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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 18 Ottobre 2010 |
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INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER L´INVITO COORDINATO ICT - EU BRAZIL |
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Bruxelles, 18 ottobre 2010 - La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per l´invito coordinato Unione europea-Brasile per le tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Tic). La cooperazione internazionale nell´ambito del programma intende sostenere la competitività europea e affrontare insieme al Brasile temi di interesse e beneficio comune, per supportare anche altre politiche europee (sviluppo sostenibile, protezione dell´ambiente, risposta ai disastri, sicurezza, ecc.). Le attività di cooperazione internazionale del programma di lavoro del Settimo programma quadro (7° Pq) hanno tre obiettivi principali: - fornire una risposta comune alle maggiori sfide tecnologiche globali tramite lo sviluppo di soluzioni e standard interoperabili, - collaborare allo sviluppo di soluzioni Tic per le principali sfide della società, - migliorare la cooperazione scientifica e tecnologica per ottenere un vantaggio reciproco. Il bilancio indicativo dell´invito è di 5 milioni di euro. Un bilancio simile dovrebbe essere erogato dal ministero brasiliano della Scienza e tecnologia. Per i dettagli completi dell´invito, consultare il seguente indirizzo internet: http://cordis.Europa.eu/fp7/dc/index.cfm?fuseaction=usersite.fp7detailscallpage&call_id=377 |
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COPYRIGHT,E SE L´UNICO MERCATO COMUNE FOSSE QUELLO DELLA PIRATERIA ONLINE? |
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Bruxelles, 18 ottobre 2010 - Il copyright, ovvero i diritti di autore, sono un concetto che possiamo riassumere in poche parole: i creatori di opere d´arte o di ingegno - siano essi scrittori, musicisti, programmatori, registi o altro - devono ricevere un compenso per la fruizione dei loro lavori da parte dei consumatori. Ne hanno discusso esperti del settore e deputati europei. Non sempre artisti e autori sono adeguatamente retribuiti per le loro creazioni, anzi. In un mondo moderno in cui è meno complicato scaricare un libro o un cd da internet piuttosto che andarselo a comprare in negozio, il confine tra legalità e illegalità è diventato sempre più sottile e gli autori arrancano per continuare a sopravvivere in un sistema che non paga più abbastanza. Di questo e altro si è discusso nel corso del workshop "Diritti di autore nel mercato unico", organizzato dal panel di consulenza scientifica del Parlamento (Stoa), nel quadro di un vertice di quattro giorni sull´innovazione. Troppe differenze in Europa? In un´accesa discussione tra membri del Parlamento, un responsabile del Dipartimento Copyright della Commissione europea e rappresentanti dei consumatori, delle industrie e degli autori, si è parlato specialmente di tre grandi temi ancora da risolvere: la necessità di una più forte armonizzazione della legislazione dei 27 paesi membri dell´Unione europea; la possibilità di creare un database europeo in cui vengano definiti i proprietari dei diritti di autore, e l´ingiustizia dell´imposizione di imposte molto diverse da paese a paese sui prodotti, come le stampanti, utilizzati per riprodurre le opere di ingegno. "Oggi in Europa l´unico mercato comune è quello dei contenuti illegali", ha commentato Irena Bednarich, portavoce di Digitaleurope. Un´affermazione per niente esagerata se si pensa che soltanto nel Regno Unito circa 7 milioni di persone scaricano illegalmente. Ma facciamo un esempio per capire qual è la situazione del copyright in Europa. Se qualcuno volesse mettere in piedi una piattaforma online europea per vendere musica si troverebbe davanti a un´impresa impossibile. Ogni paese della Ue ha infatti le sue regole e l´aspirante venditore dovrebbe mettersi a negoziare con molta pazienza con le 27 società che gestiscono a livello nazionale i diritti di autore in ogni paese (Siae e suoi omologhi). È possibile accettare una situazione del genere in un´Europa che si dice unita? E non è questa una grossa limitazione alla competitività europea rispetto per esempio agli Stati Uniti? Le istituzioni in azione - Non si può dire che le istituzioni europee siano rimaste con le mani in mano: ci sono ben otto direttive della Commissione che negli anni hanno tentato di armonizzare le leggi dei paesi membri sulla materia, ma finora è innegabile che il "copyright" sia ancora prevalentemente una faccenda territoriale. Un workshop che si è concluso con molte esortazioni alla Commissione per nuove azioni, ma con nessuna soluzione condivisa, a sottolineare la difficoltà di trovare un accordo comune sull´argomento. "I diritti d´autore sono un traino per lo sviluppo economico", ha commentato il deputato popolare austriaco Paul Rübig, presidente del gruppo di lavoro Stoa e moderatore dell´incontro. "È però molto importante spiegarne l´importanza ai cittadini europei e ai loro politici. Ecco perché le istituzioni europee dovrebbero cercare di aumentare la consapevolezza". |
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AGENDA DIGITALE INTERNET, TELEFONO E TV: INDAGINE PRESSO LE FAMIGLIE RIVELA PIÙ EUROPEI IN RETE MA PREOCCUPATI PER I COSTI E LA SICUREZZA |
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Bruxelles, 18 ottobre 2010 - Secondo un´indagine Eurobarometro della Commissione europea, che ha intervistato 27 000 famiglie in tutta l´Ue sull´uso di internet, telefono e tv, gli europei stanno diventando sempre più "digitali". Un numero sempre maggiore di cittadini si abbona a internet a banda larga e alla tv digitale mediante pacchetti a costo fisso. Una più ampia diffusione della banda larga implica che sono ancor più numerosi gli europei che usano servizi online, e già tocca il 35% la percentuale di coloro che si connettono a siti di socializzazione. Manifestano tuttavia preoccupazione per i costi, la qualità del servizio, la sicurezza e la libertà nella rete. Un quinto degli utenti con accesso internet fisso e mobile afferma di essersi trovato di fronte ad applicazioni e contenuti bloccati. L´agenda digitale europea, lanciata dalla Commissione nel maggio 2010, non solo fissa traguardi ambiziosi per far accedere tutti i cittadini d´Europa a internet a banda larga, ma presenta anche varie misure per stimolare la concorrenza, la fiducia e la sicurezza (cfr. Ip/10/581, Memo/10/199 e Memo/10/200). Internet e accesso a internet a banda larga - Dall´indagine si ricava che il 43% delle famiglie dell´Ue non ha ancora accesso a internet. Questo dato fa capire il calibro dell´obiettivo che la Commissione ha indicato nell´Agenda digitale, ovvero fare entrare il digitale nelle case di tutti gli europei. Quasi una famiglia su cinque tra quelle intervistate indica nei costi elevati la ragione per cui non ha una connessione internet in casa. Stimolando la concorrenza per far abbassare i prezzi, uno dei maggiori obiettivi dell´Agenda digitale, si potrebbe quindi indurre più persone a collegarsi a internet. Molti degli intervistati che non hanno una connessione internet nel proprio domicilio dichiarano di non essere interessati ad averla. La Commissione è del parere che tutti i cittadini dell´Ue dovrebbero avere la possibilità di abbonarsi a internet a banda larga e che in tanti farebbero questa scelta se ne conoscessero meglio i vantaggi (ad esempio, accesso a servizi innovativi, telelavoro). Pacchetti - Il 38% delle famiglie intervistate è abbonata a un pacchetto che offre due o più servizi. Quasi un quarto delle famiglie intervistate riceve la tv digitale terrestre e una percentuale analoga riceve la tv via satellite. Preoccupazioni relative al costo e alla qualità In base all´indagine, il 61% degli utenti di telefonia mobile dell´Ue e il 49% degli abbonati a una linea fissa limitano le loro chiamate a causa dei costi. Tra le famiglie dotate di connessione a banda larga, il 30% afferma che la velocità di download non rimane costante, il 36% subisce interruzioni durante la connessione e il 24% dichiara che la connessione non funziona come previsto nelle condizioni contrattuali. L´agenda digitale si prefigge che tutti gli europei possano avere accesso a internet ad una velocità di 30 Mbps entro il 2020 e che entro la stessa data almeno la metà delle famiglie europee disponga di una connessione a internet ad una velocità superiore a 100Mbps. La Commissione ha adottato di recente tre misure relative alla banda larga, volte a realizzare tali obiettivi (cfr. Ip/10/1142, Memo/10/427, Memo/10/426 e Memo/10/424). Fiducia e sicurezza online - L´84% delle famiglie intervistate vorrebbe essere informato se i propri dati personali vengono persi, rubati o modificati, mentre il 45% teme che i propri dati personali possano essere utilizzati indebitamente nei siti di socializzazione. Sono aspetti che preoccupano meno gli internauti al di sotto di 24 anni rispetto agli ultraquarantenni. Il pacchetto legislativo sulle telecomunicazioni del 2009, che deve entrare in vigore entro il 26 maggio 2011, contiene varie disposizioni che obbligano i fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche accessibili al pubblico a informare le autorità nazionali di regolamentazione o gli abbonati in caso di violazione dei dati personali (cfr. Memo/09/568). La Commissione ha presentato di recente alcune misure volte a rafforzare l´Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell´informazione e contrastare gli attacchi informatici (cfr. Ip/10/1239, Memo/10/459 e Memo/10/463). Accesso bloccato - Il 21% delle famiglie europee intervistate connesse a internet ritiene che il loro accesso ad alcuni contenuti e applicazioni online sia stato bloccato dal -fornitore. Lo stesso dichiara una percentuale analoga di utenti internet con accesso mobile, ma circa un terzo di questi attribuisce tale fatto alla capacità limitata del proprio telefono o del proprio abbonamento telefonico. La Commissione ha avviato di recente una consultazione sull´apertura e la neutralità di internet (cfr. Ip/10/860), per preparare la prossima relazione sulla portata di tali problemi e sull´eventuale necessità di adottare altre misure in questo campo. Altri risultati dell´indagine - Oltre un terzo dei cittadini europei frequenta un sito di socializzazione online, sia nei paesi in cui internet è molto diffuso (ad esempio i Paesi Bassi), sia in quelli in cui lo è di meno (Lettonia). Il 22% delle famiglie con accesso a internet utilizza il computer per fare chiamate vocali. Le famiglie dei 12 nuovi Stati membri apparentemente ricorrono a questa pratica con una frequenza due volte maggiore rispetto agli altri 15 Stati membri. Il 98% delle famiglie ha accesso a un telefono e una percentuale in crescita (87%) ha accesso a un telefono mobile. Solo l´11% possiede unicamente il telefono fisso, mentre il 25% usa soltanto il mobile e non dispone di una linea fissa. Se il 98% delle famiglie ha la televisione, solo il 30% riceve le trasmissioni via cavo, mentre il 23% è abbonato alla tv digitale, il che rappresenta un aumento dell´11% rispetto al 2007. L´indagine completa può essere consultata nella seguente pagina: http://ec.Europa.eu/information_society/policy/ecomm/ library/ext_studies/index_en.htm |
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SUL MERCATO TRAMITE IL WEB: OGGI A FORNACE IL SEMINARIO DI TRENTINO SVILUPPO |
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Trento, 18 ottobre 2010 - Il web? 97 imprenditori su 100 non ne conoscono appieno le potenzialità. I blog? Tutti ne parlano, pochi li padroneggiano. La comunicazione on-line? Per molti sono solo soldi buttati. Cosa non funziona nel modo in cui le imprese comunicano in rete? Avere un sito non basta più: le conversazioni tra pari determinano la reputazione di un’azienda, il passaparola on-line è il vero ago della bilancia. Questi i temi al centro del seminario “Come presentarsi sul mercato tramite il sito web” che Trentino Sviluppo e Distretto del porfido e delle pietre trentine organizzato il 14 ottobre presso le Scuole elementari di Fornace. Relatore del seminario, che propone le modalità per progettare e realizzare una comunicazione di successo in internet, sarà Diego Calzà, esperto di progettazione partecipata dei sistemi informativi. Trentino Sviluppo propone così anche sul territorio, con una modalità particolarmente apprezzata, gli incontri formativi ed informativi normalmente ospitati presso il Polo tecnologico di Rovereto. Il pomeriggio si è aperto con un momento di confronto dedicato in particolare agli operatori del porfido. Alle ore 17.00, sempre presso Scuole elementari di Fornace, si è parlato infatti di “Porfido e pietra trentina: nuove idee per affrontare il mercato”. Dopo l’esperienza dell’Hub dell’innovazione condotta nel giugno scorso, dalla quale sono emerse 250 idee su come valorizzare in modo nuovo i prodotti legati al settore lapideo trentino, è stata fatta una selezione delle proposte attuabili nel breve periodo. L’incontro intendeva quindi individuare alcuni progetti e piste di lavoro condivise. Al saluto di Pierino Caresia (sindaco di Fornace) segue l’apertura dei lavori affidata a Mariano Gianotti (presidente Distretto porfido e pietre trentine); quindi gli interventi di Alessandro Garofalo (Trentino Sviluppo, “Le idee per innovare”) e Patrizia Ballardini (Trentino Sviluppo, “Come affrontare il mercato”). La conclusione dei lavori è invece affidata ad Alessandro Olivi, assessore all’Industria, Artigianato e Commercio della Provincia autonoma di Trento. |
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OPEN SOURCE: G.R. UMBRIA APPROVA PROGRAMMA ANNUALE 2010; FINANZIAMENTI PER 222MILA EURO |
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Perugia, 18 ottobre 010 – Sviluppare e diffondere negli enti pubblici e locali dell’Umbria l’”open source”, il “software” a “sorgente aperto” che può essere liberamente utilizzato e modificato. A questo scopo sono destinati i 222mila euro che la Regione Umbria ha stanziato per il 2010, quale cofinanziamento del Programma annuale delle attività del “Centro di competenza sull’open source” (“Ccos”), approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Sistemi informativi Franco Tomassoni. “L’adozione dell’open source – sottolinea – favorisce il pluralismo informatico e, allo stesso tempo, lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, riducendo i costi per l’acquisto delle licenze. Finalità che si è proposta la Regione, prima in Italia, con la legge regionale 11 del 2006 riconosciuta come punto di riferimento a livello nazionale, e che sono state recepite da enti pubblici, istituzioni scolastiche e universitarie del’Umbria. Lo dimostra l’aumento significativo della qualità e del numero dei progetti presentati per accedere alle risorse del Fondo regionale istituito per finanziare i programmi annuali”. Al Centro di competenza sull’open source, per le attività del Programma annuale del 2010, sono pervenuti 89 progetti da parte di scuole, Università, Comuni, Comunità montane, della Regione stessa e della Provincia di Terni, per un importo complessivo di oltre 800mila euro. Sono 74 i progetti valutati positivamente, 57 dei quali hanno ricevuto una valutazione pari o superiore a 65/100. Una conferma, si sottolinea dal “Ccos”, dell’eccellenza del lavoro svolto nei primi tre anni dall’attuazione della legge regionale e della sua rilevanza nazionale e internazionale. Gli uffici regionali predisporranno ora gli atti per l’impegno della quota di cofinanziamento per il 2010. La Giunta regionale dell’Umbria ha deciso, infine, di rinviare la pubblicazione dell’avviso di selezione da parte del “Ccos” per l’individuazione di progetti per l’uso del “software” libero da cofinanziare nel 2011 in attesa dell’approvazione del nuovo regolamento per l’accesso al finanziamento regionale. |
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MILANO: PER EXPO 2015 TELECAMERE ‘INTELLIGENTI’ PER GESTIRE GRANDE EVENTO CON MAGGIORE SICUREZZA |
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Milano, 18 ottobre 2010 - “Expo 2015 accenderà su Milano i riflettori di tutto il mondo e l’Amministrazione si sta già preparando ad allestire un sistema di sicurezza adeguato all’evento, avvalendosi anche delle telecamere intelligenti. Strumento unico in Italia che consentirà di visionare automaticamente e in tempo reale situazioni di potenziale pericolo, migliorando la capacità di prevenzione e repressione dei crimini. Il ‘sistema Milano’ farà dunque un salto di qualità, aggiungendo questo mezzo tecnologico agli altri elementi virtuosi già rodati: presidio potenziato del territorio con servizi interforze e militari; specifiche ordinanze contro degrado e illegalità; sinergia con le altre istituzioni e forze dell’ordine sia per la gestione quotidiana del territorio che per eventi straordinari. Elementi che hanno portato ad un calo dei reati certificato dalla Questura del 48% in due anni”. Lo ha dichiarato il 15 ottobre il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato intervenendo all’università Cattolica del Sacro Cuore nell’ambito del corso di studi ‘Valorizzazione urbana e grandi eventi’ che rientra nel corso di laurea magistrale in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo. “Il Comune di Milano – ha proseguito De Corato – sta investendo da tempo nella tecnologia come dimostrano i 30 milioni di euro per una centrale operativa della Polizia Locale condivisa con Questura, Carabinieri e Guardia di finanza, i 1.326 impianti di cui 1.122 telecamere fisse, 8 ‘urla e sparo’, 48 telecamere mobili sui security point e 148 colonnine sos. Impianti che nei primi 6 mesi dell’anno hanno consentito di fornire alla magistratura e alle forze dell’ordine più di 800 filmati utili a indagini, risolvendo il 63% dei casi. Ulteriore strumento messo a punto dalla Polizia Locale di Milano è la cosiddetta mappa del rischio: un avanzato sistema scientifico di localizzazione delle criticità del territorio, attivato nel febbraio 2008, presente in tutti i comandi di zona, collegato alla Prefettura e tenuto in costante aggiornamento grazie a più di 33.950 segnalazioni inserite finora. Sistema su cui poche città europee possono contare e che potenzieremo in vista di Expo”. |
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GIOCO D’AZZARDO. CONGRATULAZIONI ASSESSORE SERNAGIOTTO PER OPERAZIONE GDF DI TREVISO PER PREVENZIONE DIPENDENZA VIDEOGIOCO |
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Venezia, 18 ottobre 2010 - “Alla Guardia di Finanza di Treviso rivolgo le mie più sincere e vive congratulazioni per le due operazioni distinte finalizzate soprattutto a prevenire il dilagante fenomeno della dipendenza da videogiochi, che vede particolarmente esposti i giovani”. Lo dichiara l’assessore alle politiche sociali della Regione del Veneto, Remo Sernagiotto, in merito alle operazioni condotte della Guardia di Finanza di Treviso, che ha scoperto in due distinti locali, un Internet Point ed un’associazione sportiva entrambi operanti nel coneglianese, video terminali utilizzati per l’accettazione e la raccolta illecita di scommesse e altri giochi. Nel rivolgere alle Fiamme Gialle di Treviso il più vivo ringraziamento, Sernagiotto ha auspicato che tali azioni siano condotte in tutto il Veneto, perché al di la degli aspetti relativi all’evasione fiscale, la dipendenza da videogiochi comporta conseguenze sociali negative. “Noi come Regione – ha concluso Sernagiotto – con l’ausilio e la collaborazione dei “Nonni Vigili”, intendiamo avviare su questo tema un’azione di prevenzione presso i giovani, ma in questa nostra iniziativa chiederemo soprattutto la fattiva collaborazione dei gestori di bar e ritrovi pubblici. Si tratta di un fenomeno sempre più dilagante, che spesso sprofonda molte famiglie in veri drammi umani”. |
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INNOVAZIONE:SONDRIO SA AFFRONTARE SFIDA ENTI SANNO FARE SISTEMA PER MIGLIORARE I SERVIZI |
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Sondrio, 18 ottobre 2010 - L´assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione della Regione Lombardia Carlo Maccari si è recato il 14 ottobre a Sondrio per presentare le linee guida dell´assessorato alle istituzioni e al mondo economico e sociale del territorio. Presenti ai lavori il sindaco di Sondrio Alcide Molteni, gli assessori provinciali al Turismo e al Bilancio della Provincia, Alberto Pasina e Costantino Tornadù e il presidente e il segretario della Camera di commercio, Emanuele Bertolini e Marco Bonat. "Anche qui a Sondrio - ha affermato l´assessore Maccari - come nelle altre province lombarde che ho avuto modo di visitare, c´è grande sensibilità e attenzione sui temi della semplificazione e digitalizzazione dei servizi. Noto con piacere che due strumenti tecnologici come la Carta Regionale dei Servizi e la Pec (Posta elettronica certificata) stanno avendo facile diffusione con numeri importanti" Le Carte dei Servizi circolanti, oltre 180.000, sono sempre più utili ai cittadini per servizi sanitari, richieste di contributi, dote lavoro e scuola e come firma digitale. La Pec è in dotazione a tutti i 78 comuni della provincia e, secondo recentissime politiche regionali, potrà diventare uno strumento prezioso innanzitutto per il dialogo tra enti, permettendo di risparmiare tempo e denaro oggi tutto destinato all´invio di comunicazioni tramite raccomandata. "Emerge sempre più - ha aggiunto Maccari - la volontà di fare sistema tra le varie istituzioni ed enti del territorio come buona pratica di semplificazione delle procedure amministrative ma anche offerta di servizi più accessibili per le imprese e i cittadini. E´significativo il dato che proviene dalle tre Unioni dei Comuni e dalle tre Comunità Montane presenti, che hanno saputo ben operare, condividendo con la gestione in forma associata un gran numero di servizi, tra cui l´urbanistica, la polizia locale e lo sportello unico. Questo significa semplificare e migliorare i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadino". Nel corso del suo intervento, l´assessore Maccari ha sottolineato come una linea comune nelle strategie da adottare in tema di innovazione sia essenziale per un processo di digitalizzazione completo. "E´ importante - ha proseguito Maccari - che tutti gli interlocutori parlino la stessa lingua. La Provincia, il Comune di Sondrio, l´Asl locale hanno meritoriamente adottato una serie di progetti per in molti aspetti simili: dall´albo pretorio on line alla digitalizzazione dei flussi documentali, dall´intranet aziendale dell´Asl, premiato dal Ministro Brunetta, alla gestione delle ricette farmaceutiche digitali, dalla Pec ai pagamenti elettronici. Se tutte le parti comunicano usando gli stessi strumenti, anche la comunità ne trae sicuro giovamento". Durante la giornata Maccari ha poi vistato il Politec, il polo tecnologico della Valtellina, attivo dal 2006, vero centro di sviluppo e diffusione dell´innovazione tecnologica nel tessuto imprenditoriale di Sondrio. "Il polo tecnologico - ha dichiarato Maccari - racchiude i soggetti attivi sul territorio, pubblici e privati, che devono essere nodo di un sistema di relazioni che coinvolge tutti. Molto innovativa anche la sua struttura organizzativa basata su tre livelli come quello decisionale, di collegamento e di realizzazione che nell´insieme formano un pensatoio in grado di supportare le competenze del comparto produttivo valtellinese e favorire lo start up delle aziende grazie al progetto Politec Nova Impresa che investirà 350 mila euro nel biennio 2011-2013". Tra i progetti di Politec spicca su tutti Wimax Valtellina, il servizio di connettività che consente di avere accesso anche al servizio Voip per le conversazioni telefoniche tramite internet. "Questo servizio - ha concluso Maccari - è un ottimo punto di partenza per sviluppare la copertura a banda larga prevista su tutto il territorio della provincia entro il 2015, con investimenti pari a 2.673.000 euro. Del resto, la connessione ad altissima velocità è una prerogativa fondamentale per supportare il carattere innovativo che da sempre contraddistingue la Lombardia e i lombardi". |
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NANOTECHITALY2010: CONFERENZA INTERNAZIONALE DEDICATA ALLE NANOTECNOLOGIE |
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Venezia, 19 ottobre 2010 - Sulla base del successo delle edizioni precedenti Nanotechitaly2010 manterrà il proprio focus sulle applicazioni estendendo i propri obiettivi e contenuti. L’agenda dei 3 giorni è organizzata nelle seguenti sessioni: Apertura (interventi istituzionali, introductory lectures) • Governance delle nanotecnologie • Nanomateriali • Nanotecnologie per lo sviluppo sostenibile • Nano-medicina • Nanotecnologie per tessili e abbigliamento. Il 21 Ottobre si svolgerà il: • 8° International workshop Federchimica: Nanotechnologies in the Chemical Industry Apriranno la conferenza gli interventi (in attesa di conferma) del Ministro Mariastella Gelmini, del Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, del Rettore dell´Università di Venezia Prof. Carlo Carraro e del Vicepresidente dei Giovani Imprenditori Veneziani, di San Benedetto Spa, Mauro Zoppas. A seguire sono confermate tre introductory lectures tenute da: Prof. Morinobu Endo, Shinshu University (Giappone), Prof. Roberto Cingolani, Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), Dr. Christos Tokamanis, Unità "Nano and Converging Sciences and Technologies", Dg Ricerca, Commissione Europea. Durante le 5 sessioni scientifiche ed il workshop Federchimica sono previsti più di 70 interventi orali e circa 100 presentazioni posters. Oltre a rappresentanti delle principali università italiane impegnate nelle nanotecnologie (della Calabria, Genova, Napoli, Milano, Padova, Parma, Pavia, Pisa, Roma, Venezia) tra le organizzazioni che hanno confermato un intervento orale: Air Liquide, France Istituto Italiano di Tecnologia; Ananas Nanotech, Italy Laviosa Chimica Mineraria, Italy; Bayer Materialscience Ag, Germany Magforce Nanotechnologies Ag, Germany; Boston University, Usa Nanovector, Italy; Bracco Imaging, Italy Navispace Ag, Germany; Centexbel, Belgium Oecd Working Party on Nanotechnologies; Centro Ricerche Fiat, Italy Philips Research, The Netherlands; Colorobbia, Italy Pirelli Tyre; Commissariat à l’Énergie Atomique (Cea), France Sa Envitech Srl, Italy; Consiglio Nazionale delle Ricerche Scuola Normale Superiore di Pisa; Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (Instm) Slam, Italy; Don Carlo Gnocchi Foundation, Italy Società Industria Farmaceutica Italiana (Sifi), Italy; Durham University,uk Institute for Advanced Sciences Convergence & International Clean Water Institute, Usa; European Center for the Sustainable Impact of Nanotechnologies (Ecsin) Tessiltoschi Industrie tessili, Italy; European Centre for Nanomedicine, Italy Tre - Tozzi Renewable Energy, Italy; European Chemical Industry Council (Cefic) Umicore Ag, Germany; European Foundation for Clinical Nanomedicine (Clinam ) University of Jerusalem, Israel; Federchimica Venice Research Consortium, Italy; Finceramica, Italy; Parteciperanno in qualità di espositori: Alfatest, Amira, Ananas Nanotech, Fei, Nanovision, Nagano Techno Foundation, Nanto Paint, Neafidi, Nmp, Rivoira, Sigma Aldrich, Thundernil. L’evento è organizzato da Airi/nanotec It, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e Veneto Nanotech, in collaborazione con Assobiotec, Iit@nest, Politecnico di Torino-latemar, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (Apre) e con il contributo di Federchimica. Www.nanotechitaly.it/ |
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IL CENTRO EUROPE DIRECT DI SALERNO E AIC DEL PST PARTECIPERÀ, INSIEME AL COORDINAMENTO REGIONALE DEI CENTRI EUROPE DIRECT CAMPANIA, ALLA XI EDIZIONE DI ORIENTASUD.IT 2010, SALONE DELLE OPPORTUNITÀ (GIOVANI: ORIENTAMENTO, FORMAZIONE E LAVORO) . NAPOLI - CITTÀ DELLA SCIENZA 19 – 20 E 21 OTTOBRE |
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Salerno, 19 Ottobre 2010 - Il Centro Europe Direct di Salerno e Aic sarà presente alla manifestazione presso lo stand del Coordinamento Regionale Europe Direct. Previsti momenti di divulgazione sull’offerta europea in chiave di Formazione e Lavoro. Saranno distribuiti, ai tantissimi giovani che visiteranno il Salone, opuscoli, brochure e pubblicazioni dell’Unione europea, materiale utile per un giusto orientamento sulle politiche europee di sviluppo e per rispondere agli interrogativi: Sono cittadino europeo, quali sono i miei diritti? Come accedo ai finanziamenti comunitari? Quali sono le opportunità di studio e lavoro in Europa? Personale del Centro, dalle 9 alle 14 animerà lo stand, e sarà a disposizione per rispondere a queste ed altre domande oltre che informare sul ruolo e sul funzionamento del Centro Europe Direct in Campania. In programma interventi in alcuni dei workshop previsti. Ricordiamo che Orientasud.it è promosso dall’Associazione Culturale per lo Sviluppo dell’Inventiva Giovanile (A.c.s.i.g.) in collaborazione con Il Corriere dell’Università e del Lavoro e si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. L’evento si rivolge espressamente ai giovani perché diventino protagonisti attivi e consapevoli delle proprie scelte formative/professionali. |
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EDILIZIA SCOLASTICA IN UMBRIA, PER VICEPRESIDENTE G.R. CASCIARI GOVERNO “FA SPARIRE MILLE MILIONI” |
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Perugia, 18 ottobre 2010 – Mille milioni di euro che sembrano spariti nel nulla: a tanto ammontano, secondo la vicepresidente e assessore all’istruzione della Regione Carla Casciari, i fondi destinati agli edifici scolastici, unilateralmente sottratti dal Governo alla concertazione con le Regioni. Il conto è presto fatto: 120 milioni, alla fine del 2009 per la messa in sicurezza delle scuole; 100 milioni di euro per il mancato finanziamento dell’edilizia scolastica; 300 milioni che figuravano nell’ultima finanziaria e attualmente “desaparecidos”; 450 milioni di euro di risorse “Cipe”, di cui non si ha più notizia. “E tutto questo – dice l’assessore Casciari – nel momento in cui in Parlamento vengono ripartiti 120 milioni per gli edifici scolastici, unici decisori i parlamentari: un comportamento gravissimo – commenta –, un atteggiamento clientelare, irrispettoso delle competenze istituzionali”. “Ormai questo governo – prosegue l’assessore Casciari – agisce scavalcando le Regioni, cui una legge nazionale affida il compito di programmare gli interventi e ripartire i finanziamenti, gestiti dagli enti locali proprietari delle scuole. A dispetto delle prediche sul federalismo, sembra invece che il governo intenda gestire tutto a livello centrale”. Nei giorni scorsi l’assessore Casciari aveva vivacemente criticato la notizia della costituzione di una società per azioni, cui conferire la proprietà e la manutenzione degli edifici scolastici, e l’assenza del ministro dell’istruzione Gelmini in un incontro a Roma con gli assessori regionali. In quella occasione, l’assessore aveva sottolineato che “ciò che in questo momento le Regioni si aspettano dal Governo è la valorizzazione dei territori, delle Regioni e degli Enti Locali, in applicazione del federalismo anche in materia d’istruzione, e che solo così potrà diventare realtà”. |
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REGIONE CAMPANIA - UNIVERSITÀ, RINNOVATI PROTOCOLLI DI INTESA PER ATTIVITÀ ASSISTENZIALI |
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Napoli, 18 ottobre 2010 - Sono stati siglati il 14 ottobre tra il Commissariato alla Sanità e i rettori dell´Università di Napoli Federico Ii e della Seconda Università degli Studi di Napoli, Massimo Marrelli e Francesco Rossi, i nuovi protocolli d´intesa per lo svolgimento delle attività assistenziali. I protocolli sono stati elaborati di intesa con l´Arsan (Agenzia Sanitaria regionale), l´assessore all´Università Guido Trombetti e il consigliere del presidente per la Sanità Raffaele Calabrò. Tra le novità inserite nei due protocolli sottoscritti, è di particolare rilievo quella sulle risorse regionali. I finanziamenti sono legati alle esigenze ed agli obblighi derivanti dal Piano di rientro sottoscritto con il Governo, in un´ottica di razionalizzazione delle risorse che comporterà una contrazione del 10% della spesa rispetto al 2009. L´articolo 13 del Protocollo, oltre al finanziamento base destinato alle effettive necessità dei Policlinici universitari, prevede anche la possibilità di risorse aggiuntive ancorate al conseguimento degli obiettivi assegnati. "I protocolli firmati oggi rappresentano un tassello importante che va nella direzione di una migliore riorganizzazione della sanità in Campania e del potenziamento della formazione universitaria", dice il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. "Il rinnovo in tempi brevi dei protocolli di intesa con le Università, in ottemperanza a quanto richiesto dal governo nazionale, segna un altro importante traguardo raggiunto dalla giunta regionale. Abbiamo rispettato la vocazione dei due Policlinici, sia sul versante della formazione che dell´assistenza", sottolinea il consigliere del presidente della Regione Campania per la Sanità Raffaele Calabrò. "Le università - aggiunge il subcommissario per la Sanità Giuseppe Zuccatelli - sono parte fondamentale nell´organizzazione della rete assistenziale delle Regione, per la strutturazione dei livelli di eccellenza, per il coinvolgimento nella rete dell´emergenza e per la loro attitudine a formare medici e infermieri, ovvero la classe medica del futuro". L´assessore all´Università Guido Trombetti sottolinea infine che "il finanziamento deliberato dalla giunta regionale, nonostante la scarsità di risorse economiche, è la prova provata che la Campania crede nella crescita progressiva dei due Policlinici". |
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CAMPUS, GIOVANI E ADULTI A CONFRONTO SULLA CITTADINANZA LA REGIONE TOSCANA PRESENTE CON DUE APPUNTAMENTI SU SERVIZIO CIVILE E POLITICHE GIOVANILI |
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Firenze, 18 ottobre 2010 - Montecatini ospiterà dal 21 al 23 ottobre prossimi il consueto appuntamento dedicato alla cittadinanza, il Campus di Albachiara, arrivato quest´anno alla Vii edizione. Per tre giorni le centinaia di giovani provenienti da tutta Italia parleranno e si confronteranno sul tema del benessere, inteso in tutte le sue sfumature. Albachiara è il percorso di approfondimento su legalità, diritti e partecipazione rivolto ai giovani di tutta Italia e organizzato da Provincia di Pistoia, Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti, con il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di molte altre realtà. «Si rinnova un grande appuntamento – spiega l´assessore regionale al welfare Salvatore Allocca – che da la possibilità a tanti ragazzi di entrare in contatto fra loro, di lavorare insieme e di scambiarsi il proprio punto di vista su temi che, in questo particolare momento storic o, meritano di essere al centro dell´attenzione. Il tema di quest´anno poi, in senso molto ampio, da la possibilità ai protagonisti di far sentire la loro voce, di spiegarci una realtà sociale lacerata dall´indifferenza e la frammentazione, di farsi portavoce di uno stato d´animo che merita d´essere ascoltato attentamente. Cittadinanza e partecipazione sono diritti che devono essere esercitati a pieno titolo, specialmente da parte dei giovani i quali hanno la necessità di trovare pretesti come Campus dove potersi esprimere e confrontarsi». «Il percorso che stiamo costruendo con i giovani di Albachiara - dice l´assessore alle politiche giovanili della provincia di Pistoia Chiara Innocenti – punta a creare momenti di confronto sul tema della cittadinanza partendo dai ragazzi. Per questo il tema di Campus 2010 è stato costruito insieme ai giovani della nostra rete. Il confronto con testimoni e operatori, tramite i gruppi di lavoro e i laboratori artistici, è strettamente legato alla voglia di conoscere e sperimentare dei ragazzi che sempre più si liberano dalle formalità per vivere in tempo reale i problemi quotidiani. La prima, vera, questione che dobbiamo affrontare – conclude - riguarda la nostra capacità, come amministratori e rappresentanti del mondo organizzato, di ascoltare e di fare loro spazio, aggiornandoci insieme e non temendo il confronto». La Regione, all´interno di Campus 2010, organizza due appuntamenti. Il 21 ottobre, dalle 15 alle 18, è in programma un incontro sul servizio civile in Toscana. Il 22, al solito orario, spazio a Filigrane con gli assessori Allocca e Innocenti che parteciperanno ad una riflessione con i giovani al termine dei primi tre anni dell´Accordo di Programma Quadro sulle politiche giovanili. Saranno presentate due ricerche, una prodotta dall´Irpet e l´altra dallo Iard, sulla condizione giovanile. Al termine della tav ola rotonda sarà fatto il punto sui progetti Buone Idee Giovani. Sempre il 22 ottobre stazionerà fuori dal Teatro Verdi il camper di Filigrane. Come nelle altre edizioni spazio anche al dibattito e al confronto con il mondo ´adulto´. Non mancheranno momenti di intrattenimento e divertimento, presentazioni di libri ed incontri con personaggi da sempre impegnati sui temi della cittadinanza e della legalità. I ragazzi saranno inseriti all´interno di una ventina di gruppi di lavoro che affronteranno il tema di questa edizione secondo quattro macro-aree di interesse: senso civico, stili di vita, contesti e comunicazione. Anche agli adulti saranno coinvolti in tre gruppi di lavoro aperti a insegnanti, amministratori, educatori e a tutti coloro impegnati nella promozione delle politiche giovanili. Infine i laboratori artistici: arte visiva, informazione, musica e danza spirituale dei Sufi, movimento e trasformazione, parola, teatro e scrittura a colori. Sul sito ( www.Campusmontecatini.it/ ) sono disponibili tutte le informazioni per partecipare al Campus oltre al programma completo. Sempre dal sito si potrà assistere via web alle sessioni plenarie del mattino. |
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DUE GIORNATE PER CAPIRE E RILANCIARE L’AUTONOMIA SCOLASTICA I PRESIDI A COMANO TERME |
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Trento, 18 ottobre 2010 -“C’è ancora molta strada da fare per un’autonomia piena delle scuole, ma anche su come usare al meglio la nostra autonomia provinciale speciale con quella dei singoli istituti”. Così l’Assessore Marta Dalmaso ha introdotto a Comano terme, il 15 ottobre i lavori del Seminario di due giornate dei dirigenti scolastici del Trentino. Un appuntamento centrato proprio sulla realizzazione dell’autonomia scolastica a dieci anni dalla sua introduzione. Tra gli intervenuti anche il dirigente generale del Ministero-miur, Mario Dutto e del pedagogista Umberto Margiotta. Nel pomeriggio lavori di gruppo degli oltre cento dirigenti. Domani le conclusioni con la partecipazione del Presidente Dellai. "L’esigenza di momenti di incontro e di confronto anche al di là delle emergenze o dei problemi contingenti - ha detto l’Assessore Dalmaso in apertura dei lavori - mi è stata più volte da voi segnalata ed io posso affermare che la sento anche mia, così come è pure avvertita dai dirigenti che lavorano qui al Palazzo Istruzione. Non solo: l’esserci in questi mesi molto impegnati per affrontare insieme partite delicate sia per il primo che per il secondo ciclo, non ci ha lasciato tempo ed energie per qualche riflessione di più ampio respiro, su temi che peraltro si affacciavano nelle nostre discussioni come nodi da dover approfondire per poter lavorare meglio anche sulle questioni di dettaglio. Due giorni di lavoro insieme credo potranno offrirci l’opportunità anzitutto per stare insieme, per conoscerci di più e per rafforzare lo spirito di squadra; in secondo luogo, ci permetteranno di stare un po’ più a lungo sugli argomenti che affronteremo, con delle relazioni da parte di esperti e con i gruppi di lavoro durante i quali sarebbe importante far emergere la ricchezza delle esperienze e delle riflessioni che ciascuno di voi certamente ha fatto o sta facendo nella propria scuola.” Il filo conduttore delle due giornate è il tema dell’Autonomia, declinato attraverso relazioni frontali, sulle quali sono state proposte delle tracce per i gruppi del pomeriggio con il supporto di cinque coordinatori. “Anche il tema – ha aggiunto l’Assessore - mi è stato per così dire suggerito da parecchie sollecitazioni, spesso implicite, che ho colto parlando con voi, sia nelle assemblee che negli incontri con i singoli: più volte ci siamo detti che era necessario capirci meglio sul senso e sull’interpretazione dell’autonomia della scuola, per poterne valorizzare tutte le potenzialità, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, ma con l’assunzione precisa di responsabilità da parte di tutti. Si tratta di un’opportunità preziosa di riflessione e condivisione di prospettive che giunge in un momento importante per la scuola trentina, di cambiamento e di innovazione in cui il ruolo dei dirigenti e dei direttori assume una rilevanza strategica.” La nostra atutonomia speciale rispetto al Governo nazionale – ha proseguito Dalmaso – forse potrebbe svilupparsi ancora più forte, ma ci accorgiamo lavorando sui piani di studio e sulle altre proposte di riordino quanta complessità ci sia dietro ad ogni intervento”. L’invito ai dirigenti scolastici presenti a dare contributi diretti nelle due giornate. Ed i primi stimoli, anche forti e diretti sono arrivati proprio da Mario Dutto, dirigente del Miur, ma anche ottimo conoscitore della realtà trentina per aver avuto ruoli di responsabilità come presidente Iprase nei primi anni dell’Istituto. Dutto ha fatto un’analisi impetosa dei primi dieci anni dell’autonomia scolastica, dei freni posti da troppa enfasi iniziale e poi da una visione centrata spesso solo sulle risorse e sugli aspetti amministrativi, ma ha anche invitato la scuola trentina “che da anni fa da laboratorio a livello nazionale” a non fermarsi sui risultati lusinghieri delle indagini internazionali, ma a spostare l’attenzione su cosa si può fare “dopo e oltre”, mettendo finalmente al centro lo studente e le modalità per sviluppare i suoi talenti. Altri stimoli dal pedagogista Umberto Margiotta sul ruolo e sulle afunzione del dirigente scolastico, poi da Italo Fiorin (Centro di formazione Rovereto) e Arduino Salatin (Iprase) prima del dibattito e dei lavori di gruppo. |
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TRENTO: PREVENIRE IL DISAGIO NELLE SCUOLE COL PROGETTO CAMPUS |
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Trnto, 18 ottobre 2010 - Dopo la fase sperimentale nei Centri di Formazione professionale ed in alcuni istituti superiori, il Progetto “Campus” per prevenire il disagio dei giovani studenti, ideato e coordinato dal “maestro di strada” Marco Rossi Doria, viene esteso come proposta per tutti gli istituti ad indirizzo tecnico del secondo ciclo e per la formazione professionale, attraverso progetti formalizzati dalle singole scuole in sintonia con le Linee Guida approvate il 15 ottobre dalla Giunta su proposta dell’Assessore all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, e da realizzare con il sostegno finanziario da parte dell’Amministrazione. La delibera approvata dalla Giunta provinciale contiene il documento di indirizzo progettuale denominato “Progetto Campus” e le modalità per l’individuazione e il finanziamento dei singoli progetti delle istituzioni scolastiche e formative, utilizzando il “Fondo per la qualità del sistema educativo provinciale” già previsto dalla legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 previsto proprio per finanziare progetti ed iniziative particolarmente significativi ai fini della qualificazione dell’offerta scolastica e formativa, individuati direttamente dalla Provincia e realizzati dalle istituzioni scolastiche e formative provinciali e paritarie. Forme di disagio adolescenziale nei processi educativi e formativi sono presenti anche nella realtà trentina anche se in forma decisamente minore rispetto al contesto nazionale. La scuola e la formazione professionale registrano tale disagio nel loro lavoro quotidiano poiché i processi di apprendimento sono condizionati da un malessere diffuso fra i giovani che si connota come generale difficoltà del crescere e comunque sono in aumento molti e diversi comportamenti distruttivi e auto distruttivi che si manifestano anche a scuola. Nel 2008 è nato un progetto sperimentale denominato “Campus” volto ad introdurre una serie di metodologie e di dispositivi pensati per dare risposte operative nuove a questa situazione. Destinatari del progetto sono stati gli studenti del secondo ciclo di istruzione e formazione iscritti alle istituzioni scolastiche e formative attuanti il progetto e le loro famiglie. A fronte degli esiti positivi della prima fase sperimentale l’Amministrazione provinciale ritiene opportuno attuare un progetto strutturato che coinvolga le istituzioni scolastiche ad indirizzo tecnico e le istituzioni formative presenti sul territorio trentino e che sia mirato alla riduzione del disagio adolescenziale e del malessere diffuso fra i giovani e a migliorare gli assetti educativi che sono alla base dell’apprendimento. Per questo, con il presente provvedimento sono state approvate le linee di indirizzo progettuale, volte ad attuare strategie innovative di potenziamento educativo. Per l’attuazione concretamente queste finalità contenute nella delibera, le istituzioni scolastiche e formative potranno presentare un progetto che traduca in termini operativi le linee di indirizzo, che potranno essere attuate nel corso di tre anni scolastici: 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013. Il progetto dovrà essere redatto in base a indicazioni contenute in un allegato della delibera, che detta i requisiti essenziali che dovranno essere rispettati per l’elaborazione e la presentazione del progetto stesso. In particolare potranno presentare le proprie proposte progettuali, nel rispetto dei criteri sopra indicati, le istituzioni scolastiche e formative di seguito individuate e facenti parte del sistema educativo provinciale: - istituzioni scolastiche provinciali e paritarie del secondo ciclo di istruzione ad indirizzo tecnico; - istituzioni formative provinciali e paritarie; - istituzioni formative in attesa del riconoscimento della parità formativa. Destinatari delle attività previste dai progetti saranno gli studenti del secondo ciclo di istruzione e formazione iscritti all’istituzione scolastica e formativa attuante e le loro famiglie. Le istituzioni scolastiche e formative presenteranno una proposta progettuale che descriva le attività da realizzare distintamente per ogni anno scolastico di attuazione del progetto ed un corrispondente prospetto finanziario che indichi le spese che saranno sostenute per la realizzazione del progetto stesso. Un’apposita commissione, individuata dal dirigente del Servizio scuola dell’infanzia, istruzione e formazione professionale, provvederà alla valutazione dei progetti presentati. Con successivo provvedimento il dirigente del Servizio scuola dell’infanzia, istruzione e formazione professionale approverà la graduatoria dei progetti valutati e ne disporrà il finanziamento con riferimento alle attività da realizzare nell’anno scolastico 2010/2011. La prosecuzione del progetto avviato nell’anno scolastico 2010/2011 potrà essere finanziata anche negli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013, a seguito di apposita istruttoria tecnica effettuata dalla commissione sopra indicata. A tal fine le istituzioni scolastiche e formative dovranno presentare richiesta di ulteriore finanziamento del progetto, già in possesso dell’Amministrazione, oppure ripresentare il progetto contenente eventuali modifiche o integrazioni. Negli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 potranno inoltre essere presentati nuovi progetti, sempre nel rispetto delle modalità stabilite dalla stessa delibera. Scadenze e costi I progetti dovranno essere presentati entro i termini di seguito indicati: - per le attività che saranno realizzate a partire dall’anno scolastico 2010/2011, entro il giorno 29 ottobre 2010; - per la prosecuzione del progetto negli anni scolastici successivi al primo oppure per la presentazione di nuovi progetti entro il giorno 10 ottobre 2011 e 10 ottobre 2012. La spesa prevista è pari ad euro 250.000,00 per ogni anno di attuazione dell’intervento. Il testo integrale della delibera con i relativi allegati si può consultare e scaricare sul portale della scuola trentina www.Vivoscuola.it/ da martedì prossimo 19 ottobre 2010. |
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FORMAZIONE MASTER AND BACK: L´AGENZIA REGIONALE SARDA PER IL LAVORO SULLA QUESTIONE DELLE TASSAZIONI DELLE BORSE |
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Cagliari, 18 Ottobre 2010 - Sulla questione della tassazione delle borse finanziate nell’ambito del Master and Back, l’Agenzia regionale per il lavoro intende ribadire quanto già precedentemente comunicato lo scorso 5 agosto, tornando sull’interpretazione del regolamento comunitario per la definizione del termine “beneficiario” e del termine “destinatario”. In particolare, il regolamento comunitario n. 1083/2006, all’articolo 80, precisa che deve intendersi quale beneficiario “l’operatore, organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell’avvio o dell’avvio e dell’attuazione delle operazioni, ovvero le imprese pubbliche e private che realizzano un singolo progetto e ricevono l’aiuto pubblico”. Appare quindi chiaro che, nel caso di operazioni a titolarità regionale, come il caso del Master and Back, deve considerarsi beneficiario l’Agenzia regionale per il lavoro, alla quale, infatti, i fondi vengono trasferiti dall’Autorità di Gestione del Por Fse 2007/2013 integralmente, vale a dire senza che sia operata alcuna ritenuta o trattenuta. A riprova di ciò, giunge inoltre in soccorso il Vademecum per l’Operatore, stampato dall’Autorità di Gestione Por, che precisa, appunto, che “in caso di sovvenzioni dirette ai singoli destinatari (per es. Voucher di formazione o di servizio), beneficiario è l´organismo che eroga il finanziamento, ad esempio la Regione, la Provincia o altri Organismi Intermedi, visto che si tratta dell’organismo responsabile dell´avvio dell´operazione”. In ogni caso, l’Agenzia ha voluto ricercare un’ulteriore conferma sulla correttezza dell’interpretazione data al regolamento comunitario e ha quindi posto recentemente un formale quesito interpretativo all’Autorità di Gestione proprio sulla specifica questione della tassazione delle borse di studio. Anche in questo caso è stata riaffermata la corretta interpretazione finora data dall’Agenzia, che, si ricorda, ha infatti ottenuto il positivo parere di conformità sugli avvisi pubblici 2009 del Programma Master and Back. Si coglie infine l’occasione per precisare che, a suo tempo, era stato posto analogo quesito, sempre sull’aspetto delle modalità di tassazione delle borse, all’Agenzie delle Entrate, compresa quella regionale, che avevano confermato appieno la correttezza interpretativa data dall’Agenzia regionale del lavoro sulla questione, che – evidentemente – a tale indirizzo si deve necessariamente attenere. Poiché apparirebbe davvero singolare che l’amministrazione dello Stato dia differenti indirizzi interpretativi su questioni simili, appare pertanto verosimile che il programma Master and Back della Regione Sardegna non possa essere parificato ad altro similare programma attuato da altre Regioni. |
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PUGLIA, PRECARI SCUOLA: “DIRITTI A SCUOLA” PRONTO IL BANDO.
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Bari, 18 ottobre 2010 - E’ stato pubblicato sul Burp n. 158 del 14/10/2010 l’avviso 6/2010 – “Diritti a Scuola” emanato a seguito dell’Accordo sottoscritto il 3 settembre u.S. Dal Presidente Vendola e dal Ministro Gelmini. Adarne notizia è l’assessore alla Diritto allo Studio e Formazione, Alba Sasso, che così aggiunge: “Si tratta della seconda edizione del progetto “Diritti a Scuola”, già avviato lo scorso anno, finalizzato a innalzare i livelli di apprendimento di studentesse e studenti nelle competenze di base (italiano e matematica) e a combattere la dispersione scolastica. “Il monitoraggio e la valutazione finale dell’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema scolastico) sul progetto dello scorso anno- sottolinea l’assessore-ha evidenziato gli ottimi livelli di recupero dei ragazzi e la bontà di metodologie didattiche innovative che hanno permesso di raggiungere quei positivi risultati. “A tale risultato hanno concorso sia docenti e personale docente aggiuntivi (sono stati utilizzati docenti e non docenti precari) sia una rete diffusa di tutor che ha guidato e seguito il progetto, sia i gruppi di docenti e dirigenti scolastici interni alle scuole. “Perciò- conclude l’assessore Sasso- occorre continuare.” |
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«RENDERE PIÙ FACILE IL CONTATTO TRA RICERCA E MONDO PRODUTTIVO» IN TOSCANA UN PATRIMONIO UNICO DI CENTRI A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO |
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Firenze, 18 ottobre 2010 - «E’ necessario un recupero della produttività, che non deve gravare sulle spalle del mondo del lavoro. Quello che occorre è attivare nuovi sistemi di logistica, potenziare le filiere produttive, recuperare il valore dei distretti, favorire la nascita delle reti di imprese». Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel suo intervento di saluto, il 15 ottobre al convegno “Venti di innovazione” in occasione dei vent´anni del master in management dell´innovazione e dell´energia dei servizi della Scuola superiore Sant´anna di Pisa. «Nel Piano regionale di sviluppo – ha proseguito Rossi – sarà centrale il programma di ripresa del settore manifatturiero. Per questo abbiamo bisogno di rendere più facile e fruttuoso il contatto fra mondo della ricerca, mondo del lavoro e mondo produttivo. La Regione sostiene il mondo della ricerca e i processi di innovazione e trasferimento tecnologico per favorire la nascita di nuovi prodotti e incentivare la registrazione di brevetti». «La Toscana - ha detto ancora il presidente – ha un patrimonio unico di centri di ricerca e di sviluppo, che deve essere ulteriormente incrementato. In questo senso le Università – ha concluso - devono riaffermare pienamente il loro ruolo mettendo in campo una capacità forte di rinnovamento». |
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GIUNTA LAZIO: BORSE DI STUDIO A FIGLI LAVORATORI SVANTAGGIATI
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Roma, 18 ottobre 2010 - Borse di studio ai figli dei lavoratori svantaggiati in cassa integrazione o in mobilità. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale del Lazio, riunita dal presidente Renata Polverini. La delibera, in conformità a quanto stabilito con l’assestamento di bilancio dell’agosto scorso, definisce i criteri per la concessione di borse di studio ai figli dei lavoratori in condizioni svantaggiate, con un fondo di 30mila euro. “Si tratta – spiega l’assessore al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza - di un primo intervento in forma sperimentale che, come già annunciato anche dal presidente Polverini, si tradurrà in un provvedimento legislativo strutturale e sistematico. Con questa misura la Regione Lazio, prima in Italia, promuove forme di welfare aziendale a beneficio delle famiglie”. Possono accedere alle borse di studio, di importo pari a 300 euro, gli studenti delle scuole superiori con media scolastica superiore a 8/10 e dichiarazione Isee fino a 35mila euro, che siano figli di lavoratori in mobilità o cassa integrazione a zero ore da almeno sei mesi nell’ultimo anno. Infine, si rende noto che oggi è partito ufficialmente presso l’Assessorato al Lavoro e Formazione il tavolo sul welfare famigliare nel quale vengono stabilite quali misure verranno adottate in favore delle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori del Lazio. |
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RICERCA E INNOVAZIONE A CA’ FOSCARI
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Venezia, 18 ottobre 2010 - L’università Ca’ Foscari di Venezia celebra il quarantesimo anniversario dell’istituzione della Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. Il 15 ottobre nell’ateneo veneziano si è svolto un convegno che ha approfondito il ruolo della ricerca scientifica e dell’innovazione in un’ottica di sviluppo complessivo. Sono intervenuti tra gli altri l’assessore regionale all’economia Marialuisa Coppola e il presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat. L’assessore Coppola ha sottolineato che se per l’università veneziana dopo questi 40 anni è arrivato un punto di svolta, lo è anche per le istituzioni. L’impegno maggiore è rivolto a superare l’attuale crisi economica – ha aggiunto – ma occorre anche capovolgere l’approccio nei confronti del mondo della ricerca, perché non è più possibile pensare che sia l’università a dover rincorrere i bandi pubblici e la burocrazia. Oggi è la Regione a chiedere all’università il suo contributo per determinare una nuova strada da seguire. Riprendendo una sottolineatura del presidente Tomat, che aveva detto che l’università era lontana dal mondo dell’impresa e forse anche della politica, l’assessore Coppola ha sostenuto che “non possiamo più permetterlo e oggi è probabilmente il momento più favorevole per farlo”. La Regione ha un ruolo fondamentale nella programmazione, ma attualmente sul territorio regionale si contano decine e decine tra parchi tecnologici e centri di ricerca e innovazione. “Sono troppi – ha detto l’assessore – e il nostro compito sarà quello di riorganizzare. Questo vuol dire potenziare non solo le eccellenze, ma anche le nostre tradizioni: 40 anni di storia sono in questo senso la base migliore per ripartire avendo radici solide”. L’assessore Coppola ha concluso assicurando la totale e completa disponibilità della Regione nei confronti dell’università a condividere questa nuova fase, rimarcando che per la ricerca e l’innovazione le risorse ci saranno sempre ma sarà soprattutto una questione di razionalizzazione. |
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PUGLIA: “RITORNO AL FUTURO - RICERCA” AL VIA LE LIQUIDAZIONI
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Bari, 18 ottobre 2010 - Le operazioni per la liquidazione delle borse ai dottorandi (Avviso 17/2009 “Ritorno al Futuro – Ricerca”), avranno inizio fin dal prossimo lunedì 18 ottobre. Ne dà notizia l’assessore al Diritto allo Studio e Formazione, Alba Sasso, che segnala come entro 5 giorni dalla ricezione della documentazione richiesta, il Servizio Formazione provvederà al via libera perché la Ragioneria emetta i mandati di pagamento. Altre informazioni sono reperibili sul portale http://formazione.Regione.puglia.it/ |
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FVG: GIOVANI PROTAGONISTI DI PROGETTO ANTIBULLISMO |
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Cervignano del Friuli, 18 ottobre 2010 - Era pieno di studenti il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli il 16 ottobre . In programma, introdotto dal sindaco Pietro Paviotti, c´era il convegno ´´Disagio giovanile e sicurezza del territorio´´, mirato alla presentazione del progetto antibullismo che, coordinato dal responsabile scientifico Damiano Cannalire, coinvolge le prime classi (13 in tutto) della scuola media Randaccio e di quella di Ruda che fa parte dell´Istituto comprensivo di Ajello. Un tema di stretta attualità affrontato dopo la proiezione di due brevi filmati, i cosiddetti corti: il primo realizzato dai ragazzi del liceo Einstein di Cervignano (Storie incrociate: potrebbe accadere anche a te! Si può uscire dal bullismo?) e dedicato, appunto, al bullismo a scuola; l´altro prodotto dagli studenti dell´istituto Galvani di Trieste contro la diffusione dell´alcolismo tra i giovani. Ha assistito alla proiezione dei cortometraggi (descrittivo il primo e surreale il secondo, chiuso da uno slogan da rubare ´´vivere la propria vita è troppo più bello che gettarla´´) l´assessore regionale alla Sicurezza Federica Seganti che si è rivolta agli studenti in sala sottolineando l´importanza della partecipazione di tutti all´incremento della percezione della sicurezza nella popolazione. ´´Aumentare il senso di sicurezza in ognuno di noi è una sfida importante - ha detto l´assessore - e ci sono progetti e attività che facciamo, anche assieme alle forze dell´ordine, per ottenere questo obiettivo´´. ´´Sono però altrettanto essenziali - ha continuato Seganti - tutte quelle iniziative che portiamo avanti assieme ai cittadini per raggiungere, incrementando il senso civico nelle persone, quella cosiddetta sicurezza partecipata che serve ad avere maggior serenità in casa, nelle scuole e nelle strade´´. ´´La violenza - ha aggiunto - può essere fisica e morale perché ferisce i nostri sentimenti e le nostre aspettative ma dobbiamo vivere con grinta, essere consapevoli che stiamo facendo il meglio per crescere bene e migliorare la società, superare i momenti difficili cercando le giuste risorse dentro di noi e nei rapporti con amici, genitori ed insegnanti´´. Seganti ha quindi ringraziato per l´attuazione del progetto l´assessore comunale alle Politiche sociali Federica Puglisi, ma soprattutto i ragazzi. ´´Grazie perché ci avete creduto - ha detto - dando a me e a tutti coloro che hanno portato avanti questa iniziativa implementandola giorno per giorno, motivo d´orgoglio´´. |
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UN NUOVO METODO PER FAR LUCE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI |
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Bruxelles, 18 ottobre 2010 - Nel tentativo di studiare come il clima è cambiato nel corso del tempo, gli scienziati hanno spesso esaminato la parte centrale del ghiaccio, i sedimenti dei laghi e gli anelli degli alberi. Ma adesso alcuni ricercatori francesi e britannici hanno scoperto un altra - alquanto insolita - risorsa che sta gettando nuova luce sui cambiamenti climatici, specialmente nelle zone più aride: l´antica urina animale. Il team ha ricevuto una sovvenzione dal Consiglio europeo della ricerca per compiere questo studio. La Procavia capensis, una specie che si trova comunemente in Africa e in Medio Oriente e che somiglia alla Cavia porcellus ma è imparentata con l´elefante, di solito vive in aree dove ci sono formazioni rocciose, massi tondeggianti o scogliere a picco. Ancora più interessate è il fatto che le colonie di procavia capensis usano sempre la stessa zona per i loro bisogni. I ricercatori dell´Institut des sciences de l´évolution de Montpellier (Isem) in Francia e dell´Università di Leicester nel Regno Unito, che fanno parte di un gruppo internazionale, hanno detto che alcuni di questi bagni pubblici sono stati usati per migliaia di anni. Ma la cosa più interessante su queste latrine è il prodotto finale lasciato sulle roccie. Una volta che gli animali hanno fatto i loro bisogni, l´urina si cristallizza e si stratifica in accumuli chiamati "midden". I ricercatori hanno usato i depositi di urina nei midden per studiare i cambiamenti climatici a lungo termine. "Per studiare i cambiamenti ambientali avvenuti nel passato gli scienziati di solito raccolgono campioni di depositi che si trovano in fondo a paludi o laghi, all´interno dei quali è conservata materia organica che si può datare," ha spiegato il dott. Andrew Carr del Dipartimento di geografia di Leicester. "Ma in ambienti aridi come il sud dell´ Africa non è possibile. Fortunatamente sembra che l´urina di procavia capensis conservi la materia organica per decine di migliaia di anni, il che fornisce informazioni notevoli sui cambiamenti ambientali avvenuti nel passato nell´habitat della procavia. Il team di Leicester ha trovato molecole organiche uniche conservate nei midden, tra cui composti prodotti dal metabolismo degli animali e molecole derivate dalle piante passate attraverso l´apparato digerente delle procavie. Secondo i ricercatori, i "biomarcatori" hanno aiutato a far luce sui tipi di cibo di cui si nutrivano questi erbivori e quindi sull´ambiente in cui vivevano. I dati dei biomarcatori quindi hanno permesso al team di chiarire come il clima della regione sia cambiato negli ultimi 30.000 anni, facendo inoltre previsioni molto precise da un paio di decenni a secoli. "I dati paleoambientali in questo campo erano frammentari," ha detto il dott. Carr. "I midden stanno fornendo dati terrestri unici da confrontare con i dati provenienti dal centro dei vicini oceani, permettendoci di ipotizzare molto più dettagliatamente cosa causi i cambiamenti climatici in Africa. È un ambiente molto dinamico e sembra che il clima della regione sia cambiato in modo complesso durante e dopo l´ultima glaciazione (circa 20.000 anni fa)." Il dott. Carr ha detto che il prossimo passo, che è parte di un nuovo studio sotto la guida del dott. Brian Chase, che ha guidato anche il presente studio, consisterà nel confrontare i dati dei midden con le simulazioni di climi passati prodotti da modelli di circolazione generale al computer (Gcm) per valutare il loro rendimento e determinare "perché il clima è cambiato come è cambiato". I Gcm sono usati per simulare i climi del passato e quelli futuri. Il Leverhulme Trust ha fornito dei fondi per questo studio, che è stato presentato nelle riviste Geology, Quaternary Research and Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology. Per maggiori informazioni, visitare: University of Leicester: http://www2.Le.ac.uk/ Institut des sciences de lévolution de Montpellier (Isem): http://www.Isem.cnrs.fr/ Consiglio europeo della ricerca http://erc.Europa.eu/ |
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L´ACQUA ENTRA IN CAMPO PROGETTARE LA SOLIDARIETÀ, TRENTO-COLOMBIA, NOVEMBRE E DICEMBRE 2010 |
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Trento, 18 ottobre 2010 - I partecipanti saranno impegnati in seminari, lavori di gruppo e visite studio durante tre moduli formativi, che si svolgeranno a Trento presso il Centro per la Formazione e nell’area di Cali in Colombia, dove già sono attivi progetti di cooperazione sul trasferimento tecnologico e sulla gestione della partnership. L´obiettivo è quello di apprendere come migliorare l’efficacia e la sostenibilità del trasferimento tecnologico nei progetti idrici, e di comprendere le relazioni (di potere, fiducia, interesse e conflitto) tra gli attori locali e internazionali coinvolti in programmi di gestione comunitaria dell’acqua. Leggi il programma in allegato o vai al sito http://www.Tcic.eu/web/l-acqua-entra-in-campo/home Iscrizioni Le iscrizioni terminano il 22 ottobre 2010. La conferma di partecipazione verrà comunicata entro il 27 ottobre. Il corso prevede un massimo di 15 partecipanti. Costo: è prevista una quota di partecipazione pari a €1.000,00 comprensivi di: iscrizione al corso, assicurazione, spese di viaggio aereo, spostamenti interni e ospitalità mezza pensione in Colombia. Iscrizione on-line: https://spreadsheets.Google.com/viewform?hl=it&formkey=dfdvyvrpnzytzhbttwj3rxnhz1bushc6mq#gid=0 Informazioni: www.Tcic.eu/ |
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AMBIENTE: RIFIUTI AGLI “ATI” 600 MILA EURO PER IMPIANTI A SUPPORTO RACCOLTA DIFERENZIATA IN UMBRIA |
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Perugia, 18 otobre 2010 - Ammontano a 600 mila euro le risorse a disposizione degli Ati (Ambiti territoriali integrati) umbri per la realizzazione di impianti a supporto della raccolta differenziata, in particolare centri di raccolta, piattaforme e impianti per il trattamento di rifiuti inerti. Lo prevede un atto approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Silvano Rometti. “Se si vuole raggiungere il 65 per cento di raccolta differenziata entro il 2012 occorre attivare un sistema efficace, efficiente ed integrato. Gli incentivi permetteranno di costruire e di adeguare gli impianti a ciò preposti e di realizzare una rete di conferimento sul territorio regionale in accordo con quanto previsto dal Piano per la gestione dei rifiuti per l’Umbria”. Già in passato è emersa l’importanza della rete dei centri di raccolta e delle piattaforme per incrementare i livelli di raccolta differenziata. Un ruolo che sarà ancora più incisivo con l’entrata in vigore delle nuove norme sui Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che, a partire da Giugno di quest’anno, prevede il sistema di ritiro “uno contro uno”. L’acquirente di un’apparecchiatura elettrica può infatti consegnare un usato della stessa tipologia al distributore, cui spetta poi il conferimento agli impianti di raccolta. “E quindi indispensabile – per l’assessore – fare fronte in maniera adeguata all’incremento di questa particolare tipologia di rifiuto rispetto alla quale, va ricordato, l’Umbria si collocò nel 2009 come prima Regione del Centro Italia e seconda a livello nazionale per la raccolta dei Raee”. Tra gli obiettivi dell’atto di Giunta anche la volontà di rispondere in modo più efficace al fabbisogno di smaltimento di rifiuti inerti, terre e rocce da scavo in discarica. Gli Ati avranno tempo fino al prossimo 20 novembre per presentare le domande di contributo alla Regione. Alla richiesta va allegato l’elenco degli interventi da realizzare in ordine di priorità e una breve relazione descrittiva sulla tipologia dell’impianto, ubicazione, categorie di rifiuti conferibili, bacino di utenza interessato, tempi di realizzazione, costo dell’intervento e copertura finanziaria prevista, previsione di eventuali sistemi automatici di registrazione degli accessi o dei conferimenti e l’esistenza di sistemi di premialità all’utenza. Criteri che costituiscono elementi di valutazione nell’erogazione delle provvidenze. Il contributo non potrà essere superiore al 30% del costo totale dell’intervento e comunque non superiore a 30 mila euro per l’adeguamento o potenziamento di impianti esistenti e a 50 mila euro per la realizzazione di nuovi impianti. Entro 30 giorni dalla presentazione delle domande, corredate dalla documentazione richiesta, la Regione Umbria approverà l’elenco degli interventi ammissibili. I lavori per la realizzazione o l’adeguamento di piattaforme o centri di raccolta dovranno iniziare entro marzo 2012 ed entro marzo 2013 per quanto riguarda gli impianti di smaltimento di rifiuti inerti, pena la revoca del contributo. |
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