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Notiziario Marketpress di Giovedì 14 Febbraio 2008
INCONTRO INTERPARLAMENTARE SULLA STRATEGIA DI LISBONA: LIBERTÀ DI MOVIMENTO DELLA CONOSCENZA  
 
Bruxelles, 14 febbraio 2008 - Libertà di movimento della conoscenza, riduzione dell´eccessiva burocrazia, più investimenti nell´istruzione e nel mercato del lavoro nonché maggiore sostegno alle Pmi. Sono questi i principali temi discussi dai deputati europei e dai deputati dei parlamenti nazionali in occasione del quarto incontro interparlamentare sulla strategia di Lisbona tenutosi questa settimana a Bruxelles. All´inizio dell´incontro di martedì, in presenza del Primo ministro sloveno per la crescita e lo sviluppo Žiga Turk, i relatori dei tre gruppi di lavoro hanno riferito all´Assemblea le conclusioni dei rispettivi lavori. Il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha preso parte al dibattito sui progressi compiuti nel processo di Lisbona e sui passi da compiere in futuro. Risposte alla globalizzazione attraverso la ricerca e lo sviluppo - Malcolm Harbour (Ppe/de, Uk), relatore del gruppo di lavoro che ha discusso delle risposte alla globalizzazione attraverso la ricerca e lo sviluppo, ha sottolineato che gli elevati oneri amministrativi sono «denaro che potrebbe effettivamente essere speso per la ricerca e l´innovazione». Ha quindi aggiunto che gli incentivi fiscali dovrebbero essere considerati come «leva finanziaria dell´investimento pubblico per ottenere maggiori investimenti privati». Inoltre, ha evidenziato che le piccole imprese costituiscono «il motore trainante per la creazione di posti di lavoro» e dovrebbero quindi essere incoraggiate a crescere. Infine, ha messo in guardia contro il fenomeno in base al quale le imprese vogliono «rimanere piccole in quanto vi sono maggiori incentivi per le Pmi». Investire nel personale e nel marcato del lavoro - Ilda Figueiredo (Gue/ngl, Pt), riassumendo le conclusioni del gruppo di lavoro sulle misure per il mercato del lavoro, ha ricordato che «vi è la necessità di investire maggiormente nelle risorse umane». L´unico modo per «evitare il peggioramento del deficit demografico» consiste nel «bloccare i circa sei milioni di persone che abbandonano la scuola prematuramente» e coinvolgere in maniera più significativa nel mercato del lavoro i portatori di handicap. Si è quindi detta preoccupata per «la disoccupazione giovanile che colpisce quasi il 40% del numero totale di disoccupati» e per i 25 milioni di lavoratori a basso reddito. Ha poi chiesto maggiori investimenti nella formazione degli agricoltori e maggiori aiuti a sostegno delle aziende agricole familiari. Misurare i progressi compiuti per raggiungere gli obiettivi di Lisbona - Per il deputato nazionale sloveno relatore del terzo gruppo di lavoro sulla valutazione dell´attuazione della strategia di Lisbona, Franc Horvart, ricerca e sviluppo, sicurezza energetica e povertà costituiscono «aree problematiche» dove gli indicatori mostrano un deficit nell´attuazione e nell´esecuzione. Più in particolare, ha auspicato l´attuazione della «quinta libertà», la libertà di movimento della conoscenza. «I bilanci devono essere adattati sia a livello nazionale che dell´Unione» e allineati alla strategia di Lisbona. Concludendo il suo intervento ha ricordato che la strategia di Lisbona deve essere sufficientemente flessibile per adattarsi ai vari livelli di sviluppo dei diversi Stati membri. Creare una «quinta libertà di conoscenza» - Per France Cukiati, Presidente della Državni zbor (Assemblea nazionale slovena), «bisogna cercare di prevedere al più presto una quinta libertà - un´area aperta di ricerca comune che comprenda l´Istituto europeo di Innovazione e tecnologia». Inoltre, una politica energetica comune dovrebbe «prevedere incentivi per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie così da trasformare l´Europa in un modello mondiale nonché protagonista nella lotta contro il riscaldamento globale». Dello stesso parere si è dichiarato Žiga Turk, ministro della crescita e dello sviluppo, il quale ha aggiunto che «abbiamo bisogno di un fare un passo avanti per diventare un´economia a basso utilizzo di carbonio, dovremmo entrare nei mercati globali con prodotti nuovi ed innovativi e servizi». Ha quindi concluso affermando che «vi è necessità di Pmi più innovative e creative e dovremmo fornire loro un miglior accesso alla conoscenza, alla ricerca, all´infrastruttura e al capitale». La strategia di Lisbona non deve diventare un altro esercizio burocratico - Per il Presidente della Commissione José Manuel Barroso, «la nostra sfida più importante è quella di assicurare che la strategia di Lisbona non si trasformi in un altro esercizio burocratico». Ha quindi ricordato che, per tale motivo, la Commissione ha proposto nella sua relazione strategica azioni mirate a «promuovere le prestazioni delle Pmi che creano 9 posti di lavoro su 10», la riduzione del numero di studenti che abbandonano prematuramente la scuola, il miglioramento delle abilità di base nella lettura, una nuova generazione di iniziative per la ricerca, la promozione dell´utilizzo più veloce di Internet e il miglioramento dell´efficienza energetica. Nessuna armonizzazione fiscale - Hans Eichel, del Bundestag tedesco, si è detto d´accordo con il presidente Barroso sul fatto che la Commissione non deve imporre un´armonizzazione fiscale. Tuttavia il modo in cui vengono imposte le tasse dovrebbe essere armonizzato in quanto «i regimi di 27 diverse tasse societarie costituiscono un incredibile ostacolo per le Pmi». Anche per José Albino Silval-peneda (Ppe/de, Pt), «non possiamo avere le stesse tasse, ma potremmo ridurre gli oneri sulla manodopera, specialmente i carichi relativi alla previdenza sociale». Investimenti ed istruzione - Il Presidente dell´Assemblea nazionale francese, Bernard Accoyer ha riferito che la Francia ha già lanciato un «ambizioso programma di riforma» del processo di Lisbona che comprende una riforma del sistema universitario francese ed un programma di imposte che intende favorire la ricerca e le Pmi. Silvia-adriana Ticau (Pse, Ro) ha inoltre sottolineato che «l´istruzione post universitaria e i dottorati devono essere incoraggiati». Concludendo l´incontro il vicepresidente del Parlamento europeo Rodi Kratsa-tsagaropoulou ha voluto sottolineare che «il punto chiave è l´equilibrio tra tutti i settori: quello economico, ambientale e sociale da una parte e gli aspetti regionali dall´altra». .  
   
   
GESTIONE DELLE FRONTIERE EUROPEE VERSO UN NUOVO SISTEMA COMUNE DI SORVEGLIANZA  
 
Bruxelles, 14 febbraio 2008 - La Commissione ha presentato ieri tre comunicazioni riguardanti la gestione delle frontiere dell’Ue. Si tratta in particolare di rafforzare la cooperazione tra gli Stati nella sorveglianza delle frontiere esterne e nello sviluppo di una politica europea dell’immigrazione. La Commissione ha illustrato ieri in quale modo ritiene che si debba sviluppare il sistema di gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea. Si tratta di un insieme di provvedimenti concreti (relativi all’Agenzia Frontex e al controllo delle frontiere marittime) e di riflessioni a più lungo termine su come registrare l’entrata e l’uscita dei cittadini di Paesi terzi. Questo approccio consentirà di preservare l’integrità dello spazio Schengen e, nel contempo, di mantenere quanto più semplice possibile l’attraversamento delle frontiere esterne da parte dei cittadini di Paesi terzi che soddisfano le condizioni di ingresso. Questa iniziativa si aggiunge alle altre recentemente prese dalla Commissione per contribuire a rafforzare la solidarietà e la cooperazione nella gestione delle frontiere esterne e nello sviluppo di una politica europea dell’immigrazione. Il vicepresidente Franco Frattini, commissario responsabile del portafoglio giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: “Questo pacchetto presenta nuove idee su come controllare sia i valichi sia le linee di frontiera ricorrendo alle tecnologie più avanzate in modo da garantire il massimo livello di sicurezza e facilitare nel contempo le procedure di ingresso nello spazio Schengen per i cittadini di Paesi terzi che viaggiano legalmente. Queste idee promoveranno la libera circolazione legittima delle persone e consentiranno nel contempo di far fronte a pressioni migratorie inaspettate, soprattutto alle frontiere marittime meridionali dell’Unione, e di ridurre la tratta di esseri umani nell’Ue”. Le comunicazioni adottate dalla Commissione - Si tratta di un pacchetto di proposte lungimirante, che contempla una serie di misure dirette a rafforzare tutte le dimensioni di una gestione efficace dell’ingresso nel territorio dell’Unione europea. Si propone di: facilitare la sorveglianza delle frontiere migliorando la cooperazione tra gli Stati membri e ricorrendo alle nuove tecnologie; potenziare il coordinamento operativo tra gli Stati membri attraverso Frontex (l’Agenzia Ue per le frontiere) attuando integralmente l’attuale mandato dell’Agenzia e, in particolare, intensificando le operazioni congiunte tra gli Stati membri, incluso il pattugliamento delle frontiere marittime; avviare la discussione sulla creazione di un sistema per controllare meglio l’entrata e l’uscita delle persone dallo spazio Schengen nonché di un programma per viaggiatori registrati che consenta spostamenti rapidi ed agevoli ai cittadini di Paesi terzi che viaggiano spesso e che hanno superato un preesame. Tempo di rinnovo - Le comunicazioni sono state presentate dalla Commissione per rispondere alle sfide poste dai viaggi e dalla circolazione delle persone nel Xxi secolo. Le idee in esse presentate sono funzionali all’obiettivo dell’Unione europea di creare uno spazio per viaggiare liberamente e in sicurezza grazie alla responsabilità e alla solidarietà collettive. Si tratta di far sì che lo spazio Schengen continui a permettere ai cittadini e ai viaggiatori di circolare in 24 Paesi europei in modo sempre più sicuro e senza dover espletare formalità di frontiera. Ciò dovrebbe anche incoraggiare i contatti, in particolare quelli tra i cittadini dell’Ue e quelli dei Paesi vicini. La Presidenza slovena ha sottolineato l’importanza di queste proposte dichiarando che esse saranno discusse alla conferenza ministeriale, prevista per marzo, sulle sfide della gestione delle frontiere esterne dell’Unione. Calendario Le misure relative a Frontex e al futuro sistema comune di sorveglianza Eurosur – in particolare l’intensificazione della partecipazione degli Stati membri alle operazioni congiunte di pattugliamento delle frontiere – potrebbero essere portate avanti nel 2008. Pertanto, sono in corso preparativi per potenziare la sorveglianza delle frontiere. Altre proposte potrebbero stimolare una riflessione con il Consiglio e con il Parlamento europeo, riflessione in esito alla quale la Commissione valuterà la possibilità di realizzare nuovi sistemi. .  
   
   
ITALIA DEFERITA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA MANCATO RECUPERO DI AIUTI DI STATO CONCESSI INDEBITAMENTE  
 
 Bruxelles, 14 febbraio 2008 - La Commissione deferisce l´Italia alla Corte di giustizia per il mancato recupero degli aiuti illegali concessi dalla Regione Sardegna all´impresa Nuova mineraria Silius Spa e per l´elusione della decisione della Commissione in materia. La Commissione europea ha deciso di avviare un procedimento dinanzi la Corte di giustizia europea per il mancato recupero mancata esecuzione, da parte dell´Italia, della decisione del 21 febbraio 2007 in cui la Commissione ingiungeva all´Italia di recuperare aiuti per 98,36 milioni di euro concessi illegalmente dalla Regione autonoma della Sardegna all´impresa Nuova mineraria Silius Spa (cfr. Ip/07/224). Il commissario alla concorrenza Neelie Kroes ha affermato che la Commissione "intende agire con grande fermezza nei confronti degli Stati membri che non eseguono le sue decisioni in materia di aiuti di Stato. Questa fermezza è essenziale per evitare distorsioni della concorrenza. " Nel febbraio 2007 la Commissione ha dichiarato che gli aiuti per 98,36 milioni di euro concessi dalla Regione autonoma della Sardegna (Ras) alla società Nuova Mineraria Silius, interamente di proprietà della stessa Ras, sono incompatibili con le disposizioni del trattato Ce in materia di aiuti di Stato e devono essere recuperati. La Commissione ha constatato che già dal 1997 la Ras ha trasferito ogni anno alla Nuova Mineraria Silius fondi pubblici destinati a coprirne le perdite ricorrenti, mantenendo in attività una società che altrimenti sarebbe fallita. Non essendo intervenuta alcuna ristrutturazione della società, le misure costituiscono aiuti illegali al funzionamento, che avvantaggiano indebitamente l´impresa beneficiaria rispetto alle concorrenti che non fruiscono di aiuti. Nel frattempo l´assemblea della Nuova Mineraria Silius ha deciso di avviare la procedura fallimentare secondo la legislazione italiana. Per di più la Ras ha offerto la concessione della miniera Genna Tres Montis, precedentemente gestita dalla Nuova mineraria Silius, alla nuova impresa Fluorite di Silius Spa (Fds), anch´essa interamente di proprietà della Regione, e ha trasferito a Fds tutti i lavoratori e una parte dei beni della Nuova Mineraria Silius. La Commissione ha motivo di ritenere che la creazione di Fds comporti il conferimento di ulteriori fondi pubblici in violazione dell´articolo 88, paragrafo 3, del trattato Ce, e ha quindi avviato, in data 11 dicembre 2007, un´indagine formale a norma dell´articolo 88, paragrafo 2, dello stesso trattato (cfr. Ip/07/1891). A un anno dalla decisione della Commissione, l´Italia non ha ancora recuperato gli aiuti illegali e incompatibili, e le misure che ha sinora adottato non hanno prodotto risultati immediati ed effettivi. La Commissione ha inoltre ritenuto che il modo in cui è stata creata e gestita Fluorite di Silius, nonché la logica economica dell´operazione, costituiscano un ostacolo al processo di recupero degli aiuti e configurino un´elusione della decisione della Commissione in merito allo stesso recupero. La Commissione ha pertanto concluso che l´esecuzione della sua decisione di recupero da parte dell´Italia non è stata soddisfacente. La severità di questa impostazione è in linea con il Piano di azione in materia di aiuti di Stato, presentato nel giugno 2005, il cui obiettivo era garantire l´efficacia e la credibilità del controllo degli aiuti di Stato nel quadro dell´attuazione delle decisioni della Commissione. Ulteriori informazioni su questo caso saranno fornite, sotto il numero "Cr 16/2006", nel registro degli aiuti di Stato (State Aid Register), sul sito Internet della Dg Concorrenza. Il bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid weekly e-News) riporta le ultime decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su Internet e nella Gazzetta Ufficiale. .  
   
   
PAKISTAN: DEPUTATI EUROPEI IN MISSIONE D´OSSERVAZIONE DELLE ELEZIONI DEL 18 FEBBRAIO  
 
 Bruxelles, 14 febbraio 2008 - Il Parlamento europeo invierà una missione di osservatori elettorali in Pakistan per monitorare le elezioni parlamentari e provinciali del 18 febbraio prossimo. La delegazione presieduta da Robert Evans (Pse,uk) si affianca alla missione Ue a lungo termine presieduta da Michael Gahler (Ppe/de, De). Gli altri sei membri che compongono la delegazione sono: Ivo Belet (Ppe/de, Be), Lilli Gruber (Pse, It), Jo Leinen (Pse, De), Marianne Mikko (Pse, Et), Nickolay Mladenov (Ppe/de, Bu) e Emma Nicholson of Winterbourne (Alde/adle, Uk). La delegazione sarà presente in Pakistan dal 15 al 20 febbraio. Le elezioni avranno avranno luogo il 18 febbraio e una conferenza stampa mista Unione europea e Parlamento europeo è prevista per il 20 febbraio a Islamabad (orario da confermare). .  
   
   
LA RAPPRESENTANZA IN ITALIA DELLA COMMISSIONE EUROPEA, LA REGIONE CALABRIA PRESENTANO CON LA RETE DELLA EUROPE DIRECT LA NUOVA PROGRAMMAZIONE UNITARIA  
 
Bruxelles, 14 febbraio 2008 - Martedì 26 febbraio, a partire dalle 9. 30, si svolgerà a Vibo Valentia, presso l’Hotel 501, il convegno sulla nuova programmazione dei fondi strutturali europei destinati alla regione Calabria per il periodo 2007-2013. Il Piano operativo regionale della Calabria sarà, infatti, al centro del dibattito promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dalle reti Europe Direct regionali e dalla Regione Calabria. Obiettivo del convegno, al quale parteciperanno tra gli altri esperti della Commissione europea e rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, è quello di divulgare le fasi della nuova programmazione per lo sviluppo prevista dal Por Calabria nei prossimi sette anni, così come i programmi di cooperazione transfrontaliera. Il workshop dal titolo: “L’obiettivo convergenza e la nuova programmazione regionale 2007-2013 - Il Por Calabria 2007/2013” sarà, patrocinato dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia ed organizzato dalle reti Europe Direct regionali, in collaborazione con la Regione Calabria, oltre a divulgare gli obiettivi e le fasi della nuova programmazione per lo sviluppo prevista dal Piano Operativo regionale 2007/2013, tenterà di fissare appuntamenti e fasi dei programmi di cooperazione transfrontaliera. L’attività è particolarmente rivolta ai comuni ed alle istituzioni locali e rientra tra i servizi che le reti Europe Diretc offrono a cavallo della nuova programmazione dei Fondi Infrastrutturali 2007 -2013. Su questa base assume grande rilievo il supporto alla comunicazione istituzionale legata alla nuova Agenda per lo sviluppo e per l’utilizzo dei Fondi a favore delle aree obiettivo convergenza. Al convegno è prevista la partecipazione del Governatore Agazio Loiero, unitamente al Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Vincenzo Falcone, e dell’Assessore Mario Maiolo alla “Programmazione Nazionale e Comunitaria” della Regione Calabria. Aprirà i lavori Pier Virgilio Dastoli, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, con un´introduzione sul ruolo della politica di coesione nel processo d´integrazione comunitaria, cui seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle antenne Europe Direct della Calabria seguito dai rappresentanti delle tre Europe Direct della Calabria, l’Ed Calabria&europa ospitato dall’Associazione Eurokom, l’Ed del Comune di Cosenza e quella della Provincia di Catanzaro. Tra i relatori Alessandro Rainoldi, della Direzione generale della politica regionale della Commissione europea, che presenterà le nuove linee guida della politica di coesione e della cooperazione territoriale transfrontaliera; I nuovi indirizzi della politica regionale per il periodo 2007-2013 in rapporto alle sfide lanciate nel vertice di Lisbona e sulle modalità di programmazione degli Stati membri (Stato, Regioni, Enti Locali)”. Quindi l’illustrazione del “Por Calabria 2007/2013, programmazione e obiettivi del nuovo programma di sviluppo regionale” che verrà presentato dal Direttore Regionale del Dipartimento “Programmazione Nazionale e Comunitaria” Salvatore Orlando. Successivamente si passerà all’esame delle politiche euromediterranee ed i nuovi fondi Interreg, con una precisazione sul “Programma Med - ed all’Interreg Iv C”, introdotti dal Sottosegretario Vincenzo Falcone e trattati dalla Dg Regio – Territorial Cooperation. A conclusione dei lavori verrà dedicato un approfondimento sui Pon Sicurezza e la nuova programmazione 2007-2013 esplicati da un esperto del Ministero dell’Interno. Una giornata intensa cui è importante assistere per comprendere al meglio come si muoverà il prossimo settennio di sviluppo della nostra Regione e dell’area convergenza di cui la Calabria fa parte. Organizzazione: Europe Direct Calabria- segreteria organizzativa tel 0964-383478. .  
   
   
GIORNATA INFORMATIVA SUL 7°PQ A UDINE  
 
Udine 14 febbraio 2008 – Oggi si svolge a Udine una giornata informativa sulle azioni «Marie Curie» nel Settimo programma quadro (7°Pq). La manifestazione, organizzata dall´Agenzia per la promozione della ricerca europea (Apre), offrirà ai partecipanti la possibilità di ottenere maggiori informazioni sul programma Persone del 7°Pq. La giornata informativa si svolgerà in occasione della terza edizione della Fiera Innovaction. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Apre. It/eventi/giornata. Asp?id=837 .  
   
   
CONFERENZA ANNUALE EURADA  
 
Bruxelles (Belgio), 14 febbraio 2008 - Il 6 e 7 marzo a l´Associazione europea delle agenzie di sviluppo (Eurada) terrà la sua conferenza annuale, dal titolo «Verso partenariati migliori tra agenzie di sviluppo regionale e università per lo sviluppo economico regionale». Obiettivo dell´iniziativa è offrire ai partecipanti l´opportunità di entrare in contatto con 100 operatori dello sviluppo economico per uno scambio di idee sulle prospettive relative al ruolo delle università nello sviluppo regionale, nell´imprenditorialità e nei partenariati pubblico-privato e nella strategia di ricerca regionale. Nel corso delle due giornate della manifestazione sarà altresì disponibile un forum per la condivisione di esperienze, nell´ambito del quale sarà possibile incontrare i rappresentanti dell´associazione europea delle università e partecipare a un pranzo di lavoro con i rappresentanti dell´Ue. Si terrà inoltre un´assemblea generale dei membri Eurada. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Eurada. Org/calendar. Php?menu=3 .  
   
   
BOLZANO: IL "DIALOGO INTERCULTURALE" AL CENTRO DELLE GIORNATE DI FORMAZIONE POLITICA  
 
Bolzano, 14 febbraio 2008 - L’ufficio educazione permanente della Ripartizione cultura tedesca e famiglia promuove, per la prima volta in Alto Adige, l’iniziativa “Giornate di formazione politica“ che si svolgeranno dal 23 aprile al 9 maggio e saranno incentrate sul tema del “Dialogo interculturale“. L’iniziativa delle “Giornate di formazione politica” viene organizzata da tempo sia in Austria che in Germania ed ogni anno riscuote un notevole successo soprattutto tra le giovani generazioni. Quest’anno l’Ufficio educazione permanente della Ripartizione cultura tedesca e famiglia promuove per la prima volta questa iniziativa anche in Alto Adige. La prima edizione altoatesina sarà dedicata al Dialogo interculturale, un tema al quale è dedicato anche l’attuale Anno Europeo. In sostanza nell’ambito del periodo compreso tra il 23 aprile ed il 9 maggio l’Ufficio educazione permanente intende sostenere e promuovere l’organizzazione da parte di Associazioni culturali, Agenzie di educazione permanente, Enti ed Istituzioni una serie di iniziative incentrate sul tema del Dialogo interculturale. Le iniziative potranno spaziare dalle mostre, ai workshop, dai film, al teatro, dai programmi radiofonici alle manifestazioni di formazione ed aggiornamento. Le proposte per le varie iniziative dovranno pervenire all’Ufficio educazione permanente della Ripartizione cultura tedesca e famiglia entro il 29 febbraio 2008 e saranno quindi inserite nel programma ufficiale delle manifestazioni. Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi direttamente all’ L’ufficio educazione permanente della Ripartizione cultura tedesca e famiglia, Dr. Martin Peer e Dr. Brigitte Foppa Tel. 0471 413396 – 413397 E-mail: Martin. Peer@provinz. Bz. It, Brigitte. Foppa@provinz. Bz. It. Si può inoltre consultare il sito: www. Provinz. Bz. It/weiterbildung/aktionstage. .  
   
   
SLOVENIA CONTRIBUISCE A CAMMINO MACEDONE UE  
 
 Skpje, 14 febbraio 2008 - I Ministri dei Trasporti e delle Comunicazioni macedone e sloveno, Mile Janakieski e Radovan Zerjav, hanno firmato nei giorni scorsi a Skopje un protocollo di cooperazione che prevede l´addestramento del personale del ministero macedone in Slovenia per migliorarne la professionalità in vista dei negoziati con la Commissione Europea. Ne dà notizia "Seeurope". Il protocollo prevede che la Macedonia riceva dalla Slovenia assistenza nell´adozione dei rilevatori di velocità digitali che dovrà avvenire entro il 2010. Il Ministro dei Trasporti sloveno ha sottolineato che la Slovenia aiuterà con piacere la Macedonia nella sua strada verso l´ammissione all´Ue, sottolineando i successi ottenuti finora e dicendosi convinto che essa assolverà ai criteri richiesti nei tempi previsti. Nel corso del meeting gli interlocutori hanno analizzato il modo in cui la Slovenia ha risolto la questione delle sovvenzioni al traffico ferroviario e hanno discusso dello sviluppo del traffico aereo. Inoltre Janakieski ha informato Zerjev che le aste per le concessioni sui due aeroporti macedoni saranno avviate in marzo e che la Macedonia ha già adottato la normativa per armonizzarle coi regolamenti europei previsti per il 2007 e i 2008. .  
   
   
COLLOQUI TRA SLOVENIA E SLOVACCHIA  
 
 Lubiana, 14 febbraio 2008 - Il primo ministro della Slovenia, Janez Jansa, ha incontrato il premier slovacco Robert Fico. Tra gli argomenti in agenda, l´adesione della Slovacchia all´euro e i cambiamenti climatici. I due premier hanno parlato del pacchetto energia-ambiente proposto dalla Commissione Europea lo scorso mese, che considerano un grosso passo avanti nella direzione della lotta ai cambiamenti climatici. La Slovacchia dovrebbe entrare nell´Eurozona l´anno prossimo. Il premier sloveno si è congratulato con la Slovacchia per i risultati raggiunti dall´economia, e ha affermato che, su questa base, il Paese incontrerà i criteri per entrare nell´Eurozona. .  
   
   
L´ECONOMIA RUSSA: NON SOLO ENERGIA  
 
 Milano, 14 febbraio 2008 - Il prossimo 18 febbraio 2008, alle ore 18. 00, l´Ispi promuove il secondo incontro del ciclo La Russia fra continuità e trasformazione, dal titolo: "L´economia russa: non solo energia" L´evento si terrà presso la sede dell´Ispi (Palazzo Clerici - Via Clerici, 5 – Milano www. Ispionline. It .  
   
   
SICUREZZA SUL LAVORO, PATTO REGIONE-FORZE SOCIALI PIANO DA 35 MILIONI DI EURO PER RIDURRE DEL 15% GLI INFORTUNI FORMIGONI: OBIETTIVI AMBIZIOSI MA DOVEROSI VERSO I CITTADINI  
 
Milano, 14 febbraio 2008 - Una riduzione del 15% degli infortuni sul lavoro e del 10% delle "morti bianche", una serie di agevolazioni e incentivi per le aziende virtuose (riduzione premi Inail, diminuzione dei controlli, eventuali sgravi Irap), corsi di formazione per promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza e un consistente incremento dei controlli nelle aziende, il tutto grazie a uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro approvato dalla Giunta regionale: sono questi alcuni dei punti qualificanti del "Piano regionale 2008-2010 per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro". Sottoscritto oggi dalla Regione Lombardia (rappresentata dal presidente Roberto Formigoni, e dagli assessori Luciano Bresciani, Gianni Rossoni, Domenico Zambetti e Massimo Ponzoni) con i rappresentanti del "Patto per lo sviluppo" (imprenditori, sindacati, associazioni di categoria, ecc), il Piano rafforza ulteriormente l´azione costante che la Lombardia ha già operato in questo campo nell´ultimo decennio. "Oggi abbiamo raggiunto il primo traguardo di un percorso iniziato l´11 dicembre scorso - ha dichiarato il presidente Formigoni - grazie al coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti, un metodo che ci ha permesso di arrivare a un testo concordato su un tema così delicato come quello della salute e della sicurezza di chi lavora nella nostra regione. Un impegno, quella della Regione Lombardia, che non nasce sull´onda di un emozione per i quotidiani episodi di incidenti né dal proclama dell´ennesima emergenza, ma da un lavoro serio e costante teso a salvaguardare fino in fondo la dignità e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro". "Di fronte ai veri problemi - ha spiegato - abbiamo infatti voluto far prevalere il bene comune piuttosto che i singoli interessi, dando ancora una volta prova di quella volontà tipicamente lombarda di dare risposte concrete piuttosto che aspettare utopiche soluzioni perfette. Dopo gli ottimi risultati già raggiunti in questi anni, oggi abbiamo aggiunto un elemento ancora più qualificante: l´impegno e lo sforzo per esprimere un piano che aiuti a far crescere una cultura di sicurezza, basata sulla responsabilità di tutti e di ciascuno. Gli obiettivi che ci siamo dati sono ambiziosi ma doverosi nei confronti dei nostri cittadini". "La concreta misurazione degli effetti derivanti dalle strategie messe in campo oggi - ha poi aggiunto l´assessore alla Sanità, Bresciani - sarà fruibile a tutti i soggetti coinvolti attraverso la partecipazione all´analisi dei risultati effettuata da un apposita Cabina di regia e alla diffusione dello stato di attuazione del Piano mediante la convocazione trimestrale del Comitato Regionale di Coordinamento". Soddisfatti anche i rappresentanti del "Patto per lo sviluppo" che in questi due mesi hanno dato il loro fattivo contributo alla stesura del Piano definitivo. In particolare, è stata sottolineata l´importanza di una lotta agli infortuni sul lavoro basata sulla prevenzione e sulla premialità per le imprese virtuose e non solo su meccanismi di repressione. Elaborato in sintonia con le direttive europee in materia, che puntano a una riduzione del 25% degli incidenti entro il 2012, il "Piano regionale 2008-2010 per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro" - sottoscritto con i rappresentanti del "Patto per lo sviluppo" (imprenditori, sindacati, associazioni di categoria, ecc) - ha lo scopo di rafforzare ulteriormente il ruolo di primo piano che la Lombardia (prima e unica Regione in Italia ad aver stipulato un´intesa di stretta collaborazione con l´Inail) già riveste nel campo della prevenzione e della sicurezza. Con questo Piano (primo traguardo del percorso iniziato l´11 dicembre scorso quando la Giunta ne sottopose una bozza all´attenzione di tutte le parti interessate) la Regione potenzia o mette in atto ´ex novo´ tutta una serie di strumenti e di normative a tutela della salute e della vita dei lavoratori, dando priorità di intervento ai comparti a più alto rischio (edilizia, agricoltura, esposizione a cancerogeni industriali, meccanica). L´obiettivo è istituire settore per settore dei protocolli di sicurezza che introducano maggiori tutele per i lavoratori, al di là degli obblighi di legge già stabiliti (che vanno ovviamente rispettati fino in fondo), con il contemporaneo avvio di meccanismi di premialità per chi si adegua e rispetta questi nuovi e più rigorosi standard. Oltre agli stanziamenti e alle azioni straordinarie messe in campo direttamente da Regione Lombardia (35 milioni di euro e uno sconto sul tariffario Inail), la richiesta che viene avanzata al Governo è che introduca una ulteriore premialità per le imprese "virtuose" sotto forma di riduzioni sull´Irap o che dia la possibilità alla Regione di stabilire un taglio sull´Irap stessa. Questi alcuni dei punti fondamentali: incremento del numero di controlli nelle aziende (secondo una programmazione dell´attività di vigilanza e ispezione che venga condivisa con l´Autorità giudiziaria e l´Inail: l´obiettivo è arrivare a 47. 000 interventi annui), autovalutazione e autocontrollo da parte delle imprese secondo il modello Ue, promozione della responsabilità sociale dell´impresa (certificazione etica, sistema aziendali di gestione della sicurezza), consolidamento del Sistema informativo della prevenzione (Sip), ulteriore semplificazione burocratica e legislativa. Il tutto coinvolgendo attivamente le forze sociali rappresentative del mondo del lavoro (datori di lavoro, sindacati dei lavoratori, ecc. ). Infine, è previsto lo sviluppo di accordi per coinvolgere pienamente il settore delle micro-imprese e dell´artigianato, mentre in fase di affidamento di appalti, l´intenzione da parte della Regione Lombardia è di privilegiare le imprese che avranno attivato misure di sicurezza ulteriori, sia nei criteri di valutazione delle offerte sia tra gli obblighi chiesti all´aggiudicatario stesso. Gli Obiettivi - Gli obiettivi da raggiungere nel triennio sono: riduzione del 10% del numero degli incidenti mortali; riduzione del 10% del numero degli incidenti gravi; riduzione del 10% delle "non conformità a norme di legge" dei posti di lavoro; riduzione del 15% del tasso complessivo di infortuni sul lavoro denunciati da quelle aziende che hanno adottato un "Sistema di gestione della sicurezza" (Sgs); riduzione del 10% degli infortuni in tutte le aziende lombarde con una frequenza di incidenti superiore alla media regionale. Le Azioni - Verranno privilegiati gli interventi nei comparti più a rischio, quali l´edilizia, l´agricoltura e la meccanica, e verrà altresì ricercata la massima integrazione tra le Asl deputate alla vigilanza, le direzioni generali degli Assessorati coinvolti. In particolare nei vari campi si punterà ai seguenti interventi: Edilizia: campagna per la prevenzione delle cadute dall´alto (controlli mirati nelle fasi di cantiere più a rischio, sistemi di aggancio obbligatori sui tetti degli edifici in costruzione, coinvolgimento della Polizia Municipale); campagna di controlli su gru, carrelli elevatori, transpallets; miglioramento dell´attività di cantiere (definizione di regole minime di comportamento dei Coordinatori alla sicurezza, miglioramento dell´offerta formativa per i lavoratori, adozione di protocolli d´intesa sottoscritti dalle parti sociali, ecc); attivazione di programmi di sorveglianza sanitaria. Agricoltura: sviluppo di un registro degli infortuni collegato all´Inail, organizzazione di campagne per la drastica riduzione degli incidenti gravi e mortali, promozione di attività di formazione, studio di soluzioni tecnologiche per la sicurezza delle macchine agricole, studio di linee guida regionali per la sorveglianza sanitaria in agricoltura. Sanità: organizzazione del sistema di prevenzione aziendale, piani di emergenza ed evacuazione, sicurezza di impianti elettrici e di areazione, apparecchiature medicali. Rischio tumori professionali: identificazione delle aziende che trattano cancerogeni e studio di soluzioni alternative, sorveglianza epidemiologica. Stress e lavoro: raccolta dati di assenteismo, infortuni e disturbi somatiformi per studiare interventi preventivi. Alta velocità e grandi opere: elaborazione di linee guida regionali rivolte alle aziende coinvolte (requisiti e procedure di sicurezza, formazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria, controlli ambientali). Le Risorse - Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi e dar vita ai progetti che fanno parte del Piano, la Regione Lombardia ha deciso stanziamenti e azioni straordinarie: 20 milioni di euro alle Asl e alle Aziende ospedaliere sedi di Uooml (Unità operative ospedaliere di medicina del lavoro), così da consentire un potenziamento delle aree ove sia individuato un maggior rischio per i lavoratori e la popolazione o maggiori criticità nella disponibilità di competenze specifiche; 5% di sconto tariffario per le grandi imprese e 10% per le piccole e medie imprese che volontariamente fanno propri i criteri contenuti nelle Linee Guida e nei documenti d´indirizzo prodotti dalla Regione (sistema premiante). Allo sconto i datori di lavoro accedono presentando apposita domanda alla sede Inail competente per territorio entro il 31 gennaio di ogni anno; la sostituzione del 100% degli addetti alle attività di prevenzione e controllo che cessano l´attività (in deroga al limite del 50%); 15 milioni di euro destinati ad incentivare (attraverso un bando di finanziamento in collaborazione con le Camere di commercio) lo sviluppo di progetti di innovazione per le piccole, medio e micro imprese. .  
   
   
INFORTUNI SUL LAVORO IN PROVINCIA DI FIRENZE DUEMILA LAVORATORI “A SCUOLA” DI SICUREZZA  
 
Firenze, 14 febbraio 2008 - Oltre 674. 000 euro è la cifra prevista per i primi mesi del 2008 per finanziare 13 progetti per la formazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro (escluso il Circondario Empolese Valdelsa). Da marzo saranno disponibili altri 300mila euro per il finanziamento di altre attività sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Erano 25 i progetti complessivi presentati dalle imprese e dalle Agenzie formative accreditate presso la Regione Toscana in risposta al bando regionale realizzato in base alla legge 236 del 1993. Quest’anno saranno quindi 2. 800 le ore di formazione programmate per i circa 2000 lavoratori e le 149 imprese coinvolte nell’iniziativa, molte delle quali con pochissimi addetti (ovvero quella fascia di imprese con lo scoglio maggiore in materia di formazione e di sicurezza sul lavoro). Sono questi i numeri che si aggiungono alle 10. 000 ore di formazione e ai 3000 lavoratori (562 imprese) già coinvolti negli anni 2006 e 2007. I dati sono stati forniti oggi dall’Assessore provinciale alla Formazione, Elisa Simoni, nel corso di un incontro con la stampa indetto per rendere nota la graduatoria del bando che era scaduto nell’ottobre del 2007. “Come ci dimostrano gli eventi e le notizie di queste ultime settimane, il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro necessita di azioni forti e mirate. Le parole d’ordine diventano informare e formare” afferma l’assessore alla formazione Elisa Simoni. “Esistono alcune criticità sulle quali è necessario intervenire: nelle azioni di formazione messe in campo mediante la legge 236 del 93, si evince una particolare difficoltà relativamente al target degli immigrati anche per la scarsa conoscenza della lingua e la diversa percezione del rischio. In alcuni progetti sono stati previsti moduli di italiano anche per facilitare la comprensione delle normative sulla sicurezza. Questa situazione appare particolarmente significativa quando si tratta di lavoratori con livello di istruzione molto basso. Un altro aspetto sul quale intervenire è quello della qualità della progettazione degli interventi da parte delle agenzie formative; in generale si può rilevare che i finanziamenti disponibili per ogni scadenza dei bandi della Legge 236/93 non vengono utilizzati completamente perché i progetti presentati non sono in numero elevato e, soprattutto, sono spesso di modesta o scarsa qualità”. “Ma la Provincia di Firenze – ha continuato l’assessore Simoni - ha deciso di fare ancora di più: in tutti i bandi della formazione, in particolar modo quelli relativi ad alcuni settori di intervento critici e delicati, come per esempio l’edilizia, una percentuale di ore verrà destinata alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre proseguiremo l’attività di sensibilizzazione e di formazione all’interno delle scuole dando continuità al progetto Scuola Sicura della Prefettura di Firenze, al quale abbiamo già collaborato l’anno scorso. L’obiettivo è quello di creare un approccio culturale che spinga i giovani a ritenere prioritaria la sicurezza a tutto campo, sia nei luoghi di lavoro che tra le mura di casa”. I dati degli ultimi anni in materia di infortuni sul lavoro dicono che in Toscana, dal 2004 al 2007, vi è stato un calo costante dei casi denunciati. Si è passati da 73. 808 infortuni del 2004 ai 69. 200 del 2007. Un calo dell’1. 92% che si registra peraltro a fronte di un leggero aumento dell’occupazione. Per quanto riguarda la Provincia di Firenze i dati Inail del 2006 parlano di 2387 infortuni sul lavoro. Per quanto riguarda gli infortuni mortali in provincia di Firenze, nel 2007, sono stati denunciati 5 casi, a fronte dei 59 casi attualmente noti in Toscana e degli 88 che furono denunciati nel 2006 in tutta la Regione. “Gli infortuni sul lavoro sono una vera piaga, un fenomeno indegno della società civile – ha commentato l’Assessore provinciale al Lavoro, Stefania Saccardi – In questa materia molto è stato fatto tramite i controlli alle imprese che comunque si rivelano obiettivamente difficili per le miriadi di aziende di piccole dimensioni che operano in alcuni settori a rischio come ad esempio quello dell’edilizia. Quindi si deve insistere soprattutto sulla prevenzione: il che vuol dire informazione e formazione. Basti ricordare lo sforzo che la Provincia fa in materia di formazione con il progetto Trio che permette una formazione a distanza per via telematica. Un sistema molto utilizzato dai lavoratori stranieri per imparare la lingua italiana. In questo caso la capacità di leggere le norme di sicurezza passa anche dall’alfabetizzazione”. La graduatoria approvata (Legge 236/93 art. 9, scadenza ottobre 2007) riguarda interventi pluriaziendali, piani formativi settoriali oppure realizzati all’interno di una sola impresa. Sono 13 i progetti approvati per un totale di € 674. 274,64. 4 progetti prevedono il 100% delle ore di formazione sulla sicurezza, per un totale di 1. 311 ore di formazione e 1077 allievi. Le imprese coinvolte sono 78, di cui la maggior parte Piccole o medie imprese e microimprese. Per un progetto, comparto edilizia, il tasso di rischio Inail è superiore a 80, uno dei comparti più rischiosi, per via delle possibili cadute da ponteggi alti. 1 progetto prevede oltre 80% delle ore di formazione sulla sicurezza, su un totale di 840 di ore di formazione e 178 allievi. Le imprese coinvolte sono 5 Pmi, il tasso di rischio Inail è superiore a 80. 1 progetto prevede oltre 80% delle ore di formazione sulla sicurezza, su un totale di 572 di ore di formazione e 410 allievi. Le imprese coinvolte sono 2 Pmi e 2 grandi imprese (Gi), il tasso di rischio Inail è inferiore a 80. Gli altri progetti prevedono una percentuale di ore di formazione sulla sicurezza tra il 20% e il 67%, per un totale di circa 400 ore. I progetti prevedono la formazione di 370 allievi. Le imprese coinvolte sono 62 Pmi, il tasso di rischio Inail è inferiore a 80. Nel suo lavoro costante sulla sicurezza, la Provincia destina voucher alle microimprese, che con maggiore difficoltà riescono a investire sulla formazione. . .  
   
   
ROSSI, CNR: “NEL MEZZOGIORNO UTILIZZARE AL MEGLIO I FONDI STRUTTURALI PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO”  
 
 Roma, 14 febbraio 2008 - Sviluppo di sensori per il monitoraggio ambientale e per l’industria agroalimentare, finalizzati al monitoraggio di inquinanti, anche in tracce e al controllo di umidità. Controllo del particolato inquinante nelle acque industriali e negli aerosol atmosferici. Sviluppo ed applicazione di tecniche interferometriche per il monitoraggio di vibrazioni e crack in strutture civili. Sviluppo di applicazioni Gps su dispositivi portatili. Controllo della sicurezza nelle reti informatiche. Sono soltanto alcune delle competenze scientifiche presenti all’Istituto per i Processi Chimico Fisici (Ipcf) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Messina, che oggi ha inaugurato la nuova sede di Messina a Salita Sperone, in Contrada Papardo, alla presenza del Vice presidente con funzioni di Presidente del Cnr, Federico Rossi, del responsabile della sede messinese dell’Istituto, Cirino Vasi, e di altri importanti ospiti, fra i quali il rettore dell’Università degli Studi di Messina, Francesco Tomasello. “La sede dell’Ipcf”, ha spiegato il Vice Presidente del Cnr, “è stata finanziata con i fondi dell’Intesa di programma ex Cnr-mism (l’allora Ministero per lo Sviluppo del Mezzogiorno, ndr), poi diventata intesa Cnr - Ministero Università e Ricerca. Intesa che - ha sottolineato Rossi - si è conclusa soltanto sul finire del 2007 e che prevede, fra l’altro, anche un investimento infrastrutturale relativo alla sede di Messina dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero (Iamc-cnr, (ex Talassografico), nonché il cofinanziamento del Centro testing dell’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia (Itae-cnr), sempre a Messina”. “La chiusura dell’accordo - ha aggiunto Rossi - prevede anche 12 milioni di euro per investimenti in attrezzature che, per il momento, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno non ripartire, riservandosi la possibilità di una loro utilizzazione per cofinanziare eventualmente interventi previsti nei programmi ( Pon e Por) finanziati dai fondi strutturali”. “Cercare di utilizzare al meglio le ingenti risorse di tali fondi, sia a livello nazionale sia a livello regionale, facendo in modo che il Consiglio Nazionale delle Ricerche possa dare un effettivo contributo allo sviluppo dei territori - ha detto ancora Rossi - è uno dei principali obiettivi che stiamo perseguendo in questo periodo, puntando a stabilire un rapporto concreto e proficuo con tutti i ministeri interessati – in primis Mur e Sviluppo Economico - e con le amministrazioni regionali. A tal fine, ha ricordato, “è stato stipulato un accordo quadro con la Regione Sicilia il cui tavolo di coordinamento, costituito da rappresentanti regionali e rappresentanti del Cnr, mi auguro incominci ad operare alacremente, con l’auspicio che vi partecipino anche le Università. In tal modo sarà possibile concepire un piano di interventi sinergico, capace di coinvolgere al meglio il sistema produttivo della Regione, affinché si valorizzino le potenzialità di sistema”. Il Vice Presidente del Cnr si è infine soffermato su “un’ulteriore voce dell’accordo sottoscritto riguardante una quota di finanziamento per l’immissione di giovani. Vorrei ricordare in questa circostanza”, ha affermato Rossi, “sia che all’inizio del 2008 sono stati finalmente immessi in ruolo i vincitori dei concorsi banditi per il Mezzogiorno, sia che in un recente Consiglio di amministrazione è stato approvato – sentiti i sindacati – un piano quinquennale che programma le assunzioni di giovani, le stabilizzazioni e le progressioni di carriera”. “In particolare”, ha spiegato Rossi, “ il piano prevede circa 1. 200 assunzioni di nuovi ricercatori e la possibilità, da parte degli istituti, attraverso un apposito fondo di incentivazione, di trasformare i co. Co. Co e gli assegni di ricerca in contratti a tempo determinato. Il piano prevede inoltre la stabilizzazione di oltre mille unità di personale nei prossimi cinque anni. Per fare questo – ha concluso il Vice Presidente del Cnr - abbiamo impegnato tutte le risorse destinate al turn-over. Sono cifre importanti, ma certamente non sufficienti per dare attuazione concreta a una politica di ringiovanimento e incremento generazionale che il sistema della ricerca deve poter avere. Perché questo avvenga, è necessario che la politica assuma la capacità di investire sul futuro”. .  
   
   
IMPRESE IN LOMBARDIA, PIANO CON LA UE DA 532 MILIONI FINO A 2013 DESTINATI AI PROGETTI PIU´ EFFICACI PER COMPETITIVITA´ RICERCA, ENERGIA, TRASPORTI E AMBIENTE I SETTORI STRATEGICI  
 
Milano, 14 febbraio 2008 - Rafforzare la competitività dell´economia regionale, incrementando la coesione sociale, economica e territoriale della realtà produttiva lombarda con la possibilità di coinvolgere il territorio di tutti i 1546 comuni della Lombardia sfruttando una disponibilità finanziaria di 532 milioni di euro (fondi europei, statali e regionali). Sono questi gli obiettivi del Programma Operativo Regionale (Por) 2007-2013 il cui Comitato di Sorveglianza si è riunito questo pomeriggio presso la sede di Regione Lombardia, convocato dall´assessore regionale all´Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione, Massimo Corsaro. Approvato dalla Commissione Europea all´inizio di agosto, il Por è lo strumento di programmazione che Regione Lombardia ha "costruito" per individuare gli interventi da cofinanziare con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr). "Il lavoro che ci proponiamo di fare - spiega Corsaro - è la diretta prosecuzione di quell´impostazione di legislatura che ci siamo dati nel definire una serie di strumenti a vantaggio della competitività seguendo due direttrici fondamentali: la semplificazione da una parte e la modifica della metodologia dell´utilizzo delle risorse dell´altra". "Abbiamo deciso che vogliamo prenderci la responsabilità di scegliere - aggiunge l´assessore - e in questa direzione sarà assolutamente fondamentale il reale coinvolgimento degli Enti territoriali, le province in primis, che crediamo possano essere il punto centrale di raccolta dei progetti che ci saranno proposti". Per raggiungere questo obiettivi sono stati individuati all´interno del Por quattro ambiti prioritari di intervento: 1) Innovazione ed economia della conoscenza: circa 260 milioni di euro (50% delle risorse complessive) destinati a investimenti in ricerca e sviluppo innovativo e tecnologico, crescita delle imprese, semplificazione dei rapporti tra le stesse e la Pubblica Amministrazione. Questo investimento è necessario per potenziare la forza propulsiva della Lombardia per l´economia dell´intero sistema Paese, coinvolgendo imprese, università e centri di ricerca. 2) Energia: i 50 milioni di euro a disposizione (9,4% delle risorse complessive) serviranno ad incrementare la produzione energetica da fonti rinnovabili, lo sviluppo della cogenerazione e la riduzione dei consumi energetici. 3) Mobilità sostenibile: con 140 milioni di euro (26% delle risorse totali) si potrà incrementare la mobilità sostenibile e le reti infrastrutturali secondarie per un trasporto merci più efficiente. 4) Tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. Il finanziamento di circa 60 milioni di euro (circa l´11,3% del totale) servirà a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale attraverso interventi di riqualificazione di aree di pregio naturale e culturale che ne favoriscano la messa in rete. L´obiettivo specifico è dunque quello di contribuire in maniera sostanziale alla riduzione delle emissioni di Co2 di origine energetica e, dall´altra, promuovere forme di turismo sostenibile. Il Por troverà applicazione attraverso il lancio di specifici bandi e di azioni a carattere concertativo-negoziale La responsabilità di vigilare sulla qualità e sull´efficacia delle misure applicative del Por, spetta proprio al Comitato di Sorveglianza che, per questo motivo, comprende oltre ai rappresentanti della Commissione europea, dei ministeri dello Sviluppo Economico e delle Finanze, di Regione Lombardia, anche un´importante rappresentanza delle Istituzioni (aperta a comuni, comunità montane e province) delle associazioni delle diverse categorie produttive, del settore bancario, della cooperazione e dei sindacati dei lavoratori. Da notare anche che per il periodo 2007- 2013 il Governo regionale ha scelto di attuare una programmazione unitaria dei Fondi strutturali mettendo insieme azioni diverse, ma complementari, per quanto riguarda competitività, occupazione, sviluppo rurale e cooperazione Italia Svizzera per il raggiungimento di obiettivi concreti per un totale di finanziamenti che supera i 2 miliardi di euro. "Questa impostazione rivoluzionaria - ha dice ancora Corsaro - si pone al termine di un percorso di concertazione e di patenariato, che si è sviluppato con un dialogo continuo con le rappresentanze sociali, economiche, istituzionali della Regione Lombardia. E´ questa la strada su cui proseguire per trovare insieme nuove forme e modalità di attuazione in grado di coinvolgere sempre di più i protagonisti della competitività, sia valorizzando le eccellenze sia facendo emergere tutte le potenzialità ancora inespresse". "E´ questo l´unico modo - conclude Corsaro - per ottimizzare le risorse, per attuare una governance forte e organica, senza disperdere forze, anche economiche, ed energie sul nulla". .  
   
   
FINANZIARIA 2008. VENETO FA RICORSO A CORTE COSTITUZIONALE  
 
 Venezia, 14 febbraio 2008 – La Regione del Veneto ricorrerà alla Corte Costituzionale per far dichiarare illegittime alcune parti della legge finanziaria 2008 dello Stato (n. 244/2007) che ritiene lesive della propria autonomia, nonché del principio della leale collaborazione. Lo ha deciso la Giunta regionale, su relazione dell’assessore al contenzioso Oscar De Bona. In particolare, è stato dato mandato al presidente Giancarlo Galan di presentare ricorso per chiedere che siano dichiarati incostituzionali una serie di commi dell’articolo 2 e dell’articolo 3 della legge. “Con le sue continue incursioni – spiega De Bona - lo Stato centrale, senza tener conto dell’autonomia legislativa riconosciuta dalla Costituzione alle Regioni, dà disposizioni in materie che non sono più di sua competenza o che prevedono forme di intesa. Ciò determina il sempre più frequente ricorso alla Corte Costituzionale. Ma anche la proliferazione di sentenze della Consulta sta diventando una anomalia in un sistema legislativo che dovrebbe invece avere come regola la certezza delle norme e delle competenze, sulla base del dettato costituzionale”. In particolare, dell’articolo 2 sono contestate le disposizioni contenute nei commi dal 17 al 22 (Comunità Montane); i commi 35 e 36 (consorzi di bonifica); i commi dal 46 al 49 (sanità); il comma 158 (lett. A) e il comma 165 (energia); i commi 194 e 195 (turismo); i commi 279 e 280 (sanità); i commi dal 417 al 425 (istruzione); i commi dal 458 al 460, il comma 462 e il comma 474 (sociale); il comma 600 (finanza pubblica). Per quanto riguarda l’articolo 3 della finanziaria 2008, il Veneto reputa lesivi delle prerogative regionali costituzionalmente garantite i commi dal 27 al 32 (società di produzione di beni e di servizi); il comma 79 (personale); il comma 162 (finanza pubblica per gli enti territoriali). .  
   
   
LOMBARDIA/QUEBEC.RONZA,DE MAIO E MORPURGO VEDONO VICEMINISTRO  
 
Milano, 14 febbraio 2008 - Avviare un percorso di collaborazione per sviluppare programmi e accordi di promozione industriale e di cooperazione scientifica e tecnologica. E´ questo l´obiettivo dell´incontro tra i sottosegretari alla presidenza della Regione Lombardia, Robi Ronza (che ha la delega allo Sviluppo delle Relazioni Internazionali), Adriano De Maio (Alta formazione, ricerca e innovazione), Claudio Morpurgo (Rapporti con l´Europa) ed il vice ministro dell´Economia del Quebéc (Canada), François Bouilhac. "Il Quebéc - ha spiegato Robi Ronza - sta cercando di stringere importanti alleanze con le maggiori Regioni dell´Unione Europea, e ha deciso di farlo proprio a partire dalla Lombardia". "Ci siamo trovati d´accordo - ha spiegato - nel predisporre accordi di cooperazione che possano abbracciare diversi settori: dalla scienza all´industria senza dimenticare gli scambi di docenti e studenti che si possono attivare fra le due Regioni in campo universitario". Buoilhac ha spiegato che il Quebéc sarebbe molto interessato ad "esportare" nella nostra Regione, ovviamente adattandolo al contesto, anche un piano di promozione dei rapporti tra piccole-medie imprese del Quebéc e quelle della Lombardia, analogo a quello che ormai da anni funziona con successo nel caso della Francia. Ronza, De Maio e Morpurgo, esprimendo grande interesse nell´approfondire l´idea, hanno poi comunicato al vice ministro l´intenzione di realizzare un´iniziativa comune a Bruxelles, coinvolgendo anche Catalogna, Baden Wuettenberg e Rhone Alpes (che con la Lombardia fanno parte dei "Quattro motori d´Europa") per dare una prima "accelerata" alla partnership con le più importanti Regioni europee. .  
   
   
BOLOGNA: IL CONSIGLIO PROVINCIALE APPROVA IL PROGRAMMA 2008 PER L’AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI. TAGLI DI UN MILIONE DI EURO ALLE CONSULENZE ESTERNE  
 
 Bologna, 14 febbraio 2008 - Il Consiglio provinciale ha approvato nella seduta del 12 febbraio il programma per l’affidamento degli incarichi per il 2008. La delibera ha ricevuto 20 voti favorevoli (Pd, Idv, Verdi, Rc, Pdci, Sd, Pdci) e 5 contrari (Fi e An). La Finanziaria 2008 prevede che l´affidamento da parte degli enti locali di incarichi di studio, ricerca e consulenze a soggetti esterni all´Amministrazione possa avvenire solo nell´ambito di un programma approvato dal Consiglio. Per garantire un utilizzo corretto di queste forme contrattuali ed una maggiore trasparenza nelle assegnazioni, la Finanziaria prevede inoltre l´obbligo della pubblicazione sul web dei dati relativi ai provvedimenti di incarico, con norme e procedure che disciplinano i limiti, i criteri e le modalità per l´affidamento di incarichi di collaborazione. Queste norme si inseriscono in un quadro di regolazione e controllo sugli incarichi a cui sono chiamate a corrispondere tutte le pubbliche amministrazioni. Da alcuni anni la Provincia di Bologna sta operando per razionalizzare la materia, perseguendo nello stesso tempo obiettivi di trasparenza e di funzionalità, ma soprattutto di contenimento della spesa e del numero dei contratti nella prospettiva dell´utilizzo ottimale delle risorse interne e della stabilizzazione del personale. Rispetto al 2007, il budget per le consulenze è sceso di un milione di euro. Il taglio più significativo è quello alle voci trasporti, che passa da oltre 883 mila euro a 429 mila e commercio, da € 160. 871 a € 75. 060. Aumenta invece quella relativa all’edilizia scolastica che sale da 0 a € 300. 000. Tra le spese ridotte a zero le consulenze per l’istruzione e la formazione professionale. Allegati .  
   
   
APPROVATO DALLA G.R. DELL’ UMBRIA PROTOCOLLO D’INTESA PER “TAVOLO AFRICA”  
 
Perugia, 14 febbraio 2008 – Un “Tavolo Africa” per il monitoraggio, il coordinamento e la definizione di “programmi quadro” di cooperazione del “sistema Umbria” per e con l’Africa. È quanto prevede il “Protocollo d’intesa”, approvato dalla Giunta regionale, fra la Regione e i soggetti umbri, pubblici e privati, interessati a partecipare ad attività di cooperazione integrata e decentrata con l’Africa. Il Tavolo Africa, che - spiegano dalla Regione – può avere un importante contributo di idee e conoscenze dalle comunità di migranti che vivono in Umbria, ha anche lo scopo di rendere consapevoli cittadini, scuole e istituzioni delle tante situazioni di povertà, di guerre e sfruttamento che ancora esistono in Africa. L’intento - concludono - è quello di accrescere la capacità di mobilitazione di risorse interne ed esterne da destinare alla cooperazione, avendo cura che tali risorse siano utilizzate secondo criteri di efficienza e trasparenza. In base al Regolamento, approvato unitamente al Protocollo, il Tavolo è presieduto dal presidente della Regione Umbria ed è composto da Regione, Province di Perugia e Terni, Comuni di Perugia, Todi, Gubbio, Foligno, Terni, Orvieto, Città della Pieve e Anci regionale. Vi possono aderire altri enti locali, associazioni di volontariato, organizzazioni non governative. .  
   
   
LECCO, PROGETTO RUSSIA: ISTRUZIONI PER L’USO  
 
Lecco, 14 febbraio 2008 - Lunedì 18 febbraio 2008, alle ore 16. 30, presso la Camera di Commercio di Lecco, si terrà l’incontro “progetto Russia: istruzioni per l’uso” per presentare l’avvio dell’omonimo progetto promosso dalla Camera con la propria Azienda Speciale Lariodesk, in collaborazione con le Associazioni di Categoria del territorio e Promos Milano. Nel corso dell’incontro saranno presentati gli strumenti e le azioni previste da “Progetto Russia”, nato a livello territoriale per facilitare e consolidare le relazioni economiche tra le imprese lecchesi e gli operatori della Federazione Russa. In particolare, verranno illustrati i primi risultati dell’indagine di mercato realizzata con il desk Promos di Mosca sulla base delle esigenze espresse dalle imprese interessate al progetto. Ad oggi, infatti, trenta le imprese lecchesi che hanno già dato una preventiva adesione – molte delle quali del settore meccanico-macchine - a sottolineare con quanto interesse il nostro sistema guardi a quell’area di mercato come ad un’opportunità da approfondire. Sarà pure presentata la proposta di realizzazione, nel prossimo mese di giugno, di una missione economica multisettoriale in Russia, che sarà seguita dall’organizzazione di attività di assistenza individuale finalizzate all’incontro di potenziali controparti russe a Lecco nel prossimo autunno. Progetto Russia è una delle azioni locali approvate sull’ Asse 2 – Internazionalizzazione dell’Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo. Introdurrà i lavori della riunione Vico Valassi, Presidente della Camera di Commercio, mentre a Rossella Sirtori, anche nella sua nuova veste di Coordinatore del Distretto Metalmeccanico Lecchese oltre che di Membro della Giunta camerale, è affidato il coordinamento degli interventi di Paolo Sacchi, Dirigente Iniziative Promozionali Promos Milano, Stefano Guidotti, Responsabile desk Promos a Mosca, e Luisella Lovecchio, esperto dell’area Russia che ha curato l’indagine di mercato. La partecipazione è gratuita. Si prega di voler confermare la presenza. .  
   
   
LA SERBIA È INTERESSATA AL MODELLO FRIULI VENEZIA GIULIA  
 
Pordenone, 14 febbraio 2008 – “La scorsa settimana una delegazione di imprese di circa 40 partecipanti era presente alla fiera di Pordenone Samumetal, per incontri B2b con le imprese regionali, esprimendo particolare interesse verso la nostra regione; oggi ospitiamo una delegazione di circa 30 partecipanti, interessati al tema dell’innovazione, ambiente, risparmio energetico, domotica, welfare”. Con queste parole il Presidente della Camera di commercio di Pordenone, Giovanni Pavan, ha aperto il convegno “Friuli Venezia Giulia – Serbia: innovazione e sviluppo a confronto”, organizzato nell’ambito del progetto Friuli Venezia Giulia - Serbia Ii annualità, finanziato dalla Regione Fvg ai sensi della L. R. 1/2005 e alla presenza di una delegazione serba di circa 30 partecipanti. “Grazie alla collaborazione delle istituzioni serbe – ha detto Pavan - in particolare delle Camere di Commercio presenti anche ieri e delle istituzioni Italiane, quali l’Ambasciata italiana e l’Ufficio Ice a Belgrado, si è creata una forte sinergia con il nostro territorio, confermata anche dal trend positivo dell’interscambio commerciale: analizzando i dati relativi ai primi nove mesi del 2007, le esportazioni verso la Serbia sono aumentate del 28,6%”. “Cornice dell’arrivo della delegazione in Regione è Innovaction, Salone della conoscenza, con la presenza di centri di ricerca, di imprese, di incubatori di imprese, di parchi scientifici e tecnologici e delle università; è una grande opportunità per le aziende e per la comunità scientifica di inserirsi nel network internazionale dell’innovazione” – ha concluso il presidente camerale, rivolgendo alle Camere di commercio serbe l’invito di sottoscrivere appositi accordi di collaborazione con il sistema camerale regionale. “Vorrei ricordare la convinzione con cui l’amministrazione regionale sostiene e accompagna il lavoro del sistema camerale, in questo caso della Cciaa di Pordenone come capofila del progetto, riguardo ad una progettualità che sta dando importanti risultati – ha detto l’assessore regionale per le relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali Franco Iacop – è fondamentale che il sistema delle Pmi della regione trovi supporto in una logica internazionale”. I dati sullo scambio commerciale dimostrano bene l’importanza attuale dell’Italia e del Fvg come partner economico della Serbia. “Nelle esportazioni della Serbia verso il Fvg – è intervenuto Radovan Kovačević, referente Area Innovazione della Camera della Serbia – i prodotti maggiormente rappresentati sono quelli agricoli e dell’industria del legno. Dal Fvg abbiamo importato prevalentemente mobili, calzature, abbigliamento e prodotti agroalimentari finiti”. Alcuni argomenti a favore di un miglioramento dei futuri rapporti: le ditte italiane sono presenti nella privatizzazione delle aziende serbe in vari settori; l’Italia ha concesso una linea di credito di 33,2 milioni di euro destinata alle Pmi in Serbia, che nei loro programmi di sviluppo intendono acquistare attrezzature e tecnologie italiane; la Serbia ha come esclusiva degli accordi firmati sul libero traffico di merci esente il pagamento dei dazi doganali. Dal canto suo la Serbia è particolarmente interessata al modello Fvg. “Noi vediamo la vostra economia come una delle più solide di tutte le regioni italiane – ha continuato Kovačević – non solo per le realizzazioni attuali ma anche per la resistenza alle sfide delle recessioni e alle crisi alle quali è stata sottoposta l’economia italiana. Di particolare interesse per noi è il modello di successo dei distretti industriali, con la concentrazione di aziende di un unico settore”. Accanto alle imprese e in sinergia con le istituzioni, svolgono un ruolo fondamentale i centri di ricerca. “L’innovazione si sviluppa attraverso il capitale umano della conoscenza – è intervenuto Gabriele Gatti di Area Science Park – ed è possibile creare obiettivi comuni ai diversi attori (istituzioni, centri R&s…) e flussi di comunicazione tra conoscenza e industria, creando valore per il territorio e competitività per gli operatori economici. I prodotti offerti da Area sono numerosi: da “Innovaction Network”, intervento specifico di risposta alle esigenze di singole imprese a “Progetto Sister”, uno scouting dei risultati dei centri di ricerca e valutazione di trasferibilità di questi risultati alle aziende. Marko Alexsendric, trade analyst dell’Ice di Belgrado, ha ricordato la disponibilità dell’istituto che rappresenta del mettersi al servizio di imprese italiane e serbe in ambito di innovazione e internazionalizzazione, con supporto nella fase dei primi contratti e in tempi successivi, dalla fornitura di elenchi alla consulenza legale. . .  
   
   
INCONTRI "PRESENTE E FUTURO DELLA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA-SVIZZERA" A SONDRIO E VARESE  
 
Sondrio, 14 febbraio 2008 - Mercoledì 20 febbraio 2008, ore 10. 30, presso la Sede Territoriale di Sondrio, in via del Gesù 17 e venerdì 22 febbraio 2008, ore 10. 00, presso la Sede Territoriale di Varese, in viale Belforte 22 si svolgeranno gli incontri "Presente e futuro della Cooperazione Transfrontaliera Italia-svizzera" destinati ai beneficiari del Programma Interreg Iiia Italia-svizzera, agli Enti Locali e alle Associazioni interessate. In tale occasione verranno distribuite una pubblicazione, un Cd e un Dvd che illustrano i progetti realizzati e che hanno caratterizzato la fase di programmazione 2000-2006. Verranno fornite anche le prime indicazioni circa gli sviluppi del Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia-svizzera per il periodo 2007-2013. . .  
   
   
RIETI: CREATO UN CANALE DI SVILUPPO IMPRENDITORIALE CON BIELORUSSIA  
 
Rieti, 14 febbraio 2008 - Un interscambio di know how e saperi ma anche la creazione di una partnership tra imprenditori reatini e bielorussi che valorizzi da un lato l’innovatività e l’alta tecnologia dei primi e dall’altro le competenze elevate in termini di meccanica pesante, produzione di legname e di energia delle seconde. Questi gli obiettivi dell’incontro svoltosi ieri tra il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, il presidente del Consorzio industriale della provincia di Rieti, Andrea Ferroni, una delegazione di imprenditori locali e, per la Bielorussia il parlamentare Anatoly V. Krasutsky e l’imprenditrice Irina Soborova, capo della rappresentanza nella Repubblica di Bielorussia. “Abbiamo illustrato le rispettive situazioni economiche con la finalità di avviare una partnership tra imprese reatine e bielorusse – ha spiegato Regnini – e da quanto emerso esistono diverse opportunità in grado di interessare il mondo imprenditoriale, che verranno approfondite nel corso del prossimo incontro che si svolgerà presso la Camera di Commercio di Minsk, la capitale della Bielorussia”. Attualmente, secondo quanto emerso durante l’incontro, i prodotti in cuoio e quelli della siderurgia dominano le importazioni italiane dalla Bielorussia, seguiti dagli acquisti di carburanti per motori, combustibili, minerali e gassosi. Seguono le importazioni di pullover, altri articoli di maglia ed accessori per l’abbigliamento, legno tagliato, piallato e trattato, apparecchi per l’illuminazione e lampade elettriche, carni e prodotti della macellazione. L’italia invece esporta in Bielorussia soprattutto macchine per l’industria e l’agricoltura, utensili, apparecchi, prodotti tessili e mobili, porte e finestre in legno. .  
   
   
“VIVERE IN ROMANIA” PROMOSSO DA DON GINO RIGOLDI. 500MILA EURO PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA DI IN ROMANIA  
 
Milano, 14 febbraio 2008 - Il presidente della Provincia di Mehedinti, Constantin Sàrbulescu, il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati e don Gino Rigoldi presidente dell´Associazione Bambini in Romania onlus. Con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita degli adolescenti disagiati in Romania e favorire l’inserimento di rom e romeni nella vita sociale, economica e culturale locale, la Provincia di Milano ha deciso di sostenere due progetti, in collaborazione con la onlus Bambini in Romania di don Gino Rigoldi, con un impegno economico di 500mila euro fino al 2009 e la firma di un protocollo che sancisce questa cooperazione. Il finanziamento servirà a realizzare questi progetti nella provincia di Mehedinti e di Valcea. Con il primo progetto, realizzato in collaborazione con il distretto di Mehedinti e la Direzione per la Protezione dei diritti dei bambini, la Provincia di Milano aiuterà rom e rumeni in difficoltà ad uscire dalla condizione di marginalità, offrendo loro un’opportunità di lavoro. Il progetto prevede, infatti, il coinvolgimento di queste persone per il loro inserimento in attività produttive che in Romania trovano mercato favorevole. “Abbiamo deciso di investire in questi progetti – afferma il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati - per prevenire e contrastare a valle, nel paese d’origine, il rischio di emarginazione e il conseguente impatto sulla sicurezza delle comunità in cui queste persone decidono di spostarsi”. “L’incontro con le autorità romene e la firma del protocollo per sostenere questi progetti – conclude Penati – è un grande risultato che ci permette di conciliare l’aiuto solidale con le politiche di contrasto all’emarginazione”. “Partecipiamo a costruire un’Europa solidale senza discriminazioni – afferma il presidente dell’Associazione Bambini in Romani Onlus, don Gino Rigoldi – con la concretezza di due opportunità di lavoro in due paese della provincia di Mehedinti. Ci pare giusto e salutare che queste popolazioni possano trovare un lavoro dignitoso nel loro paese, premessa di una vita familiare e sociale buona e costruttiva”. “Bambini in Romani opera da quasi dieci anni e ha in carico circa trecento bambini ai quali vuole evitare l’abbandono. La collaborazione con la Provincia di Milano – conclude don Gino Rigoldi – ci permette di rafforzare una partnership che miri alla valorizzazione delle risorse locali”. Un secondo progetto prevede percorsi di recupero per 38 ragazzi abbandonati o sbandati, provenienti dagli istituti di accoglienza romeni. Nelle Case Sorriso, strutture che offrono un ambiente caldo e familiare avviate dal 2002 dall’associazione Bambini in Romania in collaborazione con la Fondazione “Inima pentru Inima”, i giovani, seguiti da educatori, assistenti sociali e psicologi saranno aiutati a concludere gli studi e a trovare un lavoro, per realizzare un completo reinserimento in società. L’impegno economico della Provincia di Milano prevede 100 mila euro già stanziati, per l’avvio dei progetti. A questi si aggiungono 200mila euro per il 2008 e 200mila per il 2009, garantiti attraverso il fondo speciale per la sicurezza. .  
   
   
LECCO: NUOVO COORDINATORE PER IL DISTRETTO METALMECCANICO  
 
Lecco, 14 febbraio 2008 – È Rossella Sirtori il nuovo Coordinatore del Comitato di Distretto Metalmeccanico Lecchese, organismo che fa riferimento alla Camera di Commercio di Lecco. L’imprenditrice, Membro della Giunta camerale e già Presidente di Confindustria Lecco, succede al Collega Francesco Lepratti che negli ultimi quattro anni ha guidato con passione e competenza il Distretto impegnandolo in progetti e iniziative concreti per le imprese. Rossella Sirtori ha accolto con piacere l’indicazione del Presidente Valassi e di tutta la Giunta camerale di farsi carico anche di questo impegno in quanto, come ha ben sottolineato lo stesso Presidente Valassi: “è sembrata da subito la persona più adeguata per dar seguito al lavoro realizzato da Lepratti e da tutti i Componenti del Distretto, specie ora che trova un significativo allargamento alla partecipazione di diversi imprenditori. Infatti, sono certo che le competenze , la passione e la determinazione nel seguire e proporre progetti di Rossella Sirtori saranno di aiuto per lo sviluppo delle imprese. ” “La scelta poi di affidare la guida del Comitato sempre ad un esponente della Giunta camerale” - ha ribadito il Presidente Valassi – “è un segnale dell’attenzione costante della Camera alle realtà distrettuali locali, metalmeccanica e tessile, costituite da numerose imprese manifatturiere con le quali sviluppare forti progetti innovativi a livello di sistema, grazie proprio alla loro capacità di stare insieme, di aggregarsi. ” È proprio sulla capacità di aggregarsi che si basano molti degli interventi di incentivazione delle imprese a cominciare dai bandi regionali per l’innovazione e per l’internazionalizzazione. Dunque, su questi modelli anche la Camera è impegnata con proprie azioni programmatiche, sostenendo la crescita della cultura di impresa su questa tematica, così come su quelle della brevettazione e della tutela della proprietà industriale. Il Comitato di Distretto Metalmeccanico Lecchese, attivo presso la Camera sin dal 1994 e la cui Segreteria è assicurata da Lariodesk, può fortemente contribuire in questa direzione e dovrà sempre più essere proponente di interventi che favoriscano la crescita e la valorizzazione del sistema manifatturiero locale, così come è avvenuto con il recente contributo alla realizzazione del “Museo Virtuale dell’Industria Lecchese” in Palazzo Belgiojoso. .  
   
   
DECADUTA ASCOM DI COSENZA  
 
Roma, 14 febbraio 2008 - La Giunta della Confcommercio ha deliberato la decadenza della Ascom di Cosenza dalla qualit`a di socio della Confederazione. Il provvedimento, assunto nella seduta del 19 dicembre scorso, `e stato portato a conoscenza dell´Associazione calabrese. Alla base della decisione, assunta a conclusione di un procedimento di verifica svolto in contraddittorio con l´organizzazione interessata, la constatazione di una situazione di grave ed insanabile carenza economica, organizzativa ed operativa, tale da non consentire una efficace tutela degli operatori ed una corretta rappresentanza della Confcommercio nel territorio cosentino, in linea con i principi di trasparenza e di democrazia ai quali la Confederazione impronta la propria azione. .  
   
   
FAST: TRIGENERAZIONE E ALTRI EVENTI  
 
 Milano, 14 febbraio 2008 - venerdì 22 febbraio si terrà il seminario europeo Trigenerazione, la partecipazione è gratuita previa registrazione. Nel pomeriggio si riunisce il gdl Cogenerazione della Fast. Ci sono ancora 2 posti disponibili per il corso di formazione con voucher formativo della Regione Lombardia Efficienza energetica degli edifici; programma di 40 ore da martedì 26 febbraio al 18 marzo. E’ confermata dal 12 al 16 maggio la 23a edizione del corso Impianti biologici di depurazione; quota ridotta per le iscrizioni perfezionale entro il 31 marzo. Si tiene l’11-12-13 giugno alle Terme di Boario il corso ‘Il rischio della legionellosi’. E’ in preparazione il seminario ‘Risparmio energetico, audit e bioclimatica’, 26-27-28 maggio e 4-5 giugno Relativamente al concorso I giovani e le scienze 2008 segnaliamo che: è venerdì 29 febbraio ore 17 il termine ultimo per la consegna dei progetti alla Fast; è posticipata al 20-22 aprile l’esposizione dei progetti finalisti e la premiazione dei vincitori. C’è tempo fino al 1° aprile per partecipare al 2° concorso europeo di fotografie scientifiche. Il tema della 4a giornata europea della scienza per i giovani del 24 aprile è: Energia solare! Sono aperte le iscrizioni (aziende, centri di ricerca e persone fisiche) per aderire ad H2it-associazione italiana idrogeno e celle a combustibile. Scaricare il modulo. E’ in rete il nuovo numero del bollettino Scienza tecnica. Www. Fast. Mi. It .  
   
   
LORETTA NAPOLEONI IN SICILIA PER IL SEMINARIO "CARAPEZZA" IL 20 FEBBRAIO LA GRANDE ECONOMISTA PARLA A BAGHERIA DELL´ECONOMIA GLOBALIZZATA  
 
Palermo14 febbraio2008 - – «L´africa e il Medioriente forniranno le risorse necessarie alla nuova leadership economica globale del futuro prossimo», dice Loretta Napoleoni che il prossimo 20 febbraio terrà a Bagheria il V Seminario “Marcello Carapezza”. E ancora: la finanza islamica presto egemone; le conseguenze rivoluzionarie dell´economia "canaglia" in cui il copyright non esiste e sono i prodotti copiati e immediatamente riciclati a guidare il mercato; mentre schiavitù, pirateria, truffe, e riciclaggio di denaro ci forniscono gran parte dei prodotti più desiderati. Sono alcuni dei temi che la grande economista italiana, fra i massimi interpreti mondiali della globalizzazione e terrorismo, tratterà nel seminario dedicato dal Cnr a Marcello Carapezza. Per arginare questo processo, solo il consumatore possiede la forza necessaria. Ma per usarla deve essere consapevole del pericolo che corre. Mentre in realtà viviamo in un mondo virtuale creato dai media: e intrappolati in illusioni economiche e politiche, alimentiamo da noi il meccanismo che ci danneggia. «La finanza islamica è il settore più dinamico della finanza globale -- dice Napoleoni -- è innovativa, flessibile e potenzialmente molto redditizia perché ci sono più di un miliardo di musulmani al mondo, e quindi di potenziali clienti. Essa contrasterà l´economia canaglia nei prossimi venti anni grazie al suo codice etico basato sul rispetto della Sharia, la legge islamica. Che proibisce tutte le attività che hanno trasformato la finanza occidentale in economia canaglia». Secondo la Sharia, infatti, il denaro non può generare denaro. La finanza islamica si poggia sulla compartecipazione del rischio tra l´investitore e chi concede il prestito. In questo modo il sistema finanziario è legato alla realtà e il denaro un mezzo o uno strumento di produttività. «Le obbligazioni islamiche, aggiunge Napoleoni, devono sempre essere legate a investimenti reali, mentre la speculazione è proibita. Sono vietati i tassi di interesse, gli investimenti sulla pornografia e sul gioco d´azzardo. Quindi La finanza islamica, con il suo sistema di valori codificato, limiterà e poi schiaccerà definitivamente il potere fuorilegge della globalizzazione. E allora la natura dell´economia sarà imbrigliata nella Sharia. «Forze economiche oscure e anarchiche stanno trasformando il mercato globale nel nostro incubo peggiore», sottolinea ancora l´economista italiana residente a Londra. Dall´industria del falso in Cina alla pesca di frodo nel Baltico, l´Economia canaglia -- titolo del suo ultimo libro, frutto di due anni di ricerche -- è un fenomeno ricorrente nella storia e scatena le sue forze occulte ogni volta che grandi sconvolgimenti indeboliscono i vincoli posti dalla politica. E oggi l´ascesa della globalizzazione, rischia di cancellare secoli di conquiste sociali e di trasformare il ceto medio occidentale in proletariato. «Dopo Giavazzi, De Rita, Granelli e Lévy-leblond -- dice Mario Pagliaro del Cnr -- continua con Loretta Napoleoni la nostra attività di seeding culturale che porta in Sicilia alcuni degli interpreti più acuti del presente. Com´è nel suo stile, insieme profondo e originale, Loretta Napoleoni ci offre con il suo lavoro una chiave potente per capire i mutamenti del mondo contemporaneo». Cosa: V Seminario "Marcello Carapezza" ( Aperto al Pubblico) Quando: Mercoledì 20 febbraio, ore 9 e 30 Dove: Bagheria, Villa dei Principi di Cattolica Loretta Napoleoni Nata a Roma e residente a Londra, è tra i massimi esperti mondiali di terrorismo ed economia internazionale. È consulente per la Bbc e la Cnn, editorialista per El País, Le Monde, The Guardian scrive anche su La Stampa e Internazionale. Tra i suoi libri più importanti, tradotti in dodici lingue, ricordiamo Terrorismo S. P. A. (Tropea, 2005) e Al Zarqawi. Storia e mito di un proletario giordano (Tropea, 2006). Alcuni tra i più importanti governi si avvalgono delle sue consulenze sulle strategie e sui meccanismi del terrorismo. Collabora inoltre con la Homeland Security statunitense e l´International Institute for Counter-terrorism israeliano. .  
   
   
BOLZANO: PROSEGUE LA CRESCITA DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE  
 
Bolzano, 14 febbraio 2008 - La Giunta provinciale ha accolto recentemente 24 domande per l’assegnazione di superfici per la grande distribuzione presentate nei mesi scorsi all’Assessorato al commercio. “La dinamica del commercio continua ad essere positiva“ afferma l’assessore provinciale Werner Frick e ciò è confermato anche dal dato secondo il quale le superfici destinate alla grande distribuzione negli ultimi quattro anni sono aumentate del 111%. Le 24 domande per l’assegnazione di superfici alla grande distruzione, accolte recentemente dalla Giunta provinciale, riguardano complessivamente una superficie di circa 33. 000 metri quadrati e per lo più si tratta di ampliamenti di superfici commerciali preesistenti. Circa 3. 000 metri quadrati riguardano, in particolare, ampliamenti di superfici commerciali esistenti nei centri storici. La maggior parte delle nuove superfici destinate alla grande distribuzione si trova comunque nell’ambito delle zone produttive e due terzi di queste riguardano Bolzano. L’assessore provinciale al commercio, Werner Frick, valuta come particolarmente incoraggiante la predisposizione agli investimenti evidenziata da parte degli operatori commerciali a fronte di un barometro economico che sembra meno positivo per il commercio al dettaglio rispetto ad altri settori economici. Le nuove superfici che saranno realizzate nelle zone produttive riguardano i settori merceologici degli autoveicoli, dei materiali per le costruzioni, i mobili, le apparecchiature agricole, le bevande. Lo sviluppo di nuove superfici da destinare a questo settore commerciale è reso possibile dall’ordinamento del commercio nel quadro del Piano provinciale per la grande distribuzione che ha una validità di cinque anni e garantisce una crescita controllata del settore. Attualmente il nuovo testo del Piano per il periodo 2008 – 2012 è all’esame della Giunta provinciale. .  
   
   
FVG: ASSEMBLEA ANNUALE COMMISSIONE REGIONALE PARI OPPORTUNITÀ  
 
Trieste, 14 febbraio 2008 - La Commissione regionale per le pari opportunità ha tenuto l´assemblea annuale nell´aula del Consiglio regionale a Trieste. E´ stato presentato il programma della Commissione per il 2008 e sono stati dibattuti due temi di forte attualità, che hanno riguardato le prossime scadenze elettorali e il problema della violenza contro le donne. E´ stato inoltre presentato un decalogo, rivolto agli organi di informazione, che contiene richieste e suggerimenti in ordine alla pari visibilità di genere nella prossima campagna elettorale. .  
   
   
PIACENZA, CONSIGLIERA DI PARITÀ: BILANCIO POSITIVO ILLUSTRATI GLI INTERVENTI DEL BIENNIO 2006-07 E ANNUNCIATE LE LINEE GUIDA PERI PROSSIMI DUE ANNI  
 
Piacenza, 14 febbraio 2008 - E’ un bilancio di attività positivo quello tracciato dalla Consigliera di Parità Rosamaria Susani per il biennio 2006-2008. Intervenuta assieme all’assessore provinciale al Lavoro Fernando Tribi e alla Dirigente del Servizio Mercato del Lavoro della Provincia Manuela Moreni, la Consigliera ha illustrato i campi di intervento della sua attività, dando particolare risalto all’ottimo lavoro compiuto attraverso il progetto di tirocinio formativo e di orientamento rivolto alle cittadine di età superiore ai 30 anni. L’assessore Tribi ha quindi annunciato l’approvazione da parte della giunta provinciale delle linee di intervento per il biennio 2008-2009, che naturalmente ricalcheranno quanto visto negli anni precedenti. “C’è una forte soddisfazione per come è stato realizzato e impostato il lavoro – ha sottolineato Tribi -, perché la puntualità dell’analisi, il programma mirato, la competenza e la professionalità di chi ha operato ha consentito il raggiungimento di risultati molto importanti, a fronte anche di un investimento consistente. In particolar modo, guardando al dato dell’occupazione femminile, rileviamo che nel nostro territorio si raggiunge il 54%, di poco inferiore all’obiettivo del 60% previsto per il 2010”. A tal proposito è stato illustrato il caso di Hedija Djogic, una ragazza bosniaca di 32 anni, che ha partecipato al tirocinio formativo in una azienda ed è quindi stata assunta a tempo indeterminato dopo 5 mesi di stipendio cofinanziato. “Siamo stati la prima realtà in Italia a sperimentare un tirocinio di questo genere – ha sottolineato la Consigliera di Parità Rosamaria Susani -, considerati i risultati intendiamo allargare ulteriormente il campo delle donne che possono parteciparvi”. Infine, la Consigliera ha ricordato i ruoli che le competono attraverso l’illustrazione di alcune tra le più importanti funzioni messe in pratica in questi anni. Ovvero, la promozione dell’occupazione femminile, la prevenzione e la lotta contro la discriminazione nell’accesso, nella formazione e nello svolgimento del rapporto di lavoro. .  
   
   
“PIÙ PRESENZA DELLE DONNE NELLE ISTITUZIONI” UN CICLO DI INCONTRI CON LA CONFERENZA DELLE ELETTE  
 
Modena, 14 febbraio 2008 - L’italia è ottantaquattresima, su 128 Paesi considerati, per le condizioni di vita delle donne. Dietro alla Svezia, come sempre al primo posto, ma anche all’Uganda e al Kenya. È quanto risulta dal rapporto 2007 del World economic fund sul divario di genere che utilizza come indicatori la partecipazione economica e le opportunità di lavoro, l’educazione, la salute e l’accesso al potere politico, e dal quale emerge anche la perdita di sette posizioni rispetto al 2006. Parte dalla riflessione su questo dato e punta a ribadire la necessità di avere più donne nelle istituzioni per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini, innovare la politica e raggiungere la democrazia paritaria, il ciclo di incontri “Più presenza delle donne nelle istituzioni” (comunicato n. 180) che prenderà il via a Modena venerdì 15 febbraio e proseguirà nei Comuni capidistretto promosso dalla Conferenza delle elette della Provincia di Modena. «La politica in questo momento ha bisogno più che mai delle donne – afferma Caterina Liotti, presidente della Conferenza delle elette – da sempre più concrete e attente alla quotidianità e alla qualità della vita delle persone. Vorrei vedere i politici discutere su come creare più servizi per conciliare i tempi di lavoro e di cura al fine di garantire un doppio reddito alle famiglie. E vorrei vedere tante più donne entrare nel merito delle scelte economiche, sociali, etiche, fiscali, militari affinché il progetto politico, sia di destra che di sinistra, tenga finalmente conto anche del punto di vista del 52 per cento della popolazione». «Non si tratta della riproposizione di un femminismo rivendicativo nel quale noi donne di destra non ci riconosciamo – aggiunge Claudia Severi, vice presidente della Commissione delle elette – ma di uno snodo centrale della maturità e dell’effettiva democrazia. Non vogliamo tutele ma la possibilità di far emergere le nostre effettive capacità per avere risposte concrete su temi come il sostegno alle ragazze madri, i contributi alle famiglie con minori o anziani a carico, gli sgravi fiscali per l’accesso ai servizi per la prima infanzia, la tutela del nascituro. Ai partiti chiediamo sponde più accoglienti per il prezioso patrimonio delle risorse femminili». Parte da Modena, venerdì 15 febbraio, il ciclo di incontri “Più donne nelle istituzioni” promosso dalla Conferenza delle elette della Provincia di Modena. L’appuntamento è alle ore 21 nella sede della Circoscrizione 1 (piazzale Redecocca, 1). Il calendario degli incontri, in preparazione alla terza assemblea plenaria della Conferenza delle elette in programma il 19 maggio, prosegue con Sassuolo, venerdì 22 febbraio; Pavullo, venerdì 14 marzo; Vignola, venerdì 26 marzo; Castelfranco, venerdì 4 aprile; Carpi, mercoledì 16 aprile; Mirandola, giovedì 8 maggio. Tra i temi del confronto con i cittadini anche l’introduzione, proposta dalla Conferenza delle elette, di norme antidiscriminatorie negli Statuti delle istituzioni locali per perseguire una rappresentanza paritaria dei sessi e garantire comunque una presenza non inferiore a un terzo per ciascun sesso. Oltre alla Provincia di Modena, diversi Comuni modenesi, tra i quali, Modena, Formigine, Marano e Savignano hanno già introdotto la norma nel loro statuto. I Comuni di Carpi, Novi, Fiorano, Mirandola, Nonantola e Montefiorino hanno approvato l’ordine del giorno e avviato il procedimento di modifica dello Statuto. La discussione sarà introdotta da Caterina Liotti e Claudia Severi, rispettivamente presidente e vice presidente della Conferenza delle elette. È prevista la proiezione del video “Che genere di politica”. La Conferenza delle elette, che si è insediata con la prima assemblea plenaria il 20 gennaio 2006, è un organismo istituito dal Consiglio provinciale di Modena con lo scopo di promuovere la piena affermazione dei diritti delle donne e di favorirne la partecipazione attiva alla vita politica e istituzionale. Sono 270 le donne, elette e nominate in provincia di Modena negli organi di governo degli enti locali e in Parlamento che fanno parte di diritto della Conferenza e si riuniscono una volta all’anno in assemblea plenaria. L’esecutivo è invece formato da 21 componenti nominate in rappresentanza di tutti i distretti del territorio provinciale e dei diversi ruoli, nelle giunte e nei consigli delle Circoscrizioni, dei Comuni e della Provincia. Un terzo è espressione delle minoranze. La presidente della Conferenza è Caterina Liotti (Pd), la vice presidente è Claudia Severi (Forza Italia), entrambe sono state nominate dal Consiglio provinciale. La Conferenza ha adottato all’unanimità un ordine del giorno che impegna le aderenti a lavorare politicamente perché gli Statuti degli enti locali modenesi adottino norme antidscriminatorie nella composizione delle giunte e nelle nomine degli organi collegiali di enti, aziende e istituzioni dipendenti dagli enti locali. .  
   
   
CARRIERE FEMMINILI A SEGNO: CONVEGNO SULLA LEADERSHIP FEMMINILE  
 
 Roma, 14 febbraio 2008 – Oggi a partire dalle ore 9. 00, si svolge il convegno dal titolo “Carriere femminili a segno: Presentazione di linee guida sulla leadership femminile”. L’incontro – che si svolgerà presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini, in via Iv Novembre, 119/a - rappresenta la fase conclusiva del progetto “Raccolta e disseminazione di buone prassi relative alla leadership femminile nel mondo del lavoro nella provincia di Roma”, azione positiva finanziata con i fondi della legge 125/91. Il progetto è stato coordinato da Asdo (Assemblea delle Donne per lo Sviluppo e la Lotta all’Esclusione Sociale) e realizzato insieme all’Assessorato alle Politiche del Lavoro e della Qualità della vita della Provincia di Roma e alla Uil di Roma e del Lazio. La finalità generale è quella di contribuire a dare centralità all´ottica di genere all´interno di aziende e altri enti datori di lavoro, nonché di altri soggetti pubblici e privati con competenze sulle politiche occupazionali e di sviluppo dell´attività imprenditoriale. Si è inteso quindi, da una parte, comprendere in che modo le donne possono giungere alla leadership quale esito di azioni intenzionali promosse da uno o, possibilmente, più soggetti, nell’ambito di organizzazioni pubbliche e private; dall’altra, si è voluto rendere visibile il fenomeno della leadership femminile nell’area romana, soprattutto nelle sue caratteristiche maggiormente innovative. Al centro del convegno vi saranno le linee guida sulla leadership femminile nel mondo del lavoro, che rappresentano uno degli output principali del progetto. Esse sono concepite come uno strumento a disposizione di aziende, pubbliche amministrazioni, sindacati e associazioni di categoria, associazioni e gruppi interessati a sostenere e promuovere la presenza femminile ai vertici delle organizzazioni pubbliche e private. Più in generale, il convegno “Carriere femminili a segno” sarà un’occasione di confronto, tra soggetti a vario titolo coinvolti nella gestione delle risorse umane e nella promozione di politiche di pari opportunità, sulle modalità più efficaci per favorire un riequilibrio di genere ai livelli apicali delle organizzazioni. .  
   
   
WELFARE: FINANZIATI INTERVENTI SPERIMENTALI IN FAVORE DELLE FAMIGLIE CON RISORSE NAZIONALI E REGIONALI  
 
Torino, 14 febbraio 2008 - La Regione cofinanzierà per 704. 274,00 euro alcuni importanti progetti sperimentali a favore delle famiglie. Lo stanziamento, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Teresa Angela Migliasso , andrà ad integrare il finanziamento nazionale di 6. 965. 726,00 euro, trasferito alla Regione Piemonte, portando a 7. 670. 000,00 euro le risorse complessivamente disponibili. I fondi saranno destinati ad avviare e sostenere: · iniziative di abbattimento dei costi dei servizi per le famiglie con numero di figli pari e superiore a quattro, compresi gli eventuali minori in affido. Mediante protocolli stipulati con gli enti locali, verrà incentivata la riduzione delle tariffe per la tassa raccolta rifiuti solidi urbani e per la fruizione dei servizi educativi (servizio mensa scolastica, trasporti, servizi integrativi) e socio-educativi per la prima infanzia, per la fruizione dei servizi del trasporto pubblico locale e di eventuali altri servizi pubblici. I Comuni, a loro volta, attraverso protocolli con gli enti erogatori, dovranno concordare la riduzione delle tariffe legate all’erogazione dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua. · progetti innovativi per potenziare gli interventi sociali e di integrazione sanitaria rivolti alle famiglie, tramite protocolli di intesa stipulati con consultori del servizio sanitario regionale, centri famiglia e servizi sociali e la rete dell’associazionismo e dei consultori familiari del privato sociale. · progetti sperimentali ed interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari, attraverso percorsi di rafforzamento delle competenze e servizi di accompagnamento, tutoring e sostituzione. “Le politiche familiari - afferma l’assessore Migliasso - rivestono un’importanza strategica per la Regione. Le iniziative a favore delle famiglie con quattro o più figli (vincolo posto dalla normativa nazionale) rappresentano una prima risposta alle esigenze manifestate dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose in occasione di diversi incontri di confronto”. Con i progetti finalizzati a potenziare la componente sociale nei consultori - prosegue l’assessore - si rafforzano invece gli interventi a sostegno della genitorialità consapevole e si contribuisce al rafforzamento della rete dei servizi. Infine, in considerazione del delicato ruolo rivestito da chi svolge funzioni di cura ed assistenza di persone non autosufficienti, i progetti rivolti alle assistenti familiari rispondono sia ad un’esigenza formativa delle lavoratrici e dei lavoratori stessi, sia alle richieste di competenze espresse dalle famiglie”. . .  
   
   
ACQUE E ENERGIA: PROGETTI APPROVATI A SAN CANDIDO, NOVA LEVANTE E MELTINA  
 
Bolzano, 14 febbraio 2008 - Progetti per un impianto idroelettrico a San Candido e per l´approvvigionamento idrico a Nova Levante e Meltina sono stati esaminati e approvati il 13 febbraio nella seduta della Conferenza dei servizi in materia ambientale. Tra i progetti discussi e approvati dalla Conferenza, presieduta dal direttore dell´Agenzia provinciale per l´ambiente Luigi Minach, figura quello della costruzione dell´impianto idroelettrico "Drau", committente l´Azienda elettrica Versciaco-prato Drava, nel comune di San Candido. Il progetto prevede il completo risanamento dell´attuale centrale con la garanzia del rilascio di una sufficiente quantità di acqua residua. Parere positivo è stato fornito anche sul progetto per l´approvvigionamento di acqua potabile a Cornedo, committente il Comune, con la costruzione della presa denominata "Obere Nigerquelle" nel comune di Nova Levante. Il progetto prevede, per il necessario allacciamento, l´attraversamento di un terreno a quota 1670 metri di proprietà dell´Azienda provinciale foreste e demanio. Infine la Conferenza dei servizi in materia ambientale ha dato via libera anche al progetto per l´approvvigionamento idrico e antincendio nei masi Spögler, Berggorel, Bergjosel e Stocker nel comune di Meltina. È previsto l´allacciamento alla conduttura esistente nei pressi del maso Kohlbrenner e la fornitura di acqua dal bacino denominato "Kircheben". .  
   
   
"PER UNA POLITICA ENERGETICA NELLE CITTA´" VENERDI´ 15 FEBBRAIO "WORKSHOP" ENEA - REGIONE UMBRIA  
 
 Perugia, 14 febbraio 2008 - Contribuire alla conoscenza dello stato delle normativa e delle incentivazioni regionali, nazionali e comunitarie, finalizzate allo sfruttamento delle energie rinnovabili e all´efficienza energetica delle strutture insediative: questo l´obiettivo del "workshop" "Per una politica energetica delle città" che, promosso dall´"Enea" (Ente per le nuove tecnologie, l´energia e l´ambiente) e dalla Regione Umbria, si svolgerà venerdì 15 febbraio a Perugia, presso il Salone della Giunta Regionale. In particolare, il seminario servirà approfondire gli obiettivi e i risultati del programma europeo "Life Plus". Il programma mattutino dei lavori (con inizio alle ore 9) prevede, dopo il saluto dell´Assessorato all´Ambiente della Regione Umbria e l´introduzione del presidente dell´"Enea" Luigi Paganetto, le relazioni del direttore del Dipartimento Energia dell´ente Giorgio Palazzi ("Tecnologie innovative per l´efficienza energetica"); del dirigente del Servizio Energia della Regione Umbria Pierluigi Manna ("Le politiche regionali per l´efficienza energetica e le fonti rinnovabili"); di Rosilio Pallottelli ("Le attività dell´"Enea" nella regione"); di Gianpaolo Valentini e Amalia Martelli del Dipartimento Ambiente dell´"Enea" ("Le incentivazioni delle Finanziarie 2007 e 2008 per l´efficienza energetica degli edifici"); e di Anna Guarducci dell´Istituto Nazionale di Bioarchitettura ("La cultura della qualità architettonica per l´efficienza energetica"). Nel pomeriggio, alle 14. 30, è prevista la relazione di Giovanni Giordani, "External Speaker" della Commissione Europea e Consigliere giuridico nei settori dell´ambiente, dell´energia e dei trasporti sul tema "Il programma ´Life Plus´ 2007-2013: utilizzazione dei risultati a supporto della certificazione ambientale". I lavori saranno conclusi (dopo il dibattito) dall´Assessorato all´Energia della Regione Umbria. Il Piano di azione dell´Italia sull´efficienza energetica, predisposto nell´agosto scorso dal Governo - spiega un comunicato dell´Enea - prevede che, per centrare il target previsto dalla "Ue" del 20 per cento di riduzione delle emissioni di gas serra nel 2020, si consegua il 9 per cento di risparmio energetico, entro il 2016, attraverso le misure già predisposte e quelle in cantiere. L´impegno maggiore dovrà essere speso verso gli usi finali dell´energia, in particolare nel settore residenziale, che dovrà contribuire per circa il 44 per cento alle riduzioni previste. La Regione Umbria - prosegue la nota dell´ "Enea" - sta predisponendo un quadro organico di programmi e di iniziative volte a favorire l´uso sostenibile dell´energia, anche attraverso la promozione delle fonti di energia rinnovabile, come quella solare e delle biomasse. Particolare attenzione viene posta sugli stretti legami tra consumo energetico, pianificazione dello sviluppo delle città e tecniche costruttive. L´"enea" è fortemente impegnato in questo settore con attività di ricerca a favore dell´"ecobuilding" e, con il supporto alla Pubblica Amministrazione centrale e locale, nella predisposizione e nell´attuazione dei provvedimenti legislativi e normativi. L´"enea" - conclude la nota - sta affiancando il Ministero dello Sviluppo Economico in una vasta campagna di informazione a favore dei cittadini sugli incentivi fiscali previsti per interventi di efficienza energetica nelle abitazioni. "Il seminario - commentano all´Assessorato all´energia della Regione Umbria - servirà ad affrontare queste tematiche in un´ottica regionale. La Regione, dal canto suo, con i fondi comunitari del ´Por 2007-2013´, ha stanziato più di 50 milioni di euro per la promozione delle fonti rinnovabili e l´efficienza energetica. Destinatari delle misure saranno in particolare gli enti territoriali e le imprese. Le amministrazioni locali interagiscono infatti nel sistema energetico - sottolineano alla Regione - sia come utilizzatori finali di energia per finalità pubbliche, sia come soggetti con poteri regolatori nel campo della produzione, utilizzo e trasmissione di energia, sia infine come possibili promotori verso la cittadinanza di tecniche innovative e buone pratiche energetiche. Le imprese si configurano sia come utenti direttamente interessati all´adozione di tecnologie finalizzate al contenimento dei costi energetici e alla riduzione dell´impatto ambientale dei processi produttivi, sia come potenziali produttrici di tecnologie innovative in campo energetico". "Considerato - dicono ancora all´Assessorato all´Energia - che lo sviluppo delle rinnovabili e dell´efficienza energetica è spesso frenato da barriere non economiche, l´impegno della Regione sarà rivolto su tre versanti: quello normativo, per la semplificazione delle procedure autorizzative; quello dell´informazione, per accrescere la consapevolezza dei benefici e delle opportunità offerte dalle tecnologie energetiche ecocompatibili; e, infine, quello della formazione, per favorire l´adeguamento delle risorse professionali alle specifiche esigenze che emergono dal nuovo modello energetico che si va delineando". .  
   
   
IL RISPARMIO ENERGETICO È UN’ATTIVITÀ STRUTTURALE DELLA PROVINCIA DI BELLUNO CONTRIBUTI ALLE PICCOLE AZIENDE E 14 MILA LAMPADINE A BASSO CONSUMO PER LE FAMIGLIE. INOLTRE LO SPORTELLO ENERGIA FORNISCE INFORMAZIONI E CONSULENZA  
 
 Belluno, 14 febbraio 2008 - «Il risparmio energetico per la Provincia di Belluno è un’attività strutturale e di sistema». Il presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon, nel presentare questa mattina le iniziative previste in occasione della giornata del risparmio energetico ha sottolineato il valore di un lavoro che da quattro anni coinvolge diversi settori dell’amministrazione. «Per scelta», ha ricordato Reolon, «aderiamo fin dal 2005 alla campagna, ma non ci adoperiamo in gesti simbolici. Quelli giustamente li fanno i mezzi di informazione – come la trasmissione di Rai Due Caterpillar – per sensibilizzare tutti sul tema. Noi abbiamo deciso di lavorare nel campo delle energie rinnovabili in coerenza con il progetto di costruire una “provincia verde”. Si tratta di iniziative in grado di ridurre le emissioni e i consumi di energia in modo permanente » Rispondono a questa logica gli interventi nelle scuole, come ha spiegato l’assessore Ezio Lise, sia di nuova costruzione (Agordo, San Vito di Cadore e Belluno), sia nelle ristrutturazioni (Agrario di Feltre). Tutti questi edifici sono stati pensati e progettati con tecnologie innovative. «I consumi previsti sono di circa 30 Kw/h per metro quadro all’anno, con risparmi fino all’80 per cento dell’energia rispetto a edifici tradizionali il cui consumo è di circa 190-210 Kw/h per metro quadro all’anno». Sempre nelle scuole di competenza della Provincia, dal 2006 a oggi, sono state sostituite le caldaie a gasolio con impianti a metano. Sempre nelle scuole è attualmente in corso la sostituzione di tutte le lampadine a incandescenza con lampadine a basso consumo. L’assessore alle politiche energetiche, Giuseppe Pison, ha ricordato l’attivazione dello sportello energia, la cui nuova sede sarà operativa da venerdì 15 febbraio. «Lo sportello fornirà consulenza e informazioni ai cittadini e alle aziende sulla normativa e i contributi disponibili in materia di risparmio energetico. Inoltre a fine febbraio sarà pronto il bando per erogare contributi a fondo perduto alle piccole imprese per progetti di ottimizzazione energetica. Il contributo sarà nella misura massima del 30% con un minimo di 3. 000 e un massimo di 25 mila euro ad azienda». A marzo la Provincia avvierà una campagna per incentivare la sostituzione delle lampadine a basso consumo. E’ prevista la distribuzione di una lampadina a basso consumo agli oltre 14 mila bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie. Insieme con la lampadina sarà dato un kit informativo per le famiglie. Inoltre, in accordo con 54 tra supermercati e rivenditori di materiale elettrico della provincia, le lampadine a basso consumo saranno vendute con un consistente sconto. Ai rivenditori aderenti la Provincia fornisce depliant informativi e locandine di promozione dell’iniziativa. Al risparmio energetico si rivolgono anche le “Linee Guida per la definizione di un Regolamento Edilizio Tipo della provincia di Belluno” elaborate con l’ausilio di un gruppo di lavoro e la consulenza della struttura di “Casa Clima” di Bolzano. Le linee guida affrontano le problematiche connesse al risparmio energetico e quelle concernenti il buon costruire in montagna. Infine la Provincia di Belluno è al lavoro per redigere il Piano Energetico Provinciale attraverso tappe successive dettate dall’attività dello Sportello Provinciale, dall’azione del Distretto delle Energie Rinnovabili, dal lavoro sulle linee guida per i Regolamenti Edilizi Comunali e dalle iniziative sul risparmio energetico. Scheda – Le Attivita’ Della Provincia Sul Risparmio Energetico 1. Realizzazione del polo scolastico di Agordo: Importo 10 milioni di euro; sede di più scuole superiori. Progetto pensato per ottenere un edificio a bassissimo consumo energetico (circa 30Kwh/mq/anno) Soluzioni innovative quali: Orientamento ottimale dell’edificio, Efficace isolamento delle strutture verticali e orizzontali, Utilizzo di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, Utilizzo dell’energia geotermica con scambiatori di calore a notevole profondità e pompe di calore, sia per il riscaldamento che per il ricircolo dell’aria, Impianto di recupero dell’acqua piovana . 2. Analoghe modalità di intervento sono state adottate per l´ampliamento e la ristrutturazione di altre scuole della provincia (liceo classico di Feltre, liceo scientifico di Belluno, liceo classico di San Vito di Cadore, Istituto Agrario di Feltre). 3. Attivazione del progetto relativo a: “Analisi energetico-economica finalizzata alla progettazione di gestori e combustori a biomassa compatibile con le specificità del territorio della Provincia di Belluno”. Progetto presentato dalla Provincia con 10 aziende aderenti al distretto delle Energie Rinnovabili con capofila la società “La Dolomiti Ambiente”. Il progetto si propone di indagare la filiera forestale e quella agricola e dell’allevamento per arrivare a proposte progettuali e di intervento concrete. Sono stati individuati i consulenti che collaboreranno alla realizzazione del progetto. Attualmente è in corso il monitoraggio di una trentina tra le maggiori aziende zootecniche della provincia che si sono dichiarate disponibili; si tratta di valutare la possibilità di produrre biogas ed energia elettrica e termica dai liquami zootecnici e dalle produzioni vegetali delle aziende; tale monitoraggio dovrebbe concludersi entro l’anno dando alle aziende gli elementi per poter accedere ai contributi previsti dal nuovo piano di sviluppo rurale del Veneto. Si stanno anche esaminando le potenzialità produttive della filiera del legno per valutare la possibilità di realizzare impianti di teleriscaldamento a biomassa legnosa. Il progetto gode di un finanziamento di circa 165. 000,00 euro sulla legge per i distretti della Regione Veneto (bando 2006). E´ indubbia l´utilità dell´esperienza maturata dall´Alto Adige sulle biomasse, che può essere trasferita nel Bellunese. 4. Attivazione di un progetto orientato al risparmio energetico che coinvolge l´Enel, la Provincia e aziende rivenditrici per la vendita presso supermercati e negozi di materiale elettrico di lampade a risparmio energetico in parte offerte dai promotori del progetto (prendi 3 paghi 1). 5. Consegna lampade a risparmio energetico a 14 mila scolari delle scuole elementari e medie in occasione della settimana del risparmio energetico in programma a marzo. 6. Elaborazione di “Linee Guida per la definizione di un Regolamento Edilizio Tipo della provincia di Belluno”. Le linee guida affrontano le problematiche connesse al risparmio energetico e quelle concernenti il buon costruire in montagna; rappresentano un contributo che la provincia da ai Comuni affinché si affrontino tali problematiche con sollecitudine e in modo il più possibile unitario. In particolare si danno indicazioni su: Orientamento ottimale degli edifici, La certificazione energetica degli edifici, L’installazione di impianti ad energia rinnovabile quali i pannelli solari, i pannelli fotovoltaici, gli impianti geotermici, gli impianti a biomassa. L’uso ed il riciclo dell’acqua piovana, L’uso di materiali biocompatibili, Le linee guida sono state elaborate con l’ausilio di un gruppo di lavoro e la consulenza della struttura di “Casa Clima” di Bolzano e sono state sottoposte al giudizio degli amministratori provinciali. L’obiettivo di concludere il lavoro rendendolo disponibile ai Comuni entro la fine dell´anno. 7. Apertura di uno sportello energetico quale struttura di supporto, consulenza, informazione, aggiornamento per i cittadini, gli Enti locali e le aziende. Il tecnico esperto è stato individuato nell’ingegnere Tedy Castellaz. Lo Sportello per l’Energia è collocato in via S. Andrea, 1 a Belluno, risponde al numero di telefono 0437-959293 ed è raggiungibile via posta elettronica all’indirizzo sportelloenergia@provincia. Belluno. It. Gli orari dello sportello sono dal lunedì al venerdì dalle 9. 30 alle 12. 30, lunedì e mercoledì pomeriggio dalle 14. 30 alle 17. 8. Elaborazione del Piano Energetico Provinciale anche attraverso tappe successive dettate dall’attività dello Sportello Provinciale, dall’azione del Distretto delle Energie Rinnovabili, dal lavoro sulle linee guida per i Regolamenti Edilizi Comunali e dalle iniziative sul risparmio energetico. Sarebbe utile elaborarlo per fine legislatura. 9. Bando per la concessione di contributi alle piccole imprese per progetti di ottimizzazione energetica. 10. Progetto per installazione di pannelli fotovoltaici, cioè in grado di produrre energia elettrica, negli edifici scolastici provinciali. La progettazione è in corso e si ipotizza di concretizzare gli interventi per una potenza massima di 500 Kw. .  
   
   
INVESTIRE NEL MATTONE  
 
Milano, 14 febbraio 2008 - In questa fase di mercato, caratterizzato da un rallentamento della crescita delle quotazioni e da un allungamento dei tempi di vendita, in tanti si chiedono se il mattone è ancora un investimento redditizio. Per poter comprendere come meglio indirizzare le proprie scelte, abbiamo messo a confronto i rendimenti annui lordi di alcune tipologie di immobili sui due più importanti mercati immobiliari italiani, Milano e Roma. Risulta che i rendimenti più elevati si spuntano sui negozi, seguiti dai box e dai bilocali in zone universitarie (suggeriamo sempre di puntare su tagli medio-piccoli, più facilmente rivendibili). Quando si parla di investimento occorre considerare anche il “capital gain” ovvero la rivalutazione dell’immobile alla fine dell’orizzonte temporale considerato, che nell’ immobiliare è quasi sempre di medio-lungo periodo. Nel corso degli ultimi anni, dalle nostre analisi, sono state le abitazioni ad aver registrato una maggiore rivalutazione rispetto alle altre tipologie immobiliari. Ma non esiste una risposta univoca alla domanda “in quale immobile investire” perché la scelta sarà funzione di diverse variabili tra cui il capitale iniziale, la composizione che si vuole dare al proprio portafoglio di investimenti, l’orizzonte temporale durante il quale si vuole effettuare l’investimento, la propensione al rischio. Il negozio posizionato in vie di alto transito è sicuramente un buon investimento ma può necessitare di un capitale iniziale più elevato rispetto ad un appartamento (questo vale soprattutto per le zone più centrali dove l’investimento iniziale può essere molto importante e talvolta abbassare i rendimenti). Inoltre occorre tenere a mente che investire in un negozio implica, rispetto all’abitazione, un maggior rischio. Infatti l’andamento del mercato non residenziale è strettamente correlato con la situazione economica di un Paese (in periodi di crisi è più facile correre il rischio che il negozio possa restare non locato). Il box che pure offre dei rendimenti talvolta superiori e che potrebbe richiedere una disponibilità di spesa iniziale più bassa, ha lo svantaggio di rivalutarsi meno nel tempo. Infine dalle nostre analisi la maggioranza delle compravendite sui box sono effettuate soprattutto per uso diretto, molto meno per uso investimento. Per concludere citiamo i risultati dell’ultima ricerca effettuata dal centro Einaudi da cui è emerso che gli italiani, nell’investimento, ricercano soprattutto la sicurezza, caratteristica principale dell’investimento in mattone che si presta per investitori poco propensi al rischio. E sempre dalla stessa indagine risulta che, il 52% del campione ha dichiarato di essere soddisfatto dell’investimento nel mattone.
Roma
Rendimento annuo lordo di un Negozio in via di passaggio 7,7%
Rendimento annuo lordo di un Box 4,4%
Rendimento annuo lordo di un bilocale di 65 mq in zone universitarie 4,3%
Rendimento annuo lordo di un bilocale di 65 mq 3,9%
Milano
Rendimento annuo lordo di un Negozio in via di passaggio 7,8%
Rendimento annuo lordo di un Box 4,9%
Rendimento annuo lordo di un bilocale di 65 mq in zone universitarie 4,2%
Rendimento annuo lordo di un bilocale di 65 mq 3,6%
Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa
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MARRAZZO, POLITICHE ABITATIVE AL CENTRO DELL´AGENDA POLITICA  
 
 Roma, 14 febbraio 2008 - ´´In questo Paese la casa, da Fanfani in poi, non è stata un impegno delle politica. E dirlo ieri, a poche settimane dalle elezioni, è ancora più importante”. Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, nel corso del suo intervento all´assemblea nazionale di Ancab-legacoop che si è tenuto questa mattina ha sottolineato l’importanza di una politica della casa, che deve tornare al centro dell’agenda politica e del nuovo governo che si insedierà a maggio. “In questi anni ho lavorato su iniziative per affrontare le varie emergenze ma quello che serve veramente è una politica per la casa che metta insieme l´impegno nazionale con quello regionale". Marrazzo ha ricordato che la Giunta regionale, nel corso di questa legislatura, ha stanziato 100 milioni per la messa a norma delle case popolari, per costruire ascensori, rifare i tetti, abbattere le barriere architettoniche, più altri 100 milioni di euro per la costruzione di tremila alloggi. Stanziamenti cui vanno aggiunti i 40 milioni destinati a ultimare i nuovi edifici e 60 milioni di euro che potranno essere utilizzati in favore dei soci delle cooperative edilizie in difficoltà. “Il nostro è un impegno che proseguirà – ha continuato Marrazzo – Nei prossimi mesi, insieme all´assessore ai Lavori pubblici Bruno Astorre, metteremo a punto un piano per la casa, che non sia però figlio delle logiche emergenziali, perché non è più possibile rinunciare a uno strumento come l´housing sociale. Il presidente della Regione ha poi fatto riferimento alla questione ´Ater´, le casa popolari di Roma, “dove è necessario andare al risanamento della società in quanto avere dei conti in ordine è basilare. Penso solo al mancato pagamento dell´Ici che poi crea dei buchi”. Marrazzo ha ricordato anche come il problema abitativo sia “una questione generazionale, in quanto ora che si parla tanto di ´bamboccioni´ è bene ricordare che forse proprio sulla casa vi sono state delle mancate risposte da parte della classe dirigente di questo Paese che non sempre in questo senso ha pensato ai suoi figli”. Segnali importanti arrivano anche dal Piano Regolatore Generale, approvato ieri nel tardo pomeriggio, “ma - conclude il Presidente Marrazzo – ora serve una programmazione ed un vero e proprio progetto per la casa”. .  
   
   
MILANO PARTECIPA A BANDO PCDM PER NUOVI ALLOGGI DA AFFITTARE AI GIOVANI A COSTI CONTENUTI  
 
Milano, 14 febbraio 2008 - “Il Comune di Milano ha già predisposto una proposta per partecipare al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri che finanzia progetti mirati all’incremento dell’offerta di alloggi in affitto a costi contenuti, rivolti soprattutto ai giovani”. Lo ha annunciato l’assessore alla Casa Gianni Verga intervenuto oggi a Roma, in rappresentanza del Comune di Milano, alla conferenza organizzata dai sindaci delle città metropolitane. “Il Comune di Milano - ha proseguito Verga -, dopo l’approvazione del Piano per la Casa, sta conducendo un lavoro approfondito sui quartieri cittadini di edilizia sociale, al fine di incrementare e articolare l’offerta di alloggi in locazione a canone calmierato oltre a promuovere azioni di rivitalizzazione dei contesti oggetto di intervento”. “È in questo ambito – ha concluso – che il Comune ha predisposto la proposta per la partecipazione al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto di cui si chiede il finanziamento riguarda la realizzazione di una struttura residenziale che coniugherà modelli innovativi di co-housing e finalizzati alla combinazione dell’autonomia dell’abitare privato con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi. Il progetto si pone anche obiettivi sotto il profilo economico e sociale”. Nel suo intervento l’assessore Verga ha illustrato le azioni avviate dal Comune di Milano a favore dei giovani. In sintesi: Casa e famiglia- Fondo garanzia mutui per famiglie numerose Il Comune intende promuovere ed avviare un programma di interventi a sostegno delle famiglie numerose (con almeno tre figli minori a carico), per agevolare l’acquisto della prima casa, mediante l’utilizzo di un fondo di garanzia mutui che ammonta a 1. 675. 000 euro. A tal fine: - destina per l’esercizio 2008 un importo pari a 1. 675. 000 euro da utilizzare per l’anticipo delle rate di mutuo, fino a un numero massimo da definirsi, anche non consecutive, per ciascuna famiglia beneficiaria, nell’ipotesi di difficoltà economiche della famiglia stessa; - seleziona mediante procedura ad evidenza pubblica, ai sensi di legge, un istituto di credito, adeguatamente presente sul territorio milanese e di comprovata solidità finanziaria, per definire le migliori condizioni a fronte della garanzia di pagamento garantita dal Comune. Con una delibera del 22 dicembre 2006 la Giunta ha già approvato gli indirizzi per l’attuazione del programma di sostegno all’acquisto della prima casa a favore delle famiglie numerose, con risorse, per complessivi 675. 000 euro, di un apposito fondo di garanzia dei mutui, istituito dal Consiglio comunale col Bilancio 2006. Con il Bilancio 2007 tale fondo è stato rinnovato con ulteriori risorse pari a 1. 000. 000 euro. Il fondo di garanzia sul mutuo permetterà la stipula di mutui definiti “assistiti”, in quanto oltre ai normali soggetti coinvolti (cliente e banca), interviene anche il Comune di Milano, in qualità di soggetto terzo in grado di colmare la distanza tra finanziato e finanziatore e di creare, con il ricorso al fondo di garanzia, un fattore di protezione per le famiglie numerose. Il fondo di garanzia copre il rischio, per l’istituto di credito, del mancato pagamento delle rate del mutuo, determinato dalle difficoltà economiche in cui può incorrere la famiglia beneficiaria durante il periodo di validità del contratto. Nel 2008 sarà approvato lo schema di bando per la selezione, mediante procedura ad evidenza pubblica, ai sensi di legge, dell’istituto di credito che stipulerà i contratti di mutuo, a condizioni particolari, a favore delle famiglie numerose. Il Comune di Milano e l’istituto di credito selezionato definiranno congiuntamente le modalità di funzionamento del Fondo e di stipula dei contratti di mutuo destinati alle famiglie numerose aventi titolo, che acquistino la prima casa nel territorio di Milano. Casa e lavoro - Mutui a favore di lavoratori atipici In un periodo, come quello attuale, in cui diventa sempre più difficile pagare le rate del mutuo soprattutto per i giovani con un lavoro precario, il Comune di Milano ha deciso di andare incontro proprio alle giovani coppie di lavoratori atipici. Gli iscritti alla gestione separata Inps in Lombardia nel 2006 erano circa 366. 829, di cui circa il 44% con età fino a 35 anni. Si stima che l’occupazione di questi lavoratori a Milano sia pari al 25% dei dati regionali. Si può quindi ritenere che gli iscritti alla gestione separata Inps a Milano siano 91. 707 ,di cui 40. 213 fino a 35 anni. L’iniziativa, presentata a fine novembre 2007, è stata studiata per aiutare i lavoratori temporanei in difficoltà con il pagamento di alcune rate del mutuo a causa della sospensione o della perdita involontaria del lavoro. Con questa iniziativa l’Amministrazione comunale si è posta l’obiettivo di dare maggiori certezze ai lavoratori atipici aiutandoli a costruire il loro futuro e sostenendo le giovani coppie nel rimuovere quei fattori che possono in alcuni casi generare percezioni di precarietà, attraverso il raggiungimento di quella stabilità cercata spesso nell’acquisto della prima casa. Il Comune di Milano ha stanziato un milione di euro per garantire la copertura assicurativa durante i periodi di disoccupazione. I mutui saranno erogati da Intesa Sanpaolo a chi dimostrerà di avere i requisiti previsti nel bando. Sarà possibile interrompere i pagamenti delle rate tre volte, per un tempo massimo di sei mesi consecutivi per ogni periodo. La prima sospensione allunga di sei mesi la durata del mutuo; mentre per le altre due, grazie alla copertura assicurativa, il cliente viene liberato dal pagamento delle rate. La copertura assicurativa del Comune verrà concessa esclusivamente per mutui di durata compresa tra i 20 e i 30 anni e fino a un massimo di 200. 000 euro. “Un’operazione importante – ha spiegato Verga - che dimostra l’attenzione e il sostegno del Comune di Milano verso le giovani coppie il cui reddito è garantito da un contratto di lavoro atipico o a tempo determinato e che desiderano dare una casa alla propria famiglia”. I requisiti per accedere al bando sono: matrimonio con effetti civili, un’età inferiore ai 35 anni per ciascuno dei due coniugi alla data di pubblicazione del bando, la residenza da almeno due anni in Italia, l’ubicazione dell’immobile, che non deve essere di lusso, nel Comune di Milano, la stipulazione di un contratto di lavoro a tempo determinato e l’aver iniziato a lavorare da almeno 18 mesi, 12 dei quali di impiego effettivo. Le giovani coppie inoltre non devono essere titolari del diritto di proprietà, nuda proprietà e usufrutto di abitazione di altro immobile su tutto il territorio nazionale. Casa e studio- Edilizia universitaria Il Ministero dell’Università e della Ricerca, con il decreto n. 42 del 22 maggio 2007, ha disciplinato le procedure e le modalità per l’erogazione di finanziamenti mirati all’attuazione di interventi di edilizia residenziale universitaria. Inoltre, con il decreto n. 43, ha approvato gli standard minimi dimensionali e qualitativi e le linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari. Per consentire agli atenei milanesi di partecipare al finanziamento e soddisfare il comune obiettivo di incrementare le residenze universitarie, l’Amministrazione comunale si è fatta promotrice di un complesso programma di sostegno alla locazione universitaria mettendo a disposizione proprie risorse, sia economiche che immobiliari, concedendo in uso alcuni complessi scolastici dismessi da riconvertire in residenze per gli studenti, per un totale di 1133 posti letto. Nell’ambito del programma di edilizia universitaria il Comune intende farsi copromotore con il Politecnico di Milano dell’istituzione, in via sperimentale, di un’apposita Agenzia per l’accoglienza, da insediare in una delle nuove residenze, finalizzata a favorire l’incontro della domanda e dell’offerta di alloggi per universitari e a svolgere azioni di accompagnamento dello studente nella ricerca del posto letto e dei servizi che possono risultare utili. Il Comune di Milano intende infine utilizzare le somme stanziate nei bilanci 2006 e 2007 del Fondo sostegno locazione studenti, per complessivi 1. 675. 000 euro (675. 000 euro del bilancio e 1. 000. 000 euro del 2007) destinando, con modalità che saranno definite con un successivo provvedimento, alcune quote a favore di studenti meritevoli e bisognosi, a garanzia ed a sostegno del pagamento del canone di locazione, privilegiando quanti partecipano a progetti di mobilità internazionale per favorire la crescita e gli scambi culturali, nonché una quota per strumenti che favoriscano l’incontro della domanda e dell’offerta di residenzialità universitaria. Quest’ultima iniziativa, frutto di specifici accordi con le maggiori università milanesi, è in corso di ulteriore implementazione con la partecipazione al bando di finanziamento “Servizi agli studenti nei Comuni sedi di Università” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), per la creazione di un’Agenzia per l’accoglienza. “Questo progetto – ha concluso Verga - è un primo significato passo per dotare gli studenti fuori sede e gli atenei di uno strumento di sostegno al bisogno di alloggi”. .