa e volume annuali da oltre un decennio ed è analizzato dal Comitato Glaciologico Italiano e dal Servizio Glaciologico Lombardo da oltre 50 anni per la valutazione delle variazioni della fronte glaciale. “I ghiacciai del Gruppo Piazzi Campo sono ben rappresentativi della risorsa glaciale lombarda e italiana, una risorsa che si sta sempre più riducendo” – commenta Claudio Smiraglia, professore ordinario di geografia Fisica e Geomorfologia dell’Università degli Studi di Milano –“L’obiettivo che ci proponiamo, attraverso la ricerca di cui Levissima ha colto l’importanza, anche con il contributo di borse di studio, è di studiare in dettaglio l’evoluzione recente e le caratteristiche topografiche e geometriche del ghiacciaio Dosdè per determinare, attraverso misurazioni precise, concrete e oggettive, gli effetti del riscaldamento atmosferico in atto, e poter ricercare e valutare così misure di mitigazione”. Lo scorso agosto 2007 è stata installata sulla superficie del Ghiacciaio Dosdè Orientale una stazione meteorologica automatica (Automatic Weather Station o Aws) alla quota di 2. 740 metri per rilevare dati utili a comprendere l’evoluzione dell’ambiente di alta montagna. La stazione è oggi la più alta su ghiacciaio di tutta la Lombardia. Sono previsti, e in parte già realizzati, rilievi di bilancio di massa glaciale e di bilancio energetico e i dati meteo sinora raccolti per estensione, quota e posizione sono da considerarsi unici in Lombardia e in tutta Italia: il ghiacciao Dosdè dispone infatti di dati di variazione frontale e bilancio di massa tra i più lunghi e completi del territorio nazionale. Questi dati, analizzati congiuntamente con i dati di spessore e di volume glaciale e con le tendenze meteorologiche attuali permetteranno di monitorare e di stimare i tempi di persistenza della risorsa idrica glaciale del Gruppo Piazzi. I primi rilievi hanno evidenziato uno spessore massimo del ghiacciaio di 70 metri e una perdita media di spessore durante l’estate 2007 di poco più di 1 metro. Le temperature, misurate dall’agosto 2007 all’inizio di gennaio 2008, sono oscillate da un massima di + 14. 7°C ad una minima di -21. 5 °C. Particolarmente importanti sono risultati i dati radiativi raccolti. Un ghiacciaio, infatti, perde materiale (e quindi si assottiglia e si ritira) attraverso il passaggio di stato del ghiaccio che fonde e si trasforma in acqua. La fusione avviene a seguito di un assorbimento di energia da parte della superficie glaciale. Misurare la quantità di energia assorbita dalla superficie di un ghiacciaio permette quindi di conoscere il quantitativo di ghiaccio che verrà perso. Sul ghiacciaio del Dosdè i dati sinora raccolti hanno evidenziato che il ghiacciaio assorbe e utilizza per la fusione in media il 58 per cento dell’energia solare in arrivo; il valore invernale attuale, con un innevamento medio superiore ai 2 metri, è pari al 30 per cento. Con l’installazione della stazione sul Ghiacciaio Dosdè la rete di monitoraggio meteorologico glaciale italiana si è ampliata e la comunità scientifica potrà disporre di nuovi preziosi dati raccolti su questo apparato glaciale. Levissima ha fatto tesoro di ciò che la natura le ha messo a disposizione ed è pienamente consapevole della responsabilità sociale che questo privilegio genera, si è così impegnata concretamente per ampliare la nostra conoscenza dei fenomeni naturali che stanno coinvolgendo i nostri ghiacciai. Accanto a questo progetto di ricerca, Levissima traduce il suo impegno concreto alla tutela del territorio quotidianamente. In questo contesto un ruolo importante è giocato dal moderno stabilimento di Cepina Valdisotto, fiore all’occhiello dell’azienda non solo in termini di risultati ma anche di progetti mirati alla protezione del territorio. Lo stabilimento, che si sviluppa su una superficie totale di circa 104. 000 mq, perfettamente integrato con l’ambiente naturale, è uno tra i sistemi industriali produttivi più complessi e innovativi presenti sul mercato sia per la profondità di gamma che gestisce sia perchè incorpora tutte le fasi del processo produttivo. Proprio sul fronte della salvaguardia dell’acqua particolare attenzione è stata posta alla riduzione degli sprechi: dal 2003 ad oggi sono stati notevolmente ridotti (50%) i consumi di acqua durante il processo di imbottigliamento. Per quanto riguarda il packging, invece, si sono abbassati sia gli scarti (-25% rispetto al 2003), sia l’impiego di pet nelle bottiglie, segnando una diminuzione del 12% dell’utilizzo per anno. La costante sgrammatura delle bottiglie vedo il peso delle stesse diminuire costantemente, riduzione che rientra nel programma di minor impatto sull’ambiente. La politica di riciclo dei rifiuti solidi e delle acque ha sempre rappresentato per Levissima un punto focale. Oggi rispetto al 2002 si ricicla il 15% dei materiali in più dei rifiuti solidi prodotti. Infine, nell’ottica di tutela massima dell’ambiente è stata posta grande attenzione al parco veicolare su ruote. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto Sanpellegrino, l’ 82% dei veicoli è Euro 5, mentre per Levissima il 37% del totale della produzione viene trasportato su rotaia in tutto il territorio nazionale, contro una media nel settore largo consumo inferiore al 10% a livello nazionale. L’impegno di Levissima in questa direzione è alto e vede lo stabilimento da un lato promotore nella creazione del nuovo Interporto di Tirano, dall’altro nella valorizzazione delle professionalità locali utilizzando il consorzio locale per i suoi trasporti. “Siamo molto orgogliosi di questi risultati e in particolare di questo progetto di ricerca scientifica che vede coinvolta in prima persona tutta l’azienda. Un gruppo di dipendenti ha infatti recentemente accompagnato il team di ricercatori in un controllo della stazione meteo e scaricamento dei dati e partecipa attivamente al dibattito scientifico”. – afferma Lorenzo Potecchi direttore Business Unit Sanpellegrino – “Levissima è oggi per noi un vanto sia in termini di risultati produttivi, sia in termini di sviluppo di progetti mirati alla protezione del suo territorio d’origine. Un esempio di come il business si possa coniugare in modo efficace a una seria politica di ecosostenibilità che caratterizza da sempre il marchio e l’operato dell’azienda ed è in questa direzione che vogliamo continuare, contribuendo alla ricerca scientifica e rafforzando la nostra partnership con le istituzioni locali per la valorizzare e la salvaguardia di beni ambientali insostituibili”. . |
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IL PREMIO PER IL “MAÎTRE DELL’ANNO 2008” ORGANIZZATO E CURATO DAL CAV. COSIMO LARDIELLO, PRESIDENTE DEL CENTRO DI CULTURA RENOIR DI TARANTO, ASSEGNATO A PESARO .
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Nella sala dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Santa Marta” di Pesaro si è svolta martedì 11 marzo u. S. La gara finale del 14° concorso “Maître dell’anno 2008”. Il maître è un operatore tra i più prestigiosi nel settore della ristorazione rivestendo un ruolo importante nell’arte dell’ospitalità. Al cliente può riservare la sorpresa di un piatto flambé da preparare con la sua lampada sull’apposito carrello portato accanto al tavolo creando un’atmosfera di grande fascino e suggestione. Tema del concorso 2008 per la preparazione di un piatto a flambé: il riso. Otto maîtres finalisti si sono succeduti nella loro prova gastronomica nel seguente ordine: - Leonigio Vergaro (Wineristobar “L’amor di Vino” di Laigueglia - Savona) - Giovanni Brescia (Sezione Verona) - Antonio Zambrano (Jolly Hotel President di Milano) - Sergio Bartolucci (Sezione Torino) - Pasquale Gargiulo (Hotel Quisisana di Capri) - Antonio Scarpinato (Villa Bordo Naro di Palermo), - Sergio Manenti (Grand Hotel “Villa Politi” di Siracusa) - Garlando Lorenzano (Sezione Agrigento). I maîtres avevano a disposizione gli ingredienti scelti nella serata precedente, alla presenza della commissione giudicatrice, in un paniere opportunamente preparato dall’organizzazione A. M. I. R. A. , da utilizzare nella preparazione di un dessert con la tradizionale arte flambé secondo una nuova ricetta diversa da quella con cui si erano classificati e giunti in finale. La giuria qualificata era composta da Mauro Mazza (Direttore Tg2 Rai), nella funzione di presidente, e da Bruno Gambacorta (Eat Parade Tg2 Rai), Domenico Campana (Ansa di Roma settore agroalimentare), Vito Cioce (Capo redattore Gr1 Rai), Antonio Biella (Direttore Corriere del Giorno di Puglia e Lucania). Dopo attenta valutazione la commissione si è così espressa: vincitore Sergio Manenti e il suo piatto dal titolo “Sor…riso di Nettuno”, al secondo posto si è classificato Antonio Scarpinato con la ricetta dal titolo “Riso con pere, gamberetti e perline di cioccolato”. Erano presenti alla manifestazione gastronomica numerosi giornalisti della televisione e della carta stampata. Tra gli altri: Christiana Ruggeri (Tg2), Lidia Lombardi (Capo Redattore Il Tempo), Renato Malaman (Il Mattino di Padova), Elena Cardinali (L’arena di Verona), Tiziano Argazzi (“La Gazzetta di Ferrara”), Franco Pepe (Il Giornale di Vicenza), Antonia Chimienti (Italia Turismo). Per la prima volta, nella storia del concorso, la manifestazione è stata preceduta dalla una vasta eco di stampa che ha anticipato l’evento di Verona. In particolar modo Rai Due ha dedicato ampi spazi durante la gara per la realizzazione del servizio che sarà trasmesso dalla rubrica del Tg2 “Eat Parade” curata dal giornalista Bruno Gambacorta domenica 23 marzo p. V. Scopo della manifestazione la valorizzazione della professionalità e della figura del maître nell’ambito della ristorazione. “I maîtres sono ambasciatori del turismo e meritano di avere maggiore visibilità. ” Così si è espresso il presidente dell’A. M. I. R. A. Raffaello Speri concludendo con un motto che l’associazione ha adottato “Un sorriso non costa niente ma rende molto”. L’organizzazione e la regia della manifestazione, per il secondo anno, è stata curata dal cav. Cosimo Lardiello, Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto. . |
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THE CIPSTER SHOW – I “MALATI DI MENTI” SONO ON AIR
CIPSTER TORNA SUL WEB CON UN NUOVO SITO E UNA NUOVA CAMPAGNA ADV
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E’ online www. Cipster. It, il nuovo sito Cipster che lancia su web un’insolita idea creativa nata guardando le cose a testa in giù. Nascono così i “Malati di menti”, personaggi con la bocca sottosopra e occhi finti disegnati sul mento. Sono facce tutte diverse, ogni volta in abiti e sfondi differenti: indiani che improvvisano strane danze per far piovere patatine, angioletti che si fanno tentare dal diavolo in cambio di una manciata di Cipster, cantanti che urlano strampalate serenate, mariti che ne inventano sempre una pur di non sorbirsi le lamentele delle mogli. Gli interpreti delle spassose scenette, protagonisti anche della campagna adv on air in televisione in questi giorni, si ritrovano quindi su web in un divertente show interattivo: chiunque potrà rendere protagonista il proprio mento scegliendo per lui il proprio travestimento tra quelli disponibili nella apposita sezione del sito, mettendogli una Cipster in bocca, realizzando il video e partecipando così a “The Incredible Cipster Show”. I soggetti così creati andranno ad affiancare quelli presenti nello spot tv all’interno della video gallery e potranno essere votati da tutti gli utenti del sito. A supporto della messa online del nuovo sito, creato da Euro Rscg 4D, è inoltre on air da oggi la nuova campagna di web adv, realizzata da Dmc, che ha l’obiettivo di indirizzare al nuovo www. Cipster. It gli utenti del web. In continuità con le ultime iniziative web di Saiwa, la pianificazione della campagna banner è stata pensata per un pubblico giovane e che comunica soprattutto con il passaparola. Per questo la pianificazione della campagna, della durata di due settimane, riguarda Libero, Bastardi Dentro, Msn e My Space. . |
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EMMENTALER DOP
IL RE DEI FORMAGGI SVIZZERI CON UN DELICATO GUSTO DI NOCI
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E’ il formaggio svizzero per antonomasia, simbolo della Confederazione Elvetica. Il primo, il più venduto, il più noto in Italia. Inconfondibile per il suo gusto deciso ed i suoi famosi buchi che si formano durante un processo di stagionatura naturale. La storia… Come indica il nome stesso, questo formaggio nasce nella regione dell´Emmental, una valle prealpina del Cantone di Berna caratterizzata da verdi paesaggi collinosi dove pascolano bovini pezzati che producono latte di prima scelta. Le prime fonti documentarie sull´Emmentaler risalgono al 12° secolo, ma è nei secoli 17° e 18° che una particolare forma di pastorizia porta ad una forte espansione della produzione di formaggio, da qui in poi visto dai pastori come importante fonte economica. Il primo caseificio a valle è sorto nel 1813 a Kiesen. Lo stesso nel 1815 è diventato il primo gestito da una cooperativa (oggi lo stabile ospita il Museo nazionale del formaggio). Nei secoli successivi, la costruzione di caseifici a valle ha conosciuto una forte espansione e, a partire dal 1840, la produzione di Emmentaler si è estesa ad altre zone della Svizzera tedesca e diffusa nel mondo arrivando fino a San Pietroburgo, nelle Americhe (San Francisco, Valparaiso), e in Oriente. Dopo un arresto dovuto ai conflitti mondiali, la produzione è ripresa a pieno ritmo, fino ad arrivare ad un picco di 58. 000 tonnellate raggiunte nel 1985. Nel corso del 20° secolo, il numero dei caseifici ha seguito un andamento oscillante e nel 21° i produttori di latte, formaggio, latticini ed i distributori hanno fondato il consorzio Emmentaler Switzerland allo scopo di posizionarsi e affermarsi sul mercato liberalizzato. Altra inconfondibile connotazione dell’Emmentaler, legata alla sua storia, è “il buco”. In una delle sue indimenticabili sequenze, Chaplin cameriere in un ristorante, deve accontentare un burbero cliente che ordina del formaggio svizzero. Siccome il ristorante ne è privo si arrangia e si mette a trapanare una qualsiasi fetta di formaggio praticandovi gli indispensabili fori. …e la leggenda Parallelamente alla storia che testimonia la nascita del noto formaggio, vi è anche una leggenda che ne narra le origini. Racconta di un giovane fattore che in un tempo lontano si era innamorato della bella figlia di un agricoltore, ma il padre di lei si opponeva alla relazione perché il ragazzo non aveva compiuto nulla di buono nella sua vita. Una notte però, nel solitario rifugio alpino dove il ragazzo viveva, bussò alla porta uno gnomo: era lo spirito della montagna che chiedeva riparo da un temporale. Il giovane fattore lo sfama e lo aiuta. Per riconoscenza, prima di scomparire, lo spirito gli dona un pezzo di carta con un messaggio misterioso: la ricetta di un nuovo formaggio ancora sconosciuto. Il giovane la segue diligentemente ed ottiene una grossa forma rotonda che porta in omaggio al padre della ragazza, conquistando il suo palato e la sua fiducia. Così si narra che, come in una favola a lieto fine, è nato il re dei formaggi svizzeri: L’emmentaler. La lavorazione Ad eccezione dalla meccanizzazione e di alcune innovazioni tecnologiche, i processi di fabbricazione sono immutati da più di un secolo. Per la produzione dell´Emmentaler Dop si utilizza esclusivamente latte crudo fornito da allevatori residenti nei dintorni del caseificio. Grazie all´utilizzo di latte fresco ed a prescrizioni speciali sul foraggio, si ottiene una materia prima di alta qualità che conferisce al formaggio il caratteristico aroma in cui si possono cogliere sentori di noci. Dopo la consegna al caseificio, il latte viene pesato e controllato sotto il profilo della qualità, successivamente riscaldato e rimescolato in una vasca a circa 32°. Vengono quindi aggiunte colture batteriche e caglio. Le colture di batteri naturali causeranno, in seguito, la fermentazione e la maturazione del formaggio. Il caglio farà invece, coagulare il latte. Tale processo inizia circa quaranta minuti dopo la sua aggiunta. La massa, simile a yogurt, viene allora sezionata con la “taglierina della cagliata”, uno strumento di rimescolamento composto, in genere, da fili verticali o da coltelli. I pezzetti di formaggio, chiamati “grani”, si separano dal siero di latte, diventando sempre più piccoli. Per eliminare completamente l´acqua, la miscela di siero di latte e grani di formaggio, ossia la cagliata, la temperatura deve raggiungere i 52° circa. Dopo il rimescolamento, la cagliata viene travasata nelle forme mediante una pompa, la forma viene quindi pressata per espellerne il siero eccedente e girata ad intervalli regolari: il lattosio diventa così acido lattico. Infine si cala la forma in un bagno di sale dove resta per due giorni spurgando acqua. Contemporaneamente inizia a formarsi la crosta. A questo punto le forme stanno circa due settimane al fresco (a 10-14°C) in bagno di sale, due settimane in ambiente preriscaldato (a 18-20°C), da quattro a sei settimane in cantina di fermentazione (a 20-30° C), dove l’anidride carbonica sviluppata durante la fermentazione provoca i famosi e caratteristici “buchi”. La stagionatura Esistono diverse specialità di questo formaggio, caratterizzate dalle differenti stagionature, ossia: Classic, Reserve e Grotta. Per L’emmentaler Dop Classic basta una maturazione di quattro mesi per rendere la crosta gialla e la pasta morbida e dolce. Con il doppio del tempo si ottiene l’Emmentaler Dop Reserve, il cui sapore è più intenso. Molta pazienza e una stagionatura di quattordici mesi servono, invece, per ottenere l’Emmentaler Dop Grotta, maturato, per l’appunto, in grotte di arenino che ne conferiscono il colore nero della crosta ed un sapore ricco e pieno. Le forme Le forme di Emmentaler sono di notevoli dimensioni, di diametro variabile dai 70 ai 100 cm e peso compreso tra i 75 ed i 125 kg. La crosta è dura, marrone-giallastra mentre la pasta è di color avorio tendente al paglierino, dura ma elastica. Le tipiche occhiature, con bolle a ciliegia, misurano da 1 a 3 cm. Occorrono oltre 1000 litri di latte per una forma da circa 80 kg. Valori nutrizionali L’emmentaler è molto nutriente, 100 gr di prodotto hanno con un contenuto di proteine superiore a quello della stessa quantità di carne ed un buon apporto di calcio, che copre addirittura l’intero fabbisogno quotidiano, il 50% del fabbisogno di fosforo e rilevanti dosi di vitamina A e B. E’ estremamente digeribile e preziosa fonte di energia perché ricco di tutte quelle sostanze essenziali per una corretta nutrizione. 100 grammi di Emmentaler Dop apportano: 395 calorie, 31 gr di grassi, 29 gr di proteine, 36 gr di acqua, 0,5 gr di sale. Emmentaler nel registro della Dop L’iscrizione dell’Emmentaler Dop nel registro Svizzero delle denominazioni d’origine protetta, confermata dal tribunale federale, garantisce al formaggio più imitato al mondo una maggiore protezione e prospettive future ancora più rosee. L’importanza di questa iscrizione va ben oltre i confini svizzeri. A fine settembre 2006 il tribunale federale svizzero di Losanna ha respinto tre ricorsi presentati da opponenti stranieri contro l’Emmentaler Dop, spianando la strada per una protezione completa di questo formaggio. L’emmentaler Dop, conosciuto in tutto il mondo, è il formaggio più prodotto in Svizzera, il più importante prodotto agricolo elvetico ed è strettamente legato alla sua area di origine e alla produzione tradizionale. Per il consorzio Emmentaler Switzerland, la Dop rappresenta un passo importante per una garanzia futura a lungo termine. Impedisce che le imitazioni si possano commercializzare con lo stesso nome e garantisce al consumatore l’origine e l’eccellente qualità, in futuro indicate da un sigillo di qualità. La protezione dell’Emmentaler Dop attualmente si limita alla Svizzera. Grazie ad alcuni trattati internazionali già esistenti si estende, però, già oggi, indirettamente anche in alcuni altri paesi europei. Inoltre, sono in corso da molto tempo colloqui tra l’Ue e la Svizzera su un riconoscimento reciproco delle denominazioni d’origine. . |
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MÜLLER 0,1 FRUTTA & FIORI: LA NUOVA CREMA DI YOGURT MAGRO INAUGURA UNA NUOVA ESPERIENZA DI LEGGEREZZA
L’INEDITO INCONTRO TRA FRUTTA E FIORI NELLA CREMA DI YOGURT MAGRO MÜLLER PER UN’ESTATE ALL’INSEGNA DELLA LIBERTÀ DI GUSTO
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Unico, originale, leggero. È Crema di Yogurt magro 0,1 Frutta & Fiori, il nuovo nato firmato Müller, che rispetta i desideri della donna 2008: leggerezza, femminilità, seduzione, piacere. Una scelta attenta, quella di Müller, che delle donne ha sempre tradotto le aspirazioni, anche quelle più nascoste. Leggerezza, lightness polisensoriale, sensualità raffinata si incontrano nel nuovo Müller 0,1 Frutta & Fiori regalando un tripudio di profumi unito al sapore della frutta e la certezza di liberare i sensi nella vaporosità della sua crema, senza compromettere la linea. Assaporare Crema di Yogurt magro 0,1 Frutta & Fiori Müller è preludio di un’estate luminosa, ricca di seduzione sottile, all’insegna della leggerezza, della libertà di piacere e di scegliere tra quattro accattivanti proposte: Pera e Fiori di Loto, Mora e Violetta, Mela e Fiori di Sambuco, Ananas e Fiori d’Arancio. All’inconfondibile piacere dello yogurt, con solo lo 0,1% di grassi, Müller unisce il gusto naturale della frutta in pezzi e la delicata fragranza dei fiori per una nuova esperienza di leggerezza, dove il profumo diventa sapore e il sapore diventa emozione. Un’esperienza inedita, che Müller propone a un consumatore, il cui target d´eccellenza è femminile, che ricerca, anche nell’alimentazione, un equilibrio nuovo, perfetto, tra leggerezza e piacere. Dopo il lancio nel 2007 di Crema di Yogurt magro 0,1, senza aspartame, senza coloranti, né conservanti, Müller arricchisce la proposta di piacere con 0,1 Frutta & Fiori. La nuova linea regala un’esperienza unica di leggerezza e si distingue per la capacità di veicolare un piacere polisensoriale, gusto della frutta e profumo dei fiori, un piacere tutto naturale, anch’esso senza aspartame, conservanti e coloranti artificiali. Il packaging si differenzia per codice colore: un delicato lilla fa da sfondo ai 4 inediti abbinamenti Pera e Fiori di Loto, Mora e Violetta, Mela e Fiori di Sambuco, Ananas e Fiori d’Arancio. Müller 0,1 Frutta & Fiori rappresenta una nuova esperienza di leggerezza per la donna 2008. Una donna, che nella sua crescente autonomia e determinazione, non vuole perdere e anzi si riappropria, della sua più vera e intima essenza: la femminilità. Femminilità non più esasperata da aggressività o passioni forti, ma femminilità la cui forza risiede proprio nella delicatezza di sentimenti e di aspirazioni. Una donna che anche la moda 2008 vede policromatica, non severa, vestita di fiori e di tessuti leggeri che ne accarezzano delicatamente le forme muliebri e che nella vita di tutti i giorni, moderna e impegnata, ha tuttavia il desiderio di esaltare la propria femminilità, attraverso il giusto equilibrio, senza rinunciare per questo al piacere, anche nell’alimentazione. Il 2008 è anche un anno magico. Non a caso, chiamando in causa la numerologia, la somma del numero dell’anno è 1. E al numero 1 viene riconosciuto grande potere: è il punto d’inizio, origine di tutte le cose e rappresenta la perfezione, l’assoluto e il “Padre”, ovvero la sorgente da cui emanano forme, dimensioni, colori, direzioni, spazio. Il numero 1 è Pienezza e Completezza, ovvero Perfezione. 2008 l’anno naturale di lancio del nuovo Müller Crema di Yogurt Magro 0,1 Frutta & Fiori, che risponde appieno ai desideri dell’universo donna, di cui incontra l’aspirazione a un benessere naturale e a una libertà di gusto, dove la leggerezza diventa piacere … per tutti i sensi. La nuova esperienza di leggerezza Müller 0,1 Frutta & Fiori, senza aspartame, senza coloranti, né conservanti, con solo lo 0,1 % di grassi, conquista e coinvolge infatti tutti i sensi. Nel linguaggio comune il gusto è l´insieme delle sensazioni di bocca. Queste sensazioni non sono in realtà le sole coinvolte durante la degustazione di un alimento: anche olfatto, vista, tatto e udito hanno il loro ruolo. Il chimico francese Hervé This, esperto in gastronomia molecolare, sostiene infatti che il gusto è una percezione globale, sintetica, costituita da tutte le sensazioni che un cibo trasmette. Questo permette di considerare l’alimento secondo il profumo, il sapore, l’aroma, la vista, le sensazioni tattili, quelle uditive, fino alle sensazioni chimiche indifferenziate. L’esperienza di gusto Müller Crema di Yogurt Magro 0,1 Frutta & Fiori, ha inizio dalla vista, attratta dal packaging di un delicato colore lilla; si sposta successivamente all’olfatto, con l’apertura del vasetto, dal quale scaturisce la fresca fragranza di fiore. La cremosità dello Yogurt produce un suo caratteristico armonico, che attiva l’udito, che si congiunge alle note di gusto e al profumo di frutta e fiori, per dare origine all’aroma unico e al fresco piacere di Müller Crema di Yogurt magro 0,1 Frutta & Fiori. Dalla polisensorialità di Müller Crema di Yogurt magro 0,1 Frutta & Fiori si declinano altre sensazioni intense che contribuiscono a conferirgli valenze uniche e particolari: la sua delicata texture, lo fa percepire come un cibo degli angeli. Il suo contenuto di fiori evoca sentimenti di romanticismo, poesia, gioioso risveglio di primavera e di natura incontaminata. La frutta è la solarità sana della donna. L’insieme è una vera e propria standing ovation ai desideri femminili: vitalità, rinascita, purezza, bellezza, libertà, ricchezza, vita sana e armoniosa. Il tutto avvolto in un piacere edonistico di coccolare il proprio corpo e il proprio spirito. 0,1 Frutta & Fiori è l’ultima novità Müller, che all’inconfondibile piacere dello yogurt, con solo lo 0,1% di grassi, unisce il gusto naturale della frutta in pezzi e la delicata fragranza dei fiori per una nuova esperienza di leggerezza, dove il profumo diventa sapore e il sapore diventa emozione per tutti i sensi. 0,1 Frutta & Fiori è l’ultima novità Müller, che all’inconfondibile piacere dello yogurt, con solo lo 0,1% di grassi, unisce il gusto naturale della frutta in pezzi e la delicata fragranza dei fiori per una nuova esperienza di leggerezza, dove il profumo diventa sapore e il sapore diventa emozione per tutti i sensi. Con solo lo 0,1% di grassi, il nuovo 0,1 Frutta & Fiori rappresenta la nuova esperienza di leggerezza, firmata Müller. Leggero, profumato e gustoso, 0,1 Frutta & Fiori è senza aspartame, privo di conservanti e di coloranti artificiali. Il nuovo Müller 0,1 Frutta & Fiori è disponibile nelle varianti Mela e Fiori di Sambuco, Pera e Fiori di Loto, Ananas e Fiori d’Arancio, Mora e Violetta. Il prezzo di Müller 0,1 Frutta & Fiori: 1. 62 euro la confezione da 2 vasetti x 125 grammi . |
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MATERADOC ANCHE PER IL VINO BIANCO “GRECO LE PAGLIE” |
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La Commissione di degustazione per l’esame organolettico dei vini Doc Matera, riunitasi presso la Camera di Commercio di Matera, ha ritenuto idonee alla commercializzazione le partite di vino “Matera Greco Le Paglie” prodotto dalle Cantine Cerrolongo di Nova Siri . Le analisi chimico fisiche dei campioni sono state effettuate, in tempi brevissimi, dalla società Cecam s. R. L. Di Foggia. E’ il quinto riconoscimento attribuito ai vini del Materano. L’ente camerale, come ribadito in altre occasioni dal presidente Domenico G. Bronzino, sosterrà l’azione degli imprenditori materani e il Consorzio che li rappresenta nell’ottica di un programma di valorizzazione delle produzioni tipiche locali “E’ nostro impegno -ha detto Bronzino- valorizzare, l’attività dei produttori nella promozione dei vini locali che ricevono sempre maggiori consensi tra i consumatori e sui mercati. Riteniamo che si possa lavorare bene in questa direzione per portare Matera, la Basilicata,a una maggiore visibilità e considerazione sui mercati enologici internazionali e verso quella cultura del buon bere, che hanno fatto la fortuna di altri territori”. . |
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SINERGIA TUTTA ITALIANA PER LA CONQUISTA DEL MERCATO STATUNITENSE
AL VIA WINEWAVE, L’AGENZIA DI IMPORTAZIONE DI VINO ITALIANO
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L’azienda Duca di Castelmonte (emanazione della famosa casa siciliana Carlo Pellegrino), si è consociata, per aumentare la propria forza espansiva nel mercato Usa, con altri tre marchi qualificati di vino italiano: l’azienda Agricola Fratelli Muratori (Lombardia), Casabella (Emilia Romagna) e Villabella (Veneto), tutte realtà assai apprezzate dalla critica enologica degli States. Insieme, i quattro partner hanno costituito Winewave, l’agenzia di importazione di vino italiano di cui è Presidente Jack Cacciato, professionista di grande esperienza e molto stimato ed apprezzato nel business dell’importazione del vino italiano di qualità negli Stati Uniti. “La sinergia è nata dalla consapevolezza che, insieme si possano conseguire risultati importanti grazie alla presenza di una vasta gamma delle più interessanti e complementari tipologie di vino italiano” commenta Massimo Bellina, export manager di Cantine Pellegrino. Inoltre questa sinergia permetterà di soddisfare sia il cosiddetto consumatore occasionale, sia le esigenze di chi ricerca etichette di alto profilo; il tutto condividendo oneri e impegni finanziari. Il gruppo si propone con una potenziale capacità a promuovere lo sviluppo delle vendite anche attraverso l’apertura alla collaborazione con altri partners italiani interessati ad un’espansione commerciale nuova, condividendo posizionamento di prodotto e impegni. . |
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EVENTO CONCLUSIVO DEL PROGETTO IDEATO E PROMOSSO DALL’A.I.S. LOMBARDIA
VINIPLUS 2008 INCORONA IL PINOT NERO NOIR 2004 DI MAZZOLINO
MIGLIOR VINO DI LOMBARDIA
LA PREMIAZIONE SI È SVOLTA SABATO 8 MARZO A CREMONA
ALL’OLTREPÒ ANCHE 6 MENZIONI SPECIALI
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A conclusione del progetto Viniplus 2008, inaugurato lo scorso novembre con la presentazione dell’omonima Guida, si è svolta l’ 8 marzo 2008 nella prestigiosa cornice di Palazzo Trecchi a Cremona, la premiazione dei Migliori Vini di Lombardia. L’esito del concorso conferma e rafforza il livello qualitativo e l’identità del Pinot nero dell’Oltrepò Pavese: primo classificato tra i “Tre migliori vini di Lombardia” è il Pinot Nero Doc Noir 2004 della Tenuta Mazzolino di Corvino San Quirico. Per comprendere l’altissimo livello del concorso, si segnalano i premi del podio: secondo classificato il Valtellina Superiore Docg Corte di Cama 2005 di Mamete Prevostini e terzo classificato il Franciacorta Docg Gran Cuvèe 2003 di Bellavista. Un podio decisamente importante per l’Oltrepò Pavese che, con il Pinot nero Noir di Mazzolino entra nel panorama delle migliori aziende lombarde. “All’azienda va il plauso del Consorzio – commenta il Direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Carlo Alberto Panont – che da anni sostiene l’identità del Pinot nero, con la consapevolezza delle realtà e del grande sviluppo per il futuro. Il risultato conseguito dalla Tenuta Mazzolino conferma che l’Oltrepò è sulla giusta strada verso l’affermazione su scala nazionale e internazionale”. Oltre al primo premio attribuito al Pinot nero Noir 2004 di Mazzolino, sono state assegnate le seguenti Menzioni Speciali a vini dell’Oltrepò Pavese: O. P. Pinot Nero M. C. Doc Nature Ecru 2002 – Az. Agr. Anteo O. P. Rosso Doc Riserva Il Frater 2004 – Az. Agr. Ca’ di Frara Prov. Di Pavia Rosso Igt Francigeno 2003 – Frecciarossa O. P. Barbera Doc La strega, la gazza e il pioppo 2004 – Az. Agr. Martilde O. P. Rosso Doc Riserva Solarolo 2004 – Az. Agr. Montelio O. P. Buttafuoco Doc Bricco Riva Bianca 2003 – Az. Agr. Picchioni Andrea . |
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AD ALBA LA 32° EDIZIONE DI
VINUM 2008: THE WINE SHOW
DAL 25 AL 27 APRILE (ANTEPRIMA VINUM PIEMONTE) E DAL 1 AL 4 MAGGIO!
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La macchina organizzatrice di Go Wine, d’intesa con la Città di Alba e l’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, si è messa in moto verso Vinum 2008. Il bagagliaio è pieno zeppo di progetti e iniziative, di grandi novità e di eventi emozionanti, visto che da qualche anno la manifestazione punta senza mezze misure ad una dimensione più professionale, senza perdere di vista, va da sé, le sue origini e i legami con la città di Alba. L’assessore al Turismo della Città di Alba, Raffaella Delsanto, dichiara: “Dal 2007 Vinum ha ottenuto la qualifica di rassegna Nazionale, un riconoscimento importante per attestare la crescita di questo evento. Un motivo di soddisfazione – prosegue l’Ass. Delsanto – ed un traguardo molto importante per la nostra Città e per le sue storiche manifestazioni. Rappresenta una grande occasione che la città di Alba deve cogliere per affermare, come ha sempre fatto, la propria identità non soltanto a livello locale, ma anche nel resto d’Italia e nei Paesi oltre confine che guardano con molto interesse la nostra offerta. Vinum è un obbiettivo da condividere con il territorio e con il lavoro di tanti uomini e donne del vino che ci rendono celebri in tutto il mondo e offrono ad Alba alle Langhe ed al Roero la possibilità di riscoprire il proprio orgoglio, principalmente e profondamente radicato nei suoi tipici prodotti enogastronomici”. Vinum 2008 vivrà due grandi momenti: il primo, dal 25 al 27 Aprile, con il Piemonte superbo protagonista. Il secondo, dal 1 al 4 maggio, sarà una vera e propria rassegna internazionale, con una serie di eventi straordinari: eccellenti degustazioni guidate da giornalisti di fama; le “verticali biografiche a Teatro: Su il Sipario”, evento nell’evento di questa edizione, con grandi produttori di Barolo e Barbaresco, protagonisti - insieme alle loro bottiglie più preziose. Una grande kermesse teatrale che gratifichi la bravura degli attori – vignaioli, certo, ma anche comunicatori; che esalti l’eccellenza di una terra e di un vitigno – per una vera e propria antologia del terroir; che consolidi il prestigio di una straordinaria tradizione viticola ed enologica – da sempre all’avanguardia nel panorama italiano. Che emozioni i grandi appassionati del vino italiano, ogni anno più sensibili ai grandi temi d’approfondimento. Il palcoscenico ci regalerà la storia di un protagonista; il vino in assaggio – una verticale delle annate più grandi, dagli esordi ai giorni nostri – svelerà la carta d’identità del suo luogo d’elezione. La miscela potrebbe rivelarsi esplosiva: una passerella di grandi firme, di grandi vini, di grandi annate che si alterneranno senza soluzione di continuità; si potranno godere panorami enologici unici: le angolazioni saranno diverse, i punti di osservazione sempre eccellenti. Ma Vinum è anche attento alla storia, alle origini del terroir. Per consolidare un legame viscerale, che va addirittura oltre i confini dell’iniziativa, oltre la festa, oltre tutto, si renderà omaggio ai marchi storici del territorio. Per dare un posto di primo piano a quelle figure che più di altre hanno cambiato la storia e la vita della città e delle sue colline. Per non dimenticare chi siamo e da dove siamo partiti; per mostrare gli ingranaggi “fondamentali” di una macchina gigantesca, che oggi sono semplicemente meno visibili, perché coperti da una carrozzeria bella e lussuosa. La sezione dei “Marchi Storici a Teatro” non è solo un premio alla carriera; né una retrospettiva appetitosa per i soliti nostalgici. Niente di tutto questo. Verrà esaltato un percorso, una storia, una grande esperienza; si scopriranno le fondamenta; si entrerà negli organi vitali delle denominazioni Barolo e Barbaresco, poli “mondiali” del vino albese, oggi sono più forti, vivi, brillanti che mai. Ma non è finita: una serie di denominazioni italiane assai note saranno tra gli ospiti d’onore della manifestazione. Un piatto assai succulento per gli appassionati sarà rappresentato, anche quest’anno, da una grande regione del vino francese. La scorsa edizione ha visto protagonisti la Borgogna con “quelli che il Pinot Nero…”, un gruppo di produttori della Cote de Nuits, culla universale del celebre vitigno. Nel 2008 lo spazio “fuori confine” sarà dedicato al Rodano meridionale e al suo grande vessillo, “Monsieur Chateauneuf du Pape”, appellation tra le più celebri al mondo. Vinum sarà anche portavoce dell’eccellenza enograstronomica delle Langhe e del Roero con il “Festival della Cucina” . Grandi chef stellati animeranno, secondo un calendario in fase di definizione, presso i loro rispettivi locali, appuntamenti gastronomici di livello. In ciascun appuntamento uno chef stellato di altra regione italiana sarà ospite del locale per realizzare un evento “a quattro mani” di grande fascino. Gli sforzi organizzativi di Vinum non sono finiti. Perché anche in questa edizione, e in modo sempre più professionale, sarà dedicato uno spazio robusto al tema della degustazione e dell’approfondimento. Oltre venti grandi degustazioni guidate da un giornalista-degustatore porteranno Vinum nel cuore dei grandi terroir italiani e francesi. “Vinum – dichiara Massimo Corrado, Presidente dell’associazione Go Wine - rappresenta uno dei più importanti appuntamenti in Italia per gli enoturisti, un pubblico che negli anni si è rivelato attento e che contribuisce con le sue scelte ad affermare uno stile sempre più consapevole di degustare il vino. Il programma 2008 si arricchisce di tutta una serie di nuovi e importanti appuntamenti che contribuiscono ad accrescere il profilo professionale dell’evento, a fianco di quello turistico. Strategica in questa direzione è la collaborazione con le istituzioni, ed in particolare in questo 2008 con il Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba Langhe e Roero che animerà un’intera giornata di degustazioni. Il tutto con lo sguardo alle colline di Langa e Roero che accompagnano i visitatori e propongono visite in cantine, nei Castelli che qualificano il territorio, con un’offerta di ben cinque enoteche regionali e molte botteghe del vino e con un paesaggio profondamente segnato dal fascino dei vigneti”. Non resta che seguirci. Ne varrà la pena! I Marchi Storici A Teatro Teatro Sociale, Foyer: 1-3-4 Maggio 2008 La prestigiosa sede del Teatro Sociale di Alba ospiterà e renderà omaggio alle aziende che negli anni hanno contribuito, con il loro lavoro e la loro dedizione, a promuovere nel mondo il nostro territorio. Barolo e Barbaresco. Due territori e un’infinità di luoghi, due vini e un’immensità di storie, due denominazioni e centinaia di anni che ne consolidano la grandezza. Le più grandi, tra le grandi del Paese. Le più grandi, tra le grandi del Pianeta. Alba è la capitale di questo mondo; di un cosmo che ormai vive di luce propria, che attrae migliaia di appassionati ogni anno, che seduce turisti curiosi, che ammalia i vinofili più incalliti. Alba si fa ogni volta più vinosa, più professionale, più attraente; ormai è un labirinto di tesori gastronomici, una galleria di attrazioni gastronomiche golose. È per consolidare un legame storico, viscerale, che va addirittura oltre i confini di Vinum, oltre la festa, oltre tutto, che la manifestazione ha pensato di rendere omaggio ai marchi storici del territorio. Per dare un posto di primo piano a quelle figure che più di altre hanno cambiato la storia e la vita della città e delle sue colline. Per non dimenticare le origini e da dove è partito questo territorioi; per mostrare gli ingranaggi “fondamentali” di una macchina gigantesca, oggi sono semplicemente meno visibili, perché coperti da una carrozzeria bella e lussuosa. Con la sezione dei “Marchi Storici a Teatro” si intende semplicemente esaltare un percorso, una storia, una grande esperienza; si intende semplicemente scoprire le fondamenta; entrare negli organi vitali delle due denominazioni più prestigiose. Che oggi sono più forti, vive, brillanti che mai! “Su Il Sipario”: I Grandi Barolo E Barbaresco A Teatro Teatro Sociale, Sala Storica– dall’1 al 4 maggio L’idea di portare Barolo e Barbaresco a teatro è nata in un tiepido pomeriggio d’autunno. Gigi Brozzoni ha lanciato l’idea e Massimo Corrado l’ha colta senza troppi tentennamenti. Ora, a pochi mesi dall’inizio del nuovo Vinum 2008, insieme a Francesco Falcone, si sta lavorando al calendario dell’evento, un calendario che si annuncia ancora più ambizioso e avvincente. Vediamo innanzitutto di cosa si tratta. Abbiamo pensato di “vestire” un grande tema di approfondimento – la degustazione verticale di un grande vino è un evento allettante per qualsiasi appassionato – con gli abiti dello spettacolo, della cultura, della novità. In realtà potremmo definirle “degustazioni biografiche”: il palcoscenico ci regalerà la storia di un vignaiolo e il suo vino in assaggio – una verticale delle annate più grandi – svelerà la carta d’identità del suo luogo d’elezione. La miscela potrebbe rivelarsi esplosiva: una passerella di grandi firme, di grandi vini, di grandi annate si alterneranno senza soluzione di continuità; si potranno godere panorami enologici unici: le angolazioni saranno diverse, i punti di osservazione sempre e comunque privilegiati. Sarà Gigi Brozzoni il regista che tenterà di guidare gli attori di ogni spettacolo: i vini, i vignaioli e la storia di ciascuna vendemmia. Insieme dovranno esaltare una platea di amatori di livello internazionale, vista la fama senza confini, di cui godono questi due magnifici terroir. Uno spettacolo da non perdere! A Vinum La Riviera Dei Fiori Protagonista Del Primo Week-end Di Piazza Italia: “Colori Profumi Sapori” Alba, Piazza Duomo: 25-26-27 aprile 2008 “Ogni anno, noi , dell’azienda speciale di promozione della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Imperia, lasciamo il nostro mare, per affrontare,in giro per il mondo, una gradevole missione. Per l’edizione 2008, alfine di consolidare l’amicizia con la citta’ Alba, abbiamo accettato il gradito invito di Vinum, di gemellare le nostre eccellenze eno-gastronomiche alla sua grande vetrina di vini italiani. Ad Alba, sarebbe pero’ riduttivo parlare solo di eno-gastronomia. Offriremo ai visitatori le nostre più preziose e, magari, meno conosciute peculiarità: una panoramica a 360° sulla città e provincia di Imperia, sul suo entroterra, dove l’uomo ed il suo lavoro, rappresentano da sempre, l’unico motore di sviluppo. Ecco perche’ abbiamo dato un nome alla nostra presenza, Colori Profumi e Sapori, che riassume in maniera semplice e schietta lo scopo della nostra missione, come semplice e schietto e’ il carattere della nostra gente, la conservazione dei valori e delle tradizioni che si manifestano poi nelle produzioni del nostro territorio. Il visitatore che vorra’ avvicinarsi ai nostri spazi, avra’ la possibilita’ di degustare le nostre migliori produzioni agro-alimentari, scoprendo, tra le altre cose, i segreti dei vecchi frantoi, dove l’arte della spremitura si applica ad una delle piu’ pregiate qualita’ di olive di tutto il Mediterraneo, Sarà una gioia dei sensi scoprire i colori ed i profumi dei nostri fiori, famosi in tutto il mondo e scelti ad impreziosire i principali eventi mediatici, dal palco del Festival della Canzone di Sanremo a quello del Concerto di Capodanno di Vienna: saranno con noi i nostri più grandi maestri fiorai per creare artistiche composizioni. Accoglieremo nei nostri spazi i visitatori nella migliore tradizione di ospitalita’, con la stessa considerazione ed attenzione che rivolgiamo agli ospiti che, ogni anno ed in numero sempre maggiore, scelgono le nostre strutture alberghiere, le nostre spiagge ed il nostro entroterra, per ritrovare una dimensione di vita piu’ vicina alle proprie esigenze. ” . |
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