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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 21 Maggio 2007
LA COMMISSIONE EUROPEA LANCIA PROPOSTE PER LE PRIME INIZIATIVE TECNOLOGICHE CONGIUNTE  
 
Bruxelles, 21 maggio 2007 - La Commissione europea è in procinto di creare i primissimi partenariati europei pubblico-privato su scala europea per promuovere la ricerca e lo sviluppo, avendo adottato proposte di iniziative in due settori industriali strategici. La Commissione ha presentato due iniziative tecnologiche congiunte (Itc), per un bilancio di circa 5 Mrd Eur, di cui una relativa a sistemi informatici integrati che si chiamerà Artemis (ricerca e tecnologia avanzate per i sistemi integrati e l´intelligenza), e la seconda inerente ai farmaci innovativi (iniziativa per i farmaci innovativi). Le due Itc riuniranno investimenti del settore privato a finanziamenti pubblici nazionali ed europei al fine di realizzare un unico programma di ricerca su scala europea, guidato dalle esigenze dell´industria e incentrato su precisi obiettivi tecnologici ed economici comuni. «L´europa ha bisogno di un nuovo approccio alla ricerca in alcuni settori promettenti per la nostra competitività e il nostro benessere», ha affermato Janez Potocnik, commissario per la Scienza e la ricerca dell´Unione europea. «Le proposte di oggi dimostrano che la Commissione europea è impegnata a concepire diversamente le esigenze dell´Europa». Le nuove Itc si discosteranno dall´approccio tradizionale di finanziamento pubblico ad hoc dei progetti, e riguarderanno programmi di ricerca su vasta scala volti a soddisfare gli obiettivi di ricerca comuni aventi valore strategico di specifici settori industriali. La Commissione europea auspica che il nuovo approccio dal basso verso l´alto stimoli l´investimento europeo nel campo della ricerca e sviluppo e crei una massa critica unendo gli sforzi attualmente frammentati. Artemis, sarà incentrata sulla tecnologia invisibile (sistemi integrati) oggigiorno presente in molte macchine e vari settori, tra cui automobili, aerei, telefoni cellulari, reti energetiche e fabbriche, lavatrici e televisori. Il bilancio per la ricerca sarà di 2,7 Mrd Eur su un periodo di sette anni, di cui il 60% dovrebbe provenire dall´industria, 410 Mio Eur dalla Commissione e 800 Mio Eur dagli Stati membri dell´Unione europea. L´iniziativa per i farmaci innovativi (Imi) sarà volta a sostenere lo sviluppo di nuove conoscenze, nonché di nuovi strumenti e metodi al fine di rendere più rapidamente disponibili sul mercato farmaci migliori e più sicuri. Il programma disporrà di un bilancio di 2 Mrd Eur da investire su sette anni. Il contributo comunitario di 1 Mrd Eur verrà destinato interamente alle piccole e medie imprese (Pmi) e alle università per ricerche che il settore farmaceutico potrà utilizzare. In cambio, le grandi società investiranno lo stesso importo e faranno partecipare le stesse Pmi e le università. L´imi contribuirà pertanto ad accrescere l´investimento privato nella R&s, migliorando il trasferimento di conoscenza tra università e imprese, coinvolgendo le piccole imprese nella ricerca europea. Nonostante l´elevato livello di finanziamento pubblico delle Itc, la Commissione sottolinea che le nuove iniziative di ricerca sono studiate per essere il più possibile rapide, flessibili e leggere a livello amministrativo, con spese generali comprese tra l´1,5 e il 4% del bilancio totale. Inoltre, le iniziative saranno realizzate mediante imprese comuni create con regolamenti del Consiglio conformemente all´articolo 171 del Trattato Ce. Janez Potocnik ha dichiarato: «Ciascuna Itc verrà gestita da un´impresa comune, finanziata da industria e settore pubblico (a livello europeo e/o nazionale) e sarà istituita in conformità del diritto comunitario, la prima volta per un´organizzazione di questo genere. Abbiamo ideato le Itc al fine di ottenere la flessibilità necessaria affinchè funzionino come partenaritati pubblico-privato, garantendo una corretta attuazione dei fondi comunitari. » Le proposte della Commissione relative a ciascuna Itc saranno presentate al Consiglio Competitività del 21 e 22 maggio, nella speranza che i regolamenti vengano adottati nel corso della Presidenza portoghese, affinché entrambe le Itc possano essere avviate all´inizio del 2008. I prossimi potenziali candidati per le Itc riguardano i settori della nanoelettronica, «clean sky» (ecocompatibilità dell´aeronautica), idrogeno e celle a combustibile, monitoraggio globale per l´ambiente e la sicurezza. Dovrebbero seguire a breve delle proposte. «Non credo che sottolineerò mai abbastanza quanto sia davvero innovativo ciò che stiamo proponendo oggi. Per sostenere tali iniziative sarà necessario un reale impegno di tutte le parti interessate: industria, Commissione, Stati membri, Parlamento europeo. Non sarà sempre facile, ma è un progetto troppo importante perché non si facciano dei tentativi e non gli si dia tutto ciò che abbiamo», ha concluso il commissario. Per ulteriori informazioni consultare: http://ec. Europa. Eu/research/health/imi/index_en. Html http://www. Artemis-office. Org/ .  
   
   
BULGARIA, CLASSE MEDIA ANCORA NON C´E´  
 
Trieste, 21 maggio 2007 - La Bulgaria avrà bisogno di altri 15 anni, e duro lavoro, per poter assistere all´emersione di una middle class, secondo l´opinione della National Crafts Chamber. Lo riporta Sofiaecho. Com. Secondo la National Crafts Chamber, anche se la Bulgaria è oramai un membro dell´Unione Europea, non è possibile riscontrare nel Paese una classe media comparabile con gli standard dell´organizzazione regionale. .  
   
   
ECONOMIA SLOVENA GUARDA AL KOSOVO  
 
 Trieste, 21 maggio 2007 - Dopo l´acquisizione della Kasa Banka di Pristina, la Nova Ljubljanska Banka, la maggior banca slovena fortemente partecipata dal gruppo belga Kbc, è ad un passo dall´acquisto di una seconda banca kosovara: Banka e Re e Kosoves, nota anche con il nome di New Bank of Kosova. La banca è privata, fondata nel 2001 con un capitale di 8,9 milioni di euro. Ha una rete di 14 agenzie e filiali situate sull´intero territorio, da Pristina, Mitrovica, Pec, Gjlanima, Prizren e Djakovica, fino a Urosevac-ferizaj. Questa ulteriore mossa della banca, tenendo conto anche della recente acquisizione da parte della Telekom slovena di una importante rete telefonica del Kosovo, denota il crescente interesse per il Kosovo da parte dell´economia slovena. .  
   
   
KOSOVO, INIZIA ATTIVITA´ AGENZIA INVESTIMENTI  
 
Trieste, 21 maggio - Il Ministero per il Commercio e l´Industria del Kosovo aveva creato già nel 2005 l´ente Kosovo Investment Promotion Agency (in breve Ipak). L´agenzia però è divenuta operativa solo in questi giorni, con ulteriori finanziamenti da parte della Comunità Europea. L´ipak faciliterà gli investimenti dall´estero, fornirà tutte le informazioni generali sul Paese e seguirà la privatizzazione di oltre 250 aziende statali, tra le quali spiccano le miniere di Trepca. Nei prossimi mesi dovrebbero realizzare anche un network satellitare internazionale. .  
   
   
EUROREGOINI, PIEMONTE E LIGURIA UNIFICATE, BURLANDO A BRESSO: "PROVOCAZIONE" INTERESSANTE MA NON POSSIAMO DECIDERE DA SOLI  
 
Genova, 21 Maggio 2007 - "Una <provocazione> sicuramente interessante, che riporta d´attualità un dibattito cominciato una trentina di anni fa e oltre, insieme con la nascita delle regioni, con una proposta della Fondazione Fiat. Far diventare un´unica regione Liguria e Piemonte, unire territori non omogenei ma complementari come questi è un tema di grande interesse, ma di potestà nazionale, del parlamento, penso anche con qualche rilevanza costituzionale". Così il presidente Claudio Burlando commenta la proposta del presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, nel corso della diretta del mattino di "Buongiorno Liguria", a Telecittà. "Se l´idea di far nascere, da Piemonte e Liguria, una macro-regione di quasi 6 milioni di abitanti che metta insieme territori ed eccellenze diverse, dalla portualità, all´industria, al mare, la montagna con indubbi vantaggi per entrambi andrà avanti, la Regione Liguria parteciperà al dibattito. Ma ripeto, non si può decidere da soli e penso che il problema potrebbe non riguardare solo il Nord Ovest, le regioni italiane sono venti e anche altre potrebbero avanzare richieste simili", afferma Burlando. .  
   
   
UE: SEMINARIO LUNEDI´´ A TRIESTE SUI "RISCHI" AI CONFINI  
 
Trieste, 21 maggio 2007 - Si parlerà di gestione transfrontaliera dei rischi al seminario internazionale che si terrà lunedì prossimo (21 maggio, inizio ore 9. 00) alla "Sala Tessitori" del Consiglio regionale di piazza Oberdan 5 a Trieste, promosso dalla direzione centrale Relazioni Internazionali e Comunitarie della Regione. Nel corso del workshop "Human risks in border areas" saranno infatti presentate alcune esperienze legate ai temi dell´immigrazione, della sicurezza e dell´accoglienza, del rischio di infezioni da zecca nell´area transfrontaliera tra Italia e Slovenia, del traffico internazionale di minori da parte della criminalità organizzata. All´incontro parteciperanno, tra gli altri, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trieste Federico Frezza, il responsabile del Villaggio del Fanciullo di Trieste Pier Giorgio Ragazzoni, il direttore della locale Caritas Mario Ravalico, Enzo Kermol, direttore del master in Analisi e Gestione della Comunicazione dell´Università di Trieste, Marina Cinco (dipartimento di Scienze Biomediche) ed Alfredo Altobelli (dipartimento di Biologia) dell´ateneo giuliano. Il seminario si inquadra nell´ambito del progetto Interreg Iii C "Change on borders" al quale partecipano la Regione Friuli Venezia Giulia e le Camere di commercio di Siviglia (Spagna) e Drama (Grecia) accanto ad enti ed organizzazioni di altri 12 Paesi Ue. .  
   
   
FUSIONE TRA UNICREDIT E CAPITALIA: CONSOLIDA LA PRESENZA IN ITALIA, CREANDO LA MAGGIORE BANCA DELL´EUROZONA PER CAPITALIZZAZIONE DI MERCATO MIX GEOGRAFICO E DI BUSINESS BEN BILANCIATO, CON PIÙ DEL 50% DEI RICAVI GENERATI AL DI FUORI DELL´ITALIA, CHE CONFERMA L´ORIENTAMENTO EUROPEO CIRCA €1,2 MILIARDI DI SINERGIE LORDE STIMATE NEL 2010, DI CUI CIRCA IL 68% DERIVANTE DA MINORI COSTI CREAZIONE DI TRE BANCHE COMMERCIALI RETAIL IN ITALIA CON SPECIFICHE RESPONSABILITÀ REGIONALI  
 
 Milano, Roma, 21 maggio 2007 - I Consigli di Amministrazione di Unicredit e Capitalia, riunitisi in data odierna a Milano e Roma rispettivamente, ieri hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Capitalia S. P. A. In Unicredito Italiano S. P. A. Inoltre, i Consigli di Amministrazione di Unicredit e Capitalia hanno convocato le rispettive assemblee degli azionisti, in seduta straordinaria, per l´approvazione della fusione e delle relative modifiche statutarie. Motivazioni dell´Operazione. L´operazione rappresenta un´opportunità unica per consolidare due primari gruppi bancari in un mercato chiave con ampie prospettive di crescita. La fusione migliorerà il posizionamento competitivo in Italia in segmenti di mercato interessanti (ad es. Credito al consumo, leasing, factoring e personal financial advisory), aumentando al contempo la dimensione nei business globali (ad es. Risparmio gestito, investment banking). L´integrazione delle reti di sportelli retail di Unicredit e Capitalia, altamente complementari: assicurerà una copertura capillare del territorio nazionale e una presenza geografica ben bilanciata (in termini di sportelli #1 nel Nord-est e nel Centro Italia e #2 nel Nord-ovest e nel Sud e Isole), con limitate sovrapposizioni; potenzierà la penetrazione della clientela retail in particolare in aree in cui i due gruppi sono attualmente sottodimensionati, ma in cui, congiuntamente, potranno beneficiare dell´elevato potenziale di crescita; sarà in grado di combinare marchi ampiamente riconosciuti (quali Unicredit Banca, Banca di Roma, Banco di Sicilia). Il gruppo post-fusione beneficerà di una distribuzione geografica altamente diversificata: 4 mercati di riferimento (#2 in Italia con una quota di mercato del 16%, #2 in Germania con una quota del 5%, #1 in Austria con una quota del 19% e #1 nell´Europa Centro Orientale (Cee), con presenza in 17 paesi - doppia rispetto al concorrente più prossimo in termini di totale attivo); oltre il 50% dei ricavi combinati realizzati fuori dall´Italia; e di un business mix ben bilanciato: significativa esposizione verso il business retail (37% dei ricavi); incremento dimensionale nei business globali (Markets & Investment Banking e Private Banking & Asset Management rappresentanti rispettivamente il 14% e l´11% dei ricavi); importante contributo del Corporate e dell´area Cee (20% e 18% dei ricavi, rispettivamente). Dettagli dell´Operazione L´operazione sarà realizzata mediante la fusione per incorporazione di Capitalia S. P. A. In Unicredito Italiano S. P. A. Sulla base di un rapporto di concambio di 1,12 nuove azioni ordinarie di Unicredit per ogni azione ordinaria di Capitalia. Il rapporto di concambio valorizza un premio del 23,5% e del 24,4%, rispettivamente, sul prezzo di chiusura di Capitalia e sulla media dei prezzi nei tre mesi precedenti la data del diffondersi delle voci di mercato sull´Operazione . Sulla base del rapporto di concambio approvato, a seguito del completamento della fusione verranno emesse fino a un massimo di 2. 947. 094. 176 nuove azioni ordinarie Unicredit, per un aumento di capitale di importo nominale massimo di €1. 473. 547. 088, aventi gli stessi diritti di quelle in circolazione. In esito all´emissione delle nuove azioni, sulla base delle partecipazioni note ad oggi, i principali azionisti del nuovo Gruppo deterranno le seguenti quote di capitale ordinario: Fondazione Cassa di Risparmio Verona, Vicenza, Belluno e Ancona 3. 90%; Munich Re 3. 70%; Fondazione Cassa di Risparmio di Torino 3. 69%; Carimonte Holding 3. 34%; Gruppo Allianz 2. 42%; Abn Amro 1. 88%; Fondazione Cassa di Risparmio di Roma 1. 10%; Fondazione Manodori 0. 90%; Fondiaria–sai 0. 77%; Regione Siciliana 0. 62%; Fondazione Banco di Sicilia 0. 60%; Libyan Arab Foreign Bank 0. 56%; Assicurazioni Generali 0. 42%. L´assemblea Straordinaria degli Azionisti di Unicredit sarà anche chiamata ad approvare quattro aumenti di capitale per un importo nominale massimo complessivo di €17. 731. 028 mediante emissione di un numero massimo complessivo di 35. 462. 056 azioni ordinarie al servizio di diritti di sottoscrizione da assegnarsi in sostituzione di quelli emessi da Capitalia ai sensi dei piani di incentivazione a suo tempo deliberati. Agli azionisti di Capitalia che non concorreranno alla deliberazione di fusione spetterà il diritto di recesso in quanto lo statuto di Unicredit prevede che nessun avente diritto al voto può esercitarlo per un quantitativo di azioni superiore al 5% del capitale sociale. Modello di Business - Il Gruppo derivante dalla fusione adotterà un modello di business coerente con l´attuale struttura divisionale di Unicredit, chiaramente focalizzata sulla segmentazione della clientela (retail, private e corporate) e basata su fabbriche di prodotto globali. In generale, le attività di Capitalia verranno, pertanto, integrate nelle attuali Divisioni di Unicredit, incluse le attività di It & Operations. L´offerta di servizi retail avverrà in Italia attraverso 3 entità distinte (Unicredit Banca, Banca di Roma, Banco di Sicilia), al fine di massimizzare l´efficacia commerciale avvalendosi di marchi esistenti fortemente riconosciuti e di competenze radicate nel territorio. Tale obiettivo verrà perseguito attraverso il trasferimento di filiali all´interno del Gruppo sulla base delle specifiche competenze territoriali (Unicredit Banca nel Nord Italia, Banca di Roma nel Centro-sud e Banco di Sicilia in Sicilia) e attraverso l´integrazione di Bipop-carire in Unicredit Banca. Le attività di corporate e private banking di Banca di Roma, Banco di Sicilia e Bipop-carire saranno trasferite alle banche italiane di riferimento per questi business, Unicredit Banca d´Impresa e Unicredit Private Banking. Lo sviluppo dei prodotti per il Gruppo verrà effettuato attraverso fabbriche prodotto globali con la piena integrazione delle piattaforme di Unicredit e Capitalia: Retail banking: per quanto concerne il credito al consumo/carte di credito e mutui, le attività gestite da Fineco Bank saranno trasferite ai centri di produzione globali di Unicredit (nuova produzione combinata di circa €4 miliardi nel settore del credito al consumo e circa €11 miliardi in quello dei mutui per la casa). Asset gathering e trading online: Fineco Bank diventerà la società di riferimento del Gruppo, oltre che uno dei leader di mercato, nell´asset gathering - con oltre 3. 000 promotori e €25,9 miliardi di masse amministrate – nonché nel trading online. Corporate banking: le attività attualmente gestite da Mcc – Mediocredito Centrale nel leasing, factoring e investment banking saranno trasferite alle società prodotto specializzate di Unicredit. Enti pubblici: Mcc diventerà la società di riferimento del Gruppo per il finanziamento degli enti pubblici nell´ambito della divisione Mib, con l´obiettivo di sfruttare appieno le competenze specialistiche sviluppate in questo settore. Asset management: al fine di sfruttare le economie di scala e il marchio globale Pioneer, le società di risparmio gestito di Capitalia saranno raggruppate sotto Pgam (€280 miliardi di patrimonio gestito combinato di cui €156 miliardi in Italia). It & back-office operations: le attività di Capitalia Informatica saranno trasferite alle rispettive società del Gruppo Unicredit, Ugis e Upa. La sede di quest´ultima sarà trasferita a Roma al fine di facilitare l´integrazione delle attività domestiche, facendo leva sulle risorse di Upa presenti in Lombardia per espandere la rete degli sportelli in quest´area. Per raggiungere l´obiettivo di modello individuato, le attività di ristrutturazione saranno avviate immediatamente dopo il completamento della fusione, al fine di massimizzare il risultato economico del Gruppo nel più breve tempo possibile. Corporate Governance - La Capogruppo, Unicredito Italiano S. P. A continuerà ad adottare un sistema di governance tradizionale, basato sulla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale, ed è previsto che la sua sede legale sia trasferita da Genova a Roma. Nell´ambito della prospettata aggregazione è, altresì, previsto che: 4 rappresentanti di Capitalia siano cooptati nell´attuale Consiglio di Amministrazione di Unicredit (composto da 23 membri) a seguito dell´approvazione della fusione. Capitalia proporrà il Dott. Cesare Geronzi, l´Ing. Salvatore Ligresti, il Dott. Donato Fontanesi e il Dott. Salvatore Mancuso. Allo stesso tempo 4 rappresentanti di Unicredit saranno cooptati nel Consiglio di Amministrazione di Capitalia; Cesare Geronzi, attuale Presidente di Capitalia vada a ricoprire la carica di Vice Presidente Vicario e di presidente del Comitato Esecutivo, e che gli venga attribuita la delega per le partecipazioni in Mediobanca, Generali, Rcs e Pirelli; nel caso in cui il Dottor Geronzi accetti un´altra carica in un´altra banca, è impegnato a rassegnare le proprie dimissioni dal Consiglio di Amministrazione di Unicredit; in tale evenienza verrà sostituito dal Professor Berardino Libonati, che sarà nominato Vice Presidente; il 40% dei consiglieri di Banca di Roma, Banco di Sicilia, Fineco e Mcc sia individuato o tra gli attuali consiglieri di tali società o tra esponenti di rilievo delle comunità economiche locali per il primo mandato dopo la fusione. Creazione di Valore Si stima che l´aggregazione consenta di generare sinergie lorde stimate in circa €1,2 miliardi (sinergie nette di circa €800 milioni) dal 2010, circa il 68% delle quali deriverà da risparmi di costi e il 32% da ricavi incrementali ottenibili anche grazie al trasferimento di best practice. Gli oneri di ristrutturazione una tantum, stimati in circa €1,1 miliardi (circa 135% delle sinergie di costo), saranno contabilizzati a conto economico nel 2007 e nel 2008. Il valore attuale netto delle sinergie (al netto degli oneri di ristrutturazione) è stimato in un ammontare pari a circa €7 miliardi, equivalenti al 39% della capitalizzazione di mercato di Capitalia . Si prevede che l´Operazione possa generare i seguenti benefici: significativa crescita degli utili per azione : crescita media annua composta pari al 17% nel periodo ´07-´09 contro il 14% pre-fusione sia per Unicredit che per Capitalia e l´11% per i principali concorrenti ; incremento dell´utile per azione4 normalizzato per gli azionisti di Unicredit a partire dal 2009 e per gli azionisti di Capitalia sin dal primo anno; dividendo per azione in progressiva crescita nei prossimi anni; Core Tier I ratio confermato al 6,8% entro il 2008, post oneri di ristrutturazione, acquisizione delle minoranze di Hvb e Ba-ca e vendita della partecipazione in Mediobanca eccedente il 9,39%; una notevole capacità di generazione interna di capitale in futuro e un ulteriore potenziale miglioramento del capitale tramite la cessione della partecipazione di Unicredit in Generali alla scadenza dell´exchangeable nel 2008; ulteriore potenziale beneficio derivante dalle sinergie a pieno regime dal 2010. In relazione alla partecipazione azionaria in Mediobanca l´obiettivo è di scendere, entro la fine dell´anno 2007, alla quota del 9,39%, dando mandato a Mediobanca di collocare l´eccedenza risultante a seguito dell´Operazione, nell´ambito del patto di sindacato di Mediobanca, anche in favore di nuovi investitori che non conducano attività che possano determinare conflitti di interesse con Mediobanca. Tempistica - L´operazione è subordinata all´ottenimento delle necessarie autorizzazioni (Banca d´Italia, Antitrust e Isvap) ed è previsto che la fusione sia sottoposta all´approvazione delle assemblee straordinarie degli azionisti di Unicredit e di Capitalia tra la fine di luglio e l´inizio di agosto prossimi e che sia perfezionata all´inizio dell´ultimo trimestre del 2007. La documentazione riguardante l´Operazione prevista dall´Art. 2501 septies del Codice Civile (il progetto di fusione e relativi allegati, la relazione degli Amministratori e la valutazione degli esperti sulla congruità del concambio) sarà resa disponibile agli azionisti e al mercato 30 giorni prima delle assemblee chiamate a deliberare sulla fusione. Almeno 10 giorni prima delle assemblee stesse sarà inoltre reso pubblico il documento informativo relativo all´Operazione, ai sensi dell´Art. 70 del Regolamento Consob concernente la disciplina degli Emittenti. Consulenti - Unicredit si è avvalsa di Merrill Lynch e di Unicredit Markets & Investment Banking in qualità di advisor strategico-finanziari. Capitalia si è avvalsa di Claudio Costamagna in qualità di advisor strategico-finanziario, mentre Citigroup, Credit Suisse e Rothschild hanno fornito una fairness opinion al Consiglio di Amministrazione di Capitalia. Lo Studio Grimaldi & Associati svolge il ruolo di consulente legale per Unicredit e lo Studio Legale Chiomenti svolge il medesimo ruolo per Capitalia. .  
   
   
LA FUSIONE TRA BANCA POPOLARE DELL´EMILIA ROMAGNA E BANCA POPOLARE DI MILANO PORTERÀ ALLA NASCITA DEL 3° GRUPPO BANCARIO ITALIANO DI NATURA COOPERATIVA CIRCA 1.900 SPORTELLI, 3,0 MILIONI DI CLIENTI, € 85 MILIARDI DI ATTIVO, € 67 MILIARDI DI RACCOLTA DIRETTA, € 77 MILIARDI DI RACCOLTA INDIRETTA E € 58 MILIARDI DI IMPIEGHI  
 
Modena e Milano, 21 maggio 2007 - I Consigli di Amministrazione di Banca popolare dell´Emilia Romagna (“Bper”) e di Banca Popolare di Milano (“Bpm”) ieri hanno deliberato di sottoscrivere un accordo quadro per la fusione dei due istituti in una nuova Banca Popolare. Progetto Industriale E Principali Dimensioni Operative L’operazione di aggregazione, che sarà attuata su basi di pari dignità, prevede la realizzazione di un progetto industriale ad elevata valenza strategica, con una forte complementarità dei gruppi bancari in termini di zone di operatività, canali distributivi, prodotti e clientela. Il Nuovo Gruppo sarà caratterizzato da: mantenimento della comune natura cooperativa; adozione di un modello federale con un forte radicamento territoriale nelle aree di presenza delle rispettive banche e una forte identità localistica assicurata da 15 brand regionali. Il Nuovo Gruppo sarà il settimo operatore bancario italiano (terzo tra le banche popolari) per numero di sportelli, con una capitalizzazione borsistica su base fully diluted di circa € 12 miliardi (escluse le sinergie), e disporrà, sulla base dei dati pro-forma al 31 dicembre 2006, di: circa 3,0 milioni di clienti; raccolta diretta pari a € 67 miliardi circa (7° posto in Italia, 3° tra le banche popolari); impieghi a clientela per circa € 58 miliardi (8° posto in Italia, 3° tra le banche popolari); risparmio gestito pari a circa € 33 miliardi (7° posto in Italia, 3° tra le banche popolari); totale attivo di circa € 85 miliardi (8° posto in Italia, 3° tra le banche popolari); € 7,0 miliardi di patrimonio netto aggregato (fully diluted); utile netto aggregato pro-forma di € 746 milioni; rete di 1. 890 sportelli (7° network in Italia, con una quota di mercato del 5,9%) senza sovrapposizioni; significative quote di mercato in alcune tra le aree più attrattive del Paese (504 sportelli in Lombardia con una quota di mercato maggiore dell´8%, 355 sportelli in Emilia Romagna con e una quota di mercato maggiore del 10%). Le principali linee guida strategiche dell’operazione possono essere così riepilogate: costituzione di un Nuovo Gruppo di natura cooperativa in grado di competere con i principali operatori a livello nazionale, caratterizzato da un modello federativo che consente di massimizzare la forza distributiva delle Banche Territoriali, valorizzandone l’identità, il radicamento territoriale e le capacità professionali rafforzamento della specializzazione dell’offerta prodotto e dell’efficacia commerciale nei confronti della clientela, attraverso segmenti dedicati al retail, private banking, imprese/corporate e grandi clienti valorizzazione delle fabbriche prodotto mediante scelte di razionalizzazione e strategie di focalizzazione, con l´obiettivo di migliorare ulteriormente il livello di servizio e la qualità dell´offerta alla clientela conseguimento di significative economie di scala e di scopo attraverso l’integrazione dei rispettivi modelli di business In particolare le linee guida del piano industriale del Nuovo Gruppo stimano sinergie lorde da integrazione pari a € 290 milioni annui a regime nel 2010. Tali sinergie derivano per € 125 milioni da maggiori ricavi e per € 165 milioni da risparmi di costo. Le sinergie da ricavo saranno conseguibili principalmente attraverso la messa a fattor comune delle best practice di Gruppo e lo sviluppo del cross-selling. Le sinergie da costo deriveranno principalmente dalla razionalizzazione dei costi delle funzioni centrali, della struttura territoriale e della macchina operativa (accentramento dei back office, unificazione dei sistemi informativi, della funzione acquisti). I costi di integrazione, da intendersi una tantum, sono stati stimati complessivamente in circa € 230 milioni e saranno sostenuti nel periodo 2007-2009. Si stima - in via preliminare - ed in attesa della predisposizione di un Piano Industriale di Gruppo, un utile netto pro-forma al 2010 superiore a € 1,1 miliardi ed un rapporto di cost / income al 2010 nell´intorno del 50%. Struttura Dell´operazione E Condizioni Finanziarie - Il progetto di aggregazione sarà realizzato attraverso la costituzione di una nuova società bancaria, la Nuova Holding Capogruppo, risultante dalla fusione propria fra Bper e Bpm. La Nuova Holding Capogruppo sarà una società cooperativa di nuova costituzione quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana a far tempo dalla data di efficacia della fusione. È previsto che i rami aziendali bancari di Bper e Bpm e le partecipazioni in banche dalle stesse possedute siano conferite a due banche capofila, interamente controllate dalla Nuova Holding Capogruppo, aventi la forma di società per azioni. La Nuova Holding Capogruppo, che manterrà il controllo delle società prodotto del Nuovo Gruppo, avrà la funzione di assicurare l’unitarietà di indirizzo strategico, di coordinamento e di controllo, connaturata al suo ruolo di capogruppo bancaria, nel rispetto del principio federale di autonomia delle banche capofila e delle banche territoriali a cui il modello organizzativo nel suo complesso si ispira. Le condizioni finanziarie, che saranno soggette ad una due diligence confirmatoria, prevedono un rapporto di cambio individuato in n. 1,76 azioni della Nuova Holding Capogruppo ogni azione della Bper ed in n. 1 azione della nuova Nuova Holding Capogruppo ogni azione di Bpm. Si stima che l´operazione sarà eps accretive per entrambi gli azionisti Bper e Bpm in misura superiore al 10% nel 2010. Corporate Governance - La nuova società bancaria che nascerà dalla fusione propria di Bpm e Bper avrà sede legale in Modena e sedi operative in Milano ed in Modena. Le funzioni centrali della Nuova Holding Capogruppo e quelle della direzione generale saranno equilibratamente ripartite fra Milano e Modena ed eserciteranno la loro attività nei riguardi delle società del gruppo per assicurare la necessaria omogeneità e unità di azione, consentendo altresì di ottenere la massimizzazione delle sinergie legate all’integrazione. Alla sede operativa di Milano farà capo la competenza per i rapporti con le Autorità di Vigilanza. Ai fini di assicurare una efficace unitarietà di direzione e governo, nel rispetto del principio di pariteticità, la nuova società bancaria adotterà il sistema di amministrazione e controllo tradizionale. Il consiglio di amministrazione sarà composto da un numero fisso di 20 componenti, egualmente ripartiti fra amministratori espressi da Bper e amministratori espressi da Bpm. Roberto Mazzotta assumerà la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Guido Leoni sarà l´Amministratore delegato. Quali Direttore Generale e Condirettore generale saranno nominati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente, Fabrizio Viola, attuale Direttore generale di Bpm, ed Ettore Caselli, attuale Direttore generale di Bper. Tempistica Indicativa Dell´operazione - Il progetto di aggregazione – nell´ipotesi in cui l´autorizzazione da parte di Banca d´Italia sia rilasciata entro la fine di Giugno 2007- prevede la seguente tempistica: Lunedì 28 maggio: Approvazione del Progetto di Fusione da parte dei rispettivi C. D. A. Per l’avvio dell’iter autorizzativi; Entro fine giugno: Pubblicazione degli avvisi di convocazione delle Assemblee Straordinarie per la delibera di fusione; Entro fine ottobre: Presentazione Piano Industriale di Gruppo e Assemblee Straordinarie (prima e seconda convocazione); Entro fine dicembre Stipula dell´Atto di Fusione; Gennaio 2008 Inizio delle negoziazioni in Borsa delle azioni della Holding Capogruppo nuova; L’operazione è soggetta all’autorizzazione di Banca d’Italia, dell’Autorità Garante della Concorrenza e delle altre Autorità competenti. Banca popolare dell´Emilia Romagna è assistita da Lazard e da Citi per gli aspetti economico-finanziari e dallo Studio Benessia Maccagno per gli aspetti legali. Banca Popolare di Milano è assistita da Lehman Brothers e Mediobanca per gli aspetti economico-finanziari e dagli Studi Biscozzi Nobili e Lombardi Molinari e Associati per gli aspetti legali. .  
   
   
INTESA SANPAOLO: RISULTATI AL 31 MARZO 2007: UTILE NETTO CONSOLIDATO DEL PRIMO TRIMESTRE 2007 A 4 MILIARDI DI EURO, CON PLUSVALENZE DA CESSIONE DI CARIPARMA E FRIULADRIA, RISPETTO A 1,3 MILIARDI DEL PRIMO TRIMESTRE 2006  
 
Torino, Milano, 21 maggio 2007 – Si è riunito il 15 maggio sotto la presidenza di Enrico Salza il Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo, che ha approvato la relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2007, la prima situazione contabile non pro-forma del Gruppo I risultati del primo trimestre 2007 evidenziano un positivo andamento, in tutte le business unit e in linea con gli obiettivi del Piano d’Impresa 2007-2009, che ha un particolare valore nella cruciale fase d’avvio del processo di integrazione. Analoga importanza assume la dinamica registrata nell’acquisizione di nuovi clienti, con circa 73. 000 clienti netti in più in Italia nei quattro mesi dall’efficacia della fusione e un’accelerazione del dato medio mensile di nuovi clienti netti dall’annuncio della fusione: circa 3. 000 nel terzo trimestre 2006, quasi 9. 000 nel quarto trimestre 2006, quasi 17. 000 nel primo trimestre 2007 e oltre 22. 000 nello scorso mese di aprile. L’utile netto consolidato di Intesa Sanpaolo nel primo trimestre 2007 ammonta a 4. 002 milioni di euro, rispetto ai 1. 253 milioni del primo trimestre 2006. Se si escludono le principali componenti non ricorrenti dal risultato trimestrale sia del 2007 sia del 2006, l’utile netto normalizzato sale da 1. 160 a 1. 313 milioni di euro, in crescita del 13,2%. L’utile netto normalizzato del primo trimestre 2007 è pari a 1. 313 milioni se si escludono 2. 957 milioni di plusvalenza derivante dalla cessione di Cariparma e Friuladria a Crédit Agricole e 21 milioni di oneri di integrazione connessi alla fusione, nonché 147 milioni di relative imposte e 100 milioni di oneri derivanti dall’allocazione del costo di acquisizione (al netto delle imposte); mentre l’utile netto normalizzato del primo trimestre 2006 è pari a 1. 160 milioni, se si escludono 110 milioni dal risultato dell’attività di negoziazione connessi alle posizioni in Fiat e Parmalat, nonché 41 milioni di relative imposte e 24 milioni di apporto delle esattorie incluso nell’utile dei gruppi di attività in via di dismissione (al netto delle imposte). I risultati di conto economico del primo trimestre 2007 Il conto economico consolidato del primo trimestre 2007 registra proventi operativi netti pari a 4. 687 milioni di euro, in crescita del 4,4% rispetto ai 4. 489 milioni del primo trimestre 2006; la crescita è del 7% se si considera il dato 2006 normalizzato escludendo 110 milioni dal risultato dell’attività di negoziazione connessi alle posizioni in Fiat e Parmalat. Rispetto al trimestre precedente, si registra una flessione del 6,7%, che si riduce al 2,3% se si normalizza il dato del quarto trimestre escludendo 228 milioni di euro di plusvalenza dalla cessione di Ixis Asset Management Group e Ixis Corporate & Investment Bank; la residua flessione è dovuta all’elevato livello - anche di natura stagionale - degli utili da partecipazioni valutate a patrimonio netto registrato nell’ultimo trimestre dello scorso esercizio. In quest’ambito, nel primo trimestre 2007 gli interessi netti ammontano a 2. 433 milioni, in aumento del 13,2% rispetto ai 2. 149 milioni del primo trimestre 2006 e dell’ 1% rispetto al quarto trimestre 2006. Le commissioni nette sono pari a 1. 627 milioni di euro, in flessione del 2,9% rispetto ai 1. 675 milioni del primo trimestre 2006, a seguito della politica commerciale improntata alla creazione di valore per la clientela resa possibile dalla fusione, che ha visto: - un generale allineamento del pricing alle condizioni migliori praticate in precedenza da Banca Intesa e da Sanpaolo Imi; - l’azzeramento delle commissioni per le operazioni Atm/bancomat effettuate dalla clientela di una delle due ex-banche tramite la rete dell’altra; - l’estensione all’intera rete Intesa Sanpaolo di conti prodotto come Zerotondo, che includono una serie di servizi standardizzati e sono caratterizzati da spese di tenuta conto inferiori rispetto ai conti correnti tradizionali; - il minor ricorso a collocamenti di prodotti con elevate commissioni up-front. Il che ha comportato una diminuzione in particolare delle commissioni da servizi di incasso e pagamento (-15,7%), da intermediazione e collocamento titoli (-11,7%) e da conti correnti (-6,8%), a fronte di una crescita della componente relativa alle carte di pagamento (+25,5%), alle garanzie rilasciate (+15,4%) e alla distribuzione dei prodotti assicurativi (+6,1%). Rispetto al quarto trimestre 2006, nel primo trimestre 2007 si registra una sostanziale stabilità, come conseguenza di una crescita delle commissioni relative alle carte di pagamento (+16%) e all’intermediazione e collocamento di titoli (+13%) compensata dalla diminuzione delle commissioni da servizi di incasso e pagamento (-16%) e da conti correnti (-8%). Il risultato dell’attività di negoziazione ammonta a 440 milioni di euro, rispetto ai 502 milioni del primo trimestre 2006 (392 milioni il dato normalizzato escludendo l’effetto della posizione in Fiat e Parmalat) e ai 658 milioni del quarto trimestre 2006 (430 milioni il dato normalizzato escludendo l’effetto della plusvalenza dalla cessione di Ixis Asset Management Group e Ixis Corporate & Investment Bank). Il risultato della gestione assicurativa, relativo ai rami vita e danni in cui opera la sub-holding Eurizon, è ammontato a 101 milioni di euro, rispetto ai 95 milioni del primo trimestre 2006 e ai 168 milioni del quarto trimestre 2006, che aveva beneficiato dei risultati della gestione finanziaria. Gli oneri operativi - che beneficiano in misura ancora marginale degli effetti della fusione e del Piano d’Impresa - ammontano a 2. 347 milioni di euro, con un aumento contenuto allo 0,9% rispetto ai 2. 326 milioni del primo trimestre del 2006, derivante dalle spese del personale (+3,3%), che risentono degli accantonamenti per le ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e per la componente variabile delle retribuzioni, a fronte della diminuzione delle spese amministrative (-2,9%) e degli ammortamenti (-1,5%); rispetto al quarto trimestre 2006, si registra un calo del 15% - dovuto anche all’effetto stagionalità - determinato dalle spese del personale (-7,5%), dalle spese amministrative (-22,9%) e dagli ammortamenti (-29,8%). Conseguentemente, il risultato della gestione operativa ammonta a 2. 340 milioni di euro, in crescita dell’8,2% rispetto ai 2. 163 milioni del primo trimestre 2006, del 14% se si normalizza quest’ultimo escludendo l’effetto della posizione in Fiat e Parmalat, con un miglioramento del cost/income ratio, sceso dal 51,8% al 50,1%. Rispetto al trimestre precedente, il risultato della gestione operativa registra un aumento del 3,4%, del 15% se si normalizza il dato del quarto trimestre 2006 escludendo l’effetto della plusvalenza dalla cessione di Ixis Asset Management Group e Ixis Corporate & Investment Bank. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) è pari a 420 milioni di euro, rispetto ai 364 milioni del corrispondente periodo del 2006 e ai 627 milioni del quarto trimestre 2006, e include 112 milioni di rettifiche relative a crediti in bonis, costituite per la maggior parte da un accantonamento non ricorrente a fronte della ridefinizione a favore della clientela delle condizioni di alcuni contratti di mutuo. La voce utili/perdite su attività finanziarie detenute sino a scadenza e su altri investimenti registra un saldo positivo di 35 milioni di euro, rispetto ai 4 milioni del primo trimestre 2006 e ai 91 milioni del quarto trimestre 2006. Il risultato corrente al lordo delle imposte è pari a 1. 955 milioni di euro, in crescita dell’ 8,4% rispetto ai 1. 803 milioni del primo trimestre 2006, del 15,5% normalizzando quest’ultimo per Fiat e Parmalat, e del 13,2% rispetto al quarto trimestre 2006, del 30,4% normalizzando quest’ultimo per Ixis. L’utile netto consolidato ammonta a 4. 002 milioni di euro - rispetto ai 1. 253 milioni del primo trimestre 2006 e agli 899 milioni del quarto trimestre 2006 - dopo la contabilizzazione di imposte per 697 milioni di euro, di oneri di integrazione connessi alla fusione (al netto delle imposte) per 14 milioni, di oneri derivanti dall’allocazione del costo di acquisizione (al netto delle imposte) per 100 milioni, di un utile dei gruppi di attività in via di dismissione (al netto delle imposte) per 2. 891 milioni (che include 2. 803 milioni di plusvalenza netta derivante dalla cessione di Cariparma e Friuladria a Crédit Agricole) e della quota di pertinenza di terzi per 33 milioni. L’utile netto consolidato normalizzato ammonta a 1. 313 milioni nel primo trimestre 2007, rispetto ai 1. 160 milioni del primo trimestre 2006 (+13,2%) e ai 1. 086 milioni del quarto trimestre 2006 (+20,9%), escludendo dal dato del primo trimestre 2007 gli oneri di integrazione e gli oneri connessi al costo di acquisizione nonché la plusvalenza dalla cessione di Cariparma e Friuladria e le relative imposte, da quello del primo trimestre 2006 l’effetto Fiat e Parmalat nonché le relative imposte e le esattorie in via di dismissione (al netto delle imposte) e da quello del quarto trimestre 2006 l’effetto Ixis, gli oneri di integrazione, le imposte e le esattorie in via di dismissione (al netto delle imposte). Lo stato patrimoniale al 31 marzo 2007 Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 31 marzo 2007 i crediti verso la clientela ammontano a 332 miliardi di euro, in crescita dell’ 1,6% rispetto al 31 dicembre 2006 e del 9,1% rispetto al 31 marzo 2006. Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, incagliati/ristrutturati e scaduti/sconfinanti da oltre 180 giorni) è ammontato - al netto delle rettifiche di valore - a 7. 744 milioni di euro, in flessione dello 0,5% rispetto ai 7. 782 milioni del 31 dicembre 2006; in quest’ambito, i crediti in sofferenza sono leggermente aumentati da 2. 703 a 2. 785 milioni di euro, con un’incidenza sui crediti complessivi pari allo 0,8% (invariata rispetto al 31 dicembre 2006) e un grado di copertura del 72% (invariata rispetto a fine 2006), gli incagli/ristrutturati sono rimasti sostanzialmente invariati passando da 3. 920 a 3. 926 milioni, e le posizioni scadute/sconfinanti da oltre 180 giorni sono diminuite da 1. 159 a 1. 033 milioni. Le attività finanziarie della clientela risultano pari a 892 miliardi di euro, in crescita dello 0,7% rispetto al 31 dicembre 2006 e del 5,5% rispetto al 31 marzo 2006. Nell’ambito delle attività finanziarie della clientela, la raccolta diretta ammonta a 373 miliardi, in aumento dello 0,9% rispetto al 31 dicembre 2006 e dell’ 8,6% rispetto al 31 marzo 2006, e la raccolta indiretta raggiunge i 546 miliardi, in aumento dello 0,7% rispetto a fine 2006 e del 3,5% rispetto al 31 marzo 2006. L’ammontare di risparmio gestito - in cui non rientrano i fondi comuni dell’ex Gruppo Intesa, inclusi nel risparmio amministrato dopo la cessione del dicembre 2005 a Crédit Agricole di Nextra, società che è previsto riconfluisca nel Gruppo Intesa Sanpaolo entro l’anno - raggiunge i 201 miliardi, in flessione dell’ 1% rispetto a fine 2006 e del 2% rispetto al 31 marzo 2006, a fronte di una crescita delle polizze vita che ha solo in parte compensato la diminuzione di fondi comuni e gestioni patrimoniali. La nuova produzione vita nel primo trimestre 2007 ammonta a 2,1 miliardi di euro per Eurizon e a 1,1 miliardi per Intesa Vita. I coefficienti patrimoniali al 31 marzo 2007 sono stati calcolati: i. Considerando - per la quota parte trimestrale - l´ipotesi di distribuire nel 2008, analogamente al 2007, 0,38 euro per azione ordinaria e 0,391 euro per azione di risparmio, ii. Sottraendo - in linea con le recenti indicazioni di vigilanza - in eguale misura dal Tier 1 e dal Tier 2 capital gli elementi che in precedenza erano da dedurre dalla somma dei due (in particolare, la deduzione paritetica riguarda le partecipazioni in società bancarie e finanziarie ma non quelle assicurative, che per Intesa Sanpaolo rimangono assoggettate alla deduzione dalla somma di Tier 1 e Tier 2 capital), e risultano pari al 7,2% per il Core Tier 1 ratio, all’ 8% per il Tier 1 ratio e al 10,9% per il coefficiente patrimoniale totale. I valori al 31 dicembre 2006 - riferiti al solo Gruppo Intesa e calcolati tenendo conto della distribuzione di 0,38 euro per azione ordinaria e di 0,391 euro per azione di risparmio nel 2007 - risultavano pari al 5,5% per il Core Tier 1 ratio, al 6,3% per il Tier 1 ratio e al 9,5% per il coefficiente patrimoniale totale. Al 31 marzo 2007, la struttura operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo si articola in 7. 055 sportelli bancari - di cui 5. 839 in Italia e 1. 216 all’estero - con 99. 396 dipendenti, 557 persone in meno rispetto al 31 dicembre 2006. I risultati per area di Business La Divisione Banca dei Territori include: la Direzione Retail, che opera al servizio della clientela famiglie, affluent (clienti privati con attività finanziarie fino a 1 milione di euro), small business (piccole imprese con fatturato inferiore a 2,5 milioni e con accordato inferiore a 1 milione di euro) ed Enti no profit; la Direzione Imprese, preposta alla gestione delle aziende con volume d’affari compreso tra 2,5 e 150 milioni; la Banca Private, dedicata ai clienti privati con attività finanziarie per oltre 1 milione di euro; le banche regionali per le quali nel corso del trimestre non si è ancora avviato o completato il processo di integrazione informatica (Intesa Casse del Centro, Banca di Trento e Bolzano, Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna); le società prodotto specializzate nel credito industriale (Banca Intesa Mediocredito e Banca Cis), nel leasing (Intesa Leasing e Sanpaolo Leasint) e nel credito al consumo (Neos Banca e Agos Itafinco). Rientrano inoltre nel perimetro di operatività del settore le compagnie assicurative Intesa Vita e Intesa Previdenza, Sanpaolo Bank (Lussemburgo), attiva nel private banking internazionale, le società fiduciarie Sirefid e Sanpaolo Fiduciaria, Setefi, specializzata nella gestione dei pagamenti elettronici, Farbanca, la banca telematica rivolta al mondo della farmacia e della sanità (di cui è stata deliberata la cessione a Banca Popolare di Vicenza), Si Holding, partecipata al 36,7%, cui fa capo il controllo totalitario di Cartasi, società interbancaria leader in Italia nel settore delle carte di credito. La Divisione Banca dei Territori registra nel primo trimestre 2007 proventi operativi netti per 3. 009 milioni di euro, in aumento del 7,3% dai 2. 804 milioni del primo trimestre 2006, pari al 64% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (62% nel primo trimestre 2006). Gli oneri operativi rimangono sostanzialmente invariati - passando da 1. 539 a 1. 547 milioni - e portano a un risultato della gestione operativa in crescita del 15,6%, da 1. 265 a 1. 462 milioni, e a un cost/income ratio in diminuzione dal 54,9% al 51,4%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette rimane sostanzialmente invariato, passando da 279 a 282 milioni. Il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta quindi a 1. 180 milioni di euro, con una crescita del 19,4% rispetto ai 988 milioni del primo trimestre 2006. La Divisione Corporate & Investment Banking comprende: Gruppo (incidenza invariata rispetto al primo trimestre 2006). A fronte di oneri operativi invariati a 22 milioni, il risultato della gestione operativa ammonta a 40 milioni, in aumento dell’ 11,1% rispetto ai 36 milioni del primo trimestre 2006, e il cost/income ratio scende dal 37,9% al 35,5%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette evidenzia riprese nette in aumento da 1 a 2 milioni. Il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 42 milioni, in crescita del 13,5%, rispetto ai 37 milioni del primo trimestre 2006. La Divisione Banche Estere presidia l’attività del Gruppo sui mercati esteri nei quali è presente tramite banche commerciali controllate e partecipate, fornisce indirizzo, coordinamento e supporto alle controllate estere che svolgono prevalentemente attività bancaria retail; è responsabile della definizione delle linee strategiche di sviluppo del Gruppo relativamente alla presenza diretta sui mercati esteri, con esplorazione sistematica e analisi di nuove opportunità di crescita sui mercati già presidiati e su nuovi mercati, del coordinamento dell’operatività delle banche estere e della gestione delle relazioni delle banche estere con le strutture centralizzate della Capogruppo e con le filiali o altri uffici esteri della Divisione Corporate & Investment Banking. La Divisione è strutturata in tre Direzioni, a presidio dei diversi ambiti geografici in cui si articola la presenza internazionale del Gruppo: - la Direzione Area Banche Cee & See, cui fanno capo le partecipazioni nelle banche operanti in Europa Centro Orientale (Banka Koper in Slovenia, Vseobecna Uverova Banka in Slovacchia, Central-european International Bank e Inter-europa Bank in Ungheria) e in Europa Sud Orientale (Privredna Banka Zagreb in Croazia, Banca Intesa Beograd e Panonska Banka in Serbia, Upi Banka e Ltg Banka in Bosnia-erzegovina, Banca Italo Albanese in Albania e Sanpaolo Imi Bank Romania); - la Direzione Area Banche Csi, posta a presidio della controllata Kmb Bank nella Federazione Russa; - la Direzione Area Banche South Mediterranean & Asia, deputata in particolare allo sviluppo delle relazioni nel bacino del Mediterraneo in cui il Gruppo è presente con Bank of Alexandria. La Divisione Banche Estere registra proventi operativi netti per 436 milioni di euro, in aumento del 24,6% dai 350 milioni del primo trimestre 2006, pari al 9% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (8% nel primo trimestre 2006). Gli oneri operativi aumentano del 7,4% da 204 a 219 milioni, per la crescita della rete commerciale; conseguentemente, il risultato della gestione operativa cresce del 48,6%, da 146 a 217 milioni, e il cost/income ratio scende dal 58,3% al 50,2%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette flette da 33 a 31 milioni; dopo utili su attività detenute fino a scadenza e su altri investimenti per 2 milioni, il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 188 milioni, in aumento del 62,1% rispetto ai 116 milioni del primo trimestre 2006. La business unit Eurizon Financial Group è la subholding del Gruppo posta a presidio delle attività assicurative realizzate per il tramite di Eurizonvita, di quelle di asset gathering svolte dalle reti di promotori di Banca Fideuram, al servizio della clientela con un potenziale di risparmio medio/alto, e di asset management svolte attraverso Eurizon Capital. La business unit Eurizon Financial Group registra proventi operativi netti per 358 milioni di euro, in aumento dell’ 8,8% rispetto ai 329 milioni del primo trimestre 2006, pari all’8% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (7% nel primo trimestre 2006). A fronte di oneri operativi per 140 milioni, in crescita dell’8,5% da 129 milioni per le iniziative di sviluppo, il risultato della gestione operativa ammonta a 218 milioni, in aumento del 9% rispetto ai 200 milioni del primo trimestre 2006, e il cost/income ratio rimane pressoché invariato, passando da 39,2% a 39,1%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette sale da 7 a 11 milioni. Il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 207 milioni, in crescita del 7,3%, rispetto ai 193 milioni del primo trimestre 2006. L’esercizio in corso si prospetta positivo per il Gruppo Intesa Sanpaolo, con un trend di crescita dei risultati economici in linea con le indicazioni del Piano d’Impresa, a prescindere dalle componenti di reddito straordinarie, di cui solo una parte - seppure importante - è stata realizzata nel corso dei primi tre mesi dell’esercizio. La Direzione Relazioni Corporate, incaricata di gestire le relazioni con la clientela Large Corporate (Grandi Gruppi) e Mid Corporate (imprese con fatturato superiore a 150 milioni) in Italia, nonché di sviluppare le attività a supporto del commercio internazionale; la Direzione Rete Estera, alla quale è stata assegnata la responsabilità delle filiali estere, degli uffici di rappresentanza e delle società estere corporate (Société Européenne de Banque, Intesa Bank Ireland, Banca Intesa France, Zao Banca Intesa, Sanpaolo Imi Bank Ireland). Alla Direzione sono demandati lo sviluppo e la gestione del segmento rappresentato dalla clientela corporate estera e l’assistenza specialistica per il sostegno ai processi di internazionalizzazione delle aziende italiane e per il sostegno all’export; la Direzione Financial Institutions, cui compete la relazione con le istituzioni finanziarie italiane ed estere, la gestione dei servizi transazionali nell’ambito dei sistemi di pagamento, della custodia e del regolamento titoli, di banca depositaria e corrispondente; la Direzione Investment Banking, deputata alla realizzazione di prodotti di finanza strutturata e all’attività di consulenza nel campo del M&a per la clientela del Gruppo; la Direzione Merchant Banking, che opera nel comparto del private equity anche tramite le società Private Equity International (Pei) e Imi Investimenti; la Direzione Capital Markets, posta a presidio, tramite Banca Caboto e Banca Imi, dell’attività di capital markets per i clienti del Gruppo e gli operatori istituzionali nelle attività di market making; la Direzione Operations Finanza, che offre le funzioni specifiche di post trading e It in area finanza. Nel perimetro della Divisione rientra inoltre l’attività di Intesa Mediofactoring. La Divisione Corporate & Investment Banking registra proventi operativi netti pari a 634 milioni di euro - in flessione del 2,3% rispetto ai 649 milioni del primo trimestre 2006, ma in aumento del 17,6% se si normalizza il dato 2006 per l’effetto Fiat e Parmalat - pari al 14% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (14% anche nel primo trimestre 2006, 12% normalizzato). A fronte di oneri operativi pari a 197 milioni, in calo del 4,4% rispetto ai 206 milioni del primo trimestre 2006, il risultato della gestione operativa ammonta a 437 milioni, in flessione dell’ 1,4% rispetto ai 443 milioni del primo trimestre 2006 ma in crescita del 31,2% sul dato 2006 normalizzato, e il cost/income ratio scende al 31,1% dal 31,7% e dal 38,2% normalizzato. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette si dimezza da 49 a 25 milioni. Il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 412 milioni, in flessione dell’ 1,2%, rispetto ai 417 milioni del primo trimestre 2006 ma in aumento del 34,2% sul dato 2006 normalizzato. La business unit Public Finance è incaricata della gestione e dello sviluppo dei rapporti con la clientela Stato, enti pubblici, enti locali, public utilities, sanità e general contractors e, tramite Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo (Biis) e Banca Opi, svolge attività di consulenza e di finanziamento agli organismi e alle istituzioni di riferimento (enti pubblici e società di servizio pubblico locale per la realizzazione di interventi infrastrutturali). La prevista integrazione tra Banca Opi e Biis porterà entro la fine dell’anno alla creazione della prima banca italiana nel Public Finance ed una delle prime in Europa. La business unit Public Finance registra proventi operativi netti per 62 milioni di euro, in aumento del 6,9% rispetto ai 58 milioni del primo trimestre 2006, pari all’1% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (incidenza invariata rispetto al primo trimestre 2006). A fronte di oneri operativi invariati a 22 milioni, il risultato della gestione operativa ammonta a 40 milioni, in aumento dell’ 11,1% rispetto ai 36 milioni del primo trimestre 2006, e il cost/income ratio scende dal 37,9% al 35,5%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette evidenzia riprese nette in aumento da 1 a 2 milioni. Il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 42 milioni, in crescita del 13,5%, rispetto ai 37 milioni del primo trimestre 2006. La Divisione Banche Estere presidia l’attività del Gruppo sui mercati esteri nei quali è presente tramite banche commerciali controllate e partecipate, fornisce indirizzo, coordinamento e supporto alle controllate estere che svolgono prevalentemente attività bancaria retail; è responsabile della definizione delle linee strategiche di sviluppo del Gruppo relativamente alla presenza diretta sui mercati esteri, con esplorazione sistematica e analisi di nuove opportunità di crescita sui mercati già presidiati e su nuovi mercati, del coordinamento dell’operatività delle banche estere e della gestione delle relazioni delle banche estere con le strutture centralizzate della Capogruppo e con le filiali o altri uffici esteri della Divisione Corporate & Investment Banking. La Divisione è strutturata in tre Direzioni, a presidio dei diversi ambiti geografici in cui si articola la presenza internazionale del Gruppo: - la Direzione Area Banche Cee & See, cui fanno capo le partecipazioni nelle banche operanti in Europa Centro Orientale (Banka Koper in Slovenia, Vseobecna Uverova Banka in Slovacchia, Central-european International Bank e Inter-europa Bank in Ungheria) e in Europa Sud Orientale (Privredna Banka Zagreb in Croazia, Banca Intesa Beograd e Panonska Banka in Serbia, Upi Banka e Ltg Banka in Bosnia-erzegovina, Banca Italo Albanese in Albania e Sanpaolo Imi Bank Romania); - la Direzione Area Banche Csi, posta a presidio della controllata Kmb Bank nella Federazione Russa; - la Direzione Area Banche South Mediterranean & Asia, deputata in particolare allo sviluppo delle relazioni nel bacino del Mediterraneo in cui il Gruppo è presente con Bank of Alexandria. La Divisione Banche Estere registra proventi operativi netti per 436 milioni di euro, in aumento del 24,6% dai 350 milioni del primo trimestre 2006, pari al 9% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (8% nel primo trimestre 2006). Gli oneri operativi aumentano del 7,4% da 204 a 219 milioni, per la crescita della rete commerciale; conseguentemente, il risultato della gestione operativa cresce del 48,6%, da 146 a 217 milioni, e il cost/income ratio scende dal 58,3% al 50,2%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette flette da 33 a 31 milioni; dopo utili su attività detenute fino a scadenza e su altri investimenti per 2 milioni, il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 188 milioni, in aumento del 62,1% rispetto ai 116 milioni del primo trimestre 2006. La business unit Eurizon Financial Group è la subholding del Gruppo posta a presidio delle attività assicurative realizzate per il tramite di Eurizonvita, di quelle di asset gathering svolte dalle reti di promotori di Banca Fideuram, al servizio della clientela con un potenziale di risparmio medio/alto, e di asset management svolte attraverso Eurizon Capital. La business unit Eurizon Financial Group registra proventi operativi netti per 358 milioni di euro, in aumento dell’ 8,8% rispetto ai 329 milioni del primo trimestre 2006, pari all’8% dei proventi operativi netti consolidati di Gruppo (7% nel primo trimestre 2006). A fronte di oneri operativi per 140 milioni, in crescita dell’8,5% da 129 milioni per le iniziative di sviluppo, il risultato della gestione operativa ammonta a 218 milioni, in aumento del 9% rispetto ai 200 milioni del primo trimestre 2006, e il cost/income ratio rimane pressoché invariato, passando da 39,2% a 39,1%. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche nette sale da 7 a 11 milioni. Il risultato corrente al lordo delle imposte ammonta a 207 milioni, in crescita del 7,3%, rispetto ai 193 milioni del primo trimestre 2006. L’esercizio in corso si prospetta positivo per il Gruppo Intesa Sanpaolo, con un trend di crescita dei risultati economici in linea con le indicazioni del Piano d’Impresa, a prescindere dalle componenti di reddito straordinarie, di cui solo una parte - seppure importante - è stata realizzata nel corso dei primi tre mesi dell’esercizio. .  
   
   
INTESA SANPAOLO: ARBITRATO CARIFIRENZE  
 
 Torino, Milano, 21 maggio 2007 – Intesa Sanpaolo, su richiesta di Consob, conferma che l’arbitrato riguardante l’opzione call per Intesa Sanpaolo sul 10,78% di Carifirenze si è risolto a favore dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze e precisa che tale evento non ha alcun riflesso sulla trattativa avviata con quest’ultima in merito all’acquisizione del controllo di Carifirenze. .  
   
   
INTESA: TRATTATIVA IN MERITO ALLA CESSIONE DI BIVERBANCA  
 
Torino, Milano, Siena, 21 maggio 2007 – Il Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo e il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena hanno, il 15 maggio dato mandato ai rispettivi Ceo Corrado Passera e Direttore Generale Antonio Vigni per trattare la vendita del 55% di Biverbanca attualmente detenuto da Intesa Sanpaolo, prevedendo anche la possibilità di uno scambio di asset. . . .  
   
   
BANCA CR FIRENZE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2007: UTILE NETTO CONSOLIDATO A EURO 49,4 MILIONI, IN CRESCITA DEL 14,6%1 RISPETTO AI 43,1 MILIONI REGISTRATI NEL PRIMO TRIMESTRE 2006  
 
 Firenze, 21 maggio 2007 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Cr Firenze, presieduto da Aureliano Benedetti, ha approvato il 14 maggio la Relazione Trimestrale consolidata al 31 marzo 2007 presentata dal Direttore Generale Lino Moscatelli. I primi tre mesi di attività dell’anno si sono chiusi con la conferma delle tendenze evidenziate nel 2006: positivo sviluppo dei ricavi trainati dalla crescita del margine di interesse netto (+15,1%) e sostanziale stabilità delle spese di funzionamento (-0,6%). Migliorato anche il risultato della gestione assicurativa, che raggiunge gli 8,6 milioni di euro, e il contributo delle principali società partecipate (+14,8% a 17,1 milioni). L’utile prima delle imposte supera i 91 milioni di euro (+18,6%), mentre l’utile netto consolidato si cifra in 49,4 milioni, in crescita del 14,6% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Conto Economico Consolidato Il margine d´intermediazione lordo ha chiuso i primi tre mesi del 2007 a 262,5 milioni di euro, in crescita del 10,3% rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente. All´interno di questo aggregato, il margine d´interesse netto, 155,1 milioni, cresce del 15,1% essenzialmente a seguito dell’espansione delle masse intermediate nonché di un ampliamento dello spread medio. Le commissioni attive si sono mantenute sostanzialmente stabili a 69,5 milioni (-0,3%). Una diversa esposizione contabile di alcuni proventi della controllata Centrovita (bancassicurazione), oggi registrati nella voce premi neti, e l’aumento delle commissioni passive riconosciute dalla stessa a società consolidate con il metodo del patrimonio netto, contribuiscono alla diminuzione delle commissioni nette che passano da 56,1 a 53,3 milioni (-5,0%). Peraltro, considerando congiuntamente il risultato neto dela gestione assicurativa e l’aggregato commissioni nete e recuperi da clientela, i ricavi commerciali consolidati crescono del 5,0% a 77,0 milioni. - Migliora il contributo dell’aggregato dividendi e utile da partecipazioni che passa da 14,9 a 17,1 milioni di euro (+14,8%). Tra queste ultime, ricordiamo Findomestic che ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 28,1 milioni, in miglioramento del 6,5%. Al margine d´intermediazione netto, 246,5 milioni (+6,7% rispetto ai dodici mesi precedenti), si giunge dopo retifiche di valore nete per 16,0 milioni, in crescita di 9 milioni di euro anche per gli accantonamenti connessi all’applicazione delle nuove metodologie di valutazione dei crediti basate sui principi di Basilea Ii, peraltro già utilizzate nell’ultimo trimestre del 2006. Le spese di funzionamento risultano sostanzialmente stabili a 149,3 milioni (-0,6%), con le spese del personale in riduzione dell’1,2% a 100,3 milioni e le altre spese amministrative in crescita del 3,0% a 51,6 milioni, essenzialmente a seguito di maggiori spese correnti legate all’incremento dell’operatività del Gruppo. Il rapporto cost/income2 flette al 56,9% (63,1% nel primo trimestre 2006). All’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte, in crescita del 18,6% a 91,3 milioni di euro, si giunge dopo accantonamenti neti per rischi e oneri per 3,7 milioni (-14,0%) e altri costi del’operatività corrente per 2,2 milioni, che si confrontano con 0. 5 milioni di ricavi dell’operatività corrente del primo trimestre 2006. L´utile netto consolidato ammonta a 49,4 milioni di euro, in crescita del 14,6% rispetto all’esercizio precedente. Il Roe del Gruppo, calcolato rapportando l’utile dei primi tre mesi del 2007 al patrimonio netto contabile medio ponderato del periodo 31. 12. 2006 - 31. 03. 2007 (1. 601 milioni) ed escludendo l’utile in formazione, risulta pari al 12,4% (13,1% al 31 marzo 2006). E’ opportuno segnalare che nel periodo considerato il patrimonio netto contabile medio è aumentato di circa 282 milioni di Euro per effetto degli aumenti di capitale sociale e di accantonamenti a riserve. Stato Patrimoniale Consolidato - Gli impieghi netti a clientela hanno raggiunto i 14. 871 milioni di euro, in crescita del 1,7% dall’inizio dell’anno e dell’11,2% negli ultimi dodici mesi. All’interno del portafoglio crediti si registra una sostanziale stabilità dei crediti deteriorati lordi complessivi a 589,3 milioni (+0,3%) e una diminuzione del valore netto degli stessi (-2,3% a 368,0 milioni). Le soferenze lorde crescono del 5,4% (331,8 milioni) mentre le voci lorde incagli più crediti ristruturati e crediti sconfinati perduranti diminuiscono entrambi, rispettivamente, del 3,7% e del 10,3% ( a 189,5 e 68 milioni). Il grado di copertura dell’intero aggregato relativo ai crediti deteriorati sale al 37,6% (35,9% alla fine del 2006). La raccolta totale ha raggiunto i 39. 662 milioni di euro, in crescita dell’1,9% dal 31. 12. 2006 e del 7,7% negli ultimi dodici mesi. Dall’inizio dell’anno, la componente direta (17. 123 milioni) cresce dello 0,7% (+9,2% negli ultimi dodici mesi). Il risparmio amministrato registra una crescita del 6,7% negli ultimi tre mesi, mentre al netto delle azioni Banca Cr Firenze in deposito di proprietà di soci rilevanti, tale crescita risulta dell’1,8%. La dinamica del risparmio gestito (10. 295 milioni, -1,4% negli ultimi tre mesi) conferma la recente tendenza della clientela a preferire forme diverse d’investimento. L’andamento Dei Settori Di Attivita´ - I risultati conseguiti nei primi tre mesi dell’anno trovano la loro declinazione settoriale nella tabella che segue dove è apprezzabile il miglioramento della redditività dei settori commerciali.
Mar. 2007 Mar. 2006 Pf Var.
Retail
Utile netto 34,8 30,1 15,7%
Capitale allocato medio 588 484 21,4%
Redditività 23,7% 24,8% -1,2 pp
Cost/income 65,4% 68,3% -2,9 pp
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CAPITALIA CONFERMA L’ESISTENZA DI COLLOQUI CON UNICREDIT  
 
 Roma, 21 Maggio 2007 – Su richiesta della Consob, Capitalia conferma l’esistenza di colloqui con Unicredit in relazione ad un eventuale progetto di integrazione. Al momento non è stato raggiunto un accordo. .  
   
   
BANCA GENERALI, RACCOLTA NETTA TOTALE AD APRILE: €137 MILIONI  
 
Milano, 21 maggio 2007 - La raccolta netta totale del gruppo Banca Generali nel mese di aprile è stata pari a €137 milioni, di cui €42 milioni di Banca Generali, €89 milioni di Banca Bsi Italia e €6 milioni di Simgenia. Nei primi quattro mesi dell’anno la raccolta netta totale ha raggiunto €842 milioni. Ad aprile la raccolta netta di risparmio gestito e assicurativo è stata positiva per €65 milioni, portando il totale dall’inizio dell’anno a €414 milioni. La nuova produzione assicurativa è stata pari nel mese a €44 milioni, con un progressivo annuo di €176 milioni. A fine marzo il totale delle masse in gestione (Aum) del gruppo Banca Generali ammontava a €24,4 miliardi, di cui il 73,4% rappresentato da risparmio gestito e assicurativo, in crescita del 3% rispetto a €23,7 miliardi a dicembre 2006. .  
   
   
TRATTATIVE BPM-BPER POSSIBILI SINERGIE  
 
Milano, 17 maggio 2007 Su richiesta della Consob, Bpm precisa che nella giornata del 16 maggio, i vertici di Bpm e di Bper, unitamente ai rispettivi advisor, si sono incontrati ed hanno proseguito positivamente negli approfondimenti finanziari e legali relativi al progetto di aggregazione tra le due banche, anche per quanto riguarda la determinazione del rapporto di cambio. Tali approfondimenti sono proseguiti il 17 e il 18 , con l’obiettivo di sottoporre il risultato della trattativa ai rispettivi Consigli di Amministrazione (da convocare indicativamente nel corso del fine settimana e comunque entro il 21 maggio. ) per l’assunzione delle delibere di loro competenza. Con riferimento a notizie apparse il 17 maggio sulla stampa in merito alla quantificazione delle sinergie ottenibili a regime dal progetto di aggregazione tra Bpm e Bper, Bpm precisa che le cifre riportate (“390 milioni di euro, di cui 260 da costi ed il resto da ricavi”) sono destituite di ogni fondamento. .  
   
   
PUBBLICATO IL SUPPLEMENTO AL PROSPETTO INFORMATIVO RELATIVO ALL´OFFERTA PUBBLICA DI VENDITA E SOTTOSCRIZIONE DI IWBANK S.P.A.  
 
Milano, 21 maggio 2007 - Iwbank S. P. A. , società del Gruppo Ubi Banca, ha pubblicato giovedì 17 maggio 2007, il supplemento al Prospetto Informativo (il "Supplemento al Prospetto Informativo") relativo all´Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione e all´ammissione a quotazione sul Mercato Expandi, organizzato e gestito da Borsa Italiana S. P. A. , di azioni ordinarie di Iwbank S. P. A. Che è stato depositato presso la Consob in data 9 maggio 2007 (a seguito di nulla osta della Consob dell´8 maggio 2007 comunicato con nota n. 7041179) (il "Prospetto Informativo"), ai sensi dell´art. 94, settimo comma del D. Lgs 24 febbraio 1998, n. 58, come modificato (il "Tuf") nonché degli artt. 11 e 56 del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 in data 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato (il "Regolamento Emittenti"), a seguito del verificarsi di fatti nuovi successivi alla data di pubblicazione del Prospetto Informativo. Le integrazioni riguardano la Sezione Prima, Capitolo 20, paragrafo 20. 9 del Prospetto Informativo, intitolato "Cambiamenti rigni6cativi nella situa ione finanziaria o commerciale dell´Emittente", dove è stato aggiunto quanto segue: In data 14 maggio 2007, il Consiglio di Gestione di Ubi Banca S. C. P. A. , ha approvato le Relazioni Trimestrali consolidate ed individuali di Bpu Banca e di Banca Lombarda e Piemontese al 31 marzo 2007. La relazione trimestrale consolidata di Bpu Banca, disponibile sul sito www. Ubibanca. It e presso la sede di Ubi Banca S. C. P. A, contiene anche dati della controllata Iwbank S. P. A. Il significativo miglioramento dei dati sotto indicati - di natura gestionale e non sottoposti ad attività di revisione contabile - sono, ad avviso della Società, in linea di continuità con i trend di crescita e con gli eventi già evidenziati nel Prospetto Informativo.
La seguente tabella indica i principali dati economici e patrimoniali di Iw Bank S. P. A. Al 31 marzo 2007.
Importi in migliaia di Euro 1° trimestre 2007 1° trimestre 2006 Variazione %
Utile netto 2. 585 1. 278 102,3%
Crediti verso clientela 96. 888 45. 004 115,3%
Raccolta diretta da clientela * 947. 125 564. 697 67,7%
Raccolta indiretta da clientela: ** 2. 081. 716 1. 275. 214 63,2%
- di cui: Risparmio gestito (quote di Oicr) 476. 699 256. 659 85,7%
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CREDITO VALTELLINESE: RILASCIATO DALLA CONSOB IL NULLA OSTA ALLA PUBBLICAZIONE DEL PROSPETTO INFORMATIVO RELATIVO ALL´OFFERTA DI NUOVE AZIONI  
 
 Sondrio, 21 maggio 2007 - E´ stato rilasciato in data 15 maggio u. S. Dalla Consob il nulla osta alla pubblicazione del Prospetto Informativo inerente l´offerta in opzione di massime n. 53. 529. 588 nuove azioni (con "bonus share"), con abbinati massimi n. 21. 411. 834 warrant 2008 e massimi n. 21. 411. 834 warrant 2009, relative all´aumento di capitale approvato dall´Assemblea straordinaria dei Soci del Credito Valtellinese del 10 febbraio 2007. Il Consiglio di Amministrazione è convocato per il 16 maggio per la determinazione delle condizioni definitive dell´operazione, in particolare per la definizione del prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione, compreso tra un minimo di 9 e un massimo di 11 euro, secondo quanto stabilito dall´Assemblea straordinaria del 10 febbraio 2007. .  
   
   
CREDITO VALTELLINESE: FITCH ASSEGNA IL RATING (A-), CON OUTLOOK STABILE  
 
 Sondrio, 21 maggio 2007 - Credito Valtellinese comunica che il 17 maggio odierna l’Agenzia di rating Fitch ha attribuito al Credito Valtellinese i seguenti rating: Issuer Default (Long Term) A- , con outlook stabile; Short term F2; Individual C; Support 3. .  
   
   
UBI BANCA PRO-FORMA (NON INCLUSIVI DELL’EFFETTO DELL’APPOSTAZIONE DELLA DIFFERENZA DI FUSIONE) RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2007 (SCHEMI RICLASSIFICATI – CONFRONTO CON IL 31 MARZO 2006) IMPIEGHI ALLA CLIENTELA A 85,2 MILIARDI DI EURO, (+13,3%) RACCOLTA TOTALE (DIRETTA + INDIRETTA) A 182,7 MILIARDI DI EURO (+6,2%)  
 
Bergamo, 14 maggio 2007 – Il Consiglio di Gestione di Ubi Banca ha approvato le relazioni trimestrali consolidate ed individuali di Bpu Banca e di Banca Lombarda e Piemontese al 31 marzo 2007 e preso visione dei risultati pro-forma di Ubi Banca alla stessa data, che non includono gli effetti dell’appostamento della differenza di fusione. Il Gruppo Bpu Banca Gli aggregati patrimoniali Tutti i principali aggregati patrimoniali risultano in crescita, sia rispetto al marzo 2006 che rispetto a fine 2006. Al 31 marzo 2007, la raccolta totale ha totalizzato 113,3 miliardi di euro, in aumento dell’ 8,2% rispetto ai 104,7 miliardi del marzo 2006 (111,6 miliardi nel dicembre 2006). Nel dettaglio, la raccolta diretta ha fatto registrare una crescita dell’11,4% anno su anno a 56 miliardi di euro dai 50,4 miliardi del 31 marzo 2006 (55,3 nel dicembre 2006): la dinamica evidenziata è riconducibile sia allo sviluppo dell’aggregato dei debiti verso clientela, cresciuto del 3,8% a 29,5 miliardi di euro, trainato dallo sviluppo della forma tecnica dei conti correnti, attestatasi a 26,2 miliardi di euro (+5,6% rispetto a marzo 2006), che dell’aggregato dei titoli in circolazione, cresciuto del 21,2% a 26,6 miliardi, (al cui interno si segnala l’incremento di 3,8 miliardi relativo alle emissioni effettuate dalla Capogruppo sui mercati internazionali nell’ambito del programma Emtn-euro Medium Term Notes-, passate da 4,4 a 8,2 miliardi di euro). La raccolta indiretta totale da clientela privata, salita del 5,2% a 57,2 miliardi di euro dai 54,3 del marzo 2006 (56,4 nel dicembre 2006), ha fatto rilevare un incremento del 6,6% del risparmio gestito totale a 33,8 miliardi di euro e del 3,2% della raccolta amministrata, attestatasi a 23,4 miliardi di euro. Il risparmio gestito rappresenta il 59,1% della raccolta indiretta (58,3% a marzo 2006). Nel dettaglio della raccolta gestita, si evidenzia il continuo sostenuto sviluppo, pari al 19% circa, della raccolta assicurativa attestatasi a 5,9 miliardi di euro dai 4,9 del marzo 2006, mentre il risparmio gestito in senso stretto (al netto della raccolta assicurativa) ha mostrato un incremento del 4,4% passando a 27,9 miliardi dai 26,7 miliardi del marzo 2006. Al 31 marzo 2007, i crediti verso clientela del Gruppo hanno totalizzato 53,7 miliardi di euro, segnando un signifcativo aumento, pari al 15,6%, rispetto ai 46,5 miliardi in essere al marzo 2006 (52,7 nel dicembre 2006). L’aggregato ha mostrato uno sviluppo a livello generale sia per quanto riguarda le banche rete (+14,1%), tra le quali si sottolinea la crescita del 21,1% (a 21,3 miliardi di euro) registrata dalla Banca Popolare di Bergamo, sia per quanto riguarda le società prodotto (+17%), tra le quali si evidenzia il forte tasso di sviluppo degli impieghi di Banca 24-7, +52,3% a oltre 3 miliardi di euro (a livello di forme tecniche: mutui +43,4% a 2,3 miliardi, cessione del quinto +34,4% a oltre 500 milioni di euro e, grazie alla nuova attività commerciale di vendita sulle Banche Rete, prestiti personali a 227 milioni dai 21 milioni del marzo 2006). A livello di Banche Rete, è proseguita l’evoluzione positiva nei settori strategici di operatività: in termini di saldi medi mensili, il segmento Retail ha mostrato una crescita dell’11% a 22 miliardi di euro al cui interno si evidenzia la dinamica del segmento Small Business che ha registrato un incremento del 14% a 10,8 miliardi di euro, mentre il segmento “core Corporate” risulta in aumento del 9,2% a 9,7 miliardi di euro. Per quanto riguarda la qualità del portafoglio crediti, al 31 marzo 2007 l’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti si è attestata allo 0,69% (0,99% al 31 marzo 2006), mentre il rapporto incagli netti su impieghi netti risulta pari allo 0,82% (1,07% al 31 marzo 2006). Il patrimonio netto del Gruppo, escluso l’utile di esercizio, ammonta a 4. 723 milioni di euro al 31 marzo 2007 (4. 377 milioni di euro al 31 marzo 2006). La gestione economica I dati economici commentati fanno riferimento ai prospetti consolidati riclassificati – conto economico, e conto economico al netto delle componenti non ricorrenti – riportati in allegato al presente comunicato. Nel corso del primo trimestre dell’anno il Gruppo Bpu Banca ha conseguito un utile netto consolidato di 137,7 milioni di euro, da raffrontare ad un utile di 142,6 milioni al netto delle componenti non ricorrenti registrato nell’analogo periodo del 2006 (229,8 milioni al lordo di componenti non ricorrenti per 87,2 milioni di euro, relative a cessioni di partecipazioni e all’earn-out Prudential). Il trimestre è stato caratterizzato da una significativa crescita dei volumi di impiego (+15,6%) e di raccolta, sia diretta (+11,4%) che indiretta (+5,2%), dalla positiva evoluzione del margine d’interesse (+7,9%), delle commissioni al netto di performance fees (+4%) e da minori introiti da attività di negoziazione, copertura e cessioni pari a 31,5 milioni nel 2007 rispetto a 108 milioni nel 2006 che comprendevano proventi non ricorrenti per 74 milioni di euro. Gli oneri operativi hanno registrato una crescita che ci si attende venga largamente riassorbita in corso d’anno Infine, il 2007 non ha beneficiato del contributo di utili da cessione di investimenti pari a 15,7 milioni nel 2006 (riferiti principalmente all’earn-out di Prudential). Complessivamente i proventi operativi si sono attestati a 706 milioni in crescita del 3,6% rispetto ai 681,3 milioni conseguiti nel primo trimestre 2006 al netto delle componenti non ricorrenti (756,9 al lordo di tali componenti). Il margine d’interesse è salito a 429,4 milioni di euro, con un incremento del 7,9% rispetto al 398 milioni conseguiti nel primo trimestre 2006. La positiva evoluzione è da attribuirsi soprattutto alla performance delle Banche Rete (Banca Popolare di Bergamo, Banca Popolare Commercio e Industria, Carime e Banca Popolare di Ancona) che complessivamente hanno fatto registrare un incremento del margine d’interesse da esse generato del 13,4% a 400 milioni di euro, sostenuto dalla crescita delle masse intermediate (+14,1% le consistenze degli impieghi e +3,1% quelle di raccolta diretta rispetto al marzo 2006) e dall’ampliamento dello spread (+11 punti base rispetto al primo trimestre 2006). A livello di Gruppo, il risultato è ancora influenzato dal minor contributo delle polizze di capitalizzazione (2 milioni di euro rispetto ai 16,4 del marzo 2006). In proposito, si informa che nel corso del primo trimestre 2007 è stata effettuata la dismissione di circa un miliardo di certificati di capitalizzazione a minor contributo, mentre altri 650 milioni circa si prevede verranno dimessi nel corso del secondo trimestre. Complessivamente i dividendi incassati sui titoli in portafoglio e gli utili percepiti dalle partecipazioni valutate al patrimonio netto hanno totalizzato 6,9 milioni (contro i precedenti 3,6 milioni). I primi si riferiscono prevalentemente agli importi incassati da Centrobanca sulle partecipazioni di merchant banking in portafoglio, mentre i secondi sono stati alimentati in maggior misura da Aviva Vita e da Arca Sgr. Le commissioni nette normalizzate, depurate dalle performance fees della Sgr di gruppo pari a 1,1 milioni di euro nel 2007 e a 15,4 milioni di euro nel 2006, sono risultate in crescita del 4,8% a 208 milioni di euro, dai 199 milioni del primo trimestre 2006. A livello di Banche Rete, l’analisi dei dati gestionali indica una crescita delle commissioni dell’1% circa, sostenuta dalle commissioni generate dalla raccolta indiretta, in incremento del 6,9% a 66,7 milioni di euro (62,4 nel 2006) grazie anche alla buona tenuta delle commissioni da risparmio gestito (+10,2% a 56 milioni di euro da 51 nel 2006). L’apporto commissionale delle altre società del gruppo, per la Sgr al netto delle performance fees, risulta in crescita per tutte le entità e complessivamente pari a circa 49 milioni di euro (+32% rispetto ai 37 milioni del primo trimestre 2006). Per quanto concerne le performance fees generate dalla Sgr di gruppo, va precisato che una diversa contabilizzazione adottata da inizio 2007 in linea con le disposizioni in materia emanate nel 2005 da Banca d’Italia per i fondi che calcolano tali commissioni mediante confronto con un benchmark, ne trasla l’eventuale effetto positivo a fine anno, quando assumono carattere di definitività. L’importo del 2007 non è quindi pienamente confrontabile con l’ammontare contabilizzato nel 2006. Il risultato netto dell’attività di negoziazione, di copertura e di cessione/riacquisto è sceso a 31,5 milioni, dai precedenti 108 milioni, che tuttavia comprendevano componenti non ricorrenti per 74 milioni quali plusvalenze conseguite sulle vendite di partecipazioni (70,1 milioni da Banca Italease, 2,7 milioni da Si Holding e 1,2 milioni da Meliorbanca ). Gli oneri operativi hanno segnato un incremento del 6,5% a 404,6 milioni dai 379,8 del primo trimestre 2006 influenzati anche da fattori esogeni e da variazioni intervenute nell’assetto organizzativo del Gruppo, ma con un target di crescita a fine anno dell’1,4%. Nel dettaglio, le spese per il personale hanno totalizzato 265,3 milioni (+4,7% rispetto ai 253,5 del 2006). La crescita è riconducibile essenzialmente ai maggiori accantonamenti per il rinnovo dei contratti nazionale e aziendale e all’evoluzione delle retribuzioni rispetto al 2006. L’incremento delle altre spese amministrative, passate a 111 milioni dai 99,3 del primo trimestre 2006, è per oltre il 60% attribuibile ad eventi esogeni (tra cui 1,6 milioni relativo all’incendio di un magazzino scorte, rischio coperto da copertura assicurativa che verrà recuperato tra gli altri proventi ed oneri di gestione nel secondo trimestre 2007, e l’incremento delle tariffe postali) ed a variazioni di perimetro rispetto al primo trimestre 2006 conseguenti scelte organizzative di gruppo (l’esternalizzazione di alcune attività quali le tesorerie enti pubblici e il magazzino, e il progetto di accentramento informatico in Bpu Centrosystem delle società non core del Gruppo). L’andamento storico della voce “altre spese amministrative” evidenzia significative variazioni in corso d’anno. L’ammontare delle spese amministrative del primo trimestre, pari a 111 milioni di euro, è quindi più correttamente confrontabile con la media dei trimestri dell’anno precedente, pari a 107 milioni di euro; da tale raffronto l’incremento riportato nel primo trimestre risulta del 3,7%. Il risultato della gestione operativa, pari a 301,4 milioni, risulta del tutto in linea con i 301,5 milioni conseguiti nel primo trimestre 2006 al netto delle componenti non ricorrenti (il dato di raffronto ammonta a 377 milioni al lordo di tali componenti). Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti, pari a 45,2 milioni, segnano un incremento rispetto ai 23,9 milioni del primo trimestre 2006 - quest’ultimo caratterizzato da un livello particolarmente basso rispetto ai periodi successivi - ma risultano sostanzialmente in linea con la media degli ultimi tre trimestri del 2006. L’incidenza delle rettifiche nette sul portafoglio prestiti netti alla clientela si è così attestata in termini annualizzati allo 0,34%, da raffrontarsi con lo 0,21% del primo trimestre 2006 e lo 0,34% medio degli ultimi tre trimestri 2006. Il dato del primo trimestre 2007 si conferma inferiore alla parte bassa dell’intervallo identificato in sede di Piano Industriale stand alone Bpu (0,36%-0,40%). Infine, nel corso del primo trimestre 2006 la gestione economica aveva beneficiato dell’apporto di utili dalla cessione di investimenti e partecipazioni per 15,7 milioni, pressoché interamente riferibili alla quota d’integrazione del prezzo (earn-out) riconosciuta da Prudential sulla partecipazione in Bpu Pramerica Sgr, non presenti nel 2007. Per effetto degli andamenti sopra descritti, l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte ha totalizzato 260,6 milioni (277,7 milioni al netto delle componenti non ricorrenti e 368,8 milioni al lordo delle stesse nel primo trimestre 2006). Il conto economico evidenzia imposte previste in 112,3 milioni, con un tax rate del 43,1%; nel primo trimestre 2006 le imposte erano stimate pari a 128,6 milioni, con un tax rate del 34,9%, che beneficiava del particolare trattamento fiscale di alcune plusvalenze su cessioni di partecipazioni. Al netto delle componenti non ricorrenti il tax rate si attestava infatti al 44,3%. Il Gruppo Banca Lombarda Gli aggregati patrimoniali Al 31 marzo 2007, la raccolta totale ha totalizzato 69,4 miliardi di euro, in aumento del 3,2% rispetto ai 67,3 miliardi del marzo 2006. Nel dettaglio, la raccolta diretta ha fatto registrare una crescita del 5,8% anno su anno a 30,7 miliardi di euro (29 miliardi circa al 31 marzo 2006): all’interno dell’aggregato si è registrata una crescita del 2,6% della componente rappresentata dei debiti verso clientela, attestatisi a 16,4 miliardi di euro, ed un incremento del 9,8% a 14,3 miliardi di euro della componente rappresentata dai titoli in circolazione (al cui interno si segnala l’incremento di 2,1 miliardi relativo alle emissioni effettuate dalla Capogruppo sui mercati internazionali nell’ambito del programma Emtn-euro Medium Term Notes-, passate da 3,6 a 5,7 miliardi di euro). La raccolta indiretta totale da clientela privata, salita dell’ 1,2% a 38,7 miliardi di euro dai 38,3 del marzo 2006, ha mostrato una leggera flessione del 2% nel risparmio gestito totale a 22,1 miliardi di euro e una significativa crescita del 5,8% nella raccolta amministrata, attestatasi a 16,6 miliardi di euro. Al 31 marzo 2007, i crediti verso clientela del Gruppo hanno totalizzato 31,7 miliardi di euro, segnando un buon sviluppo, pari al 9,6%, rispetto ai 28,9 miliardi in essere al marzo 2006. L’aggregato ha mostrato un’evoluzione favorevole sia per quanto riguarda le banche rete (+8,5%) sia per quanto riguarda le società prodotto (+17,5%), tra le quali si evidenzia il forte tasso di sviluppo degli impieghi di Sbs Leasing, +19,4% a 3,6 miliardi di euro, di Cbi Factor, +12,5% a 1,7 miliardi di euro e di Silf, +19,2% a 1,3 miliardi di euro. 7 A livello di Banche Rete e a livello di mercati si è registrata una crescita del 10% nel segmento Retail a 10,2 miliardi di euro e del 9,1% nel segmento Corporate a 13,3 miliardi di euro. Per quanto riguarda la qualità del portafoglio crediti, al 31 marzo 2007 l’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti si è attestata allo 0,72% (0,78% al 31 marzo 2006), mentre il rapporto incagli netti su impieghi netti risulta pari allo 0,86% (1,07% al 31 marzo 2006). Il patrimonio netto del Gruppo, escluso l’utile di esercizio, risulta pari a 2. 979 milioni di euro al 31 marzo 2007 (2. 298 milioni di euro al 31 marzo 2006). La gestione economica Al 31 marzo 2007, il Gruppo Banca Lombarda ha fatto registrare un utile netto consolidato di 81,1 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto all’ utile netto di 70,5 milioni di euro conseguito nel primo trimestre 2006. Il risultato della gestione operativa, pari a 188,9 milioni di euro, ha evidenziato un incremento dell’8,6% rispetto ai 173,9 milioni registrati a marzo 2006. Nel dettaglio, i proventi operativi hanno segnato un aumento del 5,5% a 406,8 milioni di euro, sostenuti, in particolare, dal significativo sviluppo del margine d’interesse che è risultato in crescita del 12,2% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio 2006, attestandosi a 238,7 milioni di euro: la crescita è derivata, in parte, dall’espansione delle masse intermediate (in particolare gli impieghi si sono incrementati del 9,6% rispetto al 31 marzo 2006) ed, in parte, dall’ampliamento dello spread dei tassi di interesse che, a livello di banche rete, risulta in miglioramento di 15 punti base. Le commissioni nette, pari a 118,7 milioni di euro, hanno invece mostrato una flessione del 4,7% rispetto ai 124,6 milioni di euro del marzo 2006, legata, in particolare, alla contrazione delle commissioni sulle gestioni patrimoniali (-7 milioni circa) mentre le commissioni incassate a fronte della distribuzione di prodotti assicurativi hanno evidenziato una buona performance, incrementandosi di circa 3 milioni di euro anno su anno. Al netto delle commissioni di performance presenti nel dato 2007 (1,1 milioni di euro) e nel dato 2006 (3,7 milioni di euro), la flessione delle commissioni nette risulta più contenuta e pari al 2,7%. L’attività di negoziazione e di copertura ha evidenziato un risultato positivo di 20,2 milioni di euro, in moderata contrazione ( -2,4 milioni) rispetto ai 22,6 milioni del primo trimestre 2006. Dal lato degli oneri operativi, complessivamente saliti del 2,9% a 217,9 milioni di euro, la componente relativa alle spese per il personale, che incide per 131,3 milioni di euro, ha registrato un incremento del 2,7% rispetto ai 127,9 milioni del marzo 2006, dovuto principalmente all’accantonamento dei costi derivanti dal previsto rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e da alcune voci non ricorrenti relative a personale in uscita dal Gruppo (2,5 milioni); la componente relativa alle altre spese amministrative, pari a 71,6 milioni di euro, ha presentato un aumento del 4,5% correlato a maggiori oneri per spese postali e per premi assicurativi versati per conto della clientela che trovano, comunque, contropartita nei proventi di gestione. Infine le rettifiche di valore su attività materiali ed immateriali, inclusive degli oneri sostenuti per migliorie su beni di terzi sono risultate pari a 14,9 milioni di euro ed hanno evidenziato un moderato calo (- 2,2%) rispetto al dato dei primi tre mesi del 2006. Le rettifiche nette di valore per deterioramento dei crediti sono ammontate a 17,7 milioni di euro, in calo del 20,3% rispetto ai 22,2 milioni del marzo 2006: l’incidenza delle rettifiche nette sugli impieghi netti alla clientela si è attestata allo 0,22% (0,31% nel marzo 2006). Per effetto degli andamenti sopra descritti, l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 161,6 milioni di euro, con un incremento dell’8,7% rispetto a marzo 2006. Le imposte del periodo sono stimate pari a 70,6 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al valore contabilizzato nel primo trimestre 2006, con un tax rate del 43,7% ( 44,4% a marzo 2006). Ubi Banca I risultati consolidati riclassificati pro-forma (non inclusivi degli effetti dell’appostazione della differenza di fusione) Gli aggregati patrimoniali L’evoluzione degli aggregati patrimoniali risulta significativamente positiva rispetto al primo trimestre 2006, confermando la crescita anche nel confronto con dicembre 2006: - i crediti alla clientela sono aumentati del 13,3% a 85,2 miliardi di euro rispetto ai 75,3 del marzo 2006 (83,1 miliardi a dicembre 2006). La qualità del credito rimane buona, con un rapporto sofferenze nette su impieghi pari allo 0,7% sostanzialmente in linea con il dato di fine anno 2006 (0,91% al 31/3/2006) e un rapporto incagli netti /impieghi pari allo 0,84% (0,87% al 31/12/2006 e 1,07% al 31/3/2006) - la raccolta diretta è incrementata del 9,3% a 86,8 miliardi di euro rispetto agli 79,4 del marzo 2006 (85,9 miliardi a dicembre 2006) - la raccolta indiretta totale da clientela ordinaria è salita del 3,6% a 95,9 miliardi di euro rispetto ai 92,6 del marzo 2006 (94,6 miliardi a dicembre 2006). All’interno dell’aggregato, il risparmio gestito segna un +3,1% a 55,9 miliardi di euro rispetto ai 54,2 del marzo 2006 (55,4 miliardi a dicembre 2006) e include la raccolta assicurativa, in incremento dell’8,8% a 12,7 miliardi dagli 11,7 del 31/03/2006 (12,2 miliardi a dicembre 2006). Gli indici patrimoniali pro-forma, stimati senza considerare l’allocazione sugli asset di parte della differenza di fusione, evidenziano, al 31 marzo 2007, un Core Tier 1del 6,4% circa, un Tier 1 del 7% circa e un Total Capital Ratio >10%. La gestione economica I dati pro-forma elaborati per il Gruppo Ubi Banca mostrano un utile netto per il primo trimestre del 2007 pari a 219,3 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto ai 213,6 milioni al netto delle componenti non ricorrenti conseguiti nel primo trimestre 2006 (300,8 milioni al lordo di tali componenti) I proventi operativi, pari a 1. 112,7 milioni di euro, mostrano una crescita del 4,3% rispetto ai 1. 067 milioni al netto delle componenti non ricorrenti (75,6 milioni di euro) del primo trimestre 2006 (1. 142,5 al lordo di tali componenti. Le principali componenti dei proventi operativi hanno avuto la seguente evoluzione. Il margine d’interesse ha evidenziato una crescita soddisfacente, con un incremento del 9,4% a 668 milioni dai 610,9 del marzo 2006, per effetto della favorevole evoluzione dei volumi di impiego e di raccolta e dell’incremento degli spread (+ 13 punti base). Le commissioni nette normalizzate, depurate dalle performance fees delle Sgr di gruppo pari a 2,2 milioni di euro nel 2007 e a 19,1 milioni di euro nel 2006, sono risultate in crescita del 2% a 325,9 milioni di euro, dai 319,6 milioni del primo trimestre 2006. Il risultato netto dell’attività di negoziazione, copertura e cessione ha segnato una flessione a 51,8 milioni di euro dai 130,6 del 2006, che includevano proventi non ricorrenti per 74 milioni di euro . 9 Gli oneri operativi si sono attestati a 621,6 milioni, con un incremento del 5,3% rispetto al 2006, atteso in progressiva attenuazione in corso d’anno. Nel dettaglio, le spese per il personale hanno totalizzato 396,6 milioni, in crescita del 4% rispetto ai 381,4 del 2006 per effetto dei maggiori accantonamenti per il rinnovo dei contratti di lavoro, dell’evoluzione delle retribuzioni rispetto al 2006 e della presenza di alcune voci non ricorrenti relative a personale in uscita dal gruppo (2,5 milioni). Le altre spese amministrative, passate a 182,6 milioni dai 167,9 del primo trimestre 2006, risultano inferiori alla media dei trimestri del 2006 e alle previsioni di budget. Si ricorda, come evidenziato sopra nel commento ai due Gruppi di origine, che l’incremento rispetto al primo trimestre 2006 è riconducibile anche ad eventi esogeni e in Bpu a variazioni di perimetro rispetto al primo trimestre 2006 conseguenti scelte organizzative di gruppo. Per effetto degli andamenti sopra descritti, il risultato della gestione operativa è passato a 491,2 milioni, con una crescita del 3,1%, dai 476,4 milioni conseguiti al netto delle componenti non ricorrenti nell’analogo periodo del 2006 (552 milioni al lordo di tali componenti). Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti ammontano a 62,8 milioni di euro rispetto ai 46,1 milioni di euro del primo trimestre 2006 e pari allo 0,29% del totale impieghi nel 2007 rispetto allo 0,24% registrato nel 2006. Il dato si conferma nettamente inferiore alle previsioni di Piano Industriale (40 punti base). Gli utili dalla cessione di investimenti e partecipazioni sono risultati pari a 0,3 milioni di euro rispetto ai 15,9 milioni del 2006, questi ultimi pressoché interamente riferiti alla quota di competenza dell’earn-out Prudential nel Gruppo Bpu, non ricorrenti nel 2007. L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte ha così totalizzato 423,1 milioni (427,3 al netto delle componenti non ricorrenti e 518,4 milioni al lordo delle stesse nel primo trimestre 2006). Il conto economico registra imposte previste in 183,3 milioni di euro (tax rate del 43,3%) rispetto ai 195,1 milioni del primo trimestre 2006 (tax rate del 37,6% che beneficiava del particolare trattamento fiscale di alcune plusvalenze su cessioni di partecipazioni). Al netto delle componenti non ricorrenti il tax rate si attestava al 44,3%. Il Roe normalizzato si è attestato all’11,4% nel primo trimestre del 2007, rispetto al 12,8% dell’analogo periodo del 2006. Prevedibile evoluzione della gestione Con il 1° aprile è divenuta efficace la fusione per incorporazione di Banca Lombarda e Piemontese in Bpu Banca Scpa che ha dato vita al nuovo Gruppo Ubi Banca. Le considerazioni proposte in merito all’evoluzione attesa per il prosieguo dell’esercizio 2007 saranno pertanto riferite al Gruppo Ubi Banca. Il trend favorevole dei volumi con la clientela, in particolare di impiego, e la positiva evoluzione dello spread dovrebbero consentire al margine di interesse di confermare la tendenza evidenziata nel primo trimestre, salvo modifiche normative. Per contro, l’andamento delle commissioni nette si presenta condizionato dalle pressioni competitive e dagli impatti dell’evoluzione normativa in atto, in particolare sulle commissioni relative ai conti correnti. Al netto degli oneri di integrazione, la dinamica dei costi operativi, dopo la sostenuta evoluzione del primo trimestre, è attesa in graduale riallineamento su livelli significativamente più contenuti. Il costo del credito (rettifiche nette di valore su crediti/crediti verso clientela netti), pari allo 0,29% annualizzato nel primo trimestre del 2007, è previsto in aumento ma comunque su livelli più contenuti rispetto a quelli del Piano Industriale 2006-2008 di Bpu Banca. .  
   
   
SOPAF TRIMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 SETTEMBRE 2006: L’UTILE NETTO CONSOLIDATO È PARI A 1,7 MILIONI DI EURO, IN CALO RISPETTO A 4,4 MILIONI DI EURO. PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO AL 30 SETTEMBRE 2006 PARI A 126 MILIONI DI EURO (121,9 MILIONI DI EURO AL 30 SETTEMBRE 2005).  
 
Milano, 21 novembre 2006 – Il Consiglio di Amministrazione di Sopaf Spa, riunitosi il 13 maggio , ha approvato la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2006 (1° trimestre dell’esercizio). Risultati consolidati* Il margine operativo lordo, pari a 1,8 milioni di euro, è in crescita del 49% rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente, pari a 1,2 milioni di euro. I ricavi totali crescono del 6% passando da 6,2 a 6,6 milioni di euro e in particolare includono 2,5 milioni di euro di proventi derivanti dalla riduzione del patrimonio netto di terzi, riconducibile al maggior valore (rispetto al costo sostenuto dal gruppo Sopaf durante il trimestre) della quota di patrimonio netto consolidato di Lm & Partners Sca. I costi di periodo, pari a 4,8 milioni di euro, sono diminuiti del 5% rispetto ai 5,0 milioni di euro del primo trimestre dello scorso esercizio e includono costi del personale per 0,8 milioni di euro (0,4 milioni nel trimestre corrispondente dell’esercizio 2005/2006). Il risultato operativo, pari a 1,8 milioni di euro, è in crescita del 94% rispetto agli 0,9 milioni di euro del primo trimestre dell’esercizio precedente, che scontavano 0,2 milioni di euro di accantonamenti a fondi rischi e svalutazioni. Il risultato delle partecipazioni valutate col metodo del patrimonio netto è pari a 1,3 milioni di euro (perdita di 1,0 milione di euro nel corrispondente trimestre dell’esercizio precedente). Gli oneri finanziari netti sono pari a 0,8 milioni di euro e si confrontano con 2,1 milioni di euro di proventi finanziari netti nel primo trimestre dell’esercizio precedente. Si evidenzia che i proventi finanziari del primo trimestre 2005/2006 includevano 2,8 milioni di euro di dividendi della partecipata Five Star Sa che era consolidata integralmente. Nel trimestre in esame Five Star Sa è consolidata col metodo del patrimonio netto e pertanto i dividendi percepiti dalla stessa risultano nell’utile pro quota, pari a 0,5 milioni di euro, compreso nella voce “Quota dei risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto”. L’utile ante imposte è pari a 2,3 milioni di euro ed è in crescita del 11% rispetto ai 2,0 milioni di euro del primo trimestre dell’esercizio 2005/2006. Il risultato di pertinenza di terzi del trimestre chiuso al 30 settembre 2006 è negativo per il gruppo Sopaf per 0,3 milioni di euro (risultato positivo di 2,4 milioni di euro nel trimestre chiuso al 30 settembre 2005) in quanto la partecipata Lm Is Sarl non ha maturato commissioni di performance correlate alla crescita del Nav di Lm & Partners Sca, che nel corso del trimestre non ha subito incrementi rispetto allo scorso esercizio. L’utile netto consolidato del primo trimestre è pari a 1,7 milioni di euro (rispetto ai 4,4 milioni di euro del primo trimestre dell’esercizio precedente). Il totale degli attivi del Gruppo Sopaf al 30 settembre 2006 è pari a 382,8 milioni di euro (379,9 al 30 settembre 2005). Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2006 è pari a 177,3 milioni di euro (rispetto a 198,6 milioni di euro al 30 settembre 2005), di cui 51,3 milioni di euro di interessi di terzi (76,7 milioni al 30 settembre 2005); pertanto il patrimonio netto di spettanza del Gruppo è pari a 126 milioni di euro (contro i 121,9 milioni di euro del 30 settembre 2005). La posizione finanziaria netta consolidata è pari a 162,3 milioni di euro (83 milioni di euro al 30 settembre 2005); la variazione dell’indebitamento è conseguente allo sviluppo del portafoglio investimenti e all’aumentata attività nel settore immobiliare. Nel corso del trimestre: Il 7 luglio la partecipata Beven Finance Sarl ha sottoscritto l’aumento di capitale di Management & Capitali Spa per 13,2 milioni di euro, mantenendo così una partecipazione pari a circa il 5%; nel mese di settembre Sopaf ha costituito China Opportunity Sicar, società dedicata ad investimenti in imprese cinesi; nel mese di settembre il gruppo Banco Popolare di Verona e Novara ha esercitato la call sul 10% del capitale di Delta Spa, detenuta da Sopaf; l’operazione si è poi perfezionata nel mese di ottobre. Eventi successivi Il 3 ottobre Sopaf ha concluso gli accordi per l’acquisto del 70% di Cartesio Alternative Investments Sgr Spa (operazione attualmente al vaglio delle autorità di vigilanza); il 4 ottobre la partecipata Lm & Partners Sca ha acquistato il 24,72% di Res Renergys Holding Ag, società attiva nel settore dell’energia rinnovabile, investendo 6,2 milioni di euro; il 20 ottobre Sopaf ha completato l’acquisto del 66,6% di Pwm Sgr Spa, società di gestione speculativa; il 10 ottobre la partecipata Lm Real Estate ha sottoscritto un aumento di capitale di 10,4 milioni di euro in Omniapartecipazioni, finalizzato a sottoscrivere a sua volta un aumento di capitale della partecipata Immsi Spa. Evoluzione prevedibile della gestione Come deliberato dall’assemblea lo scorso 10 novembre, Sopaf ha spostato la chiusura dell’esercizio sociale al 31 dicembre di ogni anno; pertanto l’esercizio in corso sarà di soli 6 mesi e terminerà il 31 dicembre 2006. La società prevede che il risultato sarà in miglioramento rispetto al periodo corrispondente dell’esercizio 2005/2006. 3 .  
   
   
M&C SPA: UTILE DI EURO 0,8 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE 2007 COMITAL: FATTURATO TRIMESTRALE EURO 120,6 MILIONI (+ 2,7% RISPETTO 1Q2006) CON 6,0% DI EBITDA  
 
Milano, 21 maggio 2007 - Il Consiglio di Gestione di Management & Capitali Spa (“M&c” o Società) ha approvato il 15 maggio la Relazione sulla Gestione del primo trimestre 2007 e la Situazione Patrimoniale al 31 marzo 2007. Nel primo trimestre 2007 M&c presenta un utile netto di Euro 0,8 milioni, risultante dall’effetto combinato di proventi derivanti dalla gestione finanziaria ammontanti a Euro 3,6 milioni e da oneri di gestione e di funzionamento per Euro 2,8 milioni, incluse imposte relative al periodo stimate in 0,6 milioni. Al 31 marzo 2007 la Società evidenzia una disponibilità finanziaria netta di Euro 498,7 milioni e un patrimonio netto di Euro 548,7 milioni. Il Gruppo Comital, controllato al 68% da M&c da ottobre 2006, nel primo trimestre 2007 ha realizzato un fatturato di Euro 120,6 milioni (+ 2,7% rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente a parità di perimetro), con 7,2 milioni di redditività operativa lorda (Ebitda) pari al 6,0% del fatturato ed Euro 2,9 milioni di utile operativo netto (Ebit) pari al 2,4% del fatturato. Il Bilancio consolidato di M&c (redatto in accordo con i principi contabili internazionali e classificato secondo gli schemi previsti dall’art. 107 del T. U. Bancario), incorpora le risultanze gestionali del primo trimestre 2007 e i valori patrimoniali assunti integralmente al 31 marzo 2007 del Gruppo Comital. Le risultanze consolidate di gruppo di M&c evidenziano pertanto: nel trimestre, ricavi per Euro 122,5 milioni, un risultato della gestione operativa (inclusivo degli oneri e proventi finanziari) di Euro 2,0 milioni e un utile netto di Euro 0,4 milioni; al 31 marzo 2007, una disponibilità finanziaria consolidata netta di Euro 282,4 milioni (considerato l’indebitamento finanziario del Gruppo Comital ammontante a Euro 216,3 milioni) e un patrimonio netto di Euro 547,4 milioni. .  
   
   
CAMFIN SPA RELAZIONE AL 31 MARZO 2007: UTILE NETTO CONSOLIDATO, INFLUENZATO DAL MINOR CONTRIBUTO DELLA COLLEGATA PIRELLI & C. SPA: 0,1 MLN DI EURO (14,3 MLN DI EURO NEL PRIMO TRIMESTRE 2006)  
 
Milano, 17 maggio 2007 – Il Consiglio di Amministrazione di Camfin S. P. A. , riunitosi il 14 maggio , ha approvato la relazione trimestrale al 31 marzo 2007. Andamento della gestione del Gruppo nel primo trimestre 2007 I risultati economico-finanziari del Gruppo Camfm al 31 marzo 2007 e dei relativi periodi di confronto sono stati redatti secondo i principi contabili Ifrs e, in aggiunta agli schemi previsti dal Decreto Legislativo 127/91 e ai regolamenti Consob, il bilancio consolidato é presentato nella sua forma sintetica, in cui le "Holding fmanziarie" sono consolidate con il metodo integrale e le società operative sono valutate con il metodo del patrimonio netto, così come avviene già per le collegate. I proventi netti da partecipazioni al 31 marzo 2007 ammontano a 8,4 milioni di Euro, in calo rispetto ai 22,1 milioni di Euro del primo trimestre 2006. La variazione è sostanzialmente riconducibile alla partecipata Pirelli & C. S. P. A. , il cui contributo passa infatti a 6 milioni di Euro dai 18,4 milioni di Euro del primo trimestre 2006. Si segnala, inoltre, il primo contributo positivo della partecipazione in Energie Investimenti S. P. A. (0,6 milioni di Euro). Il risultato netto consolidato è positivo per 0,1 milioni di Euro, rispetto ai 14,3 milioni di Euro al 31 marzo 2006. Con riferimento alla struttura patrimoniale, il dato relativo alle immobilizzazioni finanziarie al 31 marzo 2007 è pari a 1. 138 milioni di Euro rispetto ai 1. 164 milioni di Euro di fine 2006. Alla data del 31 marzo 2007, la partecipazione detenuta dal Gruppo Camfin in Pirelli & C. S. P. A. Risultava pari a n. 1. 324. 816. 673 azioni, circa il 25,32% del capitale ordinario. In aggiunta a tale partecipazione va considerata una struttura di opzioni Put & Cali tale da consentire al Gruppo l´acquisto di un ulteriore 0,85% del capitale ordinario di Pirelli & C. Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta a 550,4 milioni di Euro (584,7 milioni di euro a fme 2006). Il decremento è sostanzialmente riconducibile alla variazione delle riserve nella collegata Pirelli & C. S. P. A. La posizione finanziaria netta, passiva per 590,8 milioni di Euro, è sostanzialmente invariata rispetto a fine 2006 (583,2 milioni di Euro). In allegato si presenta il prospetto di raccordo della posizione finanziaria del sistema Holding e quella del consolidato redatto in forma integrale. Con riferimento alla società capogruppo Camfin S. P. A. , il risultato netto evidenzia una perdita di Euro 4,64 milioni (Euro 4,75 milioni nel primo trimestre 2006), sostanzialmente riconducibile al peso degli oneri finanziari. La posizione finanziaria netta passa da Euro 495,4 milioni al 31 dicembre 2006 a Euro 500,8 milioni mentre il patrimonio netto si attesta a Euro 634 milioni (638,6 milioni a fme 2006) Eventi successivi alla chiusura del trimestre Nel mese di aprile Camfin Spa ha acquistato complessivamente 10 milioni di azioni Pirelli & C. Spa per un importo di 8,9 milioni di euro. Prospettive per l´esercizio in corso Il bilancio consolidato dell´esercizio in corso dovrebbe beneficiare dei risultati positivi della collegata Pirelli & C. , oltre che del contributo derivante dalle società operative. Per quanto riguarda la capogruppo, il 2007 risentirà della mancata distribuzione del dividendo da parte di Pirelli & C. Per l´esercizio 2006, che potrebbe essere parzialmente compensata dalla dismissione di attività non strategiche. .  
   
   
PITAGORA SPA: DOPO BPM ENTRA BANCAPULIA E SI CONSOLIDA LA PRIMA PIATTAFORMA NAZIONALE PER L’EROGAZIONE E LA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI FINANZIARI  
 
Milano, 21 maggio 2007 - Pitagora Spa, società attiva nei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio (Cqs), partecipata da Banca Popolare di Milano e da Wise Sgr, rafforza il suo progetto per la creazione di una piattaforma aperta agli Istituti di credito per l’erogazione e la distribuzione di finanziamenti contro cessione del quinto, annunciando l’ingresso di un nuovo partner. Si tratta di Bancapulia Spa società del Gruppo bancario Bancapulia che ha acquisito una quota del 5% di Pitagora Spa, attraverso la controllata (al 100%) Apulia Service. L’operazione è maturata ad un anno di distanza dalla costituzione della piattaforma, avvenuta attraverso la creazione di “Pitagora 1936 Spa”, holding di partecipazione che controlla Pitagora Spa, fondata da Banca Popolare di Milano e Wisequity Ii & Macchine Italia (fondo gestito da Wise Sgr Spa) e Buontempo Spa. La piattaforma propone una partnership aperta agli Istituti bancari potenzialmente interessati, che possono così usufruire della rete distributiva e di servizi Pitagora, per ampliare la loro capacità di vendita attraverso una rete commerciale diretta formata da agenti monomandatari, nell’ambito dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio e prestiti personali. L’ingresso nel capitale di Bancapulia conferma una forte volontà di sviluppo e crescita di Pitagora che si concretizza attraverso l’ampliamento e il consolidamento progressivo della piattaforma. “Con Bancapulia – dichiara Massimo Sanson, fondatore e amministratore delegato di Pitagora Spa – la piattaforma si consolida, raggiungendo lo scopo di far coesistere e dialogare Istituti bancari diversi, attivando sinergie per assicurare una copertura capillare del mercato italiano e potenziando la presenza nel Sud Italia. In questa direzione, vanno anche i recenti accordi di collaborazione e creazione di sinergie operative con Unicredit Clarima Banca, Cassa di Risparmio di Asti e Credem”. Bancapulia Spa è da tempo presente nel mercato del credito al consumo, attraverso Apulia Prontoprestito, prima società del settore ad essere quotata al mercato Expandi di Borsa Italiana e una fra le principali realtà in Italia attive nel settore dei finanziamenti ai lavoratori e pensionati. Pitagora ha chiuso il 2006 con oltre 118 milioni di euro di erogazioni, in crescita del 25,74% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Sono stati raggiunti - prosegue Massimo Sanson - importanti risultati anche in termini organizzativi: oggi Pitagora si candida a diventare uno dei primi Gruppi in Italia nel settore della cessione del quinto, con uno sviluppo sia in termini commerciali che strutturali. A conferma di questo, tra l’altro, la recente adesione all’Assofin e la prossima iscrizione all’Elenco Speciale degli Intermediari Finanziari (art. 107 Tub)”. Nel primo trimestre del 2007, il fatturato Pitagora per finanziamenti contro cessione del quinto segnala una crescita del 77% rispetto allo stesso periodo del 2006, grazie al modello distributivo che prevede una rete di vendita qualificata, che opera in sinergia con la rete distributiva degli Istituti di credito con i quali la società collabora. “L’andamento del mercato dei primi mesi dell’anno, conclude Sanson, rafforza ulteriormente le previsioni di crescita, che dovrebbero superare il budget previsionale, pari a 142 milioni di euro di erogazioni. ” Coerentemente con il piano industriale, nei primi mesi del 2007, sono state aperte 2 nuove filiali: Bergamo e Palermo. Nel corso dell’anno si prevede l’apertura di 2 ulteriori sedi strategiche in Pavia e Perugia, per un totale di 24 filiali distribuite su tutto il territorio nazionale. Insieme allo sviluppo della piattaforma, della rete commerciale e della struttura organizzativa di supporto, gli impegni della società guardano anche ad un ulteriore allargamento dell’offerta di servizi, attualmente in fase di studio. .  
   
   
LA FEDERAZIONE MEDITERRANEA DEI BROKERS ASSICURATIVI COSTITUISCE IMIA: IL NUOVO ORGANISMO DEDICATO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DEGLI INTERMEDIARI DEI PAESI ADERENTI  
 
Torino, 21 maggio 2007 - Si è svolta a Torino l’Assemblea annuale della Federazione Mediterranea dei Brokers di Assicurazioni (Fmba), che riunisce i broker appartenenti alle varie Associazioni, Sindacati, Organizzazioni dei Paesi attualmente aderenti: Spagna, Francia, Italia, Malta, Libano, Egitto, Marocco. All’appuntamento torinese, organizzato dall’Aiba (Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni), hanno partecipato anche i rappresentanti dei broker algerini che stanno ultimando le procedure per entrare ufficialmente a far parte della Federazione. Si tratta di un’importante novità. Il prossimo ingresso in Federazione dell’Algeria permetterà alle società di brokeraggio italiane di seguire da vicino le attività delle nostre aziende in un Paese che è diventato uno dei principali sbocchi commerciali. Le esportazioni verso l´Algeria, beneficiando del contesto economico positivo registrato nel Paese nordafricano nel 2006, sono cresciute l’anno scorso del 16,5%, confermando l’Italia come secondo fornitore, dietro la Francia. Si tratta, secondo i dati comunicati nei giorni scorsi dall’Istituto per il commercio estero (Ice), dell’aumento più elevato di tutto il bacino del Mediterraneo in termini percentuali, per un ammontare di 1,56 miliardi di euro: record storico per le esportazioni italiane verso l’Algeria che, dopo il Sudafrica e la Tunisia, diventa il terzo mercato di destinazione delle merci italiane nel continente africano, superando partner tradizionali come l´Egitto e la Libia. Ma è tutta l’area del Mediterraneo a costituire un importante partner commerciale per l’Italia, come dimostra il fatto che tra il 2000 e il 2004 le importazioni complessive dei Paesi extra Ue del Mediterraneo sono aumentate in media del 56,5% e già da diversi anni l’Italia rappresenta un importante mercato di origine per l’intera area, con una quota di mercato sulle importazioni totali pari al 9%, seconda solo alla Germania. Mentre per quanto riguarda le esportazioni si sono attestate nel 2004 ad un valore pari a 15,8 miliardi di euro, alla fine di un decennio che ha registrato una crescita del 58,9%. La Federazione, costituita nel marzo 2004 tra le Associazioni di Italia, Francia e Spagna, ha come obiettivo principale quello di sviluppare le relazioni, umane e professionali di tutti i broker operanti nel bacino del Mediterraneo, di favorire gli scambi informativi sui singoli mercati e sulle rispettive pratiche commerciali e di condividere indirizzi comuni di deontologia e professionalità, per garantire ai clienti assistiti nei vari paesi lo stesso livello di assistenza professionale e soddisfazione delle esigenze. Nel corso del suo intervento, Juan Antonio Marin Domenech, Presidente della Fmba, ha spiegato che “mettere a disposizione di tutti le esperienze professionali maturate in contesti diversi, ma legate dallo stesso senso etico e ampliare le relazioni fra le varie Organizzazioni esistenti nella zona mediterranea, è il modo migliore per fornire alle società di brokeraggio di piccole e medie dimensioni ben radicate sui mercati locali, gli strumenti adatti per avviare o consolidare la propria presenza nell’area e quindi, nuove opportunità di business. Infatti, i broker che vogliono entrare in un nuovo mercato senza avere a disposizione le risorse economiche dei grandi big del settore, possono avvalersi del network di professionisti nazionali già operanti, al fine di integrarsi correttamente nella nuova realtà e garantire sempre un servizio qualificato e rispettoso delle norme e delle procedure consolidate dei diversi Paesi”. Dal momento della sua costituzione la Federazione ha prestato grande attenzione agli aspetti legati alla formazione. La qualificazione professionale e la relativa percezione trasmessa al cliente sono infatti i principali strumenti di affermazione per il broker assicurativo che, riducendo l’esposizione al rischio delle aziende clienti, garantisce un considerevole valore aggiunto alle imprese, che possono concentrarsi sul business con la massima serenità. Mettere a disposizione una reale qualità di servizio, la disponibilità professionale, l’intuito tecnico e la conoscenza del mercato sono gli elementi che costituiscono l’effettivo valore aggiunto dell’attività di brokeraggio. Il pensiero e il sentire comune dagli appartenenti alla Fmba ha trovato concreta attuazione nel progetto dedicato a una omogenea attività di formazione dei professionisti operanti nelle regioni del Mediterraneo. Uno sforzo importante che certifica i significativi passi avanti che sta compiendo la Federazione per raggiungere quella autorevolezza che il crescente numero di adesioni e il sempre maggiore interesse suscitato richiedono. Durante l’Assemblea è stato ufficialmente presentato Imia:l’istituto Mediterraneo degli Intermediari di Assicurazione. Il nuovo organismo operativo della Federazione avrà il compito di erogare ai broker di Associazioni, Sindacati e Organizzazioni dei Paesi aderenti alla Federazione, un puntuale ed efficace servizio di formazione, in linea con le più aggiornate esigenze provenienti da un mercato sempre più competitivo e complesso, che permetterà ai broker di distinguersi dagli altri operatori del mercato. Il programma di formazione Imia vuole mettere a disposizione di tutti, i servizi necessari al costante potenziamento delle capacità operative, attraverso una serie di corsi di formazione basati sulle soluzioni più aggiornate e sofisticate che il mercato può offrire. Alla fine di ogni corso, i broker riceveranno il diploma di frequenza riconosciuto dalle varie organizzazioni dei Paesi aderenti: Spagna, Francia, Italia, Malta, Libano, Egitto, Marocco. .  
   
   
PRAMERICA LIFE INNOVA LA POLIZZA VITA TEMPORANEA NASCE LA NUOVA POLIZZA VITA TEMPORANEA CASO MORTE CHE, IN CASO DI SOPRAVVIVENZA DELL’ASSICURATO, RESTITUISCE L’80% DEI PREMI VERSATI  
 
Milano, 21 maggio 2007 - Pramerica Life Spa, compagnia assicurativa ramo vita del gruppo Prudential Financial, Inc. (Pfi) degli Stati Uniti, presenta Cash Back Term (Temporanea Ritorno Certo) una innovativa polizza vita temporanea caso morte che combina la copertura di una classica polizza temporanea con il ritorno certo dei premi versati in caso di sopravvivenza dell’assicurato. La priorità di chi sottoscrive un’assicurazione temporanea sulla vita è garantire alla propria famiglia un futuro sicuro e sereno nel caso in cui l’assicurato venga a mancare prematuramente. Fino a oggi, però, l’assicurazione garantiva esclusivamente la copertura del rischio morte, quindi non prevedeva alcun rimborso di capitale da parte della compagnia al termine del pagamento dei premi. Con Cash Back Term, Pramerica introduce una soluzione all’avanguardia che prevede un ritorno certo anche nel caso il rischio non si verifichi: al contraente sarà corrisposto, al termine del pagamento dei premi, l’80% dei premi annui versati, al netto di diritti ed eventuali interessi di frazionamento, sovrappremi e assicurazioni complementari. I vantaggi offerti dalla polizza “Temporanea Ritorno Certo” sono: il premio annuo è costante e il capitale assicurato corrisposto è di importo fisso per tutta la durata del contratto; la prestazione caso morte è erogabile anche in caso di invalidità funzionale grave e permanente dell’assicurato; la prestazione caso morte è erogabile anticipatamente qualora l’aspettativa di vita dell’assicurato sia uguale o inferiore a 6 mesi; grazie alle “tariffe privilegiate” Pramerica utilizza un esclusivo e più equo metodo di calcolo del premio, basato sulla differenziazione del rischio; grazie all’opzione flash benefit, in caso di premorienza dell’assicurato, il beneficiario ha la facoltà di richiedere l’anticipazione di parte del capitale assicurato, che sarà liquidato entro 48 ore dalla notifica a Pramerica Life della morte dell’assicurato. Il capitale assicurato caso morte può essere erogato in un’unica soluzione, sotto forma di rendita annua vitalizia pagabile al beneficiario, vita natural durante, oppure sotto forma di rendita annua vitalizia pagabile al beneficiario in modo certo per i primi 5, 10, 15 o 20 anni e successivamente vita natural durante. .  
   
   
FINMECCANICA RELAZIONE TRIMESTRALE. RICAVI CRESCONO ORGANICAMENTE DEL 6% CRESCONO EBIT E UTILE NETTO RISPETTO AL PRIMO TRIMESTRE 2006, AL NETTO DELE OPERAZIONI STRAORDINARIE  
 
Roma, 21 maggio 2007 - Finmeccanica migliora i propri risultati anche nel primo trimestre 2007, attraverso la crescita organica, confermando la stabilità e la qualità del proprio processo di sviluppo. I Ricavi crescono a 2. 740 milioni di euro rispetto ai 2. 583 milioni dello stesso periodo 2006, con un aumento di 157 milioni (+6%). L’utile netto è pari a 18 milioni di euro, superiore di 8 milioni di euro (+80%) rispetto allo stesso periodo 2006 escludendo gli effetti di due eventi non ricorrenti: la plusvalenza realizzata sull’Opv di Ansaldo Sts e la cessione di un immobile di Selex Communications. L’indebitamento finanziario, in aumento rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente a causa della tradizionale stagionalità delle attività del Gruppo. Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo sono pari a 420 milioni di euro, con un aumento del 6% rispetto ai 379 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. L’eva si riduce da un valore negativo per 52 milioni di euro ad un valore negativo di 90, in buona parte a causa dell’aumento del costo del capitale di Gruppo, recentemente aumentato di oltre un punto percentuale, da 7,6% a 8,9%.
Principali dati del primo trimestre
2007 (Milioni di euro)
Primo trimestre Primo trimestre Var. Var.
2007 2006 ass. %
Ricavi 2. 740 2. 583 157 6%
Ebit 101 100 1 1%
Ebit margin 3,7% 3,9% -0,2 n. S
Risultato netto 18 383 -365 -95%
Ordini 2. 430 4. 199 - -42%
1. 769
Roi 14,9% 14,4% 0,5
Eva -90 -52 -73%
Ricerca e 402 379 23 6%
Sviluppo
Portafoglio 35. 362 35. 810* -448 -1%
ordini
Indebitamento 1. 970 858* 1. 112
finanziario netto
Addetti 58. 685 58. 059* 626 1%
*al 31. 12. 2006
Analisi Dei Dati Principali - I ricavi nel primo trimestre 2007 sono pari a 2. 740 milioni di euro rispetto ai 2. 583 milioni dello stesso periodo 2006 con un aumento di 157 milioni (+6%). L’incremento è interamente riconducibile alla crescita organica ed è dovuto essenzialmente alla crescita interna negli Elicotteri (+25%), grazie ai maggiori volumi di produzione nel segmento commercial e all’avvio a regime dell’attività per l’elicottero della Casa Bianca, nello Spazio (+19%), per una maggiore produzione nel comparto manifatturiero, nei Sistemi di Difesa (+11%), per la produzione dei sistemi missilistici Storm Shadow e Scalp Eg e il customer support, nell’Energia (+8%), per le lavorazioni nelle commesse di Algeciras e Amman East. Il risultato operativo (Ebit) è pari a 101 milioni di euro sostanzialmente in linea rispetto ai 100 milioni del 2006 che tuttavia beneficiava della plusvalenza di 18 milioni per la cessione di un immobile della controllata Selex Communications. Hanno contribuito positivamente i risultati del settore Elicotteri, Aeronautica ed Energia, che hanno bilanciato la flessione registrata negli altri settori. La redditività percentuale (Ros) è pari al 3,7%. L’utile netto è pari a 18 milioni di euro rispetto ai 383 milioni del primo trimestre 2006 che tuttavia beneficiava di due eventi non ricorrenti: la plusvalenza realizzata sull’Offerta Pubblica di Vendita del 52,17% dell’Ansaldo Sts (circa 355 milioni) e la plusvalenza per la cessione di un immobile di Selex Communications (18 milioni). Escludendo tali effetti il risultato del 2006 sarebbe stato pari a 10 milioni di euro e pertanto il risultato 2007, a condizioni equivalenti, risulta superiore di 8 milioni (+80%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indebitamento finanziario netto è pari a 1. 970 milioni di euro rispetto agli 858 milioni del 31 dicembre 2006, con un incremento netto di 1. 112 milioni. Tale livello di indebitamento pari al 39% del patrimonio netto consolidato resta comunque all’interno dei limiti indicati dalle società di rating e al di sotto dei limiti posti da una attenta e prudente azione finanziaria. Il Free Operating Cash Flow (Focf) al 31 marzo 2007 è negativo (assorbimento di cassa) per 1. 107 milioni rispetto ai 676 negativi al 31 marzo 2006. Questo dato va considerato nell’ottica della stagionalità, che vede il rapporto tra incassi e pagamenti commerciali sbilanciato a favore di questi ultimi. Il peggioramento di 431 milioni risente dell’incremento dei volumi di produzione e, per circa 140 milioni, di maggiori investimenti realizzati, principalmente sui programmi del settore aeronautico. Gli ordini acquisiti ammontano a 2. 430 milioni di euro rispetto ai 4. 199 milioni dello stesso periodo 2006, che tuttavia beneficiava delle importanti acquisizioni non ricorrenti, pari a 1. 190 milioni, nel settore degli Elicotteri, relative ai contratti Imos e Mscp. I principali ordini del primo trimestre 2007 riguardano: gli Elicotteri, con ordini per 266 milioni nel segmento civile-governativo e per 218 milioni nel segmento commercial; l’Elettronica per la Difesa, con ulteriori ordini per equipaggiamenti avionici e sistemi di comunicazioni per l’Eurofighter e per sistemi di contromisure e di controllo del traffico aereo; l’Aeronautica, con l’ordine Future Enhancements per l’Eurofighter per ulteriori sviluppi del sistema d’arma e, nel comparto civile, gli ordini di 24 velivoli al consorzio Gie-atr. Il portafoglio ordini si attesta a 35. 362 milioni di euro rispetto ai 35. 810 milioni del 31 dicembre 2006 - in flessione di 448 milioni (-1%) dovuta alla normale attività di acquisizione ordini e fatturazioni a clienti – ed assicura al Gruppo una copertura equivalente a circa tre anni di produzione. Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati pari a 402 milioni di euro rispetto ai 379 milioni dello stesso periodo 2006, con un incremento di 23 milioni (+6%) e rappresentano circa il 15% dei ricavi. I principali programmi hanno riguardato: gli Elicotteri, con l’attività di sviluppo di tecnologie ad uso prevalentemente militare per il nuovo elicottero A149 e attività per il convertiplano Ba 609; l’Elettronica per la Difesa, con le attività sui programmi Eurofighter, la messa a punto dei prototipi Uav Falco e il completamento della rete Tetra; l’Aeronautica, con lo sviluppo dei programmi civili (B787) e militari (C27j, Efa, M-346). L’organico si attesta a 58. 685 persone rispetto alle 58. 059 al 31 dicembre 2006 con un aumento di 626 unità dovuto al turnover positivo nei settori Aeronautica, Elicotteri e Trasporti. Eventi Di Rilievo Del Primo Trimestre 2007 E Intervenuti Dopo La Chiusura Del Periodo - Il 5 febbraio 2007 sono state firmate due convenzioni tra Ansaldobreda, la Provincia di Pistoia, l’Università di Firenze e l’Istituto Fedi per la creazione di un laboratorio di simulazione dinamica per la ricerca e l’innovazione applicate nel settore del trasporto ferroviario. Il 7 febbraio 2007 Agustawestland e Boeing hanno sottoscritto un Memorandum di Intesa per la produzione congiunta della prossima generazione di elicotteri da trasporto logistico Chinook per l’Esercito italiano e per altri futuri progetti di velivoli a decollo verticale. Il 9 febbraio 2007 le Ferrovie russe, il gruppo Ferrovie dello Stato e Finmeccanica hanno firmato un protocollo d’intesa relativo a progetti internazionali di interesse comune, in particolare nel campo dell’Alta Velocità. Il primo atto di questa collaborazione riguarderà l’Arabia Saudita con il progetto Alta Velocità Jedda-mecca-medina del valore stimato di circa 6 miliardi di dollari. Nel corso del mese di marzo Finmeccanica ha firmato un nuovo accordo di cooperazione industriale con le Ferrovie russe che definisce tempi e modalità per progetti di interesse prioritario quali lo sviluppo di un nuovo treno regionale, sistemi di Safety & Security, un sistema di osservazione satellitare per il monitoraggio del suolo. Il 14 febbraio 2007 Selex Sistemi Integrati e l’azienda indiana Bhel – Bharat Heavy Electricals Ltd hanno siglato un Memorandum of Understanding per una collaborazione nel campo della radaristica e delle tecnologie del settore. Il 22 marzo 2007 Finmeccanica ha firmato un Memorandum of Understanding con il governo libico per la creazione di una joint venture nel campo dell’Elettronica per la Difesa e per la Sicurezza, al fine di realizzare soluzioni innovative per il mercato libico e per quello di altri paesi africani. Il 30 marzo 2007 Finmeccanica ha perfezionato l’acquisto da Bae Systems del 25% di Selex Sensors and Airborne Systems per un esborso complessivo di circa 400 milioni di euro. Il 5 aprile 2007 Alenia Aeronautica e lo Tsagi, Istituto Centrale di Aero-idrodinamica russo, hanno firmato un accordo di collaborazione per la ricerca, lo sviluppo e la progettazione di aerostrutture per velivoli civili e per progetti congiunti nel campo dell’aerodinamica avanzata. Il 6 aprile 2007 è stato perfezionato il subentro di Thales ad Alcatel Lucent nelle joint venture nel settore spaziale Alcatel Alenia Space (ridenominata Thales Alenia Space) e Telespazio. Tale subentro apre la strada alla creazione della nuova Space Alliance tra Finmeccanica e Thales. Il 17 aprile 2007 Finmeccanica ha esercitato il diritto di acquisto sulle azioni residue Datamat (squeeze out), al prezzo di 10,040 euro per azione, dopo la conclusione dell’Opa residuale e il contestuale delisting della società avvenuto nei primi giorni del 2007. Finmeccanica è ora azionista unico di Datamat. Operazioni Finanziarie - Nel corso del primo trimestre 2007 Finmeccanica non ha posto in essere nuove operazioni sul mercato dei capitali. Di conseguenza la struttura del debito obbligazionario non ha subito variazioni di rilievo, con un importo complessivo, alla data, di circa 1. 734 milioni di euro (valutato secondo i principi Ias/ifrs) e una durata media di circa 9 anni. Evoluzione Prevedibile Della Gestione - L’andamento del primo trimestre 2007 ha registrato risultati economici in miglioramento rispetto a quelli dello stesso periodo dell’esercizio precedente ed in linea con le previsioni a suo tempo elaborate. Alla luce di tale andamento, ad oggi, non sembrano emergere fatti tali che possano modificare le previsioni, elaborate in sede di stesura del bilancio 2006. La consistenza del portafoglio ordini è tale da garantire una copertura pari all’89% della produzione prevista nel prossimo esercizio. Nell’esercizio 2007 si prevede una crescita organica complessiva dei ricavi del Gruppo compresa tra il 4% e il 10% con un incremento del risultato operativo (Ebit) compreso tra l’8% e il 14% rispetto all’esercizio precedente. Si prevede inoltre che il Free Operating Cash Flow (Focf) del Gruppo sia sostanzialmente in pareggio, dopo aver fatto fronte ai consistenti investimenti per lo sviluppo di prodotto e per la comunicazione necessari al sostenimento della crescita del Gruppo, che si concentreranno nell’Aeronautica, negli Elicotteri e nell’Elettronica per la Difesa. Andamento Della Gestione Nei Settori Di Attività (Primo trimestre 2007 – Dati espressi in milioni di euro) “Elicotteri” Aziende: Agustawestland Ricavi 720 milioni di euro (+25%); Ebit 75 milioni (+70%) - Ricavi: pari a 720 milioni di euro, in aumento rispetto ai 578 milioni del 31 marzo 2006 (+25%). Tale miglioramento è riconducibile per il 43% all’aumento dei volumi nel segmento commercial, per il 30% all’avvio a regime dell’attività per l’elicottero destinato alla Casa Bianca e per il 27% all’attività di supporto prodotto (contratti di supporto integrato Ios con la Gran Bretagna). Risultato operativo (Ebit): pari a 75 milioni di euro, in aumento rispetto ai 44 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente (+70%). Il forte miglioramento è da attribuire in parte alla crescita dei volumi e in parte al consolidamento dell’integrazione tra attività italiane e britanniche. Il Ros si attesta al 10,4% con un incremento di circa 3 punti percentuali rispetto al marzo 2006. Ordini: pari a 712 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 1. 836 milioni dello stesso periodo 2006 che però aveva beneficiato di due importanti ordini con il Ministero della Difesa britannico del valore di circa 1. 200 milioni. Tra le principali acquisizioni si segnalano: nel settore civile-governativo, ordinativi per 92 unità, per un valore di 511 milioni di euro, tra le quali ulteriori 28 elicotteri Aw139; nel segmento commercial, ordini per ulteriori 64 elicotteri A109 Grand, A109 Power e A119. Portafoglio ordini: pari a 8. 496 milioni di euro, in linea rispetto al 31 dicembre 2006 (8. 572 milioni). Organico: 8. 999 unità, con un incremento di 100 unità rispetto al 31 dicembre 2006 (8. 899), reso necessario per far fronte alle necessità tecnico-produttive connesse all’aumento delle attività. “Elettronica per la Difesa” Aziende: Selex Sensors and Airborne Systems, Selex Communications, Selex Sistemi Integrati, Selex Service Management, Elsag, Datamat. Ricavi: 680 milioni di euro (-4%); Ebit 6 milioni (-86%) - Ricavi: pari a 680 milioni di euro in decremento rispetto ai 708 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente (-4%). Ai ricavi hanno contribuito in particolare: per l’avionica, le attività di produzione del sistema Dass e degli equipaggiamenti e radar avionici per gli Eurofighter; per i sistemi radar e di comando e controllo, le attività sui contratti con la Marina Militare Italiana; per i sistemi e le reti integrate di comunicazione, le attività per l’Eurofighter. Risultato operativo (Ebit): pari a 6 milioni di euro in decremento rispetto ai 42 milioni dello stesso periodo 2006 (-86%) che beneficiava di una plusvalenza per la cessione di un immobile di Selex Communications. Il Ros passa dal 5,9% del 30 marzo 2006 allo 0,9% al 31 marzo 2007. Ordini: pari a 502 milioni di euro con una flessione rispetto ai 629 milioni rispetto al primo trimestre 2006 (-20%) dovuta essenzialmente a minori ordinativi sui sistemi di comando e controllo. Tra le principali acquisizioni si segnalano: per l’avionica, ordini per contromisure per l’Eurofighter e per programmi spaziali; per i sistemi e le reti integrate di comunicazione, ordini per l’Eurofighter e per attività nell’ambito del programma europeo di fornitura di terminali Mids (Multifunctional Information Distribution System); per l’information technology la stipula dell’accordo quadro conseguente alla gara indetta dal Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) per la realizzazione e gestione di siti Web aggiudicata al raggruppamento costituito da Datamat, Elsag, Telecom Italia ed Engineering Italia. Portafoglio ordini: pari a 7. 418 milioni di euro, in flessione rispetto ai 7. 676 milioni del 31 dicembre 2006 (-3%) sostanzialmente attribuibile alla normale attività di acquisizione ordini e fatturazione. La composizione del portafoglio è relativa per la metà ad attività avioniche, per il 20% ad attività per i sistemi radar e di comando e controllo, per un altro 20% ad attività nelle comunicazioni e per il restante 10% ad attività di information technology. Organico: 19. 074 unità con una flessione rispetto al 31 dicembre 2006 di 111 unità, dovuta essenzialmente alla razionalizzazione della componente italiana del comparto avionico. “Aeronautica” Aziende: Alenia Aeronautica, Alenia Aeronavali, Alenia Aermacchi, Gie Atr, Alenia S. I. A. (*) Ricavi :412 milioni di euro (+1%); Ebit: 20 milioni (+33%) (*) I dati del Consorzio Gie-atr sono consolidati con il metodo proporzionale al 50% - Ricavi: pari a 412 milioni di euro, sostanzialmente allineati rispetto ai 408 milioni del primo trimestre 2006. La flessione delle produzioni militari, dovuta ad alcuni slittamenti nelle forniture di equipaggiamenti, è stata compensata dalla crescita nelle attività civili in particolare con l’aumento delle produzioni del velivolo Atr, del B787 e dell’A321. Risultato operativo (Ebit): pari a 20 milioni di euro, in rialzo rispetto ai 15 milioni del primo trimestre 2006 (+33%). Il miglioramento è dovuto ad Alenia Aeronautica che ha assorbito anche i peggioramenti di Alenia Aeronavali per la quale è stato avviato a fine 2006 piano di riassetto industriale. Il Ros del settore è al 4,9% rispetto al 3,7% del 31 marzo 2006. Ordini: pari a 667 milioni di euro rispetto ai 431 milioni del primo trimestre 2006 (+55%). Hanno contribuito positivamente: nel comparto militare l’ordine Eurofighter Future Enhancements per ulteriori sviluppi del sistema d’arma e nel comparto civile gli ordini del consorzio Gie-atr (24 velivoli) e le ulteriori tranche sui programmi B767, A321, Falcon, gondole motori e trasformazione Md11. Portafoglio ordini: pari a 7. 866 milioni di euro rispetto ai 7. 538 milioni del 31 dicembre 2006 (+4%). Il 46% riguarda i programmi Eurofighter , il 21% è relativo al B787, il 4% riguarda il C27j e il 3% è relativo all’Amx. Organico: 12. 687 unità rispetto alle 12. 135 del 31 dicembre 2006 con un aumento di 552 unità dovuto alle assunzioni di organico di Alenia Aeronautica per far fronte ai maggiori carichi di lavoro e di Alenia Composite in relazione alla crescita delle produzioni del B787 presso lo stabilimento di Grottaglie. “Spazio” Aziende: Thales Alenia Space, Telespazio Ricavi: 166 milioni di euro (+19%); Ebit:1 milione (-89%) *Tutti i dati sono relativi alle due joint venture – Thales Alenia Space e Telespazio – consolidate con il metodo proporzionale rispettivamente al 33% e al 67%. - Ricavi: pari a 166 milioni di euro, in crescita rispetto ai 140 milioni dell’esercizio precedente (+19%), sostanzialmente per effetto di una maggiore produzione sviluppata dal comparto manifatturiero. La produzione ha riguardato principalmente: le attività di progetto relative a satelliti per telecomunicazioni, ai satelliti della costellazione Globalstar e la Fase 1 del programma Meteosat di 3^ generazione; le attività relative ai programmi di osservazione della Terra, ai satelliti commerciali e per telecomunicazioni militari (Sicral 1B e Syracuse Iii), ai programmi scientifici (Herschel/plank, Bepi Colombo, Alma e Goce), ai programmi di navigazione Galileo ed Egnos; l’avanzamento dei programmi legati alla Stazione Spaziale Internazionale. Risultato operativo (Ebit): pari a 1 milione di euro, in riduzione rispetto ai 9 milioni del 2006 per effetto di maggiori costi su alcuni programmi in Francia e di una maggiore incidenza del costo del lavoro. Il Ros passa dal 6,4% del primo trimestre 2006 allo 0,6% del 31 marzo 2007. Ordini: pari a 121 milioni di euro rispetto ai 218 milioni del primo trimestre 2006, con un decremento (-44%) dovuto a slittamenti nell’acquisizione di alcuni importanti ordini nel segmento dei satelliti Tlc commerciale e istituzionale. Le acquisizioni più significative hanno riguardato: nel segmento commerciale, la seconda tranche relativa ala fornitura di 48 satelliti in orbita Leo (Low Earth Orbit) per la costellazione Globalstar di seconda generazione; nel segmento istituzionale civile, i nuovi ordini per la gestione in orbita di satelliti (in particolare il satellite Artemis di Esa) e per la gestione dei centri di terra; nel segmento istituzionale militare, la prima tranche dell’ordine relativo al programma Armasat. Portafoglio ordini: pari a 1. 251 milioni di euro in flessione rispetto ai 1. 264 milioni del 31 dicembre 2006 e tale da garantire una copertura pari all’82% della produzione prevista nei prossimi nove mesi dell’anno. La composizione del portafoglio ordini è rappresentata per il 63% dalle attività manifatturiere e per il 37% dai servizi satellitari. Organico: pari a 3. 252 unità rispetto alle 3. 221 unità del 31 dicembre 2006 con un incremento legato alla maggiore produzione attesa sul comparto manifatturiero e allo sviluppo dei servizi satellitari sul mercato estero. “Sistemi di Difesa” Aziende: Oto Melara, Wass, Mbda (*) Ricavi: 238 milioni di euro (+11%); Ebit: 1 milione (-86%) (*) I dati relativi alla joint venture Mbda sono consolidati con il metodo proporzionale al 25% - Ricavi: pari a 238 milioni di euro rispetto ai 214 milioni del primo trimestre 2006 (+11%), con un incremento dovuto alle maggiori attività nel comparto missilistico grazie anche al contributo della società tedesca Lfk, consolidata a partire dal 1° marzo 200 6. Al risultato hanno contribuito: nei sistemi missilistici, le attività per la produzione dei sistemi Storm Shadow e Scalp Eg, dei missili Mica e attività di supporto al cliente; nei sistemi d’arma, le produzioni relative al Pzh 2000 per l’Esercito italiano; nei sistemi subacquei, le attività per il siluro pesante Black Shark e per i siluri leggeri Mu90 e A244. Risultato operativo (Ebit): pari a 1 milione di euro rispetto ai 7 milioni del 2006, con una flessione (-86%) dovuta ai maggiori oneri associati al piano di ristrutturazione del comparto missilistico. Il Ros passa dal 3,3% allo 0,4%. Ordini: pari a 132 milioni di euro rispetto agli 89 milioni del 2006 con un incremento (+48%) dovuto alle maggiori acquisizioni nel comparto dei sistemi missilistici. I maggiori ordini si riferiscono: nei sistemi missilistici, all’upgrade delle batterie di missili Aspide, alle attività sui sistemi Patriot e alla fornitura di sistemi Mistral; nei sistemi d’arma, agli ordini per 4 cannoni 76/62 Sr; nei sistemi subacquei, agli ordini per attività di logistica per le Fremm. Portafoglio ordini: pari a 4. 133 milioni di euro rispetto ai 4. 252 milioni del 31 dicembre 2006, con una flessione pari a -3%. Il 70% del portafoglio è relativo ai sistemi missilistici. Organico: 4. 213 unità rispetto alle 4. 275 del 31 dicembre 2006, con una flessione dovuta alla prosecuzione delle azioni di ristrutturazione nel comparto missilistico. “Energia” Aziende: Ansaldo Energia Ricavi: 218 milioni di euro (+8%); Ebit: 11 milioni (+57%) - Ricavi: pari a 218 milioni di euro rispetto ai 201 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente con un incremento pari all’8%. L’aumento è dovuto principalmente alle nuove lavorazioni per le commesse di Algeciras e Amman East. Risultato operativo (Ebit): pari a 11 milioni di euro rispetto ai 7 milioni del primo trimestre 2006, con un aumento (+57%) dovuto al citato incremento dei volumi di produzione. Il Ros risulta pari al 5,0% rispetto al 3,5% del 2006. Ordini: pari a 145 milioni di euro rispetto ai 576 milioni del primo trimestre 2006, con una diminuzione (-75%) dovuta alla mancata acquisizione di impianti “chiavi in mano”. Tra le principali acquisizioni di componenti si segnalano: un turbo gas e relativo alternatore per i siti di Algeciras e di Vlore; per il service, acquisizioni nel comparto delle fonti rinnovabili relative al rifacimento di quattro gruppi idroelettrici, due generatori idroelettrici e un impianto idroelettrico. Infine, sempre nel service, si registra un aumento di 19 milioni di euro degli ordini di tipo Flow all’estero, che rafforza la presenza internazionale di Ansaldo Energia nel ruolo di Independent Service Provider. Portafoglio ordini: pari a 2. 396 milioni di euro rispetto ai 2. 468 milioni al 31 dicembre 2006. Organico: pari a 2. 864 unità rispetto alle 2. 856 risorse del 31 dicembre 2006 con una variazione conseguente alla normale attività di turnover. “Trasporti” Aziende: Ansaldo Sts (Ansaldo Signal e Atsf), Ansaldobreda Ricavi: 330 milioni (-3%); Ebit: 9 milioni (-44%)- Ricavi: pari a 330 milioni di euro rispetto ai 340 milioni del primo trimestre 2006 con una riduzione (-3%) dovuta principalmente al comparto Veicoli. Tra le attività di produzione del comparto Trasporti si segnalano: per il Segnalamento, le attività sull’Alta Velocità e sistemi di controllo marcia treno (Scmt) in Italia, la fase 2 del Channel Tunnel Rail Link, il progetto per la realizzazione del sistema Optimizing Traffic Planner (Otp) e del Next Generation Computer Aided Dispatch System per Union Pacific Railroad; per i Sistemi, le metropolitane di Copenhagen, Napoli, Genova e Brescia; per i Veicoli, i treni per la metropolitana di Madrid, i treni ad alta frequentazione per il Marocco, i treni Av per le ferrovie Olanda-belgio, e i veicoli per le ferrovie danesi e la città di Los Angeles. Risultato operativo (Ebit): pari a 9 milioni di euro rispetto ai 16 milioni del 2006, con una flessione (-44%) dovuta essenzialmente al comparto Veicoli. Il Ros passa dal 4,7% al 2,7%. Ordini: pari a 170 milioni di euro rispetto ai 484 milioni dello stesso periodo 2006, con una flessione (-65%) dovuta a minori acquisizioni in tutti i comparti di business. Tra le acquisizioni del trimestre si segnalano: per il Segnalamento, due ordini dalla società mineraria Rio Tinto, quello da Fortescue Metals Group e contratti nell’ambito dell’accordo siglato con Australian Rail Track Corporation; per i Sistemi, l’ordine afferente Alifana Inferiore per sistemi di segnalamento di 15 elettrotreni; per i Veicoli, ordini di service. Portafoglio ordini: pari a 4. 540 milioni di euro rispetto ai 4. 703 milioni del 31 dicembre 2006. Organico: 6. 784 unità rispetto alle 6. 677 unità del 31 dicembre 2006, con una crescita dovuta principalmente all’incremento degli organici del Segnalamento, in particolare in Australia e India. .
 
   
   
GRUPPO DANIELI SITUAZIONE AL 31.03.2007: PORTAFOGLIO ORDINI 2.887 MILIONI DI EURO  
 
Buttrio (Ud), 21 maggio 2007 - Il Consiglio di Amministrazione della Danieli, riunitosi il 15 maggio 2007, ha esaminato ed approvato la relazione infrannuale di nove mesi al 31 marzo 2007.
Situazione Consolidata Infrannuale Di Nove Mesi Al 31. 03. 2007
redatta secondo i principi contabili internazionali Ias/ifrs
al 31/03/2007 (Milioni di euro) Al 31/03/2006 al 30/06/2006 Variazione %
Ricavi 1. 704,9 1. 310,6 2. 002,3 30%
Ebitda 174,2 114,6 179,5 52%
Ebit 93,7 75,7 91,7 24%
Ebt 97,6 50,9 73,3 92%
Risultato netto 51,6 30,8 46,8 68%
Il consiglio di amministrazione ha preso atto che la redditività delle attività del Gruppo Danieli è migliorata sia con riferimento allo stesso periodo del precedente esercizio, sia in proporzione rispetto ai dati al 30 giugno 2006; inoltre, grazie al processo interno di internazionalizzazione ed ai notevoli investimenti fatti sia in impianti sia in ricerca, potrà rispettare le previsioni economiche presentate per fine esercizio pur soggette a qualche variazione in relazione all’andamento del costo dei materiali nei prossimi mesi. Tale miglioramento, comunque, risulta notevolmente influenzato dall’eccezionale congiuntura economica mondiale; l’ultima a questo livello risale a circa 30 anni fa. Portafoglio ordini Il portafoglio ordini complessivo del Gruppo Danieli al 31 marzo 2007 è di circa 2. 887 milioni di euro, di cui 2. 527 milioni di euro nel settore plant making (1. 866 milioni di euro al 30 giugno 2006) e di 360 milioni di euro nel settore steel making (283 milioni di euro al 30 giugno 2006) ed i ricavi del periodo di nove mesi hanno raggiunto un valore consolidato di 1. 704,9 milioni di euro (1. 310,6 milioni di euro per i nove mesi dell’esercizio precedente) con un risultato operativo di 93,7 milioni di euro rispetto 75,7 milioni di euro al 31 marzo 2006, ed un utile netto di competenza del Gruppo di 51,6 milioni di euro rispetto a 30,8 milioni di euro al 31 marzo 2006. Il numero dei dipendenti al 31 marzo 2007 del Gruppo Danieli settore “plant making” è di 5. 001, ai quali si aggiungono 1. 001 unità delle società del Gruppo Acciaierie Bertoli Safau Spa per il settore “steel making” per un totale del Gruppo di 6. 002 dipendenti. Il mercato Nel corso del primo trimestre del 2007 il mercato dell´acciaio sta mantenendo ottimi livelli di produzione con la conferma della Cina quale protagonista principale del settore, essendo allo stesso tempo sia il più grande importatore e il maggiore esportatore mondiale. La domanda di acciaio rimane sostenuta, trainata dai settori edilizio, meccanico, energetico e automotive che presentano tassi di sviluppo a due cifre in Asia rispetto quelli dei paesi occidentali, dove le riforme timidamente avviate nel 2006 stanno garantendo la tenuta della crescita seppure moderata. La redditività della produzione si mantiene buona grazie ad una domanda costante (soprattutto per prodotti di qualità) ed alla limitata fluttuazione dei prezzi delle materie prime che sta permettendo una pianificazione efficiente a medio - lungo termine della produzione. Le prospettive sostanzialmente favorevoli dell´economia internazionale e le minori tensioni a livello geo - politico stanno spingendo i maggiori gruppi siderurgici mondiali a rafforzare le loro posizioni con integrazioni ed acquisizioni di aziende concorrenti, procedendo inoltre a migrare parte della produzione in aree dove questa possa avvenire con maggiore economicità grazie alla presenza locale di minerale e la disponibilità di energia e manodopera a basso costo. Tale situazione ha generato nel mercato una domanda sostenuta per nuovi impianti completi con caratteristiche innovative tali da garantire una revisione dei criteri attuali di produzione con maggiore qualità e produttività in tutte le gamme di prodotto.
Di seguito vengono presentati i dati relativi alla divisione impiantistica e di produzione acciai speciali:
(in milioni di euro) Ricavi Ebitda Risultato lordo
31/03/2007 31/03/2006 Var. 31/03/2007 31/03/2006 Var. 31/03/2007 31/03/2006 Var.
Plant making 1150,7 940,0 22% 97,6 76,3 28% 47,7 40,2 19%
Steel making 554,2 370,6 50% 76,6 38,3 100% 49,9 10,8 362%
Totale 1. 704,9 1. 310,6 30% 174,2 114,6 52% 97,6 51,0 91%
Il Gruppo Danieli, le cui principali società operative si trovano in Italia, Stati Uniti, Olanda, Germania, Svezia, Regno Unito, Francia, Spagna, India, Thailandia e Cina, progetta, costruisce e installa macchine ed impianti, anche “chiavi in mano”, per l’industria siderurgica, con tecnologie e prodotti che coprono il ciclo di produzione dal minerale a tutta la gamma di prodotti finiti in acciaio; inoltre, tramite la holding Industrielle Beteiligung, ha partecipazioni anche in aziende produttrici di acciaio. Danieli è tra i primi tre costruttori mondiali del settore macchine per l’industria siderurgica con la leadership mondiale negli impianti per la produzione dei prodotti lunghi ed è seconda in quella dei prodotti piani; il suo fatturato è realizzato per oltre il 98% sui mercati esteri. La relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2007 viene redatta in conformità agli International Financial Reporting Standards (Ifrs) e riporta gli impatti derivanti dall’adozione dei nuovi principi contabili internazionali Ias/ifrs sia sul bilancio al 31 marzo 2006 sia su quello al 30 giugno 2006. .
 
   
   
DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.P.A.: MODIFICHE ALLO STATUTO SOCIALE  
 
Buttrio (Ud), 21 maggio 2007 - Il Consiglio di Amministrazione della Danieli riunitosi il 15 maggio 2007, nell’esercizio della sua facoltà di deliberare in merito anche agli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative  ha apportato alcune modifiche allo statuto sociale in ottemperanza alla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 e successivo D. Lgs. N. 303 del 29 dicembre 2006. In particolare le modifiche hanno riguardato gli artt. 15, 16bis e 21 come di seguito sinteticamente riportato: art. 15 (Amministrazione): sono state inserite le modalità di nomina dell’organo amministrativo mediante il voto di lista – fissandone le soglie - al fine di assicurare che almeno un componente sia espressione della minoranza e che almeno uno, ovvero due se il consiglio di amministrazione sarà composto da più di 7 membri, abbiano i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per i sindaci (art. 148, c. 3 del Tuf). I soggetti che svolgono funzioni di amministrazione debbono possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla nroma. Introdotte pure modalità di sostituzione degli amministratori nel caso in cui essi vengano a mancare nel corso dell’esercizio. Art. 16 bis (Amministrazione): è stata inserita la figura del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e fissate le modalità di sua nomina da parte dell’assemblea, nonché i requisiti di professionalità richiesti. Art. 21 (Controllo): è stata introdotta la previsione che il sindaco eletto dalla minoranza ricopra la carica di Presidente del collegio sindacale. Sono state fissate le soglie per la presentazione delle liste ed i limiti al cumulo degli incarichi. .  
   
   
AZIENDA SLOVENA COSTRUISCE IMPIANTO IN VOJVODINA  
 
 Trieste, 21 maggio 2007 - L´azienda slovena Maksim, con sede a Celje, ha vinto un bando per l´acquisto di 5,6 ettari di terra nella provincia serba della Vojvodina, nella regione di Indjija. La compagnia slovena intende costruirvi un impianto di galvanizzazione. Lo rende noto il sito del governo sloveno. L´investimento ha il valore di 15 milioni di euro; la nuova fabbrica darà lavoro a circa 50 persone. La costruzione dell´impianto richiederà un anno e mezzo di lavoro. La Maksim ha già tre filiali in Serbia (Metal, Metal-cinkara e Metal-nova), che si trovano a Cuprija, a sud di Belgrado e producono piloni per l´energia elettrica e container. La Maksim ha realizzato vendite per 19 milioni di euro l´anno scorso, di cui 4 milioni grazie alle filiali in Serbia. Quest´anno il fatturato dovrebbe aumentare del 10 percento. . .  
   
   
GEMINA: RISULTATO NETTO CONSOLIDATO DEL PRIMO TRIMESTRE 2007 IN PERDITA PER 3,9 MILIONI DI EURO, RISPETTO AL RISULTATO POSITIVO DI 0,1 MILIONI DI EURO DELL´ANALOGO PERIODO DEL 2006  
 
Milano, 21 maggio 2007 - Il Consiglio di Amministrazione di Gemina S. P. A. , riunitosi il 14 maggio, presieduto dal Dr. Guido Angiolini, ha esaminato ed approvato la relazione trimestrale della Società e del Gruppo al 31 marzo 2007. Si ricorda che, a partire dalla relazione semestrale 2006, la Capogruppo Gemina S. P. A. Adotta i principi contabili internazionali Iasiifrs; segnaliamo che, ai fini della redazione della presente situazione trimestrale, si è provveduto a riclassificare, secondo i principi medesimi, i dati al 31 marzo 2006. La tabella che segue riporta una sintesi dei principali dati consolidati al 31 marzo 2007, posti a confronto con quelli del corrispondente periodo dell´esercizio precedente, per quanto riguarda i risultati economici, e con quelli al 31 dicembre 2006, per quanto riguarda la situazione patrimoniale:
Dati economici consolidati 31 marzo 2007 31 marzo 2006
(euro/mil. ) (euro/mil. )
Ricavi 80,7 86,9
Margine operativo lordo (Ebitda) 29,9 27,9
Risultato operativo 14,1 12,3
Risultato netto di competenza (3,9) 0,1
Dati patrimoniali consolidati 31 marzo 2007 31 dicembre 2006
(euro/mil. ) (euro/mil. )
Posizione finanziaria netta (indebitamento) (893,7) (890,4)
Patrimonio netto 570,7 571,9
Capitale investito netto 1. 464,4 1. 462,3
I dati consolidati di Gruppo al 31 marzo 2007, comprendono: il consolidamento proporzionale al 51,08% di Aeroporti di Roma S. P. A. Posseduta tramite la sub-holding Leonardo S. R. L. ; il consolidamento integrale di Elilario Italia S. P. A. ; il consolidamento proporzionale di Sistemi di Energia S. P. A. (45,55%) e di Sitti S. P. A. (40%). Il conto economico consolidato al 31 marzo 2007 evidenzia: ricavi complessivi pari a 80,7 milioni di euro (86,9 milioni di euro al 31 marzo 2006). La diminuzione è sostanzialmente dovuta al differente perimetro di consolidamento, per effetto della cessione di Adr Handling avvenuta nel corso del 2006; risultato operativo positivo per 14,1 milioni di euro, pari al 17,5% dei ricavi (12,3 milioni di euro al 31 marzo 2006, pari al 14,2% dei ricavi); risultato netto in perdita per 3,9 milioni di euro (utile di 0,1 milioni di euro al 31 marzo 2006); si ricorda che il risultato al 31 marzo 2006 beneficiava del pro-quota del risultato netto del periodo del gruppo Impregilo per 4,2 milioni di euro. La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2007 evidenzia: un capitale investito netto di 1. 464,4 milioni di euro (1. 462,3 milioni di euro al 31 dicembre 2006); un patrimonio netto di 570,7 milioni di euro, di cui 9,0 milioni di euro di quota di competenza di terzi, che costituiscono una copertura pari a circa il 39% del capitale investito netto (percentuale invariata rispetto al 31 dicembre 2006); una posizione finanziaria netta negativa per 893,7 milioni di euro (negativa per 890,4 milioni di euro al 31 dicembre 2006). Relativamente all´andamento delle società partecipate, si rileva che: 1) Gruppo Aeroporti di Roma: (i dati qui riportati si riferiscono al bilancio redatto secondo i principi Ias/ifrs, che differiscono da quelli pubblicati dalla società, che fanno riferimento ai principi contabili italiani). L´attività aeroportuale gestita dal Gruppo Adr ha mostrato al 31 marzo 2007 un incremento complessivo di passeggeri sul sistema degli aeroporti della capitale dell´ 8,9% rispetto al 31 marzo 2006. In particolare, a Fiumicino i passeggeri sono aumentati di circa il 7% e tale crescita ha caratterizzato sia Alitalia (+5,8%) che le altre compagnie aeree (+8,2%). Questo sviluppo del traffico sul sistema aeroportuale non si è riflesso in una proporzionale crescita dei ricavi del Gruppo che ammontano a 120,5 milioni di euro rispetto a 129,3 milioni al 31 marzo 2006. Tale andamento è riconducibile all´effetto combinato di: differente perimetro di consolidamento, per la cessione di Adr Handling avvenuta nel corso del 2006; riduzione dei ricavi per l´introduzione della normativa sui "requisiti di sistema" (abolizione maggiorazione notturna e corrispettivo "jet fuel"); incremento dei ricavi "non aviation" (+16,1%). Il Margine Operativo Lordo si è comunque attestato a 50,3 milioni di euro rispetto a 47,4 milioni di euro al 31 marzo 2006, principalmente per il positivo andamento delle attività di retail negli aeroporti. Il risultato netto di competenza del Gruppo risulta negativo per 1,2 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 2,0 milioni di curo registrata nell´analogo periodo dell´esercizio precedente. L´indebitamento finanziario netto migliora di 3,0 milioni di euro passando da 1. 379 milioni di euro al 31 dicembre 2006 a 1. 376 milioni di euro al 31 marzo 2007. 2) Gruppo Elilario: Il Gruppo Elilario (detenuto al 100% da Gemina ), la cui capogruppo è Elilario Italia S. P. A. Prima società di servizi elicotteristici in Italia, conferma i propri andamenti positivi. Il risultato operativo è cresciuto a 2,3 milioni di euro con un´incidenza sui ricavi del 15,2% rispetto al 12,8% del 31 marzo 2006. Il risultato netto si attesta a 0,3 milioni di euro rispetto a 0,2 milioni al 31 marzo 2006. 3) Gruppo Sistemi di Energia: Il Gruppo Sistemi di Energia (detenuto al 45,55% da Gemina), operante nel settore della produzione di energia elettrica e termica con centrali alimentate da fonti rinnovabili e di cogenerazione, ha chiuso il primo trimestre 2007 con ricavi (4,3 milioni di euro), risultato operativo (-0,1 milioni di euro) e risultato netto (-0,4 milioni di euro) in diminuzione rispetto all´analogo periodo del 2006 (rispettivamente: 5,0, 0,7 e 0,1 milioni di euro). Tale riduzione è attribuibile alla diminuzione delle tariffe (principalmente legate al Cip 6/92). Per l´esercizio in corso è comunque atteso un risultato netto positivo. Va segnalato che proseguono i lavori per la realizzazione della centrale di cogenerazione elettrica e produzione di vapore a servizio dell´aeroporto di Fiumicino, che si presume entrerà in funzione entro il primo semestre 2008. 4) Sitti S. P. A. (detenuta al 40% da Gemina) è la società attiva nella fornitura di sistemi di collegamento vocale fra torri di controllo e aeromobili. Il portafoglio ordini al 31 marzo 2007 ammonta a 32,7 milioni di euro rispetto a 23,1 milioni di euro al 31 dicembre 2006. Si registra un notevole incremento dei ricavi (5 milioni di euro al 31 marzo 2007 rispetto ai 4,0 dell´analogo periodo del 2006), un risultato operativo che passa da 0,4 a 1,2 milioni di euro (incremento legato ad un miglioramento del mix di redditività delle commesse) e un risultato netto positivo di 0,6 milioni di euro contro 0,2 al 31 marzo 2006. Per quanto attiene la capogruppo Gemina S. P. A. , al 31 marzo 2007 si è registrata una perdita di 2,3 milioni di euro rispetto ad una perdita di 2,1 milioni di curo nell´analogo periodo del 2006. Analogamente al I trimestre dell´esercizio precedente, non è stato incassato alcun dividendo dalle società partecipate. L´indebitamento finanziario netto ammonta a 93,6 milioni di euro rispetto a 91,1 milioni di curo al 31 dicembre 2006. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre In data 5 aprile 2007 Gemina ha ceduto la quota del 9,9% nella Società Servizio Titoli S. P. A. A Borsa Italiana S. P. A. Ad un prezzo di 3,2 milioni di euro realizzando una plusvalenza al netto dei costi legati alla cessione di 3,1 milioni di euro. Evoluzione prevedibile della gestione - A livello di Capogruppo Gemina S. P. A, i risultati dell´esercizio 2006 delle società partecipate e le proposte di distribuzione di dividendo già approvate dalle Assemblee dei Soci fanno prevedere per la Capogruppo Gemina un risultato positivo nell´esercizio 2007, ancorché inferiore a quello del 2006. A livello consolidato, in assenza di eventi straordinari, gli andamenti registrati nel periodo e le previsioni in merito alle evoluzioni delle società del Gruppo consentono di prospettare per l´intero esercizio un risultato consolidato in crescita rispetto a quello consuntivato al 31 marzo 2007. .
 
   
   
FEDERALISMO FISCALE: VENDOLA, "DALLE REGIONI UN´INTESA POSITIVA"  
 
Roma, 21 maggio 2007 - “Il compromesso raggiunto dalle Regioni sul tema delicato e complesso del federalismo fiscale rappresenta un contributo importante a ripensare il sistema della fiscalità coniugando la necessaria responsabilità di ciascun territorio con quel principio di solidarietà che è garanzia della stessa unità nazionale”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a Roma al termine della Conferenza dei Presidenti riunita per discutere di federalismo fiscale. “In questa traccia di lavoro il Sud si presenta come un soggetto capace di fare la propria parte” ha aggiunto Vendola, “combattendo sprechi e dissipazione di risorse, riorganizzando la propria capacità di spesa, investendo sul rigore laddove dominava il parassitismo. Ma lo Stato resta il punto di riequilibrio decisivo delle risorse fondamentali: risorse utili a combattere squilibri e sperequazioni, risorse indispensabili per lo sviluppo della qualità sociale, ambientale e produttiva delle regioni meridionali”. .  
   
   
IL SERVIZIO STATISTICA DELLA PROVINCIA FOTOGRAFA LA SITUAZIONE DELLE IMPRESE TRENTINE NEL 2002-2004  
 
Trento, 21 maggio 2007 - Il Servizio Statistica della Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica e Studi Aziendali dell’Università di Trento, ha realizzato la nuova edizione della pubblicazione “Analisi della redditività e della situazione finanziaria delle imprese trentine nel periodo 2002-2004”. Con questo lavoro, pertanto, prosegue l’esplorazione sull’universo delle società di capitale con sede in provincia di Trento attraverso l’analisi per grandi settori delle performance economiche e finanziarie misurate attraverso i tradizionali indici di bilancio e attraverso il successivo benchmark operato con i dati a livello nazionale e ripartizionale. Dall’analisi dei macro comparti dell’economia trentina è emerso che il triennio 2002-2004 si caratterizza, nello specifico del settore industriale, per un lieve aumento dell’indebitamento, comunque già superiore ai livelli nazionali, e da un ridimensionamento sia della redditività operativa, misurata attraverso il Roi (return on investment), che della redditività del capitale proprio, misurata attraverso il Roe (“return on equity”). Per il settore del commercio, abbiamo invece un Roe piuttosto elevato e costantemente superiore ai valori registrati a livello nazionale, anche grazie allo sfruttamento della leva finanziaria che spiegherebbe anche l’elevato livello di indebitamento che caratterizza il comparto stesso. Per i settori infine che compongono i servizi, è stato registrato un livello di indebitamento notevolmente più basso rispetto agli altri comparti, ma superiore alla media nazionale, così una redditività operativa simile a quella degli altri comparti, ma stavolta significativamente superiore alla media nazionale. In sostanza, nel panorama dei bilanci aziendali si rileva qualche segnale di rallentamento, specialmente per quel che riguarda l’efficienza operativa, ossia l’adeguatezza dei ricavi di vendita a coprire i costi operativi, e una generale sottocapitalizzazione delle imprese trentine, che si traduce in un non sempre ottimale rapporto tra il livello del capitale proprio e il totale dei finanziamenti. L’analisi comparata dei dati provinciali con i medesimi indicatori nazionali e del Nord Est conferma la tendenza da parte della maggioranza dei settori industriali locali verso livelli di indebitamento più elevati e un tasso di redditività operativa più basso. Qualche eccezione riguarda, ad esempio, il comparto produttivo legato alla produzione e distribuzione dell’acqua, che appare sovracapitalizzato rispetto alla media in tutti i tre anni considerati. Per converso, appaiono evidenti le difficoltà del comparto tessile e, in particolare, del settore vestiario, che presenta un disequilibrio economico della struttura patrimoniale, con un Roi medio negativo ed un progressivo incremento dell’indebitamento. In generale, quindi, l’industria trentina si presenta, dal punto di vista patrimoniale, abbastanza sottocapitalizzata, anche rispetto alla media registrata nelle imprese del Nord Est. Il settore più indebitato è proprio il comparto edilizia, con un livello medio dell’85% e una redditività che rientra nella media. Molti settori, tuttavia, sembrano in grado di sfruttare a loro favore la leva finanziaria, in quanto caratterizzati da livelli di Roi sufficientemente elevati da consentire loro di sostenere il peso del debito. Meno preoccupante appare la situazione nel settore commerciale, caratterizzato da una relativa stabilità e da valori medi di indebitamento e redditività operativa sostanzialmente in linea con i valori nazionali e ripartizionali. Il variegato comparto dei servizi presenta infine una maggiore escursione dei valori di indebitamento e redditività, con alcuni settori che presentano, nel triennio in esame, dei livelli estremi, in un senso o nell’altro, relativamente ad uno dei due parametri considerati. Complessivamente, dal 2002 al 2004 si assiste ad un miglioramento delle performance reddituali e ad un peggioramento sul fronte del livello di indebitamento. Ciò tuttavia non è dovuto tanto alle variazioni intervenute all’interno del comparto delle aziende trentine, che, anzi, mediamente riducono il loro grado di indebitamento e mantengono invariata la loro redditività operativa media, quanto piuttosto alle variazioni osservate nei campioni di aziende nazionali e appartenenti all’area del Nord Est. .  
   
   
IMPRENDITORI DEL KOSOVO IN VISITA IN FRIULI VENEZIA GIULIA  
 
Udine, 21 maggio 2007 - E’ iniziata il 16 maggio da Udine con una conferenza plenaria e una serie di incontri tra gli imprenditori kosovari e quelli della regione Friuli Venezia Giulia, la visita – proseguita nel pomeriggio a Pordenone - della delegazione di imprese del Kosovo organizzata nell’ambito del Progetto “Desk Kosovo in Friuli Venezia Giulia” – finanziato dalla Regione attraverso la Legge Regionale 19/00 ed attuato da Informest in collaborazione con la Camera di Commercio di quell’area e le Camere di Commercio della Regione. La visita si è concluso venerdì 18 con gli incontri istituzionali con associazioni ed organizzazioni che operano nel settore del legno arredo: tra le altre Catas, Federlegno e Promosedia. Due delle nove aziende kosovare che partecipano alla missione in Regione operano nel settore metalmeccanico, le rimanenti sette nel settore del legno-arredo: queste ultime appartengano tutte alla neo-costituita associazione degli imprenditori del legno-arredo del Kosovo, Awpk - Association of Wood Processors of Kosovo. “Il Progetto - spiega Ugo Poli, vicepresidente di Informest - intende favorire la partecipazione del sistema economico regionale allo sviluppo del Kosovo in questa fase cruciale della sua storia e mette in opera l’accordo di collaborazione istituzionale del 2006. ” Le prossime scadenze previste dal Progetto sono, a fine giugno, una missione tecnica di identificazione locale degli investimenti nella produzione di energia idroelettrica in Kosovo e, nel prossimo mese di ottobre, una missione in Kosovo di imprenditori del Friuli Venezia Giulia. .  
   
   
UNO SGUARDO SU COME L’UMBRIA GOES EAST: SOSTENIBILITA’ E CRESCITA IMPRENDITORIALE  
 
Perugia, 21 maggio 2007 – Aiesec Perugia ha chiamato Il 18 maggio a convegno, con il patrocinio della Provincia di Perugia e di Confindustria, diverse decine di interessati uditori, studenti e imprenditori, per approfondire il ruolo che l’Italia in generale, e l’industria umbra in particolare, stanno svolgendo nell’Europa dell’Est. Aiesec Perugia – sezione locale dell’Associazione che dal 1948 è gestita da studenti universitari volontari che organizzano scambi internazionali mirati a realizzare stage aziendali -, come illustrato dalla sua Presidente, Chiara Piva, ha scelto come tema del 2007 i mercati emergenti. I giovani sono i primi, infatti, a sentire l’esigenza di capire, insieme alle Istituzioni e alle imprese, come evolve il mercato del lavoro che ormai è a tutti gli effetti internazionale, per meglio attrezzarsi all’ingresso nel mondo professionale, conoscendo le sfide culturali ed etiche che sono comuni a tutta Europa. La dott. Ssa Olivi della Commissione Europea e il dott. Cavicchi di Umbria Export hanno tracciato il quadro del contesto di riferimento. La dott. Ssa Olivi, che coordina le reti nazionali Europe Direct per il mantenimento dei contati tra la cittadinanza e le istituzioni comunitarie, ha sottolineato l’importanza delle Pmi in Europa: circa i 2/3 dei posti di lavoro nel settore privato sono in Pmi, le quali contribuiscono per circa il 57% al valore aggiunto Ue. I programmi Ue sono molto incentrati sul sostegno in cui operano le imprese, a partire dal Cip 2007-2013, Programma per la Competitività e l’Innovazione. Il dott. Cavicchi si è invece soffermato sulla realtà specifica umbra: oltre il 98% delle aziende non arriva a 20 addetti e ciò significa scarse risorse finanziarie e umane. La soluzione è fare sistema, motivo per cui sono nati i consorzi export che attualmente operano in Polonia, Bulgaria e nei Paesi Baltici. Essi monitorano il mercato per conto degli associati e preparano un utile radicamento delle imprese. La dott. Ssa Luschi dell’European Baha’i Business Forum ha evidenziato quali sono i pregiudizi che ostacolano una collaborazione virtuosa tra oriente e occidente europeo: - culturali che ci consegnano un´immagine non realistica di quelle popolazioni, caratterizzate in realtà da profondi e veloci cambiamenti; - economico-aziendale che il capitalismo e l´imprenditorialità non abbiano niente a che fare con l´etica, anzi siano necessariamente non etiche; - storico-sociale che fa presumere per tali paesi uno sviluppo pedissequamente analogo a quello realizzato nei nostri paesi, sia economicamente che socialmente e politicamente. Gli imprenditori intervenuti alla tavola rotonda moderata da Giuseppe Castellini, Direttore del “Giornale dell’Umbria” - il dott. Sacconi (Fom Sacconi Spa), il dott. Rampini (Sisa segnaletica Srl), il dott. Bettini (Agrisviluppo Srl e Presidente Associazione umbri in Romania) – hanno concordato che il necessario cambiamento culturale, di prospettiva e di abitudini operative nell’Europa dell’Est sarà determinato dall’ingresso dei giovani nelle aziende. Per ora le difficoltà sono tante e spesso si parla solo dei vantaggi che le aziende italiane traggono dalla delocalizzazione senza sottolineare l’impegno che questo comporta. Hanno concordato, quindi, sul ruolo formativo svolto nei confronti della forza lavoro dell’Est, soprattutto in termini di applicazione di standard qualitativi e di sistemi organizzativi avanzati. Il ruolo ricoperto e percepito dal territorio locale è quello di collaborare con dei partner, di ospitare aziende che sono fattore di crescita e di stabilità. In quest’ottica è oggi molto attuale e diventa cruciale il ruolo svolto da Aiesec che ha da sempre il compito di avvicinare i giovani al mondo del lavoro, offrendo sia un’esperienza concreta di impegno nella gestione della stessa associazione che costituisce un complemento alla formazione accademica, sia gestendo i programmi di scambio. Questi ultimi costituiscono per le aziende italiane un’opportunità per entrare in contatto con studenti o neolaureati che hanno sviluppato, oltre alle conoscenze universitarie, un atteggiamento flessibile e una visione aperta ai problemi mondiali. I partecipanti hanno certamente colto la concretezza del significato di inclusione, umana e sociale oltre che economica, che l’allargamento europeo, e la nota globalizzazione dei mercati, hanno introdotto nelle nostre vite. E parlando del futuro che ormai è qui, si riescono a dissipare dubbi e paure che diventano vantaggi e opportunità. Per chi le vuole cogliere per crescere. .  
   
   
PROGETTO "URBALK" COOPERAZIONE IN ALBANIA E SERBIA ATTRAVERSO L´URBANISTICA COME RICOSTRUIRE E PROGETTARE SERVIZI SECONDO I DETTAMI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE  
 
Firenze, 21 marzo 2007 - Quando la cooperazione internazionale va ad integrarsi con le politiche dell´ambiente e del territorio nasce "Urbalk". L´acronimo nato da "urbanistica" e "Balcani" sta ad indicare un progetto che ha come obiettivo proprio la pianificazione urbanistica e territoriale in Serbia e Albania. In particolare il progetto riguarda a Regione di Scutari (Albania) e il Distretto di Podunavski-smederevo (Serbia). L´iniziativa è stata presentata oggi a Terra Futura, dall´assessore regionale alla cooperazione internazionale, dal presidente della Provincia di Pisa, dai rappresentanti dell´Istituzione Centro Nord Sud, dell´Associazione Medina e della Facoltà di architettura dell´Università di Firenze. Scopo di questa iniziativa di partenariato è quello di sostenere le attività di pianificazione urbanistica e territoriale nelle aree interessate, rafforzando le capacità delle autorità locali nel dotarsi di adeguati strumenti di pianificazione per un corretto governo del territorio. La pianificazione territoriale ed ambientale rappresenta infatti una delle più importanti sfide dell´area balcanica, dove la realtà odierna è spesso caratterizzata da residenze fatiscenti ed insalubri, grandi e piccole aree industriali dimesse e da bonificare, impianti di carattere ambientali inesistenti, infrastrutture di trasporto danneggiate, sistema ambientale e forestale abbandonato. E proprio in queste zone la ricostruzione dei processi democratici locali e di partecipazione ha trovato nella pianificazione del territorio uno dei momenti principali. Il tema della pianificazione territoriale nell´ambito di una logica di sviluppo sostenibile include infatti temi quali i servizi pubblici locali e la pianificazione territoriale ambientale, che si lega allo sviluppo rurale, al turismo, alla promozione d´impresa e ad altro ancora. Le attività progettuali realizzate hanno visto la partecipazione dei soggetti operanti sul territorio, Enti locali, Ong, società per la gestione dei servizi di public utilities. In particolare, nell´arco di due anni, il progetto ha sostenuto la realizzazione dei Piani Territoriali Locali, con l´elaborazione della relativa cartografia e con l´individuazione degli obiettivi prioritari di sviluppo locale. .  
   
   
28,5 MILIONI ALLA PUGLIA PER POTENZIARE LA RICERCA  
 
 Bari, 21 maggio 2007 - Un nuovo Accordo di Programma Quadro per la “Ricerca” tra Assessorato allo Sviluppo Economico e Innovazione Tecnologica della Regione Puglia e Ministero dell’Università e Ricerca (Mur) è stato sottoscritto il 17 maggio presso il Dipartimento Politiche dello Sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico. “Con questo Accordo- dichiara Sandro Frisullo- il Mur destina alla Puglia altri 28,5 milioni di euro per il potenziamento della capacità di offerta tecnologica del sistema della ricerca pubblica regionale. “Queste risorse- spiega ancora Frisullo- saranno destinate alla costituzione di una rete di laboratori pubblici di ricerca che contribuisca significativamente allo sviluppo dei settori ad alta tecnologia ed all’innovazione tecnologica”. L’intervento sarà gestito dall’Assessorato allo Sviluppo Economico e Innovazione Tecnologica della Regione Puglia che attiverà tutte le procedure per l’avviso pubblico e la valutazione delle proposte con il contributo di esperti nazionali e internazionali di elevata qualificazione scientifica. I soggetti che potranno presentare progetti sono le Università, gli Enti Pubblici di Ricerca e l’Enea. Questi soggetti dovranno dimostrare capacità significative di aggregare interesse da parte del sistema produttivo regionale, sia sotto il profilo soggettivo che sotto quello progettuale. L’avviso pubblico sarà pubblicato entro 150 giorni dalla data di sottoscrizione dell’Accordo, quindi non oltre la metà di ottobre 2007. “L’assessorato- dice Frisullo- intende adottare una procedura innovativa e collaborativa nel rapporto con il sistema scientifico pubblico, perché la valutazione dei progetti avverrà in contraddittorio con i soggetti proponenti. Elementi della valutazione saranno: qualità scientifica dei partecipanti, nella loro funzione di soggetti attuatori ed esperienze da essi maturate nella gestione di azioni di trasferimento tecnologico; modello organizzativo della rete, sia per l’organizzazione scientifica che per le attività deputate al trasferimento tecnologico; piano di potenziamento strumentale; programmazione delle attività di ricerca per lo svolgimento di un progetto dimostratore di funzionamento della rete; capacità di intercettare la domanda di innovazione esistente o potenziale in funzione dei settori strategici, presente nel territorio regionale; capacità di coordinamento con i distretti tecnologici già esistenti (nei settori di interesse comune). “L’obiettivo finale di questo intervento- dichiara Frisullo- è quello di potenziare il sistema dell’offerta di ricerca e innovazione, che rappresenta una delle priorità della nostra strategia per lo sviluppo tecnologico della Puglia. Grazie a questo intervento intendiamo mettere a disposizione del sistema produttivo regionale, e non solo, una rete di laboratori e di competenze in alcuni settori strategici per il futuro della nostra regione, come la meccanica, l’energia, la logistica e le tecnologie dell’informazione. “D’altra parte-conclude Frisullo- questo intervento è in linea con quanto abbiamo già fatto nell’ultimo anno per quanto riguarda il finanziamento alla ricerca e innovazione, con oltre 250 milioni di euro destinati ad imprese, università ed enti pubblici di ricerca. ” Il finanziamento regionale della R&s nel 2006 (interventi più significativi) Imprese: Contratti di Programma: 459 milioni di euro di finanziamento; 65 milioni di euro per attività R&s . Pacchetti Integrati di Agevolazione (Pia): 130 milioni di euro di finanziamento; 53 milioni di euro per attività R&s. Misura 3. 13 13 milioni di euro per attività R&s. Sistema Scientifico Pubblico Progetti di ricerca: 30 milioni di euro “progetti strategici”; 15 milioni di euro “progetti esplorativi”. Progetti pilota “società informazione” 10 milioni di euro; Distretti Tecnologici 28 milioni di euro Dithec + Dare; Dottorati e borse di studio (Assessorato Lavoro e Formazione Professionale): 14 milioni di euro per 448 borse di dottorato; 11 milioni di euro per 480 borse di ricerca. .  
   
   
SEMPLIFICAZIONE DEGLI APPALTI NELLE OPERE PUBBLICHE CONVEGNO SU PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI E SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE  
 
Torino, 21 maggio 2007 - “Le opere pubbliche nella Regione Piemonte, le innovazioni introdotte dal Codice dei contratti pubblici” è il titolo del convegno che si terrà a Torino, martedì 22 maggio, presso il Centro congressi di Torino Incontra in via Costa 8 dalle ore 9 alle 13. L’intento del convegno è di fornire un quadro aggiornato delle problematiche connesse all’attuazione della programmazione dei lavori pubblici nel territorio della Regione, presentando i risultati della ricerca “Dalla programmazione all’affidamento di lavori pubblici”. Si tratta di un’importante iniziativa, la prima nel suo genere, resa possibile dalla collaborazione tra l’Osservatorio regionale dei lavori pubblici e l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. “La Giunta regionale ha recentemente approvato un nuovo Disegno di legge in materia di lavori pubblici che, tra l’altro, ha il fine di snellire e semplificare le procedure negli appalti pubblici di opere, di garantire una più rapida conclusione delle stesse e di incentivare la sicurezza del lavoro nei cantieri” sottolinea l’assessore alle opere pubbliche della Regione Piemonte, Bruna Sibille. “Con la pubblicazione del terzo “Rapporto informativo sui lavori pubblici in Piemonte” – prosegue Sibille - si concretizza inoltre l’obiettivo di poter mettere a disposizione delle amministrazioni e degli enti che hanno funzioni di programmazione, e di tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di lavori pubblici, uno strumento che individua e quantifica gli investimenti in infrastrutture, realizzati e/o da realizzare sul territorio regionale”. Al convegno parteciperanno, oltre all’assessore Sibille, la presidente della Regione, Mercedes Bresso, il direttore regionale opere pubbliche, Aldo Migliore, e numerosi esperti del settore. Segreteria organizzativa: Settore opere pubbliche, C. So Bolzano 44 Torino, tel. 011- 432 4199. .  
   
   
IL PIEMONTE TERRA DI ARTIGIANI  
 
 Torino, 21 Maggio 2007 - Un´iniziativa itinerante di promozione dell´artigianato d´eccellenza Dal 19 maggio al 15 luglio sarà di scena “Piemonte: terra di artigiani”, progetto realizzato dalla Regione in collaborazione con le associazioni di categoria (Confartigianato, Cna, Casartigiani) e la Commissione regionale per l’artigianato e con il coinvolgimento di Unioncamere Piemonte e Camera di Commercio di Torino per promuovere le particolarità e le tipicità dei prodotti artigianali piemontesi attraverso una valorizzazione integrata con il territorio. “Si vuole incentivare - annuncia Paolo Peveraro, vice-presidente della Regione ed assessore alle Attività produttive - la particolarità e la tipicità dell’artigianato piemontese. Sarà l’occasione per promuovere, in un contesto particolare, alcune tra le dimore storiche più belle del Piemonte e, nel contempo, le migliori produzioni di qualità dell’artigianato artistico e tipico del Piemonte”. Il calendario prevede la partenza dell’iniziativa il 19 e 20 maggio dal Borgo Medievale di Torino e il suo successivo svolgimento in alcuni tra i più bei castelli piemontesi: il 26-27 maggio Ivrea, il 2-3 giugno Vogogna (Vco), il 9-10 giugno Lagnasco (Cn), il 16-17 giugno Candelo (Bi), il 23-24 giugno Montiglio (At), il 30 giugno-1 luglio Galliate (No), il 7- 8 luglio Tagliolo Monferrato (Al), il 14-15 luglio Quinto Vercellese (Vc) “I castelli piemontesi - osserva Peveraro - diventeranno così la vetrina e i luoghi deputati alla presentazione dell’artigianato tipico, tradizionale, artistico e innovativo, quello dell’Eccellenza artigiana”. Ogni tappa del progetto si svilupperà attraverso due momenti significativi, uno espositivo e uno commerciale che, inseriti in una naturale atmosfera di forte richiamo alla tradizione, rappresentano una modalità privilegiata ed efficace per la promozione del complesso “artigianato-territorio”: - la mostra (aperta di sabato e domenica), allestita negli spazi coperti del castello, illustrerà, tramite testi descrittivi, fotografie e oggettistica, la ricchezza e la varietà delle produzioni dell’artigianato d’eccellenza, le fasi di lavorazione, le varie tipologie produttive, l’identità territoriale; - il punto vendita dell’eccellenza (solo la domenica) vedrà coinvolti in prima persona gli artigiani del manifatturiero e dell’alimentare, collocati in spazi loro dedicati per l’esposizione e la vendita della loro migliore produzione artigianale. .  
   
   
LODI:DI NUOVO IN CRESCITA GLI INVESTIMENTI ESTERI NELLA PROVINCIA  
 
Lodi, 21 maggio 2007 - Lo scenario economico nel quale, fino a qualche anno fa, le piccole e medie imprese lodigiane si trovavano ad operare ha subito una rapida evoluzione. Le modifiche del mercato hanno fatto perdere parte la sua veste locale per indossare quella più attuale di mercato globale. Le strategie di globalizzazione delle imprese hanno pertanto ripreso a guardare lontano. Uno degli strumenti dell’attuale processo di globalizzazione, è sicuramente rappresentato dai flussi di capitali che transitano tra un paese e l’altro, noti anche come Investimenti Diretti Esteri. Questi nascono, infatti, a seguito della liberalizzazione dei flussi internazionali di capitali e dell’esplosione dell’innovazione finanziaria per sfruttare i differenziali di prezzo tra i diversi strumenti di cui la stessa si serve (derivati su valute e tassi, futures, swaps). Rientrano nella categoria di investimenti di tipo diretto, in quanto fanno ricorso a mezzi disponibili all’interno di impresa, ad aumenti di capitale tramite emissione di nuove azioni o di un prestito obbligazionario. Gli Ide realizzano pertanto un interesse durevole tra un’impresa residente in una data economia nazionale ed una facente parte di un’altra economia e possono comprendere l’acquisto di quote di proprietà di un’impresa da parte di un investitore estero (Equity Capital); quote di profitti non distribuiti come dividendi alle affiliate o profitti non rimessi all’investitore, ma reinvestiti (Reinvested earnings); infine, prestiti a breve o lungo termine tra investitori ed imprese affiliate (Intra company loans). Essi sono articolati sia tra flussi in entrata (In – Infow) e in uscita (Out –Outflow). Con riferimento all’area lodigiana, il dato aggregato degli Ide ha subito un andamento irregolare nel periodo 2000-2005. Il totale degli Investimenti Diretti Esteri, infatti, è stato protagonista di un considerevole incremento dal 2000 al 2002, in cui gli stessi ammontavano complessivamente a 196. 327 milioni di euro, per decrescere nel corso del successivo biennio e riposizionarsi, nel 2005 sui 137. 451 milioni di euro, secondo picco nel periodo considerato. Disaggregando il dato tra investimenti verso l’estero (da parte di aziende locali) e verso il territorio (per opera di realtà straniere), si nota, che fino al 2002, si è verificata una progressiva crescita del flusso di investimenti della prima tipologia. In particolare, questi hanno toccato il picco di 178. 294 migliaia di euro, per poi crollare a 5. 967 nel 2003 ed a 6. 022 nell’anno successivo, e risalire, con un recupero assai parziale, a 25. 482 nel 2005. Dinamica opposta è stata, invece, seguita, dagli investimenti diretti verso il territorio da parte di aziende straniere, che, a seguito di un andamento altalenante, nel 2005 si attestano su 110. 969 milioni di euro. Analizzando tale aspetto in termini relativi, in provincia di Lodi il maggior peso degli investimenti dall’estero (80,73%) è in linea con il dato regionale (81,97%), contrariamente a quanto accaduto ad inizio periodo, in cui prevalevano nettamente gli investimenti del territorio verso l’estero (92,44%). Solamente nelle province di Varese (68,24%), Como (73,51%), Sondrio (51,84%) e Mantova (66,53%) risulta, per l’anno considerato, maggiore la quota di investimenti riferiti ad aziende locali che investono sul territorio estero. Dall’osservazione delle variazioni percentuali si nota una consistente crescita degli Ide a livello aggregato sia con riferimento all’anno 2004-2005 (+761,01%), in cui Lodi è protagonista della performance migliore, sia nell’arco 2000-2005 (+111,30%). In particolare, gli investimenti esteri aumentano, nell’ultimo periodo considerato di oltre il 1000%, contro un incremento pari al +2156,38% del periodo precedente, mentre la quota di investimenti italiani aumenta del 339,75%, a fronte di un calo del 55,96% tra il 2000 ed il 2005. Rispetto al dato regionale, la provincia di Lodi incide, nell’ultimo periodo considerato, per lo 0,28%, in netto miglioramento rispetto al 2000, in cui l’incidenza totale si attestava sullo 0,13%, con maggiore peso dei flussi di Ide italiani (0,54%), rispetto al flusso di capitali stranieri (0,04%), in contrazione rispetto al dato del 2000 (0,13%). . .  
   
   
PORDENONE: IMPRENDITORI STRANIERI NELLA PROVINCIA: UN’INDAGINE  
 
Pordenone, 21 maggio 2007 - Sono ben 790 le imprese avviate da 943 imprenditori stranieri in provincia di Pordenone secondo il Registro Imprese della Camera di Commercio, con aggiornamento a maggio 2007. Il Paese da cui provengono la maggior parte degli imprenditori è l’Albania (165), seguono Romania (146), Serbia e Montenegro (126), Marocco (120), Macedonia (75), Cina (67), Croazia (56), Bosnia ed Erzegovina (53), Ghana (35), Bangladesh (31), India (29), Colombia (21), Moldavia (8), Ucraina (8) e Burkina (2). Volendo suddividere questi imprenditori per classi d’età relative al momento in cui hanno avviato l’azienda, notiamo come quella tra i 31 e 40 anni sia la più ricca, con 400 soggetti; agli imprenditori di mezza età seguono coloro che hanno tra i 41 e 50 anni (203) e coloro tra i 20 e 30 anni (175). Gli imprenditori “over 50” sono 160. I picchi di giovinezza imprenditoriale segnalano tre baby imprenditori del 1988 e una senior che, nata nel 1924, ha avviato l’impresa nel 2006. Se invece si incrociano le classi d’età con il Paese di nascita si osserva come i natii della Serbia abbiano una tendenza ad avviare imprese oltre i 50 anni (ben 73 su quella fascia d’età), mentre coloro che provengono dall’Albania o dalla Romania iniziano più giovani (albanesi 49 per la fascia 20-30, 90 per la fascia 31-40; romeni 34 per la fascia 20-30, 79 per la fascia 31-40). Infine suddividendo gli imprenditori in tipologie d’attività (agricoltura, commercio, edilizia, trasporti, phone center, ristorazione e varie) si può rilevare come coloro che provengono dal Marocco e dalla Cina si dedichino al commercio in particolare ambulante, coloro che provengono da i paesi dell’ex-Jugoslavia (Macedonia, Serbia e Montenegro, Croazia e Bosnia) e dall’Albania si orientino nel comparto edile. Mentre i rumeni si distribuiscono, in modo uniforme alla tendenza degli altri Paesi, in tutti i settori. Spiccata è nei cinesi la vocazione alla ristorazione. . .  
   
   
PISTOIA: MOVIMPRESE: DATI AL PRIMO TRIMESTRE 2007  
 
Pistoia, 21 maggio 2007 - Alla data del 31 marzo del 2007 il numero delle imprese registrate al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pistoia è stato di 34. 235 di cui 29502 attive. Fra queste. Le imprese artigiane registrate sono state 10. 686 (10. 644 le attive). Nel corso del primo trimestre del 2007 a fronte di 1. 016 nuove iscrizioni, sono cessate ben 1. 182 imprese con un tasso di crescita del sistema imprenditoriale negativo di 0,48 %, che rapportato al totale della Toscana (-0,43 %) pone la provincia di Pistoia leggermente sotto la media regionale. Il tasso di crescita si porta a -0,39% se si esclude l’agricoltura. Il maggior contributo alla costruzione del dato viene dalla componente artigiana. Infatti con 499 imprese cessate su 273 nuove iscrizioni il settore artigiano mostra una flessione del 2,07%. Altro dato significativo è la flessione delle imprese individuali (-0,57%) e delle società di persone (-0,90%) contro l’aulmento delle società di capitale (+0,23%) dovuto esclusivamente alle srl che nel primo trimestre 2007 sono cresciute dello 0,32%. Il saldo movimprese nel primo trimestre dell’anno è tradizionalmente negativo, nel primo trimestre 2004 il tasso di crescita delle imprese in totale fu di –0,5%, nel 2005 - 0,40%, nel 2006 -0,14%. L’andamento per settore merceologico conferma l’aumento del settore dell’edilizia, e la flessione del manifatturiero, del commercio del turismo e dell’agricoltura. .  
   
   
SEMINARIO ACIMAC: UN PROGETTARE E COSTRUIRE IL BORDO MACCHINA GIOVEDÌ 31 MAGGIO, TECNICO PER ANALIZZARE LA CONFORMITÀ ALLE NORMATIVE CE DELL’INTERFACCIA MACCHINA-OPERATORE E DEI SISTEMI DI COLLEGAMENTO ALL’IMPIANTO  
 
 Modena, 21 maggio 2007 - Gli aspetti relativi alla realizzazione del bordo macchina risultano di particolare importanza per la conformità Ce delle macchine per ceramica immesse sul mercato. Il bordo macchina comprende tutti i sistemi di collegamento della singola macchina all’impianto produttivo e rappresenta inoltre il primo e immediato interfaccia con l’operatore. Risulta necessario, quindi, prestare tutte le cautele necessarie nell’analisi dei rischi e nelle conseguenti valutazioni progettuali e normative – principalmente relative alla parte elettrica/elettronica, ma anche meccanica, idraulica e pneumatica – che vengono spesso eseguite d’intesa con l’azienda utilizzatrice. Per fare il punto su una normativa importante e complessa, Acimac (Associazione Costruttori Italiani Macchine per Ceramica), in collaborazione con la propria società di servizi S. A. L. A. , organizza per giovedì 31 maggio, a partire dalle ore 9 presso la Sala Convegni Hotel Executive a Fiorano Modenese, un seminario tecnico dal titolo “Progettare e costruire il bordo macchina a norme Ce”. Relatori saranno gli ingegneri Gino Zampieri e Matteo Marconi (Ac&e di Verona), esperti di certificazione delle macchine e impianti. I principali destinatari dell’incontro sono i responsabili tecnici, progettisti, responsabili sicurezza prodotto delle aziende costruttrici di macchine e impianti; i responsabili tecnici di aziende fornitrici di automazione industriale, quadri elettrici, equipaggiamenti elettrici; i responsabili tecnici, responsabili sicurezza e addetti alla manutenzione elettrica delle aziende ceramiche. Il programma : 8. 45 Registrazione partecipanti: 9. 00 Inizio lavori; Legislazione e normativa tecnica applicabile al bordo macchina; La parte elettrica del bordo macchina: soluzioni progettuali; La gestione dei comandi, dei pannelli operatore, dei consensi; Requisiti dei motori ad alta efficienza; La parte meccanica, pneumatica e idraulica del bordo macchina: soluzioni progettuali; Modalità di collaudo e test funzionali degli equipaggiamenti; Prove elettriche degli equipaggiamenti; Presentazione di casi ed esercitazioni; 13. 00 Chiusura lavori Segreteria organizzativa: Daniela Raso (tel. 059 827780). .  
   
   
DISCRIMINAZIONI NEL MERCATO DEL LAVORO, LA COMMISSIONE EUROPEA LODA IL TRENTINO MA OCCORRE FARE DI PIÙ  
 
 Trento, 21 maggio 20007 - L’ultimo Rapporto Cnel colloca il Trentino al primo posto, tra le province italiane, per quanto riguarda l’integrazione degli immigrati stranieri. Una presenza, quella degli immigrati, che sta crescendo e che si caratterizza, oltre tutto, per essere molto qualificata rispetto ad altri territori. C’è, però, un’altra faccia della medaglia, che mostra l’esistenza di gap e criticità: il 40 per cento dei “casi sociali” segnalati o presi in carico dai servizi – ad esempio - riguardano gli stranieri, il 60 per cento degli studenti stranieri (circa 30. 000, pari al 7 per cento della popolazione scolastica) presentano ritardi scolastici, le discriminazioni sul lavoro ci sono e sono rinvenibili sia in ingresso che nelle condizioni contrattuali e di lavoro, nell’occupazione e nelle opportunità di miglioramento e carriera. Il caso degli immigrati è un paradigma, anche in Trentino, dell’evoluzione e del cambiamento sociali che chiama direttamente in causa le politiche per l’inclusione sociale. Ma a subire processi di esclusione non sono solo gli immigrati: nella scala dell’inclusione sociale, il grado di integrazione è via via minore per lavoratori stabili, uomini, donne, immigrati stranieri maschi, immigrati stranieri femmine, lavoratori temporanei, persone con reti fragili, donne con figli a carico, donne over 40 e, al livello più basso, immigrati stranieri giovani. Il quadro è quello emerso il 17 maggio alla Facoltà di Economia ad un seminario promosso dall’Ufficio Fondo sociale europeo della Provincia autonoma dedicato alla lotta alle discriminazioni nel mercato del lavoro, un ambito d’intervento nel quale opera l’iniziativa comunitaria Equal (800 milioni di euro il budget comunitario, pari al 5 per cento delle risorse destinate al Fondo sociale europeo), iniziativa che vedrà la propria conclusione il prossimo anno e che ha visto e vede impegnati nella nostra provincia diversi enti e soggetti diversi: Centro Servizi Volontariato, Federazione Trentina della Cooperazione, Camera di commercio, Associazione Formazione Trentina, Trentino School of Management, Atos Servizi, Università di Trento. Per favorire le condizioni che estendano l’inclusione sociale – e tra queste vi è appunto la lotta alle discriminazioni sul lavoro - il Trentino ha ampiamente fatto ricorso al Fondo sociale europeo (i fondi Fse utilizzati a questo scopo sono il doppio della media nazionale). Caratteristica e valore aggiunto di Equal, inoltre, è il fatto che i progetti ammessi a finanziamento sono solo quelli che prevedono partnership internazionali. “Favoriti da una buona governance e dalla forte integrazione tra i soggetti locali – ha affermato aprendo i lavori del seminario Liana Pernetti, rappresentante della Commissione europea per l’iniziativa comunitaria Equal in Italia - i risultati in Trentino non mancano, in particolare nell’ambito delle pari opportunità, nella modernizzazione dei servizi per i disabili e nell’integrazione degli immigrati. Vi sono molte buone prassi da prendere ad esempio, ma vi sono sfide aperte, che riguardano ad esempio l’inserimento nel mercato del lavoro dei disabili e degli over 45, la ricerca del primo posto di lavoro per i giovani, le pari opportunità, la conciliazione tra vita familiare e lavorativa delle donne. Servono meccanismi rapidi, efficaci e capaci di attivare e utilizzare sinergie”. Il seminario, ancorché offrire l’occasione, con due tavole rotonde conclusive, per fare il punto sui risultati delle iniziative attivate dai soggetti trentini, non ha inteso, volutamente, fare un bilancio di un’iniziativa che è ancora in corso, né rappresentare l’occasione per promuovere un sistema di “buone prassi”, ma più semplicemente trarre alcuni utili insegnamenti per il futuro. Equal non avrà un seguito ma gli obiettivi posti dall’iniziativa comunitaria saranno presenti nella programmazione ordinaria del Fondo sociale europeo, e proprio questa – è stato detto - sarà la sfida che anche il Trentino è chiamato a giocare. Sapendo che non vi è una sola politica ma che contro le discriminazioni occorrono più politiche che si integrino, dal part time e servizi flessibili di sostegno per le donne che lavorano a politiche di integrazione e governo dei flussi per gli immigrati, dal reddito di cittadinanza e promozione di reti sociali e comunitarie per i soggetti deboli all’internazionalizzazione, incentivi per una vita autonoma e prestiti sull’onore per i giovani. .  
   
   
AVVIO IMPRESA FEMMINILE: PARTE UN SEMINARIO GRATUITO  
 
Forlì Cesena, 21 maggio 2007 - Si svolgerà giovedì 24 maggio un’interessante iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Forlì Cesena con la collaborazione del suo Comitato per la promozione dell’Imprenditoria Femminile e di Ifoa di Reggio Emilia. Si tratta di un seminario che pone al centro dell’attenzione l’impresa femminile, esaminata nel momento dell’avvio, il titolo è infatti “Avviare un’impresa femminile: i consigli pratici e le tappe fondamentali”. L’incontro, che rientra nell’ambito di un progetto sui percorsi femminili di formazione, finanziato dalla Regione Emilia-romagna, si terrà presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Forlì- Cesena (Corso della Repubblica 5 – Forlì) con durata dalle ore 9 alle ore 18. Oggetto delle relazioni di Cosimo Scarafile saranno le norme per l’avvio di un’attività imprenditoriale e i relativi oneri, le modalità di realizzazione del Business Planning della propria attività, le varie forme societarie possibili, gli aspetti e le problematiche fiscali, il ruolo e il sostegno delle Camere di Commercio e delle Associazioni di categoria alla futura imprenditrice, il ruolo e l’importanza di un consulente nella fase di start up. Temi concreti che possano supportare le donne nei difficili momenti delle scelte operative. L’incontro è gratuito e aperto alle imprenditrici, alle aspiranti imprenditrici, alle lavoratrici dipendenti o atipiche, alle donne non occupate e a tutti coloro che sono interessati alla problematica. La data di scadenza per le iscrizioni è fissata al 23 maggio. Il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito www. Fo. Camcom. It/promozione Per informazioni Ufficio Promozione tel. 0543 713489, fax 0543 713502 - email: ufficio. Promozione@fo. Camcom. It .  
   
   
PARI OPPORTUNITÀ: UN PROGETTO DELLA PROVINCIA DI TRENTO SELEZIONATO TRA I CENTO MIGLIORI A LIVELLO NAZIONALE LA PREMIAZIONE A ROMA IL 23 MAGGIO NELL’AMBITO DI FORUM PA  
 
Trento, 21 maggio 2007 Nell’ambito del Forum Pa 2007 – l’appuntamento nazionale dedicato alla pubblica amministrazione - è stata organizzata una selezione dei progetti promossi dalla pubbliche amministrazioni in grado di sostenere la partecipazione politica, economia e sociale delle donne. L’assessorato provinciale alle pari opportunità della Provincia autonoma di Trento ha partecipato con un proprio progetto dedicato alle donne elette nel territorio trentino (“Donne in politica: l’importanza e il dovere di esserci”). Il progetto è stato selezionato tra i cento migliori progetti a livello nazionale perché rappresentativi di una cultura di promozione della pari opportunità che passa attraverso iniziative concrete. Il progetto, che sarà inserito in un cd-rom insieme agli altri selezionati, sarà premiato a Roma il 23 maggio prossimo durante lo svolgimento del Forum Pa. “Questo risultato – commenta l’assessore Iva Berasi - rappresenta una grande soddisfazione per la nostra struttura che da tempo dedica una forte attenzione al sostegno delle donne elette”. Il progetto “Donne in politica: l’importanza e il dovere di esserci” (2004-2005) E’ indubbio che continuino a sussistere difficoltà, da parte delle donne, a trovare forme soddisfacenti di relazione e partecipazione alle attuali espressioni e modalità organizzative della politica istituzionale. Non si può dire quanto la scarsa presenza femminile nel pubblico derivi da pregiudizi sociali e culturali o dipenda piuttosto da un’autoesclusione da parte delle donne stesse, o addirittura, come sostenuto da qualcuno, si possa trattare di una vera e propria critica femminile alla politica istituzionale. D’altro lato, è altrettanto evidente che esiste un “bisogno” di politica delle donne, un bisogno complesso ma irrinunciabile che si concretizza in una domanda di attiva e piena cittadinanza; del resto è la stessa democrazia che esige una maggiore presenza femminile nei luoghi della rappresentanza. La scarsa presenza femminile nei luoghi decisionali ha sollecitato una riflessione sulle motivazioni che tengono le donne lontane dalla politica. Partendo dall’esigenza di cercare azioni e proposte adeguate a sostenere un percorso di avvicinamento delle donne alla dimensione pubblica è stato progettato un primo ciclo di incontri sul territorio, per offrire alcune prime sollecitazioni e contribuire a dare alle donne forza e potere per inserirsi nel circuito politico. Visto il successo e il forte interesse suscitato dalla prima edizione, il ciclo di incontri sul territorio è stato riproposto. Inoltre, la seconda edizione è stata motivata dalla imminenza delle elezioni comunali in provincia di Trento. Le elezioni del maggio 2005, infatti, rappresentavano un momento concreto in cui le donne potevano decidere di mettersi in gioco. I corsi hanno voluto dare un sostegno concreto alle donne, fornendo competenze motivazionali e conoscenze di carattere tecnico. Durante gli incontri sono state affrontate diverse tematiche, da quelle più tecniche (cos’è l’amministrazione, gli strumenti della partecipazione) a quelle più relazionali (l’autostima, esserci al femminile nella politica). Un importante aspetto nell’organizzazione degli incontri riguarda la loro collocazione sul territorio: è stata prestata molta attenzione nell’andare incontro alle esigenze delle donne e per valorizzare il ruolo delle zone periferiche spesso trascurate (7 comuni coinvolti nella prima edizione e 11 nella seconda). Complessivamente nelle due edizioni di corsi sono state coinvolte più di 500 donne. Alle partecipanti ai corsi è stato distribuito un questionario per indagare l’immagine che le donne hanno della politica, l’opinione che le donne hanno dello stare in politica, e le difficoltà incontrate nel percorso che conduce alla rappresentanza. L’elaborazione dei questionari ha costituito un importante strumento conoscitivo per orientare i successivi interventi dell’Assessorato. Tutta la documentazione è scaricabile dal portale provinciale delle Pari opportunità all’indirizzo: http://www. Pariopportunita. Provincia. Tn. It/italy/sc/321/attivita_di_sensibilizzazione_e_diffusione. Html. .  
   
   
PIRELLI RE ACQUISTATO IL 10% DI TECLA FONDO UFFICI PER CIRCA 37,2 €M RILEVATE 64.659 QUOTE A € 575 PER QUOTA, PARI AL PREZZO MEDIO DEGLI ULTIMI 30 GIORNI  
 
Milano, 21 maggio 2007- Pirelli Re annuncia di aver acquistato il 15 maggio dalla società Tiglio I una partecipazione del 10% di Tecla Fondo Uffici, fondo comune di investimento immobiliare ad apporto gestito da Pirelli Re Sgr e quotato in Borsa sul segmento Mtf dal marzo 2004. Tiglio I ha venduto la partecipazione a seguito della scadenza del lock up in essere dalla data di collocamento del fondo. Tiglio I è partecipata indirettamente per circa il 12,9% da Pirelli Re; le restanti quote di Tiglio I fanno capo ai fondi immobiliari di Morgan Stanley, che la controllano indirettamente, e al Gruppo Telecom Italia che detiene una partecipazione di minoranza. Pirelli Re ha acquistato 64. 659 quote a un prezzo di 575 euro per quota, pari al prezzo medio degli ultimi trenta giorni di quotazione. La partecipazione complessiva ammonta così a circa il 12% (si ricorda che il 2% è la quota obbligatoria detenuta da Pirelli Re Sgr dalla data di quotazione del fondo come previsto da disposizioni di Banca d’Italia). .  
   
   
AEDES SPA ATTIVATO IL PROGRAMMA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE  
 
Milano, 21 maggio 2007 - Aedes S. P. A. Comunica, di aver dato inizio in data 14 maggio 2007, con valuta 17 maggio 2007, in forza della autorizzazione conferita dalla Assemblea ordinaria degli azionisti in data 24 Aprile 2007, all’acquisto di azioni proprie fino a un massimo di 10. 090. 000 di azioni Aedes S. P. A. (pari circa al 10% del capitale sociale) ad un prezzo per azione compreso entro il 10% del prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta di Borsa precedente a quella in cui viene effettuato l’acquisto o alla data in cui viene fissato il prezzo. L’acquisto e la vendita avverranno in borsa sul mercato regolamentato nel quale è negoziata l’azione Aedes S. P. A. Gli obiettivi perseguiti dalla società sono: disponibilità delle azioni per la realizzazione di operazioni che rientrino negli obiettivi di espansione della società; utilizzo delle azioni proprie al servizio di piani di stock options, cui si aggiunge, data la possibilità di dare in garanzia dette azioni proprie, l’opportunità di reperire convenientemente finanziamenti per la Società e/o le sue controllate. Il programma di acquisto delle azioni proprie è stato autorizzato per una durata di 18 mesi a partire dal 24 Aprile 2007. Alla data di avvio del programma la Società possedeva n 6. 164. 320 di azioni proprie. .  
   
   
CDA GABETTI PROPERTY SOLUTIONS S.P.A.: I MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE RASSEGNANO LE DIMISSIONI CON EFFICACIA DALL’ASSEMBLEA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2006 PER CONSENTIRE IL RINNOVO DEGLI ORGANI SOCIALI DA PARTE DELL’AZIONARIATO POST FUSIONE  
 
 Milano,21 maggio 2007 – Si è riunito, il 17 maggio sotto la presidenza di Elio Gabetti, il Consiglio di Amministrazione di Gabetti Property Solutions S. P. A. Nel corso della seduta i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale hanno rassegnato le loro dimissioni dalla carica, al fine di consentire il rinnovo degli Organi sociali da parte della nuova compagine azionaria risultante dalla fusione per incorporazione di La Gaiana S. P. A. In Gabetti Property Solutions S. P. A. , divenuta efficace in data 1° maggio 2007. Le dimissioni avranno efficacia a far data dall’Assemblea convocata in sede ordinaria e straordinaria per i giorni 29 giugno 2007 e 30 giugno 2007 (rispettivamente in prima e seconda convocazione). L’assemblea, in sede ordinaria, sarà chiamata ad approvare i bilanci al 31 dicembre 2006 di Gabetti Property Solutions S. P. A. E di La Gaiana S. P. A. , a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale e a conferire l’incarico di revisione. L’assemblea, in sede straordinaria, sarà chiamata a deliberare sulle modifiche statutarie connesse all’adeguamento alla Legge sul Risparmio, così come modificata e attuata. .  
   
   
IPI I RISULTATI CONSOLIDATI DELL’ESERCIZIO 2006 EVIDENZIANO UNA PERDITA DI EURO 46,7 MILIONI, CONTRO UN UTILE DI EURO 41,1 MILIONI DEL 2005.  
 
Torino, 21 maggio 2007 - Il Consiglio di Amministrazione della Ipi S. P. A. Si è riunito il 15 maggio sotto la Presidenza di Tommaso Di Tanno per esaminare il Progetto di Bilancio chiuso al 31 dicembre 2006 unitamente ai risultati del primo trimestre 2007. I risultati consolidati dell’esercizio 2006 evidenziano una perdita di euro 46,7 milioni, contro un utile di euro 41,1 milioni del 2005. Al 31 marzo 2007 è stata consuntivata una perdita di euro 3,8 milioni contro un utile di euro 1 milione al 31 marzo 2006. I parametri più significativi, a livello consolidato, possono essere così rappresentati:
Dati in euro/milioni 31/12/05 31/12/06 31/03/06 31/03/07
Ricavi e Proventi Op. 308,3 50,9 10,7 8,8
Risultato Operativo 58,1 (32,6) 2,3 0,5
Risultato 41,1 (46,7) 1,0 (3,8)
Pfn (379,5) (305. 7) (375,1) (303,7)
Cin 592,8 449,0 589,3 443,1
Pn 213,2 143,3 214,2 139,6
Per quanto riguarda la Capogruppo 7,9
Ricavi e Proventi Op. 176,3
Risultato Operativo 29,6 (33,5)
Risultato 28,4 (26,4)
Pfn 49,3 (14,5)
Pn 190,7 144,2
Dividendo totale distribuito 20,4 0
La perdita consolidata al 31/12/06 pari a 46,7 milioni di euro è stata originata da una serie di interventi di carattere straordinario quali: la parziale svalutazione del credito vantato da Isi Srl verso Immobiliare Valadier Srl (per 29,3 milioni di euro); l’ azzeramento della consistenza delle imposte differite attive stanziate nei precedenti esercizi (per 6 milioni di euro); l’adeguamento al valore di perizia di alcuni degli immobili presenti a magazzino (per 11,1 milioni di euro) La gestione ordinaria ha peraltro chiuso con un sostanziale pareggio, in un esercizio che ha registrato una forte contrazione dei ricavi in assenza di operazioni di trading sul portafoglio immobiliare. La perdita consolidata di 3,8 milioni di euro registrata nel primo trimestre 2007 è stata originata da una forte stasi di attività commerciale stanti i noti fatti che hanno coinvolto l’ Azionista di riferimento. Con il parziale rinnovo del Consiglio di Amministrazione verificatosi nel marzo 2007, e a supporto della redazione del progetto di bilancio, è stato conferito alla Deloitte l’incarico di effettuare una verifica documentale, contabile e procedurale sulle operazioni immobiliari più significative realizzate nel periodo 2005 e 2006. In particolare la verifica ha interessato le operazioni di cessione di contratti di leasing immobiliare, l’operazione immobiliare Valadier, l’iniziativa immobiliare Porta Vittoria e alcune minori realizzate nel corso del 2006. Le verifiche condotte, che sono state finalizzate alla comprensione delle modalità realizzative delle operazioni in questione, all’analisi delle relative rilevazioni contabili e alla comprensione degli effetti economici patrimoniali e finanziari sul bilancio d’esercizio di Ipi S. P. A. E sul consolidato di Gruppo, non hanno portato alla rilevazione di particolari osservazioni di rilievo con riferimento alla rappresentazione in Bilancio. E’ stato, poi, richiesto alla Richard Ellis di procedere ad una nuova valutazione del patrimonio immobiliare del Gruppo dopo quella già eseguita da Praxi. L’attività svolta è terminata attribuendo al patrimonio immobiliare al 31. 12. 06 un Fair Market Value pari a euro 521 milioni contro un Book Value di 424 milioni di euro. Il Cda ha provveduto ad approvare la relazione annuale sulla Corporate Governance relativa all’esercizio 2006. Il Consiglio di Amministrazione della Ipi S. P. A. Ha deliberato di convocare l’Assemblea Straordinaria e Ordinaria degli Azionisti per il giorno 19 giugno 2007 in prima convocazione alle ore 10,00 ed occorrendo in seconda convocazione il giorno 20 giugno 2007 alle ore 21,00. Il Professor Di Tanno, tenuto conto delle diverse valutazioni circa le prospettive del Gruppo emerse con l’Azionista di riferimento, ha dichiarato la propria indisponibilità a proseguire nell’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Ipi S. P. A. , rimanendo in carica fino all’espletamento dei lavori della prossima Assemblea che dovrà, peraltro, rinominare, l’intero Consiglio. Nella seduta consiliare odierna sono altresì pervenute le dimissioni del consigliere dott. Massimo Segre. .
 
   
   
GRANITIFIANDRE TRIMESTRALE AL 31 MARZO 2007 RICAVI CONSOLIDATI A 56,4 MILIONI DI EURO (+20,7% RISPETTO AL PRIMO TRIMESTRE 2006)  
 
 Castellarano (Re), 21 maggio 2007 - Il Consiglio di Amministrazione di Granitifiandre, gruppo leader mondiale nella produzione e commercializzazione di lastre in grès porcellanato alternative ai marmi e graniti di cava quotato al segmento Star della Borsa Italiana, ha approvato il 14 maggio la Relazione Trimestrale sulla gestione al 31 marzo 2007. I dati del primo trimestre dell’anno, grazie anche al positivo contributo delle controllate Stonepeak (Usa) e Porcelaingres (Germania), risultano in forte crescita a pari perimetro di consolidamento e ampiamente superiori sia a livello di ricavi che, soprattutto, di marginalità rispetto alle previsioni espresse dal Budget 2007 e dal Business Plan 2008-2009. Il fatturato consolidato ha raggiunto nel trimestre 56,4 milioni di Euro, in crescita del 20,7% rispetto ai 46,7 milioni al 31 marzo 2006. Lo sviluppo dei volumi si è realizzato in tutte le macro aree geografiche in cui il Gruppo opera: Italia (+5,4%), Europa (+16,4%) e, in particolare, nel resto del mondo (+55,7%). Considerevole l’incremento di fatturato di materiale a marchio, con maggiori margini, le cui vendite hanno raggiunto i 42,5 milioni (+30,2%) con un’incidenza sul totale che passa dal 73,1% al 77,2%. È però in termini di redditività che si registrano le crescite più importanti, soprattutto rispetto alle più recenti previsioni: Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) del primo trimestre è pari a 9,9 milioni di Euro, con un incremento del 78,1% rispetto ai 5,5 milioni del corrispondente periodo 2006 e un’incidenza sul fatturato del 17,5%. Il Budget 2007 prevede per l’intero esercizio una crescita dell’Ebitda del 52,4%. Il Risultato Operativo (Ebit) ha raggiunto i 6,4 milioni di Euro, +193,1% rispetto ai 2,2 milioni del 2006 e con un’incidenza sui ricavi dell’11,3%. Il Budget 2007 prevede per l’intero esercizio una crescita dell’Ebit del 105,4%. Il Risultato ante imposte supera i 6 milioni di Euro, a fronte dei 0,4 milioni del primo trimestre 2006. In forte crescita anche il Risultato Netto che passa da una perdita per 1,3 milioni al 31 marzo 2006 ad un Utile per 3,1 milioni nel primo trimestre dell’esercizio in corso. In miglioramento la posizione finanziaria netta che passa dai -47,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2006 ai -42,6 milioni di Euro del 31 marzo 2007. I flussi di cassa generati dalla gestione corrente sono stati pari a 9,2 milioni di Euro al lordo delle imposte e 6,6 milioni di Euro al netto delle stesse. La liquidità generata nel trimestre, al netto degli investimenti pari a 3,7 milioni di Euro, è stata di 5,2 milioni di Euro. Acquisizione di Architectural Imports Inc. - La controllata americana Stonepeak Ceramics Inc. , al fine di ulteriormente accelerare il proprio sviluppo, ha acquisito, in data 14/05/07, per 5,2 milioni di Dollari, ovvero il costo di acquisto effettuato da Iris Ceramica Spa il 5/07/2006, il 60% delle quote della società commerciale americana Architectural Imports Inc. Il prezzo pagato corrisponde a 4,8 volte l’Ebit generato nel 2006. La suddetta società, con sede a Miami Usa è stata fondata nel 1987 ed ha generato nel 2006 un giro d’affari di oltre 20 milioni di Dollari con un Ebit di 1,8 milioni di Dollari. Michael Mariutto, azionista fondatore, mantiene la carica di presidente e C. E. O. Ed è rimasto al 40% nel capitale della società. Mr. Mariutto vanta una ventennale esperienza nelle vendite di alto di gamma nonché nella creazione di design esclusivi per pavimenti e rivestimenti ed è introdotto presso i 200 principali decision maker della distribuzione qualificata americana. La suddetta acquisizione consentirà un più rapido sviluppo del fatturato alto di gamma della controllata americana Stonepeak oltre che ad un naturale rafforzamento dei già significativi margini ottenuti nel primo trimestre 2007. Le linee di sviluppo - Gli obbiettivi di budget 2007 e di Business Plan 2008/2009, saranno raggiunti soprattutto grazie ai positivi effetti del piano di sviluppo internazionale portato a termine con successo negli ultimi anni investendo nei nuovi stabilimenti Porcelaingres a Vetschau (Germania), che serve i mercati del centro ed est Europa, e Stonepeak Crossville (Tennessee – Usa), che fornisce i mercati del nord America. “Sulla base dei primi dati relativi al secondo trimestre dell’anno e in ragione di un portafoglio ordini in continua crescita – ha commentato il Presidente e Ad di Granitifiandre Graziano Verdi –, riteniamo che i risultati dei prossimi mesi confermeranno le previsioni di crescita sia in termini di redditività che di ricavi”. In particolare, la capogruppo Granitifiandre S. P. A. , sulla scorta di portafoglio ordini cresciuto di oltre il 20% e di un fatturato a marchio in crescita ad Aprile di oltre il’10%, è attesa ad un ulteriore incremento dei volumi e dei già considerevoli margini. Anche per la controllata tedesca Porcelaingres, che registra un fatturato del mese di Aprile 2007 in progresso di oltre il 29% e un portafoglio ordini superiore ai 7 milioni di Euro, si prevede un secondo trimestre 2007 in continua crescita. Aspettative estremamente positive anche per lo stabilimento produttivo americano ed il marchio Stonepeak grazie ai 4,7 milioni di dollari fatturati nel mese di Aprile (più che raddoppiati rispetto al pari periodo 2006), al continuo miglioramento della marginalità e al portafoglio ordini ad oggi di oltre 10 milioni di Dollari. .  
   
   
PARTE LA CAMPAGNA STRAORDINARIA DI VIGILANZA SUI CANTIERI EDILI  
 
Firenze, 21 maggio 2007 - "Saremo inflessibili": è questa la reazione "a caldo" dell´assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi alla notizia del nuovo gravissimo incidente sul lavoro accaduto il 17 maggio a Cerreto Guidi (Fi). Un operaio albanese è precipitato dai ponteggi di un cantiere edile riportando numerose lesioni. Trasportato a Careggi e operato è in prognosi riservata. I lavori in cantiere sono stati sospesi, dopo l´immediato intervento delle forze dell´ordine e dei servizi di prevenzione della Asl 11 di Empoli. "Proprio in questi giorni - aggiunge l´assessore Rossi - abbiamo messo a punto una campagna straordinaria di vigilanza aggiuntiva nei cantieri edili, a cui dedicheremo l´impegno di circa la metà dei nostri 400 ispettori, che sono ufficiali di polizia giudiziaria. L´andamento degli infortuni ci preoccupa sempre di più, sappiamo che con la bella stagione l´attività edilizia raggiunge il suo apice e si impenna la probabilità di incidenti gravi. E´ quello che sta avvenendo, ed è inaccettabile. Quindi facciamo uno sforzo straordinario che ci porterà dal 22 maggio al 22 giugno a controllare oltre 500 cantieri. Vigileremo soprattutto sulle situazioni ´sotto il minimo etico´, per le quali prevediamo l´applicazione radicale degli strumenti repressivi, sospensione dei lavori compresa". La campagna straordinaria verrà realizzata dai Dipartimenti di prevenzione delle Asl in collaborazione con le Direzioni provinciali dei lavoro, l´Inail e l´Inps. I cantieri considerati sotto "il minimo etico" sono quelli nei quali c´è una "scarsa o nessuna osservanza" delle precauzioni contro i rischi gravi di infortuni, e in cui coesistono due condizioni: grave ed imminente pericolo di infortuni direttamente riscontrato, soprattutto per caduta dall´alto e una situazione non sanabile con interventi facili ed immediati. Si possono fare alcuni esempi: lavori in quota sopra i tre metri in totale assenza di opere provvisionali o con estese carenze di protezioni; lavori di scavo superiore al metro e mezzo, in trincea, o a fronte aperto ma con postazioni di lavoro a piè di scavo, senza alcun tipo di prevenzione (mancanza di studi geotecnici che indichino chiaramente la tenuta di quello scavo e assenza di puntellature, armature o simili) e con estensione tale da non permettere una facile ed immediata messa in sicurezza; lavori su superfici "non portanti" (ad es. Eternit) senza alcun tipo di protezione collettiva od individuale. . .  
   
   
HERA: EMESSO “PUT BOND” DA 100 MILIONI DI EURO  
 
Bologna 21 maggio 2007 - Si tratta di un’operazione innovativa e particolarmente competitiva che beneficia sia delle attuali favorevoli condizioni di mercato, sia del solido merito di credito di Hera. Il Gruppo Hera ha perfezionato il 16 maggio con Deutsche Bank Ag London un prestito obbligazionario da 100 milioni di euro (private placement) definito “put-bond” che sarà regolato per i primi tre anni all’Euribor 3 mesi (oggi circa 4%) meno 29 punti base. In caso di non esercizio della put option da parte di Deutsche Bank Ag London alla fine del terzo anno, il bond sarà regolato per ulteriori 10 anni, al tasso fisso del 4,593% maggiorato del credit spread di Hera. In questo caso Hera avrà la possibilità di esercitare una call option sull’intera emissione nel periodo residuo. In caso invece di esercizio della put option alla fine del terzo anno, il bond verrà rimborsato alla pari. Questa operazione, la prima lanciata in Italia nel mercato di riferimento di Hera, permette al Gruppo di beneficiare di condizioni economiche particolarmente positive e sfrutta sia l’attuale momento favorevole di mercato, sia il solido merito di credito di Hera. .  
   
   
IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SPAGNOLO NOTIFICA AD ENEL L´AUTORIZZAZIONE A ESERCITARE I DIRITTI DI VOTO IN ENDESA FINO AL 24,99%  
 
Roma/Madrid, 21 maggio 2007 - Enel S. P. A. (Enel) comunica che è stata notificata il 17 maggio alla propria controllata Enel Energy Europe S. R. L. (Eee) la delibera del Consiglio dei Ministri spagnolo dello scorso 27 aprile 2007 che autorizza Eee all´esercizio dei diritti di voto sulle azioni, già acquisite o oggetto di share swap, fino al limite del 24,99 % del capitale sociale di Endesa Sa (Endesa). La citata delibera stabilisce inoltre che - nel caso in cui venga soppressa la limitazione contemplata nello statuto di Endesa all´esercizio dei diritti di voto, ed Eee possa quindi esercitare tali diritti oltre il limite del 10% del capitale sociale di Endesa, ovvero nel caso in cui Eee nomini membri del Consiglio di Amministrazione di Endesa - la suddetta autorizzazione sarà condizionata all´adempimento da parte di Eee di alcuni obblighi di informativa nei confronti della Secretaría General de Energía in materia di corporate strategy, di accordi, decisioni e atti che possano incidere sulla sicurezza di interessi pubblici essenziali in Spagna. .  
   
   
ACEA: ANDREA MANGONI CONFERMATO AMMINISTRATORE DELEGATO; APPROVATA LA RELAZIONE TRIMESTRALE AL 31/3/07 RICAVI CONSOLIDATI: +20,7% UTILE NETTO DI GRUPPO: +6,5%  
 
Roma, 21 maggio 2007 – Si è riunito il 14 maggio , per la prima volta, il Consiglio di Amministrazione di Acea Spa rinnovato dall’Assemblea dei soci tenutasi lo scorso venerdì 11 in seconda convocazione e composto da 9 Consiglieri: Fabiano Fabiani – confermato Presidente dall’Assemblea – Dino Piero Giarda, Andrea Mangoni, Luigi Spaventa, Luisa Torchia, Jean Louis Chaussade, Jacques Hugé, Massimo Caputi, Marco M. Bianconi. Il Cda, presieduto da Fabiano Fabiani, ha confermato Andrea Mangoni Amministratore Delegato e ha approvato la relazione trimestrale al 31 marzo 2007. Rispetto ai risultati del primo trimestre 2006, i dati economici e patrimoniali al 31/03/07 risentono, principalmente del consolidamento di Tea Spa (acquisita con efficacia dal 1° luglio 2006), dell’ingresso di Acea in Publiacqua – Società che gestisce il servizio idrico integrato in Toscana nell’Ato3-medio Valdarno (con efficacia dal 1° aprile 2006), dell’avvio della centrale di Roselectra e del consolidamento di Alpenergie, acquisita nel mese di agosto 2006. Risultati Del Primo Trimestre 2007 - I ricavi consolidati sono cresciuti del 20,7%, passando da 492,5 mln di Euro del primo trimestre 2006 a 594,6 mln di Euro nel primo trimestre del 2007. La variazione deriva dal contributo di tutte le aree di attività. Il costo del lavoro, pari a 56,9 mln di Euro, è aumentato di 1,1 mln di Euro rispetto ai 55,8 mln di Euro del 31/3/06. L’incremento è dovuto alla modifica del perimetro di consolidamento. Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) consolidato è cresciuto del 21,3% a 115,5 mln di Euro (95,2 mln di Euro al 31/3/06). La variazione risente:del miglioramento del margine della gestione industriale in seguito principalmente alla revisione tariffaria dell’Ato5-frosinone (conclusasi nel mese di febbraio 2007) e al positivo contributo delle aree di business Reti dell’Energia e Mercato dell’Energia; del consolidamento di Publiacqua (da aprile 2006), di Tea (da luglio 2006) e di Alpenergie (da agosto 2006). La crescita organica dell’Ebitda è pari al 13,4%. Alla formazione del Margine Operativo Lordo (Ebitda) complessivo hanno concorso: le reti dell’energia per il 47%; il mercato dell’energia per il 10%; la termovalorizzazione per il 3%; le gestioni idriche per il 40%. Il Risultato Operativo (Ebit) consolidato ha raggiunto 64,4 mln di Euro rispetto a 55,4 mln di Euro al 31 marzo 2006, registrando una crescita del 16,2%. Si evidenziano, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, maggiori accantonamenti dovuti soprattutto alla variazione del perimetro di consolidamento. L’utile netto consolidato, dopo le attribuzioni a terzi è passato da 29,4 mln di Euro al 31/3/06 a 31,3 mln di Euro al 31/3/07 (+6,5%). Il tax rate del periodo è pari al 40,8%. L’utile per azione è pari a 0,1469 Euro (0,138 Euro al 31/3/06). Gli investimenti del Gruppo, ammontano a 82,1 mln di Euro rispetto a 65,3 mln di Euro al 31/3/06 e sono ripartiti nel seguente modo: reti dell’energia: 32,5 mln di Euro; mercato dell’energia: 12,4 mln di Euro; termovalorizzazione: 1,1 mln di Euro; gestioni idriche: 35,8 mln di Euro; capogruppo: 0,3 mln di Euro. La Situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2007 evidenzia un capitale investito netto di 2. 711,1 mln di euro (2. 574,5 mln di euro al 31/12/06), coperto per 1. 405,4 mln di euro dal patrimonio netto complessivo (1. 376,9 mln di euro al 31/12/06) e per 1. 305,7 mln di euro dall’indebitamento finanziario netto (1. 197,6 mln di euro al 31/12/06). Quest’ultimo registra il consueto aumento che caratterizza il primo trimestre dell’anno a causa del disallineamento fra il costo di acquisto e quello di vendita dell’energia elettrica, abitualmente riassorbito nei trimestri successivi. Il gearing (rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale investito) è pari a 48,2% (46,5% a fine 2006). Risultati Del Primo Trimestre 2007 Per Settore Di Attivita’ - Area idrica - Nel primo trimestre del 2007 l’Ebitda dell’area idrica è aumentato del 15,8% a 47,6 mln di Euro. Al 31 marzo 2007, i volumi di acqua fatturata dell’Ato2-lazio Centrale hanno raggiunto 107 mln di metri cubi (109 mln di metri cubi al 31/3/06) e degli altri Ato 62 mln di metri cubi (40 mln di metri cubi al 31/3/06). Reti dell’Energia - Le Reti dell’Energia nel primo trimestre del 2007 hanno registrato un incremento dell’Ebitda dell’11,5% a 57 mln di Euro. Al 31 marzo 2007, l’energia elettrica immessa in rete è risultata pari a 2. 878 Gwh (2. 904 Gwh nel 1Q06), così ripartita: mercato vincolato 1. 736 Gwh (1. 962 Gwh nel 1Q06); mercato libero 1. 142 Gwh (942 Gwh nel 1Q06). Mercato dell’Energia - Nel primo trimestre dell’anno in corso, l’Ebitda dell’area Mercato dell’Energia è aumentato del 58,9% a 11,6 mln di Euro. La produzione di energia elettrica è pari a 1. 257 Gwh (di cui 74 Gwh da impianti idroelettrici e 1. 183 Gwh da impianti termoelettrici), rispetto a 652 Gwh del 1Q06. Si fa presente che nel primo trimestre 2007 il contributo della centrale di Voghera è stato di 533 Gwh (+186 Gwh rispetto al 1Q06) e quello dell’impianto di Roselectra di 514 Gwh. Le vendite di elettricità sono state pari a 4. 235 Gwh (2. 671 Gwh al 31/3/06) ripartite nel seguente modo: mercato vincolato 1. 603 Gwh (1. 820 Gwh nel 1Q06); mercato libero 2. 632 Gwh (851 Gwh nel 1Q06). La crescita è significativamente influenzata dall’acquisizione di Alpenergie. Termovalorizzazione Il contributo dell’attività di termovalorizzazione all’Ebitda del Gruppo nel primo trimestre 2007 è stato pari a 3,5 mln di Euro. Fatti Di Rilievo Successivi Al 31/3/2007 Ed Evoluzione Prevedibile Della Gestione- Come già comunicato al mercato, successivamente alla chiusura del trimestre, in data 13 aprile, l’Agenzia delle Entrate ha notificato ad Acea le comunicazioni/ingiunzioni di pagamento per gli anni 1998 e 1999. Non si registrano altri fatti di significativo rilievo. Il Consiglio di Amministrazione in data odierna ha altresì nominato i membri dei seguenti Comitati: Comitato per le Remunerazioni (Piero Giarda, Massimo Caputi, Luigi Spaventa); Comitato per il Controllo Interno (Luisa Torchia, Piero Giarda, Marco M. Bianconi); Comitato Etico (Luisa Torchia, Pietro Larizza, Sebastiano Maffettone); Organismo di Vigilanza ai sensi del dlgs 231/01 (Luigi Spaventa, Maurizio Lauri, Nadia Moauro, Vincenzo Puca, Jacques Pierre Hugè); E’ stata inoltre nominata Roberta Neri quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. .  
   
   
ACEGAS-APS SPA RISULTATI PRIMO TRIMESTRE 2007 RICAVI CONSOLIDATI A 160,7 €MLN (216,6 €MLN NEL PRIMO TRIMESTRE 2006)  
 
Trieste, 21 maggio 2007 - Si è riunito il 14 maggio, sotto la presidenza di Massimo Paniccia, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Acegasaps, nominato dall’Assemblea degli azionisti il 4 maggio, per prendere visione e approvare la relazione sul primo trimestre 2007. Risultato Economico Consolidato - I Ricavi Netti di gruppo raggiungono i 160,7 milioni di euro con una contrazione del 25,8% rispetto ai risultati 2006. Tale contrazione è attribuibile ad una serie di fenomeni non ricorrenti. In primo luogo va segnalata una sensibile riduzione di ricavi del settore gas per 39,5 milioni di euro in prevalenza dovuti allo sfavorevole andamento termico che ha generato una riduzione dei volumi distribuiti e venduti nell’ordine del 23% rispetto al primo trimestre 2006. Per comprendere bene la contrazione di fatturato di questa attività bisogna però tenere conto anche dell’uscita dal perimetro di consolidamento di alcune attività che nel primo trimestre 2006 facevano capo alla controllata Estgas Spa e dell’impatto prodotto dalle revisioni tariffarie imposte dall’Autorità nella vendita del gas i cui effetti sono cominciati a decorrere dal secondo trimestre del 2006. Per ciò che concerne la Divisione Energia Elettrica va segnalata una riduzione di ricavi pari a 10,9 milioni di euro. Tale variazione va messa in relazione alla perdita del contributo Cip6 per la produzione della centrale di Sarmato e alla conseguente cessazione del ritiro e vendita dell’energia elettrica prodotta da parte di Acegasaps, energia che viene ora venduta direttamente sul mercato. Il fatturato e i risultati economici di Sarmato, prima contabilizzati direttamente in Acegasaps, affluiscono quindi ora in Acegas-aps attraverso il consolidamento a patrimonio netto delle relative attività. Si segnala, peraltro, che il 30 aprile 2007 è stato siglato un accordo con gli altri soci di Sarmato Energia Spa che prevede la fusione per incorporazione del Consorzio di Sarmato nella Sarmato Energia Spa. In base a tale accordo Acegasaps aumenterà la propria quota di partecipazione dall’attuale 20% al 25,2%. La Divisione Idrica e quella dell’Ambiente chiudono il trimestre con fatturato in lieve calo, (-0,3 milioni di euro entrambe). Mentre per la prima il calo di fatturato è connesso alla riduzione dei volumi di acqua distribuita, per la divisione ambiente la riduzione è la risultante di una serie di effetti: da un lato negativi, pari a 1,3 milioni di euro, per il sequestro operato dall’Autorità Giudiziaria su due delle tre linee di produzione per alcuni sforamenti nei limiti fissati dalla legge per l’emissione di sostanze inquinanti e per il venir meno di alcune componenti straordinarie positive del 2006, dall’altro positivi per 1,0 milioni di euro connessi alla revisione delle tariffe di igiene urbana nei comuni di Trieste e Padova. Da ultimo si segnala la contrazione del fatturato della divisione servizi per 1,5 milioni di euro dovuta in larga parte ad Aps Sinergia. Questa, al pari della divisione gas, ha risentito in modo significativo dell’andamento termico del trimestre ma solo a livello di fatturato. Il minor consumo di materia prima necessario alla prestazione dei propri servizi ha infatti sostenuto il margine operativo lordo che è cresciuto di 1,1 milioni di euro (+59% rispetto al 2006). Per ciò che riguarda i volumi, il trimestre è stato caratterizzato da una generica contrazione delle quantità gestite. L’andamento termico del primo trimestre del 2007 ha inciso sensibilmente sui volumi di gas distribuiti che complessivamente si sono ridotti del 23,8% attestandosi a 184 milioni di metri cubi contro i 242 dell’anno precedente. Per ciò che riguarda la Divisione Ambiente l’impianto di termovalorizzazione di Padova ha incrementato leggermente la propria produzione (+0,2%) mentre quello di Trieste ha termovalorizzato circa 6 mila tonnellate in meno (-17,5%) per effetto del già citato sequestro giudiziario. A tale proposito si ricorda che la linea 3 è stata dissequestrata l’8 maggio 2007 e ha subito ricominciato a operare mentre per la linea 2 si ritiene che il dissequestro possa intervenire entro il mese di maggio con la conseguente piena ripresa dell’attività produttiva dell’impianto. I volumi di energia elettrica prodotta si sono ridotti passando dai 177 Gwh del 2006 ai 115 del 2007. Gran parte di tale riduzione (51 Gwh) è dovuta al venire meno degli incentivi Cip6 per la centrale di Sarmato, cessati il 13 dicembre 2006. Hanno inciso negativamente sulla produzione di energia elettrica anche la riduzione dei volumi trattati dall’impianto Wte di Trieste (-4 Gwh) nonché la riduzione della produzione di Elettrogorizia (-8 Gwh) che ha risentito della sfavorevole dinamica dei prezzi praticati sul Mercato Elettrico. Sono in lieve calo i volumi distribuiti d’acqua che passano dai 13,7 milioni di metri cubi del primo trimestre 2006 ai 13,6 del 2007 con una flessione dello 0,7%. Per ciò che riguarda le attività di vendita, i volumi di energia elettrica venduta crescono del 13,3% rispetto al 2006, attestandosi a quota 257,5 Gwh, mentre i volumi venduti di gas si riducono del 22,5% passando dai 231,8 milioni di metri cubi del 2006 ai 179,6 milioni di metri cubi del 2007. La riduzione di ricavi netti si riflette sul margine operativo lordo che chiude il primo trimestre 2007 a quota 23,9 milioni di euro. Tale risultato, corrispondente ad una riduzione di 11,7 milioni di euro rispetto ai valori del primo trimestre 2006, è accompagnato da una riduzione dei costi per consumi di materie e servizi pari a 43,0 milioni di euro e da una riduzione del costo del lavoro di 0,6 milioni di euro. Il risultato operativo chiude a 12,1 milioni di euro e, oltre ad assorbire gli effetti della riduzione del margine operativo lordo, risente della lieve crescita di ammortamenti e accantonamenti per 0,2 milioni di euro. Il risultato netto di gruppo, che chiude a 4,1 milioni di euro, oltre ai fenomeni non ricorrenti già commentati, subisce gli effetti sia del generale aumento dei tassi di interesse, che hanno agito su di una maggiore esposizione finanziaria netta, che dell’aumento del tax rate (che passa dal 43% al 51%), per effetto delle maggiori variazioni in aumento permanenti non deducibili dal reddito imponibile e della maggior incidenza dell’Irap. Situazione Patrimoniale-finanziaria La situazione patrimoniale evidenzia, rispetto ai dati di fine 2006, un incremento del capitale investito del 5,1% pari a +30,7 milioni di euro. Tale incremento è sostenuto in parte dagli investimenti aziendali (7,3 milioni di euro nel primo trimestre 2007) e in parte dalla crescita del capitale circolante dovuta prevalentemente, come è consueto in questo periodo, all’accumularsi dei crediti legati alle vendite del gas. Il patrimonio netto cresce di 4,5 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta chiude a 288,4 milioni di euro portando il rapporto debt/equity a 0,84. Nel corso della stessa riunione il Consiglio di Amministrazione ha nominato Cesare Pillon, imprenditore già sindaco di Abano Terme, nuovo amministratore delegato di Acegasaps. Cesare Pillon assume le deleghe per l’ordinaria amministrazione della Società. Confermate anche le deleghe al Presidente, Massimo Paniccia, nonché quelle a firma congiunta attribuite dal precedente Consiglio di Amministrazione. .  
   
   
SOCOTHERM COSTITUISCE SOCOVOLTAIC ED ENTRA NEL CAMPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI CON IL GRUPPO AMERICANO TSNERGY INC., (THINK SUSTAINABLE ENERGY)  
 
Vicenza – Italia 21 maggio 2007 – Socotherm, ha annunciato la costituzione di due nuove Jv con la società americana Tsnergy Inc. , (Think Sustainable Energy) azienda specializzata nelle tecnologie più avanzate del settore dell’energia fotovoltaica. Socotherm e Tsnergy Inc saranno attive nella progettazione, produzione e installazione di sistemi integrati di produzione di energia fotovoltaica per uso commerciale e industriale, inizialmente per il mercato italiano e spagnolo. “La richiesta di energia solare sta crescendo costantemente del 35-40% all’anno e il consumo attuale mondiale di energia passerà dagli attuali 10 Tw ai previsti 30 Tw nel 2050. Le altre energie rinnovabili (eolica, idroelettrica, da biomasse) pur nella loro importanza, non possono godere dell’infinita fonte di energia del sole – afferma l’Ing. Zeno Soave, C. E. O. Di Socotherm – e siamo orgogliosi di entrare in questo nuovo settore insieme a Tsnergy, contribuendo alla riduzione delle emissioni di Co2, uno dei principali obiettivi di tutti i governi mondiali” . “Siamo felici di lavorare con Socotherm – afferma l’Ing. Tom Moran, C. E. O. Di Tsnergy – e la nostra esperienza nella fabbricazione di pellicole e impianti integrati fotovoltaici ci permetterà di entrare nel mercato europeo grazie a questa nuova iniziativa”. .  
   
   
AEM S.P.A CONSOLIDA LA PROPRIA PRESENZA NEL BUSINESS DEL TRATTAMENTO, SMALTIMENTO E RECUPERO ENERGETICO DEI RIFIUTI  
 
Milano, 21 maggio 2007 - Nell’ambito della propria strategia di consolidamento nel settore dei servizi ambientali e della produzione energetica da fonti alternative, il Consiglio di amministrazione di Aem S. P. A ha approvato il 15 maggio l’esercizio dell’opzione di acquisto del 70% di Ecodeco S. R. L. , di cui Aem già detiene il 30%. Tale operazione permette al Gruppo Multiutility di rafforzarsi nel business “waste”, acquisendo un operatore leader nel settore, attivo in Italia e all’estero ed integrato lungo la filiera produttiva (trattamento, smaltimento e recupero energetico dei rifiuti). Il closing dell’operazione è previsto nei prossimi mesi (giugno-luglio) e avverrà in contanti. Il prezzo di esercizio per l’acquisto del 70% del capitale di Ecodeco sarà definito nelle prossime settimane e, come previsto contrattualmente, si baserà su una valutazione del gruppo determinata sulla base di un multiplo di 6,8 volte il margine operativo lordo consolidato 2006 (espresso secondo i principi contabili italiani e soggetto ad alcune rettifiche e ad aggiustamenti), al netto della posizione finanziaria netta consolidata 2006. E’ inoltre previsto un aggiustamento del prezzo (in positivo o in negativo) sulla base del 50% della variazione del margine operativo lordo 2007 rispetto a quello 2006. Ecodeco - Descrizione attività Ecodeco S. R. L. È la holding operativa di un gruppo che opera dalla seconda metà degli anni ’70 nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti industriali e dei rifiuti solidi urbani (Rsu) con l’obiettivo della massima valorizzazione energetica della frazione che residua dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Grazie alla continua attività di ricerca applicata, svolta anche in collaborazione con università ed istituti di ricerca, il gruppo Ecodeco ha sviluppato un insieme di tecnologie e sistemi innovativi per l’utilizzo dei Bacini Secondari di Energia, di notevole successo in Italia e all’estero. In particolare, Ecodeco ha brevettato un innovativo processo per il trattamento degli Rsu (cd. Biocubi) che si avvale di impianti di bioessicazione (cosiddette Stazioni di Trasferimento Intelligenti o Its), i quali recuperano l’energia contenuta della componente putrescibile liberata per fermentazione biologica, ottenendo un prodotto intermedio igienizzato, inodore, trasportabile e stoccabile ad alto valore energetico (denominato Amabilis), utilizzabile come combustibile in impianti termoelettrici dedicati (waste&power) o integrati con centrali elettriche esistenti, in cementeria o in Bioreattori Attivabili, al fine di produrre biogas in modo controllato e con elevati rendimenti. Ecodeco si caratterizza per l’adozione di un approccio globale ed interdisciplinare al problema dei rifiuti e ha l’obiettivo di realizzare una rete internazionale di impianti innovativi, gestiti coinvolgendo gli stessi operatori locali, pubblici e privati. Il gruppo Ecodeco ha in Italia 7 impianti Its, di cui 6 gestiti direttamente, localizzati in Lombardia e Piemonte. All’estero ha importanti commesse in Spagna e in Gran Bretagna, queste ultime attualmente in fase di commissioning. Ecodeco possiede anche due impianti di termovalorizzazione (waste-to-energy) in Lombardia, che beneficiano di tariffe Cip6, e impianti per il recupero dei fanghi biologici nonchè per l’inertizzazione di ceneri e scorie. Principali risultati economico-finanziari Dall’acquisizione di Aem di una quota del 30% della società, avvenuta in data 22 aprile 2005, il gruppo Ecodeco ha evidenziato risultati in costante crescita, in linea con il business plan predisposto per l’operazione, nonché una significativa generazione di cassa. Al 31 dicembre 2006, i ricavi ed il margine operativo lordo (Ebitda) del gruppo Ecodeco, espressi secondo principi Ias/ifrs, sono stati rispettivamente pari a € 169 milioni e € 59 milioni (circa € 55 milioni secondo i principi contabili italiani). Il gruppo ha chiuso con un utile netto di € 16 milioni. La posizione finanziaria netta del gruppo era positiva (liquidità netta) per € 9 milioni (circa € 8 milioni secondo i principi contabili italiani). Anche nel primo trimestre 2007 il gruppo Ecodeco ha conseguito risultati in crescita rispetto all’esercizio precedente, registrando ricavi ed Ebitda rispettivamente pari ad € 38 milioni e a € 16 milioni. Al 31 marzo scorso la posizione finanziaria netta era positiva per € 7 milioni. Dal 1° aprile 2006 il gruppo Ecodeco è consolidato integralmente (linea per linea) nel bilancio di Aem, in virtù dell’opzione call detenuta e della governance contrattuale. Prospettive e sinergie Aem ed Ecodeco sono fortemente complementari, pur caratterizzandosi per dimensioni e posizioni nel ciclo di vita differenti. Hanno in comune la ricerca e l’utilizzo di fonti alternative e rigenerabili di energia. La posizione consolidata di Aem rappresenta inoltre un solido supporto per l’innovativo e rapido processo di sviluppo di Ecodeco. .  
   
   
GAS PLUS S.P.A. PRIMO TRIMESTRE 2007: CAUSA ECCEZIONALI CONDIZIONI CLIMATICHE DELL’INVERNO 2007, IL FATTURATO CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2007 È PARI A 57,6 MILIONI DI EURO (-14,2%)  
 
Milano, 21 maggio 2007 Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S. P. A. – quarto produttore italiano di gas [Gsp. Mi] - ha approvato il 15 maggio i risultati al 31 marzo 2007. Il fatturato consolidato registrato nel primo trimestre 2007 è pari a 57,6 milioni di Euro, in diminuzione del 14,2% rispetto al 31 marzo 2006. La diminuzione del fatturato consolidato, conseguente ai fattori climatici dell’inverno 2006-2007 si è verificata nel settore downstream (distribuzione, vendita ed intermediazione di gas metano), mentre resta pressoché invariato in termini di volumi (55,4 Milioni di metri cubi vs. 54,7 Milioni di metri cubi) e di fatturato il settore Esplorazione e Produzione. Il Margine Operativo Lordo (Ebitda margin) migliora lievemente rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (27% sul fatturato contro il 26,6% del 2006), mentre in valore assoluto sconta una riduzione pari a 2,3 milioni di Euro, per effetto dei minori volumi di gas venduto (15,6 milioni di Euro nel primo trimestre 2007 contro 17,9 milioni di Euro nel 2006). Si ricorda che, trattandosi del primo trimestre di quotazione, la società risente anche di maggiori oneri e spese generali, che rendono ancora più evidente il contenimento dei costi operativi effettuato in risposta alla riduzione dei volumi trattati e del prezzo del gas naturale. L’ebit e l’Utile Netto vengono ridimensionati per effetto dei significativi costi conseguenti all’anticipo degli investimenti nel settore ricerca di idrocarburi nel periodo: l’Ebit si attesta infatti a 5,5 milioni di Euro (era 11,8 milioni del 2006). Il Risultato Netto risulta pari a 3,0 milioni di Euro (contro i 6,8 milioni di Euro del primo trimestre 2006) La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo si è portata da un indebitamento di 3,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2006 ad una disponibilità liquida di 20,9 milioni Euro al 31 marzo. Tale disponibilità, insieme agli importanti programmi di investimento, rappresenta una solida base per le azioni di miglioramento che la Società sta mettendo in opera, non escludendo eventuali operazioni straordinarie. “I primi mesi del 2007 sono stati caratterizzati da condizioni climatiche e di mercato avverse - ha commentato Davide Usberti, Amministratore Delegato di Gas Plus – Nonostante ciò, confermiamo la nostra forte convinzione a sostenere il nostro progetto industriale, attraverso un importante programma di investimenti in ricerca e sviluppo, reso possibile anche dalla disponibilità di impianti di perforazione, e funzionali all’attività di produzione e di stoccaggio. ” “In particolare – ha aggiunto Usberti - in relazione ai primi positivi segnali del trimestre, siamo confidenti di poter ufficializzare significativi ritrovamenti già nei prossimi mesi e confidiamo nel nuovo settore degli stoccaggi, un settore, quest’ultimo, dove siamo convinti esistano grandi potenzialità di crescita e sviluppo. “Infine sul fronte dell’esplorazione internazionale – ha continuato Usberti - la recente acquisizione di 7 licenze esplorative nel Mare del Nord inglese rappresenta la conferma dei nostri progressi nella strategia di sviluppo che ci permetterà al più presto di uscire dall’attuale entry phase per entrare entro l’anno nella fase “a regime” caratterizzata da un migliore rapporto rischi/costi/rendimento” “Gas Plus si è presentata al mercato come un operatore integrato sulla filiera del gas - ha concluso Usberti - caratteristica che è stata maggiormente rafforzata grazie alla realizzazione in corso del primo collegamento diretto tra nostri siti di produzione e la nostra rete di distribuzione”. . .  
   
   
GAS PLUS S.P.A.: AL VIA PIANO DI BUY BACK FINO AL 3% DEL CAPITALE. IL PIANO È FINALIZZATO A FACILITARE LA CONCLUSIONE DI ACQUISIZIONI O PROGETTI INDUSTRIALI ANCHE SENZA IL RICORSO AD AUMENTI DI CAPITALE SOCIALE  
 
 Milano, 21 maggio 2007 - Il Consiglio di Amministrazione di Gas Plus S. P. A. – quarto produttore italiano di gas [Gsp. Mi] - ha deliberato il 16 maggio di avvalersi della facoltà concessa dalla delibera dell’Assemblea del 18 luglio 2006 per dar corso ad un programma di acquisto di azioni proprie da utilizzare per l’acquisizione di altre società e per la realizzazione di progetti industriali che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni della Società. La proposta prevede l’acquisto di un massimo di 1. 347. 120 azioni, pari al 3% del capitale sociale, da effettuarsi entro la data del 18 gennaio del prossimo anno e comunque dopo la scadenza del termine di lock up previsto nell’ambito della recente Ipo, lock-up in scadenza il prossimo 6 giugno 2007. Il prezzo unitario di acquisto non potrà essere né superiore né inferiore al 3% rispetto alla media dei prezzi di riferimento delle tre sedute di Borsa precedenti la data di ciascuna operazione di acquisto. La formula per la definizione del prezzo non consente di determinare il potenziale corrispettivo massimo complessivo collegato al programma, per il quale verranno comunque utilizzate le disponibilità liquide della Società. I volumi massimi giornalieri di acquisto non potranno essere superiori al 25% della media delle negoziazioni avvenute sul mercato nelle 20 sedute di Borsa precedenti la data dell’operazione, con la possibilità – salvo preventiva informazione a Borsa Italiana, Consob e mercato – di aumentare detta percentuale fino al 50%. Con tale programma la Società intende confermare il proprio obiettivo di crescere e di utilizzare tutte le leve disponibili, accanto a quelle finanziarie di cui ha ampia disponibilità soprattutto dopo l’Ipo del dicembre scorso, per adempiere alla propria missione sul mercato. .  
   
   
ALERION: BILANCIO DELL´ESERCIZIO 2006 RIPORTATO A NUOVO LUTILE DI 6MILIONI DI EURORELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA DEL GRUPPO ALERION AL 31 MARZO 2007 PROVENTI E RICAVI OPERATIVI:. 10, 6 MILIONI DI CURO (+11,3 MILIONI RISPETTO AL PRIMO TRIMESTRE 2006)  
 
Milano, 21 maggio 2007 - L´assemblea di Alerion Industries S. P. A, ha approvato il 14 maggio il bilancio 2006, deliberando di riportare a nuovo l´utile a131 dicembre 2006, paria 6. 023. 311 Euro. Per quanto attiene agli altri punti all´ordine del giorno, l´Assemblea ha assunto le seguenti delibere: Reintegrazione del Collegio Sindacale L´assemblea, a seguito alle intervenute dimissioni del sindaco supplente dott. Mauro Bozzi, ha deliberato di nominare quale sindaco supplente il dott. Lucio Zannella, il cui mandato scadrà con quello del collegio sindacale attualmente in carica. Il dott. Zannella ha svolto la sua carriera all´interno del Monte dei Paschi di Siena, dove attualmente ricopre la carica di Preposto al Settore Prodotti Pmi/enti. Proroga della società di revisione - L´assemblea ha deliberato, ai sensi dell´articolo 8, 7° comma, del D. Lgs. 303/06, di prorogare a Reconta Ernst & Young S. P. A, per il periodo 2008-2010, la durata dell´incarico (i) di revisione contabile del bilancio d´esercizio e del bilancio consolidato, (li) di revisione contabile limitata della relazione semestrale, e (iii) per le verifiche periodiche sulla regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti gestionali nelle scritture contabili ex art. 155 comma 1 del Tuf, ferme ed invariate tutte le modalità e condizioni dell´incarico attualmente in vigore. Adeguamento dello statuto sociale - In ottemperanza alla Legge 28 dicembre 2005 n. 262 ( c. D. "Legge sul Risparmio"), come modificata dal D. Lgs 29 dicembre 2006 n. 303 (c. D. "Decreto di Coordinamento") ed alle disposizioni regolamentari in materia, l´Assemblea ha deliberato di modificare gli articoli 5, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 18 e 21 dello Statuto Sociale. Approvata dal Consiglio di Amministrazione la relazione trimestrale consolidata del Gruppo Alerion al 31 marzo 2007 Il Consiglio di Amministrazione di Alerion Industries S. P. A ha esaminato ed approvato in data odierna la relazione trimestrale consolidata del gruppo Alerion al 31 marzo 2007, redatta utilizzando i principi di valutazione e misurazione stabiliti dagli "International Accounting Standard"/"international Financial Reporting Standard" (Ias/ifrs).
Risultati consolidati
(dati in milioni di curo) 31 marzo 2007 31 marzo 2006 Variazione
Ricavi e proventi operativi 10,6 (0,7) 11,3
Risultato operativo 9,1 (2,7) 11,8
Risultato netto di Gruppo (0,3) (2,8) 2,5
(dati in milioni di curo) 31 marzo 2007 31 dicembre 2006 Variazione
Capitale Investito 186,7 183,6 3,1
Patrimonio Netto di Gruppo 153,4 147,5 5,9
Posizione finanziaria netta (32,1) (34,9) 2,8
I Ricavi e proventi operativi al 31 marzo 2007 sono pari a 10,6 milioni di euro, in aumento di 11,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2006. Tale incremento è legato principalmente (i) all´utile di circa 9,5 milioni di euro realizzato sulla cessione parziale della partecipazione detenuta in Reno De Medici S. P. A, (ü) ai ricavi di vendita di energia elettrica e certificati verdi della controllata Eolo, pari a circa 0,5 milioni di euro e (iii) alla quota di competenza del corrispettivo incassato da Erg S. P. A a fronte delle garanzie prestate da Alerion sulle operazioni di cessione effettuate da Enertad nel corso del 2006, pari a circa 0,4 milioni di euro. Il Risultato Operativo (Ebit) al 31 marzo 2007 è positivo per 9,1 milioni di euro (negativo per 2,7 Milioni di euro al 31 marzo 2006), dopo costi operativi pari a 1,3 milioni di euro (1,9 milioni di euro al 31 marzo 2006). Il Risultato Netto di Gruppo al 31 marzo 2007 è pari a -0,3 milioni di euro (-2,8 milioni di euro nel primo trimestre 2006). Tale risultato, in aumento di 2,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2006, risente negativamente della presenza, tra gli oneri finanziari, di un onere pari a circa 9 milioni di euro relativo alla contabilizzazione dell´effetto economico della valutazione al fair value , come previsto dagli Ias 32/39. Dell´opzione cali sulle azioni Enertad rilevata tra i debiti finanziari Tale componente negativa rappresenta una perdita non realizzata e non troverà comunque manifestazione nel bilancio d´esercizio 2007. Il Consiglio di Amministrazione di Alerion, nell´aderire all´applicazione dei principi contabili Ias 32/39 e al fine di fornire una chiara rappresentazione degli effetti economico-patrimoniali dell´ operazione Enertad, segnala di seguito le poste provvisorie della presente trimestrale che non troveranno in ogni caso espressione nel bilancio 2007 e che penalizzano la situazione economico finanziaria al 31 marzo 2007: 1. L´iscrizione dell´opzione cali tra i debiti finanziari per un importo pari a circa 20,4 milioni di euro, che impatta negativamente sulla posizione finanziaria netta del trimestre. Tale debito infatti si estinguerà senza esborso monetario entro il 16 dicembre 2007 (data di scadenza dell´opzione cali), sia in caso di esercizio sia in caso di mancato esercizio dell´opzione; 2. L´iscrizione a conto economico di una perdita non realizzata pari a circa 9 milioni di euro, relativa alla variazione della valutazione a fair value dell´opzione call. Tale onere non troverà manifestazione nel bilancio d´esercizio 2007, che riporterà invece, in ogni caso l´effetto positivo della vendita dell´opzione (+ 11,3 milioni di euro), il cui corrispettivo è stato già incassato nel 2006 e non è ripetibile in caso di mancato esercizio, ed eventualmente la plusvalenza sulla cessione delle azioni Enertad (+5,9 milioni), in caso di esercizio della stessa opzione. Il Capitale Investito Netto del Gruppo al 31 marzo 2007 è pari a 186,7 milioni di euro, rispetto a 183,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2006. L´andamento del capitale investito nel corso del primo trimestre 2007 è stato influenzato principalmente dall´acquisizione perfezionata il 1° marzo 2007 di Ordona Energia S. R. L, società titolare dei diritti di costruzione e gestione di un parco eolico in Puglia, con una potenza installabile di 34 Mw, dalla cessione parziale della partecipazione detenuta in Reno De Medici S. P. A e dalla valutazione a fair value - e cioè al prezzo di Borsa, ben superiore al prezzo della opzione cali sopra accennata - della partecipazione detenuta in Enertad S. P. A. Il patrimonio netto di Gruppo al 31 marzo 2007 è pari 153,4 milioni di euro, con un aumento rispetto al 31 dicembre 2006 pari a 5,9 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2007 è negativa per 32,1 milioni di euro, rispetto al valore negativo pari a 34,9 milioni di euro del 31 dicembre 2006, ed include tra le passività finanziarie la valorizzazione a fair value dell´opzione cali Enertad per un importo pari a circa 20,4 milioni di euro (in aumento di circa 9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006), al netto della quale la posizione finanziaria netta risulterebbe pari a circa 11,7 milioni di euro. La variazione della posizione finanziaria netta registrata nel primo trimestre 2007 include l´incasso relativo alla cessione parziale di Reno De Medici, principalmente destinato agli investimenti addizionali nel settore eolico e al rimborso integrale del debito a breve verso il sistema bancario. Nell´ambito dell´attività di investimento, nel corso del 2007 il Gruppo è impegnato nell´ attività di espansione nel settore dell´energia da fonti rinnovabili, che si focalizzeranno sia nella realizzazione dei parchi eolici autorizzati ed in sviluppo, sia valutando nuove opportunità di investimento. Verranno parallelamente perseguiti interventi di razionalizzazione del portafoglio di partecipazioni, che potranno tra l´altro concretizzarsi in cessioni volte a consentire la realizzazione delle plusvalenze ad oggi maturate. In merito, si rammenta che, per caratteristica intrinseca dell´attività di investimento, il valore prodotto nella gestione del portafoglio investimenti genera risultati reddituali con tempistiche discontinue e non facilmente programmabili. .
 
   
   
ALERION: ACQUISITO IL 50% DI UN PARCO EOLICO IN ATTIVITÀ DI 34 MW PORTANDO IL TARGET DI CAPACITÀ INSTALLATA A FINE 2007 DA 28MW A 45MW  
 
 Milano, 21 maggio 2007 - In data 14 maggio, Alerion Energie Rinnovabili S. R. L. , società interamente controllata da Alerion Industries S. P. A. , ha raggiunto l’accordo con il gruppo Moncada, operatore nel settore dell’energia da fonte rinnovabile, e con il gruppo Campione per l’acquisizione del 50% di un parco eolico sito in Sicilia nel territorio di Agrigento e Naro con una potenza installata di 34 Mw, già operativo da fine 2006 e con una produzione prevista a regime pari a circa 68 Gwh/anno. L’acquisizione è condizionata alla positiva conclusione della due diligence attualmente in corso e comporterà per Alerion un esborso finanziario pari a circa 6 milioni di Euro. A conclusione dell’operazione di acquisizione, la società titolare del parco eolico si prevede avrà circa 45 milioni euro di finanziamenti in project finance, oltre a circa 6 milioni di euro di vendor loan. Questa acquisizione porterebbe Alerion ad avere un target di 45 Mw installati a fine anno, incrementando di circa il 60% l’obiettivo di 28 Mw previsto per fine 2007 dal piano industriale del Gruppo. Si ricorda che il piano, presentato al mercato il 30 marzo 2007, prevede il raggiungimento di una capacità installata di 300 Mw a fine 2010. “L’operazione”, dichiara Giulio Antonello, Amministratore Delegato, “consente ad Alerion di consolidare la propria presenza nel settore dell’energia rinnovabile e costituisce un’importante accelerazione nel raggiungimento dei nostri obiettivi”. .  
   
   
ORO EUROPEO PER HOCUS & LOTUS  
 
 Bolzano, 21 maggio 2007 - Nei giorni scorsi a Berlino la Commissione Europea per la Cultura ha conferito il premio comunitario “Prize for Lifelong Learning” in oro, per la sezione cultura al progetto per l´apprendimento linguistico precoce "Hocus & Lotus" sostenuto dall´Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia di Bolzano. Grande soddisfazione all’Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere della Provincia Autonoma di Bolzano per il conseguimento del “Prize for Lifelong Learning” d’oro Si tratta del prestigioso riconoscimento assegnato nei giorni scorsi a Berlino al progetto “The Dinocrocs grow up” realizzato con il supporto dell’Ufficio, prosecuzione delle avventure di Hocus e Lotus, i due simpatici animaletti che insegnano le lingue, protagonisti dei cartoni animati in inglese e tedesco ormai familiari ai bambini altoatesini. Si tratta di un premio d’eccellenza della Commissione Europea, conferito in occasione dell’evento di lancio del “Lifelong Learning Programme” per il settennio 2007-2013, in cui è stato fatto il bilancio di 20 anni di finanziamenti dei progetti europei Erasmus, Lingua, Comenius, Gruntwig, Jean Monnet e Leonardo e sono stati distribuiti i premi per le realizzazioni distintesi nei sei differenti ambiti. “The Dinocrocs grow up” ha ricevuto il massimo premio per la categoria Lingua, a riconoscimento del valore educativo e dell’efficacia di questa modalità di apprendimento linguistico rivolto ai più piccoli. A consegnarlo alla responsabile del progetto, professoressa Traute Taeschner della Facoltà di Psicologia 1 dell’Università “La Sapienza” di Roma, la Dr. Annette Schavan, Ministro Federale tedesco per l’Educazione e la Ricerca e Jan Figel, Commissario Europeo per l’Educazione e la Cultura Il progetto che vede protagonisti Hocus e Lotus è stato elaborato da docenti universitari di diverse nazioni europee con il contributo di vari partner tra cui l’Ufficio Bilinguismo e Lingue straniere provinciale. Ha come obiettivo l’apprendimento linguistico in età precoce (prescolare e scuola elementare) attraverso l’utilizzo di uno strumento molto caro ai bambini e di immediata comprensione come i cartoni animati, assecondando la loro naturale inclinazione a rivivere con la fantasia le storie dei loro beniamini. Oltre che nei 30 cartoni animati, elemento centrale del progetto, i dinocroc (che parlano in inglese, tedesco, italiano, ma anche francese e spagnolo) si ritrovano anche in vari prodotti multimediali: libretti con le storie e i testi delle canzoni, Cd musicali, fumetti e sono amati e conosciuti anche in molti altri Paesi europei. Per gli insegnanti sono stati inoltre elaborati materiali che permettono anche a docenti con conoscenze minime nella lingua straniera di insegnarla in maniera efficace. I materiali coprono un ciclo di cinque anni di apprendimento e sono disponibili nelle cinque lingue “conosciute” da Hocus e Lotus. Il progetto costituisce una svolta nell’efficacia dell’apprendimento, non solo perché suscita nei bambini grande entusiasmo e amore per le lingue, ma perché con questo metodo gli stessi insegnanti possono imparare una nuova lingua mentre la insegnano. .  
   
   
CON L’AUGURIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA INAUGURA LUNEDÌ 21 MAGGIO IL PRIMO FESTIVAL BIENNALE INTERNAZIONALE SU CREATIVITÀ E SVILUPPO ECONOMICO  
 
 Gambettola, 21 maggio 2007 - Con questo messaggio indirizzato dal Presidente della Repubblica Italiana al Sindaco di Gambettola, inaugura lunedì 21 maggio, alle 15, il primo Festival Biennale Internazionale su Creatività e Sviluppo Economico a Fabbrica (viale Carducci 119, Gambettola, Fc): “Il festival biennale Internazionale su creatività e sviluppo economico, ospitato dal Comune di Gambettola si propone di sensibilizzare il mondo politico ed economico sull’importanza crescente del ruolo della creatività nello sviluppo dell’economia moderna. E’ importante sostenere le iniziative che, stimolando l’imprenditoria italiana a produrre ricchezza anche attraverso la progettazione intellettuale e le capacità ideative, contribuiscono a sviluppare il nostro sistema economico”. In questo spirito, il Presidente della Repubblica invia gli auguri al Sindaco, alla comunità e a tutti i partecipanti. La scelta della sede non è casuale. L’ex cementificio Sicli, ristrutturato, intende diventare una scuola delle Arti e dei Mestieri e Gambettola, piccolo paese della Romagna, da sempre è culla della creatività artigiana e del riciclaggio. A Fabbrica si svolgeranno una settimana (21-27 maggio 2007) incontri, dibattiti, laboratori sul tema della creatività e dello sviluppo del pensiero critico in visione di un miglioramento economico, politico e sociale della comunità. Si cercherà di capire come lo sviluppo della creatività sia fondamentale nel processo della democrazia. Il festival promosso dall’Istituto per le politiche dello sviluppo economico dell’ Università di Birmingham (Uk), Fabbrica e dal Comune di Gambettola (Fc) è sostenuto da varie amministrazioni del territorio (Regione Emilia-romagna; Provincia di Forlì-cesena e dei Comuni di Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Montiano, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone), dalle associazioni di categoria, sindacati e grossi imprenditori del territorio. Alle 15, il Sindaco di Gambettola Iader Garavina, insieme ad Angelo Grassi di Fabbrica illustreranno gli obiettivi del Festival insieme Roger Sugden e Silvia Sacchetti ricercatori dell’Università di Birmingham, ideatori e curatori del progetto. Alle 15,45 cominciano i primi incontri. La prima conferenza dal titolo “Creatività e sviluppo economico, scelte e opportunità”, tenuta dai due curatori del progetto e da Francesco Sacchetti, sviluppa il tema trainante del festival come un dibattito aperto al pubblico e momento di ricerca. Silvia Sacchetti si occupa di ricerca sulla conoscenza e creatività e su democrazia economica e sviluppo locale. Roger Sugden si è focalizzato sui temi della globalizzazione, comunicazione e sviluppo economico e democrazia economica. Alle 17 verrà presentata da Francesco Sacchetti (Università di Firenze) e da Costanzo Mastrangelo (Ospedali Riuniti, Foggia, Italia) la mostra di Marco Mastranegelo. L’artista di 28 anni, si è formato presso l’Accademia delle Belle Arti di Foggia. Alcuni suoi quadri sono stati scelti per allestire scene del film "Ti voglio bene, Eugenio" del regista Francisco Fernandez. Segue alle 17,15 l’incontro con Jens Christensen (Università di Aalborg, Danimarca) su “pensiero o mistero? Approccio al pensiero critico e creativo”. Jens Christensen si occupa di ricerca sulla filosofia e la teoria della conoscenza. In serata la giornata di studi termina con due eventi aperti al pubblico. Alle 21 l’inaugurazione ufficiale verrà celebrata con lo spettacolo Tamburi dei Mutoid Waste Company, la comunità di artisti riciclatori nata a Londra nel 1986 che ha scelto di vivere a Santarcangelo. Il nome stesso della compagnia riassume la filosofia di vita dei propri componenti, che da oggetti recuperati di qualunque tipo, vanno a creare installazioni, sculture, elementi di arredo che raccontano di esseri viventi mutanti innestati di meccanismi meccanici e primordiali elettroniche. Alle 21,30 il poeta Benjamin Zephaniah, interpreta le proprie poesie. Nato a Handsworth in Birmingham, la sua poesia è stata influenzata dalla musica jamaicana. Dice: “Il mio obiettivo è quello di portare la poesia ovunque. Per questo mi esibisco in performance direttamente al pubblico. Cerco di scrivere poesie divertenti, ma allo stesso tempo tratto messaggi seri come il razzismo, la parità uomini e donne, il rispetto degli animali”. Su www. Creativityfestival. Net .  
   
   
INTENDENZA SCOLASTICA ITALIANA: PRIMA RIPARTIZIONE DOTATA DI CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ  
 
Bolzano, 21 marzo 2007 - Si è svolta presso la sede dell’Intendenza scolastica italiana la cerimonia di consegna della Certificazione di Qualità, secondo la Norma internazionale Iso 9001. L’intendenza scolastica italiana è la prima Ripartizione dell’Ammninistrazione provinciale a conseguire questo ambito riconoscimento da parte della società “Bureau Veritas Italia”. La cerimonia per la consegna della Certificazione da parte del dott. Dutto dell’ ente di Certificazione “Bureau Veritas Quality International” ha visto la partecipazione del Direttore generale della Provincia, Dr. Adolf Auckenthaler, della Sovrintendete Bruna Visintin Rauzi, del direttore della Ripartizione, Claudio Vidoni, della responsabile della Qualità, Tamara Paternoster Mantovani. L’intendenza scolastica italiana ha iniziato il percorso per la definizione del proprio Sistema Qualità per la certificazione, secondo la Norma internazionale Iso 9001, dopo aver conseguito l’accreditamento per il Fondo Sociale Europeo (Fse) per le sedi formative ed orientative. Il riconoscimento dell’accreditamento ottenuto ha condotto l’Intendenza a riflettere in uno scenario europeo ed internazionale, sulla propria organizzazione e modalità di gestione, per muovere i primi passi verso la certificazione della qualità del servizio offerto. L’iter per il raggiungimento della Certificazione di qualità dell’Intendenza scolastica italiana ha coinvolto l’intera struttura, dal Dipartimento alla Ripartizione 17 dai quattro Uffici (Ordinamento scolastico, Amministrazione del personale insegnante, Processi educativi, Finanziamento scolastico) al Centro convittuale e formativo “D. Chiesa”. È stata creata, inoltre, l’area Qualità relativa alla gestione del Sistema stesso, il cui coordinamento è stato affidato al Responsabile della Qualità, dott. Ssa Tamara Paternoster Mantovani. Il Sistema Qualità è stato definito con il supporto della società di consulenza “emme&erre s. P. A. ” di Padova, nelle persone del dott. Giorgio Fornasiero e del dott. Marco Favaro. .  
   
   
“LA SCUOLA ELETTRONICA DEL CONSUMO” PRESENTATI GLI ELABORATI A TERNI  
 
Perugia, 21 maggio 2007 - Dal consumo critico alla qualità dei servizi, dall’uso del software libero al rapporto tra sport ed alimentazione: sono solo alcuni dei temi affrontati negli elaborati presentati stamani a Terni, a Palazzo Gazzoli, dagli istituti scolastici umbri (di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Marsciano, Narni Scalo, Spoleto e Terni) che hanno partecipato al programma “La scuola elettronica del consumo”, promosso dalla Regione Umbria. Il progetto, promosso dalle Regioni Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Toscana, dalle associazioni dei consumatori, in collaborazione con gli Uffici scolastici regionali, si propone di favorire iniziative di informazione e formazione rivolte ai più giovani in materia di educazione al consumo. “Obiettivo dell’iniziativa - ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico Mario Giovannetti, a margine dell’iniziativa - è di rafforzare gli strumenti critici e di comportamento al consumo dei giovani, avvalendosi dei canali convenzionali di educazione come la scuola, e dei media, soprattutto internet”. Un apposito portale web (www. Giovaniconsumatori. It) consente infatti a bambini ed adolescenti di imparare divertendosi, mentre gli insegnanti possono utilizzare banche dati appositamente organizzate per la propria formazione. Nel sito tutti possono scambiare esperienze, pubblicare lavori e comunicare con esperti. Il progetto si avvale della collaborazione delle associazioni dei consumatori che, attraverso il Centro servizi associazioni consumatori (a cui aderiscono le associazioni dei consumatori umbre “Acu”, “Adoc”, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori e Movimento Consumatori), definiscono con studenti e insegnati il percorso educativo per promuovere un consumo informato, critico e consapevole. Questi gli Istituiti partecipanti; a Castiglione del Lago: Direzione Didattica Statale “F. Rasetti” su “Consumo critico” ed Istituto Istruzione Superiore “F. Lli Rosselli” su “Qualità nei servizi: la banca etica”; a Narni Scalo: Direzione Didattica “Sandro Pertini” su “La qualità nella comunicazione – Comunicare… che passione”; a Spoleto: Istituto Tecnico Statale Comm. E Geom. “Spagna” su “In vino veritas” e Istituto Istruzione Secondaria Superiore su “Il controllo della qualità, dalla materia prima al prodotto finito”; a Terni: Istituto Professionale di Stato per l’ind. E l’art. “S. Pertini” su “Uso e consumo consapevole del software libero” e Ipss “A. Casagrande” su “Viaggiare sicuri”; a Città della Pieve: Istituto statale di istruzione superiore Italo Calvino su “Assicurarsi per essere più sicuri”; a Magione: Direzione Didattica Statale su “Alla scoperta di un sorso d’acqua”; a Marsciano: Istituto di istruzione secondaria di primo grado B. Moneta su “Sport e alimentazione”. .  
   
   
FORMAZIONE E LAVORO: APPROVATE LE LINEE DI PROGRAMMAZIONE E DI INDIRIZZO 2007-2010. L´ASSESSORE MANZINI: "CI SIAMO DATI OBIETTIVI ALTI, INVESTIRE SULLE COMPETENZE DELLE PERSONE E DELLE IMPRESE COME STRATEGIA REGIONALE DI COMPETITIVITA´"  
 
Bologna, 21 maggio 2007 - Investire sulle competenze delle persone e delle imprese attraverso politiche dell´istruzione, della formazione e del lavoro che rappresentino un elemento portante della strategia regionale di competitività, fondata sullo sviluppo di un´economia sempre più basata sulla conoscenza. Sono i principali obiettivi delle "Linee di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2007-2010", proposte dalla Giunta regionale e approvate dall´Assemblea legislativa della Regione Emilia-romagna. Gli indirizzi riconducono ai punti fissati dal Dpef 2007-2010 e dal Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2007-2013 in quattro principali strategie di intervento, all´interno dell´obiettivo generale che persegue il bilanciamento delle politiche occupazionali, di sviluppo economico e di competitività del sistema con le esigenze di integrazione e inclusione, coniugando la competitività con elevati standard di qualità, di sicurezza e di protezione sociale. La strategia intende valorizzare la cultura tecnico scientifica attraverso un sistema di istruzione e formazione professionale capace di promuovere il successo formativo, investire sul capitale umano per favorire l´innovazione e la ricerca promuovendo le eccellenze del territorio, puntare all´innalzamento delle competenze di tutti i cittadini e i lavoratori, perseguire la qualità e la sicurezza del lavoro. Pari opportunità di accesso al sapere e al lavoro e interculturalità sono i principi che orientano tutte le azioni: piena valorizzazione delle potenzialità di tutte le persone per lo sviluppo sostenibile e di qualità di una società coesa. "Obiettivi alti - spiega l´assessore regionale alla Scuola e Lavoro, Paola Manzini - per raggiungere i quali sarà necessario rafforzare l´integrazione verticale e orizzontale tra i diversi livelli istituzionali, per accrescere la capacità di governo del sistema e valorizzare il confronto con le parti sociali". Il documento di programmazione riconduce ad unitarietà le diverse risorse regionali, nazionali e comunitarie, individuando nuovi strumenti di governance del sistema per coordinare le competenze di programmazione generale e territoriale con l´obiettivo della massima efficienza, efficacia e integrazione delle azioni. Viene assunta la dimensione territoriale come risorsa strategica per la crescita e l´innovazione, attraverso politiche formative e del lavoro effettivamente integrate con le politiche di sviluppo locale, dell´economia e del welfare, organizzazione che richiede un forte governo del sistema. Con gli indirizzi si pongono le condizioni per la definizione dell´Accordo tra Province e Regione, per consentire alle Province di attivare i processi di programmazione locale e, quindi, poter dare piena attuazione al Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo, non appena questo sarà adottato dalla Commissione Europea. .  
   
   
"OFFICINA DEI GIOVANI"  
 
Milano, 21 maggio 2007 "In questo luogo i giovani troveranno, non solo ampi spazi dove esprimersi, ma anche, ed è la cosa più importante, persone disposte a regalare loro le proprie energie, ad aiutarli ad affrontare i loro disagio e a trovare il gusto e la passione per la vita" Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni intervenendo il 18 maggio all´inizio dei lavori di ristrutturazione di una fabbrica dimessa in via Guerzoni, dove, entro un anno, aprirà "L´officina dei giovani", un progetto dell´associazione "L´amico Charly", nato per offrire agli adolescenti uno spazio dove poter elaborare, progettare, realizzare in piena autonomia e responsabilità iniziative a misura loro e dei loro bisogni. "Il disagio giovanile - ha proseguito Formigoni - è purtroppo una realtà: il suicidio, che ne è la più drammatica espressione, rappresenta la seconda causa di morte nei giovani tra i 15 e i 24 anni. Sono atti che maturano nella solitudine che caratterizza la nostra società; per contrastare la quale è fondamentale che gli adulti si mettano in gioco, recuperino la dimensione educativa, mostrino ai giovani una visione reale, ovvero positiva, della vita, aiutandoli a trovare gli ideali che riempiono il cuore" "Questa "città dei giovani" - ha concluso il presidente - nasce da questa consapevolezza ed è uno straordinario esempio di sussidiarietà; nato per volontà di privati, continuerà a trovare nella Regione Lombardia un continuo sostegno, anche economico". "L´officina dei giovani", uno spazio di 12. 000 mq, sarà gestito da animatori, educatori, specialisti di musica e teatro; sarà dotata di laboratori (multimediale, musicale, teatrale, video e di scrittura) e di una "Bottega del fare", dove i giovani potranno confrontarsi con varie forme artistiche (come la pittura, la scultura, i graffiti, l´aerosol). Ci saranno anche due campi sportivi e molti spazi di incontro non solo per i giovani ma anche per i genitori, gli insegnanti e gli esperti. .  
   
   
IL SOCIOLOGO ALAIN CAILLÉ: “LO SPIRITO DEL DONO: DARE, RICEVERE, RESTITUIRE”  
 
Perugia, 21 maggio 2007 - “È necessario che l’azione politico-amministrativa sui temi del sociale si sostanzi di un ampio orizzonte culturale: riflettere oggi sui temi della gratuità e del dono quale paradigma alternativo all’individualismo e al ‘pensiero unico’ del liberismo, vuol dire investire sul nostro sistema di welfare”. Lo ha detto l’assessore alle politiche sociali della Regione Umbria Damiano Stufara, presentando a Perugia i lavori della conferenza dal titolo “Lo spirito del dono: dare, ricevere, restituire”, tenuta dal sociologo francese Alain Caillé (esponente di spicco della critica radicale all’economia “utilitaristica”), organizzata dall’Assessorato regionale alle Politiche Sociali e dal Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia. “Donare - ha proseguito Stufara - significa far crescere la cultura della convivenza e della solidarietà, promuovere un diffuso sistema di reti sociali e perseguire un sistema sociale più vicino ai bisogni delle persone. Iniziative come questa, che rientrano in una fase più ampia di analisi dei bisogni emergenti nel contesto umbro - ha aggiunto l’assessore - consentono alla Regione e alle altre istituzioni di dotarsi di strumenti teorici e scientifici utili per la programmazione delle politiche sociali: ci sono diritti da estendere, è necessario rafforzare il concetto di comunità e di partecipazione. A tal proposito occorre sensibilizzare le giovani generazioni e andrà fortemente rivalutato anche il ruolo del volontariato”. “Quella di stasera – ha detto in apertura del suo intervento Alain Caillé – è una iniziativa molto originale. Credevo di partecipare ad una delle solite conferenze accademiche, e la vedo invece inscritta in un progetto di ampio respiro, con ricadute sulla pratica politica e sociale: questa collaborazione fra politica e scienza è una cosa molto interessante, e sono grato di questo agli organizzatori”. Nella sua relazione, Caillé, sulla base del classico testo di Marcel Mauss “Saggio sul dono”, ha esposto alla folta platea di giovani presenti i capisaldi del proprio pensiero: non sono tanto le relazioni di mercato e le relazioni di potere a tenere insieme la società, ha detto in sintesi, ma il sistema di relazioni reciproche che si forma nella logica del dare-ricevere-restituire. Secondo Caillé, “recuperare dinamiche comunitarie consente di riappropriarsi delle relazioni interpersonali, facilitando la comparsa di un sistema non più basato sulla ricerca affannosa dell’interesse. Gli uomini e le donne – ha aggiunto - non vivono solo in rapporto al mercato e allo Stato, vivono anche in un altro mondo, quello della socialità primaria, nel quale la personalità degli individui è più importante dell’efficacia funzionale delle loro azioni”. “Riflettere sul tema del dono – ha concluso Caillé – significa riflettere sulla reciprocità e sulla relazione, non solo dal punto di vista sociale e filosofico, ma anche dal punto di vista economico: i doni non sono una cosa innocente, sotto la loro apparente semplicità infrangono la legge economica che regola la circolazione delle merci”. Il professor Pierluigi Grasselli dell’Università degli Studi di Perugia ha detto che “l’individualismo utilitarista nel mondo globalizzato permea di sé le principali sfere (economica, politica e culturale) della vita individuale e associata. Con il prevalere dell’economia sulla politica intesa come ricerca e attuazione delle condizioni per realizzare il bene comune – ha aggiunto - è stata persa di vista l’idea di persona e di dignità umana. Ma solo mettendo in primo piano la persona sarà possibile adattare l’offerta e la domanda di beni e servizi”. Il professor Roberto Burlando dell’Università di Torino ha sottolineato che “i mercati sono uno strumento importante, se a vantaggio di tutti, ma soprattutto non vanno trattati acriticamente, senza analisi approfondite e distinguo. La globalizzazione – ha aggiunto - ha ulteriormente enfatizzato il ruolo del consumo, ormai divenuto fondamento delle identità sociali degli individui”. “La questione del dono – ha detto il professor Marco Moschini dell’Università di Perugia provoca l’effetto di un costante ripensamento etico della questione antropologica, cioè della persona: la questione del dono – ha sottolineato – è la questione della persona, che trova nel suo aprirsi e dimensionarsi relazionale il luogo della sua concretezza”. Chi È Alain Caillé. Professore di Sociologia all’Università di Parigi X – Nanterre, Alain Caillé è il fondatore e il principale animatore del “Mouvement anti-utilitariste dans les sciences sociales” (Mauss), ispiratore e direttore della rivista semestrale “Revue des Mauss”. Il suo manifesto “Critica della ragione utilitaristica” segna una svolta nelle scienze umane e sociali, creando il presupposto per la realizzazione di un modello alternativo alla cultura utilitarista. La critica di Alain Caillé si estende a tutti i saperi, dalla psicologia freudiana, alla microeconomia, passando per la filosofia, la sociologia, l’antropologia. Tra le sue opere disponibili in italiano: “La critica della ragione utilitarista” (La Découverte, 1989); “Il tramonto del politico” (Dedalo, 1993) e “Trenta tesi per la sinistra” (Donzelli, 1997); “Il terzo paradigma: antropologia filosofica del dono” (Bollati Boringhieri, 1989). .  
   
   
SCOPERTA L´ACQUA SU UN PIANETA VICINO ALLA TERRA  
 
 Bruxelles, 21 maggio 2007 - Secondo una nuova ricerca condotta da un´équipe di astronomi europei e pubblicata sulla rivista «Astronomy and Astrophysics», su un pianeta orbitante intorno ad una stella vicina alla Terra ci sarebbe l´acqua. Il pianeta, scoperto nel 2004, orbita intorno ad una nana rossa chiamata Gj436, che si trova a circa 30 anni luce dal Sole. La sua massa è 22 volte più grande della Terra. Inoltre, esso ruota intorno alla sua stella in 2,6 giorni a una distanza di 4 milioni di chilometri. Gli astronomi belgi, svizzeri e israeliani sono stati in grado di stabilire le dimensioni del pianeta, grazie a misurazioni effettuate con il telescopio Euler dell´università di Ginevra, situato presso l´osservatorio cileno di La Silla. Il diametro del pianeta è pari a 50 000 km, quattro volte quello della Terra. Conoscendo le dimensioni e la massa del pianeta, gli astronomi hanno potuto dedurre che esso è composto principalmente d´acqua. Se fosse composto da idrogeno ed elio, come Giove, sarebbe più grande, mentre se fosse un pianeta roccioso come la Terra, sarebbe più piccolo. Ma qual è l´aspetto di questo pianeta acquatico? Secondo i ricercatori, il pianeta potrebbe essere circondato da un involucro di idrogeno ed elio, come Nettuno e Urano, oppure potrebbe essere circondato da acqua, come molte lune di Giove. A causa della sua vicinanza con il sole, la superficie del pianeta probabilmente raggiunge temperature estremamente alte, fino a 300 °C; ciò significa che l´eventuale acqua presente nell´atmosfera esisterebbe sotto forma di vapore. All´interno del pianeta l´acqua diventerebbe solida a causa della forte pressione. Tuttavia, l´acqua solida non si trasformerebbe in ghiaccio. «L´acqua si può trasformare in una dozzina di stati solidi, di cui soltanto uno corrisponde al nostro ghiaccio comune», ha spiegato uno degli autori della relazione, Frédéric Pont, dell´università di Ginevra. «A pressioni molto elevate, esattamente come il carbonio si trasforma in diamante a livelli estremi di pressione, l´acqua si trasforma in altri stati solidi, i quali sono più densi sia del ghiaccio, sia dell´acqua allo stato liquido». Queste forme particolari di acqua sono dette «ghiaccio Vii» e «ghiaccio X» e nel pianeta oggetto di studio esse sono riscaldate a molte centinaia di gradi. «Questa scoperta è un passo importante verso l´individuazione e lo studio di pianeti simili alla Terra», ha commentato Michaël Gillon dell´università di Liegi, coordinatore del gruppo di ricerca. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Ulg. Ac. Be/ .  
   
   
IUGG – 5000 SCIENZIATI PER STUDIARE LA TERRA CIRCA 7.000 SCIENZIATI PROVENIENTI DA 80 PAESI DISCUTERANNO DE “LA TERRA: IL NOSTRO PIANETA CHE CAMBIA” ALLA XXIV ASSEMBLEA DI IUGG (INTERNATIONAL UNION OF GEODESY AND GEOPHYSICS), A PERUGIA DAL 2 AL 13 LUGLIO 2007.  
 
Perugia, 21 maggio 2007 - Terremoti, siccità, tempeste e vulcani, ma anche le risorse ambientali per migliorare la vita nei Paesi in via di sviluppo. Circa 7. 000 scienziati provenienti da 80 Paesi ne parleranno durante la Xxiv assemblea di Iugg (International Union of Geodesy and Geophysics) dedicata al tema “La Terra: il nostro pianeta che cambia”, a Perugia dal 2 al 13 luglio 2007. L’assemblea è stata presentata oggi a Roma presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche da Lucio Ubertini, presidente del Comitato organizzatore di Iugg e direttore dell´Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi) del Cnr, da Giuseppe Cavarretta, direttore del Dipartimento Terra e Ambiente del Cnr, e da Franco Prodi, direttore dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac-cnr). Iugg è un’organizzazione non governativa e no profit che riunisce sette associazioni internazionali e interdisciplinari di scienze della Terra, e che promuove e sostiene la ricerca scientifica. A Perugia sono attese per due settimane circa 10. 000 presenze e si terranno oltre 220 convegni e incontri. “Avere ottenuto che si tenga in Italia, dopo più di cinquanta anni dall’edizione inaugurata a Roma da Papa Pio Xii, è un successo per l´intera comunità scientifica nazionale”, spiega il prof. Ubertini. “La partecipazione è imponente, si sono iscritti studiosi persino da Yemen, Botswana, Isole Fiji e Comore. Inoltre, dai titoli si intuisce la forza di studi quali quelli su prevedibilità degli eventi calamitosi, variazioni climatiche globali, influenza della radiazione solare sull’ecosistema, mutazioni ed inversioni del campo magnetico terrestre. Ma non mancano lavori come “ghiaccio extraterrestre” o “magnetismo extraterrestre”. Verrà inoltre sancita una nuova associazione in seno alla Iugg, l’Uccs (Union Commission Cryospheric Sciences)”. L’assemblea Iugg si inserisce in un momento di ampia e alta attenzione per le tematiche ambientali, quali il deficit di risorse idriche. Spiega Ubertini: “Se il rischio di desertificazione per l’Italia è, in realtà, difficilmente realizzabile, è invece possibile un aggravamento del deficit idrico di alcune zone. In Europa tale deficit nel 2003 ha causato oltre 10 miliardi di euro di danni e il depauperamento idrico è stato anche causa di un peggioramento qualitativo dell’acqua dovuto al minor tempo di ritenzione e depurazione naturale. E’ necessario, pertanto, individuare modalità di prevenzione e mitigazione dei consumi: negli ultimi 100 anni, il fabbisogno giornaliero in Italia si è innalzato da 50 fino a 500 litri per persona e in media nei Paesi mediterranei la domanda è raddoppiata negli ultimi 50 anni e ha raggiunto i 290 miliardi di m3 annui. Gli incrementi più elevati sono in Turchia, Siria e Francia, e le previsioni al 2025 stimano una crescita del 25% dei consumi in Turchia, Siria ed Egitto. L’uso irriguo rappresenta circa il 65% del consumo idrico per i Paesi mediterranei, anche conseguentemente all’aumento delle aree irrigate passate negli ultimi 40 anni da 11 a 20 milioni di ettari (in particolare in Turchia e in Spagna). L’approvvigionamento idrico deve diventare, quindi, una priorità assoluta, soprattutto attraverso la manutenzione delle reti che in Italia presentano perdite con punte del 40%”. L’assemblea di Perugia sarà anche l’occasione per focalizzare meglio aspetti già dibattuti in altre sedi internazionali. Ad esempio, il quarto Assessment Report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) prevede che l’innalzamento medio del livello marino alla fine del 21° secolo varierà da 0. 18 a 0. 59 metri. “Studiare il passato può però fornire una prospettiva”, spiega nel suo abstract per l’assemblea Yury Barkin dello Sternberg Astronomical Institute di Mosca. “Globalmente, durante l’ultimo periodo interglaciale (Lig) che durò da 130 a 116 mila anni fa, il livello marino era superiore dai 4 ai 6 metri a quello di adesso e i dati indicano che l’Artico fosse più caldo di oggi, con una enorme riduzione dei livelli marini nelle acque costali intorno all’Alaska e lo scioglimento di quasi tutti i ghiacciai nell’Emisfero del Nord. La foresta boreale si estendeva in aree ora occupate da tundra nell’interno dell’Alaska e della Siberia. Le calde estati artiche durante la prima metà del Lig furono causate dai cambiamenti nell’orbita e nell’inclinazione terrestre, che intensificarono le radiazioni solari. I calcoli eseguiti su modelli mostrano estati artiche dai 3 ai 5 gradi più calde di oggi, specialmente sopra e vicino la Groenlandia, e temperature di superficie massime quotidiane durante le estati sopra il congelamento su tutta la lastra glaciale della Groenlandia, che aveva una dimensione più ridotta”. Le misure del cambiamento del livello marino globale saranno anche al centro del lavoro di Simon Holgate, oceanografo del Laboratory Joseph Proudman di Liverpool. Negli ultimi dieci anni è stato rilevato, attraverso l’altimetria, che il livello marino ha avuto un tasso di aumento di 3,2 mm l’anno, significativamente maggiore del tasso medio del ventesimo secolo calcolato da un insieme di livelli di marea in circa 1. 8 mm/anno. “Questo porterebbe a ritenere che l’aumento del livello marino sia accelerato”, osserva Volgate, aggiungendo però che “i tassi decennali del cambiamento del livello marino durante il Xx secolo provenienti da due ricostruzioni basate su differenti metodologie - Holgate (2007) e Church and White (2006) - comparati con quelli altimetrici danno riscontro che il tasso di cambiamento del livello marino dell’ultima decade non è il più alto rispetto al Xx secolo e dunque non vi sono prove di tale aumento”. .  
   
   
"LA SCUOLA SIAMO NOI" UNA SETTIMANA PER RACCONTARE COME SI VIVE E SI LAVORA NELLE SCUOLE ITALIANE PROMOSSA DAL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE  
 
Firenze, 21 maggio 2007 - Si intitola “Un lungo giorno del ricordo sui confini orientali”. Perché il diritto-dovere alla memoria, forse, non può essere relegato alla cerimonia di una sola ricorrenza, quella del 10 febbraio. Cinque classi dell’Iti-ipia Leonardo da Vinci hanno messo per un anno intero sotto la lente di ingrandimento le guerre, le sofferenze e le tragedie che si sono consumate di qua e di là dal confine orientale d’Italia nell’ultimo secolo. Hanno visitato quei luoghi, fra i più belli d’Europa. Hanno intervistato testimoni. Hanno raccolto immagini, video e documenti. Presenteranno il frutto del loro lavoro lunedì 21 maggio, dalle 9 alle 13, in Aula Magna, all’Iti-ipia Leonardo da Vinci, Via del Terzolle 91, Firenze. Parteciperanno all’incontro – per l’avvio di una collaborazione intorno alla figura di Dante Alighieri - anche il sindaco del Comune di Tolmin, Uroš Brežan, e l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giovanni Gozzini. Tolmin, cittadina slovena vicina a Caporetto, conserva una “grotta di Dante”, nelle forre selvagge del torrente Tolminka, alle quali il Poeta - ospite nel Trecento del territorio del Patriarcato di Aquileia - si sarebbe ispirato per il paesaggio del suo “Inferno”. .  
   
   
SFIDA TRA SCUOLE DEL POTENTINO A TREND EXPO  
 
Potenza, 21 maggio 2007 - Forim, azienda speciale della Camera di Commercio di Potenza, presenta “A scuola in azienda 2006/2007”, fiera/competizione locale tra imprese in laboratorio, all’interno di Trend Expo, nel campus universitario di Macchia Romana a Potenza. A darsi “battaglia”, sul filo comune di progetti imprenditoriali innovativi che nascono e si sviluppano in parallelo tra i banchi di scuola e l’ambiente aziendale, con il supporto di docenti e personale della Forim, saranno sei scuole: l’Itc “Leonardo Da Vinci” di Acerenza con A&b spa, che propone la vendita di un sistema autopulente per visiera, l’Itcg “V. D’alessandro” di Lagonegro, attraverso Net-uann spa, che propone un servizio di vendita e acquisto on-line in nome e per conto di terzi, l’Ipsia “Ten. R. Rigetti” di Melfi e la Homotik spa, che presenta la realizzazione e produzione di un sistema innovativo di domotica, l’Itcg “C. D’errico” di Palazzo e la S. G. School Travel spa, che progetta e vende pacchetti turistici, l’Itc “Leonardo Da Vinci” di Potenza e la Mettinmoto spa, che proporranno al mercato un gilet autoriscaldante, l’Itcg “L. Sinisgalli” di Senise, che grazie a Ergolabus S. P. A. Propone la realizzazione di prodotti per la sicurezza ed il risparmio del tempo. Le idee saranno esposte all’interno di corner promossi da Forim. “L’entusiasmo che registriamo tra i ragazzi impegnati in questo business game è sempre crescente, i progetti sono di ottima qualità, il pronostico è quanto mai incerto – annuncia il presidente della Cdc di Potenza, Pasquale Lamorte -. Da parte nostra, aumenta l’impegno ad orientare, sostenere, accompagnare e premiare lo sviluppo di progetti di impresa, incentivando, fra i giovani, la propensione al pensiero creativo e alla cultura dell’innovazione, e all’implementazione, concreta, di un percorso possibile nell’alternanza scuola – lavoro. La serietà delle iniziative messe in campo autorizza a sperare in qualche riconoscimento anche a livello nazionale”. Tutte le scuole in gara potranno infatti iscrivere il proprio progetto al Premio nazionale Unioncamere “Scuola, creatività e Innovazione”, che l’anno scorso premiò l’Istituto tecnico commerciale e per geometri “L. Sinisgalli” di Senise, classificatosi al quinto posto assoluto nella categoria “Prodotti innovativi”. .  
   
   
“EMERGENZA SQUALI” TUTELIAMO GLI SQUALI ANCHE PER AIUTARE L’EQUILIBRIO CLIMATICO DEL PIANETA  
 
 Roma, 21 maggio 2007 - Marevivo e Shark Alliance hanno finalmente ottenuto dopo otto anni di ritardi accumulati dall’Italia, un impegno concreto da parte del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio per la definizione e l’approvazione del piano nazionale per gli squali entro fine giugno 2007. Il ministro si è anche impegnato a promuovere a livello comunitario un’azione incisiva per la tutela degli squali attraverso il rafforzamento del regolamento sul “finning” (spinnamento) e per l’adozione di misure di conservazione di queste specie. “Dobbiamo intervenire al più presto attraverso azioni più nette sostenendo l’associazionismo ambientalista” ha dichiarato Pecoraro Scanio intervenendo alla conferenza stampa “Emergenza Squali” che si è svolta oggi nella sede di Marevivo. “Purtroppo, lo squalo gode ancora oggi di una pessima fama, come in passato accadeva per il lupo, anche se rappresenta una parte fondamentale della biodiversità e il rischio di distruggerlo è elevatissimo per il nostro futuro”. “Tutelando gli squali, apice della catena alimentare marina, contribuiamo al mantenimento dell’ecosistema mare e quindi anche a quello dell’equilibrio climatico” ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo. “Il mare rappresenta, infatti, il 75% della superficie della terra, produce l’80% di ossigeno e assorbe un terzo del Co2 dell’intero pianeta attraverso il fitoplancton. Ma, quando in questo ecosistema, una specie viene a mancare, è l’intero equilibrio che viene compromesso. Ecco perché è nostro preciso dovere difendere la biodiversità a tutti i livelli”. “L’italia deve farsi portavoce a Bruxelles di un piano di azione per la gestione della conservazione degli squali. E’ necessario che si assuma al più presto questo impegno” ha dichiarato Domitilla Senni Responsabile Shark Alliance. Rispondendo all’appello lanciato dal Presidente di Marevivo Rosalba Giugni, Silvio Greco dirigente di Ricerca Icram, l’Istituto per la Conservazione delle Risorse Acquatiche Marine, ha confermato la piena disponibilità del suo Istituto alla definizione del piano nazionale. Il presidente Giugni ha proposto come scadenza il 20 giugno, giornata inaugurale di “Stelle di Mare lungo il Fiume”, la manifestazione dedicate alle Aree Marine Protette, che Marevivo organizza con grande successo dal 2001 nella splendida sede tiberina dello Scalo de Pinedo. “La situazione è tragica” ha poi dichiarato il Prof. Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Biologo marino esperto del Gruppo di Specialisti squali Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura). “Nel Mediterraneo, la maggior parte delle specie di squali sono in declino. E’ quindi necessario lavorare in sinergia con le amministrazioni pubbliche, la comunità scientifica, la società civile e il mondo della pesca”. .  
   
   
ALCUNI ESPERTI SOSTENGONO CHE LA CHIAVE PER SALVAGUARDARE LA BIODIVERSITÀ È LA RICERCA INTERDISCIPLINARE  
 
Bruxelles, 21 maggio 2007 - Secondo tre nuove raccomandazioni della Piattaforma europea per la strategia di ricerca sulla biodiversità (Epbrs - European Platform for Biodiversity Research Strategy), la ricerca interdisciplinare coordinata a livello europeo rappresenta la chiave di volta per il raggiungimento dell´obiettivo Ue di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010. In occasione di una recente riunione tenutasi a Lipsia sotto l´egida della Presidenza tedesca dell´Ue, gli esperti hanno presentato tre serie di raccomandazioni sull´uso sostenibile della biodiversità, ossia la biodiversità nelle aree rurali, la biodiversità e i servizi ecosistemici: quadro di valutazione dell´ecosistema del millennio in una prospettiva europea e la ricerca europea sulla biodiversità e le prospettive globali. Il tema ricorrente dei tre documenti è la necessità di comprendere meglio la situazione attuale e le tendenze della biodiversità, sviluppando, ad esempio, metodi standardizzati di monitoraggio e indicatori e creando banche dati interoperabili e accessibili a livello globale. Sono inoltre necessarie maggiori ricerche sulle cause della perdita di biodiversità. «I cambiamenti nell´utilizzo dei terreni e delle risorse idriche nelle zone rurali [. ] sono stati e sono tuttora la principale causa di perdita della biodiversità in Europa», scrivono gli esperti, i quali in quest´ottica chiedono l´esecuzione di studi sul potenziale impatto dei programmi agro-ambientali sulla biodiversità. Essi invitano inoltre a condurre ricerche sull´interazione dei cambiamenti nell´utilizzo dei terreni e delle risorse idriche con gli effetti del cambiamento climatico e le strategie di adattamento, al fine di sviluppare opzioni ed azioni politiche volte a preservare la biodiversità. A livello globale, le priorità di ricerca identificate comprendono l´esigenza di valutare gli effetti delle politiche europee, dei modelli di produzione e di consumo europei, dei trasporti, del commercio e del turismo sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici in altre parti del mondo. Gli esperti denunciano inoltre «l´urgenza di creare e mantenere capacità di comunicazione e di ricerca nonché infrastrutture nei paesi in via di sviluppo». Nelle raccomandazioni riguardanti la biodiversità e i servizi ecosistemici, gli esperti sottolineano la necessità di comprendere meglio come la biodiversità contribuisca ai servizi ecosistemici, quali i cicli dei nutrienti, l´acqua dolce, la regolazione del clima e l´alimentazione, nonché ai servizi ecosistemici culturali quali l´istruzione e il tempo libero. È necessario lavorare anche al miglioramento delle metodologie utilizzate per valutare la biodiversità e i servizi ecosistemici e delle strategie per la gestione e la salvaguardia della biodiversità. La piattaforma europea Epbrs riunisce scienziati e responsabili politici per «garantire che la ricerca contribuisca ad arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010». Le sue riunioni si tengono due volte l´anno sotto l´egida delle presidenze Ue. La prossima riunione avrà luogo a novembre in Portogallo. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Epbrs. Org/ .  
   
   
RIDUZIONE EMISSIONI ANIDRIDE CARBONICA: I COSTI PER LE IMPRESE  
 
Milano, 21 maggio 2007 - 76 milioni di euro: questo il costo previsto per le imprese lombarde in seguito alla decisione dell’Unione europea di ridurre le emissioni italiane di anidride carbonica del 6,3%. Questi i numeri della Lombardia: quasi 27 milioni e mezzo di tonnellate di emissioni di Co2, il 12,7% nazionale. Tra le regioni prima è la Puglia con il 20,3% delle emissioni italiane di anidride carbonica (quasi 44 milioni di tonnellate). Seconda la Sicilia con 28,5 milioni di tonnellate, il 13,3%. Milano incide poco rispetto al peso economico e produttivo, solo il 2% sul totale italiano delle emissioni, con 4,1 milioni di tonnellate. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Apat 2005 e ministero dell’Ambiente. “La Camera di Commercio di Milano da tempo supporta le imprese nei loro sforzi volti a ridurre le emissioni - ha ricordato Massimo Sordi, vicepresidente dell’ente camerale - a partire dal progetto comunitario Desair, per il controllo della qualità dell´aria in Lombardia, con formazione e simulazioni di emission trading alle quali le imprese lombarde possono partecipare gratuitamente. E´ in via di attivazione il Kyoto Desk per orientare le imprese a effettuare investimenti e impiegare nuove tecnologie. Da molti anni, inoltre, la Camera di Commercio di Milano mette a disposizione delle imprese finanziamenti orientati al risparmio energetico e all´impiego di fonti rinnovabili di energia". .  
   
   
AL VIA IL PREMIO AMBIENTE 2007  
 
Ravenna, 21 maggio 2007 - Dal 1998 la Camera di Commercio di Ravenna ha istituito il Premio Ambiente con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni, associazioni e opinione pubblica sulle problematiche riguardanti l’ambiente e contemporaneamente evidenziare i vantaggi competitivi del binomio “innovazione tecnologica ed ecologia” per le imprese ravennati. L’edizione 2007 si svolgerà nella cornice dell’Hotel Mare e Pineta di Milano Marittima nella serata del 15 luglio a partire dalle ore 21, in chiusura del tradizionale evento turistico-sportivo organizzato dall’Associazione Quark a Milano Marittima, il Vip Master Tennis, che richiama ogni estate turisti e personalità del mondo dello spettacolo e della cultura nella località cervese. Introdurrà l’iniziativa il giornalista Oliviero Beha. I termini per la presentazione delle candidature si chiuderanno il 22 giugno. Per candidarsi alla premiazione, per le categorie relative alle imprese private, agli enti pubblici e di ricerca, è necessario inviare la documentazione, scaricabile dal sito camerale www. Ra. Camcom. It al Servizio Promozione della Camera di Commercio. Il Premio è rivolto alle imprese, di qualsiasi tipologia o forma giuridica, di produzione di beni o di servizi operanti in provincia di Ravenna. E´ altresì rivolto alle amministrazioni pubbliche, ai singoli uffici della Pubblica Amministrazione, alle istituzioni scientifiche, agli istituti scolastici e universitari del nostro territorio provinciale. Una terza specifica categoria premierà un personaggio scelto tra autorità, studiosi, giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo, che hanno speso la loro notorietà e la loro attività per promuovere il rispetto dell’ambiente. Per tale categoria si accettano segnalazioni da parte del mondo istituzionale, associativo e della ricerca. La valutazione complessiva delle domande avverrà, a cura di un’ apposita Commissione, in base all’ elemento “Benefici ambientali previsti dal progetto”, ad esempio: la diminuzione di consumo di risorse non rinnovabili e la riduzione di inquinamento e di rifiuti prodotti (in quantità e pericolosità); l´uso di risorse rinnovabili, la valorizzazione o la rigenerazione di risorse locali, il miglior utilizzo di infrastrutture esistenti; il potenziale impatto dell´innovazione sul sistema produttivo o di consumi in generale; riduzione di emissioni inquinanti che vadano ad alterare il clima; l´efficienza nell´uso delle risorse in tutte le fasi del progetto; il coinvolgimento nella propria innovazione di soggetti diversi (fornitori, produttori, istituzioni, associazioni, consumatori); il miglioramento dell´informazione relativa alle proprie prestazioni sociali ed ambientali, in modo non episodico. Quest’anno, in linea con le priorità strategiche dell’ente camerale, costituirà titolo preferenziale il ricorso a forme di certificazione volontaria (Iso 14000, Emas, Ecolabel, Sa8000, certificazione biologica, ecc. ), a forme di gestione controllata in base a parametri ambientali e/o sociali (bilancio ambientale e/o sociale) e l’adozione del codice etico aziendale, quali strumenti di diffusione della Responsabilità sociale d’impresa. .